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Resoconto d'Aula della Seduta n. 277 di venerdì 25 settembre 2015
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   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 12.34

   CIRONE,  segretario  f.f., dà lettura dei processi  verbali  delle
  sedute  nn.  274  e  275 del 23 settembre 2015  e  n.  276  del  24
  settembre  2015  che,   non  sorgendo  osservazioni,  si  intendono
  approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Do  lettura della seguente nota dell'on.le  Salvatore
  Lentini,  datata  25  settembre 2015,  pervenuta  in  pari  data  e
  protocollata al n. 8460/AulaPG del 25 settembre 2015:
    Oggetto: Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare.
   Con  la  presente  il  sottoscritto, onorevole Salvatore  Lentini,
  nella  qualità  di Presidente del Gruppo parlamentare  in  epigrafe
  comunica   formalmente  che  in  conformità  a  quanto   deliberato
  dall'Assemblea  del  Gruppo tenutasi in data  odierna,  l'onorevole
  Nicola  D'Agostino ha aderito al Gruppo Sicilia Democratica per  le
  Riforme come da nota a firma dell'interessato già comunicata  nella
  seduta  del  23  u.s..  Pertanto,  l'onorevole  D'Agostino   è   da
  considerarsi   ad   ogni  effetto  componente  di   questo   Gruppo
  parlamentare .  Conseguentemente, con pari decorrenza,  l'onorevole
  D'Agostino cessa contestualmente di fare parte del Gruppo Misto.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:

   -  Alongi, Assenza, Giuffrida, Laccoto, Ioppolo, Lantieri,  Cascio
  Salvatore, per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Seguito della discussione del disegno di legge n. 1049/A
     «Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
                          triennio 2015-2017.
  Variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
   finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
                       2017. Disposizioni varie»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  Discussione  di disegni di legge. Si procede con il  seguito  della
  discussione  del  disegno  di  legge n.  1049/A  «Assestamento  del
  bilancio  di  previsione della regione per il  triennio  2015-2017.
  Variazioni  al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
  finanziario  2015 e al bilancio pluriennale per il  triennio  2015-
  2017. disposizioni varie», posto al n. 1).
   Invito i componenti la II Commissione  Bilancio' a prendere  posto
  nell'apposito banco.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                        Sull'ordine dei lavori

   CIACCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori   e
  cittadini, in questi giorni abbiamo assistito alle pagine più scure
  e vergognose di questo Parlamento.
   Avete imbavagliato questo Parlamento svuotandolo persino delle sue
  prerogative. Avete salvato una condannata dalla Corte dei Conti  in
  via  definitiva, un segretario generale che ha provocato  un  danno
  all'erario  di  1,3 milioni di euro e che puntualmente  percepisce,
  però, uno dei premi obiettivo e delle performance più alto di tutta
  la Regione. Quando verranno recuperate queste somme? Ve lo dico io:
  mai   Perché di certi argomenti non se ne può parlare e per  questa
  maggioranza  questi argomenti, queste condanne,  queste  situazioni
  arricchiscono i curricula e fanno fare carriera.
   Avete  sancito  la  morte del nostro splendido territorio  con  la
  sottoscrizione di sei inceneritori e soprattutto con  l'avere  dato
  il  via libera in Sicilia alle trivellazioni, bocciando la proposta
  di   referendum   voluta   dai  cittadini   siciliani   e   portata
  all'attenzione di questa istituzione più di un anno fa,  grazie  al
  Movimento Cinque Stelle.
   Avete acceso dei mutui per colmare i vuoti della vostra incapacità
  a  governare. Avete fatto tante di quelle stupidaggini  -  per  non
  essere volgare - che il popolo siciliano non ne può più.
   Avete  fatto  tutto ed il contrario di tutto. Avete,  soprattutto,
  deciso  di  imporre  un regime dittatoriale,  poiché  ormai  questa
  maggioranza  ha  in  mano  i  diciassette   cambia  casacca   e  in
  particolare  mi rivolgo al capogruppo del PD, onorevole  Cracolici,
  ricordando  che non è l'opposizione del Movimento Cinque  Stelle  a
  perdere pezzi, ma siete voi che avete perso identità ed obiettivi e
  l'ingresso,  ormai  scontato, di NCD  in  giunta  ne  è  l'ennesima
  dimostrazione.
   Avete  scritto un testo di legge, il cosiddetto assestamento,  che
  mette  mano solo alle categorie di persone che, come si dice, hanno
  i  santi in Paradiso , lasciando sempre all'angolo la maggior parte
  dei siciliani bisognosi, come i disabili, i poveri, i disoccupati e
  tantissime altre persone.
   Noi  vi  abbiamo  proposto  riforme  strutturali,  partendo  dalla
  ricostruzione  della credibilità etica e morale  delle  istituzioni
  stesse di questo parlamento.
   Portare le indennità parlamentari da 11 mila e 100 euro lordi a  5
  euro lordi mensili, non è una semplice operazione finanziaria,  non
  è  populismo o demagogia, ma è un segnale concreto che porta in  sé
  dei valori etici e di buon senso che, purtroppo, sono ormai lontani
  da  questa  maggioranza. Per questo non riuscite a  comprenderli  e
  spesso a ridicolizzarli, a partire dalla commissione bilancio.
   In questo contesto noi non staremo qui presenti ad avallare questa
  farsa, da cui tutti ne usciamo sconfitti.
   Conoscete le nostre idee per migliorare questo testo. E' tre  anni
  che presentiamo sempre gli stessi emendamenti e che parliamo sempre
  delle  stesse  proposte.  Voi  non  le  avete  mai  neanche  volute
  discutere.
   Quando  vorrete un confronto intellettualmente onesto  noi  saremo
  sempre  qui,  presenti e disponibili. Fino ad  allora  trovatemi  i
  numeri  per approvarvi le vostre  marchette , questo testo,  perché
  noi non ci prestiamo più ai nostri giochetti.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,  io  ho
  sentito   il   bisogno   di  intervenire,  dopo   avere   ascoltato
  l'intervento  del  capogruppo del Movimento  Cinque  Stelle  perché
  continuo ad essere convinto che in questa terra, così bisognosa  di
  risposte, di tutto ci sia di bisogno tranne che della propaganda  e
  del  populismo  del  Movimento Cinque  Stelle  e  lo  dico  da  una
  posizione di convinta opposizione al governo Crocetta.
   Lo  dico da una posizione che è quella di chi ha combattuto con le
  armi  le  ali  della politica, il Governo Crocetta. Lo  dico  dalla
  posizione  di  chi  ha sempre votato contro tutti  i  provvedimenti
  finanziari scellerati del Governo Crocetta.
   Non  mi  risulta  che il Movimento Cinque Stelle  abbia  fatto  la
  stessa  cosa,  perché il famoso modello Sicilia che vedeva  insieme
  Crocetta ed il Movimento Cinque Stelle non l'ho inventato io.
   Allora  voglio  dire ai siciliani che ci ascoltano  che  è  facile
  applaudire chi gioca a distruggere, ma nell'interesse dei siciliani
  forse  è  arrivato anche il momento di immaginare un  percorso  che
  quando è bianco dica bianco e quando è nero dica nero.
   Io, da opposizione mai strumentale, mi dissocio da questo modo  di
  fare.
   E'  fin troppo evidente che la maggioranza deve avere i numeri per
  votare  soprattutto i documenti finanziari. E' fin troppo  evidente
  che  l'opposizione  vigilerà perché non ci sia  quell'assalto  alla
  diligenza della quale ha parlato il Movimento cinque stelle.  Ma  è
  altrettanto  evidente  che,  se  quell'assalto  alla  diligenza  in
  qualche occasione è avvenuto, è perché se  inciucio  c'è stato, c'è
  stato tra il Presidente Crocetta e il Movimento cinque stelle,  tra
  il Presidente Crocetta e quel movimento che oggi lo attacca perché,
  probabilmente, le attese sono rimaste delle illusioni.
   Non  sto  qui a fare l'elenco delle leggi che il Movimento  Cinque
  Stelle  ha  votato insieme al Presidente Crocetta, perché  l'ultimo
  pasticcio sui liberi consorzi è targato Crocetta-Cinque Stelle. Noi
  lo abbiamo contrastato
   Ed  allora,  siccome  poi mi capita di leggere  anche  su  qualche
  testata   molto seguita  che i deputati dovrebbero andare  tutti  a
  casa  perché sono ignoranti, io non ci sto più. E non  le  mando  a
  dire   Noi ci siamo opposti a quella legge sui Liberi Consorzi  che
  oggi  è stata massacrata dal Consiglio dei Ministri e che abbisogna
  pertanto di tornare in Aula per essere rivisitata.
   Chi  deve  andare a casa sono quei deputati regionali che  l'hanno
  votata. Chi sono gli ignoranti secondo quella testata, sono  coloro
  che  nonostante  noi in più passaggi li avessimo  avvertiti,  hanno
  continuato ad andare avanti. Anche grazie al consenso del Movimento
  cinque  stelle che oggi si erge a  Catone il censore  senza poterne
  avere i titoli. Perché quello che è accaduto sui Liberi Consorzi  è
  solo  l'antipasto di quello che accadrà sulla legge  sull'acqua.  E
  sia  l'uno  che l'altro, ha visto il concerto del Movimento  cinque
  stelle con il Governo Crocetta.
   Allora  ognuno si assuma le sue responsabilità. Altro che  non  ci
  stiamo  più a prestarci a questi pasticci  Parli chi ha il  diritto
  di  farlo  senza problemi di smentite. Noi pasticci non ne  abbiamo
  fatto  e  non ne facciamo. Non vogliamo essere accomunati a  coloro
  che  hanno contribuito al disastro. Restiamo in una ferma posizione
  di opposizione ma teniamo in conto che prima vengono i siciliani  e
  poi viene la demagogia politica.

                               1049/A
   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1049/A

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del  disegno  di
  legge n. 1049/A.
   Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
        Risultato di amministrazione esercizio finanziario 2014

   1.  A  modifica di quanto previsto dall'articolo 3, comma 1, della
  legge  regionale  7  maggio 2015, n. 9, il  disavanzo  di  gestione
  dell'esercizio finanziario 2014, determinato per i fondi liberi  in
  1.868.846.834,37 euro sulla base delle risultanze  effettive  della
  gestione  dell'esercizio  finanziario 2014,  al  netto  del  debito
  autorizzato e non contratto di euro 145.000.000,00, è ripianato  in
  sette esercizi a decorrere dal 2015 a quote costanti ciascuna  pari
  a  euro  246.263.833,48, in attuazione delle  disposizioni  di  cui
  all'articolo 9, comma 5, del decreto legge 19 giugno 2015,  n.  78,
  convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125.

   2.  La quota di disavanzo dell'esercizio finanziario 2014 relativa
  al  debito  autorizzato e non contratto pari ad euro 145.000.000,00
  di  cui all'articolo 6 della legge regionale 13 gennaio 2015, n. 3,
  è ripianata nell'esercizio finanziario 2015.

   3.  Il  disavanzo  complessivo  alla  data  dell'1  gennaio  2015,
  determinato  per  effetto  del  riaccertamento  straordinario   dei
  residui di cui all'articolo 3, comma 7, del decreto legislativo  23
  giugno  2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni,  e  di
  cui  alla  delibera di Giunta regionale n. 204 del 10 agosto  2015,
  Allegato 5/2 in 6.963.105.178,16 euro, al netto del risultato della
  gestione   dell'esercizio   finanziario   2014   pari    ad    euro
  1.868.846.834,37, di cui al comma 1, e delle somme già iscritte nei
  fondi  per  la  riassegnazione dei residui passivi eliminati  negli
  esercizi precedenti per perenzione amministrativa di parte corrente
  ed  in  conto  capitale  per l'esercizio finanziario  2015  pari  a
  168.832.187,75 euro relativa ai fondi liberi è ripianato in  trenta
  esercizi  a  quote costanti pari a 164.180.871,87 euro  ciascuna  a
  decorrere  dall'esercizio finanziario 2015, ai sensi  dell'articolo
  3,  comma  16,  del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.  118  e
  successive modifiche ed integrazioni.

   4. Il disavanzo complessivo pari a 6.963.105.178,16 euro di cui al
  comma  3,  comprensivo  del disavanzo all'1 gennaio  2015  di  euro
  1.931.548.244,41,  è  determinato anche in riferimento  alle  quote
  accantonate e vincolate di seguito indicate:

       Parte
     accantonata
           -   Fondo   crediti  di   dubbia
     esigibilità                            55.439.708
                                            ,59
         - Accantonamento residui perenti
                                            486.358.75
                                            0,03
                       Totale         parte
                      accantonata                      541.798.45
                                                       8,62

       Parte
     vincolata
         - Vincoli derivanti da leggi e dai
     principi contabili                     314.194.63
                                            5,63
            -    Vincoli    derivanti    da  4.122.25
     trasferimenti                          1.959,64
                       Totale         parte              4.436.44
                      vincolata                        6.595,27

       Parte destinata agli investimenti
                                            53.311.879
                                            ,87
                       Totale         parte
                      destinata        agli            53.311.879
                      investimenti                     ,87

   5.  Per effetto della determinazione del disavanzo complessivo  di
  cui  al comma 3 le quote del risultato di amministrazione vincolato
  sono  rideterminate rispettivamente per gli anni 2015, 2016 e  2017
  in   euro  4.439.778.521,91,  4.950.727.671,08  e  4.608.629.250,02
  euro».

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Onorevoli colleghi,  ricordo  che  la
  discussione generale si è conclusa. Siamo all'articolo 1  e  quindi
  vi  prego, negli interventi, di attenervi agli articoli oggetto  di
  discussione.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   ovviamente
  facendo  riferimento ai contenuti dell'articolo  1  e  quindi  agli
  aspetti  legati  al  risultato  di  amministrazione  dell'esercizio
  finanziario  2014, mi consentirà tuttavia di fare una premessa  che
  fa  il  paio  con  la  seduta che sino a tardi  in  questi  giorni,
  l'ultima si è tenuta in questa Aula.
   La stessa seduta che, come oggi, purtroppo, non vedeva presenti in
  Aula  i  componenti di questa maggioranza rappresentati  secondo  i
  numeri  che  richiedeva  ovviamente  l'iniziativa  parlamentare  in
  quella  giornata. Ed è un riferimento che io sento la necessità  di
  dover  fare  proprio  anche  in  funzione  dell'atteggiamento   del
  Movimento Cinque Stelle che in questo momento ha lasciato l'Aula.
   Quindi  due  profonde contraddizioni. Da una parte una maggioranza
  che  non  è  in  Aula  e  che non sostiene questo  provvedimento  e
  dall'altro  il  Movimento  cinque stelle  che  abbandona  il  campo
  lasciando spazio alla demagogia e lasciando intendere che loro sono
  contro tutto e tutti.
   Ed  allora,  siccome  da  parte di questa  maggioranza  in  questi
  giorni,  con  la complicità talvolta anche di alcune organizzazioni
  sindacali, è stato detto che la colpa era dell'opposizione  se  non
  si  era arrivati a votare alcuni provvedimenti importanti che fuori
  da  questo  Palazzo  si attendono, a partire dai provvedimenti  che
  riguardano  il  mondo della forestazione, e quindi i  forestali,  a
  partire  dai  provvedimenti che riguardano  i  precari  degli  enti
  locali,  a partire dai provvedimenti che riguardano alcuni  bacini,
  come  quello  di  emergenza  Palermo,  in  Sicilia,  a  partire  di
  provvedimenti  che attengono ad alcune riforme, mai avviate  e  mai
  arrivate,  come  quella  dell'acqua e dei  rifiuti,  io  ritengo  a
  sottolineare  quello  che  oggi  è  sotto  gli  occhi   di   tutti.
  L'opposizione è ben disposta, anzi chiede che si accelerino i tempi
  perché  ovviamente  non ci sono le condizioni  per  fare  ulteriori
  rinvii. Si passi subito all'articolato, la maggioranza dimostri che
  ha  a cuore i provvedimenti che ha difeso e ovviamente la posizione
  di Forza Italia è una posizione di chi, con responsabilità, intende
  esprimere  il  proprio parere rispetto a questa  manovra  e  lo  fa
  probabilmente  anche  con un voto nel merito,  che  verrà  definito
  articolo per articolo, ma sicuramente non ci possiamo permettere di
  ulteriori rinvii.
   Saltare  questo  venerdì, saltare questa giornata, saltare  questo
  appuntamento d'Aula significa prendere in toto le responsabilità da
  parte  di  questo Governo regionale, da parte del Presidente  della
  Regione di un rischio di slittamento ed io a questa posizione  e  a
  questo  gioco al massacro non ci sto, da questo gioco prendiamo  le
  distanza  e  chiediamo che assolutamente oggi  si  possa  procedere
  perché  ovviamente  i siciliani a partire dalle  categorie  che  ho
  citato  i  forestali  intesta, i precari  degli  enti  locali,  gli
  operatori  di  settore come quelli dei rifiuti e  dell'acqua,  come
  quelli  di  alcuni  bacini, a partire da   Emergenza  Palermo   non
  potrebbero tollerare e non potrebbero sopportare rispetto a  scelte
  scellerate,  da  parte  del  Governo, e demagogiche  da  parte  del
  Movimento Cinque Stelle che ha deciso di abbandona l'Aula.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha chiesto  congedo  per  la  giornata
  odierna l'onorevole Sammartino.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1049/A

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor  Presidente, intervengo solo per  dire  che   nel
  fascicolo degli emendamenti che è stato distribuito non vedo alcuni
  emendamenti  che avevo presentato, e che riguardano l'istituto  dei
  ciechi e la Keller.

   PRESIDENTE.  C'è un fascicolo di emendamenti aggiuntivi  che  sarà
  distribuito man mano passeremo ai singoli articoli.
   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  volevo
  chiedere all'assessore Baccei se ha preparato quell'emendamento che
  serviva per avere certezza che gli 800 mila euro che diamo alla SAS
  verranno  impiegati per pagare gli straordinari,  il  sabato  e  la
  domenica.  Non ho visto negli emendamenti nessun atto  che  mi  dia
  questa certezza.
   Poi   volevo  farle  una  domanda,  risultato  di  amministrazione
  esercizio finanziario 2014. Giorni addietro, assessore Baccei,  sui
  giornali ho letto che la Presidenza della Regione sta svolgendo una
  gara  da  600  mila  euro  per  le  macchine  blindate  e  mi  sono
  preoccupato  di  andare a vedere la tabella con la  quale  dovrebbe
  esserci  la copertura per questa gara. Non sono riuscito a  trovare
  la copertura di questa gara.
   Assessore  Baccei, noi stiamo approvando un documento  finanziario
  che  quanto meno se è una gara così importante, così gravosa per  i
  siciliani,  doveva esserci. Io trovo 110 mila euro di cui  50  mila
  euro  già impegnati. Quindi, mi dice per cortesia da dove prendiamo
  e se è giusto fare una gara senza la copertura finanziaria?

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia.  Chiedo  di  parlare.  Signor
  Presidente,  onorevoli deputati, onorevole Greco,  una  gara  senza
  copertura non può essere fatta. Onestamente non so se sia una  gara
  o una manifestazione di interesse o altro.
   Al  momento  non  ho  la  risposta, però mi  prendo  l'impegno  di
  verificare e di riferire la prossima volta.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.1, del Governo.
   Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE. Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Anselmo ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1049/A

   PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
           Fondo svalutazione crediti di dubbia esigibilità

   1.  A  decorrere dall'esercizio finanziario 2015 è  istituito  nel
  bilancio  della  Regione  siciliana  il  fondo  crediti  di  dubbia
  esigibilità  di  cui al principio applicato 3.3  della  contabilità
  finanziaria  di cui all'allegato n. 4.2 del decreto legislativo  23
  giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.

   2.  Per  effetto  di  quanto disposto al  comma  1  sono  abrogati
  l'articolo 38, comma 5, della legge regionale 7 maggio 2015, n.  9,
  e l'articolo 5 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3
                  Rinegoziazione posizioni debitorie

   1.  Per  effetto  della  rinegoziazione  e/o  rimodulazione  delle
  posizioni   debitore  della  Regione  nei  confronti  dell'Istituto
  finanziatore (Cassa depositi e prestiti) con atti stipulati in data
  3  giugno  2015 e del contributo concesso, anche al fine  di  tener
  conto  del  minor  gettito derivante alla Regione  siciliana  dalle
  modifiche della disciplina della riscossione dell'IRPEF,  ai  sensi
  dell'articolo 8, comma 13 octies, del decreto legge del  19  giugno
  2015,  n.  78,  convertito con modificazioni dalla legge  6  agosto
  2015,  n.  125,  gli importi complessivi stimati  all'articolo  31,
  comma  1,  della legge regionale 7 maggio 2015, n.  9,  in  450.000
  migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2015, 400.000 migliaia
  di euro per l'esercizio finanziario 2016 e 250.000 migliaia di euro
  per   l'esercizio   finanziario   2017,   sono   rideterminati   in
  350.000.000,00  di  euro  per l'esercizio  finanziario  2015  e  in
  36.903.498,13 di euro per l'esercizio finanziario 2016».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                              «Articolo 4
                  Ripristino autorizzazioni di spesa

   1.  Le autorizzazioni di spesa, per gli anni 2016 e 2017, relative
  alla  quota  integrativa delle assegnazioni di parte  corrente  del
  Fondo   sanitario,  soggette  alle  riduzioni  operate   ai   sensi
  dell'articolo  31  della  legge regionale  7  maggio  2015,  n.  9,
  riepilogate  nell'allegato 2 della medesima legge, pari  a  158.182
  migliaia  di  euro  per  l'esercizio  finanziario  2016  e  109.275
  migliaia  di  euro  per  l'esercizio  finanziario  2017,  in  parte
  ripristinate  per  l'esercizio finanziario 2016  per  l'importo  di
  14.594  migliaia  di  euro,  ai sensi  del  comma  3  del  medesimo
  articolo,  sono  ulteriormente  ripristinate  per  gli  importi  di
  143.588  migliaia  di euro per l'esercizio finanziario  2016  e  di
  84.623 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2017.

   2.  Le  autorizzazioni di spesa, per gli anni 2015, 2016  e  2017,
  soggette  alle  riduzioni operate ai sensi dell'articolo  31  della
  legge  regionale  7 maggio 2015, n. 9, riepilogate nell'allegato  2
  della medesima legge, ad esclusione di quelle di cui al comma 1, in
  parte  ripristinate ai sensi dei commi 2 e 3 del medesimo articolo,
  sono   ulteriormente   ripristinate  per   gli   importi   indicati
  nell'Allegato 1 alla presente legge».

   Comunico  che  è stato presentato dalla Commissione  l'emendamento
  4.2.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  lo
  abbiamo più volte visto, sia in Commissione quanto nelle varie fasi
  in cui si è discusso sulla finanziaria.
   In pratica, assessore Baccei, si tratta del famoso trasporto per i
  ragazzi e le ragazze diversamente abili. E' stata fatta una manovra
  da  parte  del  Governo poi approvata dall'Assemblea,  che  sui  30
  milioni  destinati  alle  opere  pubbliche,  dieci  possono  essere
  destinate  per  spesa corrente alle province,  di  conseguenza,  io
  vorrei  perché mi rendo conto chela situazione è difficile, che  il
  governo  assumesse solo l'impegno che nel caso in  cui,  Assessore,
  dovessero emergere necessità per il trasporto dei ragazzi  e  delle
  ragazze  diversamente abili, il Governo provvederà a trovare  delle
  risorse  anche con un disegno di legge per assicurare il  servizio.
  Se  c'è  questa assicurazione da parte del Governo, sono  pronto  a
  ritirare l'emendamento.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  nei  limiti
  delle  risorse disponibili, compatibilmente con gli altri  impegni,
  assolutamente  la  materia è rilevante per cui  c'è  l'impegno  del
  Governo.

   VINCIULLO,  vicepresidente e relatore di maggioranza. Dichiaro  di
  ritirare l'emendamento 4.2.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Articolo 5
                    Rifinanziamento leggi di spesa

   1.  L'intervento  individuato nell'Allegato 1 -  parte  B  di  cui
  all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015,  n.  9  -  UPB
  1.5.1.3.99  - Capitolo 113701 è incrementato di euro 10.000,00  per
  l'anno 2015.

   2.  L'intervento  individuato nell'Allegato 1 -  parte  B  di  cui
  all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015,  n.  9  -  UPB
  1.2.1.3.2  -  Capitolo 105701 è incrementato di euro 30.000,00  per
  l'anno 2015.

   3.  L'intervento  individuato nell'Allegato 1 -  parte  A  di  cui
  all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015,  n.  9  -  UPB
  12.2.1.3.3 - Capitolo 443302 è incrementato di euro 600.000,00  per
  l'anno 2015.

   4.  L'intervento  individuato nell'Allegato 1 -  parte  A  di  cui
  all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015,  n.  9  -  UPB
  10.2.1.3.5  - Capitolo 143303 è incrementato di euro 50.000,00  per
  l'anno 2015.

   5.  L'intervento  individuato nell'Allegato 1 -  parte  B  di  cui
  all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015,  n.  9  -  UPB
  9.2.1.3.7  - Capitolo 317708 è incrementato di euro 250.000,00  per
  l'anno 2015.

   6.  L'intervento  individuato nell'Allegato 1 -  parte  B  di  cui
  all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015,  n.  9  -  UPB
  6.3.1.1.2 - Capitolo 312517 è incrementato di euro 1.000.000,00 per
  l'anno 2015.

   7.  L'intervento  individuato nell'Allegato 1 -  parte  B  di  cui
  all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015,  n.  9  -  UPB
  9.2.1.3.3  - Capitolo 373304 è incrementato di euro 200.000,00  per
  l'anno 2015.

   8.  L'intervento  individuato nell'Allegato 1 -  parte  B  di  cui
  all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015,  n.  9  -  UPB
  10.3.1.3.99 - Capitolo 147315 è incrementato di euro 200.000,00 per
  l'anno 2015.».

   Si  passa  all'esame degli emendamenti presentati. Si procede  con
  l'emendamento  5.45,  che  è  decaduto per  assenza  dall'Aula  dei
  firmatari.
   Si passa all'emendamento 5.25, degli onorevoli Figuccia ed altri.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 5.47, degli onorevoli Figuccia ed altri.
   Chiedo al Governo la verifica sulla copertura del capitolo 215734.
   BACCEI,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  per  questi
  fondi si è già lavorato sui bandi. Le somme sono già impegnate  per
  cui non c'è copertura sul capitolo.

   PRESIDENTE.  L'emendamento  5.47 è  dichiarato  inammissibile  per
  mancanza di copertura finanziaria.
   Si passa all'emendamento 5.39, degli onorevoli Figuccia ed altri.
   Chiedo al Governo la verifica sulla copertura del capitolo

   BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, questi sono i
  fondi  globali,  e  le  somme  che  erano  disponibili  sono  state
  utilizzate nell'ambito della manovra dell'assestamento. Le restanti
  sono  vincolate con decreto ingiuntivo, per cui non ci  sono  somme
  disponibili.

   PRESIDENTE.  L'emendamento  5.39 è  dichiarato  inammissibile  per
  mancanza di copertura finanziaria.
   Si  passa all'emendamento 5.50, degli onorevoli Figuccia ed altri,
  che   è   dichiarato  inammissibile  per  mancanza   di   copertura
  finanziaria.
   Si  passa all'emendamento 5.19, degli onorevoli Figuccia ed altri.
  Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Signor  Presidente, questa è  l'integrazione  che  la
  Commissione  ha  ritenuto all'unanimità  di  voler  fare  a  favore
  dell'Arma  dei Carabinieri. Quindi andremmo a togliere ciò  che  la
  Commissione ha già fatto.
   Per cui il parere della Commissione è contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, in aggiunta a
  quello  che  diceva  il presidente Vinciullo e che  condivido,  per
  quanto  riguarda i teatri, visto che ci sono diversi emendamenti  e
  come ho spiegato ieri nel corso della mia relazione l'approccio del
  Governo è quello di passare attraverso il FURS, tant'è vero che c'è
  uno specifico articolo nel disegno di legge che destina due milioni
  e  mezzo  al FURS con vincolo i teatri pubblici. Questo  perché  il
  FURS  ci  permette di avviare un percorso virtuoso per i  teatri  e
  vorremmo  confermare  questa impostazione che,  a  nostro  modo  di
  vedere, sta dando buoni risultati.
   Siamo,  quindi, favorevoli a dare risorse ai teatri a gravare  sul
  FURS non direttamente, per cui il parere del Governo è contrario.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho  avuto
  modo  di  cogliere concretamente come l'Aula di un  Parlamento  può
  assolutamente  approvare  in  tempi  brevi  diversi  articoli,  fra
  l'altro gli articoli portanti su questa manovra.
   Prendo la parola sollecitato, ovviamente, dal mio capogruppo e dal
  gruppo   stesso,  per  rappresentare  una  cosa  in  modo   chiaro,
  assessore,  il  metodo è uguale, abbiamo usato lo stesso  strumento
  che abbiamo usato in Commissione Bilancio. Ha visto che per i primi
  quattro  articoli non abbiamo fiatato. Bene, ora si  pone  un'altra
  questione  ed io intervengo durante la trattazione dell'articolo  5
  ma  è  un  intervento che cercherà di sensibilizzare lei,  il  capo
  gruppo Cracolici, l'intera maggioranza su una questione.
   La  questione  si pone in questi termini: in Commissione  bilancio
  F.I.  ha  presentato  una  proposta,  nello  specifico  riguardante
  l'articolo  14,  ovvero  noi abbiamo manifestato  l'esigenza  e  la
  volontà  di capire come si deve articolare l'articolo 14 e cioè  il
  nostro  desiderio  è  che  questa  norma  esca  sapendo  subito  la
  ripartizione che verrà fatta sui teatri.
   Se noi chiariamo questo aspetto, assessore Baccei, siamo pronti  a
  collaborare,  non a collaborarvi cercate altri, nell'interesse  dei
  siciliani,  a mantenere il numero, tutto quello che è utile  per  i
  forestali, per i PIP, lo abbiamo fatto in Commissione bilancio e lo
  faremo qua.
   Se  questa  risposta  non arriverà, già dico da  subito  assessore
  Baccei,  capogruppo  Cracolici, saremo pronti a  fare  ogni  azione
  forte  perché  qua  non  facciamo stampelle a  nessuno.  Il  nostro
  obiettivo  è  che la manovra sia approvata in modo  chiaro  ma  che
  nessuno metta colpo in canna per eventuali campagne elettorali. Che
  sia  chiaro.  Siamo qua pronti a garantire il numero,  nessuno  con
  azioni che abbiamo poco fa visto svolgere ci ha condizionati  e  ci
  condizionerà.  Riteniamo  che la manovra  è  utile  e  deve  essere
  approvata e saremo qua.
   Sull'articolo 14, però, noi sappiamo che l'assessore Cleo Li Causi
  tecnico  di  grande  livello è nelle condizioni  di  riscrivere  un
  articolo  14  che ponga chiarezza rispetto a quello che  io  ho  in
  precedenza esposto.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, riconosco  il
  comportamento  responsabile di Forza Italia e  dell'opposizione  in
  Commissione  Bilancio ed oggi mi sembra più che doveroso  dare  una
  risposta,  però ho la fortuna di avere qua accanto a me l'assessore
  Li  Calzi che conosce molto meglio di me la materia per cui  lascio
  volentieri la parola.

   LI  CALZI,  assessore per il turismo, lo sporto e  lo  spettacolo.
  Ringrazio   l'intervento   dell'onorevole   Milazzo   che   ci   da
  l'opportunità  di  chiarire,  ancora  una  volta,  come  la   norma
  approvata  ad  aprile sull'introduzione del  FURS   ha,  di  fatto,
  modificato  il sistema di contribuzione pubblica dei  teatri  e  ha
  fatto  si  che  anche  dal Governo nazionale,  attraverso  il  FURS
  nazionale, diverse realtà teatrali hanno ricevuto maggiori soldi in
  virtù del fatto che si sono dotate di un piano industriale.
   Esistono  ancora dei decreti ministeriali a valere  sul  FURS  che
  saranno completati nelle prossime settimane e che sono relativi, in
  particolare,  al  teatro Massimo e al teatro  Bellini  di  cui  non
  conosciamo  ancora con esattezza lo stanziamento  nazionale  dovuto
  all'avvicendamento  del Direttore generale del Ministero  dei  Beni
  culturali - perché il dottore Nastasi ha cambiato carica  -  quindi
  si  aspetta  la  definizione.  La  non  conoscenza  del  contributo
  nazionale determina solo in parte la conoscenza della necessità che
  deve essere rintracciata all'interno del bilancio regionale.
   Ci  tengo  a precisare che le norme di attribuzione dei  fondi  ai
  singoli  teatri sono, in modo netto e non soggettivo, ben precisate
  dalla  norma  FURS che determina quali sono i criteri a  valle  dei
  quali vengono stabilite le diverse ripartizioni.
   Queste sono note ai singoli teatri.
   I  teatri  hanno  già,  per accedere al FURS  e  prima  ancora  di
  assestamento, per accedere ai due milioni e mezzo che hanno  già  a
  disposizione  e  su cui ancora deve essere fatto il decreto,  hanno
  già  ricevuto  la documentazione che devono portare ossia  i  piani
  industriali,   i  bilanci  preventivi  e  consuntivi   degli   anni
  successivi.
   Lo  hanno fatto quelli che hanno già approvato questi documenti  e
  siamo in attesa che lo facciano altri.
   La  ripartizione  che  io ho, secondo le necessità  che  i  teatri
  presentano nei loro piani industriali, non può essere ripartita nei
  capitoli  oggi  perché  ci  sono  teatri  che  oggi  avrebbero  uno
  stanziamento pari a zero mentre sono meritevoli di averlo perché si
  stanno adeguando, proprio in queste settimane, allo stanziamento.
   La cifra di due milioni e mezzo contempera le necessità di tutti i
  teatri rispetto alle premesse che loro stessi dicono.
   Tengo a sottolineare che la norma FURS - e quindi la produzione di
  piani  industriali  - ha già prodotto in alcuni  teatri  importanti
  modifiche.
   Ci  sono  infatti  teatri  che  hanno  già  rivisto  il  contratto
  integrativo  con  i  lavoratori verso  una  maggiore  produttività,
  quindi  un  costo  complessivo  del  lavoro  uguale  ma  verso   la
  produttività e non a costi fissi.
   Ci  sono risorse maggiori ottenute sul livello nazionale e ci sono
  anche realtà che hanno nel piano industriale dimostrato la capacità
  di un'apertura di sipario incrementata di oltre il 50-60 per cento.
   Ciò  significa  che  le risorse sono a copertura  di  un  maggiore
  sviluppo  del  teatro e le risorse previste in questo  assestamento
  servono  per dare una risposta ai piani industriali che le  singole
  governance dei teatri presentano.
   I  teatri  in  essere  sono  i  sei conosciuti.  La  destinazione,
  pertanto, riguarda esclusivamente i teatri pubblici.

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO    Giovanni.   Signor   Presidente,   onorevoli    colleghi,
  condividendo in pieno l'atteggiamento del Gruppo di Forza Italia, a
  cui  mi  associo,  volevo chiedere all'assessore che  quando  si  è
  discusso in Commissione su questo piano da lei presentato - se  non
  sbaglio, ma se sbaglio vorrei rimediare - non vedo in questo  piano
  nessun passaggio dalla Commissione di merito.
   Da  ciò  sono  stato  colto di sorpresa  in  quanto  lei,  durante
  l'audizione  in  Commissione  di  cui  si  è  discusso  di   questo
  argomento, si era impegnato che prima di presentare per  tutti  gli
  anni  -  quando  si  presentava ogni anno il problema  di  dividere
  questi soldi con il FURS - di fare un passaggio in Commissione.
   Inviterei l'assessore ad inserire nella norma che il piano andrà e
  avrà  valenza quando riceverà il parere vincolante da  parte  della
  Commissione.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia.  Come  ho  detto  ieri,  sono
  favorevole  ad un passaggio in Commissione. Il passaggio  lo  farei
  sui  criteri e la verifica della corretta applicazione dei criteri,
  toglierei ogni forma di arbitrarietà.

   GRECO  Giovanni.  Assessore Baccei, dalla VI  Commissione  passano
  tutti  i  provvedimenti  riguardanti la sanità  per  un  parere  di
  competenza della Commissione.

   BACCEI, assessore per l'economia. Sono d'accordo, quando arriviamo
  all'articolo  14  prepariamo l'emendamento  e  lo  modifichiamo  di
  conseguenza.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  diciamo
  che la risposta dell'assessore Baccei sul primo intervento potrebbe
  essere un punto accettabile. Tuttavia, mi permetto sommessamente di
  ricordare a lei, ma soprattutto all'assessore Baccei, che ricorderà
  come  noi  in  modo  plastico  ce  ne  siamo  andati  nella  scorsa
  finanziaria, che prima che finisce l'articolo 5 provveda a  cassare
  l'allegato b) nella parte concernente il milione e quattrocentomila
  euro,  perché mi sembra che avete riattivato una specie di  tabella
  H).  L'opinione pubblica, la stampa scrive, allora  assessore  -  e
  finisco,  così  l'Aula  procede in modo celere  -  i  termini  sono
  questi:  noi siamo la minoranza responsabile, però non ci  possiamo
  fare  sovrastare da giochetti che ci possono passare sopra la testa
  così  come  se nulla fosse, quindi lei è chiamato a fare chiarezza,
  perché  dobbiamo  dimostrare  che questa  manovra  di  assestamento
  necessita  a mettere in ordine da un punto di vista degli equilibri
  dei  singoli capitoli su cose che sono realmente necessarie  per  i
  siciliani.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,.  vorrei  chiarire che non c'è nessun  aumento  per  l'ex
  Tabella  H.  Quello che trova in Tabella B sono i fondo  sbloccati,
  quindi  la quota parte dei 450 milioni che noi andiamo a sbloccare,
  è  la  spesa  bloccata.  In questo modo la sblocchiamo:  c'erano  5
  milioni  disponibili più 1 milione e 400 mila arriviamo a 6 milioni
  e   400  mila  che  era  lo  stanziamento  originario  previsto  in
  finanziaria. E questo vale per tutte le voci di spesa.
   Uno  degli obiettivi, come ho detto, di questa manovra è sbloccare
  i  450 milioni: 150 li abbiamo sbloccati in via amministrativa  per
  la Cassa depositi e prestiti; siccome dei  400 previsti sull'Irpef,
  100  sono arrivati sotto altre forme, abbiamo dovuto farlo  non  in
  via  amministrativa  ma attraverso il disegno di  legge,  però  non
  abbiamo  cambiato  un euro di quanto previsto in  finanziaria.  Gli
  stanziamenti  sono esattamente gli stessi previsti in  finanziaria,
  stiamo solo sbloccando i fondi che erano bloccati.

   MILAZZO Giuseppe. Dichiaro di ritirare l'emendamento 5.19.

   PRESIEDENTE. L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli Nicotra  e  Sudano  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1049/A

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del  disegno  di
  legge n. 1049/A.
   Comunico  che gli emendamenti 5.29, 5.20, 5.31, 5.21, 5.28,  5.22,
  5.23, 5.30 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 5.24, degli onorevoli Falcone,  Assenza,
  Bandiera, Figuccia e Milazzo. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario perché riduce il contributo  sull'arma  dei
  carabinieri.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario non per la finalità ma
  per il fatto che mettiamo una pezza ad un problema e la togliamo ad
  un altro.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 5.32. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza . Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole  si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 5.26. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 5.27. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   L'emendamento  5.46  è dichiarato inammissibile  per  mancanza  di
  copertura finanziaria sul capitolo 215734.
   Si passa all'emendamento 5.16. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   L'emendamento  5.56  è dichiarato inammissibile  per  mancanza  di
  copertura finanziaria sul capitolo 215734.
   Si  passa  all'emendamento  5.1,  del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 5.3, a firma del Governo.

   BACCEI, assessore per l'economia. Il Governo lo ritira.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 5.2, a firma del Governo.

   BACCEI, assessore per l'economia. Il Governo lo ritira.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento  5.47  è dichiarato inammissibile  per  mancanza  di
  copertura finanziaria sul capitolo 215734.
   L'emendamento  5.33  è dichiarato inammissibile  per  mancanza  di
  copertura finanziaria sul capitolo 215704.
   L'emendamento  5.55  è dichiarato inammissibile  per  mancanza  di
  copertura finanziaria sul capitolo 215734.
   Si passa all'emendamento 5.34, degli onorevoli Falcone, Figuccia e
  altri.
   Chiedo al Governo una verifica sulla copertura.

   BACCEI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  tolti  gli
  impegni sul capitolo ci sono 89.000,00 euro disponibili.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.34. Il parere della
  Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Mi rimetto all'Aula.
   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è contrario resti seduto; chi  è  favorevole  si
  alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 5.35. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 5.36, sulla quale il Governo si  è  già
  espresso in maniera negativa.
   Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 5.37. Il parere della Commissione?.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Gli   emendamento  5.38,  5.40,  5.42  e  5.43.  5,44,  5.5   sono
  inammissibili.
   L'emendamento  5.8  credo dovrebbe essere  ritirato  perché  anche
  questo  riguarda teatri, così come già prima gli altri  emendamenti
  che sono stati ritirati.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per chiarire
  quello  che  già precedentemente hanno detto i colleghi del  Gruppo
  parlamentare e non soltanto. Noi vorremmo che questo emendamento di
  riscrittura mettesse in chiaro le modalità con le quali il  Governo
  intende  distribuire queste somme. Per essere chiari  non  vorremmo
  che  all'interno dell'articolo 14 e utilizzando questa modalità che
  in  questo momento appare magmatica all'interno di questo  articolo
  ci  possa  essere  o  creare  le  condizioni  per  mantenere  nelle
  discrezionalità  totali,  più che del Governo  anche,  chiaramente,
  dell'assessorato   al  ramo,  la  possibilità  di   distribuire   i
  contributi in maniera discrezionale. Riteniamo che gli spazi legati
  alla cultura, al momento della rappresentazione, in questo caso  in
  modo  specifico  ai  teatri,  lo ha  detto  il  collega,  onorevole
  Milazzo,  debbano essere gestiti in maniera chiara. Non presteremo,
  ovviamente,  il fianco ad interpretazioni di diverso tipo  per  cui
  posso  anche ritirarlo, lo ritiriamo, se i colleghi sono d'accordo,
  tuttavia  ci aspettiamo che questo emendamento, in maniera  chiara,
  definisca   gli  aspetti  che,  mi  sembra,  abbiamo  rappresentato
  all'Aula e al Governo.

   PRESIDENTE.  Gli  emendamenti 5.8, 5.9, 5.10,  5.58,  5.11,  5.57,
  5.12, 5.13, 5.15 è ritirato.
   Si passa all'emendamento 5.59, degli onorevoli Alloro ed altri.

   ALLORO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALLORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento nasce
  dall'esigenza  di dare un minimo di respiro ai centri  di  recupero
  fauna   selvatica   che   sono  rimasti  senza   nessun   tipo   di
  finanziamento.  Erano  undici, ne  sono  rimasti  in  vita  tre  e,
  praticamente, non percepiscono nessuno stipendio perché è tutto  in
  mano al volontariato e i fondi servono semplicemente per l'acquisto
  dei medicinali e dei mangimi.
   Si  tratta  di una cifra irrisoria che, comunque, garantirebbe  il
  mantenimento  di  un  servizio importante per l'ambiente  e  per  i
  nostri parchi.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.59. Il parere della
  Commissione?

   VINCIULLO, presidente della commissione e relatore di maggioranza.
  Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 5.17 è ritirato, in analogia con quanto  è  accaduto
  con tutti gli altri della stessa materia.
   L'emendamento 5.49 è decaduto per assenza dall'Aula  dei  deputati
  proponenti.
   Gli  emendamenti  5.6 e 5.52 sono inammissibili  per  mancanza  di
  copertura finanziaria sul capitolo 215734.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 5,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura.

                              «Articolo 6
       Norme per la manutenzione del territorio e del paesaggio
                                rurale

   La  spesa autorizzata per le finalità di cui all'articolo 5  della
  legge regionale 11 giugno 2014, n. 13 determinata con l'articolo 21
  della  legge  regionale  7  maggio  2015,  n.  9,  è  ulteriormente
  incrementata,   per   l'esercizio   finanziario   2015,   di   euro
  1.500.000,00 (UPB 10.3.1.3.99 - capitolo 147326)».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 7. Ne do lettura.

                              «Articolo 7
                          Cantieri di servizi

   Per  le finalità dell'articolo 35 della legge regionale 28 gennaio
  2014,  n.  5, la spesa di cui alla tabella G, allegata  alla  legge
  regionale  7  maggio  2015,  n.  9 è incrementata  per  l'esercizio
  finanziario  2015  di euro 4.000.000,00 (UPB 6.3.2.6.2  -  capitolo
  712402)».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 8. Ne do lettura.

                              Articolo 8
                    Interventi in favore dell'Aras

   «Per  le  finalità di cui all'articolo 44, comma  4,  della  legge
  regionale  7  maggio  2015,  n. 9, è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario  2015,  l'ulteriore  spesa  di  euro  475.000,00   (UPB
  10.2.1.3.2 - capitolo 144111)».

   Gli emendamenti 8.1 e 8.2 sono inammissibili.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 8. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 9. Ne do lettura.

                              «Articolo 9
          Interventi in favore dei cittadini affetti da forme
                          gravi di talassemia

   Per  le  finalità  di  cui all'articolo 7, comma  1,  della  legge
  regionale  1  agosto  1990, n. 20, è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario  2015,  l'ulteriore  spesa  di  euro  733.000,00   (UPB
  11.2.1.3.3 - capitolo 413706)».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 10. Ne do lettura.

                             «Articolo 10
             Interventi in favore dei Consorzi di bonifica

   L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 47, comma 12,  della
  legge   regionale  7  maggio  2015,  n.  9,  è  incrementata,   per
  l'esercizio finanziario 2015, di euro 1.125 migliaia di  euro  (UPB
  10.3.1.3.1 - capitolo 147303)».

   Gli emendamenti 10.1, 10.2 e 10.4 sono inammissibili.
   Si passa all'emendamento 10.3, degli onorevoli Dina e Fazio.

   DINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, i funzionari  dalla
  Commissione Bilancio hanno dichiarato che il capitolo ha copertura,
  ma  al di là di questo, invitavo l'assessore Barresi a farsi carico
  del problema dei Consorzi di bonifica, soprattutto per i dipendenti
  a  tempo  indeterminato  per  i  quali  c'è  una  copertura  che  è
  inadeguata   ed   insufficiente.  Si   cercava   semplicemente   di
  incrementare.  E' stato aggiunto circa un milione, 890  mila  euro,
  mancherebbero  un  milione  e  200  mila  euro  per  consentire  ai
  dipendenti  dei  Consorzi  di bonifica  a  tempo  indeterminato  di
  arrivare  a  fine  anno. Il problema esiste per  cui  vediamo  come
  affrontarlo.
   La  soluzione  proposta tecnicamente è proponibile ma  non  so  se
  l'assessore ha altre soluzioni.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  se  stiamo
  parlando del capitolo 215701 c'erano 183 mila euro, che sono  stati
  già riutilizzati nell'ambito della manovra di assestamento.
   Chiedo l'accantonamento per una ulteriore verifica.

   PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 11. Ne do lettura:

                             «Articolo 11
                        PIP - Emergenza Palermo

   1.  Per le finalità di cui al comma 8 dell'articolo 68 della legge
  regionale 7 maggio 2015, n. 9, è autorizzata l'ulteriore  spesa  di
  euro 6.438.700,00 (UPB 6.2.1.3.1 - capitolo 183799)».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 12. Ne do lettura:

                             «Articolo 12
     Disposizioni per favorire lo sviluppo nel settore agricolo e
                               forestale

   1.  Per le finalità di cui al comma 8 dell'articolo 47 della legge
  regionale  7  maggio  2015,  n.  9 è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario  2015,  l'ulteriore spesa di  euro  9.000.000,00   (UPB
  10.5.1.3.2 - capitolo 156604).

   2. Per le finalità di cui all'articolo 18 della legge regionale  7
  maggio  2015,  n. 9, sono autorizzate, per l'esercizio  finanziario
  2015,   le  ulteriori  spese  di  147  migliaia  di  euro   all'UPB
  10.3.1.3.99  -  capitolo 147701 e di 120 migliaia di  euro  all'UPB
  10.3.1.3.99 - capitolo 147704.

   3.  Per  l'esercizio  finanziario 2015 è  autorizzata  l'ulteriore
  spesa di 83 migliaia di euro all'UPB 10.5.1.1.2 - capitolo 155302.

   4.  Al  comma l dell'articolo 12 della legge regionale 28  gennaio
  2014,  n.  5.  come sostituito dal comma 5 dell'articolo  47  della
  legge  regionale  7  maggio  2015, n. 9,  è  aggiunto  il  seguente
  periodo:   La  riduzione  di  spesa  che  ne  consegue  può  essere
  garantita  anche  attraverso  la  rideterminazione  del  monte   di
  giornate  lavorative  del  servizio antincendio  boschivo,  operata
  sulla  base  delle  effettive  e motivate  esigenze  organizzative,
  territoriali e ambientali».

   Si passa all'emendamento 12.3, dell'onorevole Dina.
   Comunico   che   è   stato   presentato   dalla   Commissione   il
  subemendamento 12.3.1.

   DINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  il  subemendamento
  corregge  un  errore  dell'emendamento.  L'emendamento  tendeva  ad
  incrementare  il capitolo degli stipendi dell'istituto  zootecnico.
  Erroneamente è stato indicato l'Istituto di incremento ippico.  Con
  il subemendamento della Commissione viene corretto questo errore  e
  poi   sull'emendamento  è  importante  l'intervento  dell'assessore
  Barresi  perché  fondamentalmente sostengono dal  Consorzio,  hanno
  posto  in essere determinate forme di protesta di recente, che  non
  c'è  copertura  per  gli  stipendi per i  dipendenti  dell'Istituto
  zootecnico da qui a fino anno.

   PRESIDENTE.  Considerata  la rilevanza dell'argomento,  invito  il
  Governo  a verificare la copertura. Assessore Baccei, l'emendamento
  12.3, così come sub-emendato dal 12.3.1, presenta una copertura sul
  capitolo 215704?

   CRACOLICI. Ma il subemendamento 12.3.1 riduce la previsione che  è
  contenuta nell'articolo 12?

   BACCEI, assessore regionale per l'economia. Signor Presidente, sul
  capitolo  215704  abbiamo dichiarato prima che non  ci  sono  fondi
  disponibili  in  quanto quelli disponibili  sono  destinati  ad  un
  decreto   ingiuntivo.   E   per  questo  abbiamo   già   dichiarato
  inammissibili diversi emendamenti.

   PRESIDENTE.  Quindi sul capitolo 215704, onorevole Dina,  non  c'è
  copertura. Se lei mantiene questo capitolo come copertura, lo  devo
  dichiarare  inammissibile,  così come fatto  già  prima  con  altri
  emendamenti.
   L'emendamento   12.3   è   pertanto   inammissibile.   Si    passa
  all'emendamento  12.2, a firma degli onorevoli  Falcone  ed  altri.
  Anche questo è inammissibile perché il Governo ha detto che non c'è
  copertura sul capitolo 147701. L'Assessore conferma?

   BACCEI, assessore per l'economia. Sì.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.5, a firma degli onorevoli
  Falcone ed altri. Anche questo presenta una copertura che riduce lo
  stanziamento  del  capitolo 312517, parere  della  commissione.  Il
  parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 12.4, a firma degli onorevoli Maggio  e
  Cracolici. Il  parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Ci rimettiamo all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, mantiene l'emendamento?

   CRACOLICI. Sì.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi contrario è si alzi.

                            (E' approvato)

   GRECO Giovanni. Non si può fare una Finanziaria così

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe.  Signor  Presidente,  l'emendamento  era  stato
  respinto.  Lo  vuole  verificare  il  numero  legale,   Presidente?
  Presidente,   non  utilizzate  i  deputati  che  hanno   senso   di
  responsabilità per fare le porcherie che volete.
   Signor  Presidente  l'emendamento era stato respinto.  Calmiamoci,
  perché altrimenti non si fa più la Finanziaria.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Milazzo, in sede di  votazione  è  un  suo
  diritto  chiedere la verifica del numero legale o chiedere il  voto
  segreto.  Abbiamo  proceduto  al  voto  per  alzata  e  seduta;  la
  maggioranza ha approvato l'emendamento.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, le chiedo di sospendere  l'Aula  per
  quindici minuti.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 12.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 13. Ne do lettura:

                             «Articolo 13
          Acquisizione dei servizi delle società partecipate

   Per  le  finalità di cui all'articolo 11 della legge regionale  28
  gennaio  2014,  n.  5  e successive modifiche  ed  integrazioni,  è
  autorizzata, per l'esercizio finanziario 2015, l'ulteriore spesa di
  euro 800.000,00 (UPB 4.2.1.1.2 - capitolo 212533)».

   All'articolo 13 è stato presentato un emendamento soppressivo.

   GRECO Giovanni. Signor Presidente, c'è una richiesta di
  sospensione dei lavori.

   PRESIDENTE. L'Aula è sospesa per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.04, è ripresa alle ore 14.17)

   La seduta è ripresa.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, tutti noi ci stiamo sforzando
  per  cercare di ripristinare l'ordine anche su una logica verso cui
  vogliamo  portare  questo Assestamento; logica che  poco  fa  si  è
  appena smarrita.
   Noi, allora, le chiediamo, come FI, con grande rispetto, come  lei
  ha sempre usato verso il nostro il nostro Gruppo - perché anche noi
  stiamo cercando di studiare soluzioni tecniche rispetto al percorso
  d'Aula  -  trenta minuti di sospensione, garantendo  che  da  parte
  nostra il confronto sarà aspro ma leale.
   Noi non abbiamo nulla per cui mercanteggiare, vogliamo però che le
  indicazioni   del  Governo,  rispetto  ad  impegni  romani,   siano
  coerenti, poi, con le cose che qua approviamo.
   Le chiediamo la cortesia istituzionale di accordarci trenta minuti
  di sospensione così da poter raggiungere il nostro Capogruppo che è
  appena arrivato e poterci confrontare su un percorso d'Aula,  tutto
  nell'interesse  delle  forze parlamentari, per  approvare  un  buon
  Assestamento.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO   vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Volevo proporre all'onorevole Milazzo  una  soluzione
  che  ci  dia  la possibilità, accantonando l'articolo  14  e  fermo
  restando che ci sono i margini per ritornare a parlare del  14,  se
  fosse  possibile, intanto, di finire l'articolato dal  15  in  poi.
  Finiamo  l'articolato, ci prendiamo mezz'ora, così  noi  andiamo  a
  pranzare e voi andate alla riunione col vostro Capogruppo e saremo,
  poi,  nelle  condizioni di riprendere tranquillamente  sapendo  che
  rimangono solo questi due articoli.

   MILAZZO Giuseppe. Chiederemo il numero legale.

   VINCIULLO.   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. La ringraziamo onorevole Milazzo.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Clemente ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   L'Aula è sospesa per 30 minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.20, è ripresa alle ore 15.26)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1049/A

   PRESIDENTE. Eravamo all'articolo 13.
   Comunico che è stato presentato l'emendamento 13.1, a firma  degli
  onorevoli Ciaccio ed altri.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo scusa  per
  il  mio ritardo; purtroppo impegni mi hanno trattenuto fuori, però,
  cercherò di recuperare parte del tempo perduto, rivolgendo  qualche
  domanda  considerato che questo assestamento di bilancio  ha  avuto
  fatte  le  considerazioni  già  durante  la  discussione  generale,
  quindi, non vorrei attardarmi ed annoiare quest'Aula.
   All'articolo 13 stiamo sostanzialmente prevedendo un incremento di
  800  mila euro nel capitolo 212533. A me risulta dal Sic, cioè  dal
  sistema  che  verifica  gli impegni che,  rispetto  all'impegno  di
  42.191.936,   siano  stati  impegnati  rispetto   alla   previsione
  44.397.936  con  un  impegno pari al 105 per  cento  rispetto  alla
  previsione.  Vorrei  capire cosa è successo e  se  questo  articolo
  serva  per fronteggiare questo ammanco e, quindi, eventualmente  se
  dobbiamo  prevedere un ulteriore incremento o se invece si potrebbe
  procedere  ad  un aggiustamento contabile all'interno della  stessa
  Rubrica  e  procedere  amministrativamente alla  stessa  operazione
  finanziaria  ove vi fossero altri capitoli altrettanto  capienti  e
  fare  così  chiudere  il saldo invariato cioè l'impegno  pari  alla
  stessa previsione di spesa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è in corso una verifica  da  parte
  del Governo sulle osservazioni fatte dall'onorevole Falcone. Invito
  il Governo a fornire chiarimenti.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia.  Scusate  stavo  facendo   la
  verifica  al  volo.  Sostanzialmente, il maggior  impegno  che,  in
  effetti,  c'è, come diceva l'onorevole Falcone, è dovuto  al  fatto
  che c'erano i soldi bloccati per cui, comunque, per la necessità  è
  stata  autorizzato  un  maggior impegno  in  attesa  che  venissero
  sbloccati  i  soldi. Questi 800 mila euro, oltretutto verrà  meglio
  specificato sull'emendamento che è stato presentato, sono  relativi
  agli  straordinari da pagare alle persone per garantire  l'apertura
  dei musei nei giorni festivi e nei notturni.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe.  Signor Presidente, la  mia  sarà  una  domanda
  telegrafica all'assessore al ramo.
   L'emendamento 13.2 recita:  L'ulteriore spesa di cui al comma 1  è
  interamente  destinata al pagamento delle spettanze dei  lavoratori
  per l'apertura dei musei nei giorni festivi .
   Di  questi tempi, signor Presidente, non penso che la mia  domanda
  sia   inopportuna.  Noi  con  i  maggiori  introiti,  faremo  nuove
  assunzioni  per  garantire le aperture nei giorni  festivi?  Non  è
  specificato   che   con  questi  soldi  garantiamo   i   lavoratori
  attualmente  in forza presso gli enti.
   Secondo  me  questa  cosa va scritta in altri  termini  perché  se
  domani  mattina  questo Governo fa una bella rotazione,  arriva  un
  nuovo  dirigente, magari con una fantasia più spiccata, e dice  che
  siccome  ha  più risorse nel parco  x  può prendere  quattro  nuovi
  lavoratori,  perché  la  norma prevede che con  queste  risorse  si
  devono garantire le aperture dei musei nei giorni festivi e non c'è
  scritto  che  con  questi  soldi si devono  sostenere  gli  attuali
  lavoratori, potenziandoli con straordinari.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI, assessore per l'economia. Onorevole Milazzo, specifichiamo
   fermi  restando i livelli occupazionali . Ho sempre  detto  che  è
  straordinario. Se non è stato scritto così lo rettifichiamo subito.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho appreso che c'è
  un  emendamento  in  virtù  del  quale  questi  ottocentomila  euro
  serviranno per le aperture dei musei nei giorni festivi,  e  questo
  assessore Purpura, penso comporti un introito.
   Stiamo  prevedendo  ed  abbiamo  quantificato  la  previsione   in
  entrata? Perché altrimenti, da un lato, secondo quello che ha detto
  l'assessore  Baccei, abbiamo due milioni di euro  di  debito  fuori
  bilancio  e  che ci ritroveremo più in là, diciamo che abbiamo  una
  criticità.  Nel frattempo, stiamo mettendo dei soldi per  garantire
  l'apertura  perché  con  quella  apertura  ci  dovrebbe  essere  un
  introito.  Ma  questo introito non lo stiamo quantificando.  Stiamo
  omettendo, quindi, di prevedere un gettito che deriva dal  maggiore
  sacrificio finanziario che sta approfondendo la Regione.
   Assessore   Purpura,  ha  quantificato  l'introito   dell'apertura
  festiva dei musei?

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor  Presidente,  onorevoli deputati,  la  questione  va  posta,
  secondo  me,  in termini leggermente diversi. Che i  musei  debbano
  restare  aperti  nei  giorni  festivi, sembrerebbe  un  dato  quasi
  acquisito.  L'anomalia sta nel fatto che in Sicilia, in passato,  i
  musei  erano  aperti quando i turisti non c'erano ed  erano  chiusi
  quando i turisti c'erano.
   Per uscire da questa contraddizione che ci dà anche un ritorno  di
  immagine,  sul mercato nazionale ed internazionale, assai negativa,
  l'assessorato  si  è  impegnato ad aprire nei giorni  festivi,  non
  tutti  i  siti,  perché abbiamo centoventidue siti  e,  di  questi,
  soltanto quindici ci danno il 95 per cento delle entrate.
   Io  ho  selettivamente individuato i siti da aprire e  quelli  che
  hanno maggiori capacità di afflusso.
   Realisticamente debbo ritenere, ma la previsione sarebbe  comunque
  una  cabala,  nel senso che va legata a fatti che  oggi  non  posso
  prevedere, debbo ritenere che i siti di maggiore richiamo,  essendo
  aperti  nei fine settimane, il sabato e la domenica, daranno  delle
  entrate.
   Sono convinto che sarà così, ma un numero non lo posso stabilire.
   In  ogni  caso,  se  noi non tenessimo aperti i siti,  avremmo  un
  ritorno  negativo  sulla  domanda. Avremmo  una  ricaduta  negativa
  d'immagine  a scala nazionale e internazionale che il  sistema  non
  regge.  E' una contraddizione avere i turisti nei periodi  di  fine
  settimana  soprattutto  fuori dalla stagionalità  estiva  quando  i
  turisti vengono nei fine settimana e girando per le nostre città  -
  Siracusa, Taormina etc. - trovano i siti chiusi.
   E'  -  per  usare  un  termine che non mi è  proprio  -  un  danno
  emergente che va evitato oltre che un lucro che va in qualche  modo
  cercato.  Credo che la norma sia importante, riferita  soltanto  ai
  lavoratori  in  forza  quindi  non  si  prevedono  assunzioni.  Ora
  specificheremo meglio l'emendamento per evitare che ci siano poi in
  sede  successiva interpretazioni distorte che non stanno  né  nella
  mente dell'Assessore né nella mente dell'Assessorato.

   PRESIDENTE.   Chiedo   al   Governo   se   c'è   una   riscrittura
  dell'emendamento   13.2  che  precisi  che   il   pagamento   delle
  prestazioni aggiuntive, relativo alla copertura ulteriore degli 800
  mila  euro,  si  riferisce  esclusivamente  ai  lavoratori  già  in
  servizio, ancorché la norma sul blocco delle assunzioni è  comunque
  vigente   e   non   potrebbe   in  alcun   modo   essere   derogata
  dall'emendamento già presentato.

   PURPURA,  assessore  regionale per i beni culturali  e  l'identità
  siciliana. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PURPURA,  assessore  regionale per i beni culturali  e  l'identità
  siciliana. Signor Presidente, potremmo modificare l'emendamento  in
  questo  modo   ulteriore  spesa di cui al  comma  1  è  interamente
  destinata al pagamento delle spettanze ai lavoratori per l'apertura
  dei   musei   in   giorni  festivi,  fermo   restando   i   livelli
  occupazionali .

   CRACOLICI.  Ma  non  è  meglio  scrivere   per  il  personale   in
  servizio ?

   PURPURA,  assessore  regionale per i beni culturali  e  l'identità
  siciliana.  Onorevole Cracolici ci riferiamo  anche  ai  lavoratori
  SAS.

   PRESIDENTE. Invito il Governo a formalizzare l'emendamento.

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  signor
  Assessore, vorrei puntualizzare che questi 800 mila euro vanno solo
  al personale SAS. E' giusto chiarire questo punto. Dopo di che sono
  d'accordo  nel  scrivere bene l'emendamento e che  non  ci  saranno
  nuove assunzioni.
   Signor  Presidente,  mi  deve  permettere  un  chiarimento  su  un
  articolo già votato, e non è polemica nei confronti di nessuno e mi
  dovete  credere, perché sui forestali tutti diventano paladini.  Il
  comma  4  dell'articolo 12 - lo dico perché resti  agli  atti  e  i
  lavoratori ascoltano - lo abbiamo scritto in Commissione Bilancio e
  sottoscritto  da tutti i componenti della Commissione  Bilancio.  E
  abbiamo bocciato all'unanimità l'emendamento che è stato approvato.
   Ora, quello che succederà rispetto a questa approvazione, rispetto
  al  comma  4,  spero  perché sono garante dei lavoratori  forestali
  perché  faccio  forestale  da quando avevo  i  pantaloncini  corti,
  qualcuno  non  so  se  fa  gli  interessi  dei  forestali,   e   mi
  dispiacerebbe se domani con questo emendamento dovessero  succedere
  delle cose strane.

   PRESIDENTE.  In attesa di ricevere la riscrittura dell'emendamento
  13.2, accantoniamo l'articolo 13.
   Si passa all'esame dell'articolo 14. Ne do lettura:

                             «Articolo 14
            Fondo unico regionale per lo spettacolo (FURS)

   Per  le  finalità di cui all'articolo 65 della legge  regionale  7
  maggio 2015, n. 9 è autorizzata, per l'esercizio finanziario  2015,
  l'ulteriore spesa di euro 2.500.000,00 (UPB 13.2.1.3.5  -  capitolo
  .473738)  da  destinare  ad  enti,  associazioni  e  fondazioni   a
  partecipazione pubblica».

   PRESIDENTE.  Su  richiesta  dell'onorevole  Falcone,  accantoniamo
  momentaneamente l'articolo 14.
   Si passa all'esame dell'articolo 15. Ne do lettura:

                             «Articolo 15
             Disposizioni in materia di personale precario

   La  spesa  autorizzata  dall'articolo 30, comma  10,  della  legge
  regionale  28  gennaio  2014, n. 5 come  in  ultimo  rideterminata,
  dall'articolo 11, comma 3 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9
  è  ridotta, per ciascuno degli esercizi finanziari 2015 e  2016  di
  euro 5.000.000,00 (UPB 6.3.1.3.2 - capitolo 313319)».

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi,

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 16. Ne do lettura:

                             «Articolo 16
                         Complessi idrotermali

   La  spesa  autorizzata  dall'articolo 12,  comma  3,  della  legge
  regionale  13 gennaio 2015, n. 3 è ridotta di euro 800.000,00  (UPB
  4.2.1.5.99 - capitolo 215739)».

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.  Signor  Presidente,  assessori,  onorevoli   colleghi,
  assessore  Baccei avrei bisogno della sua attenzione  e  di  quella
  dell'assessore al turismo. Ovviamente riproponiamo  la  norma  che,
  come  ogni  anno, va a finanziare stipendi di lavoratori per  terme
  che non funzionano, la Sicilia è l'unica Regione.

   BACCEI, assessore per l'economia. Cassiamo la norma

   PANEPINTO.  No,  assessore. Io non vorrei  che  lei  chiedesse  di
  cassare  la norma, io chiedo che l'assessorato al bilancio, assieme
  alla  presidenza della Regione assuma  di petto  la questione delle
  terme di Sciacca e delle terme di Acireale.
   Noi  abbiamo  avuto una situazione paradossale; in un tavolo,  una
  parte  del  Governo discuteva esattamente di affidare le  terme  di
  Sciacca, dall'altra un rappresentante dello stesso Governo si va ad
  insediare nell'assemblea e decide di chiudere le terme di  Sciacca,
  uno  dei complessi termali più importanti e più antichi che ci sono
  in  Europa.  Al  di  la di una gestione che non  è  addebitabile  a
  nessuno   dei  presenti,  che  certamente  ha  portato   a   queste
  condizioni, la cosa che mi preoccupa è che è diventato un argomento
  passato  da  un tavolo all'altro, dalla presidenza al  sindaco  del
  comune  di Sciacca, alle riunioni, ma il fatto acclarato è  che  le
  terme  di  Sciacca non si sono aperte e aumenteranno  i  danni  nei
  confronti  delle  strutture perché è chiaro  che  un  albergo,  una
  stazione termale, chiusa per un anno e un anno ancora, necessita di
  manutenzioni più costose di quanto si possa immaginare.
   Io  gradirei  mantenere l'emendamento, la norma  proposta,  che  è
  anche negli emendamenti  soppressivi, ma al tempo stesso gradirei -
  assessore Baccei, non sono polemico con lei, assolutamente, non  mi
  permetterei - che su un tema che qualifica l'azione di Governo  che
  non  è  solo quella dei dovuti e necessari tagli e di riportare  in
  equilibrio  il  bilancio  di  una  regione,  ma  su  un'azione  che
  meriterebbe un'attenzione h 24 in diversi rami dell'amministrazione
  regionale  del  governo, debbo dire che non ho  notato  quello  che
  avviene  sempre. Domani arriva la presidenza, poi c'è qualcuno  che
  fa  qualche  comunicato stampa, oramai noi facciamo solo comunicati
  stampa,  solo certificati di esistenza in vita che testimoniano  un
  impegno  che  magari poi non c'è. In questi mesi ne ho viste  tante
  sulle terme di Sciacca, con il risultato che si sono chiuse.
   Per  cui  io  direi  che lei qui assumesse l'impegno  che  assieme
  all'altro  ramo dell'amministrazione regionale, che  è  quella  del
  turismo,  assieme  al comune di Sciacca, si andasse  ad  instaurare
  subito un tavolo con persone che siano imputabili di responsabilità
  e  trovino  la soluzione già per la prossima stagione,  ma  non  in
  termini di riapertura ma in termini di rivisitazione di qual  è  la
  situazione del bilancio della società, di come è gestita, di quante
  società oggi fanno capo alle Terme, di quanto è il patrimonio. Cosa
  che  non  è  accaduta. Abbiamo semplicemente avuto un tentativo  in
  extremis  di affidare all'Azienda sanitaria provinciale la gestione
  delle Terme, il tentativo, diciamo un pò folle, per potere dire che
  ci abbiamo provato.
   Se il Governo che io sostengo non è in grado, rispetto ad un trand
  favorevole sul turismo e rispetto a quello che c'eravamo  detti  in
  diverse  sedi, sto parlando di una stazione termale  che  guarda  a
  tutta  la  costa meridionale siciliana da Selinunte per arrivare  a
  Licata,   con   dentro  strutture  turistiche   ricettive,   resort
  importanti e a 6 stelle, se il Governo regionale non è in grado  di
  affrontare tutto questo e dobbiamo, come dire, provare a  difendere
  con le spade i 10 euro giornalieri per il 20% per i 1200 lavoratori
  della forestale senza avere una prospettiva attorno al turismo, che
  ha  visto  aumentare le sue presenze e il numero  anche  di  arrivi
  negli  aeroporti siciliani, vuol dire che noi rischiamo  di  essere
  semplicemente un collegio di revisori che ratifichiamo ogni  volta,
  a  turno,  manovre di bilancio che vanno semplicemente  a  tagliare
  qualcosa di giusto e magari qualcosa di sbagliato.
   La  pregherei  quindi di assumere impegni formali in  questa  Aula
  perché le Terme di Sciacca non sono una questione da riprendere a 3
  giorni dalla riapertura della stagione primaverile 2016 ma che  già
  a  partire  da  lunedì diventi tema del Governo, dell'Assessore  al
  Bilancio  e  dell'Assessore al Turismo che, per la verità,  ha  già
  trattato abbondantemente la questione.

   FONTANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FONTANA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  questo  è  un
  argomento  che  abbiamo  trattato  più  volte  e  ricordo  che   in
  quest'Aula, anche in sede di approvazione di bilancio, vi  è  stato
  un  impegno direi quasi solenne da parte del Presidente Crocetta  e
  dell'Assessore  nel tentativo di salvare le Terme di  Sciacca,  che
  sono  un  patrimonio veramente inestimabile. Tra l'altro credo  che
  rappresenti l'unica realtà termale siciliana, con tutto il rispetto
  per  tutte le altre terme, credo oramai sono chiuse da anni per cui
  c'è  scarsa  attenzione verso le altre realtà. Mentre le  Terme  di
  Sciacca  ancora  sono  una grande realtà e anche  quest'anno  hanno
  registrato  notevoli  presenze  di  turisti  che,  peraltro,  erano
  interessati  ad un trattamento termale e ci sono i  numeri  che  la
  dicono lunga su questo.
   Oggi,  questo  articolo  mi  sembra veramente  distonico  rispetto
  all'impegno che era stato assunto dal Governo. Quindi io  pregherei
  il Governo di fare una marcia indietro rispetto a questo articolo e
  magari sopprimere con un emendamento che già esiste, perché ci sono
  due   emendamenti  di  soppressione  dell'articolo,  in   modo   da
  recuperare queste risorse che serviranno per rilanciare le Terme di
  Sciacca  e  dare  una possibilità alla città, che  tra  l'altro  si
  chiama  proprio  Sciacca  Terme perché ha questa  caratteristica  e
  significherebbe cancellare la storia di quella realtà, di una città
  che è nota proprio per la presenza termale.
   Peraltro c'era stato anche un incontro con il direttore Sammartano
  e con la dottoressa Terranova, con tutti i tecnici, con l'assessore
  al Turismo, e c'era stato un impegno preciso. Quindi, questa marcia
  indietro   di   oggi   mi   sembra   assolutamente   distonica    e
  incomprensibile.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi   abbiamo
  presentato  un  emendamento  soppressivo  con  relativa   copertura
  finanziaria  di  800 mila euro perché riteniamo che l'atteggiamento
  del Governo è, a dir poco, schizofrenico.
   Cioè, in sede di approvazione di esercizio provvisorio, il Governo
  era impegnatissimo al salvataggio delle terme, del sistema termale,
  più  in  generale, oltre a quello di Sciacca, quello  di  Acireale,
  perché  lo  riteneva un tassello importante per un turismo  che  in
  Sicilia,  fortunatamente, è in controtendenza rispetto a tutti  gli
  altri  indici socio-economici negativi, e quindi poteva essere  una
  pacchetto, un'ulteriore offerta che noi davamo a coloro che vengono
  in  Sicilia  o che abitano in Sicilia e volessero anche guardare  a
  questo tipo di turismo, quello termale, e non solo, anche curativo.
   Si  è parlato, così come ha detto il collega Panepinto, cercato di
  immaginare, di pensare se assegnando e affidando questa  struttura,
  specificatamente di Sciacca, all'azienda sanitaria  provinciale  di
  Agrigento,  si  potesse rilanciare. Certo, purtroppo,  senza  alcun
  tipo di programmazione, di creazione, di costruzione di prospettiva
  nel settore di cui stiamo parlando.
   E  questo è stato il guaio. Il guaio è che, paradossalmente, si fa
  come  nel  gioco  dell'oca, un passo avanti e si mettono  800  mila
  euro,   addirittura   non  nella  finanziaria   ma   nell'esercizio
  provvisorio, a testimonianza dell'importanza che si voleva  dare  a
  questo settore, a questa realtà.
   Poi,  paradossalmente, per cinque, otto mesi, non facciamo  nulla.
  Onorevole  Fontana,  la ringrazio per il suo  intervento  accorato,
  ancorché  ormai  insieme al Governo nel patto delle riforme,  certo
  non  avete portato fortuna voi dell'NCD, perché nel momento in  cui
  avete fatto il patto delle riforme con il Governo sulle leggi,  due
  leggi, tutte e due bocciate.
   Portate sfortuna, forse  E quindi ecco perché qualcuno del Partito
  democratico mi ha detto che sono preoccupati della loro presenza.
   Detto  questo, signor Presidente, invito il Governo a rivedere  la
  posizione  e  la  posizione  è  quella  di  accogliere  il   nostro
  emendamento  che  sopprime l'articolo, ma  poiché  la  soppressione
  dello  stesso  comporterebbe un minore introito di 800  mila  euro,
  abbiamo  anche  trovato un ulteriore capitolo da cui  attingere  la
  somma in entrata.

   CANI. Chiedo di parlare.

   PRESIDETNE. Ne ha facoltà.

   CANI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  intervengo
  su  questo  argomento  che  riguarda  i  complessi  idro-termali  e
  principalmente   le  terme  di  Acireale  e  di   Sciacca,   perché
  rappresentano un argomento importantissimo e non solo da ora, ma da
  parecchi anni, soprattutto per quanto riguarda le terme di  Sciacca
  che  conosco meglio, non solo peraltro per tutta la zona di Sciacca
  e dell'interland, ma di tutta la provincia e anche gli altri comuni
  come dicevano gli altri colleghi.
   A  proposito, noi come Gruppo dell'UDC, a firma dell'onorevole  La
  Rocca  e  del  Presidente, onorevole Turano, abbiamo presentato  un
  emendamento  per sopprimere questa riduzione e quindi  mantenere  i
  livelli di spesa perché le terme di Sciacca rappresentano anche  un
  momento importantissimo a livello occupazionale.
   E  siamo in una zona, lo diceva qualcuno, dove il turismo e  tutti
  gli  altri complessi alberghiero-ricettivi, vedi Sciacca Mare, sono
  tutti  strapieni, con redditi abbastanza elevati e proprio le terme
  di  Sciacca, a gestione regionale, vedi caso vanno male e si  tende
  in tutti i modi di portarli sempre più giù.
   Assessore, mi riallaccio a quanto sostenuto dagli altri  colleghi,
  chiedo   al  Governo  un'attenzione  particolare,  come  si  diceva
  giustamente,  a  partire  da  domani e non  aspettare  la  prossima
  primavera  per  riprendere il discorso se aprire o  non  aprire  le
  terme  di  Sciacca,  perché sono una grandissima  risorsa  sia  per
  quanto riguarda le prestazioni termali, che mediche perché ci  sono
  delle   situazioni  importanti,  sia  dal  punto  di  vista   della
  profilassi  di alcune patologie, ma anche dell'aspetto  curativo  e
  terapeutico.
   Chiediamo,  quindi, al Governo un impegno forte su questo  tema  e
  all'assessore  per il turismo in particolare perché lì  rappresenta
  una  valvola di sfogo importantissima per tutta la zona e per tutta
  la provincia.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,   come   avevo  iniziato  a  dire,  ci   rendiamo   conto
  dell'importanza delle terme di Acireale e di Sciacca e in  generale
  delle  terme  per il turismo in Sicilia oltre che per  garantire  i
  livelli occupazionali.
   L'attenzione  del  Governo c'è, tant'è vero  che  direttamente  il
  presidente  Crocetta, con i suoi Uffici, ormai da un po'  di  tempo
  sta cercando una soluzione.
   Io,  come assessore all'economia, nell'ambito delle mie competenze
  mi  fermo al controllo analogo e quindi il socio è il presidente ed
  il  presidente, correttamente, ha preso in mano la questione e  sta
  cercando una soluzione.
   So  che  ieri c'è stato un incontro in Presidenza per trovare  una
  soluzione sia per le terme di Sciacca che per le terme di Acireale,
  per cui più che l'impegno del presidente, che è anche il socio, non
  so come altro il Governo potrebbe adoperarsi.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
  Baccei,  per  come  ha presentato la questione non  posso  esimermi
  dall'esternarle  la  rappresentazione come  l'ha  posta  lei,  tipo
   Tutti  gli  uomini del Presidente ; il presidente Crocetta  con  i
  suoi  Uffici, è un pianeta a parte? Non lo so  Sta lavorando per  i
  fatti suoi?
   Le  vorrei evidenziare che il presidente Crocetta in occasione  di
  questo  assestamento non c'è. In occasione dell'ultima  finanziaria
  non  c'era, è venuto durante gli ultimi due articoli ed è  successo
  un putiferio.
   Ora   vorrei  dire,  assessore  Baccei,  lei  è  l'assessore   per
  l'economia,  non ci deve raccontare cosa sta facendo il  presidente
  Crocetta nei suoi Uffici, per così dire non ben definiti. Lei  deve
  assumere  un  impegno.  Lei e l'assessore  competente  dovete  dire
  all'Aula:  c'è  un momento di forte crisi, la commissione  bilancio
  evidenzia una necessità, i deputati di quella provincia manifestano
  un'esigenza forte che è quella di dare un segnale di attenzione.
   A  noi  non  interessa chi ci sta lavorando, a  noi  interessa,  e
  glielo  dico io, deputato della provincia di Palermo ma  siciliano,
  siccome  avete  potenzialità in questo Governo per potere  fare  un
  lavoro  serio,  e  mi sto rivolgendo a lei perché,  seppur  facente
  parte  di  un  Governo che ha commesso diversi  errori,  ha  saputo
  dimostrare  anche  all'Aula  che quando  assume  degli  impegni  li
  mantiene.  Lei deve dire, sostanzialmente, all'Aula, nel linguaggio
  più  semplice possibile, che arriverà qua con un provvedimento  che
  consentirà  a  questi enti, e cioè alle terme di Sciacca  nel  caso
  specifico,  un  processo di risanamento che  li  faccia  uscire  da
  questo momento di difficoltà.
   Se farà questo, e ne siamo certi, noi saremo con lei.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 16.3 a firma dell'onorevole
  La Rocca Ruvolo, Turano.
   Chiedo  verifica del Governo sulla copertura per la  compensazione
  sul capitolo 212525 nonché il parere.

   VULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VULLO.  Signor Presidente, ho ascoltato l'Assessore, ho  ascoltato
  tutti  gli interventi dei deputati certamente condivisibili. Spesso
  ci si dimentica di alcune cose.
   Sulla  vicenda delle Terme di Sciacca e di Acireale  bisogna  dire
  come stanno realmente le cose.
   Il  turismo  e  l'aspetto  termale è sicuramente  importante  però
  queste due società - se non vado errato - si sono dimostrate, anche
  perché  molte volte hanno rappresentato dei carrozzoni  prettamente
  burocratici,  carrozzoni  che hanno fatto  sì  che  queste  aziende
  perdessero soltanto dei soldi e non si sono adeguati al mercato.
   Assessore,  non  è  il  caso che questo  Governo  prenda  un'altra
  decisione?
   Cioè  che  queste due Terme sia quelle di Acireale sia  quelle  di
  Sciacca  possano essere messe sul mercato affinché, se ci fosse  la
  speranza,  l'interesse  da parte di aziende private  che  potessero
  portare avanti queste due Terme - che sono importanti - perché  non
  ci  muoviamo in questo senso che è quello più giusto facendo  delle
  gare  e affidarle, sempre che ci siano i presupposti, a dei privati
  in  modo  tale  che  i privati possano risolvere questa  situazione
  delle Terme sia di Sciacca che di Acireale.
   Conosco  bene  la vicenda delle Terme di Acireale  che  hanno  una
  struttura importante, hanno le famose Acque Pozzillo, ecc.
   Se  noi mettessimo a bando questi due enti, potremmo dare sviluppo
  sia all'aspetto termale che a quello occupazionale.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore per l'economia. Esiste un medio termine  e  poi
  bisogna lavorare sull'ipotesi di breve termine.
   Concordo  con l'onorevole Vullo sul percorso di medio termine  che
  cerchiamo  di  accelerare, nel senso che  l'ipotesi  che  troverete
  scritta   nel   Documento  di  programmazione,  depositato   presso
  l'Assemblea,  in  discussione  in  Commissione  già  la   settimana
  prossima, è quello di una cessione dell'attività, non della vendita
  del bene.
   Per fare ciò ci sono delle difficoltà.
   Sia  le  Terme di Sciacca che quelle di Acireale sono  gravate  da
  debiti  per  cui  occorre trovare le risorse  per  ripagare  questi
  debiti, occorre poi ricongiungere l'usufrutto che attualmente è  in
  capo  alle società, ricongiungerlo con la proprietà che è  in  capo
  alla Regione, solo a quel punto si potrà fare il bando.
   Queste  sono le difficoltà. Le Terme di Acireale hanno  un  debito
  molto  più  alto di quelle di Sciacca. Su quelle di Sciacca  stiamo
  procedendo.  Dovremo mettere in vendita un primo  immobile  che  ci
  consentirà   di  ripianare  i  debiti,  soddisfare   i   creditori,
  ricongiungere usufrutto a proprietà e quindi, a quel punto, fare il
  bando.
   Per  le  Terme di Acireale la situazione debitoria è  un  po'  più
  complessa, comunque quello che si cercherà di fare è trovare con  i
  creditori  un accordo e quindi è un pochino più lungo il tempo;  su
  Sciacca stiamo andando in maniera più spedita.
   Questo  è  il  percorso  di medio termine  che,  come  Assessorato
  all'economia,   insieme  al  Presidente  e   attraverso   l'Ufficio
  Liquidazioni Società Partecipate, stiamo seguendo.
   Il  problema era, però, nell'immediato quindi la soluzione  a  cui
  stavo  accennando prima - non perché io me ne lavassi  le  mani  ma
  perché richiede delle leve, delle competenze che io non ho ma li ho
  messe  immediatamente in mano al Presidente - se ne  sta  occupando
  correttamente   il   Presidente  della   Regione   insieme   sempre
  all'Ufficio Liquidazioni, alla Ragioneria, al Turismo e a tutti gli
  altri  Assessorati coinvolti. Per cui non è che il  Presidente  sta
  lavorando da solo ma sta lavorando insieme agli uffici, come dicevo
  prima, nonché agli Assessorati coinvolti.
   Questi sono due percorsi che vanno in parallelo, quindi uno più di
  medio - e do ragione all'onorevole  e concordo - però c'è anche  il
  tentativo  nell'immediato di tenere aperte le terme che,  comunque,
  garantiscono  i  livelli  occupazionali e sono  importanti  per  il
  turismo.
   Questa è la situazione.

   FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, la ringrazio per l'opportunità che  mi
  dà  per  spiegare  eventualmente, ove ve  ne  fosse  necessità,  la
  copertura finanziaria.
   Gli  emendamenti, rispettivamente a firma mia e dell'onorevole  La
  Rocca Ruvolo, individuano due coperture finanziarie diverse: quello
  presentato  da  me  e  dai colleghi di Forza  Italia  individua  un
  capitolo  che  in questo momento  è per memoria ma si  trova  nelle
  Tabelle  e  questo  riguarda la cosiddetta  Tabella  H,  la  famosa
  Tabella  H  alla  quale  noi  abbiamo detto stop.  Ma  perché  dico
  questo?  E  lo dico anche all'Assessore Baccei, fermo restando  che
  poi  possiamo anche benissimo approvare l'emendamento della collega
  La Rocca Ruvolo che insiste sui consumi intermedi, dove ci sono tre
  milioni di euro disponibili. Voglio dire questo: noi stiamo venendo
  in  Assemblea di venerdì, che siamo con una maggioranza -  utilizzo
  il  termine, lo voglio sottolineare -  risicata  molto risicata. Se
  noi  veniamo  perché  abbiamo  delle  emergenze  quali  quelle  dei
  forestali  innanzitutto,  quelle  dei  Pip,  delle  categorie   del
  precari, del reddito minimo di inserimento, ma poi dietro  la  loro
  emergenza mettiamo dentro altre questioni che esulano rispetto alle
  emergenze è chiaro che Forza Italia non ci sta   Forza Italia dice:
   Approviamo  una  norma asciutta; approviamo  la  sistemazione  del
  bilancio  nella  sua impalcatura, i primi tre articoli,  approviamo
  così  come  si  è  approvato l'articolo 12  dei  forestali,  quelli
  precedenti  ma chiudiamola, perché se poi, invece, deve essere  uno
  strumento  di  viaggio di altri tipi di interessi  o  di  realtà  a
  questo noi non ci possiamo stare.
   Per  me,  fermo  restando  che  i due  capitoli  a  cui  ci  siamo
  richiamati  il  215734,  che possiamo trovare  a  pagina  11  della
  Tabella  B,  nella  UPB 040201 per 1 milione  444  mila  euro,  noi
  diciamo:   C'è la copertura  perché nel momento in cui approvassimo
  questo emendamento così come è  la Tabella B che ancora deve essere
  approvata e la stiamo approvando alla fine, a  margine, non sarebbe
  più  di  1 milione e 444 mila euro in uscita, ma sarebbe di  appena
  644 mila euro e, quindi, andrebbe assolutamente bene.
   Nel  caso  in cui, invece, però si volesse accedere alla tesi  che
  dobbiamo  attingere  ad  altro capitolo, quello  sul  fondo  per  i
  consumi  intermedi  a  me  sta  bene,  l'importante  che  per   ora
  congeliamo e rivediamo la questione sulle terme di Sciacca.

   PRESIDENTE.  Invito  l'assessore Baccei che sull'argomento  è  già
  intervenuto  prima dell'arrivo dell'onorevole Falcone,  a  chiarire
  ulteriormente.
   BACCEI,  assessore  per l'economia.  Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, allora sul capitolo 215734, come dicevamo stamattina,  il
  milione e mezzo è lo sblocco della somma.
   La  somma  complessiva è stata impegnata perché sono  in  corso  i
  bandi previsti per cui non ci sono risorse da impegnare.
   Sul capitolo 212525 ci sono, quelle dei consumi intermedi, risorse
  al   momento  per  circa  3  milioni  e  600  mila  euro  per  cui,
  tecnicamente, la copertura c'è.
   Sull'altro non c'è copertura.

   PRESIDENTE.  Allora la risposta dell'Assessore  è  che  sul  16.3,
  tecnicamente, c'è la copertura; sul 16.1 non c'è perché le  risorse
  del  capitolo  sono già state impegnate con i bandi, che  sono  già
  stati attivati.

   FALCONE. Non è possibile, nel capitolo non c'è niente, le  risorse
  sono liberate.

   PRESIDENTE. No, le risorse saranno liberate a copertura dei  bandi
  che  sono  già  stati emessi, quindi, l'Assessore dichiara  che  il
  milione 400 e rotti che lei citava è già sostanzialmente impegnato.
   Quindi,  l'unica copertura possibile è quella sul capitolo 212525,
  quindi,  io chiedo, passando alla votazione, il parere del  Governo
  sull'emendamento n. 16.3?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. L'emendamento 16.1 è inammissibile.

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, chiedo 10 minuti  di  sospensione
  perché la manovra così salta, quindi, è importante un attimino  che
  ci fermiamo e poi proseguiamo.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa per 10 minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.13, è ripresa alle ore 16.22)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  riprendiamo  dall'articolo  16.
   L'articolo   16   è  stato  soppresso,  essendo  stato   approvato
   l'emendamento 16.3.
   Proporrei  di  tornare agli articoli che avevamo  accantonato,  in
  particolare  l'articolo 10. Mi chiedo se il Governo ha  sciolto  la
  riserva sull'emendamento 10.3 dell'onorevole Dina.

   DINA. Chiedo di parlare sull'emendamento 10.3.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'assessore  Barresi
  che  non  è  presente ha avuto modo di affermare  la  necessità  di
  integrare  le competenze dell'articolo che riguarda i  consorzi  di
  bonifica,  nel  senso  che mancherebbero  gli  stipendi  da  qui  a
  dicembre.
   Quindi, la somma che viene individuata e proposta per integrare il
  capitolo di riferimento è una somma di cui non si potrà fare a meno
  da qui alla fine dell'anno.
   Fatta  questa  premessa,  assessore  Baccei,  ho  avuto  modo   di
  verificare  rispetto  al  capitolo  che  avevamo  individuato   per
  attingere  le  somme,  il 215701. Risultano  disponibili  circa  38
  milioni  di  Euro.  Qualora non fosse possibile accedere  a  questo
  capitolo,   avremmo   individuato   il   215703che   presenta   una
  disponibilità di 200 milioni. Il 215701, nel SIC, viene evidenziata
  una  disponibilità  di 38 milioni e 126 mila.  Mentre  il  capitolo
  215703   di   200   milioni,  sempre  Fondo  di  riserva   per   la
  riassegnazione dei residui passivi e quant'altro.

   BACCEI, assessore  per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  prima  una  considerazione di  merito  sui  consorzi  di
  bonifica e sulle modalità in cui vengono richiesti soldi, cosa  che
  ho fatto anche verbalizzare in Giunta, e ho ripetuto in quest'Aula,
  e  che  ripeto  di nuovo. Se ci sono delle richieste queste  devono
  essere  dettagliate  con  dei numeri a supporto.  Sui  Consorzi  di
  bonifica  io  è un anno che chiedo i numeri. I numeri non  arrivano
  per  cui, per me, i numeri che mi hanno dato in prima battuta  sono
  validi.  Per cui l'integrazione all'ultimo momento, per  quanto  mi
  riguarda,  se non ci sono numeri in dettaglio, chiari e a supporto,
  non sono accoglibili. Cosa che ho fatto già verbalizzare in Giunta.
  Per  cui  si  accolgono le richieste a fronte di  numeri  chiari  e
  inequivocabili.  Per i Consorzi di bonifica questi  numeri  non  ci
  sono, non sono quindi né chiari né inequivocabili.

   DINA. Facciamo intervenire l'Assessore Barresi.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Ho ripetuto  questa  cosa  di
  fronte  a  tutta la Giunta, all'Assessore Barresi glielo ripeto  di
  fronte a voi. Non c'è problema.
   Questa  come  premessa  nel  merito. Per  quanto  riguarda  i  due
  capitoli  sono  dei  fondi di riserva al minimo rispetto  a  quanto
  prevede l'articolo 118. Per cui, se scendiamo sotto quello, andiamo
  sotto  i  dettami dell'articolo 118. Questo è quello che mi  dicono
  gli Uffici e che vi riporto testualmente.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   intervengo
  sull'articolo  10  e  sono felice che non  è  stato  chiuso  perché
  riguarda  appunto i Consorzi di bonifica. E i Consorzi di  bonifica
  sono  stati sottoposti a una razionalizzazione negli anni. In tutti
  questi  anni l'Aula è intervenuta creando dei percorsi  virtuosi  a
  cui  i Consorzi di bonifica si sono adeguati. Vorrei ricordare  che
  ultimamente  abbiamo fatto una norma con la quale abbiamo  previsto
  che  per  i Consorzi, per l'anno 2015, la Regione dovesse garantire
  l'80  per  cento  delle  spese. E noi oggi,  prevedendo  appena  32
  milioni  e 500 mila euro più un milione di euro, stiamo creando  il
  pericolo di un vulnus senza precedenti. Noi oggi abbiamo cercato di
  portare un contributo ai lavori di questa Aula. Ma il contributo si
  deve  fare su atti formali e su date certe e su documenti validati.
  Nel  momento in cui a un deputato che ha fatto richiesta arriva una
  documentazione da parte della Commissione, degli Uffici legislativi
  di questa Assemblea, da parte dell'Ufficio legislativo che riguarda
  e  che attiene alla Commissione Bilancio, nel momento in cui  a  un
  deputato arrivi ufficialmente un documento da parte del Tesoro, del
  Servizio  tesoro dell'Assessorato dell'economia, quel  documento  è
  sacro.  E per cui i documenti che sono arrivati  sul SIC dicono   e
  validano quello che ha detto l'onorevole Dina,  cioè a noi  risulta
  che in quei capitoli c'è l'assoluta disponibilità. Io sono pronto a
  portare,  lo  dico alla Presidenza,  una documentazione  che  ci  è
  stata   data,  non  soltanto  dall'Ufficio  legislativo,  non   dal
  Consiglio  di  Presidenza della Commissione Bilancio, non  soltanto
  dal  Sevizio  tesoro,  sono atti tutte e tre  coincidenti.  Allora,
  delle  due l'una, o ci hanno dato una documentazione errata  oppure
  qua  stiamo  dicendo  cose non attendibili. Io  mi  fermo  e,  poi,
  interverrò, eventualmente, per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Baccei.

   BACCEI, assessore per l'economia. Io non ho detto che non c'era la
  disponibilità,  ho  detto che in un caso era vincolato,  nell'altro
  era  determinato in base ai dettami dell'articolo 118, per  cui  se
  questi  soldi vengono toccati il bilancio non si chiude,  bisognerà
  ripristinarlo   in   altro  modo;  non  ho  detto   che   non   c'è
  disponibilità,  ho  detto che è nei limiti  minimi  previsti  dalla
  legge,  quindi,  sotto  quelli non si può  andare.  Se  poi  volete
  toccarli,   vuol  dire che prendiamo i soldi da  un'altra  parte  e
  facciamo  il  gioco delle tre carte, come volete,  comunque,  sotto
  quel limite non si può andare.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE.   Ne  ha  facoltà.  A   seguito  della   dichiarazione
  dell'assessore Baccei l'emendamento 10.3 non ha copertura.

   MILAZZO Giuseppe. Assessore, ovviamente, non è un duello che posso
  fare  con  lei perché perderei, perché le riconosco grandi  dote  e
  capacità  tecniche, però mi spieghi, Assessore, se i  colleghi  che
  poco  fa mi hanno preceduto hanno portato documentazione attestante
  un  fatto  che  ci sono somme non impegnate, ritengo che  affermato
  questo  principio un minuto dopo la politica può decidere in  corso
  d'opera,  e  qua siamo in corso d'opera, lei lo chiama gioco  delle
  tre  carte,  ovviamente, perché ha assunto impegni di struttura  di
  bilancio,  non  impegni di altro tipo, però, dico un  minuto  dopo,
  dimostrato  il  fatto che ci sono somme libere,  la  politica  -  è
  questa la sede, siamo in corso, siamo a settembre, quindi, siamo al
  nono  mese  dell'anno  in corso d'opera voi  ci  avete  chiamato  a
  modificare  una  manovra, ad assestarla -,  previo  voto,  ci  deve
  essere  un  voto che lo deve determinare, può decidere di destinare
  ad  altra cosa - in questo caso garantire i consorzi di bonifica  -
  queste somme.
   Ora,  Assessore, siccome mi fido di lei, però sono combattuto come
  deputato e lo sa perché? Perché, mentre, mi fido di lei, non  posso
  che non tradire l'istanza dell'onorevole Dina perché deve garantire
  una  cosa  che  tutti noi dobbiamo garantire, non solo  l'onorevole
  Dina, ci deve essere la fila per cercare di  garantire questa cosa.
   Io  le  direi, Assessore, lei deve trovare la soluzione perché  il
  fatto  che  è  assodato ed è stato dimostrato da quanto argomentato
  prima  ed  anche  poco fa, l'onorevole Dina dice: è essenziale  per
  arrivare  alla fine dell'anno, garantire questo. Allora, Assessore,
  in  ordine, qua non è la gara a chi parlerà di più o alla  fine  un
  voto,  non  mi  affido nemmeno al voto e siccome sono  state  delle
  richieste  andiamo  per  orine:  è  stato  richiesto  all'assessore
  Barresi - che si era allontanata momentaneamente -, di chiarirci il
  primo  aspetto.  Questi  soldi che voi  avete  previsto  in  questo
  articolo, sono sufficienti? Perché se voi attestate, noi, in  Aula,
  pubblicamente, diciamo: tutto è a posto.
   Io  poco fa ho votato contro l'emendamento Cracolici perché lei  e
  l'assessore  Lo Bello in Commissione avete detto nessun  lavoratore
  forestale  perderà un solo giorno lavorativo ed io le ho creduto  e
  sono  venuto  qua  a  votare con lei, ed è  da  sette  ore  che  le
  garantisco il numero legale.
   Se l'assessore Barresi ci attesterà che per i consorzi di bonifica
  non  ci  sono difficoltà, non è che vogliamo mettere soldi  in  più
  perché  siamo coscienti che non ci sono risorse, però,  abbiamo  il
  dovere, tutti, di fare chiarezza.

   ALLORO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALLORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo presentato un
  emendamento  che  poi  è  stato  dichiarato  inammissibile  per  un
  problema  di  errore materiale nella formulazione del  capitolo  da
  parte  degli  Uffici  del Gruppo del PD perché  la  situazione  dei
  consorzi di bonifica ad Enna è drammatica. Io non so come va  negli
  altri  posti, ad Enna non prendono stipendio da 5 mesi,  non  hanno
  fondi  per  la  benzina, non hanno fondi per la manutenzione  delle
  macchine,  non  hanno  fondi  per  la  manutenzione  dei  mezzi  e,
  sostanzialmente, si recano al lavoro con le proprie macchine e  con
  la propria benzina non percependo stipendi da 5 mesi.
   Quindi,  il problema è capire, Assessore, tanto di cappello  sulle
  cose  che lei dice sul piano tecnico, però, c'è un problema di dare
  copertura  ai lavoratori dei consorzi di bonifica perché  non  solo
  non prendono lo stipendio da 5 mesi ma con i fondi che hanno, dalle
  notizie  che  noi  abbiamo, non percepiranno  stipendi  neanche  in
  futuro o, comunque, con l'emendamento, con la proposta che è  stata
  presentata dal Governo pare che la copertura possa essere  solo  di
  un ulteriore mese.
   Quindi,  dico  che dobbiamo fare chiarezza perché mi  pare  che  i
  lavoratori dei consorzi di bonifica non abbiano nulla in  meno  dei
  lavoratori  del  settore  forestale, dell'antincendio,  al  reddito
  minimo;  c'è  un  problema  di natura  sociale,  i  lavoratori  del
  cantiere  di  Regalbuto  hanno  già  preannunciato  che  da  lunedì
  entreranno in sciopero della fame e, francamente, ad Enna  si  vive
  una   situazione  drammatica  perché  un  giorno  si  mettono   sui
  cornicioni  quelli  della  raccolta  rifiuti,  l'indomani  c'è   il
  problema  del reddito minimo che occupano tutte cose, poi,  c'è  il
  problema  dei  consorzi  di bonifica, quindi,  è  un  problema  che
  dobbiamo attenzionare.
   Se  è  necessario si sospenda l'Aula per mezz'ora, si  trovino  le
  soluzioni  necessarie  perché non si  può  fare  finta  di  niente.
  Sappiamo tutti che la legge che abbiamo approvato in Finanziaria  è
  una legge burla, sappiamo tutti che i consorzi di bonifica entro il
  2020  non  potranno  mai diventare autonomi da un  punto  di  vista
  economico-finanziario. Lo abbiamo fatto, probabilmente,  perché  in
  quel minuto non c'erano i fondi per potere chiudere la Finanziaria.
  E'  chiaro, però, che o si affronta il problema in un modo serio  o
  non è tagliando i fondi per pagare gli emolumenti perché loro hanno
  due  capitoli,  tutti  e  due  insufficienti,  che  risolveremo  il
  problema.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  sul  problema
  del  consorzio di bonifica ci sono due aspetti importanti. Uno  che
  non  è  solo  il  problema, ovviamente, di una provincia  ma  è  un
  problema di tutto il territorio regionale. Su questo penso che  non
  dobbiamo  aggiungere nulla rispetto a quello che già sa l'assessore
  Barresi  e  l'assessore  per l'economia.  Loro  conoscono  bene  la
  situazione ed io sono convinto che il primo problema per  garantire
  l'essenziale se lo deve porre e se lo pone il Governo non l'Aula.
   Un mio collega, qualche giorno dopo, faceva riferimento proprio  a
  questo. Noi parlamentari non possiamo lavorare e non lavoriamo  per
  quello che è l'essenziale, l'ovvio, il necessario, il fondamentale.
  Noi lavoriamo per il resto. Quindi, su questo lo do per assodato  e
  per  scontato  perché la responsabilità non è  e  non  può  essere,
  ovviamente, mia o dell'Aula.
   Io mi permetto di aggiungere un altro elemento perché consorzio di
  bonifica  non  vuol  dire solamente lavoratori; è  fondamentale  ed
  importante,  ma consorzio di bonifica è agricoltura.  Non  dobbiamo
  dimenticare.  Già  ne  parliamo poco, già la  nominiamo  poco,  già
  mettiamo  poche  risorse ma non dimentichiamoci che gli  interventi
  per   il  consorzio  non  sono  solo  finalizzati  ad  un  problema
  occupazionale;  è  un problema che riguarda un comparto  che  è  il
  comparto agricolo e ci sono realtà in questa Regione siciliana, non
  ho  il  quadro regionale, conosco alcune delle realtà della  nostra
  Isola,  ebbene,  il  comparto del consorzio  di  bonifica  permette
  davvero  di  mantenere  in  vita l'agricoltura  ed  alcuni  aspetti
  dell'agricoltura della nostra Isola.
   Tenevo  ad  intervenire  perché in Aula non  possiamo  soffermarci
  quando discutiamo di consorzio solamente al problema occupazionale.
  C'è un problema della vita, vera e propria, del comparto agricolo.

   DINA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.    Signor    Presidente,   Governo,   onorevoli    colleghi,
  approfittiamo della presenza dell'assessore Barresi, per capire  se
  realmente   il  capitolo  è  sottostimato  e  se  questa   proposta
  emendativa   colma  le  esigenze  del  capitolo  che  riguarda   il
  funzionamento dei consorzi di bonifica relativamente agli  stipendi
  dei dipendenti.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,  mi
  associo   alla   richiesta  dell'onorevole  Dina,  proprio   perché
  approfitterei,  neanche  farlo  apposta,  della  presenza   appunto
  dell'assessore Barresi, considerato che si tratta di soggetti  che,
  chiaramente,  hanno un ruolo centrale nell'attività di manutenzione
  del    territorio,   considerato   che   rispetto,   ad    esempio,
  all'approvvigionamento delle acque, considerato che  contribuiscono
  -  e  mi sembra comunque di cogliere che trasversalmente l'Aula  si
  sia espressa secondo questo intendimento -, Assessore, a rilanciare
  un po' quell'idea di sviluppo nel territorio siciliano che dovrebbe
  essere  collegata ad una visione diversa del modo in cui  intendere
  l'agricoltura.
   E'  quella  visione rispetto alla quale d'altra parte, come  Forza
  Italia,  abbiamo espresso l'idea di un modello organizzativo  nuovo
  che  guarda  ai forestali, che guarda ai consorzi di bonifica,  che
  guarda all'ESA e che guarda a questo mondo in chiave produttiva.
   Quindi,  assessore  Barresi, considerato che,  effettivamente,  le
  somme, attraverso questo spostamento del capitolo di bilancio,  non
  sono   delle   somme   eccessive,  le  chiediamo   di   capire   se
  effettivamente è d'accordo o meno su questa istanza  che  viene  da
  parte di tutta l'Aula.

   BARRESI,  assessore  per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Riguardo alle richieste che sono state avanzate
  devo  far  presente che come bene sapete noi, come Amministrazione,
  contribuiamo al costo del personale dei consorzi di bonifica.
   La  Finanziaria  di  quest'anno,  come  sapete,  ha  previsto  una
  decurtazione   rispetto   alla  dotazione   dell'anno   precedente,
  decurtazione che era stimata nel 10 per cento e che, per motivi  di
  bilancio  che  è  stato  approvato, è una decurtazione  leggermente
  maggiore  con  una  differenza  intorno  ai  cinquemilioni  qualora
  avessimo  applicato  il  10  per  cento,  mentre  ad  oggi  abbiamo
  applicato una percentuale superiore.
   Per  quanto  riguarda  la  situazione  dei  diversi  consorzi   di
  bonifica, dobbiamo far presente che non tutti i consorzi vivono  le
  stesse  difficoltà, non tutti i consorzi hanno le stesse situazioni
  debitorie.
   Però,  tutti  hanno, in questo momento, un problema  generalizzato
  che  è  quello  della  difficoltà di coprire gli  stipendi  per  il
  personale a tempo indeterminato.
   Pertanto,  come Governo, come Amministrazione, insieme  ai  lavori
  che  abbiamo  fatto  in Commissione è stata già individuata  questa
  somma  di  un milione e cento circa, se non erro, che è  una  somma
  che,  comunque,  non  consentirà di  poter  chiudere  completamente
  l'anno  e, pertanto o in fase successiva di assestamento, nel  mese
  di  novembre, o se ci fossero delle disponibilità ora, ma lavorando
  con  la  Commissione e parlando con l'assessore Baccei,  in  questo
  minuto,  non  sembrerebbe che ci siano queste disponibilità,  avere
  un'ulteriore  risorsa per arrivare intorno ai tre milioni,  sarebbe
  la  cifra che consentirebbe, in qualche modo, di arrivare a  pagare
  gli stipendi fino a dicembre.
   Devo,   comunque,   far   presente,  come  più   volte   chiestomi
  dall'assessore Baccei, che da parte dei consorzi di  bonifica  sono
  state  attivate le procedure per il rientro dei crediti che  hanno,
  perché abbiamo, purtroppo una situazione, che da parte degli utenti
  agricoli non vengono sempre pagati i ruoli, per cui anche l'assenza
  di  queste  entrate  da  parte  del mondo  agricolo,  che  dovrebbe
  correttamente pagare l'acqua di cui usufruisce per le sue  attività
  agricole,  va ad inficiare sulla possibilità dello stesso consorzio
  di operare in maniera corretta.
   Per  quanto  riguarda, inoltre, l'ipotesi di cui parlava  poco  fa
  l'onorevole Figuccia di una eventuale rivisitazione del sistema dei
  consorzi  di  bonifica,  faccio  presente  che  proprio  da  questa
  settimana  abbiamo avuto già degli incontri con un  tavolo  tecnico
  che  abbiamo istituito perché proporremo all'assessore  Baccei  una
  riforma  complessiva del sistema dei consorzi di bonifica sia  come
  razionalizzazione   del   numero   dei   consorziati,   sia    come
  identificazione di quali sono le attività di carattere pubblico che
  devono  essere comunque assicurate, sia di quali sono le  attività,
  invece, di carattere privatistico.
   Devo  far  presente che il sistema di bonifica si sta mettendo  in
  movimento in maniera adeguata, questo è un plauso che dobbiamo fare
  al consorzio di bonifica perché non tutto è negativo in loro perché
  sono state definite, in base all'articolo 47, le convenzioni con il
  territorio ed ambiente per fare gli interventi sulle aste fluviali,
  per  cui  abbiamo  già  convenzioni per sei  milioni  di  euro  per
  interventi sulle aste fluviali con priorità 1.
   Entro  il mese di novembre ci saranno i progetti approvati, perché
  al territorio ed ambiente hanno individuato dove intervenire, ma la
  fase  progettuale è stata affidata agli ingegneri dei  consorzi  di
  bonifica  e,   poi,  verranno fatti i lavori che saranno  in  parte
  fatti con gli operatori del consorzio stesso ed in parte ci saranno
  degli  appalti di forniture e servizi per alcuni mezzi che  saranno
  presenti,  per cui il sistema in se e per se è in movimento  e  sta
  cercando  anche  delle  soluzioni di carattere  diverso  per  poter
  sopperire a certe carenze che possono essere presenti nei  capitoli
  di bilancio relativi al finanziamento del personale.

   FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, mi sono permesso  di  presentare  un
  subemendamento per togliere tutti dall'imbarazzo ma  perché  in  un
  momento di difficoltà dobbiamo tutti stringere la cinghia.
   Mi  rendo conto che per i consorzi di bonifica dovremo dare almeno
  quattro  milioni e mezzo di euro per arrivare ai famosi 37  milioni
  di  euro. In questo senso andava l'emendamento dell'onorevole  Dina
  che voleva sostenere totalmente l'intera cifra perché i consorzi di
  bonifica  rappresentano una grande opportunità per  il  territorio,
  una  grande opportunità per l'agricoltura, per un settore che è già
  in crescita. Noi riteniamo, altresì, di comprendere, fino in fondo,
  che siamo in un momento di difficoltà.
   Questo assestamento - lo voglio dire a tutti i rappresentanti  del
  Governo  -  deve  essere  un  assestamento  tecnico,  asettico,  un
  assestamento asciutto che deve guardare all'emergenza.
   Se  fra un mese, a fine novembre, quando dovremo rivedere l'intera
  impalcatura, allora, in quel momento, se dobbiamo procedere a degli
  ulteriori  aggiustamenti per potere anche, diciamo così,  prima  di
  trovare   una  soluzione  che  possa  garantire  la  sopravvivenza,
  dobbiamo   trovare,  invece,  delle  soluzioni  che   rappresentino
  l'abbondanza,  allora, in questo momento, dobbiamo  fare  un  passo
  indietro.
   Pertanto, assessore Baccei, la prego di esaminare, dando un parere
  favorevole  al nostro emendamento, al subemendamento a  firma  mia,
  dell'onorevole Dina, dell'onorevole Figuccia ed altri che chiede un
  sacrificio all'assessore Li Calzi per ridurre il FURS di un milione
  e  mezzo di euro perché quel Fondo serve non soltanto per i  teatri
  pubblici,  su cui vi era un impegno, ma servirebbe anche per  tante
  realtà  private  che, in questo momento, non hanno  un'esigenza  di
  sopravvivenza,   sotto   un  profilo  di   garanzia   dei   livelli
  occupazionali,   di   sostegno  di  un  settore   nevralgico   come
  l'agricoltura qui in Sicilia, di opportunità di un territorio che è
  l'intero territorio siciliano.
   Col  nostro subemendamento chiediamo un sacrificio al Fondo  unico
  regionale  per lo spettacolo, mettiamo un milione e mezzo  di  euro
  nei  consorzi di bonifica, almeno diamo una boccata di ossigeno  ad
  una  realtà assolutamente importante così come ha detto l'assessore
  Barresi.
   Abbiamo  oggi  la  necessità  di chiudere  al  più  presto  questa
  manovra.
   Forza Italia, per quanto ci riguarda, con questo emendamento,  non
  ha   nient'altro  da  chiedere  per  il  territorio,  saremo   così
  soddisfatti  ed  andremo  avanti  con  scioltezza  e  con  assoluta
  serenità  nei confronti del lavoro che ancora ci aspetta  e  che  è
  molto gravoso.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Papale è in congedo  per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1049/ A

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI, assessore per l'economia. Sui consorzi di bonifica,  penso
  che  ogni  emendamento debba essere provvisto di relazione tecnica.
  Gradirei  pertanto vedere dei numeri che provano che i consorzi  di
  bonifica hanno bisogno di soldi e di quanti soldi.

   ALLORO.  Dovrebbe  essere  il Governo a  presentare  le  relazioni
  tecniche e non lo ha mai fatto

   BACCEI,  assessore  per l'economia. La relazione  tecnica  c'è  al
  disegno  di legge originario. L'unico pezzo di carta che ho  visto,
  mostrava che il costo del lavoro dei consorzi di bonifica saliva di
  cinque  milioni  di  euro  quest'anno col  divieto  di  assunzioni,
  divieto di progressione e quant'altro.
   La  legge  che abbiamo fatto prevedeva che i consorzi di  bonifica
  riscuotessero e non che tagliassero i costi.
   Ho  chiesto più volte di vedere lo stato del riscosso e non  mi  è
  mai  arrivato un pezzo di carta con le riscossioni, con quanto  era
  stato fatto.
   Non ho problemi verso i consorzi di bonifica, non ce l'ho verso  i
  forestali,  non  ce l'ho verso le partecipate. Non  ce  l'ho  verso
  nessuno  Stiamo cercando di mettere un po' d'ordine.
   Sicuramente  l'emendamento dell'onorevole Falcone  è  tecnicamente
  fattibile  mentre  quello precedente non lo era  perché  andava  ad
  intaccare dei fondi di riserva che erano ai minimi di legge.
   Per  cui  il bilancio avrebbe avuto poi un problema di impugnativa
  perché si stava andando contro legge.
   Il subemendamento è fattibile.
   La  problematica, siccome vale per tutti e non per i  consorzi  di
  bonifica,  è  che  le  richieste vengono fatte  all'ultimo  momento
  perché la gente non ha lo stipendio, sta male, eccetera.
   Non  sono  contro questo, per carità  Vorrei solo vedere i  numeri
  che chiedo da mesi e non ho visto nulla.
   L'unico  foglio che ho visto - e che poi è sparito - indicava  che
  il costo del lavoro aumentava di cinque milioni di euro soprattutto
  in alcuni consorzi che avevano un livello di stipendio altissimo.
   Chiederei solo giustificazione di come è potuto aumentare il costo
  di lavoro di cinque milioni di euro con un divieto di assunzione  e
  di  progressioni, i numeri che fanno capire quanto è il livello  di
  stipendi, come vengono spesi gli altri soldi e qual è il fabbisogno
  finanziario. Altrimenti, qui stiamo sempre a rimpinguare: 500 mila,
  700, 1 milione, 1 milione e mezzo, senza sapere perché stiamo dando
  questi soldi, a chi li stiamo dando e come li stanno spendendo.
   Secondo  me,  in  generale, questa situazione non  è  riferita  ai
  consorzi di bonifica ma a tutti, tant'è vero, ripeto, che ho  fatto
  verbalizzare nell'ultima Giunta che non accetterò più richieste non
  giustificate dai numeri.
   Detto ciò se c'è un'esigenza giustificata, onorevole Falcone,  non
  sono  favorevole al subemendamento, però la priorità la  stabilisce
  giustamente   l'Aula;   dico  che  l'emendamento   è   tecnicamente
  fattibile.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,  Governo,  onorevoli   colleghi,
  l'onorevole Falcone da qualche giorno agita uno spettro annunciando
  ferro e fuoco contro questa norma dei cosiddetti teatri.
   C'era  stata annunziata la necessità che arrivasse in Aula  perché
  c'era  questo articolo 14 che era la madre di tutte le battaglie  e
  che  lì  si  sarebbe  verificata  la capacità  dell'opposizione  di
  cambiare  il  volto di questa manovra e,  adesso, mi pare,  che  ha
  gettato la maschera.
   Io  vorrei  ricordare  all'onorevole Falcone  che  quando  abbiamo
  votato  -   non  ricordo  se il 30 aprile, il  29,  il  28  aprile,
  comunque, in uno dei giorni di fine aprile - l'opposizione  guidata
  dall'onorevole  Falcone abbandonò l'Aula,  perché  il  Governo  non
  diede corso ad un emendamento finale che doveva prevedere una serie
  di  attività: l'AST, i cantieri ed i teatri per i quali si  gridava
  al  lupo, perché nei teatri c'era un disastro, gente licenziata, si
  disse allora. Si introduce questa norma del FURS come strumento per
  verificare  e cominciare a premiare i teatri che si occupano  anche
  di  risanare la loro gestione a cominciare dall'Orchestra Sinfonica
  che è il teatro di proprietà della Regione. .
   Parentesi:  i  famosi  teatri di cui  si  parla  -  ha  detto  con
  precisione l'onoreovle Falcone - sono i teatri pubblici.

   FALCONE. Poi le rispondo.

   CRACOLICI. Onorevole Falcone, lei ha il pregio - ci conosciamo  da
  tempo - di dire una cosa e poi col sorriso, anche simpatico, di far
  finta che non l'ha detta.
   Lei spara enormi bufale e poi col sorriso fa finta e dice:   Tutto
  sommato l'ho detta, boh, forse   però, le cose si buttano lì, tanto
  rimangono.
   Ribadisco, i teatri sono quelli pubblici, sono sei, tra i quali si
  grida  ad  uno  dei gravi problemi che, in questo  momento,  ha  la
  Sicilia che, in particolare, il Teatro Bellini di Catania - se  non
  ricordo  male  -  da  qualche mese non paga  gli  stipendi.  Stessi
  problemi ci sono al Teatro di Messina, all'Orchestra Sinfonica,  al
  Teatro Biondo di Palermo, mi date qualche suggerimento?

   MILAZZO Giuseppe. Il Teatro Stabile di Catania.

   CRACOLICI. Io vorrei che fosse chiaro che qui non c'è qualcuno che
  si  è  appaltato i teatri e che li deve difendere, se il Parlamento
  ritiene che i teatri non sono più una priorità, faremo tutto quello
  che serve in conseguenza del fatto che non sono una priorità.
   Quattro  mesi  fa  l'onorevole Falcone  abbandonò  l'Aula  proprio
  perché  non  erano una priorità, ha cambiato idea - per  la  verità
  solo gli stupidi non cambiano idea e l'onorevole Falcone certamente
  stupido non è, quindi come tale è legittimo che possa cambiare idea
  -  ma  non facciamo diventare ora la storiella di mettere i  teatri
  contro  i  lavoratori dei consorzi di bonifica,  per  cui  dobbiamo
  volere  bene  più a mamma o a papà? Siamo chiamati a scegliere  tra
  mamma  e  papà? Io quando ero piccolo rispondevo:  A tutti e  due .
  Penso  che  chiunque di voi alla domanda se si voleva  più  bene  a
  mamma o a papà si rispondeva:   A tutti e due .
   E  quindi  come  tale io non accetto di stare  in  una  logica  di
  contrapposizione  tra i lavoratori dei consorzi di  bonifica  ed  i
  lavoratori del FURS.
   Voglio   soltanto   porre  una  questione,   e   lo   dico   anche
  all'Assessore,  alla mia amica Sara Barresi, c'è  una  domanda  che
  pone Baccei alla quale ancora non si è dato risposta, è vero che il
  bilancio  complessivo  dei consorzi di bonifica  nell'anno  2015  è
  inferiore  a quel taglio previsto dalla legge finanziaria,  cioè  è
  superiore al dieci per cento. Il taglio prevede il dieci per  cento
  da  41  a  37,  ne  abbiamo messo 32. Vero è, ma è anche  vero  che
  l'Assessore  Baccei l'ha ripetuto in Commissione, in sede  formale,
  informale, in tutte le sedi che da mesi chiede atti, provvedimenti,
  strutture  di bilancio, dove emerga anche la capacità da parte  dei
  consorzi di bonifica di operare nel settore della riscossione.
   Perché  vorremmo  capire  tutti perché a  Catania  c'è  una  buona
  incidenza di entrate, e la stessa cosa non c'è ad esempio ad  Enna,
  onorevole  Alloro, lo dico al mio compagno di partito così  non  si
  offende  nessuno. Perché è evidente che c'è qualche problema  nella
  struttura gestionale di questi consorzi, e se non è così  gli  atti
  si producono e si cerca di capire di cosa stiamo parlando.
   Perché  oggi  ed  è  l'altra ragione e chiudo, per  cui  ci  agita
  attorno ai teatri per la prima volta i teatri riceveranno soldi non
  per  affamarli,  ma  sulla base di un piano  industriale  che  ogni
  teatro  ha  fatto e deve dimostrare di portare avanti,  tranne  che
  onorevole Falcone lei non si vuole iscrivere al partito di  chi  in
  Sicilia,  ed  è il partito credo quello con i maggiori  iscritti  e
  soprattutto  simpatizzanti,  non  deve  cambiare  nulla,  perché  i
  carrozzoni  erano  carrozzoni  e   carrozzoni  devono  rimanere,  e
  carrozzoni  dovranno continuare ad essere, perché tutto in  Sicilia
  deve  essere  a   sacco d'ossa  guai a provare a  cambiare  qualche
  meccanismo, perché cambiare dei meccanismi scuote immediatamente le
  coscienze  di  un  pezzo di questa Sicilia che pensa  che  soltanto
  l'idea del cambiamento è una minaccia a mano armata.
   Ora ripeto io non sono certamente contro i lavoratori dei consorzi
  di  bonifica, abbiamo fatto anche in Commissione, -  la manovra era
  partita  se non ricordo male  da zero, dalla Giunta credo  che  sia
  uscita con 500 mila, in Commissione siamo arrivati a 1 milione  125
  mila euro, con un lavoro, che si è fatto in Commissione, provando a
  tenere tutto insieme, adesso c'è il più, il più uno, ragazzi  ma  è
  per tutti facile il più uno.
   Ora   con  questo  non  voglio  dire  che  le  esigenze  che  pone
  l'Assessore Barresi non siano reali, ma dobbiamo provare  a  capire
  come  chiudere  questa manovra oggi, alla luce  del  fatto  che  le
  emergenze  in  Sicilia ce ne sono a iosa, quindi il problema  è  di
  quadrare  come  dire la manovra, si vuole togliere  ai  teatri  per
  darli ai consorzi di bonifica? Dico all'onorevole Falcone ma perché
  toglie 1 milione e mezzo ai teatri, tolga i 2  milioni e mezzo.
   Se  dobbiamo  scontentarne due, scontentiamone  uno  solo,  perché
  dobbiamo  fare una manovra apparentemente equa, ma che non  risolve
  il problema di nessuno né dei consorzi, né dei teatri.
   E   allora  finiamola  con  questa  gestione,  diciamo,  un   poco
  demagogica, io personalmente sono per chiudere la manovra così come
  si  era  definita  diciamo  dal punto  di  vista  finanziario,  con
  l'equilibrio  possibile  che  in  Commissione  abbiamo  provato   a
  raggiungere.
   Ricordo  e chiudo, che questa manovra si è chiusa anche sottraendo
  ad  un  accantonamento previsto per un contenzioso di 5 milioni  di
  euro, tre milioni di euro per consentire la chiusura della manovra.
   Allora dobbiamo essere tutti seri, perché quando non si è seri  si
  finisce per diventare tutti brutti, si impazzisce tutti. Perché non
  c'è  qualcuno che ha un'esigenza e qualche altro no. Il problema  è
  tenere  insieme  le  esigenze. Per questo chiedo  alla  Presidenza,
  aveva   dichiarato   inammissibile  per  l'assenza   di   copertura
  l'emendamento,   se  l'onorevole  Falcone  insiste   di   sostenere
  l'emendamento  che  arriva  adesso, che  non  è  un  subemendamento
  Presidente, anche perché qui le regole stanno diventando ballerine.
  Se l'emendamento è inammissibile come si fa? Ha detto che non c'era
  copertura finanziaria e quindi inammissibile. Se l'emendamento  non
  ha copertura

   PRESIDENTE. Con quel capitolo sarebbe inammissibile.

   CRACOLICI. Ragazzi anche qui diventa tutto variabile. Dopo di  che
  si  determini  la  Presidenza,  se c'è  quell'emendamento,  ripeto,
  voterò  contro,  ma  se dovesse passare non mi strappo  i  capelli,
  perché a quel punto l'onorevole Falcone andrà a Catania, farà finta
  di  dire  che  la  colpa  è  del Governo  ma  dovrà  dire  ai  suoi
  concittadini  che gli stipendi a Catania non si pagano  perché  nel
  frattempo  si sono date priorità altre, legittime. E'  una  coperta
  che  si  tira, si copre qualcuno e si scopre qualche altro,  stiamo
  attenti a quello che facciamo.

   ANSELMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ANSELMO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  signori   del
  Governo,  ho chiesto di intervenire per dire che sono assolutamente
  contraria all'emendamento 10.3.1 a firma degli onorevoli Falcone  e
  Dina, ma per un semplice motivo: si è lavorato tanto per cercare di
  creare un sistema virtuoso per i teatri, per premiare appunto  come
  diceva  egregiamente il presidente del gruppo  parlamentare  a  cui
  aderisco,  che mi ha preceduto, un sistema virtuoso di  risanamento
  dei  teatri,  andare  a  togliere questi soldi  ai  teatri,  domani
  l'onorevole Falcone uscirà da questo Parlamento e dirà che vuole  i
  soldi per i teatri pubblici, quindi li vuole togliere ai privati  e
  quindi il lavoro fatto per il sistema virtuoso, il fondo unico va a
  farsi    benedire   perché   dobbiamo   continuare   a   fare    la
  contrapposizione tra pubblico e privato.
   Qui  non si vuole fare la contrapposizione come diceva l'onorevole
  Cracolici,  assessore Barresi  vogliamo più bene  ai  teatri,  meno
  bene  ai  consorzi , qui vogliamo evitare lo scontro, avevo  capito
  che  si  era trovata una quadra comunque in Commissione  Bilancio',
  lasciamo quella soluzione equa o comunque di equilibrio che si  era
  trovata  in  Commissione ma certamente non  andiamo  a  togliere  e
  andiamo  a  smontare  un  sistema  che  tanto  faticosamente,   con
  l'assessore Li Calzi abbiamo messo su per cercare di coprire  e  di
  andare  a non risolvere il problema dei consorzi di bonifica perché
  attenzione   mettendo  questa  somma  non  andremmo   a   risolvere
  definitivamente il problema dei consorzi di bonifica ma  metteremmo
  l'ennesima pezza e ci ritroveremmo di nuovo a dovere combattere con
  lo  stesso  problema.  Quindi dichiaro fin  d'ora,  se  si  dovesse
  mettere ai voti questo emendamento, il mio voto contrario.

   FALCONE.  Chiedo di parlare  per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   ringrazio
  l'onorevole Cracolici che come al solito è puntuale e sollecita dei
  chiarimenti  utili ad un'Aula magari che può facilmente dimenticare
  quello  che  è  successo e che successe quella  mattina  del  primo
  maggio dopo una lunga notte e dopo varie ore e ore, lunghissime ore
  di  lavoro per portare avanti una delle finanziarie più rigide, una
  delle  finanziarie più serie grazie all'impegno  in  prima  persona
  dell'assessore Baccei.
   Lo  dicemmo,  lo voglio ribadire questa sera. Quella mattina  cosa
  successe?  Lo  dice in maniera colorita il nostro collega  Giovanni
  Greco,  che dice molte volte la verità. Nel momento in cui  avevamo
  lavorato bene, nel momento in cui venne il Presidente Crocetta,  in
  quel  momento, purtroppo, immise un emendamento non al  di  là  dei
  teatri  che non erano approvati, portò un elenco, stralciandone  un
  altro  e  cercando  di  inserirne uno diverso,  completamente,  non
  concordato, avulso dall'impalcatura della finanziaria che tentò  di
  inserire, tant'è che noi dicemmo  alt' e ce ne andammo
   Ma  non  ce ne siamo andati perché Forza Italia o altri chiedevamo
  qualcosa.  No, no  Abbiamo chiesto alcune cose, alcune cose  furono
  inserite, norme di razionalizzazione, altre no, come i teatri. E vi
  spiego  cosa  è successo, fermo restando che poi quella maggioranza
  che come stasera si sostiene sulla presenza dell'opposizione, anche
  in quel momento dimostrò tutta la propria fragilità.
   Andiamo  a stasera, cosa succede? Io ne ho parlato con l'Assessore
  Li  Calsi.  Siccome  quando io lessi l'articolo  14,  è  vero  sono
  saltato  in  aria e lo sa l'Assessore Li Calsi, per me noi  abbiamo
  un'emergenza,  vi  spiego e vi voglio leggere a chi  è  disattento,
  fortunatamente, malgrado qualcuno, le carte me le leggo.
     Nel 2015 al Teatro Stabile di Catania abbiamo dato un milione  e
  640  mila,  nel  2014 unmilione e 700 mila; al Massimo  Bellini  13
  milioni  e  novanta quest'anno, 14 milioni e 700 l'anno scorso;  al
  Massimo  di Palermo 7 milioni e 52 mila euro, 7 milioni e 800  mila
  l'anno  scorso;  al  Biondo  di  Palermo  2  milioni  e  600   mila
  quest'anno,  3 milioni e 400 mila l'anno scorso e via  discorrendo,
  al Vittorio Emanuele, alla Orchestra Sinfonica, all'INDA. Da questa
  cifra  mancano  4  milioni  e  mezzo  di  euro.  Quando  approvammo
  l'articolo 65 sul FURS  cos'era?
   Era  un  Fondo da 5 milioni di euro che in un primo momento doveva
  servire  soltanto  per  il  pubblico, poi perché  qualche  deputato
  chiese che venisse esteso a tutti l'abbiamo esteso a tutti, è stato
  esteso  a tutti, il FURS, l'articolo 65 è esteso a tutti,  dice  la
  norma.
   E'   istituito   il  Fondo  unico  regionale  per  lo   spettacolo
  finalizzato  a  sostenere e a incrementare  le  attività  di  enti,
  associazioni,  cooperative, fondazioni che abbiano sede  legale  in
  Sicilia  da almeno tre anni siano operandi nei settori del  teatro,
  la musica, la danza,  e guardate quante cose.
   Quando  ho  letto  l'articolo 14, caro Presidente  Lupo,  io  sono
  saltato sulla sedia perché l'articolo 14 non finanzia i teatri,  ma
  finanzia  tutte queste cose che abbiamo scritto, enti, associazione
  di  danza, di musica. Quali teatri pubblici e privati? E allora c'è
  il mio emendamento che sostituisce l'articolo 14 che dice: diamo un
  milione di euro in più al Teatro Massimo di Catania, diamo 200 mila
  euro in più al Teatro Stabile di Catania, diamo 450 mila di euro in
  più al Massimo, al Biondo di Palermo e così via.
   Cioè,  onorevole Cracolici io sono per i teatri, ma  non  dobbiamo
  dare   un  fondo  discrezionale  all'Assessore  che  può  scivolare
  nell'arbitrio, nel libero arbitrio
     Da  me  sono venuti vari operatori dei teatri e mi hanno  detto:
  fermate   il  FURS,  il  FURS  rischia  di  diventare  un  elemento
  discrezionale per dire al Teatro Tale do X, al Teatro Y  do  altro.
  Noi  dobbiamo  dire stasera quanto diamo allo Stabile  di  Catania,
  quanto  diamo  al  Biondo  di Palermo, quanto  diamo  all'Orchestra
  Sinfonica in maniera tale uscendo da questa Aula noi possiamo  dire
  che  abbiamo fatto il nostro dovere. Se invece, Assessore Li Calsi,
  malgrado il deliberato e l'articolo 65 che diceva che a distanza di
  60  giorni   -  all'articolo 3 - dall'approvazione della  norma  vi
  fosse il decreto e vi fosse il bando e ancora non abbiamo il bando,
  non  l'abbiamo,  perché non c'è il bando, perché in  questo  senso,
  Assessore, lei è inadempiente.
     Allora ci rendiamo conto che questo FURS di 2 milioni e mezzo di
  euro che si va ad aggiungere al precedente fondo di altri 5 milioni
  di  euro, 5 milioni più 2. Milioni e mezzo  sono 7 milioni e mezzo,
  significa che  i teatri siciliani avevano 4 milioni e 600 mila euro
  in  meno  rispetto  alla  previsione del 2014,  gli  stiamo  dando,
  teoricamente, 7 milioni e mezzo di euro. Non è così. Perché la metà
  di  questi  soldi,  onorevole Cracolici, andranno  ai  privati,  ad
  entità che non hanno niente a che vedere con i poveri ed importanti
  teatri  siciliani. Uno per tutti, il  Teatro Stabile  di  Catania ,
  che  ha ottenuto trecento mila euro dal FUS, dal Fondo unico  dello
  spettacolo   nazionale,   perché   ha   raggiunto   dei   parametri
  assolutamente    importanti,   manageriali,    nonostante    alcuni
  rappresentanti   della   maggioranza   lo   vorrebbero    chiudere,
  vorrebbero cambiare la governance.
   Ed allora di cosa parliamo? Dei consorzi?
   Onorevole  Cracolici, è da sette anni che lei ha  commissariato  i
  consorzi  in  Sicilia. Lei con la precedente gestione ed  oggi  con
  questa  gestione.  Ma  di cosa parla? Di  chi  è  lo  scandalo  dei
  consorzi?
   I  dipendenti  che  cercano di portare avanti  e  di  sbarcare  il
  lunario,  nonostante non abbiano carburante, non hanno  fogli,  non
  hanno  mezzi.  Abbiamo  tolto i soldi per l'impiantistica,  abbiamo
  tolto   i   soldi   che  servivano  per  creare  un   miglioramento
  nell'adduzione,   nella   distribuzione  e  nell'approvvigionamento
  idrico di un'agricoltura che sta morendo.
   E' questo che lei vuole dire? Noi siamo per i consorzi di bonifica
  e siamo perché  vengano salvaguardati anche i teatri.
   Ma  all'articolo 14, noi presenteremo un emendamento, assessore Li
  Calzi,  che dice: al teatro Tizio dò X, al teatro Caio dò Y  ed  al
  teatro Sempronio dò quest'altra cifra.
   Questa  è  la  nostra  posizione. Non  è  demagogia.  E'  serietà,
  onorevole Cracolici.
   Ed io la invito ad essere consequenziale.

   PRESIDENTE.  Ringrazio l'onorevole Falcone che è  intervenuto  per
  fatto personale. Ha facoltà di parlare l'onorevole Li Calzi.

   LI  CALZI,  assessore  per il turismo lo sport  e  lo  spettacolo.
  Volevo intervenire per chiarire la ricostruzione di quanto è  stato
  detto.  Allora, è stato il Governo che aveva proposto la norma,  in
  cui  5  milioni, nella proposta del Governo, per il 50%  agli  enti
  privati, associazioni privati dell'arte e dello spettacolo e per il
  50%  ai teatri pubblici, in quanto riuniva in un'unica logica,  con
  gli  stessi  identici parametri, tra settore pubblico e privato,  i
  due sistemi.
   Ed  i  2.500.000 dati al comparto delle arti e spettacolo privato,
  comparto  a  cui  attengono lavoratori dello  spettacolo  che,  tra
  l'altro,  sono  quelli che contribuiscono maggiormente  all'aumento
  del  PIL  regionale, perché ovviamente è un'economia  ben  precisa,
  prendevano  i fondi dalle leggi regionali nn.  25/2007  e  44/1985,
  che  sono  state azzerate per mettere i 2.500.000 di euro,  quindi,
  non  c'è  una  diversa  compartecipazione  finanziaria  al  settore
  privato.  Si sono messe le stesse identiche regole, tra il  settore
  pubblico  ed  il  settore privato, perché dobbiamo togliere  questa
  barriera  e  dobbiamo  fomentare anche la  circuitazione,  cioè  la
  suddivisione delle produzioni tra il sistema pubblico ed il sistema
  privato, visto che tutte sono arti dello spettacolo. I soggetti che
  possono  accedervi  sono  gli stessi che accedevano  a  quelle  due
  leggi,  quindi, non sono associazioni culturali che nascono  domani
  mattina  e che pensano di potere fare spettacolo. Sono dei soggetti
  ben precisi.
   Poi,  non  c'è alcun inadempimento, in quanto, per quanto riguarda
  il  settore  privato, che deve accedere dimostrando di  avere  quei
  criteri  richiesti dalle leggi regionali che ho citato, il bando  è
  già  uscito,  è  in  istruttoria e  si  stanno  valutando  le  loro
  richieste.
   Per quanto riguarda i settori pubblici, bando non esiste perché  i
  teatri  pubblici li conosciamo per nome e per cognome  e  sono  ben
  precisi, e sono di un numero ben limitato.
   A  questi  viene chiesto, come da legge regionale, di  dimostrarci
  con un piano industriale qual è la loro attività. La valutazione di
  quanta  quota parte delle risorse deve essere assegnata  ai  teatri
  viene valutata sulla base dei piani industriali.
   Se   facciamo  il  conto  di  2.500.000,00,  stabiliti  prima,   e
  2.500.000,00 stabiliti ora arriviamo a quei 4.900.000,00 che  è  la
  cifra  che  lei  correttamente ha detto essere stata stanziata  nel
  2014,  che  però, si intende, con questa riforma, dare in  funzione
  della  copertura a un piano industriale che dimostra un  incremento
  di  produzione  artistica  o  un migliore  utilizzo  delle  risorse
  complessive del teatro e non esclusivamente a copertura di stipendi
  come  si  farebbe  con  un qualsiasi ente  para  regionale  che  lo
  spettacolo  non  lo è non lo deve essere e possiamo  contribuire  a
  fare risorse economiche.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VIUNCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza.  Vorrei intervenire anche a nome  dei  colleghi  della
  Commissione. E' chiaro che questo dibattito sta mettendo un po'  in
  imbarazzo tutti, perché da una parte c'era un impegno che era stato
  assunto  la  notte  in cui è stata approvata la  finanziaria  e  io
  ricordo  così a scanso di equivoci, che nessun ente, nessun  teatro
  della  provincia di Siracusa verrà interessato alla norma,  ha  già
  ricevuto  il  contributo  e non entrerà  in  questo,  non  entrerà,
  tranquilli, e dall'altra parte ci sono anche le legittime attese da
  parte dei lavoratori dei Consorzi di bonifica.
   L'onorevole  Dina,  l'onorevole  Falcone  e  quanti  altri   hanno
  sostenuto  con forza come  l'onorevole Dipasquale, le problematiche
  relative  ai  Consorzi, è chiaro che così come l'onorevole  Anselmo
  che  ha  sostenuto  le  ragioni  dei lavoratori  dei  teatri  hanno
  oggettivamente ragione.
   Come possiamo fare di fronte a  questo  bivio? Perché è chiaro che
  se togliamo un milione e mezzo di euro ai teatri, l'articolo 14 non
  ha  più  motivo  di esistere. Dall'altra parte c'è una  sensibilità
  importante  all'interno di questo Parlamento relativo ai lavoratori
  forestali.
   Devo dire però -  a costo questa sera di inimicarmi un po' tutti -
  che  la  ricostruzione fatta dall'Assessore Baccei è quella esatta.
  La  Commissione per dieci giorni di seguito ha chiesto di  avere  i
  dati  ufficiali  e definitivi per quanto riguarda i Consorzi.  Sono
  arrivati,  onorevole Falcone tanti dati, col Presidente Dina  siamo
  stati  più volte la notte a studiare con l'attenzione dovuta questi
  documenti   che  sono  giunti,  l'Assessore  Barresi   insieme   al
  Presidente  Di  Giacinto  e al  past-president   della  Commissione
   Bilancio'  l'onorevole  Savona, nonché l'onorevole  Milazzo  siamo
  stati  lì a studiare questi documenti, documenti che oggettivamente
  non sempre sono stati coerenti fra di loro. Però un dato emerge: la
  necessità  di trovare della risorse destinate ai Consorzi.  Ora  se
  fino  a qualche ora fa la necessità di riscrivere una terza manovra
  era soltanto un desiderio da parte del Governo e da parte di alcuni
  esponenti  dell'opposizione  della maggioranza  con  la  bocciatura
  dell'articolo che riguardava le terme di Acireale e  di  Sciacca  è
  chiaro  che c'è la necessità oggettiva, certa, non più un  fatto  -
  diciamo  così  -  un pio desiderio, una speranza di riscrivere  una
  terza  manovra anche perché su questi ottocento mila euro  dobbiamo
  trovare  una  posta,  dobbiamo trovare un motivo  di  impegno,  dal
  momento che il Commissario dei Consorzi termali nonché il dirigente
  dell'Assessorato  per  l'economia su  questa  vicenda  hanno  fatto
  pervenire  una lettera ufficiale alla Presidenza della  Commissione
  bilancio nonché all'Assessorato e a tutti, credo, gli Assessori  in
  cui  certifica  che non riuscirà a spendere né ad impegnare  questi
  ottocento mila euro.
   Di  conseguenza,  è chiaro che c'è la necessità di  riscrivere  la
  manovra.  Il  tempo attraverso il quale noi dobbiamo riscrivere  la
  manovra  potrebbe essere anche l'occasione affinché i  Consorzi  di
  bonifica  ci  facciamo sapere con esattezza quello che  è  il  loro
  reale  bisogno,  perché  ricordo che alcuni  Consorzi  di  bonifica
  ancora  non hanno consegnato il consuntivo 2014, qualche altro  non
  ha  consegnato il preventivo 2015 per cui vero è che  i  lavoratori
  non hanno ricevuto le risorse necessarie, gli stipendi  dovuti,  ma
  quanto   è   colpa   di  questo  Parlamento  e  quanto   invece   è
  responsabilità  dei direttori dei Consorzi che ad  oggi  non  hanno
  fatto   arrivare   i   documenti  necessari   all'Assessorato   per
  distribuire  le  risorse? Perché è facile  ogni  giorno  massacrare
  questo  Parlamento è massacrarci a vicenda  come se noi fossimo  la
  causa di ogni male.
   Ma   vedete,   ancora  oggi,  in  questo  momento,   nelle   casse
  dell'assessorato per l'agricoltura, vi sono risorse che l'Assessore
  non  riesce a dare perché mancano le giustificazioni. Allora, senza
  volerci  ulteriormente crocifiggere per cose  su  cui  non  abbiamo
  responsabilità alcuna, io chiedo questa sera all'Assessore  Baccei,
  all'Assessore Barresi, di assumere formale impegno così come  avete
  fatto  la  notte  del primo maggio affinché nell'eventualità  ormai
  certa  di  fare una manovra finanziaria, il primo punto  che  dovrà
  essere  discusso,  riguarda, appunto, di  incrementare  le  risorse
  necessarie per pagare i lavoratori dei Consorzi di Bonifica.
   Se  da  parte  del  Governo,  Presidente  Lupo,  arrivasse  questa
  volontà, questa volontà venisse espressa in maniera chiara e certa,
  io  chiedo  all'onorevole Dina, all'onorevole Alloro, all'onorevole
  Falcone,  all'onorevole  Dipasquale,  a  tutti  quelli  che   hanno
  presentato  queste emendamento,  - perché è chiaro  che  se  questo
  emendamento  dovesse  essere discusso, verrà  firmato  da  tutti  i
  deputati  presenti in Aula -,  di mettere da parte  momentaneamente
  questo emendamento, di ritirarlo e di acquisire invece l'impegno da
  parte del Governo a volere nella prossima finanziaria, prevedere al
  primo punto le risorse per i Consorzi di Bonifica che insieme  alle
  IPAB,  insieme  eventualmente ad altri forestali, insieme  a  tutti
  quei  settori che ancora a novembre dovessero essere necessari alla
  copertura, possono essere individuati.
   Per  cui,  io  all'onorevole Dina rivolgo ancora una volta  questo
  appello,  questo  invito,  lo  estendo  anche  a  tutti  gli  altri
  presentatori  proprio  perché, per evitare onorevole  Falcone,  che
  questo   Parlamento   continui  a  logorarsi  su   due   categorie,
  sicuramente  nobilissime, perché non si può vivere  senza  cultura.
  Stiamo  attenti,  non si può vivere nemmeno senza agricoltura.  Due
  mondi diversi ma che sono complementari l'uno all'altro, non si può
  assolutamente  pensare di colpire la mente e di  colpire  il  cuore
  quando  è  in  gioco  il  teatro e di  colpire  invece  un  settore
  importante e strategico, fondamentale nel settore dell'agricoltura,
  qual è quello dei Consorzi di Bonifica.
   A  tutti  i  presentatori, nessuno escluso, di  maggioranza  e  di
  opposizione, come Commissione rivolgiamo questo invito affinché  si
  possa uscire fuori da questo impasse pesante dove ci siamo venuti a
  trovare.
   Ricordo  a tutti che le risorse destinate ai teatri sono 2 milioni
  e  mezzo  di  euro,  mentre  le risorse destinate  ai  Consorzi  di
  Bonifica sono 2 milioni di euro perché oltre alla somma che  stiamo
  adesso incrementando di 1 milione e 125 mila, viene sbloccata anche
  una  quota  di  836 mila euro che era stata bloccata e  che  adesso
  nell'allegato 1 verrà sbloccata.
   Quindi, le somme destinate ai Consorzi ammontano esattamente  a  2
  milioni  di  euro. E' questa la proposta che si tenta di  fare  per
  superare questo momento difficile in cui questo Parlamento si viene
  a trovare. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Vinciullo. Ha  fatto  una  proposta
  precisa.

   DI MAURO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI MAURO. Chiedo di intervenire perché ho ascoltato con attenzione
  le cose dette dall'Assessore Baccei, dall'Assessore Barresi e anche
  dal presidente della Commissione, e mi sembra di avere capito che i
  commissari  non  hanno  fornito  i  dati  con  cui  parametrare  un
  raffronto  tra quanto sono le spese per gli stipendi e i soldi  che
  sono in cassa.
   Ora  io, siccome non credo che i commissari siano stati calati dal
  cielo  ma sono tutti, peraltro, come ricordava l'onorevole Falcone,
  di  nomina  commissariale, io credo che lei ha rivolto, come  posso
  dire,  un appunto a sé stesso e, a differenza di quello che lei  ha
  detto, Assessore Baccei, mi consenta di dirle,  -  un momento  -  ,
  l'Assessore Barresi ha fatto una precisazione, ha detto  In  realtà
  c'è  qualcosa  che  manca  come risorsa . Allora  io  proporrei  al
  Presidente  dell'Assemblea di sospendere per qualche minuto  questa
  seduta  per far sì che l'assessore Baccei e l'assessore Barresi  si
  intendano per evitare che in questo Parlamento dove appare  chiaro,
  non  credo  soltanto  di  alcuni ma  da  parte  di  tutti,  ci  sia
  l'interesse  alla giusta retribuzione degli operatori  nel  settore
  dei  Consorzi  di  bonifica e ci sia una  risposta  ai  lavoratori.
  Perché  altrimenti qui dentro si scatena la bagarre di  emendamenti
  che  andrebbero  a  togliere risorse senza  la  costruzione  di  un
  percorso,  mi  permetto  di  dire, tecnico-finanziario  adeguato  e
  trovarci nelle condizioni poi di far passare un emendamento per  un
  voto in più o voto meno.
   Qui  nessuno vuole lo scontro su argomenti importanti come  quelli
  del  teatro o come quello del Consorzio di bonifica, nessuno  vuole
  accendere  miccie  particolari sulla questione delle  Terme  perché
  anche  lì  bisognerebbe trovare il sistema come fare  per  chiudere
  queste  benedette  liquidazioni perché le Terme  di  Sciacca  e  di
  Acireale sono in liquidazioni da tantissimi anni e se alcuni di noi
  hanno  votato positivamente l'emendamento proposto dai  colleghi  è
  perché  si  vuole chiudere questa liquidazione delle Terme,  non  è
  possibile  che da 20 anni le Terme di Sciacca siano in liquidazione
  e  questa liquidazione non si chiude, se ci sono problemi di ordine
  tecnico  è  giusto  che  il  Governo predisponga  un  provvedimento
  legislativo, lo presenti in Aula, noi lo approveremmo certamente  e
  daremmo  luogo,  a che cosa? Ad una opportunità di  lavoro  per  un
  territorio  come Sciacca e come Acireale che certamente ha  bisogno
  delle attivazione delle Terme.
   Allora,  Presidente,  ribadisco la  mia  richiesta  di  sospendere
  l'Aula  per  qualche minuto perché l'assessore Baccei e l'assessore
  Barresi diano una risposta all'Aula, nessuno pretende chissà  quali
  numeri  ma  pretendiamo che ci sia lo stipendio per  i  lavoratori,
  pensare  che  tutto quanto possa essere risolto  nella  manovra  di
  novembre  quando  sappiamo  in realtà quali  sono  le  risorse  che
  mancano, credo che sia giusto che il Governo che attraverso i  suoi
  Commissari nominati direttamente, non da Governi precedenti, ma  da
  questo  Governo  abbia i parametri adeguati per dare  una  risposta
  forse  oggi  non  sarà completa ma comunque daremmo certamente  una
  risposta ai Consorzi.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,   volevo
  rispondere   insieme  alle  proposte  dell'onorevole  Vinciullo   e
  dell'onorevole Di Mauro. Come vi ricordate, in finanziaria  mi  ero
  preso  un  impegno  di trovare le risorse per i  punti  in  sospeso
  perché  in  tutta  onestà pensavo di poter  trovare  le  risorse  e
  infatti  così è stato. Siccome non voglio prendere in giro nessuno,
  io  penso  che da qui a fine anno non salterà neanche un  centesimo
  anzi  vedendo  l'andamento delle entrate è molto  probabile,  molto
  probabile che ci saremmo costretti a bloccare della spesa perché le
  entrate  sono  inferiori alle previsioni e siccome  sono  stato  il
  primo a denunciare delle entrate gonfiate non sarò certo quello che
  si  metterà  a  spendere se le entrate sono in  calo,  per  cui  lo
  scenario  più probabile è che noi nel mese di novembre  bloccheremo
  la  spesa anche perché poi abbiamo vincoli di patto quindi anche la
  spesa non vogliamo spenderla comunque.
   Questo  in  tutto trasparenza, in tutto onestà che spero  sia  una
  cosa che mi riconosciate è la verità per cui la manovra che si  può
  fare  a  novembre è comunque all'interno delle risorse  disponibili
  non  certo sperando che arrivano altre risorse anche perché io  sto
  cercando  per il 2016 di trovare 3 miliardi di euro, quindi  vorrei
  che le risorse siano dedicate a trovare i soldi per l'anno prossimo
  per  cercare  almeno  di  continuare  a  pagare  gli  stipendi  che
  quest'anno in qualche modo abbiamo garantito di pagare.
   Non penso, onorevole Di Mauro che abbia senso che io e l'assessore
  Barresi  in  pochi minuti troviamo una soluzione e che non  abbiamo
  trovato  nel  corso di un mese perché non penso  che  escano  fuori
  magicamente dei numeri che fino ad oggi non sono saltati fuori e io
  sempre  per  coerenza se non vedo quei numeri  non  cambio  la  mia
  posizione  perché  non ho nessuno elemento in  più  per  cambiarla,
  ascolto le vostre storie di gente disperata, vi credo ma ce ne sono
  tante  altre, siccome per me una persona è uguale all'altra  perché
  non  li  conosco,  non  sono siciliano, voi  sapete,  io  cerco  di
  giudicare  in  base  ai numeri, dare priorità in  base  ai  numeri,
  perché  per  me  una  situazione difficile  è  uguale  ad  un'altra
  situazione  difficile, mi rendo conto, infatti che da  quando  sono
  qua  che  ho  cercato  risorse e quest'anno fortunatamente  abbiamo
  trovato  per  oltre  3 miliardi di euro per cercare  di  soddisfare
  tutti,  dal momento che le risorse presenti sono veramente  finite,
  forse  non mi crederete, ma sono finite, siamo proprio tirate  alla
  cinghia  e  quando vi ho detto prima che non possiamo  intaccare  i
  fondi riserva anche se non sono impegnate, onorevole Falcone, lei è
  troppo  intelligente  e preparato per sapere che  queste  non  sono
  soggetti  ad  impegni, per cui mi meraviglio di  certi  interventi,
  siamo  al  limiti quindi i fondi di riserva non si possono toccare,
  gli  altri soldi sono tutti da impegnare. Ora abbiamo il teatro per
  i  consumi, ad un certo punto a dicembre lavoreremo a luci  spente,
  per i consumi di energia elettrica per i telefoni, non telefoneremo
  e lavoreremo a luci spente, questo  stiamo facendo per dare i soldi
  laddove  non  ha  senso  darli per la totale  liquidazioni  si   li
  abbiamo  tolti  perché non si potevano utilizzare. Per  cui  stiamo
  facendo delle manovre  che poi ci si ritorceranno contro per quello
  che  succederà che non potremo utilizzare i soldi per i  consumi  e
  non  potremo darli alle Terme di Sciacca e avremo 800 mila euro che
  ci  rimangono  lì, però questo è il volere dell'Assemblea  vi  dico
  quale  sarà  la conclusione di questa vicenda almeno la  conosciamo
  tutti.
   Per cui, secondo me, possiamo sospendere i 2 milioni e mezzo e  le
  altre  cose  e  cercare una soluzione, non in due minuti  e  quindi
  rimandare a fronte i soldi che ci sono perché altri soldi io non so
  dove trovarli non li  sto neanche cercando  perché  sono posso fare
  il  2015.  Quindi in tutta onestà, siccome al tempo avevo preso  un
  impegno  io  non posso prendermi un impegno che so  che  non  posso
  mantenere.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  in
  realtà  la  proposta  dell'assessore  Baccei,  secondo  me,   viene
  incontro un po' alle nostre istanze.
   Noi  vorremmo, effettivamente, dall'assessore conoscere  a  questo
  punto  il modo in cui sono stati spesi i 5 milioni di euro e  credo
  che   in  questi  2  minuti  di  sospensione  l'assessore  potrebbe
  spiegarcelo  perché  di  fatto  alla  fine  quando  il   Presidente
  Cracolici  pone quel quesito, è come chiedere ad un  bambino   vuoi
  più  bene a mamma o a papà? . Ma la mala sta nel bambino che riceve
  la domanda o in chi gliela fa la domanda?
   Allora, noi stiamo qua generando un dibattito attorno al tema  dal
  quale  eravamo  partiti  perché prima che arrivasse  il  capogruppo
  Falcone  noi  avevamo  affrontato il  tema  dell'articolo  14,  lei
  ricorderà, perché non condividevamo il metodo, se effettivamente  i
  6  teatri sono quelli pubblici e sono quelli previsti dalla  norma,
  io credo Presidente Falcone il ragionamento sarebbe stato diverso.
   Quando  noi  abbiamo dovuto alzare i toni e il  mio  capogruppo  è
  venuto  in Aula ad avere toni decisi? Quando ci è venuto il  dubbio
  che  la discrezionalità del Governo, chiaramente, non c'entrava più
  con  un  modo equo di distribuire le risorse per cui alla  fine  la
  domanda  non era più se si voleva più bene a mamma o a papà  ma  la
  domanda  era  se  si  voleva mettere a tavola pasta  e  pane,  come
  chiedono  i lavoratori dei consorzi di bonifica, rispetto ai  quali
  noi  abbiamo  preso  posizioni certe o se si  volevano  distribuire
  caramelle  in un atteggiamento assolutamente diverso dal quale  noi
  prendiamo le distanze.
   Quindi,  assessore,  noi accoglieremmo, con il  consenso  del  mio
  capogruppo, questo invito ad una sospensione per entrare nel merito
  di quelle somme e verificare insieme come stanno le cose.

   RIGGIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RIGGIO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  mi   trovo
  totalmente   d'accordo   con  la  proposta   fatta   dall'onorevole
  Vinciullo,   però  con  una  piccola  modifica:  a   questo   punto
  sopprimiamo  interamente l'articolo 14 e poniamo i  due  milioni  e
  mezzo  tutti  nell'articolo  10.  Quando  ci  sarà  la  manovra  di
  novembre, ora l'assessore ci dice che non sarà  possibile ma se nel
  frattempo,  speriamo  nel Signore, nei  conti  in  qualunque  altra
  cosa,  troviamo questi soldi li diamo ai teatri. Intanto risolviamo
  un  problema che è quello dei consorzi di bonifica, dopo di che   i
  teatri  li  ritroveremo. Quindi io sono d'accordo però  con  questa
  modifica della proposta dell'onorevole Vinciullo.

   LI  CALZI,  assessore per il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LI  CALZI,  assessore  per il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo
  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole Figuccia chiede
  una maggior specificazione di come sono stati spesi questi soldi. I
  soldi   non  sono  spesi,  sono  ancora  nel  capitolo  in   quanto
  soggiacciono  per  obbligo  di  legge preesistente  perché  possono
  essere  assegnati con l'anticipo dell'80% solo a presentazione  del
  bilancio consuntivo dell'anno precedente, e del 20% a presentazione
  del  bilancio  preventivo dell'anno in corso. Questo  non  è  stato
  modificato  dal  FURS.  Sono le regole di  assegnazione  dei  soldi
  vigenti ed obbligatorie.
   I  teatri, proprio per l'inefficienza gestionale dichiarata e  che
  ha  portato  a dover rivedere tutto il sistema di contribuzione  ai
  teatri  pubblici, perché si è determinata nel tempo una  situazione
  di  gravissima  inefficienza gestionale  generalizzata  di  cui  ci
  dobbiamo  prendere carico di correggere non soltanto di additare  e
  dire  che  non vanno bene, che si sono sproporzionate nelle  piante
  organiche,  che  si assiste ad istituzioni teatrali  che  hanno  un
  numero  di  amministrativi di ben lunga maggiore del  numero  degli
  artisti - ed un teatro dovrebbe normalmente avere lavoratori  dello
  spettacolo   in   misura  preponderante  rispetto   ai   lavoratori
  amministrativi  e,  quindi, si sono nel tempo configurati  come  se
  fossero degli enti regionali.
   Questa  riforma  tende  a  trasformare tutto  ciò.  Le  regole  di
  assegnazione sono anzitutto i criteri nominali. Anche  il  capitolo
  nominale che porta nel bilancio bellini, Stabile di Catania, Teatro
  di Massimo di Palermo, Biondo non sono in questo momento erogati ed
  erogabili e neanche richiesti dai teatri  perché alcuni,  molti  di
  questi non sono stati ancora in grado di approvare i bilanci  -  io
  ho  avuto telefonata poco fa che la settimana prossima ci  sarà  il
  consiglio  di  amministrazione del teatro Bellini per approvare  il
  bilancio  preventivo, per sbloccare la parte che già è  determinata
  e,  quindi, creare quel sistema di conoscenza che serve per capire,
  nella  quota  di riparto del FURS su criteri che sono  già  scritti
  nella  legge n. 9, quindi, non con criteri che andiamo a  stabilire
  adesso,  per  cui  la discrezionalità è totalmente  eliminata  come
  problema,  perché  non  è  una  scelta   se  mi  piace   il   piano
  industriale .  I  criteri del FURS, legge  9/2015  e,  quindi,  gli
  stessi criteri con cui attribuiremo questa ulteriore somma derivano
  dal fatto che il teatro abbia presentato un piano di risanamento da
  cui  si  evinca che il 10 per cento totale dell'entrata non sia  da
  contributi  pubblici, che la pianto organica  porti  un  numeri  di
  amministrativi  non  superiore al  40  per  cento  del  totale  dei
  lavoratori  e che abbiano avviato, con le organizzazioni sindacali,
  una  rimodulazione dei contratti dei lavoratori  per  ancorarli  ai
  vincoli di produttività e non fissi.
   Le  regole saranno esclusivamente queste, non ce ne possono essere
  altre perché non sono previste da legge.
   Per  quanto  riguarda  l'obbligo  di  ricevere  i  soldi  solo   a
  presentazione  dei  rendiconti, devo  dire  che  col  FURS  abbiamo
  ottenuto lo spostamento in avanti perché finalmente i teatri  hanno
  un  concetto di programmazione, quindi, qualcuno di questi è  stato
  già in grado di portare i bilanci preventivi.
   Spero  di aver fatto chiarezza rispetto al fatto che non  ci  sono
  possibilità di scelta.

   CRACOLICI. I 2,5 milioni per chi servono? Questo va chiarito.

   LI  CALZI,  assessore per il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Chiariamo una volta per tutte che nella legge di bilancio n. 9/2015
  sono  stati attribuiti al FURS 5 milioni di euro, già scritto nella
  legge. Di questi il 50 per cento per i teatri privati e 2,5 milioni
  ai teatri pubblici.
   I  2.500 migliaia attuali sono attribuiti esclusivamente ai teatri
  pubblici  e, quindi, arriverebbero a quei 5 milioni che equivalgono
  a  quanto prendevano nel bilancio 2014 in maniera nominale, con  un
  criterio  che  li spinge verso una maggiore efficienza  gestionale.
  Quindi,  non c'è un incremento della dotazione complessiva rispetto
  a  quello che prendevano nel 2014 nel sistema privato e nel sistema
  pubblico.

   RIGGIO. Ed i 2,5 milioni dei teatri privati come sono stati dati?

   LI  CALZI, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Per
  i  teatri privati sui criteri che sono quelli del FURS, quindi  gli
  stessi  dei  teatri pubblici valgono per i teatri privati,  e  sono
  stati determinati dalla legge. I teatri privati hanno già concorso.

   RIGGIO Sono state erogate le somme?

   LI  CALZI, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. No,
  perché  sono  in istruttoria, stiamo verificando ma i criteri  sono
  gli  stessi  che ho enunciato per i teatri pubblici,  non  ci  sono
  criteri   aggiuntivi,  diversi.  Sono  dei  criteri  che   spingono
  semplicemente a cercare di migliorare il sistema, non  ci  possiamo
  inventare tanto. La legge già non prevedeva la possibilità  che  io
  potessi  aggiungere  un  quarto  criterio  di  mia  scelta.  Quindi
  l'istruttoria  è  di natura esclusivamente gestionale,  attiene  al
  dipartimento  e la ripartizione dei fondi ai teatri  privati  è  in
  risposta  alla procedura che stanno facendo sulla base dei  criteri
  approvati alla legge 9, nessun altro criterio.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  auspico
  che   la   saggezza  del  capogruppo  Falcone,  unita   all'appello
  dell'onorevole  Di Mauro, sappia portare l'Aula  a  fuoriuscire  da
  questa situazione che ormai è diventata francamente, imbarazzante.
   Io  le  dico chiaramente che l'assessore ha chiarito il  tema.  Il
  gruppo  di  Forza Italia voleva certezza che questi  soldi  fossero
  trasferiti  esclusivamente  ai teatri a partecipazione  pubblica  e
  l'assessore   ha   appena  chiarito  questo   passaggio.   Possiamo
  rafforzare, riscrivendo questo articolo ancora meglio.
   Rimane  però  un altro problema assessore, perché  per  quanto  mi
  riguarda, io lo dico a me stesso, ma se così fosse, fra tre  minuti
  io  non sarò più componente della Commissione Bilancio, perché  non
  sono disponibile a giocare a massacrare qualche cosa, se lo dico lo
  farò.  Mi pare che sembra il punto contro l'assessore Li Calzi.  Il
  tema  al quale tenevo era difendere i consorzi di bonifica  e  cioè
  gli stipendi dei lavoratori al pari dei PIP, al pari dei forestali.
  Se  il  tema  è  questo io ci sto e sono disponibile a confrontarmi
  anche   in  modo  acceso,  facendo  qua  le  barricate  contro   la
  maggioranza.  Se  il tema è consumare vendette o  personificare,  o
  personalizzare il dibattito con un singolo assessore, per quanto mi
  riguarda  io non ci sto. E sentire qua deputati che non  dovrebbero
  parlare,  perché sono gli autori dell'impasse che si  è  creato  in
  quest'Aula, viene veramente lo sconcerto  Ricordiamoci  che  mentre
  si svolge il dibattito tra maggioranza ed opposizione c'è una forza
  politica che ha abbandonato l'Aula e sta nella saggezza di coloro i
  quali  sono  rimasti qua dentro non sputtanarci con emendamenti  ed
  emendamentini  che  non  risolvono niente   Allora,  i  temi  sono:
  garantire i teatri pubblici, garantire i lavoratori, a pari dignità
  di forestali e PIP. Allora, se ci fermiamo ed il percorso è questo,
  Presidente,  io ci sto. Diversamente, siccome non è che  me  lo  ha
  prescritto il medico che devo ritornare a fare il deputato, io  fra
  tre  minuti  e  mezzo  non  sarò più componente  della  Commissione
  Bilancio, prenderò il tesserino, mi andrò a sedere e voterò in base
  alla  mia  coscienza ed alla mia coerenza. Perché se  i  lavoratori
  dovrò  difendere, difenderò tutti. Però non me la sento di  giocare
  al  massacro, con altri lavoratori  Perché il punto è che quando mi
  viene  rappresentata una situazione che venendo meno fondi in altro
  capitolo, io metterò in difficoltà altri padri di famiglia, io  non
  ci  sto   Ma  fossero anche dei teatri privati, io sono ancora  più
  oltranzista.  Perché  quelli dei teatri privati  devono  morire  di
  fame?  Perché l'Assemblea Regionale deve legiferare solo per pagare
  stipendi di deputati che sono qua, che si sono giocati per la  loro
  campagna  elettorale i posti di lavoro, e perché se c'è  una  posta
  per i teatri privati e che è uno scandalo?
   Ma  veramente  ci  rendiamo  conto  il  dibattito  dove  l'abbiamo
  portato, assessore oggi c'è lei quello che io dico rimane agli atti
  di  questo  Parlamento, oggi c'è lei e faccio questo  ragionamento,
  domani  forse ci sarà il Movimento Cinque Stelle e io continuerò  a
  dire  la  stessa  cosa, forse ci sarò io magari non come  assessore
  come  componente di maggioranza, e dirò le stesse cose, qua ci sono
  deputati  che  non  comprendono che  le  regole  del  gioco  devono
  rimanere intatte nel tempo.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io posso anche sospendere  qualche
  minuto l'Aula, ma sulla richiesta di sospensione l'Assessore Baccei
  ha  risposto  che non la ritiene utile, in quanto in  pochi  minuti
  sarebbe  perfettamente inutile cercare soluzioni che è  impossibile
  probabilmente in diversi giorni di discussione.
   Pongo pertanto in votazione il subemendamento 10.3.1.
   Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Il subemendamento 10.3.1 viene messo in votazione  per
  alzata  e  seduta ma con il procedimento elettronico,  in  modo  da
  essere certi sull'esito del voto.

                       (E' aperta la votazione)

   Chi  è favorevole all'emendamento vota verde, chi è contrario vota
  rosso.

                       (E' chiusa la votazione)

   Presenti            34
   Votanti             33
   Maggioranza         17
   Favorevoli          15
   Contrari            18

                           (Non è approvato)

    L'emendamento 10.3 è pertanto superato.
    Pongo  in  votazione l'articolo 10, così come emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si   riprende   l'esame   dell'articolo   13,   precedentemente
  accantonato.
    Comunico   che  il  Governo  ha  presentato  l'emendamento   di
  riscrittura 13.2.1, che va incontro alle esigenze di precisazione
  di  cui  avevano  parlato diversi deputati  nel  corso  del  loro
  interventi.   Sostanzialmente  si  riconferma  il  blocco   delle
  assunzioni.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto, chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 13.1 è decaduto.
   Pongo in votazione l'articolo 13, così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14 precedentemente accantonato.
   Comunico  che  è stato presentato dal Governo l'emendamento  14.6,
  presentato  dopo il dibattito, nel corso del quale alcuni  deputati
  hanno  chiesto  che  potesse  esprimere  un  parere  preventivo  la
  Commissione parlamentare competente sul piano di riparto del FURS.
   Il  Governo  ha  mantenuto l'impegno assunto,  pertanto  invito  i
  firmatari degli emendamenti soppressivi di valutarne il ritiro.
   Si passa all'emendamento 14.3, degli onorevoli Falcone ed altri.

   FALCONE. Dichiaro di ritirarlo insieme all'emendamento 14.1.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 14.5 è decaduto.
   L'emendamento 14.4 è superato.
   Si  passa  all'emendamento  14.6  del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto, chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 14, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 17. Ne do lettura.

                             «Articolo 17
                             Fondo globale

   1. Il fondo occorrente per far fronte ad oneri dipendenti da nuovi
  provvedimenti  legislativi  di  cui  all'articolo  10  della  legge
  regionale   8  luglio  1977,  n.  47  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni, determinato per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017
  con l'articolo 96, comma 1 della legge regionale 7 maggio 2015,  n.
  9 (UPB 4.2.1.5.1 - cap. 215704) è così modificato:

                                   2015    2016    2017
                                   (importi in migliaia
                                         di euro)
           accantonamento 1001                  -       -
                                 +3.000   1.265   790

           accantonamento 1004          -
                                 3.000    +1.265  +790

   2.  Il  fondo  di  cui al comma 1 UPB. 4.2.1.5.2.  cap.  215704  -
  accantonamento  1001  è  ridotto di  3.000  migliaia  di  euro  per
  l'esercizio  finanziario  2015 e di 20.000  migliaia  di  euro  per
  l'esercizio finanziario 2016.

   3.  Al  fine  di utilizzare le somme iscritte nell'UPB  4.2.1.5.1.
  capitolo  215704  -  accantonamento 1004 il Ragioniere  Generale  è
  autorizzato ad effettuare le occorrenti variazioni di bilancio».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 18. Ne do lettura.

                             «Articolo 18
       Variazioni al quadro di previsione di cassa del bilancio
                             della Regione

   1.  Al  quadro di previsione di cassa per l'esercizio  finanziario
  2015 sono apportate le seguenti variazioni in euro:

   QUADRO DELLE PREVISIONI DI CASSA PER L'ANNO 2015
    E N T R A T A
    Fondo iniziale di cassa
                                           570.002.784,07

    S P E S A
    ASSESSORATO ECONOMIA
    BILANCIO   E   TESORO   -   RAGIONERIA
   GENERALE DELLA REGIONE
    Fondo    per   l'integrazione    delle
   dotazioni di cassa
    Capitolo     215711    -    Interventi
   regionali                               570.002.784,07

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 18.1. Il
  parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto, chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 18, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 19. Ne do lettura.

                             «Articolo 19
                           Riserve erariali

   1 Le nuove e maggiori entrate erariali derivanti dal decreto legge
  13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14
  settembre  2011,  n. 148, e dal decreto legge 6 dicembre  2011,  n.
  201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
  214,  riservate all'Erario al fine di assicurare il concorso  della
  Regione all'equilibrio dei bilanci e alla sostenibilità del  debito
  pubblico  in  attuazione  dell'articolo  97,  primo  comma,   della
  Costituzione, non costituiscono entrate della Regione siciliana  ai
  sensi  del comma 508 dell'articolo l della legge 27 dicembre  2013,
  n.  147  per  gli  esercizi  finanziari corrispondenti  al  periodo
  previsto dalla medesima legge.

   Alla  tabella A - Variazioni al bilancio della Regione per  l'anno
  finanziario  2015  -2017  -  assestamento  -  Stato  di  previsione
  dell'entrata, sono apportate le seguenti variazioni:

       capi         descrizione         variazioni (migliaia
       tolo                                   di euro)
                                         2015    2015   2017
       1023   IMPOSTA SUI REDDITI  GIA'       -      -      -
             IMPOSTA SUL REDDITO  DELLE  21.000 21.000 21.000
             PERSONE FISICHE
       1024   IMPOSTA    SUL    REDDITO       -      -      -
             DELLE    SOCIETA',    GIA'   4.300  4.300  4.300
             IMPOSTA SUL REDDITO  DELLE
             PERSONE GIURIDICHE.
       1026   RITENUTE  SUGLI INTERESSI       -      -      -
             E REDDITI DI CAPITALE        4.000  4.000  4.000
       1027   RITENUTE DI ACCONTO O  DI       -      -      -
             IMPOSTA    SUGLI     UTILI   1.600  1.600  1.600
             DISTRIBUITI DALLE  PERSONE
             GIURIDICHE
       1034   IMPOSTE       SOSTITUTIVE   - 900      -      -
             PREVISTE   DALL'ART.    3,            900    900
             COMMI  160,  161,  E   162
             DELLA  LEGGE  23  DICEMBRE
             1996, N. 662.
       1203   IMPOSTA    SUL     VALORE       -      -      -
             AGGIUNTO                   108.200 108.20 108.20
                                                     0      0
       1205   IMPOSTA DI BOLLO                -      -      -
                                         20.000 20.000 20.000

   Alla  tabella B - Variazioni al bilancio della regione per  l'anno
  finanziario  2015 -2017 - assestamento - Stato di previsione  della
  spesa, sono apportate le seguenti variazioni:

       capi         Descrizione          variazioni (migliaia
       tolo                                    di euro)
                                         2015   2015    2017
       2192   RISERVE ALL'ERARIO  DELLE      -       -       -
        14   NUOVE  E  MAGGIORI ENTRATE 160.00  160.00  160.00
             DERIVANTI   DAL   DECRETO-      0       0       0
             LEGGE  13 AGOSTO 2011,  N.
             138,    CONVERTITO,    CON
             MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE
             14 SETTEMBRE 2011, N. 148,
             E   DAL  DECRETO-LEGGE   6
             DICEMBRE  2011,  N.   201,
             CONVERTITO,            CON
             MODIFICAZIONI,
             DALLA  LEGGE  22  DICEMBRE
             2011, N. 214.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 20. Ne do lettura:

                             «Articolo 20
     Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del bilancio
                             della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata del  bilancio  della
  Regione  per ciascuno degli esercizi finanziari 2015, 2016  e  2017
  sono  introdotte  le  variazioni  di  cui  all'annessa  Tabella   A
  contenenti altresì gli effetti della presente legge».

   Sono  stati  presentati, nel fascicolo aggiuntivo, 3  emendamenti,
  TA1, TA2 e TA3, a firma degli onorevoli Falcone ed altri. Il parere
  del Governo?

   BACCEI,  assessore  per l'economia. Onorevole  Falcone,  sono  gli
  emendamenti  sulla  Tabella delle entrate,  siccome  sono  tre,  le
  spiego la logica. Come ho detto prima l'andamento delle entrate  al
  30  giugno evidenziava un andamento diverso da quello del  bilancio
  di  previsione, più basso, non con le variazioni degli anni scorsi,
  ma  comunque più basso, per cui a titolo precauzionale, secondo  le
  regole  di  buona  gestione  del bilancio,  abbiamo  provveduto  ad
  abbassare  le entrate di circa 60 milioni, di cui 30 milioni  sulle
  entrate  extra  tributarie  che presentavano  un  andamento  minore
  rispetto  all'anno precedente e, quindi, rispetto al  bilancio   di
  previsione, che era stato costruito sull'anno precedente,  e  sulle
  imposte   dirette,  in  particolare  sull'IRPEF,   perché   lì   si
  manifestava principalmente il problema.
   Quindi,  è  una  variazione  tecnica  precauzionale  ai  fini  del
  bilancio,  non capisco la necessità di andare a fare le  variazioni
  rispetto a questa. Quindi, il parere è contrario.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Falcone,  la  invito   a   ritirare   gli
  emendamenti, visto che, forse, sono questioni più tecniche  che  di
  rilevanza sostanziale.

   FALCONE. Chiedo di parlare per illustrarli.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  gli  emendamenti
  sono  stati presentati nelle entrate perché erano tesi a capire  il
  reale stato di salute di alcune entrate. Io ho voluto prendere  non
  a caso tre, sei poste di entrate. Per il capitolo 3717 che riguarda
  recuperi  e  rimborsi al settore allargato, noi avevamo previsto  8
  milioni  di  euro in entrata. E li abbiamo previsti  nel  2014,  li
  abbiamo  previsti  nel  2015. Poi, però,  ne  sono  stati  tolti  2
  milioni.
   Io  mi  sono  posto un problema, andare a ritroso ed ho verificato
  che  nel 2013 avevamo avuto un introito di 6 milioni 500 mila  euro
  e,  allora,  ho detto:  perché dobbiamo castrarci più  del  dovuto?
  Perché  dobbiamo tagliare più del dovuto?  Ecco, perché  il  taglio
  non di 2 milioni ma di 1 milione e mezzo.
   Il  capitolo  3724  riguarda anche recuperi e rimborsi.  Nel  2015
  abbiamo   messo  15  milioni.  Altrettanto  nel  2014,  ma  avevamo
  introitato in quel capitolo 15 milioni di euro nel 2013,  cioè  più
  che nel 2014 e più che nel 2015.
   Ma,  allora,  perché  dobbiamo  tagliare  questa  cifra.  Mi  sono
  sembrate delle somme quasi messe lì sull'effetto di probabilità. Il
  mio emendamento potrebbe anche essere ritirato, ma vuole richiamare
  l'attenzione sul fatto che dovremo rivedere tutto il sistema  delle
  entrate.
   Voglio  dire due cose al volo. L'emendamento TA2, che  riguarda  i
  capitoli,  ad esempio, 15 milioni di euro che sono le  entrate  che
  dovremmo   avere   dalla   liquidazione  di   alcune   partecipate,
  specificatamente l'ESPI e l'EMS. Già l'anno scorso si  era  pensato
  che  dovevamo introitare 15 milioni. Non li abbiamo introitati.  E,
  allora,  quest'anno  stiamo  mettendo  15  milioni.  Io  ho  detto:
   cerchiamo,   invece,  di  ridurre  il  taglio  delle   concessioni
  demaniali,  da  20 milioni  lo riduciamo a 16 milioni;   riduciamo,
  invece,  l'introito  della  liquidazione  dell'ESPI.  Dico  questo,
  capendo  che  le  entrate,  figurarsi,  non  interessano  le  spese
  immaginiamoci se possono interessare le entrate.
   L'ultima   cosa.  Erano  degli  emendamenti  che   servivano   per
  richiamare l'attenzione del Governo, però, mi rendo conto che  poco
  importano  i fatti tecnici, qua siamo alla richiesta della  piccola
  prebenda, però, voglio dire una cosa. La dico all'assessore Baccei:
  Assessore,  con DL 78 il Governo ha previsto 200 milioni  di  euro,
  più  50  milioni  di  euro.  Io  ho  fatto  una  richiesta  al  suo
  Assessorato che non ha avuto risposta, la richiesta era

   BACCEI, assessore per l'economia. La risposta l'ha avuta. Ma ieri,
  lei non c'era quando l'abbiamo data.

   FALCONE. No, no, ma io ho richiesto una documentazione, se  ai  52
  milioni 800 mila euro previsti in entrata vi fossero stati aggiunti
  altri  50 milioni 200 mila, che erano i soldi che lo Stato ci aveva
  sottratto  l'anno scorso, il famoso articolo ex  37 dello  Statuto.
  Non  abbiamo  avuto  una risposta e, allora, ho  presentato  questi
  emendamenti. Mi fermo qua perché sono emendamenti in entrata e  non
  per bloccare i lavori.

   PRESIDENTE. Gli emendamenti TA1, TA2 e TA3, dunque, sono ritirati.
  L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'articolo 20. Chi è d'accordo resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 21. Ne do lettura:

                             «Articolo 21
  Variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio della
                                Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione della spesa  del  bilancio  della
  Regione  per ciascuno degli esercizi finanziari 2015, 2016  e  2017
  sono  introdotte  le  variazioni  di  cui  all'annessa  Tabella   B
  contenenti altresì gli effetti della presente legge».

   Comunico che sono stati presentati degli emendamenti alla  tabella
  B.
   Gli  emendamenti TB1 e TB2, degli onorevoli Falcone ed altri  sono
  inammissibili.
   L'emendamento  TB3, degli onorevoli Dipasquale  ed  altri  si  può
  anche votare. Onorevole Dipasquale lo mantiene?

   DI PASQUALE. Sì.

   PRESIDENTE.  Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,  vicepresidente Commissione e relatore di  maggioranza.
  Favorevole.

   ALLORO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALLORO.  Signor  Presidente, intervengo solo per capire  da  quali
  amministrazioni  dovrebbe provenire il personale  in  comando,  con
  quali criteri, perché così non si capisce.

   PRESIDENTE. Il Governo vuole rispondere?

   CONTRAFATTO,  assessore  per l'energia e  i  servizi  di  pubblica
  utilità.   Sono lavoratori dell'ATO rifiuti che sono stati  appunto
  comandati  all'Assessorato  all'energia  per  andare  ad  integrare
  l'ufficio  di cui, in questo momento, fanno parte per le specifiche
  competenze di cui sono dotati.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento TB4, degli onorevoli Alongi ed altri è assorbito.
   L'emendamento TB5, degli onorevoli Lupo e Vinciullo è ritirato.
   L'emendamento   TB6,   degli  onorevoli   Falcone   ed   altri   è
  inammissibile.
   L'emendamento   TB17,  degli  onorevoli   Falcone   ed   altri   è
  inammissibile.
   FALCONE. Perché è inammissibile?

   PRESIDENTE. Perché non c'è copertura; il Governo ha dichiarato più
  volte  che  il  capitolo  215734  non  ha  copertura.  Abbiamo  già
  dichiarati inammissibili altri emendamenti con la stessa copertura.
   Onorevole Falcone lo ritira?

   FALCONE. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento TB7, degli onorevoli Rinaldi ed  altri.
  Comunico che è stato presentato il subemendamento TB7.1 che recita:
   sostituire il capitolo 215701 col capitolo 212525.

   RINALDI. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor  Presidente, ho presentato questo  subemendamento
  per sostituire il capitolo che l'Assessore ha, più volte, detto che
  non  aveva  copertura con il capitolo 212525  che,  invece,  ha  la
  copertura.
   Sono due gli emendamenti, uno il TB 7.1 e l'altro il TB 8.1.
   E'   da   dare  un  contributo,  così  come  era  stato   previsto
  nell'emendamento  originario, all'Unione  italiana  ciechi  e,  poi
  quello, successivo all'Helen Keller.
   E'  stato  approvato  in Commissione un emendamento  che  dava  il
  contributo   di   143  mila  euro  alla  Stamperia  Breil.   Chiedo
  all'Assessore ed anche ai colleghi di dare anche un contributo  sia
  all'Unione italiana e sia alla scuola Helen Keller  per pareggiare,
  equilibrare il contributo che stiamo dando a questo settore  perché
  ne ha veramente bisogno.
   Ricordo  a  me  stesso, ma a tutti i colleghi che già  sono  stati
  penalizzati  negli anni precedenti e che sono stati  dimezzati  gli
  importi  che  davamo  nella tabella H ed hanno  avuto  un'ulteriore
  riduzione per cui un contributo di 100 mila euro credo possa essere
  un   segnale   di   riavvio  per  svolgere  l'attività   che   loro
  quotidianamente svolgono con grande difficoltà.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sul subemendamento TB7.1?

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Allora,  è  vero,  capisco  i
  problemi di tutti gli Enti, Associazioni, in particolare dei ciechi
  per  i  quali,  peraltro, abbiamo già previsto un  contributo.  Sul
  capitolo misure intermedie, è vero che ci sono risorse, ma è  anche
  vero  che  la  luce elettrica, le bollette, la carte  igienica,  le
  stampanti,  la gente non lavora più. Quindi, possiamo  tagliare  il
  mese di dicembre, diamo ferie a tutti, va bene? Così non consumiamo
  più   Perché  alla fine i soldi si spendono. Per  cui,  mi  rimetto
  all'Aula che è suprema. Vi ricordo solo che qui stiamo parlando  di
  consumi  minimi  essenziali, come qualcuno ha  ricordato  manca  la
  carta,  la  carta  igienica,  la luce e  tutto.  Se  facciamo  così
  mancherà  ancora  di  più. Però, insomma, mi  rimetto  alla  vostra
  decisione.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento TB7, così come subemendato. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento TB16, degli onorevoli Falcone ed altri.
  Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia.  Contrario.

   PRESIDENTE. Onorevole Falcone, lo ritira?

   FALCONE. Dichiaro  di ritirarlo.

    PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
  TB8.  Comunico  che  è  stato presentato il  subemendamento  TB8.1.
  Prevede  una  copertura sul capitolo 212525. E' sempre il  capitolo
  dei consumi intermedi. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia.  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo ritira, onorevole Rinaldi?

   RINALDI. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.   L'Assemblea  ne  prende  atto.  E'  ritirato   anche
  l'emendamento TB8.
   Si  passa all'emendamento TB9, degli onorevoli Assenza, Falcone ed
  altri. E' inammissibile per mancanza di copertura.
   Si  passa  all'emendamento TB10, degli onorevoli Dina  e  Falcone.
  Intanto, propone un capitolo che è sempre consumi intermedi e, poi,
  il capitolo comunque non è capiente, perché indica una copertura di
  3 milioni e 600 mila, quindi il TB10 è inammissibile.

   DINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor  Presidente, pur nella consapevolezza che  le  somme
  messe in campo sono notevoli, al termine di una manovra finanziaria
  che  ha evidenziato l'esiguità delle risorse e delle disponibilità.
  E'  pur  vero  che  il problema esiste, inviterei  sia  l'assessore
  Baccei  che  la  vicepresidente Lo Bello a  prestare  attenzione  a
  questo  emendamento che mira ad impinguare, a creare, perché finora
  ha avuto un'assegnazione finanziaria di 0, il capitolo che riguarda
  un  fondo  di garanzia per i lavoratori dei servizi agli interventi
  formativi.
   Siamo   consapevoli  delle  difficoltà  finanziarie.  Il  capitolo
  individuato da dove attingere è un capitolo che sicuramente mette a
  rischio  anche il funzionamento della Regione per gli ultimi  mesi,
  però,  vorrei  invitare  i due assessori  a  valutare  di  assumere
  l'impegno,  se  non altro per la prossima manovra  finanziaria  del
  2016,  di  individuare  una copertura per  questo  capitolo  che  è
  complementare agli ammortizzatori che fornisce lo Stato. Vero è che
  lo  Stato  ha  escluso  questa platea di lavoratori  da  interventi
  specifici  ma  con  l'utilizzo del 5 per  cento  la  Regione  potrà
  intervenire  utilizzando  fondi  ministeriali.  Questo   fondo   di
  garanzia è complementare ai fondi nazionali; si potrebbe creare  un
  sistema  di ammortizzatori sociali che fa fronte ad una platea  che
  ha  bisogno  di essere accompagnata nella ristrutturazione  che  il
  Governo ha in mente di porre in essere e che quest'Aula seguirà con
  attenzione.

   BACCEI,   assessore  per  l'economia.  Capisco  l'importanza   del
  problema,  rinnovo la criticità del livello occupazionale  per  cui
  nell'ambito della prossima Finanziaria, compatibilmente  al  solito
  con   la  scarsità  di  risorse,  però,  vediamo  se  tecnicamente,
  giuridicamente, economicamente troviamo una soluzione.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,  vorrei
  rivedere  questo  emendamento perché mi  rendo  conto  che  abbiamo
  utilizzato  in parte la copertura, però qua vorrei dire  una  cosa:
  abbiamo un problema serissimo con la Formazione, cioè quando chiude
  un'azienda  di 200 dipendenti si crea un tavolo tecnico  a  Palazzo
  Chigi,  chiude  un'azienda con 1.000 dipendenti  ci  sono  tutti  i
  rappresentanti  del  Governo nazionale, delle Regioni,  degli  Enti
  locali,  in  Sicilia  c'è un problema che riguarda  8.000  famiglie
  nessuno,  dico, fa nulla  Noi dovremo aprire: a) un tavolo  tecnico
  col  Governo per far si che ci siano gli ammortizzatori sociali per
  tutti  e non li abbiamo; b) utilizzare al meglio i fondi comunitari
  ed i fondi Pac per poterli avviare al lavoro e non lo facciamo.
   Abbiamo chiesto anche che ci fosse la proroga dell'Avviso 20,  non
  è  stata  fatta  una  proroga, abbiamo fatto un  Avviso  1,  questi
  signori inizieranno, se è vero, a lavorare a marzo prossimo con  un
  guaio ed un disastro per le loro famiglie, monoredditi ed in alcuni
  casi  marito  e moglie lavorano nella Formazione professionale  che
  sono  ridotti  alla  fame,  che  sono ridotti  all'elemosina  nelle
  strade, sotto i ponti.
   E,  allora,  questo  emendamento  serve  per  dare  un  minimo  di
  sostegno,  però  mi rendo conto che siccome abbiamo utilizzato  per
  l'articolo  16 che riguarda le Terme di Sciacca, 800  mila  euro  e
  successivamente  100  mila euro, presenterò un  subemendamento  che
  guarda  a  3  milioni e 900 mila euro di cui 2 milioni e  mezzo  li
  prendiamo  dal  capitolo  212525 che è il capitolo  per  i  consumi
  intermedi,  1  milione  e 400 mila euro lo prendiamo  dal  capitolo
  sulla   ricapitalizzazione  delle  società  partecipate.   Noi   lo
  presentiamo,  sappiamo  come  ormai il Governo  tratta  determinate
  temi, ma abbiamo il dovere di presentarlo, poi farete voi.

   PRESIDENTE. Onorevole Falcone, lo accantono per qualche minuto. Se
  presenta   subito  una  proposta  di  subemendamento,   procediamo,
  altrimenti dichiaro l'emendamento inammissibile.

   FALCONE. Sto formalizzando il subemendamento.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori,
  onorevole Falcone, se mi ascolta un attimo, probabilmente, concordo
  con  l'onorevole  Dina che ha chiesto al Governo e  vorrei  che  su
  questi  temi  intervenisse l'assessore competente,  Lo  Bello.  Noi
  abbiamo bisogno di affrontare il tema degli esuberi già intervenuti
  nel  campo della Formazione e degli sportelli multifunzionali e  su
  quelli che potrebbero intervenire con un ragionamento organico  che
  punti, come è stato chiesto dai  sindacati d categoria ed anche dal
  Governo  della  Regione, ad attivare un tavolo di crisi  a  livello
  nazionale  che  guardi  alla  situazione  drammatica  che   si    è
  determinata  nel  settore  -  lasciamo   stare,  non  voglio   fare
  cronistoria,  è  sufficientemente nota - e per quanto  riguarda  la
  Regione  di attivare gli strumenti che accompagnino questo percorso
  perché  l'intervento  di cui si  parla, oggi, non  potrebbe  essere
  utilizzato  se  la Regione non  assicura la cassa  integrazione  in
  deroga ai lavoratori della formazione. Quindi, metteremmo sul fondo
  di  garanzia  una  risorsa che, ad oggi, non servirebbe  a  niente,
  invece,  è più importante che da parte della Regione, nel  raccordo
  con   lo  Stato,  si  creino  le  condizioni  per  dare  la   cassa
  integrazione in deroga a questi lavoratori.

   LO   BELLO,   assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale.  La questione dei lavoratori della Formazione,  come
  certamente è noto anche a tutti i lavoratori, noi abbiamo   chiesto
  insieme  alle  organizzazioni sindacali il tavolo di  crisi  perché
  crediamo che questo bacino, al di là dell'utilizzazione del  5  per
  cento   che  vede  i lavoratori della formazione insieme  ad  altri
  lavoratori  che  non hanno previsto, per  cui  non  si  prevede  il
  ricorso    alla   cassa   integrazione,   prevediamo   di   potere,
  nell'attivazione  di questo tavolo di crisi,  trovare  le   risorse
  necessarie  al  raggiungimento, per i lavoratori da  qui  a  quando
  partiranno  i corsi dell'avviso 1 e  per tutti quei lavoratori  che
  ci  auguriamo non essere tanti, dovessero rientrare  in quel bacino
  che  non  potrebbero trovare, alla fine, un'occupazione all'interno
  dell'avviso.

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'onorevole Falcone  ha  presentato  il
  subemendamento  TB10.1, che così recita:  all'emendamento  TB10  il
  capitolo   21.25.25 meno 2 milioni e mezzo . E' sempre il  capitolo
  dei consumi intermedi.
    Il capitolo 215724  meno un milione e quattro; il capitolo 318110
  più 3 milioni e novecentomila .
   Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.  Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   FALCONE. Facciamo la riprova

   PRESIDENTE.  Facciamo la riprova con il procedimento  elettronico;
  c'è  una   richiesta di verifica. Prego i deputati  di  munirsi  di
  tessera.  E'  una  modalità   di  voto  per  alzata  e  seduta  col
  procedimento  elettronico.

   TURANO. Facciamo la riprova per  parti separate.

   PRESIDENTE.  Se  c'è  una  richiesta unanime  di  voto  per  parti
  separate, la accolgo.
   Chi   è  favorevole  all'approvazione  dell'emendamento,  a  firma
  dell'onorevole Falcone si sposti verso l'onorevole Falcone.

                           (Non è approvato)

   Gli emendamenti TB10 e  TB11 sono inammissibili.

   Si passa all'emendamento TB 15.
   Il parere del Governo?

   BACCEI,  assessore per l'economia. Contrario.

   Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Gli emendamenti TB 12 e TB 13 sono inammissibili.
   Si  passa  all'emendamento del Governo  TB  14.  Il  parere  della
  Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa alla votazione della Tabella B così come emendata. Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 21, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 22. Ne do lettura:

                             «Articolo 22
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
  quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si  propone  di rinviare al disegno di legge n. 1049/A Stralcio  A
  l'approvazione degli ordini del giorni. Il disegno di legge sarà in
  trattazione martedì.
   Comunico che il termine per la presentazione degli emendamenti sul
  disegno  di  legge  n. 1049/A Stralcio A è fissato  per  lunedì  28
  settembre 2015 alle ore 12.00.

   DI MAURO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Baccei,
  ho  letto  abbondantemente una manovra finanziaria  che  non  è  un
  assestamento ma, ripeto, è una variazione di bilancio che  contiene
  una  serie  di  valutazioni,  mi permetto  di  dire,  di  carattere
  politico.
   E  le valutazioni di carattere politico, credo, impongano, dopo le
  dichiarazioni   che  ha  fatto  il  Presidente,  o  meglio   ancora
  l'assessore   Baccei,  una  riflessione  sul   futuro   di   questa
  legislatura.
   Pregherei, signor Presidente, l'assessore Baccei di accomodarsi.

   PRESIDENTE.  La  prego, onorevole Di Mauro, di proseguire  il  suo
  intervento, se non vuole intervenire non intervenga.

   DI MAURO. Presidente, i banchi del Governo sono vuoti.

   PRESIDENTE. Non sono vuoti, ci sono due assessori qui ed altri  in
  Aula.

   DI  MAURO.  Rispetto a questo, assessore Baccei, io credo  che  le
  cose  che lei ha detto sono importanti, nel senso che lei ha  detto
  che   non ci sono più soldi , quindi, non ci sono più le condizioni
  per fare una manovra aggiuntiva.
   Semmai  ci  sarà  una  manovra di forte contenimento.  Ed  allora,
  nell'ambito  di quelle che sono, assessore, le priorità,  io  credo
  che  non  dobbiamo dimenticare la questione delle IPAB,  perché  la
  questione  delle  IPAB riveste un carattere di  grande  importanza,
  soprattutto alla luce di ciò che è avvenuto al Comune di  Ravanusa.
  Al  Comune  di Ravanusa noi abbiamo la lite tra persone  che  hanno
  bisogno  e  che vestono una condizione di natura - mi  permetto  di
  dire  -  di natura finanziaria difficile e c'è un contrasto  tra  i
  dipendenti articolisti, che si trovano dinnanzi a ricorsi che  sono
  stati presentati a dipendenti delle IPAB per cui è stato risolto un
  nodo sul piano giudiziario, che non so fino a che punto questo nodo
  possa darci seguito, e dall'altra parte c'è tutta un'altra attività
  che  -  a mio modesto avviso - dovrebbe essere fatto un poco  delle
  IPAB.  Allora  io  vorrei pregare il Governo che  le  questioni  di
  importanza  notevole non possono essere affrontate rivolgendosi  al
  giudice  ordinario, ma credo che sia dovere del  Governo  applicare
  alla  legislazione regionale le dovute correzioni affinché  ci  sia
  una  legislazione chiara e coerente che dia risposte da un lato  ai
  precari e dall'altro lato agli operatori dell'IPAB.   Presidente ho
  altri  due  minuti  Non credo possa esserci soluzione  rivolgendosi
  all'autorità  giudiziaria. Io credo che il Governo deve  impegnarsi
  per  affrontare una questione così importante per mettere in campo
  Presidente,  ma  non  si può parlare, è un caos  di  assessori  che
  discutono  Onorevole Panepinto cosa c'è? Non riesco a parlare

                           (Brusio in Aula)

   PRESIDENTE.  Onorevole  Di Mauro, la invito  ancora  una  volta  -
  cortesemente - a completare il suo intervento. Grazie onorevole.
   DI  MAURO.  L'assessore Baccei se ne va, va bene, abbiamo  capito
  Siamo  in  una condizione in cui il Governo non solo è  sordo  alle
  sollecitazioni  politiche,  l'onorevole  Cracolici  ovviamente   ha
  incassato quanto gli interessava, il resto non gli interessa  e  se
  ne  frega  di  ciò  che succede al Comune di Ravanusa,  a  ciò  che
  succede  in  altri Comuni del trapanese, dove c'è  lo  scontro  tra
  precari e dipendenti dell'IPAB. Ed è una cosa inammissibile che  il
  Governo  abbia delegato l'autorità giudiziaria di risolvere  queste
  cose

   PRESIDENTE. Inviterei i colleghi, visto che è stato un  abbondante
  dibattito, molto significativo, a procedere alla votazione finale.

                           (Brusio in Aula)

   Onorevole Fontana, onorevole Panepinto, per favore un minuto
  ciascuno, quindi alle 18.45 massimo io procedo al voto finale.

   FONTANA.  Signor  Presidente, io sarò - veramente  -  rapidissimo,
  anche  perché  l'onorevole Di Mauro che  mi  ha  preceduto  ha  già
  esposto egregiamente la situazione di Ravanusa e considerato che io
  avevo  già presentato un ordine del giorno su questo tema -  ordine
  del giorno che sarà discusso il prossimo martedì con lo stralcio  -
  intendevo, appunto, comunicare e sollecitare soprattutto il Governo
  e  volevo  proprio sollecitare il Governo, nella  persona  del  suo
  assessore all'economia, ma anche dell'assessore al ramo -  che  non
  vedo  qui presente quest'oggi - e che ho inseguito, devo dire,  per
  settimane  per  esporre  le  questioni che  riguardano  Ravanusa  e
  Favara  Presidente, però un attimo  Altrimenti noi ce ne andiamo  e
  non  votiamo  O mi fate parlare, o noi non votiamo questa  sera   È
  chiaro  Io desidero parlare

   PRESIDENTE. Prego onorevole, nessuno glielo sta imponendo.

   FONTANA. Perché ne ho diritto

   PRESIDENTE. La prego cortesemente di completare il suo intervento,
  grazie.

   FONTANA. E quindi volevo invitare questo Governo ad essere un  po'
  più  attento alle questioni che riguardano i Comuni, perché  non  è
  possibile  scaricare  tutto.  Io mi rendo  conto  delle  difficoltà
  economiche  che  ci sono in questo momento e che vivono  tutti  gli
  enti,  ma capiamo che i Comuni sono veramente in una situazione  di
  grave disagio e disastro. Non si possono scaricare queste questioni
  sui  Comuni,  o comunque lasciare un magistrato che con   col  700,
  sposta dei dipendenti dalle ex IPAB al Comune di Ravanusa, che  per
  altro ha questioni anche economiche anche molto più pesanti, e  con
  cento  precari  sul  groppone. Lei sa bene che  c'è  una  legge  di
  stabilità  da rispettare, c'è una questione che riguarda  anche  il
  numero  dei dipendenti di un ente, per cui significa non  solo  non
  risolvere  il  problema, significa mandare a  casa  cento  precari,
  mettere il comune e quindi in condizioni di dichiarare il dissesto,
  e queste persone che sono state spostate andranno a casa lo stesso,
  perché  col dissesto andranno a casa comunque ecco perché dico  che
  il Governo deve essere un attimino più attento.
   Tra  l'altro c'è stato un preciso impegno da parte del  Presidente
  Crocetta  su  questa  vicenda, e io mi auguro  che  sia  rispettato
  questo impegno che il Presidente Crocetta ha fatto in presenza  del
  suo  sindaco,  in  presenza dei precari ed  in  presenza  di  altri
  rappresentanti, quindi era questo che io volevo dire questa sera in
  quest'Aula,  e  mi auguro che martedì possa essere votato  l'ordine
  del giorno.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.
   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Fontana.  Onorevole  Panepinto,  vi
  ricordo  che si interviene per dichiarazione di voto al disegno  di
  legge,  eventuali  argomenti  non iscritti  all'ordine  del  giorno
  possono  essere  trattati ai sensi dell'articolo 83,  comma  2  del
  Regolamento interno. Ha facoltà di parlare, onorevole Panepinto.

   PANEPINTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  pochi  secondi
  per  chiedere che l'ordine del giorno sulla questione Ravanusa  già
  illustrata  dai  colleghi venga portata nella  prossima  seduta  di
  martedì,  con  una  preghiera,  se riusciamo  prima  di  martedì  a
  revocare il provvedimento che è, debbo dire, illogico, che è  stato
  spiegato e non ripeto, sarebbe un segnale interessante da parte del
  Governo  nei  confronti del comune e dei lavoratori di Ravanusa,  e
  certamente nella sua persona questo tema lo tratterà

   'Assestamento del  bilancio  di  previsione  della  regione per il
   triennio 2015-2017. Variazioni al  bilancio  di  previsione  della
   regione per l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennale
   per il triennio 2015-2017. Disposizioni varie'. (n. 1049/A)
   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
      Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
    triennio 2015-2017. Variazioni al bilancio di previsione della
  regione per l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennale
      per il triennio 2015-2017. disposizioni varie . (n. 1049/A)

    PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge  Assestamento del bilancio di previsione della
  regione  per  il  triennio  2015-2017.  Variazioni  al  bilancio  di
  previsione  della  regione per l'esercizio  finanziario  2015  e  al
  bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017. disposizioni varie .
  (n. 1049/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  41
   Maggioranza         21
   Favorevoli          30
   Contrari             1
   Astenuti            10

                         (L'Assemblea approva)

   Abrogazione di norme. Fondo di rotazione per gli interventi
   straordinari (R.I.S.)' n. 1049/A Stralcio I/A

   Presidenza del vicepresidente Lupo


    Disegno di legge  Razionalizzazione della spesa per incarichi.
      Abrogazione di norme. Fondo di rotazione per gli interventi
             straordinari (R.I.S.)  n. 1049/A Stralcio I/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si passa  al  disegno  di  legge
  1049/A  stralcio 1/A  Razionalizzazione della spesa per  incarichi,
  abrogazione  di  norme,  fondo  di  rotazione  per  gli  interventi
  straordinari ,  posto  al numero 2) del II  punto  dell'ordine  del
  giorno.
   Il  relatore  si  rimette al testo, la discussione generale  viene
  rinviata all'articolo 1.
   Avverto  che  il termine per la presentazione degli emendamenti  è
  fissato alle or 12.00 di martedì 29 settembre 2015.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Ai  sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   MILAZZO  Giuseppe.  Chiedo di parlare ai sensi  dell'articolo  83,
  comma 2 del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, soltanto
  per chiedere che l'ordine del giorno venga integrato con la mozione
  di  cui  ho ampiamente già parlato in diverse sedute, ovvero avente
  per  oggetto mi pare  complesso via Ingegneros , se gli uffici così
  con  ci  arriveranno mi farò promotore per fare avere i riferimenti
  di protocollo e numero della mozione che dovrebbe essere la n. 251.

   PRESIDENTE. Annotiamo la sua richiesta, ma la mozione di  cui  lei
  parla  non  è  stata  oggetto  di  trattazione  in  Conferenza  dei
  Presidenti dei gruppi parlamentari. La Presidenza non ha la facoltà
  di inserirla.

   MILAZZO Giuseppe. E' stata inserita tempo fa, si doveva capire chi
  era l'assessore.

   PRESIDENTE.   L'ultima  conferenza  dei  Presidenti   dei   gruppi
  parlamentari ha riformulato il calendario dei lavori, il  programma
  d'Aula,   e quindi non siamo in questo momento in grado di  aderire
  alla  richiesta. Però siccome credo che presto si farà una prossima
  Conferenza   dei  Presidenti  dei  gruppi  parlamentari   mi   farò
  personalmente latore della vostra richiesta anche nei confronti del
  Presidente Ardizzone.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 29  settembre
  2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

       I   - Comunicazioni
  II   - Discussione dei disegni di legge:

        1)  -  Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di
            norme. Fondo di rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.)
            (n. 1049/A Stralcio I/A) (Seguito)

            Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

            Relatore di minoranza: on. Milazzo Giuseppe

        2)  -  Istituzione delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n.
            585/A) (Seguito)

            Relatore: on. Oddo

       III   -  Discussione della mozione:

        N. 462   -   Istituzione  di  una  Commissione   parlamentare
              d'indagine  sulla gestione del sistema dei  rifiuti  in
              Sicilia.

              (17 giugno 2015)

                                  GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
                                   CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA

       IV   - Discussione della mozione:

        N. 463 -  Iniziative nei confronti del Governo nazionale  per
               prevenire  e  contrastare  l'aumento  degli   illeciti
               connesso  ai flussi migratori e assicurare un'ordinata
               gestione dell'accoglienza dei migranti aventi titolo.

               (22 giugno 2015)

                                       LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
                                                  CURRENTI - LANTIERI

       V   - Discussione dei disegni di legge:

        1)  -   Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 -
            Accorpamento dell'Ospedale Piemonte all' I.R.C.C.S. Bonino Pulejo
            di Messina . (nn. 853-515/A)

            Relatore: on. Digiacomo

        2)  -   Norme per il riconoscimento della professione e disciplina
            dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della
            subacquea industriale . (n. 698/A)

            Relatore: on. Greco Marcello

       VI   - Discussione della mozione:

        N. 457 - Iniziative urgenti presso le autorità competenti per
               scongiurare la chiusura della filiale di Messina della
               Banca d'Italia.

               (28 maggio 2014)

                                       RINALDI - FORMICA - PICCIOLO -
                                       GERMANA' - CURRENTI - GRASSO -
                                      ALLORO - VINCIULLO - RUGGIRELLO

                   La seduta è tolta alle ore 18.47.

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.00)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio