Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 12.34
CIRONE, segretario f.f., dà lettura dei processi verbali delle
sedute nn. 274 e 275 del 23 settembre 2015 e n. 276 del 24
settembre 2015 che, non sorgendo osservazioni, si intendono
approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Do lettura della seguente nota dell'on.le Salvatore
Lentini, datata 25 settembre 2015, pervenuta in pari data e
protocollata al n. 8460/AulaPG del 25 settembre 2015:
Oggetto: Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare.
Con la presente il sottoscritto, onorevole Salvatore Lentini,
nella qualità di Presidente del Gruppo parlamentare in epigrafe
comunica formalmente che in conformità a quanto deliberato
dall'Assemblea del Gruppo tenutasi in data odierna, l'onorevole
Nicola D'Agostino ha aderito al Gruppo Sicilia Democratica per le
Riforme come da nota a firma dell'interessato già comunicata nella
seduta del 23 u.s.. Pertanto, l'onorevole D'Agostino è da
considerarsi ad ogni effetto componente di questo Gruppo
parlamentare . Conseguentemente, con pari decorrenza, l'onorevole
D'Agostino cessa contestualmente di fare parte del Gruppo Misto.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
- Alongi, Assenza, Giuffrida, Laccoto, Ioppolo, Lantieri, Cascio
Salvatore, per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge n. 1049/A
«Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
triennio 2015-2017.
Variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
2017. Disposizioni varie»
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge. Si procede con il seguito della
discussione del disegno di legge n. 1049/A «Assestamento del
bilancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017.
Variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
2017. disposizioni varie», posto al n. 1).
Invito i componenti la II Commissione Bilancio' a prendere posto
nell'apposito banco.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Sull'ordine dei lavori
CIACCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori e
cittadini, in questi giorni abbiamo assistito alle pagine più scure
e vergognose di questo Parlamento.
Avete imbavagliato questo Parlamento svuotandolo persino delle sue
prerogative. Avete salvato una condannata dalla Corte dei Conti in
via definitiva, un segretario generale che ha provocato un danno
all'erario di 1,3 milioni di euro e che puntualmente percepisce,
però, uno dei premi obiettivo e delle performance più alto di tutta
la Regione. Quando verranno recuperate queste somme? Ve lo dico io:
mai Perché di certi argomenti non se ne può parlare e per questa
maggioranza questi argomenti, queste condanne, queste situazioni
arricchiscono i curricula e fanno fare carriera.
Avete sancito la morte del nostro splendido territorio con la
sottoscrizione di sei inceneritori e soprattutto con l'avere dato
il via libera in Sicilia alle trivellazioni, bocciando la proposta
di referendum voluta dai cittadini siciliani e portata
all'attenzione di questa istituzione più di un anno fa, grazie al
Movimento Cinque Stelle.
Avete acceso dei mutui per colmare i vuoti della vostra incapacità
a governare. Avete fatto tante di quelle stupidaggini - per non
essere volgare - che il popolo siciliano non ne può più.
Avete fatto tutto ed il contrario di tutto. Avete, soprattutto,
deciso di imporre un regime dittatoriale, poiché ormai questa
maggioranza ha in mano i diciassette cambia casacca e in
particolare mi rivolgo al capogruppo del PD, onorevole Cracolici,
ricordando che non è l'opposizione del Movimento Cinque Stelle a
perdere pezzi, ma siete voi che avete perso identità ed obiettivi e
l'ingresso, ormai scontato, di NCD in giunta ne è l'ennesima
dimostrazione.
Avete scritto un testo di legge, il cosiddetto assestamento, che
mette mano solo alle categorie di persone che, come si dice, hanno
i santi in Paradiso , lasciando sempre all'angolo la maggior parte
dei siciliani bisognosi, come i disabili, i poveri, i disoccupati e
tantissime altre persone.
Noi vi abbiamo proposto riforme strutturali, partendo dalla
ricostruzione della credibilità etica e morale delle istituzioni
stesse di questo parlamento.
Portare le indennità parlamentari da 11 mila e 100 euro lordi a 5
euro lordi mensili, non è una semplice operazione finanziaria, non
è populismo o demagogia, ma è un segnale concreto che porta in sé
dei valori etici e di buon senso che, purtroppo, sono ormai lontani
da questa maggioranza. Per questo non riuscite a comprenderli e
spesso a ridicolizzarli, a partire dalla commissione bilancio.
In questo contesto noi non staremo qui presenti ad avallare questa
farsa, da cui tutti ne usciamo sconfitti.
Conoscete le nostre idee per migliorare questo testo. E' tre anni
che presentiamo sempre gli stessi emendamenti e che parliamo sempre
delle stesse proposte. Voi non le avete mai neanche volute
discutere.
Quando vorrete un confronto intellettualmente onesto noi saremo
sempre qui, presenti e disponibili. Fino ad allora trovatemi i
numeri per approvarvi le vostre marchette , questo testo, perché
noi non ci prestiamo più ai nostri giochetti.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, io ho
sentito il bisogno di intervenire, dopo avere ascoltato
l'intervento del capogruppo del Movimento Cinque Stelle perché
continuo ad essere convinto che in questa terra, così bisognosa di
risposte, di tutto ci sia di bisogno tranne che della propaganda e
del populismo del Movimento Cinque Stelle e lo dico da una
posizione di convinta opposizione al governo Crocetta.
Lo dico da una posizione che è quella di chi ha combattuto con le
armi le ali della politica, il Governo Crocetta. Lo dico dalla
posizione di chi ha sempre votato contro tutti i provvedimenti
finanziari scellerati del Governo Crocetta.
Non mi risulta che il Movimento Cinque Stelle abbia fatto la
stessa cosa, perché il famoso modello Sicilia che vedeva insieme
Crocetta ed il Movimento Cinque Stelle non l'ho inventato io.
Allora voglio dire ai siciliani che ci ascoltano che è facile
applaudire chi gioca a distruggere, ma nell'interesse dei siciliani
forse è arrivato anche il momento di immaginare un percorso che
quando è bianco dica bianco e quando è nero dica nero.
Io, da opposizione mai strumentale, mi dissocio da questo modo di
fare.
E' fin troppo evidente che la maggioranza deve avere i numeri per
votare soprattutto i documenti finanziari. E' fin troppo evidente
che l'opposizione vigilerà perché non ci sia quell'assalto alla
diligenza della quale ha parlato il Movimento cinque stelle. Ma è
altrettanto evidente che, se quell'assalto alla diligenza in
qualche occasione è avvenuto, è perché se inciucio c'è stato, c'è
stato tra il Presidente Crocetta e il Movimento cinque stelle, tra
il Presidente Crocetta e quel movimento che oggi lo attacca perché,
probabilmente, le attese sono rimaste delle illusioni.
Non sto qui a fare l'elenco delle leggi che il Movimento Cinque
Stelle ha votato insieme al Presidente Crocetta, perché l'ultimo
pasticcio sui liberi consorzi è targato Crocetta-Cinque Stelle. Noi
lo abbiamo contrastato
Ed allora, siccome poi mi capita di leggere anche su qualche
testata molto seguita che i deputati dovrebbero andare tutti a
casa perché sono ignoranti, io non ci sto più. E non le mando a
dire Noi ci siamo opposti a quella legge sui Liberi Consorzi che
oggi è stata massacrata dal Consiglio dei Ministri e che abbisogna
pertanto di tornare in Aula per essere rivisitata.
Chi deve andare a casa sono quei deputati regionali che l'hanno
votata. Chi sono gli ignoranti secondo quella testata, sono coloro
che nonostante noi in più passaggi li avessimo avvertiti, hanno
continuato ad andare avanti. Anche grazie al consenso del Movimento
cinque stelle che oggi si erge a Catone il censore senza poterne
avere i titoli. Perché quello che è accaduto sui Liberi Consorzi è
solo l'antipasto di quello che accadrà sulla legge sull'acqua. E
sia l'uno che l'altro, ha visto il concerto del Movimento cinque
stelle con il Governo Crocetta.
Allora ognuno si assuma le sue responsabilità. Altro che non ci
stiamo più a prestarci a questi pasticci Parli chi ha il diritto
di farlo senza problemi di smentite. Noi pasticci non ne abbiamo
fatto e non ne facciamo. Non vogliamo essere accomunati a coloro
che hanno contribuito al disastro. Restiamo in una ferma posizione
di opposizione ma teniamo in conto che prima vengono i siciliani e
poi viene la demagogia politica.
1049/A
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1049/A
PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge n. 1049/A.
Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Risultato di amministrazione esercizio finanziario 2014
1. A modifica di quanto previsto dall'articolo 3, comma 1, della
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, il disavanzo di gestione
dell'esercizio finanziario 2014, determinato per i fondi liberi in
1.868.846.834,37 euro sulla base delle risultanze effettive della
gestione dell'esercizio finanziario 2014, al netto del debito
autorizzato e non contratto di euro 145.000.000,00, è ripianato in
sette esercizi a decorrere dal 2015 a quote costanti ciascuna pari
a euro 246.263.833,48, in attuazione delle disposizioni di cui
all'articolo 9, comma 5, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78,
convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125.
2. La quota di disavanzo dell'esercizio finanziario 2014 relativa
al debito autorizzato e non contratto pari ad euro 145.000.000,00
di cui all'articolo 6 della legge regionale 13 gennaio 2015, n. 3,
è ripianata nell'esercizio finanziario 2015.
3. Il disavanzo complessivo alla data dell'1 gennaio 2015,
determinato per effetto del riaccertamento straordinario dei
residui di cui all'articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni, e di
cui alla delibera di Giunta regionale n. 204 del 10 agosto 2015,
Allegato 5/2 in 6.963.105.178,16 euro, al netto del risultato della
gestione dell'esercizio finanziario 2014 pari ad euro
1.868.846.834,37, di cui al comma 1, e delle somme già iscritte nei
fondi per la riassegnazione dei residui passivi eliminati negli
esercizi precedenti per perenzione amministrativa di parte corrente
ed in conto capitale per l'esercizio finanziario 2015 pari a
168.832.187,75 euro relativa ai fondi liberi è ripianato in trenta
esercizi a quote costanti pari a 164.180.871,87 euro ciascuna a
decorrere dall'esercizio finanziario 2015, ai sensi dell'articolo
3, comma 16, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni.
4. Il disavanzo complessivo pari a 6.963.105.178,16 euro di cui al
comma 3, comprensivo del disavanzo all'1 gennaio 2015 di euro
1.931.548.244,41, è determinato anche in riferimento alle quote
accantonate e vincolate di seguito indicate:
Parte
accantonata
- Fondo crediti di dubbia
esigibilità 55.439.708
,59
- Accantonamento residui perenti
486.358.75
0,03
Totale parte
accantonata 541.798.45
8,62
Parte
vincolata
- Vincoli derivanti da leggi e dai
principi contabili 314.194.63
5,63
- Vincoli derivanti da 4.122.25
trasferimenti 1.959,64
Totale parte 4.436.44
vincolata 6.595,27
Parte destinata agli investimenti
53.311.879
,87
Totale parte
destinata agli 53.311.879
investimenti ,87
5. Per effetto della determinazione del disavanzo complessivo di
cui al comma 3 le quote del risultato di amministrazione vincolato
sono rideterminate rispettivamente per gli anni 2015, 2016 e 2017
in euro 4.439.778.521,91, 4.950.727.671,08 e 4.608.629.250,02
euro».
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevoli colleghi, ricordo che la
discussione generale si è conclusa. Siamo all'articolo 1 e quindi
vi prego, negli interventi, di attenervi agli articoli oggetto di
discussione.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente
facendo riferimento ai contenuti dell'articolo 1 e quindi agli
aspetti legati al risultato di amministrazione dell'esercizio
finanziario 2014, mi consentirà tuttavia di fare una premessa che
fa il paio con la seduta che sino a tardi in questi giorni,
l'ultima si è tenuta in questa Aula.
La stessa seduta che, come oggi, purtroppo, non vedeva presenti in
Aula i componenti di questa maggioranza rappresentati secondo i
numeri che richiedeva ovviamente l'iniziativa parlamentare in
quella giornata. Ed è un riferimento che io sento la necessità di
dover fare proprio anche in funzione dell'atteggiamento del
Movimento Cinque Stelle che in questo momento ha lasciato l'Aula.
Quindi due profonde contraddizioni. Da una parte una maggioranza
che non è in Aula e che non sostiene questo provvedimento e
dall'altro il Movimento cinque stelle che abbandona il campo
lasciando spazio alla demagogia e lasciando intendere che loro sono
contro tutto e tutti.
Ed allora, siccome da parte di questa maggioranza in questi
giorni, con la complicità talvolta anche di alcune organizzazioni
sindacali, è stato detto che la colpa era dell'opposizione se non
si era arrivati a votare alcuni provvedimenti importanti che fuori
da questo Palazzo si attendono, a partire dai provvedimenti che
riguardano il mondo della forestazione, e quindi i forestali, a
partire dai provvedimenti che riguardano i precari degli enti
locali, a partire dai provvedimenti che riguardano alcuni bacini,
come quello di emergenza Palermo, in Sicilia, a partire di
provvedimenti che attengono ad alcune riforme, mai avviate e mai
arrivate, come quella dell'acqua e dei rifiuti, io ritengo a
sottolineare quello che oggi è sotto gli occhi di tutti.
L'opposizione è ben disposta, anzi chiede che si accelerino i tempi
perché ovviamente non ci sono le condizioni per fare ulteriori
rinvii. Si passi subito all'articolato, la maggioranza dimostri che
ha a cuore i provvedimenti che ha difeso e ovviamente la posizione
di Forza Italia è una posizione di chi, con responsabilità, intende
esprimere il proprio parere rispetto a questa manovra e lo fa
probabilmente anche con un voto nel merito, che verrà definito
articolo per articolo, ma sicuramente non ci possiamo permettere di
ulteriori rinvii.
Saltare questo venerdì, saltare questa giornata, saltare questo
appuntamento d'Aula significa prendere in toto le responsabilità da
parte di questo Governo regionale, da parte del Presidente della
Regione di un rischio di slittamento ed io a questa posizione e a
questo gioco al massacro non ci sto, da questo gioco prendiamo le
distanza e chiediamo che assolutamente oggi si possa procedere
perché ovviamente i siciliani a partire dalle categorie che ho
citato i forestali intesta, i precari degli enti locali, gli
operatori di settore come quelli dei rifiuti e dell'acqua, come
quelli di alcuni bacini, a partire da Emergenza Palermo non
potrebbero tollerare e non potrebbero sopportare rispetto a scelte
scellerate, da parte del Governo, e demagogiche da parte del
Movimento Cinque Stelle che ha deciso di abbandona l'Aula.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la giornata
odierna l'onorevole Sammartino.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1049/A
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, intervengo solo per dire che nel
fascicolo degli emendamenti che è stato distribuito non vedo alcuni
emendamenti che avevo presentato, e che riguardano l'istituto dei
ciechi e la Keller.
PRESIDENTE. C'è un fascicolo di emendamenti aggiuntivi che sarà
distribuito man mano passeremo ai singoli articoli.
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
chiedere all'assessore Baccei se ha preparato quell'emendamento che
serviva per avere certezza che gli 800 mila euro che diamo alla SAS
verranno impiegati per pagare gli straordinari, il sabato e la
domenica. Non ho visto negli emendamenti nessun atto che mi dia
questa certezza.
Poi volevo farle una domanda, risultato di amministrazione
esercizio finanziario 2014. Giorni addietro, assessore Baccei, sui
giornali ho letto che la Presidenza della Regione sta svolgendo una
gara da 600 mila euro per le macchine blindate e mi sono
preoccupato di andare a vedere la tabella con la quale dovrebbe
esserci la copertura per questa gara. Non sono riuscito a trovare
la copertura di questa gara.
Assessore Baccei, noi stiamo approvando un documento finanziario
che quanto meno se è una gara così importante, così gravosa per i
siciliani, doveva esserci. Io trovo 110 mila euro di cui 50 mila
euro già impegnati. Quindi, mi dice per cortesia da dove prendiamo
e se è giusto fare una gara senza la copertura finanziaria?
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare. Signor
Presidente, onorevoli deputati, onorevole Greco, una gara senza
copertura non può essere fatta. Onestamente non so se sia una gara
o una manifestazione di interesse o altro.
Al momento non ho la risposta, però mi prendo l'impegno di
verificare e di riferire la prossima volta.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.1, del Governo.
Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Anselmo ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1049/A
PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Fondo svalutazione crediti di dubbia esigibilità
1. A decorrere dall'esercizio finanziario 2015 è istituito nel
bilancio della Regione siciliana il fondo crediti di dubbia
esigibilità di cui al principio applicato 3.3 della contabilità
finanziaria di cui all'allegato n. 4.2 del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
2. Per effetto di quanto disposto al comma 1 sono abrogati
l'articolo 38, comma 5, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9,
e l'articolo 5 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11».
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Rinegoziazione posizioni debitorie
1. Per effetto della rinegoziazione e/o rimodulazione delle
posizioni debitore della Regione nei confronti dell'Istituto
finanziatore (Cassa depositi e prestiti) con atti stipulati in data
3 giugno 2015 e del contributo concesso, anche al fine di tener
conto del minor gettito derivante alla Regione siciliana dalle
modifiche della disciplina della riscossione dell'IRPEF, ai sensi
dell'articolo 8, comma 13 octies, del decreto legge del 19 giugno
2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto
2015, n. 125, gli importi complessivi stimati all'articolo 31,
comma 1, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, in 450.000
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2015, 400.000 migliaia
di euro per l'esercizio finanziario 2016 e 250.000 migliaia di euro
per l'esercizio finanziario 2017, sono rideterminati in
350.000.000,00 di euro per l'esercizio finanziario 2015 e in
36.903.498,13 di euro per l'esercizio finanziario 2016».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Ripristino autorizzazioni di spesa
1. Le autorizzazioni di spesa, per gli anni 2016 e 2017, relative
alla quota integrativa delle assegnazioni di parte corrente del
Fondo sanitario, soggette alle riduzioni operate ai sensi
dell'articolo 31 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9,
riepilogate nell'allegato 2 della medesima legge, pari a 158.182
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2016 e 109.275
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2017, in parte
ripristinate per l'esercizio finanziario 2016 per l'importo di
14.594 migliaia di euro, ai sensi del comma 3 del medesimo
articolo, sono ulteriormente ripristinate per gli importi di
143.588 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2016 e di
84.623 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2017.
2. Le autorizzazioni di spesa, per gli anni 2015, 2016 e 2017,
soggette alle riduzioni operate ai sensi dell'articolo 31 della
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, riepilogate nell'allegato 2
della medesima legge, ad esclusione di quelle di cui al comma 1, in
parte ripristinate ai sensi dei commi 2 e 3 del medesimo articolo,
sono ulteriormente ripristinate per gli importi indicati
nell'Allegato 1 alla presente legge».
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
4.2.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lo
abbiamo più volte visto, sia in Commissione quanto nelle varie fasi
in cui si è discusso sulla finanziaria.
In pratica, assessore Baccei, si tratta del famoso trasporto per i
ragazzi e le ragazze diversamente abili. E' stata fatta una manovra
da parte del Governo poi approvata dall'Assemblea, che sui 30
milioni destinati alle opere pubbliche, dieci possono essere
destinate per spesa corrente alle province, di conseguenza, io
vorrei perché mi rendo conto chela situazione è difficile, che il
governo assumesse solo l'impegno che nel caso in cui, Assessore,
dovessero emergere necessità per il trasporto dei ragazzi e delle
ragazze diversamente abili, il Governo provvederà a trovare delle
risorse anche con un disegno di legge per assicurare il servizio.
Se c'è questa assicurazione da parte del Governo, sono pronto a
ritirare l'emendamento.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, nei limiti
delle risorse disponibili, compatibilmente con gli altri impegni,
assolutamente la materia è rilevante per cui c'è l'impegno del
Governo.
VINCIULLO, vicepresidente e relatore di maggioranza. Dichiaro di
ritirare l'emendamento 4.2.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Rifinanziamento leggi di spesa
1. L'intervento individuato nell'Allegato 1 - parte B di cui
all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 - UPB
1.5.1.3.99 - Capitolo 113701 è incrementato di euro 10.000,00 per
l'anno 2015.
2. L'intervento individuato nell'Allegato 1 - parte B di cui
all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 - UPB
1.2.1.3.2 - Capitolo 105701 è incrementato di euro 30.000,00 per
l'anno 2015.
3. L'intervento individuato nell'Allegato 1 - parte A di cui
all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 - UPB
12.2.1.3.3 - Capitolo 443302 è incrementato di euro 600.000,00 per
l'anno 2015.
4. L'intervento individuato nell'Allegato 1 - parte A di cui
all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 - UPB
10.2.1.3.5 - Capitolo 143303 è incrementato di euro 50.000,00 per
l'anno 2015.
5. L'intervento individuato nell'Allegato 1 - parte B di cui
all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 - UPB
9.2.1.3.7 - Capitolo 317708 è incrementato di euro 250.000,00 per
l'anno 2015.
6. L'intervento individuato nell'Allegato 1 - parte B di cui
all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 - UPB
6.3.1.1.2 - Capitolo 312517 è incrementato di euro 1.000.000,00 per
l'anno 2015.
7. L'intervento individuato nell'Allegato 1 - parte B di cui
all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 - UPB
9.2.1.3.3 - Capitolo 373304 è incrementato di euro 200.000,00 per
l'anno 2015.
8. L'intervento individuato nell'Allegato 1 - parte B di cui
all'articolo 18 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 - UPB
10.3.1.3.99 - Capitolo 147315 è incrementato di euro 200.000,00 per
l'anno 2015.».
Si passa all'esame degli emendamenti presentati. Si procede con
l'emendamento 5.45, che è decaduto per assenza dall'Aula dei
firmatari.
Si passa all'emendamento 5.25, degli onorevoli Figuccia ed altri.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.47, degli onorevoli Figuccia ed altri.
Chiedo al Governo la verifica sulla copertura del capitolo 215734.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, per questi
fondi si è già lavorato sui bandi. Le somme sono già impegnate per
cui non c'è copertura sul capitolo.
PRESIDENTE. L'emendamento 5.47 è dichiarato inammissibile per
mancanza di copertura finanziaria.
Si passa all'emendamento 5.39, degli onorevoli Figuccia ed altri.
Chiedo al Governo la verifica sulla copertura del capitolo
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, questi sono i
fondi globali, e le somme che erano disponibili sono state
utilizzate nell'ambito della manovra dell'assestamento. Le restanti
sono vincolate con decreto ingiuntivo, per cui non ci sono somme
disponibili.
PRESIDENTE. L'emendamento 5.39 è dichiarato inammissibile per
mancanza di copertura finanziaria.
Si passa all'emendamento 5.50, degli onorevoli Figuccia ed altri,
che è dichiarato inammissibile per mancanza di copertura
finanziaria.
Si passa all'emendamento 5.19, degli onorevoli Figuccia ed altri.
Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Signor Presidente, questa è l'integrazione che la
Commissione ha ritenuto all'unanimità di voler fare a favore
dell'Arma dei Carabinieri. Quindi andremmo a togliere ciò che la
Commissione ha già fatto.
Per cui il parere della Commissione è contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, in aggiunta a
quello che diceva il presidente Vinciullo e che condivido, per
quanto riguarda i teatri, visto che ci sono diversi emendamenti e
come ho spiegato ieri nel corso della mia relazione l'approccio del
Governo è quello di passare attraverso il FURS, tant'è vero che c'è
uno specifico articolo nel disegno di legge che destina due milioni
e mezzo al FURS con vincolo i teatri pubblici. Questo perché il
FURS ci permette di avviare un percorso virtuoso per i teatri e
vorremmo confermare questa impostazione che, a nostro modo di
vedere, sta dando buoni risultati.
Siamo, quindi, favorevoli a dare risorse ai teatri a gravare sul
FURS non direttamente, per cui il parere del Governo è contrario.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho avuto
modo di cogliere concretamente come l'Aula di un Parlamento può
assolutamente approvare in tempi brevi diversi articoli, fra
l'altro gli articoli portanti su questa manovra.
Prendo la parola sollecitato, ovviamente, dal mio capogruppo e dal
gruppo stesso, per rappresentare una cosa in modo chiaro,
assessore, il metodo è uguale, abbiamo usato lo stesso strumento
che abbiamo usato in Commissione Bilancio. Ha visto che per i primi
quattro articoli non abbiamo fiatato. Bene, ora si pone un'altra
questione ed io intervengo durante la trattazione dell'articolo 5
ma è un intervento che cercherà di sensibilizzare lei, il capo
gruppo Cracolici, l'intera maggioranza su una questione.
La questione si pone in questi termini: in Commissione bilancio
F.I. ha presentato una proposta, nello specifico riguardante
l'articolo 14, ovvero noi abbiamo manifestato l'esigenza e la
volontà di capire come si deve articolare l'articolo 14 e cioè il
nostro desiderio è che questa norma esca sapendo subito la
ripartizione che verrà fatta sui teatri.
Se noi chiariamo questo aspetto, assessore Baccei, siamo pronti a
collaborare, non a collaborarvi cercate altri, nell'interesse dei
siciliani, a mantenere il numero, tutto quello che è utile per i
forestali, per i PIP, lo abbiamo fatto in Commissione bilancio e lo
faremo qua.
Se questa risposta non arriverà, già dico da subito assessore
Baccei, capogruppo Cracolici, saremo pronti a fare ogni azione
forte perché qua non facciamo stampelle a nessuno. Il nostro
obiettivo è che la manovra sia approvata in modo chiaro ma che
nessuno metta colpo in canna per eventuali campagne elettorali. Che
sia chiaro. Siamo qua pronti a garantire il numero, nessuno con
azioni che abbiamo poco fa visto svolgere ci ha condizionati e ci
condizionerà. Riteniamo che la manovra è utile e deve essere
approvata e saremo qua.
Sull'articolo 14, però, noi sappiamo che l'assessore Cleo Li Causi
tecnico di grande livello è nelle condizioni di riscrivere un
articolo 14 che ponga chiarezza rispetto a quello che io ho in
precedenza esposto.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, riconosco il
comportamento responsabile di Forza Italia e dell'opposizione in
Commissione Bilancio ed oggi mi sembra più che doveroso dare una
risposta, però ho la fortuna di avere qua accanto a me l'assessore
Li Calzi che conosce molto meglio di me la materia per cui lascio
volentieri la parola.
LI CALZI, assessore per il turismo, lo sporto e lo spettacolo.
Ringrazio l'intervento dell'onorevole Milazzo che ci da
l'opportunità di chiarire, ancora una volta, come la norma
approvata ad aprile sull'introduzione del FURS ha, di fatto,
modificato il sistema di contribuzione pubblica dei teatri e ha
fatto si che anche dal Governo nazionale, attraverso il FURS
nazionale, diverse realtà teatrali hanno ricevuto maggiori soldi in
virtù del fatto che si sono dotate di un piano industriale.
Esistono ancora dei decreti ministeriali a valere sul FURS che
saranno completati nelle prossime settimane e che sono relativi, in
particolare, al teatro Massimo e al teatro Bellini di cui non
conosciamo ancora con esattezza lo stanziamento nazionale dovuto
all'avvicendamento del Direttore generale del Ministero dei Beni
culturali - perché il dottore Nastasi ha cambiato carica - quindi
si aspetta la definizione. La non conoscenza del contributo
nazionale determina solo in parte la conoscenza della necessità che
deve essere rintracciata all'interno del bilancio regionale.
Ci tengo a precisare che le norme di attribuzione dei fondi ai
singoli teatri sono, in modo netto e non soggettivo, ben precisate
dalla norma FURS che determina quali sono i criteri a valle dei
quali vengono stabilite le diverse ripartizioni.
Queste sono note ai singoli teatri.
I teatri hanno già, per accedere al FURS e prima ancora di
assestamento, per accedere ai due milioni e mezzo che hanno già a
disposizione e su cui ancora deve essere fatto il decreto, hanno
già ricevuto la documentazione che devono portare ossia i piani
industriali, i bilanci preventivi e consuntivi degli anni
successivi.
Lo hanno fatto quelli che hanno già approvato questi documenti e
siamo in attesa che lo facciano altri.
La ripartizione che io ho, secondo le necessità che i teatri
presentano nei loro piani industriali, non può essere ripartita nei
capitoli oggi perché ci sono teatri che oggi avrebbero uno
stanziamento pari a zero mentre sono meritevoli di averlo perché si
stanno adeguando, proprio in queste settimane, allo stanziamento.
La cifra di due milioni e mezzo contempera le necessità di tutti i
teatri rispetto alle premesse che loro stessi dicono.
Tengo a sottolineare che la norma FURS - e quindi la produzione di
piani industriali - ha già prodotto in alcuni teatri importanti
modifiche.
Ci sono infatti teatri che hanno già rivisto il contratto
integrativo con i lavoratori verso una maggiore produttività,
quindi un costo complessivo del lavoro uguale ma verso la
produttività e non a costi fissi.
Ci sono risorse maggiori ottenute sul livello nazionale e ci sono
anche realtà che hanno nel piano industriale dimostrato la capacità
di un'apertura di sipario incrementata di oltre il 50-60 per cento.
Ciò significa che le risorse sono a copertura di un maggiore
sviluppo del teatro e le risorse previste in questo assestamento
servono per dare una risposta ai piani industriali che le singole
governance dei teatri presentano.
I teatri in essere sono i sei conosciuti. La destinazione,
pertanto, riguarda esclusivamente i teatri pubblici.
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
condividendo in pieno l'atteggiamento del Gruppo di Forza Italia, a
cui mi associo, volevo chiedere all'assessore che quando si è
discusso in Commissione su questo piano da lei presentato - se non
sbaglio, ma se sbaglio vorrei rimediare - non vedo in questo piano
nessun passaggio dalla Commissione di merito.
Da ciò sono stato colto di sorpresa in quanto lei, durante
l'audizione in Commissione di cui si è discusso di questo
argomento, si era impegnato che prima di presentare per tutti gli
anni - quando si presentava ogni anno il problema di dividere
questi soldi con il FURS - di fare un passaggio in Commissione.
Inviterei l'assessore ad inserire nella norma che il piano andrà e
avrà valenza quando riceverà il parere vincolante da parte della
Commissione.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Come ho detto ieri, sono
favorevole ad un passaggio in Commissione. Il passaggio lo farei
sui criteri e la verifica della corretta applicazione dei criteri,
toglierei ogni forma di arbitrarietà.
GRECO Giovanni. Assessore Baccei, dalla VI Commissione passano
tutti i provvedimenti riguardanti la sanità per un parere di
competenza della Commissione.
BACCEI, assessore per l'economia. Sono d'accordo, quando arriviamo
all'articolo 14 prepariamo l'emendamento e lo modifichiamo di
conseguenza.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, diciamo
che la risposta dell'assessore Baccei sul primo intervento potrebbe
essere un punto accettabile. Tuttavia, mi permetto sommessamente di
ricordare a lei, ma soprattutto all'assessore Baccei, che ricorderà
come noi in modo plastico ce ne siamo andati nella scorsa
finanziaria, che prima che finisce l'articolo 5 provveda a cassare
l'allegato b) nella parte concernente il milione e quattrocentomila
euro, perché mi sembra che avete riattivato una specie di tabella
H). L'opinione pubblica, la stampa scrive, allora assessore - e
finisco, così l'Aula procede in modo celere - i termini sono
questi: noi siamo la minoranza responsabile, però non ci possiamo
fare sovrastare da giochetti che ci possono passare sopra la testa
così come se nulla fosse, quindi lei è chiamato a fare chiarezza,
perché dobbiamo dimostrare che questa manovra di assestamento
necessita a mettere in ordine da un punto di vista degli equilibri
dei singoli capitoli su cose che sono realmente necessarie per i
siciliani.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati,. vorrei chiarire che non c'è nessun aumento per l'ex
Tabella H. Quello che trova in Tabella B sono i fondo sbloccati,
quindi la quota parte dei 450 milioni che noi andiamo a sbloccare,
è la spesa bloccata. In questo modo la sblocchiamo: c'erano 5
milioni disponibili più 1 milione e 400 mila arriviamo a 6 milioni
e 400 mila che era lo stanziamento originario previsto in
finanziaria. E questo vale per tutte le voci di spesa.
Uno degli obiettivi, come ho detto, di questa manovra è sbloccare
i 450 milioni: 150 li abbiamo sbloccati in via amministrativa per
la Cassa depositi e prestiti; siccome dei 400 previsti sull'Irpef,
100 sono arrivati sotto altre forme, abbiamo dovuto farlo non in
via amministrativa ma attraverso il disegno di legge, però non
abbiamo cambiato un euro di quanto previsto in finanziaria. Gli
stanziamenti sono esattamente gli stessi previsti in finanziaria,
stiamo solo sbloccando i fondi che erano bloccati.
MILAZZO Giuseppe. Dichiaro di ritirare l'emendamento 5.19.
PRESIEDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Nicotra e Sudano hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1049/A
PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge n. 1049/A.
Comunico che gli emendamenti 5.29, 5.20, 5.31, 5.21, 5.28, 5.22,
5.23, 5.30 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.24, degli onorevoli Falcone, Assenza,
Bandiera, Figuccia e Milazzo. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario perché riduce il contributo sull'arma dei
carabinieri.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario non per la finalità ma
per il fatto che mettiamo una pezza ad un problema e la togliamo ad
un altro.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.32. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza . Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.26. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.27. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
L'emendamento 5.46 è dichiarato inammissibile per mancanza di
copertura finanziaria sul capitolo 215734.
Si passa all'emendamento 5.16. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
L'emendamento 5.56 è dichiarato inammissibile per mancanza di
copertura finanziaria sul capitolo 215734.
Si passa all'emendamento 5.1, del Governo. Il parere della
Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.3, a firma del Governo.
BACCEI, assessore per l'economia. Il Governo lo ritira.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.2, a firma del Governo.
BACCEI, assessore per l'economia. Il Governo lo ritira.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 5.47 è dichiarato inammissibile per mancanza di
copertura finanziaria sul capitolo 215734.
L'emendamento 5.33 è dichiarato inammissibile per mancanza di
copertura finanziaria sul capitolo 215704.
L'emendamento 5.55 è dichiarato inammissibile per mancanza di
copertura finanziaria sul capitolo 215734.
Si passa all'emendamento 5.34, degli onorevoli Falcone, Figuccia e
altri.
Chiedo al Governo una verifica sulla copertura.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, tolti gli
impegni sul capitolo ci sono 89.000,00 euro disponibili.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.34. Il parere della
Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.35. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.36, sulla quale il Governo si è già
espresso in maniera negativa.
Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.37. Il parere della Commissione?.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Gli emendamento 5.38, 5.40, 5.42 e 5.43. 5,44, 5.5 sono
inammissibili.
L'emendamento 5.8 credo dovrebbe essere ritirato perché anche
questo riguarda teatri, così come già prima gli altri emendamenti
che sono stati ritirati.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per chiarire
quello che già precedentemente hanno detto i colleghi del Gruppo
parlamentare e non soltanto. Noi vorremmo che questo emendamento di
riscrittura mettesse in chiaro le modalità con le quali il Governo
intende distribuire queste somme. Per essere chiari non vorremmo
che all'interno dell'articolo 14 e utilizzando questa modalità che
in questo momento appare magmatica all'interno di questo articolo
ci possa essere o creare le condizioni per mantenere nelle
discrezionalità totali, più che del Governo anche, chiaramente,
dell'assessorato al ramo, la possibilità di distribuire i
contributi in maniera discrezionale. Riteniamo che gli spazi legati
alla cultura, al momento della rappresentazione, in questo caso in
modo specifico ai teatri, lo ha detto il collega, onorevole
Milazzo, debbano essere gestiti in maniera chiara. Non presteremo,
ovviamente, il fianco ad interpretazioni di diverso tipo per cui
posso anche ritirarlo, lo ritiriamo, se i colleghi sono d'accordo,
tuttavia ci aspettiamo che questo emendamento, in maniera chiara,
definisca gli aspetti che, mi sembra, abbiamo rappresentato
all'Aula e al Governo.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 5.8, 5.9, 5.10, 5.58, 5.11, 5.57,
5.12, 5.13, 5.15 è ritirato.
Si passa all'emendamento 5.59, degli onorevoli Alloro ed altri.
ALLORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALLORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento nasce
dall'esigenza di dare un minimo di respiro ai centri di recupero
fauna selvatica che sono rimasti senza nessun tipo di
finanziamento. Erano undici, ne sono rimasti in vita tre e,
praticamente, non percepiscono nessuno stipendio perché è tutto in
mano al volontariato e i fondi servono semplicemente per l'acquisto
dei medicinali e dei mangimi.
Si tratta di una cifra irrisoria che, comunque, garantirebbe il
mantenimento di un servizio importante per l'ambiente e per i
nostri parchi.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.59. Il parere della
Commissione?
VINCIULLO, presidente della commissione e relatore di maggioranza.
Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 5.17 è ritirato, in analogia con quanto è accaduto
con tutti gli altri della stessa materia.
L'emendamento 5.49 è decaduto per assenza dall'Aula dei deputati
proponenti.
Gli emendamenti 5.6 e 5.52 sono inammissibili per mancanza di
copertura finanziaria sul capitolo 215734.
Pongo in votazione l'articolo 5, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura.
«Articolo 6
Norme per la manutenzione del territorio e del paesaggio
rurale
La spesa autorizzata per le finalità di cui all'articolo 5 della
legge regionale 11 giugno 2014, n. 13 determinata con l'articolo 21
della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, è ulteriormente
incrementata, per l'esercizio finanziario 2015, di euro
1.500.000,00 (UPB 10.3.1.3.99 - capitolo 147326)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 7. Ne do lettura.
«Articolo 7
Cantieri di servizi
Per le finalità dell'articolo 35 della legge regionale 28 gennaio
2014, n. 5, la spesa di cui alla tabella G, allegata alla legge
regionale 7 maggio 2015, n. 9 è incrementata per l'esercizio
finanziario 2015 di euro 4.000.000,00 (UPB 6.3.2.6.2 - capitolo
712402)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 8. Ne do lettura.
Articolo 8
Interventi in favore dell'Aras
«Per le finalità di cui all'articolo 44, comma 4, della legge
regionale 7 maggio 2015, n. 9, è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2015, l'ulteriore spesa di euro 475.000,00 (UPB
10.2.1.3.2 - capitolo 144111)».
Gli emendamenti 8.1 e 8.2 sono inammissibili.
Pongo in votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 9. Ne do lettura.
«Articolo 9
Interventi in favore dei cittadini affetti da forme
gravi di talassemia
Per le finalità di cui all'articolo 7, comma 1, della legge
regionale 1 agosto 1990, n. 20, è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2015, l'ulteriore spesa di euro 733.000,00 (UPB
11.2.1.3.3 - capitolo 413706)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 10. Ne do lettura.
«Articolo 10
Interventi in favore dei Consorzi di bonifica
L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 47, comma 12, della
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, è incrementata, per
l'esercizio finanziario 2015, di euro 1.125 migliaia di euro (UPB
10.3.1.3.1 - capitolo 147303)».
Gli emendamenti 10.1, 10.2 e 10.4 sono inammissibili.
Si passa all'emendamento 10.3, degli onorevoli Dina e Fazio.
DINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, i funzionari dalla
Commissione Bilancio hanno dichiarato che il capitolo ha copertura,
ma al di là di questo, invitavo l'assessore Barresi a farsi carico
del problema dei Consorzi di bonifica, soprattutto per i dipendenti
a tempo indeterminato per i quali c'è una copertura che è
inadeguata ed insufficiente. Si cercava semplicemente di
incrementare. E' stato aggiunto circa un milione, 890 mila euro,
mancherebbero un milione e 200 mila euro per consentire ai
dipendenti dei Consorzi di bonifica a tempo indeterminato di
arrivare a fine anno. Il problema esiste per cui vediamo come
affrontarlo.
La soluzione proposta tecnicamente è proponibile ma non so se
l'assessore ha altre soluzioni.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, se stiamo
parlando del capitolo 215701 c'erano 183 mila euro, che sono stati
già riutilizzati nell'ambito della manovra di assestamento.
Chiedo l'accantonamento per una ulteriore verifica.
PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 11. Ne do lettura:
«Articolo 11
PIP - Emergenza Palermo
1. Per le finalità di cui al comma 8 dell'articolo 68 della legge
regionale 7 maggio 2015, n. 9, è autorizzata l'ulteriore spesa di
euro 6.438.700,00 (UPB 6.2.1.3.1 - capitolo 183799)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 12. Ne do lettura:
«Articolo 12
Disposizioni per favorire lo sviluppo nel settore agricolo e
forestale
1. Per le finalità di cui al comma 8 dell'articolo 47 della legge
regionale 7 maggio 2015, n. 9 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2015, l'ulteriore spesa di euro 9.000.000,00 (UPB
10.5.1.3.2 - capitolo 156604).
2. Per le finalità di cui all'articolo 18 della legge regionale 7
maggio 2015, n. 9, sono autorizzate, per l'esercizio finanziario
2015, le ulteriori spese di 147 migliaia di euro all'UPB
10.3.1.3.99 - capitolo 147701 e di 120 migliaia di euro all'UPB
10.3.1.3.99 - capitolo 147704.
3. Per l'esercizio finanziario 2015 è autorizzata l'ulteriore
spesa di 83 migliaia di euro all'UPB 10.5.1.1.2 - capitolo 155302.
4. Al comma l dell'articolo 12 della legge regionale 28 gennaio
2014, n. 5. come sostituito dal comma 5 dell'articolo 47 della
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, è aggiunto il seguente
periodo: La riduzione di spesa che ne consegue può essere
garantita anche attraverso la rideterminazione del monte di
giornate lavorative del servizio antincendio boschivo, operata
sulla base delle effettive e motivate esigenze organizzative,
territoriali e ambientali».
Si passa all'emendamento 12.3, dell'onorevole Dina.
Comunico che è stato presentato dalla Commissione il
subemendamento 12.3.1.
DINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il subemendamento
corregge un errore dell'emendamento. L'emendamento tendeva ad
incrementare il capitolo degli stipendi dell'istituto zootecnico.
Erroneamente è stato indicato l'Istituto di incremento ippico. Con
il subemendamento della Commissione viene corretto questo errore e
poi sull'emendamento è importante l'intervento dell'assessore
Barresi perché fondamentalmente sostengono dal Consorzio, hanno
posto in essere determinate forme di protesta di recente, che non
c'è copertura per gli stipendi per i dipendenti dell'Istituto
zootecnico da qui a fino anno.
PRESIDENTE. Considerata la rilevanza dell'argomento, invito il
Governo a verificare la copertura. Assessore Baccei, l'emendamento
12.3, così come sub-emendato dal 12.3.1, presenta una copertura sul
capitolo 215704?
CRACOLICI. Ma il subemendamento 12.3.1 riduce la previsione che è
contenuta nell'articolo 12?
BACCEI, assessore regionale per l'economia. Signor Presidente, sul
capitolo 215704 abbiamo dichiarato prima che non ci sono fondi
disponibili in quanto quelli disponibili sono destinati ad un
decreto ingiuntivo. E per questo abbiamo già dichiarato
inammissibili diversi emendamenti.
PRESIDENTE. Quindi sul capitolo 215704, onorevole Dina, non c'è
copertura. Se lei mantiene questo capitolo come copertura, lo devo
dichiarare inammissibile, così come fatto già prima con altri
emendamenti.
L'emendamento 12.3 è pertanto inammissibile. Si passa
all'emendamento 12.2, a firma degli onorevoli Falcone ed altri.
Anche questo è inammissibile perché il Governo ha detto che non c'è
copertura sul capitolo 147701. L'Assessore conferma?
BACCEI, assessore per l'economia. Sì.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.5, a firma degli onorevoli
Falcone ed altri. Anche questo presenta una copertura che riduce lo
stanziamento del capitolo 312517, parere della commissione. Il
parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 12.4, a firma degli onorevoli Maggio e
Cracolici. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della commissione e relatore di
maggioranza. Ci rimettiamo all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, mantiene l'emendamento?
CRACOLICI. Sì.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi contrario è si alzi.
(E' approvato)
GRECO Giovanni. Non si può fare una Finanziaria così
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, l'emendamento era stato
respinto. Lo vuole verificare il numero legale, Presidente?
Presidente, non utilizzate i deputati che hanno senso di
responsabilità per fare le porcherie che volete.
Signor Presidente l'emendamento era stato respinto. Calmiamoci,
perché altrimenti non si fa più la Finanziaria.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, in sede di votazione è un suo
diritto chiedere la verifica del numero legale o chiedere il voto
segreto. Abbiamo proceduto al voto per alzata e seduta; la
maggioranza ha approvato l'emendamento.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, le chiedo di sospendere l'Aula per
quindici minuti.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 12. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 13. Ne do lettura:
«Articolo 13
Acquisizione dei servizi delle società partecipate
Per le finalità di cui all'articolo 11 della legge regionale 28
gennaio 2014, n. 5 e successive modifiche ed integrazioni, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2015, l'ulteriore spesa di
euro 800.000,00 (UPB 4.2.1.1.2 - capitolo 212533)».
All'articolo 13 è stato presentato un emendamento soppressivo.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, c'è una richiesta di
sospensione dei lavori.
PRESIDENTE. L'Aula è sospesa per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 14.04, è ripresa alle ore 14.17)
La seduta è ripresa.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, tutti noi ci stiamo sforzando
per cercare di ripristinare l'ordine anche su una logica verso cui
vogliamo portare questo Assestamento; logica che poco fa si è
appena smarrita.
Noi, allora, le chiediamo, come FI, con grande rispetto, come lei
ha sempre usato verso il nostro il nostro Gruppo - perché anche noi
stiamo cercando di studiare soluzioni tecniche rispetto al percorso
d'Aula - trenta minuti di sospensione, garantendo che da parte
nostra il confronto sarà aspro ma leale.
Noi non abbiamo nulla per cui mercanteggiare, vogliamo però che le
indicazioni del Governo, rispetto ad impegni romani, siano
coerenti, poi, con le cose che qua approviamo.
Le chiediamo la cortesia istituzionale di accordarci trenta minuti
di sospensione così da poter raggiungere il nostro Capogruppo che è
appena arrivato e poterci confrontare su un percorso d'Aula, tutto
nell'interesse delle forze parlamentari, per approvare un buon
Assestamento.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Volevo proporre all'onorevole Milazzo una soluzione
che ci dia la possibilità, accantonando l'articolo 14 e fermo
restando che ci sono i margini per ritornare a parlare del 14, se
fosse possibile, intanto, di finire l'articolato dal 15 in poi.
Finiamo l'articolato, ci prendiamo mezz'ora, così noi andiamo a
pranzare e voi andate alla riunione col vostro Capogruppo e saremo,
poi, nelle condizioni di riprendere tranquillamente sapendo che
rimangono solo questi due articoli.
MILAZZO Giuseppe. Chiederemo il numero legale.
VINCIULLO. vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. La ringraziamo onorevole Milazzo.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Clemente ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
L'Aula è sospesa per 30 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 14.20, è ripresa alle ore 15.26)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1049/A
PRESIDENTE. Eravamo all'articolo 13.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 13.1, a firma degli
onorevoli Ciaccio ed altri.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo scusa per
il mio ritardo; purtroppo impegni mi hanno trattenuto fuori, però,
cercherò di recuperare parte del tempo perduto, rivolgendo qualche
domanda considerato che questo assestamento di bilancio ha avuto
fatte le considerazioni già durante la discussione generale,
quindi, non vorrei attardarmi ed annoiare quest'Aula.
All'articolo 13 stiamo sostanzialmente prevedendo un incremento di
800 mila euro nel capitolo 212533. A me risulta dal Sic, cioè dal
sistema che verifica gli impegni che, rispetto all'impegno di
42.191.936, siano stati impegnati rispetto alla previsione
44.397.936 con un impegno pari al 105 per cento rispetto alla
previsione. Vorrei capire cosa è successo e se questo articolo
serva per fronteggiare questo ammanco e, quindi, eventualmente se
dobbiamo prevedere un ulteriore incremento o se invece si potrebbe
procedere ad un aggiustamento contabile all'interno della stessa
Rubrica e procedere amministrativamente alla stessa operazione
finanziaria ove vi fossero altri capitoli altrettanto capienti e
fare così chiudere il saldo invariato cioè l'impegno pari alla
stessa previsione di spesa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è in corso una verifica da parte
del Governo sulle osservazioni fatte dall'onorevole Falcone. Invito
il Governo a fornire chiarimenti.
BACCEI, assessore per l'economia. Scusate stavo facendo la
verifica al volo. Sostanzialmente, il maggior impegno che, in
effetti, c'è, come diceva l'onorevole Falcone, è dovuto al fatto
che c'erano i soldi bloccati per cui, comunque, per la necessità è
stata autorizzato un maggior impegno in attesa che venissero
sbloccati i soldi. Questi 800 mila euro, oltretutto verrà meglio
specificato sull'emendamento che è stato presentato, sono relativi
agli straordinari da pagare alle persone per garantire l'apertura
dei musei nei giorni festivi e nei notturni.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, la mia sarà una domanda
telegrafica all'assessore al ramo.
L'emendamento 13.2 recita: L'ulteriore spesa di cui al comma 1 è
interamente destinata al pagamento delle spettanze dei lavoratori
per l'apertura dei musei nei giorni festivi .
Di questi tempi, signor Presidente, non penso che la mia domanda
sia inopportuna. Noi con i maggiori introiti, faremo nuove
assunzioni per garantire le aperture nei giorni festivi? Non è
specificato che con questi soldi garantiamo i lavoratori
attualmente in forza presso gli enti.
Secondo me questa cosa va scritta in altri termini perché se
domani mattina questo Governo fa una bella rotazione, arriva un
nuovo dirigente, magari con una fantasia più spiccata, e dice che
siccome ha più risorse nel parco x può prendere quattro nuovi
lavoratori, perché la norma prevede che con queste risorse si
devono garantire le aperture dei musei nei giorni festivi e non c'è
scritto che con questi soldi si devono sostenere gli attuali
lavoratori, potenziandoli con straordinari.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Onorevole Milazzo, specifichiamo
fermi restando i livelli occupazionali . Ho sempre detto che è
straordinario. Se non è stato scritto così lo rettifichiamo subito.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho appreso che c'è
un emendamento in virtù del quale questi ottocentomila euro
serviranno per le aperture dei musei nei giorni festivi, e questo
assessore Purpura, penso comporti un introito.
Stiamo prevedendo ed abbiamo quantificato la previsione in
entrata? Perché altrimenti, da un lato, secondo quello che ha detto
l'assessore Baccei, abbiamo due milioni di euro di debito fuori
bilancio e che ci ritroveremo più in là, diciamo che abbiamo una
criticità. Nel frattempo, stiamo mettendo dei soldi per garantire
l'apertura perché con quella apertura ci dovrebbe essere un
introito. Ma questo introito non lo stiamo quantificando. Stiamo
omettendo, quindi, di prevedere un gettito che deriva dal maggiore
sacrificio finanziario che sta approfondendo la Regione.
Assessore Purpura, ha quantificato l'introito dell'apertura
festiva dei musei?
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, la questione va posta,
secondo me, in termini leggermente diversi. Che i musei debbano
restare aperti nei giorni festivi, sembrerebbe un dato quasi
acquisito. L'anomalia sta nel fatto che in Sicilia, in passato, i
musei erano aperti quando i turisti non c'erano ed erano chiusi
quando i turisti c'erano.
Per uscire da questa contraddizione che ci dà anche un ritorno di
immagine, sul mercato nazionale ed internazionale, assai negativa,
l'assessorato si è impegnato ad aprire nei giorni festivi, non
tutti i siti, perché abbiamo centoventidue siti e, di questi,
soltanto quindici ci danno il 95 per cento delle entrate.
Io ho selettivamente individuato i siti da aprire e quelli che
hanno maggiori capacità di afflusso.
Realisticamente debbo ritenere, ma la previsione sarebbe comunque
una cabala, nel senso che va legata a fatti che oggi non posso
prevedere, debbo ritenere che i siti di maggiore richiamo, essendo
aperti nei fine settimane, il sabato e la domenica, daranno delle
entrate.
Sono convinto che sarà così, ma un numero non lo posso stabilire.
In ogni caso, se noi non tenessimo aperti i siti, avremmo un
ritorno negativo sulla domanda. Avremmo una ricaduta negativa
d'immagine a scala nazionale e internazionale che il sistema non
regge. E' una contraddizione avere i turisti nei periodi di fine
settimana soprattutto fuori dalla stagionalità estiva quando i
turisti vengono nei fine settimana e girando per le nostre città -
Siracusa, Taormina etc. - trovano i siti chiusi.
E' - per usare un termine che non mi è proprio - un danno
emergente che va evitato oltre che un lucro che va in qualche modo
cercato. Credo che la norma sia importante, riferita soltanto ai
lavoratori in forza quindi non si prevedono assunzioni. Ora
specificheremo meglio l'emendamento per evitare che ci siano poi in
sede successiva interpretazioni distorte che non stanno né nella
mente dell'Assessore né nella mente dell'Assessorato.
PRESIDENTE. Chiedo al Governo se c'è una riscrittura
dell'emendamento 13.2 che precisi che il pagamento delle
prestazioni aggiuntive, relativo alla copertura ulteriore degli 800
mila euro, si riferisce esclusivamente ai lavoratori già in
servizio, ancorché la norma sul blocco delle assunzioni è comunque
vigente e non potrebbe in alcun modo essere derogata
dall'emendamento già presentato.
PURPURA, assessore regionale per i beni culturali e l'identità
siciliana. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PURPURA, assessore regionale per i beni culturali e l'identità
siciliana. Signor Presidente, potremmo modificare l'emendamento in
questo modo ulteriore spesa di cui al comma 1 è interamente
destinata al pagamento delle spettanze ai lavoratori per l'apertura
dei musei in giorni festivi, fermo restando i livelli
occupazionali .
CRACOLICI. Ma non è meglio scrivere per il personale in
servizio ?
PURPURA, assessore regionale per i beni culturali e l'identità
siciliana. Onorevole Cracolici ci riferiamo anche ai lavoratori
SAS.
PRESIDENTE. Invito il Governo a formalizzare l'emendamento.
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Assessore, vorrei puntualizzare che questi 800 mila euro vanno solo
al personale SAS. E' giusto chiarire questo punto. Dopo di che sono
d'accordo nel scrivere bene l'emendamento e che non ci saranno
nuove assunzioni.
Signor Presidente, mi deve permettere un chiarimento su un
articolo già votato, e non è polemica nei confronti di nessuno e mi
dovete credere, perché sui forestali tutti diventano paladini. Il
comma 4 dell'articolo 12 - lo dico perché resti agli atti e i
lavoratori ascoltano - lo abbiamo scritto in Commissione Bilancio e
sottoscritto da tutti i componenti della Commissione Bilancio. E
abbiamo bocciato all'unanimità l'emendamento che è stato approvato.
Ora, quello che succederà rispetto a questa approvazione, rispetto
al comma 4, spero perché sono garante dei lavoratori forestali
perché faccio forestale da quando avevo i pantaloncini corti,
qualcuno non so se fa gli interessi dei forestali, e mi
dispiacerebbe se domani con questo emendamento dovessero succedere
delle cose strane.
PRESIDENTE. In attesa di ricevere la riscrittura dell'emendamento
13.2, accantoniamo l'articolo 13.
Si passa all'esame dell'articolo 14. Ne do lettura:
«Articolo 14
Fondo unico regionale per lo spettacolo (FURS)
Per le finalità di cui all'articolo 65 della legge regionale 7
maggio 2015, n. 9 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2015,
l'ulteriore spesa di euro 2.500.000,00 (UPB 13.2.1.3.5 - capitolo
.473738) da destinare ad enti, associazioni e fondazioni a
partecipazione pubblica».
PRESIDENTE. Su richiesta dell'onorevole Falcone, accantoniamo
momentaneamente l'articolo 14.
Si passa all'esame dell'articolo 15. Ne do lettura:
«Articolo 15
Disposizioni in materia di personale precario
La spesa autorizzata dall'articolo 30, comma 10, della legge
regionale 28 gennaio 2014, n. 5 come in ultimo rideterminata,
dall'articolo 11, comma 3 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9
è ridotta, per ciascuno degli esercizi finanziari 2015 e 2016 di
euro 5.000.000,00 (UPB 6.3.1.3.2 - capitolo 313319)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi,
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 16. Ne do lettura:
«Articolo 16
Complessi idrotermali
La spesa autorizzata dall'articolo 12, comma 3, della legge
regionale 13 gennaio 2015, n. 3 è ridotta di euro 800.000,00 (UPB
4.2.1.5.99 - capitolo 215739)».
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi,
assessore Baccei avrei bisogno della sua attenzione e di quella
dell'assessore al turismo. Ovviamente riproponiamo la norma che,
come ogni anno, va a finanziare stipendi di lavoratori per terme
che non funzionano, la Sicilia è l'unica Regione.
BACCEI, assessore per l'economia. Cassiamo la norma
PANEPINTO. No, assessore. Io non vorrei che lei chiedesse di
cassare la norma, io chiedo che l'assessorato al bilancio, assieme
alla presidenza della Regione assuma di petto la questione delle
terme di Sciacca e delle terme di Acireale.
Noi abbiamo avuto una situazione paradossale; in un tavolo, una
parte del Governo discuteva esattamente di affidare le terme di
Sciacca, dall'altra un rappresentante dello stesso Governo si va ad
insediare nell'assemblea e decide di chiudere le terme di Sciacca,
uno dei complessi termali più importanti e più antichi che ci sono
in Europa. Al di la di una gestione che non è addebitabile a
nessuno dei presenti, che certamente ha portato a queste
condizioni, la cosa che mi preoccupa è che è diventato un argomento
passato da un tavolo all'altro, dalla presidenza al sindaco del
comune di Sciacca, alle riunioni, ma il fatto acclarato è che le
terme di Sciacca non si sono aperte e aumenteranno i danni nei
confronti delle strutture perché è chiaro che un albergo, una
stazione termale, chiusa per un anno e un anno ancora, necessita di
manutenzioni più costose di quanto si possa immaginare.
Io gradirei mantenere l'emendamento, la norma proposta, che è
anche negli emendamenti soppressivi, ma al tempo stesso gradirei -
assessore Baccei, non sono polemico con lei, assolutamente, non mi
permetterei - che su un tema che qualifica l'azione di Governo che
non è solo quella dei dovuti e necessari tagli e di riportare in
equilibrio il bilancio di una regione, ma su un'azione che
meriterebbe un'attenzione h 24 in diversi rami dell'amministrazione
regionale del governo, debbo dire che non ho notato quello che
avviene sempre. Domani arriva la presidenza, poi c'è qualcuno che
fa qualche comunicato stampa, oramai noi facciamo solo comunicati
stampa, solo certificati di esistenza in vita che testimoniano un
impegno che magari poi non c'è. In questi mesi ne ho viste tante
sulle terme di Sciacca, con il risultato che si sono chiuse.
Per cui io direi che lei qui assumesse l'impegno che assieme
all'altro ramo dell'amministrazione regionale, che è quella del
turismo, assieme al comune di Sciacca, si andasse ad instaurare
subito un tavolo con persone che siano imputabili di responsabilità
e trovino la soluzione già per la prossima stagione, ma non in
termini di riapertura ma in termini di rivisitazione di qual è la
situazione del bilancio della società, di come è gestita, di quante
società oggi fanno capo alle Terme, di quanto è il patrimonio. Cosa
che non è accaduta. Abbiamo semplicemente avuto un tentativo in
extremis di affidare all'Azienda sanitaria provinciale la gestione
delle Terme, il tentativo, diciamo un pò folle, per potere dire che
ci abbiamo provato.
Se il Governo che io sostengo non è in grado, rispetto ad un trand
favorevole sul turismo e rispetto a quello che c'eravamo detti in
diverse sedi, sto parlando di una stazione termale che guarda a
tutta la costa meridionale siciliana da Selinunte per arrivare a
Licata, con dentro strutture turistiche ricettive, resort
importanti e a 6 stelle, se il Governo regionale non è in grado di
affrontare tutto questo e dobbiamo, come dire, provare a difendere
con le spade i 10 euro giornalieri per il 20% per i 1200 lavoratori
della forestale senza avere una prospettiva attorno al turismo, che
ha visto aumentare le sue presenze e il numero anche di arrivi
negli aeroporti siciliani, vuol dire che noi rischiamo di essere
semplicemente un collegio di revisori che ratifichiamo ogni volta,
a turno, manovre di bilancio che vanno semplicemente a tagliare
qualcosa di giusto e magari qualcosa di sbagliato.
La pregherei quindi di assumere impegni formali in questa Aula
perché le Terme di Sciacca non sono una questione da riprendere a 3
giorni dalla riapertura della stagione primaverile 2016 ma che già
a partire da lunedì diventi tema del Governo, dell'Assessore al
Bilancio e dell'Assessore al Turismo che, per la verità, ha già
trattato abbondantemente la questione.
FONTANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FONTANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo è un
argomento che abbiamo trattato più volte e ricordo che in
quest'Aula, anche in sede di approvazione di bilancio, vi è stato
un impegno direi quasi solenne da parte del Presidente Crocetta e
dell'Assessore nel tentativo di salvare le Terme di Sciacca, che
sono un patrimonio veramente inestimabile. Tra l'altro credo che
rappresenti l'unica realtà termale siciliana, con tutto il rispetto
per tutte le altre terme, credo oramai sono chiuse da anni per cui
c'è scarsa attenzione verso le altre realtà. Mentre le Terme di
Sciacca ancora sono una grande realtà e anche quest'anno hanno
registrato notevoli presenze di turisti che, peraltro, erano
interessati ad un trattamento termale e ci sono i numeri che la
dicono lunga su questo.
Oggi, questo articolo mi sembra veramente distonico rispetto
all'impegno che era stato assunto dal Governo. Quindi io pregherei
il Governo di fare una marcia indietro rispetto a questo articolo e
magari sopprimere con un emendamento che già esiste, perché ci sono
due emendamenti di soppressione dell'articolo, in modo da
recuperare queste risorse che serviranno per rilanciare le Terme di
Sciacca e dare una possibilità alla città, che tra l'altro si
chiama proprio Sciacca Terme perché ha questa caratteristica e
significherebbe cancellare la storia di quella realtà, di una città
che è nota proprio per la presenza termale.
Peraltro c'era stato anche un incontro con il direttore Sammartano
e con la dottoressa Terranova, con tutti i tecnici, con l'assessore
al Turismo, e c'era stato un impegno preciso. Quindi, questa marcia
indietro di oggi mi sembra assolutamente distonica e
incomprensibile.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi abbiamo
presentato un emendamento soppressivo con relativa copertura
finanziaria di 800 mila euro perché riteniamo che l'atteggiamento
del Governo è, a dir poco, schizofrenico.
Cioè, in sede di approvazione di esercizio provvisorio, il Governo
era impegnatissimo al salvataggio delle terme, del sistema termale,
più in generale, oltre a quello di Sciacca, quello di Acireale,
perché lo riteneva un tassello importante per un turismo che in
Sicilia, fortunatamente, è in controtendenza rispetto a tutti gli
altri indici socio-economici negativi, e quindi poteva essere una
pacchetto, un'ulteriore offerta che noi davamo a coloro che vengono
in Sicilia o che abitano in Sicilia e volessero anche guardare a
questo tipo di turismo, quello termale, e non solo, anche curativo.
Si è parlato, così come ha detto il collega Panepinto, cercato di
immaginare, di pensare se assegnando e affidando questa struttura,
specificatamente di Sciacca, all'azienda sanitaria provinciale di
Agrigento, si potesse rilanciare. Certo, purtroppo, senza alcun
tipo di programmazione, di creazione, di costruzione di prospettiva
nel settore di cui stiamo parlando.
E questo è stato il guaio. Il guaio è che, paradossalmente, si fa
come nel gioco dell'oca, un passo avanti e si mettono 800 mila
euro, addirittura non nella finanziaria ma nell'esercizio
provvisorio, a testimonianza dell'importanza che si voleva dare a
questo settore, a questa realtà.
Poi, paradossalmente, per cinque, otto mesi, non facciamo nulla.
Onorevole Fontana, la ringrazio per il suo intervento accorato,
ancorché ormai insieme al Governo nel patto delle riforme, certo
non avete portato fortuna voi dell'NCD, perché nel momento in cui
avete fatto il patto delle riforme con il Governo sulle leggi, due
leggi, tutte e due bocciate.
Portate sfortuna, forse E quindi ecco perché qualcuno del Partito
democratico mi ha detto che sono preoccupati della loro presenza.
Detto questo, signor Presidente, invito il Governo a rivedere la
posizione e la posizione è quella di accogliere il nostro
emendamento che sopprime l'articolo, ma poiché la soppressione
dello stesso comporterebbe un minore introito di 800 mila euro,
abbiamo anche trovato un ulteriore capitolo da cui attingere la
somma in entrata.
CANI. Chiedo di parlare.
PRESIDETNE. Ne ha facoltà.
CANI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, intervengo
su questo argomento che riguarda i complessi idro-termali e
principalmente le terme di Acireale e di Sciacca, perché
rappresentano un argomento importantissimo e non solo da ora, ma da
parecchi anni, soprattutto per quanto riguarda le terme di Sciacca
che conosco meglio, non solo peraltro per tutta la zona di Sciacca
e dell'interland, ma di tutta la provincia e anche gli altri comuni
come dicevano gli altri colleghi.
A proposito, noi come Gruppo dell'UDC, a firma dell'onorevole La
Rocca e del Presidente, onorevole Turano, abbiamo presentato un
emendamento per sopprimere questa riduzione e quindi mantenere i
livelli di spesa perché le terme di Sciacca rappresentano anche un
momento importantissimo a livello occupazionale.
E siamo in una zona, lo diceva qualcuno, dove il turismo e tutti
gli altri complessi alberghiero-ricettivi, vedi Sciacca Mare, sono
tutti strapieni, con redditi abbastanza elevati e proprio le terme
di Sciacca, a gestione regionale, vedi caso vanno male e si tende
in tutti i modi di portarli sempre più giù.
Assessore, mi riallaccio a quanto sostenuto dagli altri colleghi,
chiedo al Governo un'attenzione particolare, come si diceva
giustamente, a partire da domani e non aspettare la prossima
primavera per riprendere il discorso se aprire o non aprire le
terme di Sciacca, perché sono una grandissima risorsa sia per
quanto riguarda le prestazioni termali, che mediche perché ci sono
delle situazioni importanti, sia dal punto di vista della
profilassi di alcune patologie, ma anche dell'aspetto curativo e
terapeutico.
Chiediamo, quindi, al Governo un impegno forte su questo tema e
all'assessore per il turismo in particolare perché lì rappresenta
una valvola di sfogo importantissima per tutta la zona e per tutta
la provincia.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, come avevo iniziato a dire, ci rendiamo conto
dell'importanza delle terme di Acireale e di Sciacca e in generale
delle terme per il turismo in Sicilia oltre che per garantire i
livelli occupazionali.
L'attenzione del Governo c'è, tant'è vero che direttamente il
presidente Crocetta, con i suoi Uffici, ormai da un po' di tempo
sta cercando una soluzione.
Io, come assessore all'economia, nell'ambito delle mie competenze
mi fermo al controllo analogo e quindi il socio è il presidente ed
il presidente, correttamente, ha preso in mano la questione e sta
cercando una soluzione.
So che ieri c'è stato un incontro in Presidenza per trovare una
soluzione sia per le terme di Sciacca che per le terme di Acireale,
per cui più che l'impegno del presidente, che è anche il socio, non
so come altro il Governo potrebbe adoperarsi.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Baccei, per come ha presentato la questione non posso esimermi
dall'esternarle la rappresentazione come l'ha posta lei, tipo
Tutti gli uomini del Presidente ; il presidente Crocetta con i
suoi Uffici, è un pianeta a parte? Non lo so Sta lavorando per i
fatti suoi?
Le vorrei evidenziare che il presidente Crocetta in occasione di
questo assestamento non c'è. In occasione dell'ultima finanziaria
non c'era, è venuto durante gli ultimi due articoli ed è successo
un putiferio.
Ora vorrei dire, assessore Baccei, lei è l'assessore per
l'economia, non ci deve raccontare cosa sta facendo il presidente
Crocetta nei suoi Uffici, per così dire non ben definiti. Lei deve
assumere un impegno. Lei e l'assessore competente dovete dire
all'Aula: c'è un momento di forte crisi, la commissione bilancio
evidenzia una necessità, i deputati di quella provincia manifestano
un'esigenza forte che è quella di dare un segnale di attenzione.
A noi non interessa chi ci sta lavorando, a noi interessa, e
glielo dico io, deputato della provincia di Palermo ma siciliano,
siccome avete potenzialità in questo Governo per potere fare un
lavoro serio, e mi sto rivolgendo a lei perché, seppur facente
parte di un Governo che ha commesso diversi errori, ha saputo
dimostrare anche all'Aula che quando assume degli impegni li
mantiene. Lei deve dire, sostanzialmente, all'Aula, nel linguaggio
più semplice possibile, che arriverà qua con un provvedimento che
consentirà a questi enti, e cioè alle terme di Sciacca nel caso
specifico, un processo di risanamento che li faccia uscire da
questo momento di difficoltà.
Se farà questo, e ne siamo certi, noi saremo con lei.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 16.3 a firma dell'onorevole
La Rocca Ruvolo, Turano.
Chiedo verifica del Governo sulla copertura per la compensazione
sul capitolo 212525 nonché il parere.
VULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VULLO. Signor Presidente, ho ascoltato l'Assessore, ho ascoltato
tutti gli interventi dei deputati certamente condivisibili. Spesso
ci si dimentica di alcune cose.
Sulla vicenda delle Terme di Sciacca e di Acireale bisogna dire
come stanno realmente le cose.
Il turismo e l'aspetto termale è sicuramente importante però
queste due società - se non vado errato - si sono dimostrate, anche
perché molte volte hanno rappresentato dei carrozzoni prettamente
burocratici, carrozzoni che hanno fatto sì che queste aziende
perdessero soltanto dei soldi e non si sono adeguati al mercato.
Assessore, non è il caso che questo Governo prenda un'altra
decisione?
Cioè che queste due Terme sia quelle di Acireale sia quelle di
Sciacca possano essere messe sul mercato affinché, se ci fosse la
speranza, l'interesse da parte di aziende private che potessero
portare avanti queste due Terme - che sono importanti - perché non
ci muoviamo in questo senso che è quello più giusto facendo delle
gare e affidarle, sempre che ci siano i presupposti, a dei privati
in modo tale che i privati possano risolvere questa situazione
delle Terme sia di Sciacca che di Acireale.
Conosco bene la vicenda delle Terme di Acireale che hanno una
struttura importante, hanno le famose Acque Pozzillo, ecc.
Se noi mettessimo a bando questi due enti, potremmo dare sviluppo
sia all'aspetto termale che a quello occupazionale.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Esiste un medio termine e poi
bisogna lavorare sull'ipotesi di breve termine.
Concordo con l'onorevole Vullo sul percorso di medio termine che
cerchiamo di accelerare, nel senso che l'ipotesi che troverete
scritta nel Documento di programmazione, depositato presso
l'Assemblea, in discussione in Commissione già la settimana
prossima, è quello di una cessione dell'attività, non della vendita
del bene.
Per fare ciò ci sono delle difficoltà.
Sia le Terme di Sciacca che quelle di Acireale sono gravate da
debiti per cui occorre trovare le risorse per ripagare questi
debiti, occorre poi ricongiungere l'usufrutto che attualmente è in
capo alle società, ricongiungerlo con la proprietà che è in capo
alla Regione, solo a quel punto si potrà fare il bando.
Queste sono le difficoltà. Le Terme di Acireale hanno un debito
molto più alto di quelle di Sciacca. Su quelle di Sciacca stiamo
procedendo. Dovremo mettere in vendita un primo immobile che ci
consentirà di ripianare i debiti, soddisfare i creditori,
ricongiungere usufrutto a proprietà e quindi, a quel punto, fare il
bando.
Per le Terme di Acireale la situazione debitoria è un po' più
complessa, comunque quello che si cercherà di fare è trovare con i
creditori un accordo e quindi è un pochino più lungo il tempo; su
Sciacca stiamo andando in maniera più spedita.
Questo è il percorso di medio termine che, come Assessorato
all'economia, insieme al Presidente e attraverso l'Ufficio
Liquidazioni Società Partecipate, stiamo seguendo.
Il problema era, però, nell'immediato quindi la soluzione a cui
stavo accennando prima - non perché io me ne lavassi le mani ma
perché richiede delle leve, delle competenze che io non ho ma li ho
messe immediatamente in mano al Presidente - se ne sta occupando
correttamente il Presidente della Regione insieme sempre
all'Ufficio Liquidazioni, alla Ragioneria, al Turismo e a tutti gli
altri Assessorati coinvolti. Per cui non è che il Presidente sta
lavorando da solo ma sta lavorando insieme agli uffici, come dicevo
prima, nonché agli Assessorati coinvolti.
Questi sono due percorsi che vanno in parallelo, quindi uno più di
medio - e do ragione all'onorevole e concordo - però c'è anche il
tentativo nell'immediato di tenere aperte le terme che, comunque,
garantiscono i livelli occupazionali e sono importanti per il
turismo.
Questa è la situazione.
FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, la ringrazio per l'opportunità che mi
dà per spiegare eventualmente, ove ve ne fosse necessità, la
copertura finanziaria.
Gli emendamenti, rispettivamente a firma mia e dell'onorevole La
Rocca Ruvolo, individuano due coperture finanziarie diverse: quello
presentato da me e dai colleghi di Forza Italia individua un
capitolo che in questo momento è per memoria ma si trova nelle
Tabelle e questo riguarda la cosiddetta Tabella H, la famosa
Tabella H alla quale noi abbiamo detto stop. Ma perché dico
questo? E lo dico anche all'Assessore Baccei, fermo restando che
poi possiamo anche benissimo approvare l'emendamento della collega
La Rocca Ruvolo che insiste sui consumi intermedi, dove ci sono tre
milioni di euro disponibili. Voglio dire questo: noi stiamo venendo
in Assemblea di venerdì, che siamo con una maggioranza - utilizzo
il termine, lo voglio sottolineare - risicata molto risicata. Se
noi veniamo perché abbiamo delle emergenze quali quelle dei
forestali innanzitutto, quelle dei Pip, delle categorie del
precari, del reddito minimo di inserimento, ma poi dietro la loro
emergenza mettiamo dentro altre questioni che esulano rispetto alle
emergenze è chiaro che Forza Italia non ci sta Forza Italia dice:
Approviamo una norma asciutta; approviamo la sistemazione del
bilancio nella sua impalcatura, i primi tre articoli, approviamo
così come si è approvato l'articolo 12 dei forestali, quelli
precedenti ma chiudiamola, perché se poi, invece, deve essere uno
strumento di viaggio di altri tipi di interessi o di realtà a
questo noi non ci possiamo stare.
Per me, fermo restando che i due capitoli a cui ci siamo
richiamati il 215734, che possiamo trovare a pagina 11 della
Tabella B, nella UPB 040201 per 1 milione 444 mila euro, noi
diciamo: C'è la copertura perché nel momento in cui approvassimo
questo emendamento così come è la Tabella B che ancora deve essere
approvata e la stiamo approvando alla fine, a margine, non sarebbe
più di 1 milione e 444 mila euro in uscita, ma sarebbe di appena
644 mila euro e, quindi, andrebbe assolutamente bene.
Nel caso in cui, invece, però si volesse accedere alla tesi che
dobbiamo attingere ad altro capitolo, quello sul fondo per i
consumi intermedi a me sta bene, l'importante che per ora
congeliamo e rivediamo la questione sulle terme di Sciacca.
PRESIDENTE. Invito l'assessore Baccei che sull'argomento è già
intervenuto prima dell'arrivo dell'onorevole Falcone, a chiarire
ulteriormente.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, allora sul capitolo 215734, come dicevamo stamattina, il
milione e mezzo è lo sblocco della somma.
La somma complessiva è stata impegnata perché sono in corso i
bandi previsti per cui non ci sono risorse da impegnare.
Sul capitolo 212525 ci sono, quelle dei consumi intermedi, risorse
al momento per circa 3 milioni e 600 mila euro per cui,
tecnicamente, la copertura c'è.
Sull'altro non c'è copertura.
PRESIDENTE. Allora la risposta dell'Assessore è che sul 16.3,
tecnicamente, c'è la copertura; sul 16.1 non c'è perché le risorse
del capitolo sono già state impegnate con i bandi, che sono già
stati attivati.
FALCONE. Non è possibile, nel capitolo non c'è niente, le risorse
sono liberate.
PRESIDENTE. No, le risorse saranno liberate a copertura dei bandi
che sono già stati emessi, quindi, l'Assessore dichiara che il
milione 400 e rotti che lei citava è già sostanzialmente impegnato.
Quindi, l'unica copertura possibile è quella sul capitolo 212525,
quindi, io chiedo, passando alla votazione, il parere del Governo
sull'emendamento n. 16.3?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. L'emendamento 16.1 è inammissibile.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, chiedo 10 minuti di sospensione
perché la manovra così salta, quindi, è importante un attimino che
ci fermiamo e poi proseguiamo.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa per 10 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.13, è ripresa alle ore 16.22)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo dall'articolo 16.
L'articolo 16 è stato soppresso, essendo stato approvato
l'emendamento 16.3.
Proporrei di tornare agli articoli che avevamo accantonato, in
particolare l'articolo 10. Mi chiedo se il Governo ha sciolto la
riserva sull'emendamento 10.3 dell'onorevole Dina.
DINA. Chiedo di parlare sull'emendamento 10.3.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'assessore Barresi
che non è presente ha avuto modo di affermare la necessità di
integrare le competenze dell'articolo che riguarda i consorzi di
bonifica, nel senso che mancherebbero gli stipendi da qui a
dicembre.
Quindi, la somma che viene individuata e proposta per integrare il
capitolo di riferimento è una somma di cui non si potrà fare a meno
da qui alla fine dell'anno.
Fatta questa premessa, assessore Baccei, ho avuto modo di
verificare rispetto al capitolo che avevamo individuato per
attingere le somme, il 215701. Risultano disponibili circa 38
milioni di Euro. Qualora non fosse possibile accedere a questo
capitolo, avremmo individuato il 215703che presenta una
disponibilità di 200 milioni. Il 215701, nel SIC, viene evidenziata
una disponibilità di 38 milioni e 126 mila. Mentre il capitolo
215703 di 200 milioni, sempre Fondo di riserva per la
riassegnazione dei residui passivi e quant'altro.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, prima una considerazione di merito sui consorzi di
bonifica e sulle modalità in cui vengono richiesti soldi, cosa che
ho fatto anche verbalizzare in Giunta, e ho ripetuto in quest'Aula,
e che ripeto di nuovo. Se ci sono delle richieste queste devono
essere dettagliate con dei numeri a supporto. Sui Consorzi di
bonifica io è un anno che chiedo i numeri. I numeri non arrivano
per cui, per me, i numeri che mi hanno dato in prima battuta sono
validi. Per cui l'integrazione all'ultimo momento, per quanto mi
riguarda, se non ci sono numeri in dettaglio, chiari e a supporto,
non sono accoglibili. Cosa che ho fatto già verbalizzare in Giunta.
Per cui si accolgono le richieste a fronte di numeri chiari e
inequivocabili. Per i Consorzi di bonifica questi numeri non ci
sono, non sono quindi né chiari né inequivocabili.
DINA. Facciamo intervenire l'Assessore Barresi.
BACCEI, assessore per l'economia. Ho ripetuto questa cosa di
fronte a tutta la Giunta, all'Assessore Barresi glielo ripeto di
fronte a voi. Non c'è problema.
Questa come premessa nel merito. Per quanto riguarda i due
capitoli sono dei fondi di riserva al minimo rispetto a quanto
prevede l'articolo 118. Per cui, se scendiamo sotto quello, andiamo
sotto i dettami dell'articolo 118. Questo è quello che mi dicono
gli Uffici e che vi riporto testualmente.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'articolo 10 e sono felice che non è stato chiuso perché
riguarda appunto i Consorzi di bonifica. E i Consorzi di bonifica
sono stati sottoposti a una razionalizzazione negli anni. In tutti
questi anni l'Aula è intervenuta creando dei percorsi virtuosi a
cui i Consorzi di bonifica si sono adeguati. Vorrei ricordare che
ultimamente abbiamo fatto una norma con la quale abbiamo previsto
che per i Consorzi, per l'anno 2015, la Regione dovesse garantire
l'80 per cento delle spese. E noi oggi, prevedendo appena 32
milioni e 500 mila euro più un milione di euro, stiamo creando il
pericolo di un vulnus senza precedenti. Noi oggi abbiamo cercato di
portare un contributo ai lavori di questa Aula. Ma il contributo si
deve fare su atti formali e su date certe e su documenti validati.
Nel momento in cui a un deputato che ha fatto richiesta arriva una
documentazione da parte della Commissione, degli Uffici legislativi
di questa Assemblea, da parte dell'Ufficio legislativo che riguarda
e che attiene alla Commissione Bilancio, nel momento in cui a un
deputato arrivi ufficialmente un documento da parte del Tesoro, del
Servizio tesoro dell'Assessorato dell'economia, quel documento è
sacro. E per cui i documenti che sono arrivati sul SIC dicono e
validano quello che ha detto l'onorevole Dina, cioè a noi risulta
che in quei capitoli c'è l'assoluta disponibilità. Io sono pronto a
portare, lo dico alla Presidenza, una documentazione che ci è
stata data, non soltanto dall'Ufficio legislativo, non dal
Consiglio di Presidenza della Commissione Bilancio, non soltanto
dal Sevizio tesoro, sono atti tutte e tre coincidenti. Allora,
delle due l'una, o ci hanno dato una documentazione errata oppure
qua stiamo dicendo cose non attendibili. Io mi fermo e, poi,
interverrò, eventualmente, per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Baccei.
BACCEI, assessore per l'economia. Io non ho detto che non c'era la
disponibilità, ho detto che in un caso era vincolato, nell'altro
era determinato in base ai dettami dell'articolo 118, per cui se
questi soldi vengono toccati il bilancio non si chiude, bisognerà
ripristinarlo in altro modo; non ho detto che non c'è
disponibilità, ho detto che è nei limiti minimi previsti dalla
legge, quindi, sotto quelli non si può andare. Se poi volete
toccarli, vuol dire che prendiamo i soldi da un'altra parte e
facciamo il gioco delle tre carte, come volete, comunque, sotto
quel limite non si può andare.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. A seguito della dichiarazione
dell'assessore Baccei l'emendamento 10.3 non ha copertura.
MILAZZO Giuseppe. Assessore, ovviamente, non è un duello che posso
fare con lei perché perderei, perché le riconosco grandi dote e
capacità tecniche, però mi spieghi, Assessore, se i colleghi che
poco fa mi hanno preceduto hanno portato documentazione attestante
un fatto che ci sono somme non impegnate, ritengo che affermato
questo principio un minuto dopo la politica può decidere in corso
d'opera, e qua siamo in corso d'opera, lei lo chiama gioco delle
tre carte, ovviamente, perché ha assunto impegni di struttura di
bilancio, non impegni di altro tipo, però, dico un minuto dopo,
dimostrato il fatto che ci sono somme libere, la politica - è
questa la sede, siamo in corso, siamo a settembre, quindi, siamo al
nono mese dell'anno in corso d'opera voi ci avete chiamato a
modificare una manovra, ad assestarla -, previo voto, ci deve
essere un voto che lo deve determinare, può decidere di destinare
ad altra cosa - in questo caso garantire i consorzi di bonifica -
queste somme.
Ora, Assessore, siccome mi fido di lei, però sono combattuto come
deputato e lo sa perché? Perché, mentre, mi fido di lei, non posso
che non tradire l'istanza dell'onorevole Dina perché deve garantire
una cosa che tutti noi dobbiamo garantire, non solo l'onorevole
Dina, ci deve essere la fila per cercare di garantire questa cosa.
Io le direi, Assessore, lei deve trovare la soluzione perché il
fatto che è assodato ed è stato dimostrato da quanto argomentato
prima ed anche poco fa, l'onorevole Dina dice: è essenziale per
arrivare alla fine dell'anno, garantire questo. Allora, Assessore,
in ordine, qua non è la gara a chi parlerà di più o alla fine un
voto, non mi affido nemmeno al voto e siccome sono state delle
richieste andiamo per orine: è stato richiesto all'assessore
Barresi - che si era allontanata momentaneamente -, di chiarirci il
primo aspetto. Questi soldi che voi avete previsto in questo
articolo, sono sufficienti? Perché se voi attestate, noi, in Aula,
pubblicamente, diciamo: tutto è a posto.
Io poco fa ho votato contro l'emendamento Cracolici perché lei e
l'assessore Lo Bello in Commissione avete detto nessun lavoratore
forestale perderà un solo giorno lavorativo ed io le ho creduto e
sono venuto qua a votare con lei, ed è da sette ore che le
garantisco il numero legale.
Se l'assessore Barresi ci attesterà che per i consorzi di bonifica
non ci sono difficoltà, non è che vogliamo mettere soldi in più
perché siamo coscienti che non ci sono risorse, però, abbiamo il
dovere, tutti, di fare chiarezza.
ALLORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALLORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo presentato un
emendamento che poi è stato dichiarato inammissibile per un
problema di errore materiale nella formulazione del capitolo da
parte degli Uffici del Gruppo del PD perché la situazione dei
consorzi di bonifica ad Enna è drammatica. Io non so come va negli
altri posti, ad Enna non prendono stipendio da 5 mesi, non hanno
fondi per la benzina, non hanno fondi per la manutenzione delle
macchine, non hanno fondi per la manutenzione dei mezzi e,
sostanzialmente, si recano al lavoro con le proprie macchine e con
la propria benzina non percependo stipendi da 5 mesi.
Quindi, il problema è capire, Assessore, tanto di cappello sulle
cose che lei dice sul piano tecnico, però, c'è un problema di dare
copertura ai lavoratori dei consorzi di bonifica perché non solo
non prendono lo stipendio da 5 mesi ma con i fondi che hanno, dalle
notizie che noi abbiamo, non percepiranno stipendi neanche in
futuro o, comunque, con l'emendamento, con la proposta che è stata
presentata dal Governo pare che la copertura possa essere solo di
un ulteriore mese.
Quindi, dico che dobbiamo fare chiarezza perché mi pare che i
lavoratori dei consorzi di bonifica non abbiano nulla in meno dei
lavoratori del settore forestale, dell'antincendio, al reddito
minimo; c'è un problema di natura sociale, i lavoratori del
cantiere di Regalbuto hanno già preannunciato che da lunedì
entreranno in sciopero della fame e, francamente, ad Enna si vive
una situazione drammatica perché un giorno si mettono sui
cornicioni quelli della raccolta rifiuti, l'indomani c'è il
problema del reddito minimo che occupano tutte cose, poi, c'è il
problema dei consorzi di bonifica, quindi, è un problema che
dobbiamo attenzionare.
Se è necessario si sospenda l'Aula per mezz'ora, si trovino le
soluzioni necessarie perché non si può fare finta di niente.
Sappiamo tutti che la legge che abbiamo approvato in Finanziaria è
una legge burla, sappiamo tutti che i consorzi di bonifica entro il
2020 non potranno mai diventare autonomi da un punto di vista
economico-finanziario. Lo abbiamo fatto, probabilmente, perché in
quel minuto non c'erano i fondi per potere chiudere la Finanziaria.
E' chiaro, però, che o si affronta il problema in un modo serio o
non è tagliando i fondi per pagare gli emolumenti perché loro hanno
due capitoli, tutti e due insufficienti, che risolveremo il
problema.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sul problema
del consorzio di bonifica ci sono due aspetti importanti. Uno che
non è solo il problema, ovviamente, di una provincia ma è un
problema di tutto il territorio regionale. Su questo penso che non
dobbiamo aggiungere nulla rispetto a quello che già sa l'assessore
Barresi e l'assessore per l'economia. Loro conoscono bene la
situazione ed io sono convinto che il primo problema per garantire
l'essenziale se lo deve porre e se lo pone il Governo non l'Aula.
Un mio collega, qualche giorno dopo, faceva riferimento proprio a
questo. Noi parlamentari non possiamo lavorare e non lavoriamo per
quello che è l'essenziale, l'ovvio, il necessario, il fondamentale.
Noi lavoriamo per il resto. Quindi, su questo lo do per assodato e
per scontato perché la responsabilità non è e non può essere,
ovviamente, mia o dell'Aula.
Io mi permetto di aggiungere un altro elemento perché consorzio di
bonifica non vuol dire solamente lavoratori; è fondamentale ed
importante, ma consorzio di bonifica è agricoltura. Non dobbiamo
dimenticare. Già ne parliamo poco, già la nominiamo poco, già
mettiamo poche risorse ma non dimentichiamoci che gli interventi
per il consorzio non sono solo finalizzati ad un problema
occupazionale; è un problema che riguarda un comparto che è il
comparto agricolo e ci sono realtà in questa Regione siciliana, non
ho il quadro regionale, conosco alcune delle realtà della nostra
Isola, ebbene, il comparto del consorzio di bonifica permette
davvero di mantenere in vita l'agricoltura ed alcuni aspetti
dell'agricoltura della nostra Isola.
Tenevo ad intervenire perché in Aula non possiamo soffermarci
quando discutiamo di consorzio solamente al problema occupazionale.
C'è un problema della vita, vera e propria, del comparto agricolo.
DINA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
approfittiamo della presenza dell'assessore Barresi, per capire se
realmente il capitolo è sottostimato e se questa proposta
emendativa colma le esigenze del capitolo che riguarda il
funzionamento dei consorzi di bonifica relativamente agli stipendi
dei dipendenti.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, mi
associo alla richiesta dell'onorevole Dina, proprio perché
approfitterei, neanche farlo apposta, della presenza appunto
dell'assessore Barresi, considerato che si tratta di soggetti che,
chiaramente, hanno un ruolo centrale nell'attività di manutenzione
del territorio, considerato che rispetto, ad esempio,
all'approvvigionamento delle acque, considerato che contribuiscono
- e mi sembra comunque di cogliere che trasversalmente l'Aula si
sia espressa secondo questo intendimento -, Assessore, a rilanciare
un po' quell'idea di sviluppo nel territorio siciliano che dovrebbe
essere collegata ad una visione diversa del modo in cui intendere
l'agricoltura.
E' quella visione rispetto alla quale d'altra parte, come Forza
Italia, abbiamo espresso l'idea di un modello organizzativo nuovo
che guarda ai forestali, che guarda ai consorzi di bonifica, che
guarda all'ESA e che guarda a questo mondo in chiave produttiva.
Quindi, assessore Barresi, considerato che, effettivamente, le
somme, attraverso questo spostamento del capitolo di bilancio, non
sono delle somme eccessive, le chiediamo di capire se
effettivamente è d'accordo o meno su questa istanza che viene da
parte di tutta l'Aula.
BARRESI, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Riguardo alle richieste che sono state avanzate
devo far presente che come bene sapete noi, come Amministrazione,
contribuiamo al costo del personale dei consorzi di bonifica.
La Finanziaria di quest'anno, come sapete, ha previsto una
decurtazione rispetto alla dotazione dell'anno precedente,
decurtazione che era stimata nel 10 per cento e che, per motivi di
bilancio che è stato approvato, è una decurtazione leggermente
maggiore con una differenza intorno ai cinquemilioni qualora
avessimo applicato il 10 per cento, mentre ad oggi abbiamo
applicato una percentuale superiore.
Per quanto riguarda la situazione dei diversi consorzi di
bonifica, dobbiamo far presente che non tutti i consorzi vivono le
stesse difficoltà, non tutti i consorzi hanno le stesse situazioni
debitorie.
Però, tutti hanno, in questo momento, un problema generalizzato
che è quello della difficoltà di coprire gli stipendi per il
personale a tempo indeterminato.
Pertanto, come Governo, come Amministrazione, insieme ai lavori
che abbiamo fatto in Commissione è stata già individuata questa
somma di un milione e cento circa, se non erro, che è una somma
che, comunque, non consentirà di poter chiudere completamente
l'anno e, pertanto o in fase successiva di assestamento, nel mese
di novembre, o se ci fossero delle disponibilità ora, ma lavorando
con la Commissione e parlando con l'assessore Baccei, in questo
minuto, non sembrerebbe che ci siano queste disponibilità, avere
un'ulteriore risorsa per arrivare intorno ai tre milioni, sarebbe
la cifra che consentirebbe, in qualche modo, di arrivare a pagare
gli stipendi fino a dicembre.
Devo, comunque, far presente, come più volte chiestomi
dall'assessore Baccei, che da parte dei consorzi di bonifica sono
state attivate le procedure per il rientro dei crediti che hanno,
perché abbiamo, purtroppo una situazione, che da parte degli utenti
agricoli non vengono sempre pagati i ruoli, per cui anche l'assenza
di queste entrate da parte del mondo agricolo, che dovrebbe
correttamente pagare l'acqua di cui usufruisce per le sue attività
agricole, va ad inficiare sulla possibilità dello stesso consorzio
di operare in maniera corretta.
Per quanto riguarda, inoltre, l'ipotesi di cui parlava poco fa
l'onorevole Figuccia di una eventuale rivisitazione del sistema dei
consorzi di bonifica, faccio presente che proprio da questa
settimana abbiamo avuto già degli incontri con un tavolo tecnico
che abbiamo istituito perché proporremo all'assessore Baccei una
riforma complessiva del sistema dei consorzi di bonifica sia come
razionalizzazione del numero dei consorziati, sia come
identificazione di quali sono le attività di carattere pubblico che
devono essere comunque assicurate, sia di quali sono le attività,
invece, di carattere privatistico.
Devo far presente che il sistema di bonifica si sta mettendo in
movimento in maniera adeguata, questo è un plauso che dobbiamo fare
al consorzio di bonifica perché non tutto è negativo in loro perché
sono state definite, in base all'articolo 47, le convenzioni con il
territorio ed ambiente per fare gli interventi sulle aste fluviali,
per cui abbiamo già convenzioni per sei milioni di euro per
interventi sulle aste fluviali con priorità 1.
Entro il mese di novembre ci saranno i progetti approvati, perché
al territorio ed ambiente hanno individuato dove intervenire, ma la
fase progettuale è stata affidata agli ingegneri dei consorzi di
bonifica e, poi, verranno fatti i lavori che saranno in parte
fatti con gli operatori del consorzio stesso ed in parte ci saranno
degli appalti di forniture e servizi per alcuni mezzi che saranno
presenti, per cui il sistema in se e per se è in movimento e sta
cercando anche delle soluzioni di carattere diverso per poter
sopperire a certe carenze che possono essere presenti nei capitoli
di bilancio relativi al finanziamento del personale.
FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, mi sono permesso di presentare un
subemendamento per togliere tutti dall'imbarazzo ma perché in un
momento di difficoltà dobbiamo tutti stringere la cinghia.
Mi rendo conto che per i consorzi di bonifica dovremo dare almeno
quattro milioni e mezzo di euro per arrivare ai famosi 37 milioni
di euro. In questo senso andava l'emendamento dell'onorevole Dina
che voleva sostenere totalmente l'intera cifra perché i consorzi di
bonifica rappresentano una grande opportunità per il territorio,
una grande opportunità per l'agricoltura, per un settore che è già
in crescita. Noi riteniamo, altresì, di comprendere, fino in fondo,
che siamo in un momento di difficoltà.
Questo assestamento - lo voglio dire a tutti i rappresentanti del
Governo - deve essere un assestamento tecnico, asettico, un
assestamento asciutto che deve guardare all'emergenza.
Se fra un mese, a fine novembre, quando dovremo rivedere l'intera
impalcatura, allora, in quel momento, se dobbiamo procedere a degli
ulteriori aggiustamenti per potere anche, diciamo così, prima di
trovare una soluzione che possa garantire la sopravvivenza,
dobbiamo trovare, invece, delle soluzioni che rappresentino
l'abbondanza, allora, in questo momento, dobbiamo fare un passo
indietro.
Pertanto, assessore Baccei, la prego di esaminare, dando un parere
favorevole al nostro emendamento, al subemendamento a firma mia,
dell'onorevole Dina, dell'onorevole Figuccia ed altri che chiede un
sacrificio all'assessore Li Calzi per ridurre il FURS di un milione
e mezzo di euro perché quel Fondo serve non soltanto per i teatri
pubblici, su cui vi era un impegno, ma servirebbe anche per tante
realtà private che, in questo momento, non hanno un'esigenza di
sopravvivenza, sotto un profilo di garanzia dei livelli
occupazionali, di sostegno di un settore nevralgico come
l'agricoltura qui in Sicilia, di opportunità di un territorio che è
l'intero territorio siciliano.
Col nostro subemendamento chiediamo un sacrificio al Fondo unico
regionale per lo spettacolo, mettiamo un milione e mezzo di euro
nei consorzi di bonifica, almeno diamo una boccata di ossigeno ad
una realtà assolutamente importante così come ha detto l'assessore
Barresi.
Abbiamo oggi la necessità di chiudere al più presto questa
manovra.
Forza Italia, per quanto ci riguarda, con questo emendamento, non
ha nient'altro da chiedere per il territorio, saremo così
soddisfatti ed andremo avanti con scioltezza e con assoluta
serenità nei confronti del lavoro che ancora ci aspetta e che è
molto gravoso.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Papale è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1049/ A
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Sui consorzi di bonifica, penso
che ogni emendamento debba essere provvisto di relazione tecnica.
Gradirei pertanto vedere dei numeri che provano che i consorzi di
bonifica hanno bisogno di soldi e di quanti soldi.
ALLORO. Dovrebbe essere il Governo a presentare le relazioni
tecniche e non lo ha mai fatto
BACCEI, assessore per l'economia. La relazione tecnica c'è al
disegno di legge originario. L'unico pezzo di carta che ho visto,
mostrava che il costo del lavoro dei consorzi di bonifica saliva di
cinque milioni di euro quest'anno col divieto di assunzioni,
divieto di progressione e quant'altro.
La legge che abbiamo fatto prevedeva che i consorzi di bonifica
riscuotessero e non che tagliassero i costi.
Ho chiesto più volte di vedere lo stato del riscosso e non mi è
mai arrivato un pezzo di carta con le riscossioni, con quanto era
stato fatto.
Non ho problemi verso i consorzi di bonifica, non ce l'ho verso i
forestali, non ce l'ho verso le partecipate. Non ce l'ho verso
nessuno Stiamo cercando di mettere un po' d'ordine.
Sicuramente l'emendamento dell'onorevole Falcone è tecnicamente
fattibile mentre quello precedente non lo era perché andava ad
intaccare dei fondi di riserva che erano ai minimi di legge.
Per cui il bilancio avrebbe avuto poi un problema di impugnativa
perché si stava andando contro legge.
Il subemendamento è fattibile.
La problematica, siccome vale per tutti e non per i consorzi di
bonifica, è che le richieste vengono fatte all'ultimo momento
perché la gente non ha lo stipendio, sta male, eccetera.
Non sono contro questo, per carità Vorrei solo vedere i numeri
che chiedo da mesi e non ho visto nulla.
L'unico foglio che ho visto - e che poi è sparito - indicava che
il costo del lavoro aumentava di cinque milioni di euro soprattutto
in alcuni consorzi che avevano un livello di stipendio altissimo.
Chiederei solo giustificazione di come è potuto aumentare il costo
di lavoro di cinque milioni di euro con un divieto di assunzione e
di progressioni, i numeri che fanno capire quanto è il livello di
stipendi, come vengono spesi gli altri soldi e qual è il fabbisogno
finanziario. Altrimenti, qui stiamo sempre a rimpinguare: 500 mila,
700, 1 milione, 1 milione e mezzo, senza sapere perché stiamo dando
questi soldi, a chi li stiamo dando e come li stanno spendendo.
Secondo me, in generale, questa situazione non è riferita ai
consorzi di bonifica ma a tutti, tant'è vero, ripeto, che ho fatto
verbalizzare nell'ultima Giunta che non accetterò più richieste non
giustificate dai numeri.
Detto ciò se c'è un'esigenza giustificata, onorevole Falcone, non
sono favorevole al subemendamento, però la priorità la stabilisce
giustamente l'Aula; dico che l'emendamento è tecnicamente
fattibile.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
l'onorevole Falcone da qualche giorno agita uno spettro annunciando
ferro e fuoco contro questa norma dei cosiddetti teatri.
C'era stata annunziata la necessità che arrivasse in Aula perché
c'era questo articolo 14 che era la madre di tutte le battaglie e
che lì si sarebbe verificata la capacità dell'opposizione di
cambiare il volto di questa manovra e, adesso, mi pare, che ha
gettato la maschera.
Io vorrei ricordare all'onorevole Falcone che quando abbiamo
votato - non ricordo se il 30 aprile, il 29, il 28 aprile,
comunque, in uno dei giorni di fine aprile - l'opposizione guidata
dall'onorevole Falcone abbandonò l'Aula, perché il Governo non
diede corso ad un emendamento finale che doveva prevedere una serie
di attività: l'AST, i cantieri ed i teatri per i quali si gridava
al lupo, perché nei teatri c'era un disastro, gente licenziata, si
disse allora. Si introduce questa norma del FURS come strumento per
verificare e cominciare a premiare i teatri che si occupano anche
di risanare la loro gestione a cominciare dall'Orchestra Sinfonica
che è il teatro di proprietà della Regione. .
Parentesi: i famosi teatri di cui si parla - ha detto con
precisione l'onoreovle Falcone - sono i teatri pubblici.
FALCONE. Poi le rispondo.
CRACOLICI. Onorevole Falcone, lei ha il pregio - ci conosciamo da
tempo - di dire una cosa e poi col sorriso, anche simpatico, di far
finta che non l'ha detta.
Lei spara enormi bufale e poi col sorriso fa finta e dice: Tutto
sommato l'ho detta, boh, forse però, le cose si buttano lì, tanto
rimangono.
Ribadisco, i teatri sono quelli pubblici, sono sei, tra i quali si
grida ad uno dei gravi problemi che, in questo momento, ha la
Sicilia che, in particolare, il Teatro Bellini di Catania - se non
ricordo male - da qualche mese non paga gli stipendi. Stessi
problemi ci sono al Teatro di Messina, all'Orchestra Sinfonica, al
Teatro Biondo di Palermo, mi date qualche suggerimento?
MILAZZO Giuseppe. Il Teatro Stabile di Catania.
CRACOLICI. Io vorrei che fosse chiaro che qui non c'è qualcuno che
si è appaltato i teatri e che li deve difendere, se il Parlamento
ritiene che i teatri non sono più una priorità, faremo tutto quello
che serve in conseguenza del fatto che non sono una priorità.
Quattro mesi fa l'onorevole Falcone abbandonò l'Aula proprio
perché non erano una priorità, ha cambiato idea - per la verità
solo gli stupidi non cambiano idea e l'onorevole Falcone certamente
stupido non è, quindi come tale è legittimo che possa cambiare idea
- ma non facciamo diventare ora la storiella di mettere i teatri
contro i lavoratori dei consorzi di bonifica, per cui dobbiamo
volere bene più a mamma o a papà? Siamo chiamati a scegliere tra
mamma e papà? Io quando ero piccolo rispondevo: A tutti e due .
Penso che chiunque di voi alla domanda se si voleva più bene a
mamma o a papà si rispondeva: A tutti e due .
E quindi come tale io non accetto di stare in una logica di
contrapposizione tra i lavoratori dei consorzi di bonifica ed i
lavoratori del FURS.
Voglio soltanto porre una questione, e lo dico anche
all'Assessore, alla mia amica Sara Barresi, c'è una domanda che
pone Baccei alla quale ancora non si è dato risposta, è vero che il
bilancio complessivo dei consorzi di bonifica nell'anno 2015 è
inferiore a quel taglio previsto dalla legge finanziaria, cioè è
superiore al dieci per cento. Il taglio prevede il dieci per cento
da 41 a 37, ne abbiamo messo 32. Vero è, ma è anche vero che
l'Assessore Baccei l'ha ripetuto in Commissione, in sede formale,
informale, in tutte le sedi che da mesi chiede atti, provvedimenti,
strutture di bilancio, dove emerga anche la capacità da parte dei
consorzi di bonifica di operare nel settore della riscossione.
Perché vorremmo capire tutti perché a Catania c'è una buona
incidenza di entrate, e la stessa cosa non c'è ad esempio ad Enna,
onorevole Alloro, lo dico al mio compagno di partito così non si
offende nessuno. Perché è evidente che c'è qualche problema nella
struttura gestionale di questi consorzi, e se non è così gli atti
si producono e si cerca di capire di cosa stiamo parlando.
Perché oggi ed è l'altra ragione e chiudo, per cui ci agita
attorno ai teatri per la prima volta i teatri riceveranno soldi non
per affamarli, ma sulla base di un piano industriale che ogni
teatro ha fatto e deve dimostrare di portare avanti, tranne che
onorevole Falcone lei non si vuole iscrivere al partito di chi in
Sicilia, ed è il partito credo quello con i maggiori iscritti e
soprattutto simpatizzanti, non deve cambiare nulla, perché i
carrozzoni erano carrozzoni e carrozzoni devono rimanere, e
carrozzoni dovranno continuare ad essere, perché tutto in Sicilia
deve essere a sacco d'ossa guai a provare a cambiare qualche
meccanismo, perché cambiare dei meccanismi scuote immediatamente le
coscienze di un pezzo di questa Sicilia che pensa che soltanto
l'idea del cambiamento è una minaccia a mano armata.
Ora ripeto io non sono certamente contro i lavoratori dei consorzi
di bonifica, abbiamo fatto anche in Commissione, - la manovra era
partita se non ricordo male da zero, dalla Giunta credo che sia
uscita con 500 mila, in Commissione siamo arrivati a 1 milione 125
mila euro, con un lavoro, che si è fatto in Commissione, provando a
tenere tutto insieme, adesso c'è il più, il più uno, ragazzi ma è
per tutti facile il più uno.
Ora con questo non voglio dire che le esigenze che pone
l'Assessore Barresi non siano reali, ma dobbiamo provare a capire
come chiudere questa manovra oggi, alla luce del fatto che le
emergenze in Sicilia ce ne sono a iosa, quindi il problema è di
quadrare come dire la manovra, si vuole togliere ai teatri per
darli ai consorzi di bonifica? Dico all'onorevole Falcone ma perché
toglie 1 milione e mezzo ai teatri, tolga i 2 milioni e mezzo.
Se dobbiamo scontentarne due, scontentiamone uno solo, perché
dobbiamo fare una manovra apparentemente equa, ma che non risolve
il problema di nessuno né dei consorzi, né dei teatri.
E allora finiamola con questa gestione, diciamo, un poco
demagogica, io personalmente sono per chiudere la manovra così come
si era definita diciamo dal punto di vista finanziario, con
l'equilibrio possibile che in Commissione abbiamo provato a
raggiungere.
Ricordo e chiudo, che questa manovra si è chiusa anche sottraendo
ad un accantonamento previsto per un contenzioso di 5 milioni di
euro, tre milioni di euro per consentire la chiusura della manovra.
Allora dobbiamo essere tutti seri, perché quando non si è seri si
finisce per diventare tutti brutti, si impazzisce tutti. Perché non
c'è qualcuno che ha un'esigenza e qualche altro no. Il problema è
tenere insieme le esigenze. Per questo chiedo alla Presidenza,
aveva dichiarato inammissibile per l'assenza di copertura
l'emendamento, se l'onorevole Falcone insiste di sostenere
l'emendamento che arriva adesso, che non è un subemendamento
Presidente, anche perché qui le regole stanno diventando ballerine.
Se l'emendamento è inammissibile come si fa? Ha detto che non c'era
copertura finanziaria e quindi inammissibile. Se l'emendamento non
ha copertura
PRESIDENTE. Con quel capitolo sarebbe inammissibile.
CRACOLICI. Ragazzi anche qui diventa tutto variabile. Dopo di che
si determini la Presidenza, se c'è quell'emendamento, ripeto,
voterò contro, ma se dovesse passare non mi strappo i capelli,
perché a quel punto l'onorevole Falcone andrà a Catania, farà finta
di dire che la colpa è del Governo ma dovrà dire ai suoi
concittadini che gli stipendi a Catania non si pagano perché nel
frattempo si sono date priorità altre, legittime. E' una coperta
che si tira, si copre qualcuno e si scopre qualche altro, stiamo
attenti a quello che facciamo.
ANSELMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANSELMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del
Governo, ho chiesto di intervenire per dire che sono assolutamente
contraria all'emendamento 10.3.1 a firma degli onorevoli Falcone e
Dina, ma per un semplice motivo: si è lavorato tanto per cercare di
creare un sistema virtuoso per i teatri, per premiare appunto come
diceva egregiamente il presidente del gruppo parlamentare a cui
aderisco, che mi ha preceduto, un sistema virtuoso di risanamento
dei teatri, andare a togliere questi soldi ai teatri, domani
l'onorevole Falcone uscirà da questo Parlamento e dirà che vuole i
soldi per i teatri pubblici, quindi li vuole togliere ai privati e
quindi il lavoro fatto per il sistema virtuoso, il fondo unico va a
farsi benedire perché dobbiamo continuare a fare la
contrapposizione tra pubblico e privato.
Qui non si vuole fare la contrapposizione come diceva l'onorevole
Cracolici, assessore Barresi vogliamo più bene ai teatri, meno
bene ai consorzi , qui vogliamo evitare lo scontro, avevo capito
che si era trovata una quadra comunque in Commissione Bilancio',
lasciamo quella soluzione equa o comunque di equilibrio che si era
trovata in Commissione ma certamente non andiamo a togliere e
andiamo a smontare un sistema che tanto faticosamente, con
l'assessore Li Calzi abbiamo messo su per cercare di coprire e di
andare a non risolvere il problema dei consorzi di bonifica perché
attenzione mettendo questa somma non andremmo a risolvere
definitivamente il problema dei consorzi di bonifica ma metteremmo
l'ennesima pezza e ci ritroveremmo di nuovo a dovere combattere con
lo stesso problema. Quindi dichiaro fin d'ora, se si dovesse
mettere ai voti questo emendamento, il mio voto contrario.
FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio
l'onorevole Cracolici che come al solito è puntuale e sollecita dei
chiarimenti utili ad un'Aula magari che può facilmente dimenticare
quello che è successo e che successe quella mattina del primo
maggio dopo una lunga notte e dopo varie ore e ore, lunghissime ore
di lavoro per portare avanti una delle finanziarie più rigide, una
delle finanziarie più serie grazie all'impegno in prima persona
dell'assessore Baccei.
Lo dicemmo, lo voglio ribadire questa sera. Quella mattina cosa
successe? Lo dice in maniera colorita il nostro collega Giovanni
Greco, che dice molte volte la verità. Nel momento in cui avevamo
lavorato bene, nel momento in cui venne il Presidente Crocetta, in
quel momento, purtroppo, immise un emendamento non al di là dei
teatri che non erano approvati, portò un elenco, stralciandone un
altro e cercando di inserirne uno diverso, completamente, non
concordato, avulso dall'impalcatura della finanziaria che tentò di
inserire, tant'è che noi dicemmo alt' e ce ne andammo
Ma non ce ne siamo andati perché Forza Italia o altri chiedevamo
qualcosa. No, no Abbiamo chiesto alcune cose, alcune cose furono
inserite, norme di razionalizzazione, altre no, come i teatri. E vi
spiego cosa è successo, fermo restando che poi quella maggioranza
che come stasera si sostiene sulla presenza dell'opposizione, anche
in quel momento dimostrò tutta la propria fragilità.
Andiamo a stasera, cosa succede? Io ne ho parlato con l'Assessore
Li Calsi. Siccome quando io lessi l'articolo 14, è vero sono
saltato in aria e lo sa l'Assessore Li Calsi, per me noi abbiamo
un'emergenza, vi spiego e vi voglio leggere a chi è disattento,
fortunatamente, malgrado qualcuno, le carte me le leggo.
Nel 2015 al Teatro Stabile di Catania abbiamo dato un milione e
640 mila, nel 2014 unmilione e 700 mila; al Massimo Bellini 13
milioni e novanta quest'anno, 14 milioni e 700 l'anno scorso; al
Massimo di Palermo 7 milioni e 52 mila euro, 7 milioni e 800 mila
l'anno scorso; al Biondo di Palermo 2 milioni e 600 mila
quest'anno, 3 milioni e 400 mila l'anno scorso e via discorrendo,
al Vittorio Emanuele, alla Orchestra Sinfonica, all'INDA. Da questa
cifra mancano 4 milioni e mezzo di euro. Quando approvammo
l'articolo 65 sul FURS cos'era?
Era un Fondo da 5 milioni di euro che in un primo momento doveva
servire soltanto per il pubblico, poi perché qualche deputato
chiese che venisse esteso a tutti l'abbiamo esteso a tutti, è stato
esteso a tutti, il FURS, l'articolo 65 è esteso a tutti, dice la
norma.
E' istituito il Fondo unico regionale per lo spettacolo
finalizzato a sostenere e a incrementare le attività di enti,
associazioni, cooperative, fondazioni che abbiano sede legale in
Sicilia da almeno tre anni siano operandi nei settori del teatro,
la musica, la danza, e guardate quante cose.
Quando ho letto l'articolo 14, caro Presidente Lupo, io sono
saltato sulla sedia perché l'articolo 14 non finanzia i teatri, ma
finanzia tutte queste cose che abbiamo scritto, enti, associazione
di danza, di musica. Quali teatri pubblici e privati? E allora c'è
il mio emendamento che sostituisce l'articolo 14 che dice: diamo un
milione di euro in più al Teatro Massimo di Catania, diamo 200 mila
euro in più al Teatro Stabile di Catania, diamo 450 mila di euro in
più al Massimo, al Biondo di Palermo e così via.
Cioè, onorevole Cracolici io sono per i teatri, ma non dobbiamo
dare un fondo discrezionale all'Assessore che può scivolare
nell'arbitrio, nel libero arbitrio
Da me sono venuti vari operatori dei teatri e mi hanno detto:
fermate il FURS, il FURS rischia di diventare un elemento
discrezionale per dire al Teatro Tale do X, al Teatro Y do altro.
Noi dobbiamo dire stasera quanto diamo allo Stabile di Catania,
quanto diamo al Biondo di Palermo, quanto diamo all'Orchestra
Sinfonica in maniera tale uscendo da questa Aula noi possiamo dire
che abbiamo fatto il nostro dovere. Se invece, Assessore Li Calsi,
malgrado il deliberato e l'articolo 65 che diceva che a distanza di
60 giorni - all'articolo 3 - dall'approvazione della norma vi
fosse il decreto e vi fosse il bando e ancora non abbiamo il bando,
non l'abbiamo, perché non c'è il bando, perché in questo senso,
Assessore, lei è inadempiente.
Allora ci rendiamo conto che questo FURS di 2 milioni e mezzo di
euro che si va ad aggiungere al precedente fondo di altri 5 milioni
di euro, 5 milioni più 2. Milioni e mezzo sono 7 milioni e mezzo,
significa che i teatri siciliani avevano 4 milioni e 600 mila euro
in meno rispetto alla previsione del 2014, gli stiamo dando,
teoricamente, 7 milioni e mezzo di euro. Non è così. Perché la metà
di questi soldi, onorevole Cracolici, andranno ai privati, ad
entità che non hanno niente a che vedere con i poveri ed importanti
teatri siciliani. Uno per tutti, il Teatro Stabile di Catania ,
che ha ottenuto trecento mila euro dal FUS, dal Fondo unico dello
spettacolo nazionale, perché ha raggiunto dei parametri
assolutamente importanti, manageriali, nonostante alcuni
rappresentanti della maggioranza lo vorrebbero chiudere,
vorrebbero cambiare la governance.
Ed allora di cosa parliamo? Dei consorzi?
Onorevole Cracolici, è da sette anni che lei ha commissariato i
consorzi in Sicilia. Lei con la precedente gestione ed oggi con
questa gestione. Ma di cosa parla? Di chi è lo scandalo dei
consorzi?
I dipendenti che cercano di portare avanti e di sbarcare il
lunario, nonostante non abbiano carburante, non hanno fogli, non
hanno mezzi. Abbiamo tolto i soldi per l'impiantistica, abbiamo
tolto i soldi che servivano per creare un miglioramento
nell'adduzione, nella distribuzione e nell'approvvigionamento
idrico di un'agricoltura che sta morendo.
E' questo che lei vuole dire? Noi siamo per i consorzi di bonifica
e siamo perché vengano salvaguardati anche i teatri.
Ma all'articolo 14, noi presenteremo un emendamento, assessore Li
Calzi, che dice: al teatro Tizio dò X, al teatro Caio dò Y ed al
teatro Sempronio dò quest'altra cifra.
Questa è la nostra posizione. Non è demagogia. E' serietà,
onorevole Cracolici.
Ed io la invito ad essere consequenziale.
PRESIDENTE. Ringrazio l'onorevole Falcone che è intervenuto per
fatto personale. Ha facoltà di parlare l'onorevole Li Calzi.
LI CALZI, assessore per il turismo lo sport e lo spettacolo.
Volevo intervenire per chiarire la ricostruzione di quanto è stato
detto. Allora, è stato il Governo che aveva proposto la norma, in
cui 5 milioni, nella proposta del Governo, per il 50% agli enti
privati, associazioni privati dell'arte e dello spettacolo e per il
50% ai teatri pubblici, in quanto riuniva in un'unica logica, con
gli stessi identici parametri, tra settore pubblico e privato, i
due sistemi.
Ed i 2.500.000 dati al comparto delle arti e spettacolo privato,
comparto a cui attengono lavoratori dello spettacolo che, tra
l'altro, sono quelli che contribuiscono maggiormente all'aumento
del PIL regionale, perché ovviamente è un'economia ben precisa,
prendevano i fondi dalle leggi regionali nn. 25/2007 e 44/1985,
che sono state azzerate per mettere i 2.500.000 di euro, quindi,
non c'è una diversa compartecipazione finanziaria al settore
privato. Si sono messe le stesse identiche regole, tra il settore
pubblico ed il settore privato, perché dobbiamo togliere questa
barriera e dobbiamo fomentare anche la circuitazione, cioè la
suddivisione delle produzioni tra il sistema pubblico ed il sistema
privato, visto che tutte sono arti dello spettacolo. I soggetti che
possono accedervi sono gli stessi che accedevano a quelle due
leggi, quindi, non sono associazioni culturali che nascono domani
mattina e che pensano di potere fare spettacolo. Sono dei soggetti
ben precisi.
Poi, non c'è alcun inadempimento, in quanto, per quanto riguarda
il settore privato, che deve accedere dimostrando di avere quei
criteri richiesti dalle leggi regionali che ho citato, il bando è
già uscito, è in istruttoria e si stanno valutando le loro
richieste.
Per quanto riguarda i settori pubblici, bando non esiste perché i
teatri pubblici li conosciamo per nome e per cognome e sono ben
precisi, e sono di un numero ben limitato.
A questi viene chiesto, come da legge regionale, di dimostrarci
con un piano industriale qual è la loro attività. La valutazione di
quanta quota parte delle risorse deve essere assegnata ai teatri
viene valutata sulla base dei piani industriali.
Se facciamo il conto di 2.500.000,00, stabiliti prima, e
2.500.000,00 stabiliti ora arriviamo a quei 4.900.000,00 che è la
cifra che lei correttamente ha detto essere stata stanziata nel
2014, che però, si intende, con questa riforma, dare in funzione
della copertura a un piano industriale che dimostra un incremento
di produzione artistica o un migliore utilizzo delle risorse
complessive del teatro e non esclusivamente a copertura di stipendi
come si farebbe con un qualsiasi ente para regionale che lo
spettacolo non lo è non lo deve essere e possiamo contribuire a
fare risorse economiche.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VIUNCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Vorrei intervenire anche a nome dei colleghi della
Commissione. E' chiaro che questo dibattito sta mettendo un po' in
imbarazzo tutti, perché da una parte c'era un impegno che era stato
assunto la notte in cui è stata approvata la finanziaria e io
ricordo così a scanso di equivoci, che nessun ente, nessun teatro
della provincia di Siracusa verrà interessato alla norma, ha già
ricevuto il contributo e non entrerà in questo, non entrerà,
tranquilli, e dall'altra parte ci sono anche le legittime attese da
parte dei lavoratori dei Consorzi di bonifica.
L'onorevole Dina, l'onorevole Falcone e quanti altri hanno
sostenuto con forza come l'onorevole Dipasquale, le problematiche
relative ai Consorzi, è chiaro che così come l'onorevole Anselmo
che ha sostenuto le ragioni dei lavoratori dei teatri hanno
oggettivamente ragione.
Come possiamo fare di fronte a questo bivio? Perché è chiaro che
se togliamo un milione e mezzo di euro ai teatri, l'articolo 14 non
ha più motivo di esistere. Dall'altra parte c'è una sensibilità
importante all'interno di questo Parlamento relativo ai lavoratori
forestali.
Devo dire però - a costo questa sera di inimicarmi un po' tutti -
che la ricostruzione fatta dall'Assessore Baccei è quella esatta.
La Commissione per dieci giorni di seguito ha chiesto di avere i
dati ufficiali e definitivi per quanto riguarda i Consorzi. Sono
arrivati, onorevole Falcone tanti dati, col Presidente Dina siamo
stati più volte la notte a studiare con l'attenzione dovuta questi
documenti che sono giunti, l'Assessore Barresi insieme al
Presidente Di Giacinto e al past-president della Commissione
Bilancio' l'onorevole Savona, nonché l'onorevole Milazzo siamo
stati lì a studiare questi documenti, documenti che oggettivamente
non sempre sono stati coerenti fra di loro. Però un dato emerge: la
necessità di trovare della risorse destinate ai Consorzi. Ora se
fino a qualche ora fa la necessità di riscrivere una terza manovra
era soltanto un desiderio da parte del Governo e da parte di alcuni
esponenti dell'opposizione della maggioranza con la bocciatura
dell'articolo che riguardava le terme di Acireale e di Sciacca è
chiaro che c'è la necessità oggettiva, certa, non più un fatto -
diciamo così - un pio desiderio, una speranza di riscrivere una
terza manovra anche perché su questi ottocento mila euro dobbiamo
trovare una posta, dobbiamo trovare un motivo di impegno, dal
momento che il Commissario dei Consorzi termali nonché il dirigente
dell'Assessorato per l'economia su questa vicenda hanno fatto
pervenire una lettera ufficiale alla Presidenza della Commissione
bilancio nonché all'Assessorato e a tutti, credo, gli Assessori in
cui certifica che non riuscirà a spendere né ad impegnare questi
ottocento mila euro.
Di conseguenza, è chiaro che c'è la necessità di riscrivere la
manovra. Il tempo attraverso il quale noi dobbiamo riscrivere la
manovra potrebbe essere anche l'occasione affinché i Consorzi di
bonifica ci facciamo sapere con esattezza quello che è il loro
reale bisogno, perché ricordo che alcuni Consorzi di bonifica
ancora non hanno consegnato il consuntivo 2014, qualche altro non
ha consegnato il preventivo 2015 per cui vero è che i lavoratori
non hanno ricevuto le risorse necessarie, gli stipendi dovuti, ma
quanto è colpa di questo Parlamento e quanto invece è
responsabilità dei direttori dei Consorzi che ad oggi non hanno
fatto arrivare i documenti necessari all'Assessorato per
distribuire le risorse? Perché è facile ogni giorno massacrare
questo Parlamento è massacrarci a vicenda come se noi fossimo la
causa di ogni male.
Ma vedete, ancora oggi, in questo momento, nelle casse
dell'assessorato per l'agricoltura, vi sono risorse che l'Assessore
non riesce a dare perché mancano le giustificazioni. Allora, senza
volerci ulteriormente crocifiggere per cose su cui non abbiamo
responsabilità alcuna, io chiedo questa sera all'Assessore Baccei,
all'Assessore Barresi, di assumere formale impegno così come avete
fatto la notte del primo maggio affinché nell'eventualità ormai
certa di fare una manovra finanziaria, il primo punto che dovrà
essere discusso, riguarda, appunto, di incrementare le risorse
necessarie per pagare i lavoratori dei Consorzi di Bonifica.
Se da parte del Governo, Presidente Lupo, arrivasse questa
volontà, questa volontà venisse espressa in maniera chiara e certa,
io chiedo all'onorevole Dina, all'onorevole Alloro, all'onorevole
Falcone, all'onorevole Dipasquale, a tutti quelli che hanno
presentato queste emendamento, - perché è chiaro che se questo
emendamento dovesse essere discusso, verrà firmato da tutti i
deputati presenti in Aula -, di mettere da parte momentaneamente
questo emendamento, di ritirarlo e di acquisire invece l'impegno da
parte del Governo a volere nella prossima finanziaria, prevedere al
primo punto le risorse per i Consorzi di Bonifica che insieme alle
IPAB, insieme eventualmente ad altri forestali, insieme a tutti
quei settori che ancora a novembre dovessero essere necessari alla
copertura, possono essere individuati.
Per cui, io all'onorevole Dina rivolgo ancora una volta questo
appello, questo invito, lo estendo anche a tutti gli altri
presentatori proprio perché, per evitare onorevole Falcone, che
questo Parlamento continui a logorarsi su due categorie,
sicuramente nobilissime, perché non si può vivere senza cultura.
Stiamo attenti, non si può vivere nemmeno senza agricoltura. Due
mondi diversi ma che sono complementari l'uno all'altro, non si può
assolutamente pensare di colpire la mente e di colpire il cuore
quando è in gioco il teatro e di colpire invece un settore
importante e strategico, fondamentale nel settore dell'agricoltura,
qual è quello dei Consorzi di Bonifica.
A tutti i presentatori, nessuno escluso, di maggioranza e di
opposizione, come Commissione rivolgiamo questo invito affinché si
possa uscire fuori da questo impasse pesante dove ci siamo venuti a
trovare.
Ricordo a tutti che le risorse destinate ai teatri sono 2 milioni
e mezzo di euro, mentre le risorse destinate ai Consorzi di
Bonifica sono 2 milioni di euro perché oltre alla somma che stiamo
adesso incrementando di 1 milione e 125 mila, viene sbloccata anche
una quota di 836 mila euro che era stata bloccata e che adesso
nell'allegato 1 verrà sbloccata.
Quindi, le somme destinate ai Consorzi ammontano esattamente a 2
milioni di euro. E' questa la proposta che si tenta di fare per
superare questo momento difficile in cui questo Parlamento si viene
a trovare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Vinciullo. Ha fatto una proposta
precisa.
DI MAURO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Chiedo di intervenire perché ho ascoltato con attenzione
le cose dette dall'Assessore Baccei, dall'Assessore Barresi e anche
dal presidente della Commissione, e mi sembra di avere capito che i
commissari non hanno fornito i dati con cui parametrare un
raffronto tra quanto sono le spese per gli stipendi e i soldi che
sono in cassa.
Ora io, siccome non credo che i commissari siano stati calati dal
cielo ma sono tutti, peraltro, come ricordava l'onorevole Falcone,
di nomina commissariale, io credo che lei ha rivolto, come posso
dire, un appunto a sé stesso e, a differenza di quello che lei ha
detto, Assessore Baccei, mi consenta di dirle, - un momento - ,
l'Assessore Barresi ha fatto una precisazione, ha detto In realtà
c'è qualcosa che manca come risorsa . Allora io proporrei al
Presidente dell'Assemblea di sospendere per qualche minuto questa
seduta per far sì che l'assessore Baccei e l'assessore Barresi si
intendano per evitare che in questo Parlamento dove appare chiaro,
non credo soltanto di alcuni ma da parte di tutti, ci sia
l'interesse alla giusta retribuzione degli operatori nel settore
dei Consorzi di bonifica e ci sia una risposta ai lavoratori.
Perché altrimenti qui dentro si scatena la bagarre di emendamenti
che andrebbero a togliere risorse senza la costruzione di un
percorso, mi permetto di dire, tecnico-finanziario adeguato e
trovarci nelle condizioni poi di far passare un emendamento per un
voto in più o voto meno.
Qui nessuno vuole lo scontro su argomenti importanti come quelli
del teatro o come quello del Consorzio di bonifica, nessuno vuole
accendere miccie particolari sulla questione delle Terme perché
anche lì bisognerebbe trovare il sistema come fare per chiudere
queste benedette liquidazioni perché le Terme di Sciacca e di
Acireale sono in liquidazioni da tantissimi anni e se alcuni di noi
hanno votato positivamente l'emendamento proposto dai colleghi è
perché si vuole chiudere questa liquidazione delle Terme, non è
possibile che da 20 anni le Terme di Sciacca siano in liquidazione
e questa liquidazione non si chiude, se ci sono problemi di ordine
tecnico è giusto che il Governo predisponga un provvedimento
legislativo, lo presenti in Aula, noi lo approveremmo certamente e
daremmo luogo, a che cosa? Ad una opportunità di lavoro per un
territorio come Sciacca e come Acireale che certamente ha bisogno
delle attivazione delle Terme.
Allora, Presidente, ribadisco la mia richiesta di sospendere
l'Aula per qualche minuto perché l'assessore Baccei e l'assessore
Barresi diano una risposta all'Aula, nessuno pretende chissà quali
numeri ma pretendiamo che ci sia lo stipendio per i lavoratori,
pensare che tutto quanto possa essere risolto nella manovra di
novembre quando sappiamo in realtà quali sono le risorse che
mancano, credo che sia giusto che il Governo che attraverso i suoi
Commissari nominati direttamente, non da Governi precedenti, ma da
questo Governo abbia i parametri adeguati per dare una risposta
forse oggi non sarà completa ma comunque daremmo certamente una
risposta ai Consorzi.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, volevo
rispondere insieme alle proposte dell'onorevole Vinciullo e
dell'onorevole Di Mauro. Come vi ricordate, in finanziaria mi ero
preso un impegno di trovare le risorse per i punti in sospeso
perché in tutta onestà pensavo di poter trovare le risorse e
infatti così è stato. Siccome non voglio prendere in giro nessuno,
io penso che da qui a fine anno non salterà neanche un centesimo
anzi vedendo l'andamento delle entrate è molto probabile, molto
probabile che ci saremmo costretti a bloccare della spesa perché le
entrate sono inferiori alle previsioni e siccome sono stato il
primo a denunciare delle entrate gonfiate non sarò certo quello che
si metterà a spendere se le entrate sono in calo, per cui lo
scenario più probabile è che noi nel mese di novembre bloccheremo
la spesa anche perché poi abbiamo vincoli di patto quindi anche la
spesa non vogliamo spenderla comunque.
Questo in tutto trasparenza, in tutto onestà che spero sia una
cosa che mi riconosciate è la verità per cui la manovra che si può
fare a novembre è comunque all'interno delle risorse disponibili
non certo sperando che arrivano altre risorse anche perché io sto
cercando per il 2016 di trovare 3 miliardi di euro, quindi vorrei
che le risorse siano dedicate a trovare i soldi per l'anno prossimo
per cercare almeno di continuare a pagare gli stipendi che
quest'anno in qualche modo abbiamo garantito di pagare.
Non penso, onorevole Di Mauro che abbia senso che io e l'assessore
Barresi in pochi minuti troviamo una soluzione e che non abbiamo
trovato nel corso di un mese perché non penso che escano fuori
magicamente dei numeri che fino ad oggi non sono saltati fuori e io
sempre per coerenza se non vedo quei numeri non cambio la mia
posizione perché non ho nessuno elemento in più per cambiarla,
ascolto le vostre storie di gente disperata, vi credo ma ce ne sono
tante altre, siccome per me una persona è uguale all'altra perché
non li conosco, non sono siciliano, voi sapete, io cerco di
giudicare in base ai numeri, dare priorità in base ai numeri,
perché per me una situazione difficile è uguale ad un'altra
situazione difficile, mi rendo conto, infatti che da quando sono
qua che ho cercato risorse e quest'anno fortunatamente abbiamo
trovato per oltre 3 miliardi di euro per cercare di soddisfare
tutti, dal momento che le risorse presenti sono veramente finite,
forse non mi crederete, ma sono finite, siamo proprio tirate alla
cinghia e quando vi ho detto prima che non possiamo intaccare i
fondi riserva anche se non sono impegnate, onorevole Falcone, lei è
troppo intelligente e preparato per sapere che queste non sono
soggetti ad impegni, per cui mi meraviglio di certi interventi,
siamo al limiti quindi i fondi di riserva non si possono toccare,
gli altri soldi sono tutti da impegnare. Ora abbiamo il teatro per
i consumi, ad un certo punto a dicembre lavoreremo a luci spente,
per i consumi di energia elettrica per i telefoni, non telefoneremo
e lavoreremo a luci spente, questo stiamo facendo per dare i soldi
laddove non ha senso darli per la totale liquidazioni si li
abbiamo tolti perché non si potevano utilizzare. Per cui stiamo
facendo delle manovre che poi ci si ritorceranno contro per quello
che succederà che non potremo utilizzare i soldi per i consumi e
non potremo darli alle Terme di Sciacca e avremo 800 mila euro che
ci rimangono lì, però questo è il volere dell'Assemblea vi dico
quale sarà la conclusione di questa vicenda almeno la conosciamo
tutti.
Per cui, secondo me, possiamo sospendere i 2 milioni e mezzo e le
altre cose e cercare una soluzione, non in due minuti e quindi
rimandare a fronte i soldi che ci sono perché altri soldi io non so
dove trovarli non li sto neanche cercando perché sono posso fare
il 2015. Quindi in tutta onestà, siccome al tempo avevo preso un
impegno io non posso prendermi un impegno che so che non posso
mantenere.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che in
realtà la proposta dell'assessore Baccei, secondo me, viene
incontro un po' alle nostre istanze.
Noi vorremmo, effettivamente, dall'assessore conoscere a questo
punto il modo in cui sono stati spesi i 5 milioni di euro e credo
che in questi 2 minuti di sospensione l'assessore potrebbe
spiegarcelo perché di fatto alla fine quando il Presidente
Cracolici pone quel quesito, è come chiedere ad un bambino vuoi
più bene a mamma o a papà? . Ma la mala sta nel bambino che riceve
la domanda o in chi gliela fa la domanda?
Allora, noi stiamo qua generando un dibattito attorno al tema dal
quale eravamo partiti perché prima che arrivasse il capogruppo
Falcone noi avevamo affrontato il tema dell'articolo 14, lei
ricorderà, perché non condividevamo il metodo, se effettivamente i
6 teatri sono quelli pubblici e sono quelli previsti dalla norma,
io credo Presidente Falcone il ragionamento sarebbe stato diverso.
Quando noi abbiamo dovuto alzare i toni e il mio capogruppo è
venuto in Aula ad avere toni decisi? Quando ci è venuto il dubbio
che la discrezionalità del Governo, chiaramente, non c'entrava più
con un modo equo di distribuire le risorse per cui alla fine la
domanda non era più se si voleva più bene a mamma o a papà ma la
domanda era se si voleva mettere a tavola pasta e pane, come
chiedono i lavoratori dei consorzi di bonifica, rispetto ai quali
noi abbiamo preso posizioni certe o se si volevano distribuire
caramelle in un atteggiamento assolutamente diverso dal quale noi
prendiamo le distanze.
Quindi, assessore, noi accoglieremmo, con il consenso del mio
capogruppo, questo invito ad una sospensione per entrare nel merito
di quelle somme e verificare insieme come stanno le cose.
RIGGIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RIGGIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi trovo
totalmente d'accordo con la proposta fatta dall'onorevole
Vinciullo, però con una piccola modifica: a questo punto
sopprimiamo interamente l'articolo 14 e poniamo i due milioni e
mezzo tutti nell'articolo 10. Quando ci sarà la manovra di
novembre, ora l'assessore ci dice che non sarà possibile ma se nel
frattempo, speriamo nel Signore, nei conti in qualunque altra
cosa, troviamo questi soldi li diamo ai teatri. Intanto risolviamo
un problema che è quello dei consorzi di bonifica, dopo di che i
teatri li ritroveremo. Quindi io sono d'accordo però con questa
modifica della proposta dell'onorevole Vinciullo.
LI CALZI, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LI CALZI, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo
Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole Figuccia chiede
una maggior specificazione di come sono stati spesi questi soldi. I
soldi non sono spesi, sono ancora nel capitolo in quanto
soggiacciono per obbligo di legge preesistente perché possono
essere assegnati con l'anticipo dell'80% solo a presentazione del
bilancio consuntivo dell'anno precedente, e del 20% a presentazione
del bilancio preventivo dell'anno in corso. Questo non è stato
modificato dal FURS. Sono le regole di assegnazione dei soldi
vigenti ed obbligatorie.
I teatri, proprio per l'inefficienza gestionale dichiarata e che
ha portato a dover rivedere tutto il sistema di contribuzione ai
teatri pubblici, perché si è determinata nel tempo una situazione
di gravissima inefficienza gestionale generalizzata di cui ci
dobbiamo prendere carico di correggere non soltanto di additare e
dire che non vanno bene, che si sono sproporzionate nelle piante
organiche, che si assiste ad istituzioni teatrali che hanno un
numero di amministrativi di ben lunga maggiore del numero degli
artisti - ed un teatro dovrebbe normalmente avere lavoratori dello
spettacolo in misura preponderante rispetto ai lavoratori
amministrativi e, quindi, si sono nel tempo configurati come se
fossero degli enti regionali.
Questa riforma tende a trasformare tutto ciò. Le regole di
assegnazione sono anzitutto i criteri nominali. Anche il capitolo
nominale che porta nel bilancio bellini, Stabile di Catania, Teatro
di Massimo di Palermo, Biondo non sono in questo momento erogati ed
erogabili e neanche richiesti dai teatri perché alcuni, molti di
questi non sono stati ancora in grado di approvare i bilanci - io
ho avuto telefonata poco fa che la settimana prossima ci sarà il
consiglio di amministrazione del teatro Bellini per approvare il
bilancio preventivo, per sbloccare la parte che già è determinata
e, quindi, creare quel sistema di conoscenza che serve per capire,
nella quota di riparto del FURS su criteri che sono già scritti
nella legge n. 9, quindi, non con criteri che andiamo a stabilire
adesso, per cui la discrezionalità è totalmente eliminata come
problema, perché non è una scelta se mi piace il piano
industriale . I criteri del FURS, legge 9/2015 e, quindi, gli
stessi criteri con cui attribuiremo questa ulteriore somma derivano
dal fatto che il teatro abbia presentato un piano di risanamento da
cui si evinca che il 10 per cento totale dell'entrata non sia da
contributi pubblici, che la pianto organica porti un numeri di
amministrativi non superiore al 40 per cento del totale dei
lavoratori e che abbiano avviato, con le organizzazioni sindacali,
una rimodulazione dei contratti dei lavoratori per ancorarli ai
vincoli di produttività e non fissi.
Le regole saranno esclusivamente queste, non ce ne possono essere
altre perché non sono previste da legge.
Per quanto riguarda l'obbligo di ricevere i soldi solo a
presentazione dei rendiconti, devo dire che col FURS abbiamo
ottenuto lo spostamento in avanti perché finalmente i teatri hanno
un concetto di programmazione, quindi, qualcuno di questi è stato
già in grado di portare i bilanci preventivi.
Spero di aver fatto chiarezza rispetto al fatto che non ci sono
possibilità di scelta.
CRACOLICI. I 2,5 milioni per chi servono? Questo va chiarito.
LI CALZI, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Chiariamo una volta per tutte che nella legge di bilancio n. 9/2015
sono stati attribuiti al FURS 5 milioni di euro, già scritto nella
legge. Di questi il 50 per cento per i teatri privati e 2,5 milioni
ai teatri pubblici.
I 2.500 migliaia attuali sono attribuiti esclusivamente ai teatri
pubblici e, quindi, arriverebbero a quei 5 milioni che equivalgono
a quanto prendevano nel bilancio 2014 in maniera nominale, con un
criterio che li spinge verso una maggiore efficienza gestionale.
Quindi, non c'è un incremento della dotazione complessiva rispetto
a quello che prendevano nel 2014 nel sistema privato e nel sistema
pubblico.
RIGGIO. Ed i 2,5 milioni dei teatri privati come sono stati dati?
LI CALZI, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Per
i teatri privati sui criteri che sono quelli del FURS, quindi gli
stessi dei teatri pubblici valgono per i teatri privati, e sono
stati determinati dalla legge. I teatri privati hanno già concorso.
RIGGIO Sono state erogate le somme?
LI CALZI, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. No,
perché sono in istruttoria, stiamo verificando ma i criteri sono
gli stessi che ho enunciato per i teatri pubblici, non ci sono
criteri aggiuntivi, diversi. Sono dei criteri che spingono
semplicemente a cercare di migliorare il sistema, non ci possiamo
inventare tanto. La legge già non prevedeva la possibilità che io
potessi aggiungere un quarto criterio di mia scelta. Quindi
l'istruttoria è di natura esclusivamente gestionale, attiene al
dipartimento e la ripartizione dei fondi ai teatri privati è in
risposta alla procedura che stanno facendo sulla base dei criteri
approvati alla legge 9, nessun altro criterio.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, auspico
che la saggezza del capogruppo Falcone, unita all'appello
dell'onorevole Di Mauro, sappia portare l'Aula a fuoriuscire da
questa situazione che ormai è diventata francamente, imbarazzante.
Io le dico chiaramente che l'assessore ha chiarito il tema. Il
gruppo di Forza Italia voleva certezza che questi soldi fossero
trasferiti esclusivamente ai teatri a partecipazione pubblica e
l'assessore ha appena chiarito questo passaggio. Possiamo
rafforzare, riscrivendo questo articolo ancora meglio.
Rimane però un altro problema assessore, perché per quanto mi
riguarda, io lo dico a me stesso, ma se così fosse, fra tre minuti
io non sarò più componente della Commissione Bilancio, perché non
sono disponibile a giocare a massacrare qualche cosa, se lo dico lo
farò. Mi pare che sembra il punto contro l'assessore Li Calzi. Il
tema al quale tenevo era difendere i consorzi di bonifica e cioè
gli stipendi dei lavoratori al pari dei PIP, al pari dei forestali.
Se il tema è questo io ci sto e sono disponibile a confrontarmi
anche in modo acceso, facendo qua le barricate contro la
maggioranza. Se il tema è consumare vendette o personificare, o
personalizzare il dibattito con un singolo assessore, per quanto mi
riguarda io non ci sto. E sentire qua deputati che non dovrebbero
parlare, perché sono gli autori dell'impasse che si è creato in
quest'Aula, viene veramente lo sconcerto Ricordiamoci che mentre
si svolge il dibattito tra maggioranza ed opposizione c'è una forza
politica che ha abbandonato l'Aula e sta nella saggezza di coloro i
quali sono rimasti qua dentro non sputtanarci con emendamenti ed
emendamentini che non risolvono niente Allora, i temi sono:
garantire i teatri pubblici, garantire i lavoratori, a pari dignità
di forestali e PIP. Allora, se ci fermiamo ed il percorso è questo,
Presidente, io ci sto. Diversamente, siccome non è che me lo ha
prescritto il medico che devo ritornare a fare il deputato, io fra
tre minuti e mezzo non sarò più componente della Commissione
Bilancio, prenderò il tesserino, mi andrò a sedere e voterò in base
alla mia coscienza ed alla mia coerenza. Perché se i lavoratori
dovrò difendere, difenderò tutti. Però non me la sento di giocare
al massacro, con altri lavoratori Perché il punto è che quando mi
viene rappresentata una situazione che venendo meno fondi in altro
capitolo, io metterò in difficoltà altri padri di famiglia, io non
ci sto Ma fossero anche dei teatri privati, io sono ancora più
oltranzista. Perché quelli dei teatri privati devono morire di
fame? Perché l'Assemblea Regionale deve legiferare solo per pagare
stipendi di deputati che sono qua, che si sono giocati per la loro
campagna elettorale i posti di lavoro, e perché se c'è una posta
per i teatri privati e che è uno scandalo?
Ma veramente ci rendiamo conto il dibattito dove l'abbiamo
portato, assessore oggi c'è lei quello che io dico rimane agli atti
di questo Parlamento, oggi c'è lei e faccio questo ragionamento,
domani forse ci sarà il Movimento Cinque Stelle e io continuerò a
dire la stessa cosa, forse ci sarò io magari non come assessore
come componente di maggioranza, e dirò le stesse cose, qua ci sono
deputati che non comprendono che le regole del gioco devono
rimanere intatte nel tempo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io posso anche sospendere qualche
minuto l'Aula, ma sulla richiesta di sospensione l'Assessore Baccei
ha risposto che non la ritiene utile, in quanto in pochi minuti
sarebbe perfettamente inutile cercare soluzioni che è impossibile
probabilmente in diversi giorni di discussione.
Pongo pertanto in votazione il subemendamento 10.3.1.
Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Il subemendamento 10.3.1 viene messo in votazione per
alzata e seduta ma con il procedimento elettronico, in modo da
essere certi sull'esito del voto.
(E' aperta la votazione)
Chi è favorevole all'emendamento vota verde, chi è contrario vota
rosso.
(E' chiusa la votazione)
Presenti 34
Votanti 33
Maggioranza 17
Favorevoli 15
Contrari 18
(Non è approvato)
L'emendamento 10.3 è pertanto superato.
Pongo in votazione l'articolo 10, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 13, precedentemente
accantonato.
Comunico che il Governo ha presentato l'emendamento di
riscrittura 13.2.1, che va incontro alle esigenze di precisazione
di cui avevano parlato diversi deputati nel corso del loro
interventi. Sostanzialmente si riconferma il blocco delle
assunzioni.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 13.1 è decaduto.
Pongo in votazione l'articolo 13, così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14 precedentemente accantonato.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 14.6,
presentato dopo il dibattito, nel corso del quale alcuni deputati
hanno chiesto che potesse esprimere un parere preventivo la
Commissione parlamentare competente sul piano di riparto del FURS.
Il Governo ha mantenuto l'impegno assunto, pertanto invito i
firmatari degli emendamenti soppressivi di valutarne il ritiro.
Si passa all'emendamento 14.3, degli onorevoli Falcone ed altri.
FALCONE. Dichiaro di ritirarlo insieme all'emendamento 14.1.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 14.5 è decaduto.
L'emendamento 14.4 è superato.
Si passa all'emendamento 14.6 del Governo. Il parere della
Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 14, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 17. Ne do lettura.
«Articolo 17
Fondo globale
1. Il fondo occorrente per far fronte ad oneri dipendenti da nuovi
provvedimenti legislativi di cui all'articolo 10 della legge
regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche ed
integrazioni, determinato per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017
con l'articolo 96, comma 1 della legge regionale 7 maggio 2015, n.
9 (UPB 4.2.1.5.1 - cap. 215704) è così modificato:
2015 2016 2017
(importi in migliaia
di euro)
accantonamento 1001 - -
+3.000 1.265 790
accantonamento 1004 -
3.000 +1.265 +790
2. Il fondo di cui al comma 1 UPB. 4.2.1.5.2. cap. 215704 -
accantonamento 1001 è ridotto di 3.000 migliaia di euro per
l'esercizio finanziario 2015 e di 20.000 migliaia di euro per
l'esercizio finanziario 2016.
3. Al fine di utilizzare le somme iscritte nell'UPB 4.2.1.5.1.
capitolo 215704 - accantonamento 1004 il Ragioniere Generale è
autorizzato ad effettuare le occorrenti variazioni di bilancio».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 18. Ne do lettura.
«Articolo 18
Variazioni al quadro di previsione di cassa del bilancio
della Regione
1. Al quadro di previsione di cassa per l'esercizio finanziario
2015 sono apportate le seguenti variazioni in euro:
QUADRO DELLE PREVISIONI DI CASSA PER L'ANNO 2015
E N T R A T A
Fondo iniziale di cassa
570.002.784,07
S P E S A
ASSESSORATO ECONOMIA
BILANCIO E TESORO - RAGIONERIA
GENERALE DELLA REGIONE
Fondo per l'integrazione delle
dotazioni di cassa
Capitolo 215711 - Interventi
regionali 570.002.784,07
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 18.1. Il
parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 18, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 19. Ne do lettura.
«Articolo 19
Riserve erariali
1 Le nuove e maggiori entrate erariali derivanti dal decreto legge
13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14
settembre 2011, n. 148, e dal decreto legge 6 dicembre 2011, n.
201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n.
214, riservate all'Erario al fine di assicurare il concorso della
Regione all'equilibrio dei bilanci e alla sostenibilità del debito
pubblico in attuazione dell'articolo 97, primo comma, della
Costituzione, non costituiscono entrate della Regione siciliana ai
sensi del comma 508 dell'articolo l della legge 27 dicembre 2013,
n. 147 per gli esercizi finanziari corrispondenti al periodo
previsto dalla medesima legge.
Alla tabella A - Variazioni al bilancio della Regione per l'anno
finanziario 2015 -2017 - assestamento - Stato di previsione
dell'entrata, sono apportate le seguenti variazioni:
capi descrizione variazioni (migliaia
tolo di euro)
2015 2015 2017
1023 IMPOSTA SUI REDDITI GIA' - - -
IMPOSTA SUL REDDITO DELLE 21.000 21.000 21.000
PERSONE FISICHE
1024 IMPOSTA SUL REDDITO - - -
DELLE SOCIETA', GIA' 4.300 4.300 4.300
IMPOSTA SUL REDDITO DELLE
PERSONE GIURIDICHE.
1026 RITENUTE SUGLI INTERESSI - - -
E REDDITI DI CAPITALE 4.000 4.000 4.000
1027 RITENUTE DI ACCONTO O DI - - -
IMPOSTA SUGLI UTILI 1.600 1.600 1.600
DISTRIBUITI DALLE PERSONE
GIURIDICHE
1034 IMPOSTE SOSTITUTIVE - 900 - -
PREVISTE DALL'ART. 3, 900 900
COMMI 160, 161, E 162
DELLA LEGGE 23 DICEMBRE
1996, N. 662.
1203 IMPOSTA SUL VALORE - - -
AGGIUNTO 108.200 108.20 108.20
0 0
1205 IMPOSTA DI BOLLO - - -
20.000 20.000 20.000
Alla tabella B - Variazioni al bilancio della regione per l'anno
finanziario 2015 -2017 - assestamento - Stato di previsione della
spesa, sono apportate le seguenti variazioni:
capi Descrizione variazioni (migliaia
tolo di euro)
2015 2015 2017
2192 RISERVE ALL'ERARIO DELLE - - -
14 NUOVE E MAGGIORI ENTRATE 160.00 160.00 160.00
DERIVANTI DAL DECRETO- 0 0 0
LEGGE 13 AGOSTO 2011, N.
138, CONVERTITO, CON
MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE
14 SETTEMBRE 2011, N. 148,
E DAL DECRETO-LEGGE 6
DICEMBRE 2011, N. 201,
CONVERTITO, CON
MODIFICAZIONI,
DALLA LEGGE 22 DICEMBRE
2011, N. 214.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 20. Ne do lettura:
«Articolo 20
Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del bilancio
della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata del bilancio della
Regione per ciascuno degli esercizi finanziari 2015, 2016 e 2017
sono introdotte le variazioni di cui all'annessa Tabella A
contenenti altresì gli effetti della presente legge».
Sono stati presentati, nel fascicolo aggiuntivo, 3 emendamenti,
TA1, TA2 e TA3, a firma degli onorevoli Falcone ed altri. Il parere
del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Onorevole Falcone, sono gli
emendamenti sulla Tabella delle entrate, siccome sono tre, le
spiego la logica. Come ho detto prima l'andamento delle entrate al
30 giugno evidenziava un andamento diverso da quello del bilancio
di previsione, più basso, non con le variazioni degli anni scorsi,
ma comunque più basso, per cui a titolo precauzionale, secondo le
regole di buona gestione del bilancio, abbiamo provveduto ad
abbassare le entrate di circa 60 milioni, di cui 30 milioni sulle
entrate extra tributarie che presentavano un andamento minore
rispetto all'anno precedente e, quindi, rispetto al bilancio di
previsione, che era stato costruito sull'anno precedente, e sulle
imposte dirette, in particolare sull'IRPEF, perché lì si
manifestava principalmente il problema.
Quindi, è una variazione tecnica precauzionale ai fini del
bilancio, non capisco la necessità di andare a fare le variazioni
rispetto a questa. Quindi, il parere è contrario.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, la invito a ritirare gli
emendamenti, visto che, forse, sono questioni più tecniche che di
rilevanza sostanziale.
FALCONE. Chiedo di parlare per illustrarli.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, gli emendamenti
sono stati presentati nelle entrate perché erano tesi a capire il
reale stato di salute di alcune entrate. Io ho voluto prendere non
a caso tre, sei poste di entrate. Per il capitolo 3717 che riguarda
recuperi e rimborsi al settore allargato, noi avevamo previsto 8
milioni di euro in entrata. E li abbiamo previsti nel 2014, li
abbiamo previsti nel 2015. Poi, però, ne sono stati tolti 2
milioni.
Io mi sono posto un problema, andare a ritroso ed ho verificato
che nel 2013 avevamo avuto un introito di 6 milioni 500 mila euro
e, allora, ho detto: perché dobbiamo castrarci più del dovuto?
Perché dobbiamo tagliare più del dovuto? Ecco, perché il taglio
non di 2 milioni ma di 1 milione e mezzo.
Il capitolo 3724 riguarda anche recuperi e rimborsi. Nel 2015
abbiamo messo 15 milioni. Altrettanto nel 2014, ma avevamo
introitato in quel capitolo 15 milioni di euro nel 2013, cioè più
che nel 2014 e più che nel 2015.
Ma, allora, perché dobbiamo tagliare questa cifra. Mi sono
sembrate delle somme quasi messe lì sull'effetto di probabilità. Il
mio emendamento potrebbe anche essere ritirato, ma vuole richiamare
l'attenzione sul fatto che dovremo rivedere tutto il sistema delle
entrate.
Voglio dire due cose al volo. L'emendamento TA2, che riguarda i
capitoli, ad esempio, 15 milioni di euro che sono le entrate che
dovremmo avere dalla liquidazione di alcune partecipate,
specificatamente l'ESPI e l'EMS. Già l'anno scorso si era pensato
che dovevamo introitare 15 milioni. Non li abbiamo introitati. E,
allora, quest'anno stiamo mettendo 15 milioni. Io ho detto:
cerchiamo, invece, di ridurre il taglio delle concessioni
demaniali, da 20 milioni lo riduciamo a 16 milioni; riduciamo,
invece, l'introito della liquidazione dell'ESPI. Dico questo,
capendo che le entrate, figurarsi, non interessano le spese
immaginiamoci se possono interessare le entrate.
L'ultima cosa. Erano degli emendamenti che servivano per
richiamare l'attenzione del Governo, però, mi rendo conto che poco
importano i fatti tecnici, qua siamo alla richiesta della piccola
prebenda, però, voglio dire una cosa. La dico all'assessore Baccei:
Assessore, con DL 78 il Governo ha previsto 200 milioni di euro,
più 50 milioni di euro. Io ho fatto una richiesta al suo
Assessorato che non ha avuto risposta, la richiesta era
BACCEI, assessore per l'economia. La risposta l'ha avuta. Ma ieri,
lei non c'era quando l'abbiamo data.
FALCONE. No, no, ma io ho richiesto una documentazione, se ai 52
milioni 800 mila euro previsti in entrata vi fossero stati aggiunti
altri 50 milioni 200 mila, che erano i soldi che lo Stato ci aveva
sottratto l'anno scorso, il famoso articolo ex 37 dello Statuto.
Non abbiamo avuto una risposta e, allora, ho presentato questi
emendamenti. Mi fermo qua perché sono emendamenti in entrata e non
per bloccare i lavori.
PRESIDENTE. Gli emendamenti TA1, TA2 e TA3, dunque, sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 20. Chi è d'accordo resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 21. Ne do lettura:
«Articolo 21
Variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio della
Regione
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio della
Regione per ciascuno degli esercizi finanziari 2015, 2016 e 2017
sono introdotte le variazioni di cui all'annessa Tabella B
contenenti altresì gli effetti della presente legge».
Comunico che sono stati presentati degli emendamenti alla tabella
B.
Gli emendamenti TB1 e TB2, degli onorevoli Falcone ed altri sono
inammissibili.
L'emendamento TB3, degli onorevoli Dipasquale ed altri si può
anche votare. Onorevole Dipasquale lo mantiene?
DI PASQUALE. Sì.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
ALLORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALLORO. Signor Presidente, intervengo solo per capire da quali
amministrazioni dovrebbe provenire il personale in comando, con
quali criteri, perché così non si capisce.
PRESIDENTE. Il Governo vuole rispondere?
CONTRAFATTO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità. Sono lavoratori dell'ATO rifiuti che sono stati appunto
comandati all'Assessorato all'energia per andare ad integrare
l'ufficio di cui, in questo momento, fanno parte per le specifiche
competenze di cui sono dotati.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento TB4, degli onorevoli Alongi ed altri è assorbito.
L'emendamento TB5, degli onorevoli Lupo e Vinciullo è ritirato.
L'emendamento TB6, degli onorevoli Falcone ed altri è
inammissibile.
L'emendamento TB17, degli onorevoli Falcone ed altri è
inammissibile.
FALCONE. Perché è inammissibile?
PRESIDENTE. Perché non c'è copertura; il Governo ha dichiarato più
volte che il capitolo 215734 non ha copertura. Abbiamo già
dichiarati inammissibili altri emendamenti con la stessa copertura.
Onorevole Falcone lo ritira?
FALCONE. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento TB7, degli onorevoli Rinaldi ed altri.
Comunico che è stato presentato il subemendamento TB7.1 che recita:
sostituire il capitolo 215701 col capitolo 212525.
RINALDI. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, ho presentato questo subemendamento
per sostituire il capitolo che l'Assessore ha, più volte, detto che
non aveva copertura con il capitolo 212525 che, invece, ha la
copertura.
Sono due gli emendamenti, uno il TB 7.1 e l'altro il TB 8.1.
E' da dare un contributo, così come era stato previsto
nell'emendamento originario, all'Unione italiana ciechi e, poi
quello, successivo all'Helen Keller.
E' stato approvato in Commissione un emendamento che dava il
contributo di 143 mila euro alla Stamperia Breil. Chiedo
all'Assessore ed anche ai colleghi di dare anche un contributo sia
all'Unione italiana e sia alla scuola Helen Keller per pareggiare,
equilibrare il contributo che stiamo dando a questo settore perché
ne ha veramente bisogno.
Ricordo a me stesso, ma a tutti i colleghi che già sono stati
penalizzati negli anni precedenti e che sono stati dimezzati gli
importi che davamo nella tabella H ed hanno avuto un'ulteriore
riduzione per cui un contributo di 100 mila euro credo possa essere
un segnale di riavvio per svolgere l'attività che loro
quotidianamente svolgono con grande difficoltà.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sul subemendamento TB7.1?
BACCEI, assessore per l'economia. Allora, è vero, capisco i
problemi di tutti gli Enti, Associazioni, in particolare dei ciechi
per i quali, peraltro, abbiamo già previsto un contributo. Sul
capitolo misure intermedie, è vero che ci sono risorse, ma è anche
vero che la luce elettrica, le bollette, la carte igienica, le
stampanti, la gente non lavora più. Quindi, possiamo tagliare il
mese di dicembre, diamo ferie a tutti, va bene? Così non consumiamo
più Perché alla fine i soldi si spendono. Per cui, mi rimetto
all'Aula che è suprema. Vi ricordo solo che qui stiamo parlando di
consumi minimi essenziali, come qualcuno ha ricordato manca la
carta, la carta igienica, la luce e tutto. Se facciamo così
mancherà ancora di più. Però, insomma, mi rimetto alla vostra
decisione.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento TB7, così come subemendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento TB16, degli onorevoli Falcone ed altri.
Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, lo ritira?
FALCONE. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
TB8. Comunico che è stato presentato il subemendamento TB8.1.
Prevede una copertura sul capitolo 212525. E' sempre il capitolo
dei consumi intermedi. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Lo ritira, onorevole Rinaldi?
RINALDI. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. E' ritirato anche
l'emendamento TB8.
Si passa all'emendamento TB9, degli onorevoli Assenza, Falcone ed
altri. E' inammissibile per mancanza di copertura.
Si passa all'emendamento TB10, degli onorevoli Dina e Falcone.
Intanto, propone un capitolo che è sempre consumi intermedi e, poi,
il capitolo comunque non è capiente, perché indica una copertura di
3 milioni e 600 mila, quindi il TB10 è inammissibile.
DINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, pur nella consapevolezza che le somme
messe in campo sono notevoli, al termine di una manovra finanziaria
che ha evidenziato l'esiguità delle risorse e delle disponibilità.
E' pur vero che il problema esiste, inviterei sia l'assessore
Baccei che la vicepresidente Lo Bello a prestare attenzione a
questo emendamento che mira ad impinguare, a creare, perché finora
ha avuto un'assegnazione finanziaria di 0, il capitolo che riguarda
un fondo di garanzia per i lavoratori dei servizi agli interventi
formativi.
Siamo consapevoli delle difficoltà finanziarie. Il capitolo
individuato da dove attingere è un capitolo che sicuramente mette a
rischio anche il funzionamento della Regione per gli ultimi mesi,
però, vorrei invitare i due assessori a valutare di assumere
l'impegno, se non altro per la prossima manovra finanziaria del
2016, di individuare una copertura per questo capitolo che è
complementare agli ammortizzatori che fornisce lo Stato. Vero è che
lo Stato ha escluso questa platea di lavoratori da interventi
specifici ma con l'utilizzo del 5 per cento la Regione potrà
intervenire utilizzando fondi ministeriali. Questo fondo di
garanzia è complementare ai fondi nazionali; si potrebbe creare un
sistema di ammortizzatori sociali che fa fronte ad una platea che
ha bisogno di essere accompagnata nella ristrutturazione che il
Governo ha in mente di porre in essere e che quest'Aula seguirà con
attenzione.
BACCEI, assessore per l'economia. Capisco l'importanza del
problema, rinnovo la criticità del livello occupazionale per cui
nell'ambito della prossima Finanziaria, compatibilmente al solito
con la scarsità di risorse, però, vediamo se tecnicamente,
giuridicamente, economicamente troviamo una soluzione.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, vorrei
rivedere questo emendamento perché mi rendo conto che abbiamo
utilizzato in parte la copertura, però qua vorrei dire una cosa:
abbiamo un problema serissimo con la Formazione, cioè quando chiude
un'azienda di 200 dipendenti si crea un tavolo tecnico a Palazzo
Chigi, chiude un'azienda con 1.000 dipendenti ci sono tutti i
rappresentanti del Governo nazionale, delle Regioni, degli Enti
locali, in Sicilia c'è un problema che riguarda 8.000 famiglie
nessuno, dico, fa nulla Noi dovremo aprire: a) un tavolo tecnico
col Governo per far si che ci siano gli ammortizzatori sociali per
tutti e non li abbiamo; b) utilizzare al meglio i fondi comunitari
ed i fondi Pac per poterli avviare al lavoro e non lo facciamo.
Abbiamo chiesto anche che ci fosse la proroga dell'Avviso 20, non
è stata fatta una proroga, abbiamo fatto un Avviso 1, questi
signori inizieranno, se è vero, a lavorare a marzo prossimo con un
guaio ed un disastro per le loro famiglie, monoredditi ed in alcuni
casi marito e moglie lavorano nella Formazione professionale che
sono ridotti alla fame, che sono ridotti all'elemosina nelle
strade, sotto i ponti.
E, allora, questo emendamento serve per dare un minimo di
sostegno, però mi rendo conto che siccome abbiamo utilizzato per
l'articolo 16 che riguarda le Terme di Sciacca, 800 mila euro e
successivamente 100 mila euro, presenterò un subemendamento che
guarda a 3 milioni e 900 mila euro di cui 2 milioni e mezzo li
prendiamo dal capitolo 212525 che è il capitolo per i consumi
intermedi, 1 milione e 400 mila euro lo prendiamo dal capitolo
sulla ricapitalizzazione delle società partecipate. Noi lo
presentiamo, sappiamo come ormai il Governo tratta determinate
temi, ma abbiamo il dovere di presentarlo, poi farete voi.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, lo accantono per qualche minuto. Se
presenta subito una proposta di subemendamento, procediamo,
altrimenti dichiaro l'emendamento inammissibile.
FALCONE. Sto formalizzando il subemendamento.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
onorevole Falcone, se mi ascolta un attimo, probabilmente, concordo
con l'onorevole Dina che ha chiesto al Governo e vorrei che su
questi temi intervenisse l'assessore competente, Lo Bello. Noi
abbiamo bisogno di affrontare il tema degli esuberi già intervenuti
nel campo della Formazione e degli sportelli multifunzionali e su
quelli che potrebbero intervenire con un ragionamento organico che
punti, come è stato chiesto dai sindacati d categoria ed anche dal
Governo della Regione, ad attivare un tavolo di crisi a livello
nazionale che guardi alla situazione drammatica che si è
determinata nel settore - lasciamo stare, non voglio fare
cronistoria, è sufficientemente nota - e per quanto riguarda la
Regione di attivare gli strumenti che accompagnino questo percorso
perché l'intervento di cui si parla, oggi, non potrebbe essere
utilizzato se la Regione non assicura la cassa integrazione in
deroga ai lavoratori della formazione. Quindi, metteremmo sul fondo
di garanzia una risorsa che, ad oggi, non servirebbe a niente,
invece, è più importante che da parte della Regione, nel raccordo
con lo Stato, si creino le condizioni per dare la cassa
integrazione in deroga a questi lavoratori.
LO BELLO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. La questione dei lavoratori della Formazione, come
certamente è noto anche a tutti i lavoratori, noi abbiamo chiesto
insieme alle organizzazioni sindacali il tavolo di crisi perché
crediamo che questo bacino, al di là dell'utilizzazione del 5 per
cento che vede i lavoratori della formazione insieme ad altri
lavoratori che non hanno previsto, per cui non si prevede il
ricorso alla cassa integrazione, prevediamo di potere,
nell'attivazione di questo tavolo di crisi, trovare le risorse
necessarie al raggiungimento, per i lavoratori da qui a quando
partiranno i corsi dell'avviso 1 e per tutti quei lavoratori che
ci auguriamo non essere tanti, dovessero rientrare in quel bacino
che non potrebbero trovare, alla fine, un'occupazione all'interno
dell'avviso.
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Falcone ha presentato il
subemendamento TB10.1, che così recita: all'emendamento TB10 il
capitolo 21.25.25 meno 2 milioni e mezzo . E' sempre il capitolo
dei consumi intermedi.
Il capitolo 215724 meno un milione e quattro; il capitolo 318110
più 3 milioni e novecentomila .
Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
FALCONE. Facciamo la riprova
PRESIDENTE. Facciamo la riprova con il procedimento elettronico;
c'è una richiesta di verifica. Prego i deputati di munirsi di
tessera. E' una modalità di voto per alzata e seduta col
procedimento elettronico.
TURANO. Facciamo la riprova per parti separate.
PRESIDENTE. Se c'è una richiesta unanime di voto per parti
separate, la accolgo.
Chi è favorevole all'approvazione dell'emendamento, a firma
dell'onorevole Falcone si sposti verso l'onorevole Falcone.
(Non è approvato)
Gli emendamenti TB10 e TB11 sono inammissibili.
Si passa all'emendamento TB 15.
Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Gli emendamenti TB 12 e TB 13 sono inammissibili.
Si passa all'emendamento del Governo TB 14. Il parere della
Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione della Tabella B così come emendata. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 21, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 22. Ne do lettura:
«Articolo 22
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si propone di rinviare al disegno di legge n. 1049/A Stralcio A
l'approvazione degli ordini del giorni. Il disegno di legge sarà in
trattazione martedì.
Comunico che il termine per la presentazione degli emendamenti sul
disegno di legge n. 1049/A Stralcio A è fissato per lunedì 28
settembre 2015 alle ore 12.00.
DI MAURO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Baccei,
ho letto abbondantemente una manovra finanziaria che non è un
assestamento ma, ripeto, è una variazione di bilancio che contiene
una serie di valutazioni, mi permetto di dire, di carattere
politico.
E le valutazioni di carattere politico, credo, impongano, dopo le
dichiarazioni che ha fatto il Presidente, o meglio ancora
l'assessore Baccei, una riflessione sul futuro di questa
legislatura.
Pregherei, signor Presidente, l'assessore Baccei di accomodarsi.
PRESIDENTE. La prego, onorevole Di Mauro, di proseguire il suo
intervento, se non vuole intervenire non intervenga.
DI MAURO. Presidente, i banchi del Governo sono vuoti.
PRESIDENTE. Non sono vuoti, ci sono due assessori qui ed altri in
Aula.
DI MAURO. Rispetto a questo, assessore Baccei, io credo che le
cose che lei ha detto sono importanti, nel senso che lei ha detto
che non ci sono più soldi , quindi, non ci sono più le condizioni
per fare una manovra aggiuntiva.
Semmai ci sarà una manovra di forte contenimento. Ed allora,
nell'ambito di quelle che sono, assessore, le priorità, io credo
che non dobbiamo dimenticare la questione delle IPAB, perché la
questione delle IPAB riveste un carattere di grande importanza,
soprattutto alla luce di ciò che è avvenuto al Comune di Ravanusa.
Al Comune di Ravanusa noi abbiamo la lite tra persone che hanno
bisogno e che vestono una condizione di natura - mi permetto di
dire - di natura finanziaria difficile e c'è un contrasto tra i
dipendenti articolisti, che si trovano dinnanzi a ricorsi che sono
stati presentati a dipendenti delle IPAB per cui è stato risolto un
nodo sul piano giudiziario, che non so fino a che punto questo nodo
possa darci seguito, e dall'altra parte c'è tutta un'altra attività
che - a mio modesto avviso - dovrebbe essere fatto un poco delle
IPAB. Allora io vorrei pregare il Governo che le questioni di
importanza notevole non possono essere affrontate rivolgendosi al
giudice ordinario, ma credo che sia dovere del Governo applicare
alla legislazione regionale le dovute correzioni affinché ci sia
una legislazione chiara e coerente che dia risposte da un lato ai
precari e dall'altro lato agli operatori dell'IPAB. Presidente ho
altri due minuti Non credo possa esserci soluzione rivolgendosi
all'autorità giudiziaria. Io credo che il Governo deve impegnarsi
per affrontare una questione così importante per mettere in campo
Presidente, ma non si può parlare, è un caos di assessori che
discutono Onorevole Panepinto cosa c'è? Non riesco a parlare
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, la invito ancora una volta -
cortesemente - a completare il suo intervento. Grazie onorevole.
DI MAURO. L'assessore Baccei se ne va, va bene, abbiamo capito
Siamo in una condizione in cui il Governo non solo è sordo alle
sollecitazioni politiche, l'onorevole Cracolici ovviamente ha
incassato quanto gli interessava, il resto non gli interessa e se
ne frega di ciò che succede al Comune di Ravanusa, a ciò che
succede in altri Comuni del trapanese, dove c'è lo scontro tra
precari e dipendenti dell'IPAB. Ed è una cosa inammissibile che il
Governo abbia delegato l'autorità giudiziaria di risolvere queste
cose
PRESIDENTE. Inviterei i colleghi, visto che è stato un abbondante
dibattito, molto significativo, a procedere alla votazione finale.
(Brusio in Aula)
Onorevole Fontana, onorevole Panepinto, per favore un minuto
ciascuno, quindi alle 18.45 massimo io procedo al voto finale.
FONTANA. Signor Presidente, io sarò - veramente - rapidissimo,
anche perché l'onorevole Di Mauro che mi ha preceduto ha già
esposto egregiamente la situazione di Ravanusa e considerato che io
avevo già presentato un ordine del giorno su questo tema - ordine
del giorno che sarà discusso il prossimo martedì con lo stralcio -
intendevo, appunto, comunicare e sollecitare soprattutto il Governo
e volevo proprio sollecitare il Governo, nella persona del suo
assessore all'economia, ma anche dell'assessore al ramo - che non
vedo qui presente quest'oggi - e che ho inseguito, devo dire, per
settimane per esporre le questioni che riguardano Ravanusa e
Favara Presidente, però un attimo Altrimenti noi ce ne andiamo e
non votiamo O mi fate parlare, o noi non votiamo questa sera È
chiaro Io desidero parlare
PRESIDENTE. Prego onorevole, nessuno glielo sta imponendo.
FONTANA. Perché ne ho diritto
PRESIDENTE. La prego cortesemente di completare il suo intervento,
grazie.
FONTANA. E quindi volevo invitare questo Governo ad essere un po'
più attento alle questioni che riguardano i Comuni, perché non è
possibile scaricare tutto. Io mi rendo conto delle difficoltà
economiche che ci sono in questo momento e che vivono tutti gli
enti, ma capiamo che i Comuni sono veramente in una situazione di
grave disagio e disastro. Non si possono scaricare queste questioni
sui Comuni, o comunque lasciare un magistrato che con col 700,
sposta dei dipendenti dalle ex IPAB al Comune di Ravanusa, che per
altro ha questioni anche economiche anche molto più pesanti, e con
cento precari sul groppone. Lei sa bene che c'è una legge di
stabilità da rispettare, c'è una questione che riguarda anche il
numero dei dipendenti di un ente, per cui significa non solo non
risolvere il problema, significa mandare a casa cento precari,
mettere il comune e quindi in condizioni di dichiarare il dissesto,
e queste persone che sono state spostate andranno a casa lo stesso,
perché col dissesto andranno a casa comunque ecco perché dico che
il Governo deve essere un attimino più attento.
Tra l'altro c'è stato un preciso impegno da parte del Presidente
Crocetta su questa vicenda, e io mi auguro che sia rispettato
questo impegno che il Presidente Crocetta ha fatto in presenza del
suo sindaco, in presenza dei precari ed in presenza di altri
rappresentanti, quindi era questo che io volevo dire questa sera in
quest'Aula, e mi auguro che martedì possa essere votato l'ordine
del giorno.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Fontana. Onorevole Panepinto, vi
ricordo che si interviene per dichiarazione di voto al disegno di
legge, eventuali argomenti non iscritti all'ordine del giorno
possono essere trattati ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno. Ha facoltà di parlare, onorevole Panepinto.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pochi secondi
per chiedere che l'ordine del giorno sulla questione Ravanusa già
illustrata dai colleghi venga portata nella prossima seduta di
martedì, con una preghiera, se riusciamo prima di martedì a
revocare il provvedimento che è, debbo dire, illogico, che è stato
spiegato e non ripeto, sarebbe un segnale interessante da parte del
Governo nei confronti del comune e dei lavoratori di Ravanusa, e
certamente nella sua persona questo tema lo tratterà
'Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
triennio 2015-2017. Variazioni al bilancio di previsione della
regione per l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennale
per il triennio 2015-2017. Disposizioni varie'. (n. 1049/A)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
triennio 2015-2017. Variazioni al bilancio di previsione della
regione per l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennale
per il triennio 2015-2017. disposizioni varie . (n. 1049/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Assestamento del bilancio di previsione della
regione per il triennio 2015-2017. Variazioni al bilancio di
previsione della regione per l'esercizio finanziario 2015 e al
bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017. disposizioni varie .
(n. 1049/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 41
Maggioranza 21
Favorevoli 30
Contrari 1
Astenuti 10
(L'Assemblea approva)
Abrogazione di norme. Fondo di rotazione per gli interventi
straordinari (R.I.S.)' n. 1049/A Stralcio I/A
Presidenza del vicepresidente Lupo
Disegno di legge Razionalizzazione della spesa per incarichi.
Abrogazione di norme. Fondo di rotazione per gli interventi
straordinari (R.I.S.) n. 1049/A Stralcio I/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al disegno di legge
1049/A stralcio 1/A Razionalizzazione della spesa per incarichi,
abrogazione di norme, fondo di rotazione per gli interventi
straordinari , posto al numero 2) del II punto dell'ordine del
giorno.
Il relatore si rimette al testo, la discussione generale viene
rinviata all'articolo 1.
Avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato alle or 12.00 di martedì 29 settembre 2015.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,
comma 2 del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, soltanto
per chiedere che l'ordine del giorno venga integrato con la mozione
di cui ho ampiamente già parlato in diverse sedute, ovvero avente
per oggetto mi pare complesso via Ingegneros , se gli uffici così
con ci arriveranno mi farò promotore per fare avere i riferimenti
di protocollo e numero della mozione che dovrebbe essere la n. 251.
PRESIDENTE. Annotiamo la sua richiesta, ma la mozione di cui lei
parla non è stata oggetto di trattazione in Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari. La Presidenza non ha la facoltà
di inserirla.
MILAZZO Giuseppe. E' stata inserita tempo fa, si doveva capire chi
era l'assessore.
PRESIDENTE. L'ultima conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari ha riformulato il calendario dei lavori, il programma
d'Aula, e quindi non siamo in questo momento in grado di aderire
alla richiesta. Però siccome credo che presto si farà una prossima
Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari mi farò
personalmente latore della vostra richiesta anche nei confronti del
Presidente Ardizzone.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 29 settembre
2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di
norme. Fondo di rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.)
(n. 1049/A Stralcio I/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Milazzo Giuseppe
2) - Istituzione delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n.
585/A) (Seguito)
Relatore: on. Oddo
III - Discussione della mozione:
N. 462 - Istituzione di una Commissione parlamentare
d'indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti in
Sicilia.
(17 giugno 2015)
GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA
IV - Discussione della mozione:
N. 463 - Iniziative nei confronti del Governo nazionale per
prevenire e contrastare l'aumento degli illeciti
connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata
gestione dell'accoglienza dei migranti aventi titolo.
(22 giugno 2015)
LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
CURRENTI - LANTIERI
V - Discussione dei disegni di legge:
1) - Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 -
Accorpamento dell'Ospedale Piemonte all' I.R.C.C.S. Bonino Pulejo
di Messina . (nn. 853-515/A)
Relatore: on. Digiacomo
2) - Norme per il riconoscimento della professione e disciplina
dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della
subacquea industriale . (n. 698/A)
Relatore: on. Greco Marcello
VI - Discussione della mozione:
N. 457 - Iniziative urgenti presso le autorità competenti per
scongiurare la chiusura della filiale di Messina della
Banca d'Italia.
(28 maggio 2014)
RINALDI - FORMICA - PICCIOLO -
GERMANA' - CURRENTI - GRASSO -
ALLORO - VINCIULLO - RUGGIRELLO
La seduta è tolta alle ore 18.47.
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.00)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio