Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.04.
BANDIERA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
- Gennuso, Assenza, Milazzo Giuseppe, Grasso, Ioppolo, Dina e
Fontana, per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Cultura,
formazione e lavoro' (V) nella seduta n. 267 del 22 settembre 2015
ha approvato la risoluzione Tutela lavorativa e reddituale dei
soggetti già dipendenti degli sportelli multifunzionali (n. 31/V).
Documento di programmazione economico e finanziaria per gli anni
2016/2018
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha inviato in
data 18 settembre 2015 il Documento di programmazione economico-
finanziaria (DPEF) per gli anni 2016/2018'.
Comunico altresì che copia del predetto Documento è stata inviata,
ai sensi dell'articolo 73 bis 1, alle Commissioni in data 23
settembre 2015.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 2780 - Iniziative volte a garantire la prosecuzione
dell'attività della sede provinciale di Palermo dell'Unione
italiana dei ciechi e degli ipovedenti.
- Assessore Istruzione e Formazione.
Greco Giovanni.
N. 2781 - Chiarimenti circa la gestione dei siti archeologici e di
interesse culturale in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo.
Falcone Marco; Figuccia Vincenzo; Assenza Giorgio; Grasso
Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona Riccardo.
N. 2782 - Misure a sostegno dei lavoratori del Parco scientifico e
tecnologico di Catania.
- Presidente Regione.
- Assessore Economia.
Falcone Marco; Figuccia Vincenzo; Assenza Giorgio; Grasso
Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona Riccardo.
N. 2783 - Chiarimenti in merito alla nomina del
Vicepresidente della S.R.R. 'Palermo area metropolitana'.
- Presidente Regione.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica.
Figuccia Vincenzo; Falcone Marco.
N. 2784 - Chiarimenti in ordine al sito industriale dell'ex Fiat
di Termini Imerese (PA).
- Presidente Regione.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro.
- Assessore Attività produttive.
Falcone Marco; Figuccia Vincenzo; Assenza Giorgio; Grasso
Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona Riccardo.
Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.
Comunicazione relativa ad adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Con riferimento all'adesione dell'on. Nicola
D'Agostino al Gruppo parlamentare Sicilia Democratica per le
Riforme , comunicata nella seduta d'Assemblea n. 277 del 25
settembre 2015, preciso che tanto la decorrenza di detta adesione
al Gruppo parlamentare citato, quanto la sua contestuale cessazione
di appartenenza al Gruppo Misto, decorrono dalla data del 25
settembre 2015, giusta dichiarazione del Presidente del Gruppo, on.
Salvatore Lentini, resa nella menzionata seduta n. 277 del 2015.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alle designazioni dei componenti delle
Commissioni
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, un attimo di attenzione, invito i
Capigruppo a fare pervenire alla Segreteria generale, entro la
giornata di domani, mercoledì 30 settembre, i nominativi di
spettanza designati a far parte di ciascuna commissione in numero
corrispondente a quello indicato nel prospetto che è stato allegato
alla nota che è stata inviata.
Invito i Capigruppo di non tergiversare oltre e di fare pervenire
le designazioni nelle commissioni, affinché si proceda al rinnovo
delle stesse.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Commemorazione per la scomparsa dell'onorevole Lo Certo
VULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi giunge notizia
che qualche ora fa è deceduto l'onorevole Sebastiano Lo Certo.
L'onorevole Sebastiano Lo Certo è stato deputato della XII
legislatura, è stato un grande sindacalista nella provincia di
Catania e forse credo anche in tutta la Sicilia.
E' stato per tanti anni segretario della Uil e ha portato la Uil
catanese al centro e all'attenzione di tanti problemi che in quegli
anni hanno attanagliato la società sia catanese che siciliana.
Allora le chiedo, signor Presidente, la cortesia di osservare un
minuto di silenzio per ricordare la figura del compagno, onorevole
Sebastiano Lo Certo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi invito ad osservare un minuto
di silenzio in memoria dell'onorevole Lo Certo.
(I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per oggi l'onorevole
Claudia La Rocca.
L'Assemblea ne prende atto.
della spesa per incarichi. Abrogazione di norme. Fondo di rotazio-
ne per gli interventi straordinari (R.I.S.). (N. 1049/A Stralcio I/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge Razionalizzazione
della spesa per incarichi. Abrogazione di norme. Fondo di rotazione
per gli interventi straordinari (R.I.S.) (n. 1049/A Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
del giorno: Discussione dei disegni di legge.
Si procede con l'esame del disegno di legge posto al n. 1)
Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di norme.
Fondo di rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.) (n.
1049/A Stralcio I/A) (Seguito). Invito i componenti la II
Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
Comunico che sono stati presentati diversi emendamenti. Alcuni
sono inammissibili, sono ammissibili solo gli emendamenti 3.3, 3.1
e 3.2, tutti e tre soppressivi, a firma degli onorevoli Giovanni
Greco e Di Mauro. Ad eccezione di questi, non abbiamo altri
emendamenti da esaminare. Ha la parola il relatore, onorevole
Vinciullo, per leggere la relazione del disegno di legge in esame.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, il
disegno di legge in esame contiene le disposizioni che la
Presidenza dell'Assemblea, con decisione comunicata nella seduta
d'Aula n. 275 del 23 settembre 2015, ha deliberato di stralciare
dal disegno di legge 1049 Assestamento del bilancio di previsione
della Regione per il triennio 2015-2017. Variazione al bilancio di
previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2015 al
bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017. Disposizioni varie
e di inserire un autonomo provvedimento da esaminare immediatamente
dopo l'approvazione della manovra di assestamento, cosa che stiamo
facendo questa sera.
In particolare, venendo ai tre articoli che compongono il disegno
di legge, vi è da osservare che l'articolo 1 è in deroga al limite
dei due incarichi stabiliti dal comma 26, dell'articolo 49 della
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, per i dipendenti che
attualmente sono in servizio presso l'Assessorato regionale per
l'economia, nonché per le nomine a incarichi regionali effettuate
nell'esercizio del potere sostitutivo presso gli enti locali.
L'articolo 2 abroga l'articolo 85 della citata legge regionale n.
9 del 2015, Norme in materia di personale medico titolare di
rapporti di continuità assistenziale , questo provvedimento è stato
necessario, nonostante l'impugnativa dello stesso da parte del
Consiglio dei Ministri, a seguito dei rilievi di legittimità
costituzionale formulati dal Ministero della Salute, che ha
ritenuto la norma contraria ai principi fondamentali della
legislazione statale in materia di tutela della salute.
L'articolo 3 opera una riscrittura del comma 2 dell'articolo 59
della legge regionale 12 agosto 2014, n. 21. La disposizione che
adesso andremo a esaminare autorizza l'Assessorato regionale per il
turismo, lo sport e lo spettacolo ad individuare, mediante
procedura di evidenza pubblica, un istituto di credito operante nel
territorio della regione per l'attivazione delle misure del fondo
di rotazione per gli interventi straordinari (RIS) che in
precedenza erano gestiti da IRFIS-FinSICILIA.
Tutto ciò è stato necessario in relazione alla nota dell'autorità
nazionale anticorruzione, l'ANAC, del 6 luglio 2015, in merito ai
contratti per i servizi bancari stipulati da IRFIS-FinSICILIA,
nella quale si segnala che alcuni aspetti della legislazione
regionale potrebbero contrastare con una piena applicazione dei
principi di concorrenza di cui alla normativa comunitaria e al
codice dei contratti pubblici.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per oggi l'onorevole
Federico.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, lei ha avuto fortuna in questi
giorni, perché non ha assistito a una delle pagine più nere che
siano mai state scritte in quest'Assemblea. Questo Parlamento non
ha dato la possibilità di parlare di un atto ispettivo - di censura
-, nei confronti della più alta carica amministrativa della nostra
Regione, la dr.ssa Patrizia Monterosso, e il voto contrario
all'indizione del referendum sulle trivellazioni nel territorio
siciliano. Lei ha scansato questa pagina nera. E' una vergogna che
molti dei componenti di questo Parlamento hanno subìto.
Vedo che l'assessore per la Sanità è presente, colgo l'occasione
per ringraziarla perché lei, come primo atto, ha risposto ad un
atto ispettivo di due anni addietro. Ma, veda, se lei va a leggere
l'atto ha risposto a tutto ma, se va a leggerlo, lei vede che
avranno nominato, al San Raffaele, un consulente per un parere al
quale quel consulente era interessato.
Cioè, io ho presentato quell'atto ispettivo perché, Assessore
Gucciardi, sono stati effettuati dei concorsi e in quei concorsi
sono entrati parenti dei componenti del C.d.A. o dell'altro organo
del San Raffaele. Quindi la prego di porre attenzione questo
argomento, anche perché è una cosa gravissima.
L'altro atto ispettivo che la riguarda, da me presentato, verte
sull'aggiudicazione della gara dei pannoloni' - si ricorda, vero?-
ne hanno parlato i media, e addirittura è stato rinviato a giudizio
il Direttore generale, dott. Cirignotta.
Ora che hanno affidato la gara a quella stessa società che se
l'era aggiudicata ai tempi del Dott. Cirignotta, chi paga i danni?
Finirà come l'Humanitas? Chi paga i danni? Questa promozione del
direttore Candela, che aveva fatto un atto coraggioso denunziando
questi imbrogli che, a parer suo, erano arrivati, chi li paga?
Rispondo alla sua comunicazione, Signor Presidente, preannunciando
che ritiro tutti e tre gli emendamenti soppressivi perché, con un
colloquio che ho avuto con l'Assessore Baccei, avendo avuto
spiegato il senso di quell'articolo, per collaborare, - al solito
-, e con atto di responsabilità ritiro i tre emendamenti
soppressivi.
1049/A (Stralcio I/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
1049/A (Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Razionalizzazione della spesa per incarichi
1. Per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 48 della legge
regionale 28 dicembre 2004, n. 17 e del comma 2 dell'articolo 19
del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123, l'Assessore
regionale per l'economia è autorizzato, entro il limite massimo di
tre incarichi, a derogare, per i dipendenti in servizio presso
l'Assessorato regionale dell'economia, al limite fissato dal comma
26 dell'articolo 49 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9.
2. All'articolo 49, comma 26, della legge regionale 7 maggio 2015,
n. 9, è aggiunto il seguente periodo: Ai fini del calcolo del
limite del numero di incarichi del presente comma, non rilevano le
nomine regionali effettuate nell'esercizio del potere sostitutivo
presso gli enti locali. .»
All'articolo 1 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Abrogazione di norme
1. L'articolo 85 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, come
modificato dall'articolo 1, comma 15, della legge regionale 10
luglio 2015, n. 12, è abrogato.
2. La legge regionale 31 luglio 1970, n. 26, l'articolo 34 della
legge regionale 27 maggio 1980, n. 47 e l'articolo 65 della legge
regionale 31 dicembre 1985, n. 57 sono abrogati.»
All'articolo 2 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Modifica dell'articolo 59 della legge regionale 12
agosto 2014, n. 21 in materia di fondo di rotazione per
gli interventi straordinari (R.I.S.)
l. Il comma 2 dell'articolo 59 della legge regionale 12 agosto
2014, n. 21, come sostituito dall'articolo 12, comma 5 della legge
regionale 13 gennaio 2015, n. 3, è così sostituito: 2. Per
l'attivazione delle misure in favore dei soggetti di cui al comma
l, l'Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello
spettacolo è autorizzato ad individuare, mediante procedura ad
evidenza pubblica, un istituto di credito, operante nel territorio
della Regione, per l'utilizzo del fondo di cui all'articolo 61
della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, fino all'importo di
15.000 migliaia di euro, esteso anche agli enti riconosciuti ai
sensi della legge regionale 13 luglio 1995, n. 51. .
2. Al comma 3 dell'articolo 59 della legge regionale n. 21/2014,
le parole L'IRFIS-FinSicilia S.p.A. sono sostituite dalle parole:
L'Istituto di credito individuato con le modalità di cui al comma
2 .»
All'articolo 3 sono stati presentati gli emendamenti 3.3, 3.1 e
3.2, tutti e tre soppressivi, a firma degli onorevoli Giovanni
Greco e Di Mauro, che come preannunciato dal firmatario sono stati
ritirati.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Savona e Figuccia.
L'Assemblea ne prende atto.
Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di
norme. Fondo di rotazione per gli interventi straordinari
(R.I.S.) (n. 1049/A Stralcio I/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di
norme.
Fondo di rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.) » (n.
1049/A Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Razionalizzazione della spesa per incarichi.
Abrogazione di norme. Fondo di rotazione per gli interventi
straordinari (R.I.S.) » (n. 1049/A Stralcio I/A). Indìco la
votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 40
Onorevoli colleghi, risultano registrati come presenti 40 deputati
e preso atto che l'Assemblea non è in numero legale, sospendo la
seduta avvertendo che i lavori riprenderanno tra un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 17.47)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
- Dipasquale, Nicotra e Cappello, per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di
norme.
Fondo di rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.) » (n.
1049/A Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Razionalizzazione della spesa per incarichi.
Abrogazione di norme. Fondo di rotazione per gli interventi
straordinari (R.I.S.) » (n. 1049/A Stralcio I/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 43
Maggioranza 22
Favorevoli 34
Astenuti 9
(L'Assemblea approva)
'Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia'
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge numero 585/A
«Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia»
PRESIDENTE. Si passa all'esame del disegno di legge numero 585/A
«Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia», posto al n. 2)
del II punto all'ordine del giorno.
Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Pongo in votazione il passaggio agli articoli. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Definizione e scopo della biobanca di ricerca
1. La Biobanca di Ricerca' (di seguito BBR) è un'unità di
servizio, senza scopo di lucro diretto, finalizzata alla raccolta e
alla lavorazione, alla conservazione, allo stoccaggio e alla
distribuzione di materiale biologico umano a enti e gruppi di
ricerca regionali, nazionali e internazionali, ad esclusione delle
attività previste dalla legge 1 aprile 1999, n. 91, recante
Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e
tessuti', dalla legge 21 ottobre 2005, n. 219 recante Nuova
disciplina delle attività trasfusionali e della produzione
nazionale degli emoderivati', dal decreto legislativo 6 novembre
2007, n. 191 e successive modifiche.
2. La BBR comprende sia le biobanche genetiche e di popolazione
che le biobanche per lo studio di una determinata patologia
geneticamente non trasmissibile.
Le BBR di popolazione conservano i campioni biologici (ad esempio:
cellule, tessuti e liquidi biologici) che provengono da soggetti
che possono far parte della popolazione generale, o di particolari
popolazioni, come quelle caratterizzate da una ridotta variabilità
genetica dovuta all'isolamento e a una forte endogamia. Le BBR di
patologia conservano campioni biologici (ad esempio cellule,
tessuti e liquidi biologici) che provengono da soggetti affetti da
specifiche patologie e da individui sani in particolare: persone e
famiglie con patologie rare e comuni, individui o gruppi di
popolazioni affetti da patologie genetiche e idonei per studi di
farmaco genetica, gruppi di popolazione di controllo. I campioni
biologici possono essere raccolti in molteplici ambiti clinici,
come nell'ambito di trials o di specifici progetti di ricerca, o
sono prelevati da pazienti, previa acquisizione del consenso
informato, in grado di portare valore aggiunto alla biobanca.
3. La BBR gestisce materiale biologico umano, in particolare
campioni di tessuto, cellule, linee cellulari, liquidi biologici,
DNA, RNA, micro vescicole extracellulari.
4. Le fonti del materiale biologico gestito nelle BBR sono
rappresentate da materiale specificatamente prelevato e conservato
per successivo uso di ricerca, surplus di materiale derivato da
interventi diagnostici, tra cui screening, o terapeutici e
materiale donato per trapianto e non idoneo allo scopo.
5. La BBR assicura la distribuzione dei materiali biologici
conservati a ricercatori di altre strutture regionali, nazionali e
internazionali che ne facciano richiesta.
6. Tutti gli enti sanitari, pubblici e privati, possono
contribuire alla raccolta di campioni conservati presso la BBR
previa accettazione del Comitato di Valutazione di cui all'articolo
4, comma 3.
7. La tipologia del materiale biologico (campioni di tessuto,
cellule, linee cellulari, liquidi biologici, DNA, RNA,
microvescicole extracellulari) da destinare al bancaggio deve
essere coerente all'expertise della struttura sede della BBR».
Comunico che all'articolo 1 sono stati presentati alcuni
emendamenti. Si passa all'emendamento 1.5, a firma degli onorevoli
Sammartino ed altri.
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
1.2, degli onorevoli Sammartino ed altri.
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
1.3, degli onorevoli Sammartino ed altri.
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
1.4, degli onorevoli Sammartino ed altri.
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
1.1, degli onorevoli Sammartino ed altri.
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Pongo in votazione
l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Requisiti di carattere generale
1. La BBR è un'unità di servizio creata all'interno di un ente
pubblico o privato che dia garanzie di sostenere tale struttura a
lungo termine.
2. La BBR dispone di risorse strutturali, organizzative e
tecnologicamente commisurate, per qualità e quantità, allo
svolgimento delle specifiche funzioni di raccolta, processazione,
stoccaggio e cessione dei campioni.
3. La BBR è organizzata secondo un sistema di gestione della
qualità certificato.
4. La BBR dispone di una procedura per disaster plan' come misura
preventiva in caso di disastro.
5. Ai fini dell'istanza di autorizzazione regionale, la BBR
documenta l'attività svolta attraverso la produzione di
pubblicazioni scientifiche inerenti collezioni preesistenti di
materiale biologico e/o la partecipazione a reti di biobanche di
altra tipologia da almeno tre anni.
6. Le BBR di nuova istituzione devono essere preventivamente
autorizzate all'esercizio al fine di potere effettuare la raccolta,
la caratterizzazione, la conservazione e la distribuzione del
materiale biologico.
7. L'autorizzazione regionale all'esercizio viene concessa
dall'assessorato per la salute su proposta di una commissione
all'uopo istituita della quale fanno parte l'Assessore per la
salute o un suo delegato, due esperti in materia di biobanche e due
dirigenti dell'Assessorato.
8. L'autorizzazione all'esercizio della biobanca sarà concessa
previa verifica dell'unicità del progetto in ambito regionale,
della sostenibilità finanziaria e del possesso dei requisiti
previsti dalla presente legge».
Comunico che all'articolo 2 sono stati presentati alcuni
emendamenti. Si passa all'emendamento 2.3, degli onorevoli
Sammartino ed altri.
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
2.1, degli onorevoli Grasso, Papale e Cordaro.
PAPALE. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Comunico che sono stati
presentati gli emendamenti 2.4 e 2. 5, a firma del Governo. Invito
gli assistenti parlamentari a distribuirli.
Si passa all'emendamento 2.4. Il parere della Commissione?
DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.5. Il parere della Commissione?
DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.2, degli onorevoli Sammartino ed altri.
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 2, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Requisiti organizzativi degli organi interni
1. Il Direttore dell'Unità operativa complessa (UOC) in cui la BBR
insiste ha la responsabilità della organizzazione operativa,
coordina e verifica la gestione della biobanca e la corretta
cessione del biomateriale per i progetti di ricerca.
2. All'interno dell'unità di servizio opera un Referente del
sistema di gestione della qualità, diverso dal responsabile della
BBR.
3. All'interno dell'unità di servizio opera altresì un
Responsabile dell'archivio del materiale biologico, responsabile
della raccolta e della conservazione dei campioni
4. Il Responsabile della BBR è responsabile per l'aggiornamento
della modulistica, delle procedure operative standard in
cooperazione con il Referente del sistema gestione per la qualità e
con il Responsabile dell'archivio biologico.
5. La BBR dispone di una dotazione di personale commisurata al
carico di lavoro e formata per lo svolgimento delle attività
gestionali e amministrative, di lavorazione, di conservazione e di
stoccaggio.
6. Il Responsabile della BBR, coadiuvato dal Referente del sistema
gestione per la qualità e dal Responsabile dell'archivio biologico,
produce e periodicamente revisiona un documento programmatico con
gli obiettivi della struttura, in riferimento alle specifiche
funzioni da svolgere, alla tipologia del materiale conservato, alla
quantità dei campioni previsti, alle modalità di informazione del
paziente e di tutela della riservatezza dei dati, alle modalità di
conservazione dei campioni, alle modalità di gestione delle
informazioni e alle modalità di trasporto dei campioni».
Comunico che all'articolo 3 è stato presentato l'emendamento 3.1,
degli onorevoli Sammartino ed altri.
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Requisiti organizzativi degli organi esterni
1. La BBR fa riferimento al Comitato etico aziendale per
l'approvazione dei consensi informati e la valutazione di questioni
etiche sull'utilizzo di materiali stoccati.
2. La BBR istituisce il Comitato di Valutazione, che si esprime
sulla validità scientifica dei progetti di ricerca che prevedono
l'utilizzo del materiale biologico archiviato e decide sulla
priorità nel caso in cui il medesimo materiale sia richiesto da più
istituzioni contemporaneamente.
3. Il Comitato di Valutazione, nominato con delibera dall'Azienda
in cui insiste la BBR, è costituito, oltre che dal Responsabile
della BBR e dal Direttore sanitario che assume la funzione di
coordinatore del Comitato, da due figure professionali esperte in
materia, anche esterne alla struttura in cui insiste la BBR, di cui
uno indicato dall'Assessorato regionale della salute e l'altro
dall'Azienda sanitaria in cui insiste la BBR, e comprende almeno un
rappresentante di associazioni di volontariato, indicato dal
Comitato civico dei cittadini.
4. Il Comitato di Valutazione si dota di un regolamento interno
nel quale sono indicati i parametri utilizzati per la valutazione».
Comunico che all'articolo 4 sono stati presentati alcuni
emendamenti. Si passa all'emendamento 4.1, degli onorevoli
Sammartino ed altri.
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
4.2, sostitutivo del comma 1, a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.3, a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.4, a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura;
«Articolo 5
Requisiti strutturali, tecnologici,tecnici e procedure di
accreditamento
1. L'Assessore regionale per la salute, conformemente alla
normativa europea e nazionale, con proprio decreto, previo parere
della VI Commissione Servizi sociali e sanitari , entro 180 giorni
dall'approvazione della presente legge, definisce i requisiti
strutturali, tecnologici e organizzativi delle biobanche, nonché i
requisiti tecnici per l'informativa e il consenso, il trasporto,
l'accettazione, la tracciabilità, la conservazione e le modalità di
cessione del campione.
2. Con il medesimo decreto sono definite le procedure per la
richiesta, la verifica e la concessione dell'accreditamento delle
BBR operanti sul territorio regionale».
Comunico che all'articolo 5 sono stati presentati alcuni
emendamenti. Si passa allemendamento 5.2, degli onorevoli Grasso,
Papale e Cordaro.
PAPALE. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
5.5, del Governo.
Il parere della Commissione?
DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato il subemendamento 5.4.1, del
Governo, che subemenda l'emendamento 5.4. Pongo in votazione il
subemendamento 5.4.1 e, se approvato, voteremo il 5.4, così come
subemendato.
Il parere della Commissione?
DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 5.4, così come subemendato dal
5.4.1. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.3, degli onorevoli Sammartino ed altri.
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
5.1, degli onorevoli Sammartino ed altri
SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Comunico che è stato
presentato l'emendamento 5.6, del Governo. Il parere della
Commissione?
DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 5, così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favore resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunico che sono stati presentati alcuni ordini del giorno ed
esattamente i numeri 497, 498, 499, 500 e 501.
Assessore Gucciardi, se può seguire l'ordine del giorno 497,
primo firmatario onorevole Zafarana.
ZAFARANA. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho già avuto modo
anche altre volte di illustrare la drammatica situazione in cui
versa, in particolar modo per questo esercizio finanziario, il
trasporto degli alunni disabili la cui pertinenza è ancora in capo
alle ex province, almeno sino al compimento del 2015.
Dal direttore Morale, perché qui la pertinenza attualmente, anche
se sembra strano, è un sistema tutto svalvolato' potremmo dire, e
si protrae da anni, è in capo agli enti locali, anche se ad onor
del vero altri assessorati dovrebbero curarsi di questa materia e
dovrebbe esserci una compartecipazione sicuramente in capo agli
enti locali ma con la collaborazione e l'integrazione
dell'istruzione e della materia socio-assistenziale, perché qua
chiaramente è un ambito che a norma di legge investirebbe le
scuole, in primis per l'assistenza socio-sanitaria, e in secundis è
stato poi in maniera derogatoria affidato il servizio sia di
trasporto che di assistenza igienico-sanitaria per il tramite delle
province e in tempo di vacche grasse è stato possibile che ciò
avvenisse.
Oggi non è più possibile al punto che noi siamo nelle condizioni
per cui molte province del territorio regionale, ex province, non
hanno e non avranno i fondi per assicurare tale servizio che io
ribadisco essere obbligatorio.
Dal momento che abbiamo già sentito l'assessore Lo Bello durante
una seduta in cui abbiamo discusso di interpellanze, ed ha risposto
- alle interpellanze ed alle interrogazioni - che avrebbe
attivato tavoli su tavoli, praticamente illustrava la Sicilia quasi
come la regione siciliana prima tra le regioni rispetto a questo
tipo di servizi.
Volevo dire all'assessore Lo Bello, qualora ci fosse stata, che
non è così, che il mondo va vissuto e bisogna scendere nelle
strade, bisogna andare ad incontrare le persone e capire che non è
così, noi in Sicilia attualmente non riusciamo a garantire oltre a
questi ben altri servizi ai disabili e a questo proposito, le
ricordo assessore, se ci può dare anche qualche informazione
rispetto al decreto interassessoriale inerente l'integrazione socio-
sanitaria perché noi da 15 anni non abbiamo recepito la 328 che in
altre regioni è recepita per legge, noi invece la dobbiamo fare per
decreto interassessoriale che ancora da due anni non c'è e qua la
situazione sta andando allo sbando sotto il profilo generale
dell'organizzazione dei piani di zona, quindi avendo ulteriormente
la Commissione bilancio non permesso la discussione del mio
emendamento che andava a fare una netta contrapposizione rispetto
ai bisogni di questa regione, che non sono il pagamento degli
stipendi ai deputati bensì l'offerta di servizi, e questa è una
grave ferita che è stata aperta nella democrazia di quest'Aula,
almeno con questo ordine del giorno si prova a dare un indirizzo,
si prova ad individuare le vere urgenze di questa Sicilia e spero
che voglia essere accolta da parte di tutto il Parlamento.
PRESIDENTE. Lo accetta come raccomandazione assessore Gucciardi?
GUCCIARDI, assessore per la sanità. Lo accetto come
raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno n. 498 dell'onorevole
Giuseppe Milazzo. Non essendo presente in Aula si intende decaduto.
Si passa agli ordini del giorno n. 499 e 500 che sono di identico
contenuto.
PANEPINTO. Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli
colleghi, ho presentato quest'ordine del giorno che, guardando, è
identico a quello dell'onorevole Fontana il quale è assente, vede,
onorevole Assessore Gucciardi, nel comune di Ravanusa si crea una
condizione un po' paradossale.
Cosa che accade raramente, viene, con decreto del Presidente della
Regione, sciolto un IPAB, il personale e tutto il patrimonio, nel
caso in ispecie, patrimonio equivalente a un milione di debiti che
eredita il comune di Ravanusa, con 6 unità che da cinque anni non
prendono lo stipendio.
Dopo lo scioglimento dell'IPAB, c'è il ricorso da parte del
Comune, se non ricordo male, un ricorso gerarchico, per chiedere
l'annullamento del provvedimento del Presidente della Regione.
Nel frattempo arrivano provvedimenti del Giudice del lavoro che
tende ad inserire tra il personale del comune persone che, tra
l'altro, da cinque anni non prendono lo stipendio.
Il risultato finale - così evito di tediare la Presidenza e l'Aula
stessa - è che oggi ci troviamo di fronte ad uno scontro, uso una
frase ovvia: scontro fra poveri.
I sei dipendenti dell'IPAB con i contrattisti, perché quella posta
in bilancio che l'Amministrazione comunale, ai sensi della legge
regionale aveva accantonato per avviare le stabilizzazioni, a
fronte di provvedimenti del Giudice del lavoro, rischia di essere
assorbita da questi nuovi provvedimenti.
Per cui, l'ordine del giorno che non è, ovviamente, risolutivo del
problema vuole in qualche maniera rassegnare al Governo la
necessità che si eviti, in una Sicilia, dove tutto è ormai su un
piano di permanente instabilità, - in un termine che è ricorrente
in questo Parlamento così come in tante sedi istituzionali
siciliane -, precario.
Cioè noi abbiamo una situazione paradossale perché vediamo l'uno
contro l'altro nella difesa di legittimi diritti: gli uni di
lavorare e di avere lo stipendio e gli altri, finalmente, di
avviare un processo di stabilizzazione che ormai si è trasformato
quasi per alcuni nell'ultima stazione di una via Crucis, con molte
più delle quattordici evangelicamente previste, di avere un
intervento del Governo regionale, al di là dello stesso ordine del
giorno, con la possibilità di intervenire con i fondi dell'IPAB,
oppure con i fondi delle autonomie locali, per impedire che alla
fine ci ritroveremo una conflittualità tra persone che hanno tutti
diritto a lavorare e tutti hanno gli stessi diritti, che sono
quelli dei contrattisti che per anni hanno atteso questo momento,
che hanno sperato di vedere avviare quella che è stata anche
un'attività parlamentare che ha portato questo Parlamento a
legiferare, spesso a difendersi dalla stessa legislazione
nazionale, una per tutte: i cosiddetti Provvedimenti Brunetta .
Per cui chiedo di approvare quest'ordine del giorno, ma più che
altro per porre, signor Presidente, una questione al Governo
regionale, all'Assessore per le autonomie locali e alla Presidenza
della Regione.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la vicenda sollevata
dai colleghi Panepinto e Fontana, ritorna ancora di nuovo in
quest'Aula dopo che mi ero espressa ampiamente durante la
discussione generale della scorsa settimana, sull'assestamento di
bilancio.
Il problema delle IPAB in Sicilia e delle mirabolanti azioni
dell'Assessorato per la famiglia, ritornano di nuovo attuali con
questa vicenda che già era stata raccontata in Commissione
Bilancio', dove in maniera rocambolesca, signor Presidente, era
stato presentato un emendamento che chiedeva l'abrogazione
dell'articolo 34 della legge 22 del 1986. Questa legge dispone che
all'atto dell'estensione di una struttura, che avviene dopo
l'osservazione da parte dell'Assessorato per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, il patrimonio e i lavoratori passano
al Comune territorialmente competente. Questo è ciò che è avvenuto
per questi lavoratori, lavoratori che hanno a loro favore nove
sentenze da parte del Tribunale della sezione del lavoro della
provincia di Agrigento, e che si avvalgono di una legge che
quest'Assemblea ha promulgato ed è una legge vigente.
Penso che gli sforzi dei colleghi che vogliono dare questo atto di
indirizzo al Governo siano un voler mettere la polvere sotto il
tappeto, come per nascondere un problema, revocando un decreto già
promulgato e portando indietro le lancette dell'orologio,
ritenendo così sistemato il problema. Non è così. Non è così
perché a questo Governo noi dovremmo chiedere, se avessimo anche un
Assessore che si accorgesse di queste problematiche, anziché
combinarne una a settimana, l'ultima, recente, è quella
dell'ennesimo patatrac , ossia una sentenza o ordinanza del TAR di
Catania, la 717, che ha ribaltato un altro decreto, sempre
dell'Assessorato Famiglia', rimettendo al proprio posto un
Consiglio di Amministrazione che era stato illegittimamente
rimosso.
Adesso andiamo a chiedere di revocare un decreto di estinzione.
Oltretutto privando questi lavoratori, e come abbiamo detto, non
deve essere una guerra tra poveri. Non ci sono lavoratori di serie
A e di serie B , ma questi lavoratori hanno una legge dalla loro
parte e sono lavoratori che vanno inseriti nella pianta organica
del Comune. Sarà doloroso, qualcuno cadrà dalla torre, ma la
responsabilità è della politica, della politica di quest'Aula, che
non ha mai fatto la riforma in 15 anni, nonostante siano trascorse
tante legislature mai si è messo mano alla riforma; a causa di
questa mancata riforma le IPAB vanno alla deriva, a causa del
mancato intervento nelle leggi finanziarie le IPAB vanno alla
deriva e vengono estinte, e oggi ne paghiamo le conseguenze.
Esprimo un parere contrario, voterò in maniera contraria a questi
ordini del giorno. Vorrei raccomandare al Governo e agli Assessori
di non fare più finta, di non fare più promesse, di non rimandare
ancora quest'azione, semmai di chiedere ai Comuni di rispettare le
convenzioni che sono previste dalla legge e che dovrebbero essere
rispettate, e noi stessi a fare la riforma, in modo che non ci
siano più IPAB estinte, non ci siano più persone costrette a dovere
fare la guerra tra poveri per avere un posto di lavoro che gli
spetta legittimamente.
PANEPINTO. Il tono irrispettoso della collega mi spinge al ritiro
dell'ordine del giorno in discussione, e chiedo di parlare per
argomentare meglio la mia decisione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
chiedo venia per aver ripreso nuovamente la parola, siccome la
questione IPAB è meritevole di attenzione ma riguarda tutta la
Sicilia, non vorrei che su una questione così complessa e
complicata mettessimo in una comunità piccola come Ravanusa gli uni
contro gli altri.
Siccome ritengo che sia una questione - qui uso il termine più
appropriato - politica', cioè che dev'essere risolta dal Governo
regionale, ritiro l'ordine del giorno, perché non voglio apparire
l'amico dei contrattisti contro l'IPAB , o viceversa. Credo che ci
siano le condizioni, con 180 mila euro, di risolvere il problema ed
esattamente di continuare la stabilizzazione, e di garantire a sei
padri di famiglia il proprio stipendio, così come statuito anche da
sentenze giudiziarie. Ritiro dunque l'ordine del giorno perché non
vorrei che, come si dice spesso, la si buttasse in politica , per
cui non voglio alimentare questi ghibellini' contrattisti IPAB e
mi faccio carico, lo chiedo all'Assessore Gucciardi, di un tavolo
al più presto con l'Assessore per le autonomie locali.
PRESIDENTE. Onorevole D'Asero considerato che lei mi ha
preannunciato che avrebbe voluto illustrare l'ordine del giorno che
segue, che è sostanzialmente di identico contenuto, lei lo mantiene
o lo ritira?
D'ASERO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore io
ritengo che in casi come questi il ruolo dell'Assemblea deve essere
un ruolo di confronto democratico serio, ma anche di livello
istituzionale. Se, per un momento, evitassimo di strumentalizzare
politicamente il problema, che è un po' delicato, io dico che
l'ordine del giorno ha uno spirito particolare che è quello di
evidenziare, come è stato fatto in questa sede, che ai sensi di un
articolo 34 della legge 22 dell'86, c'è stato un pronunciamento
anche da parte dell'autorità giudiziaria che porta, di fatto, ad
inserire, nell'organico del comune, il personale della disciolta
IPAB.
Nulla quaestio sulla procedura e sul senso, anche, della garanzia,
come dire, occupazionale e nessuno vuole alimentare lotte tra
poveri.
Però, come ha detto anche il collega Panepinto, se oggi su questa
vicenda c'è bisogno di un piccolo intervento di carattere
finanziario, per salvaguardare l'equilibrio - perché, di fatto la
ottemperanza della sentenza del giudice, sostanzialmente, porta
alla determinazione di uno squilibrio, di carattere finanziario,
del comune che deve adempiere a questa obbligazione, determinando
verosimilmente un rimedio peggiore del male dove, ai sensi del
nuovo squilibrio finanziario che si verrebbe a determinare, si
aprirebbe una fase in cui viene messa in discussione tutta la
posizione del personale precario.
Quindi, in questo senso, chi andrebbe ad essere penalizzato? Il
personale che è arrivato per ultimo.
Allora, nella sostanza, il problema in queste condizioni, in
questi termini non si risolve. Allora, io ritengo che quest'Aula
debba esprimersi, e questo è lo spirito che l'onorevole Fontana,
che ha presentato l'ordine del giorno che io sostengo, di fatto ha
voluto evidenziare perché se la città di Ravanusa avesse un
bilancio di carattere finanziario diverso, l'assorbimento non
creerebbe lo squilibrio.
Ma determinandosi lo squilibrio, o c'è un intervento extra da
parte del Governo o, diversamente, si crea una condizione che
metterebbe in pericolo anche il personale che pensa di poter
trovare stabilizzazione con questo percorso.
Quindi, il problema è molto delicato. Allora io ritengo che
l'ordine del giorno, Assessore Gucciardi, debba restare in piedi
perché possa essere oggetto di una valutazione da parte del Governo
che, nelle more di una soluzione e nelle more di avviare una fase
di confronto serio sul problema, e ormai è diventato irrinunciabile
e improcrastinabile, delle IPAB - sia per quanto attiene il
patrimonio immobiliare, sia per quanto attiene alla situazione
debitoria esistente, sia per quanto attiene il personale che,
secondo me, potrebbe essere utilizzato o valorizzato, sia per
quanto attiene tutto il percorso, fin qui, realizzato, sia per
quanto attiene la possibilità di integrazione con la 328 -
l'Assemblea, sicuramente, il tavolo di lavoro che si vuole
realizzare è un momento importante.
Però, nelle more, non può essere lasciata all'aria una situazione
del genere
Perché si renderebbe, anche l'Assemblea, responsabile di una
omissione di senso di responsabilità. Ecco perché il senso
dell'ordine del giorno, ecco perché, a mio avviso, nelle more di
trovare soluzione di carattere diverso, oggi c'è bisogno di
intervenire per evitare che, su questo problema, si determini una
ricaduta negativa, che non solo comprometterebbe il personale
precario già esistente ma anche il personale che dovrebbe essere
aggiunto alla stabilizzazione del comune che non avrebbe la forza
finanziaria di sopportarlo.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore il tema
delle IPAB - Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficenza - è
stato affrontato, dal sottoscritto, proprio nel momento in cui si
parlava delle variazioni di bilancio.
Presentare un ordine del giorno, oggi, è importante per riuscire a
sollecitare l'attenzione dell'Assemblea Regionale Siciliana su un
argomento così vasto e così importante.
Per questo pregherei l'Assessore Caruso di potere creare le
condizioni affinchè la Commissione Affari istituzionali , con
urgenza, possa provvedere ad esitare un testo di legge che riguardi
gli istituti di pubblica assistenza e beneficenza e si possa anche
potere fare chiarezza.
Sull'argomento, infatti, vi è molta confusione sia per quanto
riguarda la natura contabile e le difficoltà finanziarie che vivono
questi istituti di assistenza ma anche sulla fattispecie
contrattuale dei dipendenti.
Secondo una parte della dottrina, i dipendenti delle IPAB sono
soggetti al contratto degli enti locali, secondo altra parte
invece, sono possibili da richiamare le normative del personale
dell'Amministrazione regionale.
Ritengo che sia necessario, con urgenza, potere creare le
condizioni per chiarire queste fattispecie e verificare anche in
quale IPAB ancora oggi manca la presenza commissariale da parte
dell'Amministrazione regionale in quanto sono a conoscenza che
diverse IPAB non hanno la nomina da parte dell'Amministrazione
regionale del cosiddetto Commissario.
Ritengo che sia necessario - se non obbligatorio - potere fare uno
screening su tutte le IPAB siciliane, vedere le necessità
finanziarie che queste strutture hanno, necessità di reperire
risorse finanziarie e, nello stesso tempo anche, verificare come il
personale di queste IPAB possa essere stabilizzato non solo negli
enti locali ma probabilmente anche in altre strutture regionali.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,
intervengo perché credo che un argomento come quello delle IPAB
vada affrontato seriamente nelle sedi più opportune e di fronte
anche a interlocutori istituzionali giusti.
Gli interlocutori, in questa fase, sono l'Assessore per la
famiglia, l'Assessore per le autonomie locali e l'Assessore per
l'economia.
Siamo in una situazione particolare dove il riordino delle IPAB è
atteso da anni e anni e ci sono condizioni critiche di lavoratori
delle IPAB che non prendono stipendi, in alcuni casi da ben
sessanta mesi.
La situazione è così complessa che prevede in alcuni casi
situazioni debitorie per milioni di euro e, dall'altra parte, vi
sono invece delle IPAB che, pur avendo un patrimonio florido, non
riescono a capitalizzare e ad esercitare la funzione sociale per
cui sono chiamati.
Ritengo, Presidente, che sia anche giusto che questo argomento
venga trattato in un'apposita Assemblea, alla presenza degli
assessori, per sollecitare un disegno di legge che giace ormai da
molto tempo e che non è presentato secondo le condizioni oggettive
e obiettive per potere dare un giusto riordino alle IPAB.
Nel contempo, succede che - mi spiace che l'Assessore competente
non sia presente - gli uffici bloccano quel minimo di possibilità
rappresentate dai progetti mirati delle IPAB per tentare di dare
una mensilità su venti ai dipendenti.
Questa è una situazione drammatica che non può essere, certamente,
né risolta né discussa in questo momento mancando gli interlocutori
giusti e validi.
CASCIO Salvatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASCIO Salvatore. Signor Presidente, prendo la parola perché
ritengo che l'intervento dell'onorevole Panepinto, che ho
apprezzato, possa trovare una soluzione nel momento in cui ritira
l'ordine del giorno e propone un tavolo tecnico e pertanto
inviterei anche l'onorevole D'Asero a fare altrettanto. E dico
semplicemente per quale motivo. Qua non si discute dell'impianto
generale delle IPAB, si discute di un fatto specifico che riguarda
un IPAB e riguarda il comune di Ravanusa e riguarda un contenzioso
dove la questione sta nei lavoratori dell'IPAB che hanno un vinto
una causa dal giudice del lavoro, e pertanto il giudice del lavoro
ha stabilito che devono essere assunti al comune, e il comune che
dice io non sono in grado perché devo fare la stabilizzazione dei
precari.
Allora, ammesso e non concesso che il Governo prenda per buono
quest'ordine del giorno e quindi si impegni in tal senso, il
Governo potrebbe solo non dire il comune può stabilizzare o può
assumere, però rimarrebbe sempre il contenzioso legale. Il Comune
rimarrebbe sempre obbligato da una sentenza ad assumere i
dipendenti. Quindi penso che la questione non può essere trattata
in questo modo nel senso che questo Parlamento si sostituisce a un
tribunale e dice questi lavoratori che hanno vinto una causa
possono essere assunti o non possono essere assunti. Qua non
c'entra niente l'impianto generale delle IPAB che è giusto e gli
oratori che mi hanno preceduto io concordo con loro che bisogna
fare una discussione più ampia, un riordino di settore e quindi
affrontare alla radice il problema. Qua si tratta di un fatto
specifico e come fatto specifico io penso che non possa essere
trattato, perché dice, se la leggete esattamente che il Governo
dovrebbe impegnarsi con il comune di Ravanusa a non assumere questi
dipendenti, cioè dipendenti che hanno vinto una causa.
Io personalmente mi rifiuto di votare un ordine del giorno di
questo genere perché mi sostituirei ad un altro organo che non è
questo e mi sembra più interessante la proposta dell'onorevole
Panepinto che ha ritirato l'ordine del giorno e invito l'onorevole
D'Asero a fare altrettanto a fare un tavolo tecnico con l'assessore
agli enti locali, con l'assessore al bilancio per trovare la
soluzione nel caso specifico e per poi rimandare a un tavolo più
ampio alla Commissione di merito quello che alla radice è il
problema delle IPAB.
CANI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, io
condivido pienamente l'intervento del collega Cascio e rischio
pertanto di ripetermi su quanto detto.
Intanto voglio ringraziare l'onorevole Panepinto per la
sensibilità dimostrata nel ritirare quest ordine del giorno e lo
stesso invito rivolgo al collega D'Asero di continuare su questa
scia ed evitare di portare il parlamento ad esprimersi con un voto
su un argomento delicatissimo perché l'ordine del giorno non
riguarda il problema delle IPAB in generale, che il problema delle
IPAB sappiamo tutti essere gravissimo, un problema che si trascina
da anni e che necessita di un intervento immediato ed urgente per
una riforma complessiva. E proprio in questo momento abbiamo saputo
che il disegno di legge è stato già presentato e il presidente
della Commissione Di Giacomo mi confermava che a giorni, dopo il
passaggio del Governo in Giunta, avremo la possibilità di esaminare
questa riforma in Commissione per dare finalmente una risposta a
tutte le IPAB della Sicilia che hanno svolto in passato un ruolo
importante, io ho un'esperienza diretta del mio paese dove l'IPAB
per tanti anni ha garantito assistenza a tante persone. Oggi hanno
questo grandissimo problema economico e quindi vanno ristrutturate
e riformate.
Ma il contenuto dell'ordine del giorno è completamente diverso.
Noi non possiamo qui intervenire perché si tratta di lavoro, si
tratta di famiglie, si tratta di padri di famiglia che hanno la
necessità di avere garanzia e sicurezza di un posto di lavoro sia i
lavoratori delle IPAB che devono transitare al comune e sia i
lavoratori precari che aspettano da tempo una stabilizzazioni.
Pertanto, io rinnovo l'invito all'onorevole D'Asero di ritirare
questo ordine del giorno, di formare un tavolo tecnico per trovare
la soluzione, fermo restando che quanto già acquisito da un
decreto, da una sentenza che si è già avuta, debba essere
mantenuto. Non possiamo noi bloccare questo passaggio dei
lavoratori, sempre tenendo presente e mantenendo anche presente il
discorso dei precari, della stabilizzazione e, quindi, garantendo
anche questa soluzione, e soprattutto garantire i lavoratori che
hanno acquisito un diritto, sia con un decreto presidenziale, sia
con una sentenza, ma anche trovare le soluzioni per potere dare la
possibilità al comune di Ravanusa di stabilizzare i precari.
PRESIDENTE. Scusate, c'è stato un dibattito approfondito anche al
di là, probabilmente, delle intenzioni dei presentatori.
Onorevole D'Asero, c'è una richiesta sollevata da più parti,
considerato che l'onorevole Panepinto ha ritenuto di porre il
problema e anche al seguito dell'intervento corretto dell'onorevole
Foti, occorrerebbe un approfondimento, e merita questo argomento
approfondimento perché leggendo effettivamente il testo degli
ordini del giorno, ci troviamo dinnanzi ad una sentenza, per quello
che c'è scritto, che obbligherebbe il comune all'assunzione di due
dipendenti.
Successivamente, il Presidente della Regione, procede allo
scioglimento, o comunque alla liquidazione, da quello che ho
compreso, dell'intera IPAB, praticamente a farsi carico di un
debito per oltre un milione, se lei è d'accordo, manderei proprio
questo ordine del giorno, per un approfondimento anche di carattere
tecnico, in I Commissione, magari di intesa con la VI, per le
relative competenze, perché c'è realisticamente un problema, noi
rischiamo di creare dissesto ad un Comune.
Non sorgendo osservazioni così rimane stabilito.
Si passa all'ordine del giorno n. 501, degli onorevoli Falcone,
Papale e Assenza, che impegna il Governo della Regione a procedere
con l'urgenza dovuta alla nomina di due componenti di
rappresentanza della Regione siciliana per la ricostruzione del
Consiglio di Amministrazione dell'Istituto per ciechi Ardizzone
Gioeni di Catania al fine di ripristinare il corretto
funzionamento .
Il Governo lo accetta come raccomandazione.
'Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia' (n. 585/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Istituzione delle bio-banche di ricerca in Sicilia» (585/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Istituzione delle bio-banche di ricerca in
Sicilia » (585/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 44
Maggioranza 23
Favorevoli 42
Contrari 00
Astenuti 02
(L'Assemblea approva)
Diamo atto del voto favorevole degli onorevoli Sudano e Cimino e
dell'astensione dell'onorevole Figuccia.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le volevo chiedere
la cortesia, se i colleghi sono d'accordo, se possiamo anticipare
il voto su una mozione presentata che riguarda il mantenimento
della sede della Banca d'Italia a Messina.
Le chiedo questa urgenza perché ci sono delle riunioni a Roma
nelle quali stanno trattando questo argomento fra i dirigenti della
stessa Banca d'Italia e i sindacati. Quindi, se è possibile, se i
colleghi non hanno nulla in contrario, le chiedo il prelievo del
punto VI all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni in contrario, resta così
stabilito.
torità competenti per scongiurare la chiusura della filiale di
Messina della Banca d'Italia'
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione della mozione n. 457 «Iniziative urgenti presso le
autorità competenti per scongiurare la chiusura della filiale di
Messina della Banca d'Italia»
PRESIDENTE. Si passa al punto VI dell'ordine del giorno:
discussione della mozione n. 457 Iniziative urgenti presso le
autorità competenti per scongiurare la chiusura della filiale di
Messina della Banca d'Italia'.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Rinaldi per illustrarla.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mozione è anche
in funzione della legge che è stata approvata sulle città
metropolitane. Sarebbe l'unica città in Italia a non avere una sede
della Banca d'Italia. Chiedo ai colleghi di votare favorevolmente.
PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione n. 457. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani mercoledì 30
settembre 2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 462 - Istituzione di una Commissione parlamentare
d'indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti in
Sicilia.
(17 giugno 2015)
GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA
III - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 463 - Iniziative nei confronti del Governo nazionale
per prevenire e contrastare l'aumento degli illeciti
connesso ai flussi migratori e assicurare
un'ordinata gestione dell'accoglienza dei migranti
aventi titolo.
(22 giugno 2015)
LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
CURRENTI - LANTIERI
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 -
Accorpamento dell'Ospedale Piemonte all' I.R.C.C.S. Bonino Pulejo
di Messina . (nn. 853-515/A)
Relatore: on. Digiacomo
2) - Norme per il riconoscimento della professione e disciplina
dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della
subacquea industriale . (n. 698/A)
Relatore: on. Greco Marcello
La seduta è tolta alle ore 18.37
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.38)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio