Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 278 di martedì 29 settembre 2015
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Ardizzone


                  La seduta è aperta alle ore 16.04.

   BANDIERA,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,   non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:

   -  Gennuso,  Assenza, Milazzo Giuseppe, Grasso,  Ioppolo,  Dina  e
  Fontana, per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  legislativa   Cultura,
  formazione e lavoro' (V) nella seduta n. 267 del 22 settembre  2015
  ha  approvato  la risoluzione  Tutela lavorativa e  reddituale  dei
  soggetti già dipendenti degli sportelli multifunzionali  (n. 31/V).

   Documento di programmazione economico e finanziaria per gli anni
                               2016/2018

   PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha inviato in
  data  18  settembre 2015 il  Documento di programmazione economico-
  finanziaria (DPEF) per gli anni 2016/2018'.

   Comunico altresì che copia del predetto Documento è stata inviata,
  ai  sensi  dell'articolo  73 bis 1, alle  Commissioni  in  data  23
  settembre 2015.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

   N.   2780   -   Iniziative  volte  a  garantire  la   prosecuzione
  dell'attività   della  sede  provinciale  di  Palermo   dell'Unione
  italiana dei ciechi e degli ipovedenti.
   - Assessore Istruzione e Formazione.
   Greco Giovanni.

   N. 2781 - Chiarimenti circa la gestione dei siti archeologici e di
  interesse culturale in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo.
   Falcone   Marco;   Figuccia  Vincenzo;  Assenza  Giorgio;   Grasso
  Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona Riccardo.

   N. 2782 - Misure a sostegno dei lavoratori del Parco scientifico e
  tecnologico di Catania.
   - Presidente Regione.
   - Assessore Economia.
   Falcone   Marco;   Figuccia  Vincenzo;  Assenza  Giorgio;   Grasso
  Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona Riccardo.

   N.   2783   -   Chiarimenti   in   merito    alla    nomina    del
  Vicepresidente della S.R.R. 'Palermo area metropolitana'.
   - Presidente Regione.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica.
   Figuccia Vincenzo; Falcone Marco.

   N.  2784 - Chiarimenti in ordine al sito industriale dell'ex  Fiat
  di Termini Imerese (PA).
   - Presidente Regione.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro.
   - Assessore Attività produttive.
   Falcone   Marco;   Figuccia  Vincenzo;  Assenza  Giorgio;   Grasso
  Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona Riccardo.

      Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.

       Comunicazione relativa ad adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.   Con   riferimento   all'adesione   dell'on.   Nicola
  D'Agostino  al  Gruppo  parlamentare  Sicilia  Democratica  per  le
  Riforme ,  comunicata  nella  seduta  d'Assemblea  n.  277  del  25
  settembre  2015, preciso che tanto la decorrenza di detta  adesione
  al Gruppo parlamentare citato, quanto la sua contestuale cessazione
  di  appartenenza  al  Gruppo Misto, decorrono  dalla  data  del  25
  settembre 2015, giusta dichiarazione del Presidente del Gruppo, on.
  Salvatore Lentini, resa nella menzionata seduta n. 277 del 2015.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione relativa alle designazioni dei componenti delle
                              Commissioni

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, un attimo di attenzione, invito  i
  Capigruppo  a  fare  pervenire alla Segreteria generale,  entro  la
  giornata  di  domani,  mercoledì  30  settembre,  i  nominativi  di
  spettanza  designati a far parte di ciascuna commissione in  numero
  corrispondente a quello indicato nel prospetto che è stato allegato
  alla nota che è stata inviata.
   Invito  i Capigruppo di non tergiversare oltre e di fare pervenire
  le  designazioni nelle commissioni, affinché si  proceda al rinnovo
  delle stesse.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


        Commemorazione per la scomparsa dell'onorevole Lo Certo

   VULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VULLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, mi giunge  notizia
  che qualche ora fa è deceduto l'onorevole Sebastiano Lo Certo.
   L'onorevole  Sebastiano  Lo  Certo  è  stato  deputato  della  XII
  legislatura,  è  stato un grande sindacalista  nella  provincia  di
  Catania e forse credo anche in tutta la Sicilia.
   E'  stato per tanti anni segretario della Uil e ha portato la  Uil
  catanese al centro e all'attenzione di tanti problemi che in quegli
  anni hanno attanagliato la società sia catanese che siciliana.
   Allora  le chiedo, signor Presidente, la cortesia di osservare  un
  minuto  di silenzio per ricordare la figura del compagno, onorevole
  Sebastiano Lo Certo.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi invito ad osservare  un  minuto
  di silenzio in memoria dell'onorevole Lo Certo.

        (I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che ha chiesto congedo per oggi  l'onorevole
  Claudia La Rocca.

   L'Assemblea ne prende atto.

   della spesa per  incarichi. Abrogazione  di norme. Fondo di rotazio-
   ne per gli interventi straordinari (R.I.S.). (N. 1049/A Stralcio I/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Seguito  della discussione del disegno di legge  Razionalizzazione
  della spesa per incarichi. Abrogazione di norme. Fondo di rotazione
  per gli interventi straordinari (R.I.S.)  (n. 1049/A Stralcio I/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II punto  dell'ordine
  del giorno: Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede  con  l'esame del disegno di  legge  posto  al  n.  1)
   Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di norme.
  Fondo  di  rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.)   (n.
  1049/A  Stralcio  I/A)  (Seguito).  Invito  i  componenti   la   II
  Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
   Comunico  che  sono  stati presentati diversi emendamenti.  Alcuni
  sono inammissibili, sono ammissibili solo gli emendamenti 3.3,  3.1
  e  3.2,  tutti e tre soppressivi, a firma degli onorevoli  Giovanni
  Greco  e  Di  Mauro.  Ad  eccezione di questi,  non  abbiamo  altri
  emendamenti  da  esaminare. Ha la parola  il  relatore,   onorevole
  Vinciullo, per leggere la relazione del disegno di legge in esame.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,  il
  disegno  di  legge  in  esame  contiene  le  disposizioni  che   la
  Presidenza  dell'Assemblea, con decisione comunicata  nella  seduta
  d'Aula  n.  275 del 23 settembre 2015, ha deliberato di  stralciare
  dal  disegno di legge 1049  Assestamento del bilancio di previsione
  della Regione per il triennio 2015-2017. Variazione al bilancio  di
  previsione  della  Regione  per  l'esercizio  finanziario  2015  al
  bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017. Disposizioni varie
  e di inserire un autonomo provvedimento da esaminare immediatamente
  dopo  l'approvazione della manovra di assestamento, cosa che stiamo
  facendo questa sera.
   In  particolare, venendo ai tre articoli che compongono il disegno
  di  legge, vi è da osservare che l'articolo 1 è in deroga al limite
  dei  due  incarichi stabiliti dal comma 26, dell'articolo 49  della
  legge  regionale  7  maggio  2015,  n.  9,  per  i  dipendenti  che
  attualmente  sono  in servizio presso l'Assessorato  regionale  per
  l'economia,  nonché per le nomine a incarichi regionali  effettuate
  nell'esercizio del potere sostitutivo presso gli enti locali.
   L'articolo 2 abroga l'articolo 85 della citata legge regionale  n.
  9  del  2015,   Norme  in materia di personale medico  titolare  di
  rapporti di continuità assistenziale , questo provvedimento è stato
  necessario,  nonostante l'impugnativa dello  stesso  da  parte  del
  Consiglio  dei  Ministri,  a  seguito dei  rilievi  di  legittimità
  costituzionale  formulati  dal  Ministero  della  Salute,  che   ha
  ritenuto   la  norma  contraria  ai  principi  fondamentali   della
  legislazione statale in materia di tutela della salute.
   L'articolo  3  opera una riscrittura del comma 2 dell'articolo  59
  della  legge  regionale 12 agosto 2014, n. 21. La disposizione  che
  adesso andremo a esaminare autorizza l'Assessorato regionale per il
  turismo,   lo  sport  e  lo  spettacolo  ad  individuare,  mediante
  procedura di evidenza pubblica, un istituto di credito operante nel
  territorio della regione per l'attivazione delle misure  del  fondo
  di   rotazione  per  gli  interventi  straordinari  (RIS)  che   in
  precedenza erano gestiti da IRFIS-FinSICILIA.
   Tutto  ciò è stato necessario in relazione alla nota dell'autorità
  nazionale  anticorruzione, l'ANAC, del 6 luglio 2015, in merito  ai
  contratti  per  i  servizi bancari stipulati  da  IRFIS-FinSICILIA,
  nella  quale  si  segnala  che  alcuni aspetti  della  legislazione
  regionale  potrebbero  contrastare con una piena  applicazione  dei
  principi  di  concorrenza di cui alla normativa  comunitaria  e  al
  codice dei contratti pubblici.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che ha chiesto congedo per oggi  l'onorevole
  Federico.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, lei ha avuto fortuna in questi
  giorni,  perché non ha assistito a una delle pagine  più  nere  che
  siano  mai state scritte in quest'Assemblea. Questo Parlamento  non
  ha dato la possibilità di parlare di un atto ispettivo - di censura
  -,  nei confronti della più alta carica amministrativa della nostra
  Regione,  la  dr.ssa  Patrizia  Monterosso,  e  il  voto  contrario
  all'indizione  del  referendum sulle trivellazioni  nel  territorio
  siciliano. Lei ha scansato questa pagina nera. E' una vergogna  che
  molti dei componenti di questo Parlamento hanno subìto.
   Vedo  che l'assessore per la  Sanità è presente, colgo l'occasione
  per  ringraziarla perché lei, come primo atto, ha  risposto  ad  un
  atto  ispettivo di due anni addietro. Ma, veda, se lei va a leggere
  l'atto  ha  risposto  a tutto ma, se va a leggerlo,  lei  vede  che
  avranno  nominato, al San Raffaele, un consulente per un parere  al
  quale quel consulente era interessato.
   Cioè,  io  ho  presentato quell'atto ispettivo  perché,  Assessore
  Gucciardi,  sono stati effettuati dei concorsi e in  quei  concorsi
  sono  entrati parenti dei componenti del C.d.A. o dell'altro organo
  del  San  Raffaele.  Quindi  la prego di  porre  attenzione  questo
  argomento, anche perché è una cosa gravissima.
   L'altro  atto  ispettivo che la riguarda, da me presentato,  verte
  sull'aggiudicazione della  gara dei pannoloni' - si ricorda, vero?-
  ne hanno parlato i media, e addirittura è stato rinviato a giudizio
  il Direttore generale, dott.  Cirignotta.
   Ora  che  hanno  affidato la gara a quella stessa società  che  se
  l'era  aggiudicata ai tempi del Dott. Cirignotta, chi paga i danni?
  Finirà  come  l'Humanitas? Chi paga i danni? Questa promozione  del
  direttore  Candela, che aveva fatto un atto coraggioso  denunziando
  questi imbrogli che, a parer suo, erano arrivati,  chi li paga?
   Rispondo alla sua comunicazione, Signor Presidente, preannunciando
  che  ritiro tutti e tre gli emendamenti soppressivi perché, con  un
  colloquio  che  ho  avuto  con  l'Assessore  Baccei,  avendo  avuto
  spiegato il senso di quell'articolo, per collaborare, -  al  solito
  -,   e   con  atto  di  responsabilità  ritiro  i  tre  emendamenti
  soppressivi.

   1049/A (Stralcio I/A)

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
                        1049/A  (Stralcio I/A)

    PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
              Razionalizzazione della spesa per incarichi

   1.  Per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 48 della legge
  regionale  28  dicembre 2004, n. 17 e del comma 2 dell'articolo  19
  del  decreto  legislativo  30  giugno  2011,  n.  123,  l'Assessore
  regionale per l'economia è autorizzato, entro il limite massimo  di
  tre  incarichi,  a  derogare, per i dipendenti in  servizio  presso
  l'Assessorato regionale dell'economia, al limite fissato dal  comma
  26 dell'articolo 49 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9.

   2. All'articolo 49, comma 26, della legge regionale 7 maggio 2015,
  n.  9,  è  aggiunto il seguente periodo:  Ai fini del  calcolo  del
  limite del numero di incarichi del presente comma, non rilevano  le
  nomine  regionali effettuate nell'esercizio del potere  sostitutivo
  presso gli enti locali. .»

   All'articolo 1 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
                         Abrogazione di norme

   1.  L'articolo 85 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9,  come
  modificato  dall'articolo  1, comma 15, della  legge  regionale  10
  luglio 2015, n. 12, è abrogato.

   2.  La  legge regionale 31 luglio 1970, n. 26, l'articolo 34 della
  legge  regionale 27 maggio 1980, n. 47 e l'articolo 65 della  legge
  regionale 31 dicembre 1985, n. 57 sono abrogati.»

   All'articolo 2 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3
          Modifica dell'articolo 59 della legge regionale 12
        agosto 2014, n. 21 in materia di fondo di rotazione per
                 gli interventi straordinari (R.I.S.)

   l.  Il  comma 2 dell'articolo 59 della legge regionale  12  agosto
  2014,  n. 21, come sostituito dall'articolo 12, comma 5 della legge
  regionale  13  gennaio  2015,  n. 3, è  così  sostituito:   2.  Per
  l'attivazione delle misure in favore dei soggetti di cui  al  comma
  l,  l'Assessorato  regionale  del  turismo,  dello  sport  e  dello
  spettacolo  è  autorizzato ad individuare,  mediante  procedura  ad
  evidenza  pubblica, un istituto di credito, operante nel territorio
  della  Regione,  per  l'utilizzo del fondo di cui  all'articolo  61
  della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, fino all'importo  di
  15.000  migliaia  di euro, esteso anche agli enti  riconosciuti  ai
  sensi della legge regionale 13 luglio 1995, n. 51. .

   2.  Al  comma 3 dell'articolo 59 della legge regionale n. 21/2014,
  le parole  L'IRFIS-FinSicilia S.p.A.  sono sostituite dalle parole:
   L'Istituto di credito individuato con le modalità di cui al  comma
  2 .»

   All'articolo 3 sono stati presentati gli emendamenti  3.3,  3.1  e
  3.2,  tutti  e  tre  soppressivi, a firma degli onorevoli  Giovanni
  Greco  e Di Mauro, che come preannunciato dal firmatario sono stati
  ritirati.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                              «Articolo 4
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
  quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Savona e Figuccia.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di
    norme. Fondo di rotazione per  gli  interventi straordinari
    (R.I.S.) (n. 1049/A Stralcio I/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     «Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di
                                norme.
   Fondo di rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.) » (n.
                         1049/A Stralcio I/A)

    PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Razionalizzazione della spesa per  incarichi.
  Abrogazione  di  norme.  Fondo  di  rotazione  per  gli   interventi
  straordinari  (R.I.S.)  »  (n.  1049/A  Stralcio  I/A).   Indìco  la
  votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  40

   Onorevoli colleghi, risultano registrati come presenti 40 deputati
  e  preso  atto che l'Assemblea non è in numero legale, sospendo  la
  seduta avvertendo che i lavori riprenderanno tra un'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 17.47)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:

   - Dipasquale, Nicotra e Cappello, per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     «Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di
                                norme.
   Fondo di rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.) » (n.
                         1049/A Stralcio I/A)

    PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Razionalizzazione della spesa per  incarichi.
  Abrogazione  di  norme.  Fondo  di  rotazione  per  gli   interventi
  straordinari (R.I.S.) » (n. 1049/A Stralcio I/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  43
   Maggioranza         22
   Favorevoli          34
   Astenuti             9

                         (L'Assemblea approva)

   'Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia'

   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Seguito della discussione del disegno di legge numero 585/A
          «Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia»

   PRESIDENTE.  Si passa all'esame del disegno di legge numero  585/A
  «Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia», posto al n. 2)
  del II punto all'ordine del giorno.
   Invito   i   componenti  la  VI  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Pongo  in  votazione il passaggio agli articoli. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
             Definizione e scopo della biobanca di ricerca

   1.  La   Biobanca  di  Ricerca' (di seguito  BBR)  è  un'unità  di
  servizio, senza scopo di lucro diretto, finalizzata alla raccolta e
  alla  lavorazione,  alla  conservazione,  allo  stoccaggio  e  alla
  distribuzione  di  materiale biologico umano a  enti  e  gruppi  di
  ricerca regionali, nazionali e internazionali, ad esclusione  delle
  attività  previste  dalla  legge 1  aprile  1999,  n.  91,  recante
   Disposizioni  in materia di prelievi e di trapianti  di  organi  e
  tessuti',  dalla  legge  21 ottobre 2005,  n.  219  recante   Nuova
  disciplina   delle   attività  trasfusionali  e  della   produzione
  nazionale  degli emoderivati', dal decreto legislativo  6  novembre
  2007, n. 191 e successive modifiche.

   2.  La  BBR  comprende sia le biobanche genetiche e di popolazione
  che  le  biobanche  per  lo  studio di  una  determinata  patologia
  geneticamente non trasmissibile.
   Le BBR di popolazione conservano i campioni biologici (ad esempio:
  cellule,  tessuti e liquidi biologici) che provengono  da  soggetti
  che  possono far parte della popolazione generale, o di particolari
  popolazioni, come quelle caratterizzate da una ridotta  variabilità
  genetica dovuta all'isolamento e a una forte endogamia. Le  BBR  di
  patologia  conservano  campioni  biologici  (ad  esempio   cellule,
  tessuti e liquidi biologici) che provengono da soggetti affetti  da
  specifiche patologie e da individui sani in particolare: persone  e
  famiglie  con  patologie  rare  e comuni,  individui  o  gruppi  di
  popolazioni  affetti da patologie genetiche e idonei per  studi  di
  farmaco  genetica, gruppi di popolazione di controllo.  I  campioni
  biologici  possono  essere raccolti in molteplici  ambiti  clinici,
  come  nell'ambito di trials o di specifici progetti di  ricerca,  o
  sono  prelevati  da  pazienti,  previa  acquisizione  del  consenso
  informato, in grado di portare valore aggiunto alla biobanca.

   3.  La  BBR  gestisce  materiale biologico umano,  in  particolare
  campioni  di tessuto, cellule, linee cellulari, liquidi  biologici,
  DNA, RNA, micro vescicole extracellulari.

   4.  Le  fonti  del  materiale biologico  gestito  nelle  BBR  sono
  rappresentate da materiale specificatamente prelevato e  conservato
  per  successivo  uso di ricerca, surplus di materiale  derivato  da
  interventi   diagnostici,  tra  cui  screening,  o  terapeutici   e
  materiale donato per trapianto e non idoneo allo scopo.

   5.  La  BBR  assicura  la  distribuzione dei  materiali  biologici
  conservati a ricercatori di altre strutture regionali, nazionali  e
  internazionali che ne facciano richiesta.

   6.   Tutti   gli  enti  sanitari,  pubblici  e  privati,   possono
  contribuire  alla  raccolta di campioni conservati  presso  la  BBR
  previa accettazione del Comitato di Valutazione di cui all'articolo
  4, comma 3.
   7.  La  tipologia  del materiale biologico (campioni  di  tessuto,
  cellule,   linee   cellulari,   liquidi   biologici,   DNA,    RNA,
  microvescicole  extracellulari)  da  destinare  al  bancaggio  deve
  essere coerente all'expertise della struttura sede della BBR».

   Comunico   che   all'articolo  1  sono  stati  presentati   alcuni
  emendamenti. Si passa all'emendamento 1.5, a firma degli  onorevoli
  Sammartino ed altri.

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  1.2, degli onorevoli Sammartino ed altri.

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  1.3, degli onorevoli Sammartino ed altri.

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  1.4, degli onorevoli Sammartino ed altri.

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  1.1, degli onorevoli Sammartino ed altri.

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea  ne  prende  atto.  Pongo  in   votazione
  l'articolo  1.  Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
                    Requisiti di carattere generale

   1.  La  BBR è un'unità di servizio creata all'interno di  un  ente
  pubblico  o privato che dia garanzie di sostenere tale struttura  a
  lungo termine.

   2.  La  BBR  dispone  di  risorse  strutturali,  organizzative   e
  tecnologicamente   commisurate,  per  qualità  e   quantità,   allo
  svolgimento  delle specifiche funzioni di raccolta,  processazione,
  stoccaggio e cessione dei campioni.

   3.  La  BBR  è  organizzata secondo un sistema di  gestione  della
  qualità certificato.

   4. La BBR dispone di una procedura per  disaster plan' come misura
  preventiva in caso di disastro.

   5.  Ai  fini  dell'istanza  di autorizzazione  regionale,  la  BBR
  documenta   l'attività   svolta   attraverso   la   produzione   di
  pubblicazioni  scientifiche  inerenti  collezioni  preesistenti  di
  materiale  biologico e/o la partecipazione a reti di  biobanche  di
  altra tipologia da almeno tre anni.

   6.  Le  BBR  di  nuova  istituzione devono essere  preventivamente
  autorizzate all'esercizio al fine di potere effettuare la raccolta,
  la  caratterizzazione,  la conservazione  e  la  distribuzione  del
  materiale biologico.

   7.   L'autorizzazione  regionale  all'esercizio   viene   concessa
  dall'assessorato  per  la  salute su proposta  di  una  commissione
  all'uopo  istituita  della  quale fanno parte  l'Assessore  per  la
  salute o un suo delegato, due esperti in materia di biobanche e due
  dirigenti dell'Assessorato.

   8.  L'autorizzazione  all'esercizio della biobanca  sarà  concessa
  previa  verifica  dell'unicità del progetto  in  ambito  regionale,
  della  sostenibilità  finanziaria  e  del  possesso  dei  requisiti
  previsti dalla presente legge».

   Comunico   che   all'articolo  2  sono  stati  presentati   alcuni
  emendamenti.   Si   passa  all'emendamento  2.3,  degli   onorevoli
  Sammartino ed altri.

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  2.1, degli onorevoli Grasso, Papale e Cordaro.

   PAPALE. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Comunico che  sono  stati
  presentati gli emendamenti 2.4 e 2. 5, a firma del Governo.  Invito
  gli assistenti parlamentari a distribuirli.
   Si passa all'emendamento 2.4. Il parere della Commissione?

   DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 2.5. Il parere della Commissione?

   DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 2.2, degli onorevoli Sammartino ed altri.

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 2,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3
             Requisiti organizzativi degli organi interni

   1. Il Direttore dell'Unità operativa complessa (UOC) in cui la BBR
  insiste   ha  la  responsabilità  della  organizzazione  operativa,
  coordina  e  verifica  la  gestione della biobanca  e  la  corretta
  cessione del biomateriale per i progetti di ricerca.

   2.  All'interno  dell'unità di servizio  opera  un  Referente  del
  sistema  di gestione della qualità, diverso dal responsabile  della
  BBR.

   3.   All'interno   dell'unità  di  servizio   opera   altresì   un
  Responsabile  dell'archivio del materiale  biologico,  responsabile
  della raccolta e della conservazione dei campioni

   4.  Il  Responsabile della BBR è responsabile per  l'aggiornamento
  della   modulistica,   delle  procedure   operative   standard   in
  cooperazione con il Referente del sistema gestione per la qualità e
  con il Responsabile dell'archivio biologico.

   5.  La  BBR  dispone di una dotazione di personale commisurata  al
  carico  di  lavoro  e  formata  per lo svolgimento  delle  attività
  gestionali e amministrative, di lavorazione, di conservazione e  di
  stoccaggio.

   6. Il Responsabile della BBR, coadiuvato dal Referente del sistema
  gestione per la qualità e dal Responsabile dell'archivio biologico,
  produce  e periodicamente revisiona un documento programmatico  con
  gli  obiettivi  della  struttura, in  riferimento  alle  specifiche
  funzioni da svolgere, alla tipologia del materiale conservato, alla
  quantità  dei campioni previsti, alle modalità di informazione  del
  paziente e di tutela della riservatezza dei dati, alle modalità  di
  conservazione  dei  campioni,  alle  modalità  di  gestione   delle
  informazioni e alle modalità di trasporto dei campioni».

   Comunico che all'articolo 3 è stato presentato l'emendamento  3.1,
  degli onorevoli Sammartino ed altri.

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 3.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                              «Articolo 4
             Requisiti organizzativi degli organi esterni

   1.   La  BBR  fa  riferimento  al  Comitato  etico  aziendale  per
  l'approvazione dei consensi informati e la valutazione di questioni
  etiche sull'utilizzo di materiali stoccati.

   2.  La  BBR istituisce il Comitato di Valutazione, che si  esprime
  sulla  validità scientifica dei progetti di ricerca  che  prevedono
  l'utilizzo  del  materiale  biologico  archiviato  e  decide  sulla
  priorità nel caso in cui il medesimo materiale sia richiesto da più
  istituzioni contemporaneamente.

   3.  Il Comitato di Valutazione, nominato con delibera dall'Azienda
  in  cui  insiste  la BBR, è costituito, oltre che dal  Responsabile
  della  BBR  e  dal Direttore sanitario che assume  la  funzione  di
  coordinatore del Comitato, da due figure professionali  esperte  in
  materia, anche esterne alla struttura in cui insiste la BBR, di cui
  uno  indicato  dall'Assessorato regionale della  salute  e  l'altro
  dall'Azienda sanitaria in cui insiste la BBR, e comprende almeno un
  rappresentante  di  associazioni  di  volontariato,  indicato   dal
  Comitato civico dei cittadini.

   4.  Il  Comitato di Valutazione si dota di un regolamento  interno
  nel quale sono indicati i parametri utilizzati per la valutazione».

   Comunico   che   all'articolo  4  sono  stati  presentati   alcuni
  emendamenti.   Si   passa  all'emendamento  4.1,  degli   onorevoli
  Sammartino ed altri.

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  4.2, sostitutivo del comma 1, a firma del Governo.
   Il parere della Commissione?

   DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 4.3, a firma del Governo.
   Il parere della Commissione?
   DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 4.4, a firma del Governo.
   Il parere della Commissione?

   DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 4,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura;

                              «Articolo 5
       Requisiti strutturali, tecnologici,tecnici e procedure di
                            accreditamento

   1.   L'Assessore  regionale  per  la  salute,  conformemente  alla
  normativa  europea e nazionale, con proprio decreto, previo  parere
  della VI Commissione  Servizi sociali e sanitari , entro 180 giorni
  dall'approvazione  della  presente  legge,  definisce  i  requisiti
  strutturali, tecnologici e organizzativi delle biobanche, nonché  i
  requisiti  tecnici per l'informativa e il consenso,  il  trasporto,
  l'accettazione, la tracciabilità, la conservazione e le modalità di
  cessione del campione.

   2.  Con  il  medesimo decreto sono definite le  procedure  per  la
  richiesta,  la verifica e la concessione dell'accreditamento  delle
  BBR operanti sul territorio regionale».

   Comunico   che   all'articolo  5  sono  stati  presentati   alcuni
  emendamenti.  Si passa allemendamento 5.2, degli onorevoli  Grasso,
  Papale e Cordaro.

   PAPALE. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  5.5, del Governo.
   Il parere della Commissione?

   DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che  è  stato  presentato il subemendamento  5.4.1,  del
  Governo,  che  subemenda l'emendamento 5.4.  Pongo in votazione  il
  subemendamento  5.4.1 e, se approvato, voteremo il 5.4,  così  come
  subemendato.
   Il parere della Commissione?

   DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 5.4, così come subemendato  dal
  5.4.1. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 5.3, degli onorevoli Sammartino ed altri.

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  5.1, degli onorevoli Sammartino ed altri

   SAMMARTINO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea  ne prende atto.  Comunico  che  è  stato
  presentato   l'emendamento  5.6,  del  Governo.  Il  parere   della
  Commissione?

   DI GIACOMO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 5, così come  emendato.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura:

                              «Articolo 6
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favore resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Comunico  che  sono stati presentati alcuni ordini del  giorno  ed
  esattamente i numeri 497, 498, 499, 500 e 501.
   Assessore  Gucciardi,  se può seguire  l'ordine  del  giorno  497,
  primo firmatario onorevole Zafarana.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho già avuto modo
  anche  altre  volte di illustrare la drammatica situazione  in  cui
  versa,  in  particolar  modo per questo esercizio  finanziario,  il
  trasporto degli alunni disabili la cui pertinenza è ancora in  capo
  alle ex province, almeno sino al compimento del 2015.
   Dal  direttore Morale, perché qui la pertinenza attualmente, anche
  se sembra strano, è un sistema tutto  svalvolato' potremmo dire,  e
  si  protrae da anni,  è in capo agli enti locali, anche se ad  onor
  del  vero altri assessorati dovrebbero curarsi di questa materia  e
  dovrebbe  esserci una compartecipazione sicuramente  in  capo  agli
  enti   locali   ma   con   la   collaborazione   e   l'integrazione
  dell'istruzione  e  della materia socio-assistenziale,  perché  qua
  chiaramente  è  un  ambito  che a norma di  legge  investirebbe  le
  scuole, in primis per l'assistenza socio-sanitaria, e in secundis è
  stato  poi  in  maniera derogatoria affidato  il  servizio  sia  di
  trasporto che di assistenza igienico-sanitaria per il tramite delle
  province  e  in  tempo di vacche grasse è stato possibile  che  ciò
  avvenisse.
   Oggi  non  è più possibile al punto che noi siamo nelle condizioni
  per  cui molte province del territorio regionale, ex province,  non
  hanno  e  non avranno i fondi per assicurare tale servizio  che  io
  ribadisco essere obbligatorio.
   Dal  momento che abbiamo già sentito l'assessore Lo Bello  durante
  una seduta in cui abbiamo discusso di interpellanze, ed ha risposto
  -   alle  interpellanze  ed  alle  interrogazioni  -   che  avrebbe
  attivato tavoli su tavoli, praticamente illustrava la Sicilia quasi
  come  la  regione siciliana prima tra le regioni rispetto a  questo
  tipo di servizi.
   Volevo  dire all'assessore Lo Bello, qualora ci fosse  stata,  che
  non  è  così,  che  il  mondo va vissuto e bisogna  scendere  nelle
  strade, bisogna andare ad incontrare le persone e capire che non  è
  così, noi in Sicilia attualmente non riusciamo a garantire oltre  a
  questi  ben  altri  servizi ai disabili e a  questo  proposito,  le
  ricordo  assessore,  se  ci  può dare  anche  qualche  informazione
  rispetto al decreto interassessoriale inerente l'integrazione socio-
  sanitaria perché noi da 15 anni non abbiamo recepito la 328 che  in
  altre regioni è recepita per legge, noi invece la dobbiamo fare per
  decreto interassessoriale che ancora da due anni non c'è e  qua  la
  situazione  sta  andando  allo sbando  sotto  il  profilo  generale
  dell'organizzazione dei piani di zona, quindi avendo  ulteriormente
  la  Commissione  bilancio  non  permesso  la  discussione  del  mio
  emendamento  che andava a fare una netta contrapposizione  rispetto
  ai  bisogni  di  questa regione, che non sono  il  pagamento  degli
  stipendi  ai  deputati bensì l'offerta di servizi, e questa  è  una
  grave  ferita  che è stata aperta nella democrazia  di  quest'Aula,
  almeno  con  questo ordine del giorno si prova a dare un indirizzo,
  si  prova ad individuare le vere urgenze di questa Sicilia e  spero
  che voglia essere accolta da parte di tutto il Parlamento.

   PRESIDENTE. Lo accetta come raccomandazione assessore Gucciardi?

   GUCCIARDI,   assessore   per   la   sanità.   Lo   accetto    come
  raccomandazione.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'ordine del giorno n. 498 dell'onorevole
  Giuseppe Milazzo. Non essendo presente in Aula si intende decaduto.
   Si  passa agli ordini del giorno n. 499 e 500 che sono di identico
  contenuto.
   PANEPINTO. Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor   Presidente,  signor   Assessore,   onorevoli
  colleghi,  ho presentato quest'ordine del giorno che, guardando,  è
  identico a quello dell'onorevole Fontana il quale è assente,  vede,
  onorevole Assessore Gucciardi, nel comune di Ravanusa si  crea  una
  condizione un po' paradossale.
   Cosa che accade raramente, viene, con decreto del Presidente della
  Regione,  sciolto un IPAB, il personale e tutto il patrimonio,  nel
  caso in ispecie, patrimonio equivalente a un  milione di debiti che
  eredita  il comune di Ravanusa, con 6 unità che da cinque anni  non
  prendono lo stipendio.
   Dopo  lo  scioglimento  dell'IPAB, c'è il  ricorso  da  parte  del
  Comune,  se  non ricordo male, un ricorso gerarchico, per  chiedere
  l'annullamento del provvedimento del Presidente della Regione.
   Nel  frattempo arrivano provvedimenti del Giudice del  lavoro  che
  tende  ad  inserire tra il personale del comune  persone  che,  tra
  l'altro, da cinque anni non prendono lo stipendio.
   Il risultato finale - così evito di tediare la Presidenza e l'Aula
  stessa  - è che oggi ci troviamo di fronte ad uno scontro, uso  una
  frase ovvia: scontro fra poveri.
   I sei dipendenti dell'IPAB con i contrattisti, perché quella posta
  in  bilancio  che l'Amministrazione comunale, ai sensi della  legge
  regionale  aveva  accantonato  per avviare  le  stabilizzazioni,  a
  fronte  di provvedimenti del Giudice del lavoro, rischia di  essere
  assorbita da questi nuovi provvedimenti.
   Per cui, l'ordine del giorno che non è, ovviamente, risolutivo del
  problema  vuole  in  qualche  maniera  rassegnare  al  Governo   la
  necessità  che si eviti, in una Sicilia, dove tutto è ormai  su  un
  piano  di permanente instabilità,  - in un termine che è ricorrente
  in   questo  Parlamento  così  come  in  tante  sedi  istituzionali
  siciliane -, precario.
   Cioè  noi abbiamo una situazione paradossale perché vediamo  l'uno
  contro  l'altro  nella  difesa di legittimi  diritti:  gli  uni  di
  lavorare  e  di  avere  lo stipendio e  gli altri,  finalmente,  di
  avviare  un  processo di stabilizzazione che ormai si è trasformato
  quasi  per alcuni nell'ultima stazione di una via Crucis, con molte
  più  delle  quattordici  evangelicamente  previste,  di  avere   un
  intervento del Governo regionale, al di là dello stesso ordine  del
  giorno,  con  la possibilità di intervenire con i fondi  dell'IPAB,
  oppure  con i fondi delle autonomie locali, per impedire  che  alla
  fine  ci ritroveremo una conflittualità tra persone che hanno tutti
  diritto  a  lavorare  e tutti hanno gli stessi  diritti,  che  sono
  quelli  dei contrattisti che per anni hanno atteso questo  momento,
  che  hanno  sperato  di vedere avviare quella  che  è  stata  anche
  un'attività  parlamentare  che  ha  portato  questo  Parlamento   a
  legiferare,   spesso   a  difendersi  dalla   stessa   legislazione
  nazionale, una per tutte: i cosiddetti  Provvedimenti Brunetta .
   Per  cui  chiedo di approvare quest'ordine del giorno, ma più  che
  altro  per  porre,  signor  Presidente, una  questione  al  Governo
  regionale, all'Assessore  per le autonomie locali e alla Presidenza
  della Regione.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la vicenda sollevata
  dai  colleghi  Panepinto  e Fontana, ritorna  ancora  di  nuovo  in
  quest'Aula   dopo  che  mi  ero  espressa  ampiamente  durante   la
  discussione  generale della scorsa settimana, sull'assestamento  di
  bilancio.
   Il  problema  delle  IPAB  in Sicilia e delle  mirabolanti  azioni
  dell'Assessorato  per la famiglia, ritornano di nuovo  attuali  con
  questa   vicenda  che  già  era  stata  raccontata  in  Commissione
   Bilancio',  dove in maniera rocambolesca, signor  Presidente,  era
  stato   presentato   un  emendamento  che  chiedeva   l'abrogazione
  dell'articolo 34 della legge 22 del 1986. Questa legge dispone  che
  all'atto  dell'estensione  di  una  struttura,  che  avviene   dopo
  l'osservazione  da  parte  dell'Assessorato  per  la  famiglia,  le
  politiche sociali e il lavoro, il patrimonio e i lavoratori passano
  al  Comune territorialmente competente. Questo è ciò che è avvenuto
  per  questi  lavoratori, lavoratori che hanno a  loro  favore  nove
  sentenze  da  parte del Tribunale della sezione  del  lavoro  della
  provincia  di  Agrigento,  e  che si avvalgono  di  una  legge  che
  quest'Assemblea ha promulgato ed è una legge vigente.
   Penso che gli sforzi dei colleghi che vogliono dare questo atto di
  indirizzo  al  Governo siano un voler mettere la polvere  sotto  il
  tappeto, come per nascondere un problema, revocando un decreto  già
  promulgato   e    portando  indietro  le  lancette   dell'orologio,
  ritenendo  così   sistemato il problema. Non è  così.  Non  è  così
  perché a questo Governo noi dovremmo chiedere, se avessimo anche un
  Assessore  che  si  accorgesse  di  queste  problematiche,  anziché
  combinarne   una   a   settimana,  l'ultima,  recente,   è   quella
  dell'ennesimo  patatrac , ossia una sentenza o ordinanza del TAR di
  Catania,  la  717,  che  ha  ribaltato  un  altro  decreto,  sempre
  dell'Assessorato   Famiglia',  rimettendo  al  proprio   posto   un
  Consiglio   di   Amministrazione  che  era  stato  illegittimamente
  rimosso.
   Adesso  andiamo  a chiedere di revocare un decreto di  estinzione.
  Oltretutto  privando questi lavoratori, e come abbiamo  detto,  non
  deve essere una guerra tra poveri. Non ci sono lavoratori di  serie
  A   e di  serie B , ma questi lavoratori hanno una legge dalla loro
  parte  e  sono lavoratori che vanno inseriti nella pianta  organica
  del  Comune.  Sarà  doloroso, qualcuno cadrà  dalla  torre,  ma  la
  responsabilità è della politica, della politica di quest'Aula,  che
  non  ha mai fatto la riforma in 15 anni, nonostante siano trascorse
  tante  legislature  mai si è messo mano alla riforma;  a  causa  di
  questa  mancata  riforma le IPAB vanno alla  deriva,  a  causa  del
  mancato  intervento  nelle leggi finanziarie  le  IPAB  vanno  alla
  deriva e vengono estinte, e oggi ne paghiamo le conseguenze.
   Esprimo un parere contrario, voterò in maniera contraria a  questi
  ordini  del giorno. Vorrei raccomandare al Governo e agli Assessori
  di  non  fare più finta, di non fare più promesse, di non rimandare
  ancora quest'azione, semmai di chiedere ai Comuni di rispettare  le
  convenzioni  che sono previste dalla legge e che dovrebbero  essere
  rispettate,  e  noi stessi a fare la riforma, in modo  che  non  ci
  siano più IPAB estinte, non ci siano più persone costrette a dovere
  fare  la  guerra  tra poveri per avere un posto di lavoro  che  gli
  spetta legittimamente.

   PANEPINTO. Il tono irrispettoso della collega mi spinge al  ritiro
  dell'ordine  del  giorno in discussione, e chiedo  di  parlare  per
  argomentare meglio la mia decisione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori,
  chiedo  venia  per  aver ripreso nuovamente la parola,  siccome  la
  questione  IPAB  è  meritevole di attenzione ma riguarda  tutta  la
  Sicilia,  non  vorrei  che  su  una  questione  così  complessa   e
  complicata mettessimo in una comunità piccola come Ravanusa gli uni
  contro gli altri.
   Siccome  ritengo che sia una questione - qui uso  il  termine  più
  appropriato  -  politica', cioè che dev'essere risolta dal  Governo
  regionale,  ritiro l'ordine del giorno, perché non voglio  apparire
   l'amico dei contrattisti contro l'IPAB , o viceversa. Credo che ci
  siano le condizioni, con 180 mila euro, di risolvere il problema ed
  esattamente di continuare la stabilizzazione, e di garantire a  sei
  padri di famiglia il proprio stipendio, così come statuito anche da
  sentenze giudiziarie. Ritiro dunque l'ordine del giorno perché  non
  vorrei che, come si dice spesso, la si  buttasse in politica ,  per
  cui  non voglio alimentare questi  ghibellini' contrattisti IPAB  e
  mi  faccio carico, lo chiedo all'Assessore Gucciardi, di un  tavolo
  al più presto con l'Assessore per le autonomie locali.

   PRESIDENTE.   Onorevole  D'Asero  considerato  che   lei   mi   ha
  preannunciato che avrebbe voluto illustrare l'ordine del giorno che
  segue, che è sostanzialmente di identico contenuto, lei lo mantiene
  o lo ritira?

   D'ASERO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore  io
  ritengo che in casi come questi il ruolo dell'Assemblea deve essere
  un  ruolo  di  confronto democratico serio,  ma  anche  di  livello
  istituzionale.  Se, per un momento, evitassimo di  strumentalizzare
  politicamente  il  problema, che è un po'  delicato,  io  dico  che
  l'ordine  del  giorno ha uno spirito particolare che  è  quello  di
  evidenziare, come è stato fatto in questa sede, che ai sensi di  un
  articolo  34  della  legge 22 dell'86, c'è stato un  pronunciamento
  anche  da  parte dell'autorità giudiziaria che porta, di fatto,  ad
  inserire,  nell'organico del comune, il personale della  disciolta
  IPAB.
   Nulla quaestio sulla procedura e sul senso, anche, della garanzia,
  come  dire,   occupazionale  e nessuno vuole alimentare  lotte  tra
  poveri.
   Però,  come ha detto anche il collega Panepinto, se oggi su questa
  vicenda   c'è  bisogno  di  un  piccolo  intervento  di   carattere
  finanziario, per salvaguardare l'equilibrio - perché, di  fatto  la
  ottemperanza  della  sentenza del giudice,  sostanzialmente,  porta
  alla  determinazione  di uno squilibrio, di carattere  finanziario,
  del  comune  che deve adempiere a questa obbligazione, determinando
  verosimilmente  un  rimedio peggiore del male dove,  ai  sensi  del
  nuovo  squilibrio  finanziario che si verrebbe  a  determinare,  si
  aprirebbe  una  fase  in cui viene messa in  discussione  tutta  la
  posizione del personale precario.
   Quindi,  in  questo senso, chi andrebbe ad essere penalizzato?  Il
  personale che è arrivato per ultimo.
   Allora,  nella  sostanza,  il problema in  queste  condizioni,  in
  questi  termini  non si risolve. Allora, io ritengo che  quest'Aula
  debba  esprimersi,  e questo è lo spirito che l'onorevole  Fontana,
  che ha presentato l'ordine del giorno che io sostengo, di fatto  ha
  voluto  evidenziare  perché  se la  città  di  Ravanusa  avesse  un
  bilancio  di  carattere  finanziario  diverso,  l'assorbimento  non
  creerebbe lo squilibrio.
   Ma  determinandosi  lo squilibrio, o c'è un  intervento  extra  da
  parte  del  Governo  o, diversamente, si crea  una  condizione  che
  metterebbe  in  pericolo  anche il personale  che  pensa  di  poter
  trovare stabilizzazione con questo percorso.
   Quindi,  il  problema  è  molto delicato. Allora  io  ritengo  che
  l'ordine  del giorno, Assessore Gucciardi, debba restare  in  piedi
  perché possa essere oggetto di una valutazione da parte del Governo
  che,  nelle more di una soluzione e nelle more di avviare una  fase
  di confronto serio sul problema, e ormai è diventato irrinunciabile
  e  improcrastinabile,  delle  IPAB -  sia  per  quanto  attiene  il
  patrimonio  immobiliare,  sia per quanto  attiene  alla  situazione
  debitoria  esistente,  sia  per quanto attiene  il  personale  che,
  secondo  me,  potrebbe  essere utilizzato o  valorizzato,  sia  per
  quanto  attiene  tutto il percorso, fin qui,  realizzato,  sia  per
  quanto  attiene  la  possibilità  di  integrazione  con  la  328  -
  l'Assemblea,  sicuramente,  il  tavolo  di  lavoro  che  si   vuole
  realizzare è un momento importante.
   Però,  nelle more, non può essere lasciata all'aria una situazione
  del genere
   Perché  si  renderebbe,  anche l'Assemblea,  responsabile  di  una
   omissione   di  senso  di responsabilità.  Ecco  perché  il  senso
  dell'ordine  del giorno, ecco perché, a mio avviso, nelle  more  di
  trovare  soluzione  di  carattere  diverso,  oggi  c'è  bisogno  di
  intervenire  per evitare che, su questo problema, si determini  una
  ricaduta  negativa,  che  non  solo comprometterebbe  il  personale
  precario  già  esistente ma anche il personale che dovrebbe  essere
  aggiunto  alla stabilizzazione del comune che non avrebbe la  forza
  finanziaria di sopportarlo.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore il  tema
  delle  IPAB  -  Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficenza  -  è
  stato  affrontato, dal sottoscritto, proprio nel momento in cui  si
  parlava delle variazioni di bilancio.
   Presentare un ordine del giorno, oggi, è importante per riuscire a
  sollecitare l'attenzione dell'Assemblea Regionale Siciliana  su  un
  argomento così vasto e così importante.
   Per  questo  pregherei  l'Assessore Caruso  di  potere  creare  le
  condizioni  affinchè  la  Commissione  Affari  istituzionali ,  con
  urgenza, possa provvedere ad esitare un testo di legge che riguardi
  gli  istituti di pubblica assistenza e beneficenza e si possa anche
  potere fare chiarezza.
   Sull'argomento,  infatti,  vi è molta confusione  sia  per  quanto
  riguarda la natura contabile e le difficoltà finanziarie che vivono
  questi   istituti   di  assistenza  ma  anche   sulla   fattispecie
  contrattuale dei dipendenti.
   Secondo  una  parte della dottrina, i dipendenti delle  IPAB  sono
  soggetti  al  contratto  degli  enti locali,  secondo  altra  parte
  invece,  sono  possibili da richiamare le normative  del  personale
  dell'Amministrazione regionale.
   Ritengo  che  sia  necessario,  con  urgenza,  potere  creare   le
  condizioni  per chiarire queste fattispecie e verificare  anche  in
  quale  IPAB  ancora oggi manca la presenza commissariale  da  parte
  dell'Amministrazione  regionale in quanto  sono  a  conoscenza  che
  diverse  IPAB  non  hanno  la nomina da parte  dell'Amministrazione
  regionale del cosiddetto Commissario.
   Ritengo che sia necessario - se non obbligatorio - potere fare uno
  screening   su  tutte  le  IPAB  siciliane,  vedere  le   necessità
  finanziarie  che  queste  strutture hanno,  necessità  di  reperire
  risorse finanziarie e, nello stesso tempo anche, verificare come il
  personale  di queste IPAB possa essere stabilizzato non solo  negli
  enti locali ma probabilmente anche in altre strutture regionali.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.   Signor   Presidente,  Assessore,  onorevoli   colleghi,
  intervengo  perché  credo che un argomento come quello  delle  IPAB
  vada  affrontato seriamente nelle sedi più opportune  e  di  fronte
  anche a interlocutori istituzionali giusti.
   Gli  interlocutori,  in  questa  fase,  sono  l'Assessore  per  la
  famiglia,  l'Assessore per le autonomie locali  e  l'Assessore  per
  l'economia.
   Siamo in una situazione particolare dove il riordino delle IPAB  è
  atteso  da  anni e anni e ci sono condizioni critiche di lavoratori
  delle  IPAB  che  non  prendono stipendi, in  alcuni  casi  da  ben
  sessanta mesi.
   La  situazione  è  così  complessa  che  prevede  in  alcuni  casi
  situazioni  debitorie per milioni di euro e, dall'altra  parte,  vi
  sono  invece delle IPAB che, pur avendo un patrimonio florido,  non
  riescono  a  capitalizzare e ad esercitare la funzione sociale  per
  cui sono chiamati.
   Ritengo,  Presidente,  che sia anche giusto che  questo  argomento
  venga  trattato  in  un'apposita  Assemblea,  alla  presenza  degli
  assessori, per sollecitare un disegno di legge che giace  ormai  da
  molto  tempo e che non è presentato secondo le condizioni oggettive
  e obiettive per potere dare un giusto riordino alle IPAB.
   Nel  contempo, succede che - mi spiace che l'Assessore  competente
  non  sia  presente - gli uffici bloccano quel minimo di possibilità
  rappresentate  dai progetti mirati delle IPAB per tentare  di  dare
  una mensilità su venti ai dipendenti.
   Questa è una situazione drammatica che non può essere, certamente,
  né risolta né discussa in questo momento mancando gli interlocutori
  giusti e validi.

   CASCIO Salvatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASCIO  Salvatore.  Signor Presidente,  prendo  la  parola  perché
  ritengo   che   l'intervento  dell'onorevole  Panepinto,   che   ho
  apprezzato, possa trovare una soluzione nel momento in  cui  ritira
  l'ordine  del  giorno  e  propone  un  tavolo  tecnico  e  pertanto
  inviterei  anche  l'onorevole D'Asero a fare  altrettanto.  E  dico
  semplicemente  per  quale motivo. Qua non si discute  dell'impianto
  generale  delle IPAB, si discute di un fatto specifico che riguarda
  un  IPAB e riguarda il comune di Ravanusa e riguarda un contenzioso
  dove  la questione sta nei lavoratori dell'IPAB che hanno un  vinto
  una  causa dal giudice del lavoro, e pertanto il giudice del lavoro
  ha  stabilito che devono essere assunti al comune, e il comune  che
  dice  io non sono in grado perché devo fare la stabilizzazione  dei
  precari.
   Allora,  ammesso  e non concesso che il Governo prenda  per  buono
  quest'ordine  del  giorno  e quindi si impegni  in  tal  senso,  il
  Governo  potrebbe  solo non dire il comune può stabilizzare  o  può
  assumere,  però rimarrebbe sempre il contenzioso legale. Il  Comune
  rimarrebbe   sempre  obbligato  da  una  sentenza  ad  assumere   i
  dipendenti.  Quindi penso che la questione non può essere  trattata
  in  questo modo nel senso che questo Parlamento si sostituisce a un
  tribunale  e  dice  questi lavoratori che  hanno  vinto  una  causa
  possono  essere  assunti  o non possono  essere  assunti.  Qua  non
  c'entra  niente l'impianto generale delle IPAB che è giusto  e  gli
  oratori  che  mi hanno preceduto io concordo con loro  che  bisogna
  fare  una  discussione più ampia, un riordino di settore  e  quindi
  affrontare  alla  radice il problema. Qua si  tratta  di  un  fatto
  specifico  e  come  fatto specifico io penso che non  possa  essere
  trattato,  perché dice, se la leggete esattamente  che  il  Governo
  dovrebbe impegnarsi con il comune di Ravanusa a non assumere questi
  dipendenti, cioè dipendenti che hanno vinto una causa.
   Io  personalmente  mi rifiuto di votare un ordine  del  giorno  di
  questo  genere perché mi sostituirei ad un altro organo che  non  è
  questo  e  mi  sembra  più interessante la proposta  dell'onorevole
  Panepinto  che ha ritirato l'ordine del giorno e invito l'onorevole
  D'Asero a fare altrettanto a fare un tavolo tecnico con l'assessore
  agli  enti  locali,  con  l'assessore al bilancio  per  trovare  la
  soluzione  nel caso specifico e per poi rimandare a un  tavolo  più
  ampio  alla  Commissione di merito quello  che  alla  radice  è  il
  problema delle IPAB.

   CANI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,   io
  condivido  pienamente  l'intervento del collega  Cascio  e  rischio
  pertanto di ripetermi su quanto detto.
   Intanto   voglio   ringraziare  l'onorevole   Panepinto   per   la
  sensibilità  dimostrata nel ritirare quest ordine del giorno  e  lo
  stesso  invito rivolgo al collega D'Asero di continuare  su  questa
  scia  ed evitare di portare il parlamento ad esprimersi con un voto
  su  un  argomento  delicatissimo perché  l'ordine  del  giorno  non
  riguarda il problema delle IPAB in generale, che il problema  delle
  IPAB  sappiamo tutti essere gravissimo, un problema che si trascina
  da  anni e che necessita di un intervento immediato ed urgente  per
  una riforma complessiva. E proprio in questo momento abbiamo saputo
  che  il  disegno  di legge è stato già presentato e  il  presidente
  della  Commissione Di Giacomo mi confermava che a giorni,  dopo  il
  passaggio del Governo in Giunta, avremo la possibilità di esaminare
  questa  riforma in Commissione per dare finalmente una  risposta  a
  tutte  le  IPAB della Sicilia che hanno svolto in passato un  ruolo
  importante,  io ho un'esperienza diretta del mio paese dove  l'IPAB
  per  tanti anni ha garantito assistenza a tante persone. Oggi hanno
  questo  grandissimo problema economico e quindi vanno ristrutturate
  e riformate.
   Ma  il  contenuto dell'ordine del giorno è completamente  diverso.
  Noi  non  possiamo qui intervenire perché si tratta di  lavoro,  si
  tratta  di  famiglie, si tratta di padri di famiglia che  hanno  la
  necessità di avere garanzia e sicurezza di un posto di lavoro sia i
  lavoratori  delle  IPAB che devono transitare al  comune  e  sia  i
  lavoratori precari che aspettano da tempo una stabilizzazioni.
   Pertanto,   io rinnovo l'invito all'onorevole D'Asero di  ritirare
  questo  ordine del giorno, di formare un tavolo tecnico per trovare
  la  soluzione,  fermo  restando che  quanto  già  acquisito  da  un
  decreto,  da  una  sentenza  che  si  è  già  avuta,  debba  essere
  mantenuto.   Non  possiamo  noi  bloccare  questo   passaggio   dei
  lavoratori, sempre tenendo presente e mantenendo anche presente  il
  discorso  dei precari, della stabilizzazione e, quindi,  garantendo
  anche  questa  soluzione, e soprattutto garantire i lavoratori  che
  hanno  acquisito un diritto, sia con un decreto presidenziale,  sia
  con una sentenza, ma anche trovare le soluzioni per potere dare  la
  possibilità al comune di Ravanusa di stabilizzare i precari.

   PRESIDENTE. Scusate, c'è stato un dibattito approfondito anche  al
  di là, probabilmente, delle intenzioni dei presentatori.
   Onorevole  D'Asero,  c'è  una richiesta sollevata  da  più  parti,
  considerato  che  l'onorevole Panepinto ha  ritenuto  di  porre  il
  problema e anche al seguito dell'intervento corretto dell'onorevole
  Foti,  occorrerebbe un approfondimento, e merita  questo  argomento
  approfondimento  perché  leggendo  effettivamente  il  testo  degli
  ordini del giorno, ci troviamo dinnanzi ad una sentenza, per quello
  che  c'è scritto, che obbligherebbe il comune all'assunzione di due
  dipendenti.
   Successivamente,  il  Presidente  della  Regione,   procede   allo
  scioglimento,  o  comunque  alla liquidazione,  da  quello  che  ho
  compreso,  dell'intera IPAB, praticamente  a  farsi  carico  di  un
  debito  per oltre un milione, se lei è d'accordo, manderei  proprio
  questo ordine del giorno, per un approfondimento anche di carattere
  tecnico,  in  I  Commissione, magari di intesa con la  VI,  per  le
  relative  competenze, perché c'è realisticamente un  problema,  noi
  rischiamo di creare dissesto ad un Comune.
   Non sorgendo osservazioni così rimane stabilito.
   Si  passa  all'ordine del giorno n. 501, degli onorevoli  Falcone,
  Papale  e Assenza, che impegna il Governo della Regione a procedere
  con   l'urgenza   dovuta   alla  nomina  di   due   componenti   di
  rappresentanza  della  Regione siciliana per la  ricostruzione  del
  Consiglio  di  Amministrazione dell'Istituto per  ciechi  Ardizzone
  Gioeni   di   Catania   al   fine  di  ripristinare   il   corretto
  funzionamento .
   Il Governo lo accetta come raccomandazione.

    'Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia' (n. 585/A)

   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     «Istituzione delle bio-banche di ricerca in Sicilia» (585/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge «Istituzione delle bio-banche di  ricerca  in
  Sicilia » (585/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  44
   Maggioranza         23
   Favorevoli          42
   Contrari            00
   Astenuti            02

                         (L'Assemblea approva)

   Diamo  atto del voto favorevole degli onorevoli Sudano e Cimino  e
  dell'astensione dell'onorevole Figuccia.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le volevo chiedere
  la  cortesia, se i colleghi sono d'accordo, se possiamo  anticipare
  il  voto  su  una  mozione presentata che riguarda il  mantenimento
  della sede della Banca d'Italia a Messina.
   Le  chiedo  questa urgenza perché ci sono delle  riunioni  a  Roma
  nelle quali stanno trattando questo argomento fra i dirigenti della
  stessa Banca d'Italia e i sindacati. Quindi, se è possibile,  se  i
  colleghi  non  hanno nulla in contrario, le chiedo il prelievo  del
  punto VI all'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni in contrario,  resta  così
  stabilito.

    torità competenti per scongiurare la  chiusura  della  filiale  di
    Messina della Banca d'Italia'

   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Discussione della mozione n. 457 «Iniziative urgenti presso le
   autorità competenti per scongiurare la chiusura della filiale di
                     Messina della Banca d'Italia»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  VI  dell'ordine  del   giorno:
  discussione  della  mozione n. 457  Iniziative  urgenti  presso  le
  autorità  competenti per scongiurare la chiusura della  filiale  di
  Messina della Banca d'Italia'.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Rinaldi per illustrarla.

   RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mozione è anche
  in   funzione  della  legge  che  è  stata  approvata  sulle  città
  metropolitane. Sarebbe l'unica città in Italia a non avere una sede
  della Banca d'Italia. Chiedo ai colleghi di votare favorevolmente.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione n. 457. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a domani  mercoledì  30
  settembre 2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

  I   - COMUNICAZIONI

   II   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 462  -  Istituzione  di  una  Commissione  parlamentare
              d'indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti  in
              Sicilia.

         (17 giugno 2015)

                                GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
                                 CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA

   III   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 463  -  Iniziative nei confronti del Governo  nazionale
              per  prevenire e contrastare l'aumento degli illeciti
              connesso    ai   flussi   migratori   e    assicurare
              un'ordinata  gestione dell'accoglienza  dei  migranti
              aventi titolo.

         (22 giugno 2015)

                                     LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
                                                CURRENTI - LANTIERI

   IV   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

            1)  -  Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 -
               Accorpamento dell'Ospedale Piemonte all' I.R.C.C.S. Bonino Pulejo
               di Messina . (nn. 853-515/A)

                Relatore: on. Digiacomo

            2)  -   Norme per il riconoscimento della professione e disciplina
               dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della
               subacquea industriale . (n. 698/A)

                 Relatore: on. Greco Marcello

                   La seduta è tolta alle ore 18.37
        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.38)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio