Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 16.42
GRECO Marcello, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
Da parte dell'Assessore per i Beni Culturali e Identità Siciliana
N. 2477 - Chiarimenti sulla decisione del Governo nazionale di
chiudere l'Archivio centrale dello Stato e iniziative per la
restituzione di tutti i documenti concernenti la Regione siciliana.
Firmatari:Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 29090/IN.16 del 16 giugno 2015 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.
N. 2478 - Iniziative per ampliare gli orari di ricevimento della
Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo.
Firmatari:Di Giacinto Giovanni
- Con nota prot. n. 29092/IN.16 del 16 giugno 2015 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.
Da parte dell'Assessore Salute
N. 2686 - Notizie sullo stato di avanzamento del nuovo reparto
oncologico dell'ospedale Civico di Palermo.
Firmatari:Zito Stefano; Palmeri Valentina; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina
- Con nota prot. n. 34298/IN.16 del 14 luglio 2015, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
Da parte dell'Assessore Territorio e Ambiente
N. 709 - Verifica degli impianti e stabilimenti industriali a
rischio disastro ecologico in Sicilia.
Firmatari:Vinciullo Vincenzo.
- Con nota prot. n. 34440/IN.16 dell'11/07/2013, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e
l'ambiente.
N. 807 - Notizie in merito alla nube tossica che ha investito i
comuni di Melilli e di Priolo (SR).
Firmatari:Vinciullo Vincenzo.
- Con nota prot. n. 986 del 2 aprile 2014 l'Assessore per
l'energia ha eccepito la propria incompetenza. - Con nota prot.
24089/IN.16 del 21 maggio 2014 il Presidente della Regione ha
delegato l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per oggi l'onorevole
Fazio.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Vinciullo sarà in missione
dal 26 al 27 ottobre 2015.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Applicazione della legge 15/2005 sull'attività di enti e
associazioni, senza scopo di lucro, per iniziative in specchi
d'acqua demaniali. (n. 1071)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Raia,
Panarello e Marziano in data 15 ottobre 2015.
- Disposizioni per la mitigazione del rischio esondazione ed
alluvione ed azioni di rifunzionalizzazione e naturalizzazione dei
corsi d'acqua. (n. 1072)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Miccichè,
Turano, La Rocca Ruvolo, Ragusa e Cani in data 15 ottobre 2015.
- Modifiche di norme per l'accelerazione delle liquidazioni dei
Consorzi ASI siciliani. (n. 1073)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Giacinto
e Malafarina in data 15 ottobre 2015.
- Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 26 giugno 2015 n.
11 Disposizioni in materia di composizione dei consigli e delle
giunte comunali, di status degli amministratori locali e di
consigli circoscrizionali. Disposizioni varie'. (n. 1074)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 15 ottobre 2015.
- Modifica dell'articolo 11, comma 1 quater della legge regionale
11/2005. (n. 1075)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Tancredi,
Cappello, Foti, Palmeri, Siragusa, Cancelleri, Ciancio,
Mangiacavallo, La Rocca, Zito, Zafarana,Trizzino, Ferreri e Ciaccio
in data 15 ottobre 2015.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Bandiera con nota prot. n.
9050/SG.LEG.PG. del 19 ottobre 2015, ha ritirato il disegno di
legge n. 1055 Iniziative volte a prevenire la violenza nel mondo
dello sport e il disagio giovanile attraverso l'istituzione della
figura dell'educatore di campo , presentato in data 2 ottobre 2015.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico le seguenti richieste di parere pervenute
ed assegnate alle competenti Commissioni legislative:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Piani regionali dei materiali da cava e dei materiali lapidei
di pregio. (n. 67/III).
Pervenuto in data 13 ottobre 2015.
Inviato in data 14 ottobre 2015.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Aggiornamento Piano regionale delle bonifiche. (n. 66/IV).
Pervenuto in data 7 ottobre 2015.
Inviato in data 14 ottobre 2015.
Comunicazione di ritiro di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che con nota dell'Assessore per i Beni
culturali e l'identità siciliana prot. n. 4007 del 14 ottobre 2015,
è stato comunicato il ritiro della richiesta di parere n. 64/V
Legge regionale 2 luglio 2014, n. 16 Istituzione degli ecomusei
della Sicilia . Comitato tecnico-scientifico .
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE comunico che la Commissione legislativa Servizi
sociali e sanitari' (VI) nella seduta n. 175 del 13 ottobre 2015 ha
approvato la risoluzione Atto di indirizzo in ordine al
consolidamento dell'UOC di Oncoematologia pediatrica dell'Azienda
civico ARNAS di Palermo' (n. 50/VI).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 2802 - Misure per fronteggiare il fenomeno del randagismo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Assenza Giorgio.
N. 2805 - Notizie in ordine alla mancata introduzione del ticket
d'ingresso per l'accesso nei parchi e nelle riserve naturali della
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Cimino Michele.
N. 2807 - Ripristino del percorso stradale Palazzolo Acreide -
Giarratana.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Assenza Giorgio.
Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta orale:
N. 2801 - Notizie in merito ai pagamenti della cassa integrazione
e della mobilità in deroga in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro.
Ciancio Gianina; Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Zafarana Valentina; Ferreri
Vanessa; Tancredi Sergio; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito Stefano.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2803 - Iniziative per porre rimedio ai disagi causati dalle
nuove disposizioni procedurali per i rinnovi patente in Sicilia.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cirone Maria in Di Marco.
L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo e alla
competente Commissione.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 327 - Interventi per mitigare i danni arrecati dai ghiridi in
vaste aree dei Nebrodi.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Grasso Bernadette Felice
N. 328 - Notizie in merito agli ultimi eventi di carattere
alluvionale che hanno colpito le zone di Milazzo e Barcellona Pozzo
di Gotto (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa
Salvatore.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolta al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 476 - Salvaguardia del prestigio istituzionale della Regione
siciliana.
Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri
Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Palmeri
Valentina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
Presentata il 24/09/15;
N. 483 - Iniziative urgenti a livello centrale per la modifica del
Piano strategico nazionale della portualità e della logistica.
Zafarana Valentina; Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Palmeri
Valentina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
Presentata il 13/10/15
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di nomina di cariche interne a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Informo che, con nota pervenuta alla Presidenza
dell'Assemblea il 14 ottobre 2015 e protocollata al n. 8999/AulaPG
del 16 ottobre successivo, l'on.le D'Asero, nella qualità di
Presidente del Gruppo parlamentare Nuovo Centro Destra , ha
comunicato che il Gruppo parlamentare dal lui presieduto ha
proceduto, in data 7 ottobre 2015, alla nomina delle seguenti
cariche interne:
Vicepresidente: On.le Vincenzo Fontana;
Segretario: On.le Pietro Alongi.
Atteso che la suddetta comunicazione è pervenuta a questa
Presidenza il 14 ottobre 2015, da tale data è da ritenersi operante
il nuovo assetto interno del Gruppo, testè comunicato.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decadenza di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito delle dimissioni
dell'onorevole Ferrandelli dalla carica di deputato regionale, è
da intendersi altresì decaduta l'interrogazione n. 2806.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Zito e Siragusa hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Commissione parlamentare d'indagine sulla gestione del sistema dei
rifiuti in Sicilia'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione della mozione 462: «Istituzione di una
Commissione parlamentare d'indagine sulla gestione del sistema dei
rifiuti in Sicilia»
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno: Seguito
della discussione della mozione n. 462 Istituzione di una
Commissione parlamentare d'indagine sulla gestione del sistema dei
rifiuti in Sicilia .
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, dal dibattito è emerso che su questa materia se ne sta
occupando la Commissione Antimafia. Ritengo assieme agli altri
presentatori della mozione, di dare mandato alla Commissione
Antimafia affinché lo stesso argomento lo prosegua come istituzione
della Commissione. Quindi noi ritiriamo questa mozione e diamo
mandato alla Presidenza di inviare gli atti, quindi la mia
relazione, alla Commissione Antimafia.
VULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
l'istituzione di questa Commissione d'indagine sicuramente poteva
portare ad una sorta di doppione , esistendo in atto altra
Commissione pertinente all'argomento, a mio avviso però dobbiamo
dire, anche se il collega Greco Giovanni ha ritirato, d'intesa con
gli altri firmatari, la mozione n. 462, dobbiamo dire alla
Commissione Antimafia che uno dei problemi che riguarda l'aspetto
dei rifiuti in genere, in Sicilia, sicuramente è quello
burocratico.
Ne ho già parlato qualche volta con l'Assessore, il quale ha
manifestato la volontà di recepire alcune cose, però è chiaro che
questa Commissione ad hoc, anche se decidessimo di non
istituirla, ci sono alcune domande che dobbiamo porre alla
Commissione Antimafia .
Molte volte noi dimentichiamo gli aspetti positivi di alcune
situazioni. In Aula oggi è presente l'Assessore Caruso. Assessore,
come lei sa, molte volte in questi giorni - nessuno ne ha parlato
nei giornali, perché noi come Regione siamo sempre additati per le
questioni negative - ma pochi sanno, o lo sanno solo ed
esclusivamente quei 40mila circa ragazzi che partecipano al
progetto Garanzia Giovani , quello che la Regione ha fatto.
Allora io pongo a lei e a me stesso una domanda, approfittando
della sua presenza. Giorno 5 ottobre è stato bloccato questo
progetto. Mi si dice che sul progetto Garanzia Giovani ci sono
più di 45mila persone che hanno aderito e che stanno lavorando. Mi
si dice che ancora ci sono dei soldi
PRESIDENTE. Onorevole Vullo, la ricordo che può intervenire
esclusivamente in merito al punto dell'ordine del giorno in
trattazione.
Il tema che lei pone è senz'altro interessante e la invito a
prendere la parola in merito ai sensi dell'art. 83 del Regolamento
interno dell'ARS.
VULLO. Io sono d'accordo al ritiro della mozione perché, come
dicevo, istituire una Commissione ad hoc mi sembra superfluo.
Sicuramente, se noi non poniamo alla Commissione Antimafia alcune
domande e alcuni aspetti che potevamo mettere in luce in questa
Commissione d'indagine, mi sembra che questo potrebbe essere un
fatto monco; allora ricordo che dobbiamo stare attenti nel porre le
domande giuste alla Commissione Antimafia affinché possa venire
finalmente a galla quello che secondo me è un aspetto poco chiaro
della burocrazia regionale.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, la mozione n. 462, su
richiesta dell'onorevole Greco Giovanni, si intende ritirata.
L'Assemblea ne prende atto.
verno nazionale per prevenire e contrastare l'aumento degli illeci-
ti connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata gestione
dell'accoglienza dei migranti aventi titolo'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Discussione della mozione 463: «Iniziative nei confronti del
Governo nazionale per prevenire e contrastare l'aumento degli
illeciti connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata
gestione dell'accoglienza dei migranti aventi titolo»
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione 463: «Iniziative nei confronti del
Governo nazionale per prevenire e contrastare l'aumento degli
illeciti connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata
gestione dell'accoglienza dei migranti aventi titolo».
Non avendo alcun deputato chiesto di intervenire, si passa al IV
punto dell'ordine del giorno
glienza e l'integrazione sociale degli stranieri immigrati in Si-
cilia' (nn. 174-256-341-450-608 bis/A)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge: «Norme per
l'accoglienza e l'integrazione sociale degli stranieri immigrati in
Sicilia» (174-256-341-450-608 bis/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa, pertanto, al IV punto
dell'ordine del giorno e, segnatamente, al seguito della
discussione del disegno di legge: «Norme per l'accoglienza e
l'integrazione sociale degli stranieri immigrati in Sicilia» (174-
256-341-450-608 bis/A).
CIACCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
nel disegno di legge Norme per l'accoglienza, integrazione sociale
degli stranieri immigrati in Sicilia , la discussione generale è
stata fatta la scorsa settimana.
Grazie al dibattito costruttivo che è stato fatto in questo
Parlamento, sono state sollevate diverse criticità.
In particolare, ci sono diversi articoli che, probabilmente, a
parer nostro, necessitano di copertura finanziaria. Come copertura
finanziaria noi intendiamo sia risorse economiche dirette e
indirette.
Ora, visto tutto quello che era successo, nel Gruppo parlamentare
di cui mi onoro in questo momento di fare da capogruppo, abbiamo
ricostruito tutto l'iter che ha portato a questo testo e ci siamo
accorti di diverse incongruenze, tra cui intanto il parere della V
e VI Commissione che non è stato dato, quindi, seppur richiesto non
è stato dato perché in alcuni commi bisogna effettivamente andare a
capire e chiedere in maniera esplicita alle commissioni pertinenti
se è possibile indirizzarlo in un determinato modo.
Inoltre, ripeto, per quanto riguarda le coperture finanziarie, ad
esempio la costituzione di una governance, oppure il fatto di dare
dei premi incentivanti ai comuni, non si capisce bene queste
risorse e questi premi come e quanto vengono quantificati.
Quindi, siccome il testo è stato più volte rimodulato e anche la
relazione tecnica che era presente al disegno di legge n. 174,
anche se poi è stato integralmente riscritto il testo perché
accorpato agli altri disegni di legge che sono il 256-341-450-
608bis/A, naturalmente noi ci aspettavamo che il Governo
presentasse una relazione tecnica dove andava a specificare tutti
questi dubbi.
Pertanto, il mio Gruppo parlamentare ha scritto, e qui lo
ribadisco, perché è la sede adatta, chiedo ufficialmente in qualità
di capogruppo di rimandare il testo in Commissione di merito, di
far sì che si esprima il parere, quindi non entrando nel merito, ma
il parere della II Commissione bilancio, della IV e della VI così
come prevedeva il testo, per vedere effettivamente se diversi commi
hanno necessità o di correzioni legislative o di coperture
finanziarie.
Quindi, questa è la richiesta che le faccio come capogruppo e
chiedo che venga messa ai voti.
PRESIDENTE. In effetti gli uffici hanno effettuato un
approfondimento e, alla luce di questi approfondimenti, inviterei
il Governo a presentare una relazione e anche alcuni emendamenti a
conferma del fatto che il disegno di legge non comporta variazioni
di natura economico-finanziaria. Però, vorrei su questo sentire il
parere del relatore, on. Anselmo, e poi dell'Assessore Caruso.
ANSELMO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in
realtà i rilievi mossi dall'onorevole Ciaccio e quindi da tutto il
gruppo del Movimento 5 Stelle erano cose di cui avevamo parlato in
sede di discussione generale, in realtà io più che per il rinvio in
Commissione con tutto l'iter, chiederei al Governo, visto e
considerato che l'intenzione del Governo era quella di fare una
legge di principi sull'immigrazione, chiederei al Governo se
intende prendersi magari 24 ore per una relazione e fugare questi
dubbi sulla copertura finanziaria se ci sono o non ci sono e poi
eventualmente aggiornarci.
CARUSO, Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARUSO, Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli deputati, abbiamo analizzato
con particolare attenzione gli emendamenti e i rilievi del
Movimento 5 stelle e posso confermare che saremo in grado di dare
tutti i chiarimenti possibili di merito e anche di metodo, domani
con una relazione tecnica che già è in corso di perfezione nella
sua redazione e posso comunque assicurare che non c'è nessun
problema di copertura finanziaria come domani dimostreremo anche
nella discussione articolo per articolo. Quindi il Governo concorda
sul rinvio a domani per i dovuti chiarimenti.
PRESIDENTE. Onorevole Ciaccio possiamo aspettare il chiarimento
del Governo domani? O richiede di mettere ai voti il rinvio in
Commissione.
Mi sembra che comunque il Governo abbia dato una risposta.
CIACCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. No signor Presidente sono due aspetti diversi. La
Commissione, quindi io prendo atto che ci sarà una relazione, però
poi va trasmessa in Commissione, in Commissione è la sede di lavoro
ed effettivamente come spesso accade a quella relazione chiederemo
anche una contro relazione da parte dei nostri uffici per vedere se
effettivamente quello è vero e su quello andare avanti.
Allora, se in questo istante si vuole pensare solo ai principi che
il Movimento Cinque Stelle condivide al cento per cento, non come,
eventualmente, vengono impiegate quelle risorse economiche perché
non chiaramente descritto, allora noi , ripeto, continuiamo e
chiediamo il rinvio in Commissione, eventualmente si applica il
Regolamento, votiamo se l'Assemblea vota va in Commissione,
altrimenti continuiamo la trattazione. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole è sua facoltà mantenere la richiesta di
rinvio in Commissione, però devo precisare che a norma di
Regolamento gli emendamenti che garantiscono neutralità finanziaria
non necessariamente, anzi non devono essere trattati dalla
Commissione Bilancio, però se il tema è solo questo possiamo
aggiornare a domani e lei domani potrà o meno, anche alla luce
degli emendamenti presentati dal Governo, evidentemente reiterare
anche la richiesta di votazione. Se lei mi chiede di mettere ai
voti la richiesta di rinvio in Commissione, io la metto ai voti.
CIACCIO. La votiamo.
PRESIDENTE. Chi chiede di intervenire a favore e chi chiede di
intervenire contro il rinvio in Commissione.? C'è una richiesta di
intervenire a favore al rinvio in Commissione dell'onorevole
Cancelleri e una richiesta contraria al rinvio in Commissione
dell'onorevole Cirone.
CANCELLERI. Chiedo di intervenire a favore del rinvio in
Commissione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore il
Capogruppo del Movimento Cinque Stelle ha fatto una richiesta che
abbiamo concordato all'interno di una riunione di gruppo apposita
proprio perché ci sono, se pur nei principi generali e finalità,
chiaramente, condividiamo l'istituto della legge e tutte le cose
che vengono descritte e i principi ai quali si ispira, è chiaro che
dobbiamo palesare delle difficoltà di comprensione su quello che
può significare che questa legge non ha alcuna spesa per la
Regione.
E chiediamo di analizzare, appunto, all'articolo 7, il comma 3,
lettera h) dove si promuove il diritto alla salute e che quindi si
fanno rientrare tutta una fascia di persone all'interno del sistema
sanitario regionale. Io credo che questa debba per forza di cose
avere un impegno finanziario da parte della Regione. Ma ce ne sono
altri sempre all'articolo 7, comma 3, lettera p) dove l'istituzione
di una rete regionale di sportelli informativi permetterà il
rinnovo, la conversione di titoli di soggiorno e la richiesta di
cittadinanza che dovrebbero essere delle cose ad appannaggio
assolutamente di uffici della Questura e quanto altro e tante altre
situazioni che riguardano appunto questa legge e questa situazione.
Noi pensiamo che un approfondimento dal punto di vista della
Commissione Bilancio sia doveroso e dovuto, anche perché vogliamo
avere una relazione da parte dei competenti uffici dell'Assemblea
regionale siciliana proprio per capire quali sono gli aspetti che
si prospettano all'interno di questa legge.
Non fosse altro perché dopo una sfilza di impugnative da parte del
Consiglio dei Ministri rispetto alle leggi della Regione siciliana
dovrebbe essere l'ennesima, l'ulteriore legge, ancora una volta
impugnata, però dobbiamo anche salvaguardare il buon nome di questo
Parlamento che ha sempre fatto delle leggi che, comunque, in ogni
caso, non sono mai state oggetto di impugnativa così incredibile da
parte dello Stato.
Siccome noi siamo convinti che questa legge non passerà, ancora
una volta, il vaglio poi del Consiglio dei Ministri, chiediamo di
rimandarlo in Commissione e chiediamo a tutti i colleghi di votare
quello che secondo noi è un passaggio assolutamente di
approfondimento e nient'altro.
CIRONE. Chiedo di parlare contro il rinvio in Commissione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Preciso che la richiesta di rinvio in
Commissione, se approvata, comporterebbe il rinvio del disegno di
legge alla Commissione competente, che è la I Commissione.
CIRONE. Io credo che l'Assessore abbia risposto in maniera chiara,
offrendo un rinvio a domani che servirà per presentare una
relazione tecnica che affronterà le questioni che, legittimamente,
i colleghi stanno ponendo. Sinceramente, trovo ridondante la
richiesta di ritornare in Commissione rispetto ad una affermazione
che qui viene fatta dal Governo di essere, cioè, in grado domani di
darci le risposte che sono state poste.
Io penso, dunque, che sinceramente non vi sia necessità alcuna al
momento, stasera, di ritornare in Commissione, vedrei l'eventualità
nel momento del quale domani questa relazione non soddisfacesse le
domande, le richieste, che vi sono da parte dei parlamentari,
eventualmente di prendere in esame per quella data, il rinvio della
Commissione. Al momento, stasera, io invito a votare contro il
rinvio.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io ho saputo anche perché mi era
stata notificata, di questa idea, di questa richiesta da parte del
Gruppo MoVimento Cinque Stelle, di rinviare il testo in
Commissione. Io voglio fare una considerazione, lo dico ai colleghi
del MoVimento Cinque Stelle, ma anche a quest'Aula. La legge sulle
questioni dell'immigrazione è uno dei disegni di legge più antichi
depositati nella I Commissione di merito. Tanto è che io ho voluto,
anche simbolicamente, dedicare questo disegno di legge
all'onorevole Lino Leanza, perché era il primo firmatario del
disegno di legge che recava, appunto, norme e disposizioni di legge
in favore del tema dell'immigrazione. Vi erano anche altri testi
firmati da altri colleghi alcuni dei quali non sono più deputati.
Questi testi - e i colleghi della mia Commissione possono
ricordarlo - sono stati unificati e sono stati interamente
ricostruiti in maniera tale da consentire alla Commissione di
trattarli come testo unificato e quindi trattarli come emendamenti.
Il Governo aveva predisposto alcuni emendamenti. Successivamente,
in particolare quando è diventato Assessore Caruso, il Governo ha
ulteriormente rielaborato alcune proposte di modifica e ha proposto
come emendamento che a quel punto abbiamo adottato come testo di
riferimento, consentendo a tutti i deputati, che avevano presentato
emendamenti al testo iniziale, di trasformarli in subemendamenti al
testo nuovo elaborato dal Governo.
Cosa voglio dire?
Questo è un testo che ha avuto un rimaneggiamento, un
approfondimento, un'elaborazione particolarmente complessa proprio
perché abbiamo trattato un tema sull'onda anche di una grande
emergenza che è quella su cui siamo stati in questi ultimi anni
investiti nella nostra Regione.
Lo dico ai colleghi. Qualcuno mi dice che ci sono norme che non si
comprendono. Legittimo. Affrontiamole. Mi si diceva la questione
del permesso di soggiorno che avrebbe i servizi per l'impiego come
soggetti gestori; affrontiamolo, ma rinviare per rinviare in
commissione, sapendo bene che questo è un testo che da un anno e
mezzo, ben prima che io facessi il presidente di quella
commissione, giace in una commissione su un tema così come il tema
dell'emergenza immigrazione, io lo considero un errore politico che
può fare questo Parlamento.
Ecco perché credo che sia giusto, laddove i colleghi hanno bisogno
di un ulteriore approfondimento, consentire anche un rinvio tecnico
di qualche ora, di qualche giorno per consentire anche di superare
punti eventuali di criticità ricordando - e chiudo su questo - che
il testo in commissione alla fine è stato approvato de plano, cioè
con un consenso larghissimo della commissione. Poi c'è stato il
voto finale che è un voto più di appartenenza tattica, ma
l'elaborazione del testo è stata fatta col contributo di tutti i
deputati senza guardare l'appartenenza di nessuno. Ecco perché io
chiedo ai colleghi di ritirare la richiesta di rinvio in
commissione, tranne se non vi sono motivazioni che mi sfuggono, ma
chiaramente non riguardano più il merito del testo, ma di
elaborare, aggiustare quello che è aggiustabile anche con il
meccanismo emendativo, se ci sono esigenze di emendare. Io sto
parlando sull'ordine dei lavori.
Per cui chiedo, sull'ordine dei lavori, di ritirare la richiesta
di rinvio in commissione, eventualmente non sono favorevole alla
richiesta di rinvio in commissione perché è un modo soltanto per
impedire che questo testo possa essere realizzato .
Secondo me abbiamo già perso troppo tempo nel non fare ancora in
Sicilia una legge sull'immigrazione essendo la Regione più esposta
sul terreno dell'immigrazione.
PRESIDENTE. Non c'è dibattito. Se non ci sono altre richieste di
intervento sull'ordine dei lavori chiedo all'onorevole Ciaccio di
confermare o meno la richiesta di voto per il rinvio in
Commissione.
CIACCIO. Confermo.
GRASSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che
questo disegno di legge debba ritornare in commissione per una
serie di ordini di motivi. Ritengo che la competenza della Regione
in materia di immigrazione sia una competenza residuale. Residuale
perché la Regione può determinarsi e può legiferare solo per quanto
riguarda i centri di accoglienza. Queste sono le competenze della
Regione. Quindi i centri di accoglienza, territorialmente devono
essere individuati. Per quanto riguarda invece la salute e quindi
anche tutto quello che attiene alla organizzazione in materia
sanitaria, la recente riforma costituzionale ha ribadito che vi è
una riserva a favore dello Stato.
Quindi, piuttosto che andare a fare leggi manifeste e tra 60
giorni andiamo tutti nel calderone dicendo sono state impugnate io
ritengo che questo disegno di legge merita un approfondimento per
capire, si assessore, sulle politiche sociali la Regione ha una
competenza ma su tante altre materie o su una promozione promuove,
promuove, la Regione Siciliana non ha una competenza per cui
ritengo che il testo debba andare in commissione e merita un serio
approfondimento per capire quali norme possono essere approvate e
quindi valutate da questo Parlamento e quali, invece, non sono di
competenza regionale.
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi brevemente per
ritenere, anche da parte del sottoscritto, che la legge debba
tornare in Commissione. E questo, per una serie di motivi che,
brevemente, mi permetterò di illustrare.
Intanto perché va, senz'altro, eliminata, e non è cosa di poco
conto, tutta la parte assolutamente pleonastica ma, addirittura,
fuorviante che è quella relativa al vincolo, per la Regione
siciliana, di attenersi a tutte le norme costituzionali,
comunitarie, alle convenzioni dei diritti dell'uomo e quant'altro.
Non credo che la Sicilia sia uno stato autonomo che abbia bisogno
e, quindi, necessità e, addirittura, possibilità di ratificare le
convenzioni internazionali. Siamo una regione di uno stato sovrano
tra virgolette, perché lo diventiamo sempre meno. Quindi, è assurdo
che all'articolo 1 noi imponiamo alla Regione di attenersi alla
carta costituzionale, alla convenzione dei diritti dell'uomo, alla
Convenzione di Strasburgo, alla carta dei diritti fondamentali
dell'Unione europea.
Veramente è un qualcosa di, assolutamente, inconcepibile con una
legge che merita di essere ritenuta tale.
Ma vi è di più: è la filosofia stessa della norma che non può
trovare, assolutamente, accoglimento. Solo un norma spot , per cui
entreremmo a pié pari in materia di immigrazione, tra l'altro, in
settore assolutamente di non competenza della Regione siciliana.
Ma, quello che è assurdo, basta leggere l'articolo 2 in cui la
legge, questo progetto di legge - fortunatamente, non ancora legge
- al comma 2 vi è una indicazione specifica di qual è la filosofia
di questa norma. Cioè, si sente il bisogno di dire che le norme di
cui alla presente legge, si applicano qualora più favorevoli anche
ai cittadini comunitari. Cioè si fa questa concessione che per
applicare queste provvidenze o queste norme anche ai cittadini
italiani, ci sia bisogno di una espressa previsione normativa della
Regione siciliana.
Allora siccome, Presidente, sono di questi giorni le impugnative
in toto proposte contro queste assurdità, che voi vi ostinate a
chiamare legge, e io sono orgoglioso di essere stato l'unico in
Commissione Territorio ed ambiente a votare contro quell'aborto che
si pretendeva di contrabbandare come una norma, che era la legge
sull'acqua, io dico che, se vogliamo veramente evitare che ancora
raggiungiamo strafalcioni su strafalcioni, io vi chiedo,
serenamente, di voler riportare questa norma in commissione.
PRESIDENTE. Per agevolare il computo dei voti, dispongo che la
votazione, per alzata e seduta, sia effettuata mediante
procedimento elettronico senza registrazione dei votanti. Invito,
pertanto, i colleghi a munirsi dell'apposita tessera per il
procedimento elettronico.
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole al rinvio in I
Commissione del disegno di legge Norme per l'accoglienza e
l'integrazione sociale degli stranieri immigrati in Sicilia , socì
come richiesto dal Presidente del gruppo Movimento Cinque Stelle,
onorevole Ciaccio, preme il pulsante verde; chi è contrario al
rinvio in commissione preme il pulsante rosso; chi si astiene preme
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 46
Maggioranza 24
Favorevoli 25
Contrari 20
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, il disegno di legge è, pertanto, rinviato alla
I Commissione.
CIACCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini,
desidero chiarire il perché di questo rinvio visto che - come al
solito - il Capogruppo del Pd strumentalizza qualsiasi cosa perché
forse non ha altro cui appellarsi.
Non siamo contrari alla norma di principio però faccio un appello
che il rinvio è in I Commissione e quindi la relazione che ci
attendiamo in I Commissione e chiedo, Presidente della I
Commissione, di chiedere alla II Commissione effettivamente se
quegli articoli che, con lettera protocollata il 16 ottobre, il
Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle ha inviato all'Ufficio
di Presidenza, effettivamente necessitano di copertura finanziaria.
Oltre alla V e alla VI chiedo di inviare il disegno di legge, per
il parere, anche in II Commissione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi. ricordo che ai sensi dell'articolo
121, comma 4, trascorsi quindici giorni, il disegno di legge sarà
riscritto all'ordine del giorno dell'Assemblea.
verno nazionale per prevenire e contrastare l'aumento degli illeci-
ti connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata gestione
dell'accoglienza dei migranti aventi titolo'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Discussione della mozione 463: «Iniziative nei confronti del
Governo nazionale per prevenire e contrastare l'aumento degli
illeciti connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata
gestione dell'accoglienza dei migranti aventi titolo»
PRESIDENTE. Si riprende la discussione della mozione 463:
«Iniziative nei confronti del Governo nazionale per prevenire e
contrastare l'aumento degli illeciti connesso ai flussi migratori e
assicurare un'ordinata gestione dell'accoglienza dei migranti
aventi titolo», a firma degli onorevoli Lentini, Cascio S.,
Coltraro, Currenti, Lantieri, posta al III punto all'ordine del
giorno.
LENTINI. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa mozione è
datata 22 giugno 2015. La materia trattata è simile al disegno di
legge che abbiamo appena reinviato in Commissione.
Con questa mozione si chiede di impegnare il Governo regionale, il
Governo nazionale di intervenire immediatamente per quanto riguarda
i flussi migratori e in modo tale da stabilire un percorso che
possa portare gente seria nel nostro territorio.
Ciò potrebbe essere reso possibile con una Commissione regionale,
a tale scopo istituita, che si possa impegnare, insieme ad una
Commissione nazionale, affinchè si stabiliscano i criteri per
potere accogliere persone serie, gente che ha veramente la volontà
di trovare in uno Stato diverso, uno Stato che non è il loro, la
giusta sistemazione per incrementare le loro famiglie nel rispetto
però dei nostri principi.
La mozione consiste in questo.
Prima abbiamo discusso del disegno di legge che tratta la stessa
materia.
Portando avanti questa mozione si potrebbe chiudere col disegno di
legge e indirizzare il Governo, soprattutto quello nazionale
deputato a legiferare in queste materie - considerato che il flusso
migratorio degli ultimi anni è rilevante - ed è chiamato a fornire
motivate giustificazioni.
LA ROCCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA ROCCA. Signor Presidente, a nome del mio gruppo espongo alcune
perplessità su questa mozione. In primo luogo mi chiedo se i
firmatari della mozione siano a conoscenza dei patti della
sicurezza che in Italia si possono fare dal 2007. Per sicurezza di
qualsiasi genere tra l'altro tra enti e locali e prefetto, cose che
è stata fatta nel caso del di Mineo nel 2011. Ma lasciando
perdere questa cosa, già leggendo il titolo di questa mozione,
contrastare l'aumento degli illeciti connesso a flussi migratori.
Questo significa che i firmatari di questa mozione hanno qualche
dato statistico che dimostra che all'aumentare dei flussi migratori
corrisponde un aumento degli illeciti perché purtroppo questa cosa,
statisticamente non esiste. Non solo ci sono diversi dossier come
quello dell'UNAR che per esempio dimostrano che gli italiani
delinquono più degli stranieri ma in più io mi sono spulciata il
sito del DAP che sarebbe il dipartimento dell'amministrazione
penitenziaria. Cosa si evince da questo sito? Che gli illeciti in
Italia, per esempio dal 2009 al 2014, sono diminuiti di almeno il
7,7%, già questo dato dimostra che non c'è stato nessun aumento dei
crimini, quindi di conseguenza neanche legato all'aumento dei
flussi migratori. In più se uno guarda i dati nello specifico,
quindi guardare nello specifico quanti sono gli stranieri detenuti
nelle nostre carceri possiamo vedere che non c'è nessun aumento dal
2009 ad esempio al 2014 anzi c'è una diminuzione. Nel 2009 abbiamo
circa 23 mila detenuti stranieri, nel 2014 ne abbiamo circa 19
mila. Quindi credo che questi dati di un sito istituzionale e
autorevole dimostrano da soli che non c'è nessun aumento dei
crimini legato ai flussi migratori.
In più i paesi dal quale provengono gli stranieri attualmente,
come la Siria, hanno veramente un numero esiguo di detenuti.
Parliamo in tutta Italia ad esempio di 49 siriani quindi per quanto
ci riguarda l'oggetto di questa mozione che è alla sua fine dice di
intensificare l'azione di controllo e repressione da parte delle
forze dell'ordine non sussiste, non sussiste proprio l'oggetto, il
contenuto di questa mozione. Anzi se vogliamo fare un ragionamento
proprio più ampio e profondo. In una Sicilia dove faccio l'esempio
di una città come Palermo che vive veramente delle volte
nell'assoluta illegalità. Ci sono interi quartieri di Palermo che
sono terre di nessuno, mi riferisco a zone come la Vucciria, o
Ballarò, dove trovi spacciatori, borseggiatori, corse di cavalli
clandestini, omicidi ultimamente per le strade, eppure nessuno
presenta delle mozioni su quello che avviene in Sicilia.
Faccio un appello ai firmatari della mozione. Se vogliamo parlare
di sicurezza in Sicilia, parliamo di sicurezza in senso ampio. Non
facciamo passare il messaggio che l'aumento dei flussi migratori
ha portato qui più criminali perché i dati dimostrano che non è
così. Quindi onorevoli firmatari della mozione ritiratela e
presentatene una che parli di sicurezza in senso più ampio e
generale e a quel punto saremo disposti a votarla. Grazie.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di ritiro della mozione motivata
dall'onorevole La Rocca.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, considerato il fatto che il disegno di
legge poco fa è ritornato in Commissione, io non devo portare
nessun vantaggio a nessuno se non la sicurezza, quindi accolgo la
richiesta della collega e che sia intensificato un lavoro ancora
più forte in I Commissione affinchè esca un disegno di legge più
omogeneo, più corretto, più sicuro. Il risultato che voglio portare
avanti è quello di fare venire persone più educate, sensibili
possibili che vogliono crearsi un futuro nel nostro territorio, non
per altro.
PRESIDENTE. Non sorgendo ulteriori osservazioni la mozione n. 463
si intende ritirata.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Sull'ordine dei lavori
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessori, se lo potete incardinare, io onorevole Dina, sono
favorevolissimo e sono con voi.
Signor vicepresidente, onorevole Lupo, mi mancava farle questa
osservazioni, già fatta al vicepresidente, onorevole Venturino, non
so quante volte, al Presidente, onorevole Ardizzone: la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, in epoca medioevale a
questo punto, siamo ancora non c'era l'Unità d'Italia, aveva
approvato di trattare una mozione a firma mia che è stata
dichiarata, ritenuta meritevole di trattazione e inserita
nell'ordine del giorno mesi fa, sennonché ci fu il problema, visto
che forse affrontava più questioni, non si sapeva, non si era
riusciti a cogliere chi fosse l'interlocutore da fare venire qua in
nome e per conto del Governo.
Successivamente questa mozione è stata ritirata dall'ordine del
giorno per riproporla perché si aspettava di sapere chi era
l'assessore. La seduta scorsa durante la trattazione nello
specifico dell'accorpamento dell'Ospedale Papardo di Messina, il
Presidente Ardizzone mi propose di proporlo come ordine del giorno,
durante la seduta, invece, il Presidente Ardizzone mi richiese di
riproporla di nuovo come mozione dicendo: onorevole Milazzo, mi
impegno io nella prossima sessione la mozione sarà trattata ; da
quell'intervento, da quell'impegno solenne, fatto dall'augusto
Ardizzone, sono passate ben due sessioni, Presidente.
Ora io, siccome mi mancava dirle pure a lei, per la prossima volta
mi impegno a scrivere al Tribunale per i diritti dell'uomo, vediamo
se riconoscerà questo diritto al sottoscritto anche io di vedere
trattata una mozione a firma Milazzo.
PRESIDENTE. Ovviamente l'impegno del Presidente Ardizzone vale, ci
mancherebbe, però credo che da allora non è ancora stata convocata
la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
MILAZZO GIUSEPPE. Due ne sono state convocate.
PRESIDENTE. La prossima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari sicuramente la sua mozione verrà trattata come
prioritaria.
Non essendo presente l'assessore al ramo il disegno di legge n.
988 non può essere trattato.
trazzerale'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Discussione del disegno di legge n. 349 «Valorizzazione del
demanio trazzerale»
.
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge n. 349
Valorizzazione del demanio trazzerale .
Invito la III Commissione a prendere posto al banco della
Commissione, relatore il Vicepresidente, onorevole Germanà.
L'assessore al ramo, Dott. Croce, è presente.
Ha facoltà di parlare il Vice Presidente della Commissione e
relatore, onorevole Germanà per svolgere la relazione.
GERMANA', Vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, assessori, io farò un breve
intervento e mi rifaccio alla relazione che accompagna il disegno
di legge, breve intervento così come breve il disegno di legge che
sostanzialmente è fatto soltanto di un articolo ma comunque
importante. E' una legge che tende a valorizzare le trazzere quindi
il cosiddetto demanio trazzerale che abbiamo in Sicilia.
Come sappiamo le trazzere della Sicilia originariamente erano
strade naturali che servivano per il trasferimento degli armenti
dai pascoli invernali alle pianure soprattutto nei periodi
invernali quando il clima diventava rigido e lì non potevano più
stare.
Le trazzere del demanio regionale interessano i territori di quasi
tutti i comuni della nostra isola e per una estensione che già,
solo da questo, ci fa capire l'entità di questo patrimonio che sono
circa 11 mila chilometri.
Proprio per tale motivo, per la vastità del demanio trazzerale,
questo disegno di legge tende a fare una riorganizzazione e un
riordino anche dal punto di vista di una individuazione più precisa
anche dal punto di vista catastale, con una ricognizione di cui poi
i Comuni saranno protagonisti.
Un ingente patrimonio, così come dicevo, che può rappresentare una
preziosa risorsa per lo sviluppo del nostro territorio e quindi una
riorganizzazione in tutti i sensi che definisce, con questo disegno
di legge, anche quali saranno le funzioni in maniera più specifica
e più esatta tra i Comuni e la Regione stessa. Grazie.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti è
domani alle ore 12.00.
caratterizzate da vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggi-
stiche' (n. 847/A)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Discussione del disegno di legge «Norme in materia di tutela aree
caratterizzate da vulnerabilità e valenze ambientali e
paesaggistiche» (847/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge «Norme
in materia di tutela aree caratterizzate da vulnerabilità e valenze
ambientali e paesaggistiche» (847/A) posto al numero 4).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cirone per svolgere la
relazione.
CIRONE, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, questo è un disegno di legge che è di stampo
governativo. E' stato approvato dalla Commissione di merito, dalla
IV Commissione, nel marzo del 2015, dopo circa sette riunioni nelle
quali abbiamo potuto approfondire un tema che è stato posto
all'attenzione di questa Aula e ha meritato anche qualche
dibattito.
Perché non vi è dubbio che il tema dell'energia, il tema
dell'energia legata alle fonti rinnovabili, è un tema che ha
sollecitato più di una attenzione da questa Aula e, in particolare,
il tema riguarda le energie da fonte eolica.
Il disegno di legge è composto da pochi articoli, fa suo il
decreto del 2012, con le sue linee guida, quindi praticamente
adottiamo uno schema nazionale, apportando qualche modifica per
farlo meglio inserirlo nel contesto siciliano. Ci sono due aspetti,
da una parte il rilievo che viene dato alle aree da tutelare, che
sono aree sottoposte a vincolo idrogeologico, a rischio
idrogeologico oppure a valenza paesaggistica e di pregio
ambientale; dall'altra vi è un'attenzione specifica ai titolari, ai
proponenti, che devono dimostrare, coloro i quali propongono di
adottare quindi questa produzione energetica, devono dimostrare di
avere la disponibilità giuridica del suolo, questo onde evitare lo
spreco dell'uso del suolo avvenuto negli anni passati, rispetto al
quale il disegno di legge si pone in termini, credo, attenti. I
criteri per la selezione saranno adottati dall'Assessorato Energia
e rifiuti, dall'Assessorato Beni culturali e Territorio e ambiente
che fisseranno i criteri ai quali attenersi nel rilascio dei
permessi.
Per il resto mi rimetto al testo.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di intervenire, dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che i termini per la presentazione degli emendamenti è
riferito a domani, entro le ore 12.00.
TRIZZINO, Presidente della Commissione. Signor Presidente, le
chiedo se sia possibile spostare il termine di qualche giorno, non
domani, ma due o tre giorni partendo da oggi.
PRESIDENTE. Onorevole Trizzino, in effetti anche gli Uffici hanno
ravvisato l'esigenza di un approfondimento del testo. Pertanto, su
richiesta della Commissione, in attesa che si provveda
all'approfondimento del testo e alla relativa elaborazione degli
emendamenti, i termini per la fissazione degli emendamenti entro le
ore 12.00 di giovedì 22 ottobre 2015.
ne della centrale termoelettrica sita nel comune di San Filippo del
Mela', n. 480, 'Istituzione di una Commissione parlamentare d'inda-
gine sulla emergenza ambientale nel Comprensorio della Valle del Me-
la e impegni conseguenziali del Governo della Regione'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Discussione unificata delle mozioni: 467: «Ipotesi di
riconversione della centrale termoelettrica sita nel comune di
San Filippo del Mela», 480, «Istituzione di una Commissione
parlamentare d'indagine sulla emergenza ambientale nel
Comprensorio della Valle del Mela e impegni conseguenziali del
Governo della Regione».
PRESIDENTE. Si passa al V punto dell'ordine del giorno:
discussione unificata delle mozioni: 467: «Ipotesi di
riconversione della centrale termoelettrica sita nel comune di
San Filippo del Mela», 480, «Istituzione di una Commissione
parlamentare d'indagine sulla emergenza ambientale nel
Comprensorio della Valle del Mela e impegni conseguenziali del
Governo della Regione».
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli
colleghi, ci ritroviamo qui nuovamente con quella stanchezza fisica
che dovrebbe dare piuttosto l'occuparsi con insistenza e quasi con
una sorta di predilezione per una zona: la Valle del Mela, già
martoriata.
Da una storia che già sappiamo, è già scritta è a conoscenza di
tutti, sappiamo tutto quello che in termini di inquinamento e di
produzione di veleni per il territorio, per il comprensorio della
Valle del Mela e ancor più, lei Assessore che è di origini
messinesi, ma in generale tutti conosciamo qual è il peso che grava
sulla Valle del Mela.
Ora, da qualche mese, si parla in maniera sempre più insistente,
sempre più chiara senza quasi neanche la vergogna - si potrebbe
dire da parte di questo Governo - dell'insistere con tanto
disprezzo nei confronti della cittadinanza e della comunità di
quella zona, si parla ancora di volere insediare un impianto di
termovalorizzazione del combustibile solido secondario nell'area
individuata dall'ex centrale dell'Enel dell'edipower.
Noi abbiamo addirittura il progetto definitivo presentato e tutto
un iter che corre, perché in questa Regione, le cose buone a
vantaggio dei cittadini si fermano, io ho qui il progetto
definitivo, l'ho stampato, l'ho letto, ci sono state tutta una
serie di valutazioni, di incontri anche in Assessorato, prima della
2A, chiaramente c'è tutta una situazione che corre sottotraccia,
però i cittadini, le associazioni, i comuni del comprensorio hanno
già parlato, hanno già detto NO
Pertanto si potrebbe quasi dire che alla luce dell'approvazione da
parte di quest'Aula della mozione della mia collega Foti, la n.
59, che vieta su tutto il territorio regionale l'incenerimento dei
rifiuti, perché il CSS è un rifiuto, ricordiamocelo, sebbene Roma
dica di no Alla luce di questo la mia mozione potrebbe essere
quasi superflua, però non è superflua a fronte di questa
insistenza, non so più a cosa ricondurla, ad una ignoranza del
tema, un'ignoranza di come oggi l'Europa ci dice di trattare il
rifiuto.
Soltanto un'ignoranza di questo tipo ci può ancora condurre verso
la possibilità che ci siano non uno, non due, bensì sei impianti,
la proposta è di sei impianti su tutto il territorio regionale.
Allora, il problema è proprio questo, Assessore all'ambiente e
l'Assessore Contrafatto è importante che segua tutta la
trattazione.
Noi abbiamo tutta una serie di ragioni per cui questa centrale non
sa da fare, anzi si dovrebbe rispondere, in maniera netta,
perentoria a chi scrive perché io l'ho letto sulle carte
dell'edipower che, siccome il territorio è già oltraggiato,
pertanto possiamo continuare ulteriormente dopo la raffineria, dopo
la Sacelit, dopo le centrali di Giammoro, lì si stoccano batterie e
c'è una produzione di metalli pesanti di cadmio e ancora ve li
posso pure elencare: di cloro, di diossine, furani, particolato
ultrasottile; abbiamo studi a partire dall'Università di Messina a
finire con tutti i più importanti centri di ricerca sul cancro.
Perché sì, lo studio inerente la ricaduta di neoplasie in quel
territorio sono devastanti. La gente vuole vivere, vi chiede
soltanto di poter vivere e di vivere lontano dai veleni, vuole fare
quello che voi dicevate, non voi, chiaramente, il Presidente
Crocetta, voi siete venuti dopo, per cui è anche difficile trovare
interlocutori di quel momento; il Presidente Crocetta parlava di
recupero del turismo, di recupero della cultura, di recupero
dell'artigianato, di recupero dell'agricoltura, ma come la devono
fare l'agricoltura i territori della Valle del Mela che
evidentemente voi non conoscete? Perché non conoscete l'entroterra
che sta alle spalle di quei territori ulteriormente in questi
giorni massacrati dalle alluvioni, come la devono fare?
Quei territori sono splendidi, cercano di riprendersi, cercano di
avere le certificazioni del biologico ma non gliele danno. Quindi
c'è gente che mi ha detto: Valentina io me ne vado Perchè tanto
qua quello che io tiro fuori è roba inquinata, sono alimenti
inquinati. A chi li vendo? Non li vuole nessuno .
Assessore, Dante agli ignavi non dette neanche la dignità
dell'Inferno. Qui c'è un'Aula che chiede di discutere, questo ove
ce ne fosse bisogno, e che questo stesso atteggiamento di chiusura
nei confronti di possibilità del genere, che purtroppo però io non
vedo, e questo Governo invece ha chiesto, fino a quindici giorni
fa, invece l' istituzione di sei centrali di termovalorizzazione.
Invece non si deve parlare proprio di termovalorizzazione, non si
deve parlare più di bruciare una sola cicca altrimenti, veramente,
dimostrate la vostra ignoranza.
L'Europa ci chiede di chiudere le discariche per il prossimo
decennio come obiettivo finale, ci chiede gradualmente di passare a
rifiuti zero. Si capisce, ci sono delle fasi intermedie, è chiaro,
ma non mi dite che per bruciare quello che voi in tre anni non
siete riusciti a ridurre in percentuale ma manco dell'1 per cento
rispetto alle quote di tre anni fa, dobbiamo fare noi con gli
inceneritori.
Allora Assessori se volete veramente, come diceva Indro Montanelli
alzarvi la mattina ' e poi ve l'andate a cercare voi la
continuazione di questo aforisma, perché io e i miei colleghi e la
gente sul territorio e le associazioni sul territorio non RAM, non
CFS, che la mattina ha la dignità di svegliarsi e dire che combatte
perché il proprio territorio sia bello, produttivo, capace di
attirare quel turismo su cui Crocetta ha fatto la campagna
elettorale.
E allora, votiamo questa mozione perché mai più si parli, e non
solo per la Valle del Mela , - ma il nostro progetto è di
continuare per tutte le altre cinque allocazione di
termovalorizzatori future -, di termovalorizzazione, non si parli
mai più di bruciare anche una sola cicca di sigaretta.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Zafarana. Non ci sono altre richieste
di intervento. Invito l'Assessore Croce, se lo ritiene, a
replicare.
CROCE, assessore per il Territorio e l'Ambiente. Signor
Presidente, provo a rispondere per la parte di mia competenza. C'è
secondo me un misunderstanding' nelle premesse, onorevole
Zafarana.
Noi come Governo regionale, ovviamente, recepiamo la mozione che
lei presenta, solo che mi preme precisare un aspetto che è
fondamentale. La Regione Siciliana non esprime alcun parere sulla
conversione della centrale dell'Edipower di San Filippo del Mela a
impianto di termovalorizzazione del CSS. Come lei ben sa la
centrale termoelettrica quando è stata istituita, è stata
realizzata, ha avuto un parere di compatibilità ambientale da parte
del Ministero dell'Ambiente e trattandosi di una modifica della
centrale esistente, anche questo parere, sarà espresso dalla
Commissione VIA-VAS nazionale del Ministero dell'Ambiente.
Non risulta in questo momento, agli atti dell'Assessorato, che sia
arrivato il progetto definitivo di A2A, certamente risulta arrivata
alla Commissione VIA-VAS Nazionale, che credo che lo stia
incardinando per l'esame, e la Regione Siciliana sarà uno dei
partecipanti alla Commissione VIA-VAS nazionale tramite il proprio
rappresentante ed esprimerà il proprio parere sulla scorta del
progetto e sulla scorta dell'impatto ambientale che la
realizzazione di questo impianto avrà sul territorio della Valle
del Mela.
Come lei diceva io conosco bene quel territorio, conosco sia la
Valle del Mela e conosco anche l'entroterra della Valle del Mela .
Esistono diversi studi e le do ragione sull'impatto che la centrale
termoelettrica ha avuto nel corso degli anni. Non conosco gli
elaborati progettuali della conversione e, quindi, non conosciamo
ancora quali sono le stime degli impatti che la conversione della
centrale stessa avrà sul territorio della Valle del Mela.
Certamente, saremo vigili durante l'esame e l'istruttoria che la
Commissione VIA-VAS nazionale farà sul progetto medesimo e sul
parere che loro renderanno.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. L'onorevole Formica è il primo
firmatario della mozione n. 480.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho presentato
questa mozione con la quale chiedo, - assieme a tanti altri
colleghi -, al Presidente dell'Assemblea di istituire una
Commissione di studio e di indagine sulla Valle del Mela, in merito
alle continue omissioni da parte del Governo circa il rispetto
delle previsioni di legge che riguardano la zona ad alto rischio
ambientale istituita già sin dal 2002 per quell'area e,
contestualmente, oltre al varo di questa Commissione, chiedo anche
che il Governo - ecco perché ritengo che bisogna dare un voto
compatto su tutte e due le mozioni - in attesa dei risultati anche
di questa Commissione istituita e anche alla luce delle
dichiarazioni testé rilasciate dal Governo stesso, stoppi ogni
possibile iniziativa di nuovo insediamento in quella area
industriale, soprattutto per quanto riguarda qualsiasi tipo di
insediamento sul trattamento dei rifiuti solidi urbani. Per ragioni
che sono evidenti a chiunque, solo chi si ostina a non vedere può
continuare a galleggiare su una situazione che ormai è esplosiva.
Cosa voglio dire? In quell'area, negli anni '60, per scelte
assolutamente miopi, è stato deciso di insediare due ecomostri che
sono la raffineria e una centrale termoelettrica a olio
combustibile. Dico per ragioni assolutamente miopi, anche tenuto
conto di ciò che allora era prevalente nella mentalità della
società degli anni '60 che credeva nei miracoli dello sviluppo
industriale, senza curarsi minimamente delle ricadute in termini di
mancato sviluppo per tutta quell'area e in termini, soprattutto, di
danni all'ambiente.
Ma era sbagliato anche per un altro motivo evidentissimo. Sia la
bellezza dell'area, sia la ristrettezza dei terreni a disposizione,
tanto è che i due insediamenti industriali, questi due mostri, sono
a ridosso della città di Milazzo e circondati a corona da una serie
di paesi, in una situazione di alta conurbazione. C'è un bacino di
oltre duecentomila abitanti all'interno del quale, e nel cuore di
Milazzo, proprio a ridosso del porto, a poche centinaia di metri
dal porto, veniva inserita una raffineria e accanto ad essa poi una
centrale termoelettrica.
In virtù di questo, di ciò che sto spiegando, è stata dichiarata
nel 2002 zona ad alto rischio ambientale. Una serie di leggi
nazionali ed europee impongono tutta una serie di misure di
risanamento per le zone dichiarate ad alto rischio ambientale, a
cominciare da una serie di misure di prevenzione, ma soprattutto di
monitoraggio dell'area dichiarata ad alto rischio ambientale in
conseguenza del quale monitoraggio e solo in conseguenza di questo,
si possono adottare i sistemi per riportare alla normalità o
comunque alla limitazione del danno.
Bene, tutto questo non è stato fatto per tantissimi anni, non si è
fatto alcun tipo di intervento, addirittura abbiamo assistito ad
una centrale Enel assolutamente, totalmente, obsoleta che cade a
pezzi e che, di volta in volta, ha ottenuto le autorizzazione Via-
Vas che poi di fatto non ha mai ottenuto realmente, ma si è
trattato di proroghe da parte del Ministero sulla promessa che si
sarebbero impegnati, - con dei piani anche finanziari presentati
al Ministero -, che nel corso degli anni successivi avrebbero
provveduto a modernizzare quegli impianti.
Di fatto, tutto ciò non è avvenuto e quegli impianti sono
assolutamente fuori norma, ma non del 10, 20, 30 per cento rispetto
alle emissioni, lì andiamo, su alcuni di quegli impianti, ad un
fuori norma, cioè oltre i limiti di legge, che va al 400, al 500,
al 700 per cento di emissioni oltre il limite imposto.
In virtù di questo, è assolutamente necessario, dopo ormai tredici
anni dall'istituzione della zona ad alto rischio ambientale, che si
faccia chiarezza e la si può fare attraverso l'istituzione di una
commissione di indagine e di inchiesta che possa valutare quale è
la situazione esatta a distanza di tanti anni e che possa rendersi
conto sul posto ed anche suggerire quali sono i provvedimenti
necessari per riportare quell'area all'insegna della legalità.
Per questa ragione e per quanto riguarda il Governo è
assolutamente indispensabile che nelle more il Governo stoppi
qualsiasi trasformazione, come chiede anche la mozione presentata
dal Movimento cinque stelle ed anche dalla mia, qualsiasi nuovo
insediamento o trasformazione di quella centrale che possa ospitare
dei rifiuti. Vi lascio immaginare, in un'area già altamente
inquinata ma che soprattutto non ha la capienza strutturale per
accogliere centinaia di camion, anche a prescindere dall'enorme
danno ambientale che provocherà, non c'è la capienza strutturale
per andare ad accogliere il traffico veicolare dei camion che
portano i rifiuti, dello stoccaggio; lascio immaginare cosa
potrebbe accadere con un termovalorizzatore a 100 metri da Milazzo,
da uno dei posti più belli di questa terra. Sarebbe veramente
assurdo che, oggi, con le nuove sensibilità che ormai sono diffuse
tra la popolazione, con gli studi che sono stati fatti e che
certificano il danno alla salute che questo insediamento comporta,
pensare di insediare là dentro un ulteriore mostro che
provocherebbe danni ulteriori. Io non voto favorevole a queste due
mozioni, che la Presidenza possa mettere in campo una commissione
seria che possa fare il punto sulla situazione.
PRESIDENTE. Devo rilevare che dal suo intervento, onorevole
Formica, si evinceva che la sua richiesta di impegnare il Governo a
fermare nel comprensorio della Valle del Mela ad altro rischio
ambientale qualsiasi nuovo insediamento, sarebbe nelle more della
conclusione dei lavori della Commissione di inchiesta. Se è questa
la sua opinione, deve formalizzare l'emendamento al dispositivo
della mozione perché non è così scritto. Se non lo ritiene, il
dispositivo verrà messo ai voti.
FORMICA. Signor Presidente, io lo lascio così com'è . Era il
minimo che chiedevo, nel senso che, se c'è un voto sulla
commissione di indagine e studio, è ovvio che, come prima
conseguenza, il Governo dovrebbe stoppare.
PRESIDENTE. La sua osservazione è di buon senso. Però, se vuole
che venga messa ai voti, così come lei la illustrava, deve essere
formalizzato l'emendamento, nelle more del completamento della
commissione.
FORMICA. No, no. La lascio così com'è
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi il discorso è
questo, nel merito dell'ultimo intervento, è inutile subordinare,
prendere una decisione o meno rispetto alla conclusione di una
Commissione che, peraltro, dev'essere, comunque, indirizzata
rispetto alla procedura derivante dalla dichiarazione del 2002
dell'area ad elevato rischio ambientale e sito di interesse
nazionale e, quindi, alla bonifica derivante da queste due
individuazioni per legge e che, come sappiamo, ha preso, nel tempo,
rivoli ben noti, già dal mio Gruppo e da me depositati alla Procura
per quanto riguarda l' individuazione e il recupero di ben quaranta
milioni che erano stati individuati dal 2002 in poi.
Quindi, io slegherei i due processi. In secundis mi piacerebbe
rilevare, anzi mi piacerebbe sentire, invece, l'intervento
dell'assessore Contrafatto, per il merito, nelle competenze
derivanti dalla sua delega, perché stiamo parlando di
valorizzazione dei rifiuti.
Io ringrazio l'assessore Croce per avere, chiaramente, risposto in
maniera anche esaustiva per la sua competenza. Prendo atto del
fatto che, comunque, il Governo è presente, e a me sta bene, però
questa fuga dell'assessore Contrafatto io non la giustifico, credo
che i cittadini, fuori, non la giustificheranno altrettanto e farà
capire fuori, chiaramente, qual è l'indirizzo di questo Governo.
CROCE, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCE, assessore per il Territorio e l'Ambiente. Signor
Presidente, onorevoli deputati io volevo fare un chiarimento sia
all'onorevole Formica e all'onorevole Zafarana. Provo a spiegare,
meglio, anche l'intervento di prima.
Il Governo regionale non ha la possibilità di fermare questo
procedimento, perché il procedimento non è incardinato all'interno
dell'Amministrazione regionale.
Questo deriva, anche, dal fatto che, come ricordava l'onorevole
Zafarana, il territorio di Milazzo e il comprensorio del Mela, così
come quello di Gela e di Priolo, sono stati dichiarati siti di
interesse nazionale. Nella stessa dichiarazione di sito di
interesse nazionale è insito il passaggio di competenze, da un
livello regionale ad un livello statale.
Per cui, sia la modifica della centrale che tutti i piani di
bonifica che sono stati, nel corso degli anni predisposti, sono
tutti prettamente a carattere statale.
Nel merito volevo solo precisare un ulteriore aspetto, che non è
proprio del tutto vero che non si sia fatto niente sul sito di
interesse nazionale di Milazzo e non è neanche del tutto vero che
sia l'Edipower, all'interno della propria centrale, così come la
RAM all'interno dello stabilimento della raffineria, non abbiano,
nel corso degli anni, fatto nulla.
A me, personalmente, non risultano i valori che diceva lei,
onorevole Formica, circa il superamento del settecento per cento.
FORMICA. Più del settecento per cento
CROCE, assessore per il Territorio e l'Ambiente. Per carità, non
mi risultano, però non lo metto in discussione. Sono stati,
comunque, effettuati sul sito di interesse nazionale di Milazzo
l'ottanta per cento di tutti i piani di caratterizzazione
dell'intero territorio, delimitato dal sito di interesse nazionale
e gli stabilimenti privati, che sono appunto Edipower e RAM così
come SACELIT - come ricordava prima l'onorevole Zafarana - hanno
già messo in opera tutte quelle opere di barrieramento idraulico e
di messa in sicurezza della falda acquifera.
E' evidente che il piano di bonifica non è stato completato - come
ricordava prima l'onorevole Zafarana - c'è stato un recupero di
quaranta milioni che non erano stati spesi, ci sono delle ulteriori
somme che devono essere spese all'interno del sito di interesse
nazionale di Milazzo, in termini di bonifica, e su questo aspetto è
evidente che bisogna proseguire su questa azione di bonifica.
La mia precisazione era solo per dire che, qualora la mozione si
votasse e positivamente, la Regione non ha alcun livello di
competenze sulla possibilità di fermare questo procedimento che è
incardinato al Ministero dell'ambiente.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, ho
ascoltato - non nego di non conoscere bene la situazione
prospettata dai colleghi - la replica dell'Assessore.
Quanto riferisce l'Assessore mi allarma. Non vorrei infatti che
oggi si producesse un atto sterile, insignificante dal punto di
vista giuridico, una mera dichiarazione di principio solo per dire
che nei territori - ho anticipato che non conosco bene l'argomento
- si fa una battaglia per bloccare un processo di ammodernamento o
un processo di dismissione di una centrale.
L'Assessore in maniera tranciante riferisce che qualunque sarà
l'esito del voto, può mandare un telegramma nel senso che non può
bloccare le procedure autorizzative.
Secondo me, non è giusto che il Governo si atteggi a mero
passacarte di una volontà irrealizzabile o di una procedura che non
può essere bloccata.
Credo che il Governo deve giocare la sua partita e la deve giocare
facendo valere, con insistenza, tutte le azioni a tutela del
sistema ambientale e della necessità che ci sono, in Sicilia, a
prescindere dalle competenze autorizzative, sistemi di produzione
di energia o di smaltimento dei rifiuti che non inquinino e
ammorbino l'aria dei siti ove vengono realizzati.
Se fosse possibile, chiederei ai colleghi sottoscrittori delle
mozioni di soprassedere sul voto.
Qualora il voto alla mozione fosse positivo, l'effetto giuridico
non sarebbe prodotto, qualora fosse negativo ci troveremmo oltre al
danno la beffa.
La mozione non approvata e il Governo che non può intervenire in
quel procedimento.
Non ritiene il Governo di proporre un tavolo tecnico con i
sottoscrittori per vedere di individuare un documento da potere
spendere al tavolo del Ministero dell'ambiente per fare valere le
ragioni che vengono prospettate dai territori e al contempo
incidere nei procedimenti autorizzativi in maniera propositiva
piuttosto che notificare soltanto che non abbiamo competenza?
Spero che il Governo rifletta su questo e avanzi una proposta di
questo tipo che possa essere approvata dall'Aula.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, Assessori, colleghi, ho ascoltato
l'intervento dell'Assessore che afferma che a Roma non c'è niente
da fare
Vanno lì, vengono invitati alla Conferenza Stato - Regioni tanto
per farsi un giretto a Roma, assaporare la dolce vita romana, un
giretto in via Montenapoleone, e magari passano da quella sede per
caso per sentirsi dire che non possono fare nulla.
E' inaccettabile sentire due assessori - vediamo cosa dirà
l'assessore Contraffatto - di questa Giunta dire che noi non
possiamo fare niente.
Ma noi come mai siamo chiamati ad esprimere un parere, come mai
possiamo fare delle osservazioni e noi è questo quello che vi
stiamo chiedendo. Almeno che questi assessori già sentono odore di
foglio di via' perché è evidente che le voci di un rimpasto di
Giunta li coinvolgerà.
Quindi, non mi chiedo per che cosa è che ci stiamo riunendo oggi
perché penso che gli interlocutori a cui mi rivolgo, a cui ci
rivolgiamo forse fra qualche giorno saranno congedati e forse è per
questo che sono così arrendevoli, quindi, i colleghi vogliono
continuare ad insistere.
Io da parte mia mi sento di dire una cosa. Il mio gruppo
parlamentare, anche a Roma, ha fatto una conferenza stampa qualche
settimana fa facendo un appello alle Regioni e chiedendo di opporsi
a questa bozza di decreto. Perché? Aprendo gli occhi ad un po' di
italiani dicendo che in Italia, chiaramente non in Sicilia, ben 165
milioni di euro ogni anno vengono pagati per gli incentivi a bio-
gas da discarica e frazione umida, 1,3 miliardi di euro incentivi
erogati ad inceneritori in quanto fonte assimilata. Ecco, il trucco
è li. Un grande giro, un grande business per pochissime persone,
meglio 6 che 2, evidentemente, che saranno nutriti e foraggiati non
solo dai comuni che dovranno comunque pagare il conferimento e
quindi i cittadini, ma per giunta pagheremo un incentivo a questa
energia verde, rinnovabile infiocchettando quello che è una
dispersione di veleni tremendi nella nostra atmosfera.
Quindi il vero interesse è questo, gli incentivi che paghiamo
attraverso il CIP 6 che è una voce della bolletta per ben 8 anni,
andranno a foraggiare chi costruirà questi impianti di morte
oppure per 12 anni potranno vendere i certificati verdi provenienti
da queste energie rinnovabili perché hanno il coraggio di chiamarle
così mentre non si rinnova un bel nulla ma si producono ceneri
altamente tossiche, ricche di diossine, non biodegradabili che
inquineranno non solo le zone circostanti ma tutta la Sicilia.
Ovviamente poi cosa avremo grazie agli inceneritori che purtroppo
da Roma ci faranno fare. Avremo 10 volte in meno di posti di lavoro
perché se l'inceneritore produce posti di lavoro, attraverso la
filiera del riciclo ne avremmo per 10 volte ma è chiaro che la
nostra Regione non può ambire ad una occupazione di persone che
vogliono lavorare perché garantire il lavoro significa che la
politica avrà meno schiavi, esattamente questo.
Quindi 10 volte in più di posti di lavoro non ci interessano, noi
in 3 anni qui in Regione praticamente siamo al punto di partenza,
perché ora se siamo al 12% di raccolta differenziata dobbiamo
essere ben felici e di questo passo aumentando la raccolta dell'1%
all'anno, tra 50 anni raggiungeremo il 60%, l'obiettivo che la
legge ci da.
Mentre noi avevamo dato delle indicazioni attraverso una mozione
citata dalla mia collega, la n. 59 che dava le linee guida di come
raggiungere l'obiettivo, cosa che altre Regioni, ma no Regioni
nordiche, Regioni quelle li leggendarie del Nord Europa che ci
fanno sognare cioè basta andare in Calabria. Basta andare in
Campania, anche lì le terre martoriate dalla mafia,
dall'inquinamento in passato attraverso una governance responsabile
e rispettosa delle leggi, Presidente, in pochi anni hanno quasi
risolto il problema, quasi.
Potremmo quindi prendere esempio dalle Regioni qui vicine. I miei
colleghi vogliono spingere ma io mi chiedo cosa questo Governo fa
di quello che noi qui votiamo e attraverso cui diamo un imput,
diamo un indirizzo politico. Mi pare che la risposta è stata zero
per le altre mozioni e mi auguro che per queste ci sia qualcosa di
più forte da parte vostra. Dovete andare lì e battere i pugni, fare
cose da pazzi perché non potete permettere ad un tavolo di
fighetti di Roma di decidere che qui in Sicilia si deve fare
quello che dicono loro, altrimenti vi dimettete; se siete inutili
dimettetevi
(Applausi da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)
Vorrei citare, per dare un po' di pace a quest'Aula, un pezzettino
dell'ultima enciclica Laudato si' di Papa Francesco; forse lui ci
dice delle cose che magari voi potreste condividere: adottare un
modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e
per le generazioni future, moderare il consumo, massimizzare
l'efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare, è questo
quello che ci deve guidare . Prendiamo gli esempi più semplici,
quello che è ovvio ma anche le parole che hanno convinto e
sensibilizzato i grandi leader di questo pianeta, quindi, datevi un
po' di animo e cercate di essere più operativi.
PRESIDENTE. Non avendo altri deputati chiesto di intervenire, si
procede con la votazione della mozione numero 467.
Il parere del Governo?
CROCE, assessore per il territorio e l'ambiente. Contrario.
TURANO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione per scrutinio nominale della mozione numero 467
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio nominale della
mozione numero 467.
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole
all'approvazione della mozione preme il pulsante verde; chi è
contrario preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante
bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Presenti 34
Votanti 31
Maggioranza 16
Favorevoli 20
Contrari 6
Astenuti 5
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 18.34, è ripresa alle ore 18.37)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà
alle ore 19.20.
(La seduta, sospesa alle ore 18.38, è ripresa alle ore 19.21)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, eravamo alla votazione delle mozioni n. 467 e
n. 480. Si è svolta la discussione unificata delle mozioni, ma si
procederà ovviamente alla votazione separata.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Pongo in votazione la mozione n. 467 Ipotesi di riconversione
della centrale termoelettrica sita nel comune di San Filippo del
Mela . Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Pongo in votazione la mozione n. 480 Istituzione di una
Commissione parlamentare d'indagine sulla emergenza ambientale nel
Comprensorio della Valle del Mela e impegni conseguenziali del
Governo della Regione . Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZAFARANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno .
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, ho chiesto di intervenire per
depositare agli atti di quest'Aula quello che è anche il mio stato
d'animo.
Qui dentro si fa politica e, se si fa politica seriamente e
correttamente, bisogna dire assolutamente ai cittadini fuori quello
che sta succedendo. Io sono globalmente felice che sia stata votata
la mozione, sia quella a mia firma sia quella a firma
dell'onorevole Formica, che diventano chiaramente puntelli su cui
far lavorare ancora e procedere nell'attività politica,
nell'indirizzo politico dato da quest'Aula. Però, comprendiamo bene
come un'Aula che, al netto dei presenti che hanno tenuto con
responsabilità la propria presenza, è vuota.
Capisco il rimpasto di Giunta, tutto quello che vogliamo, però
mettiamoci d'accordo. Se lavoriamo, lavoriamo in maniera seria, nel
rispetto delle istituzioni.
Io ringrazio lei, signor Presidente, di aver continuato, secondo
Regolamento, ma il discorso qua è uno: io stigmatizzo fortemente il
comportamento dell'Assessore Contrafatto che non ha neanche
risposto.
Non ha degnato l'Aula e quindi i cittadini al netto della loro
richiesta al Governo firmata Contrafatto-Crocetta di quattro
inceneritori più due. Al netto di questa richiesta l'Assessore in
questa sede non ha risposto e io non posso presentare nemmeno una
mozione di censura, perché chi censuro? Una persona che domani non
so neanche se ci sarà? Ci rendiamo conto della situazione in cui
lavora quest'Aula? Della situazione politica in cui siamo?
Stigmatizzare ormai è un verbo che perde il suo peso, perché qua è
come parlare al vuoto, al nulla
La cosa positiva è che, comunque, rimane un brandello di
operatività in quest'Aula e i cittadini, oggi, possono contare
ancora su altri due impegni dati da quest'Aula, a questo o a un
altro Governo, non si sa, ma è rimasto alle carte, è rimasto agli
atti. Grazie.
Presidenza del vicepresidente Lupo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 21 ottobre 2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine
del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo
120, comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n.
11 . (n. 988/A) (Seguito)
Relatore: on. Nicotra
2) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Germanà
3) - Norme in materia di tutela aree caratterizzate da
vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche . (n. 847/A)
(Seguito)
Relatore: on. Cirone
La seduta è tolta alle ore 19.26
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio