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Resoconto d'Aula della Seduta n. 284 di martedì 20 ottobre 2015
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   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 16.42

   GRECO  Marcello, segretario f.f., dà lettura del processo  verbale
  della  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   Da parte dell'Assessore per i Beni Culturali e Identità Siciliana

   N.  2477  -  Chiarimenti sulla decisione del Governo nazionale  di
  chiudere  l'Archivio  centrale dello  Stato  e  iniziative  per  la
  restituzione di tutti i documenti concernenti la Regione siciliana.

   Firmatari:Vinciullo Vincenzo

   -  Con  nota prot. n. 29090/IN.16 del 16 giugno 2015 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.

   N.  2478 - Iniziative per ampliare gli orari di ricevimento  della
  Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo.

   Firmatari:Di Giacinto Giovanni

   -  Con  nota prot. n. 29092/IN.16 del 16 giugno 2015 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.

   Da parte dell'Assessore Salute

   N.  2686  -  Notizie sullo stato di avanzamento del nuovo  reparto
  oncologico dell'ospedale Civico di Palermo.

   Firmatari:Zito     Stefano;  Palmeri  Valentina;  Cancelleri
   Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio
  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
   Mangiacavallo        Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Trizzino
   Giampiero; Zafarana Valentina

   -  Con nota prot. n. 34298/IN.16 del 14 luglio 2015, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   Da parte dell'Assessore Territorio e Ambiente

   N. 709 - Verifica  degli  impianti  e  stabilimenti industriali  a
  rischio disastro ecologico in Sicilia.

   Firmatari:Vinciullo Vincenzo.

   -  Con  nota  prot. n. 34440/IN.16 dell'11/07/2013, il  Presidente
  della   Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  il  territorio   e
  l'ambiente.

   N.  807  - Notizie in merito alla nube tossica che ha investito  i
  comuni di Melilli e di Priolo (SR).

   Firmatari:Vinciullo Vincenzo.

   -  Con  nota  prot.  n.  986  del 2 aprile  2014  l'Assessore  per
  l'energia  ha  eccepito la propria incompetenza. - Con  nota  prot.
  24089/IN.16  del  21  maggio 2014 il Presidente  della  Regione  ha
  delegato l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che ha chiesto congedo per oggi  l'onorevole
  Fazio.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Vinciullo  sarà in  missione
  dal 26 al 27 ottobre 2015.
   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Applicazione  della  legge  15/2005  sull'attività  di  enti  e
  associazioni,  senza  scopo  di lucro, per  iniziative  in  specchi
  d'acqua demaniali. (n. 1071)
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Raia,
  Panarello e Marziano in data 15 ottobre 2015.

   -  Disposizioni  per  la  mitigazione del rischio  esondazione  ed
  alluvione ed azioni di rifunzionalizzazione e naturalizzazione  dei
  corsi d'acqua. (n. 1072)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Miccichè,
  Turano, La Rocca Ruvolo, Ragusa e Cani in data 15 ottobre 2015.

   -  Modifiche  di norme per l'accelerazione delle liquidazioni  dei
  Consorzi ASI siciliani. (n. 1073)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Giacinto
  e Malafarina in data 15 ottobre 2015.

   - Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 26 giugno 2015 n.
  11   Disposizioni in materia di composizione dei consigli  e  delle
  giunte  comunali,  di  status  degli  amministratori  locali  e  di
  consigli circoscrizionali. Disposizioni varie'. (n. 1074)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 15 ottobre 2015.

   -  Modifica dell'articolo 11, comma 1 quater della legge regionale
  11/2005. (n. 1075)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Tancredi,
  Cappello,    Foti,   Palmeri,   Siragusa,   Cancelleri,    Ciancio,
  Mangiacavallo, La Rocca, Zito, Zafarana,Trizzino, Ferreri e Ciaccio
  in data 15 ottobre 2015.

              Comunicazione di ritiro di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Bandiera con nota  prot.  n.
  9050/SG.LEG.PG.  del  19 ottobre 2015, ha ritirato  il  disegno  di
  legge  n. 1055  Iniziative volte a prevenire la violenza nel  mondo
  dello  sport e il disagio giovanile attraverso l'istituzione  della
  figura dell'educatore di campo , presentato in data 2 ottobre 2015.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico  le seguenti richieste di  parere  pervenute
  ed assegnate alle competenti Commissioni legislative:

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Piani  regionali dei materiali da cava e dei materiali  lapidei
  di pregio. (n.  67/III).
   Pervenuto in data 13 ottobre 2015.
   Inviato in data 14 ottobre 2015.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Aggiornamento Piano regionale delle bonifiche. (n.  66/IV).
   Pervenuto in data 7 ottobre 2015.
   Inviato in data 14 ottobre 2015.

            Comunicazione di ritiro di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che  con nota  dell'Assessore  per  i  Beni
  culturali e l'identità siciliana prot. n. 4007 del 14 ottobre 2015,
  è  stato  comunicato il ritiro della richiesta di  parere  n.  64/V
   Legge  regionale 2 luglio 2014, n. 16  Istituzione degli  ecomusei
  della Sicilia . Comitato tecnico-scientifico .

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE  comunico  che  la  Commissione  legislativa    Servizi
  sociali e sanitari' (VI) nella seduta n. 175 del 13 ottobre 2015 ha
  approvato   la  risoluzione   Atto  di  indirizzo  in   ordine   al
  consolidamento  dell'UOC di Oncoematologia pediatrica  dell'Azienda
  civico ARNAS di Palermo' (n. 50/VI).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

   N. 2802 - Misure per fronteggiare il fenomeno del randagismo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Assenza Giorgio.

   N.  2805 - Notizie in ordine alla mancata introduzione del  ticket
  d'ingresso per l'accesso nei parchi e nelle riserve naturali  della
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Cimino Michele.

   N.  2807  -  Ripristino del percorso stradale Palazzolo Acreide  -
  Giarratana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Assenza Giorgio.

    Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.

    Comunico  che  sono  state presentate le seguenti  interrogazioni
   con richiesta di risposta orale:

   N.  2801 - Notizie in merito ai pagamenti della cassa integrazione
  e della mobilità in deroga in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro.

   Ciancio  Gianina;  Palmeri Valentina; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco; Ciaccio Giorgio; Zafarana  Valentina;  Ferreri
  Vanessa; Tancredi Sergio; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore;
  Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito Stefano.

    Avverto  che le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
   all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  2803  -  Iniziative per porre rimedio ai disagi causati  dalle
  nuove disposizioni procedurali per i rinnovi patente in Sicilia.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cirone Maria in Di Marco.

   L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo  e  alla
  competente Commissione.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N.  327 - Interventi per mitigare i danni arrecati dai ghiridi  in
  vaste aree dei Nebrodi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Grasso Bernadette Felice

   N.  328  -  Notizie  in  merito agli ultimi  eventi  di  carattere
  alluvionale che hanno colpito le zone di Milazzo e Barcellona Pozzo
  di Gotto (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La   Rocca   Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri   Valentina;
  Tancredi   Sergio;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa
  Salvatore.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolta al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  476  - Salvaguardia del prestigio istituzionale della  Regione
  siciliana.
   Ciaccio  Giorgio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Tancredi  Sergio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana  Valentina;  Ferreri
  Vanessa;   Mangiacavallo   Matteo;  Siragusa   Salvatore;   Palmeri
  Valentina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero;  Zito
  Stefano
   Presentata il 24/09/15;

   N. 483 - Iniziative urgenti a livello centrale per la modifica del
  Piano strategico nazionale della portualità e della logistica.
   Zafarana  Valentina; Ciaccio Giorgio; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;   Mangiacavallo   Matteo;  Siragusa   Salvatore;   Palmeri
  Valentina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero;  Zito
  Stefano
   Presentata il 13/10/15

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   Comunicazione di nomina di cariche interne a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Informo  che,  con  nota  pervenuta  alla  Presidenza
  dell'Assemblea il 14 ottobre 2015 e protocollata al n.  8999/AulaPG
  del  16  ottobre  successivo, l'on.le  D'Asero,  nella  qualità  di
  Presidente  del  Gruppo  parlamentare   Nuovo  Centro  Destra ,  ha
  comunicato  che  il  Gruppo  parlamentare  dal  lui  presieduto  ha
  proceduto,  in  data  7  ottobre 2015, alla nomina  delle  seguenti
  cariche interne:
   Vicepresidente: On.le Vincenzo Fontana;
   Segretario: On.le Pietro Alongi.
   Atteso   che  la  suddetta  comunicazione  è  pervenuta  a  questa
  Presidenza il 14 ottobre 2015, da tale data è da ritenersi operante
  il nuovo assetto interno del Gruppo, testè comunicato.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione di decadenza di interrogazione

   PRESIDENTE.    Comunico   che,   a   seguito   delle    dimissioni
  dell'onorevole Ferrandelli  dalla carica di deputato  regionale,  è
  da intendersi altresì decaduta l'interrogazione n. 2806.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli  Zito  e  Siragusa  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Commissione parlamentare d'indagine sulla gestione del sistema dei
   rifiuti in Sicilia'
   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Seguito della discussione della mozione 462: «Istituzione di una
  Commissione parlamentare d'indagine sulla gestione del sistema dei
                          rifiuti in Sicilia»

   PRESIDENTE.  Si  passa al II punto all'ordine del giorno:  Seguito
  della  discussione  della  mozione  n.  462   Istituzione  di   una
  Commissione parlamentare d'indagine sulla gestione del sistema  dei
  rifiuti in Sicilia .

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  signori
  assessori, dal dibattito è emerso che su questa materia se  ne  sta
  occupando  la  Commissione Antimafia. Ritengo  assieme  agli  altri
  presentatori  della  mozione,  di  dare  mandato  alla  Commissione
  Antimafia affinché lo stesso argomento lo prosegua come istituzione
  della  Commissione.  Quindi noi ritiriamo questa  mozione  e  diamo
  mandato  alla  Presidenza  di  inviare  gli  atti,  quindi  la  mia
  relazione, alla Commissione Antimafia.

   VULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VULLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Assessori,
  l'istituzione  di questa Commissione d'indagine sicuramente  poteva
  portare  ad  una  sorta  di   doppione , esistendo  in  atto  altra
  Commissione  pertinente all'argomento, a mio avviso  però  dobbiamo
  dire, anche se il collega Greco Giovanni ha ritirato, d'intesa  con
  gli  altri  firmatari,  la  mozione  n.  462,  dobbiamo  dire  alla
  Commissione  Antimafia  che uno dei problemi che riguarda l'aspetto
  dei   rifiuti   in  genere,  in  Sicilia,  sicuramente   è   quello
  burocratico.
   Ne  ho  già  parlato qualche volta con l'Assessore,  il  quale  ha
  manifestato la volontà di recepire alcune cose, però è  chiaro  che
  questa   Commissione   ad  hoc,  anche  se  decidessimo   di    non
  istituirla,  ci  sono  alcune  domande  che  dobbiamo  porre   alla
  Commissione  Antimafia .
   Molte  volte  noi  dimentichiamo gli aspetti  positivi  di  alcune
  situazioni. In Aula oggi è presente l'Assessore Caruso.  Assessore,
  come  lei sa, molte volte in questi giorni - nessuno ne ha  parlato
  nei giornali, perché noi come Regione siamo sempre additati per  le
  questioni  negative  -  ma  pochi  sanno,  o  lo  sanno   solo   ed
  esclusivamente  quei  40mila  circa  ragazzi  che  partecipano   al
  progetto  Garanzia Giovani , quello che la Regione ha fatto.
   Allora  io  pongo  a lei e a me stesso una domanda,  approfittando
  della  sua  presenza.  Giorno 5 ottobre  è  stato  bloccato  questo
  progetto.  Mi si dice che sul progetto  Garanzia Giovani   ci  sono
  più di 45mila persone che hanno aderito e che stanno lavorando.  Mi
  si dice che ancora ci sono dei soldi

   PRESIDENTE.  Onorevole  Vullo,  la  ricordo  che  può  intervenire
  esclusivamente  in  merito  al  punto  dell'ordine  del  giorno  in
  trattazione.
   Il  tema  che  lei pone è senz'altro interessante e  la  invito  a
  prendere  la parola in merito ai sensi dell'art. 83 del Regolamento
  interno dell'ARS.

   VULLO.  Io  sono  d'accordo al ritiro della mozione  perché,  come
  dicevo,  istituire  una  Commissione ad hoc  mi  sembra  superfluo.
  Sicuramente, se noi non poniamo alla Commissione  Antimafia  alcune
  domande   e  alcuni aspetti che potevamo mettere in luce in  questa
  Commissione  d'indagine, mi sembra che questo  potrebbe  essere  un
  fatto monco; allora ricordo che dobbiamo stare attenti nel porre le
  domande  giuste alla Commissione  Antimafia  affinché possa  venire
  finalmente a galla quello che secondo me è un aspetto  poco  chiaro
  della burocrazia regionale.

   PRESIDENTE.  Non  sorgendo osservazioni, la  mozione  n.  462,  su
  richiesta dell'onorevole Greco Giovanni, si intende ritirata.
   L'Assemblea ne prende atto.

   verno nazionale per prevenire e contrastare l'aumento degli illeci-
   ti connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata  gestione
   dell'accoglienza dei migranti aventi titolo'
   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Discussione della mozione 463: «Iniziative nei confronti del
     Governo nazionale per prevenire e contrastare l'aumento degli
    illeciti connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata
         gestione dell'accoglienza dei migranti aventi titolo»

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
   Discussione  della  mozione  463: «Iniziative  nei  confronti  del
  Governo  nazionale  per  prevenire e  contrastare  l'aumento  degli
  illeciti  connesso  ai  flussi migratori e  assicurare  un'ordinata
  gestione dell'accoglienza dei migranti aventi titolo».

   Non  avendo alcun deputato chiesto di intervenire, si passa al  IV
  punto dell'ordine del giorno

   glienza e l'integrazione sociale degli stranieri immigrati in Si-
   cilia' (nn. 174-256-341-450-608 bis/A)

   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Seguito della discussione del disegno di legge: «Norme per
  l'accoglienza e l'integrazione sociale degli stranieri immigrati in
                 Sicilia» (174-256-341-450-608 bis/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa, pertanto, al  IV  punto
  dell'ordine   del   giorno  e,  segnatamente,  al   seguito   della
  discussione  del  disegno  di  legge: «Norme  per  l'accoglienza  e
  l'integrazione sociale degli stranieri immigrati in Sicilia»  (174-
  256-341-450-608 bis/A).

    CIACCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
  nel disegno di legge  Norme per l'accoglienza, integrazione sociale
  degli  stranieri immigrati in Sicilia , la discussione  generale  è
  stata fatta la scorsa settimana.
   Grazie  al  dibattito  costruttivo che è  stato  fatto  in  questo
  Parlamento, sono state sollevate diverse criticità.
   In  particolare,  ci sono diversi articoli che,  probabilmente,  a
  parer  nostro, necessitano di copertura finanziaria. Come copertura
  finanziaria  noi  intendiamo  sia  risorse  economiche  dirette   e
  indirette.
   Ora,  visto tutto quello che era successo, nel Gruppo parlamentare
  di  cui  mi onoro in questo momento di fare da capogruppo,  abbiamo
  ricostruito tutto l'iter che ha portato a questo testo e  ci  siamo
  accorti di diverse incongruenze, tra cui intanto il parere della  V
  e VI Commissione che non è stato dato, quindi, seppur richiesto non
  è stato dato perché in alcuni commi bisogna effettivamente andare a
  capire  e chiedere in maniera esplicita alle commissioni pertinenti
  se è possibile indirizzarlo in un determinato modo.
   Inoltre, ripeto, per quanto riguarda le coperture finanziarie,  ad
  esempio la costituzione di una governance, oppure il fatto di  dare
  dei  premi  incentivanti  ai comuni, non  si  capisce  bene  queste
  risorse e questi premi come e quanto vengono quantificati.
   Quindi,  siccome il testo è stato più volte rimodulato e anche  la
  relazione  tecnica che era presente al disegno  di  legge  n.  174,
  anche  se  poi  è  stato integralmente riscritto  il  testo  perché
  accorpato  agli  altri  disegni di legge che sono  il  256-341-450-
  608bis/A,   naturalmente  noi  ci  aspettavamo   che   il   Governo
  presentasse  una relazione tecnica dove andava a specificare  tutti
  questi dubbi.
   Pertanto,  il  mio  Gruppo  parlamentare  ha  scritto,  e  qui  lo
  ribadisco, perché è la sede adatta, chiedo ufficialmente in qualità
  di  capogruppo di rimandare il testo in Commissione di  merito,  di
  far sì che si esprima il parere, quindi non entrando nel merito, ma
  il  parere della II Commissione bilancio, della IV e della VI  così
  come prevedeva il testo, per vedere effettivamente se diversi commi
  hanno   necessità  o  di  correzioni  legislative  o  di  coperture
  finanziarie.
   Quindi,  questa  è  la richiesta che le faccio come  capogruppo  e
  chiedo che venga messa ai voti.

   PRESIDENTE.   In   effetti   gli  uffici   hanno   effettuato   un
  approfondimento  e, alla luce di questi approfondimenti,  inviterei
  il Governo a presentare una relazione e anche alcuni emendamenti  a
  conferma  del fatto che il disegno di legge non comporta variazioni
  di  natura economico-finanziaria. Però, vorrei su questo sentire il
  parere del relatore, on. Anselmo, e poi dell'Assessore Caruso.

   ANSELMO,  relatore.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  in
  realtà i rilievi mossi dall'onorevole Ciaccio e quindi da tutto  il
  gruppo del Movimento 5 Stelle erano cose di cui avevamo parlato  in
  sede di discussione generale, in realtà io più che per il rinvio in
  Commissione  con  tutto  l'iter,  chiederei  al  Governo,  visto  e
  considerato  che l'intenzione del Governo era quella  di  fare  una
  legge  di  principi  sull'immigrazione,  chiederei  al  Governo  se
  intende  prendersi magari 24 ore per una relazione e fugare  questi
  dubbi  sulla copertura finanziaria se ci sono o non ci sono  e  poi
  eventualmente aggiornarci.

   CARUSO,   Assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARUSO,  Assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Signor Presidente, onorevoli deputati, abbiamo  analizzato
  con   particolare  attenzione  gli  emendamenti  e  i  rilievi  del
  Movimento 5 stelle e posso confermare che saremo in grado  di  dare
  tutti  i chiarimenti possibili di merito e anche di metodo,  domani
  con  una  relazione tecnica che già è in corso di perfezione  nella
  sua  redazione  e  posso comunque assicurare  che  non  c'è  nessun
  problema  di  copertura finanziaria come domani dimostreremo  anche
  nella discussione articolo per articolo. Quindi il Governo concorda
  sul rinvio a domani per i dovuti chiarimenti.

   PRESIDENTE.  Onorevole Ciaccio possiamo aspettare  il  chiarimento
  del  Governo  domani? O richiede di mettere ai voti  il  rinvio  in
  Commissione.
   Mi sembra che comunque il Governo abbia dato una risposta.

   CIACCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO.  No  signor  Presidente  sono  due  aspetti  diversi.  La
  Commissione, quindi io prendo atto che  ci sarà una relazione, però
  poi va trasmessa in Commissione, in Commissione è la sede di lavoro
  ed  effettivamente come spesso accade a quella relazione chiederemo
  anche una contro relazione da parte dei nostri uffici per vedere se
  effettivamente quello è vero e su quello andare avanti.
   Allora, se in questo istante si vuole pensare solo ai principi che
  il  Movimento Cinque Stelle condivide al cento per cento, non come,
  eventualmente,  vengono impiegate quelle risorse economiche  perché
  non  chiaramente  descritto, allora noi  ,  ripeto,  continuiamo  e
  chiediamo  il  rinvio in Commissione, eventualmente si  applica  il
  Regolamento,   votiamo  se  l'Assemblea  vota  va  in  Commissione,
  altrimenti continuiamo la trattazione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  è sua facoltà mantenere  la  richiesta  di
  rinvio  in  Commissione,  però  devo  precisare  che  a  norma   di
  Regolamento gli emendamenti che garantiscono neutralità finanziaria
  non   necessariamente,  anzi  non  devono  essere  trattati   dalla
  Commissione  Bilancio,  però  se il tema  è  solo  questo  possiamo
  aggiornare  a  domani e lei domani potrà o meno,  anche  alla  luce
  degli  emendamenti presentati dal Governo, evidentemente  reiterare
  anche  la  richiesta di votazione. Se lei mi chiede di  mettere  ai
  voti la richiesta di rinvio in Commissione, io la metto ai voti.

   CIACCIO. La votiamo.

   PRESIDENTE.   Chi chiede di intervenire a favore e chi  chiede  di
  intervenire contro il rinvio in Commissione.? C'è una richiesta  di
  intervenire  a  favore  al  rinvio  in  Commissione  dell'onorevole
  Cancelleri  e  una  richiesta contraria al  rinvio  in  Commissione
  dell'onorevole Cirone.

   CANCELLERI.  Chiedo  di  intervenire  a  favore  del   rinvio   in
  Commissione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore  il
  Capogruppo  del Movimento Cinque Stelle ha fatto una richiesta  che
  abbiamo  concordato all'interno di una riunione di gruppo  apposita
  proprio  perché ci sono, se pur nei principi generali  e  finalità,
  chiaramente,  condividiamo l'istituto della legge e tutte  le  cose
  che vengono descritte e i principi ai quali si ispira, è chiaro che
  dobbiamo  palesare delle difficoltà di comprensione su  quello  che
  può  significare  che  questa legge non  ha  alcuna  spesa  per  la
  Regione.
   E  chiediamo di analizzare, appunto, all'articolo 7, il  comma  3,
  lettera h) dove si promuove il diritto alla salute e che quindi  si
  fanno rientrare tutta una fascia di persone all'interno del sistema
  sanitario  regionale. Io credo che questa debba per forza  di  cose
  avere un impegno finanziario da parte della Regione. Ma ce ne  sono
  altri sempre all'articolo 7, comma 3, lettera p) dove l'istituzione
  di  una  rete  regionale  di  sportelli informativi  permetterà  il
  rinnovo,  la  conversione di titoli di soggiorno e la richiesta  di
  cittadinanza  che  dovrebbero  essere  delle  cose  ad  appannaggio
  assolutamente di uffici della Questura e quanto altro e tante altre
  situazioni che riguardano appunto questa legge e questa situazione.
   Noi  pensiamo  che  un approfondimento dal punto  di  vista  della
  Commissione  Bilancio sia doveroso e dovuto, anche perché  vogliamo
  avere  una  relazione da parte dei competenti uffici dell'Assemblea
  regionale  siciliana proprio per capire quali sono gli aspetti  che
  si prospettano all'interno di questa legge.
   Non fosse altro perché dopo una sfilza di impugnative da parte del
  Consiglio  dei Ministri rispetto alle leggi della Regione siciliana
  dovrebbe  essere  l'ennesima, l'ulteriore legge, ancora  una  volta
  impugnata, però dobbiamo anche salvaguardare il buon nome di questo
  Parlamento che ha sempre fatto delle leggi che, comunque,  in  ogni
  caso, non sono mai state oggetto di impugnativa così incredibile da
  parte dello Stato.
   Siccome  noi  siamo convinti che questa legge non passerà,  ancora
  una  volta, il vaglio poi del Consiglio dei Ministri, chiediamo  di
  rimandarlo in Commissione e chiediamo a tutti i colleghi di  votare
  quello   che   secondo   noi  è  un  passaggio   assolutamente   di
  approfondimento e nient'altro.

   CIRONE. Chiedo di parlare contro il rinvio in Commissione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Preciso che la richiesta di  rinvio  in
  Commissione, se approvata, comporterebbe il rinvio del  disegno  di
  legge alla Commissione competente, che è la I Commissione.

   CIRONE. Io credo che l'Assessore abbia risposto in maniera chiara,
  offrendo  un  rinvio  a  domani  che  servirà  per  presentare  una
  relazione  tecnica che affronterà le questioni che, legittimamente,
  i  colleghi  stanno  ponendo.  Sinceramente,  trovo  ridondante  la
  richiesta  di ritornare in Commissione rispetto ad una affermazione
  che qui viene fatta dal Governo di essere, cioè, in grado domani di
  darci le risposte che sono state poste.
   Io  penso, dunque, che sinceramente non vi sia necessità alcuna al
  momento, stasera, di ritornare in Commissione, vedrei l'eventualità
  nel momento del quale domani questa relazione non soddisfacesse  le
  domande,  le  richieste,  che vi sono da  parte  dei  parlamentari,
  eventualmente di prendere in esame per quella data, il rinvio della
  Commissione.  Al  momento, stasera, io invito a  votare  contro  il
  rinvio.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                        Sull'ordine dei lavori

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, io ho saputo anche  perché  mi  era
  stata notificata, di questa idea, di questa richiesta da parte  del
  Gruppo   MoVimento  Cinque  Stelle,  di  rinviare   il   testo   in
  Commissione. Io voglio fare una considerazione, lo dico ai colleghi
  del  MoVimento Cinque Stelle, ma anche a quest'Aula. La legge sulle
  questioni dell'immigrazione è uno dei disegni di legge più  antichi
  depositati nella I Commissione di merito. Tanto è che io ho voluto,
  anche    simbolicamente,   dedicare   questo   disegno   di   legge
  all'onorevole  Lino  Leanza, perché era  il  primo  firmatario  del
  disegno di legge che recava, appunto, norme e disposizioni di legge
  in  favore  del tema dell'immigrazione. Vi erano anche altri  testi
  firmati da altri colleghi alcuni dei quali non sono più deputati.
   Questi  testi  -  e  i  colleghi  della  mia  Commissione  possono
  ricordarlo   -  sono  stati  unificati  e  sono  stati  interamente
  ricostruiti  in  maniera  tale da consentire  alla  Commissione  di
  trattarli come testo unificato e quindi trattarli come emendamenti.
  Il  Governo  aveva predisposto alcuni emendamenti. Successivamente,
  in  particolare quando è diventato Assessore Caruso, il Governo  ha
  ulteriormente rielaborato alcune proposte di modifica e ha proposto
  come  emendamento che a quel punto abbiamo adottato come  testo  di
  riferimento, consentendo a tutti i deputati, che avevano presentato
  emendamenti al testo iniziale, di trasformarli in subemendamenti al
  testo nuovo elaborato dal Governo.
   Cosa voglio dire?
   Questo   è   un   testo  che  ha  avuto  un  rimaneggiamento,   un
  approfondimento, un'elaborazione particolarmente complessa  proprio
  perché  abbiamo  trattato un tema sull'onda  anche  di  una  grande
  emergenza  che  è quella su cui siamo stati in questi  ultimi  anni
  investiti nella nostra Regione.
   Lo dico ai colleghi. Qualcuno mi dice che ci sono norme che non si
  comprendono.  Legittimo. Affrontiamole. Mi si diceva  la  questione
  del  permesso di soggiorno che avrebbe i servizi per l'impiego come
  soggetti  gestori;  affrontiamolo,  ma  rinviare  per  rinviare  in
  commissione, sapendo bene che questo è un testo che da  un  anno  e
  mezzo,   ben  prima  che  io  facessi  il  presidente   di   quella
  commissione, giace in una commissione su un tema così come il  tema
  dell'emergenza immigrazione, io lo considero un errore politico che
  può fare questo Parlamento.
   Ecco perché credo che sia giusto, laddove i colleghi hanno bisogno
  di un ulteriore approfondimento, consentire anche un rinvio tecnico
  di  qualche ora, di qualche giorno per consentire anche di superare
  punti eventuali di criticità ricordando - e chiudo su questo -  che
  il  testo in commissione alla fine è stato approvato de plano, cioè
  con  un  consenso larghissimo della commissione. Poi c'è  stato  il
  voto  finale  che  è  un  voto  più  di  appartenenza  tattica,  ma
  l'elaborazione del testo è stata fatta col contributo  di  tutti  i
  deputati  senza guardare l'appartenenza di nessuno. Ecco perché  io
  chiedo   ai  colleghi  di  ritirare  la  richiesta  di  rinvio   in
  commissione, tranne se non vi sono motivazioni che mi sfuggono,  ma
  chiaramente  non  riguardano  più  il  merito  del  testo,  ma   di
  elaborare,  aggiustare  quello che  è  aggiustabile  anche  con  il
  meccanismo  emendativo, se ci sono esigenze  di  emendare.  Io  sto
  parlando sull'ordine dei lavori.
   Per  cui  chiedo, sull'ordine dei lavori, di ritirare la richiesta
  di  rinvio  in commissione, eventualmente non sono favorevole  alla
  richiesta  di  rinvio in commissione perché è un modo soltanto  per
  impedire che questo testo possa essere realizzato .
   Secondo  me abbiamo già perso troppo tempo nel non fare ancora  in
  Sicilia  una legge sull'immigrazione essendo la Regione più esposta
  sul terreno dell'immigrazione.

   PRESIDENTE.  Non c'è dibattito. Se non ci sono altre richieste  di
  intervento  sull'ordine dei lavori chiedo all'onorevole Ciaccio  di
  confermare  o  meno  la  richiesta  di  voto  per  il   rinvio   in
  Commissione.

   CIACCIO. Confermo.

   GRASSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  io  ritengo  che
  questo  disegno  di  legge debba ritornare in commissione  per  una
  serie  di ordini di motivi. Ritengo che la competenza della Regione
  in  materia di immigrazione sia una competenza residuale. Residuale
  perché la Regione può determinarsi e può legiferare solo per quanto
  riguarda  i centri di accoglienza. Queste sono le competenze  della
  Regione.  Quindi  i centri di accoglienza, territorialmente  devono
  essere  individuati. Per quanto riguarda invece la salute e  quindi
  anche  tutto  quello  che  attiene alla organizzazione  in  materia
  sanitaria, la recente riforma costituzionale ha ribadito che  vi  è
  una riserva a favore dello Stato.
   Quindi,  piuttosto  che andare a fare leggi  manifeste  e  tra  60
  giorni  andiamo tutti nel calderone dicendo sono state impugnate io
  ritengo  che questo disegno di legge merita un approfondimento  per
  capire,  si  assessore, sulle politiche sociali la Regione  ha  una
  competenza ma su tante altre materie o su una promozione  promuove,
  promuove,  la  Regione  Siciliana non ha  una  competenza  per  cui
  ritengo che il testo debba andare in commissione e merita un  serio
  approfondimento per capire quali norme possono essere  approvate  e
  quindi  valutate da questo Parlamento e quali, invece, non sono  di
  competenza regionale.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi  brevemente  per
  ritenere,  anche  da  parte del sottoscritto, che  la  legge  debba
  tornare  in  Commissione. E questo, per una serie  di  motivi  che,
  brevemente, mi permetterò di illustrare.
   Intanto  perché va, senz'altro, eliminata, e non è  cosa  di  poco
  conto,  tutta  la parte assolutamente pleonastica ma,  addirittura,
  fuorviante  che  è  quella  relativa al  vincolo,  per  la  Regione
  siciliana,   di   attenersi  a  tutte  le   norme   costituzionali,
  comunitarie, alle convenzioni dei diritti dell'uomo e quant'altro.
   Non  credo che la Sicilia sia uno stato autonomo che abbia bisogno
  e,  quindi, necessità e, addirittura, possibilità di ratificare  le
  convenzioni internazionali. Siamo una regione di uno stato  sovrano
  tra virgolette, perché lo diventiamo sempre meno. Quindi, è assurdo
  che  all'articolo  1 noi imponiamo alla Regione di  attenersi  alla
  carta costituzionale, alla convenzione dei diritti dell'uomo,  alla
  Convenzione  di  Strasburgo, alla carta  dei  diritti  fondamentali
  dell'Unione europea.
   Veramente è un qualcosa di, assolutamente, inconcepibile  con  una
  legge che merita di essere ritenuta tale.
   Ma  vi  è  di più: è la filosofia stessa della norma che  non  può
  trovare, assolutamente, accoglimento. Solo un  norma spot , per cui
  entreremmo  a pié pari in materia di immigrazione, tra l'altro,  in
  settore assolutamente di non competenza della Regione siciliana.
   Ma,  quello che è assurdo, basta leggere l'articolo 2  in  cui  la
  legge, questo progetto di legge - fortunatamente, non ancora  legge
  -  al comma 2 vi è una indicazione specifica di qual è la filosofia
  di  questa norma. Cioè, si sente il bisogno di dire che le norme di
  cui  alla presente legge, si applicano qualora più favorevoli anche
  ai  cittadini  comunitari. Cioè si fa questa  concessione  che  per
  applicare  queste  provvidenze o queste norme  anche  ai  cittadini
  italiani, ci sia bisogno di una espressa previsione normativa della
  Regione siciliana.
   Allora  siccome, Presidente, sono di questi giorni le  impugnative
  in  toto  proposte contro queste assurdità, che voi vi  ostinate  a
  chiamare  legge,  e io sono orgoglioso di essere stato  l'unico  in
  Commissione Territorio ed ambiente a votare contro quell'aborto che
  si  pretendeva di contrabbandare come una norma, che era  la  legge
  sull'acqua, io dico che, se vogliamo veramente evitare  che  ancora
  raggiungiamo   strafalcioni   su  strafalcioni,   io   vi   chiedo,
  serenamente, di voler riportare questa norma in commissione.

   PRESIDENTE.  Per  agevolare il computo dei voti, dispongo  che  la
  votazione,   per   alzata   e  seduta,  sia   effettuata   mediante
  procedimento  elettronico senza registrazione dei votanti.  Invito,
  pertanto,  i  colleghi  a  munirsi  dell'apposita  tessera  per  il
  procedimento elettronico.
   Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole al rinvio in I
  Commissione  del  disegno  di  legge   Norme  per  l'accoglienza  e
  l'integrazione sociale degli stranieri immigrati in Sicilia ,  socì
  come  richiesto dal Presidente del gruppo Movimento Cinque  Stelle,
  onorevole  Ciaccio,  preme il pulsante verde; chi  è  contrario  al
  rinvio in commissione preme il pulsante rosso; chi si astiene preme
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  46
   Maggioranza         24
   Favorevoli          25
   Contrari            20
   Astenuti            1

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli colleghi, il disegno di legge è, pertanto, rinviato alla
  I Commissione.

   CIACCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   cittadini,
  desidero  chiarire il perché di questo rinvio visto che -  come  al
  solito  - il Capogruppo del Pd strumentalizza qualsiasi cosa perché
  forse non ha altro cui appellarsi.
   Non  siamo contrari alla norma di principio però faccio un appello
  che  il  rinvio  è  in I Commissione e quindi la relazione  che  ci
  attendiamo   in  I  Commissione  e  chiedo,  Presidente   della   I
  Commissione,  di  chiedere  alla II Commissione  effettivamente  se
  quegli  articoli che, con lettera protocollata il  16  ottobre,  il
  Gruppo  parlamentare Movimento Cinque Stelle ha inviato all'Ufficio
  di Presidenza, effettivamente necessitano di copertura finanziaria.
   Oltre alla V e alla VI chiedo di inviare il disegno di legge,  per
  il parere, anche in II Commissione.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi. ricordo che ai sensi dell'articolo
  121,  comma 4, trascorsi quindici giorni, il disegno di legge  sarà
  riscritto all'ordine del giorno dell'Assemblea.

   verno nazionale per prevenire e contrastare l'aumento degli illeci-
   ti connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata  gestione
   dell'accoglienza dei migranti aventi titolo'
   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Discussione della mozione 463: «Iniziative nei confronti del
     Governo nazionale per prevenire e contrastare l'aumento degli
    illeciti connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata
         gestione dell'accoglienza dei migranti aventi titolo»

   PRESIDENTE.   Si  riprende  la  discussione  della  mozione   463:
  «Iniziative  nei  confronti del Governo nazionale per  prevenire  e
  contrastare l'aumento degli illeciti connesso ai flussi migratori e
  assicurare  un'ordinata  gestione  dell'accoglienza  dei   migranti
  aventi  titolo»,  a  firma  degli  onorevoli  Lentini,  Cascio  S.,
  Coltraro,  Currenti,  Lantieri, posta al III punto  all'ordine  del
  giorno.

   LENTINI. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa mozione  è
  datata  22 giugno 2015. La materia trattata è simile al disegno  di
  legge che abbiamo appena reinviato in Commissione.
   Con questa mozione si chiede di impegnare il Governo regionale, il
  Governo nazionale di intervenire immediatamente per quanto riguarda
  i  flussi  migratori e in modo tale da stabilire  un  percorso  che
  possa portare gente seria nel nostro territorio.
    Ciò potrebbe essere reso possibile con una Commissione regionale,
  a  tale  scopo  istituita, che si possa impegnare, insieme  ad  una
  Commissione  nazionale,  affinchè si  stabiliscano  i  criteri  per
  potere  accogliere persone serie, gente che ha veramente la volontà
  di  trovare in uno Stato diverso, uno Stato che non è il  loro,  la
  giusta  sistemazione per incrementare le loro famiglie nel rispetto
  però dei nostri principi.
   La mozione consiste in questo.
   Prima  abbiamo discusso del disegno di legge che tratta la  stessa
  materia.
   Portando avanti questa mozione si potrebbe chiudere col disegno di
  legge  e  indirizzare  il  Governo,  soprattutto  quello  nazionale
  deputato a legiferare in queste materie - considerato che il flusso
  migratorio degli ultimi anni è rilevante - ed è chiamato a  fornire
  motivate giustificazioni.

   LA ROCCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  ROCCA. Signor Presidente, a nome del mio gruppo espongo alcune
  perplessità  su  questa mozione. In primo  luogo  mi  chiedo  se  i
  firmatari  della  mozione  siano  a  conoscenza  dei  patti   della
  sicurezza che in Italia si possono fare dal 2007. Per sicurezza  di
  qualsiasi genere tra l'altro tra enti e locali e prefetto, cose che
  è  stata  fatta  nel  caso del    di Mineo nel 2011.  Ma  lasciando
  perdere  questa  cosa, già leggendo il titolo  di  questa  mozione,
  contrastare l'aumento degli illeciti connesso a flussi migratori.
   Questo  significa che i firmatari di questa mozione hanno  qualche
  dato statistico che dimostra che all'aumentare dei flussi migratori
  corrisponde un aumento degli illeciti perché purtroppo questa cosa,
  statisticamente non esiste. Non solo ci sono diversi  dossier  come
  quello  dell'UNAR  che  per  esempio dimostrano  che  gli  italiani
  delinquono  più degli stranieri ma in più io mi sono  spulciata  il
  sito  del  DAP  che  sarebbe  il dipartimento  dell'amministrazione
  penitenziaria. Cosa si evince da questo sito? Che gli  illeciti  in
  Italia,  per esempio dal 2009 al 2014, sono diminuiti di almeno  il
  7,7%, già questo dato dimostra che non c'è stato nessun aumento dei
  crimini,  quindi  di  conseguenza neanche  legato  all'aumento  dei
  flussi  migratori.  In  più se uno guarda i dati  nello  specifico,
  quindi  guardare nello specifico quanti sono gli stranieri detenuti
  nelle nostre carceri possiamo vedere che non c'è nessun aumento dal
  2009  ad esempio al 2014 anzi c'è una diminuzione. Nel 2009 abbiamo
  circa  23  mila  detenuti stranieri, nel 2014 ne abbiamo  circa  19
  mila.  Quindi  credo  che questi dati di un  sito  istituzionale  e
  autorevole  dimostrano  da  soli che non  c'è  nessun  aumento  dei
  crimini legato ai flussi migratori.
   In  più  i  paesi dal quale provengono gli stranieri  attualmente,
  come  la  Siria,  hanno  veramente un numero  esiguo  di  detenuti.
  Parliamo in tutta Italia ad esempio di 49 siriani quindi per quanto
  ci riguarda l'oggetto di questa mozione che è alla sua fine dice di
  intensificare  l'azione di controllo e repressione da  parte  delle
  forze dell'ordine non sussiste, non sussiste proprio l'oggetto,  il
  contenuto  di questa mozione. Anzi se vogliamo fare un ragionamento
  proprio  più ampio e profondo. In una Sicilia dove faccio l'esempio
  di   una  città  come  Palermo  che  vive  veramente  delle   volte
  nell'assoluta illegalità. Ci sono interi quartieri di  Palermo  che
  sono  terre  di  nessuno, mi riferisco a zone come la  Vucciria,  o
  Ballarò,  dove trovi spacciatori, borseggiatori, corse  di  cavalli
  clandestini,  omicidi  ultimamente per le  strade,  eppure  nessuno
  presenta delle mozioni su quello che avviene in Sicilia.
   Faccio  un appello ai firmatari della mozione. Se vogliamo parlare
  di  sicurezza in Sicilia, parliamo di sicurezza in senso ampio. Non
  facciamo  passare il messaggio che l'aumento  dei flussi  migratori
  ha  portato qui più criminali perché i dati dimostrano  che  non  è
  così.  Quindi  onorevoli  firmatari  della  mozione  ritiratela   e
  presentatene  una  che  parli di sicurezza in  senso  più  ampio  e
  generale e a quel punto saremo disposti a votarla. Grazie.

   PRESIDENTE.  C'è  una richiesta di ritiro della  mozione  motivata
  dall'onorevole La Rocca.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI. Signor Presidente, considerato il fatto che il disegno di
  legge  poco  fa  è  ritornato in Commissione, io non  devo  portare
  nessun  vantaggio a nessuno se non la sicurezza, quindi accolgo  la
  richiesta  della collega e che sia intensificato un  lavoro  ancora
  più  forte  in I Commissione affinchè esca un disegno di legge  più
  omogeneo, più corretto, più sicuro. Il risultato che voglio portare
  avanti  è  quello  di  fare venire persone più  educate,  sensibili
  possibili che vogliono crearsi un futuro nel nostro territorio, non
  per altro.

   PRESIDENTE. Non sorgendo ulteriori osservazioni la mozione n.  463
  si intende ritirata.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                        Sull'ordine dei lavori

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO   GIUSEPPE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  assessori,  se  lo  potete  incardinare, io  onorevole  Dina,  sono
  favorevolissimo e sono con voi.
   Signor  vicepresidente, onorevole Lupo, mi  mancava  farle  questa
  osservazioni, già fatta al vicepresidente, onorevole Venturino, non
  so  quante volte, al Presidente, onorevole Ardizzone: la Conferenza
  dei  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, in  epoca  medioevale  a
  questo  punto,  siamo  ancora  non c'era  l'Unità  d'Italia,  aveva
  approvato  di  trattare  una  mozione  a  firma  mia  che  è  stata
  dichiarata,   ritenuta   meritevole  di  trattazione   e   inserita
  nell'ordine del giorno mesi fa, sennonché ci fu il problema,  visto
  che  forse  affrontava più questioni, non si  sapeva,  non  si  era
  riusciti a cogliere chi fosse l'interlocutore da fare venire qua in
  nome e per conto del Governo.
     Successivamente questa mozione è stata ritirata dall'ordine  del
  giorno  per  riproporla  perché si  aspettava  di  sapere  chi  era
  l'assessore.   La  seduta  scorsa  durante  la  trattazione   nello
  specifico dell'accorpamento dell'Ospedale  Papardo  di Messina,  il
  Presidente Ardizzone mi propose di proporlo come ordine del giorno,
  durante  la seduta, invece, il Presidente Ardizzone mi richiese  di
  riproporla  di nuovo come mozione dicendo:  onorevole  Milazzo,  mi
  impegno  io  nella prossima sessione la mozione sarà trattata ;  da
  quell'intervento,  da  quell'impegno  solenne,  fatto  dall'augusto
  Ardizzone, sono passate ben due sessioni, Presidente.
   Ora io, siccome mi mancava dirle pure a lei, per la prossima volta
  mi impegno a scrivere al Tribunale per i diritti dell'uomo, vediamo
  se  riconoscerà questo diritto al sottoscritto anche io  di  vedere
  trattata una mozione a firma Milazzo.

   PRESIDENTE. Ovviamente l'impegno del Presidente Ardizzone vale, ci
  mancherebbe, però credo che da allora non è ancora stata  convocata
  la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

   MILAZZO GIUSEPPE. Due ne sono state convocate.

   PRESIDENTE.  La  prossima  Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  sicuramente  la  sua  mozione  verrà  trattata   come
  prioritaria.

   Non  essendo presente l'assessore al ramo il disegno di  legge  n.
  988 non può essere trattato.

   trazzerale'

   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Discussione del disegno di legge n. 349 «Valorizzazione del
                          demanio trazzerale»
                                   .
   PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge n.  349
   Valorizzazione del demanio trazzerale .
   Invito  la  III  Commissione  a  prendere  posto  al  banco  della
  Commissione, relatore il Vicepresidente, onorevole Germanà.
   L'assessore al ramo, Dott. Croce, è presente.
   Ha  facoltà  di  parlare il Vice Presidente  della  Commissione  e
  relatore, onorevole Germanà per svolgere la relazione.

   GERMANA',  Vicepresidente  della Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,  io  farò  un   breve
  intervento  e mi rifaccio alla relazione che accompagna il  disegno
  di  legge, breve intervento così come breve il disegno di legge che
  sostanzialmente  è  fatto  soltanto  di  un  articolo  ma  comunque
  importante. E' una legge che tende a valorizzare le trazzere quindi
  il cosiddetto  demanio trazzerale  che abbiamo in Sicilia.
   Come  sappiamo  le  trazzere della Sicilia  originariamente  erano
  strade  naturali che servivano per il trasferimento  degli  armenti
  dai   pascoli  invernali  alle  pianure  soprattutto  nei   periodi
  invernali  quando il clima diventava rigido e lì non  potevano  più
  stare.
   Le trazzere del demanio regionale interessano i territori di quasi
  tutti  i  comuni della nostra isola e per una estensione  che  già,
  solo da questo, ci fa capire l'entità di questo patrimonio che sono
  circa 11 mila chilometri.
   Proprio  per  tale motivo, per la vastità del demanio  trazzerale,
  questo  disegno  di  legge tende a fare una riorganizzazione  e  un
  riordino anche dal punto di vista di una individuazione più precisa
  anche dal punto di vista catastale, con una ricognizione di cui poi
  i Comuni saranno protagonisti.
   Un ingente patrimonio, così come dicevo, che può rappresentare una
  preziosa risorsa per lo sviluppo del nostro territorio e quindi una
  riorganizzazione in tutti i sensi che definisce, con questo disegno
  di  legge, anche quali saranno le funzioni in maniera più specifica
  e più esatta tra i Comuni e la Regione stessa. Grazie.

    PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Avverto  che  il termine per la presentazione degli emendamenti  è
  domani alle ore 12.00.

   caratterizzate da vulnerabilità e valenze ambientali e  paesaggi-
   stiche' (n. 847/A)

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Discussione del disegno di legge «Norme in materia di tutela aree
        caratterizzate da vulnerabilità e valenze ambientali e
                        paesaggistiche» (847/A)

    PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge «Norme
  in materia di tutela aree caratterizzate da vulnerabilità e valenze
  ambientali e paesaggistiche» (847/A) posto al numero 4).
   Invito  i  componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole  Cirone  per  svolgere   la
  relazione.

   CIRONE,  relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  signori
  assessori,  questo  è  un  disegno  di  legge  che  è   di   stampo
  governativo. E' stato approvato dalla Commissione di merito,  dalla
  IV Commissione, nel marzo del 2015, dopo circa sette riunioni nelle
  quali  abbiamo  potuto  approfondire un  tema  che  è  stato  posto
  all'attenzione  di  questa  Aula  e  ha  meritato   anche   qualche
  dibattito.
   Perché  non  vi  è  dubbio  che  il  tema  dell'energia,  il  tema
  dell'energia  legata  alle fonti rinnovabili,  è  un  tema  che  ha
  sollecitato più di una attenzione da questa Aula e, in particolare,
  il tema riguarda le energie da fonte eolica.
   Il  disegno  di  legge  è composto da pochi articoli,  fa  suo  il
  decreto  del  2012,  con  le sue linee guida,  quindi  praticamente
  adottiamo  uno  schema nazionale, apportando qualche  modifica  per
  farlo meglio inserirlo nel contesto siciliano. Ci sono due aspetti,
  da  una parte il rilievo che viene dato alle aree da tutelare,  che
  sono   aree   sottoposte   a  vincolo  idrogeologico,   a   rischio
  idrogeologico   oppure  a  valenza  paesaggistica   e   di   pregio
  ambientale; dall'altra vi è un'attenzione specifica ai titolari, ai
  proponenti,  che  devono dimostrare, coloro i quali  propongono  di
  adottare quindi questa produzione energetica, devono dimostrare  di
  avere la disponibilità giuridica del suolo, questo onde evitare  lo
  spreco dell'uso del suolo avvenuto negli anni passati, rispetto  al
  quale  il  disegno di legge si pone in termini, credo,  attenti.  I
  criteri  per la selezione saranno adottati dall'Assessorato Energia
  e  rifiuti, dall'Assessorato Beni culturali e Territorio e ambiente
  che  fisseranno  i  criteri  ai quali attenersi  nel  rilascio  dei
  permessi.
   Per il resto mi rimetto al testo.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di intervenire, dichiaro chiusa
  la discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che  i termini per la presentazione degli emendamenti  è
  riferito a domani, entro le ore 12.00.

   TRIZZINO,  Presidente  della Commissione.  Signor  Presidente,  le
  chiedo se sia possibile spostare il termine di qualche giorno,  non
  domani, ma due o  tre giorni partendo da oggi.

   PRESIDENTE. Onorevole Trizzino, in effetti anche gli Uffici  hanno
  ravvisato l'esigenza di un approfondimento del testo. Pertanto,  su
  richiesta   della   Commissione,  in   attesa   che   si   provveda
  all'approfondimento  del testo e alla relativa  elaborazione  degli
  emendamenti, i termini per la fissazione degli emendamenti entro le
  ore 12.00 di giovedì 22 ottobre 2015.

   ne della centrale termoelettrica sita nel comune di San Filippo  del
   Mela', n. 480, 'Istituzione di una Commissione parlamentare d'inda-
   gine sulla emergenza ambientale nel Comprensorio della Valle del Me-
   la e impegni conseguenziali del Governo della Regione'
   Presidenza del vicepresidente Lupo


         Discussione unificata delle mozioni: 467: «Ipotesi di
    riconversione della centrale termoelettrica sita nel comune di
      San Filippo del Mela», 480, «Istituzione di una Commissione
        parlamentare d'indagine sulla emergenza ambientale nel
    Comprensorio della Valle del Mela e impegni conseguenziali del
                        Governo della Regione».

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  V  punto  dell'ordine  del   giorno:
   discussione   unificata   delle   mozioni:   467:   «Ipotesi   di
   riconversione  della centrale termoelettrica sita nel  comune  di
   San  Filippo  del  Mela», 480, «Istituzione  di  una  Commissione
   parlamentare   d'indagine   sulla   emergenza   ambientale    nel
   Comprensorio  della  Valle del Mela e impegni conseguenziali  del
   Governo della Regione».

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.   Signor   Presidente,  signori   Assessori,   onorevoli
  colleghi, ci ritroviamo qui nuovamente con quella stanchezza fisica
  che  dovrebbe dare piuttosto l'occuparsi con insistenza e quasi con
  una  sorta  di  predilezione per una zona: la Valle del  Mela,  già
  martoriata.
   Da  una  storia che già sappiamo, è già scritta è a conoscenza  di
  tutti,  sappiamo tutto quello che in termini di inquinamento  e  di
  produzione  di veleni per il territorio, per il comprensorio  della
  Valle  del  Mela  e  ancor  più, lei Assessore  che  è  di  origini
  messinesi, ma in generale tutti conosciamo qual è il peso che grava
  sulla Valle del Mela.
   Ora,  da  qualche mese, si parla in maniera sempre più insistente,
  sempre  più  chiara senza quasi neanche la vergogna -  si  potrebbe
  dire  da  parte  di  questo  Governo  -  dell'insistere  con  tanto
  disprezzo  nei  confronti della cittadinanza e  della  comunità  di
  quella  zona,  si parla ancora di volere insediare un  impianto  di
  termovalorizzazione  del combustibile solido  secondario  nell'area
  individuata dall'ex centrale dell'Enel dell'edipower.
   Noi  abbiamo addirittura il progetto definitivo presentato e tutto
  un  iter  che  corre, perché in questa Regione,  le  cose  buone  a
  vantaggio  dei  cittadini  si  fermano,  io  ho  qui  il   progetto
  definitivo,  l'ho  stampato, l'ho letto, ci sono  state  tutta  una
  serie di valutazioni, di incontri anche in Assessorato, prima della
  2A,  chiaramente  c'è tutta una situazione che corre  sottotraccia,
  però  i cittadini, le associazioni, i comuni del comprensorio hanno
  già parlato, hanno già detto NO
   Pertanto si potrebbe quasi dire che alla luce dell'approvazione da
  parte  di quest'Aula della  mozione della mia collega Foti,  la  n.
  59,  che vieta su tutto il territorio regionale l'incenerimento dei
  rifiuti,  perché il CSS è un rifiuto, ricordiamocelo, sebbene  Roma
  dica  di  no   Alla luce di questo la mia mozione  potrebbe  essere
  quasi   superflua,  però  non  è  superflua  a  fronte  di   questa
  insistenza,   non  so più a cosa ricondurla, ad una  ignoranza  del
  tema,  un'ignoranza di come oggi l'Europa ci dice  di  trattare  il
  rifiuto.
   Soltanto un'ignoranza di questo tipo ci può ancora condurre  verso
  la  possibilità che ci siano non uno, non due, bensì sei  impianti,
  la proposta è di sei impianti su tutto il territorio regionale.
   Allora,  il  problema è proprio questo, Assessore  all'ambiente  e
  l'Assessore   Contrafatto  è  importante   che   segua   tutta   la
  trattazione.
   Noi abbiamo tutta una serie di ragioni per cui questa centrale non
  sa  da  fare,  anzi  si  dovrebbe  rispondere,  in  maniera  netta,
  perentoria   a  chi  scrive  perché  io  l'ho  letto  sulle   carte
  dell'edipower  che,  siccome  il  territorio  è  già   oltraggiato,
  pertanto possiamo continuare ulteriormente dopo la raffineria, dopo
  la Sacelit, dopo le centrali di Giammoro, lì si stoccano batterie e
  c'è  una  produzione di metalli pesanti di cadmio e  ancora  ve  li
  posso  pure  elencare: di cloro, di diossine,  furani,  particolato
  ultrasottile; abbiamo studi a partire dall'Università di Messina  a
  finire con tutti i più importanti centri di ricerca sul cancro.
   Perché  sì,  lo studio inerente la ricaduta di neoplasie  in  quel
  territorio  sono  devastanti.  La gente  vuole  vivere,  vi  chiede
  soltanto di poter vivere e di vivere lontano dai veleni, vuole fare
  quello  che  voi  dicevate,  non voi,  chiaramente,  il  Presidente
  Crocetta, voi siete venuti dopo, per cui è anche difficile  trovare
  interlocutori  di quel momento; il Presidente Crocetta  parlava  di
  recupero  del  turismo,  di  recupero della  cultura,  di  recupero
  dell'artigianato, di recupero dell'agricoltura, ma come  la  devono
  fare   l'agricoltura  i  territori  della  Valle   del   Mela   che
  evidentemente voi non conoscete? Perché non conoscete  l'entroterra
  che  sta  alle  spalle  di quei territori ulteriormente  in  questi
  giorni massacrati dalle alluvioni, come la devono fare?
   Quei territori sono splendidi, cercano di riprendersi, cercano  di
  avere  le certificazioni del biologico ma non gliele danno.  Quindi
  c'è  gente che mi ha detto:  Valentina io me ne vado  Perchè  tanto
  qua  quello  che  io  tiro  fuori è roba inquinata,  sono  alimenti
  inquinati. A chi li  vendo? Non li vuole nessuno .
   Assessore,   Dante  agli  ignavi  non  dette  neanche  la  dignità
  dell'Inferno. Qui c'è un'Aula  che chiede di discutere, questo  ove
  ce  ne fosse bisogno, e che questo stesso atteggiamento di chiusura
  nei  confronti di possibilità del genere, che purtroppo però io non
  vedo,   e questo Governo invece ha chiesto, fino a quindici  giorni
  fa,  invece  l' istituzione di sei centrali di termovalorizzazione.
  Invece  non si deve parlare proprio di termovalorizzazione, non  si
  deve  parlare più di bruciare una sola cicca altrimenti, veramente,
  dimostrate la vostra ignoranza.
   L'Europa  ci  chiede  di chiudere le discariche  per  il  prossimo
  decennio come obiettivo finale, ci chiede gradualmente di passare a
  rifiuti  zero. Si capisce, ci sono delle fasi intermedie, è chiaro,
  ma  non  mi  dite che per bruciare quello che voi in tre  anni  non
  siete  riusciti a ridurre in percentuale ma manco dell'1 per  cento
  rispetto  alle  quote di tre anni fa, dobbiamo  fare  noi  con  gli
  inceneritori.
   Allora Assessori se volete veramente, come diceva Indro Montanelli
   alzarvi  la  mattina '  e  poi  ve  l'andate  a  cercare  voi   la
  continuazione di questo aforisma, perché io e i miei colleghi e  la
  gente sul territorio e le associazioni sul territorio non RAM,  non
  CFS, che la mattina ha la dignità di svegliarsi e dire che combatte
  perché  il  proprio  territorio sia bello,  produttivo,  capace  di
  attirare  quel  turismo  su  cui  Crocetta  ha  fatto  la  campagna
  elettorale.
   E  allora, votiamo questa mozione perché mai più si parli,  e  non
  solo  per  la  Valle  del  Mela , -  ma il  nostro  progetto  è  di
  continuare    per   tutte   le   altre   cinque   allocazione    di
  termovalorizzatori future -, di termovalorizzazione, non  si  parli
  mai più di bruciare anche una sola cicca di sigaretta.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Zafarana. Non ci sono altre richieste
  di   intervento.  Invito  l'Assessore  Croce,  se  lo  ritiene,   a
  replicare.

   CROCE,   assessore   per  il  Territorio  e   l'Ambiente.   Signor
  Presidente, provo a rispondere per la parte di mia competenza.  C'è
  secondo   me  un     misunderstanding'  nelle  premesse,  onorevole
  Zafarana.
     Noi come Governo regionale, ovviamente, recepiamo la mozione che
  lei  presenta,  solo  che  mi  preme precisare  un  aspetto  che  è
  fondamentale. La Regione Siciliana non esprime alcun  parere  sulla
  conversione della centrale dell'Edipower di San Filippo del Mela  a
  impianto  di  termovalorizzazione del  CSS.  Come  lei  ben  sa  la
  centrale   termoelettrica  quando  è  stata  istituita,   è   stata
  realizzata, ha avuto un parere di compatibilità ambientale da parte
  del  Ministero  dell'Ambiente e trattandosi di una  modifica  della
  centrale  esistente,  anche  questo  parere,  sarà  espresso  dalla
  Commissione VIA-VAS nazionale del Ministero dell'Ambiente.
   Non risulta in questo momento, agli atti dell'Assessorato, che sia
  arrivato il progetto definitivo di A2A, certamente risulta arrivata
  alla   Commissione  VIA-VAS  Nazionale,  che  credo  che  lo   stia
  incardinando  per  l'esame, e la Regione  Siciliana  sarà  uno  dei
  partecipanti alla Commissione VIA-VAS nazionale tramite il  proprio
  rappresentante  ed  esprimerà il proprio parere  sulla  scorta  del
  progetto   e   sulla   scorta  dell'impatto   ambientale   che   la
  realizzazione  di questo impianto avrà sul territorio  della  Valle
  del Mela.
   Come  lei diceva io conosco bene quel territorio, conosco  sia  la
  Valle del Mela e conosco anche l'entroterra della Valle del Mela  .
  Esistono diversi studi e le do ragione sull'impatto che la centrale
  termoelettrica  ha  avuto nel corso degli  anni.  Non  conosco  gli
  elaborati  progettuali della conversione e, quindi, non  conosciamo
  ancora  quali sono le stime degli impatti che la conversione  della
  centrale   stessa  avrà  sul  territorio  della  Valle  del   Mela.
  Certamente,  saremo vigili durante l'esame e l'istruttoria  che  la
  Commissione  VIA-VAS  nazionale farà sul progetto  medesimo  e  sul
  parere che loro renderanno.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  L'onorevole  Formica  è  il   primo
  firmatario della mozione n. 480.

   FORMICA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  ho  presentato
  questa  mozione  con  la  quale chiedo, -  assieme  a  tanti  altri
  colleghi   -,   al  Presidente  dell'Assemblea  di  istituire   una
  Commissione di studio e di indagine sulla Valle del Mela, in merito
  alle  continue  omissioni da parte del Governo  circa  il  rispetto
  delle  previsioni di legge che riguardano la zona ad  alto  rischio
  ambientale   istituita  già  sin  dal  2002   per   quell'area   e,
  contestualmente, oltre al varo di questa Commissione, chiedo  anche
  che  il  Governo  - ecco perché ritengo che bisogna  dare  un  voto
  compatto su tutte e due le mozioni - in attesa dei risultati  anche
  di   questa   Commissione  istituita  e  anche  alla   luce   delle
  dichiarazioni  testé  rilasciate dal Governo  stesso,  stoppi  ogni
  possibile   iniziativa  di  nuovo  insediamento  in   quella   area
  industriale,  soprattutto  per quanto riguarda  qualsiasi  tipo  di
  insediamento sul trattamento dei rifiuti solidi urbani. Per ragioni
  che  sono evidenti a chiunque, solo chi si ostina a non vedere  può
  continuare a galleggiare su una situazione che ormai è esplosiva.
   Cosa  voglio  dire?  In  quell'area, negli anni  '60,  per  scelte
  assolutamente miopi, è stato deciso di insediare due ecomostri  che
  sono   la   raffineria  e  una  centrale  termoelettrica   a   olio
  combustibile.  Dico per ragioni assolutamente miopi,  anche  tenuto
  conto  di  ciò  che  allora era prevalente  nella  mentalità  della
  società  degli  anni  '60 che credeva nei miracoli  dello  sviluppo
  industriale, senza curarsi minimamente delle ricadute in termini di
  mancato sviluppo per tutta quell'area e in termini, soprattutto, di
  danni all'ambiente.
   Ma  era sbagliato anche per un altro motivo evidentissimo. Sia  la
  bellezza dell'area, sia la ristrettezza dei terreni a disposizione,
  tanto è che i due insediamenti industriali, questi due mostri, sono
  a ridosso della città di Milazzo e circondati a corona da una serie
  di  paesi, in una situazione di alta conurbazione. C'è un bacino di
  oltre  duecentomila abitanti all'interno del quale, e nel cuore  di
  Milazzo,  proprio a ridosso del porto, a poche centinaia  di  metri
  dal porto, veniva inserita una raffineria e accanto ad essa poi una
  centrale termoelettrica.
   In  virtù  di questo, di ciò che sto spiegando, è stata dichiarata
  nel  2002  zona  ad  alto rischio ambientale. Una  serie  di  leggi
  nazionali  ed  europee  impongono tutta  una  serie  di  misure  di
  risanamento  per le zone dichiarate ad alto rischio  ambientale,  a
  cominciare da una serie di misure di prevenzione, ma soprattutto di
  monitoraggio  dell'area dichiarata ad alto  rischio  ambientale  in
  conseguenza del quale monitoraggio e solo in conseguenza di questo,
  si  possono  adottare  i  sistemi per riportare  alla  normalità  o
  comunque alla limitazione del danno.
   Bene, tutto questo non è stato fatto per tantissimi anni, non si è
  fatto  alcun  tipo di intervento, addirittura abbiamo assistito  ad
  una  centrale Enel assolutamente, totalmente, obsoleta che  cade  a
  pezzi e che, di volta in volta, ha ottenuto le autorizzazione  Via-
  Vas  che  poi  di  fatto non ha mai ottenuto  realmente,  ma  si  è
  trattato di proroghe da parte del Ministero sulla promessa  che  si
  sarebbero  impegnati,  - con dei piani anche finanziari  presentati
  al  Ministero  -,  che  nel corso degli anni  successivi  avrebbero
  provveduto a modernizzare quegli impianti.
    Di  fatto,  tutto  ciò  non è avvenuto  e  quegli  impianti  sono
  assolutamente fuori norma, ma non del 10, 20, 30 per cento rispetto
  alle  emissioni,  lì andiamo, su alcuni di quegli impianti,  ad  un
  fuori  norma, cioè oltre i limiti di legge, che va al 400, al  500,
  al 700 per cento di emissioni oltre il limite imposto.
   In virtù di questo, è assolutamente necessario, dopo ormai tredici
  anni dall'istituzione della zona ad alto rischio ambientale, che si
  faccia  chiarezza e la si può fare attraverso l'istituzione di  una
  commissione di indagine e di inchiesta che possa valutare  quale  è
  la  situazione esatta a distanza di tanti anni e che possa rendersi
  conto  sul  posto  ed  anche suggerire quali sono  i  provvedimenti
  necessari per riportare quell'area all'insegna della legalità.
     Per   questa  ragione  e  per  quanto  riguarda  il  Governo   è
  assolutamente  indispensabile  che nelle  more  il  Governo  stoppi
  qualsiasi  trasformazione, come chiede anche la mozione  presentata
  dal  Movimento  cinque stelle ed anche dalla mia,  qualsiasi  nuovo
  insediamento o trasformazione di quella centrale che possa ospitare
  dei  rifiuti.  Vi  lascio  immaginare,  in  un'area  già  altamente
  inquinata  ma  che soprattutto non ha la capienza  strutturale  per
  accogliere  centinaia  di  camion, anche a prescindere  dall'enorme
  danno  ambientale  che provocherà, non c'è la capienza  strutturale
  per  andare  ad  accogliere il traffico veicolare  dei  camion  che
  portano  i  rifiuti,  dello  stoccaggio;  lascio  immaginare   cosa
  potrebbe accadere con un termovalorizzatore a 100 metri da Milazzo,
  da  uno  dei  posti  più belli di questa terra.  Sarebbe  veramente
  assurdo  che, oggi, con le nuove sensibilità che ormai sono diffuse
  tra  la  popolazione,  con gli studi che sono  stati  fatti  e  che
  certificano il danno alla salute che questo insediamento  comporta,
  pensare   di   insediare   là  dentro  un  ulteriore   mostro   che
  provocherebbe danni ulteriori. Io non voto favorevole a queste  due
  mozioni,  che la Presidenza possa mettere in campo una  commissione
  seria che possa fare il punto sulla situazione.

  PRESIDENTE.  Devo  rilevare  che  dal  suo  intervento,   onorevole
  Formica, si evinceva che la sua richiesta di impegnare il Governo a
  fermare  nel  comprensorio della Valle del Mela  ad  altro  rischio
  ambientale  qualsiasi nuovo insediamento, sarebbe nelle more  della
  conclusione dei lavori della Commissione di inchiesta. Se è  questa
  la  sua  opinione, deve formalizzare l'emendamento  al  dispositivo
  della  mozione  perché non è così scritto. Se non  lo  ritiene,  il
  dispositivo verrà messo ai voti.

   FORMICA.  Signor  Presidente, io lo lascio così  com'è  .  Era  il
  minimo  che  chiedevo,  nel  senso  che,  se  c'è  un  voto   sulla
  commissione  di  indagine  e  studio,  è  ovvio  che,  come   prima
  conseguenza, il Governo dovrebbe stoppare.

   PRESIDENTE.  La sua osservazione è di buon senso. Però,  se  vuole
  che  venga messa ai voti, così come lei la illustrava, deve  essere
  formalizzato  l'emendamento,  nelle more  del  completamento  della
  commissione.

   FORMICA. No, no. La lascio così com'è

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi  il  discorso  è
  questo,  nel  merito dell'ultimo intervento, è inutile subordinare,
  prendere  una  decisione o meno rispetto alla  conclusione  di  una
  Commissione   che,  peraltro,  dev'essere,  comunque,   indirizzata
  rispetto  alla  procedura derivante dalla  dichiarazione  del  2002
  dell'area  ad  elevato  rischio  ambientale  e  sito  di  interesse
  nazionale  e,  quindi,  alla  bonifica  derivante  da  queste   due
  individuazioni per legge e che, come sappiamo, ha preso, nel tempo,
  rivoli ben noti, già dal mio Gruppo e da me depositati alla Procura
  per quanto riguarda l' individuazione e il recupero di ben quaranta
  milioni che erano stati individuati dal 2002 in poi.
   Quindi,  io  slegherei i due processi. In secundis  mi  piacerebbe
  rilevare,   anzi   mi  piacerebbe  sentire,  invece,   l'intervento
  dell'assessore   Contrafatto,  per  il  merito,  nelle   competenze
  derivanti   dalla   sua   delega,   perché   stiamo   parlando   di
  valorizzazione dei rifiuti.
   Io ringrazio l'assessore Croce per avere, chiaramente, risposto in
  maniera  anche  esaustiva per la sua competenza.  Prendo  atto  del
  fatto  che, comunque, il Governo è presente, e a me sta bene,  però
  questa fuga dell'assessore Contrafatto io non la giustifico,  credo
  che  i cittadini, fuori, non la giustificheranno altrettanto e farà
  capire fuori, chiaramente, qual è l'indirizzo di questo Governo.

   CROCE,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCE,   assessore   per  il  Territorio  e   l'Ambiente.   Signor
  Presidente,  onorevoli deputati io volevo fare un  chiarimento  sia
  all'onorevole Formica e all'onorevole Zafarana. Provo  a  spiegare,
  meglio, anche l'intervento di prima.
   Il  Governo  regionale  non ha la possibilità  di  fermare  questo
  procedimento, perché il procedimento non è incardinato  all'interno
  dell'Amministrazione regionale.
   Questo  deriva,  anche, dal fatto che, come ricordava  l'onorevole
  Zafarana, il territorio di Milazzo e il comprensorio del Mela, così
  come  quello  di  Gela e di Priolo, sono stati dichiarati  siti  di
  interesse  nazionale.  Nella  stessa  dichiarazione  di   sito   di
  interesse  nazionale  è insito il passaggio di  competenze,  da  un
  livello regionale ad un livello statale.
   Per  cui,  sia  la modifica della centrale che tutti  i  piani  di
  bonifica  che  sono  stati, nel corso degli anni predisposti,  sono
  tutti prettamente a carattere statale.
   Nel  merito volevo solo precisare un ulteriore aspetto, che non  è
  proprio  del  tutto vero che non si sia fatto niente  sul  sito  di
  interesse nazionale di Milazzo e non è neanche del tutto  vero  che
  sia  l'Edipower, all'interno della propria centrale, così  come  la
  RAM  all'interno dello stabilimento della raffineria, non  abbiano,
  nel corso degli anni, fatto nulla.
   A  me,  personalmente,  non risultano i  valori  che  diceva  lei,
  onorevole Formica, circa il superamento del settecento per cento.

  FORMICA. Più del settecento per cento

   CROCE,  assessore per il Territorio e l'Ambiente. Per carità,  non
  mi  risultano,  però  non  lo  metto in  discussione.  Sono  stati,
  comunque,  effettuati  sul sito di interesse nazionale  di  Milazzo
  l'ottanta   per   cento  di  tutti  i  piani  di  caratterizzazione
  dell'intero territorio, delimitato dal sito di interesse  nazionale
  e  gli  stabilimenti privati, che sono appunto Edipower e RAM  così
  come  SACELIT - come ricordava prima l'onorevole Zafarana  -  hanno
  già messo in opera tutte quelle opere di barrieramento idraulico  e
  di messa in sicurezza della falda acquifera.
   E' evidente che il piano di bonifica non è stato completato - come
  ricordava  prima l'onorevole Zafarana - c'è stato  un  recupero  di
  quaranta milioni che non erano stati spesi, ci sono delle ulteriori
  somme  che  devono essere spese all'interno del sito  di  interesse
  nazionale di Milazzo, in termini di bonifica, e su questo aspetto è
  evidente che bisogna proseguire su questa azione di bonifica.
   La  mia precisazione era solo per dire che, qualora la mozione  si
  votasse  e  positivamente,  la Regione  non  ha  alcun  livello  di
  competenze sulla possibilità di fermare questo procedimento  che  è
  incardinato al Ministero dell'ambiente.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.  Signor  Presidente,  Assessori,  onorevoli  colleghi,  ho
  ascoltato   -  non  nego  di  non  conoscere  bene  la   situazione
  prospettata dai colleghi - la replica dell'Assessore.
   Quanto  riferisce l'Assessore mi allarma. Non vorrei  infatti  che
  oggi  si  producesse un atto sterile, insignificante dal  punto  di
  vista giuridico, una mera dichiarazione di principio solo per  dire
  che  nei territori - ho anticipato che non conosco bene l'argomento
  -  si fa una battaglia per bloccare un processo di ammodernamento o
  un processo di dismissione di una centrale.
   L'Assessore  in  maniera tranciante riferisce che  qualunque  sarà
  l'esito del voto,  può mandare un telegramma nel senso che non  può
  bloccare le procedure autorizzative.
   Secondo  me,  non  è  giusto  che il Governo  si  atteggi  a  mero
  passacarte di una volontà irrealizzabile o di una procedura che non
  può essere bloccata.
   Credo che il Governo deve giocare la sua partita e la deve giocare
  facendo  valere,  con  insistenza, tutte le  azioni  a  tutela  del
  sistema  ambientale e della necessità che ci sono,  in  Sicilia,  a
  prescindere  dalle competenze autorizzative, sistemi di  produzione
  di  energia  o  di  smaltimento dei rifiuti  che  non  inquinino  e
  ammorbino l'aria dei siti ove vengono realizzati.
   Se  fosse  possibile,  chiederei ai colleghi sottoscrittori  delle
  mozioni di soprassedere sul voto.
   Qualora  il voto alla mozione fosse positivo, l'effetto  giuridico
  non sarebbe prodotto, qualora fosse negativo ci troveremmo oltre al
  danno  la beffa.
   La  mozione non approvata e il Governo che non  può intervenire in
  quel procedimento.
   Non  ritiene  il  Governo  di proporre un  tavolo  tecnico  con  i
  sottoscrittori  per  vedere di individuare un documento  da  potere
  spendere  al tavolo del Ministero dell'ambiente per fare valere  le
  ragioni  che  vengono  prospettate  dai  territori  e  al  contempo
  incidere  nei  procedimenti autorizzativi  in  maniera  propositiva
  piuttosto che notificare soltanto che non abbiamo competenza?
   Spero  che il Governo rifletta su questo e avanzi una proposta  di
  questo tipo che possa essere approvata dall'Aula.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.   Signor  Presidente,  Assessori,  colleghi,  ho   ascoltato
  l'intervento dell'Assessore che afferma che a Roma non  c'è  niente
  da fare
   Vanno  lì, vengono invitati alla Conferenza Stato - Regioni  tanto
  per  farsi  un giretto a Roma, assaporare la dolce vita romana,  un
  giretto in via Montenapoleone, e magari passano da quella sede  per
  caso per sentirsi dire che non possono fare nulla.
   E'  inaccettabile   sentire  due assessori  -  vediamo  cosa  dirà
  l'assessore  Contraffatto -  di questa  Giunta  dire  che  noi  non
  possiamo fare niente.
   Ma  noi  come mai siamo chiamati ad esprimere un parere, come  mai
  possiamo  fare  delle  osservazioni e noi è questo  quello  che  vi
  stiamo chiedendo. Almeno che questi assessori già sentono odore  di
   foglio  di  via' perché è evidente che le voci di un  rimpasto  di
  Giunta li coinvolgerà.
   Quindi,  non mi chiedo per che cosa è che ci stiamo riunendo  oggi
  perché  penso  che  gli interlocutori a cui mi rivolgo,  a  cui  ci
  rivolgiamo forse fra qualche giorno saranno congedati e forse è per
  questo  che  sono  così arrendevoli, quindi,  i  colleghi  vogliono
  continuare ad insistere.
   Io  da  parte  mia  mi  sento di dire  una  cosa.  Il  mio  gruppo
  parlamentare, anche a Roma, ha fatto una conferenza stampa  qualche
  settimana fa facendo un appello alle Regioni e chiedendo di opporsi
  a  questa bozza di decreto. Perché? Aprendo gli occhi ad un po'  di
  italiani dicendo che in Italia, chiaramente non in Sicilia, ben 165
  milioni di euro ogni anno vengono pagati per gli incentivi  a  bio-
  gas  da  discarica e frazione umida, 1,3 miliardi di euro incentivi
  erogati ad inceneritori in quanto fonte assimilata. Ecco, il trucco
  è  li.  Un  grande giro, un grande business per pochissime persone,
  meglio 6 che 2, evidentemente, che saranno nutriti e foraggiati non
  solo  dai  comuni  che dovranno comunque pagare il  conferimento  e
  quindi  i cittadini, ma per giunta pagheremo un incentivo a  questa
  energia  verde,  rinnovabile  infiocchettando  quello  che  è   una
  dispersione di veleni tremendi nella nostra atmosfera.
   Quindi  il  vero  interesse è questo, gli incentivi  che  paghiamo
  attraverso il CIP 6 che è una voce della bolletta per ben  8  anni,
  andranno  a  foraggiare  chi costruirà  questi  impianti  di  morte
  oppure per 12 anni potranno vendere i certificati verdi provenienti
  da queste energie rinnovabili perché hanno il coraggio di chiamarle
  così  mentre  non  si rinnova un bel nulla ma si  producono  ceneri
  altamente  tossiche,  ricche di diossine,  non  biodegradabili  che
  inquineranno non solo le zone circostanti ma tutta la Sicilia.
   Ovviamente poi cosa avremo grazie agli inceneritori che  purtroppo
  da Roma ci faranno fare. Avremo 10 volte in meno di posti di lavoro
  perché  se  l'inceneritore produce posti di lavoro,  attraverso  la
  filiera  del  riciclo ne avremmo per 10 volte ma è  chiaro  che  la
  nostra  Regione  non può ambire ad una occupazione di  persone  che
  vogliono  lavorare  perché garantire il  lavoro  significa  che  la
  politica avrà meno schiavi, esattamente questo.
   Quindi 10 volte in più di posti di lavoro non ci interessano,  noi
  in  3  anni qui in Regione praticamente siamo al punto di partenza,
  perché  ora  se  siamo  al  12% di raccolta differenziata  dobbiamo
  essere  ben felici e di questo passo aumentando la raccolta dell'1%
  all'anno,  tra  50  anni raggiungeremo il 60%, l'obiettivo  che  la
  legge ci da.
   Mentre  noi avevamo dato delle indicazioni attraverso una  mozione
  citata dalla mia collega, la n. 59 che dava le linee guida di  come
  raggiungere  l'obiettivo, cosa che altre  Regioni,  ma  no  Regioni
  nordiche,  Regioni  quelle li leggendarie del Nord  Europa  che  ci
  fanno  sognare  cioè  basta  andare in Calabria.  Basta  andare  in
  Campania,    anche   lì   le   terre   martoriate   dalla    mafia,
  dall'inquinamento in passato attraverso una governance responsabile
  e  rispettosa  delle leggi, Presidente, in pochi anni  hanno  quasi
  risolto il problema, quasi.
   Potremmo quindi prendere esempio dalle Regioni qui vicine. I  miei
  colleghi  vogliono spingere ma io mi chiedo cosa questo Governo  fa
  di  quello  che  noi qui votiamo e attraverso cui diamo  un  imput,
  diamo  un indirizzo politico. Mi pare che la risposta è stata  zero
  per le altre mozioni e mi auguro che per queste ci sia qualcosa  di
  più forte da parte vostra. Dovete andare lì e battere i pugni, fare
  cose  da  pazzi  perché  non  potete permettere  ad  un  tavolo  di
   fighetti   di  Roma di decidere che qui in Sicilia  si  deve  fare
  quello  che dicono loro, altrimenti vi dimettete; se siete  inutili
  dimettetevi

     (Applausi da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)

   Vorrei citare, per dare un po' di pace a quest'Aula, un pezzettino
  dell'ultima enciclica  Laudato si'  di Papa Francesco; forse lui ci
  dice  delle cose che magari voi potreste condividere:  adottare  un
  modello  circolare di produzione che assicuri risorse per  tutti  e
  per  le  generazioni  future,  moderare  il  consumo,  massimizzare
  l'efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare, è questo
  quello  che  ci  deve guidare . Prendiamo gli esempi più  semplici,
  quello  che  è  ovvio  ma  anche le parole  che  hanno  convinto  e
  sensibilizzato i grandi leader di questo pianeta, quindi, datevi un
  po' di animo e cercate di essere più operativi.

   PRESIDENTE.  Non avendo altri deputati chiesto di intervenire,  si
  procede con la votazione della mozione numero 467.
   Il parere del Governo?

   CROCE, assessore per il territorio e l'ambiente. Contrario.

   TURANO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del vicepresidente Lupo


       Votazione per scrutinio nominale della mozione numero 467

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,  indico  la  votazione per  scrutinio  nominale  della
  mozione numero 467.
   Chiarisco    il   significato   del   voto:   chi   è   favorevole
  all'approvazione  della  mozione preme il  pulsante  verde;  chi  è
  contrario preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante
  bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Presenti            34
   Votanti             31
   Maggioranza         16
   Favorevoli          20
   Contrari            6
   Astenuti            5

   L'Assemblea non è in numero legale.
   Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per qualche minuto.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.34, è ripresa alle ore 18.37)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e  riprenderà
  alle ore 19.20.
     (La seduta, sospesa alle ore 18.38, è ripresa alle ore 19.21)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Onorevoli colleghi, eravamo alla votazione delle mozioni n. 467  e
  n.  480. Si è svolta la discussione unificata delle mozioni, ma  si
  procederà ovviamente alla votazione separata.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


    Pongo  in  votazione la mozione n. 467  Ipotesi di  riconversione
  della  centrale termoelettrica sita nel comune di San  Filippo  del
  Mela . Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)


   Presidenza del vicepresidente Lupo


    Pongo  in  votazione  la  mozione  n.  480   Istituzione  di  una
  Commissione parlamentare d'indagine sulla emergenza ambientale  nel
  Comprensorio  della  Valle  del Mela e impegni  conseguenziali  del
  Governo  della  Regione .  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)


   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZAFARANA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno  .

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente,  ho  chiesto  di  intervenire   per
  depositare agli atti di quest'Aula quello che è anche il mio  stato
  d'animo.
   Qui  dentro  si  fa  politica e, se si fa  politica  seriamente  e
  correttamente, bisogna dire assolutamente ai cittadini fuori quello
  che sta succedendo. Io sono globalmente felice che sia stata votata
  la   mozione,   sia  quella  a  mia  firma  sia  quella   a   firma
  dell'onorevole Formica, che diventano chiaramente puntelli  su  cui
  far   lavorare   ancora   e   procedere   nell'attività   politica,
  nell'indirizzo politico dato da quest'Aula. Però, comprendiamo bene
  come  un'Aula  che,  al  netto dei presenti che  hanno  tenuto  con
  responsabilità la propria presenza, è vuota.
   Capisco  il  rimpasto di Giunta, tutto quello che  vogliamo,  però
  mettiamoci d'accordo. Se lavoriamo, lavoriamo in maniera seria, nel
  rispetto delle istituzioni.
   Io  ringrazio lei, signor Presidente, di aver continuato,  secondo
  Regolamento, ma il discorso qua è uno: io stigmatizzo fortemente il
  comportamento  dell'Assessore  Contrafatto  che  non   ha   neanche
  risposto.
   Non  ha  degnato l'Aula e quindi i cittadini al netto  della  loro
  richiesta  al  Governo  firmata  Contrafatto-Crocetta  di   quattro
  inceneritori  più due. Al netto di questa richiesta l'Assessore  in
  questa  sede non ha risposto e io non posso presentare nemmeno  una
  mozione di censura, perché chi censuro? Una persona che domani  non
  so  neanche se ci sarà? Ci rendiamo conto della situazione  in  cui
  lavora   quest'Aula?  Della  situazione  politica  in  cui   siamo?
  Stigmatizzare ormai è un verbo che perde il suo peso, perché qua  è
  come parlare al vuoto, al nulla
   La   cosa  positiva  è  che,  comunque,  rimane  un  brandello  di
  operatività  in  quest'Aula e i cittadini,  oggi,  possono  contare
  ancora  su altri due impegni dati da quest'Aula, a questo  o  a  un
  altro  Governo, non si sa, ma è rimasto alle carte, è rimasto  agli
  atti. Grazie.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì  21 ottobre 2015, alle ore 16.00, con il seguente  ordine
  del giorno:

   I   - COMUNICAZIONI
  II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

            1)  -   Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo
               120, comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n.
               11 . (n. 988/A) (Seguito)

                Relatore: on. Nicotra

            2)  -  Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

                Relatore: on. Germanà

            3)  -  Norme in materia di tutela aree caratterizzate da
               vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche . (n. 847/A)
               (Seguito)

                Relatore: on. Cirone

                   La seduta è tolta alle ore 19.26

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio