Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è aperta alle ore 16.05
LANTIERI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per la seduta odierna gli
onorevoli Tamajo, Zito, Ciancio, Ciaccio, Fazio, Panepinto, Greco
Giovanni, Alongi, Raia e Malafarina.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Alloro è in missione il 21
ottobre 2015.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
-Da parte dell'Assessore per la salute:
N. 2298 - Verifica della procedura pubblica selettiva per un
collaboratore per l'ufficio stampa dell'ASP 8 di Siracusa.
Firmatari: Zito Stefano; Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni
Carlo; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
- Con nota prot n. 3595/IN.16 del 27 gennaio 2015 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 2559 - Chiarimenti sul blocco delle procedure concorsuali
del bacino della Sicilia orientale indette dall'Azienda ospedaliera
Cannizzaro di Catania nel 2010.
Firmatari: Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. 29190/IN.16 del 16 giugno 2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 2608 - Chiarimenti in ordine alla sospensione dei ricoveri
ordinari nel reparto di urologia dell'ospedale Gravina di
Caltagirone ed immediato intervento per scongiurarne la
chiusura.
Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano
- Con nota prot. 29685/IN.16 del 18 giugno 2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 2738 - Urgenti provvedimenti per carenza di personale
all'ospedale 'Suor Cecilia Basarocco' di Niscemi (CL).
Firmatari: Falcone Marco; Figuccia Vincenzo; Assenza Giorgio;
Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio ; Savona
Riccardo
- Con nota prot. n. 40226/IN.16 del 31 agosto 2015 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
-Da parte dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente:
N. 2644 - Chiarimenti sul personale impegnato nella vigilanza e
nella gestione delle riserve naturali siciliane.
Firmatari: Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. 29768/IN.16 del 18 giugno 2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Comunicazione di invio del Documento di programmazione economico-
finanziaria
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha inviato in
data 19 ottobre 2015 il Documento di programmazione economico-
finanziaria (DPEF) per gli anni 2016/2018. Nota di aggiornamento .
Comunico altresì che copia del predetto Documento è stata inviata,
ai sensi dell'articolo 73 bis 1, alle Commissioni in data 20
ottobre 2015.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ancora una volta oggi siamo
costretti a registrare la mancanza del Governo, per cui non
possiamo procedere con il II punto dell'ordine del giorno, Seguito
del disegno di legge n. 988/A Norme sulle cooperative giovanili.
Modifica dell'articolo 120, comma 1, lettera b) della legge
regionale 12 maggio 2010, n. 11 .
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, posso anche
immaginare che il Presidente della Regione, stamattina ha revocato
gli incarichi ad alcuni assessori; ma quelli che hanno ancora
l'incarico avrebbero l'obbligo politico, morale di presentarsi in
Aula.
Non è possibile che l'Aula possa andare deserta, quando la
situazione nella nostra Regione è drammatica.
Per questo motivo la invito formalmente, Presidente, a richiamare
il Governo al rispetto di questa Assemblea; non è assolutamente
possibile , né consentito ad alcuno che, gente che penso che lotti
per fare gli assessori, poi si rifiutino di esercitare la propria
attività.
Sia chiaro, nessuno li ha chiamati dal luogo in cui erano addetti
a svolgere la loro attività, a fare gli assessori. Credo che
avranno sollecitato, avranno fatto pressioni, si saranno impegnati
oltre ogni misura e ogni strumento per fare l'assessore, non si
capisce, perché una volta raggiunto l'obiettivo, si rifiutino di
esercitare le funzioni per le quali hanno tanto lottato.
Se il loro obiettivo non era questo, sarebbe opportuno che si
dimettessero.
Oggi, qui Presidente, ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno, torno a sollecitare il problema delle strade
provinciali e la Sicilia orientale in questo momento, è
completamente bloccata.
L'autostrada Catania-Siracusa, è stata chiusa al traffico,
numerose strade sono chiuse al traffico, in tutta la Sicilia
orientale, ad Acireale addirittura alcuni fiumi sono pure esondati;
ci troviamo in una situazione di assoluta impossibilità di
comunicare tra i vari paesi e le varie città e i vari comuni della
Sicilia.
Gli unici sistemi che stanno reggendo sono le strade statali 114,
115 e 113, cioè le strade realizzate prima del secondo conflitto
mondiale, le quali resistono e stanno svolgendo in queste ore, le
funzioni che invece avrebbero dovuto svolgere le autostrade.
Autostrade, alcune delle quali, costruite dal nostro Cas, su cui
quest'Assemblea, però non si vuole completamente impegnare per la
sua chiusura, altre costruite dall'Anas, e comunque una cosa in
comune ce l'hanno, inefficaci e inefficienti quelle del Cas,
altrettanto quelle costruire dall'Anas. Le uniche che resistono
sono le strade statali prebelliche e le strade provinciali.
Strade provinciali che, per essere chiari, molte nella Sicilia
occidentale sono anche chiuse al traffico, non vorrei ricordare
quelle della mia provincia, mi potrei mettere ad elencare le vicine
che sono state chiuse in provincia di Palermo. Per questo motivo
abbiamo stanziato 49 milioni di euro e dal mese di giugno
aspettiamo che i commissari che, quasi tutti, anzi tutti tranne
uno, dipendenti della Regione, mandino all'assessorato alle
infrastrutture l'elenco delle strade da sistemare, fino a
stamattina siamo ancora nelle condizioni di non potere distribuire
queste risorse. Bisogna richiamare i commissari e spiegare loro
definitivamente o che portino gli elenchi oppure che queste risorse
vengano distribuite alle province virtuose; dove, per virtuose,
veda signor presidente, a che livello di indecenza politica siamo
arrivati, si intenda aver consegnato un elenco agli assessorati.
Tu sei virtuoso se consegni questo elenco, non se trovi le
risorse. Non se realizzi le strade, solo se consegni l'elenco
perché la Regione che ha trovato i soldi te li vuole dare e tu ti
rifiuti di prenderli.
Non solo ti rifiuti di prendere province di cui non avete
presentato l'elenco, ma impedisci anche a quelli che sono stati
virtuosi che hanno consegnato l'elenco, di prendere queste risorse,
mentre i Comuni sono isolati, la gente è disperata. La gente non sa
come raggiungere il posto di lavoro.
Eppure, noi abbiamo questi commissari che siedono lì, tranquilli e
sereni e l'assessore che non assume alcuno atteggiamento di
punizione nei confronti di coloro i quali si rifiutano di fare
tutto ciò.
La seconda cosa che le volevo sottolineare, signor Presidente,
riguarda l'assessorato alla Salute. Questo parlamento,
all'unanimità, l'anno scorso ha approvato, col consenso di tutti i
deputati, nessuno escluso, due norme che prevedevano di ampliare le
ore destinati ad i veterinari. Perché?
Perché in alcune province della Sicilia erano scoppiati alcuni
casi di malattie, blue tongue, brucellosi, tubercolosi che
colpivano in maniera terribile gli allevamenti, tanto è vero che si
è arrivati a ordinare la distruzione e la decimazione di tutti i
capi di bestiame in quelle fattorie.
L'Assemblea ha voluto che quel servizio venisse rafforzato. I
dirigenti della Regione hanno deciso di non applicare la volontà
dell'Assemblea ed, all'unico direttore generale, quello della
provincia di Messina, dove il problema della brucellosi, della blue
tongue e della tubercolosi è molto più radicato che in altre
province, che ha inviato all'Assessorato alla Sanità una richiesta
di potenziamento del servizio, individuando anche le risorse che,
qui anche l'assessore aveva detto che già c'erano, per affrontare
il problema, l'Assessorato alla Sanità ha risposto va bene. E'una
legge della Regione e, siccome siamo superiori ai parlamentari, a
questa Assemblea, abbiamo deciso di non applicarla.
Veda, signor presidente, su questa decisione dell'Assessorato alla
Sanità, ho depositato un'interrogazione. Pretendo che lei la
solleciti immediatamente e che l'assessore venga in questa
Assemblea a spiegarci se le leggi le fanno i funzionari della
Regione, oppure le facciamo ancora noi.
Grazie a questa colpevole disattenzione dei funzionari della
Regione, la scorsa settimana in provincia di Siracusa sono
scoppiati tre focolai di blue tongue, colpendo tre allevamenti fra
Augusta e Priolo, di una malattia, la blue tongue che nella
provincia di Siracusa non si vedeva da decenni.
Questo perché non si è deciso di prevenire il fenomeno e non si è
deciso di impedire alle greggi infette di uscire dalla provincia di
Messina, dove già era stata individuata una zona altamente infetta.
Per questo motivo, sono qui a protestare contro i due assessori,
l'uno perché non riesce a farsi consegnare un elenco di strade, in
maniera tale che regaliamo a queste province le risorse di cui
hanno bisogno e l'altro perché la volontà del parlamento non può
essere disattesa da alcuno, né dal Presidente della Regione né
dagli assessori, tanto meno dai funzionari della Regione, anche
perché l'ordine del giorno che adesso trasformo in mozione, doveva
essere affrontato.
Qualcuno dovrà pagare perché oggi corriamo il rischio di
abbattere, nella provincia di Siracusa, duemila capi di pecore
perché il problema non è stato, a suo tempo, monitorato e si è
consentito che la malattia, dalla provincia di Messina o da altre
province italiane, arrivasse anche in provincia di Siracusa e c'è
il rischio concreto che c'è pure un gregge infetto a Ragusa. Se ciò
dovesse accadere, come è successo sette anni fa a Trapani, avremmo
noi purtroppo di fronte a noi un triste evento, cioè quello della
decimazione di tutta la ovina in Provincia di Siracusa e in
Provincia di Ragusa. E ciò perché non c'è stata, da parte
dell'assessorato alla Regione, la volontà di applicare una
disposizione di legge di questo Parlamento.
GRASSO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi, come tanti
altri giorni, quest'Aula era chiamata ad approvare un disegno di
legge che supplisce una dimenticanza di una variazione di norma che
sarebbe dovuta essere oggetto di finanziaria, e che significa che
si riferisce alla proroga della legge che riguarda i pagamenti
delle cooperative.
Se noi ci accorgiamo, in un'Aula semivuota, in un'assenza del
Governo e leggiamo contemporaneamente i giornali che bisogna aprire
un tavolo di trattative per le riforme, ma io mi chiedo quali
riforme? Qualcuno si sta accorgendo che non c'è un solo settore in
Sicilia, che c'è una Sicilia che è nel baratro più assoluto. Che
anche questo disegno di legge sulle proroghe delle cooperative
giovanili, che consentirà alle cooperative di potere pagare
successivamente le rate di mutuo, è come guardare allo specchietto
retrovisore, cioè non c'è nessuna prospettiva di sviluppo, non c'è
nessuna prospettiva di investimento, di nuovo investimento per le
cooperative giovani. Eppure il Governo è assente, è assente mentre
i Comuni sono abbandonati a se stessi e, mentre oggi si parla di
proroga ancora per quanto riguarda le cooperative, c'è un'altra
proroga che non può essere disattesa.
Ieri ho presentato un ordine del giorno che vi prego e che prego
questa Presidenza ad inviare urgentemente ai Dipartimenti.
Carissimo Presidente e cari colleghi, il Dipartimento Turismo e
Beni Culturali hanno notificato nel mese di luglio ai Comuni
decreti per lavori, per progetti, per finanziamenti relativamente
alla programmazione 2007-2013. Questi Comuni devono completare i
lavori e rendicontare entro il 31 dicembre del 2015, pena la
perdita del finanziamento.
Ma si può giocare sulla pelle non solo dei Comuni, dei cittadini,
delle imprese, dei siciliani? E veramente, ha ancora ragione di
esistere questo Governo? Ha ancora ragione di esserci un nuovo
rimpasto, una nuova Giunta, o non è il caso di prendere atto che è
arrivato il momento che bisogna andare a casa per il bene della
Sicilia?
Veramente, è disarmante, credetemi, per chi fa politica e non usa
la politica. Ripeto, c'è una distinzione fra chi fa politica e chi
la usa. E' una cosa umiliante, è mortificante. È mortificante
essere siciliani in questo momento.
Un Governo credibile oggi, mi sarei aspettata che fosse a Roma,
non a discutere del rimpasto. Ma chieda al Governo nazionale di
andare Bruxelles e battere i pugni e chiedere la proroga per quanto
riguarda la programmazione 2007-2013. E' questa la vergogna della
Sicilia
E un disegno di legge non che prorogasse il termine di pagamento
delle cooperative giovanili, ma un disegno di legge che dava nuovi
finanziamenti per la nascita di nuove cooperative. Ma di che cosa
stiamo discutendo? E' un messaggio che mi auguro arrivi al
Presidente della Regione, ma che arrivi soprattutto al PD e ai
partiti di questa pseudo maggioranza, che ancora aspettano di
raschiare molliche, ma sono finite pure le politiche. Fatevi una
passeggiata negli assessorati e vedete che desolazione che c'è. E'
una vergogna, ma una vergogna che va gridata per tutta la Sicilia.
All'IRCAC i soldi del fondo di rotazione sono stati tolti sapete
perché? Sempre per pagare i debiti delle cantine vinicole, sempre
per pagare quisquilie, sempre per pagare debiti. Ma è così che si
sostiene l'economia, che si incoraggiano i giovani, che si
incoraggia lo start up?
Oggi ogni allarme di maltempo è un dramma per ogni comune, è un
dramma per ogni Siciliano.
La Sicilia è divisa non in una ma in quattro e mille pezzi, non
c'è una strada provinciale che funzioni, è da due anni che sono
stati nominati i commissari che fanno il bello ed il cattivo tempo,
che muovono pedine, alcuni addirittura incompatibili ma, nonostante
tutto, sono lì che amministrano.
Ma che cosa stiamo a fare qui? Solo questo desideravo dire e lo
dico perché sono indignata ma anche mortificata da un Governo che
deve avere solo un sussulto di dignità, staccare la spina ed
andarsene a casa e questo PD che si assuma la responsabilità che ha
voluto questo Presidente, perché è troppo comodo scaricare la colpa
su Crocetta, è troppo comodo per gli alleati di governo, che si
assumano la responsabilità e vengano in Aula a risolvere i problemi
dei Siciliani. Vergogna
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, visto che
oggi siamo, diciamo, in un dopolavoro ferroviario, perché la giunta
si appresta verso l'azzeramento - non so se il Presidente ha già
posto in essere quanto ha dichiarato, che ci sarà un azzeramento
della Giunta - e ci apprestiamo al IV Governo Crocetta, ad un altro
successo per i Siciliani, volevo approfittare, Presidente, della
sua disponibilità per fare un'analisi molto breve su quanto
accaduto in questi anni.
Non commenterò il rimpasto, vedremo quale sarà la montagna che
partorirà un altro topolino.
Ma il tema è un altro: noi ci siamo insediati in quest'Assemblea
con il cosiddetto modello Sicilia .
Il modello Sicilia non era altro che un confronto istituzionale,
una collaborazione istituzionale - certamente mi guarderò bene dal
mancare di rispetto o esprimere concetti privi di fondamento - ma,
certamente, questo modello Sicilia , cioè coniugare la visione del
Movimento 5 Stelle con il Governo Crocetta, si è in qualche modo
materializzato, in qualche modo, con alcune riforme, alcune riforme
che sono state veri e propri successi per questo Governo. Non
parliamo delle finanziarie, di tutti gli articoli che grandi
giuristi di quest'Assemblea, i grandi consiglieri che ha avuto
questo Governo quando ci sono state le finanziarie, è stato un vero
e proprio massacro, abbiamo avuto sempre impugnati articoli con
errori grossolani per colpa di chi legifera. Ovviamente non c'è più
il controllo del Commissario dello Stato e qui abbiamo, in qualche
modo, attenuato. No, c'è il Consiglio dei ministri.
Elenchiamo i successi frutto del modello Sicilia : la legge sulle
province, la legge sugli appalti e la legge sull'acqua. Ne potrei
citare altre ma ritengo che queste rappresentino più di tutte
questo modello che ha evidenziato, per quanto mi riguarda,
Presidente, non è un giudizio né al PD né al Movimento 5 Stelle
sulla natura del partito, perché è un partito legittimo, che porta
avanti battaglie che molto spesso condivido, persone perbene, serie
che, con grande dedizione, portano avanti il loro mandato. Non è
certamente su questo che mi voglio soffermare ma voglio fare la mia
analisi rispetto al percorso di quest'Assemblea legislativa e di
questa legislatura sugli effetti del confronto d'Aula.
Queste grandi riforme che evidenziano l'incompetenza di coloro i
quali annunciano all'esterno riforme salvifiche che sarebbero state
in grado di mettere a posto ogni cosa, che impantanano la Sicilia
su tre assi strategici quali gli appalti, le province e l'acqua.
Tre fallimenti, tre flop totali su cui - mi dispiace - ritengo che
ci dobbiamo soffermare.
Vi annuncio che Forza Italia - e cercherà di estenderlo anche agli
altri partiti di opposizione - analizzerà ancora nello specifico
questi strafalcioni, veri e propri strafalcioni.
Non ho voluto fare comunicati stampa, non c'era da fare alcuna
comunicazione a mezzo stampa, c'è l'Assemblea, abbiamo legiferato
in questo senso e non è l'opinione dell'onorevole Milazzo, sono
state impugnate e rimandate al mittente evidenziando il fatto che
sono leggi inutili, fatte male, con una totale incompetenza.
Allora, Presidente, ci apprestiamo ad un nuovo rimpasto. Il
percorso ipotizzato dal Presidente della Regione sarebbe stato
questo: da un lato, l'Aula, il modello Sicilia , fallimento
totale. Non c'è una legge, vi ricordate ci siamo impantanati con
questa norma sulle incompatibilità: se eri cognato, cugino,
fratello, eri il diavolo in persona Ma cosa ha portato questa
legge, in termini di crescita, di risultati alla Sicilia? Zero
Dall'altro lato - e concludo, signor Presidente - questa volontà
dei renziani, ti dobbiamo imporre noi la politica economica .
Hanno mandato il primo assessore per il bilancio, poi hanno
mandato il povero Agnello e ora ci hanno mandato Baccei che si
appresta, anche lui, ad essere cacciato da loro stessi e, quindi,
le risorse che dovevano arrivare dai renziani in cambio di
assessori, politiche economiche, niente di tutto questo abbiamo
visto.
La Sicilia è stata cancellata completamente da questa finanziaria
e, dall'altro lato, un percorso legislativo che doveva garantire
certezza anch'esso è fallito.
Quindi, per quanto mi riguarda, signor Presidente, ci tenevo ad
esternarvi tutto il fallimento di questo Governo che non può essere
smentito in alcun modo.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Salvatore Cascio e Arancio
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 27 ottobre
2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo
120, comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n.
11 . (n. 988/A) (Seguito)
Relatore: on. Nicotra
2) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Germanà
3) - Norme in materia di tutela aree caratterizzate da
vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche . (n. 847/A)
(Seguito)
Relatore: on. Cirone
La seduta è tolta alle ore 16.38
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio