Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 288 di giovedì 29 ottobre 2015
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Lupo

   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 12.10

                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO, presidente f.f. della II Commissione  «Bilancio».
   Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO, presidente f.f. della II Commissione «Bilancio». Signor
  Presidente, la Commissione, dopo ieri sera, anche questa mattina ha
  cercato di trovare una soluzione compatibile all'approvazione di un
  provvedimento  che  dia la possibilità agli uomini  ed  alle  donne
  della forestale e dell'antincendio di proseguire l'attività fino ad
  oggi intrapresa.
   Sappiamo che ci dobbiamo muovere nei limiti dell'articolo 7  della
  legge  regionale n. 47 del 1977, in questo modo è la volontà  della
  Commissione  di  attenersi scrupolosamente  alla  legge  regionale,
  stiamo trovando delle difficoltà nel presentare un emendamento  che
  possa  essere accolto favorevolmente dalla Commissione  e,  quindi,
  anche dall'Assemblea.
   Per  questo  motivo le chiedo di rinviare la seduta ad oggi,  alle
  ore   16.00,  stante  che  la  Commissione  «Bilancio»  si  riunirà
  nuovamente alle ore 12.30. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, alla luce di quanto comunicato  e
  dalla richiesta fatta dal presidente Vinciullo, la seduta è sospesa
  e riprenderà oggi, giovedì 29 ottobre 2015, alle ore 16.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.11, è ripresa alle ore 16.56)


   Presidenza del vicepresidente Lupo

   Presidenza del Presidente Ardizzone


                  Presidenza del presidente Ardizzone

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Lupo

   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Grasso, Cani, Fazio, Dina, Vullo, Cascio  S.,
  Lentini per oggi;
   L'Assemblea ne prende atto.

  Comunicazione relativa a gruppo parlamentare  Sicilia Democratica

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota del 28 ottobre 2015,  pervenuta
  in  pari data e protocollata al n. 9407/AulaPG del 29 ottobre 2015,
  l'on.le  Giambattista  Coltraro, nella qualità  di  Presidente  del
  Gruppo  parlamentare   Sicilia Democratica ,  ha  allegato  verbale
  della  riunione  di  Gruppo del 28 ottobre 2015,  nel  corso  della
  quale,  in  sintesi, è stato ribadito quanto deliberato dal  Gruppo
  medesimo  nella riunione del 6 ottobre 2015, e cioè, per  la  parte
  che rileva nell'ordinamento parlamentare:
   -l'accettazione,  nel  Gruppo  parlamentare  medesimo,  dell'on.le
      Giuffrida;
  -la non accettazione, nel Gruppo, dell'on.le D'Agostino;
  -la nomina, quale Presidente di Gruppo, dello stesso on.le Coltraro
  e, quale Vicepresidente di Gruppo, dell'on.le Giuffrida;
  -la conferma della denominazione del Gruppo parlamentare quale
   Sicilia Democratica .
   La  superiore  nota, unitamente al verbale ivi  allegato,  trovasi
  depositata presso il Servizio Lavori d'Aula.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, c'è stata una  breve  sospensione
  dei  lavori della II Commissione per approfondimenti con gli Uffici
  della   Presidenza  unitamente  al  Ragioniere   generale   ed   al
  vicepresidente,  assessore  Lo  Bello.  La  Commissione   è   stata
  autorizzata da questa Presidenza a continuare a riunirsi fino  alle
  ore  18.30, quindi, l'Aula è sospesa e riprenderà i lavori alle ore
  18.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.58, è ripresa alle ore 18.35)

   La seduta è ripresa.

   LANTIERI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.


   Presidenza del vicepresidente Lupo

   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli   Cordaro,  Papale,  Federico,  Bandiera,  Malafarina   e
  Forzese.
   L'Assemblea ne prende atto.

   'Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo 120, comma
   1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11'.
   Presidenza del vicepresidente Lupo

   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Seguito della discussione del disegno di legge numero 988/A
    «Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo 120,
   comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  n. 988/A «Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo
  120,  comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010,  n.
  11» posto al n. 1.
   Invito  i componenti la III Commissione a prendere posto al  banco
  alla medesima assegnato.
   Comunico  che si era già svolta la relazione su questo disegno  di
  legge.
   Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo alcun deputato
  chiesto di parlare dichiaro  chiusa la discussione generale.
   Comunico  che il termine per la presentazione degli emendamenti  è
  martedì 3 novembre 2015 alle ore 12.00.

   'Valorizzazione del demanio trazzerale'

   Presidenza del vicepresidente Lupo

   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Seguito della discussione del disegno di legge numero 349/A
                «Valorizzazione del demanio trazzerale»

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge n. 349/A «Valorizzazione del demanio trazzerale», posto al n.
  2 del II punto all'ordine del giorno.
   A  questo  disegno  di  legge  è  stato  abbinato  un  emendamento
  aggiuntivo del Governo che riguarda la questione dei forestali.
   Pongo  in  votazione il passaggio agli articoli. Chi è  favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
                     Piano comunale delle trazzere

   1.  E'  fatto obbligo ai Comuni, nel cui territorio ricadono suoli
  del  demanio  trazzerale,  di  redigere  il  Piano  comunale  delle
  trazzere entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge.

   2. Il Piano comunale delle trazzere, nel rispetto della continuità
  comunale ed intercomunale dei percorsi delle trazzere, individua  e
  perimetra:

   a)  i  suoli  armentizi  che devono essere conservati  al  demanio
  trazzerale regionale in quanto di interesse storico, archeologico e
  culturale;

   b)  i  suoli  armentizi  che devono essere conservati  al  demanio
  trazzerale  regionale in quanto necessari per la transumanza  degli
  armenti;

   c)  i  suoli  armentizi  che devono essere conservati  al  demanio
  trazzerale   regionale   in   quanto  suscettibili   di   fruizione
  naturalistica, paesaggistica, turistico-ricreativa,  anche  per  la
  realizzazione di ippovie  e piste ciclabili;

   d)  i suoli armentizi idonei a soddisfare riconosciute esigenze di
  viabilità comunale o comunque destinati negli strumenti urbanistici
  per uso pubblico;

   e)  i suoli armentizi idonei a soddisfare riconosciute esigenze di
  viabilità intercomunale.

   3.  Il  Piano  comunale delle trazzere è deliberato dal  Consiglio
  comunale.

   4.  II  Piano  comunale delle trazzere è trasmesso all'Assessorato
  regionale  delle risorse agricole e alimentari, che  per  garantire
  l'esame  contestuale  dei  vari interessi  pubblici  coinvolti,  lo
  sottopone ad una conferenza di servizi indetta ai sensi della legge
  regionale  30  aprile  1991,  n.  l0  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni.

   5.  Il  Piano comunale delle trazzere, come risultante  dall'esito
  dei  lavori  della  conferenza di servizi, è depositato  presso  la
  segreteria  del  Comune e di tale deposito è data notizia  mediante
  avviso  da  affiggere  all'albo pretorio e da pubblicare  sul  sito
  istituzionale  del Comune per la durata di trenta giorni.  Chiunque
  abbia  interesse  può proporre osservazioni entro i  trenta  giorni
  successivi alla scadenza della pubb1icazione dell'avviso.

   6.  Il  Piano comunale delle trazzere, come risultante  dall'esito
  dei  lavori  della conferenza di servizi unitamente alle  eventuali
  osservazioni  pervenute, è sottoposto al riesame  della  conferenza
  dei servizi per la definitiva approvazione e la successiva adozione
  da  parte  dell'Assessorato  regionale  delle  risorse  agricole  e
  alimentari.
   7.   Il   Piano  comunale  delle  trazzere  approvato  può  essere
  modificato, per motivate esigenze, con la medesima procedura di cui
  al presente articolo.

   8.  II termine fissato al comma 1 del presente articolo può essere
  prorogato,  su richiesta motivata del Comune, di un ulteriore  anno
  con  decreto  dell'Assessore regionale per le  risorse  agricole  e
  alimentari.

   9.  In  caso di persistente inadempienza del Comune obbligato,  il
  Presidente  della Regione su proposta dell'Assessore regionale  per
  le  risorse  agricole e alimentari, nomina con proprio  decreto  un
  Commissario  ad acta, scelto tra funzionari regionali in  servizio,
  al fine di provvedere secondo le procedure del presente articolo».

   All'articolo  1  è  stato  presentato  l'emendamento   1.1   degli
  onorevoli Assenza, Falcone, Bandiera, Papale.
   I predetti deputati non sono presenti in Aula.

   FIGUCCIA. Lo faccio mio.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   MARZIANO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  semplifica  la funzione per i comuni che hanno meno  di  10  km  di
  trazzere. Quindi, il parere è favorevole.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente della
  Commissione,  sarei  felice di capire con quali  risorse  i  comuni
  dovrebbero   predisporre   questi  piani   e   poi   procedere   ai
  frazionamenti,  considerato  che c'è una  riduzione  ulteriore  dei
  trasferimenti  della Regione di circa il 30 per  cento,  del  Fondo
  dell'occupazione,  per  la quale abbiamo approvato  un  disegno  di
  legge  che  di  fatto riduce anche il trasferimento  per  i  famosi
  contrattisti, di questi giorno c'è il piano di riparto da parte del
  Governo nazionale che ha ulteriormente ridotto di circa il  15  per
  cento i trasferimenti ai comuni.
   Sarei  ben  felice esattamente con quali risorse  e,  francamente,
  vorrei  capire anche le finalità, visto che disponevamo di uno  dei
  migliori uffici regionali in materia di regie trazzere.
   Mi  farebbe  piacere  sapere anche se si  immagina  una  copertura
  finanziaria trattandosi di lavoro che non è nell'attività ordinaria
  degli  uffici tecnici, considerato anche, e finisco, che in qualche
  modo  il  nostro sistema viario ha molte trazzere e poca  viabilità
  cosiddetta vicinale.
   Per cui mi farebbe piacere, considerato che non mi pare che questa
  norma così importante e significativa abbia visto una concertazione
  con  i  rappresentanti  dei  Comuni. Se  il  presidente  della  III
  Commissione   mi  vuole  aiutare  a  capire  questa  genialità   di
  trasferire ai Comuni questo compito.

   MARZIANO,   presidente  della  Commissione.   Mi   sembra   strana
  l'osservazione  perché la legge prevede addirittura minori  entrate
  per  la Regione, proprio perché le somme derivanti dall'alienazione
  delle  trazzere alienabili vanno ai Comuni, quindi è una legge  che
  in  qualche  modo  determina un gettito aggiuntivo  per  i  Comuni.
  Tant'è  che  l'articolo  -  mi aiuto un attimo  con  la  lettura  -
  l'articolo  7  prevede  proprio minori entrate  per  la  Regione  e
  maggiori  entrate per i Comuni, perché dall'alienazione dei  tratti
  alienabili viene un'entrata ai Comuni.
   Poi  le modalità con cui i Comuni dovranno fare il piano dipendono
  dalla  complessità  del loro territorio. Si possono  affidare  agli
  uffici  della Regione per conoscere, o agli uffici delle  Province,
  in ogni caso fatto il piano, ai Comuni ne derivano delle entrate  e
  non   delle   spese.   Ecco  perché  mi  sembra   non   accoglibile
  l'osservazione.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe. Presidente, parlare una volta sola, brevemente,
  e  poi  lasciare  che  i  lavori procedano  in  assoluta  serenità.
  Certamente per evidenziare, per quanto mi riguarda, per  quanto  ci
  riguarda,  ma  altri colleghi avranno certamente la possibilità  di
  argomentare  meglio di me la questione che oggi è più emergenziale,
  ovvero i lavoratori forestali.
   Noi  siamo  qui Presidente per rimarcare il fatto che, con  grande
  senso  di  responsabilità, e certamente senza cultura  disfattista,
  vogliamo  garantire che si proceda all'approvazione di  una  norma,
  vorrei citare quanto scritto dal Governo in Commissione Bilancio  a
  scanso di equivoci e di errate interpretazioni,  per perseguire  il
  completamento delle giornate lavorative previste per legge .
   Abbiamo  preteso questo in Commissione Bilancio, siamo  orgogliosi
  di  dire  ai  siciliani che abbiamo fatto ritardare una  norma  per
  cinque  ore, non è una tragedia, però abbiamo ottenuto la  certezza
  che   il  Governo  certificasse  al  Parlamento  siciliano  che   i
  lavoratori   forestali  completino  tutte  le  giornate  lavorative
  previste  per legge. Questo era il risultato che volevamo ottenere.
  Questo  è  il  risultato che abbiamo ottenuto, noi  per  quanto  ci
  riguarda,   come  gruppi  parlamentari  di  minoranza,   noi   come
  Parlamento.
   Adesso  sarà il Governo che dovrà porre in essere gli impegni  che
  assume davanti ai lavoratori. Ma noi ne siamo certi, riteniamo  che
  l'assessore Lo Bello, glielo attestiamo, responsabilità, coerenza e
  presenza costante per rappresentare il Governo. Noi siamo certi che
  il  Governo  manterrà  l'impegno  che  ha  messo  per  iscritto   e
  garantiremo  il  numero. Lo auspichiamo Presidente, lo  auspichiamo
  veramente  che il numero ci sia e che la maggioranza sia  presente,
  noi staremo qua qualunque sia la durata del dibattito per garantire
  all'Assemblea di legiferare in questo senso.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà, sull'argomento che ritiene  opportuno
  relativamente  a questa legge. Lei mantiene questo emendamento  che
  ha fatto proprio? Questo degli onorevoli Assenza e Falcone.

   FIGUCCIA.   Sì.   Sulla  questione,  invece,   manteniamo   questo
  emendamento   presentato  dal  capogruppo,  sulla   questione   dei
  forestali,  solo  per  rafforzare quanto  testè  rappresentato  dal
  collega. Io ho ricevuto delle telefonate mentre la commissione  era
  riunita.  Abbiamo  avuto modo di rappresentare in  Commissione  una
  istanza.
   Ci  siamo rivolti in maniera chiara al Governo, il vice Presidente
  Lo Bello che in questo momento in cui il Presidente della Regione è
  in  Tunisia, avendo azzerato la Giunta, nel momento peggiore, forse
  della  storia degli ultimi 40 anni di questo Parlamento,  lasciando
  solo  il vice presidente Lo Bello, con un altro Assessore che credo
  sia la Contrafatto, è in quella fase, è in una condizione di totale
  abbandono se non fosse stato per l'atteggiamento responsabile delle
  opposizioni  tutte, con in testa Forza Italia che hanno  tenuto  il
  numero  in Commissione permettendo che questa norma potesse  essere
  votata, oggi noi sentiremmo forte il fiato della piazza sul collo.
   Questo non è accaduto, grazie al nostro atteggiamento responsabile
  e  grazie  all'azione tenuta dai componenti in Commissione  abbiamo
  ottenuto questo grande risultato. Ora ci aspettiamo Presidente, che
  non  seguano solo  pannicelli caldi'. Ci aspettiamo che  a  quei  6
  milioni  che  servono  a  garantire poche  giornate,  troppe  poche
  giornate, sommate ai 10 milioni che servono a garantire altrettante
  poche,  troppo  poche  giornate rispetto  a  20  mila  persone  che
  chiedono che continuità venga data fino al 31 dicembre in  modo  da
  garantire   a   tutti  i  forestali,  settantottisti,   centunisti,
  centocinquantunisti  antincendio che una sola  giornata  non  venga
  persa. Perché badate bene. Qui si gioca con il pane di tanta gente.
   Tanta  gente  che  avrebbe richiesto non  soltanto  l'utilizzo  di
  queste  somme  ma l'utillizzo pieno di quelle somme della  delibera
  CIPE che noi avevamo capito e lo avevamo capito un mese e mezzo  fa
  che  non  sarebbero  arrivate. Tant'è che oggi  stiamo  correndo  a
  salvare  i  lavoratori forestali attraverso questo stanziamento  di
  somme.
   Sappiamo bene che per la delibera CIPE serviranno ancora almeno 15
  giorni,  quindi  la raccomandazione che viene fatta  al  Governo  a
  seguito  di  questo atteggiamento responsabile e  grazie  al  quale
  questa   norma   passerà  e  devo  dirle  la  verità,   Presidente,
  l'intervento  lo faccio anche per fare in modo che  la  maggioranza
  possa organizzarsi perché spero che in questi minuti che noi stiamo
  utilizzando  per  parlare la maggioranza  faccia  in  modo  che  in
  effetti in Aula ci siano i numeri per votare perché sarebbe davvero
  una  beffa  se  dopo queste 48 ore di impegno da  parte  di  tutti,
  maggioranza   inclusa,   perché   poi   alla   fine,   al   di   là
  dell'atteggiamento assolutamente strumentale ed ipocrita, folle del
  Presidente  della  Regione che rimane a Tunisi  mentre  la  Sicilia
  affonda  va  dato  atto  comunque  a  questa  maggioranza  che  sta
  contribuendo  a  fare  l'azione che noi con una  spinta  propulsiva
  abbiamo voluto regalare alla Sicilia.
   Spero  che  in  questo  ultimo  minuto  continuerò  ad  utilizzare
  parlando,  la  maggioranza possa organizzarsi per fare  arrivare  i
  numeri.  Perché Presidente, in questo momento e qui cambio tono, la
  mia  paura è che una beffa, la beffa possa cadere in quella  piazza
  rispetto  alla  quale  tutti  abbiamo dato  rassicurazioni.  Voglio
  sperare  che  in  questi 38, 37, 36, 35 secondi  che  rimangono  il
  Parlamento si attrezzi, che la maggioranza corra in aiuto  a  Forza
  Italia.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Figuccia. Si passa  all'emendamento
  1.1. Il parere della Commissione?

   MARZIANO,   presidente  della  Commissione.  Posso   proporre   un
  subemendamento  che  limita  solo  alla  parte  riguardante  i   10
  chilometri di estensione e non i 10.000 abitanti?

   PRESIDENTE.   Lei   tutto  può  fare.  E'  il   Presidente   della
  Commissione.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Guardi  Presidente, naturalmente noi siamo  qua  da  tre
  giorni  perché  c'è  stato  il problema  dei  forestali.  Mi  scusi
  Presidente, un secondo solo. Io penso che questa norma, però, fatta
  di  fretta  proprio  per arrivare agli articoli aggiuntivi,  è  una
  norma che dev'essere valutata con attenzione.
   Quindi, Presidente, la mia proposta è che si faccia un articolo in
  generale  e  che  si arrivi, poi, agli elementi aggiuntivi  ma  noi
  stiamo facendo una norma sulla spinta dei forestali che sono  fuori
  che  ci assalgono, per potere dare ai Comuni la possibilità, chissà
  perché  e  chissà  chi  l'ha proposta questa  norma,  per  dare  la
  possibilità  di sdemanializzare quando noi sappiamo che  a  livello
  regionale,  il  Demanio regionale non ha mai voluto,  praticamente,
  sdemanializzare,  dico  che  noi  stiamo  cercando   veramente   di
  accelerare situazioni che andrebbero approfondite così. E,  allora,
  noi  abbiamo visto perché c'è la spinta dei forestali e poi, mi  si
  consenta,   da  legislatore io penso che è giusto che  i  forestali
  abbiano questa continuità ma non credo nemmeno sia giusto che  ogni
  anno  si debba, praticamente, legiferare sulla spinta dei forestali
  perché il legislatore deve essere messo in condizioni di farlo.
   Ora noi siamo d'accordo tutti perché ci rendiamo conto che ci sono
  migliaia  di  famiglie che hanno diritto pure ad  avere,  diciamolo
  pure,  un  qualche  aiuto per potere arrivare  alle  giornate,  per
  potere prendere la disoccupazione perché lo scopo è questo.  Ma  io
  credo  che  una volta per tutte, siccome io devo dire le cose  come
  sono, queste situazioni dei forestali, bisogna programmarla a tempo
  e  non  già a dicembre, l'antincendio e altre cose. Se noi  non  ci
  riducessimo all'ultimo secondo praticamente non ci ritroveremmo  in
  queste  condizioni perché ci sono le aspettative da una  parte  dei
  forestali, legittime e illegittime ma non possiamo farle così.
   E,  allora,  Presidente, il mio appello è che questa  legge  sulle
  trazzere  marine che il buon Presidente Marziano cerca  di  portare
  avanti perché c'è un problema su cui agganciare gli emendamenti dei
  forestali,  venga  in  un  certo senso  vista  facendo  meno  danno
  possibile  a  quelle che sono praticamente trazzere  che  hanno  un
  pregio e un pregio storico che non può essere in alcuni casi deciso
  dai  comuni che hanno già mille problemi. Veda, avrei potuto capire
  che  questa  vicenda si andava poi a dare all'istituendo  Consorzio
  aree  metropolitane con uffici che sono in grado di  farla  ma  noi
  stiamo   semplificando  al  massimo  delle  norme  che  sicuramente
  meritavano  più attenzione. E, allora, cerchiamo di  fare  il  meno
  danno  possibile. Se possibile, approviamo due, tre  articoli,  che
  non  fanno  danno  e che non danno la libertà ad alcuni  di  potere
  sdemanializzare.
   Agganciamo,  gli  articoli  aggiuntivi e  cerchiamo  di  chiuderla
  perché altrimenti diventa veramente un problema.
   Poi  ci  dicono  che noi legiferiamo di corsa  e  che  il  Governo
  nazionale  ci  boccia le leggi. Presidente lei ha avuto  rigore  in
  alcuni momenti, cerchiamo di avere lo stesso rigore e di fare  meno
  danno possibile alla Sicilia.

   PRESIDENTE.  E  allora,  scusate onorevoli  colleghi,  se  non  ho
  compreso male, onorevole Laccoto mi segua, l' onorevole Laccoto  ha
  formulato  una  proposta  quella di  stralciare  l'emendamento  per
  approvarlo,   se  non  ho  compreso  male  quello  aggiuntivo   sui
  forestali,  è  questo  onorevole  Laccoto  lasciare  solo   questo.
  Pertanto, non sorgendo osservazioni stralciamo gli articoli  1,  2,
  3, 4, 5, 6, 7, 8, 9; rimane l'articolo 10 che è la norma finale.
   Ed  allora, chiaramente stralciando questi articoli che tratteremo
  separatamente, rimane iscritto all'ordine del giorno questo disegno
  di   legge,   trattiamo  immediatamente  l'emendamento  aggiuntivo,
  vedremo  come  articolarlo come titolo di legge, ci penseranno  gli
  uffici,   e  debbo  dire  che  mi sembra  pure  più  corretto  così
  alleghiamo  tutta  la relazione, e abbiamo l'emendamento  A2R1  del
  Governo.

   'Valorizzazione del demanio trazzerale'

   Presidenza del vicepresidente Lupo

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Ed  allora, ho da fare una comunicazione - onorevole Vinciullo, mi
  segua  che  lei  da  Presidente della Commissione  ha  dovuto  dare
  copertura  finanziaria  a  questo emendamento  -   con  riferimento
  all'emendamento A2R1, per intenderci  forestali , comunico  che  il
  vicepresidente  della Regione nella qualità di assessore  regionale
  per  l'economia, giusto decreto del Presidente della Regione n. 449
  del  27  ottobre  2015, ha depositato agli atti  della  Commissione
  bilancio nella seduta odierna la seguente nota di cui do lettura  e
  invito a distribuirla ai colleghi:

    Con riferimento alla nota protocollo n. 59053 del 28 ottobre 2015
  a  firma  del  Ragioniere generale della Regione dott.  Sammartano,
  comunico che dalla proposta di blocco dei capitoli di spesa di  cui
  alla  nota  prot.  n.  5.046  Gab  del  26  ottobre  2015  a  firma
  dell'Assessore per l'economia dott. Baccei, è espunta la  somma  di
  10  milioni  di euro relativa all'UPB 1121132 capitolo 413333,  che
  sarà  destinata  nelle  more  della  delibera  Cipe  in  corso   di
  istruttoria   per  perseguire  il  completamento   delle   giornate
  lavorative previste per legge per il personale forestale ed evitare
  lunghe  soluzioni  di  continuità che potrebbero  compromettere  la
  funzionalità  dei lavori in cantiere. Si evidenzia a tal  proposito
  che tale spesa ridurrà in ogni caso per l'anno 2015 l'utilizzazione
  delle  risorse  FSC  per  degli importi oggetto  degli  emendamenti
  sottoposti    all'approvazione   di   codesta   Commissione,    non
  determinando pertanto spese aggiuntiva per il pubblico erario.

   Per il Presidente della Regione,

   nella qualità di assessore per l'economia

   assessore Lo Bello .

   La  nota  è stata acquisita dalla II Commissione nella seduta  231
  del 29 ottobre 2015.

   IOPPOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    signora
  Vicepresidente della Regione, questo intervento non  lo  consideri,
  signor  Presidente  dell'Assemblea,  di  carattere  ostruzionistico
  perché  se  lo  fosse avrebbe lo scopo all'opposto cioè  quello  di
  verificare  se  entro  i cinque minuti del mio intervento,  secondo
  più,  secondo  meno,  si  possa raggiungere  il  numero  legale  di
  quest'Aula  che, in questo momento, non mi pare che vi sia,  atteso
  anche  quanto  è  stato a più riprese dichiarato dai  colleghi  del
  Movimento Cinque Stelle che, se ho ben capito, non parteciperebbero
  al voto.

   PRESIDENTE. Questo lo faccia dichiarare agli interessati.

   IOPPOLO.   Sì,  ma  è  stato  dichiarato  a  più  riprese,   anche
  pubblicamente.
   Signor  Presidente  e signora Vicepresidente  della  Regione,  lei
  ricorderà  il tenore del mio breve intervento di due  sere  fa,  di
  martedì  scorso, quando da questa tribuna mi permisi di  rivolgerle
  una  domanda che attendeva una risposta, ma la risposta è stata poi
  fornita dai fatti.
   Avevo   rivolto   l'interrogativo,  mi  ero  posto   il   problema
  responsabilmente,  se il famoso emendamento A.2 da  lei  presentato
  martedì sera, signora Vicepresidente della Regione, avesse  o  meno
  copertura  finanziaria. I fatti mi hanno dato ragione. La copertura
  finanziaria non c'era, nonostante l'allegazione di ben 10 fogli del
  bilancio  della Regione che contenevano i vari capitoli di bilancio
  da  cui  trarre  le risorse finanziarie per finanziarie  quegli  11
  milioni  e  587  mila euro all'incirca, capitoli che  non  potevano
  rappresentare     legittimamente    capienza    finanziaria     per
  quell'emendamento, anche se rappresentavano una  specie  di  totale
  ricerca all'interno del barile - non è  sfuggito nemmeno a lei  che
  un  capitolo  era stato impegnato per 17 centesimi  di  euro  -.  A
  questo si era arrivato.
   Che  cosa  intendo  dire? Intendo dire che  le  48  ore  che  sono
  trascorse  hanno rappresentato la possibilità per gli uffici  della
  Regione  ed anche, e soprattutto, di questo Parlamento per  trovare
  una  parziale  copertura finanziaria, parziale  rispetto  al  reale
  fabbisogno di cui necessita la categoria dei forestali per giungere
  con  la  loro  attività  lavorativa fino  al  31  dicembre  2015  e
  finanziare così una norma, l'emendamento che noi stiamo esaminando,
  che  è  di tenore tutto affatto diverso rispetto a quello  che  era
  stato presentato martedì.
   Questo  è  il  frutto - ci sia consentita la franchezza  -  di  un
  Governo  che non solo non c'è, che non solo si allontana quando  la
  Sicilia  ne avrebbe ancor più di bisogno -  non di questo  Governo,
  per carità  - la Sicilia avrebbe bisogno di un Governo vero, di  un
  Governo effettivo, di un Governo efficace. Ma questo è il risultato
  di  un Governo che non riesce a programmare nemmeno quella che  può
  essere  ritenuta  una  spesa rigida e fissa  perché  la  spesa  dei
  forestali  è  una spesa fissa e rigida di questa Regione  ormai  da
  molti anni, forse da troppi anni.
   Nessuno  fino  a questo momento, ha trovato la vera soluzione  del
  problema.   Noi  Regione,  voi  Governo,  noi  Assemblea  regionale
  siciliana,  stiamo  rincorrendo  il  problema  senza  dominarlo   e
  risolverlo.
   A nessuno è venuto in mente, fino a questo momento, di fare bene i
  conti nelle tasche della Regione per capire se questi forestali non
  possano,  finalmente, tra quanto costano alla Regione,  tra  quanto
  rappresentano  di impegno finanziario dello Stato in  relazione  al
  diritto alla indennità di disoccupazione che automaticamente  viene
  maturata,  e verificare esattamente qual è la soluzione  per  farli
  uscire  fuori,  finalmente e definitivamente, da una condizione  di
  eterno precariato.
   Questo  sarebbe il vero tema da affrontare all'interno di  un'Aula
  parlamentare, non la rincorsa fino all'ultimo secondo  utile,  fino
  all'ultimo  minuto utile per racimolare 6, 10, 15 milioni  di  euro
  che consentiranno che il sistema possa sopravvivere altri 8, 10, 15
  giorni e poi ricominciare daccapo mortificando e umiliando i  padri
  di famiglia e le madri di famiglia.
   Ecco  dove sta tutta la inadeguatezza di un Governo che fugge,  di
  un Governo che non c'è e di una maggioranza che arranca per mettere
  qualche pezza di qua e di là ed evitare le maggiori cattive  figure
  che   negli   ultimi  sessant'anni  questa  Regione  abbia   potuto
  annoverare.
   E,  infine, se non fosse stata firmata questa nota, io mi  auguro,
  assessore  Lo Bello, che lei, se è questo nei suoi desideri  e  nei
  suoi programmi, possa continuare a far parte della Giunta regionale
  di  Governo  per  il  tempo che resta, io  mi  auguro  breve  tempo
  rimanente; ma lei si sarà resa conto come nelle ultime ore tutto il
  dibattito interno si è annodato e si è avvitato sulla firma o  meno
  di  queste  dieci  righe  che  rappresentano  l'assunzione  di  una
  responsabilità di fronte ad un Governo che ha perduto collegialità,
  che  ha  perduto  la possibilità e la capacità di  rappresentare  i
  siciliani  e  che  ha  affidato all'ultimo custode  del  tempio  di
  assumersi anche questo onere.
   Noi  siamo qui per garantire, ovviamente per quel che ci riguarda,
  il  numero  legale a quest'Aula non solo e non tanto  perché  siamo
  sensibili alle pressioni della piazza quanto perché siamo,  invece,
  sensibili  ad  una spesa che è diventata una spesa  sociale,  siamo
  sensibili ad una condizione di disagio e di malessere di decine  di
  migliaia  di  famiglie  siciliane e vogliamo  anche  in  tal  senso
  rappresentare fino in fondo la nostra parte e il nostro ruolo.  Ben
  altro  e  diverso sarebbe stato l'impegno se al posto  del  Governo
  Crocetta ci fosse stato oggi in Sicilia un altro Governo.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, sono
  qui  a  rappresentare a nome del Gruppo parlamentare quello che  ho
  già rappresentato in Commissione  Bilancio .
   Non   ci  convincono  queste  manovre  per  tutta  una  serie   di
  situazioni. La prima che riguarda l'emendamento A2R2 che porta  una
  relazione a corredo che è la stessa, identica, le conclusioni  sono
  le  stesse  e  identiche di quelle dell'anno scorso; cioè  i  fondi
  dell'agricoltura,  in  quel  caso erano  quelli  della  CRIAS,  che
  venivano utilizzati allo stesso scopo.
   Il  fatto  è  stato  che  ci veniva detto  che  quei  soldi  erano
  inutilizzati  e inutilizzabili. Sta di fatto che dopo qualche  mese
  in  Commissione  Bilancio  abbiamo audito il presidente della CRIAS
  che  ci ha detto che erano in gravi difficoltà e che non riuscivano
  ad  espletare  le  mansioni perché il fondo  di  rotazione  di  cui
  facevano parte quei 19 milioni non esisteva più.
   Oggi,  ci  viene  detto  che  il fondo  di  solidarietà  regionale
  dell'agricoltura, i fondi per la promozione dei prodotti  agricoli,
  il  fondi  per il caro carburanti dei mezzi agricoli  -  quindi  in
  agricoltura   -   che  anche  questi  sono  soldi  inutilizzati   e
  inutilizzabili e che, quindi, ne possiamo fare anche a meno. Questo
  per quanto riguarda il A2R2.
   Per quanto riguarda il A2R1 stiamo andando a togliere invece fondi
  alla  copertura di sicurezza della sanità regionale: da 30  milioni
  ne  preleviamo 10 a fronte di una legge regionale,  la  n.  23  del
  2002, il quale articolo 27, comma 4, cita che l'Assessore regionale
  per  il  Bilancio  fa una proposta alla Giunta regionale  che  deve
  deliberare  e  previa  delibera della Giunta regionale  che  quella
  possibilità  di  utilizzare  fondi. Questo  previa  delibera,  cioè
  questa delibera in Giunta regionale, agli atti non c'è, non esiste,
  perché  oggi  non c'è un Governo insediato, perché le deleghe  sono
  state  completamente azzerate e perché abbiamo un Presidente  della
  Regione che invece di supportare le aziende siciliane va in Tunisia
  a supportare non si è capito quali aziende ancora.
   Motivo  per il quale noi non ci stiamo, non ci stiamo perché  oggi
  non  si  può spogliare un figlio per vestirne un altro: sono  tutti
  figli di questa Regione ed hanno tutti pari diritto.
   Noi  non  ce  l'abbiamo coi i forestali, perché non sono  loro  il
  problema  di questa Regione: è una cattiva politica, è una politica
  che non ha fatto programmazione, che non ha dato la possibilità  di
  andare  a  recuperare  i fondi quando era il  tempo  di  andarli  a
  recuperare  e  oggi  all'ultimo secondo utile  in   zona  cesarini
  dovremmo prenderci la responsabilità di andare fuori da ogni norma,
  perché  la legge prevede una delibera di Giunta che oggi  non  c'è,
  fuori  da  ogni  norma  dovremmo prenderci la  responsabilità  come
  Parlamento.
   Non  ci  stiamo,  non ci stiamo perché non è  questo  il  modo  di
  operare  e  noi non vogliamo essere complici di un modo di  operare
  che per noi non solo è sbagliato, ma è fuori dalla norma.
   Per questo   il Movimento Cinque Stelle abbandona l'Aula.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,   la  cosa  più
  facile  davanti  a  un  problema è quello di  girare  la  faccia  e
  fuggire. Fa parte della storia dell'umanità.
   Noi abbiamo un problema, è inutile nascondercelo, avevamo previsto
  che  una  parte  dell'attività di forestazione  quest'anno  venisse
  finanziata attraverso i fondi liberati dell'FSC, mentre  una  parte
  l'abbiamo  finanziata con fondi regionali per oltre 150 milioni  di
  euro.
   Ad  oggi  quel  fondo che il CIPE deve approvare la variazione  di
  destinazione  che  non  riguarda solo i  lavoratori  forestali;  la
  delibera  CIPE  riguarderà oltre 850 milioni di euro  che  riguarda
  complessivamente la tenuta del bilancio della Regione,  soprattutto
  sul  terreno  della liquidità ad oggi non è stata ancora  approvata
  per  una  serie anche di difficoltà di tipo amministrativo,  perché
  non  è  che  i problemi che ha il bilancio della Regione  sono  più
  gravi di quelli che ha il bilancio dello Stato.
   Di  fronte al rischio di mettere comunque  in discussione ciò  che
  la legge prevede ma ciò che rimane anche un obiettivo politico - lo
  voglio  dire con grande chiarezza - perché è troppo di moda, spesso
  anche con una grande ipocrisia generalizzata, quello di ritenere la
  causa  di  tutti i mali nella nostra Regione il fatto che ci  siano
  dei  lavoratori forestali, alcuni per 78 giornate, altre per 101  e
  una  piccola  parte per 151 giornate svolge attività  nella  nostra
  Regione.
   Si cita spesso il numero complessivo 26 mila, dimenticando che non
  sono  26  mila lavoratori per 365 giorni ma sono 26 mila lavoratori
  due  terzi  dei  quali  fa  meno di un  quarto  delle  giornate  da
  calendario.
   Noi  ci  stiamo  prendendo un carico e una responsabilità,  perché
  certo   la   situazione  finanziaria  risente  anche  della   crisi
  finanziaria e sociale della nostra Regione: ci sono minori  entrate
  acclarate,  definite tali anche nell'attività fatta  definite  tali
  anche  nell'attività fatta davanti alla Corte dei Conti.  Però,  io
  credo  che la politica ha anche una responsabilità: quella che,  di
  fronte  ai problemi, non può girarsi la faccia. Sarebbe un delitto,
  oggi,  dare  il messaggio ai lavoratori forestali che,  siccome  la
  delibera  Cipe  non  è  ancora approvata, nel  frattempo  loro  non
  faranno le giornate che la legge consente loro di fare.
   Ecco perché abbiamo fatto una manovra faticosa. Il fatto che siamo
  stati  tre  giorni a discuterne, dimostra la fatica, perché  non  è
  semplice  e  non  è  facile  perché la situazione  contabile  della
  Regione è particolarmente seria.
   Abbiamo  fatto  una  manovra che crediamo  sia  una  manovra  che,
  innanzitutto, risponde ad un obiettivo: consentire ai lavoratori da
  qui  a  metà  novembre, se ci riusciamo, di avere  la  certezza  di
  continuare  a  svolgere  le  loro  attività  per  la  forestazione,
  affinché,  sperando  che  tutto  si risolva  positivamente  con  la
  delibera  Cipe, al fine di garantire con le risorse,  appunto,  che
  proverranno dai fondi liberati FSC a continuare le attività di  qui
  a fine anno.
   Ecco  perché,  a  me dispiace che i colleghi del Movimento  Cinque
  Stelle abbandonino l'Aula, io non ho capito ancora perché. Perché è
  una  manovra, diciamo, che utilizza una parte di un fondo che,  tra
  l'altro,  lo dico anche qui,  con tanti guai che ha questa  Regione
  ogni  tanto  faremmo bene a parlare anche, ogni tanto,  bene  delle
  nostre virtù.
   Siamo  l'unica  regione  in Italia che  nell'arco  di  5  anni  ha
  azzerato il deficit della sanità e siamo l'unica regione in  Italia
  che ha prodotto, dopo il deficit che aveva di oltre un miliardo  di
  euro,   negli   anni  scorsi,  abbiamo  chiuso  il  bilancio   2014
  addirittura  con  un  avanzo di gestione  da  parte  delle  aziende
  sanitarie.   Non  è  una  mia  dichiarazione,  è  attestato   dalla
  Conferenza Stato-Regioni che, qualche settimana fa, ha dato  questi
  dati.
   Questo ha reso possibile che cosa? Ha reso possibile liberare quel
  fondo  che,  prudentemente, nel bilancio 2015 avevamo previsto  per
  eventuali debiti che si sarebbero determinati nella sanità.
   Stiamo  utilizzando  una  parte di quel fondo  perché  oggi  ci  è
  consentito  grazie  al  fatto che non abbiamo  fatto  debiti  nella
  sanità.  Così,  come  dire,  che se si  utilizzano  i  fondi  degli
  agricoltori per darli ai forestali può essere un bello  slogan  per
  tentare di fare come la favola di cappuccetto rosso e del lupo: c'è
  sempre  il  lupo  cattivo e c'è sempre cappuccetto rosso.  Il  lupo
  cattivo, in questo caso, sarebbero i forestali.
   Allora,  vorrei ricordare che questi fondi, della cosiddetta  499,
  sono fondi che gli uffici ci hanno accertato ed attestato, che  non
  sono  utilizzabili da qui a fine anno, alcuni dei quali  perché  la
  irrisoria previsione non è tale da soddisfare la domanda. Faccio un
  esempio  del contributo gasolio per cui ad un milione  di  euro  di
  previsione  occorrerebbero  almeno  7-8  milioni  solo  per  quella
  tipologia  di  contributi. Allora dire che togliamo i  soldi,  come
  dire  facciamo una specie di Robin Hood, togliamo i  soldi  non  si
  capisce  a chi, ai ricchi? Chi sarebbero i ricchi? I forestali?  E'
  una  cosa  che  può essere utile in un comizio, ma,  con  tutto  il
  rispetto,  in  un  Parlamento non può essere consentito  che  possa
  essere dichiarato.
   Io voterò con serenità questi due emendamenti perché consentono di
  dare  una soluzione, non è risolutiva, lo sappiamo, ma di dare  una
  soluzione, perché la politica ha il dovere di offrire soluzioni   E
  non può essere soltanto la politica che grida nelle piazze e poi si
  gira la faccia di fronte ai problemi.
     Noi questa sera vorremmo approvare il testo, dopodiché ognuno si
  assumerà la responsabilità di non consentire di approvare il  testo
  perché  c'è, in una città ed in un momento nel quale mezza Sicilia,
  anche  a causa della paralisi connessa alle proteste, è paralizzata
  e quindi tantissimi hanno difficoltà persino ad arrivare, in questo
  momento, al Parlamento siciliano. Il fatto che qualche collega  non
  sia presente non può costituire un elemento di giudizio politico.
   Lo  voglio dire con franchezza: se i colleghi del Movimento Cinque
  Stelle  stasera  abbandonando l'Aula hanno in testa  di  non  farci
  approvare  la  legge,  io  chiedo al Presidente  dell'Assemblea  di
  riconvocare  la  seduta  anche domani  affinché  questo  Parlamento
  approvi la legge.
   Chiedo  ai  colleghi  del  Movimento  Cinque  Stelle  un  atto  di
  responsabilità, votando come vogliono, nessuna preclusione sul voto
  contrario  o  di  astensione e consentire a  questo  Parlamento  di
  essere  in numero legale per approvare un testo e dare una risposta
  alle persone.
   Qualora  non  fossimo  nelle condizioni di  farlo,  le  chiedo  di
  convocare domani la seduta d'Aula.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor Presidente, onorevoli colleghi, Vicepresidente
  della  Regione, anch'io, mi voglio associare alla richiesta che  ha
  fatto  l'onorevole Cracolici, chiedendo ai colleghi  del  Movimento
  Cinque  Stelle  di  rimanere  in Aula per  consentire  questa  sera
  l'approvazione  della legge, in maniera tale che al  più  presto  i
  lavoratori  possano  riprendere a lavorare e potere  concludere  le
  giornate  previste per legge. Nel caso in cui non completassero  le
  giornate previste per legge, non avrebbero la possibilità di godere
  dei   benefici  previsti  dalla  legge  per  quanto   riguarda   la
  disoccupazione.
   Ciò  posto, vorrei anch'io soffermarmi sulla manovra che  è  stata
  fatta  e  che non prevede assolutamente la possibilità di sottrarre
  ad alcune categorie per dare ad altri.
   Le  fonti di finanziamento sono due. Uno previene dall'Assessorato
  dell'agricoltura per 6 milioni di euro e abbiamo una certificazione
  da  parte  dell'Assessorato  che attesta  che  queste  risorse  non
  potevano essere spese entro il 31 dicembre 2015 e di conseguenza si
  è  reso  possibile  il loro utilizzo, così come prevede  la  legge;
  l'altro  invece  è  oggetto  di  un'azione  importante  che,  anche
  quest'Assemblea  ha  compiuto  negli  anni  precedenti  e  che   ha
  consentito  nel  2014  di avere la possibilità  di  risparmiare  30
  milioni di euro.
   Come si è  pervenuto a questo risparmio certificato e attestato in
  Commissione  Bilancio ? Attraverso l'esibizione e l'acquisizione ai
  verbali   della   Commissione   dei   verbali   della   Commissione
  interministeriale, che ha certificato che, per quanto  riguarda  il
  2014,  la  Regione  siciliana è stata la più  virtuosa  in  Italia,
  perché  non  solo  non ha sforato il debito che  era  previsto   si
  sforasse  per quanto riguarda la Sanità, ma addirittura vi è  stato
  un  risparmio  di 54 milioni di euro, quindi è stata  attestata  la
  virtuosità della nostra Regione; tant'è vero che questi 30  milioni
  di  euro,  anziché essere utilizzati per il pagamento di  eventuali
  sforamenti  di tetto, invece, oggi, lo proponiamo nella  misura  di
  un  terzo,  cioè  solo  10  milioni  di  euro,  come  lo  strumento
  attraverso  il  quale la Commissione  Bilancio , il  Governo  e  mi
  auguro, di qui a qualche minuto, quest'Assemblea possa dare vita ad
  un'azione  virtuosa che consentirà a oltre 24 mila  lavoratori  nei
  vari settori di continuare a lavorare.
   Da  questo luogo, che credo luogo di democrazia sacro per tutti  i
  siciliani, ancora una volta dobbiamo constatare come sui  forestali
  a prescindere dai risultati ci siano notizie non sempre rispondenti
  al vero. Di fronte a un numero così alto, dobbiamo dire che quasi 8
  mila  lavorano soltanto per 78 giorni, quindi significa che 8  mila
  lavoratori  della  forestale  sono  come  se  fossero  1.800  della
  Lombardia, per essere chiari; questo è il rapporto fra 78 giorni  e
  365 giorni.
   Questo Parlamento ora si trova a dover scegliere, in attesa che il
  CIPE  possa  autorizzare l'utilizzo delle risorse, in maniera  tale
  che  si  possa  concludere anche questa stagione ed organizzare  in
  maniera diversa l'anno prossimo.
   Per  questo motivo rinnovo l'invito che è stato fatto ai  colleghi
  del  Movimento  Cinque  Stelle di rimanere in  Aula  e  consentire,
  quindi, di approvare il disegno di legge.
   Nel  caso  in  cui ciò non fosse possibile, comunque,  Presidente,
  abbiamo la necessità di approvare questo disegno di legge, per  cui
  le  chiedo,  ufficialmente,  di  convocare  nuovamente  per  domani
  mattina  l'Assemblea  in  quanto per poter concludere  le  giornate
  lavorative sono necessari sia l'approvazione del disegno  di  legge
  sia le risorse disponibili.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Ciaccio.  Ne  ha
  facoltà.

   CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, come al
  solito molti colleghi, in questo caso mi riferisco al Capogruppo di
  maggioranza  del PD, il collega Cracolici, utilizza il mezzo  della
  mistificazione della realtà per dire cose a vantaggio ma  che  sono
  molto lontane dalla realtà.
   Intanto,   non   ci  stiamo  girando  dall'altra   parte   perché,
  Presidente,  lei  può benissimo notare che siamo, responsabilmente,
  in  Aula  e  non  siamo assolutamente - come ha  detto  il  collega
  Cancelleri - contro i forestali. Noi siamo contro questo sistema di
  operare,  Presidente,  e  me  ne  darà  atto.  Noi  abbiamo  sempre
  denunciato  che  questo  Parlamento  lavorava  la  sera,   che   ha
  legiferato  spesso velocemente e male - e l'abbiamo  più  volte  da
  questo scranno denunciato - e tuttora i meccanismi legislativi  che
  si  pensa di attuare per dare una parziale risposta per otto giorni
  e  mezzo,  quando  sappiamo  che non  c'è  certezza  neanche  della
  convocazione.  Io ho parlato con qualche amico a livello  nazionale
  che  mi  dice che, forse, è convocato giorno 12, poi passerà l'iter
  burocratico  e,  comunque,  ci saranno diverse  giornate  di  vuoto
  perché dalla relazione risulta che al giorno costano 1 milione  870
  mila  euro,  noi ne stiamo stanziando soltanto 16 milioni,  quindi,
  per 8,54 giorni. Il problema, comunque, non si pone.
   Anche  le  diverse questioni normative non ci convincono,  quindi,
  sottolineo  che noi non siamo contro i forestali ma  contro  questo
  sistema.
   Si  pone  e  tirano  in ballo il fatto delle giornate  lavorative,
  però,  ricordo  che ci sono, a causa della mala  gestio  di  questo
  Governo, quasi 8 mila persone della formazione molti dei quali  non
  percepiscono stipendio da trenta mesi, ci sono persone che  non  lo
  percepiscono  da tre mesi, ad esempio quelli dell'ESA,  ci  sono  i
  consorzi,  ci  sono gli enti. Presidente, c'è anche -  cosa  che  è
  passata  forse sotto banco - il personale dell'IPAB che,  oggi,  ha
  anch'esso  protestato perché questo Governo promette  una  riforma,
  promette  soldi  ed  anche  loro hanno  una  legge  ed  oggi  hanno
  protestato ma nessuno ha dato loro ascolto.
   Allora,  non  dobbiamo fare passare il messaggio  che  chi  blocca
  autostrade,  città o, magari, altre situazioni  -  ricordo  che  in
  Commissione, in due giorni, si è votata la sanatoria  per  i  doppi
  incarichi, la restituzione nonostante il parere contrario  del  CGA
  -,  allora, ci sono alcune situazioni che si affrontano in  maniera
  lampante ed altre che possono stagnare.
   Noi  siamo  contro  questo sistema, noi siamo  qua,  non  voteremo
  perché è il sistema che non va e, Presidente, oggi, si sta cercando
  di  fare l'appello al Movimento Cinque Stelle quando, in realtà, la
  colpa  e  la  responsabilità di tutto ciò  è  degli  assenti  della
  maggioranza  che  erano  presenti  tre  giorni  fa  quando  lei  ha
  incardinato  l'emendamento  che ha proposto  il  vicepresidente  Lo
  Bello,  tre  giorni fa erano presenti i colleghi della maggioranza.
  Se  sono  andati  via,  non è responsabilità del  Movimento  Cinque
  Stelle,  sono  loro  che se ne sono andati, sono  loro  che  devono
  essere qua.
   A  me fa piacere se domani, visto che ci giunge voce che domani ci
  sarà il presidente Crocetta in Sicilia, ritorna dalla Tunisia,  che
  ben  venga, convochiamo domani l'Aula parlamentare, facciamo venire
  il  Presidente,  effettivamente, e stabiliamo un  iter  legislativo
  corretto. Fino ad allora, responsabilmente, saremo presenti ma  non
  porremo il fianco a questa maggioranza che non sa né legiferare  né
  programmare.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi,   vorrei  leggervi
  alcune cose:  Riorganizzazione della sanità e retrocessione  di  un
  valore  di tributi riscossi centralmente . Questa manovra  dovrebbe
  consentire  maggiori  entrate  per  circa  600  milioni  di   euro,
  recuperando in tal modo l'incremento della quota di cofinanziamento
  dal  42  per cento al 49  per cento, disposto dalla legge  296  del
  2006.
   Leggo un'altra cosa:  risulta ad oggi, a questo titolo, un credito
  nei  confronti dello Stato per un ammontare pari a 834  milioni  di
  euro  che,  sommata all'anticipazione di liquidità  dovuta  ad  una
  nuova  contrazione del gettito IRAP, ed addizionale applicata  alla
  sanità,  si  attesta  ad  un  ammontare  complessivo  di  circa  un
  miliardo. La riscossione in tempi accettabili del suddetto  credito
  costituisce  un  momento fondamentale per raggiungere  l'equilibrio
  finanziario  pregresso e non vanificare gli effetti dell'assunzione
  del mutuo da due miliardi di euro .
   Perché  parlo  di sanità? E' solo per portare un esempio.  Non  si
  riescono  a  trovare i soldi per i forestali,  non  si  riescono  a
  trovare i soldi per le IPAB, non si riescono a trovare i soldi  per
  i  disabili, non si riesce a trovare più un soldo per nessuno.  Non
  si  riescono a trovare i soldi per i viadotti che crollano, per  le
  frane che ci sono, non si riesce a trovare i soldi per nulla, però,
  intanto, lo Stato non ci dà quello che ci deve.
   Perché  questo  discorso? Però, intanto attenzione, promettiamo  5
  mila  nuovi posti di lavoro per la sanità, per cui ci vogliono  300
  milioni di euro. Interessante.
   E  allora  che  cosa facciamo? Io l'ho detto spesso ai  forestali:
   sbagliate   obiettivo  perché  l'obiettivo  non   è   la   Regione
  siciliana ,  se  proprio  vogliono  ottenere  qualcosa   per   loro
  dovrebbero  andare a bloccare la Capitale perché le  decisioni  non
  avvengono  qua, avvengono a Roma, non avvengono neanche  a  Tunisi,
  uno potrebbe dire, ma avvengono a Roma.
   Non  c'è un piano per gli investimenti, perché sappiamo che minori
  entrate,  perché  se  non si investe, ovviamente,  il  privato  non
  decolla e ci saranno sempre minori entrate. Abbiamo un disavanzo di
  350  milioni di euro, sempre per non parlare di uno Statuto che non
  viene   applicato,  anzi,  siamo  di  buon  cuore,  rinunciamo   ai
  contenziosi  con  lo Stato per circa 5 miliardi  ma  accettiamo  di
  accendere un mutuo, anzi due mutui, per un totale di due miliardi e
  700 milioni perché ce lo ha detto lo Stato.
   Beh, allora, chiudiamo questo Parlamento, perché tanto decidono  a
  Roma,  tanto  non  serve  a  niente. Quindi,  di  che  cosa  stiamo
  parlando?  Possiamo fare riunioni su riunioni,  potete  cercare  di
  trovare  soldi  togliendoli perché va dato alla  persona  che  deve
  portare il pane a casa, ma non si può togliere alla sanità dove c'è
  la  vita  della gente. Stiamo parlando della vita della  gente,  ma
  questo forse per voi non è importante.
   Perché,  caro  Cracolici, noi abbandoniamo  l'Aula?  E'  semplice,
  voltati, dove siete? Dove sono?

   CRACOLICI. E' facile

   ZITO.  E'  facile perché è facile andare avanti solo  a  rimpasti,
  perché  ormai se fate l'ennesimo rimpasto sono 50 poltrone  in  tre
  anni.  Effettivamente,  è  un bel gioco, soltanto  che  mentre  voi
  giocate  alla  ricerca  delle poltrone e dei  rimpasti  ed  a  fare
  vacanze a Tunisi, la Sicilia sta affondando in maniera velocissima.
   Quindi,  caro Presidente, e concludo, il problema non è come  dice
  l'onorevole Cracolici del Movimento Cinque Stelle, perché siamo qua
  e  ci  vogliamo prendere le responsabilità, ma non possiamo  essere
  ancora il salvagente di questa maggioranza che, ormai, galleggia.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Panepinto.  Ne  ha
  facoltà.

   PANEPINTO. Signor Presidente, semplicemente per dire che la  legge
  comunque dovrà essere approvata ma siccome vedo il ragionamento dei
  colleghi  del  Movimento Cinque Stelle un po' stentato,  al  di  là
  delle  analisi che hanno portato qui, se c'è la fretta di approvare
  questa  legge  è  per  garantire che entro il  31  dicembre  questi
  lavoratori,  senza ricorrere a rappresentare i grandi problemi  del
  sistema  Sicilia, se non faranno le 78 giornate, le  101  giornate,
  non  solo perderanno giornate lavorative, ma non potranno avere  la
  possibilità di avere quella copertura previdenziale che  è  proprio
  di questo tipo di attività.
   Per  cui, condividendo una parte del ragionamento, peccato però  e
  non  lo  dico polemicamente, che abbiamo dovuto litigare  per  fare
  passare  la  norma su come mettere a reddito il bosco. Ricordo  che
  avete  votato contro l'idea delle bio masse che deve diventare  una
  delle  attività  proprie  del bosco. Io  sono  dell'idea  che  vada
  ripensata  per  intero tutta quella che è la missione  dell'azienda
  foresta,  messa  a  reddito, garantire  i  lavoratori,  creare  uno
  spartiacque   tra   quelli   che   demagogicamente    parlano    di
  stabilizzazione  per  tutti, perché significa possibilmente  negare
  ciò che oggi è necessario.
   Pertanto,  io  credo  che facendo appello al Presidente,  stasera,
  peraltro  in  questo  Parlamento, mi perdoneranno  i  colleghi  del
  Movimento  Cinque Stelle, quelli della maggioranza  non  si  stanno
  contando;  l'obbligo di stare in Aula, dissentendo o  approvando  o
  astenendosi è un obbligo dovuto, connesso alle funzioni stesse.
   Io,  ieri,  ho   votato  in  I  Commissione,  insieme  al  collega
  Siracusa,  contro  la  legge che secondo me  ci  appiattisce  sulle
  posizioni di una Regione a Statuto ordinario, abolisce le  funzioni
  dei  liberi  consorzi sui consorzi universitari ma sono rimasto  in
  quella  Commissione per cui è stato approvato il testo solo per  il
  doppio voto che il Presidente ha in caso di parità.
   Per  cui, comunque vada, noi essendo non dalla parte degli sprechi
  ma  essendo  una necessità dalla parte di coloro che  sono  in  una
  grande difficoltà perché quel lavoro presuppone garantire anche  la
  possibilità ai figli di questi lavoratori di studiare,  la  invito,
  Presidente, fin quando non arriveremo al fatidico numero  senza  la
  presenza  -  l'aiuto  significa una  generosità,  qua  ognuno  deve
  assolvere alle sue funzioni - a tenere Aula fin quando questo testo
  non verrà approvato perché un giorno per ragioni diverse, perse dai
  lavoratori  settantottisti, centunisti o  centocinquantunisti,  noi
  faremo  un  danno non al sistema ma a persone in carne ed  ossa  ed
  alle loro famiglie.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Milazzo Giuseppe. Ne
  ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe. Signor Presidente, io sono stato in Commissione
   Bilancio'  ed  ho visto lavorare i colleghi Ciaccio,  La  Rocca  e
  Cancelleri e mi iscrivo a coloro i quali hanno sempre attaccato  il
  Movimento  Cinque  Stelle in Aula, io non ho mai  condiviso,  però,
  attesto che con spirito costruttivo si sono confrontati per mettere
  chiarezza su una norma che doveva arrivare in Aula.
   Con altrettanta chiarezza dico, che non è una giustificazione dire
  che  coloro  i  quali, oggi, non ci sono è perché c'è il  traffico.
  Troppo banale  Facciamo i parlamentari e se c'è traffico veniamo un
  giorno prima. Il tema è approvare una legge. Io sarei tra coloro  i
  quali  vorrebbero  abbandonare l'Aula, ma  siccome  darei  adito  e
  l'alibi  a  coloro i quali, oggi, sanno che sono stati  chiamati  a
  governare e litigano sempre e la performance che si dà è frutto  di
  un  mancato rimpasto, io so che, certamente, non vi si può chiedere
  di  aggregarvi  perché  sarebbe come  far  venire  meno  il  vostro
  progetto,  però,  potreste  astenervi e  smascherarli  perché  sono
  convinto  che se voi rimaneste in Aula loro, comunque non avrebbero
  il  numero e così facendo smaschereremo una volta e per sempre  una
  maggioranza  che non è maggioranza, è maggioranza  solo  quando  si
  deve fare il Governo, per cui questo secondo me è l'obiettivo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, mi rivolgo a lei come è corretto fare
  in  tutti  gli interventi in Aula ma, contestualmente,  so  che  il
  Parlamento mi ascolta fino ad arrivare agli ultimi banchi.
   Devo  dire  che  con il Movimento Cinque Stelle - sembrerà  strano
  quello  che  sto  per dire - ma ho condiviso alcune iniziative  che
  sono state portate in giro per il territorio siciliano dove abbiamo
  rappresentato,  secondo le istanze che ci venivano dal  territorio,
  un modello organizzativo nuovo.
   E' un'idea alla quale guardiamo da tempo. Un modello organizzativo
  che  è  vero,  non  può  puntare a trattare il  forestale  come  un
  sussidiato,  che  deve  andare oltre l'idea  di  un  ammortizzatore
  sociale perché è vero, mentre altre regioni d'Italia guardavano  ai
  distretti  produttivi,  alla piccola e media  impresa,  la  Sicilia
  negli  ultimi  trent'anni faceva ammortizzatori sociali  con  buona
  pace  delle forze di centro destra e di centro sinistra  che  hanno
  utilizzato  il  sistema  dei  forestali  come  un  modo  per   fare
  clientela,  come  un  modo  per fare consenso,  come  un  modo  per
  infilare  uomini  e donne dentro gabbie con sbarre altissime,  dico
  sempre come fossero prigioni, per tenere sotto smacco questi uomini
  e queste donne finiti in un sistema clientelare.
   E,  a quel sistema clientelare questa generazione di parlamentari,
  una generazione che, probabilmente, come la mia ma come tanti altri
  colleghi  di  altri  gruppi  parlamentari,  non  ha  responsabilità
  rispetto a quel modo di gestire, ebbene, a quel sistema clientelare
  decisamente dobbiamo porre fine.
   Ma  oggi  c'è una emergenza, colleghi del Movimento Cinque Stelle.
  Oggi  c'è  un'emergenza  che si misura nel  fatto  che  abbiamo  la
  possibilità  di  dare  continuità  al  lavoro  di  gente  che   sta
  rischiando   di   ritrovarsi  senza  una  prospettiva,   senza   la
  possibilità  di  dire, il giorno dopo, al proprio  figlio:   Domani
  vado a lavorare .
   Probabilmente,  tanti  degli uomini e delle donne  forestali,  che
  oggi  sono  in  piazza,  hanno lasciato detto  ai  loro  figli  che
  andavano  a  lavorare e, invece, sono stati qua,  tutto  il  giorno
  sotto  la  pioggia,  a  prendere pioggia e  vento  senza  avere  il
  coraggio  di dire ai propri figli che devono lesinare,  che  devono
  chiedere,  che  devono  quasi elemosinare un  sì  da  parte  di  un
  Parlamento che, invece, avrebbe dovuto avere il ruolo di  garantire
  quel loro diritto.
   Allora,  faccio  una  proposta  ai  colleghi  di  tutti  i  Gruppi
  parlamentari:  da  domani,  mettiamoci a  lavorare  insieme  su  un
  modello  organizzativo  nuovo che guardi al bosco  produttivo,  che
  guardi  al processo di pirolisi attraverso il quale trasformare  il
  citrato in energia elettrica, che guardi all'utilizzo delle riserve
  delle aree protette ma, oggi, creiamo le condizioni perché si possa
  approvare  questo provvedimento. Poi, per carità, se la maggioranza
  non  avrà  i  numeri,  se  ne assumerà le responsabilità.  Ma  noi,
  insieme,   con   un   atto   di  responsabilità,   votiamo   questo
  provvedimento, continuiamo ad andare avanti con gli interventi, con
  il  contributo di tutti i colleghi, e, nel frattempo, ad  oltranza,
  per un'altra mezz'ora, per un'altra ora, per altre due ore, per  il
  tempo  necessario che permetta a questa maggioranza di arrivare  ad
  avere i numeri in Aula, maggioranza che diciamo di voler continuare
  ad  aiutare  e nel frattempo loro creino le condizioni affinché  il
  provvedimento si possa votare Presidente.

   PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.

   LO BELLO, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  BELLO,  vicepresidente della Regione. Credo che  le  questioni
  poste  da tutti voi e che hanno riguardato, in qualche modo,  anche
  qualche  giudizio  rispetto alla volontà  di  spesa  da  parte  del
  Governo,  meritino non una precisazione ma semmai  un  richiamo  al
  ricordo.  Come  tutti voi certamente sapete, questo bilancio  della
  Regione  ha entrate per circa 10 miliardi e mezzo ed uscite  per  6
  miliardi e 200 per sanità, Irap ed Irpef, per 1 miliardo ed 800 per
  mutui  e pensioni, per 1 miliardo e 300 per contributo alla finanza
  pubblica per un totale rispetto a queste poste di 9 miliardi e 300,
  quindi  resta rispetto agli importi che costituiscono,  invece,  le
  entrate  poco più di 1 miliardo. Dobbiamo pensare però quanto  sono
  complessivamente le nostre spese. Perché abbiamo solo un  miliardo?
  Perché abbiamo 1 miliardo e 300 di spese per il funzionamento della
  macchina  regionale,  tutta  l'amministrazione  regionale  costa  1
  miliardo  e  300,  500 milioni per trasferimenti  ad  enti  locali,
  province, precari e forestali, questo è l'importo, 400 milioni sono
  quelli che, invece, il bilancio dedica al welfare.
   Quindi,  complessivamente se possiamo contare su  poco  più  di  1
  miliardo, e considerato che il bilancio degli ultimi tre  anni,  il
  bilancio  di  questo Governo, del governo Crocetta ha diminuito  la
  spesa, ed a fronte di 800 milioni di tagli abbiamo avuto 1 miliardo
  e  300  di spese obbligatorie, capiamo bene che molto spesso non  è
  come  si  programma,  ma  che facciamo continuamente  i  conti  con
  risorse  che  sono  certamente insufficienti  a  quello  che  è  il
  fabbisogno.
   Gli  interventi dell'opposizione che ringrazio tutti anche per  la
  serietà  che  sono certa anche il Movimento Cinque Stelle  dimostra
  come  ha  sempre dimostrato restando anche in questa  Aula,  perché
  credo  che le cose che hanno detto, gli interventi dell'opposizione
  per  la  verità voglio dire che il Presidente Crocetta  allorché  a
  Tunisi,  non  certamente in vacanza, ha seguito  ed  ha  guidato  i
  lavori  da parte del Governo, seguito e guidato perché non  c'è  un
  solo  atto ed un solo momento che, personalmente, abbia sentito  la
  mancanza di questo tipo di vicinanza.
   Abbiamo  la  necessità  di capire che i due emendamenti  che  oggi
  andiamo a discutere, quello dei 10 milioni e quello dei 6,  che  si
  somma  ad un altro milione di euro che è già sui capitoli di spesa,
  disponendo  quindi di 17 milioni di euro che ci permetteranno,  non
  lo  voglio  riportare  alla  memoria, di  poterci  agganciare  alla
  decisione della delibera Cipe che come sapete, in questa settimana,
  non  c'è  stato  Governo  e,  quindi, non  essendoci  stata  questa
  possibilità di fissazione, verrà fatta per la prossima settimana.
   E,  poi,  c'è  l'appuntamento del 9, un appuntamento straordinario
  per  la  Sicilia perché ciò che diceva l'onorevole Ciaccio rispetto
  alle  richieste  dei nostri crediti, ebbene, siamo  andati  a  Roma
  proprio  perché in funzione di questi crediti e proprio utilizzando
  questi  crediti  possiamo dare, non solo al settore forestale,  che
  richiede  oggi,  stasera,  una risposta  per  potere  avere  quella
  continuità,  ma  ai  settori  in  sofferenza  che  prima   venivano
  richiamati,  quelle risposte che i lavoratori di  ogni  settore  si
  attendono.


   Presidenza del vicepresidente Lupo

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A2R2. Il parere della
  Commissione.

   MARZIANO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Lupo

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Pongo in votazione l'emendamento A2R1. Il parere della Commissione

   MARZIANO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

     Si  passa  all'emendamento  A3 che  è  la  norma  finale.  Viene
  modificata perché recita:  La presente legge sarà pubblicata  nella
  Gazzetta Ufficiale Regine Siciliana ed entrerà in vigore il  giorno
  stesso  della  sua pubblicazione , quindi non viene posticipato  il
  termine  per  l'entrata  in vigore.  E' fatto  obbligo  a  chiunque
  spetti  di  osservarla  e  di  farla  osservare  come  legge  della
  Regione .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   I  predetti emendamenti A2R1, A2R2 e A3 sono pertanto stralciati e
  confluiscono  in un autonomo disegno di legge n. 349/A  I  stralcio
   Interventi nel settore forestale della prevenzione incendi .


   Presidenza del vicepresidente Lupo

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a domani, venerdì 30 ottobre
  2015, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:

      I  -Comunicazioni
     II  - Votazione finale del disegno di legge:

       Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi .
       (n. 349/A Stralcio I)

      III  -Discussione dei disegni di legge:

       1)  -   Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo
          120, comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n.
          11 . (n. 988/A) (Seguito)

          Relatore: on. Nicotra

       2)  -  Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

          Relatore: on. Germanà

       3)   -   Norme  in  materia di tutela aree  caratterizzate  da
          vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche . (n. 847/A)
          (Seguito)

          Relatore: on. Cirone

                   La seduta è tolta alle ore 19.56.

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio