Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 12.10
Sull'ordine dei lavori
VINCIULLO, presidente f.f. della II Commissione «Bilancio».
Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente f.f. della II Commissione «Bilancio». Signor
Presidente, la Commissione, dopo ieri sera, anche questa mattina ha
cercato di trovare una soluzione compatibile all'approvazione di un
provvedimento che dia la possibilità agli uomini ed alle donne
della forestale e dell'antincendio di proseguire l'attività fino ad
oggi intrapresa.
Sappiamo che ci dobbiamo muovere nei limiti dell'articolo 7 della
legge regionale n. 47 del 1977, in questo modo è la volontà della
Commissione di attenersi scrupolosamente alla legge regionale,
stiamo trovando delle difficoltà nel presentare un emendamento che
possa essere accolto favorevolmente dalla Commissione e, quindi,
anche dall'Assemblea.
Per questo motivo le chiedo di rinviare la seduta ad oggi, alle
ore 16.00, stante che la Commissione «Bilancio» si riunirà
nuovamente alle ore 12.30. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, alla luce di quanto comunicato e
dalla richiesta fatta dal presidente Vinciullo, la seduta è sospesa
e riprenderà oggi, giovedì 29 ottobre 2015, alle ore 16.00.
(La seduta, sospesa alle ore 12.11, è ripresa alle ore 16.56)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del presidente Ardizzone
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Grasso, Cani, Fazio, Dina, Vullo, Cascio S.,
Lentini per oggi;
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a gruppo parlamentare Sicilia Democratica
PRESIDENTE. Comunico che con nota del 28 ottobre 2015, pervenuta
in pari data e protocollata al n. 9407/AulaPG del 29 ottobre 2015,
l'on.le Giambattista Coltraro, nella qualità di Presidente del
Gruppo parlamentare Sicilia Democratica , ha allegato verbale
della riunione di Gruppo del 28 ottobre 2015, nel corso della
quale, in sintesi, è stato ribadito quanto deliberato dal Gruppo
medesimo nella riunione del 6 ottobre 2015, e cioè, per la parte
che rileva nell'ordinamento parlamentare:
-l'accettazione, nel Gruppo parlamentare medesimo, dell'on.le
Giuffrida;
-la non accettazione, nel Gruppo, dell'on.le D'Agostino;
-la nomina, quale Presidente di Gruppo, dello stesso on.le Coltraro
e, quale Vicepresidente di Gruppo, dell'on.le Giuffrida;
-la conferma della denominazione del Gruppo parlamentare quale
Sicilia Democratica .
La superiore nota, unitamente al verbale ivi allegato, trovasi
depositata presso il Servizio Lavori d'Aula.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è stata una breve sospensione
dei lavori della II Commissione per approfondimenti con gli Uffici
della Presidenza unitamente al Ragioniere generale ed al
vicepresidente, assessore Lo Bello. La Commissione è stata
autorizzata da questa Presidenza a continuare a riunirsi fino alle
ore 18.30, quindi, l'Aula è sospesa e riprenderà i lavori alle ore
18.30.
(La seduta, sospesa alle ore 16.58, è ripresa alle ore 18.35)
La seduta è ripresa.
LANTIERI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Cordaro, Papale, Federico, Bandiera, Malafarina e
Forzese.
L'Assemblea ne prende atto.
'Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo 120, comma
1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11'.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge numero 988/A
«Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo 120,
comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11»
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
n. 988/A «Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo
120, comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n.
11» posto al n. 1.
Invito i componenti la III Commissione a prendere posto al banco
alla medesima assegnato.
Comunico che si era già svolta la relazione su questo disegno di
legge.
Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo alcun deputato
chiesto di parlare dichiaro chiusa la discussione generale.
Comunico che il termine per la presentazione degli emendamenti è
martedì 3 novembre 2015 alle ore 12.00.
'Valorizzazione del demanio trazzerale'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge numero 349/A
«Valorizzazione del demanio trazzerale»
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge n. 349/A «Valorizzazione del demanio trazzerale», posto al n.
2 del II punto all'ordine del giorno.
A questo disegno di legge è stato abbinato un emendamento
aggiuntivo del Governo che riguarda la questione dei forestali.
Pongo in votazione il passaggio agli articoli. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Piano comunale delle trazzere
1. E' fatto obbligo ai Comuni, nel cui territorio ricadono suoli
del demanio trazzerale, di redigere il Piano comunale delle
trazzere entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge.
2. Il Piano comunale delle trazzere, nel rispetto della continuità
comunale ed intercomunale dei percorsi delle trazzere, individua e
perimetra:
a) i suoli armentizi che devono essere conservati al demanio
trazzerale regionale in quanto di interesse storico, archeologico e
culturale;
b) i suoli armentizi che devono essere conservati al demanio
trazzerale regionale in quanto necessari per la transumanza degli
armenti;
c) i suoli armentizi che devono essere conservati al demanio
trazzerale regionale in quanto suscettibili di fruizione
naturalistica, paesaggistica, turistico-ricreativa, anche per la
realizzazione di ippovie e piste ciclabili;
d) i suoli armentizi idonei a soddisfare riconosciute esigenze di
viabilità comunale o comunque destinati negli strumenti urbanistici
per uso pubblico;
e) i suoli armentizi idonei a soddisfare riconosciute esigenze di
viabilità intercomunale.
3. Il Piano comunale delle trazzere è deliberato dal Consiglio
comunale.
4. II Piano comunale delle trazzere è trasmesso all'Assessorato
regionale delle risorse agricole e alimentari, che per garantire
l'esame contestuale dei vari interessi pubblici coinvolti, lo
sottopone ad una conferenza di servizi indetta ai sensi della legge
regionale 30 aprile 1991, n. l0 e successive modifiche ed
integrazioni.
5. Il Piano comunale delle trazzere, come risultante dall'esito
dei lavori della conferenza di servizi, è depositato presso la
segreteria del Comune e di tale deposito è data notizia mediante
avviso da affiggere all'albo pretorio e da pubblicare sul sito
istituzionale del Comune per la durata di trenta giorni. Chiunque
abbia interesse può proporre osservazioni entro i trenta giorni
successivi alla scadenza della pubb1icazione dell'avviso.
6. Il Piano comunale delle trazzere, come risultante dall'esito
dei lavori della conferenza di servizi unitamente alle eventuali
osservazioni pervenute, è sottoposto al riesame della conferenza
dei servizi per la definitiva approvazione e la successiva adozione
da parte dell'Assessorato regionale delle risorse agricole e
alimentari.
7. Il Piano comunale delle trazzere approvato può essere
modificato, per motivate esigenze, con la medesima procedura di cui
al presente articolo.
8. II termine fissato al comma 1 del presente articolo può essere
prorogato, su richiesta motivata del Comune, di un ulteriore anno
con decreto dell'Assessore regionale per le risorse agricole e
alimentari.
9. In caso di persistente inadempienza del Comune obbligato, il
Presidente della Regione su proposta dell'Assessore regionale per
le risorse agricole e alimentari, nomina con proprio decreto un
Commissario ad acta, scelto tra funzionari regionali in servizio,
al fine di provvedere secondo le procedure del presente articolo».
All'articolo 1 è stato presentato l'emendamento 1.1 degli
onorevoli Assenza, Falcone, Bandiera, Papale.
I predetti deputati non sono presenti in Aula.
FIGUCCIA. Lo faccio mio.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MARZIANO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
semplifica la funzione per i comuni che hanno meno di 10 km di
trazzere. Quindi, il parere è favorevole.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente della
Commissione, sarei felice di capire con quali risorse i comuni
dovrebbero predisporre questi piani e poi procedere ai
frazionamenti, considerato che c'è una riduzione ulteriore dei
trasferimenti della Regione di circa il 30 per cento, del Fondo
dell'occupazione, per la quale abbiamo approvato un disegno di
legge che di fatto riduce anche il trasferimento per i famosi
contrattisti, di questi giorno c'è il piano di riparto da parte del
Governo nazionale che ha ulteriormente ridotto di circa il 15 per
cento i trasferimenti ai comuni.
Sarei ben felice esattamente con quali risorse e, francamente,
vorrei capire anche le finalità, visto che disponevamo di uno dei
migliori uffici regionali in materia di regie trazzere.
Mi farebbe piacere sapere anche se si immagina una copertura
finanziaria trattandosi di lavoro che non è nell'attività ordinaria
degli uffici tecnici, considerato anche, e finisco, che in qualche
modo il nostro sistema viario ha molte trazzere e poca viabilità
cosiddetta vicinale.
Per cui mi farebbe piacere, considerato che non mi pare che questa
norma così importante e significativa abbia visto una concertazione
con i rappresentanti dei Comuni. Se il presidente della III
Commissione mi vuole aiutare a capire questa genialità di
trasferire ai Comuni questo compito.
MARZIANO, presidente della Commissione. Mi sembra strana
l'osservazione perché la legge prevede addirittura minori entrate
per la Regione, proprio perché le somme derivanti dall'alienazione
delle trazzere alienabili vanno ai Comuni, quindi è una legge che
in qualche modo determina un gettito aggiuntivo per i Comuni.
Tant'è che l'articolo - mi aiuto un attimo con la lettura -
l'articolo 7 prevede proprio minori entrate per la Regione e
maggiori entrate per i Comuni, perché dall'alienazione dei tratti
alienabili viene un'entrata ai Comuni.
Poi le modalità con cui i Comuni dovranno fare il piano dipendono
dalla complessità del loro territorio. Si possono affidare agli
uffici della Regione per conoscere, o agli uffici delle Province,
in ogni caso fatto il piano, ai Comuni ne derivano delle entrate e
non delle spese. Ecco perché mi sembra non accoglibile
l'osservazione.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Presidente, parlare una volta sola, brevemente,
e poi lasciare che i lavori procedano in assoluta serenità.
Certamente per evidenziare, per quanto mi riguarda, per quanto ci
riguarda, ma altri colleghi avranno certamente la possibilità di
argomentare meglio di me la questione che oggi è più emergenziale,
ovvero i lavoratori forestali.
Noi siamo qui Presidente per rimarcare il fatto che, con grande
senso di responsabilità, e certamente senza cultura disfattista,
vogliamo garantire che si proceda all'approvazione di una norma,
vorrei citare quanto scritto dal Governo in Commissione Bilancio a
scanso di equivoci e di errate interpretazioni, per perseguire il
completamento delle giornate lavorative previste per legge .
Abbiamo preteso questo in Commissione Bilancio, siamo orgogliosi
di dire ai siciliani che abbiamo fatto ritardare una norma per
cinque ore, non è una tragedia, però abbiamo ottenuto la certezza
che il Governo certificasse al Parlamento siciliano che i
lavoratori forestali completino tutte le giornate lavorative
previste per legge. Questo era il risultato che volevamo ottenere.
Questo è il risultato che abbiamo ottenuto, noi per quanto ci
riguarda, come gruppi parlamentari di minoranza, noi come
Parlamento.
Adesso sarà il Governo che dovrà porre in essere gli impegni che
assume davanti ai lavoratori. Ma noi ne siamo certi, riteniamo che
l'assessore Lo Bello, glielo attestiamo, responsabilità, coerenza e
presenza costante per rappresentare il Governo. Noi siamo certi che
il Governo manterrà l'impegno che ha messo per iscritto e
garantiremo il numero. Lo auspichiamo Presidente, lo auspichiamo
veramente che il numero ci sia e che la maggioranza sia presente,
noi staremo qua qualunque sia la durata del dibattito per garantire
all'Assemblea di legiferare in questo senso.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, sull'argomento che ritiene opportuno
relativamente a questa legge. Lei mantiene questo emendamento che
ha fatto proprio? Questo degli onorevoli Assenza e Falcone.
FIGUCCIA. Sì. Sulla questione, invece, manteniamo questo
emendamento presentato dal capogruppo, sulla questione dei
forestali, solo per rafforzare quanto testè rappresentato dal
collega. Io ho ricevuto delle telefonate mentre la commissione era
riunita. Abbiamo avuto modo di rappresentare in Commissione una
istanza.
Ci siamo rivolti in maniera chiara al Governo, il vice Presidente
Lo Bello che in questo momento in cui il Presidente della Regione è
in Tunisia, avendo azzerato la Giunta, nel momento peggiore, forse
della storia degli ultimi 40 anni di questo Parlamento, lasciando
solo il vice presidente Lo Bello, con un altro Assessore che credo
sia la Contrafatto, è in quella fase, è in una condizione di totale
abbandono se non fosse stato per l'atteggiamento responsabile delle
opposizioni tutte, con in testa Forza Italia che hanno tenuto il
numero in Commissione permettendo che questa norma potesse essere
votata, oggi noi sentiremmo forte il fiato della piazza sul collo.
Questo non è accaduto, grazie al nostro atteggiamento responsabile
e grazie all'azione tenuta dai componenti in Commissione abbiamo
ottenuto questo grande risultato. Ora ci aspettiamo Presidente, che
non seguano solo pannicelli caldi'. Ci aspettiamo che a quei 6
milioni che servono a garantire poche giornate, troppe poche
giornate, sommate ai 10 milioni che servono a garantire altrettante
poche, troppo poche giornate rispetto a 20 mila persone che
chiedono che continuità venga data fino al 31 dicembre in modo da
garantire a tutti i forestali, settantottisti, centunisti,
centocinquantunisti antincendio che una sola giornata non venga
persa. Perché badate bene. Qui si gioca con il pane di tanta gente.
Tanta gente che avrebbe richiesto non soltanto l'utilizzo di
queste somme ma l'utillizzo pieno di quelle somme della delibera
CIPE che noi avevamo capito e lo avevamo capito un mese e mezzo fa
che non sarebbero arrivate. Tant'è che oggi stiamo correndo a
salvare i lavoratori forestali attraverso questo stanziamento di
somme.
Sappiamo bene che per la delibera CIPE serviranno ancora almeno 15
giorni, quindi la raccomandazione che viene fatta al Governo a
seguito di questo atteggiamento responsabile e grazie al quale
questa norma passerà e devo dirle la verità, Presidente,
l'intervento lo faccio anche per fare in modo che la maggioranza
possa organizzarsi perché spero che in questi minuti che noi stiamo
utilizzando per parlare la maggioranza faccia in modo che in
effetti in Aula ci siano i numeri per votare perché sarebbe davvero
una beffa se dopo queste 48 ore di impegno da parte di tutti,
maggioranza inclusa, perché poi alla fine, al di là
dell'atteggiamento assolutamente strumentale ed ipocrita, folle del
Presidente della Regione che rimane a Tunisi mentre la Sicilia
affonda va dato atto comunque a questa maggioranza che sta
contribuendo a fare l'azione che noi con una spinta propulsiva
abbiamo voluto regalare alla Sicilia.
Spero che in questo ultimo minuto continuerò ad utilizzare
parlando, la maggioranza possa organizzarsi per fare arrivare i
numeri. Perché Presidente, in questo momento e qui cambio tono, la
mia paura è che una beffa, la beffa possa cadere in quella piazza
rispetto alla quale tutti abbiamo dato rassicurazioni. Voglio
sperare che in questi 38, 37, 36, 35 secondi che rimangono il
Parlamento si attrezzi, che la maggioranza corra in aiuto a Forza
Italia.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Figuccia. Si passa all'emendamento
1.1. Il parere della Commissione?
MARZIANO, presidente della Commissione. Posso proporre un
subemendamento che limita solo alla parte riguardante i 10
chilometri di estensione e non i 10.000 abitanti?
PRESIDENTE. Lei tutto può fare. E' il Presidente della
Commissione.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Guardi Presidente, naturalmente noi siamo qua da tre
giorni perché c'è stato il problema dei forestali. Mi scusi
Presidente, un secondo solo. Io penso che questa norma, però, fatta
di fretta proprio per arrivare agli articoli aggiuntivi, è una
norma che dev'essere valutata con attenzione.
Quindi, Presidente, la mia proposta è che si faccia un articolo in
generale e che si arrivi, poi, agli elementi aggiuntivi ma noi
stiamo facendo una norma sulla spinta dei forestali che sono fuori
che ci assalgono, per potere dare ai Comuni la possibilità, chissà
perché e chissà chi l'ha proposta questa norma, per dare la
possibilità di sdemanializzare quando noi sappiamo che a livello
regionale, il Demanio regionale non ha mai voluto, praticamente,
sdemanializzare, dico che noi stiamo cercando veramente di
accelerare situazioni che andrebbero approfondite così. E, allora,
noi abbiamo visto perché c'è la spinta dei forestali e poi, mi si
consenta, da legislatore io penso che è giusto che i forestali
abbiano questa continuità ma non credo nemmeno sia giusto che ogni
anno si debba, praticamente, legiferare sulla spinta dei forestali
perché il legislatore deve essere messo in condizioni di farlo.
Ora noi siamo d'accordo tutti perché ci rendiamo conto che ci sono
migliaia di famiglie che hanno diritto pure ad avere, diciamolo
pure, un qualche aiuto per potere arrivare alle giornate, per
potere prendere la disoccupazione perché lo scopo è questo. Ma io
credo che una volta per tutte, siccome io devo dire le cose come
sono, queste situazioni dei forestali, bisogna programmarla a tempo
e non già a dicembre, l'antincendio e altre cose. Se noi non ci
riducessimo all'ultimo secondo praticamente non ci ritroveremmo in
queste condizioni perché ci sono le aspettative da una parte dei
forestali, legittime e illegittime ma non possiamo farle così.
E, allora, Presidente, il mio appello è che questa legge sulle
trazzere marine che il buon Presidente Marziano cerca di portare
avanti perché c'è un problema su cui agganciare gli emendamenti dei
forestali, venga in un certo senso vista facendo meno danno
possibile a quelle che sono praticamente trazzere che hanno un
pregio e un pregio storico che non può essere in alcuni casi deciso
dai comuni che hanno già mille problemi. Veda, avrei potuto capire
che questa vicenda si andava poi a dare all'istituendo Consorzio
aree metropolitane con uffici che sono in grado di farla ma noi
stiamo semplificando al massimo delle norme che sicuramente
meritavano più attenzione. E, allora, cerchiamo di fare il meno
danno possibile. Se possibile, approviamo due, tre articoli, che
non fanno danno e che non danno la libertà ad alcuni di potere
sdemanializzare.
Agganciamo, gli articoli aggiuntivi e cerchiamo di chiuderla
perché altrimenti diventa veramente un problema.
Poi ci dicono che noi legiferiamo di corsa e che il Governo
nazionale ci boccia le leggi. Presidente lei ha avuto rigore in
alcuni momenti, cerchiamo di avere lo stesso rigore e di fare meno
danno possibile alla Sicilia.
PRESIDENTE. E allora, scusate onorevoli colleghi, se non ho
compreso male, onorevole Laccoto mi segua, l' onorevole Laccoto ha
formulato una proposta quella di stralciare l'emendamento per
approvarlo, se non ho compreso male quello aggiuntivo sui
forestali, è questo onorevole Laccoto lasciare solo questo.
Pertanto, non sorgendo osservazioni stralciamo gli articoli 1, 2,
3, 4, 5, 6, 7, 8, 9; rimane l'articolo 10 che è la norma finale.
Ed allora, chiaramente stralciando questi articoli che tratteremo
separatamente, rimane iscritto all'ordine del giorno questo disegno
di legge, trattiamo immediatamente l'emendamento aggiuntivo,
vedremo come articolarlo come titolo di legge, ci penseranno gli
uffici, e debbo dire che mi sembra pure più corretto così
alleghiamo tutta la relazione, e abbiamo l'emendamento A2R1 del
Governo.
'Valorizzazione del demanio trazzerale'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ed allora, ho da fare una comunicazione - onorevole Vinciullo, mi
segua che lei da Presidente della Commissione ha dovuto dare
copertura finanziaria a questo emendamento - con riferimento
all'emendamento A2R1, per intenderci forestali , comunico che il
vicepresidente della Regione nella qualità di assessore regionale
per l'economia, giusto decreto del Presidente della Regione n. 449
del 27 ottobre 2015, ha depositato agli atti della Commissione
bilancio nella seduta odierna la seguente nota di cui do lettura e
invito a distribuirla ai colleghi:
Con riferimento alla nota protocollo n. 59053 del 28 ottobre 2015
a firma del Ragioniere generale della Regione dott. Sammartano,
comunico che dalla proposta di blocco dei capitoli di spesa di cui
alla nota prot. n. 5.046 Gab del 26 ottobre 2015 a firma
dell'Assessore per l'economia dott. Baccei, è espunta la somma di
10 milioni di euro relativa all'UPB 1121132 capitolo 413333, che
sarà destinata nelle more della delibera Cipe in corso di
istruttoria per perseguire il completamento delle giornate
lavorative previste per legge per il personale forestale ed evitare
lunghe soluzioni di continuità che potrebbero compromettere la
funzionalità dei lavori in cantiere. Si evidenzia a tal proposito
che tale spesa ridurrà in ogni caso per l'anno 2015 l'utilizzazione
delle risorse FSC per degli importi oggetto degli emendamenti
sottoposti all'approvazione di codesta Commissione, non
determinando pertanto spese aggiuntiva per il pubblico erario.
Per il Presidente della Regione,
nella qualità di assessore per l'economia
assessore Lo Bello .
La nota è stata acquisita dalla II Commissione nella seduta 231
del 29 ottobre 2015.
IOPPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora
Vicepresidente della Regione, questo intervento non lo consideri,
signor Presidente dell'Assemblea, di carattere ostruzionistico
perché se lo fosse avrebbe lo scopo all'opposto cioè quello di
verificare se entro i cinque minuti del mio intervento, secondo
più, secondo meno, si possa raggiungere il numero legale di
quest'Aula che, in questo momento, non mi pare che vi sia, atteso
anche quanto è stato a più riprese dichiarato dai colleghi del
Movimento Cinque Stelle che, se ho ben capito, non parteciperebbero
al voto.
PRESIDENTE. Questo lo faccia dichiarare agli interessati.
IOPPOLO. Sì, ma è stato dichiarato a più riprese, anche
pubblicamente.
Signor Presidente e signora Vicepresidente della Regione, lei
ricorderà il tenore del mio breve intervento di due sere fa, di
martedì scorso, quando da questa tribuna mi permisi di rivolgerle
una domanda che attendeva una risposta, ma la risposta è stata poi
fornita dai fatti.
Avevo rivolto l'interrogativo, mi ero posto il problema
responsabilmente, se il famoso emendamento A.2 da lei presentato
martedì sera, signora Vicepresidente della Regione, avesse o meno
copertura finanziaria. I fatti mi hanno dato ragione. La copertura
finanziaria non c'era, nonostante l'allegazione di ben 10 fogli del
bilancio della Regione che contenevano i vari capitoli di bilancio
da cui trarre le risorse finanziarie per finanziarie quegli 11
milioni e 587 mila euro all'incirca, capitoli che non potevano
rappresentare legittimamente capienza finanziaria per
quell'emendamento, anche se rappresentavano una specie di totale
ricerca all'interno del barile - non è sfuggito nemmeno a lei che
un capitolo era stato impegnato per 17 centesimi di euro -. A
questo si era arrivato.
Che cosa intendo dire? Intendo dire che le 48 ore che sono
trascorse hanno rappresentato la possibilità per gli uffici della
Regione ed anche, e soprattutto, di questo Parlamento per trovare
una parziale copertura finanziaria, parziale rispetto al reale
fabbisogno di cui necessita la categoria dei forestali per giungere
con la loro attività lavorativa fino al 31 dicembre 2015 e
finanziare così una norma, l'emendamento che noi stiamo esaminando,
che è di tenore tutto affatto diverso rispetto a quello che era
stato presentato martedì.
Questo è il frutto - ci sia consentita la franchezza - di un
Governo che non solo non c'è, che non solo si allontana quando la
Sicilia ne avrebbe ancor più di bisogno - non di questo Governo,
per carità - la Sicilia avrebbe bisogno di un Governo vero, di un
Governo effettivo, di un Governo efficace. Ma questo è il risultato
di un Governo che non riesce a programmare nemmeno quella che può
essere ritenuta una spesa rigida e fissa perché la spesa dei
forestali è una spesa fissa e rigida di questa Regione ormai da
molti anni, forse da troppi anni.
Nessuno fino a questo momento, ha trovato la vera soluzione del
problema. Noi Regione, voi Governo, noi Assemblea regionale
siciliana, stiamo rincorrendo il problema senza dominarlo e
risolverlo.
A nessuno è venuto in mente, fino a questo momento, di fare bene i
conti nelle tasche della Regione per capire se questi forestali non
possano, finalmente, tra quanto costano alla Regione, tra quanto
rappresentano di impegno finanziario dello Stato in relazione al
diritto alla indennità di disoccupazione che automaticamente viene
maturata, e verificare esattamente qual è la soluzione per farli
uscire fuori, finalmente e definitivamente, da una condizione di
eterno precariato.
Questo sarebbe il vero tema da affrontare all'interno di un'Aula
parlamentare, non la rincorsa fino all'ultimo secondo utile, fino
all'ultimo minuto utile per racimolare 6, 10, 15 milioni di euro
che consentiranno che il sistema possa sopravvivere altri 8, 10, 15
giorni e poi ricominciare daccapo mortificando e umiliando i padri
di famiglia e le madri di famiglia.
Ecco dove sta tutta la inadeguatezza di un Governo che fugge, di
un Governo che non c'è e di una maggioranza che arranca per mettere
qualche pezza di qua e di là ed evitare le maggiori cattive figure
che negli ultimi sessant'anni questa Regione abbia potuto
annoverare.
E, infine, se non fosse stata firmata questa nota, io mi auguro,
assessore Lo Bello, che lei, se è questo nei suoi desideri e nei
suoi programmi, possa continuare a far parte della Giunta regionale
di Governo per il tempo che resta, io mi auguro breve tempo
rimanente; ma lei si sarà resa conto come nelle ultime ore tutto il
dibattito interno si è annodato e si è avvitato sulla firma o meno
di queste dieci righe che rappresentano l'assunzione di una
responsabilità di fronte ad un Governo che ha perduto collegialità,
che ha perduto la possibilità e la capacità di rappresentare i
siciliani e che ha affidato all'ultimo custode del tempio di
assumersi anche questo onere.
Noi siamo qui per garantire, ovviamente per quel che ci riguarda,
il numero legale a quest'Aula non solo e non tanto perché siamo
sensibili alle pressioni della piazza quanto perché siamo, invece,
sensibili ad una spesa che è diventata una spesa sociale, siamo
sensibili ad una condizione di disagio e di malessere di decine di
migliaia di famiglie siciliane e vogliamo anche in tal senso
rappresentare fino in fondo la nostra parte e il nostro ruolo. Ben
altro e diverso sarebbe stato l'impegno se al posto del Governo
Crocetta ci fosse stato oggi in Sicilia un altro Governo.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, sono
qui a rappresentare a nome del Gruppo parlamentare quello che ho
già rappresentato in Commissione Bilancio .
Non ci convincono queste manovre per tutta una serie di
situazioni. La prima che riguarda l'emendamento A2R2 che porta una
relazione a corredo che è la stessa, identica, le conclusioni sono
le stesse e identiche di quelle dell'anno scorso; cioè i fondi
dell'agricoltura, in quel caso erano quelli della CRIAS, che
venivano utilizzati allo stesso scopo.
Il fatto è stato che ci veniva detto che quei soldi erano
inutilizzati e inutilizzabili. Sta di fatto che dopo qualche mese
in Commissione Bilancio abbiamo audito il presidente della CRIAS
che ci ha detto che erano in gravi difficoltà e che non riuscivano
ad espletare le mansioni perché il fondo di rotazione di cui
facevano parte quei 19 milioni non esisteva più.
Oggi, ci viene detto che il fondo di solidarietà regionale
dell'agricoltura, i fondi per la promozione dei prodotti agricoli,
il fondi per il caro carburanti dei mezzi agricoli - quindi in
agricoltura - che anche questi sono soldi inutilizzati e
inutilizzabili e che, quindi, ne possiamo fare anche a meno. Questo
per quanto riguarda il A2R2.
Per quanto riguarda il A2R1 stiamo andando a togliere invece fondi
alla copertura di sicurezza della sanità regionale: da 30 milioni
ne preleviamo 10 a fronte di una legge regionale, la n. 23 del
2002, il quale articolo 27, comma 4, cita che l'Assessore regionale
per il Bilancio fa una proposta alla Giunta regionale che deve
deliberare e previa delibera della Giunta regionale che quella
possibilità di utilizzare fondi. Questo previa delibera, cioè
questa delibera in Giunta regionale, agli atti non c'è, non esiste,
perché oggi non c'è un Governo insediato, perché le deleghe sono
state completamente azzerate e perché abbiamo un Presidente della
Regione che invece di supportare le aziende siciliane va in Tunisia
a supportare non si è capito quali aziende ancora.
Motivo per il quale noi non ci stiamo, non ci stiamo perché oggi
non si può spogliare un figlio per vestirne un altro: sono tutti
figli di questa Regione ed hanno tutti pari diritto.
Noi non ce l'abbiamo coi i forestali, perché non sono loro il
problema di questa Regione: è una cattiva politica, è una politica
che non ha fatto programmazione, che non ha dato la possibilità di
andare a recuperare i fondi quando era il tempo di andarli a
recuperare e oggi all'ultimo secondo utile in zona cesarini
dovremmo prenderci la responsabilità di andare fuori da ogni norma,
perché la legge prevede una delibera di Giunta che oggi non c'è,
fuori da ogni norma dovremmo prenderci la responsabilità come
Parlamento.
Non ci stiamo, non ci stiamo perché non è questo il modo di
operare e noi non vogliamo essere complici di un modo di operare
che per noi non solo è sbagliato, ma è fuori dalla norma.
Per questo il Movimento Cinque Stelle abbandona l'Aula.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la cosa più
facile davanti a un problema è quello di girare la faccia e
fuggire. Fa parte della storia dell'umanità.
Noi abbiamo un problema, è inutile nascondercelo, avevamo previsto
che una parte dell'attività di forestazione quest'anno venisse
finanziata attraverso i fondi liberati dell'FSC, mentre una parte
l'abbiamo finanziata con fondi regionali per oltre 150 milioni di
euro.
Ad oggi quel fondo che il CIPE deve approvare la variazione di
destinazione che non riguarda solo i lavoratori forestali; la
delibera CIPE riguarderà oltre 850 milioni di euro che riguarda
complessivamente la tenuta del bilancio della Regione, soprattutto
sul terreno della liquidità ad oggi non è stata ancora approvata
per una serie anche di difficoltà di tipo amministrativo, perché
non è che i problemi che ha il bilancio della Regione sono più
gravi di quelli che ha il bilancio dello Stato.
Di fronte al rischio di mettere comunque in discussione ciò che
la legge prevede ma ciò che rimane anche un obiettivo politico - lo
voglio dire con grande chiarezza - perché è troppo di moda, spesso
anche con una grande ipocrisia generalizzata, quello di ritenere la
causa di tutti i mali nella nostra Regione il fatto che ci siano
dei lavoratori forestali, alcuni per 78 giornate, altre per 101 e
una piccola parte per 151 giornate svolge attività nella nostra
Regione.
Si cita spesso il numero complessivo 26 mila, dimenticando che non
sono 26 mila lavoratori per 365 giorni ma sono 26 mila lavoratori
due terzi dei quali fa meno di un quarto delle giornate da
calendario.
Noi ci stiamo prendendo un carico e una responsabilità, perché
certo la situazione finanziaria risente anche della crisi
finanziaria e sociale della nostra Regione: ci sono minori entrate
acclarate, definite tali anche nell'attività fatta definite tali
anche nell'attività fatta davanti alla Corte dei Conti. Però, io
credo che la politica ha anche una responsabilità: quella che, di
fronte ai problemi, non può girarsi la faccia. Sarebbe un delitto,
oggi, dare il messaggio ai lavoratori forestali che, siccome la
delibera Cipe non è ancora approvata, nel frattempo loro non
faranno le giornate che la legge consente loro di fare.
Ecco perché abbiamo fatto una manovra faticosa. Il fatto che siamo
stati tre giorni a discuterne, dimostra la fatica, perché non è
semplice e non è facile perché la situazione contabile della
Regione è particolarmente seria.
Abbiamo fatto una manovra che crediamo sia una manovra che,
innanzitutto, risponde ad un obiettivo: consentire ai lavoratori da
qui a metà novembre, se ci riusciamo, di avere la certezza di
continuare a svolgere le loro attività per la forestazione,
affinché, sperando che tutto si risolva positivamente con la
delibera Cipe, al fine di garantire con le risorse, appunto, che
proverranno dai fondi liberati FSC a continuare le attività di qui
a fine anno.
Ecco perché, a me dispiace che i colleghi del Movimento Cinque
Stelle abbandonino l'Aula, io non ho capito ancora perché. Perché è
una manovra, diciamo, che utilizza una parte di un fondo che, tra
l'altro, lo dico anche qui, con tanti guai che ha questa Regione
ogni tanto faremmo bene a parlare anche, ogni tanto, bene delle
nostre virtù.
Siamo l'unica regione in Italia che nell'arco di 5 anni ha
azzerato il deficit della sanità e siamo l'unica regione in Italia
che ha prodotto, dopo il deficit che aveva di oltre un miliardo di
euro, negli anni scorsi, abbiamo chiuso il bilancio 2014
addirittura con un avanzo di gestione da parte delle aziende
sanitarie. Non è una mia dichiarazione, è attestato dalla
Conferenza Stato-Regioni che, qualche settimana fa, ha dato questi
dati.
Questo ha reso possibile che cosa? Ha reso possibile liberare quel
fondo che, prudentemente, nel bilancio 2015 avevamo previsto per
eventuali debiti che si sarebbero determinati nella sanità.
Stiamo utilizzando una parte di quel fondo perché oggi ci è
consentito grazie al fatto che non abbiamo fatto debiti nella
sanità. Così, come dire, che se si utilizzano i fondi degli
agricoltori per darli ai forestali può essere un bello slogan per
tentare di fare come la favola di cappuccetto rosso e del lupo: c'è
sempre il lupo cattivo e c'è sempre cappuccetto rosso. Il lupo
cattivo, in questo caso, sarebbero i forestali.
Allora, vorrei ricordare che questi fondi, della cosiddetta 499,
sono fondi che gli uffici ci hanno accertato ed attestato, che non
sono utilizzabili da qui a fine anno, alcuni dei quali perché la
irrisoria previsione non è tale da soddisfare la domanda. Faccio un
esempio del contributo gasolio per cui ad un milione di euro di
previsione occorrerebbero almeno 7-8 milioni solo per quella
tipologia di contributi. Allora dire che togliamo i soldi, come
dire facciamo una specie di Robin Hood, togliamo i soldi non si
capisce a chi, ai ricchi? Chi sarebbero i ricchi? I forestali? E'
una cosa che può essere utile in un comizio, ma, con tutto il
rispetto, in un Parlamento non può essere consentito che possa
essere dichiarato.
Io voterò con serenità questi due emendamenti perché consentono di
dare una soluzione, non è risolutiva, lo sappiamo, ma di dare una
soluzione, perché la politica ha il dovere di offrire soluzioni E
non può essere soltanto la politica che grida nelle piazze e poi si
gira la faccia di fronte ai problemi.
Noi questa sera vorremmo approvare il testo, dopodiché ognuno si
assumerà la responsabilità di non consentire di approvare il testo
perché c'è, in una città ed in un momento nel quale mezza Sicilia,
anche a causa della paralisi connessa alle proteste, è paralizzata
e quindi tantissimi hanno difficoltà persino ad arrivare, in questo
momento, al Parlamento siciliano. Il fatto che qualche collega non
sia presente non può costituire un elemento di giudizio politico.
Lo voglio dire con franchezza: se i colleghi del Movimento Cinque
Stelle stasera abbandonando l'Aula hanno in testa di non farci
approvare la legge, io chiedo al Presidente dell'Assemblea di
riconvocare la seduta anche domani affinché questo Parlamento
approvi la legge.
Chiedo ai colleghi del Movimento Cinque Stelle un atto di
responsabilità, votando come vogliono, nessuna preclusione sul voto
contrario o di astensione e consentire a questo Parlamento di
essere in numero legale per approvare un testo e dare una risposta
alle persone.
Qualora non fossimo nelle condizioni di farlo, le chiedo di
convocare domani la seduta d'Aula.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Vicepresidente
della Regione, anch'io, mi voglio associare alla richiesta che ha
fatto l'onorevole Cracolici, chiedendo ai colleghi del Movimento
Cinque Stelle di rimanere in Aula per consentire questa sera
l'approvazione della legge, in maniera tale che al più presto i
lavoratori possano riprendere a lavorare e potere concludere le
giornate previste per legge. Nel caso in cui non completassero le
giornate previste per legge, non avrebbero la possibilità di godere
dei benefici previsti dalla legge per quanto riguarda la
disoccupazione.
Ciò posto, vorrei anch'io soffermarmi sulla manovra che è stata
fatta e che non prevede assolutamente la possibilità di sottrarre
ad alcune categorie per dare ad altri.
Le fonti di finanziamento sono due. Uno previene dall'Assessorato
dell'agricoltura per 6 milioni di euro e abbiamo una certificazione
da parte dell'Assessorato che attesta che queste risorse non
potevano essere spese entro il 31 dicembre 2015 e di conseguenza si
è reso possibile il loro utilizzo, così come prevede la legge;
l'altro invece è oggetto di un'azione importante che, anche
quest'Assemblea ha compiuto negli anni precedenti e che ha
consentito nel 2014 di avere la possibilità di risparmiare 30
milioni di euro.
Come si è pervenuto a questo risparmio certificato e attestato in
Commissione Bilancio ? Attraverso l'esibizione e l'acquisizione ai
verbali della Commissione dei verbali della Commissione
interministeriale, che ha certificato che, per quanto riguarda il
2014, la Regione siciliana è stata la più virtuosa in Italia,
perché non solo non ha sforato il debito che era previsto si
sforasse per quanto riguarda la Sanità, ma addirittura vi è stato
un risparmio di 54 milioni di euro, quindi è stata attestata la
virtuosità della nostra Regione; tant'è vero che questi 30 milioni
di euro, anziché essere utilizzati per il pagamento di eventuali
sforamenti di tetto, invece, oggi, lo proponiamo nella misura di
un terzo, cioè solo 10 milioni di euro, come lo strumento
attraverso il quale la Commissione Bilancio , il Governo e mi
auguro, di qui a qualche minuto, quest'Assemblea possa dare vita ad
un'azione virtuosa che consentirà a oltre 24 mila lavoratori nei
vari settori di continuare a lavorare.
Da questo luogo, che credo luogo di democrazia sacro per tutti i
siciliani, ancora una volta dobbiamo constatare come sui forestali
a prescindere dai risultati ci siano notizie non sempre rispondenti
al vero. Di fronte a un numero così alto, dobbiamo dire che quasi 8
mila lavorano soltanto per 78 giorni, quindi significa che 8 mila
lavoratori della forestale sono come se fossero 1.800 della
Lombardia, per essere chiari; questo è il rapporto fra 78 giorni e
365 giorni.
Questo Parlamento ora si trova a dover scegliere, in attesa che il
CIPE possa autorizzare l'utilizzo delle risorse, in maniera tale
che si possa concludere anche questa stagione ed organizzare in
maniera diversa l'anno prossimo.
Per questo motivo rinnovo l'invito che è stato fatto ai colleghi
del Movimento Cinque Stelle di rimanere in Aula e consentire,
quindi, di approvare il disegno di legge.
Nel caso in cui ciò non fosse possibile, comunque, Presidente,
abbiamo la necessità di approvare questo disegno di legge, per cui
le chiedo, ufficialmente, di convocare nuovamente per domani
mattina l'Assemblea in quanto per poter concludere le giornate
lavorative sono necessari sia l'approvazione del disegno di legge
sia le risorse disponibili.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ciaccio. Ne ha
facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, come al
solito molti colleghi, in questo caso mi riferisco al Capogruppo di
maggioranza del PD, il collega Cracolici, utilizza il mezzo della
mistificazione della realtà per dire cose a vantaggio ma che sono
molto lontane dalla realtà.
Intanto, non ci stiamo girando dall'altra parte perché,
Presidente, lei può benissimo notare che siamo, responsabilmente,
in Aula e non siamo assolutamente - come ha detto il collega
Cancelleri - contro i forestali. Noi siamo contro questo sistema di
operare, Presidente, e me ne darà atto. Noi abbiamo sempre
denunciato che questo Parlamento lavorava la sera, che ha
legiferato spesso velocemente e male - e l'abbiamo più volte da
questo scranno denunciato - e tuttora i meccanismi legislativi che
si pensa di attuare per dare una parziale risposta per otto giorni
e mezzo, quando sappiamo che non c'è certezza neanche della
convocazione. Io ho parlato con qualche amico a livello nazionale
che mi dice che, forse, è convocato giorno 12, poi passerà l'iter
burocratico e, comunque, ci saranno diverse giornate di vuoto
perché dalla relazione risulta che al giorno costano 1 milione 870
mila euro, noi ne stiamo stanziando soltanto 16 milioni, quindi,
per 8,54 giorni. Il problema, comunque, non si pone.
Anche le diverse questioni normative non ci convincono, quindi,
sottolineo che noi non siamo contro i forestali ma contro questo
sistema.
Si pone e tirano in ballo il fatto delle giornate lavorative,
però, ricordo che ci sono, a causa della mala gestio di questo
Governo, quasi 8 mila persone della formazione molti dei quali non
percepiscono stipendio da trenta mesi, ci sono persone che non lo
percepiscono da tre mesi, ad esempio quelli dell'ESA, ci sono i
consorzi, ci sono gli enti. Presidente, c'è anche - cosa che è
passata forse sotto banco - il personale dell'IPAB che, oggi, ha
anch'esso protestato perché questo Governo promette una riforma,
promette soldi ed anche loro hanno una legge ed oggi hanno
protestato ma nessuno ha dato loro ascolto.
Allora, non dobbiamo fare passare il messaggio che chi blocca
autostrade, città o, magari, altre situazioni - ricordo che in
Commissione, in due giorni, si è votata la sanatoria per i doppi
incarichi, la restituzione nonostante il parere contrario del CGA
-, allora, ci sono alcune situazioni che si affrontano in maniera
lampante ed altre che possono stagnare.
Noi siamo contro questo sistema, noi siamo qua, non voteremo
perché è il sistema che non va e, Presidente, oggi, si sta cercando
di fare l'appello al Movimento Cinque Stelle quando, in realtà, la
colpa e la responsabilità di tutto ciò è degli assenti della
maggioranza che erano presenti tre giorni fa quando lei ha
incardinato l'emendamento che ha proposto il vicepresidente Lo
Bello, tre giorni fa erano presenti i colleghi della maggioranza.
Se sono andati via, non è responsabilità del Movimento Cinque
Stelle, sono loro che se ne sono andati, sono loro che devono
essere qua.
A me fa piacere se domani, visto che ci giunge voce che domani ci
sarà il presidente Crocetta in Sicilia, ritorna dalla Tunisia, che
ben venga, convochiamo domani l'Aula parlamentare, facciamo venire
il Presidente, effettivamente, e stabiliamo un iter legislativo
corretto. Fino ad allora, responsabilmente, saremo presenti ma non
porremo il fianco a questa maggioranza che non sa né legiferare né
programmare.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei leggervi
alcune cose: Riorganizzazione della sanità e retrocessione di un
valore di tributi riscossi centralmente . Questa manovra dovrebbe
consentire maggiori entrate per circa 600 milioni di euro,
recuperando in tal modo l'incremento della quota di cofinanziamento
dal 42 per cento al 49 per cento, disposto dalla legge 296 del
2006.
Leggo un'altra cosa: risulta ad oggi, a questo titolo, un credito
nei confronti dello Stato per un ammontare pari a 834 milioni di
euro che, sommata all'anticipazione di liquidità dovuta ad una
nuova contrazione del gettito IRAP, ed addizionale applicata alla
sanità, si attesta ad un ammontare complessivo di circa un
miliardo. La riscossione in tempi accettabili del suddetto credito
costituisce un momento fondamentale per raggiungere l'equilibrio
finanziario pregresso e non vanificare gli effetti dell'assunzione
del mutuo da due miliardi di euro .
Perché parlo di sanità? E' solo per portare un esempio. Non si
riescono a trovare i soldi per i forestali, non si riescono a
trovare i soldi per le IPAB, non si riescono a trovare i soldi per
i disabili, non si riesce a trovare più un soldo per nessuno. Non
si riescono a trovare i soldi per i viadotti che crollano, per le
frane che ci sono, non si riesce a trovare i soldi per nulla, però,
intanto, lo Stato non ci dà quello che ci deve.
Perché questo discorso? Però, intanto attenzione, promettiamo 5
mila nuovi posti di lavoro per la sanità, per cui ci vogliono 300
milioni di euro. Interessante.
E allora che cosa facciamo? Io l'ho detto spesso ai forestali:
sbagliate obiettivo perché l'obiettivo non è la Regione
siciliana , se proprio vogliono ottenere qualcosa per loro
dovrebbero andare a bloccare la Capitale perché le decisioni non
avvengono qua, avvengono a Roma, non avvengono neanche a Tunisi,
uno potrebbe dire, ma avvengono a Roma.
Non c'è un piano per gli investimenti, perché sappiamo che minori
entrate, perché se non si investe, ovviamente, il privato non
decolla e ci saranno sempre minori entrate. Abbiamo un disavanzo di
350 milioni di euro, sempre per non parlare di uno Statuto che non
viene applicato, anzi, siamo di buon cuore, rinunciamo ai
contenziosi con lo Stato per circa 5 miliardi ma accettiamo di
accendere un mutuo, anzi due mutui, per un totale di due miliardi e
700 milioni perché ce lo ha detto lo Stato.
Beh, allora, chiudiamo questo Parlamento, perché tanto decidono a
Roma, tanto non serve a niente. Quindi, di che cosa stiamo
parlando? Possiamo fare riunioni su riunioni, potete cercare di
trovare soldi togliendoli perché va dato alla persona che deve
portare il pane a casa, ma non si può togliere alla sanità dove c'è
la vita della gente. Stiamo parlando della vita della gente, ma
questo forse per voi non è importante.
Perché, caro Cracolici, noi abbandoniamo l'Aula? E' semplice,
voltati, dove siete? Dove sono?
CRACOLICI. E' facile
ZITO. E' facile perché è facile andare avanti solo a rimpasti,
perché ormai se fate l'ennesimo rimpasto sono 50 poltrone in tre
anni. Effettivamente, è un bel gioco, soltanto che mentre voi
giocate alla ricerca delle poltrone e dei rimpasti ed a fare
vacanze a Tunisi, la Sicilia sta affondando in maniera velocissima.
Quindi, caro Presidente, e concludo, il problema non è come dice
l'onorevole Cracolici del Movimento Cinque Stelle, perché siamo qua
e ci vogliamo prendere le responsabilità, ma non possiamo essere
ancora il salvagente di questa maggioranza che, ormai, galleggia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Panepinto. Ne ha
facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, semplicemente per dire che la legge
comunque dovrà essere approvata ma siccome vedo il ragionamento dei
colleghi del Movimento Cinque Stelle un po' stentato, al di là
delle analisi che hanno portato qui, se c'è la fretta di approvare
questa legge è per garantire che entro il 31 dicembre questi
lavoratori, senza ricorrere a rappresentare i grandi problemi del
sistema Sicilia, se non faranno le 78 giornate, le 101 giornate,
non solo perderanno giornate lavorative, ma non potranno avere la
possibilità di avere quella copertura previdenziale che è proprio
di questo tipo di attività.
Per cui, condividendo una parte del ragionamento, peccato però e
non lo dico polemicamente, che abbiamo dovuto litigare per fare
passare la norma su come mettere a reddito il bosco. Ricordo che
avete votato contro l'idea delle bio masse che deve diventare una
delle attività proprie del bosco. Io sono dell'idea che vada
ripensata per intero tutta quella che è la missione dell'azienda
foresta, messa a reddito, garantire i lavoratori, creare uno
spartiacque tra quelli che demagogicamente parlano di
stabilizzazione per tutti, perché significa possibilmente negare
ciò che oggi è necessario.
Pertanto, io credo che facendo appello al Presidente, stasera,
peraltro in questo Parlamento, mi perdoneranno i colleghi del
Movimento Cinque Stelle, quelli della maggioranza non si stanno
contando; l'obbligo di stare in Aula, dissentendo o approvando o
astenendosi è un obbligo dovuto, connesso alle funzioni stesse.
Io, ieri, ho votato in I Commissione, insieme al collega
Siracusa, contro la legge che secondo me ci appiattisce sulle
posizioni di una Regione a Statuto ordinario, abolisce le funzioni
dei liberi consorzi sui consorzi universitari ma sono rimasto in
quella Commissione per cui è stato approvato il testo solo per il
doppio voto che il Presidente ha in caso di parità.
Per cui, comunque vada, noi essendo non dalla parte degli sprechi
ma essendo una necessità dalla parte di coloro che sono in una
grande difficoltà perché quel lavoro presuppone garantire anche la
possibilità ai figli di questi lavoratori di studiare, la invito,
Presidente, fin quando non arriveremo al fatidico numero senza la
presenza - l'aiuto significa una generosità, qua ognuno deve
assolvere alle sue funzioni - a tenere Aula fin quando questo testo
non verrà approvato perché un giorno per ragioni diverse, perse dai
lavoratori settantottisti, centunisti o centocinquantunisti, noi
faremo un danno non al sistema ma a persone in carne ed ossa ed
alle loro famiglie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Milazzo Giuseppe. Ne
ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, io sono stato in Commissione
Bilancio' ed ho visto lavorare i colleghi Ciaccio, La Rocca e
Cancelleri e mi iscrivo a coloro i quali hanno sempre attaccato il
Movimento Cinque Stelle in Aula, io non ho mai condiviso, però,
attesto che con spirito costruttivo si sono confrontati per mettere
chiarezza su una norma che doveva arrivare in Aula.
Con altrettanta chiarezza dico, che non è una giustificazione dire
che coloro i quali, oggi, non ci sono è perché c'è il traffico.
Troppo banale Facciamo i parlamentari e se c'è traffico veniamo un
giorno prima. Il tema è approvare una legge. Io sarei tra coloro i
quali vorrebbero abbandonare l'Aula, ma siccome darei adito e
l'alibi a coloro i quali, oggi, sanno che sono stati chiamati a
governare e litigano sempre e la performance che si dà è frutto di
un mancato rimpasto, io so che, certamente, non vi si può chiedere
di aggregarvi perché sarebbe come far venire meno il vostro
progetto, però, potreste astenervi e smascherarli perché sono
convinto che se voi rimaneste in Aula loro, comunque non avrebbero
il numero e così facendo smaschereremo una volta e per sempre una
maggioranza che non è maggioranza, è maggioranza solo quando si
deve fare il Governo, per cui questo secondo me è l'obiettivo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, mi rivolgo a lei come è corretto fare
in tutti gli interventi in Aula ma, contestualmente, so che il
Parlamento mi ascolta fino ad arrivare agli ultimi banchi.
Devo dire che con il Movimento Cinque Stelle - sembrerà strano
quello che sto per dire - ma ho condiviso alcune iniziative che
sono state portate in giro per il territorio siciliano dove abbiamo
rappresentato, secondo le istanze che ci venivano dal territorio,
un modello organizzativo nuovo.
E' un'idea alla quale guardiamo da tempo. Un modello organizzativo
che è vero, non può puntare a trattare il forestale come un
sussidiato, che deve andare oltre l'idea di un ammortizzatore
sociale perché è vero, mentre altre regioni d'Italia guardavano ai
distretti produttivi, alla piccola e media impresa, la Sicilia
negli ultimi trent'anni faceva ammortizzatori sociali con buona
pace delle forze di centro destra e di centro sinistra che hanno
utilizzato il sistema dei forestali come un modo per fare
clientela, come un modo per fare consenso, come un modo per
infilare uomini e donne dentro gabbie con sbarre altissime, dico
sempre come fossero prigioni, per tenere sotto smacco questi uomini
e queste donne finiti in un sistema clientelare.
E, a quel sistema clientelare questa generazione di parlamentari,
una generazione che, probabilmente, come la mia ma come tanti altri
colleghi di altri gruppi parlamentari, non ha responsabilità
rispetto a quel modo di gestire, ebbene, a quel sistema clientelare
decisamente dobbiamo porre fine.
Ma oggi c'è una emergenza, colleghi del Movimento Cinque Stelle.
Oggi c'è un'emergenza che si misura nel fatto che abbiamo la
possibilità di dare continuità al lavoro di gente che sta
rischiando di ritrovarsi senza una prospettiva, senza la
possibilità di dire, il giorno dopo, al proprio figlio: Domani
vado a lavorare .
Probabilmente, tanti degli uomini e delle donne forestali, che
oggi sono in piazza, hanno lasciato detto ai loro figli che
andavano a lavorare e, invece, sono stati qua, tutto il giorno
sotto la pioggia, a prendere pioggia e vento senza avere il
coraggio di dire ai propri figli che devono lesinare, che devono
chiedere, che devono quasi elemosinare un sì da parte di un
Parlamento che, invece, avrebbe dovuto avere il ruolo di garantire
quel loro diritto.
Allora, faccio una proposta ai colleghi di tutti i Gruppi
parlamentari: da domani, mettiamoci a lavorare insieme su un
modello organizzativo nuovo che guardi al bosco produttivo, che
guardi al processo di pirolisi attraverso il quale trasformare il
citrato in energia elettrica, che guardi all'utilizzo delle riserve
delle aree protette ma, oggi, creiamo le condizioni perché si possa
approvare questo provvedimento. Poi, per carità, se la maggioranza
non avrà i numeri, se ne assumerà le responsabilità. Ma noi,
insieme, con un atto di responsabilità, votiamo questo
provvedimento, continuiamo ad andare avanti con gli interventi, con
il contributo di tutti i colleghi, e, nel frattempo, ad oltranza,
per un'altra mezz'ora, per un'altra ora, per altre due ore, per il
tempo necessario che permetta a questa maggioranza di arrivare ad
avere i numeri in Aula, maggioranza che diciamo di voler continuare
ad aiutare e nel frattempo loro creino le condizioni affinché il
provvedimento si possa votare Presidente.
PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.
LO BELLO, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO BELLO, vicepresidente della Regione. Credo che le questioni
poste da tutti voi e che hanno riguardato, in qualche modo, anche
qualche giudizio rispetto alla volontà di spesa da parte del
Governo, meritino non una precisazione ma semmai un richiamo al
ricordo. Come tutti voi certamente sapete, questo bilancio della
Regione ha entrate per circa 10 miliardi e mezzo ed uscite per 6
miliardi e 200 per sanità, Irap ed Irpef, per 1 miliardo ed 800 per
mutui e pensioni, per 1 miliardo e 300 per contributo alla finanza
pubblica per un totale rispetto a queste poste di 9 miliardi e 300,
quindi resta rispetto agli importi che costituiscono, invece, le
entrate poco più di 1 miliardo. Dobbiamo pensare però quanto sono
complessivamente le nostre spese. Perché abbiamo solo un miliardo?
Perché abbiamo 1 miliardo e 300 di spese per il funzionamento della
macchina regionale, tutta l'amministrazione regionale costa 1
miliardo e 300, 500 milioni per trasferimenti ad enti locali,
province, precari e forestali, questo è l'importo, 400 milioni sono
quelli che, invece, il bilancio dedica al welfare.
Quindi, complessivamente se possiamo contare su poco più di 1
miliardo, e considerato che il bilancio degli ultimi tre anni, il
bilancio di questo Governo, del governo Crocetta ha diminuito la
spesa, ed a fronte di 800 milioni di tagli abbiamo avuto 1 miliardo
e 300 di spese obbligatorie, capiamo bene che molto spesso non è
come si programma, ma che facciamo continuamente i conti con
risorse che sono certamente insufficienti a quello che è il
fabbisogno.
Gli interventi dell'opposizione che ringrazio tutti anche per la
serietà che sono certa anche il Movimento Cinque Stelle dimostra
come ha sempre dimostrato restando anche in questa Aula, perché
credo che le cose che hanno detto, gli interventi dell'opposizione
per la verità voglio dire che il Presidente Crocetta allorché a
Tunisi, non certamente in vacanza, ha seguito ed ha guidato i
lavori da parte del Governo, seguito e guidato perché non c'è un
solo atto ed un solo momento che, personalmente, abbia sentito la
mancanza di questo tipo di vicinanza.
Abbiamo la necessità di capire che i due emendamenti che oggi
andiamo a discutere, quello dei 10 milioni e quello dei 6, che si
somma ad un altro milione di euro che è già sui capitoli di spesa,
disponendo quindi di 17 milioni di euro che ci permetteranno, non
lo voglio riportare alla memoria, di poterci agganciare alla
decisione della delibera Cipe che come sapete, in questa settimana,
non c'è stato Governo e, quindi, non essendoci stata questa
possibilità di fissazione, verrà fatta per la prossima settimana.
E, poi, c'è l'appuntamento del 9, un appuntamento straordinario
per la Sicilia perché ciò che diceva l'onorevole Ciaccio rispetto
alle richieste dei nostri crediti, ebbene, siamo andati a Roma
proprio perché in funzione di questi crediti e proprio utilizzando
questi crediti possiamo dare, non solo al settore forestale, che
richiede oggi, stasera, una risposta per potere avere quella
continuità, ma ai settori in sofferenza che prima venivano
richiamati, quelle risposte che i lavoratori di ogni settore si
attendono.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A2R2. Il parere della
Commissione.
MARZIANO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Pongo in votazione l'emendamento A2R1. Il parere della Commissione
MARZIANO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A3 che è la norma finale. Viene
modificata perché recita: La presente legge sarà pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale Regine Siciliana ed entrerà in vigore il giorno
stesso della sua pubblicazione , quindi non viene posticipato il
termine per l'entrata in vigore. E' fatto obbligo a chiunque
spetti di osservarla e di farla osservare come legge della
Regione .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
I predetti emendamenti A2R1, A2R2 e A3 sono pertanto stralciati e
confluiscono in un autonomo disegno di legge n. 349/A I stralcio
Interventi nel settore forestale della prevenzione incendi .
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a domani, venerdì 30 ottobre
2015, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Votazione finale del disegno di legge:
Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi .
(n. 349/A Stralcio I)
III -Discussione dei disegni di legge:
1) - Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo
120, comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n.
11 . (n. 988/A) (Seguito)
Relatore: on. Nicotra
2) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Germanà
3) - Norme in materia di tutela aree caratterizzate da
vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche . (n. 847/A)
(Seguito)
Relatore: on. Cirone
La seduta è tolta alle ore 19.56.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio