Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 11.01
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli: Malafarina, Forzese, D'Agostino e Vullo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo cinque
minuti di attenzione, e ringrazio per l'attenzione anche
l'assessore Gucciardi. Il 28 ottobre scorso è accaduto un fatto
molto grave che io intendo rassegnare al Presidente dell'Assemblea,
e chiedo che questa volta il Presidente ed il Consiglio di
Presidenza valutino quello che è accaduto; sono convinto che la
misura sia colma.
Io non voglio fare polemica, signor Presidente, non è nel mio
costume, però ho la necessità di rappresentare un fatto.
Il 28 ottobre mattina, la Commissione Antimafia ha audito il
Sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, sulla vicenda legata alla
raccolta dei rifiuti e al Conipress.
Ebbene, durante l'audizione del sindaco, l'onorevole Giorgio
Ciaccio, Capogruppo del Movimento Cinque Stelle e componente della
Commissione Antimafia twittava: Proprio in questi istanti in
Commissione Antimafia stiamo ascoltando il nostro sindaco di
Bagheria in merito alla gestione dei rifiuti del Comune. Sta
denunciando la realtà senza se e senza ma, senza lasciarsi
intimorire e, proprio per questo, dà molto fastidio a qualche mio
collega che vuole gettare fumo negli occhi dei cittadini. . A
questa estemporanea uscita delle 13,01, ripeto, nel corso
dell'audizione, se ne aggiungeva un'altra immediatamente successiva
alla conclusione dell'audizione delle 15,07 del collega onorevole
Salvatore Siragusa il quale dopo avere detto che c'è chi pensava
furbescamente e miseramente di potere accostare la parola mafia
all'operato del nostro sindaco è stato ahimè per lui smentito che
sarebbe meglio rivolgersi agli ex amministratori del Coinres che
oggi sono deputati. Concludendo, cari colleghi, è inutile
prendersela con chi sta rompendo i vostri giocattoli con cui avete
tenuto in ostaggio per anni la nostra città..
Signor Presidente, credo che l'etica politica debba partire
intanto dal rispetto del ruolo di ciascuno. Non parto dal
presupposto, perché non l'ho mai citato, che il sindaco di Bagheria
in un suo post dell'11 ottobre dica: che per il futuro dobbiamo
attendere che l'Assemblea regionale si esprima, nel frattempo certi
deputati regionali alla Cordaro o Alongi, che di onorevole non
hanno nulla, farebbero bene a fare qualcosa di buono per la Sicilia
piuttosto che rompere le scatole ai Bagheresi . Ora, siccome
l'audizione del sindaco in Commissione Antimafia è stata richiesta
proprio dal collega Alongi, temo che questo modus operandi possa in
qualche modo essere inteso, questo sì, come una forma di
intimidazione che io non accetto e non l'accetto perché da
Vicepresidente vicario della Commissione Antimafia ho dato
comunicazione al Presidente Musumeci perché credo che quanto
accaduto, debba essere approfondito.
Do comunicazione a lei perché non è possibile che in costanza di
audizione, al netto delle offese e delle illazioni gratuite, si
metta in giro in tutto o in parte, il tenore della comunicazione ed
il merito dell'audizione che sta per essere espressa, credo, signor
Presidente, che il Consiglio di Presidenza debba prendere delle
decisioni.
Sto facendo l'intervento pur nell'assenza del Movimento Cinque
Stelle perché sono certo che ci sono modi anche contemporanei che
permetteranno loro di ascoltarmi però era troppo importante non
perdere un minuto di tempo perché non disvelerò quanto è stato
detto in quell'audizione. Certo sono convinto che il Movimento
Cinque Stelle, a partire dal suo presidente Ciaccio, non voglia
difendere un sindaco che ha detto che al Coinres ha trovato dei
dipendenti inadeguati che per opportunità politica non sono stati
licenziati. Sono altrettanto certo che l'onorevole Ciaccio non
voglia difendere un sindaco - e non entro ancora nel merito - che
ha detto che non è possibile applicare la legge al cento per cento,
e sono testuale, signor Presidente.
Rispetto a queste cose, che sono assai allarmanti, io lascio alla
valutazione di ciascuno di voi e di ciascuno di noi qual è il
giudizio politico da attribuire a quello che è accaduto, però sotto
il profilo regolamentare, Presidente, credo che lei debba dare a
quest'Aula e a questo Parlamento una risposta, perché fare uso dei
ruoli istituzionali a proprio piacimento credo che non sia
consentito a nessuno né ieri, né domani, né oggi.
PRESIDENTE. Onorevole Alongi, lei è stato pure chiamato in causa.
ALONGI. Vorrei capire perché sono arrivato adesso.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, lei pone una questione molto
delicata che riguarda la presenza dei componenti nella Commissione
Antimafia, e sottolineo Antimafia, che può decidere alla fine della
seduta di secretare o meno gli atti che vengono compiuti e
soprattutto ciò che viene verbalizzato.
Quindi è increscioso, glielo dico sin da adesso, anche se mi
riservo con gli Uffici di valutare qual è la soluzione
regolamentare permessa a questa Presidenza per intervenire al fine
di ristabilire le giuste responsabilità e soprattutto qual è
l'ambito che ogni parlamentare si deve dare nel rispetto della
differenziazione politica. Però vi sono delle regole che non
possono essere superate. Per cui, io mi riservo di valutare
soprattutto la questione che riguarda il tweet, se non erro, in
costanza di Commissione Antimafia. Ripeto, non credo che si sia
fino adesso verificato, e debbo dare atto a tutta la Commissione,
onestamente così come al suo Presidente, all'onorevole Musumeci, al
Consiglio di Presidenza che fino adesso si è andati secondo i
canoni istituzionali corretti perché la Commissione Antimafia, più
delle altre, in una terra difficile come quella che è la Sicilia,
ha bisogno di regole certe, di regole dove prevalga il senso delle
istituzioni e non dell'appartenenza.
Ribadisco, questo è un fatto grave. In ordine agli aggettivi
utilizzati da colleghi parlamentari o da altre istituzioni, io
penso che quando si svolge un ruolo non ci sia questione di
bandiera o meno, e mi riferisco ai sindaci in generale, è
necessario che ci si rapporti tra istituzioni.
In questo momento non posso che esprimere il mio rincrescimento,
perché ogni qual volta si esprime un giudizio nei confronti del
Parlamento e dei singoli parlamentari da parte di istituzioni,
queste affermazioni dovrebbero essere in qualche modo argomentate,
altrimenti cadiamo nei luoghi comuni e nelle banalità.
Onorevole Alongi, la inviterei a non intervenire su questo caso.
La questione è stata rappresentata, lei è uomo delle istituzioni,
anche per il ruolo che svolge prima di essere deputato.
Su questa vicenda l'onorevole Cordaro ha rappresentato la
questione da un punto di vista oggettivo. Mi voglio limitare alla
questione da un punto di vista oggettivo senza entrare nel merito
delle vicende, degli aggettivi che sono stati utilizzati, però
ribadisco che è grave, che in costanza di Commissione Antimafia si
possano esternare attraverso twitt delle considerazioni, perché la
Commissione Antimafia ha tutto il dovere, il diritto e la
possibilità di secretare gli atti.
ALONGI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, accolgo fortemente
l'invito della Presidenza e non è mio interesse fare polemica,
perché questo è un momento difficile dove le polemiche non servono
a nessuno.
Però, voglio lasciare testimonianza all'Aula, a chi ci ascolta e
alla registrazione di oggi, perché è giusto che si sappia che avevo
chiesto la convocazione in commissione Antimafia del sindaco di
Bagheria motivandola, e quando sono intervenuto con le domande
fatte al sindaco ho chiesto esplicitamente al Presidente Musumeci
la secretazione degli atti perché avevo fatto nomi e cognomi di
soggetti assunti dalla ditta Tecnica che si è aggiudicata gli
appalti. Io sono sicuro che alla fine le carte chieste, i documenti
che arriveranno, faranno piena chiarezza sul corretto operato del
sindaco di Bagheria.
stale e della prevenzione incendi' (n. 349/A Stralcio I)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale del disegno di legge «Interventi nel settore
forestale
e della prevenzione incendi». (n. 349/A Stralcio I)
PRESIDENTE. si passa al II punto dell'ordine del giorno: Votazione
finale del disegno di legge «Interventi nel settore forestale e
della prevenzione incendi». (n. 349/A Stralcio I)
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo
questa parentesi, sulla quale ovviamente non aprirò bocca, mi
appresto a fare la mia dichiarazione di voto, ovviamente a titolo
personale. Certamente sono qui presente, Presidente Ardizzone, per
garantire il numero legale affinché questa legge sui forestali
venga approvata.
Faccio la mia dichiarazione di voto a titolo personale per
sottolineare il fatto che, sempre a titolo personale, mi asterrò in
questa votazione, ma certamente sono qua a garantire il numero
legale.
La mia astensione è un'astensione tecnica, perché oggi la
questione non è se la legge sarà approvata o meno, perché sarà
certamente approvata, il problema è - ed auspico che ci siano i
numeri - che la maggioranza sia presente per garantire il numero e
consentire la votazione su questa legge e su cui si è fatto un gran
lavoro.
Signor Presidente, vorrei ribadire l'impegno di Forza Italia e di
tutte le minoranze in Commissione Bilancio, io, il collega Savona,
Clemente, Greco, Figuccia, anche se non componenti. Tutti i
componenti delle minoranze abbiamo rallentato, ma convintamene, i
lavori della Commissione Bilancio con la pretesa, con
l'intendimento di fare chiarezza su una norma da fare approdare in
Aula con la garanzia che il Governo sottoscrivesse un impegno
certificato con la firma del Presidente della Regione facente
funzione, assessore Lo Bello, che ringrazio per la sua presenza,
per il suo impegno e per la sua serietà, perché ha sottoscritto un
impegno nella sua qualità in quel momento di Presidente della
Regione e di assessore per l'economia per garantire le giornate
lavorative ai forestali.
Siamo convinti che a questa norma sarà dato immediatamente corso,
so che gli uffici stanno lavorando per recuperare tempo, e con
orgoglio vorrei ancora sottolineare che è la nostra battaglia.
Vorrei ringraziare gli uffici dell'Assemblea regionale siciliana,
signor Presidente, perché mentre si parla ogni volta di sprechi,
luoghi comuni, gli uffici dell'Assemblea per giorni, notte e giorno
e non 8-13, signor Presidente, dalla mattina alla sera e alla
ripresa alla mattina e di nuovo alla sera e così via, ripeto per
diversi giorni hanno garantito i deputati e messo loro nelle
condizioni di acquisire la conoscenza necessaria per definire una
norma che certamente può essere perfettibile, ma ritengo che meglio
di così non si poteva redigere, al fine di sottoporla all'Aula per
la definitiva approvazione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli D'Asero, Nicotra, Sammartino, Sudano,
Dipasquale, Bandiera e Assenza.
L'Assemblea ne prende atto
terventi nel settore forestale e della prevenzione incendi.
(n. 349/A Stralcio I)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi. (n.
349/A Stralcio I)»
GRASSO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, prendo
la parola a nome del Gruppo Grande Sud-Pid Cantiere popolare.
Ancora una volta oggi l'opposizione, il nostro Gruppo, il Gruppo
Grande Sud-Pid e Forza Italia sta dando prova di responsabilità di
fronte a un Aula, a questa pseudo maggioranza che sostiene e il
governo assente e latitante e con assenze e con congedo, in un
momento in cui fuori c'è una tensione sociale, una tensione sociale
grave di cui è responsabile questo Governo, di cui è responsabile
il PD, di cui sono responsabili i partiti che hanno espresso questo
Governo.
Oggi noi siamo qui per sostenere i forestali, nonostante si sta
verificando, e non possiamo non tenere conto, un disagio sociale
che sta portando allo scontro sociale tra categorie: i precari
contro i forestali; gli impiegati degli sportelli multifunzionali
l'uno e contro l'altro. Perché questo Governo ha affamato categorie
di lavoratori e lo ha affamato con la responsabilità e la
complicità del Governo nazionale che, nonostante i leader del
Parlamento nazionale siciliani vengono qui a dire che fra pochi
giorni ci sarà la delibera CIPE, dovete avere e dobbiamo avere, lo
dovranno avere i lavoratori forestali la consapevolezza. E mi
dispiace Io faccio un plauso all'assessore Lo Bello che si è
prodigata, che si è impegnata anche a sottoscrivere una nota.
Assessore Lo Bello, i lavoratori forestali non le potranno mai
finire le giornate, non li prendiamo in giro, perché non bastano i
giorni, e glielo spiego dal punto di vista tecnico, quindi questo
sforzo che si sta facendo e che noi oggi siamo qui per consentire a
questi poveri disgraziati perché non hanno nessun altro reddito,
tanto meno di prendere la disoccupazione, di completare gli otto
giorni.
Assessore, il Governo Renzi di proposito non sta riunendo il CIPE
perché c'è un disegno ben preciso, quello di non far completare le
giornate ai lavoratori forestali per far diminuire il monte ore e
per prendere meno di disoccupazione, in modo tale che lo Stato
risparmia.
Questo lo devono sapere i lavoratori forestali. E la
responsabilità è di questo Governo, perché a giugno l'Azienda
Foreste aveva previsto e predisposto i progetti per la pulizia dei
fluviali. In estate abbiamo assistito ai dissesti idrogeologici,
abbiamo visto le frane, Messina da 7 giorni è senza acqua, quando i
forestali, se fossero stati impiegati quei fondi che erano
previsti, anziché oggi essere considerati dei parassiti, potevano
diventare una risorsa, perché i fondi comunitari non sono stati
spesi.
Ma oggi è questo l'interrogativo che pongo non al Presidente
Crocetta, al PD che si sta affannando per sapere quante poltrone
dovrà occupare, al PDR che non è presente in Aula perché forse
hanno un assessorato invece di due, all'UDC che un giorno si e un
giorno no andremo a casa se non faremo le riforme mentre Messina
è senza acqua. E vi fate dire dal Governo Renzi vergogna ?
Vergogna Renzi lo dice al suo partito che governa la Sicilia, non
lo può dire all'opposizione. Vergogna lo diciamo noi a questo
Governo e i forestali sappino che l'opposizione è qui, sono qui
Cantieri Popolari Grande Sud, è qui Forza Italia per consentire di
fare 8 giorni di fronte ad un Governo che li ha affamati.
Oggi pomeriggio - e concludo - perché parlo a nome del gruppo e
quindi mi prendo il tempo, se questo emendamento se oggi viene
presentato e approvato questo disegno di legge, il Direttore
generale dovrà inviarlo, dovrà dividere le somme per tutti i
dipartimenti della Sicilia. I dipartimenti della Sicilia dovranno
predisporre i progetti perché i progetti che hanno pronti sono a
valere sul fondo di coesione e non sui fondi regionali, i
lavoratori partiranno tra 4 o 5 giorni se c'è la buona volontà dei
dipartimenti faranno 8 giorni.
Il decreto dovrà essere registrato dalla Corte dei conti, quindi
ammesso che arriveranno, se ne parlerà per i primi di dicembre,
diciamolo ai lavoratori forestali e diciamolo a tutte le altre
categorie che questo Governo ha mandate al macero.
Saremo qui a garantire il numero legale ma ci asteniamo da un
emendamento tampone, come gruppo parlamentare Grande Sud PID,
perché è un emendamento tampone, un emendamento che non risolve il
problema ed è un emendamento che distruggerà fra 8 giorni altre
categorie di lavoratori compreso il comparto della sanità che già
ha un'offerta sanitaria scadente.
PRESIDENTE. Per chiarezza debbo dire che il Sindaco di Messina non
è iscritto al PD. Il PD con Messina non c'entra
GRASSO. Signor Presidente, i problemi all'acquedotto non derivano
da colpe del Sindaco di Messina, è colpa della frana di Letojanni.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo precisare
che la frana che ha bloccato l'acquedotto è a Fiumefreddo e a
Calatabiano e non a Letojanni, perché sulla base di quello che dice
l'onorevole Grasso la Protezione civile si potrebbe dirigere su
Letojanni e non risolvere il problema della condotta idrica.
PRESIDENTE. Abbiamo chiarito pure questo aspetto. La prossima
volta prima di intervenire ci informiamo sull'appartenenza dei
Sindaci e a quale schieramento fanno parte.
PAPALE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAPALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a titolo personale
anticipo che mi asterrò dalla votazione, non perché sono contrario
ai lavoratori della forestale, anzi sono a loro favore. Io non
capisco il metodo. E' da oltre un anno che faccio parte di questa
prestigiosa Assemblea e, piuttosto che vedere risolti i problemi
dei lavoratori, vedo semplicemente che si discute di dare
assistenza: assistenza economica, assistenza psicologica a tutta
una categoria di precari di cui la Sicilia, credo, possa vantare il
primato.
L'altra volta ho fatto dei conti e ho l'impressione che oltre tre
milioni di Siciliani vivano alle spalle della Regione in maniera
precaria, stando sempre in aspettativa, in modo da dover dire
sempre grazie a qualche politico che poi, in Aula, porta avanti una
delibera per assicurare determinati giorni lavorativi che, senza
programmazione, non servono sicuramente alla Sicilia e non servono
sicuramente alla collettività.
Che senso ha parlare a novembre di proroga di giornate lavorative
all'antincendio e di proroga per altre cose, quando già è finita la
stagione? I Consorzi agrari vengono prorogati quando già è finita
la stagione irrigua La forestale, la squadra antincendio che
ottiene le giornate lavorative in pieno inverno Sono delle cose
che, secondo me, devono finire. Dobbiamo programmare in maniera
seria e, piuttosto che dare quei cinquanta giorni, settanta giorni,
occuparci di fare una legge organica, che possa trovare
stabilizzazione magari col minimo delle giornate per essere
stabilizzati; ma devono essere dei lavoratori posti in pianta
stabile, in maniera tale che possano avere una loro dignità e che i
soldi che si spendono possano essere programmati nell'interesse del
nostro territorio. Grazie.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, dopo tutta questa discussione
sull'acqua che manca a Messina rimango convinto che sia meglio
sempre l'acqua pubblica Io gradirei l'attenzione del Presidente Lo
Bello. Oggi verrà votato il disegno di legge per il quale va
assunto un impegno da parte del Governo, che è quello che bisogna
ridiscutere per intero le funzioni e il ruolo dell'Azienda Foreste
nel suo complesso.
Lo dico perché in questi giorni tanti Comuni siciliani hanno avuto
come lavoratori che hanno bonificato aree, che sono intervenuti
anche dopo le piogge, i lavoratori dell'antincendio - le famose
squadrette - e, debbo dire, che i risultati in poco meno di
cinque giorni sono stati eccezionali, dimostrando competenza,
serietà e il fatto che anche chi lavora per questa Regione può
anche lavorare, non solo prendere uno stipendio.
Per cui vorrei pregarla, Presidente Lo Bello, per quei giorni che
saranno i giorni d'attesa del CIPE - potrebbe essere il titolo di
un libro - che questi lavoratori, l'Azienda, di concerto con la
stessa Protezione Civile e soprattutto i Comuni, vengano utilizzati
per la manutenzione di canali, di fiumi, di canali di gronda dei
Comuni; cioè che l'utilizzo, dando disposizioni precise alle
strutture periferiche, continui ad essere quello che è stato per
gli operai dell'antincendio in questi giorni. Con un'ultima
considerazione, signor Presidente: tenuto conto dell'emergenza mi
farebbe piacere che il Governo assumesse, anche attraverso gli
Uffici regionali, una linea diretta con gli uffici periferici
perché, per esempio, in questa complicata, e debbo dire triste,
vicenda dei forestali c'è il famoso 20 per cento dell'antincendio
che è sospeso, per cui recuperiamo tutti utilizzandoli al servizio
delle manutenzioni che sono indispensabili e chiaramente, per
concludere Presidente, chiusa la vicenda dei forestali oggi, lei
convochi un vertice per garantire il funzionamento e l'efficienza
dell'ESA perché quei lavoratori, se non vedranno sbloccati circa
300 mila euro non potranno completare le famose giornate necessarie
per avere la copertura previdenziale.
Pertanto, siamo nelle sue mani Presidente, non possiamo parlare
male del Governo perché lo rappresenta lei per intero che, in
questi giorni, ha dimostrato di avere forza, coerenza e la pazienza
di chi considera la politica una missione.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, nel preannunciare una dichiarazione di
voto favorevole alla norma, vorrei fare alcune considerazioni.
Io credo che anche l'intervento della collega, a volte, superi
quelli che siano i canoni anche dell'etica politica, nel senso che
dovrebbero essere sicuramente fatte riflessioni ed affermazioni più
attente rispetto alla responsabilità, che è una responsabilità
anche storica in questa Regione e che ci troviamo oggi a dover
affrontare, emergenza dopo emergenza, forse perché nel tempo si è
pensato di dovere fare solamente un sistema clientelare che ha
portato alle condizioni di oggi. Questo è il primo punto che
bisogna anche riaffermare.
Il secondo punto, Presidente Lo Bello se mi ascolta per un
momento, io l'ho accennato ieri, ma io credo che noi - lo esprima
lei al Presidente e al futuro Governo che si farà - l'anno prossimo
non ci potremo trovare nelle stesse condizioni perché queste cose
vanno programmate durante la stesura del bilancio.
Io ho sentito oggi una trasmissione sulla Sicilia alla radio,
mentre venivo dal mio paese qui in Aula, e l'immagine che si dà di
questa Sicilia è veramente di una Sicilia che è solo piena di
problemi, di emergenze, di una Sicilia quasi che dà tutte le
risorse a quelle che sono giuste rivendicazioni da parte di alcune
categorie che noi nel tempo abbiamo illuso.
Oggi è venuto il momento di fare una programmazione seria, pacata,
senza illudere le persone e, praticamente, portando avanti quelle
che sono le condizioni che si possono portare avanti.
Arrivare qua - alla mia collega dico che non l'ho vista per tre
giorni - all'ultimo secondo a fare dichiarazioni un poco strane,
bisogna anche avere un limite nel modo di fare politica e bisogna
avere un limite serio sapendo anche di chi sono le responsabilità
storiche di questa situazione che si sta verificando oggi.
Allora, io penso che per l'anno prossimo, una volta per tutte,
bisogna programmare tutte quelle che sono le possibilità reali del
nostro bilancio, in base a quelle che sono le possibilità e non
arrivare sotto l'assedio e sotto la minaccia per potere fare quello
che noi abbiamo dovuto fare in questi giorni.
Questo è l'appello che io rivolgo al Governo perché non si possa
ripetere quello che è avvenuto in questi giorni.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Coltraro ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Stralcio I
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprendono le dichiarazioni di voto sul disegno di legge n. 349/A
Stralcio I
PRESIDENTE. Onorevole Greco, ha facoltà di parlare.
GRECO GIOVANNI. Non ho chiesto di intervenire, io non mi presto...
PRESIDENTE. Lei non ha chiesto di intervenire? Lei mi aveva detto
che voleva intervenire dopo le 11.35. Sono le 11.45.
MILAZZO GIUSEPPE. L'onorevole Greco vota solo le finanziarie
MAGGIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAGGIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dobbiamo essere
assolutamente chiari che la soluzione che si è trovata in questi
giorni è una soluzione che ci serve ad agganciare quelle risorse che
sarebbero dovute arrivare per tempo. Nessuno ha, quindi, la pretesa
di dire che è una soluzione definitiva, nessuno prende in giro i
forestali, ma sappiamo che serve davvero a permettere a questi
lavoratori di avere un minimo di tranquillità rispetto alla
continuità lavorativa e, soprattutto, a svolgere il loro ruolo
perché vi vorrei ricordare che ci siamo sempre detti, a fine anno,
che gli interventi di questi lavoratori venivano fatti, soprattutto
per quelli dell'antincendio, quando non c'era più la necessità di
intervenire perché non c'erano più incendi.
Sarebbe, quindi, opportuno, oltre a votare oggi questi due
emendamenti e la norma, che gli Uffici amministrativi facessero una
valutazione per fare in modo, magari, di avviare prima degli altri,
se ciò è possibile, quei lavoratori che devono completare le loro
giornate, perché davvero sarebbe, poi, inconcepibile considerato
che, purtroppo, non siamo riusciti fino ad adesso a riunificare il
settore, il contingente e soprattutto a non fare quella riforma che
credo, dopo quest'ultima vicenda, diventa sempre più importante e
irrinunciabile e soprattutto diventa davvero non rinviabile.
Continuiamo, purtroppo, a mettere in pasto ad un'opinione pubblica
che non ne capisce il ruolo, la funzione di lavoratori che se bene
organizzata, se anticipatamente programmata, se opportunamente
valorizzata possa permettere di continuare a svolgere un lavoro
molto importante per la salvaguardia del territorio, per il
patrimonio boschivo, per tutte quelle altre attività di natura
produttiva fino ad adesso inesplorate che possono essere realizzate
nel momento in cui potremo parlare di bosco produttivo, potremmo
parlare di biomassa, potremmo parlare di quelle attività che stanno
anche dentro le energie alternative di cui finora in questa regione,
purtroppo, non si è potuto parlare.
Spero, quindi, che tutti quanti i colleghi capiscano che oggi qui
non stiamo scherzando, non vogliamo ingannare nessuno, non c'è solo
il problema della paura della piazza, della folla che impazza, ma
c'è la necessità di dare continuità nell'attesa che arrivino le
risorse da Roma.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo dare un
contributo al dibattito odierno tenuto conto che, purtroppo, le
colpe dei padri, come spesso accade in politica, ricadono sui figli.
GRECO GIOVANNI. Stacchi un assegno a favore dei forestali
BARBAGALLO. Dicevo che questo è un problema annoso che la politica
di questa legislatura ha il compito di risolvere.
Credo che sia un problema che da troppi anni ci trasciniamo e
occorre la sensibilità, l'autorevolezza di tutta la classe
dirigente che oggi amministra la Sicilia per risolverlo in modo
perentorio.
Quello che è insopportabile per la condizione dei lavoratori è
avere queste proroghe a dieci giorni, a cinque, a una settimana e
questa continua ricerca delle coperture finanziarie che sviliscono
non soltanto il prestigio e la storia della Regione siciliana ma
sviliscono anche il ruolo dei lavoratori.
Credo che bisogna fare uno sforzo in più anche in fase di bilancio
di previsione per l'anno 2016 da parte del Governo, d'accordo con
tutte le forze di maggioranza, per offrire un percorso sereno e
condiviso ai lavoratori forestali.
RAIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che oggi stiamo
facendo una cosa molto importante anche se è stata preceduta da
momenti non certamente positivi.
Oggi stiamo dando una risposta alle migliaia di persone che
aspettano di tornare a lavorare.
Certamente quello dei forestali è un tema che va affrontato in
modo propositivo e con forza, a partire da subito, perché questo è
un argomento che non possiamo più tralasciare.
E' da troppi anni, oramai, che diciamo che bisogna fare una vera
riforma del settore forestale, certamente non penalizzando i tanti
lavoratori, le migliaia di lavoratori, che in questo settore
lavorano.
Il settore dei forestali non è assistenza come tanti, purtroppo,
ripetono e dicono in altre realtà d'Italia, qualcuno anche nella
nostra Regione.
Il lavoro forestale può essere - se inquadrato bene - un lavoro
produttivo, un lavoro che può dare quelle giuste garanzie, quelle
giuste risposte all'ambiente, alle nuove attività.
Credo, invito il Governo in questo, a sedersi, a lavorare perché
si trovi una soluzione in maniera definitiva anche per gli anni
futuri, partendo dal fatto che adesso vanno garantite le giornate e
- mi auguro - che la delibera CIPE arrivi il prima possibile
proprio per dare continuità e garanzia occupazionale a questi
lavoratori e per dare anche certezza per chi, invece, l'attende e
pensa che in questo momento è in una condizione di assoluta
precarietà.
FONTANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FONTANA. Signor Presidente, per dichiarazione di voto, esprimiamo
tutto il nostro compiacimento per il lavoro svolto dal Governo,
dalla Commissione.
La Commissione Bilancio', con il suo Presidente in testa, si è
battuta per reperire le risorse e con la collaborazione, anche con
lo sforzo che i dirigenti hanno fatto nel tentativo di trovare una
soluzione, con fatica e dopo lunghe, lunghissime giornate di
lavoro, sono riusciti a trovare una soluzione, sebbene temporanea,
ma che dà serenità ad un mondo che è quello dei forestali dove
24.000 persone aspettano con grande speranza questo risultato.
Quindi, il nostro voto non può che essere favorevole proprio
perché diamo serenità, anche se per un breve periodo, a questi
lavoratori, nella certezza che, non appena il CIPE stabilirà le
risorse da assegnare alla Sicilia, queste risorse potranno dare
definitiva serenità ai lavoratori che, ogni anno, purtroppo, sono
sottoposti anche a questo stress, al fatto che non hanno certezza
del domani.
E' giusto, comunque, che la Regione si adoperi per dare serenità
in maniera definitiva, per trovare una soluzione che, in qualche
modo, possa dare continuità a questa situazione.
PRESIDENTE. Onorevole colleghi, cortesemente, chi si inscrive
ancora a parlare lo dica.
CORDARO. Votiamo
PRESIDENTE. Scusate, onorevole Cordaro, questo è un Parlamento, se
ci sono colleghi che mi chiedono di intervenire debbo dare la
parola.
RUGGIRELLO. Le iscrizione a parlare erano chiuse.
PRESIDENTE. No, non era chiusa nessuna iscrizione a parlare,
onorevole Ruggirello.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
Ruggirello, che ha un compito importante in questa Assemblea, che è
quello di Deputato questore, dovrebbe, ogni tanto, lavorare due
minuti per il suo ruolo e guardare l'Aula perché è lei il
responsabile dell'Aula e dell'ordine dell'Aula, o mi sbaglio?
Quindi, cerchi di non influenzare con delle fesserie la Presidenza
che già ha i suoi problemi. Va bene? Sulla trasparenza e tutto...
PRESIDENTE. No, guardi che problemi sulla trasparenza noi non ne
abbiamo
GRECO GIOVANNI. E' da un'ora che lei poteva fare votare, mancava
il numero legale e ha fatto parlare tanti Deputati
PRESIDENTE. Onorevole Greco, cosa c'entra questo con la
trasparenza?
GRECO GIOVANNI. Mi faccia la cortesia, per favore
PRESIDENTE. Certo, se lei è il primo che la tessera la inserisce,
la toglie e inserisce nuovamente, io non sono abituato a questi
giochetti
GRECO GIOVANNI. E' perché sono libero
PRESIDENTE. Prego, questo non c'entra con la trasparenza.
GRECO GIOVANNI. Me lo vuole impedire?
PRESIDENTE. La trasparenza è un concetto nobile
GRECO GIOVANNI. Sì, solo che lei, molto spesso, questo concetto lo
dimentica
PRESIDENTE. Va bene, vada avanti.
GRECO GIOVANNI. Mi lasci dire. A parte l'onorevole Ruggirello che
ha fatto quella affermazione, io vorrei fare una riflessione: come
si fa a fare partire una nuova maggioranza con nomine politiche
quando vediamo questo spettacolo?
Cioè, io è da una settimana che sono, per questo provvedimento, in
Commissione Bilancio, non come componente, ma come Deputato e per
darci un parere, il Presidente della Regione, nella persona
dell'assessore Mariella Lo Bello, ci sono voluti otto giorni
perché, quella dichiarazione, se lei la firmava otto giorni prima,
adesso non saremmo qua a fare tutti questi problemi. Però, le debbo
dire che è stata coraggiosa perché lo sa, lei, che se domani viene
Crocetta e dice che quella dichiarazione non s'ha da fare, quei
soldi da quel capitolo non si leveranno e dovete andare, poi, a
dimostrare perché avete preso in giro i lavoratori forestali.
Alcuni colleghi qua hanno partecipato a delle riunioni dove hanno
detto ai lavoratori forestali che hanno trovato i soldi. E' una
vergogna
Allora, io auguro a questa nuova maggioranza e mi hanno dato la
notizia che il mio gruppo fa parte di questa maggioranza, c'è
proprio da ridere, non ho capito ora il mio ruolo quale sarà,
però, conoscendomi spero di continuare affinché la legalità venga
rispettata.
Veda, signor Presidente, per ora chiediamo sacrifici ai
lavoratori. Ebbene, non siamo riusciti, in tre anni, a dare un
esempio come Assemblea.
Lei lo sa che, per quanto riguarda le assenze, in Assemblea ci
sono dei privilegiati. Il Consiglio di Presidenza non ha l'obbligo
della presenza, i Presidenti dei Gruppi parlamentari non hanno
l'obbligo della presenza, i Presidenti delle Commissioni
permanenti, non so se quella dell'Antimafia e quella della Comunità
Europea hanno gli stessi diritti, ma non hanno l'obbligo della
presenza. E, allora, non troviamo i soldi per i forestali ed invece
di prenderli dalle dazioni ai teatri, al Brass Group ed a tutte
quelle associazioni che non sono lavoratori forestali e che
potevano aspettare e che possono aspettare che appena arrivano i
soldi con le partite di giro gli si davano. No, quelli non si
toccano Ma che fa scherzate Ed avete fatto otto giorni, basta
levare con una norma allegata all'emendamento, levavate i soldi ai
teatri, alle orchestre e a tutti quegli enti a cui date i soldi,
che ormai è una cosa antica, si dovrebbero togliere perché soldi
non ce ne sono più, la coperta è corta. Ed io ho detto pure che
bisognava dare noi un contributo, noi dell'Assemblea e mi hanno
detto, mi avevano chiesto un contributo dal bilancio
dell'Assemblea. Apriti cielo Ma che fa scherzate Il bilancio
dell'Assemblea non si tocca
Va bene. Se dico, signor Presidente, che se noi facciamo in modo
tale che tutti quelli che oggi hanno il privilegio di non
giustificare l'assenza, quello è tutto risparmio e, quindi,
possiamo aiutare i lavoratori della forestale. Promuova
un'iniziativa. Se lei vuole le preparo un ordine del giorno e
vediamo se questo si può raggiungere.
L'onorevole Cordaro mi ha ricordato che io ho votato il bilancio e
me ne vanto che ho votato il bilancio perché ho fatto un atto di
responsabilità, per lei ho fatto una cosa che non dovevo fare.
Onorevole Cordaro mi dia la possibilità di concludere. Per tutte
queste ragioni e per la mancanza di una maggioranza perché questa
legge si sta facendo perché è presente la minoranza e volutamente
non ho messo il tesserino.
Non ho voluto mettere il tesserino, signor Presidente, perché
quelli della maggioranza devono essere presenti in Aula e si devono
assumere le loro responsabilità. Per queste ragioni, mi astengo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Greco.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ioppolo. Ne ha
facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazia per la
parola, signor Vicepresidente della Regione, avrei potuto affidare
la posizione politica assunta dal mio Gruppo parlamentare
all'intervento di ieri sera quando ho richiamato, ho potuto
richiamare l'iter di questa norma, una norma pro-forestali,
diciamolo con tutta chiarezza, che, desidero aggiungere, solo la
prudenza sua, Presidente dell'Assemblea, e il senso della
Istituzione ritenne, nella seduta di martedì scorso, di non mettere
ai voti, consapevole come lei era stato e come noi avevamo mostrato
di essere con l'intervento di martedì sera, della assoluta
inadeguatezza della prima soluzione che il Governo aveva
prospettato con l'emendamento, per l'appunto, presentato martedì
sera.
Questi giorni sono serviti, io mi auguro, a blindare dal punto di
vista della legittimità e della osservanza delle norme contabili ed
erariali l'intervento a favore dei forestali, di questi forestali
che, diciamolo con chiarezza, sono considerati da molti una palla
al piede delle finanze già magre e mal gestite della Regione
siciliana, che da altri sono considerati dei mangiapane a
tradimento, altri ancora dentro e fuori quest'Aula non possono che
considerarli delle generose mucche elettorali, perché non poca
parte è quella della responsabilità politica che ha determinato
negli anni una condizione così incandescente.
Noi siamo in Aula ad assicurare quel numero legale che la
maggioranza, la cosiddetta maggioranza crocettiana, non è ancora
oggi, stamattina, in condizioni autonomamente di assicurare, perché
noi i lavoratori forestali li consideriamo invece padri e madri di
famiglia che hanno il diritto di sbarcare il lunario come tutti gli
altri. E se sono mal governati, se non sono organizzati bene, se
non c'è un'idea di fondo sulla utilizzazione migliore di questo
personale, la colpa non è loro: la colpa è di chi governa la
Regione. Quella Regione governata da chi, ve lo ricorderete
certamente tutti o in tanti, un anno fa di questi tempi,
all'incirca, in una televisione nazionale non seppe nemmeno fare i
conti tra settantottisti, centunisti, centocinquantunisti,
confondendo giorni con mesi e mesi con anno. Questo è lo stato
confusionale di uno pseudo Governo della Regione siciliana
Perché siamo in Aula? Perché sapevamo bene che la maggioranza non
sarebbe stata autonoma, sufficiente e autosufficiente ad assicurare
il numero legale; anche perché questi forestali, tra le tante
sventure, oggi hanno anche quella di vedere la norma all'esame del
Parlamento mentre si incrocia nel loro cammino e nel loro destino
anche la vicenda della nuova Giunta regionale di Governo, della
formazione della nuova Giunta. E non può non balzare agli occhi di
qualunque osservatore l'assenza dall'Aula di quei settori della
pseudo maggioranza o della costruenda maggioranza a favore di
Crocetta che, con l'assenza medesima, lancia segnali a chi li deve
lanciare.
Noi abbiamo sventato il pericolo e il rischio che anche
quest'oggi, venerdì mattina, non raggiungendo l'Aula il numero
legale per volontà e responsabilità di chi politicamente non sa
governare nemmeno la propria maggioranza, potesse non essere
votata.
Ecco, dunque, il significato altamente e significativamente
politico della presenza della opposizione, della minoranza in Aula
che - sono sicuro - saprà essere condivisa e apprezzata da quanti
da questa vicenda vogliano trarre un insegnamento che è quello che
con l'improvvisazione, con la mancanza di programmazione e con la
confusione mentale non si può raggiungere alcun obiettivo, mentre
alle porte dovrebbe essere una riforma sostanziale dell'intero
settore. Ma sono convinto che questo Governo, nemmeno nella nuova
ipotetica formazione annunciata di qui a qualche giorno saprà e
vorrà farlo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, riprenderei dalle
parole dell'onorevole Ioppolo: Sostanziale riforma del comparto ,
e vado indietro di qualche anno, di circa tre anni, riguardando le
dichiarazione del Presidente della Regione sul tema dei forestali,
quando incontrandoli in campagna elettorale disse loro che era
assolutamente impensabile dover constatare quel modello
organizzativo fatto di gente che lavorava per 78 giorni, per 101,
per 151.
Il Presidente della Regione disse: Ma cos'è questa vergogna Voi
lavorerete a tempo pieno, noi dobbiamo utilizzare i boschi,
dobbiamo lanciare un modello organizzativo nuovo .
Ebbene, sono passati tre anni e per parlare di forestali ci
dobbiamo agganciare alle legge sulle Trazzere Per parlare di
forestali, di una cosa di cui avremmo dovuto parlare all'inizio di
quest'anno - per non dire troppo - all'inizio della legislatura,
dobbiamo aspettare la fine di ottobre
Noi dobbiamo parlare delle giornate da garantire a questa gente,
quando? Quando sappiamo che ogni giorno che viene considerato e
ogni giorno che passa è un giorno in meno che quei forestali
faranno.
Ma allora, da questo Governo regionale, signori miei, ma che cosa
ci possiamo aspettare? Ci possiamo aspettare solo barzellette, ci
possiamo aspettare solo rinvii, ci possiamo aspettare solo
incapacità di gestire anche l'Aula Perché - diciamolo chiaramente
- oggi, se non ci fosse stata l'opposizione, Forza Italia e tutti i
partiti di minoranza, ma i forestali là fuori se lo scordavano di
ricevere questa, di cui mi vergogno, perché è una elemosina, questa
che oggi stiamo facendo
Una elemosina a pieno titolo, che quella gente lì fuori non
meriterebbe, quella gente che ci ascolta e che ci sente dire da
mesi che va fatta la programmazione; quella gente che aspettava i
fondi Cipe come fossero una chimera, una chimera che è diventata e
che è stata sventolata loro magari per far fare il loro dovere,
quel dovere che loro fanno con senso di orgoglio, quel dovere che
hanno fatto i forestali quando sono stati chiamati a svolgere le
attività, ad esempio quelli dell'antincendio sospesi all'interno
dei comuni. Quei comuni che hanno svolto attività di Protezione
civile, dove lo hanno fatto con orgoglio, l'hanno fatto con onore,
riprendendo lavori che non venivano fatti nei comuni da oltre
trent'anni.
Ebbene, di fronte a quell'impegno, di fronte a quelle promesse che
tutto sarebbe cambiato, oggi loro ricevono in cambio soltanto
questa elemosina, una elemosina di 16 milioni di euro che servirà,
probabilmente, a dare loro qualche giornata di lavoro in più per
scoprire poi fra qualche settimana che, forse, per avere
concretezza sui temi della delibera Cipe, bisognerà aspettare
ancora.
E' assolutamente ammirevole lo sforzo fatto dal Vicepresidente
della Regione, l'assessore Lo Bello, ma purtroppo non basta. Mi
aspettavo che un Presidente della Regione con un atto di
responsabilità prendesse il primo volo, quando ha visto che la
Sicilia era bloccata a Scillato, era bloccata ad Agrigento, era
bloccata a Ragusa, era bloccata a Catania ed era bloccata a Palermo
e invece non è bastato nemmeno questo Nulla è servito a
sensibilizzare quest'uomo con un cuore duro a cui poco o nulla
interessa delle sorti di questa Sicilia e delle sorti di questi
lavoratori.
Ed ora cosa vogliamo fare? Vogliamo continuare a fare il gioco
della piazza la quale, non certo quella dei forestali ma quella
della restante parte dei siciliani, dice che stiamo sperperando
somme per 24 mila forestali. Ma dove sono questi 24 mila forestali?
Ma li avete fatti i conti? Se voi sommate le giornate svolte dai
settantottisti, dai centunisti, dai centocinquantunisti, vi
renderete conto che non sposa il paragone fatto con le altre
regioni d'Italia. Le altre regioni d'Italia, è vero, non hanno 24
mila persone, ma le impiegano per tutto l'anno e soprattutto le
impiegano in un modello organizzativo che è quello a cui Forza
Italia guarda, che è quello del bosco produttivo, che è quello che
li fa lavorare tutto l'anno, arrivando a creare le condizioni per
la stabilizzazione. Perché per la stabilizzazione? Perché è chiaro
che pagando loro attraverso l'INPS la disoccupazione, perché è
chiaro che tenendoli a casa per giornate intere e facendo poi le
visite mediche così si spende più per settantotto, centouno dai
centocinquantuno che no come si sta facendo in questo modo.
Un'ultima considerazione. L'opposizione è qui a tenere le
condizioni perché questo provvedimento passi; la maggioranza è
sparuta, evidentemente ci sono soltanto le rappresentanze dei
Gruppi parlamentari che da qui a qualche ora prenderanno un
Assessorato per cui ci sono alcuni Gruppi rappresentati da uno,
massimo da due, magari da chi farà l'assessore e da chi riceverà un
posto all'ufficio di gabinetto. Il Movimento Cinque Stelle fa delle
battaglie ideologiche, pensa che siamo in Svezia e che i forestali
possono aspettare, anzi meglio ancora secondo il loro principio,
possono pure rimanere a casa.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Giuffrida. Ne ha
facoltà.
Invito i Deputati a prendere posto perché tra poco voteremo. Dopo
l'intervento dell'onorevole Falcone non ci sono più interventi.
GIUFFRIDA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora
rappresentante del Governo, preliminarmente prendo la parola per
preannunciare il voto positivo da parte del Gruppo dei Deputati di
Sicilia Democratica e per riconoscere al rappresentante del
Governo, l'assessore Lo Bello, di aver condotto in maniera
esemplare la conduzione di questo disegno di legge che sicuramente
ci vede favorevoli.
Signor Presidente, signora rappresentante del Governo, la nostra è
ancora un'apertura di fiducia a questo Governo nella speranza,
nella prospettiva che si possa cambiare nel modo di governare
quello che è il sistema del lavoro dei forestali. Siamo d'accordo
perché noi come Gruppo parlamentare ci siamo riuniti in diverse
occasioni e siamo per la stabilizzazione degli stessi, però per una
stabilizzazione produttiva, signora assessore. Cioè questi
lavoratori devono essere produttivi. Come? Noi possiamo dare dei
suggerimenti, come farli lavorare durante tutto l'anno questi
lavoratori. Mandiamoli a lavorare per quanto riguarda le
manutenzioni, per quanto riguarda tutta la prevenzione del dissesto
idrogeologico, destiniamoli a fare le guide turistiche montane, che
ce n'è tanto di bisogno, a bonificare i territori, a fare un opera
di rimboschimento che, purtroppo, in Sicilia ha portato tanti guai
al territorio.
Queste sono delle enunciazioni di principio, però che vanno
ascoltate e che vanno meritoriamente attese, signora assessore.
Pertanto, noi, ulteriormente, votiamo positivamente ma nella
speranza che questo Governo possa cambiare sistema di governo, non
solo nei forestali, mi appello anche per quanto riguarda il lavoro
della formazione professionale e per quanto riguarda anche i
lavoratori degli enti locali, un'altra grande piaga: ventimila
lavoratori degli enti locali che ancora aspettano questa fatidica
stabilizzazione e non possiamo fare a meno della loro attività
negli enti locali che oggi risulta veramente essenziale.
Pertanto, ancora una volta, preannuncio il voto favorevole del
disegno di legge.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Falcone. Ne ha
facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, Governo, per quel poco che rimane in
Aula, onorevoli colleghi, io credo che oggi, meglio pochi che buoni
qualcuno dice, speriamo che si possa applicare anche al nostro
caso
E' chiaro che oggi veniamo in Aula per affrontare una delle
questioni più spinose che non solo avrà delle refluenze nei
prossimi giorni, ma che manifesterà tutta la propria pregnanza nei
mesi prossimi, nell'anno prossimo.
Oggi, il Parlamento siciliano si sta potendo riunire grazie al
supporto, come ha detto giustamente l'onorevole Figuccia, di Forza
Italia, della Lista Musumeci verso Forza Italia e quindi del
Cantiere Popolare verso Forza Italia, sostanzialmente delle
opposizioni. E' presente l'onorevole Greco, il resto siamo tutti il
gruppo della cosiddetta ammucchiata prossima, di quella ammucchiata
che il governatore della Sicilia che si trova a Tunisi in
trasferta, in missione, pensando che qui la situazione siciliana
fosse tranquilla e, quindi, potendo adeguatamente e opportunamente
trasferirsi in altra nazione per poter svolgere una missione
istituzionale è stato detto.
Bene, qui la Sicilia affonda, la Sicilia è incendiata ed è
incendiata perché vi è un Governo che non riesce a trovare la
benché minima soluzione se non soluzioni tampone, come questa,
soluzione che - dobbiamo dire - è stata fortemente contrastata e
che si è trovata alla fine, dopo giorni e giorni di confronto.
Giorni e giorni di confronto in cui l'assessore Lo Bello, nella
qualità di Presidente della Regione facente funzioni, è rimasta da
sola sostanzialmente, priva di qualunque tipo di copertura. E ha in
più, in questo giorno, quando tutti dovrebbero essere riuniti a
confrontarsi sui veri problemi della Sicilia invece oggi cosa
abbiamo? Abbiamo una minoranza responsabile ma abbiamo invece una
maggioranza che sulla carta è formata da 60 componenti e poi
invece, realmente contandoli, estendendo questa nuova maggioranza
al Nuovo Centro Sinistra ci rendiamo conto che sono meno di 35.
Questo cosa significa? Significa che oggi in Aula chi c'è? C'è chi
ha a cuore le sorti della Sicilia e questa è l'opposizione, c'è
invece chi sta in Aula perché spera che domani Crocetta possa
nominare un assessore, c'è chi spera che domani Crocetta possa dare
una prebenda, c'è chi sta in Aula, e questo è quello della
maggioranza, perché è interessato a qualcosa per se e non per la
Sicilia. C'è invece, lo voglio dire all'Assessore Lo Bello, chi non
sta in Aula perché oggi deve dimostrare i muscoli nei confronti del
Presidente Crocetta, deve dimostrare che il Presidente Crocetta
addiviene a determinate condizioni oppure mettono sotto i tacchi
gli interessi dei siciliani.
Perché, attenzione, è vero che oggi si parla di precari della
forestazione, ma domani si parlerà di precari della formazione
professionale, domani dovremo affrontare il tema dei precari dei
consorzi di bonifica, domani dovremo affrontare il tema dei precari
degli enti locali, domani dovremo affrontare il tema dei precari
delle partecipate, dei 7.000 precari delle partecipate della
Sicilia. E dinanzi a tutto questo, dinanzi a questo scenario che
prefigura un ammanco di due miliardi di euro perché a conti fatti
il Governo nazionale nella nuova legge di stabilità piuttosto che
dare qualcosa a questa Sicilia ha creato nuovo drenaggio.
Da una prima lettura della legge di stabilità emerge che altri 300
milioni dovremo sostenere come Sicilia al concorso della finanza
pubblica facendo lievitare il nostro impegno finanziario nei
confronti dello Stato da un miliardo e 352 milioni a un miliardo e
650 milioni circa.
In più, se pensiamo che l'anno prossimo mancheranno ben 220
milioni di euro per i forestali, se a questo aggiungiamo che non
abbiamo i soldi per i 22 mila precari degli enti locali della
Sicilia, e se oltre a tutto ciò consideriamo che ieri riuscivamo a
coprire il contributo alla finanza pubblica con i soldi del Fondo
di Sviluppo e Coesione e domani non lo potremo fare, ma io vorrei
capire: dove sta andando questa Sicilia Dove ci sta portando
questa maggioranza del Partito Democratico, che in questo momento è
impegnato esclusivamente in una lotta di poltrone e in una lotta di
bilancini Se dobbiamo cacciare Baccei o se Baccei lo dobbiamo
garantire Se dobbiamo accontentare Sicilia Futura o se dobbiamo
riuscire a far emergere Sicilia Democratica nel dare o nel togliere
un assessore Se al Megafono, che ha tradito ed è diventato Partito
Socialista, dobbiamo riconoscere o meno un assessore
Ma se tutto questo è il dibattito d'Aula ed è il dibattito di
questi giorni in cui la Sicilia è in ginocchio, io dico che questo
Governo e questa maggioranza dovrebbe vergognarsi E dovrebbe
vergognarsi non di fronte al Parlamento, ma di fronte ai propri
figli e alla propria gente, di fronte a questa Sicilia che muore
giorno dopo giorno
Ciò nonostante ecco perché Forza Italia, in maniera responsabile,
ha consentito ieri di poter avere il numero legale in Commissione.
Vorrei ricordare che ieri mancavano tre componenti di maggioranza
della Commissione Bilancio , due del Partito Democratico e uno di
un altro Gruppo, Sicilia Futura.
CRACOLICI. Il Partito Democratico era tutto presente
FALCONE. Tutti presenti? Però siccome Sicilia Futura è
un'appendice e l'onorevole Faraone, che non è di Forza Italia, ha
detto assieme al vice segretario Guerini che questa appendice è
comunque a pieno titolo del Partito Democratico, se qua vogliamo
giocare sulle sigle giocate pure Tanto la gente continua a morire
La gente è in piazza La gente si suicida Non dimentichiamo che
l'anno scorso e due anni fa ci sono stati tre suicidi nella
formazione professionale. Questo non lo dobbiamo dimenticare.
Dopodiché, noi concludiamo e diciamo con senso di responsabilità
che anche noi oggi siamo qua, siamo in Aula e manteniamo il numero
legale. Consentiamo che il numero legale venga garantito con una
manovra che, dobbiamo dire, per 10 milioni di euro è una manovra
che prende soldi che erano già stati bloccati: c'era una richiesta
del Direttore generale della Ragioneria regionale, che bloccava
questi soldi. Altri 6 milioni di euro li stiamo togliendo
all'agricoltura, li stiamo sottraendo al credito all'agricoltura,
li stiamo sottraendo a un altro comparto. Cioè noi siamo qua, oggi,
perché da un lato spogliamo qualcuno per tentare di vestire, in
maniera anche approssimativa, qualche altro.
Ecco perché, allora, il nostro voto è l'astensione. Non
condividiamo il metodo, ma il nostro senso di responsabilità
consentirà di far approvare questa norma che oggi potrebbe, nel
caso in cui non venisse approvato, creare un'emergenza e una
tensione sociale a cui ultimamente la Sicilia non era abituata.
Ma l'appello che noi facciamo a questo Governo è che si svegli
questo Governo Questo Partito Democratico, quando tre mesi fa in
quel contesto Forza Italia disse che non proponeva la terza mozione
sfiducia, è perché da quella sedia il Presidente Crocetta disse che
a tre mesi avrebbe verificato la tenuta della maggioranza, se c'era
la maggioranza si andava avanti; diversamente, se non c'erano le
condizioni, in maniera ufficiale Crocetta aveva detto: Rimetterò
il mio mandato e manderemo tutti al voto .
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato
l'ordine del giorno n. 506 «Ripristino della dotazione finanziaria
originaria scaturente dalla legge n. 499 del 1999» a firma
dell'onorevole Vinciullo, che il Governo accetta come
raccomandazione.
'Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi'
(n. 349/A Stralcio I)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi» (n.
349/A Stralcio I)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale del disegno di legge
«Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi» (n.
349/A Stralcio I).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 46
Maggioranza 24
Favorevoli 37
Contrari 0
Astenuti 9
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, consentitemi di fare una
brevissima considerazione. Io ringrazio tutto il Parlamento:
presenti, assenti, astenuti, non ci sono stati votanti contro.
Debbo precisare che noi non abbiamo votato perché c'era la
pressione della piazza, abbiamo votato perché era giusto essere
presenti in quest'Aula, così come è giusto che da parte del Governo
provenga al Parlamento una proposta seria sull'utilizzo dei
forestali.
C'è una Sicilia in pieno dissesto idrogeologico, ci aspettiamo, da
parte del Governo, una proposta che possa dare stabilità ai
lavoratori e che possa consentirne il pieno utilizzo perché non ci
convince la teoria dei giorni che debbono essere svolti per poi
attingere alla disoccupazione. Questo lo voglio dire con la massima
chiarezza.
Così come vorrei evidenziare a quest'Aula che è in atto un
processo di riforma costituzionale che interessa fortemente tutte
le regioni ed anche le regioni a Statuto speciale.
Noi non ci dobbiamo fare anticipare dallo Stato, l'ho detto più
volte e lo voglio ribadire in questa sede, perché tutto il
Parlamento - e non una maggioranza, perché sulle riforme e sugli
atti importanti non ci sono maggioranze e opposizioni - sulla
riforma dello Statuto tutti assieme dobbiamo trovare una
condivisione, altrimenti lo Stato andrà avanti così come sta
facendo perché c'è una riforma che, di fatto, è già stata
approvata.
Quindi, io auspico che prontamente, trovando quella serenità
politica che ci può essere nell'ambito delle diversità maggioranza
e opposizioni, che ci possa essere un Governo pienamente operativo
che questo Parlamento, nella più ampia autonomia rispetto al
Governo che si andrà a formare, possa continuare a legiferare sugli
atti importanti dove c'è una necessaria condivisione, in primo
luogo sulla riforma dello Statuto.
'Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi'
(n. 349/A Stralcio I)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 3 novembre
2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo
120, comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010,
n. 11 . (n. 988/A) (Seguito)
Relatore: on. Nicotra
2) Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A)
(Seguito)
Relatore: on. Germanà
3) Norme in materia di tutela aree caratterizzate da
vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche . (n.
847/A) (Seguito)
Relatore: on. Cirone
La seduta è tolta alle ore 12.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio