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Resoconto d'Aula della Seduta n. 289 di venerdì 30 ottobre 2015
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 11.01

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli: Malafarina, Forzese, D'Agostino e Vullo.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  chiedo  cinque
  minuti   di   attenzione,  e  ringrazio  per   l'attenzione   anche
  l'assessore  Gucciardi. Il 28 ottobre scorso è  accaduto  un  fatto
  molto grave che io intendo rassegnare al Presidente dell'Assemblea,
  e  chiedo  che  questa  volta  il Presidente  ed  il  Consiglio  di
  Presidenza  valutino quello che è accaduto; sono  convinto  che  la
  misura sia colma.
   Io  non  voglio fare polemica, signor Presidente, non  è  nel  mio
  costume, però ho la necessità di rappresentare un fatto.
   Il  28  ottobre  mattina, la Commissione Antimafia  ha  audito  il
  Sindaco  di  Bagheria, Patrizio Cinque, sulla vicenda  legata  alla
  raccolta dei rifiuti e al Conipress.
   Ebbene,  durante  l'audizione  del  sindaco,  l'onorevole  Giorgio
  Ciaccio, Capogruppo del Movimento Cinque Stelle e componente  della
  Commissione  Antimafia  twittava:  Proprio  in  questi  istanti  in
  Commissione  Antimafia  stiamo  ascoltando  il  nostro  sindaco  di
  Bagheria  in  merito  alla  gestione dei rifiuti  del  Comune.  Sta
  denunciando  la  realtà  senza  se  e  senza  ma,  senza  lasciarsi
  intimorire  e, proprio per questo, dà molto fastidio a qualche  mio
  collega  che  vuole  gettare fumo negli occhi  dei  cittadini. .  A
  questa   estemporanea  uscita  delle  13,01,  ripeto,   nel   corso
  dell'audizione, se ne aggiungeva un'altra immediatamente successiva
  alla  conclusione dell'audizione delle 15,07 del collega  onorevole
  Salvatore  Siragusa il quale dopo avere detto che c'è  chi  pensava
  furbescamente  e  miseramente di potere accostare la  parola  mafia
  all'operato  del nostro sindaco è stato ahimè per lui smentito  che
  sarebbe  meglio rivolgersi agli ex amministratori del  Coinres  che
  oggi   sono   deputati.  Concludendo,  cari  colleghi,  è   inutile
  prendersela con chi sta rompendo i vostri giocattoli con cui  avete
  tenuto in ostaggio per anni la nostra città..
   Signor  Presidente,  credo  che  l'etica  politica  debba  partire
  intanto  dal  rispetto  del  ruolo  di  ciascuno.  Non  parto   dal
  presupposto, perché non l'ho mai citato, che il sindaco di Bagheria
  in  un  suo post dell'11 ottobre dica:  che per il futuro  dobbiamo
  attendere che l'Assemblea regionale si esprima, nel frattempo certi
  deputati  regionali  alla Cordaro o Alongi, che  di  onorevole  non
  hanno nulla, farebbero bene a fare qualcosa di buono per la Sicilia
  piuttosto  che  rompere  le  scatole ai  Bagheresi .  Ora,  siccome
  l'audizione del sindaco in Commissione Antimafia è stata  richiesta
  proprio dal collega Alongi, temo che questo modus operandi possa in
  qualche   modo  essere  inteso,  questo  sì,  come  una  forma   di
  intimidazione  che  io  non  accetto  e  non  l'accetto  perché  da
  Vicepresidente   vicario  della  Commissione  Antimafia   ho   dato
  comunicazione  al  Presidente  Musumeci  perché  credo  che  quanto
  accaduto, debba essere approfondito.
   Do  comunicazione a lei perché non è possibile che in costanza  di
  audizione,  al  netto delle offese e delle illazioni  gratuite,  si
  metta in giro in tutto o in parte, il tenore della comunicazione ed
  il merito dell'audizione che sta per essere espressa, credo, signor
  Presidente,  che  il Consiglio di Presidenza debba  prendere  delle
  decisioni.
   Sto  facendo  l'intervento pur nell'assenza del  Movimento  Cinque
  Stelle  perché sono certo che ci sono modi anche contemporanei  che
  permetteranno  loro  di ascoltarmi però era troppo  importante  non
  perdere  un  minuto di tempo perché non disvelerò  quanto  è  stato
  detto  in  quell'audizione. Certo sono convinto  che  il  Movimento
  Cinque  Stelle,  a partire dal suo presidente Ciaccio,  non  voglia
  difendere  un  sindaco che ha detto che al Coinres ha  trovato  dei
  dipendenti  inadeguati che per opportunità politica non sono  stati
  licenziati.  Sono  altrettanto certo che  l'onorevole  Ciaccio  non
  voglia difendere un sindaco - e non entro ancora nel merito  -  che
  ha detto che non è possibile applicare la legge al cento per cento,
  e sono testuale, signor Presidente.
   Rispetto a queste cose, che sono assai allarmanti, io lascio  alla
  valutazione  di  ciascuno di voi e di ciascuno di  noi  qual  è  il
  giudizio politico da attribuire a quello che è accaduto, però sotto
  il  profilo regolamentare, Presidente, credo che lei debba  dare  a
  quest'Aula e a questo Parlamento una risposta, perché fare uso  dei
  ruoli  istituzionali  a  proprio  piacimento  credo  che  non   sia
  consentito a nessuno né ieri, né domani, né oggi.

   PRESIDENTE. Onorevole Alongi, lei è stato pure chiamato in causa.

   ALONGI. Vorrei capire perché sono arrivato adesso.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cordaro,  lei  pone  una  questione  molto
  delicata  che riguarda la presenza dei componenti nella Commissione
  Antimafia, e sottolineo Antimafia, che può decidere alla fine della
  seduta  di  secretare  o  meno  gli atti  che  vengono  compiuti  e
  soprattutto ciò che viene verbalizzato.
   Quindi  è  increscioso, glielo dico sin da  adesso,  anche  se  mi
  riservo   con   gli  Uffici  di  valutare  qual  è   la   soluzione
  regolamentare permessa a questa Presidenza per intervenire al  fine
  di  ristabilire  le  giuste responsabilità  e  soprattutto  qual  è
  l'ambito  che  ogni  parlamentare si deve dare nel  rispetto  della
  differenziazione  politica.  Però vi  sono  delle  regole  che  non
  possono  essere  superate.  Per cui,  io  mi  riservo  di  valutare
  soprattutto  la questione che riguarda il tweet, se  non  erro,  in
  costanza  di Commissione Antimafia. Ripeto, non credo  che  si  sia
  fino  adesso  verificato, e debbo dare atto a tutta la Commissione,
  onestamente così come al suo Presidente, all'onorevole Musumeci, al
  Consiglio  di  Presidenza che fino adesso si  è  andati  secondo  i
  canoni istituzionali corretti perché la Commissione Antimafia,  più
  delle  altre, in una terra difficile come quella che è la  Sicilia,
  ha  bisogno di regole certe, di regole dove prevalga il senso delle
  istituzioni e non dell'appartenenza.
   Ribadisco,  questo  è  un fatto grave. In  ordine  agli  aggettivi
  utilizzati  da  colleghi parlamentari o da  altre  istituzioni,  io
  penso  che  quando  si  svolge un ruolo non  ci  sia  questione  di
  bandiera  o  meno,  e  mi  riferisco  ai  sindaci  in  generale,  è
  necessario che ci si rapporti tra istituzioni.
   In  questo  momento non posso che esprimere il mio rincrescimento,
  perché  ogni  qual volta si esprime un giudizio nei  confronti  del
  Parlamento  e  dei  singoli parlamentari da parte  di  istituzioni,
  queste  affermazioni dovrebbero essere in qualche modo argomentate,
  altrimenti cadiamo nei luoghi comuni e nelle banalità.
   Onorevole  Alongi, la inviterei a non intervenire su questo  caso.
  La  questione  è stata rappresentata, lei è uomo delle istituzioni,
  anche per il ruolo che svolge prima di essere deputato.
   Su   questa  vicenda  l'onorevole  Cordaro  ha  rappresentato   la
  questione  da un punto di vista oggettivo. Mi voglio limitare  alla
  questione  da un punto di vista oggettivo senza entrare nel  merito
  delle  vicende,  degli  aggettivi che sono stati  utilizzati,  però
  ribadisco che è grave, che in costanza di Commissione Antimafia  si
  possano esternare attraverso twitt delle considerazioni, perché  la
  Commissione  Antimafia  ha  tutto  il  dovere,  il  diritto  e   la
  possibilità di secretare gli atti.

   ALONGI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, accolgo fortemente
  l'invito  della  Presidenza e non è mio  interesse  fare  polemica,
  perché  questo è un momento difficile dove le polemiche non servono
  a nessuno.
   Però,  voglio lasciare testimonianza all'Aula, a chi ci ascolta  e
  alla registrazione di oggi, perché è giusto che si sappia che avevo
  chiesto  la  convocazione in commissione Antimafia del  sindaco  di
  Bagheria  motivandola,  e quando sono intervenuto  con  le  domande
  fatte  al  sindaco ho chiesto esplicitamente al Presidente Musumeci
  la  secretazione degli atti perché avevo fatto nomi  e  cognomi  di
  soggetti  assunti  dalla ditta Tecnica che  si  è  aggiudicata  gli
  appalti. Io sono sicuro che alla fine le carte chieste, i documenti
  che  arriveranno, faranno piena chiarezza sul corretto operato  del
  sindaco di Bagheria.

   stale e della prevenzione incendi' (n. 349/A Stralcio I)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Votazione finale del disegno di legge «Interventi nel settore
                               forestale
          e della prevenzione incendi». (n. 349/A Stralcio I)

   PRESIDENTE. si passa al II punto dell'ordine del giorno: Votazione
  finale  del  disegno di legge «Interventi nel settore  forestale  e
  della prevenzione incendi». (n. 349/A Stralcio I)

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  dopo
  questa  parentesi,  sulla quale ovviamente  non  aprirò  bocca,  mi
  appresto  a fare la mia dichiarazione di voto, ovviamente a  titolo
  personale. Certamente sono qui presente, Presidente Ardizzone,  per
  garantire  il  numero  legale affinché questa legge  sui  forestali
  venga approvata.
   Faccio  la  mia  dichiarazione  di voto  a  titolo  personale  per
  sottolineare il fatto che, sempre a titolo personale, mi asterrò in
  questa  votazione,  ma certamente sono qua a  garantire  il  numero
  legale.
   La   mia  astensione  è  un'astensione  tecnica,  perché  oggi  la
  questione  non  è  se la legge sarà approvata o meno,  perché  sarà
  certamente  approvata, il problema è - ed auspico che  ci  siano  i
  numeri - che la maggioranza sia presente per garantire il numero  e
  consentire la votazione su questa legge e su cui si è fatto un gran
  lavoro.
   Signor Presidente, vorrei ribadire l'impegno di Forza Italia e  di
  tutte  le minoranze in Commissione Bilancio, io, il collega Savona,
  Clemente,  Greco,  Figuccia,  anche  se  non  componenti.  Tutti  i
  componenti  delle minoranze abbiamo rallentato, ma convintamene,  i
  lavori   della   Commissione   Bilancio   con   la   pretesa,   con
  l'intendimento di fare chiarezza su una norma da fare approdare  in
  Aula  con  la  garanzia  che il Governo sottoscrivesse  un  impegno
  certificato  con  la  firma del Presidente  della  Regione  facente
  funzione,  assessore Lo Bello, che ringrazio per la  sua  presenza,
  per il suo impegno e per la sua serietà, perché ha sottoscritto  un
  impegno  nella  sua  qualità in quel momento  di  Presidente  della
  Regione  e  di assessore per l'economia per garantire  le  giornate
  lavorative ai forestali.
   Siamo  convinti che a questa norma sarà dato immediatamente corso,
  so  che  gli  uffici stanno lavorando per recuperare tempo,  e  con
  orgoglio  vorrei  ancora sottolineare che è  la  nostra  battaglia.
  Vorrei  ringraziare gli uffici dell'Assemblea regionale  siciliana,
  signor  Presidente, perché mentre si parla ogni volta  di  sprechi,
  luoghi comuni, gli uffici dell'Assemblea per giorni, notte e giorno
  e  non  8-13,  signor Presidente, dalla mattina alla  sera  e  alla
  ripresa  alla mattina e di nuovo alla sera e così via,  ripeto  per
  diversi  giorni  hanno  garantito i deputati  e  messo  loro  nelle
  condizioni  di acquisire la conoscenza necessaria per definire  una
  norma che certamente può essere perfettibile, ma ritengo che meglio
  di  così non si poteva redigere, al fine di sottoporla all'Aula per
  la definitiva approvazione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna   gli  onorevoli  D'Asero,  Nicotra,  Sammartino,   Sudano,
  Dipasquale, Bandiera e Assenza.

   L'Assemblea ne prende atto

   terventi nel settore forestale e della prevenzione incendi.
   (n. 349/A Stralcio I)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi. (n.
                          349/A Stralcio I)»

   GRASSO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi,  prendo
  la  parola  a  nome  del Gruppo Grande Sud-Pid  Cantiere  popolare.
  Ancora  una volta oggi l'opposizione, il nostro Gruppo,  il  Gruppo
  Grande Sud-Pid e Forza Italia sta dando prova di responsabilità  di
  fronte  a  un Aula, a questa pseudo maggioranza che sostiene  e  il
  governo  assente  e latitante e con assenze e con  congedo,  in  un
  momento in cui fuori c'è una tensione sociale, una tensione sociale
  grave  di  cui è responsabile questo Governo, di cui è responsabile
  il PD, di cui sono responsabili i partiti che hanno espresso questo
  Governo.
   Oggi  noi siamo qui per sostenere i forestali, nonostante  si  sta
  verificando,  e  non possiamo non tenere conto, un disagio  sociale
  che  sta  portando  allo scontro sociale tra categorie:  i  precari
  contro  i  forestali; gli impiegati degli sportelli multifunzionali
  l'uno e contro l'altro. Perché questo Governo ha affamato categorie
  di  lavoratori  e  lo  ha  affamato  con  la  responsabilità  e  la
  complicità  del  Governo  nazionale che, nonostante  i  leader  del
  Parlamento  nazionale siciliani vengono qui a dire  che  fra  pochi
  giorni ci sarà la delibera CIPE, dovete avere e dobbiamo avere,  lo
  dovranno  avere  i  lavoratori forestali la  consapevolezza.  E  mi
  dispiace   Io  faccio un plauso all'assessore Lo  Bello  che  si  è
  prodigata,  che  si  è  impegnata anche a sottoscrivere  una  nota.
  Assessore  Lo  Bello, i lavoratori forestali non  le  potranno  mai
  finire le giornate, non li prendiamo in giro, perché non bastano  i
  giorni,  e glielo spiego dal punto di vista tecnico, quindi  questo
  sforzo che si sta facendo e che noi oggi siamo qui per consentire a
  questi  poveri  disgraziati perché non hanno nessun altro  reddito,
  tanto  meno di prendere la disoccupazione, di completare  gli  otto
  giorni.
   Assessore, il Governo Renzi di proposito non sta riunendo il  CIPE
  perché c'è un disegno ben preciso, quello di non far completare  le
  giornate ai lavoratori forestali per far diminuire il monte  ore  e
  per  prendere  meno di disoccupazione, in modo tale  che  lo  Stato
  risparmia.
   Questo   lo   devono   sapere  i  lavoratori   forestali.   E   la
  responsabilità  è  di  questo Governo, perché  a  giugno  l'Azienda
  Foreste aveva previsto e predisposto i progetti per la pulizia  dei
  fluviali.  In  estate abbiamo assistito ai dissesti  idrogeologici,
  abbiamo visto le frane, Messina da 7 giorni è senza acqua, quando i
  forestali,  se  fossero  stati  impiegati  quei  fondi  che   erano
  previsti,  anziché oggi essere considerati dei parassiti,  potevano
  diventare  una  risorsa, perché i fondi comunitari non  sono  stati
  spesi.
   Ma  oggi  è  questo  l'interrogativo che pongo non  al  Presidente
  Crocetta,  al  PD che si sta affannando per sapere quante  poltrone
  dovrà  occupare,  al PDR che non è presente in  Aula  perché  forse
  hanno un assessorato invece di due, all'UDC che un giorno si  e  un
  giorno  no  andremo a casa se non faremo le riforme  mentre Messina
  è  senza  acqua.  E  vi  fate  dire dal Governo  Renzi   vergogna ?
  Vergogna  Renzi lo dice al suo partito che governa la Sicilia,  non
  lo  può  dire  all'opposizione. Vergogna lo diciamo  noi  a  questo
  Governo  e  i forestali sappino che l'opposizione è qui,  sono  qui
  Cantieri Popolari Grande Sud, è qui Forza Italia per consentire  di
  fare 8 giorni di fronte ad un Governo che li ha affamati.
   Oggi  pomeriggio - e concludo - perché parlo a nome del  gruppo  e
  quindi  mi  prendo il tempo, se questo emendamento  se  oggi  viene
  presentato  e  approvato  questo disegno  di  legge,  il  Direttore
  generale  dovrà  inviarlo, dovrà dividere  le  somme  per  tutti  i
  dipartimenti  della Sicilia. I dipartimenti della Sicilia  dovranno
  predisporre  i progetti perché i progetti che hanno pronti  sono  a
  valere  sul  fondo  di  coesione  e  non  sui  fondi  regionali,  i
  lavoratori partiranno tra 4 o 5 giorni se c'è la buona volontà  dei
  dipartimenti faranno 8 giorni.
   Il  decreto dovrà essere registrato dalla Corte dei conti,  quindi
  ammesso  che  arriveranno, se ne parlerà per i primi  di  dicembre,
  diciamolo  ai  lavoratori forestali e diciamolo a  tutte  le  altre
  categorie che questo Governo ha mandate al macero.
   Saremo  qui  a  garantire il numero legale ma ci asteniamo  da  un
  emendamento  tampone,  come  gruppo parlamentare  Grande  Sud  PID,
  perché è un emendamento tampone, un emendamento che non risolve  il
  problema  ed  è un emendamento che distruggerà fra 8  giorni  altre
  categorie di lavoratori compreso il comparto della sanità  che  già
  ha un'offerta sanitaria scadente.

   PRESIDENTE. Per chiarezza debbo dire che il Sindaco di Messina non
  è iscritto al PD. Il PD con Messina non c'entra

   GRASSO.  Signor Presidente, i problemi all'acquedotto non derivano
  da colpe del Sindaco di Messina, è colpa della frana di Letojanni.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo precisare
  che  la  frana  che ha bloccato l'acquedotto è a  Fiumefreddo  e  a
  Calatabiano e non a Letojanni, perché sulla base di quello che dice
  l'onorevole  Grasso  la Protezione civile si potrebbe  dirigere  su
  Letojanni e non risolvere il problema della condotta idrica.

   PRESIDENTE.  Abbiamo  chiarito pure questo  aspetto.  La  prossima
  volta  prima  di  intervenire ci informiamo  sull'appartenenza  dei
  Sindaci e a quale schieramento fanno parte.

   PAPALE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PAPALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, a titolo personale
  anticipo  che mi asterrò dalla votazione, non perché sono contrario
  ai  lavoratori  della forestale, anzi sono a loro  favore.  Io  non
  capisco  il metodo. E' da oltre un anno che faccio parte di  questa
  prestigiosa  Assemblea e, piuttosto che vedere risolti  i  problemi
  dei   lavoratori,  vedo  semplicemente  che  si  discute  di   dare
  assistenza:  assistenza economica, assistenza psicologica  a  tutta
  una categoria di precari di cui la Sicilia, credo, possa vantare il
  primato.
   L'altra volta ho fatto dei conti e ho l'impressione che oltre  tre
  milioni  di  Siciliani vivano alle spalle della Regione in  maniera
  precaria,  stando  sempre in aspettativa, in  modo  da  dover  dire
  sempre grazie a qualche politico che poi, in Aula, porta avanti una
  delibera  per assicurare determinati giorni lavorativi  che,  senza
  programmazione, non servono sicuramente alla Sicilia e non  servono
  sicuramente alla collettività.
   Che  senso ha parlare a novembre di proroga di giornate lavorative
  all'antincendio e di proroga per altre cose, quando già è finita la
  stagione? I Consorzi agrari vengono prorogati quando già  è  finita
  la  stagione  irrigua   La  forestale, la squadra  antincendio  che
  ottiene  le  giornate lavorative in pieno inverno  Sono delle  cose
  che,  secondo  me, devono finire. Dobbiamo programmare  in  maniera
  seria e, piuttosto che dare quei cinquanta giorni, settanta giorni,
  occuparci   di   fare  una  legge  organica,  che   possa   trovare
  stabilizzazione  magari  col  minimo  delle  giornate  per   essere
  stabilizzati;  ma  devono  essere dei lavoratori  posti  in  pianta
  stabile, in maniera tale che possano avere una loro dignità e che i
  soldi che si spendono possano essere programmati nell'interesse del
  nostro territorio. Grazie.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor  Presidente,  dopo  tutta  questa  discussione
  sull'acqua  che  manca a Messina rimango convinto  che  sia  meglio
  sempre l'acqua pubblica  Io gradirei l'attenzione del Presidente Lo
  Bello.  Oggi  verrà  votato il disegno di legge  per  il  quale  va
  assunto  un impegno da parte del Governo, che è quello che  bisogna
  ridiscutere per intero le funzioni e il ruolo dell'Azienda  Foreste
  nel suo complesso.
   Lo dico perché in questi giorni tanti Comuni siciliani hanno avuto
  come  lavoratori  che hanno bonificato aree, che  sono  intervenuti
  anche  dopo  le piogge, i lavoratori dell'antincendio -  le  famose
   squadrette   -  e, debbo dire, che i risultati  in  poco  meno  di
  cinque  giorni  sono  stati  eccezionali,  dimostrando  competenza,
  serietà  e  il  fatto che anche chi lavora per questa  Regione  può
  anche lavorare, non solo prendere uno stipendio.
   Per  cui vorrei pregarla, Presidente Lo Bello, per quei giorni che
  saranno  i giorni d'attesa del CIPE - potrebbe essere il titolo  di
  un  libro  - che questi lavoratori, l'Azienda, di concerto  con  la
  stessa Protezione Civile e soprattutto i Comuni, vengano utilizzati
  per  la  manutenzione di canali, di fiumi, di canali di gronda  dei
  Comuni;  cioè  che  l'utilizzo,  dando  disposizioni  precise  alle
  strutture  periferiche, continui ad essere quello che è  stato  per
  gli   operai  dell'antincendio  in  questi  giorni.  Con  un'ultima
  considerazione,  signor Presidente: tenuto conto dell'emergenza  mi
  farebbe  piacere  che  il Governo assumesse, anche  attraverso  gli
  Uffici  regionali,  una  linea diretta con  gli  uffici  periferici
  perché,  per  esempio, in questa complicata, e debbo  dire  triste,
  vicenda  dei  forestali c'è il famoso 20 per cento dell'antincendio
  che  è sospeso, per cui recuperiamo tutti utilizzandoli al servizio
  delle  manutenzioni  che  sono indispensabili  e  chiaramente,  per
  concludere Presidente,  chiusa la vicenda dei forestali  oggi,  lei
  convochi  un  vertice per garantire il funzionamento e l'efficienza
  dell'ESA  perché  quei lavoratori, se non vedranno sbloccati  circa
  300 mila euro non potranno completare le famose giornate necessarie
  per avere la copertura previdenziale.
   Pertanto,  siamo  nelle sue mani Presidente, non possiamo  parlare
  male  del  Governo  perché lo rappresenta lei per  intero  che,  in
  questi giorni, ha dimostrato di avere forza, coerenza e la pazienza
  di chi considera la politica una missione.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Signor Presidente, nel preannunciare una dichiarazione di
  voto favorevole alla norma, vorrei fare alcune considerazioni.
   Io  credo  che  anche l'intervento della collega, a volte,  superi
  quelli che siano i canoni anche dell'etica politica, nel senso  che
  dovrebbero essere sicuramente fatte riflessioni ed affermazioni più
  attente  rispetto  alla responsabilità, che  è  una  responsabilità
  anche  storica  in questa Regione e che ci troviamo  oggi  a  dover
  affrontare, emergenza dopo emergenza, forse perché nel tempo  si  è
  pensato  di  dovere  fare solamente un sistema clientelare  che  ha
  portato  alle  condizioni di oggi. Questo  è  il  primo  punto  che
  bisogna anche riaffermare.
   Il  secondo  punto,  Presidente Lo Bello  se  mi  ascolta  per  un
  momento,  io l'ho accennato ieri, ma io credo che noi - lo  esprima
  lei al Presidente e al futuro Governo che si farà - l'anno prossimo
  non  ci potremo trovare nelle stesse condizioni perché queste  cose
  vanno programmate durante la stesura del bilancio.
   Io  ho  sentito  oggi una trasmissione sulla Sicilia  alla  radio,
  mentre venivo dal mio paese qui in Aula, e l'immagine che si dà  di
  questa  Sicilia  è veramente di una Sicilia che  è  solo  piena  di
  problemi,  di  emergenze, di una Sicilia  quasi  che  dà  tutte  le
  risorse a quelle che sono giuste rivendicazioni da parte di  alcune
  categorie che noi nel tempo abbiamo illuso.
   Oggi è venuto il momento di fare una programmazione seria, pacata,
  senza  illudere le persone e, praticamente, portando avanti  quelle
  che sono le condizioni che si possono portare avanti.
   Arrivare  qua - alla mia collega dico che non l'ho vista  per  tre
  giorni  -  all'ultimo secondo a fare dichiarazioni un poco  strane,
  bisogna  anche avere un limite nel modo di fare politica e  bisogna
  avere  un  limite serio sapendo anche di chi sono le responsabilità
  storiche di questa situazione che si sta verificando oggi.
   Allora,  io  penso che per l'anno prossimo, una volta  per  tutte,
  bisogna programmare tutte quelle che sono le possibilità reali  del
  nostro  bilancio,  in base a quelle che sono le possibilità  e  non
  arrivare sotto l'assedio e sotto la minaccia per potere fare quello
  che noi abbiamo dovuto fare in questi giorni.
   Questo è  l'appello che io rivolgo al Governo perché non si  possa
  ripetere quello che è avvenuto in questi giorni.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Coltraro ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

                             Stralcio I

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Riprendono le dichiarazioni di voto sul disegno di legge n. 349/A
                              Stralcio I

   PRESIDENTE. Onorevole Greco,  ha facoltà di parlare.

   GRECO GIOVANNI. Non ho chiesto di intervenire, io non mi presto...

   PRESIDENTE.  Lei non ha chiesto di intervenire? Lei mi aveva  detto
  che voleva intervenire dopo le 11.35. Sono le 11.45.

   MILAZZO GIUSEPPE. L'onorevole Greco vota solo le finanziarie

   MAGGIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAGGIO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  dobbiamo  essere
  assolutamente  chiari che la soluzione che si è  trovata  in  questi
  giorni è una soluzione che ci serve ad agganciare quelle risorse che
  sarebbero dovute arrivare per tempo. Nessuno ha, quindi, la  pretesa
  di  dire  che è una soluzione definitiva, nessuno prende in  giro  i
  forestali,  ma  sappiamo che serve davvero  a  permettere  a  questi
  lavoratori  di  avere  un  minimo  di  tranquillità  rispetto   alla
  continuità  lavorativa  e, soprattutto, a  svolgere  il  loro  ruolo
  perché  vi vorrei ricordare che ci siamo sempre detti, a fine  anno,
  che  gli interventi di questi lavoratori venivano fatti, soprattutto
  per  quelli  dell'antincendio, quando non c'era più la necessità  di
  intervenire perché  non c'erano più incendi.
   Sarebbe,  quindi,  opportuno,  oltre  a  votare  oggi  questi   due
  emendamenti e la norma, che gli Uffici amministrativi facessero  una
  valutazione per fare in modo, magari, di avviare prima degli  altri,
  se  ciò  è possibile, quei lavoratori che devono completare le  loro
  giornate,  perché  davvero  sarebbe, poi, inconcepibile  considerato
  che,  purtroppo, non siamo riusciti fino ad adesso a riunificare  il
  settore, il contingente e soprattutto a non fare quella riforma  che
  credo,  dopo  quest'ultima vicenda, diventa sempre più importante  e
  irrinunciabile e soprattutto diventa davvero non rinviabile.
   Continuiamo, purtroppo, a mettere in pasto ad un'opinione  pubblica
  che  non ne capisce il ruolo, la funzione di lavoratori che se  bene
  organizzata,   se  anticipatamente  programmata,  se  opportunamente
  valorizzata  possa  permettere di continuare a  svolgere  un  lavoro
  molto  importante  per  la  salvaguardia  del  territorio,  per   il
  patrimonio  boschivo,  per  tutte quelle altre  attività  di  natura
  produttiva  fino ad adesso inesplorate che possono essere realizzate
  nel  momento  in  cui potremo parlare di bosco produttivo,  potremmo
  parlare di biomassa, potremmo parlare di quelle attività che  stanno
  anche dentro le energie alternative di cui finora in questa regione,
  purtroppo, non si è potuto parlare.
   Spero,  quindi, che tutti quanti i colleghi capiscano che oggi  qui
  non  stiamo scherzando, non vogliamo ingannare nessuno, non c'è solo
  il  problema  della paura della piazza, della folla che impazza,  ma
  c'è  la  necessità di dare continuità nell'attesa  che  arrivino  le
  risorse da Roma.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo  dare  un
  contributo  al  dibattito odierno tenuto conto  che,  purtroppo,  le
  colpe dei padri, come spesso accade in politica, ricadono sui figli.

   GRECO GIOVANNI. Stacchi un assegno a favore dei forestali

   BARBAGALLO. Dicevo che questo è un problema annoso che la  politica
  di questa legislatura ha il compito di risolvere.
   Credo  che  sia  un problema che da troppi anni ci  trasciniamo  e
  occorre   la  sensibilità,  l'autorevolezza  di  tutta  la   classe
  dirigente  che  oggi amministra la Sicilia per risolverlo  in  modo
  perentorio.
   Quello  che  è  insopportabile per la condizione dei lavoratori  è
  avere  queste proroghe a dieci giorni, a cinque, a una settimana  e
  questa  continua ricerca delle coperture finanziarie che sviliscono
  non  soltanto  il prestigio e la storia della Regione siciliana  ma
  sviliscono anche il ruolo dei lavoratori.
   Credo che bisogna fare uno sforzo in più anche in fase di bilancio
  di  previsione per l'anno 2016 da parte del Governo, d'accordo  con
  tutte  le  forze di maggioranza, per offrire un percorso  sereno  e
  condiviso ai lavoratori forestali.

   RAIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che oggi stiamo
  facendo  una  cosa molto importante anche se è stata  preceduta  da
  momenti non certamente positivi.
   Oggi  stiamo  dando  una  risposta alle migliaia  di  persone  che
  aspettano di tornare a lavorare.
   Certamente  quello dei forestali è un tema che  va  affrontato  in
  modo propositivo e con forza, a partire da subito, perché questo  è
  un argomento che non possiamo più tralasciare.
   E'  da troppi anni, oramai, che diciamo che bisogna fare una  vera
  riforma del settore forestale, certamente non penalizzando i  tanti
  lavoratori,  le  migliaia  di lavoratori,  che  in  questo  settore
  lavorano.
   Il  settore  dei forestali non è assistenza come tanti, purtroppo,
  ripetono  e  dicono in altre realtà d'Italia, qualcuno anche  nella
  nostra Regione.
   Il  lavoro  forestale può essere - se inquadrato bene - un  lavoro
  produttivo,  un lavoro che può dare quelle giuste garanzie,  quelle
  giuste risposte all'ambiente, alle nuove attività.
   Credo,  invito il Governo in questo, a sedersi, a lavorare  perché
  si  trovi  una soluzione in maniera definitiva anche per  gli  anni
  futuri, partendo dal fatto che adesso vanno garantite le giornate e
  -  mi  auguro  -  che  la delibera CIPE arrivi il  prima  possibile
  proprio  per  dare  continuità e garanzia  occupazionale  a  questi
  lavoratori  e per dare anche certezza per chi, invece, l'attende  e
  pensa  che  in  questo  momento è in  una  condizione  di  assoluta
  precarietà.

   FONTANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FONTANA.  Signor Presidente, per dichiarazione di voto, esprimiamo
  tutto  il  nostro compiacimento per il lavoro svolto  dal  Governo,
  dalla Commissione.
   La  Commissione  Bilancio', con il suo Presidente in testa,  si  è
  battuta per reperire le risorse e con la collaborazione, anche  con
  lo  sforzo che i dirigenti hanno fatto nel tentativo di trovare una
  soluzione,  con  fatica  e  dopo lunghe,  lunghissime  giornate  di
  lavoro,  sono riusciti a trovare una soluzione, sebbene temporanea,
  ma  che  dà  serenità ad un mondo che è quello dei  forestali  dove
  24.000 persone aspettano con grande speranza questo risultato.
   Quindi,  il  nostro  voto  non può che essere  favorevole  proprio
  perché  diamo  serenità, anche se per un breve  periodo,  a  questi
  lavoratori,  nella  certezza che, non appena il CIPE  stabilirà  le
  risorse  da  assegnare alla Sicilia, queste risorse  potranno  dare
  definitiva  serenità ai lavoratori che, ogni anno, purtroppo,  sono
  sottoposti  anche a questo stress, al fatto che non hanno  certezza
  del domani.
   E'  giusto, comunque, che la Regione si adoperi per dare  serenità
  in  maniera  definitiva, per trovare una soluzione che, in  qualche
  modo, possa dare continuità a questa situazione.

   PRESIDENTE.  Onorevole  colleghi, cortesemente,  chi  si  inscrive
  ancora a parlare lo dica.

   CORDARO. Votiamo

   PRESIDENTE. Scusate, onorevole Cordaro, questo è un Parlamento, se
  ci  sono  colleghi  che mi chiedono di intervenire  debbo  dare  la
  parola.

   RUGGIRELLO. Le iscrizione a parlare erano chiuse.

   PRESIDENTE.  No,  non  era chiusa nessuna  iscrizione  a  parlare,
  onorevole Ruggirello.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
  Ruggirello, che ha un compito importante in questa Assemblea, che è
  quello  di  Deputato questore, dovrebbe, ogni tanto,  lavorare  due
  minuti  per  il  suo  ruolo  e guardare  l'Aula  perché  è  lei  il
  responsabile dell'Aula e dell'ordine dell'Aula, o mi sbaglio?
   Quindi, cerchi di non influenzare con delle fesserie la Presidenza
  che già ha i suoi problemi. Va bene? Sulla trasparenza e tutto...

   PRESIDENTE. No, guardi che problemi sulla trasparenza noi  non  ne
  abbiamo

   GRECO  GIOVANNI. E' da un'ora che lei poteva fare votare,  mancava
  il numero legale e ha fatto parlare tanti Deputati

   PRESIDENTE.   Onorevole  Greco,  cosa  c'entra   questo   con   la
  trasparenza?

   GRECO GIOVANNI. Mi faccia la cortesia, per favore

   PRESIDENTE. Certo, se lei è il primo che la tessera la  inserisce,
  la  toglie  e inserisce nuovamente, io non sono abituato  a  questi
  giochetti

   GRECO GIOVANNI. E' perché sono libero

   PRESIDENTE. Prego, questo non c'entra con la trasparenza.

   GRECO GIOVANNI. Me lo vuole impedire?

   PRESIDENTE. La trasparenza è un concetto nobile

   GRECO GIOVANNI. Sì, solo che lei, molto spesso, questo concetto lo
  dimentica

   PRESIDENTE. Va bene, vada avanti.

   GRECO GIOVANNI. Mi lasci dire. A parte l'onorevole Ruggirello  che
  ha  fatto quella affermazione, io vorrei fare una riflessione: come
  si  fa  a  fare partire una nuova maggioranza con nomine  politiche
  quando vediamo questo spettacolo?
   Cioè, io è da una settimana che sono, per questo provvedimento, in
  Commissione Bilancio, non come componente, ma come Deputato  e  per
  darci  un  parere,  il  Presidente  della  Regione,  nella  persona
  dell'assessore  Mariella  Lo  Bello, ci  sono  voluti  otto  giorni
  perché, quella dichiarazione, se lei la firmava otto giorni  prima,
  adesso non saremmo qua a fare tutti questi problemi. Però, le debbo
  dire  che è stata coraggiosa perché lo sa, lei, che se domani viene
  Crocetta  e  dice che quella dichiarazione non s'ha da  fare,  quei
  soldi  da  quel capitolo non si leveranno e dovete andare,  poi,  a
  dimostrare perché avete preso in giro i lavoratori forestali.
   Alcuni colleghi qua hanno partecipato a delle riunioni dove  hanno
  detto  ai  lavoratori forestali che hanno trovato i soldi.  E'  una
  vergogna
   Allora,  io auguro a questa nuova maggioranza e mi hanno  dato  la
  notizia  che  il  mio  gruppo fa parte di questa  maggioranza,  c'è
  proprio  da   ridere, non ho capito ora il mio  ruolo  quale  sarà,
  però,  conoscendomi spero di continuare affinché la legalità  venga
  rispettata.
   Veda,   signor   Presidente,  per  ora  chiediamo   sacrifici   ai
  lavoratori.  Ebbene, non siamo riusciti, in tre  anni,  a  dare  un
  esempio come Assemblea.
   Lei  lo  sa  che, per quanto riguarda le assenze, in Assemblea  ci
  sono  dei privilegiati. Il Consiglio di Presidenza non ha l'obbligo
  della  presenza,  i  Presidenti dei Gruppi parlamentari  non  hanno
  l'obbligo   della   presenza,   i  Presidenti   delle   Commissioni
  permanenti, non so se quella dell'Antimafia e quella della Comunità
  Europea  hanno  gli  stessi diritti, ma non hanno  l'obbligo  della
  presenza. E, allora, non troviamo i soldi per i forestali ed invece
  di  prenderli dalle dazioni ai teatri, al Brass Group  ed  a  tutte
  quelle  associazioni  che  non  sono  lavoratori  forestali  e  che
  potevano  aspettare e che possono aspettare che appena  arrivano  i
  soldi  con  le  partite di giro gli si davano. No, quelli   non  si
  toccano   Ma  che fa scherzate  Ed avete fatto otto  giorni,  basta
  levare con una norma allegata all'emendamento, levavate i soldi  ai
  teatri,  alle orchestre e a tutti quegli enti a cui date  i  soldi,
  che  ormai  è una cosa antica, si dovrebbero togliere perché  soldi
  non  ce  ne sono più, la coperta è corta. Ed io ho detto  pure  che
  bisognava  dare noi un contributo, noi dell'Assemblea  e  mi  hanno
  detto,    mi   avevano   chiesto   un   contributo   dal   bilancio
  dell'Assemblea.  Apriti  cielo  Ma che fa  scherzate   Il  bilancio
  dell'Assemblea non si tocca
   Va  bene. Se dico, signor Presidente, che se noi facciamo in  modo
  tale  che  tutti  quelli  che  oggi  hanno  il  privilegio  di  non
  giustificare  l'assenza,  quello  è  tutto  risparmio  e,   quindi,
  possiamo   aiutare   i   lavoratori   della   forestale.   Promuova
  un'iniziativa.  Se  lei vuole le preparo un  ordine  del  giorno  e
  vediamo se questo si può raggiungere.
   L'onorevole Cordaro mi ha ricordato che io ho votato il bilancio e
  me  ne  vanto che ho votato il bilancio perché ho fatto un atto  di
  responsabilità, per lei ho fatto una cosa che non dovevo fare.
   Onorevole  Cordaro mi dia la possibilità di concludere. Per  tutte
  queste  ragioni e per la mancanza di una maggioranza perché  questa
  legge  si  sta facendo perché è presente la minoranza e volutamente
  non ho messo il tesserino.
   Non  ho  voluto  mettere il tesserino, signor  Presidente,  perché
  quelli della maggioranza devono essere presenti in Aula e si devono
  assumere le loro responsabilità. Per queste ragioni, mi astengo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Greco.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Ioppolo.  Ne  ha
  facoltà.

   IOPPOLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  grazia  per  la
  parola,  signor Vicepresidente della Regione, avrei potuto affidare
  la   posizione   politica  assunta  dal  mio  Gruppo   parlamentare
  all'intervento  di  ieri  sera  quando  ho  richiamato,  ho  potuto
  richiamare   l'iter  di  questa  norma,  una  norma  pro-forestali,
  diciamolo  con tutta chiarezza, che, desidero aggiungere,  solo  la
  prudenza   sua,  Presidente  dell'Assemblea,  e  il   senso   della
  Istituzione ritenne, nella seduta di martedì scorso, di non mettere
  ai voti, consapevole come lei era stato e come noi avevamo mostrato
  di   essere  con  l'intervento  di  martedì  sera,  della  assoluta
  inadeguatezza   della  prima  soluzione  che   il   Governo   aveva
  prospettato  con  l'emendamento, per l'appunto, presentato  martedì
  sera.
   Questi giorni sono serviti, io mi auguro, a blindare dal punto  di
  vista della legittimità e della osservanza delle norme contabili ed
  erariali  l'intervento a favore dei forestali, di questi  forestali
  che,  diciamolo con chiarezza, sono considerati da molti una  palla
  al  piede  delle  finanze  già magre e mal  gestite  della  Regione
  siciliana,   che  da  altri  sono  considerati  dei  mangiapane   a
  tradimento, altri ancora dentro e fuori quest'Aula non possono  che
  considerarli  delle  generose mucche elettorali,  perché  non  poca
  parte  è  quella  della responsabilità politica che ha  determinato
  negli anni una condizione così incandescente.
   Noi  siamo  in  Aula  ad  assicurare quel  numero  legale  che  la
  maggioranza,  la cosiddetta maggioranza crocettiana, non  è  ancora
  oggi, stamattina, in condizioni autonomamente di assicurare, perché
  noi i lavoratori forestali li consideriamo invece padri e madri  di
  famiglia che hanno il diritto di sbarcare il lunario come tutti gli
  altri.  E  se sono mal governati, se non sono organizzati bene,  se
  non  c'è  un'idea di fondo sulla utilizzazione migliore  di  questo
  personale,  la  colpa  non è loro: la colpa è  di  chi  governa  la
  Regione.  Quella  Regione  governata  da  chi,  ve  lo  ricorderete
  certamente  tutti  o  in  tanti,  un  anno  fa  di  questi   tempi,
  all'incirca, in una televisione nazionale non seppe nemmeno fare  i
  conti    tra   settantottisti,   centunisti,   centocinquantunisti,
  confondendo  giorni con mesi e mesi con anno.  Questo  è  lo  stato
  confusionale di uno pseudo Governo della Regione siciliana
   Perché siamo in Aula? Perché sapevamo bene che la maggioranza  non
  sarebbe stata autonoma, sufficiente e autosufficiente ad assicurare
  il  numero  legale;  anche perché questi forestali,  tra  le  tante
  sventure, oggi hanno anche quella di vedere la norma all'esame  del
  Parlamento  mentre si incrocia nel loro cammino e nel loro  destino
  anche  la  vicenda della nuova Giunta regionale di  Governo,  della
  formazione della nuova Giunta. E non può non balzare agli occhi  di
  qualunque  osservatore l'assenza dall'Aula di  quei  settori  della
  pseudo  maggioranza  o  della costruenda maggioranza  a  favore  di
  Crocetta che, con l'assenza medesima, lancia segnali a chi li  deve
  lanciare.
   Noi   abbiamo  sventato  il  pericolo  e  il  rischio  che   anche
  quest'oggi,  venerdì  mattina, non raggiungendo  l'Aula  il  numero
  legale  per  volontà e responsabilità di chi politicamente  non  sa
  governare  nemmeno  la  propria  maggioranza,  potesse  non  essere
  votata.
   Ecco,   dunque,  il  significato  altamente  e  significativamente
  politico della presenza della opposizione, della minoranza in  Aula
  che  -  sono sicuro - saprà essere condivisa e apprezzata da quanti
  da  questa vicenda vogliano trarre un insegnamento che è quello che
  con  l'improvvisazione, con la mancanza di programmazione e con  la
  confusione  mentale non si può raggiungere alcun obiettivo,  mentre
  alle  porte  dovrebbe  essere una riforma  sostanziale  dell'intero
  settore.  Ma sono convinto che questo Governo, nemmeno nella  nuova
  ipotetica  formazione annunciata di qui a qualche  giorno  saprà  e
  vorrà farlo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, riprenderei dalle
  parole  dell'onorevole Ioppolo:  Sostanziale riforma del comparto ,
  e  vado indietro di qualche anno, di circa tre anni, riguardando le
  dichiarazione del Presidente della Regione sul tema dei  forestali,
  quando  incontrandoli in campagna elettorale  disse  loro  che  era
  assolutamente   impensabile   dover   constatare    quel    modello
  organizzativo fatto di gente che lavorava per 78 giorni,  per  101,
  per 151.
   Il  Presidente della Regione disse:  Ma cos'è questa vergogna  Voi
  lavorerete  a  tempo  pieno,  noi  dobbiamo  utilizzare  i  boschi,
  dobbiamo lanciare un modello organizzativo nuovo  .
   Ebbene,  sono  passati  tre anni e per  parlare  di  forestali  ci
  dobbiamo  agganciare  alle  legge sulle Trazzere   Per  parlare  di
  forestali, di una cosa di cui avremmo dovuto parlare all'inizio  di
  quest'anno  -  per non dire troppo -  all'inizio della legislatura,
  dobbiamo aspettare la fine di ottobre
   Noi  dobbiamo parlare delle giornate da garantire a questa  gente,
  quando?  Quando  sappiamo che ogni giorno che viene  considerato  e
  ogni  giorno  che  passa  è un giorno in meno  che  quei  forestali
  faranno.
   Ma  allora, da questo Governo regionale, signori miei, ma che cosa
  ci  possiamo aspettare? Ci possiamo aspettare solo barzellette,  ci
  possiamo   aspettare  solo  rinvii,  ci  possiamo  aspettare   solo
  incapacità  di gestire anche l'Aula  Perché - diciamolo chiaramente
  - oggi, se non ci fosse stata l'opposizione, Forza Italia e tutti i
  partiti  di minoranza, ma i forestali là fuori se lo scordavano  di
  ricevere questa, di cui mi vergogno, perché è una elemosina, questa
  che oggi stiamo facendo
   Una  elemosina  a  pieno titolo, che quella  gente  lì  fuori  non
  meriterebbe,  quella gente che ci ascolta e che ci  sente  dire  da
  mesi  che va fatta la programmazione; quella gente che aspettava  i
  fondi Cipe  come fossero una chimera, una chimera che è diventata e
  che  è  stata  sventolata loro magari per far fare il loro  dovere,
  quel  dovere che loro fanno con senso di orgoglio, quel dovere  che
  hanno  fatto  i forestali quando sono stati chiamati a svolgere  le
  attività,  ad  esempio quelli dell'antincendio sospesi  all'interno
  dei  comuni.  Quei comuni che hanno svolto attività  di  Protezione
  civile, dove lo hanno fatto con orgoglio, l'hanno fatto con  onore,
  riprendendo  lavori  che non venivano fatti  nei  comuni  da  oltre
  trent'anni.
   Ebbene, di fronte a quell'impegno, di fronte a quelle promesse che
  tutto  sarebbe  cambiato,  oggi loro ricevono  in  cambio  soltanto
  questa  elemosina, una elemosina di 16 milioni di euro che servirà,
  probabilmente, a dare loro qualche giornata di lavoro  in  più  per
  scoprire   poi  fra  qualche  settimana  che,  forse,   per   avere
  concretezza  sui  temi  della delibera  Cipe,  bisognerà  aspettare
  ancora.
   E'  assolutamente  ammirevole lo sforzo fatto  dal  Vicepresidente
  della  Regione, l'assessore Lo Bello, ma purtroppo  non  basta.  Mi
  aspettavo  che  un  Presidente  della  Regione  con  un   atto   di
  responsabilità  prendesse il primo volo, quando  ha  visto  che  la
  Sicilia  era  bloccata a Scillato, era bloccata ad  Agrigento,  era
  bloccata a Ragusa, era bloccata a Catania ed era bloccata a Palermo
  e   invece  non  è  bastato  nemmeno  questo   Nulla  è  servito  a
  sensibilizzare  quest'uomo con un cuore duro a  cui  poco  o  nulla
  interessa  delle  sorti di questa Sicilia e delle sorti  di  questi
  lavoratori.
   Ed  ora  cosa vogliamo fare? Vogliamo continuare a fare  il  gioco
  della  piazza  la quale, non certo quella dei forestali  ma  quella
  della  restante  parte dei siciliani, dice che  stiamo  sperperando
  somme per 24 mila forestali. Ma dove sono questi 24 mila forestali?
  Ma  li  avete fatti i conti? Se voi sommate le giornate svolte  dai
  settantottisti,   dai   centunisti,  dai  centocinquantunisti,   vi
  renderete  conto  che  non sposa il paragone  fatto  con  le  altre
  regioni  d'Italia. Le altre regioni d'Italia, è vero, non hanno  24
  mila  persone,  ma le impiegano per tutto l'anno e  soprattutto  le
  impiegano  in  un modello organizzativo che è quello  a  cui  Forza
  Italia guarda, che è quello del bosco produttivo, che è quello  che
  li  fa lavorare tutto l'anno, arrivando a creare le condizioni  per
  la  stabilizzazione. Perché per la stabilizzazione? Perché è chiaro
  che  pagando  loro  attraverso l'INPS la disoccupazione,  perché  è
  chiaro  che tenendoli a casa per giornate intere e facendo  poi  le
  visite  mediche così si spende più per settantotto,  centouno   dai
  centocinquantuno che no come si sta facendo in questo modo.
   Un'ultima   considerazione.  L'opposizione  è  qui  a  tenere   le
  condizioni  perché  questo provvedimento passi;  la  maggioranza  è
  sparuta,  evidentemente  ci  sono soltanto  le  rappresentanze  dei
  Gruppi  parlamentari  che  da  qui a  qualche  ora  prenderanno  un
  Assessorato  per  cui ci sono alcuni Gruppi rappresentati  da  uno,
  massimo da due, magari da chi farà l'assessore e da chi riceverà un
  posto all'ufficio di gabinetto. Il Movimento Cinque Stelle fa delle
  battaglie  ideologiche, pensa che siamo in Svezia e che i forestali
  possono  aspettare, anzi meglio ancora secondo il  loro  principio,
  possono pure rimanere a casa.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Giuffrida.  Ne  ha
  facoltà.
   Invito i Deputati a prendere posto perché tra poco voteremo.  Dopo
  l'intervento dell'onorevole Falcone non ci sono più interventi.

   GIUFFRIDA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signora
  rappresentante del Governo, preliminarmente prendo  la  parola  per
  preannunciare il voto positivo da parte del Gruppo dei Deputati  di
  Sicilia  Democratica  e  per  riconoscere  al  rappresentante   del
  Governo,  l'assessore  Lo  Bello,  di  aver  condotto  in   maniera
  esemplare  la conduzione di questo disegno di legge che sicuramente
  ci vede favorevoli.
   Signor Presidente, signora rappresentante del Governo, la nostra è
  ancora  un'apertura  di  fiducia a questo Governo  nella  speranza,
  nella  prospettiva  che  si possa cambiare nel  modo  di  governare
  quello  che è il sistema del lavoro dei forestali. Siamo  d'accordo
  perché  noi  come Gruppo parlamentare ci siamo riuniti  in  diverse
  occasioni e siamo per la stabilizzazione degli stessi, però per una
  stabilizzazione   produttiva,  signora   assessore.   Cioè   questi
  lavoratori  devono essere produttivi. Come? Noi possiamo  dare  dei
  suggerimenti,  come  farli  lavorare durante  tutto  l'anno  questi
  lavoratori.   Mandiamoli  a  lavorare  per   quanto   riguarda   le
  manutenzioni, per quanto riguarda tutta la prevenzione del dissesto
  idrogeologico, destiniamoli a fare le guide turistiche montane, che
  ce  n'è tanto di bisogno, a bonificare i territori, a fare un opera
  di  rimboschimento che, purtroppo, in Sicilia ha portato tanti guai
  al territorio.
   Queste  sono  delle  enunciazioni di  principio,  però  che  vanno
  ascoltate e che vanno meritoriamente attese, signora assessore.
   Pertanto,  noi,  ulteriormente,  votiamo  positivamente  ma  nella
  speranza che questo Governo possa cambiare sistema di governo,  non
  solo  nei forestali, mi appello anche per quanto riguarda il lavoro
  della  formazione  professionale e  per  quanto  riguarda  anche  i
  lavoratori  degli  enti  locali, un'altra grande  piaga:  ventimila
  lavoratori  degli enti locali che ancora aspettano questa  fatidica
  stabilizzazione  e  non possiamo fare a meno  della  loro  attività
  negli enti locali che oggi risulta veramente essenziale.
   Pertanto,  ancora  una volta, preannuncio il voto  favorevole  del
  disegno di legge.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Falcone.  Ne  ha
  facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, Governo, per quel poco che rimane  in
  Aula, onorevoli colleghi, io credo che oggi, meglio pochi che buoni
  qualcuno  dice,  speriamo che si possa applicare  anche  al  nostro
  caso
   E'  chiaro  che  oggi  veniamo in Aula per  affrontare  una  delle
  questioni  più  spinose  che  non solo  avrà  delle  refluenze  nei
  prossimi giorni, ma che manifesterà tutta la propria pregnanza  nei
  mesi prossimi, nell'anno prossimo.
   Oggi,  il  Parlamento siciliano si sta potendo riunire  grazie  al
  supporto, come ha detto giustamente l'onorevole Figuccia, di  Forza
  Italia,  della  Lista  Musumeci verso Forza  Italia  e  quindi  del
  Cantiere   Popolare  verso  Forza  Italia,  sostanzialmente   delle
  opposizioni. E' presente l'onorevole Greco, il resto siamo tutti il
  gruppo della cosiddetta ammucchiata prossima, di quella ammucchiata
  che  il  governatore  della  Sicilia  che  si  trova  a  Tunisi  in
  trasferta,  in  missione, pensando che qui la situazione  siciliana
  fosse  tranquilla e, quindi, potendo adeguatamente e opportunamente
  trasferirsi  in  altra  nazione per  poter  svolgere  una  missione
  istituzionale è stato detto.
   Bene,  qui  la  Sicilia  affonda, la Sicilia  è  incendiata  ed  è
  incendiata  perché  vi è un Governo che non  riesce  a  trovare  la
  benché  minima  soluzione se non soluzioni  tampone,  come  questa,
  soluzione  che  - dobbiamo dire - è stata fortemente contrastata  e
  che  si  è  trovata alla fine, dopo giorni e giorni  di  confronto.
  Giorni  e  giorni di confronto in cui l'assessore Lo  Bello,  nella
  qualità di Presidente della Regione facente funzioni, è rimasta  da
  sola sostanzialmente, priva di qualunque tipo di copertura. E ha in
  più,  in  questo giorno, quando tutti dovrebbero essere  riuniti  a
  confrontarsi  sui  veri  problemi della Sicilia  invece  oggi  cosa
  abbiamo?  Abbiamo una minoranza responsabile ma abbiamo invece  una
  maggioranza  che  sulla  carta è formata da  60  componenti  e  poi
  invece,  realmente contandoli, estendendo questa nuova  maggioranza
  al Nuovo Centro Sinistra ci rendiamo conto che sono meno di 35.
   Questo cosa significa? Significa che oggi in Aula chi c'è? C'è chi
  ha  a  cuore  le sorti della Sicilia e questa è l'opposizione,  c'è
  invece  chi  sta  in  Aula perché spera che domani  Crocetta  possa
  nominare un assessore, c'è chi spera che domani Crocetta possa dare
  una  prebenda,  c'è  chi  sta in Aula,  e  questo  è  quello  della
  maggioranza, perché è interessato a qualcosa per se e  non  per  la
  Sicilia. C'è invece, lo voglio dire all'Assessore Lo Bello, chi non
  sta in Aula perché oggi deve dimostrare i muscoli nei confronti del
  Presidente  Crocetta,  deve dimostrare che il  Presidente  Crocetta
  addiviene  a determinate condizioni oppure mettono sotto  i  tacchi
  gli interessi dei siciliani.
   Perché,  attenzione,  è vero che oggi si parla  di  precari  della
  forestazione,  ma  domani  si parlerà di precari  della  formazione
  professionale,  domani dovremo affrontare il tema dei  precari  dei
  consorzi di bonifica, domani dovremo affrontare il tema dei precari
  degli  enti  locali, domani dovremo affrontare il tema dei  precari
  delle  partecipate,  dei  7.000  precari  delle  partecipate  della
  Sicilia.  E  dinanzi a tutto questo, dinanzi a questo scenario  che
  prefigura  un ammanco di due miliardi di euro perché a conti  fatti
  il  Governo nazionale nella nuova legge di stabilità piuttosto  che
  dare qualcosa a questa Sicilia ha creato nuovo drenaggio.
   Da una prima lettura della legge di stabilità emerge che altri 300
  milioni  dovremo sostenere come Sicilia al concorso  della  finanza
  pubblica  facendo  lievitare  il  nostro  impegno  finanziario  nei
  confronti dello Stato da un miliardo e 352 milioni a un miliardo  e
  650 milioni circa.
   In  più,  se  pensiamo  che l'anno prossimo  mancheranno  ben  220
  milioni  di euro per i forestali, se a questo aggiungiamo  che  non
  abbiamo  i  soldi  per i 22 mila precari degli  enti  locali  della
  Sicilia, e se oltre a tutto ciò consideriamo che ieri riuscivamo  a
  coprire  il contributo alla finanza pubblica con i soldi del  Fondo
  di  Sviluppo e Coesione e domani non lo potremo fare, ma io  vorrei
  capire:  dove  sta  andando questa Sicilia  Dove  ci  sta  portando
  questa maggioranza del Partito Democratico, che in questo momento è
  impegnato esclusivamente in una lotta di poltrone e in una lotta di
  bilancini   Se  dobbiamo cacciare Baccei o se  Baccei  lo  dobbiamo
  garantire   Se dobbiamo accontentare Sicilia Futura o  se  dobbiamo
  riuscire a far emergere Sicilia Democratica nel dare o nel togliere
  un assessore  Se al Megafono, che ha tradito ed è diventato Partito
  Socialista, dobbiamo riconoscere o meno un assessore
   Ma  se  tutto  questo è il dibattito d'Aula ed è il  dibattito  di
  questi  giorni in cui la Sicilia è in ginocchio, io dico che questo
  Governo  e  questa  maggioranza dovrebbe  vergognarsi   E  dovrebbe
  vergognarsi  non  di fronte al Parlamento, ma di fronte  ai  propri
  figli  e  alla propria gente, di fronte a questa Sicilia che  muore
  giorno dopo giorno
   Ciò  nonostante ecco perché Forza Italia, in maniera responsabile,
  ha  consentito ieri di poter avere il numero legale in Commissione.
  Vorrei  ricordare che ieri mancavano tre componenti di  maggioranza
  della Commissione  Bilancio , due del Partito Democratico e uno  di
  un altro Gruppo, Sicilia Futura.

   CRACOLICI. Il Partito Democratico era tutto presente

   FALCONE.   Tutti   presenti?  Però  siccome   Sicilia   Futura   è
  un'appendice e l'onorevole Faraone, che non è di Forza  Italia,  ha
  detto  assieme  al vice segretario Guerini che questa  appendice  è
  comunque  a  pieno titolo del Partito Democratico, se qua  vogliamo
  giocare sulle sigle giocate pure  Tanto la gente continua a morire
  La  gente  è in piazza  La gente si suicida  Non dimentichiamo  che
  l'anno  scorso  e  due  anni fa ci sono  stati  tre  suicidi  nella
  formazione professionale. Questo non lo dobbiamo dimenticare.
   Dopodiché,  noi  concludiamo e diciamo con senso di responsabilità
  che  anche noi oggi siamo qua, siamo in Aula e manteniamo il numero
  legale.  Consentiamo che il numero legale venga garantito  con  una
  manovra  che, dobbiamo dire, per 10 milioni di euro è  una  manovra
  che  prende soldi che erano già stati bloccati: c'era una richiesta
  del  Direttore  generale della Ragioneria regionale,  che  bloccava
  questi   soldi.  Altri  6  milioni  di  euro  li  stiamo  togliendo
  all'agricoltura,  li stiamo sottraendo al credito  all'agricoltura,
  li stiamo sottraendo a un altro comparto. Cioè noi siamo qua, oggi,
  perché  da  un lato spogliamo qualcuno per tentare di  vestire,  in
  maniera anche approssimativa, qualche altro.
   Ecco   perché,   allora,  il  nostro  voto  è  l'astensione.   Non
  condividiamo  il  metodo,  ma  il nostro  senso  di  responsabilità
  consentirà  di  far approvare questa norma che oggi  potrebbe,  nel
  caso  in  cui  non  venisse approvato, creare  un'emergenza  e  una
  tensione sociale a cui ultimamente la Sicilia non era abituata.
   Ma  l'appello  che noi facciamo a questo Governo è che  si  svegli
  questo Governo  Questo Partito Democratico, quando tre mesi  fa  in
  quel contesto Forza Italia disse che non proponeva la terza mozione
  sfiducia, è perché da quella sedia il Presidente Crocetta disse che
  a tre mesi avrebbe verificato la tenuta della maggioranza, se c'era
  la  maggioranza si andava avanti; diversamente, se non  c'erano  le
  condizioni,  in maniera ufficiale Crocetta aveva detto:   Rimetterò
  il mio mandato e manderemo tutti  al voto .

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che è  stato  presentato
  l'ordine  del giorno n. 506 «Ripristino della dotazione finanziaria
  originaria  scaturente  dalla  legge  n.  499  del  1999»  a  firma
  dell'onorevole   Vinciullo,   che   il   Governo    accetta    come
  raccomandazione.

   'Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi'
    (n. 349/A Stralcio I)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi» (n.
                           349/A Stralcio I)

    PRESIDENTE   Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
  «Interventi  nel settore forestale e della prevenzione incendi»  (n.
  349/A Stralcio I).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  46
   Maggioranza         24
   Favorevoli          37
   Contrari             0
   Astenuti             9

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  consentitemi   di   fare   una
  brevissima   considerazione.  Io  ringrazio  tutto  il  Parlamento:
  presenti, assenti, astenuti, non ci sono stati votanti contro.
   Debbo  precisare  che  noi  non abbiamo  votato  perché  c'era  la
  pressione  della  piazza, abbiamo votato perché era  giusto  essere
  presenti in quest'Aula, così come è giusto che da parte del Governo
  provenga  al  Parlamento  una  proposta  seria  sull'utilizzo   dei
  forestali.
   C'è una Sicilia in pieno dissesto idrogeologico, ci aspettiamo, da
  parte  del  Governo,  una  proposta che  possa  dare  stabilità  ai
  lavoratori e che possa consentirne il pieno utilizzo perché non  ci
  convince  la  teoria dei giorni che debbono essere svolti  per  poi
  attingere alla disoccupazione. Questo lo voglio dire con la massima
  chiarezza.
   Così  come  vorrei  evidenziare a quest'Aula  che  è  in  atto  un
  processo  di riforma costituzionale che interessa fortemente  tutte
  le regioni ed anche le regioni a Statuto speciale.
   Noi  non  ci dobbiamo fare anticipare dallo Stato, l'ho detto  più
  volte  e  lo  voglio  ribadire  in questa  sede,  perché  tutto  il
  Parlamento  - e non una maggioranza, perché sulle riforme  e  sugli
  atti  importanti  non  ci sono maggioranze e  opposizioni  -  sulla
  riforma   dello   Statuto  tutti  assieme  dobbiamo   trovare   una
  condivisione,  altrimenti  lo Stato  andrà  avanti  così  come  sta
  facendo  perché  c'è  una  riforma  che,  di  fatto,  è  già  stata
  approvata.
   Quindi,  io  auspico  che  prontamente, trovando  quella  serenità
  politica  che ci può essere nell'ambito delle diversità maggioranza
  e  opposizioni, che ci possa essere un Governo pienamente operativo
  che  questo  Parlamento,  nella più  ampia  autonomia  rispetto  al
  Governo che si andrà a formare, possa continuare a legiferare sugli
  atti  importanti  dove  c'è una necessaria condivisione,  in  primo
  luogo sulla riforma dello Statuto.

   'Interventi nel settore forestale e della prevenzione incendi'
    (n. 349/A Stralcio I)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì  3  novembre
  2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

     I   - COMUNICAZIONI
  II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo
       120, comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010,
       n. 11 . (n. 988/A) (Seguito)

       Relatore: on. Nicotra

         2)   Valorizzazione  del  demanio  trazzerale .  (n.  349/A)
       (Seguito)

       Relatore: on. Germanà

       3)    Norme  in  materia  di  tutela  aree  caratterizzate  da
       vulnerabilità  e  valenze ambientali  e  paesaggistiche .  (n.
       847/A) (Seguito)

       Relatore: on. Cirone

                   La seduta è tolta alle ore 12.30

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio