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Resoconto d'Aula della Seduta n. 294 di martedì 17 novembre 2015
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.17

   RAGUSA,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:

   -Forzese per oggi e per domani;
   -Fontana, Cani, Dina e Zafarana per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che sarà in missione l'onorevole Raia dal  25
  al 27 novembre 2015.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte  dell'Assessore per  i Beni  culturali  e  l'Identità
  siciliana:

   N.  2572  - Notizie inerenti i lavori di somma urgenza aventi  per
  oggetto  un  intervento  sulla  cinta  muraria  di  nord-ovest  del
  Castello di Lombardia di Enna.
   Firmatari: Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca
  Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri  Valentina;      Tancredi
  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zito Stefano; Siragusa Salvatore

   -  Con  nota  prot. 29559/IN.16 del 18 giugno 2014, il  Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  regionale  per  i   beni
  culturali e l'identità siciliana.

   N.  2689  - Chiarimenti sul danneggiamento di reperti archeologici
  nel centro polivalente di Mazara del Vallo (TP).
   Firmatari:  Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   -  Con nota prot. n. 34302/IN.16 del 14 luglio 2015, il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  regionale  per  i   beni
  culturali e l'identità siciliana.

   N.  2723 - Chiarimenti sulla mancata indizione dell'appalto per la
  promozione e la fruizione del sito di Pantalica (SR).
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo

   -  Con  nota prot. n. 40236/IN.16 del 31 agosto 2015 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.

   - Da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità:

   N.  2273 - Verifica dell'effettiva applicabilità in Sicilia  delle
  previsioni  dell'art. 30 del D.L. n. 69 del 2013,  come  convertito
  dalla   legge   n.  98  del  2013  in  tema  di semplificazione  in
  materia edilizia.
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ferreri Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   -  Con nota prot. n. 8715/IN.16 del 23/02/2015 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità.

   - Da parte dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente

   N.  505 - Interventi in favore della popolazione siciliana colpita
  dal fenomeno della cenere vulcanica.
   Firmatari:  Musumeci  Nello;  Ioppolo  Giovanni;  Formica   Santi;
  Currenti Carmelo; Ruggirello Paolo.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Modifica  dell'articolo 17, comma 3  della  legge  regionale  8
  aprile 2010, n. 9 e  successive modificazioni. (n. 1096)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Assenza  in
  data 6 novembre 2015.

   -  Regolamentazione delle professioni di educatore e  pedagogista.
  (n. 1097)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  in
  data 6 novembre 2015.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 26 giugno 2015 n.
  11   Disposizioni in materia di composizione dei consigli  e  delle
  giunte  comunali,  di  status  degli  amministratori  locali  e  di
  consigli circoscrizionali. Disposizioni varie'. (n. 1074)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.

   -  Misure  per  far fronte alla collocazione in disponibilità  del
  personale dipendente degli Enti Locali in dissesto. (n. 1078)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.

   - Disciplina in materia di vigilanza sugli Enti Locali. (n. 1079)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.

   - Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza
  e  disciplina delle Aziende pubbliche di interventi e servizi  alla
  persona. (n. 1082)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.
   PARERE VI.

   - Istituzione del Garante regionale della famiglia. (n. 1086)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.
   PARERE VI.

   -  Sistemazione dei rapporti patrimoniali e finanziari fra Comuni.
  (n. 1089)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.

   -  Norme  relative al personale del Corpo forestale della  Regione
  siciliana. (n. 1090)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.
   PARERE IV.

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   - Modifiche alla legge regionale 8 aprile 2010, n. 9. (n. 1084)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.
   PARERE IV.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Modifiche  di norme per l'accelerazione delle liquidazioni  dei
  Consorzi ASI siciliani. (n. 1073)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.

   -  Modifica dell'articolo 11, comma 1 quater della legge regionale
  21 settembre 2005, n. 11. (n. 1075)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Promozione dell'attività di recupero, distribuzione e  utilizzo
  di prodotti alimentari per fini di solidarietà sociale. (n. 1077)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.
   PARERE III.

   -  Disposizioni in materia di educazione alla sicurezza stradale e
  prevenzione degli incidenti stradali. (n. 1081)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.
   PARERE V.

   - Iniziative volte a prevenire la violenza nel mondo dello sport e
  il  disagio  giovanile attraverso l'istituzione della figura  dell'
   educatore di campo . (n. 1083)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.

   -  Misure  per  la  sicurezza  dei  viaggiatori  e  del  personale
  conducente  e  controllore a bordo dei mezzi di trasporto  pubblico
  regionale. (n. 1087)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.

   -  Nuove procedure relative ai beni demaniali e patrimoniali della
  Regione siciliana. (n. 1088)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Istituzione  dell'obbligo  dell'identificazione  dei  bovini  e
  bufalini in Sicilia. (n. 1085)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 novembre 2015.
   PARERE III e UE.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2824  - Notizie in merito alla mancata costituzione  di  parte
  civile da parte della Regione in un processo per corruzione.
   - Presidente Regione
   Malafarina Antonio

   N. 2827 - Richiesta di chiarimenti sulla riqualificazione del P.O.
  'Muscatello' di Augusta (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 2823 - Provvedimenti urgenti a favore del Consorzio di Bonifica
  7 di Caltagirone.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Falcone Marco

   N. 2825 - Notizie in merito alla mancata attivazione dell'unità di
  terapia  intensiva neonatale presso l'ospedale 'Vittorio  Emanuele'
  di Gela.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Federico Giuseppe

   N.  2826  -  Interventi per le agevolazioni per le  auto  storiche
  ultraventennali in Sicilia.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Vullo Gianfranco

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N. 338 - Chiarimenti sulle presunte irregolarità nel pagamento del
  canone fognario e di deputazione delle acque reflue riscosso  dalla
  Società 'Girgenti Acque S.p.A'.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Mangiacavallo        Matteo;   Cappello   Francesco;    Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
  Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Ferreri  Vanessa;  Palmeri Valentina; La  Rocca  Claudia;  Zafarana
  Valentina

   N.  339 - Mantenimento del punto nascite della Clinica Attardi nel
  Comune di Santo Stefano Quisquina (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Mangiacavallo        Matteo;   Cappello   Francesco;    Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
  Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Ferreri  Vanessa;  Palmeri Valentina; La  Rocca  Claudia;  Zafarana
  Valentina

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.
                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N. 493 - Iniziative per il ritiro dei ruoli emessi dal Commissario
  straordinario del Consorzio di Bonifica n. 11 della Valle del  Mela
  e per la chiusura dei Consorzi di bonifica della Regione.
   Rinaldi  Francesco;  Ruggirello Paolo; Riggio  Francesco;  Germanà
  Antonino Salvatore
   Presentata il 3/11/15

   N.   494  -  Iniziative  urgenti  finalizzate  alla  revoca  della
  convenzione  sottoscritta tra Regione siciliana,  Università  degli
  studi  Kore  di Enna e Associazione Proserpina, avente  ad  oggetto
  l'apertura di una nuova facoltà di medicina e chirurgia.
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero;
  Mangiacavallo  Matteo;  Zito  Stefano;  Ciaccio  Giorgio;  Siragusa
  Salvatore;  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;  Ferreri
  Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Cappello Francesco
   Presentata il 3/11/15

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota  pervenuta  alla  Presidenza
  dell'Assemblea l'11 novembre 2015 e protocollata al n.  9920/AulaPG
  del 12 novembre successivo, l'on. Lentini  ha dichiarato di aderire
  al Gruppo parlamentare  PDR - Sicilia Futura .
   Pertanto,  a  decorrere dall'11 novembre 2015, lo stesso  deputato
  cessa contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare  Sicilia
  Democratica .

   Conseguentemente,  il  Gruppo parlamentare  Sicilia  Democratica ,
  sceso  al di sotto del numero minimo di deputati previsto dal comma
  2  dell'art. 23 del Regolamento interno dell'ARS per costituire  un
  Gruppo  parlamentare, rimane temporaneamente in  vita,  secondo  la
  prassi  di  questa  Assemblea regionale e di  quella  vigente  alla
  Camera dei Deputati,  fino a quando il Consiglio di Presidenza avrà
  deliberato al riguardo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   da parte del Governo regionale
   Presidenza del Presidente Ardizzone


             Comunicazione relativa al sollecito deposito
       dei documenti finanziari  da parte del Governo regionale

   PRESIDENTE.  Desidero comunicare all'Assemblea  tutta  che  questa
  Presidenza  -  già  nella  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  del 21 luglio 2015 (del cui comunicato dei  lavori  è
  stata  data  lettura  nella seduta n. 256 di  pari  data)  -  aveva
  sollecitato per tempo il Governo al rispetto dei termini  di  legge
  per  il  deposito  dei documenti finanziari,  termine  che,  per  i
  disegni  di  legge  di  bilancio e finanziaria,  è  abbondantemente
  scaduto il primo giorno non festivo del mese di ottobre.
   Tale  superiore invito al Governo è stato più volte  reiterato  da
  questa  stessa  Presidenza, da ultimo, tanto nella  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari del 4 novembre 2015, quanto, più
  marcatamente,   nella  seduta  d'Aula  n.  291  del   10   novembre
  successivo.
   Poiché ad oggi, 17 novembre 2015,  a tale adempimento di carattere
  costituzionale   il Governo regionale non ha ancora  dato  seguito,
  reitero  con forza formale invito e diffido il Governo a depositare
  quanto prima bilancio e finanziaria, non soltanto per consentire  a
  questo  Parlamento di poterli esaminare con la necessaria e  dovuta
  attenzione,  ma  anche e soprattutto per poter  dotare  la  Regione
  siciliana  dell'indispensabile strumento finanziario  nel  rispetto
  del termine costituzionale del 31 dicembre 2015.
   L'Assemblea ne prende atto.

   2015
   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Commemorazione delle vittime della strage di Parigi del 13
                             novembre 2015

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, come sapete,  venerdì  Parigi  è
  stata  oggetto di diversi attentati terroristici che hanno  causato
  la  morte  di  129 persone e centinaia di feriti, molti  dei  quali
  ancora  lottano  per  la  vita.  Una  tranquilla  serata  è   stata
  trasformata in un tragico teatro di un massacro, organizzato contro
  alcuni  dei  simboli più comuni della quotidianità:  dalla  partita
  amichevole  di  calcio, al concerto rock, alla cena  tra  amici  al
  ristorante.  Tra  le  vittime innocenti  anche  l'italiana  Valeria
  Solesin,  da  sempre  vicina al mondo del volontariato  e  che,  in
  Francia, stava completando gli studi proprio in campo sociale.
   E'  chiaro  che  la strage di venerdì non è solo un  attacco  alla
  Francia,  ma  all'intera Europa ed a tutti quei  popoli  che  della
  democrazia e della libertà hanno fatto una ragione di vita; a tutti
  quei popoli che ripudiano ogni forma di violenza e di crudeltà vile
  e  indegna. Non possiamo non respingere, con forza e tenacia,  ogni
  inumano  tentativo di terrorizzare i cittadini attraverso  messaggi
  di  morte,  giustificati, tra l'altro, in nome di  Dio.  Da  questa
  nostra  Sicilia,  da sempre terra di accoglienza e di  integrazione
  multietnica,  oltre  che  culla del dialogo cristiano-islamico,  si
  rinnovi un messaggio di pace che punti, senza tentennamento alcuno,
  a  difendere i diritti fondamentali e la libertà di credo di  tutte
  le persone.
   Dopo  gli attentati di Parigi, ognuno di noi si sente meno sicuro,
  più  debole,  preoccupato che la furia cieca del  terrorismo  possa
  colpire, così come è stato in Francia, ignari cittadini durante una
  normale  quotidiana attività. Anche all'interno di questo  Palazzo,
  luogo simbolo nel corso dei secoli dello straordinario incontro  di
  civiltà  e  religioni, in cui la Cristianità e l'Islam  convivevano
  per  le  strade ed a corte, è inutile negarlo, o nascondersi dietro
  un  dito,  la preoccupazione c'è ed è notevole. E questo nonostante
  proprio  la  Cappella Palatina, incastonata all'interno  di  questo
  Palazzo  che ci ospita, sia l'esempio di un millenario  disegno  di
  integrazione  non  solo religiosa, ma anche  sociale  e  culturale.
  L'integrazione e l'accoglienza, infatti, hanno sempre rappresentato
  l'antidoto    contro    ogni   nuova   forma   di    antisemitismo,
  discriminazione  e  odio razziale. Oggi, però,  è  tutto  messo  in
  discussione.
   Interpretando  i  sentimenti  di tutta  l'Assemblea,  con  sentita
  commozione,  rivolgo  ai  cittadini francesi,  ai  familiari  delle
  vittime, ai feriti la nostra più convinta solidarietà, un abbraccio
  sincero  e  il  sentimento del cordoglio più  profondo  del  popolo
  siciliano. Desidero esprimere, inoltre la vicinanza di ciascuno  di
  noi a tutti coloro che, nel mondo, sono vittime della furia cieca e
  omicida del terrorismo.
   Invito  l'Assemblea  ad  osservare un  minuto  di  silenzio  e  di
  raccoglimento.

     (Tutti i deputati in piedi osservano un minuto di silenzio e
                            raccoglimento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Comunicazione relativa alla composizione delle Commissioni

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, dobbiamo continuare con  l'ordine
  del  giorno.  Entro oggi - ed è scaduto il termine -  da  parte  di
  tutti i Gruppi parlamentari doveva essere consegnato l'elenco con i
  nominativi dei componenti futuri delle Commissioni.
   A  tutt'ora,  ore 16.37, mancano le indicazioni dei  gruppi  PD  e
  Forza Italia.
   Così  come  ci eravamo intesi entro oggi quest'Aula dovrà  votare,
  nel suo complesso, la ripartizione dei singoli deputati in base  ai
  posti  assegnati  e  successivamente, domani,  procedere  al  nuovo
  organigramma delle presidenze.
   Onorevole  Formica, lei fra l'altro ha fatto una nota evidenziando
  l'esigenza di essere presente in II Commissione, c'è una  questione
  numerica.
   Da  quello che comprendo il PD è in fase di discussione, però,  mi
  sono  raccordato  con l'attuale capogruppo, l'assessore  Cracolici,
  che entro stasera i nomi usciranno fuori; stessa cosa  da parte del
  capogruppo di Forza Italia.
   Noi  possiamo  sospendere la seduta fino  alle  ore  18.00,  avere
  l'elenco,  altrimenti  mi  vedrei  costretto,  malgrado  tutto,  ad
  inserire  io  stesso,  d'imperio, i  nominativi  all'interno  delle
  relative caselle cosa che, obiettivamente, non voglio assolutamente
  fare  sia  per  quel che riguarda il PD che per quel  che  riguarda
  Forza Italia.
   Stiamo  venendo  incontro alle esigenze di tutti,  ma  noi,  entro
  stasera, dobbiamo avere

   FIGUCCIA. Domani?

   PRESIDENTE. No, onorevole Figuccia, non domani, è un problema  che
  riguarda il PD e riguarda anche il suo gruppo. Mi dispiace  ma  non
  possiamo domani.
   Domani  bisogna  procedere alla elezione  dell'organigramma  delle
  varie Commissioni, presidenze, vicepresidenti e commissari.
   Comunico  che è stato presentato l'ordine n. 508 che  riguarda  la
  Commissione speciale per la Valle del Mela.
   Così  come abbiamo fatto per la Commissione Statuto, non  tutti  i
  gruppi  nella frammentazione di carattere generale, erano presenti,
  una  Commissione  d'indagine  porta  il  numero  dei  componenti  a
  diciassette.

   la Valle del Mela'
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno n. 508. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, pertanto la seduta è sospesa e riprenderà alle
  19.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.40, è ripresa alle ore 19.34)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Richiesta di procedura d'urgenza per disegno di legge

   VENTURINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENTURINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  vi  chiedo  un
  attimo  di  attenzione perché chiedo al Presidente di adottare  una
  procedura d'urgenza, diciamo così, per un disegno di legge  che  ho
  già caricato attraverso i canali telematici, ma chiaramente bisogna
  passare dalla valutazione dell'Aula per arrivare in Commissione.
   Di  che  cosa sto parlando? Purtroppo, nell'ultimo periodo,  forse
  quest'Assemblea, un po' troppo preoccupata da altre vicende, ancora
  in  corso,  ogni  tanto  tralascia alcune  emergenze,  alcune  cose
  importanti. Ricordo agli onorevoli colleghi che giorno 30 scade  il
  termine  per  la presentazione della programmazione dei  PROF.  Sto
  parlando, ovviamente, di formazione.
   Per  cui, mi permetto Presidente di leggere questa breve nota  che
  ho  preparato  e  che  fa un po' la sintesi  di  quella  che  è  la
  relazione del disegno di legge che consta soltanto di un articolo:
   «A  seguito  della  situazione di crisi che ha travolto  la  quasi
  totalità degli enti di formazione professionale siciliani su cui si
  basava  pressoché, in esclusiva, il sistema formativo convenzionato
  con  la  Regione, il bacino di dipendenti del settore è  rimasto  o
  privo  di  incarico  in mobilità  0 ore  o è stato  licenziato  per
  cessazione dell'attività dell'ente datore di lavoro e si trova,  in
  atto, privo di qualsivoglia forma di sussidio.
   In  questa situazione che si protrae, gravandosi di mese in  mese,
  sin  dal  2011  vanno tutelati sia i nuclei familiari che  traevano
  l'unica  fonte di reddito dal lavoro nel settore, sia  gli  allievi
  privi  di  qualsiasi  strumento di attuazione di  quelle  che  sono
  definite  dalla  Comunità europea principali politiche  attive  del
  lavoro.
   Ciò  non consente, con l'approssimarsi della fine dell'anno e  con
  lo  scadere,  ancora una volta, dei termini per l'avvio  del  Piano
  formativo che, per legge, deve presentarsi entro il 30 novembre  di
  ogni anno, di tergiversare oltre.
   E'  certo  che sia per i ritardi nell'erogazione dei finanziamenti
  sia  per  le  difficoltà  legate ai  nuovi  incombenti  in  maniera
  contributiva  estesa  agli enti no profit - parlo  del  Durc  -  la
  maggior parte degli enti di formazione storici non sarà in grado di
  avviare  tempestivamente i corsi del nuovo PROF  e,  probabilmente,
  parecchi  enti  no  profit,  unici soggetti  legittimati,  oltre  i
  soggetti  pubblici, a ricevere i finanziamenti a fondo perduto  per
  l'attuazione  del  PROF cesseranno - se non  l'hanno  già  fatto  -
  l'attività.
   Al  fine  di  mantenere  l'obbligo di affidamento  delle  attività
  formative  finanziate dalla Regione e soggetti  sociali  così  come
  ribadito   dalla   costante   giurisprudenza   amministrativa    in
  applicazione  della legge regionale 24 del 1976 e nel  contempo  di
  tutelare  i  lavoratori del bacino perdenti posto e privi,  per  le
  oggettive   difficoltà   del  bilancio   regionale,   di   appositi
  ammortizzatori sociali, si ritiene di potere estendere l'ambito  di
  soggetti legittimati a presentare istanze di partecipazione al PROF
  alle cooperative anche di nuova costituzione tra operatori iscritti
  all'albo regionale, di cui all'articolo 14 della legge regionale 24
  del  1976 e non più occupati per qualsiasi ragione presso gli  enti
  formativi di provenienza.
   Si  propone,  quindi,  mediante un  articolo  unico  di  legge  di
  aggiungere  la lettera d) all'articolo 4 della legge  regionale  24
  del  1976,  avendo  cura di specificare che  dette  cooperative  di
  lavoro  potranno  servirsi delle previsioni  di  quell'articolo  49
  della  legge  regionale  163  del  2006,  espressamente  richiamato
  all'articolo 54.6 delle direttive della Comunità europea».
   Leggo  brevemente, così anche per chiarirci su questo,  l'articolo
  unico  di  cui  consta  questa proposta di legge  che  spero  venga
  accolta  dall'Assemblea e, quindi, domani  poter  già  arrivare  in
  Commissione,  discussa e perché no esitata, visto che  domani,  tra
  l'altro,  il  Presidente  della  Commissione  aveva  già  convocato
  l'onorevole Bruno Marziano. L'articolo unico recita in questo modo:
   «Aggiungere   la  lettera  d)  di  cooperative  anche   di   nuova
  costituzione tra operatori iscritti all'albo regionale  di  cui  al
  successivo  articolo 14 e non più occupati per  qualsiasi  ragione,
  eccezion fatta che per licenziamento di natura disciplinare, presso
  gli  enti  formativi di provenienza. Dette cooperative   di  lavoro
  potranno  avvalersi delle strutture, delle attrezzature, del  know-
  how di enti formativi non più partecipanti alle attività finanziate
  dalla Regione siciliana e, se del caso, dell'accreditamento per  le
  attività affidate, previa prestazione e rinuncia all'avvio di dette
  attività,  da  parte  dell'ente  formativo  in  analogia  a  quanto
  previsto  e normato dall'articolo 49 del disegno di legge  163  del
  2006,  in  applicazione  dell'articolo 54.6 delle  direttive  della
  Comunità europea».
   Questo è l'unico articolo di cui consta questa legge che se domani
  sarà  esitato  dalla  Commissione potrebbe dare  uno  strumento  ed
  uscire  da questo impasse che sta caratterizzando la formazione  in
  Sicilia ormai fin da troppo tempo.

   PRESIDENTE. Onorevole Venturino, il disegno di legge non  è  stato
  comunicato,  pertanto verrà inserito all'ordine  del  giorno  della
  prossima seduta.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Comunicazione relativa alla composizione delle Commissioni

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, nell'attesa che ritorni  in  Aula
  l'assessore Contraffatto perché ci sono le condizioni per approvare
  il  disegno  di legge sull'eolico, vorrei dare comunicazione  della
  ripartizione dei seggi delle Commissioni. Dico subito  che  stasera
  mi è pervenuta l'indicazione di Forza Italia, ma non quella del PD,
  per cui, poiché non possiamo ancora continuare con questa stasi per
  quello  che  riguarda  il  lavoro delle Commissioni,   ho  ritenuto
  opportuno formulare una proposta all'Aula che verrà votata  martedì
  prossimo  confermando,  per  quanto  possibile,  gli  uscenti   con
  riferimento al PD. Per quanto riguarda gli altri partiti ho  tenuto
  conto delle indicazioni.
   Devo  però  rilevare che in ordine all'indicazione  formulata   da
  Forza  Italia,  l'onorevole Falcone, che è   il  capogruppo,  si  è
  autoindicato  nella Commissione UE che è una Commissione speciale e
  in  nessuna  delle altre sei Commissioni, per cui magari  prima  di
  quella data l'ononrevole Falcone  ci farà sapere se conferma questa
  indicazione  oppure intende scambiare la presenza della Commissione
  UE, mantenendo la Commissione UE, con altro deputato.
   Do  lettura della composizione delle Commissioni che, chiaramente,
  ora  provvederò a distribuire. Devo dire che mi sono  giunte  delle
  indicazioni,  ad  eccezione del PD, anche per  quanto  riguarda  la
  Commissione  Statuto;  in  verità non era giunta  l'indicazione  da
  parte del PDS MPA ma ho ritenuto di indicare l'onorevole Di Mauro.

   DI MAURO. L'onorevole Lombardo, Presidente.

   PRESIDENTE.  Do lettura della composizione delle Commissioni,  che
  vi verranno distribuite:

   I  Commissione:  Anselmo,  Panepinto, Rinaldi  e  Ruggirello,  PD,
  sostanzialmente vengono tutti confermati; Siracusa e Mangiacavallo,
  Movimento  5 Stelle; Milazzo Giuseppe, Forza Italia; D'Asero,  NCD;
  La  Rocca   Ruvolo, UDC; Coltraro e Currenti, Sicilia  Democratica;
  trovate  due  di Sicilia Democratica perché alla II Commissione  ho
  ritenuto  opportuno  inserire i componenti  della  lista  Musumeci,
  trattandosi di una Commissione che ha composizione politica essendo
  presenti  tutti i Gruppi mi sembrava, obiettivamente, ingeneroso  e
  proprio  irrispettoso  eticamente  lasciare  fuori  proprio   dalla
  Commissione la lista Musumeci che peraltro è una  lista  che  si  è
  candidata  ed  ha  espresso  il  primo  dei  non  eletti,  per  non
  utilizzare il termine perdente, il Presidente non vincente.
   Quindi,  per queste ragioni, ho chiesto pure al Gruppo di  Sicilia
  Democratica che ha acconsentito a questo  scambio.
   Cascio  Salvatore,  PDR;  Malafarina,  Megafono  -  PSE;  Cordaro,
  Grande Sud - PID e D'Agostino,  Misto.
   II  Commissione  Bilancio: Lupo, Sammartino, Panepinto,  Alloro  e
  Laccoto,  PD,  ce  ne  è  uno in più, gli  altri  sono  confermati;
  Cancelleri  e  La Rocca, Movimento 5 Stelle, Savona, Forza  Italia,
  Vinciullo,  NCD; Turano, UDC; Cimino, PDR; Di Giacinto, Megafono  -
  PSE;  Di  Mauro, PDS - MPA; Clemente  Grande Sud - PID  e  Formica,
  appunto, lista Musumeci.
   III  Commissione: Arancio, Di Pasquale, Nicotra  e Ruggirello, PD;
  Palmeri,  Ferreri  e Foti, Movimento 5 Stelle; Milazzo  Giuseppe  e
  Papale, Forza Italia; Germanà, NCD;  Ragusa, UDC; Cascio Salvatore,
  PDR; Tamjo, PDR; Fiorenzza PDS - MPA; Dina, Misto.
   IV  Commissione:  Cirone,  Raia, Sudano  e  Vullo,  PD;  Trizzino,
  Ciancio,  Zito,  Movimento  5 Stelle;  Assenza  e  Federico,  Forza
  Italia;  Alongi,  NCD;  Turano, UDC; Lentini, Sicilia  Democratica;
  Forzese, Megafono - PSE; Gennuso,  Grande Sud - PID;  Fazio, Misto.
   V Commissione:  Maggio, Milazzo Antonella, Panarello, PD; Tancredi
  e Zafarana, Movimento 5 Stelle; Figuccia, Forza Italia; Lo Sciuto e
  Cascio   Francesco,  NCD; La Rocca Ruvolo, UDC;  Currenti,  Sicilia
  Democratica;  Greco  Marcello, PDR;  Greco  Giovanni,  PDS  -  MPA;
  Venturino Megafono - PSE; Musumeci, lista Musumeci;  Riggio, Misto.
   VI  Commissione:  Di  Giacomo,  Alloro,  Laccoto  e  Arancio,  PD;
  Cappello  e  Ciaccio, Movimento 5 Stelle; Bandiera,  Forza  Italia;
  Fontana,  NCD; Cani, UDC; Giuffrida, Sicilia Democratica; Picciolo,
  PDR; Oddo, Megafono - PSE; Lombardo, PDS - MPA; Grasso, Grande  Sud
  - PID; Ioppolo, Lista Musumeci.
   Commissione UE: Raia, Sudano (l'abbiamo sostituita con l'onorevole
  Anselmo che va alla Commissione Statuto), Cirone e Maggio,  PD;  La
  Rocca e Zafarana, Movimento 5 Stelle; Falcone, Forza Italia; Cascio
  Francesco,  NCD;  Cani,  UDC; Currrenti,  Sicilia  Democratica;  Lo
  Giudice,  PDR;  Venturino, Megafono - PSE; Di  Mauro,  PDS  -  MPA;
  Cordaro, Grande Sud - PID; Dina, Misto.
   Commissione  Statuto: Lupo, Anselmo, Panarello  e  Panepinto,  PD;
  Tancredi,  Siracusa e Cappello, Movimento 5 Stelle;  Savona,  Forza
  Italia;  D'Asero, NCD; Ragusa, UDC; Coltraro, Sicilia  Democratica;
  Lentini,  PDR; Di Giacinto, Megafono - PSE; Lombardo,  PDS  -  MPA;
  Cordaro, Grande Sud - PID; Ioppolo, Lista Musumeci; Fazio, Misto.

   Alla   Commissione  speciale  opzionata  dall'onorevole   Formica,
  debbono  essere date le indicazioni, trattandosi di una Commissione
  speciale che ha una valenza più territoriale e, quindi, mi  aspetto
  indicazioni da parte dei Gruppi. Non sono stato io a indicarli,  mi
  auguro che venga fatto.
   Devo  precisare  che  vi  sono  diverse  sostituzioni  per  quanto
  riguarda la Commissione Antimafia.
   Mi  auguro  che martedì, ci possano essere da parte dei Gruppi  di
  riferimento, le relative sostituzioni.
   Abbiamo  l'onorevole  Lantieri  da  sostituire  perché  adesso   è
  Assessore,  come  l'onorevole Miccichè  e  andrà  sostituito  anche
  l'onorevole Ferrandelli.
   Ho dato questa lettura ma, formalmente, ancora a questa Presidenza
  non  è  pervenuto il decreto di nomina ad assessore  dell'onorevole
  Lantieri.
   Fin quando non arriva ufficialmente non ne siamo a conoscenza.
   Martedì   procederemo  all'elezione  in  Aula  e   successivamente
  procederemo   all'elezione   dei   relativi   organigrammi    nelle
  Commissioni.

   tutela aree caratterizzate da vulnerabilità  ambientale  e  valenze
   ambientali e paesaggistiche' (n. 847/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


  Seguito della discussione del disegno di legge numero 847/A «Norme
  in materia di tutela aree caratterizzate da vulnerabilità e valenze
                     ambientali e paesaggistiche»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  di disegni di legge. Si procede con il  seguito  della
  discussione del disegno di legge numero 847/A «Norme in materia  di
  tutela aree caratterizzate da vulnerabilità e valenze ambientali  e
  paesaggistiche», posto al n. 1).
   Invito   i   componenti  la  IV  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
      Impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica

   l.  Al  fine  dell'individuazione delle aree  non  idonee  per  la
  realizzazione  di  impianti di produzione di energia  elettrica  da
  fonte  eolica  di  potenza  superiore a 200  KW,  si  applicano  le
  disposizioni  di  cui  al  Decreto  del  Ministero  dello  sviluppo
  economico del 10 settembre 2010.
   2.  Ai  sensi del comma 1 e con le modalità previste dal comma  3,
  sono considerate non idonee le seguenti:

   a)  aree  che presentano vulnerabilità ambientali, individuate  in
  quelle per le quali è stato apposto il vincolo idrogeologico di cui
  al regio decreto del 30 dicembre 1923, n. 3267;

   b)    aree   caratterizzate   da   pericolosità   ovvero   rischio
  idrogeologico,  perimetrate  nei  Piani  di  assetto  idrogeologico
  adottati  dall'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente
  ai sensi dell'articolo 17, comma 6 ter, della legge 18 maggio 1989,
  n. 183 e successive modifiche ed integrazioni;

   c)  aree  individuate come beni paesaggistici di cui alle  lettere
  a),  b)  e  c)  dell'articolo 134 del decreto  legislativo  del  22
  gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche ed integrazioni;

   d)  aree di particolare pregio ambientale individuate come siti di
  importanza  comunitaria (SIC), zone di protezione  speciale  (ZPS),
   Important  bird area' (IBA) e Siti di Rete Natura  2000  (corridoi
  lineari e diffusi).

   3.  Entro  90  giorni  dalla data di approvazione  della  presente
  legge,  con  decreto dell'assessore regionale per  l'energia  ed  i
  servizi   di   pubblica  utilità,  da  emanarsi  di  concerto   con
  l'assessore  regionale  per  il  territorio  e  l'ambiente  e   con
  l'assessore regionale per i beni culturali e l'identità  siciliana,
  sono  stabiliti  i  criteri per la valutazione della  non  idoneità
  delle aree di cui al comma 2».

   Ha  facoltà di intervenire l'onorevole Trizzino, presidente  della
  Commissione, per riferire all'Aula sull'andamento.

   TRIZZINO, presidente della Commissione. Signor Presidente, insieme
  al Governo e con i colleghi che hanno presentato gli emendamenti  e
  particolarmente  con  l'onorevole  Cirone  e  l'onorevole  Palmeri,
  abbiamo  fatto  una  sintesi delle proposte  che  sono  all'oggetto
  dell'articolo 1.
   La  riscrittura  1.22 R è il frutto di questo  lavoro,  concertato
  anche con il Servizio Studi dell'Assemblea.
   All'interno  di  questo  articolo  abbiamo  inserito,   oltre   le
  prescrizioni  già contenute nella prima riscrittura  dell'articolo,
  sia  i  livelli di alta concentrazione degli impianti di produzione
  come  limite alla possibilità di individuare zone non idonee,  cioè
  le  aree  in  cui  insistono  già molti  impianti  eolici;  abbiamo
  eliminato, o meglio abbassato, il limite da 200 kw a 20 kw,  limite
  che,  chiaramente, è legato all'utenza domestica, per la quale  non
  ci  sembrava necessario introdurre alcuna prescrizione specifica e,
  inoltre,  abbiamo  allargato  la  maglia  delle  aree  non   idonee
  includendo tutte quelle previste al paragrafo 17 delle linee  guida
  nazionali, cioè quelle del 2010.
   Infatti,  andando  a leggere le linee guida, al paragrafo  17,  si
  trova un elenco di undici punti all'interno dei quali sono in parte
  anche  ricomprese le lettere dalla a) alla f), poi citate a seguito
  dell'articolo 1.
   L'interlocuzione   è   avvenuta  anche  col  dirigente   generale,
  l'ingegnere  Lo  Monaco;  ha poi portato  l'esigenza  di  enumerare
  ulteriormente queste aree, appunto contenute in questa  elencazione
  dalla  a)  alla f), per le quali poi l'Assessorato, previa delibera
  di  Giunta, stabilirà i limiti e, quindi, i criteri per individuare
  le aree non idonee.
   L'eventuale approvazione di questo subemendamento assorbirebbe gli
  emendamenti  dall'1.1 all'1.14, perché l'oggetto è il  medesimo  e,
  chiaramente, eliminerebbe l'emendamento 1.22 della Commissione.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento del Governo  1.22  R,
  d'intesa con la Commissione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Di conseguenza sono assorbiti gli emendamenti dall'1.1 all'1.14.
   Si  passa  agli  emendamenti 1.12, 1.21, 1.10, 1.11,  1.18,  1.17,
  1.19, 1.20, degli onorevoli Palmeri ed altri.

   PALMERI. Dichiaro di ritirarli.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa agli emendamenti 1.4, 1.3, 1.5, degli onorevoli Cirone  e
  Cracolici.

   CIRONE.  Dichiaro di ritirarli.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento  1.22, interamente sostitutivo  dell'articolo  1,  è
  stato approvato.
   Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
             Disponibilità giuridica dei suoli interessati
               alla realizzazione di impianti alimentati
                da fonti rinnovabili di energia (IAFR)

   1.  Al  fine della realizzazione di impianti alimentati  da  fonti
  rinnovabili   di   energia  (IAFR),  il  proponente   dimostra   la
  disponibilità   giuridica  dei  suoli  interessati  alla   relativa
  installazione secondo le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4.

   2.  All'istanza di autorizzazione unica ai sensi dell'articolo 12,
  comma  3,  del  decreto  legislativo 29 dicembre  2003,  n.  387  e
  successive  modifiche ed integrazioni, in ordine alle aree  su  cui
  realizzare gli impianti di cui al comma 1, il proponente allega  la
  seguente documentazione:

   a)  titolo di proprietà ovvero di altro diritto reale di godimento
  desumibile dai registri immobiliari;

   b) atti negoziali mortis causa o inter vivos ad efficacia reale od
  obbligatoria, di durata coerente rispetto al periodo  di  esercizio
  dell'impianto, in regola con le norme fiscali sulla registrazione e
  debitamente trascritti;

   c)   provvedimenti  di  concessione  o  assegnazione   del   suolo
  rilasciati dall'autorità competente.

   3. Per le opere legate alla realizzazione degli impianti di cui al
  comma   1,  nel  caso  in  cui  sia  necessaria  la  richiesta   di
  dichiarazione  di  pubblica utilità e di  apposizione  del  vincolo
  preordinato  all'esproprio, l'istanza  è  altresì  corredata  dalla
  documentazione  riportante  l'estensione,  i  confini  e   i   dati
  catastali  delle aree interessate, il piano particellare,  l'elenco
  delle   ditte   nonché  copia  delle  comunicazioni   ai   soggetti
  interessati dell'avvio del procedimento ai sensi dell'articolo  111
  del  regio  decreto 11dicembre 1933, n. 1775 e successive modifiche
  ed  integrazioni  e relativo avviso nella Gazzetta Ufficiale  della
  Regione Siciliana.

   4.  Dall'applicazione del presente articolo non scaturiscono nuovi
  o maggiori oneri a carico del bilancio regionale».

   Non  essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in  votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3
                           Norma transitoria

   1. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 trovano applicazione
  anche  in  relazione  ai  procedimenti in  corso  non  definiti  da
  Conferenza  di  servizi decisoria alla data di  entrata  in  vigore
  della presente legge».

   Non  essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in  votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                              «Articolo 4
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Non  essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in  votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che hanno chiesto congedo
  per oggi gli onorevoli Papale e Tamajo.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge numero 847/A

   DI MAURO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   DI  MAURO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ho  letto  ora
  questo  emendamento, perché quando poco fa è stato presentato,  non
  avevo fatto in tempo.
   Credo che l'emendamento così come formulato presupponga una deroga
  a territori che hanno un particolare interesse.
   Presidente  della Regione, recupero questo emendamento.  Io  credo
  che  con i punti a), b), c), d), e) ed f) dovrebbe essere rifiutata
  categoricamente  qualsiasi autorizzazione, invece noi,  con  questo
  emendamento,  diamo  -  mi  permetta  di  dire  -  a  soggetti  che
  presentano  questo  progetto,  attraverso  un'interpretazione,  una
  circolare  che  farà la Presidenza della Regione, la possibilità  a
  queste ditte, a queste imprese di costruire questi impianti eolici,
  in zone di pregiato valore.
   L'emendamento   è  stato  già  approvato.  Vorrei  sottoporre   al
  Presidente  della  Regione  questa  preoccupazione  perché,  a  mio
  parere,  questo  emendamento 1.22R è permissivo e consentirebbe  di
  arrecare  danni  a porzioni di territorio che sono interessate,  in
  atto,  da  legislazione  che  dovrebbe  assolutamente  impedire  la
  realizzazione di impianti di questa portata.
   Prego  quindi  il Presidente della Regione, nell'esaminare  questa
  delibera   di   Giunta   che  dovrà  essere  adottata   a   seguito
  dell'approvazione di questo emendamento, di essere  particolarmente
  rigoroso,  perché  se  me ne fossi accorto prima  avrei  certamente
  rimesso  al Parlamento la mia valutazione per poter avere un  esame
  più  attento e più scrupoloso dell'emendamento, perché così come  è
  formulato,  se il Governo non sta attento, si rischia di  andare  a
  costruire  in  zone che sono di pregevole interesse  o  a  forte  a
  rischio   idrogeologico,  di  interesse  ambientale,  di  interesse
  paesaggistico  e, addirittura si recita, nelle zone  speciali  ZPS,
  ecc.

   PRESIDENTE. Ci sono altre dichiarazioni di voto?

   TRIZZINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO,  presidente della Commissione. Volevo solo  rassicurare.
  L'osservazione  del collega Di Mauro è pertinente.  Tra  l'altro  è
  stata   oggetto  di  un  ampio  dibattito  in  Commissione,  perché
  inizialmente  i livelli di tutela che propone il collega  Di  Mauro
  sono stati sostenuti anche da me. Il discorso però è che in materia
  di  energia  noi  abbiamo un limite costituzionale  che  è  dettato
  dall'articolo  117.  E  quel  limite costituzionale,  nel  caso  di
  specie, ha stabilito al paragrafo 17 delle linee guida nella  parte
  in  cui,  testualmente, stabilisce che  l'individuazione della  non
  idoneità  dell'area è operata dalla Regione attraverso  un'apposita
  istruttoria .
   Per  cui  noi  non  possiamo  delimitare  tout  court,  attraverso
  un'azione  ex  lege,  una  individuazione delle  aree  non  idonee.
  Sarebbe  come violare i limiti stabiliti, appunto, dalla  normativa
  nazionale. Pertanto l'unica operazione che il legislatore regionale
  può  fare  è  indicare  dei  parametri all'interno  dei  quali  poi
  l'amministrazione regionale dovrà dettare una misura specifica.
   E' apprezzabile l'operazione che si poteva fare in questi termini,
  ma  è  chiaro  che  andrebbe a violare quelli  che  sono  i  limiti
  costituzionali stabiliti dal legislatore.

   CROCETTA, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA, Presidente della Regione. Rapidissimamente. Questa legge
  nasce  dal  presupposto  che noi già abbiamo  una  mappatura  molto
  dettagliata  del  territorio siciliano e che è di conoscenza  della
  stessa  Commissione territorio e ambiente, che  protegge  tutte  le
  aree  e che quindi sarà l'atto che determinerà l'impossibilità  che
  si  verifichino i fenomeni rappresentati dall'on. Di Mauro. D'altra
  parte  la  Commissione  conosce anche  quell'istruttoria  che  noi,
  preventivamente, prima di questa legge abbiamo fatto come Governo e
  che  stabilisce la questione non solo rispetto alle aree di pregio,
  ma   anche  l'impossibilità  di  fare  nuovi  interventi  in   aree
  fortemente concentrate, dove sono avvenute già le istallazioni.  Lo
  studio parte dalla considerazione che in ogni caso l'impatto eolico
  raggiunto  in Sicilia è già superiore a quello che la  Regione  può
  sopportare.

     Votazione finale per scrutinio palese nominale del disegno di
       legge  Norme in materia di tutela aree caratterizzate da
    vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche  (n. 847/A)

   'Norme in materia di tutela aree caratterizzate da vulnerabilità  e
    valenze ambientali e paesaggistiche' (n. 847/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE.  Si  passa alla votazione finale per scrutinio  palese
  nominale  del  disegno  di legge Norme in materia  di  tutela  aree
  caratterizzate   da   vulnerabilità   e   valenze   ambientali    e
  paesaggistiche  (n. 847/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

   Presenti 50
   Votanti 50
   Maggioranza 26
   Favorevoli 44
   Contrari  1
   Astenuti 5

                            (E' approvato)

   CROCETTA, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA,   Presidente  della  Regione.  Per  ringraziare   questo
  Parlamento  che  contrariamente a tutti quei corvi  che  a  livello
  nazionale  mi vorrebbero dire che non fa nulla, mi pare invece  che
  lavora, produce atti, e questo è un importante atto di sviluppo per
  la  Regione  siciliana  e  anche di  protezione  e  di  tutela  del
  territorio che è molto avanzato.
   Sinceramente vi ringrazio, prima di tutto ringrazio la Commissione
  Ambiente perché è stata molto operosa su questo, ringrazio tutto il
  Parlamento. Grazie di cuore.

   PRESIDENTE.  Grazie Presidente. Noi siamo in attesa del  bilancio,
  lei ci ha ringraziato, vogliamo lavorare e aspettiamo il bilancio.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   VENTURINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENTURINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  ai
  sensi dell'articolo 83, e approfitto della presenza del Governatore
  in  Aula,  speravo  ci fosse anche l'Assessore Contrafatto  che  ho
  visto nel pomeriggio purtroppo non è qui.
   Era  soltanto  un intervento, in questi giorni si parla  molto  di
  Bagheria  tanto  che  alcuni colleghi a  livello  nazionale,  hanno
  presentato  anche una interrogazione al Ministero per la conduzione
  di quel comune.
   Io  mi  riferisco al nostro Governatore perché in data  15  aprile
  2015  l'Assessore Contrafatto con nota prot. n. 17137  praticamente
  diffidava  il  comune di Bagheria, leggo brevemente   l'Assessorato
  regionale  dell'Energia  e  dei  servizi  pubblici  e  utilità  nel
  rimarcare la dubbia legittimità delle ordinanze sindacali n. 21 del
  7  aprile  2015 e n. 22 dell'8 aprile 2015, definite sproporzionate
  in termini di durata diffidava il comune di Bagheria ad annullare o
  revocare  in  autotutela la delibera del Consiglio comunale  del  2
  aprile 2015 relativa al recesso del consorzio.
   Con  la stessa nota il comune veniva sollecitato ad adottare tutti
  gli atti di propria competenza poiché in tempi brevi lo stesso ente
  in  forma  singola  potesse  garantire la  gestione  ordinaria  del
  servizio ai sensi della legge regionale 8 dell'8 aprile 2010 n.  9,
  come  novellata dalla legge 9 gennaio 2013 n. 3 e in conformità  al
  decreto  piano di intervento'.
   Nella  stessa  nota, questa è la cosa più importante,  Presidente,
  l'Assessorato regionale all'Energia dei servizi di pubblica utilità
  comunicava  che  in caso di mancata risposta da  parte  del  comune
  entro  30 giorni dalla ricezione della diffida avrebbe attivato  le
  procedure sostitutive per violazione in materia di rifiuti da parte
  degli enti locali come disposto dall'articolo 6, legge regionale 11
  maggio 2011.
   Da   allora   però  non  abbiamo  notizie  circa   le   iniziative
  dell'assessorato, che cosa di fatto sia accaduto. Desideravo  avere
  qualche chiarimento a proposito. Ben presto presenterò anche io una
  interrogazione  al  nuovo  assessore  alle  autonomie  locali   per
  attivare  gli  atti  ispettivi circa la conduzione  del  comune  di
  Bagheria. Grazie Presidente.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, oggi abbiamo votato un disegno di  legge
  importante,   anche  il  Presidente  ha  sentito  il   bisogno   di
  intervenire  per  esprimere  la  sua  soddisfazione  nei   riguardi
  dell'Aula.  Con la legge abbiamo potuto limitare fino ad  un  certo
  punto, mettere certi paletti perché alcuni atti importanti dovranno
  venire  dagli assessorati e quindi dal Governo in maniera  diretta.
  Ad  esempio  molti dei paletti che ci vengono chiesti  poi  saranno
  messi  dagli assessorati attraverso atti amministrativi, attraverso
  il Ministero. Quindi diventa importante che nella definizione delle
  aree sensibili l'Assessorato al territorio e all'ambiente indichino
  esattamente  quali  sono le aree sensibili. A  tale  scopo  sarebbe
  importante, viste le caratteristiche del nostro territorio  che  si
  trovasse il giusto modo per armonizzare la sostenibilità ambientale
  e le energie rinnovabili con l'eolico. Mi spiego.
   La  Sicilia  è  tempestata di impianti, di giganti  da  oltre  150
  metri,  proprio in punti strategicamente non opportuni.  Parlo  dei
  crinali, dei crinali delle nostre catene montuose. Questo  per  due
  motivi, uno è quello della contaminazione del paesaggio.
   Quando  noi  andiamo  a piazzare queste pale eoliche  proprio  sui
  crinali  abbiamo  deturpato la visuale in  una  maniera  molto  più
  estesa  perché  è  chiaro che, quando si vanno a piazzare  le  pale
  proprio  sui  dorsi  delle catene montuose  la  loro  visibilità  è
  moltiplicata e, quindi, è possibile da più province vedere i pali.
   Che  ci  sia, quindi, un'attenzione che si cerchi il più possibile
  di  discostarsi della linea di crinale e questo anche per il motivo
  perché  durante  la  realizzazione si crea una  tale  modifica  del
  territorio tale da creare successivamente frane, dissesti perché si
  modifica  proprio il corso delle acque, le acque meteoriche,  viene
  alterato  il  profilo delle colline e delle montagne  e,  poi,  una
  maggiore   attenzione   durante  queste   famose   procedure   così
  stringenti,  dove  ci sono elenchi di pareri che sembra  quasi  che
  nulla debba sfuggire, posso dire che sfuggono parecchie cose perché
  spesso alcuni pareri vengono dati guardando da un'altra parte. Ecco
  penso  che il Presidente possa comprendere un po' di cosa parlo.
   Le  soprintendenze, l'assessorato del territorio  e  dell'ambiente
  devono  maggiormente  essere puntuali,  attenti  nel  rilasciare  i
  pareri  perché  abbiamo  interi  territori  devastati  dalle   pale
  eoliche.
   Questo   non  è  assolutamente  un  messaggio  contro  le  energie
  rinnovabili,  voglio  dire, ben vengano, ma  ci  sia  una  maggiore
  attenzione   nel   rilascio  dei  pareri  che   vengono   acquisiti
  successivamente   dall'assessorato   dell'energia   e   rilasciati,
  chiaramente,  da altri pe4rchè in tutti questi passaggi,  in  tutta
  questa burocrazie - e lo ripeto - ci sono dei passaggi molto oscuri
  e parecchie autorizzazioni andrebbero riviste.

   SIRAGUSA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SIRAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, solo per
  rispondere  all'onorevole Venturino che legge  fogli  probabilmente
  scritti da altri e non ha forse contezza di quello che sta dicendo.
  Tra  le  cose che ha detto, leggendo la diffida dell'assessore  che
  peraltro è arrivato, quindi, se vuole, potrà rispondere anche  lei,
  c'era  proprio scritto che il comune di Bagheria doveva  rispondere
  all'assessorato  riguardo  alle  contestazioni  che   erano   state
  sollevate.  Questa  risposta è arrivata  da  parte  del  comune  di
  Bagheria ed, evidentemente, l'assessorato non ha ritenuto opportuno
  dovere continuare.
   Peraltro,  la  stessa operazione fatta dal comune di  Bagheria,  è
  stata  fatta  dal  comune  di  Villabate,  amministrato  da  un  ex
  magistrato, quindi, evidentemente l'operazione condotta è  corretta
  visto  che   a  Villabate non è stata inviata nessuna diffida  e  a
  Villabate  non  è  successo  niente. Si continua  ad  attaccare  un
  sindaco ed un'amministrazione che hanno l'unico risultato di  avere
  portato una città ad essere pulita. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole Venturino questo no è  un  questrion  time.
  Proprio lei è vicepresidente

   IOPPOLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente
  della  Regione,  sono  lieto  della  sua  presenza  in  Aula  e  se
  l'onorevole  Siragusa liberasse i banchi del  Governo  non  sarebbe
  male, perché intendo sottoporle e sono lieto, anche, della presenza
  in Aula di autorevoli componenti del Governo, una questione che, di
  qui  a qualche tempo, potrebbe imporre e costringere la Regione  di
  inseguire, come al solito, la soluzione di problemi e di questioni.
   Le  sarà  noto,  Presidente  della  Regione,  come  all'esame  del
  Parlamento nazionale vi sia la legge di stabilità 2016. La legge di
  stabilità  2016 nazionale, all'esame del Parlamento, all'esame  dei
  due  rami del Parlamento prevede, all'articolo 38, uno stanziamento
  di  400  milioni di euro in direzione dei liberi consorzi  e  delle
  città   metropolitane.  400  milioni  di   euro   che,   poi,   con
  provvedimento   del  Ministero  dell'Economia  saranno   ripartite,
  ovviamente, all'interno delle regioni quanto a 250 milioni  per  le
  manutenzioni scolastiche, per gli edifici scolastici,  150  milioni
  per la viabilità.
   Si  tratta delle tipiche competenze degli enti intermedi.  C'è  un
  piccolo  problema,  Presidente  della  Regione  e  componenti   del
  Governo, che le regioni che vengono previste dall'articolo 38  sono
  le  regioni  a  statuto ordinario. Mentre nella legge di  stabilità
  nazionale  non è, in alcun modo, previsto alcuno stanziamento,  con
  riferimento  alle due competenze edilizia scolastica  e  viabilità,
  per le città metropolitane e per i liberi consorzi delle regioni  a
  statuto speciale, quale appunto la Sicilia.
   Il  mio  richiamo, Signor Presidente della Regione,  e  il  nostro
  auspicio  è  affinché  il  Governo da  lei  presieduto  intervenga,
  immediatamente,  nei confronti del Governo nazionale  in  relazione
  alla  legge  di  stabilità nazionale perché le  regioni  a  statuto
  speciale,  e  per  quel  che  ci riguarda  la  Sicilia,  non  venga
  obliterata  non  venga  omessa di essere  considerata  quanto  alla
  ripartizione   dei  fondi  per  la  viabilità  e   per   l'edilizia
  scolastica.
   Lei  sa  bene  come,  anche, la legislazione regionale  di  questo
  ultimo  periodo ha fatto salve le competenze in queste due  materie
  degli  enti intermedi. Le chiediamo, quindi, di intervenire con  il
  Governo   regionale  e  con  il  Parlamento,  ovviamente   con   la
  maggioranza,  affinché  questa  disparità  di  trattamento  tra  le
  regioni  a  statuto ordinario e le regioni a statuto  speciale,  la
  Sicilia in particolare, non venga a concretizzarsi.

   PRESIDENTE   In effetti con l'articolo 83, non è un dibattito  con
  il  Governo. Ha chiesto di parlare il Presidente della Regione.  Ne
  ha facoltà.

   CROCETTA,  Presidente  della  Regione  Semplicissimo  rispetto   a
  quest'ultima questione sollevata. Noi, veramente, stiamo elaborando
  due   questioni  estremamente  importanti,  una  che   farà   parte
  sicuramente  della  finanziaria, che sono gli  emendamenti  che  ci
  permetteranno  di  avere qualcosa come un miliardo  e  quattrocento
  milioni  in  più di euro l'anno, per potere risanare il bilancio  e
  per  liberare le risorse per il fondo di coesione sociale  che  non
  saranno  più  impegnati, a partire dal 2016 e 2017,  per  le  spese
  infrastrutturali  perché  copriremo  la  spesa  corrente   con   il
  riconoscimento  di  questioni importanti che  ci  derivano  persino
  dallo  Statuto.  L'altra questione è il patto per lo  sviluppo,  il
  patto  per  la Sicilia che dovrebbe avere una valenza di circa  due
  miliari,  due miliardi e mezzo nei prossimi due anni dove,  fra  le
  priorità indicate c'è proprio tutta la questione della viabilità e,
  soprattutto della viabilità interna.
   Per   cui   diciamo   che  siamo  abbastanza,  saremo   abbastanza
  riconosciuto in questa nostra finanziaria e i risultati si vedranno
  nel  giro,  e  il confronto col Governo si concluderà nel  giro  di
  pochi giorni.

   VENTURINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Venturino, lei è vicepresidente, lo  sa,  ai
  sensi  dell'articolo 83 abbiamo fatto parlare, il Presidente  della
  Regione  a  chiusura ha posto una questione di carattere  politico.
  Non  è  un  question  time,  questo.  Formulerà  la  questione   in
  un'apposita seduta e ne parleremo di Bagheria.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   La  seduta è rinviata a martedì, 24 novembre 2015, ore 16.00,  col
  seguente ordine del giorno:

  I    - Comunicazioni
  II   - Rinnovo, ai sensi dell'articolo 62 ter, comma 2, del
  Regolamento interno, delle Commissioni legislative permanenti e
  della Commissione per l'esame delle questioni concernenti
  l'attivia' dell'Unione europea
  III   -  Discussione del disegno di legge:

        -  Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

        Relatore: on. Germanà

                   La seduta è tolta alle ore 20.21.

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio