Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.17
RAGUSA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
-Forzese per oggi e per domani;
-Fontana, Cani, Dina e Zafarana per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che sarà in missione l'onorevole Raia dal 25
al 27 novembre 2015.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i Beni culturali e l'Identità
siciliana:
N. 2572 - Notizie inerenti i lavori di somma urgenza aventi per
oggetto un intervento sulla cinta muraria di nord-ovest del
Castello di Lombardia di Enna.
Firmatari: Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore
- Con nota prot. 29559/IN.16 del 18 giugno 2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per i beni
culturali e l'identità siciliana.
N. 2689 - Chiarimenti sul danneggiamento di reperti archeologici
nel centro polivalente di Mazara del Vallo (TP).
Firmatari: Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
- Con nota prot. n. 34302/IN.16 del 14 luglio 2015, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per i beni
culturali e l'identità siciliana.
N. 2723 - Chiarimenti sulla mancata indizione dell'appalto per la
promozione e la fruizione del sito di Pantalica (SR).
Firmatari: Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 40236/IN.16 del 31 agosto 2015 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.
- Da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità:
N. 2273 - Verifica dell'effettiva applicabilità in Sicilia delle
previsioni dell'art. 30 del D.L. n. 69 del 2013, come convertito
dalla legge n. 98 del 2013 in tema di semplificazione in
materia edilizia.
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
- Con nota prot. n. 8715/IN.16 del 23/02/2015 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
- Da parte dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente
N. 505 - Interventi in favore della popolazione siciliana colpita
dal fenomeno della cenere vulcanica.
Firmatari: Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi;
Currenti Carmelo; Ruggirello Paolo.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Modifica dell'articolo 17, comma 3 della legge regionale 8
aprile 2010, n. 9 e successive modificazioni. (n. 1096)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Assenza in
data 6 novembre 2015.
- Regolamentazione delle professioni di educatore e pedagogista.
(n. 1097)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia in
data 6 novembre 2015.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 26 giugno 2015 n.
11 Disposizioni in materia di composizione dei consigli e delle
giunte comunali, di status degli amministratori locali e di
consigli circoscrizionali. Disposizioni varie'. (n. 1074)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
- Misure per far fronte alla collocazione in disponibilità del
personale dipendente degli Enti Locali in dissesto. (n. 1078)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
- Disciplina in materia di vigilanza sugli Enti Locali. (n. 1079)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
- Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza
e disciplina delle Aziende pubbliche di interventi e servizi alla
persona. (n. 1082)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
PARERE VI.
- Istituzione del Garante regionale della famiglia. (n. 1086)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
PARERE VI.
- Sistemazione dei rapporti patrimoniali e finanziari fra Comuni.
(n. 1089)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
- Norme relative al personale del Corpo forestale della Regione
siciliana. (n. 1090)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
PARERE IV.
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Modifiche alla legge regionale 8 aprile 2010, n. 9. (n. 1084)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
PARERE IV.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Modifiche di norme per l'accelerazione delle liquidazioni dei
Consorzi ASI siciliani. (n. 1073)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
- Modifica dell'articolo 11, comma 1 quater della legge regionale
21 settembre 2005, n. 11. (n. 1075)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Promozione dell'attività di recupero, distribuzione e utilizzo
di prodotti alimentari per fini di solidarietà sociale. (n. 1077)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
PARERE III.
- Disposizioni in materia di educazione alla sicurezza stradale e
prevenzione degli incidenti stradali. (n. 1081)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
PARERE V.
- Iniziative volte a prevenire la violenza nel mondo dello sport e
il disagio giovanile attraverso l'istituzione della figura dell'
educatore di campo . (n. 1083)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
- Misure per la sicurezza dei viaggiatori e del personale
conducente e controllore a bordo dei mezzi di trasporto pubblico
regionale. (n. 1087)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
- Nuove procedure relative ai beni demaniali e patrimoniali della
Regione siciliana. (n. 1088)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione dell'obbligo dell'identificazione dei bovini e
bufalini in Sicilia. (n. 1085)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 novembre 2015.
PARERE III e UE.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2824 - Notizie in merito alla mancata costituzione di parte
civile da parte della Regione in un processo per corruzione.
- Presidente Regione
Malafarina Antonio
N. 2827 - Richiesta di chiarimenti sulla riqualificazione del P.O.
'Muscatello' di Augusta (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2823 - Provvedimenti urgenti a favore del Consorzio di Bonifica
7 di Caltagirone.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Falcone Marco
N. 2825 - Notizie in merito alla mancata attivazione dell'unità di
terapia intensiva neonatale presso l'ospedale 'Vittorio Emanuele'
di Gela.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Federico Giuseppe
N. 2826 - Interventi per le agevolazioni per le auto storiche
ultraventennali in Sicilia.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vullo Gianfranco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 338 - Chiarimenti sulle presunte irregolarità nel pagamento del
canone fognario e di deputazione delle acque reflue riscosso dalla
Società 'Girgenti Acque S.p.A'.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri
Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Ferreri Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana
Valentina
N. 339 - Mantenimento del punto nascite della Clinica Attardi nel
Comune di Santo Stefano Quisquina (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri
Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Ferreri Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana
Valentina
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 493 - Iniziative per il ritiro dei ruoli emessi dal Commissario
straordinario del Consorzio di Bonifica n. 11 della Valle del Mela
e per la chiusura dei Consorzi di bonifica della Regione.
Rinaldi Francesco; Ruggirello Paolo; Riggio Francesco; Germanà
Antonino Salvatore
Presentata il 3/11/15
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana, Università degli
studi Kore di Enna e Associazione Proserpina, avente ad oggetto
l'apertura di una nuova facoltà di medicina e chirurgia.
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero;
Mangiacavallo Matteo; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri
Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Cappello Francesco
Presentata il 3/11/15
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta alla Presidenza
dell'Assemblea l'11 novembre 2015 e protocollata al n. 9920/AulaPG
del 12 novembre successivo, l'on. Lentini ha dichiarato di aderire
al Gruppo parlamentare PDR - Sicilia Futura .
Pertanto, a decorrere dall'11 novembre 2015, lo stesso deputato
cessa contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare Sicilia
Democratica .
Conseguentemente, il Gruppo parlamentare Sicilia Democratica ,
sceso al di sotto del numero minimo di deputati previsto dal comma
2 dell'art. 23 del Regolamento interno dell'ARS per costituire un
Gruppo parlamentare, rimane temporaneamente in vita, secondo la
prassi di questa Assemblea regionale e di quella vigente alla
Camera dei Deputati, fino a quando il Consiglio di Presidenza avrà
deliberato al riguardo.
L'Assemblea ne prende atto.
da parte del Governo regionale
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione relativa al sollecito deposito
dei documenti finanziari da parte del Governo regionale
PRESIDENTE. Desidero comunicare all'Assemblea tutta che questa
Presidenza - già nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari del 21 luglio 2015 (del cui comunicato dei lavori è
stata data lettura nella seduta n. 256 di pari data) - aveva
sollecitato per tempo il Governo al rispetto dei termini di legge
per il deposito dei documenti finanziari, termine che, per i
disegni di legge di bilancio e finanziaria, è abbondantemente
scaduto il primo giorno non festivo del mese di ottobre.
Tale superiore invito al Governo è stato più volte reiterato da
questa stessa Presidenza, da ultimo, tanto nella Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari del 4 novembre 2015, quanto, più
marcatamente, nella seduta d'Aula n. 291 del 10 novembre
successivo.
Poiché ad oggi, 17 novembre 2015, a tale adempimento di carattere
costituzionale il Governo regionale non ha ancora dato seguito,
reitero con forza formale invito e diffido il Governo a depositare
quanto prima bilancio e finanziaria, non soltanto per consentire a
questo Parlamento di poterli esaminare con la necessaria e dovuta
attenzione, ma anche e soprattutto per poter dotare la Regione
siciliana dell'indispensabile strumento finanziario nel rispetto
del termine costituzionale del 31 dicembre 2015.
L'Assemblea ne prende atto.
2015
Presidenza del Presidente Ardizzone
Commemorazione delle vittime della strage di Parigi del 13
novembre 2015
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come sapete, venerdì Parigi è
stata oggetto di diversi attentati terroristici che hanno causato
la morte di 129 persone e centinaia di feriti, molti dei quali
ancora lottano per la vita. Una tranquilla serata è stata
trasformata in un tragico teatro di un massacro, organizzato contro
alcuni dei simboli più comuni della quotidianità: dalla partita
amichevole di calcio, al concerto rock, alla cena tra amici al
ristorante. Tra le vittime innocenti anche l'italiana Valeria
Solesin, da sempre vicina al mondo del volontariato e che, in
Francia, stava completando gli studi proprio in campo sociale.
E' chiaro che la strage di venerdì non è solo un attacco alla
Francia, ma all'intera Europa ed a tutti quei popoli che della
democrazia e della libertà hanno fatto una ragione di vita; a tutti
quei popoli che ripudiano ogni forma di violenza e di crudeltà vile
e indegna. Non possiamo non respingere, con forza e tenacia, ogni
inumano tentativo di terrorizzare i cittadini attraverso messaggi
di morte, giustificati, tra l'altro, in nome di Dio. Da questa
nostra Sicilia, da sempre terra di accoglienza e di integrazione
multietnica, oltre che culla del dialogo cristiano-islamico, si
rinnovi un messaggio di pace che punti, senza tentennamento alcuno,
a difendere i diritti fondamentali e la libertà di credo di tutte
le persone.
Dopo gli attentati di Parigi, ognuno di noi si sente meno sicuro,
più debole, preoccupato che la furia cieca del terrorismo possa
colpire, così come è stato in Francia, ignari cittadini durante una
normale quotidiana attività. Anche all'interno di questo Palazzo,
luogo simbolo nel corso dei secoli dello straordinario incontro di
civiltà e religioni, in cui la Cristianità e l'Islam convivevano
per le strade ed a corte, è inutile negarlo, o nascondersi dietro
un dito, la preoccupazione c'è ed è notevole. E questo nonostante
proprio la Cappella Palatina, incastonata all'interno di questo
Palazzo che ci ospita, sia l'esempio di un millenario disegno di
integrazione non solo religiosa, ma anche sociale e culturale.
L'integrazione e l'accoglienza, infatti, hanno sempre rappresentato
l'antidoto contro ogni nuova forma di antisemitismo,
discriminazione e odio razziale. Oggi, però, è tutto messo in
discussione.
Interpretando i sentimenti di tutta l'Assemblea, con sentita
commozione, rivolgo ai cittadini francesi, ai familiari delle
vittime, ai feriti la nostra più convinta solidarietà, un abbraccio
sincero e il sentimento del cordoglio più profondo del popolo
siciliano. Desidero esprimere, inoltre la vicinanza di ciascuno di
noi a tutti coloro che, nel mondo, sono vittime della furia cieca e
omicida del terrorismo.
Invito l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio e di
raccoglimento.
(Tutti i deputati in piedi osservano un minuto di silenzio e
raccoglimento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione relativa alla composizione delle Commissioni
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dobbiamo continuare con l'ordine
del giorno. Entro oggi - ed è scaduto il termine - da parte di
tutti i Gruppi parlamentari doveva essere consegnato l'elenco con i
nominativi dei componenti futuri delle Commissioni.
A tutt'ora, ore 16.37, mancano le indicazioni dei gruppi PD e
Forza Italia.
Così come ci eravamo intesi entro oggi quest'Aula dovrà votare,
nel suo complesso, la ripartizione dei singoli deputati in base ai
posti assegnati e successivamente, domani, procedere al nuovo
organigramma delle presidenze.
Onorevole Formica, lei fra l'altro ha fatto una nota evidenziando
l'esigenza di essere presente in II Commissione, c'è una questione
numerica.
Da quello che comprendo il PD è in fase di discussione, però, mi
sono raccordato con l'attuale capogruppo, l'assessore Cracolici,
che entro stasera i nomi usciranno fuori; stessa cosa da parte del
capogruppo di Forza Italia.
Noi possiamo sospendere la seduta fino alle ore 18.00, avere
l'elenco, altrimenti mi vedrei costretto, malgrado tutto, ad
inserire io stesso, d'imperio, i nominativi all'interno delle
relative caselle cosa che, obiettivamente, non voglio assolutamente
fare sia per quel che riguarda il PD che per quel che riguarda
Forza Italia.
Stiamo venendo incontro alle esigenze di tutti, ma noi, entro
stasera, dobbiamo avere
FIGUCCIA. Domani?
PRESIDENTE. No, onorevole Figuccia, non domani, è un problema che
riguarda il PD e riguarda anche il suo gruppo. Mi dispiace ma non
possiamo domani.
Domani bisogna procedere alla elezione dell'organigramma delle
varie Commissioni, presidenze, vicepresidenti e commissari.
Comunico che è stato presentato l'ordine n. 508 che riguarda la
Commissione speciale per la Valle del Mela.
Così come abbiamo fatto per la Commissione Statuto, non tutti i
gruppi nella frammentazione di carattere generale, erano presenti,
una Commissione d'indagine porta il numero dei componenti a
diciassette.
la Valle del Mela'
Presidenza del Presidente Ardizzone
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 508. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, pertanto la seduta è sospesa e riprenderà alle
19.30.
(La seduta, sospesa alle ore 16.40, è ripresa alle ore 19.34)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Richiesta di procedura d'urgenza per disegno di legge
VENTURINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENTURINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vi chiedo un
attimo di attenzione perché chiedo al Presidente di adottare una
procedura d'urgenza, diciamo così, per un disegno di legge che ho
già caricato attraverso i canali telematici, ma chiaramente bisogna
passare dalla valutazione dell'Aula per arrivare in Commissione.
Di che cosa sto parlando? Purtroppo, nell'ultimo periodo, forse
quest'Assemblea, un po' troppo preoccupata da altre vicende, ancora
in corso, ogni tanto tralascia alcune emergenze, alcune cose
importanti. Ricordo agli onorevoli colleghi che giorno 30 scade il
termine per la presentazione della programmazione dei PROF. Sto
parlando, ovviamente, di formazione.
Per cui, mi permetto Presidente di leggere questa breve nota che
ho preparato e che fa un po' la sintesi di quella che è la
relazione del disegno di legge che consta soltanto di un articolo:
«A seguito della situazione di crisi che ha travolto la quasi
totalità degli enti di formazione professionale siciliani su cui si
basava pressoché, in esclusiva, il sistema formativo convenzionato
con la Regione, il bacino di dipendenti del settore è rimasto o
privo di incarico in mobilità 0 ore o è stato licenziato per
cessazione dell'attività dell'ente datore di lavoro e si trova, in
atto, privo di qualsivoglia forma di sussidio.
In questa situazione che si protrae, gravandosi di mese in mese,
sin dal 2011 vanno tutelati sia i nuclei familiari che traevano
l'unica fonte di reddito dal lavoro nel settore, sia gli allievi
privi di qualsiasi strumento di attuazione di quelle che sono
definite dalla Comunità europea principali politiche attive del
lavoro.
Ciò non consente, con l'approssimarsi della fine dell'anno e con
lo scadere, ancora una volta, dei termini per l'avvio del Piano
formativo che, per legge, deve presentarsi entro il 30 novembre di
ogni anno, di tergiversare oltre.
E' certo che sia per i ritardi nell'erogazione dei finanziamenti
sia per le difficoltà legate ai nuovi incombenti in maniera
contributiva estesa agli enti no profit - parlo del Durc - la
maggior parte degli enti di formazione storici non sarà in grado di
avviare tempestivamente i corsi del nuovo PROF e, probabilmente,
parecchi enti no profit, unici soggetti legittimati, oltre i
soggetti pubblici, a ricevere i finanziamenti a fondo perduto per
l'attuazione del PROF cesseranno - se non l'hanno già fatto -
l'attività.
Al fine di mantenere l'obbligo di affidamento delle attività
formative finanziate dalla Regione e soggetti sociali così come
ribadito dalla costante giurisprudenza amministrativa in
applicazione della legge regionale 24 del 1976 e nel contempo di
tutelare i lavoratori del bacino perdenti posto e privi, per le
oggettive difficoltà del bilancio regionale, di appositi
ammortizzatori sociali, si ritiene di potere estendere l'ambito di
soggetti legittimati a presentare istanze di partecipazione al PROF
alle cooperative anche di nuova costituzione tra operatori iscritti
all'albo regionale, di cui all'articolo 14 della legge regionale 24
del 1976 e non più occupati per qualsiasi ragione presso gli enti
formativi di provenienza.
Si propone, quindi, mediante un articolo unico di legge di
aggiungere la lettera d) all'articolo 4 della legge regionale 24
del 1976, avendo cura di specificare che dette cooperative di
lavoro potranno servirsi delle previsioni di quell'articolo 49
della legge regionale 163 del 2006, espressamente richiamato
all'articolo 54.6 delle direttive della Comunità europea».
Leggo brevemente, così anche per chiarirci su questo, l'articolo
unico di cui consta questa proposta di legge che spero venga
accolta dall'Assemblea e, quindi, domani poter già arrivare in
Commissione, discussa e perché no esitata, visto che domani, tra
l'altro, il Presidente della Commissione aveva già convocato
l'onorevole Bruno Marziano. L'articolo unico recita in questo modo:
«Aggiungere la lettera d) di cooperative anche di nuova
costituzione tra operatori iscritti all'albo regionale di cui al
successivo articolo 14 e non più occupati per qualsiasi ragione,
eccezion fatta che per licenziamento di natura disciplinare, presso
gli enti formativi di provenienza. Dette cooperative di lavoro
potranno avvalersi delle strutture, delle attrezzature, del know-
how di enti formativi non più partecipanti alle attività finanziate
dalla Regione siciliana e, se del caso, dell'accreditamento per le
attività affidate, previa prestazione e rinuncia all'avvio di dette
attività, da parte dell'ente formativo in analogia a quanto
previsto e normato dall'articolo 49 del disegno di legge 163 del
2006, in applicazione dell'articolo 54.6 delle direttive della
Comunità europea».
Questo è l'unico articolo di cui consta questa legge che se domani
sarà esitato dalla Commissione potrebbe dare uno strumento ed
uscire da questo impasse che sta caratterizzando la formazione in
Sicilia ormai fin da troppo tempo.
PRESIDENTE. Onorevole Venturino, il disegno di legge non è stato
comunicato, pertanto verrà inserito all'ordine del giorno della
prossima seduta.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione relativa alla composizione delle Commissioni
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, nell'attesa che ritorni in Aula
l'assessore Contraffatto perché ci sono le condizioni per approvare
il disegno di legge sull'eolico, vorrei dare comunicazione della
ripartizione dei seggi delle Commissioni. Dico subito che stasera
mi è pervenuta l'indicazione di Forza Italia, ma non quella del PD,
per cui, poiché non possiamo ancora continuare con questa stasi per
quello che riguarda il lavoro delle Commissioni, ho ritenuto
opportuno formulare una proposta all'Aula che verrà votata martedì
prossimo confermando, per quanto possibile, gli uscenti con
riferimento al PD. Per quanto riguarda gli altri partiti ho tenuto
conto delle indicazioni.
Devo però rilevare che in ordine all'indicazione formulata da
Forza Italia, l'onorevole Falcone, che è il capogruppo, si è
autoindicato nella Commissione UE che è una Commissione speciale e
in nessuna delle altre sei Commissioni, per cui magari prima di
quella data l'ononrevole Falcone ci farà sapere se conferma questa
indicazione oppure intende scambiare la presenza della Commissione
UE, mantenendo la Commissione UE, con altro deputato.
Do lettura della composizione delle Commissioni che, chiaramente,
ora provvederò a distribuire. Devo dire che mi sono giunte delle
indicazioni, ad eccezione del PD, anche per quanto riguarda la
Commissione Statuto; in verità non era giunta l'indicazione da
parte del PDS MPA ma ho ritenuto di indicare l'onorevole Di Mauro.
DI MAURO. L'onorevole Lombardo, Presidente.
PRESIDENTE. Do lettura della composizione delle Commissioni, che
vi verranno distribuite:
I Commissione: Anselmo, Panepinto, Rinaldi e Ruggirello, PD,
sostanzialmente vengono tutti confermati; Siracusa e Mangiacavallo,
Movimento 5 Stelle; Milazzo Giuseppe, Forza Italia; D'Asero, NCD;
La Rocca Ruvolo, UDC; Coltraro e Currenti, Sicilia Democratica;
trovate due di Sicilia Democratica perché alla II Commissione ho
ritenuto opportuno inserire i componenti della lista Musumeci,
trattandosi di una Commissione che ha composizione politica essendo
presenti tutti i Gruppi mi sembrava, obiettivamente, ingeneroso e
proprio irrispettoso eticamente lasciare fuori proprio dalla
Commissione la lista Musumeci che peraltro è una lista che si è
candidata ed ha espresso il primo dei non eletti, per non
utilizzare il termine perdente, il Presidente non vincente.
Quindi, per queste ragioni, ho chiesto pure al Gruppo di Sicilia
Democratica che ha acconsentito a questo scambio.
Cascio Salvatore, PDR; Malafarina, Megafono - PSE; Cordaro,
Grande Sud - PID e D'Agostino, Misto.
II Commissione Bilancio: Lupo, Sammartino, Panepinto, Alloro e
Laccoto, PD, ce ne è uno in più, gli altri sono confermati;
Cancelleri e La Rocca, Movimento 5 Stelle, Savona, Forza Italia,
Vinciullo, NCD; Turano, UDC; Cimino, PDR; Di Giacinto, Megafono -
PSE; Di Mauro, PDS - MPA; Clemente Grande Sud - PID e Formica,
appunto, lista Musumeci.
III Commissione: Arancio, Di Pasquale, Nicotra e Ruggirello, PD;
Palmeri, Ferreri e Foti, Movimento 5 Stelle; Milazzo Giuseppe e
Papale, Forza Italia; Germanà, NCD; Ragusa, UDC; Cascio Salvatore,
PDR; Tamjo, PDR; Fiorenzza PDS - MPA; Dina, Misto.
IV Commissione: Cirone, Raia, Sudano e Vullo, PD; Trizzino,
Ciancio, Zito, Movimento 5 Stelle; Assenza e Federico, Forza
Italia; Alongi, NCD; Turano, UDC; Lentini, Sicilia Democratica;
Forzese, Megafono - PSE; Gennuso, Grande Sud - PID; Fazio, Misto.
V Commissione: Maggio, Milazzo Antonella, Panarello, PD; Tancredi
e Zafarana, Movimento 5 Stelle; Figuccia, Forza Italia; Lo Sciuto e
Cascio Francesco, NCD; La Rocca Ruvolo, UDC; Currenti, Sicilia
Democratica; Greco Marcello, PDR; Greco Giovanni, PDS - MPA;
Venturino Megafono - PSE; Musumeci, lista Musumeci; Riggio, Misto.
VI Commissione: Di Giacomo, Alloro, Laccoto e Arancio, PD;
Cappello e Ciaccio, Movimento 5 Stelle; Bandiera, Forza Italia;
Fontana, NCD; Cani, UDC; Giuffrida, Sicilia Democratica; Picciolo,
PDR; Oddo, Megafono - PSE; Lombardo, PDS - MPA; Grasso, Grande Sud
- PID; Ioppolo, Lista Musumeci.
Commissione UE: Raia, Sudano (l'abbiamo sostituita con l'onorevole
Anselmo che va alla Commissione Statuto), Cirone e Maggio, PD; La
Rocca e Zafarana, Movimento 5 Stelle; Falcone, Forza Italia; Cascio
Francesco, NCD; Cani, UDC; Currrenti, Sicilia Democratica; Lo
Giudice, PDR; Venturino, Megafono - PSE; Di Mauro, PDS - MPA;
Cordaro, Grande Sud - PID; Dina, Misto.
Commissione Statuto: Lupo, Anselmo, Panarello e Panepinto, PD;
Tancredi, Siracusa e Cappello, Movimento 5 Stelle; Savona, Forza
Italia; D'Asero, NCD; Ragusa, UDC; Coltraro, Sicilia Democratica;
Lentini, PDR; Di Giacinto, Megafono - PSE; Lombardo, PDS - MPA;
Cordaro, Grande Sud - PID; Ioppolo, Lista Musumeci; Fazio, Misto.
Alla Commissione speciale opzionata dall'onorevole Formica,
debbono essere date le indicazioni, trattandosi di una Commissione
speciale che ha una valenza più territoriale e, quindi, mi aspetto
indicazioni da parte dei Gruppi. Non sono stato io a indicarli, mi
auguro che venga fatto.
Devo precisare che vi sono diverse sostituzioni per quanto
riguarda la Commissione Antimafia.
Mi auguro che martedì, ci possano essere da parte dei Gruppi di
riferimento, le relative sostituzioni.
Abbiamo l'onorevole Lantieri da sostituire perché adesso è
Assessore, come l'onorevole Miccichè e andrà sostituito anche
l'onorevole Ferrandelli.
Ho dato questa lettura ma, formalmente, ancora a questa Presidenza
non è pervenuto il decreto di nomina ad assessore dell'onorevole
Lantieri.
Fin quando non arriva ufficialmente non ne siamo a conoscenza.
Martedì procederemo all'elezione in Aula e successivamente
procederemo all'elezione dei relativi organigrammi nelle
Commissioni.
tutela aree caratterizzate da vulnerabilità ambientale e valenze
ambientali e paesaggistiche' (n. 847/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge numero 847/A «Norme
in materia di tutela aree caratterizzate da vulnerabilità e valenze
ambientali e paesaggistiche»
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge. Si procede con il seguito della
discussione del disegno di legge numero 847/A «Norme in materia di
tutela aree caratterizzate da vulnerabilità e valenze ambientali e
paesaggistiche», posto al n. 1).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica
l. Al fine dell'individuazione delle aree non idonee per la
realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da
fonte eolica di potenza superiore a 200 KW, si applicano le
disposizioni di cui al Decreto del Ministero dello sviluppo
economico del 10 settembre 2010.
2. Ai sensi del comma 1 e con le modalità previste dal comma 3,
sono considerate non idonee le seguenti:
a) aree che presentano vulnerabilità ambientali, individuate in
quelle per le quali è stato apposto il vincolo idrogeologico di cui
al regio decreto del 30 dicembre 1923, n. 3267;
b) aree caratterizzate da pericolosità ovvero rischio
idrogeologico, perimetrate nei Piani di assetto idrogeologico
adottati dall'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente
ai sensi dell'articolo 17, comma 6 ter, della legge 18 maggio 1989,
n. 183 e successive modifiche ed integrazioni;
c) aree individuate come beni paesaggistici di cui alle lettere
a), b) e c) dell'articolo 134 del decreto legislativo del 22
gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche ed integrazioni;
d) aree di particolare pregio ambientale individuate come siti di
importanza comunitaria (SIC), zone di protezione speciale (ZPS),
Important bird area' (IBA) e Siti di Rete Natura 2000 (corridoi
lineari e diffusi).
3. Entro 90 giorni dalla data di approvazione della presente
legge, con decreto dell'assessore regionale per l'energia ed i
servizi di pubblica utilità, da emanarsi di concerto con
l'assessore regionale per il territorio e l'ambiente e con
l'assessore regionale per i beni culturali e l'identità siciliana,
sono stabiliti i criteri per la valutazione della non idoneità
delle aree di cui al comma 2».
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Trizzino, presidente della
Commissione, per riferire all'Aula sull'andamento.
TRIZZINO, presidente della Commissione. Signor Presidente, insieme
al Governo e con i colleghi che hanno presentato gli emendamenti e
particolarmente con l'onorevole Cirone e l'onorevole Palmeri,
abbiamo fatto una sintesi delle proposte che sono all'oggetto
dell'articolo 1.
La riscrittura 1.22 R è il frutto di questo lavoro, concertato
anche con il Servizio Studi dell'Assemblea.
All'interno di questo articolo abbiamo inserito, oltre le
prescrizioni già contenute nella prima riscrittura dell'articolo,
sia i livelli di alta concentrazione degli impianti di produzione
come limite alla possibilità di individuare zone non idonee, cioè
le aree in cui insistono già molti impianti eolici; abbiamo
eliminato, o meglio abbassato, il limite da 200 kw a 20 kw, limite
che, chiaramente, è legato all'utenza domestica, per la quale non
ci sembrava necessario introdurre alcuna prescrizione specifica e,
inoltre, abbiamo allargato la maglia delle aree non idonee
includendo tutte quelle previste al paragrafo 17 delle linee guida
nazionali, cioè quelle del 2010.
Infatti, andando a leggere le linee guida, al paragrafo 17, si
trova un elenco di undici punti all'interno dei quali sono in parte
anche ricomprese le lettere dalla a) alla f), poi citate a seguito
dell'articolo 1.
L'interlocuzione è avvenuta anche col dirigente generale,
l'ingegnere Lo Monaco; ha poi portato l'esigenza di enumerare
ulteriormente queste aree, appunto contenute in questa elencazione
dalla a) alla f), per le quali poi l'Assessorato, previa delibera
di Giunta, stabilirà i limiti e, quindi, i criteri per individuare
le aree non idonee.
L'eventuale approvazione di questo subemendamento assorbirebbe gli
emendamenti dall'1.1 all'1.14, perché l'oggetto è il medesimo e,
chiaramente, eliminerebbe l'emendamento 1.22 della Commissione.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento del Governo 1.22 R,
d'intesa con la Commissione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Di conseguenza sono assorbiti gli emendamenti dall'1.1 all'1.14.
Si passa agli emendamenti 1.12, 1.21, 1.10, 1.11, 1.18, 1.17,
1.19, 1.20, degli onorevoli Palmeri ed altri.
PALMERI. Dichiaro di ritirarli.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa agli emendamenti 1.4, 1.3, 1.5, degli onorevoli Cirone e
Cracolici.
CIRONE. Dichiaro di ritirarli.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 1.22, interamente sostitutivo dell'articolo 1, è
stato approvato.
Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Disponibilità giuridica dei suoli interessati
alla realizzazione di impianti alimentati
da fonti rinnovabili di energia (IAFR)
1. Al fine della realizzazione di impianti alimentati da fonti
rinnovabili di energia (IAFR), il proponente dimostra la
disponibilità giuridica dei suoli interessati alla relativa
installazione secondo le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4.
2. All'istanza di autorizzazione unica ai sensi dell'articolo 12,
comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e
successive modifiche ed integrazioni, in ordine alle aree su cui
realizzare gli impianti di cui al comma 1, il proponente allega la
seguente documentazione:
a) titolo di proprietà ovvero di altro diritto reale di godimento
desumibile dai registri immobiliari;
b) atti negoziali mortis causa o inter vivos ad efficacia reale od
obbligatoria, di durata coerente rispetto al periodo di esercizio
dell'impianto, in regola con le norme fiscali sulla registrazione e
debitamente trascritti;
c) provvedimenti di concessione o assegnazione del suolo
rilasciati dall'autorità competente.
3. Per le opere legate alla realizzazione degli impianti di cui al
comma 1, nel caso in cui sia necessaria la richiesta di
dichiarazione di pubblica utilità e di apposizione del vincolo
preordinato all'esproprio, l'istanza è altresì corredata dalla
documentazione riportante l'estensione, i confini e i dati
catastali delle aree interessate, il piano particellare, l'elenco
delle ditte nonché copia delle comunicazioni ai soggetti
interessati dell'avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 111
del regio decreto 11dicembre 1933, n. 1775 e successive modifiche
ed integrazioni e relativo avviso nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana.
4. Dall'applicazione del presente articolo non scaturiscono nuovi
o maggiori oneri a carico del bilancio regionale».
Non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Norma transitoria
1. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 trovano applicazione
anche in relazione ai procedimenti in corso non definiti da
Conferenza di servizi decisoria alla data di entrata in vigore
della presente legge».
Non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che hanno chiesto congedo
per oggi gli onorevoli Papale e Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge numero 847/A
DI MAURO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho letto ora
questo emendamento, perché quando poco fa è stato presentato, non
avevo fatto in tempo.
Credo che l'emendamento così come formulato presupponga una deroga
a territori che hanno un particolare interesse.
Presidente della Regione, recupero questo emendamento. Io credo
che con i punti a), b), c), d), e) ed f) dovrebbe essere rifiutata
categoricamente qualsiasi autorizzazione, invece noi, con questo
emendamento, diamo - mi permetta di dire - a soggetti che
presentano questo progetto, attraverso un'interpretazione, una
circolare che farà la Presidenza della Regione, la possibilità a
queste ditte, a queste imprese di costruire questi impianti eolici,
in zone di pregiato valore.
L'emendamento è stato già approvato. Vorrei sottoporre al
Presidente della Regione questa preoccupazione perché, a mio
parere, questo emendamento 1.22R è permissivo e consentirebbe di
arrecare danni a porzioni di territorio che sono interessate, in
atto, da legislazione che dovrebbe assolutamente impedire la
realizzazione di impianti di questa portata.
Prego quindi il Presidente della Regione, nell'esaminare questa
delibera di Giunta che dovrà essere adottata a seguito
dell'approvazione di questo emendamento, di essere particolarmente
rigoroso, perché se me ne fossi accorto prima avrei certamente
rimesso al Parlamento la mia valutazione per poter avere un esame
più attento e più scrupoloso dell'emendamento, perché così come è
formulato, se il Governo non sta attento, si rischia di andare a
costruire in zone che sono di pregevole interesse o a forte a
rischio idrogeologico, di interesse ambientale, di interesse
paesaggistico e, addirittura si recita, nelle zone speciali ZPS,
ecc.
PRESIDENTE. Ci sono altre dichiarazioni di voto?
TRIZZINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO, presidente della Commissione. Volevo solo rassicurare.
L'osservazione del collega Di Mauro è pertinente. Tra l'altro è
stata oggetto di un ampio dibattito in Commissione, perché
inizialmente i livelli di tutela che propone il collega Di Mauro
sono stati sostenuti anche da me. Il discorso però è che in materia
di energia noi abbiamo un limite costituzionale che è dettato
dall'articolo 117. E quel limite costituzionale, nel caso di
specie, ha stabilito al paragrafo 17 delle linee guida nella parte
in cui, testualmente, stabilisce che l'individuazione della non
idoneità dell'area è operata dalla Regione attraverso un'apposita
istruttoria .
Per cui noi non possiamo delimitare tout court, attraverso
un'azione ex lege, una individuazione delle aree non idonee.
Sarebbe come violare i limiti stabiliti, appunto, dalla normativa
nazionale. Pertanto l'unica operazione che il legislatore regionale
può fare è indicare dei parametri all'interno dei quali poi
l'amministrazione regionale dovrà dettare una misura specifica.
E' apprezzabile l'operazione che si poteva fare in questi termini,
ma è chiaro che andrebbe a violare quelli che sono i limiti
costituzionali stabiliti dal legislatore.
CROCETTA, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, Presidente della Regione. Rapidissimamente. Questa legge
nasce dal presupposto che noi già abbiamo una mappatura molto
dettagliata del territorio siciliano e che è di conoscenza della
stessa Commissione territorio e ambiente, che protegge tutte le
aree e che quindi sarà l'atto che determinerà l'impossibilità che
si verifichino i fenomeni rappresentati dall'on. Di Mauro. D'altra
parte la Commissione conosce anche quell'istruttoria che noi,
preventivamente, prima di questa legge abbiamo fatto come Governo e
che stabilisce la questione non solo rispetto alle aree di pregio,
ma anche l'impossibilità di fare nuovi interventi in aree
fortemente concentrate, dove sono avvenute già le istallazioni. Lo
studio parte dalla considerazione che in ogni caso l'impatto eolico
raggiunto in Sicilia è già superiore a quello che la Regione può
sopportare.
Votazione finale per scrutinio palese nominale del disegno di
legge Norme in materia di tutela aree caratterizzate da
vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche (n. 847/A)
'Norme in materia di tutela aree caratterizzate da vulnerabilità e
valenze ambientali e paesaggistiche' (n. 847/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio palese
nominale del disegno di legge Norme in materia di tutela aree
caratterizzate da vulnerabilità e valenze ambientali e
paesaggistiche (n. 847/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 50
Votanti 50
Maggioranza 26
Favorevoli 44
Contrari 1
Astenuti 5
(E' approvato)
CROCETTA, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, Presidente della Regione. Per ringraziare questo
Parlamento che contrariamente a tutti quei corvi che a livello
nazionale mi vorrebbero dire che non fa nulla, mi pare invece che
lavora, produce atti, e questo è un importante atto di sviluppo per
la Regione siciliana e anche di protezione e di tutela del
territorio che è molto avanzato.
Sinceramente vi ringrazio, prima di tutto ringrazio la Commissione
Ambiente perché è stata molto operosa su questo, ringrazio tutto il
Parlamento. Grazie di cuore.
PRESIDENTE. Grazie Presidente. Noi siamo in attesa del bilancio,
lei ci ha ringraziato, vogliamo lavorare e aspettiamo il bilancio.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
VENTURINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENTURINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo ai
sensi dell'articolo 83, e approfitto della presenza del Governatore
in Aula, speravo ci fosse anche l'Assessore Contrafatto che ho
visto nel pomeriggio purtroppo non è qui.
Era soltanto un intervento, in questi giorni si parla molto di
Bagheria tanto che alcuni colleghi a livello nazionale, hanno
presentato anche una interrogazione al Ministero per la conduzione
di quel comune.
Io mi riferisco al nostro Governatore perché in data 15 aprile
2015 l'Assessore Contrafatto con nota prot. n. 17137 praticamente
diffidava il comune di Bagheria, leggo brevemente l'Assessorato
regionale dell'Energia e dei servizi pubblici e utilità nel
rimarcare la dubbia legittimità delle ordinanze sindacali n. 21 del
7 aprile 2015 e n. 22 dell'8 aprile 2015, definite sproporzionate
in termini di durata diffidava il comune di Bagheria ad annullare o
revocare in autotutela la delibera del Consiglio comunale del 2
aprile 2015 relativa al recesso del consorzio.
Con la stessa nota il comune veniva sollecitato ad adottare tutti
gli atti di propria competenza poiché in tempi brevi lo stesso ente
in forma singola potesse garantire la gestione ordinaria del
servizio ai sensi della legge regionale 8 dell'8 aprile 2010 n. 9,
come novellata dalla legge 9 gennaio 2013 n. 3 e in conformità al
decreto piano di intervento'.
Nella stessa nota, questa è la cosa più importante, Presidente,
l'Assessorato regionale all'Energia dei servizi di pubblica utilità
comunicava che in caso di mancata risposta da parte del comune
entro 30 giorni dalla ricezione della diffida avrebbe attivato le
procedure sostitutive per violazione in materia di rifiuti da parte
degli enti locali come disposto dall'articolo 6, legge regionale 11
maggio 2011.
Da allora però non abbiamo notizie circa le iniziative
dell'assessorato, che cosa di fatto sia accaduto. Desideravo avere
qualche chiarimento a proposito. Ben presto presenterò anche io una
interrogazione al nuovo assessore alle autonomie locali per
attivare gli atti ispettivi circa la conduzione del comune di
Bagheria. Grazie Presidente.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, oggi abbiamo votato un disegno di legge
importante, anche il Presidente ha sentito il bisogno di
intervenire per esprimere la sua soddisfazione nei riguardi
dell'Aula. Con la legge abbiamo potuto limitare fino ad un certo
punto, mettere certi paletti perché alcuni atti importanti dovranno
venire dagli assessorati e quindi dal Governo in maniera diretta.
Ad esempio molti dei paletti che ci vengono chiesti poi saranno
messi dagli assessorati attraverso atti amministrativi, attraverso
il Ministero. Quindi diventa importante che nella definizione delle
aree sensibili l'Assessorato al territorio e all'ambiente indichino
esattamente quali sono le aree sensibili. A tale scopo sarebbe
importante, viste le caratteristiche del nostro territorio che si
trovasse il giusto modo per armonizzare la sostenibilità ambientale
e le energie rinnovabili con l'eolico. Mi spiego.
La Sicilia è tempestata di impianti, di giganti da oltre 150
metri, proprio in punti strategicamente non opportuni. Parlo dei
crinali, dei crinali delle nostre catene montuose. Questo per due
motivi, uno è quello della contaminazione del paesaggio.
Quando noi andiamo a piazzare queste pale eoliche proprio sui
crinali abbiamo deturpato la visuale in una maniera molto più
estesa perché è chiaro che, quando si vanno a piazzare le pale
proprio sui dorsi delle catene montuose la loro visibilità è
moltiplicata e, quindi, è possibile da più province vedere i pali.
Che ci sia, quindi, un'attenzione che si cerchi il più possibile
di discostarsi della linea di crinale e questo anche per il motivo
perché durante la realizzazione si crea una tale modifica del
territorio tale da creare successivamente frane, dissesti perché si
modifica proprio il corso delle acque, le acque meteoriche, viene
alterato il profilo delle colline e delle montagne e, poi, una
maggiore attenzione durante queste famose procedure così
stringenti, dove ci sono elenchi di pareri che sembra quasi che
nulla debba sfuggire, posso dire che sfuggono parecchie cose perché
spesso alcuni pareri vengono dati guardando da un'altra parte. Ecco
penso che il Presidente possa comprendere un po' di cosa parlo.
Le soprintendenze, l'assessorato del territorio e dell'ambiente
devono maggiormente essere puntuali, attenti nel rilasciare i
pareri perché abbiamo interi territori devastati dalle pale
eoliche.
Questo non è assolutamente un messaggio contro le energie
rinnovabili, voglio dire, ben vengano, ma ci sia una maggiore
attenzione nel rilascio dei pareri che vengono acquisiti
successivamente dall'assessorato dell'energia e rilasciati,
chiaramente, da altri pe4rchè in tutti questi passaggi, in tutta
questa burocrazie - e lo ripeto - ci sono dei passaggi molto oscuri
e parecchie autorizzazioni andrebbero riviste.
SIRAGUSA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SIRAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, solo per
rispondere all'onorevole Venturino che legge fogli probabilmente
scritti da altri e non ha forse contezza di quello che sta dicendo.
Tra le cose che ha detto, leggendo la diffida dell'assessore che
peraltro è arrivato, quindi, se vuole, potrà rispondere anche lei,
c'era proprio scritto che il comune di Bagheria doveva rispondere
all'assessorato riguardo alle contestazioni che erano state
sollevate. Questa risposta è arrivata da parte del comune di
Bagheria ed, evidentemente, l'assessorato non ha ritenuto opportuno
dovere continuare.
Peraltro, la stessa operazione fatta dal comune di Bagheria, è
stata fatta dal comune di Villabate, amministrato da un ex
magistrato, quindi, evidentemente l'operazione condotta è corretta
visto che a Villabate non è stata inviata nessuna diffida e a
Villabate non è successo niente. Si continua ad attaccare un
sindaco ed un'amministrazione che hanno l'unico risultato di avere
portato una città ad essere pulita. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Venturino questo no è un questrion time.
Proprio lei è vicepresidente
IOPPOLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente
della Regione, sono lieto della sua presenza in Aula e se
l'onorevole Siragusa liberasse i banchi del Governo non sarebbe
male, perché intendo sottoporle e sono lieto, anche, della presenza
in Aula di autorevoli componenti del Governo, una questione che, di
qui a qualche tempo, potrebbe imporre e costringere la Regione di
inseguire, come al solito, la soluzione di problemi e di questioni.
Le sarà noto, Presidente della Regione, come all'esame del
Parlamento nazionale vi sia la legge di stabilità 2016. La legge di
stabilità 2016 nazionale, all'esame del Parlamento, all'esame dei
due rami del Parlamento prevede, all'articolo 38, uno stanziamento
di 400 milioni di euro in direzione dei liberi consorzi e delle
città metropolitane. 400 milioni di euro che, poi, con
provvedimento del Ministero dell'Economia saranno ripartite,
ovviamente, all'interno delle regioni quanto a 250 milioni per le
manutenzioni scolastiche, per gli edifici scolastici, 150 milioni
per la viabilità.
Si tratta delle tipiche competenze degli enti intermedi. C'è un
piccolo problema, Presidente della Regione e componenti del
Governo, che le regioni che vengono previste dall'articolo 38 sono
le regioni a statuto ordinario. Mentre nella legge di stabilità
nazionale non è, in alcun modo, previsto alcuno stanziamento, con
riferimento alle due competenze edilizia scolastica e viabilità,
per le città metropolitane e per i liberi consorzi delle regioni a
statuto speciale, quale appunto la Sicilia.
Il mio richiamo, Signor Presidente della Regione, e il nostro
auspicio è affinché il Governo da lei presieduto intervenga,
immediatamente, nei confronti del Governo nazionale in relazione
alla legge di stabilità nazionale perché le regioni a statuto
speciale, e per quel che ci riguarda la Sicilia, non venga
obliterata non venga omessa di essere considerata quanto alla
ripartizione dei fondi per la viabilità e per l'edilizia
scolastica.
Lei sa bene come, anche, la legislazione regionale di questo
ultimo periodo ha fatto salve le competenze in queste due materie
degli enti intermedi. Le chiediamo, quindi, di intervenire con il
Governo regionale e con il Parlamento, ovviamente con la
maggioranza, affinché questa disparità di trattamento tra le
regioni a statuto ordinario e le regioni a statuto speciale, la
Sicilia in particolare, non venga a concretizzarsi.
PRESIDENTE In effetti con l'articolo 83, non è un dibattito con
il Governo. Ha chiesto di parlare il Presidente della Regione. Ne
ha facoltà.
CROCETTA, Presidente della Regione Semplicissimo rispetto a
quest'ultima questione sollevata. Noi, veramente, stiamo elaborando
due questioni estremamente importanti, una che farà parte
sicuramente della finanziaria, che sono gli emendamenti che ci
permetteranno di avere qualcosa come un miliardo e quattrocento
milioni in più di euro l'anno, per potere risanare il bilancio e
per liberare le risorse per il fondo di coesione sociale che non
saranno più impegnati, a partire dal 2016 e 2017, per le spese
infrastrutturali perché copriremo la spesa corrente con il
riconoscimento di questioni importanti che ci derivano persino
dallo Statuto. L'altra questione è il patto per lo sviluppo, il
patto per la Sicilia che dovrebbe avere una valenza di circa due
miliari, due miliardi e mezzo nei prossimi due anni dove, fra le
priorità indicate c'è proprio tutta la questione della viabilità e,
soprattutto della viabilità interna.
Per cui diciamo che siamo abbastanza, saremo abbastanza
riconosciuto in questa nostra finanziaria e i risultati si vedranno
nel giro, e il confronto col Governo si concluderà nel giro di
pochi giorni.
VENTURINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Venturino, lei è vicepresidente, lo sa, ai
sensi dell'articolo 83 abbiamo fatto parlare, il Presidente della
Regione a chiusura ha posto una questione di carattere politico.
Non è un question time, questo. Formulerà la questione in
un'apposita seduta e ne parleremo di Bagheria.
Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è rinviata a martedì, 24 novembre 2015, ore 16.00, col
seguente ordine del giorno:
I - Comunicazioni
II - Rinnovo, ai sensi dell'articolo 62 ter, comma 2, del
Regolamento interno, delle Commissioni legislative permanenti e
della Commissione per l'esame delle questioni concernenti
l'attivia' dell'Unione europea
III - Discussione del disegno di legge:
- Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Germanà
La seduta è tolta alle ore 20.21.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio