Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 16.09
LO GIUDICE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Lo Sciuto, Greco Giovanni, Dina e Vullo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di invio di disegni di legge alla competente
Commissione
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alla competente Commissione:
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante norme
di modifica dell'art. 5 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,
concernente la revisione della disciplina dell'indicatore della
situazione economica equivalente. (1098)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 15 dicembre 2015.
- Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre 2015,
n. 22. (1122)
Di iniziativa governativa.
Inviato il 15 dicembre 2015.
- Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 9 ottobre 2015,
n. 24. (1123)
Di iniziativa governativa.
Inviato il 15 dicembre 2015.
Comunicazione di proroga di pareri
PRESIDENTE. Comunico che ai sensi dell'articolo 70 bis del
Regolamento interno è stato prorogato di venti giorni, decorrenti
dalla data del 4 dicembre 2015, il termine previsto per
l'espressione del parere n. 67/III Piani regionali dei materiali
da cava e dei materiali lapidei di pregio .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di nomina di componente della
Commissione
d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia
PRESIDENTE. Do lettura del decreto di nomina di componente della
Commissione d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in
Sicilia:
«I L P R E S I D E N T E
CONSIDERATO che, a seguito della sua nomina ad Assessore
regionale, l'onorevole Annunziata Luisa Lantieri è automaticamente
decaduta, ai sensi del comma 2 dell'articolo 37 bis del
Regolamento interno, dalla carica di componente della
Commissione d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in
Sicilia;
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione,
tenendo conto di quanto prescritto dalla legge regionale istitutiva
della Commissione (l. r. n. 4/91), a norma della quale la
Commissione è composta da 15 deputati nominati dal Presidente
dell'Assemblea in proporzione al numero dei componenti Gruppi
parlamentari, fatta salva la presenza di un rappresentante per
ciascun Gruppo esistente all'Assemblea regionale medesima;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare Partito
Democratico ;
VISTA la legge regionale 14 gennaio 1991, n. 4, concernente
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia ;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Giuseppe LUPO è nominato componente della Commissione
d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia, in
sostituzione dell'onorevole Annunziata Luisa Lantieri, nominata
Assessore regionale.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea».
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di nomina di Commissione speciale
PRESIDENTE. Do lettura del decreto di nomina della Commissione
speciale di indagine sull'emergenza ambientale nel comprensorio
della Valle del Mela:
«I L P R E S I D E N T E
VISTI la mozione n. 480 Istituzione di una Commissione
parlamentare d'indagine sull'emergenza ambientale nel comprensorio
della Valle del Mela e impegni conseguenziali del Governo della
Regione e l'ordine del giorno n. 508 Modalità applicative della
mozione n. 480 'Istituzione di una Commissione parlamentare di
indagine sull'emergenza ambientale nel comprensorio della Valle del
Mela e impegni conseguenziali del Governo della Regione' ,
approvati rispettivamente nelle sedute n. 284 del 20 ottobre 2015 e
n. 294 del 17 novembre 2015;
VISTE le designazioni proposte dalla Presidenza dell'Assemblea,
di cui l'Aula ha preso atto nella seduta n. 296 del 26 novembre
2015;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea, e segnatamente gli
articoli 29 e 29 ter,
D E C R E T A
E' nominata la Commissione parlamentare speciale di indagine
sull'emergenza ambientale nel comprensorio della Valle del Mela,
al fine di consentire al Parlamento regionale di acquisire
gli elementi necessari di conoscenza della gravissima
emergenza ambientale nel comprensorio del Mela.
La Commissione dovrà assumere tutti gli elementi utili a
verificare eventuali risorse impegnate, a valutare eventuali
omissioni e ritardi, verificare la compatibilità delle
attività industriali esistenti con gli insediamenti abitativi
nonché acquisire, anche attraverso l'audizione di
esperti, informazioni utili per la tutela del territorio
nell'area ad alto rischio di crisi ambientale e formulare
proposte e/o suggerire iniziative per fronteggiare la
questione ambientale.
Ai componenti l'Ufficio di Presidenza della Commissione non
spetta alcuna indennità.
La Commissione dispone di sei mesi dall'insediamento per
l'espletamento dei suoi lavori ed è composta da 17 deputati, e
precisamente dagli onorevoli:
BANDIERA Edgardo; CANCELLERI Giovanni Carlo; CIRONE Maria;
CURRENTI Carmelo; FAZIO Girolamo; FORMICA Santi; GERMANA' Antonino
Salvatore; GRASSO Bernadette Felice; GRECO Marcello; LACCOTO
Giuseppe; LOMBARDO Salvatore Federico; PANARELLO Filippo; RAGUSA
Orazio; RINALDI Francesco; VENTURINO Antonio; ZAFARANA Valentina;
ZITO Stefano.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea».
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Comunicazione del programma-calendario dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
riunitasi il 16 dicembre 2015, sotto la presidenza del Presidente
dell'Assemblea, onorevole Ardizzone, presenti il Vicepresidente
vicario, onorevole Venturino, e il Vicepresidente, onorevole Lupo,
e con la partecipazione dell'Assessore per il turismo, onorevole
Barbagallo, ha approvato all'unanimità il seguente programma-
calendario dei lavori per la corrente sessione.
La Conferenza ha innanzitutto preso atto del mancato deposito dei
documenti finanziari da parte del Governo, documenti che non
risultano ancora approvati dalla Giunta, e pertanto non si è potuto
procedere alla calendarizzazione della sessione di bilancio.
AULA
L'Assemblea terrà pertanto seduta:
-oggi, per la comunicazione del presente calendario dei lavori;
-domani, giovedì 17 dicembre 2015, alle ore 12.00, per incardinare
il disegno di legge n. 1117 in materia di IRAP del personale dei
Gruppi parlamentari;
-martedì 22 e mercoledì 23 dicembre 2015, per il seguito del
disegno di legge sopra menzionato e per la discussione del DPEF
(che dovrà essere esitato per tempo dalla Commissione Bilancio ),
nonché per la discussione della mozione n. 439 in materia di
contenzioso Stato-Regione;
-martedì 29 e mercoledì 30 per la discussione delle mozioni nn. 233
(immobile sito in via Ingegneros) e 494 (Revoca concessione
università Kore e Associazione Proserpina), nonché di altra mozione
di imminente presentazione sul genocidio armeno.
COMMISSIONI
Le Commissioni daranno priorità all'esame dei seguenti disegni di
legge:
a) n. 854 recante il codice etico per eletti e amministratori della
Regione [I Commissione];
b) n. 1106 in materia di formazione professionale [V Commissione];
c) nn. 1122 (biobanche) e 1123 (ospedale Papardo-Piemonte) [VI
Commissione];
d) n. 1008 (reddito di sostegno) [V Commissione];
e) n. 999 (rettifica confini) [I Commissione];
f) modifiche alla riforma degli appalti [IV Commissione].
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha infine
convenuto:
-di rinviare a una prossima seduta del mese di gennaio l'elezione
suppletiva di un deputato segretario;
-di tornare a riunirsi non appena il Governo avrà adempiuto
all'obbligo costituzionale di depositare bilancio e finanziaria,
fissando eventualmente le date per l'approvazione del disegno di
legge di esercizio provvisorio;
-di destinare una successiva seduta d'Aula alla discussione della
relazione sul CARA di Mineo redatta dalla Commissione Antimafia.
Inoltre nella seduta del 22 dicembre 2015, sarà discusso il
rendiconto delle entrate e delle spese dell'ARS, per l'anno
finanziario 2015.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 514 - Solidarietà al popolo armeno ed iniziative conseguenti.
Firmatari: Cordaro Salvatore; D'Asero Antonino; Grasso
Bernadette; Papale Alfio.
Presentata il 16/12/15.
La discussione rimane fissata come da calendario dei lavori sopra
citato.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dispiace che
nessun rappresentante del Governo sia in Aula, anche perché ho
l impressione che, da un po' di tempo, si siano presi questo vizio,
di essere assenti e di non partecipare ai lavori d'Aula.
Io, questa sera, volevo rappresentare a questa Assemblea un
problema grave che può portare, da qui a qualche settimana, se non
a qualche mese, alla perdita di un patrimonio inestimabile per la
Regione siciliana ed alla perdita di una azienda che, fino ad oggi,
è stata sempre in attivo, che non ha creato problemi alla Regione e
che, inspiegabilmente, la Regione non ritiene essere un ente
strategico, né tanto meno degno di attenzione.
Mi riferisco, per essere chiaro, all'IAS. L'IAS è una società che,
in provincia di Siracusa, si occupa di depurare tutte le acque che
provengono dalle industrie. Vorrei ricordare che, il Polo di
Priolo, Augusta e Melilli, insieme a quello di Gela ed insieme a
quello di Milazzo sono i tre poli importanti che ci sono in Europa
e che, evidentemente, producono una tale quantità di acqua
inquinante che, se non fosse per l'esistenza di questa società,
sicuramente, il mare prospiciente la zona industriale che va da
Siracusa fino al porto di Augusta sarebbe altamente oggetto di
inquinamento e più di quanto non lo è fino ad oggi.
Questa società ha svolto questo ruolo importante perché, in questi
anni, ha garantito la depurazione di queste acque. Il litorale di
Marina di Melilli, così si chiama, è ritornato ad essere
balenabile, c'è una situazione che è stata attenzionata anche da
grandi media, che ha visto persino il ritorno dei fenicotteri rossi
o rosa, in questa zona, talmente le acque sono ritornate ad essere
pulite.
Cosa succede? Di qui al 21 dicembre, quindi, di qui a qualche
giorno, scade la convenzione che in atto tiene insieme questa
società che è composta dal pubblico e dal privato, in cui il
pubblico, cioè la Regione, è rappresentata dall'IRSAP e dal comune
di Melilli e di Priolo ed i privati dalle grandi industrie che in
questi anni, non voglio dare alcun giudizio, sono intervenuti in
questa zona ed hanno utilizzato questa società.
Il precedente Presidente dell'IRSAP aveva dato delle indicazioni
non sempre coerenti perché, a secondo di ciò che accadeva a
Palermo, le indicazioni erano alquanto diverse.
Il nuovo Commissario dell'IRSAP si sta muovendo in maniera
incerta, così come si è mosso il suo predecessore, forse perché non
si rende conto dell'importanza di questa società. Una società che,
ripeto, giorno 21 potrebbe rischiare di essere sciolta e perdere
questo ingente patrimonio fatto anche di convenzioni con gli enti
privati, cioè con le industrie, e fatto anche di uomini e mezzi: 60
persone lavorano in questa società, questi mezzi acquistati quasi
tutti con investimenti pubblici, cioè regionali e, in minima parte,
statali.
Aspettavamo di avere delle indicazioni certe sul futuro di questa
società, aspettavamo che il Governo, attraverso l'Irsap ci facesse
sapere cosa intendeva fare e invece nulla di tutto ciò fino ad oggi
è avvenuto e ricordo che l'assemblea dei soci è convocata per il
18, in prima seduta, e in seconda seduta per il 21, se non a quanto
pare l'invio di una nota con la quale si dice di prorogare per
altri sei mesi l'esistenza di questa società.
Ma lei, signor Presidente, può pensare e immaginare che in questo
momento la società pubblica o privata più importante della Sicilia
orientale possa essere liquidata con una letterina in cui il
commissario dell'Irsap dice: intanto proroghiamo per altri sei mesi
poi, se riusciamo a fare la gara va bene, se non riusciamo a fare
la gara, lo proroghiamo di altri sei mesi.
Ma questa gara come deve essere fatta? Da chi deve essere fatta,
che cosa deve riguardare? Chi sono i soci privati che devono
continuare a rimanere e chi sono i soci pubblici che devono
continuare a gestire questa società?
Mi aspettavo che oggi venisse nella riunione dei Presidenti dei
gruppi parlamentari, l'assessore per le attività produttive,
speravo che venisse anche oggi pomeriggio, domani mattina lo
convocherò in Commissione bilancio, perché c'è il rischio certo,
concreto che venga disperso inspiegabilmente un patrimonio
immobiliare, ma anche di uomini, di conoscenze e di competenze
importantissime con il rischio, per essere chiaro, che il giorno in
cui questa società verrà sciolta, verrà chiusa, le industrie
ricominceranno a buttare nel mare tutte le acque inquinanti che,
fino ad oggi, invece, venivano depurate all'interno di questa
società.
Capisco che il Governo è completamente latitante per quanto
riguarda i problemi della provincia di Siracusa, capisco che è un
governo che, purtroppo, continua ad essere assente rispetto ai
grandi problemi della Sicilia. Forse si insegue qualche gabinetto
ma si dimenticano i grandi e grossi problemi della Sicilia.
Per questo motivo, signor Presidente, desidererei che lei inviasse
la copia di questo intervento questa sera stessa all'Assessore per
le attività produttive perché è chiaro che non può assolutamente
fare finta di non sapere, non può assolutamente fare finta di
distrarsi, non può assolutamente fare finta di non capire che non
solo è a rischio un patrimonio immobiliare importante, non solo ci
sono a rischio sessanta posti di lavoro in un momento in cui
trovare un posto di lavoro è un'impresa, ma soprattutto è messo in
discussione il risanamento ambientale che è stato fatto in questi
anni nel porto di Augusta che vede l'IAS essere stata
oggettivamente, al di là di tutti i problemi che può avere avuto,
ma nessuno fino ad oggi di natura penale, ha svolto un ruolo
importantissimo per il risanamento di questo luogo.
Non vorrei che si ritornasse come negli anni settanta quando una
comunità intera, un paese intero, quello di Marina di Melilli, fu
costretto ad abbandonare il luogo dove era stato costruito e fu
distrutto proprio per questa insensibilità che questo Governo pensa
di avere nei confronti di un tema così importante qual è quello
dell'inquinamento e qual è quello di una società - ripeto - che
ancora oggi è a maggioranza di capitale pubblico e che,
evidentemente, comporterà anche una perdita importante, non
trascurabile nel caso in cui ciò avvenisse.
In ultimo, vorrei ricordare al Governo che se su questa vicenda
non si sveglia e non prende tutti i provvedimenti opportuni e
necessari per difendere e tutelare il patrimonio della Regione,
sarò costretto ad andare in procura, prima alla Procura della
Repubblica di Siracusa, poi alla Corte dei conti perché gli
amministratori hanno l'obbligo di tutelare sempre il patrimonio
della Regione.
DINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo appreso il
nuovo ordine del giorno, il nuovo calendario dei lavori. Volevo
segnalare come sia stato espunto, inopinatamente, dai lavori
d'Aula, un disegno di legge che era già in fase di discussione
avanzata.
Era in discussione già agli articoli. Mi riferisco alla
Valorizzazione dei beni demaniali .
Pertanto, ritengo che ci sia stata una violazione procedurale in
questa procedura che è stata posta in essere in Conferenza dei
Capigruppo, non so se da parte della Presidenza.
Quindi, chiedo di poter valutare la possibilità di rimettere
all'ordine del giorno a modifica del calendario testé annunciato,
questo disegno di legge.
PRESIDENTE. Onorevole Dina, facciamo subito una verifica, entro la
fine della seduta risponderemo alla sua domanda.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io chiedo la
parola solamente per chiedere se è possibile, dato che c'è in Aula
il disegno di legge n. 350/A Agricoltura sociale . Siccome a
livello nazionale, è stata modificata la normativa, al fine di
potere integrare questo disegno di legge con la normativa nazionale
e non mettersi in contrasto, chiedo se è possibile rinviarlo in
commissione, poi immediatamente per l'esame e rinviarlo di nuovo in
Aula.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò
brevissimo. Signor Presidente, gradirei la sua attenzione perché la
sua fama di deputato attivo nel territorio può essere a sostegno di
questa mia comunicazione.
Mi rivolgo, soprattutto, ai deputati palermitani, vedo qua
presente l'onorevole Dina, certamente, il presidente Lupo,
l'onorevole Lo Giudice, l'onorevole Figuccia e quanti, in questo
momento, forse, si sono momentaneamente allontanati, cercando di
farli riflettere, se è il caso, attivare una iniziativa comune,
rispetto alla chiusura del punto nascite di Cefalù. Questa cosa,
sappiamo, scaturisce in seguito ad un decreto, io oserei dire,
scellerato che, per solo tre parti, prevede la chiusura del punto
nascite di Cefalù, costringendo tutta quella comunità, non solo di
Cefalù, ma penserei in questo momento agli abitanti di San Mauro
Castelverde, costretti a recarsi a Termini Imerese e non parliamo
per un mal di testa, parliamo per il punto nascite.
Parliamo di donne che, in una situazione particolare, devono fare
il doppio del percorso, in condizioni veramente di rischio per la
salute, non solo della donna, ma anche del nascituro.
Allora, il tema è, signor presidente Lupo, io le chiedo
formalmente, ma lo metteremo nero su bianco, se lei si mettesse a
capo di questa iniziativa, io non ho questi complessi di
protagonismo.
A me interessa raggiungere l'obiettivo e cioè che la comunità di
quella parte delle Madonie, sia garantita perché è una cosa
gravissima costringere quella parte di territorio a recarsi a
Termini Imerese. Non può una norma fredda, un solo decreto
meccanico, costringere persone fisiche a mettersi a rischio per
problemi economici, anche perché, in alcune parti della Sicilia, le
deroghe sono state fatte.
Abbiamo tempo fino a fine dicembre, presidente Lupo. Cosa le
chiedo, operativamente, signor Presidente? Fare convocare una
commissione congiunta e cioè allargata ai deputati di Palermo, alla
presenza dell'Assessore regionale, per cercare di trovare una
soluzione politica a questo problema.
Non è ammissibile, io lo capisco che ci sono problemi di bilancio,
ma prima tagliamo in altre cose; certamente non in una cosa di
questo tipo che costringerebbe un punto d'eccellenza, come il punto
nascita di Cefalù che deve garantire anche quella parte di
territorio.
Signor Presidente Lupo, la cito ancora per nome perché io le
chiedo formalmente nella sua qualità, in questo momento di
Presidente dell'Assemblea, ma anche di componente ed esponente
autorevole della maggioranza, ci dia una mano a portare avanti
questa battaglia. Il punto nascite di Cefalù non può essere chiuso
per un decreto che non considera tutte le argomentazioni che io le
ho poco fa espresso, quindi, io le chiedo cortesemente di darmi una
risposta e di dare una mano al territorio che ne ha bisogno.
CIRONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
ribadire sull'onda di quanto ha detto l'onorevole Vinciullo, la
delicata questione che si è aperta sul territorio siracusano, e
segnatamente nella sua zona industriale, per quanto attiene la
gestione dell'Istituto Acque Siracusane che è una struttura
importantissima che nel territorio ha sviluppato e sviluppa
un'azione di servizio non solo alla zona industriale ma ai comuni
che su essa impendono rivelandosi centrale, strategica in un
territorio che ha alti tassi di contaminazione e che vivono in una
condizione di inquinamento che è nota a tutti.
Da qualche tempo, su sollecitazione anche della classe dirigente
del mio territorio, della classe dirigente politica in particolare,
su questa, su l'IAS si continua a verificare una strana
disattenzione da parte del Governo regionale, dico strana perché, a
fronte di una vicenda così delicata, per certi versi anche
semplice,la cui gestione a me sembra che dovrebbe essere abbastanza
semplice, siamo in presenza, invece, di ritardi, di rinvii, o
addirittura di pannicelli caldi come quelli che sono stati decisi
nelle ultime ore dando all'IAS una proroga di gestione che è
parametrata a sei mesi, mettendo sostanzialmente in condizione di
grande incertezza la gestione della stessa azienda, dello stesso
servizio.
Non se ne comprendono in verità le motivazioni. L'Assessore per le
attività produttive non ha fatto nulla per comunicare quali siano
le valutazioni che sottendono ad una determinazione di tal fatta.
Noi riteniamo che un minus di scelta in questa direzione dovesse
essere una proroga almeno ad un anno, tale da potere consentire
l'attivazione di una gara e addivenire, quindi, alla nuova gestione
dell'IAS, come riteniamo anche che, probabilmente, un consiglio
d'Amministrazione retorico e, comunque, non più allineato rispetto
alle normative di riduzione della spesa che sono state applicate e
che vengono applicate in Consigli d'Amministrazione, non riesca a
reggere la vicenda, non riesca a reggere la fatica, la difficoltà
della vicenda. Cioè, nove consiglieri d'amministrazione non sono
riusciti a farsi intendere adeguatamente da parte del Governo
regionale.
Il risultato è che restiamo appesi ad un filo, restiamo appesi ad
una condizione di incertezza che il mio territorio non merita,
credo che, peraltro, su questa vicenda dell'IAS la classe dirigente
della mia provincia debba assolutamente richiedere che la gestione
di questo consiglio d'Amministrazione sia fatta da personalità del
mio territorio, non per disconoscere qualità professionali che
possono venire da fuori ma perché mi pare giusto che la conoscenza,
le competenze, le relazioni che nel territorio ci sono e debbono
esserci al servizio di una struttura di questo genere, siano in
grado di rispondere meglio di qualsiasi altra soluzione, a
soluzioni, appunto, che provengono da fuori.
Quindi, signor Presidente, la mia richiesta è che la deputazione
regionale intera del mio territorio sia messa nelle condizioni di
essere ricevuta prontamente dall'assessorato alle attività
produttive proprio perché ad essa l'assessorato deve rispondere in
termini di gestione di una vicenda che fino ad esso non ci ha
assolutamente convinto.
PRESIDENTE. Non ci sono altre richieste di interventi. La seduta è
sospesa per due minuti.
(La seduta , sospesa alle ore 16.45, è ripresa alle ore 16.48)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, con riferimento alla richiesta dell'onorevole
Dina, effettivamente il disegno di legge n. 349/A, Valorizzazione
del demanio trazzerale , rimane iscritto all'ordine del giorno già
per la seduta di domani in quanto il disegno di legge era già stato
precedentemente calendarizzato ed era all'ordine del giorno, si era
già dato il termine per la presentazione degli emendamenti. Il
calendario che abbiamo letto prima riguarda la nuova
programmazione, fermo restando che il disegno di legge n. 349/A
rimane iscritto all'ordine del giorno.
Con riferimento alla richiesta dell'onorevole Laccoto, cioè di
rinviare in commissione il disegno di legge n. 350/A
sull'agricoltura sociale, la stessa richiesta deve essere
formalizzata al Presidente dell'Assemblea motivandola, così come
l'onorevole Laccoto ha qui fatto durante il suo intervento, in modo
che la Presidenza possa esaminare la richiesta, determinarsi e
darne comunicazione in Aula.
Un'ultima precisazione, ovviamente, il rendiconto dell'Assemblea
regionale, che sarà discusso nella seduta del 22 dicembre 2015, è
riferito all'anno 2014.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 17
dicembre 2015, alle ore 12.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Modifiche alla legge regionale 4 gennaio 2014, n. 1 in
materia di spese del personale dei Gruppi parlamentari . (n.
1117/A)
Relatore: on. Cordaro
2) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Germanà
III -Discussione della mozione:
N. 439 - Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia
ai ricorsi in materia di legittimità costituzionale
promossi innanzi alla Corte Costituzionale.
LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FIORENZA
IV - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
VINCIULLO
V -Discussione della mozione:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
La seduta è tolta alle ore 16.51
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio