Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.45
RAGUSA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di integrazione dell'Ufficio di
Presidenza della Commissione speciale d'inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia
PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 109 del 22 dicembre
2015, la Commissione speciale d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia in Sicilia ha integrato l'Ufficio di Presidenza come di
seguito:
- Vicepresidenti: onorevole Margherita La Rocca Ruvolo;
onorevole Girolamo Fazio.
Comunicazione di decadenza di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della cessazione
dell'affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente in capo all'onorevole Bandiera, di cui l'Assemblea ha
preso atto nella seduta n. 303 del 23 dicembre 2015, decadono le
seguenti mozioni: nn. 482, 495, 497 e 501, per il venir meno del
prescritto numero di firme richiesto dal Regolamento interno.
Ne decade, altresì, la firma dalla mozione n. 477.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta alla Presidenza
dell'Assemblea il 23 dicembre 2015, l'onorevole Forzese ha
dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare UDC.
Pertanto, a decorrere dal 23 dicembre 2015, lo stesso deputato
cessa contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare
Megafono- PSE .
Conseguentemente, il Gruppo Megafono-PSE , sceso al di sotto
del numero minimo di deputati previsto dal comma 2 dell'art. 23 del
Regolamento interno dell'ARS per costituire un Gruppo parlamentare,
rimane temporaneamente in vita, secondo la prassi di questa
Assemblea regionale e di quella vigente alla Camera dei Deputati,
fino a quando il Consiglio di Presidenza avrà deliberato al
riguardo, nella prima seduta utile.
L'Assemblea ne prende atto.
di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2015 e al
bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017. Modifica di norme'
(n. 1108/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
«Ulteriori variazioni al bilancio di previsione della Regione per
l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il
triennio 2015-2017. Modifica di norme» (n. 1108/A)
PRESIDENTE. Si passa III punto dell'ordine del giorno: Discussione
di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge:
«Ulteriori variazioni al bilancio di previsione della Regione per
l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il
triennio 2015-2017. Modifica di norme» (n. 1108/A), posto al numero
1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Modifica del disavanzo di amministrazione derivante dal
riaccertamento straordinario dei residui
1. Dopo il comma 6 dell'articolo 1 della legge regionale 30
settembre 2015, n. 21 sono aggiunti i seguenti commi:
7. L'eccedenza del totale dei residui attivi reimputati rispetto
al totale dei residui passivi reimputati per effetto del
riaccertamento straordinario dei residui di cui all'articolo 3,
comma 7, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni, e di cui alla delibera di
Giunta regionale n. 204 del 10 agosto 2015, al netto delle somme
già accantonate nel Fondo pluriennale vincolato per gare non
perfezionate, pari ad euro 3.135.722.963,95 è destinata alla
copertura del disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014
rideterminato dal riaccertamento medesimo, in trenta quote annue
costanti di 104.524.098,80 euro ciascuna a decorrere dall'esercizio
finanziario 2015.
8. Per effetto di quanto disposto al comma 7 il disavanzo
complessivo pari a 6.963.105.178,16 euro di cui al comma 4, è
ridotto dell'importo di cui al comma 7 e la quota costante pari a
164.180.871,87 euro di cui al medesimo comma 4 è rideterminata in
59.656.773,07 euro. » .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Pagamento Iva per i servizi di trasporto
1. Al fine di assumere l'onere dell'IVA sui corrispettivi dovuti a
Trenitalia per l'esercizio dei servizi di trasporto ferroviario
regionale, è autorizzata la spesa di euro 2.788.398,00 per
l'esercizio finanziario 2015.
2. All'onere di cui al comma 1 si provvede mediante riduzione
delle disponibilità del capitolo 243311 - UPB 5.2.1.3.99 - per
l'esercizio finanziario 2015».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.1, soppressivo
dell'intero articolo, dagli onorevoli Cancelleri ed altri. Preciso
che sarà posto in votazione il mantenimento dell'articolo 2.
Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. La Commissione
è contraria all'emendamento; è favorevole al mantenimento
dell'articolo, anche perché è l'unica possibilità che abbiamo di
firmare l'accordo
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Provvedimento in favore di Riscossione Sicilia
1. Al fine di preservare la continuità nella prestazione dei
servizi della società Riscossione Sicilia S.p.A,. e consentire
l'attuazione del piano di riorganizzazione predisposto dalla
stessa, in una prospettiva di maggiore efficacia ed economicità, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2015, la spesa di 2.500
migliaia di euro per la ricapitalizzazione della società.
2. All'onere di cui al comma 1 si provvede con parte delle
disponibilità delle seguenti UPB, per gli importi a fianco di
ciascuna di esse indicati:
- UPB 4.2.2.7.3, capitolo 508006, 1.826 migliaia di euro;
- UPB 8.2.2.6.2, capitolo 672013, 140 migliaia di euro;
- UPB 8.2.2.6.3, capitolo 672008, 269 migliaia di euro;
- UPB 9.2.1.3.1, capitolo 373702, 265 migliaia di euro».
Comunico che all'articolo 3 sono stati presentati due emendamenti,
il 3.1 a firma degli onorevoli Cancelleri ed altri, soppressivo
dell'articolo ed il 3.2, a firma dell'assessore Baccei.
CIMINO. Chiedo di parlare sull'articolo 3.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, desidero intervenire per avere da parte
del Governo un chiarimento rispetto alla ricapitalizzazione di
Riscossione Sicilia. Siccome questo argomento è stato discusso in
Aula già nel passato esercizio finanziario, dove già Riscossione
Sicilia, se non erro, aveva avuto una propria ricapitalizzazione, e
considerato che l'assessore Baccei da poco ha creato le condizioni
per valutare quali società debbano essere accorpate e quali debbano
essere, invece, valorizzate, tenendo conto, mi pare, come elemento
discriminante, quello della capacità di autogestirsi ed
autofinanziarsi, di avere tre esercizi finanziari in utile e non in
perdita, non voglio entrare nel merito della questione se è
corretto che questa Assemblea, per la seconda volta, provveda a
ricapitalizzare Riscossione Sicilia, ma ritengo che sia necessario
per l'Assemblea regionale che il Governo fornisca chiarimenti su
quale percorso, su quale strategia voglia portare avanti.
Ricordiamo, in Commissione Bilancio, una brillante relazione fatta
dall'allora presidente, l'avvocatessa Lucia Di Salvo, poi ne
ricordiamo un'altra, ulteriormente interessante, dell'avvocato
Fiumefreddo con le forze sindacali, ma il Governo deve poterci dire
se fra sei mesi, fra un anno, quest'Aula dovrà nuovamente
ricapitalizzare la società, perché errare è umano, perseverare è
diabolico.
Io avevo, tempo addietro, pensato ad una possibile intesa anche
con Equitalia per rendere questa Regione normale come le altre
regioni del Paese, probabilmente, questa possibilità, questo
percorso non è interessante per il Governo regionale, ma dobbiamo
ritengo - oggi più che mai - oltre che dare serenità ai lavoratori
di Riscossione Sicilia, poter rendere questa struttura efficiente
e capace di riscuotere le imposte nel nostro territorio, senza
troppa enfasi, senza troppa pubblicità, ma dando anche un futuro ed
una giusta capacità di definire nel medio e nel lungo periodo ciò
che si vuole fare della riscossione siciliana.
Mi pare strano che sia possibile e che venga autorizzata una
seconda ricapitalizzazione. Nel diritto commerciale si va o nella
liquidazione o nella ricapitalizzazione se, però, vi è in appoggio
un piano di rilancio, un piano di ristrutturazione che,
francamente, piano di ristrutturazione e di rilancio, ad oggi, mi
pare non conoscere né l'Assemblea né la Commissione Bilancio e,
probabilmente, neanche il Governo.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ha fatto
bene a non parlare, assessore, perché io ricordo le cose,
Assessore. Poi, sono andato a fare altro, in altre Commissioni,
però, ricordo questa vicenda.
Ricordo l'audizione, in Commissione Bilancio, dei vertici e dei
sindacati su SERIT che chiedevano, appunto, quanto voi state
facendo. Però, una delle condizioni che la Commissione pose -
ricordo, anche, la presenza dell'onorevole Ioppolo - mi ricordo una
splendida relazione dell'attuale conduttore della SERIT Riscossione
che vantava traguardi ma, fra questi traguardi, noi allora, abbiamo
fatto rilevare, anche i colleghi del Movimento Cinque Stelle, che
mancava un minimo di piano strategico sulla Società. Ovvero, c'era
la volontà del Parlamento di dare tutte le risorse utili al
rilancio della Società, ma ricordo, in seguito alla
rappresentazione, di colui il quale dirige, in questo momento, la
Società, di volere procedere a promozioni, abbiamo detto che ci
voleva il piano di ristrutturazione.
Ricorderà lei, Assessore. Ora io, a meno di non avere forti
perdite di memoria, a mio modo di vedere queste cose non ci sono.
Spero che l'Assessore vorrà, certamente, chiarire all'Aula perché
a noi sta a cuore la SERIT in quanto società che, per conto della
Regione, recupera i crediti che vantiamo presso terzi.
A noi, certamente, sta a cuore - non si preoccupi, Assessore,
verrò in Commissione Bilancio ogni giorno, stia tranquillo che non
sentirà la mia mancanza - il personale della SERIT, però, a noi sta
a cuore anche un minimo di strategia, perché ricordo che il
Parlamento, diciamo, mise solo su SERIT Riscossione la dicitura
società strategica . Ma, ora, società strategica la dobbiamo
fare diventare, assessore Baccei
Quindi, sarebbe stato più opportuno allegare a questa variazione
una relazione nella quale si spiegava al Parlamento perché date
questi quattrini, perché non vorrei che fosse l'ennesimo bonifico
per armare a testata nucleare i vostri amici, che nominate così
Commissari nelle province tutti i vostri sottogoverni, perché la
dicitura dell'ordine del giorno non doveva essere ulteriore ,
doveva essere ennesima variazione di bilancio - ricordo
l'onorevole Ioppolo, con cui mi confronto -, perché ci avete
abituati, assessore Baccei, a queste strategie.
IOPPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
Governo, intervengo anch'io su questo argomento che, come ricorderà
- almeno lo spero - l'assessore Baccei, fu oggetto delle audizioni
dei rappresentanti istituzionali di Riscossione Sicilia ma anche
dei rappresentanti sindacali.
Ora, non è passato, ancora, molto tempo.
Siamo davanti ad un paradosso, assessore Baccei Il Governo ed il
Parlamento siciliani hanno stabilito che Riscossione Sicilia sia, e
debba essere, una società strategica. Ma per Riscossione Sicilia,
di strategico c'è soltanto la richiesta che avviene, puntualmente,
ogni anno, di ripianamento del deficit, del debito che ormai è
strutturale e che la Società non fa altro che maturare, al punto
che la relazione di cui prima, giustamente, richiedeva la presenza
l'onorevole Milazzo, in realtà è contenuta nelle pochissime righe
di relazione illustrativa a questo disegno di legge che, però, ci
preoccupa molto sia nella sua sintesi che nel suo contenuto.
Nella relazione leggiamo, Assessore lei lo sa bene, come la
situazione di grave crisi finanziaria della Società è dimostrata,
direi ulteriormente dimostrata, dai dati forniti secondo i quali il
capitale sociale risulta totalmente eroso dalle perdite, cioè siamo
davanti ad una situazione assolutamente fallimentare.
La Riscossione Sicilia non avendo più quale fondo di barile
raschiare ha dovuto fare ricorso e consumare totalmente il capitale
sociale, non ha più un centesimo nelle proprie disponibilità e il
Governo sovviene. La prego di seguirmi, assessore Baccei, perché il
confronto intende essere costruttivo ed io ricordo bene anche la
latente divaricazione di posizioni tra il Governo, che lei
rappresentava da ultimo in Commissione Bilancio, e la Società
Riscossione Sicilia.
Il punto è: questi 25 milioni che lei prevede che il Governo, che
la maggioranza più o meno consapevole, non so, ma credo di poter
dire certamente non compatta a mente degli interventi che si sono
fin qui succeduti, a che cosa serviranno?
Serviranno a ricostituire il capitale sociale o serviranno per la
gestione ordinaria della Società Riscossione Sicilia?
E ancora più approfonditamente, serviranno perché il Governo ha
una linea di tendenza, una visione, ha la strategia complessiva o
soltanto per consentire l'ulteriore funzionamento e la
sopravvivenza della Società?
Lei disse - lo ricordo bene assessore Baccei e le diedi atto della
chiarezza dell'impostazione in quella seduta - che senza il piano
di riconversione industriale, senza il piano industriale il Governo
- fu detto per bocca sua assessore Baccei - non avrebbe più
erogato un centesimo alla Società. Cosa è successo da allora ad
oggi?
Il piano industriale ci risulta non esserci, la Società vive una
condizione di marasma assoluto, è nel caos, le audizioni si
susseguono, anche da ultimo c'è stata la presenza dei
rappresentanti sindacali e dei rappresentanti istituzionali in
questo Palazzo.
Io credo che sia veramente arrivato il momento di una parola
chiara e definitiva, altrimenti qui siamo al 29 dicembre e non ci
sarà più tempo, ma essendo stato all'ultimo assestamento di
bilancio, all'ultima variazione - ve lo voglio ricordare - il 30 di
settembre, ci fu detto che sarebbe stata l'ultima e, invece, così
non è e continuando di questo passo ce ne vorrà un'altra il 31
notte.
Grazie per la risposta che vorrà dare, Assessore.
LA ROCCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA ROCCA. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli
colleghi, ormai da tre anni, in Commissione Bilancio, non si fa che
parlare di Riscossione Sicilia, anche prima della sua presenza
assessore Baccei e, ad ogni audizione, si dicono sempre le stesse
cose: si fa presente il problema dell'agio, si fa presente il
problema dei numerosi crediti che vanta Riscossione Sicilia da
Stato, Inps e Regione però, di fatto, in tre anni, non si è capita
qual è la soluzione al problema di Riscossione Sicilia, dopo tre
anni, non si è capita qual è la fine.
In questo momento, stiamo ricapitalizzando, ancora una volta, una
Società che, a prescindere dai crediti, ha degli evidenti problemi
di tipo strutturale, perché vedere meno 11 milioni nel 2015 a me fa
semplicemente pensare che il prossimo anno ci ritroveremo qua di
nuovo a rifinanziare, a ricapitalizzare Riscossione Sicilia.
Oltre a questo fatto che, direi, essere importante e fondamentale,
vorrei fare un appunto anche sui capitoli dai quali si trova
questa copertura perché quando si trova copertura dai capitoli come
quelli destinati agli eventi calamitosi, mi chiedo ma la Sicilia
aveva bisogno, con i problemi che ci sono, ad esempio nel messinese
- io non sono del messinese - di utilizzare questi soldi per
altro? Veramente, non ha potuto utilizzare queste risorse per i
fini per i quali erano state destinate originariamente? Queste
sono domande che dobbiamo porci e soprattutto su Riscossione
Sicilia, lo ripeto, dobbiamo darci una risposta risolutiva,
altrimenti, continuiamo a mettere dell'acqua in un secchio bucato,
aggiungendo anche il fatto che alcuni comuni, comunque sia, danno
le sedi gratuitamente e con canoni irrisori.
Eppure, ad oggi, in Commissione Bilancio, dopo tre anni e dopo
varie richieste non abbiamo ancora avuto un piano industriale da
Riscossione Sicilia.
Detto ciò faccio un piccolo appunto sull'articolo precedente,
Presidente: in Commissione Bilancio avevo fatto presente che nel
capitolo da dove attingevamo i soldi, 2 milioni e 800 mila euro per
Trenitalia, nella relazione per il famoso DDL Salvaforestali
c'era scritto che in questo capitolo non c'era disponibilità,
ovvero tutti i soldi che c'erano erano stati impegnati. Io ho fatto
questa domanda all'Assessore, in Commissione, e mi è stato risposto
che questi soldi sono stati messi dopo.
Bene, ho fatto stampare il giorno prima di Natale dal SIK di nuovo
il rapporto sul capitolo e quest'ultimo risulta con disponibilità
zero.
Quindi, a prescindere dal fatto che questi soldi siano stati
messi dopo, mi chiedo: ma questo Parlamento non è messo nelle
condizioni di fare il proprio lavoro perché se noi, da deputati,
non siamo messi nelle condizioni di valutare se, effettivamente, ci
siano delle disponibilità in un capitolo, reputo che questo sia
abbastanza grave.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente onorevoli colleghi, non entro nel
merito perché i colleghi hanno parlato prima di me riguardo alla
questione di ricapitalizzazione di Riscossione Sicilia, però
ritengo che nei vari capitoli su cui si stanno attingendo questi 2
milioni e 500 mila euro ve ne sia uno che riguarda un capitolo di
spesa corrente rispetto alle spese in conto capitale, così come
sono gli altri capitoli e questo è proprio un capitolo che riguarda
i contributi per il mantenimento di scuole primarie, paritarie
convenzionate, cioè in un momento di grave difficoltà in cui si
stanno trovando le scuole paritarie noi, addirittura, gli togliamo
altri 269 mila euro.
Bisogna dire che già questo capitolo venne ridotto nel 2015
rispetto il 2014 e ancor prima rispetto al 2013.
Per cui, presento un subemendamento col quale azzeriamo questo
capitolo ed aumentiamo, invece, di pari importo, il capitolo il
508006 che, tra l'altro, offre anche un'opportuna finanziaria, per
evitare che, alla fine dell'anno, le scuole paritarie possano
subire oltre al danno anche una beffa.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, parto da due
dei tre temi che sono stati toccati di cui uno è quello relativo
alle variazioni di bilancio.
In questo caso, per inquadrare anche se è stato fatto nel corso
della relazione alla presentazione della legge, la variazione di
bilancio è stata fatta, sentita la Corte dei Conti quando si sono
registrate delle minori entrate, quindi, sono state fatte una serie
di misure per andare a coprire quelle che sono state previste
essere minori entrate, tra cui anche l'avvalersi della facoltà
prevista dal 118 per ridurre la somma di accantonamento per andare
ad ammortizzare i residui attivi. Quindi, senza andare a toccare
altra spesa ma, semplicemente, avvalendoci di una facoltà di cui ci
si può avvalere proprio per andare a coprire disavanzi di bilancio.
Per cui, in questo caso, non si sta facendo variazione di bilancio
per autorizzare nuova spesa ma, al contrario, è una misura
cautelativa per cercare di coprire le eventuali minori entrate che,
a nostro modo di vedere, si verificheranno alla fine dell'anno.
In questo senso è stata apprezzata dalla Corte dei Conti che,
anzi, ha inviato una lettera a noi - lettera che abbiamo girato
all'Assemblea - dove esprimeva la preoccupazione che questa non
potesse essere approvata entro la fine dell'anno. Siamo qua proprio
perché quella gestione cautelativa delle politiche di bilancio ci
impone di coprire quelle che potrebbero essere le minori entrate
alla fine dell'anno. Penso che sia una fattispecie completamente
diversa da quella che si sia verificata nel passato.
Per quanto riguarda Riscossione Sicilia, secondo me, c'è da fare
una precisazione molto importante. I 40 milioni che sono stati dati
ad inizio anno e, per altro, quelli previsti anche per il 2016 non
erano una ricapitalizzazione ma erano un anticipo o un pagamento -
diciamo - di crediti che Riscossione Sicilia vantava nei confronti
della Regione Sicilia per le spese relative alle procedure
esecutive per la riscossione coattiva dei crediti.
Il problema di queste somme che è un po' il problema che
Riscossione Sicilia ha verso l'Agenzia delle entrate e verso l'INPS
è che queste somme possono essere pagate quando viene dichiarata
l'inesigibilità del credito, cioè quando il titolare del credito
dice che, fatte le procedure esecutive, si verifica che non è
possibile riscuotere. A quel punto si dichiara inesigibile il
credito e possono essere rimborsate le spese delle procedure
esecutive stesse.
Noi, come Regione, avevamo una parte di crediti ed anche se non è
stata fatta la dichiarazione di inesigibilità da parte dell'Agenzia
delle entrate e dalla Ragioneria generale dello Stato, abbiamo
comunque pagato queste somme, abbiamo fatto un anticipo su questi
crediti che già Riscossione Sicilia aveva in bilancio. Per cui non
si tratta di una variazione di bilancio ma, semplicemente, di un
pagamento di un credito che da, però, liquidità a Riscossione
Sicilia e le permette, quindi, di pagare gli stipendi.
Purtroppo, non possiamo intervenire sullo Stato perché faccia la
stessa cosa, stiamo cercando di farlo, di sensibilizzarlo facendo
presente i problemi di Riscossione Sicilia ma, in quel caso, deve
essere fatta la dichiarazione ed a quel punto si procede al
pagamento di queste somme che darebbero di nuovo fiato, ossigeno, a
Riscossione Sicilia dove, uno dei problemi principali, è proprio
questo.
Quindi, quello che abbiamo fatto ad inizio anno non era una
ricapitalizzazione. E' vero che io, come ricordavate, in
Commissione Bilancio, ho chiesto a Riscossione Sicilia un piano
industriale. Cosa che gli ho richiesto per iscritto, più volte, e
che ho chiesto anche l'ultima volta che ci siamo incontrati quando
abbiamo accordato questa ricapitalizzazione perché aveva, appunto,
un capitale, ed un patrimonio, ormai negativi. Tant'è vero che
l'abbiamo scritto anche nell'articolo della legge e non solo l'ho
richiesto ma ho detto che vorrei essere parte di questo piano
industriale. Non vorrei che, alla fine, mi venisse presentato e si
dovesse rivedere. Vorrei partecipare, dire la mia, e vedere le
varie opzioni che si possono seguire, una delle quali è sicuramente
quella di valutare, quanto meno, una stretta collaborazione con
Equitalia, con SOGECO ed il Dipartimento delle politiche fiscali.
In maniera molto schematica vedo tre grossi problemi di
Riscossione Sicilia: uno finanziario, motivo per il quale abbiamo
fatto l'anticipazione di 40 milioni proprio per dargli la liquidità
per crediti che già erano scritti in bilancio e per il quale stiamo
spingendo a Roma perché lo Stato faccia lo stesso, almeno gli
faccia il pagamento dei suoi crediti; uno è un problema di
dirigenza, nel senso che manca tutta una fascia intermedia di
dirigenti esperti di riscossione,dove la visione di Riscossione
Sicilia è che debbano essere fatti internamente, che può essere una
soluzione, un'altra soluzione è trovare una forma di collaborazione
con Equitalia perché trasferisca, dia un aiuto in termini di
riscossione
MILAZZO Giuseppe. Assessore, dov'è la documentazione relativa a
tutto ciò che sta dicendo?
BACCEI, assessore per l'economia. La documentazione deve fornirla
la società. Non posso fare io il piano industriale. Io l'ho scritto
dieci volte.
MILAZZO Giuseppe. Noi le abbiamo chiesto la documentazione e lei
non è in grado di fornirla.
BACCEI, assessore per l'economia. Io non ho la documentazione. Non
posso fare io il piano industriale di Riscossione Sicilia.
Io posso aiutarli nell'elaborazione del piano, cioé partecipare,
dare la visione del Governo, ma è la società che è autonoma, dal
punto di vista giuridico e che deve fare il proprio piano
industriale. Non posso essere io a fare il piano industriale di
Riscossione Sicilia.
La terza problematica è di tipo tecnologico, quindi, la
possibilità di accedere al sistema informativo della fiscalità, per
potere avere accesso alle banche dati e fare al meglio la
riscossione coattiva.
Anche su questo abbiamo presentato degli emendamenti, a livello
nazionale. Speriamo che nella prossima legge possano essere
accolti, in modo che Riscossione Sicilia possa avere accesso al
sistema informativo della fiscalità e possa usufruire delle stesse
evoluzioni tecnologiche di cui usufruisce Equitalia che,
ovviamente, potendo contare sulla riscossione di 19 Regioni ha le
spalle molto più larghe di quelle che può avere Riscossione
Sicilia.
Per quanto riguarda il tema della richiesta di attingere da
diversi capitoli, se avete proposte alternative, mi date il tempo
di valutarle con la Ragioneria della Regione. Se ci sono soluzioni
che possono essere migliori, ben vengano.
Se me le fate avere, le verifichiamo e vediamo se c'è spazio, se
si può attingere su fondi che veramente ci sono. Per me non ci sono
problemi.
VINCIULLO, presidente della commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della commissione e relatore. La
Commissione, a maggioranza, dà il parere favorevole al mantenimento
di questo articolo.
L'onorevole Ioppolo, giustamente, si chiedeva a cosa serve questo
articolo.
Lo abbiamo anche scritto nella relazione. Perché questo
stanziamento si rende necessario, al fine di consentire il
ripristino del capitale sociale e l'attuazione di un piano di
regolarizzazione della Società.
Sia il Governo, sia la Commissione Bilancio, hanno chiesto
ripetutamente al Consiglio di amministrazione ed al suo Presidente
di avere un piano industriale ed abbiamo tutti convenuto, anche
attraverso una nota che la Commissione ha predisposto e che invierà
appena stasera, se la maggioranza lo riterrà, verrà approvato
l'articolo 3 che riguarda questo ulteriore stanziamento a favore di
Riscossione Sicilia perché hanno ragione l'onorevole Ioppolo e
l'onorevole La Rocca, quando avanzano delle perplessità
sull'ennesimo finanziamento che viene concesso a Riscossione
Sicilia.
Nel momento in cui siamo, però, signor Presidente, abbiamo due
alternative: o bere oppure affogare. Affogare significa portare in
tribunale i libri della Società; significa far perdere il posto di
lavoro a 800 persone che, in questi anni, hanno lavorato con grande
attenzione, negli interessi della Regione e degli Enti locali.
Faceva osservare correttamente l'onorevole Falcone che sono state
sottratte delle risorse per le scuole cattoliche e, premesso che le
risorse erano per tutte le scuole paritarie, però, vorrei ricordare
che l'Assessorato avrebbe dovuto impegnare queste somme, a suo
tempo, cosa che non ha fatto e, di conseguenza, o venivano
impegnate in questo emendamento che, poi, è diventato l'articolo 3,
oppure c'era il rischio della estinzione delle risorse disponibili.
Quindi, sapendo che non stiamo facendo del torto a nessuno, che
stiamo utilizzando delle risorse che, altrimenti, non potevano più
essere utilizzate, mi direte, per l'inerzia degli Assessori e su
questo sono assolutamente d'accordo, però, oggi, onorevole Falcone,
abbiamo davanti a noi un grande tema che è quello di garantire il
posto di lavoro a 800 lavoratori. Lo facciamo con grandi sacrifici,
ci rendiamo conto, lo facciamo, però, con l'orgoglio di volere,
ancora una volta, difendere il lavoro che in Sicilia manca ed anche
troppo. Non siamo, oggettivamente convinti, però, oggi stesso
partirà, nel caso in cui l'Assemblea lo dovesse ritenere utile,
questa lettera di ammonimento a consiglio d'amministrazione di
riscossione Sicilia per chiedere entro quindici giorni da oggi il
piano industriale in maniera tale da programmare l'attività futura.
Per questo motivo, ripeto, la Commissione Bilancio, se pure a
maggioranza dei suoi componenti, è favorevole al mantenimento di
questo articolo e in più credo che sarebbe anche giusto che coloro
i quali hanno chiesto, appunto, di cassare questo articolo,
ritirassero l'emendamento.
PRESIDENTE. Signor Assessore, mi riferisco direttamente a lei, se
conferma la copertura finanziaria di questo articolo perchè gli
uffici mi evidenziano che vi sono due unità previsionali che
attingono a spese correnti. Qua parliamo di ricapitalizzazione e
quindi dovrebbe essere tutti investimenti. C'è un emendamento in
tal senso da parte dell'onorevole Falcone.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente chiedo una breve sospensione dei lavori d'Aula.
PRESIDENTE. In accoglimento della richiesta del presidente della
Commissione, sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.32, è ripresa alle ore 17.39)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Assessore conferma la copertura che era stata data?
BACCEI, assessore per l'economia. Sì. Quella proposta
dall'onorevole Falcone che ora non vedo in Aula non ha copertura
per cui noi confermiamo la copertura che era stata definita con
l'ultimo emendamento.
PRESIDENTE. Quindi il 3.2.1 dell'onorevole Falcone è
inammissibile.
Si passa all'emendamento 3.1.
Presidenza del Presidente Ardizzone
CAPPELLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 3.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Si è pronunciato contro il Governo e la Commissione.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 69
Maggioranza 35
Favorevoli 36
Contrari 33
(E' approvato)
L'articolo è soppresso.
PRESIDENTE. Assessore Baccei aveva depositato un emendamento che
riguarda le tabelle che, chiaramente, deve essere riformulato. Si
può fare adesso o si sospende e si fa domani a seguire o all'inizio
della seduta? Tecnicamente, siccome lei ha presentato le tabelle
riscritte, adesso devono essere modificato alla luce di questo
voto. E' soppresso l'articolo ma c'erano delle tabelle di
riscrittura e, quindi, in automatico devono essere riformulate.
Bisogna togliere la somma che era stata prevista. Io la farei
questa sera stessa e, quindi, passerei alla votazione.
Sospendo, brevemente i lavori d'Aula.
(La seduta, sospesa alle 17.50, è ripresa alle ore 18.07)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, Il Governo ha presentato le nuove
tabelle modificate alla luce della soppressione dell'articolo 3.
CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, una semplice comunicazione a proposito della votazione su
Riscossione Sicilia' per dire che l'esito della votazione ha
risultati pesanti nei confronti del popolo siciliano perché,
praticamente, la Regione siciliana verrebbe privata del servizio di
riscossione, - dopo che i libri dovranno essere portati in
Tribunale -, e verrebbe automaticamente gestito da Equitalia che è
esattamente tutto quello, credo, che questo Parlamento non voleva,
non vorrebbe ed è esattamente tutto ciò che non vorrebbe il popolo
siciliano.
Utilizzare lo strumento del voto segreto, - fra l'altro il Gruppo
che lo ha proposto è lo stesso che a livello nazionale si batte per
abolirlo -, e che praticamente non permette di individuare i
responsabili di questo danno spaventoso che è stato realizzato nei
confronti del popolo siciliano nel momento in cui, fra l'altro,
Equitalia non è la prima volta che viene attaccata dai Gruppi
parlamentari, sia dal Movimento Cinque stelle, sia dal
Centrodestra, quindi non si comprende perché dovrebbe essere fatto
questo regalo, cioè di fare gestire la riscossione a Equitalia.
Questo atto è gravissimo in una fase in cui Riscossione Sicilia'
h fortemente impegnata nella battaglia contro i grandi evasori e in
una fase in cui stanno realizzando anche entrate importanti, con la
lotta all'evasione fiscale nei grandi gruppi.
Io non so cosa è successo, credo che ci sia un errore in questa
scelta, perché singolarmente non credo che da parte dei
parlamentari, si volesse fare questa scelta; io ritengo che su
questa questione ci si potrebbe vedere dopo e se noi possiamo
riparare in qualche modo a questa soluzione perché io non credo
che dare la riscossione delle tasse dei siciliani a Equitalia sia
una scelta che possa essere avvalorata da questo Parlamento.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Modifica dell'articolo 54 della legge regionale 7 maggio
2015, n. 9
1. I commi 2 e 3 dell'articolo 54 della legge regionale 7 maggio
2015, n. 9 sono abrogati.»
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'articolo 4.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
sull'articolo 4 vorrei dire al Presidente della Regione di non
essere distratto e di allontanarsi. Perché voi siete 57,
formalizzati dalla ventottesima' mozione di sfiducia. Ora noi, per
aiutarvi, ne presenteremo un'altra così siete tutti qua, tutti
belli presenti.
Signor Presidente, siete 57, lei al momento del voto su
Riscossione Sicilia' non era in Aula. Non può chiedere il sostegno
dell'onorevole Milazzo, fermo restando che lei non sa come ha
votato il sottoscritto perché era una votazione a scrutinio
segreto. Prima dovete essere presenti voi che portate qua queste
cose, in Aula Senza un foglio di carta Perché abbiamo detto - e
speriamo che sull'articolo 4 questo non accada - e lo abbiamo
chiesto in Commissione Bilancio' a colui il quale dirige la Serit:
«le carte per dare i soldi » Voi buttate i soldi a destra e a
manca, senza uno straccio di documentazione Come potete auspicare
che il Parlamento che è stato mortificato da questo signore che
dirige Serit riscossione'? Che ne ha dette di tutti i colori sul
Parlamento siciliano, cosa si può aspettare? Che poi lui, che è
tanto zelante sui deputati, non allega la documentazione Vuole 25
milioni regalati? Il Parlamento è una cosa seria, signor
Presidente E lei deve stare attaccato alla poltrona. Deve onorare
il suo mandato
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, deve intervenire sull'articolo 4.
MILAZZO Giuseppe. Onorevole Milazzo niente, signor Presidente. Lei
mi fa disturbare dal Presidente della Regione. Questa è la mia
opinione se pur è insindacabile la mia opinione, signor Presidente,
in Aula dove dovrebbe esserci la democrazia e il Presidente della
Regione, l'intervento, lo doveva fare prima.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, la prossima volta intervenga
sull'articolo 4
Si passa alla votazione delle tabelle allegate all'emendamento
4.1.1, presentato dal Governo.
FALCONE. Ma non siamo all'articolo 4?
PRESIDENTE. Sì, ma siccome è aggiuntivo votiamo formalmente le
tabelle. Ci sono le tabelle corrette detraendo la somma che viene
meno dal fatto di avere cassato l'articolo 3. Stiamo votando le
tabelle e poi votiamo l'articolo 4, visto che sono state agganciate
all'articolo 4. Questo è un emendamento aggiuntivo.
Pongo in votazione il subemendamento 4.1.1. Il parere della
Commissione?
VINCIULLO. presidente e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4, così come emendato.
FALCONE. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
soltanto per segnalare qualche considerazione sull'articolo 4.
L'articolo 4 è il contrario di quello che il Governo chiese, a
gran voce, ben cinque mesi fa.
Cinque mesi fa chiese, a gran voce, sulla rendicontazione dei
programmi operativi, a valere sul FESR e sul PAC, di accentrare
tutto e di creare una delle unità operative, sotto il controllo
diretto del dirigente generale della programmazione, per poter
verificare come queste spese fossero state compiute, per verificare
i rimborsi che da parte extra-regionale, pervenissero alla Regione
siciliana.
Alla fine ci accorgiamo, invece, in questo andazzo, assolutamente
schizofrenico del Governo e di questa maggioranza, che
quell'articolo, tanto voluto dal Governo, proprio cinque mesi fa,
oggi viene soppresso, al comma 2 ed al comma 3, cioè nel cuore
della norma.
Noi ne prendiamo soltanto atto, Presidente Ardizzone, lo voglio
dire anche al Presidente Crocetta che tanto si agita, ma ha ragione
l'onorevole Milazzo a dire che la colpa è vostra, quando poco fa è
stato bocciato quell'articolo perché quando il Governo va sotto con
trentasei voti significa che ci sono i voti, dei malpancisti di
questa maggioranza sgangherata che ha dimostrato di essere una
maggioranza barbina, in Conferenza dei presidenti dei Gruppi
parlamentari dove, a distanza di 48 ore dal 31 dicembre 2015, non
sapeva se dovevamo andare con l'esercizio provvisorio, con la
gestione provvisoria o col bilancio e la legge di stabilità per il
2016. Una condizione barbina, una situazione mortificante per il
Governo ma anche per quei deputati che eravamo là ad assistere tra
lo stupore e lo sbigottimento di tanta malcelata situazione e
condizione incresciosi in cui oggi hanno costretto anche questo
Parlamento. Per cui Presidente noi come Gruppo ci asteniamo
rispetto a questo articolo perché non si può approvare cinque mesi
fa una norma e dopo cinque mesi tutto il contrario di quella norma.
Questo significa che questo Governo come al solito ha perso
completamente la bussola, ove l'avesse mai avuta.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 4, unitamente
all'emendamento aggiuntivo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento A.1, del Movimento Cinque Stelle è inammissibile
perché non presentato in Commissione.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
'Ulteriori variazioni al Bilancio della Regione per l'eserci-
zio finanziario 2015 e al Bilancio pluriennale per il trien-
nio 2015-2017' (n. 1108/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Ulteriori variazioni al Bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2015 e al Bilancio pluriennale per il triennio 2015-
2017, « 1108/A»
ASSENZA. Chiedo che la votazione avvenga per voto segreto.
PRESIDENTE. E' norma finanziaria, non è possibile il voto segreto
sulla votazione finale. Verifichiamo, però, se non ricordo male è
così. Articolo 122, quarto comma: Qualora si tratti di disegni di
legge di approvazione del bilancio, del consuntivo della Regione,
di variazioni di bilancio, di autorizzazione di esercizio
provvisorio, la votazione finale si effettua, in ogni caso, per
scrutinio nominale
Pertanto, indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 70
Maggioranza 36
Favorevoli 45
Contrari 23
Astenuti 02
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, non andate via, stiamo continuando i lavori.
parlamentari del 29 dicembre 2015
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicato relativo alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
del 29 dicembre 2015
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 29 dicembre 2015,
sotto la presidenza del Presidente dell'Assemblea, On.le Ardizzone,
presenti il Vicepresidente vicario, On.le Venturino, e il
Vicepresidente, On.le Lupo, e con la partecipazione del Presidente
della Regione, ha deliberato, all'unanimità, il seguente programma-
calendario per la corrente sessione:
L'Aula terrà seduta:
oggi, l'abbiamo già fatto, per la discussione del disegno di
legge di variazioni di bilancio (n. 1108/A).
Domani, mercoledì 30 dicembre 2015, per il seguito della
discussione del DPEF 2016-2018 (che sarà riesaminato dalla
Commissione Bilancio alla luce del dibattito d'Aula della scorsa
seduta), nonché per la discussione del disegno di legge di
autorizzazione all'esercizio provvisorio per in periodo di 2 mesi -
che il Governo si è formalmente impegnato a trasmettere all'ARS
entro le ore 11.00 - in uno alle proroghe dei precari.
La Commissione Bilancio si riunirà pertanto nella mattinata di
domani, 30 dicembre 2015, per l'esame del ddl di esercizio
provvisorio, sì da trasmetterlo all'Assemblea nel rispetto dei
tempi concordati.
La stessa Commissione Bilancio, poi, darà priorità all'esame del
disegno di legge n. 1106 Modifica alla legge regionale 6 marzo
1976, n. 24 .
Si è infine convenuto di iscrivere all'ordine del giorno dell'Aula
i disegni di legge nn: 1122/A (biobanche); 1123/A (ospedale
Piemonte). Il disegno di legge n. 841 (edilizia) sarà iscritto
all'ordine del giorno dell'Assemblea non appena esitato dalla
competente Commissione.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente io chiedo che venga iscritto all'ordine
del giorno, modificando l'ordine del giorno che lei ha testé
comunicato all'Aula, il 1123/A che venga incardinato questa sera
visti i motivi di urgenza che sono stati abbondantemente
manifestati dal Governo.
PRESIDENTE. Scusate, c'è una decisione - lo dico per l'Aula -
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, ci si può
pure opporre però in questo caso deve decidere l'Aula.
Sostanzialmente, l'onorevole Formica sta chiedendo di anticipare,
incardinando il disegno di legge.
Ci sono osservazioni in contrario per incardinarlo stasera?
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Interpretando anche un po' il pensiero dei colleghi se
domani potesse fissare la convocazione dell'Aula per le ore 13.00.
PRESIDENTE. Assolutamente no, perché in atto il Governo non ha
depositato il bilancio provvisorio e lo deve esitare la Commissione
Bilancio. Si è impegnato a trattarlo domani. Io sarei d'accordo ma
il Governo non ce la fa perché poi deve andare in Commissione.
Scusate non apriamo un dibattito, io sono d'accordo a convocare la
seduta per le ore 13.00 ma non è che ognuno in base alle proprie
esigenze chiede orari, scusate, siamo realisti.
Allora, andiamo per ordine. C'è una richiesta dell'onorevole
Formica che chiede di incardinare il disegno di legge 1123/A
stasera. Nessuno è contro, possiamo incardinarlo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Formalmente, devo chiudere la seduta 304 e convocare la seduta 305
ad oggi, 29 dicembre 2015, alle ore 18.28 con il seguente ordine
del giorno:
I - Comunicazioni
II - Seguito della discussione del Documento di Programmazione
economico-finanziaria (D.P.E.F.) per gli anni 2016-2018
Relatore: on. Vinciullo
III - Discussione dei disegni di legge:
1) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A)
(Seguito)
Relatore: on. Germanà
2) - Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre
2015, n. 22 . (n. 1122/A)
Relatore: on. Oddo
3) - Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 9 ottobre
2015, n. 24 . (n. 1123/A)
Relatore: on. Grasso
IV - Discussione della mozione:
N. 439 - Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia
ai ricorsi in materia di legittimità costituzionale
promossi innanzi alla Corte Costituzionale.
(6 maggio 2015)
LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FIORENZA
V - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
VINCIULLO
VI - Discussione della mozione:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VII - Discussione della mozione:
N. 514 - Solidarietà al popolo armeno ed iniziative
conseguenti.
(16 dicembre 2015)
CORDARO - D'ASERO - PAPALE - GRASSO
La seduta è tolta alle ore 18.27
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio