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Resoconto d'Aula della Seduta n. 305 di martedì 29 dicembre 2015
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   legge regionale 9 ottobre 2015, n. 24' (n. 1123/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 18.30

     PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Onorevoli colleghi avverto che del verbale della seduta precedente
  sarà data lettura nella prossima seduta.

                   Discussione del disegno di legge
      n. 1123/A  Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 9
                          ottobre 2015, n. 24

      PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi si procede con il prelievo  del
  disegno  di  legge  posto al n. 3) del III  punto  dell'ordine  del
  giorno:  discussione dei disegni di legge. Invito i  componenti  la
  VI Commissione a prendere posto alla medesima assegnato.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Grazie Presidente, volevo chiedere anche se  il  disegno
  di   legge  incardinato così in fretta e furia perché  questo  iter
  deve  continuare  a  correre,  abbia  comunque  e  si  svolga   nel
  mantenimento di quelli che sono i principi e le norme regolamentari
  per  cui  si  possa  avere  una adeguata durata  della  discussione
  generale, con tempo dato per gli emendamenti ai sensi regolamentari
  in  rispetto  dell'art. 111 del Regolamento interno e  pertanto  si
  abbia  la  possibilità  di  potere  discutere  gli  emendamenti   a
  ventiquattro ore dalla conclusione della discussione generale.
   La ringrazio in tal senso.

   PRESIDENTE.  Sì,  però, se dobbiamo riaprire  un  dibattito  sulle
  procedure,  sull'ordine  dei  lavori  non  ci  siamo.  Andiamo  sul
  concreto.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Io credo che la richiesta di farla questa sera derivi  da
  una situazione di emergenza che si trova in questo momento, per  la
  legge  che  abbiamo  votato in quest'Aula,  questa  degli  ospedali
   Papardo   e  Piemonte'  che  in  queste  condizioni  non   possono
  assicurare i servizi essenziali.
   Io  ho  rispetto  del Regolamento, se c'è bisogno  di  fissare  il
  termine  di  presentazione  degli emendamenti,  da  quello  che  ho
  capito,  però,  ottemperando  ad una richiesta  fatta  dal  Governo
  nazionale, per una dicitura impropria che è stata fatta  a  livello
  di legge.
   A  questo punto se si insiste sulla vicenda degli emendamenti,  io
  le  chiedo, Presidente, di anticipare l'Aula di domani ad un orario
  più  accessibile, anche alle 14.00, per far sì che poi non  vi  sia
  una nottata per questo.
   Se non è possibile farla questa sera, anticipare l'Aula alle 14.00
  se  si  insiste su questo problema, e votarlo subito perché c'è  un
  problema  che  è grave: non può essere emesso il decreto  da  parte
  dell'Assessore  per la riunificazione dei due ospedali  e,  quindi,
  per  la relativa pianta organica, atto aziendale, eccetera, se  non
  viene modificata questa norma.
   In queste condizioni ed in una situazione d'emergenza io credo che
  l'Aula  debba essere anche in un certo senso responsabile e tentare
  di   arrivare  immediatamente  alla  modifica  di  una  norma   che
  impropriamente abbiamo fatto noi.

   PRESIDENTE.  C'è  un  Regolamento che  va  osservato.  L'onorevole
  Zafarana ha fatto richiamo all'articolo 111 del Regolamento  che  è
  corretto.

   LACCOTO. Se possiamo farla domani alle  ore 14.00

   PRESIDENTE. Significa che, chiusa la discussione generale, debbono
  passare ventiquattro ore per la discussione degli articoli; quindi,
  non sta venendo incontro il suo ragionamento.
   Se  l'Aula  è d'accordo -  l'onorevole Zafarana intende presentare
  degli  emendamenti,  se  non ho compreso  male,  bisogna  darle  la
  possibilità - considerato che c'è una situazione di urgenza, magari
  domani  l'Assessore Gucciardi la spiegherà meglio, noi  dichiariamo
  chiusa  la discussione generale questa sera, diamo termine per  gli
  emendamenti  fino  alle ore 12.00 ed iniziamo a trattare  alle  ore
  14.00.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla tempistica
  ci possiamo anche venire incontro.
   Il  punto importante che io vorrei proporre - o forse è meglio che
  io ne parli in discussione generale - come si preferisce?

   PRESIDENTE. Chiudiamo la discussione generale l'abbiamo  chiusa  e
  diamo termine per gli emendamenti.

   ZAFARANA.  Il  punto di riflessione importante  che  si  impone  a
  quest'Aula  è  che in questo momento il testo, per come  è  passato
  dalla  Commissione  sanità,  alla  presenza  dell'Assessore,   alla
  presenza  del  Presidente, alla presenza della  maggior  parte  dei
  componenti, oltre che essere stato modificato in più aspetti, oltre
  ai rilievi fatti dal Ministero della Giustizia nella nota trasmessa
  al   Dipartimento   affari   regionali,   è   stato   ulteriormente
  appesantito,   sostanzialmente  introducendo  un  passaggio   degli
  immobili all'I.R.C.C.S..
   Ora, mi chiedo - e chiedo chiaramente al ruolo che lei conduce  in
  quest'Aula di imparzialità e di garante della costituzionalità  per
  legge  -  se un tale passaggio, indicato per legge, faccia  sì  che
  l'Aula operi in modo tale che si faccia una sorta di contratto  per
  legge, cosa strana, tra due enti che operano - come sappiamo  -  ai
  sensi  di  norma  nazionale,  con norme  secondo  iure  privatorum,
  quindi, è un passaggio tra due enti eventualmente, e noi si va,  in
  un  certo senso, a fare un'espropriazione senza indennizzo;  perché
  se, nella nota del Ministero, effettivamente il Ministero introduce
  il  rilevo  non l'incostituzionalità, perché si va a dire  che  gli
  immobili  nella  legge  n. 24 sono nella proprietà  della  Regione,
  effettivamente  non  lo sono ed è stato utilissimo  il  parere  del
  Ministero.  Ma sono degli immobili che sono di chi a questo  punto?
  Sono dell'azienda ospedaliera  Papardo Piemonte .
   Noi  non  possiamo  per legge trasferirli ad un  altro  ente  che,
  checché se ne dica, anche   ribadire questo concetto all'assessore:
  non  è  un  ente  pubblico ma è un ente con personalità  giuridica,
  pubblica.  La  normativa  nazionale si  applica  all'I.R.C.C.S.  in
  maniera  restrittiva, tant'è che lo vediamo anche nell'applicazione
  della   normativa  rispetto  al  lavoro,  nella  pubblicità   delle
  assunzioni e tanti altri aspetti.
   Quindi,  qui   nessuno è fesso , direbbero a Napoli.  Facciamo  le
  cose  come  si  deve.  E' vero, l'intervento ministeriale  è  stato
  opportuno, ma facciamo sì che tutta la normativa venga applicata e,
  soprattutto, non rendiamoci noi, in questa Aula - mi  si  passi  il
  termine  -  colpevoli di fare un'altra operazione  incostituzionale
  che, pertanto, potrebbe essere nuovamente impugnata.
   Mi  corre  l'obbligo di sottolineare questo aspetto perché  questo
  passaggio di immobili, per legge, quando ciò sappiamo benissimo che
  non è possibile, mi sembra un sopruso.
   Un  altro  aspetto che io qui vorrei sottolineare è il fatto  che,
  allorquando  intervenga la vendita, anche secondo  la  terminologia
  giuridica   nummo  uno   cioè  con un valore  anche  simbolico,  la
  vendita fa sì che si perda la indisponibilità del bene e, pertanto,
  un  bene  che  ha  finalità  sanitaria, allorquando  appartiene  al
   Papardo  Piemonte , venduto ad un altro qualsiasi ente,  ribadisco
  non  pubblico  ma  di  diritto pubblico ed  è  fondamentale  questa
  distinzione, perde il suo vincolo persino sanitario. Quindi,  direi
  di  stare  molto attenti a questa cosa e, pertanto,  chiedo  ancora
  tempo per emendamenti ed approfondimento.

   PRESIDENTE. Vediamo, allora, se ho compreso.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  No, onorevole Grasso, assolutamente  Altrimenti  apro
  la  discussione  generale e ce ne andremo  noi  al  25   gennaio  a
  discutere  questa cosa, se non si è compreso, perché mi ha  chiesto
  l'applicazione del Regolamento.
   Io  ho  fatto una domanda precisa: qual è la finalità? L'onorevole
  Zafarana  ha  correttamente detto: intendo contribuire  per  sanare
  questa  legge,  se  c'è  un rilievo da parte  del  Ministero  della
  Giustizia.
   Intanto,  vorrei precisare che la legge non è stata  assolutamente
  impugnata,  c'è  un  problema sull'attuazione  della  legge  perché
  l'Assessore dovrebbe emettere i decreti.
   Ora,  formalmente,  siccome lei prima mi ha richiamato  l'articolo
  111,  chiusa  la  discussione generale  non  prima  di  24  ore  si
  dovrebbero  trattare. Se noi stasera diamo per letta la  relazione,
  cosa  che farà il presidente della Commissione, dichiariamo  chiusa
  la  discussione  generale, diamo il termine  per  gli  emendamenti,
  quindi  ha  tutta la possibilità domani di illustrare,  nell'ambito
  dell'articolo  unico  che  sarà, tutta questa  posizione  e  l'Aula
  voterà   correttamente   i  suoi  emendamenti.   Non   c'entra   la
  costituzionalità,  nessuno  ha dichiarato  incostituzionale  questa
  legge.

                           (Brusio in Aula)

   Scusate,  così  diventa  difficile condurre  i  lavori   Onorevole
  Panepinto, eserciti il suo ruolo di vicecapogruppo, ora che lo deve
  fare, e non a discutere di formazione con l'Assessore
   Sto  chiedendo all'onorevole Zafarana, se l'Aula è d'accordo,  noi
  chiudiamo  la  discussione generale stasera,  diamo  per  letta  la
  relazione e diamo termine fino a domani alle ore 12.00.

   ZAFARANA. Signor Presidente, io una cosa le ho chiesto  Le  chiedo
  di approfondire

   PRESIDENTE.  Diamo  termine  fino a  domani  alle  ore  12.00  per
  presentare gli emendamenti ed abbiamo sanato tutto.

   ZAFARANA. Signor Presidente, qualora non fossi stata felice  nella
  mia esposizione, ho parlato di incostituzionalità.

   PRESIDENTE. Non c'entra l'incostituzionalità

   ZAFARANA. C'entra, signor Presidente  Se lei svolge il ruolo

   PRESIDENTE.  Onorevole  Zafarana, sa  che  le  dico?  che  stasera
  andiamo  a  notte  inoltrata, ci facciamo la discussione  generale,
  chiudiamo e diamo termine fino a domani, che le posso dire

   ZAFARANA.   Signor   Presidente,   insindacabilmente,   lei   deve
  stralciare norme incostituzionali.

   PRESIDENTE. Ma qual è la norma incostituzionale?

   ZAFARANA.  Mi sono sperticata cinque minuti a spiegarle  il  fatto
  che  un  passaggio di immobili e di proprietà da un ente  all'altro
  per legge non può avvenire

   PRESIDENTE. Non c'entra l'incostituzionalità

   ZAFARANA. E' una espropriazione senza indennizzo, Presidente

   PRESIDENTE.  Allora,  ci dobbiamo intendere su  un  passaggio   Ho
  compreso

   ZAFARANA. Ah, benissimo

   PRESIDENTE. Ci dobbiamo intendere su un passaggio.

   ZAFARANA. Io direi di operare in tal senso

   PRESIDENTE.  No,  scusate. Ci dobbiamo intendere su  un  passaggio
  qua   O  noi andiamo avanti con la discussione generale, ci  faremo
  tutta  la discussione, chiudiamo la discussione generale, si rinvia
  di 24 ore, ventiquattro ore non sono ad horas, sono sostanzialmente
  che  si  rinvia a domani, di questo si tratta. Oppure, tutto questo
  discorso  abbiamo  il  tempo di riflettere, si  dà  la  possibilità
  sostanzialmente  a  lei, di presentare gli emendamenti  e  rinviamo
  tutto a domani.
   Onorevole Digiacomo, lei dà per letta la relazione?

   DIGIACOMO, Presidente della Commissione. Sì, mi rimetto  al  testo
  della relazione scritta.

   PRESIDENTE.  Dichiaro aperta la discussione generale.  Non  avendo
  alcun  deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la  discussione
  generale.
   Il  termine  per la presentazione degli emendamenti  è  fissato  a
  domani alle ore 12.00.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


             Ordini del giorno numeri 509, 510, 514 e 515

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
  gli  ordini del  giorno n. 509, n. 510, n. 514 e n. 515.
   Vorrei fare poi una considerazione. Io ho il dovere di ringraziare
  istituzionalmente in Presidente della Regione perché in  Conferenza
  dei  Capigruppo,  coerentemente  con  quanto  previsto  dal  nostro
  Statuto   e  dalla  nostra  Costituzione,  ha  chiaramente  accolto
  l'esigenza  manifestata da questa Presidenza e da  gran  parte  dei
  Capigruppo di andare ad esercizio provvisorio.
   Io  vorrei  rilevare in quest'Aula, che è sovrana,  che  il  tanto
  invocato decreto legislativo 118, è stato impugnato dalle Regioni a
  Statuto speciale, quindi anche dalla Regione Sicilia e, quindi, non
  si applica in automatico.
   Quindi, l'istituto della gestione provvisoria - sto facendo questa
  considerazione  perché  già vedo che ci  sono  dichiarazioni  sulla
  stampa,  ma  siccome  poi  bisogna  anche  lasciare  traccia  ed  è
  importante  che si lasci traccia nei verbali di questa Assemblea  -
  l'istituto  della  gestione provvisoria non è previsto  dal  nostro
  ordinamento.   Il   nostro   ordinamento   prevede   esclusivamente
  l'esercizio provvisorio.
   A  conforto di ciò, richiamo una Circolare dello stesso  assessore
  Baccei   del  gennaio  2015  dove  evidenziava  che  la    gestione
  provvisoria  e  l'esercizio  provvisorio  sono  istituti   che   si
  applicano  esclusivamente  agli  enti  locali,  mentre  vige   solo
  l'istituto  dell'esercizio provvisorio per la  Regione  siciliana .
  Quindi,  è superato questo scoglio. L'ho voluto fare perché rimanga
  traccia a verbale e comunque rimanga traccia nei verbali proprio di
  questo Parlamento e di questa Assemblea.

   RAGUSA.  Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del  giorno  n.
  515.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, approfitto  della
  presenza   del  Presidente  della  Regione  e  dell'Assessore   per
  l'Agricoltura, perché da organi di stampa risulta che sta arrivando
  olio tunisino in Italia. Io credo e ritengo opportuno che prendiamo
  posizione  come  Governo  regionale per far  sì  che  questa  cosa,
  insomma,  non  venga  fatta, perché provoca  nocumento  sia  a  chi
  produce, sia a chi consuma. Quindi, gradirei questa opportunità che
  è importante per tutti coloro che coltivano e producono olio.

   GRASSO.  Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del  giorno  n.
  510.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, Governo, colleghi, brevemente.  Io  per
  l'ordine  del giorno presentato dal Gruppo Grande Sud PID,  prevede
  delle  iniziative per scongiurare l'interruzione  del  servizio  di
  assistenza  medico-infermieristica penitenziaria.  Sostanzialmente,
  sono  state  trasferite dallo Stato alle Regioni  le  funzioni  per
  quanto riguarda, appunto, tutta la medicina penitenziaria. Che cosa
  succede?  Che tutte le Regioni hanno applicato  il DPCM,  e  quindi
  hanno regolamentato anche il trasferimento del personale, medico ed
  infermieristico,  mentre  la  Regione  siciliana,  ancora,  non  ha
  completato le procedure.
   Per  cui,  siccome  in Sicilia vi sono già 7 mila  detenuti  e  25
  istituti,  si chiede al Governo di avviare una rapida consultazione
  con  lo  Stato per definire, in maniera compiuta, tutti i  processi
  che   scaturiscono  dal  trasferimento  dei  servizi  di   medicina
  penitenziaria  in modo tale, appunto, che anche - così  come  hanno
  fatto tutte le altre regioni - attraverso l'anticipazione di cassa,
  rispetto  a quanto lo Stato dovrà versare assicurando, appunto,  il
  servizio  di  assistenza sanitaria ai detenuti, quindi ad  adottare
  ogni  misura  idonea  per garantire tutto il personale,  medico  ed
  infermieristico.

   PRESIDENTE.  Il Governo accetta come raccomandazione l'ordine  del
  giorno n. 515  Difesa della produzione di olio nazionale ?

   CROCETTA,  Presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  il  tema  dell'olio che viene dalla Tunisia  è  regolato
  dalle  leggi  che regolano i rapporti fra l'Europa ed i  paesi  del
  Nord  Africa in cui, fra l'altro, la Tunisia, il Marocco  ed  altri
  paesi,  l'Egitto, sono considerati paesi di prossimità  secondo  le
  normative europee.
   E'  chiaro  che  quello che dobbiamo fare sono  norme  più  forti,
  raccomandare  il  Governo nazionale in materia di norme  più  forti
  sulla  tracciabilità del prodotto ed evitare che prodotti  che  non
  siano  made in Italy , vengano spacciati come prodotti italiani che
  è  il tema vero che noi abbiamo su questi prodotti. Il tema vero  è
  che   spesso  vengono  importati  e  poi  riciclati  come  prodotti
  italiani, invece non lo sono.
   Quindi,  nella  sostanza  io credo che  l'onorevole  Ragusa  abbia
  voluto  porre  un  problema che è importante, però dobbiamo  vedere
  come  normativamente  possiamo svilupparlo  senza  incorrere  nelle
  sanzioni previste dalla Comunità Europea.

   PRESIDENTE. Lo accetta come raccomandazione, Presidente?

   CROCETTA, Presidente della Regione. Sì.

   PRESIDENTE.  Il Governo accetta come raccomandazione l'ordine  del
  giorno n. 510  Iniziative per scongiurare l'intervento del servizio
  di assistenza medico-infermieristica penitenziaria ?

   CROCETTA, Presidente della Regione. Sì.

   PRESIDENTE.  Anche  l'ordine del giorno n. 514   Mantenimento  del
  servizio  postale nella città di Palermo ,  a firma degli onorevoli
  Lupo e Cirone, viene accettato come raccomandazione.
   L'ordine del giorno n. 509 viene accettato come raccomandazione.
   Pertanto,  sono  accettati  come raccomandazioni  gli  ordini  del
  giorno  n.  509,  n.  510, n. 514 e n. 515. Già abbiamo  fatto  una
  forzatura  aggiungendo questi ordini del giorno  in  variazione  di
  bilancio.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a domani,  30  dicembre
  2015, alle ore 14.00, con il seguente ordine del giorno:

  I  -COMUNICAZIONI
  II  - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
  ECONOMICO-FINANZIARIA (D.P.E.F.) PER GLI ANNI 2016-2018

                Relatore: on. Vinciullo

  III  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

            1)  -   Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A)
               (Seguito)

                Relatore: on. Germanà

            2)  -  Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre
               2015, n. 22 . (n. 1122/A)

                Relatore: on. Oddo

            3)  -   Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 9 ottobre
               2015, n. 24 . (n. 1123/A) (Seguito)

                Relatore: on. Grasso

  IV  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 439  -  Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia
              ai  ricorsi  in materia di legittimità costituzionale
              promossi innanzi alla Corte Costituzionale.

         (6 maggio 2015)

                         LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FIORENZA

   V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31.

          (25 novembre 2013)

                                 MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
                                                          VINCIULLO

   VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 494  - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
              convenzione   sottoscritta  tra  Regione   siciliana,
              Università  degli studi Kore di Enna  e  Associazione
              Proserpina,  avente  ad  oggetto  l'apertura  di  una
              nuova facoltà di medicina e chirurgia.

          (3 novembre 2015)

                                 ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                                   MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
                             SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
                            FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

   VII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 514  -  Solidarietà  al  popolo  armeno  ed  iniziative
              conseguenti.

          (16 dicembre 2015)

                                CORDARO - D'ASERO - PAPALE - GRASSO

                   La seduta è tolta alle ore 18.51

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio