legge regionale 9 ottobre 2015, n. 24' (n. 1123/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 18.30
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Onorevoli colleghi avverto che del verbale della seduta precedente
sarà data lettura nella prossima seduta.
Discussione del disegno di legge
n. 1123/A Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 9
ottobre 2015, n. 24
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi si procede con il prelievo del
disegno di legge posto al n. 3) del III punto dell'ordine del
giorno: discussione dei disegni di legge. Invito i componenti la
VI Commissione a prendere posto alla medesima assegnato.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Grazie Presidente, volevo chiedere anche se il disegno
di legge incardinato così in fretta e furia perché questo iter
deve continuare a correre, abbia comunque e si svolga nel
mantenimento di quelli che sono i principi e le norme regolamentari
per cui si possa avere una adeguata durata della discussione
generale, con tempo dato per gli emendamenti ai sensi regolamentari
in rispetto dell'art. 111 del Regolamento interno e pertanto si
abbia la possibilità di potere discutere gli emendamenti a
ventiquattro ore dalla conclusione della discussione generale.
La ringrazio in tal senso.
PRESIDENTE. Sì, però, se dobbiamo riaprire un dibattito sulle
procedure, sull'ordine dei lavori non ci siamo. Andiamo sul
concreto.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Io credo che la richiesta di farla questa sera derivi da
una situazione di emergenza che si trova in questo momento, per la
legge che abbiamo votato in quest'Aula, questa degli ospedali
Papardo e Piemonte' che in queste condizioni non possono
assicurare i servizi essenziali.
Io ho rispetto del Regolamento, se c'è bisogno di fissare il
termine di presentazione degli emendamenti, da quello che ho
capito, però, ottemperando ad una richiesta fatta dal Governo
nazionale, per una dicitura impropria che è stata fatta a livello
di legge.
A questo punto se si insiste sulla vicenda degli emendamenti, io
le chiedo, Presidente, di anticipare l'Aula di domani ad un orario
più accessibile, anche alle 14.00, per far sì che poi non vi sia
una nottata per questo.
Se non è possibile farla questa sera, anticipare l'Aula alle 14.00
se si insiste su questo problema, e votarlo subito perché c'è un
problema che è grave: non può essere emesso il decreto da parte
dell'Assessore per la riunificazione dei due ospedali e, quindi,
per la relativa pianta organica, atto aziendale, eccetera, se non
viene modificata questa norma.
In queste condizioni ed in una situazione d'emergenza io credo che
l'Aula debba essere anche in un certo senso responsabile e tentare
di arrivare immediatamente alla modifica di una norma che
impropriamente abbiamo fatto noi.
PRESIDENTE. C'è un Regolamento che va osservato. L'onorevole
Zafarana ha fatto richiamo all'articolo 111 del Regolamento che è
corretto.
LACCOTO. Se possiamo farla domani alle ore 14.00
PRESIDENTE. Significa che, chiusa la discussione generale, debbono
passare ventiquattro ore per la discussione degli articoli; quindi,
non sta venendo incontro il suo ragionamento.
Se l'Aula è d'accordo - l'onorevole Zafarana intende presentare
degli emendamenti, se non ho compreso male, bisogna darle la
possibilità - considerato che c'è una situazione di urgenza, magari
domani l'Assessore Gucciardi la spiegherà meglio, noi dichiariamo
chiusa la discussione generale questa sera, diamo termine per gli
emendamenti fino alle ore 12.00 ed iniziamo a trattare alle ore
14.00.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla tempistica
ci possiamo anche venire incontro.
Il punto importante che io vorrei proporre - o forse è meglio che
io ne parli in discussione generale - come si preferisce?
PRESIDENTE. Chiudiamo la discussione generale l'abbiamo chiusa e
diamo termine per gli emendamenti.
ZAFARANA. Il punto di riflessione importante che si impone a
quest'Aula è che in questo momento il testo, per come è passato
dalla Commissione sanità, alla presenza dell'Assessore, alla
presenza del Presidente, alla presenza della maggior parte dei
componenti, oltre che essere stato modificato in più aspetti, oltre
ai rilievi fatti dal Ministero della Giustizia nella nota trasmessa
al Dipartimento affari regionali, è stato ulteriormente
appesantito, sostanzialmente introducendo un passaggio degli
immobili all'I.R.C.C.S..
Ora, mi chiedo - e chiedo chiaramente al ruolo che lei conduce in
quest'Aula di imparzialità e di garante della costituzionalità per
legge - se un tale passaggio, indicato per legge, faccia sì che
l'Aula operi in modo tale che si faccia una sorta di contratto per
legge, cosa strana, tra due enti che operano - come sappiamo - ai
sensi di norma nazionale, con norme secondo iure privatorum,
quindi, è un passaggio tra due enti eventualmente, e noi si va, in
un certo senso, a fare un'espropriazione senza indennizzo; perché
se, nella nota del Ministero, effettivamente il Ministero introduce
il rilevo non l'incostituzionalità, perché si va a dire che gli
immobili nella legge n. 24 sono nella proprietà della Regione,
effettivamente non lo sono ed è stato utilissimo il parere del
Ministero. Ma sono degli immobili che sono di chi a questo punto?
Sono dell'azienda ospedaliera Papardo Piemonte .
Noi non possiamo per legge trasferirli ad un altro ente che,
checché se ne dica, anche ribadire questo concetto all'assessore:
non è un ente pubblico ma è un ente con personalità giuridica,
pubblica. La normativa nazionale si applica all'I.R.C.C.S. in
maniera restrittiva, tant'è che lo vediamo anche nell'applicazione
della normativa rispetto al lavoro, nella pubblicità delle
assunzioni e tanti altri aspetti.
Quindi, qui nessuno è fesso , direbbero a Napoli. Facciamo le
cose come si deve. E' vero, l'intervento ministeriale è stato
opportuno, ma facciamo sì che tutta la normativa venga applicata e,
soprattutto, non rendiamoci noi, in questa Aula - mi si passi il
termine - colpevoli di fare un'altra operazione incostituzionale
che, pertanto, potrebbe essere nuovamente impugnata.
Mi corre l'obbligo di sottolineare questo aspetto perché questo
passaggio di immobili, per legge, quando ciò sappiamo benissimo che
non è possibile, mi sembra un sopruso.
Un altro aspetto che io qui vorrei sottolineare è il fatto che,
allorquando intervenga la vendita, anche secondo la terminologia
giuridica nummo uno cioè con un valore anche simbolico, la
vendita fa sì che si perda la indisponibilità del bene e, pertanto,
un bene che ha finalità sanitaria, allorquando appartiene al
Papardo Piemonte , venduto ad un altro qualsiasi ente, ribadisco
non pubblico ma di diritto pubblico ed è fondamentale questa
distinzione, perde il suo vincolo persino sanitario. Quindi, direi
di stare molto attenti a questa cosa e, pertanto, chiedo ancora
tempo per emendamenti ed approfondimento.
PRESIDENTE. Vediamo, allora, se ho compreso.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. No, onorevole Grasso, assolutamente Altrimenti apro
la discussione generale e ce ne andremo noi al 25 gennaio a
discutere questa cosa, se non si è compreso, perché mi ha chiesto
l'applicazione del Regolamento.
Io ho fatto una domanda precisa: qual è la finalità? L'onorevole
Zafarana ha correttamente detto: intendo contribuire per sanare
questa legge, se c'è un rilievo da parte del Ministero della
Giustizia.
Intanto, vorrei precisare che la legge non è stata assolutamente
impugnata, c'è un problema sull'attuazione della legge perché
l'Assessore dovrebbe emettere i decreti.
Ora, formalmente, siccome lei prima mi ha richiamato l'articolo
111, chiusa la discussione generale non prima di 24 ore si
dovrebbero trattare. Se noi stasera diamo per letta la relazione,
cosa che farà il presidente della Commissione, dichiariamo chiusa
la discussione generale, diamo il termine per gli emendamenti,
quindi ha tutta la possibilità domani di illustrare, nell'ambito
dell'articolo unico che sarà, tutta questa posizione e l'Aula
voterà correttamente i suoi emendamenti. Non c'entra la
costituzionalità, nessuno ha dichiarato incostituzionale questa
legge.
(Brusio in Aula)
Scusate, così diventa difficile condurre i lavori Onorevole
Panepinto, eserciti il suo ruolo di vicecapogruppo, ora che lo deve
fare, e non a discutere di formazione con l'Assessore
Sto chiedendo all'onorevole Zafarana, se l'Aula è d'accordo, noi
chiudiamo la discussione generale stasera, diamo per letta la
relazione e diamo termine fino a domani alle ore 12.00.
ZAFARANA. Signor Presidente, io una cosa le ho chiesto Le chiedo
di approfondire
PRESIDENTE. Diamo termine fino a domani alle ore 12.00 per
presentare gli emendamenti ed abbiamo sanato tutto.
ZAFARANA. Signor Presidente, qualora non fossi stata felice nella
mia esposizione, ho parlato di incostituzionalità.
PRESIDENTE. Non c'entra l'incostituzionalità
ZAFARANA. C'entra, signor Presidente Se lei svolge il ruolo
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, sa che le dico? che stasera
andiamo a notte inoltrata, ci facciamo la discussione generale,
chiudiamo e diamo termine fino a domani, che le posso dire
ZAFARANA. Signor Presidente, insindacabilmente, lei deve
stralciare norme incostituzionali.
PRESIDENTE. Ma qual è la norma incostituzionale?
ZAFARANA. Mi sono sperticata cinque minuti a spiegarle il fatto
che un passaggio di immobili e di proprietà da un ente all'altro
per legge non può avvenire
PRESIDENTE. Non c'entra l'incostituzionalità
ZAFARANA. E' una espropriazione senza indennizzo, Presidente
PRESIDENTE. Allora, ci dobbiamo intendere su un passaggio Ho
compreso
ZAFARANA. Ah, benissimo
PRESIDENTE. Ci dobbiamo intendere su un passaggio.
ZAFARANA. Io direi di operare in tal senso
PRESIDENTE. No, scusate. Ci dobbiamo intendere su un passaggio
qua O noi andiamo avanti con la discussione generale, ci faremo
tutta la discussione, chiudiamo la discussione generale, si rinvia
di 24 ore, ventiquattro ore non sono ad horas, sono sostanzialmente
che si rinvia a domani, di questo si tratta. Oppure, tutto questo
discorso abbiamo il tempo di riflettere, si dà la possibilità
sostanzialmente a lei, di presentare gli emendamenti e rinviamo
tutto a domani.
Onorevole Digiacomo, lei dà per letta la relazione?
DIGIACOMO, Presidente della Commissione. Sì, mi rimetto al testo
della relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo
alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione
generale.
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato a
domani alle ore 12.00.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ordini del giorno numeri 509, 510, 514 e 515
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
gli ordini del giorno n. 509, n. 510, n. 514 e n. 515.
Vorrei fare poi una considerazione. Io ho il dovere di ringraziare
istituzionalmente in Presidente della Regione perché in Conferenza
dei Capigruppo, coerentemente con quanto previsto dal nostro
Statuto e dalla nostra Costituzione, ha chiaramente accolto
l'esigenza manifestata da questa Presidenza e da gran parte dei
Capigruppo di andare ad esercizio provvisorio.
Io vorrei rilevare in quest'Aula, che è sovrana, che il tanto
invocato decreto legislativo 118, è stato impugnato dalle Regioni a
Statuto speciale, quindi anche dalla Regione Sicilia e, quindi, non
si applica in automatico.
Quindi, l'istituto della gestione provvisoria - sto facendo questa
considerazione perché già vedo che ci sono dichiarazioni sulla
stampa, ma siccome poi bisogna anche lasciare traccia ed è
importante che si lasci traccia nei verbali di questa Assemblea -
l'istituto della gestione provvisoria non è previsto dal nostro
ordinamento. Il nostro ordinamento prevede esclusivamente
l'esercizio provvisorio.
A conforto di ciò, richiamo una Circolare dello stesso assessore
Baccei del gennaio 2015 dove evidenziava che la gestione
provvisoria e l'esercizio provvisorio sono istituti che si
applicano esclusivamente agli enti locali, mentre vige solo
l'istituto dell'esercizio provvisorio per la Regione siciliana .
Quindi, è superato questo scoglio. L'ho voluto fare perché rimanga
traccia a verbale e comunque rimanga traccia nei verbali proprio di
questo Parlamento e di questa Assemblea.
RAGUSA. Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del giorno n.
515.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto della
presenza del Presidente della Regione e dell'Assessore per
l'Agricoltura, perché da organi di stampa risulta che sta arrivando
olio tunisino in Italia. Io credo e ritengo opportuno che prendiamo
posizione come Governo regionale per far sì che questa cosa,
insomma, non venga fatta, perché provoca nocumento sia a chi
produce, sia a chi consuma. Quindi, gradirei questa opportunità che
è importante per tutti coloro che coltivano e producono olio.
GRASSO. Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del giorno n.
510.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, Governo, colleghi, brevemente. Io per
l'ordine del giorno presentato dal Gruppo Grande Sud PID, prevede
delle iniziative per scongiurare l'interruzione del servizio di
assistenza medico-infermieristica penitenziaria. Sostanzialmente,
sono state trasferite dallo Stato alle Regioni le funzioni per
quanto riguarda, appunto, tutta la medicina penitenziaria. Che cosa
succede? Che tutte le Regioni hanno applicato il DPCM, e quindi
hanno regolamentato anche il trasferimento del personale, medico ed
infermieristico, mentre la Regione siciliana, ancora, non ha
completato le procedure.
Per cui, siccome in Sicilia vi sono già 7 mila detenuti e 25
istituti, si chiede al Governo di avviare una rapida consultazione
con lo Stato per definire, in maniera compiuta, tutti i processi
che scaturiscono dal trasferimento dei servizi di medicina
penitenziaria in modo tale, appunto, che anche - così come hanno
fatto tutte le altre regioni - attraverso l'anticipazione di cassa,
rispetto a quanto lo Stato dovrà versare assicurando, appunto, il
servizio di assistenza sanitaria ai detenuti, quindi ad adottare
ogni misura idonea per garantire tutto il personale, medico ed
infermieristico.
PRESIDENTE. Il Governo accetta come raccomandazione l'ordine del
giorno n. 515 Difesa della produzione di olio nazionale ?
CROCETTA, Presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, il tema dell'olio che viene dalla Tunisia è regolato
dalle leggi che regolano i rapporti fra l'Europa ed i paesi del
Nord Africa in cui, fra l'altro, la Tunisia, il Marocco ed altri
paesi, l'Egitto, sono considerati paesi di prossimità secondo le
normative europee.
E' chiaro che quello che dobbiamo fare sono norme più forti,
raccomandare il Governo nazionale in materia di norme più forti
sulla tracciabilità del prodotto ed evitare che prodotti che non
siano made in Italy , vengano spacciati come prodotti italiani che
è il tema vero che noi abbiamo su questi prodotti. Il tema vero è
che spesso vengono importati e poi riciclati come prodotti
italiani, invece non lo sono.
Quindi, nella sostanza io credo che l'onorevole Ragusa abbia
voluto porre un problema che è importante, però dobbiamo vedere
come normativamente possiamo svilupparlo senza incorrere nelle
sanzioni previste dalla Comunità Europea.
PRESIDENTE. Lo accetta come raccomandazione, Presidente?
CROCETTA, Presidente della Regione. Sì.
PRESIDENTE. Il Governo accetta come raccomandazione l'ordine del
giorno n. 510 Iniziative per scongiurare l'intervento del servizio
di assistenza medico-infermieristica penitenziaria ?
CROCETTA, Presidente della Regione. Sì.
PRESIDENTE. Anche l'ordine del giorno n. 514 Mantenimento del
servizio postale nella città di Palermo , a firma degli onorevoli
Lupo e Cirone, viene accettato come raccomandazione.
L'ordine del giorno n. 509 viene accettato come raccomandazione.
Pertanto, sono accettati come raccomandazioni gli ordini del
giorno n. 509, n. 510, n. 514 e n. 515. Già abbiamo fatto una
forzatura aggiungendo questi ordini del giorno in variazione di
bilancio.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, 30 dicembre
2015, alle ore 14.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
ECONOMICO-FINANZIARIA (D.P.E.F.) PER GLI ANNI 2016-2018
Relatore: on. Vinciullo
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A)
(Seguito)
Relatore: on. Germanà
2) - Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre
2015, n. 22 . (n. 1122/A)
Relatore: on. Oddo
3) - Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 9 ottobre
2015, n. 24 . (n. 1123/A) (Seguito)
Relatore: on. Grasso
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 439 - Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia
ai ricorsi in materia di legittimità costituzionale
promossi innanzi alla Corte Costituzionale.
(6 maggio 2015)
LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FIORENZA
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
VINCIULLO
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 514 - Solidarietà al popolo armeno ed iniziative
conseguenti.
(16 dicembre 2015)
CORDARO - D'ASERO - PAPALE - GRASSO
La seduta è tolta alle ore 18.51
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio