Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è aperta alle ore 16.13
LO GIUDICE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Dina, Riggio, Cirone, Vullo e Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione dei disegni di legge
Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, chiedo il prelievo del disegno di
legge Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 a tutela
dei lavoratori del settore della formazione professionale . (n.
1106/A), posto al n. 3).
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni la sua richiesta viene
accolta.
Poiché il Governo non è presente in Aula, sospendo i lavori per
dieci minuti.
(L'Aula, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 16.25)
(Rinvio della discussione)
Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, facendo seguito alla richiesta avanzata ieri
dall'onorevole Dina che oggi non è presente, ho chiesto
all'assessore Cracolici di intervenire sulla valorizzazione del
demanio trazzerale.
CRACOLICI, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor presidente, onorevoli colleghi, mi è
stato riferito che ieri, nel corso della seduta, un parlamentare ha
sollecitato la trattazione del disegno di legge 349/A sulla
valorizzazione del demanio trazzerale.
Intendo qui comunicare che è orientamento del Governo portare
avanti questo disegno di legge, essendo un testo che riordina una
materia che, in atto, è affidata ad un insieme di norme che hanno
reso particolarmente esposto il patrimonio trazzerale esistente
nella Regione siciliana.
Questa legge, avendola affrontata in questi giorni anche con gli
Uffici, pone la materia del riordino affidando un compito
strategico ai Comuni che dovranno definire un piano comunale di
utilizzo o di alienazione, al fine di decidere, successivamente, i
beni da alienare e quelli, invece, da mantenere al patrimonio
pubblico.
Tra l'altro, questa legge, non solo la vogliamo fare, ma si rende
anche paradossalmente, oggi, urgente proprio perché in queste ore
ho sospeso la procedura di alienazione di alcune aree demaniali
trazzerali, richieste da soggetti privati, proprio in attesa che
venga varato il testo di legge, al fine di seguire una procedura
uniforme nel territorio della Regione.
In questa fase, ci stiamo limitando, esclusivamente, a riconoscere
la legittimazione dei beni demaniali trazzerali, laddove questa
legittimazione viene esercitata in virtù di un godimento e di un
diritto al possesso che può dimostrare colui che chiede la
legittimazione.
Quindi, al Governo, siccome ho visto che ci sono degli
emendamenti, si dia il tempo materiale per poter affrontare con gli
uffici questi emendamenti e alla ripresa siamo pronti ad affrontare
l'esame ed approvare il testo in Aula.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non possiamo non
concordare con la proposta dell'onorevole Cracolici, anche perché
ricordo che la Commissione non ha ancora proceduto a nominare il
relatore. L'onorevole Germanà non fa più parte della III
Commissione, quindi, non può assolutamente essere il relatore di
questo disegno di legge.
Quindi, si impone la necessità di riportarlo in Commissione
affinché il presidente Laccoto nomini il nuovo relatore e si possa
insediare la Commissione.
Perché un disegno di legge così importante, che riguarda la
valorizzazione del demanio trazzerale, ma anche la dismissione
contemporaneamente di beni che appartengono alla Regione, merita
almeno di avere il relatore al disegno di legge.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, non credo sia necessario un
ritorno dell'esame del disegno di legge per nominare un relatore,
può farlo benissimo il presidente della stessa commissione.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso sia
opportuno dare un termine per gli emendamenti lunghi e nel
frattempo la commissione, già convocata domani per altri motivi,
potrà dare il nominativo del relatore.
Pertanto, signor Presidente, chiedo che vi siano almeno sette
giorni per gli emendamenti e poi possiamo affrontarlo in Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, come lei saprà, questo disegno di
legge è stato messo all'ordine del giorno tempo fa. Il termine per
gli emendamenti è, addirittura, scaduto il 21 ottobre, per cui è
passato già molto tempo. Ad ogni modo.
VINCIULLO. Ci vuole il relatore.
PRESIDENTE. Sospendo l'Aula.
(La seduta, sospesa alle ore 16,31 è ripresa alle ore 16,32)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, riaprire il termine per gli emendamenti non è
possibile.
Quello che verrà fatto, ma era già un fatto previsto, è spedire
gli emendamenti alla commissione per la valutazione degli
emendamenti stessi.
Si, ho detto il termine di presentazione degli emendamenti a
questa legge era già scaduto a ottobre. Adesso, però, visto che
l'onorevole Cracolici ha detto che deve valutarli è previsto dal
Regolamento di rispedirli in commissione per valutare questi stessi
emendamenti che saranno oggetto di valutazione anche dell'onorevole
Cracolici.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sto
ponendo un quesito.
Tecnicamente l'Aula si può esprimere sulla proposta dell'onorevole
Vinciullo, cioè rimandare questo disegno di legge in commissione?
Sì o no? Se è sì io le chiedo formalmente di porre la proposta in
votazione.
Se è no per oggi andiamo tutti a fare un'altra cosa.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, la ringrazio per il suo intervento
però l'onorevole Vinciullo non aveva chiesto formalmente questo.
Aveva detto semplicemente che mancava un relatore, che è cosa ben
diversa dalla richiesta ufficiale del rinvio in commissione.
Per cui se lei, onorevole Milazzo, mi chiede il rinvio in
commissione è chiaro che io non posso che rimettermi a quello che è
il parere dell'Aula ma sono due cose ben diverse quella da lei
appena esposta e quella esposta precedentemente dall'onorevole
Vinciullo.
LACCOTO, presidente della III Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO, presidente della III Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, io ritengo che noi, fermo restando l'iscrizione
all'ordine del giorno, troviamo la soluzione per il 26 in modo da
dare tempo alla Commissione ed al Governo di poter esaminare questi
emendamenti.
Domani la commissione nominerà anche il relatore.
Facciamola il 26 e chiudiamo tutto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se ho capito bene, lo lasciamo
inserito all'ordine del giorno.
Onorevole Milazzo, lei ha fatto una proposta.
L'onorevole Laccoto, in qualità di Presidente della Commissione,
ha fatto un'altra proposta che io riformulo all'Aula, cioè,
piuttosto che rimandare il disegno di legge in commissione
attraverso una votazione dell'Aula, lo lasciamo inserito all'ordine
del giorno e domani c'è l'impegno da parte della commissione di
esaminare gli emendamenti.
Se va bene questa seconda proposta così resta stabilito.
Era stata fatta una richiesta di prelievo da parte dell'onorevole
Cordaro del disegno di legge n. 1106 Modifica alla legge regionale
6 Marzo 1976, n. 24 .
Non sorgendo osservazioni, si passa alla trattazione del suddetto
disegno di legge.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi dobbiamo
imparare che tutti gli atti che escono da quest'Assemblea devono
essere coerenti con quello che abbiamo fatto fino ad oggi.
Ogni volta che io ho proposto di trattare un disegno di legge in
assenza dell'Assessore, gli Uffici mi hanno detto che non è
possibile trattarli. E sempre gli Uffici hanno detto che non è
possibile avere un assessore delegato. Anche perché ricordo che il
vecchio brocardo ha sempre detto che delegatus, non potest
delegare . Ed essendo l'Assessore per la pubblica istruzione
delegato dal Presidente della Regione a trattare l'argomento
formazione e pubblica istruzione, a sua volta, non può delegare
altra persona.
Di conseguenza, dal momento che fra le altre cose voi pensate di
intervenire correttamente su questa vicenda ma su un bando che è
ancora in atto cioè per essere chiari, nella legge c'è scritto che
io se riesco a fare la cooperativa e viene registrata posso
partecipare al bando ancora in essere. E cioè con il bando in
essere io faccio la cooperativa. Allora sarebbe opportuno che
l'Assessore per la pubblica istruzione e la formazione, lui e non
un delegato, trattasse questo argomento.
Dopo di che, questo lo dico agli Uffici e per l'ultima volta, se
noi oggi facciamo passare un disegno di legge senza l'Assessore
delegato da oggi in poi le leggi le discutiamo sempre senza
Assessore proposto dal Governo. Su questo non ci sono discussioni.
Io non sto dicendo oggi no. Le dico che se introduciamo questo
principio da oggi sarò valido per sempre. Altrimenti ci inseguiamo
da sette anni, se il disegno di legge piace lo trattiamo, se il
disegno di legge non piace non viene trattato. E poi, a seconda del
caso, andiamo a dire sì lo trattiamo, no non lo trattiamo.
Quindi decidiamo oggi signor Presidente e lo dico - ripeto - agli
Uffici: è per sempre. Perché è chiaro che da oggi qualsiasi cosa
andremo a stabilire sarà valido quale sarà il modus procedendi di
questa Assemblea, cioè se io posso trattare i disegni di legge
senza l'Assessore. E sia chiaro, senza delega. Perché onorevole
Barbagallo la delega qui dentro, fino ad oggi, non è stata mai
prevista. E' una invenzione nuova e, come tutte le invenzioni
nuove, dobbiamo prima capire se è prevista per legge.
Qui non intervengo come un deputato ma come Presidente della
Commissione perché voglio certificata la correttezza della
procedura legislativa che intendiamo intraprendere. Perché siccome
questa legge riguarderà migliaia di persone, se noi oggi sbagliamo
questo percorso condanniamo per sempre alla disoccupazione migliaia
di persone. Quindi, troviamo l'iter corretto, nessuno impediva al
Presidente Crocetta se teneva a questo disegno di legge di essere
presente in Aula quindi noi per sempre e definitivamente
stabiliamo la linea che bisogna tenere. Ma le ricordo che fino
adesso non è stato possibile accettare deleghe fatte ad altri
Assessori.
lavoratori del settore della formazione professionale (n. 1106/A)
(Rinvio della discussione)
Presidenza del vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vinciullo, per il suo lungo e
appassionato intervento. Ha fatto bene a ricordare che ci sono
migliaia di persone che dipendono da quello che noi facciamo in
questa Assemblea. Le ricordo che giorno 20 scade la proroga
dell'Avviso 3.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto il
prelievo del disegno di legge n. 1106/A a tutela dei lavoratori
della formazione professionale perché i tempi sono quelli che lei
correttamente ha prospettato all'Aula.
Non voglio aprire una maglia istituzionale, non voglio creare un
vulnus all'interno di questo Parlamento su un tema di assoluta
correttezza. Però signor Presidente mi rivolgo a lei perché noi
oggi dobbiamo decidere.
Noi abbiamo due soluzioni ma non possiamo permetterci di fare in
modo di scegliere una soluzione che, poi, mette definitivamente in
strada i lavoratori. Allora, capisco il tema posto dall'onorevole
Vinciullo, però, nello stesso tempo dico che noi abbiamo l'esigenza
di avere qui, anche domani, l'assessore Marziano per comprendere se
questa proroga si può fare e, se si può fare, si deve fare prima
del 20 gennaio perché se questa proroga non si può fare io, sapendo
bene che si tratta di una eccezione e l'eccezione non è mai regola,
convinto che l'assessore Barbagallo da avvocato sappia che
delegatus non potest delegare però, a questo punto, dovendo
tutelare la possibilità di alcune centinaia, se non migliaia di
famiglie siciliane di avere una prospettiva, decidiamoci. Fermiamo
l'Aula, facciamo un momento di riflessione perché capisco
l'esigenza istituzionale ed anche l'esigenza nel merito di avere
l'assessore che si sta occupando di un altro bando che sta
lavorando alla materia, ma capisco soprattutto che per un
Parlamento come quello nostro, che negli ultimi mesi non ha
certamente brillato per la sua operosità, il messaggio devastante
che rischiamo di fare passare all'esterno è che, per un aspetto
formale, noi non trattiamo una legge che tutela i lavoratori.
E, allora, signor Presidente, le chiedo formalmente di sospendere
la seduta, di contattare, di chiamare l'assessore Marziano, perché
noi dobbiamo trovare una soluzione o la trova da oggi per trattare
con calma il disegno di legge alla presenza dell'assessore
responsabile o del Presidente della Regione oppure si tratta il
disegno di legge. Questo è il mio punto di vista.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cordaro, per la chiarezza con cui ha
esposto il problema che riguarda i lavoratori.
Considerato che devo verificare alcune cose, accolgo la richiesta
dell'onorevole Cordaro.
Onorevoli colleghi, sospendo l'Aula per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 16.57)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, onorevole Cordaro, personalmente non posso che
condividere il suo intervento, però da garante del Regolamento
quale io devo essere, non posso procedere sull'argomento perché
manca l'assessore, nonostante una comunicazione che mi è pervenuta
da parte del Presidente della Regione onorevole Rosario Crocetta
che delegava l'onorevole Barbagallo, che tra l'altro è andato via.
Pertanto, non posso in base al Regolamento procedere alla
trattazione del disegno di legge, per cui ho appena parlato con
l'assessore Marziano il quale mi ha garantito la sua presenza
domani in Aula, considerata la necessità e urgenza della
trattazione del disegno di legge in questione,
la seduta è rinviata a domani, giovedì 14 gennaio 2016, alle ore
16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Germanà
2) - Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre
2015, n. 22 . (n. 1122/A) (Seguito)
Relatore: on. Oddo
3) - Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 a tutela
dei lavoratori del settore della formazione professionale . (n.
1106/A) (Seguito)
Relatore: on. Greco Marcello
III -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 439 - Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia
ai ricorsi in materia di legittimità costituzionale
promossi innanzi alla Corte costituzionale.
(6 maggio 2015)
LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FIORENZA
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
VINCIULLO
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 514 - Solidarietà al popolo armeno ed iniziative
conseguenti.
(16 dicembre 2015)
CORDARO - D'ASERO - PAPALE - GRASSO
La seduta è tolta alle ore 16.58
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio