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Resoconto d'Aula della Seduta n. 311 di giovedì 14 gennaio 2016
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


                   La seduta è aperta alle ore 16.11

   RAGUSA,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna  gli  onorevoli Sammartino, Raia, Cirone,  Sudano,  Riggio,
  Dina,  Malafarina,  La  Rocca  Ruvolo,  Fazio,  Ioppolo,  Lombardo,
  Digiacomo, Gennuso e Grasso.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'onorevole La Rocca  Ruvolo   sarà  in
  missione  dal 26 al 27 gennaio 2016 e dal 31 gennaio al 1  febbraio
  2016 e che l'onorevole Cimino sarà in missione dal 27 al 28 gennaio
  2016.

    L'Assemblea ne prende atto.

   alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 a tutela  dei  lavoratori
   del settore della formazione professionale'
   Presidenza del vicepresidente Venturino


       Seguito della discussione del disegno di legge n. 1106/A
      «Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 a tutela
      dei lavoratori del settore della formazione professionale»

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  si  passa  al  secondo   punto
  dell'ordine del giorno che reca Discussioni di disegni di legge e,
  segnatamente alla discussione del disegno di legge posto al numero
  3):  «Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24  a  tutela
  dei  lavoratori  del  settore della formazione professionale»  (n.
  1106/A).
   Invito i componenti la V Commissione legislativa a prendere posto
  nell'apposito banco.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
   Associazioni e cooperative di lavoro nel settore della formazione
                             professionale

   1.  All'articolo 4 della legge regionale 6 marzo 1976 n. 24, dopo
  il comma 1 sono inseriti i seguenti commi:

   "1bis.   L'Assessorato  regionale  dell'Istruzione  e  Formazione
  professionale può, altresì, avvalersi tanto di cooperative  quanto
  di   associazioni,   anche   di  nuova   istituzione,   costituite
  esclusivamente  tra gli operatori iscritti all'Albo  regionale  di
  cui  al successivo articolo 14 e non più occupati presso gli  enti
  formativi di provenienza, per qualsiasi motivo, con esclusione dei
  soggetti licenziati per provvedimenti di natura disciplinare. Tali
  associazioni  o  cooperative  di lavoro  possono  avvalersi  delle
  strutture, delle attrezzature e del know how di enti formativi non
  più  partecipanti alle attività finanziate dalla Regione siciliana
  e,  una  volta  accreditate, ai sensi del decreto  del  Presidente
  della  Regione  n.  25 del 1  ottobre 2015, possono  essere  anche
  cessionari  di  progetti formativi e orientativi  già  finanziati,
  previa  rinuncia da parte del cedente e nulla osta  del  dirigente
  generale  del  Dipartimento  regionale  dell'Istruzione  e   della
  Formazione  professionale, fatto salvo in ogni  caso  il  rispetto
  della normativa comunitaria.
   1ter.  Resta  fermo  l'obbligo  per  le  cooperative  e  per   le
  associazioni  di  cui  al precedente comma di  possedere  tutti  i
  requisiti per l'accreditamento previsti dal decreto del Presidente
  della  Regione  n.  25  del 1  ottobre 2015.  L'avvalimento  delle
  strutture, delle attrezzature e del know how deve essere  ottenuto
  da   ciascuna  cooperativa  o  associazione  preventivamente  alla
  presentazione della richiesta di accreditamento. ».

   Lo pongo in votazione.
   Il parere del governo?

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
                           Norma transitoria

       1.  Le  norme disposte dal precedente articolo 1 si applicano
  anche con riguardo agli avvisi già pubblicati alla data di entrata
  in  vigore della presente legge il cui termine di scadenza per  la
  presentazione delle domande non sia ancora spirato.

   Onorevoli  colleghi, preciso che gli emendamenti A.1 e  A.2  sono
  stati dichiarati inammissibili ai sensi dell'art. 111, comma 1 bis
  del Regolamento interno dell'Assemblea».

   Lo pongo in votazione.

   Il parere del governo?

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
               Norma finanziari. Invarianza della spesa

   1.  Dall'applicazione della presente legge non derivano  nuovi  o
  maggiori oneri per il bilancio della Regione siciliana».

   Lo pongo in votazione.

   Il parere del governo?

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.
   2.  È  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Ferreri, Cancelleri, Cappello, Zafarana.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  sospendo  la  seduta  per  consentire   che
  decorrano  i  previsti  30  minuti   dal  preavviso  di  votazione
  mediante procedimento elettronico.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore16.42)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Invito gli onorevoli colleghi a prendere posto.  Siamo
  al voto finale del disegno di legge.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli  onorevoli  Clemente,  Currenti  e
  D'Agostino hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1106/A

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessore,
  intervengo per dichiarazione di voto. E voglio rappresentare subito
  la  contrarietà  ad  un  provvedimento  assolutamente  inutile,  un
  provvedimento che, tra l'altro, si è caratterizzato in  Commissione
   Lavoro'  per una tempistica che sembra potersi definire  a  razzo,
  perché non ce ne siamo accorti nessuno che questo provvedimento, in
  maniera  così  rapida, è arrivato in Aula dopo un passaggio  flash,
  rapido come flash. E spot è identificabile il provvedimento stesso.
   Non  capisco  tra  l'altro -  e non è questa la ragione  del  voto
  contrario  -   ma  sicuramente  questa contribuisce  quali  possano
  essere  state  le ragioni per cui si siano dichiarati inammissibili
  tutti gli emendamenti.
   Ma  non  di meno, sicuramente i lavoratori licenziati nel  settore
  della  formazione professionale si sarebbero aspettati una riforma,
  si  sarebbero  aspettati  una opportunità, un  salvagente  lanciato
  loro, e invece, si dice che potrebbero farsi, non si sa quali e non
  si  capisce bene quali fantomatiche cooperative ed associazioni,  e
  poi  con quali risorse?  Ma come fanno i lavoratori licenziati  che
  non percepiscono lo stipendio da oltre due anni a poter pensare  di
  caricarsi  costi  delle utenze, degli affitti,  delle  acquisizioni
  degli  standard  strutturali, delle spese per i laboratori,  ma  si
  capisce  che questa è una norma truffa. Ma per chi è stata pensata?
  Sui  6.500  oltre  4.000  lavoratori che aspettano  un  salvagente,
  ricevono invece una ulteriore mazzata.
   Queste sono soltanto alcune delle ragioni, colleghi, per le  quali
  Forza  Italia insieme, sono certo, ad altri Gruppi parlamentari  ed
  auspico insieme alla maggioranza responsabile di un Parlamento  che
  deve  dimostrare  che con le scelte dissennate  di  questo  Governo
  nulla vuole avere a che fare.
   Perché è vero, a questo Governo manca un pensiero politico. Chiedo
  a  questo  Parlamento che possa esserci invece  un  sentimento,  un
  cuore,  rispetto  a  chi  questa  prospettiva  auspicava  e  questa
  prospettiva invece non sta avendo.
   Per  queste  ragioni,  anticipo, appunto, il  voto  mio  contrario
  personale  e spero di buona parte del Parlamento, e poi al  momento
  del  voto  vorrò chiederle qualcosa rispetto alle modalità  con  le
  quali a votare si dovrà andare.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Turano.   Ne  ha
  facoltà.

   TURANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi  riservo  di
  fare   una  dichiarazione  sul  voto  finale  della  legge  perché,
  onestamente,  vorrei  riflettere  insieme  ai  colleghi   sull'iter
  accelerato, animato da buoni propositi.
   Noi  due, signor Presidente dell'Assemblea, ne abbiamo parlato  in
  tempi  non  sospetti  e  comunque nel corso  degli  approfondimenti
  lascia  dubbi, parecchi dubbi sulle modalità di realizzazione.  Non
  ultimo, vorrei che i colleghi seguissero con attenzione, il  dubbio
  che   la  possibilità  di  intervento  per  modificare  regole  che
  riguardano la vecchia legge 24 della formazione professionale,  nel
  mentre  vi è un bando di centinaia di milioni di euro che  riguarda
  proprio la formazione mi fa pensare dove soprassedere. Soprassedere
  per ragioni di opportunità politiche, e per approfondire quali sono
  gli  aspetti riflessi che l'eventuale approvazione della legge  può
  determinare e dico l'eventuale approvazione della legge, perché non
  vorrei che quest'Aula votasse contro la legge stessa.
   Ragione  per la quale, signor Presidente dell'Assemblea la  invito
  nel rispetto assoluto del Regolamento interno a riflettere se non è
  opportuno  e  lo chiedo come capogruppo di una forza di maggioranza
  che  quest'argomento, oggi, non venga trattato. Lo chiedo perché  a
  gennaio  scade l'avviso 3, che impegna risorse per 155  milioni  di
  euro  e  non  vorrei che si creasse lo strumento  per  cambiare  le
  regole in corso d'opera.
   Io  credo  che  non  c'è  bisogno  di  fare  nessun  appello  alla
  maggioranza  o  alle  forze di opposizione e  non  c'è  bisogno  di
  nessuna forzatura regolamentare per concedere ad una forza politica
  -    che   per   ora  sto  rappresentando  -   il   tempo   di   un
  approfondimento. Quindi la invito, per cortesia, a  non  provvedere
  ad annunciare il voto finale. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Panepinto.  Ne  ha
  facoltà.

   PANEPINTO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  Assessore,  considerato che anche in queste ultime ore ,  onorevole
  Assessore,  mi  ascolti. Signor Presidente,  richiami  l'attenzione
  dell'assessore Marziano.

   PRESIDENTE. Onorevole Assessore, per favore.

   PANEPINTO.  Lo  sappiamo  impegnato in una  funzione  complessa  e
  complicata, però, in Aula gradiremmo essere ascoltati.
   Considerato che, sulla questione che attiene al riavvio di un

   PRESIDENTE.  Onorevole  Marziano,  la  prego  di  fare  attenzione
  all'intervento  dell'onorevole Panepinto che si  sta  rivolgendo  a
  lei.

   PANEPINTO.  nel riavvio di una delle attività che è la formazione,
  peraltro,  ed  è  uno dei compiti fondamentali ed  esclusivi  anche
  della nostra Regione e si manifestano dubbi.
   In  questi  giorni  abbiamo letto, anche nelle ultime  ore,  molti
  dubbi  sul  bando che lei ha emanato e anche su questa  norma  che,
  oggi,  dovrebbe essere approvata nonostante io la reputi quasi  una
  norma  di  principio, ci sono tutta una serie di  perplessità  che,
  poc'anzi,  il  presidente del Gruppo parlamentare  dell'UDC-NCD  ha
  illustrato. Inviterei il Governo stesso a farsi carico di  rinviare
  la  trattazione  di  questo punto all'ordine del  giorno  prima  di
  passare  alla  votazione  che, peraltro, non  è  nemmeno  scontata,
  Presidente  Venturino,  sia sul quorum, sia sull'esito  finale,  io
  direi  che  è opportuno approfondire, ulteriormente, il tema  e  la
  questione  e  aggiornare, ad una prossima seduta  l'eventuale  voto
  finale  su questo  benedetto' disegno di legge. Come dicevo  prima,
  tenendo  conto che non vorrei che, su tutta la formazione, per  non
  danneggiare i lavoratori, arrivassero nuvole - dicevo prima  -  per
  una  serie di dichiarazioni fatte anche da autorevoli esponenti del
  Parlamento, cioè parrebbe che, in qualche maniera, anche su  questo
  testo, ci sia quasi un tentativo di favorire grandi Enti, peraltro,
  Enti  e  personaggi che, ormai, sono caratterizzanti  della  storia
  della   formazione,  anche  quando  ero  alla  24  e  anche  quando
  circolavano le previsioni di spesa, i cosiddetti grandi  Enti  che,
  in  questa Sicilia, hanno condizionato anche la vita politica e  il
  consenso.
   Per  evitare  ulteriori dubbi e perplessità, io inviterei,  signor
  Presidente  e  Governo,  a  rinviare  la  trattazione   del   punto
  all'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cani. Ne ha facoltà.

   CANI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  signor  Assessore,
  sicuramente la norma in questione nasce da un proposito positivo e,
  sicuramente,  nella  massima buona fede,  nessuno  vuole  innescare
  meccanismi  perversi, tuttavia, onorevole Assessore,  questa  norma
  non  può essere accettata e, sicuramente, non sarà accettata da  un
  Parlamento   attento   perché   riporta,   intanto,   le   lancette
  dell'orologio indietro nel tempo.
   Da  parecchi  anni,  ormai,  attorno  alla  formazione  già  tanto
  vituperata  e  discussa, ci sono stati solo  dei  bandi  cosiddetti
   chiusi ,  cioè limitati solo agli Enti storici e, per altro,  Enti
  che  hanno gestito e hanno portato avanti la formazione in un  modo
  sicuramente non esemplare.
   Finalmente  alcuni  i  giovani hanno avuto l'illusione  di  potere
  partecipare  ad un bando, ad un avviso, per inserirsi in  un  mondo
  qual  è  la  formazione.  Parlo  di  giovani  appena  laureati  che
  avrebbero potuto portare e porterebbero, eventualmente, una ventata
  di  entusiasmo  e di novità attorno al settore, invece  con  questa
  norma si torna indietro e si darebbe spazio, cari colleghi, solo ed
  esclusivamente  agli enti cosiddetti grossi ed  agli  enti  storici
  che,  sicuramente,  hanno operato in un modo,  mi  limito  a  dire,
  negativo. Si creerebbe, attorno alla formazione, un mercato in  cui
  si  verrebbero  a cedere le cosiddette esperienze o  il  cosiddetto
  know-how  a dei giovani che verrebbero pilotati da i gestori  degli
  enti.  Enti  che, sicuramente, non hanno pagato i dipendenti.  Enti
  che,  sicuramente, non hanno versato i contributi Inps, ed oggi  si
  trovano  senza la possibilità di presentare il DURC e, quindi,  non
  possono partecipare al bando.
   Questa  norma  salverebbe gli evasori, i cosiddetti enti  evasori,
  per  favorire,  appunto,  i giovani con  la  scusa  di  favorire  i
  lavoratori  che,  invece,  sono già  tutelati  in  quanto  inseriti
  nell'albo  e  lo  stesso avviso, onorevole assessore,  già  prevede
  l'obbligo  non la possibilità, di assumere per avere un  minimo  di
  ore un mino di punteggio per i  lavoratori inseriti nell'albo.
   Quindi  questa  norma a che pro? Questa norma  serve,  ripeto,  se
  dovesse   essere  approvata,  ed  io  invito  il  Governo,   invito
  l'assessore a ritirarla perché non può assolutamente essere portata
  avanti  perché  favorirebbe solo, ripeto, gli enti  che  non  hanno
  pagato  i  contributi,  oggi non hanno il  DURC  e  non  potrebbero
  partecipare  al  bando. Con questo rinvio e grazie  all'articolo  2
  verrebbero, come dire, sanati in quanto evasori, non hanno pagato i
  contributi, non hanno il DURC, metterebbero un gruppo di lavoratori
  a  far  finta  o  a  formare  una  cooperativa,  un'associazione  e
  partecipare  al bando. Quindi, sicuramente, un'azione negativa  che
  non  si  può accettare. Quindi l'invito, a nome personale dell'UDC,
  all'assessore, al Governo, di ritirare questo disegno di   legge  e
  di non portarla avanti. Il nostro voto è contrario.

   PRESIDENTE. Ricordo che la richiesta di  voto segreto deve  essere
  appoggiata da almeno 12 deputati.

   MARZIANO,  assessore per  l'Istruzione e la Formazione. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO,  assessore  per  l'Istruzione e  la  Formazione.  Signor
  Presidente,  onorevoli  deputati, voglio  solo  intervenire  su  un
  aspetto: il disegno di legge che stasera è in discussione non è  un
  disegno  di  legge  governativo  per  cui  il  Governo  chiede   di
  ritirarlo,  è  un  disegno  di  legge  di  iniziativa  parlamentare
  rispetto al quale, sia in Commissione, nella versione originaria, e
  sia  in  Aula  in questa emendata, il Governo ha ritenuto  di  dare
  parere favorevole perché non individua quegli elementi di criticità
  che  pur sono stati sollevati nell'Aula del Parlamento, per cui non
  è un  lavarsi le mani , non è un atteggiamento pilatesco.
   La  posizione del Governo è questa: poiché è un disegno  di  legge
  non   governativo  la  decisione  sulla  procedura   afferisce   al
  Parlamento,  nel  senso  che è ruolo,   è  compito  del  Parlamento
  stabilire   se   bisogna  rimandarlo  in  Commissione,   ritirarlo,
  emendarlo.  Oggi  c'è stato un voto che lo ha approvato  nella  sua
  interezza,  noi  ne prendiamo atto; per questo voto  c'è  stato  un
  parere favorevole del Governo ed un parere favorevole a maggioranza
  della  Commissione, quindi, per quanto ci riguarda, non  penso  che
  sia corretto da parte del Governo accogliere o meno la richiesta di
  ritiro del disegno di legge. Se il Parlamento riterrà di approvarlo
  noi,  come  dire, lo applicheremo con tutte le procedure necessarie
  ad  evitare  che  i  sospetti che sono stati  determinati  in  Aula
  possano    trovare    accoglimento    con    un'attuazione,     con
  un'applicazione,   la   più  rigorosa  e  quella   che   garantisca
  maggiormente   i  profili  di  legittimità  dell'approvazione   dei
  percorsi formativi e dei progetti formativi.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che ha chiesto congedo per oggi  l'onorevole
  Giovanni Lo Sciuto.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1106/A

   FIGUCCIA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  Onorevole Figuccia, lei ha avanzato una richiesta  di
  voto  segreto che, a termini di Regolamento, deve essere appoggiata
  da almeno 12 deputati. Procediamo con la verifica.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   'Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 a tutela dei lavo-
    ratori della formazione professionale'
   Presidenza del vicepresidente Venturino


    Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge n.
                                1106/A
     «Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976,  n. 24 a tutela
      dei lavoratori del settore della formazione professionale»

    PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indico la votazione per scrutinio segreto  del  disegno
  di  legge n. 1106/A «Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976,  n.
  24   a   tutela   dei   lavoratori  del  settore  della   formazione
  professionale».
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  43
   Maggioranza         22
   Favorevoli            8
   Contrari            35
   Astenuti              0

                       (L'Assemblea non approva)

   dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre 2015, n. 22'

   Presidenza del vicepresidente Venturino


       Seguito della discussione del disegno di legge n. 1122/A
  «Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre 2015, n.
                                  22»

   PRESIDENTE.  Si  procede  con  il seguito  della  discussione  del
  disegno  di  legge n. 1122/A «Modifica dell'articolo 1 della  legge
  regionale  1  ottobre 2015, n. 22», posto al n.  2)  del  II  punto
  dell'ordine del giorno.
   Invito   i   componenti  la  VI  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  in attesa che venga  distribuito  il  testo,
  sospendo la seduta per un minuto.
     (La seduta, sospesa alle ore 17.03, è ripresa alle ore 17.04)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
   Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre 2015, n.
                                  22

   1.  Alla fìne del comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale  1
  ottobre  2015, n. 22, è aggiunto il seguente periodo:   La  BBR  ha
  come  obiettivo  la  ricerca scientifica e statistica,  finalizzata
  alla  tutela  della  salute  dell'interessato,  di  terzi  o  della
  collettività  in  campo medico, biomedico ed epidemiologico,  anche
  nell'ambito  della  sperimentazione clinica di farmaci,  o  ricerca
  scientifica  volta  a  sviluppare le tecniche di  analisi  genetica
  (sempre che la disponibilità di dati solo anonimi su campioni della
  popolazione non permetta alla ricerca di raggiungere i suoi scopi),
  da svolgersi con il consenso dell'interessato salvo che nei casi di
  indagini statistiche o di ricerca scientifica previsti dalla  legge
  o  negli altri casi di cui al par. 8.1 dell'autorizzazione generale
  del  Garante  per  la protezione dei dati personali  n.  n.  8/2014
  dell'11dicembre 2014.'.

   2.  Alla fine del comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale  1
  ottobre   2015,  n.  22,  è  aggiunto  il  seguente  periodo:    Il
  trattamento  dei  dati  personali  correlato  è  effettuato  previo
  consenso  espresso dell'interessato e previa informativa  ai  sensi
  dell'articolo  13 del decreto legislativo 30 giugno 2003,  n.  196,
  nel  rispetto  delle  garanzie relative ai dati  genetici  previste
  dalla disciplina in materia di trattamento dei dati personali'.».

   Onorevoli  colleghi,  all'articolo 1  non  sono  stati  presentati
  emendamenti.
   Onorevoli colleghi, vi invito a prendere posto. Non abbiamo ancora
  ultimato i lavori, pertanto non abbiate fretta di andare via.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor Presidente, a me pare che l'unico ad avere  fretta
  sia lei. Io gradirei che  la Commissione titolare di questo disegno
  di  legge col suo  Presidente, col suo Vicepresidente prenda  posto
  nel banco delle Commissioni.
   Qualcuno che sia il relatore del disegno dica all'Aula l'argomento
  di  che  trattasi,  dopo di ciò si vedrà se  ci  sono  persone  che
  vorranno intervenire per dichiarazione di voto

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cimino,  la  ringrazio,  per  avere  fatto
  chiarezza, però, le ricordo che questo disegno di legge  era  stato
  già  incardinato, il relatore aveva svolto la relazione, siamo alla
  fase finale per procedere al voto.

   ODDO, relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ODDO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
  Cimino  forse la settimana scorsa non era in Aula, perché come  lei
  giustamente ha detto, c'è stata la discussione generale  sul  testo
  di  legge. A beneficio dell'onorevole Cimino reitero le cose che ho
  detto  la settimana scorsa: credo che questo disegno di legge   sia
  l'unico disegno di legge approvato dall'ARS negli ultimi 6 mesi che
  sia passato indenne dalle Forche Caudine del Governo nazionale,  il
  quale  lo  ha  rimandato indietro chiedendo di modificare  un  solo
  articolo adeguando la legge sulla privacy. L'unica modifica che c'è
  rispetto  al testo di legge varato già da questa Aula in precedenza
  è    semplicemente   l'adeguamento   alla   legge   sulla   privacy
  dell'articolo 1.
   Credo  che  come  relazione possa essere  più  che  esaustiva;  la
  Commissione  ha  già  dato il parere favorevole  e  la  discussione
  generale è già stata svolta.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Assenza e Federico.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1122/A

   GUCCIARDI, assessore per la salute. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI,  assessore per la salute. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  credo  che  a questo punto ci sia  poco  da  aggiungere.
  Questa  è  una legge del 2015 che questo Parlamento ha già  votato.
  Nella  fase di controllo al Consiglio dei Ministri l'authority  per
  la  privacy  ha  eccepito, a mio avviso con eccesso   di  scrupolo,
  tuttavia  non abbiamo voluto assolutamente interloquire in  maniera
  diversa  rispetto  a  quella che era stata  l'osservazione  e,  per
  calare dentro questo  testo di legge, positivamente apprezzato  dal
  Consiglio dei Ministri, una norma più precisa, più netta a garanzia
  della  privacy  considerato che essendo una bio  banca  di  ricerca
  tratta dati  sensibili dei cittadini.
   Per  cui,   nelle  nostre  controdeduzioni,  all'osservazione  del
  Ministero, abbiamo assunto l'impegno affinché venisse ulteriormente
  definito  il  carattere rigoroso della tutela della privacy  tant'è
  vero  che  il  Consiglio  dei Ministri non ha  impugnato  la  legge
  limitandosi   alle  osservazioni;  tant'è,  Presidente,   onorevoli
  colleghi,  che  se oggi il  Parlamento regionale  si  determina  ad
  approvare  queste modifiche di un mini disegno di  legge,  proposto
  dall'Assessore  per  la  salute  ed   approvato   dalla  Giunta  di
  Governo, la legge entrerà a pieno regime e, quindi, saremo la prima
  Regione italiana con una legge organica in materia di bio banca  di
  ricerca e con tutto ciò che significa questo in termini di ricerca,
  in  termini  di tutela della salute, in termini di innovazione  che
  sono  guardati con grande attenzione dal Ministero della salute.
   Quindi,  Presidente,  chiedo  che  il  Parlamento  tempestivamente
  completi l'iter legislativo di questa importantissima legge  e  che
  si  possa  davvero dare esecuzione a queste norme  che  pongono  la
  Sicilia  in una posizione avanzata rispetto al resto del Paese  sul
  tema della ricerca.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 1.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
  quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   n. 1122/A 'Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre
   2015, n. 22'.
   Presidenza del vicepresidente Venturino


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                                1122/A
  «Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre 2015, n.
                                  22»

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
  del disegno di legge n. 1122/A «Modifica dell'articolo 1 della legge
  regionale 1 ottobre 2015, n. 22».
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  42
   Maggioranza         22
   Favorevoli          42
   Contrari              0
   Astenuti              0

                         (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signori
  Assessori...

   PRESIDENTE.  Assessore Gucciardi, l'onorevole Vinciullo credo  che
  si voglia rivolgere a lei.

   VINCIULLO.  A  dire  il  vero  mi volevo  rivolgere  all'assessore
  Pistorio,  ma siccome da quando ha cambiato Assessorato è scomparso
  dalla  circolazione, intento com'è, notte e giorno, a trattare  con
  Ferrovie dello Stato, allora, ritorno a formulare una richiesta che
  ho  fatto  anche  al  Presidente della Regione ma  che  continua  a
  rimanere  senza risposta che riguarda il rischio concreto  che  noi
  andiamo  a  perdere  49 milioni di euro per le strade  provinciali,
  Assessore.
   In  pratica, nel dicembre 2014 si sono resi disponibili 49 milioni
  di  euro  per le strade provinciali. E' stato richiesto a tutte  le
  province  di  avere  l'elenco delle strade che bisogna  mettere  in
  sicurezza,  anche perché le ricordo che in tutti i territori  della
  Sicilia  abbiamo decine di strade chiuse al transito,  e  non  solo
  nella provincia di Siracusa dove ne abbiamo una sola, credo che  il
  problema sia diffuso ad Agrigento, A Trapani, a Palermo.
   Non  riusciamo a distribuire queste risorse ed alla sua  provincia
  ne  toccano  circa  5  milioni di euro per le  strade  provinciali,
  perché  i commissari di Messina e di Palermo, nonostante più  volte
  sia stati sollecitati, non riescono a fare avere questo elenco.
   Ho  richiesto all'Assessore di stralciare la posizione  delle  due
  province  o in alternativa di ridistribuire queste risorse  con  le
  altre sette province che, invece, hanno portato l'elenco.
   Le ricordo che sono risorse, onorevole Maggio
   Anche  lei  ha  questo  problema a Palermo, anzi  proprio  voi  di
  Palermo siete la causa dei problemi, insieme a Messina.
   Allora,  le  dico: dobbiamo perdere questi 50 milioni  di  euro  e
  lasciare  le  nostre strade in una condizione di  desertificazione?
  Oppure,  questo Governo si sbriga una volta per tutti  e  cerca  di
  mandare queste risorse alle Province?
   Non credo che debba più fare nulla il Governo se non approvare una
  delibera di Giunta.
   La aspettiamo da dicembre 2014, credo che sia trascorso ampiamente
  un anno
   Cosa c'è onorevole Cordaro, mi dica?

   PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, si rivolga alla Presidenza.

   CORDARO.  Sarebbe più opportuno che venisse discusso  in  area  di
  Alleanza popolare.

   VINCIULLO. Signor Presidente, però, veda alla Presidenza  mi  sono
  rivolto su questa vicenda numerose volte. Non mi pare che, oggi, la
  Presidenza sia riuscita a fare nulla.
   Allora, continuo a rivolgermi alla Presidenza nella misura in  cui
  la Presidenza richiama gli Assessori a svolgere le proprie funzioni
  ed i propri compiti ma, siccome questa è l'ennesima volta che torno
  ad   affrontare   questo   argomento  ho   pensato   di   ricorrere
  all'Assessore   nella   speranza   che,   attraverso   una    umile
  raccomandazione al suo collega, finalmente si riescano ad investire
  50  milioni  di euro. E' una situazione vergognosa, insopportabile,
  come Governo dovreste provare rossore e non lo provate, perché  chi
  ha soldi e non li spende non merita l'attenzione dei cittadini

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, ricordo che  giorno  26  gennaio
  2016, alle ore 12.00, è convocata la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Onorevoli  colleghi, l'Aula è convocata martedì, 26 gennaio  2016,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

     I  -Comunicazioni
  II  - Discussione del disegno di legge:

        Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

       Relatore: on. Germanà

     III  -Discussione della mozione:

       N. 439  -  Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia  ai
             ricorsi   in   materia  di  legittimità   costituzionale
             promossi innanzi alla Corte costituzionale.

             (6 maggio 2015)

                            LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FIORENZA

     IV  - Discussione della mozione:

       N. 233   -   Opportune  iniziative  concernenti  il  complesso
             immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31.

              (25 novembre 2013)

                                   MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
                                                            VINCIULLO

     V  -Discussione della mozione:

       N. 494  -  Iniziative  urgenti finalizzate alla  revoca  della
             convenzione   sottoscritta   tra   Regione    siciliana,
             Università  degli  studi  Kore di  Enna  e  Associazione
             Proserpina,  avente ad oggetto l'apertura di  una  nuova
             facoltà di medicina e chirurgia.

              (3 novembre 2015)

                                   ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                            MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
                              - TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
                                        PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

     VI  - Discussione della mozione:

       N. 514   -   Solidarietà  al  popolo  armeno   ed   iniziative
             conseguenti.

              (16 dicembre 2015)

                                  CORDARO - D'ASERO - PAPALE - GRASSO

                   La seduta è tolta alle ore 17.16

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio