Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è aperta alle ore 16.11
RAGUSA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Sammartino, Raia, Cirone, Sudano, Riggio,
Dina, Malafarina, La Rocca Ruvolo, Fazio, Ioppolo, Lombardo,
Digiacomo, Gennuso e Grasso.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole La Rocca Ruvolo sarà in
missione dal 26 al 27 gennaio 2016 e dal 31 gennaio al 1 febbraio
2016 e che l'onorevole Cimino sarà in missione dal 27 al 28 gennaio
2016.
L'Assemblea ne prende atto.
alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 a tutela dei lavoratori
del settore della formazione professionale'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge n. 1106/A
«Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 a tutela
dei lavoratori del settore della formazione professionale»
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al secondo punto
dell'ordine del giorno che reca Discussioni di disegni di legge e,
segnatamente alla discussione del disegno di legge posto al numero
3): «Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 a tutela
dei lavoratori del settore della formazione professionale» (n.
1106/A).
Invito i componenti la V Commissione legislativa a prendere posto
nell'apposito banco.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Associazioni e cooperative di lavoro nel settore della formazione
professionale
1. All'articolo 4 della legge regionale 6 marzo 1976 n. 24, dopo
il comma 1 sono inseriti i seguenti commi:
"1bis. L'Assessorato regionale dell'Istruzione e Formazione
professionale può, altresì, avvalersi tanto di cooperative quanto
di associazioni, anche di nuova istituzione, costituite
esclusivamente tra gli operatori iscritti all'Albo regionale di
cui al successivo articolo 14 e non più occupati presso gli enti
formativi di provenienza, per qualsiasi motivo, con esclusione dei
soggetti licenziati per provvedimenti di natura disciplinare. Tali
associazioni o cooperative di lavoro possono avvalersi delle
strutture, delle attrezzature e del know how di enti formativi non
più partecipanti alle attività finanziate dalla Regione siciliana
e, una volta accreditate, ai sensi del decreto del Presidente
della Regione n. 25 del 1 ottobre 2015, possono essere anche
cessionari di progetti formativi e orientativi già finanziati,
previa rinuncia da parte del cedente e nulla osta del dirigente
generale del Dipartimento regionale dell'Istruzione e della
Formazione professionale, fatto salvo in ogni caso il rispetto
della normativa comunitaria.
1ter. Resta fermo l'obbligo per le cooperative e per le
associazioni di cui al precedente comma di possedere tutti i
requisiti per l'accreditamento previsti dal decreto del Presidente
della Regione n. 25 del 1 ottobre 2015. L'avvalimento delle
strutture, delle attrezzature e del know how deve essere ottenuto
da ciascuna cooperativa o associazione preventivamente alla
presentazione della richiesta di accreditamento. ».
Lo pongo in votazione.
Il parere del governo?
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Norma transitoria
1. Le norme disposte dal precedente articolo 1 si applicano
anche con riguardo agli avvisi già pubblicati alla data di entrata
in vigore della presente legge il cui termine di scadenza per la
presentazione delle domande non sia ancora spirato.
Onorevoli colleghi, preciso che gli emendamenti A.1 e A.2 sono
stati dichiarati inammissibili ai sensi dell'art. 111, comma 1 bis
del Regolamento interno dell'Assemblea».
Lo pongo in votazione.
Il parere del governo?
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Norma finanziari. Invarianza della spesa
1. Dall'applicazione della presente legge non derivano nuovi o
maggiori oneri per il bilancio della Regione siciliana».
Lo pongo in votazione.
Il parere del governo?
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Ferreri, Cancelleri, Cappello, Zafarana.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per consentire che
decorrano i previsti 30 minuti dal preavviso di votazione
mediante procedimento elettronico.
(La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore16.42)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Invito gli onorevoli colleghi a prendere posto. Siamo
al voto finale del disegno di legge.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Clemente, Currenti e
D'Agostino hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1106/A
FIGUCCIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
intervengo per dichiarazione di voto. E voglio rappresentare subito
la contrarietà ad un provvedimento assolutamente inutile, un
provvedimento che, tra l'altro, si è caratterizzato in Commissione
Lavoro' per una tempistica che sembra potersi definire a razzo,
perché non ce ne siamo accorti nessuno che questo provvedimento, in
maniera così rapida, è arrivato in Aula dopo un passaggio flash,
rapido come flash. E spot è identificabile il provvedimento stesso.
Non capisco tra l'altro - e non è questa la ragione del voto
contrario - ma sicuramente questa contribuisce quali possano
essere state le ragioni per cui si siano dichiarati inammissibili
tutti gli emendamenti.
Ma non di meno, sicuramente i lavoratori licenziati nel settore
della formazione professionale si sarebbero aspettati una riforma,
si sarebbero aspettati una opportunità, un salvagente lanciato
loro, e invece, si dice che potrebbero farsi, non si sa quali e non
si capisce bene quali fantomatiche cooperative ed associazioni, e
poi con quali risorse? Ma come fanno i lavoratori licenziati che
non percepiscono lo stipendio da oltre due anni a poter pensare di
caricarsi costi delle utenze, degli affitti, delle acquisizioni
degli standard strutturali, delle spese per i laboratori, ma si
capisce che questa è una norma truffa. Ma per chi è stata pensata?
Sui 6.500 oltre 4.000 lavoratori che aspettano un salvagente,
ricevono invece una ulteriore mazzata.
Queste sono soltanto alcune delle ragioni, colleghi, per le quali
Forza Italia insieme, sono certo, ad altri Gruppi parlamentari ed
auspico insieme alla maggioranza responsabile di un Parlamento che
deve dimostrare che con le scelte dissennate di questo Governo
nulla vuole avere a che fare.
Perché è vero, a questo Governo manca un pensiero politico. Chiedo
a questo Parlamento che possa esserci invece un sentimento, un
cuore, rispetto a chi questa prospettiva auspicava e questa
prospettiva invece non sta avendo.
Per queste ragioni, anticipo, appunto, il voto mio contrario
personale e spero di buona parte del Parlamento, e poi al momento
del voto vorrò chiederle qualcosa rispetto alle modalità con le
quali a votare si dovrà andare.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Turano. Ne ha
facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi riservo di
fare una dichiarazione sul voto finale della legge perché,
onestamente, vorrei riflettere insieme ai colleghi sull'iter
accelerato, animato da buoni propositi.
Noi due, signor Presidente dell'Assemblea, ne abbiamo parlato in
tempi non sospetti e comunque nel corso degli approfondimenti
lascia dubbi, parecchi dubbi sulle modalità di realizzazione. Non
ultimo, vorrei che i colleghi seguissero con attenzione, il dubbio
che la possibilità di intervento per modificare regole che
riguardano la vecchia legge 24 della formazione professionale, nel
mentre vi è un bando di centinaia di milioni di euro che riguarda
proprio la formazione mi fa pensare dove soprassedere. Soprassedere
per ragioni di opportunità politiche, e per approfondire quali sono
gli aspetti riflessi che l'eventuale approvazione della legge può
determinare e dico l'eventuale approvazione della legge, perché non
vorrei che quest'Aula votasse contro la legge stessa.
Ragione per la quale, signor Presidente dell'Assemblea la invito
nel rispetto assoluto del Regolamento interno a riflettere se non è
opportuno e lo chiedo come capogruppo di una forza di maggioranza
che quest'argomento, oggi, non venga trattato. Lo chiedo perché a
gennaio scade l'avviso 3, che impegna risorse per 155 milioni di
euro e non vorrei che si creasse lo strumento per cambiare le
regole in corso d'opera.
Io credo che non c'è bisogno di fare nessun appello alla
maggioranza o alle forze di opposizione e non c'è bisogno di
nessuna forzatura regolamentare per concedere ad una forza politica
- che per ora sto rappresentando - il tempo di un
approfondimento. Quindi la invito, per cortesia, a non provvedere
ad annunciare il voto finale. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Panepinto. Ne ha
facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Assessore, considerato che anche in queste ultime ore , onorevole
Assessore, mi ascolti. Signor Presidente, richiami l'attenzione
dell'assessore Marziano.
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, per favore.
PANEPINTO. Lo sappiamo impegnato in una funzione complessa e
complicata, però, in Aula gradiremmo essere ascoltati.
Considerato che, sulla questione che attiene al riavvio di un
PRESIDENTE. Onorevole Marziano, la prego di fare attenzione
all'intervento dell'onorevole Panepinto che si sta rivolgendo a
lei.
PANEPINTO. nel riavvio di una delle attività che è la formazione,
peraltro, ed è uno dei compiti fondamentali ed esclusivi anche
della nostra Regione e si manifestano dubbi.
In questi giorni abbiamo letto, anche nelle ultime ore, molti
dubbi sul bando che lei ha emanato e anche su questa norma che,
oggi, dovrebbe essere approvata nonostante io la reputi quasi una
norma di principio, ci sono tutta una serie di perplessità che,
poc'anzi, il presidente del Gruppo parlamentare dell'UDC-NCD ha
illustrato. Inviterei il Governo stesso a farsi carico di rinviare
la trattazione di questo punto all'ordine del giorno prima di
passare alla votazione che, peraltro, non è nemmeno scontata,
Presidente Venturino, sia sul quorum, sia sull'esito finale, io
direi che è opportuno approfondire, ulteriormente, il tema e la
questione e aggiornare, ad una prossima seduta l'eventuale voto
finale su questo benedetto' disegno di legge. Come dicevo prima,
tenendo conto che non vorrei che, su tutta la formazione, per non
danneggiare i lavoratori, arrivassero nuvole - dicevo prima - per
una serie di dichiarazioni fatte anche da autorevoli esponenti del
Parlamento, cioè parrebbe che, in qualche maniera, anche su questo
testo, ci sia quasi un tentativo di favorire grandi Enti, peraltro,
Enti e personaggi che, ormai, sono caratterizzanti della storia
della formazione, anche quando ero alla 24 e anche quando
circolavano le previsioni di spesa, i cosiddetti grandi Enti che,
in questa Sicilia, hanno condizionato anche la vita politica e il
consenso.
Per evitare ulteriori dubbi e perplessità, io inviterei, signor
Presidente e Governo, a rinviare la trattazione del punto
all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cani. Ne ha facoltà.
CANI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Assessore,
sicuramente la norma in questione nasce da un proposito positivo e,
sicuramente, nella massima buona fede, nessuno vuole innescare
meccanismi perversi, tuttavia, onorevole Assessore, questa norma
non può essere accettata e, sicuramente, non sarà accettata da un
Parlamento attento perché riporta, intanto, le lancette
dell'orologio indietro nel tempo.
Da parecchi anni, ormai, attorno alla formazione già tanto
vituperata e discussa, ci sono stati solo dei bandi cosiddetti
chiusi , cioè limitati solo agli Enti storici e, per altro, Enti
che hanno gestito e hanno portato avanti la formazione in un modo
sicuramente non esemplare.
Finalmente alcuni i giovani hanno avuto l'illusione di potere
partecipare ad un bando, ad un avviso, per inserirsi in un mondo
qual è la formazione. Parlo di giovani appena laureati che
avrebbero potuto portare e porterebbero, eventualmente, una ventata
di entusiasmo e di novità attorno al settore, invece con questa
norma si torna indietro e si darebbe spazio, cari colleghi, solo ed
esclusivamente agli enti cosiddetti grossi ed agli enti storici
che, sicuramente, hanno operato in un modo, mi limito a dire,
negativo. Si creerebbe, attorno alla formazione, un mercato in cui
si verrebbero a cedere le cosiddette esperienze o il cosiddetto
know-how a dei giovani che verrebbero pilotati da i gestori degli
enti. Enti che, sicuramente, non hanno pagato i dipendenti. Enti
che, sicuramente, non hanno versato i contributi Inps, ed oggi si
trovano senza la possibilità di presentare il DURC e, quindi, non
possono partecipare al bando.
Questa norma salverebbe gli evasori, i cosiddetti enti evasori,
per favorire, appunto, i giovani con la scusa di favorire i
lavoratori che, invece, sono già tutelati in quanto inseriti
nell'albo e lo stesso avviso, onorevole assessore, già prevede
l'obbligo non la possibilità, di assumere per avere un minimo di
ore un mino di punteggio per i lavoratori inseriti nell'albo.
Quindi questa norma a che pro? Questa norma serve, ripeto, se
dovesse essere approvata, ed io invito il Governo, invito
l'assessore a ritirarla perché non può assolutamente essere portata
avanti perché favorirebbe solo, ripeto, gli enti che non hanno
pagato i contributi, oggi non hanno il DURC e non potrebbero
partecipare al bando. Con questo rinvio e grazie all'articolo 2
verrebbero, come dire, sanati in quanto evasori, non hanno pagato i
contributi, non hanno il DURC, metterebbero un gruppo di lavoratori
a far finta o a formare una cooperativa, un'associazione e
partecipare al bando. Quindi, sicuramente, un'azione negativa che
non si può accettare. Quindi l'invito, a nome personale dell'UDC,
all'assessore, al Governo, di ritirare questo disegno di legge e
di non portarla avanti. Il nostro voto è contrario.
PRESIDENTE. Ricordo che la richiesta di voto segreto deve essere
appoggiata da almeno 12 deputati.
MARZIANO, assessore per l'Istruzione e la Formazione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO, assessore per l'Istruzione e la Formazione. Signor
Presidente, onorevoli deputati, voglio solo intervenire su un
aspetto: il disegno di legge che stasera è in discussione non è un
disegno di legge governativo per cui il Governo chiede di
ritirarlo, è un disegno di legge di iniziativa parlamentare
rispetto al quale, sia in Commissione, nella versione originaria, e
sia in Aula in questa emendata, il Governo ha ritenuto di dare
parere favorevole perché non individua quegli elementi di criticità
che pur sono stati sollevati nell'Aula del Parlamento, per cui non
è un lavarsi le mani , non è un atteggiamento pilatesco.
La posizione del Governo è questa: poiché è un disegno di legge
non governativo la decisione sulla procedura afferisce al
Parlamento, nel senso che è ruolo, è compito del Parlamento
stabilire se bisogna rimandarlo in Commissione, ritirarlo,
emendarlo. Oggi c'è stato un voto che lo ha approvato nella sua
interezza, noi ne prendiamo atto; per questo voto c'è stato un
parere favorevole del Governo ed un parere favorevole a maggioranza
della Commissione, quindi, per quanto ci riguarda, non penso che
sia corretto da parte del Governo accogliere o meno la richiesta di
ritiro del disegno di legge. Se il Parlamento riterrà di approvarlo
noi, come dire, lo applicheremo con tutte le procedure necessarie
ad evitare che i sospetti che sono stati determinati in Aula
possano trovare accoglimento con un'attuazione, con
un'applicazione, la più rigorosa e quella che garantisca
maggiormente i profili di legittimità dell'approvazione dei
percorsi formativi e dei progetti formativi.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per oggi l'onorevole
Giovanni Lo Sciuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1106/A
FIGUCCIA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, lei ha avanzato una richiesta di
voto segreto che, a termini di Regolamento, deve essere appoggiata
da almeno 12 deputati. Procediamo con la verifica.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
'Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 a tutela dei lavo-
ratori della formazione professionale'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge n.
1106/A
«Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 24 a tutela
dei lavoratori del settore della formazione professionale»
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio segreto del disegno
di legge n. 1106/A «Modifica alla legge regionale 6 marzo 1976, n.
24 a tutela dei lavoratori del settore della formazione
professionale».
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 43
Maggioranza 22
Favorevoli 8
Contrari 35
Astenuti 0
(L'Assemblea non approva)
dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre 2015, n. 22'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge n. 1122/A
«Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre 2015, n.
22»
PRESIDENTE. Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge n. 1122/A «Modifica dell'articolo 1 della legge
regionale 1 ottobre 2015, n. 22», posto al n. 2) del II punto
dell'ordine del giorno.
Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, in attesa che venga distribuito il testo,
sospendo la seduta per un minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 17.03, è ripresa alle ore 17.04)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre 2015, n.
22
1. Alla fìne del comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 1
ottobre 2015, n. 22, è aggiunto il seguente periodo: La BBR ha
come obiettivo la ricerca scientifica e statistica, finalizzata
alla tutela della salute dell'interessato, di terzi o della
collettività in campo medico, biomedico ed epidemiologico, anche
nell'ambito della sperimentazione clinica di farmaci, o ricerca
scientifica volta a sviluppare le tecniche di analisi genetica
(sempre che la disponibilità di dati solo anonimi su campioni della
popolazione non permetta alla ricerca di raggiungere i suoi scopi),
da svolgersi con il consenso dell'interessato salvo che nei casi di
indagini statistiche o di ricerca scientifica previsti dalla legge
o negli altri casi di cui al par. 8.1 dell'autorizzazione generale
del Garante per la protezione dei dati personali n. n. 8/2014
dell'11dicembre 2014.'.
2. Alla fine del comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 1
ottobre 2015, n. 22, è aggiunto il seguente periodo: Il
trattamento dei dati personali correlato è effettuato previo
consenso espresso dell'interessato e previa informativa ai sensi
dell'articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
nel rispetto delle garanzie relative ai dati genetici previste
dalla disciplina in materia di trattamento dei dati personali'.».
Onorevoli colleghi, all'articolo 1 non sono stati presentati
emendamenti.
Onorevoli colleghi, vi invito a prendere posto. Non abbiamo ancora
ultimato i lavori, pertanto non abbiate fretta di andare via.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, a me pare che l'unico ad avere fretta
sia lei. Io gradirei che la Commissione titolare di questo disegno
di legge col suo Presidente, col suo Vicepresidente prenda posto
nel banco delle Commissioni.
Qualcuno che sia il relatore del disegno dica all'Aula l'argomento
di che trattasi, dopo di ciò si vedrà se ci sono persone che
vorranno intervenire per dichiarazione di voto
PRESIDENTE. Onorevole Cimino, la ringrazio, per avere fatto
chiarezza, però, le ricordo che questo disegno di legge era stato
già incardinato, il relatore aveva svolto la relazione, siamo alla
fase finale per procedere al voto.
ODDO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ODDO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
Cimino forse la settimana scorsa non era in Aula, perché come lei
giustamente ha detto, c'è stata la discussione generale sul testo
di legge. A beneficio dell'onorevole Cimino reitero le cose che ho
detto la settimana scorsa: credo che questo disegno di legge sia
l'unico disegno di legge approvato dall'ARS negli ultimi 6 mesi che
sia passato indenne dalle Forche Caudine del Governo nazionale, il
quale lo ha rimandato indietro chiedendo di modificare un solo
articolo adeguando la legge sulla privacy. L'unica modifica che c'è
rispetto al testo di legge varato già da questa Aula in precedenza
è semplicemente l'adeguamento alla legge sulla privacy
dell'articolo 1.
Credo che come relazione possa essere più che esaustiva; la
Commissione ha già dato il parere favorevole e la discussione
generale è già stata svolta.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Assenza e Federico.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1122/A
GUCCIARDI, assessore per la salute. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, credo che a questo punto ci sia poco da aggiungere.
Questa è una legge del 2015 che questo Parlamento ha già votato.
Nella fase di controllo al Consiglio dei Ministri l'authority per
la privacy ha eccepito, a mio avviso con eccesso di scrupolo,
tuttavia non abbiamo voluto assolutamente interloquire in maniera
diversa rispetto a quella che era stata l'osservazione e, per
calare dentro questo testo di legge, positivamente apprezzato dal
Consiglio dei Ministri, una norma più precisa, più netta a garanzia
della privacy considerato che essendo una bio banca di ricerca
tratta dati sensibili dei cittadini.
Per cui, nelle nostre controdeduzioni, all'osservazione del
Ministero, abbiamo assunto l'impegno affinché venisse ulteriormente
definito il carattere rigoroso della tutela della privacy tant'è
vero che il Consiglio dei Ministri non ha impugnato la legge
limitandosi alle osservazioni; tant'è, Presidente, onorevoli
colleghi, che se oggi il Parlamento regionale si determina ad
approvare queste modifiche di un mini disegno di legge, proposto
dall'Assessore per la salute ed approvato dalla Giunta di
Governo, la legge entrerà a pieno regime e, quindi, saremo la prima
Regione italiana con una legge organica in materia di bio banca di
ricerca e con tutto ciò che significa questo in termini di ricerca,
in termini di tutela della salute, in termini di innovazione che
sono guardati con grande attenzione dal Ministero della salute.
Quindi, Presidente, chiedo che il Parlamento tempestivamente
completi l'iter legislativo di questa importantissima legge e che
si possa davvero dare esecuzione a queste norme che pongono la
Sicilia in una posizione avanzata rispetto al resto del Paese sul
tema della ricerca.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
n. 1122/A 'Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre
2015, n. 22'.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
1122/A
«Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 1 ottobre 2015, n.
22»
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge n. 1122/A «Modifica dell'articolo 1 della legge
regionale 1 ottobre 2015, n. 22».
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 42
Maggioranza 22
Favorevoli 42
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno.
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
Assessori...
PRESIDENTE. Assessore Gucciardi, l'onorevole Vinciullo credo che
si voglia rivolgere a lei.
VINCIULLO. A dire il vero mi volevo rivolgere all'assessore
Pistorio, ma siccome da quando ha cambiato Assessorato è scomparso
dalla circolazione, intento com'è, notte e giorno, a trattare con
Ferrovie dello Stato, allora, ritorno a formulare una richiesta che
ho fatto anche al Presidente della Regione ma che continua a
rimanere senza risposta che riguarda il rischio concreto che noi
andiamo a perdere 49 milioni di euro per le strade provinciali,
Assessore.
In pratica, nel dicembre 2014 si sono resi disponibili 49 milioni
di euro per le strade provinciali. E' stato richiesto a tutte le
province di avere l'elenco delle strade che bisogna mettere in
sicurezza, anche perché le ricordo che in tutti i territori della
Sicilia abbiamo decine di strade chiuse al transito, e non solo
nella provincia di Siracusa dove ne abbiamo una sola, credo che il
problema sia diffuso ad Agrigento, A Trapani, a Palermo.
Non riusciamo a distribuire queste risorse ed alla sua provincia
ne toccano circa 5 milioni di euro per le strade provinciali,
perché i commissari di Messina e di Palermo, nonostante più volte
sia stati sollecitati, non riescono a fare avere questo elenco.
Ho richiesto all'Assessore di stralciare la posizione delle due
province o in alternativa di ridistribuire queste risorse con le
altre sette province che, invece, hanno portato l'elenco.
Le ricordo che sono risorse, onorevole Maggio
Anche lei ha questo problema a Palermo, anzi proprio voi di
Palermo siete la causa dei problemi, insieme a Messina.
Allora, le dico: dobbiamo perdere questi 50 milioni di euro e
lasciare le nostre strade in una condizione di desertificazione?
Oppure, questo Governo si sbriga una volta per tutti e cerca di
mandare queste risorse alle Province?
Non credo che debba più fare nulla il Governo se non approvare una
delibera di Giunta.
La aspettiamo da dicembre 2014, credo che sia trascorso ampiamente
un anno
Cosa c'è onorevole Cordaro, mi dica?
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, si rivolga alla Presidenza.
CORDARO. Sarebbe più opportuno che venisse discusso in area di
Alleanza popolare.
VINCIULLO. Signor Presidente, però, veda alla Presidenza mi sono
rivolto su questa vicenda numerose volte. Non mi pare che, oggi, la
Presidenza sia riuscita a fare nulla.
Allora, continuo a rivolgermi alla Presidenza nella misura in cui
la Presidenza richiama gli Assessori a svolgere le proprie funzioni
ed i propri compiti ma, siccome questa è l'ennesima volta che torno
ad affrontare questo argomento ho pensato di ricorrere
all'Assessore nella speranza che, attraverso una umile
raccomandazione al suo collega, finalmente si riescano ad investire
50 milioni di euro. E' una situazione vergognosa, insopportabile,
come Governo dovreste provare rossore e non lo provate, perché chi
ha soldi e non li spende non merita l'attenzione dei cittadini
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che giorno 26 gennaio
2016, alle ore 12.00, è convocata la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Onorevoli colleghi, l'Aula è convocata martedì, 26 gennaio 2016,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge:
Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Germanà
III -Discussione della mozione:
N. 439 - Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia ai
ricorsi in materia di legittimità costituzionale
promossi innanzi alla Corte costituzionale.
(6 maggio 2015)
LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FIORENZA
IV - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
VINCIULLO
V -Discussione della mozione:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una nuova
facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
- TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VI - Discussione della mozione:
N. 514 - Solidarietà al popolo armeno ed iniziative
conseguenti.
(16 dicembre 2015)
CORDARO - D'ASERO - PAPALE - GRASSO
La seduta è tolta alle ore 17.16
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio