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Resoconto d'Aula della Seduta n. 315 di martedì 16 febbraio 2016
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.18

   FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Panarello, Forzese,  Dina.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2915  -  Interventi urgenti lungo la S.P. 9 all'altezza  delle
  contrade Aquileia, Passetto, Stalluzze e Scondito.
   - Presidente Regione
   La  Rocca  Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Tancredi   Sergio;   Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana
  Valentina;   Ferreri   Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
  Stefano.

   N.  2916  -  Iniziative  urgenti per la modifica  degli  orari  di
  ingresso  ai  siti  archeologici e ai complessi  monumentali  della
  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cordaro Salvatore.

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  2913 - Chiarimenti sul progetto 'Garanzia Giovani' e in merito
  alle relative graduatorie CIAPI.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Vullo Gianfranco.

   L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo  e  alla
  competente Commissione.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:
   N. 2912 - Notizie urgenti in ordine alle iniziative da assumere in
  seguito  al  pronunciamento  dell'Ufficio  europeo  per  la   lotta
  antifrode sulla questione dei c.d. 'extrabudget' nel settore  della
  formazione professionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio; Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Foti  Angela;
  La   Rocca   Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri   Valentina;
  Tancredi   Sergio;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa
  Salvatore.

   N.  2914  - Notizie urgenti ed interventi a sostegno della società
  Sviluppo  Italia  Sicilia,  interamente partecipata  dalla  Regione
  siciliana.
   - Presidente Regione
   Falcone   Marco;   Assenza  Giorgio;  Figuccia  Vincenzo;   Grasso
  Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona Riccardo.

   Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.   372   -  Chiarimenti  in  merito  alla  mancata  nomina   del
  responsabile   per    la   conservazione    e    l'uso    razionale
  dell'energia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Economia
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;  La   Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N. 373 - Mantenimento dell'autonoma gestione del porto di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Fazio Girolamo

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  529 - Implementazione delle misure di sicurezza presso la REMS
  di Caltagirone (CT).
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni
   Presentata il 28/01/16
   N.  530 -  Inserimento  del  porto  di  Pozzallo  (RG) all'interno
  dell'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale.
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni
   Presentata il 28/01/16

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a  noma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

              Modifica del simbolo del Movimento 5 Stelle

   PRESIDENTE. Comunico che con nota pervenuta a questa Presidenza il
  10  febbraio 2016 e protocollata al n. 1427/AulaPG dell'11 febbraio
  successivo, come rettificata dall'ulteriore nota pervenuta in  data
  12  febbraio 2016 e protocollata al n. 1500/AulaPG del 16  febbraio
  successivo,  il  Presidente  del Gruppo parlamentare   Movimento  5
  Stelle ,  on.  Cancelleri, ha allegato verbale  dell'assemblea  del
  Gruppo medesimo del 10 febbraio 2016, nel corso della quale è stata
  deliberata  la  modifica  del simbolo  del  Movimento  politico  in
  parola.
   Copia delle suddette note e del verbale d'assemblea citati trovasi
  depositata  presso  il  Servizio Lavori d'Aula  di  quest'Assemblea
  regionale.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Ciancio, Cappello, Mangiacavallo e Ferreri.

   L'Assemblea ne prende atto.

   'Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanzia-
   rio 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018' e n. 1133
   'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di
   stabilità regionale'
   Presidenza del Presidente Ardizzone


       Comunicazioni del Presidente relative ai disegni di legge
     nn. 1132 «Bilancio di previsione della Regione siciliana per
                       l'anno finanziario 2016 e
            bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018»
   e 1133 «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016.
                     Legge di stabilità Regionale»

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, fino a poco fa insieme agli uffici
  si è lavorato su quanto  è stato svolto in ordine alla finanziaria.
  Vi sono alcune norme che vanno necessariamente stralciate non tanto
  per  il merito ma perché da un punto di vista formale, procedurale,
  non  hanno  seguito l'iter previsto dal Regolamento  interno  e  in
  particolar modo alcune norme,  - ve ne daremo prontezza  adesso  -,
  non sono passate dalle competenti commissioni di merito.
   Così  come anche in ordine all'articolo relativo - per intenderci,
  alla  cosiddetta   Tabella  H -,  è in evidente  contrasto  con  un
  deliberato  assunto,  precedentemente,  da  questa  Assemblea   che
  prevedeva  il principio del bando generalizzato e in contrasto  con
  precedenti decisioni anche della Corte costituzionale, a  parte  le
  numerose  impugnative che nel corso degli anni  sono  pervenute  da
  parte del già Commissario dello Stato, per cui daremo comunicazione
  del  lavoro che è stato compiuto da questa Presidenza d'intesa  con
  gli  Uffici  sulle  norme che saranno stralciate,  quindi  dovranno
  essere riviste anche le successive tabelle.
   Ora  io  chiedo  al  Presidente della II Commissione  e  anche  al
  Governo se possiamo iniziare la discussione generale fin da oggi, o
  la  possiamo iniziare da domani, avendo preventivamente distribuito
  il  testo della finanziaria, così come verrà fuori a seguito  dello
  stralcio,   peraltro,  da  un'ipotesi  di  calendario   poiché   la
  finanziaria dovrà essere necessariamente approvata entro la fine di
  questo  mese;   un ipotesi è quella di concludere,  comunque  entro
  giovedì, la discussione generale dando la possibilità di presentare
  gli  emendamenti, se non entro la stessa chiusura della discussione
  generale,  magari,  entro venerdì e iniziare  a  votare  da  lunedì
  no-stop fino all'approvazione, quindi tutta la prossima settima per
  l'approvazione della finanziaria.
   Questa   è   l'idea   e  penso  che  sono  tempi   che   possiamo,
  correttamente, rispettare, quindi, presidente Vinciullo.

   VINCIULLO, presidente della  Commissione  Bilancio'. Va bene così.

   PRESIDENTE.  Domani  iniziamo la discussione generale  e,  quindi,
  distribuiremo,  però  devo dare comunicazione  degli  articoli  che
  verranno  stralciati,  chiaramente, facendo carico  al  Governo  di
  preparare  le  necessarie tabelle ed essere in tempo  domani  prima
  della discussione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor Presidente, il testo, sarà distribuito stasera  o
  domani mattina?

   PRESIDENTE.  Stasera non credo che si arriverà, perché  si  devono
  rifare le tabelle. Possibilmente domani.

   RINALDI. Se il testo verrà distribuito domani, chiedo se  poi  gli
  emendamenti  possono essere differiti rispetto alla chiusura  della
  discussione generale che avverrà giovedì.

   PRESIDENTE.  Questo  l'ho  già detto.  Se  non  c'è  il  tempo  di
  presentare  gli  emendamenti  entro la chiusura  della  discussione
  generale,  preferibilmente  giovedì  mattina,  comunque  non  oltre
  venerdì  alle  ore  20  per  dare la  possibilità  agli  uffici  di
  esaminare gli emendamenti che verranno presentati.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                          Per fatto personale

   CIACCIO. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO.  Signor  Presidente, le radici  della  violenza  sono  da
  ricercare   nella  ricchezza  senza  lavoro,  nel   piacere   senza
  coscienza,  nella conoscenza senza carattere, nel  commercio  senza
  etica, nella scienza senza umanità, nel culto senza sacrificio,  ma
  soprattutto nella politica senza principi. Queste sono le parole di
  Gandhi  nello  spiegare  il concetto di violenza.  L'atto  di  vile
  violenza morale e fisica che ho subito nella notte tra il 13  e  il
  14  febbraio 2016, nei luoghi della Commissione Bilancio, da  parte
  dell'onorevole  Panepinto segna una pagina triste nella  storia  di
  questo  Parlamento, un atto squallido che è stato calmierato grazie
  all'intervento  di  alcuni  colleghi e degli  assistenti  presenti.
  Assistenti  ai quali rinnovo i miei più sinceri ringraziamenti.  Ad
  aggravare  tutto  ciò  sono anche le false parole  dichiarate  agli
  organi  di  stampa dallo stesso collega nel patetico  tentativo  di
  giustificare  un  atteggiamento,  ribadisco,  squallido   volto   a
  sminuire l'accaduto e che addirittura mi attribuisce parole che non
  sono state mai proferite dal sottoscritto.
   Inoltre non esistono parole così gravi al mondo da giustificare la
  violenza fisica. Essendo stato aggredito fisicamente e offeso nella
  mia  onorabilità  voglio  ribadire la mia richiesta  di  attuazione
  dell'articolo  106  del Regolamento interno dell'Assemblea  che  ho
  fatto  pervenire  alla  Presidenza  ed  ai  deputati  questori  per
  iscritto per far luce sulla vicenda e chiedo di istituire quindi la
  commissioni di indagine, di chiamare a testimoniare i presenti  che
  si   trovavano  alla  commissione  bilancio  quella  notte.  Signor
  Presidente,  questa  commissione  di  indagine  sarà   chiamata   a
  stabilire  cosa  ritiene effettivamente importante per  il  decoro,
  l'integrità e la salvaguardia dell'intera istituzione.
   L'esito segnerà il valore che si dà tra l'indossare la cravatta in
  Parlamento  o  la  violenza  fisica. Spero  che  questa  Presidenza
  accenda  un  faro sulla questione e che monitori tutto  l'andamento
  dell'indagine che si verrà a creare.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Ciaccio, su una sola parte condivido il suo intervento  non ci sono
  parole  che  possano legittimare la violenza', sono  d'accordo  con
  lei.
   Per questa ragione le chiedo scusa pubblicamente ma non perché lei
  ha   invocato   la   commissione  d'inchiesta,  semplicemente   per
  acquietare la mia coscienza che non può tollerare il fatto accaduto
  al  di  là  delle provocazioni subite costantemente e continuamente
  già  a  partire  dal  giorno  prima dal collega  Cancelleri.  Però,
  ripeto,   debbo  acquietare  la  mia  coscienza  perché   considero
  qualunque forma di violenza verbale o fisica che non c'è  stata  un
  errore,  un  decadimento nel senso di civiltà  soprattutto  in  una
  istituzione  importante quale è il Parlamento e una commissione.  E
  non  utilizzerò  argomenti a giustificare il mio  atto  di  ira  ma
  certamente,  considerato che la vicenda, grazie alle sue  naturali,
  legittime esposizioni medianiche ne ha fatto diventare un caso,  io
  e  lei  abbiamo troneggiato su un giornale importante per tutta  la
  giornata di ieri.
   Ovviamente, dicevo  voglio acquietare la mia coscienza' perché  io
  ho  una  provenienza molto umile e farei un torto ai miei  genitori
  che  erano  due braccianti agricoli se venissi qui a difendere  una
  cosa  che è indifendibile da questo punto di vista. Non c'è  dubbio
  che  già  nella  giornata precedente quando  c'era  in  discussione
  l'emendamento  sull'ecotassa, il mio gruppo fu accusato  di  essere
  buffone   e   distare  in  silenzio  così  come  è  accaduto   poi,
  successivamente, sul tentativo di volere fare passare tutti come se
  fossimo  divisori  di  una torta che non c'è  e  io  oggettivamente
  sbagliando non potevo sopportare l'idea che nel difendere i diritti
  di  alcune  categoria,  gli agricoltori  di  Licata  danneggiati  a
  ottobre  del 2015 e pensavo a quella povera donna, a quella  vedova
  che mi disse  dobbiamo ricominciare' a me e a tutti di deputati del
  PD  di  Agrigento. Ripeto, non uso questi argomenti a giustificare,
  la  mia  ira  non ha nessuna giustificazione perché non  appartiene
  alla  mia cultura ovviamente, come dire, non sono uno che può  fare
  facilmente uso di ipocrisia o di glacialità nei momenti difficili e
  complicati.  Ovviamente, come dire, io le  parole  le  ho  sentite,
  farei  un  torto  a me stesso, non mi sento né un  pezzente  né  un
  miserabile  né  andavo  a dividere alcuna  torta  di  nessun  tipo.
  Ovviamente  sono contento che lei richiama la solennità  di  questo
  Parlamento  anche  se  per  settimane e  mesi  avete  inviato  foto
  segnaletiche sui giornali quando le votazioni non erano secondo  il
  vostro punto di vista. C'è stata, ricordo che le trivellazioni,  il
  voto  sulle  pensioni, un sistema di invio di foto segnaletiche  di
  deputati  dissenzienti. Ciononostante, non perché  io  abbia  paura
  delle  Commissioni,  le sospensioni, nella  vita  mi  sono  assunto
  sempre le responsabilità anche quando sono andato ultra petita e me
  l'assumo  comunque e sempre a una condizione, lo dico a me  stesso,
  non  a chi ha parlato prima di me, io appartengo alla cultura della
  politica per la quale la bandiera, il partito, sarò un residuo  del
   900, sono fondamentali, e immaginare un sistematico attacco al mio
  gruppo  parlamentare,  non sto chiedendo  la  solidarietà  del  mio
  gruppo,  non  chiedo  solidarietà  a  nessuno,  sono  abituato   in
  situazioni  molto più serie, importante, lei ha scomodato  pure  il
  grande  Mahatma Gandhi ed io lo condivido per intero,  ma  mi  sono
  assunto  sempre le responsabilità anche quando c'era  in  gioco  la
  vita  oppure  anche quando c'era in gioco di dire esattamente  come
  stavano le cose e non posso che farlo questa sera. Io mi auguro che
  questa  lezione reciproca, nel senso che lei è la vittima e  io  il
  carnefice, possa portare esattamente a quello che lei chiedeva,  al
  rispetto  dei  gruppi parlamentari, io vengo da un partito  che  ha
  cambiato nome ma rimango non della cultura, diciamo, della violenza
  anzi  di chi la violenza l'ha subita ma non ovviamente lei che  non
  c'entra  niente,  ma  qualunque  tipo  di  violenza  anche   quella
  subliminale,  anche  quella  di  voler  fare  passare  l'avversario
  politico  come  un  bandito,  come un ladro,  come  un  delinquente
  permanente,  è un errore. Detto ciò, non posso che concludere  però
  chiedendole  ancora  scusa per acquietare la  mia  coscienza  e  il
  dovere che ho nei confronti di questo Parlamento.

   PRESIDENTE. Ringrazio i colleghi che sono intervenuti.  Credo  che
  l'onorevole  Ciaccio  con il suo intervento  abbiamo  peraltro  già
  anticipato  e  sollecitato l'onorevole Panepinto  al  quale  gli  è
  riconosciuto,  consentitemi, non è un  violento,  è  un  sanguigno,
  questo glielo riconosciamo tutti. Lo conosco da tanti anni però con
  questo non voglio assolutamente giustificare nessun comportamento.
   Io  riterrei opportuno proseguire nell'ordine dei lavori  però  mi
  riprometto  di  risentire sia l'onorevole Ciaccio  che  l'onorevole
  Panepinto affinché questa discussione si possa chiudere.  Le  scuse
  sono  state ben chiare ed evidenti, ognuno ha la propria  posizione
  per  carità  però, ripeto, onorevole Ciaccio, mi dia la possibilità
  di   confrontarmi  anche  con  lei,  ci  siamo  in   qualche   modo
  massaggiati,  lei ha fatto una nota, l'ha voluta anticipare  quindi
  non  ha  dato  neanche la possibilità, in qualche  modo,  a  questa
  Presidenza  di  trovare  una  soluzione  congrua  nell'ambito   del
  Regolamento, dovremmo discutere concetto di onorabilità o meno e se
  non  è  il caso di richiamarlo in un altro articolo ma non è questo
  il  punto.  Lei  si  è sentito dal suo punto di  vista.  Lei  si  è
  sentito,  dal suo punto di vista, legittimamente leso.  L'onorevole
  Panepinto  ha  voluto  rispondere ad una  provocazione,  forse,  in
  maniera eccessiva, anzi, senz'altro in maniera eccessiva sulla base
  delle sue parole, però mi riprometto, con entrambi, di trovare  una
  soluzione  se  non  dovessero  bastare  le  scuse  che  l'onorevole
  Panepinto   le   ha   formulato  già  in  quest'Aula   e,   quindi,
  pubblicamente.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO   Giovanni.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi   la
  finanziaria  che andiamo a discutere l'ho vissuta per  un  paio  di
  giorni,  perché pensavo che nella II Commissione si fosse  arrivati
  ad una presa di coscienza del momento difficile che passa la nostra
  Regione, e che, quindi, si doveva arrivare alla discussione di  una
  finanziaria  in cui tutti gli articoli - che lei con molto  piacere
  già ha dato notizia, e spero che, quanto prima, ci dia gli articoli
  da  stralciare  -  io,  assieme  a tanti  colleghi,  avevo  pensato
  giustamente  che dal Titolo IV al Titolo VII erano argomenti  tutti
  da stralciare.
   Perché,  questo  procedimento legislativo  ci  rivela  come  siano
  assolutamente da considerarsi deprecabili le modalità con le quali,
  la  recente  prassi  legislativa fa ricorso continuo  al  reiterato
  inserimento  di materie che esulano dal requisito della  omogeneità
  di una norma finanziaria
   Quindi lei, Presidente Ardizzone, ci sta dando quella garanzia che
  tutte queste norme che non sono, diciamo, materie della finanziaria
  vengano tutte stralciate, senza guardare in faccia nessuno
   Perché,  dall'articolo 1 all'articolo 29 guardi che possiamo  fare
  una  finanziaria  proprio  al servizio  dei  siciliani,  ed  io  la
  ringrazio per la sua decisione che ha preso.

   CIRONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIRONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo  l'occasione
  per dare notizia a quest'Aula e condividere con quest'Aula l'ordine
  del   giorno   che  è  stato  approvato  in  Commissione   Attività
  produttive,  che  riguarda lo sciopero nazionale del  19  a  difesa
  degli  stabilimenti Versalis. E' uno sciopero che riguarda  diverse
  regioni italiane, e riguarda, in particolare, la Sicilia.
   Il tema è di grande delicatezza e di grande complessità. E' venuto
  fuori che l'ENI vuol vendere, vuol vendere quote societarie per più
  del   50%   a  un  fondo  finanziario  newyorkese.  Questa  vendita
  preoccupa,   particolarmente,  le  organizzazioni   sindacali,   le
  comunità  del  territorio  le quali sono  state  rappresentate,  in
  Commissione   Attività   produttive,  in   modo   massiccio   dalle
  organizzazioni  sindacali,  dai sindaci  e  dalla  deputazione,  in
  questo caso, della provincia di Siracusa.
   La   vertenza   ha   caratteristiche,  però,  non   esclusivamente
  territoriali o di parte. Il rapporto ENI-Sicilia è un rapporto  che
  si  distende  su  tutta la regione siciliana. E'  un  rapporto  che
  connota un asset strategico, diciamo, economico della nostra Isola,
  e  quindi è giusto che il Parlamento non solo ne sia informato,  ma
  condivida  il percorso dando solidarietà a coloro i quali,  il  19,
  manifesteranno sul piano nazionale.
   Io  non  riesco  ad  immaginare come finirà questa  vertenza,  non
  riesco  ad immaginare come si potranno concludere positivamente  le
  relazioni tra Stato-ENI e soggetti imprenditoriali che si dovessero
  fare  avanti  per  la  gestione del Versalis. Mi  auguro  però  che
  qualsiasi  scelta sia fatta, sia fatta all'insegna del mantenimento
  di  questo patrimonio imprenditoriale che è rappresentato dall'Eni,
  che  non  può  essere quindi, come dire, svenduto,  né  tanto  meno
  essere sotto dimensionato sulla presenza nazionale e mi auguro  che
  accanto a queste siano garantite alle comunità e ai lavoratori, non
  solo  la  prosecuzione delle loro attività e del loro lavoro  nelle
  zone  dove  si  esprimono, ma anche siano  mantenute  le  quote  di
  investimenti  che dal 2013 dovevano essere emanate,  investite  nel
  nostro territorio e che ancora non si sono completate.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, sospendo  l'Aula  fino  alle  ore
  17.00 per dare lettura delle norme stralciate.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.46, è ripresa alle ore 17.15)

   La seduta è ripresa.

   'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016.  Legge
   di stabilità Regionale'

   Presidenza del Presidente Ardizzone


       Comunicazioni del Presidente relative al disegno di legge
  n. 1133 «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016.
                     Legge di stabilità Regionale»

   PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 7 del Regolamento
  interno   e   di   analoghe  precedenti  decisioni  assunte   dalla
  Presidenza,  questa  Presidenza ha  deliberato  di  stralciare  dal
  disegno   di   legge  n.  1133/A   Disposizioni  programmatiche   e
  correttive  per  l'anno  2016. Legge  di  stabilità  regionale   le
  seguenti disposizioni:

   - Articolo 13:  Dotazione organica degli enti;

   - Articolo 47: Soppressione CRU;

   - Articolo 54: Lavori in economia nel settore forestale;
   - Articolo 59: Assegnazione ad altre amministrazioni dei testimoni
  di giustizia;

   -  Articolo  67:  Attuazione Direttiva 2012/27/UE  del  Parlamento
  Europeo  e  del  Consiglio  del 25 ottobre  2012  sulla  efficienza
  energetica;

   - Articolo 69: Accesso online al registro delle imprese;

   -  Articolo 70: Competenze del Dipartimento regionale del Lavoro e
  del Dipartimento regionale dei Beni culturali;

   -  Articolo  73:  Prestiti in favore del  personale  regionale  in
  quiescenza e in servizio;

   - Articolo 75: Personale medico delle Aziende sanitarie;

   -  Articolo  76:  Estensione al personale biologo delle  procedure
  adottate    dall'Istituto   Zooprofilattico   per   il    personale
  veterinario;

   -  Articolo  86: Iniziative volte alla promozione di  Start  up  -
  restart - acceleratori dello sviluppo locale;

   - Articolo 87: Associazioni di volontariato di talassemici;

   -  Articolo  88:  Itinerario intercomunale  I  luoghi  del  lavoro
  contadino ;

   -  Articolo 89: Integrazione scolastica dei soggetti con  handicap
  gravi.

   Si   procede,  altresì,  allo  stralcio  dell'intero  articolo  23
   Rifinanziamento   ulteriori  leggi   di   spesa ,   ad   eccezione
  dell'ultima riga della tabella afferente al comma 1 (fondo ex  art.
  128  della  legge 12 maggio 2010, n. 11, relativo a  contributi  ad
  enti) nonché dei commi 2, 3, 4 e 5.
   Le previsioni di spesa contenute nella tabella nonché nei commi da
  6  a  20  del  medesimo articolo confluiranno  nel  fondo  mediante
  apposito  emendamento. Ciò al fine di garantire il  rispetto  della
  giurisprudenza   costituzionale   in   materia   di   trasferimenti
  finanziari della Regione in favore di enti per iniziative sociali e
  culturali,    per    assicurare    la    trasparenza    dell'azione
  amministrativa.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.

   Onorevoli  colleghi, domani si inizierà con  la  relazione  che  è
  stata  resa  dalla II Commissione, l'intervento dell'Assessore  per
  proseguire,  per  quanto riguarda la discussione generale,  fino  a
  giovedì.  Si inizierà a votare da lunedì prossimo. La presentazione
  degli  emendamenti  sarà consentita entro la giornata  di   venerdì
  fino alle ore 20.00.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  17


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  febbraio 2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

     I  - Comunicazioni

     II  -  Discussione dei disegni di legge:

     1)  -   Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
         finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 .
         (n. 1132/A)

         Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

         Relatore di minoranza: on. Savona

     2)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016.
         Legge di stabilità regionale . (n. 1133/A)

         Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

         Relatore di minoranza: on. Savona

     3)  -  Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

         Relatore: on. Laccoto

                   La seduta è tolta alle ore 17.18

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio