Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.18
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Panarello, Forzese, Dina.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2915 - Interventi urgenti lungo la S.P. 9 all'altezza delle
contrade Aquileia, Passetto, Stalluzze e Scondito.
- Presidente Regione
La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano.
N. 2916 - Iniziative urgenti per la modifica degli orari di
ingresso ai siti archeologici e ai complessi monumentali della
Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cordaro Salvatore.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2913 - Chiarimenti sul progetto 'Garanzia Giovani' e in merito
alle relative graduatorie CIAPI.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Vullo Gianfranco.
L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo e alla
competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2912 - Notizie urgenti in ordine alle iniziative da assumere in
seguito al pronunciamento dell'Ufficio europeo per la lotta
antifrode sulla questione dei c.d. 'extrabudget' nel settore della
formazione professionale.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa
Salvatore.
N. 2914 - Notizie urgenti ed interventi a sostegno della società
Sviluppo Italia Sicilia, interamente partecipata dalla Regione
siciliana.
- Presidente Regione
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Figuccia Vincenzo; Grasso
Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona Riccardo.
Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 372 - Chiarimenti in merito alla mancata nomina del
responsabile per la conservazione e l'uso razionale
dell'energia.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Economia
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 373 - Mantenimento dell'autonoma gestione del porto di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Fazio Girolamo
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 529 - Implementazione delle misure di sicurezza presso la REMS
di Caltagirone (CT).
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
Presentata il 28/01/16
N. 530 - Inserimento del porto di Pozzallo (RG) all'interno
dell'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale.
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
Presentata il 28/01/16
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a noma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Modifica del simbolo del Movimento 5 Stelle
PRESIDENTE. Comunico che con nota pervenuta a questa Presidenza il
10 febbraio 2016 e protocollata al n. 1427/AulaPG dell'11 febbraio
successivo, come rettificata dall'ulteriore nota pervenuta in data
12 febbraio 2016 e protocollata al n. 1500/AulaPG del 16 febbraio
successivo, il Presidente del Gruppo parlamentare Movimento 5
Stelle , on. Cancelleri, ha allegato verbale dell'assemblea del
Gruppo medesimo del 10 febbraio 2016, nel corso della quale è stata
deliberata la modifica del simbolo del Movimento politico in
parola.
Copia delle suddette note e del verbale d'assemblea citati trovasi
depositata presso il Servizio Lavori d'Aula di quest'Assemblea
regionale.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Ciancio, Cappello, Mangiacavallo e Ferreri.
L'Assemblea ne prende atto.
'Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanzia-
rio 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018' e n. 1133
'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di
stabilità regionale'
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazioni del Presidente relative ai disegni di legge
nn. 1132 «Bilancio di previsione della Regione siciliana per
l'anno finanziario 2016 e
bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018»
e 1133 «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016.
Legge di stabilità Regionale»
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, fino a poco fa insieme agli uffici
si è lavorato su quanto è stato svolto in ordine alla finanziaria.
Vi sono alcune norme che vanno necessariamente stralciate non tanto
per il merito ma perché da un punto di vista formale, procedurale,
non hanno seguito l'iter previsto dal Regolamento interno e in
particolar modo alcune norme, - ve ne daremo prontezza adesso -,
non sono passate dalle competenti commissioni di merito.
Così come anche in ordine all'articolo relativo - per intenderci,
alla cosiddetta Tabella H -, è in evidente contrasto con un
deliberato assunto, precedentemente, da questa Assemblea che
prevedeva il principio del bando generalizzato e in contrasto con
precedenti decisioni anche della Corte costituzionale, a parte le
numerose impugnative che nel corso degli anni sono pervenute da
parte del già Commissario dello Stato, per cui daremo comunicazione
del lavoro che è stato compiuto da questa Presidenza d'intesa con
gli Uffici sulle norme che saranno stralciate, quindi dovranno
essere riviste anche le successive tabelle.
Ora io chiedo al Presidente della II Commissione e anche al
Governo se possiamo iniziare la discussione generale fin da oggi, o
la possiamo iniziare da domani, avendo preventivamente distribuito
il testo della finanziaria, così come verrà fuori a seguito dello
stralcio, peraltro, da un'ipotesi di calendario poiché la
finanziaria dovrà essere necessariamente approvata entro la fine di
questo mese; un ipotesi è quella di concludere, comunque entro
giovedì, la discussione generale dando la possibilità di presentare
gli emendamenti, se non entro la stessa chiusura della discussione
generale, magari, entro venerdì e iniziare a votare da lunedì
no-stop fino all'approvazione, quindi tutta la prossima settima per
l'approvazione della finanziaria.
Questa è l'idea e penso che sono tempi che possiamo,
correttamente, rispettare, quindi, presidente Vinciullo.
VINCIULLO, presidente della Commissione Bilancio'. Va bene così.
PRESIDENTE. Domani iniziamo la discussione generale e, quindi,
distribuiremo, però devo dare comunicazione degli articoli che
verranno stralciati, chiaramente, facendo carico al Governo di
preparare le necessarie tabelle ed essere in tempo domani prima
della discussione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, il testo, sarà distribuito stasera o
domani mattina?
PRESIDENTE. Stasera non credo che si arriverà, perché si devono
rifare le tabelle. Possibilmente domani.
RINALDI. Se il testo verrà distribuito domani, chiedo se poi gli
emendamenti possono essere differiti rispetto alla chiusura della
discussione generale che avverrà giovedì.
PRESIDENTE. Questo l'ho già detto. Se non c'è il tempo di
presentare gli emendamenti entro la chiusura della discussione
generale, preferibilmente giovedì mattina, comunque non oltre
venerdì alle ore 20 per dare la possibilità agli uffici di
esaminare gli emendamenti che verranno presentati.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Per fatto personale
CIACCIO. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, le radici della violenza sono da
ricercare nella ricchezza senza lavoro, nel piacere senza
coscienza, nella conoscenza senza carattere, nel commercio senza
etica, nella scienza senza umanità, nel culto senza sacrificio, ma
soprattutto nella politica senza principi. Queste sono le parole di
Gandhi nello spiegare il concetto di violenza. L'atto di vile
violenza morale e fisica che ho subito nella notte tra il 13 e il
14 febbraio 2016, nei luoghi della Commissione Bilancio, da parte
dell'onorevole Panepinto segna una pagina triste nella storia di
questo Parlamento, un atto squallido che è stato calmierato grazie
all'intervento di alcuni colleghi e degli assistenti presenti.
Assistenti ai quali rinnovo i miei più sinceri ringraziamenti. Ad
aggravare tutto ciò sono anche le false parole dichiarate agli
organi di stampa dallo stesso collega nel patetico tentativo di
giustificare un atteggiamento, ribadisco, squallido volto a
sminuire l'accaduto e che addirittura mi attribuisce parole che non
sono state mai proferite dal sottoscritto.
Inoltre non esistono parole così gravi al mondo da giustificare la
violenza fisica. Essendo stato aggredito fisicamente e offeso nella
mia onorabilità voglio ribadire la mia richiesta di attuazione
dell'articolo 106 del Regolamento interno dell'Assemblea che ho
fatto pervenire alla Presidenza ed ai deputati questori per
iscritto per far luce sulla vicenda e chiedo di istituire quindi la
commissioni di indagine, di chiamare a testimoniare i presenti che
si trovavano alla commissione bilancio quella notte. Signor
Presidente, questa commissione di indagine sarà chiamata a
stabilire cosa ritiene effettivamente importante per il decoro,
l'integrità e la salvaguardia dell'intera istituzione.
L'esito segnerà il valore che si dà tra l'indossare la cravatta in
Parlamento o la violenza fisica. Spero che questa Presidenza
accenda un faro sulla questione e che monitori tutto l'andamento
dell'indagine che si verrà a creare.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Ciaccio, su una sola parte condivido il suo intervento non ci sono
parole che possano legittimare la violenza', sono d'accordo con
lei.
Per questa ragione le chiedo scusa pubblicamente ma non perché lei
ha invocato la commissione d'inchiesta, semplicemente per
acquietare la mia coscienza che non può tollerare il fatto accaduto
al di là delle provocazioni subite costantemente e continuamente
già a partire dal giorno prima dal collega Cancelleri. Però,
ripeto, debbo acquietare la mia coscienza perché considero
qualunque forma di violenza verbale o fisica che non c'è stata un
errore, un decadimento nel senso di civiltà soprattutto in una
istituzione importante quale è il Parlamento e una commissione. E
non utilizzerò argomenti a giustificare il mio atto di ira ma
certamente, considerato che la vicenda, grazie alle sue naturali,
legittime esposizioni medianiche ne ha fatto diventare un caso, io
e lei abbiamo troneggiato su un giornale importante per tutta la
giornata di ieri.
Ovviamente, dicevo voglio acquietare la mia coscienza' perché io
ho una provenienza molto umile e farei un torto ai miei genitori
che erano due braccianti agricoli se venissi qui a difendere una
cosa che è indifendibile da questo punto di vista. Non c'è dubbio
che già nella giornata precedente quando c'era in discussione
l'emendamento sull'ecotassa, il mio gruppo fu accusato di essere
buffone e distare in silenzio così come è accaduto poi,
successivamente, sul tentativo di volere fare passare tutti come se
fossimo divisori di una torta che non c'è e io oggettivamente
sbagliando non potevo sopportare l'idea che nel difendere i diritti
di alcune categoria, gli agricoltori di Licata danneggiati a
ottobre del 2015 e pensavo a quella povera donna, a quella vedova
che mi disse dobbiamo ricominciare' a me e a tutti di deputati del
PD di Agrigento. Ripeto, non uso questi argomenti a giustificare,
la mia ira non ha nessuna giustificazione perché non appartiene
alla mia cultura ovviamente, come dire, non sono uno che può fare
facilmente uso di ipocrisia o di glacialità nei momenti difficili e
complicati. Ovviamente, come dire, io le parole le ho sentite,
farei un torto a me stesso, non mi sento né un pezzente né un
miserabile né andavo a dividere alcuna torta di nessun tipo.
Ovviamente sono contento che lei richiama la solennità di questo
Parlamento anche se per settimane e mesi avete inviato foto
segnaletiche sui giornali quando le votazioni non erano secondo il
vostro punto di vista. C'è stata, ricordo che le trivellazioni, il
voto sulle pensioni, un sistema di invio di foto segnaletiche di
deputati dissenzienti. Ciononostante, non perché io abbia paura
delle Commissioni, le sospensioni, nella vita mi sono assunto
sempre le responsabilità anche quando sono andato ultra petita e me
l'assumo comunque e sempre a una condizione, lo dico a me stesso,
non a chi ha parlato prima di me, io appartengo alla cultura della
politica per la quale la bandiera, il partito, sarò un residuo del
900, sono fondamentali, e immaginare un sistematico attacco al mio
gruppo parlamentare, non sto chiedendo la solidarietà del mio
gruppo, non chiedo solidarietà a nessuno, sono abituato in
situazioni molto più serie, importante, lei ha scomodato pure il
grande Mahatma Gandhi ed io lo condivido per intero, ma mi sono
assunto sempre le responsabilità anche quando c'era in gioco la
vita oppure anche quando c'era in gioco di dire esattamente come
stavano le cose e non posso che farlo questa sera. Io mi auguro che
questa lezione reciproca, nel senso che lei è la vittima e io il
carnefice, possa portare esattamente a quello che lei chiedeva, al
rispetto dei gruppi parlamentari, io vengo da un partito che ha
cambiato nome ma rimango non della cultura, diciamo, della violenza
anzi di chi la violenza l'ha subita ma non ovviamente lei che non
c'entra niente, ma qualunque tipo di violenza anche quella
subliminale, anche quella di voler fare passare l'avversario
politico come un bandito, come un ladro, come un delinquente
permanente, è un errore. Detto ciò, non posso che concludere però
chiedendole ancora scusa per acquietare la mia coscienza e il
dovere che ho nei confronti di questo Parlamento.
PRESIDENTE. Ringrazio i colleghi che sono intervenuti. Credo che
l'onorevole Ciaccio con il suo intervento abbiamo peraltro già
anticipato e sollecitato l'onorevole Panepinto al quale gli è
riconosciuto, consentitemi, non è un violento, è un sanguigno,
questo glielo riconosciamo tutti. Lo conosco da tanti anni però con
questo non voglio assolutamente giustificare nessun comportamento.
Io riterrei opportuno proseguire nell'ordine dei lavori però mi
riprometto di risentire sia l'onorevole Ciaccio che l'onorevole
Panepinto affinché questa discussione si possa chiudere. Le scuse
sono state ben chiare ed evidenti, ognuno ha la propria posizione
per carità però, ripeto, onorevole Ciaccio, mi dia la possibilità
di confrontarmi anche con lei, ci siamo in qualche modo
massaggiati, lei ha fatto una nota, l'ha voluta anticipare quindi
non ha dato neanche la possibilità, in qualche modo, a questa
Presidenza di trovare una soluzione congrua nell'ambito del
Regolamento, dovremmo discutere concetto di onorabilità o meno e se
non è il caso di richiamarlo in un altro articolo ma non è questo
il punto. Lei si è sentito dal suo punto di vista. Lei si è
sentito, dal suo punto di vista, legittimamente leso. L'onorevole
Panepinto ha voluto rispondere ad una provocazione, forse, in
maniera eccessiva, anzi, senz'altro in maniera eccessiva sulla base
delle sue parole, però mi riprometto, con entrambi, di trovare una
soluzione se non dovessero bastare le scuse che l'onorevole
Panepinto le ha formulato già in quest'Aula e, quindi,
pubblicamente.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi la
finanziaria che andiamo a discutere l'ho vissuta per un paio di
giorni, perché pensavo che nella II Commissione si fosse arrivati
ad una presa di coscienza del momento difficile che passa la nostra
Regione, e che, quindi, si doveva arrivare alla discussione di una
finanziaria in cui tutti gli articoli - che lei con molto piacere
già ha dato notizia, e spero che, quanto prima, ci dia gli articoli
da stralciare - io, assieme a tanti colleghi, avevo pensato
giustamente che dal Titolo IV al Titolo VII erano argomenti tutti
da stralciare.
Perché, questo procedimento legislativo ci rivela come siano
assolutamente da considerarsi deprecabili le modalità con le quali,
la recente prassi legislativa fa ricorso continuo al reiterato
inserimento di materie che esulano dal requisito della omogeneità
di una norma finanziaria
Quindi lei, Presidente Ardizzone, ci sta dando quella garanzia che
tutte queste norme che non sono, diciamo, materie della finanziaria
vengano tutte stralciate, senza guardare in faccia nessuno
Perché, dall'articolo 1 all'articolo 29 guardi che possiamo fare
una finanziaria proprio al servizio dei siciliani, ed io la
ringrazio per la sua decisione che ha preso.
CIRONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo l'occasione
per dare notizia a quest'Aula e condividere con quest'Aula l'ordine
del giorno che è stato approvato in Commissione Attività
produttive, che riguarda lo sciopero nazionale del 19 a difesa
degli stabilimenti Versalis. E' uno sciopero che riguarda diverse
regioni italiane, e riguarda, in particolare, la Sicilia.
Il tema è di grande delicatezza e di grande complessità. E' venuto
fuori che l'ENI vuol vendere, vuol vendere quote societarie per più
del 50% a un fondo finanziario newyorkese. Questa vendita
preoccupa, particolarmente, le organizzazioni sindacali, le
comunità del territorio le quali sono state rappresentate, in
Commissione Attività produttive, in modo massiccio dalle
organizzazioni sindacali, dai sindaci e dalla deputazione, in
questo caso, della provincia di Siracusa.
La vertenza ha caratteristiche, però, non esclusivamente
territoriali o di parte. Il rapporto ENI-Sicilia è un rapporto che
si distende su tutta la regione siciliana. E' un rapporto che
connota un asset strategico, diciamo, economico della nostra Isola,
e quindi è giusto che il Parlamento non solo ne sia informato, ma
condivida il percorso dando solidarietà a coloro i quali, il 19,
manifesteranno sul piano nazionale.
Io non riesco ad immaginare come finirà questa vertenza, non
riesco ad immaginare come si potranno concludere positivamente le
relazioni tra Stato-ENI e soggetti imprenditoriali che si dovessero
fare avanti per la gestione del Versalis. Mi auguro però che
qualsiasi scelta sia fatta, sia fatta all'insegna del mantenimento
di questo patrimonio imprenditoriale che è rappresentato dall'Eni,
che non può essere quindi, come dire, svenduto, né tanto meno
essere sotto dimensionato sulla presenza nazionale e mi auguro che
accanto a queste siano garantite alle comunità e ai lavoratori, non
solo la prosecuzione delle loro attività e del loro lavoro nelle
zone dove si esprimono, ma anche siano mantenute le quote di
investimenti che dal 2013 dovevano essere emanate, investite nel
nostro territorio e che ancora non si sono completate.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo l'Aula fino alle ore
17.00 per dare lettura delle norme stralciate.
(La seduta, sospesa alle ore 16.46, è ripresa alle ore 17.15)
La seduta è ripresa.
'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge
di stabilità Regionale'
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazioni del Presidente relative al disegno di legge
n. 1133 «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016.
Legge di stabilità Regionale»
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 7 del Regolamento
interno e di analoghe precedenti decisioni assunte dalla
Presidenza, questa Presidenza ha deliberato di stralciare dal
disegno di legge n. 1133/A Disposizioni programmatiche e
correttive per l'anno 2016. Legge di stabilità regionale le
seguenti disposizioni:
- Articolo 13: Dotazione organica degli enti;
- Articolo 47: Soppressione CRU;
- Articolo 54: Lavori in economia nel settore forestale;
- Articolo 59: Assegnazione ad altre amministrazioni dei testimoni
di giustizia;
- Articolo 67: Attuazione Direttiva 2012/27/UE del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sulla efficienza
energetica;
- Articolo 69: Accesso online al registro delle imprese;
- Articolo 70: Competenze del Dipartimento regionale del Lavoro e
del Dipartimento regionale dei Beni culturali;
- Articolo 73: Prestiti in favore del personale regionale in
quiescenza e in servizio;
- Articolo 75: Personale medico delle Aziende sanitarie;
- Articolo 76: Estensione al personale biologo delle procedure
adottate dall'Istituto Zooprofilattico per il personale
veterinario;
- Articolo 86: Iniziative volte alla promozione di Start up -
restart - acceleratori dello sviluppo locale;
- Articolo 87: Associazioni di volontariato di talassemici;
- Articolo 88: Itinerario intercomunale I luoghi del lavoro
contadino ;
- Articolo 89: Integrazione scolastica dei soggetti con handicap
gravi.
Si procede, altresì, allo stralcio dell'intero articolo 23
Rifinanziamento ulteriori leggi di spesa , ad eccezione
dell'ultima riga della tabella afferente al comma 1 (fondo ex art.
128 della legge 12 maggio 2010, n. 11, relativo a contributi ad
enti) nonché dei commi 2, 3, 4 e 5.
Le previsioni di spesa contenute nella tabella nonché nei commi da
6 a 20 del medesimo articolo confluiranno nel fondo mediante
apposito emendamento. Ciò al fine di garantire il rispetto della
giurisprudenza costituzionale in materia di trasferimenti
finanziari della Regione in favore di enti per iniziative sociali e
culturali, per assicurare la trasparenza dell'azione
amministrativa.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Onorevoli colleghi, domani si inizierà con la relazione che è
stata resa dalla II Commissione, l'intervento dell'Assessore per
proseguire, per quanto riguarda la discussione generale, fino a
giovedì. Si inizierà a votare da lunedì prossimo. La presentazione
degli emendamenti sarà consentita entro la giornata di venerdì
fino alle ore 20.00.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 17
Presidenza del Presidente Ardizzone
febbraio 2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 .
(n. 1132/A)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Savona
2) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016.
Legge di stabilità regionale . (n. 1133/A)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Savona
3) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
La seduta è tolta alle ore 17.18
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio