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Resoconto d'Aula della Seduta n. 317 di giovedì 18 febbraio 2016
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 11.04

   FONTANA,  segretario f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli Vullo
  e Lombardo per oggi.

    L'Assemblea ne prende atto.

   ne della Regione siciliana per l'anno finanziario  2016  e  bilancio
   pluriennale per il triennio 2016-2018. (n. 1132/A)  e  'Disposizioni
   programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di stabilità re-
   gionale'. (n. 1133/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Seguito  della  discussione  dei disegni  di  legge   Bilancio  di
  previsione  della Regione siciliana per l'anno finanziario  2016  e
  bilancio  pluriennale  per il triennio 2016-2018 .  (n.  1132/A)  e
   Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di
  stabilità regionale . (n. 1133/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  discussione  dei  disegni di legge  Bilancio  di  previsione  della
  Regione   siciliana  per  l'anno  finanziario   2016   e   bilancio
  pluriennale  per il triennio 2016-2018  (n. 1132/A) e  Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2016. Legge  di  stabilità
  regionale  (n. 1133/A).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito di banco.
   Ringrazio l'onorevole Di Giacinto per essere estremamente puntuale
  e rappresentare l'intera Commissione.
   Onorevoli  colleghi  si continua con la discussione  generale.  E'
  iscritto a parlare l'onorevole Fontana. Ne ha facoltà.

   FONTANA.  Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,  siamo
  in  un momento veramente particolare e delicato, viviamo un momento
  di  grandissima  difficoltà  e  di  particolare  condizione  perché
  decidere un bilancio pluriennale per la Regione siciliana significa
  anche  fare  delle  scelte che avranno un peso  notevole  non  solo
  nell'immediato ma anche nel prossimo futuro.
   E' veramente difficile poter dare un giudizio sull'operato, perché
  le  questioni  sono  tante, le emergenze sono  tantissime,  abbiamo
  tante  situazioni  che, purtroppo, oggi non  trovano  una  risposta
  concreta,  abbiamo  intere generazioni di  giovani  che  non  hanno
  ancora una speranza per un lavoro e abbiamo tante aziende che  sono
  in  crisi, il mondo imprenditoriale, il mondo dell'artigianato, del
  commercio che soffrono questo momento di congiuntura.
   Pertanto, una coperta che è stretta rischia, se tirata dall'una  e
  dall'altra parte di strapparsi, di lacerarsi senza poi a dare delle
  risposte  che  possono  essere quelle che il  popolo  siciliano  si
  aspetta.
     Però,  capisco  pure  che contestare è facile,  criticare  è  un
  compito  assolutamente  semplice,  costruire,  invece,  e  dare  le
  risposte è molto difficile.
   Capisco  che  il  Governo ha questo compito così  difficile,  così
  oneroso  perché  deve accontentare tutti, deve dare delle  risposte
  alle  richieste  pressanti di tutto un mondo che cerca  in  qualche
  modo  di aggrapparsi ad una speranza per un futuro migliore.  E  mi
  riferisco  alle tante vicende aperte: mi riferisco ai  consorzi  di
  bonifica  dove siamo riusciti, con grande sacrificio,  a  dare  una
  risposta concreta; mi riferisco ai forestali, dove il turnover  non
  è  stato  garantito ma sono state garantite tante  altre  cose;  mi
  riferisco  anche  a tutti i precari che bene o  male   hanno  avuto
  delle  risposte; mi riferisco anche ai lavoratori del  Cerisdi  che
  hanno  protestato  e che, bene o male, hanno avuto  anche  loro  un
  segnale  in  quella  Tabella che il Governo aveva  predisposto.  Mi
  riferisco  agli istituti musicali  dove ci sono tanti  giovani  che
  seguono  e  frequentano  questi  istituti  che  stanno  per  essere
  trasformati   in  conservatori,  quindi  hanno  la   necessità   di
  sopravvivere  ancora  qualche  tempo  fino  a  quando  il   Governo
  nazionale   invece   riuscirà   a  trasformare,   ad   operare   la
   statizzazione  di questi istituti e quindi a trasformarli in  veri
  conservatori  con i contributi che arriveranno direttamente   dallo
  Stato e dal MIUR.
   Mi  riferisco  ai  Consorzi universitari  che,  per  me,  sono  un
  riferimento  importantissimo nel territorio. Anni fa c'è  stato  un
  decentramento che è stato scomposto che è andato anche oltre misura
  nel  senso  che si è decentrato e c'è stata questa corsa  a  questo
  decentramento  tout  court  e che oggi, invece,  va  rivisto.  Sono
  convinto  che questa è una situazione che va assolutamente  rivista
  perché è vero che il Consorzio dà una mano a tanti giovani studenti
  che vogliono formarsi e soprattutto a quelle famiglie meno abbienti
  che  non hanno la possibilità di mantenere i propri figli fuori dal
  proprio  territorio,  ma è anche vero che non possiamo  distribuire
  Consorzi  in  ogni provincia, in ogni città. Quindi  questa  è  una
  situazione che va assolutamente rivista, va rivalutata. Anche  alla
  luce delle cose che brillantemente diceva ieri l'Assessore, cioè le
  questioni  che  riguardano l'incardinamento dei docenti,  le  tasse
  pagate dagli studenti che finiscono nelle casse delle Università  e
  che poi vengono soltanto distribuite una parte e non tutto e quindi
  questo  creerebbe un costo eccessivo per ogni studente. Sono  tutte
  valutazioni  che  ho guardato anche attentamente  alla  luce  delle
  dichiarazioni dell'Assessore e mi rendo conto che, in effetti,  c'è
  qualcosa  che  non  funziona anche in questo. Per esempio,  Trapani
  restituisce o comunque paga l'incardinamento dei docenti per il  25
  per  cento, il Consorzio di Agrigento lo paga per il 35 per  cento.
  Quindi la stessa Università con due parametri diversi. Anche questo
  non riesco a comprenderlo. E' chiaro che queste cose vanno riviste.
  Però è anche vero, signor Assessore, che un segnale a questo mondo,
  a  questi giovani, alla formazione dei nostri giovani, va dato. Non
  è  possibile dall'oggi al domani chiudere un Consorzio che ha ormai
  delle  tradizioni nel territorio. Il nostro Consorzio è nato  negli
  anni  '90, sono passati già 25 anni, e sarebbe veramente  un  danno
  chiuderli.
   Cosa  va  fatto  allora? Va fatta una operazione  intelligente  di
  coordinamento dei Consorzi universitari della Sicilia occidentale e
  della  Sicilia  orientale, considerando solo un Consorzio  con  più
  sedi   ma  con  un  unico  Consorzio,  con  una  offerta  formativa
  diversificata.  Per  esempio, Trapani può distinguersi  per  l'area
  giuridica,  Agrigento  per  quella  archeologica  quindi   per   la
  conservazione   archeologica  e  anche   per   quella   letteraria-
  umanistica, Caltanissetta - visto che c'è la medicina - per  quella
  scientifica. I tre Consorzi possono continuare a sopravvivere  però
  con  una  loro specificità ma mettendoli a rete e quindi anche  per
  evitare  che  ci siano doppioni. Giurisprudenza ad  Agrigento  e  a
  Trapani  non  ha  senso. E' giusto che ce ne  sia  una  nell'ambito
  territoriale.
   Questo per parlare dei Consorzi, ma soprattutto per parlare  della
  formazione, e per parlare anche dei giovani che oggi non hanno  una
  speranza.  Questo  è  un  Governo che onestamente  ha  dato  grande
  attenzione  al  precariato, al mondo del precariato.  E  su  questo
  siamo assolutamente tutti d'accordo perché vanno garantiti, è gente
  che  lavora  da  anni  e che lavora anche in condizioni  di  grande
  precariato,  quindi con sofferenza, anche psicologica,  perché  non
  hanno  mai avuto certezza del domani. Ma è anche vero che  dobbiamo
  pensare,  signor Assessore, alle nuove generazioni  che  non  hanno
  nulla,  non  hanno  una  prospettiva, non hanno  speranza.  E  qua,
  purtroppo, in questo bilancio non ho visto un segnale che  vada  in
  questa  direzione,  che  incentivi  l'impresa,  che  incentivi   le
  attività  artigianali  e commerciali, che dia  una  mano  a  questi
  giovani  perché  ormai il posto fisso non esiste più.  Il  pubblico
  impiego   non  esiste,  non  ci  sono  più  posti  nella   Pubblica
  Amministrazione.
   E  allora  bisogna trovare le giuste alternative per dare speranza
  anche  a  questi  giovani e per evitare che i nostri  cervelli,  le
  nostre  giovani generazioni lascino questa terra per andare  via  e
  per  dedicare, tra l'altro, tutta la loro sapienza, tutte  le  loro
  conoscenze,  anziché dedicarle al nostro territorio le dedicheranno
  in  altri  territori, fuori da questa Sicilia. Quindi io mi  auguro
  che  comunque questa fase ora dell'Aula possa in qualche modo  dare
  anche  qualche  segnale  per migliorare in  qualche  sua  parte  la
  finanziaria e quindi io in questo ci spero tanto, spero  tanto  che
  ci  possa  essere  anche  la collaborazione  e  il  contributo  del
  Governo,  oltre  che  dell'Aula, per dare  le  risposte  che  tanti
  siciliani e soprattutto tanti giovani si aspettano.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Giacinto.  Ne  ha
  facoltà.

   DI   GIACINTO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   signor
  Assessore, in Commissione Bilancio nella discussione generale della
  finanziaria  avevo  definito questa finanziaria  senza  anima.  Una
  finanziaria che si poteva fermare alla seconda parte,  che  è  l'ex
  articolo  29,  perché  da lì in avanti non teneva  conto  di  nulla
  rispetto ad una vera e propria finanziaria.
   A  prescindere da quello che pensano alcuni, in quegli otto giorni
  che la finanziaria è stata nella Commissione  Bilancio', sono state
  fatte  delle  operazioni,  ritengo  molto,  molto  importanti,  che
  possono  dare  un  minimo  di speranze  ai  siciliani  rispetto  ai
  disoccupati, rispetto alle attività produttive, rispetto  all'IRFIS
  e  rispetto  alle piccole e medie imprese e su questo ringrazio  il
  Presidente Ardizzone per la disponibilità data per il reinserimento
  dell'articolo  86 in finanziaria che parla delle  start  up,  delle
  piccole  e  medie  imprese che liberavano circa dieci  milioni  per
  questa fase di start up.
   Dicevo, una finanziaria che non ha risorse, una finanziaria che ci
  siamo  dovuti limitare in Commissione  Bilancio' a lavorare a saldi
  invariati,  così  come  ha  chiesto  l'Assessore  e  così  come  la
  Commissione in quegli otto giorni ha lavorato.
   Abbiamo  inserito le norme per i cantieri di lavoro che dovrebbero
  attivare 14 mila posti di lavoro circa, sì vero per disoccupati, sì
  vero per tre mesi, ma meglio che nulla.
   Abbiamo inserito due norme che riguardano IRCAC e CRIAS, ho  detto
  che non era possibile che un artigiano che chiede 40 mila euro come
  prestito-scorte debba  aspettare 14 mesi per avere un finanziamento
  che  poi  in  ogni  caso deve restituire. In 14  mesi  lo  facciamo
  fallire   Per cui i dieci milioni che in passato, ricordo a  questa
  Aula  e  ricordo anche all'Assessore, abbiamo tolto sia alla  CRIAS
  che  all'IRCAC,  per darli ai forestali, in questo  momento  stiamo
  ripristinando in parte quei capitoli che in passato avevamo tolto.
   Abbiamo  inserito delle risorse per un contratto con   la  Società
  Interporti   Siciliani,  che  mette  in   moto   104   milioni   di
  finanziamento del CIPE, soldi che rischiavano di essere persi.
   Abbiamo  lavorato  al demanio che passerà fra qualche  anno  nelle
  mani  dei  Comuni,  dando  anche certezze rispetto  alle  procedure
  perché  oggi non c'erano certezze, la Sovrintendenza dice  qualcosa
  rispetto  a  questo, il Genio Civile la pensa in modo  diverso,  la
  norma chiarisce che le concessioni sono valide sino alla fine, sino
  al  2020, con tutte le autorizzazioni e  nulla osta che sono  state
  acquisite  in  passato,  dando anche la  possibilità  a  tutti  gli
  stabilimenti balneari per le attività connesse, non solo  balneari,
  di poter stare aperti tutto l'anno.
   Su  questo  noi, caro Assessore, -  e ti ringrazio per quello  che
  fai  giornalmente  -   perché a prescindere da quello  che  pensano
  molti  che  siamo stati da te commissariati, io non la penso  così.
  Penso  che  l'Assessore stia facendo un ottimo lavoro a  Roma  però
  vorrei  ricordare a chi ci rappresenta a Roma che quei 500  milioni
  che  oggi  ci mancano a chiusura di questa finanziaria  non  è  una
  prebenda  che  lo  Stato  ci  deve,  è  un  diritto  che  ci   deve
  riconoscere.
     Ricordo all'Assessore e a quest'Aula che la Regione siciliana  è
  fra  quelle che ha meno trasferimenti da parte dello Stato e che  è
  tra  le  prime che partecipa al risanamento della finanza pubblica.
  Questo  è  quello  che deve essere fatto passare a  Roma,  non  può
  essere  l'idea  che  qualcuno  ci stia regalando  qualcosa,  perché
  ricordo che ci sono stati tolti in questi anni circa 2 miliardi.
   Rispetto  ai  fondi  comunitari,  Assessore,  le  preannuncio   la
  presentazione  di  un emendamento che consente di rimborsare,  così
  come previsto da un Regolamento della Comunità europea, il 1303 del
  2013,   e consente di far partire per quelle imprese che hanno  già
  lavorato  e  hanno  già  investito, così  come  dai  fondi  europei
  approvati   tra  il  dicembre  2014  e  il  dicembre  2015,   poter
  rendicontare  e recuperare le somme già investite a  far  data  dal
  primo gennaio 2014. Questo ci metterebbe in linea con altre Regioni
  italiane,  tipo  la  Calabria e la Puglia che  già  hanno  adottato
  questa  norma  e  che  ci farebbe recuperare  immediatamente  spesa
  comunitaria.  Per  cui,  mi auguro che su  questo  il  Governo  sia
  d'accordo  e  che dia parere favorevole affinché questo emendamento
  possa  essere  inserito  all'articolo 6. La  mia  preoccupazione  è
  quella  della  richiesta  dell'Assessore  che  l'articolo  5  venga
  approvato alla fine. Lo possiamo approvare alla fine, Assessore, ma
  ci  auguriamo e  credo che l'Aula avrà il buon senso e farà un buon
  lavoro di continuare a lavorare, così come da lei chiesto, a  saldi
  invariati.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, Assessore, onorevoli  colleghi,  mi
  dispiace   dover  constatare  che  il  Presidente   della   Regione
  rappresenta  il grande assente di questa storia. Mi dispiace  dover
  constatare   che  tutto  sia stato delegato  all'Assessore  Baccei,
  persona che stimo, persona attenta, ma il  non siciliano', quello a
  cui  viene data delega sapendo che domani tutti i partiti di questa
  maggioranza ed in testa persino lo stesso Presidente della  Regione
  potranno dire che da Roma erano state date delle indicazioni e  che
  quindi  in fondo in fondo questa dimensione politica non appartiene
  loro.
   Un  presidente della Regione che non è venuto in Aula neanche  una
  volta. Un presidente della Regione che non ha espresso, che  non  è
  andato sulla Stampa regionale in queste settimane mai per difendere
  un  provvedimento di cui essere orgoglioso, mai per dire una parola
  a favore delle imprese, dello sviluppo,  né tanto meno mai per dire
  una  parola  a  tutela dei diritti, a tutela delle  categorie,   di
  quelle categorie che - non credo di essermene accorto soltanto io -
  ,   in  queste  settimane,  stanno  riempiendo  le  piazze,  stanno
  manifestando ogni giorno. E tra queste, assessore Baccei, non so se
  le  sarà  sfuggita,  la presenza in Assessorato  famiglia,  in  via
  Trinacria  36,  di un gruppo di persone che da 11 giorni  sono  lì,
  fanno lo sciopero della fame, dormono in macchina e tra queste  una
  donna di 53 anni, Adriana Vitale, mamma di bimbi, che aspettava  un
  appuntamento, una parola di conforto, che ha persino presentato una
  proposta attraverso un gruppo di lavoro.
   Devo  dirvi  la verità, ho letto quella proposta che  riguarda  le
  attività  degli sportelli multifunzionali e coinvolge  il  comparto
  della  formazione,  quel  comparto che  questo  Governo  ha  voluto
  azzerare ed è una proposta rispetto alla quale sono convinto  della
  possibilità  di  portarla  in porto, ma  da  persona  assolutamente
  responsabile,  ho detto loro della disponibilità a  fare  un  passo
  indietro, ho detto:  io sono all'opposizione, date questa  proposta
  al Governo, offrite loro questa possibilità, affinché il Governo la
  porti  in  finanziaria perché, ancora oggi, è nelle  condizioni  di
  poterlo fare e noi, pur dando meriti al Governo - non è un problema
  - siamo pronti a sostenerli in Aula .
   Non  so  a che punto siate rispetto a questa trattativa, ma  colgo
  l'occasione  per  sottolineare  questo  aspetto.  Così  come  colgo
  l'occasione  per  sottolineare una serie  di  vicende  sulle  quali
  questo Governo si è accanito, perché è vero dovevamo colpire quanto
  di  cattivo c'era nella formazione professionale e, invece, abbiamo
  finito  col  prendercela con la gente, così come ce la siamo  presi
  con  la  gente quando abbiamo fatto dei tagli, quando  non  abbiamo
  attuato  quelle riforme, come nel caso, ad esempio, dei  lavoratori
  del  bacino  Palermo Lavoro', gli ex PIP, ai quali è stato dato  un
  voucher, si è fatto la scelta di erogare loro un sussidio.
   E  sapete come è andata a finire? E' andata a finire che grazie al
  contenitore che avete generato, questi soggetti, in questi  giorni,
  sono  stati  vittime  di  una truffa. Io  ho  denunciato  tutto  al
  Prefetto,  alle  autorità  competenti,  ho  inviato  una  nota   al
  Direttore   generale  dell'Inps  provinciale  e  regionale,   degli
  Assessorati competenti e c'è in atto una grande truffa a danno  dei
  siciliani,  saranno  almeno  trecento lavoratori,  che  sono  stati
  contrattualizzati in aziende del nord, sembrerebbe nel casertano, e
  non  si  sa ancora chi ci sia dietro questa grande truffa, chi  sta
  truffando  quei lavoratori che sono stati, da questo  Governo,  più
  volte   accusati  e che, invece, in questo caso,  sono  vittime  di
  questa  operazione della quale il Governo ha delle  responsabilità,
  perché  è  il  Governo che  ha deciso di relegarli in un  ruolo  di
  voucher senza dare loro alcuna tutela occupazionale.
   La  stessa  cosa,  parlando di categorie, è accaduta  al  comparto
  forestale  dove,  anziché maturare tutele e  diritti,  finiamo  col
  perderli   ogni   giorno,   fino   ad   arrivare,   finalmente,   a
  quell'obiettivo, questo sì del Governo nazionale che si  è  servito
  di lei, assessore Baccei, per eliminare quelle tutele che passavano
  dal turn-over.
   Un  blocco  che è stato voluto da voi e rispetto al quale  si  sta
  innalzando un muro, un muro altissimo verso quelle tutele e  quelle
  persone  che  dopo  30 anni avrebbero diritto a guadagnare  qualche
  giornata  di  lavoro in più, visto che spesso si parla soltanto  di
  78, 101 e 151 giornate.
   Su questo, Assessore, la invito a riflettere, perché non si tratta
  di  regalare  niente  a  nessuno, ma  soltanto  di  offrire  quelle
  opportune  e necessarie tutele che questi lavoratori devono  avere,
  così  come,  parlando  di tutele e di diritti  negati,  sono  state
  calpestate le condizioni di quei lavoratori che fino ad  ieri  sono
  stati, ancora una volta, in Commissione Lavoro per una audizione, i
  lavoratori del COIRES, 180 famiglie che potevano essere salvate  se
  soltanto   anche   in  questa  Finanziaria  ci   fosse   stato   un
  provvedimento  a  favore ed a tutela di quella  gente  che  sarebbe
  dovuta  passare, ad esempio, dalla Riforma delle SRR,  una  riforma
  che  l'assessore Contraffatto ha annunciato e che, di fatto, non  è
  mai arrivata.
   La  stessa  cosa  potrebbe  dirsi per  i  precari  ma  non  voglio
  dilungarmi  sulla  questione delle tutele che è evidente  e  che  è
  sotto  gli occhi di tutti perché da parte di Forza Italia,  da  una
  parte  sicuramente,  grande attenzione verso i diritti  negati  ma,
  dall'altra  è  nel nostro mandato, nel nostro ruolo, un  occhio  al
  mondo dello sviluppo, al mondo delle piccole e medie imprese  e  su
  questo  lo stupore, ovvero l'eliminazione di quell'articolo 86  che
  doveva garantire gli acceleratori di sviluppo, che doveva garantire
  le  start  up,  che doveva garantire le re start e che,  invece,  è
  saltato.
   Ma  come  l'unico  provvedimento a favore della  piccola  e  media
  impresa  che poteva dare occasione a giovani all'interno di piccole
  e medie imprese di poter sperare in un futuro all'interno di questa
  Terra,  decidiamo  di  eliminarlo  Ecco, anche  su  questo,  vorrei
  invitare  il  Governo  a  riflettere, ad utilizzare  questo  ultime
  giornate  per potere, in qualche modo, trovare soluzioni a problemi
  che voi stessi avete generato.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna,   gli  onorevoli:  Federico,  Assenza,  Milazzo  Giuseppe,
  Alloro, Fazio, Gennuso e Grasso.

   L'Assemblea ne prende atto.

   di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2016  e
   bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018. (n. 1132/A) e 'Dispo-
   sizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di stabi-
   lità regionale' (n. 1133/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge
       Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
  finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 .
  (n. 1132/A) e   Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
            2016. Legge di stabilità regionale  (n. 1133/A)

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,
  colleghi parlamentari a dire il vero pochini perché i primi sono  i
  nostri  amici delle opposizioni che intervengono, si fanno il  loro
  bell'intervento   e,  poi,  abbandonano  l'Aula,   ovviamente,   la
  maggioranza  su  questa  ha  anche  le  sue  responsabilità  ma  ci
  accomuna,  in questo senso, la poca attenzione in quello  che  sono
  gli  interventi  dei  colleghi.  Io  lo  dico  sempre:  i  primi  a
  delegittimare il nostro lavoro siamo noi stessi.
   Ci  troviamo  ad  affrontare questa finanziaria,  una  finanziaria
  difficile, lo sappiamo tutti, lo sanno i siciliani, una finanziaria
  che,  anche  quest'anno, riusciamo a chiudere  e  riusciamo  a  non
  consegnare alla Sicilia il dissesto, non riusciamo a non consegnare
  alla Sicilia il caos, l'abbandono, perché questo, purtroppo, non lo
  capirà mai nessuno.
   Veda,  Presidente,  io  vivo un dramma da giovane  parlamentare  e
  penso  che  lo vivano un po' tutti quelli che si trovano nella  mia
  stessa condizione, cioè quello di votare una finanziaria che  è  la
  risultanza di chi ha governato questa Regione per decenni,  di  chi
  ha  massacrato  le  casse  della Regione siciliana  con  interventi
  rivolti     solamente     alla    spesa     corrente,     solamente
  all'assistenzialismo, solamente al clientelismo puro ed  io,  oggi,
  giovane  parlamentare sono costretto a votare una  finanziaria  che
  raccoglie  l'inadeguatezza  e  l'incapacità  politica  di  chi   ha
  governato questa Regione siciliana per tanti anni nel passato.
   Ma  la  cosa più assurda è che molti di coloro che hanno governato
  ed  hanno contribuito a ridurre la nostra Regione in questo  stato,
  oggi,  salgono  qui e cercano di dare lezioni di  moralità.  A  me,
  giovane parlamentare, tutto ciò fa realmente rabbrividire
   Noi  siamo riusciti a garantire tutte le loro incapacità,  pur  di
  non  mandare  a  casa  decine di migliaia di persone,  parlo  della
  forestale,  dei consorzi di bonifica,  dell'ESA, dei PIP, parlo  di
  tutte  le  porcherie che sono state fatte perché andavano fatte  in
  maniera  diversa; non sono contro nessuno, io ho votato,  voterò  e
  continuerò a difendere, purtroppo, chi oggi ha un posto di  lavoro,
  ma se oggi questi problemi ci sono - che ha la forestale, che ha il
  consorzio  di  bonifico, che ha l'ESA - è perché li  abbiamo  fatti
  diventare contenitori immensi.
   Se  la  politica  avesse  lasciato i  giusti  posti  o  i  livelli
  occupazionali  utili,  coerenti,  che  servivano  realmente,  oggi,
  potevamo stabilizzare tutti, e non mandarli a casa. La verità è che
  si è andati oltre
   Ed  io  posso prendermi, oggi, la responsabilità di tutti i  danni
  che  hanno fatto in passato? Non solo. Questa nuova classe politica
  -  poi  parlerò dell'Assessore - si è assunta la responsabilità  di
  non  mandare,  comunque,  a  casa nessuno  e,  ad  oggi,  ci  siamo
  riusciti.
   E se tutto questo è successo, sicuramente non è stato per colpa di
  un  Assessore  che  veniva  dal Nord, veniva  da  fuori.  L'abbiamo
  determinato noi siciliani, e rispondo, con questo, ad una cosa  che
  non  ho  condiviso della mia collega Grasso - mi dispiace dirlo  in
  sua  assenza -, quando ha detto:  Noi abbiamo le colpe di  trovarci
  un   Assessore  non  siciliano.  Un  Assessore  non  siciliano  non
  conosce .
   Per  fortuna non conosce, per fortuna non ha interessi a costruire
  consenso,  per fortuna non ha interessi a costruire  voti,  non  ha
  interessi  a  costruire pacchetti elettorali cosa  che,  purtroppo,
  spesso  ed  ancora  oggi, ed ancora in questo ultimo  Governo,  c'è
  qualcuno  che  pensa  di  utilizzare  l'Assessorato  solamente  per
  costruire posizioni elettorali.
   Qualcuno  l'abbiamo anche ora, nell'ultimissima  formulazione  del
  governo  Crocetta,  ma  questo concetto - faccio  una  parentesi  -
  avremo modo di riprenderlo con forza.
   Quindi,  ringrazio l'Assessore. L'Assessore è stato la cartina  di
  tornasole  per tutta questa vicenda. L'Assessore, che non  c'entra,
  non è commissario, è colui che ha avuto la lucidità, la libertà  di
  metterci in condizioni di chiudere la finanziaria, senza licenziare
  nessuno.
   Sì,   non   potremo  stabilizzare  tutti  quelli  che   andrebbero
  stabilizzati,  e qui ritorno sui precari dei comuni,  quando  ieri,
  sempre la mia collega Grasso, faceva riferimento ai precari che non
  possono  essere assunti, stabilizzati non per colpa  loro.  Ebbene,
  non  è  vero. Io sono un sindaco che ha stabilizzato tutti. Non  ho
  lasciato  uno non stabilizzato al comune. E l'ho fatto  quando  era
  possibile  farlo e quando gli altri sindaci potevano  farlo  e  non
  l'hanno fatto.
   E  oggi, da parlamentare, devo risolvere i problemi anche a coloro
  che non hanno avuto la capacità di fare il loro dovere. Non c'entra
  niente  la legge su Ibla. Io li avrei stabilizzati perché avevo  la
  legge su Ibla. E' una barzelletta
   Quindi,  detto ciò, fatta questa riflessione generale, mi permetto
  di  ringraziare  anche  lei, Presidente dell'Assemblea,  quando  ha
  fatto  lei  il  primo intervento sullo stralcio, io per primo  che,
  giustamente, avevo alcune cose nel territorio, mi sono indisposto e
  ho  detto:  Ma come si permette? ; dopodiché mi sono reso conto che
  era vero che alcune cose dovevano andare alle Commissioni di merito
  e,  quindi,  grazie  anche  per il  suo  lavoro  che  ci  mette  in
  condizioni di approvare la finanziaria e di farlo bene.
   Dobbiamo  capire,  ovviamente, come recuperare un  lavoro  che  la
  Commissione  ha  fatto,  ringrazio  il  presidente  Vinciullo  che,
  nonostante, la prima esperienza da Presidente della Commissione, ha
  dato  dimostrazione di saper fare il suo lavoro insieme, penso,  al
  contributo di tutti i colleghi.
   Si  tratta  di  un  lavoro difficile, di  una  settimana,  di  una
  nottata,  di  mediazione, di nervosismo dove ci  può  stare  tutto,
  però,  alla  fine, c'è stato il risultato ed è stato  un  risultato
  importante.  Un  risultato che non vede, torno a  dire,  licenziare
  nessuno,  un  risultato  che vede mantenere,  purtroppo,  cose  che
  rappresentano per me, in parte, anche errori grossi del passato, un
  risultato  che  vede  una  finanziaria vera,  una  finanziaria  con
  entrate  certe ed uscite certe, cosa che prima la Regione siciliana
  non conosceva.
   E'  una  finanziaria  che mette le mani - ma di  questo,  poi,  ne
  discuteremo,  signor Presidente, in maniera molto particolareggiata
  -  sulle entrate delle royalties che vengono distribuite ai  Comuni
  che, purtroppo, spesso, vengono utilizzate per spese correnti e non
  per investimento e per sviluppo.
   Lei,  capisce  bene quali sono, anche, le responsabilità  per  chi
  amministra gli Enti locali ed utilizza ingenti somme per  cose  che
  non  può  fare,  ma di questo ne parleremo in seguito,  durante  la
  discussione dell'articolo 8, perché per approfondirlo mi  serve  la
  presenza  di  tanti altri colleghi che, in questo momento,  non  ci
  sono.
   Abbiamo  messo,  quindi,  le mani anche su  questo,  un  fatto  di
  moralità  perché le somme che, oggi, sono sempre  di  meno,  non  è
  perché vengono dal petrolio, sono somme che posso essere utilizzate
  per   spesa  corrente,  sono  risorse  importantissime  che   vanno
  utilizzate per lo sviluppo e per gli investimenti.
   E  per  questo,  la  Commissione parlamentare,  in  testa  il  suo
  Presidente  insieme a tutti quanti noi e insieme all'Assessore,  ha
  moralizzato  la  vicenda ed ha chiuso anche una questione  che,  in
  quest'Aula, si era sempre discussa e cioè il rifinanziamento  della
  legge 61/81 attraverso le risorse delle stesse royalties; ma questo
  è un altro aspetto.
   Signor Presidente, dopodiché, abbiamo garantito, l'ho detto prima,
  le  risorse per la forestale, abbiamo verificato e garantito che ci
  fossero  perché è vero l'anno scorso ci sono state cose non consone
  ad  una Regione. La stessa cosa  vale per i consorzi di bonifica ed
  abbiamo previsto, a tal proposito e lo abbiamo fatto in Commissione
  -  mi permetto di dire che questa era competenza del Governo -,  il
  blocco  dei  canoni idrici al 2015 per gli agricoltori, un  aspetto
  importantissimo.
   Abbiamo cercato di fare la nostra parte e siamo andati anche oltre
  e  vi  prego  quando  parliamo  degli emendamenti  approvati  dalla
  Commissione relativi ad IRCAC, a CRIAS, ai soldi per i cantieri  di
  lavoro,  che  sono  stati 100 milioni di euro, che  sono  stati  20
  milioni  di  euro,  vi prego, non c'è la paternità  di  un  singolo
  perché  ieri  ho sentito qualcuno che diceva:  qui  l'ha  fatto  la
  maggioranza, eccetera . Questa è scorrettezza
   Questi  sono  emendamenti che la Commissione - poi c'è  stato  chi
  l'ha potuto scrivere, c'è stato chi ha posto la firma -  nella  sua
  interezza,   maggioranza   e  minoranza,   ha   sviluppato   questi
  emendamenti  che,  dal  nostro  punto  di  vista,  hanno  dato   un
  contributo  positivo per i cantieri di lavoro per  100  milioni  di
  euro, per l'IRCAC e la CRIAS per 20 milioni di euro per le start up
  e per altro.
   Quindi  Presidente, penso che, nonostante quel dramma, e  concludo
  dicendo, sicuramente di questa fase di risanamento non sarà  facile
  spiegarlo  e  non  è facile spiegarlo ai siciliani e,  sicuramente,
  saremo  costretti, i giovani saranno costretti a pagare  il  prezzo
  del risanamento, anche in termini elettorali, Presidente, perché la
  cosa  più facile è creare il consenso e crearlo ingessando la spesa
  e  distruggendo una Regione. Ma è arrivato il momento di mettere la
  parola  fine,  è  arrivato il momento di pensare a  mettere  questa
  finanziaria e la finanziaria della Regione siciliana con i conti  a
  posto.  Forse,  concluderò la mia esperienza sulla base  di  questo
  impegno  e  penso  che anche se dovessi concluderla  solamente  per
  questo impegno mi potrò ritenere soddisfatto.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo. Ne ha facoltà.

   ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il mio  sarà
  un intervento breve perché il mio Capogruppo, poc'anzi, ha fatto un
  intervento  assolutamente  esaustivo  a  nome  del  nostro   gruppo
  parlamentare, intervento che, evidentemente, condivido  totalmente,
  quindi, farò alcune brevi riflessioni su alcuni spunti.
   Gli  argomenti che vorrei trattare sono argomenti che ho ascoltato
  ieri con molta attenzione, l'intervento dell'assessore Baccei,  che
  non è né onorevole, né Presidente, ma è una persona che ho imparato
  ad apprezzare in questi mesi avendolo conosciuto.
   Devo  dire  che  l'esperienza  degli  assessori  al  bilancio   di
  importazione  - lui è il secondo esemplare della specie,  il  primo
  era   l'assessore  Bianchi  -  sono  stati  due  ottimi  assessori.
  L'assessore  Bianchi,  nella prima edizione del  governo  Crocetta,
  quello  caratterizzato da cantanti, scienziati  e  segretari  vari,
  diciamo,  a mio parere - ora già siamo in fase di analisi  di  fine
  legislatura -, fu uno dei migliori assessori.
   L'assessore Baccei, mi sento di potere affermare che,  anche  lui,
  sia  stata  una scelta positiva. Il fatto che lui non sia integrato
  nella realtà siciliana ha aspetti positivi ed aspetti negativi. Gli
  aspetti  positivi sono quelli che poc'anzi ha ricordato l'onorevole
  Dipasquale  e  cioè  che,  evidentemente, non  ha  l'affanno  delle
  esigenze   elettorali  proprie  dei  parlamentari  che  si   devono
  confrontare col voto. Gli aspetti negativi sono una conoscenza  non
  perfetta del mondo siciliano e questo è legittimo.
   Mi riferisco ad alcuni casi specifici. Incomincio, ad esempio, dai
  consorzi  di bonifica. Lei, ieri, ha tracciato un concetto lineare,
  ha  confrontato la copertura irrigua che assicurano i  consorzi  di
  bonifica nel nord e li ha paragonati ai dati siciliani.
   Io  credo  che questo sia un dato, per quanto oggettivo,  che  non
  tiene conto della realtà siciliana.
   Ad  esempio,  le  dico che, in Sicilia, nei consorzi  di  bonifica
  viene  richiesto un onere a carico dei proprietari dei latifondi  o
  delle  proprietà fondiarie ricadenti nei consorzi di bonifica anche
  se  non  usufruiscono, addirittura, del servizio irriguo,  soltanto
  perché ricadono all'interno di un perimetro.
   Se  a questo sommiamo l'incremento immediato che i due consorzi di
  bonifica hanno applicato, questa è una delle tante riforme in mezzo
  al guado in Sicilia.
   Si  fanno  delle  dichiarazioni  di principio  positive,  dobbiamo
  ridurre  il  numero  dei  consorzi  di  bonifica,  sostanzialmente,
  abbiamo istituito due commissari e c'è un mare di nessuno  I quali,
  immediatamente, nel momento in cui il Governo regionale ha  ridotto
  o     preannunciato   la   riduzione   dei   trasferimenti   hanno,
  immediatamente, aumentato la tassazione sui propri associati.
   In concreto, in questo momento, nei consorzi di bonifica siciliani
  si  stanno registrando le cosiddette prenotazioni per l'irrigazione
  che avverrà in primavera inoltrata ed in estate.
   I  consorzi di bonifica pretendono il pagamento dei nuovi  carichi
  che  hanno  attribuito  ai  consociati  che  sono,  ad  esempio  in
  provincia di Trapani, nell'ordine del 300 per cento in più rispetto
  all'anno  scorso, perché il commissario si è limitato ad applicare,
  tenuto  conto  che  arrivano  meno  soldi,  allora,  noi  a  parità
  aumentiamo quanto occorre, cioè il 300 per cento.
   Se  non c'è questo pagamento non viene fatta la prenotazione.  Se,
  paradossalmente,    restiamo   fermi   alla   situazione    attuale
  l'agricoltura  muore  perché se non si irriga  è  evidente  che  ci
  troviamo di fronte ad un evento biblico, paragonabile all'invasione
  delle cavallette nell'Egitto evangelico; di questo si tratta.
   A  fronte  di  questo,  lei comprenderà che le  considerazioni  di
  carattere  generale che faceva possono andare  bene  per  il  medio
  periodo,  non per l'immediato, perché la settimana prossima  devono
  prenotarsi  per  l'irrigazione, altrimenti chiudiamo  l'agricoltura
  siciliana e chiamiamo l'ONU

   TURANO. Abbiamo già risolto in Commissione

   ODDO.  Onorevole Turano, si dedichi alle elezioni ad  Alcamo  che,
  credo, le interessino molto in questo momento e ci lasci lavorare
   Quindi, siccome la sua considerazione era seria, le sto dando  una
  risposta  seria.  Il discorso che dice lei va bene  per  il   medio
  periodo, non va bene per il breve periodo.
   Secondo  argomento: i concorsi universitari. Anche per i  concorsi
  universitari  lei ha fatto un ragionamento grossomodo dello  stesso
  tipo.  Anche lì il ragionamento, a mio parere, non regge nel  breve
  periodo.
   Le  spiego come funziona l'Università in Sicilia. Io e l'onorevole
  Fontana  abbiamo  fatto una conferenza stampa la settimana  scorsa,
  nella quale abbiamo realizzato una cosa incredibile che avviene  in
  Sicilia:  oggi,  chi si laurea in Sicilia, può  buttare  la  laurea
  nell'immondizia e molte lauree, perché non sono previsti  corsi  di
  specializzazione, non vengono finanziati.
   Siccome, ad esempio, siamo alla vigilia di questa famosa ondata di
  concorsi  nella  sanità, io la informo che tutti i laureati,  negli
  ultimi  tre anni in Sicilia, in biologia, farmacia, fisica, chimica
  non  potranno partecipare ai concorsi, perché siccome non  esistono
  corsi   di  specializzazione  finanziati  in  Sicilia,  ed  è   una
  condizione indispensabile per partecipare a questi concorsi,  tutto
  viene  decapitato  Tutto quello fatto negli ultimi tre  anni  nelle
  università siciliane non ha alcuna possibilità di sbocco potenziale
  occupazionale.
   Questo   è   lo  stato  dell'Università.  Ho  fatto   appello   al
  sottosegretario  Faraone - l'abbiamo fatto   in  quella  conferenza
  stampa  -  perché dovrebbe essere innanzitutto il MIUR a finanziare
  questi corsi ma, in sostituzione, con l'onorevole Marziano, abbiamo
  ipotizzato  che,  in qualche misura, la Regione siciliana  non  può
  lasciare  migliaia di laureati, altrimenti, chiudiamo l'Università,
  perché  se  il  conseguimento della laurea non  è  più  sufficiente
  neanche  per  partecipare ad un concorso, chiudiamo le  Università
  Così  come per i consorzi di bonifica che se non facciamo  le  cose
  che   stiamo  facendo  dobbiamo  chiuderli,  le  dico  che  se  non
  immettiamo  soldi nel settore universitario, ad esempio,  per  fare
  semplicemente i corsi di specializzazione post-laurea, è meglio che
  chiudiamo le Università, perché è inutile tenerle aperte. Questo  è
  lo stato dell'Università in Sicilia in questo momento.
   Per   questa  cosa  non  ho  proposto  nessun  emendamento  perché
  l'Assessore  Marziano  mi aveva detto che  avrebbe  pensato  lui  a
  recuperare delle risorse  per finanziare alcuni, cento - una  cifra
  ridicola  -  posti  post laurea in Sicilia, ma capisce  che  è  una
  goccia nell'oceano.
   Non ho ritenuto serio fare ulteriori emendamenti di rimpinguamento
  per questa cosa, però questo è il quadro del breve periodo.
   L'ultima cosa la dico al Presidente Ardizzone che nell'azione,  io
  condivido  il  giudizio  positivo che ha dato  il  mio  Capogruppo,
  rispetto  all'approccio che lei ha avuto rispetto alla  Finanziaria
  così come è uscita dalla Commissione  Bilancio .
   Mi  permetto di dire, però, che pur riconoscendo il suo rigore, il
  criterio in generale condivisibile, nel merito io riproporrò  degli
  emendamenti  che insieme ad altri parlamentari  - ad esempio  della
  mia  provincia  -   abbiamo  presentato a  favore  di  alcuni  enti
  culturali  della  provincia  di  Trapani.  Perché,  anche  lì,  sui
  contributi  agli enti bisogna avere il coraggio di  distinguere  le
  cose: noi viviamo ancora dello strascico della Tabella H dove -  io
  mi  ricordo deputato alla mia prima legislatura nel 2006 -  c'erano
  sigle  di  istituzioni culturali che avevano sede nel palazzo  dove
  abitavo  io,  ma  delle quali io non conoscevo l'esistenza   perché
  erano una targhetta dietro la quale non c'era niente.
   E questo è un fenomeno che in una certa misura stiamo disboscando,
  ma vi sono, ad esempio, la Biblioteca Fardelliana che ha un paio di
  secoli  di  vita, l'Ente luglio musicale di Trapani che  ne  ha  un
  centinaio di anni di vita, su queste realtà culturali io  mi  onoro
  di  ripresentare emendamenti a loro favore perché - a mio parere  -
  meritano   assolutamente  di  essere  finanziate  e   non   possono
  assolutamente  essere equiparate a fenomeni di natura  clientelare,
  speculativa, di mala politica, fra virgolette, in ragione del quale
  io credo che nel rispetto dell'intervento fatto dal Presidente, per
  quanto  mi riguarda, io ripresenterò questi emendamenti in sede  di
  Aula e li sosterrò con forza al momento del voto.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, anch'io
  volevo  dare un contributo per questa Finanziaria che, ahimè,  come
  le  precedenti  è  stata molto combattuta in  Commissione  tra  noi
  deputati  e  anche  per avere la possibilità ognuno  di  noi,  ogni
  parlamentare,  di  dare un input e cercare di portare  beneficio  a
  questa benedetta società.
   Io penso che il lavoro svolto dall'Assessore Baccei, dai Dirigenti
  generali Sammartano e  Bologna e per tutto quello che hanno cercato
  di  racimolare rispetto ai tagli che ci sono stati in questi ultimi
  anni,  in particolare nei due precedenti, che ha visto nei  tributi
  un taglio netto di circa 400 milioni di euro di entrate, dopo tutti
  i tagli che abbiamo fatto è come se non avessimo fatto nulla.
   E'  un  lavoro  che  è  stato portato avanti,  devo  dare  atto  e
  riconosco  il  lavoro fatto sia dall'Assessore che dal suo  Ufficio
  che ha cercato in tutti i modo di sanare i bilanci e finalmente  un
  riconoscimento  da  parte dello Stato che riconosce  alla  Sicilia,
  come Regione autonoma, finalmente un introito di circa due miliardi
  di  euro  che  dal  prossimo anno, e per tutti gli  anni,  verranno
  inseriti nel contesto del bilancio per essere spesi bene.
   La  Sicilia deve ripartire da questo. La cosa più importante è che
  poi  da  queste risorse, ad esempio quella parte che  riguarda  gli
  investimenti, non verranno più riutilizzati per pagare stipendi.
   Ricordo   la   Finanziaria   del   2007   quando   ha   visto   la
  compartecipazione  alla  spesa  sanitaria  che  vede  aumentare  la
  percentuale  del  42  al  49 per cento.  Questo  è  stato  un  dato
  significativo,  un aggravio di spesa per la Regione siciliana,  per
  le  casse della Regione che sicuramente non può sostenere.  Quindi,
  questo lavoro fatto dagli Uffici mi dà quella spinta all'esterno di
  comunicare che le cose vanno in un certo modo.
   Consideriamo  anche  il continuo taglio delle  spese  riguardo  ai
  Comuni.  I  Comuni, come sapete, come enti autonomi  si  riflettono
  contro  le  società che gestiscono e che quindi vengono  a  mancare
  tanti  servizi.  Quindi,  questa è una delle  cose  a  cui  bisogna
  rimediare prima possibile.
   Basta  con  il  precariato. Trovare il modo,  e nei prossimi  mesi
  l'Assessorato  dell'economia è chiamato  anche  a  svolgere  questa
  attività.  Perché  al precariato, che ormai abbiamo  da  tantissimi
  anni,  dobbiamo dare finalmente - mi riferisco a tutti  quelli  che
  fanno parte del regime transitorio - la possibilità anche a loro di
  avere  un  dignitoso  contratto  a tempo  indeterminato.  E  quindi
  possono alleviare anche, considerato il fatto che sono persone  che
  diventano  indispensabili per i tanti Comuni della  Sicilia  e  che
  possono dare sviluppo alla propria famiglia.
   Per  non  parlare  dei  forestali. I forestali  che  è  un  mondo,
  anch'esso  da  tantissimi anni, che ci mette  in  seria  difficoltà
  anche al cospetto di altre regioni d'Italia. Perché si deve trovare
  sempre  la  giustificazione  come  si  fa  a  pagare  tutti  questi
  stipendi.  Ma da quest'anno, finalmente, ho sentito, ho avuto  modo
  di   parlare  con  l'Assessore  Cracolici,  che  finalmente  questi
  dipendenti   lavoreranno   su  dei  progetti,   su   dei   progetti
  significativi. Finalmente la Sicilia si adegua, si organizza  anche
  sotto  l'aspetto servizi. Quindi, anche la forestale può dare negli
  anni a venire un segnale positivo.
   E  poi, signor Assessore, dovete valutare una cosa. Noi ogni volta
  che parliamo di forestali, parliamo di settantottisti, centunisti e
  centocinquantunisti. Ma quando ognuno di loro completa le  giornate
  lavorative, inizia la disoccupazione che viene erogata dallo Stato.
   Quindi,  se voi pensate di trovare anche un accordo con lo  Stato,
  perché  se  facciamo  una  addizione fra  le  risorse  che  vengono
  impiegate  per  la disoccupazione e le risorse che vengono  erogate
  dalla  Regione  siciliana, si arriva ad un budget  che  può  essere
  gestito,   anche  se  organizzato bene.  Questo  è  un  dato  molto
  significativo, perché finalmente si può trasformare e uscire  fuori
  da  questo  sistema che è quello della forestazione in  termini  di
  precariato,   non  funziona,  non  danno  quei  segnali   positivi,
  quell'immagine all'esterno, e mi riferisco alle tante  trasmissioni
  televisive dove ci rinfacciano dalla mattina alla sera che  abbiamo
  25 mila forestali.
   Ecco,  lavorate su questo, che è una cosa molto importante, perché
  lo  Stato  di  fatto  eroga queste risorse, se  queste  risorse  ci
  vengono date per un determinato tempo e messe insieme alle risorse,
  ai  pagamenti che facciamo per i forestali, possiamo pensare  anche
  di  fare  un  contratto a tempo determinato e gestirli in  un  modo
  molto  soft,  aiutare anche i Comuni sotto questo  aspetto,  perché
  abbiamo  il blocco delle assunzioni già dal 2008, questi dipendenti
  potrebbero  essere  utilizzati anche  per  cose  che  riguardano  i
  Comuni,  quindi  è uno sfogo anche per i Comuni,  un  aiuto  per  i
  Comuni, che possono soddisfare i bisogni dei Comuni.
   Per  chiudere,  poi,  ad esempio, i Consorzi di  bonifica.  Io  ho
  constatato  personalmente, ho visto, nelle  carte,  i  Consorzi  di
  bonifica bisogna dare gli strumenti, perché questo è un Ente  molto
  importante.  Ad  esempio,  io  ho  visto  delle  foto  dove   tanti
  agricoltori si mettevano nella bocca dell'acqua, uno pagava e dieci
  sanguisuga che si mettevano ad attingere acqua.
   Questo  finalmente è stato scoperto, finalmente  i  dipendenti  si
  sono  attivati con le forze dell'ordine e, quindi, hanno finalmente
  rotto  questi equilibri e considerate che questo nel solo Consorzio
  di  Palermo,  Presidente, hanno portato un introito  di  circa  tre
  milioni di euro, di aumento, in un anno.
     Quindi,  questo  significa che se a livello  regionale  entriamo
  finalmente  in quella che deve essere, quante volte sbandieriamo  a
  tutto il mondo di voltare pagina su tutti gli aspetti, questo è uno
  dei settori che può andare veramente con i propri piedi.
    E poi, signor Assessore, se ricorda bene, quando abbiamo avuto la
  possibilità  di  parlare riguardo al disegno di legge  sulle  acque
  pubbliche, io intervenni in quella occasione e ho detto a tutti  in
  questa  Aula,  ma  mi  riferivo più che altro al  Governo,  che  la
  Società  Sicilia Acque che attinge 10 milioni di metri cubo d'acqua
  nel  bacino della diga Garcia, questo viene pagato a 5 centesimi  a
  metro  cubo, 5 centesimi, per essere rivenduto a circa 95 centesimi
  il  metro cubo ai nostri agricoltori dove si va ad appesantire, già
  le  tasse  che devono pagare per altre cose, e poi la compravendita
  dell'acqua,  questo  appesantisce  ancora  di  più  perché   sapete
  benissimo   che   l'agricoltore  senza  acqua  può   chiudere.   Le
  coltivazioni vanno alla deriva.
   Quindi,  questo è un argomento che deve essere rivisto, perché  la
  Società  Sicilia  Acque,  come ricorderete  tutti,  è  una  Società
  controllata dalla Regione fino al 25 per cento di titoli, e  il  75
  per  cento  è  una società francese assieme ad altre  società,  che
  gestiscono, appunto, l'acqua per essere rivenduta agli agricoltori.
   Questa  è una Finanziaria di risanamento, questa è una finanziaria
  da  attenzionare, perché così come ha detto l'Assessore Baccei, dal
  prossimo  anno  finalmente con questi contributi che  abbiamo,  con
  questa  riconoscenza  che lo Stato ha avuto  nei  nostri  riguardi,
  finalmente possiamo fare ripartire bene la nostra società.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Coltraro.  Ne  ha
  facoltà.

   COLTRARO.  Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,  il
  Gruppo   parlamentare  Sicilia  Democratica  voleva   semplicemente
  esprimere  un  apprezzamento generale  su  questa  Finanziaria,  in
  quanto  bisogna tenere in considerazione i tempi che la  Sicilia  e
  l'Italia intera stanno vivendo sotto un profilo economico in cui  i
  bilanci delle Regioni sono di fatto destrutturati e privi di  fondi
  necessari per portare avanti iniziative di sviluppo.
   Il  nostro Assessore regionale per l'economia nell'intervento  che
  ha  fatto nella seduta precedente ha chiarito che la Finanziaria  è
  priva  di  normative di sviluppo proprio perché ci sono  tutta  una
  serie   di  meccanismi  finanziari  esterni,  come  i  fondi,   che
  sicuramente  permetteranno al territorio siciliano di  svilupparsi,
  quindi sicuramente sotto questo profilo l'iniziativa del Governo  è
  apprezzabile.
   Dall'altro  lato  però,  sotto un profilo  tecnico  giuridico,  da
  giurista,  devo fare qualche apprezzamento, in senso  negativo  per
  una  questione  di comprensibilità di alcune norme, in  particolare
  quella  sui precari, in quanto a mio giudizio deve essere  permesso
  ai  singoli  deputati di poter avere un'intelligibilità  del  testo
  maggiore rispetto a quella attuale, in quanto i lavori d'Aula  sono
  dei  lavori che spesse volte si svolgono anche in orari notturni  e
  in  alcune norme ci sono emendamenti presentati all'ultimo  momento
  e,  quindi,  un  rinvio  a leggi speciali e addirittura  un  rinvio
  duplice  alcune  volte  non  permette di  avere  un'intelligibilità
  totale  al  singolo deputato nel momento in cui si approvano  delle
  normative  così  importanti  come sono  quelle  della  proroga  dei
  precari.
   Quindi,  in  questo  caso invito nel testo  di  riscrittura  della
  finanziaria   il  Governo  a  cercare  di  essere   più   esplicito
  nell'individuazione di queste categorie di precari che  giustamente
  decidiamo di prorogare.
   Dall'altro lato, a mio giudizio, la Finanziaria pur non contenendo
  norme  di  sviluppo,  poteva fare qualche  sforzo  in  più  per  le
  categorie produttive che abbiamo in Sicilia. Infatti, quella  norma
  sullo  start  up  che  è stata cassata o varie  norme  che  possono
  agevolare in parte e che verranno sicuramente ripresentate dai vari
  Gruppi   parlamentari  per  cercare  di  sviluppare   le   attività
  produttive e, quindi, agevolare gli imprenditori siciliani che sono
  soprattutto la piccola e media impresa siciliana che poi  è  quella
  più  produttiva all'interno dei nostri territori, è necessario  pur
  nell'esiguità  dei fondi dare qualche segnale per fare  comprendere
  che  questo Governo, nonostante la crisi e nonostante l'impegno che
  sicuramente ci sarà con fondi extra finanziaria, vuole lanciare  un
  messaggio positivo alla nostra Regione.

   PRESIDENTE. Non essendoci altri iscritti a parlare, ha facoltà  di
  parlare l'Assessore per l'economia per la replica.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,   colgo  l'occasione  per  rispondere  ad  alcune   delle
  osservazioni  che  sono state fatte in questi due  giorni,  ieri  e
  oggi, anche se, purtroppo, come ormai sta diventando abitudine,  le
  risposte sono andate spesso a delle sedie vuote e non alle  persone
  che hanno fatto quelle osservazioni.
   Innanzitutto,    volevo    unirmi   alle   considerazioni    fatte
  dall'onorevole Di Giacinto, ma anche da altri onorevoli  che  hanno
  parlato   del   lavoro   svolto   in   Commissione    Bilancio    e
  programmazione .
   Per  certi  versi, il lavoro in Commissione è sempre faticoso,  si
  chiude da prassi di notte e quant'altro, però devo dire che durante
  la settimana la Finanziaria, attraverso una discussione costruttiva
  anche  con  le forze di opposizione, ha visto un miglioramento  sia
  attraverso   le   norme  di  sviluppo  che  sono   state   proposte
  utilizzando, come ho detto nella mia introduzione, fondi  che  sono
  extraregionali. Va benissimo, soprattutto perché hanno quasi sempre
  visto  un consenso unanime all'interno della Commissione. Questo  è
  un segnale estremamente positivo.
   Anche su altre norme si è lavorato bene insieme. Abbiamo riscritto
  completamente la norma sui precari, di nuovo d'accordo con tutta la
  Commissione.
   C'è  stato  il lungo dibattito sulla norma sul demanio  marittimo,
  anche  qui  si  è  trovata una soluzione con emendamenti  che  sono
  arrivati da tutte le parti, soprattutto l'onorevole Clemente,  alla
  fine  abbiamo trovato un compromesso che, comunque, andava  bene  a
  tutti sugli ecoincentivi e così via.
   Io  penso che la Commissione abbia lavorato bene; alla fine  siamo
  dovuti  andare  un po' di corsa per chiudere i lavori,  ma  questo,
  purtroppo,  ormai  è  prassi  e ringrazio  anch'io  il  Presidente,
  l'onorevole  Vinciullo che, pur sotto pressione,  pur  in  mezzo  a
  mille  difficoltà,  ha sempre cercato di trovare  la  soluzione  di
  compromesso  tra le varie forze e, soprattutto, ha  lasciato  molto
  tempo   alla  discussione  laddove  c'erano  degli  aspetti   dello
  sviluppo.
   Per cui, io penso che il lavoro fatto in Commissione non sia stato
  una diminuzione del lavoro presentato dal Governo, ma io stesso  ho
  messo dei punti fermi su alcuni temi e la Commissione ha rispettato
  questi punti fermi che era il tema dei saldi invariati o di due-tre
  norme  critiche,  ma ho favorito la discussione, ho  ben  accettato
  tutte  le  norme che sono state introdotte, per cui  penso  che  il
  lavoro  sia  stato  ottimo  e  da parte  mia  ne  sono  contento  e
  orgoglioso per averne partecipato.
   In    seconda    battuta,   volevo   ringraziare   il   Presidente
  dell'Assemblea  perché  ha  fatto  degli  interventi  assolutamente
  corretti  soprattutto sulla famosa ex tabella H,  in  qualche  modo
  siamo  ritornati  alla  proposta che inizialmente  avevo  fatto  in
  Giunta che poi è stata modificata.
   Anche  qui  sono contento che, pur se la proposta iniziale  non  è
  stata  accettata,  ci  siamo  arrivati attraverso  una  discussione
  comune  che poi è stata finalizzata, secondo me, nella maniera  più
  corretta dal Presidente dell'Assemblea.
   Anche sulle altre norme, secondo me, ha un po' corretto il difetto
  che  dicevo prima: il fatto che su alcuni emendamenti si è lavorato
  alla fine un po' di fretta.
   Correttamente   il   Presidente   dell'Assemblea   è   intervenuto
  riportando  il  giusto ordine. Per cui, direi che le  varie  forze,
  quindi  il  Governo, la Commissione e il Presidente  dell'Assemblea
  hanno  ben  lavorato  e  alla  fine,  secondo  me,  è  venuta   una
  Finanziaria equilibrata che, spero, verrà ulteriormente  migliorata
  nell'ambito  dei lavori d'Aula e c'è la mia massima  disponibilità,
  fermi  restando quei pochi punti che ormai conoscete a  memoria  di
  rivedere   alcune   norme,  per  cui  ben   vengano   le   proposte
  dell'onorevole Oddo, dell'onorevole Fontana di rivedere alcuni temi
  sui  Consorzi universitari, sui Consorzi di bonifica, ma anche  sui
  Liberi consorzi.
   La  mia  massima  disponibilità a rivedere perché  penso  che  sia
  questo  il  percorso  giusto che c'è da fare per  arrivare  ad  una
  Finanziaria completa e condivisa.
   Per rispondere ad alcune osservazioni. Innanzitutto, la principale
  perché  viene  da  diverse  parti,  il  famoso  entrate  pro-capite
  piuttosto che il contributo alla finanza pubblica. Questa  tabella,
  dove  vi  sono  le entrate pro-capite e il contributo alla  finanza
  pubblica,   l'ho fatta io domenica pomeriggio ed è  alla  base  del
  documento  che  abbiamo portato a Roma e che abbiamo  discusso  per
  arrivare  ad  un  accordo. E' curioso che parecchi  onorevoli,  con
  questi  numeri,  mi abbiamo chiesto di andare a Roma  per  avere  i
  soldi.
   E'  esattamente quello che ho fatto: quella tabella nasce  da  me;
  quella tabella è stata inserita nel Documento di programmazione;  è
  stata  inserita nella relazione che abbiamo fatto alla  Finanziaria
  ed  è stata ripresa dall'onorevole Vinciullo e dagli Uffici per  la
  relazione  alla Finanziaria, per cui è curioso che mi chiediate  di
  utilizzare e di tenere conto di una tabella che ho fatto io.
   Sono  contento  che  questi elementi, quindi  delle  entrate  pro-
  capite,  del  contributo  alla  finanza  pubblica  siano  ormai  un
  elemento condiviso da tutti.
   Sappiate  che questa è la base di tutto il ragionamento che  si  è
  fatto con Roma ed è stato quello che ha spostato dal contenzioso al
  patto, ad un patto basato su fatti concreti che sono quelli che  ci
  stanno portando a ricevere le risorse. Ed alla Sicilia dal punto di
  vista  non  - come ho detto più volte - giuridico ma dal  punto  di
  vista  logico  devono arrivare ed infatti stanno arrivando,  perché
  sono state ben argomentate e, come mi pare, ormai sia condiviso  da
  tutti.
   Su queste risorse, onorevole Lentini, le devo dire solo una cosa e
  cioè   che, purtroppo, non sono risorse in più che potremo decidere
  come spendere, ma vanno a coprire la spesa che già c'è, quindi  gli
  stipendi che ci sono, i forestali, quindi ora saremo tranquilli che
  quelle  spese le copriamo. Io ho detto spero che dall'anno prossimo
  attraverso, speriamo, come devo dire si sta verificando a  gennaio,
  che  le  entrate  sono  abbastanza migliori del  gennaio  dell'anno
  scorso, quindi ci sono dei sintomi positivi.
   Anche perché devo dire a dicembre c'è stata la corsa a chiudere la
  spesa  comunitaria,  per  cui se andiamo a  vedere  le  entrate  di
  gennaio  soprattutto  l'IVA  risente di  questo  effetto,  però  ci
  prendiamo  il  fatto che ci sono a gennaio delle  risorse  in  più.
  Speriamo  che -  anche se, secondo me, con percentuali un  po'  più
  basse  -  anche  negli altri mesi ci sia questo  effetto;  per  cui
  queste  risorse, una volta che con quelle che arrivano dallo  Stato
  assicuriamo  la spesa corrente, possono finalmente essere  dedicate
  allo sviluppo aggiungendosi ai fondi extraregionali.
   Per  rispondere  all'onorevole Grasso che purtroppo  non  c'è,  ci
  imputava a questo Governo dicendo dov'eravamo da tre anni sul  tema
  dell'aumento,  della compartecipazione sanitaria o del  cambiamento
  del sostituto d'imposta. L'onorevole Grasso sa benissimo che una  è
  del  2007-2008, l'altra risale agli anni '70, per cui piuttosto che
  chiedersi  dov'era il Governo Crocetta che sta agendo, dov'è  stata
  la  Sicilia  questi 10 anni, 40 anni nel senso che,  forse,  questa
  strada  che  abbiamo intrapreso ora andava intrapresa molto  prima.
  Questo  è  il  senso anche dell'osservazione che faceva l'onorevole
  Ioppolo  leggendo la relazione dove dicevamo che le  altre  Regioni
  l'hanno fatto, l'hanno fatte alcune, il Trentino Alto Adige  lo  fa
  sempre, tutti gli anni continuamente perché questa è la strada,  il
  punto  è che la Sicilia negli anni si è mossa o erodendo le riserve
  e,  quindi,  rispondo all'onorevole Lombardo, è vero che l'erosione
  del  Fondo  residui il Commissario dello Stato non l'ha  impugnata,
  probabilmente  dal punto di vista giuridico è stata fatta  pure  in
  maniera  corretta,  ma andarsi a mangiare 2 miliardi  di  euro  del
  Fondo  residui  e lasciare lì i Residui attivi, è un  bene  per  la
  Sicilia?  Il  Commissario dello Stato forse non l'ha impegnato,  ma
  politicamente  forse  chi  l'ha fatto  ne  dovrebbe  rispondere  ai
  siciliani.
   Sempre  per  rispondere all'onorevole Lombardo sui 3  miliardi  di
  disavanzo  che  sembrano essere nati dal Governo  Crocetta,  se  si
  guarda agli ultimi dieci anni i conti sono facilissimi di questi  3
  miliardi:  un miliardo meno di entrate per effetto della crisi,  un
  miliardo  e  100  milioni in più di Sanità sia per l'aumento  della
  compartecipazione,  ma anche perché ogni anno  il  Fondo  sanitario
  aumenta di 80, 100 milioni. Se io guardo dal 2006 ad oggi, 10 anni,
  la  Sanità  per effetto combinato di queste due cose, ci  costa  un
  miliardo  e  100 in più e un miliardo e 200 milioni è il contributo
  alla Finanza pubblica. Rispetto a dieci fa io sommo queste cifre ho
  già  3  miliardi  e 300 milioni. Per cui, non è possibile  che  sia
  dovuto  al  Governo Crocetta, è dovuto a questi  tre  effetti  che,
  purtroppo,  sono  indipendenti in buona  parte  anche  dai  governi
  precedenti.
   Infatti, li hanno subìto un po' tutti queste cose e sono  le  cose
  che  abbiamo detto a Roma ed è un altro motivo che ci ha portato  e
  che   ci   sta   portando   a   chiudere  la   trattativa,   perché
  oggettivamente, al di là di quelle cose che abbiamo ritoccato, quei
  privilegi,  quelle differenze rispetto alla normativa  statale  che
  facevano vedere la Sicilia come la Regione spendacciona, in  realtà
  tolti queste tre, quattro cose la Sicilia non è più spendacciona di
  altre  Regione,  però ha subìto l'effetto di queste  tre  cose  che
  hanno messo in fortissima difficoltà il bilancio della Regione.  Ma
  queste  cose c'erano giù prima, cosa è stato fatto negli  anni  per
  nascondere  queste cose invece di urlarle e portarle con  forza  al
  tavolo  del  Governo per richiedere dei soldi. Si sono  mangiati  i
  Fondi  Riserva, si sono mangiate i Fondi Pensione, si sono gonfiate
  le  Entrate, si è azzerato tutto. Il merito che abbiamo  avuto  già
  dall'anno  scorso, qualcuno ha detto che l'anno scorso il  bilancio
  era falso, no  Il merito che abbiamo già avuto dall'anno scorso  di
  portare in evidenza queste cose, di riportare le entrate al  giusto
  livello  e di cercare di ricostituire quei fondi ai livelli  minimi
  che negli anni erano stati completamente erosi.
   Andando  avanti, onorevole Musumeci, visto che la  vedo  e  ho  il
  piacere di risponderle di persona, ricambio completamente la  stima
  che  lei  ha  detto di avere per me, la ricambio completamente  nei
  suoi  confronti.  Lei  diceva che, in questa finanziaria,  non  c'è
  l'indicazione  dei  settori prioritari e  quant'altro.  Io  rimango
  della  mia, ferma, opinione che ogni cosa va nei documenti  giusti.
  Se  nell'architettura  complessiva ci sono  più  documenti,  non  è
  perché  deve  essere  buttato  tutto dentro  la  finanziaria  come,
  purtroppo, è, un po', prerogativa di questa Regione.
   L'indicazione    Settori  prioritari    sta   nel   Documento   di
  Programmazione. E noi abbiamo detto, io già in coerenza, l'ho messa
  nei  due documenti: quello che ho fatto l'anno scorso e quello  che
  ho fatto quest'anno.
   Ho  ribadito  che, per me, per il Governo sono quattro  i  settori
  prioritari: il turismo, l'agricoltura, la sanità e l'energia.  Poi,
  ci  sono  altri settori che devono essere serventi a questi quattro
  e,  a  mio modo di vedere, essere settori prioritari, fra i settori
  principali  e  i settori serventi, vuol dire che la  maggior  parte
  delle  risorse dello sviluppo - che, lo ripeto, sono  ad  oggi  nei
  fondi  extra  regionali, mi auguro, dall'anno  prossimo,  ci  siano
  anche  sui  fondi regionali - almeno il 60-65% sia concentrato  nei
  settori   prioritari   perché,  certo,  non  possiamo   abbandonare
  completamente gli altri settori.
   Però   questo  è  scritto  sia  nel  Documento  di  Programmazione
  dell'anno   scorso,   sia  nel  Documento  di   Programmazione   di
  quest'anno.

   MUSUMECI. L'Aula non è mai stata coinvolta.

   BACCEI, assessore per l'economia Il Documento di Programmazione  è
  discusso   in  Aula   E'  stato  discusso  quest'anno.  E'   stato,
  addirittura,  bocciato l'ordine del giorno è  stato  riproposto  un
  altro  ordine del giorno. La discussione è stata fatta. Io,  se  si
  vanno a rivedere i verbali, io ne ho parlato, ne ho parlato in  due
  occasioni: l'anno scorso e quest'anno. Probabilmente le è sfuggito,
  però  se  va  a leggersi i Documenti di Programmazione,  basta  che
  legga  l'introduzione - le prime quindici, venti pagine che  scrivo
  io, di mio pugno - vedrà esattamente questi concetti.
   Io  ho  anche  chiesto,  a  tutte  le  autorità  di  gestione,  di
  verificare che le risorse siano concentrate in questi settori e  me
  ne  è  stato dato conto. Quindi questa è l'impostazione strategica,
  su questa linea ci stiamo muovendo.
   Come ho detto ieri, poi, la Finanziaria, a mio modo di vedere,  si
  dovrebbe concentrare sui fondi regionali. Poi tutti i documenti  di
  programmazione previsti, sia da Commissione europea che  a  livello
  statale,  dovrebbero  far parte di una programmazione.  In  qualche
  modo,  il  Documento di programmazione dovrebbe fare da cappello  a
  tutta questa architettura.
   Io  ho questa impostazione di rispettare queste regole, per cui io
  non   sono  di  quelli  che  vorrebbero  metter  tutto  dentro   la
  finanziaria.  Tanto  è  vero che, tutti gli  anni,  io  faccio  una
  finanziaria  molto snella. Anche quest'anno la finanziaria  scritta
  dall'Assessorato  al  bilancio  era  i  primi  due   titoli,   come
  correttamente diceva qualcuno, i primi 29 articoli. Poi,  dopo  fra
  gli  assessori, le commissioni, l'Aula e tutto, si aggiungono tutta
  una serie di articoli.
   Io non sono contrario, come ho detto, perché rispetto il lavoro di
  commissione, rispetto il lavoro degli altri assessori, e rispetto i
  lavori d'Aula. Però, la mia forma mentale rimane che la finanziaria
  deve  essere  snella,  concentrarsi  sulle  risorse  regionali,  le
  risorse  extra  regionali  da un'altra  parte  e  il  Documento  di
  programmazione a cappello.
   Quindi  se lei va sul Documento di programmazione e se lo rilegge,
  troverà tutte le cose che, ieri, correttamente citava.
   Fatemi  vedere  se  ho altre cose. Ecco, per l'onorevole  Falcone,
  relativamente    alla   contro-finanziaria    di    Forza    Italia
  l'osservazione  principale:  è curioso  che  l'opposizione  si  sia
  sempre  opposta all'indebitamento, anche quando ci veniva richiesto
  dalla  Commissione  europea, e anche ieri  l'onorevole  Falcone  ha
  detto che abbiamo indebitato i figli, e i figli dei nostri figli.
   E'  curioso  che,  la cosa principale della contro-finanziaria  di
  Forza  Italia,  sia  fare  un  debito  col  fondo  pensioni   Cioè,
  addirittura, andiamo a indebitarci prendendo i soldi delle pensioni
  future dei dipendenti regionali.
   Allora, io mi chiedo: ma se non ci dobbiamo indebitare, perché  un
  nuovo  debito? Ma, soprattutto, perché andiamo a prendere  i  soldi
  delle  pensioni?  Che,  se  ci fosse un  problema,  addirittura  le
  persone  che  hanno  lavorato  una vita  non  potrebbero  avere  la
  pensione
   Se  questo  è  l'asse portante della contro-finanziaria  di  Forza
  Italia, sono orgoglioso ancora di più della finanziaria che abbiamo
  proposto  che,  pur  tra le mille difficoltà -  come  ha  osservato
  l'onorevole  Dipasquale -, è riuscita a contenere la spesa  per  un
  miliardo,  senza licenziare nessuno e, l'anno scorso abbiamo  fatto
  un  debito  perché c'è stato richiesto a forza dagli  Enti  locali,
  quest'anno non c'è nessun nuovo debito.
   Per cui, se questo è quello che propone Forza Italia, ben venga la
  finanziaria che ha fatto questo Governo
   Da ultimo, sul tema delle royalties, di cui ha parlato l'onorevole
  Dipasquale, io non voglio entrare nel merito di quello che ha detto
  l'onorevole  Dipasquale. L'unica cosa che il  Governo  ha  inserito
  relativamente  al  tema,  correttamente,  sollevato  dall'onorevole
  Dipasquale  e  che trovo scandaloso, è il fatto che  i  Comuni  che
  ricevono  queste royalties non abbiano stabilizzato  i  precari,  a
  parte Ragusa che l'aveva fatto precedentemente.
   Ci  sono, quindi, comuni che prendono milioni e milioni di euro di
  royalties che si vanno ad aggiungere, a volte a raddoppiare il loro
  bilancio e questi Comuni non hanno stabilizzato i precari. Sono gli
  stessi Comuni che vengono a gran voce a chiedere la stabilizzazione
  e si scagliano contro il Governo regionale.
   Noi  a questi abbiamo azzerato il contributo. Spero che l'Aula  su
  questo  si  metta una mano sulla coscienza e sia d'accordo  con  la
  presa di posizione del Governo.
   Per   quanto   riguarda  l'osservazione  dell'onorevole   Oddo   e
  dell'onorevole  Fontana,  onorevole  Fontana  ben  venga   la   sua
  proposta,  finalmente  una  proposta  su  cui  lavorare,  io   sono
  d'accordo sulla proposta relativa alle specializzazioni, le  volevo
  dire  che  stamattina ho sentito l'onorevole Marziano,  che  stiamo
  convocando  i rettori delle Università proprio per riaffrontare  il
  discorso dei consorzi universitari perché sono convinto che a  quel
  tavolo  ci  debbano stare anche rettori universitari e  insieme,  e
  accetto la sua richiesta, dobbiamo trovare una nuova soluzione  che
  accolga  anche quello che diceva l'onorevole Oddo di fare corsi  di
  specializzazione. Se dobbiamo spendere dei soldi, spendiamoli bene;
  se  dobbiamo fare cose nuove a favore degli studenti, della ricerca
  e  dello  sviluppo,  ben vengano. Quindi, massima  disponibilità  a
  lavorare  sul  tema  dei  Consorzi universitari  insieme  anche  ai
  rettori  delle  Università. Condivido l'osservazione dell'onorevole
  Oddo sia sua consorzi di bonifica che sui Consorzi universitari,  è
  vero quello che dico io sono cose di medio periodo ma se non si  ha
  idea  di  dove si vuole andare, non si riesce neanche a  mettere  i
  soldi  nel  breve  periodo,  non si riesce  nemmeno  a  dare  delle
  indicazioni   a   chi  governa  questi  enti   per   cominciare   a
  intraprendere la strada corretta. Ragione per cui se nelle more  di
   continuiamo  a mettere i soldi  nella stessa maniera,  non  cambia
  niente.
   Diciamo,  allora, dove dobbiamo andare e nelle more  di   sappiamo
  dove  dobbiamo andare  diamo i soldi lì dove dobbiamo andare e  non
  come li abbiamo dati nel passato.

                                Congedo


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Panarello ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   di pevisione della Regione siciliana per l'anno finanziario  2016  e
   bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018' (n. 1132/A) e 'Dispo
   sizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di stabi-
   lità regionale' (n. 1133/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge
       Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
  finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 .
  (n. 1132/A) e   Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
           2016. Legge di stabilità regionale . (n. 1133/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, ribadisco che fino a  domani  alle
  ore  20.00  possono essere presentati emendamenti. E'  noto,  ormai,
  che,  ai  sensi  dell'articolo 111 del Regolamento,  possono  essere
  presentati  solo  quelli che già sono stati  presentati  e  ritenuti
  ammissibili   nella  competente  Commissione,  ovvero   strettamente
  connessi   con   essi  secondo  l'insindacabile  apprezzamento   del
  Presidente.
   In  ordine agli articoli stralciati, perché non erano passati dalle
  Commissioni di merito, che possono essere ripresentati a  condizione
  che  ci sia il parere della Commissione di merito, almeno prima  che
  si  inizi  a votare gli articoli stessi e comunque prima  di  lunedì
  stesso.
   Per  quanto riguarda, invece - è stato fatto un accenno in  qualche
  intervento  - ad eventuale ripresentazione di emendamenti riferibili
  alla  ex  tabella H o tabella H attuale, non è possibile presentarli
  perché sono stati ritenuti inammissibili ad eccezione, come ho avuto
  modo  di  comunicare,  che  il Governo si faccia  carico  di  quegli
  emendamenti relativi ad Istituzioni che sono Enti strumentali  della
  Regione  siciliana, e non si può creare l'equivoco sul  concetto  di
  Ente strumentale.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  lunedì,  22  febbraio
  2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

  I  -COMUNICAZIONI
  II  - PROGETTO DI BILANCIO INTERNO DELL'ASSEMBLEA REGIONALE
  SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2016 (Doc. n. 150)

               Relatori: i deputati Questori

  III  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

            1)  -   Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
               finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018
               (n. 1132/A) (Seguito)

                Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

                Relatore di minoranza: on. Savona

            2)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016.
               Legge di stabilità regionale . (nn. 1133-1155/A) (Seguito)

                Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

                Relatore di minoranza: on. Savona

            3)  -  Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

                Relatore: on. Laccoto

                   La seduta è tolta alle ore 12.39

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio