Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 11.04
FONTANA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli Vullo
e Lombardo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
ne della Regione siciliana per l'anno finanziario 2016 e bilancio
pluriennale per il triennio 2016-2018. (n. 1132/A) e 'Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di stabilità re-
gionale'. (n. 1133/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione dei disegni di legge Bilancio di
previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2016 e
bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 . (n. 1132/A) e
Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di
stabilità regionale . (n. 1133/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
discussione dei disegni di legge Bilancio di previsione della
Regione siciliana per l'anno finanziario 2016 e bilancio
pluriennale per il triennio 2016-2018 (n. 1132/A) e Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di stabilità
regionale (n. 1133/A).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito di banco.
Ringrazio l'onorevole Di Giacinto per essere estremamente puntuale
e rappresentare l'intera Commissione.
Onorevoli colleghi si continua con la discussione generale. E'
iscritto a parlare l'onorevole Fontana. Ne ha facoltà.
FONTANA. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, siamo
in un momento veramente particolare e delicato, viviamo un momento
di grandissima difficoltà e di particolare condizione perché
decidere un bilancio pluriennale per la Regione siciliana significa
anche fare delle scelte che avranno un peso notevole non solo
nell'immediato ma anche nel prossimo futuro.
E' veramente difficile poter dare un giudizio sull'operato, perché
le questioni sono tante, le emergenze sono tantissime, abbiamo
tante situazioni che, purtroppo, oggi non trovano una risposta
concreta, abbiamo intere generazioni di giovani che non hanno
ancora una speranza per un lavoro e abbiamo tante aziende che sono
in crisi, il mondo imprenditoriale, il mondo dell'artigianato, del
commercio che soffrono questo momento di congiuntura.
Pertanto, una coperta che è stretta rischia, se tirata dall'una e
dall'altra parte di strapparsi, di lacerarsi senza poi a dare delle
risposte che possono essere quelle che il popolo siciliano si
aspetta.
Però, capisco pure che contestare è facile, criticare è un
compito assolutamente semplice, costruire, invece, e dare le
risposte è molto difficile.
Capisco che il Governo ha questo compito così difficile, così
oneroso perché deve accontentare tutti, deve dare delle risposte
alle richieste pressanti di tutto un mondo che cerca in qualche
modo di aggrapparsi ad una speranza per un futuro migliore. E mi
riferisco alle tante vicende aperte: mi riferisco ai consorzi di
bonifica dove siamo riusciti, con grande sacrificio, a dare una
risposta concreta; mi riferisco ai forestali, dove il turnover non
è stato garantito ma sono state garantite tante altre cose; mi
riferisco anche a tutti i precari che bene o male hanno avuto
delle risposte; mi riferisco anche ai lavoratori del Cerisdi che
hanno protestato e che, bene o male, hanno avuto anche loro un
segnale in quella Tabella che il Governo aveva predisposto. Mi
riferisco agli istituti musicali dove ci sono tanti giovani che
seguono e frequentano questi istituti che stanno per essere
trasformati in conservatori, quindi hanno la necessità di
sopravvivere ancora qualche tempo fino a quando il Governo
nazionale invece riuscirà a trasformare, ad operare la
statizzazione di questi istituti e quindi a trasformarli in veri
conservatori con i contributi che arriveranno direttamente dallo
Stato e dal MIUR.
Mi riferisco ai Consorzi universitari che, per me, sono un
riferimento importantissimo nel territorio. Anni fa c'è stato un
decentramento che è stato scomposto che è andato anche oltre misura
nel senso che si è decentrato e c'è stata questa corsa a questo
decentramento tout court e che oggi, invece, va rivisto. Sono
convinto che questa è una situazione che va assolutamente rivista
perché è vero che il Consorzio dà una mano a tanti giovani studenti
che vogliono formarsi e soprattutto a quelle famiglie meno abbienti
che non hanno la possibilità di mantenere i propri figli fuori dal
proprio territorio, ma è anche vero che non possiamo distribuire
Consorzi in ogni provincia, in ogni città. Quindi questa è una
situazione che va assolutamente rivista, va rivalutata. Anche alla
luce delle cose che brillantemente diceva ieri l'Assessore, cioè le
questioni che riguardano l'incardinamento dei docenti, le tasse
pagate dagli studenti che finiscono nelle casse delle Università e
che poi vengono soltanto distribuite una parte e non tutto e quindi
questo creerebbe un costo eccessivo per ogni studente. Sono tutte
valutazioni che ho guardato anche attentamente alla luce delle
dichiarazioni dell'Assessore e mi rendo conto che, in effetti, c'è
qualcosa che non funziona anche in questo. Per esempio, Trapani
restituisce o comunque paga l'incardinamento dei docenti per il 25
per cento, il Consorzio di Agrigento lo paga per il 35 per cento.
Quindi la stessa Università con due parametri diversi. Anche questo
non riesco a comprenderlo. E' chiaro che queste cose vanno riviste.
Però è anche vero, signor Assessore, che un segnale a questo mondo,
a questi giovani, alla formazione dei nostri giovani, va dato. Non
è possibile dall'oggi al domani chiudere un Consorzio che ha ormai
delle tradizioni nel territorio. Il nostro Consorzio è nato negli
anni '90, sono passati già 25 anni, e sarebbe veramente un danno
chiuderli.
Cosa va fatto allora? Va fatta una operazione intelligente di
coordinamento dei Consorzi universitari della Sicilia occidentale e
della Sicilia orientale, considerando solo un Consorzio con più
sedi ma con un unico Consorzio, con una offerta formativa
diversificata. Per esempio, Trapani può distinguersi per l'area
giuridica, Agrigento per quella archeologica quindi per la
conservazione archeologica e anche per quella letteraria-
umanistica, Caltanissetta - visto che c'è la medicina - per quella
scientifica. I tre Consorzi possono continuare a sopravvivere però
con una loro specificità ma mettendoli a rete e quindi anche per
evitare che ci siano doppioni. Giurisprudenza ad Agrigento e a
Trapani non ha senso. E' giusto che ce ne sia una nell'ambito
territoriale.
Questo per parlare dei Consorzi, ma soprattutto per parlare della
formazione, e per parlare anche dei giovani che oggi non hanno una
speranza. Questo è un Governo che onestamente ha dato grande
attenzione al precariato, al mondo del precariato. E su questo
siamo assolutamente tutti d'accordo perché vanno garantiti, è gente
che lavora da anni e che lavora anche in condizioni di grande
precariato, quindi con sofferenza, anche psicologica, perché non
hanno mai avuto certezza del domani. Ma è anche vero che dobbiamo
pensare, signor Assessore, alle nuove generazioni che non hanno
nulla, non hanno una prospettiva, non hanno speranza. E qua,
purtroppo, in questo bilancio non ho visto un segnale che vada in
questa direzione, che incentivi l'impresa, che incentivi le
attività artigianali e commerciali, che dia una mano a questi
giovani perché ormai il posto fisso non esiste più. Il pubblico
impiego non esiste, non ci sono più posti nella Pubblica
Amministrazione.
E allora bisogna trovare le giuste alternative per dare speranza
anche a questi giovani e per evitare che i nostri cervelli, le
nostre giovani generazioni lascino questa terra per andare via e
per dedicare, tra l'altro, tutta la loro sapienza, tutte le loro
conoscenze, anziché dedicarle al nostro territorio le dedicheranno
in altri territori, fuori da questa Sicilia. Quindi io mi auguro
che comunque questa fase ora dell'Aula possa in qualche modo dare
anche qualche segnale per migliorare in qualche sua parte la
finanziaria e quindi io in questo ci spero tanto, spero tanto che
ci possa essere anche la collaborazione e il contributo del
Governo, oltre che dell'Aula, per dare le risposte che tanti
siciliani e soprattutto tanti giovani si aspettano.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Giacinto. Ne ha
facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Assessore, in Commissione Bilancio nella discussione generale della
finanziaria avevo definito questa finanziaria senza anima. Una
finanziaria che si poteva fermare alla seconda parte, che è l'ex
articolo 29, perché da lì in avanti non teneva conto di nulla
rispetto ad una vera e propria finanziaria.
A prescindere da quello che pensano alcuni, in quegli otto giorni
che la finanziaria è stata nella Commissione Bilancio', sono state
fatte delle operazioni, ritengo molto, molto importanti, che
possono dare un minimo di speranze ai siciliani rispetto ai
disoccupati, rispetto alle attività produttive, rispetto all'IRFIS
e rispetto alle piccole e medie imprese e su questo ringrazio il
Presidente Ardizzone per la disponibilità data per il reinserimento
dell'articolo 86 in finanziaria che parla delle start up, delle
piccole e medie imprese che liberavano circa dieci milioni per
questa fase di start up.
Dicevo, una finanziaria che non ha risorse, una finanziaria che ci
siamo dovuti limitare in Commissione Bilancio' a lavorare a saldi
invariati, così come ha chiesto l'Assessore e così come la
Commissione in quegli otto giorni ha lavorato.
Abbiamo inserito le norme per i cantieri di lavoro che dovrebbero
attivare 14 mila posti di lavoro circa, sì vero per disoccupati, sì
vero per tre mesi, ma meglio che nulla.
Abbiamo inserito due norme che riguardano IRCAC e CRIAS, ho detto
che non era possibile che un artigiano che chiede 40 mila euro come
prestito-scorte debba aspettare 14 mesi per avere un finanziamento
che poi in ogni caso deve restituire. In 14 mesi lo facciamo
fallire Per cui i dieci milioni che in passato, ricordo a questa
Aula e ricordo anche all'Assessore, abbiamo tolto sia alla CRIAS
che all'IRCAC, per darli ai forestali, in questo momento stiamo
ripristinando in parte quei capitoli che in passato avevamo tolto.
Abbiamo inserito delle risorse per un contratto con la Società
Interporti Siciliani, che mette in moto 104 milioni di
finanziamento del CIPE, soldi che rischiavano di essere persi.
Abbiamo lavorato al demanio che passerà fra qualche anno nelle
mani dei Comuni, dando anche certezze rispetto alle procedure
perché oggi non c'erano certezze, la Sovrintendenza dice qualcosa
rispetto a questo, il Genio Civile la pensa in modo diverso, la
norma chiarisce che le concessioni sono valide sino alla fine, sino
al 2020, con tutte le autorizzazioni e nulla osta che sono state
acquisite in passato, dando anche la possibilità a tutti gli
stabilimenti balneari per le attività connesse, non solo balneari,
di poter stare aperti tutto l'anno.
Su questo noi, caro Assessore, - e ti ringrazio per quello che
fai giornalmente - perché a prescindere da quello che pensano
molti che siamo stati da te commissariati, io non la penso così.
Penso che l'Assessore stia facendo un ottimo lavoro a Roma però
vorrei ricordare a chi ci rappresenta a Roma che quei 500 milioni
che oggi ci mancano a chiusura di questa finanziaria non è una
prebenda che lo Stato ci deve, è un diritto che ci deve
riconoscere.
Ricordo all'Assessore e a quest'Aula che la Regione siciliana è
fra quelle che ha meno trasferimenti da parte dello Stato e che è
tra le prime che partecipa al risanamento della finanza pubblica.
Questo è quello che deve essere fatto passare a Roma, non può
essere l'idea che qualcuno ci stia regalando qualcosa, perché
ricordo che ci sono stati tolti in questi anni circa 2 miliardi.
Rispetto ai fondi comunitari, Assessore, le preannuncio la
presentazione di un emendamento che consente di rimborsare, così
come previsto da un Regolamento della Comunità europea, il 1303 del
2013, e consente di far partire per quelle imprese che hanno già
lavorato e hanno già investito, così come dai fondi europei
approvati tra il dicembre 2014 e il dicembre 2015, poter
rendicontare e recuperare le somme già investite a far data dal
primo gennaio 2014. Questo ci metterebbe in linea con altre Regioni
italiane, tipo la Calabria e la Puglia che già hanno adottato
questa norma e che ci farebbe recuperare immediatamente spesa
comunitaria. Per cui, mi auguro che su questo il Governo sia
d'accordo e che dia parere favorevole affinché questo emendamento
possa essere inserito all'articolo 6. La mia preoccupazione è
quella della richiesta dell'Assessore che l'articolo 5 venga
approvato alla fine. Lo possiamo approvare alla fine, Assessore, ma
ci auguriamo e credo che l'Aula avrà il buon senso e farà un buon
lavoro di continuare a lavorare, così come da lei chiesto, a saldi
invariati.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, mi
dispiace dover constatare che il Presidente della Regione
rappresenta il grande assente di questa storia. Mi dispiace dover
constatare che tutto sia stato delegato all'Assessore Baccei,
persona che stimo, persona attenta, ma il non siciliano', quello a
cui viene data delega sapendo che domani tutti i partiti di questa
maggioranza ed in testa persino lo stesso Presidente della Regione
potranno dire che da Roma erano state date delle indicazioni e che
quindi in fondo in fondo questa dimensione politica non appartiene
loro.
Un presidente della Regione che non è venuto in Aula neanche una
volta. Un presidente della Regione che non ha espresso, che non è
andato sulla Stampa regionale in queste settimane mai per difendere
un provvedimento di cui essere orgoglioso, mai per dire una parola
a favore delle imprese, dello sviluppo, né tanto meno mai per dire
una parola a tutela dei diritti, a tutela delle categorie, di
quelle categorie che - non credo di essermene accorto soltanto io -
, in queste settimane, stanno riempiendo le piazze, stanno
manifestando ogni giorno. E tra queste, assessore Baccei, non so se
le sarà sfuggita, la presenza in Assessorato famiglia, in via
Trinacria 36, di un gruppo di persone che da 11 giorni sono lì,
fanno lo sciopero della fame, dormono in macchina e tra queste una
donna di 53 anni, Adriana Vitale, mamma di bimbi, che aspettava un
appuntamento, una parola di conforto, che ha persino presentato una
proposta attraverso un gruppo di lavoro.
Devo dirvi la verità, ho letto quella proposta che riguarda le
attività degli sportelli multifunzionali e coinvolge il comparto
della formazione, quel comparto che questo Governo ha voluto
azzerare ed è una proposta rispetto alla quale sono convinto della
possibilità di portarla in porto, ma da persona assolutamente
responsabile, ho detto loro della disponibilità a fare un passo
indietro, ho detto: io sono all'opposizione, date questa proposta
al Governo, offrite loro questa possibilità, affinché il Governo la
porti in finanziaria perché, ancora oggi, è nelle condizioni di
poterlo fare e noi, pur dando meriti al Governo - non è un problema
- siamo pronti a sostenerli in Aula .
Non so a che punto siate rispetto a questa trattativa, ma colgo
l'occasione per sottolineare questo aspetto. Così come colgo
l'occasione per sottolineare una serie di vicende sulle quali
questo Governo si è accanito, perché è vero dovevamo colpire quanto
di cattivo c'era nella formazione professionale e, invece, abbiamo
finito col prendercela con la gente, così come ce la siamo presi
con la gente quando abbiamo fatto dei tagli, quando non abbiamo
attuato quelle riforme, come nel caso, ad esempio, dei lavoratori
del bacino Palermo Lavoro', gli ex PIP, ai quali è stato dato un
voucher, si è fatto la scelta di erogare loro un sussidio.
E sapete come è andata a finire? E' andata a finire che grazie al
contenitore che avete generato, questi soggetti, in questi giorni,
sono stati vittime di una truffa. Io ho denunciato tutto al
Prefetto, alle autorità competenti, ho inviato una nota al
Direttore generale dell'Inps provinciale e regionale, degli
Assessorati competenti e c'è in atto una grande truffa a danno dei
siciliani, saranno almeno trecento lavoratori, che sono stati
contrattualizzati in aziende del nord, sembrerebbe nel casertano, e
non si sa ancora chi ci sia dietro questa grande truffa, chi sta
truffando quei lavoratori che sono stati, da questo Governo, più
volte accusati e che, invece, in questo caso, sono vittime di
questa operazione della quale il Governo ha delle responsabilità,
perché è il Governo che ha deciso di relegarli in un ruolo di
voucher senza dare loro alcuna tutela occupazionale.
La stessa cosa, parlando di categorie, è accaduta al comparto
forestale dove, anziché maturare tutele e diritti, finiamo col
perderli ogni giorno, fino ad arrivare, finalmente, a
quell'obiettivo, questo sì del Governo nazionale che si è servito
di lei, assessore Baccei, per eliminare quelle tutele che passavano
dal turn-over.
Un blocco che è stato voluto da voi e rispetto al quale si sta
innalzando un muro, un muro altissimo verso quelle tutele e quelle
persone che dopo 30 anni avrebbero diritto a guadagnare qualche
giornata di lavoro in più, visto che spesso si parla soltanto di
78, 101 e 151 giornate.
Su questo, Assessore, la invito a riflettere, perché non si tratta
di regalare niente a nessuno, ma soltanto di offrire quelle
opportune e necessarie tutele che questi lavoratori devono avere,
così come, parlando di tutele e di diritti negati, sono state
calpestate le condizioni di quei lavoratori che fino ad ieri sono
stati, ancora una volta, in Commissione Lavoro per una audizione, i
lavoratori del COIRES, 180 famiglie che potevano essere salvate se
soltanto anche in questa Finanziaria ci fosse stato un
provvedimento a favore ed a tutela di quella gente che sarebbe
dovuta passare, ad esempio, dalla Riforma delle SRR, una riforma
che l'assessore Contraffatto ha annunciato e che, di fatto, non è
mai arrivata.
La stessa cosa potrebbe dirsi per i precari ma non voglio
dilungarmi sulla questione delle tutele che è evidente e che è
sotto gli occhi di tutti perché da parte di Forza Italia, da una
parte sicuramente, grande attenzione verso i diritti negati ma,
dall'altra è nel nostro mandato, nel nostro ruolo, un occhio al
mondo dello sviluppo, al mondo delle piccole e medie imprese e su
questo lo stupore, ovvero l'eliminazione di quell'articolo 86 che
doveva garantire gli acceleratori di sviluppo, che doveva garantire
le start up, che doveva garantire le re start e che, invece, è
saltato.
Ma come l'unico provvedimento a favore della piccola e media
impresa che poteva dare occasione a giovani all'interno di piccole
e medie imprese di poter sperare in un futuro all'interno di questa
Terra, decidiamo di eliminarlo Ecco, anche su questo, vorrei
invitare il Governo a riflettere, ad utilizzare questo ultime
giornate per potere, in qualche modo, trovare soluzioni a problemi
che voi stessi avete generato.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli: Federico, Assenza, Milazzo Giuseppe,
Alloro, Fazio, Gennuso e Grasso.
L'Assemblea ne prende atto.
di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2016 e
bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018. (n. 1132/A) e 'Dispo-
sizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di stabi-
lità regionale' (n. 1133/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge
Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 .
(n. 1132/A) e Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
2016. Legge di stabilità regionale (n. 1133/A)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
colleghi parlamentari a dire il vero pochini perché i primi sono i
nostri amici delle opposizioni che intervengono, si fanno il loro
bell'intervento e, poi, abbandonano l'Aula, ovviamente, la
maggioranza su questa ha anche le sue responsabilità ma ci
accomuna, in questo senso, la poca attenzione in quello che sono
gli interventi dei colleghi. Io lo dico sempre: i primi a
delegittimare il nostro lavoro siamo noi stessi.
Ci troviamo ad affrontare questa finanziaria, una finanziaria
difficile, lo sappiamo tutti, lo sanno i siciliani, una finanziaria
che, anche quest'anno, riusciamo a chiudere e riusciamo a non
consegnare alla Sicilia il dissesto, non riusciamo a non consegnare
alla Sicilia il caos, l'abbandono, perché questo, purtroppo, non lo
capirà mai nessuno.
Veda, Presidente, io vivo un dramma da giovane parlamentare e
penso che lo vivano un po' tutti quelli che si trovano nella mia
stessa condizione, cioè quello di votare una finanziaria che è la
risultanza di chi ha governato questa Regione per decenni, di chi
ha massacrato le casse della Regione siciliana con interventi
rivolti solamente alla spesa corrente, solamente
all'assistenzialismo, solamente al clientelismo puro ed io, oggi,
giovane parlamentare sono costretto a votare una finanziaria che
raccoglie l'inadeguatezza e l'incapacità politica di chi ha
governato questa Regione siciliana per tanti anni nel passato.
Ma la cosa più assurda è che molti di coloro che hanno governato
ed hanno contribuito a ridurre la nostra Regione in questo stato,
oggi, salgono qui e cercano di dare lezioni di moralità. A me,
giovane parlamentare, tutto ciò fa realmente rabbrividire
Noi siamo riusciti a garantire tutte le loro incapacità, pur di
non mandare a casa decine di migliaia di persone, parlo della
forestale, dei consorzi di bonifica, dell'ESA, dei PIP, parlo di
tutte le porcherie che sono state fatte perché andavano fatte in
maniera diversa; non sono contro nessuno, io ho votato, voterò e
continuerò a difendere, purtroppo, chi oggi ha un posto di lavoro,
ma se oggi questi problemi ci sono - che ha la forestale, che ha il
consorzio di bonifico, che ha l'ESA - è perché li abbiamo fatti
diventare contenitori immensi.
Se la politica avesse lasciato i giusti posti o i livelli
occupazionali utili, coerenti, che servivano realmente, oggi,
potevamo stabilizzare tutti, e non mandarli a casa. La verità è che
si è andati oltre
Ed io posso prendermi, oggi, la responsabilità di tutti i danni
che hanno fatto in passato? Non solo. Questa nuova classe politica
- poi parlerò dell'Assessore - si è assunta la responsabilità di
non mandare, comunque, a casa nessuno e, ad oggi, ci siamo
riusciti.
E se tutto questo è successo, sicuramente non è stato per colpa di
un Assessore che veniva dal Nord, veniva da fuori. L'abbiamo
determinato noi siciliani, e rispondo, con questo, ad una cosa che
non ho condiviso della mia collega Grasso - mi dispiace dirlo in
sua assenza -, quando ha detto: Noi abbiamo le colpe di trovarci
un Assessore non siciliano. Un Assessore non siciliano non
conosce .
Per fortuna non conosce, per fortuna non ha interessi a costruire
consenso, per fortuna non ha interessi a costruire voti, non ha
interessi a costruire pacchetti elettorali cosa che, purtroppo,
spesso ed ancora oggi, ed ancora in questo ultimo Governo, c'è
qualcuno che pensa di utilizzare l'Assessorato solamente per
costruire posizioni elettorali.
Qualcuno l'abbiamo anche ora, nell'ultimissima formulazione del
governo Crocetta, ma questo concetto - faccio una parentesi -
avremo modo di riprenderlo con forza.
Quindi, ringrazio l'Assessore. L'Assessore è stato la cartina di
tornasole per tutta questa vicenda. L'Assessore, che non c'entra,
non è commissario, è colui che ha avuto la lucidità, la libertà di
metterci in condizioni di chiudere la finanziaria, senza licenziare
nessuno.
Sì, non potremo stabilizzare tutti quelli che andrebbero
stabilizzati, e qui ritorno sui precari dei comuni, quando ieri,
sempre la mia collega Grasso, faceva riferimento ai precari che non
possono essere assunti, stabilizzati non per colpa loro. Ebbene,
non è vero. Io sono un sindaco che ha stabilizzato tutti. Non ho
lasciato uno non stabilizzato al comune. E l'ho fatto quando era
possibile farlo e quando gli altri sindaci potevano farlo e non
l'hanno fatto.
E oggi, da parlamentare, devo risolvere i problemi anche a coloro
che non hanno avuto la capacità di fare il loro dovere. Non c'entra
niente la legge su Ibla. Io li avrei stabilizzati perché avevo la
legge su Ibla. E' una barzelletta
Quindi, detto ciò, fatta questa riflessione generale, mi permetto
di ringraziare anche lei, Presidente dell'Assemblea, quando ha
fatto lei il primo intervento sullo stralcio, io per primo che,
giustamente, avevo alcune cose nel territorio, mi sono indisposto e
ho detto: Ma come si permette? ; dopodiché mi sono reso conto che
era vero che alcune cose dovevano andare alle Commissioni di merito
e, quindi, grazie anche per il suo lavoro che ci mette in
condizioni di approvare la finanziaria e di farlo bene.
Dobbiamo capire, ovviamente, come recuperare un lavoro che la
Commissione ha fatto, ringrazio il presidente Vinciullo che,
nonostante, la prima esperienza da Presidente della Commissione, ha
dato dimostrazione di saper fare il suo lavoro insieme, penso, al
contributo di tutti i colleghi.
Si tratta di un lavoro difficile, di una settimana, di una
nottata, di mediazione, di nervosismo dove ci può stare tutto,
però, alla fine, c'è stato il risultato ed è stato un risultato
importante. Un risultato che non vede, torno a dire, licenziare
nessuno, un risultato che vede mantenere, purtroppo, cose che
rappresentano per me, in parte, anche errori grossi del passato, un
risultato che vede una finanziaria vera, una finanziaria con
entrate certe ed uscite certe, cosa che prima la Regione siciliana
non conosceva.
E' una finanziaria che mette le mani - ma di questo, poi, ne
discuteremo, signor Presidente, in maniera molto particolareggiata
- sulle entrate delle royalties che vengono distribuite ai Comuni
che, purtroppo, spesso, vengono utilizzate per spese correnti e non
per investimento e per sviluppo.
Lei, capisce bene quali sono, anche, le responsabilità per chi
amministra gli Enti locali ed utilizza ingenti somme per cose che
non può fare, ma di questo ne parleremo in seguito, durante la
discussione dell'articolo 8, perché per approfondirlo mi serve la
presenza di tanti altri colleghi che, in questo momento, non ci
sono.
Abbiamo messo, quindi, le mani anche su questo, un fatto di
moralità perché le somme che, oggi, sono sempre di meno, non è
perché vengono dal petrolio, sono somme che posso essere utilizzate
per spesa corrente, sono risorse importantissime che vanno
utilizzate per lo sviluppo e per gli investimenti.
E per questo, la Commissione parlamentare, in testa il suo
Presidente insieme a tutti quanti noi e insieme all'Assessore, ha
moralizzato la vicenda ed ha chiuso anche una questione che, in
quest'Aula, si era sempre discussa e cioè il rifinanziamento della
legge 61/81 attraverso le risorse delle stesse royalties; ma questo
è un altro aspetto.
Signor Presidente, dopodiché, abbiamo garantito, l'ho detto prima,
le risorse per la forestale, abbiamo verificato e garantito che ci
fossero perché è vero l'anno scorso ci sono state cose non consone
ad una Regione. La stessa cosa vale per i consorzi di bonifica ed
abbiamo previsto, a tal proposito e lo abbiamo fatto in Commissione
- mi permetto di dire che questa era competenza del Governo -, il
blocco dei canoni idrici al 2015 per gli agricoltori, un aspetto
importantissimo.
Abbiamo cercato di fare la nostra parte e siamo andati anche oltre
e vi prego quando parliamo degli emendamenti approvati dalla
Commissione relativi ad IRCAC, a CRIAS, ai soldi per i cantieri di
lavoro, che sono stati 100 milioni di euro, che sono stati 20
milioni di euro, vi prego, non c'è la paternità di un singolo
perché ieri ho sentito qualcuno che diceva: qui l'ha fatto la
maggioranza, eccetera . Questa è scorrettezza
Questi sono emendamenti che la Commissione - poi c'è stato chi
l'ha potuto scrivere, c'è stato chi ha posto la firma - nella sua
interezza, maggioranza e minoranza, ha sviluppato questi
emendamenti che, dal nostro punto di vista, hanno dato un
contributo positivo per i cantieri di lavoro per 100 milioni di
euro, per l'IRCAC e la CRIAS per 20 milioni di euro per le start up
e per altro.
Quindi Presidente, penso che, nonostante quel dramma, e concludo
dicendo, sicuramente di questa fase di risanamento non sarà facile
spiegarlo e non è facile spiegarlo ai siciliani e, sicuramente,
saremo costretti, i giovani saranno costretti a pagare il prezzo
del risanamento, anche in termini elettorali, Presidente, perché la
cosa più facile è creare il consenso e crearlo ingessando la spesa
e distruggendo una Regione. Ma è arrivato il momento di mettere la
parola fine, è arrivato il momento di pensare a mettere questa
finanziaria e la finanziaria della Regione siciliana con i conti a
posto. Forse, concluderò la mia esperienza sulla base di questo
impegno e penso che anche se dovessi concluderla solamente per
questo impegno mi potrò ritenere soddisfatto.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo. Ne ha facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il mio sarà
un intervento breve perché il mio Capogruppo, poc'anzi, ha fatto un
intervento assolutamente esaustivo a nome del nostro gruppo
parlamentare, intervento che, evidentemente, condivido totalmente,
quindi, farò alcune brevi riflessioni su alcuni spunti.
Gli argomenti che vorrei trattare sono argomenti che ho ascoltato
ieri con molta attenzione, l'intervento dell'assessore Baccei, che
non è né onorevole, né Presidente, ma è una persona che ho imparato
ad apprezzare in questi mesi avendolo conosciuto.
Devo dire che l'esperienza degli assessori al bilancio di
importazione - lui è il secondo esemplare della specie, il primo
era l'assessore Bianchi - sono stati due ottimi assessori.
L'assessore Bianchi, nella prima edizione del governo Crocetta,
quello caratterizzato da cantanti, scienziati e segretari vari,
diciamo, a mio parere - ora già siamo in fase di analisi di fine
legislatura -, fu uno dei migliori assessori.
L'assessore Baccei, mi sento di potere affermare che, anche lui,
sia stata una scelta positiva. Il fatto che lui non sia integrato
nella realtà siciliana ha aspetti positivi ed aspetti negativi. Gli
aspetti positivi sono quelli che poc'anzi ha ricordato l'onorevole
Dipasquale e cioè che, evidentemente, non ha l'affanno delle
esigenze elettorali proprie dei parlamentari che si devono
confrontare col voto. Gli aspetti negativi sono una conoscenza non
perfetta del mondo siciliano e questo è legittimo.
Mi riferisco ad alcuni casi specifici. Incomincio, ad esempio, dai
consorzi di bonifica. Lei, ieri, ha tracciato un concetto lineare,
ha confrontato la copertura irrigua che assicurano i consorzi di
bonifica nel nord e li ha paragonati ai dati siciliani.
Io credo che questo sia un dato, per quanto oggettivo, che non
tiene conto della realtà siciliana.
Ad esempio, le dico che, in Sicilia, nei consorzi di bonifica
viene richiesto un onere a carico dei proprietari dei latifondi o
delle proprietà fondiarie ricadenti nei consorzi di bonifica anche
se non usufruiscono, addirittura, del servizio irriguo, soltanto
perché ricadono all'interno di un perimetro.
Se a questo sommiamo l'incremento immediato che i due consorzi di
bonifica hanno applicato, questa è una delle tante riforme in mezzo
al guado in Sicilia.
Si fanno delle dichiarazioni di principio positive, dobbiamo
ridurre il numero dei consorzi di bonifica, sostanzialmente,
abbiamo istituito due commissari e c'è un mare di nessuno I quali,
immediatamente, nel momento in cui il Governo regionale ha ridotto
o preannunciato la riduzione dei trasferimenti hanno,
immediatamente, aumentato la tassazione sui propri associati.
In concreto, in questo momento, nei consorzi di bonifica siciliani
si stanno registrando le cosiddette prenotazioni per l'irrigazione
che avverrà in primavera inoltrata ed in estate.
I consorzi di bonifica pretendono il pagamento dei nuovi carichi
che hanno attribuito ai consociati che sono, ad esempio in
provincia di Trapani, nell'ordine del 300 per cento in più rispetto
all'anno scorso, perché il commissario si è limitato ad applicare,
tenuto conto che arrivano meno soldi, allora, noi a parità
aumentiamo quanto occorre, cioè il 300 per cento.
Se non c'è questo pagamento non viene fatta la prenotazione. Se,
paradossalmente, restiamo fermi alla situazione attuale
l'agricoltura muore perché se non si irriga è evidente che ci
troviamo di fronte ad un evento biblico, paragonabile all'invasione
delle cavallette nell'Egitto evangelico; di questo si tratta.
A fronte di questo, lei comprenderà che le considerazioni di
carattere generale che faceva possono andare bene per il medio
periodo, non per l'immediato, perché la settimana prossima devono
prenotarsi per l'irrigazione, altrimenti chiudiamo l'agricoltura
siciliana e chiamiamo l'ONU
TURANO. Abbiamo già risolto in Commissione
ODDO. Onorevole Turano, si dedichi alle elezioni ad Alcamo che,
credo, le interessino molto in questo momento e ci lasci lavorare
Quindi, siccome la sua considerazione era seria, le sto dando una
risposta seria. Il discorso che dice lei va bene per il medio
periodo, non va bene per il breve periodo.
Secondo argomento: i concorsi universitari. Anche per i concorsi
universitari lei ha fatto un ragionamento grossomodo dello stesso
tipo. Anche lì il ragionamento, a mio parere, non regge nel breve
periodo.
Le spiego come funziona l'Università in Sicilia. Io e l'onorevole
Fontana abbiamo fatto una conferenza stampa la settimana scorsa,
nella quale abbiamo realizzato una cosa incredibile che avviene in
Sicilia: oggi, chi si laurea in Sicilia, può buttare la laurea
nell'immondizia e molte lauree, perché non sono previsti corsi di
specializzazione, non vengono finanziati.
Siccome, ad esempio, siamo alla vigilia di questa famosa ondata di
concorsi nella sanità, io la informo che tutti i laureati, negli
ultimi tre anni in Sicilia, in biologia, farmacia, fisica, chimica
non potranno partecipare ai concorsi, perché siccome non esistono
corsi di specializzazione finanziati in Sicilia, ed è una
condizione indispensabile per partecipare a questi concorsi, tutto
viene decapitato Tutto quello fatto negli ultimi tre anni nelle
università siciliane non ha alcuna possibilità di sbocco potenziale
occupazionale.
Questo è lo stato dell'Università. Ho fatto appello al
sottosegretario Faraone - l'abbiamo fatto in quella conferenza
stampa - perché dovrebbe essere innanzitutto il MIUR a finanziare
questi corsi ma, in sostituzione, con l'onorevole Marziano, abbiamo
ipotizzato che, in qualche misura, la Regione siciliana non può
lasciare migliaia di laureati, altrimenti, chiudiamo l'Università,
perché se il conseguimento della laurea non è più sufficiente
neanche per partecipare ad un concorso, chiudiamo le Università
Così come per i consorzi di bonifica che se non facciamo le cose
che stiamo facendo dobbiamo chiuderli, le dico che se non
immettiamo soldi nel settore universitario, ad esempio, per fare
semplicemente i corsi di specializzazione post-laurea, è meglio che
chiudiamo le Università, perché è inutile tenerle aperte. Questo è
lo stato dell'Università in Sicilia in questo momento.
Per questa cosa non ho proposto nessun emendamento perché
l'Assessore Marziano mi aveva detto che avrebbe pensato lui a
recuperare delle risorse per finanziare alcuni, cento - una cifra
ridicola - posti post laurea in Sicilia, ma capisce che è una
goccia nell'oceano.
Non ho ritenuto serio fare ulteriori emendamenti di rimpinguamento
per questa cosa, però questo è il quadro del breve periodo.
L'ultima cosa la dico al Presidente Ardizzone che nell'azione, io
condivido il giudizio positivo che ha dato il mio Capogruppo,
rispetto all'approccio che lei ha avuto rispetto alla Finanziaria
così come è uscita dalla Commissione Bilancio .
Mi permetto di dire, però, che pur riconoscendo il suo rigore, il
criterio in generale condivisibile, nel merito io riproporrò degli
emendamenti che insieme ad altri parlamentari - ad esempio della
mia provincia - abbiamo presentato a favore di alcuni enti
culturali della provincia di Trapani. Perché, anche lì, sui
contributi agli enti bisogna avere il coraggio di distinguere le
cose: noi viviamo ancora dello strascico della Tabella H dove - io
mi ricordo deputato alla mia prima legislatura nel 2006 - c'erano
sigle di istituzioni culturali che avevano sede nel palazzo dove
abitavo io, ma delle quali io non conoscevo l'esistenza perché
erano una targhetta dietro la quale non c'era niente.
E questo è un fenomeno che in una certa misura stiamo disboscando,
ma vi sono, ad esempio, la Biblioteca Fardelliana che ha un paio di
secoli di vita, l'Ente luglio musicale di Trapani che ne ha un
centinaio di anni di vita, su queste realtà culturali io mi onoro
di ripresentare emendamenti a loro favore perché - a mio parere -
meritano assolutamente di essere finanziate e non possono
assolutamente essere equiparate a fenomeni di natura clientelare,
speculativa, di mala politica, fra virgolette, in ragione del quale
io credo che nel rispetto dell'intervento fatto dal Presidente, per
quanto mi riguarda, io ripresenterò questi emendamenti in sede di
Aula e li sosterrò con forza al momento del voto.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, anch'io
volevo dare un contributo per questa Finanziaria che, ahimè, come
le precedenti è stata molto combattuta in Commissione tra noi
deputati e anche per avere la possibilità ognuno di noi, ogni
parlamentare, di dare un input e cercare di portare beneficio a
questa benedetta società.
Io penso che il lavoro svolto dall'Assessore Baccei, dai Dirigenti
generali Sammartano e Bologna e per tutto quello che hanno cercato
di racimolare rispetto ai tagli che ci sono stati in questi ultimi
anni, in particolare nei due precedenti, che ha visto nei tributi
un taglio netto di circa 400 milioni di euro di entrate, dopo tutti
i tagli che abbiamo fatto è come se non avessimo fatto nulla.
E' un lavoro che è stato portato avanti, devo dare atto e
riconosco il lavoro fatto sia dall'Assessore che dal suo Ufficio
che ha cercato in tutti i modo di sanare i bilanci e finalmente un
riconoscimento da parte dello Stato che riconosce alla Sicilia,
come Regione autonoma, finalmente un introito di circa due miliardi
di euro che dal prossimo anno, e per tutti gli anni, verranno
inseriti nel contesto del bilancio per essere spesi bene.
La Sicilia deve ripartire da questo. La cosa più importante è che
poi da queste risorse, ad esempio quella parte che riguarda gli
investimenti, non verranno più riutilizzati per pagare stipendi.
Ricordo la Finanziaria del 2007 quando ha visto la
compartecipazione alla spesa sanitaria che vede aumentare la
percentuale del 42 al 49 per cento. Questo è stato un dato
significativo, un aggravio di spesa per la Regione siciliana, per
le casse della Regione che sicuramente non può sostenere. Quindi,
questo lavoro fatto dagli Uffici mi dà quella spinta all'esterno di
comunicare che le cose vanno in un certo modo.
Consideriamo anche il continuo taglio delle spese riguardo ai
Comuni. I Comuni, come sapete, come enti autonomi si riflettono
contro le società che gestiscono e che quindi vengono a mancare
tanti servizi. Quindi, questa è una delle cose a cui bisogna
rimediare prima possibile.
Basta con il precariato. Trovare il modo, e nei prossimi mesi
l'Assessorato dell'economia è chiamato anche a svolgere questa
attività. Perché al precariato, che ormai abbiamo da tantissimi
anni, dobbiamo dare finalmente - mi riferisco a tutti quelli che
fanno parte del regime transitorio - la possibilità anche a loro di
avere un dignitoso contratto a tempo indeterminato. E quindi
possono alleviare anche, considerato il fatto che sono persone che
diventano indispensabili per i tanti Comuni della Sicilia e che
possono dare sviluppo alla propria famiglia.
Per non parlare dei forestali. I forestali che è un mondo,
anch'esso da tantissimi anni, che ci mette in seria difficoltà
anche al cospetto di altre regioni d'Italia. Perché si deve trovare
sempre la giustificazione come si fa a pagare tutti questi
stipendi. Ma da quest'anno, finalmente, ho sentito, ho avuto modo
di parlare con l'Assessore Cracolici, che finalmente questi
dipendenti lavoreranno su dei progetti, su dei progetti
significativi. Finalmente la Sicilia si adegua, si organizza anche
sotto l'aspetto servizi. Quindi, anche la forestale può dare negli
anni a venire un segnale positivo.
E poi, signor Assessore, dovete valutare una cosa. Noi ogni volta
che parliamo di forestali, parliamo di settantottisti, centunisti e
centocinquantunisti. Ma quando ognuno di loro completa le giornate
lavorative, inizia la disoccupazione che viene erogata dallo Stato.
Quindi, se voi pensate di trovare anche un accordo con lo Stato,
perché se facciamo una addizione fra le risorse che vengono
impiegate per la disoccupazione e le risorse che vengono erogate
dalla Regione siciliana, si arriva ad un budget che può essere
gestito, anche se organizzato bene. Questo è un dato molto
significativo, perché finalmente si può trasformare e uscire fuori
da questo sistema che è quello della forestazione in termini di
precariato, non funziona, non danno quei segnali positivi,
quell'immagine all'esterno, e mi riferisco alle tante trasmissioni
televisive dove ci rinfacciano dalla mattina alla sera che abbiamo
25 mila forestali.
Ecco, lavorate su questo, che è una cosa molto importante, perché
lo Stato di fatto eroga queste risorse, se queste risorse ci
vengono date per un determinato tempo e messe insieme alle risorse,
ai pagamenti che facciamo per i forestali, possiamo pensare anche
di fare un contratto a tempo determinato e gestirli in un modo
molto soft, aiutare anche i Comuni sotto questo aspetto, perché
abbiamo il blocco delle assunzioni già dal 2008, questi dipendenti
potrebbero essere utilizzati anche per cose che riguardano i
Comuni, quindi è uno sfogo anche per i Comuni, un aiuto per i
Comuni, che possono soddisfare i bisogni dei Comuni.
Per chiudere, poi, ad esempio, i Consorzi di bonifica. Io ho
constatato personalmente, ho visto, nelle carte, i Consorzi di
bonifica bisogna dare gli strumenti, perché questo è un Ente molto
importante. Ad esempio, io ho visto delle foto dove tanti
agricoltori si mettevano nella bocca dell'acqua, uno pagava e dieci
sanguisuga che si mettevano ad attingere acqua.
Questo finalmente è stato scoperto, finalmente i dipendenti si
sono attivati con le forze dell'ordine e, quindi, hanno finalmente
rotto questi equilibri e considerate che questo nel solo Consorzio
di Palermo, Presidente, hanno portato un introito di circa tre
milioni di euro, di aumento, in un anno.
Quindi, questo significa che se a livello regionale entriamo
finalmente in quella che deve essere, quante volte sbandieriamo a
tutto il mondo di voltare pagina su tutti gli aspetti, questo è uno
dei settori che può andare veramente con i propri piedi.
E poi, signor Assessore, se ricorda bene, quando abbiamo avuto la
possibilità di parlare riguardo al disegno di legge sulle acque
pubbliche, io intervenni in quella occasione e ho detto a tutti in
questa Aula, ma mi riferivo più che altro al Governo, che la
Società Sicilia Acque che attinge 10 milioni di metri cubo d'acqua
nel bacino della diga Garcia, questo viene pagato a 5 centesimi a
metro cubo, 5 centesimi, per essere rivenduto a circa 95 centesimi
il metro cubo ai nostri agricoltori dove si va ad appesantire, già
le tasse che devono pagare per altre cose, e poi la compravendita
dell'acqua, questo appesantisce ancora di più perché sapete
benissimo che l'agricoltore senza acqua può chiudere. Le
coltivazioni vanno alla deriva.
Quindi, questo è un argomento che deve essere rivisto, perché la
Società Sicilia Acque, come ricorderete tutti, è una Società
controllata dalla Regione fino al 25 per cento di titoli, e il 75
per cento è una società francese assieme ad altre società, che
gestiscono, appunto, l'acqua per essere rivenduta agli agricoltori.
Questa è una Finanziaria di risanamento, questa è una finanziaria
da attenzionare, perché così come ha detto l'Assessore Baccei, dal
prossimo anno finalmente con questi contributi che abbiamo, con
questa riconoscenza che lo Stato ha avuto nei nostri riguardi,
finalmente possiamo fare ripartire bene la nostra società.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Coltraro. Ne ha
facoltà.
COLTRARO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, il
Gruppo parlamentare Sicilia Democratica voleva semplicemente
esprimere un apprezzamento generale su questa Finanziaria, in
quanto bisogna tenere in considerazione i tempi che la Sicilia e
l'Italia intera stanno vivendo sotto un profilo economico in cui i
bilanci delle Regioni sono di fatto destrutturati e privi di fondi
necessari per portare avanti iniziative di sviluppo.
Il nostro Assessore regionale per l'economia nell'intervento che
ha fatto nella seduta precedente ha chiarito che la Finanziaria è
priva di normative di sviluppo proprio perché ci sono tutta una
serie di meccanismi finanziari esterni, come i fondi, che
sicuramente permetteranno al territorio siciliano di svilupparsi,
quindi sicuramente sotto questo profilo l'iniziativa del Governo è
apprezzabile.
Dall'altro lato però, sotto un profilo tecnico giuridico, da
giurista, devo fare qualche apprezzamento, in senso negativo per
una questione di comprensibilità di alcune norme, in particolare
quella sui precari, in quanto a mio giudizio deve essere permesso
ai singoli deputati di poter avere un'intelligibilità del testo
maggiore rispetto a quella attuale, in quanto i lavori d'Aula sono
dei lavori che spesse volte si svolgono anche in orari notturni e
in alcune norme ci sono emendamenti presentati all'ultimo momento
e, quindi, un rinvio a leggi speciali e addirittura un rinvio
duplice alcune volte non permette di avere un'intelligibilità
totale al singolo deputato nel momento in cui si approvano delle
normative così importanti come sono quelle della proroga dei
precari.
Quindi, in questo caso invito nel testo di riscrittura della
finanziaria il Governo a cercare di essere più esplicito
nell'individuazione di queste categorie di precari che giustamente
decidiamo di prorogare.
Dall'altro lato, a mio giudizio, la Finanziaria pur non contenendo
norme di sviluppo, poteva fare qualche sforzo in più per le
categorie produttive che abbiamo in Sicilia. Infatti, quella norma
sullo start up che è stata cassata o varie norme che possono
agevolare in parte e che verranno sicuramente ripresentate dai vari
Gruppi parlamentari per cercare di sviluppare le attività
produttive e, quindi, agevolare gli imprenditori siciliani che sono
soprattutto la piccola e media impresa siciliana che poi è quella
più produttiva all'interno dei nostri territori, è necessario pur
nell'esiguità dei fondi dare qualche segnale per fare comprendere
che questo Governo, nonostante la crisi e nonostante l'impegno che
sicuramente ci sarà con fondi extra finanziaria, vuole lanciare un
messaggio positivo alla nostra Regione.
PRESIDENTE. Non essendoci altri iscritti a parlare, ha facoltà di
parlare l'Assessore per l'economia per la replica.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, colgo l'occasione per rispondere ad alcune delle
osservazioni che sono state fatte in questi due giorni, ieri e
oggi, anche se, purtroppo, come ormai sta diventando abitudine, le
risposte sono andate spesso a delle sedie vuote e non alle persone
che hanno fatto quelle osservazioni.
Innanzitutto, volevo unirmi alle considerazioni fatte
dall'onorevole Di Giacinto, ma anche da altri onorevoli che hanno
parlato del lavoro svolto in Commissione Bilancio e
programmazione .
Per certi versi, il lavoro in Commissione è sempre faticoso, si
chiude da prassi di notte e quant'altro, però devo dire che durante
la settimana la Finanziaria, attraverso una discussione costruttiva
anche con le forze di opposizione, ha visto un miglioramento sia
attraverso le norme di sviluppo che sono state proposte
utilizzando, come ho detto nella mia introduzione, fondi che sono
extraregionali. Va benissimo, soprattutto perché hanno quasi sempre
visto un consenso unanime all'interno della Commissione. Questo è
un segnale estremamente positivo.
Anche su altre norme si è lavorato bene insieme. Abbiamo riscritto
completamente la norma sui precari, di nuovo d'accordo con tutta la
Commissione.
C'è stato il lungo dibattito sulla norma sul demanio marittimo,
anche qui si è trovata una soluzione con emendamenti che sono
arrivati da tutte le parti, soprattutto l'onorevole Clemente, alla
fine abbiamo trovato un compromesso che, comunque, andava bene a
tutti sugli ecoincentivi e così via.
Io penso che la Commissione abbia lavorato bene; alla fine siamo
dovuti andare un po' di corsa per chiudere i lavori, ma questo,
purtroppo, ormai è prassi e ringrazio anch'io il Presidente,
l'onorevole Vinciullo che, pur sotto pressione, pur in mezzo a
mille difficoltà, ha sempre cercato di trovare la soluzione di
compromesso tra le varie forze e, soprattutto, ha lasciato molto
tempo alla discussione laddove c'erano degli aspetti dello
sviluppo.
Per cui, io penso che il lavoro fatto in Commissione non sia stato
una diminuzione del lavoro presentato dal Governo, ma io stesso ho
messo dei punti fermi su alcuni temi e la Commissione ha rispettato
questi punti fermi che era il tema dei saldi invariati o di due-tre
norme critiche, ma ho favorito la discussione, ho ben accettato
tutte le norme che sono state introdotte, per cui penso che il
lavoro sia stato ottimo e da parte mia ne sono contento e
orgoglioso per averne partecipato.
In seconda battuta, volevo ringraziare il Presidente
dell'Assemblea perché ha fatto degli interventi assolutamente
corretti soprattutto sulla famosa ex tabella H, in qualche modo
siamo ritornati alla proposta che inizialmente avevo fatto in
Giunta che poi è stata modificata.
Anche qui sono contento che, pur se la proposta iniziale non è
stata accettata, ci siamo arrivati attraverso una discussione
comune che poi è stata finalizzata, secondo me, nella maniera più
corretta dal Presidente dell'Assemblea.
Anche sulle altre norme, secondo me, ha un po' corretto il difetto
che dicevo prima: il fatto che su alcuni emendamenti si è lavorato
alla fine un po' di fretta.
Correttamente il Presidente dell'Assemblea è intervenuto
riportando il giusto ordine. Per cui, direi che le varie forze,
quindi il Governo, la Commissione e il Presidente dell'Assemblea
hanno ben lavorato e alla fine, secondo me, è venuta una
Finanziaria equilibrata che, spero, verrà ulteriormente migliorata
nell'ambito dei lavori d'Aula e c'è la mia massima disponibilità,
fermi restando quei pochi punti che ormai conoscete a memoria di
rivedere alcune norme, per cui ben vengano le proposte
dell'onorevole Oddo, dell'onorevole Fontana di rivedere alcuni temi
sui Consorzi universitari, sui Consorzi di bonifica, ma anche sui
Liberi consorzi.
La mia massima disponibilità a rivedere perché penso che sia
questo il percorso giusto che c'è da fare per arrivare ad una
Finanziaria completa e condivisa.
Per rispondere ad alcune osservazioni. Innanzitutto, la principale
perché viene da diverse parti, il famoso entrate pro-capite
piuttosto che il contributo alla finanza pubblica. Questa tabella,
dove vi sono le entrate pro-capite e il contributo alla finanza
pubblica, l'ho fatta io domenica pomeriggio ed è alla base del
documento che abbiamo portato a Roma e che abbiamo discusso per
arrivare ad un accordo. E' curioso che parecchi onorevoli, con
questi numeri, mi abbiamo chiesto di andare a Roma per avere i
soldi.
E' esattamente quello che ho fatto: quella tabella nasce da me;
quella tabella è stata inserita nel Documento di programmazione; è
stata inserita nella relazione che abbiamo fatto alla Finanziaria
ed è stata ripresa dall'onorevole Vinciullo e dagli Uffici per la
relazione alla Finanziaria, per cui è curioso che mi chiediate di
utilizzare e di tenere conto di una tabella che ho fatto io.
Sono contento che questi elementi, quindi delle entrate pro-
capite, del contributo alla finanza pubblica siano ormai un
elemento condiviso da tutti.
Sappiate che questa è la base di tutto il ragionamento che si è
fatto con Roma ed è stato quello che ha spostato dal contenzioso al
patto, ad un patto basato su fatti concreti che sono quelli che ci
stanno portando a ricevere le risorse. Ed alla Sicilia dal punto di
vista non - come ho detto più volte - giuridico ma dal punto di
vista logico devono arrivare ed infatti stanno arrivando, perché
sono state ben argomentate e, come mi pare, ormai sia condiviso da
tutti.
Su queste risorse, onorevole Lentini, le devo dire solo una cosa e
cioè che, purtroppo, non sono risorse in più che potremo decidere
come spendere, ma vanno a coprire la spesa che già c'è, quindi gli
stipendi che ci sono, i forestali, quindi ora saremo tranquilli che
quelle spese le copriamo. Io ho detto spero che dall'anno prossimo
attraverso, speriamo, come devo dire si sta verificando a gennaio,
che le entrate sono abbastanza migliori del gennaio dell'anno
scorso, quindi ci sono dei sintomi positivi.
Anche perché devo dire a dicembre c'è stata la corsa a chiudere la
spesa comunitaria, per cui se andiamo a vedere le entrate di
gennaio soprattutto l'IVA risente di questo effetto, però ci
prendiamo il fatto che ci sono a gennaio delle risorse in più.
Speriamo che - anche se, secondo me, con percentuali un po' più
basse - anche negli altri mesi ci sia questo effetto; per cui
queste risorse, una volta che con quelle che arrivano dallo Stato
assicuriamo la spesa corrente, possono finalmente essere dedicate
allo sviluppo aggiungendosi ai fondi extraregionali.
Per rispondere all'onorevole Grasso che purtroppo non c'è, ci
imputava a questo Governo dicendo dov'eravamo da tre anni sul tema
dell'aumento, della compartecipazione sanitaria o del cambiamento
del sostituto d'imposta. L'onorevole Grasso sa benissimo che una è
del 2007-2008, l'altra risale agli anni '70, per cui piuttosto che
chiedersi dov'era il Governo Crocetta che sta agendo, dov'è stata
la Sicilia questi 10 anni, 40 anni nel senso che, forse, questa
strada che abbiamo intrapreso ora andava intrapresa molto prima.
Questo è il senso anche dell'osservazione che faceva l'onorevole
Ioppolo leggendo la relazione dove dicevamo che le altre Regioni
l'hanno fatto, l'hanno fatte alcune, il Trentino Alto Adige lo fa
sempre, tutti gli anni continuamente perché questa è la strada, il
punto è che la Sicilia negli anni si è mossa o erodendo le riserve
e, quindi, rispondo all'onorevole Lombardo, è vero che l'erosione
del Fondo residui il Commissario dello Stato non l'ha impugnata,
probabilmente dal punto di vista giuridico è stata fatta pure in
maniera corretta, ma andarsi a mangiare 2 miliardi di euro del
Fondo residui e lasciare lì i Residui attivi, è un bene per la
Sicilia? Il Commissario dello Stato forse non l'ha impegnato, ma
politicamente forse chi l'ha fatto ne dovrebbe rispondere ai
siciliani.
Sempre per rispondere all'onorevole Lombardo sui 3 miliardi di
disavanzo che sembrano essere nati dal Governo Crocetta, se si
guarda agli ultimi dieci anni i conti sono facilissimi di questi 3
miliardi: un miliardo meno di entrate per effetto della crisi, un
miliardo e 100 milioni in più di Sanità sia per l'aumento della
compartecipazione, ma anche perché ogni anno il Fondo sanitario
aumenta di 80, 100 milioni. Se io guardo dal 2006 ad oggi, 10 anni,
la Sanità per effetto combinato di queste due cose, ci costa un
miliardo e 100 in più e un miliardo e 200 milioni è il contributo
alla Finanza pubblica. Rispetto a dieci fa io sommo queste cifre ho
già 3 miliardi e 300 milioni. Per cui, non è possibile che sia
dovuto al Governo Crocetta, è dovuto a questi tre effetti che,
purtroppo, sono indipendenti in buona parte anche dai governi
precedenti.
Infatti, li hanno subìto un po' tutti queste cose e sono le cose
che abbiamo detto a Roma ed è un altro motivo che ci ha portato e
che ci sta portando a chiudere la trattativa, perché
oggettivamente, al di là di quelle cose che abbiamo ritoccato, quei
privilegi, quelle differenze rispetto alla normativa statale che
facevano vedere la Sicilia come la Regione spendacciona, in realtà
tolti queste tre, quattro cose la Sicilia non è più spendacciona di
altre Regione, però ha subìto l'effetto di queste tre cose che
hanno messo in fortissima difficoltà il bilancio della Regione. Ma
queste cose c'erano giù prima, cosa è stato fatto negli anni per
nascondere queste cose invece di urlarle e portarle con forza al
tavolo del Governo per richiedere dei soldi. Si sono mangiati i
Fondi Riserva, si sono mangiate i Fondi Pensione, si sono gonfiate
le Entrate, si è azzerato tutto. Il merito che abbiamo avuto già
dall'anno scorso, qualcuno ha detto che l'anno scorso il bilancio
era falso, no Il merito che abbiamo già avuto dall'anno scorso di
portare in evidenza queste cose, di riportare le entrate al giusto
livello e di cercare di ricostituire quei fondi ai livelli minimi
che negli anni erano stati completamente erosi.
Andando avanti, onorevole Musumeci, visto che la vedo e ho il
piacere di risponderle di persona, ricambio completamente la stima
che lei ha detto di avere per me, la ricambio completamente nei
suoi confronti. Lei diceva che, in questa finanziaria, non c'è
l'indicazione dei settori prioritari e quant'altro. Io rimango
della mia, ferma, opinione che ogni cosa va nei documenti giusti.
Se nell'architettura complessiva ci sono più documenti, non è
perché deve essere buttato tutto dentro la finanziaria come,
purtroppo, è, un po', prerogativa di questa Regione.
L'indicazione Settori prioritari sta nel Documento di
Programmazione. E noi abbiamo detto, io già in coerenza, l'ho messa
nei due documenti: quello che ho fatto l'anno scorso e quello che
ho fatto quest'anno.
Ho ribadito che, per me, per il Governo sono quattro i settori
prioritari: il turismo, l'agricoltura, la sanità e l'energia. Poi,
ci sono altri settori che devono essere serventi a questi quattro
e, a mio modo di vedere, essere settori prioritari, fra i settori
principali e i settori serventi, vuol dire che la maggior parte
delle risorse dello sviluppo - che, lo ripeto, sono ad oggi nei
fondi extra regionali, mi auguro, dall'anno prossimo, ci siano
anche sui fondi regionali - almeno il 60-65% sia concentrato nei
settori prioritari perché, certo, non possiamo abbandonare
completamente gli altri settori.
Però questo è scritto sia nel Documento di Programmazione
dell'anno scorso, sia nel Documento di Programmazione di
quest'anno.
MUSUMECI. L'Aula non è mai stata coinvolta.
BACCEI, assessore per l'economia Il Documento di Programmazione è
discusso in Aula E' stato discusso quest'anno. E' stato,
addirittura, bocciato l'ordine del giorno è stato riproposto un
altro ordine del giorno. La discussione è stata fatta. Io, se si
vanno a rivedere i verbali, io ne ho parlato, ne ho parlato in due
occasioni: l'anno scorso e quest'anno. Probabilmente le è sfuggito,
però se va a leggersi i Documenti di Programmazione, basta che
legga l'introduzione - le prime quindici, venti pagine che scrivo
io, di mio pugno - vedrà esattamente questi concetti.
Io ho anche chiesto, a tutte le autorità di gestione, di
verificare che le risorse siano concentrate in questi settori e me
ne è stato dato conto. Quindi questa è l'impostazione strategica,
su questa linea ci stiamo muovendo.
Come ho detto ieri, poi, la Finanziaria, a mio modo di vedere, si
dovrebbe concentrare sui fondi regionali. Poi tutti i documenti di
programmazione previsti, sia da Commissione europea che a livello
statale, dovrebbero far parte di una programmazione. In qualche
modo, il Documento di programmazione dovrebbe fare da cappello a
tutta questa architettura.
Io ho questa impostazione di rispettare queste regole, per cui io
non sono di quelli che vorrebbero metter tutto dentro la
finanziaria. Tanto è vero che, tutti gli anni, io faccio una
finanziaria molto snella. Anche quest'anno la finanziaria scritta
dall'Assessorato al bilancio era i primi due titoli, come
correttamente diceva qualcuno, i primi 29 articoli. Poi, dopo fra
gli assessori, le commissioni, l'Aula e tutto, si aggiungono tutta
una serie di articoli.
Io non sono contrario, come ho detto, perché rispetto il lavoro di
commissione, rispetto il lavoro degli altri assessori, e rispetto i
lavori d'Aula. Però, la mia forma mentale rimane che la finanziaria
deve essere snella, concentrarsi sulle risorse regionali, le
risorse extra regionali da un'altra parte e il Documento di
programmazione a cappello.
Quindi se lei va sul Documento di programmazione e se lo rilegge,
troverà tutte le cose che, ieri, correttamente citava.
Fatemi vedere se ho altre cose. Ecco, per l'onorevole Falcone,
relativamente alla contro-finanziaria di Forza Italia
l'osservazione principale: è curioso che l'opposizione si sia
sempre opposta all'indebitamento, anche quando ci veniva richiesto
dalla Commissione europea, e anche ieri l'onorevole Falcone ha
detto che abbiamo indebitato i figli, e i figli dei nostri figli.
E' curioso che, la cosa principale della contro-finanziaria di
Forza Italia, sia fare un debito col fondo pensioni Cioè,
addirittura, andiamo a indebitarci prendendo i soldi delle pensioni
future dei dipendenti regionali.
Allora, io mi chiedo: ma se non ci dobbiamo indebitare, perché un
nuovo debito? Ma, soprattutto, perché andiamo a prendere i soldi
delle pensioni? Che, se ci fosse un problema, addirittura le
persone che hanno lavorato una vita non potrebbero avere la
pensione
Se questo è l'asse portante della contro-finanziaria di Forza
Italia, sono orgoglioso ancora di più della finanziaria che abbiamo
proposto che, pur tra le mille difficoltà - come ha osservato
l'onorevole Dipasquale -, è riuscita a contenere la spesa per un
miliardo, senza licenziare nessuno e, l'anno scorso abbiamo fatto
un debito perché c'è stato richiesto a forza dagli Enti locali,
quest'anno non c'è nessun nuovo debito.
Per cui, se questo è quello che propone Forza Italia, ben venga la
finanziaria che ha fatto questo Governo
Da ultimo, sul tema delle royalties, di cui ha parlato l'onorevole
Dipasquale, io non voglio entrare nel merito di quello che ha detto
l'onorevole Dipasquale. L'unica cosa che il Governo ha inserito
relativamente al tema, correttamente, sollevato dall'onorevole
Dipasquale e che trovo scandaloso, è il fatto che i Comuni che
ricevono queste royalties non abbiano stabilizzato i precari, a
parte Ragusa che l'aveva fatto precedentemente.
Ci sono, quindi, comuni che prendono milioni e milioni di euro di
royalties che si vanno ad aggiungere, a volte a raddoppiare il loro
bilancio e questi Comuni non hanno stabilizzato i precari. Sono gli
stessi Comuni che vengono a gran voce a chiedere la stabilizzazione
e si scagliano contro il Governo regionale.
Noi a questi abbiamo azzerato il contributo. Spero che l'Aula su
questo si metta una mano sulla coscienza e sia d'accordo con la
presa di posizione del Governo.
Per quanto riguarda l'osservazione dell'onorevole Oddo e
dell'onorevole Fontana, onorevole Fontana ben venga la sua
proposta, finalmente una proposta su cui lavorare, io sono
d'accordo sulla proposta relativa alle specializzazioni, le volevo
dire che stamattina ho sentito l'onorevole Marziano, che stiamo
convocando i rettori delle Università proprio per riaffrontare il
discorso dei consorzi universitari perché sono convinto che a quel
tavolo ci debbano stare anche rettori universitari e insieme, e
accetto la sua richiesta, dobbiamo trovare una nuova soluzione che
accolga anche quello che diceva l'onorevole Oddo di fare corsi di
specializzazione. Se dobbiamo spendere dei soldi, spendiamoli bene;
se dobbiamo fare cose nuove a favore degli studenti, della ricerca
e dello sviluppo, ben vengano. Quindi, massima disponibilità a
lavorare sul tema dei Consorzi universitari insieme anche ai
rettori delle Università. Condivido l'osservazione dell'onorevole
Oddo sia sua consorzi di bonifica che sui Consorzi universitari, è
vero quello che dico io sono cose di medio periodo ma se non si ha
idea di dove si vuole andare, non si riesce neanche a mettere i
soldi nel breve periodo, non si riesce nemmeno a dare delle
indicazioni a chi governa questi enti per cominciare a
intraprendere la strada corretta. Ragione per cui se nelle more di
continuiamo a mettere i soldi nella stessa maniera, non cambia
niente.
Diciamo, allora, dove dobbiamo andare e nelle more di sappiamo
dove dobbiamo andare diamo i soldi lì dove dobbiamo andare e non
come li abbiamo dati nel passato.
Congedo
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Panarello ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
di pevisione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2016 e
bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018' (n. 1132/A) e 'Dispo
sizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di stabi-
lità regionale' (n. 1133/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione dei disegni di legge
Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 .
(n. 1132/A) e Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
2016. Legge di stabilità regionale . (n. 1133/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ribadisco che fino a domani alle
ore 20.00 possono essere presentati emendamenti. E' noto, ormai,
che, ai sensi dell'articolo 111 del Regolamento, possono essere
presentati solo quelli che già sono stati presentati e ritenuti
ammissibili nella competente Commissione, ovvero strettamente
connessi con essi secondo l'insindacabile apprezzamento del
Presidente.
In ordine agli articoli stralciati, perché non erano passati dalle
Commissioni di merito, che possono essere ripresentati a condizione
che ci sia il parere della Commissione di merito, almeno prima che
si inizi a votare gli articoli stessi e comunque prima di lunedì
stesso.
Per quanto riguarda, invece - è stato fatto un accenno in qualche
intervento - ad eventuale ripresentazione di emendamenti riferibili
alla ex tabella H o tabella H attuale, non è possibile presentarli
perché sono stati ritenuti inammissibili ad eccezione, come ho avuto
modo di comunicare, che il Governo si faccia carico di quegli
emendamenti relativi ad Istituzioni che sono Enti strumentali della
Regione siciliana, e non si può creare l'equivoco sul concetto di
Ente strumentale.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a lunedì, 22 febbraio
2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - PROGETTO DI BILANCIO INTERNO DELL'ASSEMBLEA REGIONALE
SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2016 (Doc. n. 150)
Relatori: i deputati Questori
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018
(n. 1132/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Savona
2) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016.
Legge di stabilità regionale . (nn. 1133-1155/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Savona
3) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
La seduta è tolta alle ore 12.39
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio