Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 16.38
LO GIUDICE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Malafarina, Panepinto, Forzese, Dina, Cirone, Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 e 41 ter
dello Statuto speciale della Regione siciliana, recante Revisione
dello Statuto speciale della Regione siciliana . (n. 1184)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli D'Asero e
Anselmo in data 6 aprile 2016.
- Modifiche alla legge regionale 10 luglio 2015, n. 13. (n. 1186)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Trizzino,
Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Zafarana e Zito in data
6 aprile 2016.
- Interventi contro gli sprechi alimentari. (n. 1187)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole La Rocca
Ruvolo in data 6 aprile 2016.
- Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Istituzione di sistemi tariffari agevolati di continuità
territoriale per i trasporti aerei e marittimi verso la Sicilia'.
(n. 1188)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Nicotra,
Ruggirello, Sammartino e Sudano in data 6 aprile 2016.
- Rifinanziamento leggi di spesa capitoli 147314 e 147315. (n.
1189)
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Crocetta) su proposta dell'Assessore per l'agricoltura, lo
sviluppo rurale e la pesca mediterranea in data 11 aprile 2016.
- Adesione del comune di Gela alla Città metropolitana di Catania.
Variazione territoriale. (n. 1190)
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Crocetta) su proposta dell'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica in data 11 aprile 2016.
- Adesione del comune di Piazza Armerina alla Città metropolitana
di Catania. Variazione territoriale. (n. 1191)
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Crocetta) su proposta dell'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica in data 11 aprile 2016.
- Adesione del comune di Niscemi alla Città metropolitana di
Catania. Variazione territoriale. (n. 1192)
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Crocetta) su proposta dell'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica in data 11 aprile 2016.
- Adesione del comune di Licodia Eubea al libero Consorzio
comunale di Ragusa. Variazione territoriale. (n. 1193)
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Crocetta) su proposta dell'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica in data 11 aprile 2016.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegno di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Recepimento del Decreto Legislativo 4 maggio 2001, n. 207,
recante Riordino del sistema delle Istituzioni Pubbliche di
Assistenza e Beneficenza . (n. 1156)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2016.
- Disposizioni in materia di voto a domicilio per l'elezione del
Presidente della Regione e dei deputati dell'Assemblea regionale
siciliana. (n. 1164)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2016.
- Azioni per valorizzare le potenzialità insite nell'educazione
all'imprenditorialità. (n. 1166)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2016.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Istituzione e utilizzo del marchio chilometro zero' siciliano
nelle mense e nei servizi di ristorazione collettiva. (n. 1154)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2016.
- Interventi per la lotta agli sprechi attraverso il recupero e la
valorizzazione dei beni invenduti. (n. 1158)
Di iniziativa parlamentare.
PARERE VI.
Inviato il 6 aprile 2016.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Istituzione dell'ente Parco di Erice'. (n. 1159)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2016.
- Norme in favore di cittadini diversamente abili - Disposizioni
generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche.
(n. 1160)
Di iniziativa parlamentare.
PARERE VI.
Inviato il 6 aprile 2016.
- Istituzione dell'Autorità Portuale Regionale (ASPOR). (n. 1161)
Di iniziativa parlamentare.
PARERE III.
Inviato il 6 aprile 2016.
CULTURA FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per la formazione di un partenariato europeo e la
promozione di servizi informativi per l'accesso ai fondi
comunitari. (n. 1157)
Di iniziativa parlamentare.
PARERE UE.
Inviato il 6 aprile 2016.
- Azioni per valorizzare, ai fini della diminuzione della
disoccupazione giovanile, le potenzialità insite nell'educazione
all'imprendi-torialità. (n. 1168)
Di iniziativa parlamentare.
PARERE UE.
Inviato il 6 aprile 2016.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme per l'installazione di sistemi di videosorveglianza a
tutela di anziani, disabili e minori in condizioni di disagio
presso strutture socio-assistenziali, asili nido e scuole
d'infanzia. (n. 1162)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2016.
- Norme per l'istituzione di nuove borse di studio regionali per
le scuole di specializzazione di area medica presso le università
di Palermo, Catania e Messina. (n. 1165)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2016.
- Disposizioni in materia di clownterapia. (n. 1169)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 6 aprile 2016.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Servizi
sociali e sanitari (VI) nella seduta n. 200 del 5 aprile 2016 ha
approvato la risoluzione Atto di indirizzo in ordine alla
situazione sanitaria del comprensorio eoliano (n. 56/VI).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3082 - Notizie sui provvedimenti che il Governo intenda
adottare sull'istituzione della Riserva naturale orientata della
Penisola Maddalena nel territorio del Comune di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Vinciullo Vincenzo
N. 3087 - Notizie sulla linea di intervento n. 2.3.1.8 nell'ambito
del P.O. FESR 2007-2013.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 3088 - Chiarimenti in ordine al prematuro decesso di un
paziente presso l'ospedale di Patti.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Germanà Antonino Salvatore
N. 3091 - Notizie sulla tratta ferroviaria veloce Siracusa-
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vinciullo Vincenzo
N. 3093 - Interventi per garantire l'autonomia scolastica
all'Istituto 'Megara' sezione scientifica nella città di Augusta
(SR).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 3094 - Interventi per garantire l'autonomia scolastica
all'Istituto comprensivo 'N. Martoglio' nella città di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 3095 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
dall'assegnazione delle risorse di cui al D.A. 944/2015
dell'Assessorato della salute.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 3099 - Notizie sulla mancata apertura dello svincolo
autostradale in corrispondenza della strada provinciale denominata
'Maremonti' nel siracusano.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vinciullo Vincenzo
N. 3100 - Interventi per garantire l'autonomia scolastica
all'I.I.S.S. liceo artistico 'A. Gagini', nella città di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
Le interrogazioni ora annunziate saranno poste all'ordine del
giorno per essere svolte al proprio turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3083 - Chiarimenti circa lo scioglimento del Consiglio di
amministrazione dell'Istituto zoo profilattico sperimentale della
Sicilia e relativo commissariamento.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Fontana Vincenzo
N. 3084 - Chiarimenti urgenti in merito all'EFAL di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;
Palmeri Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; La Rocca Claudia; Foti Angela; Trizzino Giampiero;
Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
Ferreri Vanessa
N. 3085 - Chiarimenti in ordine alla gestione del servizio di
ristorazione presso l'ospedale 'G. Paolo II' di Sciacca (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
- Assessore Salute
Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Mangiacavallo Matteo;
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 3089 - Notizie in merito al progetto per la ristrutturazione
del cine-teatro 'Le Fontanelle' a Castelbuono (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 3090 - Chiarimenti sull'interruzione del servizio di trasporto
interno del policlinico di Messina in capo alla Seus scpa e
sull'affidamento dello stesso a privati.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Rinaldi Francesco
N. 3092 - Chiarimenti in merito alla determina dirigenziale n. 867
del 7 maggio 2015 del Comune di Ragusa avente per oggetto il
pagamento di arretrati adeguamento Istat non percepiti dagli
amministratori comunali.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Dipasquale Emanuele
N. 3096 - Notizie in merito alla messa in sicurezza di Porta
Garibaldi a Leonforte (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 3097 - Chiarimenti sullo scioglimento del c.d.a. dell'Istituto
zooprofilattico sperimentale della Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Savona Riccardo
N. 3098 - Notizie inerenti alla situazione di viabilità sul tratto
autostradale del viadotto Ritiro a Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Picciolo Giuseppe
N. 3101 - Notizie in merito allo stato di abbandono e di degrado
in cui versa l'area archeologica di Cava d'Ispica (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio
Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 559 - Censura all'Assessore regionale per l'agricoltura, lo
sviluppo rurale e la pesca mediterranea e impegno del Presidente
della Regione alla conseguente revoca.
Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Zafarana Valentina;
Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciancio
Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito Stefano
Presentata il 7/04/16
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di decadenza di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della dimissioni
dell'onorevole Ferrandelli dalla carica di deputato regionale, è
decaduta l'interrogazione n. 3086 a sua firma.
L'Assemblea ne prende atto.
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
Presidenza del vicepresidente Lupo
Comunicazione delle determinazioni della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi in data odierna sotto la Presidenza del
Presidente dell'Assemblea, on. Ardizzone, presenti il Vice
Presidente Vicario, on.le Venturino, e il Vice Presidente, on.
Lupo, con la partecipazione del Presidente della Regione, ha
deliberato all'unanimità il seguente programma-calendario dei
lavori parlamentari:
Innanzitutto la Conferenza ha preso atto delle richieste di
rinvio in commissione avanzate dal Governo e dal Presidente della
III Commissione rispettivamente per i disegni di legge n. 773-
908/A (caccia) e nn. 683-2-228-490-254-548/A (T.U. attività
produttive).
Non sorgendo osservazioni, i suddetti disegni di legge sono
rinviati in Commissione.
AULA
L'Aula terrà seduta:
Oggi, per la discussione degli argomenti all'ordine del giorno
della presente seduta (ddl n. 698/A);
da martedì 19 aprile 2016, per la discussione della mozione n.
559 (censura all'assessore regionale per l'agricoltura) e per
avviare la discussione del cosiddetto ddl stralcio .
COMMISSIONI
La Commissione Bilancio concluderà l'esame del ddl stralcio sì
da consentire all'Aula - come sopra affermato - di avviarne la
discussione generale martedì 19 aprile 2016. Qualora se ne dovesse
ravvisare l'esigenza, la Commissione Bilancio, di concerto con il
Governo, potrà procedere allo stralcio di alcune norme del
superiore disegno di legge al fine di accelerarne l'iter
parlamentare.
Su richiesta del Governo, inoltre, sarà data priorità all'esame
del disegno di legge concernente il CORFILAC (ad oggi privo di
relazione tecnica) nonché di altro disegno di legge di imminente
presentazione da parte del Governo inerente all'ARAS.
Con riferimento al II punto all'ordine del giorno della Conferenza
(CORECOM), il Presidente dell'Assemblea ha comunicato ai Capigruppo
presenti di aver avviato le procedure di nomina per la sostituzione
di un componente dimissionario del CORECOM secondo le previsioni di
legge.
L'Assembla ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Sull'ordine dei lavori
GIUFFRIDA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIUFFRIDA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessor6,
desideravo sapere per quale motivo il disegno di legge n. 773 è
stato restituito per i lavori della Commissione, quando mi risulta
essere stato esitato; penso che si sta bloccando la libera
iniziativa del Parlamento. In questo senso, desidererei sapere
quali sono le vere ragioni di carattere, - diciamo -, legislativo,
amministrativo, giuridico per cui si rimanda un disegno di legge in
Commissione quando già è stato esitato.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, leggo:
Riscossione Sicilia si è sbagliata: sospesa la maxi cartella di
Riggio , così è scritto su un organo di stampa.
Signor Presidente la prego di intervenire, per chiarire,
finalmente tutti gli interventi che ha fatto l'amministratore
unico, da poco nominato dal Presidente Crocetta, su questa
Riscossione Sicilia'.
Perché la invito ad un dibattito, Presidente? Perché di tutto
quello che ha detto - e lo ha ripetuto in una trasmissione,
stanotte, a mezzanotte - e parlava ancora di questi ventinove
milioni di euro che doveva pagare un nostro collega, io penso che
ormai si è al ridicolo e se il dott. Fiumefreddo porta avanti
questa società facendo delle dichiarazioni così pesanti dietro una
sentenza, perché è certo che sapesse che la sentenza di abolizione
di questa cartella esisteva, lo sapeva prima della stampa, quindi,
anche prima di noi.
Quindi, la prego di provocare un dibattito in Aula e, se è il
caso, far dimettere il dott. Fiumefreddo perché non può portare
avanti la gestione di un'azienda così delicata perché alla fine la
pagheranno i dipendenti.
GIUFFRIDA. Signor Presidente, esigo una risposta al mio
intervento.
PRESIDENTE. Guardi, onorevole, la risposta l'avevamo appena data.
E' una decisione assunta dalla Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari a seguito di una richiesta del Governo. Avevamo già
dato lettura del comunicato che l'Assemblea ha approvato,
prendendone atto, ancor prima che lei intervenisse.
Quindi, la risposta: è stata una richiesta del Governo.
GIUFFRIDA. Ma le vere motivazioni?
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente onorevoli colleghi, mi scusi, chiedo la
parola perché vorrei un chiarimento per un fatto di correttezza di
rapporti.
Il disegno di legge n. 773, del quale stanno parlando i colleghi -
io ero stato sollecitato sul punto dal collega Clemente che mi
aveva chiesto di chiedere priorità per la trattazione dello stesso
disegno di legge in Aula - ha visto una comunicazione del
Presidente dell'Assemblea in sede di Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari rispetto alla quale veniva comunicato che vi
era una richiesta formale da parte del Governo, nella persona
dell'assessore Cracolici, di un ritorno in III Commissione e, nello
stesso tempo, da parte del Presidente Laccoto, sempre della stessa
Commissione, perché questo disegno di legge tornasse in
Commissione.
Quello che io vorrei comprendere e che le chiedo, con l'ausilio
ovviamente degli Uffici, è che ritengo che un disegno di legge
formalmente già esitato dalla Commissione e pronto per l'Aula
ritorni in Commissione, deve essere l'Aula ad esprimersi.
Quindi, non basta - ammesso che ci sia stato - il consenso dei
Capigruppo che non c'è stato richiesto da parte del Presidente
Ardizzone, credo, correttamente.
Quindi, Presidente, se è già un dato assodato ufficialmente io ne
prendo atto e nulla quaestio; se così non dovesse essere io le
chiedo di comprendere e di spiegarci meglio qual è il percorso
parlamentare, ripeto, io mi acquieterei.
Però, dire che i Capigruppo hanno prestato consenso mette un
minimo di confusione all'interno dei gruppi parlamentari che
avevano visto, invece, parlamentari fare richiesta espressa perché
questo disegno di legge venisse trattato con immediatezza.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, il Presidente dell'Assemblea ha
comunicato in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che
il Governo, nonché il presidente della Commissione competente,
avevano chiesto il rinvio del disegno di legge in Commissione.
In quella sede non sono sorte osservazioni contrarie da parte di
una maggioranza di Presidenti di Gruppi parlamentari. Dopodiché è
stata data lettura del comunicato della Conferenza dei Gruppi
parlamentari, non sono sorte osservazioni, l'Assemblea ne ha preso
atto. Le vostre considerazioni - ne capisco la ragione - sono
tardive rispetto alla condivisione da parte dell'Aula del
comunicato stesso.
CLEMENTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CLEMENTE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo
per ricordare - ed è qui presente l'Assessore Marziano che era
allora Presidente della Commissione - che il testo in Commissione
era stato già approvato. In Aula ci aspettavamo che comunque
venisse posto in votazione l'eventuale rinvio in Commissione.
Non abbiamo avuto il tempo materiale di parlare, signor
Presidente, perché ci aspettavamo tutti che l'Aula potesse votare
sul punto in questione del rinvio in Commissione, come si è sempre
fatto. Ricordo a tutti che è un testo già esitato dalla
Commissione. Il Governo avrebbe dovuto avere quantomeno la buona
creanza di mandare per iscritto delle note che chiarissero qual era
la difficoltà, senza mettere in mezzo il Presidente Laccato, che
sicuramente non conosce il testo, come sta giustamente dicendo.
Quindi, se possibile mettere in votazione il rinvio in Commissione
o altrimenti la trattazione.
PRESIDENTE. Ripeto, onorevole Clemente, è una decisione già
assunta sia dalla Conferenza dei Capigruppo che dall'Aula, che
sulla lettura del comunicato non ha fatto alcuna osservazione.
GRECO GIOVANNI. Deve essere messa in votazione
PRESIDENTE. L'Assemblea ne ha già preso atto. Peraltro, vorrei
precisare, al di là, del giusto rispetto delle procedure
parlamentari a cui tutti siamo tenuti, che ai sensi del comma 4,
dell'articolo 121 quater, leggo: trascorsi i quindici giorni il
disegno di legge sarà riscritto all'ordine del giorno
dell'Assemblea , cioè comunque vada entro due settimane, a
prescindere dall'operato della Commissione, il disegno di legge
torna all'ordine del giorno. Quindi, non è un rinvio in Commissione
che protrae nel tempo la discussione di un tempo X.
Siccome, peraltro, la Conferenza dei Capigruppo si è determinata e
ha dato priorità ad alcuni disegni di legge di cui prima ho dato
lettura e, comunque, questo disegno di legge torna all'ordine del
giorno automaticamente entro quindici giorni, mi sembra che il
risultato non cambi.
CLEMENTE. Mi preoccupa solo che è stato esitato sei mesi fa dalla
Commissione.
riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formati-
vi per l'esercizio delle attività della subacquea industriale'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge n. 698 «Norme per
il riconoscimento
della professione e disciplina dei contenuti formativi per
l'esercizio
delle attività della subacquea industriale»
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge. Si procede con il seguito della
discussione del disegno di legge n. 698 «Norme per il
riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti
formativi per l'esercizio delle attività della subacquea
industriale», posto al punto 1).
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Generalità e definizioni
1. Ai sensi degli articoli 14 e 17 dello Statuto ed in conformità
con i principi del vigente ordinamento comunitario, la Regione
disciplina i contenuti ed i percorsi formativi finalizzati al
conseguimento delle qualifiche per l'esercizio delle attività
professionali nella subacquea industriale, come definite dai
successivi commi del presente articolo.
2. Per gli effetti di cui alla presente legge, sono definiti
Sommozzatori e lavoratori subacquei' (Nomenclatura e
classificazione delle Unità Professionali ISTAT 62160) coloro che
eseguono, in immersione, attività lavorative subacquee anche in via
non esclusiva o in modo non continuativo, operando in acque
marittime inshore ed offshore o interne.
3. Sono escluse dall'applicazione della presente legge le attività
subacquee svolte:
a) per fini amatoriali, sportivo-ricreativi e dilettantistici in
genere, anche se a fini di lucro;
b) per fini di ricerca, o di attività scientifica o culturale,
salvo che tali attività comportino, a giudizio dell'autorità
competente, la necessità di una complessa organizzazione dei
lavori, ovvero l'utilizzazione di mezzi e di strumenti di supporto
che richiedono abilitazioni specifiche, oppure si svolgano a
profondità superiori a -30 metri;
c) dagli operatori appartenenti alle Forze armate dello Stato, ai
corpi di polizia, alle organizzazioni dipendenti dalla protezione
civile e alle istituzioni pubbliche, quando impegnati in operazioni
dirette od ordinate dall'organismo o dal corpo di appartenenza.
4. Tutte le operazioni subacquee di cui alla presente legge devono
essere conformi alle prescrizioni e linee guida fissate dalla
normativa UNI 1136 Norme per la sicurezza e la tutela della salute
nelle attività subacquee ed iperbariche professionali al servizio
dell'industria . Rimane ferma l'applicazione delle norme statali e
comunitarie in materia di esercizio della professione,
dell'attività d'impresa nel settore, di affidamento di lavori ed
incarichi e le relative norme tecniche di attuazione. Per gli
interventi subacquei svolti nelle aree portuali si applicano le
norme di cui al decreto ministeriale 13 gennaio 1979 e successive
modifiche e integrazioni».
Gli emendamenti soppressivi 1.1, 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6 sono stati
ritirati dai firmatari.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato, dalla Commissione, l'emendamento
1.7. Il parere del Governo?
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Bernadette Grasso ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
'Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei
contenuti formativi per l'esercizio delle attività della subacquea
industriale'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 698
«Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei
contenuti
formativi per l'esercizio delle attività della subacquea
industriale»
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.2, a firma degli onorevoli
Lentini ed altri. Il parere del Governo?
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
GRECO MARCELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, cosi come è emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Titoli e percorsi formativi
1. I percorsi formativi di cui alla presente legge si articolano
in tre livelli di qualificazione correlati alle attività di cui al
comma 2 dell'articolo 1:
a) di primo livello (inshore diver), o sommozzatore ;
b) di secondo livello (offshore air diver), detto anche di
categoria TOP UP ;
c) di terzo livello (offshore sat diver), detto anche di categoria
altofondalista (saturazione).
2. I titoli conseguiti dagli operatori di cui al comma 1, lettera
a) sono finalizzati a fornire formazione per operazioni in ambiente
subacqueo con immersioni fino ad una profondità massima di -30
metri.
3. I titoli conseguiti dagli operatori di cui al comma 1, lettera
b) sono finalizzati a fornire formazione per operazioni in ambiente
subacqueo fino alla profondità di -50 metri (Top Up).
4. I titoli conseguiti dagli operatori di cui al comma 1, lettera
c) sono finalizzati a fornire formazione per operazioni in ambiente
subacqueo a profondità superiori ai -50 metri (Alto fondale).
5. I soggetti di cui ai commi 3 e 4 sono altresì tenuti ad essere
in possesso di idonea qualificazione per il primo soccorso (diver
medic), prima del conseguimento finale del titolo formativo.
6. Per lo svolgimento delle attività formative di cui al comma 2 è
necessario disporre di una stazione di superficie per immersioni ad
aria con pannelli di controllo/erogazione d'aria/comunicazione e
casco.
7. Per lo svolgimento delle attività formative di cui al comma 3 è
necessario disporre di una stazione per immersioni ad aria
compressa con campana aperta o basket. Ove previsto va integrata la
presenza sull'unità di appoggio di una camera iperbarica
idoneamente attrezzata ed equipaggiata, dotata di personale
qualificato al suo uso, per prestare supporto alle attività
sommozzatorie (salto in camera).
8. Per lo svolgimento delle attività formative di cui al comma 4 è
obbligatorio l'uso di impianti per alti fondali comprendenti
campana chiusa e camera di decompressione. L'impianto deve essere
adeguatamente certificato e sottoposto a manutenzione conformemente
a quanto richiesto dalle società di classificazione competenti in
PVHO (recipienti resistenti a pressione presieduti/abitati)».
Gli emendamenti soppressivi 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.8
e 2.9 sono stati ritirati dai firmatari.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3
Attività formative sul territorio regionale
1. Al fine di incrementare i livelli di occupabilità e la
qualificazione della manodopera, corrispondendo alle oggettive
esigenze del mercato del lavoro, la Regione promuove interventi a
carattere formativo per l'esercizio delle attività della subacquea
industriale.
2. Gli interventi di cui al comma 1 devono essere conformi alle
prescrizioni e linee guida fissate dall'allegato B per la normativa
UNI 1136 Norme per la sicurezza e la tutela della salute nelle
attività subacquee ed iperbariche professionali al servizio
dell'industria , nonché al Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi
di lavoro di cui al decreto legislativo n. 81 del 2008.
3. Gli interventi di cui al presente articolo possono essere
attivati anche mediante impiego di risorse di provenienza
extraregionale all'uopo idonee (FSE), secondo i limiti e con le
modalità indicate dai relativi atti di programmazione.
4. Rimane salva la facoltà per i centri accreditati di attivare
corsi ed attività senza oneri per la Regione, fermo restando il
rispetto degli standards formativi previsti dalla presente legge.
5. I titoli rilasciati al termine dei percorsi formativi sono
soggetti alle procedure e modalità di registrazione e vidimazione
previste a livello generale per le attività di formazione
professionale ai sensi della vigente disciplina e sono
riconoscibili ai sensi della Direttiva 2005/36/CE sull'intero
territorio comunitario».
Gli emendamenti soppressivi 3.1, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6 e 3.7 sono
stati ritirati dai firmatari.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento il 3.2, degli onorevoli Lentini ed altri.
Il parere del Governo?
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
GRECO MARCELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro.
Repertorio telematico dei soggetti formati
1. Al fine di agevolare la spendibilità sul mercato del lavoro dei
titoli formativi conseguiti ed il loro riconoscimento in sede
internazionale (con riferimento EQF alla qualifica n. 6216 in
raccordo con la Classificazione Internazionale delle professioni
ISCO-88Com' - qualifica equivalente al numero 7.2.1.6. "Underwater
workers"), il Dipartimento del Lavoro, dell'Impiego,
dell'Orientamento e dei Servizi ed Attività formative
dell'Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali
e del Lavoro, promuove la pubblicazione e l'aggiornamento sul
proprio sito internet di un repertorio telematico dei soggetti
formati nell'ambito delle attività di cui all'articolo 3 della
presente legge, recante gli estremi dei titoli conseguiti secondo
il livello di qualificazione di cui all'articolo 2, e le
informazioni di contatto.
2. L'iscrizione e la cancellazione dal repertorio avvengono dietro
istanza degli interessati, corredata dalla documentazione relativa
ai titoli formativi e dall'autorizzazione al trattamento ed alla
pubblicazione dei dati personali.
3. La gestione e la tenuta del repertorio è operata dagli uffici
del Dipartimento del lavoro nell'ambito delle ordinarie dotazioni
d'istituto, senza nuovi o maggiori oneri per le finanze regionali.
4. L'iscrizione al repertorio avviene secondo numerazione
progressiva individuale e prevede il rilascio all'iscritto di una
card nominativa corredata dei dati integrali di iscrizione.
5. L'iscrizione al Repertorio di cui al presente articolo è libera
e viene consentita a tutti coloro che abbiano conseguito un idoneo
titolo rilasciato da istituti statali o pubblici ovvero da centri
di formazione professionale accreditati dalla Regione ai sensi
della vigente disciplina e sottoposti alla relativa vigilanza,
ovvero un titolo rilasciato da altra Regione ovvero riconoscibile
ai sensi della direttiva 2005/36/CE. I titoli rilasciati da altre
Regioni ovvero riconoscibili ai sensi della direttiva 2005/36/CE
devono essere comunque conformi ai criteri di controllo e
vidimazione previsti dalle relative norme. Tutti i titoli di cui al
presente comma devono essere conseguiti in conformità agli
standards di cui all'articolo 3, comma 2, della presente legge.
6. Il decreto di cui all'articolo 5 comma 1 della presente legge
disciplina le modalità per il pagamento, da parte degli
interessati, degli eventuali oneri per il rilascio della card di
cui al comma 4».
Gli emendamenti soppressivi 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5, 4.6 e 4.7
sono stati ritirati dai firmatari.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato, dalla Commissione, l'emendamento
4.8.
GRECO GIOVANNI. Chiedo un chiarimento dalla Commissione.
GRECO MARCELLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, noi togliamo a ISCO-88Com la parola Com e rimane
ISCO-88 . E' un fatto puramente tecnico.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 4.8. Il parere del
Governo?
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Disposizioni attuative e finali. Clausola di neutralità
finanziaria
1. Con decreto del Presidente della Regione, su proposta
dell'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale d'intesa con l'Assessore regionale per la famiglia,
le politiche sociali e il lavoro, da emanarsi entro 90 giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le
modalità di attuazione della presente legge.
2. I titoli e le qualifiche acquisite alla data di entrata in
vigore della presente legge presso i centri di formazione
professionale accreditati ai sensi della vigente disciplina dalla
Regione e che risultino conformi agli standards prescritti
dall'articolo 3, comma 2, costituiscono titolo idoneo
all'iscrizione al Repertorio telematico di cui all'articolo 4 e
sono riconoscibili ai sensi della Direttiva 2005/36/CE sull'intero
territorio comunitario.
3. Dall'attuazione della presente legge non possono derivare nuovi
o maggiori oneri per le finanze regionali».
Gli emendamenti soppressivi 5.1, 5.2, 5.3 e 5.4 sono stati
ritirati dai firmatari.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Norma finale
1. La presente legge è pubblicata nella Gazzetta ufficiale della
Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
'Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei
contenuti formativi per l'esercizio delle attività della subacquea
industriale' (n. 698/A)
Presidenza del vicepresidente Lupo
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge «Norme per il riconoscimento della professione e
disciplina dei contenuti formativi per l'esercizio delle
attività della subacquea industriale» (698/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme per il riconoscimento della professione
e disciplina dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività
della subacquea industriale» (698/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 49
Maggioranza 25
Favorevoli 37
Astenuti 12
(L'Assemblea approva)
L'onorevole Zafarana dichiara di essersi astenuta e l'onorevole
Dipasquale dichiara di avere votato favorevolmente, ancorché pare
che il voto non sia stato correttamente rilevato.
Sospendo l'Aula brevemente per verificare se c'è la disponibilità
dell'Assessore Baccei a discutere la mozione n. 439 di cui è il
primo firmatario l'onorevole Lombardo.
(La seduta, sospesa alle ore 17.14, è ripresa alle ore 17.18)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che la discussione della
mozione n. 439 Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia ai
ricorsi in materia di legittimità costituzionale promossi innanzi
alla Corte Costituzionale , è rinviata alla prossima seduta.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dispiace che
non ci sia l'Assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica, né il Governo, ma vorrei sottolineare una situazione
difficile che si sta creando nei comuni in dissesto per quanto
riguarda i lavoratori che sono precari. Vorrei ricordare,
innanzitutto, che quest'Assemblea con la legge che è stata
pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 18 marzo 2016, la numero 9,
ha affrontato le tematiche relative alle disponibilità ed alle
disposizioni in materia di autonomie locali. Ed in modo particolare
ha fissato quelle che sono le risorse di cui i comuni in dissesto
sono nelle condizioni di poter usufruire e che sono nelle
condizioni, quindi, di poter utilizzare.
In particolare sono tre i commi che sono stati varati da
quest'Assemblea con tanta attenzione nei confronti dei lavoratori
che, ripeto, sono precari nei comuni in dissesto, mi riferisco in
modo particolare al comma 8 dell'articolo 7, laddove è previsto,
per le finalità di cui al primo periodo del comma 9 dell'articolo 6
della legge regionale n. 9/2015 e successive modifiche ed
integrazioni, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2016, la
spesa di 1.200.000 euro, a valere sull'assegnazione del fondo delle
autonomie locali.
Quindi, i sedici comuni in dissesto intanto hanno una prima
dotazione di 1.200.000 euro.
Dopodiché il legislatore, cioè quest'Assemblea è ritornata ad
occuparsi di questo argomento. E lo ha fatto all'articolo 27 che
recita: Finanziamento e disposizioni in materia di personale
precario'. E si è occupato di questa vicenda in due commi, il comma
6 e il comma 7-
Nel comma 6, per essere chiari, che così recita: In sede di
riparto del fondo di cui al comma 7, dell'articolo 30, della legge
regionale 5 del 2014 e successive modifiche ed integrazioni, i
trasferimenti ai comuni beneficiari delle disposizioni di cui
all'articolo 13, comma 4, della legge regionale 15 maggio 2013, n.
9 e successive modifiche ed integrazioni, sono decurtati in misura
corrispondente ai proventi derivanti dalla medesima disposizione
riferita all'anno precedente'.
Per l'anno 2016 le economie derivanti dall'applicazione del
presente comma sono utilizzate per la copertura degli oneri per il
personale con contratto a tempo determinato nei comuni in dissesto
finanziario ai sensi di quanto previsto dalla vigente normativa
statale. Cioè ci siamo adeguati alla normativa statale laddove è
stato stabilito che i comuni siciliani in dissesto se volevano
continuare a utilizzare i lavoratori precari dovevano avere risorse
solo ed esclusivamente da parte della Regione.
Al comma 7, sempre dello stesso articolo, si ritorna ad affrontare
questo argomento. E si dice che in sede di riparto del fondo di cui
al comma 7, dell'articolo 30, della legge regionale 5 del 2014 e
successive modifiche ed integrazioni, i trasferimenti ai comuni in
dissesto sono decurtati delle somme trasferite nell'anno precedente
che siano eventualmente risultate in misura superiore rispetto
all'effettiva spesa sostenuta nel medesimo anno per il personale
precario.
La relativa quota risultante in misura superiore non deve pertanto
essere restituita.
Quindi, per essere chiari, per i lavoratori precari dei comuni in
dissesto, questa Assemblea ha previsto tre fonti di finanziamento e
ciò venendo incontro alle disposizioni previste dall'ultima
finanziaria approvata dal Governo nazionale che dava la possibilità
ai comuni siciliani di poter rinnovare il contratto ai lavoratori
precari a condizione che la Sicilia trovasse le risorse necessarie
per poter pagare i lavoratori.
Presidente Lupo, cosa sta succedendo? Nei sedici comuni ogni
sindaco si sta comportando in maniera diversa. Alcuni sindaci,
correttamente, hanno confermato l'orario del 2014, altri sindaci,
invece, hanno ridotto, secondo me, ingiustamente e inopinatamente,
l'orario di servizio ai lavoratori, altri non hanno nemmeno
presentato la richiesta all'Assessorato regionale delle autonomie
locali di avere le risorse necessarie per poter pagare i
lavoratori.
Di conseguenza, ci sono stati sindaci intelligenti che hanno
confermato l'orario del 2014, altri che, ripeto, non si sono
assunti la responsabilità di confermare questo orario. Ma ancor di
più hanno peccato non chiedendo all'Assessorato delle autonomie
locali di avere contezza delle somme che toccheranno loro dalla
ripartizione di questi tre commi. Quando è chiaro ed evidente che
quest'Assemblea ha deciso che tutti i comuni della Sicilia, nessuno
escluso, che sono nelle condizioni di essere in dissesto devono
confermare ai lavoratori lo stesso orario che avevano nel 2014,
altrimenti la norma statale non troverebbe applicazione.
Di fronte a questa, non voglio usare il termine corretto per
evitare di offendere i sindaci, di fronte a questa disparità di
trattamento a danno dei lavoratori, l'Assessorato degli enti locali
dorme, tace, non dice nulla, per cui evidentemente ognuno si sente
nelle condizioni di fare quello che vuole.
Ho depositato l'ennesima interrogazione parlamentare su questo
argomento. Però, veda signor Presidente, come è consuetudine di
questo Parlamento, le interrogazioni non vengono discusse perché il
danno che i lavoratori stanno ricevendo è un danno che non può
essere più riparato perché chi da 36 ore è sceso a 18 ore non potrà
più recuperare queste ore. E poi, a partire dal primo maggio, dal
primo giugno, dal primo luglio, quando gli daranno la possibilità
di fare 36 ore è chiaro che il lavoratore non potrà fare 36 ore più
le 18 ore settimanali che non gli sono state pagate, non gli si è
data la possibilità di fare nei primi 4 mesi dell'anno.
Per questo motivo io più volte avevo sollecitato il Governo a
nominare il dirigente degli enti locali. Adesso questo dirigente è
stato nominato, spero che immediatamente si attivi affinché venga
risolto questo problema e non è possibile che noi dobbiamo
utilizzare la possibilità che ci viene data dal Regolamento per
richiamare ogni giorno, ogni settimana, questo governo e questi
assessori ad adempiere a quelle che sono le loro funzioni. La norma
è chiarissima. Ma di fronte ai sindaci che non la vogliono
applicare, che sono tiepidi, che non sono disponibili ad assumersi
le responsabilità per le quali sono stati eletti ed in questo caso
basterebbe una letterina indirizzata all'assessorato, è chiaro che
gli assessori regionali devono svolgere una funzione di supplenza e
di conseguenza immediatamente l'assessore alle autonomie locali
deve fare sapere ai 16 sindaci dei comuni in dissesto, ancorché
stupidamente non hanno fatto la richiesta di avere questi soldi e
ancora più stupidamente non si sono messi nelle condizioni di
confermare l'orario ai lavoratori, di fronte a queste carenze da
parte degli enti locali è chiaro che la regione non può rimanere
indifferente e deve dare risposte certe e concrete.
DI PASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io
innanzitutto la prego di attenzionare nel verbale il voto al
disegno di legge che prima non è pervenuto, essendo stato presente
ci tenevo a non risultare assente.
Intervengo anche in merito alle cose che ha detto il collega
Vinciullo. Si, ci sono i precari, abbiamo fatto un lavoro in
commissione anche insieme a lei signor Presidente, per poter
garantire ai comuni in dissesto le risorse necessarie per i
precari, ma non solo per i precari. Mi permetto di dire, per
esempio, per il Comune di Ispica, abbiamo una situazione ancora più
assurda, dove non sono precari, sono proprio i dipendenti, i
lavoratori a tempo indeterminato del comune di Ispica che rischiano
di essere licenziati in base a quelle che sono le normative vigenti
se non interveniamo celermente utilizzando gli strumenti che
abbiamo previsto all'articolo 8 nei vari commi.
Quindi, bene ha fatto il Presidente Vinciullo a richiamare
l'attenzione del governo ma mi permetto di aggiungere che oltre ai
precari ci sono situazioni ancora più gravi come quella di Ispica
dove sono lavoratori a tempo indeterminato.
Ne approfitto di questo intervento anche perché ci troviamo
tantissime emergenze, ma sicuramente una delle cose che mi fa
particolarmente rabbia è quella relativa all'associazione
allevatori. Noi abbiamo messo le risorse, le abbiamo messe in
commissione, le abbiamo messe in Assemblea e l'associazione
regionale allevatori non ha percepito ancora le risorse, da 8 mesi
sono senza stipendio, io la invito signor Presidente a sollecitare
gli uffici, a trasmettere questo messaggio, del resto anche questo
è un lavoro cui lei ha dato il suo importantissimo ed autorevole
contributo già in Commissione, però è assurdo che abbiamo messo le
risorse, ci sono le risorse, ma i lavoratori dell'ARAS sono da 8
mesi senza risorse.
Concludo con una riflessione sulla questione agricoltura e
relativa crisi.
Questo Parlamento aveva avuto la capacità, tre anni fa, di
individuare la madre di tutte le battaglie per quanto riguarda il
blocco, la possibilità di mitigare gli effetti negativi della crisi
agricola, attraverso l'applicazione dell'articolo 7 dell'Accordo
Euromediterraneo - allora chiamato Accordo delle arance , anche se
poi non trattò solamente di arance -, ma la cosa che mi fa rabbia
è che questo Parlamento ebbe l'intuito, la capacità e, votò
all'unanimità una mozione chiedendo l'intervento del Governo
regionale affinché dei Mas del Presidente della Regione,
dell'Assessore per l'agricoltura del tempo, per chiedere
l'applicazione dell'articolo 7.
L'articolo 7, mi permetto di ricordare all'Aula, che sicuramente
ricorderà benissimo, introduceva la possibilità delle norme di
salvaguardia e questo lo dicevamo, già, tre anni fa.
Se avessimo davvero aperto quel tavolo ed applicato le norme di
salvaguardia, oggi, l'agricoltura siciliana non vivrebbe un momento
di crisi così drammatico come quello che sta vivendo. L'avevamo
previsto, se riascoltate gli interventi di quelle sedute, le
dichiarazioni di quel periodo, avevamo previsto il crollo del
mercato perché avevamo fatto un'analisi in Commissione ed in Aula
dove avevamo detto: guardate che non interessa solamente le
arance, guardate che in Marocco stanno coltivando il pomodorino, il
pomodoro da mensa, stanno coltivando tutta l'ortofrutta . Ancora,
caro collega Fazio, non è finita, perché lei si vedrà interessata
la sua area - lo dissi allora in Assemblea - perché stanno
coltivando, da due anni, migliaia di ettari di vite, di uva, e
loro entreranno nel mercato, sono entrati con l'ortofrutta ed è
entrato in crisi il mercato dell'ortofrutta e dopo ci sarà l'uva,
la vite.
FAZIO. C'è già
DIPASQUALE. Veda, la cosa che mi fa rabbia è che queste cose le
avevamo dette tre anni fa, queste cose le avevo dette insieme a
tutti voi, le abbiamo sostenute tutti. Distruggeremo tutto. E non
solo non riusciamo ad ottenere quello che ci spetta, ovvero
l'applicazione dello stesso accordo e delle norme di salvaguardia,
ma otteniamo anche un altro accordo, sempre sulla nostra testa, che
è quello dell'olio. Sempre, purtroppo con le stesse motivazioni.
Uno riguardava il processo di democraticizzazione del Marocco,
questo riguarda l'olio perché ci sono stati gli attentati a Sousse.
Allora, mi chiedo: ma questo processo di pace, di
democratizzazione, di difficoltà del Nord Africa, può essere sempre
a carico della Sicilia?
Io sono davvero mortificato ed indignato. Noi abbiamo fatto quello
che c'era da fare: abbiamo lavorato in Commissione, abbiamo fatto
quella relazione coi dati dell'ISMEA, ci abbiamo lavorato oltre un
mese, l'abbiamo portata in Aula, l'Aula non si è divisa, a
prescindere dal fatto che chi l'ha presentata fosse di destra, di
sinistra o di centro, l'ha votata, l'abbiamo sostenuta e, poi,
invece, non si riesce a tradurre in azione politica quella che è
davvero la battaglia più importante della nostra Isola.
Presidente, le chiedo di attenzionare la questione. Con questo non
mi permetterei mai di provare a scaricare responsabilità a lei. Lei
è l'autorevole Vicepresidente di questa Assemblea.
A me fa immensamente rabbia che siamo stati la classe politica che
ha individuato, tre anni fa, il problema e anche la soluzione e per
nostra incapacità politica -nostra, mi ci metto anch'io, anche se
non mi sento affatto responsabile -, ebbene, dicevo per
irresponsabilità di chi aveva il ruolo e non ha saputo gestirlo,
devo vedere un comparto che rischia davvero di scomparire.
Mi dispiace parlare in assenza del Presidente della Regione e
dell'Assessore per l'agricoltura.
Mi auguro, però, Presidente, che lei possa trasmettere con forza e
determinazione a loro questo ulteriore messaggio che porto in Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, volevo solo farle presente che,
con riferimento all'ARAS, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, su richiesta del Governo, proprio oggi, ha deliberato
che sarà dato, in Commissione, priorità al disegno di legge
inerente l'ARAS di imminente presentazione da parte del Governo.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, in qualche modo anche l'intervento
dell'onorevole Dipasquale che lamentava una mancata azione o,
comunque, non sufficientemente energica, per difendere
l'agricoltura siciliana ha messo sotto scacco in particolare il
comparto che, in questo momento, rappresenta la nuova emergenza,
cioè quello dell'ortofrutta.
Non è l'unico settore in cui questo Governo non è stato
sufficientemente forte ed autorevole nel rappresentare il bisogno
della nostra Terra di maggiore attenzione, sempre nei riguardi
anche dei rapporti con i nostri fratelli provenienti spesso
dall'Africa.
Mi spiego meglio: la tematica è quella dell'accoglienza dei
minori stranieri.
Giusto domani ci sarà un presidio sotto l'Assessorato alla
famiglia per denunciare, per l'ennesima volta, nonostante i
numerosi tentativi di dialogo, una situazione paradossale.
Presidente, i minori stranieri rinvenuti, qui, in stato di
abbandono, per legge, ma non semplicemente per leggi regionali o
nazionali, parliamo di accordi internazionali, diritti del
fanciullo, devono essere accuditi, presi in carico e, specialmente
nella delicata fase evolutiva della giovinezza, essere accolti in
strutture di tipo familiare.
Parliamo di strutture che non superano le dodici persone, dove
sono previsti degli standard, quindi educatori, psicologi, persone
che si occupino anche di integrare questi giovani in Sicilia.
Sul fronte, però, della remunerazione, della copertura delle spese
che queste strutture devono affrontare, l'Italia, la Regione, lo
Stato, l'Europa sembrano non accorgersi del fatto che, oggi, a
coprire le quote ci sia solo un parziale intervento da parte del
Ministero degli interni: 45,00 euro al giorno per ragazzo che viene
ospitato, a fronte di uno standard obbligatorio che prevede una
copertura di 78,00 euro, minimo che c'è, nel resto di Italia
passiamo a 83,00, 86,00 euro. Abbiamo, quindi, una differenza di
poco più di 30,00 euro.
Ciò ha creato un carico in debito su queste associazioni,
cooperative, strutture, regolarmente accreditate che, oggi, è
veramente insostenibile. Non vengono pagati gli stipendi delle
persone che, con le debite qualifiche, necessarie per
l'accreditamento, hanno svolto il loro lavoro.
Abbiamo un'emergenza. Giusto la scorsa settimana in Sala Gialla è
stato presentato il rapporto annuale sull'immigrazione ed alcune
pagine dedicate alle strutture con minori.
In Sicilia, abbiamo avuto lo scorso anno circa 3.500 minori -
numero che per motivi vari è oscillato - a fronte di una quota, ad
esempio in Lombardia, di 750 minori.
Ciò significa che la nostra Regione, in sede di suddivisione delle
quote, non si è fatta sufficientemente sentire; la nostra Regione
supporta, addirittura, per cinque volte rispetto alla Lombardia.
A fronte di questo, sempre nei tavoli romani, quando si è
stabilito lo Stato compartecipa con 45,00 euro nessuno si è posto
la domanda: e la rimanente parte chi la copre?
Bene in sede di finanziaria abbiamo provveduto a finanziare solo
le strutture che ospitano minori affidati dai tribunali,
praticamente i minori italiani, per gli stranieri non si prevede
nulla.
Cosa si fa? Si scarica sui comuni. I comuni che, per legge,
dovrebbero farsi carico dei minori rinvenuti sul proprio
territorio, senza distinzioni razziali o religiose, quando questi
ragazzi sono provenienti da altre nazioni, perché come dicevo
godono, sulla base della convenzione sul diritto del fanciullo,
ratificata da tutti i paesi nell'89, l'Italia nel '91, non possiamo
fare una disparità di trattamento, la facciamo quando non ci
mettiamo le risorse, quando non le pretendiamo a Roma, quando non
vengono chieste in Europa, perché l'Europa ci impone di tendere la
mano verso altri Paesi che affrontano difficoltà, ma nei nostri
riguardi non ha alcuna delicatezza.
Noi dobbiamo aiutare, soccorrere, educare, integrare questi
giovani, ma non ci vengono date le risorse, e questo va a carico
dei siciliani che lavorano in queste strutture con le qualifiche,
con gli standard, ma non vengono pagati, con esposizioni debitorie
queste persone rischiano di vedersi ipotecati i propri beni, non
vogliono e non possono abbandonare i minori, perché ci mancherebbe
altro e nonostante tutto questo ancora non se ne discute.
Cosa fa la nostra Regione, il nostro Presidente? All'inizio di
quest'anno, intelligentemente, va a modificare gli standard,
quindi, si prevede nelle comunità accreditate per i minori italiani
la presenza di esperti psicologi, pedagogisti, educatori, invece
cosa si fa in quelle dove ci sono i minori? Si riduce il personale,
di fatto, contravvenendo al buon senso, perché anche questi ragazzi
hanno bisogno di supporto, poi, non ci lamentiamo quando si dice in
giro: Poi vanno a delinquere .
Le persone, sia italiane che straniere, vanno a delinquere quando
sono sole, quando non sono guidate, quando sono facili prede di
circuiti non controllati, non familiari e, quindi, stiamo andando
di fronte al dover contravvenire ad un giusto equilibrio di
trattamento sui minori, non andiamo a sanare le situazioni del
passato, facciamo solo un pasticcio alla siciliana.
Bene, noi abbiamo chiesto con delle interrogazioni, delle
interpellanze, che si vada a rivedere questo standard che è stato
pubblicato sulla Gazzetta n. 9 del 2016, con cui col decreto del
Presidente si vanno a prevedere degli standard ridotti per le
comunità di minori stranieri qui nella Regione siciliana, si vanno
a ritoccare al ribasso gli standard, non si va a Roma letteralmente
ad urlare che ci vogliono quote più equamente distribuite tra le
varie Regioni, che vanno sanate situazioni del passato. Ricordiamo
che tra il 2013, 2014, 2015 sono venuti a mancare circa 50 milioni
che non ci sono stati trasferiti, che hanno creato una situazione
di disagio presso questi lavoratori e dei contenziosi con i nostri
comuni che, giustamente, vista l'esiguità delle risorse non possono
mettere risorse necessarie per andare ad integrare le rette ma che,
in maniera autorevole, non si sono fatte sentire attraverso l'ANCI
anch'essi su questa tematica.
E, allora, chi è l'anello debole della catena? L'anello debole è
costituito dalle cooperative, dalle associazioni che svolgono
questo delicatissimo ruolo, che è stato ribadito la scorsa
settimana durante l'incontro sul resoconto annuale
sull'immigrazione. Un ruolo delicato che svolgono bene visti gli
ottimi ed eccellenti risultati in termini di immigrazione.
E cosa si fa? Cosa fa la politica? Cosa fa il Governo? Scarica su
queste persone.
Bene, domani saranno sotto l'Assessorato a protestare, a chiedere
di essere ricevute. Io voglio invitare i colleghi e tutti i Gruppi
parlamentari a fare un focus su questa situazione ed a rivolgersi
presso il Ministero degli interni. Noi ci proveremo, ovviamente,
come forza di opposizione non so quale forza avremo per fare capire
qual è veramente la questione.
Però, Presidente, penso che dovrebbe essere un atto condiviso da
parte di tutti, quello di porre questa questione e, domani, andare
ad ascoltare il coordinamento, in questo caso regionale, delle
comunità per minori stranieri e non lasciare indietro un settore
molto delicato per gli equilibri del nostro territorio.
Presidenza del vicepresidente Lupo
PRESIDENTE. L'Aula terrà seduta martedì 19 aprile 2016, alle ore
16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Discussione della mozione:
N. 559 - Censura all'Assessore regionale per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea e impegno del Presidente della
Regione alla conseguente revoca.
(7 aprile 2016)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA -
PALMERI CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO -
FERRERI MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -
TRIZZINO
FOTI - LA ROCCA - ZITO
III -Discussione del disegno di legge:
Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
IV - Discussione della mozione:
N. 439 - Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia ai
ricorsi in materia di legittimità costituzionale
promossi innanzi alla Corte costituzionale.
(6 maggio 2015)
LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FIORENZA
V -Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
VINCIULLO
VI - Discussione della mozione:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una nuova
facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI
PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VII -Discussione della mozione:
N. 514 - Solidarietà al popolo armeno ed iniziative
conseguenti.
(16 dicembre 2015)
CORDARO - D'ASERO - PAPALE - GRASSO
VIII -Discussione della mozione:
N. 524 - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.
(13 gennaio 2016)
GRASSO - CORDARO - FALCONE
ASSENZA - PAPALE - FIGUCCIA
IX - Discussione della mozione:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi edilizi
di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
X -Discussione della mozione:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
ZAFARANA - ZITO
La seduta è tolta alle ore 17.48.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio