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Resoconto d'Aula della Seduta n. 327 di martedì 12 aprile 2016
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   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 16.38

   LO  GIUDICE,  segretario, dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Malafarina, Panepinto, Forzese,  Dina,  Cirone,  Tamajo.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Schema  di  progetto  di legge costituzionale  da  proporre  al
  Parlamento  della Repubblica, ai sensi dell'articolo 18  e  41  ter
  dello  Statuto speciale della Regione siciliana, recante  Revisione
  dello Statuto speciale della Regione siciliana . (n. 1184)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  D'Asero  e
  Anselmo in data 6 aprile 2016.

   - Modifiche alla legge regionale 10 luglio 2015, n. 13. (n. 1186)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Trizzino,
  Cancelleri,  Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti,  La  Rocca,
  Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Zafarana e Zito in data
  6 aprile 2016.

   - Interventi contro gli sprechi alimentari. (n. 1187)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato  dall'onorevole  La  Rocca
  Ruvolo in data 6 aprile 2016.

   -  Disegno  di  legge  voto  da  sottoporre  al  Parlamento  della
  Repubblica,  ai  sensi  dell'articolo  18  dello  Statuto,  recante
   Istituzione   di   sistemi  tariffari  agevolati   di   continuità
  territoriale  per i trasporti aerei e marittimi verso la  Sicilia'.
  (n. 1188)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Nicotra,
  Ruggirello, Sammartino e Sudano in data 6 aprile 2016.

   -  Rifinanziamento leggi di spesa capitoli 147314  e  147315.  (n.
  1189)
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Crocetta)   su  proposta  dell'Assessore  per  l'agricoltura,   lo
  sviluppo rurale e la pesca mediterranea in data 11 aprile 2016.

   - Adesione del comune di Gela alla Città metropolitana di Catania.
  Variazione territoriale. (n. 1190)
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Crocetta) su proposta dell'Assessore per le autonomie locali e  la
  funzione pubblica in data 11 aprile 2016.

   -  Adesione del comune di Piazza Armerina alla Città metropolitana
  di Catania. Variazione territoriale. (n. 1191)
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Crocetta) su proposta dell'Assessore per le autonomie locali e  la
  funzione pubblica in data 11 aprile 2016.

   -  Adesione  del  comune  di Niscemi alla Città  metropolitana  di
  Catania. Variazione territoriale. (n. 1192)
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Crocetta) su proposta dell'Assessore per le autonomie locali e  la
  funzione pubblica in data 11 aprile 2016.

   -  Adesione  del  comune  di  Licodia Eubea  al  libero  Consorzio
  comunale di Ragusa. Variazione territoriale. (n. 1193)
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Crocetta) su proposta dell'Assessore per le autonomie locali e  la
  funzione pubblica in data 11 aprile 2016.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegno di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Recepimento  del  Decreto Legislativo 4 maggio  2001,  n.  207,
  recante   Riordino  del  sistema  delle  Istituzioni  Pubbliche  di
  Assistenza e Beneficenza . (n. 1156)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2016.

   -  Disposizioni in materia di voto a domicilio per l'elezione  del
  Presidente  della  Regione e dei deputati dell'Assemblea  regionale
  siciliana. (n. 1164)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2016.

   -  Azioni  per  valorizzare le potenzialità insite nell'educazione
  all'imprenditorialità. (n. 1166)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2016.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Istituzione e utilizzo del marchio  chilometro zero'  siciliano
  nelle mense e nei servizi di ristorazione collettiva. (n. 1154)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2016.

   - Interventi per la lotta agli sprechi attraverso il recupero e la
  valorizzazione dei beni invenduti. (n. 1158)
   Di iniziativa parlamentare.
   PARERE VI.
   Inviato il 6 aprile 2016.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Istituzione dell'ente  Parco di Erice'. (n. 1159)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2016.

   -  Norme  in favore di cittadini diversamente abili - Disposizioni
  generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche.
  (n. 1160)
   Di iniziativa parlamentare.
   PARERE VI.
   Inviato il 6 aprile 2016.

   - Istituzione dell'Autorità Portuale Regionale (ASPOR). (n. 1161)
   Di iniziativa parlamentare.
   PARERE III.
   Inviato il 6 aprile 2016.

                    CULTURA FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme  per  la  formazione  di un  partenariato  europeo  e  la
  promozione   di   servizi  informativi  per  l'accesso   ai   fondi
  comunitari. (n. 1157)
   Di iniziativa parlamentare.
   PARERE UE.
   Inviato il 6 aprile 2016.

   -   Azioni  per  valorizzare,  ai  fini  della  diminuzione  della
  disoccupazione  giovanile, le potenzialità  insite  nell'educazione
  all'imprendi-torialità. (n. 1168)
   Di iniziativa parlamentare.
   PARERE UE.
   Inviato il 6 aprile 2016.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Norme  per  l'installazione di sistemi di  videosorveglianza  a
  tutela  di  anziani,  disabili e minori in  condizioni  di  disagio
  presso   strutture  socio-assistenziali,  asili   nido   e   scuole
  d'infanzia. (n. 1162)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2016.

   -  Norme per l'istituzione di nuove borse di studio regionali  per
  le  scuole  di specializzazione di area medica presso le università
  di Palermo, Catania e Messina. (n. 1165)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2016.

   - Disposizioni in materia di clownterapia. (n. 1169)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 6 aprile 2016.
             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la  Commissione  legislativa   Servizi
  sociali  e sanitari  (VI) nella seduta n. 200 del 5 aprile 2016  ha
  approvato  la  risoluzione   Atto  di  indirizzo  in  ordine   alla
  situazione sanitaria del comprensorio eoliano  (n. 56/VI).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3082  -  Notizie  sui  provvedimenti che  il  Governo  intenda
  adottare  sull'istituzione della Riserva naturale  orientata  della
  Penisola Maddalena nel territorio del Comune di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Vinciullo Vincenzo

   N. 3087 - Notizie sulla linea di intervento n. 2.3.1.8 nell'ambito
  del P.O. FESR 2007-2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Tancredi  Sergio;  Palmeri Valentina; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana
  Valentina;   Ferreri   Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N.  3088  -  Chiarimenti  in ordine al  prematuro  decesso  di  un
  paziente presso l'ospedale di Patti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Germanà Antonino Salvatore

   N.  3091  -  Notizie  sulla  tratta ferroviaria  veloce  Siracusa-
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Vinciullo Vincenzo

   N.   3093   -  Interventi  per  garantire  l'autonomia  scolastica
  all'Istituto  'Megara' sezione scientifica nella città  di  Augusta
  (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N.   3094   -  Interventi  per  garantire  l'autonomia  scolastica
  all'Istituto comprensivo 'N. Martoglio' nella città di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3095 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
  dall'assegnazione   delle  risorse  di   cui   al   D.A.   944/2015
  dell'Assessorato della salute.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.   3099   -  Notizie  sulla  mancata  apertura  dello   svincolo
  autostradale in corrispondenza della strada provinciale  denominata
  'Maremonti' nel siracusano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Vinciullo Vincenzo

   N.   3100   -  Interventi  per  garantire  l'autonomia  scolastica
  all'I.I.S.S. liceo artistico 'A. Gagini', nella città di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   Le  interrogazioni  ora annunziate saranno  poste  all'ordine  del
  giorno per essere svolte al proprio turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3083  -  Chiarimenti circa lo scioglimento  del  Consiglio  di
  amministrazione dell'Istituto  zoo profilattico sperimentale  della
  Sicilia e relativo commissariamento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Fontana Vincenzo

   N. 3084 - Chiarimenti urgenti in merito all'EFAL di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Ciancio  Gianina; Zafarana Valentina; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Palmeri   Valentina;  Zito  Stefano;  Cappello  Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;   La  Rocca  Claudia;  Foti  Angela;  Trizzino  Giampiero;
  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa   Salvatore;  Tancredi   Sergio;
  Ferreri Vanessa

   N.  3085  -  Chiarimenti in ordine alla gestione del  servizio  di
  ristorazione presso l'ospedale 'G. Paolo II' di Sciacca (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   - Assessore Salute
   Ciaccio  Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Mangiacavallo Matteo;
  Cappello Francesco; Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La  Rocca  Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino
  Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N. 3089 - Notizie  in  merito al progetto per  la ristrutturazione
  del cine-teatro 'Le Fontanelle' a Castelbuono (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   La  Rocca  Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio; Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  3090 - Chiarimenti sull'interruzione del servizio di trasporto
  interno  del  policlinico  di Messina in  capo  alla  Seus  scpa  e
  sull'affidamento dello stesso a privati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Rinaldi Francesco

   N. 3092 - Chiarimenti in merito alla determina dirigenziale n. 867
  del  7  maggio  2015  del Comune di Ragusa avente  per  oggetto  il
  pagamento  di  arretrati  adeguamento  Istat  non  percepiti  dagli
  amministratori comunali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Dipasquale Emanuele

   N.  3096  -  Notizie  in merito alla messa in sicurezza  di  Porta
  Garibaldi a Leonforte (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   La  Rocca  Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio; Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  3097 - Chiarimenti sullo scioglimento del c.d.a. dell'Istituto
  zooprofilattico sperimentale della Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Savona Riccardo

   N. 3098 - Notizie inerenti alla situazione di viabilità sul tratto
  autostradale del viadotto Ritiro a Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Picciolo Giuseppe

   N.  3101  - Notizie in merito allo stato di abbandono e di degrado
  in cui versa l'area archeologica di Cava d'Ispica (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Ferreri  Vanessa;  Trizzino Giampiero;  Zito  Stefano;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco;  Foti  Angela;  La
  Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio

   Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

   N.  559  -  Censura all'Assessore regionale per l'agricoltura,  lo
  sviluppo  rurale e la pesca mediterranea e impegno  del  Presidente
  della Regione alla conseguente revoca.
   Ciaccio  Giorgio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Zafarana  Valentina;
  Palmeri  Valentina;  Cappello Francesco; Tancredi  Sergio;  Ciancio
  Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore;
  Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito Stefano
   Presentata il 7/04/16

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

             Comunicazione di decadenza di interrogazione

   PRESIDENTE.   Comunico   che,    a   seguito   della    dimissioni
  dell'onorevole  Ferrandelli dalla carica di deputato  regionale,  è
  decaduta l'interrogazione n. 3086 a sua firma.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
   Presidenza del vicepresidente Lupo


               Comunicazione delle determinazioni della
           Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  riunitasi in data odierna sotto  la  Presidenza  del
  Presidente   dell'Assemblea,  on.  Ardizzone,  presenti   il   Vice
  Presidente  Vicario, on.le Venturino,  e il  Vice Presidente,   on.
  Lupo,  con  la  partecipazione del Presidente  della  Regione,   ha
  deliberato  all'unanimità  il  seguente  programma-calendario   dei
  lavori parlamentari:

   Innanzitutto  la  Conferenza ha preso  atto  delle   richieste  di
  rinvio  in commissione avanzate dal Governo e dal Presidente  della
  III  Commissione rispettivamente per i  disegni di  legge  n.  773-
  908/A   (caccia)  e  nn.  683-2-228-490-254-548/A  (T.U.   attività
  produttive).
   Non  sorgendo  osservazioni,  i suddetti  disegni  di  legge  sono
  rinviati in Commissione.

   AULA

   L'Aula terrà seduta:
   Oggi,   per  la discussione degli argomenti all'ordine del  giorno
  della presente seduta (ddl n. 698/A);
   da  martedì  19 aprile 2016, per la discussione della mozione   n.
  559  (censura  all'assessore regionale  per  l'agricoltura)  e  per
  avviare la discussione del cosiddetto ddl  stralcio .

    COMMISSIONI

   La  Commissione Bilancio concluderà l'esame del ddl  stralcio   sì
  da  consentire  all'Aula - come sopra affermato -  di  avviarne  la
  discussione generale  martedì 19 aprile 2016. Qualora se ne dovesse
  ravvisare l'esigenza, la Commissione Bilancio,  di concerto con  il
  Governo,  potrà  procedere  allo  stralcio  di  alcune  norme   del
  superiore   disegno   di  legge  al  fine  di  accelerarne   l'iter
  parlamentare.
   Su  richiesta del Governo, inoltre,  sarà data priorità  all'esame
  del  disegno  di legge concernente il CORFILAC (ad  oggi  privo  di
  relazione  tecnica)  nonché di altro disegno di legge di  imminente
  presentazione da parte del Governo inerente all'ARAS.
   Con riferimento al II punto all'ordine del giorno della Conferenza
  (CORECOM), il Presidente dell'Assemblea ha comunicato ai Capigruppo
  presenti di aver avviato le procedure di nomina per la sostituzione
  di un componente dimissionario del CORECOM secondo le previsioni di
  legge.

   L'Assembla ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                        Sull'ordine dei lavori

   GIUFFRIDA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIUFFRIDA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessor6,
  desideravo  sapere per quale motivo il disegno di legge  n.  773  è
  stato  restituito per i lavori della Commissione, quando mi risulta
  essere  stato  esitato;  penso  che  si  sta  bloccando  la  libera
  iniziativa  del  Parlamento. In questo  senso,  desidererei  sapere
  quali sono le vere ragioni di carattere,  - diciamo -, legislativo,
  amministrativo, giuridico per cui si rimanda un disegno di legge in
  Commissione quando già è stato esitato.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  leggo:
   Riscossione  Sicilia si è sbagliata: sospesa la maxi  cartella  di
  Riggio ,  così è scritto su un organo di stampa.
   Signor    Presidente  la  prego  di   intervenire,  per  chiarire,
  finalmente  tutti  gli  interventi che  ha  fatto  l'amministratore
  unico,   da  poco  nominato  dal  Presidente  Crocetta,  su  questa
   Riscossione Sicilia'.
   Perché  la  invito ad un dibattito, Presidente?  Perché  di  tutto
  quello  che  ha  detto  -  e lo ha ripetuto  in  una  trasmissione,
  stanotte,  a  mezzanotte  - e parlava ancora  di  questi  ventinove
  milioni  di euro che doveva pagare un nostro collega, io penso  che
  ormai  si  è  al ridicolo e se il dott.  Fiumefreddo  porta  avanti
  questa società facendo delle dichiarazioni così pesanti dietro  una
  sentenza,  perché è certo che sapesse che la sentenza di abolizione
  di  questa cartella esisteva, lo sapeva prima della stampa, quindi,
  anche prima di noi.
   Quindi,  la  prego di provocare un dibattito in Aula e,  se  è  il
  caso,  far  dimettere il dott.  Fiumefreddo perché non può  portare
  avanti la gestione di un'azienda così delicata perché alla fine  la
  pagheranno i dipendenti.

   GIUFFRIDA.   Signor  Presidente,  esigo  una   risposta   al   mio
  intervento.

   PRESIDENTE. Guardi, onorevole, la risposta l'avevamo appena  data.
  E' una decisione assunta dalla Conferenza dei Presidenti dei gruppi
  parlamentari  a seguito di una richiesta del Governo.  Avevamo  già
  dato   lettura   del  comunicato  che  l'Assemblea  ha   approvato,
  prendendone atto, ancor prima che lei intervenisse.
   Quindi, la risposta:  è stata una richiesta del Governo.

   GIUFFRIDA. Ma le vere motivazioni?

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente onorevoli colleghi, mi scusi, chiedo la
  parola perché vorrei un chiarimento per un fatto di correttezza  di
  rapporti.
   Il disegno di legge n. 773, del quale stanno parlando i colleghi -
  io  ero  stato  sollecitato sul punto dal collega Clemente  che  mi
  aveva  chiesto di chiedere priorità per la trattazione dello stesso
  disegno  di  legge  in  Aula  -  ha  visto  una  comunicazione  del
  Presidente dell'Assemblea in sede di Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari rispetto alla quale veniva comunicato  che  vi
  era  una  richiesta  formale da parte del  Governo,  nella  persona
  dell'assessore Cracolici, di un ritorno in III Commissione e, nello
  stesso  tempo, da parte del Presidente Laccoto, sempre della stessa
  Commissione,   perché   questo  disegno  di   legge   tornasse   in
  Commissione.
   Quello  che  io vorrei comprendere e che le chiedo, con  l'ausilio
  ovviamente  degli  Uffici, è che ritengo che un  disegno  di  legge
  formalmente  già  esitato dalla Commissione  e  pronto  per  l'Aula
  ritorni in Commissione, deve essere l'Aula ad esprimersi.
   Quindi,  non  basta - ammesso che ci sia stato - il  consenso  dei
  Capigruppo  che  non  c'è stato richiesto da parte  del  Presidente
  Ardizzone, credo, correttamente.
   Quindi, Presidente, se è già un dato assodato ufficialmente io  ne
  prendo  atto  e nulla quaestio; se così non dovesse  essere  io  le
  chiedo  di  comprendere e di spiegarci meglio qual  è  il  percorso
  parlamentare, ripeto, io mi acquieterei.
   Però,  dire  che  i  Capigruppo hanno prestato consenso  mette  un
  minimo  di  confusione  all'interno  dei  gruppi  parlamentari  che
  avevano visto, invece, parlamentari fare richiesta espressa  perché
  questo disegno di legge venisse trattato con immediatezza.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cordaro, il Presidente  dell'Assemblea  ha
  comunicato in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che
  il  Governo,  nonché  il  presidente della Commissione  competente,
  avevano chiesto il rinvio del disegno di legge in Commissione.
   In  quella sede non sono sorte osservazioni contrarie da parte  di
  una  maggioranza di Presidenti di Gruppi parlamentari. Dopodiché  è
  stata  data  lettura  del comunicato della  Conferenza  dei  Gruppi
  parlamentari, non sono sorte osservazioni, l'Assemblea ne ha  preso
  atto.  Le  vostre  considerazioni - ne capisco la  ragione  -  sono
  tardive   rispetto  alla  condivisione  da  parte   dell'Aula   del
  comunicato stesso.

   CLEMENTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CLEMENTE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  solo
  per  ricordare  -  ed è qui presente l'Assessore Marziano  che  era
  allora  Presidente della Commissione - che il testo in  Commissione
  era  stato  già  approvato.  In Aula ci  aspettavamo  che  comunque
  venisse posto in votazione l'eventuale rinvio in Commissione.
   Non   abbiamo   avuto  il  tempo  materiale  di  parlare,   signor
  Presidente,  perché ci aspettavamo tutti che l'Aula potesse  votare
  sul  punto in questione del rinvio in Commissione, come si è sempre
  fatto.   Ricordo  a  tutti  che  è  un  testo  già  esitato   dalla
  Commissione.  Il Governo avrebbe dovuto avere quantomeno  la  buona
  creanza di mandare per iscritto delle note che chiarissero qual era
  la  difficoltà, senza mettere in mezzo il Presidente  Laccato,  che
  sicuramente non conosce il testo, come sta giustamente dicendo.
   Quindi, se possibile mettere in votazione il rinvio in Commissione
  o altrimenti la trattazione.

   PRESIDENTE.  Ripeto,  onorevole  Clemente,  è  una  decisione  già
  assunta  sia  dalla  Conferenza dei Capigruppo che  dall'Aula,  che
  sulla lettura del comunicato non ha fatto alcuna osservazione.

   GRECO GIOVANNI. Deve essere messa in votazione

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne ha già preso  atto.  Peraltro,  vorrei
  precisare,   al   di  là,  del  giusto  rispetto  delle   procedure
  parlamentari  a cui tutti siamo tenuti, che ai sensi del  comma  4,
  dell'articolo  121 quater, leggo:  trascorsi i quindici  giorni  il
  disegno   di   legge   sarà   riscritto   all'ordine   del   giorno
  dell'Assemblea ,  cioè  comunque  vada  entro  due   settimane,   a
  prescindere  dall'operato della Commissione, il  disegno  di  legge
  torna all'ordine del giorno. Quindi, non è un rinvio in Commissione
  che protrae nel tempo la discussione di un tempo X.
   Siccome, peraltro, la Conferenza dei Capigruppo si è determinata e
  ha  dato  priorità ad alcuni disegni di legge di cui prima ho  dato
  lettura  e, comunque, questo disegno di legge torna all'ordine  del
  giorno  automaticamente entro quindici giorni,  mi  sembra  che  il
  risultato non cambi.

   CLEMENTE. Mi preoccupa solo che è stato esitato sei mesi fa  dalla
  Commissione.

   riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formati-
   vi per l'esercizio delle attività della subacquea industriale'
   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Seguito della discussione del disegno di legge n. 698 «Norme per
                           il riconoscimento
      della professione e disciplina dei contenuti formativi per
                              l'esercizio
              delle attività della subacquea industriale»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  dei disegni di legge. Si procede con il seguito  della
  discussione   del   disegno  di  legge  n.  698   «Norme   per   il
  riconoscimento  della  professione  e  disciplina   dei   contenuti
  formativi   per   l'esercizio  delle   attività   della   subacquea
  industriale», posto al punto 1).
   Invito   i   componenti  la  V  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                       Generalità e definizioni

   1.  Ai sensi degli articoli 14 e 17 dello Statuto ed in conformità
  con  i  principi  del vigente ordinamento comunitario,  la  Regione
  disciplina  i  contenuti  ed i percorsi  formativi  finalizzati  al
  conseguimento  delle  qualifiche  per  l'esercizio  delle  attività
  professionali  nella  subacquea  industriale,  come  definite   dai
  successivi commi del presente articolo.

   2.  Per  gli  effetti  di cui alla presente legge,  sono  definiti
   Sommozzatori    e    lavoratori   subacquei'    (Nomenclatura    e
  classificazione delle Unità Professionali ISTAT 62160)  coloro  che
  eseguono, in immersione, attività lavorative subacquee anche in via
  non  esclusiva  o  in  modo  non continuativo,  operando  in  acque
  marittime inshore ed offshore o interne.

   3. Sono escluse dall'applicazione della presente legge le attività
  subacquee svolte:

   a)  per fini amatoriali, sportivo-ricreativi e dilettantistici  in
  genere, anche se a fini di lucro;
     b)  per  fini di ricerca, o di attività scientifica o culturale,
  salvo  che  tali  attività  comportino,  a  giudizio  dell'autorità
  competente,  la  necessità  di  una  complessa  organizzazione  dei
  lavori,  ovvero l'utilizzazione di mezzi e di strumenti di supporto
  che  richiedono  abilitazioni  specifiche,  oppure  si  svolgano  a
  profondità superiori a   -30 metri;

   c)  dagli operatori appartenenti alle Forze armate dello Stato, ai
  corpi  di  polizia, alle organizzazioni dipendenti dalla protezione
  civile e alle istituzioni pubbliche, quando impegnati in operazioni
  dirette od ordinate dall'organismo o dal corpo di appartenenza.

   4. Tutte le operazioni subacquee di cui alla presente legge devono
  essere  conformi  alle  prescrizioni e linee  guida  fissate  dalla
  normativa UNI 1136  Norme per la sicurezza e la tutela della salute
  nelle  attività subacquee ed iperbariche professionali al  servizio
  dell'industria . Rimane ferma l'applicazione delle norme statali  e
  comunitarie    in   materia   di   esercizio   della   professione,
  dell'attività d'impresa nel settore, di affidamento  di  lavori  ed
  incarichi  e  le  relative norme tecniche di  attuazione.  Per  gli
  interventi  subacquei svolti nelle aree portuali  si  applicano  le
  norme  di  cui al decreto ministeriale 13 gennaio 1979 e successive
  modifiche e integrazioni».

   Gli  emendamenti soppressivi 1.1, 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6  sono  stati
  ritirati dai firmatari.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico  che è stato presentato, dalla Commissione, l'emendamento
  1.7. Il parere del Governo?

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Bernadette Grasso ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   'Norme per il riconoscimento  della  professione e  disciplina  dei
    contenuti formativi per l'esercizio delle attività della subacquea
    industriale'
   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 698
    «Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei
                               contenuti
       formativi per l'esercizio delle attività della subacquea
                             industriale»

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.2, a firma degli  onorevoli
  Lentini ed altri. Il parere del Governo?

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   GRECO   MARCELLO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1, cosi come  è  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                      Titoli e percorsi formativi

   1.  I  percorsi formativi di cui alla presente legge si articolano
  in  tre livelli di qualificazione correlati alle attività di cui al
  comma 2 dell'articolo 1:

   a) di primo livello (inshore diver), o  sommozzatore ;

   b)  di  secondo  livello  (offshore air  diver),  detto  anche  di
  categoria  TOP UP ;

   c) di terzo livello (offshore sat diver), detto anche di categoria
   altofondalista  (saturazione).

   2.  I titoli conseguiti dagli operatori di cui al comma 1, lettera
  a) sono finalizzati a fornire formazione per operazioni in ambiente
  subacqueo  con  immersioni fino ad una profondità  massima  di  -30
  metri.

   3.  I titoli conseguiti dagli operatori di cui al comma 1, lettera
  b) sono finalizzati a fornire formazione per operazioni in ambiente
  subacqueo fino alla profondità di -50 metri (Top Up).

   4.  I titoli conseguiti dagli operatori di cui al comma 1, lettera
  c) sono finalizzati a fornire formazione per operazioni in ambiente
  subacqueo a profondità superiori ai -50 metri (Alto fondale).

   5.  I soggetti di cui ai commi 3 e 4 sono altresì tenuti ad essere
  in  possesso di idonea qualificazione per il primo soccorso  (diver
  medic), prima del conseguimento finale del titolo formativo.

   6. Per lo svolgimento delle attività formative di cui al comma 2 è
  necessario disporre di una stazione di superficie per immersioni ad
  aria  con  pannelli di controllo/erogazione d'aria/comunicazione  e
  casco.

   7. Per lo svolgimento delle attività formative di cui al comma 3 è
  necessario  disporre  di  una  stazione  per  immersioni  ad   aria
  compressa con campana aperta o basket. Ove previsto va integrata la
  presenza   sull'unità   di  appoggio  di  una   camera   iperbarica
  idoneamente   attrezzata  ed  equipaggiata,  dotata  di   personale
  qualificato  al  suo  uso,   per prestare  supporto  alle  attività
  sommozzatorie (salto in camera).

   8. Per lo svolgimento delle attività formative di cui al comma 4 è
  obbligatorio  l'uso  di  impianti  per  alti  fondali  comprendenti
  campana  chiusa e camera di decompressione. L'impianto deve  essere
  adeguatamente certificato e sottoposto a manutenzione conformemente
  a  quanto richiesto dalle società di classificazione competenti  in
  PVHO (recipienti resistenti a pressione presieduti/abitati)».

   Gli emendamenti soppressivi 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.8
  e 2.9 sono stati ritirati dai firmatari.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                «Art. 3
              Attività formative sul territorio regionale

   1.  Al  fine  di  incrementare  i livelli  di  occupabilità  e  la
  qualificazione  della  manodopera,  corrispondendo  alle  oggettive
  esigenze  del mercato del lavoro, la Regione promuove interventi  a
  carattere  formativo per l'esercizio delle attività della subacquea
  industriale.

   2.  Gli  interventi di cui al comma 1 devono essere conformi  alle
  prescrizioni e linee guida fissate dall'allegato B per la normativa
  UNI  1136   Norme per la sicurezza e la tutela della  salute  nelle
  attività   subacquee  ed  iperbariche  professionali  al   servizio
  dell'industria , nonché al Testo Unico sulla sicurezza  nei  luoghi
  di lavoro di cui al decreto legislativo n. 81 del 2008.

   3.  Gli  interventi  di  cui al presente articolo  possono  essere
  attivati   anche   mediante  impiego  di  risorse  di   provenienza
  extraregionale  all'uopo idonee (FSE), secondo i limiti  e  con  le
  modalità indicate dai relativi atti di programmazione.

   4.  Rimane  salva la facoltà per i centri accreditati di  attivare
  corsi  ed  attività senza oneri per la Regione, fermo  restando  il
  rispetto degli standards formativi previsti dalla presente legge.

   5.  I  titoli  rilasciati al termine dei percorsi  formativi  sono
  soggetti  alle procedure e modalità di registrazione e  vidimazione
  previste   a   livello  generale  per  le  attività  di  formazione
  professionale   ai   sensi   della  vigente   disciplina   e   sono
  riconoscibili  ai  sensi  della  Direttiva  2005/36/CE  sull'intero
  territorio comunitario».

   Gli  emendamenti soppressivi 3.1, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6  e  3.7  sono
  stati ritirati dai firmatari.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento il 3.2, degli onorevoli Lentini ed altri.
  Il parere del Governo?

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   GRECO   MARCELLO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 3,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
        Incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro.
              Repertorio telematico dei soggetti formati

   1. Al fine di agevolare la spendibilità sul mercato del lavoro dei
  titoli  formativi  conseguiti  ed il loro  riconoscimento  in  sede
  internazionale  (con  riferimento EQF alla  qualifica  n.  6216  in
  raccordo  con  la Classificazione Internazionale delle  professioni
   ISCO-88Com' - qualifica equivalente al numero 7.2.1.6. "Underwater
  workers"),    il    Dipartimento    del    Lavoro,    dell'Impiego,
  dell'Orientamento    e   dei   Servizi   ed   Attività    formative
  dell'Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche  sociali
  e  del  Lavoro,  promuove la pubblicazione  e  l'aggiornamento  sul
  proprio  sito  internet  di un repertorio telematico  dei  soggetti
  formati  nell'ambito  delle attività di cui  all'articolo  3  della
  presente  legge, recante gli estremi dei titoli conseguiti  secondo
  il   livello  di  qualificazione  di  cui  all'articolo  2,  e   le
  informazioni di contatto.

   2. L'iscrizione e la cancellazione dal repertorio avvengono dietro
  istanza  degli interessati, corredata dalla documentazione relativa
  ai  titoli formativi e dall'autorizzazione al trattamento  ed  alla
  pubblicazione dei dati personali.

   3.  La  gestione e la tenuta del repertorio è operata dagli uffici
  del  Dipartimento del lavoro nell'ambito delle ordinarie  dotazioni
  d'istituto, senza nuovi o maggiori oneri per le finanze regionali.

   4.   L'iscrizione   al  repertorio  avviene  secondo   numerazione
  progressiva individuale e prevede il rilascio all'iscritto  di  una
  card nominativa corredata dei dati integrali di iscrizione.

   5. L'iscrizione al Repertorio di cui al presente articolo è libera
  e  viene consentita a tutti coloro che abbiano conseguito un idoneo
  titolo  rilasciato da istituti statali o pubblici ovvero da  centri
  di  formazione  professionale accreditati dalla  Regione  ai  sensi
  della  vigente  disciplina  e sottoposti alla  relativa  vigilanza,
  ovvero  un  titolo rilasciato da altra Regione ovvero riconoscibile
  ai  sensi della direttiva 2005/36/CE. I titoli rilasciati da  altre
  Regioni  ovvero  riconoscibili ai sensi della direttiva  2005/36/CE
  devono   essere  comunque  conformi  ai  criteri  di  controllo   e
  vidimazione previsti dalle relative norme. Tutti i titoli di cui al
  presente   comma  devono  essere  conseguiti  in  conformità   agli
  standards di cui all'articolo 3, comma 2, della presente legge.

   6.  Il  decreto di cui all'articolo 5 comma 1 della presente legge
  disciplina   le   modalità  per  il  pagamento,  da   parte   degli
  interessati,  degli eventuali oneri per il rilascio della  card  di
  cui al comma 4».

   Gli  emendamenti soppressivi 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5,  4.6  e  4.7
  sono stati ritirati dai firmatari.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico  che è stato presentato, dalla Commissione, l'emendamento
  4.8.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo un chiarimento dalla Commissione.

   GRECO  MARCELLO,  presidente della Commissione e relatore.  Signor
  Presidente,  noi togliamo a  ISCO-88Com  la parola  Com   e  rimane
   ISCO-88 . E' un fatto puramente tecnico.
   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento 4.8. Il  parere  del
  Governo?

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 4,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
        Disposizioni attuative e finali. Clausola di neutralità
                              finanziaria

   1.   Con   decreto  del  Presidente  della  Regione,  su  proposta
  dell'Assessore   regionale  per  l'istruzione   e   la   formazione
  professionale d'intesa con l'Assessore regionale per  la  famiglia,
  le politiche sociali e il lavoro, da emanarsi entro 90 giorni dalla
  data  di  entrata in vigore della presente legge, sono definite  le
  modalità di attuazione della presente legge.

   2.  I  titoli  e le qualifiche acquisite alla data di  entrata  in
  vigore   della  presente  legge  presso  i  centri  di   formazione
  professionale  accreditati ai sensi della vigente disciplina  dalla
  Regione   e   che  risultino  conformi  agli  standards  prescritti
  dall'articolo    3,   comma   2,   costituiscono   titolo    idoneo
  all'iscrizione  al Repertorio telematico di cui  all'articolo  4  e
  sono  riconoscibili ai sensi della Direttiva 2005/36/CE sull'intero
  territorio comunitario.

   3. Dall'attuazione della presente legge non possono derivare nuovi
  o maggiori oneri per le finanze regionali».

   Gli  emendamenti  soppressivi 5.1,  5.2,  5.3  e  5.4  sono  stati
  ritirati dai firmatari.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
                             Norma finale

   1.  La  presente legge è pubblicata nella Gazzetta ufficiale della
  Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

   'Norme per il riconoscimento  della  professione e  disciplina  dei
    contenuti formativi per l'esercizio delle attività della subacquea
    industriale' (n. 698/A)
   Presidenza del vicepresidente Lupo


                            (E' approvato)

        Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
        legge «Norme per il riconoscimento della professione e
       disciplina dei contenuti formativi per l'esercizio delle
             attività della subacquea industriale» (698/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Norme per il riconoscimento della professione
  e  disciplina dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività
  della subacquea industriale» (698/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  49
   Maggioranza         25
   Favorevoli          37
   Astenuti            12

                         (L'Assemblea approva)

   L'onorevole  Zafarana dichiara di essersi astenuta  e  l'onorevole
  Dipasquale  dichiara di avere votato favorevolmente, ancorché  pare
  che il voto non sia stato correttamente rilevato.

   Sospendo  l'Aula brevemente per verificare se c'è la disponibilità
  dell'Assessore Baccei a discutere la mozione n. 439  di  cui  è  il
  primo firmatario l'onorevole Lombardo.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.14, è ripresa alle ore 17.18)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, avverto che la discussione  della
  mozione n. 439  Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia  ai
  ricorsi  in materia di legittimità costituzionale promossi  innanzi
  alla Corte Costituzionale , è rinviata alla prossima seduta.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dispiace  che
  non  ci  sia  l'Assessore per le autonomie  locali  e  la  funzione
  pubblica,  né  il  Governo, ma vorrei sottolineare  una  situazione
  difficile  che  si  sta creando nei comuni in dissesto  per  quanto
  riguarda   i   lavoratori  che  sono  precari.  Vorrei   ricordare,
  innanzitutto,  che  quest'Assemblea  con  la  legge  che  è   stata
  pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 18 marzo 2016, la numero 9,
  ha  affrontato  le  tematiche relative alle disponibilità  ed  alle
  disposizioni in materia di autonomie locali. Ed in modo particolare
  ha  fissato quelle che sono le risorse di cui i comuni in  dissesto
  sono   nelle  condizioni  di  poter  usufruire  e  che  sono  nelle
  condizioni, quindi, di poter utilizzare.
   In  particolare  sono  tre  i  commi  che  sono  stati  varati  da
  quest'Assemblea con tanta attenzione nei confronti  dei  lavoratori
  che,  ripeto, sono precari nei comuni in dissesto, mi riferisco  in
  modo  particolare al comma 8 dell'articolo 7, laddove  è  previsto,
  per le finalità di cui al primo periodo del comma 9 dell'articolo 6
  della   legge  regionale  n.  9/2015  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni, è autorizzata, per l'esercizio finanziario  2016,  la
  spesa di 1.200.000 euro, a valere sull'assegnazione del fondo delle
  autonomie locali.
   Quindi,  i  sedici  comuni  in dissesto intanto  hanno  una  prima
  dotazione di 1.200.000 euro.
   Dopodiché  il  legislatore, cioè quest'Assemblea  è  ritornata  ad
  occuparsi  di questo argomento. E lo ha fatto all'articolo  27  che
  recita:   Finanziamento  e disposizioni  in  materia  di  personale
  precario'. E si è occupato di questa vicenda in due commi, il comma
  6  e il comma 7-
   Nel  comma  6,  per essere chiari, che così recita:   In  sede  di
  riparto del fondo di cui al comma 7, dell'articolo 30, della  legge
  regionale  5  del  2014 e successive modifiche ed  integrazioni,  i
  trasferimenti  ai  comuni  beneficiari delle  disposizioni  di  cui
  all'articolo 13, comma 4, della legge regionale 15 maggio 2013,  n.
  9  e successive modifiche ed integrazioni, sono decurtati in misura
  corrispondente  ai  proventi derivanti dalla medesima  disposizione
  riferita all'anno precedente'.
   Per  l'anno  2016  le  economie  derivanti  dall'applicazione  del
  presente comma sono utilizzate per la copertura degli oneri per  il
  personale con contratto a tempo determinato nei comuni in  dissesto
  finanziario  ai  sensi di quanto previsto dalla  vigente  normativa
  statale.  Cioè ci siamo adeguati alla normativa statale  laddove  è
  stato  stabilito  che  i comuni siciliani in dissesto  se  volevano
  continuare a utilizzare i lavoratori precari dovevano avere risorse
  solo ed esclusivamente da parte della Regione.
   Al comma 7, sempre dello stesso articolo, si ritorna ad affrontare
  questo argomento. E si dice che in sede di riparto del fondo di cui
  al  comma 7, dell'articolo 30, della legge regionale 5 del  2014  e
  successive modifiche ed integrazioni, i trasferimenti ai comuni  in
  dissesto sono decurtati delle somme trasferite nell'anno precedente
  che  siano  eventualmente  risultate in misura  superiore  rispetto
  all'effettiva  spesa sostenuta nel medesimo anno per  il  personale
  precario.
   La relativa quota risultante in misura superiore non deve pertanto
  essere restituita.
   Quindi, per essere chiari, per i lavoratori precari dei comuni  in
  dissesto, questa Assemblea ha previsto tre fonti di finanziamento e
  ciò   venendo   incontro  alle  disposizioni  previste  dall'ultima
  finanziaria approvata dal Governo nazionale che dava la possibilità
  ai  comuni  siciliani di poter rinnovare il contratto ai lavoratori
  precari  a condizione che la Sicilia trovasse le risorse necessarie
  per poter pagare i lavoratori.
   Presidente  Lupo,  cosa  sta succedendo? Nei  sedici  comuni  ogni
  sindaco  si  sta  comportando in maniera diversa.  Alcuni  sindaci,
  correttamente,  hanno confermato l'orario del 2014, altri  sindaci,
  invece,  hanno ridotto, secondo me, ingiustamente e inopinatamente,
  l'orario  di  servizio  ai  lavoratori,  altri  non  hanno  nemmeno
  presentato  la richiesta all'Assessorato regionale delle  autonomie
  locali   di  avere  le  risorse  necessarie  per  poter  pagare   i
  lavoratori.
   Di  conseguenza,  ci  sono stati sindaci  intelligenti  che  hanno
  confermato  l'orario  del  2014, altri che,  ripeto,  non  si  sono
  assunti la responsabilità di confermare questo orario. Ma ancor  di
  più  hanno  peccato non chiedendo all'Assessorato  delle  autonomie
  locali  di  avere contezza delle somme che toccheranno  loro  dalla
  ripartizione  di questi tre commi. Quando è chiaro ed evidente  che
  quest'Assemblea ha deciso che tutti i comuni della Sicilia, nessuno
  escluso,  che  sono nelle condizioni di essere in  dissesto  devono
  confermare  ai  lavoratori lo stesso orario che avevano  nel  2014,
  altrimenti la norma statale non troverebbe applicazione.
   Di  fronte  a  questa,  non voglio usare il termine  corretto  per
  evitare  di  offendere i sindaci, di fronte a questa  disparità  di
  trattamento a danno dei lavoratori, l'Assessorato degli enti locali
  dorme, tace, non dice nulla, per cui evidentemente ognuno si  sente
  nelle condizioni di fare quello che vuole.
   Ho  depositato  l'ennesima interrogazione parlamentare  su  questo
  argomento.  Però,  veda signor Presidente, come è  consuetudine  di
  questo Parlamento, le interrogazioni non vengono discusse perché il
  danno  che  i  lavoratori stanno ricevendo è un danno che  non  può
  essere più riparato perché chi da 36 ore è sceso a 18 ore non potrà
  più  recuperare queste ore. E poi, a partire dal primo maggio,  dal
  primo  giugno, dal primo luglio, quando gli daranno la  possibilità
  di fare 36 ore è chiaro che il lavoratore non potrà fare 36 ore più
  le  18 ore settimanali che non gli sono state pagate, non gli si  è
  data la possibilità di fare nei primi 4 mesi dell'anno.
   Per  questo  motivo io più volte avevo sollecitato  il  Governo  a
  nominare il dirigente degli enti locali. Adesso questo dirigente  è
  stato  nominato, spero che immediatamente si attivi affinché  venga
  risolto  questo  problema  e  non  è  possibile  che  noi  dobbiamo
  utilizzare  la  possibilità che ci viene data dal  Regolamento  per
  richiamare  ogni  giorno, ogni settimana, questo governo  e  questi
  assessori ad adempiere a quelle che sono le loro funzioni. La norma
  è  chiarissima.  Ma  di  fronte  ai sindaci  che  non  la  vogliono
  applicare, che sono tiepidi, che non sono disponibili ad  assumersi
  le  responsabilità per le quali sono stati eletti ed in questo caso
  basterebbe una letterina indirizzata all'assessorato, è chiaro  che
  gli assessori regionali devono svolgere una funzione di supplenza e
  di  conseguenza  immediatamente l'assessore alle  autonomie  locali
  deve  fare  sapere  ai 16 sindaci dei comuni in dissesto,  ancorché
  stupidamente non hanno fatto la richiesta di avere questi  soldi  e
  ancora  più  stupidamente  non si sono messi  nelle  condizioni  di
  confermare  l'orario ai lavoratori, di fronte a queste  carenze  da
  parte  degli  enti locali è chiaro che la regione non può  rimanere
  indifferente e deve dare risposte certe e concrete.

   DI PASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PASQUALE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   io
  innanzitutto  la  prego  di attenzionare nel  verbale  il  voto  al
  disegno  di legge che prima non è pervenuto, essendo stato presente
  ci tenevo a non risultare assente.
   Intervengo  anche  in  merito alle cose che ha  detto  il  collega
  Vinciullo.  Si,  ci  sono i precari, abbiamo  fatto  un  lavoro  in
  commissione  anche  insieme  a  lei signor  Presidente,  per  poter
  garantire  ai  comuni  in  dissesto le  risorse  necessarie  per  i
  precari,  ma  non  solo  per i precari. Mi permetto  di  dire,  per
  esempio, per il Comune di Ispica, abbiamo una situazione ancora più
  assurda,  dove  non  sono  precari, sono proprio  i  dipendenti,  i
  lavoratori a tempo indeterminato del comune di Ispica che rischiano
  di essere licenziati in base a quelle che sono le normative vigenti
  se  non  interveniamo  celermente  utilizzando  gli  strumenti  che
  abbiamo previsto all'articolo 8 nei vari commi.
   Quindi,  bene  ha  fatto  il  Presidente  Vinciullo  a  richiamare
  l'attenzione del governo ma mi permetto di aggiungere che oltre  ai
  precari  ci sono situazioni ancora più gravi come quella di  Ispica
  dove sono lavoratori a tempo indeterminato.
   Ne  approfitto  di  questo  intervento anche  perché  ci  troviamo
  tantissime  emergenze, ma  sicuramente una delle  cose  che  mi  fa
  particolarmente   rabbia   è   quella   relativa   all'associazione
  allevatori.  Noi  abbiamo messo le risorse,  le  abbiamo  messe  in
  commissione,   le  abbiamo  messe  in  Assemblea  e  l'associazione
  regionale allevatori non ha percepito ancora le risorse, da 8  mesi
  sono  senza stipendio, io la invito signor Presidente a sollecitare
  gli  uffici, a trasmettere questo messaggio, del resto anche questo
  è  un  lavoro cui lei ha dato il suo importantissimo ed  autorevole
  contributo già in Commissione, però è assurdo che abbiamo messo  le
  risorse,  ci sono le risorse, ma i lavoratori dell'ARAS sono  da  8
  mesi senza risorse.
   Concludo  con  una  riflessione  sulla  questione  agricoltura   e
  relativa crisi.
   Questo  Parlamento  aveva  avuto la  capacità,  tre  anni  fa,  di
  individuare  la madre di tutte le battaglie per quanto riguarda  il
  blocco, la possibilità di mitigare gli effetti negativi della crisi
  agricola,  attraverso l'applicazione dell'articolo  7  dell'Accordo
  Euromediterraneo - allora chiamato  Accordo delle arance , anche se
  poi  non trattò solamente di arance -,  ma la cosa che mi fa rabbia
  è  che  questo  Parlamento  ebbe l'intuito,  la  capacità  e,  votò
  all'unanimità  una  mozione  chiedendo  l'intervento  del   Governo
  regionale   affinché   dei  Mas  del  Presidente   della   Regione,
  dell'Assessore   per   l'agricoltura  del   tempo,   per   chiedere
  l'applicazione dell'articolo 7.
   L'articolo  7, mi permetto di ricordare all'Aula, che  sicuramente
  ricorderà  benissimo,  introduceva la possibilità  delle  norme  di
  salvaguardia e questo lo dicevamo, già,  tre anni fa.
   Se  avessimo davvero aperto quel tavolo ed applicato le  norme  di
  salvaguardia, oggi, l'agricoltura siciliana non vivrebbe un momento
  di  crisi  così  drammatico come quello che sta vivendo.  L'avevamo
  previsto,  se  riascoltate  gli interventi  di  quelle  sedute,  le
  dichiarazioni  di  quel  periodo, avevamo previsto  il  crollo  del
  mercato  perché avevamo fatto un'analisi in Commissione ed in  Aula
  dove  avevamo  detto:   guardate che  non  interessa  solamente  le
  arance, guardate che in Marocco stanno coltivando il pomodorino, il
  pomodoro  da mensa, stanno coltivando tutta l'ortofrutta .  Ancora,
  caro  collega Fazio, non è finita, perché lei si vedrà  interessata
  la  sua  area  -    lo dissi allora in Assemblea  -  perché  stanno
  coltivando,  da due anni,  migliaia di ettari di vite,  di  uva,  e
  loro  entreranno  nel mercato, sono entrati con l'ortofrutta  ed  è
  entrato  in crisi il mercato dell'ortofrutta e dopo ci sarà  l'uva,
  la vite.

   FAZIO. C'è già

   DIPASQUALE.  Veda, la cosa che mi fa rabbia è che queste  cose  le
  avevamo  dette  tre anni fa, queste cose le avevo dette  insieme  a
  tutti  voi, le abbiamo sostenute tutti. Distruggeremo tutto. E  non
  solo  non  riusciamo  ad  ottenere quello  che  ci  spetta,  ovvero
  l'applicazione dello stesso accordo e delle norme di  salvaguardia,
  ma otteniamo anche un altro accordo, sempre sulla nostra testa, che
  è quello dell'olio. Sempre, purtroppo con le stesse motivazioni.
   Uno  riguardava  il processo di democraticizzazione  del  Marocco,
  questo riguarda l'olio perché ci sono stati gli attentati a Sousse.
  Allora,    mi   chiedo:   ma   questo   processo   di   pace,    di
  democratizzazione, di difficoltà del Nord Africa, può essere sempre
  a carico della Sicilia?
   Io sono davvero mortificato ed indignato. Noi abbiamo fatto quello
  che  c'era da fare: abbiamo lavorato in Commissione, abbiamo  fatto
  quella relazione coi dati dell'ISMEA, ci abbiamo lavorato oltre  un
  mese,  l'abbiamo  portata  in Aula,  l'Aula  non  si  è  divisa,  a
  prescindere dal fatto che chi l'ha presentata fosse di  destra,  di
  sinistra  o  di  centro, l'ha votata, l'abbiamo sostenuta  e,  poi,
  invece,  non si riesce a tradurre in azione politica quella  che  è
  davvero la battaglia più importante della nostra Isola.
   Presidente, le chiedo di attenzionare la questione. Con questo non
  mi permetterei mai di provare a scaricare responsabilità a lei. Lei
  è l'autorevole Vicepresidente di questa Assemblea.
   A me fa immensamente rabbia che siamo stati la classe politica che
  ha individuato, tre anni fa, il problema e anche la soluzione e per
  nostra  incapacità politica -nostra, mi ci metto anch'io, anche  se
  non   mi   sento  affatto  responsabile  -,  ebbene,   dicevo   per
  irresponsabilità  di chi aveva il ruolo e non ha  saputo  gestirlo,
  devo vedere un comparto che rischia davvero di scomparire.
   Mi  dispiace  parlare in assenza del Presidente  della  Regione  e
  dell'Assessore per l'agricoltura.
   Mi auguro, però, Presidente, che lei possa trasmettere con forza e
  determinazione a loro questo ulteriore messaggio che porto in Aula.

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, volevo solo farle presente  che,
  con  riferimento all'ARAS, la Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari, su richiesta del Governo, proprio oggi, ha deliberato
  che  sarà  dato,  in  Commissione, priorità  al  disegno  di  legge
  inerente l'ARAS di imminente presentazione da parte del Governo.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente,  in  qualche  modo  anche  l'intervento
  dell'onorevole  Dipasquale  che lamentava  una  mancata  azione  o,
  comunque,    non    sufficientemente   energica,   per    difendere
  l'agricoltura  siciliana ha messo sotto scacco  in  particolare  il
  comparto  che,  in questo momento, rappresenta la nuova  emergenza,
  cioè quello dell'ortofrutta.
   Non   è  l'unico  settore  in  cui  questo  Governo  non  è  stato
  sufficientemente forte ed autorevole nel rappresentare  il  bisogno
  della  nostra  Terra  di maggiore attenzione, sempre  nei  riguardi
  anche  dei  rapporti  con  i  nostri  fratelli  provenienti  spesso
  dall'Africa.
     Mi  spiego  meglio:  la tematica è quella  dell'accoglienza  dei
  minori stranieri.
   Giusto  domani  ci  sarà  un  presidio  sotto  l'Assessorato  alla
  famiglia  per  denunciare,  per  l'ennesima  volta,  nonostante   i
  numerosi tentativi di dialogo, una situazione paradossale.
   Presidente,  i  minori  stranieri  rinvenuti,  qui,  in  stato  di
  abbandono,  per legge, ma non semplicemente per leggi  regionali  o
  nazionali,   parliamo  di  accordi  internazionali,   diritti   del
  fanciullo,  devono essere accuditi, presi in carico e, specialmente
  nella  delicata fase evolutiva della giovinezza, essere accolti  in
  strutture di tipo familiare.
   Parliamo  di  strutture che non superano le dodici  persone,  dove
  sono  previsti degli standard, quindi educatori, psicologi, persone
  che si occupino anche di integrare questi giovani in Sicilia.
   Sul fronte, però, della remunerazione, della copertura delle spese
  che  queste  strutture devono affrontare, l'Italia, la Regione,  lo
  Stato,  l'Europa  sembrano non accorgersi del fatto  che,  oggi,  a
  coprire  le quote ci sia solo un parziale intervento da  parte  del
  Ministero degli interni: 45,00 euro al giorno per ragazzo che viene
  ospitato,  a  fronte di uno standard obbligatorio che  prevede  una
  copertura  di  78,00  euro, minimo che c'è,  nel  resto  di  Italia
  passiamo  a  83,00, 86,00 euro. Abbiamo, quindi, una differenza  di
  poco più di 30,00 euro.
   Ciò  ha  creato  un  carico  in  debito  su  queste  associazioni,
  cooperative,  strutture,  regolarmente  accreditate  che,  oggi,  è
  veramente  insostenibile.  Non vengono pagati  gli  stipendi  delle
  persone   che,   con   le   debite   qualifiche,   necessarie   per
  l'accreditamento, hanno svolto il loro lavoro.
   Abbiamo un'emergenza. Giusto la scorsa settimana in Sala Gialla  è
  stato  presentato il rapporto annuale sull'immigrazione  ed  alcune
  pagine dedicate alle strutture con minori.
   In  Sicilia,  abbiamo avuto lo scorso anno circa  3.500  minori  -
  numero che per motivi vari è oscillato - a fronte di una quota,  ad
  esempio in Lombardia, di 750 minori.
   Ciò significa che la nostra Regione, in sede di suddivisione delle
  quote,  non si è fatta sufficientemente sentire; la nostra  Regione
  supporta, addirittura, per cinque volte rispetto alla Lombardia.
   A  fronte  di  questo,  sempre  nei tavoli  romani,  quando  si  è
  stabilito lo Stato compartecipa con 45,00 euro nessuno si  è  posto
  la domanda: e la rimanente parte chi la copre?
   Bene  in sede di finanziaria abbiamo provveduto a finanziare  solo
  le   strutture   che  ospitano  minori  affidati   dai   tribunali,
  praticamente  i minori italiani, per gli stranieri non  si  prevede
  nulla.
   Cosa  si  fa?  Si  scarica sui comuni. I comuni  che,  per  legge,
  dovrebbero   farsi   carico  dei  minori  rinvenuti   sul   proprio
  territorio,  senza distinzioni razziali o religiose, quando  questi
  ragazzi  sono  provenienti  da altre nazioni,  perché  come  dicevo
  godono,  sulla  base della convenzione sul diritto  del  fanciullo,
  ratificata da tutti i paesi nell'89, l'Italia nel '91, non possiamo
  fare  una  disparità  di  trattamento, la facciamo  quando  non  ci
  mettiamo  le risorse, quando non le pretendiamo a Roma, quando  non
  vengono chieste in Europa, perché l'Europa ci impone di tendere  la
  mano  verso  altri Paesi che affrontano difficoltà, ma  nei  nostri
  riguardi non ha alcuna delicatezza.
   Noi   dobbiamo  aiutare,  soccorrere,  educare,  integrare  questi
  giovani,  ma non ci vengono date le risorse, e questo va  a  carico
  dei  siciliani che lavorano in queste strutture con le  qualifiche,
  con  gli standard, ma non vengono pagati, con esposizioni debitorie
  queste  persone rischiano di vedersi ipotecati i propri  beni,  non
  vogliono  e non possono abbandonare i minori, perché ci mancherebbe
  altro e nonostante tutto questo ancora non se ne discute.
   Cosa  fa  la  nostra Regione, il nostro Presidente? All'inizio  di
  quest'anno,  intelligentemente,  va  a  modificare  gli   standard,
  quindi, si prevede nelle comunità accreditate per i minori italiani
  la  presenza  di esperti psicologi, pedagogisti, educatori,  invece
  cosa si fa in quelle dove ci sono i minori? Si riduce il personale,
  di fatto, contravvenendo al buon senso, perché anche questi ragazzi
  hanno bisogno di supporto, poi, non ci lamentiamo quando si dice in
  giro:  Poi vanno a delinquere .
   Le  persone, sia italiane che straniere, vanno a delinquere quando
  sono  sole,  quando non sono guidate, quando sono facili  prede  di
  circuiti  non controllati, non familiari e, quindi, stiamo  andando
  di  fronte  al  dover  contravvenire ad  un  giusto  equilibrio  di
  trattamento  sui  minori, non andiamo a sanare  le  situazioni  del
  passato, facciamo solo un pasticcio alla siciliana.
   Bene,   noi  abbiamo  chiesto  con  delle  interrogazioni,   delle
  interpellanze, che si vada a rivedere questo standard che  è  stato
  pubblicato  sulla Gazzetta n. 9 del 2016, con cui col  decreto  del
  Presidente  si  vanno  a prevedere degli standard  ridotti  per  le
  comunità di minori stranieri qui nella Regione siciliana, si  vanno
  a ritoccare al ribasso gli standard, non si va a Roma letteralmente
  ad  urlare che ci vogliono quote più equamente distribuite  tra  le
  varie  Regioni, che vanno sanate situazioni del passato. Ricordiamo
  che  tra il 2013, 2014, 2015 sono venuti a mancare circa 50 milioni
  che  non  ci sono stati trasferiti, che hanno creato una situazione
  di  disagio presso questi lavoratori e dei contenziosi con i nostri
  comuni che, giustamente, vista l'esiguità delle risorse non possono
  mettere risorse necessarie per andare ad integrare le rette ma che,
  in  maniera autorevole, non si sono fatte sentire attraverso l'ANCI
  anch'essi su questa tematica.
   E,  allora, chi è l'anello debole della catena? L'anello debole  è
  costituito  dalle  cooperative,  dalle  associazioni  che  svolgono
  questo   delicatissimo  ruolo,  che  è  stato  ribadito  la  scorsa
  settimana     durante    l'incontro    sul    resoconto     annuale
  sull'immigrazione. Un ruolo delicato che svolgono  bene  visti  gli
  ottimi ed eccellenti risultati in termini di immigrazione.
   E  cosa si fa? Cosa fa la politica? Cosa fa il Governo? Scarica su
  queste persone.
   Bene,  domani saranno sotto l'Assessorato a protestare, a chiedere
  di  essere ricevute. Io voglio invitare i colleghi e tutti i Gruppi
  parlamentari  a fare un focus su questa situazione ed a  rivolgersi
  presso  il  Ministero degli interni. Noi ci proveremo,  ovviamente,
  come forza di opposizione non so quale forza avremo per fare capire
  qual è veramente la questione.
   Però,  Presidente, penso che dovrebbe essere un atto condiviso  da
  parte  di tutti, quello di porre questa questione e, domani, andare
  ad  ascoltare  il  coordinamento, in questo caso  regionale,  delle
  comunità  per minori stranieri e non lasciare indietro  un  settore
  molto delicato per gli equilibri del nostro territorio.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   PRESIDENTE. L'Aula terrà seduta martedì 19 aprile 2016,  alle  ore
  16.00, con il seguente ordine del giorno:

      I  -Comunicazioni
  II  - Discussione della mozione:

       N. 559     -     Censura    all'Assessore    regionale     per
              l'agricoltura,   lo    sviluppo rurale   e   la   pesca
              mediterranea    e   impegno   del    Presidente   della
              Regione alla conseguente revoca.

              (7 aprile  2016)

                                   CIACCIO -  CANCELLERI - ZAFARANA -
                              PALMERI CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO -
                                   FERRERI MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -
                                                             TRIZZINO
                                               FOTI - LA ROCCA - ZITO

      III  -Discussione del disegno di legge:

        Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

       Relatore: on. Laccoto

      IV  - Discussione della mozione:

       N. 439  -  Disdetta dell'accordo finalizzato alla rinuncia  ai
             ricorsi   in   materia  di  legittimità   costituzionale
             promossi innanzi alla Corte costituzionale.

             (6 maggio 2015)

                            LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FIORENZA

      V  -Discussione della mozione:

       N. 233   -   Opportune  iniziative  concernenti  il  complesso
             immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31.

             (25 novembre 2013)

                                   MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
                                                            VINCIULLO

      VI  - Discussione della mozione:

       N. 494  -  Iniziative  urgenti finalizzate alla  revoca  della
             convenzione   sottoscritta   tra   Regione    siciliana,
             Università  degli  studi  Kore di  Enna  e  Associazione
             Proserpina,  avente ad oggetto l'apertura di  una  nuova
             facoltà di medicina e chirurgia.

             (3 novembre 2015)

                                     ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
                            MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
                                  TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI
                                        PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

      VII  -Discussione della mozione:

       N. 514   -   Solidarietà  al  popolo  armeno   ed   iniziative
             conseguenti.

             (16 dicembre 2015)

                                  CORDARO - D'ASERO - PAPALE - GRASSO

      VIII  -Discussione della mozione:

       N. 524  -  Rimodulazione  urgente del piano  degli  interventi
             denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.

             (13 gennaio 2016)

                                           GRASSO - CORDARO - FALCONE
                                          ASSENZA - PAPALE - FIGUCCIA

      IX  - Discussione della mozione:

       N. 204  -  Verifica  della presenza di gas radon indoor  negli
             edifici   utilizzati  da  enti  pubblici  e  privati   e
             osservanza dei criteri di legge negli interventi edilizi
             di nuova edificazione.

             (24 ottobre 2013)

                               FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                                         CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA
                                   MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
                                TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

      X  -Discussione della mozione:

       N. 496   -  Iniziative in ordine al reclutamento di  personale
             nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

             (4 novembre 2015)

                            CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
                           FERRERI - FOTI -  LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                             PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
                                                      ZAFARANA - ZITO

                   La seduta è tolta alle ore 17.48.
                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio