Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.10
RAGUSA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Sudano, Nicotra, Sammartino, Dina, Riggio, Tamajo,
Ioppolo, D'Agostino, Laccoto e Vullo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
BILANCIO (II)
- Disposizioni in materia di riordino e liquidazione degli enti
pubblici regionali. (n. 1208)
Di iniziativa governativa.
Inviato il 10 maggio 2016.
PARERE I.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disposizioni per consentire le manifestazioni motoristiche e la
promozione delle memorie storiche dell'Ente autodromo di Pergusa.
(n. 1210)
Di iniziativa governativa.
Inviato il 10 maggio 2016.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3171 - Nomina del presidente del consiglio di amministrazione
dell'IPAB 'Salvatore Bellia' di Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Papale Alfio; Falcone Marco; Assenza Giorgio; Federico Giuseppe;
Figuccia Vincenzo; Milazzo Giuseppe; Savona Riccardo
N. 3172 - Chiarimenti sull' integrazione del finanziamento per
completare i lavori per la messa in sicurezza della Chiesa del
Collegio a Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vinciullo Vincenzo
N. 3176 - Provvedimenti circa il trasferimento delle competenze
relative ad accertamento e declaratoria delle invalidità civili.
- Assessore Salute
Arancio Giuseppe Concetto
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3174 - Interventi urgenti per il mantenimento dei punti di
primo intervento pediatrico negli ospedali di Acireale, Bronte,
Caltagirone e Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
N. 3175 - Chiarimenti in ordine ai provvedimenti da assumere per
il pagamento delle indennità pensionistiche spettanti a tutti i
pensionati EAS.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Greco Giovanni
Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 426 - Mantenimento dei dipartimenti di riabilitazione e cure
intermedie nelle ASP e rimodulazione della dotazione organica.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo;
Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Tancredi Sergio; Ciancio
Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero
N. 427 - Chiarimenti sull'azzeramento del finanziamento ai
Consorzi per la legalità e lo sviluppo.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 572 - Verifica sull'applicazione del regolamento TARSU del
Comune di Siracusa per gli anni 2003-2011.
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
Presentata il 2/05/16
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
l'economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie'.
(nn. 1133-1155/A Stralcio I Disposizioni stralciate/A)
Dichiarazione di voto
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale del disegno di legge «Disposizioni per favorire
l'economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie».
(nn. 1133-1155/A Stralcio I Disposizioni stralciate/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Votazione finale del disegno di legge «Disposizioni per favorire
l'economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie» (nn.
1133-1155/A Stralcio I Disposizioni stralciate/A).
Onorevoli colleghi, ricordo che, come previsto dal Regolamento,
non si può procedere alla votazione prima della mezz'ora.
RAGUSA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente,
intervenendo per dichiarazione di voto sulla norma, vorrei
richiamare la sua attenzione su un argomento che riguarda il voto di
ieri sull'emendamento A 80, per il quale era mia intenzione votare a
favore tanto che ho premuto il pulsante, tuttavia non risulto
nell'elenco dei soggetti che hanno votato la norma, per cui mi preme
ribadire questo concetto.
Ieri, ho premuto il pulsante, purtroppo risulto assente perché mi
è stato spiegato che bisogna tenere il pulsante fermo per tutto il
tempo della votazione.
Per quanto riguarda il voto di oggi, il Gruppo dell'UDC vota a
favore della norma perché, così come è stato stabilito nella
Conferenza dei Capigruppo e nel processo del Governo, il nostro
Gruppo parlamentare ha condiviso ed ha partecipato, in modo attivo,
alla stesura della norma, ha partecipato, convenendo con tutte le
differenziazioni politiche che ci sono state in Aula, quindi,
ripeto, il voto dell'UDC è favorevole.
GRASSO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, Presidente della Regione, Assessori,
onorevoli colleghi, oggi l'Aula è chiamata per il voto finale al
primo di una serie di disegni di legge stralcio con i quali si
tenta di rivisitare e riproporre le norme stralciate dalla
Presidenza dell'Ars, in sede di approvazione della finanziaria
regionale.
In questo primo stralcio sono state inserite norme eterogenee,
alcune delle quali frutto di criticità emerse in sede di
approvazione della finanziaria, altre - seppur ampiamente dibattute
nelle Commissioni di merito - non sono state accolte nel testo
all'esame dell'Aula, mi riferisco alla norma che riguarda il
trasporto interurbano.
Ieri, avevo chiesto un chiarimento all'Assessore perché ritengo
che questa sia una norma che vada approvata perché la legge n. 5
del 2014 non proroga e non da la possibilità ai comuni, senza che
intervenga una norma di trasferire, di garantire il trasporto
pubblico interurbano. E' rimasto questo dubbio
Spero ed auspico che l'Assessorato alle autonomie locali trovi la
soluzione per risolvere quello che rappresenta la garanzia del
diritto allo studio.
Ad oggi, nessun dato oggettivo positivo va registrato.
Vorrei ricordare che le somme, i fondi stanziati per garanzia
giovani ancora non sono stati sufficienti e non sono stati erogati,
i cantieri di servizio previsti nella finanziaria non si capisce se
partiranno e quando.
Tutte queste disposizioni e questo disegno di legge stralcio con
il nome altisonante Disposizioni per favorire l'economia non
lascia intravedere alcuna congiuntura favorevole che possa dare
speranza perché l'economia riprenda.
La situazione dei comuni è al collasso e nessun comune potrà
chiudere il bilancio perché l'Assessorato alle autonomie locali ha
ancora erogato solo 105 milioni di euro rispetto ai 305 milioni di
euro previsti.
Assistendo ai lavori d'Aula ho l'impressione che questo Governo
voglia trasformarsi in una sorta di presidio territoriale di
emergenza per potere prestare le prime cure ai vari settori che
precedentemente ha danneggiato, quindi, in una sorta di dottor
Jekyll e mr. Hyde .
Alcuni danni sono irreparabili e credo sia necessaria una svolta.
Quale svolta?
Questa Terra è al declino, credo che non ci sia un settore
trainante. L'edilizia è ferma, le piccole e medie imprese ancora
peggio, non c'è certezza per alcuna attività produttiva, non c'è
certezza di uno sviluppo e di una ripresa economica per questa
Terra.
Ritengo che anche qui, anche questa norma stralcio, voluta proprio
per colmare alcune carenze, non serva e sia un altro boomerang che
pagheremo anche coloro i quali hanno contestato, non solo la
finanziaria, ma questo disegno di legge stralcio.
Ieri, Forza Italia ha assunto una posizione chiara per quanto
riguarda l'applicazione della legge Delrio. Ma l'ha fatto,
semplicemente, per una questione di, per un dovere, per un dovere
nei confronti dei tanti dipendenti che, ancora, che sono rimasti in
sospeso. E l'ha fatto per sbloccare i fondi da parte del Governo
nazionale, ma riteniamo che si è perso troppo tempo e che questo
Governo poteva avere l'autorevolezza di agire in maniera diversa
prima e, soprattutto, ricordo che altre Regioni hanno mantenuto le
province, senza chiedere soldi allo Stato.
Sono qui, oggi, per un senso di dovere, per un'etica
istituzionale, ma sicuramente, così come non ho votato la
finanziaria, non mi sento, neanche oggi, di votare.
Preannuncio, quindi, il mio voto contrario al disegno di legge
stralcio che sarà posto in votazione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Greco Giovanni. Ne
ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro
che io voterò contro questo disegno di legge, lo dico a priori.
Voterò contro per la triste seduta di ieri. Dico triste perché
l'Assemblea, ricattata da Roma, ha detto sì. Che vuole i ricatti.
Ed io ve lo anticipo. Ci metterà nelle condizioni di ricattarvi per
il referendum. Ci metterà qualche cosa che per andare in favore e
darci quel finanziamento, dobbiamo fare campagna elettorale per il
sì.
Voi, voi che vi siete lasciati impressionare da questi ricatti di
Roma.
Colgo l'occasione, però, per dire al Presidente Crocetta ed
all'assessore Baccei, tutti e due. Al Presidente Crocetta perché
lei era presente in Aula, l'assessore Baccei era assente, perché
lavorava per noi a Roma.
Mi danno notizie, Presidente Crocetta ed assessore Baccei, che
noi, con tanta diligenza, abbiamo lavorato sull'articolo 9 di
questo disegno di legge e, dopo diverse ore di lavoro, abbiamo
trovato una formula per dare le commesse a Sviluppo Italia
Sicilia'. Ed eravamo tutti soddisfatti, compreso il presidente di
turno, non ricordo se era il Presidente Ardizzone o il
Vicepresidente Lupo.
Presidente Crocetta, corre voce che lei che è stato molto
sensibile su questo punto, e che nella lettera di incarico al
liquidatore - mi faccia finire e poi, lei, è chiaro che se mi
smentisce, io sono contento - è doveroso, però, che io le faccia
presente quello che hanno detto, e che l'ha detto il liquidatore
nominato, che non si possono dare incarichi a Sviluppo Italia
Sicilia'.
Guardi che se è così, e lei sicuramente ha firmato l'atto di
nomina, o non so chi per lei, magari l'assessore Baccei, se è così
è grave, Presidente Crocetta. E' gravissimo.
Un altro motivo, quindi, per cui io voterò contrario è questo.
Spero che lei smentisca questa notizia che gira. Non solo, ma
l'incarico, essendo pubblico, non può il titolare dell'incarico
rifiutarsi di dare una copia dell'incarico, ma chi ci sù i Beati
Pauli nel suo governo?.
Questo argomento spero che in questa seduta si risolva, Presidente
Ardizzone. Abbiamo lavorato per circa quattro ore per l'articolo 9.
Vorrei stigmatizzare gli interventi di tutto il Gruppo di Forza
Italia sul voto segreto. L'onorevole Malafarina dice che il voto
segreto è una nefandezza. Ma vi rendete conto chi dice una frase di
questo genere? Io pensavo che lei lo riprendesse, Presidente
Ardizzone. Solo quando sbaglio io lei mi riprende? Lui ha detto che
era una cosa indecente il voto segreto. Non è una cosa indecente, è
uno strumento di democrazia che, per fortuna, nel nostro
Regolamento c'è.
Io sono sicuro che quando governa la sinistra, per governare bene,
leva tutti i cosi e cammina rittu rittu. Io lo vedo in V
Commissione, non posso parlare. Parla Giovanni Greco? Ma quando
mai Rittu, la Commissione è sovrana. E si mette il Regolamento
sotto i piedi quando vuole e come vuole. Il tempo è galantuomo,
Presidente Ardizzone.
Presidente Vinciullo, io sto parlando e lei non mi può disturbare.
Come lei dice a me quando sono ospite nella sua Commissione.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Sempre ospite
rimane
GRECO Giovanni. E io sempre parlerò, da ospite. E la ringrazio
CROCETTA, presidente della Regione. L'ospite è per tre giorni,
lei è ospite da tre anni.
GRECO Giovanni. Io parlo con lei e gli altri parlano con me? Com'è
questa situazione? E lei non li riprende, perché parla Giovanni
Greco. Se parla qualche altro deputato lei è attento: si rivolga
al Presidente, onorevole . Non riesco a capirla Presidente
Crocetta. Non è rispettoso della mia età lui, anche perché io sono
più giovane di spirito e lui ne è cosciente e non parla.
Presidente Crocetta, sui giornali ogni giorno leggiamo che lei non
si ricorda neanche quanto prende di stipendio, perché non ci tiene
proprio. Da questo punto di vista siamo un poco fortunati'. Però
la mia paura qual è? Che oltre a non ricordarsi del suo stipendio,
non si ricorda che sta governando la Sicilia. Quindi dobbiamo
cercare di rimediare in quest'ultimo anno, sempre che non la
ricattino e ci facciano chiudere prima, perché c'è questa paura,
perché i suoi nemici lei sa che li ha dentro il suo partito, anche
se io non so qual è il suo partito, il Megafono o è il Pd? Mi
aggiorni pure, quando vuole.
Presidente Ardizzone, io non so se chiederò il voto segreto,
perché ci sono altre norme, altri articoli che sono importanti,
come quello per gli handicappati, anche questa dell'articolo 9 è
una delle norme più importanti. Se fosse per quello delle province
chiamerei subito voto segreto, perché non sto a questo gioco.
Ma quando mai - sto ricordando - l'onorevole Fazio ha chiesto di
cambiare l'ordine dei lavori dei punti all'ordine del giorno, ma
quando mai ? Aveva premura ed è stato tre ore a sentirsi tutto il
dibattito, io sono andato via dopo tre quarti d'ora e lui era
ancora qua.
Abbiamo fatto un gioco in commedia, vero onorevole Fazio?
Io mi auguro di no, perché la stimo ed è una persona seria e
quindi non credo che lei stia a questo gioco.
Comunque, Presidente Crocetta ed assessore Baccei, se per
cortesia, Presidente Ardizzone, ci fa dare questo chiarimento, mi
levo questo peso, che è un grosso peso, dallo stomaco. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE. Allora per conto dei Gruppi chi interviene?
FIGUCCIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie signor Presidente, credo che il Gruppo
parlamentare di Forza Italia, rispetto a questo disegno di legge
stralcio, ha più volte fatto richiamo ad un atteggiamento di grande
responsabilità. Lo ha fatto rispetto ad una serie di articoli dove
si è reso necessario un atteggiamento che andava incontro alle
categorie, che andava incontro a delle opportunità che venivano
rappresentate.
Tuttavia credo che a qualsiasi cosa c'è un limite, e c'è un limite
quando si fa riferimento ad alcuni articoli, come ad esempio
all'articolo 8, come ad esempio all'articolo 7, come ad esempio
all'articolo 11 che richiama all'integrazione scolastica dei
soggetti con handicap grave.
Ecco, quello, l'articolo 11 è un articolo che da parte del Governo
regionale ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso e
soprattutto lì, mi rivolgo ai colleghi del Movimento Cinque Stelle,
ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso rispetto alle tutele
di una serie di categorie, tra queste, i lavoratori - che stanno
allertando, so anche, i parlamentari del Movimento Cinque Stelle -
delle cooperative sociali in convenzione con le Amministrazioni e
tra queste, in testa, le province regionali.
Bene, con quell'emendamento del Movimento Cinque Stelle - è bene
che lo si sappia e che lo si rappresenti in ogni sede -, noi stiamo
mettendo alla porta i lavoratori lavorano all'interno delle
strutture convenzionate.
Anche lì si sta immaginando un percorso che va nella direzione dei
voucher, anche lì si va nella direzione di un percorso che forse,
colleghi, potrebbe andare bene per alcune sedi come il Veneto o la
Lombardia, ma che non trova applicazioni in territori come i
nostri, dove questi lavoratori non solo verranno messi alla porta,
ma rischiano di finire dentro il meccanismo dei blocchettini' con
i biglietti di voucher di dieci euro per gestire livelli essenziali
di assistenza.
Ma non possiamo permetterci, Presidente, e questo è un richiamo al
Governo ed, in particolare, all'assessore Marziano che lo vedo
impegnato a parlare al telefono, assessore Marziano Assessore
Marziano
Se lei, assessore Marziano, su questa cosa ci ascolta forse fa una
cosa gradita non solo a me ma, soprattutto, agli operatori, ma non
lo deve fare, però, dicendomi sì e continuando a parlare al
telefono, le chiedo scusa. Io sono stato sollecitato su questo tema
dei lavoratori che sono all'interno delle cooperative convenzionate
con le province regionali: purtroppo questo Parlamento è finito in
una trappola che, credo in buona fede - voglio augurarmi in buona
fede - è stata portata dal Movimento Cinque Stelle e che
determinerà il licenziamento di tanta gente che gestisce livelli
essenziali di assistenza, che non possono essere trattati con i
voucher.
Io, intanto, per questa ragione annuncio il mio voto contrario al
disegno di legge, per questo articolo ed altri di questo stesso
tenore. Ma su questa cosa, Assessore, le chiedo che è necessario,
già da domani, di mettiere mano ad un sistema che porta alla
riqualificazione di questo personale e ad un utilizzo serio,
corretto, perché non ci si può inventare operatori
dell'integrazione scolastica perché ci sono servizi che chiamano la
presa in carico di soggetti fragili che non possiamo affidare al
primo operatore che è abituato a fare tutt'altro.
Ogni lavoro merita il massimo rispetto, ma nell'ambito di quello
che il lavoratore è abituato a fare. Non ci si inventa operatori
sociali impegnati all'interno delle cooperative e non lo si fa sia
per rispetto di quelle cooperative ma soprattutto per rispetto del
lavoro di quella gente ma soprattutto per rispetto degli assistiti.
Allora, Assessore Marziano, siccome ci siamo cacciati in questo
tunnel e, questo è l'articolo 11, e con lo stesso atteggiamento
abbiamo condotto in una posizione di totale superficialità alcuni
temi che andavano affrontati diversamente, su questo tema,
Assessore, lei sarà chiamato in causa per risolvere questa cosa e,
paradossalmente, io sarò con lei se riusciamo a trovare una
soluzione perché ci sono questioni che non possono essere con
atteggiamento demagogico di maggioranza e di opposizione. Ci sono
questioni che vanno risolte.
Per questa e per altre ragioni al momento io annuncio il voto
contrario rispetto alla finanziaria del mio Gruppo parlamentare
auspicando che da qui alle prossime settimane si possano trovare
soluzioni concrete come al problema testé posto.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fazio. Ne ha
facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, forse qualcuno
dimentica molto probabilmente, perché è a corto di memoria, che
sono stato il primo firmatario del disegno di legge di ricezione
della norma Delrio anche perché mi ero deciso ad assumere questo
atteggiamento, questo comportamento, in conseguenza e in dipendenza
dell'atteggiamento ondivago del Governo regionale che
sull'argomento aveva presentato, se non ricordo male, ben dieci
disegni di legge diversi l'uno dall'altro.
E questo fin dall'inizio aveva fatto comprendere che il percorso
che veniva tracciato dal Governo regionale non era sicuramente un
percorso che delineava quella certezza che, a mio avviso, invece la
Sicilia aveva bisogno e sicuramente ne aveva molto più bisogno l'ex
provincia regionale e segnatamente anche i dipendenti.
Meno male che quel disegno di legge, in qualche modo, non è stato
condiviso dal Governo regionale né, purtroppo, dall'Assemblea.
Motivo per cui la decisione che è stata assunta e che ha
determinato una forma di telenovela' a tutti gli effetti, perché
mi piace ricordare all'Aula e ai siciliani che la Regione siciliana
e l'Assemblea è stata chiamata per ben tre volte sullo stesso
argomento effettuando due marce indietro rispetto alle decisioni
che avevano assunto sotto l'aspetto prettamente dell'intervento
normativo.
Questo per rimarcare ancora una volta il fatto che il Governo
regionale sull'argomento non solo non aveva le idee chiare ma
purtroppo non le ha avute fino a questo momento.
Sicuramente mi sarebbe piaciuto vedere il Governo regionale
reagire in termini completamente diversi avverso quella forma di
ricatto che qualcuno sostiene sia avvenuta da parte del Governo
nazionale nei confronti appunti del Governo regionale affinché in
qualche modo poteva poi resistere, controbattere, ed assumere
sicuramente un atteggiamento diverso dinanzi la Corte
Costituzionale. Ebbene, non mi pare che sull'argomento il Governo
regionale abbia speso, se non qualche affermazione che lascia il
tempo che trova sui quotidiani o sui giornali e sui media, ma non è
venuto, sicuramente, in Aula per dire: questa è la posizione del
Governo, noi riteniamo che sia legittimo questo atteggiamento,
bene, poiché ne siamo convinti, andiamo fino in fondo', così non è
stato.
E quindi mi fa piacere vedere che non sono compreso tra coloro i
quali, sicuramente, avevano preso la decisione ben diversa e non
una decisione che secondo me avrebbe evitato questo stillicidio che
per tre anni, francamente, abbiamo vissuto ed abbiamo fatto vivere
anche gli stessi siciliani.
In ordine alla richiesta di ieri. La cosa è molto più semplice.
Purtroppo ieri è morta una grande persona, s'era aperta la camera
ardente, e tenevo, ovviamente, ad essere presente, almeno, ieri
sera, tenuto conto che, anche oggi, ero impegnato in Aula. Ecco
perché signor Presidente le ho chiesto, anticipandole che sarei
andato subito dopo via la votazione, di anticipare, non quindi di
modificare l'ordine del giorno, perché non c'era affatto un ordine
del giorno, ma semplicemente e solamente di anticipare
l'emendamento aggiuntivo che non aveva un numero identificativo, e
trattare quindi, semplicemente e solamente questo argomento che
ritenevo fosse molto più importante degli altri argomenti che,
ovviamente, poi sono stati discussi ed esaminati, e non come
qualcuno aveva affermato che ero disponibile ad effettuare la
spalla nei suoi confronti perché a lei che è stata attribuita
questa vittoria, non riesco a capire che cosa abbia vinto, se non
il fatto che forse si è messo un punto e si è data maggiore
certezza rispetto a quello che effettivamente si aveva fino a ieri.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Assessori, mi
vedo costretta ad intervenire dato che qui dentro c'è qualcuno che
pensa di trovarsi in questa Aula per potere semplicemente
mistificare la realtà a proprio uso e consumo.
In merito a quello che era l'articolo 11 dello stralcio presentato
dal Governo, vorrei tornare un attimo sul punto per chiarire un
poco le idee al collega Figuccia che prima si è espresso in maniera
assolutamente impropria e non veritiera.
Anzitutto vorrei dire che l'articolo 11 presentato dal Governo
prevede che recependo sic et simpliciter la normativa nazionale, ad
occuparsi dell'assistenza igienico-sanitaria dei ragazzi che
frequentano la scuola, sia il personale ATA in forza alle scuole.
Né durante il dibattito in Commissione, né qui in Aula, nessuno
della parte politica appartenente all'onorevole Figuccia ha
presentato o si è opposto o ha chiesto chiarimenti a questo
provvedimento e questo è un fatto.
Noi siamo corsi al riparo. Al riparo, con un emendamento che era
stato ampiamente discusso con le famiglie interessate, e che ci dà
la possibilità, perché si parla di possono, si può non si
deve'', quindi la nostra forza di agire è quella della proposta
illustrata in Aula in cui si da la possibilità, nel rispetto della
differenza di genere, come è stato chiesto anche da altri colleghi,
dopo un'adeguata preparazione e formazione, quindi se e solo dopo
se che avverrà la formazione di questo personale, si potrà
utilizzare, dare la possibilità attraverso un decreto e delle linee
guida che l'Assessore agli Enti locali dovrà poi pubblicare, dare
la possibilità alle famiglie di potere esse stesse scegliere
l'operatore che dovrà seguire i soggetti interessati.
Quindi, attenzione a fare mistificazioni, a travisare e utilizzare
i fatti a proprio uso e consumo, senza prima avere studiato, uno, e
secondo, interpellato le persone interessate perché questo è un
atteggiamento molto sleale che sminuisce il ruolo dei deputati.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Alongi. Ne ha
facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire con molta
onestà, e non voglio replicare alla collega che mi ha preceduto con
il suo intervento, ma sull'articolo 11, e chiamo in causa sia
l'assessore per la famiglia, sia l'assessore per la formazione, per
quanto riguarda il personale da utilizzare per l'assistenza ai
disabili, mi ero reso conto già quando abbiamo approvato la legge
finanziaria e, poi, questo articolo fu stralciato, - va ricordato
-, che avevo presentato un emendamento sia in V Commissione che un
emendamento soppressivo in Aula, emendamento che poi non è stato
discusso perché la norma era stata stralciata.
Però, voglio fare una piccola considerazione, lo voglio dire alla
collega del Gruppo del Movimento Cinque Stelle che è intervenuta
poco fa, prima di me, credo che vada fatta una piccola riflessione
e non faccio l'intervento perché voglio difendere la categoria
delle cooperative che svolge questo compito da oltre vent'anni, e
lo svolge anche bene e, devo dire che la Regione siciliana, a
differenza da quello che dice la collega del Movimento Cinque
Stelle, a livello nazionale, è stata sempre ritenuta il fiore
all'occhiello per quanto riguarda il servizio di assistenza
disabili delle scuole di secondo grado e per il trasporto agli
alunni delle scuole di secondo grado. Dico ciò perché è un servizio
che è stato sempre fatto con soggetti particolarmente
specializzati, soggetti che sono formati, soggetti che hanno
capacità di assistere disabili con patologie particolarmente gravi
e particolarmente serie.
E, allora, devo dire con molta onestà, che io mi auguro ed auspico
che il Governo con calma possa rivedere - il Governo, perché lo
deve fare il Governo, se non lo farà il Governo lo faremo noi in
Aula - la rimodulazione di questo articolo che, così com'è, secondo
noi, fa un grave danno e fa due danni in contemporanea. E lo dico
al collega Marziano che ha fatto il presidente della provincia e,
quindi, conosce questo mondo, tant'è che ci siamo confrontati più
volte e ritiene, mi ha sempre detto pubblicamente e privatamente,
che la pensa come me per questo particolare servizio. E' un
servizio che andava fatto e va fatto con soggetti particolarmente
preparati professionalmente perché, ricordiamocelo con molta
schiettezza, molti non lo sanno, tanto è importante questo
servizio, tanto è importante la peculiarità di questo servizio che
le cooperative che si aggiudicano, le nuove cooperative che si
aggiudicano l'appalto, hanno l'obbligo di assumere il personale che
era stato assunto precedentemente dalle cooperative. Perché avviene
questo? Avviene proprio per mantenere il legame tra il disabile,
particolarmente grave, con particolari invalidità, pesanti,
affinché non cambi l'assistenza a quel ragazzo.
E, allora, devo dirvi con mota schiettezza, con molta onestà, che
noi riteniamo che questo articolo, dentro questa norma che stiamo
andando ad approvare, è un articolo che sicuramente va rivisto ed
io sono sicuro che il Governo presenterà una norma affinché si
possano dare due risposte contemporaneamente, una ai disabili che
dopo vent'anni hanno un servizio particolarmente importante ed
aggiungo a questo si guardi anche, perché no, a quei lavoratori che
da oltre un decennio svolgono questa particolare attività.
Voglio fare anche un passaggio sulla norma approvata ieri. Noi, e
non a caso il nostro Vice capogruppo aveva firmato l'articolo che
ieri abbiamo approvato della legge sulle province e noi la
pensavamo addirittura diversamente, avevamo pensato che sarebbe
stato più opportuno individuare anche nei sindaci delle città
capoluogo di provincia e mi riferisco ad Enna, Caltanissetta,
Trapani ed Agrigento, anche direttamente quei sindaci
probabilmente, lo stesso sindaco identificato come quello della
Città metropolitana. E' una norma che sicuramente è molto lacunosa,
è una norma che sicuramente, a nostro avviso, potrà riprendere
dignità nel momento in cui i liberi Consorzi e le Città
metropolitane, nell'approvazione dei loro statuti, troveranno al
loro interno la possibilità di ridare la parola agli elettori.
Credo che questo dovrà accadere, sono sicuro che gli
Amministratori in ambito locale, i sindaci, i consiglieri comunali,
gli assessori lavoreranno in questa direzione perché noi riteniamo
che ridare la dignità politica, ridare ruolo politico ad un
presidente di libero consorzio o ad un presidente di città
metropolitana eletto direttamente dal popolo, sicuramente ha una
valenza e un valore doppio.
l'economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie'.
(nn. 1133-1155/A Stralcio I Disposizioni stralciate/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge nn. 1133-1155/A Stralcio I Disposizioni stralciate/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge nn. 1133-1155/A Stralcio I Disposizioni
stralciate/A.
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Preciso, altresì, che il pulsante deve essere tenuto premuto fino
a quando non dichiaro chiusa la votazione
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 57
Votanti 57
Maggioranza 29
Favorevoli 35
Contrari 19
Astenuti 3
(L'Assemblea approva)
al controllo successivo sulle leggi regionali
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione del Presidente dell'Assemblea in ordine
al controllo successivo sulle leggi regionali
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di rinviare la seduta a
martedì prossimo, gradirei comunicare, se l'Aula è d'accordo, di
portare all'ordine del giorno di martedì, perché secondo me c'è
l'esigenza, la mozione presentata quale primo firmatario
l'onorevole Fazio, Movimento Cinque Stelle Foti Angela, Cordaro
Salvatore Grande Sud, Cimino Michele, Formica Santi, Di Giacinto
Giovanni, Turano, Figuccia, Di Mauro, D'Asero e Giuffrida, che
riguarda la questione delle impugnative.
Onorevoli colleghi, ci dobbiamo rendere conto di un passaggio.
E'stata posta ieri la questione, peraltro per chiarezza gli uffici
mi comunicano che è giunto - ieri lo abbiamo saputo attraverso
l'assessore Contraffatto - un preavviso di impugnativa, ancora non
ci siamo abituati a questo sistema e, a scanso di equivoci, sta
avvenendo tutto quello che ormai è ordinario nelle altre regioni.
Faccio presente che rispetto al passato ci sono molte meno
impugnative, perché su 70 articoli abbiamo - preannuncio - di
impugnativa su 4 articoli, 2 dei quali, peraltro, gli uffici
avevano evidenziato il rischio di impugnativa, un altro già è
pendente per altre regioni ricorso d'innanzi alla Corte
costituzionale, e mi ricordo l'intervento dell'onorevole Cirone:
sappiamo che andiamo incontro Riguarda quello delle auto
storiche, eventualmente ci accodiamo alle altre regioni.
Il discorso è che dobbiamo darci una regola, sia noi che il
Governo regionale, perché negli altri Consigli regionali -
chiaramente è pure così da noi - è il Governo regionale a decidere
le impugnative e su questo mi sembra ovvio, quindi di norma si
impugna.
Così come in altre regioni, quando si intende aderire, per fare
cessare la materia del contendere si va in Aula.
Noi non abbiamo ancora, in qualche modo, immaginato il percorso.
Credo che una mozione che può essere pure rivista, perché forse è
troppo rigorosa in quei termini, però se c'è un dialogo franco e
aperto con il Governo, questo non guasta.
Quindi, il Governo comunica, perché è comunque l'interlocutore
principale del Governo nazionale, essendoci il preavviso di
impugnativa, all'Aula quali sono le sue intenzioni con la massima
chiarezza. Quindi, sarà un motivo di riflessione aperta e credo
necessaria con l'Aula, così evitiamo la disquisizione che c'è stata
con riferimento alle Province. Poi, si creano degli equivoci
inutili che portano solo ad esasperare gli animi senza alcuna
sollecitudine per quelli che sono i lavori d'Aula stesso.
Quindi, se siamo d'accordo, metterei al primo punto dell'ordine
del giorno della prossima seduta la mozione, ma da affrontare -
ripeto - in maniera molto lineare. Per il resto, l'ordine del
giorno è quello che era stato fissato in Conferenza dei Capigruppo.
Però, ho voluto lanciare questo messaggio al Governo regionale
perché prima di quella data ci sia la possibilità di un minimo di
raccordo per non trovarci in difficoltà tutti noi, perché rispetto
ad una richiesta legittima che sollecita l'assessore Contrafatto,
ho voluto portare l'esempio perché l'ha inserito ieri e l'abbiamo
dovuto rinviare in Commissione, nella seduta successiva a quella
quando si è a conoscenza del preavviso di impugnativa, il Governo
avrà fatto le sue valutazioni e lo riferirà in Aula. Tutto qua, né
più né meno.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, solo per dare
un chiarimento su quali sono le modalità di interazione fra il
Governo nazionale e il Governo regionale nei due mesi che
intercorrono fra la data di pubblicazione e la scadenza
dell'impugnativa.
A volte, arrivano, come è stato in questo caso per tre articoli
una nota scritta dal Ministero dell'economia e finanze, solo
all'interno di percorsi avviati. Quindi, ora abbiamo approvato in
Giunta quel disegno famoso, le variazioni di bilancio, che è stato
concordato strada facendo per allineare una serie di criteri di
valutazione secondo il decreto legislativo 118, altre volte sono
telefonate informali per dubbi, chiarimenti, magari dell'ultimo
momento. Quindi, non è detto che quei tre articoli siano solo
quelli, perché ancora ieri ricevevo telefonate su altre cose, su
altri articoli, ad alcuni sono state date risposte, per altri li ho
messo in contatto con gli assessori. Non pensiamo che si riduca a
quei tre articoli. Probabilmente, non c'è molto di più, ma qualcosa
di più potrebbe esserci.
Questo solo per chiarire che non venga fuori qualcos'altro e si
dica che il Governo non ce l'aveva detto. Proprio perché non c'è
una procedura formalizzata che ad una data ti arrivano i rilievi e
tu puoi rispondere. Ancora anche da parte del Governo nazionale,
anche perché hanno parecchie leggi, tendono ad arrivare sempre
all'ultimo. Per cui, spesso ci sono telefonate dell'ultimo minuto
con cose che, magari, ad oggi non conosciamo ancora.
CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, presidente della Regione. Signor Presidente, ho visto
nella mozione presentata il riferimento all'articolo 30 dello
Statuto. L'articolo 30 dello Statuto recita esattamente: Il
Presidente della Regione, anche su voto dell'Assemblea, ed il
Commissario di cui all'articolo 27, possono impugnare per
incostituzionalità, davanti all'Alta Corte, le leggi e i
regolamenti dello Stato, entro trenta giorni dalla pubblicazione .
Quell' anche all'Assemblea fa riferimento esplicito che il
potere di impugnativa è già del Presidente della Regione che può
decidere in modo autonomo rispetto alla decisione di impugnativa o
meno ed il riferimento a anche all'Assemblea mi pare un
riferimento in cui anche l'Assemblea, votando, possa dare mandato
specifico al Governo e, quindi, al Presidente di impugnare.
Sinceramente, non vedo la difficoltà, anche perché fino ad oggi
non è mai accaduto che l'Assemblea abbia deciso di impugnare e noi
non l'abbiamo fatto. Per essere chiari. Per il resto, è chiaro che
io ho annunciato l'altro giorno quella linea normale del Governo.
Noi abbiamo il dovere di difendere le leggi che vengono approvate
dal Parlamento primo punto; secondo punto: quando c'è un conflitto
di costituzionalità si apre l'interlocuzione col Governo nazionale
e il Governo regionale presenta all'ARS le leggi che possono
superare l'impugnativa.
Se il Parlamento decide in seguito diversamente, per quel che mi
riguarda anche sulla base, io ritengo che la mia fedeltà alla
Regione siciliana prima di tutto ed al Parlamento di questa Regione
mi impone - in caso di decisione in cui il Palamento non abbia
voluto superare il conflitto di costituzionalità dello Stato - di
rappresentare il Governo della Regione e il Parlamento della
Regione siciliana, cioè gli interessi nazionali, stavo dicendo gli
interessi nazionali-regionali anche perché è un lapsus freudiano,
visto che io sono convinto che la Sicilia è una nazione non uno
stato, ovviamente con un altro concetto, però questo ce lo impone
l'etica, la fedeltà che dobbiamo alle Istituzioni.
Chiaramente, noi ci auguriamo che questi conflitti e queste
incostituzionalità non ci siano mai, ma quando ci sono io non posso
che difendere le leggi votate dal Parlamento.
FAZIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, credo che
l'argomento sia di interesse estremo, molto particolare anche in
conseguenza e in dipendenza sicuramente del pronunciamento della
Corte costituzionale dove ha eliminato il Commissario dello Stato,
quindi molte situazioni si sono modificate, stanno per modificarsi
e, quindi, la Regione siciliana - che prima poteva contare anche
questa sua specificità - adesso è trattata alla stessa stregua
delle Regioni a Statuto ordinario senza alcuna differenziazione.
Ebbene, Presidente, io credo che il suo intervento si contraddice
con l'atteggiamento che lei ha tenuto soprattutto nelle ultime
vicende a seguito delle impugnative da parte del Governo nazionale
di alcune leggi regionali.
L'Assemblea non ha mai saputo, se non indirettamente tramite i
giornali, tramite appunto gli organi di stampa, quale è stato il
suo pensiero e quale sarebbe stato il suo atteggiamento nei
confronti del Governo, al di là della diatriba, di cui poco ci
importa, tra lei e Faraone.
A noi poco importa, ma ci interessa sicuramente salvaguardare gli
interventi normativi che l'Assemblea assume come decisione, perché
questi possano in qualche modo poi superare il vaglio del controllo
di legittimità previsto alla stessa stregua delle Regioni a Statuto
ordinario. E, guarda caso, la mozione, ancorché così come definita
molto severa, pone sicuramente un obbligo che in quel caso è un
obbligo politico non è sicuramente giuridico nei suoi confronti,
segnatamente come Governo regionale, di assumere un atteggiamento
molto severo a seguito e in conseguenza delle impugnative sulle
leggi regionali.
Guarda caso, Presidente vorrei che mi ascoltasse, sull'argomento
oggi c'è stato un incontro molto positivo con alcuni
costituzionalisti; ho avuto la possibilità di potermi confrontare
con loro che hanno condiviso il percorso da me immaginato e
individuato. Ebbene, non tutte le materie, non tutti gli argomenti
debbono essere necessariamente inseriti nello Statuto della
Regione. Quindi, l'argomento di cui noi stiamo trattando non
necessariamente deve essere disciplinato dallo Statuto, anzi, per
diverse ragioni, forse è preferibile non disciplinarlo nell'ambito
dello Statuto. I rapporti fra Parlamento e Governo regionale, la
forma di Governo regionale ed anche - in questo caso - qual è
l'atteggiamento, quali sono gli atti che eventualmente l'Assemblea
deve assumere affinché il Governo dia adempimento all'articolo 30
dello Statuto, tutto questo può essere disciplinato da una semplice
legge ordinaria della Regione siciliana.
Tutto questo argomento può essere benissimo oggetto di disciplina
che l'Assemblea pone in essere approvando una legge attuativa
dell'articolo 30 del nostro Statuto. Non solo ciò è previsto dallo
Statuto ma qualsiasi modifica che questo andrebbe a subire, nessuna
modifica dovrebbe subire questa legge regionale.
Le anticipo sull'argomento che presenterò, nei prossimi giorni, un
disegno di legge dove andrò ad individuare - dopo tanti anni - la
forma di Governo regionale della Regione siciliana e, soprattutto,
andrò a completare questo vulnus che ne è derivato a seguito
dell'eliminazione della figura del Commissario dello Stato in
dipendenza della sentenza della Corte costituzionale.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
chiederle una cortesia, Presidente, perché ormai è in chiave di
favore.
Nell'ultima Conferenza dei Capigruppo sono state calendarizzate
una serie di mozioni fra le quali la n. 496. Da quel giorno
l'Assessore Gucciardi non è più venuto in Aula, non ha più messo
piede all'interno di questa Assemblea regionale per cui non si può
discutere questa mozione.
La mozione, cari colleghi, prevede la possibilità, per quanto
attiene ai presidi ospedalieri della Sicilia orientale, di
attingere per le assunzioni alla graduatoria che è ancora in atto,
per le province di Messina, di Catania, di Enna e di Siracusa.
La cosa grave, caro Presidente Ardizzone, è che qualche giorno fa
sono arrivate dal presidio ospedaliero del Garibaldi a 84
cittadini, alcuni iscritti in queste graduatorie e altri no, 84
lettere di assunzioni bloccate poi stamattina.
Ci prendiamo anche il lusso di illudere gente che finalmente ha
trovato un posto di lavoro per poi dire: avevamo scherzato .
Questo rappresenta davvero anche il grado di credibilità di questo
Governo, di questa Amministrazione regionale che si prende ogni
giorno gioco.
Lo chiedo per cortesia, Presidente, contatti l'Assessore Gucciardi
e lo porti in Aula martedì perché sottoscriviamo al primo punto la
mozione, a firma dell'onorevole Fazio, sulla possibilità da parte
del Governo di adire alla Corte costituzionale contro le
impugnative del Consiglio dei Ministri, ma come secondo punto venga
inserita questa mozione.
Prima ho sentito il Presidente Crocetta dire che finalmente questa
mozione ci darà possibilità di potere andare davanti alla Corte
costituzionale - in effetti ce l'aveva già - dice che vuole
difendere la Sicilia, che ne vuole difendere l'autonomia perché la
considera una nazione. Parole, parole, parole, parole
Fino ad oggi quattro sono state le impugnative sulla legge delle
province e mai una volta siamo andati davanti alla Corte
costituzionale.
Una legge sulle province ce l'avevamo già un anno e mezzo fa,
molto prima del Governo nazionale, molto prima. Bastava
semplicemente andarla a difendere dinnanzi alla Corte
costituzionale come tante altre leggi e come l'ultima che vorrò
vedere cosa farà
Presidente, questo che sto rappresentando in questo momento è cosa
molto grave. Fra i tre articoli che potrebbero essere impugnati dal
Consiglio dei Ministri ce n'è uno, l'articolo 51 dell'ultima
finanziaria che abbiamo approvato, che prevede, in ottemperanza ad
una normativa nazionale, di installare dei termometri per guardare
la temperatura dei carburanti che vengono sversati nelle stazioni
di servizio.
Come voi sapete, cari colleghi, a seconda della temperatura che
deve essere tra 14 e 15 gradi centigradi e non oltre, la benzina,
se va sopra quella temperatura, aumenta di volume e, quindi,
aumenta di litraggio. Quindi, noi stiamo vendendo aria ai cittadini
che vanno a fare benzina, stiamo vendendo aria a tutte le persone
che hanno una pompa di servizio e che, quindi, acquistano benzina
dai colossi petroliferi.
Ebbene, l'Unione petrolieri scrive al ministro Guidi, quella di
trivellopoli , quella di tenda rossa , quella dello scandalo col
Gemelli , quel ministro Guidi; scrive al ministro Padoan, al
sottosegretario De Vincenti, scrive per dirgli di fare attenzione a
quell'articolo 53, di porre l'impugnativa su quell'articolo 53.
E' questo al quale il nostro Paese si sta offrendo, è questo al
quale questa politica del Governo nazionale e del Governo regionale
che non dipende mai nulla di questo Parlamento, non dipende mai
nulla che questo Parlamento decide. E' questo quello al quale
assisteremo nei prossimi giorni: una lobbies di interessi personali
che scrive ad un Governo nazionale e gli dice: Impugnate una norma
del Parlamento siciliano .
Signori, se avverrà questa cosa, spero che ci sarà una levata di
scudi da tutti e 90 gli scranni di questo Parlamento, perché è
davvero una cosa vergognosa
Stralcio I Disposizioni stralciate/A
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sulla votazione finale del disegno di legge nn. 1133-1155/A
Stralcio I
Disposizioni stralciate/A
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, intervengo perché ho verificato dai
risultati della precedente votazione e risulto non avere
partecipato al voto. Quindi, vorrei che si desse atto che il mio
voto era contrario alla legge stralcio.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, all'ordine del giorno della
prossima seduta, martedì 17 maggio 2016, al primo punto sarà posta
la mozione che ho testé letto, primo firmatario l'onorevole Fazio;
al secondo punto, la mozione n. 496, se non ci sono osservazioni in
contrario. E' chiaro, onorevole Cancelleri, che non posso
costringere fisicamente l'Assessore per la salute ad essere
presente. A seguire, rimane l'ordine del giorno così come fissato.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 17 maggio 2016, alle ore
16.00, col il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Discussione della mozione:
N. 552 - Impegno del Presidente della Regione alla
costituzione in giudizio innanzi la Corte Costituzionale
contro l'impugnativa del Governo nazionale sulle leggi
approvate dall'Assemblea regionale siciliana.
(23 marzo 2016)
FAZIO - FOTI - CORDARO - CIMINO - FORMICA
DI GIACINTO - TURANO - FIGUCCIA
DI MAURO D'ASERO - GIUFFRIDA
III -Discussione della mozione:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
ZAFARANA - ZITO
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) - Modifica di norme in materia di elezione del sindaco e del
consiglio comunale e di cessazione degli organi comunali. (nn.
1153 - 15 - 845 - 860 - 922 - 1003 - 1126/A) (Seguito)
Relatore: on. Panepinto
3) - Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana . (n.
854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
V -Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
VINCIULLO
VI - Discussione della mozione:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una nuova
facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
PALMERI LA ROCCA - CAPPELLO
VII -Discussione della mozione:
N. 524 - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.
(13 gennaio 2016)
GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA
PAPALE - FIGUCCIA
VIII -Discussione della mozione:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi edilizi
di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO FERRERI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI
ZAFARANA - ZITO
La seduta è tolta alle ore 17.23
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio