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Resoconto d'Aula della Seduta n. 335 di mercoledì 11 maggio 2016
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.10

   RAGUSA,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli  Sudano,  Nicotra,  Sammartino,  Dina,  Riggio,   Tamajo,
  Ioppolo, D'Agostino, Laccoto e Vullo.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                             BILANCIO (II)

   -  Disposizioni in  materia di riordino e liquidazione degli  enti
  pubblici regionali.    (n. 1208)
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 10 maggio 2016.
   PARERE I.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Disposizioni per consentire le manifestazioni motoristiche e la
  promozione  delle memorie storiche dell'Ente autodromo di  Pergusa.
  (n. 1210)
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 10 maggio 2016.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3171  - Nomina del presidente del consiglio di amministrazione
  dell'IPAB 'Salvatore Bellia' di Paternò (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Papale  Alfio; Falcone Marco; Assenza Giorgio; Federico  Giuseppe;
  Figuccia Vincenzo; Milazzo Giuseppe; Savona Riccardo

   N.  3172  -  Chiarimenti sull' integrazione del finanziamento  per
  completare  i  lavori per la messa in sicurezza  della  Chiesa  del
  Collegio a Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3176  -  Provvedimenti circa il trasferimento delle competenze
  relative ad accertamento e declaratoria delle invalidità civili.
   - Assessore Salute
   Arancio Giuseppe Concetto

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3174  -  Interventi urgenti per il mantenimento dei  punti  di
  primo  intervento  pediatrico negli ospedali di  Acireale,  Bronte,
  Caltagirone e Paternò (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi

   N.  3175 - Chiarimenti in ordine ai provvedimenti da assumere  per
  il  pagamento delle indennità pensionistiche spettanti  a  tutti  i
  pensionati EAS.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Greco Giovanni

   Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  426  - Mantenimento dei dipartimenti di riabilitazione e  cure
  intermedie nelle ASP e rimodulazione della dotazione organica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco;  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Palmeri   Valentina;  Ciaccio  Giorgio;  Tancredi  Sergio;  Ciancio
  Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
  Foti   Angela;  La  Rocca  Claudia;  Siragusa  Salvatore;  Trizzino
  Giampiero

   N.   427  -  Chiarimenti  sull'azzeramento  del  finanziamento  ai
  Consorzi per la legalità e lo sviluppo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi
   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

   N.  572  -  Verifica sull'applicazione del regolamento  TARSU  del
  Comune di Siracusa per gli anni 2003-2011.
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio  Giorgio; Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Foti  Angela;
  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
   Presentata il 2/05/16

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   l'economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie'.
   (nn. 1133-1155/A Stralcio I Disposizioni stralciate/A)
                         Dichiarazione di voto
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Votazione  finale del disegno di legge «Disposizioni per  favorire
  l'economia.  Norme  in  materia di personale. Disposizioni  varie».
  (nn. 1133-1155/A Stralcio I Disposizioni stralciate/A)

    PRESIDENTE.  Si  passa  al  II  punto  dell'ordine   del   giorno:
  Votazione  finale  del disegno di legge «Disposizioni  per  favorire
  l'economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie»  (nn.
  1133-1155/A Stralcio I Disposizioni stralciate/A).
   Onorevoli  colleghi,  ricordo che, come previsto  dal  Regolamento,
  non si può procedere alla votazione prima della mezz'ora.

   RAGUSA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   Presidente,
  intervenendo   per  dichiarazione  di  voto  sulla   norma,   vorrei
  richiamare la sua attenzione su un argomento che riguarda il voto di
  ieri sull'emendamento A 80, per il quale era mia intenzione votare a
  favore  tanto  che  ho  premuto il pulsante,  tuttavia  non  risulto
  nell'elenco dei soggetti che hanno votato la norma, per cui mi preme
  ribadire questo concetto.
   Ieri, ho premuto il pulsante, purtroppo risulto assente perché  mi
  è  stato spiegato che bisogna tenere il pulsante fermo per tutto il
  tempo della votazione.
   Per  quanto  riguarda il voto di oggi, il Gruppo dell'UDC  vota  a
  favore  della  norma  perché, così come  è  stato  stabilito  nella
  Conferenza  dei  Capigruppo e nel processo del Governo,  il  nostro
  Gruppo parlamentare ha condiviso ed ha partecipato, in modo attivo,
  alla  stesura della norma, ha partecipato, convenendo con tutte  le
  differenziazioni  politiche  che ci sono  state  in  Aula,  quindi,
  ripeto, il voto dell'UDC è favorevole.

   GRASSO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente, Presidente della Regione,  Assessori,
  onorevoli  colleghi, oggi l'Aula è chiamata per il voto  finale  al
  primo  di  una serie di disegni di legge stralcio con  i  quali  si
  tenta   di  rivisitare  e  riproporre  le  norme  stralciate  dalla
  Presidenza  dell'Ars,  in  sede di approvazione  della  finanziaria
  regionale.
   In  questo  primo  stralcio sono state inserite norme  eterogenee,
  alcune   delle  quali  frutto  di  criticità  emerse  in  sede   di
  approvazione della finanziaria, altre - seppur ampiamente dibattute
  nelle  Commissioni  di merito - non sono state  accolte  nel  testo
  all'esame  dell'Aula,  mi  riferisco alla  norma  che  riguarda  il
  trasporto interurbano.
   Ieri,  avevo  chiesto un chiarimento all'Assessore perché  ritengo
  che  questa sia una norma che vada approvata perché la legge  n.  5
  del  2014 non proroga e non da la possibilità ai comuni, senza  che
  intervenga  una  norma  di trasferire, di  garantire  il  trasporto
  pubblico interurbano. E' rimasto questo dubbio
   Spero ed auspico che l'Assessorato alle autonomie locali trovi  la
  soluzione  per  risolvere quello che rappresenta  la  garanzia  del
  diritto allo studio.
   Ad oggi, nessun dato oggettivo positivo va registrato.
   Vorrei  ricordare  che  le somme, i fondi stanziati  per  garanzia
  giovani ancora non sono stati sufficienti e non sono stati erogati,
  i cantieri di servizio previsti nella finanziaria non si capisce se
  partiranno e quando.
   Tutte  queste disposizioni e questo disegno di legge stralcio  con
  il  nome  altisonante   Disposizioni per favorire  l'economia   non
  lascia  intravedere alcuna congiuntura favorevole  che  possa  dare
  speranza perché l'economia riprenda.
   La  situazione  dei  comuni è al collasso e  nessun  comune  potrà
  chiudere il bilancio perché l'Assessorato alle autonomie locali  ha
  ancora erogato solo 105 milioni di euro rispetto ai 305 milioni  di
  euro previsti.
   Assistendo  ai  lavori d'Aula ho l'impressione che questo  Governo
  voglia  trasformarsi  in  una  sorta di  presidio  territoriale  di
  emergenza  per  potere prestare le prime cure ai vari  settori  che
  precedentemente  ha danneggiato, quindi, in una  sorta  di   dottor
  Jekyll e mr. Hyde .
   Alcuni  danni sono irreparabili e credo sia necessaria una svolta.
  Quale svolta?
   Questa  Terra  è  al  declino, credo che non  ci  sia  un  settore
  trainante.  L'edilizia è ferma, le piccole e medie  imprese  ancora
  peggio,  non c'è certezza per alcuna attività produttiva,  non  c'è
  certezza  di  uno  sviluppo e di una ripresa economica  per  questa
  Terra.
   Ritengo che anche qui, anche questa norma stralcio, voluta proprio
  per  colmare alcune carenze, non serva e sia un altro boomerang che
  pagheremo  anche  coloro  i quali hanno  contestato,  non  solo  la
  finanziaria, ma questo disegno di legge stralcio.
   Ieri,  Forza  Italia ha assunto una posizione  chiara  per  quanto
  riguarda   l'applicazione  della  legge  Delrio.  Ma  l'ha   fatto,
  semplicemente, per una questione di, per un dovere, per  un  dovere
  nei confronti dei tanti dipendenti che, ancora, che sono rimasti in
  sospeso.  E  l'ha fatto per sbloccare i fondi da parte del  Governo
  nazionale,  ma riteniamo che si è perso troppo tempo e  che  questo
  Governo  poteva  avere l'autorevolezza di agire in maniera  diversa
  prima e, soprattutto, ricordo che altre Regioni hanno mantenuto  le
  province, senza chiedere soldi allo Stato.
   Sono   qui,   oggi,   per  un  senso  di  dovere,   per   un'etica
  istituzionale,  ma  sicuramente,  così  come  non  ho   votato   la
  finanziaria, non mi sento, neanche oggi, di votare.
   Preannuncio,  quindi, il mio voto contrario al  disegno  di  legge
  stralcio che sarà posto in votazione.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Greco Giovanni.  Ne
  ha facoltà.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  è  chiaro
  che  io  voterò contro questo disegno di legge, lo dico  a  priori.
  Voterò  contro  per  la triste seduta di ieri. Dico  triste  perché
  l'Assemblea, ricattata da Roma, ha detto sì. Che  vuole i  ricatti.
  Ed io ve lo anticipo. Ci metterà nelle condizioni di ricattarvi per
  il  referendum. Ci metterà qualche cosa che per andare in favore  e
  darci quel finanziamento, dobbiamo fare campagna elettorale per  il
  sì.
   Voi, voi che vi siete lasciati impressionare da questi ricatti  di
  Roma.
   Colgo  l'occasione,  però,  per dire  al  Presidente  Crocetta  ed
  all'assessore Baccei,  tutti e due. Al  Presidente Crocetta  perché
  lei  era  presente in Aula, l'assessore Baccei era assente,  perché
  lavorava per noi a Roma.
   Mi  danno  notizie, Presidente Crocetta ed assessore  Baccei,  che
  noi,  con  tanta  diligenza, abbiamo lavorato  sull'articolo  9  di
  questo  disegno  di  legge e, dopo diverse ore di  lavoro,  abbiamo
  trovato  una  formula  per  dare le  commesse  a   Sviluppo  Italia
  Sicilia'.  Ed eravamo tutti soddisfatti, compreso il presidente  di
  turno,   non   ricordo  se  era  il  Presidente  Ardizzone   o   il
  Vicepresidente  Lupo.
   Presidente  Crocetta,  corre  voce  che  lei  che  è  stato  molto
  sensibile  su  questo  punto, e che nella lettera  di  incarico  al
  liquidatore  -  mi  faccia finire e poi, lei, è chiaro  che  se  mi
  smentisce,  io sono contento - è doveroso, però, che io  le  faccia
  presente  quello che hanno detto, e che l'ha detto  il  liquidatore
  nominato,  che  non  si possono dare incarichi a   Sviluppo  Italia
  Sicilia'.
   Guardi  che  se  è  così, e lei sicuramente ha firmato  l'atto  di
  nomina, o non so chi per lei, magari l'assessore Baccei, se è  così
  è grave, Presidente Crocetta. E' gravissimo.
   Un  altro  motivo, quindi, per cui io voterò contrario  è  questo.
  Spero  che  lei smentisca questa notizia che gira.   Non  solo,  ma
  l'incarico,  essendo  pubblico, non  può il titolare  dell'incarico
  rifiutarsi  di dare una copia dell'incarico, ma chi ci sù  i  Beati
  Pauli nel suo governo?.
   Questo argomento spero che in questa seduta si risolva, Presidente
  Ardizzone. Abbiamo lavorato per circa quattro ore per l'articolo 9.
   Vorrei  stigmatizzare gli interventi di tutto il Gruppo  di  Forza
  Italia  sul voto segreto. L'onorevole Malafarina dice che  il  voto
  segreto è una nefandezza. Ma vi rendete conto chi dice una frase di
  questo  genere?  Io  pensavo  che lei  lo  riprendesse,  Presidente
  Ardizzone. Solo quando sbaglio io lei mi riprende? Lui ha detto che
  era una cosa indecente il voto segreto. Non è una cosa indecente, è
  uno   strumento  di  democrazia  che,  per  fortuna,   nel   nostro
  Regolamento c'è.
   Io sono sicuro che quando governa la sinistra, per governare bene,
  leva  tutti  i  cosi  e   cammina rittu rittu.  Io  lo  vedo  in  V
  Commissione,  non  posso parlare. Parla Giovanni Greco?  Ma  quando
  mai   Rittu,   la Commissione è sovrana. E si mette il  Regolamento
  sotto  i  piedi  quando vuole e come vuole. Il tempo è  galantuomo,
  Presidente Ardizzone.
   Presidente Vinciullo, io sto parlando e lei non mi può disturbare.
  Come lei dice a me quando sono ospite nella sua Commissione.

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Sempre  ospite
  rimane

   GRECO Giovanni. E io sempre parlerò, da ospite. E la ringrazio

   CROCETTA,  presidente della Regione.  L'ospite è per  tre  giorni,
  lei è ospite da tre anni.

   GRECO Giovanni. Io parlo con lei e gli altri parlano con me? Com'è
  questa  situazione?  E lei non li riprende, perché  parla  Giovanni
  Greco.  Se parla qualche altro deputato lei è attento:   si rivolga
  al   Presidente,  onorevole .  Non  riesco  a  capirla   Presidente
  Crocetta. Non è rispettoso della mia età lui, anche perché io  sono
  più giovane di spirito e lui ne è cosciente e non parla.
   Presidente Crocetta, sui giornali ogni giorno leggiamo che lei non
  si  ricorda neanche quanto prende di stipendio, perché non ci tiene
  proprio.  Da questo punto di vista siamo  un poco fortunati'.  Però
  la  mia paura qual è? Che oltre a non ricordarsi del suo stipendio,
  non  si  ricorda  che  sta governando la Sicilia.  Quindi  dobbiamo
  cercare  di  rimediare  in quest'ultimo anno,  sempre  che  non  la
  ricattino  e  ci facciano chiudere prima, perché c'è questa  paura,
  perché i suoi nemici lei sa che li ha dentro il suo partito,  anche
  se  io  non  so qual è il suo partito, il Megafono o è  il  Pd?  Mi
  aggiorni pure, quando vuole.
   Presidente  Ardizzone,  io  non so se chiederò  il  voto  segreto,
  perché  ci  sono  altre norme, altri articoli che sono  importanti,
  come  quello per gli handicappati, anche questa dell'articolo  9  è
  una  delle norme più importanti. Se fosse per quello delle province
  chiamerei subito voto segreto, perché non sto a questo gioco.
   Ma  quando mai - sto ricordando - l'onorevole Fazio ha chiesto  di
  cambiare  l'ordine dei lavori dei punti all'ordine del  giorno,  ma
  quando  mai ? Aveva premura ed è stato tre ore a sentirsi tutto  il
  dibattito,  io  sono andato via dopo tre quarti  d'ora  e  lui  era
  ancora qua.
   Abbiamo fatto un gioco in commedia, vero onorevole Fazio?
   Io  mi  auguro  di  no, perché la stimo ed è una persona  seria  e
  quindi non credo che lei stia a questo gioco.
   Comunque,  Presidente  Crocetta  ed  assessore  Baccei,   se   per
  cortesia,  Presidente Ardizzone, ci fa dare questo chiarimento,  mi
  levo  questo  peso,  che  è un grosso peso, dallo  stomaco.  Grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE. Allora per conto dei Gruppi chi interviene?

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Grazie  signor  Presidente,  credo   che   il   Gruppo
  parlamentare  di Forza Italia, rispetto a questo disegno  di  legge
  stralcio, ha più volte fatto richiamo ad un atteggiamento di grande
  responsabilità. Lo ha fatto rispetto ad una serie di articoli  dove
  si  è  reso  necessario un atteggiamento che andava  incontro  alle
  categorie,  che  andava incontro a delle opportunità  che  venivano
  rappresentate.
   Tuttavia credo che a qualsiasi cosa c'è un limite, e c'è un limite
  quando  si  fa  riferimento  ad alcuni articoli,  come  ad  esempio
  all'articolo  8,  come ad esempio all'articolo 7, come  ad  esempio
  all'articolo  11  che  richiama  all'integrazione  scolastica   dei
  soggetti con handicap grave.
   Ecco, quello, l'articolo 11 è un articolo che da parte del Governo
  regionale   ci  saremmo  aspettati  un  atteggiamento   diverso   e
  soprattutto lì, mi rivolgo ai colleghi del Movimento Cinque Stelle,
  ci  saremmo aspettati un atteggiamento diverso rispetto alle tutele
  di  una  serie di categorie, tra queste,  i lavoratori - che stanno
  allertando, so anche, i parlamentari del Movimento Cinque Stelle  -
  delle  cooperative sociali in convenzione con le Amministrazioni  e
  tra queste, in testa,  le province regionali.
   Bene,  con quell'emendamento del Movimento Cinque Stelle - è  bene
  che lo si sappia e che lo si rappresenti in ogni sede -, noi stiamo
  mettendo  alla  porta  i  lavoratori  lavorano  all'interno   delle
  strutture convenzionate.
   Anche lì si sta immaginando un percorso che va nella direzione dei
  voucher,  anche lì si va nella direzione di un percorso che  forse,
  colleghi, potrebbe andare bene per alcune sedi come il Veneto o  la
  Lombardia,  ma  che  non trova applicazioni  in  territori  come  i
  nostri, dove questi lavoratori non solo verranno messi alla  porta,
  ma  rischiano di finire dentro il meccanismo dei  blocchettini' con
  i biglietti di voucher di dieci euro per gestire livelli essenziali
  di assistenza.
   Ma non possiamo permetterci, Presidente, e questo è un richiamo al
  Governo  ed,  in particolare, all'assessore Marziano  che  lo  vedo
  impegnato  a  parlare  al telefono, assessore  Marziano   Assessore
  Marziano
   Se lei, assessore Marziano, su questa cosa ci ascolta forse fa una
  cosa gradita non solo a me ma, soprattutto, agli operatori, ma  non
  lo  deve  fare,  però,  dicendomi sì e  continuando  a  parlare  al
  telefono, le chiedo scusa. Io sono stato sollecitato su questo tema
  dei lavoratori che sono all'interno delle cooperative convenzionate
  con le province regionali: purtroppo questo Parlamento è finito  in
  una  trappola che, credo in buona fede - voglio augurarmi in  buona
  fede  -  è  stata  portata  dal  Movimento  Cinque  Stelle  e   che
  determinerà  il  licenziamento di tanta gente che gestisce  livelli
  essenziali  di  assistenza, che non possono essere trattati  con  i
  voucher.
   Io, intanto, per questa ragione annuncio il mio voto contrario  al
  disegno  di  legge, per questo articolo ed altri di  questo  stesso
  tenore.  Ma  su questa cosa, Assessore, le chiedo che è necessario,
  già  da  domani,  di  mettiere mano ad un sistema  che  porta  alla
  riqualificazione  di  questo personale  e  ad  un  utilizzo  serio,
  corretto,    perché    non   ci   si   può   inventare    operatori
  dell'integrazione scolastica perché ci sono servizi che chiamano la
  presa  in  carico di soggetti fragili che non possiamo affidare  al
  primo operatore che è abituato a fare tutt'altro.
   Ogni  lavoro merita il massimo rispetto, ma nell'ambito di  quello
  che  il  lavoratore è abituato a fare. Non ci si inventa  operatori
  sociali impegnati all'interno delle cooperative e non lo si fa  sia
  per  rispetto di quelle cooperative ma soprattutto per rispetto del
  lavoro di quella gente ma soprattutto per rispetto degli assistiti.
   Allora,  Assessore Marziano, siccome ci siamo cacciati  in  questo
  tunnel  e,  questo  è l'articolo 11, e con lo stesso  atteggiamento
  abbiamo  condotto in una posizione di totale superficialità  alcuni
  temi   che  andavano  affrontati  diversamente,  su  questo   tema,
  Assessore, lei sarà chiamato in causa per risolvere questa cosa  e,
  paradossalmente,  io  sarò  con lei  se  riusciamo  a  trovare  una
  soluzione  perché  ci  sono questioni che non  possono  essere  con
  atteggiamento demagogico di maggioranza e di opposizione.  Ci  sono
  questioni che vanno risolte.
   Per  questa  e  per altre ragioni al momento io annuncio  il  voto
  contrario  rispetto  alla finanziaria del mio  Gruppo  parlamentare
  auspicando  che  da qui alle prossime settimane si possano  trovare
  soluzioni concrete come  al problema testé posto.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Fazio.  Ne  ha
  facoltà.

   FAZIO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  forse  qualcuno
  dimentica  molto  probabilmente, perché è a corto di  memoria,  che
  sono  stato  il primo firmatario del disegno di legge di  ricezione
  della  norma  Delrio anche perché mi ero deciso ad assumere  questo
  atteggiamento, questo comportamento, in conseguenza e in dipendenza
  dell'atteggiamento    ondivago   del    Governo    regionale    che
  sull'argomento  aveva presentato, se non ricordo  male,  ben  dieci
  disegni di legge diversi l'uno dall'altro.
   E  questo  fin dall'inizio aveva fatto comprendere che il percorso
  che  veniva tracciato dal Governo regionale non era sicuramente  un
  percorso che delineava quella certezza che, a mio avviso, invece la
  Sicilia aveva bisogno e sicuramente ne aveva molto più bisogno l'ex
  provincia regionale e segnatamente anche i dipendenti.
   Meno  male che quel disegno di legge, in qualche modo, non è stato
  condiviso  dal  Governo  regionale né,  purtroppo,  dall'Assemblea.
  Motivo  per  cui  la  decisione  che  è  stata  assunta  e  che  ha
  determinato  una forma di  telenovela' a tutti gli effetti,  perché
  mi piace ricordare all'Aula e ai siciliani che la Regione siciliana
  e  l'Assemblea  è  stata chiamata per ben tre  volte  sullo  stesso
  argomento  effettuando due marce indietro rispetto  alle  decisioni
  che  avevano  assunto  sotto l'aspetto prettamente  dell'intervento
  normativo.
   Questo  per  rimarcare ancora una volta il fatto  che  il  Governo
  regionale  sull'argomento non solo non  aveva  le  idee  chiare  ma
  purtroppo non le ha avute fino a questo momento.
   Sicuramente  mi  sarebbe  piaciuto  vedere  il  Governo  regionale
  reagire  in termini completamente diversi avverso quella  forma  di
  ricatto  che  qualcuno sostiene sia avvenuta da parte  del  Governo
  nazionale  nei confronti appunti del Governo regionale affinché  in
  qualche  modo  poteva  poi  resistere, controbattere,  ed  assumere
  sicuramente   un   atteggiamento   diverso   dinanzi    la    Corte
  Costituzionale. Ebbene, non mi pare che sull'argomento  il  Governo
  regionale  abbia speso, se non qualche affermazione che  lascia  il
  tempo che trova sui quotidiani o sui giornali e sui media, ma non è
  venuto, sicuramente, in Aula per dire:   questa è la posizione  del
  Governo,  noi  riteniamo  che sia legittimo  questo  atteggiamento,
  bene, poiché ne siamo convinti, andiamo fino in fondo', così non  è
  stato.
   E  quindi mi fa piacere vedere che non sono compreso tra coloro  i
  quali,  sicuramente, avevano preso la decisione ben diversa  e  non
  una decisione che secondo me avrebbe evitato questo stillicidio che
  per  tre anni, francamente, abbiamo vissuto ed abbiamo fatto vivere
  anche gli stessi siciliani.
   In  ordine  alla richiesta di ieri. La cosa è molto più  semplice.
  Purtroppo  ieri è morta una grande persona, s'era aperta la  camera
  ardente,  e  tenevo, ovviamente, ad essere presente,  almeno,  ieri
  sera,  tenuto  conto che, anche oggi, ero impegnato in  Aula.  Ecco
  perché  signor  Presidente le ho chiesto, anticipandole  che  sarei
  andato  subito dopo via la votazione, di anticipare, non quindi  di
  modificare l'ordine del giorno, perché non c'era affatto un  ordine
  del   giorno,   ma   semplicemente  e   solamente   di   anticipare
  l'emendamento aggiuntivo che non aveva un numero identificativo,  e
  trattare  quindi,  semplicemente e solamente questo  argomento  che
  ritenevo  fosse  molto  più importante degli altri  argomenti  che,
  ovviamente,  poi  sono  stati discussi ed  esaminati,  e  non  come
  qualcuno  aveva  affermato  che ero disponibile  ad  effettuare  la
  spalla  nei  suoi  confronti perché a lei che  è  stata  attribuita
  questa  vittoria, non riesco a capire che cosa abbia vinto, se  non
  il  fatto  che  forse  si è messo un punto e  si  è  data  maggiore
  certezza rispetto a quello che effettivamente si aveva fino a ieri.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Assessori,  mi
  vedo costretta ad intervenire dato che qui dentro c'è qualcuno  che
  pensa   di   trovarsi  in  questa  Aula  per  potere  semplicemente
  mistificare la realtà a proprio uso e consumo.
   In merito a quello che era l'articolo 11 dello stralcio presentato
  dal  Governo,  vorrei tornare un attimo sul punto per  chiarire  un
  poco le idee al collega Figuccia che prima si è espresso in maniera
  assolutamente impropria e non veritiera.
   Anzitutto  vorrei  dire che l'articolo 11 presentato  dal  Governo
  prevede che recependo sic et simpliciter la normativa nazionale, ad
  occuparsi   dell'assistenza  igienico-sanitaria  dei  ragazzi   che
  frequentano la scuola, sia il personale ATA in forza alle scuole.
   Né  durante  il dibattito in Commissione, né qui in Aula,  nessuno
  della   parte  politica  appartenente  all'onorevole  Figuccia   ha
  presentato  o  si  è  opposto  o ha chiesto  chiarimenti  a  questo
  provvedimento e questo è un fatto.
   Noi  siamo corsi al riparo. Al riparo, con un emendamento che  era
  stato ampiamente discusso con le famiglie interessate, e che ci  dà
  la  possibilità,  perché si parla di  possono,  si  può   non    si
  deve'',  quindi  la nostra forza di agire è quella  della  proposta
  illustrata in Aula in cui si da la possibilità, nel rispetto  della
  differenza di genere, come è stato chiesto anche da altri colleghi,
  dopo  un'adeguata preparazione e formazione, quindi se e solo  dopo
  se  che  avverrà  la  formazione  di  questo  personale,  si  potrà
  utilizzare, dare la possibilità attraverso un decreto e delle linee
  guida  che l'Assessore agli Enti locali dovrà poi pubblicare,  dare
  la  possibilità  alle  famiglie  di potere  esse  stesse  scegliere
  l'operatore che dovrà seguire i soggetti interessati.
   Quindi, attenzione a fare mistificazioni, a travisare e utilizzare
  i fatti a proprio uso e consumo, senza prima avere studiato, uno, e
  secondo,  interpellato le persone interessate perché  questo  è  un
  atteggiamento molto sleale che sminuisce il ruolo dei deputati.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Alongi.  Ne  ha
  facoltà.

   ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire con molta
  onestà, e non voglio replicare alla collega che mi ha preceduto con
  il  suo  intervento,  ma sull'articolo 11, e chiamo  in  causa  sia
  l'assessore per la famiglia, sia l'assessore per la formazione, per
  quanto  riguarda  il  personale da utilizzare per  l'assistenza  ai
  disabili, mi ero reso conto già quando abbiamo approvato  la  legge
  finanziaria e, poi, questo articolo fu stralciato,  - va  ricordato
  -,  che avevo presentato un emendamento sia in V Commissione che un
  emendamento  soppressivo in Aula, emendamento che poi non  è  stato
  discusso perché la norma era stata stralciata.
   Però, voglio fare una piccola considerazione, lo voglio dire  alla
  collega  del  Gruppo del Movimento Cinque Stelle che è  intervenuta
  poco  fa, prima di me, credo che vada fatta una piccola riflessione
  e  non  faccio  l'intervento perché voglio difendere  la  categoria
  delle  cooperative che svolge questo compito da oltre vent'anni,  e
  lo  svolge  anche  bene  e, devo dire che la Regione  siciliana,  a
  differenza  da  quello  che dice la collega  del  Movimento  Cinque
  Stelle,  a  livello  nazionale, è stata sempre  ritenuta  il  fiore
  all'occhiello  per  quanto  riguarda  il  servizio  di   assistenza
  disabili  delle  scuole di secondo grado e per  il  trasporto  agli
  alunni delle scuole di secondo grado. Dico ciò perché è un servizio
  che   è   stato   sempre   fatto   con   soggetti   particolarmente
  specializzati,  soggetti  che  sono  formati,  soggetti  che  hanno
  capacità di assistere disabili con patologie particolarmente  gravi
  e particolarmente serie.
   E, allora, devo dire con molta onestà, che io mi auguro ed auspico
  che  il  Governo con calma possa rivedere  - il Governo, perché  lo
  deve  fare il Governo, se non lo farà il Governo lo faremo  noi  in
  Aula - la rimodulazione di questo articolo che, così com'è, secondo
  noi,  fa un grave danno e fa due danni in contemporanea. E lo  dico
  al  collega Marziano che ha fatto il presidente della provincia  e,
  quindi,  conosce questo mondo, tant'è che ci siamo confrontati  più
  volte  e  ritiene, mi ha sempre detto pubblicamente e privatamente,
  che  la  pensa  come  me  per questo particolare  servizio.  E'  un
  servizio  che  andava fatto e va fatto con soggetti particolarmente
  preparati   professionalmente  perché,  ricordiamocelo  con   molta
  schiettezza,  molti  non  lo  sanno,  tanto  è  importante   questo
  servizio, tanto è importante la peculiarità di questo servizio  che
  le  cooperative  che  si aggiudicano, le nuove cooperative  che  si
  aggiudicano l'appalto, hanno l'obbligo di assumere il personale che
  era stato assunto precedentemente dalle cooperative. Perché avviene
  questo?  Avviene proprio per mantenere il legame tra  il  disabile,
  particolarmente   grave,  con   particolari  invalidità,   pesanti,
  affinché non cambi l'assistenza a quel ragazzo.
   E,  allora, devo dirvi con mota schiettezza, con molta onestà, che
  noi  riteniamo che questo articolo, dentro questa norma che  stiamo
  andando  ad approvare, è un articolo che sicuramente va rivisto  ed
  io  sono  sicuro  che il Governo presenterà una norma  affinché  si
  possano  dare due risposte contemporaneamente, una ai disabili  che
  dopo  vent'anni  hanno  un servizio particolarmente  importante  ed
  aggiungo a questo si guardi anche, perché no, a quei lavoratori che
  da oltre un decennio svolgono questa particolare attività.
   Voglio fare anche un passaggio sulla norma approvata ieri. Noi,  e
  non  a caso il nostro Vice capogruppo aveva firmato l'articolo  che
  ieri  abbiamo  approvato  della  legge  sulle  province  e  noi  la
  pensavamo  addirittura diversamente, avevamo  pensato  che  sarebbe
  stato  più  opportuno  individuare anche nei  sindaci  delle  città
  capoluogo  di  provincia  e mi riferisco  ad  Enna,  Caltanissetta,
  Trapani    ed   Agrigento,   anche   direttamente   quei    sindaci
  probabilmente,  lo  stesso sindaco identificato come  quello  della
  Città metropolitana. E' una norma che sicuramente è molto lacunosa,
  è  una  norma  che  sicuramente, a nostro avviso, potrà  riprendere
  dignità   nel  momento  in  cui  i  liberi  Consorzi  e  le   Città
  metropolitane,  nell'approvazione dei loro statuti,  troveranno  al
  loro interno la possibilità di ridare la parola agli elettori.
   Credo   che   questo   dovrà  accadere,  sono   sicuro   che   gli
  Amministratori in ambito locale, i sindaci, i consiglieri comunali,
  gli  assessori lavoreranno in questa direzione perché noi riteniamo
  che  ridare  la  dignità  politica, ridare  ruolo  politico  ad  un
  presidente  di  libero  consorzio  o  ad  un  presidente  di  città
  metropolitana  eletto direttamente dal popolo, sicuramente  ha  una
  valenza e un valore doppio.

   l'economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie'.
   (nn. 1133-1155/A Stralcio I Disposizioni stralciate/A)

   Presidenza del Presidente Ardizzone


        Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
      legge nn. 1133-1155/A Stralcio I Disposizioni stralciate/A

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  nn.  1133-1155/A  Stralcio  I  Disposizioni
  stralciate/A.
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Preciso,  altresì, che il pulsante deve essere tenuto premuto  fino
  a quando non dichiaro chiusa la votazione
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            57
   Votanti             57
   Maggioranza         29
   Favorevoli          35
   Contrari            19
   Astenuti             3

                         (L'Assemblea approva)

         al controllo successivo sulle leggi regionali

   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Comunicazione del Presidente dell'Assemblea in ordine
             al controllo successivo sulle leggi regionali

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prima di  rinviare  la  seduta  a
  martedì  prossimo, gradirei comunicare, se l'Aula è  d'accordo,  di
  portare  all'ordine del giorno di martedì, perché  secondo  me  c'è
  l'esigenza,   la   mozione   presentata  quale   primo   firmatario
  l'onorevole  Fazio,  Movimento Cinque Stelle Foti  Angela,  Cordaro
  Salvatore  Grande Sud, Cimino Michele, Formica Santi,  Di  Giacinto
  Giovanni,  Turano,  Figuccia, Di Mauro, D'Asero  e  Giuffrida,  che
  riguarda la questione delle impugnative.
   Onorevoli  colleghi, ci dobbiamo rendere conto  di  un  passaggio.
  E'stata posta ieri la questione, peraltro per chiarezza gli  uffici
  mi  comunicano  che  è giunto - ieri lo abbiamo  saputo  attraverso
  l'assessore Contraffatto - un preavviso di impugnativa, ancora  non
  ci  siamo  abituati a questo sistema  e, a scanso di equivoci,  sta
  avvenendo  tutto quello che ormai è ordinario nelle altre  regioni.
  Faccio  presente  che  rispetto  al  passato  ci  sono  molte  meno
  impugnative,  perché  su 70 articoli abbiamo  -  preannuncio  -  di
  impugnativa  su  4  articoli,  2 dei quali,  peraltro,  gli  uffici
  avevano  evidenziato  il rischio di impugnativa,  un  altro  già  è
  pendente   per   altre   regioni  ricorso  d'innanzi   alla   Corte
  costituzionale,  e  mi ricordo l'intervento dell'onorevole  Cirone:
   sappiamo  che  andiamo  incontro    Riguarda  quello  delle   auto
  storiche, eventualmente ci accodiamo alle altre regioni.
   Il  discorso  è  che dobbiamo darci una regola,  sia  noi  che  il
  Governo   regionale,  perché  negli  altri  Consigli  regionali   -
  chiaramente è pure così da noi - è il Governo regionale a  decidere
  le  impugnative  e su questo mi sembra ovvio, quindi  di  norma  si
  impugna.
   Così  come in altre regioni, quando si intende aderire,  per  fare
  cessare la materia del contendere si va in Aula.
   Noi  non  abbiamo ancora, in qualche modo, immaginato il percorso.
  Credo  che una mozione che può essere pure rivista, perché forse  è
  troppo  rigorosa in quei termini, però se c'è un dialogo  franco  e
  aperto con il Governo, questo non guasta.
   Quindi,  il  Governo  comunica, perché è comunque  l'interlocutore
  principale  del  Governo  nazionale,  essendoci  il  preavviso   di
  impugnativa, all'Aula quali sono le sue intenzioni con  la  massima
  chiarezza.  Quindi, sarà un motivo di riflessione  aperta  e  credo
  necessaria con l'Aula, così evitiamo la disquisizione che c'è stata
  con  riferimento  alle  Province. Poi,  si  creano  degli  equivoci
  inutili  che  portano  solo ad esasperare gli  animi  senza  alcuna
  sollecitudine per quelli che sono i lavori d'Aula stesso.
   Quindi,  se  siamo d'accordo, metterei al primo punto  dell'ordine
  del  giorno  della prossima seduta la mozione, ma da  affrontare  -
  ripeto  -  in  maniera molto lineare.  Per il resto,  l'ordine  del
  giorno è quello che era stato fissato in Conferenza dei Capigruppo.
   Però,  ho  voluto  lanciare questo messaggio al Governo  regionale
  perché  prima di quella data ci sia la possibilità di un minimo  di
  raccordo  per non trovarci in difficoltà tutti noi, perché rispetto
  ad  una  richiesta legittima che sollecita l'assessore Contrafatto,
  ho  voluto  portare l'esempio perché l'ha inserito ieri e l'abbiamo
  dovuto  rinviare in Commissione, nella seduta successiva  a  quella
  quando  si è a conoscenza del preavviso di impugnativa, il  Governo
  avrà fatto le sue valutazioni e lo riferirà in Aula. Tutto qua,  né
  più né meno.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, solo per dare
  un  chiarimento  su  quali sono le modalità di interazione  fra  il
  Governo  nazionale  e  il  Governo  regionale  nei  due  mesi   che
  intercorrono   fra  la  data  di  pubblicazione   e   la   scadenza
  dell'impugnativa.
   A  volte,  arrivano, come è stato in questo caso per tre  articoli
  una  nota  scritta  dal  Ministero dell'economia  e  finanze,  solo
  all'interno  di percorsi avviati. Quindi, ora abbiamo approvato  in
  Giunta quel disegno famoso, le variazioni di bilancio, che è  stato
  concordato  strada facendo per allineare una serie  di  criteri  di
  valutazione  secondo il decreto legislativo 118, altre  volte  sono
  telefonate  informali  per dubbi, chiarimenti,  magari  dell'ultimo
  momento.  Quindi,  non  è detto che quei tre  articoli  siano  solo
  quelli,  perché ancora ieri ricevevo telefonate su altre  cose,  su
  altri articoli, ad alcuni sono state date risposte, per altri li ho
  messo  in contatto con gli assessori. Non pensiamo che si riduca  a
  quei tre articoli. Probabilmente, non c'è molto di più, ma qualcosa
  di più potrebbe esserci.
   Questo  solo per chiarire che non venga fuori qualcos'altro  e  si
  dica  che il Governo non ce l'aveva detto. Proprio perché  non  c'è
  una procedura formalizzata che ad una data ti arrivano i rilievi  e
  tu  puoi  rispondere. Ancora anche da parte del Governo  nazionale,
  anche  perché  hanno  parecchie leggi, tendono ad  arrivare  sempre
  all'ultimo.  Per cui, spesso ci sono telefonate dell'ultimo  minuto
  con cose che, magari, ad oggi non conosciamo ancora.

   CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Signor Presidente,  ho  visto
  nella  mozione  presentata  il riferimento  all'articolo  30  dello
  Statuto.  L'articolo  30  dello  Statuto  recita  esattamente:   Il
  Presidente  della  Regione,  anche su voto  dell'Assemblea,  ed  il
  Commissario   di  cui  all'articolo  27,  possono   impugnare   per
  incostituzionalità,  davanti  all'Alta  Corte,   le   leggi   e   i
  regolamenti dello Stato, entro trenta giorni dalla pubblicazione .
   Quell'   anche  all'Assemblea   fa riferimento  esplicito  che  il
  potere  di impugnativa è già del Presidente della Regione  che  può
  decidere in modo autonomo rispetto alla decisione di impugnativa  o
  meno  ed  il  riferimento  a   anche  all'Assemblea   mi  pare   un
  riferimento  in cui anche l'Assemblea, votando, possa dare  mandato
  specifico al Governo e, quindi, al Presidente di impugnare.
   Sinceramente, non vedo la difficoltà, anche perché  fino  ad  oggi
  non  è mai accaduto che l'Assemblea abbia deciso di impugnare e noi
  non  l'abbiamo fatto. Per essere chiari. Per il resto, è chiaro che
  io ho annunciato l'altro giorno quella linea normale del Governo.
   Noi  abbiamo il dovere di difendere le leggi che vengono approvate
  dal  Parlamento primo punto; secondo punto: quando c'è un conflitto
  di  costituzionalità si apre l'interlocuzione col Governo nazionale
  e  il  Governo  regionale presenta all'ARS  le  leggi  che  possono
  superare l'impugnativa.
   Se  il Parlamento decide in seguito diversamente, per quel che  mi
  riguarda  anche  sulla base, io ritengo  che la  mia  fedeltà  alla
  Regione siciliana prima di tutto ed al Parlamento di questa Regione
  mi  impone  -  in caso di decisione in cui il Palamento  non  abbia
  voluto superare il conflitto di costituzionalità  dello Stato -  di
  rappresentare  il  Governo  della Regione  e  il  Parlamento  della
  Regione siciliana, cioè gli interessi nazionali, stavo dicendo  gli
  interessi  nazionali-regionali anche perché è un lapsus  freudiano,
  visto  che  io sono convinto che la Sicilia è una nazione  non  uno
  stato,  ovviamente con un altro concetto, però questo ce lo  impone
  l'etica, la fedeltà che dobbiamo alle Istituzioni.
   Chiaramente,  noi  ci  auguriamo che  questi  conflitti  e  queste
  incostituzionalità non ci siano mai, ma quando ci sono io non posso
  che difendere le leggi votate dal Parlamento.

   FAZIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, credo  che
  l'argomento  sia di interesse estremo, molto particolare  anche  in
  conseguenza  e in dipendenza sicuramente del  pronunciamento  della
  Corte  costituzionale dove ha eliminato il Commissario dello Stato,
  quindi  molte situazioni si sono modificate, stanno per modificarsi
  e,  quindi, la Regione siciliana  - che prima poteva contare  anche
  questa  sua  specificità - adesso è trattata  alla  stessa  stregua
  delle Regioni a Statuto ordinario senza alcuna differenziazione.
   Ebbene,  Presidente, io credo che il suo intervento si contraddice
  con  l'atteggiamento  che  lei ha tenuto soprattutto  nelle  ultime
  vicende  a seguito delle impugnative da parte del Governo nazionale
  di alcune leggi regionali.
   L'Assemblea  non  ha mai saputo, se non indirettamente  tramite  i
  giornali,  tramite appunto gli organi di stampa, quale è  stato  il
  suo  pensiero  e  quale  sarebbe stato  il  suo  atteggiamento  nei
  confronti  del Governo, al di là della diatriba,  di  cui  poco  ci
  importa,  tra lei  e  Faraone.
   A  noi poco importa, ma ci interessa sicuramente salvaguardare gli
  interventi normativi che l'Assemblea assume come decisione,  perché
  questi possano in qualche modo poi superare il vaglio del controllo
  di legittimità previsto alla stessa stregua delle Regioni a Statuto
  ordinario. E, guarda caso, la mozione, ancorché così come  definita
  molto  severa, pone sicuramente un obbligo che in quel  caso  è  un
  obbligo  politico non è sicuramente giuridico nei  suoi  confronti,
  segnatamente  come Governo regionale, di assumere un  atteggiamento
  molto  severo  a  seguito e in conseguenza delle impugnative  sulle
  leggi regionali.
   Guarda  caso,  Presidente vorrei che mi ascoltasse, sull'argomento
  oggi   c'è    stato   un   incontro  molto  positivo   con   alcuni
  costituzionalisti;  ho avuto la possibilità di potermi  confrontare
  con  loro  che  hanno  condiviso il percorso  da  me  immaginato  e
  individuato. Ebbene, non tutte le materie, non tutti gli  argomenti
  debbono   essere  necessariamente  inseriti  nello  Statuto   della
  Regione.  Quindi,  l'argomento  di cui  noi  stiamo  trattando  non
  necessariamente deve essere disciplinato dallo Statuto,  anzi,  per
  diverse  ragioni, forse è preferibile non disciplinarlo nell'ambito
  dello  Statuto. I rapporti fra Parlamento e Governo  regionale,  la
  forma  di  Governo regionale ed anche - in questo  caso  -  qual  è
  l'atteggiamento, quali sono gli atti che eventualmente  l'Assemblea
  deve  assumere affinché il Governo dia adempimento all'articolo  30
  dello Statuto, tutto questo può essere disciplinato da una semplice
  legge ordinaria della Regione siciliana.
   Tutto  questo argomento può essere benissimo oggetto di disciplina
  che  l'Assemblea  pone  in essere approvando  una  legge  attuativa
  dell'articolo 30 del nostro Statuto. Non solo ciò è previsto  dallo
  Statuto ma qualsiasi modifica che questo andrebbe a subire, nessuna
  modifica dovrebbe subire questa legge regionale.
   Le anticipo sull'argomento che presenterò, nei prossimi giorni, un
  disegno di legge dove andrò ad individuare - dopo tanti anni  -  la
  forma  di Governo regionale della Regione siciliana e, soprattutto,
  andrò  a  completare  questo vulnus che ne  è  derivato  a  seguito
  dell'eliminazione  della  figura del  Commissario  dello  Stato  in
  dipendenza della sentenza della Corte costituzionale.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   volevo
  chiederle  una cortesia, Presidente, perché ormai è  in  chiave  di
  favore.
   Nell'ultima  Conferenza dei Capigruppo sono  state  calendarizzate
  una  serie  di  mozioni  fra le quali la n.  496.  Da  quel  giorno
  l'Assessore  Gucciardi non è più venuto in Aula, non ha  più  messo
  piede all'interno di questa Assemblea regionale per cui non si  può
  discutere questa mozione.
   La  mozione,  cari  colleghi, prevede la possibilità,  per  quanto
  attiene   ai  presidi  ospedalieri  della  Sicilia  orientale,   di
  attingere per le assunzioni alla graduatoria che è ancora in  atto,
  per le province di Messina, di Catania, di Enna e di Siracusa.
   La  cosa grave, caro Presidente Ardizzone, è che qualche giorno fa
  sono   arrivate  dal  presidio  ospedaliero  del  Garibaldi  a   84
  cittadini,  alcuni iscritti in queste graduatorie e  altri  no,  84
  lettere di assunzioni bloccate poi stamattina.
   Ci  prendiamo  anche il lusso di illudere gente che finalmente  ha
  trovato un posto di lavoro per poi dire:  avevamo scherzato  .
   Questo rappresenta davvero anche il grado di credibilità di questo
  Governo,  di  questa Amministrazione regionale che si  prende  ogni
  giorno gioco.
   Lo chiedo per cortesia, Presidente, contatti l'Assessore Gucciardi
  e  lo porti in Aula martedì perché sottoscriviamo al primo punto la
  mozione,  a firma dell'onorevole Fazio, sulla possibilità da  parte
  del   Governo  di  adire  alla  Corte  costituzionale   contro   le
  impugnative del Consiglio dei Ministri, ma come secondo punto venga
  inserita questa mozione.
   Prima ho sentito il Presidente Crocetta dire che finalmente questa
  mozione  ci  darà possibilità di potere andare davanti  alla  Corte
  costituzionale  -  in  effetti ce l'aveva  già  -  dice  che  vuole
  difendere la Sicilia, che ne vuole difendere l'autonomia perché  la
  considera una nazione. Parole, parole, parole, parole
   Fino  ad oggi quattro sono state le impugnative sulla legge  delle
  province   e  mai  una  volta  siamo  andati  davanti  alla   Corte
  costituzionale.
   Una  legge  sulle province ce l'avevamo già un anno  e  mezzo  fa,
  molto   prima   del   Governo  nazionale,  molto   prima.   Bastava
  semplicemente   andarla   a   difendere   dinnanzi    alla    Corte
  costituzionale  come tante altre leggi e come  l'ultima  che  vorrò
  vedere cosa farà
   Presidente, questo che sto rappresentando in questo momento è cosa
  molto grave. Fra i tre articoli che potrebbero essere impugnati dal
  Consiglio  dei  Ministri  ce  n'è uno,  l'articolo  51  dell'ultima
  finanziaria che abbiamo approvato, che prevede, in ottemperanza  ad
  una  normativa nazionale, di installare dei termometri per guardare
  la  temperatura dei carburanti che vengono sversati nelle  stazioni
  di servizio.
   Come  voi  sapete, cari colleghi, a seconda della temperatura  che
  deve  essere tra 14 e 15 gradi centigradi e non oltre, la  benzina,
  se  va  sopra  quella  temperatura, aumenta di  volume  e,  quindi,
  aumenta di litraggio. Quindi, noi stiamo vendendo aria ai cittadini
  che  vanno a fare benzina, stiamo vendendo aria a tutte le  persone
  che  hanno una pompa di servizio e che, quindi, acquistano  benzina
  dai colossi petroliferi.
   Ebbene,  l'Unione petrolieri scrive al ministro Guidi,  quella  di
   trivellopoli , quella di  tenda rossa , quella dello  scandalo col
  Gemelli ,  quel  ministro  Guidi; scrive  al  ministro  Padoan,  al
  sottosegretario De Vincenti, scrive per dirgli di fare attenzione a
  quell'articolo 53, di porre l'impugnativa su quell'articolo 53.
     E' questo al quale il nostro Paese si sta offrendo, è questo  al
  quale questa politica del Governo nazionale e del Governo regionale
  che  non  dipende mai nulla di questo Parlamento, non  dipende  mai
  nulla  che  questo  Parlamento decide. E' questo  quello  al  quale
  assisteremo nei prossimi giorni: una lobbies di interessi personali
  che scrive ad un Governo nazionale e gli dice:  Impugnate una norma
  del Parlamento siciliano .
   Signori,  se avverrà questa cosa, spero che ci sarà una levata  di
  scudi  da  tutti  e 90 gli scranni di questo Parlamento,  perché  è
  davvero una cosa vergognosa

               Stralcio I Disposizioni stralciate/A

   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Sulla votazione finale del disegno di legge nn. 1133-1155/A
                              Stralcio I
                       Disposizioni stralciate/A

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor Presidente, intervengo  perché ho verificato  dai
  risultati   della   precedente  votazione  e  risulto   non   avere
  partecipato al voto. Quindi, vorrei che si desse atto  che  il  mio
  voto era contrario alla legge stralcio.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  all'ordine  del  giorno   della
  prossima seduta, martedì 17 maggio 2016, al primo punto sarà  posta
  la  mozione che ho testé letto, primo firmatario l'onorevole Fazio;
  al secondo punto, la mozione n. 496, se non ci sono osservazioni in
  contrario.   E'  chiaro,  onorevole  Cancelleri,  che   non   posso
  costringere  fisicamente  l'Assessore  per  la  salute  ad   essere
  presente. A seguire, rimane l'ordine del giorno così come fissato.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 17 maggio 2016, alle ore
  16.00, col il seguente ordine del giorno:

     I  -Comunicazioni
  II  - Discussione della mozione:

       N. 552   -   Impegno   del  Presidente  della   Regione   alla
             costituzione in giudizio innanzi la Corte Costituzionale
             contro  l'impugnativa del Governo nazionale sulle  leggi
             approvate dall'Assemblea regionale siciliana.

             (23  marzo 2016)

                            FAZIO - FOTI - CORDARO - CIMINO - FORMICA
                                      DI GIACINTO - TURANO - FIGUCCIA
                                         DI MAURO D'ASERO - GIUFFRIDA

   III  -Discussione della mozione:

       N. 496  -  Iniziative in ordine al reclutamento  di  personale
             nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

             (4 novembre 2015)

                            CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
                            FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                             PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
                                                      ZAFARANA - ZITO

   IV  - Discussione dei disegni di legge:

    1)  -     Valorizzazione  del  demanio  trazzerale .  (n.  349/A)
        (Seguito)

        Relatore: on. Laccoto

    2)  -   Modifica di norme in materia di elezione del sindaco e del
        consiglio comunale e di cessazione degli organi comunali.  (nn.
        1153 - 15 - 845 - 860 - 922 - 1003 - 1126/A) (Seguito)

        Relatore: on. Panepinto

    3)  -   Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per  gli
        amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana . (n.
        854/A)

        Relatore: on. La Rocca Ruvolo

   V  -Discussione della mozione:

       N. 233   -   Opportune  iniziative  concernenti  il  complesso
             immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31.

             (25 novembre 2013)

                                   MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. -
                                                            VINCIULLO

   VI  - Discussione della mozione:

       N. 494  -  Iniziative  urgenti finalizzate alla  revoca  della
             convenzione   sottoscritta   tra   Regione    siciliana,
             Università  degli  studi  Kore di  Enna  e  Associazione
             Proserpina,  avente ad oggetto l'apertura di  una  nuova
             facoltà di medicina e chirurgia.

             (3 novembre 2015)

                                     ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
                            MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
                                TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
                                       PALMERI    LA ROCCA - CAPPELLO

   VII  -Discussione della mozione:

       N. 524  -  Rimodulazione  urgente del piano  degli  interventi
             denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.

             (13 gennaio 2016)

                                 GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA
                                                    PAPALE - FIGUCCIA

   VIII  -Discussione della mozione:

       N. 204  -  Verifica  della presenza di gas radon indoor  negli
             edifici   utilizzati  da  enti  pubblici  e  privati   e
             osservanza dei criteri di legge negli interventi edilizi
             di nuova edificazione.

             (24 ottobre 2013)

                             FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                       CIANCIO   FERRERI - LA ROCCA -
                                 MANGIACAVALLO - PALMERI   SIRAGUSA -
                                                  TRIZZINO - TANCREDI
                                                      ZAFARANA - ZITO

                   La seduta è tolta alle ore 17.23

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio