Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.14
LO GIUDICE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Riggio, Alloro e Vullo; l'onorevole Dina, per motivi di
salute, dal 14 al 30 maggio 2016.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
-da parte dell'Assessore per la salute:
N. 2490 - Ripristino dei rimborsi spesa per i vaccini
desensibilizanti ai pazienti allergici e affetti da patologie
respiratorie.
Firmatari: Fazio Girolamo
- Con nota prot. n. 29036/IN.16 del 16 giugno 2015 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 2966 - Notizie in merito alla legittimità dell'incarico di
responsabile ad interim del SIMT dell'A.O.O.R. 'Ospedali Riuniti
Papardo Piemonte' e al mancato accreditamento della struttura di
medicina trasfusionale.
Firmatari: Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zito
Stefano
- Con nota prot. n. 20266/IN.16 del 22 aprile 2016, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 3109 - Azioni per assicurare le proroghe dei contratti in
scadenza nelle ASP siciliane.
Firmatari: Lo Sciuto Giovanni
N. 3110 - Interventi per colmare l'insufficienza di organico
del reparto di radiologia dell'ospedale di Castelvetrano (TP).
Firmatari:Lo Sciuto Giovanni
- da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente:
N. 1344 - Verifica delle cause di fuoriuscita di liquame da alcune
tubazioni nel vallone Monachella sito a Priolo Gargallo (SR).
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina
N. 2544 - Notizie riguardanti la salubrità ambientale nell'area
dell'ex cotonificio di Partanna Mondello a Palermo.
Firmatari: Tamajo Edmondo
- Con nota prot. n. 25616/Gab del 24 marzo 2015, l'Assessore
regionale per la salute ha eccepito la propria incompetenza. - Con
nota prot. 29163/IN.16 del 16 giugno 2014, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente.
N. 2624 - Notizie sull'applicazione dell'art. 10, comma 2, della
legge 21 novembre 2000, n. 353, 'Legge quadro in materia di incendi
boschivi'.
Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Zito Stefano
- Con nota prot. 29704/IN.16 del 18 giugno 2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Riconoscimento della natura giuridica di ente pubblico economico
del Consorzio per le Autostrade Siciliane. (n. 1185)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 11 maggio 2016.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme per sostenere e favorire l'imprenditoria giovanile
siciliana. (n. 1181).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 maggio 2016.
PARERE UE.
- Provvedimenti per la crescita di nuova imprenditoria giovanile
in Sicilia. Fondo per il sostegno alle giovani imprese SaGI. (n.
1183).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 maggio 2016.
PARERE UE.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Riforma del trasporto pubblico locale in Sicilia. (n. 1170).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 maggio 2016.
PARERE I.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Prevenzione e diagnosi precoce delle malattie derivanti da
disturbi del comportamento alimentare (DCA). (n. 1180).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 maggio 2016.
- Politiche per la promozione dell'invecchiamento attivo. (n.
1182).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'11 maggio 2016.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta ed è stata assegnata alla
competente Commissione la seguente richiesta di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Designazione componenti dei Collegi sindacali della Aziende
sanitarie provinciali e delle Aziende ospedaliere. (n. 75/I).
Pervenuto in data 11maggio 2016.
Inviato in data 12 maggio 2016.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Ambiente e
territorio (IV) nella seduta n. 292 del 10 maggio 2016 ha
approvato la risoluzione Azioni per la tutela dei comuni colpiti
da procedura d'infrazione per le mancate bonifiche di discariche
contenenti rifiuti pericolosi e non pericolosi' (n. 25/IV).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3179 - Provvedimenti urgenti per contrastare l'aumento dei
canoni e delle quote dell'acqua erogata agli agricoltori.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Attività produttive
Federico Giuseppe; Falcone Marco; Assenza Giorgio; Figuccia
Vincenzo; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio ; Savona Riccardo
N. 3188 - Chiarimenti sul decreto presidenziale n. 187 del 4
giugno 2015 concernente modifiche al patrimonio da ricondurre
all'ASP di Siracusa con riferimento al vecchio ospedale 'Giuseppe
Di Maria' di Avola.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 3189 - Notizie sul numero e l'utilizzo di consulenti e
collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3190 - Notizie sul numero e l'utilizzo di consulenti e
collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di
Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3191 - Notizie sul numero e l'utilizzo di consulenti e
collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3192 - Notizie sul numero e l'utilizzo di consulenti e
collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3193 - Notizie sul numero e l'utilizzo di consulenti e
collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3194 - Notizie sul numero e l'utilizzo di consulenti e
collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3195 - Notizie sul numero e l'utilizzo di consulenti e
collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3196 - Notizie sul numero e l'utilizzo di consulenti e
collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3197 - Notizie sul numero e l'utilizzo di consulenti e
collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3198 - Notizie sul numero e l'utilizzo di consulenti e
collaboratori presso le aziende ospedaliere e universitarie e
l'IRCS Bonino Pulejo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3201 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento dell'acqua e dei rifiuti della
Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Vinciullo Vincenzo
N. 3202 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento dell'agricoltura della Regione
siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Vinciullo Vincenzo
N. 3203 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento dell'ambiente della Regione
siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 3204 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento per le attività sanitarie e
Osservatorio epidemiologico della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3205 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento dei beni culturali e l'identità
siciliana della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Vinciullo Vincenzo
N. 3206 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento del bilancio e del tesoro della
Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 3207 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento della programmazione della Regione
siciliana.
- Presidente Regione
Vinciullo Vincenzo
N. 3208 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento dell'energia della Regione
siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Vinciullo Vincenzo
N. 3209 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento della famiglia e delle politiche
sociali della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Vinciullo Vincenzo
N. 3210 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento delle finanze e del credito della
Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 3211 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Comando del Corpo forestale della Regione
siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 3212 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento dell'impiego, dell'orientamento dei
servizi e delle attività formative della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Vinciullo Vincenzo
N. 3213 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento delle infrastrutture, della
mobilità e dei trasporti della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vinciullo Vincenzo
N. 3214 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento della pesca mediterranea della
Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Vinciullo Vincenzo
N. 3215 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento per la pianificazione
strategica della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3216 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso la Segreteria generale della Presidenza della
Regione siciliana.
- Presidente Regione
Vinciullo Vincenzo
N. 3217 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento del turismo, dello sport e dello
spettacolo della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Vinciullo Vincenzo
N. 3218 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento dello sviluppo rurale e
territoriale della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Vinciullo Vincenzo
N. 3219 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento tecnico della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vinciullo Vincenzo
N. 3220 - Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate e
riscosse presso il Dipartimento dell'urbanistica della Regione
siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3177 - Notizie in ordine al mancato avvio del servizio
regionale antincendio.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 3178 - Ripristino delle funzioni in capo alle commissioni
mediche delle ASP di Caltanissetta, Enna, Messina e Trapani per
l'accertamento delle invalidità civili.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Federico Giuseppe; Falcone Marco; Assenza Giorgio; Figuccia
Vincenzo; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio ; Savona Riccardo
N. 3180 - Chiarimenti sull'installazione di un distributore
di carburanti in via Basile a Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Attività produttive
Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Mangiacavallo Matteo;
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 3181 - Notizie sulla situazione debitoria del Consorzio per le
Autostrade siciliane (CAS).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi
N. 3182 - Somministrazione ai diabetici di un numero adeguato di
strisce reattive per l'autocontrollo della glicemia.
- Assessore Salute
Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;
Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Zafarana
Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio
N. 3183 - Notizie in merito alla mancata emanazione del calendario
faunistico-venatorio relativo alla stagione 2015/2016.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Assenza Giorgio
N. 3187 - Notizie in ordine ai ritardi nella corresponsione degli
emolumenti al personale delle scuole materne regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Greco Giovanni
N. 3199 - Notizie in merito alla composizione della commissione
per il monitoraggio dei punti nascite di Cefalù e Termini Imerese
(PA).
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore
N. 3200 - Verifica di eventuali irregolarità relative all'azione
amministrativa dell'I.P.A.B Educandato Castelnuovo con sede a
Santa Caterina Villarmosa (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Foti Angela; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Zito Stefano
Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 428 - Iniziative di contrasto alla sindrome della sensibilità
clinica multipla (M.C.S.)
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati dell'Ente
acquedotti siciliani.
Greco Giovanni; Di Mauro Giovanni; Cascio Salvatore; Di Giacinto
Giovanni; Cordaro Salvatore; Panarello Filippo; Panepinto Giovanni;
Ruggirello Paolo; Sudano Valeria; Falcone Marco; Tamajo Edmondo
Presentata il 12/05/16
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di decadenza di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito delle dimissioni
dell'onorevole Ferrandelli dalla carica di deputato regionale, è
decaduta l'interrogazione n. 3186, a sua firma.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che, a seguito della nomina dell'onorevole
Anthony Emanuele Barbagallo a Assessore regionale sono decadute le
interrogazioni n. 3184 e 3185, a sua firma.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 12 maggio 2016 e
protocollata al n. 4353/AulaPG del 13 maggio successivo,
l'onorevole Lentini ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare
UDC.
Pertanto, a decorrere dal 12 maggio 2016, lo stesso deputato
cessa contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare PDR-
Sicilia Futura .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che, con nota pervenuta alla Presidenza
dell'Assemblea il 17 maggio 2016, l'onorevole Giuseppe Milazzo ha
dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare Forza Italia.
Pertanto, a decorrere dal 17 maggio 2016, lo stesso deputato
cessa contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare Misto .
L'Assemblea ne prende atto.
gione alla costituzione in giudizio innanzi la Corte Costituzionale
contro l'impugnativa del Governo nazionale sulle leggi approvate
dall'Assemblea regionale siciliana'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione della mozione n. 552 Impegno del Presidente della
Regione alla costituzione in
giudizio innanzi la Corte Costituzionale contro l'impugnativa del
Governo nazionale
sulle leggi approvate dall'Assemblea regionale siciliana
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 552 Impegno del Presidente della
Regione alla costituzione in giudizio innanzi la Corte
Costituzionale contro l'impugnativa del Governo nazionale sulle
leggi approvate dall'Assemblea regionale siciliana , a firma degli
onorevoli Fazio, Foti, Cordaro, Cimino, Formica, Di Giacinto,
Turano, Figuccia, Di Mauro, D'Asero e Giuffrida.
Onorevoli colleghi, non essendo presente in Aula il Governo,
sospendo la seduta per 30 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.26, è ripresa alle ore 16.59)
La seduta è ripresa.
FAZIO. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il contenuto della
mozione che stiamo per esaminare trae spunto da una serie di
considerazioni e riflessioni che intendo sottoporre, ovviamente, ai
colleghi perché possa aprirsi un dibattito e perché possa trovarsi
eventualmente una soluzione, non necessariamente quella che è stata
proposta formalmente.
Ebbene, prima di entrare nel merito della questione, non possiamo
non fare alcune considerazioni di carattere giuridico che, a mio
avviso, costituiscono attività pregiudiziale. Se noi ben guardiamo,
l'ordinamento giuridico attribuisce la funzione legislativa e il
potere legislativo all'Assemblea Regionale Siciliana, tant'è vero
che alla stessa, e solo alla stessa, compete l'approvazione delle
leggi e quindi il potere di esercitare la funzione legislativa che,
a livello centrale, viene esercitato da entrambe le Camere.
A ben guardare, al Governo regionale non compete neanche quella
potestà cosiddetta normativa in dipendenza del fatto che, voi
sapete che gli articoli 76 e 77 della nostra Costituzione trovano
specifico riferimento a favore del Governo nazionale, mentre sia la
dichiarazione d'urgenza, sia il decreto legislativo attuativo, non
trovano spazio nell'ambito dell'ordinamento regionale.
E se noi guardiamo bene ancora, il Governo regionale nell'ambito
del procedimento legislativo viene richiamato semplicemente e
solamente per una sola volta, e solo quando si menzionano i
soggetti legittimati all'iniziativa legislativa. Il Governo,
pertanto, alla stregua dei parlamentari, può presentare proposte di
legge che poi, una volta esaminate dalla Commissione competente,
vengono eventualmente approvate dall'Aula.
Ebbene, se da queste poche riflessioni emerge con palmare evidenza
che l'organo preposto, in via esclusiva, alla funzione legislativa
è il Parlamento siciliano, è l'ARS, come è possibile poi che in
fase di controllo successivo il Parlamento siciliano venga escluso
da qualsiasi possibilità di partecipare alla difesa delle ragioni
della propria legge, e viene invece individuato un altro soggetto
completamente esterno a questa funzione?
Comprendete che si tratta di una discrasia che, peraltro, a mio
avviso, poteva essere in parte giustificata soprattutto dal fatto
che precedentemente vigeva altro regime, altra disciplina. Vorrei
ricordare ai colleghi che fino a qualche mese fa il controllo sulle
leggi regionali veniva esercitato dal Commissario dello Stato.
L'articolo 27 e seguenti espressamente prevedeva che le leggi
regionali approvate dall'Assemblea, entro tre giorni dalla loro
approvazione dovevano essere trasmesse al Commissario dello Stato,
e questi aveva cinque giorni di tempo per impugnarle,
eventualmente, dinnanzi alla Corte Costituzionale.
Quindi, il controllo veniva esercitato, ed era un controllo
preventivo e non, come adesso avviene, in termini successivi alla
stessa stregua di tutte le altre Regioni della disciplina dettata
per tutte le altre regioni.
Una sentenza recente della Corte Costituzionale ne ha unificato il
trattamento ritenendo che gli articoli 27 e seguenti del nostro
Statuto fossero costituzionalmente illegittimi, spazzandoli via,
appunto, con una sentenza della Corte Costituzionale.
A dire il vero, gli articoli 27 e seguenti erano già in parte
stati demoliti da altre sentenze della stessa Corte Costituzionale.
Me le ricordo ancora, una nel 1956, l'altra nel 1989.
In funzione di questo, noi ci troviamo quindi in una situazione
singolare, complessa; l'Assemblea approva una legge regionale, è
legittimata ovviamente dall'ordinamento giuridico, la definisce in
tutto il suo contenuto ma quando siamo dinanzi alla fase
successiva, dopo la fase della perfezione che, giuridicamente,
prende il nome di integrativa dell'efficacia, ecco che l'Assemblea
viene completamente defenestrata, viene messa da parte e non ha
alcuna possibilità di partecipare alle fasi successive del
controllo e poi, ovviamente, dell'efficacia con la pubblicità.
Ebbene, credo che questo sia un vulnus che non può e non deve
rimanere nella sua incertezza.
E' vero che la sentenza della Corte Costituzionale è stata
pronunciata da pochi mesi, è vero che solo da pochi mesi noi ci
confrontiamo con la odierna realtà, ma è altrettanto vero che da
quelle modificazioni costituzionali abbiamo anche toccato con mano
e verificato, qual è stato l'andamento ondivago, poco chiaro, poco
trasparente da parte del Governo regionale, qualunque esso sia, ma
in questo caso, poco collaborativo e soprattutto poco pronto a
sostenere le ragioni dell'Assemblea e per essa le ragioni della
Sicilia.
Credo che non può sottacersi il fatto che, sono state approvate
diverse leggi regionali sistematicamente impugnate da parte del
Consiglio dei Ministri. Ebbene, sia precedentemente che anche nella
fase di qualche giorno fa, l'Assemblea ne viene a conoscenza solo
per averlo letto sui giornali; le informazioni non sono
direttamente fornite da un organo a ciò preposto, ma vengono lette
dai singoli deputati dai giornali e, quel che è peggio, li
apprendono soprattutto quando gli assessori, in fretta e furia,
presentano disegni di legge per superare le motivazioni addotte
all'impugnativa stessa.
Credo non sia un comportamento tollerabile, soprattutto non credo
che il Governo possa essere delegittimato o legittimato, anche
perché, in alcune occasioni, potrebbe essere addirittura interesse
dello stesso Governo regionale a non coltivare la costituzione in
giudizio, perché potrebbe anche far comodo, soprattutto quando, per
ipotesi, l'iniziativa legislativa sia stata formulata dallo stesso
Governo, per poi essere stata oggetto di modificazioni a seguito di
emendamenti, presentati dai parlamentari, per cui la proposta
originaria ovviamente ha ceduto il passo al contenuto che poi è
stato completamente modificato cammin facendo o in corso di causa.
In questo caso il Governo regionale avrebbe una chance in più,
avrebbe la possibilità di opporsi all'entrata in vigore della legge
o addirittura di vederla demolire e appunto utilizzando anche, in
alcuni casi strumentalmente, o a bella posta, l'impugnativa fatta
dal Governo potrebbe trarne utilità e un vantaggio. Non vi è
dubbio, quindi, che questa carenza, cosiddetti di regola o di
regole o di disciplina, dovrà necessariamente essere colmata, non
potrà essere lasciata alla improvvisazione o semplicemente e
solamente, come in questo caso, si dice alla collaborazione, alla
corretta collaborazione tra le due Istituzione e, Presidente, a
questo ci sovviene quanto prevedono le disposizioni transitorie del
nostro Statuto che espressamente prevedono la possibilità che con
legge regionale possa disciplinarsi, individuarsi la forma di
Governo e, quindi, anche entrare nell'ambito dei cosiddetti
rapporti istituzionali tra Parlamento e Assemblea e quindi, le
anticipo già la volontà da parte di chi ne parla di voler
abbozzare, predisporre un disegno di legge per colmare questo vuoto
e nelle more di una eventuale esame e approvazione della proposta
del disegno di legge che mi accingo ad redigere, ho formulato
questa mozione e non le nascondo che nella prima fase, colto dalla
rabbia, dell'atteggiamento ottenuto da questo Governo regionale, ho
inserito nella parte dispositiva un intervento estremamente severo
nei confronti dello stesso.
Da una riflessione, da un confronto, mi sono determinato a
presentare un emendamento che, a mio avviso, potrebbe trovare pieno
accoglimento in dipendenza dal fatto che da una parte conserva e fa
conservare quell'autonomia al Governo dall'altra parte, però, vi
pone una serie di obblighi in primis quello della informazione nei
confronti ovviamente a favore dell'Ars e solo quando l'Ars approvi
un atto di indirizzo specifico dove invita il Governo regionale a
sostenere le ragioni della legge regionale ad costituirsi e a
coltivare ovviamente la costituzione in giudizio a sostegno della
legge regionale.
Credo che la nuova stesura della parte dispositiva possa trovare
sicuramente anche da parte del Governo regionale un assenso anche
perché introduce semplicemente e solamente una disciplina ma credo
che per certi versi possa essere condivisibile in dipendenza di
quello che effettivamente ho formulato nella premessa del mio
intervento e mi permetto, ovviamente, di leggerla e di anticiparla
e chiederei eventualmente agli Uffici di farne copia e di
distribuirla ovviamente ai colleghi perché ne possano prendere
atto.
Ebbene, in sintesi, nell'ipotesi in cui il Governo regionale viene
a conoscenza dell'impugnativa della legge regionale ha un obbligo
che incombe in capo al Presidente che è quello di, alla prima
seduta utile, di venire in Aula e comunicare l'impugnativa e i
motivi che sono stati addotti dal Governo regionale per
l'impugnativa medesima e quali sono eventualmente e quale sarà la
condotta del Governo regionale in funzione dell'impugnativa,
nell'ipotesi in cui l'Assemblea approvi un atto di indirizzo
vincola ovviamente politicamente il Governo regionale alla
costituzione in giudizio e a sostenere le ragioni della legge
regionale.
Io credo che, nelle more dell'approvazione di una disciplina più
completa, più esaustiva, che possa essere fatta soprattutto per
chiarire quali sono i rapporti e quali sono i termini della
questione, possa poi successivamente essere integrata con una
disciplina ancora più accurata e molto più analitica.
Quindi, chiedo che gli uffici distribuiscano il testo da me
emendato per vedere, effettivamente, se l'Aula ne condivide il
contenuto eventualmente aperto ad altri emendamenti e
subemendamenti.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'articolo 34
durante la finanziaria ci ha tenuto impegnati tre giorni, tre
giorni di discussione perché l'approvazione di questo articolo
avrebbe portato non so quanti e quali innumerevoli benefici a tutti
i comuni siciliani per la previsione di questa ecotassa.
Bene, la sottoscritta, insieme a tanti altri colleghi, abbiamo
cercato in tutti i modi di far comprendere al Governo, di far
comprendere alla maggioranza di questo Parlamento che era un
articolo che non poteva trovare applicazione, perché si stava
disciplinando su una materia che non era di competenza regionale.
Addirittura si stava spostando con l'articolo 1, e poi
l'impugnativa lo ha previsto, il tributo speciale che ricade per
legge ai proprietari delle discariche che poi si ripercuote; quindi
c'è un'azione di rivalsa nei confronti dei comuni, e noi
arbitrariamente, illegittimamente abbiamo sostituito il soggetto
passivo, quindi il proprietario della discarica con i comuni, che
sarebbero stati i destinatari e avrebbero dovuto pagare in
discarica un tributo speciale che già pagano, ma che pagano in un
secondo momento.
Quindi, abbiamo agito in contrasto con l'articolo 117 della
Costituzione, abbiamo agito in contrasto con l'articolo 119 della
Costituzione per quanto riguarda il combinato disposto del sistema
tributario ed oggi abbiamo appreso dai giornali che c'era una
impugnativa. Nessun vantaggio per nessun comune tranne che mettere
ancora confusione in un sistema che già è in confusione
Qui la verità è una: ci vuole una legge sui rifiuti, manca un
piano rifiuti E' una vergogna che questo Governo ancora se ne va a
Roma a parlare di emergenza rifiuti quando la maggior parte dei
comuni sono vittime di un sistema regionale che non sa mettere a
punto una norma che consenta veramente di fare differenziata. Le
discariche sono chiuse, non si può mai raggiungere quel 65% di
raccolta differenziata prevista, non da questa stupida norma,
inutile, iniqua, è una vergogna per noi perché chi lo ha detto e
chi era contrario aveva ragioni giuridiche di sostenere questo
perché supportato da norme e oggi ancora l'emendamento correttivo
proposto stamattina dall'assessore è un'altra stupidità perché
ancora una volta i destinatari delle discariche, quindi con
l'articolo 12, beneficeranno di uno sconto del 50% che poi andrà ai
comuni.
Finiamola di andare a mettere pezze su norme che sono illegittime
Chiediamo con forza al Governo che emani un piano rifiuti, che
mette i cittadini nelle condizioni di risparmiare, di far si che il
ciclo dei rifiuti diventi virtuoso e non stiamo qui a perdere
tempo, a disquisire su norme che sono illegittime perché la regione
in materia ambientale e in materia di tributi non ha competenza a
legiferare. Pertanto, quando l'assessore verrà qui a riproporre un
altro emendamento che si dovrà applicare nei limiti della legge
nazionale, io ricordo che la sottoscritta, insieme ad altri
sindaci, aveva presentato al Consiglio dei Ministri una memoria
sostenendo proprio che questa norma andava impugnata perché era in
contrasto con le norme nazionali. Quindi, oggi, abbiamo ottenuto un
risultato, ma il risultato è la dimostrazione della incompetenza di
questo Governo.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Chiedo ai colleghi di attenersi
all'oggetto della mozione.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, era un poco
paradossale perché la collega Grasso ha stabilito che il Governo
nazionale aveva ragione. Ma, al di là dell'intenzione della collega
Grasso, che era volta contro le proposte del Governo, ha
sottovalutato che quella norma è stata approvata da questo
Parlamento.
Quindi, voglio dire, è stato un intervento, al di là delle
intenzioni ottime della collega Grasso, contrapposto allo spirito
della mozione presentata dal collega Fazio .
FORMICA. Ha parlato in dissenso all'onorevole Fazio
PANARELLO .che, naturalmente al di là degli elementi di
dettaglio, ha una ispirazione positiva che io condivido.
Naturalmente, il dispositivo che ho letto, di cui il collega Fazio
ha preannunciato una modifica, ovviamente va modificato.
Fra l'altro, tenuto conto che io ed il collega Fazio facciamo
parte della Commissione Statuto - e lì, in quella sede, vedremo di
ragionare su eventuali modifiche statutarie - noi dobbiamo
rivendicare i poteri del Parlamento regionale anche in termini di
comunicazione, di informazione e di scelta che il Parlamento può
fare.
Ma, non credo che noi possiamo dare la sensazione di volere
espropriare il Governo dei suoi poteri. Quindi, anche il tema
dell'eventuale ricorso all'impugnativa va scritto in maniera tale
che non dia questa sensazione. Lo dico anche in rapporto al fatto
che, il Parlamento alcune prerogative le mantiene e può intervenire
in questo campo.
Dico, se il Parlamento, nella scorsa seduta, si fosse orientato a
mantenere quella norma minacciata di impugnativa da parte del
Governo nazionale, poteva farlo esprimendo una prerogativa che il
Parlamento siciliano ha
Quindi, io capisco che noi dobbiamo accompagnare questa fase del
dopo-commissario con un'azione più chiara, sia da parte del Governo
che da parte del Parlamento, fermo restando - siccome io penso che
le prerogative dell'Assemblea non devono essere intaccate - che noi
non possiamo immaginare di intaccare le prerogative del Governo.
Mentre, concordo sulla necessità che ci sia un'informativa
tempestiva al Parlamento sulle iniziative del Governo nazionale, e
un confronto con il Governo in ragione della natura delle
impugnativa che, di volta in volta, si fanno.
PRESIDENTE. Comunico che alla mozione n. 552 è stata presentato
dall'onorevole Fazio l'emendamento n. 552.1, che è in
distribuzione.
CIRONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi considero
l'iniziativa, a firma dell'onorevole Fazio, una iniziativa
importante che viene sottoposta a questa Assemblea in un momento
nel quale abbiamo, proprio qualche ora fa, qualche giorno fa,
sottolineato l'importanza della giornata dell'Autonomia speciale di
fronte ad un dibattito che, in Sicilia, a livello nazionale, non è
certamente gratificante, per quanto riguarda la storia politica,
democratica ed istituzionale della nostra regione.
Colgo i suggerimenti, le suggestioni che vengono da quella mozione
come il cambio di indirizzo, il desiderio di riconsiderare, di
riflettere dentro quest'Aula, così autorevole e così carica di
storia, rispetto ad una vicenda e ad un profilo che è tipico, è
tutto della Sicilia e che, sia pure con esigenze di innovazione che
sono già maturate e che stanno maturando nel contesto delle riforme
costituzionali che avanzano, meritano una riflessione, una
vigilanza ed un'attenzione più alta di quanto non vi sia stata
fin'ora.
La mozione rivendica una relazione più salda tra l'Assemblea
regionale ed il Governo regionale, per difendere, appunto,
l'Autonomia speciale. L'Assemblea ha funzioni e ruoli che le sono
riconosciute dallo Statuto e le sono riconosciute dalle leggi, che
è giusto rivendicare, per le quali vanno ritrovate sintonie sempre
più salde e sempre migliori con il Governo regionale.
Vorrei, però, ricordare che qualche giorno fa, in occasione
dell'anticipazione che di questa mozione l'Aula si sarebbe dovuta
occupare, il Presidente della Regione, onorevole Crocetta, facendo
riferimento all'articolo 30, già anticipava la disponibilità del
Governo a raccogliere l'invito ad una collaborazione più sentita in
merito ai tempi delle impugnative che si sono susseguite nei
confronti della legislazione siciliana da parte del Governo
nazionale. Impugnative che vanno, naturalmente, comprese, che vanno
anche riconsiderate nella giusta luce ma alle quali, tuttavia,
vanno date risposte congrue nel momento in cui si tratta di
competenze che attengono ad articolato dello Statuto regionale
siciliano.
Quindi, io credo che il Governo abbia già manifestato, anche se
brevemente e succintamente l'attenzione rispetto a quanto questa
sera noi avremmo qui dibattuto.
Mi convince, altresì, la disponibilità ad emendare la mozione
pervenuta dall'onorevole Fazio che va nella direzione di tenere
conto delle prerogative del Governo regionale ma di salvaguardare
saldamente le prerogative dell'Assemblea regionale siciliana.
E' una risposta, onorevole Fazio, credo significativa ed
importante che apre, però, la necessità di una riflessione
accelerata che dobbiamo dare attraverso la Commissione Statuto, ma
anche attraverso un recupero dell'autorevolezza di questa
istituzione democratica che troppo spesso appare vilipesa e non
compresa, persino da parti importanti del settore
dell'imprenditorialità siciliane.
Quindi, va recuperata, attraverso una discussione approfondita,
anche la relazione con siciliani e siciliane che devono sentirsi
orgogliosi di questa autonomia speciale. Naturalmente, devono
comprenderne, per la nostra capacità di rilanciarla sul piano della
concretezza e sul piano dell'attuazione di contenuti programmatici
innovativi, l'importanza che ne è sottesa.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è ovvio che il
Movimento Cinque Stelle voterà favorevolmente a questa mozione.
Noi da tempo diciamo che le prerogative del Parlamento di fare le
leggi regionali sulla base dello Statuto autonomista dovrebbero
essere difese con forze, dovrei dire con più forze e con più
vigore.
Invece, è giusto dire con forza e con vigore, visto che non hanno
mai difeso assolutamente nulla. Chi in questo momento sta guidando
questa Regione.
E, ovviamente, voteremo in maniera favorevole perché siamo
convinti che lo Statuto autonomo vada difeso, soprattutto in questo
momento in cui certa stampa nazionale, alcune mosse del Governo
centrale, a cura del Partito Democratico, ovviamente, che sta
guidando in questo momento il Paese, sono fortemente volte
all'accentramento di poteri sul Governo nazionale e, in qualche
modo, alla desertificazione delle prerogative statutarie di Regioni
come la nostra che sono a Statuto speciale, ma anche di quelle a
Statuto ordinario che sempre di più sono diventate delle contee o
dei villaggi di periferia e non più degli organi che, invece,
possono legiferare in quei territori.
Però, qualcosa bisogna, ovviamente, anche dirla su quello che è un
Parlamento che, la settimana scorsa, mentre questa settimana si
appresta a votare un'importante mozione nella quale credo e spero e
credo che tutti stiano, in qualche modo, fondando anche il loro
agire da rappresentanti dei cittadini, da deputati di questa
Regione e, però, non più tardi della settimana scorsa, invece,
questa stessa Assemblea regionale, con una maggioranza di
trentaquattro a ventisette ha, invece, votato quella che
un'imposizione del Governo nazionale sulla legge delle province.
Mi pare una cosa incredibile che voglio chiaramente rimarcare.
L'avevamo detto già la settimana scorsa astenendoci da quel voto
perché era l'ennesima presa in giro. Lo volevo rimarcare ancora
oggi lasciando come ultimo il fatto che, comunque, a questa mozione
voteremo in maniera favorevole.
PRESIDENTE. Onorevole Fazio, lei ha predisposto sia la mozione che
l'emendamento successivo, ebbene, se siamo d'accordo l'ultimo comma
nell'ipotesi in cui l'Assemblea delibera apposito atto
d'indirizzo', invece, per dare seguito a quanto lei correttamente
ha messo al primo comma del dispositivo diventa a seguito delle
comunicazioni del Governo, l'Assemblea approva un apposito atto di
indirizzo', così come si faceva con il precedente ordine del giorno
perché il Governo potrebbe dire che non ci sono motivi per
resistere e, quindi, dobbiamo necessariamente fare la legge che
modifica.
FAZIO. Perfetto, ottimo
PRESIDENTE. Facciamo firmare l'onorevole Fazio.
FAZIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei fare un'altra
riflessione. Gli interventi che, ovviamente, si sono susseguiti mi
hanno fatto riflettere su un altro ragionamento.
In sostanza, l'ordinamento giuridico attribuisce, ovviamente, al
Presidente della Regione, al Governo regionale ma, segnatamente, al
Presidente della Regione, il potere di rappresentanza, in questo
caso rappresentanza processuale e, da questo deriva, ovviamente, la
partecipazione del Presidente della Regione, proprio perché non può
non esserci una rappresentanza unitaria che è demandata ad un unico
organo, in questo caso al Presidente della Regione.
A mio avviso, nella specie e nella fattispecie non può non agire
come mandatario, proprio sulla base del ragionamento che è stato
fatto. Se la funzione legislativa appartiene ad altro organo, cioè
all'Assemblea, che determina il contenuto dell'atto normativo, dove
né il Presidente, né il Governo, partecipa alla sua elaborazione e,
quindi, nella sua completezza è tutto di competenza dell'Assemblea,
come può, poi, un altro organo, diverso dalla stessa Assemblea,
sostenerne le ragioni e decidere se eventualmente sostenerle o meno
se non, ovviamente, temperato dall'intervento da parte
dell'Assemblea con l'approvazione di atto d'indirizzo o altro atto
che, a mio avviso, potrà essere meglio individuato successivamente,
dove viene conferito il mandato, il potere, l'attribuzione al
Presidente della Regione di quale condotta dovrà tenere, tenuto
conto che, comunque, trattasi di un atto che non gli appartiene, ma
che appartiene ad altro organo.
Ecco perché non solo lo condivido ma, addirittura, credo che nella
fase di elaborazione del testo che andrà a disciplinare meglio i
rapporti e le condotte da tenersi, sia estremamente importante e
necessario specificare.
Io non credo che diminuiamo le prerogative, ma le prerogative di
cosa, di quale prerogative stiamo parlando? Stiamo parlando della
funzione legislativa che, consentitemi, sia l'ordinamento
giuridico, ma soprattutto le norme costituzionali - vorrei
ricordare che lo Statuto è una legge costituzionale - attribuisce
per intero ed in via esclusiva all'Assemblea regionale siciliana.
PRESIDENTE. E' stato distribuito il subemendamento 552.1.1. Lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il subemendamento 552.1, così come subemendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
gione alla costituzione in giudizio innanzi la Corte Costituzionale
contro l'impugnativa del Governo nazionale sulle leggi approvate
dall'Assemblea regionale siciliana'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Pongo in votazione la mozione n. 552 Impegno del Presidente della
Regione alla costituzione in giudizio innanzi la Corte
Costituzionale contro l'impugnativa del Governo nazionale sulle
leggi approvate dall'Assemblea regionale siciliana , così come
emendata. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Onorevoli colleghi, credo che, nonostante vi siano stati pochi
interventi, l'atto che abbiamo votato sia di importanza strategica
in questo momento e non lo dobbiamo assolutamente sottovalutare
perché - come ha perfettamente illustrato la questione l'onorevole
Fazio e si è completata con l'intervento dell'onorevole Panarello e
dell'onorevole Cirone, devo dire che è stato opportuno anche
l'intervento dell'onorevole Grasso, dal mio punto di vista - non
si può - è chiaro che c'è un impegno a monte, a priori, da parte
dell'Assemblea nell'attenzionare la costituzionalità delle norme o
meno, ed è chiaro che, ed anche a questo serve l'ultima modifica
fatta, il Governo deve riferire in Aula sulle proprie intenzioni e
se ritiene che siano fondate, perché possono essere fondate le
ragioni dell'impugnativa, è chiaro che, come nel caso sostenuto
dall'onorevole Grasso, deve essere sempre l'Assemblea a
determinarsi attraverso un atto legislativo.
Queste sono le condizioni, cioè, quello che è importante è che
l'Assemblea non è un organo avulso rispetto all'impugnativa ed alla
resistenza, tutt'altro. Non lo era prima, quando c'era il
Commissario dello Stato, non lo può essere adesso. E' questo che,
normalmente, avviene nelle altre Regioni. Dispiace che ci sia stato
bisogno di una mozione per sensibilizzare le istituzioni in
generale, non mi riferisco solo al Governo, mi auguro che la
preannunciata legge, che possa fare chiarezza, anche per quello che
riguarda i rapporti fra il Parlamento ed il Governo, possa essere
portata a compimento.
Mattarella e Pio La Torre
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sulla intitolazione della Sala Gialla e Sala Rossa a Piersanti
Mattarella e Pio La Torre
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi preannuncio, da una
interlocuzione avuta con alcuni Gruppi parlamentari, non con tutti,
anche in considerazione dell'organizzazione dei lavori e anche in
considerazione che, giorno 26, noi intitoleremo, dico noi Assemblea
regionale siciliana, tutta nella sua interezza, le due sale più
importanti, la Sala Gialla e la Sala Rossa rispettivamente a Pier
Santi Mattarella ed a Pio La Torre, alla presenza, ha dato la
disponibilità, del Ministro Alfano e successivamente, inaugureremo
una mostra che deve essere l'apertura di accompagnamento al lavoro
che sta facendo la Commissione Statuto e chiarisco il perché.
Si tratta di una mostra che riguarda i primi tre anni, sulle
tracce dell'autonomia che hanno portato alla prima seduta
dell'Assemblea che si è tenuta il 25 maggio del 1947, quindi, siamo
a 69 anni da questo anniversario, siamo a 70 anni, il 15 maggio,
dello Statuto.
Si è tenuto un atteggiamento sobrio perché, più volte, anch'io,
confrontandomi con gli Uffici, non voglio parlare né di
anniversari, né di celebrazioni perché è chiaro che abbiamo una
riforma in atto da parte dello Stato, in generale, del Governo
nazionale, del Parlamento nazionale che riguarda anche le Regioni a
Statuto speciale e, quindi, riguarda anche la Sicilia che, per
prima, tra le Regioni, si è dotata di un suo Statuto a regime
differenziato ed è stata la prima Regione, è inutile fare
discussioni di carattere storico, magari li svolgeremo in una
prossima seduta che sto preannunciando che, se siamo d'accordo, si
dovrà tenere il 24 maggio 2016.
Io mi auguro che ci sia tutta una serie di interventi, sia sul
significato storico, ma che possano accennare alla riforma che c'è
in atto; su questo in primo luogo inviterei, per il 24 maggio 2016,
proprio il Presidente della Commissione D'Asero a riferire sul
percorso - so che sta facendo tutta una serie di audizioni
importanti - che si è intrapreso ma, anche, per presentarci noi già
con un'idea che chiaramente è in itinere perché dipendiamo, anche,
dall'esito del referendum, ma è chiaro che dovremmo dire la nostra
perché abbiamo alcune certezze su questa riforma se andrà in atto,
ma abbiamo anche tante incertezze.
Si dibatterà se lo Statuto è stato attuato o meno, per molti, in
primo luogo, era Pier Santi Mattarella a dire che, senza riforma,
senza autonomia finanziaria, non possiamo avere un'autonomia piena
dello Statuto, mi sembra più che evidente.
Si è ottenuta l'autonomia finanziaria? A mio avviso no, ma è una
semplice opinione e, quindi, mi auguro che ci possa essere un
dibattito di accompagnamento al lavoro egregio che sta facendo la
Commissione Statuto.
Per ritrovarci, quindi, giorno 26 maggio 2016 - mi auguro che ci
sia la più ampia partecipazione dei Parlamentari regionali -
all'intitolazione delle due Sale. E' chiaro e ovvio il motivo
perché le intitoliamo a Pier Santi Mattarella ed a Pio La Torre,
due persone di ideologia, se così possiamo dire, di idee, ideologia
è un termine pesante, di idee opposte ma che facevano parte -
consentitemi di accennarlo - a due partiti di massa, sono stati,
loro malgrado, due eroi; diceva Brecht: sventurata quella terra
che ha bisogno di eroi e così come mi piace ricordare Franco La
Torre, quando, in occasione del 30 aprile, disse: per me ogni
giorno è il 30 aprile , quindi, non ci dobbiamo limitare agli
anniversari.
Questo Palazzo è visitato da migliaia e migliaia di persone, ogni
qualvolta si tiene un convegno, ci dobbiamo ricordare che
quell'Aula, non a caso, è intitolata e sono proprio attigue,
appunto a Pio La Torre e a Pier Santi Mattarella.
Quindi, se siamo d'accordo andremo avanti, oggi, con la mozione n.
233 Opportune iniziative concernenti il complesso immobiliare sito
a Palermo, in via Ingegneros n. 31 , dell'onorevole Milazzo,
l'approviamo e rinvieremo, se siamo d'accordo, la seduta a martedì,
24 maggio 2016 per discutere proprio in previsione degli incontri
che avremo il 26 maggio 2016 in Sala Gialla, su quello che deve
essere, così facciamo il punto della situazione perché non a tutti
è chiaro, naturalmente, non deve essere chiaro solo ai componenti
della Commissione ma credo a tutto il Parlamento a cosa andiamo
incontro.
al reclutamento di personale nelle aziende del Servizio sanitario
regionale'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Rinvio della discussione della n. 496 Iniziative in ordine al
reclutamento
di personale nelle aziende del Servizio sanitario regionale
PRESIDENTE. Preannuncio all'onorevole Foti che io stesso ho
sollecitato ieri l'assessore Gucciardi ad essere presente in Aula
sulla mozione n. 496 Iniziative in ordine al reclutamento di
personale nella aziende del Servizio sanitario regionale .
Leggo testualmente: Con riferimento alla mozione in oggetto, a
firma dei deputati Cancelleri ed altri, si rappresenta che, a
seguito dell'approvazione degli atti aziendali e delle piante
organiche delle Aziende, lo scrivente ha proceduto con apposita
direttiva dello scorso 25 marzo, a diramare le linee guida sugli
adempimenti da porre in essere in ordine alle procedure di
reclutamento.
Di conseguenza, gli uffici sia delle aziende che di questo
assessorato stanno, in atto, curando gli adempimenti preliminari
ivi previsti.
Si evidenzia, inoltre, che sono in corso interlocuzioni con i
competenti Ministeri per acquisirne la condivisione circa il
percorso individuato per coniugare il celere svolgimento delle
procedure di reclutamento con l'adeguamento degli assetti
organizzativi alle disposizioni del decreto ministeriale n.
70/2015.
Si chiede, pertanto, di volere differire la discussione della
mozione n. 496, nelle more di tali interlocuzioni, stante che
all'esito delle medesime potrà fornirsi al Parlamento
un'informazione maggiormente completa che dia conto con precisione
oltre che delle modalità e procedure di reclutamento anche dei
numeri dei posti da coprire e della distribuzione nei diversi
profili professionali .
Credo che nulla osta per trattare successivamente, alla presenza
dell'Assessore, anzi è stato abbastanza puntuale nel voler
trasmettere questa nota proprio in ordine alla mozione n. 496.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sul partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprendiamo con
piacere di potere vedere di nuovo qualche membro del Governo qui
tra i banchi. E' sempre una occasione per gioire
Io, signor Presidente, mi rivolgo a lei perché le scorse
settimane, durante una seduta ho presentato un ordine del giorno
che, però, non ho ritrovato tra quelli che sono stati posti in
discussione.
Mi riferisco a quello che ha come argomento il partenariato
transatlantico sul commercio e gli investimenti, il cosiddetto
STTAIP o TTIP , insomma all'inglese e all'italiana.
Mi sento di rivolgerle, di offrirle la mia riflessione e di
offrirla anche ai colleghi qui in Aula.
In queste settimane, ma già negli scorsi mesi, già è da più di un
anno che se ne parla di questo Trattato transatlantico che l'Europa
starebbe elaborando insieme agli Stati Uniti proprio per favorire
il commercio e gli investimenti tra questi due soggetti.
La cosa particolare, Presidente, purtroppo è che queste trattative
stanno avvenendo in assoluta segretezza, cioè cosa intendiamo per
questo: perfino gli europarlamentari, membri delle Commissioni che
avrebbero a che fare con questi argomenti, sono stati tenuti allo
scuro dei contenuti di questa bozza di Trattato, tenuti in disparte
dalle riunioni in cui si doveva trattare, addirittura, queste
riunioni avvenivano con un controllo totale sull'ingresso e
l'uscita, non venivano rilasciati documenti cartacei, non c'era la
possibilità per i colleghi europarlamentari di potere divulgare il
testo perché ne potevano leggere solo alcune appendici o fare
quesiti specifici su alcuni aspetti, insomma qualcosa di davvero
misterioso.
Solo che qualche settimana fa, grazie ad un'azione incrociata da
parte di attivisti di tutto il pianeta, questo documento è stato
reso pubblico, grazie anche all'azione coraggiosa di Greenpeace
International.
Molte delle preoccupazioni che da tempo allarmavano le
associazioni ambientaliste sono state purtroppo confermate.
Presidente, questa cosa ci riguarda, purtroppo, molto da vicino,
parliamo di un abbattimento delle barriere non tariffarie e,
quindi, non solo di un abbattimento dei dazi, ma anche di un
abbattimento delle norme che regolamentano nei nostri Paesi
determinate materie.
In particolare per la Sicilia, e qui Presidente vorrei la sua
attenzione, perché gran parte della nostra attività, gran parte
dell'attività del Governo - insomma questo è un argomento comune -
ha sempre contraddistinto la volontà e la comprensione
dell'importanza della tutela dei nostri prodotti, della tutela dei
marchi dei nostri prodotti, dei principi di precauzione che,
attraverso l'approvazione di questo Trattato, verrebbero meno.
Ad esempio, in un passaggio di una lettura di questo documento si
parla di una richiesta da parte delle multinazionali che producono
prodotti alimentari - perché parliamo di cibo, cosmetici, appalti,
sanità ed istruzione - e viene chiesto che nei marchi di etichette
di vini non venga specificata l'indicazione geografica, le
caratteristiche perché, in questa maniera, si va a ledere il
produttore di vini degli Stati Uniti.
Allora, Presidente, mi chiedo, se il nostro Parlamento ed il
nostro Governo, ad oggi, hanno legiferato, hanno promosso, ed anche
attraverso ad esempio il PSR andiamo a promuovere ed investire
ingenti risorse al fine di creare marchi di IGP, percorsi di
qualità, ad imporre controlli sui fitofarmaci - anche questi
verrebbero abbattuti perché dovremmo adeguare le nostre normative
così severe, così puntuali sull'utilizzo dei fitofarmaci -,
dovremmo adeguare i nostri standard, livellarli a quelli degli
Stati Uniti.
Ora, Presidente, mi chiedo se non sia il caso di ripensare, o
quantomeno renderci noto, che cos'è che non andava magari nella
formulazione, perché ho intenzione di proporla come mozione e di
portarla al più presto qui in Parlamento perché vorremmo - e questo
almeno è volontà del mio Gruppo parlamentare - che il Presidente
della Regione, in sede di Consiglio dei Ministri, in maniera chiara
ed inequivocabile ponesse come obiettivo strategico per la nostra
Regione tutto ciò che non è TTAIP, che dicesse chiaramente che, da
parte nostra, vi è l'assoluta contrarietà e che vorremmo che il
Presidente del Consiglio dei Ministri, nelle sedi opportune,
tenesse conto della nostra posizione.
In più, se è possibile, che si coinvolgano i Comuni ed il
Consiglio dei Ministri, appunto, proprio su questa decisione,
perché nonostante si tratti di un Trattato transatlantico e,
quindi, che sarà votato, approvato, in Parlamento europeo, è giusto
che le Regioni siano chiamate in causa, o quantomeno rendano nota e
palese la propria posizione.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, è chiaro che l'argomento da lei
enunciato è di un'importanza strategica, ne stanno discutendo
tutti. Forse adesso si sta prendendo cognizione dell'importanza
stessa. Io non ho nulla in contrario a fare trattare in Aula, mi
augurerei che ci fosse la presenza del Governo - che poi ognuno di
noi può avere le proprie posizioni su questo - e che tra i Gruppi
si possa aprire un dibattito, cioè che non sia solo una discussione
unilaterale, perché spesso noi votiamo degli atti che diventano
impegnativi per tutti nella disattenzione di carattere generale,
non so se rendo l'idea.
Quindi, lei ha fatto bene ad evidenziarlo, porterò in Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché penso che dovremmo
riflettere. Poi, ognuno mantiene le proprie posizioni su questo.
il complesso immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione della mozione n. 233 Opportune iniziative concernenti
il complesso immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31
PRESIDENTE. Si passa alla discussione della mozione n. 233:
Opportune iniziative concernenti il complesso immobiliare sito a
Palermo, in via Ingegneros n. 31 , a firma degli onorevoli Milazzo
G., D'Asero, Cascio F., Vinciullo.
Onorevole Milazzo, siccome lei l'ha presentata il 25 novembre
2013, è cambiato qualcosa rispetto a quella situazione di via
Ingegneros?
MILAZZO Giuseppe. No
PRESIDENTE. Allora, è ancora attuale Ha la facoltà di parlare
l'onorevole Milazzo Giuseppe per illustrarla.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ne ho
parlato talmente tanto che non c'è bisogno di illustrarla. C'è
quest'area antistante il complesso, che fa capo alla direzione
sanitaria di via Ingegneros che, in questo momento, è abbandonata
ed è una pineta.
Il Comune di Palermo ha dato disponibilità a riceverla in carico,
non c'è da fare niente, solo realizzare un cancelletto e consentire
agli anziani di quei quartieri limitrofi, di avere un luogo dove
incontrarsi per trascorrere delle piacevoli giornate, proprio dove,
in questo momento, è assolutamente sguarnito di strutture adibite
agli anziani.
E', quindi, un voto che demanda, poi, alla struttura, alla
direzione, ovviamente, per istituire un protocollo fra il Comune e
la direzione sanitaria.
PRESIDENTE. Abbastanza chiaro. Pongo in votazione la mozione n.
233. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Tancredi ha chiesto congedo
per la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Non essendo presente il Governo, la seduta è rinviata
a martedì 24 maggio 2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine
del giorno:
I -Comunicazioni
II - Discussione in ordine alla riforma dello Statuto speciale
della Regione siciliana in occasione dell'anniversario della prima
seduta dell'Assemblea regionale siciliana
III -Discussione della mozione:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale nelle
aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
ZAFARANA - ZITO
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) - Modifica di norme in materia di elezione del sindaco e del
consiglio comunale e di cessazione degli organi comunali. (nn.
1153 - 15 - 845 - 860 - 922 - 1003 - 1126/A) (Seguito)
Relatore: on. Panepinto
3) - Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana . (n.
854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
V -Discussione della mozione:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una nuova
facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
PALMERI LA ROCCA - CAPPELLO
VI - Discussione della mozione:
N. 524 - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.
(13 gennaio 2016)
GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA
PAPALE - FIGUCCIA
VII -Discussione della mozione:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi edilizi
di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
La seduta è tolta alle ore 17.57
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio