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Resoconto d'Aula della Seduta n. 336 di martedì 17 maggio 2016
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   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.14

   LO  GIUDICE,  segretario, dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli  Riggio, Alloro e Vullo; l'onorevole Dina, per motivi  di
  salute, dal 14 al 30 maggio 2016.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -da parte dell'Assessore per la salute:

   N.   2490   -   Ripristino  dei  rimborsi  spesa  per  i   vaccini
  desensibilizanti ai  pazienti  allergici  e  affetti  da  patologie
  respiratorie.
   Firmatari: Fazio Girolamo
   -  Con  nota prot. n. 29036/IN.16 del 16 giugno 2015 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  2966  -  Notizie in merito alla legittimità  dell'incarico  di
  responsabile  ad  interim del SIMT dell'A.O.O.R. 'Ospedali  Riuniti
  Papardo  Piemonte' e al mancato accreditamento della  struttura  di
  medicina trasfusionale.
   Firmatari: Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zito
  Stefano
   -  Con nota prot. n. 20266/IN.16 del 22 aprile 2016, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  3109  -  Azioni  per assicurare le proroghe dei  contratti  in
  scadenza nelle ASP siciliane.
   Firmatari: Lo Sciuto Giovanni

   N.  3110  -  Interventi  per colmare l'insufficienza  di  organico
  del  reparto  di  radiologia  dell'ospedale  di Castelvetrano (TP).
   Firmatari:Lo Sciuto Giovanni

   - da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente:

   N. 1344 - Verifica delle cause di fuoriuscita di liquame da alcune
  tubazioni nel vallone Monachella sito a Priolo Gargallo (SR).
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;
  Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina

   N.  2544  -  Notizie riguardanti la salubrità ambientale nell'area
  dell'ex cotonificio di Partanna Mondello a Palermo.
   Firmatari: Tamajo Edmondo
   -  Con  nota  prot.  n. 25616/Gab del 24 marzo  2015,  l'Assessore
  regionale per la salute ha eccepito la propria incompetenza. -  Con
  nota  prot.  29163/IN.16 del 16 giugno 2014,  il  Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore regionale per  il  territorio  e
  l'ambiente.

   N.  2624 - Notizie sull'applicazione dell'art. 10, comma 2,  della
  legge 21 novembre 2000, n. 353, 'Legge quadro in materia di incendi
  boschivi'.
   Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana   Valentina;   Ferreri  Vanessa;   Mangiacavallo   Matteo;
  Siragusa   Salvatore;  Trizzino Giampiero; Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Zito Stefano
   -  Con  nota  prot. 29704/IN.16 del 18 giugno 2014, il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il territorio e
  l'ambiente.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Riconoscimento della natura giuridica di ente pubblico economico
  del Consorzio per le Autostrade Siciliane. (n. 1185)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 11 maggio 2016.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -   Norme  per  sostenere  e  favorire  l'imprenditoria  giovanile
  siciliana. (n. 1181).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 maggio 2016.
   PARERE UE.

   -  Provvedimenti per la crescita di nuova imprenditoria  giovanile
  in  Sicilia. Fondo per il sostegno alle giovani imprese  SaGI.  (n.
  1183).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 maggio 2016.
   PARERE UE.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Riforma del trasporto pubblico locale in Sicilia. (n. 1170).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 maggio 2016.
   PARERE I.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Prevenzione  e  diagnosi precoce delle  malattie  derivanti  da
  disturbi del comportamento alimentare (DCA). (n. 1180).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 maggio 2016.

   -  Politiche  per  la promozione dell'invecchiamento  attivo.  (n.
  1182).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'11 maggio 2016.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico che è pervenuta ed è  stata  assegnata  alla
  competente Commissione la seguente richiesta di parere:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Designazione  componenti dei Collegi  sindacali  della  Aziende
  sanitarie provinciali e delle Aziende ospedaliere. (n. 75/I).
   Pervenuto in data 11maggio 2016.
   Inviato in data 12 maggio 2016.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE.  Comunico che la Commissione legislativa   Ambiente  e
  territorio   (IV)  nella  seduta n.  292  del  10  maggio  2016  ha
  approvato  la risoluzione  Azioni per la tutela dei comuni  colpiti
  da  procedura  d'infrazione per le mancate bonifiche di  discariche
  contenenti rifiuti pericolosi e non pericolosi' (n. 25/IV).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3179  -  Provvedimenti urgenti per contrastare  l'aumento  dei
  canoni  e  delle  quote  dell'acqua  erogata  agli agricoltori.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Attività produttive
   Federico   Giuseppe;  Falcone  Marco;  Assenza  Giorgio;  Figuccia
  Vincenzo; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio ; Savona Riccardo

   N.  3188  -  Chiarimenti sul decreto presidenziale n.  187  del  4
  giugno  2015  concernente  modifiche al  patrimonio  da  ricondurre
  all'ASP  di Siracusa con riferimento al vecchio ospedale  'Giuseppe
  Di Maria' di Avola.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3189  -  Notizie  sul  numero e  l'utilizzo  di  consulenti  e
  collaboratori dell'Azienda sanitaria  provinciale  di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3190  -  Notizie  sul  numero e  l'utilizzo  di  consulenti  e
  collaboratori     dell'Azienda    sanitaria     provinciale      di
  Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3191  -  Notizie  sul  numero e  l'utilizzo  di  consulenti  e
  collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3192  -  Notizie  sul  numero e  l'utilizzo  di  consulenti  e
  collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3193  -  Notizie  sul  numero e  l'utilizzo  di  consulenti  e
  collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3194  -  Notizie  sul  numero e  l'utilizzo  di  consulenti  e
  collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3195  -  Notizie  sul  numero e  l'utilizzo  di  consulenti  e
  collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo
   N.  3196  -  Notizie  sul  numero e  l'utilizzo  di  consulenti  e
  collaboratori dell'Azienda sanitaria  provinciale di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3197  -  Notizie  sul  numero e  l'utilizzo  di  consulenti  e
  collaboratori dell'Azienda sanitaria provinciale di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3198  -  Notizie  sul  numero e  l'utilizzo  di  consulenti  e
  collaboratori  presso  le  aziende ospedaliere  e  universitarie  e
  l'IRCS Bonino Pulejo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3201  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso  il Dipartimento dell'acqua e  dei  rifiuti  della
  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3202  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso  il  Dipartimento dell'agricoltura  della  Regione
  siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3203  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse   presso  il  Dipartimento  dell'ambiente  della   Regione
  siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3204  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso  il  Dipartimento  per  le  attività  sanitarie  e
  Osservatorio epidemiologico della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3205  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso  il Dipartimento dei beni culturali  e  l'identità
  siciliana della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3206  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso  il Dipartimento del bilancio e del  tesoro  della
  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3207  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse presso il Dipartimento della programmazione della  Regione
  siciliana.
   - Presidente Regione
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3208  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse   presso  il  Dipartimento  dell'energia   della   Regione
  siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3209  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso  il Dipartimento della famiglia e delle  politiche
  sociali della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3210  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso il Dipartimento delle finanze e del credito  della
  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3211  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso  il  Comando  del Corpo  forestale  della  Regione
  siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3212  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse presso il Dipartimento dell'impiego, dell'orientamento dei
  servizi e delle attività formative della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3213  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse   presso  il  Dipartimento  delle  infrastrutture,   della
  mobilità e dei trasporti della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3214  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso  il  Dipartimento della pesca  mediterranea  della
  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3215  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse    presso    il   Dipartimento   per   la   pianificazione
  strategica della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3216  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso  la  Segreteria generale  della  Presidenza  della
  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3217  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso il Dipartimento del turismo, dello sport  e  dello
  spettacolo della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3218  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse   presso   il  Dipartimento  dello   sviluppo   rurale   e
  territoriale della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3219  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse presso il Dipartimento tecnico della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3220  -  Chiarimenti sulla differenza tra entrate accertate  e
  riscosse  presso  il  Dipartimento dell'urbanistica  della  Regione
  siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3177  -  Notizie  in  ordine al  mancato  avvio  del  servizio
  regionale antincendio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Palmeri  Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Tancredi   Sergio;   Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana
  Valentina;   Ferreri   Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N.  3178  -  Ripristino  delle funzioni in capo  alle  commissioni
  mediche  delle  ASP di Caltanissetta, Enna, Messina e  Trapani  per
  l'accertamento delle invalidità civili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Federico   Giuseppe;  Falcone  Marco;  Assenza  Giorgio;  Figuccia
  Vincenzo; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio ; Savona Riccardo

   N.  3180   -  Chiarimenti  sull'installazione  di  un distributore
  di carburanti in via Basile a Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Attività produttive
   Ciaccio  Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Mangiacavallo Matteo;
  Cappello  Francesco;   Ciancio   Gianina;   Ferreri  Vanessa;  Foti
  Angela;  La  Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa  Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  3181 - Notizie sulla situazione debitoria del Consorzio per le
  Autostrade siciliane (CAS).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi

   N.  3182 - Somministrazione ai diabetici di un numero adeguato  di
  strisce reattive per l'autocontrollo della glicemia.
   - Assessore Salute
   Ferreri  Vanessa; Trizzino Giampiero; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Palmeri  Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Zafarana
  Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio

   N. 3183 - Notizie in merito alla mancata emanazione del calendario
  faunistico-venatorio relativo alla stagione 2015/2016.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Assenza Giorgio

   N.  3187 - Notizie in ordine ai ritardi nella corresponsione degli
  emolumenti al personale delle scuole materne regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Greco Giovanni

   N.  3199  -  Notizie in merito alla composizione della commissione
  per  il  monitoraggio dei punti nascite di Cefalù e Termini Imerese
  (PA).
   - Assessore Salute
   Siragusa Salvatore

   N.  3200  - Verifica di eventuali irregolarità relative all'azione
  amministrativa  dell'I.P.A.B  Educandato  Castelnuovo  con  sede  a
  Santa Caterina Villarmosa (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Foti  Angela;  Zafarana  Valentina;  Cappello  Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi Sergio; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Zito Stefano

   Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  428  - Iniziative di contrasto alla sindrome della sensibilità
  clinica multipla (M.C.S.)
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

   N.  573  - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati dell'Ente
  acquedotti siciliani.
   Greco  Giovanni; Di Mauro Giovanni; Cascio Salvatore; Di  Giacinto
  Giovanni; Cordaro Salvatore; Panarello Filippo; Panepinto Giovanni;
  Ruggirello Paolo; Sudano Valeria; Falcone Marco; Tamajo Edmondo
   Presentata il 12/05/16

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

             Comunicazione di decadenza di interrogazioni

   PRESIDENTE.    Comunico   che,   a   seguito   delle    dimissioni
  dell'onorevole  Ferrandelli dalla carica di deputato  regionale,  è
  decaduta l'interrogazione n. 3186, a sua firma.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì,  che,  a seguito della  nomina  dell'onorevole
  Anthony Emanuele Barbagallo a Assessore regionale sono decadute  le
  interrogazioni n. 3184 e 3185,  a sua firma.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di adesione a Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 12 maggio  2016  e
  protocollata   al   n.   4353/AulaPG  del  13  maggio   successivo,
  l'onorevole Lentini ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare
  UDC.
     Pertanto,  a  decorrere dal 12 maggio 2016, lo  stesso  deputato
  cessa  contestualmente di far parte del Gruppo  parlamentare   PDR-
  Sicilia Futura .

    L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,   altresì,  che,  con  nota  pervenuta  alla  Presidenza
  dell'Assemblea il 17 maggio 2016, l'onorevole Giuseppe Milazzo  ha
  dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare Forza Italia.
     Pertanto,  a  decorrere dal 17 maggio 2016, lo  stesso  deputato
  cessa contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare  Misto .

    L'Assemblea ne prende atto.

   gione alla costituzione in giudizio innanzi la Corte Costituzionale
   contro l'impugnativa del Governo nazionale  sulle  leggi  approvate
   dall'Assemblea regionale siciliana'
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Discussione della mozione n. 552  Impegno del Presidente della
                     Regione alla costituzione in
   giudizio innanzi la Corte Costituzionale contro l'impugnativa del
                           Governo nazionale
       sulle leggi approvate dall'Assemblea regionale siciliana

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  della  mozione n. 552  Impegno del  Presidente  della
  Regione   alla   costituzione  in  giudizio   innanzi   la   Corte
  Costituzionale  contro l'impugnativa del Governo  nazionale  sulle
  leggi approvate dall'Assemblea regionale siciliana , a firma degli
  onorevoli  Fazio,  Foti, Cordaro, Cimino,  Formica,  Di  Giacinto,
  Turano, Figuccia, Di Mauro, D'Asero e Giuffrida.
   Onorevoli  colleghi,  non essendo presente in  Aula  il  Governo,
  sospendo la seduta per 30 minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.26, è ripresa alle ore 16.59)

   La seduta è ripresa.

   FAZIO. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il contenuto  della
  mozione  che  stiamo  per esaminare trae spunto  da  una  serie  di
  considerazioni e riflessioni che intendo sottoporre, ovviamente, ai
  colleghi  perché possa aprirsi un dibattito e perché possa trovarsi
  eventualmente una soluzione, non necessariamente quella che è stata
  proposta formalmente.
   Ebbene,  prima di entrare nel merito della questione, non possiamo
  non  fare alcune considerazioni di carattere giuridico che,  a  mio
  avviso, costituiscono attività pregiudiziale. Se noi ben guardiamo,
  l'ordinamento  giuridico attribuisce la funzione legislativa  e  il
  potere  legislativo all'Assemblea Regionale Siciliana, tant'è  vero
  che  alla stessa, e solo alla stessa, compete l'approvazione  delle
  leggi e quindi il potere di esercitare la funzione legislativa che,
  a livello centrale, viene esercitato da entrambe le Camere.
   A  ben  guardare, al Governo regionale non compete neanche  quella
  potestà  cosiddetta  normativa in dipendenza  del  fatto  che,  voi
  sapete  che gli articoli 76 e 77 della nostra Costituzione  trovano
  specifico riferimento a favore del Governo nazionale, mentre sia la
  dichiarazione d'urgenza, sia il decreto legislativo attuativo,  non
  trovano spazio nell'ambito dell'ordinamento regionale.
   E  se  noi guardiamo bene ancora, il Governo regionale nell'ambito
  del  procedimento  legislativo  viene  richiamato  semplicemente  e
  solamente  per  una  sola  volta, e solo  quando  si  menzionano  i
  soggetti   legittimati  all'iniziativa  legislativa.  Il   Governo,
  pertanto, alla stregua dei parlamentari, può presentare proposte di
  legge  che  poi, una volta esaminate dalla Commissione  competente,
  vengono eventualmente approvate dall'Aula.
   Ebbene, se da queste poche riflessioni emerge con palmare evidenza
  che  l'organo preposto, in via esclusiva, alla funzione legislativa
  è  il  Parlamento siciliano, è l'ARS, come è possibile poi  che  in
  fase  di controllo successivo il Parlamento siciliano venga escluso
  da  qualsiasi possibilità di partecipare alla difesa delle  ragioni
  della  propria legge, e viene invece individuato un altro  soggetto
  completamente esterno a questa funzione?
   Comprendete  che si tratta di una discrasia che, peraltro,  a  mio
  avviso,  poteva essere in parte giustificata soprattutto dal  fatto
  che  precedentemente vigeva altro regime, altra disciplina.  Vorrei
  ricordare ai colleghi che fino a qualche mese fa il controllo sulle
  leggi  regionali  veniva  esercitato dal Commissario  dello  Stato.
  L'articolo  27  e  seguenti espressamente prevedeva  che  le  leggi
  regionali  approvate dall'Assemblea, entro tre  giorni  dalla  loro
  approvazione dovevano essere trasmesse al Commissario dello  Stato,
  e   questi   aveva   cinque   giorni  di  tempo   per   impugnarle,
  eventualmente, dinnanzi alla Corte Costituzionale.
   Quindi,  il  controllo  veniva esercitato,  ed  era  un  controllo
  preventivo  e non, come adesso avviene, in termini successivi  alla
  stessa  stregua di tutte le altre Regioni della disciplina  dettata
  per tutte le altre regioni.
   Una sentenza recente della Corte Costituzionale ne ha unificato il
  trattamento  ritenendo che gli articoli 27 e  seguenti  del  nostro
  Statuto  fossero  costituzionalmente illegittimi, spazzandoli  via,
  appunto, con una sentenza della Corte Costituzionale.
   A  dire  il  vero, gli articoli 27 e seguenti erano già  in  parte
  stati demoliti da altre sentenze della stessa Corte Costituzionale.
  Me le ricordo ancora, una nel 1956, l'altra nel 1989.
   In  funzione  di questo, noi ci troviamo quindi in una  situazione
  singolare,  complessa; l'Assemblea approva una legge  regionale,  è
  legittimata ovviamente dall'ordinamento giuridico, la definisce  in
  tutto   il  suo  contenuto  ma  quando  siamo  dinanzi  alla   fase
  successiva,  dopo  la  fase della perfezione  che,  giuridicamente,
  prende  il nome di integrativa dell'efficacia, ecco che l'Assemblea
  viene  completamente defenestrata, viene messa da parte  e  non  ha
  alcuna   possibilità  di  partecipare  alle  fasi  successive   del
  controllo e poi, ovviamente, dell'efficacia con la pubblicità.
   Ebbene,  credo  che questo sia un vulnus che non può  e  non  deve
  rimanere nella sua incertezza.
   E'  vero  che  la  sentenza  della Corte  Costituzionale  è  stata
  pronunciata  da pochi mesi, è vero che solo da pochi  mesi  noi  ci
  confrontiamo con la odierna realtà, ma è altrettanto  vero  che  da
  quelle modificazioni costituzionali abbiamo anche toccato con  mano
  e  verificato, qual è stato l'andamento ondivago, poco chiaro, poco
  trasparente da parte del Governo regionale, qualunque esso sia,  ma
  in  questo  caso, poco collaborativo e soprattutto  poco  pronto  a
  sostenere  le  ragioni dell'Assemblea e per essa le  ragioni  della
  Sicilia.
   Credo  che  non può sottacersi il fatto che, sono state  approvate
  diverse  leggi regionali sistematicamente impugnate  da  parte  del
  Consiglio dei Ministri. Ebbene, sia precedentemente che anche nella
  fase  di qualche giorno fa, l'Assemblea ne viene a conoscenza  solo
  per   averlo   letto  sui  giornali;  le  informazioni   non   sono
  direttamente fornite da un organo a ciò preposto, ma vengono  lette
  dai  singoli  deputati  dai  giornali e,  quel  che  è  peggio,  li
  apprendono  soprattutto quando gli assessori, in  fretta  e  furia,
  presentano  disegni  di legge per superare le  motivazioni  addotte
  all'impugnativa stessa.
   Credo  non sia un comportamento tollerabile, soprattutto non credo
  che  il  Governo  possa essere delegittimato o  legittimato,  anche
  perché,  in alcune occasioni, potrebbe essere addirittura interesse
  dello  stesso Governo regionale a non coltivare la costituzione  in
  giudizio, perché potrebbe anche far comodo, soprattutto quando, per
  ipotesi, l'iniziativa legislativa sia stata formulata dallo  stesso
  Governo, per poi essere stata oggetto di modificazioni a seguito di
  emendamenti,  presentati  dai parlamentari,  per  cui  la  proposta
  originaria  ovviamente ha ceduto il passo al contenuto  che  poi  è
  stato completamente modificato cammin facendo o in corso di causa.
   In  questo  caso il Governo regionale avrebbe una chance  in  più,
  avrebbe la possibilità di opporsi all'entrata in vigore della legge
  o  addirittura di vederla demolire e appunto utilizzando anche,  in
  alcuni  casi strumentalmente, o a bella posta, l'impugnativa  fatta
  dal  Governo  potrebbe  trarne utilità e un  vantaggio.  Non  vi  è
  dubbio,  quindi,  che questa carenza, cosiddetti  di  regola  o  di
  regole  o di disciplina, dovrà necessariamente essere colmata,  non
  potrà  essere  lasciata  alla  improvvisazione  o  semplicemente  e
  solamente,  come in questo caso, si dice alla collaborazione,  alla
  corretta  collaborazione tra le due Istituzione  e,  Presidente,  a
  questo ci sovviene quanto prevedono le disposizioni transitorie del
  nostro  Statuto che espressamente prevedono la possibilità che  con
  legge  regionale  possa  disciplinarsi, individuarsi  la  forma  di
  Governo   e,  quindi,  anche  entrare  nell'ambito  dei  cosiddetti
  rapporti  istituzionali  tra Parlamento e Assemblea  e  quindi,  le
  anticipo  già  la  volontà  da parte  di  chi  ne  parla  di  voler
  abbozzare, predisporre un disegno di legge per colmare questo vuoto
  e  nelle  more di una eventuale esame e approvazione della proposta
  del  disegno  di  legge  che mi accingo ad redigere,  ho  formulato
  questa mozione e non le nascondo che nella prima fase, colto  dalla
  rabbia, dell'atteggiamento ottenuto da questo Governo regionale, ho
  inserito nella parte dispositiva un intervento estremamente  severo
  nei confronti dello stesso.
   Da  una  riflessione,  da  un confronto,  mi  sono  determinato  a
  presentare un emendamento che, a mio avviso, potrebbe trovare pieno
  accoglimento in dipendenza dal fatto che da una parte conserva e fa
  conservare  quell'autonomia al Governo dall'altra parte,  però,  vi
  pone una serie di obblighi in primis quello della informazione  nei
  confronti ovviamente a favore dell'Ars e solo quando l'Ars  approvi
  un  atto di indirizzo specifico dove invita il Governo regionale  a
  sostenere  le  ragioni della legge regionale  ad  costituirsi  e  a
  coltivare  ovviamente la costituzione in giudizio a sostegno  della
  legge regionale.
   Credo  che la nuova stesura della parte dispositiva possa  trovare
  sicuramente  anche da parte del Governo regionale un assenso  anche
  perché introduce semplicemente e solamente una disciplina ma  credo
  che  per  certi  versi possa essere condivisibile in dipendenza  di
  quello  che  effettivamente ho formulato  nella  premessa  del  mio
  intervento  e mi permetto, ovviamente, di leggerla e di anticiparla
  e   chiederei  eventualmente  agli  Uffici  di  farne  copia  e  di
  distribuirla  ovviamente  ai colleghi perché  ne  possano  prendere
  atto.
   Ebbene, in sintesi, nell'ipotesi in cui il Governo regionale viene
  a  conoscenza dell'impugnativa della legge regionale ha un  obbligo
  che  incombe  in  capo al Presidente che è quello  di,  alla  prima
  seduta  utile,  di  venire in Aula e comunicare l'impugnativa  e  i
  motivi   che   sono  stati  addotti  dal  Governo   regionale   per
  l'impugnativa medesima e quali sono eventualmente e quale  sarà  la
  condotta   del  Governo  regionale  in  funzione  dell'impugnativa,
  nell'ipotesi  in  cui  l'Assemblea approvi  un  atto  di  indirizzo
  vincola   ovviamente  politicamente  il  Governo   regionale   alla
  costituzione  in  giudizio e a sostenere  le  ragioni  della  legge
  regionale.
   Io  credo che, nelle more dell'approvazione di una disciplina  più
  completa,  più  esaustiva, che possa essere fatta  soprattutto  per
  chiarire  quali  sono  i  rapporti e quali  sono  i  termini  della
  questione,  possa  poi  successivamente essere  integrata  con  una
  disciplina ancora più accurata e molto più analitica.
   Quindi,  chiedo  che  gli uffici distribuiscano  il  testo  da  me
  emendato  per  vedere, effettivamente, se l'Aula  ne  condivide  il
  contenuto    eventualmente   aperto   ad   altri   emendamenti    e
  subemendamenti.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'articolo  34
  durante  la  finanziaria  ci ha tenuto impegnati  tre  giorni,  tre
  giorni  di  discussione perché l'approvazione  di  questo  articolo
  avrebbe portato non so quanti e quali innumerevoli benefici a tutti
  i comuni siciliani per la previsione di questa ecotassa.
   Bene,  la  sottoscritta, insieme a tanti altri  colleghi,  abbiamo
  cercato  in  tutti  i modi di far comprendere al  Governo,  di  far
  comprendere  alla  maggioranza  di questo  Parlamento  che  era  un
  articolo  che  non  poteva trovare applicazione,  perché  si  stava
  disciplinando su una materia che non era di competenza regionale.
   Addirittura   si  stava  spostando  con  l'articolo   1,   e   poi
  l'impugnativa  lo ha previsto, il tributo speciale che  ricade  per
  legge ai proprietari delle discariche che poi si ripercuote; quindi
  c'è   un'azione  di  rivalsa  nei  confronti  dei  comuni,  e   noi
  arbitrariamente,  illegittimamente abbiamo sostituito  il  soggetto
  passivo,  quindi il proprietario della discarica con i comuni,  che
  sarebbero  stati  i  destinatari  e  avrebbero  dovuto  pagare   in
  discarica un tributo speciale che già pagano, ma che pagano  in  un
  secondo momento.
   Quindi,  abbiamo  agito  in  contrasto con  l'articolo  117  della
  Costituzione, abbiamo agito in contrasto con l'articolo  119  della
  Costituzione per quanto riguarda il combinato disposto del  sistema
  tributario  ed  oggi  abbiamo appreso dai giornali  che  c'era  una
  impugnativa. Nessun vantaggio per nessun comune tranne che  mettere
  ancora confusione in un sistema che già è in confusione
   Qui  la  verità  è una: ci vuole una legge sui rifiuti,  manca  un
  piano rifiuti  E' una vergogna che questo Governo ancora se ne va a
  Roma  a  parlare di emergenza rifiuti quando la maggior  parte  dei
  comuni  sono vittime di un sistema regionale che non sa  mettere  a
  punto  una  norma che consenta veramente di fare differenziata.  Le
  discariche  sono  chiuse, non si può mai raggiungere  quel  65%  di
  raccolta  differenziata  prevista, non  da  questa  stupida  norma,
  inutile,  iniqua, è una vergogna per noi perché chi lo ha  detto  e
  chi  era  contrario  aveva ragioni giuridiche di  sostenere  questo
  perché  supportato da norme e oggi ancora l'emendamento  correttivo
  proposto  stamattina  dall'assessore è  un'altra  stupidità  perché
  ancora  una  volta  i  destinatari  delle  discariche,  quindi  con
  l'articolo 12, beneficeranno di uno sconto del 50% che poi andrà ai
  comuni.
   Finiamola di andare a mettere pezze su norme che sono illegittime
  Chiediamo  con  forza al Governo che emani un  piano  rifiuti,  che
  mette i cittadini nelle condizioni di risparmiare, di far si che il
  ciclo  dei  rifiuti  diventi virtuoso e non stiamo  qui  a  perdere
  tempo, a disquisire su norme che sono illegittime perché la regione
  in  materia ambientale e in materia di tributi non ha competenza  a
  legiferare. Pertanto, quando l'assessore verrà qui a riproporre  un
  altro  emendamento  che si dovrà applicare nei limiti  della  legge
  nazionale,  io  ricordo  che  la  sottoscritta,  insieme  ad  altri
  sindaci,  aveva  presentato al Consiglio dei Ministri  una  memoria
  sostenendo proprio che questa norma andava impugnata perché era  in
  contrasto con le norme nazionali. Quindi, oggi, abbiamo ottenuto un
  risultato, ma il risultato è la dimostrazione della incompetenza di
  questo Governo.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Chiedo  ai  colleghi  di  attenersi
  all'oggetto della mozione.

   PANARELLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  era  un  poco
  paradossale  perché la collega Grasso ha stabilito che  il  Governo
  nazionale aveva ragione. Ma, al di là dell'intenzione della collega
  Grasso,   che  era  volta  contro  le  proposte  del  Governo,   ha
  sottovalutato  che  quella  norma  è  stata  approvata  da   questo
  Parlamento.
   Quindi,  voglio  dire,  è  stato un intervento,  al  di  là  delle
  intenzioni  ottime della collega Grasso, contrapposto allo  spirito
  della mozione presentata dal collega Fazio .

   FORMICA. Ha parlato in dissenso all'onorevole Fazio

   PANARELLO    .che,  naturalmente  al  di  là  degli  elementi   di
  dettaglio,   ha   una  ispirazione  positiva  che   io   condivido.
  Naturalmente, il dispositivo che ho letto, di cui il collega  Fazio
  ha preannunciato una modifica, ovviamente va modificato.
   Fra  l'altro,  tenuto  conto che io ed il collega  Fazio  facciamo
  parte della Commissione Statuto - e lì, in quella sede, vedremo  di
  ragionare   su  eventuali  modifiche  statutarie  -  noi   dobbiamo
  rivendicare i poteri del Parlamento regionale anche in  termini  di
  comunicazione,  di informazione e di scelta che il  Parlamento  può
  fare.
   Ma,  non  credo  che  noi possiamo dare la  sensazione  di  volere
  espropriare  il  Governo dei suoi poteri.  Quindi,  anche  il  tema
  dell'eventuale ricorso all'impugnativa va scritto in  maniera  tale
  che  non dia questa sensazione. Lo dico anche in rapporto al  fatto
  che, il Parlamento alcune prerogative le mantiene e può intervenire
  in questo campo.
   Dico, se il Parlamento, nella scorsa seduta, si fosse orientato  a
  mantenere  quella  norma  minacciata di impugnativa  da  parte  del
  Governo nazionale, poteva farlo esprimendo una prerogativa  che  il
  Parlamento siciliano ha
   Quindi,  io capisco che noi dobbiamo accompagnare questa fase  del
  dopo-commissario con un'azione più chiara, sia da parte del Governo
  che  da parte del Parlamento, fermo restando - siccome io penso che
  le prerogative dell'Assemblea non devono essere intaccate - che noi
  non possiamo immaginare di intaccare le prerogative del Governo.
   Mentre,   concordo  sulla  necessità  che  ci  sia  un'informativa
  tempestiva al Parlamento sulle iniziative del Governo nazionale,  e
  un   confronto  con  il  Governo  in  ragione  della  natura  delle
  impugnativa che, di volta in volta, si fanno.

   PRESIDENTE.  Comunico che alla mozione n. 552 è  stata  presentato
  dall'onorevole   Fazio   l'emendamento   n.   552.1,   che   è   in
  distribuzione.

   CIRONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIRONE.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi   considero
  l'iniziativa,   a  firma  dell'onorevole  Fazio,   una   iniziativa
  importante  che viene sottoposta a questa Assemblea in  un  momento
  nel  quale  abbiamo,  proprio qualche ora fa,  qualche  giorno  fa,
  sottolineato l'importanza della giornata dell'Autonomia speciale di
  fronte ad un dibattito che, in Sicilia, a livello nazionale, non  è
  certamente  gratificante, per quanto riguarda la  storia  politica,
  democratica ed istituzionale della nostra regione.
   Colgo i suggerimenti, le suggestioni che vengono da quella mozione
  come  il  cambio  di  indirizzo, il desiderio di riconsiderare,  di
  riflettere  dentro quest'Aula, così autorevole  e  così  carica  di
  storia,  rispetto ad una vicenda e ad un profilo che  è  tipico,  è
  tutto della Sicilia e che, sia pure con esigenze di innovazione che
  sono già maturate e che stanno maturando nel contesto delle riforme
  costituzionali   che  avanzano,  meritano  una   riflessione,   una
  vigilanza  ed  un'attenzione più alta di quanto non  vi  sia  stata
  fin'ora.
   La  mozione  rivendica  una relazione più  salda  tra  l'Assemblea
  regionale   ed  il  Governo  regionale,  per  difendere,   appunto,
  l'Autonomia speciale. L'Assemblea ha funzioni e ruoli che  le  sono
  riconosciute dallo Statuto e le sono riconosciute dalle leggi,  che
  è  giusto rivendicare, per le quali vanno ritrovate sintonie sempre
  più salde e sempre migliori con il Governo regionale.
   Vorrei,  però,  ricordare  che qualche  giorno  fa,  in  occasione
  dell'anticipazione che di questa mozione l'Aula si  sarebbe  dovuta
  occupare, il Presidente della Regione, onorevole Crocetta,  facendo
  riferimento  all'articolo 30, già anticipava la  disponibilità  del
  Governo a raccogliere l'invito ad una collaborazione più sentita in
  merito  ai  tempi  delle  impugnative che si  sono  susseguite  nei
  confronti  della  legislazione  siciliana  da  parte  del   Governo
  nazionale. Impugnative che vanno, naturalmente, comprese, che vanno
  anche  riconsiderate  nella giusta luce ma  alle  quali,  tuttavia,
  vanno  date  risposte  congrue nel momento  in  cui  si  tratta  di
  competenze  che  attengono ad articolato  dello  Statuto  regionale
  siciliano.
   Quindi,  io credo che il Governo abbia già manifestato,  anche  se
  brevemente  e  succintamente l'attenzione rispetto a quanto  questa
  sera noi avremmo qui dibattuto.
   Mi  convince,  altresì, la disponibilità ad  emendare  la  mozione
  pervenuta  dall'onorevole Fazio che va nella  direzione  di  tenere
  conto  delle  prerogative del Governo regionale ma di salvaguardare
  saldamente le prerogative dell'Assemblea regionale siciliana.
   E'   una   risposta,  onorevole  Fazio,  credo  significativa   ed
  importante   che  apre,  però,  la  necessità  di  una  riflessione
  accelerata che dobbiamo dare attraverso la Commissione Statuto,  ma
  anche   attraverso   un  recupero  dell'autorevolezza   di   questa
  istituzione  democratica che troppo spesso appare  vilipesa  e  non
  compresa,    persino    da    parti    importanti    del    settore
  dell'imprenditorialità siciliane.
   Quindi,  va  recuperata, attraverso una discussione  approfondita,
  anche  la  relazione con siciliani e siciliane che devono  sentirsi
  orgogliosi  di  questa  autonomia  speciale.  Naturalmente,  devono
  comprenderne, per la nostra capacità di rilanciarla sul piano della
  concretezza  e sul piano dell'attuazione di contenuti programmatici
  innovativi, l'importanza che ne è sottesa.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è ovvio che  il
  Movimento Cinque Stelle voterà favorevolmente a questa mozione.
   Noi da tempo diciamo che le prerogative del Parlamento di fare  le
  leggi  regionali  sulla  base dello Statuto autonomista  dovrebbero
  essere  difese  con  forze, dovrei dire con più  forze  e  con  più
  vigore.
   Invece, è giusto dire con forza e con vigore, visto che non  hanno
  mai  difeso assolutamente nulla. Chi in questo momento sta guidando
  questa Regione.
   E,   ovviamente,  voteremo  in  maniera  favorevole  perché  siamo
  convinti che lo Statuto autonomo vada difeso, soprattutto in questo
  momento  in  cui certa stampa nazionale, alcune mosse  del  Governo
  centrale,  a  cura  del Partito Democratico,  ovviamente,  che  sta
  guidando  in  questo  momento  il  Paese,  sono  fortemente   volte
  all'accentramento  di poteri sul Governo nazionale  e,  in  qualche
  modo, alla desertificazione delle prerogative statutarie di Regioni
  come  la  nostra che sono a Statuto speciale, ma anche di quelle  a
  Statuto  ordinario che sempre di più sono diventate delle contee  o
  dei  villaggi  di  periferia e non più degli  organi  che,  invece,
  possono legiferare in quei territori.
   Però, qualcosa bisogna, ovviamente, anche dirla su quello che è un
  Parlamento  che,  la settimana scorsa, mentre questa  settimana  si
  appresta a votare un'importante mozione nella quale credo e spero e
  credo  che  tutti stiano, in qualche modo, fondando anche  il  loro
  agire  da  rappresentanti  dei cittadini,  da  deputati  di  questa
  Regione  e,  però,  non più tardi della settimana  scorsa,  invece,
  questa   stessa   Assemblea  regionale,  con  una  maggioranza   di
  trentaquattro   a   ventisette  ha,  invece,  votato   quella   che
  un'imposizione del Governo nazionale sulla legge delle province.
   Mi  pare  una  cosa incredibile che voglio chiaramente  rimarcare.
  L'avevamo  detto già la settimana scorsa astenendoci da  quel  voto
  perché  era  l'ennesima presa in giro. Lo volevo  rimarcare  ancora
  oggi lasciando come ultimo il fatto che, comunque, a questa mozione
  voteremo in maniera favorevole.

   PRESIDENTE. Onorevole Fazio, lei ha predisposto sia la mozione che
  l'emendamento successivo, ebbene, se siamo d'accordo l'ultimo comma
   nell'ipotesi   in   cui   l'Assemblea   delibera   apposito   atto
  d'indirizzo',  invece, per dare seguito a quanto lei  correttamente
  ha  messo  al primo comma del dispositivo diventa  a seguito  delle
  comunicazioni del Governo, l'Assemblea approva un apposito atto  di
  indirizzo', così come si faceva con il precedente ordine del giorno
  perché  il  Governo  potrebbe  dire che  non  ci  sono  motivi  per
  resistere  e,  quindi, dobbiamo necessariamente fare la  legge  che
  modifica.

   FAZIO. Perfetto, ottimo

   PRESIDENTE. Facciamo firmare l'onorevole Fazio.

   FAZIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei fare un'altra
  riflessione. Gli interventi che, ovviamente, si sono susseguiti  mi
  hanno fatto riflettere su un altro ragionamento.
   In  sostanza, l'ordinamento giuridico attribuisce, ovviamente,  al
  Presidente della Regione, al Governo regionale ma, segnatamente, al
  Presidente  della Regione, il potere di rappresentanza,  in  questo
  caso rappresentanza processuale e, da questo deriva, ovviamente, la
  partecipazione del Presidente della Regione, proprio perché non può
  non esserci una rappresentanza unitaria che è demandata ad un unico
  organo, in questo caso al Presidente della Regione.
   A  mio  avviso, nella specie e nella fattispecie non può non agire
  come  mandatario, proprio sulla base del ragionamento che  è  stato
  fatto. Se la funzione legislativa appartiene ad altro organo,  cioè
  all'Assemblea, che determina il contenuto dell'atto normativo, dove
  né il Presidente, né il Governo, partecipa alla sua elaborazione e,
  quindi, nella sua completezza è tutto di competenza dell'Assemblea,
  come  può,  poi,  un altro organo, diverso dalla stessa  Assemblea,
  sostenerne le ragioni e decidere se eventualmente sostenerle o meno
  se    non,   ovviamente,   temperato   dall'intervento   da   parte
  dell'Assemblea con l'approvazione di atto d'indirizzo o altro  atto
  che, a mio avviso, potrà essere meglio individuato successivamente,
  dove  viene  conferito  il  mandato, il potere,  l'attribuzione  al
  Presidente  della  Regione di quale condotta dovrà  tenere,  tenuto
  conto che, comunque, trattasi di un atto che non gli appartiene, ma
  che appartiene ad altro organo.
   Ecco perché non solo lo condivido ma, addirittura, credo che nella
  fase  di  elaborazione del testo che andrà a disciplinare meglio  i
  rapporti  e  le condotte da tenersi, sia estremamente importante  e
  necessario specificare.
   Io  non credo che diminuiamo le prerogative, ma le prerogative  di
  cosa,  di quale prerogative stiamo parlando? Stiamo parlando  della
  funzione   legislativa   che,   consentitemi,   sia   l'ordinamento
  giuridico,  ma  soprattutto  le  norme  costituzionali   -   vorrei
  ricordare  che lo Statuto è una legge costituzionale -  attribuisce
  per intero ed in via esclusiva all'Assemblea regionale siciliana.

   PRESIDENTE.  E'  stato distribuito il subemendamento  552.1.1.  Lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione il subemendamento 552.1, così come subemendato.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   gione alla costituzione in giudizio innanzi la Corte Costituzionale
   contro l'impugnativa del Governo nazionale  sulle  leggi  approvate
   dall'Assemblea regionale siciliana'
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Pongo in votazione la mozione n. 552  Impegno del Presidente della
  Regione   alla   costituzione   in  giudizio   innanzi   la   Corte
  Costituzionale  contro  l'impugnativa del Governo  nazionale  sulle
  leggi  approvate  dall'Assemblea regionale  siciliana ,  così  come
  emendata. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

   Onorevoli  colleghi, credo che, nonostante vi  siano  stati  pochi
  interventi, l'atto che abbiamo votato sia di importanza  strategica
  in  questo  momento  e non lo dobbiamo assolutamente  sottovalutare
  perché  - come ha perfettamente illustrato la questione l'onorevole
  Fazio e si è completata con l'intervento dell'onorevole Panarello e
  dell'onorevole  Cirone,  devo  dire che  è  stato  opportuno  anche
  l'intervento dell'onorevole Grasso, dal mio punto di vista  -   non
  si  può  - è chiaro che c'è un impegno a monte, a priori, da  parte
  dell'Assemblea nell'attenzionare la costituzionalità delle norme  o
  meno,  ed  è chiaro che, ed anche a questo serve l'ultima  modifica
  fatta, il Governo deve riferire in Aula sulle proprie intenzioni  e
  se  ritiene  che  siano fondate, perché possono essere  fondate  le
  ragioni  dell'impugnativa, è chiaro che, come  nel  caso  sostenuto
  dall'onorevole   Grasso,   deve   essere   sempre   l'Assemblea   a
  determinarsi attraverso un atto legislativo.
   Queste  sono  le condizioni, cioè, quello che è importante  è  che
  l'Assemblea non è un organo avulso rispetto all'impugnativa ed alla
  resistenza,  tutt'altro.  Non  lo  era  prima,  quando   c'era   il
  Commissario  dello Stato, non lo può essere adesso. E' questo  che,
  normalmente, avviene nelle altre Regioni. Dispiace che ci sia stato
  bisogno  di  una  mozione  per  sensibilizzare  le  istituzioni  in
  generale,  non  mi  riferisco solo al Governo,  mi  auguro  che  la
  preannunciata legge, che possa fare chiarezza, anche per quello che
  riguarda  i rapporti fra il Parlamento ed il Governo, possa  essere
  portata a compimento.

                       Mattarella e Pio La Torre

   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Sulla intitolazione della Sala Gialla e Sala Rossa a Piersanti
                       Mattarella e Pio La Torre

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   vi   preannuncio,   da   una
  interlocuzione avuta con alcuni Gruppi parlamentari, non con tutti,
  anche  in considerazione dell'organizzazione dei lavori e anche  in
  considerazione che, giorno 26, noi intitoleremo, dico noi Assemblea
  regionale  siciliana, tutta nella sua interezza, le  due  sale  più
  importanti, la Sala Gialla e la Sala Rossa rispettivamente  a  Pier
  Santi  Mattarella  ed  a Pio La Torre, alla presenza,  ha  dato  la
  disponibilità, del Ministro Alfano e successivamente,  inaugureremo
  una  mostra che deve essere l'apertura di accompagnamento al lavoro
  che sta facendo la Commissione Statuto e chiarisco il perché.
   Si  tratta  di  una mostra che riguarda i primi  tre  anni,  sulle
  tracce   dell'autonomia  che  hanno  portato  alla   prima   seduta
  dell'Assemblea che si è tenuta il 25 maggio del 1947, quindi, siamo
  a  69  anni da questo anniversario, siamo a 70 anni, il 15  maggio,
  dello Statuto.
   Si  è  tenuto un atteggiamento sobrio perché, più volte,  anch'io,
  confrontandomi   con  gli  Uffici,  non  voglio   parlare   né   di
  anniversari,  né  di celebrazioni perché è chiaro che  abbiamo  una
  riforma  in  atto  da parte dello Stato, in generale,  del  Governo
  nazionale, del Parlamento nazionale che riguarda anche le Regioni a
  Statuto  speciale  e, quindi, riguarda anche la  Sicilia  che,  per
  prima,  tra  le  Regioni, si è dotata di un suo  Statuto  a  regime
  differenziato  ed  è  stata  la  prima  Regione,  è  inutile   fare
  discussioni  di  carattere storico, magari  li  svolgeremo  in  una
  prossima seduta che sto preannunciando che, se siamo d'accordo,  si
  dovrà tenere il 24 maggio 2016.
   Io  mi  auguro che ci sia tutta una serie di interventi,  sia  sul
  significato storico, ma che possano accennare alla riforma che  c'è
  in atto; su questo in primo luogo inviterei, per il 24 maggio 2016,
  proprio  il  Presidente della Commissione D'Asero  a  riferire  sul
  percorso  -  so  che  sta  facendo tutta  una  serie  di  audizioni
  importanti - che si è intrapreso ma, anche, per presentarci noi già
  con  un'idea che chiaramente è in itinere perché dipendiamo, anche,
  dall'esito del referendum, ma è chiaro che dovremmo dire la  nostra
  perché abbiamo alcune certezze su questa riforma se andrà in  atto,
  ma abbiamo anche tante incertezze.
   Si  dibatterà se lo Statuto è stato attuato o meno, per molti,  in
  primo  luogo, era Pier Santi Mattarella a dire che, senza  riforma,
  senza  autonomia finanziaria, non possiamo avere un'autonomia piena
  dello Statuto, mi sembra più che evidente.
   Si  è ottenuta l'autonomia finanziaria? A mio avviso no, ma è  una
  semplice  opinione  e, quindi, mi auguro che  ci  possa  essere  un
  dibattito  di accompagnamento al lavoro egregio che sta facendo  la
  Commissione Statuto.
   Per  ritrovarci, quindi, giorno 26 maggio 2016 - mi auguro che  ci
  sia  la  più  ampia  partecipazione dei  Parlamentari  regionali  -
  all'intitolazione  delle  due Sale. E' chiaro  e  ovvio  il  motivo
  perché   le intitoliamo a Pier Santi Mattarella ed a Pio La  Torre,
  due persone di ideologia, se così possiamo dire, di idee, ideologia
  è  un  termine  pesante, di idee opposte ma che  facevano  parte  -
  consentitemi di accennarlo -  a due partiti di massa,  sono  stati,
  loro  malgrado, due eroi; diceva Brecht:  sventurata  quella  terra
  che  ha  bisogno di eroi  e così come mi piace ricordare Franco  La
  Torre,  quando,  in occasione del 30 aprile, disse:   per  me  ogni
  giorno  è  il  30  aprile , quindi, non ci dobbiamo  limitare  agli
  anniversari.
   Questo Palazzo è visitato da migliaia e migliaia di persone,  ogni
  qualvolta   si  tiene  un  convegno,  ci  dobbiamo  ricordare   che
  quell'Aula,  non  a  caso,  è intitolata e  sono  proprio  attigue,
  appunto a Pio La Torre e a Pier Santi Mattarella.
   Quindi, se siamo d'accordo andremo avanti, oggi, con la mozione n.
  233  Opportune iniziative concernenti il complesso immobiliare sito
  a  Palermo,  in  via  Ingegneros  n. 31 ,  dell'onorevole  Milazzo,
  l'approviamo e rinvieremo, se siamo d'accordo, la seduta a martedì,
  24  maggio 2016 per discutere proprio in previsione degli  incontri
  che  avremo  il 26 maggio 2016 in Sala Gialla, su quello  che  deve
  essere, così facciamo il punto della situazione perché non a  tutti
  è  chiaro,  naturalmente, non deve essere chiaro solo ai componenti
  della  Commissione ma credo a tutto il Parlamento  a  cosa  andiamo
  incontro.

   al reclutamento di personale nelle aziende del  Servizio  sanitario
   regionale'

   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Rinvio della discussione della n. 496  Iniziative in ordine al
                             reclutamento
      di personale nelle aziende del Servizio sanitario regionale

   PRESIDENTE.  Preannuncio  all'onorevole  Foti  che  io  stesso  ho
  sollecitato ieri l'assessore Gucciardi ad essere presente  in  Aula
  sulla  mozione  n.  496  Iniziative in ordine  al  reclutamento  di
  personale nella aziende del Servizio sanitario regionale .
   Leggo  testualmente:  Con riferimento alla mozione in  oggetto,  a
  firma  dei  deputati  Cancelleri ed altri, si  rappresenta  che,  a
  seguito  dell'approvazione  degli atti  aziendali  e  delle  piante
  organiche  delle  Aziende, lo scrivente ha proceduto  con  apposita
  direttiva  dello scorso 25 marzo, a diramare le linee  guida  sugli
  adempimenti  da  porre  in  essere  in  ordine  alle  procedure  di
  reclutamento.
   Di  conseguenza,  gli  uffici sia delle  aziende   che  di  questo
  assessorato  stanno,  in atto, curando gli adempimenti  preliminari
  ivi previsti.
   Si  evidenzia,  inoltre, che sono in corso  interlocuzioni  con  i
  competenti  Ministeri  per  acquisirne  la  condivisione  circa  il
  percorso  individuato  per  coniugare il celere  svolgimento  delle
  procedure   di   reclutamento  con  l'adeguamento   degli   assetti
  organizzativi   alle  disposizioni  del  decreto  ministeriale   n.
  70/2015.
   Si  chiede,  pertanto,  di volere differire la  discussione  della
  mozione  n.  496,  nelle  more di tali interlocuzioni,  stante  che
  all'esito    delle   medesime   potrà   fornirsi   al    Parlamento
  un'informazione maggiormente completa che dia conto con  precisione
  oltre  che  delle  modalità e procedure di reclutamento  anche  dei
  numeri  dei  posti  da  coprire e della distribuzione  nei  diversi
  profili professionali .
   Credo  che nulla osta per trattare successivamente, alla  presenza
  dell'Assessore,  anzi  è  stato  abbastanza  puntuale   nel   voler
  trasmettere questa nota proprio in ordine alla mozione n. 496.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Sul partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  apprendiamo  con
  piacere  di  potere vedere di nuovo qualche membro del Governo  qui
  tra i banchi. E' sempre una occasione per gioire
   Io,   signor  Presidente,  mi  rivolgo  a  lei  perché  le  scorse
  settimane,  durante una seduta ho presentato un ordine  del  giorno
  che,  però,  non  ho ritrovato tra quelli che sono stati  posti  in
  discussione.
   Mi  riferisco  a  quello  che  ha come argomento  il  partenariato
  transatlantico  sul  commercio e gli  investimenti,  il  cosiddetto
  STTAIP  o  TTIP ,  insomma all'inglese e all'italiana.
   Mi  sento  di  rivolgerle, di offrirle la  mia  riflessione  e  di
  offrirla anche ai colleghi qui in Aula.
   In  queste settimane, ma già negli scorsi mesi, già è da più di un
  anno che se ne parla di questo Trattato transatlantico che l'Europa
  starebbe  elaborando insieme agli Stati Uniti proprio per  favorire
  il commercio e gli investimenti tra questi due soggetti.
   La cosa particolare, Presidente, purtroppo è che queste trattative
  stanno  avvenendo in assoluta segretezza, cioè cosa intendiamo  per
  questo: perfino gli europarlamentari, membri delle Commissioni  che
  avrebbero  a che fare con questi argomenti, sono stati tenuti  allo
  scuro dei contenuti di questa bozza di Trattato, tenuti in disparte
  dalle  riunioni  in  cui  si doveva trattare,  addirittura,  queste
  riunioni  avvenivano  con  un  controllo  totale  sull'ingresso   e
  l'uscita, non venivano rilasciati documenti cartacei, non c'era  la
  possibilità per i colleghi europarlamentari di potere divulgare  il
  testo  perché  ne  potevano leggere solo alcune  appendici  o  fare
  quesiti  specifici su alcuni aspetti, insomma qualcosa  di  davvero
  misterioso.
   Solo  che qualche settimana fa, grazie ad un'azione incrociata  da
  parte  di attivisti di tutto il pianeta, questo documento  è  stato
  reso  pubblico,  grazie anche all'azione coraggiosa  di  Greenpeace
  International.
   Molte   delle   preoccupazioni  che  da   tempo   allarmavano   le
  associazioni ambientaliste sono state purtroppo confermate.
   Presidente, questa cosa ci riguarda, purtroppo, molto  da  vicino,
  parliamo  di  un  abbattimento delle  barriere  non  tariffarie  e,
  quindi,  non  solo  di un abbattimento dei dazi,  ma  anche  di  un
  abbattimento  delle  norme  che  regolamentano  nei  nostri   Paesi
  determinate materie.
   In  particolare  per la Sicilia, e qui Presidente  vorrei  la  sua
  attenzione,  perché  gran parte della nostra attività,  gran  parte
  dell'attività del Governo - insomma questo è un argomento comune  -
  ha   sempre   contraddistinto   la  volontà   e   la   comprensione
  dell'importanza della tutela dei nostri prodotti, della tutela  dei
  marchi  dei  nostri  prodotti,  dei principi  di  precauzione  che,
  attraverso l'approvazione di questo Trattato, verrebbero meno.
   Ad  esempio, in un passaggio di una lettura di questo documento si
  parla  di una richiesta da parte delle multinazionali che producono
  prodotti  alimentari - perché parliamo di cibo, cosmetici, appalti,
  sanità  ed istruzione - e viene chiesto che nei marchi di etichette
  di   vini  non  venga  specificata  l'indicazione  geografica,   le
  caratteristiche  perché,  in questa maniera,  si  va  a  ledere  il
  produttore di vini degli Stati Uniti.
   Allora,  Presidente,  mi  chiedo, se il nostro  Parlamento  ed  il
  nostro Governo, ad oggi, hanno legiferato, hanno promosso, ed anche
  attraverso  ad  esempio  il PSR andiamo a promuovere  ed  investire
  ingenti  risorse  al  fine di creare marchi  di  IGP,  percorsi  di
  qualità,  ad  imporre  controlli sui  fitofarmaci  -  anche  questi
  verrebbero  abbattuti perché dovremmo adeguare le nostre  normative
  così  severe,  così  puntuali  sull'utilizzo  dei  fitofarmaci   -,
  dovremmo  adeguare  i nostri standard, livellarli  a  quelli  degli
  Stati Uniti.
   Ora,  Presidente,  mi chiedo se non sia il caso  di  ripensare,  o
  quantomeno  renderci  noto, che cos'è che non andava  magari  nella
  formulazione, perché ho intenzione di proporla come  mozione  e  di
  portarla al più presto qui in Parlamento perché vorremmo - e questo
  almeno  è  volontà del mio Gruppo parlamentare - che il  Presidente
  della Regione, in sede di Consiglio dei Ministri, in maniera chiara
  ed  inequivocabile ponesse come obiettivo strategico per la  nostra
  Regione tutto ciò che non è TTAIP, che dicesse chiaramente che,  da
  parte  nostra,  vi è l'assoluta contrarietà e che vorremmo  che  il
  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  nelle  sedi  opportune,
  tenesse conto della nostra posizione.
   In  più,  se  è  possibile,  che si coinvolgano  i  Comuni  ed  il
  Consiglio  dei  Ministri,  appunto, proprio  su  questa  decisione,
  perché  nonostante  si  tratti  di un  Trattato  transatlantico  e,
  quindi, che sarà votato, approvato, in Parlamento europeo, è giusto
  che le Regioni siano chiamate in causa, o quantomeno rendano nota e
  palese la propria posizione.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Foti,  è chiaro  che  l'argomento  da  lei
  enunciato  è  di  un'importanza strategica,  ne  stanno  discutendo
  tutti.  Forse  adesso  si sta prendendo cognizione  dell'importanza
  stessa.  Io non ho nulla in contrario a fare trattare in  Aula,  mi
  augurerei che ci fosse la presenza del Governo - che poi ognuno  di
  noi  può avere le proprie posizioni su questo - e che tra i  Gruppi
  si possa aprire un dibattito, cioè che non sia solo una discussione
  unilaterale,  perché spesso noi votiamo degli  atti  che  diventano
  impegnativi  per  tutti nella disattenzione di carattere  generale,
  non so se rendo l'idea.
   Quindi,  lei ha fatto bene ad evidenziarlo, porterò in  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari perché penso  che  dovremmo
  riflettere. Poi, ognuno mantiene le proprie posizioni su questo.

   il complesso immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31'

   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


  Discussione della mozione n. 233  Opportune iniziative concernenti
   il complesso immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros n. 31

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla discussione  della  mozione  n.  233:
   Opportune iniziative concernenti il complesso immobiliare  sito  a
  Palermo, in via Ingegneros n. 31 , a firma degli onorevoli  Milazzo
  G., D'Asero, Cascio F., Vinciullo.
   Onorevole  Milazzo,  siccome lei l'ha presentata  il  25  novembre
  2013,  è  cambiato  qualcosa rispetto a quella  situazione  di  via
  Ingegneros?

   MILAZZO Giuseppe. No

   PRESIDENTE.  Allora, è ancora attuale  Ha la  facoltà  di  parlare
  l'onorevole Milazzo Giuseppe per illustrarla.

   MILAZZO  Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  ne  ho
  parlato  talmente  tanto  che non c'è bisogno di  illustrarla.  C'è
  quest'area  antistante  il complesso, che fa  capo  alla  direzione
  sanitaria  di via Ingegneros che, in questo momento, è  abbandonata
  ed è una pineta.
   Il  Comune di Palermo ha dato disponibilità a riceverla in carico,
  non c'è da fare niente, solo realizzare un cancelletto e consentire
  agli  anziani di quei quartieri limitrofi, di avere un  luogo  dove
  incontrarsi per trascorrere delle piacevoli giornate, proprio dove,
  in  questo momento, è assolutamente sguarnito di strutture  adibite
  agli anziani.
   E',  quindi,  un  voto  che  demanda, poi,  alla  struttura,  alla
  direzione, ovviamente, per istituire un protocollo fra il Comune  e
  la direzione sanitaria.

   PRESIDENTE.  Abbastanza chiaro. Pongo in votazione la  mozione  n.
  233. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Tancredi ha chiesto  congedo
  per la presente seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE. Non essendo presente il Governo, la seduta è  rinviata
  a   martedì 24 maggio 2016, alle ore 16.00, con il seguente  ordine
  del giorno:

     I  -Comunicazioni

     II   - Discussione in ordine alla riforma dello Statuto speciale
       della Regione siciliana in occasione dell'anniversario della prima
       seduta dell'Assemblea regionale siciliana

     III  -Discussione della mozione:

     N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale nelle
            aziende del Servizio sanitario regionale.

            (4 novembre 2015)

                            CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
                            FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                             PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
                                                      ZAFARANA - ZITO

     IV  - Discussione dei disegni di legge:

       1)   -    Valorizzazione del demanio trazzerale .  (n.  349/A)
          (Seguito)

          Relatore: on. Laccoto

       2)  -   Modifica di norme in materia di elezione del sindaco e del
          consiglio comunale e di cessazione degli organi comunali.  (nn.
          1153 - 15 - 845 - 860 - 922 - 1003 - 1126/A) (Seguito)

          Relatore: on. Panepinto

       3)  -  Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
          amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana . (n.
          854/A)

          Relatore: on. La Rocca Ruvolo

     V  -Discussione della mozione:

     N. 494 -   Iniziative  urgenti  finalizzate  alla  revoca  della
            convenzione    sottoscritta   tra   Regione    siciliana,
            Università  degli  studi  Kore  di  Enna  e  Associazione
            Proserpina,  avente ad oggetto l'apertura  di  una  nuova
            facoltà di medicina e chirurgia.

            (3 novembre 2015)

                                     ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
                            MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
                                TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
                                         PALMERI  LA ROCCA - CAPPELLO

     VI  - Discussione della mozione:

     N. 524 -   Rimodulazione  urgente  del  piano  degli  interventi
            denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.

            (13 gennaio 2016)

                                 GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA
                                                    PAPALE - FIGUCCIA

     VII  -Discussione della mozione:

     N. 204 -  Verifica  della  presenza di gas  radon  indoor  negli
            edifici   utilizzati  da  enti  pubblici  e   privati   e
            osservanza dei criteri di legge negli interventi  edilizi
            di nuova edificazione.

            (24 ottobre 2013)

                               FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                                         CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA
                                   MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
                                TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

                   La seduta è tolta alle ore 17.57

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio