Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è aperta alle ore 16.07
VINCIULLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta n. 340 del 21 giugno 2016 che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
n. 341 del 21 giugno 2016 che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Nicotra e Malafarina.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Digiacomo sarà in missione
il 27 giugno 2016.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Forzese e Giuffrida.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'energia e e servizi di pubblica
utilità
N. 2987 - Chiarimenti circa l'emissione di fumi dalle ciminiere
della raffineria di Gela (CL).
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
- Con nota prot. 20564/IN.16 del 26 aprile 2016 il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per l' energia e i
servizi di pubblica utilità.
- da parte dell'Assessore per la salute:
N. 3253 - Chiarimenti in merito all'incidente che ha interessato
una cabina di un ascensore all'interno dell'A.O. 'Cannizzaro' di
Catania.
Firmatari: Foti Angela; Ciancio Gianina; Cappello Francesco;
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana Valentina;
Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; La
Rocca Claudia
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3311 - Chiarimenti circa la mancata concessione di contributi
alle biblioteche aperte al pubblico nel territorio di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Vinciullo Vincenzo
N. 3313 - Notizie sulla modifica dei criteri di validazione e
vidimazione dei titoli rilasciati a seguito della frequenza di
corsi di formazione professionale regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Lentini Salvatore
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3312 - Urgente nomina di un commissario straordinario per la
gestione amministrativa della C.R.I.A.S.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Grasso Bernadette Felice; Federico
Giuseppe; Figuccia Vincenzo; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio ;
Savona Riccardo
N. 3314 - Chiarimenti circa la mancata assegnazione del primario
nel reparto di urologia dell'ospedale Gravina di Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 3315 - Chiarimenti circa la mancata assegnazione del primario
nel reparto di chirurgia dell'ospedale Gravina di Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano
Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 438 - Iniziative per il corretto e costante funzionamento
dell'ambulatorio di radiologia nel poliambulatorio di Capo
D'Orlando (ME) e chiarimenti sull'attivazione dell'emodinamica
presso l'ospedale di Patti (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Grasso Bernadette Felice
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 577 - Attuazione del piano triennale della Regione siciliana a
favore delle persone con disabilità.
Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri
Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Palmeri
Valentina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
Presentata il 20/06/16
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazione del programma-calendario dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi in data 22 giugno 2016 sotto la Presidenza
del Presidente dell'Assemblea, on. Ardizzone, presenti il Vice
Presidente Vicario, on.le Venturino, e il Vice Presidente, on.
Lupo, con la partecipazione del Presidente della Regione, ha
deliberato all'unanimità il seguente programma-calendario dei
lavori parlamentari:
AULA
L'Aula terrà seduta oggi, 22 giugno 2016, per:
Comunicazioni del Governo della Regione in ordine all'accordo in
materia finanziaria sottoscritto con il Governo nazionale , cui
seguirà, nella seduta d'Aula del 28 giugno 2016, il relativo
dibattito;
il seguito della discussione del disegno di legge in materia di
riforma del sistema elettorale degli enti locali.
Il Governo ha annunciato l'imminente presentazione di un disegno
di legge di variazioni di bilancio conseguenti al superiore accordo
in materia finanziaria nonché di altro disegno di legge in materia
di emergenza incendi, che saranno trattati con priorità dalle
competenti Commissioni non appena pervenuti a questo Parlamento.
Saranno iscritte all'ordine del giorno dell'Assemblea anche le
seguenti mozioni:
n. 573, in materia di pensionati EAS, a firma dell'on. Greco G. e
altri;
n. 548, in materia di eliminazione di barriere architettoniche, a
firma dell'on. Lentini ed altri;
mozione di imminente presentazione da parte del M5S in materia di
accordi TTIP.
L'Assembla ne prende atto.
nicato stampa del Ministro per le riforme, onorevole Boschi
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazione del Presidente dell'Assemblea in ordine ad un
comunicato stampa del Ministro per le riforme, onorevole Boschi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di dare la parola
all'assessore Baccei, in considerazione - visto che ormai quelli
che valgono sembrerebbero i comunicati stampa - di un comunicato,
che a mio avviso - lo dico senza mezzi termini - è fuori luogo, da
parte di un Ministro della Repubblica, il Ministro per le riforme,
onorevole Boschi, che è intervenuta in ordine ad un argomento che
si sta trattando in quest'Aula, che riguarda la preferenza di
genere, rispetto alla quale ognuno di noi può avere le proprie
posizioni.
Sapete che è un emendamento che io ho dichiarato inammissibile. In
atto, c'è una discussione aperta, non c'è alcuna decisione, però
che un Ministro della Repubblica debba intervenire nel merito di
una materia di competenza esclusiva dell'Assemblea regionale
siciliana non mi sembra assolutamente pertinente, proprio nel
momento in cui si sta discutendo di questa materia,
indipendentemente dalla questione di merito o meno. Anche perché
questo stesso Ministro siederà nel Consiglio dei Ministri che dovrà
deliberare sulle impugnative o meno rispetto ad una legge, quindi
mi sembra un atteggiamento preconcetto. A tutto c'è un limite
(Applausi)
GRECO GIOVANNI. Se lo avesse fatto sulla legge Delrio sarebbe
stato ancora meglio
PRESIDENTE. Non c'entra con la legge Delrio, qui non siamo in
materia di principi fondamentali. C'è in atto una discussione, in
atto è inammissibile, c'è una discussione aperta, c'è stata la
Conferenza dei Capigruppo però, obiettivamente, mi è sembrata fuori
luogo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ma se l'abbiamo concordato in Conferenza dei
Capigruppo? Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò
brevissimo. Avevo chiesto all'Assessore Baccei, sulle comunicazione
che sta per fare in Aula, la relazione. Mi è stato detto che è agli
atti della Presidenza, le volevo chiedere se potevamo averla.
PRESIDENTE. L'accordo sì.
GRECO GIOVANNI. Ed io questo le sto chiedendo.
PRESIDENTE. Invito gli assistenti a distribuire copia
dell'accordo. Lo distribuiamo e lo mandiamo anche per posta
elettronica, anche perché abbiamo deciso che il dibattito si
svolgerà successivamente. Mi sembra un tema importantissimo, non ci
sarebbe motivo, francamente, di fare polemica proprio su queste
cose.
a sindaco di Caltagirone
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Messaggio di auguri all'onorevole Ioppolo per la sua recente
elezione
a sindaco di Caltagirone
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di dare la parola
all'assessore Baccei - l'ho fatto ieri, ma consentitemi di farlo
anche oggi in sua presenza - formulo gli auguri a un coraggioso,
perché non lo possiamo definire diversamente, questo coraggioso è
l'onorevole Gino Ioppolo che si è candidato con successo a sindaco
della sua città natale che è Caltagirone.
Quindi, un altro coraggioso, insieme all'onorevole La Rocca
Ruvolo, che affronta la professione, possiamo dire - anche se
professione non è, ma va fatta professionalmente - di sindaco della
propria città. Cosa più bella per un politico non ci può essere, di
questo ne sono più che convinto.
finanziaria sottoscritto con il Governo nazionale
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazioni del Governo in ordine all'accordo in materia
finanziaria
sottoscritto con il Governo nazionale
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per l'economia,
dott. Baccei.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, lunedì, come avrete saputo, abbiamo da un lato firmato un
accordo - anzi il Presidente della Regione ed il Presidente del
Consiglio hanno firmato un accordo - del quale parleremo,
dall'altro lato è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il
decreto enti locali , che in questi giorni dovrebbe andare in
pubblicazione, che dà la copertura ai famosi 500 milioni che
abbiamo inserito nella legge di stabilità.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Vicepresidente Venturino
Quindi, con lunedì, in qualche modo si è chiuso un percorso, o si
è chiusa la prima tappa fondamentale di un percorso, che è stato
intrapreso già da tempo e che è già stato oggetto di diverse
discussioni.
Quindi, non ci troviamo, oggi, ad affrontare un argomento nuovo,
tant'è vero che questo percorso, in qualche modo, è stato definito
e delineato nei due documenti di programmazione che sono stati
redatti sotto la guida dell'Assessorato dell'economia da parte mia
e, soprattutto, è la base della legge di stabilità regionale che
abbiamo approvato a febbraio di quest'anno. Per cui, sia nei valori
economici che nella procedura che abbiamo seguito, direi che non ci
sono grosse novità, ma ci sono semplicemente delle conferme di
quanto abbiamo definito nell'ultimo anno e mezzo.
Anche relativamente ai tempi di firma dell'accordo e di
approvazione del decreto enti locali , abbiamo rispettato
esattamente i tempi che abbiamo sempre dato, perché io ho sempre
parlato di un decreto che doveva essere approvato o a cavallo tra
il primo e il secondo turno delle elezioni amministrative o
immediatamente dopo le elezioni amministrative; quindi, di fatto, è
stato approvato lunedì, il ballottaggio è stato domenica, per cui
perfettamente in linea coi tempi.
Su tutti questi aspetti non ci sono elementi di novità; la grossa
novità è che abbiamo concluso questo processo.
Però, penso che sia utile, comunque, ripercorrere le tappe di
questo processo.
La prima sottolineatura è che, secondo me, il dibattito politico
c'è stato, c'è stato in Aula in occasione dei documenti di
programmazione ed in occasione della legge di stabilità, c'è stato
in Commissione Bilancio durante questo anno e mezzo.
Ripercorrendo un minimo di contesto in cui ci siamo mossi:
innanzitutto ci sono una serie sia di riferimenti normativi, sia di
lavoro fatto in precedenza - e mi riferisco al tavolo, quello
istituito con il D.P.C.M. del 30 gennaio 2012 - che hanno portato a
un primo importante presupposto di cui tener conto, cioè che le
risorse riconosciute vanno di pari passo con le funzioni
trasferite. Quindi, a volte, si è parlato di simmetria; nelle
schede informatiche che vi sono state distribuite, che sono un
esito del tavolo, istituito col Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, alla fine si definivano le risorse
finanziarie, le entrate non ancora attribuite alla Regione
siciliana che ammontano da questo documento ai tempi, a 7 miliardi
e 900 milioni, dall'altra parte, girando la pagina, ci sono le
funzioni previste dallo Statuto e non ancora attribuite pari a
circa 8 miliardi e 300 milioni.
Andando avanti in questo documento, di nuovo si parla di ulteriori
funzioni non previste dallo Statuto che potevano essere trasferite,
in particolare si fa riferimento alla finanza locale e alle
ulteriori entrate non previste da Statuto che potevano essere
trasferite e si fa riferimento ad alcune tipologie di accise, di
nuovo con un valore che più o meno va a coincidere.
Per cui il primo elemento importante è che fino ad oggi, se io
ricevevo un euro di maggiori entrate dovevo ricevere un euro di
funzioni trasferite.
Un secondo elemento molto importante, fondamentale di cui abbiamo
dovuto tener conto nell'ambito di questa trattativa, è la sentenza
della Corte Costituzionale n. 89 del 2015, che come sappiamo, ne
abbiamo parlato diverse volte, da un lato riconosceva la
legittimità di quel contributo alla finanza pubblica, dall'altro
lato riconosceva che la Regione siciliana aveva subito un danno, da
alcune norme o da alcuni atti amministrativi fatto dallo Stato, con
particolare riferimento agli ormai famosi trasferimenti del Centro
elaborazione dati, di Latina.
Quindi, contributo, dal punto di vista giuridico, legittimo, danno
comunque riconosciuto alla Regione siciliana, questo è il secondo
elemento fondamentale.
In base a questo, un lavoro che abbiamo fatto e di cui abbiamo
parlato ed è ormai di dominio pubblico fra tutti i deputati
dell'Assemblea, è la famosa tabella che andava a confrontare le
entrate tributaria pro-capite delle regioni a statuto speciale e
delle regioni a statuto ordinario e nella stessa tabella, andavamo
a confrontare il contributo alla finanza pubblica che ciascuna
regione pagava, in percentuale sulle entrate e in valore assoluto.
Questa tabella evidenziava chiaramente quanto era grossa l'entità
del danno che la Regione siciliana negli anni aveva subito; se vi
ricordate, stavamo parlando di entrate pro-capite per la Regione
siciliana di poco più di due mila euro, considerando anche il 51
per cento del contributo sanitario e quindi mettendosi alla pari
delle altre regioni a statuto speciale, come funzioni trasferite,
salivamo a 2.500 euro pro-capite. Molto lontano dai quattro mila
della Sardegna, dai sei mila del Friuli, dagli otto mila del
Trentino, e dai nove mila della Val D'Aosta, per cui il danno era
significativo.
L'ultimo elemento di cui è importante tener conto è la recente
sentenza della Corte Costituzionale, la n. 127 del 2016, mi pare
fosse un ricorso della provincia del Comune di Torino, dove si
riconosceva per l'ennesima volta la legittimità del contributo alla
finanza pubblica richiesto, dall'altro lato si diceva che il
contributo era legittimo, e d'altronde l'ente locale non aveva
dimostrato che questo contributo determinava un'insostenibilità del
bilancio, questo è un elemento fondamentale quindi anche per il
futuro, per i ricorsi che dovremmo fare, è importante sempre
dimostrare che quella minore entrata o quella maggiore spesa è
insostenibile per il bilancio della Regione.
Sulla base di questi quattro presupposti fondamentali abbiamo
costruito la nostra linea di trattativa, quindi la rivendicazione
riconosciuta dai danni stabiliti dalla sentenza della Corte
Costituzionale, e numericamente dalle tabelle che vi dicevo, le
entrate pro capite e la percentuale contributo alla finanza
pubblica, che come sapete in termini percentuali delle Regioni di
una certa dimensione è la più alta, e in termini assoluti è la
seconda rispetto alla Lombardia, quindi molto pesante; noi dovevamo
determinare l'entità di questo danno dimostrando l'insostenibilità
sul bilancio della Regione siciliana, quindi non andando a fare la
disquisizione in valore assoluto che a poco ci avrebbe portato, ma
andando a dimostrare che il bilancio della Regione, pur facendo
delle norme di riforma che ci allineavano al resto della nazione, e
in buona parte anche al resto della Regione siciliana, pur facendo
queste riforme, comunque determinavano l'insostenibilità del
bilancio della Regione stessa. Il fatto di fare delle riforme era
importante perché al tavolo della trattativa ci dava un elemento di
forza, ma il punto era dimostrare fino a che limite il nostro
bilancio era insostenibile. Il primo esercizio che facemmo, se vi
ricordate, era nel bilancio dell'esercizio provvisorio del gennaio
2015, in cui facemmo degli accantonamenti negativi per un valore di
1 miliardo e 700 milioni; quella cifra di 1 miliardo e 700 milioni
è molto vicina al miliardo e 685 milioni annui che è il valore di
questo accordo, quindi quella cifra era al netto delle riforme che
facevamo delle azioni di contenimento, che comunque sono valse con
queste ultime due finanziarie 1 miliardo di euro l'anno, al netto
di quelle comunque avevamo bisogno di 1 miliardo e 700 milioni in
più, e questo miliardo e 700 milioni in più doveva venire
attraverso il riconoscimento dei danni subiti e delle prerogative
statutarie. Questa era ed è stata la nostra linea, che è stata
riconosciuta dal Governo nazionale e questo accordo - avrete modo
di leggerlo, è stato distribuito oggi, ma tanto la discussione come
abbiamo detto è stata rimandata a martedì per cui avrete modo di
verificare nell'accordo quanto vi sto dicendo - che vale da
quest'anno in poi, finché non faremo altri accordi con lo Stato, è
un accordo che da la possibilità di avere risorse tutti gli anni
per 1 miliardo e 685 milioni. Per la precisione, la differenza fra
quest'anno, il 2017 e dal 2018 è solo la modalità in cui queste
somme ci vengono riconosciute; sul 2016, come sapete, 900 milioni
li abbiamo avuti nella legge di stabilità nazionale, 500 milioni
sono riconosciuti come copertura finanziaria nell'ambito del
decreto enti locali approvato lunedì, e che dovrebbe essere
pubblicato fra oggi e domani, i restanti 285 milioni già ci
arrivano per effetto diretto di una normativa sullo split payment
dell'IVA, che di fatto in qualche modo va a vantaggio della
territorialità, e quindi del riscosso della Regione Sicilia.
Quindi, 900 più 500 più 285 fa un miliardo e 685 milioni.
L'anno prossimo avremo un miliardo e 400 milioni; una cosa
importante, nel DL enti locali, così come nell'accordo, non
troverete un contributo di 500 milioni ma troverete già
un'aliquota, nella fattispecie del 5,61%, che, applicata alla base
imponibile, dà un valore delle entrate dell'IRPEF maggiore di 500
milioni rispetto alle previsioni di entrata.
Io ho mandato - dovrebbero esservi stati consegnati, o vi verranno
consegnati - tre fogli, anche perché stamattina ho fatto
Commissione Statuto e questo è un punto che è stato osservato, che
dimostrano come viene effettuato il calcolo delle tre aliquote per
i tre anni. Ora non lo sto a ripercorrere perché è un po'
complicato però vi dico che è la stessa metodologia di calcolo che
viene seguita per tutte le altre regioni a statuto speciale.
Il 5,61% è un'aliquota che si va ad applicare al maturato, quindi
non più sul riscosso, sul quale stavamo avendo seri problemi di
erosione, tanto che negli anni questo riscosso si è via via eroso.
La metodologia già usata dalle altre regioni a statuto speciale è
di andare sul maturato ricalcolandone le percentuali. La stessa
metodologia, con le stesse voci, è stata applicata alla Regione
siciliana. Su questi tre fogli trovate la percentuale del 5,61 per
il 2016, la percentuale del 6,74 per il 2017, la percentuale del
7,10 per il 2018.
Perché queste tre percentuali sono diverse? Nel 2016 è più bassa
perché abbiamo già avuto 200 milioni in leggi di stabilità, per cui
questa percentuale dà 500 milioni in più di IRPEF. Sul 2017 la
percentuale del 6,74, applicata alla stessa base imponibile, ci dà
un miliardo e 400 milioni in più, quindi, assorbe anche la cifra di
200 milioni che avevamo avuto con la legge di stabilità. Rimangono
fuori, che vengono dati con un altro canale, 285 milioni dell'IVA.
Dal 2018 in poi la percentuale sale al 7,10, la differenza è di un
miliardo 685 milioni perché al 2018 cessa l'efficacia di questa
normativa sull'IVA per cui tutto il miliardo 685 milioni ci verrà
dato sull'IRPEF.
Chiaramente, mentre sul 2016 facciamo questo attraverso un accordo
e il decreto enti locali per dare la copertura, avendo già fatto
una prima riunione della Commissione paritetica, che ha approvato
lo schema di decreto e definito le percentuali, dal 2017 in poi da
un lato bisognerà completare l'iter della revisione delle norme
dello Statuto, dall'altro lato la copertura verrà data nelle leggi
di stabilità. Nell'accordo troverete l'impegno del Governo
nazionale a dare copertura nella legge di stabilità che si andrà ad
approvare entro il 31 dicembre e poi, ovviamente, per gli anni
successivi, nelle leggi,di stabilità a venire. Però, è una cosa che
diventa strutturale per la Regione Sicilia, un valore di un
miliardo e 685 milioni in più.
Questo ci permette ora di scongelare i 500 milioni.
Quindi, fra oggi e domani dovrebbe essere pubblicato il decreto
Enti locali . Avremo bisogno di fare un veloce passaggio in Aula,
perché nella legge di stabilità avevamo previsto che questi soldi
ci fossero dati come contributo e invece ci vengono dati come
maggiori imposte; quindi dobbiamo modificare e fare un emendamento
per renderlo possibile. Dopodiché, nel giro di una settimana, forse
meno, avremo la disponibilità di questi soldi; per cui scongeleremo
i 500 milioni e potremo fare tutti i trasferimenti e i pagamenti
che dobbiamo fare.
Un punto importante, che può essere mal compreso, è quello
relativo al cambiamento del sistema del patto di stabilità. Questo
è un altro punto fondamentale, che ci darà notevoli vantaggi.
Fino ad oggi, diciamo fino al 2015, abbiamo avuto un sistema
basato sui limiti di patto: si determinava, cioè, una cifra di
obiettivo di patto - che era circa 4 miliardi e 700 milioni - che
in parte, per alcune voci di spesa, era calcolata sugli impegni:
stipendi, pensioni e quant'altro; e per una parte era fatta sulla
cassa: in primo luogo i trasferimenti agli enti locali e agli enti
regionali. Per cui in quel caso andavamo a conteggiare il valore
quando i soldi uscivano dalle casse della Regione siciliana per
darli agli enti locali e agli enti regionali.
Il problema qual era? Il patto di stabilità nasce perché doveva
spingere gli enti a fare delle riforme. Siccome nel tempo queste
riforme non erano state fatte, o non erano state fatte in misura
tale di rientrare nei limiti di patto, gli impegni della Regione -
gli impegni della cassa della Regione Sicilia - erano molto
maggiori dei 4,7 miliardi: circa un miliardo in più, che erano i
residui che ci rimandavamo di anno in anno. Per cui, come sapete,
noi a settembre eravamo costretti a bloccare i trasferimenti dalla
Regione agli enti locali che, a loro volta, avevano difficoltà o a
pagare gli stipendi, o a pagare le fatture dei fornitori.
Avendo con questo accordo raggiunto un equilibrio di bilancio
stabile nel tempo, possiamo entrare nelle nuove regole che si
stanno adottando per gli enti locali, anche in base al decreto
legislativo 118, che prevede che il patto di stabilità sia legato
agli equilibri di bilancio. Questo vuol dire che noi, chiuso questo
accordo e pubblicato il D.L. Enti locali - è già previsto
nell'accordo che avete avuto distribuito - passiamo al sistema
degli equilibri di bilancio. Questo vuol dire che noi saremo in
grado quest'anno, ferma restando la disponibilità dei soldi dentro
la cassa - ma avendo 1,7 miliardi in più dovremmo risolvere questo
problema - di pagare, ad esempio ai Comuni, non solo la competenza
del 2016, tutta, ma anche i residui del 2015. Considerate che noi
mediamente riuscivamo a pagare una trimestralità, massimo due.
Questo vuol dire che noi possiamo pagare quelle dell'anno scorso,
che saranno un paio abbondanti, e tutte le quattro di quest'anno.
Stessa cosa, possiamo pagare tutti i residui agli enti regionali e
a quanti altri, e quindi fare un'iniezione di liquidità importante
nel sistema, che permetterà di pagare in tempo gli stipendi e i
fornitori e, quindi, anche a loro di pagare i loro stipendi.
Quando leggerete l'accordo troverete, quando parla di equilibrio
di patto , l'impegno della Regione su dei valori. Questo punto è
abbastanza delicato e ci saranno mille domande. Io faccio la
spiegazione e poi penso che la rifarò un altro centinaio di volte.
Ci sono dei valori che sono 227 milioni per il 2016; 577 milioni
per il 2017; 0 per il 2018. Cosa vuol dire questo? Questi numeri in
questo prospetto che avete avuto distribuito, sono i numeri del
bilancio triennale già approvato a febbraio inseriti in questo
prospetto, dove l'unica variazione rispetto a quei numeri,
concordata e richiesta dalla Ragioneria generale dello Stato, era
sulle modalità di riutilizzo dei residui iscritti. Cioè noi li
avevamo messi tutti in un anno e loro ci hanno detto: non
succederà mai che li utilizzate tutti in un anno Andiamo a
definirli negli anni, perché è la modalità con cui tutti gli enti
locali lo fanno . E noi, per eccesso di prudenza, li avevamo messi
in tutto l'anno. Abbiamo avuto l'ok a rimetterli nei diversi anni e
quindi questo porta ad uno spostamento sui risultati.
Questo non vuol dire, perché l'ho già letto su alcuni giornali
ieri, che noi dovremmo avere un avanzo di 270 milioni, un avanzo di
570 milioni e solo nel 2018 potevamo avere l'equilibrio di
bilancio. L'equilibrio di bilancio c'è subito, ci ha portato a
questa nuova regola del patto di stabilità, questi sono i
risultati, questi fatti a legislazione vigente, per cui non
richiedono nessun altro intervento. Quindi non richiedono lacrime e
sangue per raggiungere questi risultati, perché questi sono i
numeri del bilancio di previsione che abbiamo approvato, della
legge di stabilità che abbiamo approvato a febbraio.
Vado avanti velocemente sugli altri punti del patto. C'è un primo
punto dove si parla di riqualificazione della spesa con un
obiettivo di ridurre ogni anno, con base 2016, quindi l'anno base è
il 2016, quindi il primo calcolo sarà il 2017 sul 2016, del 3
percento ogni anno fino al 2020, a favore della spesa per
investimento.
Questo ragionamento - a parte che la discussione che abbiamo fatto
tantissime volte, e sono richieste che da voi sono arrivate con
grande frequenza e forza - ha un ragionamento dietro che io ho
sempre sostenuto anche ai tavoli nazionali. Non è vero che la
Sicilia spende più delle altre Regioni, ovviamente pro capite,
spende male, nel senso che spende troppo per la parte corrente e
poco per la parte investimento.
Questo 3 percento di riduzione, per quanto riguarda gli anni già
oggetto del bilancio approvato, sono in linea di massima già nelle
cose. Quindi, ci sono già. Ovviamente, andando avanti, applicando
le riforme, le norme che abbiamo approvato, o allineandoci ad
alcune norme di livello nazionale.
Quindi, so che ci saranno numerosi interventi per dire che sono
richiesti ulteriori tagli, lacrime e sangue, coi numeri che abbiamo
questa cosa è già sostenibile. Per cui, so che non servirà a
prevenire gli interventi, però è già nei numeri del bilancio che
abbiamo approvato.
Per quanto riguarda il dettaglio degli interventi definiti, se
andate a vedere, su molti temi siamo già intervenuti. Quindi,
quando parla di interventi sul pubblico impiego abbiamo già fatto
la riforma delle pensioni e i pre-pensionamenti. Quando parla di
riorganizzazione - e in questo caso fa anche riferimento agli
articoli, alle leggi regionali - abbiamo già fatto la riduzione del
30 percento, e ci impegniamo a farla ogni anno. Quando parliamo di
costi della politica abbiamo già fatto la norma di allineamento con
la norma nazionale. Quando parliamo di razionalizzazione degli
spazi, abbiamo già un piano di razionalizzazione degli spazi.
Quindi, la gran parte di queste cose, sono cose che già ci hanno
portato dei risparmi che, proiettati, e già li abbiamo proiettati
sul bilancio, ne porteranno sul futuro.
Certo, non possiamo tornare indietro, quindi se qualcuno un domani
proponesse di riaumentare i costi della politica, questo è in
contrasto con l'accordo, ma se manteniamo quello che abbiamo già
fatto non siamo in contrasto con l'accordo.
Una cosa molto importante - l'onorevole Lentini sarà
particolarmente interessato a questa cosa - su cui abbiamo discusso
fino all'ultimo, ma che abbiamo ottenuto, che dal calcolo del 3,
sono esplicitamente esclusi i rinnovi contrattuali del pubblico
impiego. Quindi noi da un lato diciamo che ci siamo allineati alle
cose negative, però vogliamo essere allineati anche alle cose
positive, per cui troverete un punto in cui esplicitamente si dice
che laddove e nella misura in cui lo Stato farà dei rinnovi, la
Regione farà dei rinnovi. Questo abbiamo richiesto con forza ed è
esplicitamente previsto nell'ambito dell'accordo.
L'altro punto che sarà oggetto di molta discussione, e già lo è
stato stamani, è il tema relativo al ritiro dei ricorsi. Quando si
fanno questi patti, ovviamente, così come voglio andare a
controllare quelli di tutte le regioni che hanno fatto questi tipi
di patti, si rinuncia ai ricorsi presentati in materia di finanza
pubblica, inteso come contributo alla finanza pubblica che poi è la
modalità con cui lo Stato ci prende risorse.
Il razionale per cui si ritirano i ricorsi - scusate, questo è un
punto importante su cui sentiremo decine e decine, decine di
interventi -, per cui si fa questo tipo di iniziativa è che nel
momento in cui si va a calcolare l'insostenibilità, si calcola con
i contributi alla finanza pubblica in essere, per cui già io li
tengo conto lì, e se poi dovessi fare ricorso e vincere e me li
tolgono, dovrò rivedere anche l'insostenibilità e quindi l'accordo.
Per cui, oltre al fatto che viene fatto da tutti, a tutte le
regioni, ma viene fatto perché c'è un razionale che è esattamente
quello che vi ho appena detto, il fatto che si sia rinunciato agli
effetti benefici dei ricorsi previsti dall'accordo del 2014 e ne
abbiamo indicato uno, perché l'unico al momento attivo, che è la
sentenza 65, è perché di nuovo rientrano nel computo complessivo,
così come nelle premesse c'è tutto ciò che abbiamo considerato per
arrivare a questo calcolo, cose che sono già scritte nel documento
di programmazione di quest'anno.
L'aumento della compartecipazione sanitaria a suo tempo fatto dal
42 al 4911 ha determinato un insostenibilità nel bilancio.
L'erosione nell'IRPEF per effetto dello spostamento ha determinato
una insostenibilità nel bilancio, l'aumento del contributo alla
finanza pubblica ha determinato una insostenibilità nel bilancio,
la somma di tutte queste cose fa un numero di insostenibilità che è
un miliardo e 685 milioni, per cui le premesse dicono: considerando
tutte queste cose che hanno avuto impatto, si determina una
insostenibilità che è l'oggetto e il termine, il contenuto e il
valore dell'accordo. Questo è stato il ragionamento.
Vorrei sottolineare un altro passaggio importante, che sarà
oggetto di mille interventi.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assessore ha sottolineato che
sta per spiegare un passaggio che ritiene importante, che
probabilmente sarà oggetto di diversi interventi la prossima
settimana quando ci sarà il dibattito, quindi cerchiamo di prestare
attenzione per essere quanto più puntuali negli interventi che
faremo. Grazie. Prego Assessore.
BACCEI, assessore per l'economia. Questo patto non vuole essere
una pietra tombale, che rinunciamo a tutti i nostri diritti, questo
patto, così come hanno fatto e continuano a fare tutte le altre
regioni a Statuto speciale, in qualche modo così come ci indica la
giurisprudenza e la prassi, il patto è il sistema con cui si va
avanti in modo pattizio tra Stato e Regione.
E' l'inizio, dunque, di una strada che le altre Regioni a statuto
speciale hanno iniziato decine di anni fa, noi iniziamo oggi
Ciò non vuole dire che da ora in poi non dovremo fare ricorsi
quando lo riteniamo giusto, anzi ho già detto che la chiave dei
prossimi ricorsi - e siccome ne abbiamo persi alcuni in passato
perché non l'abbiamo utilizzato - è quella della insostenibilità.
Quando abbiamo perso il ricorso sull'aumento della
compartecipazione alla spesa sanitaria è perché non abbiamo
dimostrato che questi cento milioni in più che gravavano sul
bilancio lo rendevano insostenibile.
Se noi orientiamo le eventuali diminuzioni di entrata o aumenti di
contributi all'insostenibilità, secondo me quella è la chiave.
Questo accordo non è una pietra tombale su nuovi ricorsi, nuove
rivendicazioni, nuove richieste.
Oggi parlavamo in Commissione Statuto , dalla mia esperienza
quello che dobbiamo migliorare sono i rapporti fra l'attività
politica che si fa fra Governo regionale e nazionale, l'attività
della Commissione paritetica e l'attività della Commissione
Statuto .
Prima di tutto dobbiamo - da domani - difendere questo accordo
perché basta una minima modifica nella normativa fiscale, a livello
nazionale, per erodere di nuovo o per fare delle modifiche su
quanto stiamo ottenendo.
Stamattina l'onorevole Tancredi del Movimento Cinque Stelle, in
Commissione Statuto , ha fatto un'osservazione giusta, se queste
rivendicazioni le avessimo fatte, ottenute e difese settant'anni
fa, dal '65 in poi, probabilmente avremmo avuto molti miliardi in
più l'anno. Ma ciò non è stato fatto.
Si può rivendicare il passato che può essere anche una strada, se
percorribile. Dobbiamo imparare per il futuro. Difendiamo questo e
andiamo a chiedere altre cose, così come fanno tutte le altre
Regioni a statuto speciale.
Dicevo stamattina, quello che noto delle altre Regioni è che
quando vanno su a Roma a rivendicare, c'è il Governo nazionale e
dietro tutti i parlamentari nazionali, senza distinzione di colori
di appartenenza perché, comunque, si stanno difendendo gli
interessi della Regione siciliana.
Questo è un primo importantissimo passaggio.
Importante per il valore perché la somma di 1.685 milioni, vi
rendete ben conto, ci dà stabilità e possibilità di programmazione.
E soprattutto è importante perché riconosce un principio che fino
ad oggi non era stato riconosciuto, che si possono avere soldi
anche senza il trasferimento di funzioni laddove c'è
l'insostenibilità del bilancio.
Questo è un passaggio fondamentale che fino ad oggi non era stato
riconosciuto, quindi rappresenta una strada che dobbiamo difendere
e percorrere.
Direi che, per grosse linee, questo è tutto.
Spero che abbiate ricevuto i documenti. Ho chiesto di inviarvi
l'accordo, il lavoro del tavolo che era stato fatto col DPCM del
2012 semplicemente perché riporta i valori delle entrate ancora
dovute per Statuto e le funzioni ancora trasferite per Statuto, è
un atto ufficiale per cui rimanga per tutto.
Ho chiesto di farvi avere i tre anni con il calcolo delle aliquote
- almeno vedete come sono calcolate le aliquote - e il prospetto
degli equilibri di bilancio che è quello che guiderà le nuove
regole del patto di stabilità.
Questi sono i documenti essenziali.
Resto a disposizione, se doveste avere bisogno di ulteriori
documenti, penso che questi siano i fondamentali, poi entriamo in
un tecnicismo super spinto.
LENTINI. L'accordo dov'è, Assessore?
PRESIDENTE. Onorevole Lentini, i documenti sono già stati
distribuiti, adesso si provvederà a distribuire altre copie.
BACCEI, assessore per l'economia. Li ho consegnati agli Uffici
dell'Assemblea e tra questi l'accordo c'è
LENTINI. E l'autorizzazione chi l'ha data al Governo?
PRESIDENTE. Onorevole Lentini, le ricordo che questo sarà motivo
di dibattito che si svolgerà martedì prossimo. La prego di
completare l'intervento, Assessore Baccei.
BACCEI, assessore per l'economia. Questi sono gli elementi
importanti per comprendere il quadro. Se doveste avere bisogno di
ulteriori prospetti e informazioni, ce lo fate sapere attraverso
l'Assemblea e ve li forniremo in maniera ufficiale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, un attimo di attenzione. Vi
ricordo che il dibattito sull'accordo tra Stato e la Regione
siciliana in materia di finanza pubblica si svolgerà martedì
prossimo, così come concordato oggi nel corso della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Adesso sospendo la seduta per 10 minuti per dare la possibilità
agli Uffici di raccogliere gli emendamenti al disegno di legge n.
1189/A. Il termine per gli emendamenti scadeva oggi alle ore 17.00,
quindi è già scaduto.
(La seduta, sospesa alle ore 17,06, è ripresa alle ore 17.32)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
leggi di spesa in agricoltura' (n. 1189/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge Rifinanziamento di
leggi di spesa in agricoltura (n. 1189/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
discussione del disegno di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Rifinanziamento di leggi di spesa in agricoltura (n. 1189/A).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Rifinanziamento leggi di spesa
1. Per le finalità di cui alle leggi regionali indicate nella
seguente tabella sono autorizzate, per l'esercizio finanziario
2016, le spese a fianco di ciascuna indicate, espresse in migliaia
di euro, riguardanti interventi dai quali discendono, per la
Regione, impegni finanziari pluriennali per il funzionamento degli
enti, assunti a seguito della sottoscrizione del relativo atto
costitutivo consortile, non finanziabili, per loro natura,
attraverso il fondo istituito con il comma 8 bis dell'articolo 128
della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11:
NORMA AMMINISTRAZI CAPIT DENOMINAZIONE AUTORIZZA
DI ONE OLO ZIONE
RIFERIM DI SPESA
ENTO ANNO 2016
legge ASSESSOR 14731 SOMME 400
regiona 10 ATO 4 DESTINATE AL
le 5 REGIONALE FUNZIONAMENTO
agosto DELL'AGRIC DEI CONSORZI GIÀ
1982, OLTURA, COSTITUITI AI
n. 88, DELLO SENSI DELL'AR-
articol SVILUPPO TICOLO 5 DELLA
o 5 RURALE E LEGGE REGIONALE
DELLA 5 AGOSTO 1982,
PESCA N.88, NONCHÉ DEI
MEDITERRAN CONSORZI AGRARI.
EA
legge 1 ASSESSOR 14731 FINANZIAMENTI 1.360
regiona 0 ATO 5 AL CONSORZIO PER
le 5 REGIONALE LA RICERCA SULLA
agosto DELL'AGRIC FILIERA LATTIERO
1982, OLTURA, CASEARIA.
n. 88, DELLO
articol SVILUPPO
o 5 RURALE E
DELLA
PESCA
MEDITERRAN
EA
2. Per le finalità di cui all'articolo 44 della legge regionale 7
maggio 2015, n. 9, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2016,
la spesa di 2.526 migliaia di euro (Missione 16, Programma 1,
capitolo 144111).
3. Le risorse nazionali trasferite annualmente per l'attività di
cui all'articolo 44 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9,
appostate sull'apposito capitolo del bilancio della Regione, sono
erogate con le seguenti modalità:
a) l'80 per cento all'impegno delle somme;
b) il restante 20 per cento alla presentazione del rendiconto.
4. Le modalità di erogazione di cui al comma 3 trovano
applicazione anche con riferimento alle somme trasferite dallo
Stato per le attività svolte nell'esercizio finanziario 2015.
5. Alla copertura finanziaria degli interventi di cui ai commi 1 e
2 si provvede, per l'esercizio finanziario 2016, mediante
corrispondente riduzione del fondo di cui al comma 8 bis
dell'articolo 128 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, come
rideterminato dal comma 2 dell'articolo 21 della legge regionale 17
marzo 2016, n. 3 (Missione 1, Programma 3, capitolo 215734)».
Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.33, è ripresa alle ore 17.34)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
All'articolo 1 sono stati presenti emendamenti.
Si passa all'emendamento 1.1 soppressivo, a firma
dell'onorevole Greco Giovanni.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Sia passa all'emendamento 1.2, dell'onorevole Greco Giovanni.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.3, dell'onorevole Greco Giovanni.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.4 dell'onorevole Greco Giovanni.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.5, dell'onorevole Greco Giovanni.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.6, dell'onorevole Greco Giovanni.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati due emendamenti aggiuntivi, A1
e A2, per i quali è necessaria la copertura finanziaria. Assessore
Baccei, il parere sull'emendamento aggiuntivo A1?
BACCEI, assessore per l'economia. Sull'emendamento A1 non c'è una
quantificazione, per cui occorre una relazione con la
quantificazione, perché comporta una spesa.
PRESIDENTE. Se è così, lo devo dichiarare inammissibile. Il parere
sull'emendamento A2?
BACCEI, assessore per l'economia. Sull'emendamento A2 stiamo
aspettando la bollinatura del Ragioniere generale che sta vedendo
l'emendamento, per cui penso che a breve arriverà il bollino del
Ragioniere.
PRESIDENTE. Visto che sull'emendamento A2 si sta ancora aspettando
il parere della Ragioneria, sospendo per 5 minuti e poi vedremo il
da farsi.
(La seduta, sospesa alle ore 17.36, è ripresa alle ore 18.06)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, abbiamo aspettato più di un'ora; c'è qualche
problema dal punto di vista della copertura sull'emendamento che è
stato presentato dal Governo, per cui sono costretto a non
temporeggiare oltre.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 28 giugno 2016, alle ore
16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - DIBATTITO SULLE COMUNICAZIONI DEL GOVERNO DELLA REGIONE IN
ORDINE ALL'ACCORDO IN MATERIA FINANZIARIA SOTTOSCRITTO CON IL
GOVERNO NAZIONALE
III -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Rifinanziamento di leggi di spesa in agricoltura . (n.
1189/A) (Seguito)
Relatore: on. Vinciullo
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
V -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Modifica di norme in materia di elezione del sindaco e del
consiglio comunale e di cessazione degli organi comunali. (nn.
1153 - 15 - 845 - 860 - 922 - 1003 - 1126/A) (Seguito)
Relatore: on. Rinaldi
2) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
3) - Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana . (n.
854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 524 - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.
(13 gennaio 2016)
GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA -
PAPALE - FIGUCCIA
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi
edilizi di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
IX - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S. -
DI GIACINTO - CORDARO
- PANARELLO
PANEPINTO -
RUGGIRELLO - SUDANO -
FALCONE - TAMAJO
X -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 548 - Adozione dei piani di eliminazione delle barriere
architettoniche.
(8 marzo 2016)
LENTINI - LO GIUDICE - CIMINO - CASCIO
S.
XI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 548 - Adozione dei piani di eliminazione delle barriere
architettoniche.
(8 marzo 2016)
LENTINI - LO GIUDICE - CIMINO
La seduta è tolta alle ore 18.07
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio