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Resoconto d'Aula della Seduta n. 342 di mercoledì 22 giugno 2016
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   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                   La seduta è aperta alle ore 16.07

   VINCIULLO, segretario f.f., dà lettura del  processo verbale della
  seduta n. 340 del 21 giugno 2016 che, non sorgendo osservazioni, si
  intende approvato.

   FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  n.  341  del  21  giugno  2016 che, non sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Nicotra e Malafarina.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Digiacomo  sarà in  missione
  il 27 giugno 2016.

    L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Forzese e Giuffrida.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per l'energia e e servizi di  pubblica
  utilità

   N.  2987  -  Chiarimenti circa l'emissione di fumi dalle ciminiere
  della raffineria di Gela (CL).
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore;  Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   -  Con  nota  prot. 20564/IN.16 del 26 aprile 2016  il  Presidente
  della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per l' energia e i
  servizi di pubblica utilità.

   - da parte dell'Assessore per la salute:

   N.  3253  - Chiarimenti in merito all'incidente che ha interessato
  una  cabina  di un ascensore all'interno dell'A.O. 'Cannizzaro'  di
  Catania.
   Firmatari:  Foti  Angela;  Ciancio  Gianina;  Cappello  Francesco;
  Cancelleri  Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana  Valentina;
  Ciaccio  Giorgio;  Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa;  Siragusa
  Salvatore;  Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito  Stefano;  La
  Rocca Claudia

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3311  - Chiarimenti circa la mancata concessione di contributi
  alle biblioteche aperte al  pubblico  nel territorio di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Vinciullo Vincenzo

   N. 3313 - Notizie  sulla  modifica  dei  criteri  di validazione e
  vidimazione  dei  titoli rilasciati a seguito  della  frequenza  di
  corsi di formazione professionale regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Lentini Salvatore

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3312 - Urgente nomina di un commissario straordinario  per  la
  gestione amministrativa della C.R.I.A.S.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Falcone Marco; Assenza Giorgio; Grasso Bernadette Felice; Federico
  Giuseppe;  Figuccia  Vincenzo; Milazzo  Giuseppe;  Papale  Alfio  ;
  Savona Riccardo

   N.  3314  - Chiarimenti circa la mancata assegnazione del primario
  nel reparto di urologia dell'ospedale Gravina di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  3315  - Chiarimenti circa la mancata assegnazione del primario
  nel reparto di chirurgia dell'ospedale Gravina di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  438  -  Iniziative  per  il  corretto e costante funzionamento
  dell'ambulatorio  di   radiologia   nel  poliambulatorio  di   Capo
  D'Orlando  (ME)  e  chiarimenti  sull'attivazione  dell'emodinamica
  presso l'ospedale di Patti (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Grasso Bernadette Felice

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

   N. 577 - Attuazione del piano triennale della Regione siciliana  a
  favore delle persone con disabilità.
   Ciaccio  Giorgio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Tancredi  Sergio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana  Valentina;  Ferreri
  Vanessa;   Mangiacavallo   Matteo;  Siragusa   Salvatore;   Palmeri
  Valentina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero;  Zito
  Stefano
   Presentata il 20/06/16

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


    Comunicazione del programma-calendario dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, riunitasi in data 22 giugno 2016 sotto la  Presidenza
  del  Presidente  dell'Assemblea, on. Ardizzone,  presenti  il  Vice
  Presidente  Vicario, on.le Venturino,  e il  Vice Presidente,   on.
  Lupo,  con  la  partecipazione del Presidente  della  Regione,   ha
  deliberato  all'unanimità  il  seguente  programma-calendario   dei
  lavori parlamentari:

   AULA

   L'Aula terrà seduta oggi, 22 giugno 2016, per:
    Comunicazioni del Governo della Regione in ordine all'accordo  in
  materia  finanziaria sottoscritto con il  Governo  nazionale ,  cui
  seguirà,  nella  seduta  d'Aula del 28  giugno  2016,  il  relativo
  dibattito;
   il  seguito  della discussione del disegno di legge in materia  di
  riforma del sistema elettorale degli enti locali.

   Il  Governo ha annunciato l'imminente presentazione di un  disegno
  di legge di variazioni di bilancio conseguenti al superiore accordo
  in  materia finanziaria nonché di altro disegno di legge in materia
  di  emergenza  incendi,  che saranno trattati  con  priorità  dalle
  competenti Commissioni non appena pervenuti a questo Parlamento.

   Saranno  iscritte  all'ordine del giorno dell'Assemblea  anche  le
  seguenti mozioni:

   n. 573, in materia di pensionati EAS, a firma dell'on. Greco G.  e
  altri;
   n. 548, in materia di eliminazione di barriere architettoniche,  a
  firma dell'on. Lentini ed altri;
   mozione di imminente presentazione da parte del M5S in materia  di
  accordi TTIP.

   L'Assembla ne prende atto.

   nicato stampa del Ministro per le riforme, onorevole Boschi
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Comunicazione del Presidente dell'Assemblea in ordine ad un
    comunicato stampa del Ministro per le riforme, onorevole Boschi

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  prima  di   dare   la   parola
  all'assessore  Baccei, in considerazione - visto che  ormai  quelli
  che  valgono sembrerebbero  i comunicati stampa - di un comunicato,
  che a mio avviso - lo dico senza mezzi termini - è fuori luogo,  da
  parte  di un Ministro della Repubblica, il Ministro per le riforme,
  onorevole Boschi,  che è intervenuta in ordine ad un argomento  che
  si  sta  trattando  in quest'Aula, che riguarda  la  preferenza  di
  genere,  rispetto  alla quale ognuno di noi può  avere  le  proprie
  posizioni.
   Sapete che è un emendamento che io ho dichiarato inammissibile. In
  atto,  c'è  una discussione aperta, non c'è alcuna decisione,  però
  che  un  Ministro della Repubblica debba intervenire nel merito  di
  una   materia  di  competenza  esclusiva  dell'Assemblea  regionale
  siciliana  non  mi  sembra  assolutamente pertinente,  proprio  nel
  momento   in   cui   si   sta   discutendo   di   questa   materia,
  indipendentemente  dalla questione di merito o meno.  Anche  perché
  questo stesso Ministro siederà nel Consiglio dei Ministri che dovrà
  deliberare  sulle impugnative o meno rispetto ad una legge,  quindi
  mi sembra un atteggiamento preconcetto. A tutto c'è un limite

                              (Applausi)

   GRECO  GIOVANNI.  Se  lo avesse fatto sulla legge  Delrio  sarebbe
  stato ancora meglio

   PRESIDENTE.  Non  c'entra con la legge Delrio, qui  non  siamo  in
  materia  di principi fondamentali. C'è in atto una discussione,  in
  atto  è  inammissibile, c'è una discussione aperta,  c'è  stata  la
  Conferenza dei Capigruppo però, obiettivamente, mi è sembrata fuori
  luogo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.   Ma   se  l'abbiamo  concordato  in  Conferenza   dei
  Capigruppo? Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   sarò
  brevissimo. Avevo chiesto all'Assessore Baccei, sulle comunicazione
  che sta per fare in Aula, la relazione. Mi è stato detto che è agli
  atti della Presidenza, le volevo chiedere se potevamo averla.

   PRESIDENTE. L'accordo sì.

   GRECO GIOVANNI. Ed io questo le sto chiedendo.

   PRESIDENTE.   Invito   gli   assistenti   a   distribuire    copia
  dell'accordo.  Lo  distribuiamo  e  lo  mandiamo  anche  per  posta
  elettronica,  anche  perché  abbiamo deciso  che  il  dibattito  si
  svolgerà successivamente. Mi sembra un tema importantissimo, non ci
  sarebbe  motivo,  francamente, di fare polemica proprio  su  queste
  cose.

   a sindaco di Caltagirone
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Messaggio di auguri all'onorevole Ioppolo per la sua recente
                               elezione
                       a sindaco di Caltagirone

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  prima  di   dare   la   parola
  all'assessore  Baccei - l'ho fatto ieri, ma consentitemi  di  farlo
  anche  oggi  in sua presenza - formulo gli auguri a un  coraggioso,
  perché  non lo possiamo definire diversamente, questo coraggioso  è
  l'onorevole Gino Ioppolo che si è candidato con successo a  sindaco
  della sua città natale che è Caltagirone.
   Quindi,  un  altro  coraggioso,  insieme  all'onorevole  La  Rocca
  Ruvolo,  che  affronta la professione, possiamo  dire  -  anche  se
  professione non è, ma va fatta professionalmente - di sindaco della
  propria città. Cosa più bella per un politico non ci può essere, di
  questo ne sono più che convinto.

            finanziaria sottoscritto con il Governo nazionale
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Comunicazioni del Governo in ordine all'accordo in materia
                              finanziaria
                 sottoscritto con il Governo nazionale

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'assessore  per  l'economia,
  dott. Baccei.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, lunedì, come avrete saputo, abbiamo da un lato firmato un
  accordo  -  anzi  il Presidente della Regione ed il Presidente  del
  Consiglio   hanno  firmato  un  accordo  -  del  quale   parleremo,
  dall'altro  lato  è stato approvato dal Consiglio dei  Ministri  il
  decreto   enti  locali , che in questi giorni  dovrebbe  andare  in
  pubblicazione,  che  dà  la copertura ai  famosi  500  milioni  che
  abbiamo inserito nella legge di stabilità.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                Presidenza del Vicepresidente Venturino

   Quindi, con lunedì, in qualche modo si è chiuso un percorso, o  si
  è  chiusa la prima tappa fondamentale di un percorso, che  è  stato
  intrapreso  già  da  tempo  e che è già stato  oggetto  di  diverse
  discussioni.
   Quindi,  non ci troviamo, oggi, ad affrontare un argomento  nuovo,
  tant'è  vero che questo percorso, in qualche modo, è stato definito
  e  delineato  nei due documenti di programmazione  che  sono  stati
  redatti sotto la guida dell'Assessorato dell'economia da parte  mia
  e,  soprattutto, è la base della legge di stabilità  regionale  che
  abbiamo approvato a febbraio di quest'anno. Per cui, sia nei valori
  economici che nella procedura che abbiamo seguito, direi che non ci
  sono  grosse  novità, ma ci sono semplicemente  delle  conferme  di
  quanto abbiamo definito nell'ultimo anno e mezzo.
   Anche   relativamente  ai  tempi  di  firma  dell'accordo   e   di
  approvazione   del   decreto   enti  locali ,  abbiamo   rispettato
  esattamente  i tempi che abbiamo sempre dato, perché io  ho  sempre
  parlato  di un decreto che doveva essere approvato o a cavallo  tra
  il  primo  e  il  secondo  turno delle  elezioni  amministrative  o
  immediatamente dopo le elezioni amministrative; quindi, di fatto, è
  stato  approvato lunedì, il ballottaggio è stato domenica, per  cui
  perfettamente in linea coi tempi.
   Su  tutti questi aspetti non ci sono elementi di novità; la grossa
  novità è che abbiamo concluso questo processo.
   Però,  penso  che sia utile, comunque, ripercorrere  le  tappe  di
  questo processo.
   La  prima  sottolineatura è che, secondo me, il dibattito politico
  c'è  stato,  c'è  stato  in  Aula in  occasione  dei  documenti  di
  programmazione ed in occasione della legge di stabilità, c'è  stato
  in Commissione  Bilancio  durante questo anno e mezzo.
   Ripercorrendo  un  minimo  di contesto  in  cui  ci  siamo  mossi:
  innanzitutto ci sono una serie sia di riferimenti normativi, sia di
  lavoro  fatto  in  precedenza - e mi riferisco  al  tavolo,  quello
  istituito con il D.P.C.M. del 30 gennaio 2012 - che hanno portato a
  un  primo  importante presupposto di cui tener conto, cioè  che  le
  risorse   riconosciute  vanno  di  pari  passo  con   le   funzioni
  trasferite.  Quindi,  a  volte, si è parlato  di  simmetria;  nelle
  schede  informatiche  che vi sono state distribuite,  che  sono  un
  esito  del  tavolo,  istituito  col  Decreto  del  Presidente   del
  Consiglio  dei  Ministri,  alla  fine  si  definivano  le   risorse
  finanziarie,   le  entrate  non  ancora  attribuite  alla   Regione
  siciliana che ammontano da questo documento ai tempi, a 7  miliardi
  e  900  milioni, dall'altra parte, girando la pagina,  ci  sono  le
  funzioni  previste  dallo Statuto e non ancora  attribuite  pari  a
  circa 8 miliardi e 300 milioni.
   Andando avanti in questo documento, di nuovo si parla di ulteriori
  funzioni non previste dallo Statuto che potevano essere trasferite,
  in  particolare  si  fa  riferimento alla  finanza  locale  e  alle
  ulteriori  entrate  non  previste da Statuto  che  potevano  essere
  trasferite  e si fa riferimento ad alcune tipologie di  accise,  di
  nuovo  con un valore che più o meno va a coincidere.
   Per  cui  il primo elemento importante è che fino ad oggi,  se  io
  ricevevo  un euro di maggiori entrate dovevo ricevere  un  euro  di
  funzioni trasferite.
   Un  secondo elemento molto importante, fondamentale di cui abbiamo
  dovuto  tener conto nell'ambito di questa trattativa, è la sentenza
  della  Corte  Costituzionale n. 89 del 2015, che come sappiamo,  ne
  abbiamo   parlato  diverse  volte,  da  un  lato   riconosceva   la
  legittimità  di  quel contributo alla finanza pubblica,  dall'altro
  lato riconosceva che la Regione siciliana aveva subito un danno, da
  alcune norme o da alcuni atti amministrativi fatto dallo Stato, con
  particolare riferimento agli ormai famosi trasferimenti del  Centro
  elaborazione dati, di Latina.
   Quindi, contributo, dal punto di vista giuridico, legittimo, danno
  comunque  riconosciuto alla Regione siciliana, questo è il  secondo
  elemento fondamentale.
   In  base  a  questo, un lavoro che abbiamo fatto e di cui  abbiamo
  parlato  ed  è  ormai  di dominio pubblico  fra  tutti  i  deputati
  dell'Assemblea,  è la famosa tabella che andava  a  confrontare  le
  entrate  tributaria pro-capite delle regioni a statuto  speciale  e
  delle  regioni a statuto ordinario e nella stessa tabella, andavamo
  a  confrontare  il  contributo alla finanza pubblica  che  ciascuna
  regione pagava, in percentuale  sulle entrate e in valore assoluto.
   Questa  tabella evidenziava chiaramente quanto era grossa l'entità
  del  danno che la Regione siciliana negli anni aveva subito; se  vi
  ricordate,  stavamo parlando di entrate pro-capite per  la  Regione
  siciliana  di poco più di due mila euro, considerando anche  il  51
  per  cento  del contributo sanitario e quindi mettendosi alla  pari
  delle  altre  regioni a statuto speciale, come funzioni trasferite,
  salivamo  a  2.500 euro pro-capite. Molto lontano dai quattro  mila
  della  Sardegna,  dai  sei mila del Friuli,  dagli  otto  mila  del
  Trentino,  e dai nove mila della Val D'Aosta, per cui il danno  era
  significativo.
   L'ultimo  elemento di cui è importante tener conto  è  la  recente
  sentenza  della Corte Costituzionale, la n. 127 del 2016,  mi  pare
  fosse  un  ricorso della provincia del Comune di  Torino,  dove  si
  riconosceva per l'ennesima volta la legittimità del contributo alla
  finanza  pubblica  richiesto, dall'altro  lato  si  diceva  che  il
  contributo  era  legittimo, e d'altronde l'ente  locale  non  aveva
  dimostrato che questo contributo determinava un'insostenibilità del
  bilancio,  questo è un elemento fondamentale quindi  anche  per  il
  futuro,  per  i  ricorsi  che dovremmo fare,  è  importante  sempre
  dimostrare  che  quella minore entrata o quella  maggiore  spesa  è
  insostenibile per il bilancio della Regione.
   Sulla  base  di  questi  quattro presupposti fondamentali  abbiamo
  costruito  la  nostra linea di trattativa, quindi la rivendicazione
  riconosciuta  dai  danni  stabiliti  dalla  sentenza  della   Corte
  Costituzionale,  e numericamente dalle tabelle che  vi  dicevo,  le
  entrate  pro  capite  e  la  percentuale  contributo  alla  finanza
  pubblica,  che come sapete in termini percentuali delle Regioni  di
  una  certa  dimensione è la più alta, e in termini  assoluti  è  la
  seconda rispetto alla Lombardia, quindi molto pesante; noi dovevamo
  determinare  l'entità di questo danno dimostrando l'insostenibilità
  sul bilancio della Regione siciliana, quindi non andando a fare  la
  disquisizione in valore assoluto che a poco ci avrebbe portato,  ma
  andando  a  dimostrare che il bilancio della Regione,  pur  facendo
  delle norme di riforma che ci allineavano al resto della nazione, e
  in  buona parte anche al resto della Regione siciliana, pur facendo
  queste   riforme,  comunque  determinavano  l'insostenibilità   del
  bilancio  della Regione stessa. Il fatto di fare delle riforme  era
  importante perché al tavolo della trattativa ci dava un elemento di
  forza,  ma  il  punto era dimostrare fino a che  limite  il  nostro
  bilancio era insostenibile. Il primo esercizio che facemmo,  se  vi
  ricordate, era nel bilancio dell'esercizio provvisorio del  gennaio
  2015, in cui facemmo degli accantonamenti negativi per un valore di
  1  miliardo e 700 milioni; quella cifra di 1 miliardo e 700 milioni
  è  molto vicina al miliardo e 685 milioni annui che è il valore  di
  questo accordo, quindi quella cifra era al netto delle riforme  che
  facevamo delle azioni di contenimento, che comunque sono valse  con
  queste  ultime due finanziarie 1 miliardo di euro l'anno, al  netto
  di  quelle comunque avevamo bisogno di 1 miliardo e 700 milioni  in
  più,  e  questo  miliardo  e  700  milioni  in  più  doveva  venire
  attraverso  il riconoscimento dei danni subiti e delle  prerogative
  statutarie.  Questa  era ed è stata la nostra linea,  che  è  stata
  riconosciuta dal Governo nazionale e questo accordo -  avrete  modo
  di leggerlo, è stato distribuito oggi, ma tanto la discussione come
  abbiamo  detto è stata rimandata a martedì per cui avrete  modo  di
  verificare  nell'accordo  quanto vi  sto  dicendo  -  che  vale  da
  quest'anno in poi, finché non faremo altri accordi con lo Stato,  è
  un  accordo che da la possibilità di avere risorse tutti  gli  anni
  per  1 miliardo e 685 milioni. Per la precisione, la differenza fra
  quest'anno,  il 2017 e dal 2018 è solo la modalità  in  cui  queste
  somme  ci vengono riconosciute; sul 2016, come sapete, 900  milioni
  li  abbiamo  avuti nella legge di stabilità nazionale, 500  milioni
  sono  riconosciuti  come  copertura  finanziaria  nell'ambito   del
  decreto  enti  locali  approvato  lunedì,  e  che  dovrebbe  essere
  pubblicato  fra  oggi  e  domani, i restanti  285  milioni  già  ci
  arrivano  per effetto diretto di una normativa sullo split  payment
  dell'IVA,  che  di  fatto  in qualche modo  va  a  vantaggio  della
  territorialità,  e  quindi  del  riscosso  della  Regione  Sicilia.
  Quindi, 900 più 500 più 285 fa un miliardo e 685 milioni.
   L'anno  prossimo  avremo  un miliardo  e  400  milioni;  una  cosa
  importante,  nel  DL  enti  locali,  così  come  nell'accordo,  non
  troverete   un   contributo  di  500  milioni  ma   troverete   già
  un'aliquota, nella fattispecie del 5,61%, che, applicata alla  base
  imponibile, dà un valore delle entrate dell'IRPEF maggiore  di  500
  milioni rispetto alle previsioni di entrata.
   Io ho mandato - dovrebbero esservi stati consegnati, o vi verranno
  consegnati   -  tre  fogli,  anche  perché  stamattina   ho   fatto
  Commissione Statuto e questo è un punto che è stato osservato,  che
  dimostrano come viene effettuato il calcolo delle tre aliquote  per
  i  tre  anni.  Ora  non  lo  sto a ripercorrere  perché  è  un  po'
  complicato però vi dico che è la stessa metodologia di calcolo  che
  viene seguita per tutte le altre regioni a statuto speciale.
   Il  5,61% è un'aliquota che si va ad applicare al maturato, quindi
  non  più  sul  riscosso, sul quale stavamo avendo seri problemi  di
  erosione, tanto che negli anni questo riscosso si è via via eroso.
   La metodologia già usata dalle altre regioni a statuto speciale  è
  di  andare  sul maturato ricalcolandone le percentuali.  La  stessa
  metodologia,  con  le stesse voci, è stata applicata  alla  Regione
  siciliana. Su questi tre fogli trovate la percentuale del 5,61  per
  il  2016,  la percentuale del 6,74 per il 2017, la percentuale  del
  7,10 per il 2018.
   Perché  queste tre percentuali sono diverse? Nel 2016 è più  bassa
  perché abbiamo già avuto 200 milioni in leggi di stabilità, per cui
  questa  percentuale  dà 500 milioni in più di IRPEF.  Sul  2017  la
  percentuale del 6,74, applicata alla stessa base imponibile, ci  dà
  un miliardo e 400 milioni in più, quindi, assorbe anche la cifra di
  200  milioni che avevamo avuto con la legge di stabilità. Rimangono
  fuori, che vengono dati con un altro canale, 285 milioni dell'IVA.
   Dal 2018 in poi la percentuale sale al 7,10, la differenza è di un
  miliardo  685  milioni perché al 2018 cessa l'efficacia  di  questa
  normativa sull'IVA per cui tutto il miliardo 685 milioni  ci  verrà
  dato sull'IRPEF.
   Chiaramente, mentre sul 2016 facciamo questo attraverso un accordo
  e  il  decreto enti locali per dare la copertura, avendo già  fatto
  una  prima  riunione della Commissione paritetica, che ha approvato
  lo  schema di decreto e definito le percentuali, dal 2017 in poi da
  un  lato  bisognerà completare l'iter della revisione  delle  norme
  dello  Statuto, dall'altro lato la copertura verrà data nelle leggi
  di   stabilità.  Nell'accordo  troverete  l'impegno   del   Governo
  nazionale a dare copertura nella legge di stabilità che si andrà ad
  approvare  entro  il 31 dicembre e poi, ovviamente,  per  gli  anni
  successivi, nelle leggi,di stabilità a venire. Però, è una cosa che
  diventa  strutturale  per  la Regione  Sicilia,  un  valore  di  un
  miliardo e 685 milioni in più.
   Questo ci permette ora di scongelare i 500 milioni.
   Quindi,  fra oggi e domani dovrebbe essere pubblicato  il  decreto
   Enti  locali . Avremo bisogno di fare un veloce passaggio in Aula,
  perché  nella legge di stabilità avevamo previsto che questi  soldi
  ci  fossero  dati  come contributo e invece ci  vengono  dati  come
  maggiori  imposte; quindi dobbiamo modificare e fare un emendamento
  per renderlo possibile. Dopodiché, nel giro di una settimana, forse
  meno, avremo la disponibilità di questi soldi; per cui scongeleremo
  i  500  milioni e potremo fare tutti i trasferimenti e i  pagamenti
  che dobbiamo fare.
   Un  punto  importante,  che  può essere  mal  compreso,  è  quello
  relativo al cambiamento del sistema del patto di stabilità.  Questo
  è un altro punto fondamentale, che ci darà notevoli vantaggi.
   Fino  ad  oggi,  diciamo fino al 2015, abbiamo  avuto  un  sistema
  basato  sui  limiti di patto: si determinava, cioè,  una  cifra  di
  obiettivo di patto - che era circa 4 miliardi e 700 milioni  -  che
  in  parte,  per alcune voci di spesa, era calcolata sugli  impegni:
  stipendi,  pensioni e quant'altro; e per una parte era fatta  sulla
  cassa: in primo luogo i trasferimenti agli enti locali e agli  enti
  regionali.  Per cui in quel caso andavamo a conteggiare  il  valore
  quando  i  soldi uscivano dalle casse della Regione  siciliana  per
  darli agli enti locali e agli enti regionali.
   Il  problema  qual era? Il patto di stabilità nasce perché  doveva
  spingere  gli  enti a fare delle riforme. Siccome nel tempo  queste
  riforme  non erano state fatte, o non erano state fatte  in  misura
  tale di rientrare nei limiti di patto, gli impegni della Regione  -
  gli  impegni  della  cassa  della Regione  Sicilia  -  erano  molto
  maggiori  dei 4,7 miliardi: circa un miliardo in più, che  erano  i
  residui  che ci rimandavamo di anno in anno. Per cui, come  sapete,
  noi  a settembre eravamo costretti a bloccare i trasferimenti dalla
  Regione agli enti locali che, a loro volta, avevano difficoltà o  a
  pagare gli stipendi, o a pagare le fatture dei fornitori.
   Avendo  con  questo  accordo raggiunto un equilibrio  di  bilancio
  stabile  nel  tempo,  possiamo entrare nelle nuove  regole  che  si
  stanno  adottando  per gli enti locali, anche in  base  al  decreto
  legislativo 118, che prevede che il patto di stabilità  sia  legato
  agli equilibri di bilancio. Questo vuol dire che noi, chiuso questo
  accordo  e  pubblicato  il  D.L.  Enti locali   -  è  già  previsto
  nell'accordo  che  avete avuto distribuito -  passiamo  al  sistema
  degli  equilibri di bilancio. Questo vuol dire che  noi  saremo  in
  grado  quest'anno, ferma restando la disponibilità dei soldi dentro
  la  cassa - ma avendo 1,7 miliardi in più dovremmo risolvere questo
  problema  - di pagare, ad esempio ai Comuni, non solo la competenza
  del  2016, tutta, ma anche i residui del 2015. Considerate che  noi
  mediamente riuscivamo a pagare una trimestralità, massimo due.
   Questo  vuol dire che noi possiamo pagare quelle dell'anno scorso,
  che  saranno  un paio abbondanti, e tutte le quattro di quest'anno.
  Stessa cosa, possiamo pagare tutti i residui agli enti regionali  e
  a  quanti altri, e quindi fare un'iniezione di liquidità importante
  nel  sistema,  che permetterà di pagare in tempo gli stipendi  e  i
  fornitori e, quindi, anche a loro di pagare i loro stipendi.
   Quando  leggerete l'accordo troverete, quando parla di  equilibrio
  di  patto , l'impegno della Regione su dei valori. Questo  punto  è
  abbastanza  delicato  e  ci saranno mille  domande.  Io  faccio  la
  spiegazione e poi penso che la rifarò un altro centinaio di  volte.
  Ci  sono  dei valori che sono 227 milioni per il 2016; 577  milioni
  per il 2017; 0 per il 2018. Cosa vuol dire questo? Questi numeri in
  questo  prospetto che avete avuto distribuito, sono  i  numeri  del
  bilancio  triennale  già approvato a febbraio  inseriti  in  questo
  prospetto,   dove  l'unica  variazione  rispetto  a  quei   numeri,
  concordata  e richiesta dalla Ragioneria generale dello Stato,  era
  sulle  modalità  di riutilizzo dei residui iscritti.  Cioè  noi  li
  avevamo  messi  tutti  in  un  anno e loro  ci  hanno  detto:   non
  succederà  mai  che  li  utilizzate tutti in  un  anno   Andiamo  a
  definirli negli anni, perché è la modalità con cui tutti  gli  enti
  locali lo fanno . E noi, per eccesso di prudenza, li avevamo  messi
  in tutto l'anno. Abbiamo avuto l'ok a rimetterli nei diversi anni e
  quindi questo porta ad uno spostamento sui risultati.
   Questo  non  vuol  dire, perché l'ho già letto su alcuni  giornali
  ieri, che noi dovremmo avere un avanzo di 270 milioni, un avanzo di
  570  milioni  e  solo  nel  2018  potevamo  avere  l'equilibrio  di
  bilancio.  L'equilibrio di bilancio c'è subito,  ci  ha  portato  a
  questa  nuova  regola  del  patto  di  stabilità,  questi  sono   i
  risultati,  questi  fatti  a  legislazione  vigente,  per  cui  non
  richiedono nessun altro intervento. Quindi non richiedono lacrime e
  sangue  per  raggiungere questi risultati,  perché  questi  sono  i
  numeri  del  bilancio  di previsione che abbiamo  approvato,  della
  legge di stabilità che abbiamo approvato a febbraio.
   Vado  avanti velocemente sugli altri punti del patto. C'è un primo
  punto  dove  si  parla  di  riqualificazione  della  spesa  con  un
  obiettivo di ridurre ogni anno, con base 2016, quindi l'anno base è
  il  2016,  quindi  il primo calcolo sarà il 2017 sul  2016,  del  3
  percento  ogni  anno  fino  al  2020,  a  favore  della  spesa  per
  investimento.
   Questo ragionamento - a parte che la discussione che abbiamo fatto
  tantissime  volte,  e sono richieste che da voi sono  arrivate  con
  grande  frequenza  e forza - ha un ragionamento dietro  che  io  ho
  sempre  sostenuto  anche ai tavoli nazionali. Non  è  vero  che  la
  Sicilia  spende  più  delle altre Regioni, ovviamente  pro  capite,
  spende  male, nel senso che spende troppo per la parte  corrente  e
  poco per la parte investimento.
   Questo  3 percento di riduzione, per quanto riguarda gli anni  già
  oggetto del bilancio approvato, sono in linea di massima già  nelle
  cose.  Quindi, ci sono già. Ovviamente, andando avanti,  applicando
  le  riforme,  le  norme che abbiamo approvato,  o  allineandoci  ad
  alcune norme di livello nazionale.
   Quindi,  so che ci saranno numerosi interventi per dire  che  sono
  richiesti ulteriori tagli, lacrime e sangue, coi numeri che abbiamo
  questa  cosa  è  già  sostenibile. Per cui, so che  non  servirà  a
  prevenire  gli interventi, però è già nei numeri del  bilancio  che
  abbiamo approvato.
   Per  quanto  riguarda il dettaglio degli interventi  definiti,  se
  andate  a  vedere,  su  molti temi siamo già  intervenuti.  Quindi,
  quando  parla di interventi sul pubblico impiego abbiamo già  fatto
  la  riforma delle pensioni e i pre-pensionamenti. Quando  parla  di
  riorganizzazione  -  e  in questo caso fa  anche  riferimento  agli
  articoli, alle leggi regionali - abbiamo già fatto la riduzione del
  30  percento, e ci impegniamo a farla ogni anno. Quando parliamo di
  costi della politica abbiamo già fatto la norma di allineamento con
  la  norma  nazionale.  Quando parliamo di  razionalizzazione  degli
  spazi, abbiamo già un piano di razionalizzazione degli spazi.
   Quindi,  la gran parte di queste cose, sono cose che già ci  hanno
  portato  dei risparmi che, proiettati, e già li abbiamo  proiettati
  sul bilancio, ne porteranno sul futuro.
   Certo, non possiamo tornare indietro, quindi se qualcuno un domani
  proponesse  di  riaumentare i costi della  politica,  questo  è  in
  contrasto  con l'accordo, ma se manteniamo quello che  abbiamo  già
  fatto non siamo in contrasto con l'accordo.
   Una   cosa   molto   importante   -   l'onorevole   Lentini   sarà
  particolarmente interessato a questa cosa - su cui abbiamo discusso
  fino  all'ultimo, ma che abbiamo ottenuto, che dal calcolo  del  3,
  sono  esplicitamente  esclusi i rinnovi contrattuali  del  pubblico
  impiego. Quindi noi da un lato diciamo che ci siamo allineati  alle
  cose  negative,  però  vogliamo essere allineati  anche  alle  cose
  positive, per cui troverete un punto in cui esplicitamente si  dice
  che  laddove  e nella misura in cui lo Stato farà dei  rinnovi,  la
  Regione farà dei rinnovi. Questo abbiamo richiesto con forza  ed  è
  esplicitamente previsto nell'ambito dell'accordo.
   L'altro  punto che sarà oggetto di molta discussione, e già  lo  è
  stato stamani, è il tema relativo al ritiro dei ricorsi. Quando  si
  fanno   questi  patti,  ovviamente,  così  come  voglio  andare   a
  controllare quelli di tutte le regioni che hanno fatto questi  tipi
  di  patti, si rinuncia ai ricorsi presentati in materia di  finanza
  pubblica, inteso come contributo alla finanza pubblica che poi è la
  modalità con cui lo Stato ci prende risorse.
   Il  razionale per cui si ritirano i ricorsi - scusate, questo è un
  punto  importante  su  cui sentiremo decine  e  decine,  decine  di
  interventi  -, per cui si fa questo tipo di iniziativa  è  che  nel
  momento in cui si va a calcolare l'insostenibilità, si calcola  con
  i  contributi alla finanza pubblica in essere, per cui  già  io  li
  tengo  conto lì, e se poi dovessi fare ricorso e vincere  e  me  li
  tolgono, dovrò rivedere anche l'insostenibilità e quindi l'accordo.
  Per  cui,  oltre  al  fatto che viene fatto da tutti,  a  tutte  le
  regioni,  ma  viene fatto perché c'è un razionale che è esattamente
  quello che vi ho appena detto, il fatto che si sia rinunciato  agli
  effetti  benefici dei ricorsi previsti dall'accordo del 2014  e  ne
  abbiamo  indicato uno, perché l'unico al momento attivo, che  è  la
  sentenza  65,  è perché di nuovo rientrano nel computo complessivo,
  così come nelle premesse c'è tutto ciò che abbiamo considerato  per
  arrivare  a questo calcolo, cose che sono già scritte nel documento
  di programmazione di quest'anno.
   L'aumento della compartecipazione sanitaria a suo tempo fatto  dal
  42   al  4911  ha  determinato  un  insostenibilità  nel  bilancio.
  L'erosione  nell'IRPEF per effetto dello spostamento ha determinato
  una  insostenibilità  nel bilancio, l'aumento del  contributo  alla
  finanza  pubblica ha determinato una insostenibilità nel  bilancio,
  la somma di tutte queste cose fa un numero di insostenibilità che è
  un miliardo e 685 milioni, per cui le premesse dicono: considerando
  tutte  queste  cose  che  hanno avuto  impatto,  si  determina  una
  insostenibilità  che è l'oggetto e il termine, il  contenuto  e  il
  valore dell'accordo. Questo è stato il ragionamento.
   Vorrei  sottolineare  un  altro  passaggio  importante,  che  sarà
  oggetto di mille interventi.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'Assessore ha  sottolineato  che
  sta   per  spiegare  un  passaggio  che  ritiene  importante,   che
  probabilmente  sarà  oggetto  di  diversi  interventi  la  prossima
  settimana quando ci sarà il dibattito, quindi cerchiamo di prestare
  attenzione  per  essere quanto più puntuali  negli  interventi  che
  faremo. Grazie. Prego Assessore.

   BACCEI,  assessore per l'economia. Questo patto non  vuole  essere
  una pietra tombale, che rinunciamo a tutti i nostri diritti, questo
  patto,  così  come hanno fatto e continuano a fare tutte  le  altre
  regioni a Statuto speciale, in qualche modo così come ci indica  la
  giurisprudenza e la prassi, il patto è il sistema  con  cui  si  va
  avanti in modo pattizio tra Stato e Regione.
   E'  l'inizio, dunque, di una strada che le altre Regioni a statuto
  speciale hanno iniziato decine di anni fa, noi iniziamo oggi
   Ciò  non  vuole  dire che da ora in poi non dovremo  fare  ricorsi
  quando  lo  riteniamo giusto, anzi ho già detto che la  chiave  dei
  prossimi  ricorsi  - e siccome ne abbiamo persi alcuni  in  passato
  perché non l'abbiamo utilizzato - è quella della insostenibilità.
   Quando    abbiamo    perso   il   ricorso    sull'aumento    della
  compartecipazione  alla  spesa  sanitaria  è  perché  non   abbiamo
  dimostrato  che  questi  cento milioni in  più  che  gravavano  sul
  bilancio lo rendevano insostenibile.
   Se noi orientiamo le eventuali diminuzioni di entrata o aumenti di
  contributi  all'insostenibilità, secondo me  quella  è  la  chiave.
  Questo  accordo  non è una pietra tombale su nuovi  ricorsi,  nuove
  rivendicazioni, nuove richieste.
   Oggi  parlavamo  in  Commissione  Statuto , dalla  mia  esperienza
  quello  che  dobbiamo  migliorare sono i  rapporti  fra  l'attività
  politica  che  si fa fra Governo regionale e nazionale,  l'attività
  della   Commissione  paritetica  e  l'attività  della   Commissione
   Statuto .
   Prima  di  tutto  dobbiamo - da domani - difendere questo  accordo
  perché basta una minima modifica nella normativa fiscale, a livello
  nazionale,  per  erodere  di nuovo o per fare  delle  modifiche  su
  quanto stiamo ottenendo.
   Stamattina  l'onorevole Tancredi del Movimento Cinque  Stelle,  in
  Commissione  Statuto , ha fatto un'osservazione giusta,  se  queste
  rivendicazioni  le  avessimo fatte, ottenute e difese  settant'anni
  fa,  dal '65 in poi, probabilmente avremmo avuto molti miliardi  in
  più l'anno. Ma ciò non è stato fatto.
   Si  può rivendicare il passato che può essere anche una strada, se
  percorribile. Dobbiamo imparare per il futuro. Difendiamo questo  e
  andiamo  a  chiedere  altre cose, così come fanno  tutte  le  altre
  Regioni a statuto speciale.
   Dicevo  stamattina,  quello che noto delle  altre  Regioni  è  che
  quando  vanno su a Roma a rivendicare, c'è il Governo  nazionale  e
  dietro  tutti i parlamentari nazionali, senza distinzione di colori
  di   appartenenza  perché,  comunque,  si  stanno  difendendo   gli
  interessi della Regione siciliana.
   Questo è un primo importantissimo passaggio.
   Importante  per  il  valore perché la somma di 1.685  milioni,  vi
  rendete ben conto, ci dà stabilità e possibilità di programmazione.
   E  soprattutto è importante perché riconosce un principio che fino
  ad  oggi  non  era stato riconosciuto, che si possono  avere  soldi
  anche   senza   il   trasferimento   di   funzioni   laddove    c'è
  l'insostenibilità del bilancio.
   Questo è un passaggio fondamentale che fino ad oggi non era  stato
  riconosciuto, quindi rappresenta una strada che dobbiamo  difendere
  e percorrere.
   Direi che, per grosse linee, questo è tutto.
   Spero  che  abbiate ricevuto i documenti. Ho chiesto  di  inviarvi
  l'accordo,  il lavoro del tavolo che era stato fatto col  DPCM  del
  2012  semplicemente  perché riporta i valori delle  entrate  ancora
  dovute  per Statuto e le funzioni ancora trasferite per Statuto,  è
  un atto ufficiale per cui rimanga per tutto.
   Ho chiesto di farvi avere i tre anni con il calcolo delle aliquote
  -  almeno  vedete come sono calcolate le aliquote - e il  prospetto
  degli  equilibri  di  bilancio che è quello che  guiderà  le  nuove
  regole del patto di stabilità.
   Questi sono i documenti essenziali.
   Resto  a  disposizione,  se  doveste avere  bisogno  di  ulteriori
  documenti,  penso che questi siano i fondamentali, poi entriamo  in
  un tecnicismo super spinto.

   LENTINI. L'accordo dov'è, Assessore?

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lentini,  i  documenti  sono   già   stati
  distribuiti, adesso si provvederà a distribuire altre copie.

   BACCEI,  assessore  per l'economia. Li ho consegnati  agli  Uffici
  dell'Assemblea e tra questi l'accordo c'è

   LENTINI. E l'autorizzazione chi l'ha data al Governo?

   PRESIDENTE.  Onorevole Lentini, le ricordo che questo sarà  motivo
  di  dibattito  che  si  svolgerà  martedì  prossimo.  La  prego  di
  completare l'intervento, Assessore Baccei.

   BACCEI,   assessore  per  l'economia.  Questi  sono  gli  elementi
  importanti  per comprendere il quadro. Se doveste avere bisogno  di
  ulteriori  prospetti e informazioni, ce lo fate  sapere  attraverso
  l'Assemblea e ve li forniremo in maniera ufficiale.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  un  attimo  di  attenzione.  Vi
  ricordo  che  il  dibattito sull'accordo tra  Stato  e  la  Regione
  siciliana  in  materia  di  finanza pubblica  si  svolgerà  martedì
  prossimo, così come concordato oggi nel corso della Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Adesso  sospendo la seduta per 10 minuti per dare  la  possibilità
  agli  Uffici di raccogliere gli emendamenti al disegno di legge  n.
  1189/A. Il termine per gli emendamenti scadeva oggi alle ore 17.00,
  quindi è già scaduto.

     (La seduta, sospesa alle ore 17,06, è ripresa alle ore 17.32)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

              leggi di spesa in agricoltura' (n. 1189/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


  Seguito della discussione del disegno di legge  Rifinanziamento di
               leggi di spesa in agricoltura (n. 1189/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  discussione del disegno di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
   Rifinanziamento di leggi di spesa in agricoltura  (n. 1189/A).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
  Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

        «Articolo 1
                      Rifinanziamento leggi di spesa

   1.  Per  le  finalità di cui alle leggi regionali  indicate  nella
  seguente  tabella  sono  autorizzate, per  l'esercizio  finanziario
  2016,  le spese a fianco di ciascuna indicate, espresse in migliaia
  di  euro,  riguardanti  interventi dai  quali  discendono,  per  la
  Regione, impegni finanziari pluriennali per il funzionamento  degli
  enti,  assunti  a  seguito della sottoscrizione del  relativo  atto
  costitutivo   consortile,  non  finanziabili,  per   loro   natura,
  attraverso il fondo istituito con il comma 8 bis dell'articolo  128
  della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11:

       NORMA   AMMINISTRAZI   CAPIT   DENOMINAZIONE    AUTORIZZA
        DI         ONE         OLO                       ZIONE
      RIFERIM                                          DI SPESA
       ENTO                                            ANNO 2016
        legge      ASSESSOR   14731    SOMME                  400
      regiona 10  ATO           4    DESTINATE     AL
      le    5     REGIONALE          FUNZIONAMENTO
      agosto      DELL'AGRIC         DEI CONSORZI GIÀ
      1982,       OLTURA,            COSTITUITI    AI
      n.  88,     DELLO              SENSI   DELL'AR-
      articol     SVILUPPO           TICOLO  5  DELLA
      o 5         RURALE   E         LEGGE  REGIONALE
                  DELLA              5  AGOSTO  1982,
                  PESCA              N.88, NONCHÉ DEI
                  MEDITERRAN         CONSORZI AGRARI.
                  EA
        legge  1   ASSESSOR   14731    FINANZIAMENTI        1.360
      regiona  0  ATO           5    AL CONSORZIO PER
      le    5     REGIONALE          LA RICERCA SULLA
      agosto      DELL'AGRIC         FILIERA LATTIERO
      1982,       OLTURA,            CASEARIA.
      n.  88,     DELLO
      articol     SVILUPPO
      o 5         RURALE   E
                  DELLA
                  PESCA
                  MEDITERRAN
                  EA

   2. Per le finalità di cui all'articolo 44 della legge regionale  7
  maggio 2015, n. 9, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2016,
  la  spesa  di  2.526 migliaia di euro (Missione  16,  Programma  1,
  capitolo 144111).

   3.  Le risorse nazionali trasferite annualmente per l'attività  di
  cui  all'articolo  44 della legge regionale 7 maggio  2015,  n.  9,
  appostate  sull'apposito capitolo del bilancio della Regione,  sono
  erogate con le seguenti modalità:

   a) l'80 per cento all'impegno delle somme;
   b) il restante 20 per cento alla presentazione del rendiconto.

   4.   Le   modalità  di  erogazione  di  cui  al  comma  3  trovano
  applicazione  anche  con  riferimento alle somme  trasferite  dallo
  Stato per le attività svolte nell'esercizio finanziario 2015.

   5. Alla copertura finanziaria degli interventi di cui ai commi 1 e
  2   si   provvede,  per  l'esercizio  finanziario  2016,   mediante
  corrispondente  riduzione  del  fondo  di  cui  al  comma   8   bis
  dell'articolo 128 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, come
  rideterminato dal comma 2 dell'articolo 21 della legge regionale 17
  marzo 2016, n. 3 (Missione 1, Programma 3, capitolo 215734)».

  Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.33, è ripresa alle ore 17.34)

  PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
  All'articolo 1 sono stati presenti emendamenti.
  Si   passa   all'emendamento   1.1   soppressivo,   a   firma
  dell'onorevole Greco Giovanni.

  GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

  PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
  Sia passa all'emendamento 1.2, dell'onorevole Greco Giovanni.

  GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

  PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
  Si passa all'emendamento 1.3, dell'onorevole Greco Giovanni.

  GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

  PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
  Si passa all'emendamento 1.4 dell'onorevole Greco Giovanni.

  GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

  PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
  Si passa all'emendamento 1.5, dell'onorevole Greco Giovanni.

  GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

  PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
  Si passa all'emendamento 1.6, dell'onorevole Greco Giovanni.

  GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

  PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
  Pongo  in  votazione  l'articolo 1. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che sono stati presentati due emendamenti aggiuntivi,  A1
  e  A2, per i quali è necessaria la copertura finanziaria. Assessore
  Baccei, il parere sull'emendamento aggiuntivo A1?

   BACCEI, assessore per l'economia. Sull'emendamento A1 non c'è  una
  quantificazione,   per   cui   occorre   una   relazione   con   la
  quantificazione, perché comporta una spesa.

   PRESIDENTE. Se è così, lo devo dichiarare inammissibile. Il parere
  sull'emendamento A2?

   BACCEI,  assessore  per  l'economia.  Sull'emendamento  A2  stiamo
  aspettando  la bollinatura del Ragioniere generale che sta  vedendo
  l'emendamento,  per cui penso che a breve arriverà il  bollino  del
  Ragioniere.

   PRESIDENTE. Visto che sull'emendamento A2 si sta ancora aspettando
  il  parere della Ragioneria, sospendo per 5 minuti e poi vedremo il
  da farsi.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.36, è ripresa alle ore 18.06)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Onorevoli  colleghi, abbiamo aspettato più di un'ora; c'è  qualche
  problema dal punto di vista della copertura sull'emendamento che  è
  stato  presentato  dal  Governo,  per  cui  sono  costretto  a  non
  temporeggiare oltre.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 28 giugno 2016, alle ore
  16.00, con il seguente ordine del giorno:

   I  -COMUNICAZIONI
  II  - DIBATTITO SULLE COMUNICAZIONI DEL GOVERNO DELLA REGIONE IN
  ORDINE ALL'ACCORDO IN MATERIA FINANZIARIA SOTTOSCRITTO CON IL
  GOVERNO NAZIONALE
  III  -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

             Rifinanziamento di leggi di spesa in agricoltura . (n.
              1189/A) (Seguito)

                Relatore: on. Vinciullo

   IV  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
              nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

         (4 novembre 2015)

                                  CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   V  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

        1)  -  Modifica di norme in materia di elezione del sindaco e del
            consiglio comunale e di cessazione degli organi comunali.  (nn.
            1153 - 15 - 845 - 860 - 922 - 1003 - 1126/A) (Seguito)

                Relatore: on. Rinaldi

        2)  -   Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A)
            (Seguito)

                Relatore: on. Laccoto

        3)  -  Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
            amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana . (n.
            854/A)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

   VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 494 -  Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
                convenzione  sottoscritta  tra  Regione  siciliana,
                Università  degli studi Kore di Enna e Associazione
                Proserpina,  avente ad oggetto  l'apertura  di  una
                nuova facoltà di medicina e chirurgia.

         (3 novembre 2015)

                                 ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                                   MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
                             SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
                            FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

   VII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 524  - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
              denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.

         (13 gennaio 2016)

                             GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA -
                                                  PAPALE - FIGUCCIA

   VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
              edifici  utilizzati  da enti  pubblici  e  privati  e
              osservanza  dei  criteri  di legge  negli  interventi
              edilizi di nuova edificazione.

         (24 ottobre 2013)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                     CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   IX  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 573  -  Provvedimenti urgenti a favore  dei  pensionati
              dell'Ente acquedotti siciliani.

         (12 maggio 2016)

                                  GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S. -
                                  DI GIACINTO - CORDARO
                              - PANARELLO
                                                        PANEPINTO -
                                              RUGGIRELLO - SUDANO -
                                                   FALCONE - TAMAJO

   X  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 548 - Adozione dei piani di eliminazione delle barriere
              architettoniche.

         (8 marzo 2016)

                             LENTINI - LO GIUDICE - CIMINO - CASCIO
                                                                 S.

   XI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 548 - Adozione dei piani di eliminazione delle barriere
              architettoniche.

         (8 marzo 2016)

   LENTINI - LO GIUDICE - CIMINO

                   La seduta è tolta alle ore 18.07

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio