Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 345 di martedì 05 luglio 2016
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.21

   FIORENZA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Dina, Sorbello, D'Agostino, Tamajo, Lombardo; l'onorevole
  Forzese per oggi e per domani.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Istituzione  del Collegio dei revisori della  Regione  e  degli
  altri Enti regionali. Obbligo di trasparenza degli dei Collegi  dei
  Revisori. (n. 1217).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 30 giugno 2016.

   -  Interventi regionali per la promozione della cooperazione  allo
  sviluppo e la solidarietà. (n. 1219).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 30 giugno 2016.
   PARERE VI.

   -  Semplificazione  amministrativa e istituzione  dello  sportello
  unico del procedimento. (n. 1220).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 30 giugno 2016.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme  per  il  riconoscimento e la promozione  delle  attività
  artistiche di strada. (n. 1221).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 30 giugno 2016.
   PARERE I.

   Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
                        competente Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che è pervenuta ed è  stata  assegnata  alla
  competente Commissione la seguente richiesta di parere:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Ente  teatro  di  Sicilia  Stabile  della  Città  di  Catania.
  Designazione Commissario straordinario (n. 78/I).
   Pervenuto in data 28 giugno 2016.
   Inviato in data 29 giugno 2016.

      Comunicazione di approvazione di risoluzioni in Commissione

   PRESIDENTE comunico che:

   -  la  Commissione  legislativa  Affari istituzionali'  (I)  nella
  seduta  n.  266  del  28  giugno 2016 ha approvato  la  risoluzione
   Attuazione della legge regionale 4 agosto 2015, n. 15  in  materia
  di riforma delle ex province regionali' (n. 2/I);

   -  la  Commissione legislativa  Servizi sociali  e  sanitari  (VI)
  nella  seduta  n. 213 del 28 giugno 2016 ha approvato  le  seguenti
  risoluzioni:  Misure urgenti finalizzate a consentire la curabilità
  presso  strutture pediatriche di soggetti, anche se ultrasedicenni,
  affetti dalla sindrome di Cornelia De Lange o da patologie ad  essa
  assimilabili'  (n.  57/VI),   Atto di indirizzo  per  l'attivazione
  delle  strutture residenziali per il trattamento di minori  affetti
  da  comorbilità  psichiatrica  (n. 62/VI),  Atto  di  indirizzo  in
  ordine  alla  continuità dell'assistenza medica  territoriale   (n.
  63/VI).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3338  - Notizie sulla chiusura del reparto di analisi cliniche
  del  servizio  di  patologia  dell'ospedale  'V.  Emanuele  II'  di
  Castelvetrano (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Palmeri       Valentina;   Trizzino   Giampiero;   Zito   Stefano;
  Cancelleri   Giovanni   Carlo;  Foti   Angela;   Ciaccio   Giorgio;
  Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;   Cappello  Francesco;
  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca  Claudia;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio

   N.  3339 - Notizie sugli effetti della sentenza n. 212/2014  della
  Corte costituzionale in materia di ordinamento delle aree protette.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Giuffrida Salvatore

   N.  3340  -  Urgenti  notizie  in  merito  al  progetto  'Garanzia
  Giovani'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Falcone   Marco;  Assenza  Giorgio;  Federico  Giuseppe;  Figuccia
  Vincenzo; Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale  Alfio
  ; Savona Riccardo

   N.  3343  -  Interventi  urgenti per  la  manutenzione  dei  mezzi
  impiegati per la raccolta dei rifiuti nell'ambito dell'ATO  Palermo
  5.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Figuccia Vincenzo; Falcone Marco

   N.  3347  - Ripristino della viabilità e messa in sicurezza  della
  strada statale 114 tra Scaletta Zanclea e Itala (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Grasso Bernadette Felice

   N.  3348  - Provvedimenti urgenti per modificare il bando di  gara
  per il nolo delle auto blu blindate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Falcone   Marco;  Assenza  Giorgio;  Federico  Giuseppe;  Figuccia
  Vincenzo; Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale  Alfio
  ; Savona Riccardo

   N. 3349 - Misure urgenti per scongiurare la paventata chiusura del
  dipartimento di oncologia dell'ospedale 'Maria Paternò  Arezzo'  di
  Ragusa Ibla.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Assenza Giorgio

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  3337  -  Chiarimenti  in merito alle misure  da  adottare  nei
  confronti della Società degli interporti siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni
  Carlo;    Palmeri   Valentina;   Ciaccio   Giorgio;   Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana  Valentina;  Cappello Francesco; Ferreri Vanessa;
  La  Rocca  Claudia;  Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;  Tancredi
  Sergio

   N.  3353  - Interventi  per  assicurare  la  viabilità provinciale
  nell'agrigentino da e per  le strutture ospedaliere.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Panepinto Giovanni

   N.  3354  - Iniziative in favore dei pazienti portatori di 'stent'
  risultati poi scaduti all'ospedale Cannizzaro di Catania.
   - Assessore Salute
   Vullo Gianfranco

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo e alle competenti Commissioni.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.   3336   -   Chiarimenti   sul   sequestro   dell'impianto   di
  pretrattamento delle acque reflue e sulle problematiche inerenti la
  rete fognaria e idrica di Scoglitti (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ferreri  Vanessa;  Trizzino Giampiero;  Zito  Stefano;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco;  Foti  Angela;  La
  Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio

   N.  3341  -  Chiarimenti circa l'acquisto di  6  moto  d'acqua  da
  soccorso  con  barella  ed  accessori per l'esigenza  del  soccorso
  acquatico del 118 Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni
  Carlo;  Palmeri Valentina;  Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo  Matteo;
  Zafarana  Valentina;  Cappello Francesco; Ferreri Vanessa; La Rocca
  Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio

   N.  3342  -  Chiarimenti in merito ai lavori di  ripristino  della
  circonvallazione est di Castelbuono (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La  Rocca  Claudia;  Trizzino Giampiero; Zito Stefano;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ferreri  Vanessa;
  Foti Angela; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio

   N.  3344 - Chiarimenti in merito alla strada provinciale Mussomeli
  (CL) - San Giovanni Gemini (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito  Stefano;  La
  Rocca  Claudia;  Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana  Valentina;  Cappello Francesco; Ferreri Vanessa;
  Foti Angela; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio

   N.  3346 - Nomina del Consiglio di amministrazione dell'ASSAP  'M.
  Antonietta Infranca e San Giacomo' di Castelvetrano (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lo Sciuto Giovanni

   N.  3350  -  Chiarimenti in merito all'applicazione da  parte  del
  Comune  di Messina del protocollo di legalità 'Carlo Alberto  Dalla
  Chiesa'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Turano  Girolamo; La Rocca Ruvolo Margherita; Ragusa Orazio;  Cani
  Gaetano

   N.  3351 - Chiarimenti sulla gestione dell'affidamento dei  lavori
  per  la  realizzazione dell'orto sociale nel Comune di  Siracusa  -
  viale Scala Greca.
   - Assessore Attività produttive
   Zito  Stefano;  Trizzino  Giampiero; Ferreri  Vanessa;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco;  Foti  Angela;  La
  Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio

   N. 3352 - Notizie in ordine ad eventuali procedure di assunzione a
  tempo   determinato  del  personale  amministrativo  nelle  Aziende
  ospedaliere ed Aziende sanitarie provinciali siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano;  Trizzino  Giampiero; Ferreri  Vanessa;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco;  Foti  Angela;  La
  Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio

   N.  3355  -  Notizie  in merito all'esecutività  del  progetto  di
  restauro  e conservazione del Duomo di Santa Maria della Stelle  di
  Comiso (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Assenza Giorgio

   Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  442  -  Notizie  in merito ai bilanci delle Aziende  sanitarie
  regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni

   N.  443 - Iniziative urgenti a favore degli studenti del corso  di
  formazione in medicina generale ammessi in sovrannumero.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolta al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.   581 -  Iniziative  in  ordine  all'erogazione  di prestazioni
  sanitarie da parte di strutture private.
   Vinciullo  Vincenzo;  Alongi  Pietro;  Fontana  Vincenzo;  Germanà
  Antonino Salvatore
   Presentata il 28/06/16

   N.  582  -  Iniziative a livello nazionale per  l'istituzione  del
  'Tribunale dei Nebrodi'.
   Turano  Girolamo;  Ragusa Orazio; Forzese Marco  Lucio;  La  Rocca
  Ruvolo Margherita; Sorbello Giuseppe; Cani Gaetano
   Presentata il 28/06/16

   N.  583 - Iniziative urgenti a favore degli studenti del corso  di
  formazione in medicina generale ammessi in sovrannumero.
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni
   Presentata il 30/06/16

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

             Comunicazione di decadenza di interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che, a seguito della nomina  dell'onorevole
  Gianluca  Antonello  Miccichè  a Assessore  regionale,  è  decaduta
  l'interrogazione n. 3345  a sua firma.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che ha chiesto congedo, per oggi  e  domani,
  l'onorevole Nicotra.

   L'Assemblea ne prende atto.

   bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanzia-
   rio 2016 e al bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018.
   Disposizioni varie' (n. 1213/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Seguito della discussione del disegno di legge «Variazioni al
   bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario
       2016 e al bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018.
                    Disposizioni varie» (n. 1213/A)

    PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si procede con il seguito  della
  discussione  del  disegno  di  legge  «Variazioni  al  bilancio  di
  previsione  della  Regione per l'esercizio finanziario  2016  e  al
  bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018. Disposizioni varie»
  (n. 1213/A).
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ricordo  che  si era stabilito che il termine della  presentazione
  degli  emendamenti  era  stato fissato  proprio  al  termine  della
  discussione generale.
   Mi  fanno notare che non è presente il Governo. Se siamo d'accordo
  andiamo avanti...

                           (brusio in Aula)
   Non siamo d'accordo

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, ritengo l'argomento  che  dobbiamo
  trattare  di  un'importanza così vitale per la Sicilia,  che  credo
  possiamo  continuare  la  discussione generale  e,  nel  frattempo,
  affidare alla sua Presidenza il compito di richiamare il Governo ad
  essere presente in Aula.
   Non  sfugge a lei, Presidente, che ci sono i comuni che  attendono
  le risorse per poter anche chiudere i bilanci, ci sono i dipendenti
  delle  province che sono in una situazione disastrosa,  ci  sono  i
  lavoratori  dei  consorzi  che  da  sette  mesi  non  prendono  gli
  stipendi, ci sono i lavoratori Pip che anche loro hanno bisogno  di
  avere  sbloccate  le risorse a loro destinate, ci  sono  tutta  una
  serie  di  categorie, l'unione italiana ciechi - potrei  continuare
  all'infinito citandoli tutti - anche i forestali, che hanno bisogno
  di questo provvedimento.
   Pertanto, io mi appellerei alla saggezza dei miei colleghi dicendo
   guardate,  quante volte siamo andati avanti senza la presenza  del
  governo? .  Fra le altre cose questo disegno di legge che  è  stato
  caricato  di significati che non ha, l'unica cosa che deve  fare  è
  sbloccare  cinquecento milioni di euro, è un ragionamento  solo  ed
  esclusivamente di natura ragionieristica, non più di  questo,  cioè
  la politica in tutta questa vicenda c'entra ben poca cosa.
   Questo  Parlamento ha approvato una manovra finanziaria, su questa
  manovra  finanziaria  fu  messo un vincolo di  cinquecentocinquanta
  milioni di euro, dicendo  queste risorse non le abbiamo, appena  il
  Consiglio  dei  Ministri ce li darà li sblocchiamo e li  destiniamo
  immediatamente  ai  lavoratori .  Il  Consiglio  dei  Ministri   ha
  sbloccato mezzo miliardo di euro e, di conseguenza, la manovra  che
  è  stata portata all'attenzione di questo Parlamento, è una manovra
  che  avrebbe  potuto fare anche un ragioniere - usando  ragioniere
  nel  senso  nobile del termine, per essere chiari - nel  senso  che
  avrebbe dovuto impegnare le risorse per cinquecento milioni di euro
  invece  che per cinquecentocinquanta quant'era tutta la manovra  e,
  soprattutto, avrebbe dovuto cambiare le denominazione.
   Noi  avevamo previsto queste entrate come contributo, invece,  non
  sono  state date come contributo, sono state date come altra  fonte
  di  finanziamento  per  la Regione. Di conseguenza,  ed  io  quindi
  faccio appello anche al mio Capogruppo, un po' a tutti, dal momento
  che  trattasi  di un ragionamento semplicissimo, di un ragionamento
  che nulla ha a che fare con modifiche alla manovra finanziaria,  io
  mi  appello  a  lei Presidente Ardizzone, affinché  oggi  si  possa
  continuare,  si  possa convocare il Governo e votare  entro  questa
  sera  la  manovra,  in  maniera  tale  che  domani  possano  essere
  destinate  le  risorse a tutti quei soggetti, e  sono  centinaia  e
  migliaia  di lavoratori, che da mesi non percepiscono lo stipendio,
  migliaia di famiglie che sono senza stipendio da mesi.
   E'  un fatto sociale questa manovra, Presidente Ardizzone, più che
  un fatto politico, si tratta di dare alle famiglie siciliane quella
  dignità  che  da mesi hanno perso perché i loro capi  famiglia,  da
  mesi, non percepiscono lo stipendio.
   Fra  le  altre  cose, mi pare di capire che non  vi  sono  nemmeno
  emendamenti  ancora  depositati  da  parte  dei  colleghi   quindi,
  l'Assemblea  potrebbe accettare il testo così com'è  stato  esitato
  dalla  Commissione  o,  comunque, entro la fine  della  discussione
  potremmo  avere  oggi  tutti gli emendamenti in  maniera  tale  che
  domani possiamo votare la manovra.
   Presidente  Ardizzone, ancora una volta mi appello, anche  a  nome
  della   Commissione,   affinché  i  lavori   continuino,   possiamo
  concludere  questa sera la discussione generale,  avere  quindi  la
  possibilità  di  approfondire gli emendamenti  e  approvare  questo
  disegno  di  legge  perché, ripeto, ci sono  migliaia  di  famiglie
  siciliane  che  ormai  sono alla fame, e questo  disegno  di  legge
  sblocca mezzo miliardo solo per pagare stipendi. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Vinciullo,  per  chiarezza,   sono   stati
  presentati  già  una  quarantina  di  emendamenti,  e  si   possono
  presentare  fino  alla  chiusura della  discussione  generale.  Noi
  potremmo chiudere la discussione generale oggi e, comunque,  domani
  iniziere a votare.

   FAZIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ho  ascoltato,
  ovviamente,  l'intervento del Presidente della II  Commissione,  mi
  spiace,  me ne dolgo, ma non condivido il contenuto dell'intervento
  da  lui in qualche modo spiegato. Non è vero che questo disegno  di
  legge non ha alcun significato, anzi ha un significato estremamente
  importante e fondamentale.
   Io  credo  che, laddove l'Assemblea dovesse ratificare,  approvare
  questo  disegno  di legge, non farebbe altro che  ratificare  tutto
  l'accordo che è stato oggetto di contestazione almeno nella maggior
  parte  degli interventi che si sono poi susseguiti in Aula,  motivo
  per  cui,  laddove,  appunto, l'Assemblea dovesse  manifestarsi  in
  termini  positivi  e, quindi, accogliere la proposta  che  è  stata
  formulata  -  poiché  questo disegno di  legge  non  è  altro  che,
  parzialmente,  il  contenuto attuativo  dell'accordo  che  è  stato
  sottoscritto  dal  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  e  il
  Presidente  della  Regione - potrebbe, anzi non avrebbe  più  alibi
  alcuno per potere in qualche modo contestare o opporsi al contenuto
  del medesimo accordo.
   Mi   preme   ricordare  che  anche  a  livello  nazionale   alcuni
  parlamentari hanno presentato una interrogazione e si sono  opposti
  al  modus operandi posto in essere dal Presidente del Consiglio dei
  Ministri  nei confronti della Regione siciliana, tenuto  conto  che
  esula  dalla  crismi  e,  soprattutto,  da  quanto  specifica   poi
  l'ordinamento  giuridico  in  ordine al  contenuto  pattizio  degli
  accordi sulla base dei procedimenti che sono già previsti, appunto,
  dal nostro ordinamento giuridico.
   Quello  è  un  accordo che, a mio avviso, è stato  fatto  tra  due
  persone   e   che  non  può  avere  quegli  effetti  che   gli   si
  attribuiscono,  anche perché lo stesso accordo rimette  l'efficacia
  di   alcuni  contenuti  alle  leggi  di  stabilità  successive   e,
  soprattutto,   alla  ratifica  della  Commissione  paritetica.   In
  dipendenza di ciò, pur in maniera quasi sofferta, perché non  posso
  non  condividere  nel merito le ragioni che sono state  evidenziate
  dal  Presidente  della  II Commissione, non posso  giustificare  un
  simile atteggiamento.
   Per altri versi non riesco a comprendere com'è possibile che di un
  Governo regionale composto da tantissimi assessori, nessuno di loro
  è  disposto  a venire in Aula per potersi confrontare,  ovviamente,
  con  l'Assemblea. E' qualcosa non solo di irragionevole,  ma  anche
  inaccettabile,  perché  io possono comprendere  che  il  Presidente
  della Regione sia impegnato nell'ambito di una serie di vicende che
  lo  vedono in qualche modo coinvolto e, quindi, obiettivamente, non
  potrebbe  disimpegnare il suo tempo per dedicarsi ad una  questione
  così importante, quale appunto la variazione di Bilancio, ma non  è
  comprensibile, che anche un assessore della Giunta non si degni  di
  venire in Aula per avviare un confronto.
   Per  questo  motivo, ovviamente, non posso non condividere  quanto
  effettivamente è stato evidenziato dai colleghi, e cioè che  non  è
  possibile la prosecuzione dei lavori, a meno che il Governo non sia
  presente in Aula.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO   GIOVANNI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   lei
  giustamente  ad  inizio  di  seduta ha chiesto  all'Aula  senza  il
  Governo  se si poteva andare avanti, ed io la ringrazio. Ma  vorrei
  fare presente a chi si siede al suo posto in sua assenza che, se un
  deputato fa notare che stanno incardinando un disegno di legge così
  tanto importante, in mancanza del Presidente, non può fare polemica
  con i colleghi deputati. Questo è avvenuto nella seduta precedente,
  e  io  le  dico  che a questi vicepresidenti che si  comportano  in
  questa  maniera, non è corretto fare portare avanti una  seduta  di
  Assemblea, perché secondo me non capiscono com'è importante  questo
  disegno di legge.
   Io  condivido in pieno l'intervento dell'onorevole Fazio.  Mentre,
  onorevole   Vinciullo,  sono  meravigliato  dai  suoi  ultimi   due
  interventi. Lei l'altra volta in Aula ha fatto lo stesso intervento
  preciso  e identico. Ma veramente lei ritiene di avere un interesse
  superiore  al mio per quanto riguarda le categorie menzionate?  Lei
  così facendo mette alcuni colleghi nelle condizioni di trovarsi  di
  fronte una di queste categorie e, con i problemi che si vivono, non
  è  che  andiamo  ad  affrontare persone  che  stanno  bene.  Quindi
  l'interesse che ha lei deve sapere che io ce l'ho doppio.

   VINCIULLO. La prego di non fare opposizione.

   GRECO  GIOVANNI.  E quindi la prego di non fare  diventare  questa
  Assemblea  come  un  mercato così come ha detto  il  vicepresidente
  Venturino.
   Signor  Presidente, per le stesse ragioni dell'onorevole Fazio  io
  sono  d'accordo a che questa seduta non inizi, anzi  le  pongo  una
  domanda  perché  so  che lei è molto pronto a darci  soddisfazioni.
  Questo  disegno  di legge recepisce o non recepisce  l'accordo  tra
  Stato  e  Regione che è stato una sciagura? Se è sì,  io  mi  debbo
  comportare  in  una certa maniera, se è no, allora andiamo  avanti,
  signor  Presidente, io non sono uno di quelli che vuole  ostacolare
  la soluzione dei problemi che attanaglia questa Sicilia.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi   io   sono
  particolarmente colpito dall'assenza di tutto il Governo.
   Ovviamente, immagino che dopo il giudizio della Corte dei Conti di
  questa  mattina che parla di un debito di 5 miliardi  di  euro  che
  finirà  inesorabilmente,  se  non si pone  rimedio  immediato,  per
  cancellare  il futuro delle giovani generazioni, e al  quarto  anno
  del Governo Crocetta, altro che fare riferimento a chi c'era prima,
  altro  che fare riferimento ai Governo di centro destra, altro  che
  fare  riferimento  ai presidenti di centro, dopo  quattro  anni  di
  Governo  Crocetta io credo che il giudizio di oggi della Corte  dei
  Conti   e  le  parole  impietose  del  Presidente  Graffeo  e   del
  procuratore  Calaciura siano dei macigni che  abbiano  impedito  ai
  rappresentanti  del Governo di venire, con quel minimo  di  dignità
  politica  che probabilmente conservano in Aula, a confrontarsi  con
  il Parlamento.
   Ecco  perché, cari colleghi, non c'è nessuno del Governo. È troppo
  chiaro.
   Però,  signor  Presidente,  questo  non  può  esimere  il  Governo
  medesimo  dall'attendere  al  suo ruolo  istituzionale  e  non  può
  esimere  lei, Presidente dell'Assemblea, dal mettere in atto  tutte
  le  dinamiche  possibili perché il Governo, quanto  meno  sotto  il
  profilo  istituzionale, faccia ciò che deve. Perché abbiamo  appena
  detto  che  sotto  il profilo amministrativo e  politico,  è  stato
  definitivamente bocciato dalla storia e spazzato via per il destino
  nefasto dei siciliani, Presidente, noi dobbiamo metterci d'accordo,
  una volta per tutte.
   Va   bene  che  gli  emendamenti  possono  presentarsi  entro   la
  discussione  generale, ma un disegno di legge  che  ha  ad  oggetto
  norme di carattere finanziario, per cui è chiaro, direi palese  che
  vi   è   la   necessità  di  un  giudizio  politico  del   Governo,
  dell'Assessore al bilancio quanto meno, che sappiamo essere il king
  maker  della  situazione. Basterebbe lui,  tanto  gli  altri  fanno
  comparsa,  è  inutile negarci come stanno le cose dal Presidente  a
  scendere,  ma  sarebbe altrettanto necessaria  la  presenza  di  un
  ragioniere  generale che spiegasse quello che è  possibile  fare  e
  quello che invece non si può fare.
   Allora  concludo,  Presidente, io  credo  che  noi,  ed  invito  i
  colleghi  Fazio,  Greco  ad  appoggiare questa  proposta.  Dobbiamo
  andare avanti e chiudere la discussione generale entro la seduta di
  oggi.  Dopo  di che cari colleghi, lo dico all'opposizione,  che  è
  l'unica  per  la quale ho considerazione, perché è chiaro  che  nel
  disastro  di  oggi  ci siete anche voi colleghi  della  maggioranza
  insieme  al Governo Crocetta, ci siete anche voi del PD,  ci  siete
  voi dell'UDC, ci siete voi del Nuovo Centro Destra, ci siete voi di
  Sicilia Futura passata e presente, ci siete quelli che fino ad oggi
  siete  stati li a portare questo ottimo contributo a che  la  Corte
  dei  conti  oggi  si esprimesse così. Mi rivolgo all'opposizione  e
  dico  però che la presenza del Governo è necessaria perché rispetto
  ad  emendamenti che hanno ad oggetto la spesa non può che essere il
  Governo  a dirci se hanno o meno copertura finanziaria, se  sono  o
  meno conducenti.
   Allora,  Presidente Ardizzone, chiudiamo la discussione  generale,
  dopo  di  che  si rivolga al Governo, ma non lo preghi,  trovi  una
  forma   istituzionalmente  corretta  per  imporre  al  Governo   la
  presenza.
    Abemus  Papam', Presidente, possiamo rivolgerci,  domani  chi  ci
  crede  con  me a S. Rosalia per un cero, è arrivato il  king  maker
  della  situazione economica della Sicilia, questo ci diceva stamani
  la  Corte  dei  Conti. Ho fatto accenno ma lei ci  spiegherà  forse
  meglio  anche  in ragione di questi 5 miliardi che mancherebbero  e
  del  disastro  per  le  future generazioni, almeno  da  quello  che
  abbiamo sentito con le nostre orecchie. Però a questo punto con  la
  presenza  dell'Assessore  Baccei, se  ci  sono  le  condizioni  per
  chiudere  la discussione generale e approvare il testo della  legge
  oggi,  io  credo sia il caso di andare avanti e non fare  attendere
  quelle  categorie  delle  quali bene parlava  il  Presidente  della
  Commissione,  ma  direi  soprattutto  di  non  fare   attendere   i
  siciliani, fino a quando avranno la pazienza di attenderci.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Ioppolo, Papale, Ferreri, La Rocca e Trizzino.
   L'Assemblea ne prende atto.

   cio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2016  e
   al bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018. Disposizioni va-
   rie' (n. 1213/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Seguito della discussione del disegno di legge « Variazioni al
   bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario
       2016 e al bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018.
                   Disposizioni varie  » (n. 1213/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'assessore Baccei è in  Aula.  Se
  siamo  d'accordo chiudiamo oggi la discussione generale;  entro  la
  chiusura della discussione generale, come già stabilito, si possono
  presentare emendamenti e, domani, iniziamo a votare.
   Gradiremmo la presenza puntuale, almeno per domani, dell'assessore
  Baccei.
   Comunico  che  nell'ordine  del  giorno  di  domani  inseriamo  la
   Richiesta di proroga lavori Commissione, ai sensi dell'articolo 29
  ter, comma 3, del Regolamento interno dell'Assemblea ; ci riferiamo
  alla Commissione speciale di indagine sull'emergenza ambientale nel
  comprensorio della Valle del Mela, sei mesi di proroga.
   Domani, l'Assemblea ne prenderà atto.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  preliminarmente
  vorrei far notare una questione procedurale che, se pur, in qualche
  modo,  per  quanto  riguarda la giornata odierna,  è  sanata  dalla
  presenza  del  Governo, ma che deve far riflettere circa  l'andazzo
  dei lavori di questo Parlamento e, comunque, la situazione che si è
  venuta  a  creare  tra  il Governo, da un lato,  ed  il  Parlamento
  dall'altro.
   Non  è  la  prima  volta  che  siamo  costretti  a  sospendere  la
  trattazione  di argomenti importanti e fondamentali  in  quest'Aula
  proprio perché il Governo è assente.
   Ora,  posso  pure  capire che il Governo  sia  assente  quando  si
  esamina  una norma magari di origine parlamentare, o una norma  che
  non  riguarda  il  tema della Finanziaria e, con essa,  ricomprendo
  variazioni di bilancio, assestamento di bilancio, rendiconto  della
  Regione, che sono argomenti tipici che prevedono, obbligatoriamente
  ed assolutamente, la presenza del Governo.
   Ma  che  il  Governo,  più  volte, sia stato  assente  durante  la
  trattazione  di argomenti che hanno al centro la Finanziaria  o  le
  variazioni di bilancio, non è accettabile.
   Ricordo  a me stesso ed all'Aula che anche la scorsa seduta  si  è
  dovuta  sospendere  per  l'assenza del Governo  Ho  visto  poco  fa
  l'onorevole  Greco polemizzare con il Presidente della  Commissione
  bilancio,  non  ha  tutti i torti nel sottolineare  che  non  è  un
  problema  di  volontà  o  meno  da parte  di  quest'Aula  di  voler
  risolvere  il problema per le tante categorie disastrate da  questa
  esperienza  di  Governo, il problema, a volte -  l'ho  ripetuto  la
  volta  scorsa  e  lo ribadisco questa volta -  è  che  la  forma  è
  sostanza,  non è tanto la volontà di questo o di quel  Parlamentare
  di  venire  incontro  alle legittime aspettative  della  gente,  il
  problema è che ognuno si deve assumere le proprie responsabilità di
  fronte  al Parlamento e, attraverso esso, di fronte alla gente,  ai
  cittadini, e se non ci si assume le proprie responsabilità,  ci  si
  dimetta.
   Nessuno  obbliga  queste persone a stare lì  a  governare,  a  mal
  governare,  diciamo  noi, a  sgovernare ,  ma  hanno  l'obbligo  di
  presentarsi in Parlamento perché, altrimenti, si innesca una guerra
  tra poveri.
   Io  penso  che  non ci sia un Parlamentare tra i  90  Deputati  di
  questo  Parlamento  che  non  voglia,  al  più  presto,  accelerare
  qualsiasi legge che possa consentire di sbloccare stipendi, ma  non
  si  può addossare, alle iniziative del singolo, responsabilità  che
  pendono  tutte  in capo al Governo. Soprattutto in presenza  di  un
  Accordo, questo Accordo, che fa acqua da tutte le parti e che, ogni
  giorno  di più, appare come una svendita totale degli interessi  di
  questa  Regione  agli interessi del Governo nazionale.  E  cioè  un
  danno  incredibile, forse irreparabile, inferto  proprio  a  quelle
  categorie che questo Parlamento, da sempre, ha voluto tutelare.
   Non  è possibile sottrarsi anche all'impegno della rappresentanza.
  Circa  l'Accordo vorrei fare solo qualche breve considerazione,  su
  ciò che andiamo a votare con questa variazione di bilancio.
   Il  Governo  anziché  -  come ha fatto  -  glorificarsi  dell'aver
  conseguito chissà quale risultato, dovrebbe come minimo fare un po'
  di  mente  locale ad alcune considerazioni di carattere  spicciolo.
  Quando si dice  abbiamo salvato la Regione  hai salvato la Regione?
  ci  si dimentica che nel corso di questi quattro anni solo, e  solo
  esclusivamente  per  quanto riguarda al contributo  al  risanamento
  della  finanza  nazionale, se noi andiamo a prendere  la  tabellina
  allegata  dei contributi versati dalle varie Regioni per lo  stesso
  motivo,  ci  si  rende conto che questa Regione è  stata  umiliata,
  calpestata,  derubata in maniera violenta, particolare.  Cito  solo
  qualche esempio perché tutti possono comprendere.
   Se la Lombardia con 10 milioni di abitanti, e cioè il doppio della
  Sicilia,  versa  un  miliardo e 400 milioni di euro  all'anno  come
  contributo  al risanamento della finanza nazionale, e  la  Sicilia,
  con 5 milioni di abitanti - e cioè la metà - ne versa un miliardo e
  200 milioni, qual è la simmetria tra questi due contributi? Qual  è
  la  proporzione fra questi due contributi richiesti? Come minimo ci
  stanno rubando 300 milioni di euro all'anno. E la stessa cosa  vale
  se  il  raffronto lo facciamo con la Campania, se il  raffronto  lo
  facciamo con il Lazio, con la Sardegna, con il Trentino Alto Adige,
  sia  con  le  Regioni a Statuto speciale e sia  con  le  Regioni  a
  Statuto ordinario.
   Un  attimo  di  riflessione prima di parlare, che si  colleghi  il
  cervello prima di parlare. E che non si gridi, e che non si rida, e
  che  non  si  gioisca  e che non si comunichi di  aver  salvato  la
  Sicilia.
   Con  questo Accordo avete affossato definitivamente questa  Terra.
  Perché  questo  Accordo - ribadisco - che non  è  mai  passato  dal
  Parlamento,  per  il quale il Parlamento non ha  mai  dato  nessuna
  autorizzazione  al Governo regionale - ha fatto sì  che  nel  corso
  degli  anni  oltre allo scippo di almeno 250/300  milioni  di  euro
  all'anno  sul capitolo del contributo al risanamento della  finanza
  nazionale, 300 milioni di euro all'anno, ha previsto lo scippo  dei
  Fondi  Pac  destinati  alla Sicilia, non spesi  per  incapacità  di
  questo Governo di spenderli e destinati alle Regioni del Nord.
   Faccio  un esempio. Hanno bloccato la costruzione del Ponte  sullo
  Stretto;  quel  miliardo  e  700  milioni  si  sono  impegnati  che
  sarebbero  stati  spesi  in  Sicilia.  Invece  sono  stati   subito
  dirottati per pagare gli ammortizzatori sociali a Nord, la  Sicilia
  è  stata depredata per almeno 5 miliardi che poi, guarda caso, è la
  somma  denunciata  oggi  dalla stessa Corte  dei  conti  come  quel
  macigno di debiti che cade sulle spalle dei siciliani.
   Questo  Governo  non  ha salvato la Sicilia. Questo  Governo  l'ha
  affossata  definitivamente. Ed è veramente ridicolo  il  fatto  che
  ancora  dopo  7 anni, e forse 8 anni, di Governo che  ha  visto  la
  partecipazione  della sinistra all'interno del Governo,  prima  col
  ribaltone Lombardo e poi in questi quattro anni in maniera diretta,
  bene, hanno distrutto questa terra e non hanno nessuna scusante.
   Quindi,  almeno, che rispettino le regole e che si  presentino  in
  Aula per fare ciò che la norma, le regole, il Regolamento impongono
  di  fare:  che  almeno  siano presenti. Se non  sono  in  grado  di
  governare,  se  non  sono in grado di difendere  gli  interessi  di
  questa terra, almeno rispettino il Parlamento.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Grasso.  Ne  ha
  facoltà.

   GRASSO.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  io  sono
  fra  i  deputati  che  ravvisa la necessità  -  mi  pare  condivisa
  dall'Aula - che questo disegno di legge vada approvato.
   Vi  è  una  difficoltà: la difficoltà, rispetto  alle  perplessità
  enunciate  poc'anzi dall'onorevole Greco, che è legata all'articolo
  3,  laddove  si parla proprio dei rapporti finanziari tra  Stato  e
  Regione. La nostra linea è proprio quella già ribadita in  sede  di
  discussione dell'accordo. Noi riteniamo che questi 500  milioni  di
  euro  lo  Stato  ce  li  debba  dare non  come  fissazione  di  una
  percentuale di gettito, ma ce li debba dare per intero.
   Vorrei ricordare che qualche mese fa nelle norme di attuazione  in
  materia  della  Sardegna,  lo  Stato  ha  riconosciuto  persino  la
  fiscalità di vantaggio.
   Quindi,  noi  questi 500 milioni di euro li prenderemo,  ma  diamo
  atto  che  ancora  non  ci  sono le  norme  di  attuazione  e  che,
  soprattutto,  non  sono  state  ancora  deliberate  neanche   dalla
  Commissione  paritetica.  Quindi, è  bene  ed  è  indispensabile  e
  importante che questo punto venga chiarito, se non stasera, ma  con
  dichiarazione  di  voto da parte del Gruppo  sicuramente  di  Forza
  Italia;  perché non possiamo procedere ad approvare un  disegno  di
  legge  in  questo  modo, perché implicitamente noi  recepiremmo  un
  accordo   con  lo  Stato  che  non  abbiamo  condiviso,   che   non
  condividiamo e che, a nostro avviso, va rinegoziato.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Giacinto.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  GIACINTO.  Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,
  rispetto a questo disegno di legge io avevo già fatto un intervento
  l'altro  giorno  e il senso di responsabilità mi porta  a  dire  di
  andare  avanti, perché rischiamo di far andare in default  tutti  i
  comuni  siciliani sia perché non possiamo trasferire le  somme  dei
  trasferimenti ai comuni siciliani, sia perché dobbiamo  pagare  una
  serie di altre cose, fra cui contrattisti, LSU e quant'altro.
   Stasera,  però, io volevo portare il Governo, è sempre  la  stessa
  storia,  relativamente a Sviluppo Italia Sicilia.  Sviluppo  Italia
  Sicilia,  che negli anni ha fatto l'assistenza tecnica, ha attivato
  una  serie di piccoli finanziamenti per piccoli imprenditori, e non
  solo,  oggi  è stata messa in liquidazione. Da un paio  di  mesi  è
  stata messa in liquidazione.
   Qualche  tempo  fa avevamo avuto rassicurazioni  in  Aula,  quando
  abbiamo  approvato la legge finanziaria e poi il  secondo  stralcio
  della  finanziaria,  che sarebbe stata messa in  bonis.  Adesso  io
  rimando  nuovamente  al  Governo la stessa  domando  che  ho  fatto
  qualche  mese  fa:  vi  chiedo, con  serenità  e  con  serietà,  di
  rimettere in bonis Sviluppo Italia Sicilia; perché, ad esempio, noi
  in   questo  momento  stiamo  perdendo  i  finanziamenti  del  Self
  Employment,  che  è  il fondo di Garanzia Giovani,  per  circa  144
  milioni.
   Abbiamo   delle  risorse,  che  in  questo  momento   non   stiamo
  utilizzando e che dovremmo utilizzare, per quanto riguarda le  fasi
  di start up e gli incubatori, dove abbiamo 142 milioni.
   E'  chiaro che queste non sono somme che vanno a Sviluppo  Italia,
  ma  tutta l'assistenza tecnica per quanto riguarda le fasi di start
  up  degli  incubatori, è chiaro che in passato lo ha  fatte  sempre
  Sviluppo  Italia  sarebbe  strano e  preoccupante,  per  quanto  mi
  riguarda,  che  queste cose venissero date a società  esterne,  tra
  l'altro avendo fatto la Regione Sicilia una legge qualche anno  fa,
  un  paio  di anni fa, dove si diceva che prioritariamente  andavano
  assegnate  queste risorse alle società in house che  potevano  fare
  queste attività.
   Per  cui, io rimando al Governo quello che ho detto poco fa ed  ho
  avuto rassicurazioni da parte dell'Assessore per l'economia.
   Domani  ci  sarà  una  riunione. Mi auguro che  sia  una  riunione
  definitiva, per trovare una soluzione definitiva affinché  Sviluppo
  Italia  Sicilia possa ripartire e rifare il lavoro e i servizi  che
  faceva fino a qualche tempo fa, sia per la Regione Sicilia che  per
  i siciliani.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Greco Giovanni.   Ne
  ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
  il  collega che mi ha preceduto mi ha tolto l'argomento;  però,  io
  rivolgo  all'Assessore  sempre per lo stesso  problema  per  quanto
  riguarda Sviluppo Italia Sicilia.
   Assessore,  io ho parlato con il dirigente, dottoressa  Terranova,
  che le ha inviato una relazione.
   Le  chiedo,  affinchè lei risponda all'Aula, se questa  relazione,
  che ha posto in essere la dottoressa Terranova, è negativa, come mi
  è  sembrato di capire, perché, in poche parole, in questa relazione
  è  scritto  che  dal  2008  ad oggi vi sono  bilanci  in  negativo.
  Significa che deve andare in liquidazione. Così dice l'articolo  di
  legge.
   Quindi,  vorrei che lei ci desse qualche serenità visto il  lavoro
  che  abbiamo svolto in Aula e visto  che avevamo messo in  norma  i
  servizi che si potevano dare a Sviluppo Italia Sicilia.
   Le  dico di più assessore Baccei. Stanno facendo un ottimo  lavoro
  per fare partire la formazione professionale in Sicilia. Se noi non
  diamo  certezza  a  questi lavoratori e  non  li  ho  visti  citare
  nell'elenco dall'onorevole  Vinciullo, come non ha citato lo scippo
  della  pensione integrativa dei lavoratori dell'EAS a cui  io  sono
  molto affezionato e lei lo sa, io vorrei chiederle, l'ho fatto  con
  il Presidente Ardizzone, se noi andiamo ad approvare questo disegno
  di   legge  recepiamo  impropriamente  l'accordo  dello  Stato  con
  Crocetta o questo non avviene.
   Da lei sono sicuro che non potrà venire una risposta che ci prenda
  in giro, diciamolo fra di noi. Quindi, io aspetto da lei queste due
  risposte sia per Sviluppo Italia Sicilia che per quanto riguarda il
  recepimento di questo accordo Stato-Regione.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,onorevoli
  deputati,  relativamente alle questioni che ho sentito,  ovviamente
  da  quando  sono  in  Aula,  e  mi scuso  per  il  ritardo  ma  sto
  affrontando alcuni problemi importanti molti dei quali ci  arrivano
  dagli   amici  di  Forza  Italia  che  a  Roma  stanno  opponendosi
  all'approvazione del decreto degli enti locali che darebbe i  soldi
  alla Sicilia. Per cui, stiamo cercando di avere tutte le difese del
  caso per questo anche la mia agenda è un po' ballerina e non so  se
  domani devo andare a Roma per questo motivo.
   Ciò   premesso,  questo  è  uno  dei  motivi  del   mio   ritardo,
  relativamente  a Sviluppo Italia Sicilia io domani  mattina  ho  un
  incontro  - sempreché non debba andare a Roma per i motivi  di  cui
  sopra - ho un incontro con il liquidatore.
   La dottoressa Terranova mi aveva parlato dei suoi dubbi. Io non ho
  avuto  il  tempo materiale per tutte queste vicende per  vedere  il
  piano.  Domani  mattina  vedo il piano con il  liquidatore.  Se  la
  società  ha  i  presupposti per essere  messa  in  bonis,  c'è  già
  un'assemblea straordinaria che è stata convocata per farlo. Laddove
  il   piano  aziendale  non  consentisse  di  rimetterla  in  bonis,
  comunque,  come  promesso  più volte  in  Commissione  e  in  Aula,
  manterremo la salvaguardia dei lavoratori.
   Il  fatto  che la società venga messa in liquidazione, la società,
  come ha ricordato l'onorevole Di Giacinto, è in liquidazione da  un
  paio  di mesi, per cui non si tratta di metterla, perché già lo  è,
  ma eventualmente di riportarla in bonis.
   Si  può  riportarla  in bonis laddove ci siano i  presupposti  per
  farlo,  quindi  vuol  dire che c'è un conto  economico,  uno  stato
  patrimoniale,   un   bilancio  che  stanno  in  piedi,   altrimenti
  l'operazione  non è possibile per quanto prevede il Codice  civile,
  non  è che lo decida io come Assessore, per cui l'operazione si può
  fare nel rispetto della legge.
   Ovviamente, la tutela che dobbiamo dare è ai lavoratori. Per  cui,
  fare  in modo così come abbiamo garantito e stiamo operando  per  i
  lavoratori   che  operano nei servizi immobiliari, fare  la  stessa
  cosa  per Sviluppo Italia Sicilia. Se si riesce a mettere in  bonis
  ancora   meglio   e,  ripeto,  c'è  già  l'Assemblea  straordinaria
  convocata  a  brevissimo  per  fare  questo.  Questo  sulla   prima
  questione.
   Sulla  questione del disegno di legge, è ovviamente un disegno  di
  legge, come è stato ricordato da qualcuno, molto urgente perché  ci
  permette di sbloccare i pagamenti ai lavoratori, agli enti  locali,
  non  è  soltanto il problema degli enti locali perché  ci  sono  di
  mezzo  i  precari, ci sono di mezzo gli ex PIP, ci sono di mezzo  i
  forestali,  diverse categorie di lavoratori, per cui è fondamentale
  che responsabilmente arriviamo a votarlo.
   La mia posizione è che lo farei andare dritto senza nessun tipo di
  emendamenti di modo che risulti essere un disegno di legge  tecnico
  e lo votiamo come tale, rimandando altre questioni ad altri disegni
  di legge.
   Quindi,  questa è la mia linea che ho detto l'altra  volta  e  che
  ribadisco in quest'Aula oggi.

   PRESIDENTE.  Assessore, quello che le chiedo è  domani,  alle  ore
  16.00, puntuale perché inizieremo.
   Dichiaro chiusa la discussione generale.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CAPPELLO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
  cittadini,  intervengo ai sensi dell'articolo 83 per denunciare  la
  grave  esclusione  dell'IRSAP  del Calatino  sud  Simeto  e  quindi
  dell'IRSAP  di  Caltagirone, riguardo il cosiddetto  Patto  per  la
  Sicilia  che è stato deliberato dalla Giunta del Governo  regionale
  il 17 maggio 2016.
   Ebbene,  questo  patto  contiene  il  finanziamento  di  circa  20
  progetti  già inseriti sostanzialmente in una graduatoria a  valere
  anche  sul PO FESR 2007-2013 che vede così finanziate due  opere  a
  Palermo,   quattro  ad  Agrigento,  quattro   a   Ragusa,   due   a
  Caltanissetta, tre a Enna e poi una per Messina, Trapani, Siracusa,
  Gela e Catania.
   Ebbene,  l'unica opera dell'IRSAP di Caltagirone per un valore  di
  circa 3 milioni e mezzo di euro, già inserita nella graduatoria dal
  direttore  generale dell'IRSAP nel 2015 è soprattutto  ritenuta  di
  pubblica    utilità    urgente    e    indifferibile,    è    stata
  ingiustificatamente esclusa da questa graduatoria.
   Rivolgo   questo   appello  all'Assessore  che  non   c'è,   ossia
  all'Assessore  Lo  Bello, affinché il Governo  torni  indietro  sui
  propri passi e prenda in considerazione questo progetto estromesso,
  ribadisco,  ingiustificatamente da questa graduatoria per  un'opera
  infrastrutturale  già  finanziata  con  un  progetto  esecutivo  e,
  quindi,  che  sarebbe dovuto trovarsi in questo elenco e  ricadente
  nell'area,   ribadisco,   dell'IRSAP   di   Caltagirone   e,    più
  propriamente, nel territorio di Mazzarrone.
   Ora,  io  capisco  che sia denominato  patto per la  Sicilia ,  ma
  viene  esclusa  fisicamente  soltanto un'area  industriale,  che  è
  quella  appunto di Caltagirone, del calatino sud Simeto e non  vedo
  la motivazione e non capisco il perché.

   ZITO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor  Presidente, signori assessori, onorevoli  colleghi,
  volevo  parlare,  invece,  della  situazione  della  provincia   di
  Siracusa.
   Oggi,  i  lavoratori  della  provincia  hanno  manifestato,  hanno
  occupato  anche  alcune  sale  della Provincia,  perché  ormai  non
  percepiscono  lo stipendio, loro e i dipendenti della  partecipata,
  da mesi.
   Il  problema,  come sappiamo, è la compartecipazione alla  finanza
  pubblica  che,  purtroppo,  ha messo in ginocchio  le  province  ed
  ancora non si vede luce.
   Come  sappiamo,  con  i   se  non abbiamo ottenuto  nulla  perché,
  nonostante  abbiamo paventato o sbandierato il fatto che  dopo  che
  avremmo  avuto  questa  legge, avevamo fatto questa  riforma  sulle
  province,  forse potevamo avere qualche cosa in più da parte  dello
  Stato, purtroppo, questo ancora non è avvenuto e le conseguenze  si
  ripercuotono, ovviamente, sui servizi, perché non riusciamo a  dare
  servizi ai disabili e sugli stipendi dei lavoratori delle province.
   Abbiamo un altro problema in più, secondo me, che, a parte i soldi
  che non arrivano, questi 500 milioni non si capisce quando verranno
  sbloccati e chissà quando arriveranno nelle casse delle province.
   Noi  abbiamo  anche  un  commissario a  Siracusa  che,  in  questo
  momento, non riesce a ridurre - assessore Baccei, mi dedichi  venti
  secondi della sua attenzione, poi, al telefonino giocherà più tardi
  - dicevo, abbiamo noi un commissario alla provincia di Siracusa, ex
  provincia  di  Siracusa,  che  non  ha  tagliato  alcuna  posizione
  organizzativa,  che  non  ha fatto alcun adeguamento  per  i  fitti
  attivi e per quanto riguarda diminuzioni dei fitti passivi; ha  uno
  staff del commissario che ha un costo, ma anche lì tagli non ce  ne
  sono    stati;    indennità   di   risultato,   non    c'è    stato
  ridimensionamento, visti anche i compiti delle  province;  i  mutui
  non  si  sa se sono stati ricontrattati per diminuire la spesa  che
  all'incirca è di 8 milioni l'anno; in più, pare che non abbia buoni
  rapporti con i sindacati e, quindi,  pare che ci sono stati esposti
  da questo punto di vista.
   Bene   Se  questo  è  il  comportamento  dei  commissari  che  voi
  nominate,  signor Assessore, penso che sia arrivato il  momento  di
  rimuoverli perché non possiamo vedere che gli unici a pagare sono i
  dipendenti ed i disabili e, invece, posizioni organizzative o altre
  funzioni non vengono assolutamente toccate.
   Se  è un momento di crisi, deve essere per tutti ed i sacrifici li
  devono  fare tutti  E se le cose, i vostri commissari, non riescono
  a  cambiarle, ed allora, forse è  arrivato il momento di rimuoverli
  ed anche il più velocemente possibile.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì,  6  luglio 2016, alle ore 16.00, con il seguente  ordine
  del giorno:

   I  -COMUNICAZIONI
  II  - RICHIESTA DI PROROGA, A NORMA DELL'ARTICOLO 29 TER, COMMA 3,
  DEL REGOLAMENTO INTERNO, DEL TERMINE ASSEGNATO ALLA COMMISSIONE
  PARLAMENTARE SPECIALE DI INDAGINE SULL'EMERGENZA AMBIENTALE NEL
  COMPRENSORIO DELLA VALLE DEL MELA
  III  -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

             Variazioni al bilancio di previsione della Regione per
              l'esercizio   finanziario   2016   e   al    bilancio
              pluriennale  per il triennio 2016-2018.  Disposizioni
              varie . (n. 1213/A) (Seguito)

                Relatore: on. Vinciullo

   IV  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
              nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

         (4 novembre 2015)

                                  CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   V  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

        1)  -   Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A)
            (Seguito)

                Relatore: on. Laccoto

        2)  -  Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
            amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana . (n.
            854/A)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

   VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 494 -  Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
                convenzione  sottoscritta  tra  Regione  siciliana,
                Università  degli studi Kore di Enna e Associazione
                Proserpina,  avente ad oggetto  l'apertura  di  una
                nuova facoltà di medicina e chirurgia.

         (3 novembre 2015)

                                 ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                                   MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
                             SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
                            FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

   VII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 524  - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
              denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.

         (13 gennaio 2016)

                             GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA -
                                                  PAPALE - FIGUCCIA

   VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
              edifici  utilizzati  da enti  pubblici  e  privati  e
              osservanza  dei  criteri  di legge  negli  interventi
              edilizi di nuova edificazione.

         (24 ottobre 2013)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                     CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   IX  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 573  -  Provvedimenti urgenti a favore  dei  pensionati
              dell'Ente acquedotti siciliani.

         (12 maggio 2016)

                                    GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
                                  DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
                                  PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -
                                                   FALCONE - TAMAJO

   X  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 548 - Adozione dei piani di eliminazione delle barriere
              architettoniche.

         (8 marzo 2016)

                             LENTINI - LO GIUDICE - CIMINO - CASCIO
                                                                 S.

                   La seduta è tolta alle ore 17.19

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio