Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.21
FIORENZA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Dina, Sorbello, D'Agostino, Tamajo, Lombardo; l'onorevole
Forzese per oggi e per domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione del Collegio dei revisori della Regione e degli
altri Enti regionali. Obbligo di trasparenza degli dei Collegi dei
Revisori. (n. 1217).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 30 giugno 2016.
- Interventi regionali per la promozione della cooperazione allo
sviluppo e la solidarietà. (n. 1219).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 30 giugno 2016.
PARERE VI.
- Semplificazione amministrativa e istituzione dello sportello
unico del procedimento. (n. 1220).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 30 giugno 2016.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per il riconoscimento e la promozione delle attività
artistiche di strada. (n. 1221).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 30 giugno 2016.
PARERE I.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta ed è stata assegnata alla
competente Commissione la seguente richiesta di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente teatro di Sicilia Stabile della Città di Catania.
Designazione Commissario straordinario (n. 78/I).
Pervenuto in data 28 giugno 2016.
Inviato in data 29 giugno 2016.
Comunicazione di approvazione di risoluzioni in Commissione
PRESIDENTE comunico che:
- la Commissione legislativa Affari istituzionali' (I) nella
seduta n. 266 del 28 giugno 2016 ha approvato la risoluzione
Attuazione della legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 in materia
di riforma delle ex province regionali' (n. 2/I);
- la Commissione legislativa Servizi sociali e sanitari (VI)
nella seduta n. 213 del 28 giugno 2016 ha approvato le seguenti
risoluzioni: Misure urgenti finalizzate a consentire la curabilità
presso strutture pediatriche di soggetti, anche se ultrasedicenni,
affetti dalla sindrome di Cornelia De Lange o da patologie ad essa
assimilabili' (n. 57/VI), Atto di indirizzo per l'attivazione
delle strutture residenziali per il trattamento di minori affetti
da comorbilità psichiatrica (n. 62/VI), Atto di indirizzo in
ordine alla continuità dell'assistenza medica territoriale (n.
63/VI).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3338 - Notizie sulla chiusura del reparto di analisi cliniche
del servizio di patologia dell'ospedale 'V. Emanuele II' di
Castelvetrano (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Palmeri Valentina; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Ciaccio Giorgio;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco;
Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio
N. 3339 - Notizie sugli effetti della sentenza n. 212/2014 della
Corte costituzionale in materia di ordinamento delle aree protette.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Giuffrida Salvatore
N. 3340 - Urgenti notizie in merito al progetto 'Garanzia
Giovani'.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Federico Giuseppe; Figuccia
Vincenzo; Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio
; Savona Riccardo
N. 3343 - Interventi urgenti per la manutenzione dei mezzi
impiegati per la raccolta dei rifiuti nell'ambito dell'ATO Palermo
5.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo; Falcone Marco
N. 3347 - Ripristino della viabilità e messa in sicurezza della
strada statale 114 tra Scaletta Zanclea e Itala (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Grasso Bernadette Felice
N. 3348 - Provvedimenti urgenti per modificare il bando di gara
per il nolo delle auto blu blindate.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Federico Giuseppe; Figuccia
Vincenzo; Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio
; Savona Riccardo
N. 3349 - Misure urgenti per scongiurare la paventata chiusura del
dipartimento di oncologia dell'ospedale 'Maria Paternò Arezzo' di
Ragusa Ibla.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Assenza Giorgio
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 3337 - Chiarimenti in merito alle misure da adottare nei
confronti della Società degli interporti siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni
Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ferreri Vanessa;
La Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi
Sergio
N. 3353 - Interventi per assicurare la viabilità provinciale
nell'agrigentino da e per le strutture ospedaliere.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Panepinto Giovanni
N. 3354 - Iniziative in favore dei pazienti portatori di 'stent'
risultati poi scaduti all'ospedale Cannizzaro di Catania.
- Assessore Salute
Vullo Gianfranco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo e alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3336 - Chiarimenti sul sequestro dell'impianto di
pretrattamento delle acque reflue e sulle problematiche inerenti la
rete fognaria e idrica di Scoglitti (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio
N. 3341 - Chiarimenti circa l'acquisto di 6 moto d'acqua da
soccorso con barella ed accessori per l'esigenza del soccorso
acquatico del 118 Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni
Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo;
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ferreri Vanessa; La Rocca
Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio
N. 3342 - Chiarimenti in merito ai lavori di ripristino della
circonvallazione est di Castelbuono (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio
N. 3344 - Chiarimenti in merito alla strada provinciale Mussomeli
(CL) - San Giovanni Gemini (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; La
Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio
N. 3346 - Nomina del Consiglio di amministrazione dell'ASSAP 'M.
Antonietta Infranca e San Giacomo' di Castelvetrano (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lo Sciuto Giovanni
N. 3350 - Chiarimenti in merito all'applicazione da parte del
Comune di Messina del protocollo di legalità 'Carlo Alberto Dalla
Chiesa'.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Turano Girolamo; La Rocca Ruvolo Margherita; Ragusa Orazio; Cani
Gaetano
N. 3351 - Chiarimenti sulla gestione dell'affidamento dei lavori
per la realizzazione dell'orto sociale nel Comune di Siracusa -
viale Scala Greca.
- Assessore Attività produttive
Zito Stefano; Trizzino Giampiero; Ferreri Vanessa; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio
N. 3352 - Notizie in ordine ad eventuali procedure di assunzione a
tempo determinato del personale amministrativo nelle Aziende
ospedaliere ed Aziende sanitarie provinciali siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Trizzino Giampiero; Ferreri Vanessa; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio
N. 3355 - Notizie in merito all'esecutività del progetto di
restauro e conservazione del Duomo di Santa Maria della Stelle di
Comiso (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Assenza Giorgio
Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 442 - Notizie in merito ai bilanci delle Aziende sanitarie
regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
N. 443 - Iniziative urgenti a favore degli studenti del corso di
formazione in medicina generale ammessi in sovrannumero.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolta al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 581 - Iniziative in ordine all'erogazione di prestazioni
sanitarie da parte di strutture private.
Vinciullo Vincenzo; Alongi Pietro; Fontana Vincenzo; Germanà
Antonino Salvatore
Presentata il 28/06/16
N. 582 - Iniziative a livello nazionale per l'istituzione del
'Tribunale dei Nebrodi'.
Turano Girolamo; Ragusa Orazio; Forzese Marco Lucio; La Rocca
Ruvolo Margherita; Sorbello Giuseppe; Cani Gaetano
Presentata il 28/06/16
N. 583 - Iniziative urgenti a favore degli studenti del corso di
formazione in medicina generale ammessi in sovrannumero.
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
Presentata il 30/06/16
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di decadenza di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della nomina dell'onorevole
Gianluca Antonello Miccichè a Assessore regionale, è decaduta
l'interrogazione n. 3345 a sua firma.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi e domani,
l'onorevole Nicotra.
L'Assemblea ne prende atto.
bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanzia-
rio 2016 e al bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018.
Disposizioni varie' (n. 1213/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge «Variazioni al
bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario
2016 e al bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018.
Disposizioni varie» (n. 1213/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si procede con il seguito della
discussione del disegno di legge «Variazioni al bilancio di
previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2016 e al
bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018. Disposizioni varie»
(n. 1213/A).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ricordo che si era stabilito che il termine della presentazione
degli emendamenti era stato fissato proprio al termine della
discussione generale.
Mi fanno notare che non è presente il Governo. Se siamo d'accordo
andiamo avanti...
(brusio in Aula)
Non siamo d'accordo
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, ritengo l'argomento che dobbiamo
trattare di un'importanza così vitale per la Sicilia, che credo
possiamo continuare la discussione generale e, nel frattempo,
affidare alla sua Presidenza il compito di richiamare il Governo ad
essere presente in Aula.
Non sfugge a lei, Presidente, che ci sono i comuni che attendono
le risorse per poter anche chiudere i bilanci, ci sono i dipendenti
delle province che sono in una situazione disastrosa, ci sono i
lavoratori dei consorzi che da sette mesi non prendono gli
stipendi, ci sono i lavoratori Pip che anche loro hanno bisogno di
avere sbloccate le risorse a loro destinate, ci sono tutta una
serie di categorie, l'unione italiana ciechi - potrei continuare
all'infinito citandoli tutti - anche i forestali, che hanno bisogno
di questo provvedimento.
Pertanto, io mi appellerei alla saggezza dei miei colleghi dicendo
guardate, quante volte siamo andati avanti senza la presenza del
governo? . Fra le altre cose questo disegno di legge che è stato
caricato di significati che non ha, l'unica cosa che deve fare è
sbloccare cinquecento milioni di euro, è un ragionamento solo ed
esclusivamente di natura ragionieristica, non più di questo, cioè
la politica in tutta questa vicenda c'entra ben poca cosa.
Questo Parlamento ha approvato una manovra finanziaria, su questa
manovra finanziaria fu messo un vincolo di cinquecentocinquanta
milioni di euro, dicendo queste risorse non le abbiamo, appena il
Consiglio dei Ministri ce li darà li sblocchiamo e li destiniamo
immediatamente ai lavoratori . Il Consiglio dei Ministri ha
sbloccato mezzo miliardo di euro e, di conseguenza, la manovra che
è stata portata all'attenzione di questo Parlamento, è una manovra
che avrebbe potuto fare anche un ragioniere - usando ragioniere
nel senso nobile del termine, per essere chiari - nel senso che
avrebbe dovuto impegnare le risorse per cinquecento milioni di euro
invece che per cinquecentocinquanta quant'era tutta la manovra e,
soprattutto, avrebbe dovuto cambiare le denominazione.
Noi avevamo previsto queste entrate come contributo, invece, non
sono state date come contributo, sono state date come altra fonte
di finanziamento per la Regione. Di conseguenza, ed io quindi
faccio appello anche al mio Capogruppo, un po' a tutti, dal momento
che trattasi di un ragionamento semplicissimo, di un ragionamento
che nulla ha a che fare con modifiche alla manovra finanziaria, io
mi appello a lei Presidente Ardizzone, affinché oggi si possa
continuare, si possa convocare il Governo e votare entro questa
sera la manovra, in maniera tale che domani possano essere
destinate le risorse a tutti quei soggetti, e sono centinaia e
migliaia di lavoratori, che da mesi non percepiscono lo stipendio,
migliaia di famiglie che sono senza stipendio da mesi.
E' un fatto sociale questa manovra, Presidente Ardizzone, più che
un fatto politico, si tratta di dare alle famiglie siciliane quella
dignità che da mesi hanno perso perché i loro capi famiglia, da
mesi, non percepiscono lo stipendio.
Fra le altre cose, mi pare di capire che non vi sono nemmeno
emendamenti ancora depositati da parte dei colleghi quindi,
l'Assemblea potrebbe accettare il testo così com'è stato esitato
dalla Commissione o, comunque, entro la fine della discussione
potremmo avere oggi tutti gli emendamenti in maniera tale che
domani possiamo votare la manovra.
Presidente Ardizzone, ancora una volta mi appello, anche a nome
della Commissione, affinché i lavori continuino, possiamo
concludere questa sera la discussione generale, avere quindi la
possibilità di approfondire gli emendamenti e approvare questo
disegno di legge perché, ripeto, ci sono migliaia di famiglie
siciliane che ormai sono alla fame, e questo disegno di legge
sblocca mezzo miliardo solo per pagare stipendi. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, per chiarezza, sono stati
presentati già una quarantina di emendamenti, e si possono
presentare fino alla chiusura della discussione generale. Noi
potremmo chiudere la discussione generale oggi e, comunque, domani
iniziere a votare.
FAZIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato,
ovviamente, l'intervento del Presidente della II Commissione, mi
spiace, me ne dolgo, ma non condivido il contenuto dell'intervento
da lui in qualche modo spiegato. Non è vero che questo disegno di
legge non ha alcun significato, anzi ha un significato estremamente
importante e fondamentale.
Io credo che, laddove l'Assemblea dovesse ratificare, approvare
questo disegno di legge, non farebbe altro che ratificare tutto
l'accordo che è stato oggetto di contestazione almeno nella maggior
parte degli interventi che si sono poi susseguiti in Aula, motivo
per cui, laddove, appunto, l'Assemblea dovesse manifestarsi in
termini positivi e, quindi, accogliere la proposta che è stata
formulata - poiché questo disegno di legge non è altro che,
parzialmente, il contenuto attuativo dell'accordo che è stato
sottoscritto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e il
Presidente della Regione - potrebbe, anzi non avrebbe più alibi
alcuno per potere in qualche modo contestare o opporsi al contenuto
del medesimo accordo.
Mi preme ricordare che anche a livello nazionale alcuni
parlamentari hanno presentato una interrogazione e si sono opposti
al modus operandi posto in essere dal Presidente del Consiglio dei
Ministri nei confronti della Regione siciliana, tenuto conto che
esula dalla crismi e, soprattutto, da quanto specifica poi
l'ordinamento giuridico in ordine al contenuto pattizio degli
accordi sulla base dei procedimenti che sono già previsti, appunto,
dal nostro ordinamento giuridico.
Quello è un accordo che, a mio avviso, è stato fatto tra due
persone e che non può avere quegli effetti che gli si
attribuiscono, anche perché lo stesso accordo rimette l'efficacia
di alcuni contenuti alle leggi di stabilità successive e,
soprattutto, alla ratifica della Commissione paritetica. In
dipendenza di ciò, pur in maniera quasi sofferta, perché non posso
non condividere nel merito le ragioni che sono state evidenziate
dal Presidente della II Commissione, non posso giustificare un
simile atteggiamento.
Per altri versi non riesco a comprendere com'è possibile che di un
Governo regionale composto da tantissimi assessori, nessuno di loro
è disposto a venire in Aula per potersi confrontare, ovviamente,
con l'Assemblea. E' qualcosa non solo di irragionevole, ma anche
inaccettabile, perché io possono comprendere che il Presidente
della Regione sia impegnato nell'ambito di una serie di vicende che
lo vedono in qualche modo coinvolto e, quindi, obiettivamente, non
potrebbe disimpegnare il suo tempo per dedicarsi ad una questione
così importante, quale appunto la variazione di Bilancio, ma non è
comprensibile, che anche un assessore della Giunta non si degni di
venire in Aula per avviare un confronto.
Per questo motivo, ovviamente, non posso non condividere quanto
effettivamente è stato evidenziato dai colleghi, e cioè che non è
possibile la prosecuzione dei lavori, a meno che il Governo non sia
presente in Aula.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei
giustamente ad inizio di seduta ha chiesto all'Aula senza il
Governo se si poteva andare avanti, ed io la ringrazio. Ma vorrei
fare presente a chi si siede al suo posto in sua assenza che, se un
deputato fa notare che stanno incardinando un disegno di legge così
tanto importante, in mancanza del Presidente, non può fare polemica
con i colleghi deputati. Questo è avvenuto nella seduta precedente,
e io le dico che a questi vicepresidenti che si comportano in
questa maniera, non è corretto fare portare avanti una seduta di
Assemblea, perché secondo me non capiscono com'è importante questo
disegno di legge.
Io condivido in pieno l'intervento dell'onorevole Fazio. Mentre,
onorevole Vinciullo, sono meravigliato dai suoi ultimi due
interventi. Lei l'altra volta in Aula ha fatto lo stesso intervento
preciso e identico. Ma veramente lei ritiene di avere un interesse
superiore al mio per quanto riguarda le categorie menzionate? Lei
così facendo mette alcuni colleghi nelle condizioni di trovarsi di
fronte una di queste categorie e, con i problemi che si vivono, non
è che andiamo ad affrontare persone che stanno bene. Quindi
l'interesse che ha lei deve sapere che io ce l'ho doppio.
VINCIULLO. La prego di non fare opposizione.
GRECO GIOVANNI. E quindi la prego di non fare diventare questa
Assemblea come un mercato così come ha detto il vicepresidente
Venturino.
Signor Presidente, per le stesse ragioni dell'onorevole Fazio io
sono d'accordo a che questa seduta non inizi, anzi le pongo una
domanda perché so che lei è molto pronto a darci soddisfazioni.
Questo disegno di legge recepisce o non recepisce l'accordo tra
Stato e Regione che è stato una sciagura? Se è sì, io mi debbo
comportare in una certa maniera, se è no, allora andiamo avanti,
signor Presidente, io non sono uno di quelli che vuole ostacolare
la soluzione dei problemi che attanaglia questa Sicilia.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi io sono
particolarmente colpito dall'assenza di tutto il Governo.
Ovviamente, immagino che dopo il giudizio della Corte dei Conti di
questa mattina che parla di un debito di 5 miliardi di euro che
finirà inesorabilmente, se non si pone rimedio immediato, per
cancellare il futuro delle giovani generazioni, e al quarto anno
del Governo Crocetta, altro che fare riferimento a chi c'era prima,
altro che fare riferimento ai Governo di centro destra, altro che
fare riferimento ai presidenti di centro, dopo quattro anni di
Governo Crocetta io credo che il giudizio di oggi della Corte dei
Conti e le parole impietose del Presidente Graffeo e del
procuratore Calaciura siano dei macigni che abbiano impedito ai
rappresentanti del Governo di venire, con quel minimo di dignità
politica che probabilmente conservano in Aula, a confrontarsi con
il Parlamento.
Ecco perché, cari colleghi, non c'è nessuno del Governo. È troppo
chiaro.
Però, signor Presidente, questo non può esimere il Governo
medesimo dall'attendere al suo ruolo istituzionale e non può
esimere lei, Presidente dell'Assemblea, dal mettere in atto tutte
le dinamiche possibili perché il Governo, quanto meno sotto il
profilo istituzionale, faccia ciò che deve. Perché abbiamo appena
detto che sotto il profilo amministrativo e politico, è stato
definitivamente bocciato dalla storia e spazzato via per il destino
nefasto dei siciliani, Presidente, noi dobbiamo metterci d'accordo,
una volta per tutte.
Va bene che gli emendamenti possono presentarsi entro la
discussione generale, ma un disegno di legge che ha ad oggetto
norme di carattere finanziario, per cui è chiaro, direi palese che
vi è la necessità di un giudizio politico del Governo,
dell'Assessore al bilancio quanto meno, che sappiamo essere il king
maker della situazione. Basterebbe lui, tanto gli altri fanno
comparsa, è inutile negarci come stanno le cose dal Presidente a
scendere, ma sarebbe altrettanto necessaria la presenza di un
ragioniere generale che spiegasse quello che è possibile fare e
quello che invece non si può fare.
Allora concludo, Presidente, io credo che noi, ed invito i
colleghi Fazio, Greco ad appoggiare questa proposta. Dobbiamo
andare avanti e chiudere la discussione generale entro la seduta di
oggi. Dopo di che cari colleghi, lo dico all'opposizione, che è
l'unica per la quale ho considerazione, perché è chiaro che nel
disastro di oggi ci siete anche voi colleghi della maggioranza
insieme al Governo Crocetta, ci siete anche voi del PD, ci siete
voi dell'UDC, ci siete voi del Nuovo Centro Destra, ci siete voi di
Sicilia Futura passata e presente, ci siete quelli che fino ad oggi
siete stati li a portare questo ottimo contributo a che la Corte
dei conti oggi si esprimesse così. Mi rivolgo all'opposizione e
dico però che la presenza del Governo è necessaria perché rispetto
ad emendamenti che hanno ad oggetto la spesa non può che essere il
Governo a dirci se hanno o meno copertura finanziaria, se sono o
meno conducenti.
Allora, Presidente Ardizzone, chiudiamo la discussione generale,
dopo di che si rivolga al Governo, ma non lo preghi, trovi una
forma istituzionalmente corretta per imporre al Governo la
presenza.
Abemus Papam', Presidente, possiamo rivolgerci, domani chi ci
crede con me a S. Rosalia per un cero, è arrivato il king maker
della situazione economica della Sicilia, questo ci diceva stamani
la Corte dei Conti. Ho fatto accenno ma lei ci spiegherà forse
meglio anche in ragione di questi 5 miliardi che mancherebbero e
del disastro per le future generazioni, almeno da quello che
abbiamo sentito con le nostre orecchie. Però a questo punto con la
presenza dell'Assessore Baccei, se ci sono le condizioni per
chiudere la discussione generale e approvare il testo della legge
oggi, io credo sia il caso di andare avanti e non fare attendere
quelle categorie delle quali bene parlava il Presidente della
Commissione, ma direi soprattutto di non fare attendere i
siciliani, fino a quando avranno la pazienza di attenderci.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Ioppolo, Papale, Ferreri, La Rocca e Trizzino.
L'Assemblea ne prende atto.
cio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2016 e
al bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018. Disposizioni va-
rie' (n. 1213/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge « Variazioni al
bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario
2016 e al bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018.
Disposizioni varie » (n. 1213/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'assessore Baccei è in Aula. Se
siamo d'accordo chiudiamo oggi la discussione generale; entro la
chiusura della discussione generale, come già stabilito, si possono
presentare emendamenti e, domani, iniziamo a votare.
Gradiremmo la presenza puntuale, almeno per domani, dell'assessore
Baccei.
Comunico che nell'ordine del giorno di domani inseriamo la
Richiesta di proroga lavori Commissione, ai sensi dell'articolo 29
ter, comma 3, del Regolamento interno dell'Assemblea ; ci riferiamo
alla Commissione speciale di indagine sull'emergenza ambientale nel
comprensorio della Valle del Mela, sei mesi di proroga.
Domani, l'Assemblea ne prenderà atto.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, preliminarmente
vorrei far notare una questione procedurale che, se pur, in qualche
modo, per quanto riguarda la giornata odierna, è sanata dalla
presenza del Governo, ma che deve far riflettere circa l'andazzo
dei lavori di questo Parlamento e, comunque, la situazione che si è
venuta a creare tra il Governo, da un lato, ed il Parlamento
dall'altro.
Non è la prima volta che siamo costretti a sospendere la
trattazione di argomenti importanti e fondamentali in quest'Aula
proprio perché il Governo è assente.
Ora, posso pure capire che il Governo sia assente quando si
esamina una norma magari di origine parlamentare, o una norma che
non riguarda il tema della Finanziaria e, con essa, ricomprendo
variazioni di bilancio, assestamento di bilancio, rendiconto della
Regione, che sono argomenti tipici che prevedono, obbligatoriamente
ed assolutamente, la presenza del Governo.
Ma che il Governo, più volte, sia stato assente durante la
trattazione di argomenti che hanno al centro la Finanziaria o le
variazioni di bilancio, non è accettabile.
Ricordo a me stesso ed all'Aula che anche la scorsa seduta si è
dovuta sospendere per l'assenza del Governo Ho visto poco fa
l'onorevole Greco polemizzare con il Presidente della Commissione
bilancio, non ha tutti i torti nel sottolineare che non è un
problema di volontà o meno da parte di quest'Aula di voler
risolvere il problema per le tante categorie disastrate da questa
esperienza di Governo, il problema, a volte - l'ho ripetuto la
volta scorsa e lo ribadisco questa volta - è che la forma è
sostanza, non è tanto la volontà di questo o di quel Parlamentare
di venire incontro alle legittime aspettative della gente, il
problema è che ognuno si deve assumere le proprie responsabilità di
fronte al Parlamento e, attraverso esso, di fronte alla gente, ai
cittadini, e se non ci si assume le proprie responsabilità, ci si
dimetta.
Nessuno obbliga queste persone a stare lì a governare, a mal
governare, diciamo noi, a sgovernare , ma hanno l'obbligo di
presentarsi in Parlamento perché, altrimenti, si innesca una guerra
tra poveri.
Io penso che non ci sia un Parlamentare tra i 90 Deputati di
questo Parlamento che non voglia, al più presto, accelerare
qualsiasi legge che possa consentire di sbloccare stipendi, ma non
si può addossare, alle iniziative del singolo, responsabilità che
pendono tutte in capo al Governo. Soprattutto in presenza di un
Accordo, questo Accordo, che fa acqua da tutte le parti e che, ogni
giorno di più, appare come una svendita totale degli interessi di
questa Regione agli interessi del Governo nazionale. E cioè un
danno incredibile, forse irreparabile, inferto proprio a quelle
categorie che questo Parlamento, da sempre, ha voluto tutelare.
Non è possibile sottrarsi anche all'impegno della rappresentanza.
Circa l'Accordo vorrei fare solo qualche breve considerazione, su
ciò che andiamo a votare con questa variazione di bilancio.
Il Governo anziché - come ha fatto - glorificarsi dell'aver
conseguito chissà quale risultato, dovrebbe come minimo fare un po'
di mente locale ad alcune considerazioni di carattere spicciolo.
Quando si dice abbiamo salvato la Regione hai salvato la Regione?
ci si dimentica che nel corso di questi quattro anni solo, e solo
esclusivamente per quanto riguarda al contributo al risanamento
della finanza nazionale, se noi andiamo a prendere la tabellina
allegata dei contributi versati dalle varie Regioni per lo stesso
motivo, ci si rende conto che questa Regione è stata umiliata,
calpestata, derubata in maniera violenta, particolare. Cito solo
qualche esempio perché tutti possono comprendere.
Se la Lombardia con 10 milioni di abitanti, e cioè il doppio della
Sicilia, versa un miliardo e 400 milioni di euro all'anno come
contributo al risanamento della finanza nazionale, e la Sicilia,
con 5 milioni di abitanti - e cioè la metà - ne versa un miliardo e
200 milioni, qual è la simmetria tra questi due contributi? Qual è
la proporzione fra questi due contributi richiesti? Come minimo ci
stanno rubando 300 milioni di euro all'anno. E la stessa cosa vale
se il raffronto lo facciamo con la Campania, se il raffronto lo
facciamo con il Lazio, con la Sardegna, con il Trentino Alto Adige,
sia con le Regioni a Statuto speciale e sia con le Regioni a
Statuto ordinario.
Un attimo di riflessione prima di parlare, che si colleghi il
cervello prima di parlare. E che non si gridi, e che non si rida, e
che non si gioisca e che non si comunichi di aver salvato la
Sicilia.
Con questo Accordo avete affossato definitivamente questa Terra.
Perché questo Accordo - ribadisco - che non è mai passato dal
Parlamento, per il quale il Parlamento non ha mai dato nessuna
autorizzazione al Governo regionale - ha fatto sì che nel corso
degli anni oltre allo scippo di almeno 250/300 milioni di euro
all'anno sul capitolo del contributo al risanamento della finanza
nazionale, 300 milioni di euro all'anno, ha previsto lo scippo dei
Fondi Pac destinati alla Sicilia, non spesi per incapacità di
questo Governo di spenderli e destinati alle Regioni del Nord.
Faccio un esempio. Hanno bloccato la costruzione del Ponte sullo
Stretto; quel miliardo e 700 milioni si sono impegnati che
sarebbero stati spesi in Sicilia. Invece sono stati subito
dirottati per pagare gli ammortizzatori sociali a Nord, la Sicilia
è stata depredata per almeno 5 miliardi che poi, guarda caso, è la
somma denunciata oggi dalla stessa Corte dei conti come quel
macigno di debiti che cade sulle spalle dei siciliani.
Questo Governo non ha salvato la Sicilia. Questo Governo l'ha
affossata definitivamente. Ed è veramente ridicolo il fatto che
ancora dopo 7 anni, e forse 8 anni, di Governo che ha visto la
partecipazione della sinistra all'interno del Governo, prima col
ribaltone Lombardo e poi in questi quattro anni in maniera diretta,
bene, hanno distrutto questa terra e non hanno nessuna scusante.
Quindi, almeno, che rispettino le regole e che si presentino in
Aula per fare ciò che la norma, le regole, il Regolamento impongono
di fare: che almeno siano presenti. Se non sono in grado di
governare, se non sono in grado di difendere gli interessi di
questa terra, almeno rispettino il Parlamento.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Grasso. Ne ha
facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, io sono
fra i deputati che ravvisa la necessità - mi pare condivisa
dall'Aula - che questo disegno di legge vada approvato.
Vi è una difficoltà: la difficoltà, rispetto alle perplessità
enunciate poc'anzi dall'onorevole Greco, che è legata all'articolo
3, laddove si parla proprio dei rapporti finanziari tra Stato e
Regione. La nostra linea è proprio quella già ribadita in sede di
discussione dell'accordo. Noi riteniamo che questi 500 milioni di
euro lo Stato ce li debba dare non come fissazione di una
percentuale di gettito, ma ce li debba dare per intero.
Vorrei ricordare che qualche mese fa nelle norme di attuazione in
materia della Sardegna, lo Stato ha riconosciuto persino la
fiscalità di vantaggio.
Quindi, noi questi 500 milioni di euro li prenderemo, ma diamo
atto che ancora non ci sono le norme di attuazione e che,
soprattutto, non sono state ancora deliberate neanche dalla
Commissione paritetica. Quindi, è bene ed è indispensabile e
importante che questo punto venga chiarito, se non stasera, ma con
dichiarazione di voto da parte del Gruppo sicuramente di Forza
Italia; perché non possiamo procedere ad approvare un disegno di
legge in questo modo, perché implicitamente noi recepiremmo un
accordo con lo Stato che non abbiamo condiviso, che non
condividiamo e che, a nostro avviso, va rinegoziato.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Giacinto. Ne ha
facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
rispetto a questo disegno di legge io avevo già fatto un intervento
l'altro giorno e il senso di responsabilità mi porta a dire di
andare avanti, perché rischiamo di far andare in default tutti i
comuni siciliani sia perché non possiamo trasferire le somme dei
trasferimenti ai comuni siciliani, sia perché dobbiamo pagare una
serie di altre cose, fra cui contrattisti, LSU e quant'altro.
Stasera, però, io volevo portare il Governo, è sempre la stessa
storia, relativamente a Sviluppo Italia Sicilia. Sviluppo Italia
Sicilia, che negli anni ha fatto l'assistenza tecnica, ha attivato
una serie di piccoli finanziamenti per piccoli imprenditori, e non
solo, oggi è stata messa in liquidazione. Da un paio di mesi è
stata messa in liquidazione.
Qualche tempo fa avevamo avuto rassicurazioni in Aula, quando
abbiamo approvato la legge finanziaria e poi il secondo stralcio
della finanziaria, che sarebbe stata messa in bonis. Adesso io
rimando nuovamente al Governo la stessa domando che ho fatto
qualche mese fa: vi chiedo, con serenità e con serietà, di
rimettere in bonis Sviluppo Italia Sicilia; perché, ad esempio, noi
in questo momento stiamo perdendo i finanziamenti del Self
Employment, che è il fondo di Garanzia Giovani, per circa 144
milioni.
Abbiamo delle risorse, che in questo momento non stiamo
utilizzando e che dovremmo utilizzare, per quanto riguarda le fasi
di start up e gli incubatori, dove abbiamo 142 milioni.
E' chiaro che queste non sono somme che vanno a Sviluppo Italia,
ma tutta l'assistenza tecnica per quanto riguarda le fasi di start
up degli incubatori, è chiaro che in passato lo ha fatte sempre
Sviluppo Italia sarebbe strano e preoccupante, per quanto mi
riguarda, che queste cose venissero date a società esterne, tra
l'altro avendo fatto la Regione Sicilia una legge qualche anno fa,
un paio di anni fa, dove si diceva che prioritariamente andavano
assegnate queste risorse alle società in house che potevano fare
queste attività.
Per cui, io rimando al Governo quello che ho detto poco fa ed ho
avuto rassicurazioni da parte dell'Assessore per l'economia.
Domani ci sarà una riunione. Mi auguro che sia una riunione
definitiva, per trovare una soluzione definitiva affinché Sviluppo
Italia Sicilia possa ripartire e rifare il lavoro e i servizi che
faceva fino a qualche tempo fa, sia per la Regione Sicilia che per
i siciliani.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Greco Giovanni. Ne
ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
il collega che mi ha preceduto mi ha tolto l'argomento; però, io
rivolgo all'Assessore sempre per lo stesso problema per quanto
riguarda Sviluppo Italia Sicilia.
Assessore, io ho parlato con il dirigente, dottoressa Terranova,
che le ha inviato una relazione.
Le chiedo, affinchè lei risponda all'Aula, se questa relazione,
che ha posto in essere la dottoressa Terranova, è negativa, come mi
è sembrato di capire, perché, in poche parole, in questa relazione
è scritto che dal 2008 ad oggi vi sono bilanci in negativo.
Significa che deve andare in liquidazione. Così dice l'articolo di
legge.
Quindi, vorrei che lei ci desse qualche serenità visto il lavoro
che abbiamo svolto in Aula e visto che avevamo messo in norma i
servizi che si potevano dare a Sviluppo Italia Sicilia.
Le dico di più assessore Baccei. Stanno facendo un ottimo lavoro
per fare partire la formazione professionale in Sicilia. Se noi non
diamo certezza a questi lavoratori e non li ho visti citare
nell'elenco dall'onorevole Vinciullo, come non ha citato lo scippo
della pensione integrativa dei lavoratori dell'EAS a cui io sono
molto affezionato e lei lo sa, io vorrei chiederle, l'ho fatto con
il Presidente Ardizzone, se noi andiamo ad approvare questo disegno
di legge recepiamo impropriamente l'accordo dello Stato con
Crocetta o questo non avviene.
Da lei sono sicuro che non potrà venire una risposta che ci prenda
in giro, diciamolo fra di noi. Quindi, io aspetto da lei queste due
risposte sia per Sviluppo Italia Sicilia che per quanto riguarda il
recepimento di questo accordo Stato-Regione.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente,onorevoli
deputati, relativamente alle questioni che ho sentito, ovviamente
da quando sono in Aula, e mi scuso per il ritardo ma sto
affrontando alcuni problemi importanti molti dei quali ci arrivano
dagli amici di Forza Italia che a Roma stanno opponendosi
all'approvazione del decreto degli enti locali che darebbe i soldi
alla Sicilia. Per cui, stiamo cercando di avere tutte le difese del
caso per questo anche la mia agenda è un po' ballerina e non so se
domani devo andare a Roma per questo motivo.
Ciò premesso, questo è uno dei motivi del mio ritardo,
relativamente a Sviluppo Italia Sicilia io domani mattina ho un
incontro - sempreché non debba andare a Roma per i motivi di cui
sopra - ho un incontro con il liquidatore.
La dottoressa Terranova mi aveva parlato dei suoi dubbi. Io non ho
avuto il tempo materiale per tutte queste vicende per vedere il
piano. Domani mattina vedo il piano con il liquidatore. Se la
società ha i presupposti per essere messa in bonis, c'è già
un'assemblea straordinaria che è stata convocata per farlo. Laddove
il piano aziendale non consentisse di rimetterla in bonis,
comunque, come promesso più volte in Commissione e in Aula,
manterremo la salvaguardia dei lavoratori.
Il fatto che la società venga messa in liquidazione, la società,
come ha ricordato l'onorevole Di Giacinto, è in liquidazione da un
paio di mesi, per cui non si tratta di metterla, perché già lo è,
ma eventualmente di riportarla in bonis.
Si può riportarla in bonis laddove ci siano i presupposti per
farlo, quindi vuol dire che c'è un conto economico, uno stato
patrimoniale, un bilancio che stanno in piedi, altrimenti
l'operazione non è possibile per quanto prevede il Codice civile,
non è che lo decida io come Assessore, per cui l'operazione si può
fare nel rispetto della legge.
Ovviamente, la tutela che dobbiamo dare è ai lavoratori. Per cui,
fare in modo così come abbiamo garantito e stiamo operando per i
lavoratori che operano nei servizi immobiliari, fare la stessa
cosa per Sviluppo Italia Sicilia. Se si riesce a mettere in bonis
ancora meglio e, ripeto, c'è già l'Assemblea straordinaria
convocata a brevissimo per fare questo. Questo sulla prima
questione.
Sulla questione del disegno di legge, è ovviamente un disegno di
legge, come è stato ricordato da qualcuno, molto urgente perché ci
permette di sbloccare i pagamenti ai lavoratori, agli enti locali,
non è soltanto il problema degli enti locali perché ci sono di
mezzo i precari, ci sono di mezzo gli ex PIP, ci sono di mezzo i
forestali, diverse categorie di lavoratori, per cui è fondamentale
che responsabilmente arriviamo a votarlo.
La mia posizione è che lo farei andare dritto senza nessun tipo di
emendamenti di modo che risulti essere un disegno di legge tecnico
e lo votiamo come tale, rimandando altre questioni ad altri disegni
di legge.
Quindi, questa è la mia linea che ho detto l'altra volta e che
ribadisco in quest'Aula oggi.
PRESIDENTE. Assessore, quello che le chiedo è domani, alle ore
16.00, puntuale perché inizieremo.
Dichiaro chiusa la discussione generale.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CAPPELLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
cittadini, intervengo ai sensi dell'articolo 83 per denunciare la
grave esclusione dell'IRSAP del Calatino sud Simeto e quindi
dell'IRSAP di Caltagirone, riguardo il cosiddetto Patto per la
Sicilia che è stato deliberato dalla Giunta del Governo regionale
il 17 maggio 2016.
Ebbene, questo patto contiene il finanziamento di circa 20
progetti già inseriti sostanzialmente in una graduatoria a valere
anche sul PO FESR 2007-2013 che vede così finanziate due opere a
Palermo, quattro ad Agrigento, quattro a Ragusa, due a
Caltanissetta, tre a Enna e poi una per Messina, Trapani, Siracusa,
Gela e Catania.
Ebbene, l'unica opera dell'IRSAP di Caltagirone per un valore di
circa 3 milioni e mezzo di euro, già inserita nella graduatoria dal
direttore generale dell'IRSAP nel 2015 è soprattutto ritenuta di
pubblica utilità urgente e indifferibile, è stata
ingiustificatamente esclusa da questa graduatoria.
Rivolgo questo appello all'Assessore che non c'è, ossia
all'Assessore Lo Bello, affinché il Governo torni indietro sui
propri passi e prenda in considerazione questo progetto estromesso,
ribadisco, ingiustificatamente da questa graduatoria per un'opera
infrastrutturale già finanziata con un progetto esecutivo e,
quindi, che sarebbe dovuto trovarsi in questo elenco e ricadente
nell'area, ribadisco, dell'IRSAP di Caltagirone e, più
propriamente, nel territorio di Mazzarrone.
Ora, io capisco che sia denominato patto per la Sicilia , ma
viene esclusa fisicamente soltanto un'area industriale, che è
quella appunto di Caltagirone, del calatino sud Simeto e non vedo
la motivazione e non capisco il perché.
ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, signori assessori, onorevoli colleghi,
volevo parlare, invece, della situazione della provincia di
Siracusa.
Oggi, i lavoratori della provincia hanno manifestato, hanno
occupato anche alcune sale della Provincia, perché ormai non
percepiscono lo stipendio, loro e i dipendenti della partecipata,
da mesi.
Il problema, come sappiamo, è la compartecipazione alla finanza
pubblica che, purtroppo, ha messo in ginocchio le province ed
ancora non si vede luce.
Come sappiamo, con i se non abbiamo ottenuto nulla perché,
nonostante abbiamo paventato o sbandierato il fatto che dopo che
avremmo avuto questa legge, avevamo fatto questa riforma sulle
province, forse potevamo avere qualche cosa in più da parte dello
Stato, purtroppo, questo ancora non è avvenuto e le conseguenze si
ripercuotono, ovviamente, sui servizi, perché non riusciamo a dare
servizi ai disabili e sugli stipendi dei lavoratori delle province.
Abbiamo un altro problema in più, secondo me, che, a parte i soldi
che non arrivano, questi 500 milioni non si capisce quando verranno
sbloccati e chissà quando arriveranno nelle casse delle province.
Noi abbiamo anche un commissario a Siracusa che, in questo
momento, non riesce a ridurre - assessore Baccei, mi dedichi venti
secondi della sua attenzione, poi, al telefonino giocherà più tardi
- dicevo, abbiamo noi un commissario alla provincia di Siracusa, ex
provincia di Siracusa, che non ha tagliato alcuna posizione
organizzativa, che non ha fatto alcun adeguamento per i fitti
attivi e per quanto riguarda diminuzioni dei fitti passivi; ha uno
staff del commissario che ha un costo, ma anche lì tagli non ce ne
sono stati; indennità di risultato, non c'è stato
ridimensionamento, visti anche i compiti delle province; i mutui
non si sa se sono stati ricontrattati per diminuire la spesa che
all'incirca è di 8 milioni l'anno; in più, pare che non abbia buoni
rapporti con i sindacati e, quindi, pare che ci sono stati esposti
da questo punto di vista.
Bene Se questo è il comportamento dei commissari che voi
nominate, signor Assessore, penso che sia arrivato il momento di
rimuoverli perché non possiamo vedere che gli unici a pagare sono i
dipendenti ed i disabili e, invece, posizioni organizzative o altre
funzioni non vengono assolutamente toccate.
Se è un momento di crisi, deve essere per tutti ed i sacrifici li
devono fare tutti E se le cose, i vostri commissari, non riescono
a cambiarle, ed allora, forse è arrivato il momento di rimuoverli
ed anche il più velocemente possibile.
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì, 6 luglio 2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine
del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - RICHIESTA DI PROROGA, A NORMA DELL'ARTICOLO 29 TER, COMMA 3,
DEL REGOLAMENTO INTERNO, DEL TERMINE ASSEGNATO ALLA COMMISSIONE
PARLAMENTARE SPECIALE DI INDAGINE SULL'EMERGENZA AMBIENTALE NEL
COMPRENSORIO DELLA VALLE DEL MELA
III -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Variazioni al bilancio di previsione della Regione per
l'esercizio finanziario 2016 e al bilancio
pluriennale per il triennio 2016-2018. Disposizioni
varie . (n. 1213/A) (Seguito)
Relatore: on. Vinciullo
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
V -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) - Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana . (n.
854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 524 - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.
(13 gennaio 2016)
GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA -
PAPALE - FIGUCCIA
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi
edilizi di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
IX - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -
FALCONE - TAMAJO
X -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 548 - Adozione dei piani di eliminazione delle barriere
architettoniche.
(8 marzo 2016)
LENTINI - LO GIUDICE - CIMINO - CASCIO
S.
La seduta è tolta alle ore 17.19
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio