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Resoconto d'Aula della Seduta n. 360 di martedì 13 settembre 2016
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.13

   FIORENZA, segretario, dà lettura dei processi verbale delle sedute
  nn.  358  e  359  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intendono
  approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Giuseppe Digiacomo  sarà  in
  missione  dal 14 al 16 settembre 2016.

    L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Assolvimento obblighi di vaccinazione come requisito di accesso
  ai servizi educativi e ricreativi pubblici e privati. (n. 1246)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Digiacomo in
  data 3 agosto 2016.

   -  Disciplina in materia di piccole utilizzazioni locali di calore
  geotermico. (n. 1247)
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Foti,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio,  Zito,
  La  Rocca,  Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana  in
  data 11 agosto 2016.

   - Interventi per favorire il riconoscimento delle pari opportunità
  ai  soggetti con disabilità, facilitando anche l'accesso ai servizi
  di   self-service' che le nuove tecnologie rendono disponibili alla
  generalità dei cittadini. (n. 1248)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Laccoto  e
  Anselmo in data 11 agosto 2016.

   -  Norme  per  il personale dei liberi Consorzi comunali  e  delle
  Città metropolitane. (n. 1249)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 11 agosto 2016.

   -  Norme  per  il personale dei liberi Consorzi comunali  e  delle
  Città metropolitane. (n. 1250)
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Crocetta)  su proposta dell'Assessore regionale per l'agricoltura,
  lo  sviluppo rurale e la pesca mediterranea (Cracolici) in data  11
  agosto 2016.

   -  Disposizioni  per  la  promozione della cittadinanza  attiva  e
  umanitaria. (n. 1251)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Laccoto  e
  Anselmo in data 11 agosto 2016.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Trattamento pensionistico integrativo dei dipendenti ex Consorzi
  ASI. (n. 1233).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 agosto 2016.
   PARERE III.

                             BILANCIO (II)

   - Obbligazioni pregresse turismo. (n. 1230).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 agosto 2016.
   PARERE IV.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Disposizioni  per  la  promozione del  consumo  consapevole  di
  prodotti   agro-alimentari  sostenibili  e  di  qualità,   per   la
  promozione  delle filiere  corte' ed il sostegno allo sviluppo  dei
  Gruppi di Acquisto Solidale (GAS). (n. 1235).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 agosto 2016.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Norme  per la promozione e sostegno dell'allattamento al  seno.
  (n. 1232).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 agosto 2016.

   -   Recepimento   della  legge  22  giugno   2016,   112   recante
   Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone  con
  disabilità grave prive del sostegno familiare'. (n. 1234).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 agosto 2016.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Giacinto, con  nota  prot.
  n.  6347/SG.LEG.PG. dell'1 agosto 2016, ha chiesto  di  apporre  la
  propria  firma  al disegno di legge n. 1013  Norme  in  materia  di
  polizia locale e sicurezza urbana .

             Comunicazione di approvazione di risoluzioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che la Commissione  legislativa   Bilancio'
  (II)  nella  seduta  n.  301 del 27 luglio  2016  ha  approvato  le
  seguenti   risoluzioni   Cluster  biomediterraneo   della   Regione
  siciliana presso l'Expo Milano 2015  (n. 19/II);  Atto di indirizzo
  in materia di erogazione del servizio di assistenza scolastica agli
  studenti  disabili  (n. 20/II);  Trasmissione rendiconti  2015  dei
  consorzi  di  bonifica, sanzione di cui all'articolo 31,  comma  4,
  della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3  (21/II).

   Comunico, altresì, che la Commissione  Ambiente e territorio' (IV)
  nella  seduta n. 310 del 3 agosto 2016 ha approvato la  risoluzione
   Cooperazione  internazionale,  salvaguardia  degli  ecosistemi   e
  laboratori di pace nel Mediterraneo  (n.29/IV).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3446  -  Chiarimenti in merito agli atti aziendali e dotazioni
  organiche  di  alcune  aziende  sanitarie  del catanese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Forzese Marco Lucio; Di Giacinto Giovanni; Malafarina
   Antonio

   N. 3447 - Chiarimenti in merito alle UOC dell'ASP di Siracusa  con
  particolare  riferimento  a  quelle  di cardiologia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Forzese Marco Lucio

   N.   3453   -   Interventi  urgenti  per  la  messa  in  sicurezza
  dell'abitato  di Calatabiano soggetto a grave ed immediato  rischio
  idrogeologico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   ***
   Sammartino Luca; Sudano Valeria; Nicotra Raffaele Giuseppe;
   Anselmo Alice; Ruggirello Paolo

   N.  3455 - Mantenimento degli attuali organici di personale presso
  i dipartimenti di salute mentale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3456 - Interventi per l'attivazione di un collegamento diretto
  bus da Siracusa a Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   ***
   Vinciullo Vincenzo

   N. 3458 - Ritiro immediato delle cartelle di pagamento inviate dal
  Consorzio di bonifica n. 11
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca
   mediterranea
   ***
   Rinaldi Francesco

   N.  3462  -  Pagamento dei lavori relativi al tratto  autostradale
  Rosolini-Modica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   ***
   Falcone Marco; Assenza Giorgio

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate interrogazioni con richiesta di
  risposta in Commissione:

   N.   3449  -  Interventi  per  la  riorganizzazione  degli  uffici
  dell'ARPA.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   ***
   Cirone Maria in Di Marco

   N. 3452 - Misure urgenti di salvaguardia dei livelli occupazionali
  in   favore   dei  dipendenti  del  CEFOP  e chiarimenti in  ordine
  alla cessione dell'Ente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   ***
   Greco Giovanni

   N.        3465   -   Misure   urgenti   relative   al   cosiddetto
  'ecomostro' di Sferracavallo (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   ***
   La   Rocca  Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;
  Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni  Carlo;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti  Angela;
  Palmeri  Valentina;  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;   Zito
  Stefano

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo e alle competenti Commissioni.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 3448 - Iniziative in merito alle politiche ambientali a seguito
  dell'esito  delle indagini EPA sui livelli di ossidi  di  azoto  di
  alcuni modelli automobilistici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   ***
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio       Giorgio;   Ferreri   Vanessa;   La   Rocca   Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  3450 - Chiarimenti sullo stato dell'arte in merito alle  opere
  necessarie  per  l'apertura dello svincolo denominato  'Ferrarelle'
  sull'autostrada A19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   ***
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  3451 - Notizie in merito alle politiche da perseguire in  tema
  di 'autocostruzione familiare'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   ***
   Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Tancredi
  Sergio; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.   3454   -   Chiarimenti  sulla  corretta  composizione   delle
  Commissioni   consiliari  permanenti  del  Consiglio  comunale   di
  Tremestieri Etneo (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   ***
   Cappello  Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  3457 - Interventi a salvaguardia dei 23 lavoratori Co.co.co in
  servizio presso il Comune di Piana degli Albanesi (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   ***
   Siragusa   Salvatore;  Zafarana  Valentina;  Cappello   Francesco;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio   Gianina;
  Ferreri  Vanessa;  Foti  Angela; La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri  Valentina; Tancredi Sergio;  Trizzino  Giampiero;
  Zito Stefano

   N.   3459   -   Interventi  in  ordine  alle  precarie  condizioni
  strutturali della strada statale n. 624 'Palermo-Sciacca'.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   ***
   Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Zafarana  Valentina;
  Cappello  Francesco;  Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Palmeri  Valentina;  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;   Zito
  Stefano

   N.  3460  - Chiarimenti sulle royalties petrolifere per le imprese
  che operano in Sicilia e sui relativi effetti impositivi.
   - Presidente Regione
   ***
   Cimino Michele; Picciolo Giuseppe; Greco Marcello; Tamajo Edmondo;
  Lo Giudice Salvatore; Lentini Salvatore; Cascio Salvatore

   N. 3461 - Verifiche in ordine al possesso dei requisiti di legge e
  delle  adeguate esperienze gestionali per rivestire  l'incarico  di
  direttore sanitario dell'ASP 6 di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Greco Giovanni

   N. 3463 - Verifiche in ordine al possesso dei requisiti di legge e
  delle  adeguate esperienze gestionali per rivestire  l'incarico  di
  direttore amministrativo dell'ASP 6 di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Greco Giovanni

   N. 3464 - Chiarimenti sul ritardo nel pagamento delle indennità ai
  partecipanti del programma 'Garanzia giovani'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   ***
   Rinaldi Francesco

   Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono   state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N.  451  -  Chiarimenti  sulla  mancata  nomina  della Commissione
  per i diritti degli animali.
   - Presidente Regione
   ***
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N. 452 - Chiarimenti in merito alla mancata emanazione del decreto
  di   disciplina   dei  contenuti  specifici  e  le   procedure   di
  approvazione dei piani territoriali di coordinamento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   ***
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N. 453 - Notizie sul degrado della zona industriale di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   ***
   Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio

   N.  454  - Aumento del titolo alcolometrico volumico naturale  dei
  prodotti ottenuti dalla vendemmia 2016/2017.
   - Presidente Regione
   -  Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   ***
   Palmeri  Valentina; Foti Angela; Cappello Francesco; Zito Stefano;
  Cancelleri   Giovanni  Carlo;  Ciaccio  Giorgio;  Tancredi  Sergio;
  Ferreri Vanessa; Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Mangiacavallo
  Matteo; La Rocca Claudia; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  595  -  Iniziative  a tutela dei lavoratori  dei  servizi  per
  l'impiego.
   Musumeci Nello; Formica Santi; Assenza Giorgio; Figuccia Vincenzo
   Presentata il 4/08/16

   N.  596  -  Revoca del DDS n. 324 del 30 marzo 2015 in materia  di
  rifiuti.
   Assenza Giorgio; Falcone Marco; Savona Riccardo; Papale Alfio
   Presentata il 5/08/16

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   Comunicazione inerente l'interrogazione n. 3367 con richiesta di
                        risposta in Commissione

   PRESIDENTE.   Comunico  che  l'interrogazione  con  richiesta   di
  risposta  in  Commissione n. 3367, a firma dell'onorevole  Cani  ed
  altri,  iscritta all'ordine del giorno della seduta n.  335  del  3
  agosto  2016 della V Commissione legislativa  permanente   Cultura,
  formazione e lavoro ,  è da intendersi presentata con richiesta  di
  risposta  scritta per assenza degli interroganti al  momento  dello
  svolgimento.

    L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Dina, Giuffrida,  Zafarana,
  Ciaccio, Tancredi, Trizzino, Nicotra, Raia e Lombardo hanno chiesto
  congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Comunicazione del programma-calendario dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  riunitasi  in  data  13  settembre  2016  sotto   la
  Presidenza  del Presidente dell'Assemblea, On. Ardizzone,  presenti
  il  Vicepresidente vicario, On. Venturino, e il Vicepresidente, on.
  Lupo,  e con la partecipazione dell'Assessore per l'economia, dott.
  Baccei,   ha   deliberato  all'unanimità  il  seguente   programma-
  calendario dei lavori parlamentari per la corrente settimana.

   AULA

   L'Aula terrà seduta:

    -oggi,  13  settembre 2016, per il seguito della discussione  del
       disegno di legge n. 1214/A (disposizioni per favorire l'economia),
       nonché  per l'eventuale trattazione degli altri argomenti  già
       iscritti all'ordine del giorno;
  -domani, 14 settembre 2016, per avviare la discussione del disegno
  di legge n. 1/A in materia di panificazione, nonché per l'eventuale
  discussione della mozione n. 524 in materia di Patto per la
  Sicilia, con la presenza del Presidente della Regione, fermo
  restando che in caso di sua assenza o impedimento, la discussione
  della mozione citata sarà rinviata alla prossima settimana;
  - giovedì 15 settembre 2016, per l'eventuale seguito della
  discussione del disegno di legge n. 1214/A sopra citato.

   In sede di Conferenza si è inoltre convenuto di approvare in Aula,
  nell'ambito  del ddl 1214/A, una norma in materia di assunzione  di
  testimoni di giustizia e vittime di mafia.

   Saranno  infine  iscritte all'ordine del giorno dell'Assemblea  le
  seguenti mozioni:
    -n.  290   Chiarimenti  circa l'incidenza dei fattori  ambientali
       sull'aumento della percentuale di malati di leucemia e tumori nel
       territorio di Siracusa e nomina di una Commissione parlamentare
       speciale di indagine e di studio in argomento ;
  -n. 531  Riduzione della tariffa del servizio idrico integrato nel
  comune di Siracusa nei casi in cui l'acqua non sia utilizzabile per
  fini alimentari ;
  -n. 537  Accelerazione dei tempi di valutazione delle istanze
  presentate in ordine al bando sul lavoro in proprio .

   COMMISSIONI

   Le  Commissioni daranno priorità all'esame dei seguenti disegni di
  legge:

    -ddl di rendiconto del bilancio della Regione e ddl in materia di
       riconoscimento di debiti fuori bilancio (Commissione II);
  -ddl in materia di botteghe artigiane (Commissione III).

    L'Assembla ne prende atto.

                              sanitaria
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Comunicazione in ordine allo stato dell'iter del piano della rete
                               sanitaria

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in ordine alla richiesta formulata
  in  sede di Conferenza dei Capigruppo circa lo stato dell'iter  del
  piano  della  rete  sanitaria, preciso  che  ad  oggi  non  risulta
  depositata  agli atti dell'Assemblea nessuna proposta  di  modifica
  della rete ospedaliera regionale, che comunque necessita del parere
  della Commissione Sanità.
   Comunico  inoltre che l'Assessore regionale alla salute, onorevole
  Gucciardi,  da  me contattato, conferma che non esiste  allo  stato
  alcun documento ufficiale, ma che sono in corso interlocuzioni  con
  l'AGENAS  e  il  Ministero della salute, sulla base delle  quali  è
  stata  formulata  dagli uffici tecnici una ipotesi di  applicazione
  alla  realtà del territorio siciliano della riforma introdotta  con
  il decreto  Balduzzi .

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ringrazio  la
  Presidenza per la comunicazione testè fatta in Aula in merito  alla
  proposta della nuova rete ospedaliera.
   Come  lei  sa,  sig.  Presidente,  sia io che l'onorevole  Cordaro
  avevamo  fatto  richiesta in Conferenza dei  Capigruppo  di  potere
  avere   notizie   certe,  o  comunque  di  avviare  un   dibattito.
  Giustamente lei - e lo ha riconfermato con questa comunicazione che
  ha  dato all'Aula - ci ha risposto che non avevamo documenti e  che
  quindi non potevamo intervenire o fissare una data in cui discutere
  di questo Piano.
   Le faccio presente, però, signor Presidente, ad ulteriore conferma
  di  quanto da lei comunicato - lei dal punto di vista istituzionale
  non  può  andare  oltre, ma io si - che comunque  è  vero  che  noi
  abbiamo   dovuto   sopportare  il  fatto  di   apprendere   notizie
  frammentarie dagli organi di stampa in merito a questa fantomatica,
  assurda e folle proposta; ma è pur vero che sempre dagli organi  di
  stampa  e dalle stesse comunicazioni, da fonti governative  dirette
  apprendiamo  che questo fantomatico Piano, questa nuova fantomatica
  rete  ospedaliera, è stata mandata al Ministero per concordare  col
  Ministero   E  questo rappresenta un vulnus a questa  Assemblea,  a
  questo  Parlamento  Perché il Governo avrebbe dovuto inviare  prima
  qui,  per il parere, e dopo a Roma. O quantomeno, in contemporanea,
  la mandava al Parlamento siciliano, e contemporaneamente a Roma.
   Quindi  già questa cosa è veramente un insulto a questo Parlamento
  e da parte nostra vogliamo stigmatizzare questo comportamento.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  sullo  stesso
  argomento attinente i temi del Piano sanitario, così come una serie
  di  diritti su cui stiamo provando a gettare luce in questi giorni.
  Giorni che peraltro mi hanno visto, come questa Presidenza ben sa e
  come  l'opinione pubblica sa, in Piazza Indipendenza sui  temi  dei
  diritti fondamentali. Diritti negati attorno ai temi non solo della
  sanità, ma dell'istruzione e del lavoro. Temi per cui probabilmente
  c'è  stato un tempo in cui uomini e donne hanno deciso di vivere  e
  persino   morire  e  che,  probabilmente,  sembrano   essere   oggi
  dimenticati, mi lasci dire, non solo da questo Governo,  ma  da  un
  certo modo di intendere la politica.
   In  questi otto giorni noi siamo stati tra la gente, ascoltando la
  pancia  vera dei Siciliani. E sono venute fuori, signor Presidente,
  una serie di istanze che riguardano settori che sono senza risposta
  da  troppi  mesi.  Ne cito solo alcuni. A proposito  della  mancata
  riforma  del settore dei rifiuti e quindi a partire dai  licenziati
  Coinres,  del settore della formazione professionale,  del  settore
  delle  politiche attive del lavoro che, malgrado abbiano  visto  in
  quest'Aula  l'approvazione  di una  legge,  non  vedono  ancora  un
  concreto riscontro. E così andando avanti per i licenziamenti delle
  aziende  private  Max Living, il gruppo Migliore,  l'ex  Keller.  E
  andando avanti per bacini neanche di precariato, ma per bacini  che
  sono  stati soggetti a meri voucher, agevolando una sorta di lavoro
  nero; e mi riferisco ovviamente al bacino degli ex Pip.
   E  così,  rispetto alla mancata interpellanza che dovrebbe  vedere
  coinvolto  il  Garante  dei  diritti  dei  detenuti.  E  così   con
  riferimento ai temi del bosco produttivo. E così con riferimento  a
  quei   temi   del   Piano  sanitario  che,  mentre  Crocetta   vede
  rappresentare a Catania, insieme a Renzi, facendo passerelle con la
  compiacenza di parlamentari nazionali siciliani, che fanno con  lui
  passerella, non vedono applicate alcune deroghe; come ad esempio in
  ambito   sanitario  quella  che  avrebbe  potuto   vedere   salvato
  l'ospedale di Cefalù.
   E   così  andando  avanti  per  l'applicazione,  anzi  la  mancata
  applicazione,  e il recepimento di una norma che in  realtà  è  già
  passata alla Commissione di merito e che fa riferimento alla  legge
  sul Garante della famiglia.
   Signor Presidente, io avevo chiesto anche che potesse esserci  una
  sessione   straordinaria  per  invertire   l'ordine   dei   lavori.
  Finalmente  vedo  che  lei, con sapienza, sta conducendo  i  lavori
  rapidamente  verso  l'approvazione e  la  variazione  di  bilancio,
  perché  è certo che i siciliani non possono mangiare pane  e  legge
  elettorale.
   Per  queste  ed  altre ragioni che attengono  quel  patto  per  la
  Sicilia  che  Renzi e Crocetta stanno richiamando a Catania,  e  in
  funzione   di   questo   2017,  che  è   stato   dichiarato   dalle
  Organizzazioni  delle  Nazioni   Unite,  anno  europeo  del   turno
  sostenibile dello sviluppo, io sto continuando questa mia protesta.
   Chiaramente,  essendo  parlamentare  del  Parlamento  più   antico
  d'Europa,  ho  spostato il presidio dalla piazza alla  lotta  fatta
  nelle Commissioni e in Parlamento.
   Queste  note  e queste considerazioni sono oggetto di una  lettera
  inviata al Presidente della Repubblica, per conoscenza al Prefetto,
  che adesso incontrerò, alle ore 17.00.
   Un  appello che ho rivolto al Presidente della Repubblica, nel suo
  ruolo  terzo, imparziale e super partes, come uomo prima di  tutto,
  siciliano,  chiamato alla più alta carica dello Stato. Appello  che
  volgo,  non  semplicemente come deputato, Vincenzo Figuccia,  ma  a
  nome  dell'intero popolo siciliano, chiedendo ad egli stesso,  alla
  sua  persona,  un  aiuto, perché si possa a tornare  a  parlare  di
  speranza nella nostra Terra di Sicilia.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi associ a  quanto
  detto   dagli   onorevoli  che  mi  hanno   preceduto,   circa   la
  preoccupazione che c'è sui territori per questo nuovo  piano  della
  salute.
   Devo  fare  un  appunto, da componente della  Commissione  Sanità,
  perché  la  rimodulazione della rete, ancora non è avvenuta.  Ed  è
  strano  che  i componenti della Commissione Sanità, apprendano  dai
  giornali o da fonti confidenziali di dichiarazioni stampa,  qual  è
  la nuova rete ospedaliera.
   Ritengo  necessario  che l'assessore Baccei solleciti  l'assessore
  Gucciardi  a  venire in Commissione Sanità e a  riferire  che  cosa
  intende fare con la nuova rete ospedaliera, perché con la sanità  e
  con i tagli alla sanità non si scherza.
   Altro  argomento  sono  i precari degli enti  locali  -  assessore
  Lantieri  - sono in sciopero, i comuni non sono in grado, oggi,  di
  garantire  più  i servizi, da mesi si parla, e stiamo  arrivando  a
  dicembre,  di  trovare soluzioni che diano, non  solo  certezza  ai
  precari, ma che diano anche certezza ai comuni, che oggi si reggono
  soprattutto sul lavoro dei precari.
   Terzo   argomento  riguarda  il  Presidente  della   Regione.   Ho
  presentato una mozione, che è stata calendarizzata, ma  non  è  mai
  stata discussa, e che riguarda il patto per il sud. Quello non è un
  patto per il sud, è un patto per gli amici, sono opere che non sono
  state discusse con il territorio. Siccome parecchi assessorati  non
  hanno  salvaguardato  e,  soprattutto, non hanno  adottato  criteri
  oggettivi  di  selezioni,  è bene che il Presidente  della  Regione
  venga  a riferire in Aula i criteri che hanno indotto la Giunta  ad
  adottare poi gli interventi relativi al patto per il sud.
   Vi  ricordo che a Capo d'Orlando sono previsti 10 milioni di  euro
  per un impianto di compostaggio, quando il Genio civile, ha dato il
  parere negativo per la localizzazione del sito.
   Quindi  il  Presidente  della Regione,  venga  qui  a  riferire  i
  criteri,  ma  venga soprattutto a riferire anche sullo stato  della
  programmazione comunitaria.
   Siamo  a settembre del 2016 e la programmazione comunitaria  2014-
  20120, ancora deve partire
   Siccome  non siamo spettatori in quest'Aula, ma siamo parlamentari
  che  abbiamo  l'obbligo e il dovere istituzionale di  vigilare,  di
  verificare  e anche di indirizzare, il Governo non può agire  così,
  sia  per il patto per il sud, che per la programmazione comunitaria
  che  per  i  tagli  alla spesa sanitaria, o la nuova  rimodulazione
  sanitaria, non è cosa sua, ma è cosa dei siciliani
   Che  il  Governo si svegli, rientri dalle ferie e venga  in  Aula,
  perché ha preciso obbligo e dovere di informare l'Aula sui percorsi
  che ha intrapreso e che intende intraprendere.
   L'assessore Lantieri comunichi a che punto è la trattativa con  lo
  stato per la risoluzione dei precari e degli enti locali.

   PRESIDENTE. Onorevole Grasso, ribadisco che, su richiesta peraltro
  del  suo  Capogruppo, ma non solo, la mozione che porta come  primo
  firmatario proprio il suo nome è già inserita all'ordine del giorno
  e verrà trattata martedì prossimo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Gennuso ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione in ordine allo stato dell'iter del piano della rete
                               sanitaria

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  cittadini,  noi
  abbiamo bisogno di fare chiarezza su ciò che in questo momento  sta
  scuotendo gli animi e le preoccupazioni di decine e decine e decine
  di  siciliani  in  tutta  la  Sicilia. Ed  ha  fatto  benissimo  il
  Presidente  a contattare l'onorevole Gucciardi per fare  chiarezza,
  che  va  oltre le dichiarazioni stampa alle quali purtroppo e  solo
  possiamo attenerci.
   L'onorevole Gucciardi ha annunciato alla stampa la proposizione di
  una  nuova rete ospedaliera, l'ha annunciata ai sindacati,  ma  non
  l'ha  annunciata  né  a  quest'Aula, né  alla  Commissione  Sanità.
  Qualche  giorno  dopo le reazioni dei territori, mi riferisco  alla
  provincia  di Enna, alla provincia di Agrigento, alla provincia  di
  Palermo,  alla provincia di Messina, a Cefalù e a tutto quello  che
  quest'Aula  è  bene  a  conoscenza, è  addirittura  intervenuto  il
  Presidente  della  Regione che, sempre  a  mezzo  stampa  -  perché
  ricordo  a  me  stesso  che  non  è presente  neanche  oggi  dentro
  quest'Aula  e  al suo posto, come del resto siamo abituati,  ci  ha
  abituati  -  è  intervenuto per dire urbi et orbi che  questa  rete
  ospedaliera    non   si  ha  da  approvare ,   ponendo   un   freno
  rassicurante,  non  so  se  ai  cittadini  siciliani  o  alla   sua
  maggioranza.
   Allora,  se questa è una tecnica che il Governo usa con la propria
  maggioranza, è bene che se lo tolga dalla mente di prendere in giro
  il  resto  dei parlamentari che rappresentano tutta la Sicilia   Se
  stanno contrattando all'interno delle loro stanze quali unità  fare
  restare e quali sopprimere, noi a questo gioco falso non ci stiamo.
  Siamo  assolutamente  d'accordo con lei, signor  Presidente,  sulla
  necessità  di fare chiarezza, sulla necessità di affrontare  questo
  tema  all'interno  dell'Aula perché non è  possibile  continuare  a
  consentire  al Presidente della Regione di scaricare  delle  scelte
  precise  che  sono di questo Governo su quello nazionale  e  a  sua
  volta  quello nazionale di scaricarle a quello regionale ed  a  sua
  volta  tutta  questa responsabilità farla cadere sugli  incolpevoli
  cittadini siciliani.
   La  salute è una cosa seria e su questo non possiamo consentire né
  balbettii  di  questo  assessore e di questo assessorato  che  deve
  assumersi le proprie responsabilità né tanto meno alcun gioco delle
  parti fra Governo e maggioranza.

           favorire l'economia. Disposizioni varie' (n. 1214/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni per
           favorire l'economia. Disposizioni varie» (1214/A)

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  passa  al  secondo   punto
  all'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  «Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie» (1214/A)
  posto al numero 1).
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Onorevoli colleghi, ricordo che erano stati esaminati ed approvati
  gli articoli 2, 3, 4, 5, 7 ed 8, respinto l'articolo 9, accantonato
  l'articolo 1. Restano da esaminare gli articoli 6, 10 e seguenti.
   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                             «Articolo 10.
                     Istituto regionale vini e oli

   1.  Il  contributo di cui al comma 2 dell'articolo 28 della  legge
  regionale  17  marzo  2016,  n. 3 è incrementato,  per  l'esercizio
  finanziario 2016, di 20 migliaia di euro.

   2.  Al  comma  9 dell'articolo 1 della legge regionale  10  luglio
  2015,  n.  12, dopo la parola  sussidiarie , è aggiunto il seguente
  periodo:  nonché dell'Istituto regionale del vino e dell'olio ».

   Comunico  che è stato presentato dagli onorevoli Falcone ed  altri
  l'emendamento soppressivo 10.1.

   FALCONE. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 10.2, degli onorevoli  Greco
  Giovanni ed altri.
   Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   GRECO  GIOVANNI.  Chiedo che la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 10.2

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 10.2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  50
   Maggioranza         26
   Favorevoli          25
   Contrari            24
   Astenuti             1

                           (Non è approvato)

   Gli emendamenti 10.5 e 10.3 sono assorbiti.
   Si passa all'emendamento 10.6 degli onorevoli Falcone ed altri.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, il comma 2 che è stato approvato dalla Commissione  va  a
  regolamentare una materia che è statale perché va a definire  delle
  regole  di  prepensionamento  per un istituto  che  è  in  gestione
  all'INPS,  per  cui  di fatto noi non possiamo  entrare  in  questa
  materia.  Secondo  me  è stata fatta un po'  di  confusione  perché
  l'istituto ha un fondo integrativo, ma il fondo integrativo  niente
  c'entra  con  la definizione dei requisiti per andare in  pensione,
  per  cui  noi l'abbiamo regolamentato a suo tempo per la Regione  e
  per  le  Camere  di commercio perché hanno un sistema pensionistico
  che  non  dipende dall'INPS, ma è regionale. L'ente invece  dipende
  dall'INPS  per  cui,  a mio modo di vedere, questo  comma  non  può
  funzionare qualora fosse approvato, e verrebbe impugnato.

   PRESIDENTE.  Assessore Baccei, lei ha parlato  del  comma  2,  noi
  eravamo  all'emendamento  10.6, che  riguarda  la  rideterminazione
  delle somme, da 20 migliaia di euro a 16 migliaia di euro.
   Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento  10.4, a firma  degli  onorevoli  Greco
  Giovanni ed altri.
   Onorevole Greco, lo mantiene o lo ritira?

   GRECO GIOVANNI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 10.7 è assorbito.
   Pongo in votazione l'articolo 10, così come emendato.

   CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 10

    PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell'articolo
  10.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  55
   Maggioranza         28
   Favorevoli          29
   Contrari            26
   Astenuti             0

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                             «Articolo 11
                         Copertura finanziaria

   1.  Agli  oneri  derivanti  dagli articoli  7,  8,  9  e  10  pari
  complessivamente a 6.220 migliaia di euro, si fa  fronte  quanto  a
  6.000  migliaia di euro con parte delle risorse finanziarie di  cui
  al  comma  2  dell'articolo 1 della presente legge e quanto  a  220
  migliaia di euro mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di
  cui  al  comma  1 dell'articolo 23 della legge regionale  17  marzo
  2016, n. 3 (Missione 16, Programma 1, capitolo 147320).».

   Onorevoli colleghi, lo accantoniamo, in quanto bisogna riscriverlo
  a seguito della soppressione del comma 2 dell'articolo 10.
   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                             «Articolo 12
                     Consorzio agrario di Palermo

   1.   Per   il   consorzio  agrario  di  Palermo,  per  l'esercizio
  finanziario  2016, è autorizzata l'ulteriore spesa di 200  migliaia
  di euro (Missione 16, Programma 1, capitolo 147314).

   2.  Agli  oneri derivanti dal comma 1, per l'esercizio finanziario
  medesimo,  si provvede mediante corrispondente riduzione del  Fondo
  di  cui  all'articolo 128 della legge regionale 12 maggio 2010,  n.
  11,  come  rideterminato dal comma 2 dell'articolo 21  della  legge
  regionale 17 marzo 2016, n. 3.'».

   Si  passa all'emendamento 12.1, a firma degli onorevoli Falcone ed
  altri.
   Onorevole Falcone, lo  mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   GRECO  GIOVANNI.  Chiedo che la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.1

    PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 12.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          31
   Contrari            22
   Astenuti             1

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                             «Articolo 13
   Modifiche all'articolo 20 della legge regionale 17 marzo 2016, n.
                                   3

   1.  All'Allegato 1 di cui al comma 2 dell'articolo 20 della  legge
  regionale 17 marzo 2016, n. 3 sono apportate le seguenti modifiche:

       Norma   A   CAPI     DENOMINAZIONE     Autorizzazione
        di    mm   TOLO                          di spesa
       rifer   .
      imento

                                              201   201   201
                                               6     7     8
         l.r.      3777   CONTRIBUTO    ALLA   300     0     0
      n.      13    62   "FONDAZIONE     THE
      5/2006             BRASS GROUP" PER LA
      ,  art.            GESTIONE ORDINARIA.
      1
         l.r.  9   3733   CONTRIBUTO AL  "IV   1.4     0     0
      n.            24   POLO  UNIVERSITARIO    00
      26/199             SICILIANO" DI ENNA.
      8,
      art.
      15

   2.  Ai  maggiori  oneri  di  cui  al  comma  1  si  provvede,  per
  l'esercizio finanziario 2016, mediante riduzione di 1.700  migliaia
  di  euro dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 21, comma
  2, della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3 (Missione 1, Programma
  3, capitolo 215734).».

   All'articolo   13   sono   stati  presentati   degli   emendamenti
  soppressivi e poi un emendamento interamente sostitutivo.
   Si  passa all'emendamento 13.1, a firma degli onorevoli Falcone ed
  altri.
   Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   MILAZZO  GIUSEPPE. Chiedo che la votazione avvenga  per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 13.1

    PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 13.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            54
   Votanti             51
   Maggioranza         26
   Favorevoli          36
   Contrari            15
   Astenuti            0

                            (E' approvato)

   Gli altri emendamenti sono preclusi.
   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                             «Articolo 14
    Disposizioni in materia di personale delle società partecipate.

   1.  Il  comma  2 dell'articolo 61 della legge regionale  17  marzo
  2016, n. 3, è sostituito dal seguente:

    2.  Per  il finanziamento di contratti di servizi aggiuntivi  per
  l'affidamento alla società Servizi ausiliaria Sicilia S.c.p.a delle
  attività   di  valorizzazione  del  patrimonio  immobiliare   della
  Regione,  di  gestione  di  servizi di supporto  amministrativo  ed
  organizzativo, assistenza tecnica e/o certificazione  a  valere  su
  fondi  o  risorse  regionali, nazionali ed europee,  promozione  di
  nuove  imprese  e  sviluppo di quelle esistenti,  promozione  della
  ricerca  scientifica e dell'innovazione per favorire lo sviluppo  e
  la  crescita del sistema produttivo regionale è autorizzata, per il
  triennio 2016-2018, la spesa annua di 2.700 migliaia di euro. .

   2.  Ai maggiori oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma
  1, pari a 1.200 migliaia di euro annui per il triennio 2016-2018 si
  provvede,  per  l'esercizio  finanziario  2016  mediante  riduzione
  dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 32, comma 4, della
  legge  regionale  17  marzo 2016, n. 3 (Missione  1,  Programma  3,
  capitolo  612401) e per ciascuno degli esercizi finanziari  2017  e
  2018  mediante  riduzione  di pari importo  dell'autorizzazione  di
  spesa  di  cui  all'articolo  73, comma  6,  Tab.  G,  della  legge
  regionale  17 marzo 2016, n. 3 (Missione 15, Programma, 3  capitolo
  318110).

   3.  All'articolo 61 della legge regionale 17 marzo 2016,  n.  3  è
  aggiunto il seguente comma:

    2  bis. Al personale del Centro di ricerca e studi direzionali  -
  CE.RI.S.DI., del quale la Regione siciliana è socio fondatore,  già
  destinatario  delle  diposizioni  di  cui  alle  lettere  b)  e  c)
  dell'articolo 14 della legge regionale 15 maggio 1991, n. 27,  come
  introdotte  dalla  legge  regionale  25  maggio  1995,  n.  47,  si
  applicano  le disposizioni di cui al comma 2 nonché le disposizioni
  di  cui  all'articolo 64 della legge regionale 12 agosto  2014,  n.
  21. .

   4.  Al  comma 4 dell'articolo 64 della legge regionale 12  agosto,
  2014,  n.  21,  dopo  le  parole  le società  di  cui  al  comma  1
  dell'articolo  20 della legge regionale 12 maggio  2010,  n.  11  e
  successive  modifiche ed integrazioni  sono aggiunte  le  seguenti:
   nonché l'IRFIS FinSicilia S.p.A. .

   5.  All'articolo 55 della legge regionale 7 maggio 2015,  n.  9  è
  aggiunto il seguente comma:

    2  bis.  Per  le  attività indicate al comma 2,  conformemente  a
  quanto  previsto  dall'articolo 11, comma 3, del  decreto  legge  6
  luglio 2011, n. 98, come convertito nella legge 15 luglio 2011,  n.
  11,  con  decreto  dell'Assessore regionale per l'economia  possono
  essere  previsti  meccanismi  di remunerazione  sugli  acquisti  da
  imporre a carico dell'aggiudicatario. ».

   L'articolo 14 è accantonato.
   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                             «Articolo 15
     Modifica al comma 4 dell'articolo 20 della legge regionale 17
                           marzo 2016, n. 3
     in materia di finanziamento degli Istituti superiori di studi
                               musicali

   1.  Al  comma  4 dell'articolo 20 della legge regionale  17  marzo
  2016,  n.  3,  dopo le parole  Istituti medesimi  sono aggiunte  le
  seguenti:  ed è effettuato in unica soluzione .».

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore
  Baccei, ritengo che, alla luce delle diverse situazioni che si sono
  venute  a  creare dall'articolo 10 in avanti, l'11 in  particolare,
  l'Assessore  abbia  necessità, da un mio punto  di  vista,  di  una
  rivisitazione  dei numeri considerato che, di fatto, l'approvazione
  degli  emendamenti  soppressivi di alcuni articoli  gli  impone  di
  rivedere un attimo un po' i conti.
   Per   cui   chiedo   la  sospensione  dell'Aula   per   consentire
  all'Assessore un approfondimento in termini contabili di ciò che  è
  accaduto  fino  ad  adesso; per cui Presidente se  l'Assessore  per
  l'economia ed il Governo sono d'accordo, a mio parere, è necessario
  sospendere l'Aula per almeno un'ora per dare tempo all'Assessore di
  effettuare una verifica.

   PRESIDENTE.  C'è  una  richiesta di sospensione.  Capisco  che  il
  Governo sia favorevole, comunque voterà l'Aula.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  capisco
  le preoccupazioni legittime, dal suo punto di vista, dell'onorevole
  Panepinto  ma non credo che ad ogni incidente, perché  un  paio  di
  articoli della maggioranza vengono bocciati  dall'Aula dalla stessa
  maggioranza,  una parte della stessa maggioranza possa  bloccare  i
  lavori.  Noi dobbiamo andare avanti, l'Aula apprezzerà gli articoli
  che riterrà opportuno apprezzare e boccerà gli articoli che riterrà
  opportuno bocciare.
   Per  cui,   Presidente, non c'è motivo di porre  in  votazione  la
  proposta  che  mi  pare,  tra l'altro, sia arrivata  dall'onorevole
  Panepinto  a  titolo  personale  essendo  presente,  in  Aula,   il
  presidente Anselmo e non avendola esplicitata da questo pulpito.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, intanto le  volevo  segnalare  un
  fatto  tecnico:  è  la terza volta che voto e  risulto  assente  ed
  insieme  a  me  il  collega  Cimino, per  cui  sarebbe  necessario,
  intanto, sospendere per verificare il sistema elettronico.

   PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, se rinviamo perché c'è  necessità
  di riflessione lo posso pure capire, il sistema funziona in maniera
  adeguata.  C'è  una  richiesta di riflessione politica,  è  inutile
  nascondersi,  da  parte  dell'onorevole Panepinto;  non  ricorriamo
  agli espedienti tecnici.
   Si  è  espresso  contro  la sospensione il  Capogruppo  di   Forza
  Italia,  per  cui è chiamata a votare l'Aula per alzata  e  seduta.
  Prendete posto cortesemente.
   Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
   Siccome la decisione verrà contestata,  si passa alla verifica con
  il sistema elettronico.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


               Votazione sulla richiesta di sospensione

   PRESIDENTE.  Chiarisco  il  significato  del  voto:  Chiarisco  il
  significato del voto: chi è favorevole alla sospensione  preme   il
  pulsante  verde; chi è contrario preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante  bianco.
   Dichiaro aperto la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti e votanti  58
   Maggioranza         30
   Favorevoli          28
   Contrari            28
   Astenuti             2

                           (Non è approvata)

   Si  passa all'emendamento 15.1, a firma degli onorevoli Falcone ed
  altri. Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira ?

   FALCONE. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento  15.2, a firma  degli  onorevoli  Greco
  Giovanni ed altri. Onorevole Greco, lo mantiene o lo ritira?

   GRECO  GIOVANNI.  Anche a nome degli altri firmatari  dichiaro  di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'articolo 15. Chi è  favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                             «Articolo 16
         Modifiche di norme relative al Comitato Taormina Arte

   1.  Al  comma 1 dell'articolo 59 della legge regionale  12  agosto
  2014,  n.  21,  dopo le parole  The Brass Group  sono  aggiunte  le
  seguenti:  Comitato Taormina Arte .

   2.  Al  comma  9 dell'articolo 60 della legge regionale  7  maggio
  2015, n. 9, dopo le parole  legge regionale 13 luglio 1995, n.  51
  sono aggiunte le seguenti:  nonché il Comitato Taormina Arte, .».

   Si passa all'emendamento 16.1,  a firma degli onorevoli Falcone ed
  altri. Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario

   MILAZZO  GIUSEPPE. Chiedo che la votazione avvenga  per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 16.1

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata,  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 16.1
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperto la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  29
   Maggioranza         15
   Favorevoli          25
   Contrari            3
   Astenuti            1

                 (L'Assemblea non è in numero legale)

   L'Aula,  pertanto viene rinviata di un'ora e riprenderà  i  lavori
  alle ore 18.25.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.20, è ripresa alle ore 18.25)

   La seduta è ripresa.

   VENTURINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENTURINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  un  brevissimo
  intervento,  perché  poco fa in quest'Aula, fin  troppo  concitata,
  abbiamo  votato la soppressione dell'articolo 13. Mi sono  arrivate
  delle  telefonate,  dalla  gente che ci guarda  e  chiede  di  cosa
  parlava esattamente l'articolo 13.
   Giusto  per  fare  chiarezza a chi ci ascolta:  quest'Aula,  presa
  probabilmente   da   strategie  e  da  dinamiche   politiche,   che
  probabilmente avranno anche una ragione d'essere, ma  che  poco  si
  sposano  con  quella  che è invece poi la ricaduta  all'esterno  di
  quest'Aula, perché con l'articolo 13, grazie ad un voto segreto - i
  voti segreti si sono susseguiti diverse volte in quest'Aula, oggi -
  si  è  deciso  di  far  chiudere il Brass  Group  di  Palermo,  che
  rappresenta  una  delle  realtà  jazzistiche  più  importanti   nel
  panorama   europeo,   tra   l'altro   istituito   con   legge    di
  quest'Assemblea.  Così allegramente, giusto per gioco  e  con  voti
  segreti,  urla,  schiamazzi, ecc. si è deciso di cancellare  questa
  pagina importante della cultura siciliana.
   Cultura  che viene ulteriormente, con lo stesso articolo,  colpita
  perché,  non dare quel contributo all'Università Kore  di  Enna,  è
  stato  altro  grave  attacco all'entroterra  dell'isola  siciliana.
  Un'entroterra che ultimamente è penalizzato in tutto e  per  tutto:
  dalla  presunta  rimodulazione  ospedaliera  che  penalizza  Piazza
  Armerina, Leonforte, la stessa Nicosia; la zona interna di Enna che
  è stata esclusa dalla ripartizione dei fondi per quanto riguarda le
  aree interne.
   Vorrei  capire quest'Assemblea e questo Governo che cosa intendono
  fare  delle  aree  interne dell'Isola, visto che  siamo  proiettati
  ormai  a  rivolgere  la  nostra attenzione  alle  grandi  città  di
  Catania, Palermo e Messina
   Esistono  altre  realtà  che  vanno  sostenute,  perché  non  solo
  rappresentano  una  possibilità,  nel  caso  della  Kore,  per  gli
  studenti  dell'entroterra,  ma  sono  dei  momenti  importanti   di
  sviluppo economico per quei territori.
   Andava detto questo  E quest'Aula, oggi, ha deciso di dire no alla
  cultura,  di  dire  no,  all'immagine positiva  che  questa  Terra,
  difficilmente,  con  una legge si era anche  riuscita  a  creare  a
  proposito  del  Brass Group e a proposito dell'Università  Kore  di
  Enna.
   Soltanto per chiarezza nei confronti di chi ci sta guardando.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  la  ripesa  dei
  lavori  su  questa legge si sta dimostrando peggio  di  come  si  è
  chiusa  la  sessione  nel mese di agosto. L'assoluta  inconsistenza
  della  maggioranza  che  dovrebbe reggere il  Governo,  l'assoluta,
  onorevole Presidente Vinciullo, inconsistenza, e non glielo dico in
  polemica,  ma  mi  fermo a valutare l'esito  dei  voti  d'Aula  del
  rispetto  del  lavoro  della  Commissione  Bilancio  che,  dovrebbe
  trovare e trova, visto che esita, dei disegni di legge, una quadra,
  una sintesi, che viene regolarmente messa nel cestino da quest'Aula
  assolutamente  ingestibile,  balcanizzata,  dove  l'unico  modo  di
  procedere  è  quello  per  agguati,  e sta,  signor  Presidente,  a
  dimostrare  che non vi sono le condizioni per andare avanti  perché
  nessuno  più di me si è battuto in questi anni per salvare  il  più
  grande  dentro  di produzione musicale della Sicilia e  dell'Italia
  meridionale che risponde al nome di Brass Group. Bene,   quel  voto
  36  a 15, che probabilmente fa un regalo alla Kore di Enna, tirando
  nel  baratro  anche  il  Brass  Group, perché  probabilmente  nelle
  dinamiche  odiose  interne del PD c'era la  necessità  di  dare  un
  segnale all'interno del partito nei rapporti che riguardano vicende
  che nulla hanno a che fare con la gestione, il voto - e mi dispiace
  -  degli amici di Forza Italia  che hanno presentato un emendamento
  soppressivo   dell'articolo  13  -,  ancora  prima  la   bocciatura
  dell'articolo 12, con i fondi per i consorzi agrari ..

   ALLORO. Sarà sempre colpa del PD.

   CORDARO.  Onorevole  Alloro,  io guardo  lo  scenario;  noi  siamo
  opposizione  voi  siete maggioranza, vi assumete  gli  oneri  delle
  sconfitte,  tante,   il  buon esito delle vittorie  poche  o  quasi
  nessuna.  Quando  arriveremo  ad articoli  che  riguardano  decine,
  centinaia, migliaia di lavoratori cosa succederà in quest'Aula?  Mi
  rammarico  e contesto fortemente il voto sull'articolo  13  che  ha
  azzerato  il Brass Group e la Kore di Enna, così come mi  rammarico
  del  fatto  che  su una legge che lavora per dare  risposte  ci  si
  continui a nascondere dietro il voto segreto, legittimo, ma  odioso
  in questo caso perché è chiaro che se una votazione finisce 36 a 15
  è  ovvio  che  non tutta la maggioranza ma neanche un  terzo  della
  maggioranza   ha   votato  un  articolo  che  era   stato   esitato
  all'unanimità in Commissione Bilancio. La mia è un'analisi numerica
  prima   che   politica.  E,  allora,  rispetto  a  questo,   signor
  Presidente,  la invito a fermare il drammatico gioco  che  qualcuno
  cerca di portare avanti in quest'Aula. E' necessario, a mio parere,
  che  si  ritorni in Commissione  Bilancio' ed è necessario  che  si
  comprenda  da  parte  del Governo, ma soprattutto  da  parte  della
  maggioranza,  se avete i numeri per portare avanti  una  legge  che
  continuando così, altro che risposte darà ai siciliani.
   Signor  Presidente, una chiamata di responsabilità  a  tutti.  Qui
  emergono  in maniera prepotente due elementi politici assolutamente
  drammatici. Primo, non esiste una maggioranza che riesce a  gestire
  l'Aula,  secondo,  la Commissione  Bilancio'  non  ha  più  nessuna
  credibilità  e  ribadisco  non è un problema  di  polemica  con  la
  Commissione  Bilancio' e tanto meno con il suo Presidente  Il  tema
  è  politico  Non possiamo continuare ad esitare disegni di legge in
  Commissione   Bilancio'  che vengono regolarmente  impallinati  non
  appena arrivano in Aula.
   Allora,  chiaritevi  le  idee. Signor  Presidente,  fermiamoci  un
  attimo  perché  è  una china che stiamo prendendo  che  rischia  di
  diventare  drammatica. Abbiamo fatto già degli errori, secondo  me,
  enormi, bocciando gli articoli precedenti. Credo che sia il caso di
  rifletterci sopra e di cambiare passo altrimenti non so quale potrà
  essere l'esito di questa legge.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Falcone.  Ne  ha
  facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo  che  non
  avendo  letto questo fascicoletto che è arrivato adesso  sia  stata
  una svista da parte della Segreteria generale.

   FORMICA. Perché è stato bocciato.

   FALCONE.  Dice  l'onorevole Formica. Credo  che  i  lavori  d'Aula
  debbano  procedere  nella  regolarità  e  questa  Presidenza   deve
  lavorare  nel massimo rispetto della dignità di coloro che  cercano
  di  svolgere  il  proprio ruolo con impegno, con la dialettica  tra
  maggioranza  e  opposizione,  se la maggioranza  ha  i  numeri  per
  sostenere  determinate sue tesi,  - a nostro avviso  errate  -,  lo
  faccia, lo dimostri; se la maggioranza al proprio interno ha  delle
  beghe interne, non possiamo noi diventare i soccorritori per sanare
  alcune  profonde  voragini che stanno dilaniando  non  soltanto  il
  governo, ma dilaniano, per conseguenza, la Sicilia.
   Signor  Presidente,  mi  pare  che  questa  maggioranza,  malgrado
  trascorsi  i  trentatre  giorni  di  vacanza  sia  ancora  in   una
  condizione estiva, se non altro nella mente, nel modo di agire e di
  rapportarsi,  per  cui  se  questo Governo  stasera,  rappresentato
  dall'assessore  Baccei, intende andare avanti in questa  manovra  o
  variazione di bilancio che rischia di essere aggravata da ulteriori
  norme  che  vogliamo introdurre, fatecelo sapere.  Se  siamo  nelle
  condizioni di poter invece regolarmente svolgere il nostro  compito
  noi  lo vogliamo fare e andiamo avanti, diversamente noi non  siamo
  disponibili né a forzature né tanto meno a riproposizione di  norme
  su cui l'Aula si è già espressa.
   La  ringrazio signor Presidente e confido nella sua attenzione che
  è  sempre puntuale ed incisiva, in questo caso deve essere  un  po'
  oltre.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Milazzo Giuseppe. Ne
  ha facoltà.

   MILAZZO  GIUSEPPE.  Signor Presidente, io poco fa  ho  gesticolato
  mentre  parlava l'onorevole Venturino. Perché? Si fa  una sorta  di
  dopo  Sanremo,  si fa adesso la discussione retroattiva  sul  Brass
  Group, perché proprio il vicepresidente dell'Assemblea che è  molto
  rigido  quando  siede  là,  quando  pontifica  dallo  scranno   più
  importante,  non doveva innescare questo meccanismo,  perché  tutti
  questi  interventi  ci  dovevano essere  quando  l'articolo  13  lo
  abbiamo  trattato,  e  io  ho  qua  l'elenco  degli  assenti,   per
  correttezza  non lo leggo. Io non ero tra quelli al pianoforte,  in
  piazza,  non  c'ero, però vorrei fare una riflessione di  carattere
  istituzionale, non è contro qualcuno, è chi ha voluto ora innescare
  il   contro  qualcuno' secondo me è sgradevole perché il meccanismo
  funziona. Io siedo da questa parte e devo votare no, a meno che non
  c'è un percorso istituzionale concordato, e non mi pare che durante
  la   trattazione   della  legge  elettorale  avete   brillato   per
  democrazia,  con  arroganza siete andati avanti. Ora,  avete  fatto
  mancare  il numero legale dopo che vi siete svegliati dal coma,  vi
  siete  svegliati  e vi siete accorti che voi non avete  difeso  gli
  interessi  di questi disperati, perché voi, che incassate risultati
  politici,  per  essere  moderato e istituzionalmente  corretto  voi
  dovete  stare qua notte e giorno a votare le cose per cui vi  siete
  impegnati  e non additare coloro i quali sono qua. Noi siamo  stati
  mandati qua per bocciarvele le cose. Non per approvarvele.
   Onorevole Venturino, lei è stato votato in un altro posto, ma  non
  ha importanza. Non mettiamo il dito nella piaga. Ma loro sono stati
  eletti  per  approvarle quelle cose. Non solo  sono  stati  eletti.
  Fanno  pure  gli  incontri e gli promettono che gliele  fanno.  Che
  vengano qua a fare il loro dovere.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Panepinto.  Ne  ha
  facoltà.

   PANEPINTO.  Signor  Presidente, Governo,  onorevoli  colleghi,  mi
  auguro  che non si riproponga lo stesso clima di pressione  che  ha
  visto saltare il testo già prima delle ferie estive.
   Debbo  dire che con tutta la simpatia che ha l'onorevole  Milazzo,
  mi pare che il clima lo si stia riproponendo, in qualche maniera.
   Questo  testo  che  è frutto di una votazione, debbo  dire  spesso
  all'unanimità,  nella  Commissione   Bilancio',  di   fatto   viene
  spacchettato  e  in  qualche maniera sono accaduti  dei  fatti  che
  consideriamo  imprevedibili, delle due norme bocciate,  francamente
  non  mi  aspettavo soprattutto anche il voto che riguarda il quarto
  polo   universitario  e  un'importante  istituzione  culturale   di
  Palermo.
   Cercare  nel PD la responsabilità di tutto, noi siamo presenti  in
  15  deputati. E' chiaro che per chiudersi la votazione, quindici  a
  trentasei,  sono mancati pezzi di maggioranza, non c'è  dubbio.  Ma
  chiaramente   ritenevamo   e   pensavamo   che   sulla    Kore    e
  sull'istituzione musicale e culturale non potesse essere  luogo  di
  sconto,  mi pare più che normale, ancora meno sul consorzio agrario
  di  Palermo, e ricordo che qualcuno da questi banchi ha chiesto che
  si procedesse con votazione segreta.
   Penso  che  noi  dobbiamo continuare stasera e giovedì  perché  in
  questo testo il Partito democratico difende comunque la chiusura  e
  la  definizione  delle risorse da assegnare alle ex province,  oggi
  liberi consorzi.
   Ci sono altre norme importanti. Si sono  affrontate in Commissione
  Bilancio   delle   norme  che  permettono  la   possibilità   della
  rendicontazione, cito solo ad esempio, fra quelle che mi ricordo  a
  memoria,   delle   spese   su   fondi  comunitari   nella   vecchia
  programmazione.
   Ci  sono altre norme che hanno avuto l'assenso, onorevole Milazzo,
  da   parte  della  Commissione   Bilancio',  spesso  in  formazione
  unitaria,  cioè  all'unanimità, tranne i voti del Movimento  Cinque
  Stelle in alcuni momenti, per cui ognuno superava la responsabilità
  aggiungendo  una cosa, lo dico al Governo, la responsabilità  nella
  richiesta di voto segreto, sempre e comunque, se la assume  chi  la
  chiede e chi la sostiene.
   Non  credo che per la paura di andare sotto si debba rappresentare
  questo  Parlamento  con l'incapacità di affrontare  e  risolvere  i
  problemi.  E'  chiaro  che, e debbo essere sincero,  ma  mi  affido
  sempre  alla sua autorevole saggezza signor Presidenza,  che  nella
  votazione  sulla  mia proposta di sospensione c'era  un  numero  di
  deputati  alzati da dare con certezza che si poteva  sospendere  la
  seduta  di  un'ora  per dare tempo all'Assessore di  verificare  la
  questione intera.
   Lei  per zelo istituzionale ha voluto fare una verifica attraverso
  il rilevamento di voto elettronico senza registrazione e debbo dire
  che  lì  un  poco  di sbandamento complessivo l'ho visto  perché  i
  numeri  sono  stati tali che non hanno rispecchiato la  maggioranza
  presente.
   Quindi, probabilmente, onorevole Cordaro, ci sarà qualche problema
  e   nessuno  lo  può  negare,  ma  starà  in  altri  gruppi   della
  maggioranza,  non  certo  nel  PD che  è  pronto  ad  assumersi  la
  responsabilità  anche di qualche strage prima della  stesura  della
  bibbia,  ma non tutto, e non certamente tutto ciò che sta accadendo
  oggi.
   Per  cui per quanto riguarda il Partito Democratico  noi riteniamo
  che  nel  testo  ci siano norme importanti. Alcune  norme  meritano
  possibilmente un approfondimento e un accantonamento per giovedì ma
  noi  dobbiamo  essere  in  condizione,  perché  lo  ha  deciso   la
  Conferenza    dei    Capigruppo,   ma   soprattutto    perché    la
  rappresentazione  che  deve  dare questo  Parlamento  è  quello  di
  affrontare  e  risolvere i problemi, primo fra tutti la  norma  che
  riguarda i lavoratori dei liberi consorzi.
   Per  il  Partito  Democratico è una questione di  principio  ed  è
  l'architrave  di  questa  struttura, di una  finanziaria  bis   che
  oggettivamente   per  volontà  di  tutti  i  gruppi   parlamentari,
  onorevole Milazzo, è diventata una legge che ha norme importanti ma
  non tutte seguono il filo di natura finanziaria-contabile.
   Quindi  per  il  Partito  Democratico,  per  quanto  riguarda   la
  continuazione  di  questa seduta, noi siamo per continuare  fino  a
  quando  la  Presidenza deciderà di continuare  ed  approvare  tutte
  quelle  norme  che  sono state inserite nel  testo  per  consentire
  l'approvazione   finale   e,  quindi,  rassicurare   centinaia   di
  lavoratori dei liberi consorzi, centinaia di dipendenti.
   Per noi questo è l'obiettivo nell'approvazione di questo testo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare  l'onorevole  Formica,   e  a
  seguire gli onorevoli Foti, Grasso e Ragusa.
   Onorevole Formica ne ha facoltà.

   FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io non mi
  aspetto mai di apprendere qualcosa in questa Aula.
   Soprattutto  non  mi  stupisce più l'immaginazione  dell'onorevole
  Panepinto che a volta è veramente immaginifico.
   Ma  è  lo  stesso onorevole Panepinto che qualche minuto fa  si  è
  alzato per chiedere il rinvio della trattazione di questa legge.

   PANEPINTO. Per ragioni tecniche e  contabili.

   FORMICA. La sospensione e il rinvio. E' lo stesso Panepinto?  O  è
  un altro? O un altro Panepinto?
   Ma  veramente stiamo cercando con un tipo di politica che è quella
  del  Partito  di  lotte e di Governo, cioè  che  dice  tutto  e  il
  contrario  di  tutto  per cercare di mandare un messaggio  ipocrita
   noi  siamo per approvare la legge a favore dei lavoratori  ma sono
  le stesse persone che hanno una maggioranza bulgara che è in Aula e
  che ha bocciato la legge, che vota contro lei stessa.
   Ma vogliamo prenderci in giro?
   Ora,  siccome  noi siamo persone responsabili,  - lo  aveva  detto
  prima  il  Presidente  Falcone  - e  lo  ribadisco  io,  noi  siamo
  disponibili  a  fare  la  nostra parte come abbiamo  sempre  fatto,
  persino  ad  agosto. E' la maggioranza che deve  assumersi  le  sue
  responsabilità. Non si può pretendere che una maggioranza  bulgara,
  quando  vuole  e  quando gli interessa, fa  valere  i  suoi  numeri
  bulgari.  E  quando,  invece, ha dei contrasti  interni  o  non  ha
  interesse  per i provvedimenti che sono all'ordine del  giorno,  si
  liquefa,  scompare, non c'è più, desaparecida. E  non  è  così  che
  funziona.
   Se  avete  la responsabilità di Governo, e ce l'avete, e la  prima
  responsabilità che avete è quella davanti agli elettori  e  davanti
  alle  persone  che  soffrono, dovete essere qui altrimenti,  signor
  Presidente,  che  da questo punto di vista è una  persona  di  buon
  senso, se c'è il Governo, l'assessore Baccei, come si è discusso in
  Conferenza  dei Capigruppo, che domani non ci può essere  e  se  la
  maggioranza  ha  bisogno  di  riflettere  al  suo  interno   e   di
  compattarsi, rinviamo a giovedì tanto si andrà comunque  a  giovedì
  ma  che  vengano in Aula e siano consequenziali rispetto alle  cose
  che dicono. Questa è la verità dei fatti che è incontrovertibile.
   E  finiamola con le dichiarazioni che dicono tutto e il  contrario
  di  tutto, in contrasto con se stessi, con la logica e con il  buon
  senso.  Qui nessuno è fesso .

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   assessori,
  coerentemente  con quello che abbiamo fatto durante l'ultima  parte
  di  luglio  e  l'inizio di agosto cerchiamo di essere  presenti  in
  Aula.
   Lei  ricorderà benissimo il dibattito che animò l'Aula  quando  si
  doveva  decidere se stralciare le norme essenziali, quelle  su  cui
  tanti   colleghi  della  maggioranza,  persino  oggi,   si   stanno
  sbracciando con tanta passione evocando il bisogno dei siciliani di
  ricevere queste norme.
   Allora  noi  avevamo detto continuiamo con i lavori e anche   oggi
  siamo  qui  per  continuare  con i lavori,  però,  ognuno  si  deve
  assumere le proprie responsabilità.
   Cosa  intendo  dire  colleghi? E' possibile che nonostante  questa
  lunghissima vacanza ancora i banchi della maggioranza siano vuoti e
  prova  ne è il fatto che è andata sotto per più volte? E' possibile
  che  il 10 di agosto, nonostante da questo scranno capigruppo, vice
  capigruppo   specialmente   del  PD  abbiano   detto   continuiamo,
  continuiamo, continuiamo, si sia voluto sospendere fino  a  che  si
  consumassero  le  vacanze,  la  Festa  dell'Unità,  il  Patto,   la
  scampagnata  alla Valle dei Templi dove ci hanno   riconsegnato  un
  pezzo di carta dove ci sono scritte le somme che ci hanno preso  da
  una tasca e ce le hanno messe qui nel taschino.
   Nonostante  questo  ancora le vacanze stentano a  finire.  Eppure,
  come se fossero dei campi di scuola qui bisognava tornare, e perché
  parlo di scuola? Perché proprio in questi giorni che ricomincia  la
  scuola,  per  gli  alunni diversamente abili della  nostra  regione
  inizia  una   Via  Crucis di nuovo, ma questa  volta  la  croce  da
  portare è molto  più pesante anche a causa di quello che è successo
  in  questa  Aula  e di quello che  non è successo  alla  Conferenza
  unificata  tra le Regioni, perché caro Presidente, abbiamo  gettato
  nel  caos   i comuni, le famiglie, con  l'abrogazione dell'articolo
  10 della legge 8 inserito all'articolo 5 di questa legge.
   Forse  a qualcuno interessava dare il contentino a chi l'ha tirato
  dalla giacchetta e ancora oggi si aggira  qui in Assemblea.
   Oggi,  purtroppo,  Presidente, abbiamo  letto  sui  giornali   che
  nonostante la dichiarazione dell'assessore Marziano fatta il 10 qui
  in  questa  Aula in cui a termine di un suo intervento  l'assessore
  diceva:  in merito alla nostra non inclusione in  quel famoso fondo
  di  riparto,  sarà  mia cura e cura della collega  Lantieri  e  del
  collega  Miccichè verificare se come è stata fatta la ripartizione.
  Io  non so perché  non partecipo a quella Commissione ma andremo  a
  vedere come saremo inclusi .
   Signor Presidente, purtroppo ad oggi la dichiarazione ha colto  di
  sorpresa  l'assessore  Lantieri  che  dice  di  non  essere   stata
  convocata. Eppure alla convocazione di quell'ordine del  giorno  in
  cui  sono  inclusi  l'ANCI,  i presidenti  delle  Regioni  e  delle
  province  autonome,  il primo punto trattato  era  questo,  -   noi
  eravamo  convocati  per gli altri perché questo  punto   riguardava
  solo   le  Regioni a statuto ordinario -, ma mi chiedo:  in  quella
  convocazione,  quando  avete letto che noi non  c'eravamo  come  vi
  siete  mossi? E dal 10 agosto dove abbiamo fatto presente,  proprio
  qui  in  Aula  con  comunicati, interrogazioni anche  alla  Camera,
  sollecitato questa gravissima questione, come dobbiamo fare? Quindi
  abbiamo   questo  problema,  la  mancanza  di  fondi,  abbiamo   la
  confusione ingenerata dall'abrogazione dell'articolo 10.
   Signor  Presidente  bisogna continuare, ma bisogna  anche  che  il
  fronte si unisca su questa battaglia e che la maggioranza, dato che
  ha  questo rapporto privilegiato con il Governo nazionale, pensi un
  po'  meno  a  fare  propaganda in giro e selfie  con  degli  sfondi
  meravigliosi della nostra regione e pensi ai fatti concreti  perché
  qui  stiamo  veramente  scadendo nella tortura,  stiamo  torturando
  delle  persone non garantendo loro dei servizi e sono certa che  ci
  saranno enormi difficoltà a reperire le risorse.
   Signor Presidente la prego di dare la parola, se è possibile, agli
  assessori  magari alla fine perché chiariscano questo  tema  che  è
  veramente drammatico.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Grasso.  Ne  ha
  facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, per  ribadire  mi
  dispiace  che sia sfuggito anche all'onorevole Panepinto che  è  un
  parlamentare attento, che l'opposizione e il nostro Gruppo è  stato
  presente in Aula e che ad agosto siamo stati qua fino alle 20.30 ad
  aspettare  la  maggioranza che non c'era  e  se  non  si  è  potuta
  concludere e approvare la finanziaria ad agosto sicuramente  non  è
  stata colpa nostra.
   Oggi  noi  siamo  qui  e siamo pronti a votare  quelle  norme  che
  interessano ai siciliani.
   Io  vorrei ricordare che abbiamo approvato le norme che riguardano
  i  dipendenti  dei liberi Consorzi,  con l'emendamento all'articolo
  10  proposto da noi che l'aveva lasciato nel limbo le famiglie  per
  quanto  riguarda  il  trasporto e l'assistenza  igienico-sanitaria,
  allora  la  maggioranza, il PD, ci dica quale  sono  le  norme  che
  interessano ai siciliani e tutte le altre le mettiamo da parte e la
  votiamo  e siamo disposti a votarla anche stasera e di dicano  pure
  quali  sono  le  norme che non interessano, ma che siano  norme  di
  carattere generale perché noi siamo legislatori.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Ragusa.  Ne  ha
  facoltà.

   RAGUSA.  Signor  Presidente io ho ascoltato interventi  di  grande
  responsabilità  anche  tra  coloro  che  potrebbero  anche  tirarsi
  indietro perché è chiaro che qua i ruoli sono diversi.
   C'è  una  maggioranza che deve governare e ha l'obbligo  politico,
  morale  e  anche  sociale, c'è una opposizione che  fa  il  proprio
  ruolo, tuttavia a me preme dichiarare in quest'Aula che l'UDC c'era
  ieri,  ci sarà domani e forse anche dopo domani e che siamo  sempre
  stati  qui  a  lavorare  e  a dare il nostro  contributo  a  questa
  maggioranza e a questo Governo, però ci sono dei fatti -qua non  si
  può  sfuggire- e come diceva poc'anzi qualche mio collega  tra  non
  molto  inizia  la  stagione scolastica e ci sono  delle  situazioni
  sociali  che riguardano i diversamente abili che hanno  bisogno  di
  essere  assistiti  nelle scuole e, quindi, c'è  bisogno  di  votare
  urgentemente questa legge per fare sì che anche i liberi Consorzi e
  i  dipendenti possano avere la loro serenità familiare  e  lavorare
  con  più impegno  e ne approfitto anche visto che c'è una parte del
  Governo   per ricordare a loro che i bandi che riguardano  i  fondi
  comunitari  sono già in netto ritardo e sarebbe opportuno  che  gli
  Assessori si prodigassero a bandirli rapidamente perché il  ritardo
  che stiamo accumulando può essere fatale per tantissime imprese.
   Approfitto   anche  di  questo  momento  per  ringraziare   taluni
  Assessori  che in modo attento e diligente  corrono' sui territori,
  e vi ringrazio per questo, in soccorso a coloro che hanno bisogno.
    Mi pare opportuno sottolineare un momento di stile, gli Assessori
  sono  accompagnati in questa esperienza da deputati di maggioranza.
  Sarebbe  gratificante  e ricco di stile il  fatto  che  quando  gli
  Assessori vanno sui territori chiamassero i deputati che sostengono
  questa  esperienza perché li vedo andare in giro  in  solitaria,  e
  quindi  diventa anche difficile poi capire come bisogna tutelare  e
  difendere il loro operato.
   Io  capisco  che  gli  Assessori  in  questo  momento  sono  tutti
  impegnati, almeno quelli presenti, coloro che non fossero impegnati
  si  facciano  carico di raccontare ai vostri colleghi  che  noi  in
  quest'Aula  vi  sosteniamo  con  amore  e  con  passione,   sarebbe
  opportuno  che  voi  faceste la stessa cosa nei territori,  perché,
  vedete, in questa storia manca un collante, manca il collante di un
  soggetto  che  stasera dovrebbe essere qui in Aula e  che  dovrebbe
  fare  di tutto per raccogliere la sua maggioranza intorno a  questa
  legge.  E  visto che vi incontrate spesso con il  signor collante ,
  se cortesemente, glielo riferite c'è bisogno anche di lui.
   C'è bisogno di lui perché noi che veniamo dalla vecchia tradizione
  politica  siamo  stati abituati e cresciuti con  senso  del  dovere
  molto diverso, ma non è una critica, è uno stimolo che serve a fare
  squadra  e  serve  soprattutto a portare questa esperienza,  perché
  qualcuno pensa che il 2017 verrà fra dieci anni. Vorrei ricordare a
  me  stesso,  ed anche a qualcuno che non c'è, che il  2017  è  alle
  porte,  e che siamo tutti molto impegnati, continuamente, giorno  e
  notte,  tuttavia  bisogna trovare il tempo per dedicarsi  a  questa
  maggioranza,  a  questo  Governo ed a questi  parlamentari  che  vi
  sostengono.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  ribadiamo  quanto   deciso   in
  Conferenza  dei  Capigruppo.  Noi proseguiremo  stasera  su  questo
  disegno di legge, il voto finale verrà dato giovedì mattina.

   FIGUCCIA.  Quindi  le leggi le facciamo di notte?  Quindi  andremo
  oltre le 20?

   PRESIDENTE.  Giovedì  mattina ci sarà il  voto  finale  di  questo
  disegno di legge.
   Gli articoli 6 e 14 vengono rinviati, per la relativa trattazione,
  a  giovedì mattina, che sono gli articoli - inutile girarci intorno
  - che riguardano gli enti locali ed è quel famoso articolo che alla
  fine  ha comportato poi il blocco della legge complessivamente  già
  nel  mese  di  agosto, e l'articolo 14 che riguarda le partecipate.
  Noi  andiamo avanti diligentemente, il Parlamento nella sua massima
  libertà  si  esprime  sugli altri articoli con  la  votazione,  può
  approvare o può bocciare, liberamente.
   Io  mi  auguro, non credo che ci saranno incidenti di percorso  di
  nessun genere, che noi giovedì riusciremo - perché questo ci  siamo
  detti  - ad approvare questo disegno di legge, per dare risposte  a
  tutti,  tutti  meritevoli, ma in particolar modo alle province,  al
  sistema  delle province, alla questione dei disabili e quant'altro,
  che  già  peraltro  è stata votata all'articolo 5.  Quindi  non  ci
  scandalizziamo se alcune norme vengono bocciate, se  altre  vengono
  approvate, fa parte della dinamica complessiva di un Parlamento.
   Ricordo che eravamo in fase di votazione dell'emendamento 16.1.
   Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.03, è ripresa alle ore 19.04)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 16.1.

   FALCONE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 16.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 16.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  46
   Maggioranza         24
   Favorevoli          24
   Contrari            22

                            (E' approvato)

   L'articolo 16 è pertanto soppresso.
   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                             «Articolo 17.
          Programmazione degli interventi per la tutela e lo
                        sviluppo del territorio
                 a valere sulle risorse FSC 2014-2020

   1. Al fine di promuovere lo sviluppo economico e sociale del
  territorio nonché per favorire gli interventi diretti a tutelare
  l'ambiente ed i beni culturali, per la realizzazione di
  infrastrutture per l'accrescimento del livelli di sicurezza, per il
  risanamento dei centri storici e la prevenzione del rischio
  idrogeologico, è prevista la spesa di 26.000 migliaia di euro per
  l'anno 2016 a valere sulle risorse FSC 2014-2020».

   L'articolo 17 è accantonato.
   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

                             «Articolo 18.
         Progetti relativi all'attuazione della programmazione
                              comunitaria

   1.  Al  fine di assicurare il completamento dei progetti  inseriti
  nei  programmi PAC 2007-2013, OCM e FEASR, non conclusi  alla  data
  del  31 dicembre 2015, le amministrazioni pubbliche di cui al comma
  2 dell'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le
  società  e  gli  enti in house delle predette amministrazioni,  gli
  enti  pubblici economici e i concessionari statali o  regionali  di
  servizi  pubblici  e  opere pubbliche, nonché  i  soggetti  privati
  beneficiari  di  regimi  di aiuto titolari dei  relativi  progetti,
  possono  presentare  all'ufficio regionale competente  la  relativa
  domanda  di proroga fino al 30 giugno 2017, data entro la  quale  i
  progetti  devono essere conclusi e rendicontati, secondo termini  e
  modalità stabiliti dall'articolo 15 della legge regionale 17 maggio
  2016,  n. 8. Le polizze fideiussorie accese a garanzia dei suddetti
  progetti devono essere prorogate sino alla nuova scadenza».

   L'articolo 18 è accantonato.
   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:

                             «Articolo 19.
       Modifica dell'articolo 50 della legge regionale 6 agosto
                              2009, n. 9
              in materia di strumenti di attuazione della
                   programmazione regionale unitaria

   1.  Il  comma  3 dell'articolo 50 della legge regionale  6  agosto
  2009, n. 9 è sostituito dal seguente:

    3.  Le  proposte concernenti i Programmi operativi e  ogni  altro
  strumento  di  attuazione della programmazione  regionale  unitaria
  nonché le successive modifiche di carattere finanziario e di merito
  sono presentate dal Governo all'Assemblea regionale siciliana, sono
  esaminate  dalla  Commissione bilancio e  dalle  altre  commissioni
  competenti  e  sottoposte  all'Assemblea  regionale  siciliana  che
  delibera con ordine del giorno».

   L'articolo 19 è accantonato.
   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                             «Articolo 20.
       Modifiche all'articolo 2 della legge regionale 11 agosto
                              2015, n. 16
             in materia di tassa automobilistica regionale

   All'articolo 2 della legge regionale 11 agosto 2015, n. 16 dopo il
  comma 2 è inserito il seguente:

    2  bis.  Trovano applicazione le disposizioni di cui all'articolo
  13,  comma  1,  lettere a), a-bis) e b) del decreto legislativo  18
  dicembre  1997,  n.  472  in materia di ravvedimento.  In  caso  di
  mancato ravvedimento la Regione provvede, ai sensi dell'articolo 12
  del  Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.
  602,  sulla  base  delle notizie occorrenti per l'applicazione  del
  tributo   e  per  l'individuazione  del  proprietario  del  veicolo
  comunicate  dal  tenutario  del pubblico  registro  automobilistico
  all'archivio  regionale della tassa automobilistica, all'iscrizione
  a  ruolo  delle  somme  dovute  che  costituisce  accertamento  per
  l'omesso,   insufficiente   o  tardivo   versamento   della   tassa
  automobilistica  e  l'irrogazione delle  sanzioni  e  dei  relativi
  accessori».

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, l'articolo 20, sostanzialmente, serve per velocizzare  le
  procedure di riscossione della tassa di circolazione derivanti  dal
  cambiamento  che  ha avuto l'anno passato la tassa.  Si  è  passato
  dalla  tassa di circolazione alla tassa di possesso, cioè prima  si
  pagava  il  bollo se l'auto circolava, ora si paga  a  prescindere.
  Prima  c'era  un primo momento in cui si accertava chi  non  avesse
  pagato  e quindi riceveva un avviso a casa, e dopo alcune verifiche
  c'era  l'iscrizione  a  ruolo che accertava che  l'auto  non  aveva
  circolato.  Adesso non c'è più questo doppio momento, per  cui  c'è
  subito l'iscrizione a ruolo, cioè nel momento in cui si accerta che
  non è stata pagata la tassa si iscrive a ruolo e si procede con  le
  procedure di riscossione.
   Questo  è  stato fatto anche nelle altre Regioni e  dà  modo  alla
  Regione  di  aumentare il livello di riscossione con la tassa  che,
  come sapete, abbiamo regionalizzato lo scorso anno.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho  chiesto  di
  intervenire perché mi pare che l'andazzo non è più un confronto sul
  merito  degli articoli; l'andazzo, in questo momento, è  quello  di
  un'azione che l'opposizione sta ormai conducendo, che è quella  che
  non  intende  garantire  il  voto alla  maggioranza.  Quindi  è  un
  problema politico.
   L'assessore domani non ci sarà. C'è un rinvio certo a  giovedì  ed
  io credo che sia opportuno che la maggioranza accolga questo invito
  di  buon senso, perché giovedì la maggioranza possa essere presente
  e  ci possa essere un confronto più sereno ed anche una valutazione
  più  serena su tutti gli articoli che riguardano questo disegno  di
  legge.  Alcuni  importanti  sono  stati  fatti.  Altri  sono  stati
  accantonati su richiesta della maggioranza e dell'opposizione;  ciò
  vuol  dire  che  non sono esaminati. Altri, costantemente,  vengono
  bocciati.  Non credo che lo spirito del lavoro fatto in Commissione
  sia quello di fare bocciare questo articolato.
   La  invito, signor Presidente, ad assumere l'iniziativa e chiedere
  al  Governo un parere su questa cosa, per rinviare alla giornata di
  giovedì  i  lavori  che possono essere conclusi  durante  tutta  la
  seduta.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Di  Mauro, ritorniamo  sempre  sui  soliti
  argomenti.  L'Aula  è  libera di determinarsi.  Questo  discorso  è
  valido  fino  ad un certo punto. In II Commissione era stata  fatta
  una  sintesi, perché realisticamente gli articoli di partenza erano
  due o tre e stiamo ritornando a quei due o tre. Quindi ora non è un
  lavoro di maggioranza governativa o di opposizione, è un lavoro che
  si  era  fatto in Commissione e che si deve continuare  a  fare  in
  Parlamento.
   Se  noi  rinviamo  il disegno di legge con tutti  gli  articoli  a
  giovedì,  le  dico che neanche giovedì noi esiteremo  gli  articoli
  importanti, chiamiamoli così. Se alcuni articoli verranno bocciati,
  non  fa niente. Io, come lei, sono convinto che prevarranno più  le
  ragioni  per fare approvare la legge che riguarda le province,  che
  riguarda  i  disabili e quant'altro. Vediamo dove arriviamo  questa
  sera. Se si bocciano, ognuno si assume le proprie responsabilità.
   Si riprende l'esame dell'articolo 20.
   Comunico   che  è  stato  presentato  l'emendamento  20.1,   degli
  onorevoli Greco Giovanni ed altri.

   GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'articolo 20.

   FORMICA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 20.

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell'articolo
  20.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Chi  vota verde vota a favore dell'articolo, non stiamo votando  la
  soppressione, stiamo votando il mantenimento dell'articolo.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            51
   Votanti             50
   Maggioranza         26
   Favorevoli          24
   Contrari            26

                           (Non è approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 21. Ne do lettura.

                             «Articolo 21
                            Housing sociale

   1.  Il  comma  2 dell'articolo 1 della legge regionale  3  gennaio
  2012, n. 1, è sostituito dal seguente:

    2.  Con decreto del dirigente generale del dipartimento regionale
  delle   infrastrutture,  della  mobilità  e  dei  trasporti,   sono
  disciplinate  le  modalità  attuative per  la  realizzazione  degli
  interventi di cui al comma 1».

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.  Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,  anzi
  permettetemi di dire onorevole Cordaro, ho il piacere di  guardarla
  in  viso,  perché  nonostante lei sia rivolto verso  altri  banchi,
  capisco  le  sue  azioni. E non le contesto, lei  esercita  il  suo
  legittimo  diritto di parlamentare di opposizione  che  decide,  su
  questo le riconosco onestà intellettuale

   GRECO GIOVANNI. Lei si deve rivolgere alla Presidenza

   TURANO.  Onorevole Greco mi faccia parlare. Dicevo, su  questo  le
  riconosco onestà intellettuale .

   PRESIDENTE. Onorevole Turano, l'onorevole Greco ha ragione.

   TURANO.  Signor  Presidente, se parlo con  l'onorevole  Cordaro  è
  perché capisco come stava organizzando alcuni lavori e siccome  sul
  punto nessuno è portatore di interessi particolari, voglio soltanto
  ricordare all'Aula che cosa significa questo articolo e che cosa ne
  determina un'eventuale bocciatura.
   Non  credo  che  si  possa  fare un distinguo  tra  maggioranza  e
  opposizione, peggio tra colori politici o partitici di chi per  ora
  governa alcuni rami dell'amministrazione.
   L'housing  sociale,  l'approvazione di questo articolo,  significa
  realizzare  il  mobbing a canoni sociali per  investimenti  per  60
  milioni di euro. Investimenti che erano già stati programmati e che
  non  si  sono  realizzati, perché nelle more è cambiato  il  codice
  degli appalti.
   Stiamo  soltanto  dicendo  che il nuovo  dirigente  generale,  con
  proprio  decreto,  in  attuazione del codice degli  appalti,  potrà
  promanare  i bandi per realizzare immobili che hanno una  vocazione
  popolare  e che sarebbero affittati a prezzi, come dire,  politici.
  Possiamo  noi  giocare su queste cose? Può una  maggioranza  che  è
  stata  fulminata  tre  volte, oggi pomeriggio, rassegnarsi  dinanzi
  all'idea   che  ogni  opposizione,  onorevole  Milazzo,  mi   sarei
  aspettato  dai colleghi dell'opposizione, un atteggiamento,  quanto
  meno, leggermente più responsabile.
   Per  meglio dire, capisco come potrebbe finire questa votazione  e
  in  quest'Aula ho imparato tanto, ho visto come talvolta si è detto
  di  dichiarare in voto e poi magari nel segreto dell'urna fare  una
  cosa  diversa. Ma non mi aspetto, quando viene spiegato  il  merito
  dell'articolo,  un  trabocchetto,  perché  se  così  fosse,  signor
  Presidente,  non è una difesa d'ufficio, non è il mio  un  accorato
  appello  ma  è  soltanto  la necessità, per  onestà  intellettuale,
  vorrei   far   capire  di  cosa  stiamo  parlando  e   vorrei   che
  l'opposizione  non chiedesse il voto segreto e votasse,  diventando
  protagonista   di   un'operazione   politica   che   permette    la
  realizzazione  di  immobili a prezzi sociali sul  territorio  della
  Regione.
   Vorrei  che  si  riflettesse su questo e  che  non  vi  fosse  una
  posizione solo  per partito preso .
   Vedete,  io  ho  avuto la fortuna, con tanti  altri  colleghi,  di
  essere in quest'Aula, quando c'erano sistemi parlamentari diversi e
  quando il Governo lo si formava, verificavo come talvolta vi era la
  volontà  di  creare un danno al Governo e nella seduta  successiva,
  quando   questo   cambiava,  vi  era  la  volontà   di   recuperare
  immediatamente quegli otto giorni che si erano perduti per dare una
  risposta.
   Oggi  il  clima  politico non è quello, è diverso.  Allora  io  mi
  aspetto  che  se  il Governo indica qualcosa che politicamente  può
  portare  soltanto un risultato al Governo, l'opposizione si atteggi
  di  conseguenza.  Ma  quando  non è il Governo  ad  illustrare  una
  proposta politica ma è un deputato di questa Assemblea, fosse anche
  il  Capo  Gruppo di un partito, che spiega le ragioni  che  portano
  alla  valutazione  per l'approvazione di questo  articolo,  non  mi
  sottraggo, ce la metto tutta, con impegno, con entusiasmo,  e  vedo
  di  convincere  i  colleghi che stiamo facendo una  cosa  giusta  e
  corretta, una di quelle cose importanti di cui si era parlato e  su
  cui tutti avevamo detto essere d'accordo.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
  ho  ascoltato con attenzione l'onorevole Turano, che ha chiarito  a
  quest'Assemblea che in questo articolo ci sono probabili impegni di
  spesa  per  60 milioni. La cosa mi fa piacere. Peccato  che  queste
  risorse  non  siano  esplicitate  nell'articolo  di  legge,  perché
  sarebbe  cosa buona, giusta e corretta sul piano politico  fare  in
  modo che ogni articoli di legge sia adeguatamente interpretato  dai
  parlamentari attraverso disposizioni legislative chiare.
   Ricordo, assessore Baccei, che a cominciare dalla finanziaria  del
  2013  sono  state eliminate dal bilancio e trasferite  praticamente
  queste  risorse sul bilancio ordinario per far fronte ai buchi  che
  erano,  a  cominciare dal 2013, nella relazione del bilancio  della
  Regione   siciliana,  tutta  una  serie  di  risorse  che  facevano
  riferimento alla legislazione regionale a proposito della copertura
  finanziaria della realizzazione di cooperativa edilizia. Allora  si
  disse  che  sarebbero bastate le risorse della legge  nazionale  n.
  457.  Questo  metodo di lavoro è continuato anche nelle finanziarie
  2014  e  2015 e, purtroppo, abbiamo scoperto durante la finanziaria
  dello scorso anno che per far fronte alla copertura di spesa per il
  completamento  di  alcune  cooperative bisognava  presentare  degli
  emendamenti  alla finanziaria perché improvvisamente erano  mancate
  le risorse della legge n. 457.
   Ovviamente,  lo  Stato non ha più trasferito  risorse  finanziarie
  alla  Regione  siciliana. Mi chiedo, assessore  Baccei,  questi  60
  milioni  di euro di cui fa cenno il collega Turano, da dove trovano
  copertura? Cioè, da quale capitolo di bilancio sono individuate  le
  risorse  e come mai sono destinate all'housing sociale, considerato
  che da parte nostra non c'è stata una legislazione regionale che ha
  individuato una copertura di spesa con fondi di questa Regione?
   Vorrei,   quindi,  capire  meglio  da  parte  sua,  e  soprattutto
  informare il Parlamento, da dove queste risorse vengono individuate
  per  fare  un'attività che, mi permetto di dire, può  essere  anche
  diversa rispetto alla destinazione dell'housing sociale.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,   vorrei
  rispondere  all'onorevole Di Mauro. Non sono sicuro  di  ricordarmi
  benissimo  la fattispecie, però, mi pare che siano fondi  regionali
  in  quota  parte  che consentivano l'utilizzo di  un  finanziamento
  della Cassa Depositi e Prestiti destinato all'housing social.  C'è,
  quindi,  una parte dei fondi regionali, il grosso e sono in  realtà
  soldi che aveva messo per questo tipo di progetti la Cassa Depositi
  e Presiti. Per cui verremmo a perdere .

   DI MAURO. E' un mutuo?

   BACCEI,  assessore per l'economia. Di fatto non è un mutuo,  erano
  opere  previste  dalla  Cassa Depositi  e  Prestiti  nelle  diverse
  regioni che prevedevano un cofinanziamento regionale. Il grosso, mi
  pare  una cinquantina di milioni, fossero Cassa Depositi e Prestiti
  che potevano salire fino a 100 milioni ed una quindicina di milioni
  erano  risorse regionali. Comunque, ora le verifico e glielo faccio
  sapere.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono costretto  a
  ripetermi  ma a volte repetita juvant. Avevo, più volte, all'inizio
  di  questa  seduta,  sottolineato l'incongruenza,  la  inesistenza,
  l'incapacità di questa maggioranza ed avevo sottolineato più  volte
  che sarebbe stata la cosa più utile, proprio per non mortificare  i
  destinatari  di  questi  provvedimenti  urgenti  che  poi  sono   i
  cittadini, sono i dipendenti delle province, sono i disabili.
   Proprio  per  evitare  di  penalizzare  queste  persone  e   visto
  l'andazzo  che  sta  assumendo quest'Aula,  che  è  un  andazzo  da
  irresponsabili  e non certamente da addebitare all'opposizione,  ma
  bensì  a coloro i quali hanno l'onere di mantenere il numero legale
  e  di votare coerentemente, siccome non vogliamo essere contro,  ma
  il  buonsenso e l'esperienza mi suggeriscono, visto che il  Governo
  non  c'è ed in Conferenza dei capigruppo si è detto che non ci sarà
  anche  domani, considerato che sono le 19.30, io ritengo - e glielo
  dice  uno  di  coloro  i  quali fanno opposizione  in  maniera  più
  acerrima, signor Presidente - che sia il caso di rinviare a giovedì
  la  trattazione  per  evitare di buttare  il  bambino  con  l'acqua
  sporca.  Perché  qui  stiamo delegittimando,  il  Presidente  della
  Commissione  Bilancio è come se non esistesse più, il lavoro  fatto
  da  questa  Commissione  è  come se non esistesse,  stiamo  andando
  avanti a delegittimare le istituzioni stesse di questa Assemblea.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   c'eravamo
  lasciati il 10 agosto e noi, come minoranza e opposizione,  eravamo
  presenti  e pronti ad approvare, se si ricorda, quelle  due  o  tre
  norme  che  avrebbero liberato il diritto allo studio  dei  bambini
  disabili,  i  precari delle province e i dipendenti  delle  stesse.
  Siamo  rimasti qui in Aula il 10 agosto fino alle ore 21.00  quando
  la  maggioranza era andata al mare. Dal 10 agosto  ad  oggi  non  è
  cambiato  nulla e vi dico di più, ci avete deriso durante  i  primi
  giorni  di agosto approvando una legge elettorale che fa  ridere  i
  polli e di cui nessun siciliano sentiva l'esigenza.
   Ora,  signor  Presidente, siccome siamo  nuovamente  al  punto  di
  partenza,  noi  diciamo che restiamo ancora qui,  quelle  norme  le
  abbiamo   approvate,  come  ha  detto  lei  prima,   è   il   gioco
  dell'opposizione  e della maggioranza, chi ha i numeri  approva  le
  norme, chi invece ha i numeri contrari le boccia, ma qui si rimane.

   PRESIDENTE.  Al  fine  di  evitare  equivoci  nella  comunicazione
  esterna,  già in Conferenza dei Capigruppo si era deciso di  votare
  l'approvazione  finale della legge nella giornata  di  giovedì.  La
  legge  comunque passerà, evitiamo equivoci perché è una  legge  che
  vogliamo  tutti anche perché alcuni articoli sono stati  votati,  e
  nessuno si vuole assumere questa responsabilità.
   Io   ho   una  richiesta  formale  di  rinvio  a  giovedì  mattina
  limitatamente  a  questo  disegno  di  legge,  perché  noi   domani
  continuiamo i nostri lavori.
   Chi  vota  a  favore del rinvio resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                          (Subbuglio in Aula)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, chi era a favore del rinvio doveva
  restare  seduto perché prevedevo che sarebbero stati  numericamente
  di più coloro i quali avrebbero votato per il rinvio.
   Si  procede con la votazione elettronica, senza registrazione  dei
  votanti.  Chi  è favorevole al rinvio vota verde; chi  è  contrario
  vota  rosso.  Chi  vuole continuare stasera vota rosso;  chi  vuole
  andare a giovedì vota verde.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                           (Non è approvata)

   Onorevoli colleghi, si continua a lavorare fino alle ore 20.00.

                          (Subbuglio in Aula)

   TURANO. Chiedo di parlare sull'articolo 21.

   PRESIDENTE. Sull'articolo 21 è già intervenuto, onorevole Turano.

   VINCIULLO,  presidente della Commissione e  relatore.  Chiedo  che
  l'articolo venga accantonato.

   PANEPINTO. Signor Presidente, continuiamo i lavori.

   GRECO  GIOVANNI. Chiedo che la votazione dell'articolo 21  avvenga
  per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 21

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell'articolo
  21.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  45
   Maggioranza         23
   Favorevoli           3
   Contrari            40
   Astenuti             2

                           (Non è approvato)

   Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:

                             «Articolo 22
         Proroga di termini per la realizzazione di programmi
                 di edilizia agevolata e convenzionata

   1.  I  commi  1, 2 e 3 dell'articolo 72 della legge  regionale  12
  agosto 2014, n. 21, sono sostituiti dai seguenti:

    1.  I  termini  di cui al comma 78 dell'articolo 11  della  legge
  regionale  9 maggio 2012, n. 26, per l'inizio dei lavori  da  parte
  delle   cooperative   edilizie  inserite   nelle   graduatorie   di
  definizione  dei bandi redatti ai sensi delle leggi 5 agosto  1978,
  n. 457 e 11 marzo 1988, n. 67 sono prorogati al 31 dicembre 2018.

   2.  I  termini  di cui al comma 79 dell'articolo  11  della  legge
  regionale  9 maggio 2012, n. 26, per l'inizio dei lavori  da  parte
  delle  imprese inserite nelle graduatorie di definizione dei  bandi
  redatti ai sensi delle leggi 5 agosto 1978, n. 457 e 11 marzo 1988,
  n. 67, sono prorogati al 31 dicembre 2018.

   3.  All'articolo  47, comma 17, della legge regionale  28  gennaio
  2014, n. 5, le parole  30 giugno 2014  e  dall'1 luglio 2014   sono
  rispettivamente  sostituite  dalle  parole   31  dicembre  2018   e
   dall'1 gennaio 2019 .».

   Sono  stati  presentati  degli  emendamenti  soppressivi  ed   uno
  modificativo.
   Si  passa all'emendamento 22.1, a firma degli onorevoli Falcone ed
  altri.
   Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Lo mantengo.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, non sono
  abituato  a  mercanteggiare posizioni politiche  per  interessi  di
  parte.  Non  c'è  nessuno che si indigna? Non c'è  nessuno  che  si
  indigna  di  questa  grave  accusa che muovo  ai  colleghi  che  si
  attivano  pensando di causare un danno al Governo facendo,  invece,
  un danno ai siciliani? Ne prenderò atto. Me ne faccio una ragione
   Dicevo,  non sono abituato ad abbandonare le battaglie  che  porto
  avanti  per interessi personali. E siccome ho intenzione di sforare
  il  tempo che mi è concesso - dico a chiare lettere qual è  la  mia
  intenzione - perché la Presidenza dell'Assemblea ha dichiarato  che
  alle ore 20.00 si terminano i lavori, quindi dobbiamo arrivare alle
  ore  20.00, altrimenti succede nuovamente che qualcuno pensando  di
  fare  un danno al Governo affossa l'investimento in Sicilia.
   Vorrei  che l'onorevole Falcone mi sentisse e si indignasse perché
  lo  sto accusando di avere pubblicamente manovrato, in questa Aula,
  per  bocciare  cose importanti ed io non mi vendo ad  interessi  di
  bottega  contro  ed  a  favore  del Governo  e  cerco  lo  scontro,
  pertanto, lei dovrebbe indignarsi per quello che le dico e dovrebbe
  intervenire   Io  le  ho detto poc'anzi, onorevole  Falcone  -  lei
  arrossisce in viso, deve arrossire davanti ai siciliani -,  che  su
  alcuni  provvedimenti importanti non si gioca con  la  pelle  delle
  persone e questo è uno degli argomenti importanti che qualificavano
  questa  legge,  è  un argomento che permette di allineare,  come  è
  stato fatto con un emendamento che  se non ricordo male portava  la
  sua  firma e riguardava una sola cooperativa che  c'era in Sicilia,
  il  resto  delle  cooperative al termine che abbiamo  indicato  del
  2018;   ci  sono  tantissimi  investimenti  in  Sicilia.  Onorevole
  Falcone,  all'emendamento soppressivo, dietro il  voto  segreto  si
  nascondono interessi politici che non vanno a favore delle persone.
   Io  non voglio fare il   pierino , sapevo quale era l'esito  della
  votazione dell'articolo precedente ma non sono disposto a  piegarmi
  o  a prestare il fianco a determinati comportamenti. Io so bene che
  se  si vota il Governo sarà sconfitto perché così è  stato tutta la
  sera,  però  vorrei  fare capire che un voto  contrario  inficia  i
  programmi costruttivi che in Sicilia si stanno realizzando e io non
  voglio   diventare  complice  di  questa  situazione,  non   voglio
  diventare  l'artefice di chi per 10 minuti  di  intervento,  perché
  sta  sforando di pochi minuti l'intervento, diventa complice di  un
  sistema.
   Signor  Presidente, onestamente, non registrare ciò che è successo
  oggi,  non  capire  ciò che è  successo il 6 agosto  sapendo  tutto
  quello  che si è determinato in questa Aula è una  cosa che  lascia
  l'amaro  in  bocca per chi fa  politica come me. E' chiaro  che  si
  determina   un   fatto  antipatico;  è  chiaro  che   si    ha   la
  consapevolezza che ormai si è  deciso di non fare più questa legge,
  ma  lo abbiamo  detto cento volte  Mi stupisce l'onorevole Cappello
  che   poc'anzi  avrebbe  dovuto votare  a  favore  dell'emendamento
  dell'housing  sociale e, invece, ha prestato l'onestà intellettuale
  della sua forza politica ad interessi di bottega.
   Onorevole Cancelleri, non mi guardi così perché sa che sto dicendo
  la verità.

                          (Subbuglio in Aula)

   Ho  interesse  a questo punto affinché la politica classifichi  la
  sua  azione e siccome l'unico strumento che è rimasto è  quello  di
  rinviare i lavori

   PRESIDENTE.  Capisco  tutte  le sue  buone  intenzioni,  onorevole
  Turano. Ha sforato i cinque minuti.

   TURANO. Mi fa completare per cortesia. L'Aula è rimasta in vacanza
  io no.

   PRESIDENTE.  Grazie. Non ci sono altri interventi. Il  parere  del
  Governo  sull'emendamento soppressivo 22.1, a firma degli onorevoli
  Falcone ed altri.

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   MILAZZO  GIUSEPPE. Chiedo che la votazione avvenga  per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 22.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 22.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            27

                 (L'Assemblea non è in numero legale)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   La  seduta, pertanto, è rinviata a domani, mercoledì 14  settembre
  2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

     I  -Comunicazioni
  II  - Discussione dei disegni di legge:

      1)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

  2)  -  Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie .
  (n. 1214/A) (Seguito)

           Relatore: on. Vinciullo

      3)   -   Istituzione del Garante regionale della famiglia . (n.
       1086/A)

           Relatore: on. Rinaldi

     III  -Svolgimento dell'interrogazione:

       N. 3025   -  Chiarimenti  sul  provvedimento  di  scioglimento
              dell'Amministrazione comunale di  Scicli  in  relazione
              alle   gravi   dichiarazioni  rese  alla   stampa   dal
              Presidente della Regione.

              (8 maggio 2015)

                                                            ASSENZA

     IV  - Discussione della mozione:

       N. 496 -  Iniziative  in ordine al reclutamento  di  personale
              nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

              (4 novembre 2015)

                            CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
                            FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                             PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
                                                      ZAFARANA - ZITO

     V  -Discussione del disegno di legge:

        Codice  etico  per  gli eletti a cariche pubbliche,  per  gli
       amministratori  e  per i dipendenti della Regione  Siciliana .
       (n. 854/A)

       Relatore: on. La Rocca Ruvolo

     VI  - Discussione della mozione:

       N. 494  -  Iniziative  urgenti finalizzate alla  revoca  della
             convenzione   sottoscritta   tra   Regione    siciliana,
             Università  degli  studi  Kore di  Enna  e  Associazione
             Proserpina,  avente ad oggetto l'apertura di  una  nuova
             facoltà di medicina e chirurgia.

             (3 novembre 2015)

                                     ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
                            MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
                                TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
                                          PALMERI LA ROCCA - CAPPELLO

     VII  -Discussione della mozione:

       N. 524  -  Rimodulazione  urgente del piano  degli  interventi
             denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.

             (13 gennaio 2016)

                                 GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA
                                                    PAPALE - FIGUCCIA

     VIII  -Discussione della mozione:

       N. 204  -  Verifica  della presenza di gas radon indoor  negli
             edifici   utilizzati  da  enti  pubblici  e  privati   e
             osservanza dei criteri di legge negli interventi edilizi
             di nuova edificazione.

             (24 ottobre 2013)

                               FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                                         CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA
                                   MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
                                TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

     IX  - Discussione della mozione:

       N. 573 -   Provvedimenti  urgenti  a  favore  dei   pensionati
              dell'Ente acquedotti siciliani.

             (12 maggio 2016)

                                      GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
                                    DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
                                    PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -
                                                     FALCONE - TAMAJO

     X  -Discussione della mozione:

       N. 290  - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori ambientali
             sull'aumento della percentuale di malati di  leucemia  e
             tumori  nel  territorio  di Siracusa  e  nomina  di  una
             Commissione  parlamentare  speciale  di  indagine  e  di
             studio in argomento.

             (16 aprile 2014)

                               ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                            CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA  ROCCA
                                MANGIACAVALLO  -   PALMERI - SIRAGUSA
                                       TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     XI  - Discussione della mozione:

       N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico integrato
             nel  comune di Siracusa nei casi in cui l'acqua non  sia
             utilizzabile per fini alimentari.

             (4 febbraio 2016)

                               ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                            CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA  ROCCA
                                MANGIACAVALLO  -   PALMERI - SIRAGUSA
                                       TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     XII  -Discussione della mozione:

       N. 537  - Accelerazione dei tempi di valutazione delle istanze
             presentate in ordine al bando sul lavoro in proprio.

             (16 febbraio 2016)

                               ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                            CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA  ROCCA
                                MANGIACAVALLO  -   PALMERI - SIRAGUSA
                                       TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

                   La seduta è tolta alle ore 19.47

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio