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Resoconto d'Aula della Seduta n. 362 di giovedì 15 settembre 2016
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   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 11.22

   FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precendente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Dina e Riggio, Raia,  Vullo
  e D'Agostino hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

               Comunicazione di ritiro di interpellanza

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota  pervenuta  alla  Segreteria
  generale in data 14 settembre 2016 e protocollata al n. 6992/AulaPg
  del   15  settembre  successivo, l'onorevole Palmeri  ha  ritirato,
  anche a nome degli altri firmatari, l'interpellanza n. 454.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                        Sull'ordine dei lavori

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  GIACINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche a  nome
  dei  Capigruppo di maggioranza, chiedo se è possibile  rinviare  la
  seduta  di  un'ora  poiché  è  in corso  una  riunione  assieme  al
  Presidente   della   Commissione  Bilancio  e   all'assessore   per
  l'economia, dott. Baccei.
   Quindi  le  chiedo  formalmente il rinvio  di  un'ora  dei  lavori
  d'Aula.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni,  rimane
  così stabilito.
  L'Aula riprenderà alle ore 12.25.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.25, è ripresa alle ore 12.37)

   La seduta è ripresa.

   Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie (n. 1/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


            Seguito della discussione del disegno di legge
    «Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie» (n.
                                1214/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno di  legge  n.  1214/A
  +Disposizioni  per favorire l'economia. Disposizioni varie»,  posto
  al numero 1).
   Invito  i  componenti la Commissione  Bilancio' a  prendere  posto
  nell'apposito banco.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Ciaccio, Zafarana, Trizzino, Fazio e Germana.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                1214/A
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1214/A

   PRESIDENTE. Si riprende l'esame dell'articolo 22.
   Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo 22.1,  a
  firma degli onorevoli Falcone ed altri.
   Onorevole Falcone lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia, Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   FALCONE Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE. Si proceda alla verifica dei richiedenti.

    (La richiesta non risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   Lo pongo in votazione, con il parere contrario del Governo e della
  Commissione.

   FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   SUDANO. Non si potrebbe, perché stavamo già votando.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. La prossima volta  intervenga  prima
  perché eravamo già in fase di voto.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,  credo
  l'Aula  debba  esprimersi in maniera compiuta, dovremmo  un  attimo
  attendere  che  tutti  i  colleghi che  sono  fuori  possano  anche
  prendere  parte ad un dibattito che, secondo me, non può essere  il
  frutto  di qualche guizzo o di qualche blitz ma dovrebbe essere  la
  risultante  di  un  confronto  serio,  dialetticamente   aperto   e
  costruttivo.
   Noi,  oggi,  stiamo discutendo dell'articolo 22  che  riguarda  la
  proroga dei termini per le cooperative, per l'edilizia agevolata  e
  convenzionata  ed in linea di principio non siamo  contrari  ma  ci
  saremmo  aspettati  che l'Assessore venisse a spiegare  la  portata
  della  norma, venisse ad informare su quanti sono, oltre  su  quali
  sono,  queste  realtà, in quali territori si  trovano,  quali  sono
  stati i motivi che, a distanza di diversi lustri, hanno frenato  la
  realizzazione  di  questi  interventi e i  motivi  per  cui  questi
  interventi,  malgrado il trascorrere di tanti anni  -  parliamo  di
  circa 4 lustri quindi 20 anni - non si siano potuti realizzare.
   Per  queste ragioni rimaniamo perplessi sulla portata della  norma
  pur  essendo in linea di principio favorevoli; rimaniamo  perplessi
  perché  l'Assessore  non  ha  sentito il  dovere  istituzionale  di
  venirla a spiegare ed in ragione di tale assenza valutiamo  che  lo
  stesso  Assessore non condivida una norma che, forse,  egli  stesso
  non ha voluto e, in quanto tale, riteniamo che questo atteggiamento
  dell'Assessore sia abbastanza eclatante per far determinare  l'Aula
  di conseguenza.

   PRESIDENTE. Per fare chiarezza, si sta discutendo dell'emendamento
  soppressivo  22.1. Siamo all'articolo 22, lo dico a  beneficio  dei
  colleghi che sono appena entrati in Aula.

   MALAFARINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MALAFARINA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori,
  certe  volte non riesco a veramente capire l'atteggiamento  di  una
  parte  politica,  del  collega  che mi  ha  preceduto,  l'onorevole
  Falcone,  che dai microfoni dice:  io sono favorevole alla  norma ,
  però chiede la soppressione contestualmente dell'articolo.
   E'  assolutamente irrazionale e demagogico per puntare  sempre  il
  dito contro inadempienze vere o false che siano del Governo. Vero è
  che  questa maggioranza ha buchi, sembra una brughiera  ma  è  vero
  anche  che  ci sono delle norme a vantaggio della collettività  che
  devono  essere  correttamente esaminate e correttamente  sostenute,
  caro  onorevole Falcone. Non si può venire a dire:  sono  d'accordo
  nel  prorogare  i  termini  per le cooperative  edilizie   e,  poi,
  chiedere  l'abrogazione  dell'articolo. E'  un  non  senso,  è  una
  demagogia
   È  una  norma che tutela migliaia di persone che stanno aspettando
  le  autorizzazioni che come sempre tardano ad arrivare o ci saranno
  altri  motivi che non conosciamo ma, intanto, credo che sia giusto,
  corretto e doveroso da parte dell'Assemblea approvare questa  norma
  per  consentire  a  cittadini che hanno investito  tempo,  soldi  e
  risorse  proprie  e  speranze di continuare  ad  avere  almeno  una
  speranza,  senza una questione di demagogia politica che sacrifichi
  gli interessi della collettività, un interesse partitico di parte.

   ANSELMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ANSELMO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato  gli
  interventi  dei  colleghi che mi hanno preceduto. Ritengo,  proprio
  perché  si tratta di un tema delicato e su cui alcuno in quest'Aula
  deve  fare  demagogia,  opportuno accantonare  l'articolo.  Andiamo
  avanti e poi torniamo su questo articolo.

   PRESIDENTE. C'è una richiesta di accantonamento che viene accolta.
  Pertanto,  sulla  base  della  richiesta  dell'onorevole   Anselmo,
  l'articolo 22 è accantonato e si procede con l'articolo 23.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  G IOVANNI. Questo articolo non lo abbiamo più votato perché
  mancava il numero legale, quindi, siamo in votazione dell'articolo.
  Quindi,  lei  come  può accantonare un articolo  che  è  già  stato
  votato?

   PRESIDENTE.   Le   rispondo  subito,  onorevole   Greco:   stavamo
  procedendo  alla  votazione dell'articolo.  L'onorevole  Falcone  è
  intervenuto  sottolineando  che, in quel  momento  l'Aula  non  era
  rappresentata  numericamente da un numero consistente,  quindi,  ho
  fatto  intervenire  gli  altri deputati per  capire  quale  era  la
  posizione.  Alla  richiesta di accantonamento mi  trovo  d'accordo,
  visto  che  vanno affrontati ed approfonditi alcuni argomenti,  per
  cui l'articolo 22, ripeto, al momento rimane accantonato.
   Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:

                              «Articolo 23
               Modifiche di norme in materia di Confidi

   1.  Al  comma  1 dell'articolo 2 della legge regionale  4  gennaio
  2014, n. 2, le parole  per il biennio 2013-2014  sono soppresse.

   2.  Ai  Confidi  privi di iscrizione ex articolo 107  del  decreto
  legislativo  1  settembre  1993, n. 385 e successive  modifiche  ed
  integrazioni  (Testo  unico  delle  leggi  in  materia  bancaria  e
  creditizia),  ai fini del riconoscimento degli statuti  secondo  le
  prescrizioni  di  cui al comma 5 ter dell'articolo  3  della  legge
  regionale  21  settembre 2005, n. 11, è assegnato un  punteggio  di
  partenza pari a 6».

   Si passa all'emendamento soppressivo 23.1, a firma degli onorevoli
  Falcone ed altri.
   Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   GRECO  GIOVANNI.  Chiedo che la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 23.1.

    PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 23.1
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            42
   Votanti             41
   Maggioranza         21
   Favorevoli          17
   Contrari            23
   Astenuti             1

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento  23.2, a firma  degli  onorevoli  Greco
  Giovanni ed altri.
   L'emendamento è assorbito.
   Si  passa all'emendamento 23.5, a firma degli onorevoli Cancelleri
  ed altri.

   PANEPINTO. Quanti sono in congedo?

   PRESIDENTE. Risultano undici  deputati in congedo.

    (La seduta, sospesa alle ore 12.49,  è ripresa alle ore 12.52)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Eravamo all'emendamento 23.5, a firma degli  onorevoli
  Cancelleri ed altri.
   Onorevoli  colleghi, prego di prendere posto per  poter  procedere
  con i lavori. Onorevole Musumeci, voglio andare avanti anche perché
  oggi molta gente aspetta risposte concrete da quest'Assemblea, però
  non posso proseguire se i colleghi non prendono posto.
   Invito anche il Governo a prendere posto.
   Siamo all'emendamento 23.5.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente,  Assessori,  onorevoli  colleghi,
  l'articolo  23 norma in materia di confidi; riguarda appunto  molti
  confidi  siciliani  che essendo piccoli nella  loro  struttura  non
  riescono a raggiungere il punteggio di ventiquattro punti  che  gli
  permette di rimanere in sopravvivenza. Già nella III Commissione, a
  guida  del  loro  assessore Marziano, eravamo  intervenuti  con  un
  abbassamento  del  punteggio  per i confidi  piccoli,  portando  da
  ventiquattro  a diciotto quello che era il punteggio  che  dovevano
  raggiungere per rimanere in esistenza.
   Il  problema  però  che si pone è quello di  guardare  anche  come
  dovrebbero  essere  confidi perché la proroga di  quella  volta  fu
  anche  il benestare ed un allungamento dei termini affinché  questi
  cominciassero  a  prevedere  l'accorpamento  fra  loro  stessi.  Un
  confidi più ampio, più grande, geograficamente parlando, è anche un
  confidi   più   forte,  che  ha  più  possibilità  economiche   per
  intervenire  a  vantaggio delle imprese che ne fanno parte;  quelli
  piccoli  invece  rappresentano semplicemente dei luoghi  che,  poi,
  alla fine, possono aiutare poco le aziende che ne fanno parte.
   Se   noi   vogliamo  continuare  ancora,  e  questo  articolo   23
  praticamente  toglie  per  sempre  i  termini,  secondo  me  stiamo
  sbagliando  e  non stiamo rendendo giustizia a quello che  dovrebbe
  essere il lavoro.
   L'emendamento  23.5  proroga ancora una volta i  termini,  invece,
  fino  al 30 giugno 2018. Termine - e su questo era d'accordo  anche
  l'assessore  Lo  Bello  - entro il quale,  però,  anche  i  confidi
  siciliani  quelli  più  piccoli dovrebbero  cominciare  a  mettersi
  insieme  e, quindi, fare davvero una riforma dei confidi  siciliani
  che oggi sono innumerevoli e molto grandi.
   Anche   in  Commissione   Attività  produttive',  quando   appunto
  l'assessore  Marziano ne era Presidente, abbiamo fatto  un'apposita
  audizione  e anche i presidenti dei piccoli confidi erano d'accordo
  su quello che doveva essere lo scenario futuro.
   Quindi,  chiedo  al  Governo  di valutare  la  qualità  di  questo
  emendamento  e  se  lo  ritiene valido,  come  lo  riteneva  valido
  l'assessore  Lo Bello in Commissione  Bilancio', di  esprimersi  in
  maniera favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Abbiamo, di fatto, approvato l'articolo 23.
   Si passa all'articolo 24. Ne do lettura.

                             «Articolo 24
        Proroga di termini in materia di cooperative giovanili

   1. All'articolo 1, comma 1, della legge regionale 5 novembre 2015,
  n.  27,  le  parole   al  31 dicembre 2016  sono  sostituite  dalle
  seguenti:  al 31 dicembre 2018 .».

   Si passa all'emendamento soppressivo 24.1, a firma degli onorevoli
  Falcone ed altri.
   Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   FALCONE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE. Si procede alla verifica dei richiedenti.

    (La richiesta non risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   Il parere del Governo era contrario.
   Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   L'emendamento  24.2,  a firma degli onorevoli  Greco  Giovanni  ed
  altri  è  assorbito. Si passa all'emendamento 24.3, a  firma  degli
  onorevoli Falcone ed altri.
   Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento  che
  abbiamo  presentato riduce dal 31 dicembre 2018 al 2017. Lo abbiamo
  presentato perché l'articolo di cui parliamo è chiaro che  comporta
  una  dilazione  dei tempi ed una dilazione dei termini  per  potere
  consentire  alle  cooperative  giovanili  di  accedere   a   questi
  benefici.
   Ma  vorremmo  capire, Assessore, come mai lei vuole estenderlo  al
  2018  rispetto  al  2017. Cosa cambia? Qual è l'esigenza?  Vorremmo
  capire  anche  le  motivazioni che sottintendono e  supportano  una
  proposta, come in questo caso.
   Tra  l'altro,  dovremmo  anche capire se la  proposta  arriva  dal
  Governo  o  se  la proposta è stata il frutto di un  impegno  della
  Commissione o della maggioranza della Commissione.
   Su  questa  domanda gradirei che qualcuno del Governo ci spiegasse
  la portata di questa norma.

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  GIACINTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  a
  volte non capisco la posizione di alcuni colleghi perché quando  si
  proroga al 31 dicembre 2017, di fatto, considerando il tempo che ci
  vuole  per  la  pubblicazione della norma, già  il  termine  scade.
  Siccome  questo articolo nasce per l'esigenza di alcune cooperative
  giovanili  e la Commissione; io personalmente ho sentito  anche  il
  commissario dell'IRCACC, che ha dato parere favorevole dicendo  che
  ha  la disponibilità economica a poter fare questa operazione.  Per
  cui  mi  sembra  opportuno che la proroga venga fatta  fino  al  31
  dicembre 2018.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, dato  che
  c'è stata una riunione dei Gruppi di maggioranza che ha cercato  di
  stabilire  un criterio per andare avanti e dato altresì che  finora
  questa   Assemblea  ha  sofferto  una  sorta  di  guerra  intestina
  all'interno della maggioranza e che non si può chiedere  certamente
  all'opposizione  di sopperire alle guerre interne, intestine  della
  maggioranza  che  hanno causato i fatti di agosto  e  quelli  della
  ripresa  dei giorni scorsi, io chiedo alla maggioranza e al Governo
  di  stabilire, posto che ci sono alcune urgenze che sono  veramente
  gravi  anche al di fuori di questa legge - e mi riferisco al dramma
  del  piano  sanitario,  mi  riferisco al  dramma  dei  rifiuti,  mi
  riferisco  al  dramma  dei precari, mi riferisco  al  dramma  delle
  province  - dobbiamo concludere velocemente questa norma? Bene   Se
  si  stabilisce  che  ci sono alcune norme utili si  devono  portare
  avanti.
   Io,  per esempio, su questo articolo in oggetto, a nome anche  del
  Gruppo della lista Musumeci, io non capisco questa guerriglia e non
  sono d'accordo. Che senso ha? Se è passata l'idea della proroga  al
  2018  pensare di fare una guerriglia, diminuiamola di  un  anno  al
  2017,  non  è  questo il senso, l'opposizione è  qui  per  fare  il
  proprio  dovere e lo fa però senza fare sconti a niente e a nessuno
  perché rappresentiamo il popolo e gli interessi di quelle categorie
  che sono state massacrate.
   Quindi  sull'argomento in specie, quello di cui stiamo  trattando,
  noi  siamo favorevoli a che passi così come c'è stata già la  prima
  votazione.   Questo   per  sgombrare  il  campo   da   ipotesi   di
  ostruzionismo. Noi non facciamo ostruzionismo, facciamo  il  nostro
  dovere. Quella che fa ostruzionismo è la sua maggioranza, onorevole
  Cracolici, non si arrampichi sugli specchi, l'ostruzionismo lo  sta
  facendo la sua maggioranza che costantemente o fa mancare il numero
  legale o vota con le opposizioni, e non mi faccia andare oltre.

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo  per
  completezza  di  informazione  per i  colleghi  riguardo  a  questo
  articolo, siccome l'anno passato noi lo abbiamo prorogato  al  2016
  facendo una ricognizione di quelle che erano le risorse disponibili
  per  queste  cooperative e l'anno passato più o meno c'erano  circa
  ottocentomila  euro,  di  fatto  nell'ultimo  anno  l'impegno   che
  l'IRCACC  ha  dovuto sostenere non è arrivato nemmeno  a  centomila
  euro quindi di fatto c'è un plafond economico notevolissimo che può
  permettere di andare anche ben oltre il 2018.
   Quindi  non  ha  tanto senso pensare di riportarlo al  2017  anche
  perché,  come  giustamente  diceva  l'onorevole  Di  Giacinto,   ci
  ritroveremo a dover discutere questa norma a brevissimo avendo  tra
  l'altro delle risorse che sono utili al nostro ragionamento.
   Quindi  noi come Gruppo siamo favorevoli perché pensiamo  che  sia
  una norma di buon senso.

   FALCONE. Dichiaro di ritirare l'emendamento 24.3.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'articolo 24. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:

                             «Articolo 25.
       Modifiche all'articolo 6 della legge regionale 4 gennaio
                              2014, n. 1
             in materia di contributo in favore dei Gruppi
                             parlamentari

   1.  Alla  fine  della  lettera  a)  dell'articolo  6  della  legge
   regionale  4  gennaio  2014,  n.  1,  dopo  le  parole   dei  loro
   componenti  sono aggiunte le seguenti:  . A decorrere  dalla  data
   di  entrata  in vigore della presente legge, restano a carico  del
   bilancio  dell'Assemblea regionale siciliana le spese relative  ai
   consumi di energia elettrica, idrici nonché le spese per i servizi
   di pulizia dei locali».

   Si  passa all'emendamento 25.1, degli onorevoli Giovanni Greco  ed
  altri.

   GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 25.4, degli onorevoli Falcone ed altri.

   FALCONE. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 25.3 degli onorevoli Cancelleri ed altri.

   CANCELLERI.   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  nominale.

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo che  la
  votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, da Regolamento  la  richiesta  di
  voto segreto prevale su quella per scrutinio nominale.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la richiesta di
  voto  segreto da parte fra l'altro del Presidente della Commissione
  Bilancio,   degli  esponenti  del  Partito  Democratico   e   della
  maggioranza è vergognosa.
   Questo articolo perché è bene che i cittadini che sono a casa, che
  ci  ascoltano  e quelli che sono fra il pubblico e ci  sentono,  lo
  sappiano,  prevede  che  ai  Gruppi  parlamentari  vengano   pagate
  dall'Assemblea  regionale le utenze, cioè l'acqua, la  pulizia  dei
  locali, ecc  Ma di cosa stiamo parlando?
   Qui  il  problema è uno: se ci sono Gruppi parlamentari  che  sono
  sotto il numero stabilito dal Regolamento, quei Gruppi parlamentari
  vanno sciolti perché se non ce la fanno con il contributo unificato
  è  una  vergogna che rimangano ancora in vita e noi stiamo  facendo
  pagare  con  soldi  pubblici cose che invece dovrebbero  pagarsi  i
  Gruppi  parlamentari che già percepiscono soldi  pubblici,  proprio
  perché il Decreto Monti il DL 179 prevedeva che fosse in quel modo.
   Noi  continuiamo a utilizzare l'autonomia della Regione siciliana,
  la  specialità come in questa Aula tanti si riempiono la bocca, per
  salvaguardare   privilegi,  e  questa  è   una   vergogna,   signor
  Presidente.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   PANEPINTO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, se  non
  conoscessi fino in fondo le capacità, l'intelligenza e quando non è
  in attività propagandistica dell'onorevole Cancelleri, direi che il
  suo  intervento è stato un intervento, come dire, di un  conato  di
  indignazione come se l'Etna oggi avesse eruttato tanta lava.
   Ma in realtà è un'occasione per fare quella propaganda che esclusa
  Roma oggi si può continuare a fare in tutta Italia.
   Io  ritengo  che porre  una questione di questo tipo con  il  voto
  nominale per poi tirare fuori lo schedario, peraltro nelle foto che
  disponete  voi  io  ho una pessima cravatta e vorrei  essere  anche
  cambiato  come immagine, perché la richiesta del voto  nominale  ha
  questa funzione, sia chiaro.
   Dopo  di  che  io  una  sfida la lancio all'onorevole  Cancelleri.
  Perché non ci fate vedere esattamente quanto rimborso voi fate  con
  la  vostra indennità? e io pubblicherò il mio stipendio,  la  spesa
  d'ogni  mese  e  voi ci direte dove dormite, quanto pagate,  quanti
  scontrini,  perché questa storia dovete renderla  pubblica,  dovete
  renderlo  pubblico perché non è più possibile, voi ormai avendo  la
  mia  stima e la mia simpatia, a prescindere da Roma, voi siete  una
  parte,  siete  usciti da  Giove Olimpio  che ne faceva  di  voi  la
  perfezione  e  invece  erano immacolati,  siete  uomini  come  noi,
  commettete  errori, ma questa dissacrazione continua alla  politica
  che  è  fatta  da delinquenti e da banditi ma anche da persone  per
  bene non può andare avanti.
   Questo tentativo di oggi di volere rappresentare un Parlamento che
  conserva  privilegi sol perché qualcuno dovrà pagare  la  luce  dei
  Gruppi   parlamentari  non  mi  sta   bene  e  io,  caro  onorevole
  Cancelleri,  lei  constata  che non  sono  l'uomo  che  vive  nelle
  maggioranze oppure non vive di governo.
   Io sono per abolire tutti i privilegi, però per rispetto a ciò che
  voi siete ma anche a quello che noi siamo, non possiamo consentire,
  onorevole Cancellieri, ci perdoni, anche per rispetto della  Raggi,
  visto  che  non usate più streaming a Roma, non possiamo consentire
  che  voi dovete passare come puri e duri di un mondo che non siete,
  perché  sui duri - e questo è lombardiano - diciamo duri nel  senso
  nella moralità.
   Detto  questo io ho l'idea che tu voglia, come dire, preparare  un
  atto d'accusa ad un tribunale che è del popolo, che non esiste, con
  il  voto  nominale per poi pubblicare sui vostri siti le  foto  dei
  deputati con la mia pessima cravatta. Non sono d'accordo,  per  cui
  gradirei  che  ci  fosse rispetto per l'istituzione  che  è  questo
  Parlamento che è composto da Gruppi parlamentari, e vi pregherei di
  non  eccedere.  Lo  farete, perché è un bel terreno  di  propaganda
  elettorale ed in questo periodo sputare sulla politica come se  voi
  foste  qua  esperti  dell'ONU e non gente  eletta,  votata  che  fa
  l'attività  parlamentare mi sembra esagerato, ci sta dal  punto  di
  vista della propaganda e lo condividiamo ma il voto sarà segreto.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE.  No,  onorevole  Cancelleri,  non  c'è  nessun   fatto
  personale.
   C'è   stata  una  richiesta  di  voto  segreto  che  deve   essere
  appoggiata, quindi procediamo con la verifica dei richiedenti.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 25.3

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 25.3.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            37

                 (L'Assemblea non è in numero legale)

   La seduta è sospesa per un'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.13, è ripresa alle ore 15.11)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Lombardo, Barbagallo Alfio e Nicotra.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 1214/A

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, eravamo
  fermi   all'articolo   25,  è  stato  presentato   un   emendamento
  soppressivo  da  parte  dei colleghi del Movimento  Cinque  Stelle.
  Voglio  ricordare al Movimento Cinque Stelle ma a tutta l'Aula  che
  l'articolo  25  tende  unicamente ad  allineare  la  normativa  del
  decreto Monti al resto delle Regioni d'Italia. È stato, infatti, in
  tal senso già legiferato in Lombardia, in Veneto, in Emilia Romagna
  ed  anche  in Piemonte. In quelle Regioni è detto testualmente  che
   viene  assicurata  ogni forma di dotazione strumentale  ai  Gruppi
  parlamentari  compresi nelle dotazioni strumentali sia  i  supporti
  telefonici che quelli informatici .
   Ora,  io mi rendo conto che per errore gli Uffici hanno fatto cosa
  diversa  e oggi noi stiamo ponendo rimedio, dico per errore  perché
  non voglio pensare che sia stato fatto contro di deputati, contro i
  parlamentari  tanto  meno contro i Gruppi,  ma  quello  che  è  più
  importante  è  che  l'approvazione  di  questo  articolo  serve   a
  ripristinare  una  condizione di legittimità giuridica,  posto  che
  come  è  arcinoto  i  Gruppi parlamentari  non  sono  soggetti  che
  stipulano contratti né di luce né di gas né di telefono, quindi noi
  ci  troviamo  in una condizione giuridica abnorme, anzi  ai  limiti
  dell'antigiuridico perché abbiamo dei Gruppi parlamentari che  oggi
  pagano delle spese per le quali non hanno assunto nessun impegno.
   Mi  fermo  qui.  E'  un'annotazione tecnica; non voglio  esprimere
  giudizi,  non  voglio neanche pensare che i colleghi del  Movimento
  Cinque Stelle siano ignoranti, non lo penso anche perché non vorrei
  essere paragonato al famoso dittatore  venezuelano  Pinochet

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  perché
  questo articolo mette in evidenza un vulnus che, probabilmente,  si
  è  creato.  Questo  è  un argomento che riguarda  il  Consiglio  di
  Presidenza   dell'Assemblea  regionale.  Per  quanto  riguarda   la
  fornitura di energia elettrica, anche la fornitura idrica  e  anche
  quella della pulizia dei locali, sono degli appalti che sono  stati
  gestiti  in  precedenza dall'Ufficio di Presidenza e che riguardano
  tutti i locali dell'Assemblea. Quindi, l'appalto che abbiamo allora
  indetto  e  vinto  da  una ditta riguarda tutti  i  locali  per  la
  fornitura di energia elettrica e idrica.
   Solo per una questione di buon senso, non si parla di spreco o  di
  quant'altro, mi riferisco solo a queste tre voci, cioè la  pulizia,
  energia  elettrica e la fornitura dell'acqua, per queste  tre  voci
  credo  che  prevalga  il  buon senso e  che  resti  così  come  era
  all'inizio  a  carico  dell'Amministrazione  perché  ci  sono   dei
  contratti  di  appalto  che  sono stati stipulati  precedentemente.
  Sarebbe  un problema anche tecnico, mi creda, mettere dei contatori
  sia  d'energia elettrica che anche di acqua per ogni Gruppo  perché
  dovremmo  fare passare una serie di tubi; credo veramente  sia  una
  norma di buon senso.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento soppressivo  25.3,  a
  firma degli onorevoli Cancelleri ed altri.

   CANCELLERI.   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  nominale.

   PANEPINTO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  La  richiesta  di  votazione  per  scrutinio  segreto
  prevale su quella per scrutinio nominale.

    (La  richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 25.3

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento soppressivo 25.3. Preciso che il parere del Governo
  e della Commissione è contrario.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            39

   L'Assemblea non è in numero legale.
   Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.20.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.19, è ripresa alle ore 16.21)


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                  Presidenza del Vice Presidente LUPO

   La seduta è ripresa.

   VENTURINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENTURINO.  Signor  Presidente, la ringrazio per  avermi  dato  la
  parola  perché  mi  preme  intervenire, alla  luce  di  quello  che
  continuo  ad osservare, a volte, sedendo nello scranno  dove  siede
  adesso lei, cioé l'atteggiamento di una politica che, come qualcuno
  scriveva l'altro ieri sul tetto di un palazzo dell'ex provincia  di
  Enna, è ormai morta e sepolta e vive soltanto attraverso sussulti e
  annunci  demagogici che poco hanno a che fare con  l'interesse  dei
  siciliani.
   Chiaramente  questo  giudizio negativo va rivolto  soprattutto  ai
  colleghi della maggioranza, una maggioranza che oggi è assente,  lo
  vediamo, parlo di Sicilia Futura, di Sicilia Democratica, di  quale
  Sicilia  parlare  francamente  non lo  so.  Certamente,  non  posso
  parlare  nemmeno della Sicilia dei colleghi, cittadini,  onorevoli,
  del  Movimento Cinque Stelle. Poco fa, l'onorevole Cancelleri,  nel
  suo  accalorato  intervento, è venuto a dire qui  che,  ancora  una
  volta,  questa  Assemblea cercava di difendere i privilegi  di  una
  casta per cercare ulteriormente di colpire la pancia di una Sicilia
  sempre  più confusa e che, ahimè, anche in quella parte di politica
  che  dovrebbe  essere teoricamente più responsabile non  trova  più
  alcun tipo di interlocutore.
   E,  quindi,  viene  qui  a dire che questa Assemblea,  con  questo
  articolo  25,  non fa altro che ulteriormente favorire  una  casta,
  omettendo  di  dire, però, che questa manovra  è  una  manovra  che
  potremmo  volgarmente definire, per farci capire da chi ci  ascolta
  al  di  fuori di questo Palazzo, una sorta di partita  di  giro:  i
  soldi sono stati già stanziati, sono lì, si tratta soltanto di dire
  che   queste   spese   di   funzionamento   ricadranno   a   carico
  dell'Amministrazione ma sono già lì, non cambia nulla, dal punto di
  vista del bilancio non cambia nulla.
   Si  parla, quindi, di risparmi di una politica che vuole spendere.
  Per curiosità, sono andato a prendere il Rendiconto delle entrate e
  delle spese dell'Assemblea regionale siciliana. Ho qui il resoconto
  dei  costi dei Gruppi parlamentari. Il Gruppo del Movimento  Cinque
  Stelle,  se  non leggo male, è quello che costa di più,  oltre  540
  mila  euro.  Verrebbe da dire  da quale pulpito viene la  predica .
  Viene qui l'onorevole Cancelleri ad urlare, a predicare, a fare,  a
  dire, quando poi - ebbi già modo di dirlo quando in occasione della
  legge  del  2013, l'onorevole Cancelleri si precipitò  a  fare  una
  serie di contratti rendendo questo Gruppo il più costoso.

     (Applausi da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)

   VENTURINO.  Quindi, che i cittadini sappiano che c'è  un  modo  di
  dire, c'è qualcosa che si dice davanti alle telecamere e, poi,  c'è
  un  altro  tipo  di  andazzo che è quello che fa di  questo  Gruppo
  quello più costoso dell'Assemblea.
   Allora,  spero che prima di continuare, questa Assemblea trovi  un
  minimo  di  sussulto, di orgoglio e ricordi che,  oggi,  ci  stanno
  guardando  non  so  quanti  precari  che  aspettano,  che  guardano
  quest'Aula  che  abbiamo  sospeso il 10 agosto  e,  oggi,  dovremmo
  approvare una norma per nove milioni che darà lo stipendio a queste
  persone  e  continuare ad usare strumenti come togliere i tesserini
  per  fare  mancare  il  numero legale - vi prego  di  consultare  e
  verificare  attraverso il registro delle presenze -,  da  parte  di
  quel  Movimento che si fa garante delle istanze dei cittadini  è  a
  dir  poco  vergognoso, figlio di una politica  schizofrenica  ed  è
  veramente poco dignitoso e non si addice a quel Movimento che fa di
  quel rapporto con i cittadini la forza.
   Allora,  se  questo  è  l'andazzo  viva Pinochet   e  siamo  tutti
  venezuelani

                          (Proteste in Aula)

   MANGIACAVALLO. Chiedo di parlare.

   PERSIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANGIACAVALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  giusto  per
  rispondere  al  collega  Venturino che,  in  tema  di  precari,  si
  avvicina alla scadenza del mandato e, quindi, si interessa anche al
  suo   futuro,  volevo  puntualizzare  alcune  situazioni   che   il
  Presidente  facente  funzioni poco fa,  in  maniera  sgradevole,  è
  andato a dire alla stampa, accusando il Movimento Cinque Stelle  di
  comportamenti  sbagliati e lo sta facendo anche da questo  pulpito,
  adesso magari sta rivestendo il ruolo di parlamentare, magari è più
  apprezzato  rispetto  a  quando, poco fa,  ricopriva  il  ruolo  di
  Presidente.

   VENTURINO. L'Aula era sospesa, onorevole Mangiacavallo.

   MANGIACAVALLO. Ruolo che le ricordiamo deve esercitare da un punto
  di  vista  di super partes, cosa che lei non ha fatto. Ma  lasciamo
  stare
   Quello che chiediamo al presidente Venturino - visto che lui  dice
  che  noi  siamo il Gruppo parlamentare più costoso - è di ricordare
  ai  siciliani che noi abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali,  è
  di  ricordare  ai  siciliani che noi rinunciamo a buona  parte  del
  nostro  stipendio  ogni mese, cosa che lei ha  rifiutato  di  fare,
  carissimo presidente Venturino.

   VENTURINO. Verba volant, scripta manent

   MANGIACAVALLO.   Chiediamo  anche  al  presidente   Venturino   di
  presentare  il resoconto di tutti i Gruppi parlamentari  perché  il
  signor  Venturino costa pure al Gruppo parlamentare,  all'Assemblea
  regionale  siciliana  anche in termini di  costi  come  Ufficio  di
  Presidenza.  Noi  ricordiamo  che  non  abbiamo  alcun   componente
  all'interno del Consiglio di Presidenza. Quindi, verifichiamo quali
  sono  i  reali costi di tutti i Gruppi parlamentari, quanto sono  i
  componenti  dell'Ufficio di Presidenza, quanti  sono  i  dipendenti
  dell'Ufficio   di  Presidenza,  dopodiché  facciamo  un   resoconto
  completo di quanto costa il Movimento Cinque Stelle, quanto  non  è
  costato  in termini di spesa in questi anni e quanto effettivamente
  costano i Gruppi parlamentari.
   Ufficialmente,  chiediamo  all'Ufficio di  Presidenza,  in  questo
  momento,  di presentare i resoconti delle spese di tutti  i  Gruppi
  parlamentari  comprensivi dei costi degli uffici del  Consiglio  di
  Presidenza.

   VENTURINO Sono pubblicati

   MANGIACAVALLO. Rispetto a quello che diceva il Presidente  facente
  funzioni  in merito a quanto ha fatto il nostro Gruppo parlamentare
  in  questa  sede,  togliendo e sollevando i tesserini,  dimostrando
  irresponsabilità  - quello che praticamente è andato  a  dichiarare
  alla   stampa   -   faccio   presente   che   il   nostro   Gruppo,
  responsabilmente, è presente in Aula, è stato presente il 10 agosto
  mentre  il  presidente Venturino se ne andava in  vacanza  e  siamo
  stati presenti il 13 settembre, siamo presenti dal 6 settembre.

   VENTURINO. Avete tolto le tessere

   MANGIACAVALLO.  Eravamo  gli  unici presenti  quando  si  dovevano
  svolgere  le  Commissioni  che,  poi,  non  si  sono  svolte  il  6
  settembre.
   Eravamo quasi gli unici presenti.
   Noi  siamo  responsabilmente presenti in Aula e  ci  è  consentito
  anche  di esercitare le nostre funzioni di deputati di opposizione,
  di  minoranza  sollevando o meno il tesserino. Noi  siamo  qua,  lo
  diciamo,  da prima del 10 agosto, chiediamo di discutere i  disegni
  di  legge  più  importanti, di andare avanti, di non  discutere  la
  legge elettorale che non serve ai siciliani.

   VENTURINO.  Onorevole Mangiacavallo, se non inserisce  la  tessera
  lei non è presente.

   MANGIACAVALLO. Non le conviene il discorso e non mi fa parlare
   Quello   che   chiediamo  è  di  continuare  la  discussione,   di
  estrapolare soltanto le norme che sono utili per i siciliani  -  lo
  chiediamo  già  da  10 agosto - di andare avanti  e  votare  questa
  legge. Saremo ben felici di votare norme sui disabili, sui precari,
  sulle Terme di Sciacca e quant'altro.
   Siamo  ben  disponibili a votare questi disegni di  legge  ma  non
  norme  che sono state introdotte in questo guazzabuglio che non  si
  capisce a cosa vuole portare.
   Estrapoliamo  soltanto  quelle più importanti  ed  andiamo  avanti
  verso la votazione.

   PRESIDENTE. Ricordo a tutti i colleghi che i rendiconti dei Gruppi
  parlamentari sono pubblicati sul sito dell'Assemblea in allegato al
  rendiconto dell'Assemblea, quindi sono di dominio pubblico.
   Si riprende con l'emendamento 25.3. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   CANCELLERI.   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  nominale.

   D'ASERO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 25.3

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 25.3.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

   Presenti            37

   L'Assemblea  non è in numero legale; pertanto rinvio la  seduta  a
  martedì 20 settembre 2016.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   MILAZZO  GIUSEPPE.  Chiedo di parlare ai  sensi  dell'articolo  83,
  comma 2 del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  GIUSEPPE.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  vorrei
  parlare del fatto che tutti i quotidiani e le testate giornalistiche
  ogni  giorno parlano del problema che riguarda i tagli alla  sanità,
  nel  caso  specifico la chiusura dell'ospedale di Cefalù.  Tutti  ne
  parlano,  tranne la sede propria del Parlamento siciliano, e  vorrei
  sapere  dove sia l'Assessore per la  Salute, onorevole Gucciardi,  e
  se lei si voglia fare carico di questo problema.
   Signor  Presidente,  noi  dobbiamo apprendere  delle  notizie,  dei
  pensieri  di  Crocetta, solo a mezzo stampa.  E'  possibile  che  il
  Presidente  della Regione possa trovare cinque minuti, martedì,  per
  venire in Aula e spiegarci cosa voglia fare?
   Assistiamo  quotidianamente al balletto tra il sindaco  di  Cefalù,
  l'Assessore per la salute, il Presidente della Regione e il Ministro
  Lorenzin,  che  prima  dispongono le chiusure  di  queste  strutture
  sanitarie,  e  poi  vanno  a scioperare nei  paesi.  Fanno  lotta  e
  governo.
   Vogliamo sapere se l'Assessore Gucciardi, che rassicura sul  fatto
  che  non  si  toccheranno  queste  strutture,  quando  va  a  Roma,
  garantendo  invece che darà seguito all'accordo e alle disposizioni
  che  il  Ministero ha posto in essere, assessore  Marziano,  lei  è
  sempre  presente  in  Aula  e questo problema  non  ci  sarebbe  se
  riguardasse  il  suo  Assessorato. Il tema è che  questo  Assessore
  Gucciardi  è  troppo  importante  Troppe  cose  sta  risolvendo  in
  Sicilia  e  non  trova  il  tempo  di  venire  qua  a  spiegare  al
  Parlamento  Viene qua solo quando gli interessa di avere  approvate
  delle norme
   Ora,  dovrebbero  avere un po' di coscienza, lui e  il  Presidente
  della  Regione, e spiegarci: a) se la pensano allo stesso modo;  b)
  se  ritiene di fare una comunicazione formale al Parlamento, perché
  non  è  possibile  che  dobbiamo leggere  un  comunicato  stampa  o
  un'Agenzia per sapere noi deputati. Noi deputati cosa dobbiamo dire
  quando  giriamo  il territorio?  Boh  L'assessore Gucciardi  ancora
  non risponde al telefono; l'Assessore Gucciardi non si presenta  in
  Aula . Ma come pensate di portare avanti istituzionalmente l'azione
  politica  di  questo Parlamento se il Governo non  si  presenta  su
  queste cose?
   Però,  poi  voi  vi  fate  le assemblee e  ai  vostri  amici  date
  garanzie. Dovete venire qua  Dovete trattare tutti i cittadini allo
  stesso modo  Abbiamo il diritto di rappresentare anche noi i nostri
  elettori  su una tematica così delicata, Presidente,  e  a  me  non
  interessa  niente della mini finanziaria. Vengano  Gucciardi  e  il
  Presidente della Regione e ci vengano a dire se è nato prima l'uovo
  o la gallina

   FIGUCCIA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio confermare
  lo stato d'animo di chi vive con disagio ormai questo Palazzo.
   Lo  vivo  con disagio lo stato d'animo nei rapporti di un  Governo
  inconsistente, di un Governo che non riesce a dare più  risposte  a
  nessuno. Perché, veda, c'è stato un tempo in cui - come ho detto  -
  uomini  e  donne  sono stati disposti a vivere e persino  a  morire
  attorno ai temi delle giuste rivendicazioni.
   La  politica della modernità e soprattutto la politica  di  questo
  Governo,  non  solo  ha  dimenticato  quel  tempo,  ma  ha  persino
  dimenticato il suo ruolo rispetto ai diritti fondamentali a partire
  dal  diritto  alla  sanità,  dal diritto  al  lavoro,  dal  diritto
  all'istruzione, dal diritto alla sicurezza.
   Ieri,  non siete nemmeno riusciti a garantire la presenza in  Aula
  su  una  norma  che vi siete inventati per portare il Parlamento  a
  fare  una  ulteriore giornata lontano dall'immagine e dal  pensiero
  della  variazione di bilancio, su una leggina che  era  quella  sui
  panificatori,  che forse per voi è cosa da poco, ma i  panificatori
  uomini  e donne del settore attendevano quella riforma. Neanche  su
  quello  siete riusciti a garantire la presenza in Aula  L'Assessore
  non  si  è  visto,  come  non si è visto ora l'Assessore  Gucciardi
  rispetto ai temi della sanità.
   Cefalù  sta  chiudendo  e   con Cefalù  tanti  altri  presidi  che
  dovrebbero essere davvero il fiore all'occhiello della battaglia di
  tutta  la  politica siciliana, ma voi in questo  momento  avete  il
  pallino,  perché  siete  voi che decidete  e  che  vi  assumete  le
  responsabilità dei vostri atti, con una totale assenza del  Governo
  non  siete  in  grado di garantire nulla, altro  che  diritto  alla
  sanità   Diritto al lavoro, diritto all'istruzione   Non  siete  in
  grado  di  garantire nulla  E la gente fuori muore  di  fame   Alla
  gente invece di fare la riforma sui panificatori, gli fate mangiare
  pane  e legge elettorale  Sono felici i Siciliani di  mangiare pane
  e legge elettorale
   Dobbiamo dare delle risposte, lo dico al Governo, io sto chiedendo
  attraverso   la  Commissione  lavoro,  al  presidente   della   mia
  Commissione,  di  istituire immediatamente un'unità  di  crisi  per
  affrontare le emergenze che riguardano chi ha perso il lavoro,  che
  riguardano chi non sta potendo beneficiare di forme di mobilità  in
  deroga.
   Assessore  Micciché,  noi  ci  siamo sentiti  più  volte  nei  mesi
  scorsi; le parlo in Aula perché ormai parliamo poco fuori dall'Aula.
  Io   adesso  farò  una  richiesta  di  istituzione,  attraverso   la
  Commissione  lavoro, di un'unità di crisi alla quale  auspico  possa
  partecipare  lei  insieme al Direttore dell'Ufficio provinciale  del
  lavoro  perché  ci sono troppe categorie di gente che  ha  perso  il
  lavoro,  Max Living, Coires e soggetti di cui abbiamo parlato  tante
  volte, rispetto ai quali dobbiamo insieme definire delle priorità.
   Io le dico con serenità che sono disposto a metterci la faccia e  a
  fare delle scelte drastiche, però la politica deve scegliere. Vero è
  che  ci  sono  troppi  licenziati  ma  noi  dobbiamo  assumerci   la
  responsabilità di dire primi questi, secondi questi, terzi questi  e
  Vincenzo  Figuccia  sarà  impopolare nel  dire  che  in  una  scelta
  complessiva  del Parlamento. La lettera A viene prima della  lettera
  C,  C  viene  prima  di  F, però delle scelte le  dobbiamo  assumere
  responsabilmente  e  non  possiamo pensare, assessore  Miccichè,  di
  demandare - io ho incontrato il Prefetto ed ho inviato una  nota  al
  Presidente  della Repubblica - le scelte a tutto ciò che  sta  fuori
  dal  Palazzo. Altrimenti ci assumiamo la responsabilità di chiuderla
  questa bottega
   Noi  abbiamo fatto 3 mozioni di sfiducia a questo Governo e non  ci
  sono state le condizioni per carpire una benché minima sensibilità.
   Se   non  siete  nelle  condizioni,  assessore  Baccei,  di   poter
  garantire attraverso le risorse finanziarie necessarie queste sacche
  di  disagio che avete determinato, allora andiamocene a casa  perché
  io  non sono più nelle condizioni di venire qui a reggere il moccolo
  a  gente che non ha nessuna sensibilità mentre la gente fuori  muore
  di fame
   Abbiamo  interrotto  a  metà agosto, abbiamo  fatto  passare  tutto
  settembre,  oggi  l'esterno  era fuori sotto  al  Palazzo  e  dentro
  l'Aula,  le  persone  aspettano risposte  e  gliele  dobbiamo  dare
  Definiamole   tutti  insieme  le  responsabilità,   assumiamoci   le
  responsabilità e andiamo avanti altrimenti ce ne andiamo a casa.

   MUSUMECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessori,  mi
  permetto  in  pochissimi  minuti  di  richiamare  l'attenzione   del
  Presidente  dell'Assemblea sulla opportunità di  intervenire  presso
  l'assessore  alla  salute perché egli possa,  nel  più  breve  tempo
  possibile,  meglio se alla riapertura dei lavori, riferire  in  Aula
  sulla volontà del Governo circa l'annunciato piano di riordino della
  sanità in Sicilia.
   Lo  dico  signor  Presidente, con uno stato  d'animo  assolutamente
  lontano da ogni spirito di polemica, come lei starà notando, lo dico
  nella  consapevolezza che quella iniziativa politica  mi  è  apparsa
  improntata  ad  imprudenza e lo dico anche  nella  certezza  che  la
  responsabilità  di  quell'atto non può e non deve ricadere  soltanto
  sull'assessore Baldo Gucciardi la cui serietà io più volte ho  avuto
  occasione di riscontrare ed apprezzare.
   Qui  la  responsabilità  politica è  di  tutta  la  maggioranza  di
  Governo, è del partito dell'assessore Gucciardi, è del nuovo centro-
  destra  che fa parte a pieno titolo di questa maggioranza  e  che  a
  Roma  vanta,   in seno al Governo Renzi, il titolare  del  dicastero
  alla salute.
   Dico  questo, signor Presidente e colleghi deputati perché stamani
  mi è sembrato di dovere rileggere una pagina dei Promessi Sposi. Mi
  è  sembrato  di  ritrovarmi  davanti i  capponi  di  Renzo  che  si
  beccavano  l'uno  contro l'altro nel presagio di  andare  a  finire
  tutti e tre nel pentolone dell'avvocato Azzeccagarbugli.
   Non  è  possibile  assistere a questo indecoroso gioco  a  scarica
  barile fra il partito del ministro della Salute a Roma e il partito
  dell'Assessore  alla  Salute a Palermo quando le  cronache  recenti
  delle  scorse  settimane  hanno  ampiamente  documentato  come   la
  rivisitazione   del   piano  sanitario  sia   stata   assolutamente
  concordata tra Roma e Palermo. La verità è che sullo sfondo  questa
  iniziativa   ha   determinato   un  clima   di   insofferenza,   di
  preoccupazione.  Giustamente  allarmata  la  pubblica  opinione  da
  notizie   che   se  trovassero  conferma  metterebbero   in   serio
  pregiudizio il diritto all'assistenza, all'emergenza e alla  sanità
  di urgenza in Sicilia.
   Allora,  siccome  non possiamo aspettare che i direttori  generali
  diventino  il  bersaglio  di  questa pagina  assurda,  io  dico  di
  criminalità politica, che è stata recentemente scritta da tutta  la
  maggioranza   di  centro  sinistra  e  poiché  bisogna  ristabilire
  serenità tra il personale ospedaliero, tra il personale sanitario e
  il  personale  sanitario e non sanitario, tra  gli  utenti,  tra  i
  cittadini  e  mi  si  consenta, fra la  rappresentanza  politica  a
  qualunque livello, dai consigli comunali in su, io la prego  signor
  Presidente,  la  invito, conoscendo la sua  sensibilità  e  la  sua
  responsabilità, ad intervenire oggi stesso sull'Assessore Gucciardi
  perché  nei prossimi giorni egli avverta la necessità di venire  in
  Aula e riferire sulla reale volontà del Governo.
   Si  vuole  portare  avanti quel piano di  riordino,  lo  si  vuole
  rivedere e lo si vuole rivedere dopo avere ascoltato i Sindaci,  le
  rappresentanze  di  categoria? Lo si vuole  rivedere  dopo  essersi
  confrontato con l'Aula? Lo si vuole del tutto bocciare? Ci si vuole
  incontrare e confrontare con il Governo nazionale? Sono  queste  le
  domande alle quali legittimamente e doverosamente il rappresentante
  del governo dovrebbe rispondere. Dico questo, signor Presidente,  e
  concludo,  perché  in  queste condizioni è  sempre  in  agguato  il
  tentativo  o  la  tentazione  di speculare.  Lo  dice  un  deputato
  dell'opposizione  che avrebbe facile gioco in  questo  momento  nel
  dire  che  ancora una volta, dopo un mese i 60 deputati del  centro
  sinistra  non si presentano in Aula per approvare una mini  manovra
  finanziaria  la  cui  adozione  e  la  cui  approvazione  ridarebbe
  ossigeno e speranza a migliaia e migliaia di siciliani. Mi verrebbe
  facile  ricordare  che  anche oggi in quest'Aula  soltanto  18,  20
  deputati  della  maggioranza su 60 che si colgono  dalla  geografia
  politica  assembleare hanno avvertito il dovere di essere presenti.
  Lo  stesso  vale  per  l'opposizione  che  nel  confronto  è  stata
  saldamente presente in Aula.
   Ma  al  di  la  delle  responsabilità della  maggioranza  e  della
  minoranza  è il Parlamento che perde credibilità e quindi  ciascuno
  di  noi  perché  in politica, a differenza del Codice  Penale,  non
  sempre  le  responsabilità sono individuali.  Per  questa  ragione,
  ecco,  cominciamo  con il piano sanitario e  io  la  invito  signor
  Presidente a farsi portavoce, se lo ritiene, di questa esigenza del
  mio  gruppo, sapendo di interpretare anche il pensiero dei colleghi
  e  credo,  di  potere dire, di tutti i deputati  animati  di  buona
  volontà.

   CAPPELLO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,  signori   Assessori,   onorevoli
  colleghi,  pochi  colleghi che siamo rimasti,  ovviamente,  ma  non
  siamo mai stati così tanti nel corso di queste ultime giornate, non
  certo  per  mancanza dell'opposizione come è stato testé  ricordato
  dal mio predecessore.
   Signor  Presidente,  io intervengo perché, come  avevo  sempre,  e
  ovviamente  per  conto  del Movimento Cinque  Stelle,  richiesto  e
  rivendicato da questo scranno all'apertura dei lavori di due giorni
  fa, sono qui a richiedere ancora una volta, come è stato fatto, del
  resto,   da  chi  mi  ha  preceduto,  l'intervento  presso   questo
  Parlamento immediato ed urgente tanto del Presidente della Regione,
  quanto dell'assessore Gucciardi.
   Io  ho qui in mano un documento che, sicuramente, è in possesso di
  tutti   i  parlamentari  dell'Assemblea  regionale  siciliana   che
  contiene    quello   che   l'assessore   Gucciardi   ha    chiamato
   l'impalcatura della nuova rete ospedaliera  ed è un documento  che
  reca,  nel  suo titolo appunto,  Ministero della Salute,  Direzione
  generale  della  programmazione  sanitaria.  Nota  per  l'onorevole
  signor Ministro .
   E  questo, molto probabilmente, è l'oggetto della controversia tra
  il  presidente  Crocetta e l'onorevole Gucciardi,  il  quale  e  mi
  riferisco a quest'ultimo, aveva dichiarato trionfalmente e, diciamo
  noi, nel bene o nel male, il 3 agosto, che la rete ospedaliera  era
  stata  approvata dal Ministro Lorenzin, Ministro della Salute della
  Repubblica italiana. Questo lo ha dichiarato a mezzo stampa.
   Successivamente, vi sono state diverse dichiarazioni da parte  del
  Presidente  della  Regione che, ponendo un  freno  e,  dunque,  una
  retromarcia ad una iniziativa che, peraltro, non è nemmeno  di  sua
  competenza  ma  della quale, certamente, ha la  responsabilità  per
  essere il titolare il Capo del Governo, rassicurava, come ho  detto
  e  sostenuto martedì scorso, probabilmente una parte di maggioranza
  sicuramente  la Sicilia e i siciliani che, di certo,  non  possono,
  non  debbono, né vogliono accontentarsi di rassicurazioni  a  mezzo
  stampa.  Però,  caro  onorevole Musumeci, probabilmente  le  nostre
  richieste  oggi, purtroppo per noi Parlamentari - ed  io  condivido
  quello  che  lei  poc'anzi ha dichiarato - rimangono  gravemente  e
  colpevolmente inascoltate perché giorno 16 settembre - dice  questo
  documento  -  il  Governo  regionale siciliano  ha  il  compito  di
  integrare  le modificazioni a quella che è l'impalcatura  che,  nel
  bene  o  nel male, viene fuori da questa determinazione del Governo
  nazionale.
   Ed  allora,  io non lo so se entro il 16, cioè entro  oggi,  quali
  sono le integrazioni e le modificazioni che il Governo regionale ha
  proposto  al  Governo   nazionale, so però  che  dall'inizio  della
  ripresa  dei  lavori  il  Governo,  nella  persona  del  presidente
  Crocetta  e  dell'onorevole Gucciardi, non solo non si è presentato
  in  Aula  sordo alle richieste che da questo scranno diverse  parti
  politiche  per  la  verità  integralmente  dell'opposizione   hanno
  avanzato,  ma  per  di più ci ritroveremo con un provvedimento  che
  continueremo  nostro  malgrado a dovere subire,  probabilmente,  in
  Aula  se  la  signoria  vostra,  signor  Presidente,  deciderà   di
  accogliere  quella che faccio mia e del mio Gruppo  come  richiesta
  cioè  una  convocazione  urgente  fin  da  martedì  del  presidente
  Crocetta   e   dell'onorevole  Gucciardi  sia,  come   dicevo,   in
  Commissione Salute.
   Noi non possiamo continuare ad inseguire questo Governo sulla base
  di  comunicazioni a mezzo stampa. La situazione è gravissima e  non
  c'è  comune  in Sicilia ove è presente un presidio ospedaliero  del
  quale  è stato annunciato il taglio e il ridimensionamento che  non
  si celebri assemblee da parte di Consigli comunali o da Comitati.
   Noi  non  lasceremo nessuno di questi cittadini soli,  ma  abbiamo
  necessità immediata ed urgente di confrontarci con il Governo e con
  l'assessore Gucciardi anche perché vogliamo capire chi dei  due  ha
  la responsabilità di avere gravemente mentito sull'esistenza o meno
  di questo documento, sull'esistenza o meno del dettaglio della rete
  ospedaliera, sull'esistenza o meno di questo procurato allarme  che
  è stato fatto nei confronti del popolo siciliano.
   Ribadisco  con forza che la salute è una cosa seria, il Parlamento
  è  fatto da rappresentanti del popolo e questo Governo ha il dovere
  di  confrontarsi qui dentro con quest'Aula perché non può essere la
  rete  ospedaliera  appannaggio solo ed unicamente  né  del  Governo
  regionale, né del Governo nazionale.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei ricordare a tutti  noi  che
  il  tema qui per ultimo è stato sollecitato dagli interventi  degli
  onorevoli    Milazzo,    Figuccia,   del    presidente    Musumeci,
  dell'onorevole Cappello è già stato sollevato nel corso dell'ultima
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che si  è  svolta
  il 13 settembre.
   A  seguito di questa richiesta formulata da alcuni Capigruppo,  il
  Presidente  dell'Assemblea, onorevole  Ardizzone,  ha  letto  nella
  seduta immediatamente successiva il comunicato che è agli atti  del
  resoconto della 360  seduta del 13 settembre di cui se volete vi do
  ulteriormente   lettura:   Onorevoli  colleghi,  in   ordine   alla
  richiesta formulata in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari  circa  lo  stato  dell'iter  del  piano  della   rete
  sanitaria  preciso  che ad oggi non risulta  depositata  agli  atti
  dell'Assemblea nessuna proposta di modifica della rete  ospedaliera
  regionale  che  comunque  necessita del  parere  della  Commissione
  sanità.   -  questo  confermo  fino alla  data  odierna.   Comunico
  inoltre   che  l'assessore  regionale  per  la  salute,   onorevole
  Gucciardi,  da  me contattato, conferma che non esiste  allo  stato
  alcun  documento ufficiale ma che sono in corso interlocuzioni  con
  l'Agenas  ed  il Ministero della salute sulla base  delle  quali  è
  stata  formulata  dagli uffici tecnici un'ipotesi dell'applicazione
  alla  realtà del territorio siciliano della riforma introdotta  con
  il decreto Balduzzi .
   Questo è il comunicato già letto, dopodichè siccome nel corso  dei
  vostri interventi sono state formulate alcune argomentazioni che mi
  sembrano  rilevanti, mi faccio carico personalmente  di  contattare
  l'assessore  Gucciardi  per  sapere  se,  rispetto  a  quanto   già
  comunicato  dal  Presidente dell'Assemblea,  vi  sono  elementi  di
  novità  e  se  lo  stesso intende riferire in Aula,  aderendo  alla
  vostra  richiesta. Avrò tempo e modo di farlo prima della  prossima
  seduta.
   Onorevoli colleghi, rinvio la seduta a martedì 20 settembre  2016,


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

   I  -Comunicazioni
  II  - Discussione dei disegni di legge:

        1)  -  Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie .
            (n. 1214/A) (Seguito)

                Relatore: on. Vinciullo

        2)  -   Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
            (Seguito)

                Relatore: on. Laccoto

        3)  -  Istituzione del Garante regionale della famiglia . (n.
            1086/A)

                Relatore: on. Rinaldi

   III  -Discussione della mozione:

         N. 524  - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
              denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.

         (13 gennaio 2016)

                             GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA -
                                                  PAPALE - FIGUCCIA

   IV  - Svolgimento dell'interrogazione:

         N. 3025  -  Chiarimenti sul provvedimento di  scioglimento
              dell'Amministrazione comunale di Scicli in  relazione
              alle   gravi  dichiarazioni  rese  alla  stampa   dal
              Presidente della Regione.

         (8 maggio 2015)

                                                            ASSENZA

   V  -Discussione della mozione:

         N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
              nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

         (4 novembre 2015)

                                  CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   VI  - Discussione del disegno di legge:

             Codice  etico per gli eletti a cariche pubbliche,  per
              gli  amministratori e per i dipendenti della  Regione
              Siciliana . (n. 854/A)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

   VII  -Discussione della mozione:

         N. 494 -  Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
                convenzione  sottoscritta  tra  Regione  siciliana,
                Università  degli studi Kore di Enna e Associazione
                Proserpina,  avente ad oggetto  l'apertura  di  una
                nuova facoltà di medicina e chirurgia.

         (3 novembre 2015)

                                 ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                                   MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
                             SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
                            FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

   VIII  -Discussione della mozione:

         N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
              edifici  utilizzati  da enti  pubblici  e  privati  e
              osservanza  dei  criteri  di legge  negli  interventi
              edilizi di nuova edificazione.

         (24 ottobre 2013)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                     CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   IX  - Discussione della mozione:

         N. 573  -  Provvedimenti urgenti a favore  dei  pensionati
              dell'Ente acquedotti siciliani.

         (12 maggio 2016)

                                    GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
                                  DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
                                  PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -
                                                   FALCONE - TAMAJO

   X  -Discussione della mozione:

         N. 290   -   Chiarimenti  circa  l'incidenza  dei  fattori
              ambientali sull'aumento della percentuale  di  malati
              di  leucemia  e tumori nel territorio di  Siracusa  e
              nomina  di  una Commissione parlamentare speciale  di
              indagine e di studio in argomento.

         (16 aprile 2014)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                 CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA
                             ROCCA  -  MANGIACAVALLO  -   PALMERI -
                                   SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
                                                           ZAFARANA

   XI  - Discussione della mozione:

         N. 531  -  Riduzione  della  tariffa del  servizio  idrico
              integrato  nel  comune di Siracusa nei  casi  in  cui
              l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.

         (4 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                 CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA
                             ROCCA  -  MANGIACAVALLO  -   PALMERI -
                                   SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
                                                           ZAFARANA

   XII  -Discussione della mozione:

         N. 537  -  Accelerazione  dei tempi di  valutazione  delle
              istanze  presentate in ordine al bando sul lavoro  in
              proprio.

         (16 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                 CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA
                             ROCCA  -  MANGIACAVALLO  -   PALMERI -
                                   SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
                                                           ZAFARANA

                   La seduta è tolta alle ore 16.58

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio