Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 11.22
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precendente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Dina e Riggio, Raia, Vullo
e D'Agostino hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di ritiro di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta alla Segreteria
generale in data 14 settembre 2016 e protocollata al n. 6992/AulaPg
del 15 settembre successivo, l'onorevole Palmeri ha ritirato,
anche a nome degli altri firmatari, l'interpellanza n. 454.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Sull'ordine dei lavori
DI GIACINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche a nome
dei Capigruppo di maggioranza, chiedo se è possibile rinviare la
seduta di un'ora poiché è in corso una riunione assieme al
Presidente della Commissione Bilancio e all'assessore per
l'economia, dott. Baccei.
Quindi le chiedo formalmente il rinvio di un'ora dei lavori
d'Aula.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni, rimane
così stabilito.
L'Aula riprenderà alle ore 12.25.
(La seduta, sospesa alle ore 12.25, è ripresa alle ore 12.37)
La seduta è ripresa.
Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie (n. 1/A)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge
«Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie» (n.
1214/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge n. 1214/A
+Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie», posto
al numero 1).
Invito i componenti la Commissione Bilancio' a prendere posto
nell'apposito banco.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Ciaccio, Zafarana, Trizzino, Fazio e Germana.
L'Assemblea ne prende atto.
1214/A
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1214/A
PRESIDENTE. Si riprende l'esame dell'articolo 22.
Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo 22.1, a
firma degli onorevoli Falcone ed altri.
Onorevole Falcone lo mantiene o lo ritira?
FALCONE. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia, Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
FALCONE Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Si proceda alla verifica dei richiedenti.
(La richiesta non risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Lo pongo in votazione, con il parere contrario del Governo e della
Commissione.
FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
SUDANO. Non si potrebbe, perché stavamo già votando.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. La prossima volta intervenga prima
perché eravamo già in fase di voto.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, credo
l'Aula debba esprimersi in maniera compiuta, dovremmo un attimo
attendere che tutti i colleghi che sono fuori possano anche
prendere parte ad un dibattito che, secondo me, non può essere il
frutto di qualche guizzo o di qualche blitz ma dovrebbe essere la
risultante di un confronto serio, dialetticamente aperto e
costruttivo.
Noi, oggi, stiamo discutendo dell'articolo 22 che riguarda la
proroga dei termini per le cooperative, per l'edilizia agevolata e
convenzionata ed in linea di principio non siamo contrari ma ci
saremmo aspettati che l'Assessore venisse a spiegare la portata
della norma, venisse ad informare su quanti sono, oltre su quali
sono, queste realtà, in quali territori si trovano, quali sono
stati i motivi che, a distanza di diversi lustri, hanno frenato la
realizzazione di questi interventi e i motivi per cui questi
interventi, malgrado il trascorrere di tanti anni - parliamo di
circa 4 lustri quindi 20 anni - non si siano potuti realizzare.
Per queste ragioni rimaniamo perplessi sulla portata della norma
pur essendo in linea di principio favorevoli; rimaniamo perplessi
perché l'Assessore non ha sentito il dovere istituzionale di
venirla a spiegare ed in ragione di tale assenza valutiamo che lo
stesso Assessore non condivida una norma che, forse, egli stesso
non ha voluto e, in quanto tale, riteniamo che questo atteggiamento
dell'Assessore sia abbastanza eclatante per far determinare l'Aula
di conseguenza.
PRESIDENTE. Per fare chiarezza, si sta discutendo dell'emendamento
soppressivo 22.1. Siamo all'articolo 22, lo dico a beneficio dei
colleghi che sono appena entrati in Aula.
MALAFARINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
certe volte non riesco a veramente capire l'atteggiamento di una
parte politica, del collega che mi ha preceduto, l'onorevole
Falcone, che dai microfoni dice: io sono favorevole alla norma ,
però chiede la soppressione contestualmente dell'articolo.
E' assolutamente irrazionale e demagogico per puntare sempre il
dito contro inadempienze vere o false che siano del Governo. Vero è
che questa maggioranza ha buchi, sembra una brughiera ma è vero
anche che ci sono delle norme a vantaggio della collettività che
devono essere correttamente esaminate e correttamente sostenute,
caro onorevole Falcone. Non si può venire a dire: sono d'accordo
nel prorogare i termini per le cooperative edilizie e, poi,
chiedere l'abrogazione dell'articolo. E' un non senso, è una
demagogia
È una norma che tutela migliaia di persone che stanno aspettando
le autorizzazioni che come sempre tardano ad arrivare o ci saranno
altri motivi che non conosciamo ma, intanto, credo che sia giusto,
corretto e doveroso da parte dell'Assemblea approvare questa norma
per consentire a cittadini che hanno investito tempo, soldi e
risorse proprie e speranze di continuare ad avere almeno una
speranza, senza una questione di demagogia politica che sacrifichi
gli interessi della collettività, un interesse partitico di parte.
ANSELMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANSELMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato gli
interventi dei colleghi che mi hanno preceduto. Ritengo, proprio
perché si tratta di un tema delicato e su cui alcuno in quest'Aula
deve fare demagogia, opportuno accantonare l'articolo. Andiamo
avanti e poi torniamo su questo articolo.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di accantonamento che viene accolta.
Pertanto, sulla base della richiesta dell'onorevole Anselmo,
l'articolo 22 è accantonato e si procede con l'articolo 23.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO G IOVANNI. Questo articolo non lo abbiamo più votato perché
mancava il numero legale, quindi, siamo in votazione dell'articolo.
Quindi, lei come può accantonare un articolo che è già stato
votato?
PRESIDENTE. Le rispondo subito, onorevole Greco: stavamo
procedendo alla votazione dell'articolo. L'onorevole Falcone è
intervenuto sottolineando che, in quel momento l'Aula non era
rappresentata numericamente da un numero consistente, quindi, ho
fatto intervenire gli altri deputati per capire quale era la
posizione. Alla richiesta di accantonamento mi trovo d'accordo,
visto che vanno affrontati ed approfonditi alcuni argomenti, per
cui l'articolo 22, ripeto, al momento rimane accantonato.
Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:
«Articolo 23
Modifiche di norme in materia di Confidi
1. Al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 4 gennaio
2014, n. 2, le parole per il biennio 2013-2014 sono soppresse.
2. Ai Confidi privi di iscrizione ex articolo 107 del decreto
legislativo 1 settembre 1993, n. 385 e successive modifiche ed
integrazioni (Testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia), ai fini del riconoscimento degli statuti secondo le
prescrizioni di cui al comma 5 ter dell'articolo 3 della legge
regionale 21 settembre 2005, n. 11, è assegnato un punteggio di
partenza pari a 6».
Si passa all'emendamento soppressivo 23.1, a firma degli onorevoli
Falcone ed altri.
Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?
FALCONE. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
GRECO GIOVANNI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 23.1.
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 23.1
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 42
Votanti 41
Maggioranza 21
Favorevoli 17
Contrari 23
Astenuti 1
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 23.2, a firma degli onorevoli Greco
Giovanni ed altri.
L'emendamento è assorbito.
Si passa all'emendamento 23.5, a firma degli onorevoli Cancelleri
ed altri.
PANEPINTO. Quanti sono in congedo?
PRESIDENTE. Risultano undici deputati in congedo.
(La seduta, sospesa alle ore 12.49, è ripresa alle ore 12.52)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Eravamo all'emendamento 23.5, a firma degli onorevoli
Cancelleri ed altri.
Onorevoli colleghi, prego di prendere posto per poter procedere
con i lavori. Onorevole Musumeci, voglio andare avanti anche perché
oggi molta gente aspetta risposte concrete da quest'Assemblea, però
non posso proseguire se i colleghi non prendono posto.
Invito anche il Governo a prendere posto.
Siamo all'emendamento 23.5.
CANCELLERI. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi,
l'articolo 23 norma in materia di confidi; riguarda appunto molti
confidi siciliani che essendo piccoli nella loro struttura non
riescono a raggiungere il punteggio di ventiquattro punti che gli
permette di rimanere in sopravvivenza. Già nella III Commissione, a
guida del loro assessore Marziano, eravamo intervenuti con un
abbassamento del punteggio per i confidi piccoli, portando da
ventiquattro a diciotto quello che era il punteggio che dovevano
raggiungere per rimanere in esistenza.
Il problema però che si pone è quello di guardare anche come
dovrebbero essere confidi perché la proroga di quella volta fu
anche il benestare ed un allungamento dei termini affinché questi
cominciassero a prevedere l'accorpamento fra loro stessi. Un
confidi più ampio, più grande, geograficamente parlando, è anche un
confidi più forte, che ha più possibilità economiche per
intervenire a vantaggio delle imprese che ne fanno parte; quelli
piccoli invece rappresentano semplicemente dei luoghi che, poi,
alla fine, possono aiutare poco le aziende che ne fanno parte.
Se noi vogliamo continuare ancora, e questo articolo 23
praticamente toglie per sempre i termini, secondo me stiamo
sbagliando e non stiamo rendendo giustizia a quello che dovrebbe
essere il lavoro.
L'emendamento 23.5 proroga ancora una volta i termini, invece,
fino al 30 giugno 2018. Termine - e su questo era d'accordo anche
l'assessore Lo Bello - entro il quale, però, anche i confidi
siciliani quelli più piccoli dovrebbero cominciare a mettersi
insieme e, quindi, fare davvero una riforma dei confidi siciliani
che oggi sono innumerevoli e molto grandi.
Anche in Commissione Attività produttive', quando appunto
l'assessore Marziano ne era Presidente, abbiamo fatto un'apposita
audizione e anche i presidenti dei piccoli confidi erano d'accordo
su quello che doveva essere lo scenario futuro.
Quindi, chiedo al Governo di valutare la qualità di questo
emendamento e se lo ritiene valido, come lo riteneva valido
l'assessore Lo Bello in Commissione Bilancio', di esprimersi in
maniera favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Abbiamo, di fatto, approvato l'articolo 23.
Si passa all'articolo 24. Ne do lettura.
«Articolo 24
Proroga di termini in materia di cooperative giovanili
1. All'articolo 1, comma 1, della legge regionale 5 novembre 2015,
n. 27, le parole al 31 dicembre 2016 sono sostituite dalle
seguenti: al 31 dicembre 2018 .».
Si passa all'emendamento soppressivo 24.1, a firma degli onorevoli
Falcone ed altri.
Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?
FALCONE. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
FALCONE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Si procede alla verifica dei richiedenti.
(La richiesta non risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Il parere del Governo era contrario.
Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
L'emendamento 24.2, a firma degli onorevoli Greco Giovanni ed
altri è assorbito. Si passa all'emendamento 24.3, a firma degli
onorevoli Falcone ed altri.
Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento che
abbiamo presentato riduce dal 31 dicembre 2018 al 2017. Lo abbiamo
presentato perché l'articolo di cui parliamo è chiaro che comporta
una dilazione dei tempi ed una dilazione dei termini per potere
consentire alle cooperative giovanili di accedere a questi
benefici.
Ma vorremmo capire, Assessore, come mai lei vuole estenderlo al
2018 rispetto al 2017. Cosa cambia? Qual è l'esigenza? Vorremmo
capire anche le motivazioni che sottintendono e supportano una
proposta, come in questo caso.
Tra l'altro, dovremmo anche capire se la proposta arriva dal
Governo o se la proposta è stata il frutto di un impegno della
Commissione o della maggioranza della Commissione.
Su questa domanda gradirei che qualcuno del Governo ci spiegasse
la portata di questa norma.
DI GIACINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, a
volte non capisco la posizione di alcuni colleghi perché quando si
proroga al 31 dicembre 2017, di fatto, considerando il tempo che ci
vuole per la pubblicazione della norma, già il termine scade.
Siccome questo articolo nasce per l'esigenza di alcune cooperative
giovanili e la Commissione; io personalmente ho sentito anche il
commissario dell'IRCACC, che ha dato parere favorevole dicendo che
ha la disponibilità economica a poter fare questa operazione. Per
cui mi sembra opportuno che la proroga venga fatta fino al 31
dicembre 2018.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, dato che
c'è stata una riunione dei Gruppi di maggioranza che ha cercato di
stabilire un criterio per andare avanti e dato altresì che finora
questa Assemblea ha sofferto una sorta di guerra intestina
all'interno della maggioranza e che non si può chiedere certamente
all'opposizione di sopperire alle guerre interne, intestine della
maggioranza che hanno causato i fatti di agosto e quelli della
ripresa dei giorni scorsi, io chiedo alla maggioranza e al Governo
di stabilire, posto che ci sono alcune urgenze che sono veramente
gravi anche al di fuori di questa legge - e mi riferisco al dramma
del piano sanitario, mi riferisco al dramma dei rifiuti, mi
riferisco al dramma dei precari, mi riferisco al dramma delle
province - dobbiamo concludere velocemente questa norma? Bene Se
si stabilisce che ci sono alcune norme utili si devono portare
avanti.
Io, per esempio, su questo articolo in oggetto, a nome anche del
Gruppo della lista Musumeci, io non capisco questa guerriglia e non
sono d'accordo. Che senso ha? Se è passata l'idea della proroga al
2018 pensare di fare una guerriglia, diminuiamola di un anno al
2017, non è questo il senso, l'opposizione è qui per fare il
proprio dovere e lo fa però senza fare sconti a niente e a nessuno
perché rappresentiamo il popolo e gli interessi di quelle categorie
che sono state massacrate.
Quindi sull'argomento in specie, quello di cui stiamo trattando,
noi siamo favorevoli a che passi così come c'è stata già la prima
votazione. Questo per sgombrare il campo da ipotesi di
ostruzionismo. Noi non facciamo ostruzionismo, facciamo il nostro
dovere. Quella che fa ostruzionismo è la sua maggioranza, onorevole
Cracolici, non si arrampichi sugli specchi, l'ostruzionismo lo sta
facendo la sua maggioranza che costantemente o fa mancare il numero
legale o vota con le opposizioni, e non mi faccia andare oltre.
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo per
completezza di informazione per i colleghi riguardo a questo
articolo, siccome l'anno passato noi lo abbiamo prorogato al 2016
facendo una ricognizione di quelle che erano le risorse disponibili
per queste cooperative e l'anno passato più o meno c'erano circa
ottocentomila euro, di fatto nell'ultimo anno l'impegno che
l'IRCACC ha dovuto sostenere non è arrivato nemmeno a centomila
euro quindi di fatto c'è un plafond economico notevolissimo che può
permettere di andare anche ben oltre il 2018.
Quindi non ha tanto senso pensare di riportarlo al 2017 anche
perché, come giustamente diceva l'onorevole Di Giacinto, ci
ritroveremo a dover discutere questa norma a brevissimo avendo tra
l'altro delle risorse che sono utili al nostro ragionamento.
Quindi noi come Gruppo siamo favorevoli perché pensiamo che sia
una norma di buon senso.
FALCONE. Dichiaro di ritirare l'emendamento 24.3.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 24. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:
«Articolo 25.
Modifiche all'articolo 6 della legge regionale 4 gennaio
2014, n. 1
in materia di contributo in favore dei Gruppi
parlamentari
1. Alla fine della lettera a) dell'articolo 6 della legge
regionale 4 gennaio 2014, n. 1, dopo le parole dei loro
componenti sono aggiunte le seguenti: . A decorrere dalla data
di entrata in vigore della presente legge, restano a carico del
bilancio dell'Assemblea regionale siciliana le spese relative ai
consumi di energia elettrica, idrici nonché le spese per i servizi
di pulizia dei locali».
Si passa all'emendamento 25.1, degli onorevoli Giovanni Greco ed
altri.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 25.4, degli onorevoli Falcone ed altri.
FALCONE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 25.3 degli onorevoli Cancelleri ed altri.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
nominale.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo che la
votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, da Regolamento la richiesta di
voto segreto prevale su quella per scrutinio nominale.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la richiesta di
voto segreto da parte fra l'altro del Presidente della Commissione
Bilancio, degli esponenti del Partito Democratico e della
maggioranza è vergognosa.
Questo articolo perché è bene che i cittadini che sono a casa, che
ci ascoltano e quelli che sono fra il pubblico e ci sentono, lo
sappiano, prevede che ai Gruppi parlamentari vengano pagate
dall'Assemblea regionale le utenze, cioè l'acqua, la pulizia dei
locali, ecc Ma di cosa stiamo parlando?
Qui il problema è uno: se ci sono Gruppi parlamentari che sono
sotto il numero stabilito dal Regolamento, quei Gruppi parlamentari
vanno sciolti perché se non ce la fanno con il contributo unificato
è una vergogna che rimangano ancora in vita e noi stiamo facendo
pagare con soldi pubblici cose che invece dovrebbero pagarsi i
Gruppi parlamentari che già percepiscono soldi pubblici, proprio
perché il Decreto Monti il DL 179 prevedeva che fosse in quel modo.
Noi continuiamo a utilizzare l'autonomia della Regione siciliana,
la specialità come in questa Aula tanti si riempiono la bocca, per
salvaguardare privilegi, e questa è una vergogna, signor
Presidente.
PANEPINTO. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, se non
conoscessi fino in fondo le capacità, l'intelligenza e quando non è
in attività propagandistica dell'onorevole Cancelleri, direi che il
suo intervento è stato un intervento, come dire, di un conato di
indignazione come se l'Etna oggi avesse eruttato tanta lava.
Ma in realtà è un'occasione per fare quella propaganda che esclusa
Roma oggi si può continuare a fare in tutta Italia.
Io ritengo che porre una questione di questo tipo con il voto
nominale per poi tirare fuori lo schedario, peraltro nelle foto che
disponete voi io ho una pessima cravatta e vorrei essere anche
cambiato come immagine, perché la richiesta del voto nominale ha
questa funzione, sia chiaro.
Dopo di che io una sfida la lancio all'onorevole Cancelleri.
Perché non ci fate vedere esattamente quanto rimborso voi fate con
la vostra indennità? e io pubblicherò il mio stipendio, la spesa
d'ogni mese e voi ci direte dove dormite, quanto pagate, quanti
scontrini, perché questa storia dovete renderla pubblica, dovete
renderlo pubblico perché non è più possibile, voi ormai avendo la
mia stima e la mia simpatia, a prescindere da Roma, voi siete una
parte, siete usciti da Giove Olimpio che ne faceva di voi la
perfezione e invece erano immacolati, siete uomini come noi,
commettete errori, ma questa dissacrazione continua alla politica
che è fatta da delinquenti e da banditi ma anche da persone per
bene non può andare avanti.
Questo tentativo di oggi di volere rappresentare un Parlamento che
conserva privilegi sol perché qualcuno dovrà pagare la luce dei
Gruppi parlamentari non mi sta bene e io, caro onorevole
Cancelleri, lei constata che non sono l'uomo che vive nelle
maggioranze oppure non vive di governo.
Io sono per abolire tutti i privilegi, però per rispetto a ciò che
voi siete ma anche a quello che noi siamo, non possiamo consentire,
onorevole Cancellieri, ci perdoni, anche per rispetto della Raggi,
visto che non usate più streaming a Roma, non possiamo consentire
che voi dovete passare come puri e duri di un mondo che non siete,
perché sui duri - e questo è lombardiano - diciamo duri nel senso
nella moralità.
Detto questo io ho l'idea che tu voglia, come dire, preparare un
atto d'accusa ad un tribunale che è del popolo, che non esiste, con
il voto nominale per poi pubblicare sui vostri siti le foto dei
deputati con la mia pessima cravatta. Non sono d'accordo, per cui
gradirei che ci fosse rispetto per l'istituzione che è questo
Parlamento che è composto da Gruppi parlamentari, e vi pregherei di
non eccedere. Lo farete, perché è un bel terreno di propaganda
elettorale ed in questo periodo sputare sulla politica come se voi
foste qua esperti dell'ONU e non gente eletta, votata che fa
l'attività parlamentare mi sembra esagerato, ci sta dal punto di
vista della propaganda e lo condividiamo ma il voto sarà segreto.
CANCELLERI. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. No, onorevole Cancelleri, non c'è nessun fatto
personale.
C'è stata una richiesta di voto segreto che deve essere
appoggiata, quindi procediamo con la verifica dei richiedenti.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 25.3
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 25.3.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 37
(L'Assemblea non è in numero legale)
La seduta è sospesa per un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 13.13, è ripresa alle ore 15.11)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Lombardo, Barbagallo Alfio e Nicotra.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 1214/A
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, eravamo
fermi all'articolo 25, è stato presentato un emendamento
soppressivo da parte dei colleghi del Movimento Cinque Stelle.
Voglio ricordare al Movimento Cinque Stelle ma a tutta l'Aula che
l'articolo 25 tende unicamente ad allineare la normativa del
decreto Monti al resto delle Regioni d'Italia. È stato, infatti, in
tal senso già legiferato in Lombardia, in Veneto, in Emilia Romagna
ed anche in Piemonte. In quelle Regioni è detto testualmente che
viene assicurata ogni forma di dotazione strumentale ai Gruppi
parlamentari compresi nelle dotazioni strumentali sia i supporti
telefonici che quelli informatici .
Ora, io mi rendo conto che per errore gli Uffici hanno fatto cosa
diversa e oggi noi stiamo ponendo rimedio, dico per errore perché
non voglio pensare che sia stato fatto contro di deputati, contro i
parlamentari tanto meno contro i Gruppi, ma quello che è più
importante è che l'approvazione di questo articolo serve a
ripristinare una condizione di legittimità giuridica, posto che
come è arcinoto i Gruppi parlamentari non sono soggetti che
stipulano contratti né di luce né di gas né di telefono, quindi noi
ci troviamo in una condizione giuridica abnorme, anzi ai limiti
dell'antigiuridico perché abbiamo dei Gruppi parlamentari che oggi
pagano delle spese per le quali non hanno assunto nessun impegno.
Mi fermo qui. E' un'annotazione tecnica; non voglio esprimere
giudizi, non voglio neanche pensare che i colleghi del Movimento
Cinque Stelle siano ignoranti, non lo penso anche perché non vorrei
essere paragonato al famoso dittatore venezuelano Pinochet
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
questo articolo mette in evidenza un vulnus che, probabilmente, si
è creato. Questo è un argomento che riguarda il Consiglio di
Presidenza dell'Assemblea regionale. Per quanto riguarda la
fornitura di energia elettrica, anche la fornitura idrica e anche
quella della pulizia dei locali, sono degli appalti che sono stati
gestiti in precedenza dall'Ufficio di Presidenza e che riguardano
tutti i locali dell'Assemblea. Quindi, l'appalto che abbiamo allora
indetto e vinto da una ditta riguarda tutti i locali per la
fornitura di energia elettrica e idrica.
Solo per una questione di buon senso, non si parla di spreco o di
quant'altro, mi riferisco solo a queste tre voci, cioè la pulizia,
energia elettrica e la fornitura dell'acqua, per queste tre voci
credo che prevalga il buon senso e che resti così come era
all'inizio a carico dell'Amministrazione perché ci sono dei
contratti di appalto che sono stati stipulati precedentemente.
Sarebbe un problema anche tecnico, mi creda, mettere dei contatori
sia d'energia elettrica che anche di acqua per ogni Gruppo perché
dovremmo fare passare una serie di tubi; credo veramente sia una
norma di buon senso.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento soppressivo 25.3, a
firma degli onorevoli Cancelleri ed altri.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
nominale.
PANEPINTO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. La richiesta di votazione per scrutinio segreto
prevale su quella per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 25.3
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento soppressivo 25.3. Preciso che il parere del Governo
e della Commissione è contrario.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 39
L'Assemblea non è in numero legale.
Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.20.
(La seduta, sospesa alle ore 15.19, è ripresa alle ore 16.21)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Vice Presidente LUPO
La seduta è ripresa.
VENTURINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENTURINO. Signor Presidente, la ringrazio per avermi dato la
parola perché mi preme intervenire, alla luce di quello che
continuo ad osservare, a volte, sedendo nello scranno dove siede
adesso lei, cioé l'atteggiamento di una politica che, come qualcuno
scriveva l'altro ieri sul tetto di un palazzo dell'ex provincia di
Enna, è ormai morta e sepolta e vive soltanto attraverso sussulti e
annunci demagogici che poco hanno a che fare con l'interesse dei
siciliani.
Chiaramente questo giudizio negativo va rivolto soprattutto ai
colleghi della maggioranza, una maggioranza che oggi è assente, lo
vediamo, parlo di Sicilia Futura, di Sicilia Democratica, di quale
Sicilia parlare francamente non lo so. Certamente, non posso
parlare nemmeno della Sicilia dei colleghi, cittadini, onorevoli,
del Movimento Cinque Stelle. Poco fa, l'onorevole Cancelleri, nel
suo accalorato intervento, è venuto a dire qui che, ancora una
volta, questa Assemblea cercava di difendere i privilegi di una
casta per cercare ulteriormente di colpire la pancia di una Sicilia
sempre più confusa e che, ahimè, anche in quella parte di politica
che dovrebbe essere teoricamente più responsabile non trova più
alcun tipo di interlocutore.
E, quindi, viene qui a dire che questa Assemblea, con questo
articolo 25, non fa altro che ulteriormente favorire una casta,
omettendo di dire, però, che questa manovra è una manovra che
potremmo volgarmente definire, per farci capire da chi ci ascolta
al di fuori di questo Palazzo, una sorta di partita di giro: i
soldi sono stati già stanziati, sono lì, si tratta soltanto di dire
che queste spese di funzionamento ricadranno a carico
dell'Amministrazione ma sono già lì, non cambia nulla, dal punto di
vista del bilancio non cambia nulla.
Si parla, quindi, di risparmi di una politica che vuole spendere.
Per curiosità, sono andato a prendere il Rendiconto delle entrate e
delle spese dell'Assemblea regionale siciliana. Ho qui il resoconto
dei costi dei Gruppi parlamentari. Il Gruppo del Movimento Cinque
Stelle, se non leggo male, è quello che costa di più, oltre 540
mila euro. Verrebbe da dire da quale pulpito viene la predica .
Viene qui l'onorevole Cancelleri ad urlare, a predicare, a fare, a
dire, quando poi - ebbi già modo di dirlo quando in occasione della
legge del 2013, l'onorevole Cancelleri si precipitò a fare una
serie di contratti rendendo questo Gruppo il più costoso.
(Applausi da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)
VENTURINO. Quindi, che i cittadini sappiano che c'è un modo di
dire, c'è qualcosa che si dice davanti alle telecamere e, poi, c'è
un altro tipo di andazzo che è quello che fa di questo Gruppo
quello più costoso dell'Assemblea.
Allora, spero che prima di continuare, questa Assemblea trovi un
minimo di sussulto, di orgoglio e ricordi che, oggi, ci stanno
guardando non so quanti precari che aspettano, che guardano
quest'Aula che abbiamo sospeso il 10 agosto e, oggi, dovremmo
approvare una norma per nove milioni che darà lo stipendio a queste
persone e continuare ad usare strumenti come togliere i tesserini
per fare mancare il numero legale - vi prego di consultare e
verificare attraverso il registro delle presenze -, da parte di
quel Movimento che si fa garante delle istanze dei cittadini è a
dir poco vergognoso, figlio di una politica schizofrenica ed è
veramente poco dignitoso e non si addice a quel Movimento che fa di
quel rapporto con i cittadini la forza.
Allora, se questo è l'andazzo viva Pinochet e siamo tutti
venezuelani
(Proteste in Aula)
MANGIACAVALLO. Chiedo di parlare.
PERSIDENTE. Ne ha facoltà.
MANGIACAVALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, giusto per
rispondere al collega Venturino che, in tema di precari, si
avvicina alla scadenza del mandato e, quindi, si interessa anche al
suo futuro, volevo puntualizzare alcune situazioni che il
Presidente facente funzioni poco fa, in maniera sgradevole, è
andato a dire alla stampa, accusando il Movimento Cinque Stelle di
comportamenti sbagliati e lo sta facendo anche da questo pulpito,
adesso magari sta rivestendo il ruolo di parlamentare, magari è più
apprezzato rispetto a quando, poco fa, ricopriva il ruolo di
Presidente.
VENTURINO. L'Aula era sospesa, onorevole Mangiacavallo.
MANGIACAVALLO. Ruolo che le ricordiamo deve esercitare da un punto
di vista di super partes, cosa che lei non ha fatto. Ma lasciamo
stare
Quello che chiediamo al presidente Venturino - visto che lui dice
che noi siamo il Gruppo parlamentare più costoso - è di ricordare
ai siciliani che noi abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali, è
di ricordare ai siciliani che noi rinunciamo a buona parte del
nostro stipendio ogni mese, cosa che lei ha rifiutato di fare,
carissimo presidente Venturino.
VENTURINO. Verba volant, scripta manent
MANGIACAVALLO. Chiediamo anche al presidente Venturino di
presentare il resoconto di tutti i Gruppi parlamentari perché il
signor Venturino costa pure al Gruppo parlamentare, all'Assemblea
regionale siciliana anche in termini di costi come Ufficio di
Presidenza. Noi ricordiamo che non abbiamo alcun componente
all'interno del Consiglio di Presidenza. Quindi, verifichiamo quali
sono i reali costi di tutti i Gruppi parlamentari, quanto sono i
componenti dell'Ufficio di Presidenza, quanti sono i dipendenti
dell'Ufficio di Presidenza, dopodiché facciamo un resoconto
completo di quanto costa il Movimento Cinque Stelle, quanto non è
costato in termini di spesa in questi anni e quanto effettivamente
costano i Gruppi parlamentari.
Ufficialmente, chiediamo all'Ufficio di Presidenza, in questo
momento, di presentare i resoconti delle spese di tutti i Gruppi
parlamentari comprensivi dei costi degli uffici del Consiglio di
Presidenza.
VENTURINO Sono pubblicati
MANGIACAVALLO. Rispetto a quello che diceva il Presidente facente
funzioni in merito a quanto ha fatto il nostro Gruppo parlamentare
in questa sede, togliendo e sollevando i tesserini, dimostrando
irresponsabilità - quello che praticamente è andato a dichiarare
alla stampa - faccio presente che il nostro Gruppo,
responsabilmente, è presente in Aula, è stato presente il 10 agosto
mentre il presidente Venturino se ne andava in vacanza e siamo
stati presenti il 13 settembre, siamo presenti dal 6 settembre.
VENTURINO. Avete tolto le tessere
MANGIACAVALLO. Eravamo gli unici presenti quando si dovevano
svolgere le Commissioni che, poi, non si sono svolte il 6
settembre.
Eravamo quasi gli unici presenti.
Noi siamo responsabilmente presenti in Aula e ci è consentito
anche di esercitare le nostre funzioni di deputati di opposizione,
di minoranza sollevando o meno il tesserino. Noi siamo qua, lo
diciamo, da prima del 10 agosto, chiediamo di discutere i disegni
di legge più importanti, di andare avanti, di non discutere la
legge elettorale che non serve ai siciliani.
VENTURINO. Onorevole Mangiacavallo, se non inserisce la tessera
lei non è presente.
MANGIACAVALLO. Non le conviene il discorso e non mi fa parlare
Quello che chiediamo è di continuare la discussione, di
estrapolare soltanto le norme che sono utili per i siciliani - lo
chiediamo già da 10 agosto - di andare avanti e votare questa
legge. Saremo ben felici di votare norme sui disabili, sui precari,
sulle Terme di Sciacca e quant'altro.
Siamo ben disponibili a votare questi disegni di legge ma non
norme che sono state introdotte in questo guazzabuglio che non si
capisce a cosa vuole portare.
Estrapoliamo soltanto quelle più importanti ed andiamo avanti
verso la votazione.
PRESIDENTE. Ricordo a tutti i colleghi che i rendiconti dei Gruppi
parlamentari sono pubblicati sul sito dell'Assemblea in allegato al
rendiconto dell'Assemblea, quindi sono di dominio pubblico.
Si riprende con l'emendamento 25.3. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
nominale.
D'ASERO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 25.3
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 25.3.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 37
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto rinvio la seduta a
martedì 20 settembre 2016.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,
comma 2 del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
parlare del fatto che tutti i quotidiani e le testate giornalistiche
ogni giorno parlano del problema che riguarda i tagli alla sanità,
nel caso specifico la chiusura dell'ospedale di Cefalù. Tutti ne
parlano, tranne la sede propria del Parlamento siciliano, e vorrei
sapere dove sia l'Assessore per la Salute, onorevole Gucciardi, e
se lei si voglia fare carico di questo problema.
Signor Presidente, noi dobbiamo apprendere delle notizie, dei
pensieri di Crocetta, solo a mezzo stampa. E' possibile che il
Presidente della Regione possa trovare cinque minuti, martedì, per
venire in Aula e spiegarci cosa voglia fare?
Assistiamo quotidianamente al balletto tra il sindaco di Cefalù,
l'Assessore per la salute, il Presidente della Regione e il Ministro
Lorenzin, che prima dispongono le chiusure di queste strutture
sanitarie, e poi vanno a scioperare nei paesi. Fanno lotta e
governo.
Vogliamo sapere se l'Assessore Gucciardi, che rassicura sul fatto
che non si toccheranno queste strutture, quando va a Roma,
garantendo invece che darà seguito all'accordo e alle disposizioni
che il Ministero ha posto in essere, assessore Marziano, lei è
sempre presente in Aula e questo problema non ci sarebbe se
riguardasse il suo Assessorato. Il tema è che questo Assessore
Gucciardi è troppo importante Troppe cose sta risolvendo in
Sicilia e non trova il tempo di venire qua a spiegare al
Parlamento Viene qua solo quando gli interessa di avere approvate
delle norme
Ora, dovrebbero avere un po' di coscienza, lui e il Presidente
della Regione, e spiegarci: a) se la pensano allo stesso modo; b)
se ritiene di fare una comunicazione formale al Parlamento, perché
non è possibile che dobbiamo leggere un comunicato stampa o
un'Agenzia per sapere noi deputati. Noi deputati cosa dobbiamo dire
quando giriamo il territorio? Boh L'assessore Gucciardi ancora
non risponde al telefono; l'Assessore Gucciardi non si presenta in
Aula . Ma come pensate di portare avanti istituzionalmente l'azione
politica di questo Parlamento se il Governo non si presenta su
queste cose?
Però, poi voi vi fate le assemblee e ai vostri amici date
garanzie. Dovete venire qua Dovete trattare tutti i cittadini allo
stesso modo Abbiamo il diritto di rappresentare anche noi i nostri
elettori su una tematica così delicata, Presidente, e a me non
interessa niente della mini finanziaria. Vengano Gucciardi e il
Presidente della Regione e ci vengano a dire se è nato prima l'uovo
o la gallina
FIGUCCIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio confermare
lo stato d'animo di chi vive con disagio ormai questo Palazzo.
Lo vivo con disagio lo stato d'animo nei rapporti di un Governo
inconsistente, di un Governo che non riesce a dare più risposte a
nessuno. Perché, veda, c'è stato un tempo in cui - come ho detto -
uomini e donne sono stati disposti a vivere e persino a morire
attorno ai temi delle giuste rivendicazioni.
La politica della modernità e soprattutto la politica di questo
Governo, non solo ha dimenticato quel tempo, ma ha persino
dimenticato il suo ruolo rispetto ai diritti fondamentali a partire
dal diritto alla sanità, dal diritto al lavoro, dal diritto
all'istruzione, dal diritto alla sicurezza.
Ieri, non siete nemmeno riusciti a garantire la presenza in Aula
su una norma che vi siete inventati per portare il Parlamento a
fare una ulteriore giornata lontano dall'immagine e dal pensiero
della variazione di bilancio, su una leggina che era quella sui
panificatori, che forse per voi è cosa da poco, ma i panificatori
uomini e donne del settore attendevano quella riforma. Neanche su
quello siete riusciti a garantire la presenza in Aula L'Assessore
non si è visto, come non si è visto ora l'Assessore Gucciardi
rispetto ai temi della sanità.
Cefalù sta chiudendo e con Cefalù tanti altri presidi che
dovrebbero essere davvero il fiore all'occhiello della battaglia di
tutta la politica siciliana, ma voi in questo momento avete il
pallino, perché siete voi che decidete e che vi assumete le
responsabilità dei vostri atti, con una totale assenza del Governo
non siete in grado di garantire nulla, altro che diritto alla
sanità Diritto al lavoro, diritto all'istruzione Non siete in
grado di garantire nulla E la gente fuori muore di fame Alla
gente invece di fare la riforma sui panificatori, gli fate mangiare
pane e legge elettorale Sono felici i Siciliani di mangiare pane
e legge elettorale
Dobbiamo dare delle risposte, lo dico al Governo, io sto chiedendo
attraverso la Commissione lavoro, al presidente della mia
Commissione, di istituire immediatamente un'unità di crisi per
affrontare le emergenze che riguardano chi ha perso il lavoro, che
riguardano chi non sta potendo beneficiare di forme di mobilità in
deroga.
Assessore Micciché, noi ci siamo sentiti più volte nei mesi
scorsi; le parlo in Aula perché ormai parliamo poco fuori dall'Aula.
Io adesso farò una richiesta di istituzione, attraverso la
Commissione lavoro, di un'unità di crisi alla quale auspico possa
partecipare lei insieme al Direttore dell'Ufficio provinciale del
lavoro perché ci sono troppe categorie di gente che ha perso il
lavoro, Max Living, Coires e soggetti di cui abbiamo parlato tante
volte, rispetto ai quali dobbiamo insieme definire delle priorità.
Io le dico con serenità che sono disposto a metterci la faccia e a
fare delle scelte drastiche, però la politica deve scegliere. Vero è
che ci sono troppi licenziati ma noi dobbiamo assumerci la
responsabilità di dire primi questi, secondi questi, terzi questi e
Vincenzo Figuccia sarà impopolare nel dire che in una scelta
complessiva del Parlamento. La lettera A viene prima della lettera
C, C viene prima di F, però delle scelte le dobbiamo assumere
responsabilmente e non possiamo pensare, assessore Miccichè, di
demandare - io ho incontrato il Prefetto ed ho inviato una nota al
Presidente della Repubblica - le scelte a tutto ciò che sta fuori
dal Palazzo. Altrimenti ci assumiamo la responsabilità di chiuderla
questa bottega
Noi abbiamo fatto 3 mozioni di sfiducia a questo Governo e non ci
sono state le condizioni per carpire una benché minima sensibilità.
Se non siete nelle condizioni, assessore Baccei, di poter
garantire attraverso le risorse finanziarie necessarie queste sacche
di disagio che avete determinato, allora andiamocene a casa perché
io non sono più nelle condizioni di venire qui a reggere il moccolo
a gente che non ha nessuna sensibilità mentre la gente fuori muore
di fame
Abbiamo interrotto a metà agosto, abbiamo fatto passare tutto
settembre, oggi l'esterno era fuori sotto al Palazzo e dentro
l'Aula, le persone aspettano risposte e gliele dobbiamo dare
Definiamole tutti insieme le responsabilità, assumiamoci le
responsabilità e andiamo avanti altrimenti ce ne andiamo a casa.
MUSUMECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, mi
permetto in pochissimi minuti di richiamare l'attenzione del
Presidente dell'Assemblea sulla opportunità di intervenire presso
l'assessore alla salute perché egli possa, nel più breve tempo
possibile, meglio se alla riapertura dei lavori, riferire in Aula
sulla volontà del Governo circa l'annunciato piano di riordino della
sanità in Sicilia.
Lo dico signor Presidente, con uno stato d'animo assolutamente
lontano da ogni spirito di polemica, come lei starà notando, lo dico
nella consapevolezza che quella iniziativa politica mi è apparsa
improntata ad imprudenza e lo dico anche nella certezza che la
responsabilità di quell'atto non può e non deve ricadere soltanto
sull'assessore Baldo Gucciardi la cui serietà io più volte ho avuto
occasione di riscontrare ed apprezzare.
Qui la responsabilità politica è di tutta la maggioranza di
Governo, è del partito dell'assessore Gucciardi, è del nuovo centro-
destra che fa parte a pieno titolo di questa maggioranza e che a
Roma vanta, in seno al Governo Renzi, il titolare del dicastero
alla salute.
Dico questo, signor Presidente e colleghi deputati perché stamani
mi è sembrato di dovere rileggere una pagina dei Promessi Sposi. Mi
è sembrato di ritrovarmi davanti i capponi di Renzo che si
beccavano l'uno contro l'altro nel presagio di andare a finire
tutti e tre nel pentolone dell'avvocato Azzeccagarbugli.
Non è possibile assistere a questo indecoroso gioco a scarica
barile fra il partito del ministro della Salute a Roma e il partito
dell'Assessore alla Salute a Palermo quando le cronache recenti
delle scorse settimane hanno ampiamente documentato come la
rivisitazione del piano sanitario sia stata assolutamente
concordata tra Roma e Palermo. La verità è che sullo sfondo questa
iniziativa ha determinato un clima di insofferenza, di
preoccupazione. Giustamente allarmata la pubblica opinione da
notizie che se trovassero conferma metterebbero in serio
pregiudizio il diritto all'assistenza, all'emergenza e alla sanità
di urgenza in Sicilia.
Allora, siccome non possiamo aspettare che i direttori generali
diventino il bersaglio di questa pagina assurda, io dico di
criminalità politica, che è stata recentemente scritta da tutta la
maggioranza di centro sinistra e poiché bisogna ristabilire
serenità tra il personale ospedaliero, tra il personale sanitario e
il personale sanitario e non sanitario, tra gli utenti, tra i
cittadini e mi si consenta, fra la rappresentanza politica a
qualunque livello, dai consigli comunali in su, io la prego signor
Presidente, la invito, conoscendo la sua sensibilità e la sua
responsabilità, ad intervenire oggi stesso sull'Assessore Gucciardi
perché nei prossimi giorni egli avverta la necessità di venire in
Aula e riferire sulla reale volontà del Governo.
Si vuole portare avanti quel piano di riordino, lo si vuole
rivedere e lo si vuole rivedere dopo avere ascoltato i Sindaci, le
rappresentanze di categoria? Lo si vuole rivedere dopo essersi
confrontato con l'Aula? Lo si vuole del tutto bocciare? Ci si vuole
incontrare e confrontare con il Governo nazionale? Sono queste le
domande alle quali legittimamente e doverosamente il rappresentante
del governo dovrebbe rispondere. Dico questo, signor Presidente, e
concludo, perché in queste condizioni è sempre in agguato il
tentativo o la tentazione di speculare. Lo dice un deputato
dell'opposizione che avrebbe facile gioco in questo momento nel
dire che ancora una volta, dopo un mese i 60 deputati del centro
sinistra non si presentano in Aula per approvare una mini manovra
finanziaria la cui adozione e la cui approvazione ridarebbe
ossigeno e speranza a migliaia e migliaia di siciliani. Mi verrebbe
facile ricordare che anche oggi in quest'Aula soltanto 18, 20
deputati della maggioranza su 60 che si colgono dalla geografia
politica assembleare hanno avvertito il dovere di essere presenti.
Lo stesso vale per l'opposizione che nel confronto è stata
saldamente presente in Aula.
Ma al di la delle responsabilità della maggioranza e della
minoranza è il Parlamento che perde credibilità e quindi ciascuno
di noi perché in politica, a differenza del Codice Penale, non
sempre le responsabilità sono individuali. Per questa ragione,
ecco, cominciamo con il piano sanitario e io la invito signor
Presidente a farsi portavoce, se lo ritiene, di questa esigenza del
mio gruppo, sapendo di interpretare anche il pensiero dei colleghi
e credo, di potere dire, di tutti i deputati animati di buona
volontà.
CAPPELLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli
colleghi, pochi colleghi che siamo rimasti, ovviamente, ma non
siamo mai stati così tanti nel corso di queste ultime giornate, non
certo per mancanza dell'opposizione come è stato testé ricordato
dal mio predecessore.
Signor Presidente, io intervengo perché, come avevo sempre, e
ovviamente per conto del Movimento Cinque Stelle, richiesto e
rivendicato da questo scranno all'apertura dei lavori di due giorni
fa, sono qui a richiedere ancora una volta, come è stato fatto, del
resto, da chi mi ha preceduto, l'intervento presso questo
Parlamento immediato ed urgente tanto del Presidente della Regione,
quanto dell'assessore Gucciardi.
Io ho qui in mano un documento che, sicuramente, è in possesso di
tutti i parlamentari dell'Assemblea regionale siciliana che
contiene quello che l'assessore Gucciardi ha chiamato
l'impalcatura della nuova rete ospedaliera ed è un documento che
reca, nel suo titolo appunto, Ministero della Salute, Direzione
generale della programmazione sanitaria. Nota per l'onorevole
signor Ministro .
E questo, molto probabilmente, è l'oggetto della controversia tra
il presidente Crocetta e l'onorevole Gucciardi, il quale e mi
riferisco a quest'ultimo, aveva dichiarato trionfalmente e, diciamo
noi, nel bene o nel male, il 3 agosto, che la rete ospedaliera era
stata approvata dal Ministro Lorenzin, Ministro della Salute della
Repubblica italiana. Questo lo ha dichiarato a mezzo stampa.
Successivamente, vi sono state diverse dichiarazioni da parte del
Presidente della Regione che, ponendo un freno e, dunque, una
retromarcia ad una iniziativa che, peraltro, non è nemmeno di sua
competenza ma della quale, certamente, ha la responsabilità per
essere il titolare il Capo del Governo, rassicurava, come ho detto
e sostenuto martedì scorso, probabilmente una parte di maggioranza
sicuramente la Sicilia e i siciliani che, di certo, non possono,
non debbono, né vogliono accontentarsi di rassicurazioni a mezzo
stampa. Però, caro onorevole Musumeci, probabilmente le nostre
richieste oggi, purtroppo per noi Parlamentari - ed io condivido
quello che lei poc'anzi ha dichiarato - rimangono gravemente e
colpevolmente inascoltate perché giorno 16 settembre - dice questo
documento - il Governo regionale siciliano ha il compito di
integrare le modificazioni a quella che è l'impalcatura che, nel
bene o nel male, viene fuori da questa determinazione del Governo
nazionale.
Ed allora, io non lo so se entro il 16, cioè entro oggi, quali
sono le integrazioni e le modificazioni che il Governo regionale ha
proposto al Governo nazionale, so però che dall'inizio della
ripresa dei lavori il Governo, nella persona del presidente
Crocetta e dell'onorevole Gucciardi, non solo non si è presentato
in Aula sordo alle richieste che da questo scranno diverse parti
politiche per la verità integralmente dell'opposizione hanno
avanzato, ma per di più ci ritroveremo con un provvedimento che
continueremo nostro malgrado a dovere subire, probabilmente, in
Aula se la signoria vostra, signor Presidente, deciderà di
accogliere quella che faccio mia e del mio Gruppo come richiesta
cioè una convocazione urgente fin da martedì del presidente
Crocetta e dell'onorevole Gucciardi sia, come dicevo, in
Commissione Salute.
Noi non possiamo continuare ad inseguire questo Governo sulla base
di comunicazioni a mezzo stampa. La situazione è gravissima e non
c'è comune in Sicilia ove è presente un presidio ospedaliero del
quale è stato annunciato il taglio e il ridimensionamento che non
si celebri assemblee da parte di Consigli comunali o da Comitati.
Noi non lasceremo nessuno di questi cittadini soli, ma abbiamo
necessità immediata ed urgente di confrontarci con il Governo e con
l'assessore Gucciardi anche perché vogliamo capire chi dei due ha
la responsabilità di avere gravemente mentito sull'esistenza o meno
di questo documento, sull'esistenza o meno del dettaglio della rete
ospedaliera, sull'esistenza o meno di questo procurato allarme che
è stato fatto nei confronti del popolo siciliano.
Ribadisco con forza che la salute è una cosa seria, il Parlamento
è fatto da rappresentanti del popolo e questo Governo ha il dovere
di confrontarsi qui dentro con quest'Aula perché non può essere la
rete ospedaliera appannaggio solo ed unicamente né del Governo
regionale, né del Governo nazionale.
(Applausi)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei ricordare a tutti noi che
il tema qui per ultimo è stato sollecitato dagli interventi degli
onorevoli Milazzo, Figuccia, del presidente Musumeci,
dell'onorevole Cappello è già stato sollevato nel corso dell'ultima
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che si è svolta
il 13 settembre.
A seguito di questa richiesta formulata da alcuni Capigruppo, il
Presidente dell'Assemblea, onorevole Ardizzone, ha letto nella
seduta immediatamente successiva il comunicato che è agli atti del
resoconto della 360 seduta del 13 settembre di cui se volete vi do
ulteriormente lettura: Onorevoli colleghi, in ordine alla
richiesta formulata in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari circa lo stato dell'iter del piano della rete
sanitaria preciso che ad oggi non risulta depositata agli atti
dell'Assemblea nessuna proposta di modifica della rete ospedaliera
regionale che comunque necessita del parere della Commissione
sanità. - questo confermo fino alla data odierna. Comunico
inoltre che l'assessore regionale per la salute, onorevole
Gucciardi, da me contattato, conferma che non esiste allo stato
alcun documento ufficiale ma che sono in corso interlocuzioni con
l'Agenas ed il Ministero della salute sulla base delle quali è
stata formulata dagli uffici tecnici un'ipotesi dell'applicazione
alla realtà del territorio siciliano della riforma introdotta con
il decreto Balduzzi .
Questo è il comunicato già letto, dopodichè siccome nel corso dei
vostri interventi sono state formulate alcune argomentazioni che mi
sembrano rilevanti, mi faccio carico personalmente di contattare
l'assessore Gucciardi per sapere se, rispetto a quanto già
comunicato dal Presidente dell'Assemblea, vi sono elementi di
novità e se lo stesso intende riferire in Aula, aderendo alla
vostra richiesta. Avrò tempo e modo di farlo prima della prossima
seduta.
Onorevoli colleghi, rinvio la seduta a martedì 20 settembre 2016,
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie .
(n. 1214/A) (Seguito)
Relatore: on. Vinciullo
2) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
3) - Istituzione del Garante regionale della famiglia . (n.
1086/A)
Relatore: on. Rinaldi
III -Discussione della mozione:
N. 524 - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.
(13 gennaio 2016)
GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA -
PAPALE - FIGUCCIA
IV - Svolgimento dell'interrogazione:
N. 3025 - Chiarimenti sul provvedimento di scioglimento
dell'Amministrazione comunale di Scicli in relazione
alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal
Presidente della Regione.
(8 maggio 2015)
ASSENZA
V -Discussione della mozione:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
VI - Discussione del disegno di legge:
Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per
gli amministratori e per i dipendenti della Regione
Siciliana . (n. 854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
VII -Discussione della mozione:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VIII -Discussione della mozione:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi
edilizi di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
IX - Discussione della mozione:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -
FALCONE - TAMAJO
X -Discussione della mozione:
N. 290 - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori
ambientali sull'aumento della percentuale di malati
di leucemia e tumori nel territorio di Siracusa e
nomina di una Commissione parlamentare speciale di
indagine e di studio in argomento.
(16 aprile 2014)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA
ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI -
SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA
XI - Discussione della mozione:
N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico
integrato nel comune di Siracusa nei casi in cui
l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.
(4 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA
ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI -
SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA
XII -Discussione della mozione:
N. 537 - Accelerazione dei tempi di valutazione delle
istanze presentate in ordine al bando sul lavoro in
proprio.
(16 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA
ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI -
SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA
La seduta è tolta alle ore 16.58
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio