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Resoconto d'Aula della Seduta n. 363 di martedì 20 settembre 2016
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.00

   RAGUSA,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precendente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

      Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                              Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno  di  legge  è  stato
  inviato alla competente Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Disposizioni  sui  procedimenti amministrativi  e  la  migliore
  funzionalità dell'attività amministrativa. (n. 1237).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 14 settembre 2016.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono pervenute e sono  state  assegnate
  alle competenti Commissioni le seguenti richieste di parere:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Designazione  componente del Consiglio di  Amministrazione  del
  Convitto nazionale  Giovanni Falcone  di Palermo. (n. 79/I).
   Pervenuto in data 29 agosto 2016.
   Inviato in data 14 settembre 2016.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Disciplina del  Fondo per la progettazione degli interventi  di
  mitigazione del dissesto idrogeologico', ai sensi dell'articolo  11
  della   legge   regionale  17  marzo  2016,  n.   3    Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2016. Legge  di  stabilità
  regionale . (n. 80/IV).
   Pervenuto in data 7 settembre 2016.
   Inviato in data 14 settembre 2016.

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
  regionale n. 290 del 9 agosto 2016 relativa a:  Programma regionale
  per  l'Internazionalizzazione - PRINT - Piano di azione  2016/2018.
  Approvazione .
   La  predetta  delibera  è  stata trasmessa  alla  III  Commissione
  legislativa.

   Copia  della stessa  è disponibile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

          Comunicazione di trasmissione della relazione sulla
        situazione economica della Regione siciliana per l'anno
                                 2015

   PRESIDENTE.   Comunico  che  la  Presidenza  della   Regione    ha
  trasmesso,  in data 10 agosto 2016, la  Relazione sulla  situazione
  economica della Regione siciliana per l'anno 2015'.

   Si comunica, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
  stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3471  - Opportuni provvedimenti a seguito di indagini condotte
  nel settore della formazione professionale in Sicilia.
   - Presidente Regione
   Dipasquale Emanuele

   N.  3478  - Interventi per fronteggiare la grave crisi idrica  nel
  messinese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Salute
   Germanà Antonino Salvatore

   N.  3484  -  Interventi urgenti per sbloccare i fondi relativi  al
  pagamento  delle  indennità da corrispondere  ai  partecipanti  del
  progetto 'Garanzia Giovani'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Falcone   Marco;  Assenza  Giorgio;  Federico  Giuseppe;  Figuccia
  Vincenzo; Grasso Bernadette Felice; Papale Alfio; Savona Riccardo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  3475  -  Interventi  a rimedio delle criticità  relative  alla
  dotazione organica e finanziaria di ARPA Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Tancredi   Sergio;  Ciaccio   Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana
  Valentina;   Ferreri   Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore;  Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N.   3480   -  Definizione  di  gara  pubblica  per  la  copertura
  assicurativa degli ospedali siciliani in caso di accertati danni da
  malasanità.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vullo Gianfranco

   N.  3485  -  Interventi volti ad assicurare  la  manutenzione  dei
  servizi nelle case popolari nel quartiere di Librino (CT).
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Vullo Gianfranco

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo ed alle competenti Commissioni.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3473 - Chiarimenti sulla gestione del Consorzio per la ricerca
  sulla filiera lattiero-casearia di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Musumeci Nello; Formica Santi

   N.  3474  -  Chiarimenti in ordine alla procedura di gara  per  la
  fornitura  di ecotomografi destinati a presìdi diversi dall'ASP  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Greco Giovanni

   N. 3476 - Chiarimenti sulla destinazione di personale del Presidio
  ospedaliero 'Busacca' di Scicli (RG) presso altre strutture.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Musumeci Nello

   N.  3477 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati dell'Ente
  Acquedotti Siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Greco Giovanni

   N.  3479  -  Ulteriori  chiarimenti  sulla  risposta  del  Governo
  all'interrogazione   n.    762,    afferente    ai    lavori     di
  completamento del porto di Pantelleria (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Palmeri Valentina; Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio
  Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
  Siragusa Salvatore; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito Stefano

   N.   3481   -  Notizie  in  merito  al  Piano  regionale  d'azione
  sull'acquisto,  impiego  e  regolamentazione  dei   c.d.   prodotti
  'fitosanitari'.
   -  Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni

   N.  3482  - Notizie in merito allo stanziamento dei fondi previsti
  per   il  pagamento  del  servizio  svolto  dai controllori di volo
  dell'aeroporto di Comiso (RG) 'Pio La Torre'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni

   N.  3483 - Interventi urgenti per revocare il trasferimento  della
  sede  del corso di laurea triennale in Scienze infermieristiche  da
  Caltagirone (CT) a Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Salute
   Formica Santi; Musumeci Nello

   Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è   stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  456  -  Chiarimenti  sullo stato di attuazione  dei  piani  di
  rientro  dal  disavanzo  sanitario  e  sui  profili  gestionali   e
  finanziari dell'ASP di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute

   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
  Rocca  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio;  Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  597 - Iniziative a livello nazionale affinchè si addivenga, in
  sede europea, a nuove modalità di interventi in favore delle zone a
  rischio sismico ed idrogeologico.
   Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio; Assenza Giorgio
   Presentata il 15/09/16

   N.  598  -  Ritiro  del  nuovo Piano di rimodulazione  della  rete
  ospedaliera regionale.
   Falcone  Marco;  Assenza  Giorgio;  Federico   Giuseppe;  Figuccia
  Vincenzo;   Formica  Santi;  Grasso  Bernadette   Felice;   Milazzo
  Giuseppe; Papale Alfio; Rinaldi Francesco; Savona Riccardo
   Presentata il 19/09/16

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

           Comunicazione relativa all'interrogazione n. 3431

   PRESIDENTE.   Comunico  che  l'interrogazione  con  richiesta   di
  risposta  in  Commissione  n. 3431, a firma  dell'onorevole  Vullo,
  iscritta all'ordine del giorno della seduta n. 336 del 13 settembre
  2016   della   V  Commissione  legislativa   permanente    Cultura,
  formazione e lavoro ,  è da intendersi presentata con richiesta  di
  risposta  scritta  per assenza dell'interrogante al  momento  dello
  svolgimento.

    L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione di decadenza dell'interrogazione n. 3472

   PRESIDENTE.    Comunico   che,   a   seguito   della    cessazione
  dell'affidamento  temporaneo delle funzioni di  deputato  regionale
  supplente  in  capo all'onorevole Bandiera, di cui  l'Assemblea  ha
  preso  atto  nella seduta n. 303 del 23 dicembre 2015,  è  decaduta
  l'interrogazione n. 3472  a sua firma.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Dina, La Rocca Ruvolo, Trizzino, Ciaccio e Malafarina.
   Comunico  che l'onorevole Di Giacinto ha precisato che il  congedo
  dell'onorevole Malafarina è per impegni personali.
   Comunico altresì che, con nota pervenuta alla Presidenza  in  data
  odierna, l'onorevole Zafarana  ha chiesto congedo dal  20 settembre
  2016 sino a diversa determinazione.

   L'Assemblea ne prende atto.

   favorire l'economia. Disposizioni varie' (n. 1214/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


            Seguito della discussione del disegno di legge
    «Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie» (n.
                                1214/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno di  legge  n.  1214/A
  «Disposizioni  per favorire l'economia. Disposizioni varie»,  posto
  al numero 1).
   Invito  i  componenti la Commissione  Bilancio' a  prendere  posto
  nell'apposito banco.
   Si riprende dall'articolo 25.
   Invito  i  deputati,  fra oggi e domani,  almeno,  ad  esitare  il
  disegno di legge. Io credo che non possiamo più andare oltre questa
  settimana  per  l'approvazione delle norme che,  almeno,  già  sono
  state esitate.
   Credo  che tutti noi avvertiamo l'esigenza di dare corso,  ripeto,
  almeno alle norme approvate. Per cui, mi auguro che, fra stasera  e
  domani,  si  possa andare avanti nel senso augurato da ciascuno  di
  noi, cioè nel senso dell'approvazione perché ognuno di noi dice che
  intende  approvare  il disegno di legge e poi, alla  fine,  per  un
  motivo o per l'altro, ci impantaniamo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Governo,
  mi  riallaccerei da  dove siamo partiti o da dove ci siamo lasciati
  l'altro  giorno, appunto prendendo come input  il suo invito,  cioè
  quello di chiudere tra stasera e domani.
   Bene, nell'ultima seduta d'Aula i Capigruppo si sono incontrati  e
  si  è  stabilito un percorso per  potere giungere alla  meta.  Tale
  percorso vedeva quasi l'unanimità, ma potremmo dire l'unanimità dei
  Gruppi  qualora  vi  fosse stato l'impegno su  alcuni  articoli  ed
  esattamente  il  6, il 14, il 17, il 18 e il 19. Sull'articolo  27,
  dovevamo verificare alcune cose, e poi gli articoli 28, 29 e 32.
   Era  questa,  più  o meno, la linea di principio su  cui  dovevamo
  attestarci.
   Se,  poi,  nel corso della seduta vi fosse un andamento fluido  da
  parte dell'Aula si potrebbe procedere.
   Per  cui,  la  richiesta  che stasera Forza  Italia  formula  alla
  Presidenza  è  quella di riprendere l'articolo 6  e  continuare  in
  questo  senso accantonando l'articolo 25 che potrebbe  avere  anche
  delle difficoltà.
   Tra l'altro, sull'articolo 25, pur comprendendo e pur condividendo
  lo  spirito, Presidente, atterrebbe alla sua sfera o alla sfera del
  Consiglio di Presidenza, però non voglio entrare nel merito.
   Nel  caso  in cui ne discutessimo, poi, entrerei nel merito  anche
  relativamente  alla portata della norma. Per ora mi sento,  invece,
  di chiedere formalmente che si riprendano i lavori dall'articolo 6.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  chiedo
  scusa ma vorrei qualche chiarimento.
   Sono  arrivato un po' in ritardo, quindi, non so se avete trattato
  il disegno di legge sulla panificazione.
   Noi  abbiamo  lasciato il disegno di legge sulla panificazione  al
  punto  che, oggi, sarebbe dovuto andare in Commissione, si dovevano
  apportare  delle  variazioni che sarebbero state  comunicate  e  se
  fosse stato il caso si sarebbe dato il termine per la presentazione
  degli emendamenti su questa materia.
   Vorrei sapere cosa ha deciso la Presidenza.

   PRESIDENTE. Le darò risposta in corso d'Aula. Sto verificando  con
  gli Uffici.
   Onorevole Falcone, lei ha detto che ci sarebbe stata un'intesa fra
  una  serie di articoli. E' partiti da due ed alla fine ne ha citati
  una decina. Quindi, tutta la mini finanziaria.
   Farei  un altro tipo di ragionamento, ma va incontro alle esigenze
  dell'onorevole Falcone.
   Se  ci  sono  problemi ci fermiamo ed accantoniamo anche  con  gli
  Assessori di riferimento, senza innamorarci delle nostre idee.

   FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,   ad
  adiuvandum  dell'intervento dell'onorevole Falcone, devo  dire  che
  quando  lei  non  c'è,  Presidente, a volte,  accadono  delle  cose
  incomprensibili.
   Prima  dell'ultima  mancanza  del numero  legale,  c'è  stata  una
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari volante.  Debbo
  dire,  signor Presidente, che in quella sede, compreso il Movimento
  Cinque  Stelle, si era dato l'assenso certo sugli articoli 16,  17,
  18, 19, non ricordo se pure il 20 ed il 28.
   Poi,  c'era  stata anche una richiesta da parte di  altri  Gruppi,
  anche  a  vedere  eventualmente altri articoli,  ma  non  c'era  il
  consenso  generale. Il consenso generale era per gli  articoli  16,
  17,  18, 19, 20 e 28. Non ricordo se c'era l'articolo 20 oppure no.
  Questo era il consenso unanime.

   PRESIDENTE. Se c'è il consenso generale, lei sta dicendo una  cosa
  diversa rispetto a quanto detto dall'onorevole Falcone. Il consenso
  generale  si  manifesta con l'approvazione, se ci  sono  difficoltà
  accantoniamo.  Però, vedete che non c'è intesa,  peraltro,  su  una
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi  parlamentari  che,  non  mi
  risulta sia avvenuta, nelle formalità di rito.

   LACCOTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.   Signor   Presidente,   Governo,   onorevoli   colleghi,
  intervengo  intanto  per  dire  che  il  disegno  di  legge   sulla
  panificazione è stato riscritto ed è in Assemblea.
   Assessore  Baccei, abbiamo un problema, evidenziato in Commissione
  da  molte  imprese;  praticamente con la liquidazione  di  Sviluppo
  Sicilia  non  vengono completate le istruttorie  e,  quindi,  molte
  imprese  rischiano di non avere più la possibilità di rendicontare.
  Vi ricordo che il rendiconto è al 31 dicembre 2016 e c'è l'esigenza
  che  manifesto  al  Presidente dell'Assemblea, ma  specialmente  al
  Governo,  che  per  le pratiche che venivano istruite  da  Sviluppo
  Sicilia si trovi una soluzione immediata perché non possono restare
  senza  istruttoria. La mancata istruttoria significa  non  dare  le
  somme  dovute.  Alcune  imprese  hanno  cauzioni  che  non  vengono
  rimborsate, non vi sarà la possibilità di fare rendiconto.
   E'  un  appello  a trovare soluzioni immediate affinché  tutte  le
  pratiche, e sono moltissime, vengono, in qualche maniera,  esitate.
  Tutto qua.

   PRESIDENTE. Onorevoli Falcone e Formica, mi riferite di  un'intesa
  che  c'è stata su alcuni articoli. E, allora, se c'è questa  intesa
  la  verifichiamo  in  corso d'Aula. Se ci  sono  delle  difficoltà,
  perché  ho  capito che c'è la buona volontà di approvare la  legge,
  accantoniamo gli articoli.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge 1214/A

   PRESIDENTE. Si procede con l'articolo 26. Ne do lettura:

                             «Articolo 26
             Disposizioni in materia di denuncia dei pozzi

   1.  Tutti i pozzi esistenti, a qualunque uso adibiti, ancorché non
  utilizzati, sono denunciati, ai sensi dell'articolo 10 del  decreto
  legislativo  12  luglio  1993, n. 275, recepito  con  modificazioni
  dalla  legge  regionale  15  marzo 1994,  n.  5,  dai  proprietari,
  possessori  o utilizzatori entro dodici mesi dalla data di  entrata
  in vigore della presente legge».

   C'è  una  norma  di  riscrittura da parte  della  Commissione,  il
  differimento di un termine. Si tratta dell'emendamento 26.3.
   Il parere del Governo.

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                             «Articolo 27
               Norme in materia di inquinamento acustico

   1. Le attività di vigilanza e controllo in materia di inquinamento
  acustico  sono  svolte  dai  comuni, nell'ambito  delle  competenze
  individuate   dalla  legislazione  statale  e  regionale   vigente,
  avvalendosi  del supporto dell'Agenzia regionale per la  protezione
  dell'ambiente o di esperti di comprovata esperienza nel settore.
   2.  Per le attività di vigilanza e controllo di cui al comma 1, il
  comune  o  i  privati  cittadini effettuano precise  e  dettagliate
  richieste  all'Arpa  o  agli esperti di comprovata  esperienza  nel
  settore  già  individuati dall'ente locale, che danno  priorità  di
  controllo alle segnalazioni e agli esposti presentati dai cittadini
  residenti in ambienti abitativi o esterni prossimi alla sorgente di
  inquinamento acustico per la quale sono effettuati i controlli. Gli
  oneri  per le attività di vigilanza e controllo effettuate ai sensi
  del  presente  comma  sono  a carico dei  richiedenti  che  possono
  rivalersi,  eventualmente, sui soggetti che provocano  inquinamento
  acustico.
   3.  Gli  oneri  derivanti all'Arpa o agli  esperti  di  comprovata
  esperienza  nel  settore per l'esecuzione dei  rilievi  fonometrici
  necessari  per  accertare l'ottemperanza,  da  parte  dei  soggetti
  titolari   di   impianti  o  infrastrutture,  a  provvedimenti   di
  adeguamento  delle  emissioni sonore emanati dalla  amministrazione
  comunale,  sono  a  carico dei soggetti titolari degli  impianti  o
  delle  infrastrutture.  Le tariffe delle  prestazioni  tecniche  di
  rilevamento   sono   indicate  nel  tariffario  delle   prestazioni
  dell'Arpa».

   Se ci sono difficoltà parlate, così accantoniamo.

   CORDARO. Ma perché non abbiamo ripreso da dove avevamo interrotto?

   PRESIDENTE.  Perché  c'erano  difficoltà.  Onorevole  Cordaro,  la
  prego.  Lei  non  ha  seguito l'intervento dell'onorevole  Falcone.
  Dobbiamo  approvare  questo  benedetto  disegno  di  legge.  Fatemi
  lavorare

   FALCONE. Chiedo di parlare.
   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Onorevole Falcone sull'articolo 27, senza andare a ritroso. Se  ci
  sono difficoltà sull'articolo 27 lo accantoniamo.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessore,  il
  ragionamento è questo. Difficoltà ce ne possono essere così come le
  stesse   possono   essere  superate.  Le  chiedevo,   quando   sono
  intervenuto   sull'ordine  dei  lavori,   se   potevamo   ritornare
  all'articolo 6. Iniziamo l'articolo 6 e continuiamo. Abbiamo votato
  l'articolo  26,  va bene, transeat, però ritorniamo all'articolo  6
  dove  c'è  l'unanimità sull'approvazione dello stesso e continuiamo
  sino alla fine.

   PRESIDENTE.  Onorevole Vinciullo, mi aiuti  lei:  c'è  l'unanimità
  sull'articolo 6 o no? Significa che se l'unanimità c'è non si  apre
  il dibattito.

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Se ci date  10
  minuti   per  vedere  tutti  gli  emendamenti,  immediatamente   ne
  presentiamo uno unitario.

   PRESIDENTE. Come tutti gli emendamenti?
   Allora, andiamo avanti con l'articolo 27.
   Scusate, onorevole Falcone, intendetevi almeno tra di voi

   FALCONE. C'era pronta la riscrittura dell'articolo 6

   PRESIDENTE. Ma chi l'ha fatta questa riscrittura?
   Sospendo la seduta per tre minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.28, è ripresa alle ore 16.36)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Sull'articolo 6 diamo la possibilità alla Commissione
  di rielaborare il testo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
  Mangiacavallo.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1214/A

   PRESIDENTE. In attesa della riscrittura dell'articolo 6, si  passa
  all'esame dell'articolo 14.

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   GIACINTO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  siccome
  l'articolo  14  tratta  delle società partecipate,  dove  noi  alla
  S.A.S.  portiamo  anche  i lavoratori di Sviluppo  Italia  Sicilia,
  siccome  con  norma  avevamo dato le fasi di  start-up  a  Sviluppo
  Italia  Sicilia, con l' emendamento tecnico, passiamo le competenze
  alla S.A.S. perché diversamente le risorse che abbiamo messo per le
  fasi  di  start-up  non  le  potrebbe  gestire  nessuno,  per   cui
  l'emendamento tecnico è questo e cioè che anche le fasi di start-up
  le passiamo alla S.A.S.

   PRESIDENTE. Qualche deputato vuole intervenire sull'articolo 14?
   Siccome all'articolo 14 sono stati presentati  diversi emendamenti
  ed avete detto che c'è l'intesa, se si passa a votare vuol dire che
  l'intesa non c'è sui singoli. Onorevole Falcone, lei doveva aiutare
  questa  Presidenza a semplificare il lavoro. Io posso  iniziare  la
  votazione e chiamare i singoli emendamenti.
   Onorevole  Di Giacinto, l'emendamento tecnico a cui fa riferimento
  qual è? Io ho qua numerosissimi emendamenti.

   DI GIACINTO. E' quello a firma della Commissione, il 14.12.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, assessore Baccei, a  proposito
  dell'articolo  14, è importante sapere qual è l'emendamento  a  cui
  faceva  riferimento  il  collega  Falcone,  perché  stamattina   in
  un'audizione con l'assessore Marziano si è discusso del servizio di
  accreditamento  che  attualmente  sta  svolgendo  Sviluppo   Italia
  Sicilia. Signor Presidente mi ascolti, è una cosa delicata e volevo
  sapere come la pensa l'assessore Baccei.
   In   poche   parole   Sviluppo  Italia   Sicilia   sta   svolgendo
  l'accreditamento  per i nuovi corsi di formazione  professionale  e
  l'assessore  ci  diceva che giovedì ci sarà  una  riunione  con  il
  commissario  liquidatore.  Eliminano completamente  la  società.  A
  questo punto io ho posto la domanda:  la commessa che abbiamo  dato
  a  Sviluppo  Italia  Sicilia  a  chi va?   L'Assessore,  nella  sua
  serietà,  ha  risposto che non daranno più la commessa  a  Sviluppo
  Italia Sicilia, ma la daranno a personale interno, perché per  loro
  è  l'unica possibilità per poter continuare a fare l'accreditamento
  e, quindi, non fare danni.
   A questo punto è vero quello che ha detto l'assessore Marziano? Lo
  farà il personale interno della Regione siciliana? O noi, cambiando
  la  start-up, a cui si riferiva l'onorevole Falcone, possiamo  fare
  continuare la commessa al personale di Sviluppo Italia Sicilia?
   Questo è il primo quesito. Le chiederò altri chiarimenti, dopo che
  lei avrà chiarito questo.

   PRESIDENTE. Peraltro è arrivato ora in Aula l'assessore Marziano.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per l'economia. Intervengo  per  poi  lasciare
  intervenire all'assessore Marziano.
   Onorevole Greco, faccio una introduzione per l'assessore  Marziano
  che è appena entrato.
   La  domanda  era relativa alla commessa che sta gestendo  Sviluppo
  Italia Sicilia sull'accreditamento degli enti. Su questo risponderà
  l'assessore  Marziano,  però  chiaramente  lì  c'è  una   necessità
  contingente, con dei tempi limitati e delle problematiche. Per  cui
  se  la  decisione  è  quella  di  dare  lavoro,  internamente,  per
  rispondere a un'esigenza contingente, ne prendiamo atto nel senso -
  onorevole  Greco  -  che, comunque, qua sono previste  risorse  nel
  triennio  e  ci sono commesse per dare lavoro, per poter assorbire,
  secondo  le competenze e secondo le necessità, le persone che  sono
  inserite nell'Albo.
   Quindi  non  sto  parlando solo dei lavoratori di Sviluppo  Italia
  Sicilia,  ma  dei  lavoratori  che già  sono  o  che  transiteranno
  nell'Albo.

   MILAZZO GIUSEPPE. Tipo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Le attività o le società?

   MILAZZO GIUSEPPE. Le società.

   BACCEI,  assessore per l'economia. Le società già in  liquidazione
  sono  Sviluppo  Italia  Sicilia e SPI.  Le  società  che  sono  già
  nell'albo  sono la ex Ciem, Sicilia e Innovazione, quelle  che  già
  sono nell'Albo.
   Quello  che  è  stato fatto in questo articolo è  prevedere  degli
  stanziamenti  sul  triennio, in modo tale che si possano  fare  una
  serie  di attività che richiederanno delle competenze che,  laddove
  presente   il   personale   dell'Albo,   verranno   assorbite.   Lo
  stanziamento riesce a coprire tutte le persone che potranno  essere
  in   società   già  in  liquidazione  o  di  altri  enti   previsti
  nell'articolo. Quindi c'è la copertura.
   Quindi   può   essere   benissimo  che  sulla  commessa   prevista
  dall'assessore Marziano si vada avanti con lavoro interno, ma anche
  altre  esigenze,  vedi la centrale acquisti, vedi  la  gestione  di
  altre  attività  per  prime  interne all'assessorato  all'economia,
  perché tante cose abbiamo da fare, l'assistenza tecnica ai fondi di
  sviluppo e coesione, la gestione del patto per la Sicilia, ci  sono
  parecchie attività su cui sono richieste competenze per persone che
  attualmente  lavorano  o  sono  nell'Albo  o  in  una  società   in
  liquidazione  o  in altri enti. E c'è già la copertura  finanziaria
  per  coprire  un  numero di persone, ripeto, equivalente  a  quelle
  delle  persone  che  sono  nell'Albo, a  quelle  delle  società  in
  liquidazione  e  ad altre società che potrebbero  avere  nel  breve
  questo tipo di problematiche.
   Per cui non è che se il lavoro fatto su questa commessa viene dato
  internamente questo provocherà in futuro problemi a Sviluppo Italia
  Sicilia.
   Ora  i problemi ce li abbiamo sull'accreditamento degli enti,  per
  cui  stiamo risolvendo questo problema. Ma ripeto, c'è la copertura
  finanziaria,  - se questo articolo viene approvato in blocco -, per
  poter  assorbire delle competenze che sono in linea con quelle  che
  hanno i lavoratori che sono o che transiteranno nell'albo.
   C'era  una  richiesta  dell'onorevole  Greco  che  conosco.  Nella
  società  S.A.S. ci sono persone che attualmente lavorano a 32  ore.
  L'ipotesi  di  copertura è stata fatta supponendo che i  lavoratori
  che  verranno assorbiti dall'Albo verranno assorbiti per un  numero
  di ore non superiore ma uguale alle 32 ore. Questo per evitare che,
  chiaramente, chi lavora già dentro la società si veda scavalcare da
  persone che entrano e quindi allineiamo tutti al numero di ore,  le
  32,  che  sono  quelle di alcuni lavoratori all'interno  dell'Albo.
  Quindi  il  valore della copertura è per persone che  lavorano  per
  questo  orario a secondo quello che è il contratto di lavoro  della
  SAS. Quindi così è stata fatta la copertura.
   Anticipo  già che ci sono una serie di emendamenti che  non  hanno
  copertura perché noi il calcolo lo abbiamo fatto in questo modo, se
  andassimo  con altre modalità tipo assorbimento di rami di  azienda
  o  includere  altri enti ci sarebbe in questo caso dei problemi  di
  copertura per cui non potremmo farlo.

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
  Baccei lei alla fine, ha usato  un colpo da maestro.
   Signor Presidente, se non c'è volontà di approvare la manovra,  la
  mini  finanziaria,  lei  non deve fare  altro  che  dirmelo,  se  i
  colleghi  non  sono interessati, se gli assessori, i presidenti  di
  commissione devono fare gruppi a parte lo dicano.
   Vorrei  che la Commissione  Bilancio' fosse messa nelle condizioni
  di ascoltare il Parlamento.

   PRESIDENTE. Onorevole Milazzo vada avanti.

   MILAZZO GIUSEPPE. Ne prendo atto signor Presidente.
   Assessore Baccei lei alla fine ha fatto un richiamo: ci sono  cose
  che non hanno oggettivamente copertura finanziaria.
   Però  vorrei  commentare  intanto l'intenzione  politica.  Lei  ha
  illustrato un articolo e ora entrerò nel merito. Però lei  immagini
  per  un  attimo  se  fosse  approvato l'emendamento  14.1  a  firma
  dell'onorevole Panepinto ed altri, ma che cosa direbbe un suo amico
  di  coalizione,  ex amico di coalizione, che c'azzecca   il  COPPEM
  nell'albo  unico dei disperati? Questi sono disperati  o  amici  di
  qualche deputato? Questo è il tema che noi ci dobbiamo porre.
   E  allora  se  noi abbiamo persone che qui aspettano da  mesi  una
  risposta  e  ne approfittiamo per allargare la platea  e  infilarci
  cose,  io  dico  che il clima diventerà molto impraticabile  perché
  sarà  una  raffica  di appelli nominali, voti segreti,  interventi,
  perché  o  ci  mettiamo nelle condizioni di adottare la Finanziaria
  per  come  è stata esitata dalla Commissione  Bilancio'  e  per  me
  nulla quaestio, se qualcuno vuole fare il furbetto prego, si faccia
  avanti   e  vediamo  chi  la  spunterà  nel  merito  dell'articolo,
  assessore  Baccei:  veda,  lei ha citato Sviluppo  Italia  Sicilia,
  possibile  che  ogni  volta  che c'è  una  Finanziaria,  una  mini-
  finanziaria,  qualche  cosa  che  arriva  qua,  l'Assemblea  fa  lo
  stanziamento per i lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia  però  poi
  questa  cosa  non  trova seguito da parte del Governo;  l'Assemblea
  delibera, vota su Sviluppo Italia Sicilia ogni tre mesi   Ogni  tre
  mesi ci occupiamo di Sviluppo Italia Sicilia
   Che  questo specchietto per le allodole finisca, assessore Baccei
  Lei  in ogni Finanziaria quando si parla di Sviluppo Italia Sicilia
  si alza qua e dà garanzie e poi ritorniamo con un altro articolo  e
  i  lavoratori vanno in Commissione  Bilancio' a dire  che  sono  in
  mezzo ad una strada.
   Dobbiamo essere seri e credibili, quindi io vorrei, assessore, che
  al  di  là  dell'illustrazione perché nei termini poi come  saranno
  chiamati  questi lavoratori delle società non mi pare ben definito.
  Si inventeranno figure, poi uno se li chiamerà in base se è biondo,
  castano,  due  metri,  occhi celesti,  non  ci  può  essere  questa
  discriminazione, creata ad arte, perché siete bravi a fare figli  e
  figliastri  perché  fate le norme per farvi  cercare,  poi  siccome
  siete  politicamente  scarsi, non è  cosa  vostra  poi  portarla  a
  compimento.

   PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, la invito a concludere.

   MILAZZO  GIUSEPPE.  Signor  Presidente,  ho  un  altro  minuto   a
  disposizione, il tema è questo, Lei sa che nel 2016 abbiamo  votato
  tre  volte su  Sviluppo Italia Sicilia, stiamo diventando ridicoli,
  allora  il  tema è questo: io vorrei garanzie precise da parte  del
  Governo  che  sia l'ultima volta e che la soluzione sia definitiva,
  questo è il tema delle cose

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
  ringrazio    l'assessore   per   avermi   dato   le   delucidazioni
  sull'argomento che abbiamo trattato.
   Presidente  Ardizzone, io mi appello alla sua serietà  per  quanto
  riguarda gli emendamenti di una norma che noi stiamo per approvare.
  Io  leggo stamattina che in un emendamento inseriamo nell'Albo pure
  i  lavoratori del COPPEM. Signor  Presidente, ma che cosa facciamo?
  Noi vogliamo con serietà approvare questa norma senza stravolgerla.
   Assessore  Baccei,  per  quanto  riguarda  il  monte  ore  per   i
  lavoratori  di  queste diverse società che inseriamo nell'Albo,  le
  famose 32 ore, veda, io nel suo intervento mi aspettavo che lei  si
  occupasse  di trasformare il  personale a tempo indeterminato -   a
  36  ore  -  senza  distinzione, noi dobbiamo  approvare  norme  che
  aiutano,  che portano avanti i lavoratori, se noi già ai lavoratore
  di   Sviluppo  Italia  Sicilia  gli  facciamo  perdere  il   lavoro
  originario  e  li  assumiamo  a  32 ore,  cioè  a  tempo  parziale,
  Presidente Ardizzone, ma che cosa abbiamo fatto? Facciamo un  passo
  avanti  e  due  indietro  comu lu curdaru ?  Quindi  io,  assessore
  Baccei,  le  chiedo .Il  presidente  della  Commissione   Bilancio'
  disturba.

   PRESIDENTE.  Non  disturba.  Non  l'ascolta,  questo  sì,  ma  non
  disturba.

   GRECO  GIOVANNI. Disturba, perché io mi sono rivolto all'assessore
  all'economia. Io ho ragione e me la mangio squarata.  Non  è  così,
  non  è così, si vada a sedere al suo posto. Perché devo parlare con
  l'assessore Baccei, se ci parla lei
   Ho  sbagliato a dirgli  si vada a sedere al suo posto ? Invece  di
  dirglielo lei, gliel'ho detto io. E' ancora più pesante.

   PRESIDENTE. Sono molti quelli che dovrebbero andare a sedersi.

   GRECO  GIOVANNI. Assessore Baccei, per quanto riguarda le  32  ore
  del  personale che noi stiamo per deliberare e metterlo  in  questo
  albo,  non è che noi stiamo dando il massimo. E' possibile,  perché
  sono  vietate le assunzioni, però almeno prenda un impegno che alla
  prima  occasione possibile noi abbiamo questo onere di potare tutti
  a  36  ore.  Perché  se  lei non lo fa, non è  che  dà  serenità  a
  quest'Aula, quindi io aspetto un suo intervento per prendere almeno
  un impegno formale.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI, assessore per l'economia. Onorevole Greco, come sa, quello
  delle  36  ore,  non è solo un problema che può essere  transitorio
  cioè di copertura di finanziaria. È un problema che il passaggio da
  32 a 36 viene visto come assunzione, per cui laddove dovesse essere
  eliminato  il vincolo dell'impossibilità nel fare nuove assunzioni,
  uno si può prendere l'impegno.
   Quindi  è  un  impegno  a  trovare le risorse,  che  me  lo  posso
  prendere,  che poi lo sa che quando prendo un impegno lo  mantengo.
  Il  problema è che c'è un problema normativo che non dipende da me,
  quindi  io  mi  posso impegnare a trovare le risorse  sui  prossimi
  anni,   ma  se  rimane  il  vincolo  dell'impossibilità   di   fare
  assunzioni,  perché  passanre da 32 a 36 ore  è  visto  come  nuova
  assunzione, io non posso rimuovere questo vincolo.
   Per  cui, se questo vincolo viene rimosso, io mi impegno a trovare
  le  risorse finanziare, ma laddove ci sia questo vincolo non  posso
  farci niente.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente la ringrazio, ma io intervengo per dire
  che  l'articolo  14 dovrebbe servire per fare ordine  alla  vicenda
  delle società partecipate, per offrire un'ancora di salvataggio  ai
  vari  dipendenti  che  in questo momento  versano  in  un  mare  in
  tempesta.  Però,  se vogliamo, questa ciambella di salvataggio  non
  può essere estesa anche a coloro che non fanno parte della platea o
  di quell'Albo che avevamo istituito per le società partecipate.
   Quindi,  la  mia  prima richiesta. Invito il collega  Panepinto  a
  ritirare  l'emendamento che introduce o che allarga  la  platea  di
  questo Albo.
   Secondo,  noi abbiamo un vero problema, che è quello  di  Sviluppo
  Italia  Sicilia,  di  cui tutti parliamo ma che  viene  considerato
  molto poco. Oggi Sviluppo Italia

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  scusate,  se  prendete   posto
  ascoltiamo il collega che interviene.
   C'è l'intesa sia sul 6 che sul 14. Ha visto? Abbiamo ripreso dal 6
  e dal 14.

   FALCONE.  Ma  sull'articolo 6 c'è sicuramente.  Sull'articolo   14
  l'intesa  c'è  per  fare delle cose ordinate,  se  poi  l'onorevole
  Cracolici va spiegando perché il COPPEM sì o COPPEM no, io mi fermo
  e ascoltiamo.

   PRESIDENTE.  Lei  vada avanti, lasci stare. L'onorevole  Cracolici
  non  ha  detto niente, sta parlottando come parlottano  gli  altri.
  Vada avanti.

   FALCONE. E' questione di delicatezza.

   PRESIDENTE.  Se  dovete discutere magari andate  fuori,  assessore
  Cracolici.

   FALCONE. Signor Presidente, l'articolo 14 ha una sua finalità, che
  abbiamo già detto, e per farla conseguire appieno, chiedo che oltre
  all'emendamento  tecnico della Commissione  di  cui  abbiamo  testè
  parlato,  venga approvato anche l'emendamento 14.9 nella  parte  in
  cui al punto 3 si prevede che  per i fini di cui al comma 1) vi sia
  il  passaggio  diretto dei dipendenti delle società in liquidazione
  alla  SAS .  Sono  i  dipendenti di Sviluppo  Italia  Sicilia  che,
  essendo già una società in liquidazione, possono passare alla  SAS.
  Deve  essere questo un impegno, assessore Baccei, diversamente  noi
  rischiamo di fare un articolo che non sortirà alcun effetto.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  l'atteggiamento
  con il quale il Governo sta in Aula, mi riferisco in particolare ad
  alcuni   assessori  di  questo  Governo,  francamente  non   è   un
  atteggiamento che può ancora essere rispettato. Hanno  parlato  sei
  parlamentari,  uno  dopo l'altro, assessore, senza  che  faccia  il
  nome,  ed  è stato più volte richiamato anche dalla Presidenza.  Ci
  sono  in questo Parlamento persone che guardano oltre queste nostre
  postazioni  e  quello  che  l'Aula mostra  all'esterno  non  è  uno
  spettacolo più tollerabile.
   Detto   questo,  mentre  il  mio  capogruppo  parlava   e   faceva
  riferimento alle garanzie per il lavoratori di Sviluppo Italia, non
  ho capito quello scuotere della testa dell'assessore Baccei.
   Mi  era  sembrato di capire, in tre mesi di discussione attorno  a
  Sviluppo  Italia  Sicilia, che l'impegno era preciso.  Che  la  SAS
  avesse  cambiato, avesse modificato lo statuto e che con l'articolo
  14 dovevamo dare garanzia a questi lavoratori.
   Ora   il   Partito  Democratico,  con  un  emendamento   a   firma
  dell'onorevole Panepinto e qualche altro collega che rispetto, oggi
  porta  un  altro ente, il COPPEM. Qui ogni parlamentare si  alza  e
  decidere  di  mettere sul carro che vogliamo salvare, di  volta  in
  volta, un altro soggetto.
   Signor Presidente, è chiaro che così non andiamo da nessuna parte.
  Ci  sono  degli  impegni che sono stati presi rispetto  a  Sviluppo
  Italia Sicilia? Ci sono degli impegni che sono stati presi rispetto
  al  CERISDI? Bene  Andiamo avanti in questa direzione. Io ho  detto
  che  sono pronto ad assumermi delle responsabilità e lo sto facendo
  questa sera.
   Quando  si definiscono delle priorità e si vuole essere  seri,  si
  decide che una categoria ha priorità rispetto ad altre e l'articolo
  14 è nato con delle finalità specifiche.
   Quando   in   Commissione  Bilancio  è  arrivato  il   Commissario
  liquidatore  di  Sviluppo  Italia e ci  ha  detto  che  la  società
  l'avremmo rilanciata, avremmo fatto degli investimenti, c'erano  le
  condizioni  per  addirittura per potere implementare  le  attività,
  dopo un poco, mentre parlava il Commissario liquidatore, è arrivato
  l'Assessore Baccei.
   Assessore Baccei, lei ricorderà di questa cosa, e disse:   No,  ma
  Sviluppo  Italia  non  è nelle condizioni di  poter  subire  questa
  azione  di risanamento, la dobbiamo chiudere. Abbiamo una serie  di
  problematicità, non è più sostenibile questo percorso . E allora su
  quelle  indicazioni del Governo e dell'Assessore Baccei,  decidemmo
  di salvare i dipendenti di Sviluppo Italia con una linea precisa.
   Io  torno  a  ripeterlo,  se  siamo  in  questo  Parlamento  nelle
  condizioni  di  rispettare gli impegni che  prendiamo  con  chi  ci
  guarda  fuori,  bene  Possiamo azzerare persino le contrapposizioni
  tra  maggioranza e opposizione. A me non interessa che il risultato
  lo  porta a casa Vincenzo Figuccia come Forza Italia o lo  porta  a
  casa il Governo. A me interessa che i dipendenti di Sviluppo Italia
  trovino una collocazione definitiva secondo le linee di indirizzo e
  di intervento che si sono decise nelle sedi opportune.
   Quindi,  assessore,  la prego di precisare  la  sua  posizione  su
  questo  tema, di chiarire definitivamente se ci sono le condizioni,
  e  ci  devono  essere perché la politica siciliana  tutta  si  deve
  intestare  questa battaglia al di là delle posizioni di maggioranza
  e di opposizione e ci faccia capire finalmente e chiaramente che si
  può  mettere  la parola fine a questa vicenda, che dura  da  troppo
  tempo.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Figuccia, mi permetta  una  considerazione
  anche  sulla base  di quello che si è detto. Si è fatto riferimento
  ad  intese che riguarderebbero alcune persone, o alcuni dipendenti,
  e  non  altri.  Io richiamerei l'attenzione al lavoro d'Aula.  Ogni
  parlamentare  presenta gli emendamenti perché noi  scriviamo  delle
  norme di carattere generale. Quindi, io non sto qua a disquisire se
  sia  giusto o sbagliato, perché non si tratta di tutelare questo  o
  quell'altro  a discapito di altri. Ripeto, noi scriviamo  norme  di
  carattere generale.
   Scrivendo questa norma di carattere generale, se in quei parametri
  rientrano  soggetti  che hanno le stesse particolarità  di  persone
  delle quali si è trattato in Commissione, ritengo che sia giusto  e
  doveroso da parte nostra dare lo stesso trattamento. Poi, dopo  che
  ci siamo chiariti le idee, l'Aula vota a favore o contro o può pure
  astenersi avendo sentito le ragioni di tutti, ma non c'è un impegno
  su alcune categorie a discapito di altre.
   Quindi  evitiamo di porre veti contro alcuni. Dobbiamo fare sempre
  un ragionamento pro.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,   assessore  per  l'economia.  Signor   Presidente,   devo
  rispondere in particolare all'onorevole Figuccia su Sviluppo Italia
  Sicilia.
   Innanzitutto mi vengono date da più parti deleghe e poteri che non
  ho. Quindi, nomine, revoche, messa in liquidazione non le faccio  e
  non  le  decido io. Oltretutto la liquidazione è normata dal Codice
  Civile  ed  ha delle regole molto precise e il liquidatore  ha  dei
  poteri molto precisi.
   Onorevole  Figuccia, se cortesemente mi segue, perché  poi  va  ad
  arringare   anche  su  cose  abbastanza  delicate  ed   importanti,
  attribuendomi cose che io non ho mai detto perché non le penso.
   Il liquidatore può dire quello che vuole e risponderà. Comunque la
  liquidazione è normata dal Codice Civile e gestita dal liquidatore.
  Quindi io, anche volendo, non ho il potere di mettere le società in
  liquidazione. Io ho semplicemente detto quello che pensavo, in  più
  sedi, cercando di tutelare i lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia,
  così come gli altri lavoratori delle società partecipate.
   Per  cui, ad esempio, io non sono favorevole al passaggio  diretto
  nella  SAS  perché non ritengo corretto che ci siano dei lavoratori
  che  aspettano da un anno nell'Albo e ci sia qualcuno che gli passi
  davanti.  Ma  non voglio fare classifiche di merito.  Per  me  sono
  lavoratori, lavoratori con delle qualifiche, lavoratori  competenti
  che hanno tutti diritto a lavorare.
   Questo è un primo motivo.
   Il  secondo è che come oggi ho detto prima nell'introduzione, e lo
  ripeto,  questo  articolo è stato costruito in maniera  compatta  e
  deve  andare  avanti  in  maniera compatta perché  la  copertura  è
  calcolata all'euro.
   Se noi facciamo passaggi diretti già non abbiamo più copertura. Se
  aggiungiamo  enti non abbiamo copertura. Per cui io sono  d'accordo
  sull'emendamento dell'onorevole Di Giacinto, che è  un  emendamento
  tecnico correttivo che va in questa direzione.
   Gli   altri   emendamenti  tolgono  la  sostenibilità  finanziaria
  all'articolo  così  come è. Per cui se io metto  un  ente  ne  devo
  togliere un altro con pari persone. Se faccio un passaggio  diretto
  devo calcolare gli effetti e andare a togliere altre cose.
   L'articolo  14,  così come è, è costruita in maniera  corretta  ed
  omogenea.  Se  aggiungo delle cose, ne devo togliere  delle  altre,
  perché   sennò   c'è  un  problema  di  sostenibilità   finanziaria
  dell'articolo.

   LOMBARDO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO.  Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,  in
  aderenza a quanto appena affermato dall'assessore Baccei, penso che
  lo spirito di questo articolo è condivisibile in molte sue parti  e
  sono  convinto che vada approvato anche per garantire delle risorse
  a  decine di lavoratori delle partecipate regionali, però stona con
  quanto   ricostruito   e   con   le   volontà   espresse   poc'anzi
  dall'assessore Baccei, il sub emendamento 14.1.
   Chiedo,  signor  Presidente, anche un aiuto per  poter  coordinare
  questo  sub  emendamento al testo dell'articolo e dell'articolo  61
  della legge n. 3 del 2016, perché con questo emendamento, da quello
  che riesco a comprendere, rifinanziamo in parte il COPPEM.
   Siamo  rientrati tutti quanti in Assemblea, sappiamo bene  che  si
  apre  una  stagione di campagna elettorale e di campagne elettorali
  non  fatte  sui progetti importanti per la Sicilia che guardino  al
  futuro di questa terra, ma sulle cose, come dire, di bassa lega, un
  po'  come  si  faceva negli anni precedenti. E proprio  su  questo,
  signor Presidente, le chiedo conferma se questo sub emendamento  si
  aggancia al comma 2 perché non fa riferimento al comma 2 bis  o  al
  comma  2  ter che, a parte la dicitura, sono dei commi a sé stanti,
  ma si riaggancerebbe al comma 2 della legge n. 3 del 2016 che, come
  modificato dall'articolo 14, prevede un finanziamento aggiuntivo di
  duemilionisettecentomila  euro affinchè  i  contratti  di  servizi,
  penso   affidati  con  procedure  in  house,  presso  SAS,  vengono
  finanziati  quindi  dei  soldi  che  servono  per  degli   obblighi
  giuridici.
   A   questo   noi  inseriamo  con  l'articolo  14,  comma   1,   un
  finanziamento  surrettizio non a obblighi  giuridici,  e  quindi  a
  contratti  di  servizi nelle forme di appalto  di  concessioni,  ma
  bensì cerchiamo surrettiziamente, ripeto, di finanziare un comitato
  che  ricordo bene essendo intervenuto sullo stesso un paio di  anni
  fa,  si  occupa  di  partenariato euro mediterraneo.  Ha  una  sede
  centrale  a  Palermo,  oltre  ad altre  sedi  sparse  in  giro  per
  l'Europa,  tra le quali ricordo quella in Germania a  Potsdam,  una
  cittadina  dell'entroterra tedesco che non si  affaccia,  come  ben
  sappiamo, essendo conoscitori della geografia, sul Mediterraneo.
   Quindi,  signor Presidente, faccio appello, e mi adeguo  alla  sua
  filosofia   nella   procedura  nei  lavori   e   a   quanto   detto
  dall'assessore   Baccei.   Cerchiamo  una   coordinazione   e   una
  concordanza  di  tematiche da affrontare. Bene l'articolo  14.  Non
  cerchiamo  di  inserire  robaccia , inserendole  in  questioni  che
  riguardano obblighi giuridici. Diversamente mi ricollego  a  quanto
  detto  dall'onorevole  Milazzo, il clima  in  quest'Aula  non  sarà
  sereno e non sarà nell'interesse certamente dei siciliani.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  vorrei
  che   l'assessore  per  l'economia  mi  ascoltasse.  Ho  letto  con
  attenzione al primo comma questa sostituzione, che dà vita  ad  una
  norma molto aperta.
   Comprendo  che  si  riferisce a tutti coloro che  sono  dipendenti
  della  Società Patrimonio ed anche di Sviluppo Italia. Credo  però,
  assessore,  che sia opportuna una norma di chiusura in cui  vengono
  individuati  che  i soggetti che possono essere utilizzati,  devono
  essere già in servizio presso le società indicate alla data del  31
  dicembre  2008,  per una ragione semplice. Come lei  ricorderà,  la
  legge  n. 25 del 2008 pubblicata il 31 dicembre prevedeva il blocco
  dell'assunzione. Noi non possiamo andare dietro a  date  successive
  al  31  dicembre 2008, noi dobbiamo storicizzare la presenza  nelle
  società   dei  dipendenti  all'ultima  data  che  aveva   stabilito
  l'Assemblea regionale che la legge n. 25, articolo 1, comma 10, che
  è  stata sempre prorogata e che non è stato possibile procedere  ad
  altre assunzioni.

   BACCEI,  assessore per l'economia. Onorevole Di  Mauro,  non  sono
  sicuro di aver capito la sua osservazione.
   Lei  dice  che fa riferimento per quelle attività alla società  di
  provenienza?
   La  procedura  prevede  che  le persone  transitano  nell'albo,  i
  dipartimenti  che  hanno necessità di competenze definiscono  delle
  competenze,  dei profili, si va sull'albo e si vede chi  ha  quelle
  competenze,  quei  profili. Può essere  che  vengano  dalla  stessa
  società  o  vengano  da altre società, dipende  dal  numero,  dalle
  qualifiche e quant'altro.

   DI MAURO. Ma debbono essere sempre dipendenti della società?

   BACCEI, assessore per l'economia. Stiamo parlando di personale che
  è nell'albo. Ma la procedura è quella, non ce n'è un'altra.

   PRESIDENTE.  Assessore Baccei, l'onorevole Di Mauro ha  richiamato
  un principio di carattere generale. C'era una norma di chiusura che
  bloccava al 31 dicembre 2008 le assunzioni, se non ho capito  male.
  Onorevole Di Mauro. C'è la compatibilità con questa norma, ai  fini
  della chiarezza.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori,
  l'articolo  14,  al  comma  2  recita:   Per  il  finanziamento  di
  contratti  di  servizi aggiuntivi, per l'affidamento  alle  società
  Servizio  siciliana  ausiliaria Sicilia  Scpa,  delle  attività  di
  valorizzazione  del  patrimonio  immobiliare  della   Regione,   di
  gestione  di  servizi di supporto amministrativo  e  organizzativo,
  assistenza  tecnica e/o certificazione, a valere sui fondi  risorse
  regionali,  nazionali ed europei, promozione  di  nuove  imprese  o
  sviluppo  di quelle esistenti, promozione della ricerca scientifica
  e  dell'innovazione, per favorire lo sviluppo  e  la  crescita  del
  sistema produttivo regionale, è autorizzata, per il triennio  2016-
  2018, la spesa annua di duemila e 700 migliaia di euro .
   Sorge il dubbio: si possono fare contratti part-time o affidamenti
  a  tecnici  esterni per questi servizi? Non è che  siamo  contro  a
  priori, ma vuol dire questo, o sbaglio?

   BACCEI, assessore per l'economia. Onorevoli deputati, questa è  la
  norma  di  copertura: cioè noi stiamo dando la  copertura  a  delle
  commesse che potranno essere affidate a Sas, a società in house. Se
  pensate  che  si  possa  fare una norma di  chiusura  da  fare  con
  personale interno, facciamo una norma di chiusura, questo va bene.

   LENTINI. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Baccei,
  intanto  mi  complimento finalmente di avere  salvato  il  CERISDI.
  Ricordo  quella  notte, quella mattina alle 4, quando  parlammo  di
  CERISDI e abbiamo inserito in quel Bilancio, in quella finanziaria,
  400  mila  euro per cercare di risollevare finalmente le sorti  del
  CERISDI.  Siamo  stati  attaccati da tutti  e  oggi  finalmente  un
  articolo  che va a salvare il CERISDI e dopo tante volte,  migliaia
  di  volte,  che  è stato detto che il CERISDI è una  società  della
  Regione   siciliana,  finalmente  oggi  abbiamo  scoperto   che   è
  un'azienda in house e che fa parte della Regione siciliana.
   Assessore  Baccei, la domanda è questa: i dipendenti  di  Sviluppo
  Italia,  che  sono circa 70, passeranno in SAS in  blocco  o  prima
  transiteranno nel bacino unico per poi essere trasferiti là? Non  è
  così.  Quindi  è  nel  bacino  unico che  poi  a  sua  volta  verrà
  trasferito  man mano si assegnerà il lavoro alla SAS e quindi  quel
  personale  sarà utilizzato per questi fini. E questo come  avverrà?
  Per  quanto  tempo? Dall'inizio al completamento dei 70 dipendenti,
  come avverrà questo passaggio?

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Rinaldi. Se  non  ci
  sono  altri  iscritti a parlare, dopo l'onorevole Rinaldi  conclude
  gli  interventi su questa vicenda l'assessore, e poi passiamo  alla
  votazione.

   RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  volevo
  chiedere rispetto al comma 2 dell'articolo 14 e rispetto al  2  bis
  dove  diciamo che si applicano le disposizioni di cui al  comma  2,
  nonché  le  disposizioni dell'articolo 64, questo che vale  per  il
  CERISDI,  vale anche per il comma 2? Cioè, gli Enti,  e  quindi  la
  SAS,  è  obbligata a prendere il personale dell'albo, o lo dobbiamo
  aggiungere per chiarirlo?

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  l'assessore   Baccei,   a
  conclusione  degli interventi sull'articolo 14 e  poi  passiamo  al
  voto.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  comincio col rispondere all'onorevole Lentini.  Come  ho
  già detto, la procedura è quella prevista dalla legge, e quindi  le
  persone  delle società in liquidazione vanno nell'albo,  dall'altra
  parte  la  Regione,  i  vari dipartimenti, hanno  delle  necessità,
  richiedono  delle  competenze,  si  va  a  vedere  chi  ha   quelle
  competenze e le persone vengono assorbite dall'albo.
   Al  comma 2 c'è già la copertura finanziaria per le persone,  come
  ho  detto prima, calcolata sull'ipotesi di utilizzo ovviamente  del
  contratto   S.A.S.,  perché  le  persone  transitando  ed   essendo
  riassunte, vengono riassunte all'interno della S.A.S. per trentadue
  ore  e  tutto questo è fatto nel rispetto anche delle altre persone
  perché  all'interno  della S.A.S. ci sono persone  che  lavorano  a
  trentadue ore e non sarebbe giusto assumerne con un numero maggiore
  di  ore  e  non  sarebbe  giusto fare dei transiti  diretti  perché
  mancheremmo  di  rispetto  a  chi è nell'albo  da  un  anno  e  sta
  aspettando di essere assunto.
   Per cui la cosa più oggettiva - e peraltro è quella prevista dalla
  legge - è di vedere quando la Regione ha quelle necessità di quelle
  competenze  e  richiedere quelle competenze nell'albo.  Avendo  già
  messo  la  copertura  finanziaria, chiaramente è  un  acceleratore,
  perché  le  necessità  nella Regione ci sono per  la  gestione  del
  patrimonio,  per l'assistenza tecnica, Fondo Sviluppo  e  Coesione,
  per  i  lavori  da fare sulla piattaforma informatica che  dovremmo
  acquisire  nella Centrale acquisti e così via. Quindi si tratta  di
  mettere in fila le esigenze avendo già la copertura.
   Ovviamente  ci  sono  società che ancora non hanno  licenziato  il
  personale,  qui  ancora  il personale non è fisicamente  nell'albo,
  perché se io lo dovessi fare domattina avrei il personale che è già
  nell'albo,  l'altro, man mano che entra, a seconda delle competenze
  richieste, verrà assorbito dalla Regione.
   Per  quanto  riguarda l'intervento dell'onorevole Rinaldi,  se  ho
  capito  bene, è la fattispecie che indicava l'onorevole  Di  Mauro.
  Stiamo  preparando una norma di chiusura nel senso  che  noi  diamo
  quei soldi e quei soldi devono essere utilizzati per servizi svolti
  da  personale interno o assorbito dall'albo delle partecipate,  per
  chiudere all'acquisizione i servizi esterni.
   Penso che anche questo sia un emendamento di buon senso, su cui ci
  sia l'accordo di tutti, per cui per me va benissimo.

   PRESIDENTE. Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore17.28, è ripresa alle ore 17.32)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono stati presentati  due  emendamenti
  della Commissione, il 14.12 e il 14.13, e l'emendamento 14.14,  del
  Governo.
   Si passa all'esame degli emendamenti all'articolo 14.
   Emendamento 14.2. Onorevole Greco, lo mantiene o lo ritira?

   GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto.
   E' ritirato anche l'emendamento 14.3.
   Si  passa  all'emendamento 14.10. L'onorevole Picciolo  non  è  in
  Aula; onorevole Greco Marcello lo mantiene o lo ritira?

   GRECO MARCELLO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Gli emendamenti 14.4, 14.5, 14.6, 14.7 sono  ritirati
  dall'onorevole Greco Marcello.
   Si passa all'emendamento 14.9. Assessore, io ho un appunto che c'è
  mancanza di copertura, lei mi conferma?

   BACCEI, assessore per l'economia. Sì, c'è mancanza di copertura.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 14.12, della Commissione. Il
  parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

    PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 14.13, della Commissione.  Il parere del
  Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

    PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 14.14, del Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che è stato presentato dal Governo l'emendamento  14.11,
  che  riguarda l'imputazione del capitolo. Ne do lettura:  Le parole
   capitolo  612401  sono sostituite dalle parole  capitolo  614201 .
  C'era un errore materiale.

    Pongo  in  votazione l'emendamento 14.11. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   GRECO GIOVANNI. L'emendamento 14.1 è stato ritirato?

   PRESIDENTE.  Sull'emendamento 14.1 c'è un problema  di  copertura.
  Assessore, lo conferma?

   BACCEI, assessore per l'economia. Confermo.

    PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 14, così come emendato.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6, in precedenza accantonato.
   Comunico  che è stato presentato dalla Commissione un  emendamento
  di   riscrittura.   Invito  il  Presidente  della   Commissione   a
  illustrarlo brevemente. Siccome il dibattito si è svolto, inviterei
  i   colleghi,  se  proprio  non  ne  hanno  la  necessità,  di  non
  intervenire.
   Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per un minuto.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.38, è ripresa alle ore 17.39)

   La seduta è ripresa.

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  l'articolo  6 era rivolto solo  ed  esclusivamente  ad
  inserire  le  isole minori tra coloro i quali erano percettori  dei
  diritti  previsti  dall'articolo 7 della legge regionale  17  marzo
  2016,  n.  3. Noi alle isole minori abbiamo aggiunto la possibilità
  per  i  comuni  che  durante l'anno finanziario dal  2011  al  2015
  avranno  la  possibilità di o chiederanno comunque il  dissesto  di
  poter godere di questi benefici.
   Questi benefici originariamente erano previsti in 1.350.000  euro,
  ne  stiamo  togliendo 850.000 in maniera tale  che  possono  essere
  utilizzati da tutti gli altri comuni. Ecco il motivo per  il  quale
  si  è  pensato di fare questo emendamento, in maniera tale  che  le
  risorse non utilizzate possano essere utilizzate dagli altri comuni
  aventi diritto.

   PRESIDENTE.  Non  essendoci altri interventi, pongo  in  votazione
  l'emendamento  6.COMM  di  riscrittura  dell'articolo  6.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 17, in precedenza accantonato.
   Si  passa  all'emendamento  17.3,  a  firma  dell'onorevole  Greco
  Giovanni soppressivo dell'articolo.

   GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 17.2, a firma dell'onorevole Di Giacinto è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 17.1, della Commissione.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 17, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 18, in precedenza accantonato.
   Comunico  che gli emendamenti 18.1 a firma dell'onorevole Falcone,
  18.3   a  firma  dell'onorevole  Greco  Giovanni,  18.10  a   firma
  dell'onorevole Falcone, 18.9 a firma dell'onorevole Falcone, 18.2 a
  firma  dell'onorevole  Di  Giacinto, 18.5  a  firma  dell'onorevole
  Falcone,  18.8  a  firma  dell'onorevole  Falcone,  18.7  a   firma
  dell'onorevole Falcone, 18.6 a firma dell'onorevole Falcone,  18.11
  a   firma  dell'onorevole  Falcone,  18.4  a  firma  dell'onorevole
  Falcone, sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.

   CRACOLICI,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi
  dispiace spezzare questo clima di armonia, ma leggo questo articolo
  18,  io  vorrei  suggerire  anche  alla  struttura  legislativa  di
  verificare  se  noi con legge della Regione possiamo  modificare  i
  regolamenti comunitari. Perché qui stiamo parlando di  OCM,  che  è
  l'Organizzazione   Comune  dei  Mercati,  che  sono   regolati   da
  Regolamenti   comunitari   e  per   i   quali   le   procedure   di
  rendicontazione, a differenza delle misure strutturali, non valgono
  al  31 dicembre della fine dei 6 anni di programmazione ma l'OCM va
  di anno in anno, quindi si spende entro l'anno, quello che si perde
  si ridistribuisce tra tutte le Regioni dell'OCM.
   Ho  la  sensazione  che  si sta facendo un po'  di  confusione  su
  attività che non sono regolabili da leggi della Regione, tranne che
  la  Regione intenda dare copertura con risorse proprie a  programmi
  che  non  hanno  avuto  la  possibilità  di  essere  rendicontabili
  nell'anno  relativo all'attività di programmazione. Questo  lo  può
  fare  la Regione, ma modificare un Regolamento comunitario con  una
  legge regionale questo non lo può fare. Lo dico, Presidente, perché
  qui spostiamo termini di rendicontazione, creiamo false aspettative
  e  soprattutto  rischiamo di creare contenziosi amministrativi  che
  Dio solo sa dove possiamo andare a parare
   Ora,  ripeto, io credo che sia giusto che ognuno di noi  abbia  il
  dovere  di dire le cose come stanno poi l'Aula è sovrano e deciderà
  come fare.

   PRESIDENTE. L'Assessore è stato abbastanza chiaro.

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  GIACINTO. Signor Presidente, io credo che l'Assessore si possa
  riferire  soltanto  agli OCM e ai fondi FEAS,  non  ai  fondi  PAC,
  perché  per il PAC 2007-2013 la scadenza naturale è al 31  dicembre
  2017 e con circolare degli Assessorati è stata data la scadenza  al
  31/12/2015.
   Per  quanto  riguarda i fondi PAC, non ci sono dubbi  che  possono
  essere prorogati fino alla data del 31/12/2017, tant'è che ho avuto
  anche  il  parere favorevole, perché io ho parlato con il dirigente
  generale  della  programmazione, non è che  stato  scritto  a  caso
  l'articolo,  ed  è stato scritto così, concordato  con  gli  uffici
  della Regione, con l'Assessorato delle Attività produttive.
   Per  quanto  riguarda l'OCM, solo su quello ci può essere  qualche
  dubbio,  però  ha  detto  bene l'Assessore  parlando  di  copertura
  finanziaria.  Perché  la  copertura  finanziaria  può  essere  data
  nell'OCM  di  riferimento,  nell'anno di  riferimento,  quindi  noi
  possiamo  prorogarlo dando copertura sul 2016, per cui non  c'è  il
  problema, caro assessore Cracolici.
   Se  poi  la politica non lo vuole fare è un'altra storia,  ma  noi
  possiamo dare la copertura sull'OCM 2016, Assessore.

   PRESIDENTE. L'articolo 18 è accantonato.
   Però,  L'Assessore,  ha posto una questione di carattere  tecnico,
  con  un  richiamo. Ha cercato di spiegarlo l'onorevole Di Giacinto,
  che credo abbia promosso la norma.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Su  cosa?  Se  abbiamo detto  vediamo  dove  possiamo
  arrivare? Accantoniamolo un momentino, è una questione di carattere
  tecnico. E' inutile che ci facciamo impugnare la norma
   Si passa all'articolo 19, in precedenza accantonato.
   Si passa all'emendamento 19.1, degli onorevoli Falcone ed altri.

   FALCONE. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 19.2, degli onorevoli  Greco Giovanni ed
  altri.

   GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'articolo 19. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 22, in precedenza accantonato.
   Onorevole   Falcone  e  onorevole  Greco  Giovanni  ritirate   gli
  emendamenti soppressivi?

   FALCONE. Mantengo il soppressivo.

   GRECO GIOVANNI. Mantengo il soppressivo.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO. Signor presidente, l'articolo 22 è la proroga dei termini.
  Onorevoli  colleghi,  lo affrontiamo questo  argomento  con  onestà
  intellettuale?
   L'articolo  22 è la proroga dei termini dei piani costruttivi  che
  l'Assemblea regionale con la finanziaria del 2014 ha approvato fino
  al   2015.  Siccome  tanti  di  questi  piani  non  possono  essere
  completati  per  lungaggini burocratiche spesso in capo  agli  enti
  locali,  si  sta  chiedendo di prorogare i termini  dei  piani  già
  presentati  e scaduti che, a loro volta, erano stati prorogati  con
  la finanziaria del 2014 al 2018. Non c'è niente di particolare.

   PRESIDENTE. Viene mantenuto il soppressivo degli onorevoli Falcone
  e Greco Giovanni.

   GRECO  GIOVANNI.  Chiedo che la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 22.1

    PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento  soppressivo 22.1,  con  il  parere  contrario  del
  Governo e della Commissione.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti 69
   Maggioranza        35
   Favorevoli         34
   Contrari           35
   Astenuti           0

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 22.6, a firma dell'onorevole Falcone.

   FALCONE. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   I restanti  emendamenti all'articolo 22 sono tutti ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'articolo 22.

   CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 22

    PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell'articolo
  22.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            58
   Votanti             57
   Maggioranza         29
   Favorevoli          30
   Contrari            26
   Astenuti              1

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 25, in precedenza accantonato.

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione e  relatore.  Ne  chiedo
  l'accantonamento.

   PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
   Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                             «Articolo 27.
               Norme in materia di inquinamento acustico

   1. Le attività di vigilanza e controllo in materia di inquinamento
  acustico  sono  svolte  dai  comuni, nell'ambito  delle  competenze
  individuate   dalla  legislazione  statale  e  regionale   vigente,
  avvalendosi  del supporto dell'Agenzia regionale per la  protezione
  dell'ambiente o di esperti di comprovata esperienza nel settore.

   2.  Per le attività di vigilanza e controllo di cui al comma 1, il
  comune  o  i  privati  cittadini effettuano precise  e  dettagliate
  richieste  all'Arpa  o  agli esperti di comprovata  esperienza  nel
  settore  già  individuati dall'ente locale, che danno  priorità  di
  controllo alle segnalazioni e agli esposti presentati dai cittadini
  residenti in ambienti abitativi o esterni prossimi alla sorgente di
  inquinamento acustico per la quale sono effettuati i controlli. Gli
  oneri  per le attività di vigilanza e controllo effettuate ai sensi
  del  presente  comma  sono  a carico dei  richiedenti  che  possono
  rivalersi,  eventualmente, sui soggetti che provocano  inquinamento
  acustico.

   3.  Gli  oneri  derivanti all'Arpa o agli  esperti  di  comprovata
  esperienza  nel  settore per l'esecuzione dei  rilievi  fonometrici
  necessari  per  accertare l'ottemperanza,  da  parte  dei  soggetti
  titolari   di   impianti  o  infrastrutture,  a  provvedimenti   di
  adeguamento  delle  emissioni sonore emanati dalla  amministrazione
  comunale,  sono  a  carico dei soggetti titolari degli  impianti  o
  delle  infrastrutture.  Le tariffe delle  prestazioni  tecniche  di
  rilevamento   sono   indicate  nel  tariffario  delle   prestazioni
  dell'Arpa».

   All'articolo 27 è stato presentato l'emendamento soppressivo 27.2,
  a  firma dell'onorevole Greco Giovanni ed altri. Onorevole Greco lo
  mantiene?

   GRECO GIOVANNI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   TURANO. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.

   CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 27.2

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 27.2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  67
   Maggioranza         34
   Favorevoli          37
   Contrari            30
   Astenuti            0

                            (E' approvato)

   Pertanto, l'articolo 27 è soppresso.
   Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:

                             «Articolo 28.
         Personale medico veterinario delle aziende sanitarie
                              provinciali

   1. Le aziende sanitarie provinciali, entro 30 giorni dalla data di
  entrata  in  vigore della presente legge, provvedono a  trasformare
  l'equivalente  delle  somme  della  prevenzione  vincolate  per  le
  attività dei servizi veterinari, convertendole in ore di incarico a
  tempo  indeterminato da destinarsi ai medici veterinari specialisti
  ambulatoriali  operanti  presso le  stesse  con  incarico  a  tempo
  indeterminato  ai  sensi  dell'articolo 19 dell'Accordo  Collettivo
  Nazionale del 17 dicembre 2015, secondo la ripartizione operata  su
  base  provinciale  nella  nota  del  dipartimento  regionale  delle
  attività sanitarie e osservatorio epidemiologico prot. Servizio  8,
  n. 64352 del 12 agosto 2015».

   All'articolo  28  è  stato  presentato un emendamento  soppressivo
  28.1, a firma degli onorevoli Greco Giovanni ed altri.

   GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 28.2, della Commissione. Il parere  del
  Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 28, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:

                             «Articolo 29.
       Modifiche all'articolo 39 della legge regionale 7 maggio
                              2015, n. 9
         in materia di rappresentanze degli organi degli enti
                               vigilati

   1.  Al  primo  periodo del comma 4 dell'articolo  39  della  legge
  regionale  7  maggio  2015,  n.  9, come  modificato  dal  comma  7
  dell'articolo 18 della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3, dopo le
  parole   interessi economici e sociali.  sono aggiunte le seguenti:
   Con  il  medesimo  decreto  è,  altresì,  stabilito  il  soggetto,
  comunque  denominato, titolare del potere di legale  rappresentante
  dell'ente,   individuato  esclusivamente  tra   i   componenti   in
  rappresentanza dell'amministrazione regionale. ».

   Sono stati presentati emendamenti soppressivi. Emendamento 29.1, a
  firma dell'onorevole Falcone ed altri;  l'emendamento 29.2, a firma
  dell'onorevole Greco Giovanni ed altri e l'emendamento  sostitutivo
  29.3 a firma degli onorevoli Falcone ed altri.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   in   merito
  all'articolo  29 ho già detto nella riunione con i  Capigruppo  che
  ritiro   l'emendamento  soppressivo  29.1,  ma  chiedo  che   venga
  approvato l'emendamento, interamente sostitutivo, 29.3.
   Cosa  si  fa con questo emendamento? Sostanzialmente, con l'ultima
  modifica in Commissione degli organi di e-governance delle  società
  partecipate è stata ridotta la partecipazione negli stessi consigli
  di  amministrazione da 5 a 3, prevedendo che  dei  tre   uno  venga
  indicato dalle associazioni di categoria e due dal Governo.
   Con   questo   articolo,   invece,   vogliamo   riequilibrare   la
  partecipazione  e far sì che il Governo nomini il  Presidente  -  è
  giusto  che  sia  così -, ma le associazioni di  categoria  possano
  nominare due componenti all'interno degli stessi consigli. E'  come
  se fosse un patto para-sociale nelle società pubblico-private, dove
  c'è  il  pubblico che nomina il Presidente ed il privato che nomina
  l'amministratore delegato.
   Con  questo emendamento chiediamo che venga data alle associazioni
  la   possibilità  di  nominare  due  componenti  anziché  uno  solo
  all'interno delle stesse governance.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, comprendo
  l'intervento  dell'onorevole Falcone  perché  potrebbe  essere  una
  soluzione di buon senso, se però fosse superato - e faccio  appello
  alla  Presidenza  dell'Assemblea ed agli Uffici  -  un  quesito  di
  carattere  giuridico che credo sia insuperabile. Poco fa,  bene  ha
  fatto  l'onorevole Cracolici a sollevare il problema del  contrasto
  tra  la  potestà legislativa della Regione siciliana e  la  potestà
  legislativa nazionale.
   Ma  è  proprio il dato dell'articolo 29 - colleghi vi invito  alla
  massima  attenzione  -  perché l'articolo 29,  in  buona  sostanza,
  presidente  Ardizzone, vorrei lumi dagli Uffici,  l'ho  studiato  e
  quello  che dico è assolutamente in linea con la normativa vigente:
  stiamo  provando  a  modificare una norma che  è  decisa  e  che  è
  statuita  dal Codice civile, cioè con l'articolo 29 stiamo  facendo
  invasione di campo, stiamo facendo una cosa che non possiamo  fare,
  che non è nostra competenza.
   Signor Presidente, prima di chiedere il voto segreto - c'erano dei
  colleghi  che volevano chiederlo ed io lo appoggerei  -  in  questo
  caso,  credo che occorra fare chiarezza prima, perché  se  le  cose
  stanno  come  dico  io  questo articolo non doveva  venire  neanche
  all'attenzione dell'Aula.
   Presidente, ci dia indicazioni perché sono assolutamente contrario
  alla   formulazione  di  questo  articolo  che  finisce  per   dare
  all'Assemblea regionale siciliana la possibilità di incidere  sotto
  il profilo normativo su una sfera che non gli è propria, finisce in
  buona  sostanza  per modificare il Codice civile  senza  averne  le
  competenze.

   PRESIDENTE. L'articolo 29 viene accantonato.
   Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:

                             «Articolo 30
       Modifiche all'articolo 18 della legge regionale 17 marzo
                              2016, n. 3,
                     in materia di enti regionali

   1.  Al  comma  1 dell'articolo 18 della legge regionale  17  marzo
  2016,  n.  3,  dopo  le parole  non si applica   sono  aggiunte  le
  seguenti:   al  Comitato  regionale per  le  comunicazioni  di  cui
  all'articolo 101 della legge regionale 26 marzo 2002,  n.  2,  alla
  Commissione paritetica di cui all'articolo 43 dello Statuto, .

   2.  Le  diposizioni  di  cui  al comma 1  trovano  applicazione  a
  decorrere dalla data di entrata in vigore della legge regionale  17
  marzo 2016, n. 3.».

   Onorevoli colleghi, gli emendamenti soppressivi vengono mantenuti?
  Vi invito al ritiro.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.   Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli   colleghi,
  pregherei  di  prestare un attimo di attenzione  sull'articolo  30,
  proprio  perché,  al  di  là  di  quello  che  c'è  scritto  che  è
  praticamente incomprensibile, nel senso che spesso si citano leggi,
  ci sono rimandi e non si focalizza esattamente quello di cui si sta
  parlando, vorrei  riportarvi a quella che è la legge 17 marzo 2016,
  n.  13.  L'articolo 18, comma 1, prevedeva il recepimento di quella
  che  era  la  gratuità della partecipazione ad alcuni  consigli  di
  alcuni  enti regionali, come è previsto dalla normativa  nazionale.
  Ebbene,  cosa abbiamo fatto con legge regionale? Abbiamo detto  sì,
  si  applica  anche da noi, perché c'erano state delle sentenze  che
  avevano  intimato alla Regione di recuperare somme che erano  state
  indebitamente  date a queste persone che facevano parte  di  questi
  consigli.  Abbiamo risolto il problema recependo  quella  norma  ma
  andando  ad escludere un elenco nominativo, appunto, la tabella  A,
  parte 1, dove praticamente li abbiamo inseriti tutti.
   Ora,   è   increscioso,   Presidente,   come,   siccome   qualcuno
  probabilmente si era dimenticato gli ultimi due, stiamo correndo ai
  ripari. Stiamo anche andando a mettere in quell'elenco infinito  di
  enti  ai quali non si applica la gratuità alla partecipazione anche
  il  Corecom regionale e la Commissione paritetica, così li  abbiamo
  inseriti tutti.
   Ma, scusate, non era meglio dire che in Sicilia le norme nazionali
  non   si   applicano   e   che   qui,   appena   fai   parte   pure
  dell'amministrazione  di  un  condominio,  con  i  soldi   pubblici
  dobbiamo pagare il gettone di presenza? Sarebbe molto più chiaro  e
  molto  più  giusto nei confronti dei cittadini dire  una  cosa  del
  genere.  Per  questo  non  ritiro  l'emendamento  30.6  che  è   la
  soppressione, né tanto meno, se non dovesse passare, il 30.5 che  è
  un emendamento di modifica perché secondo me c'è un limite a tutto,
  caro presidente Ardizzone.

   PRESIDENTE.  Sì,  però, c'è proprio un limite a  tutto,  onorevole
  Cancelleri.  Però  se noi pensiamo la gratuità per  la  Commissione
  paritetica, obiettivamente
   E'  stato  fatto  un  errore nella precedente  legge,  per  essere
  chiari,   inserendo  anche  questi  organismi  perché   ho   potuto
  verificare,  in sede di Conferenza dei Presidenti delle  Assemblee,
  per quello che riguarda il Corecom, che la gratuità per questi enti
  non  esiste  assolutamente e, a maggior ragione, per la Commissione
  paritetica.  Questo  è  il dato fondamentale.  Quindi,   in  questo
  momento, non possiamo assolutamente andare a decidere su normativa,
  peraltro,  che  creerebbe una discrezionalità rispetto  alle  altre
  regioni. Ecco non bisogna esagerare nelle cose

   CASCIO FRANCESCO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASCIO   FRANCESCO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  Assessori, mi sconsigliavano di intervenire per evitare di acuire i
  toni. Io capisco che l'onorevole Cancelleri faccia il suo mestiere,
  insomma, cercando di trovare il danno anche dove questo non  vi  è,
  come in questo caso.
   Con  questa legge, onorevole Cancelleri, si sta cercando di  porre
  rimedio ad un errore, fatto dall'amministrazione regionale un  anno
  fa  e  si  sta  prevedendo la possibilità  di  un  gettone  minimo,
  parliamo  di  1.000,00 euro lordi, per il Corecom  che  non  è  una
  partecipata  regionale,  è una istituzione  indipendente,  che  non
  dipende  dall'Assemblea regionale, non dipende  dal  Governo  della
  Regione, che è presente in tutta Italia a livello locale ed  ha  un
  referente   nazionale   che   è   il   Comitato   nazionale   delle
  comunicazioni.
   Lo stesso vale per la Commissione paritetica Stato-Regioni dove  i
  componenti  dello Stato hanno un compenso importante, i  componenti
  della  Regione,  invece, con questa norma, avranno,  avrebbero,  un
  rimborso  spese  quanto  meno per poter  partecipare  a  Roma  alla
  Conferenza  Stato-Regioni. Ecco non mi sembra  proprio  l'occasione
  per  fare polemica o per fare propaganda  populista. Stiamo ponendo
  rimedio  ad un errore fatto un anno fa dalla Regione con una  norma
  sacrosanta.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
  mi  dissocio  completamente  dall'intervento  fatto  dall'onorevole
  Cascio. Per quanto riguarda l'errore che lui dice che abbiamo fatto
  sulla  Commissione paritetica, ebbene, la Commissione paritetica  è
  una  prestigiosa commissione ed i partecipanti a questa commissione
  sicuramente lo possono fare senza alcun rimborso perché sicuramente
  non  avranno  bisogno di quei 1.000,00 euro a cui  si  riferiva  il
  collega.
   Mi  trovo  d'accordo  con l'intervento dell'onorevole  Cancelleri.
  Presidente  Ardizzone,  guardi che  quest'anno  prima  di  fare  la
  finanziaria  c'è  stata  una  circolare  che  invitava  a  tutti  i
  dirigenti  della Regione Sicilia che avevano un incarico  da  parte
  della Regione, a rimborsare la parte dovuta.
   Il   Governo  nel  marasma  che  ci  fu  nell'ultima  serata   per
  l'approvazione  della finanziaria, ha presentato un emendamento  ed
  ha  fatto  il condono per quello, ed è una vergogna  Anzi  dovremmo
  riprendere  quell'errore che abbiamo fatto e far  sì  che  tutti  i
  dirigenti  che hanno avuto un incarico ritornino le somme  cui  non
  avevano diritto. Quindi, mantengo l'emendamento soppressivo.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia.  Onorevoli  deputati,  vorrei
  riprendere un attimo, velocemente, il ragionamento. E' vero che  su
  quella   legge  abbiamo  messo,  onorevole  Greco,  una  serie   di
  esclusioni  ma  è  anche vero che lo Stato  metteva  una  serie  di
  esclusioni  nominative per cui, di fatto, siamo andati a  replicare
  quello che aveva fatto lo Stato a livello nazionale.
   In  questo caso, sui componenti - in particolare parlo per  quelli
  della  Commissione  paritetica visto che  vi  ho  lavorato  insieme
  questi  mesi -, il fatto che  abbiamo rimborso spese e non  debbano
  pagarsi  da  soli  il  viaggio per venire  a  Roma  in  Commissione
  paritetica, insomma, mi sembra una cosa di buon senso, oltre che un
  allineamento a quello che avviene dalle altre parti.
   Per  cui,  mi  sembra eccessivo, ora, andare a togliere  anche  il
  rimborso spese, capisco che non prendano un compenso rilevante  che
  possano  guadagnare  da  altre parti, però svolgono  un'attività  e
  quanto  meno un rimborso spese per l'attività che svolgono a favore
  della Regione mi sembra istituzionalmente corretto.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 30.1, a firma degli onorevoli
  Falcone ed altri. Onorevole Falcone lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento  30.2, a firma  degli  onorevoli  Greco
  Giovanni ed altri. Onorevole Greco lo mantiene o lo ritira?

   GRECO GIOVANNI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   GRECO  GIOVANNI.  Chiedo che la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 30.2

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 30.2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  64
   Maggioranza         33
   Favorevoli          27
   Contrari            37
   Astenuti              0

                           (Non è approvato)

   L'emendamento  30.6 è precluso. Si passa all'emendamento  30.5,  a
  firma degli onorevoli Cancelleri ed altri. Onorevole Cancelleri  lo
  mantiene o lo ritira? Lei prevede la gratuità per tutti gli enti.

   CANCELLERI . Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   CANCELLERI.   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 30.5

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 30.5.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota si preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante  bianco.  Con  il parere contrario  del  Governo  e  della
  Commissione lo pongo in votazione.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  64
   Maggioranza         33
   Favorevoli          12
   Contrari            36
   Astenuti            16

                           (Non è approvato)

   Gli altri emendamenti sono tutti preclusi.
   Pongo  in votazione l'articolo 30. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:

                             «Articolo 31
         Norme in materia di esposizione di merci ingombranti

   1.  Alla  lettera  f)  del  comma 1 dell'articolo  2  della  legge
  regionale  22  dicembre  1999,  n.  28,  dopo  le  parole   100.000
  abitanti;   sono aggiunte le seguenti:  negli esercizi  di  vendita
  esclusiva  di  merci  ingombranti, ai fini dell'individuazione  del
  regime  abilitativo  a cui è sottoposta tale attività  nelle  medie
  strutture  di  vendita, non si considerano aree di  vendita  quelle
  adibite  ad  esposizione  delle  merci.  Ai  dell'applicazione  del
  presente comma, si considerano merci ingombranti le seguenti merci:

   a) autoveicoli;
   b) natanti.».

   Si  passa all'emendamento 31.1, a firma degli onorevoli Falcone ed
  altri. Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento  31.2, a firma  degli  onorevoli  Greco
  Giovanni ed altri.
   Onorevole Greco lo mantiene o lo ritira?

   GRECO  GIOVANNI.  Anche a nome degli altri firmatari  dichiaro  di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  31.3, a firma degli onorevoli Cancelleri ed altri.
   Onorevole Cancelleri, lo mantiene o lo ritira?

   CANCELLERI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE.   Lo  pongo  in  votazione.  Prevede  la  soppressione
  dell'articolo 31. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Allora,  votiamo  il  mantenimento  dell'articolo  perché   è   un
  soppressivo.

   CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 31.3

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 31.3.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  a  favore   del
  mantenimento dell'articolo preme il pulsante verde; chi vota contro
  preme  il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante  bianco.
  Con  il parere favorevole del Governo e della Commissione lo  pongo
  in votazione.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  65
   Maggioranza         33
   Favorevoli          37
   Contrari            26
   Astenuti             2

                            (E' approvato)

   E' mantenuto l'articolo 31.
   Si passa all'articolo 32. Ne do lettura:

                             «Articolo 32
    Disposizioni in materia di personale delle società controllate
                           degli enti locali

   1.   I   lavoratori  dipendenti,  o  contrattualizzati   in   modo
  continuativo,    delle   società   controllate    direttamente    o
  indirettamente  dagli enti locali di cui al decreto legislativo  18
  agosto 2000, n. 267 e successive modifiche ed integrazioni,  o  dai
  loro  enti strumentali, ad esclusione di quelle emittenti strumenti
  finanziari quotati nei mercati regolamentati e delle società  delle
  stesse controllate, in liquidazione o in procedura concorsuale,  ai
  quali  sia stata data comunicazione di risoluzione del rapporto  di
  lavoro  ex  art.  2118  del  codice civile,  non  oltre  otto  anni
  dall'approvazione della presente legge possono optare di transitare
  nel bacino di cui al comma 2 con apposita domanda di ammissione  al
  suddetto bacino di mobilità.

   2. E' costituito in ogni ente locale l'elenco comunale di mobilità
  interaziendale  regionale, con le finalità di cui al  comma  3,  al
  quale  possono far domanda di inserimento i lavoratori  di  cui  al
  comma 1.

   3.  I  lavoratori  iscritti nell'elenco di cui  al  comma  2  sono
  destinatari   di  attività  formative  al  fine  di   favorire   la
  riqualificazione   professionale   necessaria   al    reinserimento
  lavorativo.

   4.  Le  società  controllate direttamente o  indirettamente  dalle
  amministrazioni  di cui al decreto legislativo 18 agosto  2000,  n.
  267  e  successive  modifiche  ed integrazioni,  o  dai  loro  enti
  strumentali,   ad   esclusione  di  quelle  emittenti   strumentali
  finanziari quotati nei mercati regolamentati e delle società  dalle
  stesse  controllate,  che sulla base dei propri  piani  industriali
  evidenziano carenze di organico devono attingere dall'elenco di cui
  al comma 2, prima di poter procedere a nuove assunzioni.

   5.  I  lavoratori  inscritti nell'elenco di cui  al  comma  2  che
  rifiutino  una proposta lavorativa dei soggetti di cui al  comma  4
  decadono dal diritto di permanenza del suddetto bacino».

   Sono  stati  presentati una serie di emendamenti  soppressivi.  Si
  passa  all'emendamento  32.1, a firma degli  onorevoli  Falcone  ed
  altri. Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Si passa  all'emendamento
  32.2, a firma degli onorevoli Greco G. ed altri. Onorevole Greco lo
  mantiene o lo ritira?

   GRECO  GIOVANNI.  Anche a nome degli altri firmatari  dichiaro  di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   CANCELLERI. Faccio proprio l'emendamento 32.2.

   PRESIDENTE.    Il   parere   del   Governo   sulla    soppressione
  dell'articolo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 32.2.

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 32.2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  61
   Maggioranza         31
   Favorevoli          25
   Contrari            36
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 32.9, a firma degli onorevoli  Assenza,
  Falcone ed altri.

   FALCONE. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa agli emendamenti 32.4, 32.5, 32.6 e 32.7, a firma  degli
  onorevoli Greco G. ed altri, soppressivi rispettivamente dei  commi
  2, 3, 4 e 5.

   GRECO  GIOVANNI.  Anche a nome degli altri firmatari  dichiaro  di
  ritirarli.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 32.8, a firma degli onorevoli  Assenza,
  Falcone ed altri.

   FALCONE.   Anche  a  norme  degli  altri  firmatari  dichiaro   di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'articolo 32. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.35 che abbiamo concordato in Conferenza
  dei   Presidenti   dei  Gruppi  parlamentari,  è   una   norma   di
  interpretazione  autentica che riguarda  le  vittime  di  mafia.  A
  seguito  dell'approvazione della norma sui testimoni  di  giustizia
  c'era  una  difficoltà interpretativa. E' stato concordato  con  il
  parere   unanime   di  tutti  i  Capigruppo  e   presentato   dalla
  Commissione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.21, è ripresa alle ore 18.22)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a domani,  alle
  ore  16.00, per l'approvazione finale del disegno di legge e  degli
  articoli  che sono stati accantonati, rispetto ai quali sono  stati
  sollevati  dei  dubbi di carattere giuridico e  tecnico  che  entro
  domani verranno risolti.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   L'Aula,  pertanto,  è  rinviata a domani, mercoledì  21  settembre
  2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

     I  -Comunicazioni
  II  - Discussione dei disegni di legge:

       1)  -  Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie .
       (n. 1214/A) (Seguito)

            Relatore: on. Vinciullo

       2)   -    Nuove norme in materia di panificazione .  (n.  1/A)
       (Seguito)

            Relatore: on. Laccoto

       3)   -  Istituzione del Garante regionale della famiglia . (n.
       1086/A)

            Relatore: on. Rinaldi

     III  -Discussione della mozione:

       N. 524  -  Rimodulazione  urgente del piano  degli  interventi
             denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.

             (13 gennaio 2016)

                                GRASSO - CORDARO - FALCONE -  ASSENZA
                                                    PAPALE - FIGUCCIA

     IV  - Svolgimento dell'interrogazione:

       N. 3025   -  Chiarimenti  sul  provvedimento  di  scioglimento
             dell'Amministrazione  comunale di  Scicli  in  relazione
             alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal Presidente
             della Regione.

             (8 maggio 2015)

                                                              ASSENZA

     V  -Discussione della mozione:

       N. 496  -  Iniziative in ordine al reclutamento  di  personale
             nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

             (4 novembre 2015)

                            CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
                            FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                             PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
                                                      ZAFARANA - ZITO

     VI  - Discussione del disegno di legge:

        Codice  etico  per  gli eletti a cariche pubbliche,  per  gli
       amministratori  e  per i dipendenti della Regione  Siciliana .
       (n. 854/A)

       Relatore: on. La Rocca Ruvolo

     VII  -Discussione della mozione:

       N. 494  -  Iniziative  urgenti finalizzate alla  revoca  della
             convenzione   sottoscritta   tra   Regione    siciliana,
             Università  degli  studi  Kore di  Enna  e  Associazione
             Proserpina,  avente ad oggetto l'apertura di  una  nuova
             facoltà di medicina e chirurgia.

             (3 novembre 2015)

                                     ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
                            MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
                                TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
                                          PALMERI LA ROCCA - CAPPELLO

     VIII  -Discussione della mozione:

       N. 204  -  Verifica  della presenza di gas radon indoor  negli
             edifici   utilizzati  da  enti  pubblici  e  privati   e
             osservanza dei criteri di legge negli interventi edilizi
             di nuova edificazione.

             (24 ottobre 2013)

                               FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                                         CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA
                                   MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
                                TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

     IX  - Discussione della mozione:

       N. 573   -  Provvedimenti  urgenti  a  favore  dei  pensionati
             dell'Ente acquedotti siciliani.

             (12 maggio 2016)

                                      GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
                                    DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
                                      PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO
                                                     FALCONE - TAMAJO

     X  -Discussione della mozione:

       N. 290  - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori ambientali
             sull'aumento della percentuale di malati di  leucemia  e
             tumori  nel  territorio  di Siracusa  e  nomina  di  una
             Commissione  parlamentare  speciale  di  indagine  e  di
             studio in argomento.

             (16 aprile 2014)

                               ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                            CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA  ROCCA
                                MANGIACAVALLO  -   PALMERI - SIRAGUSA
                                       TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     XI  - Discussione della mozione:

       N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico integrato
             nel  comune di Siracusa nei casi in cui l'acqua non  sia
             utilizzabile per fini alimentari.

             (4 febbraio 2016)

                               ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                            CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA  ROCCA
                                MANGIACAVALLO  -   PALMERI - SIRAGUSA
                                       TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     XII  -Discussione della mozione:

       N. 537  - Accelerazione dei tempi di valutazione delle istanze
             presentate in ordine al bando sul lavoro in proprio.

             (16 febbraio 2016)

                               ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                            CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA  ROCCA
                                MANGIACAVALLO  -   PALMERI - SIRAGUSA
                                       TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

                   La seduta è tolta alle ore 18.23.

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio