Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.00
RAGUSA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precendente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato alla competente Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disposizioni sui procedimenti amministrativi e la migliore
funzionalità dell'attività amministrativa. (n. 1237).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 14 settembre 2016.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute e sono state assegnate
alle competenti Commissioni le seguenti richieste di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Designazione componente del Consiglio di Amministrazione del
Convitto nazionale Giovanni Falcone di Palermo. (n. 79/I).
Pervenuto in data 29 agosto 2016.
Inviato in data 14 settembre 2016.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disciplina del Fondo per la progettazione degli interventi di
mitigazione del dissesto idrogeologico', ai sensi dell'articolo 11
della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3 Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di stabilità
regionale . (n. 80/IV).
Pervenuto in data 7 settembre 2016.
Inviato in data 14 settembre 2016.
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 290 del 9 agosto 2016 relativa a: Programma regionale
per l'Internazionalizzazione - PRINT - Piano di azione 2016/2018.
Approvazione .
La predetta delibera è stata trasmessa alla III Commissione
legislativa.
Copia della stessa è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Comunicazione di trasmissione della relazione sulla
situazione economica della Regione siciliana per l'anno
2015
PRESIDENTE. Comunico che la Presidenza della Regione ha
trasmesso, in data 10 agosto 2016, la Relazione sulla situazione
economica della Regione siciliana per l'anno 2015'.
Si comunica, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3471 - Opportuni provvedimenti a seguito di indagini condotte
nel settore della formazione professionale in Sicilia.
- Presidente Regione
Dipasquale Emanuele
N. 3478 - Interventi per fronteggiare la grave crisi idrica nel
messinese.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Salute
Germanà Antonino Salvatore
N. 3484 - Interventi urgenti per sbloccare i fondi relativi al
pagamento delle indennità da corrispondere ai partecipanti del
progetto 'Garanzia Giovani'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Federico Giuseppe; Figuccia
Vincenzo; Grasso Bernadette Felice; Papale Alfio; Savona Riccardo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 3475 - Interventi a rimedio delle criticità relative alla
dotazione organica e finanziaria di ARPA Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 3480 - Definizione di gara pubblica per la copertura
assicurativa degli ospedali siciliani in caso di accertati danni da
malasanità.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vullo Gianfranco
N. 3485 - Interventi volti ad assicurare la manutenzione dei
servizi nelle case popolari nel quartiere di Librino (CT).
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vullo Gianfranco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo ed alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3473 - Chiarimenti sulla gestione del Consorzio per la ricerca
sulla filiera lattiero-casearia di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Musumeci Nello; Formica Santi
N. 3474 - Chiarimenti in ordine alla procedura di gara per la
fornitura di ecotomografi destinati a presìdi diversi dall'ASP di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Greco Giovanni
N. 3476 - Chiarimenti sulla destinazione di personale del Presidio
ospedaliero 'Busacca' di Scicli (RG) presso altre strutture.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Musumeci Nello
N. 3477 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati dell'Ente
Acquedotti Siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Greco Giovanni
N. 3479 - Ulteriori chiarimenti sulla risposta del Governo
all'interrogazione n. 762, afferente ai lavori di
completamento del porto di Pantelleria (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Palmeri Valentina; Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito Stefano
N. 3481 - Notizie in merito al Piano regionale d'azione
sull'acquisto, impiego e regolamentazione dei c.d. prodotti
'fitosanitari'.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
N. 3482 - Notizie in merito allo stanziamento dei fondi previsti
per il pagamento del servizio svolto dai controllori di volo
dell'aeroporto di Comiso (RG) 'Pio La Torre'.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
N. 3483 - Interventi urgenti per revocare il trasferimento della
sede del corso di laurea triennale in Scienze infermieristiche da
Caltagirone (CT) a Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Salute
Formica Santi; Musumeci Nello
Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 456 - Chiarimenti sullo stato di attuazione dei piani di
rientro dal disavanzo sanitario e sui profili gestionali e
finanziari dell'ASP di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 597 - Iniziative a livello nazionale affinchè si addivenga, in
sede europea, a nuove modalità di interventi in favore delle zone a
rischio sismico ed idrogeologico.
Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio; Assenza Giorgio
Presentata il 15/09/16
N. 598 - Ritiro del nuovo Piano di rimodulazione della rete
ospedaliera regionale.
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Federico Giuseppe; Figuccia
Vincenzo; Formica Santi; Grasso Bernadette Felice; Milazzo
Giuseppe; Papale Alfio; Rinaldi Francesco; Savona Riccardo
Presentata il 19/09/16
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa all'interrogazione n. 3431
PRESIDENTE. Comunico che l'interrogazione con richiesta di
risposta in Commissione n. 3431, a firma dell'onorevole Vullo,
iscritta all'ordine del giorno della seduta n. 336 del 13 settembre
2016 della V Commissione legislativa permanente Cultura,
formazione e lavoro , è da intendersi presentata con richiesta di
risposta scritta per assenza dell'interrogante al momento dello
svolgimento.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decadenza dell'interrogazione n. 3472
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della cessazione
dell'affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente in capo all'onorevole Bandiera, di cui l'Assemblea ha
preso atto nella seduta n. 303 del 23 dicembre 2015, è decaduta
l'interrogazione n. 3472 a sua firma.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Dina, La Rocca Ruvolo, Trizzino, Ciaccio e Malafarina.
Comunico che l'onorevole Di Giacinto ha precisato che il congedo
dell'onorevole Malafarina è per impegni personali.
Comunico altresì che, con nota pervenuta alla Presidenza in data
odierna, l'onorevole Zafarana ha chiesto congedo dal 20 settembre
2016 sino a diversa determinazione.
L'Assemblea ne prende atto.
favorire l'economia. Disposizioni varie' (n. 1214/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge
«Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie» (n.
1214/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge n. 1214/A
«Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie», posto
al numero 1).
Invito i componenti la Commissione Bilancio' a prendere posto
nell'apposito banco.
Si riprende dall'articolo 25.
Invito i deputati, fra oggi e domani, almeno, ad esitare il
disegno di legge. Io credo che non possiamo più andare oltre questa
settimana per l'approvazione delle norme che, almeno, già sono
state esitate.
Credo che tutti noi avvertiamo l'esigenza di dare corso, ripeto,
almeno alle norme approvate. Per cui, mi auguro che, fra stasera e
domani, si possa andare avanti nel senso augurato da ciascuno di
noi, cioè nel senso dell'approvazione perché ognuno di noi dice che
intende approvare il disegno di legge e poi, alla fine, per un
motivo o per l'altro, ci impantaniamo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Governo,
mi riallaccerei da dove siamo partiti o da dove ci siamo lasciati
l'altro giorno, appunto prendendo come input il suo invito, cioè
quello di chiudere tra stasera e domani.
Bene, nell'ultima seduta d'Aula i Capigruppo si sono incontrati e
si è stabilito un percorso per potere giungere alla meta. Tale
percorso vedeva quasi l'unanimità, ma potremmo dire l'unanimità dei
Gruppi qualora vi fosse stato l'impegno su alcuni articoli ed
esattamente il 6, il 14, il 17, il 18 e il 19. Sull'articolo 27,
dovevamo verificare alcune cose, e poi gli articoli 28, 29 e 32.
Era questa, più o meno, la linea di principio su cui dovevamo
attestarci.
Se, poi, nel corso della seduta vi fosse un andamento fluido da
parte dell'Aula si potrebbe procedere.
Per cui, la richiesta che stasera Forza Italia formula alla
Presidenza è quella di riprendere l'articolo 6 e continuare in
questo senso accantonando l'articolo 25 che potrebbe avere anche
delle difficoltà.
Tra l'altro, sull'articolo 25, pur comprendendo e pur condividendo
lo spirito, Presidente, atterrebbe alla sua sfera o alla sfera del
Consiglio di Presidenza, però non voglio entrare nel merito.
Nel caso in cui ne discutessimo, poi, entrerei nel merito anche
relativamente alla portata della norma. Per ora mi sento, invece,
di chiedere formalmente che si riprendano i lavori dall'articolo 6.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo
scusa ma vorrei qualche chiarimento.
Sono arrivato un po' in ritardo, quindi, non so se avete trattato
il disegno di legge sulla panificazione.
Noi abbiamo lasciato il disegno di legge sulla panificazione al
punto che, oggi, sarebbe dovuto andare in Commissione, si dovevano
apportare delle variazioni che sarebbero state comunicate e se
fosse stato il caso si sarebbe dato il termine per la presentazione
degli emendamenti su questa materia.
Vorrei sapere cosa ha deciso la Presidenza.
PRESIDENTE. Le darò risposta in corso d'Aula. Sto verificando con
gli Uffici.
Onorevole Falcone, lei ha detto che ci sarebbe stata un'intesa fra
una serie di articoli. E' partiti da due ed alla fine ne ha citati
una decina. Quindi, tutta la mini finanziaria.
Farei un altro tipo di ragionamento, ma va incontro alle esigenze
dell'onorevole Falcone.
Se ci sono problemi ci fermiamo ed accantoniamo anche con gli
Assessori di riferimento, senza innamorarci delle nostre idee.
FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, ad
adiuvandum dell'intervento dell'onorevole Falcone, devo dire che
quando lei non c'è, Presidente, a volte, accadono delle cose
incomprensibili.
Prima dell'ultima mancanza del numero legale, c'è stata una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari volante. Debbo
dire, signor Presidente, che in quella sede, compreso il Movimento
Cinque Stelle, si era dato l'assenso certo sugli articoli 16, 17,
18, 19, non ricordo se pure il 20 ed il 28.
Poi, c'era stata anche una richiesta da parte di altri Gruppi,
anche a vedere eventualmente altri articoli, ma non c'era il
consenso generale. Il consenso generale era per gli articoli 16,
17, 18, 19, 20 e 28. Non ricordo se c'era l'articolo 20 oppure no.
Questo era il consenso unanime.
PRESIDENTE. Se c'è il consenso generale, lei sta dicendo una cosa
diversa rispetto a quanto detto dall'onorevole Falcone. Il consenso
generale si manifesta con l'approvazione, se ci sono difficoltà
accantoniamo. Però, vedete che non c'è intesa, peraltro, su una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che, non mi
risulta sia avvenuta, nelle formalità di rito.
LACCOTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
intervengo intanto per dire che il disegno di legge sulla
panificazione è stato riscritto ed è in Assemblea.
Assessore Baccei, abbiamo un problema, evidenziato in Commissione
da molte imprese; praticamente con la liquidazione di Sviluppo
Sicilia non vengono completate le istruttorie e, quindi, molte
imprese rischiano di non avere più la possibilità di rendicontare.
Vi ricordo che il rendiconto è al 31 dicembre 2016 e c'è l'esigenza
che manifesto al Presidente dell'Assemblea, ma specialmente al
Governo, che per le pratiche che venivano istruite da Sviluppo
Sicilia si trovi una soluzione immediata perché non possono restare
senza istruttoria. La mancata istruttoria significa non dare le
somme dovute. Alcune imprese hanno cauzioni che non vengono
rimborsate, non vi sarà la possibilità di fare rendiconto.
E' un appello a trovare soluzioni immediate affinché tutte le
pratiche, e sono moltissime, vengono, in qualche maniera, esitate.
Tutto qua.
PRESIDENTE. Onorevoli Falcone e Formica, mi riferite di un'intesa
che c'è stata su alcuni articoli. E, allora, se c'è questa intesa
la verifichiamo in corso d'Aula. Se ci sono delle difficoltà,
perché ho capito che c'è la buona volontà di approvare la legge,
accantoniamo gli articoli.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge 1214/A
PRESIDENTE. Si procede con l'articolo 26. Ne do lettura:
«Articolo 26
Disposizioni in materia di denuncia dei pozzi
1. Tutti i pozzi esistenti, a qualunque uso adibiti, ancorché non
utilizzati, sono denunciati, ai sensi dell'articolo 10 del decreto
legislativo 12 luglio 1993, n. 275, recepito con modificazioni
dalla legge regionale 15 marzo 1994, n. 5, dai proprietari,
possessori o utilizzatori entro dodici mesi dalla data di entrata
in vigore della presente legge».
C'è una norma di riscrittura da parte della Commissione, il
differimento di un termine. Si tratta dell'emendamento 26.3.
Il parere del Governo.
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
«Articolo 27
Norme in materia di inquinamento acustico
1. Le attività di vigilanza e controllo in materia di inquinamento
acustico sono svolte dai comuni, nell'ambito delle competenze
individuate dalla legislazione statale e regionale vigente,
avvalendosi del supporto dell'Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente o di esperti di comprovata esperienza nel settore.
2. Per le attività di vigilanza e controllo di cui al comma 1, il
comune o i privati cittadini effettuano precise e dettagliate
richieste all'Arpa o agli esperti di comprovata esperienza nel
settore già individuati dall'ente locale, che danno priorità di
controllo alle segnalazioni e agli esposti presentati dai cittadini
residenti in ambienti abitativi o esterni prossimi alla sorgente di
inquinamento acustico per la quale sono effettuati i controlli. Gli
oneri per le attività di vigilanza e controllo effettuate ai sensi
del presente comma sono a carico dei richiedenti che possono
rivalersi, eventualmente, sui soggetti che provocano inquinamento
acustico.
3. Gli oneri derivanti all'Arpa o agli esperti di comprovata
esperienza nel settore per l'esecuzione dei rilievi fonometrici
necessari per accertare l'ottemperanza, da parte dei soggetti
titolari di impianti o infrastrutture, a provvedimenti di
adeguamento delle emissioni sonore emanati dalla amministrazione
comunale, sono a carico dei soggetti titolari degli impianti o
delle infrastrutture. Le tariffe delle prestazioni tecniche di
rilevamento sono indicate nel tariffario delle prestazioni
dell'Arpa».
Se ci sono difficoltà parlate, così accantoniamo.
CORDARO. Ma perché non abbiamo ripreso da dove avevamo interrotto?
PRESIDENTE. Perché c'erano difficoltà. Onorevole Cordaro, la
prego. Lei non ha seguito l'intervento dell'onorevole Falcone.
Dobbiamo approvare questo benedetto disegno di legge. Fatemi
lavorare
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Onorevole Falcone sull'articolo 27, senza andare a ritroso. Se ci
sono difficoltà sull'articolo 27 lo accantoniamo.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, il
ragionamento è questo. Difficoltà ce ne possono essere così come le
stesse possono essere superate. Le chiedevo, quando sono
intervenuto sull'ordine dei lavori, se potevamo ritornare
all'articolo 6. Iniziamo l'articolo 6 e continuiamo. Abbiamo votato
l'articolo 26, va bene, transeat, però ritorniamo all'articolo 6
dove c'è l'unanimità sull'approvazione dello stesso e continuiamo
sino alla fine.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, mi aiuti lei: c'è l'unanimità
sull'articolo 6 o no? Significa che se l'unanimità c'è non si apre
il dibattito.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Se ci date 10
minuti per vedere tutti gli emendamenti, immediatamente ne
presentiamo uno unitario.
PRESIDENTE. Come tutti gli emendamenti?
Allora, andiamo avanti con l'articolo 27.
Scusate, onorevole Falcone, intendetevi almeno tra di voi
FALCONE. C'era pronta la riscrittura dell'articolo 6
PRESIDENTE. Ma chi l'ha fatta questa riscrittura?
Sospendo la seduta per tre minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.28, è ripresa alle ore 16.36)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Sull'articolo 6 diamo la possibilità alla Commissione
di rielaborare il testo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
Mangiacavallo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1214/A
PRESIDENTE. In attesa della riscrittura dell'articolo 6, si passa
all'esame dell'articolo 14.
DI GIACINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome
l'articolo 14 tratta delle società partecipate, dove noi alla
S.A.S. portiamo anche i lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia,
siccome con norma avevamo dato le fasi di start-up a Sviluppo
Italia Sicilia, con l' emendamento tecnico, passiamo le competenze
alla S.A.S. perché diversamente le risorse che abbiamo messo per le
fasi di start-up non le potrebbe gestire nessuno, per cui
l'emendamento tecnico è questo e cioè che anche le fasi di start-up
le passiamo alla S.A.S.
PRESIDENTE. Qualche deputato vuole intervenire sull'articolo 14?
Siccome all'articolo 14 sono stati presentati diversi emendamenti
ed avete detto che c'è l'intesa, se si passa a votare vuol dire che
l'intesa non c'è sui singoli. Onorevole Falcone, lei doveva aiutare
questa Presidenza a semplificare il lavoro. Io posso iniziare la
votazione e chiamare i singoli emendamenti.
Onorevole Di Giacinto, l'emendamento tecnico a cui fa riferimento
qual è? Io ho qua numerosissimi emendamenti.
DI GIACINTO. E' quello a firma della Commissione, il 14.12.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, assessore Baccei, a proposito
dell'articolo 14, è importante sapere qual è l'emendamento a cui
faceva riferimento il collega Falcone, perché stamattina in
un'audizione con l'assessore Marziano si è discusso del servizio di
accreditamento che attualmente sta svolgendo Sviluppo Italia
Sicilia. Signor Presidente mi ascolti, è una cosa delicata e volevo
sapere come la pensa l'assessore Baccei.
In poche parole Sviluppo Italia Sicilia sta svolgendo
l'accreditamento per i nuovi corsi di formazione professionale e
l'assessore ci diceva che giovedì ci sarà una riunione con il
commissario liquidatore. Eliminano completamente la società. A
questo punto io ho posto la domanda: la commessa che abbiamo dato
a Sviluppo Italia Sicilia a chi va? L'Assessore, nella sua
serietà, ha risposto che non daranno più la commessa a Sviluppo
Italia Sicilia, ma la daranno a personale interno, perché per loro
è l'unica possibilità per poter continuare a fare l'accreditamento
e, quindi, non fare danni.
A questo punto è vero quello che ha detto l'assessore Marziano? Lo
farà il personale interno della Regione siciliana? O noi, cambiando
la start-up, a cui si riferiva l'onorevole Falcone, possiamo fare
continuare la commessa al personale di Sviluppo Italia Sicilia?
Questo è il primo quesito. Le chiederò altri chiarimenti, dopo che
lei avrà chiarito questo.
PRESIDENTE. Peraltro è arrivato ora in Aula l'assessore Marziano.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Intervengo per poi lasciare
intervenire all'assessore Marziano.
Onorevole Greco, faccio una introduzione per l'assessore Marziano
che è appena entrato.
La domanda era relativa alla commessa che sta gestendo Sviluppo
Italia Sicilia sull'accreditamento degli enti. Su questo risponderà
l'assessore Marziano, però chiaramente lì c'è una necessità
contingente, con dei tempi limitati e delle problematiche. Per cui
se la decisione è quella di dare lavoro, internamente, per
rispondere a un'esigenza contingente, ne prendiamo atto nel senso -
onorevole Greco - che, comunque, qua sono previste risorse nel
triennio e ci sono commesse per dare lavoro, per poter assorbire,
secondo le competenze e secondo le necessità, le persone che sono
inserite nell'Albo.
Quindi non sto parlando solo dei lavoratori di Sviluppo Italia
Sicilia, ma dei lavoratori che già sono o che transiteranno
nell'Albo.
MILAZZO GIUSEPPE. Tipo?
BACCEI, assessore per l'economia. Le attività o le società?
MILAZZO GIUSEPPE. Le società.
BACCEI, assessore per l'economia. Le società già in liquidazione
sono Sviluppo Italia Sicilia e SPI. Le società che sono già
nell'albo sono la ex Ciem, Sicilia e Innovazione, quelle che già
sono nell'Albo.
Quello che è stato fatto in questo articolo è prevedere degli
stanziamenti sul triennio, in modo tale che si possano fare una
serie di attività che richiederanno delle competenze che, laddove
presente il personale dell'Albo, verranno assorbite. Lo
stanziamento riesce a coprire tutte le persone che potranno essere
in società già in liquidazione o di altri enti previsti
nell'articolo. Quindi c'è la copertura.
Quindi può essere benissimo che sulla commessa prevista
dall'assessore Marziano si vada avanti con lavoro interno, ma anche
altre esigenze, vedi la centrale acquisti, vedi la gestione di
altre attività per prime interne all'assessorato all'economia,
perché tante cose abbiamo da fare, l'assistenza tecnica ai fondi di
sviluppo e coesione, la gestione del patto per la Sicilia, ci sono
parecchie attività su cui sono richieste competenze per persone che
attualmente lavorano o sono nell'Albo o in una società in
liquidazione o in altri enti. E c'è già la copertura finanziaria
per coprire un numero di persone, ripeto, equivalente a quelle
delle persone che sono nell'Albo, a quelle delle società in
liquidazione e ad altre società che potrebbero avere nel breve
questo tipo di problematiche.
Per cui non è che se il lavoro fatto su questa commessa viene dato
internamente questo provocherà in futuro problemi a Sviluppo Italia
Sicilia.
Ora i problemi ce li abbiamo sull'accreditamento degli enti, per
cui stiamo risolvendo questo problema. Ma ripeto, c'è la copertura
finanziaria, - se questo articolo viene approvato in blocco -, per
poter assorbire delle competenze che sono in linea con quelle che
hanno i lavoratori che sono o che transiteranno nell'albo.
C'era una richiesta dell'onorevole Greco che conosco. Nella
società S.A.S. ci sono persone che attualmente lavorano a 32 ore.
L'ipotesi di copertura è stata fatta supponendo che i lavoratori
che verranno assorbiti dall'Albo verranno assorbiti per un numero
di ore non superiore ma uguale alle 32 ore. Questo per evitare che,
chiaramente, chi lavora già dentro la società si veda scavalcare da
persone che entrano e quindi allineiamo tutti al numero di ore, le
32, che sono quelle di alcuni lavoratori all'interno dell'Albo.
Quindi il valore della copertura è per persone che lavorano per
questo orario a secondo quello che è il contratto di lavoro della
SAS. Quindi così è stata fatta la copertura.
Anticipo già che ci sono una serie di emendamenti che non hanno
copertura perché noi il calcolo lo abbiamo fatto in questo modo, se
andassimo con altre modalità tipo assorbimento di rami di azienda
o includere altri enti ci sarebbe in questo caso dei problemi di
copertura per cui non potremmo farlo.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Baccei lei alla fine, ha usato un colpo da maestro.
Signor Presidente, se non c'è volontà di approvare la manovra, la
mini finanziaria, lei non deve fare altro che dirmelo, se i
colleghi non sono interessati, se gli assessori, i presidenti di
commissione devono fare gruppi a parte lo dicano.
Vorrei che la Commissione Bilancio' fosse messa nelle condizioni
di ascoltare il Parlamento.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo vada avanti.
MILAZZO GIUSEPPE. Ne prendo atto signor Presidente.
Assessore Baccei lei alla fine ha fatto un richiamo: ci sono cose
che non hanno oggettivamente copertura finanziaria.
Però vorrei commentare intanto l'intenzione politica. Lei ha
illustrato un articolo e ora entrerò nel merito. Però lei immagini
per un attimo se fosse approvato l'emendamento 14.1 a firma
dell'onorevole Panepinto ed altri, ma che cosa direbbe un suo amico
di coalizione, ex amico di coalizione, che c'azzecca il COPPEM
nell'albo unico dei disperati? Questi sono disperati o amici di
qualche deputato? Questo è il tema che noi ci dobbiamo porre.
E allora se noi abbiamo persone che qui aspettano da mesi una
risposta e ne approfittiamo per allargare la platea e infilarci
cose, io dico che il clima diventerà molto impraticabile perché
sarà una raffica di appelli nominali, voti segreti, interventi,
perché o ci mettiamo nelle condizioni di adottare la Finanziaria
per come è stata esitata dalla Commissione Bilancio' e per me
nulla quaestio, se qualcuno vuole fare il furbetto prego, si faccia
avanti e vediamo chi la spunterà nel merito dell'articolo,
assessore Baccei: veda, lei ha citato Sviluppo Italia Sicilia,
possibile che ogni volta che c'è una Finanziaria, una mini-
finanziaria, qualche cosa che arriva qua, l'Assemblea fa lo
stanziamento per i lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia però poi
questa cosa non trova seguito da parte del Governo; l'Assemblea
delibera, vota su Sviluppo Italia Sicilia ogni tre mesi Ogni tre
mesi ci occupiamo di Sviluppo Italia Sicilia
Che questo specchietto per le allodole finisca, assessore Baccei
Lei in ogni Finanziaria quando si parla di Sviluppo Italia Sicilia
si alza qua e dà garanzie e poi ritorniamo con un altro articolo e
i lavoratori vanno in Commissione Bilancio' a dire che sono in
mezzo ad una strada.
Dobbiamo essere seri e credibili, quindi io vorrei, assessore, che
al di là dell'illustrazione perché nei termini poi come saranno
chiamati questi lavoratori delle società non mi pare ben definito.
Si inventeranno figure, poi uno se li chiamerà in base se è biondo,
castano, due metri, occhi celesti, non ci può essere questa
discriminazione, creata ad arte, perché siete bravi a fare figli e
figliastri perché fate le norme per farvi cercare, poi siccome
siete politicamente scarsi, non è cosa vostra poi portarla a
compimento.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, la invito a concludere.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, ho un altro minuto a
disposizione, il tema è questo, Lei sa che nel 2016 abbiamo votato
tre volte su Sviluppo Italia Sicilia, stiamo diventando ridicoli,
allora il tema è questo: io vorrei garanzie precise da parte del
Governo che sia l'ultima volta e che la soluzione sia definitiva,
questo è il tema delle cose
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
ringrazio l'assessore per avermi dato le delucidazioni
sull'argomento che abbiamo trattato.
Presidente Ardizzone, io mi appello alla sua serietà per quanto
riguarda gli emendamenti di una norma che noi stiamo per approvare.
Io leggo stamattina che in un emendamento inseriamo nell'Albo pure
i lavoratori del COPPEM. Signor Presidente, ma che cosa facciamo?
Noi vogliamo con serietà approvare questa norma senza stravolgerla.
Assessore Baccei, per quanto riguarda il monte ore per i
lavoratori di queste diverse società che inseriamo nell'Albo, le
famose 32 ore, veda, io nel suo intervento mi aspettavo che lei si
occupasse di trasformare il personale a tempo indeterminato - a
36 ore - senza distinzione, noi dobbiamo approvare norme che
aiutano, che portano avanti i lavoratori, se noi già ai lavoratore
di Sviluppo Italia Sicilia gli facciamo perdere il lavoro
originario e li assumiamo a 32 ore, cioè a tempo parziale,
Presidente Ardizzone, ma che cosa abbiamo fatto? Facciamo un passo
avanti e due indietro comu lu curdaru ? Quindi io, assessore
Baccei, le chiedo .Il presidente della Commissione Bilancio'
disturba.
PRESIDENTE. Non disturba. Non l'ascolta, questo sì, ma non
disturba.
GRECO GIOVANNI. Disturba, perché io mi sono rivolto all'assessore
all'economia. Io ho ragione e me la mangio squarata. Non è così,
non è così, si vada a sedere al suo posto. Perché devo parlare con
l'assessore Baccei, se ci parla lei
Ho sbagliato a dirgli si vada a sedere al suo posto ? Invece di
dirglielo lei, gliel'ho detto io. E' ancora più pesante.
PRESIDENTE. Sono molti quelli che dovrebbero andare a sedersi.
GRECO GIOVANNI. Assessore Baccei, per quanto riguarda le 32 ore
del personale che noi stiamo per deliberare e metterlo in questo
albo, non è che noi stiamo dando il massimo. E' possibile, perché
sono vietate le assunzioni, però almeno prenda un impegno che alla
prima occasione possibile noi abbiamo questo onere di potare tutti
a 36 ore. Perché se lei non lo fa, non è che dà serenità a
quest'Aula, quindi io aspetto un suo intervento per prendere almeno
un impegno formale.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Onorevole Greco, come sa, quello
delle 36 ore, non è solo un problema che può essere transitorio
cioè di copertura di finanziaria. È un problema che il passaggio da
32 a 36 viene visto come assunzione, per cui laddove dovesse essere
eliminato il vincolo dell'impossibilità nel fare nuove assunzioni,
uno si può prendere l'impegno.
Quindi è un impegno a trovare le risorse, che me lo posso
prendere, che poi lo sa che quando prendo un impegno lo mantengo.
Il problema è che c'è un problema normativo che non dipende da me,
quindi io mi posso impegnare a trovare le risorse sui prossimi
anni, ma se rimane il vincolo dell'impossibilità di fare
assunzioni, perché passanre da 32 a 36 ore è visto come nuova
assunzione, io non posso rimuovere questo vincolo.
Per cui, se questo vincolo viene rimosso, io mi impegno a trovare
le risorse finanziare, ma laddove ci sia questo vincolo non posso
farci niente.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente la ringrazio, ma io intervengo per dire
che l'articolo 14 dovrebbe servire per fare ordine alla vicenda
delle società partecipate, per offrire un'ancora di salvataggio ai
vari dipendenti che in questo momento versano in un mare in
tempesta. Però, se vogliamo, questa ciambella di salvataggio non
può essere estesa anche a coloro che non fanno parte della platea o
di quell'Albo che avevamo istituito per le società partecipate.
Quindi, la mia prima richiesta. Invito il collega Panepinto a
ritirare l'emendamento che introduce o che allarga la platea di
questo Albo.
Secondo, noi abbiamo un vero problema, che è quello di Sviluppo
Italia Sicilia, di cui tutti parliamo ma che viene considerato
molto poco. Oggi Sviluppo Italia
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, scusate, se prendete posto
ascoltiamo il collega che interviene.
C'è l'intesa sia sul 6 che sul 14. Ha visto? Abbiamo ripreso dal 6
e dal 14.
FALCONE. Ma sull'articolo 6 c'è sicuramente. Sull'articolo 14
l'intesa c'è per fare delle cose ordinate, se poi l'onorevole
Cracolici va spiegando perché il COPPEM sì o COPPEM no, io mi fermo
e ascoltiamo.
PRESIDENTE. Lei vada avanti, lasci stare. L'onorevole Cracolici
non ha detto niente, sta parlottando come parlottano gli altri.
Vada avanti.
FALCONE. E' questione di delicatezza.
PRESIDENTE. Se dovete discutere magari andate fuori, assessore
Cracolici.
FALCONE. Signor Presidente, l'articolo 14 ha una sua finalità, che
abbiamo già detto, e per farla conseguire appieno, chiedo che oltre
all'emendamento tecnico della Commissione di cui abbiamo testè
parlato, venga approvato anche l'emendamento 14.9 nella parte in
cui al punto 3 si prevede che per i fini di cui al comma 1) vi sia
il passaggio diretto dei dipendenti delle società in liquidazione
alla SAS . Sono i dipendenti di Sviluppo Italia Sicilia che,
essendo già una società in liquidazione, possono passare alla SAS.
Deve essere questo un impegno, assessore Baccei, diversamente noi
rischiamo di fare un articolo che non sortirà alcun effetto.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'atteggiamento
con il quale il Governo sta in Aula, mi riferisco in particolare ad
alcuni assessori di questo Governo, francamente non è un
atteggiamento che può ancora essere rispettato. Hanno parlato sei
parlamentari, uno dopo l'altro, assessore, senza che faccia il
nome, ed è stato più volte richiamato anche dalla Presidenza. Ci
sono in questo Parlamento persone che guardano oltre queste nostre
postazioni e quello che l'Aula mostra all'esterno non è uno
spettacolo più tollerabile.
Detto questo, mentre il mio capogruppo parlava e faceva
riferimento alle garanzie per il lavoratori di Sviluppo Italia, non
ho capito quello scuotere della testa dell'assessore Baccei.
Mi era sembrato di capire, in tre mesi di discussione attorno a
Sviluppo Italia Sicilia, che l'impegno era preciso. Che la SAS
avesse cambiato, avesse modificato lo statuto e che con l'articolo
14 dovevamo dare garanzia a questi lavoratori.
Ora il Partito Democratico, con un emendamento a firma
dell'onorevole Panepinto e qualche altro collega che rispetto, oggi
porta un altro ente, il COPPEM. Qui ogni parlamentare si alza e
decidere di mettere sul carro che vogliamo salvare, di volta in
volta, un altro soggetto.
Signor Presidente, è chiaro che così non andiamo da nessuna parte.
Ci sono degli impegni che sono stati presi rispetto a Sviluppo
Italia Sicilia? Ci sono degli impegni che sono stati presi rispetto
al CERISDI? Bene Andiamo avanti in questa direzione. Io ho detto
che sono pronto ad assumermi delle responsabilità e lo sto facendo
questa sera.
Quando si definiscono delle priorità e si vuole essere seri, si
decide che una categoria ha priorità rispetto ad altre e l'articolo
14 è nato con delle finalità specifiche.
Quando in Commissione Bilancio è arrivato il Commissario
liquidatore di Sviluppo Italia e ci ha detto che la società
l'avremmo rilanciata, avremmo fatto degli investimenti, c'erano le
condizioni per addirittura per potere implementare le attività,
dopo un poco, mentre parlava il Commissario liquidatore, è arrivato
l'Assessore Baccei.
Assessore Baccei, lei ricorderà di questa cosa, e disse: No, ma
Sviluppo Italia non è nelle condizioni di poter subire questa
azione di risanamento, la dobbiamo chiudere. Abbiamo una serie di
problematicità, non è più sostenibile questo percorso . E allora su
quelle indicazioni del Governo e dell'Assessore Baccei, decidemmo
di salvare i dipendenti di Sviluppo Italia con una linea precisa.
Io torno a ripeterlo, se siamo in questo Parlamento nelle
condizioni di rispettare gli impegni che prendiamo con chi ci
guarda fuori, bene Possiamo azzerare persino le contrapposizioni
tra maggioranza e opposizione. A me non interessa che il risultato
lo porta a casa Vincenzo Figuccia come Forza Italia o lo porta a
casa il Governo. A me interessa che i dipendenti di Sviluppo Italia
trovino una collocazione definitiva secondo le linee di indirizzo e
di intervento che si sono decise nelle sedi opportune.
Quindi, assessore, la prego di precisare la sua posizione su
questo tema, di chiarire definitivamente se ci sono le condizioni,
e ci devono essere perché la politica siciliana tutta si deve
intestare questa battaglia al di là delle posizioni di maggioranza
e di opposizione e ci faccia capire finalmente e chiaramente che si
può mettere la parola fine a questa vicenda, che dura da troppo
tempo.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, mi permetta una considerazione
anche sulla base di quello che si è detto. Si è fatto riferimento
ad intese che riguarderebbero alcune persone, o alcuni dipendenti,
e non altri. Io richiamerei l'attenzione al lavoro d'Aula. Ogni
parlamentare presenta gli emendamenti perché noi scriviamo delle
norme di carattere generale. Quindi, io non sto qua a disquisire se
sia giusto o sbagliato, perché non si tratta di tutelare questo o
quell'altro a discapito di altri. Ripeto, noi scriviamo norme di
carattere generale.
Scrivendo questa norma di carattere generale, se in quei parametri
rientrano soggetti che hanno le stesse particolarità di persone
delle quali si è trattato in Commissione, ritengo che sia giusto e
doveroso da parte nostra dare lo stesso trattamento. Poi, dopo che
ci siamo chiariti le idee, l'Aula vota a favore o contro o può pure
astenersi avendo sentito le ragioni di tutti, ma non c'è un impegno
su alcune categorie a discapito di altre.
Quindi evitiamo di porre veti contro alcuni. Dobbiamo fare sempre
un ragionamento pro.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, devo
rispondere in particolare all'onorevole Figuccia su Sviluppo Italia
Sicilia.
Innanzitutto mi vengono date da più parti deleghe e poteri che non
ho. Quindi, nomine, revoche, messa in liquidazione non le faccio e
non le decido io. Oltretutto la liquidazione è normata dal Codice
Civile ed ha delle regole molto precise e il liquidatore ha dei
poteri molto precisi.
Onorevole Figuccia, se cortesemente mi segue, perché poi va ad
arringare anche su cose abbastanza delicate ed importanti,
attribuendomi cose che io non ho mai detto perché non le penso.
Il liquidatore può dire quello che vuole e risponderà. Comunque la
liquidazione è normata dal Codice Civile e gestita dal liquidatore.
Quindi io, anche volendo, non ho il potere di mettere le società in
liquidazione. Io ho semplicemente detto quello che pensavo, in più
sedi, cercando di tutelare i lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia,
così come gli altri lavoratori delle società partecipate.
Per cui, ad esempio, io non sono favorevole al passaggio diretto
nella SAS perché non ritengo corretto che ci siano dei lavoratori
che aspettano da un anno nell'Albo e ci sia qualcuno che gli passi
davanti. Ma non voglio fare classifiche di merito. Per me sono
lavoratori, lavoratori con delle qualifiche, lavoratori competenti
che hanno tutti diritto a lavorare.
Questo è un primo motivo.
Il secondo è che come oggi ho detto prima nell'introduzione, e lo
ripeto, questo articolo è stato costruito in maniera compatta e
deve andare avanti in maniera compatta perché la copertura è
calcolata all'euro.
Se noi facciamo passaggi diretti già non abbiamo più copertura. Se
aggiungiamo enti non abbiamo copertura. Per cui io sono d'accordo
sull'emendamento dell'onorevole Di Giacinto, che è un emendamento
tecnico correttivo che va in questa direzione.
Gli altri emendamenti tolgono la sostenibilità finanziaria
all'articolo così come è. Per cui se io metto un ente ne devo
togliere un altro con pari persone. Se faccio un passaggio diretto
devo calcolare gli effetti e andare a togliere altre cose.
L'articolo 14, così come è, è costruita in maniera corretta ed
omogenea. Se aggiungo delle cose, ne devo togliere delle altre,
perché sennò c'è un problema di sostenibilità finanziaria
dell'articolo.
LOMBARDO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, in
aderenza a quanto appena affermato dall'assessore Baccei, penso che
lo spirito di questo articolo è condivisibile in molte sue parti e
sono convinto che vada approvato anche per garantire delle risorse
a decine di lavoratori delle partecipate regionali, però stona con
quanto ricostruito e con le volontà espresse poc'anzi
dall'assessore Baccei, il sub emendamento 14.1.
Chiedo, signor Presidente, anche un aiuto per poter coordinare
questo sub emendamento al testo dell'articolo e dell'articolo 61
della legge n. 3 del 2016, perché con questo emendamento, da quello
che riesco a comprendere, rifinanziamo in parte il COPPEM.
Siamo rientrati tutti quanti in Assemblea, sappiamo bene che si
apre una stagione di campagna elettorale e di campagne elettorali
non fatte sui progetti importanti per la Sicilia che guardino al
futuro di questa terra, ma sulle cose, come dire, di bassa lega, un
po' come si faceva negli anni precedenti. E proprio su questo,
signor Presidente, le chiedo conferma se questo sub emendamento si
aggancia al comma 2 perché non fa riferimento al comma 2 bis o al
comma 2 ter che, a parte la dicitura, sono dei commi a sé stanti,
ma si riaggancerebbe al comma 2 della legge n. 3 del 2016 che, come
modificato dall'articolo 14, prevede un finanziamento aggiuntivo di
duemilionisettecentomila euro affinchè i contratti di servizi,
penso affidati con procedure in house, presso SAS, vengono
finanziati quindi dei soldi che servono per degli obblighi
giuridici.
A questo noi inseriamo con l'articolo 14, comma 1, un
finanziamento surrettizio non a obblighi giuridici, e quindi a
contratti di servizi nelle forme di appalto di concessioni, ma
bensì cerchiamo surrettiziamente, ripeto, di finanziare un comitato
che ricordo bene essendo intervenuto sullo stesso un paio di anni
fa, si occupa di partenariato euro mediterraneo. Ha una sede
centrale a Palermo, oltre ad altre sedi sparse in giro per
l'Europa, tra le quali ricordo quella in Germania a Potsdam, una
cittadina dell'entroterra tedesco che non si affaccia, come ben
sappiamo, essendo conoscitori della geografia, sul Mediterraneo.
Quindi, signor Presidente, faccio appello, e mi adeguo alla sua
filosofia nella procedura nei lavori e a quanto detto
dall'assessore Baccei. Cerchiamo una coordinazione e una
concordanza di tematiche da affrontare. Bene l'articolo 14. Non
cerchiamo di inserire robaccia , inserendole in questioni che
riguardano obblighi giuridici. Diversamente mi ricollego a quanto
detto dall'onorevole Milazzo, il clima in quest'Aula non sarà
sereno e non sarà nell'interesse certamente dei siciliani.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, vorrei
che l'assessore per l'economia mi ascoltasse. Ho letto con
attenzione al primo comma questa sostituzione, che dà vita ad una
norma molto aperta.
Comprendo che si riferisce a tutti coloro che sono dipendenti
della Società Patrimonio ed anche di Sviluppo Italia. Credo però,
assessore, che sia opportuna una norma di chiusura in cui vengono
individuati che i soggetti che possono essere utilizzati, devono
essere già in servizio presso le società indicate alla data del 31
dicembre 2008, per una ragione semplice. Come lei ricorderà, la
legge n. 25 del 2008 pubblicata il 31 dicembre prevedeva il blocco
dell'assunzione. Noi non possiamo andare dietro a date successive
al 31 dicembre 2008, noi dobbiamo storicizzare la presenza nelle
società dei dipendenti all'ultima data che aveva stabilito
l'Assemblea regionale che la legge n. 25, articolo 1, comma 10, che
è stata sempre prorogata e che non è stato possibile procedere ad
altre assunzioni.
BACCEI, assessore per l'economia. Onorevole Di Mauro, non sono
sicuro di aver capito la sua osservazione.
Lei dice che fa riferimento per quelle attività alla società di
provenienza?
La procedura prevede che le persone transitano nell'albo, i
dipartimenti che hanno necessità di competenze definiscono delle
competenze, dei profili, si va sull'albo e si vede chi ha quelle
competenze, quei profili. Può essere che vengano dalla stessa
società o vengano da altre società, dipende dal numero, dalle
qualifiche e quant'altro.
DI MAURO. Ma debbono essere sempre dipendenti della società?
BACCEI, assessore per l'economia. Stiamo parlando di personale che
è nell'albo. Ma la procedura è quella, non ce n'è un'altra.
PRESIDENTE. Assessore Baccei, l'onorevole Di Mauro ha richiamato
un principio di carattere generale. C'era una norma di chiusura che
bloccava al 31 dicembre 2008 le assunzioni, se non ho capito male.
Onorevole Di Mauro. C'è la compatibilità con questa norma, ai fini
della chiarezza.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
l'articolo 14, al comma 2 recita: Per il finanziamento di
contratti di servizi aggiuntivi, per l'affidamento alle società
Servizio siciliana ausiliaria Sicilia Scpa, delle attività di
valorizzazione del patrimonio immobiliare della Regione, di
gestione di servizi di supporto amministrativo e organizzativo,
assistenza tecnica e/o certificazione, a valere sui fondi risorse
regionali, nazionali ed europei, promozione di nuove imprese o
sviluppo di quelle esistenti, promozione della ricerca scientifica
e dell'innovazione, per favorire lo sviluppo e la crescita del
sistema produttivo regionale, è autorizzata, per il triennio 2016-
2018, la spesa annua di duemila e 700 migliaia di euro .
Sorge il dubbio: si possono fare contratti part-time o affidamenti
a tecnici esterni per questi servizi? Non è che siamo contro a
priori, ma vuol dire questo, o sbaglio?
BACCEI, assessore per l'economia. Onorevoli deputati, questa è la
norma di copertura: cioè noi stiamo dando la copertura a delle
commesse che potranno essere affidate a Sas, a società in house. Se
pensate che si possa fare una norma di chiusura da fare con
personale interno, facciamo una norma di chiusura, questo va bene.
LENTINI. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Baccei,
intanto mi complimento finalmente di avere salvato il CERISDI.
Ricordo quella notte, quella mattina alle 4, quando parlammo di
CERISDI e abbiamo inserito in quel Bilancio, in quella finanziaria,
400 mila euro per cercare di risollevare finalmente le sorti del
CERISDI. Siamo stati attaccati da tutti e oggi finalmente un
articolo che va a salvare il CERISDI e dopo tante volte, migliaia
di volte, che è stato detto che il CERISDI è una società della
Regione siciliana, finalmente oggi abbiamo scoperto che è
un'azienda in house e che fa parte della Regione siciliana.
Assessore Baccei, la domanda è questa: i dipendenti di Sviluppo
Italia, che sono circa 70, passeranno in SAS in blocco o prima
transiteranno nel bacino unico per poi essere trasferiti là? Non è
così. Quindi è nel bacino unico che poi a sua volta verrà
trasferito man mano si assegnerà il lavoro alla SAS e quindi quel
personale sarà utilizzato per questi fini. E questo come avverrà?
Per quanto tempo? Dall'inizio al completamento dei 70 dipendenti,
come avverrà questo passaggio?
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Rinaldi. Se non ci
sono altri iscritti a parlare, dopo l'onorevole Rinaldi conclude
gli interventi su questa vicenda l'assessore, e poi passiamo alla
votazione.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, volevo
chiedere rispetto al comma 2 dell'articolo 14 e rispetto al 2 bis
dove diciamo che si applicano le disposizioni di cui al comma 2,
nonché le disposizioni dell'articolo 64, questo che vale per il
CERISDI, vale anche per il comma 2? Cioè, gli Enti, e quindi la
SAS, è obbligata a prendere il personale dell'albo, o lo dobbiamo
aggiungere per chiarirlo?
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Baccei, a
conclusione degli interventi sull'articolo 14 e poi passiamo al
voto.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, comincio col rispondere all'onorevole Lentini. Come ho
già detto, la procedura è quella prevista dalla legge, e quindi le
persone delle società in liquidazione vanno nell'albo, dall'altra
parte la Regione, i vari dipartimenti, hanno delle necessità,
richiedono delle competenze, si va a vedere chi ha quelle
competenze e le persone vengono assorbite dall'albo.
Al comma 2 c'è già la copertura finanziaria per le persone, come
ho detto prima, calcolata sull'ipotesi di utilizzo ovviamente del
contratto S.A.S., perché le persone transitando ed essendo
riassunte, vengono riassunte all'interno della S.A.S. per trentadue
ore e tutto questo è fatto nel rispetto anche delle altre persone
perché all'interno della S.A.S. ci sono persone che lavorano a
trentadue ore e non sarebbe giusto assumerne con un numero maggiore
di ore e non sarebbe giusto fare dei transiti diretti perché
mancheremmo di rispetto a chi è nell'albo da un anno e sta
aspettando di essere assunto.
Per cui la cosa più oggettiva - e peraltro è quella prevista dalla
legge - è di vedere quando la Regione ha quelle necessità di quelle
competenze e richiedere quelle competenze nell'albo. Avendo già
messo la copertura finanziaria, chiaramente è un acceleratore,
perché le necessità nella Regione ci sono per la gestione del
patrimonio, per l'assistenza tecnica, Fondo Sviluppo e Coesione,
per i lavori da fare sulla piattaforma informatica che dovremmo
acquisire nella Centrale acquisti e così via. Quindi si tratta di
mettere in fila le esigenze avendo già la copertura.
Ovviamente ci sono società che ancora non hanno licenziato il
personale, qui ancora il personale non è fisicamente nell'albo,
perché se io lo dovessi fare domattina avrei il personale che è già
nell'albo, l'altro, man mano che entra, a seconda delle competenze
richieste, verrà assorbito dalla Regione.
Per quanto riguarda l'intervento dell'onorevole Rinaldi, se ho
capito bene, è la fattispecie che indicava l'onorevole Di Mauro.
Stiamo preparando una norma di chiusura nel senso che noi diamo
quei soldi e quei soldi devono essere utilizzati per servizi svolti
da personale interno o assorbito dall'albo delle partecipate, per
chiudere all'acquisizione i servizi esterni.
Penso che anche questo sia un emendamento di buon senso, su cui ci
sia l'accordo di tutti, per cui per me va benissimo.
PRESIDENTE. Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore17.28, è ripresa alle ore 17.32)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati due emendamenti
della Commissione, il 14.12 e il 14.13, e l'emendamento 14.14, del
Governo.
Si passa all'esame degli emendamenti all'articolo 14.
Emendamento 14.2. Onorevole Greco, lo mantiene o lo ritira?
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
E' ritirato anche l'emendamento 14.3.
Si passa all'emendamento 14.10. L'onorevole Picciolo non è in
Aula; onorevole Greco Marcello lo mantiene o lo ritira?
GRECO MARCELLO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 14.4, 14.5, 14.6, 14.7 sono ritirati
dall'onorevole Greco Marcello.
Si passa all'emendamento 14.9. Assessore, io ho un appunto che c'è
mancanza di copertura, lei mi conferma?
BACCEI, assessore per l'economia. Sì, c'è mancanza di copertura.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 14.12, della Commissione. Il
parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 14.13, della Commissione. Il parere del
Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 14.14, del Governo. Il parere della
Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 14.11,
che riguarda l'imputazione del capitolo. Ne do lettura: Le parole
capitolo 612401 sono sostituite dalle parole capitolo 614201 .
C'era un errore materiale.
Pongo in votazione l'emendamento 14.11. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
GRECO GIOVANNI. L'emendamento 14.1 è stato ritirato?
PRESIDENTE. Sull'emendamento 14.1 c'è un problema di copertura.
Assessore, lo conferma?
BACCEI, assessore per l'economia. Confermo.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 14, così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6, in precedenza accantonato.
Comunico che è stato presentato dalla Commissione un emendamento
di riscrittura. Invito il Presidente della Commissione a
illustrarlo brevemente. Siccome il dibattito si è svolto, inviterei
i colleghi, se proprio non ne hanno la necessità, di non
intervenire.
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per un minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 17.38, è ripresa alle ore 17.39)
La seduta è ripresa.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, l'articolo 6 era rivolto solo ed esclusivamente ad
inserire le isole minori tra coloro i quali erano percettori dei
diritti previsti dall'articolo 7 della legge regionale 17 marzo
2016, n. 3. Noi alle isole minori abbiamo aggiunto la possibilità
per i comuni che durante l'anno finanziario dal 2011 al 2015
avranno la possibilità di o chiederanno comunque il dissesto di
poter godere di questi benefici.
Questi benefici originariamente erano previsti in 1.350.000 euro,
ne stiamo togliendo 850.000 in maniera tale che possono essere
utilizzati da tutti gli altri comuni. Ecco il motivo per il quale
si è pensato di fare questo emendamento, in maniera tale che le
risorse non utilizzate possano essere utilizzate dagli altri comuni
aventi diritto.
PRESIDENTE. Non essendoci altri interventi, pongo in votazione
l'emendamento 6.COMM di riscrittura dell'articolo 6. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 17, in precedenza accantonato.
Si passa all'emendamento 17.3, a firma dell'onorevole Greco
Giovanni soppressivo dell'articolo.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 17.2, a firma dell'onorevole Di Giacinto è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 17.1, della Commissione. Lo pongo in
votazione. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 17, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 18, in precedenza accantonato.
Comunico che gli emendamenti 18.1 a firma dell'onorevole Falcone,
18.3 a firma dell'onorevole Greco Giovanni, 18.10 a firma
dell'onorevole Falcone, 18.9 a firma dell'onorevole Falcone, 18.2 a
firma dell'onorevole Di Giacinto, 18.5 a firma dell'onorevole
Falcone, 18.8 a firma dell'onorevole Falcone, 18.7 a firma
dell'onorevole Falcone, 18.6 a firma dell'onorevole Falcone, 18.11
a firma dell'onorevole Falcone, 18.4 a firma dell'onorevole
Falcone, sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
CRACOLICI, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
dispiace spezzare questo clima di armonia, ma leggo questo articolo
18, io vorrei suggerire anche alla struttura legislativa di
verificare se noi con legge della Regione possiamo modificare i
regolamenti comunitari. Perché qui stiamo parlando di OCM, che è
l'Organizzazione Comune dei Mercati, che sono regolati da
Regolamenti comunitari e per i quali le procedure di
rendicontazione, a differenza delle misure strutturali, non valgono
al 31 dicembre della fine dei 6 anni di programmazione ma l'OCM va
di anno in anno, quindi si spende entro l'anno, quello che si perde
si ridistribuisce tra tutte le Regioni dell'OCM.
Ho la sensazione che si sta facendo un po' di confusione su
attività che non sono regolabili da leggi della Regione, tranne che
la Regione intenda dare copertura con risorse proprie a programmi
che non hanno avuto la possibilità di essere rendicontabili
nell'anno relativo all'attività di programmazione. Questo lo può
fare la Regione, ma modificare un Regolamento comunitario con una
legge regionale questo non lo può fare. Lo dico, Presidente, perché
qui spostiamo termini di rendicontazione, creiamo false aspettative
e soprattutto rischiamo di creare contenziosi amministrativi che
Dio solo sa dove possiamo andare a parare
Ora, ripeto, io credo che sia giusto che ognuno di noi abbia il
dovere di dire le cose come stanno poi l'Aula è sovrano e deciderà
come fare.
PRESIDENTE. L'Assessore è stato abbastanza chiaro.
DI GIACINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, io credo che l'Assessore si possa
riferire soltanto agli OCM e ai fondi FEAS, non ai fondi PAC,
perché per il PAC 2007-2013 la scadenza naturale è al 31 dicembre
2017 e con circolare degli Assessorati è stata data la scadenza al
31/12/2015.
Per quanto riguarda i fondi PAC, non ci sono dubbi che possono
essere prorogati fino alla data del 31/12/2017, tant'è che ho avuto
anche il parere favorevole, perché io ho parlato con il dirigente
generale della programmazione, non è che stato scritto a caso
l'articolo, ed è stato scritto così, concordato con gli uffici
della Regione, con l'Assessorato delle Attività produttive.
Per quanto riguarda l'OCM, solo su quello ci può essere qualche
dubbio, però ha detto bene l'Assessore parlando di copertura
finanziaria. Perché la copertura finanziaria può essere data
nell'OCM di riferimento, nell'anno di riferimento, quindi noi
possiamo prorogarlo dando copertura sul 2016, per cui non c'è il
problema, caro assessore Cracolici.
Se poi la politica non lo vuole fare è un'altra storia, ma noi
possiamo dare la copertura sull'OCM 2016, Assessore.
PRESIDENTE. L'articolo 18 è accantonato.
Però, L'Assessore, ha posto una questione di carattere tecnico,
con un richiamo. Ha cercato di spiegarlo l'onorevole Di Giacinto,
che credo abbia promosso la norma.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su cosa? Se abbiamo detto vediamo dove possiamo
arrivare? Accantoniamolo un momentino, è una questione di carattere
tecnico. E' inutile che ci facciamo impugnare la norma
Si passa all'articolo 19, in precedenza accantonato.
Si passa all'emendamento 19.1, degli onorevoli Falcone ed altri.
FALCONE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 19.2, degli onorevoli Greco Giovanni ed
altri.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 19. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 22, in precedenza accantonato.
Onorevole Falcone e onorevole Greco Giovanni ritirate gli
emendamenti soppressivi?
FALCONE. Mantengo il soppressivo.
GRECO GIOVANNI. Mantengo il soppressivo.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor presidente, l'articolo 22 è la proroga dei termini.
Onorevoli colleghi, lo affrontiamo questo argomento con onestà
intellettuale?
L'articolo 22 è la proroga dei termini dei piani costruttivi che
l'Assemblea regionale con la finanziaria del 2014 ha approvato fino
al 2015. Siccome tanti di questi piani non possono essere
completati per lungaggini burocratiche spesso in capo agli enti
locali, si sta chiedendo di prorogare i termini dei piani già
presentati e scaduti che, a loro volta, erano stati prorogati con
la finanziaria del 2014 al 2018. Non c'è niente di particolare.
PRESIDENTE. Viene mantenuto il soppressivo degli onorevoli Falcone
e Greco Giovanni.
GRECO GIOVANNI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 22.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento soppressivo 22.1, con il parere contrario del
Governo e della Commissione.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 69
Maggioranza 35
Favorevoli 34
Contrari 35
Astenuti 0
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 22.6, a firma dell'onorevole Falcone.
FALCONE. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
I restanti emendamenti all'articolo 22 sono tutti ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 22.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 22
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell'articolo
22.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 58
Votanti 57
Maggioranza 29
Favorevoli 30
Contrari 26
Astenuti 1
(E' approvato)
Si passa all'articolo 25, in precedenza accantonato.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Ne chiedo
l'accantonamento.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
«Articolo 27.
Norme in materia di inquinamento acustico
1. Le attività di vigilanza e controllo in materia di inquinamento
acustico sono svolte dai comuni, nell'ambito delle competenze
individuate dalla legislazione statale e regionale vigente,
avvalendosi del supporto dell'Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente o di esperti di comprovata esperienza nel settore.
2. Per le attività di vigilanza e controllo di cui al comma 1, il
comune o i privati cittadini effettuano precise e dettagliate
richieste all'Arpa o agli esperti di comprovata esperienza nel
settore già individuati dall'ente locale, che danno priorità di
controllo alle segnalazioni e agli esposti presentati dai cittadini
residenti in ambienti abitativi o esterni prossimi alla sorgente di
inquinamento acustico per la quale sono effettuati i controlli. Gli
oneri per le attività di vigilanza e controllo effettuate ai sensi
del presente comma sono a carico dei richiedenti che possono
rivalersi, eventualmente, sui soggetti che provocano inquinamento
acustico.
3. Gli oneri derivanti all'Arpa o agli esperti di comprovata
esperienza nel settore per l'esecuzione dei rilievi fonometrici
necessari per accertare l'ottemperanza, da parte dei soggetti
titolari di impianti o infrastrutture, a provvedimenti di
adeguamento delle emissioni sonore emanati dalla amministrazione
comunale, sono a carico dei soggetti titolari degli impianti o
delle infrastrutture. Le tariffe delle prestazioni tecniche di
rilevamento sono indicate nel tariffario delle prestazioni
dell'Arpa».
All'articolo 27 è stato presentato l'emendamento soppressivo 27.2,
a firma dell'onorevole Greco Giovanni ed altri. Onorevole Greco lo
mantiene?
GRECO GIOVANNI. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
TURANO. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 27.2
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 27.2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 67
Maggioranza 34
Favorevoli 37
Contrari 30
Astenuti 0
(E' approvato)
Pertanto, l'articolo 27 è soppresso.
Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:
«Articolo 28.
Personale medico veterinario delle aziende sanitarie
provinciali
1. Le aziende sanitarie provinciali, entro 30 giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, provvedono a trasformare
l'equivalente delle somme della prevenzione vincolate per le
attività dei servizi veterinari, convertendole in ore di incarico a
tempo indeterminato da destinarsi ai medici veterinari specialisti
ambulatoriali operanti presso le stesse con incarico a tempo
indeterminato ai sensi dell'articolo 19 dell'Accordo Collettivo
Nazionale del 17 dicembre 2015, secondo la ripartizione operata su
base provinciale nella nota del dipartimento regionale delle
attività sanitarie e osservatorio epidemiologico prot. Servizio 8,
n. 64352 del 12 agosto 2015».
All'articolo 28 è stato presentato un emendamento soppressivo
28.1, a firma degli onorevoli Greco Giovanni ed altri.
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 28.2, della Commissione. Il parere del
Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 28, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:
«Articolo 29.
Modifiche all'articolo 39 della legge regionale 7 maggio
2015, n. 9
in materia di rappresentanze degli organi degli enti
vigilati
1. Al primo periodo del comma 4 dell'articolo 39 della legge
regionale 7 maggio 2015, n. 9, come modificato dal comma 7
dell'articolo 18 della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3, dopo le
parole interessi economici e sociali. sono aggiunte le seguenti:
Con il medesimo decreto è, altresì, stabilito il soggetto,
comunque denominato, titolare del potere di legale rappresentante
dell'ente, individuato esclusivamente tra i componenti in
rappresentanza dell'amministrazione regionale. ».
Sono stati presentati emendamenti soppressivi. Emendamento 29.1, a
firma dell'onorevole Falcone ed altri; l'emendamento 29.2, a firma
dell'onorevole Greco Giovanni ed altri e l'emendamento sostitutivo
29.3 a firma degli onorevoli Falcone ed altri.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in merito
all'articolo 29 ho già detto nella riunione con i Capigruppo che
ritiro l'emendamento soppressivo 29.1, ma chiedo che venga
approvato l'emendamento, interamente sostitutivo, 29.3.
Cosa si fa con questo emendamento? Sostanzialmente, con l'ultima
modifica in Commissione degli organi di e-governance delle società
partecipate è stata ridotta la partecipazione negli stessi consigli
di amministrazione da 5 a 3, prevedendo che dei tre uno venga
indicato dalle associazioni di categoria e due dal Governo.
Con questo articolo, invece, vogliamo riequilibrare la
partecipazione e far sì che il Governo nomini il Presidente - è
giusto che sia così -, ma le associazioni di categoria possano
nominare due componenti all'interno degli stessi consigli. E' come
se fosse un patto para-sociale nelle società pubblico-private, dove
c'è il pubblico che nomina il Presidente ed il privato che nomina
l'amministratore delegato.
Con questo emendamento chiediamo che venga data alle associazioni
la possibilità di nominare due componenti anziché uno solo
all'interno delle stesse governance.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, comprendo
l'intervento dell'onorevole Falcone perché potrebbe essere una
soluzione di buon senso, se però fosse superato - e faccio appello
alla Presidenza dell'Assemblea ed agli Uffici - un quesito di
carattere giuridico che credo sia insuperabile. Poco fa, bene ha
fatto l'onorevole Cracolici a sollevare il problema del contrasto
tra la potestà legislativa della Regione siciliana e la potestà
legislativa nazionale.
Ma è proprio il dato dell'articolo 29 - colleghi vi invito alla
massima attenzione - perché l'articolo 29, in buona sostanza,
presidente Ardizzone, vorrei lumi dagli Uffici, l'ho studiato e
quello che dico è assolutamente in linea con la normativa vigente:
stiamo provando a modificare una norma che è decisa e che è
statuita dal Codice civile, cioè con l'articolo 29 stiamo facendo
invasione di campo, stiamo facendo una cosa che non possiamo fare,
che non è nostra competenza.
Signor Presidente, prima di chiedere il voto segreto - c'erano dei
colleghi che volevano chiederlo ed io lo appoggerei - in questo
caso, credo che occorra fare chiarezza prima, perché se le cose
stanno come dico io questo articolo non doveva venire neanche
all'attenzione dell'Aula.
Presidente, ci dia indicazioni perché sono assolutamente contrario
alla formulazione di questo articolo che finisce per dare
all'Assemblea regionale siciliana la possibilità di incidere sotto
il profilo normativo su una sfera che non gli è propria, finisce in
buona sostanza per modificare il Codice civile senza averne le
competenze.
PRESIDENTE. L'articolo 29 viene accantonato.
Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:
«Articolo 30
Modifiche all'articolo 18 della legge regionale 17 marzo
2016, n. 3,
in materia di enti regionali
1. Al comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale 17 marzo
2016, n. 3, dopo le parole non si applica sono aggiunte le
seguenti: al Comitato regionale per le comunicazioni di cui
all'articolo 101 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, alla
Commissione paritetica di cui all'articolo 43 dello Statuto, .
2. Le diposizioni di cui al comma 1 trovano applicazione a
decorrere dalla data di entrata in vigore della legge regionale 17
marzo 2016, n. 3.».
Onorevoli colleghi, gli emendamenti soppressivi vengono mantenuti?
Vi invito al ritiro.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
pregherei di prestare un attimo di attenzione sull'articolo 30,
proprio perché, al di là di quello che c'è scritto che è
praticamente incomprensibile, nel senso che spesso si citano leggi,
ci sono rimandi e non si focalizza esattamente quello di cui si sta
parlando, vorrei riportarvi a quella che è la legge 17 marzo 2016,
n. 13. L'articolo 18, comma 1, prevedeva il recepimento di quella
che era la gratuità della partecipazione ad alcuni consigli di
alcuni enti regionali, come è previsto dalla normativa nazionale.
Ebbene, cosa abbiamo fatto con legge regionale? Abbiamo detto sì,
si applica anche da noi, perché c'erano state delle sentenze che
avevano intimato alla Regione di recuperare somme che erano state
indebitamente date a queste persone che facevano parte di questi
consigli. Abbiamo risolto il problema recependo quella norma ma
andando ad escludere un elenco nominativo, appunto, la tabella A,
parte 1, dove praticamente li abbiamo inseriti tutti.
Ora, è increscioso, Presidente, come, siccome qualcuno
probabilmente si era dimenticato gli ultimi due, stiamo correndo ai
ripari. Stiamo anche andando a mettere in quell'elenco infinito di
enti ai quali non si applica la gratuità alla partecipazione anche
il Corecom regionale e la Commissione paritetica, così li abbiamo
inseriti tutti.
Ma, scusate, non era meglio dire che in Sicilia le norme nazionali
non si applicano e che qui, appena fai parte pure
dell'amministrazione di un condominio, con i soldi pubblici
dobbiamo pagare il gettone di presenza? Sarebbe molto più chiaro e
molto più giusto nei confronti dei cittadini dire una cosa del
genere. Per questo non ritiro l'emendamento 30.6 che è la
soppressione, né tanto meno, se non dovesse passare, il 30.5 che è
un emendamento di modifica perché secondo me c'è un limite a tutto,
caro presidente Ardizzone.
PRESIDENTE. Sì, però, c'è proprio un limite a tutto, onorevole
Cancelleri. Però se noi pensiamo la gratuità per la Commissione
paritetica, obiettivamente
E' stato fatto un errore nella precedente legge, per essere
chiari, inserendo anche questi organismi perché ho potuto
verificare, in sede di Conferenza dei Presidenti delle Assemblee,
per quello che riguarda il Corecom, che la gratuità per questi enti
non esiste assolutamente e, a maggior ragione, per la Commissione
paritetica. Questo è il dato fondamentale. Quindi, in questo
momento, non possiamo assolutamente andare a decidere su normativa,
peraltro, che creerebbe una discrezionalità rispetto alle altre
regioni. Ecco non bisogna esagerare nelle cose
CASCIO FRANCESCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASCIO FRANCESCO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
Assessori, mi sconsigliavano di intervenire per evitare di acuire i
toni. Io capisco che l'onorevole Cancelleri faccia il suo mestiere,
insomma, cercando di trovare il danno anche dove questo non vi è,
come in questo caso.
Con questa legge, onorevole Cancelleri, si sta cercando di porre
rimedio ad un errore, fatto dall'amministrazione regionale un anno
fa e si sta prevedendo la possibilità di un gettone minimo,
parliamo di 1.000,00 euro lordi, per il Corecom che non è una
partecipata regionale, è una istituzione indipendente, che non
dipende dall'Assemblea regionale, non dipende dal Governo della
Regione, che è presente in tutta Italia a livello locale ed ha un
referente nazionale che è il Comitato nazionale delle
comunicazioni.
Lo stesso vale per la Commissione paritetica Stato-Regioni dove i
componenti dello Stato hanno un compenso importante, i componenti
della Regione, invece, con questa norma, avranno, avrebbero, un
rimborso spese quanto meno per poter partecipare a Roma alla
Conferenza Stato-Regioni. Ecco non mi sembra proprio l'occasione
per fare polemica o per fare propaganda populista. Stiamo ponendo
rimedio ad un errore fatto un anno fa dalla Regione con una norma
sacrosanta.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
mi dissocio completamente dall'intervento fatto dall'onorevole
Cascio. Per quanto riguarda l'errore che lui dice che abbiamo fatto
sulla Commissione paritetica, ebbene, la Commissione paritetica è
una prestigiosa commissione ed i partecipanti a questa commissione
sicuramente lo possono fare senza alcun rimborso perché sicuramente
non avranno bisogno di quei 1.000,00 euro a cui si riferiva il
collega.
Mi trovo d'accordo con l'intervento dell'onorevole Cancelleri.
Presidente Ardizzone, guardi che quest'anno prima di fare la
finanziaria c'è stata una circolare che invitava a tutti i
dirigenti della Regione Sicilia che avevano un incarico da parte
della Regione, a rimborsare la parte dovuta.
Il Governo nel marasma che ci fu nell'ultima serata per
l'approvazione della finanziaria, ha presentato un emendamento ed
ha fatto il condono per quello, ed è una vergogna Anzi dovremmo
riprendere quell'errore che abbiamo fatto e far sì che tutti i
dirigenti che hanno avuto un incarico ritornino le somme cui non
avevano diritto. Quindi, mantengo l'emendamento soppressivo.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Onorevoli deputati, vorrei
riprendere un attimo, velocemente, il ragionamento. E' vero che su
quella legge abbiamo messo, onorevole Greco, una serie di
esclusioni ma è anche vero che lo Stato metteva una serie di
esclusioni nominative per cui, di fatto, siamo andati a replicare
quello che aveva fatto lo Stato a livello nazionale.
In questo caso, sui componenti - in particolare parlo per quelli
della Commissione paritetica visto che vi ho lavorato insieme
questi mesi -, il fatto che abbiamo rimborso spese e non debbano
pagarsi da soli il viaggio per venire a Roma in Commissione
paritetica, insomma, mi sembra una cosa di buon senso, oltre che un
allineamento a quello che avviene dalle altre parti.
Per cui, mi sembra eccessivo, ora, andare a togliere anche il
rimborso spese, capisco che non prendano un compenso rilevante che
possano guadagnare da altre parti, però svolgono un'attività e
quanto meno un rimborso spese per l'attività che svolgono a favore
della Regione mi sembra istituzionalmente corretto.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 30.1, a firma degli onorevoli
Falcone ed altri. Onorevole Falcone lo mantiene o lo ritira?
FALCONE. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 30.2, a firma degli onorevoli Greco
Giovanni ed altri. Onorevole Greco lo mantiene o lo ritira?
GRECO GIOVANNI. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
GRECO GIOVANNI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 30.2
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 30.2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 64
Maggioranza 33
Favorevoli 27
Contrari 37
Astenuti 0
(Non è approvato)
L'emendamento 30.6 è precluso. Si passa all'emendamento 30.5, a
firma degli onorevoli Cancelleri ed altri. Onorevole Cancelleri lo
mantiene o lo ritira? Lei prevede la gratuità per tutti gli enti.
CANCELLERI . Lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 30.5
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 30.5.
Chiarisco il significato del voto: chi vota si preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco. Con il parere contrario del Governo e della
Commissione lo pongo in votazione.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 64
Maggioranza 33
Favorevoli 12
Contrari 36
Astenuti 16
(Non è approvato)
Gli altri emendamenti sono tutti preclusi.
Pongo in votazione l'articolo 30. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:
«Articolo 31
Norme in materia di esposizione di merci ingombranti
1. Alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 2 della legge
regionale 22 dicembre 1999, n. 28, dopo le parole 100.000
abitanti; sono aggiunte le seguenti: negli esercizi di vendita
esclusiva di merci ingombranti, ai fini dell'individuazione del
regime abilitativo a cui è sottoposta tale attività nelle medie
strutture di vendita, non si considerano aree di vendita quelle
adibite ad esposizione delle merci. Ai dell'applicazione del
presente comma, si considerano merci ingombranti le seguenti merci:
a) autoveicoli;
b) natanti.».
Si passa all'emendamento 31.1, a firma degli onorevoli Falcone ed
altri. Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?
FALCONE. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 31.2, a firma degli onorevoli Greco
Giovanni ed altri.
Onorevole Greco lo mantiene o lo ritira?
GRECO GIOVANNI. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
31.3, a firma degli onorevoli Cancelleri ed altri.
Onorevole Cancelleri, lo mantiene o lo ritira?
CANCELLERI. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Prevede la soppressione
dell'articolo 31. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Allora, votiamo il mantenimento dell'articolo perché è un
soppressivo.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 31.3
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 31.3.
Chiarisco il significato del voto: chi vota a favore del
mantenimento dell'articolo preme il pulsante verde; chi vota contro
preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Con il parere favorevole del Governo e della Commissione lo pongo
in votazione.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 65
Maggioranza 33
Favorevoli 37
Contrari 26
Astenuti 2
(E' approvato)
E' mantenuto l'articolo 31.
Si passa all'articolo 32. Ne do lettura:
«Articolo 32
Disposizioni in materia di personale delle società controllate
degli enti locali
1. I lavoratori dipendenti, o contrattualizzati in modo
continuativo, delle società controllate direttamente o
indirettamente dagli enti locali di cui al decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267 e successive modifiche ed integrazioni, o dai
loro enti strumentali, ad esclusione di quelle emittenti strumenti
finanziari quotati nei mercati regolamentati e delle società delle
stesse controllate, in liquidazione o in procedura concorsuale, ai
quali sia stata data comunicazione di risoluzione del rapporto di
lavoro ex art. 2118 del codice civile, non oltre otto anni
dall'approvazione della presente legge possono optare di transitare
nel bacino di cui al comma 2 con apposita domanda di ammissione al
suddetto bacino di mobilità.
2. E' costituito in ogni ente locale l'elenco comunale di mobilità
interaziendale regionale, con le finalità di cui al comma 3, al
quale possono far domanda di inserimento i lavoratori di cui al
comma 1.
3. I lavoratori iscritti nell'elenco di cui al comma 2 sono
destinatari di attività formative al fine di favorire la
riqualificazione professionale necessaria al reinserimento
lavorativo.
4. Le società controllate direttamente o indirettamente dalle
amministrazioni di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267 e successive modifiche ed integrazioni, o dai loro enti
strumentali, ad esclusione di quelle emittenti strumentali
finanziari quotati nei mercati regolamentati e delle società dalle
stesse controllate, che sulla base dei propri piani industriali
evidenziano carenze di organico devono attingere dall'elenco di cui
al comma 2, prima di poter procedere a nuove assunzioni.
5. I lavoratori inscritti nell'elenco di cui al comma 2 che
rifiutino una proposta lavorativa dei soggetti di cui al comma 4
decadono dal diritto di permanenza del suddetto bacino».
Sono stati presentati una serie di emendamenti soppressivi. Si
passa all'emendamento 32.1, a firma degli onorevoli Falcone ed
altri. Onorevole Falcone, lo mantiene o lo ritira?
FALCONE. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
32.2, a firma degli onorevoli Greco G. ed altri. Onorevole Greco lo
mantiene o lo ritira?
GRECO GIOVANNI. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
CANCELLERI. Faccio proprio l'emendamento 32.2.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sulla soppressione
dell'articolo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 32.2.
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 32.2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 61
Maggioranza 31
Favorevoli 25
Contrari 36
Astenuti 0
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 32.9, a firma degli onorevoli Assenza,
Falcone ed altri.
FALCONE. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa agli emendamenti 32.4, 32.5, 32.6 e 32.7, a firma degli
onorevoli Greco G. ed altri, soppressivi rispettivamente dei commi
2, 3, 4 e 5.
GRECO GIOVANNI. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di
ritirarli.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 32.8, a firma degli onorevoli Assenza,
Falcone ed altri.
FALCONE. Anche a norme degli altri firmatari dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 32. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.35 che abbiamo concordato in Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, è una norma di
interpretazione autentica che riguarda le vittime di mafia. A
seguito dell'approvazione della norma sui testimoni di giustizia
c'era una difficoltà interpretativa. E' stato concordato con il
parere unanime di tutti i Capigruppo e presentato dalla
Commissione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.21, è ripresa alle ore 18.22)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a domani, alle
ore 16.00, per l'approvazione finale del disegno di legge e degli
articoli che sono stati accantonati, rispetto ai quali sono stati
sollevati dei dubbi di carattere giuridico e tecnico che entro
domani verranno risolti.
Presidenza del Presidente Ardizzone
L'Aula, pertanto, è rinviata a domani, mercoledì 21 settembre
2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie .
(n. 1214/A) (Seguito)
Relatore: on. Vinciullo
2) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
3) - Istituzione del Garante regionale della famiglia . (n.
1086/A)
Relatore: on. Rinaldi
III -Discussione della mozione:
N. 524 - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.
(13 gennaio 2016)
GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA
PAPALE - FIGUCCIA
IV - Svolgimento dell'interrogazione:
N. 3025 - Chiarimenti sul provvedimento di scioglimento
dell'Amministrazione comunale di Scicli in relazione
alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal Presidente
della Regione.
(8 maggio 2015)
ASSENZA
V -Discussione della mozione:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
ZAFARANA - ZITO
VI - Discussione del disegno di legge:
Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana .
(n. 854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
VII -Discussione della mozione:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una nuova
facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
PALMERI LA ROCCA - CAPPELLO
VIII -Discussione della mozione:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi edilizi
di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
IX - Discussione della mozione:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO
FALCONE - TAMAJO
X -Discussione della mozione:
N. 290 - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori ambientali
sull'aumento della percentuale di malati di leucemia e
tumori nel territorio di Siracusa e nomina di una
Commissione parlamentare speciale di indagine e di
studio in argomento.
(16 aprile 2014)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XI - Discussione della mozione:
N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico integrato
nel comune di Siracusa nei casi in cui l'acqua non sia
utilizzabile per fini alimentari.
(4 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XII -Discussione della mozione:
N. 537 - Accelerazione dei tempi di valutazione delle istanze
presentate in ordine al bando sul lavoro in proprio.
(16 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
La seduta è tolta alle ore 18.23.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio