Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.03
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precendente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Sorbello, D'Agostino, Ciaccio e Trizzino.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per il personale dei liberi Consorzi comunali e delle
Città metropolitane. (n. 1249).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 20 settembre 2016.
- Disposizioni per la promozione della cittadinanza attiva e
umanitaria. (n. 1251).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 20 settembre 2016.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Interventi per favorire il riconoscimento delle pari opportunità
ai soggetti con disabilità, facilitando anche l'accesso ai servizi
di self-service' che le nuove tecnologie rendono disponibili alla
generalità dei cittadini. (n. 1248).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 20 settembre 2016.
PARERE VI.
- Misure per la crescita competitiva e sostenibile del sistema
produttivo regionale finalizzate a contrastare la disoccupazione e
la stagnazione economica della Regione. (n. 1241).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 20 settembre 2016.
PARERE I e V.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme per la promozione del turismo e delle attività sportive
invernali nelle aree montane della Sicilia. Istituzione del fondo
per la montagna. (n. 1239).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 20 settembre 2016.
PARERE I e III.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Nuove norme per il sostegno e la valorizzazione territoriale dei
siti patrimonio Unesco in Sicilia. (n. 1236).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 20 settembre 2016.
- Progetti di mobilità giovanile internazionale, di promozione
dell'interculturalità e della cittadinanza europea. Promozione di
scambi giovanili. (n. 1242).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 20 settembre 2016.
PARERE UE.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n.5 Cessazione
delle Aziende sanitarie provinciali ed istituzione delle aziende
territoriali sanitarie . (n. 1245).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 20 settembre 2016.
- Assolvimento obblighi di vaccinazione come requisito di accesso
ai servizi educativi e ricreativi pubblici e privati. (n. 1246).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 20 settembre 2016.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3487 - Iniziative per il buon funzionamento dell'Ufficio
speciale immigrazione della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Turano Girolamo; La Rocca Ruvolo Margherita; Cani Gaetano; Ragusa
Orazio
N. 3489 - Chiarimenti in merito alle risorse finanziarie destinate
all'aeroporto di Comiso (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Assenza Giorgio; Falcone Marco; Federico Giuseppe; Figuccia
Vincenzo; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona Riccardo
N. 3490 - Iniziative da assumere presso il Governo nazionale al
fine di estendere l'istituto della cassa integrazione guadagni in
deroga al settore della formazione professionale.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3486 - Chiarimenti circa la gestione dei rifiuti da parte del
Comune di Bagheria (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Venturino Antonio
N. 3488 - Iniziative per il ripristino dell'apparecchio
emogasanalizzatore di risonanza magnetica presso il presidio
ospedaliero di Castelvetrano.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lo Sciuto Giovanni
Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
Governo.
Ciampi e dell'ex Presidente della Regione on. Giuseppe Drago
Presidenza del Presidente Ardizzone
Commemorazione dell'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi e dell'ex Presidente della Regione Giuseppe Drago
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di passare all'esame
dell'ordine del giorno è doveroso ricordare due persone
recentemente scomparse.
Mi riferisco al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi,
ed abbiamo appreso che, proprio questa mattina, è morto l'onorevole
Giuseppe Drago. Quindi consentitemi di fare un brevissimo ricordo
di entrambi.
Lo scorso 16 settembre è scomparso il Presidente emerito della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, già Governatore della Banca
d'Italia, più volte ministro e Capo del Governo. Ciampi è stato
certamente uno dei Presidenti più amati nella storia della
Repubblica, anche perché ha avuto il merito di far riscoprire ed
apprezzare a tutti noi italiani i valori della Costituzione e
dell'unità del Paese. La sua elezione, con un'ampissima maggioranza
già alla prima votazione, lo portò ad avere un alto gradimento tra
la popolazione fin dall'inizio del mandato al Quirinale. Lo
ricorderemo come una persona dalla straordinaria capacità di
ascoltare gli altri, profondo amante dell'Italia e del suo popolo.
Sono certo di manifestare i sentimenti di tutti voi nel rivolgere
alla famiglia del Presidente Ciampi ed in particolare alla moglie,
signora Franca, il cordoglio più profondo dell'Assemblea Regionale
Siciliana e la nostra affettuosa partecipazione al loro dolore.
Nel contempo, come dicevo, abbiamo appreso poco fa della morte del
Presidente onorevole Giuseppe Drago, già deputato di questo
Parlamento, scomparso oggi all'età di sessant'anni. Nato a Scicli,
in provincia di Ragusa il 29 settembre del '55. Drago fu componente
di questa Assemblea per due Legislature. dal 1991 al 2001. Eletto
nel collegio di Ragusa tra le fila del Partito Socialista Italiano,
prima, e del Centro Cristiano Democratico, dopo. Più volte
Assessore regionale al lavoro ed alla Presidenza. Drago ricoprì
anche la carica di Presidente della Regione per un anno, dal 1998
al 1999. Già sindaco di Modica e consigliere provinciale della
provincia di Ragusa, Drago è stato anche parlamentare nazionale per
tre Legislature, dal 2001 al 2010, e due volte Sottosegretario alla
Difesa ed agli Esteri.
A nome dell'Assemblea Regionale Siciliana voglio esprimere alla
famiglia la vicinanza sincera ed affettuosa di Sala d'Ercole, che
per diversi lustri l'ha visto seduto da protagonista su questi
scranni. Quindi, prima di iniziare i nostri lavori, interpretando i
sentimenti di tutta l'Assemblea vi invito ad osservare un minuto di
silenzio e di raccoglimento in memoria del Presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e dell'onorevole Giuseppe Drago.
(I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
Onorevoli colleghi, vi ricordo che rimangono da approvare cinque
articoli, l'1 e l'11, che hanno natura prettamente finanziaria, che
dovranno essere approvati alla fine. Il 18, il 25 e il 29, e quindi
avremmo completato l'esame di questo disegno di legge.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
DI GIACINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, stasera ci apprestiamo ad approvare un'altra mini-
finanziaria, o variazione di bilancio, come la vogliamo chiamare la
chiamiamo. Ma la mia preoccupazione, che oggi ho esternato in
Commissione Bilancio, è che le norme che approva questo Parlamento
poi non vengono applicate.
Arrivo al punto signor Presidente. Nella finanziaria approvata a
febbraio, abbiamo inserito una serie di norme che servivano allo
sviluppo, che servivano all'occupazione. Abbiamo parlato di circa
120 milioni di Fondi PAC e, di fatto, ad oggi, caro Presidente, non
sono state neanche trasmesse le schede al CIPE per poter attivare
tutte quelle norme che abbiamo approvato in quella finanziaria.
Tutti qui, da questo scranno, abbiamo detto e ridetto che davamo
lavoro a 17 mila persone, che riavviavamo i cantieri, che davamo
soldi per lo sviluppo all'IRCAC, alla CRIAS e quant'altro.
Signor Presidente, lei deve sapere che ad oggi, di tutta quella
finanziaria, non è stato attivato nulla. Ho chiesto stamattina
all'Assessore Baccei di farsi parte in causa con di Direttori
generali, con il Governo, con gli altri colleghi Assessori,
affinché si possano attivare tutte queste norme che possono dare
una piccola mano per i tanti disagi che ci sono in Sicilia.
Per cui chiedo al Governo che tutto ciò che verrà approvato
stasera, già da domani, si cominci ad attivare. La Sicilia non può
aspettare, i disoccupati non possono aspettare, l'economia non può
aspettare. Quindi vi invito stasera, dopo l'approvazione di questa
norma - perché mi auguro che questa norma stasera venga approvata -
di attivare immediatamente tutte quelle norme che servono
soprattutto ed esclusivamente alla disoccupazione e allo sviluppo.
Grazie.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Federico ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
vorire l'economia. Disposizioni varie' (n. 1214/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge
«Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie» (n.
1214/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge n. 1214/A
«Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie», posto
al numero 1).
Invito i componenti la Commissione Bilancio' a prendere posto
nell'apposito banco.
Si riprende dall' esame dell'articolo 18.
All'articolo 18 è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
18.13.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 18 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, riprendiamo l'esame dell'articolo 25, in
precedenza accantonato.
All'articolo 25 è stato presentato l'emendamento soppressivo 25.3
a firma degli onorevoli Cancelleri ed altri.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
Assessori, su questo articolo 25 si è consumata una battaglia che è
durata una intera giornata, se non addirittura due giorni, sulla
questione se votare in forma segreta oppure per appello nominale.
Il PD, così come altri Gruppi parlamentari, è intervenuto perché
riteniamo che la rappresentazione anche negli interventi legittimi
dei colleghi del Movimento Cinque Stelle, in particolare
dell'onorevole Cancelleri, volessero rappresentare una idea che i
Gruppi parlamentari approfittando di questa norma sgraveranno dai
loro costi alcune spese.
Siccome c'è stata anche una disinformazione nei confronti dei
cittadini dell'idea che con questo articolo 25 si costruisce una
ulteriore vergogna da parte della classe politica e di questo
Parlamento, ritengo che questa norma possa essere stralciata, e
riformulata con una relazione che rappresenti esattamente le
ragioni stesse per la quale è stata proposta. Quindi, per noi, una
soluzione è quella di stralciare la norma.
Continuare a polemizzare sul fatto che alcuni Gruppi parlamentari
non raggiungono il numero minimo previsto dal Regolamento, sul
fatto che - addirittura qualcuno dice - dovrebbe servire a pagare
le utenze private dei deputati, quelle personali, non serve a
nessuno.
Per noi questa norma può essere stralciata o spiegata in
dettaglio, nell'immaginario collettivo, in un momento complicato
come questo per le istituzioni e per chi fa politica, che trattasi
di una norma che riguarda il funzionamento dei Gruppi parlamentari
che sono parti, organi di questo Parlamento.
Vorrei che ci aiutasse, Presidente, o ad una rappresentazione
corretta della norma, quali effetti possa produrre la stessa,
oppure le chiedo di stralciarla per evitare un ulteriore attacco a
questo Parlamento e alla sua credibilità.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di stralcio da parte dell'onorevole
Panepinto.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dobbiamo
comprendere ciò di cui parliamo.
La Conferenza Stato-Regioni, a suo tempo, ha stabilito che ci sono
degli importi che vengono assegnati al singolo deputato per tutto
l'anno - secondo un calcolo preciso - destinati all'attività di
supporto dei parlamentari.
Questa è una somma che non può essere toccata, se non per i motivi
stabiliti dalla Conferenza Stato Regioni, e non certamente dal
Consiglio di Presidenza.
L'avere, da parte del Consiglio di Presidenza, stabilito cose
diverse alla luce anche, per esempio dell'appalto di pulizia che la
Presidenza ha fatto secondo un bando, secondo un iter che come
Consiglio di Presidenza avete stabilito, e che poi noi dovremmo
andare a pagare, mi sembra una cosa che non sta né in cielo né in
terra.
Queste somme in tutti i Gruppi parlamentari alla Camera, al Senato
e nelle altre Regioni sono certamente di competenza dell'Assemblea.
Sulla somma di 7.000 euro che viene assegnata a ciascun deputato
per tutto l'anno non possono incidere spese di carattere diverso.
Ricordo, signor Presidente, che questo Parlamento - Presidente
Ardizzone mi rivolgo a lei perché è argomento che devo trattare con
lei - non è certamente un Parlamento che ha primeggiato per
risparmi, perché ad inizio legislatura ci sono stati Gruppi
parlamentari, come per esempio il Movimento Cinque Stelle, che ha
proceduto all'assunzione di quindici persone, non individuando
negli 86 stabilizzati in questo Parlamento, soggetti che erano in
grado di accudire a tutta l'attività - chiamiamola legislativa -
del Gruppo parlamentare.
Dobbiamo distinguere le due cose.
O noi ci uniformiamo a quelle che sono le disposizioni - come
peraltro è nostro compito - della Conferenza Stato- Regioni, e le
risorse assegnate ad ogni singolo parlamentare non si toccano, ed è
compito del Consiglio di Presidenza, oppure mettiamo in discussione
tutte le somme spese arbitrariamente da questi Gruppi parlamentari,
perché quanto è stato fatto ad inizio legislatura, con scadenza 31
dicembre 2013, è vergognoso
E qui si viene a discutere delle somme che sono di competenza dei
singoli parlamentari, dove nessuno può permettersi di dire che va
pagata la luce o la pulizia - peraltro ha fatto l'appalto per
queste cose, ha stabilito un percorso, ha ordinato e lei deve
pagare
Non c'entrano niente i Gruppi parlamentari, Presidente Ardizzone.
PRESIDENTE. Non capisco perché vi innervosite. Per questo modo di
fare, purtroppo, si incentivano all'esterno dinamiche che non fanno
parte di questo Parlamento.
DI MAURO. Signor Presidente, lei doveva risolvere ciò in Consiglio
di Presidenza invece di scaricare al Parlamento Faccia il suo
dovere di Presidente dell'Assemblea
PRESIDENTE. Con dati di fatto abbiamo dimostrato, onorevole Di
Mauro, è un po' confuso. Ha parlato di Conferenza Stato-Regione,
non entro nel merito dei dettagli.
Abbiamo approvato una legge, per fortuna, abbiamo recepito il
decreto Monti'. Devo dare atto al precedente Presidente di
quest'Assemblea, onorevole Francesco Cascio, che ha condotto una
fase delicatissima che io ho ereditato, che sembra che siano
passati vanamente alcuni anni, e questo Parlamento, rispetto ad
altri Consigli regionali, onorevole Di Mauro, costa molto, ma molto
meno.
Sono passati all'esame della Corte dei Conti, io capisco pure la
resistenza che c'è stata, perché da parte di alcuni parlamentari
c'era la pretesa che i Gruppi parlamentari non dovessero essere
sottoposti al controllo della Corte dei Conti, e ne abbiamo viste
di tutti i colori.
E' una vicenda superata.
Per quello che mi riguarda, questo emendamento è assolutamente
inutile, alla luce della riforma costituzionale che sarà votata, e
se dovesse passare il sì - io non lo so - accoglierei l'invito
dell'onorevole Panepinto di stralciarlo in questa fase.
Intanto preciso che non ci sono soldi che vengono dati ai singoli
deputati. Cinquemila euro per ogni deputato, moltiplicato per i
componenti dei Gruppi, dove sono comprese le spese di funzionamento
del Gruppo. Lei mi faceva l'esempio dell'appalto di pulizia,
assegnato attraverso Consip, tutto assegnato con gare pubbliche. E'
chiaro che avendo fatto la legge questo Parlamento ed essendosi
disciplinata proprio con riferimento al Decreto Monti , dico io
per fortuna, ci sono delle questioni di carattere tecnico che la
norma che è stata proposta da alcuni parlamentari cercherebbe di
risolvere, ma non è vero, intanto, come ho avuto modo di leggere,
che si pagherebbero le bollette dei singoli deputati. Siamo alla
strumentalizzazione di carattere generale. Questo lo capisco
perfettamente. Capisco che l'emendamento è finalizzato, ma occorre
una legge, non è competenza del Consiglio di Presidenza, perché -
ripeto - la legge ha recepito integralmenteil decreto Monti che è
frutto della Conferenza Stato-Regioni, dove si faceva riferimento
ai consumi, quindi anche energia elettrica, spese di pulizia e
quant'altro. Era una decretazione di emergenza, siamo in fase di
attuazione.
Siccome è difficoltoso, io mi rendo perfettamente conto, fare la
differenza su quanti metri quadrati misura l'aula, perché siamo
ormai ridotti a questo punto, e siccome abbiamo in corso una
riforma costituzionale che riguarda anche i Gruppi parlamentari,
non lo dimentichiamo, accoglierei la proposta di stralcio
momentanea fatta, la possiamo pure votare. Siamo alla fine
dell'esercizio finanziario e sarebbe opportuno, siccome dovete
presentare, come singoli Gruppi, i rendiconti con riferimento
all'anno in corso, forse è più opportuno attendere l'esito del
referendum, e togliere di mezzo ogni equivoco, perché non ci sono
trasferimenti in favore dei Gruppi.
DI MAURO. Come faranno i piccoli Gruppi con le spese?
PRESIDENTE. E' l'articolo 40 della riforma costituzionale. Noi
siamo in corso di esercizio finanziario. I problemi che lei ha
posto sono realistici, sono chiari, diventa difficoltoso pure per
gli Uffici. Io sto dicendo che siamo alla fine dell'esercizio
finanziario. Ci sono poi problemi anche di rendicontazione
complessiva per voi, perché bisognerebbe scorporare sostanzialmente
gli ultimi due mesi che rimangono di esercizio finanziario. Se noi
facciamo lo stralcio evitiamo una inutile barbarie mediatica su
questo articolo che non avrebbe motivo di esistere, ma capisco che
all'opinione pubblica fanno gola questi argomenti.
Se l'onorevole Di Mauro insiste, si pone in votazione la
soppressione dell'articolo, così come è previsto.
Pongo in votazione l'emendamento 25.3, degli onorevoli Cancelleri
ed altri, interamente soppressivo dell'articolo 25.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
nominale.
DI MAURO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, da Regolamento la richiesta di
voto segreto prevale su quella per scrutinio nominale.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 25.3
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 25.3.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 56
Votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 26
Contrari 25
Astenuti 3
(Non è approvato)
Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato dall'onorevole
Cordaro l'emendamento 25.5 R, di riscrittura dell'emendamento 25.5,
che recita: dopo le parole: Servizi di pulizia dei locali
aggiungere le seguenti: e quelle relative all'accesso a banche
dati legislative nei limiti di una per Gruppo secondo modalità
stabilite da disposizione del proprio regolamento interno .
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 25, nel testo risultante.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
nominale.
GRECO Giovanni. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, da Regolamento la richiesta di
voto segreto prevale su quella per scrutinio nominale.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 25
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell'articolo
25.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 61
Votanti 60
Maggioranza 31
Favorevoli 26
Contrari 28
(Non è approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 29, precedentemente accantonato.
Si passa all'emendamento 29.1, degli onorevoli Falcone ed altri.
FALCONE. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 29.2, degli onorevoli Greco Giovanni ed
altri.
GRECO GIOVANNI. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 29.3, degli onorevoli Falcone ed altri,
interamente sostitutivo dell'articolo 29. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
DI MAURO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 29.3
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 29.3.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 59
Votanti 58
Maggioranza 30
Favorevoli 37
Contrari 18
Astenuti 3
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, abbiamo quindi approvato l'articolo 29, così
come sostituito e riscritto dall'emendamento dell'onorevole
Falcone.
Si riprende l'esame dell'articolo 11, precedentemente accantonato.
Si passa all'emendamento 11.1, degli onorevoli Greco Giovanni ed
altri.
GRECO GIOVANNI. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 11.2 è inammissibile.
Comunico che sono stati presentati dal Governo due emendamenti di
carattere tecnico.
Si passa all'emendamento 11.3.1. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 11.3, interamente sostitutivo
dell'articolo 11, così come emendato.
Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 1, precedentemente accantonato.
Onorevoli colleghi, tutti gli emendamenti soppressivi sono
inammissibili.
La seduta è sospesa per 2 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.45, è ripresa alle ore 16.47)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per un fatto procedurale il
Governo ha riscritto gli emendamenti dallo stesso presentati,
quindi non votiamo quelli inseriti nel fascicolo, ma quelli
sostitutivi.
Pongo in votazione l'emendamento 1.1R1. Il parere della
Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.1R, del Governo. Il parere della
Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, così come è emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, dobbiamo approvare solo la norma finale di
chiusura che riguarda la pubblicazione della legge.
Si passa, pertanto, all'articolo 33. Ne dò lettura:
«Articolo 33
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che, ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno,
è stato presentato dalla Commissione l'emendamento 117.1, riferito
all'articolo 28.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati diversi
ordini del giorno, ed invito gli assistenti di distribuirli.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
TURANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'ultima
Conferenza dei Capigruppo, a prescindere l'interesse politico che
rappresentavano della maggioranza e dell'opposizione, hanno
ravvisato la necessità di sviluppare un dibattito in Aula.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Turano.
TURANO. Signor Presidente, a me piace essere ascoltato. Non mi
piace strillare, quindi, quanto meno, vorrei la sua attenzione
atteso che era impegnato con gli Uffici.
Vorrei ribadire una richiesta. Nell'ultima Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari più colleghi hanno ravvisato la
opportunità di svolgere un dibattito sul cosiddetto Patto per il
Sud, che sembra essere stato firmato, ed ho letto sulla stampa ciò
che io conosco. Poiché lei si è fatto portatore di questa
richiesta, si è impegnato a contattare il Presidente della Regione
per calendarizzare una giornata utile per svolgere questo
dibattito, dibattito che considero importante e, secondo me,
urgente, vorrei sapere se c'è una risposta o comunque se noi, come
Assemblea regionale, decidiamo comunque di dibattere sul tema
oppure lo dobbiamo accantonare.
Discorso diverso sulla rimodulazione della rete ospedaliera perché
il Presidente dell'Assemblea ha dato comunicazione che non vi era
una nota o una bozza di piano ancora trasmessa, quindi era
inopportuna ed irrituale quella discussione.
Sul Patto per il Sud, invece, non mi sembra sia procrastinabile
una valutazione di apprezzamento in tutti i sensi da parte
dell'Aula.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per quanto riguarda il Patto per
il Sud, il Presidente della Regione aveva dato la disponibilità a
trattarlo già da ieri, ma abbiamo proseguito i nostri lavori, per
fortuna, con questo disegno di legge.
Anche a seguito di intesa con la prima firmataria della mozione,
l'onorevole Bernardette Grasso, oggi ho sentito il Presidente della
Regione che mi conferma che sarà in Aula martedì prossimo, quindi,
è al primo punto dell'ordine del giorno di martedì prossimo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1214/A
VENTURINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
VENTURINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
intervenire soltanto per precisare che dell'ordine del giorno n.
611 è stata distribuita una fotocopia dove mancano alcune firme.
Pertanto, preciso di avere apposto anche la mia firma.
E' un ordine del giorno che impegna il Governo della Regione
affinché proceda con le convenzioni con i comuni prima dell'entrata
in vigore della legge, così come al comma 2 dell'articolo 3.
PRESIDENTE. Preciso che sull'ordine del giorno n. 611 ci sono
anche le firme degli onorevoli Venturino, Lupo e Cani.
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta sospesa alle ore 16.57, è ripresa alle ore 16.58)
La seduta è ripresa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'approvazione degli
ordini del giorno. C'è n'è uno, il n. 613, che, mio malgrado, devo
dichiarare improponibile, perché in contrasto con una norma testè
votata, ed è inerente i collaboratori scolastici che dovrebbero
essere impegnati nell'attività in corso di formazione.
FOTI. Non è improponibile
PRESIDENTE. E' improponibile, onorevole Foti, abbiamo testè votato
una norma, è successo il finimondo su questo, con le province che
hanno protestato; noi abbiamo votato una norma, quello che lei dice
era previsto in una norma, e noi, all'articolo 5, abbiamo abrogato
quella norma. Quindi, tecnicamente, l'ordine del giorno è
improponibile.
FORMICA. Chiedo di apporre la firma all'ordine del giorno numero
611.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
GIUFFRIDA. Chiedo di apporre la firma all'ordine del giorno numero
611.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 611. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 612. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 614. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 610. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 614 bis. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Autorizzo i deputati ad apporre la propria firma negli uffici e,
una volta ritenuto necessario, apporre la firma con riferimento ai
territori e, comunque, alle ragioni ed agli interessi generali
della Sicilia. Quindi, si possono apporre le firme anche se non
sono state già apposte in questa fase.
CASCIO FRANCESCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASCIO FRANCESCO. Signor Presidente, onorevoli colleghi avevo
presentato un ordine del giorno - lo avevo presentato prima della
pausa estiva, per la verità, ad agosto - sulla cardiochirurgia
pediatrica, però non è stato distribuito e non è stato posto in
votazione. Volevo capire che fine avesse fatto.
PRESIDENTE. Invito i deputati a firmare presso gli uffici, non
presso questa Presidenza Verifichiamo quanto detto dal Presidente
Cascio.
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.01, è ripresa alle ore 17.02)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 615, primo
firmatario il Presidente Cascio. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Gli altri ordini del giorno saranno esaminati in
un'apposita seduta.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli La Rocca Ruvolo, Sorbello e Forzese.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
1214/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge n. 1214/A.
Preciso che l'onorevole La Rocca Ruvolo non è in congedo, ma è
presente in Aula.
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 65
Maggioranza 33
Favorevoli 42
Contrari 10
Astenuti 13
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Preciso che l'onorevole Lentini ha votato sì.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LACCOTO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento Interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, così come mi era stato richiesto, ho
portato in Aula la riscrittura del disegno di legge sulla
panificazione. Così come quella del demanio trazzerale era stato
già esitato dalla Commissione per l'Aula.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento Interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, a proposito dell'ordine del giorno che è
stato considerato inammissibile e non sono qui per reclamare perché
di cose assurde in quest'Aula ne succedono tante come l'abrogazione
dell'articolo 10 della legge 8, nella sua interezza. Abrogazione a
firma della Commissione tra l'altro. Ma, io mi chiedo Presidente,
dato che l'ufficio regionale scolastico ha formato più di 2 mila
(Brusio in Aula)
Assessore Baccei, assessore Lanteri, se ci dedicate un attimo di
attenzione perché la mancanza di risorse sta lasciando a casa
moltissimi ragazzini disabili. Cioè, io mi chiedo di questi
operatori della scuola, questo personale non docente che è stato
formato, arrivato a questo punto non sarà utilizzato, mi pare di
capire, dato che l'impegno che si chiedeva nell'ordine del giorno
era quello di utilizzare almeno le risorse umane che erano state
formate e che, probabilmente, nel loro contratto vedranno, avendo
acquisito la qualifica, parliamo di oltre 2 mila collaboratori
della scuola, avranno il loro emolumento in busta paga ma non
potranno esercitare.
E soprattutto mi chiedo ma questi ragazzi che non stanno potendo
andare a scuola perché i Comuni non hanno i soldi per il trasporto,
non hanno i soldi per l'assistente igienico di base, non hanno i
soldi, figurarsi, per l'assistenza specialistica alla
comunicazione, questa Assemblea, il Governo, il Governo nazionale
che cosa stanno facendo?
Signor Presidente, abbiamo avviato i corsi, sono stati avviati i
corsi, solo che qui praticamente si fa tutto e il contrario di
tutto Abbiamo qualificato, se mi fanno capire se abbiamo
predisposto le somme, se sono certi di non avere procurato un danno
ulteriore ce lo facciano sapere, anche se gli assessore mi sembrano
impegnati, già sono pronti per la prossima leggina di stabilità
dove accontenteranno appetiti particolari
PRESIDENTE. Va bene, però, onorevole Foti, non rientra nelle mie
competenze, ma questo è stato uno degli articoli più contestati
perché rendeva impossibile dare l'assistenza ai minori.
Abbiamo avuto interventi istituzionali ad altissimo livello a
ripristinare il vecchio sistema, abrogando la norma; poi le farò
avere copia della lettera, proprio perché
FOTI... Abbiamo il garante dei diritti
PRESIDENTE. Il garante dei diritti Dobbiamo garantire noi le
risorse alle Province. Il discorso è che dobbiamo garantire le
risorse alle Province. Con questa legge abbiamo garantito le
risorse alle Province. A furia di inseguire norme all'ultimo
momento creiamo danni; per cui, questo ordine del giorno era
improponibile in contrasto con la norma che abbiamo votato. Però,
per carità, lei ha espresso chiaramente la sua opinione.
CAPPELLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento Interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli
colleghi, siccome ci siamo appassionati alla vicenda giornalistica
della rete ospedaliera, come Gruppo parlamentare, desidereremmo
sapere se questa è una telenovelas che uscirà a puntate oppure se,
eventualmente, il Governo e l'Assessore per la salute volessero,
magari, prendere in considerazione questo Parlamento e la
Commissione Salute ? Perché leggiamo di una rete ospedaliera che
c'è ma non esiste, di una bozza presentata ma che è soltanto un
esperimento di riunione di maggioranza che tranquillizza o no i
partiti di maggioranza.
Noi avevamo sollecitato il Vicepresidente Lupo, durante una delle
sedute scorse, a convocare il Governo e quindi l'Assessore presso
quest'Aula, per avviare un dibattito che coinvolgesse tutte le
parti politiche; ma ad oggi le nostre sono rimaste soltanto domande
inevase e richieste che rimangono lettera morta.
Pertanto, signor Presidente, a nome del Gruppo del quale faccio
parte, rinnovo questa volta a lei l'invito a convocare il Governo e
l'Assessore per la salute presso questo Parlamento al fine di
intavolare una discussione su questa rete fantasma che sembra che
c'è ma non esiste.
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 27
settembre 2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 524 - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.
(13 gennaio 2016)
GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA -
PAPALE - FIGUCCIA
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) - Istituzione del Garante regionale della famiglia . (n.
1086/A)
Relatore: on. Rinaldi
IV - SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:
N. 3025 - Chiarimenti sul provvedimento di scioglimento
dell'Amministrazione comunale di Scicli in relazione
alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal
Presidente della Regione.
(8 maggio 2015)
ASSENZA
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
VI - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per
gli amministratori e per i dipendenti della Regione
Siciliana . (n. 854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
VII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi
edilizi di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
IX - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -
FALCONE - TAMAJO
X -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 290 - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori
ambientali sull'aumento della percentuale di malati
di leucemia e tumori nel territorio di Siracusa e
nomina di una Commissione parlamentare speciale di
indagine e di studio in argomento.
(16 aprile 2014)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA
ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI -
SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA
XI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico
integrato nel comune di Siracusa nei casi in cui
l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.
(4 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA
ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI -
SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA
XII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 537 - Accelerazione dei tempi di valutazione delle
istanze presentate in ordine al bando sul lavoro in
proprio.
(16 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA
ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI -
SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA
La seduta è tolta alle ore 17.12
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio