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Resoconto d'Aula della Seduta n. 364 di mercoledì 21 settembre 2016
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.03

   FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precendente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Sorbello, D'Agostino, Ciaccio e Trizzino.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  per  il personale dei liberi Consorzi comunali  e  delle
  Città metropolitane. (n. 1249).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 20 settembre 2016.

   -  Disposizioni  per  la  promozione della cittadinanza  attiva  e
  umanitaria. (n. 1251).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 20 settembre 2016.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Interventi per favorire il riconoscimento delle pari opportunità
  ai  soggetti con disabilità, facilitando anche l'accesso ai servizi
  di   self-service' che le nuove tecnologie rendono disponibili alla
  generalità dei cittadini. (n. 1248).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 20 settembre 2016.
   PARERE VI.

   -  Misure  per la crescita competitiva e sostenibile  del  sistema
  produttivo regionale finalizzate a contrastare la disoccupazione  e
  la stagnazione economica della Regione. (n. 1241).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 20 settembre 2016.
   PARERE I e V.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Norme  per la promozione del turismo e delle attività  sportive
  invernali  nelle aree montane della Sicilia. Istituzione del  fondo
  per la montagna. (n. 1239).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 20 settembre 2016.
   PARERE I e III.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Nuove norme per il sostegno e la valorizzazione territoriale dei
  siti patrimonio Unesco in Sicilia. (n. 1236).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 20 settembre 2016.

   -  Progetti  di  mobilità giovanile internazionale, di  promozione
  dell'interculturalità e della cittadinanza europea.  Promozione  di
  scambi giovanili. (n. 1242).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 20 settembre 2016.
   PARERE UE.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Modifiche  alla legge regionale 14 aprile 2009, n.5  Cessazione
  delle  Aziende  sanitarie provinciali ed istituzione delle  aziende
  territoriali sanitarie . (n. 1245).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 20 settembre 2016.

   -  Assolvimento obblighi di vaccinazione come requisito di accesso
  ai servizi educativi e ricreativi pubblici e privati. (n. 1246).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 20 settembre 2016.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3487  -  Iniziative  per  il  buon  funzionamento dell'Ufficio
  speciale immigrazione della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Turano  Girolamo; La Rocca Ruvolo Margherita; Cani Gaetano; Ragusa
  Orazio

   N. 3489 - Chiarimenti in merito alle risorse finanziarie destinate
  all'aeroporto di Comiso (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Assenza   Giorgio;  Falcone  Marco;  Federico  Giuseppe;  Figuccia
  Vincenzo; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona Riccardo

   N.  3490  - Iniziative da assumere presso il Governo nazionale  al
  fine  di estendere l'istituto della cassa integrazione guadagni  in
  deroga al settore della formazione professionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3486 - Chiarimenti circa la gestione dei rifiuti da parte  del
  Comune di Bagheria (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Venturino Antonio

   N.   3488   -   Iniziative  per  il  ripristino   dell'apparecchio
  emogasanalizzatore  di  risonanza  magnetica  presso  il   presidio
  ospedaliero di Castelvetrano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lo Sciuto Giovanni

   Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate  al
  Governo.

   Ciampi e dell'ex Presidente della Regione on. Giuseppe Drago
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Commemorazione dell'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
       Ciampi e dell'ex Presidente della Regione Giuseppe Drago

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  prima  di  passare   all'esame
  dell'ordine   del   giorno  è  doveroso   ricordare   due   persone
  recentemente scomparse.
   Mi  riferisco al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi,
  ed abbiamo appreso che, proprio questa mattina, è morto l'onorevole
  Giuseppe  Drago. Quindi consentitemi di fare un brevissimo  ricordo
  di entrambi.
   Lo  scorso  16  settembre è scomparso il Presidente emerito  della
  Repubblica  Carlo  Azeglio  Ciampi,  già  Governatore  della  Banca
  d'Italia,  più  volte ministro e Capo del Governo. Ciampi  è  stato
  certamente  uno  dei  Presidenti  più  amati  nella  storia   della
  Repubblica,  anche perché ha avuto il merito di far  riscoprire  ed
  apprezzare  a  tutti  noi italiani i valori  della  Costituzione  e
  dell'unità del Paese. La sua elezione, con un'ampissima maggioranza
  già  alla prima votazione, lo portò ad avere un alto gradimento tra
  la  popolazione  fin  dall'inizio  del  mandato  al  Quirinale.  Lo
  ricorderemo  come  una  persona  dalla  straordinaria  capacità  di
  ascoltare gli altri, profondo amante dell'Italia e del suo popolo.
   Sono  certo di manifestare i sentimenti di tutti voi nel rivolgere
  alla  famiglia del Presidente Ciampi ed in particolare alla moglie,
  signora  Franca, il cordoglio più profondo dell'Assemblea Regionale
  Siciliana e la nostra affettuosa partecipazione al loro dolore.
   Nel contempo, come dicevo, abbiamo appreso poco fa della morte del
  Presidente  onorevole  Giuseppe  Drago,  già  deputato  di   questo
  Parlamento, scomparso oggi all'età di sessant'anni. Nato a  Scicli,
  in provincia di Ragusa il 29 settembre del '55. Drago fu componente
  di  questa Assemblea per due Legislature. dal 1991 al 2001.  Eletto
  nel collegio di Ragusa tra le fila del Partito Socialista Italiano,
  prima,  e  del  Centro  Cristiano  Democratico,  dopo.  Più   volte
  Assessore  regionale  al lavoro ed alla Presidenza.  Drago  ricoprì
  anche  la carica di Presidente della Regione per un anno, dal  1998
  al  1999.  Già  sindaco di Modica e consigliere  provinciale  della
  provincia di Ragusa, Drago è stato anche parlamentare nazionale per
  tre Legislature, dal 2001 al 2010, e due volte Sottosegretario alla
  Difesa ed agli Esteri.
   A  nome  dell'Assemblea Regionale Siciliana voglio esprimere  alla
  famiglia  la vicinanza sincera ed affettuosa di Sala d'Ercole,  che
  per  diversi  lustri  l'ha visto seduto da protagonista  su  questi
  scranni. Quindi, prima di iniziare i nostri lavori, interpretando i
  sentimenti di tutta l'Assemblea vi invito ad osservare un minuto di
  silenzio  e  di  raccoglimento  in  memoria  del  Presidente  della
  Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e dell'onorevole Giuseppe Drago.

        (I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)

   Onorevoli  colleghi, vi ricordo che rimangono da approvare  cinque
  articoli, l'1 e l'11, che hanno natura prettamente finanziaria, che
  dovranno essere approvati alla fine. Il 18, il 25 e il 29, e quindi
  avremmo completato l'esame di questo disegno di legge.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   GIACINTO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  signori
  assessori,  stasera  ci  apprestiamo ad  approvare  un'altra  mini-
  finanziaria, o variazione di bilancio, come la vogliamo chiamare la
  chiamiamo.  Ma  la  mia preoccupazione, che oggi  ho  esternato  in
  Commissione Bilancio, è che le norme che approva questo  Parlamento
  poi non vengono applicate.
   Arrivo  al punto signor Presidente. Nella finanziaria approvata  a
  febbraio,  abbiamo inserito una serie di norme che  servivano  allo
  sviluppo, che servivano all'occupazione. Abbiamo parlato  di  circa
  120 milioni di Fondi PAC e, di fatto, ad oggi, caro Presidente, non
  sono  state neanche trasmesse le schede al CIPE per poter  attivare
  tutte  quelle  norme  che abbiamo approvato in quella  finanziaria.
  Tutti  qui,  da questo scranno, abbiamo detto e ridetto che  davamo
  lavoro  a  17 mila persone, che riavviavamo i cantieri, che  davamo
  soldi per lo sviluppo all'IRCAC, alla CRIAS e quant'altro.
   Signor  Presidente, lei deve sapere che ad oggi, di  tutta  quella
  finanziaria,  non  è  stato attivato nulla. Ho  chiesto  stamattina
  all'Assessore  Baccei  di farsi parte in  causa  con  di  Direttori
  generali,  con  il  Governo,  con  gli  altri  colleghi  Assessori,
  affinché  si  possano attivare tutte queste norme che possono  dare
  una piccola mano per i tanti disagi che ci sono in Sicilia.
   Per  cui  chiedo  al  Governo che tutto ciò  che  verrà  approvato
  stasera, già da domani, si cominci ad attivare. La Sicilia non  può
  aspettare, i disoccupati non possono aspettare, l'economia non  può
  aspettare. Quindi vi invito stasera, dopo l'approvazione di  questa
  norma - perché mi auguro che questa norma stasera venga approvata -
  di   attivare   immediatamente  tutte  quelle  norme  che   servono
  soprattutto ed esclusivamente alla disoccupazione e allo  sviluppo.
  Grazie.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Federico ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   vorire l'economia. Disposizioni varie' (n. 1214/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


            Seguito della discussione del disegno di legge
    «Disposizioni per favorire l'economia. Disposizioni varie» (n.
                                1214/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno di  legge  n.  1214/A
  «Disposizioni  per favorire l'economia. Disposizioni varie»,  posto
  al numero 1).
   Invito  i  componenti la Commissione  Bilancio' a  prendere  posto
  nell'apposito banco.
   Si riprende dall' esame dell'articolo 18.
   All'articolo 18 è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
  18.13.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 18  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  riprendiamo  l'esame  dell'articolo  25,  in
  precedenza accantonato.
   All'articolo 25 è stato presentato l'emendamento soppressivo  25.3
  a firma degli onorevoli Cancelleri ed altri.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signori
  Assessori, su questo articolo 25 si è consumata una battaglia che è
  durata  una  intera giornata, se non addirittura due giorni,  sulla
  questione  se votare in forma segreta oppure per appello  nominale.
  Il  PD,  così come altri Gruppi parlamentari, è intervenuto  perché
  riteniamo  che la rappresentazione anche negli interventi legittimi
  dei   colleghi   del  Movimento  Cinque  Stelle,   in   particolare
  dell'onorevole Cancelleri, volessero rappresentare una idea  che  i
  Gruppi  parlamentari approfittando di questa norma sgraveranno  dai
  loro costi alcune spese.
   Siccome  c'è  stata  anche una disinformazione nei  confronti  dei
  cittadini  dell'idea che con questo articolo 25 si  costruisce  una
  ulteriore  vergogna  da parte della classe  politica  e  di  questo
  Parlamento,  ritengo  che questa norma possa essere  stralciata,  e
  riformulata  con  una  relazione  che  rappresenti  esattamente  le
  ragioni stesse per la quale è stata proposta. Quindi, per noi,  una
  soluzione è quella di stralciare la norma.
   Continuare  a polemizzare sul fatto che alcuni Gruppi parlamentari
  non  raggiungono  il  numero minimo previsto dal  Regolamento,  sul
  fatto  che - addirittura qualcuno dice - dovrebbe servire a  pagare
  le  utenze  private  dei deputati, quelle personali,  non  serve  a
  nessuno.
   Per  noi  questa  norma  può  essere  stralciata  o  spiegata   in
  dettaglio,  nell'immaginario collettivo, in un  momento  complicato
  come  questo per le istituzioni e per chi fa politica, che trattasi
  di  una norma che riguarda il funzionamento dei Gruppi parlamentari
  che sono parti, organi di questo Parlamento.
   Vorrei  che  ci  aiutasse, Presidente, o ad  una  rappresentazione
  corretta  della  norma,  quali effetti possa  produrre  la  stessa,
  oppure le chiedo di stralciarla per evitare un ulteriore attacco  a
  questo Parlamento e alla sua credibilità.

   PRESIDENTE.  C'è una richiesta di stralcio da parte dell'onorevole
  Panepinto.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   MAURO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   dobbiamo
  comprendere ciò di cui parliamo.
   La Conferenza Stato-Regioni, a suo tempo, ha stabilito che ci sono
  degli  importi che vengono assegnati al singolo deputato per  tutto
  l'anno  -  secondo un calcolo preciso - destinati  all'attività  di
  supporto dei parlamentari.
   Questa è una somma che non può essere toccata, se non per i motivi
  stabiliti  dalla  Conferenza Stato Regioni, e  non  certamente  dal
  Consiglio di Presidenza.
   L'avere,  da  parte  del Consiglio di Presidenza,  stabilito  cose
  diverse alla luce anche, per esempio dell'appalto di pulizia che la
  Presidenza  ha  fatto secondo un bando, secondo un  iter  che  come
  Consiglio  di  Presidenza avete stabilito, e che poi  noi  dovremmo
  andare a pagare, mi sembra una cosa che non sta né in cielo  né  in
  terra.
   Queste somme in tutti i Gruppi parlamentari alla Camera, al Senato
  e nelle altre Regioni sono certamente di competenza dell'Assemblea.
  Sulla  somma  di 7.000 euro che viene assegnata a ciascun  deputato
  per tutto l'anno non possono incidere spese di carattere diverso.
   Ricordo,  signor  Presidente, che questo Parlamento  -  Presidente
  Ardizzone mi rivolgo a lei perché è argomento che devo trattare con
  lei  -  non  è  certamente  un Parlamento che  ha  primeggiato  per
  risparmi,  perché  ad  inizio  legislatura  ci  sono  stati  Gruppi
  parlamentari, come per esempio il Movimento Cinque Stelle,  che  ha
  proceduto  all'assunzione  di quindici  persone,  non  individuando
  negli  86 stabilizzati in questo Parlamento, soggetti che erano  in
  grado  di  accudire a tutta l'attività - chiamiamola legislativa  -
  del Gruppo parlamentare.
   Dobbiamo distinguere le due cose.
   O  noi  ci  uniformiamo a quelle che sono le disposizioni  -  come
  peraltro è nostro compito - della Conferenza Stato- Regioni,  e  le
  risorse assegnate ad ogni singolo parlamentare non si toccano, ed è
  compito del Consiglio di Presidenza, oppure mettiamo in discussione
  tutte le somme spese arbitrariamente da questi Gruppi parlamentari,
  perché quanto è stato fatto ad inizio legislatura, con scadenza  31
  dicembre 2013, è vergognoso
   E  qui si viene a discutere delle somme che sono di competenza dei
  singoli parlamentari, dove nessuno può permettersi di dire  che  va
  pagata  la  luce  o  la pulizia - peraltro ha fatto  l'appalto  per
  queste  cose,  ha  stabilito un percorso, ha ordinato  e  lei  deve
  pagare
   Non c'entrano niente i Gruppi parlamentari, Presidente Ardizzone.

   PRESIDENTE. Non capisco perché vi innervosite. Per questo modo  di
  fare, purtroppo, si incentivano all'esterno dinamiche che non fanno
  parte di questo Parlamento.

   DI MAURO. Signor Presidente, lei doveva risolvere ciò in Consiglio
  di  Presidenza  invece di scaricare al Parlamento   Faccia  il  suo
  dovere di Presidente dell'Assemblea

   PRESIDENTE.  Con  dati di fatto abbiamo dimostrato,  onorevole  Di
  Mauro,  è  un  po' confuso. Ha parlato di Conferenza Stato-Regione,
  non entro nel merito dei dettagli.
   Abbiamo  approvato  una legge, per fortuna,  abbiamo  recepito  il
  decreto   Monti'.  Devo  dare  atto  al  precedente  Presidente  di
  quest'Assemblea, onorevole Francesco Cascio, che  ha  condotto  una
  fase  delicatissima  che  io ho ereditato,  che  sembra  che  siano
  passati  vanamente  alcuni anni, e questo Parlamento,  rispetto  ad
  altri Consigli regionali, onorevole Di Mauro, costa molto, ma molto
  meno.
   Sono  passati all'esame della Corte dei Conti, io capisco pure  la
  resistenza  che  c'è stata, perché da parte di alcuni  parlamentari
  c'era  la  pretesa  che i Gruppi parlamentari non dovessero  essere
  sottoposti  al controllo della Corte dei Conti, e ne abbiamo  viste
  di tutti i colori.
   E' una vicenda superata.
   Per  quello  che  mi riguarda, questo emendamento è  assolutamente
  inutile, alla luce della riforma costituzionale che sarà votata,  e
  se  dovesse  passare  il sì - io non lo so -  accoglierei  l'invito
  dell'onorevole Panepinto di stralciarlo in questa fase.
   Intanto  preciso che non ci sono soldi che vengono dati ai singoli
  deputati.  Cinquemila euro per ogni deputato,  moltiplicato  per  i
  componenti dei Gruppi, dove sono comprese le spese di funzionamento
  del  Gruppo.  Lei  mi  faceva l'esempio  dell'appalto  di  pulizia,
  assegnato attraverso Consip, tutto assegnato con gare pubbliche. E'
  chiaro  che  avendo fatto la legge questo Parlamento  ed  essendosi
  disciplinata  proprio con riferimento al  Decreto Monti ,  dico  io
  per  fortuna, ci sono delle questioni di carattere tecnico  che  la
  norma  che  è stata proposta da alcuni parlamentari cercherebbe  di
  risolvere,  ma non è vero, intanto, come ho avuto modo di  leggere,
  che  si  pagherebbero le bollette dei singoli deputati. Siamo  alla
  strumentalizzazione  di  carattere  generale.  Questo  lo   capisco
  perfettamente. Capisco che l'emendamento è finalizzato, ma  occorre
  una  legge, non è competenza del Consiglio di Presidenza, perché  -
  ripeto - la legge ha recepito integralmenteil decreto Monti  che  è
  frutto  della Conferenza Stato-Regioni, dove si faceva  riferimento
  ai  consumi,  quindi anche energia elettrica, spese  di  pulizia  e
  quant'altro. Era una decretazione di emergenza, siamo  in  fase  di
  attuazione.
   Siccome  è difficoltoso, io mi rendo perfettamente conto, fare  la
  differenza  su  quanti metri quadrati misura l'aula,  perché  siamo
  ormai  ridotti  a  questo punto, e siccome  abbiamo  in  corso  una
  riforma  costituzionale che riguarda anche i  Gruppi  parlamentari,
  non   lo   dimentichiamo,  accoglierei  la  proposta  di   stralcio
  momentanea  fatta,  la  possiamo  pure  votare.  Siamo  alla   fine
  dell'esercizio  finanziario  e sarebbe  opportuno,  siccome  dovete
  presentare,  come  singoli  Gruppi, i  rendiconti  con  riferimento
  all'anno  in  corso,  forse è più opportuno attendere  l'esito  del
  referendum, e togliere di mezzo ogni equivoco, perché non  ci  sono
  trasferimenti in favore dei Gruppi.

   DI MAURO. Come faranno i piccoli Gruppi con le spese?

   PRESIDENTE.  E'  l'articolo 40 della riforma  costituzionale.  Noi
  siamo  in  corso di esercizio finanziario. I problemi  che  lei  ha
  posto  sono realistici, sono chiari, diventa difficoltoso pure  per
  gli  Uffici.  Io  sto  dicendo che siamo alla  fine  dell'esercizio
  finanziario.   Ci   sono  poi  problemi  anche  di  rendicontazione
  complessiva per voi, perché bisognerebbe scorporare sostanzialmente
  gli  ultimi due mesi che rimangono di esercizio finanziario. Se noi
  facciamo  lo  stralcio evitiamo una inutile barbarie  mediatica  su
  questo articolo che non avrebbe motivo di esistere, ma capisco  che
  all'opinione pubblica fanno gola questi argomenti.
   Se   l'onorevole  Di  Mauro  insiste,  si  pone  in  votazione  la
  soppressione dell'articolo, così come è previsto.
   Pongo  in votazione l'emendamento 25.3, degli onorevoli Cancelleri
  ed altri, interamente soppressivo dell'articolo 25.

   CANCELLERI.   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  nominale.

   DI MAURO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, da Regolamento  la  richiesta  di
  voto segreto prevale su quella per scrutinio nominale.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 25.3

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 25.3.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            56
   Votanti             54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          26
   Contrari            25
   Astenuti             3

                           (Non è approvato)

   Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato dall'onorevole
  Cordaro l'emendamento 25.5 R, di riscrittura dell'emendamento 25.5,
  che  recita:  dopo  le  parole:  Servizi  di  pulizia  dei  locali
  aggiungere  le  seguenti:  e quelle relative all'accesso  a  banche
  dati  legislative  nei limiti di una per Gruppo  secondo   modalità
  stabilite da disposizione del proprio regolamento interno .
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 25, nel testo risultante.

   CANCELLERI.   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per   scrutinio
  nominale.

   GRECO  Giovanni.  Chiedo che la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, da Regolamento  la  richiesta  di
  voto segreto prevale su quella per scrutinio nominale.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 25

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell'articolo
  25.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            61
   Votanti             60
   Maggioranza         31
   Favorevoli          26
   Contrari            28

                           (Non è approvato)

   Si riprende l'esame dell'articolo 29, precedentemente accantonato.
   Si passa all'emendamento 29.1, degli onorevoli Falcone ed altri.

   FALCONE. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 29.2, degli onorevoli Greco Giovanni  ed
  altri.

   GRECO GIOVANNI. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 29.3, degli onorevoli Falcone ed  altri,
  interamente sostitutivo dell'articolo 29. Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

   VINCIULLO,  presidente della Commissione e  relatore.  Mi  rimetto
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   DI MAURO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 29.3

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 29.3.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            59
   Votanti             58
   Maggioranza         30
   Favorevoli          37
   Contrari            18
   Astenuti             3

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, abbiamo quindi approvato l'articolo  29,  così
  come   sostituito   e  riscritto  dall'emendamento   dell'onorevole
  Falcone.
   Si riprende l'esame dell'articolo 11, precedentemente accantonato.
   Si  passa all'emendamento 11.1, degli onorevoli Greco Giovanni  ed
  altri.

   GRECO GIOVANNI. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 11.2 è inammissibile.
   Comunico che sono stati presentati dal Governo due emendamenti  di
  carattere tecnico.
   Si passa all'emendamento 11.3.1. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si    passa    all'emendamento   11.3,   interamente   sostitutivo
  dell'articolo 11, così come emendato.
   Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si riprende l'esame dell'articolo 1, precedentemente accantonato.
   Onorevoli   colleghi,  tutti  gli  emendamenti  soppressivi   sono
  inammissibili.
   La seduta è sospesa per 2 minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.45, è ripresa alle ore 16.47)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  per  un  fatto  procedurale  il
  Governo  ha  riscritto  gli  emendamenti dallo  stesso  presentati,
  quindi  non  votiamo  quelli  inseriti  nel  fascicolo,  ma  quelli
  sostitutivi.
   Pongo   in   votazione  l'emendamento  1.1R1.  Il   parere   della
  Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  1.1R, del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1, così come  è  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, dobbiamo approvare solo la  norma  finale  di
  chiusura che riguarda la pubblicazione della legge.
   Si passa, pertanto, all'articolo 33. Ne dò lettura:

                             «Articolo 33
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
  quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che, ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno,
  è  stato presentato dalla Commissione l'emendamento 117.1, riferito
  all'articolo 28.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati diversi
  ordini del giorno, ed invito gli assistenti di distribuirli.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   TURANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   nell'ultima
  Conferenza  dei Capigruppo, a prescindere l'interesse politico  che
  rappresentavano   della   maggioranza  e  dell'opposizione,   hanno
  ravvisato la necessità di sviluppare un dibattito in Aula.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Turano.

   TURANO.  Signor  Presidente, a me piace essere ascoltato.  Non  mi
  piace  strillare,  quindi, quanto meno, vorrei  la  sua  attenzione
  atteso che era impegnato con gli Uffici.
   Vorrei   ribadire  una  richiesta.  Nell'ultima   Conferenza   dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari più colleghi hanno ravvisato  la
  opportunità  di svolgere un dibattito sul cosiddetto Patto  per  il
  Sud, che sembra essere stato firmato, ed ho letto sulla stampa  ciò
  che  io  conosco.  Poiché  lei  si  è  fatto  portatore  di  questa
  richiesta, si è impegnato a contattare il Presidente della  Regione
  per   calendarizzare  una  giornata  utile  per   svolgere   questo
  dibattito,  dibattito  che  considero  importante  e,  secondo  me,
  urgente, vorrei sapere se c'è una risposta o comunque se noi,  come
  Assemblea  regionale,  decidiamo comunque  di  dibattere  sul  tema
  oppure lo dobbiamo accantonare.
   Discorso diverso sulla rimodulazione della rete ospedaliera perché
  il  Presidente dell'Assemblea ha dato comunicazione che non vi  era
  una  nota  o  una  bozza  di  piano ancora  trasmessa,  quindi  era
  inopportuna ed irrituale quella discussione.
   Sul  Patto  per  il Sud, invece, non mi sembra sia procrastinabile
  una  valutazione  di  apprezzamento  in  tutti  i  sensi  da  parte
  dell'Aula.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per quanto riguarda il  Patto  per
  il  Sud, il Presidente della Regione aveva dato la disponibilità  a
  trattarlo  già da ieri, ma abbiamo proseguito i nostri lavori,  per
  fortuna, con questo disegno di legge.
   Anche  a  seguito di intesa con la prima firmataria della mozione,
  l'onorevole Bernardette Grasso, oggi ho sentito il Presidente della
  Regione  che mi conferma che sarà in Aula martedì prossimo, quindi,
  è al primo punto dell'ordine del giorno di martedì prossimo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                1214/A

   VENTURINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   VENTURINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho  chiesto  di
  intervenire  soltanto per precisare che dell'ordine del  giorno  n.
  611  è  stata distribuita una fotocopia dove mancano alcune  firme.
  Pertanto, preciso di avere apposto anche la mia firma.
   E'  un  ordine  del  giorno che impegna il Governo  della  Regione
  affinché proceda con le convenzioni con i comuni prima dell'entrata
  in vigore della legge, così come al comma 2 dell'articolo 3.

   PRESIDENTE.  Preciso che sull'ordine del giorno  n.  611  ci  sono
  anche le firme degli onorevoli Venturino, Lupo e Cani.
   Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta sospesa alle ore 16.57, è ripresa alle ore 16.58)

   La seduta è ripresa

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si passa all'approvazione  degli
  ordini del giorno. C'è n'è uno, il n. 613, che, mio malgrado,  devo
  dichiarare  improponibile, perché in contrasto con una norma  testè
  votata,  ed  è  inerente i collaboratori scolastici che  dovrebbero
  essere impegnati nell'attività in corso di formazione.

   FOTI. Non è improponibile

   PRESIDENTE. E' improponibile, onorevole Foti, abbiamo testè votato
  una  norma, è successo il finimondo su questo, con le province  che
  hanno protestato; noi abbiamo votato una norma, quello che lei dice
  era  previsto in una norma, e noi, all'articolo 5, abbiamo abrogato
  quella   norma.  Quindi,  tecnicamente,  l'ordine  del   giorno   è
  improponibile.

   FORMICA.  Chiedo di apporre la firma all'ordine del giorno  numero
  611.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   GIUFFRIDA. Chiedo di apporre la firma all'ordine del giorno numero
  611.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione  l'ordine  del  giorno  numero  611.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'ordine  del  giorno  numero  612.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'ordine  del  giorno  numero  614.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'ordine  del  giorno  numero  610.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno numero  614  bis.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Autorizzo  i deputati ad apporre la propria firma negli uffici  e,
  una volta ritenuto necessario, apporre la firma con riferimento  ai
  territori  e,  comunque,  alle ragioni ed agli  interessi  generali
  della  Sicilia. Quindi, si possono apporre le firme  anche  se  non
  sono state già apposte in questa fase.

   CASCIO FRANCESCO.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASCIO  FRANCESCO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi  avevo
  presentato  un ordine del giorno - lo avevo presentato prima  della
  pausa  estiva,  per  la  verità, ad agosto - sulla  cardiochirurgia
  pediatrica,  però non è stato distribuito e non è  stato  posto  in
  votazione. Volevo capire che fine avesse fatto.

   PRESIDENTE.  Invito i deputati a firmare presso  gli  uffici,  non
  presso  questa Presidenza  Verifichiamo quanto detto dal Presidente
  Cascio.
   Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.01, è ripresa alle ore 17.02)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno n.  615,  primo
  firmatario il Presidente Cascio. Chi è favorevole resti seduto; chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE  Gli  altri  ordini  del giorno  saranno  esaminati  in
  un'apposita seduta.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

     PRESIDENTE.  Comunico che hanno chiesto congedo, per  oggi,  gli
  onorevoli La Rocca Ruvolo, Sorbello e Forzese.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                                1214/A

    PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge n. 1214/A.
   Preciso  che  l'onorevole La Rocca Ruvolo non è in  congedo,  ma  è
  presente in Aula.
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  65
   Maggioranza         33
   Favorevoli          42
   Contrari            10
   Astenuti            13

                         (L'Assemblea approva)

    PRESIDENTE. Preciso che l'onorevole Lentini ha votato sì.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LACCOTO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento Interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor Presidente, così come mi era stato richiesto,  ho
  portato  in  Aula  la  riscrittura  del  disegno  di  legge   sulla
  panificazione.  Così come quella del demanio trazzerale  era  stato
  già esitato dalla Commissione per l'Aula.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento Interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, a proposito dell'ordine del giorno che  è
  stato considerato inammissibile e non sono qui per reclamare perché
  di cose assurde in quest'Aula ne succedono tante come l'abrogazione
  dell'articolo 10 della legge 8, nella sua interezza. Abrogazione  a
  firma  della  Commissione tra l'altro. Ma, io mi chiedo Presidente,
  dato che l'ufficio regionale scolastico ha formato più di 2 mila

                           (Brusio in Aula)

   Assessore  Baccei, assessore Lanteri, se ci dedicate un attimo  di
  attenzione  perché  la  mancanza di risorse sta  lasciando  a  casa
  moltissimi  ragazzini  disabili.  Cioè,  io  mi  chiedo  di  questi
  operatori  della scuola, questo personale non docente che  è  stato
  formato,  arrivato a questo punto non sarà utilizzato, mi  pare  di
  capire,  dato che l'impegno che si chiedeva nell'ordine del  giorno
  era  quello  di utilizzare almeno le risorse umane che erano  state
  formate  e che, probabilmente, nel loro contratto vedranno,  avendo
  acquisito  la  qualifica, parliamo di oltre  2  mila  collaboratori
  della  scuola,  avranno il loro emolumento in  busta  paga  ma  non
  potranno esercitare.
   E  soprattutto mi chiedo ma questi ragazzi che non stanno  potendo
  andare a scuola perché i Comuni non hanno i soldi per il trasporto,
  non  hanno i soldi per l'assistente igienico di base, non  hanno  i
  soldi,    figurarsi,    per   l'assistenza    specialistica    alla
  comunicazione,  questa Assemblea, il Governo, il Governo  nazionale
  che cosa stanno facendo?
   Signor  Presidente, abbiamo avviato i corsi, sono stati avviati  i
  corsi,  solo  che  qui praticamente si fa tutto e il  contrario  di
  tutto    Abbiamo  qualificato,  se  mi  fanno  capire  se   abbiamo
  predisposto le somme, se sono certi di non avere procurato un danno
  ulteriore ce lo facciano sapere, anche se gli assessore mi sembrano
  impegnati,  già  sono pronti per la prossima leggina  di  stabilità
  dove accontenteranno appetiti particolari

   PRESIDENTE. Va bene, però, onorevole Foti, non rientra  nelle  mie
  competenze,  ma  questo è stato uno degli articoli  più  contestati
  perché rendeva impossibile dare l'assistenza ai minori.
   Abbiamo  avuto  interventi istituzionali ad  altissimo  livello  a
  ripristinare il vecchio sistema, abrogando la norma;  poi  le  farò
  avere copia della lettera, proprio perché

   FOTI... Abbiamo il garante dei diritti

   PRESIDENTE.  Il  garante dei diritti  Dobbiamo  garantire  noi  le
  risorse  alle  Province. Il discorso è che  dobbiamo  garantire  le
  risorse  alle  Province.  Con  questa legge  abbiamo  garantito  le
  risorse  alle  Province.  A  furia di  inseguire  norme  all'ultimo
  momento  creiamo  danni;  per cui, questo  ordine  del  giorno  era
  improponibile  in contrasto con la norma che abbiamo votato.  Però,
  per carità, lei ha espresso chiaramente la sua opinione.

   CAPPELLO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento Interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,  signori   Assessori,   onorevoli
  colleghi,  siccome ci siamo appassionati alla vicenda giornalistica
  della  rete  ospedaliera,  come Gruppo parlamentare,  desidereremmo
  sapere se questa è una telenovelas che uscirà a puntate oppure  se,
  eventualmente,  il  Governo e l'Assessore per la salute  volessero,
  magari,   prendere  in  considerazione  questo  Parlamento   e   la
  Commissione   Salute ? Perché leggiamo di una rete ospedaliera  che
  c'è  ma  non  esiste, di una bozza presentata ma che è soltanto  un
  esperimento  di riunione di maggioranza che tranquillizza  o  no  i
  partiti di maggioranza.
   Noi  avevamo sollecitato il Vicepresidente Lupo, durante una delle
  sedute  scorse, a convocare il Governo e quindi l'Assessore  presso
  quest'Aula,  per  avviare un dibattito che  coinvolgesse  tutte  le
  parti politiche; ma ad oggi le nostre sono rimaste soltanto domande
  inevase e richieste che rimangono lettera morta.
   Pertanto,  signor Presidente, a nome del Gruppo del  quale  faccio
  parte, rinnovo questa volta a lei l'invito a convocare il Governo e
  l'Assessore  per  la  salute presso questo Parlamento  al  fine  di
  intavolare  una discussione su questa rete fantasma che sembra  che
  c'è ma non esiste.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì  27
  settembre 2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

   I  -COMUNICAZIONI
  II  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 524  - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
              denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.

         (13 gennaio 2016)

                             GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA -
                                                  PAPALE - FIGUCCIA

   III  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

        1)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A) (Seguito)

                Relatore: on. Laccoto

        2)  -  Istituzione del Garante regionale della famiglia . (n.
            1086/A)

                Relatore: on. Rinaldi

   IV  - SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 3025  -  Chiarimenti sul provvedimento di  scioglimento
              dell'Amministrazione comunale di Scicli in  relazione
              alle   gravi  dichiarazioni  rese  alla  stampa   dal
              Presidente della Regione.

         (8 maggio 2015)

                                                            ASSENZA

   V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
              nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

         (4 novembre 2015)

                                  CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   VI  - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

             Codice  etico per gli eletti a cariche pubbliche,  per
              gli  amministratori e per i dipendenti della  Regione
              Siciliana . (n. 854/A)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

   VII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 494 -  Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
                convenzione  sottoscritta  tra  Regione  siciliana,
                Università  degli studi Kore di Enna e Associazione
                Proserpina,  avente ad oggetto  l'apertura  di  una
                nuova facoltà di medicina e chirurgia.

         (3 novembre 2015)

                                 ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                                   MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
                             SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
                            FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

   VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
              edifici  utilizzati  da enti  pubblici  e  privati  e
              osservanza  dei  criteri  di legge  negli  interventi
              edilizi di nuova edificazione.

         (24 ottobre 2013)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                     CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   IX  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 573  -  Provvedimenti urgenti a favore  dei  pensionati
              dell'Ente acquedotti siciliani.

         (12 maggio 2016)

                                    GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
                                  DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
                                  PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -
                                                   FALCONE - TAMAJO

   X  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 290   -   Chiarimenti  circa  l'incidenza  dei  fattori
              ambientali sull'aumento della percentuale  di  malati
              di  leucemia  e tumori nel territorio di  Siracusa  e
              nomina  di  una Commissione parlamentare speciale  di
              indagine e di studio in argomento.

         (16 aprile 2014)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                 CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA
                             ROCCA  -  MANGIACAVALLO  -   PALMERI -
                                   SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
                                                           ZAFARANA

   XI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 531  -  Riduzione  della  tariffa del  servizio  idrico
              integrato  nel  comune di Siracusa nei  casi  in  cui
              l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.

         (4 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                 CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA
                             ROCCA  -  MANGIACAVALLO  -   PALMERI -
                                   SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
                                                           ZAFARANA

   XII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 537  -  Accelerazione  dei tempi di  valutazione  delle
              istanze  presentate in ordine al bando sul lavoro  in
              proprio.

         (16 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                 CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA
                             ROCCA  -  MANGIACAVALLO  -   PALMERI -
                                   SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
                                                           ZAFARANA

                   La seduta è tolta alle ore 17.12

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio