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Resoconto d'Aula della Seduta n. 365 di martedì 27 settembre 2016
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.00

   FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli   Lo  Sciuto, La Rocca Ruvolo, Raia; l'onorevole  Ciaccio
  dal 27 settembre all'11 ottobre 2016.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE  Comunico che saranno in missione dal 10 al 12  ottobre
  2016 gli onorevoli: Cimino, Cordaro, Sammartino e Cascio Francesco.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di  pubblica
  utilità

   N.  3161  - Chiarimenti in ordine alla gestione del Servizio  6  -
  Distretto minerario di Catania.
   Firmatari:   Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri    Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano
   -  Con  nota prot. n. 28016/IN.16 del 31 maggio 2016 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.

   -   da  parte  dell'Assessore  per  il  turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo:

   N.  1226  -  Iniziative urgenti per la salvaguardia del patrimonio
  della  musica  jazz e contemporanea e della fondazione  'The  Brass
  Group città di Palermo'.
   Firmatari: Cordaro Salvatore; Clemente Roberto Saverio
   -  Con  nota  prot. n. 19909/IN.16 del 9 luglio 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo.

   N.  1455  -  Iniziative  urgenti per il  mantenimento  del  flusso
  turistico crocieristico a Catania.
   Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo; Assenza Giorgio
   -  Con  nota prot. n. 36742/IN.16 del 31 luglio 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo.

   N. 1546 - Ripristino dei contributi ad associazioni ed enti per lo
  sviluppo delle attività musicali nella Regione siciliana.
   Firmatari: Fazio Girolamo
   -  Con  nota  prot. n. 37580/IN.16 del 5 agosto 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo.

   N.  1919  -  Notizie sulla gestione del teatro stabile  Biondo  di
  Palermo.
   Firmatari: Anselmo Alice
   -  Con  nota  prot. n. 26397/IN.16 del 3 giugno 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo.
   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Trattamento  pensionistico dei  dipendenti  degli  ex
  Consorzi ASI. (n. 1252)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 23 settembre 2016.

      Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                              Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno  di  legge  è  stato
  inviato alla competente Commissione:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Disciplina in materia di piccole utilizzazioni locali di calore
  geotermico. (n. 1247).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 settembre 2016.
   PARERE UE.

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è  pervenuto  il  parere  reso   dalla
  competente Commissione:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Disciplina del  Fondo per la progettazione degli interventi  di
  mitigazione del dissesto idrogeologico , ai sensi dell'articolo  11
  della   legge   regionale  17  marzo  2016,  n.   3    Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2016. Legge  di  stabilità
  regionale . (n. 80/IV).
   Reso in data 21 settembre 2016.
   Inviato in data 23 settembre 2016.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3499 - Riqualificazione e valorizzazione funzionale dei parchi
  archeologici del ragusano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Assenza Giorgio

   N.  3501 - Chiarimenti e iniziative sul mancato inserimento di  15
  lavoratori ex SOCOSI nelle liste speciali previste dalla l.r. n. 16
  del 2006.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  è  stata presentats la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N. 3500  -  Chiarimenti  sullo  stato  di  attuazione dell'accordo
  Eni su riconversione verde del petrolchimico di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   Cirone Maria in Di Marco

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo ed alla competente Commissione.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3491 - Verifiche sui mancati adempimenti del VI Settore lavori
  pubblici-urbanistica-ecologia del comune di Floridia (SR)  e  sulla
  gestione del servizio rifiuti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina

   N.  3492  - Misure relative all'incentivazione del wedding tourism
  in Sicilia.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   La  Rocca  Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio Gianina; Foti Angela;  Ferreri  Vanessa;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N. 3493 - Verifica sulla corretta applicazione delle tariffe TARES
  2013 e TARI 2014-2015 da parte del Comune di Solarino (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina

   N.  3494  -  Verifica  di  presunte cause  di  incompatibilità  ed
  inconferibilità  degli  incarichi  ricoperti  dal   dirigente   del
  'Servizio IV' dell'Assessorato della salute.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina

   N.  3495  -  Misure  urgenti  relative al  PO.FESR  2007-13-Asse3-
  obiettivo operativo 3.2.AC (ex 3.2.2.4).
   - Presidente Regione
   La  Rocca  Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Tancredi   Sergio;  Ciaccio   Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana
  Valentina;   Ferreri   Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
  Stefano

   N.  3496 - Chiarimenti sulle criticità tecnico-amministrative  del
  costruendo ISMEP.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina

   N.  3497  -  Chiarimenti  in  ordine  all'incarico  del  direttore
  sanitario dell'A.R.N.A.S Civico di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ciaccio  Giorgio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.   3498  -  Notizie  sulle  precarie  condizioni  della   strada
  provinciale n. 21 Campofranco-Sutera (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo  Matteo;  Cappello  Francesco;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio; Siragusa
  Salvatore;  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;  Ferreri
  Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana Valentina

   N. 3502 - Chiarimenti sul servizio socio-educativo e di assistenza
  alla comunicazione per alunni diversamente abili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Ferreri  Vanessa;  Zito  Stefano;Trizzino   Giampiero;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco;  Foti  Angela;  La
  Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio

   N.   3503  -  Notizie  sulla  mancata  riattivazione  della  linea
  ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Musumeci Nello; Formica Santi

   N.  3504  -  Iniziative a favore della manifestazione 'U  pisci  a
  mari' nella frazione di Aci Trezza (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Musumeci Nello; Formica Santi

   Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  457  - Misure a tutela dei coltivatori e consumatori di  grano
  duro siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio    Giorgio;    Ferreri    Vanessa;    La   Rocca   Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N. 458 - Istituzione del parco archeologico di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolta al loro turno.

        Comunicazione di decadenza dell'interrogazione n. 3505

   PRESIDENTE.    Comunico   che,   a   seguito   della    cessazione
  dell'affidamento  temporaneo delle funzioni di  deputato  regionale
  supplente  in  capo all'onorevole Bandiera, di cui  l'Assemblea  ha
  preso  atto  nella seduta n. 303 del 23 dicembre 2015,  è  decaduta
  l'interrogazione n. 3505  a sua firma.

   L'Assemblea ne prende atto.

         Comunicazione di nomina di componenti di Commissione

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  del
  decreto di nomina di componenti di Commissione.

   FIGUCCIA, segretario:
                        I L    P R E S I D E N T E

          VISTA  la  designazione - pervenuta  alla  Presidenza
      dell'Assemblea il 21 settembre 2016 - del Presidente  del
      Gruppo parlamentare  Patto dei democratici per le riforme
      -  Sicilia  futura , in uno alle dimissioni - apposte  in
      calce  alla  stessa  -  degli  onorevoli  Lo  Giudice   e
      D'Agostino,   rispettivamente   dalla   III   Commissione
      legislativa  permanente Attività  produttive  e  dalla  I
      Commissione legislativa permanente Affari istituzionali;

          PRESO  ATTO che entrambi gli onorevoli Lo  Giudice  e
      D'Agostino fanno parte del Gruppo parlamentare  Patto dei
      democratici per le riforme - Sicilia futura ;

          CONSIDERATO  che  occorre  procedere  alla   relativa
      sostituzione;

          VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

          -l'onorevole Salvatore LO GIUDICE è nominato componente della I
     Commissione legislativa permanente Affari istituzionali, in
     sostituzione dell'on.le D'Agostino, dimissionario;

          - l'onorevole Nicola D'AGOSTINO è nominato componente
     della  III  Commissione  legislativa  permanente  Attività
     produttive,   in  sostituzione  dell'on.le   Lo   Giudice,
     dimissionario.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Siragusa, Cancelleri e Ferreri.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli   colleghi,  nell'ordine  del  giorno  è   prevista   la
  discussione della mozione n. 524  Rimodulazione urgente  del  piano
  degli interventi denominato  Patto per la Sicilia 2015' .
   Così come convenuto, il Presidente della Regione sarà in Aula - mi
  ha garantito la massima puntualità - alle ore 17.00.
   Inizieremo con l'illustrazione della mozione da parte della  prima
  firmataria,   l'onorevole  Grasso,  a  seguire   l'intervento   del
  Presidente della Regione e i parlamentari che intenderanno  portare
  il loro contributo.
   Le  delibere di riferimento  Patto per la Sicilia 2015  sono la n.
  301,  n. 303 e n. 304 del 10 settembre 2016. Eventualmente,  poiché
  sospenderemo,  possono  essere recuperate nel  sito  della  Regione
  siciliana  per  chi ritenesse opportuno, ma ne è stata  data  ampia
  diffusione sulla stampa e credo che già ciascuno di voi sia  munito
  delle relative delibere.
   Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 17.00  con  la
  trattazione  della mozione -  alla presenza proprio del  Presidente
  della  Regione -  Rimodulazione urgente del piano degli  interventi
  denominato  Patto per la Sicilia 2015' .

     (La seduta, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 17.37)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   GRECO MARCELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO MARCELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo  che
  il  Presidente della Regione fosse in Aula, perché ciò  che  ho  da
  dire è proprio un argomento toccante che riguarda il Presidente.

   PRESIDENTE. Toccante?

   GRECO  MARCELLO.  Toccante, riguarda il  Governo.  Io,  se  vuole,
  glielo posso anche preannunciare.

   PRESIDENTE.  Sì,  è bene preannunciarlo per capire  che  siamo  in
  tema. È arrivato il Presidente della Regione.
   Allora,  scusi  onorevole Marcello Greco, onorevoli colleghi,  noi
  abbiamo  in  discussione la mozione numero  524,  prima  firmataria
  l'onorevole  Bernadette Grasso, Cordaro, Falcone, Assenza,  Papale,
  Figuccia  ed  ha aggiunto la firma l'onorevole Musumeci.  E'  stato
  presentato un emendamento sostitutivo, sostanzialmente dell'impegno
  finale,  che stiamo distribuendo, però aveva chiesto di intervenire
  sull'ordine dei lavori l'onorevole Marcello Greco.

   GRECO  MARCELLO. Signor Presidente Ardizzone, onorevole Presidente
  Crocetta,  volevo mettere in evidenza una situazione  che  dura  da
  tanto.   Da   parecchio  tempo,  infatti,  convoco  in  Commissione
  l'assessore    Micciché    sulla    questione    degli    sportelli
  multifunzionali, questione abbastanza nota, abbiamo fatto anche una
  legge  qui  in  Aula esattamente due mesi fa. Ad oggi,  l'assessore
  Micciché, vuoi per un motivo, vuoi per l'altro, non ha riferito. Io
  non ho nulla contro l'assessore Micciché, si immagini, però abbiamo
  chiesto  più volte come Commissione la possibilità di conoscere  lo
  stato  dell'arte,  ma a tutt'oggi l'assessore  Micciché  non  si  è
  presentato,  non è venuto in Aula, non è venuto in  Commissione,  e
  non  conosciamo la questione degli sportelli multifunzionali a  che
  punto è.
   Quindi,  noi chiediamo in maniera molto forte che questa questione
  si  possa risolvere una volta per tutte, perché non può restare  in
  questa  maniera, siamo tartassati dalla mattina alla sera da questi
  sportellisti,  dalle  famiglie  di questi  sportellisti,  pertanto,
  chiediamo  e  a  viva voce, Presidente Crocetta, un suo  intervento
  affinché  si possa, questa questione, una volta per tutte, definire
  perché  -  ripeto  - abbiamo fatto la legge, abbiamo  fatto  tutto,
  però,  allo  stato  attuale, la situazione è in  una  posizione  di
  stallo.
   Pertanto,  io  invito  il Presidente Crocetta  ad  intervenire  in
  maniera   forte,   così  da  avere  delle  risposte  dall'assessore
  Micciché.

   CROCETTA, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA,  Presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  rispondo  velocemente, e ringrazio il  Parlamentare  per
  aver posto la questione.
   Convocherò immediatamente, domani pomeriggio, l'Assessore  per  la
  Famiglia,  coinvolgendo anche l'Assessore per la Formazione,  anche
  perché  sappiamo  bene che si tratta di due rami di Amministrazione
  che  hanno  forti  collegamenti nella materia e, molto  spesso,  le
  selezioni  potrebbero essere congiunte rispetto alla  materia,  per
  discutere  con  loro  e  presentare un  piano,  coinvolgendo  anche
  l'apposita Commissione parlamentare.

   degli interventi denominato 'Patto per la Sicilia 2015'
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Discussione della mozione n. 524  Rimodulazione urgente del piano
        degli interventi denominato  Patto per la Sicilia 2015

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto  all'ordine  del  giorno:
  Discussione della mozione n. 524  Rimodulazione urgente  del  piano
  degli  interventi denominato  Patto per la Sicilia  2015' .  Ne  do
  lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   il   patto   per  la  Sicilia  2015,  nelle  intenzioni,  dovrebbe
  rappresentare  uno  dei volani di sviluppo per l'Isola,  in  quanto
  l'attuazione    degli   interventi   in   materia   di    ambiente,
  infrastrutture, sviluppo economico e produttivo, turismo e cultura,
  welfare   e   legalità,   dovrebbero  portare   investimenti   pari
  complessivamente a 2 miliardi e mezzo di euro nei prossimi anni;

   a  seguito  degli  incontri intercorsi tra i rappresentanti  della
  Presidenza  del  Consiglio  dei Ministri  e  quelli  della  Regione
  siciliana,  sono  stati fissati gli ambiti per  gli  interventi  da
  porre  in  essere e le rispettive dotazioni finanziarie a copertura
  degli stessi;

   nel  negoziato  tra le parti è stato stabilito che  il  45%  delle
  risorse, 911 milioni circa, è stato destinato all'ambiente,  coste,
  dissesto,  rifiuti, torrenti, seguito da interventi in  materia  di
  infrastrutture  e viabilità, 41% del totale, pari  a  poco  più  di
  833mila, lasciando di fatto solo la parte residuale delle  somme  a
  copertura degli interventi per il welfare; ai limiti dello scandalo
  la dotazione per la cultura e il turismo, di appena 70 milioni pari
  al   3%   delle   risorse,  e  di  questi,  50  milioni   destinati
  all'impiantistica sportiva;

   Atteso  che,  al  fine di accelerare i tempi per la  realizzazione
  degli  interventi,  dovendo  gli stessi garantire,  secondo  quanto
  dichiarato  dal  Presidente  della Regione  (delibera  288  del  26
  novembre  2015),  risultati tangibili nel medio e breve  periodo  e
  produrre  impatto  negli anni 2016 e 2017,  sono  stati  dichiarati
  eleggibili gli interventi:
   già  finanziati ed in corso che, per impedimenti vari, necessitano
  di un'accelerazione;
   interventi già progettatati, ma non partiti o bloccati per assenza
  di finanziamento;
   nuovi interventi da progettare, significativi ai fini del Patto;

   Atteso altresì che:

   la  Giunta  regionale di Governo, nel ritenere  condivisibile  con
  modifiche il piano degli ambiti di intervento così come individuato
  dalla  Presidenza  del  Consiglio dei Ministri,  avrebbe  di  fatto
  accettato  o inserito anche interventi ormai superati nella  realtà
  dei  fatti  (solo  a  titolo  di mero  esempio  si  fa  riferimento
  all'inserimento nel Piano del progetto per la realizzazione tra gli
  altri, di un impianto di compostaggio nel territorio del comune  di
  Capo  d'Orlando in contrada Masseria, per un importo di 20  milioni
  di euro, questa è un'opera irrealizzabile che era stata prevista  e
  localizzata dall'ATO ME 1, in un contesto organizzativo nell'ambito
  dei  rifiuti  diverso  da oggi, sul progetto  il  Genio  Civile  di
  Messina  con  nota  123347 del 24 dicembre 2015 aveva  dato  parere
  negativo alla progettazione definitiva);

   nella  predisposizione del Piano, essendo stato lo stesso di fatto
  stilato a Roma, manca tutta la necessaria attività di confronto con
  le  amministrazioni  locali  e  i territorio;  da  questi  passaggi
  fondamentali   per   la  stesura  di  qualsiasi  piano,   sarebbero
  sicuramente  arrivate  indicazioni  su  interventi  attinenti  alle
  necessità  e  ai  bisogni  delle comunità e  del  territorio  della
  regione;

   restano  inoltre  da  verificare alcune indiscrezioni  secondo  le
  quali, nella fretta di redigere un Piano corposo - ma sarebbe forse
  meglio  dire un mero elenco di progetti - sarebbero stati  inseriti
  degli  interventi  per  i  quali è incerta  e  forse  completamente
  assente la copertura finanziaria;

   considerato  che dalle delibere di Giunta 288/2015 e 344/2015  non
  si  evincono, oltre al generico requisito della significatività per
  il  Piano,  i  requisiti per i nuovi interventi da  progettare,  nè
  tantomeno  quelli per le eventuali assegnazioni degli incarichi  da
  conferire ai professionisti, fattispecie che rende sicuramente  non
  lineare  con  le  enunciazioni di principio sulla  trasparenza  nel
  tempo sbandierate dal Governo;

   Ritenuto che:

   così  come si evince dagli allegati A e B delle delibere di Giunta
  288/2015  e  344/2015,  il cosiddetto Patto  per  la  Sicilia  2015
  rischia  di essere l'ennesimo libro dei sogni, costellato di  opere
  forse  altisonanti nella descrizione degli interventi, ma di  fatto
  in  gran parte superate, non attinenti alle esigenze del territorio
  e della comunità;

   il  Piano  non  individua le vere priorità  della  Sicilia  e  non
  rappresenta  uno  stimolo per l'economia reale  tantomeno  per  gli
  imprenditori,  disattendendo  le aspettative  di  uno  dei  settori
  trainanti dell'economia dell'Isola quale il turismo;

   qualora  non  si dovesse immediatamente porre rimedio,  attraverso
  un'attenta revisione del piano e degli interventi in esso contenuti
  che   siano   frutto  del  necessario  confronto   con   gli   enti
  territoriali,  si  correrebbe il serio rischio di  ripercorrere  la
  nefasta   esperienza   dello   sperpero   o,   per   meglio   dire,
  dell'incapacità di spendere le risorse, così come è  stato  per  la
  programmazione dei fondi strutturali 2007-13 ed in particolare  per
  i fondi di investimento 'Jessica' e 'Jeremie' e dei Piani di Azione
  e Coesione (PAC),

                   Impegna il Governo della Regione

   a  voler rivedere tutto il Piano attraverso la rimodulazione delle
  delibere  di  Giunta nn. 288/2015 e 344/2015, previo  avvio  di  un
  serrato confronto con le autonomie locali, unici rappresentanti dei
  territori,  mirato  a  rivedere e individuare nuovi  interventi  da
  inserire  nel  cosiddetto 'Patto per la Sicilia  2015',  destinando
  maggiori risorse al turismo e alla cultura». (524)

   Onorevoli  colleghi, faccio presente che la mozione  è  stata  già
  presentata  da  tempo, prima che il Governo esitasse il  cosiddetto
   Patto per la Sicilia  nelle tre relative deliberazioni: la n. 301,
  la n. 303 e la n. 304, deliberazioni del 10 settembre 2016.
   Le  deliberazioni possono essere estratte dal sito  della  Regione
  siciliana  e  alla fine della mozione ci sarà, se si  insiste,  una
  votazione.
   Su questa mozione ha presentato un emendamento, così come previsto
  dal Regolamento sostitutivo, il primo firmatario l'onorevole Grasso
  e, a seguire, le altre firme che ho prima citato.
   Possono  intervenire,  per Regolamento, due deputati  per  Gruppo;
  però,  se  gli  interventi sono contenuti, nulla osta  che  possono
  intervenire  più parlamentari, per cui lascio alla  sensibilità  di
  ciascun intervento.
   Questo   significa,  discrezionalmente,  che  possono  intervenire
  tutti, però, io, faccio presente ai Gruppi che, alla fine, ci  sarà
  un  voto, per cui di leggere attentamente soprattutto l'emendamento
  sostitutivo,  perché  sarà  chiamato a pronunciarsi  il  Parlamento
  nella sua interezza.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Quindi, interviene prima  l'onorevole
  Grasso,  a seguire gli altri interventi, possibilmente due deputati
  per  Gruppo.  Prima della chiusura il Presidente della  Regione  e,
  poi,  il  primo  proponente  può parlare anche  successivamente  al
  Presidente.

   GRASSO.   Signor  Presidente,  signor  Presidente  della  Regione,
  signori  Assessori,  onorevoli colleghi, come  diceva  poc'anzi  il
  Presidente dell'Assemblea, questa mozione è datata, è datata  ed  è
  stata,  appunto, presentata quando è stato elaborato,  quando  sono
  stati  emanati  i  primi  atti  e  si  chiedeva  una  rimodulazione
  attraverso delle delibere di Giunta, n. 288/2015 e n. 344/2015.
   Oggi,  abbiamo  ritenuto, i firmatari della mozione  a  cui  si  è
  aggiunta  la  firma  dell'onorevole  Musumeci,  di  presentare   un
  emendamento sostitutivo che si rende indispensabile, in quanto sono
  stati  già  emanati  tutti  gli atti e le  successive  delibere  e,
  quindi,  il  patto  per  le delibere che prevedono  gli  interventi
  inseriti  nel patto per il Sud sono state già pubblicate.  Siccome,
  noi, come opposizione, vogliamo essere responsabili e, soprattutto,
  abbiamo a cuore l'interesse della Sicilia, vogliamo effettivamente,
  là  dove  è possibile, se è possibile, che gli interventi  previsti
  vengano  celermente realizzati nei tempi in cui sono richiamati,  i
  tempi di un anno, cui fanno riferimento le delibere.
   Io  vorrei trattare due aspetti relativamente al patto per il Sud;
  prima   è   un   aspetto  esclusivamente  finanziario   perché   la
  preoccupazione maggiore che noi ci poniamo è proprio  quella  delle
  risorse  e della provenienza delle risorse e, poi, vorrei  trattare
  un  po'  il  merito degli interventi in linea generale e  dei  vari
  Dipartimenti  che hanno visto, appunto, impegnati gli stessi  nella
  proposizione degli interventi.
   Siamo  tutti qui a chiamare e a dare il nostro contributo  per  lo
  sviluppo  della Sicilia, quindi non possiamo consentire che  altri,
  al  nostro  posto, decidano i processi di crescita  e  sviluppo  di
  questa Terra, illudendo i siciliani.
   Mi  riferisco  alla  continua presa in giro da parte  del  Governo
  nazionale  in  merito  ai trasferimenti di risorse  che  risultano,
  invece,  essere  esclusivamente dei meri annunci, che  illudono  il
  popolo  siciliano senza alcun risultato concreto. Pertanto, ritengo
  preliminare,  prima  di  affrontare la questione  di  merito,  fare
  chiarezza sulle risorse ad essa destinate.
   Il  Patto per la Sicilia prevede 5 miliardi di euro, di cui  tanto
  si parla, però constatiamo che una parte di queste somme sono somme
  provenienti dai PON, quindi risorse già destinate alla  Sicilia  in
  quanto territorio in ritardo di sviluppo, secondo i parametri della
  stessa Commissione Europea. Mentre, la restante parte, 2 miliardi e
  mezzo  di  euro, fanno riferimento ai fondi di sviluppo e coesione.
  Ci riferiamo agli ex fondi FAS, anch'essi da destinare alle Regioni
  in  ritardo di sviluppo, che però vengono spesso annunciate  e  poi
  mai  trasferite. Tutti ricordiamo la vicenda degli ex fondi FAS che
  sono stati poi ritirati dal Governo.
   Occorre   in   questa   sede  evidenziare   che   le   risorse   a
  cofinanziamento nazionale dei programmi operativi 2007-2013,  circa
  2  miliardi  di euro, sono stati ritirati dal Governo  nazionale  a
  causa  di  ritardi della spesa dei fondi strutturali della Regione.
  Queste risorse, grazie alla Commissione Europea che ha precisato la
  destinazione delle stesse, sono state inserite nei PAC. Le  risorse
  dei  PAC, però, a causa della mancata spesa da parte della  Regione
  Sicilia,  sono state ritirate dal Governo centrale con una  manovra
  finanziaria. Quindi, fin qui non abbiamo avuto risorse.
   Oggi  ci  ritroviamo con 2 miliardi e mezzo di risorse,  Fondo  di
  Sviluppo  e  Coesione, nel Patto per il Sud, che  rappresentano  la
  stessa  cifra  rispetto  ai PAC. Si tratta,  dunque,  delle  stesse
  risorse  che appaiono con una nuova veste e, quindi, si  ricomincia
  per  la  terza  volta  un trasferimento di risorse  destinate  alla
  Sicilia da parte del Governo nazionale.
   Tutto   questo   è   ancora  più  grave  se   si   considera   che
  precedentemente, nel caso dei PAC, i soldi li gestiva  direttamente
  la  Regione siciliana, con l'accordo invece Stato-Regione,  firmato
  dal  Presidente  Crocetta  e da Renzi, i fondi  e  gli  interventi,
  soprattutto  quelli  gestiti per quanto riguarda  i  PAC,  verranno
  gestiti  da  Invitalia.  Alla  Regione,  invece,  spetta  solo   il
  monitoraggio della spesa, quindi siamo diventati ragionieri.
   Pertanto, chiedo al Governo, prima di ogni cosa, di fare chiarezza
  in  merito alla provenienza delle risorse del Patto. In particolare
  di  chiarire se sono risorse aggiuntive a quelle dei PAC, e se sono
  aggiuntive,  noi  vorremmo  sapere e vorremmo  delucidazioni  circa
  l'impiego  delle  risorse PAC, cioè se sono risorse  aggiuntive,  i
  fondi PAC e quindi se questi non sono PAC, come verranno spese,  al
  fine  di  evitare che il Governo nazionale, con la  compiacenza  di
  questo  Governo, continui ad umiliare la Sicilia e a mortificare  i
  siciliani.
   Oltre  la  questione  finanziaria  occorre  però  evidenziare  una
  questione  di  forma nella redazione del Patto per la  Sicilia,  il
  quale  risulta  essere  una mera lista di interventi  senza  alcuna
  strategia di rilancio per la Sicilia.
   Un  piano  di investimenti di 5 miliardi e 750 milioni  presuppone
  una visione di sviluppo, una strategia ampiamente condivisa con  le
  forze  economiche, sociali, invece ci ritroviamo con una mera lista
  di  interventi  e,  la maggior parte di questi,  irrealizzabili  e,
  comunque, non certi di apportare il giusto contributo allo sviluppo
  della Sicilia.
   La  scelta  dei progetti sembrerebbe rispondere più ad una  logica
  clientelare, o comunque di distribuzione a pioggia di promesse, che
  a  un  vero e proprio disegno strategico, unitario e condiviso.  La
  scelta  dei  progetti,  oltretutto, è  avvenuta  disattendendo  gli
  indirizzi  e  i  criteri stabiliti nelle diverse  deliberazioni  di
  Giunta.
   Le  stesse linee guida della Presidenza del Consiglio dei Ministri
  del  04/11/2015 prevedono che il Patto per il Sud sia  un  processo
  vivo  di  elaborazione condivisa con le istituzioni, con  le  forze
  economiche  e  sociali, ricercatori, cittadini.  Il  Patto  per  lo
  sviluppo,  dicono le linee guida non sono altro che la  sintesi  di
  una  collaborazione  attiva  fra  le  amministrazioni  regionali  e
  locali, il frutto di una cooperazione istituzionale.
   Il Patto della Regione Sicilia, invece, costituisce una operazione
  di  follia  amministrativa, frutto di una approssimazione  politica
  che è propria di questo Governo. Lo stesso infatti, non solo non ha
  attivato  nessuna procedura di concertazione istituzionale  con  le
  amministrazione   periferiche  -  si   tratta   di   un   programma
  assolutamente  non  condiviso il cui  elenco  non  risulta  nemmeno
  allegato  alla delibera 301/2016 pubblicata nel sito  -  ma  non  è
  riuscito  nemmeno a rispettare i criteri che si era precedentemente
  impartito con la deliberazione 185/2016.
   Giova   ricordare  per  completezza  espositiva  che  con   questa
  deliberazione, con la deliberazione citata, la Giunta regionale  di
  Governo   nel  predeterminare  i  criteri  di  scelta  dei  singoli
  interventi  da inserire all'interno della programmazione denominata
   Patto  per  lo  sviluppo  per la Regione  Sicilia   affermava  che
    saranno  individuate  nel  rispetto  delle  previsione  e   delle
  programmazioni vigenti e/o alle diverse procedure già attivate o da
  attivarsi per singole tipologie di intervento strategico  da  parte
  dei   competenti   rami  dell'Amministrazione  regionale ,   questo
  recitava la delibera 185/2016. Tentava, pertanto, di applicare  uno
  strumento  di  condivisione  istituzionale  tipico  degli   accordi
  negoziati.
   L'altro  criterio, tanto sbandierato, era quello  di  assegnare  a
  tutta   la   platea  dei  comuni  siciliani  almeno  un  intervento
  finalizzato al miglioramento della qualità della vita. L'incapacità
  politica del Governo è sotto gli occhi di tutti: non è riuscita  ad
  individuare  un  criterio  idoneo  a  soddisfare  le  esigenze   di
  clientela politica. Si rappresenta, infatti, che non solo in  molti
  comuni  dell'isola non è stato finanziato nessun intervento, esiste
  una  riserva di 45 milioni di euro da destinare a questi interventi
  che sono insufficienti, però occorre predisporre un bando, attività
  incompatibile alla tempistica della rendicontazione,  mentre  tutti
  gli  altri interventi sono stati prelevati a casaccio a prescindere
  dai programmi esistenti.
   Sintomatico appare quanto accaduto all'Assessorato all'energia  in
  relazione  all'individuazione degli interventi nei settori  idrico,
  depuratori e fognario: basti pensare ai 10 milioni di euro  per  un
  impianto  di  compostaggio a Capo d'Orlando, che era un vecchissimo
  progetto dell'Ato 1, quando ancora comprendeva 33 comuni e dove c'è
  un parere del Genio civile che dice che l'opera è irrealizzabile.
   Non  solo,  ma vi è una programmazione di interventi  fatta  dalla
  stessa Giunta di Governo che è la delibera 152 del 2012, a cui sono
  seguite le comunicazioni di avvenuto finanziamento che non è  stato
  utilizzato per la redazione del patto, era già a monte la  delibera
  152 del 2012.
   E ancora: nei comuni dove c'è il gestore, la delibera 152 del 2012
  fissava dei criteri e cioè, diceva che tutta la realizzazione delle
  opere  era  in  capo al gestore, non poteva essere  finanziata  con
  interventi pubblici perché altrimenti si tratta di aiuti di Stato.
   Stesso  discorso  è  quello  relativo  all'Assessorato  dei   Beni
  culturali,  Attività produttive e Territorio. Beni culturali:  sono
  progetti il cui finanziamento sarebbe dovuto avvenire attraverso il
  PON  Cultura.  Qual'era la necessità di inserirli nel Patto?  Quale
  criterio è stato utilizzato, perché questi progetti, visto  che  le
  delibere  di  Giunta prevedevano dei criteri?  Non  è  dato  sapere
  perché c'è solo un elenco di opere.
   Quali  strumenti sono stati attivati per evitare  che  gli  stessi
  progetti   venivano  inseriti  nel  Patto  regionale,  nel   master
  provinciale e nelle aree periferiche dell'ex Province?
   L'Assessorato Territorio Ambiente quale criterio ha utilizzato nel
  finanziare i progetti? Ha utilizzato una graduatoria, ha utilizzato
  le schede renders che aveva mandato al Ministero.
   Ma  nella ipotesi in cui in un comune ci sono tre progetti e ne  è
  stato  finanziato  uno,  qual è stata la concertazione  con  l'ente
  locale  per  capire se il progetto finanziato era rispondente  alle
  esigenze  di  quel  comune  e, quindi, alle  esigenze  di  dissesto
  idrogeologico   e,   quindi,   alla   necessità   di    intervenire
  immediatamente.
   Assessorato alle attività produttive: sono stati finanziati,  sono
  stati  inseriti dei progetti. C'era un bando e vi è una graduatoria
  che  riguarda  le aree artigianali. Perché non si è stata  data  la
  priorità,  facendo quindi scorrere o attingere a quella graduatoria
  che  in  un  momento  di  grave crisi per la Sicilia  avrebbe  dato
  respiro a tante imprese siciliane?
   E,  ancora,  il turismo. Al turismo 50 milioni di euro sono  stati
  spacciati   per  l'impiantistica  sportiva.  Fermo   restando   che
  l'impiantistica sportiva è importante, ma sicuramente non  serve  a
  rilanciare lo sviluppo dell'Isola e, fra l'altro, cosa grave è  che
  questo programma sarebbe dovuto essere finanziato con il PO FERS.
   Quindi che cosa significa? Che abbiamo restituito soldi indietro e
  oggi  sprechiamo 50 milioni di euro per finanziare strutture, campi
  sportivi che avevano già una fonte di finanziamento.
   E  allora, io potrei continuare, ma l'obiettivo che mi pongo,  che
  ci  poniamo  tutti  noi come opposizione è oggi quello  di  rendere
  attuabile il Patto per la Sicilia e, quindi, evitare che resti  una
  lunga lista di desideri incompiuti.
   Ecco perché abbiamo presentato un emendamento alla mozione.
   Proprio  perché  il Patto per il Sud prevede che  gli  interventi,
  anche  perché  era stato detto, un intervento a  breve  e  a  medio
  termini  tra  il 2000 e il 2017, il Presidente della Regione  aveva
  annunciato  che  si apriranno mille cantieri, e per  aprirsi  mille
  cantieri  è necessario che ci sia la cantierabilità, che i progetti
  e  le  opere  possano  essere immediatamente  realizzabili,  perché
  altrimenti   correremmo   lo   stesso  rischio   della   precedente
  programmazione, quindi della programmazione comunitaria e lo Stato,
  alla prossima finanziaria, si riprende i soldi.
   Io  ho  concluso  e  spero che l'emendamento, la mozione  emendata
  possa trovare l'accoglimento dell'Aula.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Cinque minuti onorevole Falcone.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente  della
  Regione, mi prenderò almeno 10-12 minuti con il permesso dell'Aula,
  perché  ritengo  che  la  materia non vada contingentata,  ma  vada
  approfondita. E noi lo abbiamo fatto già oggi in Conferenza  stampa
  preannunciando,  lo  voglio dire, un atto ispettivo  alla  autorità
  anticorruzione.
   Perché  vorremo capire i criteri di selezione, al di là del  fatto
  che  secondo  noi questo Patto per il Sud ha delle  criticità,  sia
  sotto un aspetto finanziario, che sotto un aspetto procedurale.
   Innanzitutto dobbiamo capire qual è la genesi di questo Patto  per
  il Sud.
   Il  Patto  per  il  Sud nasce dal Patto nazionale  di  sviluppo  e
  coesione con la finanziaria del 2013 per il 2014, che prevedeva uno
  stanziamento di 54 miliardi di euro per l'intera Italia.
   Successivamente  quei  54 miliardi di euro vennero  ridotti  a  43
  miliardi  di  euro. Successivamente quei 43 vennero  ridotti  a  38
  miliardi 716 milioni di euro.
   Il  Governo, il Parlamento aveva stabilito che l'80 per  cento  di
  quelle risorse andassero al Mezzogiorno e il 20 per cento alle zone
  del centro-nord.
   Vi è una nota, una nota del Ministro Trigilia, ministro siciliano,
  siracusano,  del 14 febbraio 2014 che rispetto al tanto sbandierato
  intervento  keynesiano, cioè massiccio, imponente  di  risorse  per
  questa    Sicilia,   appena,   Presidente   Crocetta,   duemiliardi
  trecentoventimilioni  di  euro.  Quella  lettera   indirizzata   al
  presidente Errani, diceva che alla Sicilia spettassero il 25,68 per
  cento di risorse rispetto ai trentatremiliardi di euro, cioè all'80
  per  cento  dell'intero  fondo che spettasse  al  mezzogiorno.  Ben
  ottomiliardi  di  euro  andavano alla  Sicilia  rispetto  a  questo
  accordo al ribasso, che lei, presidente Crocetta, con il presidente
  Renzi ha fatto, un accordo al ribasso.
   Quali  soldi?  Quali grandi risorse per questa  Sicilia?  Soltanto
  molliche,  e lo sa perché, Presidente Crocetta? Perché  lei  non  è
  stato  attento, non è stato attento in Conferenza Stato -  Regioni,
  non  è  stato  attento  perché  ha fatto  cambiare  il  sistema  di
  ripartizione,  perché  si è passati da un sistema  di  ripartizione
  territoriale  che dava alla Sicilia ottomiliardi ad un  sistema  di
  ripartizione tematica che assegna alla Sicilia appena duemiliardi e
  trecentoventimilioni di euro.
   Ma  la cosa grave, caro presidente Musumeci, è che molte di queste
  opere non sono altro che la riproposizione di opere già previste  e
  finanziate, alcune per incapacità manifesta di questo Governo,  che
  lei rappresenta, presidente Crocetta.
   Mi  riferisco ad esempio alle opere su impiantistica sportiva.  Si
  ricorda quando nel 2014 facemmo un'interrogazione, noi come  gruppo
  di  Forza  Italia,  venimmo in Aula e dicemmo, attenzione  Governo,
  state  perdendo i fondi della Comunità europea e invece, sempre  in
  maniera  candida,  ci è stato risposto assolutamente  non  un  euro
  mandiamo indietro.
   Quei fondi, invece, furono persi, onorevole Federico, furono persi
  e  per  poterli recuperare si impegnarono i fondi PAC cercando  con
  questi   progetto  sponda  o  retrospettivi  di  dire  all'opinione
  pubblica  che  manco  un  euro fosse stato perso  con  la  Comunità
  europea. Certo, perché utilizzavano già i progetti e le opere fatte
  e allora riuscirono ad avere questo tesoretto di circa un miliardo.
   Ma  nel  2014,  onorevole Dipasquale intervenne il  buon  Renzi  e
  tolse, con l'articolo 12 della finanziaria del 2014 per il 2015,  i
  soldi PAC per circa un miliardo di euro, perché li doveva distrarre
  e  utilizzare per gli sgravi alle aziende. E allora, da un lato  il
  Governo  regionale, gongolante di aver salvato  alcuni  fondi,  poi
  dall'altro  lato,  il  Governo nazionale con l'altra  mano  rapace,
  quasi da rapinatore, toglieva, sottraeva questi fondi alla Sicilia.
   E  allora, oggi si presenta nuovamente l'ottimo chiacchierone  del
  presidente del Consiglio dei Ministri ad Agrigento, nella Valle dei
  Templi,  dove dice  vi sto portando una mole ingente di risorse   e
  al  contempo però punta il dito sul Governo regionale e dice:   Ora
  siate voi a non essere più inadempienti'.
   Da  un  lato  vi  da  delle molliche, dall'altro lato,  presidente
  Crocetta,  le  dà una  scoppola  che ancora le fa  male  dietro  la
  nuca.  E  questo  è quello che fa con lei Renzi, il  bastone  e  la
  carota.  Ma la carota come dinanzi all'asino e questo asino  corre,
  ma  dall'altro lato, presidente Crocetta, è con il bastone e gliele
  dà dietro. Perché lo deve sanzionare.
   E  allora, da un lato ci sono riproposizioni di opere che  vengono
  riproposte perché disimpegnate per manifesta incapacità, dall'altro
  lato,  invece, ci sono la riproposizione di opere che vengono  date
  come   composizione   di   sottrazioni  precedenti.   Ad   esempio,
  nell'intervento   1,   intervento  dei  beni  culturali,   storico,
  artistici di culto, cioè le chiese.
   Vi ricordate che noi avevamo un articolo 38 che dava alla Sicilia,
  fino a poco tempo fa, fino a cinque, sei anni fa, circa un miliardo
  di  euro  l'anno  con il quale finanziavamo da un  lato  l'edilizia
  residenziale  e  popolare  e  dall'altro  lato  le  chiese.   Bene,
  l'articolo 38 ci è stato scippato dal Governo regionale ed  allora,
  per  tenerci  buoni ,ci stanno dando 4 caramelle,  4  caramelle  ci
  stanno  dando  ed ecco perché è la riproposizione di soldi  che  ci
  hanno tolto. Ma potremmo continuare
   Vi  ricordate nel 2011, l'allora Presidente Lombardo  affermò  che
  c'erano i soldi per Termini Imerese, poi quei soldi vennero ripresi
  dal  Governo Crocetta, ci dissero che c'erano 150 milioni  di  euro
  per  Termini Imerese a cui se ne aggiungevano 90 per Gela. Ed oggi,
  alla  fine del ragionamento, ci stanno dando appena 60 milioni  per
  Gela e 40 milioni per Termini Imerese.
   Un  accordo al ribasso, un accordo che non le fa onore ma che  non
  fa onore alla Sicilia, è un accordo questo, alla fine, così come fu
  quell'accordo che qualche tempo fa venne sottoscritto, anche questo
  è un accordo capestro. Ma ci sono cosa ancor più gravi.
   Vi  ricordate i siti archeologici? Siracusa aveva 4 progetti  e  i
  siti  archeologici che erano stati finanziati prima,  con  i  fondi
  comunitari  2007-2013, successivamente ha archiviato la possibilità
  di  rendicontarli  entro il 31/12/2015, vennero  finanziati  con  i
  fondi  pac.  Anche  quei fondi furono tolti e li stiamo  rimettendo
  qua,  in  questa misura, con 115 milioni di euro, di  cui  43  sono
  opere  che erano già state finanziate in precedenza, ma poiché  non
  realizzate le stiamo rimettendo in questo programma.
   Ma ancora, come se questo non bastasse, noi abbiamo un problema  e
  dobbiamo  dire che ad oggi non vi è un atto deliberativo del  CIPE,
  vorrei  essere smentito Presidente Crocetta. Ci sono due  canovacci
  al  CIPE:  uno è per la ripartizione del fondo complessivo  dei  38
  miliardi  716 milioni, un altro è per il Patto del Sud; se  non  si
  chiude il primo non si può chiudere il secondo e ad oggi questo non
  c'è.  Stanno  aspettando di far dialogare i due  progetti,  le  due
  delibere   perché  poi  possono  essere  firmate  le   stesse   dal
  sottosegretario delegato e mandate al MEP per avere la bollinatura.
  Quando  saranno  trasmesse al MEP con la  bollinatura,  almeno  una
  decina  di  giorni,  poi  saranno  trasmesse  alla  Presidenza  del
  Consiglio dei ministri per essere firmati dal Presidente  Renzi  da
  un  lato,  e  dal  sottosegretario Luca  Lotti  dall'altro  lato  e
  indirizzati alla Corte dei Conti per la registrazione.
   Passeranno  almeno 60-90 giorni, salvo eccezioni,  salvo  rilievi.
  Quando  la  Corte dei Conti registrerà questo atto deliberativo  lo
  rispedirà al MEP, il quale MEP lo recupera e lo rinvia alla Regione
  e  la Regione deve fare l'accertamento in entrata. Dopo di che deve
  fare  singoli  decreti e comunicarli ai vari enti locali,  i  quali
  enti  locali dovranno appaltare le opere, fare la gara tramite  gli
  UREGA in molti casi, in alcuni casi li possono fare direttamente, e
  passeranno almeno 90 giorni, 120 giorni salvo imprevisti.  Dopo  di
  che, vi è ancora il contratto da sottoscrivere e quindi la consegna
  dei  lavori. Saremo arrivati o alla fine di giugno o all'inizio  di
  settembre
   Presidente  le hanno fatto una grande truffa  Questa sarà  la  più
  grande  delusione che lei avrà, non tanto i siciliani che purtroppo
  sono  abituati alle chiacchiere di Renzi, ma avrà lei la più grande
  delusione, perché i nemici li ha nel suo Partito, e le vogliono far
  fare  costantemente  magra  figura,  purtroppo  utilizzano  lei   e
  massacrano la Sicilia.
   Un  altro problema importante. Presidente Crocetta, sa qual  è  la
  procedura  per  potere assegnare questi fondi?  Questi  fondi,  che
  vennero previsti con la legge di stabilità del 2013, prevedevano 50
  milioni  per  l'intera  Italia nel 2014, 500 milioni  per  l'intera
  Italia nel 2015, un miliardo di euro per l'intera Italia nel  2016.
  Per il 2017 ci vuole la legge di stabilità per inserire le cifre  e
  capiremo  quando,  ecco  perché  non  vi  è  ancora  una  copertura
  finanziaria certa. Ma quando ci sarà la copertura finanziaria, come
  verranno erogati questi fondi? Il sottosegretario De Vincenti si  è
  inventato  una grande procedura che, nell'idea, nella sua filosofia
  originaria,   sarebbe  anche  ingegnosa,  per   semplificare,   per
  accelerare,   Presidente  Savona,  ma  nei  fatti  poi   andrà   ad
  appesantire, e vi spiego come.
   Daranno  l'anticipazione  del  5% per  ogni  progetto,  gli  stati
  d'avanzamento  sono  ogni 10%. Immaginatevi voi  un  direttore  dei
  lavori  che  ogni  10%  deve fare uno stato di avanzamento  lavori,
  inviarlo all'ente locale, l'ente locale lo deve recepire,  lo  deve
  mandare alla Regione, la quale lo deve recepire e mandarlo al  CIPE
  o  al  Ministero,  e allora loro poi daranno i soldi.  Creeremo  un
  appesantimento mai visto, Presidente Crocetta. Questo è il  sistema
  procedimentale  più  farraginoso,  arzigogolato  e  complicato  che
  avrebbe  potuto  fare qualunque mente distorta  che  si  occupa  di
  pubblica amministrazione.
   E' chiaro che ci troviamo dinanzi a una Caporetto, a una Waterloo,
  altro  che grandi progetti, Presidente Crocetta. Lei ha parlato  di
  1100 cantieri, io sottoscriverei se partissero 100 cantieri da  qui
  alla fine della legislatura, il rischio è che a lei non venga fatto
  partire nemmeno un cantiere, per quello che le ho detto.
   Poiché  alla  fine  - concludo con una cosa che  riguarda  la  sua
  provincia, Presidente Ardizzone - non abbiamo capito la scelta  dei
  progetti,  io  vorrei capire come mai nell'impiantistica  sportiva,
  così  come  nei  porti  turistici,  abbiamo  stabilito  determinati
  progetti  piuttosto che altri. Con quale criterio? Con quale  forma
  di  evidenza  pubblica?  Con quale concertazione  coi  sindaci?  Io
  vorrei capire perché abbiamo stabilito il porto di Santo Stefano di
  Camastra  rispetto ad altri porti, rispetto a quale  pianificazione
  portuale  in  Sicilia. Perché quel porto, laddove in quella  stessa
  zona vi è il porto che è stato costruito qualche tempo fa in via di
  costruzione, con venti milioni di euro pubblici e ventotto  milioni
  di  euro privati, è il porto di Capo D'Orlando, e non si costruisce
  il  porto  di  Lipari, oppure non dobbiamo costruire  il  porto  di
  Marzamemi, o non dobbiamo costruire altri porti. Chi l'ha detto?  E
  perché  questo porto viene inserito in una delibera come  addendum,
  la numero 303 del 21 settembre, Presidente Ardizzone, e se c'era la
  delibera  CIPE,  come possiamo inserire, se la delibera  è  del  10
  agosto,  oggi,  in maniera successiva, in una delibera  antecedente
  una  nuova opera? E' tutto possibile, Presidente Musumeci, e  forse
  sì,  con questi Governi è diventato anche l'impossibile l'arte  del
  possibile, però questo noi lo vogliamo anche evidenziare  a  chi  è
  deputato al controllo.
   L'ultima  cosa, prima di concludere, perché sono cose non  campate
  in  aria,  ma  con  dati  alla  mano, nell'impiantistica  sportiva.
  Trentanove progetti, li abbiamo presi dopo che qua si fece tutto un
  discorso  durante  la  finanziaria, ma  lasciamo  stare,  onorevole
  Grasso.  Trentanove  progetti,  è stato  detto,  sono  presi  dalla
  graduatoria  già approvata della misura 3.3.3.01, cioè  quella  del
  2007-2013.
   E io vorrei capire, se si doveva arrivare al numero 39 di progetti
  più  2  che erano stati finanziati, di cui uno Barrafranca, l'altro
  mi  pare Noto, che c'entra il progetto del Comune di Vizzini al  59
  posto?  Che  c'entra il numero di Sclafani Bagni al 54  posto?  Che
  c'entra  il  Comune di Maniace al 63  posto? Cosa c'entrano  questi
  progetti? Vi è una graduatoria o vi è una discrezionalità in questi
  progetti?  Noi  chiameremo e mercoledì io sarò al CIPE  assieme  ai
  colleghi parlamentari di Forza Italia, vogliamo leggere le carte  e
  andremo anche all'Autorità nazionale anticorruzione perché vogliamo
  capire  la  linearità  dei procedimenti amministrativi  che  devono
  ispirarsi,  l'ha  detto  lei Presidente Crocetta,  ai  principi  di
  legalità e di trasparenza.
   Con  questo  vi lascio e spero che quest'ulteriore opera  non  sia
  un'eclatante fallimento.

   CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Dovevano essere cinque minuti,  abbiamo
  detto la proponente e il Presidente della Regione. Ho visto i tempi
  molto  dilatati.  Il Presidente della Regione correttamente  mi  ha
  detto che vuole intervenire per cercare di spiegare alcune cose.

   MUSUMECI.  Mi  consenta  di manifestare il  mio  dissenso,  signor
  Presidente. E' assurdo

   CROCETTA,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, siccome anche io sono un parlamentare e ho esattamente le
  stesse  vostre prerogative in quanto deputato per mozione d'ordine,
  vorrei  dire  che  qui  state  parlando  di  un  progetto  che  non
  conoscete.  Addirittura  dite che sul  sito  non  ne  potete  avere
  accesso, per cui non riesco a capire di che cosa state parlando.
   Io  ho  già  chiesto  ai  miei uffici  che  portassero  un  elenco
  dettagliato degli interventi finanziati così, cercando  di  evitare
  gli errori che già ho individuato in buona fede su cose che possono
  essere  riferite o persino appartenere al terreno del pettegolezzo,
  questo  si  fa, questo non si fa, perché è stato privilegiato  quel
  porto e non quell'altro.
   Onorevole Grasso, le debbo dire con estrema sincerità che anche  i
  suoi  emendamenti alla mozione sono già scaduti, perché noi abbiamo
  dato  già  la  priorità agli interventi, perché  abbiamo  approvato
  tutte  le  mozioni e cioè i progetti esecutivi, per i  progetti  di
  riqualificazione urbana si è approvata la graduatoria.  Quindi,  io
  vi  consiglierei, proprio per una questione di leale collaborazione
  che  oggi  avvenga un mio intervento, dopo consegno l'elenco  delle
  opere  finanziate  e  sulla base di questo e non  delle  chiacchere
  ideologiche o delle prese di posizione, perché io non capisco  come
  si fa a fare una presa di posizione e a contestare un documento che
  non  si  conosce e che non viene neppure illustrato dal  Presidente
  della   Regione,  sul  piano  metodologico  perché  altrimenti   la
  discussione rischia di apparire inficiata da un pregiudizio  che  è
  di appartenenza politica.
   Quindi, se me lo consentite, io oggi vorrei tracciare le linee del
  piano,  consegnare  alla  fine  del mio  intervento  al  Presidente
  dell'Assemblea  il  documento, che  viene  distribuito  a  tutti  i
  deputati e su questo ragioniamo, sui fatti.
   Allora, ho sentito due affermazioni prima che mi hanno costretto a
  intervenire.  Una è quella dell'onorevole Grasso che  dice  che  il
  piano   è   di  cinque  miliardi  e  mezzo,  e  l'altra  è   quella
  dell'onorevole  Falcone che dice che il piano  dovrebbe  essere  il
  riparto in otto miliardi e mezzo.
   Per  la  cronaca,  il Patto per la Sicilia è,  esattamente,  di  8
  miliardi  e  mezzo,  così, se prendete le  carte,  evitiamo  queste
  discussioni.
   E  ha ragione l'onorevole Grasso quando dice che sono 5 miliardi e
  mezzo.  In modo paradossale, avete ragione entrambi  Per questo  io
  vorrei che si prendesse visione dei documenti, perché 5 miliardi  e
  mezzo erano quelli originali previsti, 1 miliardo sono il Patto per
  le  città  metropolitane, che va in programmazione nel 2016  e  nel
  2017  - quindi, tanto disinformato e tanto preso per i fondelli,  a
  quanto  pare, non sono - 2 miliardi e 320 milioni sono  le  risorse
  aggiuntive.
   Parliamo, dunque, globalmente, di un'operazione, nei 5 anni, di  8
  miliardi e mezzo, mentre l'operazione 2016/2017 è un'operazione  di
  3 miliardi e 300 milioni circa, di cui 2 miliardi e 320 milioni che
  riguardano  la  Regione siciliana e, circa  1  miliardo,  le  città
  metropolitane, avendo voluto distinguere le risorse  per  le  città
  metropolitane.
   Tra  l'altro, dopodomani, concluderemo anche il Patto di  Messina,
  perché  anche  questa  è diventata un'altra  telenovela,  perché  a
  Messina non facciamo il Patto perché c'è un sindaco che non  è  del
  Partito  democratico,  eccetera, eccetera. A  Messina  lo  facciamo
  semplicemente   dopo,  perché  bisognava  definire   programmi   ed
  interventi  che  sono  stati definiti dopo, in  termini  temporali,
  mentre le altre città hanno presentato prima la progettazione,  che
  è  stata  anch'essa  concordata, oltre che col  Governo  nazionale,
  anche  col Governo regionale per evitare, onorevole Falcone, quelle
  duplicazioni  che ci dovrebbero essere tra gli interventi,  tra  le
  città   metropolitane  e  regionali.  Tant'è  vero  che   i   patti
  metropolitani  hanno  avuto  l'apprezzamento  anche   del   Governo
  regionale, per evitare proprio queste inutili duplicazioni.
   Stiamo  parlando, quindi, di 3 miliardi e 320 milioni da  spendere
  nel  2016/2017  ed  il resto che rientra in una programmazione  più
  ampia.
   Tra  l'altro, vorrei capire perché l'onorevole Falcone dice che  i
  soldi  precedenti sono un bluff e l'onorevole Grasso sostiene nella
  sua mozione che, invece, bisogna finanziare prioritariamente quello
  che era stato finanziato prima.
   Voglio rappresentare che, in termini di definanziamento, la  spesa
  va  vista  in termini globali, perché se noi raggiungiamo  il  100%
  della  certificazione, perché abbiamo praticamente impegnato  tutte
  le  risorse e prevediamo una certificazione del 100%, significa che
  noi, in termini globali, non abbiamo perso fondi, abbiamo perduto i
  finanziamenti  di  una  singola  opera,  ma  siccome  noi   avevamo
  programmato  correttamente  in  overbooking,  questo  ci  consente,
  comunque,  di non prendere quelle risorse, perché tanto  fessi  non
  siamo
   Se,  poi, tutto l'argomento diventa quel bando sull'impiantistica,
  sull'operazione di 8 miliardi e mezzo di programmazione,  diventano
  i 50 milioni del bando dell'impiantistica, e questo dovrebbe essere
  la  prova dell'inefficienza del Governo, ritengo che, praticamente,
  si  voglia vedere la  pagliuzza nell'occhio  di una persona  e  non
  valutare, invece, l'entità del lavoro che stiamo facendo.
   Pertanto,  i  progetti inseriti nel 2016 e nel 2017, che  sono  il
  vero  cuore  del Patto, sono progetti che, appunto perché  la  loro
  cantierabilità  deve trovare ragione nel 2016  e  nel,  bandendo  i
  bandi, e poi ci sono progetti che vanno prima. Io ritengo che il 30
  per  cento  di  questi  progetti già  possa  essere  immediatamente
  appaltabile. Il resto sono tutti progetti esecutivi che  richiedono
  degli adattamenti sulla base del nuovo Codice degli appalti. Mica è
  colpa  nostra  se,  da quando abbiamo presentato  le  proposte  del
  Patto, nel frattempo il legislatore nazionale ha cambiato la legge,
  né  è colpa dei comuni, né dei dipartimenti della Regione che hanno
  fatto una progettazione basata su quello. E' chiaro che sarà nostro
  compito  attivare  nell'immediato, una volta siglato  il  Patto,  e
  avuta  la certezza che quei finanziamenti ci saranno, di completare
  il lavoro organizzativo.
   Andiamo  ai criteri generali del Patto. Noi abbiamo articolato  il
  Patto  su alcuni elementi, su alcune macro aree. Onorevole Falcone,
  il  finanziamento dei Gela, perché lei ha considerato  solo  quello
  del  contratto  incardinato dall'assessorato allo Sviluppo,  ma  il
  finanziamento  globale di Gela era esattamente quello  che  avevamo
  concertato  col  Governo proprio in quanto area di  crisi,  di  360
  milioni e quello di Termini Imerese di 100 milioni. Non c'è  nessun
  municipalismo, dentro questa vicenda, perché, giusto  per  fare  un
  esempio,  il  comune di Agrigento, città un pochettino più  piccola
  della  stessa Gela, riceve un finanziamento di circa 75 milioni  di
  euro  o  il  comune di Naso, il comune di Bronte  riceve  circa  20
  milioni, il comune di Augusta riceve circa 26 milioni.
   Quindi,  per  questo  vi consiglio, prima di ogni  valutazione,  e
  quando  dico  Naso, parlo di un comune di 4 mila  abitanti,  perché
  significa  che  la progettazione che noi abbiamo  fatto  non  tiene
  conto  né  dell'entità dei comuni, né dei riferimenti politici,  ma
  semplicemente  dei bisogni rappresentati e certificati.  Termini  e
  Gela  sono  aree di crisi nazionale e c'è su questo  un  protocollo
  intesa  siglato col Governo nazionale che prevede un finanziamento,
  sia  da parte nostra che da parte dello Stato, delle aree di crisi,
  come si fa in tutte le altre Regioni italiane. In Italia ce ne sono
  sette.  Due  per disgrazia le abbiamo in Sicilia. Dopo di  che,  se
  essere  area di crisi e avere i licenziamenti di massa è  diventato
  un   privilegio,  questo  privilegio  sicuramente  non  lo  si  può
  riconoscere dal fatto che gli si danno gli stanziamenti che possono
  permettere una situazione di vantaggio, perché se vogliamo farlo lo
  andiamo a fare con gli indici di disoccupazione, con gli indici  di
  povertà e con gli indici economici di questo momento e facciamo  le
  tabelle comparative di finanziamento.
   Quindi, su questo non abbiamo scheletri nell'armadio né tanto meno
  si  può  dire che l'Amministrazione comunale di Gela sia amica  del
  Presidente.  Allora,  andiamo  ai criteri  che  hanno  scelto,  che
  abbiamo scelto. Noi abbiamo previsto una spesa che si articola  nel
  2016-2017   cioè   che  vale  sul  Patto,  immediato,   nel   campo
  dell'Ambiente per 1.174.000 mila euro. Da spendere 2017.  Questa  è
  la  spesa in assoluto che noi consideriamo prioritaria. Quindi  una
  scelta   ambientale   netta.  Poi  ritorno   alle   questioni,   ai
  sottotitoli.   Nell'ambito   delle  infrastrutture   607   milioni,
  nell'ambito  del turismo e della cultura 216 milioni  a  cui  vanno
  aggiunti   almeno,  per  intenderci,  circa  108  beni  monumentali
  finanziati dall'Assessorato alle Infrastrutture attraverso il bando
  della  riqualificazione  urbana che  vanno  aggiunti  proprio  come
  interventi nei centri storici e anche nelle periferie.
   Abbiamo  inserito, per la sicurezza e la legalità del  territorio,
  un  piano di 113 milioni; nell'ambito dello sviluppo delle attività
  produttive, 208 milioni.
   La  prima  ragione  perché era scelta? Perché è  pacifico  che  la
  scelta dell'Assessorato alle Attività produttive, avendo come punto
  di  riferimento  destinatari  e  beneficiari  degli  interventi   i
  privati, non poteva essere previsto nel patto perché dobbiamo  fare
  i bandi.
   Noi  abbiamo  inserito, nel patto, tutto ciò che nei  due  anni  è
  erogabile per le Pubbliche Amministrazioni.
   Per  intenderci, l'Assessorato alle Attività produttive  già  farà
  partire,  -  è pronto, me lo ha comunicato ieri -, doveva  fare  un
  incontro  con  la Programmazione oggi, ma nei prossimi  giorni  già
  renderemo  noti i primi bandi per accesso ai fondi da  parte  degli
  Imprenditori  che  non potevano trovare ospitalità  qui  per  delle
  ragioni molto semplici, perché i tempi che il Governo ci chiede  di
  fare  questi  interventi sono incompatibili  con  le  procedure  di
  evidenza  pubblica  nella  selezione dei  beneficiari,  quindi,  il
  Governo ha preteso che fossero noti i beneficiari nell'ambito degli
  interventi,  quindi, per ogni intervento vi è un  beneficiario  che
  può  essere  il  Comune, può essere l'Assessorato,  può  essere  la
  Protezione  Civile,  cioè  mai come in questo  caso  c'è  un  patto
  chiaro.
   Quindi, questi interventi su  ambiente, infrastrutture, sicurezza,
  turismo.
   Ambiente.  Cosa  finanziamo?  Onorevole  Grasso,  quando  avrà  il
  dettaglio scoprirà che in alcuni piccoli comuni,  - ho citato Naso

   GRASSO. Il dettaglio c'è, Presidente.

   CROCETTA,  presidente  della Regione. Ho  citato  Naso  per  tutti
  perché avevo la scheda casualmente qua davanti. Sto parlando e  lei
  vuole parlare?
   Io non lo so se ciò è usuale?

   GRASSO. Non è questo il mio ragionamento.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Ma, non  lo  so,  io  le  sto
  dicendo mica sto polemizzando con lei, le sto dicendo quali sono  i
  criteri, lei me li ha chiesti ed io le sto rispondendo.
   Se  poi  lei  mi  dice  che prima che io glieli   illustri  non  è
  soddisfatta,  confermo  che la sua presa di posizione  è  politico-
  ideologica.
   Me  lo conferma con il suo comportamento, non soltanto con le  sue
  dichiarazioni e con la sua mozione. Lei non conosce il  progetto  e
  lo  critica.  Non lo vuole conoscere perché non me  lo  vuole  fare
  spiegare, quindi, questi sono i termini della questione.
   E  lo so e continua a chiedere la parola, non lo so va, è normale?
  E'  normale? Quindi, con quali criteri? Sono stati finanziati tutti
  i  progetti  del  dissesto presentati alla Regione siciliana,  sono
  stati  tutti  finanziati, quindi, non dovevano fare né graduatoria,
  né   niente, né istruttoria, né patti coi Sindaci, eccetera, per il
  semplice motivo che tutte le istanze presentate, che riguardano  il
  dissesto,  le  vie  di  fuga  e  le frane,  considerati  interventi
  prioritari, sono stati tutti finanziati tutti, tutti, tutti.
   Laddove  ci sono progetti cantierabili e, vi dirò di più,  laddove
  anche  se  non  cantierabili   e  c'è  un  immediato  pericolo  per
  l'incolumità delle persone. Perché con la protezione civile non  si
  scherza.
   Quando  vedrà  l'elenco  - io per questo vi  invito  a  vederlo  -
  quindi,  non è una polemica la mia. Io capisco che non avete  avuto
  l'accesso all'elenco e che questo può determinare delle valutazioni
  diverse.
   Quindi, sono finanziati tutti gli interventi, e sono finanziati su
  tutto  il  territorio  siciliano. Fra l'altro,  la  sua  provincia,
  onorevole Grasso, fa pure la regina di questi finanziamenti, quindi
  proprio lamentare esclusione sarebbe persino paradossale, anche dal
  punto di vista territoriale, ma proprio non perché l'abbiamo voluta
  premiare  politicamente, ma perché fra lì e le Madonie ci  sono  le
  condizioni  di  maggiore dissesto dell'Isola.  E siamo  intervenuti
  tenendo   presente  una  priorità,  che  è  quella  che  privilegia
  l'imminente  pericolo per le popolazioni e per  i  centri  abitati,
  perché questo prevede la legge sulla Protezione Civile, e tutti gli
  altri interventi.
   Il  tema  è l'occasione per finanziare l'impiantistica per  quanto
  riguarda  gli  scarichi,  i  rifiuti,  per  evitare  situazioni  di
  emergenza,  e quindi un'attività anche preventiva per dotare  tutti
  gli  impianti pubblici della Regione dei necessari impianti. Tutti,
  che  sono  previsti  per  legge, e quindi  evitare  passando  dagli
  impianti  mobili a quelli fissi, per intenderci, e  quindi  facendo
  quell'azione  abbiamo  previsto risorse per le  bonifiche,  abbiamo
  previsto anche la depurazione, oltre quelle risorse aggiuntive  che
  ci  sono,  che  da soli valgono 900 milioni, per cui si  tratta  di
  interventi che sono diversi da quel piano.
   Sull'erosione costiera, quindi sulle spiagge, ma su tutte.  Non  è
  che  c'è qua un Comune che può dire  io non ce l'ho . I Comuni  che
  non  hanno ricevuto finanziamenti, che sono una ventina su  382,  e
  non mi direte che i 362 Comuni erano tutti della mia area politica,
  perché  non  le  abbiamo queste aderenze. Abbiamo finanziato  tutti
  coloro che hanno presentato progetti esecutivi, e i Comuni che  non
  hanno   avuto  finanziamenti  è  semplicemente  perché  non   hanno
  presentato  progetti.  Infatti, non  abbiamo  molte  polemiche  dei
  sindaci  perché la risposta che il Governo darebbe, raggelerebbe  i
  loro cittadini.
     Ciononostante, abbiamo previsto la possibilità che attraverso  i
  fondi POC si possa anche riservare una quota a quei Comuni che  non
  hanno presentato progetti.
   Perché non è giusto perché si potrebbe trattare di Amministrazioni
  dove  si  è  votato recentemente, dove c'è stato  un  cambio,  dove
  potrebbero  avere problemi di dissesto e non avere la  capacità  di
  incardinare una progettualità. Tanti motivi, sicuramente  non  sarò
  io  ad aprire la polemica con i sindaci, il mio compito è quello in
  qualche modo di venire incontro alle loro istanze.
   Quindi  anche  per  i Comuni che non hanno avuto finanziamenti  ci
  sarà  una  linea aperta che non poteva essere inserita  all'interno
  dei  fondi  aggiuntivi,  - ripeto -, perché il Governo ha richiesto
  che  la  lista  fosse totale e  dettagliata degli interventi  e  di
  progetto cantierabili.
   Tutta la lista delle attività che entrano nel 2016 e nel 2017  non
  ha generiche schede, ma progetti cantierabili. Questo è il tema.
   Sulle   infrastrutture.  Qui  elimino  anche  una   preoccupazione
  dell'onorevole Falcone che era anche dell'onorevole  Grasso,  nella
  mozione. La Giunta ha approvato definitivamente la graduatoria  del
  bando di riqualificazione urbana, noi avevamo già previsto le somme
  all'interno del Patto, quindi, nel foglio che io ho firmato con  il
  Presidente Renzi che è questo, sicuramente Renzi non si sarà  messo
  a firmare i mille cantieri, no, si stabiliscono quali sono le macro
  voci  con  il Governo, dopodiché a Palazzo Chigi noi abbiamo  detto
  con  chiarezza, l'abbiamo detto anche nella deliberazione approvata
  nella  Valle dei Templi, quindi è nota al Governo,  - non  ci  sono
  trucchi,  non  c'è niente -, che quella parte andava  definita  con
  ulteriore delibera.
   Il  fatto  che  uno sia al 51  posto o al 61 o  al  150   non  ha
  assolutamente alcuna importanza e perché  non ha importanza? Perché
  avrebbe  avuto  importanza prima, quando quel  bando  prevedeva  18
  milioni  e io ho deciso di dedicargli col Patto per la Sicilia  250
  milioni  per  finanziare tutti i progetti ammissibili  dei  comuni.
  Quindi  anche  quello che si trova al 250 posto è finanziato,  per
  intenderci, nel 2016-2017, per questo io continuo ad insistere  che
  forse è meglio che vediate il documento.
   Quindi,  non ci sono comuni che sono, salvo quelli i cui  progetti
  nono sono compatibili, cioè se uno progetta di  distruggere un bene
  nel centro di Bagheria sicuramente né l'Amministrazione comunale né
  quella  regionale  gli  daranno  il  permesso  quindi  non  potremo
  finanziarlo, c'erano dei progetti che non erano ammissibili  perché
  non   avevano   pareri   favorevoli   del   Genio   civile,   della
  Soprintendenza, dell'Assessorato Territorio Ambiente che sono stati
  esclusi,  ma   per tutti i progetti che sono stati esclusi  abbiamo
  fatto  una  istruttoria perché la selezione è  di  una  trasparenza
  cristallina  che  è frutto di un anno di lavoro, sono  stati  tutti
  convocati,  sono stati chiesti chiarimenti, laddove il  chiarimento
  ha  superato  gli  impedimenti, il progetto è inserito,  quindi  la
  classificazione  è  un  mero  fatto  interno  all'Assessorato  alle
  Infrastrutture ed è fatta anche per altre ragioni,  siccome  lì  ci
  sono 20 milioni in overbooking e siccome il ribasso medio è del 15%
  noi  con  questa  graduatoria possiamo anche finanziare  anche  gli
  ultimi  progetti utilizzando il ribasso d'asta quindi  è  un  fatto
  tecnico formale che prevedeva il bando, fra l'altro, quindi non  ci
  siamo  inventati niente, che consentirà anche ai comuni per i quali
  non c'erano le risorse di potere destinare le risorse necessarie al
  finanziamento quindi se ci chiariamo queste storie probabilmente le
  motivazioni.
   Porto  di Santo Stefano, visto che sto parlando di infrastrutture:
  il  Patto siglato nella Valle dei Templi, giusto per essere chiari,
  prevede  45  milioni di euro per nuove infrastrutture  e  messa  in
  sicurezza  di  porti  commerciali  e  turistici.  Non  c'è  scritto
  nell'accordo  con Renzi il porto di Santo Stefano,  dopodiché  sono
  andato a vedere le schede e ho scoperto che siccome è un intervento
  in  cofinanziamento  in realtà era per 45 milioni  ma  soltanto  26
  erano  a  carico  del  Pubblico. Quei 19 milioni  sono  stati  resi
  disponibili per tutti gli altri porti,  ed era una rettifica che si
  basava sul mero errore materiale per intenderci,  che andava  ultra
  petita,   è  stato  fatto un errore proprio, ma non è  stato  fatto
  nell'accordo per essere chiari, ma nelle schede interne che  ancora
  dobbiamo  trasmettere  che avevamo richiamato  nella  delibera  che
  sarebbero  state  trasmesse  dopo l'approvazione  definitiva  degli
  interventi,  così come abbiamo previsto.
   E  abbiamo  trovato anche le risorse per un'altra serie di  porti,
  per  tutti  i  porti. Per essere chiaro: Mazara del Vallo,  Lipari,
  Marettimo.  Tutti. Utilizzando con una delibera  di  indirizzo  che
  abbiamo  già fatto la settimana scorso, i fondi POC che  già  hanno
  una  serie  di indicazioni che vogliamo sbloccare perché anche  nei
  fondi  POC  vorrei rappresentarvi che ci sono i cantieri di  lavoro
  per  i  comuni,  ci sono i cantieri che sono stati  previsti  dalla
  nostra   legge  finanziaria,  ci  sono  tutta  un'altra  serie   di
  interventi che dobbiamo fare per l'inclusione sociale, e  nel  giro
  di  una  settimana  sarà esecutiva.  Già noi abbiamo  approvato  il
  piano  di  finanziamenti dei porti dentro questo progetto.  Nei  45
  milioni  ci  rientra il finanziamento per il porto di Marsala,  per
  intenderci, più una serie di piccole cose portuali ma ci sono anche
  interventi consistenti.
   Su   che  base  abbiamo  scelto  le  priorità?  Sulla  base  della
  cantierabilità del progetto.
   Perché  siccome  il primo finanziamento al porto  di  Gela  glielo
  diedero quando io ero sindaco, quando non c'era il progetto,  c'era
  solo  uno  studio  di fattibilità, un preliminare,  e  il  progetto
  esecutivo    praticamente   per   presentarlo   alle    valutazioni
  dell'ambiente   è   stato  mandato  tre  anni   fa   al   Ministero
  dell'ambiente  e  dei  beni culturali, quindi parliamo  quando  ero
  sindaco,  dal 2008 al 2012, solo per trasmettere il progetto.   Tre
  anni  sono  passati  per  la  valutazione  ambientale  e  poi   con
  prescrizione da parte della soprintendenza per  cui il  progetto  è
  stato  definitivamente  cantierabile alla  fine  del  2016.  Quando
  parliamo  dei  porti,  proprio  per la  complessità  che  hanno,  i
  sondaggi marittimi, o parliamo di progetti esecutivi e con pareri e
  quindi  è normale che noi diamo la priorità ai progetti che  domani
  possiamo mandare in gara invece di fare il libro delle chiacchere.
   Questo  contrariamente alle programmazioni del  passato  distingue
  tra  la  programmazione  progettuale, più  in  generale,  e  quella
  immediata. Quella immediata sono i mille cantieri che produce,  per
  intenderci,  3 miliardi e 300 milioni e se dovessero  essere  spesi
  sono  due  punti di PIL per la Sicilia, in grado di influire  sullo
  sviluppo  della Regione e del nostro Paese, di creare centinaia  di
  migliaia di posti di lavoro e per le modalità in cui è stata scelta
  questa programmazione che non punta sul grande investimento e sulla
  grande opera; noi potevamo immobilizzare tre miliardi in due o  tre
  grandi  opere e fare la sceneggiata virtuale della rappresentazione
  di  un  libro dei sogni che non si sarebbe mai realizzato,  per  il
  semplice  motivo che quando parliamo di progetti complessi,  vedasi
  Ponte  sullo  Stretto, che da dieci anni è bloccato persino  l'iter
  amministrativo  per  la conclusione del progetto  di  massima,  dal
  punto  di vista progettuale, quindi parliamo di tempi, per  cui  io
  non  sono  fra  coloro  che  si caratterizzano  per  l'impegno  nel
  dibattito   attorno  al  tema,  perché  non  è   stato   presentato
  formalmente  un progetto alla Regione, non ci sono i finanziamenti.
  Nell'ambito delle infrastrutture interveniamo su tutta la viabilità
  primaria  e secondaria e provinciale di tutta la Regione siciliana.
  Con quali criteri? Semplicissimi. Accogliendo tutte le proposte che
  ci sono pervenute dai liberi consorzi dei comuni.
   Tutti i progetti presentati all'Assessorato alle Infrastrutture in
  materia  di  viabilità sono stati inseriti. Anche lì  noi  potevamo
  fare  una  scelta. Bastava finanziare il collegamento  autostradale
  Modica  -  Scicli, ci mettevamo 650 milioni di euro e non  facevamo
  niente nel resto della Sicilia.
   Invece,  abbiamo  deciso di finanziare la viabilità  intercomunale
  fra  i  comuni  montani,  con  un particolare  riferimento  proprio
  all'interno  dell'Isola.  Perché  le  città  metropolitane  già  si
  autofinanziano.  Eppure  anche dentro questo  patto  ci  sono,  per
  esempio,  cinquanta milioni di euro per i finanziamenti all'interno
  del  centro storico di Palermo, Catania o di Messina, finanziamenti
  che   non  rientravano  nelle  categorie  del  patto  delle   città
  metropolitane,  e  che abbiamo inserito perché abbiamo  considerato
  irrilevanti.  Però,  abbiamo  voluto  privilegiare  soprattutto  le
  piccole comunità. La filosofia di questo patto, è la città, saranno
  i  comuni  che assisteranno i progetti di riqualificazione  urbana,
  non sarà l'Assessorato alle infrastrutture. Saranno i comuni con un
  concetto  di  democrazia partecipata e decentrata. E  noi,  ripeto,
  quale  concertazione  dovevamo fare se  abbiamo  accolto  tutte  le
  istanze?   Cioè,   dovevamo   fare   il   solito   balletto   della
  programmazione infinita che non si chiude mai che mette i  cantieri
  nei libri dei sogni? No.
   Centootto  monumenti, dentro la qualificazione, convitti,  edifici
  storici  pubblici, chiese, finanziati i siti dell'Unesco, i  parchi
  archeologici.  Abbiamo  fatto una programmazione  che  tiene  conto
  della bellezza del territorio, dei beni monumentali della Sicilia e
  soprattutto la concretezza.
   Andiamo all'altra questione: i soldi. L'onorevole Falcone dice che
  Renzi  mi  ha preso in giro. Guardi che pacta sunt servanda.  Pacta
  sunt  servanda  Noi abbiamo firmato in buona fede, i processi  alle
  intenzioni non sono consentiti a nessuno. Abbiamo firmato avendo la
  coscienza  e la comunicazione che quelle risorse sono da cantierare
  nel 2016 - 2017.
   Quindi,  significa che noi dobbiamo fare partire i bandi di  gara.
  Però  tali bandi è ovvio che potranno  partire dopo che sono  stati
  erogati i finanziamenti. C'è un passaggio che va fatto al CIPE.
   Voglio comunicare anche lì, non perché voglio difendere il Governo
  nazionale, anche perché non è che io sia proprio una sorte  di  yes
  man  di nessun, per essere chiari, quindi i bastoni e le carote con
  altri.
   Noi  chiederemo  conto al Governo nazionale nel caso  in  cui  non
  rispettasse  i patti. Così come Renzi è andato a dire  nella  Valle
  dei  Templi  che chiederà conto al Governo regionale del  fatto  se
  manderà  questi  cantieri a bando: io sono  pronto,  che  si  tenga
  conto,  e sono pronto a essere giudicato. Tanto è vero che  mi  sto
  organizzando  già  per fare partire,  appena c'è il  finanziamento,
  almeno il 30 per cento dei bandi.
   Il  tema qual è? E' vero che c'è una deliberazione complessiva. Ma
  siccome  la  deliberazione del CIPE è complessiva, non è  che  deve
  riguardare  solo  la  Regione  siciliana,  -   fra  l'altro  stiamo
  lavorando  anche  su  alcune misure, quella a  proposito  del  POC,
  eccetera  -  anche che avete indicato come iniziativa  parlamentare
  dentro  i  cantieri di lavoro, i cantieri di servizio,  con  misura
  aggiuntiva della Giunta, proprio per il contrasto alla povertà e al
  reddito di inclusione sociale, per intenderci che vorremmo chiudere
  entro  un  mese  con il Governo in modo tale che la delibera  possa
  essere complessiva sullo sblocco dei fondi anche nostri.
   E' chiaro che però dobbiamo dire la verità che sono alcune regioni
  del Nord che stanno bloccando quella delibera CIPE.
   E  se volessi essere polemico, ma non è questa la sede, direi  che
  sono   regioni  con  governi che non sono assolutamente  vicini  al
  nostro orientamento politico, che bloccano nella solita logica anti
  meridionalistica la delibera, però mi è stato assicurato  che  sarà
  veloce, sarà mia cura anche seguire perché a questo punto io voglio
  le  delibere  di  finanziamento,  noi  avevamo  questo  adempimento
  formale  perché glielo dovevamo  a tutti i comuni ma anche rispetto
  alla  mozione  dell'onorevole Grasso con la quale,  ribadisco,  non
  sono in polemica perché, ripeto, se non avete avuto 3 deliberazioni
  etc.  etc.,  per  questo  io  ho  insistito  diamo  tutto  l'elenco
  definitivo  che  viene fuori, a questo va aggiunta la  delibera  di
  pianificazione che non è inclusa in questo momento perché  dobbiamo
  completare l'apprezzamento del piano dei porti, anche lì che scelte
  dovevamo   fare  se  non  quelle  dell'esecutività   dei   canteri?
  Ovviamente Marsala e Santo Stefano hanno la priorità perché essendo
  cofinanziamenti pubblico-privato, così persino prevede la legge.
   Perché  dovevamo bloccare un finanziamento, un apporto finanziario
  di un privato, su  queste basi abbiamo fatto delle scelte.
   Ora  per  quel   che  mi riguarda io non voglio né  confronto,  né
  scontro  in  questa  cosa, voglio con sincerità  che  voi  guardate
  questo  piano, ci rivediamo, se ci sono cose che non abbiamo fatto,
  per  carità,  questo Parlamento serve anche per  dare  indicazioni,
  possiamo  coprirlo  anche per esempio con  la   programmazione  dei
  fondi  POC , ma sicuramente noi non abbiamo fatto né clientele,  né
  favoritismi, ma abbiamo semplicemente fatto un'operazione  inedita:
  finanziare tutto quello che ci era stato comunicato, che era  stato
  istituito e che era cantierabile e questo, se mi consentite,  amici
  non ne fa.

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti  a parlare  gli  onorevoli  La  Rocca,
  Musumeci, Cappello, Di Pasquale, Fazio e Milazzo.
   Alla fine degli interventi si dovrà votare. Vorrei chiarire, anche
  se  questo dovrebbe fare parte del patrimonio culturale di ciascuno
  di noi, almeno della conoscenza, che in base al Regolamento interno
   i  membri del Governo non sono soggetti al turno di iscrizione   e
  possono  avere  la  parola  ad ogni richiesta ,  articolo  100  del
  Regolamento interno, quindi il Presidente della Regione  quando  mi
  chiede di intervenire può intervenire.

   MILAZZO GIUSEPPE. Noi non ci siamo lamentati.

   PRESIDENTE.  Anche  se lei si fosse lamentato questo  non  avrebbe
  cambiato il Regolamento interno.
   Mi  rivolgo all'Aula, siccome ci dovrà essere una votazione  sulla
  base  di  quello che si è  detto, io non so se dobbiamo  continuare
  questa sera.
   Onorevole Milazzo cerchi di calmarsi che il dibattito è molto  più
  serio  di  quello che lei  possa pensare, sia la mozione presentata
  dai  suoi colleghi che mi sembra firmata anche da lei, perché si  è
  aperto un dibattito serio su questa cosa e c'è un confronto aperto,
  quindi  non ci sono questioni ideologico-pregiudiziali sulle  quali
  intervenire. Io sto dicendo quello che dovrà succedere: ci sarà  un
  voto  su  questa  mozione a cui è stato presentato un  emendamento,
  possono essere presentati degli altri.
   Se  intendete   proseguire stasera, proseguiamo con  il  dibattito
  stasera,  però  Presidente  Crocetta  i  documenti  io  già  li  ho
  comunicati,  sono le tre delibere, peraltro ormai siamo  nel  mondo
  del  digitale, possono essere estratti anche dal sito della Regione
  siciliana per semplificare.
   Il  proponente  è  intervenuto, il capogruppo di  Forza  Italia  è
  andato  al  di  là dei termini consentiti,  ma ne  valeva  la  pena
  perché si tratta di un dibattito importantissimo.
   Pertanto,  se  siamo  d'accordo  rinviamo  la  seduta  a   domani,
  mercoledì  28 settembre 2016, alle ore 16.00. Però, quello  che  mi
  raccomando, presidente Crocetta, è la puntualità.

   CROCETTA,  presidente  della  Regione.  Sì,  domani  posso  essere
  presente in Aula.

   MILAZZO GIUSEPPE. Presidente, ma sono appena le ore 19.00


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZAFARANA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del   Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente, la volevo innanzitutto  ringraziare
  perché, oggi, mi è arrivata - e accolgo con gioia - la sua nota  di
  risposta ad una mia lettera di chiarimento dell'11 febbraio. Avendo
  io  una funzione legislativa mi rivolgo a quello che è l'organo  di
  tutela  della funzione legislativa dei deputati. Oggi,  dopo  avere
  tanto atteso e proposto un sollecito, ho avuto subito risposta.
   L'argomento  che  sollecitavo alla riflessione  di  quest'Aula  ed
  anche, chiaramente, prima alla Presidenza e, contestualmente, anche
  a  quest'Aula, è quello relativo alle modalità con cui  il  Governo
  centrale  può  intervenire, modificando, intervenendo  quindi,  sul
  deliberato legislativo di quest'Aula.
   Nella  mia  lettera, mi riferivo, in particolar modo, a  quanto  è
  avvenuto  - voi ricorderete - per la modifica della legge regionale
  n.  24  del  2015,  quella relativa all'accorpamento  dell'Ospedale
  Piemonte  all'IRCSS  Bonino-Pulejo,  quando  abbiamo  riaperto   la
  seduta,  ricordo  il 7 gennaio, quindi, col primo punto  all'ordine
  del  giorno, la modifica fatta - ricordo a me stessa - su un parere
  dell'Ufficio legislativo del Ministero di Giustizia.
   Mi si scrive - gli Uffici, immagino, elaborando questa risposta  -
  che:    l'impugnativa,  ai  sensi  della  predetta  disposizione  ,
  quindi,  quella  relativa all'articolo 127 della Costituzione,  che
  tutti  noi  conosciamo,  è deliberata dal Consiglio  dei  Ministri,
  sulla  base dell'istruttoria curata dal Dipartimento per gli Affari
  regionali,  in  accordo con i Ministeri di settore  competenti  per
  materia .
   Io  ricordo, che a quest'Aula ed ai deputati di quest'Aula, non  è
  stata  fornita  alcuna  impugnativa. Lei chiarisce  anche  che  nei
  rapporti  tra Governo regionale e Assemblea, l'Assemblea  viene  sì
  considerata, però, è vero anche che l'organo che si interfaccia con
  il  Consiglio  dei  Ministri  è  chiaramente  la  Presidenza  della
  Regione,  ma dalla Presidenza della Regione non è pervenuta  alcuna
  impugnativa  ma  semplicemente un parere  dell'Ufficio  legale  del
  Ministero  di  Giustizia,  e  noi abbiamo  modificato  la  legge  -
  ancorché  il contenuto del parere fosse legittimo e giusto,  perché
  non  entro nel merito, perché è solo giusto - su un parere. Io  non
  ho  visto  l'impugnativa e, chiaramente, scriverò  alla  Presidenza
  della Regione ed anche a lei, Presidente, per potere leggere questa
  impugnativa  perché,  altrimenti,  qualora  non  ci  fosse   questo
  documento,  non  vorrei  che  si  trovasse  in  questo  momento  in
  un'interferenza  di  poteri  dall'esecutivo  rispetto   al   potere
  legislativo, e soprattutto in un'usurpazione di potere, chiaramente
  vado  oltre col pensiero, ed una pressione sul potere sovrano dello
  Stato, qual è quello di questa Assemblea.
   Spero  di  essere stata chiara e qualora si necessiti di ulteriori
  chiarimenti sono a disposizione, però, chiedo veramente  di  potere
  avere  questo  documento formale, rispetto al quale, il  presidente
  Crocetta,  avrebbe  potuto  operare  secondo  quelle  che  sono  le
  previsioni  dell'articolo  127  e,  quindi,  eventualmente,   anche
  resistere - sarebbe stata una valutazione del Governo regionale  -,
  ma non sicuramente noi, ritengo, si poteva modificare una legge con
  un   mero  parere  perché,  altrimenti,  secondo  me,  si  apre  un
  precedente pericoloso. Dico ciò affinché resti agli atti  e  perché
  si  apra anche una riflessione, e ove io sbagliassi, me lo si dica,
  eventualmente. Grazie.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Clemente e  Lombardo.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 28 settembre
  2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

     I  -Comunicazioni
  II  - Seguito della discussione della mozione:

       N. 524  -  Rimodulazione  urgente del piano  degli  interventi
             denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.

             (13 gennaio 2016)

                                 GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA
                                                    PAPALE - FIGUCCIA

     III  -Discussione dei disegni di legge:

      1)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A) (Seguito)

          Relatore: on. Laccoto

      2)  -   Istituzione del Garante regionale della famiglia .  (n.
          1086/A)

          Relatore: on. Rinaldi

     IV  - Svolgimento dell'interrogazione:

       N. 3025   -  Chiarimenti  sul  provvedimento  di  scioglimento
             dell'Amministrazione  comunale di  Scicli  in  relazione
             alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal Presidente
             della Regione.

             (8 maggio 2015)

                                                              ASSENZA

     V  -Discussione della mozione:

       N. 496  -  Iniziative in ordine al reclutamento  di  personale
             nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

             (4 novembre 2015)

                            CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
                            FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                             PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
                                                      ZAFARANA - ZITO

     VI  - Discussione del disegno di legge:
         Codice  etico  per gli eletti a cariche pubbliche,  per  gli
       amministratori  e  per i dipendenti della Regione  Siciliana .
       (n. 854/A)

       Relatore: on. La Rocca Ruvolo

     VII  -Discussione della mozione:

       N. 494  -  Iniziative  urgenti finalizzate alla  revoca  della
             convenzione   sottoscritta   tra   Regione    siciliana,
             Università  degli  studi  Kore di  Enna  e  Associazione
             Proserpina,  avente ad oggetto l'apertura di  una  nuova
             facoltà di medicina e chirurgia.

             (3 novembre 2015)

                                     ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
                            MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
                                TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
                                          PALMERI LA ROCCA - CAPPELLO

     VIII  -Discussione della mozione:

       N. 204  -  Verifica  della presenza di gas radon indoor  negli
             edifici   utilizzati  da  enti  pubblici  e  privati   e
             osservanza dei criteri di legge negli interventi edilizi
             di nuova edificazione.

             (24 ottobre 2013)

                               FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                                         CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA
                                   MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
                                TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

     IX  - Discussione della mozione:

       N. 573   -  Provvedimenti  urgenti  a  favore  dei  pensionati
             dell'Ente acquedotti siciliani.

             (12 maggio 2016)

                                      GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
                                    DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
                                      PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO
                                                     FALCONE - TAMAJO

     X  -Discussione della mozione:

       N. 290  - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori ambientali
             sull'aumento della percentuale di malati di  leucemia  e
             tumori  nel  territorio  di Siracusa  e  nomina  di  una
             Commissione  parlamentare  speciale  di  indagine  e  di
             studio in argomento.

             (16 aprile 2014)

                               ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                            CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA  ROCCA
                                MANGIACAVALLO  -   PALMERI - SIRAGUSA
                                       TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     XI  - Discussione della mozione:

       N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico integrato
             nel  comune di Siracusa nei casi in cui l'acqua non  sia
             utilizzabile per fini alimentari.

             (4 febbraio 2016)

                               ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                                 CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA  ROCCA
                                   MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
                                       TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     XII  -Discussione della mozione:

       N. 537  - Accelerazione dei tempi di valutazione delle istanze
             presentate in ordine al bando sul lavoro in proprio.

             (16 febbraio 2016)

                               ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                            CIANCIO   - FERRERI -  FOTI  -  LA  ROCCA
                                MANGIACAVALLO  -   PALMERI - SIRAGUSA
                                       TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

                   La seduta è tolta alle ore 19.05

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio