Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.00
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Lo Sciuto, La Rocca Ruvolo, Raia; l'onorevole Ciaccio
dal 27 settembre all'11 ottobre 2016.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE Comunico che saranno in missione dal 10 al 12 ottobre
2016 gli onorevoli: Cimino, Cordaro, Sammartino e Cascio Francesco.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità
N. 3161 - Chiarimenti in ordine alla gestione del Servizio 6 -
Distretto minerario di Catania.
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
- Con nota prot. n. 28016/IN.16 del 31 maggio 2016 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.
- da parte dell'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo:
N. 1226 - Iniziative urgenti per la salvaguardia del patrimonio
della musica jazz e contemporanea e della fondazione 'The Brass
Group città di Palermo'.
Firmatari: Cordaro Salvatore; Clemente Roberto Saverio
- Con nota prot. n. 19909/IN.16 del 9 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo.
N. 1455 - Iniziative urgenti per il mantenimento del flusso
turistico crocieristico a Catania.
Firmatari: Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo; Assenza Giorgio
- Con nota prot. n. 36742/IN.16 del 31 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo.
N. 1546 - Ripristino dei contributi ad associazioni ed enti per lo
sviluppo delle attività musicali nella Regione siciliana.
Firmatari: Fazio Girolamo
- Con nota prot. n. 37580/IN.16 del 5 agosto 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo.
N. 1919 - Notizie sulla gestione del teatro stabile Biondo di
Palermo.
Firmatari: Anselmo Alice
- Con nota prot. n. 26397/IN.16 del 3 giugno 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Trattamento pensionistico dei dipendenti degli ex
Consorzi ASI. (n. 1252)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 23 settembre 2016.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato alla competente Commissione:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disciplina in materia di piccole utilizzazioni locali di calore
geotermico. (n. 1247).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 settembre 2016.
PARERE UE.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuto il parere reso dalla
competente Commissione:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disciplina del Fondo per la progettazione degli interventi di
mitigazione del dissesto idrogeologico , ai sensi dell'articolo 11
della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3 Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di stabilità
regionale . (n. 80/IV).
Reso in data 21 settembre 2016.
Inviato in data 23 settembre 2016.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3499 - Riqualificazione e valorizzazione funzionale dei parchi
archeologici del ragusano.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Assenza Giorgio
N. 3501 - Chiarimenti e iniziative sul mancato inserimento di 15
lavoratori ex SOCOSI nelle liste speciali previste dalla l.r. n. 16
del 2006.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentats la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 3500 - Chiarimenti sullo stato di attuazione dell'accordo
Eni su riconversione verde del petrolchimico di Gela (CL).
- Presidente Regione
Cirone Maria in Di Marco
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo ed alla competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3491 - Verifiche sui mancati adempimenti del VI Settore lavori
pubblici-urbanistica-ecologia del comune di Floridia (SR) e sulla
gestione del servizio rifiuti.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
N. 3492 - Misure relative all'incentivazione del wedding tourism
in Sicilia.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri Vanessa;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 3493 - Verifica sulla corretta applicazione delle tariffe TARES
2013 e TARI 2014-2015 da parte del Comune di Solarino (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
N. 3494 - Verifica di presunte cause di incompatibilità ed
inconferibilità degli incarichi ricoperti dal dirigente del
'Servizio IV' dell'Assessorato della salute.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
N. 3495 - Misure urgenti relative al PO.FESR 2007-13-Asse3-
obiettivo operativo 3.2.AC (ex 3.2.2.4).
- Presidente Regione
La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
N. 3496 - Chiarimenti sulle criticità tecnico-amministrative del
costruendo ISMEP.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
N. 3497 - Chiarimenti in ordine all'incarico del direttore
sanitario dell'A.R.N.A.S Civico di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 3498 - Notizie sulle precarie condizioni della strada
provinciale n. 21 Campofranco-Sutera (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri
Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana Valentina
N. 3502 - Chiarimenti sul servizio socio-educativo e di assistenza
alla comunicazione per alunni diversamente abili.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Ferreri Vanessa; Zito Stefano;Trizzino Giampiero; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio
N. 3503 - Notizie sulla mancata riattivazione della linea
ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Musumeci Nello; Formica Santi
N. 3504 - Iniziative a favore della manifestazione 'U pisci a
mari' nella frazione di Aci Trezza (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Territorio e Ambiente
Musumeci Nello; Formica Santi
Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 457 - Misure a tutela dei coltivatori e consumatori di grano
duro siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 458 - Istituzione del parco archeologico di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolta al loro turno.
Comunicazione di decadenza dell'interrogazione n. 3505
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della cessazione
dell'affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente in capo all'onorevole Bandiera, di cui l'Assemblea ha
preso atto nella seduta n. 303 del 23 dicembre 2015, è decaduta
l'interrogazione n. 3505 a sua firma.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nomina di componenti di Commissione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura del
decreto di nomina di componenti di Commissione.
FIGUCCIA, segretario:
I L P R E S I D E N T E
VISTA la designazione - pervenuta alla Presidenza
dell'Assemblea il 21 settembre 2016 - del Presidente del
Gruppo parlamentare Patto dei democratici per le riforme
- Sicilia futura , in uno alle dimissioni - apposte in
calce alla stessa - degli onorevoli Lo Giudice e
D'Agostino, rispettivamente dalla III Commissione
legislativa permanente Attività produttive e dalla I
Commissione legislativa permanente Affari istituzionali;
PRESO ATTO che entrambi gli onorevoli Lo Giudice e
D'Agostino fanno parte del Gruppo parlamentare Patto dei
democratici per le riforme - Sicilia futura ;
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa
sostituzione;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
-l'onorevole Salvatore LO GIUDICE è nominato componente della I
Commissione legislativa permanente Affari istituzionali, in
sostituzione dell'on.le D'Agostino, dimissionario;
- l'onorevole Nicola D'AGOSTINO è nominato componente
della III Commissione legislativa permanente Attività
produttive, in sostituzione dell'on.le Lo Giudice,
dimissionario.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Siragusa, Cancelleri e Ferreri.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, nell'ordine del giorno è prevista la
discussione della mozione n. 524 Rimodulazione urgente del piano
degli interventi denominato Patto per la Sicilia 2015' .
Così come convenuto, il Presidente della Regione sarà in Aula - mi
ha garantito la massima puntualità - alle ore 17.00.
Inizieremo con l'illustrazione della mozione da parte della prima
firmataria, l'onorevole Grasso, a seguire l'intervento del
Presidente della Regione e i parlamentari che intenderanno portare
il loro contributo.
Le delibere di riferimento Patto per la Sicilia 2015 sono la n.
301, n. 303 e n. 304 del 10 settembre 2016. Eventualmente, poiché
sospenderemo, possono essere recuperate nel sito della Regione
siciliana per chi ritenesse opportuno, ma ne è stata data ampia
diffusione sulla stampa e credo che già ciascuno di voi sia munito
delle relative delibere.
Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 17.00 con la
trattazione della mozione - alla presenza proprio del Presidente
della Regione - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
denominato Patto per la Sicilia 2015' .
(La seduta, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 17.37)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
GRECO MARCELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO MARCELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo che
il Presidente della Regione fosse in Aula, perché ciò che ho da
dire è proprio un argomento toccante che riguarda il Presidente.
PRESIDENTE. Toccante?
GRECO MARCELLO. Toccante, riguarda il Governo. Io, se vuole,
glielo posso anche preannunciare.
PRESIDENTE. Sì, è bene preannunciarlo per capire che siamo in
tema. È arrivato il Presidente della Regione.
Allora, scusi onorevole Marcello Greco, onorevoli colleghi, noi
abbiamo in discussione la mozione numero 524, prima firmataria
l'onorevole Bernadette Grasso, Cordaro, Falcone, Assenza, Papale,
Figuccia ed ha aggiunto la firma l'onorevole Musumeci. E' stato
presentato un emendamento sostitutivo, sostanzialmente dell'impegno
finale, che stiamo distribuendo, però aveva chiesto di intervenire
sull'ordine dei lavori l'onorevole Marcello Greco.
GRECO MARCELLO. Signor Presidente Ardizzone, onorevole Presidente
Crocetta, volevo mettere in evidenza una situazione che dura da
tanto. Da parecchio tempo, infatti, convoco in Commissione
l'assessore Micciché sulla questione degli sportelli
multifunzionali, questione abbastanza nota, abbiamo fatto anche una
legge qui in Aula esattamente due mesi fa. Ad oggi, l'assessore
Micciché, vuoi per un motivo, vuoi per l'altro, non ha riferito. Io
non ho nulla contro l'assessore Micciché, si immagini, però abbiamo
chiesto più volte come Commissione la possibilità di conoscere lo
stato dell'arte, ma a tutt'oggi l'assessore Micciché non si è
presentato, non è venuto in Aula, non è venuto in Commissione, e
non conosciamo la questione degli sportelli multifunzionali a che
punto è.
Quindi, noi chiediamo in maniera molto forte che questa questione
si possa risolvere una volta per tutte, perché non può restare in
questa maniera, siamo tartassati dalla mattina alla sera da questi
sportellisti, dalle famiglie di questi sportellisti, pertanto,
chiediamo e a viva voce, Presidente Crocetta, un suo intervento
affinché si possa, questa questione, una volta per tutte, definire
perché - ripeto - abbiamo fatto la legge, abbiamo fatto tutto,
però, allo stato attuale, la situazione è in una posizione di
stallo.
Pertanto, io invito il Presidente Crocetta ad intervenire in
maniera forte, così da avere delle risposte dall'assessore
Micciché.
CROCETTA, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, Presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, rispondo velocemente, e ringrazio il Parlamentare per
aver posto la questione.
Convocherò immediatamente, domani pomeriggio, l'Assessore per la
Famiglia, coinvolgendo anche l'Assessore per la Formazione, anche
perché sappiamo bene che si tratta di due rami di Amministrazione
che hanno forti collegamenti nella materia e, molto spesso, le
selezioni potrebbero essere congiunte rispetto alla materia, per
discutere con loro e presentare un piano, coinvolgendo anche
l'apposita Commissione parlamentare.
degli interventi denominato 'Patto per la Sicilia 2015'
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione della mozione n. 524 Rimodulazione urgente del piano
degli interventi denominato Patto per la Sicilia 2015
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 524 Rimodulazione urgente del piano
degli interventi denominato Patto per la Sicilia 2015' . Ne do
lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
il patto per la Sicilia 2015, nelle intenzioni, dovrebbe
rappresentare uno dei volani di sviluppo per l'Isola, in quanto
l'attuazione degli interventi in materia di ambiente,
infrastrutture, sviluppo economico e produttivo, turismo e cultura,
welfare e legalità, dovrebbero portare investimenti pari
complessivamente a 2 miliardi e mezzo di euro nei prossimi anni;
a seguito degli incontri intercorsi tra i rappresentanti della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e quelli della Regione
siciliana, sono stati fissati gli ambiti per gli interventi da
porre in essere e le rispettive dotazioni finanziarie a copertura
degli stessi;
nel negoziato tra le parti è stato stabilito che il 45% delle
risorse, 911 milioni circa, è stato destinato all'ambiente, coste,
dissesto, rifiuti, torrenti, seguito da interventi in materia di
infrastrutture e viabilità, 41% del totale, pari a poco più di
833mila, lasciando di fatto solo la parte residuale delle somme a
copertura degli interventi per il welfare; ai limiti dello scandalo
la dotazione per la cultura e il turismo, di appena 70 milioni pari
al 3% delle risorse, e di questi, 50 milioni destinati
all'impiantistica sportiva;
Atteso che, al fine di accelerare i tempi per la realizzazione
degli interventi, dovendo gli stessi garantire, secondo quanto
dichiarato dal Presidente della Regione (delibera 288 del 26
novembre 2015), risultati tangibili nel medio e breve periodo e
produrre impatto negli anni 2016 e 2017, sono stati dichiarati
eleggibili gli interventi:
già finanziati ed in corso che, per impedimenti vari, necessitano
di un'accelerazione;
interventi già progettatati, ma non partiti o bloccati per assenza
di finanziamento;
nuovi interventi da progettare, significativi ai fini del Patto;
Atteso altresì che:
la Giunta regionale di Governo, nel ritenere condivisibile con
modifiche il piano degli ambiti di intervento così come individuato
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, avrebbe di fatto
accettato o inserito anche interventi ormai superati nella realtà
dei fatti (solo a titolo di mero esempio si fa riferimento
all'inserimento nel Piano del progetto per la realizzazione tra gli
altri, di un impianto di compostaggio nel territorio del comune di
Capo d'Orlando in contrada Masseria, per un importo di 20 milioni
di euro, questa è un'opera irrealizzabile che era stata prevista e
localizzata dall'ATO ME 1, in un contesto organizzativo nell'ambito
dei rifiuti diverso da oggi, sul progetto il Genio Civile di
Messina con nota 123347 del 24 dicembre 2015 aveva dato parere
negativo alla progettazione definitiva);
nella predisposizione del Piano, essendo stato lo stesso di fatto
stilato a Roma, manca tutta la necessaria attività di confronto con
le amministrazioni locali e i territorio; da questi passaggi
fondamentali per la stesura di qualsiasi piano, sarebbero
sicuramente arrivate indicazioni su interventi attinenti alle
necessità e ai bisogni delle comunità e del territorio della
regione;
restano inoltre da verificare alcune indiscrezioni secondo le
quali, nella fretta di redigere un Piano corposo - ma sarebbe forse
meglio dire un mero elenco di progetti - sarebbero stati inseriti
degli interventi per i quali è incerta e forse completamente
assente la copertura finanziaria;
considerato che dalle delibere di Giunta 288/2015 e 344/2015 non
si evincono, oltre al generico requisito della significatività per
il Piano, i requisiti per i nuovi interventi da progettare, nè
tantomeno quelli per le eventuali assegnazioni degli incarichi da
conferire ai professionisti, fattispecie che rende sicuramente non
lineare con le enunciazioni di principio sulla trasparenza nel
tempo sbandierate dal Governo;
Ritenuto che:
così come si evince dagli allegati A e B delle delibere di Giunta
288/2015 e 344/2015, il cosiddetto Patto per la Sicilia 2015
rischia di essere l'ennesimo libro dei sogni, costellato di opere
forse altisonanti nella descrizione degli interventi, ma di fatto
in gran parte superate, non attinenti alle esigenze del territorio
e della comunità;
il Piano non individua le vere priorità della Sicilia e non
rappresenta uno stimolo per l'economia reale tantomeno per gli
imprenditori, disattendendo le aspettative di uno dei settori
trainanti dell'economia dell'Isola quale il turismo;
qualora non si dovesse immediatamente porre rimedio, attraverso
un'attenta revisione del piano e degli interventi in esso contenuti
che siano frutto del necessario confronto con gli enti
territoriali, si correrebbe il serio rischio di ripercorrere la
nefasta esperienza dello sperpero o, per meglio dire,
dell'incapacità di spendere le risorse, così come è stato per la
programmazione dei fondi strutturali 2007-13 ed in particolare per
i fondi di investimento 'Jessica' e 'Jeremie' e dei Piani di Azione
e Coesione (PAC),
Impegna il Governo della Regione
a voler rivedere tutto il Piano attraverso la rimodulazione delle
delibere di Giunta nn. 288/2015 e 344/2015, previo avvio di un
serrato confronto con le autonomie locali, unici rappresentanti dei
territori, mirato a rivedere e individuare nuovi interventi da
inserire nel cosiddetto 'Patto per la Sicilia 2015', destinando
maggiori risorse al turismo e alla cultura». (524)
Onorevoli colleghi, faccio presente che la mozione è stata già
presentata da tempo, prima che il Governo esitasse il cosiddetto
Patto per la Sicilia nelle tre relative deliberazioni: la n. 301,
la n. 303 e la n. 304, deliberazioni del 10 settembre 2016.
Le deliberazioni possono essere estratte dal sito della Regione
siciliana e alla fine della mozione ci sarà, se si insiste, una
votazione.
Su questa mozione ha presentato un emendamento, così come previsto
dal Regolamento sostitutivo, il primo firmatario l'onorevole Grasso
e, a seguire, le altre firme che ho prima citato.
Possono intervenire, per Regolamento, due deputati per Gruppo;
però, se gli interventi sono contenuti, nulla osta che possono
intervenire più parlamentari, per cui lascio alla sensibilità di
ciascun intervento.
Questo significa, discrezionalmente, che possono intervenire
tutti, però, io, faccio presente ai Gruppi che, alla fine, ci sarà
un voto, per cui di leggere attentamente soprattutto l'emendamento
sostitutivo, perché sarà chiamato a pronunciarsi il Parlamento
nella sua interezza.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Quindi, interviene prima l'onorevole
Grasso, a seguire gli altri interventi, possibilmente due deputati
per Gruppo. Prima della chiusura il Presidente della Regione e,
poi, il primo proponente può parlare anche successivamente al
Presidente.
GRASSO. Signor Presidente, signor Presidente della Regione,
signori Assessori, onorevoli colleghi, come diceva poc'anzi il
Presidente dell'Assemblea, questa mozione è datata, è datata ed è
stata, appunto, presentata quando è stato elaborato, quando sono
stati emanati i primi atti e si chiedeva una rimodulazione
attraverso delle delibere di Giunta, n. 288/2015 e n. 344/2015.
Oggi, abbiamo ritenuto, i firmatari della mozione a cui si è
aggiunta la firma dell'onorevole Musumeci, di presentare un
emendamento sostitutivo che si rende indispensabile, in quanto sono
stati già emanati tutti gli atti e le successive delibere e,
quindi, il patto per le delibere che prevedono gli interventi
inseriti nel patto per il Sud sono state già pubblicate. Siccome,
noi, come opposizione, vogliamo essere responsabili e, soprattutto,
abbiamo a cuore l'interesse della Sicilia, vogliamo effettivamente,
là dove è possibile, se è possibile, che gli interventi previsti
vengano celermente realizzati nei tempi in cui sono richiamati, i
tempi di un anno, cui fanno riferimento le delibere.
Io vorrei trattare due aspetti relativamente al patto per il Sud;
prima è un aspetto esclusivamente finanziario perché la
preoccupazione maggiore che noi ci poniamo è proprio quella delle
risorse e della provenienza delle risorse e, poi, vorrei trattare
un po' il merito degli interventi in linea generale e dei vari
Dipartimenti che hanno visto, appunto, impegnati gli stessi nella
proposizione degli interventi.
Siamo tutti qui a chiamare e a dare il nostro contributo per lo
sviluppo della Sicilia, quindi non possiamo consentire che altri,
al nostro posto, decidano i processi di crescita e sviluppo di
questa Terra, illudendo i siciliani.
Mi riferisco alla continua presa in giro da parte del Governo
nazionale in merito ai trasferimenti di risorse che risultano,
invece, essere esclusivamente dei meri annunci, che illudono il
popolo siciliano senza alcun risultato concreto. Pertanto, ritengo
preliminare, prima di affrontare la questione di merito, fare
chiarezza sulle risorse ad essa destinate.
Il Patto per la Sicilia prevede 5 miliardi di euro, di cui tanto
si parla, però constatiamo che una parte di queste somme sono somme
provenienti dai PON, quindi risorse già destinate alla Sicilia in
quanto territorio in ritardo di sviluppo, secondo i parametri della
stessa Commissione Europea. Mentre, la restante parte, 2 miliardi e
mezzo di euro, fanno riferimento ai fondi di sviluppo e coesione.
Ci riferiamo agli ex fondi FAS, anch'essi da destinare alle Regioni
in ritardo di sviluppo, che però vengono spesso annunciate e poi
mai trasferite. Tutti ricordiamo la vicenda degli ex fondi FAS che
sono stati poi ritirati dal Governo.
Occorre in questa sede evidenziare che le risorse a
cofinanziamento nazionale dei programmi operativi 2007-2013, circa
2 miliardi di euro, sono stati ritirati dal Governo nazionale a
causa di ritardi della spesa dei fondi strutturali della Regione.
Queste risorse, grazie alla Commissione Europea che ha precisato la
destinazione delle stesse, sono state inserite nei PAC. Le risorse
dei PAC, però, a causa della mancata spesa da parte della Regione
Sicilia, sono state ritirate dal Governo centrale con una manovra
finanziaria. Quindi, fin qui non abbiamo avuto risorse.
Oggi ci ritroviamo con 2 miliardi e mezzo di risorse, Fondo di
Sviluppo e Coesione, nel Patto per il Sud, che rappresentano la
stessa cifra rispetto ai PAC. Si tratta, dunque, delle stesse
risorse che appaiono con una nuova veste e, quindi, si ricomincia
per la terza volta un trasferimento di risorse destinate alla
Sicilia da parte del Governo nazionale.
Tutto questo è ancora più grave se si considera che
precedentemente, nel caso dei PAC, i soldi li gestiva direttamente
la Regione siciliana, con l'accordo invece Stato-Regione, firmato
dal Presidente Crocetta e da Renzi, i fondi e gli interventi,
soprattutto quelli gestiti per quanto riguarda i PAC, verranno
gestiti da Invitalia. Alla Regione, invece, spetta solo il
monitoraggio della spesa, quindi siamo diventati ragionieri.
Pertanto, chiedo al Governo, prima di ogni cosa, di fare chiarezza
in merito alla provenienza delle risorse del Patto. In particolare
di chiarire se sono risorse aggiuntive a quelle dei PAC, e se sono
aggiuntive, noi vorremmo sapere e vorremmo delucidazioni circa
l'impiego delle risorse PAC, cioè se sono risorse aggiuntive, i
fondi PAC e quindi se questi non sono PAC, come verranno spese, al
fine di evitare che il Governo nazionale, con la compiacenza di
questo Governo, continui ad umiliare la Sicilia e a mortificare i
siciliani.
Oltre la questione finanziaria occorre però evidenziare una
questione di forma nella redazione del Patto per la Sicilia, il
quale risulta essere una mera lista di interventi senza alcuna
strategia di rilancio per la Sicilia.
Un piano di investimenti di 5 miliardi e 750 milioni presuppone
una visione di sviluppo, una strategia ampiamente condivisa con le
forze economiche, sociali, invece ci ritroviamo con una mera lista
di interventi e, la maggior parte di questi, irrealizzabili e,
comunque, non certi di apportare il giusto contributo allo sviluppo
della Sicilia.
La scelta dei progetti sembrerebbe rispondere più ad una logica
clientelare, o comunque di distribuzione a pioggia di promesse, che
a un vero e proprio disegno strategico, unitario e condiviso. La
scelta dei progetti, oltretutto, è avvenuta disattendendo gli
indirizzi e i criteri stabiliti nelle diverse deliberazioni di
Giunta.
Le stesse linee guida della Presidenza del Consiglio dei Ministri
del 04/11/2015 prevedono che il Patto per il Sud sia un processo
vivo di elaborazione condivisa con le istituzioni, con le forze
economiche e sociali, ricercatori, cittadini. Il Patto per lo
sviluppo, dicono le linee guida non sono altro che la sintesi di
una collaborazione attiva fra le amministrazioni regionali e
locali, il frutto di una cooperazione istituzionale.
Il Patto della Regione Sicilia, invece, costituisce una operazione
di follia amministrativa, frutto di una approssimazione politica
che è propria di questo Governo. Lo stesso infatti, non solo non ha
attivato nessuna procedura di concertazione istituzionale con le
amministrazione periferiche - si tratta di un programma
assolutamente non condiviso il cui elenco non risulta nemmeno
allegato alla delibera 301/2016 pubblicata nel sito - ma non è
riuscito nemmeno a rispettare i criteri che si era precedentemente
impartito con la deliberazione 185/2016.
Giova ricordare per completezza espositiva che con questa
deliberazione, con la deliberazione citata, la Giunta regionale di
Governo nel predeterminare i criteri di scelta dei singoli
interventi da inserire all'interno della programmazione denominata
Patto per lo sviluppo per la Regione Sicilia affermava che
saranno individuate nel rispetto delle previsione e delle
programmazioni vigenti e/o alle diverse procedure già attivate o da
attivarsi per singole tipologie di intervento strategico da parte
dei competenti rami dell'Amministrazione regionale , questo
recitava la delibera 185/2016. Tentava, pertanto, di applicare uno
strumento di condivisione istituzionale tipico degli accordi
negoziati.
L'altro criterio, tanto sbandierato, era quello di assegnare a
tutta la platea dei comuni siciliani almeno un intervento
finalizzato al miglioramento della qualità della vita. L'incapacità
politica del Governo è sotto gli occhi di tutti: non è riuscita ad
individuare un criterio idoneo a soddisfare le esigenze di
clientela politica. Si rappresenta, infatti, che non solo in molti
comuni dell'isola non è stato finanziato nessun intervento, esiste
una riserva di 45 milioni di euro da destinare a questi interventi
che sono insufficienti, però occorre predisporre un bando, attività
incompatibile alla tempistica della rendicontazione, mentre tutti
gli altri interventi sono stati prelevati a casaccio a prescindere
dai programmi esistenti.
Sintomatico appare quanto accaduto all'Assessorato all'energia in
relazione all'individuazione degli interventi nei settori idrico,
depuratori e fognario: basti pensare ai 10 milioni di euro per un
impianto di compostaggio a Capo d'Orlando, che era un vecchissimo
progetto dell'Ato 1, quando ancora comprendeva 33 comuni e dove c'è
un parere del Genio civile che dice che l'opera è irrealizzabile.
Non solo, ma vi è una programmazione di interventi fatta dalla
stessa Giunta di Governo che è la delibera 152 del 2012, a cui sono
seguite le comunicazioni di avvenuto finanziamento che non è stato
utilizzato per la redazione del patto, era già a monte la delibera
152 del 2012.
E ancora: nei comuni dove c'è il gestore, la delibera 152 del 2012
fissava dei criteri e cioè, diceva che tutta la realizzazione delle
opere era in capo al gestore, non poteva essere finanziata con
interventi pubblici perché altrimenti si tratta di aiuti di Stato.
Stesso discorso è quello relativo all'Assessorato dei Beni
culturali, Attività produttive e Territorio. Beni culturali: sono
progetti il cui finanziamento sarebbe dovuto avvenire attraverso il
PON Cultura. Qual'era la necessità di inserirli nel Patto? Quale
criterio è stato utilizzato, perché questi progetti, visto che le
delibere di Giunta prevedevano dei criteri? Non è dato sapere
perché c'è solo un elenco di opere.
Quali strumenti sono stati attivati per evitare che gli stessi
progetti venivano inseriti nel Patto regionale, nel master
provinciale e nelle aree periferiche dell'ex Province?
L'Assessorato Territorio Ambiente quale criterio ha utilizzato nel
finanziare i progetti? Ha utilizzato una graduatoria, ha utilizzato
le schede renders che aveva mandato al Ministero.
Ma nella ipotesi in cui in un comune ci sono tre progetti e ne è
stato finanziato uno, qual è stata la concertazione con l'ente
locale per capire se il progetto finanziato era rispondente alle
esigenze di quel comune e, quindi, alle esigenze di dissesto
idrogeologico e, quindi, alla necessità di intervenire
immediatamente.
Assessorato alle attività produttive: sono stati finanziati, sono
stati inseriti dei progetti. C'era un bando e vi è una graduatoria
che riguarda le aree artigianali. Perché non si è stata data la
priorità, facendo quindi scorrere o attingere a quella graduatoria
che in un momento di grave crisi per la Sicilia avrebbe dato
respiro a tante imprese siciliane?
E, ancora, il turismo. Al turismo 50 milioni di euro sono stati
spacciati per l'impiantistica sportiva. Fermo restando che
l'impiantistica sportiva è importante, ma sicuramente non serve a
rilanciare lo sviluppo dell'Isola e, fra l'altro, cosa grave è che
questo programma sarebbe dovuto essere finanziato con il PO FERS.
Quindi che cosa significa? Che abbiamo restituito soldi indietro e
oggi sprechiamo 50 milioni di euro per finanziare strutture, campi
sportivi che avevano già una fonte di finanziamento.
E allora, io potrei continuare, ma l'obiettivo che mi pongo, che
ci poniamo tutti noi come opposizione è oggi quello di rendere
attuabile il Patto per la Sicilia e, quindi, evitare che resti una
lunga lista di desideri incompiuti.
Ecco perché abbiamo presentato un emendamento alla mozione.
Proprio perché il Patto per il Sud prevede che gli interventi,
anche perché era stato detto, un intervento a breve e a medio
termini tra il 2000 e il 2017, il Presidente della Regione aveva
annunciato che si apriranno mille cantieri, e per aprirsi mille
cantieri è necessario che ci sia la cantierabilità, che i progetti
e le opere possano essere immediatamente realizzabili, perché
altrimenti correremmo lo stesso rischio della precedente
programmazione, quindi della programmazione comunitaria e lo Stato,
alla prossima finanziaria, si riprende i soldi.
Io ho concluso e spero che l'emendamento, la mozione emendata
possa trovare l'accoglimento dell'Aula.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Cinque minuti onorevole Falcone.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente della
Regione, mi prenderò almeno 10-12 minuti con il permesso dell'Aula,
perché ritengo che la materia non vada contingentata, ma vada
approfondita. E noi lo abbiamo fatto già oggi in Conferenza stampa
preannunciando, lo voglio dire, un atto ispettivo alla autorità
anticorruzione.
Perché vorremo capire i criteri di selezione, al di là del fatto
che secondo noi questo Patto per il Sud ha delle criticità, sia
sotto un aspetto finanziario, che sotto un aspetto procedurale.
Innanzitutto dobbiamo capire qual è la genesi di questo Patto per
il Sud.
Il Patto per il Sud nasce dal Patto nazionale di sviluppo e
coesione con la finanziaria del 2013 per il 2014, che prevedeva uno
stanziamento di 54 miliardi di euro per l'intera Italia.
Successivamente quei 54 miliardi di euro vennero ridotti a 43
miliardi di euro. Successivamente quei 43 vennero ridotti a 38
miliardi 716 milioni di euro.
Il Governo, il Parlamento aveva stabilito che l'80 per cento di
quelle risorse andassero al Mezzogiorno e il 20 per cento alle zone
del centro-nord.
Vi è una nota, una nota del Ministro Trigilia, ministro siciliano,
siracusano, del 14 febbraio 2014 che rispetto al tanto sbandierato
intervento keynesiano, cioè massiccio, imponente di risorse per
questa Sicilia, appena, Presidente Crocetta, duemiliardi
trecentoventimilioni di euro. Quella lettera indirizzata al
presidente Errani, diceva che alla Sicilia spettassero il 25,68 per
cento di risorse rispetto ai trentatremiliardi di euro, cioè all'80
per cento dell'intero fondo che spettasse al mezzogiorno. Ben
ottomiliardi di euro andavano alla Sicilia rispetto a questo
accordo al ribasso, che lei, presidente Crocetta, con il presidente
Renzi ha fatto, un accordo al ribasso.
Quali soldi? Quali grandi risorse per questa Sicilia? Soltanto
molliche, e lo sa perché, Presidente Crocetta? Perché lei non è
stato attento, non è stato attento in Conferenza Stato - Regioni,
non è stato attento perché ha fatto cambiare il sistema di
ripartizione, perché si è passati da un sistema di ripartizione
territoriale che dava alla Sicilia ottomiliardi ad un sistema di
ripartizione tematica che assegna alla Sicilia appena duemiliardi e
trecentoventimilioni di euro.
Ma la cosa grave, caro presidente Musumeci, è che molte di queste
opere non sono altro che la riproposizione di opere già previste e
finanziate, alcune per incapacità manifesta di questo Governo, che
lei rappresenta, presidente Crocetta.
Mi riferisco ad esempio alle opere su impiantistica sportiva. Si
ricorda quando nel 2014 facemmo un'interrogazione, noi come gruppo
di Forza Italia, venimmo in Aula e dicemmo, attenzione Governo,
state perdendo i fondi della Comunità europea e invece, sempre in
maniera candida, ci è stato risposto assolutamente non un euro
mandiamo indietro.
Quei fondi, invece, furono persi, onorevole Federico, furono persi
e per poterli recuperare si impegnarono i fondi PAC cercando con
questi progetto sponda o retrospettivi di dire all'opinione
pubblica che manco un euro fosse stato perso con la Comunità
europea. Certo, perché utilizzavano già i progetti e le opere fatte
e allora riuscirono ad avere questo tesoretto di circa un miliardo.
Ma nel 2014, onorevole Dipasquale intervenne il buon Renzi e
tolse, con l'articolo 12 della finanziaria del 2014 per il 2015, i
soldi PAC per circa un miliardo di euro, perché li doveva distrarre
e utilizzare per gli sgravi alle aziende. E allora, da un lato il
Governo regionale, gongolante di aver salvato alcuni fondi, poi
dall'altro lato, il Governo nazionale con l'altra mano rapace,
quasi da rapinatore, toglieva, sottraeva questi fondi alla Sicilia.
E allora, oggi si presenta nuovamente l'ottimo chiacchierone del
presidente del Consiglio dei Ministri ad Agrigento, nella Valle dei
Templi, dove dice vi sto portando una mole ingente di risorse e
al contempo però punta il dito sul Governo regionale e dice: Ora
siate voi a non essere più inadempienti'.
Da un lato vi da delle molliche, dall'altro lato, presidente
Crocetta, le dà una scoppola che ancora le fa male dietro la
nuca. E questo è quello che fa con lei Renzi, il bastone e la
carota. Ma la carota come dinanzi all'asino e questo asino corre,
ma dall'altro lato, presidente Crocetta, è con il bastone e gliele
dà dietro. Perché lo deve sanzionare.
E allora, da un lato ci sono riproposizioni di opere che vengono
riproposte perché disimpegnate per manifesta incapacità, dall'altro
lato, invece, ci sono la riproposizione di opere che vengono date
come composizione di sottrazioni precedenti. Ad esempio,
nell'intervento 1, intervento dei beni culturali, storico,
artistici di culto, cioè le chiese.
Vi ricordate che noi avevamo un articolo 38 che dava alla Sicilia,
fino a poco tempo fa, fino a cinque, sei anni fa, circa un miliardo
di euro l'anno con il quale finanziavamo da un lato l'edilizia
residenziale e popolare e dall'altro lato le chiese. Bene,
l'articolo 38 ci è stato scippato dal Governo regionale ed allora,
per tenerci buoni ,ci stanno dando 4 caramelle, 4 caramelle ci
stanno dando ed ecco perché è la riproposizione di soldi che ci
hanno tolto. Ma potremmo continuare
Vi ricordate nel 2011, l'allora Presidente Lombardo affermò che
c'erano i soldi per Termini Imerese, poi quei soldi vennero ripresi
dal Governo Crocetta, ci dissero che c'erano 150 milioni di euro
per Termini Imerese a cui se ne aggiungevano 90 per Gela. Ed oggi,
alla fine del ragionamento, ci stanno dando appena 60 milioni per
Gela e 40 milioni per Termini Imerese.
Un accordo al ribasso, un accordo che non le fa onore ma che non
fa onore alla Sicilia, è un accordo questo, alla fine, così come fu
quell'accordo che qualche tempo fa venne sottoscritto, anche questo
è un accordo capestro. Ma ci sono cosa ancor più gravi.
Vi ricordate i siti archeologici? Siracusa aveva 4 progetti e i
siti archeologici che erano stati finanziati prima, con i fondi
comunitari 2007-2013, successivamente ha archiviato la possibilità
di rendicontarli entro il 31/12/2015, vennero finanziati con i
fondi pac. Anche quei fondi furono tolti e li stiamo rimettendo
qua, in questa misura, con 115 milioni di euro, di cui 43 sono
opere che erano già state finanziate in precedenza, ma poiché non
realizzate le stiamo rimettendo in questo programma.
Ma ancora, come se questo non bastasse, noi abbiamo un problema e
dobbiamo dire che ad oggi non vi è un atto deliberativo del CIPE,
vorrei essere smentito Presidente Crocetta. Ci sono due canovacci
al CIPE: uno è per la ripartizione del fondo complessivo dei 38
miliardi 716 milioni, un altro è per il Patto del Sud; se non si
chiude il primo non si può chiudere il secondo e ad oggi questo non
c'è. Stanno aspettando di far dialogare i due progetti, le due
delibere perché poi possono essere firmate le stesse dal
sottosegretario delegato e mandate al MEP per avere la bollinatura.
Quando saranno trasmesse al MEP con la bollinatura, almeno una
decina di giorni, poi saranno trasmesse alla Presidenza del
Consiglio dei ministri per essere firmati dal Presidente Renzi da
un lato, e dal sottosegretario Luca Lotti dall'altro lato e
indirizzati alla Corte dei Conti per la registrazione.
Passeranno almeno 60-90 giorni, salvo eccezioni, salvo rilievi.
Quando la Corte dei Conti registrerà questo atto deliberativo lo
rispedirà al MEP, il quale MEP lo recupera e lo rinvia alla Regione
e la Regione deve fare l'accertamento in entrata. Dopo di che deve
fare singoli decreti e comunicarli ai vari enti locali, i quali
enti locali dovranno appaltare le opere, fare la gara tramite gli
UREGA in molti casi, in alcuni casi li possono fare direttamente, e
passeranno almeno 90 giorni, 120 giorni salvo imprevisti. Dopo di
che, vi è ancora il contratto da sottoscrivere e quindi la consegna
dei lavori. Saremo arrivati o alla fine di giugno o all'inizio di
settembre
Presidente le hanno fatto una grande truffa Questa sarà la più
grande delusione che lei avrà, non tanto i siciliani che purtroppo
sono abituati alle chiacchiere di Renzi, ma avrà lei la più grande
delusione, perché i nemici li ha nel suo Partito, e le vogliono far
fare costantemente magra figura, purtroppo utilizzano lei e
massacrano la Sicilia.
Un altro problema importante. Presidente Crocetta, sa qual è la
procedura per potere assegnare questi fondi? Questi fondi, che
vennero previsti con la legge di stabilità del 2013, prevedevano 50
milioni per l'intera Italia nel 2014, 500 milioni per l'intera
Italia nel 2015, un miliardo di euro per l'intera Italia nel 2016.
Per il 2017 ci vuole la legge di stabilità per inserire le cifre e
capiremo quando, ecco perché non vi è ancora una copertura
finanziaria certa. Ma quando ci sarà la copertura finanziaria, come
verranno erogati questi fondi? Il sottosegretario De Vincenti si è
inventato una grande procedura che, nell'idea, nella sua filosofia
originaria, sarebbe anche ingegnosa, per semplificare, per
accelerare, Presidente Savona, ma nei fatti poi andrà ad
appesantire, e vi spiego come.
Daranno l'anticipazione del 5% per ogni progetto, gli stati
d'avanzamento sono ogni 10%. Immaginatevi voi un direttore dei
lavori che ogni 10% deve fare uno stato di avanzamento lavori,
inviarlo all'ente locale, l'ente locale lo deve recepire, lo deve
mandare alla Regione, la quale lo deve recepire e mandarlo al CIPE
o al Ministero, e allora loro poi daranno i soldi. Creeremo un
appesantimento mai visto, Presidente Crocetta. Questo è il sistema
procedimentale più farraginoso, arzigogolato e complicato che
avrebbe potuto fare qualunque mente distorta che si occupa di
pubblica amministrazione.
E' chiaro che ci troviamo dinanzi a una Caporetto, a una Waterloo,
altro che grandi progetti, Presidente Crocetta. Lei ha parlato di
1100 cantieri, io sottoscriverei se partissero 100 cantieri da qui
alla fine della legislatura, il rischio è che a lei non venga fatto
partire nemmeno un cantiere, per quello che le ho detto.
Poiché alla fine - concludo con una cosa che riguarda la sua
provincia, Presidente Ardizzone - non abbiamo capito la scelta dei
progetti, io vorrei capire come mai nell'impiantistica sportiva,
così come nei porti turistici, abbiamo stabilito determinati
progetti piuttosto che altri. Con quale criterio? Con quale forma
di evidenza pubblica? Con quale concertazione coi sindaci? Io
vorrei capire perché abbiamo stabilito il porto di Santo Stefano di
Camastra rispetto ad altri porti, rispetto a quale pianificazione
portuale in Sicilia. Perché quel porto, laddove in quella stessa
zona vi è il porto che è stato costruito qualche tempo fa in via di
costruzione, con venti milioni di euro pubblici e ventotto milioni
di euro privati, è il porto di Capo D'Orlando, e non si costruisce
il porto di Lipari, oppure non dobbiamo costruire il porto di
Marzamemi, o non dobbiamo costruire altri porti. Chi l'ha detto? E
perché questo porto viene inserito in una delibera come addendum,
la numero 303 del 21 settembre, Presidente Ardizzone, e se c'era la
delibera CIPE, come possiamo inserire, se la delibera è del 10
agosto, oggi, in maniera successiva, in una delibera antecedente
una nuova opera? E' tutto possibile, Presidente Musumeci, e forse
sì, con questi Governi è diventato anche l'impossibile l'arte del
possibile, però questo noi lo vogliamo anche evidenziare a chi è
deputato al controllo.
L'ultima cosa, prima di concludere, perché sono cose non campate
in aria, ma con dati alla mano, nell'impiantistica sportiva.
Trentanove progetti, li abbiamo presi dopo che qua si fece tutto un
discorso durante la finanziaria, ma lasciamo stare, onorevole
Grasso. Trentanove progetti, è stato detto, sono presi dalla
graduatoria già approvata della misura 3.3.3.01, cioè quella del
2007-2013.
E io vorrei capire, se si doveva arrivare al numero 39 di progetti
più 2 che erano stati finanziati, di cui uno Barrafranca, l'altro
mi pare Noto, che c'entra il progetto del Comune di Vizzini al 59
posto? Che c'entra il numero di Sclafani Bagni al 54 posto? Che
c'entra il Comune di Maniace al 63 posto? Cosa c'entrano questi
progetti? Vi è una graduatoria o vi è una discrezionalità in questi
progetti? Noi chiameremo e mercoledì io sarò al CIPE assieme ai
colleghi parlamentari di Forza Italia, vogliamo leggere le carte e
andremo anche all'Autorità nazionale anticorruzione perché vogliamo
capire la linearità dei procedimenti amministrativi che devono
ispirarsi, l'ha detto lei Presidente Crocetta, ai principi di
legalità e di trasparenza.
Con questo vi lascio e spero che quest'ulteriore opera non sia
un'eclatante fallimento.
CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Dovevano essere cinque minuti, abbiamo
detto la proponente e il Presidente della Regione. Ho visto i tempi
molto dilatati. Il Presidente della Regione correttamente mi ha
detto che vuole intervenire per cercare di spiegare alcune cose.
MUSUMECI. Mi consenta di manifestare il mio dissenso, signor
Presidente. E' assurdo
CROCETTA, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
deputati, siccome anche io sono un parlamentare e ho esattamente le
stesse vostre prerogative in quanto deputato per mozione d'ordine,
vorrei dire che qui state parlando di un progetto che non
conoscete. Addirittura dite che sul sito non ne potete avere
accesso, per cui non riesco a capire di che cosa state parlando.
Io ho già chiesto ai miei uffici che portassero un elenco
dettagliato degli interventi finanziati così, cercando di evitare
gli errori che già ho individuato in buona fede su cose che possono
essere riferite o persino appartenere al terreno del pettegolezzo,
questo si fa, questo non si fa, perché è stato privilegiato quel
porto e non quell'altro.
Onorevole Grasso, le debbo dire con estrema sincerità che anche i
suoi emendamenti alla mozione sono già scaduti, perché noi abbiamo
dato già la priorità agli interventi, perché abbiamo approvato
tutte le mozioni e cioè i progetti esecutivi, per i progetti di
riqualificazione urbana si è approvata la graduatoria. Quindi, io
vi consiglierei, proprio per una questione di leale collaborazione
che oggi avvenga un mio intervento, dopo consegno l'elenco delle
opere finanziate e sulla base di questo e non delle chiacchere
ideologiche o delle prese di posizione, perché io non capisco come
si fa a fare una presa di posizione e a contestare un documento che
non si conosce e che non viene neppure illustrato dal Presidente
della Regione, sul piano metodologico perché altrimenti la
discussione rischia di apparire inficiata da un pregiudizio che è
di appartenenza politica.
Quindi, se me lo consentite, io oggi vorrei tracciare le linee del
piano, consegnare alla fine del mio intervento al Presidente
dell'Assemblea il documento, che viene distribuito a tutti i
deputati e su questo ragioniamo, sui fatti.
Allora, ho sentito due affermazioni prima che mi hanno costretto a
intervenire. Una è quella dell'onorevole Grasso che dice che il
piano è di cinque miliardi e mezzo, e l'altra è quella
dell'onorevole Falcone che dice che il piano dovrebbe essere il
riparto in otto miliardi e mezzo.
Per la cronaca, il Patto per la Sicilia è, esattamente, di 8
miliardi e mezzo, così, se prendete le carte, evitiamo queste
discussioni.
E ha ragione l'onorevole Grasso quando dice che sono 5 miliardi e
mezzo. In modo paradossale, avete ragione entrambi Per questo io
vorrei che si prendesse visione dei documenti, perché 5 miliardi e
mezzo erano quelli originali previsti, 1 miliardo sono il Patto per
le città metropolitane, che va in programmazione nel 2016 e nel
2017 - quindi, tanto disinformato e tanto preso per i fondelli, a
quanto pare, non sono - 2 miliardi e 320 milioni sono le risorse
aggiuntive.
Parliamo, dunque, globalmente, di un'operazione, nei 5 anni, di 8
miliardi e mezzo, mentre l'operazione 2016/2017 è un'operazione di
3 miliardi e 300 milioni circa, di cui 2 miliardi e 320 milioni che
riguardano la Regione siciliana e, circa 1 miliardo, le città
metropolitane, avendo voluto distinguere le risorse per le città
metropolitane.
Tra l'altro, dopodomani, concluderemo anche il Patto di Messina,
perché anche questa è diventata un'altra telenovela, perché a
Messina non facciamo il Patto perché c'è un sindaco che non è del
Partito democratico, eccetera, eccetera. A Messina lo facciamo
semplicemente dopo, perché bisognava definire programmi ed
interventi che sono stati definiti dopo, in termini temporali,
mentre le altre città hanno presentato prima la progettazione, che
è stata anch'essa concordata, oltre che col Governo nazionale,
anche col Governo regionale per evitare, onorevole Falcone, quelle
duplicazioni che ci dovrebbero essere tra gli interventi, tra le
città metropolitane e regionali. Tant'è vero che i patti
metropolitani hanno avuto l'apprezzamento anche del Governo
regionale, per evitare proprio queste inutili duplicazioni.
Stiamo parlando, quindi, di 3 miliardi e 320 milioni da spendere
nel 2016/2017 ed il resto che rientra in una programmazione più
ampia.
Tra l'altro, vorrei capire perché l'onorevole Falcone dice che i
soldi precedenti sono un bluff e l'onorevole Grasso sostiene nella
sua mozione che, invece, bisogna finanziare prioritariamente quello
che era stato finanziato prima.
Voglio rappresentare che, in termini di definanziamento, la spesa
va vista in termini globali, perché se noi raggiungiamo il 100%
della certificazione, perché abbiamo praticamente impegnato tutte
le risorse e prevediamo una certificazione del 100%, significa che
noi, in termini globali, non abbiamo perso fondi, abbiamo perduto i
finanziamenti di una singola opera, ma siccome noi avevamo
programmato correttamente in overbooking, questo ci consente,
comunque, di non prendere quelle risorse, perché tanto fessi non
siamo
Se, poi, tutto l'argomento diventa quel bando sull'impiantistica,
sull'operazione di 8 miliardi e mezzo di programmazione, diventano
i 50 milioni del bando dell'impiantistica, e questo dovrebbe essere
la prova dell'inefficienza del Governo, ritengo che, praticamente,
si voglia vedere la pagliuzza nell'occhio di una persona e non
valutare, invece, l'entità del lavoro che stiamo facendo.
Pertanto, i progetti inseriti nel 2016 e nel 2017, che sono il
vero cuore del Patto, sono progetti che, appunto perché la loro
cantierabilità deve trovare ragione nel 2016 e nel, bandendo i
bandi, e poi ci sono progetti che vanno prima. Io ritengo che il 30
per cento di questi progetti già possa essere immediatamente
appaltabile. Il resto sono tutti progetti esecutivi che richiedono
degli adattamenti sulla base del nuovo Codice degli appalti. Mica è
colpa nostra se, da quando abbiamo presentato le proposte del
Patto, nel frattempo il legislatore nazionale ha cambiato la legge,
né è colpa dei comuni, né dei dipartimenti della Regione che hanno
fatto una progettazione basata su quello. E' chiaro che sarà nostro
compito attivare nell'immediato, una volta siglato il Patto, e
avuta la certezza che quei finanziamenti ci saranno, di completare
il lavoro organizzativo.
Andiamo ai criteri generali del Patto. Noi abbiamo articolato il
Patto su alcuni elementi, su alcune macro aree. Onorevole Falcone,
il finanziamento dei Gela, perché lei ha considerato solo quello
del contratto incardinato dall'assessorato allo Sviluppo, ma il
finanziamento globale di Gela era esattamente quello che avevamo
concertato col Governo proprio in quanto area di crisi, di 360
milioni e quello di Termini Imerese di 100 milioni. Non c'è nessun
municipalismo, dentro questa vicenda, perché, giusto per fare un
esempio, il comune di Agrigento, città un pochettino più piccola
della stessa Gela, riceve un finanziamento di circa 75 milioni di
euro o il comune di Naso, il comune di Bronte riceve circa 20
milioni, il comune di Augusta riceve circa 26 milioni.
Quindi, per questo vi consiglio, prima di ogni valutazione, e
quando dico Naso, parlo di un comune di 4 mila abitanti, perché
significa che la progettazione che noi abbiamo fatto non tiene
conto né dell'entità dei comuni, né dei riferimenti politici, ma
semplicemente dei bisogni rappresentati e certificati. Termini e
Gela sono aree di crisi nazionale e c'è su questo un protocollo
intesa siglato col Governo nazionale che prevede un finanziamento,
sia da parte nostra che da parte dello Stato, delle aree di crisi,
come si fa in tutte le altre Regioni italiane. In Italia ce ne sono
sette. Due per disgrazia le abbiamo in Sicilia. Dopo di che, se
essere area di crisi e avere i licenziamenti di massa è diventato
un privilegio, questo privilegio sicuramente non lo si può
riconoscere dal fatto che gli si danno gli stanziamenti che possono
permettere una situazione di vantaggio, perché se vogliamo farlo lo
andiamo a fare con gli indici di disoccupazione, con gli indici di
povertà e con gli indici economici di questo momento e facciamo le
tabelle comparative di finanziamento.
Quindi, su questo non abbiamo scheletri nell'armadio né tanto meno
si può dire che l'Amministrazione comunale di Gela sia amica del
Presidente. Allora, andiamo ai criteri che hanno scelto, che
abbiamo scelto. Noi abbiamo previsto una spesa che si articola nel
2016-2017 cioè che vale sul Patto, immediato, nel campo
dell'Ambiente per 1.174.000 mila euro. Da spendere 2017. Questa è
la spesa in assoluto che noi consideriamo prioritaria. Quindi una
scelta ambientale netta. Poi ritorno alle questioni, ai
sottotitoli. Nell'ambito delle infrastrutture 607 milioni,
nell'ambito del turismo e della cultura 216 milioni a cui vanno
aggiunti almeno, per intenderci, circa 108 beni monumentali
finanziati dall'Assessorato alle Infrastrutture attraverso il bando
della riqualificazione urbana che vanno aggiunti proprio come
interventi nei centri storici e anche nelle periferie.
Abbiamo inserito, per la sicurezza e la legalità del territorio,
un piano di 113 milioni; nell'ambito dello sviluppo delle attività
produttive, 208 milioni.
La prima ragione perché era scelta? Perché è pacifico che la
scelta dell'Assessorato alle Attività produttive, avendo come punto
di riferimento destinatari e beneficiari degli interventi i
privati, non poteva essere previsto nel patto perché dobbiamo fare
i bandi.
Noi abbiamo inserito, nel patto, tutto ciò che nei due anni è
erogabile per le Pubbliche Amministrazioni.
Per intenderci, l'Assessorato alle Attività produttive già farà
partire, - è pronto, me lo ha comunicato ieri -, doveva fare un
incontro con la Programmazione oggi, ma nei prossimi giorni già
renderemo noti i primi bandi per accesso ai fondi da parte degli
Imprenditori che non potevano trovare ospitalità qui per delle
ragioni molto semplici, perché i tempi che il Governo ci chiede di
fare questi interventi sono incompatibili con le procedure di
evidenza pubblica nella selezione dei beneficiari, quindi, il
Governo ha preteso che fossero noti i beneficiari nell'ambito degli
interventi, quindi, per ogni intervento vi è un beneficiario che
può essere il Comune, può essere l'Assessorato, può essere la
Protezione Civile, cioè mai come in questo caso c'è un patto
chiaro.
Quindi, questi interventi su ambiente, infrastrutture, sicurezza,
turismo.
Ambiente. Cosa finanziamo? Onorevole Grasso, quando avrà il
dettaglio scoprirà che in alcuni piccoli comuni, - ho citato Naso
GRASSO. Il dettaglio c'è, Presidente.
CROCETTA, presidente della Regione. Ho citato Naso per tutti
perché avevo la scheda casualmente qua davanti. Sto parlando e lei
vuole parlare?
Io non lo so se ciò è usuale?
GRASSO. Non è questo il mio ragionamento.
CROCETTA, presidente della Regione. Ma, non lo so, io le sto
dicendo mica sto polemizzando con lei, le sto dicendo quali sono i
criteri, lei me li ha chiesti ed io le sto rispondendo.
Se poi lei mi dice che prima che io glieli illustri non è
soddisfatta, confermo che la sua presa di posizione è politico-
ideologica.
Me lo conferma con il suo comportamento, non soltanto con le sue
dichiarazioni e con la sua mozione. Lei non conosce il progetto e
lo critica. Non lo vuole conoscere perché non me lo vuole fare
spiegare, quindi, questi sono i termini della questione.
E lo so e continua a chiedere la parola, non lo so va, è normale?
E' normale? Quindi, con quali criteri? Sono stati finanziati tutti
i progetti del dissesto presentati alla Regione siciliana, sono
stati tutti finanziati, quindi, non dovevano fare né graduatoria,
né niente, né istruttoria, né patti coi Sindaci, eccetera, per il
semplice motivo che tutte le istanze presentate, che riguardano il
dissesto, le vie di fuga e le frane, considerati interventi
prioritari, sono stati tutti finanziati tutti, tutti, tutti.
Laddove ci sono progetti cantierabili e, vi dirò di più, laddove
anche se non cantierabili e c'è un immediato pericolo per
l'incolumità delle persone. Perché con la protezione civile non si
scherza.
Quando vedrà l'elenco - io per questo vi invito a vederlo -
quindi, non è una polemica la mia. Io capisco che non avete avuto
l'accesso all'elenco e che questo può determinare delle valutazioni
diverse.
Quindi, sono finanziati tutti gli interventi, e sono finanziati su
tutto il territorio siciliano. Fra l'altro, la sua provincia,
onorevole Grasso, fa pure la regina di questi finanziamenti, quindi
proprio lamentare esclusione sarebbe persino paradossale, anche dal
punto di vista territoriale, ma proprio non perché l'abbiamo voluta
premiare politicamente, ma perché fra lì e le Madonie ci sono le
condizioni di maggiore dissesto dell'Isola. E siamo intervenuti
tenendo presente una priorità, che è quella che privilegia
l'imminente pericolo per le popolazioni e per i centri abitati,
perché questo prevede la legge sulla Protezione Civile, e tutti gli
altri interventi.
Il tema è l'occasione per finanziare l'impiantistica per quanto
riguarda gli scarichi, i rifiuti, per evitare situazioni di
emergenza, e quindi un'attività anche preventiva per dotare tutti
gli impianti pubblici della Regione dei necessari impianti. Tutti,
che sono previsti per legge, e quindi evitare passando dagli
impianti mobili a quelli fissi, per intenderci, e quindi facendo
quell'azione abbiamo previsto risorse per le bonifiche, abbiamo
previsto anche la depurazione, oltre quelle risorse aggiuntive che
ci sono, che da soli valgono 900 milioni, per cui si tratta di
interventi che sono diversi da quel piano.
Sull'erosione costiera, quindi sulle spiagge, ma su tutte. Non è
che c'è qua un Comune che può dire io non ce l'ho . I Comuni che
non hanno ricevuto finanziamenti, che sono una ventina su 382, e
non mi direte che i 362 Comuni erano tutti della mia area politica,
perché non le abbiamo queste aderenze. Abbiamo finanziato tutti
coloro che hanno presentato progetti esecutivi, e i Comuni che non
hanno avuto finanziamenti è semplicemente perché non hanno
presentato progetti. Infatti, non abbiamo molte polemiche dei
sindaci perché la risposta che il Governo darebbe, raggelerebbe i
loro cittadini.
Ciononostante, abbiamo previsto la possibilità che attraverso i
fondi POC si possa anche riservare una quota a quei Comuni che non
hanno presentato progetti.
Perché non è giusto perché si potrebbe trattare di Amministrazioni
dove si è votato recentemente, dove c'è stato un cambio, dove
potrebbero avere problemi di dissesto e non avere la capacità di
incardinare una progettualità. Tanti motivi, sicuramente non sarò
io ad aprire la polemica con i sindaci, il mio compito è quello in
qualche modo di venire incontro alle loro istanze.
Quindi anche per i Comuni che non hanno avuto finanziamenti ci
sarà una linea aperta che non poteva essere inserita all'interno
dei fondi aggiuntivi, - ripeto -, perché il Governo ha richiesto
che la lista fosse totale e dettagliata degli interventi e di
progetto cantierabili.
Tutta la lista delle attività che entrano nel 2016 e nel 2017 non
ha generiche schede, ma progetti cantierabili. Questo è il tema.
Sulle infrastrutture. Qui elimino anche una preoccupazione
dell'onorevole Falcone che era anche dell'onorevole Grasso, nella
mozione. La Giunta ha approvato definitivamente la graduatoria del
bando di riqualificazione urbana, noi avevamo già previsto le somme
all'interno del Patto, quindi, nel foglio che io ho firmato con il
Presidente Renzi che è questo, sicuramente Renzi non si sarà messo
a firmare i mille cantieri, no, si stabiliscono quali sono le macro
voci con il Governo, dopodiché a Palazzo Chigi noi abbiamo detto
con chiarezza, l'abbiamo detto anche nella deliberazione approvata
nella Valle dei Templi, quindi è nota al Governo, - non ci sono
trucchi, non c'è niente -, che quella parte andava definita con
ulteriore delibera.
Il fatto che uno sia al 51 posto o al 61 o al 150 non ha
assolutamente alcuna importanza e perché non ha importanza? Perché
avrebbe avuto importanza prima, quando quel bando prevedeva 18
milioni e io ho deciso di dedicargli col Patto per la Sicilia 250
milioni per finanziare tutti i progetti ammissibili dei comuni.
Quindi anche quello che si trova al 250 posto è finanziato, per
intenderci, nel 2016-2017, per questo io continuo ad insistere che
forse è meglio che vediate il documento.
Quindi, non ci sono comuni che sono, salvo quelli i cui progetti
nono sono compatibili, cioè se uno progetta di distruggere un bene
nel centro di Bagheria sicuramente né l'Amministrazione comunale né
quella regionale gli daranno il permesso quindi non potremo
finanziarlo, c'erano dei progetti che non erano ammissibili perché
non avevano pareri favorevoli del Genio civile, della
Soprintendenza, dell'Assessorato Territorio Ambiente che sono stati
esclusi, ma per tutti i progetti che sono stati esclusi abbiamo
fatto una istruttoria perché la selezione è di una trasparenza
cristallina che è frutto di un anno di lavoro, sono stati tutti
convocati, sono stati chiesti chiarimenti, laddove il chiarimento
ha superato gli impedimenti, il progetto è inserito, quindi la
classificazione è un mero fatto interno all'Assessorato alle
Infrastrutture ed è fatta anche per altre ragioni, siccome lì ci
sono 20 milioni in overbooking e siccome il ribasso medio è del 15%
noi con questa graduatoria possiamo anche finanziare anche gli
ultimi progetti utilizzando il ribasso d'asta quindi è un fatto
tecnico formale che prevedeva il bando, fra l'altro, quindi non ci
siamo inventati niente, che consentirà anche ai comuni per i quali
non c'erano le risorse di potere destinare le risorse necessarie al
finanziamento quindi se ci chiariamo queste storie probabilmente le
motivazioni.
Porto di Santo Stefano, visto che sto parlando di infrastrutture:
il Patto siglato nella Valle dei Templi, giusto per essere chiari,
prevede 45 milioni di euro per nuove infrastrutture e messa in
sicurezza di porti commerciali e turistici. Non c'è scritto
nell'accordo con Renzi il porto di Santo Stefano, dopodiché sono
andato a vedere le schede e ho scoperto che siccome è un intervento
in cofinanziamento in realtà era per 45 milioni ma soltanto 26
erano a carico del Pubblico. Quei 19 milioni sono stati resi
disponibili per tutti gli altri porti, ed era una rettifica che si
basava sul mero errore materiale per intenderci, che andava ultra
petita, è stato fatto un errore proprio, ma non è stato fatto
nell'accordo per essere chiari, ma nelle schede interne che ancora
dobbiamo trasmettere che avevamo richiamato nella delibera che
sarebbero state trasmesse dopo l'approvazione definitiva degli
interventi, così come abbiamo previsto.
E abbiamo trovato anche le risorse per un'altra serie di porti,
per tutti i porti. Per essere chiaro: Mazara del Vallo, Lipari,
Marettimo. Tutti. Utilizzando con una delibera di indirizzo che
abbiamo già fatto la settimana scorso, i fondi POC che già hanno
una serie di indicazioni che vogliamo sbloccare perché anche nei
fondi POC vorrei rappresentarvi che ci sono i cantieri di lavoro
per i comuni, ci sono i cantieri che sono stati previsti dalla
nostra legge finanziaria, ci sono tutta un'altra serie di
interventi che dobbiamo fare per l'inclusione sociale, e nel giro
di una settimana sarà esecutiva. Già noi abbiamo approvato il
piano di finanziamenti dei porti dentro questo progetto. Nei 45
milioni ci rientra il finanziamento per il porto di Marsala, per
intenderci, più una serie di piccole cose portuali ma ci sono anche
interventi consistenti.
Su che base abbiamo scelto le priorità? Sulla base della
cantierabilità del progetto.
Perché siccome il primo finanziamento al porto di Gela glielo
diedero quando io ero sindaco, quando non c'era il progetto, c'era
solo uno studio di fattibilità, un preliminare, e il progetto
esecutivo praticamente per presentarlo alle valutazioni
dell'ambiente è stato mandato tre anni fa al Ministero
dell'ambiente e dei beni culturali, quindi parliamo quando ero
sindaco, dal 2008 al 2012, solo per trasmettere il progetto. Tre
anni sono passati per la valutazione ambientale e poi con
prescrizione da parte della soprintendenza per cui il progetto è
stato definitivamente cantierabile alla fine del 2016. Quando
parliamo dei porti, proprio per la complessità che hanno, i
sondaggi marittimi, o parliamo di progetti esecutivi e con pareri e
quindi è normale che noi diamo la priorità ai progetti che domani
possiamo mandare in gara invece di fare il libro delle chiacchere.
Questo contrariamente alle programmazioni del passato distingue
tra la programmazione progettuale, più in generale, e quella
immediata. Quella immediata sono i mille cantieri che produce, per
intenderci, 3 miliardi e 300 milioni e se dovessero essere spesi
sono due punti di PIL per la Sicilia, in grado di influire sullo
sviluppo della Regione e del nostro Paese, di creare centinaia di
migliaia di posti di lavoro e per le modalità in cui è stata scelta
questa programmazione che non punta sul grande investimento e sulla
grande opera; noi potevamo immobilizzare tre miliardi in due o tre
grandi opere e fare la sceneggiata virtuale della rappresentazione
di un libro dei sogni che non si sarebbe mai realizzato, per il
semplice motivo che quando parliamo di progetti complessi, vedasi
Ponte sullo Stretto, che da dieci anni è bloccato persino l'iter
amministrativo per la conclusione del progetto di massima, dal
punto di vista progettuale, quindi parliamo di tempi, per cui io
non sono fra coloro che si caratterizzano per l'impegno nel
dibattito attorno al tema, perché non è stato presentato
formalmente un progetto alla Regione, non ci sono i finanziamenti.
Nell'ambito delle infrastrutture interveniamo su tutta la viabilità
primaria e secondaria e provinciale di tutta la Regione siciliana.
Con quali criteri? Semplicissimi. Accogliendo tutte le proposte che
ci sono pervenute dai liberi consorzi dei comuni.
Tutti i progetti presentati all'Assessorato alle Infrastrutture in
materia di viabilità sono stati inseriti. Anche lì noi potevamo
fare una scelta. Bastava finanziare il collegamento autostradale
Modica - Scicli, ci mettevamo 650 milioni di euro e non facevamo
niente nel resto della Sicilia.
Invece, abbiamo deciso di finanziare la viabilità intercomunale
fra i comuni montani, con un particolare riferimento proprio
all'interno dell'Isola. Perché le città metropolitane già si
autofinanziano. Eppure anche dentro questo patto ci sono, per
esempio, cinquanta milioni di euro per i finanziamenti all'interno
del centro storico di Palermo, Catania o di Messina, finanziamenti
che non rientravano nelle categorie del patto delle città
metropolitane, e che abbiamo inserito perché abbiamo considerato
irrilevanti. Però, abbiamo voluto privilegiare soprattutto le
piccole comunità. La filosofia di questo patto, è la città, saranno
i comuni che assisteranno i progetti di riqualificazione urbana,
non sarà l'Assessorato alle infrastrutture. Saranno i comuni con un
concetto di democrazia partecipata e decentrata. E noi, ripeto,
quale concertazione dovevamo fare se abbiamo accolto tutte le
istanze? Cioè, dovevamo fare il solito balletto della
programmazione infinita che non si chiude mai che mette i cantieri
nei libri dei sogni? No.
Centootto monumenti, dentro la qualificazione, convitti, edifici
storici pubblici, chiese, finanziati i siti dell'Unesco, i parchi
archeologici. Abbiamo fatto una programmazione che tiene conto
della bellezza del territorio, dei beni monumentali della Sicilia e
soprattutto la concretezza.
Andiamo all'altra questione: i soldi. L'onorevole Falcone dice che
Renzi mi ha preso in giro. Guardi che pacta sunt servanda. Pacta
sunt servanda Noi abbiamo firmato in buona fede, i processi alle
intenzioni non sono consentiti a nessuno. Abbiamo firmato avendo la
coscienza e la comunicazione che quelle risorse sono da cantierare
nel 2016 - 2017.
Quindi, significa che noi dobbiamo fare partire i bandi di gara.
Però tali bandi è ovvio che potranno partire dopo che sono stati
erogati i finanziamenti. C'è un passaggio che va fatto al CIPE.
Voglio comunicare anche lì, non perché voglio difendere il Governo
nazionale, anche perché non è che io sia proprio una sorte di yes
man di nessun, per essere chiari, quindi i bastoni e le carote con
altri.
Noi chiederemo conto al Governo nazionale nel caso in cui non
rispettasse i patti. Così come Renzi è andato a dire nella Valle
dei Templi che chiederà conto al Governo regionale del fatto se
manderà questi cantieri a bando: io sono pronto, che si tenga
conto, e sono pronto a essere giudicato. Tanto è vero che mi sto
organizzando già per fare partire, appena c'è il finanziamento,
almeno il 30 per cento dei bandi.
Il tema qual è? E' vero che c'è una deliberazione complessiva. Ma
siccome la deliberazione del CIPE è complessiva, non è che deve
riguardare solo la Regione siciliana, - fra l'altro stiamo
lavorando anche su alcune misure, quella a proposito del POC,
eccetera - anche che avete indicato come iniziativa parlamentare
dentro i cantieri di lavoro, i cantieri di servizio, con misura
aggiuntiva della Giunta, proprio per il contrasto alla povertà e al
reddito di inclusione sociale, per intenderci che vorremmo chiudere
entro un mese con il Governo in modo tale che la delibera possa
essere complessiva sullo sblocco dei fondi anche nostri.
E' chiaro che però dobbiamo dire la verità che sono alcune regioni
del Nord che stanno bloccando quella delibera CIPE.
E se volessi essere polemico, ma non è questa la sede, direi che
sono regioni con governi che non sono assolutamente vicini al
nostro orientamento politico, che bloccano nella solita logica anti
meridionalistica la delibera, però mi è stato assicurato che sarà
veloce, sarà mia cura anche seguire perché a questo punto io voglio
le delibere di finanziamento, noi avevamo questo adempimento
formale perché glielo dovevamo a tutti i comuni ma anche rispetto
alla mozione dell'onorevole Grasso con la quale, ribadisco, non
sono in polemica perché, ripeto, se non avete avuto 3 deliberazioni
etc. etc., per questo io ho insistito diamo tutto l'elenco
definitivo che viene fuori, a questo va aggiunta la delibera di
pianificazione che non è inclusa in questo momento perché dobbiamo
completare l'apprezzamento del piano dei porti, anche lì che scelte
dovevamo fare se non quelle dell'esecutività dei canteri?
Ovviamente Marsala e Santo Stefano hanno la priorità perché essendo
cofinanziamenti pubblico-privato, così persino prevede la legge.
Perché dovevamo bloccare un finanziamento, un apporto finanziario
di un privato, su queste basi abbiamo fatto delle scelte.
Ora per quel che mi riguarda io non voglio né confronto, né
scontro in questa cosa, voglio con sincerità che voi guardate
questo piano, ci rivediamo, se ci sono cose che non abbiamo fatto,
per carità, questo Parlamento serve anche per dare indicazioni,
possiamo coprirlo anche per esempio con la programmazione dei
fondi POC , ma sicuramente noi non abbiamo fatto né clientele, né
favoritismi, ma abbiamo semplicemente fatto un'operazione inedita:
finanziare tutto quello che ci era stato comunicato, che era stato
istituito e che era cantierabile e questo, se mi consentite, amici
non ne fa.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli La Rocca,
Musumeci, Cappello, Di Pasquale, Fazio e Milazzo.
Alla fine degli interventi si dovrà votare. Vorrei chiarire, anche
se questo dovrebbe fare parte del patrimonio culturale di ciascuno
di noi, almeno della conoscenza, che in base al Regolamento interno
i membri del Governo non sono soggetti al turno di iscrizione e
possono avere la parola ad ogni richiesta , articolo 100 del
Regolamento interno, quindi il Presidente della Regione quando mi
chiede di intervenire può intervenire.
MILAZZO GIUSEPPE. Noi non ci siamo lamentati.
PRESIDENTE. Anche se lei si fosse lamentato questo non avrebbe
cambiato il Regolamento interno.
Mi rivolgo all'Aula, siccome ci dovrà essere una votazione sulla
base di quello che si è detto, io non so se dobbiamo continuare
questa sera.
Onorevole Milazzo cerchi di calmarsi che il dibattito è molto più
serio di quello che lei possa pensare, sia la mozione presentata
dai suoi colleghi che mi sembra firmata anche da lei, perché si è
aperto un dibattito serio su questa cosa e c'è un confronto aperto,
quindi non ci sono questioni ideologico-pregiudiziali sulle quali
intervenire. Io sto dicendo quello che dovrà succedere: ci sarà un
voto su questa mozione a cui è stato presentato un emendamento,
possono essere presentati degli altri.
Se intendete proseguire stasera, proseguiamo con il dibattito
stasera, però Presidente Crocetta i documenti io già li ho
comunicati, sono le tre delibere, peraltro ormai siamo nel mondo
del digitale, possono essere estratti anche dal sito della Regione
siciliana per semplificare.
Il proponente è intervenuto, il capogruppo di Forza Italia è
andato al di là dei termini consentiti, ma ne valeva la pena
perché si tratta di un dibattito importantissimo.
Pertanto, se siamo d'accordo rinviamo la seduta a domani,
mercoledì 28 settembre 2016, alle ore 16.00. Però, quello che mi
raccomando, presidente Crocetta, è la puntualità.
CROCETTA, presidente della Regione. Sì, domani posso essere
presente in Aula.
MILAZZO GIUSEPPE. Presidente, ma sono appena le ore 19.00
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZAFARANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, la volevo innanzitutto ringraziare
perché, oggi, mi è arrivata - e accolgo con gioia - la sua nota di
risposta ad una mia lettera di chiarimento dell'11 febbraio. Avendo
io una funzione legislativa mi rivolgo a quello che è l'organo di
tutela della funzione legislativa dei deputati. Oggi, dopo avere
tanto atteso e proposto un sollecito, ho avuto subito risposta.
L'argomento che sollecitavo alla riflessione di quest'Aula ed
anche, chiaramente, prima alla Presidenza e, contestualmente, anche
a quest'Aula, è quello relativo alle modalità con cui il Governo
centrale può intervenire, modificando, intervenendo quindi, sul
deliberato legislativo di quest'Aula.
Nella mia lettera, mi riferivo, in particolar modo, a quanto è
avvenuto - voi ricorderete - per la modifica della legge regionale
n. 24 del 2015, quella relativa all'accorpamento dell'Ospedale
Piemonte all'IRCSS Bonino-Pulejo, quando abbiamo riaperto la
seduta, ricordo il 7 gennaio, quindi, col primo punto all'ordine
del giorno, la modifica fatta - ricordo a me stessa - su un parere
dell'Ufficio legislativo del Ministero di Giustizia.
Mi si scrive - gli Uffici, immagino, elaborando questa risposta -
che: l'impugnativa, ai sensi della predetta disposizione ,
quindi, quella relativa all'articolo 127 della Costituzione, che
tutti noi conosciamo, è deliberata dal Consiglio dei Ministri,
sulla base dell'istruttoria curata dal Dipartimento per gli Affari
regionali, in accordo con i Ministeri di settore competenti per
materia .
Io ricordo, che a quest'Aula ed ai deputati di quest'Aula, non è
stata fornita alcuna impugnativa. Lei chiarisce anche che nei
rapporti tra Governo regionale e Assemblea, l'Assemblea viene sì
considerata, però, è vero anche che l'organo che si interfaccia con
il Consiglio dei Ministri è chiaramente la Presidenza della
Regione, ma dalla Presidenza della Regione non è pervenuta alcuna
impugnativa ma semplicemente un parere dell'Ufficio legale del
Ministero di Giustizia, e noi abbiamo modificato la legge -
ancorché il contenuto del parere fosse legittimo e giusto, perché
non entro nel merito, perché è solo giusto - su un parere. Io non
ho visto l'impugnativa e, chiaramente, scriverò alla Presidenza
della Regione ed anche a lei, Presidente, per potere leggere questa
impugnativa perché, altrimenti, qualora non ci fosse questo
documento, non vorrei che si trovasse in questo momento in
un'interferenza di poteri dall'esecutivo rispetto al potere
legislativo, e soprattutto in un'usurpazione di potere, chiaramente
vado oltre col pensiero, ed una pressione sul potere sovrano dello
Stato, qual è quello di questa Assemblea.
Spero di essere stata chiara e qualora si necessiti di ulteriori
chiarimenti sono a disposizione, però, chiedo veramente di potere
avere questo documento formale, rispetto al quale, il presidente
Crocetta, avrebbe potuto operare secondo quelle che sono le
previsioni dell'articolo 127 e, quindi, eventualmente, anche
resistere - sarebbe stata una valutazione del Governo regionale -,
ma non sicuramente noi, ritengo, si poteva modificare una legge con
un mero parere perché, altrimenti, secondo me, si apre un
precedente pericoloso. Dico ciò affinché resti agli atti e perché
si apra anche una riflessione, e ove io sbagliassi, me lo si dica,
eventualmente. Grazie.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Clemente e Lombardo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 28 settembre
2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Seguito della discussione della mozione:
N. 524 - Rimodulazione urgente del piano degli interventi
denominato 'Patto per la Sicilia 2015'.
(13 gennaio 2016)
GRASSO - CORDARO - FALCONE - ASSENZA
PAPALE - FIGUCCIA
III -Discussione dei disegni di legge:
1) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) - Istituzione del Garante regionale della famiglia . (n.
1086/A)
Relatore: on. Rinaldi
IV - Svolgimento dell'interrogazione:
N. 3025 - Chiarimenti sul provvedimento di scioglimento
dell'Amministrazione comunale di Scicli in relazione
alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal Presidente
della Regione.
(8 maggio 2015)
ASSENZA
V -Discussione della mozione:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI
ZAFARANA - ZITO
VI - Discussione del disegno di legge:
Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana .
(n. 854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
VII -Discussione della mozione:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una nuova
facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA
TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI -
PALMERI LA ROCCA - CAPPELLO
VIII -Discussione della mozione:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi edilizi
di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
IX - Discussione della mozione:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO
FALCONE - TAMAJO
X -Discussione della mozione:
N. 290 - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori ambientali
sull'aumento della percentuale di malati di leucemia e
tumori nel territorio di Siracusa e nomina di una
Commissione parlamentare speciale di indagine e di
studio in argomento.
(16 aprile 2014)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XI - Discussione della mozione:
N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico integrato
nel comune di Siracusa nei casi in cui l'acqua non sia
utilizzabile per fini alimentari.
(4 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XII -Discussione della mozione:
N. 537 - Accelerazione dei tempi di valutazione delle istanze
presentate in ordine al bando sul lavoro in proprio.
(16 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
La seduta è tolta alle ore 19.05
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio