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Resoconto d'Aula della Seduta n. 366 di mercoledì 28 settembre 2016
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   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.12

   FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli  Dina, Sorbello,  Forzese, Tamajo, Clemente,  Siragusa  e
  Ferreri.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3506  -  Notizie sull'emergenza causata dal  piccolo  scarabeo
  degli  alveari  e  sulla necessità di richiedere  alla  Commissione
  europea  una  rivisitazione delle  misure restrittive.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3507  -  Chiarimenti sulla circolare ministeriale che  esclude
  l'istituto della Cassa integrazione guadagni in deroga al personale
  della formazione professionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N. 3508 - Ripristino delle convenzioni per l'attivazione dei corsi
  di  laurea  in  infermieristica e fisioterapia presso  il  presidio
  ospedaliero di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Falcone Marco

   N. 3509 - Interventi per la riapertura dello svincolo autostradale
  di Noto, in direzione Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo
   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3510  -  Notizie in merito al mancato aggiornamento  dell'Albo
  unico  regionale dei professionisti di cui alla legge regionale  n.
  12 del 2011.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni

   Avverto  che  l'interrogazione testè annunziata  sarà  inviata  al
  Governo.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
  Vullo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, poiche il Presidente della Regione  ha  fatto
  sapere  che a breve raggiungerà il Palazzo, sospendo la seduta  per
  15 minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore 16.34)

   La seduta è ripresa.

   gente del piano degli interventi denominato'Patto per la Sicilia'
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Venturino


     Seguito della discussione della mozione n. 524  Rimodulazione
                           urgente del piano
        degli interventi denominato  Patto per la Sicilia 2015

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, poiché il Presidente della Regione
  è  presente  in  Aula,  si passa al secondo  punto  all'ordine  del
  giorno:   Seguito   della  discussione   della   mozione   n.   524
   Rimodulazione urgente del piano degli interventi denominato  Patto
  per la Sicilia 2015' .
   E' iscritta a parlare l'onorevole La Rocca. Ne ha facoltà.

   LA   ROCCA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Presidente
  Crocetta, vorrei che mi ascoltasse, ieri ha ripetuto più volte  che
  noi  parliamo e vogliamo parlare di un progetto che non  conosciamo
  ed ha precisato che l'iter del Patto per il Sud è stato cristallino
  e trasparente.
   A  me  sembra invece che questo Parlamento è da oltre 9  mesi  che
  prova  a  capire questo progetto e le parlo anche da  membro  della
  Commissione  Bilancio  dove, come Movimento Cinque Stelle,  abbiamo
  richiesto più edizioni.
   In  più, a seguito della delibera n. 344 del 29 dicembre del 2015,
  anche  la  stessa maggioranza aveva forti perplessità  sui  criteri
  della  scelta dei progetti per il Patto per il Sud, tantoché  tutta
  la   Commissione   Bilancio   ha  firmato  e  fatto  approvare  una
  risoluzione che, sostanzialmente, chiede le richieste della mozione
  di  cui  stiamo  parlando  oggi. Quindi,  sostanzialmente,  criteri
  chiari e il coinvolgimento degli Enti locali.
   Come  ho  già  detto,  abbiamo  richiesto  diverse  audizioni.  In
  Commissione  sono  venuti  sia  l'Assessore  Croce,  sia  il  dott.
  Falgares  e  le risposte che abbiamo avuto sono state assolutamente
  parziali.
   C'è stato detto, per quanto riguarda la scelta dei progetti per  i
  Beni  culturali,  che  la regia era in capo  alle  Sovraintendenze,
  quindi   sarebbero  state  loro  a  scegliere  e,  sostanzialmente,
  prevedevano  il  completamento di interventi relativi  alla  scorsa
  programmazione PO FESR 2007-2013. per le infrastrutture  c'è  stato
  detto  che  sarebbero stati finanziati progetti già cantierabili  e
  progetti  relativi  a   un  vecchio  bando  sulla  riqualificazione
  urbana,  mentre per l'Assessorato Ambiente e Territorio  c'è  stato
  detto  che  si  dovevano seguire delle procedure nazionali,  quindi
  sostanzialmente  si  sarebbero scelti dei progetti  caricati,  alla
  data  del  24  febbraio, sul sistema Rendis. Quindi, abbiamo  avuto
  queste notizie.
   Per  quanto  riguarda, invece, il coinvolgimento dei comuni  e  lo
  dico  perché sono stata io personalmente a richiederlo  più  volte,
  c'è stato detto che l'Assessore Croce aveva inviato ben due lettere
  ai  comuni:  una  nel  febbraio del 2015  e  una  a  seguito  della
  risoluzione approvata in Commissione  Bilancio .
   Bene   Questa  lettera per i comuni, per quanto  mi  riguarda,  ai
  nostri comuni non è mai arrivata e quando ho fatto presente più  di
  una volta in Commissione di avere sia la lettere che le ricevute di
  questa lettera, l'Assessore Croce nonostante le promesse non li  ha
  mai depositate in Commissione.
   Quindi,   a   me  sorprende  anche  che  poi,  come   è   avvenuto
  recentemente, alcuni deputati sia del PD che dell'NCD si  divertano
  a dare la colpa agli enti locali per la presenza o meno di progetti
  presentati dalle amministrazioni soprattutto  Cinque Stelle .
   A  noi  sinceramente viene il dubbio che questo Patto per  il  Sud
  sia,  sostanzialmente, un mezzo per fare campagna  elettorale,  una
  scatola  vuota;  anche  perché  volevo  ricordare  che  durante  le
  amministrative, e questa cosa ricordo che ha dato fastidio anche al
  presidente  Vinciullo,  basta guardare e rivedere  il  video  della
  Commissione   Bilancio ,  alcuni deputati  hanno  fatto  comunicati
  stampa  elogiando il finanziamento di progetti su  elenchi  che  di
  fatto non esistevano, quindi questo è uno dei motivi del perché con
  il  mio Gruppo parlamentare abbiamo rinominato il Patto per il  Sud
   Pacco per il Sud .
   E  poi  volevo precisare una cosa. Ieri il presidente Crocetta  ha
  detto  che  il  Patto  per  il Sud non  deve  essere  un  libro  di
  chiacchiere,  ovvero  deve essere un programma  in  cui  vi  devono
  essere  progetti  cantierabili, quindi non doveva essere  il  libro
  delle  chiacchiere;  però  io ricordo benissimo,  anche  perché  ho
  ricontrollato,  che  nella  prima  delibera  non  c'erano  progetti
  cantierabili, c'erano anche diversi progetti preliminari, quindi mi
  sa  che questo libro delle chiacchiere di cui si parlava ieri, l'ha
  scritto proprio questo Governo.
   Detto  questo, noi come Gruppo parlamentare voteremo positivamente
  alla mozione dell'onorevole Grasso, anche se come ha detto ieri  il
  presidente  Crocetta a questo punto della storia questa  mozione  è
  del  tutto inutile e poi, soprattutto, sappiamo benissimo,  abbiamo
  ormai  imparato dopo ben quattro anni, che questo Governo  usa,  ha
  come  consuetudine,  non dare seguito agli atti  di  indirizzo  che
  vengono approvati in quest'Aula e votati anche all'unanimità.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Musumeci.  Ne  ha
  facoltà.

   MUSUMECI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  avevo  chiesto
  ieri  di  potere intervenire dopo la illustrazione della mozione  e
  dell'emendamento alla mozione stessa da parte della collega Grasso,
  prima firmataria, assieme ad altri colleghi, anch'io ho apposto  la
  mia  firma, perché ritenevo fosse giusto dare il mio contributo  di
  idee,  di  critica  ad  una  delle fasi  che  giudico  fra  le  più
  importanti  di  questa  legislatura per la  gran  mole  di  risorse
  finanziarie che arriva sulla nostra regione. E premetto subito  che
  non intendo dare alcun tono polemico a questo mio breve intervento,
  proprio  perché saranno i tempi - mi auguro non troppo lunghi  -  a
  dimostrare  se  la nostra preoccupazione risulta  fondata  su  dati
  oggettivi o se si tratta soltanto di un eccesso di prudenza.
   Io credo che sul piano del metodo la gestione del Patto per il Sud
  sia  stata assolutamente confutabile e criticabile. E' assurdo  che
  questo  Parlamento,  per essere concreti, debba  ancora  apprendere
  dalla   stampa,   anche  in  termini  analitici,   iniziative   che
  riconducono alla responsabilità del Governo e che, sul piano  della
  programmazione,  non possono preliminarmente non essere  sottoposti
  all'esame dell'Aula.
   Il   Presidente   Crocetta,   ieri,  nella   sua   lunga   replica
  all'intervento della collega Grasso, ha detto che lui  non  intende
  né  confrontarsi,  né polemizzare con questo Parlamento,  lasciando
  una finestra aperta a possibili ipotesi di correzioni.
   Io avrei apprezzato dal Presidente della Regione, invece, un cenno
  di  scuse  a  questo  Parlamento per avere  ancora  una  volta,  il
  Governo,  costretto  ciascuno di noi a  fare  rassegna  stampa  per
  capire  quello  che  è avvenuto negli ultimi mesi  e,  soprattutto,
  nelle   ultime  settimane.  E'  diventato  una  sorta   di   metodo
  comportamentale   quello  di  esautorare  il   Parlamento   da   un
  preventivo,  legittimo, doveroso confronto. Lo abbiamo sperimentato
  nelle  settimane  scorse quando abbiamo appreso dalla  stampa,  nei
  particolari, il contenuto di quella che è stata definita una  bozza
  del  piano  di rimodulazione di riordino della rete ospedaliera  in
  Sicilia.
   Io  credo  che  sia  assurdo che ogni volta  il  Parlamento  debba
  arrivare come ultima tappa in una logica di percorso di correttezza
  istituzionale  che,  invece, dopo la adozione  della  delibera  del
  Governo, dovrebbe vedere un necessario passaggio da quest'Aula.
   Questo  lo dico perché avremmo potuto evitare polemiche e critiche
  che  inevitabilmente  la  mancata o  la  carente  informazione  può
  determinare  in  ciascuno  di  noi, ma soprattutto  avremmo  potuto
  allontanare  il sospetto che il Governo, con questo  Patto  per  il
  Sud,  abbia  voluto aprire la campagna elettorale per le  regionali
  del  2017. Ed è questa l'impressione che si coglie andando in  giro
  per la Sicilia. Non tanto per lo sconcertante contesto coreografico
  nel  quale il Presidente Crocetta si diverte a sottoscrivere  e  ad
  annunciare  il  Patto per il Sud andando in giro  per  la  Sicilia,
  quanto  perché  è  come  se si volesse fare  passare  questa  tappa
  importante  come  una  sorta di concessione da  parte  del  Governo
  regionale e persino da parte del Governo nazionale che ha tenuto il
  Sud  fuori  da ogni agenda politica negli ultimi anni,  che  ci  ha
  tenuti  fuori  da  ogni  serie e grande progettualità  nazionale  e
  transnazionale   e   che  adesso,  alla  vigilia   della   campagna
  elettorale,  viene  in Sicilia per annunciare di  tenere  il  G7  a
  Taormina  o  per  annunciare che arriverà un fiume di  denaro  alla
  Sicilia  e,  quindi,  non  è vero che Renzi  e  Crocetta  si  siano
  dimenticati di quest'Isola.
   Io  non  mi  diverto a disquisire se si tratta di  8  miliardi,  8
  miliardi  e  mezzo,  5 miliardi o 2 miliardi e mezzo.  Io  desidero
  soffermarmi sul metodo e cercherò di essere davvero sintetico.
   E'  stata  la  seduta di ieri utile a potere evidenziare  come  in
  questo  gioco di cifre la memoria riconduca ad una sorta  di  gioco
  delle  scatole  cinesi. Tutto sembra fare pensare  che  il  Governo
  regionale  abbia  voluto  vendere  la  pelle  senza  avere   ancora
  catturato l'orso.
   Io  sarei  stato molto più prudente, Presidente Crocetta,  proprio
  per  non creare attese che potrebbero alimentare illusioni e  credo
  comunque che noi tutti, voi Governo e noi Parlamento, abbiamo perso
  una  occasione,  quella  cioè  di potere  finalmente  abbozzare  un
  tentativo di programmazione.
   Continuiamo  ancora  a mostrare soddisfazione sulla  quantità  del
  denaro che arriva in Sicilia e non ci preoccupiamo di soffermare la
  nostra attenzione sulla qualità dei progetti e degli obiettivi  che
  dovrebbero  essere  raggiunti  attraverso  queste  ingenti  risorse
  finanziarie.  Come se l'esperienza per la Cassa per il  Mezzogiorno
  non  avesse insegnato nulla  Come se l'esperienza dell'utilizzo dei
  fondi  strutturali  non  avesse insegnato  nulla   La  sconfitta  è
  proprio qui  Non è solo nel miliardo per le città metropolitane che
  non può che farmi gioire.
   Ma  io  mi  chiedo, se abbiamo riservato un miliardo per le  città
  metropolitane  quanto abbiamo riservato per le 6 province  che  non
  hanno  la  fortuna  di  ricadere nelle città  metropolitane?  Prima
  domanda.
   Per  le  aree  interne  quale finanziamento  complessivo  è  stato
  previsto al di là dei singoli settori? Io non accuso il Governo  di
  inefficienza  o  di  clientelismo, come ieri  poteva  sollevare  il
  sospetto  il Presidente Crocetta rivolgendosi all'opposizione.  No,
  no   Io  sono convinto che lo vedremo fra qualche mese, saremo  fra
  qualche  mese  nelle  condizioni di capire se  questo  Governo  sta
  operando  in maniera corretta ed imparziale o se, invece,  opera  a
  seconda dei comuni, dei territori maggiormente raccomandati.
   Io  voglio  credere persino che il 30 per cento dei  progetti  sia
  subito appaltabile, come afferma il Governatore. Ma qui il problema
  è  di  capire se si è voluto privilegiare un settore di  intervento
  piuttosto  che  un altro, se si è voluto inseguire  un  modello  di
  sviluppo,  se  davvero  si è creduto che  la  Sicilia,  essendo  la
  Regione   a  più  alto  rischio  sismico,  abbia  ricevuto  un'alta
  percentuale di fondi rispetto agli altri settori, se si  è  puntato
  sulla  riqualificazione dei centri urbani, se si vuole  fare  della
  Sicilia  una Regione a trazione di economia turistica, se si  vuole
  puntare  sul  turismo culturale, se si vuole puntare sulle  piccole
  imprese.
   Quando  il Presidente Crocetta dice, ieri come ha detto:   con  la
  Protezione  Civile non si scherza , annunciando appena, appena  una
  manciata di milioni di euro, mi viene da sorridere

   CROCETTA, presidente della Regione. Un miliardo.

   MUSUMECI.  Io dico con la Protezione civile non si scherza   Siete
  voi che scherzate con la Protezione civile
   Sto  venendo  da Calatabiano, dove da un anno deve  essere  ancora
  appaltata  la  gara  per  sostituire la condotta  mobile  che  deve
  portare  l'acqua alla città di Messina, da un anno  Se è questo  il
  tempo  della Protezione civile ma davvero possiamo tutti  andare  a
  raccomandarci a Santa Rosalia, a Sant'Agata, ognuno  con  i  propri
  Santi che preferisce  Siamo veramente al ridicolo
   Non  esiste in Sicilia una politica per la Protezione civile.  Non
  c'è una parvenza di piano preventivo. È solo sulla carta intestata.
  E  lo dico col rispetto che debbo nei confronti del dirigente della
  Protezione  civile,  dell'Assessore  per  il  territorio   che   si
  moltiplica  o mostra di moltiplicarsi come i pani e i  pesci  delle
  Sacre  Scritture,  ma  davvero  la  Protezione  civile  è  solo  un
  eufemismo.
   E  basta  guardare la programmazione del Patto per la Sicilia  per
  rendersi  conto come il diritto alla sicurezza, secondo il  Governo
  Crocetta,  sia  soltanto  una opzione. Perché  io  avrei  destinato
  almeno il 50 per cento dei fondi del Patto per il Sud a mettere  in
  sicurezza  le più grandi infrastrutture, a mettere in sicurezza  le
  Prefetture,  a  mettere  in  sicurezza  le  scuole,  a  mettere  in
  sicurezza  gli ospedali, interventi per i quali non bastano  almeno
  800  milioni  di  euro,  per  i  primi interventi.  Perché  abbiamo
  dimenticato quello che è accaduto nel centro Italia, perché abbiamo
  dimenticato  quello  che è accaduto l'altro  ieri,  perché  abbiamo
  dimenticato  quello  che  è accaduto 10  anni  fa.  Ci  commuoviamo
  soltanto  di  fronte  alle  salme e, ora  che  avevamo  una  grande
  opportunità, non siamo riusciti a sfruttarla, tenendo conto che  se
  si   dovessero   riqualificare  le  infrastrutture   per   renderle
  resistenti alle sollecitazioni sismiche è chiaro che avremmo  fatto
  lavorare tutti.
   Avremmo  fatto  lavorare  l'edilizia,  avremmo  fatto  lavorare  i
  tecnici,  i  progettisti, si sarebbe messo in  moto  un  meccanismo
  assolutamente  virtuoso con innegabili ricadute sul territorio.  E,
  invece, caro Presidente dell'Assemblea, sa qual è la programmazione
  del Governo Crocetta? Eccola qua:  Su quale base abbiamo scelto  le
  priorità   dice Crocetta  semplice, sulla base della  candidabilità
  del  progetto.  Abbiamo finanziato tutti i progetti  che  ci  hanno
  mandato .
   Evviva  È questa la capacità di programmazione del Governo. Lo  ha
  dichiarato,  eccola  qua   Mi sto organizzando per  far  ripartire,
  appena c'è il finanziamento, almeno il 30 per cento dei bandi.  Non
  abbiamo fatto clientela, abbiamo finanziato tutto quello che  ci  è
  stato comunicato .
   Quindi, arriva la telefonata dalla Regione:  Sindaco, hai progetti
  esecutivi? ;   Ma  ora  cerco, vediamo  nei  cassetti,  può  essere
  qualcuno  c'è .  Allora, mannalu, mannalu pecchè sennò un ti  pozzu
  inserire .  Tu sindaco hai un progetto esecutivo? Avanti,  mannalu,
  spicciati .
   È  così che si fa la programmazione? Senza prevedere un modello di
  sviluppo,   un   settore  su  cui  intervenire,   un   settore   da
  privilegiare? E' davvero la fine
   Si  continua  con  la  deplorevole  prassi  della  politica  della
  contingenza, si rinuncia a programmare, si rinuncia a prevedere. E'
  un'azione di governo approssimativa, disordinata, come è  stata  in
  questi  anni - per carità  - un cumulo di proposte, di particolari,
  di  temi  specifici, di progetti che magari non servono più  perché
  concepiti dieci, otto anni fa, eppure per non perdere l'opportunità
  di avere i soldi, intanto te li mando.
   Scelte frammentate senza alcuna impostazione politica.
   Dov'è  la programmazione? Dov'è la progettualità? Dov'è lo  studio
  di settore? Dov'è l'elemento di rottura rispetto al passato? Perché
  i  governi passati facevano così - e lo so - quelli di centrodestra
  e quelli di centrosinistra.
   Certo  Guai a negare gli errori  Ma questo no  Questo è il Governo
  della rivoluzione e non può continuare a fare quello che facevano i
  governi  conservatori  e  della  clientela,  come  dice  spesso  il
  centrosinistra.
   Da  un  Governo rivoluzionario ci si aspetta una programmazione  e
  invece  no la requisizione dei progetti cantierabili - lo  dice  il
  Presidente Crocetta.
   E'  così,  l'importante è che spendiamo, se determina una ricaduta
  sul  piano  economico,  sul piano sociale, sul  territorio,  questo
  conta poco.
   Signor Presidente, e chiedo scusa per avere abusato del tempo,  un
  appello  al  Governo  perché tenga conto delle tante  proteste  dei
  sindaci che sono arrivate in queste settimane.
   Tante richieste di accesso agli atti nei vari assessorati. Ci sono
  sindaci  che non hanno mai ricevuto neppure una telefonata, dicono,
  e io sono convinto che la telefonata l'abbiano ricevuta.
   Un  comune però può essere in dissesto, un comune può non avere  i
  fondi  per  la  progettualità,  un comune  può  non  avere  neanche
  l'ufficio  tecnico, può avere un solo geometra e   non  per  questo
  debba essere escluso.
   Avreste dovuto almeno concordare le aree di sviluppo.
   Quell'area la potenziamo per il settore turistico, quell'altra  la
  potenziamo   per   le   infrastrutture  agricole,   quell'altra   è
  vulnerabile sul piano della resistenza ai terremoti, quell'altra  è
  un'area dove i porti turistici potrebbero avere una ricaduta.
   Ma  è  la Regione che deve programmare  Non si può lasciare a  390
  comuni  il  compito di raccogliere soldi di cui ognuno dispone  nel
  cassetto.
   Ecco  qual è l'appello perché un grande padre del diritto pubblico
  - e so che al Presidente Crocetta le citazioni piacciono e non solo
  quelle  di  Pasolini  -  Giorgio Berti, grande  padre  del  diritto
  pubblico,  diceva   governare con provvedimenti  finanziari  non  è
  propriamente  governare ma andare dietro alle cose  per  tenere  in
  rotta  la  barca  con  un  timoniere continuamente  all'erta  e  un
  equipaggio inquieto sulla propria sorte .
   Credo che questa definizione fotografi con straordinaria chiarezza
  la  condizione  nella quale il Governo si trova e,  alla  fine,  un
  auspicio,   signor   Presidente,  colleghi  deputati   e   Governo,
  l'auspicio  che  questa gran massa di denaro  possa  consentire  la
  sicurezza nei cantieri e sui cantieri.
   E'  un  aspetto  di cui non ho sentito parlare in  questi  giorni,
  stiamo  attenti, perché le organizzazioni criminali vanno dove  c'è
  denaro abbondante.
   Voglio  auspicare che la politica, cioè ciascuno di noi, tutta  la
  politica di maggioranza e opposizione, sappia trovare i sufficienti
  anticorpi  per  restare impermeabili a qualunque pressione  esterna
  perché sappiamo poi come va a finire: si blocca il cantiere, arriva
  la  magistratura, c'è il sequestro, c'è l'avviso di  garanzia  e  i
  lavori non saranno mai completati.
   Una  sufficiente  prevenzione in termini di  anticorruzione  e  in
  termini  di  trasparenza, credo che il Governo  Crocetta  abbia  il
  dovere di predisporla facendo ognuno per le proprie responsabilità.
   Per  le  ragioni  che  ho esposto e per richiamare  il  Governo  a
  rivedere   la   propria,   naturalmente,   io   voterò   a   favore
  dell'emendamento alla mozione che abbiamo tutti sottoscritto, prima
  firmataria la collega Grasso.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Cappello.  Ne  ha
  facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente, governatore,  assessori,  colleghi,
  cittadini come sempre, è già stato detto prima, discutiamo di  atti
  amministrativi  assunti dal Governo in maniera  unilaterale,  anzi,
  come  è costume di questo Governo, subìti in maniera unilaterale  -
  perché  questo  è  il terzo patto che Renzi viene a  propinarci  in
  Sicilia, e che questo Governo accoglie, sistematicamente,  di  buon
  grado;  i  primi due accordi, con i quali questo Governo ha  chiuso
  alcune  piccole manovre finanziarie che nessuno sviluppo è riuscito
  a  rendere a questa Sicilia, ma che sono servite, semplicemente,  a
  continuare  a galleggiare in questo mare, e poi, infine  il  famoso
   Patto per il Sud , che noi abbiamo denominato  Pacco per il Sud
   Del  resto,  la campagna elettorale per il 2017 è già iniziata  e,
  quindi,  il Presidente Renzi viene nelle regioni del Sud a parlarci
  di  questo   Pacco per il Sud , dicendo che pioveranno miliardi  di
  euro dentro le casse dei comuni siciliani. Poi, qualche giorno  fa,
  ci propone il  Ponte per il Sud  questa opera infrastrutturale che,
  certamente,  partirà. Del resto, senza mettere nemmeno una  pietra,
  credo che siano già stati spesi circa seicento milioni di euro.
   Infine,  ha parlato anche - ma non è il nostro caso, ovviamente  -
  dell'aumento delle pensioni minime.
   Ora, i quarantadue minuti di intervento del Presidente Crocetta si
  possono  riassumere  con  gli  ultimi istanti  del  suo  intervento
  stesso,   perché  egli  ha  detto  una  cosa  assai  grave   senza,
  probabilmente,  rendersene  conto.  Perché,  ieri,  ha  confessato,
  candidamente, quello che noi tutti già sappiamo e, cioè, che  manca
  la  delibera CIPE. Quindi parliamo di 3,2 miliardi di euro  per  il
  Sud,  senza  che  il CIPE ancora abbia emanato questa  delibera,  e
  quindi senza un provvedimento che ce li assegni.
   Fermo  restando che, questa delibera una volta emessa deve  essere
  registrata  dalla  Corte  dei Conti, poi dev'essere  pubblicata  in
  Gazzetta,  poi deve tornare al Consiglio dei Ministri e poi,  forse
  nella  prossima  legislatura, il prossimo Governo -  spero  non  di
  partito - possa ritornare a contrattare
   Ma,  vedete, qua c'è una cosa gravissima - non la dico io, io sono
  qui  l'ultimo  della classe, lo dice il Sole 24 ore -  nella  buona
  sostanza,  si  tratta di denaro dei siciliani a cui, ricordo,  sono
  sottratti  ogni  anno circa sette miliardi di  euro  che  rimangono
  dentro le casse dello Stato.
   Quindi,  anche  laddove ci fosse da finanziare questi  interventi,
  questi  interventi non saranno mai finanziati -  alcuni  di  questi
  risalgono,  addirittura,  a quando qualche   mia  collega  non  era
  ancora  nata,  cioè  il 1990 -  e si tratta di interventi  che  non
  verranno  mai  finanziati perché sono soldi che lo Stato  trattiene
  nelle   sue  casse  e  che,  sistematicamente  di  legislatura   in
  legislatura,  continua a rimodulare, a rispostare  e  a  rinominare
  sempre in maniera diversa.
   Si  tratta  di  opere infrastrutturali per le quali sappiamo  bene
  quali sono i tempi, che non sono inferiori a tre o quattro anni,  e
  che  quindi,  sicuramente, rappresentano l'ennesimo  schiaffo  alla
  Sicilia,  l'ennesimo  schiaffo al Parlamento  regionale  siciliano,
  l'ennesimo atto di sudditanza da parte di un Governo che, oramai, è
  arrivato  al capolinea e che non è riuscito a decollare  perché  ha
  utilizzato  soltanto lo strumento della parole, senza produrre  mai
  una volta, durante l'arco di questi 4 anni, un solo fatto.
   Ora  noi  ci auguriamo veramente o ci augureremmo davvero,  che  i
  comuni  ai  quali  questo  Governo ha  tagliato  insieme  a  quello
  nazionale sistematicamente ogni fondo per l'investimento, ecco  che
  questi soldi arrivassero davvero ai comuni, però rispetto a voi noi
  abbiamo un obbligo nei confronti dei siciliani ed è quello di  dire
  la verità, perché credetemi la soglia dei siciliani indifferenti di
  quelli che smettevano di interessarsi alla politica, sta diminuendo
  giorno dopo giorno.
   La  soglia dei siciliani informati e consapevoli sta aumentando di
  giorno  in  giorno  ed è questo che ci conforta e  rasserena  ed  a
  questi  noi  ci rivolgiamo e questi insieme a tutti gli altri,  voi
  avete l'obbligo di rispettare.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Milazzo Giuseppe. Ne
  ha facoltà.

   MILAZZO   GIUSEPPE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  Presidente  della Regione, non si preoccupi non parlerò  del  patto
  per il Sud, perché lei è stato così bravo ad escludere Palermo.
   Ieri ha citato il centro storico di Palermo: fantascienza pura
   Presidente,  noi  andiamo sempre d'accordo, non andiamo  d'accordo
  solo quando parliamo di politica  Mi ascolti.
   Voi avete ingannato la città di Palermo, facendo sparire l'ipotesi
  della  metropolitana automatica leggera di Palermo con la  promessa
  di quattro soldi, un'elemosina per il centro storico. Soldi che non
  arriveranno   mai.   Nel  merito,  la  MAL,  ovvero   metropolitana
  automatica leggera di Palermo, che non esiste nel patto per il Sud,
  perché è ovvio, risulta a tutti, che Palermo ormai fa provincia  di
  Trieste,  siamo ormai un'altra Regione, non ci siamo più, siamo  in
  Trentino  Alto  Adige.  Mi  scusi, noi ormai  siamo  capoluogo  del
  Trentino, non c'entriamo niente con il patto per il Sud.
   Quello che le dirò, Presidente, lei no lo potrà smentire
   La  MAL,  un'opera  che costerebbe 900 milioni  di  euro,  con  un
  cofinanziamento: 500 milioni li metterebbe lo Stato,  300  dovrebbe
  metterli  la Regione, e 100 il Comune di Palermo, con una  capacità
  di  accensione mutui e poi con fondi Pof. Ma se lo inventa Milazzo,
  perché oggi dice che gli piace la MAL?
   No,  Presidente   Esattamente nel 2012, la  Regione  ha  approvato
  questo  progetto  preliminare; poi il Presidente della  Regione  si
  distrae  e  dice che ho detto una cosa non vera, ma  io  la  voglio
  aiutare,  perché  forse Lei può chiamare il suo  amico  Renzi,  che
  verrà subito visto che c'è il ponte, a tre ore è qua, se si trova a
  Napoli nel giro di tre ore può venire
   Il  piano strategico d'area vasta, Sicilia occidentale, Presidente
  - no la teoria Milazzo - approvato il 14 ottobre 2013, sottoscritto
  dai  Comuni,  quindi approvato dalla Regione nel 2012, sottoscritto
  dai  comuni nel 2013, ovvero il piano strategico d'area vasta,  che
  comprende  i comuni, Palermo, Termini Imerese, Trapani  e  Marsala,
  non  quello  che  piace a Milazzo, perché non  vuole  prendersi  la
  macchina  e  vuole  prendere  la metropolitana  per  venire  qua  e
  sentirsi  dire  che  questo patto per il sud pensa  a  Palermo,  ha
  penalizzato Palermo. Ma continuo Presidente. Com'è ipotizzabile che
  Lei  viene a inaugurare il tram, opera che in tutte le città  è  in
  perdita.
   Ma cosa vuole dire Milazzo? Le spiego pure questo  I tram, siccome
  non  sono  dotati di tornelli, vanno tutti in perdita, anche  nelle
  città  più virtuose, perché il biglietto, la maggior parte  non  lo
  fa.
   Nel  caso  del  Comune di Palermo, il tram che ha inaugurato  lei,
  parte   con  27  milioni  di  perdita  all'anno.  La  metropolitana
  automatica   leggera,  potrebbe  ipotizzare  anche  un   piano   di
  ammortamento  perché su un milione di passeggeri staccherebbero  un
  milione  di  biglietti,  un'opera, strategica  per  Palermo,  senza
  impatto  sulla  superficie  perché è  tutta  sotterranea,  un'opera
  importante. Mentre lei parla con l'Assessore Baccei, sicuramente di
  come ci può tassare qualche altro po' e di altri quattro soldi  che
  può  prendere  ai siciliani e mandarli a Renzi, io le dico,  signor
  Presidente Crocetta, che il suo Patto per il Sud penalizza  Palermo
  con la esclusione della metropolitana automatica leggera. Ma ancora
  nel  merito,  Presidente Crocetta, mentre per due anni  la  Regione
  siciliana   ha  chiesto  al  Comune  i  soldi  per  la  Valutazione
  Ambientale  Strategica  - ovvero la VAS - c'è  stato  -  Presidente
  Crocetta, per un fatto anche di cordialità, mi ascolti -  vi  siete
  scritti fra Regione e Comune perché avete chiesto i soldi al Comune
  di  Palermo per effettuare la VAS. Lo sa cosa succede? C'è una cosa
  che  voi  fate  finta di conoscere, cioè lo Sblocca  Italia.  E  la
  metropolitana  automatica leggera si trova  proprio  nello  Sblocca
  Italia. Chi è che doveva dare il parere su un'opera strategica?
   Per legge, secondo lo Sblocca Italia - si ricorda Renzi? Rilancerò
  l'Italia  -  inserisce una serie di opere che, per chi ha  studiato
  scienze    politiche,    avrebbero   un   effetto    moltiplicatore
  nell'economia.  E  allora  cosa dice  lo  Sblocca  Italia?  Anziché
  passare  per  la Regione siciliana - che affosserà la metropolitana
  automatica  leggera ovvero il Piano strategico di  area  vasta  che
  comprende i Comuni di Palermo, Termini Imerese, Marsala e Trapani -
  il  parere  lo  da il MATTM, il Ministero. Quindi non  ci  vogliono
  nemmeno soldi. Cosa fate? Fate il Piano per il Sud e dimenticate di
  confermare la MAL che è ancora nello Sblocca Italia, perché  è  una
  legge dello Stato che è in vigore.
   Secondo  lei, un parlamentare siciliano, palermitano, di fronte  a
  sei-otto  anni  di lavoro per una città che non ha  altre  risorse,
  perché  non  ci  sono  industrie,  non  ci  sono  fabbriche  ed   è
  tartassata,  sarebbe strategica non solo da un punto  di  vista  di
  mobilità  sostenibile e di trasporto pubblico di  massa,  ma  anche
  come  sostegno  economico per tanti anni in attesa di  una  ripresa
  annunciata da tutti e mai concretizzata.
   Questa  è  una  cosa  per cui vorrei ascoltarla signor  Presidente
  della  Regione. Non è un'opera che è simpatica a me. Le  ho  citato
  fatti    concreti,   documenti   formali.   Lo   Sblocca    Italia,
  l'approvazione   della  Regione  siciliana  nel  2012,   il   patto
  sottoscritto  fra Presidente della Regione con cui  la  Regione  si
  impegnava  a  superare  tutti gli ostacoli per  portare  avanti  il
  progetto  preliminare. Cosa faccio io? Leggo il Patto per  il  Sud,
  viene  Renzi  a  firmare  il  Patto  per  il  Sud,  e  scompare  la
  metropolitana  automatica  leggera  di  Palermo.  E  cosa   fa   il
  Ministero?  Concorda Delrio con Orlando altre tre  linee  di  tram.
  Dobbiamo  fare  un'altra ZTL poi per evitare che quel  tram  parta?
  Perché  ricordo che il tram di Palermo perde 27 milioni. Ma i  tram
  di  tutte le città perdono perché il cittadino non fa il biglietto.
  E  costerebbe  troppo  controllare. Invece, con  i  tornelli  nelle
  metropolitane  è  possibile ipotizzare un  piano  di  ammortamento.
  Quindi,  dopo  anni,  l'opera non solo si pagherebbe  da  sola,  ma
  porterebbe introiti per le casse comunali.
   Lei, signor Presidente, come direbbe Marzullo  mentre una seduta è
  finita,  un'altra sta per cominciare   lei esce con  il  pacco  del
  Palermo,  con  il parto per Palermo. Tutte le storpiature  potremmo
  dare  ad  eccezione di  Patto  perché voi i patti non li  mantenete
  mai.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Cimino.  Ne  ha
  facoltà.

   CIMINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor  Presidente
  della  Regione, sono contento di intervenire in questa  seduta  per
  apprezzare il lavoro che è stato fatto dal Governo regionale e  dal
  Governo nazionale.
   E  mi spiace che questa mozione sia stata presentata proprio dalla
  collega  Grasso e mi spiace aver sentito gli interventi  di  alcuni
  colleghi   che  conoscono  e  ricorderanno  la  storia  di   questi
  finanziamenti, la storia di queste risorse.
   Probabilmente,   onorevole  Grasso,  onorevole   Milazzo,   questo
  provvedimento bisognava avere il coraggio di farlo dieci  anni  fa,
  quando  il  sottoscritto  era  assessore  per  il  bilancio  ed  in
  quell'epoca, di fatto, siamo stati chiamati dal Governo nazionale a
  fare  sempre programmazioni, rimodulazioni perché con questo  gioco
  del  Governo nazionale di programmare e di rimodulare nel frattempo
  nel risorse per la Sicilia venivano spese diversamente.
   E  ricordiamo  le  programmazioni e le rimodulazioni,  i  progetti
  sponda   o   i   progetti  da  long  list  che  non  vedevano   mai
  finanziamenti.
   Questo patto per il Sud, questo contratto per il Sud, siglato  dal
  Governo   nazionale  e  dal  Governo  regionale,  è  un   contratto
  coraggioso, entusiasmante e, nello stesso tempo, pericoloso.
   E'  coraggioso perché di fatto, senza perdere tempo, si  è  voluta
  accettare  una  programmazione già fatta a livello  locale  che  ha
  deciso  quali  fossero i progetti cantierabili  rispetto  ad  altri
  progetti che l'amministrazione comunale non ha ritenuto esecutivi e
  cantierabili.
   E'  entusiasmante perché in un momento di crisi economia stagnante
  solo  un'iniziativa  forte e veritiera può dare l'opportunità  alla
  Sicilia  di  aprire nuovamente i cantieri e dare linfa economica  a
  questo nostro territorio.
   Ricordiamo  le  teorie  keinesiane e ricordiamo  la  necessità  di
  mettere in moto una macchina che da troppo tempo è bloccata.
   Nello  stesso  tempo,  onorevole  Presidente,  è  sicuramente   un
  documento  pericoloso  perché  noi  ricordiamo  l'esperienza  degli
  accordi  di  programma quadro e l'esperienza delle leggi obiettivo.
  Se questi progetti non sono progetti realmente cantierabili, allora
  c'è  il  rischio che queste risorse vengano congelate per  anni  ed
  allora  lì io chiedo la responsabilità delle amministrazioni perché
  il processo voluto dal Presidente Crocetta è un processo valido nel
  momento   in   cui  in  Sicilia,  immediatamente,  si  darà   forza
  all'opportunità di aprire i cantieri.
   Perché,  essendo questo un patto, un contratto tra lo Stato  e  la
  Regione,   per   essere  nuovamente  modificato,  nuovamente   deve
  effettuare  una procedura uguale e contraria, cosa che,  purtroppo,
  in passato con gli accordi di programma del 2001 abbiamo visto, per
  la  mancanza  di  progetti cantierabili ed  esecutivi,  le  risorse
  rimaste  per  anni ed anni congelate e mai spese. Ed io  spero  che
  questa  iniziativa coraggiosa, entusiasmante e pericolosa possa  di
  fatto  dare  alla  Sicilia  quelle opere pubbliche  che  oggi  sono
  indispensabili.
   In  quest'Aula  anni addietro abbiamo tentato  sempre  con  queste
  risorse  di  creare una legge obiettivo regionale, mettendo  questa
  copertura  finanziaria,  mettendo questi  progetti,  dando  vita  a
  progetti  esecutivi e progetti di completamento.  Quella  legge  fu
  bocciata  da  Roma,  con la copertura che  di  fatto  è  la  stessa
  copertura,  sono  gli  stessi  progetti   Quest'iniziativa   doveva
  verificarsi   dieci  anni  addietro  e  già  queste  opere   essere
  realizzate
   Al  Presidente  Crocetta va dato il merito di non aver  creato  le
  condizioni  di  fare  passerella  rispetto  a  tutti  i  Comuni   o
  incontrare  tutti i sindaci, perché il sindaco nel momento  in  cui
  definisce  o  porta  avanti la cantierabilità  di  un  progetto,  è
  naturale  che  quella  progettualità e  quella  programmazione  per
  quell'amministrazione è prioritaria.
   L'onorevole Musumeci ha citato il Professor Giorgio Berti,  che  è
  stato   mio  docente  di  diritto  costituzionale,  ma  nel   testo
   Interpretazione   costituzionale'   Giorgio   Berti   sottolineava
  l'importanza  della  programmazione se fatta  in  modo  veloce.  In
  Sicilia purtroppo, da troppo tempo, si programma e non si realizza.
  Io  spero  che  quella  programmazione che è stata  voluta  con  la
  cantierabilità dei progetti porti immediatamente alle gare per dare
  lavoro e sbloccare l'economia in Sicilia.
   Bene   ha   fatto  il  Presidente  della  Regione   ad   accettare
  immediatamente la sigla del Patto per il Sud ed io  spero  che  con
  queste   risorse  si  riesca  immediatamente  a  dare   un   futuro
  nell'ambito delle opere pubbliche anche a questa nostra Regione.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Formica.  Ne  ha
  facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo l'intervento
  del   Presidente   Musumeci,  per  dire  la  verità,   non   volevo
  intervenire,  perché ritenevo che non c'era bisogno  di  aggiungere
  altro,   se   non   qualche   piccola   puntualizzazione,   qualche
  sciocchezzuola.
   Signor  Presidente Crocetta, a differenza dell'onorevole  Milazzo,
  non  è  che  mi  deve  ascoltare per forza, ma l'onorevole  Milazzo
  parlava di Orlando ed era  furioso' per questo.
   Mi viene da ridere perché vedo che ci accapigliamo in un dibattito
  come  se  ricorressero  alcune  condizioni,  e  quali  sono  queste
  condizioni? Prima condizione, che ci sia o che ci sia stato  o  che
  alla  base  di  questo  famoso  Patto  per  il  Sud  ci  fosse  una
  particolare attenzione dal punto di vista finanziario da parte  del
  Governo   nazionale  rispetto  alle  altre  regioni   d'Italia,   e
  soprattutto rispetto alle altre regioni meridionali; quindi, che ci
  fosse  un  trattamento  di favore, che ci  fosse  uno  stanziamento
  aggiuntivo,  che  questo  Patto per il Sud  fosse  una  specificità
  siciliana  rispetto a ciò che il Governo nazionale sta  facendo  in
  giro  per  l'Italia  e penso che non ci sia né  l'una,  né  l'altra
  condizione. Qual è la novità? Che è stato firmato il Patto  per  il
  Sud  solo  in  Sicilia? Il Patto per il Sud il buon   Renzino',  il
  nostro  Presidente del Consiglio, è andato in giro per  l'Italia  a
  firmare tutti i patti, chi più ne ha più ne metta: patti del  nord,
  patti  delle  città,  patti delle aree metropolitane,  patti  della
  Puglia,  patti  della  Calabria, patti per la Campania,  patti  per
  l'area di Napoli.
   Non  c'è  una  regione  o  una città o un'area  che  non  è  stata
  interessata da questa bella locuzione:  patto per  .
   Ma questi patti, per essere tali - come sottolineava il presidente
  Musumeci   -  avrebbero  dovuto  avere  a  monte  un  processo   di
  programmazione, per capire se di un patto si tratta tra lo Stato  e
  la Regione, tra due contraenti, per capire cosa voglio fare io, che
  sono  stato  delegato a governare questa regione, per  risolvere  i
  problemi  per  i quali i cittadini mi hanno eletto  e  quindi  cosa
  metto  in  campo io per risolvere le problematicità che interessano
  questa   Terra:  i  trasporti;  il  mancato  sviluppo;  i  sostegni
  all'agricoltura; quale progetto per il turismo; i beni culturali.
   Questo  avrebbe  avuto  un senso  Ma per fare  questo  si  sarebbe
  dovuto   intervenire   all'inizio   della   legislatura    e    con
  un'interlocuzione vera con il Governo nazionale.
   Tutto  questo  non  solo non è avvenuto, ma c'è  stato  di  peggio
  perché,  caro  onorevole Milazzo, lei deve pure ricordarsi  come  è
  iniziata  questa  storia del patto, con una delibera  del  novembre
  2015,  una prima delibera nella quale c'è scritto segnatamente  che
  il  Governatore  dava  mandato  a non meglio  precisate  trattative
  politiche da espletare a Roma per la messa in opera, esecuzione  di
  questi finanziamenti.
   Interlocuzioni   politiche  c'è  scritto  a  Roma,  interlocuzioni
  politiche
   Dopodiché, circa venti giorni dopo, forse di più, un mese dopo,  è
  uscita  la  delibera  finale  a fine dicembre  2015,  quindi  quale
  interlocuzione politica e quali siano stati i contenuti  di  questa
  interlocuzione   non   è   dato  capire,  lascio   immagine   quale
  programmazione
   Ma,  c'è di più  C'è una lettera del capo della programmazione  in
  Sicilia  e  cioè del soggetto che dovrebbe appunto sovrintendere  e
  programmare  i  lavori e gli investimenti in  questa  Terra,  e  mi
  riferisco  al dott. Falgares alla Commissione bilancio, la  lettera
  trasmessa alla Commissione bilancio - il presidente Vinciullo se ne
  ricorderà,  ritengo  - nella quale lettera Falgares,  il  direttore
  della programmazione, afferma che del cosiddetto Patto per il  Sud,
  il  direttore, il dirigente della programmazione non si è  occupato
  perché non è stato interessato minimamente.
   Siamo  alle comiche finali  Siamo alle comiche finali   O  meglio,
  siamo in presenza di una spacciata, oserei dire sporca, oserei dire
  ormai  scoperta campagna elettorale, ma non tanto o  non  solo  del
  presidente Crocetta, perché per ciò che ho detto prima è  un  fatto
  che  interessa tutte le regioni di Italia. Siamo in presenza di  un
  squallida  campagna elettorale, di uno specchietto per le  allodole
  da  parte di un presidente del Consiglio, il nostro buon Renzi  che
  non è stato votato da nessuno - non dimentichiamolo mai, che non  è
  stato  votato da nessuno  - che in precedenza, in previsione, sotto
  campagna elettorale, se ne va in giro a firmare questo libro  delle
  illusioni che decurta - attenzione - finanziamenti già esistenti  e
  somme  già spettanti alle regioni e alle nostra in particolare  per
  un ammontare di oltre il 40 percento in meno, rispetto ai soldi che
  già erano previsti per la regione Sicilia.
   Quindi, se ne va in giro a firmare questi cosiddetti patti che non
  avranno,  come  dire, nessun senso e che non possono  avere  nessun
  seguito, perché voglio ricordare a chi, non dico è competente della
  materia,  ma a chi ormai ha una semplice infarinatura, che  tra  la
  declamazione,  tra  la declaratoria di ciò che si  intende  fare  a
  quando   poi  questi  progetti  potrebbero  effettivamente  partire
  mediamente  passa un anno, onorevole Grasso?. Siamo a  cinque,  sei
  anni,  quando  va  bene  siamo  ad  un  periodo  che  va  oltre  la
  sindacatura  in un comune. Quando va bene siamo a cinque-sei  anni,
  quando, come in questo caso, non siamo in presenza di progetti  che
  sono  stati  oggetto di una programmazione iniziale,  di  studi  di
  fattibilità  fatti  in maniera seria, ma siamo in  presenza,  nella
  maggior parte dei casi, di semplici schede, passeranno decenni  per
  non  spendere quelle somme e perché vengano quelle somme rimodulate
  e ridistribuite secondo i desiderata del governo nazionale. E non è
  che è accaduto ora o sta accadendo ora o accadrà tra qualche mese o
  tra un anno. Accade costantemente
   Non  dobbiamo dimenticare che le somme stornate, per esempio,  per
  il  ponte di Messina, quel miliardo e ottocento milioni di euro  di
  finanziamento  per la costruzione del ponte, la cui eliminazione  è
  stata operata dal governo Monti dicendo - ho i documenti e possiamo
  tutti prenderli - che sarebbero stati reimpiegati in Sicilia  e  in
  Calabria e invece quel miliardo e ottocento milioni, appena dopo 15
  giorni,  sono  stati  reinvestiti  per  pagare  gli  ammortizzatori
  sociali  in Piemonte e nelle situazioni di crisi del centro  e  del
  nord Italia. E accadrà la stessa cosa per questi fondi che sono  la
  metà  di  quelli che ci spettavano, come secondo un detto siciliano
   tantu  mangia  che poi tu te li mangi', cioè il governo  nazionale
  non ci sta mettendo nulla, ci sta pure togliendo le somme.
   Dopo  di  che  è un semplice spot elettorale che pensa  ancora  di
  poter convertire gli allocchi di turno, ma siccome di allocchi  non
  ce  ne  sono  più in giro, la prova provata è il fatto  che  ancora
  qualche  giorno fa ha lanciato l'ultima, e chissà cosa ancora  deve
  lanciare, dopo aver detto che il Ponte sullo Stretto si deve fare e
  io che sono da sempre un sostenitore non posso che prendere atto.
   Ma come potersi fidare di un soggetto che il giorno prima dice una
  cosa  e  il  giorno  dopo dice una cosa che è esattamente  opposta,
  magari  dirà che darà lo stipendio a tutti, che porterà le pensioni
  a  duemila euro ciascuno, di questo si tratta  Tutto questo clamore
  su  questo  fantomatico  Pacco per il Sud' perché  la  dizione  più
  logica, più giusta, più aderente a ciò che contiene è il pacco  per
  il  sud perché di un pacco per il sud si tratta dal momento che non
  prevede  alcuna aggiunta di fondi nuovi, non prevede l'aggiunta  di
  fondi  dello  Stato, taglia metà dei fondi che erano destinati  già
  alla Sicilia, non prevede nessuna certezza nei tempi di esecuzione,
  si  scontrerà  con la mancata cantierabilità dei progetti,  con  la
  farraginosa burocrazia che questo governo ancora mantiene in campo,
  con  la  mancanza  di regole e controlli e quindi  stiamo  dando  e
  abbiamo dato già troppo rilievo ad una che è una semplice  boutade'
  e non dico altro.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, volevo  condividere
  con   tutti  voi  una  rassegna  stampa  dedicata  al  tema   delle
  infrastrutture  che  ci potrà dare un po' di soddisfazione.  Grandi
  opere infrastrutture sia il Ponte sullo Stretto ma senza trascurare
  le   autostrade.   Svolta  per  i  trasporti,  Catania,   Siracusa,
  collegamenti, l'ARS approvi la riforma, treni notturni vietati,  si
  aspettano  ancora  le  infrastrutture, pioggia  di  miliardi  sulle
  ferrovie, binari più moderni per la Sicilia.
   Peccato  però  che questi giornali siano datati esattamente  2001,
  2003,  2009,  insomma, Presidente, sono titoli di giornali,  vecchi
  ritagli di giornali che interessano la nostra Regione a partire dal
  2001.  A  questo  sono riuscita a risalire. Ricordiamoceli,  perché
  bisogna avere un pò di memoria storica.
   Lei collega, che è stato anche assessore, ha rievocato le cose che
  non siete riusciti a fare prima, quindi qualcuno dietro sussurrava,
  ecco  un reo confesso. 2001, patto Lunari-Cuffaro, parliamo  di  15
  anni fa. Un accordo quadro sui trasporti. Piano per il Sud, decreto
  del fare, sblocca Italia e oggi patto per il Sud, in particolare mi
  soffermo sui 210 miliardi riservati alle infrastrutture, ai  treni,
  in  particolare rifacimenti di gallerie, tutta roba trita e ritrita
  che  negli  ultimi  3  anni  avendo fatto parte  della  Commissione
  territorio  e ambiente che si occupa anche di infrastrutture,  sono
  state  già  spiegate e rispiegate e ci sono state  raccontate  come
  opere  appaltate pronte, siamo li pronti per farle e ora mi ritrovo
  con,  di  nuovo sui giornali, gli stessi entusiasmi per  la  stessa
  notizia.  Purtroppo  ho  l'impressione, come  hanno  detto  i  miei
  colleghi che tutto sfumerà, magari fra qualche anno, ritroveremo di
  nuovo  un  altro Presidente del Consiglio se l'andazzo sarà  ancora
  così  che  verrà qui in Sicilia a vendere fumo perché di questo  si
  tratta praticamente una Vanna Marchi delle grandi opere che è scesa
  qui  in  Sicilia a fare la sceneggiata a cui il nostro  Governatore
  ovviamente  non  si è sottratto perché si è prestato  ad,  vogliamo
  definire letteralmente ad una pagliacciata.
   Colleghi,  moltissimi  dei Comuni avevano già  i  progetti  pronti
  perché  si tratta, come è stato spiegato, di opere che erano  state
  finanziate,  su  cui era stato richiesto di fare  la  progettazione
  esecutiva  per  preparare le gare cioè gli atti  propedeutici  alle
  gare.  Il Presidente non deve dimenticare ed eravamo qui nel  2014,
  dicembre  2014,  quando arrivò la notizia che da Roma  ci  venivano
  tagliati   i   fondi  PAC  perché  per  varie  inefficienze   degli
  assessorati  non  si era potuti arrivare ad atti  vincolanti  e  ci
  furono  tolti 350 milioni sonanti di opere praticamente che stavano
  per  andare  a  gara  ed  è  per questo che  i  Comuni  avevano  la
  progettazione pronta ed oltretutto avevano minacciato di pretendere
  nelle  sedi opportune il ristoro delle somme investite, delle somme
  impegnate per la progettazione esecutiva.
   Quindi è chiaro che questo patto per il sud, questa messa in scena
  non  è  stata  una pagliacciata dell'ultimo minuto, c'è  stata  una
  programmazione,  questa  volta c'è stata,  onorevole  Musumeci,  la
  programmazione. La programmazione fatta nell'arco  degli  anni  per
  andarci a sottrarre le risorse in maniera sistematica. Siamo  stati
  depauperati,  è  stato tagliato quello che ci  spettava.  Ora  cari
  colleghi,  normalmente,  quindi siamo stati  derubati.  Normalmente
  nella  vita di tutti i giorni chi subisce un furto e poi si reca  a
  ricomprare  quello  che  ci è stato sottratto,  viene  accusato  di
  ricettazione. Quindi possiamo serenamente dire che tramite  accordi
  di  palazzo,  il cui pegno pagato principalmente è stato  l'accordo
  Crocetta-Renzi,  normalmente chi si  reca,  chi  è  derubato  nella
  propria  casa per andare a ricomprare i propri beni viene  accusato
  di  ricettazione e purtroppo ci troviamo di fronte ad uno  scenario
  di  questo  tipo,  quasi quasi dire grazie per  avere  riacquistato
  quello che c'era stato rubato.
   Come ha detto il mio collega Cappello, purtroppo ancora ci saranno
  numerosi  passaggi e non è neanche detto che non ci venga sottratto
  di  nuovo  quello che è stato promesso ai siciliani  e  ci  dovremo
  ritrovare  di  nuovo a dover fare la questio nei  confronti  di  un
  Governo che, in maniera, sistematica, deruba con accordi di palazzo
  e  con  un  atteggiamento assolutamente consenziente  da  parte  di
  questo Governo, i siciliani.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Malafarina.  Ne  ha
  facoltà.

   MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ricordo  quello
  che  ci  siamo  detti  oggi a pranzo. Sarà  bellissima,  bellissima
  quest'Aula,  bellissimi i nostri colleghi deputati,  bellissimo  il
  nostro   Presidente  Crocetta,  bellissimo  anche  lei,   onorevole
  Venturino.  Siamo  veramente  in un clima  idilliaco,  direi  quasi
  radioso, raggiante. Raggiante dalla luce delle stelle che ci arriva
  addosso.
   Ma  di  che stiamo parlando? Di che cosa stiamo parlando?  Non  mi
  voglio  unire al coro di quanti dicono che questo Patto per il  Sud
  sia inutile, che sia il frutto solo di un compromesso e che era  il
  caso,  forse,  di non sottoscriverlo. Io vorrei che lei  Presidente
  sospendesse  la seduta perché vorrei che fosse presente  il  nostro
  caro Presidente ad ascoltarmi. Non è all'Aula che mi rivolgo ma  al
  nostro Presidente Crocetta.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


            (Assume la Presidenza il Presidente ARDIZZONE)

   PRESIDENTE.  Onorevole  Malafarina, prego. Aspetta  il  Presidente
  Crocetta?

   MALAFARINA.  Gradirei la sua presenza, perché  è  lui  il  massimo
  esponente  di  Governo  ed è lui che potrà  darci  delle  risposte,
  forse.

   PRESIDENTE.  Però se va avanti sarebbe meglio così andiamo  avanti
  con i lavori d'Aula.

   MALAFARINA. Io la ringrazio, andrei volentieri avanti, ma  poi  il
  Presidente mi dovrà dare quantomeno una risposta.

   PRESIDENTE. La risposta gliela darà.

   MALAFARINA.  Lei  è molto ottimista, Presidente. Bellissimo  anche
  lei, guardi, stasera. Siamo tutti bellissimi, siamo radiosi. Qua il
  problema è un altro. E non è per l'altruismo dei problemi che  dico
  questo. Il problema è che abbiamo parcellizzato questi due miliardi
  e passa che sono frutto di una parziale restituzione di ciò che era
  dovuto  già da tempo alla Sicilia e su cui - mi dispiace  onorevole
  Cimino - c'è l'ammissione di un fallimento. C'è l'ammissione di  un
  fallimento perché fondi stanziati da dieci, quindici anni a  questa
  parte, non hanno avuto mai la capacità di essere spesi. Ed è questo
  il  grande,  enorme,  gigantesco macigno che pesa  sulla  coscienza
  della  politica siciliana. Non solo della politica ma anche di  una
  classe  burocratica  inetta, inefficiente e, il  più  delle  volte,
  corrotta. Perché non è accettabile che la Sicilia oggi sia  ridotta
  nelle  condizioni  in  cui  è per colpa  della  inefficienza  della
  politica  e della inefficienza della burocrazia. Questo lo dobbiamo
  dire.
   E non si può venire qua candidamente a dire  avevamo soldi che non
  sono  stati spesi'. Perché non lo diciamo a tutti i nostri  ragazzi
  che  se  ne  sono  andati via dalla Sicilia perché  non  hanno  mai
  trovato  un  lavoro?  Perché  non lo diciamo  alla  gente  che  per
  arrivare da Catania a Palermo in treno ci mette tre ore e mezza  se
  va bene?
   Perché  non  lo  diciamo a quelli che facendo la  Catania  Messina
  ancora oggi si ritrovano di fronte ad una frana che non si sa  bene
  chi  debba  risolvere:  il  CAS?  Non  ha  soldi.  L'Anas?  Non  ha
  competenze. Questa confusione amministrativa, questa confusione  di
  responsabilità,  lo stesso viadotto Imera, si tratta  di  risolvere
  300 metri di frana, solo 300 metri, ed è passato più di un anno.
   Di  cosa  stiamo  parlando?  Di  quale  programmazione,  di  quale
  prospettiva, di quale futuro?
   Questi  interventi  sono dei cerotti messi su ferite  sanguinanti.
  Non  sono nient'altro che solo ed esclusivamente dei palliativi per
  dare  ossigeno  ad un'economia morta, asfittica che  ha  ripreso  i
  lavori storici della Sicilia, il bracciantato, l'agriturismo.
   Questi  sono  i  futuri sviluppi dell'attività  siciliana  con  un
  turismo,  caro  assessore  Barbagallo, che  ancora  oggi  stenta  a
  decollare.
   Arrivano  i  turisti  a Catania, ma ha visto Catania?  Escono  dal
  porto,  dove devo dire il nostro beneamato sindaco Bianco  ha  dato
  grande  attenzione, e uscendo dal porto si ritrovano in mezzo  alla
   mondezza ,  allo schifo. Cosa offriamo ai turisti? Quali  bellezze
  della Sicilia andiamo ad offrire?
   Siete  usciti  al casello di Taormina? La vergogna in  mezzo  alle
  strade  piene di  mondezza  - e qui rientrano in tema  di  rifiuti,
  depuratori e quant'altro.
   Ad  Aci  Castello,  assessore lo sa bene, la  fognatura  sversa  i
  liquami all'interno dell'area protetta e nessuno interviene.
   I  due  miliardi  ben vengano per dare ossigeno ad una  situazione
  gravemente compromessa del lavoro in Sicilia.
   Le  denunce  dell'associazione  costruttori  di  qualche  anno  fa
  inascoltate  nonostante  i tentativi di aprire  un  dialogo  con  i
  sindaci,  con l'amministrazione regionale, per creare delle  corsie
  preferenziali sono rimasti appelli inascoltati e fermi.
   Non  credo  che sia questa la risposta ai problemi della  Sicilia.
  Fondi  pari  a  circa  il 40 per cento di quelli  che  erano  stati
  stanziati  non sono un risarcimento sono esclusivamente un  decotto
  su   ciò   che  oggi  ancora  la  Sicilia  avverte  come   profonde
  lacerazioni.
   Manca  il completamento dell'anello autostradale siciliano, ancora
  oggi  si  stanno cercando i responsabili di chi ha fatto lo scempio
  da Cassibile fino a Rosolini.
   L'autostrada  ondulata,  non si sa come  è  finita.  Ondulata  era
  quando  non  fu  aperta  dall'ex assessore Valenti,  perché  temeva
  l'accertamento  anche  delle  sue  responsabilità  e   ondulata   è
  tutt'oggi , si percorre a 80 Km orari - se va bene - buche e  salti
  permettendo.
   Occorre  un piano diverso, occorre un'attenzione diversa,  occorre
  un piano delle infrastrutture siciliane che non sia solo il ponte.
   Il  ponte mi va bene, sponsorizzi il ponte, mi sta bene, lo vorrei
  anche  in  questo caso bellissimo però ciò che mi interessa  è  che
  finalmente la Sicilia goda di un piano di ammodernamento delle  sue
  infrastrutture:  anello autostradale che chiuda il  circuito  della
  Sicilia.
   Una  nord  sud  che  colleghi Agrigento con  la  costa  tirrenica,
  un'autostrada dignitosa e decente o quantomeno una statale  decente
  che  colleghi  il maggior polo produttivo della Sicilia  a  livello
  agroalimentare cioè Ragusa con i mercati del Nord.
   Oggi  dalla Sicilia partono ogni giorno, caro Presidente, 700  Tir
  per portare i prodotti agroalimentari da Napoli in su.
   Cosa abbiamo garantito a questi operatori economici? Il nulla
   La difficoltà enorme di arrivare ai mercati del Nord con percorsi,
  tempi e costi insostenibili. Allora, questa è la programmazione che
  io auspico: infrastrutture moderne, da realizzarsi in tempi certi.
   Un  anno  e  mezzo fa, credo che l'onorevole Foti lo  ricordi,  in
  Commissione ambiente è venuto il Direttore, all'epoca,  di  RFI  il
  quale  ci  venne  a dire che c'era un progetto mirabolante  per  il
  raddoppio  della ferrovia Catania-Palermo - progetto  che  non  era
  stato,  ancora,  esaminato, che non era pronto, che  doveva  essere
  commissionato. L'unica cosa che ci dissero, ma ancora  oggi  non  è
  attuale perché non è stato ancora  aperto il cantiere, il raddoppio
  da Bicocca, credo,  a Catena nuova, o qualcosa di questo genere con
  l'unico  piccolo,  insignificante  inconveniente,  Presidente:  che
  quella linea ferroviaria si sarebbe bloccata per tre anni
   Cioè,  l'unico  collegamento ferroviario  Catania  -  Palermo,  si
  sarebbe  bloccato per tre anni per ammodernare,  sì  e  no,  trenta
  chilometri di linea. Ma di che cosa stiamo parlando?
   E  non si può venire a dire qua, politica che era in questi banchi
  nelle  passate legislature, che no è stato fatto niente. Se  non  è
  stato  fatto niente nel passato, è perché la politica non ha  avuto
  la  forza,  la  capacità  e la lungimiranza di  realizzare  qualche
  obiettivo.  Perché  avete delegato, cari colleghi   Avete  delegato
  alla  burocrazia tutti gli adempimenti che dovevano  essere  fatti,
  senza  che nessuno vigilasse, senza che nessuno controllasse, senza
  che nessuno chiamasse a responsabilità chi ha omesso.
   E  le  omissioni,  cari  signori,  ricadono  sulle  vostre  teste
  Ricadono sulle vostre teste perché la gente ne ha le scatole  piene
  di  queste  promesse  a  vuoto e di questa inefficienza.  Oggi,  in
  Trentino  o in Lombardia, i rifiuti non sono un problema, sono  una
  risorsa.  In Sicilia costituiscono, ancora oggi, un problema  e  un
  grave problema che non ha trovato soluzione.
   Giorni  addietro  l'onorevole  Di  Giacinto  denunciava  un  fatto
  gravissimo.  Una  legge  finanziaria  approvata  a  febbraio,  caro
  collega,   con   stanziamenti  di  fondi   su   cui   la   Pubblica
  Amministrazione regionale non ha adottato un solo atto per renderla
  esecutiva   Chi è il responsabile, Presidente  Chi  è  che  omette,
  all'interno  della  Regione, gli adempimenti legislativi  necessari
  per  dare  sviluppo  alla  Sicilia? A lei  non  è  piaciuta  quella
  proposta di legge, quando fu ideato, pensato un nucleo di controllo
  sulla Pubblica Amministrazione. Questa Pubblica Amministrazione non
  risponde  a nessuno, se non a sé stessa ed è solo ed esclusivamente
  autoreferenziale
   E'  un peso per i siciliani tale e quale alla mafia  Questo  è  il
  dramma  della  Sicilia. Abbiamo due pesi, uno in una gamba  uno  in
  un'altra:   la   mafia   e  la  Pubblica  Amministrazione   inetta,
  inefficiente  e  tante volte corrotta. Risolviamo questi  problemi,
  una buona volta per tutte, cercando di trovare una compensazione in
  ciò che dev'essere fatto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  non  ci  sono  altri   deputati
  iscritti a parlare.
   Onorevole  Grasso, lei è la proponente. Ha la possibilità,  se  lo
  chiede,  di parlare per ultima. Ha facoltà di parlare il Presidente
  della Regione e, a conclusione, la proponente.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  semplici  chiarimenti  perché  mi  sembra  perfettamente
  inutile ripetere le cose che sono state dette. Io apprezzo il  tono
  del  dibattito che, sicuramente, dopo il mio intervento di ieri  ha
  avuto  un  percorso diverso, se non altro perché ha  consentito  di
  chiarire   linee   scelte.  E  voglio  partire  prima   da   alcune
  considerazioni di carattere generale.
   Quando   parliamo   dei   progetti   esecutivi,   parliamo   della
  programmazione da cantierare nel 2016/2017. Quindi, i progetti  non
  possono che essere esecutivi. Altrimenti, diventa una promessa  che
  non riusciamo a mantenere e, quindi, un annuncio inutile.
     Su  questo  il Governo ha dato indicazioni chiare e precise  che
  condivido  fortemente,  non  voglio  scaricare  sul  Governo   tale
  responsabilità  perché condivido perfettamente che i  progetti  che
  devono  andare  nel  2016, 2017, che sono i 2.320  milioni  per  la
  Regione siciliana e un miliardo per le città metropolitane) Abbiamo
  fatto bene la scelta, il resto, 8 miliardi e mezzo, quindi il resto
  dei  5 miliardi, non prevedono questa modalità di intervento ma una
  serie  di  linee di intervento di finanziamento dentro i  quali  si
  possono  inserire ulteriori programmazioni, i bandi europei,  tutte
  le questioni.
   Alcuni  hanno sostenuto, perché non finanziare le imprese?  Perché
  le  imprese  verranno finanziate coi fondi europei, coi  bandi  già
  pronti  dello  sviluppo economico e che siamo già in condizione  di
  sbloccare  dalla  prossima settimana. Non  l'abbiamo  fatto  questa
  settimana,  unicamente per il semplice motivo che  il  responsabile
  della  programmazione era impegnato fuori dalla Sicilia e,  quindi,
  dovevamo  chiudere alcuni aspetti formali e ora siamo in condizione
  di partire con i primi bandi di finanziamento alle imprese. Ripeto,
  per  una ragione molto semplice, perché mentre il finanziamento  di
  enti   pubblici  può  trovare  un'identificazione  senza  procedure
  particolari,  sicuramente,  nel caso di finanziamenti  ai  privati,
  sono molto restrittive e non potremmo neppure utilizzare quei fondi
  a   parte   l'illiceità   del  comportamento,   perché   tutta   la
  programmazione europea è strutturata su modalità di fondi.
   In  questo  caso stiamo utilizzando fondi nazionali  destinati  al
  finanziamento di un piano di intervento immediato - che è il  2016,
  2017   -  e  un  altro che è più progettuale. Ma non è che  abbiamo
  fatto la collezione dei progetti esecutivi e abbiamo attribuito  le
  risorse,  abbiamo linee di pianificazione che sono il turismo,  gli
  interventi   sui  beni  culturali,  le  infrastrutture,   strutture
  portuali,   diarie,  riqualificazione  urbana,  vivibilità,   fondo
  progettazione,   ambiente,  dove  vorrei  rappresentare   che   c'è
  semplicemente  un miliardo su 2 miliardi e 320 milioni.  Altro  che
  non  dedichiamo  attenzione all'ambiente,  come  sostengono  alcuni
  parlamentari del Movimento Cinque Stelle  Noi abbiamo dedicato  ben
  il   45   per   cento   di  tutti  i  fondi  della   programmazione
  sull'ambiente, basta leggere la delibera.
   Fondi  per  lo sviluppo economico, sono 205 milioni,  ho  spiegato
  perché. Perché siccome per lo sviluppo economico si intendono tutte
  le  misure a favore delle imprese, noi qui interveniamo sulle  aree
  di crisi, su alcune cose che ci sono. Fra l'altro, avevamo inserito
  anche  i  bacini  di  carenaggio di Palermo,  poi  siccome  abbiamo
  trovato  altre risorse, non li abbiamo inseriti nel Patto e abbiamo
  fatto  la  deliberazione perché partono immediatamente, può  subito
  partire la gara d'appalto.
   Quindi,  non  è che tutto quello che facciamo è esattamente  tutto
  quello che abbiamo. Noi stiamo parlando di 2 milioni e 320 mila  di
  progetti aggiuntivi con finanziamenti ulteriori, rispetto a  quelli
  che  avevamo, che ci consentono di fare un piano straordinario  per
  la Sicilia.
   Un  piano  straordinario:  quindi ambiente,  dissesto  idrologico,
  acque e rifiuti, il territorio e la sicurezza e la legalità. Queste
  sono le aree di intervento. All'interno di quello distinguiamo  fra
  una  programmazione  pluriennale  che  prevede  un  progetto  di  7
  miliardi  e  mezzo  più un miliardo per le zone  metropolitane.  Di
  questi  7  miliardi  e  mezzo, 2 miliardi e  320  milioni  sono  di
  progetti  esecutivi.  Come è normale, se non si  vogliono  fare  le
  solite chiacchiere ideologiche, che si faccia rispetto a soldi  che
  vanno spesi subito, altrimenti poi se li riprendono da Roma, come è
  avvenuto in passato. Quindi, questo è il tema e mi pare lineare.
   Trovo   oltretutto  abbastanza  strano  che  su  un  finanziamento
  aggiuntivo di 2 miliardi e 320 milioni qualcuno debba criticare  il
  Governo nazionale per averci dato questi Fondi. Perché una volta si
  diceva  che  a caval donato, non si guarda in bocca . E non sono  i
  soldi  esattamente che ci erano stati tolti nel 2015, che erano  un
  miliardo.  Noi  abbiamo  ottenuto rispetto  alla  programmazione  2
  miliardi e 320 milioni in più. Perché voglio ricordare che oltre un
  miliardo  circa  va  alle città metropolitane e  quindi,  anche  se
  togliessimo  quel  miliardo che era stato tolto  nel  2015,  e  che
  coprirebbe la programmazione delle città metropolitane, noi abbiamo
  sempre  2  miliardi  e  320  milioni  spendibili  nel  2016/2017  a
  disposizione, che ci sono stati attribuiti dal Governo. E non è che
  ci  fa  un  favore,  così  come  io non  faccio  nessun  favore  ai
  siciliani,  alle città per cui ho finanziato opere.  E'  un  nostro
  dovere ed è il nostro compito.
   Naturalmente, all'interno dei criteri che abbiamo scelto, che  non
  sono   secondari,  riguardano  tutto  il  dissesto   idrogeologico,
  riguardano tutto il sistema viario di ex province che per decenni -
  in alcuni casi - non hanno fatto le manutenzioni. Quindi, andiamo a
  normalizzare  e a fare ciò che qui viene considerato straordinario,
  in realtà doveva essere l'ordinarietà trascurata di decenni.
   Quindi,  questo  è il tema. Gestiamo come un evento  straordinario
  tutto  ciò  che doveva essere ordinario nel passato e non  è  stato
  fatto: frane, dissesto, dighe, impiantistica sui rifiuti, che non è
  vero anche lì che non si affronta il tema.
   Giusto per la cronaca, oggi è stato consegnato in Giunta il  nuovo
  piano  dei  rifiuti che sarà approvato dalla Giunta di domani,  con
  grande tranquillità per tutti, dove non si parla, come dice Cuffaro
  di  termovalizzatori, ma si parla di valorizzazione di  rifiuti,  e
  dove  minimamente non comparabili per il semplice motivo che quelli
  erano  inceneritori  mentre qui parliamo  di  tutti  i  sistemi  di
  valorizzazione  dei  rifiuti obbligati,  come  siamo,  dalla  legge
  nazionale  e  dalle  Direttive  europee,   valorizzazione  e  no  a
  termovalorizzazione,  e  dove  i  vincoli  ambientali  che  abbiamo
  opposto,  visto che ce ne freghiamo dell'ambiente, sono  tre  volte
  più   alti  i  limiti  di  emissione  di  quelli  consentiti  dalla
  legislazione europea.
   Quindi,   3  mila  tonnellate  al  giorno  Piano  Cuffaro,   termo
  inceneritori   il   Piano   Cuffaro.  750   piccoli   impianti   di
  valorizzazione  e  non di termovalorizzazione  dei  rifiuti  perché
  voglio rappresentare che la valorizzazione dei rifiuti si può  fare
  con la gassificazione del rifiuto, con la liquefazione del rifiuto.
  Ci sono molti sistemi.
   Quindi,  contrariamente a quelli che si aspettavano questa svolta,
  pronti all'attacco del Piano dei termovalorizzatori, mi dispiace ma
  la  campagna elettorale su questo tema non ve la potrete  fare,  mi
  spiace.
   Piccoli  impianti  da  collocare  nelle  discariche  che  dovranno
  servire  anche a bonificare le discariche esistenti che  creano  un
  inquinamento in termini di percolato, in termini delle falde e  che
  rappresentano una svolta ambientale enorme, perché nessuna  regione
  italiana  ha fatto un bando che riduceva tre volte tanto  i  limiti
  ambientali imposti dalle direttive europee.
   Quindi,   noi   creeremo   la   tecnologica   ambientalmente   più
  sostenibile,  ovviamente  anche  quella  più  conveniente,  per  le
  persone,  che  ci faccia risparmiare e che diventi  una  sfida  per
  l'imprenditoria  di fare in meglio e di rappresentare  la  migliore
  progettazione,  ripeto,  senza  avere  il  termoinceneritore  o  il
  termovalorizzatore magari con la ditta già pronta a fornirlo.

   FORMICA. Bravo, con la ditta pronta, bravo

   CROCETTA, presidente della Regione. Onorevole Formica, lei conosce
  molto  bene le mie posizioni, anche perché ne abbiamo parlato molto
  spesso anche in privato.
   Andiamo  alla consapevolezza a cui faceva riferimento  l'onorevole
  Cappello.  Io  sono  convinto che la soglia di  consapevolezza  del
  popolo siciliano sia aumentata; e, appunto perché è aumentata,  non
  basta  dire no continuamente a tutto,  piove, Governo ladro ,  fare
  riferimento   che  tutto  quello che si fa è  brutto,  è  negativo.
  Bisogna  prendere  atto che al 31 dicembre 2012 il  PIL  già  aveva
  perso 12 punti, nel 2014 non si è perduto PIL in Sicilia, nel  2015
  abbiamo avuto + 5,05 per cento, nel 2016 le previsioni dello SVIMEZ
  danno una previsione del PIL dell'1,5 per cento.
   Sono miracoli? No  Sono soddisfatto  No  Perché considero che  c'è
  la miseria, la povertà, la disoccupazione.
   Resta  il  fatto che negli anni precedenti si perdevano  posti  di
  lavoro invece nel 2015 abbiamo avuto un incremento di 35 mila posti
  di  lavoro e altrettanti  nel 2016; che i dati del turismo ci danno
  segnali   molto   positivi  negli  ultimi  tre  anni.   Congiuntura
  internazionale  ma  anche  il fatto che,  grazie  a  deputati  come
  Bernardette  Grasso abbiamo fatto i bandi per l'albergo  diffuso  -
  dico   Grasso  ma  posso  citare  tutto  il  Parlamento  -  abbiamo
  incardinato proposte che poi hanno migliorato la programmazione,  i
  fondi  di  programmazione  hanno permesso  di  finanziare  bed  and
  breakfast,  attività strutturali che hanno consentito di  avere  le
  strutture  ricettiva  che  hanno reso appetibile  il  soggiorno  in
  Sicilia.
   Senza  questi  bandi e senza la spesa europea  che  abbiamo  fatto
  tutta  noi  non  avremmo  saputo come  accogliere  questi  turisti,
  quindi, probabilmente, quando abbiamo rivisto la programmazione del
  vecchio Governo e fatto interventi che non andavano a finanziare le
  multinazionali  ma  i piccoli e medi operatori, abbiamo  fatto  una
  scelta democratica a difesa della piccola e media impresa, che è la
  direttiva  principale sulla quale insiste la Commissione europea  e
  dare  una svolta in termini produttivi alla Sicilia. Queste sono le
  cose.
   Andiamo  all'onorevole  Milazzo.  Onorevole  Milazzo,  guardi  non
  voglio assolutamente polemizzare con lei, anche perché lei, essendo
  molto  aggressivo negli interventi - diciamo aggressivo in  Aula  e
  possibilista  in  camera. Quando gli si parla nel corridoio  sempre
  disponibilissimo a qualsiasi mediazione, quando  gli  si  parla  in
  Aula diventa il simbolo dell'attacco. Io la trovo molto ragionevole
  quando la incontro.

   MILAZZO  GIUSEPPE.  Presidente,  di  fronte  a  tutte  quelle  sue
  promesse

   CROCETTA, presidente della Regione. Quindi, deduco che questi sono
  toni   perché   deve   fare  l'opposizione  per   la   televisione,
  l'opposizione televisiva. Però, le dò atto della sua coerenza  come
  deputato  e del grande lavoro che svolge, che ringrazio e rispetto.
  Però, onestamente .

   MILAZZO GIUSEPPE. Là non mi avvicinerò più

   CROCETTA,  presidente della Regione. Onorevole  Milazzo,  do  atto
  della  coerenza del lavoro, ma è con tutti così, nel  senso  che  i
  rapporti  interpersonali sono diversi dai  rapporti  politici,  che
  bisogna  formalizzare ed ufficializzare. Però, le voglio  dire  che
  tutta  la  vicenda delle infrastrutture ferroviarie e delle  grandi
  reti  portuali  e aeroportuali e tutta la questione che  attiene  i
  porti,  le ferrovie, le autostrade, eccetera, questo farà parte  di
  un  ulteriore accordo che stiamo elaborando con il Ministero  delle
  infrastrutture che vedrà finanziamenti diretti statali,  perché  lo
  Stato ha riservato a se stesso le grandi infrastrutture, dell'Isola
  e delle città metropolitane.

   MILAZZO GIUSEPPE. Prenda un impegno, Presidente.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Scusi, non  so  se  ci  siamo
  capiti.  E'  lo Stato  La programmazione per le città metropolitane
  vede   protagonisti   i  sindaci  delle  città  metropolitane,   la
  programmazione  che  riguarda i collegamenti fra  tutto  il  resto,
  riguarda noi.
   Per  intenderci,  io  sono  stato  sempre  dell'idea  di  fare  la
  metropolitana e non il tram a Palermo, però si darebbe il caso  che
  io  non sono il sindaco di Palermo. Perché la programmazione dentro
  il  territorio  della  città metropolitana riguarda  il  Comune  di
  Palermo, quindi anche lei che è consigliere comunale. Quindi se lei
  questo  intervento  appassionatissimo l'avesse rivolto  al  sindaco
  della sua città e non al Presidente della Regione, che c'entra come
  i  cavoli  a  merenda, sarebbe stato perfetto ed io ci avrei  messo
  pure  la  mia  firma di condivisione. E' una programmazione  che  è
  intestata  al Comune, che noi condivideremo per essere  chiari,   e
  c'è  tutto l'impegno della Regione a sostenere, perché -  ripeto  -
  personalmente, ma come mia valutazione, ho sempre sostenuto  l'idea
  di  una  metropolitana underground proprio perché  l'impatto  sulla
  circolazione

   MILAZZO GIUSEPPE. Avete chiesto la VAS, Presidente.

   CROCETTA, presidente della Regione. Ma la VAS è un fatto  tecnico;
  se ci sono programmi legati alla VAS il Comune scrive al Presidente
  che convoca la Conferenza di Servizi, oppure lei mi rappresenta  la
  questione,  ma  chiamare  in  causa  la  Regione  attorno  ad   una
  programmazione che non è sua, sinceramente

   MILAZZO GIUSEPPE. L'ha chiesta la Regione la VAS.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Io poi  mi  sto  avventurando
  troppo;  seppure in valutazioni, io sto entrando nel  merito  della
  valutazione delle scelte che sono di competenza
   Lettere  ai comuni e l'Assessore Croce che mi conferma  di  averle
  inviate; però scusi, perché lei dice che ai vostri comuni non  sono
  state  mandate  le note considerato che noi abbiamo  finanziato  al
  Comune di Augusta, che è proprio uno dei vostri, 19 milioni  e  654
  più 38 milioni e 89, che fanno un bel po' di soldini, no?
   Probabilmente, questa informazione gliela dà il Comune di Bagheria
  che  ha  finanziato  un  progetto di  circa  ottocento  mila  euro.
  Probabilmente, quel Comune era sprovvisto di programmazione, non ha
  presentato  progetti  però  siccome si  deve  difendere  di  fronte
  all'opinione  pubblica  - sto citando due comuni  Cinque  Stelle  -
  probabilmente trova
   Io non ci posso fare niente
   Vorrei  rappresentare, perché noi rispetto ai  comuni,  lo  voglio
  dire,  ai  deputati che ci hanno posto la questione,  all'onorevole
  Musumeci,   all'onorevole  Grasso  che  noi   siamo   completamente
  disponibili a valutare ogni osservazione che ci perverrà rispetto a
  violazioni.
   Però, anche qui, noi non abbiamo fatto, ripeto, scelte ed a questo
  proposito, mi pare che l'onorevole Musumeci abbia detto persino che
  non  era il tema clientelare, mi pare abbastanza chiaro, perché per
  esempio il comune di Caltagirone si trova finanziati circa

   MUSUMECI. Io non ho parlato di clientela

   CROCETTA,  presidente della Regione. No, no, lo dico io,  infatti,
  ho  detto che lei non ne ha parlato. Lo pongo io, quasi 12  milioni
  di euro. Voglio dire

   MUSUMECI. Quello è un omaggio a Sturzo

   CROCETTA, presidente della Regione. No  Omaggio a Sturzo,  omaggio
  a Lenin, a Gramsci e, poi, ne facciamo un altro a Pisolini
   No, ascolti
   Noi  abbiamo fatto una programmazione dentro parametri dati su  un
  sistema, dato che per la velocità con la quale devono essere  spesi
  questi  soldi, vorrei che non dipendesse dalla Regione,  nel  senso
  che, se domani si sblocca il finanziamento e non abbiamo i progetti
  esecutivi  da  mandare  in gara, il Governo dirà  che  siamo  stati
  incapaci, noi come siciliani, a spendere e se li riporterà di nuovo
  a Roma.
   Bene  La scusa gliel'abbiamo tolta tutta.
   Ovviamente, dipende dai finanziamenti. Vi garantisco, per quel che
  mi   riguarda,  di  avere  avuto  un  colloquio  già  oggi  con  il
  sottosegretario De Vincenti e già per la prossima settimana ci sarà
  un incontro per lo sblocco dei conti.
   Quindi,  non  è che ci stiamo dormendo oppure abbiamo  magicamente
  fiducia  nelle cose, è chiaro che abbiamo fatto un patto  e  questo
  patto è per sua natura l'impegno fra due soggetti.
   E'  chiaro che il Governo controllerà quello che facciamo noi,  ma
  noi  controlleremo quello che fa il Governo nazionale,  non  è  che
  staremo zitti, così come sicuramente non starà zitto, anche  perché
  io,  fino  ad  adesso  in  questi quattro anni,  non  è  che  abbia
  beneficiato  di chissà quali comprensioni e mi pare che  sia  stata
  dura. Eh
   Sui rifiuti: se non ci fosse stato questo  fesso  probabilmente  i
  rifiuti  sarebbero stati per strada; sulla questione  del  bilancio
  che  sarebbe  in  dissesto; sulla questione della sanità  bloccando
  intenzioni  sicuramente non molto corrispondenti alle esigenze  dei
  siciliani e anche sul Patto del Sud che è stato
   Ma,  come  tutte le cose pattizie, proprio per loro  natura,  così
  come  il Parlamento nazionale non condivide il Patto per il  Sud  a
  livello  generale,  è  altrettanto vero che non  c'è  alcun  titolo
  giuridico  perché  il Parlamento regionale le condivida  sul  piano
  formale.
   Se,  poi,  volete  fare riferimento al fatto se  sia  stato  o  no
  coinvolto,  vorrei ricordare che la programmazione, la delibera  di
  Giunta  del dicembre 2015 è stata oggetto di osservazioni  critiche
  da parte della Commissione  Bilancio'; ci siamo riuniti più volte e
  confrontati  con la Commissione  Bilancio' della quale fanno  parte
  tutti  i  Gruppi politici che ci ha dato indirizzi, indicazioni  di
  scelte  generali, non particolari - perché sarebbe stato  grave  -,
  che abbiamo condiviso e che hanno rettificato quella programmazione
  del 2015.
   Così  come  per esempio, non è vero che non sono stati  sentiti  i
  sindaci,  perché sul bando di riqualificazione urbana i comuni  non
  ammessi  sono  stati  tutti informati, hanno  avuto  il  tempo  per
  presentare  le deduzioni, laddove sarà stato possibile  recuperarli
  saranno recuperati.
   Per  quanto riguarda la graduatoria della riqualificazione urbana,
  tutti  i  progetti ammissibili sono finanziati. Non sono pubblicati
  nell'ultima deliberazione di Giunta perché siccome il finanziamento
  della graduatoria sarà in overbooking in considerazione del 15  per
  cento  di  ribassi  medi, è ovvio che gli ultimi  della  classifica
  saranno  finanziati e ci sarà una terna dirigenziale  nei  prossimi
  giorni che inserirà questo, per cui tutti sono finanziati.
   Se,  poi,  ci  sono  questioni che attengono  alla  programmazione
  generale, che non sono rientrati nei criteri di questo Patto, non è
  finita  qui la programmazione. Noi siamo disponibili nei  confronti
  del Parlamento, nei confronti dei sindaci,  ci possono essere stati
  anche  errori - non capisco perché non ci possano essere -  che  in
  ogni  caso, se sono stati fatti, lo sono stati in buonafede, e  che
  io intendo assolutamente far correggere perché è chiaro che non c'è
  un atto amministrativo che può avere i requisiti della perfezione.
   Cosa abbiamo fatto per il resto delle province? Tutti i 2 miliardi
  320 milioni. Perché 1 miliardo va alle città metropolitane perché i
  finanziamenti che sono inseriti per le città capoluogo delle  città
  metropolitane in questo programma, su 2 miliardi 320  milioni,  150
  milioni  di euro riguardano soltanto le città capoluogo.  Il  resto
  riguarda  tutta la Sicilia. La maggior parte dei finanziamenti,  il
  70 per cento circa, riguarda le zone interne della Sicilia, proprio
  in  considerazione  delle vie provinciali,  le  vie  del  dissesto,
  eccetera,  quindi le zone più povere della Sicilia.  Nella  maggior
  parte  riguarda i piccoli comuni e anche questa non  è  una  scelta
  elettorale, perché se si deve dare un finanziamento lo si dà ad una
  città  grande  piuttosto  che  ad una piccola,  perché  proprio  in
  considerazione  delle  difficoltà  che  hanno  questi  comuni,  dei
  problemi  storici che si portano, della disattenzione  storica  che
  hanno avuto, quindi è una inversione
   Per il resto vi chiedo una cosa: se si spenderanno questi soldi  o
  meno non potrà essere un processo alle intenzioni. Se il Governo ce
  li  darà o meno, non è che non li darà perché quella è una presa di
  posizione ideologica. Il Governo ci deve dare i soldi. Voi ritenete
  che  se il Governo non ci dovesse dare i soldi, Renzi potrebbe  più
  tornare  in Sicilia? Quindi, è un impegno pubblico sottoscritto  di
  fronte  al  popolo siciliano, da me e da Renzi che ci  mettiamo  la
  faccia. Ovviamente, così come il Governo nazionale, Renzi, ha detto
  alla  Valle  dei  Templi che controllerà tutto  quello  che  fa  il
  Governo  siciliano, io debbo dire, con altrettanta  chiarezza,  che
  controllerò la tabella di marcia del Governo nazionale perché se  i
  soldi  ce  li  danno  l'estate  prossima  nessuno  potrà  venire  a
  rimproverarmi o dire che non abbiamo fatto i bandi  di  gara  e  su
  questo vigileremo. Vi assicuro che dai primi segnali che ricevo dal
  Governo,  compreso un colloquio che ho avuto con la Presidenza  del
  Consiglio, oggi, i soldi arriveranno ed arriveranno presto.
   Io  spero  sinceramente  di avere contribuito,  per  il  resto  vi
  ringrazio,  anche  delle  criticità che sono  state  rappresentate,
  sicuramente  mi  sento  meno felice quando sento  l'amministrazione
  regionale  che  dovrebbe essere come la mafia perché  dice   cu  sa
  sente,  cu  si  punge sa sente' e io sto tranquillo perché  un   mi
  punciu'

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole Grasso,  proponente
  della mozione.

   GRASSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa  mozione  è
  una  mozione  datata.  Purtroppo, siamo arrivati  al  dibattito  in
  maniera  molto tarda e mi assumo anche la responsabilità di  questo
  perché avrei dovuto chiedere la calendarizzazione molto prima.
   Il  Governo ha cercato - mi assumo la responsabilità solo per  una
  questione  di  etica istituzionale - di dilatare la  discussione  e
  proprio per etica istituzionale e per rispetto istituzionale non si
  è  insistiti nell'avere calendarizzata prima perché si chiedeva una
  concertazione. Non le posso dire, Presidente, che sono  soddisfatta
  del  metodo  della conduzione degli interventi e della  modulazione
  del  Patto  per  il  Sud,  per me restano sempre  delle  criticità.
  Criticità  che secondo il mio parere devono essere, possono  essere
  ancora oggi, riviste.
   Se  lei  ha dato a quest'Aula la disponibilità, vorrei che vedesse
  meglio tutti gli interventi e non solo, visto e considerato che  li
  hanno  programmati i Dipartimenti. Non si può prendere  a  progetto
  solo  un  pacco  progetti e dimenticare che c'è una  programmazione
  2007/2013  e  mi dispiace che sia andata al macero  perché  non  ha
  portato alcun risultato tranne il fatto che sono stati rendicontati
  progetti retrospettivi datati 10 anni fa.
   Lo  stesso discorso dell'overbooking. Assolutamente no  Perché per
  overbooking  si  intende che all'interno di una graduatoria  alcuni
  progetti, ovvero quelli in coda, non sono stati finanziati.
   All'impiantistica sportiva stiamo finanziando 50 milioni  di  euro
  che  già  avrebbero  dovuto trovare copertura con  altre  fonti  di
  finanziamento.
   Dico solo due parole per l'assessore Croce. Lei ieri diceva che si
  meravigliava  perché sono della provincia di  Messina.  Io  non  ho
  fatto  e  non  sono scesa nel dettaglio dei progetti o  dei  comuni
  perché laddove ci sono esigenze non bastano 12 milioni di euro,  ma
  addirittura  di  più perché il sindaco si è visto insultato  da  un
  comunicato  di  cittadini  perché una frazione  da  7  anni  ancora
  aspetta di essere finanziata.
   La   sottoscritta   ha   rinunciato  ad   un   finanziamento   del
  consolidamento dicendo all'assessore Croce:  posso aspettare perché
  ci  sono  comuni  con  più grave dissesto  rispetto  al  comune  di
  Caprileone ,  quindi vorrei che la stessa onestà intellettuale  che
  contraddistingue la sottoscritta ce l'abbia anche il Governo perché
  per  me la politica è rigore. Io vengo da una scuola dove mi  hanno
  insegnato  che la politica è rigore. E non transigo   Poi  ci  sono
  comuni  e, io mi auguro, che l'assessore Croce  valuti anche questi
  progetti  e  li  inserisca  al  più   presto  nella  programmazione
  comunitaria;  mi riferisco al comune di Raccuglia, mi riferisco  al
  Comune  di ucria visto che dobbiamo elencare i comuni, mi riferisco
  al comune di S. Angelo di Brolo ed a tanti altri comuni che sono in
  una   situazione  di  grave  dissesto  finanziario  e  non  possono
  aspettare,   così  come  stiamo  aspettando  noi  da  sette   anni,
  l'ordinanza,  l'esecuzione dell'ordinanza 65 di  protezione  civile
  che  risale  al 2009, al tempo del Governo precedente.  Quindi,  vi
  sono  comuni  come quello di Caprileone che dal 2009 aspettano  un'
  ordinanza di protezione civile.
   Perché  l'emendamento  alla mozione? L'emendamento  alla  mozione,
  vorrei  dirlo  chiaramente all'Aula, non  era  un  emendamento  che
  voleva  bloccare il Patto per il Sud. Il Patto per il Sud si blocca
  con  i  ricorsi  al  TAR, non si blocca con  gli  emendamenti  alla
  mozione. L'emendamento era per dare attuazione al Patto per il Sud.
  Siccome  noi riteniamo ed abbiamo la preoccupazione che quei  mille
  cantieri  non  partano subito, noi diciamo:  fate una  ricognizione
  dei  progetti  esecutivi immediatamente, quelli che sono  esecutivi
  fateli  partire domani mattina , l'emendamento della  mozione  dice
  questo. Fate una ricognizione puntuale degli interventi progettuali
  inseriti nel Patto e domani mattina questi interventi, se entro  un
  mese il Rup vi certifica la cantierabilità, fateli partire.
   Dopo   vi  diciamo  dare  priorità  agli  interventi  cantierabili
  inseriti  nelle  precedenti programmazioni o  nelle  procedure  già
  attive,  perché se si sceglie una procedura non possono entrare  di
  traforo  altri progetti che non avevano le finalità del  bando  per
  cui hanno presentato.
   Le faccio un esempio. Se c'è un bando per i centri storici e tutti
  partecipano  al bando per i centri storici, se ci sono  comuni  che
  hanno partecipato a quel bando ma non è coerente il progetto perché
  è  fuori  dal centro storico, deve essere finanziato;  ma  non  può
  essere  finanziato solo questo, devono essere finanziati anche  gli
  altri comuni, perché altrimenti c'è una disparità di trattamento  e
  una  discrasia con la delibera 185 di Giunta regionale che dice che
  ogni  Comune  della  Sicilia  deve  avere  almeno  un  progetto  di
  riqualificazione urbana - l'avete detto voi - per il  miglioramento
  della qualità della vita.
   Io  ho  fatto  il  mio  dovere, il mio dovere di  parlamentare  e,
  soprattutto,   prima   del   mio   dovere   di   parlamentare,   di
  rappresentante che è sempre stato mortificato, mortificato in  ogni
  progettualità.
   I  comuni dal 2005 producono progetti, c'è un parco progetti  alla
  Regione  da  fare paura e mi dispiace che è andato via  l'onorevole
  Cimino  perché è stato Assessore per la programmazione e presso  il
  suo Assessorato, assessore per l'economia, altro che parco progetti
  che non ha saputo vigilare sulla programmazione 2007-2013, perché è
  dal  2007 che questa Sicilia non spende un euro. E questo lo sanno,
  prima  di  tutto, gli amministratori che con molti sacrifici  fanno
  progetti,  presentano progetti e partecipano ai  bandi.  Oggi  sono
  sfiduciati.   Quindi,  per  ridare  fiducia  e,  soprattutto,   per
  rimettere  in  moto  l'economia con l'edilizia  attivatevi  e  fate
  partire domani mattina.
   Presidente,  l'emendamento alla mozione può pure  non  approvarsi,
  perché  non  può  essere  una  prova  di  forza  fra  l'emendamento
  presentato dall'onorevole Grasso che ha le finalità che vi ha detto
  e  l'emendamento che ha presentato il PD che non ha  niente  a  che
  vedere   con  il  Patto  per  il  Sud  ma  che  è  incentivare   la
  programmazione comunitaria.
   Voi  vi  siete  assunti  la responsabilità delle  scelte,  voi  vi
  assumete  la  responsabilità  di  fare  partire  domani  mattina  i
  progetti  cantierabili, immediatamente, di fare partire quei  mille
  cantieri  che in questo momento la Sicilia ha bisogno che  partano.
  Vi  ricordo  che  in  Finanziaria noi,  come  opposizione,  abbiamo
  chiesto che venissero introdotti cantieri di lavoro, 100 milioni di
  euro;  ancora  non  c'è traccia di un bando e la  gente  fuori  sta
  morendo  di fame, non ha più come vivere, perché con quei  cantieri
  di  lavoro  per  la  Sicilia, per i comuni, si  realizzavano  opere
  pubbliche  e  si dava la possibilità a tanti poveri disgraziati  di
  lavorare.  Noi non abbiamo certezze, io soprattutto  credo  -  così
  come è stato per le ordinanze - che questi cantieri, purtroppo, non
  partono.
   Ecco  perché  io  posso  pure ritirare  l'emendamento,  perché  se
  dobbiamo fare il mio emendamento e l'emendamento del PD non c'entra
  nulla.  Votare l'emendamento del PD è niente. Il Governo, oggi,  si
  sta assumendo la responsabilità che i progetti sono cantierabili  e
  che partiranno.

   PRESIDENTE. E, quindi, lo ritira?

   GRASSO. Non lo ritiro.

   PRESIDENTE. Prima aveva detto  posso ritirarlo .

   GRASSO. Posso, ma non lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Può, ma non lo ritira. Ai fini di comprendere  quello
  che   dobbiamo   fare,  onorevoli  colleghi  se   prendete   posto,
  cortesemente.

   CORDARO. Posso chiedere all'onorevole Anselmo di ritirarlo?

   PRESIDENTE. Perchè lo dovrebbe ritirare l'onorevole Anselmo? Non è
  intervenuta  dicendo  che  può ritirarlo.  La  domanda  l'ho  fatta
  all'onorevole Grasso.

   CORDARO. Lo stavo chiedendo io.

   PRESIDENTE.  Non  si  è aperta la questione.  Se  lei  ha  seguito
  l'intervento  della  sua collega di Gruppo,  l'onorevole  Grasso  è
  stata  chiara:  posso ritirarlo ; perfetto. In effetti,  su  queste
  cose,  dopo  il dibattito, sarebbe opportuna una mozione condivisa.
  Questo era il senso.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Lei non interviene perché si è chiuso il dibattito.

   CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA,  presidente  della Regione.  Signor  Presidente,  Se  il
  Governo  fa  la  dichiarazione secondo cui non può  condividere  le
  critiche  politiche ma accoglie i suggerimenti che ci sono rispetto
  all'esiguità dei progetti, la necessità di allargare - cosa che  ho
  dichiarato  nel  mio  intervento conclusivo - anche  di  verificare
  ingiuste  esclusioni  e  di verificare, anche  rispetto  ai  comuni
  esclusi, la possibilità di inserimento con altre risorse, credo che
  lo  spirito  della sua mozione sia accolta e a quel  punto  non  ha
  senso neanche votarla.

   GRASSO. Vi state assumendo la responsabilità di quello che dite

   CROCETTA,   presidente  della  Regione.  Mi   sto   prendendo   la
  responsabilità  di  fare proprie le questioni, le  indicazioni  che
  provengono  sia  dalla  maggioranza che  dalle  opposizioni  quindi
  entrambe  le  mozioni  le  ritengo  accolte,  non  ovviamente  dove
  esprimono  la critica politica perché quello fa parte di  tutte  le
  mozioni.

   PRESIDENTE.  La  mozione non si può ritirare, si possono  ritirare
  gli emendamenti alla mozione.
   Ricordo che è stato presentato dall'onorevole Grasso l'emendamento
  524.1,  e  successivamente  l'emendamento  524.2,  degli  onorevoli
  Anselmo ed altri.
   Se  si approva l'emendamento 524.2 della maggioranza, alla fine si
  voterà  l'intera mozione che porta la firma dell'onorevole  Grasso,
  perché  la  mozione  è unica - questo è il senso  -  con  tutte  le
  indicazioni che sono contenute.
   Era un invito formulato dal Governo al ritiro sulla base da quanto
  da  lei  esposto, onorevole Grasso, ma l'emendamento dell'onorevole
  Anselmo rimane.

   GRASSO.   Io  ritiro  il  mio  emendamento  se  lo  ritira   anche
  l'onorevole Anselmo.

   PRESIDENTE. In questo caso andremo a bocciare la mozione.

   GRASSO. Non posso ritirare l'emendamento, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Grasso  è  la  sua  mozione  questa.  L'ha
  illustrata  lei. Se si integra con un ordine del giorno  presentato
  dalla maggioranza diventa la mozione dell'Aula.
   La mozione non appartiene più alla sua disponibilità.

   CROCETTA,  presidente  della Regione. Chiedo  di  parlare  per  un
  chiarimento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Onorevole Grasso,  nella  sua
  mozione  c'è  scritto che non abbiamo approvato  il  bando  per  la
  riqualificazione  urbana.  Le faccio  presente  che  la  Giunta  di
  giovedì scorso l'ha approvata quella graduatoria, l'ha inserita.
   Sto  parlando dell'emendamento dove c'è scritto questo  e  risulta
  già cosa fatta, quindi è in parte superato.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.40, è ripresa alle ore 18.46)

   La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, comunico  che  all'emendamento
  524.2  è  stata  apposta la firma dei presentatori  della  mozione,
  Grasso ed altri.
     Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Pongo in votazione la mozione n. 524, così come emendata.
     Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

     Onorevoli  colleghi, la prossima settimana  vi  è  necessità  di
  indire  una  Conferenza  dei Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,
  magari  mercoledì 5, per vedere anche l'andamento sul rendiconto  e
  sulla  delibera dei cosiddetti debiti fuori bilancio  che  dovremmo
  trattare martedì.
     C'è  anche  una  richiesta  del  Presidente  della  Regione  per
  trattare  il disegno di legge che riguarda i rifiuti. Nella  stessa
  conferenza dei Capi Gruppo vorrei porre all'attenzione di  tutti  i
  Gruppi  parlamentari sulla questione delle tariffe  aeree;  c'è  un
  disegno  di  legge  voto che è stato depositato  già  nel  mese  di
  aprile,  ci possiamo fare promotori di un ordine del giorno,  e  se
  vogliamo - però, con forza - possiamo portare avanti oltre  che  il
  dibattito,  un'azione politica incisiva d'intesa fra  Parlamento  e
  Governo.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


          Comunicazione relativa al disegno di legge n. 1218

     PRESIDENTE.   Ricordo  che  nel  comunicato  dei  lavori   della
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari del 13  settembre
  2016,  di  cui l'Assemblea ha preso atto nella seduta 360  di  pari
  data,  era  stato individuato - come priorità per la II Commissione
  legislativa   Bilancio'  - l'esame del disegno  di  legge  n.  1218
   Disposizioni contabili .
     Al riguardo faccio presente che il superiore disegno di legge  è
  correlato all'altro (1240) di  approvazione del Rendiconto generale
  della Regione per l'esercizio finanziario 2015 .
     Pertanto,  poiché  la II Commissione non ha ancora  esitato  per
  l'Aula  il  citato  disegno di legge n. 1218, lo stesso,  ai  sensi
  dell'art.  68  bis  del  Regolamento interno dell'ARS,  è  iscritto
  all'ordine del giorno dell'Assemblea Regionale Siciliana nel  testo
  del  proponente,  previo  parere  di  copertura  della  Commissione
  Bilancio.
     L'Assemblea ne prende atto.
     Poiché la Commissione Bilancio è la Commissione referente per il
  disegno di legge 1218, la stessa, nella persona del suo Presidente,
  renderà in Aula, il prescritto parere.
     Così rimane stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a martedì, 4 ottobre 2016,
  ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
   I  -COMUNICAZIONI

   II   - DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 68 BIS DEL REGOLAMENTO
     INTERNO, DEL DISEGNO DI LEGGE:

             Disposizioni contabili . (n. 1218)

   III  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

        1)  -   Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
            l'esercizio finanziario 2015 . (n. 1240/A)

                Relatore: on. Vinciullo

        2)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A) (Seguito)

                Relatore: on. Laccoto

        3)  -  Istituzione del Garante regionale della famiglia . (n.
            1086/A)

                Relatore: on. Rinaldi

   IV  - SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 3025  -  Chiarimenti sul provvedimento di  scioglimento
              dell'Amministrazione comunale di Scicli in  relazione
              alle   gravi  dichiarazioni  rese  alla  stampa   dal
              Presidente della Regione.

         (8 maggio 2015)

                                                            ASSENZA

   V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
              nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

         (4 novembre 2015)

                                  CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   VI  - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

             Codice  etico per gli eletti a cariche pubbliche,  per
              gli  amministratori e per i dipendenti della  Regione
              Siciliana . (n. 854/A)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

   VII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 494 -  Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
                convenzione  sottoscritta  tra  Regione  siciliana,
                Università  degli studi Kore di Enna e Associazione
                Proserpina,  avente ad oggetto  l'apertura  di  una
                nuova facoltà di medicina e chirurgia.

         (3 novembre 2015)

                                 ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                                   MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
                             SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
                            FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

   VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
              edifici  utilizzati  da enti  pubblici  e  privati  e
              osservanza  dei  criteri  di legge  negli  interventi
              edilizi di nuova edificazione.

         (24 ottobre 2013)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                     CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   IX  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 573  -  Provvedimenti urgenti a favore  dei  pensionati
              dell'Ente acquedotti siciliani.

         (12 maggio 2016)

                                    GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
                                  DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
                                  PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -
                                                   FALCONE - TAMAJO

   X  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 290   -   Chiarimenti  circa  l'incidenza  dei  fattori
              ambientali sull'aumento della percentuale  di  malati
              di  leucemia  e tumori nel territorio di  Siracusa  e
              nomina  di  una Commissione parlamentare speciale  di
              indagine e di studio in argomento.

         (16 aprile 2014)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                             CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA  ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

   XI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 531  -  Riduzione  della  tariffa del  servizio  idrico
              integrato  nel  comune di Siracusa nei  casi  in  cui
              l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.

         (4 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

   XII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 537  -  Accelerazione  dei tempi di  valutazione  delle
              istanze  presentate in ordine al bando sul lavoro  in
              proprio.

         (16 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

                   La seduta è tolta alle ore 18.50

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio