Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.12
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Dina, Sorbello, Forzese, Tamajo, Clemente, Siragusa e
Ferreri.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3506 - Notizie sull'emergenza causata dal piccolo scarabeo
degli alveari e sulla necessità di richiedere alla Commissione
europea una rivisitazione delle misure restrittive.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 3507 - Chiarimenti sulla circolare ministeriale che esclude
l'istituto della Cassa integrazione guadagni in deroga al personale
della formazione professionale.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 3508 - Ripristino delle convenzioni per l'attivazione dei corsi
di laurea in infermieristica e fisioterapia presso il presidio
ospedaliero di Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Falcone Marco
N. 3509 - Interventi per la riapertura dello svincolo autostradale
di Noto, in direzione Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta scritta:
N. 3510 - Notizie in merito al mancato aggiornamento dell'Albo
unico regionale dei professionisti di cui alla legge regionale n.
12 del 2011.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
Avverto che l'interrogazione testè annunziata sarà inviata al
Governo.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
Vullo.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, poiche il Presidente della Regione ha fatto
sapere che a breve raggiungerà il Palazzo, sospendo la seduta per
15 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore 16.34)
La seduta è ripresa.
gente del piano degli interventi denominato'Patto per la Sicilia'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Venturino
Seguito della discussione della mozione n. 524 Rimodulazione
urgente del piano
degli interventi denominato Patto per la Sicilia 2015
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, poiché il Presidente della Regione
è presente in Aula, si passa al secondo punto all'ordine del
giorno: Seguito della discussione della mozione n. 524
Rimodulazione urgente del piano degli interventi denominato Patto
per la Sicilia 2015' .
E' iscritta a parlare l'onorevole La Rocca. Ne ha facoltà.
LA ROCCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente
Crocetta, vorrei che mi ascoltasse, ieri ha ripetuto più volte che
noi parliamo e vogliamo parlare di un progetto che non conosciamo
ed ha precisato che l'iter del Patto per il Sud è stato cristallino
e trasparente.
A me sembra invece che questo Parlamento è da oltre 9 mesi che
prova a capire questo progetto e le parlo anche da membro della
Commissione Bilancio dove, come Movimento Cinque Stelle, abbiamo
richiesto più edizioni.
In più, a seguito della delibera n. 344 del 29 dicembre del 2015,
anche la stessa maggioranza aveva forti perplessità sui criteri
della scelta dei progetti per il Patto per il Sud, tantoché tutta
la Commissione Bilancio ha firmato e fatto approvare una
risoluzione che, sostanzialmente, chiede le richieste della mozione
di cui stiamo parlando oggi. Quindi, sostanzialmente, criteri
chiari e il coinvolgimento degli Enti locali.
Come ho già detto, abbiamo richiesto diverse audizioni. In
Commissione sono venuti sia l'Assessore Croce, sia il dott.
Falgares e le risposte che abbiamo avuto sono state assolutamente
parziali.
C'è stato detto, per quanto riguarda la scelta dei progetti per i
Beni culturali, che la regia era in capo alle Sovraintendenze,
quindi sarebbero state loro a scegliere e, sostanzialmente,
prevedevano il completamento di interventi relativi alla scorsa
programmazione PO FESR 2007-2013. per le infrastrutture c'è stato
detto che sarebbero stati finanziati progetti già cantierabili e
progetti relativi a un vecchio bando sulla riqualificazione
urbana, mentre per l'Assessorato Ambiente e Territorio c'è stato
detto che si dovevano seguire delle procedure nazionali, quindi
sostanzialmente si sarebbero scelti dei progetti caricati, alla
data del 24 febbraio, sul sistema Rendis. Quindi, abbiamo avuto
queste notizie.
Per quanto riguarda, invece, il coinvolgimento dei comuni e lo
dico perché sono stata io personalmente a richiederlo più volte,
c'è stato detto che l'Assessore Croce aveva inviato ben due lettere
ai comuni: una nel febbraio del 2015 e una a seguito della
risoluzione approvata in Commissione Bilancio .
Bene Questa lettera per i comuni, per quanto mi riguarda, ai
nostri comuni non è mai arrivata e quando ho fatto presente più di
una volta in Commissione di avere sia la lettere che le ricevute di
questa lettera, l'Assessore Croce nonostante le promesse non li ha
mai depositate in Commissione.
Quindi, a me sorprende anche che poi, come è avvenuto
recentemente, alcuni deputati sia del PD che dell'NCD si divertano
a dare la colpa agli enti locali per la presenza o meno di progetti
presentati dalle amministrazioni soprattutto Cinque Stelle .
A noi sinceramente viene il dubbio che questo Patto per il Sud
sia, sostanzialmente, un mezzo per fare campagna elettorale, una
scatola vuota; anche perché volevo ricordare che durante le
amministrative, e questa cosa ricordo che ha dato fastidio anche al
presidente Vinciullo, basta guardare e rivedere il video della
Commissione Bilancio , alcuni deputati hanno fatto comunicati
stampa elogiando il finanziamento di progetti su elenchi che di
fatto non esistevano, quindi questo è uno dei motivi del perché con
il mio Gruppo parlamentare abbiamo rinominato il Patto per il Sud
Pacco per il Sud .
E poi volevo precisare una cosa. Ieri il presidente Crocetta ha
detto che il Patto per il Sud non deve essere un libro di
chiacchiere, ovvero deve essere un programma in cui vi devono
essere progetti cantierabili, quindi non doveva essere il libro
delle chiacchiere; però io ricordo benissimo, anche perché ho
ricontrollato, che nella prima delibera non c'erano progetti
cantierabili, c'erano anche diversi progetti preliminari, quindi mi
sa che questo libro delle chiacchiere di cui si parlava ieri, l'ha
scritto proprio questo Governo.
Detto questo, noi come Gruppo parlamentare voteremo positivamente
alla mozione dell'onorevole Grasso, anche se come ha detto ieri il
presidente Crocetta a questo punto della storia questa mozione è
del tutto inutile e poi, soprattutto, sappiamo benissimo, abbiamo
ormai imparato dopo ben quattro anni, che questo Governo usa, ha
come consuetudine, non dare seguito agli atti di indirizzo che
vengono approvati in quest'Aula e votati anche all'unanimità.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Musumeci. Ne ha
facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo chiesto
ieri di potere intervenire dopo la illustrazione della mozione e
dell'emendamento alla mozione stessa da parte della collega Grasso,
prima firmataria, assieme ad altri colleghi, anch'io ho apposto la
mia firma, perché ritenevo fosse giusto dare il mio contributo di
idee, di critica ad una delle fasi che giudico fra le più
importanti di questa legislatura per la gran mole di risorse
finanziarie che arriva sulla nostra regione. E premetto subito che
non intendo dare alcun tono polemico a questo mio breve intervento,
proprio perché saranno i tempi - mi auguro non troppo lunghi - a
dimostrare se la nostra preoccupazione risulta fondata su dati
oggettivi o se si tratta soltanto di un eccesso di prudenza.
Io credo che sul piano del metodo la gestione del Patto per il Sud
sia stata assolutamente confutabile e criticabile. E' assurdo che
questo Parlamento, per essere concreti, debba ancora apprendere
dalla stampa, anche in termini analitici, iniziative che
riconducono alla responsabilità del Governo e che, sul piano della
programmazione, non possono preliminarmente non essere sottoposti
all'esame dell'Aula.
Il Presidente Crocetta, ieri, nella sua lunga replica
all'intervento della collega Grasso, ha detto che lui non intende
né confrontarsi, né polemizzare con questo Parlamento, lasciando
una finestra aperta a possibili ipotesi di correzioni.
Io avrei apprezzato dal Presidente della Regione, invece, un cenno
di scuse a questo Parlamento per avere ancora una volta, il
Governo, costretto ciascuno di noi a fare rassegna stampa per
capire quello che è avvenuto negli ultimi mesi e, soprattutto,
nelle ultime settimane. E' diventato una sorta di metodo
comportamentale quello di esautorare il Parlamento da un
preventivo, legittimo, doveroso confronto. Lo abbiamo sperimentato
nelle settimane scorse quando abbiamo appreso dalla stampa, nei
particolari, il contenuto di quella che è stata definita una bozza
del piano di rimodulazione di riordino della rete ospedaliera in
Sicilia.
Io credo che sia assurdo che ogni volta il Parlamento debba
arrivare come ultima tappa in una logica di percorso di correttezza
istituzionale che, invece, dopo la adozione della delibera del
Governo, dovrebbe vedere un necessario passaggio da quest'Aula.
Questo lo dico perché avremmo potuto evitare polemiche e critiche
che inevitabilmente la mancata o la carente informazione può
determinare in ciascuno di noi, ma soprattutto avremmo potuto
allontanare il sospetto che il Governo, con questo Patto per il
Sud, abbia voluto aprire la campagna elettorale per le regionali
del 2017. Ed è questa l'impressione che si coglie andando in giro
per la Sicilia. Non tanto per lo sconcertante contesto coreografico
nel quale il Presidente Crocetta si diverte a sottoscrivere e ad
annunciare il Patto per il Sud andando in giro per la Sicilia,
quanto perché è come se si volesse fare passare questa tappa
importante come una sorta di concessione da parte del Governo
regionale e persino da parte del Governo nazionale che ha tenuto il
Sud fuori da ogni agenda politica negli ultimi anni, che ci ha
tenuti fuori da ogni serie e grande progettualità nazionale e
transnazionale e che adesso, alla vigilia della campagna
elettorale, viene in Sicilia per annunciare di tenere il G7 a
Taormina o per annunciare che arriverà un fiume di denaro alla
Sicilia e, quindi, non è vero che Renzi e Crocetta si siano
dimenticati di quest'Isola.
Io non mi diverto a disquisire se si tratta di 8 miliardi, 8
miliardi e mezzo, 5 miliardi o 2 miliardi e mezzo. Io desidero
soffermarmi sul metodo e cercherò di essere davvero sintetico.
E' stata la seduta di ieri utile a potere evidenziare come in
questo gioco di cifre la memoria riconduca ad una sorta di gioco
delle scatole cinesi. Tutto sembra fare pensare che il Governo
regionale abbia voluto vendere la pelle senza avere ancora
catturato l'orso.
Io sarei stato molto più prudente, Presidente Crocetta, proprio
per non creare attese che potrebbero alimentare illusioni e credo
comunque che noi tutti, voi Governo e noi Parlamento, abbiamo perso
una occasione, quella cioè di potere finalmente abbozzare un
tentativo di programmazione.
Continuiamo ancora a mostrare soddisfazione sulla quantità del
denaro che arriva in Sicilia e non ci preoccupiamo di soffermare la
nostra attenzione sulla qualità dei progetti e degli obiettivi che
dovrebbero essere raggiunti attraverso queste ingenti risorse
finanziarie. Come se l'esperienza per la Cassa per il Mezzogiorno
non avesse insegnato nulla Come se l'esperienza dell'utilizzo dei
fondi strutturali non avesse insegnato nulla La sconfitta è
proprio qui Non è solo nel miliardo per le città metropolitane che
non può che farmi gioire.
Ma io mi chiedo, se abbiamo riservato un miliardo per le città
metropolitane quanto abbiamo riservato per le 6 province che non
hanno la fortuna di ricadere nelle città metropolitane? Prima
domanda.
Per le aree interne quale finanziamento complessivo è stato
previsto al di là dei singoli settori? Io non accuso il Governo di
inefficienza o di clientelismo, come ieri poteva sollevare il
sospetto il Presidente Crocetta rivolgendosi all'opposizione. No,
no Io sono convinto che lo vedremo fra qualche mese, saremo fra
qualche mese nelle condizioni di capire se questo Governo sta
operando in maniera corretta ed imparziale o se, invece, opera a
seconda dei comuni, dei territori maggiormente raccomandati.
Io voglio credere persino che il 30 per cento dei progetti sia
subito appaltabile, come afferma il Governatore. Ma qui il problema
è di capire se si è voluto privilegiare un settore di intervento
piuttosto che un altro, se si è voluto inseguire un modello di
sviluppo, se davvero si è creduto che la Sicilia, essendo la
Regione a più alto rischio sismico, abbia ricevuto un'alta
percentuale di fondi rispetto agli altri settori, se si è puntato
sulla riqualificazione dei centri urbani, se si vuole fare della
Sicilia una Regione a trazione di economia turistica, se si vuole
puntare sul turismo culturale, se si vuole puntare sulle piccole
imprese.
Quando il Presidente Crocetta dice, ieri come ha detto: con la
Protezione Civile non si scherza , annunciando appena, appena una
manciata di milioni di euro, mi viene da sorridere
CROCETTA, presidente della Regione. Un miliardo.
MUSUMECI. Io dico con la Protezione civile non si scherza Siete
voi che scherzate con la Protezione civile
Sto venendo da Calatabiano, dove da un anno deve essere ancora
appaltata la gara per sostituire la condotta mobile che deve
portare l'acqua alla città di Messina, da un anno Se è questo il
tempo della Protezione civile ma davvero possiamo tutti andare a
raccomandarci a Santa Rosalia, a Sant'Agata, ognuno con i propri
Santi che preferisce Siamo veramente al ridicolo
Non esiste in Sicilia una politica per la Protezione civile. Non
c'è una parvenza di piano preventivo. È solo sulla carta intestata.
E lo dico col rispetto che debbo nei confronti del dirigente della
Protezione civile, dell'Assessore per il territorio che si
moltiplica o mostra di moltiplicarsi come i pani e i pesci delle
Sacre Scritture, ma davvero la Protezione civile è solo un
eufemismo.
E basta guardare la programmazione del Patto per la Sicilia per
rendersi conto come il diritto alla sicurezza, secondo il Governo
Crocetta, sia soltanto una opzione. Perché io avrei destinato
almeno il 50 per cento dei fondi del Patto per il Sud a mettere in
sicurezza le più grandi infrastrutture, a mettere in sicurezza le
Prefetture, a mettere in sicurezza le scuole, a mettere in
sicurezza gli ospedali, interventi per i quali non bastano almeno
800 milioni di euro, per i primi interventi. Perché abbiamo
dimenticato quello che è accaduto nel centro Italia, perché abbiamo
dimenticato quello che è accaduto l'altro ieri, perché abbiamo
dimenticato quello che è accaduto 10 anni fa. Ci commuoviamo
soltanto di fronte alle salme e, ora che avevamo una grande
opportunità, non siamo riusciti a sfruttarla, tenendo conto che se
si dovessero riqualificare le infrastrutture per renderle
resistenti alle sollecitazioni sismiche è chiaro che avremmo fatto
lavorare tutti.
Avremmo fatto lavorare l'edilizia, avremmo fatto lavorare i
tecnici, i progettisti, si sarebbe messo in moto un meccanismo
assolutamente virtuoso con innegabili ricadute sul territorio. E,
invece, caro Presidente dell'Assemblea, sa qual è la programmazione
del Governo Crocetta? Eccola qua: Su quale base abbiamo scelto le
priorità dice Crocetta semplice, sulla base della candidabilità
del progetto. Abbiamo finanziato tutti i progetti che ci hanno
mandato .
Evviva È questa la capacità di programmazione del Governo. Lo ha
dichiarato, eccola qua Mi sto organizzando per far ripartire,
appena c'è il finanziamento, almeno il 30 per cento dei bandi. Non
abbiamo fatto clientela, abbiamo finanziato tutto quello che ci è
stato comunicato .
Quindi, arriva la telefonata dalla Regione: Sindaco, hai progetti
esecutivi? ; Ma ora cerco, vediamo nei cassetti, può essere
qualcuno c'è . Allora, mannalu, mannalu pecchè sennò un ti pozzu
inserire . Tu sindaco hai un progetto esecutivo? Avanti, mannalu,
spicciati .
È così che si fa la programmazione? Senza prevedere un modello di
sviluppo, un settore su cui intervenire, un settore da
privilegiare? E' davvero la fine
Si continua con la deplorevole prassi della politica della
contingenza, si rinuncia a programmare, si rinuncia a prevedere. E'
un'azione di governo approssimativa, disordinata, come è stata in
questi anni - per carità - un cumulo di proposte, di particolari,
di temi specifici, di progetti che magari non servono più perché
concepiti dieci, otto anni fa, eppure per non perdere l'opportunità
di avere i soldi, intanto te li mando.
Scelte frammentate senza alcuna impostazione politica.
Dov'è la programmazione? Dov'è la progettualità? Dov'è lo studio
di settore? Dov'è l'elemento di rottura rispetto al passato? Perché
i governi passati facevano così - e lo so - quelli di centrodestra
e quelli di centrosinistra.
Certo Guai a negare gli errori Ma questo no Questo è il Governo
della rivoluzione e non può continuare a fare quello che facevano i
governi conservatori e della clientela, come dice spesso il
centrosinistra.
Da un Governo rivoluzionario ci si aspetta una programmazione e
invece no la requisizione dei progetti cantierabili - lo dice il
Presidente Crocetta.
E' così, l'importante è che spendiamo, se determina una ricaduta
sul piano economico, sul piano sociale, sul territorio, questo
conta poco.
Signor Presidente, e chiedo scusa per avere abusato del tempo, un
appello al Governo perché tenga conto delle tante proteste dei
sindaci che sono arrivate in queste settimane.
Tante richieste di accesso agli atti nei vari assessorati. Ci sono
sindaci che non hanno mai ricevuto neppure una telefonata, dicono,
e io sono convinto che la telefonata l'abbiano ricevuta.
Un comune però può essere in dissesto, un comune può non avere i
fondi per la progettualità, un comune può non avere neanche
l'ufficio tecnico, può avere un solo geometra e non per questo
debba essere escluso.
Avreste dovuto almeno concordare le aree di sviluppo.
Quell'area la potenziamo per il settore turistico, quell'altra la
potenziamo per le infrastrutture agricole, quell'altra è
vulnerabile sul piano della resistenza ai terremoti, quell'altra è
un'area dove i porti turistici potrebbero avere una ricaduta.
Ma è la Regione che deve programmare Non si può lasciare a 390
comuni il compito di raccogliere soldi di cui ognuno dispone nel
cassetto.
Ecco qual è l'appello perché un grande padre del diritto pubblico
- e so che al Presidente Crocetta le citazioni piacciono e non solo
quelle di Pasolini - Giorgio Berti, grande padre del diritto
pubblico, diceva governare con provvedimenti finanziari non è
propriamente governare ma andare dietro alle cose per tenere in
rotta la barca con un timoniere continuamente all'erta e un
equipaggio inquieto sulla propria sorte .
Credo che questa definizione fotografi con straordinaria chiarezza
la condizione nella quale il Governo si trova e, alla fine, un
auspicio, signor Presidente, colleghi deputati e Governo,
l'auspicio che questa gran massa di denaro possa consentire la
sicurezza nei cantieri e sui cantieri.
E' un aspetto di cui non ho sentito parlare in questi giorni,
stiamo attenti, perché le organizzazioni criminali vanno dove c'è
denaro abbondante.
Voglio auspicare che la politica, cioè ciascuno di noi, tutta la
politica di maggioranza e opposizione, sappia trovare i sufficienti
anticorpi per restare impermeabili a qualunque pressione esterna
perché sappiamo poi come va a finire: si blocca il cantiere, arriva
la magistratura, c'è il sequestro, c'è l'avviso di garanzia e i
lavori non saranno mai completati.
Una sufficiente prevenzione in termini di anticorruzione e in
termini di trasparenza, credo che il Governo Crocetta abbia il
dovere di predisporla facendo ognuno per le proprie responsabilità.
Per le ragioni che ho esposto e per richiamare il Governo a
rivedere la propria, naturalmente, io voterò a favore
dell'emendamento alla mozione che abbiamo tutti sottoscritto, prima
firmataria la collega Grasso.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, governatore, assessori, colleghi,
cittadini come sempre, è già stato detto prima, discutiamo di atti
amministrativi assunti dal Governo in maniera unilaterale, anzi,
come è costume di questo Governo, subìti in maniera unilaterale -
perché questo è il terzo patto che Renzi viene a propinarci in
Sicilia, e che questo Governo accoglie, sistematicamente, di buon
grado; i primi due accordi, con i quali questo Governo ha chiuso
alcune piccole manovre finanziarie che nessuno sviluppo è riuscito
a rendere a questa Sicilia, ma che sono servite, semplicemente, a
continuare a galleggiare in questo mare, e poi, infine il famoso
Patto per il Sud , che noi abbiamo denominato Pacco per il Sud
Del resto, la campagna elettorale per il 2017 è già iniziata e,
quindi, il Presidente Renzi viene nelle regioni del Sud a parlarci
di questo Pacco per il Sud , dicendo che pioveranno miliardi di
euro dentro le casse dei comuni siciliani. Poi, qualche giorno fa,
ci propone il Ponte per il Sud questa opera infrastrutturale che,
certamente, partirà. Del resto, senza mettere nemmeno una pietra,
credo che siano già stati spesi circa seicento milioni di euro.
Infine, ha parlato anche - ma non è il nostro caso, ovviamente -
dell'aumento delle pensioni minime.
Ora, i quarantadue minuti di intervento del Presidente Crocetta si
possono riassumere con gli ultimi istanti del suo intervento
stesso, perché egli ha detto una cosa assai grave senza,
probabilmente, rendersene conto. Perché, ieri, ha confessato,
candidamente, quello che noi tutti già sappiamo e, cioè, che manca
la delibera CIPE. Quindi parliamo di 3,2 miliardi di euro per il
Sud, senza che il CIPE ancora abbia emanato questa delibera, e
quindi senza un provvedimento che ce li assegni.
Fermo restando che, questa delibera una volta emessa deve essere
registrata dalla Corte dei Conti, poi dev'essere pubblicata in
Gazzetta, poi deve tornare al Consiglio dei Ministri e poi, forse
nella prossima legislatura, il prossimo Governo - spero non di
partito - possa ritornare a contrattare
Ma, vedete, qua c'è una cosa gravissima - non la dico io, io sono
qui l'ultimo della classe, lo dice il Sole 24 ore - nella buona
sostanza, si tratta di denaro dei siciliani a cui, ricordo, sono
sottratti ogni anno circa sette miliardi di euro che rimangono
dentro le casse dello Stato.
Quindi, anche laddove ci fosse da finanziare questi interventi,
questi interventi non saranno mai finanziati - alcuni di questi
risalgono, addirittura, a quando qualche mia collega non era
ancora nata, cioè il 1990 - e si tratta di interventi che non
verranno mai finanziati perché sono soldi che lo Stato trattiene
nelle sue casse e che, sistematicamente di legislatura in
legislatura, continua a rimodulare, a rispostare e a rinominare
sempre in maniera diversa.
Si tratta di opere infrastrutturali per le quali sappiamo bene
quali sono i tempi, che non sono inferiori a tre o quattro anni, e
che quindi, sicuramente, rappresentano l'ennesimo schiaffo alla
Sicilia, l'ennesimo schiaffo al Parlamento regionale siciliano,
l'ennesimo atto di sudditanza da parte di un Governo che, oramai, è
arrivato al capolinea e che non è riuscito a decollare perché ha
utilizzato soltanto lo strumento della parole, senza produrre mai
una volta, durante l'arco di questi 4 anni, un solo fatto.
Ora noi ci auguriamo veramente o ci augureremmo davvero, che i
comuni ai quali questo Governo ha tagliato insieme a quello
nazionale sistematicamente ogni fondo per l'investimento, ecco che
questi soldi arrivassero davvero ai comuni, però rispetto a voi noi
abbiamo un obbligo nei confronti dei siciliani ed è quello di dire
la verità, perché credetemi la soglia dei siciliani indifferenti di
quelli che smettevano di interessarsi alla politica, sta diminuendo
giorno dopo giorno.
La soglia dei siciliani informati e consapevoli sta aumentando di
giorno in giorno ed è questo che ci conforta e rasserena ed a
questi noi ci rivolgiamo e questi insieme a tutti gli altri, voi
avete l'obbligo di rispettare.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Milazzo Giuseppe. Ne
ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
Presidente della Regione, non si preoccupi non parlerò del patto
per il Sud, perché lei è stato così bravo ad escludere Palermo.
Ieri ha citato il centro storico di Palermo: fantascienza pura
Presidente, noi andiamo sempre d'accordo, non andiamo d'accordo
solo quando parliamo di politica Mi ascolti.
Voi avete ingannato la città di Palermo, facendo sparire l'ipotesi
della metropolitana automatica leggera di Palermo con la promessa
di quattro soldi, un'elemosina per il centro storico. Soldi che non
arriveranno mai. Nel merito, la MAL, ovvero metropolitana
automatica leggera di Palermo, che non esiste nel patto per il Sud,
perché è ovvio, risulta a tutti, che Palermo ormai fa provincia di
Trieste, siamo ormai un'altra Regione, non ci siamo più, siamo in
Trentino Alto Adige. Mi scusi, noi ormai siamo capoluogo del
Trentino, non c'entriamo niente con il patto per il Sud.
Quello che le dirò, Presidente, lei no lo potrà smentire
La MAL, un'opera che costerebbe 900 milioni di euro, con un
cofinanziamento: 500 milioni li metterebbe lo Stato, 300 dovrebbe
metterli la Regione, e 100 il Comune di Palermo, con una capacità
di accensione mutui e poi con fondi Pof. Ma se lo inventa Milazzo,
perché oggi dice che gli piace la MAL?
No, Presidente Esattamente nel 2012, la Regione ha approvato
questo progetto preliminare; poi il Presidente della Regione si
distrae e dice che ho detto una cosa non vera, ma io la voglio
aiutare, perché forse Lei può chiamare il suo amico Renzi, che
verrà subito visto che c'è il ponte, a tre ore è qua, se si trova a
Napoli nel giro di tre ore può venire
Il piano strategico d'area vasta, Sicilia occidentale, Presidente
- no la teoria Milazzo - approvato il 14 ottobre 2013, sottoscritto
dai Comuni, quindi approvato dalla Regione nel 2012, sottoscritto
dai comuni nel 2013, ovvero il piano strategico d'area vasta, che
comprende i comuni, Palermo, Termini Imerese, Trapani e Marsala,
non quello che piace a Milazzo, perché non vuole prendersi la
macchina e vuole prendere la metropolitana per venire qua e
sentirsi dire che questo patto per il sud pensa a Palermo, ha
penalizzato Palermo. Ma continuo Presidente. Com'è ipotizzabile che
Lei viene a inaugurare il tram, opera che in tutte le città è in
perdita.
Ma cosa vuole dire Milazzo? Le spiego pure questo I tram, siccome
non sono dotati di tornelli, vanno tutti in perdita, anche nelle
città più virtuose, perché il biglietto, la maggior parte non lo
fa.
Nel caso del Comune di Palermo, il tram che ha inaugurato lei,
parte con 27 milioni di perdita all'anno. La metropolitana
automatica leggera, potrebbe ipotizzare anche un piano di
ammortamento perché su un milione di passeggeri staccherebbero un
milione di biglietti, un'opera, strategica per Palermo, senza
impatto sulla superficie perché è tutta sotterranea, un'opera
importante. Mentre lei parla con l'Assessore Baccei, sicuramente di
come ci può tassare qualche altro po' e di altri quattro soldi che
può prendere ai siciliani e mandarli a Renzi, io le dico, signor
Presidente Crocetta, che il suo Patto per il Sud penalizza Palermo
con la esclusione della metropolitana automatica leggera. Ma ancora
nel merito, Presidente Crocetta, mentre per due anni la Regione
siciliana ha chiesto al Comune i soldi per la Valutazione
Ambientale Strategica - ovvero la VAS - c'è stato - Presidente
Crocetta, per un fatto anche di cordialità, mi ascolti - vi siete
scritti fra Regione e Comune perché avete chiesto i soldi al Comune
di Palermo per effettuare la VAS. Lo sa cosa succede? C'è una cosa
che voi fate finta di conoscere, cioè lo Sblocca Italia. E la
metropolitana automatica leggera si trova proprio nello Sblocca
Italia. Chi è che doveva dare il parere su un'opera strategica?
Per legge, secondo lo Sblocca Italia - si ricorda Renzi? Rilancerò
l'Italia - inserisce una serie di opere che, per chi ha studiato
scienze politiche, avrebbero un effetto moltiplicatore
nell'economia. E allora cosa dice lo Sblocca Italia? Anziché
passare per la Regione siciliana - che affosserà la metropolitana
automatica leggera ovvero il Piano strategico di area vasta che
comprende i Comuni di Palermo, Termini Imerese, Marsala e Trapani -
il parere lo da il MATTM, il Ministero. Quindi non ci vogliono
nemmeno soldi. Cosa fate? Fate il Piano per il Sud e dimenticate di
confermare la MAL che è ancora nello Sblocca Italia, perché è una
legge dello Stato che è in vigore.
Secondo lei, un parlamentare siciliano, palermitano, di fronte a
sei-otto anni di lavoro per una città che non ha altre risorse,
perché non ci sono industrie, non ci sono fabbriche ed è
tartassata, sarebbe strategica non solo da un punto di vista di
mobilità sostenibile e di trasporto pubblico di massa, ma anche
come sostegno economico per tanti anni in attesa di una ripresa
annunciata da tutti e mai concretizzata.
Questa è una cosa per cui vorrei ascoltarla signor Presidente
della Regione. Non è un'opera che è simpatica a me. Le ho citato
fatti concreti, documenti formali. Lo Sblocca Italia,
l'approvazione della Regione siciliana nel 2012, il patto
sottoscritto fra Presidente della Regione con cui la Regione si
impegnava a superare tutti gli ostacoli per portare avanti il
progetto preliminare. Cosa faccio io? Leggo il Patto per il Sud,
viene Renzi a firmare il Patto per il Sud, e scompare la
metropolitana automatica leggera di Palermo. E cosa fa il
Ministero? Concorda Delrio con Orlando altre tre linee di tram.
Dobbiamo fare un'altra ZTL poi per evitare che quel tram parta?
Perché ricordo che il tram di Palermo perde 27 milioni. Ma i tram
di tutte le città perdono perché il cittadino non fa il biglietto.
E costerebbe troppo controllare. Invece, con i tornelli nelle
metropolitane è possibile ipotizzare un piano di ammortamento.
Quindi, dopo anni, l'opera non solo si pagherebbe da sola, ma
porterebbe introiti per le casse comunali.
Lei, signor Presidente, come direbbe Marzullo mentre una seduta è
finita, un'altra sta per cominciare lei esce con il pacco del
Palermo, con il parto per Palermo. Tutte le storpiature potremmo
dare ad eccezione di Patto perché voi i patti non li mantenete
mai.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cimino. Ne ha
facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente
della Regione, sono contento di intervenire in questa seduta per
apprezzare il lavoro che è stato fatto dal Governo regionale e dal
Governo nazionale.
E mi spiace che questa mozione sia stata presentata proprio dalla
collega Grasso e mi spiace aver sentito gli interventi di alcuni
colleghi che conoscono e ricorderanno la storia di questi
finanziamenti, la storia di queste risorse.
Probabilmente, onorevole Grasso, onorevole Milazzo, questo
provvedimento bisognava avere il coraggio di farlo dieci anni fa,
quando il sottoscritto era assessore per il bilancio ed in
quell'epoca, di fatto, siamo stati chiamati dal Governo nazionale a
fare sempre programmazioni, rimodulazioni perché con questo gioco
del Governo nazionale di programmare e di rimodulare nel frattempo
nel risorse per la Sicilia venivano spese diversamente.
E ricordiamo le programmazioni e le rimodulazioni, i progetti
sponda o i progetti da long list che non vedevano mai
finanziamenti.
Questo patto per il Sud, questo contratto per il Sud, siglato dal
Governo nazionale e dal Governo regionale, è un contratto
coraggioso, entusiasmante e, nello stesso tempo, pericoloso.
E' coraggioso perché di fatto, senza perdere tempo, si è voluta
accettare una programmazione già fatta a livello locale che ha
deciso quali fossero i progetti cantierabili rispetto ad altri
progetti che l'amministrazione comunale non ha ritenuto esecutivi e
cantierabili.
E' entusiasmante perché in un momento di crisi economia stagnante
solo un'iniziativa forte e veritiera può dare l'opportunità alla
Sicilia di aprire nuovamente i cantieri e dare linfa economica a
questo nostro territorio.
Ricordiamo le teorie keinesiane e ricordiamo la necessità di
mettere in moto una macchina che da troppo tempo è bloccata.
Nello stesso tempo, onorevole Presidente, è sicuramente un
documento pericoloso perché noi ricordiamo l'esperienza degli
accordi di programma quadro e l'esperienza delle leggi obiettivo.
Se questi progetti non sono progetti realmente cantierabili, allora
c'è il rischio che queste risorse vengano congelate per anni ed
allora lì io chiedo la responsabilità delle amministrazioni perché
il processo voluto dal Presidente Crocetta è un processo valido nel
momento in cui in Sicilia, immediatamente, si darà forza
all'opportunità di aprire i cantieri.
Perché, essendo questo un patto, un contratto tra lo Stato e la
Regione, per essere nuovamente modificato, nuovamente deve
effettuare una procedura uguale e contraria, cosa che, purtroppo,
in passato con gli accordi di programma del 2001 abbiamo visto, per
la mancanza di progetti cantierabili ed esecutivi, le risorse
rimaste per anni ed anni congelate e mai spese. Ed io spero che
questa iniziativa coraggiosa, entusiasmante e pericolosa possa di
fatto dare alla Sicilia quelle opere pubbliche che oggi sono
indispensabili.
In quest'Aula anni addietro abbiamo tentato sempre con queste
risorse di creare una legge obiettivo regionale, mettendo questa
copertura finanziaria, mettendo questi progetti, dando vita a
progetti esecutivi e progetti di completamento. Quella legge fu
bocciata da Roma, con la copertura che di fatto è la stessa
copertura, sono gli stessi progetti Quest'iniziativa doveva
verificarsi dieci anni addietro e già queste opere essere
realizzate
Al Presidente Crocetta va dato il merito di non aver creato le
condizioni di fare passerella rispetto a tutti i Comuni o
incontrare tutti i sindaci, perché il sindaco nel momento in cui
definisce o porta avanti la cantierabilità di un progetto, è
naturale che quella progettualità e quella programmazione per
quell'amministrazione è prioritaria.
L'onorevole Musumeci ha citato il Professor Giorgio Berti, che è
stato mio docente di diritto costituzionale, ma nel testo
Interpretazione costituzionale' Giorgio Berti sottolineava
l'importanza della programmazione se fatta in modo veloce. In
Sicilia purtroppo, da troppo tempo, si programma e non si realizza.
Io spero che quella programmazione che è stata voluta con la
cantierabilità dei progetti porti immediatamente alle gare per dare
lavoro e sbloccare l'economia in Sicilia.
Bene ha fatto il Presidente della Regione ad accettare
immediatamente la sigla del Patto per il Sud ed io spero che con
queste risorse si riesca immediatamente a dare un futuro
nell'ambito delle opere pubbliche anche a questa nostra Regione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Formica. Ne ha
facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo l'intervento
del Presidente Musumeci, per dire la verità, non volevo
intervenire, perché ritenevo che non c'era bisogno di aggiungere
altro, se non qualche piccola puntualizzazione, qualche
sciocchezzuola.
Signor Presidente Crocetta, a differenza dell'onorevole Milazzo,
non è che mi deve ascoltare per forza, ma l'onorevole Milazzo
parlava di Orlando ed era furioso' per questo.
Mi viene da ridere perché vedo che ci accapigliamo in un dibattito
come se ricorressero alcune condizioni, e quali sono queste
condizioni? Prima condizione, che ci sia o che ci sia stato o che
alla base di questo famoso Patto per il Sud ci fosse una
particolare attenzione dal punto di vista finanziario da parte del
Governo nazionale rispetto alle altre regioni d'Italia, e
soprattutto rispetto alle altre regioni meridionali; quindi, che ci
fosse un trattamento di favore, che ci fosse uno stanziamento
aggiuntivo, che questo Patto per il Sud fosse una specificità
siciliana rispetto a ciò che il Governo nazionale sta facendo in
giro per l'Italia e penso che non ci sia né l'una, né l'altra
condizione. Qual è la novità? Che è stato firmato il Patto per il
Sud solo in Sicilia? Il Patto per il Sud il buon Renzino', il
nostro Presidente del Consiglio, è andato in giro per l'Italia a
firmare tutti i patti, chi più ne ha più ne metta: patti del nord,
patti delle città, patti delle aree metropolitane, patti della
Puglia, patti della Calabria, patti per la Campania, patti per
l'area di Napoli.
Non c'è una regione o una città o un'area che non è stata
interessata da questa bella locuzione: patto per .
Ma questi patti, per essere tali - come sottolineava il presidente
Musumeci - avrebbero dovuto avere a monte un processo di
programmazione, per capire se di un patto si tratta tra lo Stato e
la Regione, tra due contraenti, per capire cosa voglio fare io, che
sono stato delegato a governare questa regione, per risolvere i
problemi per i quali i cittadini mi hanno eletto e quindi cosa
metto in campo io per risolvere le problematicità che interessano
questa Terra: i trasporti; il mancato sviluppo; i sostegni
all'agricoltura; quale progetto per il turismo; i beni culturali.
Questo avrebbe avuto un senso Ma per fare questo si sarebbe
dovuto intervenire all'inizio della legislatura e con
un'interlocuzione vera con il Governo nazionale.
Tutto questo non solo non è avvenuto, ma c'è stato di peggio
perché, caro onorevole Milazzo, lei deve pure ricordarsi come è
iniziata questa storia del patto, con una delibera del novembre
2015, una prima delibera nella quale c'è scritto segnatamente che
il Governatore dava mandato a non meglio precisate trattative
politiche da espletare a Roma per la messa in opera, esecuzione di
questi finanziamenti.
Interlocuzioni politiche c'è scritto a Roma, interlocuzioni
politiche
Dopodiché, circa venti giorni dopo, forse di più, un mese dopo, è
uscita la delibera finale a fine dicembre 2015, quindi quale
interlocuzione politica e quali siano stati i contenuti di questa
interlocuzione non è dato capire, lascio immagine quale
programmazione
Ma, c'è di più C'è una lettera del capo della programmazione in
Sicilia e cioè del soggetto che dovrebbe appunto sovrintendere e
programmare i lavori e gli investimenti in questa Terra, e mi
riferisco al dott. Falgares alla Commissione bilancio, la lettera
trasmessa alla Commissione bilancio - il presidente Vinciullo se ne
ricorderà, ritengo - nella quale lettera Falgares, il direttore
della programmazione, afferma che del cosiddetto Patto per il Sud,
il direttore, il dirigente della programmazione non si è occupato
perché non è stato interessato minimamente.
Siamo alle comiche finali Siamo alle comiche finali O meglio,
siamo in presenza di una spacciata, oserei dire sporca, oserei dire
ormai scoperta campagna elettorale, ma non tanto o non solo del
presidente Crocetta, perché per ciò che ho detto prima è un fatto
che interessa tutte le regioni di Italia. Siamo in presenza di un
squallida campagna elettorale, di uno specchietto per le allodole
da parte di un presidente del Consiglio, il nostro buon Renzi che
non è stato votato da nessuno - non dimentichiamolo mai, che non è
stato votato da nessuno - che in precedenza, in previsione, sotto
campagna elettorale, se ne va in giro a firmare questo libro delle
illusioni che decurta - attenzione - finanziamenti già esistenti e
somme già spettanti alle regioni e alle nostra in particolare per
un ammontare di oltre il 40 percento in meno, rispetto ai soldi che
già erano previsti per la regione Sicilia.
Quindi, se ne va in giro a firmare questi cosiddetti patti che non
avranno, come dire, nessun senso e che non possono avere nessun
seguito, perché voglio ricordare a chi, non dico è competente della
materia, ma a chi ormai ha una semplice infarinatura, che tra la
declamazione, tra la declaratoria di ciò che si intende fare a
quando poi questi progetti potrebbero effettivamente partire
mediamente passa un anno, onorevole Grasso?. Siamo a cinque, sei
anni, quando va bene siamo ad un periodo che va oltre la
sindacatura in un comune. Quando va bene siamo a cinque-sei anni,
quando, come in questo caso, non siamo in presenza di progetti che
sono stati oggetto di una programmazione iniziale, di studi di
fattibilità fatti in maniera seria, ma siamo in presenza, nella
maggior parte dei casi, di semplici schede, passeranno decenni per
non spendere quelle somme e perché vengano quelle somme rimodulate
e ridistribuite secondo i desiderata del governo nazionale. E non è
che è accaduto ora o sta accadendo ora o accadrà tra qualche mese o
tra un anno. Accade costantemente
Non dobbiamo dimenticare che le somme stornate, per esempio, per
il ponte di Messina, quel miliardo e ottocento milioni di euro di
finanziamento per la costruzione del ponte, la cui eliminazione è
stata operata dal governo Monti dicendo - ho i documenti e possiamo
tutti prenderli - che sarebbero stati reimpiegati in Sicilia e in
Calabria e invece quel miliardo e ottocento milioni, appena dopo 15
giorni, sono stati reinvestiti per pagare gli ammortizzatori
sociali in Piemonte e nelle situazioni di crisi del centro e del
nord Italia. E accadrà la stessa cosa per questi fondi che sono la
metà di quelli che ci spettavano, come secondo un detto siciliano
tantu mangia che poi tu te li mangi', cioè il governo nazionale
non ci sta mettendo nulla, ci sta pure togliendo le somme.
Dopo di che è un semplice spot elettorale che pensa ancora di
poter convertire gli allocchi di turno, ma siccome di allocchi non
ce ne sono più in giro, la prova provata è il fatto che ancora
qualche giorno fa ha lanciato l'ultima, e chissà cosa ancora deve
lanciare, dopo aver detto che il Ponte sullo Stretto si deve fare e
io che sono da sempre un sostenitore non posso che prendere atto.
Ma come potersi fidare di un soggetto che il giorno prima dice una
cosa e il giorno dopo dice una cosa che è esattamente opposta,
magari dirà che darà lo stipendio a tutti, che porterà le pensioni
a duemila euro ciascuno, di questo si tratta Tutto questo clamore
su questo fantomatico Pacco per il Sud' perché la dizione più
logica, più giusta, più aderente a ciò che contiene è il pacco per
il sud perché di un pacco per il sud si tratta dal momento che non
prevede alcuna aggiunta di fondi nuovi, non prevede l'aggiunta di
fondi dello Stato, taglia metà dei fondi che erano destinati già
alla Sicilia, non prevede nessuna certezza nei tempi di esecuzione,
si scontrerà con la mancata cantierabilità dei progetti, con la
farraginosa burocrazia che questo governo ancora mantiene in campo,
con la mancanza di regole e controlli e quindi stiamo dando e
abbiamo dato già troppo rilievo ad una che è una semplice boutade'
e non dico altro.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo condividere
con tutti voi una rassegna stampa dedicata al tema delle
infrastrutture che ci potrà dare un po' di soddisfazione. Grandi
opere infrastrutture sia il Ponte sullo Stretto ma senza trascurare
le autostrade. Svolta per i trasporti, Catania, Siracusa,
collegamenti, l'ARS approvi la riforma, treni notturni vietati, si
aspettano ancora le infrastrutture, pioggia di miliardi sulle
ferrovie, binari più moderni per la Sicilia.
Peccato però che questi giornali siano datati esattamente 2001,
2003, 2009, insomma, Presidente, sono titoli di giornali, vecchi
ritagli di giornali che interessano la nostra Regione a partire dal
2001. A questo sono riuscita a risalire. Ricordiamoceli, perché
bisogna avere un pò di memoria storica.
Lei collega, che è stato anche assessore, ha rievocato le cose che
non siete riusciti a fare prima, quindi qualcuno dietro sussurrava,
ecco un reo confesso. 2001, patto Lunari-Cuffaro, parliamo di 15
anni fa. Un accordo quadro sui trasporti. Piano per il Sud, decreto
del fare, sblocca Italia e oggi patto per il Sud, in particolare mi
soffermo sui 210 miliardi riservati alle infrastrutture, ai treni,
in particolare rifacimenti di gallerie, tutta roba trita e ritrita
che negli ultimi 3 anni avendo fatto parte della Commissione
territorio e ambiente che si occupa anche di infrastrutture, sono
state già spiegate e rispiegate e ci sono state raccontate come
opere appaltate pronte, siamo li pronti per farle e ora mi ritrovo
con, di nuovo sui giornali, gli stessi entusiasmi per la stessa
notizia. Purtroppo ho l'impressione, come hanno detto i miei
colleghi che tutto sfumerà, magari fra qualche anno, ritroveremo di
nuovo un altro Presidente del Consiglio se l'andazzo sarà ancora
così che verrà qui in Sicilia a vendere fumo perché di questo si
tratta praticamente una Vanna Marchi delle grandi opere che è scesa
qui in Sicilia a fare la sceneggiata a cui il nostro Governatore
ovviamente non si è sottratto perché si è prestato ad, vogliamo
definire letteralmente ad una pagliacciata.
Colleghi, moltissimi dei Comuni avevano già i progetti pronti
perché si tratta, come è stato spiegato, di opere che erano state
finanziate, su cui era stato richiesto di fare la progettazione
esecutiva per preparare le gare cioè gli atti propedeutici alle
gare. Il Presidente non deve dimenticare ed eravamo qui nel 2014,
dicembre 2014, quando arrivò la notizia che da Roma ci venivano
tagliati i fondi PAC perché per varie inefficienze degli
assessorati non si era potuti arrivare ad atti vincolanti e ci
furono tolti 350 milioni sonanti di opere praticamente che stavano
per andare a gara ed è per questo che i Comuni avevano la
progettazione pronta ed oltretutto avevano minacciato di pretendere
nelle sedi opportune il ristoro delle somme investite, delle somme
impegnate per la progettazione esecutiva.
Quindi è chiaro che questo patto per il sud, questa messa in scena
non è stata una pagliacciata dell'ultimo minuto, c'è stata una
programmazione, questa volta c'è stata, onorevole Musumeci, la
programmazione. La programmazione fatta nell'arco degli anni per
andarci a sottrarre le risorse in maniera sistematica. Siamo stati
depauperati, è stato tagliato quello che ci spettava. Ora cari
colleghi, normalmente, quindi siamo stati derubati. Normalmente
nella vita di tutti i giorni chi subisce un furto e poi si reca a
ricomprare quello che ci è stato sottratto, viene accusato di
ricettazione. Quindi possiamo serenamente dire che tramite accordi
di palazzo, il cui pegno pagato principalmente è stato l'accordo
Crocetta-Renzi, normalmente chi si reca, chi è derubato nella
propria casa per andare a ricomprare i propri beni viene accusato
di ricettazione e purtroppo ci troviamo di fronte ad uno scenario
di questo tipo, quasi quasi dire grazie per avere riacquistato
quello che c'era stato rubato.
Come ha detto il mio collega Cappello, purtroppo ancora ci saranno
numerosi passaggi e non è neanche detto che non ci venga sottratto
di nuovo quello che è stato promesso ai siciliani e ci dovremo
ritrovare di nuovo a dover fare la questio nei confronti di un
Governo che, in maniera, sistematica, deruba con accordi di palazzo
e con un atteggiamento assolutamente consenziente da parte di
questo Governo, i siciliani.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Malafarina. Ne ha
facoltà.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ricordo quello
che ci siamo detti oggi a pranzo. Sarà bellissima, bellissima
quest'Aula, bellissimi i nostri colleghi deputati, bellissimo il
nostro Presidente Crocetta, bellissimo anche lei, onorevole
Venturino. Siamo veramente in un clima idilliaco, direi quasi
radioso, raggiante. Raggiante dalla luce delle stelle che ci arriva
addosso.
Ma di che stiamo parlando? Di che cosa stiamo parlando? Non mi
voglio unire al coro di quanti dicono che questo Patto per il Sud
sia inutile, che sia il frutto solo di un compromesso e che era il
caso, forse, di non sottoscriverlo. Io vorrei che lei Presidente
sospendesse la seduta perché vorrei che fosse presente il nostro
caro Presidente ad ascoltarmi. Non è all'Aula che mi rivolgo ma al
nostro Presidente Crocetta.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
(Assume la Presidenza il Presidente ARDIZZONE)
PRESIDENTE. Onorevole Malafarina, prego. Aspetta il Presidente
Crocetta?
MALAFARINA. Gradirei la sua presenza, perché è lui il massimo
esponente di Governo ed è lui che potrà darci delle risposte,
forse.
PRESIDENTE. Però se va avanti sarebbe meglio così andiamo avanti
con i lavori d'Aula.
MALAFARINA. Io la ringrazio, andrei volentieri avanti, ma poi il
Presidente mi dovrà dare quantomeno una risposta.
PRESIDENTE. La risposta gliela darà.
MALAFARINA. Lei è molto ottimista, Presidente. Bellissimo anche
lei, guardi, stasera. Siamo tutti bellissimi, siamo radiosi. Qua il
problema è un altro. E non è per l'altruismo dei problemi che dico
questo. Il problema è che abbiamo parcellizzato questi due miliardi
e passa che sono frutto di una parziale restituzione di ciò che era
dovuto già da tempo alla Sicilia e su cui - mi dispiace onorevole
Cimino - c'è l'ammissione di un fallimento. C'è l'ammissione di un
fallimento perché fondi stanziati da dieci, quindici anni a questa
parte, non hanno avuto mai la capacità di essere spesi. Ed è questo
il grande, enorme, gigantesco macigno che pesa sulla coscienza
della politica siciliana. Non solo della politica ma anche di una
classe burocratica inetta, inefficiente e, il più delle volte,
corrotta. Perché non è accettabile che la Sicilia oggi sia ridotta
nelle condizioni in cui è per colpa della inefficienza della
politica e della inefficienza della burocrazia. Questo lo dobbiamo
dire.
E non si può venire qua candidamente a dire avevamo soldi che non
sono stati spesi'. Perché non lo diciamo a tutti i nostri ragazzi
che se ne sono andati via dalla Sicilia perché non hanno mai
trovato un lavoro? Perché non lo diciamo alla gente che per
arrivare da Catania a Palermo in treno ci mette tre ore e mezza se
va bene?
Perché non lo diciamo a quelli che facendo la Catania Messina
ancora oggi si ritrovano di fronte ad una frana che non si sa bene
chi debba risolvere: il CAS? Non ha soldi. L'Anas? Non ha
competenze. Questa confusione amministrativa, questa confusione di
responsabilità, lo stesso viadotto Imera, si tratta di risolvere
300 metri di frana, solo 300 metri, ed è passato più di un anno.
Di cosa stiamo parlando? Di quale programmazione, di quale
prospettiva, di quale futuro?
Questi interventi sono dei cerotti messi su ferite sanguinanti.
Non sono nient'altro che solo ed esclusivamente dei palliativi per
dare ossigeno ad un'economia morta, asfittica che ha ripreso i
lavori storici della Sicilia, il bracciantato, l'agriturismo.
Questi sono i futuri sviluppi dell'attività siciliana con un
turismo, caro assessore Barbagallo, che ancora oggi stenta a
decollare.
Arrivano i turisti a Catania, ma ha visto Catania? Escono dal
porto, dove devo dire il nostro beneamato sindaco Bianco ha dato
grande attenzione, e uscendo dal porto si ritrovano in mezzo alla
mondezza , allo schifo. Cosa offriamo ai turisti? Quali bellezze
della Sicilia andiamo ad offrire?
Siete usciti al casello di Taormina? La vergogna in mezzo alle
strade piene di mondezza - e qui rientrano in tema di rifiuti,
depuratori e quant'altro.
Ad Aci Castello, assessore lo sa bene, la fognatura sversa i
liquami all'interno dell'area protetta e nessuno interviene.
I due miliardi ben vengano per dare ossigeno ad una situazione
gravemente compromessa del lavoro in Sicilia.
Le denunce dell'associazione costruttori di qualche anno fa
inascoltate nonostante i tentativi di aprire un dialogo con i
sindaci, con l'amministrazione regionale, per creare delle corsie
preferenziali sono rimasti appelli inascoltati e fermi.
Non credo che sia questa la risposta ai problemi della Sicilia.
Fondi pari a circa il 40 per cento di quelli che erano stati
stanziati non sono un risarcimento sono esclusivamente un decotto
su ciò che oggi ancora la Sicilia avverte come profonde
lacerazioni.
Manca il completamento dell'anello autostradale siciliano, ancora
oggi si stanno cercando i responsabili di chi ha fatto lo scempio
da Cassibile fino a Rosolini.
L'autostrada ondulata, non si sa come è finita. Ondulata era
quando non fu aperta dall'ex assessore Valenti, perché temeva
l'accertamento anche delle sue responsabilità e ondulata è
tutt'oggi , si percorre a 80 Km orari - se va bene - buche e salti
permettendo.
Occorre un piano diverso, occorre un'attenzione diversa, occorre
un piano delle infrastrutture siciliane che non sia solo il ponte.
Il ponte mi va bene, sponsorizzi il ponte, mi sta bene, lo vorrei
anche in questo caso bellissimo però ciò che mi interessa è che
finalmente la Sicilia goda di un piano di ammodernamento delle sue
infrastrutture: anello autostradale che chiuda il circuito della
Sicilia.
Una nord sud che colleghi Agrigento con la costa tirrenica,
un'autostrada dignitosa e decente o quantomeno una statale decente
che colleghi il maggior polo produttivo della Sicilia a livello
agroalimentare cioè Ragusa con i mercati del Nord.
Oggi dalla Sicilia partono ogni giorno, caro Presidente, 700 Tir
per portare i prodotti agroalimentari da Napoli in su.
Cosa abbiamo garantito a questi operatori economici? Il nulla
La difficoltà enorme di arrivare ai mercati del Nord con percorsi,
tempi e costi insostenibili. Allora, questa è la programmazione che
io auspico: infrastrutture moderne, da realizzarsi in tempi certi.
Un anno e mezzo fa, credo che l'onorevole Foti lo ricordi, in
Commissione ambiente è venuto il Direttore, all'epoca, di RFI il
quale ci venne a dire che c'era un progetto mirabolante per il
raddoppio della ferrovia Catania-Palermo - progetto che non era
stato, ancora, esaminato, che non era pronto, che doveva essere
commissionato. L'unica cosa che ci dissero, ma ancora oggi non è
attuale perché non è stato ancora aperto il cantiere, il raddoppio
da Bicocca, credo, a Catena nuova, o qualcosa di questo genere con
l'unico piccolo, insignificante inconveniente, Presidente: che
quella linea ferroviaria si sarebbe bloccata per tre anni
Cioè, l'unico collegamento ferroviario Catania - Palermo, si
sarebbe bloccato per tre anni per ammodernare, sì e no, trenta
chilometri di linea. Ma di che cosa stiamo parlando?
E non si può venire a dire qua, politica che era in questi banchi
nelle passate legislature, che no è stato fatto niente. Se non è
stato fatto niente nel passato, è perché la politica non ha avuto
la forza, la capacità e la lungimiranza di realizzare qualche
obiettivo. Perché avete delegato, cari colleghi Avete delegato
alla burocrazia tutti gli adempimenti che dovevano essere fatti,
senza che nessuno vigilasse, senza che nessuno controllasse, senza
che nessuno chiamasse a responsabilità chi ha omesso.
E le omissioni, cari signori, ricadono sulle vostre teste
Ricadono sulle vostre teste perché la gente ne ha le scatole piene
di queste promesse a vuoto e di questa inefficienza. Oggi, in
Trentino o in Lombardia, i rifiuti non sono un problema, sono una
risorsa. In Sicilia costituiscono, ancora oggi, un problema e un
grave problema che non ha trovato soluzione.
Giorni addietro l'onorevole Di Giacinto denunciava un fatto
gravissimo. Una legge finanziaria approvata a febbraio, caro
collega, con stanziamenti di fondi su cui la Pubblica
Amministrazione regionale non ha adottato un solo atto per renderla
esecutiva Chi è il responsabile, Presidente Chi è che omette,
all'interno della Regione, gli adempimenti legislativi necessari
per dare sviluppo alla Sicilia? A lei non è piaciuta quella
proposta di legge, quando fu ideato, pensato un nucleo di controllo
sulla Pubblica Amministrazione. Questa Pubblica Amministrazione non
risponde a nessuno, se non a sé stessa ed è solo ed esclusivamente
autoreferenziale
E' un peso per i siciliani tale e quale alla mafia Questo è il
dramma della Sicilia. Abbiamo due pesi, uno in una gamba uno in
un'altra: la mafia e la Pubblica Amministrazione inetta,
inefficiente e tante volte corrotta. Risolviamo questi problemi,
una buona volta per tutte, cercando di trovare una compensazione in
ciò che dev'essere fatto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non ci sono altri deputati
iscritti a parlare.
Onorevole Grasso, lei è la proponente. Ha la possibilità, se lo
chiede, di parlare per ultima. Ha facoltà di parlare il Presidente
della Regione e, a conclusione, la proponente.
CROCETTA, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, semplici chiarimenti perché mi sembra perfettamente
inutile ripetere le cose che sono state dette. Io apprezzo il tono
del dibattito che, sicuramente, dopo il mio intervento di ieri ha
avuto un percorso diverso, se non altro perché ha consentito di
chiarire linee scelte. E voglio partire prima da alcune
considerazioni di carattere generale.
Quando parliamo dei progetti esecutivi, parliamo della
programmazione da cantierare nel 2016/2017. Quindi, i progetti non
possono che essere esecutivi. Altrimenti, diventa una promessa che
non riusciamo a mantenere e, quindi, un annuncio inutile.
Su questo il Governo ha dato indicazioni chiare e precise che
condivido fortemente, non voglio scaricare sul Governo tale
responsabilità perché condivido perfettamente che i progetti che
devono andare nel 2016, 2017, che sono i 2.320 milioni per la
Regione siciliana e un miliardo per le città metropolitane) Abbiamo
fatto bene la scelta, il resto, 8 miliardi e mezzo, quindi il resto
dei 5 miliardi, non prevedono questa modalità di intervento ma una
serie di linee di intervento di finanziamento dentro i quali si
possono inserire ulteriori programmazioni, i bandi europei, tutte
le questioni.
Alcuni hanno sostenuto, perché non finanziare le imprese? Perché
le imprese verranno finanziate coi fondi europei, coi bandi già
pronti dello sviluppo economico e che siamo già in condizione di
sbloccare dalla prossima settimana. Non l'abbiamo fatto questa
settimana, unicamente per il semplice motivo che il responsabile
della programmazione era impegnato fuori dalla Sicilia e, quindi,
dovevamo chiudere alcuni aspetti formali e ora siamo in condizione
di partire con i primi bandi di finanziamento alle imprese. Ripeto,
per una ragione molto semplice, perché mentre il finanziamento di
enti pubblici può trovare un'identificazione senza procedure
particolari, sicuramente, nel caso di finanziamenti ai privati,
sono molto restrittive e non potremmo neppure utilizzare quei fondi
a parte l'illiceità del comportamento, perché tutta la
programmazione europea è strutturata su modalità di fondi.
In questo caso stiamo utilizzando fondi nazionali destinati al
finanziamento di un piano di intervento immediato - che è il 2016,
2017 - e un altro che è più progettuale. Ma non è che abbiamo
fatto la collezione dei progetti esecutivi e abbiamo attribuito le
risorse, abbiamo linee di pianificazione che sono il turismo, gli
interventi sui beni culturali, le infrastrutture, strutture
portuali, diarie, riqualificazione urbana, vivibilità, fondo
progettazione, ambiente, dove vorrei rappresentare che c'è
semplicemente un miliardo su 2 miliardi e 320 milioni. Altro che
non dedichiamo attenzione all'ambiente, come sostengono alcuni
parlamentari del Movimento Cinque Stelle Noi abbiamo dedicato ben
il 45 per cento di tutti i fondi della programmazione
sull'ambiente, basta leggere la delibera.
Fondi per lo sviluppo economico, sono 205 milioni, ho spiegato
perché. Perché siccome per lo sviluppo economico si intendono tutte
le misure a favore delle imprese, noi qui interveniamo sulle aree
di crisi, su alcune cose che ci sono. Fra l'altro, avevamo inserito
anche i bacini di carenaggio di Palermo, poi siccome abbiamo
trovato altre risorse, non li abbiamo inseriti nel Patto e abbiamo
fatto la deliberazione perché partono immediatamente, può subito
partire la gara d'appalto.
Quindi, non è che tutto quello che facciamo è esattamente tutto
quello che abbiamo. Noi stiamo parlando di 2 milioni e 320 mila di
progetti aggiuntivi con finanziamenti ulteriori, rispetto a quelli
che avevamo, che ci consentono di fare un piano straordinario per
la Sicilia.
Un piano straordinario: quindi ambiente, dissesto idrologico,
acque e rifiuti, il territorio e la sicurezza e la legalità. Queste
sono le aree di intervento. All'interno di quello distinguiamo fra
una programmazione pluriennale che prevede un progetto di 7
miliardi e mezzo più un miliardo per le zone metropolitane. Di
questi 7 miliardi e mezzo, 2 miliardi e 320 milioni sono di
progetti esecutivi. Come è normale, se non si vogliono fare le
solite chiacchiere ideologiche, che si faccia rispetto a soldi che
vanno spesi subito, altrimenti poi se li riprendono da Roma, come è
avvenuto in passato. Quindi, questo è il tema e mi pare lineare.
Trovo oltretutto abbastanza strano che su un finanziamento
aggiuntivo di 2 miliardi e 320 milioni qualcuno debba criticare il
Governo nazionale per averci dato questi Fondi. Perché una volta si
diceva che a caval donato, non si guarda in bocca . E non sono i
soldi esattamente che ci erano stati tolti nel 2015, che erano un
miliardo. Noi abbiamo ottenuto rispetto alla programmazione 2
miliardi e 320 milioni in più. Perché voglio ricordare che oltre un
miliardo circa va alle città metropolitane e quindi, anche se
togliessimo quel miliardo che era stato tolto nel 2015, e che
coprirebbe la programmazione delle città metropolitane, noi abbiamo
sempre 2 miliardi e 320 milioni spendibili nel 2016/2017 a
disposizione, che ci sono stati attribuiti dal Governo. E non è che
ci fa un favore, così come io non faccio nessun favore ai
siciliani, alle città per cui ho finanziato opere. E' un nostro
dovere ed è il nostro compito.
Naturalmente, all'interno dei criteri che abbiamo scelto, che non
sono secondari, riguardano tutto il dissesto idrogeologico,
riguardano tutto il sistema viario di ex province che per decenni -
in alcuni casi - non hanno fatto le manutenzioni. Quindi, andiamo a
normalizzare e a fare ciò che qui viene considerato straordinario,
in realtà doveva essere l'ordinarietà trascurata di decenni.
Quindi, questo è il tema. Gestiamo come un evento straordinario
tutto ciò che doveva essere ordinario nel passato e non è stato
fatto: frane, dissesto, dighe, impiantistica sui rifiuti, che non è
vero anche lì che non si affronta il tema.
Giusto per la cronaca, oggi è stato consegnato in Giunta il nuovo
piano dei rifiuti che sarà approvato dalla Giunta di domani, con
grande tranquillità per tutti, dove non si parla, come dice Cuffaro
di termovalizzatori, ma si parla di valorizzazione di rifiuti, e
dove minimamente non comparabili per il semplice motivo che quelli
erano inceneritori mentre qui parliamo di tutti i sistemi di
valorizzazione dei rifiuti obbligati, come siamo, dalla legge
nazionale e dalle Direttive europee, valorizzazione e no a
termovalorizzazione, e dove i vincoli ambientali che abbiamo
opposto, visto che ce ne freghiamo dell'ambiente, sono tre volte
più alti i limiti di emissione di quelli consentiti dalla
legislazione europea.
Quindi, 3 mila tonnellate al giorno Piano Cuffaro, termo
inceneritori il Piano Cuffaro. 750 piccoli impianti di
valorizzazione e non di termovalorizzazione dei rifiuti perché
voglio rappresentare che la valorizzazione dei rifiuti si può fare
con la gassificazione del rifiuto, con la liquefazione del rifiuto.
Ci sono molti sistemi.
Quindi, contrariamente a quelli che si aspettavano questa svolta,
pronti all'attacco del Piano dei termovalorizzatori, mi dispiace ma
la campagna elettorale su questo tema non ve la potrete fare, mi
spiace.
Piccoli impianti da collocare nelle discariche che dovranno
servire anche a bonificare le discariche esistenti che creano un
inquinamento in termini di percolato, in termini delle falde e che
rappresentano una svolta ambientale enorme, perché nessuna regione
italiana ha fatto un bando che riduceva tre volte tanto i limiti
ambientali imposti dalle direttive europee.
Quindi, noi creeremo la tecnologica ambientalmente più
sostenibile, ovviamente anche quella più conveniente, per le
persone, che ci faccia risparmiare e che diventi una sfida per
l'imprenditoria di fare in meglio e di rappresentare la migliore
progettazione, ripeto, senza avere il termoinceneritore o il
termovalorizzatore magari con la ditta già pronta a fornirlo.
FORMICA. Bravo, con la ditta pronta, bravo
CROCETTA, presidente della Regione. Onorevole Formica, lei conosce
molto bene le mie posizioni, anche perché ne abbiamo parlato molto
spesso anche in privato.
Andiamo alla consapevolezza a cui faceva riferimento l'onorevole
Cappello. Io sono convinto che la soglia di consapevolezza del
popolo siciliano sia aumentata; e, appunto perché è aumentata, non
basta dire no continuamente a tutto, piove, Governo ladro , fare
riferimento che tutto quello che si fa è brutto, è negativo.
Bisogna prendere atto che al 31 dicembre 2012 il PIL già aveva
perso 12 punti, nel 2014 non si è perduto PIL in Sicilia, nel 2015
abbiamo avuto + 5,05 per cento, nel 2016 le previsioni dello SVIMEZ
danno una previsione del PIL dell'1,5 per cento.
Sono miracoli? No Sono soddisfatto No Perché considero che c'è
la miseria, la povertà, la disoccupazione.
Resta il fatto che negli anni precedenti si perdevano posti di
lavoro invece nel 2015 abbiamo avuto un incremento di 35 mila posti
di lavoro e altrettanti nel 2016; che i dati del turismo ci danno
segnali molto positivi negli ultimi tre anni. Congiuntura
internazionale ma anche il fatto che, grazie a deputati come
Bernardette Grasso abbiamo fatto i bandi per l'albergo diffuso -
dico Grasso ma posso citare tutto il Parlamento - abbiamo
incardinato proposte che poi hanno migliorato la programmazione, i
fondi di programmazione hanno permesso di finanziare bed and
breakfast, attività strutturali che hanno consentito di avere le
strutture ricettiva che hanno reso appetibile il soggiorno in
Sicilia.
Senza questi bandi e senza la spesa europea che abbiamo fatto
tutta noi non avremmo saputo come accogliere questi turisti,
quindi, probabilmente, quando abbiamo rivisto la programmazione del
vecchio Governo e fatto interventi che non andavano a finanziare le
multinazionali ma i piccoli e medi operatori, abbiamo fatto una
scelta democratica a difesa della piccola e media impresa, che è la
direttiva principale sulla quale insiste la Commissione europea e
dare una svolta in termini produttivi alla Sicilia. Queste sono le
cose.
Andiamo all'onorevole Milazzo. Onorevole Milazzo, guardi non
voglio assolutamente polemizzare con lei, anche perché lei, essendo
molto aggressivo negli interventi - diciamo aggressivo in Aula e
possibilista in camera. Quando gli si parla nel corridoio sempre
disponibilissimo a qualsiasi mediazione, quando gli si parla in
Aula diventa il simbolo dell'attacco. Io la trovo molto ragionevole
quando la incontro.
MILAZZO GIUSEPPE. Presidente, di fronte a tutte quelle sue
promesse
CROCETTA, presidente della Regione. Quindi, deduco che questi sono
toni perché deve fare l'opposizione per la televisione,
l'opposizione televisiva. Però, le dò atto della sua coerenza come
deputato e del grande lavoro che svolge, che ringrazio e rispetto.
Però, onestamente .
MILAZZO GIUSEPPE. Là non mi avvicinerò più
CROCETTA, presidente della Regione. Onorevole Milazzo, do atto
della coerenza del lavoro, ma è con tutti così, nel senso che i
rapporti interpersonali sono diversi dai rapporti politici, che
bisogna formalizzare ed ufficializzare. Però, le voglio dire che
tutta la vicenda delle infrastrutture ferroviarie e delle grandi
reti portuali e aeroportuali e tutta la questione che attiene i
porti, le ferrovie, le autostrade, eccetera, questo farà parte di
un ulteriore accordo che stiamo elaborando con il Ministero delle
infrastrutture che vedrà finanziamenti diretti statali, perché lo
Stato ha riservato a se stesso le grandi infrastrutture, dell'Isola
e delle città metropolitane.
MILAZZO GIUSEPPE. Prenda un impegno, Presidente.
CROCETTA, presidente della Regione. Scusi, non so se ci siamo
capiti. E' lo Stato La programmazione per le città metropolitane
vede protagonisti i sindaci delle città metropolitane, la
programmazione che riguarda i collegamenti fra tutto il resto,
riguarda noi.
Per intenderci, io sono stato sempre dell'idea di fare la
metropolitana e non il tram a Palermo, però si darebbe il caso che
io non sono il sindaco di Palermo. Perché la programmazione dentro
il territorio della città metropolitana riguarda il Comune di
Palermo, quindi anche lei che è consigliere comunale. Quindi se lei
questo intervento appassionatissimo l'avesse rivolto al sindaco
della sua città e non al Presidente della Regione, che c'entra come
i cavoli a merenda, sarebbe stato perfetto ed io ci avrei messo
pure la mia firma di condivisione. E' una programmazione che è
intestata al Comune, che noi condivideremo per essere chiari, e
c'è tutto l'impegno della Regione a sostenere, perché - ripeto -
personalmente, ma come mia valutazione, ho sempre sostenuto l'idea
di una metropolitana underground proprio perché l'impatto sulla
circolazione
MILAZZO GIUSEPPE. Avete chiesto la VAS, Presidente.
CROCETTA, presidente della Regione. Ma la VAS è un fatto tecnico;
se ci sono programmi legati alla VAS il Comune scrive al Presidente
che convoca la Conferenza di Servizi, oppure lei mi rappresenta la
questione, ma chiamare in causa la Regione attorno ad una
programmazione che non è sua, sinceramente
MILAZZO GIUSEPPE. L'ha chiesta la Regione la VAS.
CROCETTA, presidente della Regione. Io poi mi sto avventurando
troppo; seppure in valutazioni, io sto entrando nel merito della
valutazione delle scelte che sono di competenza
Lettere ai comuni e l'Assessore Croce che mi conferma di averle
inviate; però scusi, perché lei dice che ai vostri comuni non sono
state mandate le note considerato che noi abbiamo finanziato al
Comune di Augusta, che è proprio uno dei vostri, 19 milioni e 654
più 38 milioni e 89, che fanno un bel po' di soldini, no?
Probabilmente, questa informazione gliela dà il Comune di Bagheria
che ha finanziato un progetto di circa ottocento mila euro.
Probabilmente, quel Comune era sprovvisto di programmazione, non ha
presentato progetti però siccome si deve difendere di fronte
all'opinione pubblica - sto citando due comuni Cinque Stelle -
probabilmente trova
Io non ci posso fare niente
Vorrei rappresentare, perché noi rispetto ai comuni, lo voglio
dire, ai deputati che ci hanno posto la questione, all'onorevole
Musumeci, all'onorevole Grasso che noi siamo completamente
disponibili a valutare ogni osservazione che ci perverrà rispetto a
violazioni.
Però, anche qui, noi non abbiamo fatto, ripeto, scelte ed a questo
proposito, mi pare che l'onorevole Musumeci abbia detto persino che
non era il tema clientelare, mi pare abbastanza chiaro, perché per
esempio il comune di Caltagirone si trova finanziati circa
MUSUMECI. Io non ho parlato di clientela
CROCETTA, presidente della Regione. No, no, lo dico io, infatti,
ho detto che lei non ne ha parlato. Lo pongo io, quasi 12 milioni
di euro. Voglio dire
MUSUMECI. Quello è un omaggio a Sturzo
CROCETTA, presidente della Regione. No Omaggio a Sturzo, omaggio
a Lenin, a Gramsci e, poi, ne facciamo un altro a Pisolini
No, ascolti
Noi abbiamo fatto una programmazione dentro parametri dati su un
sistema, dato che per la velocità con la quale devono essere spesi
questi soldi, vorrei che non dipendesse dalla Regione, nel senso
che, se domani si sblocca il finanziamento e non abbiamo i progetti
esecutivi da mandare in gara, il Governo dirà che siamo stati
incapaci, noi come siciliani, a spendere e se li riporterà di nuovo
a Roma.
Bene La scusa gliel'abbiamo tolta tutta.
Ovviamente, dipende dai finanziamenti. Vi garantisco, per quel che
mi riguarda, di avere avuto un colloquio già oggi con il
sottosegretario De Vincenti e già per la prossima settimana ci sarà
un incontro per lo sblocco dei conti.
Quindi, non è che ci stiamo dormendo oppure abbiamo magicamente
fiducia nelle cose, è chiaro che abbiamo fatto un patto e questo
patto è per sua natura l'impegno fra due soggetti.
E' chiaro che il Governo controllerà quello che facciamo noi, ma
noi controlleremo quello che fa il Governo nazionale, non è che
staremo zitti, così come sicuramente non starà zitto, anche perché
io, fino ad adesso in questi quattro anni, non è che abbia
beneficiato di chissà quali comprensioni e mi pare che sia stata
dura. Eh
Sui rifiuti: se non ci fosse stato questo fesso probabilmente i
rifiuti sarebbero stati per strada; sulla questione del bilancio
che sarebbe in dissesto; sulla questione della sanità bloccando
intenzioni sicuramente non molto corrispondenti alle esigenze dei
siciliani e anche sul Patto del Sud che è stato
Ma, come tutte le cose pattizie, proprio per loro natura, così
come il Parlamento nazionale non condivide il Patto per il Sud a
livello generale, è altrettanto vero che non c'è alcun titolo
giuridico perché il Parlamento regionale le condivida sul piano
formale.
Se, poi, volete fare riferimento al fatto se sia stato o no
coinvolto, vorrei ricordare che la programmazione, la delibera di
Giunta del dicembre 2015 è stata oggetto di osservazioni critiche
da parte della Commissione Bilancio'; ci siamo riuniti più volte e
confrontati con la Commissione Bilancio' della quale fanno parte
tutti i Gruppi politici che ci ha dato indirizzi, indicazioni di
scelte generali, non particolari - perché sarebbe stato grave -,
che abbiamo condiviso e che hanno rettificato quella programmazione
del 2015.
Così come per esempio, non è vero che non sono stati sentiti i
sindaci, perché sul bando di riqualificazione urbana i comuni non
ammessi sono stati tutti informati, hanno avuto il tempo per
presentare le deduzioni, laddove sarà stato possibile recuperarli
saranno recuperati.
Per quanto riguarda la graduatoria della riqualificazione urbana,
tutti i progetti ammissibili sono finanziati. Non sono pubblicati
nell'ultima deliberazione di Giunta perché siccome il finanziamento
della graduatoria sarà in overbooking in considerazione del 15 per
cento di ribassi medi, è ovvio che gli ultimi della classifica
saranno finanziati e ci sarà una terna dirigenziale nei prossimi
giorni che inserirà questo, per cui tutti sono finanziati.
Se, poi, ci sono questioni che attengono alla programmazione
generale, che non sono rientrati nei criteri di questo Patto, non è
finita qui la programmazione. Noi siamo disponibili nei confronti
del Parlamento, nei confronti dei sindaci, ci possono essere stati
anche errori - non capisco perché non ci possano essere - che in
ogni caso, se sono stati fatti, lo sono stati in buonafede, e che
io intendo assolutamente far correggere perché è chiaro che non c'è
un atto amministrativo che può avere i requisiti della perfezione.
Cosa abbiamo fatto per il resto delle province? Tutti i 2 miliardi
320 milioni. Perché 1 miliardo va alle città metropolitane perché i
finanziamenti che sono inseriti per le città capoluogo delle città
metropolitane in questo programma, su 2 miliardi 320 milioni, 150
milioni di euro riguardano soltanto le città capoluogo. Il resto
riguarda tutta la Sicilia. La maggior parte dei finanziamenti, il
70 per cento circa, riguarda le zone interne della Sicilia, proprio
in considerazione delle vie provinciali, le vie del dissesto,
eccetera, quindi le zone più povere della Sicilia. Nella maggior
parte riguarda i piccoli comuni e anche questa non è una scelta
elettorale, perché se si deve dare un finanziamento lo si dà ad una
città grande piuttosto che ad una piccola, perché proprio in
considerazione delle difficoltà che hanno questi comuni, dei
problemi storici che si portano, della disattenzione storica che
hanno avuto, quindi è una inversione
Per il resto vi chiedo una cosa: se si spenderanno questi soldi o
meno non potrà essere un processo alle intenzioni. Se il Governo ce
li darà o meno, non è che non li darà perché quella è una presa di
posizione ideologica. Il Governo ci deve dare i soldi. Voi ritenete
che se il Governo non ci dovesse dare i soldi, Renzi potrebbe più
tornare in Sicilia? Quindi, è un impegno pubblico sottoscritto di
fronte al popolo siciliano, da me e da Renzi che ci mettiamo la
faccia. Ovviamente, così come il Governo nazionale, Renzi, ha detto
alla Valle dei Templi che controllerà tutto quello che fa il
Governo siciliano, io debbo dire, con altrettanta chiarezza, che
controllerò la tabella di marcia del Governo nazionale perché se i
soldi ce li danno l'estate prossima nessuno potrà venire a
rimproverarmi o dire che non abbiamo fatto i bandi di gara e su
questo vigileremo. Vi assicuro che dai primi segnali che ricevo dal
Governo, compreso un colloquio che ho avuto con la Presidenza del
Consiglio, oggi, i soldi arriveranno ed arriveranno presto.
Io spero sinceramente di avere contribuito, per il resto vi
ringrazio, anche delle criticità che sono state rappresentate,
sicuramente mi sento meno felice quando sento l'amministrazione
regionale che dovrebbe essere come la mafia perché dice cu sa
sente, cu si punge sa sente' e io sto tranquillo perché un mi
punciu'
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Grasso, proponente
della mozione.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa mozione è
una mozione datata. Purtroppo, siamo arrivati al dibattito in
maniera molto tarda e mi assumo anche la responsabilità di questo
perché avrei dovuto chiedere la calendarizzazione molto prima.
Il Governo ha cercato - mi assumo la responsabilità solo per una
questione di etica istituzionale - di dilatare la discussione e
proprio per etica istituzionale e per rispetto istituzionale non si
è insistiti nell'avere calendarizzata prima perché si chiedeva una
concertazione. Non le posso dire, Presidente, che sono soddisfatta
del metodo della conduzione degli interventi e della modulazione
del Patto per il Sud, per me restano sempre delle criticità.
Criticità che secondo il mio parere devono essere, possono essere
ancora oggi, riviste.
Se lei ha dato a quest'Aula la disponibilità, vorrei che vedesse
meglio tutti gli interventi e non solo, visto e considerato che li
hanno programmati i Dipartimenti. Non si può prendere a progetto
solo un pacco progetti e dimenticare che c'è una programmazione
2007/2013 e mi dispiace che sia andata al macero perché non ha
portato alcun risultato tranne il fatto che sono stati rendicontati
progetti retrospettivi datati 10 anni fa.
Lo stesso discorso dell'overbooking. Assolutamente no Perché per
overbooking si intende che all'interno di una graduatoria alcuni
progetti, ovvero quelli in coda, non sono stati finanziati.
All'impiantistica sportiva stiamo finanziando 50 milioni di euro
che già avrebbero dovuto trovare copertura con altre fonti di
finanziamento.
Dico solo due parole per l'assessore Croce. Lei ieri diceva che si
meravigliava perché sono della provincia di Messina. Io non ho
fatto e non sono scesa nel dettaglio dei progetti o dei comuni
perché laddove ci sono esigenze non bastano 12 milioni di euro, ma
addirittura di più perché il sindaco si è visto insultato da un
comunicato di cittadini perché una frazione da 7 anni ancora
aspetta di essere finanziata.
La sottoscritta ha rinunciato ad un finanziamento del
consolidamento dicendo all'assessore Croce: posso aspettare perché
ci sono comuni con più grave dissesto rispetto al comune di
Caprileone , quindi vorrei che la stessa onestà intellettuale che
contraddistingue la sottoscritta ce l'abbia anche il Governo perché
per me la politica è rigore. Io vengo da una scuola dove mi hanno
insegnato che la politica è rigore. E non transigo Poi ci sono
comuni e, io mi auguro, che l'assessore Croce valuti anche questi
progetti e li inserisca al più presto nella programmazione
comunitaria; mi riferisco al comune di Raccuglia, mi riferisco al
Comune di ucria visto che dobbiamo elencare i comuni, mi riferisco
al comune di S. Angelo di Brolo ed a tanti altri comuni che sono in
una situazione di grave dissesto finanziario e non possono
aspettare, così come stiamo aspettando noi da sette anni,
l'ordinanza, l'esecuzione dell'ordinanza 65 di protezione civile
che risale al 2009, al tempo del Governo precedente. Quindi, vi
sono comuni come quello di Caprileone che dal 2009 aspettano un'
ordinanza di protezione civile.
Perché l'emendamento alla mozione? L'emendamento alla mozione,
vorrei dirlo chiaramente all'Aula, non era un emendamento che
voleva bloccare il Patto per il Sud. Il Patto per il Sud si blocca
con i ricorsi al TAR, non si blocca con gli emendamenti alla
mozione. L'emendamento era per dare attuazione al Patto per il Sud.
Siccome noi riteniamo ed abbiamo la preoccupazione che quei mille
cantieri non partano subito, noi diciamo: fate una ricognizione
dei progetti esecutivi immediatamente, quelli che sono esecutivi
fateli partire domani mattina , l'emendamento della mozione dice
questo. Fate una ricognizione puntuale degli interventi progettuali
inseriti nel Patto e domani mattina questi interventi, se entro un
mese il Rup vi certifica la cantierabilità, fateli partire.
Dopo vi diciamo dare priorità agli interventi cantierabili
inseriti nelle precedenti programmazioni o nelle procedure già
attive, perché se si sceglie una procedura non possono entrare di
traforo altri progetti che non avevano le finalità del bando per
cui hanno presentato.
Le faccio un esempio. Se c'è un bando per i centri storici e tutti
partecipano al bando per i centri storici, se ci sono comuni che
hanno partecipato a quel bando ma non è coerente il progetto perché
è fuori dal centro storico, deve essere finanziato; ma non può
essere finanziato solo questo, devono essere finanziati anche gli
altri comuni, perché altrimenti c'è una disparità di trattamento e
una discrasia con la delibera 185 di Giunta regionale che dice che
ogni Comune della Sicilia deve avere almeno un progetto di
riqualificazione urbana - l'avete detto voi - per il miglioramento
della qualità della vita.
Io ho fatto il mio dovere, il mio dovere di parlamentare e,
soprattutto, prima del mio dovere di parlamentare, di
rappresentante che è sempre stato mortificato, mortificato in ogni
progettualità.
I comuni dal 2005 producono progetti, c'è un parco progetti alla
Regione da fare paura e mi dispiace che è andato via l'onorevole
Cimino perché è stato Assessore per la programmazione e presso il
suo Assessorato, assessore per l'economia, altro che parco progetti
che non ha saputo vigilare sulla programmazione 2007-2013, perché è
dal 2007 che questa Sicilia non spende un euro. E questo lo sanno,
prima di tutto, gli amministratori che con molti sacrifici fanno
progetti, presentano progetti e partecipano ai bandi. Oggi sono
sfiduciati. Quindi, per ridare fiducia e, soprattutto, per
rimettere in moto l'economia con l'edilizia attivatevi e fate
partire domani mattina.
Presidente, l'emendamento alla mozione può pure non approvarsi,
perché non può essere una prova di forza fra l'emendamento
presentato dall'onorevole Grasso che ha le finalità che vi ha detto
e l'emendamento che ha presentato il PD che non ha niente a che
vedere con il Patto per il Sud ma che è incentivare la
programmazione comunitaria.
Voi vi siete assunti la responsabilità delle scelte, voi vi
assumete la responsabilità di fare partire domani mattina i
progetti cantierabili, immediatamente, di fare partire quei mille
cantieri che in questo momento la Sicilia ha bisogno che partano.
Vi ricordo che in Finanziaria noi, come opposizione, abbiamo
chiesto che venissero introdotti cantieri di lavoro, 100 milioni di
euro; ancora non c'è traccia di un bando e la gente fuori sta
morendo di fame, non ha più come vivere, perché con quei cantieri
di lavoro per la Sicilia, per i comuni, si realizzavano opere
pubbliche e si dava la possibilità a tanti poveri disgraziati di
lavorare. Noi non abbiamo certezze, io soprattutto credo - così
come è stato per le ordinanze - che questi cantieri, purtroppo, non
partono.
Ecco perché io posso pure ritirare l'emendamento, perché se
dobbiamo fare il mio emendamento e l'emendamento del PD non c'entra
nulla. Votare l'emendamento del PD è niente. Il Governo, oggi, si
sta assumendo la responsabilità che i progetti sono cantierabili e
che partiranno.
PRESIDENTE. E, quindi, lo ritira?
GRASSO. Non lo ritiro.
PRESIDENTE. Prima aveva detto posso ritirarlo .
GRASSO. Posso, ma non lo ritiro.
PRESIDENTE. Può, ma non lo ritira. Ai fini di comprendere quello
che dobbiamo fare, onorevoli colleghi se prendete posto,
cortesemente.
CORDARO. Posso chiedere all'onorevole Anselmo di ritirarlo?
PRESIDENTE. Perchè lo dovrebbe ritirare l'onorevole Anselmo? Non è
intervenuta dicendo che può ritirarlo. La domanda l'ho fatta
all'onorevole Grasso.
CORDARO. Lo stavo chiedendo io.
PRESIDENTE. Non si è aperta la questione. Se lei ha seguito
l'intervento della sua collega di Gruppo, l'onorevole Grasso è
stata chiara: posso ritirarlo ; perfetto. In effetti, su queste
cose, dopo il dibattito, sarebbe opportuna una mozione condivisa.
Questo era il senso.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Lei non interviene perché si è chiuso il dibattito.
CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, presidente della Regione. Signor Presidente, Se il
Governo fa la dichiarazione secondo cui non può condividere le
critiche politiche ma accoglie i suggerimenti che ci sono rispetto
all'esiguità dei progetti, la necessità di allargare - cosa che ho
dichiarato nel mio intervento conclusivo - anche di verificare
ingiuste esclusioni e di verificare, anche rispetto ai comuni
esclusi, la possibilità di inserimento con altre risorse, credo che
lo spirito della sua mozione sia accolta e a quel punto non ha
senso neanche votarla.
GRASSO. Vi state assumendo la responsabilità di quello che dite
CROCETTA, presidente della Regione. Mi sto prendendo la
responsabilità di fare proprie le questioni, le indicazioni che
provengono sia dalla maggioranza che dalle opposizioni quindi
entrambe le mozioni le ritengo accolte, non ovviamente dove
esprimono la critica politica perché quello fa parte di tutte le
mozioni.
PRESIDENTE. La mozione non si può ritirare, si possono ritirare
gli emendamenti alla mozione.
Ricordo che è stato presentato dall'onorevole Grasso l'emendamento
524.1, e successivamente l'emendamento 524.2, degli onorevoli
Anselmo ed altri.
Se si approva l'emendamento 524.2 della maggioranza, alla fine si
voterà l'intera mozione che porta la firma dell'onorevole Grasso,
perché la mozione è unica - questo è il senso - con tutte le
indicazioni che sono contenute.
Era un invito formulato dal Governo al ritiro sulla base da quanto
da lei esposto, onorevole Grasso, ma l'emendamento dell'onorevole
Anselmo rimane.
GRASSO. Io ritiro il mio emendamento se lo ritira anche
l'onorevole Anselmo.
PRESIDENTE. In questo caso andremo a bocciare la mozione.
GRASSO. Non posso ritirare l'emendamento, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Grasso è la sua mozione questa. L'ha
illustrata lei. Se si integra con un ordine del giorno presentato
dalla maggioranza diventa la mozione dell'Aula.
La mozione non appartiene più alla sua disponibilità.
CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare per un
chiarimento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, presidente della Regione. Onorevole Grasso, nella sua
mozione c'è scritto che non abbiamo approvato il bando per la
riqualificazione urbana. Le faccio presente che la Giunta di
giovedì scorso l'ha approvata quella graduatoria, l'ha inserita.
Sto parlando dell'emendamento dove c'è scritto questo e risulta
già cosa fatta, quindi è in parte superato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.40, è ripresa alle ore 18.46)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che all'emendamento
524.2 è stata apposta la firma dei presentatori della mozione,
Grasso ed altri.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Pongo in votazione la mozione n. 524, così come emendata.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Onorevoli colleghi, la prossima settimana vi è necessità di
indire una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
magari mercoledì 5, per vedere anche l'andamento sul rendiconto e
sulla delibera dei cosiddetti debiti fuori bilancio che dovremmo
trattare martedì.
C'è anche una richiesta del Presidente della Regione per
trattare il disegno di legge che riguarda i rifiuti. Nella stessa
conferenza dei Capi Gruppo vorrei porre all'attenzione di tutti i
Gruppi parlamentari sulla questione delle tariffe aeree; c'è un
disegno di legge voto che è stato depositato già nel mese di
aprile, ci possiamo fare promotori di un ordine del giorno, e se
vogliamo - però, con forza - possiamo portare avanti oltre che il
dibattito, un'azione politica incisiva d'intesa fra Parlamento e
Governo.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione relativa al disegno di legge n. 1218
PRESIDENTE. Ricordo che nel comunicato dei lavori della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari del 13 settembre
2016, di cui l'Assemblea ha preso atto nella seduta 360 di pari
data, era stato individuato - come priorità per la II Commissione
legislativa Bilancio' - l'esame del disegno di legge n. 1218
Disposizioni contabili .
Al riguardo faccio presente che il superiore disegno di legge è
correlato all'altro (1240) di approvazione del Rendiconto generale
della Regione per l'esercizio finanziario 2015 .
Pertanto, poiché la II Commissione non ha ancora esitato per
l'Aula il citato disegno di legge n. 1218, lo stesso, ai sensi
dell'art. 68 bis del Regolamento interno dell'ARS, è iscritto
all'ordine del giorno dell'Assemblea Regionale Siciliana nel testo
del proponente, previo parere di copertura della Commissione
Bilancio.
L'Assemblea ne prende atto.
Poiché la Commissione Bilancio è la Commissione referente per il
disegno di legge 1218, la stessa, nella persona del suo Presidente,
renderà in Aula, il prescritto parere.
Così rimane stabilito.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a martedì, 4 ottobre 2016,
ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 68 BIS DEL REGOLAMENTO
INTERNO, DEL DISEGNO DI LEGGE:
Disposizioni contabili . (n. 1218)
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
l'esercizio finanziario 2015 . (n. 1240/A)
Relatore: on. Vinciullo
2) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
3) - Istituzione del Garante regionale della famiglia . (n.
1086/A)
Relatore: on. Rinaldi
IV - SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:
N. 3025 - Chiarimenti sul provvedimento di scioglimento
dell'Amministrazione comunale di Scicli in relazione
alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal
Presidente della Regione.
(8 maggio 2015)
ASSENZA
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
VI - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per
gli amministratori e per i dipendenti della Regione
Siciliana . (n. 854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
VII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi
edilizi di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
IX - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.
DI GIACINTO - CORDARO - PANARELLO
PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -
FALCONE - TAMAJO
X -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 290 - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori
ambientali sull'aumento della percentuale di malati
di leucemia e tumori nel territorio di Siracusa e
nomina di una Commissione parlamentare speciale di
indagine e di studio in argomento.
(16 aprile 2014)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico
integrato nel comune di Siracusa nei casi in cui
l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.
(4 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 537 - Accelerazione dei tempi di valutazione delle
istanze presentate in ordine al bando sul lavoro in
proprio.
(16 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
La seduta è tolta alle ore 18.50
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio