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Resoconto d'Aula della Seduta n. 391 di martedì 13 dicembre 2016
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


                   La seduta è aperta alle ore 16.06

   RAGUSA,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Lupo sarà in missione dal  14
  al 15 dicembre 2016.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che è pervenuta la  risposta  scritta  alla
  seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per la salute:

   N.  2979  - Chiarimenti sul mancato adempimento, da parte dell'ASP
  di  Messina  e  dell'Azienda  ospedaliera  Papardo-Piemonte,  degli
  obblighi di trasparenza per l 'anno 2014.
   Firmatari: Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zito
  Stefano
   -  Con nota prot. n. 20561/IN.16 del 26 aprile 2016, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
  legge:

   - Sistema di Certificazione regionale. (n. 1269).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per l'istruzione  e
  la formazione professionale (Marziano) in data 13 dicembre 2016.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che è pervenuta ed è stata  assegnata  alla
  competente Commissione la seguente richiesta di parere:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  IACP - Collegi sindacali - designazione componenti con funzioni
  di Presidente. (n. 91/I).
   Pervenuto in data 1 dicembre 2016.
   Inviato in data 7 dicembre 2016.

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è  pervenuto  il  parere  reso   dalla
  competente Commissione:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Piano regionale di propaganda turistica 2017. (n. 89/IV).
   Reso in data 6 dicembre 2016.
   Inviato in data 7 dicembre 2016.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3679 - Chiarimenti sul mancato trasferimento di competenze  in
  ordine  al canale Galermi dal Genio Civile al Consorzio di bonifica
  di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N. 3680 - Chiarimenti sui provvedimenti da adottare per assicurare
  la  fornitura  idrica agli agricoltori serviti dal  canale  Galermi
  (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3684  - Interventi in merito alla messa in sicurezza della  SS
  624 Palermo-Sciacca.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Fontana Vincenzo

   N.  3687 - Misure urgenti per il controllo dei prodotti alimentari
  importati e tutela delle produzioni locali.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3681  -  Accertamenti  in  merito  alle  condizioni  igienico-
  sanitarie  dei locali del Comando di Polizia municipale del  Comune
  di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina

   N. 3682 - Chiarimenti sul pagamento in Sicilia della tassa annuale
  di ispezione su apparecchi radiologici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina

   N.  3683  -  Accertamenti  in  ordine alla  proposta  di  gestione
  commissariale  della  cooperativa Costantina con  sede  in  Paternò
  (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Forzese Marco Lucio; Cani Gaetano

   N.  3685  -  Interventi  urgenti per  scongiurare  l'invasione  di
  prodotti  agricoli  del  Nordafrica ed il  conseguenziale  'rischio
  default'  dei  produttori agricoli siciliani anche a  tutela  della
  salute pubblica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N. 3686 - Urgenti misure a salvaguardia dei pescatori siciliani  e
  dell'intero comparto.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.  3688  -  Interventi  per evitare il rischio  di  chiusura  del
  servizio   di   ematologia,  per  carenza  di   personale   medico,
  dell'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La  Rocca Ruvolo Margherita; Turano Girolamo; Ragusa Orazio;  Cani
  Gaetano; Forzese Marco Lucio; Sorbello Giuseppe

   Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate  al
  Governo.
                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Ferreri, Zito, Fiorenza e Lombardo.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO   GIUSEPPE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  approfitto per prendere la parola in un'Aula gremita, che ha  preso
  spunto  dalla lezione data dal referendum, che ha dato un messaggio
  chiaro.  Vediamo  che  l'Aula  è  gremita  e  gli  esponenti  della
  maggioranza  sono  venuti  qui  in  massa  per  portare  avanti  le
  emergenze in questo scorcio di legislatura.
   Signor  Presidente,  visto  che oggi non  faremo  niente  -  siamo
  coerenti, lo facciamo spesso - ne approfitto per prendere la parola
  e  dire  quanto  siamo,  anzi  siano  stati  poco  saggi  esponenti
  importanti  di  questo  Parlamento,  a  cominciare  dal  Presidente
  dell'Assemblea  regionale,  che stimo personalmente.  Ma  la  gaffe
  politica   Ha dichiarato del referendum: «Come si può votare  NO ».
  Lui  non sapeva che si rivolgeva al 75% dei siciliani. Lui  non  lo
  sapeva,  e sarei stato felice di avere qui il Presidente Ardizzone,
  per congratularmi con lui per l'ottimo risultato.
   Così come Crocetta, che ha dato completamente un colpo di grazia a
  quei  pochi  SI e a coloro i quali, magari, erano indecisi:  appena
  hanno  saputo  che Crocetta era schierato per il SI  certamente  si
  sono  precipitati  a chiedere duplicati dei certificati  elettorali
  per votare NO
   Sono scese vecchiette, giovani, tutti in massa per cacciare questo
  Governo,  che  oggi  è totalmente assente. Ma  è  coerente,  perché
  questo  Governo  è  stato sempre assente e l'impegno  di  Crocetta,
  «devo  continuare così come ho iniziato» quindi il segnale è chiaro
  ed  è  sotto gli occhi di tutti. A meno che il cameramen ora decida
  di  prendere la telecamera, buttarla dalla finestra e occultare  le
  immagini  che,  penso,  saranno in  diretta  e  faranno  vedere  lo
  spettacolo di questa granitica maggioranza.
   E,  a  proposito, vorrei ricordare che è su tutti i quotidiani  la
  notizia che c'è l'emergenza precari.
   Assessore Lantieri, lei entra qua, ma non so come noi ci  possiamo
  occupare  di  precari  Ce ne possiamo occupare io, lei, l'onorevole
  Cordaro  e  Bernadette  Grasso - benvenuto all'onorevole  Maggio  -
  Fazio, insomma una riunione tra amici  Non è certamente l'Assemblea
  regionale che può mettere mano.
   E voi state adottando lo stesso metodo virtuoso che avete usato in
  occasione  della trattazione dell'assestamento di bilancio.  Ovvero
  non  fare  niente, perché avete poche idee e confuse, poi  arrivare
  qua  in  modo  tardivo e, quando non c'è più tempo,  poi  viene  il
  Presidente dell'Assemblea a contingentare i tempi dicendo:  vietato
  commentare  e  dibattere sugli emendamenti, sulle  proposte,  sugli
  articoli, c'è premura, non facciamo niente. Il primo giorno  cinque
  minuti, il secondo giorno due minuti, il terzo giorno non si  parla
  più e si và al voto . Queste sono cose a cui ci avete abituati.
   E  come  non commentare, Presidente Venturino, in questo minuto  e
  quaranta  secondi  che ho a disposizione, il grande  risultato  dei
  depuratori  dei  rifiuti  che ci ha visti protagonisti  per  essere
  multati per 225 milioni da parte dell'Unione europea perché non  ci
  occupiamo e siamo entrati già in infrazione?
   Ora  il tema è: volete veramente continuare così in modo, diciamo,
  scandaloso  e  arrogante? L'arroganza sta  anche  nell'ignorare,  e
  nell'ignoranza di una maggioranza che si rifiuta di riflettere  sui
  consigli   che   noi,  costruttivamente,  diamo   sempre,   ovvero:
  fermatevi,  onorate il vostro mandato, venite qua in massa,  diteci
  cosa  volete  fare  dei siciliani e delle vostre idee,  evitate  di
  discuterle  sempre a palazzo d'Orleans o in qualche bar famoso  con
  tre, quattro leader romani, portatele qua le proposte, metteteci la
  faccia,  tanto  lo sappiamo le vostre proposte che fine  fanno.  La
  legge  sulle province è stata impugnata 5 o 6 volte, la  legge  sui
  rifiuti, sugli appalti, penso che non devo continuare, ormai quando
  legiferiamo o facciamo danni o le nostre norme sono inefficaci.
   Io non voglio screditare l'Assemblea regionale - me ne guardo bene
  -  però  questa maggioranza ormai la ritengo fallimentare  e,  viva
  Dio, abbiamo un solo alleato e quello non lo potete sconfiggere:  è
  il  tempo,  il tempo che scorre inesorabile, e prima o  poi  ve  ne
  andrete.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   DI MAGGIO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   DI  MAGGIO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  soltanto  qualche secondo perché la volta scorsa non  ho  avuto  il
  tempo  di  farlo per ragioni di tempo proprio perché  la  seduta  è
  stata  sciolta  subito  dopo il mio giuramento  e  per  ragioni  di
  comprensibile emozione.
   Volevo  salutare lei, volevo salutare il Presidente della  Regione
  anche   se   è   assente,  i  componenti  della  Giunta  regionale,
  specialmente  i colleghi deputati, gli ex presidenti di  Provincia,
  ci conosciamo anche per altre vicende.
   Sono  intervenuto  perché volevo comunicare  la  mia  adesione  al
  Gruppo parlamentare del Nuovo Centro Destra.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  vedo  arrivare
  così poco alla volta componenti di questa maggioranza che purtroppo
  non  entro nel merito e non farò nomi, ma d'altra parte quello  che
  accade in Aula è sotto gli occhi di tutti.
   Vedete, ci avete tenuto per mesi interi a ragionare attorno a temi
  che  non  interessavano a nessuno. Il Presidente del Consiglio  dei
  Ministri, già Presidente Consiglio dei Ministri, ci raccontava  che
  bisognava  votare  sì  per  cambiare  l'Italia.  Gli  italiani   si
  chiedevano: ma perché lui? Che cosa ha fatto in questi 4  anni  per
  cambiare l'Italia?
   E  gli italiani la risposta gliel'hanno data, gliel'hanno data con
  un   no   deciso  che ha attraversato l'intero  stivale  e  che  in
  Sicilia  è  arrivato  in maniera forte, decisa, inequivocabile,  ed
  allora,  subito  dopo i risultati del referendum,  ricominciano  le
  attività  istituzionali, ricominciano le attività del Parlamento  e
  noi ci aspettavamo che finalmente ci si potesse confrontare con  le
  tante  dichiarazioni,  di  buoni propositi  legate  ad  esempio  ai
  precari, che finalmente sarebbero stati stabilizzati.
   Ricordo  quando  ho  incontrato nei corridoi di questo  Parlamento
  l'Assessore  Baccei,  il  quale  mi  disse:   Figuccia,  finalmente
  abbiamo  risolto  il problema dei precari  Finalmente  dopo  questa
  elezione li stabilizzeremo tutti '
   Finalmente, attraverso questa spinta che avete voluto dare, legata
  alle vicende referendarie, accadrà che non risolveremo il problema.
   La  stessa  cosa doveva accadere con gli sportelli multifunzionali
  che dovevano essere assunti - perché d'altra parte la legge c'era -
  e  che dovevano fare una delibera di Giunta; il Presidente Marcello
  Greco  ricorderà  come questa battaglia sembrasse ormai  vinta.  Il
  martedì   successivo   al  referendum,  ci  avevano   promesso   in
  Commissione  -  e  anche lei è stato coerentemente protagonista  in
  questa battaglia - che anche il problema degli sportelli si sarebbe
  risolto, come, del resto, si sarebbe risolto anche il problema  del
  bacino.
   Sono  arrivati  a  dirci  in una seduta,  ricordo  fosse  presente
  l'onorevole  Tamajo insieme ad altri colleghi, in cui  raccontavano
  che  anche  per loro c'era la legge, una legge che li tirava  fuori
  dalle condizioni di voucher.
   Così  come  si  doveva  risolvere la  questione  dei  rifiuti,  la
  questione della formazione, così come si doveva verificare qualcosa
  di  miracoloso  per  la  Sicilia,  qualcosa  che  purtroppo  non  è
  accaduto.
   Ciò  che  ci rattrista è che, non solo non è accaduto,  ma  adesso
  siamo  passati  perfino al ricatto. Adesso si dice alla  gente  che
  votando no - la Sicilia ha espresso oltre il 70 per cento di  no  -
  il Governo non ci manda più le risorse.
   Come  non  ci  manda le risorse? Le risorse le avrebbero  date  se
  fosse  passato il sì, e dato che ha vinto il no, soldi  non  ce  ne
  sono  più?  Perché? Vogliamo fare una fotografia a  quello  che  ha
  fatto Renzi in queste giornate?
   Ha  fatto  un  passo  indietro lui, ci ha messo  qualche  compagno
  scout, di quelli che andavano insieme a lui a fare gli scout  nella
  città  di  Firenze, ci ha messo qualche amichetto, qualche compagno
  di  avventure,  ha  fatto un nuovo Governo  che  è  esattamente  la
  fotografia di quello che c'era fino a ieri.
   La  gente  si domanda: ma noi che siamo andati a votare,  mettendo
  quasi  in secondo piano gli aspetti della Costituzione, perché  non
  si  può  più vivere, perché siamo disoccupati, perché siamo poveri,
  perché la sanità non funziona, perché era un voto contrario a  come
  andavano le cose, ora che facciamo?
   Non  fate niente, cittadini belli miei  Non fate niente perché non
  è cambiato nulla
   Si  sono messe là le stesse identiche persone, perché a votare non
  si andrà.
   Come  ci  hanno  impallinato per un anno, dietro le questioni  del
  referendum,  ora  ci impallineranno un altro anno  sulla  questione
  della legge elettorale.
   La gente mangia pane e legge elettorale oramai in Italia.
   E  così aspettiamo che maturino i vitalizi, così aspettiamo che si
  arrivi a settembre e poi magari ad ottobre, quando saranno maturate
  le  pensioni dei parlamentari nazionali tutti, anche di quelli  del
  Movimento Cinque Stelle che invece di dimettersi stanno lì a vedere
  che il pero maturi, quando saranno maturate le pensioni di tutti  i
  parlamentari, dei parlamentari Cinque Stelle, dei deputati di prima
  legislatura, ecco che finalmente si potrà andare a votare.
   Dico una cosa e lo dico, Presidente, al Governo. Non pensiamo  che
  i  siciliani  siano  stupidi, non approfittiamo della  bontà  della
  gente. La gente è disposta a sopportare tutto quando ha un pezzo di
  pane,  ma  quando  anche quello viene negato e  gli  si  sbatte  in
  faccia, gli si danno schiaffi che per loro non cambia nulla  e  che
  il   Paese  continua  ad  essere  governato  con  arroganza  e  con
  sufficienza, la gente potrebbe arrabbiarsi.

   MALAFARINA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  segnalare  un problema che è oggetto di un'interrogazione  che  sto
  presentando,  però  prima  mi consenta di  ringraziare  l'onorevole
  Figuccia  e l'onorevole Milazzo che ci intrattengono piacevolmente,
  devo  dire, con gradevoli battute di spirito, memoria molto  lunga,
  accuse all'ex Governo Renzi di non aver fatto quasi nulla.
   Ma  una  domanda,   e  non  so se sono in  grado  di  rispondermi.
  Onorevole Figuccia, lei si ricorda il tempo del sessantuno  a  zero
  fatto  da  questa  Regione  dove  furono  eletti  se  ricordo  bene
  sessantuno  deputati,  cioè  la  pressoché  totalità  dei  deputati
  siciliani,  ma  mi spiega com'è che dopo un sessantuno  a  zero  la
  Sicilia è ancora in queste condizioni?

   FIGUCCIA. Sono cambiate molte cose

   MALAFARINA.  Mi  spiega  un  po' che cosa  fece  l'allora  Governo
  Berlusconi  per  tirare  fuori  la  Sicilia  da  questa  sabbia  di
  arretratezza in cui versa ancora oggi? Capisco che magari  qualcuno
  oggi si sarà sbilanciato in promesse elettorali, capisco che magari
  i patti per il Sud sono frutto, come dire, di raschiamenti di fondi
  del  barile con risorse che magari già potevano essere spese prima,
  capisco  tante  cose,  ma  non riesco a  capire  la  mistificazione
  politica che ancora oggi si pretende di fare.
   Questa  situazione di arretratezza infrastrutturali della Sicilia,
  economica, il precariato e quant'altro non sono frutto di tre  anni
  di  Governo Renzi, tutt'altro. Sono frutto di anni e anni e anni di
  marginalizzazione  della  Sicilia e del  Sud.  E  la  cosa  che  mi
  stupisce  più di tante altre e che noi continuiamo a perdere  tempo
  in  quest'Aula  rincorrendo quello che altri  dovrebbero  fare  non
  pensando a quello che noi dobbiamo fare. C'è una totale assenza  di
  iniziativa politica per andare a fare delle cose che si devono fare
  a  cominciare,  - signor Presidente lo ribadisco per  la  centesima
  volta    -,   dalla   semplificazione   amministrativa,   da    una
  razionalizzazione  della spesa delle risorse,  da  un  piano  della
  sanità  che dovrebbe funzionare, dalle infrastrutture di competenza
  della Regione che non funzionano, dai soldi che si buttano via  per
  i  collegamenti  con  le isole minori, cari  onorevole  Figuccia  e
  onorevole  Milazzo,  cose  che sfuggono completamente  alla  vostra
  attenzione.
   Io  vorrei  capire perché la Sicilia debba spendere o abbia  speso
  nel  passato  molto  di più dello Stato per i collegamenti  con  le
  isole  minori. Boh, chissà perché? Ci sarà un motivo, non riesco  a
  capirlo, signor Presidente, forse non ho consultato bene gli estimi
  navali e non conosco bene il costo del miglio-mare, così come forse
  non  riesco a spiegarmi perché ancora oggi il collegamento  con  la
  Calabria,  qualcuno  direbbe con l'Italia, ma  diciamo  Calabria  è
  ancora  in regime di monopolio. Misteri che bisognerà prima  o  poi
  chiarire.
   Ma  il  motivo  per cui ho preso la parola, a parte le  simpatiche
  battute  con l'onorevole Milazzo e con l'onorevole Figuccia,  è  un
  altro signor Presidente.
   Oggi sui quotidiani è apparsa una notizia: musei chiusi in Sicilia
  per  Natale  e Capodanno. Ho fatto un rapido accertamento  per  cui
  l'Assessorato   dei   beni  culturali  e  dell'identità   siciliana
  smentisce l'emanazione di una direttiva che preveda la chiusura dei
  musei siciliani.
   Allora  ci  sono  due  ipotesi: o la stampa,  in  particolare   la
  Repubblica' in un piccolo trafiletto a margine di altra notizia, ha
  dato  una  notizia inesatta o la notizia inesatta mi è  stata  data
  dall'Assessorato. Io su questo argomento chiedo un  approfondimento
  e  lo  faccio  tramite  l'interrogazione  parlamentare  perché  due
  ipotesi:  o c'è una stampa che vuole a tutti i costi fare  apparire
  questa   Terra  come  brutta,  sporca  e  cattiva,  godendo   delle
  disgrazie,  divulgando  notizie infondate;  oppure  all'assessorato
  ancora  non  hanno  capito  come funziona  il  governo  dei  flussi
  turistici, perché semplicemente le dico che i musei possono restare
  chiusi il giorno di Capodanno.
   Io  ricordo che abbiamo stanziato novecentomila euro da  destinare
  al  personale per l'apertura festiva dei musei, chiedo  come  siano
  impiegati  questi fondi, ma chiedo soprattutto chiarezza in  questa
  situazione.  Chiedo  chiarezza, e chiedo che l'assessore  venga  in
  Aula urgentemente a riferire e a spiegare se è vera l'emanazione di
  questa  direttiva, nel qual caso dovrà prendere provvedimenti  seri
  nei  confronti di chi l' abbia emanata; oppure se la  stampa  abbia
  promulgato  una  notizia falsa, nel qual caso mi  aspetto  una  sua
  querela ai danni di un giornale che afferma cose non veritiere.

   RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI. Signor Presidente, chiedo scusa ai colleghi se ritorno su
  un  argomento che avevo affrontato la settimana scorsa che riguarda
  l'Unione  Italiana  Ciechi.  Come  lei  ricorderà  bene,  le  avevo
  comunicato  che  c'è  stato  un  commissariamento  da  parte  della
  direzione   nazionale  dell'Unione  Italiana  Ciechi  al  consiglio
  regionale  dell'unione,  e poi anche tre città,  tra  cui  Trapani,
  Catania  e Messina. Io avevo pregato il Governo di intervenire,  ma
  oggi francamente mi posso rivolgere forse all'assessore Marziano se
  mi dedica un minuto.

   PRESIDENTE. Assessore Marziano.

   RINALDI.  Mi  rivolgo  anche a lei, signor  Presidente,  ma  anche
  all'assessore. Assessore, le volevo chiedere una cortesia. Come non
  detto.  Mi  rivolgo a lei, signor Presidente, visto che l'assessore
  ha deciso diversamente..
   Le  volevo  chiedere una cortesia. Siccome c'è un'occupazione  dei
  dipendenti, attualmente,  nella sede dell'Unione italiana ciechi di
  Messina  che  non intendono lasciare e farsi commissariare  per  un
  motivo  che,  secondo loro, ma anche secondo me, non è  valido,  le
  chiedo  la  cortesia  se può intervenire in maniera  immediata  nei
  confronti  del  Governo e nei confronti dell'assessore  che  ha  la
  delega  per poter mandare un'ispezione. Ricordandole che noi  siamo
  l'Ente che eroga i finanziamenti, cioè noi siamo un qualcosa di più
  e  diamo  questo  finanziamento all'Unione italiana  ciechi,  ed  è
  grazie e solo ed esclusivamente a questo finanziamento che l'Unione
  italiana ciechi può svolgere la sua attività durante l'anno.
     Siccome  questo commissariamento è un po' anomalo, le chiedo  di
  sollecitare  il Governo a mandare, immediatamente, degli  ispettori
  per capire qual è il reale motivo di questo commissariamento.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho avuto conferma dell'arrivo,  da
  un  momento all'altro, dell'assessore Lo Bello, per cui  in  attesa
  che  arrivi in Aula per poter procedere con i punti all'ordine  del
  giorno,  in particolare mi riferisco al disegno di legge n. 1202/A,
  sospendo l'Aula per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.39, è ripresa alle ore 16.48)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


       Comunicazione di costituzione di Intergruppo parlamentare

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  GIACINTO.  Signor Presidente, volevo comunicare  all'Assemblea
  regionale la costituzione dell'Intergruppo parlamentare del Partito
  Socialista Italiano insieme al Movimento Sicilia futura.
   Il  Movimento  che porterà all'Intergruppo parlamentare  di  circa
  undici parlamentari. Farò pervenire la comunicazione, è inutile che
  leggo  qua  tutta  l'intesa fatta tra il Partito  socialista  e  il
  Movimento  Sicilia futura perché non credo che sia  interessante  e
  importante  in  questo  momento  leggerlo.  E'  chiaro  che  questo
  intergruppo  nasce  a sostegno del centrosinistra  e  che  non  può
  essere diversamente.
   La  nostra  posizione  è sempre su questa, chiaramente,  con   una
  posizione  ben  diversa tra Sicilia Futura,  e  Partito  socialista
  perché  Sicilia  futura  è  dentro il  Governo  mentre  il  Partito
  socialista  non  è al Governo regionale ma lavoreremo  affinchè  si
  possa sposare un progetto futuro e di centro sinistra.

   CORDARO. Sposatevi.

   DI GIACINTO. Grazie, già ci siamo sposati. Il prete già c'è stato,
  quindi  grazie Presidente. Le fornisco la comunicazione da  mettere
  agli atti.

   mativa di asseganzione dei lotti nelle aree industriali da destina-
   re ad attività commerciali. (n. 1202/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino


    Seguito della discussione del disegno di legge  Revisione della
     normativa di assegnazione dei lotti nelle aree industriali da
            destinare ad attività commerciali . (n. 1202/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  discussione  di  disegni  di  legge.  Si  procede  con  il  seguito
  dell'esame  del  disegno  di legge  Revisione  della  normativa  di
  assegnazione  dei  lotti  nelle aree industriali  da  destinare  ad
  attività commerciali  n. 1202/A,  posto al n. 1).
   Invito, pertanto, i componenti la III Commissione a prendere posto
  e  invito  gli assistenti parlamentari a distribuire il disegno  di
  legge.
   Ricordo  che  dovevamo ancora votare il passaggio all'esame  degli
  articoli.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ai   sensi
  dell'articolo  101, comma 1, del Regolamento interno dell'Assemblea
  regionale  siciliana,  pongo la questione  pregiudiziale  a  questo
  disegno di legge, perché da una prima analisi sembra che si voglia,
  in  maniera  assolutamente  incredibile,  dare  la  possibilità  al
  proliferare  di attività di tipo commerciale che, sicuramente,  non
  fermiamo  con quello che viene definito:   vietata la riconversione
  finalizzata  alla  locazione di centri  commerciali ,  perché,  dal
  punto  di  vista giurisprudenziale, il termine  centri commerciali
  non  individua  alcun tipo di fattispecie economica,  poi,  magari,
  qualcuno   apre   qualcosa  che  contiene   quaranta   negozi,   un
  supermercato, lo chiama  distretto economico  e finisce lì,  e  non
  l'ha chiamato  centro commerciale .
   Siccome,  credo  che  questo  sia un tema  molto  importante   che
  riguarda,  anche,  le nostre zone industriali e ha  bisogno  di  un
  approfondimento,  che  non può arrivare  in  Commissione  mentre  i
  colleghi, fra l'altro della stessa commissione, quel giorno,  erano
  assenti. Ha bisogno, secondo me, di un approfondimento più serio.
   Chiedo  di  porre, appunto, la questione pregiudiziale per  potere
  rimandare il disegno di legge in Commissione.

   PRESIDENTE. Scusi, onorevole Cancelleri, per fare chiarezza  anche
  nei  confronti  di  chi  ci  ascolta,  lei  pone  un  problema   di
  pregiudiziale o chiede un rinvio in Commissione?
   Perché  se  lei chiede un rinvio in Commissione non è il  caso  di
  procedere,  proprio nell'applicazione dell'articolo che lei  citava
  e,  quindi, chiederle di presentare un documento firmato da  almeno
  otto  deputati  o  dal Governo, perché se lei  chiede  soltanto  un
  rinvio in Commissione, per un approfondimento del disegno di legge,
  è cosa ben diversa.
   Le chiedo, quindi, di essere chiaro sulla sua posizione, perché se
  lei  insiste sulla pregiudiziale, a norma del Regolamento  interno,
  le  devo chiedere di presentare un documento a firma di almeno otto
  deputati.

   CANCELLERI. Signor Presidente, il comma 1, dell'articolo 101, dice
  che prima  .

   PRESIDENTE.  Sì, ma lei deve andare anche oltre, al  comma  2.  Il
  comma  2  dice:  Iniziata la discussione, la proposta  deve  essere
  avanzata

   CANCELLERI. Ma non è cominciata la discussione, signor Presidente

   PRESIDENTE. E' già cominciata la discussione generale.

   MILAZZO   GIUSEPPE.   Può  sospendere  per  due   minuti,   signor
  Presidente, che la presentiamo

   PRESIDENTE.  Possiamo sospendere.  Onorevole Milazzo,  lei  ha  la
  capacità  di  trasformare  tutto, o  quasi,  in  un  confronto.  Ho
  semplicemente detto all'onorevole Cancelleri, e volevo capire se  è
  intenzionato ad un rinvio in commissione o a

   CANCELLERI. Un rinvio in commissione.

   PRESIDENTE.  C'è una richiesta di rinvio in commissione  da  parte
  dell'onorevole Cancelleri.
   Su  questa  richiesta di rinvio, facciamo parlare due onorevoli  a
  favore  e  due  contro.  Se  qualcuno vuole  intervenire?  C'è  una
  proposta  di  rinvio  in Commissione da parte  del  Capogruppo  del
  Movimento Cinque Stelle.

   MILAZZO  GIUSEPPE.  Chiedo  di parlare  a  favore  del  rinvio  in
  Commissione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  GIUSEPPE. Signor Presidente, senza battaglie di  civiltà,
  una  cosa  semplice.  Noi chiediamo il rinvio  in  Commissione  per
  tutelare  il  Parlamento  ed approfondirla  ulteriormente,  perché,
  secondo  me,  così  com'è impostata, da un punto di  vista  proprio
  letterale  e  del  significato che fa  emergere,  ci  sono  diverse
  incongruenze.
   Per  evitare,  sempre campagna elettorale eterna,   -  non  voglio
  scendere nel merito -, perché altrimenti che fa:   Milazzo si vuole
  fare lo spot? . Per evitare di arrivare a scontri e, poi, ognuno  è
  messo nelle condizioni, purtroppo, di dire le cose come stanno,  io
  manterrei  basso  il livello del dibattito, del confronto  e  molto
  costruttivo,  onorevole  Alloro lei mi  conosce  e,  pacificamente,
  prendere  atto  del  fatto  che  un rinvio  in  Commissione  non  è
  affossare  o  buttare il disegno di legge a mare. No   E'  solo  un
  fatto  temporaneo di ulteriore approfondimento, del  resto,   avete
  insegnato   voi  queste  cose.  Quante  volte  si  è  rinviato   in
  Commissione,  anche  per pochi giorni, per  approfondirla,  non  la
  vogliamo  stravolgere ma, certamente, capirla nel  suo  significato
  autentico.
   Ecco, perché io sono a favore.

   PRESIDENTE.  Chiaramente l'intervento dell'onorevole  Milazzo  era
  per  il  rinvio  in  commissione. Ricordo che possono  parlare  due
  onorevoli  a favore e due contro.

   FAZIO.  Chiedo di parlare contro il rinvio in Commissione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  mi  oppongo
  eventualmente al rinvio in Commissione.
   Mi  lascia, però, estremamente perplesso la richiesta tenuto conto
  che  il  disegno  di  legge più chiaro di così  veramente  non  può
  essere.
   In  quanto  si  interviene  - e veramente  rimango  stupito  dalle
  iniziative,  dagli interventi che si sono susseguiti -  nell'ambito
  di  aree degradate, di immobili che sono lì e fanno bella posta  di
  sé  e,  piuttosto che immaginare di utilizzare del terreno vergine,
  una  eventuale  riconversione  la  ritengo  non  condivisibile   ma
  condivisibilissima.
   Non  riesco a capire che cosa si può celare, tenuto conto che  già
  la  norma  destina  il  dieci per cento alle  attività  prettamente
  commerciali.
   Non solo: a questa norma è stato inserito un altro emendamento che
  sostanzialmente,  unitamente  all'attività  commerciale,  è   anche
  possibile trasformare l'immobile in altri tipi di destinazioni.  Mi
  riferisco  in termini prettamente sociali, in termini  di  attività
  ricreativa e quant'altro.
   Passo   a   fare  una  considerazione  molto  semplice.  Le   aree
  industriali sono già tristi di per sé. Se effettivamente  a  queste
  sono  presenti  degli  immobili che sono abbandonati  o  degradati,
  immaginerei  una loro riconversione, un loro riutilizzo,  una  loro
  rivitalizzazione  e credo che sia una cosa non con  divisibilissima
  ma che non può che essere sostenuta.
   Non riesco, quindi, a comprendere qual è la riserva che i colleghi
  in qualche modo promuovono in ordine a questa proposta ma, continuo
  a  ripetere,  non  mi  oppongo anzi tutto il  contrario  perché  se
  effettivamente  ci  sarà  un testo arricchito  da  qualunque  altra
  iniziativa  nessun  problema  al  riguardo,  non  ho  interessi  di
  carattere speculativo ma soprattutto anche in funzione di un  altro
  aspetto.
   Io  credo  che,  così come dice l'onorevole  Cancelleri,  non  può
  trovare  rispondenza nell'ambito di questo testo perché è  esclusa,
  categoricamente ed espressamente, la possibilità di poter  allocare
  i  centri commerciali. Lo dice testualmente la norma. Non solo: non
  si  può utilizzare una superficie che sia superiore a duemila metri
  quadrati.
   Quindi,  di  cosa  mi state parlando? Non riesco  a  capire?  Come
  fanno, in qualche modo, ad immaginare di potere insediare un centro
  commerciale  che  non  sia  superiore a duemila  metri  quadrati  e
  considerarlo un centro commerciale.
   Per me è veramente incomprensibile ed io sono convinto che non  si
  siano  letti  neanche la proposta, perché per fare  un'affermazione
  del genere significa che non si sono nemmeno letti la proposta.
   Comunque non mi oppongo.

   MALAFARINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MALAFARINA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   questa
  proposta, se devo essere sincero, mi coglie un po' di sorpresa.
   In base alla mia modesta, piccola e limitata esperienza non riesco
  a  capire  sulla scorta di quali considerazioni si ritenga  che  le
  aree  industriali siano abbandonate. Perché delle due l'una.  O  un
  anno e mezzo fa circa mi sono state dette delle grandi bugie oppure
  queste  considerazioni non valgono. E mi spiego. Circa due anni  fa
  un gruppo di giovani imprenditori cercò disperatamente un capannone
  nella  zona industriale di Catania per avviare una nuova  attività,
  esattamente un'attività di trasformazione alimentare.
   Nonostante  tutte  le ricerche che furono fatte non  riuscirono  a
  trovare un solo capannone per avviare la propria attività.
   Chieste personalmente delle informazioni sulla veridicità di  tale
  situazione  mi  fu  detto che non c'erano capannoni  disponibili  a
  Catania.
   Assessore, o mi fu detta una bugia, perché non furono fatte  delle
  ricerche,  oppure  questa  proposta non è  attinente  alla  realtà,
  perché  se  non  ci  sono  capannoni questa  proposta,  almeno  per
  Catania, non è valida, se ci sono i capannoni io la prego  di  fare
  degli accertamenti e farmi sapere se, all'epoca, degli imprenditori
  rinunciarono ad avviare un'attività perché qualche impiegato  disse
  che non c'erano delle disponibilità.
   A  parte  questo, io penso che come  Attività produttive  dobbiamo
  andare  a  tutelare sicuramente la libera iniziativa,  e  nel  caso
  specifico  di  Catania, le dico che non è possibile  avviare  altre
  zone  per  attività commerciali, perché l'intero centro storico  di
  Catania  è  un  deserto, l'intero centro storico  di  Catania,  via
  Garibaldi, via Vittorio Emanuele, via Plebiscito, corso Italia, via
  Etnea,  via  Umberto,  è  un susseguirsi infinito  di  affittasi  e
  vendesi, perché Catania è stata massacrata dall'apertura di  centri
  commerciali  che  hanno  avuto come primo intento  la  speculazione
  edilizia nei territori limitrofi a Catania.
   Allora io le chiedo, assessore, prima di autorizzare l'apertura di
  qualsiasi  attività commerciale in zone destinate ad altro,  valuti
  esattamente  quella che è la necessità delle varie  zone  e  tuteli
  quelle  che  sono le tradizioni commerciali e anche,  oserei  dire,
  culturali di centri come Catania.
   Se  poi  questa proposta vuole privilegiare solo ed esclusivamente
  la   vendita   di  prodotti  artigianali  prodotti  in   quell'area
  industriale,  non ho nulla in contrario, ma con la  condizione  che
  siano prodotti nati in quell'area industriale e che quella zona per
  la commercializzazione sia direttamente connessa a quell'attività.
   E  in  ogni  caso,  torno  a dire, che le chiedo  lumi  su  questa
  situazione  del  catanese dove c'è un'area  industriale  in  totale
  stato  di  abbandono, cosa che mi pare di averle  già  sottolineato
  qualche   tempo   addietro,  dove  le  strade  sono   completamente
  dissestate,  dove la sicurezza è pari a zero, dove gli  allagamenti
  del  torrente  Buttacelo  costituiscono una  buona  iniziativa  per
  l'allevamento  di trote, anguille e simili, perché ad  ogni  minima
  pioggia si allaga, pertanto, mi aspetterei un suo intervento mirato
  sulla  seconda  realtà industriale della Sicilia,  forse  anche  la
  prima attività industriale. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, mi sembra di  capire  chiaramente
  che  l'intenzione  dell'Aula è quella  di  rimandare  il  testo  in
  Commissione.

   SUDANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUDANO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   io   volevo
  intervenire  perché ritengo che la vicenda delle  zone  industriali
  non può essere affrontata con due articoli di modifica di legge che
  trasformano  l'area  industriale  per  una  quota  parte  in   zona
  commerciale.
   Il  degrado delle zone industriali non va sicuramente tutelato  in
  questo   modo.  Io  addirittura  sono  neanche  per   rinviare   in
  Commissione  ma,  addirittura, per bocciarlo in  Aula,  così  forse
  neanche  più torna, perché ripeto, non mi piacciono questi  disegni
  di  legge  fatti di due articoli, preferisco affrontare il problema
  dell'IRSAP in modo organico, e non su singoli articoli.
   Anche  perché,  parlare  di  divieti,  di  centri  commerciali   e
  prevedere  un massimo di 2000 metri quadri in porzioni di  immobili
  che  possono  essere  una collegata all'altra, sappiamo  tutti  che
  fanno un centro commerciale, qua non possiamo prenderci in giro  e,
  tra  l'altro,  vengono sottratti addirittura dei piani  commerciali
  delle  zone industriali, questo significa che non ci sarebbero  più
  regole  e  potrebbero continuare a proliferare i centri commerciali
  in Sicilia, e già a Catania ne abbiamo 11 e ci bastano. Grazie.

   LO BELLO, assessore per le Attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO BELLO, assessore per le Attività produttive. Signor Presidente,
  onorevoli  deputati, credo che sia utile, da un  lato,  chiarire  i
  termini non tanto del disegno di legge, ma della volontà politica.
   Avevo  sin  da  subito, quasi dall'indomani del  mio  insediamento
  quale  Assessore  per le attività produttive, chiarito  che  nessun
  centro commerciale avrebbe ricevuto dall'Assessorato delle attività
  produttive  una qualsiasi autorizzazione, ritenendo  già  troppi  i
  centri commerciali presenti nella Regione siciliana.
   Ho  chiesto  di  parlare a seguito dell'intervento  dell'onorevole
  Sudano.  Questa  non  è  certamente  una  risposta  alle  questioni
  dell'IRSAP: le questioni dell'IRSAP sono di altra natura.
   Ho  più  volte  ribadito che stiamo finalmente mettendo  ordine  a
  quella  inattuata legge del 2012. Quella legge del 2012  era  stata
  scritta quasi per non farla funzionare. Finalmente abbiamo separato
  le  sorti  delle ex aree ASI dalle sorti dell'IRSAP. Finalmente  la
  Giunta  ha  deliberato  la pianta organica  dell'IRSAP.  Finalmente
  stiamo mettendo in vendita - lo sono tutte - le ex aree ASI.
   E  per  rispondere all'onorevole Malafarina, non le è  stata  data
  affatto  una informazione sbagliata, né qualche dirigente  è  stato
  maldestro nel non fornire una risposta alla sua richiesta.
   Questo  perché?  Da  un  lato perché i 33 agglomerati  industriali
  della  Sicilia,  che  fanno parte delle 11  aree  ASI  presenti  in
  Sicilia,   non  hanno  un  insediamento  univoco:  ci  sono   degli
  agglomerati  saturi; ce ne sono degli altri, invece, che  risultano
  in un certo senso deserti.
   Con  questo io voglio rassicurare l'Aula che, per quanto  riguarda
  le  zone  industriali,  in questo preciso  momento  si  stanno  già
  facendo  delle  opere, degli interventi. Voglio rassicurare  l'Aula
  che  il  Patto per la Sicilia prevede interventi per tutte le  aree
  industriali, pari a 52 milioni di euro.
   In  questo  momento  si stanno adeguando alla  nuova  legge  sugli
  appalti,  e  presumiamo di poter andare prestissimo a  gara.  Siamo
  quasi pronti, per cui ci saranno interventi in tutte le aree ASI, a
  partire  da  quella  di  Catania che, oggettivamente,  pur  essendo
  un'area  industriale satura, bisogna dire che le condizioni esterne
  di  quell'area risentono della necessità di interventi che  abbiano
  come  obiettivo la messa in sicurezza delle aziende e la  messa  in
  sicurezza della stessa viabilità.
   In riferimento, invece, al disegno di legge a firma dell'onorevole
  Fazio,  mi  pare  di capire che la volontà dell'Aula  è  quella  di
  riportarlo  in  Commissione, sapendo  che  già  in  Commissione  le
  argomentazioni  che  sono state qui riportate  dai  deputati  hanno
  avuto  un  momento  di  confronto, sapendo che  qui  dentro,  però,
  probabilmente,  va forse approfondita ancora di più  questa  norma,
  c'è  la  volontà  di un innalzamento, ma c'è anche  la  volontà  di
  prevedere  insediamenti industriali in zone là  dove  non  ci  sono
  insediamenti, là dove c'è stato un abbandono.
   Però,  probabilmente,  il dubbio che gli insediamenti  commerciali
  possano  occupare spazi e trasformare in qualche modo una struttura
  commerciale  in una struttura un po' più grande, lo  abbiamo  avuto
  anche in Commissione.
   Per  ultimo,  c'è  tuttavia  introdotta  una  nota  che  dice  che
  l'eventuale   superficie  determinata  dentro  un'area  industriale
  finirebbe   con  l'essere  detratta  dalla  superficie  commerciale
  predeterminata. Mentre parlavamo mi veniva un dubbio: e nel caso in
  cui la superficie commerciale dovesse essere satura?
   Probabilmente una discussione potrebbe anche risultare utile.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi sembra di capire che  l'Aula  è
  intenzionata,   quasi  ad  un'unanimità,  anzi  ad  unanimità,   di
  rimandare   il   testo  in  Commissione  per  cui,   non   sorgendo
  osservazioni,   il  testo  ritorna  in  Commissione,   così   resta
  stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Onorevoli  colleghi,  non avendo alcun altro chiesto  di  parlare,
  rinvio  la  seduta a domani, mercoledì 14 dicembre 2016,  alle  ore
  16.00 con il seguente ordine del giorno:

       I. COMUNICAZIONI

  II.DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

        1)  -  Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

                Relatore: on. Laccoto

        2)  -   Variazione di denominazione dei comuni termali . (n. 843/A)
            (Seguito)

                Relatore: on. Mangiacavallo

        3)  -  Disciplina della ricerca e della coltivazione delle acque
            minerali, di sorgente e termali . (n. 1064/A)

                Relatore: on. Maggio

       III.SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 3025  -  Chiarimenti sul provvedimento di  scioglimento
              dell'Amministrazione comunale di Scicli in  relazione
              alle   gravi  dichiarazioni  rese  alla  stampa   dal
              Presidente della Regione.

         (8 maggio 2015)

                                                            ASSENZA

       IV.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
              nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

         (4 novembre 2015)

                                  CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

       V. DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

             Codice  etico per gli eletti a cariche pubbliche,  per
              gli  amministratori e per i dipendenti della  Regione
              Siciliana . (n. 854/A) (Seguito)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

       VI.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 494 -  Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
                convenzione  sottoscritta  tra  Regione  siciliana,
                Università  degli studi Kore di Enna e Associazione
                Proserpina,  avente ad oggetto  l'apertura  di  una
                nuova facoltà di medicina e chirurgia.

         (3 novembre 2015)

                                 ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                                   MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
                             SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
                            FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

       VII.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
              edifici  utilizzati  da enti  pubblici  e  privati  e
              osservanza  dei  criteri  di legge  negli  interventi
              edilizi di nuova edificazione.

         (24 ottobre 2013)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                     CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

       VIII. DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 573  -  Provvedimenti urgenti a favore  dei  pensionati
              dell'Ente acquedotti siciliani.

         (12 maggio 2016)

                                GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.- DI
                                   GIACINTO - CORDARO - PANARELLO -
                           PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -FALCONE
                                                           - TAMAJO

       IX.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 290   -   Chiarimenti  circa  l'incidenza  dei  fattori
              ambientali sull'aumento della percentuale  di  malati
              di  leucemia  e tumori nel territorio di  Siracusa  e
              nomina  di  una Commissione parlamentare speciale  di
              indagine e di studio in argomento.

         (16 aprile 2014)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                             CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA  ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

       X. DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 531  -  Riduzione  della  tariffa del  servizio  idrico
              integrato  nel  comune di Siracusa nei  casi  in  cui
              l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.

         (4 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

       XI.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 537  -  Accelerazione  dei tempi di  valutazione  delle
              istanze  presentate in ordine al bando sul lavoro  in
              proprio.

         (16 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

       XII.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 603  -  Ritiro in autotutela dell'Avviso n.  8/2016  in
              materia di formazione professionale in Sicilia.

         (25 ottobre 2016)

                            TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO - TRIZZINO
                                - FOTI - MANGIACAVALLO - CAPPELLO -
                           PALMERI - ZAFARANA - CANCELLERI - ZITO -
                                      SIRAGUSA - LA ROCCA - FERRERI

       XIII. DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 599  -  Iniziative per il potenziamento delle redazioni
              giornalistiche RAI in Sicilia.

         (5 ottobre 2016)

                            MUSUMECI - FORMICA - BARBAGALLO ALFIO -
                                                            ASSENZA

                   La seduta è tolta alle ore 17.10

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio