Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è aperta alle ore 16.06
RAGUSA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missione
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Lupo sarà in missione dal 14
al 15 dicembre 2016.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la risposta scritta alla
seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per la salute:
N. 2979 - Chiarimenti sul mancato adempimento, da parte dell'ASP
di Messina e dell'Azienda ospedaliera Papardo-Piemonte, degli
obblighi di trasparenza per l 'anno 2014.
Firmatari: Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
- Con nota prot. n. 20561/IN.16 del 26 aprile 2016, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
legge:
- Sistema di Certificazione regionale. (n. 1269).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per l'istruzione e
la formazione professionale (Marziano) in data 13 dicembre 2016.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta ed è stata assegnata alla
competente Commissione la seguente richiesta di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- IACP - Collegi sindacali - designazione componenti con funzioni
di Presidente. (n. 91/I).
Pervenuto in data 1 dicembre 2016.
Inviato in data 7 dicembre 2016.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuto il parere reso dalla
competente Commissione:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Piano regionale di propaganda turistica 2017. (n. 89/IV).
Reso in data 6 dicembre 2016.
Inviato in data 7 dicembre 2016.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3679 - Chiarimenti sul mancato trasferimento di competenze in
ordine al canale Galermi dal Genio Civile al Consorzio di bonifica
di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 3680 - Chiarimenti sui provvedimenti da adottare per assicurare
la fornitura idrica agli agricoltori serviti dal canale Galermi
(SR).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 3684 - Interventi in merito alla messa in sicurezza della SS
624 Palermo-Sciacca.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Fontana Vincenzo
N. 3687 - Misure urgenti per il controllo dei prodotti alimentari
importati e tutela delle produzioni locali.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3681 - Accertamenti in merito alle condizioni igienico-
sanitarie dei locali del Comando di Polizia municipale del Comune
di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
N. 3682 - Chiarimenti sul pagamento in Sicilia della tassa annuale
di ispezione su apparecchi radiologici.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
N. 3683 - Accertamenti in ordine alla proposta di gestione
commissariale della cooperativa Costantina con sede in Paternò
(CT).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Forzese Marco Lucio; Cani Gaetano
N. 3685 - Interventi urgenti per scongiurare l'invasione di
prodotti agricoli del Nordafrica ed il conseguenziale 'rischio
default' dei produttori agricoli siciliani anche a tutela della
salute pubblica.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Attività produttive
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 3686 - Urgenti misure a salvaguardia dei pescatori siciliani e
dell'intero comparto.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 3688 - Interventi per evitare il rischio di chiusura del
servizio di ematologia, per carenza di personale medico,
dell'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Rocca Ruvolo Margherita; Turano Girolamo; Ragusa Orazio; Cani
Gaetano; Forzese Marco Lucio; Sorbello Giuseppe
Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
Governo.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Ferreri, Zito, Fiorenza e Lombardo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
approfitto per prendere la parola in un'Aula gremita, che ha preso
spunto dalla lezione data dal referendum, che ha dato un messaggio
chiaro. Vediamo che l'Aula è gremita e gli esponenti della
maggioranza sono venuti qui in massa per portare avanti le
emergenze in questo scorcio di legislatura.
Signor Presidente, visto che oggi non faremo niente - siamo
coerenti, lo facciamo spesso - ne approfitto per prendere la parola
e dire quanto siamo, anzi siano stati poco saggi esponenti
importanti di questo Parlamento, a cominciare dal Presidente
dell'Assemblea regionale, che stimo personalmente. Ma la gaffe
politica Ha dichiarato del referendum: «Come si può votare NO ».
Lui non sapeva che si rivolgeva al 75% dei siciliani. Lui non lo
sapeva, e sarei stato felice di avere qui il Presidente Ardizzone,
per congratularmi con lui per l'ottimo risultato.
Così come Crocetta, che ha dato completamente un colpo di grazia a
quei pochi SI e a coloro i quali, magari, erano indecisi: appena
hanno saputo che Crocetta era schierato per il SI certamente si
sono precipitati a chiedere duplicati dei certificati elettorali
per votare NO
Sono scese vecchiette, giovani, tutti in massa per cacciare questo
Governo, che oggi è totalmente assente. Ma è coerente, perché
questo Governo è stato sempre assente e l'impegno di Crocetta,
«devo continuare così come ho iniziato» quindi il segnale è chiaro
ed è sotto gli occhi di tutti. A meno che il cameramen ora decida
di prendere la telecamera, buttarla dalla finestra e occultare le
immagini che, penso, saranno in diretta e faranno vedere lo
spettacolo di questa granitica maggioranza.
E, a proposito, vorrei ricordare che è su tutti i quotidiani la
notizia che c'è l'emergenza precari.
Assessore Lantieri, lei entra qua, ma non so come noi ci possiamo
occupare di precari Ce ne possiamo occupare io, lei, l'onorevole
Cordaro e Bernadette Grasso - benvenuto all'onorevole Maggio -
Fazio, insomma una riunione tra amici Non è certamente l'Assemblea
regionale che può mettere mano.
E voi state adottando lo stesso metodo virtuoso che avete usato in
occasione della trattazione dell'assestamento di bilancio. Ovvero
non fare niente, perché avete poche idee e confuse, poi arrivare
qua in modo tardivo e, quando non c'è più tempo, poi viene il
Presidente dell'Assemblea a contingentare i tempi dicendo: vietato
commentare e dibattere sugli emendamenti, sulle proposte, sugli
articoli, c'è premura, non facciamo niente. Il primo giorno cinque
minuti, il secondo giorno due minuti, il terzo giorno non si parla
più e si và al voto . Queste sono cose a cui ci avete abituati.
E come non commentare, Presidente Venturino, in questo minuto e
quaranta secondi che ho a disposizione, il grande risultato dei
depuratori dei rifiuti che ci ha visti protagonisti per essere
multati per 225 milioni da parte dell'Unione europea perché non ci
occupiamo e siamo entrati già in infrazione?
Ora il tema è: volete veramente continuare così in modo, diciamo,
scandaloso e arrogante? L'arroganza sta anche nell'ignorare, e
nell'ignoranza di una maggioranza che si rifiuta di riflettere sui
consigli che noi, costruttivamente, diamo sempre, ovvero:
fermatevi, onorate il vostro mandato, venite qua in massa, diteci
cosa volete fare dei siciliani e delle vostre idee, evitate di
discuterle sempre a palazzo d'Orleans o in qualche bar famoso con
tre, quattro leader romani, portatele qua le proposte, metteteci la
faccia, tanto lo sappiamo le vostre proposte che fine fanno. La
legge sulle province è stata impugnata 5 o 6 volte, la legge sui
rifiuti, sugli appalti, penso che non devo continuare, ormai quando
legiferiamo o facciamo danni o le nostre norme sono inefficaci.
Io non voglio screditare l'Assemblea regionale - me ne guardo bene
- però questa maggioranza ormai la ritengo fallimentare e, viva
Dio, abbiamo un solo alleato e quello non lo potete sconfiggere: è
il tempo, il tempo che scorre inesorabile, e prima o poi ve ne
andrete.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
DI MAGGIO. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
DI MAGGIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
soltanto qualche secondo perché la volta scorsa non ho avuto il
tempo di farlo per ragioni di tempo proprio perché la seduta è
stata sciolta subito dopo il mio giuramento e per ragioni di
comprensibile emozione.
Volevo salutare lei, volevo salutare il Presidente della Regione
anche se è assente, i componenti della Giunta regionale,
specialmente i colleghi deputati, gli ex presidenti di Provincia,
ci conosciamo anche per altre vicende.
Sono intervenuto perché volevo comunicare la mia adesione al
Gruppo parlamentare del Nuovo Centro Destra.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vedo arrivare
così poco alla volta componenti di questa maggioranza che purtroppo
non entro nel merito e non farò nomi, ma d'altra parte quello che
accade in Aula è sotto gli occhi di tutti.
Vedete, ci avete tenuto per mesi interi a ragionare attorno a temi
che non interessavano a nessuno. Il Presidente del Consiglio dei
Ministri, già Presidente Consiglio dei Ministri, ci raccontava che
bisognava votare sì per cambiare l'Italia. Gli italiani si
chiedevano: ma perché lui? Che cosa ha fatto in questi 4 anni per
cambiare l'Italia?
E gli italiani la risposta gliel'hanno data, gliel'hanno data con
un no deciso che ha attraversato l'intero stivale e che in
Sicilia è arrivato in maniera forte, decisa, inequivocabile, ed
allora, subito dopo i risultati del referendum, ricominciano le
attività istituzionali, ricominciano le attività del Parlamento e
noi ci aspettavamo che finalmente ci si potesse confrontare con le
tante dichiarazioni, di buoni propositi legate ad esempio ai
precari, che finalmente sarebbero stati stabilizzati.
Ricordo quando ho incontrato nei corridoi di questo Parlamento
l'Assessore Baccei, il quale mi disse: Figuccia, finalmente
abbiamo risolto il problema dei precari Finalmente dopo questa
elezione li stabilizzeremo tutti '
Finalmente, attraverso questa spinta che avete voluto dare, legata
alle vicende referendarie, accadrà che non risolveremo il problema.
La stessa cosa doveva accadere con gli sportelli multifunzionali
che dovevano essere assunti - perché d'altra parte la legge c'era -
e che dovevano fare una delibera di Giunta; il Presidente Marcello
Greco ricorderà come questa battaglia sembrasse ormai vinta. Il
martedì successivo al referendum, ci avevano promesso in
Commissione - e anche lei è stato coerentemente protagonista in
questa battaglia - che anche il problema degli sportelli si sarebbe
risolto, come, del resto, si sarebbe risolto anche il problema del
bacino.
Sono arrivati a dirci in una seduta, ricordo fosse presente
l'onorevole Tamajo insieme ad altri colleghi, in cui raccontavano
che anche per loro c'era la legge, una legge che li tirava fuori
dalle condizioni di voucher.
Così come si doveva risolvere la questione dei rifiuti, la
questione della formazione, così come si doveva verificare qualcosa
di miracoloso per la Sicilia, qualcosa che purtroppo non è
accaduto.
Ciò che ci rattrista è che, non solo non è accaduto, ma adesso
siamo passati perfino al ricatto. Adesso si dice alla gente che
votando no - la Sicilia ha espresso oltre il 70 per cento di no -
il Governo non ci manda più le risorse.
Come non ci manda le risorse? Le risorse le avrebbero date se
fosse passato il sì, e dato che ha vinto il no, soldi non ce ne
sono più? Perché? Vogliamo fare una fotografia a quello che ha
fatto Renzi in queste giornate?
Ha fatto un passo indietro lui, ci ha messo qualche compagno
scout, di quelli che andavano insieme a lui a fare gli scout nella
città di Firenze, ci ha messo qualche amichetto, qualche compagno
di avventure, ha fatto un nuovo Governo che è esattamente la
fotografia di quello che c'era fino a ieri.
La gente si domanda: ma noi che siamo andati a votare, mettendo
quasi in secondo piano gli aspetti della Costituzione, perché non
si può più vivere, perché siamo disoccupati, perché siamo poveri,
perché la sanità non funziona, perché era un voto contrario a come
andavano le cose, ora che facciamo?
Non fate niente, cittadini belli miei Non fate niente perché non
è cambiato nulla
Si sono messe là le stesse identiche persone, perché a votare non
si andrà.
Come ci hanno impallinato per un anno, dietro le questioni del
referendum, ora ci impallineranno un altro anno sulla questione
della legge elettorale.
La gente mangia pane e legge elettorale oramai in Italia.
E così aspettiamo che maturino i vitalizi, così aspettiamo che si
arrivi a settembre e poi magari ad ottobre, quando saranno maturate
le pensioni dei parlamentari nazionali tutti, anche di quelli del
Movimento Cinque Stelle che invece di dimettersi stanno lì a vedere
che il pero maturi, quando saranno maturate le pensioni di tutti i
parlamentari, dei parlamentari Cinque Stelle, dei deputati di prima
legislatura, ecco che finalmente si potrà andare a votare.
Dico una cosa e lo dico, Presidente, al Governo. Non pensiamo che
i siciliani siano stupidi, non approfittiamo della bontà della
gente. La gente è disposta a sopportare tutto quando ha un pezzo di
pane, ma quando anche quello viene negato e gli si sbatte in
faccia, gli si danno schiaffi che per loro non cambia nulla e che
il Paese continua ad essere governato con arroganza e con
sufficienza, la gente potrebbe arrabbiarsi.
MALAFARINA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
segnalare un problema che è oggetto di un'interrogazione che sto
presentando, però prima mi consenta di ringraziare l'onorevole
Figuccia e l'onorevole Milazzo che ci intrattengono piacevolmente,
devo dire, con gradevoli battute di spirito, memoria molto lunga,
accuse all'ex Governo Renzi di non aver fatto quasi nulla.
Ma una domanda, e non so se sono in grado di rispondermi.
Onorevole Figuccia, lei si ricorda il tempo del sessantuno a zero
fatto da questa Regione dove furono eletti se ricordo bene
sessantuno deputati, cioè la pressoché totalità dei deputati
siciliani, ma mi spiega com'è che dopo un sessantuno a zero la
Sicilia è ancora in queste condizioni?
FIGUCCIA. Sono cambiate molte cose
MALAFARINA. Mi spiega un po' che cosa fece l'allora Governo
Berlusconi per tirare fuori la Sicilia da questa sabbia di
arretratezza in cui versa ancora oggi? Capisco che magari qualcuno
oggi si sarà sbilanciato in promesse elettorali, capisco che magari
i patti per il Sud sono frutto, come dire, di raschiamenti di fondi
del barile con risorse che magari già potevano essere spese prima,
capisco tante cose, ma non riesco a capire la mistificazione
politica che ancora oggi si pretende di fare.
Questa situazione di arretratezza infrastrutturali della Sicilia,
economica, il precariato e quant'altro non sono frutto di tre anni
di Governo Renzi, tutt'altro. Sono frutto di anni e anni e anni di
marginalizzazione della Sicilia e del Sud. E la cosa che mi
stupisce più di tante altre e che noi continuiamo a perdere tempo
in quest'Aula rincorrendo quello che altri dovrebbero fare non
pensando a quello che noi dobbiamo fare. C'è una totale assenza di
iniziativa politica per andare a fare delle cose che si devono fare
a cominciare, - signor Presidente lo ribadisco per la centesima
volta -, dalla semplificazione amministrativa, da una
razionalizzazione della spesa delle risorse, da un piano della
sanità che dovrebbe funzionare, dalle infrastrutture di competenza
della Regione che non funzionano, dai soldi che si buttano via per
i collegamenti con le isole minori, cari onorevole Figuccia e
onorevole Milazzo, cose che sfuggono completamente alla vostra
attenzione.
Io vorrei capire perché la Sicilia debba spendere o abbia speso
nel passato molto di più dello Stato per i collegamenti con le
isole minori. Boh, chissà perché? Ci sarà un motivo, non riesco a
capirlo, signor Presidente, forse non ho consultato bene gli estimi
navali e non conosco bene il costo del miglio-mare, così come forse
non riesco a spiegarmi perché ancora oggi il collegamento con la
Calabria, qualcuno direbbe con l'Italia, ma diciamo Calabria è
ancora in regime di monopolio. Misteri che bisognerà prima o poi
chiarire.
Ma il motivo per cui ho preso la parola, a parte le simpatiche
battute con l'onorevole Milazzo e con l'onorevole Figuccia, è un
altro signor Presidente.
Oggi sui quotidiani è apparsa una notizia: musei chiusi in Sicilia
per Natale e Capodanno. Ho fatto un rapido accertamento per cui
l'Assessorato dei beni culturali e dell'identità siciliana
smentisce l'emanazione di una direttiva che preveda la chiusura dei
musei siciliani.
Allora ci sono due ipotesi: o la stampa, in particolare la
Repubblica' in un piccolo trafiletto a margine di altra notizia, ha
dato una notizia inesatta o la notizia inesatta mi è stata data
dall'Assessorato. Io su questo argomento chiedo un approfondimento
e lo faccio tramite l'interrogazione parlamentare perché due
ipotesi: o c'è una stampa che vuole a tutti i costi fare apparire
questa Terra come brutta, sporca e cattiva, godendo delle
disgrazie, divulgando notizie infondate; oppure all'assessorato
ancora non hanno capito come funziona il governo dei flussi
turistici, perché semplicemente le dico che i musei possono restare
chiusi il giorno di Capodanno.
Io ricordo che abbiamo stanziato novecentomila euro da destinare
al personale per l'apertura festiva dei musei, chiedo come siano
impiegati questi fondi, ma chiedo soprattutto chiarezza in questa
situazione. Chiedo chiarezza, e chiedo che l'assessore venga in
Aula urgentemente a riferire e a spiegare se è vera l'emanazione di
questa direttiva, nel qual caso dovrà prendere provvedimenti seri
nei confronti di chi l' abbia emanata; oppure se la stampa abbia
promulgato una notizia falsa, nel qual caso mi aspetto una sua
querela ai danni di un giornale che afferma cose non veritiere.
RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, chiedo scusa ai colleghi se ritorno su
un argomento che avevo affrontato la settimana scorsa che riguarda
l'Unione Italiana Ciechi. Come lei ricorderà bene, le avevo
comunicato che c'è stato un commissariamento da parte della
direzione nazionale dell'Unione Italiana Ciechi al consiglio
regionale dell'unione, e poi anche tre città, tra cui Trapani,
Catania e Messina. Io avevo pregato il Governo di intervenire, ma
oggi francamente mi posso rivolgere forse all'assessore Marziano se
mi dedica un minuto.
PRESIDENTE. Assessore Marziano.
RINALDI. Mi rivolgo anche a lei, signor Presidente, ma anche
all'assessore. Assessore, le volevo chiedere una cortesia. Come non
detto. Mi rivolgo a lei, signor Presidente, visto che l'assessore
ha deciso diversamente..
Le volevo chiedere una cortesia. Siccome c'è un'occupazione dei
dipendenti, attualmente, nella sede dell'Unione italiana ciechi di
Messina che non intendono lasciare e farsi commissariare per un
motivo che, secondo loro, ma anche secondo me, non è valido, le
chiedo la cortesia se può intervenire in maniera immediata nei
confronti del Governo e nei confronti dell'assessore che ha la
delega per poter mandare un'ispezione. Ricordandole che noi siamo
l'Ente che eroga i finanziamenti, cioè noi siamo un qualcosa di più
e diamo questo finanziamento all'Unione italiana ciechi, ed è
grazie e solo ed esclusivamente a questo finanziamento che l'Unione
italiana ciechi può svolgere la sua attività durante l'anno.
Siccome questo commissariamento è un po' anomalo, le chiedo di
sollecitare il Governo a mandare, immediatamente, degli ispettori
per capire qual è il reale motivo di questo commissariamento.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho avuto conferma dell'arrivo, da
un momento all'altro, dell'assessore Lo Bello, per cui in attesa
che arrivi in Aula per poter procedere con i punti all'ordine del
giorno, in particolare mi riferisco al disegno di legge n. 1202/A,
sospendo l'Aula per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.39, è ripresa alle ore 16.48)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazione di costituzione di Intergruppo parlamentare
DI GIACINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, volevo comunicare all'Assemblea
regionale la costituzione dell'Intergruppo parlamentare del Partito
Socialista Italiano insieme al Movimento Sicilia futura.
Il Movimento che porterà all'Intergruppo parlamentare di circa
undici parlamentari. Farò pervenire la comunicazione, è inutile che
leggo qua tutta l'intesa fatta tra il Partito socialista e il
Movimento Sicilia futura perché non credo che sia interessante e
importante in questo momento leggerlo. E' chiaro che questo
intergruppo nasce a sostegno del centrosinistra e che non può
essere diversamente.
La nostra posizione è sempre su questa, chiaramente, con una
posizione ben diversa tra Sicilia Futura, e Partito socialista
perché Sicilia futura è dentro il Governo mentre il Partito
socialista non è al Governo regionale ma lavoreremo affinchè si
possa sposare un progetto futuro e di centro sinistra.
CORDARO. Sposatevi.
DI GIACINTO. Grazie, già ci siamo sposati. Il prete già c'è stato,
quindi grazie Presidente. Le fornisco la comunicazione da mettere
agli atti.
mativa di asseganzione dei lotti nelle aree industriali da destina-
re ad attività commerciali. (n. 1202/A)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge Revisione della
normativa di assegnazione dei lotti nelle aree industriali da
destinare ad attività commerciali . (n. 1202/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
discussione di disegni di legge. Si procede con il seguito
dell'esame del disegno di legge Revisione della normativa di
assegnazione dei lotti nelle aree industriali da destinare ad
attività commerciali n. 1202/A, posto al n. 1).
Invito, pertanto, i componenti la III Commissione a prendere posto
e invito gli assistenti parlamentari a distribuire il disegno di
legge.
Ricordo che dovevamo ancora votare il passaggio all'esame degli
articoli.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ai sensi
dell'articolo 101, comma 1, del Regolamento interno dell'Assemblea
regionale siciliana, pongo la questione pregiudiziale a questo
disegno di legge, perché da una prima analisi sembra che si voglia,
in maniera assolutamente incredibile, dare la possibilità al
proliferare di attività di tipo commerciale che, sicuramente, non
fermiamo con quello che viene definito: vietata la riconversione
finalizzata alla locazione di centri commerciali , perché, dal
punto di vista giurisprudenziale, il termine centri commerciali
non individua alcun tipo di fattispecie economica, poi, magari,
qualcuno apre qualcosa che contiene quaranta negozi, un
supermercato, lo chiama distretto economico e finisce lì, e non
l'ha chiamato centro commerciale .
Siccome, credo che questo sia un tema molto importante che
riguarda, anche, le nostre zone industriali e ha bisogno di un
approfondimento, che non può arrivare in Commissione mentre i
colleghi, fra l'altro della stessa commissione, quel giorno, erano
assenti. Ha bisogno, secondo me, di un approfondimento più serio.
Chiedo di porre, appunto, la questione pregiudiziale per potere
rimandare il disegno di legge in Commissione.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Cancelleri, per fare chiarezza anche
nei confronti di chi ci ascolta, lei pone un problema di
pregiudiziale o chiede un rinvio in Commissione?
Perché se lei chiede un rinvio in Commissione non è il caso di
procedere, proprio nell'applicazione dell'articolo che lei citava
e, quindi, chiederle di presentare un documento firmato da almeno
otto deputati o dal Governo, perché se lei chiede soltanto un
rinvio in Commissione, per un approfondimento del disegno di legge,
è cosa ben diversa.
Le chiedo, quindi, di essere chiaro sulla sua posizione, perché se
lei insiste sulla pregiudiziale, a norma del Regolamento interno,
le devo chiedere di presentare un documento a firma di almeno otto
deputati.
CANCELLERI. Signor Presidente, il comma 1, dell'articolo 101, dice
che prima .
PRESIDENTE. Sì, ma lei deve andare anche oltre, al comma 2. Il
comma 2 dice: Iniziata la discussione, la proposta deve essere
avanzata
CANCELLERI. Ma non è cominciata la discussione, signor Presidente
PRESIDENTE. E' già cominciata la discussione generale.
MILAZZO GIUSEPPE. Può sospendere per due minuti, signor
Presidente, che la presentiamo
PRESIDENTE. Possiamo sospendere. Onorevole Milazzo, lei ha la
capacità di trasformare tutto, o quasi, in un confronto. Ho
semplicemente detto all'onorevole Cancelleri, e volevo capire se è
intenzionato ad un rinvio in commissione o a
CANCELLERI. Un rinvio in commissione.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di rinvio in commissione da parte
dell'onorevole Cancelleri.
Su questa richiesta di rinvio, facciamo parlare due onorevoli a
favore e due contro. Se qualcuno vuole intervenire? C'è una
proposta di rinvio in Commissione da parte del Capogruppo del
Movimento Cinque Stelle.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare a favore del rinvio in
Commissione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, senza battaglie di civiltà,
una cosa semplice. Noi chiediamo il rinvio in Commissione per
tutelare il Parlamento ed approfondirla ulteriormente, perché,
secondo me, così com'è impostata, da un punto di vista proprio
letterale e del significato che fa emergere, ci sono diverse
incongruenze.
Per evitare, sempre campagna elettorale eterna, - non voglio
scendere nel merito -, perché altrimenti che fa: Milazzo si vuole
fare lo spot? . Per evitare di arrivare a scontri e, poi, ognuno è
messo nelle condizioni, purtroppo, di dire le cose come stanno, io
manterrei basso il livello del dibattito, del confronto e molto
costruttivo, onorevole Alloro lei mi conosce e, pacificamente,
prendere atto del fatto che un rinvio in Commissione non è
affossare o buttare il disegno di legge a mare. No E' solo un
fatto temporaneo di ulteriore approfondimento, del resto, avete
insegnato voi queste cose. Quante volte si è rinviato in
Commissione, anche per pochi giorni, per approfondirla, non la
vogliamo stravolgere ma, certamente, capirla nel suo significato
autentico.
Ecco, perché io sono a favore.
PRESIDENTE. Chiaramente l'intervento dell'onorevole Milazzo era
per il rinvio in commissione. Ricordo che possono parlare due
onorevoli a favore e due contro.
FAZIO. Chiedo di parlare contro il rinvio in Commissione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi oppongo
eventualmente al rinvio in Commissione.
Mi lascia, però, estremamente perplesso la richiesta tenuto conto
che il disegno di legge più chiaro di così veramente non può
essere.
In quanto si interviene - e veramente rimango stupito dalle
iniziative, dagli interventi che si sono susseguiti - nell'ambito
di aree degradate, di immobili che sono lì e fanno bella posta di
sé e, piuttosto che immaginare di utilizzare del terreno vergine,
una eventuale riconversione la ritengo non condivisibile ma
condivisibilissima.
Non riesco a capire che cosa si può celare, tenuto conto che già
la norma destina il dieci per cento alle attività prettamente
commerciali.
Non solo: a questa norma è stato inserito un altro emendamento che
sostanzialmente, unitamente all'attività commerciale, è anche
possibile trasformare l'immobile in altri tipi di destinazioni. Mi
riferisco in termini prettamente sociali, in termini di attività
ricreativa e quant'altro.
Passo a fare una considerazione molto semplice. Le aree
industriali sono già tristi di per sé. Se effettivamente a queste
sono presenti degli immobili che sono abbandonati o degradati,
immaginerei una loro riconversione, un loro riutilizzo, una loro
rivitalizzazione e credo che sia una cosa non con divisibilissima
ma che non può che essere sostenuta.
Non riesco, quindi, a comprendere qual è la riserva che i colleghi
in qualche modo promuovono in ordine a questa proposta ma, continuo
a ripetere, non mi oppongo anzi tutto il contrario perché se
effettivamente ci sarà un testo arricchito da qualunque altra
iniziativa nessun problema al riguardo, non ho interessi di
carattere speculativo ma soprattutto anche in funzione di un altro
aspetto.
Io credo che, così come dice l'onorevole Cancelleri, non può
trovare rispondenza nell'ambito di questo testo perché è esclusa,
categoricamente ed espressamente, la possibilità di poter allocare
i centri commerciali. Lo dice testualmente la norma. Non solo: non
si può utilizzare una superficie che sia superiore a duemila metri
quadrati.
Quindi, di cosa mi state parlando? Non riesco a capire? Come
fanno, in qualche modo, ad immaginare di potere insediare un centro
commerciale che non sia superiore a duemila metri quadrati e
considerarlo un centro commerciale.
Per me è veramente incomprensibile ed io sono convinto che non si
siano letti neanche la proposta, perché per fare un'affermazione
del genere significa che non si sono nemmeno letti la proposta.
Comunque non mi oppongo.
MALAFARINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa
proposta, se devo essere sincero, mi coglie un po' di sorpresa.
In base alla mia modesta, piccola e limitata esperienza non riesco
a capire sulla scorta di quali considerazioni si ritenga che le
aree industriali siano abbandonate. Perché delle due l'una. O un
anno e mezzo fa circa mi sono state dette delle grandi bugie oppure
queste considerazioni non valgono. E mi spiego. Circa due anni fa
un gruppo di giovani imprenditori cercò disperatamente un capannone
nella zona industriale di Catania per avviare una nuova attività,
esattamente un'attività di trasformazione alimentare.
Nonostante tutte le ricerche che furono fatte non riuscirono a
trovare un solo capannone per avviare la propria attività.
Chieste personalmente delle informazioni sulla veridicità di tale
situazione mi fu detto che non c'erano capannoni disponibili a
Catania.
Assessore, o mi fu detta una bugia, perché non furono fatte delle
ricerche, oppure questa proposta non è attinente alla realtà,
perché se non ci sono capannoni questa proposta, almeno per
Catania, non è valida, se ci sono i capannoni io la prego di fare
degli accertamenti e farmi sapere se, all'epoca, degli imprenditori
rinunciarono ad avviare un'attività perché qualche impiegato disse
che non c'erano delle disponibilità.
A parte questo, io penso che come Attività produttive dobbiamo
andare a tutelare sicuramente la libera iniziativa, e nel caso
specifico di Catania, le dico che non è possibile avviare altre
zone per attività commerciali, perché l'intero centro storico di
Catania è un deserto, l'intero centro storico di Catania, via
Garibaldi, via Vittorio Emanuele, via Plebiscito, corso Italia, via
Etnea, via Umberto, è un susseguirsi infinito di affittasi e
vendesi, perché Catania è stata massacrata dall'apertura di centri
commerciali che hanno avuto come primo intento la speculazione
edilizia nei territori limitrofi a Catania.
Allora io le chiedo, assessore, prima di autorizzare l'apertura di
qualsiasi attività commerciale in zone destinate ad altro, valuti
esattamente quella che è la necessità delle varie zone e tuteli
quelle che sono le tradizioni commerciali e anche, oserei dire,
culturali di centri come Catania.
Se poi questa proposta vuole privilegiare solo ed esclusivamente
la vendita di prodotti artigianali prodotti in quell'area
industriale, non ho nulla in contrario, ma con la condizione che
siano prodotti nati in quell'area industriale e che quella zona per
la commercializzazione sia direttamente connessa a quell'attività.
E in ogni caso, torno a dire, che le chiedo lumi su questa
situazione del catanese dove c'è un'area industriale in totale
stato di abbandono, cosa che mi pare di averle già sottolineato
qualche tempo addietro, dove le strade sono completamente
dissestate, dove la sicurezza è pari a zero, dove gli allagamenti
del torrente Buttacelo costituiscono una buona iniziativa per
l'allevamento di trote, anguille e simili, perché ad ogni minima
pioggia si allaga, pertanto, mi aspetterei un suo intervento mirato
sulla seconda realtà industriale della Sicilia, forse anche la
prima attività industriale. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi sembra di capire chiaramente
che l'intenzione dell'Aula è quella di rimandare il testo in
Commissione.
SUDANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUDANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo
intervenire perché ritengo che la vicenda delle zone industriali
non può essere affrontata con due articoli di modifica di legge che
trasformano l'area industriale per una quota parte in zona
commerciale.
Il degrado delle zone industriali non va sicuramente tutelato in
questo modo. Io addirittura sono neanche per rinviare in
Commissione ma, addirittura, per bocciarlo in Aula, così forse
neanche più torna, perché ripeto, non mi piacciono questi disegni
di legge fatti di due articoli, preferisco affrontare il problema
dell'IRSAP in modo organico, e non su singoli articoli.
Anche perché, parlare di divieti, di centri commerciali e
prevedere un massimo di 2000 metri quadri in porzioni di immobili
che possono essere una collegata all'altra, sappiamo tutti che
fanno un centro commerciale, qua non possiamo prenderci in giro e,
tra l'altro, vengono sottratti addirittura dei piani commerciali
delle zone industriali, questo significa che non ci sarebbero più
regole e potrebbero continuare a proliferare i centri commerciali
in Sicilia, e già a Catania ne abbiamo 11 e ci bastano. Grazie.
LO BELLO, assessore per le Attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO BELLO, assessore per le Attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli deputati, credo che sia utile, da un lato, chiarire i
termini non tanto del disegno di legge, ma della volontà politica.
Avevo sin da subito, quasi dall'indomani del mio insediamento
quale Assessore per le attività produttive, chiarito che nessun
centro commerciale avrebbe ricevuto dall'Assessorato delle attività
produttive una qualsiasi autorizzazione, ritenendo già troppi i
centri commerciali presenti nella Regione siciliana.
Ho chiesto di parlare a seguito dell'intervento dell'onorevole
Sudano. Questa non è certamente una risposta alle questioni
dell'IRSAP: le questioni dell'IRSAP sono di altra natura.
Ho più volte ribadito che stiamo finalmente mettendo ordine a
quella inattuata legge del 2012. Quella legge del 2012 era stata
scritta quasi per non farla funzionare. Finalmente abbiamo separato
le sorti delle ex aree ASI dalle sorti dell'IRSAP. Finalmente la
Giunta ha deliberato la pianta organica dell'IRSAP. Finalmente
stiamo mettendo in vendita - lo sono tutte - le ex aree ASI.
E per rispondere all'onorevole Malafarina, non le è stata data
affatto una informazione sbagliata, né qualche dirigente è stato
maldestro nel non fornire una risposta alla sua richiesta.
Questo perché? Da un lato perché i 33 agglomerati industriali
della Sicilia, che fanno parte delle 11 aree ASI presenti in
Sicilia, non hanno un insediamento univoco: ci sono degli
agglomerati saturi; ce ne sono degli altri, invece, che risultano
in un certo senso deserti.
Con questo io voglio rassicurare l'Aula che, per quanto riguarda
le zone industriali, in questo preciso momento si stanno già
facendo delle opere, degli interventi. Voglio rassicurare l'Aula
che il Patto per la Sicilia prevede interventi per tutte le aree
industriali, pari a 52 milioni di euro.
In questo momento si stanno adeguando alla nuova legge sugli
appalti, e presumiamo di poter andare prestissimo a gara. Siamo
quasi pronti, per cui ci saranno interventi in tutte le aree ASI, a
partire da quella di Catania che, oggettivamente, pur essendo
un'area industriale satura, bisogna dire che le condizioni esterne
di quell'area risentono della necessità di interventi che abbiano
come obiettivo la messa in sicurezza delle aziende e la messa in
sicurezza della stessa viabilità.
In riferimento, invece, al disegno di legge a firma dell'onorevole
Fazio, mi pare di capire che la volontà dell'Aula è quella di
riportarlo in Commissione, sapendo che già in Commissione le
argomentazioni che sono state qui riportate dai deputati hanno
avuto un momento di confronto, sapendo che qui dentro, però,
probabilmente, va forse approfondita ancora di più questa norma,
c'è la volontà di un innalzamento, ma c'è anche la volontà di
prevedere insediamenti industriali in zone là dove non ci sono
insediamenti, là dove c'è stato un abbandono.
Però, probabilmente, il dubbio che gli insediamenti commerciali
possano occupare spazi e trasformare in qualche modo una struttura
commerciale in una struttura un po' più grande, lo abbiamo avuto
anche in Commissione.
Per ultimo, c'è tuttavia introdotta una nota che dice che
l'eventuale superficie determinata dentro un'area industriale
finirebbe con l'essere detratta dalla superficie commerciale
predeterminata. Mentre parlavamo mi veniva un dubbio: e nel caso in
cui la superficie commerciale dovesse essere satura?
Probabilmente una discussione potrebbe anche risultare utile.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi sembra di capire che l'Aula è
intenzionata, quasi ad un'unanimità, anzi ad unanimità, di
rimandare il testo in Commissione per cui, non sorgendo
osservazioni, il testo ritorna in Commissione, così resta
stabilito.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Onorevoli colleghi, non avendo alcun altro chiesto di parlare,
rinvio la seduta a domani, mercoledì 14 dicembre 2016, alle ore
16.00 con il seguente ordine del giorno:
I. COMUNICAZIONI
II.DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) - Variazione di denominazione dei comuni termali . (n. 843/A)
(Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
3) - Disciplina della ricerca e della coltivazione delle acque
minerali, di sorgente e termali . (n. 1064/A)
Relatore: on. Maggio
III.SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:
N. 3025 - Chiarimenti sul provvedimento di scioglimento
dell'Amministrazione comunale di Scicli in relazione
alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal
Presidente della Regione.
(8 maggio 2015)
ASSENZA
IV.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
V. DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per
gli amministratori e per i dipendenti della Regione
Siciliana . (n. 854/A) (Seguito)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
VI.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VII.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi
edilizi di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
VIII. DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.- DI
GIACINTO - CORDARO - PANARELLO -
PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -FALCONE
- TAMAJO
IX.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 290 - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori
ambientali sull'aumento della percentuale di malati
di leucemia e tumori nel territorio di Siracusa e
nomina di una Commissione parlamentare speciale di
indagine e di studio in argomento.
(16 aprile 2014)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
X. DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico
integrato nel comune di Siracusa nei casi in cui
l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.
(4 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XI.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 537 - Accelerazione dei tempi di valutazione delle
istanze presentate in ordine al bando sul lavoro in
proprio.
(16 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XII.DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 603 - Ritiro in autotutela dell'Avviso n. 8/2016 in
materia di formazione professionale in Sicilia.
(25 ottobre 2016)
TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO - TRIZZINO
- FOTI - MANGIACAVALLO - CAPPELLO -
PALMERI - ZAFARANA - CANCELLERI - ZITO -
SIRAGUSA - LA ROCCA - FERRERI
XIII. DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 599 - Iniziative per il potenziamento delle redazioni
giornalistiche RAI in Sicilia.
(5 ottobre 2016)
MUSUMECI - FORMICA - BARBAGALLO ALFIO -
ASSENZA
La seduta è tolta alle ore 17.10
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio