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Resoconto d'Aula della Seduta n. 394 di martedì 20 dicembre 2016
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   gionale siciliana al Presidente della Regione
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 16.25

   FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale delle sedute
  n.   392   e  n.  393  del  14  dicembre  2016  che,  non  sorgendo
  osservazioni, si intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   Comunicazione sulla nota inviata dalla Presidenza dell'Assemblea
                          regionale siciliana
                      al Presidente della Regione

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, devo purtroppo  comunicare  che,
  fino  a  questo  momento, alle ore 16,35, non  è  pervenuto  presso
  questa Assemblea alcun documento finanziario.
   Già questa mattina ho provveduto ad inviare una nota al Presidente
  della Regione che leggo testualmente:
    Signor Presidente, in diverse dichiarazioni rese alla stampa,  la
  S.V.  ha  ritenuto  di  richiamare questa  Assemblea  al  senso  di
  responsabilità, così da consentire l'approvazione  dei  disegni  di
  legge di bilancio e di stabilità entro il 31 dicembre.
   Come  Lei  sa,  ed  ha  avuto  modo di apprezzare,  da  ultimo  in
  occasione  dell'esame del disegno di legge di assestamento,  questa
  Presidenza  si  è  sempre  assunta  l'onere,  spesso  gravoso,   di
  garantire  l'approvazione di disegni di  legge  importanti  per  la
  Regione  entro  tempi  rapidi.  Il tutto  però,  nel  rispetto  del
  Regolamento   e   del  ruolo  dell'Assemblea  nelle   sue   diverse
  articolazioni.
   Un onere che questa Presidenza non può assumersi è quello relativo
  alla presentazione dei disegni di legge di bilancio e di stabilità,
  onere  che,  per  espressa  previsione  costituzionale,  grava  sul
  Governo. Al riguardo, i tempi di presentazione dei predetti disegni
  di  legge  sono scanditi in modo puntuale dalla normativa  vigente,
  decreto legislativo n. 118 del 2011, allegato 4-1, paragrafaci  4-1
  e 9-2, e sono abbondantemente trascorsi. Allo stesso modo, anche la
  presentazione del DEF è avvenuta con notevole ritardo  rispetto  ai
  termini   previsti.   In  occasione  dell'ultima   Conferenza   dei
  Capigruppo,  il Governo ha assunto l'impegno formale di presentare,
  entro la settimana ormai trascorsa, disegni di legge di bilancio  e
  di  stabilità  dal  contenuto essenziale e  tecnico.  Ad  oggi,  20
  dicembre, devo purtroppo constatare che gli stessi non sono  ancora
  pervenuti in Assemblea. Nell'esercizio del mio ruolo istituzionale,
  mi sono sempre preoccupato di contemperare le esigenze di celerità,
  spesso  rappresentate  dal  Governo, con  quelle  di  garantire  il
  rispetto   delle   prerogative  istituzionali   delle   Commissioni
  parlamentari e dell'Assemblea nella sua interezza.
   Nel  caso  in specie, a fronte della richiesta di un celere  esame
  dei  testi  governativi  devo riscontrare un inammissibile  ritardo
  nella  presentazione  degli  stessi, elemento  questo  che  non  si
  concilia  con quella richiesta di assunzione di responsabilità  che
  Lei stesso richiede.
   Ritengo  pertanto  a  questo  punto  assolutamente  necessaria  la
  presentazione, congiuntamente ai documenti finanziari, del  disegno
  di  legge  di  esercizio provvisorio, proprio  per  evitare  quella
  interruzione dell'attività amministrativa che porterebbe  un  grave
  nocumento  alla società ed all'economia siciliana, con  particolare
  riferimento  alla  necessità di assicurare le  risorse  finanziarie
  idonee a garantire la proroga dei precari. Cordialità.

   Onorevole   colleghi,  ritengo  di  aver  fatto  il   mio   dovere
  istituzionale,  null'altro,  tant'è  che  sto  dando  comunicazione
  all'Aula, senza commentare sui giornali.

   TURANO. Signor Presidente, è stato depositato il disegno di  legge
  sull'esercizio provvisorio?


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


            Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che è pervenuta la  risposta  scritta  alla
  seguente interrogazione:

   -  da  parte  dell'Assessore  per  l'istruzione  e  la  formazione
  professionale:

   N.  3599  -  Notizie  in ordine alla definizione  delle  procedure
  relative agli Avvisi 6, 7 e 8 nell'ambito del P.O. - FSE 2007/2013.
   Firmatari:Greco Giovanni

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
  legge:

   -  Disposizioni urgenti in materia di prevenzione  del  rischio  e
  sicurezza   delle  costruzioni.  Istituzione  del   fascicolo   del
  fabbricato. (n. 1270).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  D'Asero,
  Alongi, Di Maggio, Fontana, Germana', Lo Sciuto e Vinciullo in data
  15 dicembre 2016.

   Annunzio di presentazione e contestuale invio di disegni di legge
                      alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  presentati ed  inviati alle competenti Commissioni:

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   -  Disposizioni relative al personale di società partecipate dalla
  Regione. Modifiche all'articolo 64 della legge regionale 12  agosto
  2014, n. 21. (n. 1272).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 dicembre 2016.
   Inviato il 15 dicembre 2016.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Misure  volte  alla tutela della salute dei bambini  attraverso
  l'incremento delle coperture vaccinali. (n. 1271).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 15 dicembre 2016.
   Inviato il 15 dicembre 2016.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Legge  quadro  per il rilancio economico e  la  crescita  della
  Regione. (n. 1265).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 14 dicembre 2016.
   PARERE I, IV, V e VI.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Installazione  defibrillatori nelle autostrade  siciliane.  (n.
  1267).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 14 dicembre 2016.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Sistema di certificazione regionale. (n. 1269).
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 14 dicembre 2016.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Provvedimenti per in materia di affidamento dei minori  rimasti
  orfani   per  crimini  domestici.  Istituzione  di  un   Fondo   di
  solidarietà in favore degli stessi. (n. 1268).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 14 dicembre 2016.

                  Comunicazione di proroga di pareri

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ai  sensi  dell'articolo  70  bis  del
  Regolamento  interno è stato prorogato di dieci giorni,  decorrenti
  dalla   data  del  20  dicembre  2016,  il  termine  previsto   per
  l'espressione  del  parere n. 90/VI  Legge  regionale  24  febbraio
  2014,   n.  7   Promozione  della  ricerca  scientifica  in  ambito
  sanitario . Programma triennale della ricerca sanitaria .

          Comunicazione relativa a deliberazione della Giunta
                               regionale

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
  regionale  n.  404  del  6  dicembre 2016  relativa  a:   Programma
  operativo FESR Sicilia 2014/2020 - Modifica .

   La   predetta  delibera  è  stata  trasmessa  alla  II,  alla   IV
  Commissione  legislativa  ed  alla Commissione  per  l'esame  delle
  questioni concernenti l'attività dell'Unione europea.

   Copia  della  stessa è disponibile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

           Comunicazione di trasmissione della previsione e
                              situazione
                 di cassa e di tesoreria della Regione

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessorato regionale  dell'economia,
  dipartimento  bilancio e tesoro, ha trasmesso in  data  6  dicembre
  2016 la Previsione e situazione trimestrale di cassa e di tesoreria
  della  Regione  in  attuazione dell'art. 4, comma  1,  della  legge
  regionale 8 luglio 1977, n. 47. Situazione al 30 settembre 2016.

   Copia  della sopracitata documentazione è stata trasmessa alla  II
  Commissione parlamentare.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3694  -  Provvedimento  urgente a garanzia  ed  omogeneità  di
  trattamento  dell'utenza sottoposta a visita dalle  commissioni  di
  invalidità civile nel nisseno.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Federico Giuseppe

   N.  3696  -  Intervento  urgente  sul  trasporto  pubblico  locale
  nell'ambito  della metropolitana automatica leggera del  Comune  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   ***
   Milazzo Giuseppe

   N. 3697 - Notizie sulla gestione dei servizi relativi al trasporto
  pubblico  locale  in  Sicilia  ed alla crisi  finanziaria  dell'AMT
  s.p.a. di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   ***
   Forzese Marco Lucio

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  3692  -  Applicazione della legge regionale  n.  29  del  2015
  recante  'Norme  in materia di tutela delle aree caratterizzate  da
  vulnerabilità ambientale e valenze ambientali e paesaggistiche'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   ***
   Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana  Valentina;  Ferreri
  Vanessa;  Mangiacavallo  Matteo; Siragusa Salvatore;  Foti  Angela;
  Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Tancredi Sergio; Zito Stefano

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo ed alle competenti Commissioni.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3689 - Interventi in merito alla gestione delle vie di accesso
  alle zone sommitali dell'Etna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   ***
   Malafarina Antonio

   N.  3690  -  Chiarimenti  in  merito al  sostegno  alle  spese  di
  realizzazione di manifestazioni turistiche promosse  ai  sensi  del
  comma 2, dell'art. 39, della l.r. n. 2 del 2002.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   ***
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina

   N. 3691 - Chiarimenti sullo stato degli interventi di manutenzione
  necessari   a   garantire  la  pubblica  incolumità  sulla   strada
  provinciale n. 42.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   ***
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  3693  - Interventi finalizzati all'inserimento delle procedure
  di  segnalazione certificata di inizio attività ai sensi  della  l.
  241/1990 all'interno della legislazione amministrativa siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   ***
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni

   N.  3695  -  Notizie  sul  finanziamento  del  programma  garanzia
  giovani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   ***
   Musumeci Nello; Formica Santi

   N.  3698  -  Chiarimenti  sull'aumento del  canone  applicato  dal
  Consorzio di bonifica 4 di Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   ***
   Musumeci Nello; Formica Santi

   Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate  al
  Governo.

             Comunicazione di decadenza di atti ispettivi

   PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della sospensione  di  diritto
  dell'onorevole Riggio dalla carica di deputato regionale, ai  sensi
  del  decreto  legislativo n. 235 del 2012, di  cui  l'Assemblea  ha
  preso  atto  nella seduta n. 387 del 30 novembre 2016 - 1  dicembre
  2016, lo stesso deputato decade automaticamente, ai sensi dell'art.
  37 bis, comma 2, Reg. Int. ARS, dalla carica di componente della  V
  Commissione legislativa permanente  Cultura, Formazione e Lavoro .
   Decadono  inoltre,  i  seguenti  atti  ispettivi  e  di  indirizzo
  politico:
   interrogazione con richiesta di risposta orale: n. 3357;
   interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 3372, 3535;
   mozione: n. 493.
   Infine,  decade la firma dello stesso deputato dall'interrogazione
  con richiesta di risposta scritta n. 3525.

   Comunico,  altresì  che,  a seguito della sospensione  di  diritto
  dell'onorevole Cascio Francesco dalla carica di deputato regionale,
  ai   sensi  del  decreto  legislativo  n.  235  del  2012,  di  cui
  l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 389 del 6 dicembre  2016,
  lo  stesso  deputato decade automaticamente, ai sensi dell'art.  37
  bis,  comma 2, Reg. Int. ARS, dalle cariche di componente  della  V
  Commissione legislativa permanente  Cultura, Formazione e Lavoro  e
  di componente della  Commissione legislativa permanente per l'esame
  delle questioni concernenti l'attività delle Comunità europee .
   Decadono  inoltre,   i  seguenti atti  ispettivi  e  di  indirizzo
  politico:
   interrogazione con richiesta di risposta orale: n. 1979;
   interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 881, 882.
   Infine,  decade la firma dello stesso deputato dai  seguenti  atti
  ispettivi e di indirizzo politico:
   interrogazioni  con richiesta di risposta orale:  nn.  295,  2014,
  2367, 2533, 2616, 2977, 3021, 3022, 3049, 3052, 3410, 3645;
   interrogazioni con richiesta di risposta in Commissione: nn. 1713,
  3005;
   interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 1456,  1471,
  1732,  1848, 2206, 2248, 2257, 2633, 3065, 3067, 3157, 3158,  3166,
  3268;
   interpellanza: n. 461;
   mozioni: nn. 88, 187, 206, 251, 319, 353, 393, 428, 429, 459, 487,
  488, 492, 593.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Comunicazione di avvenuta costituzione di Intergruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Facendo  seguito  a quanto  annunziato  nella  seduta
  d'Aula  n. 391 del 13 dicembre 2016, comunico che con nota  del  13
  dicembre  2016,  pervenuta  in  pari  data  e  protocollata  al  n.
  9860/SGPG-RAGPG-AULAPG  del 15 dicembre successivo,  gli  onorevoli
  Giovanni  Di  Giacinto  e Giuseppe Picciolo, rispettivamente  nella
  qualità  di Presidente del Gruppo parlamentare  PSI - PSE  e   PDR-
  Sicilia   Futura ,  hanno  rappresentato  l'avvenuta   costituzione
  dell'Intergruppo  parlamentare   Partito  socialista   italiano   -
  Movimento Sicilia Futura .

   L'Assemblea ne prende atto.

   Copia  della nota suddetta trovasi depositata presso la Segreteria
  generale, il Servizio Lavori d'Aula ed il Servizio di Ragioneria.

    Comunicazione di decreti di nomina di componente di Commissioni

   PRESIDENTE.  Do lettura del decreto di nomina di componente  della
  Commissione  permanente  per  l'esame delle  questioni  concernenti
  l'attività  dell'Unione  europea,  in  sostituzione  dell'onorevole
  Francesco  CASCIO,  sospeso di diritto  dalla  carica  di  deputato
  regionale:

                          Repubblica  Italiana

   ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA

                                   IL  P R E S I D E N T E

   CONSIDERATO   che,   a  seguito  della  sospensione   di   diritto
  dell'onorevole CASCIO Francesco dalla carica di deputato regionale,
  ai   sensi  del  decreto  legislativo  n.  235  del  2012,  risulta
  temporaneamente  vacante  il seggio dallo  stesso  ricoperto  nella
  Commissione  permanente  per  l'esame delle  questioni  concernenti
  l'attività dell'Unione europea;

   CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;

   VISTA  la  designazione  del  Gruppo  parlamentare   Nuovo  Centro
  Destra' al quale l'onorevole CASCIO Francesco  apparteneva;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Giuseppe  DI  MAGGIO  è  nominato  componente   della
  Commissione  permanente  per  l'esame delle  questioni  concernenti
  l'attività  dell'Unione  europea,  in  sostituzione  dell'onorevole
  Francesco  CASCIO,  sospeso di diritto  dalla  carica  di  deputato
  regionale.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea .

   Do  lettura, altresì, del decreto di nomina di componente della  V
  Commissione legislativa permanente  Cultura, Formazione e  Lavoro',
  in sostituzione dell'onorevole Francesco CASCIO, sospeso di diritto
  dalla carica di deputato regionale:

                          Repubblica  Italiana

   ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA

                                   IL  P R E S I D E N T E

   CONSIDERATO   che,   a  seguito  della  sospensione   di   diritto
  dell'onorevole CASCIO Francesco dalla carica di deputato regionale,
  ai   sensi  del  decreto  legislativo  n.  235  del  2012,  risulta
  temporaneamente  vacante il seggio dallo stesso ricoperto  nella  V
  Commissione legislativa permanente  Cultura, Formazione e Lavoro';

   CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;

   VISTA  la  designazione  del  Gruppo  parlamentare   Nuovo  Centro
  Destra' al quale l'onorevole CASCIO Francesco  apparteneva;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Giuseppe  DI  MAGGIO è nominato  componente  della  V
  Commissione legislativa permanente  Cultura, Formazione e  Lavoro',
  in sostituzione dell'onorevole Francesco CASCIO, sospeso di diritto
  dalla carica di deputato regionale.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea .


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                        Sull'ordine dei lavori

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
  vorrei   invitarvi   tutti  ad  un  attimo  di  attenzione   perché
  probabilmente non vi siete resi conto, presi da altre  vicende,  di
  quanto  sia grave quello che è accaduto, tra ieri ed oggi, a  causa
  delle parole dissennate del Presidente della Regione, Crocetta.
   Da  tempo,  Presidente  Ardizzone - le devo  rivolgere  un  plauso
  istituzionale  e  politico  per  avere  salvaguardato   l'Assemblea
  invitando  il  Governo  ad  inviare  anche  il  disegno  di   legge
  sull'esercizio   provvisorio  -  da   tempo   dicevo,   dal   tempo
  dell'assestamento, ho invitato il Governo a scrivere un disegno  di
  legge  sulla  finanziaria assolutamente asettico che  si  occupasse
  delle  emergenze  dei  Siciliani, lavoro e  sviluppo,  evitando  di
  cincischiare in ragioni campanilistiche che hanno finito per creare
  un problema di celerità oltre che, ovviamente, di merito.
   Ebbene  colleghi,  ieri,  il Presidente della  Regione,  ha  detto
  pubblicamente che invitava il Parlamento a fare presto  perché  era
  certo  che  i  Deputati  regionali  non  avrebbero  lasciato  senza
  stipendio trentamila lavoratori.
   Ebbene,  questo Presidente, che io ho definito inadeguato  qualche
  settimana  fa, diventa pericoloso perché quando noi oggi  scopriamo
  per  un  verso  che   non  c'è una sola carta  a  disposizione  nel
  Parlamento  sul  disegno di legge della Finanziaria  e,  per  altro
  verso,  che  all'Assessorato  al Bilancio  stanno,  ancora  adesso,
  lavorando   per   fare   quadrare  dei  conti   che   difficilmente
  quadreranno,   vi   rendete   conto  che  l'operazione   mediatica,
  pericolosissima,  è quella di dare in pasto alla  disperazione  dei
  siciliani il Parlamentare, i Parlamentari distogliendo l'attenzione
  da Crocetta medesimo e dal Governo.
   Questa  è  una  operazione vergognosa che va denunziata  perché  è
  davvero  incomprensibile  che  non  si  capisca  come  questa   sia
  istigazione a delinquere.
   Qui,  si invitano i Siciliani a prendersela con chi, non solo  non
  ha alcuna responsabilità ma è messo, a causa dell'inadeguatezza del
  Governo, nella impossibilità di operare.
   Non  ci  sono  le  carte,  non ci sono i  documenti  finanziari  e
  Crocetta  dice:   Fate  presto,  non  lasciate  i  Siciliani  nella
  disperazione e non ci mette nelle condizioni di affrontare la legge
  Finanziaria .
   E' una vergogna che i colleghi della maggioranza  - avreste dovuto
  denunziare  per  primi voi -, perché noi comunque potremo  dire  di
  essere  all'opposizione e di subire questo stato di  cose,  ma  voi
  siete complici di questo modo di fare e dovete denunziarlo.
   Signor Presidente, io lo dico e concludo, qualunque atto che metta
  in  pericolo l'incolumità dei parlamentari sarà causa di  un'azione
  fortissima  perché  io considererò il Presidente Crocetta  mandante
  morale  di  qualsiasi  atto  di insulto,  di  prevaricazione  e  di
  violenza nei confronti di qualsiasi deputato.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  il
  collega  abbia  messo l'accento su una questione che  è  sotto  gli
  occhi  di tutti e che rischia di non essere attenzionata per quello
  che  è.  Sono  contento  che il Presidente Ardizzone  abbia  dovuto
  chiarire come stanno effettivamente le cose.
   Noi  abbiamo  un  Presidente della Regione  che  vuole  girare  la
  frittata e non si rende conto che sta rischiando di creare malumori
  tali  da  mettere a repentaglio l'intero sistema siciliano, facendo
  terrorismo  psicologico,  senza  assumersi  le   responsabilità  di
  quello  che  ha  fatt; è ridicolo, demagogico  e  paradossale,   un
  atteggiamento  di  chi  non  si assume le  responsabilità  e  vuole
  riversarle  sul  Parlamento  tutto, in  testa  ai  parlamentari  di
  maggioranza.
   Io  le  dico  con  grande  onestà,  che  non  trovo  difficoltà  a
  contrappormi  alle  accuse ed alle ingiurie  di  questo  Presidente
  della  Regione  ridicolo  perché tanto lo sostengo da quattro anni,
  ormai  la  gente sa bene come stanno le cose, però, che  ancora  da
  parte  del Governo regionale ci sia questo gioco a scarica  barile,
  io vi dico  non è possibile .
   Io ho ricevuto telefonate da tutte le categorie: chi mi dice  sai,
  abbiamo  incontrato il Presidente della Regione e ci ha detto  che,
  da  parte sua, c'è tutta la volontà di sistemarla la questione,   -
  per dire, dei precari, degli sportelli, dei PIP, dei forestali -  e
  ci dice, però, è il Parlamento che non la vuole fare .
   Chiedo al Presidente della Regione a che gioco si sta giocando?  O
  si  assume  le responsabilità di questo fallimento o,  almeno,  non
  giochi con gente che vive in una condizione di disperazione  e  che
  non può essere, in questa maniera, sospinta verso atteggiamenti che
  finiscono col diventare minacciosi nei confronti del Parlamento.
   Noi  aspettavamo  un disegno di legge di bilancio,  una  legge  di
  stabilità  che,  certamente, non dipende  dall'Assemblea  né  dalla
  maggioranza né dall'opposizione e che dovrebbero essere, invece, in
  capo al Presidente della Regione ed alla sua Giunta con in capo  ad
  un  assessore per l'economia che non viene in Aula, con in capo  ad
  un  assessore per l'economia non Siciliano che fa quadrare i  conti
  presso  altre  sedi,  e  che  sa bene che,  a  causa  delle  scelte
  scellerate  del  Governo, non c'è possibilità di dare  prosecuzione
  agli  impegni  che  sono stati presi,  presi  in  queste  settimane
  quando  si andava in giro per il referendum a rassicurare tutte  le
  categorie.
   Ora  è arrivata questa bocciatura sonora, a Palermo il settantadue
  per  cento,  ma non per dire solo a Crocetta che deve  andarsene  a
  casa,  per  dirlo anche al Governo nazionale. E cosa fanno  questi?
  Fanno  una  combriccola di Scout di nuovo la Boschi,  di  nuovo  la
  Alfano   e   si   mettono  d'accordo  anche,  con  una  maggioranza
  raccogliticcia come quella che c'è al Parlamento siciliano per  poi
  voler offuscare tutto.
   Allora,  io direi che il Presidente della Regione deve  venire  in
  Aula,   deve  farlo  insieme  al  Governo,  deve  assumersi   delle
  responsabilità,  chiamarci  a delle scelte,  che  siano  legate  ai
  precari,  agli sportellisti, ai forestali, ai Pip, alla  formazione
  professionale, ai dipendenti del settore dei rifiuti. Ci faccia  la
  sua  proposta,  noi la valuteremo e decideremo se andare  avanti  o
  meno, perché questa responsabilità è in capo ad un Presidente della
  Regione,   che  ribadisco,  per  quanto  ridicolo  è  comunque   il
  Presidente della Regione ed è chiamato ad assumere l'impegno.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo   e
  cittadini, il Movimento Cinque Stelle non può esimersi innanzitutto
  dal condividere la scelta che la Presidenza del Parlamento ha fatto
  nel  richiamare il Presidente della Regione che oggi,  20  dicembre
  2016, è seriamente impegnato al centro congressi di Palermo per  le
  ore  18.00  in  una sua iniziativa con il Megafono  denominata   La
  Sicilia riparte .
   Quindi, mentre questo Parlamento si trova riunito in questa seduta
  a  discutere dei problemi dei siciliani, noi abbiamo un  Presidente
  della  Regione  che  ha  cominciato la sua  lunga  corsa  verso  le
  prossime  elezioni  regionali a mentire dinanzi  ai  siciliani  che
  chiamerà a raccolta, sempre che rispondano alla sua chiamata,  alle
  armi, presso un centro congressi. Come se il centro congressi fosse
  il Parlamento ed il Parlamento fosse invece un luogo dove discutere
  di amenità.
   L'atto  che  citava  poc'anzi l'onorevole Cordaro  è  un  atto  di
  terrorismo  politico,  perché  non  solo  comporta  una  sorta   di
  deresponsabilizzazione, perché nella misura in cui si  richiama  al
  Parlamento una responsabilità che è del Governo, dicendo che sono i
  parlamentari che non vogliono approvare un bilancio che non esiste,
  perché lei stesso, giustamente, ha detto che non è arrivato un  bel
  niente negli uffici dell'ARS, continuiamo a prenderci in giro  e  a
  prendere in giro migliaia di persone che attendono una risposta.
   La  Sicilia  continua ad affondare, i parlamentari  continuano  ad
  essere presenti o responsabilmente da questo scranno continuano  ad
  invocare un Governo che è prossimo alla fine di questa legislatura.
  Tutto  questo  non  è assolutamente tollerabile; undici  giorni  ci
  dividono  dalla fine del mese e quindi dalla fine di  quest'anno  e
  ancora nessun provvedimento finanziario.
   Ebbene,  signor  Presidente, io non lo  so  se,  come  discutevamo
  prima, sarebbe il caso di proporre davvero una mozione di sfiducia,
  perché   vede   caro   onorevole  Cordaro,  il   problema   non   è
  dell'opposizione che potrebbe proporla e votarla, il problema è  di
  questa maggioranza che - come ha ben detto lei - è complice  di  un
  Governo   responsabile  ed,  in  quanto  complice,  è  ancora   più
  responsabile del Presidente stesso.

   regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge  regionale  17  maggio
   2016, n. 8 in materia di UREGA (N. 1264 - STRALCIO I/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


    Seguito della discussione del disegno di legge  Modifiche alla
                                 legge
   regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17 maggio
                              2016, n. 8
             in materia di UREGA  (n. 1264 - Stralcio I/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
   Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla  legge
  regionale  17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA .  (n.  1264  -
  Stralcio I/A), posto al numero 1).
   Invito   i   componenti  la  IV  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Onorevoli  colleghi,  avevamo chiuso la discussione  generale.  Si
  passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
        Modifiche agli articoli 8 e 9 della legge regionale 12
                           luglio 2011 n. 12

   1.  La  rubrica dell'articolo 8, della legge regionale  12  luglio
  2011,  n.  12,  è così sostituita:  Commissione aggiudicatrice  nel
  caso    dell'aggiudicazione    con   il    criterio    dell'offerta
  economicamente più vantaggiosa per appalti di servizi  o  forniture
  ovvero di lavori per importi inferiori o pari a 1 milione di euro .

   2.  Al  comma 1, dell'articolo 8, della legge regionale 12  luglio
  2011 n. 12, le parole  Nel caso in cui per l'affidamento di appalti
  di  servizi  o forniture ovvero di lavori per importi inferiori  ad
  euro  1.250 migliaia   sono così sostituite:  Nel caso in  cui  per
  l'affidamento  di appalti di servizi o forniture ovvero  di  lavori
  per importi inferiori o pari a 1 milione di euro .

   3.  L'articolo 9, della legge regionale 12 luglio 2011  n.  12,  è
  così sostituito:

                               Articolo 9
     Ufficio regionale per l'espletamento di gare per l'appalto di
                                lavori.

   1.  È istituito l'Ufficio regionale per l'espletamento di gare per
  l'appalto di lavori pubblici (UREGA).

   2.  L'Ufficio  di  cui al comma 1 è competente per  l'espletamento
  delle procedure in materia di finanza di progetto e di contratti di
  concessione   di   lavori  pubblici.  Con  decreto   dell'Assessore
  regionale  per  le  infrastrutture e la mobilità,  previa  delibera
  della   Giunta   regionale,   sono   stabilite   le   modalità   di
  organizzazione interna e di funzionamento del predetto Ufficio, per
  le finalità di cui al presente articolo.

   3.  L'Ufficio si articola in una sezione centrale avente  sede  in
  Palermo   ed  in  sezioni  territoriali  aventi  sede  nei   comuni
  capoluoghi   delle  città  metropolitane  o  dei  liberi   consorzi
  comunali. Il predetto ufficio costituisce struttura intermedia  del
  Dipartimento  regionale  tecnico dell'Assessorato  regionale  delle
  infrastrutture e della mobilità ed è articolato in servizi.

   4.  La sezione centrale svolge attività di espletamento delle gare
  d'appalto e di concessione per le opere di interesse relativo ad un
  territorio di due o più città metropolitane ovvero liberi  consorzi
  comunali  con importo a base d'asta superiore a 2 milioni 500  mila
  euro nonché attività di coordinamento delle sezioni territoriali.

   5.  Le  sezioni  territoriali svolgono  attività  di  espletamento
  delle gare d'appalto e di concessione per le opere di interesse  di
  area  vasta,  intercomunale e comunale con importo  a  base  d'asta
  superiore a 2 milioni 500 mila euro.

   6.  Gli enti appaltanti possono avvalersi, con motivata richiesta,
  dell'Ufficio regionale, indipendentemente dall'importo dell'appalto
  o della concessione.

   7.   Presso   ciascuna  sezione  territoriale  è  costituita   una
  commissione  di  gara  composta da tre componenti  in  possesso  di
  adeguata professionalità  e, per ciascun componente, è indicato  un
  supplente  nel  caso  di  impedimento permanente  del  titolare.  I
  componenti  ed  i  supplenti  sono scelti  rispettivamente  tra  le
  seguenti figure:

   a)  un  dirigente dell'Amministrazione regionale  o  un  dirigente
  dell'Amministrazione statale anche in quiescenza esperto in materie
  giuridiche, o in alternativa, previa costituzione di apposito albo,
  un  soggetto  esterno all'Amministrazione regionale in possesso  di
  specifiche  e  documentate  competenze  scelto  tra  magistrati  in
  quiescenza   provenienti  dalle  giurisdizioni   amministrative   e
  contabili,  avvocati cassazionisti, dirigenti amministrativi  degli
  enti locali;

   b)   un   dirigente   tecnico  dell'Assessorato  regionale   delle
  infrastrutture e della mobilità;

   c)  un dirigente o un funzionario dell'ente appaltante, escluso il
  responsabile del procedimento, indicato di volta in volta dall'ente
  di competenza contestualmente alla richiesta di cui al comma 19.

   8.  Il  presidente di ciascuna sezione territoriale,  in  caso  di
  indifferibile  necessità  ed urgenza di  espletamento  di  gara  in
  ragione   delle  richieste  pervenute,  costituisce   una   seconda
  commissione  di  gara, la cui composizione è  pubblicata  sul  sito
  istituzionale  dell'Assessorato regionale  delle  infrastrutture  e
  della mobilità.

   9.  Nell'ipotesi della costituzione di una seconda commissione  di
  gara,  ai  sensi del comma 8, le composizioni delle due commissioni
  sono le seguenti:

   a)  la prima Commissione è composta:
   1)   dal  componente di cui alla lettera a) del comma  7,  che  la
  presiede;
   2)   un  dirigente  della segreteria tecnico-amministrativa  della
  sezione territoriale;
   3)  dal componente di cui alla lettera c) del comma 7;

   b)  la seconda Commissione è composta:
   1)   dal  componente di cui alla lettera b) del comma  7,  che  la
  presiede;
   2)  da  un dirigente della segreteria tecnico-amministrativa della
  sezione territoriale diverso da quello di cui alla lettera a), 2);
   3)  dal componente di cui alla lettera c) del comma 7.

   10.  Nessun ulteriore compenso è dovuto per la partecipazione alla
  seconda commissione costituita ai sensi del comma 8.

   11.  La commissione di gara della sezione centrale dell'Ufficio  è
  costituita  dai  presidenti delle sezioni territoriali  interessate
  per l'appalto dei lavori oggetto della gara ed è composta da almeno
  tre  componenti, compreso il presidente di turno. Nel caso  in  cui
  questi   sia  anche  presidente  di  una  sezione  territorialmente
  interessata,  le funzioni di presidenza della commissione  di  gara
  sono   assunte   da  altro  presidente  di  sezione   territoriale,
  individuato  nell'ordine previsto dall'articolo 7 del  D.P.Reg.  14
  gennaio  2005,  n.  1,  recante  Regolamento per  il  funzionamento
  dell'Ufficio regionale per l'espletamento di gare per l'appalto  di
  lavori pubblici .

   12.   Con  decreto  del  Presidente  della  Regione,  su  proposta
  dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità,  sono
  istituite  le commissioni delle sezioni e nominati i componenti  di
  cui  alle  lettere a) e b) del comma 7, fatto salvo quanto previsto
  dal comma 8.

   13.  All'atto  dell'accettazione dell'incarico ciascun  componente
  delle  sezioni  presenta dichiarazione di non  trovarsi  in  alcuna
  delle condizioni ostative di cui alla legge 27 marzo 2001, n. 97.

   14.   Presso  ogni  sezione è istituito un ufficio  di  segreteria
  tecnico-amministrativa, al quale è preposto un dirigente  regionale
  che  assume anche le funzioni di componente supplente, in seno alla
  commissione  di  gara, nella ipotesi in cui debba provvedersi  alla
  sostituzione di uno dei componenti di cui alle lettere a) e b)  del
  comma 7, senza che ciò importi deroga rispetto alle disposizioni di
  cui al comma 17.

   15.    Nell'ambito    degli   uffici   di   segreteria    tecnico-
  amministrativa, la cui dotazione non può superare le trenta  unità,
  possono  essere assegnate in posizione di comando non più di  dieci
  unità di personale proveniente da amministrazioni comunali, di area
  vasta o dagli enti territoriali interessati.

   16.  Con  provvedimento  del dirigente generale  del  Dipartimento
  regionale tecnico dell'Assessorato regionale delle infrastrutture e
  della  mobilità sono nominati i dirigenti preposti alle  segreterie
  tecnico-amministrative ed il personale da assegnare.

   17.  I  componenti  delle  sezioni e i  funzionari  preposti  alle
  segreterie  restano in carica due anni ed in caso di  prima  nomina
  detto  termine può essere prorogato di ulteriori due anni.  Durante
  tale  periodo  i  componenti  prestano  servizio  presso  l'Ufficio
  regionale  per  l'espletamento  di gare  per  l'appalto  di  lavori
  pubblici.  Dopo tre assenze continuative il componente dell'Ufficio
  di  cui  al  comma  1 è dichiarato decaduto e si procede  alla  sua
  sostituzione. Il rinnovo delle nomine è effettuato almeno sei  mesi
  prima  della  naturale  scadenza. L'incarico  di  componente  della
  commissione, fatto salvo quanto disposto al primo periodo, non  può
  essere  rinnovato prima di due anni dalla cessazione del precedente
  incarico.

   18.  Ai  componenti esterni delle commissioni di  gara  di  nomina
  regionale  spetta  l'indennità annua lorda di funzione  determinata
  con  D.P.Reg.  14  gennaio  2005, n. 1, e successive  modifiche  ed
  integrazioni.  Per  gli  altri componenti l'eventuale  indennità  è
  posta a carico delle rispettive amministrazioni di provenienza.  Ai
  componenti     delle     commissioni    di     gara,     dipendenti
  dell'Amministrazione regionale, in luogo dell'indennità annua lorda
  è  corrisposto,  fermo restando quanto disposto  dall'articolo  36,
  comma  1,  dell'allegato  A  al D.P.Reg. 22 giugno 2001,  n.  10  e
  successive  modifiche  ed  integrazioni, il  trattamento  economico
  accessorio  di cui all'articolo 35, lettere d) ed e)  del  medesimo
  allegato, per importo complessivamente equivalente all'indennità di
  cui all'articolo 2, comma 2, del D.P.Reg. 14 gennaio 2005, n. 1,  e
  successive  modifiche  ed integrazioni, senza  oneri  aggiuntivi  a
  carico del bilancio della Regione.

   19.  Il  procedimento  istruttorio  propedeutico  all'espletamento
  della  gara è concluso dalle Sezioni territoriali competenti ovvero
  dalla  sezione  centrale entro il termine di  trenta  giorni  dalla
  richiesta,  che  può  essere  inoltrata dalla  stazione  appaltante
  soltanto  a conclusione di tutti gli adempimenti amministrativi  di
  propria  competenza; eventuali integrazioni ovvero  correzioni  del
  bando  e  del  disciplinare di gara, sono  inoltrate  alla  sezione
  territoriale  competente  ovvero alla sezione  centrale,  entro  il
  termine  di  cinque  giorni dalla richiesta.  In  caso  di  inutile
  decorso  del  termine  di  cui al primo periodo,  sono  attivati  i
  relativi procedimenti disciplinari.

   20.  Per  tutte  le  procedure di gara,  ivi  comprese  quelle  da
  aggiudicarsi  con  il  criterio  dell'offerta  economicamente   più
  vantaggiosa, le attività riguardanti il controllo del rispetto  dei
  termini  di  presentazione delle offerte, delle dichiarazioni,  del
  possesso dei requisiti generali e speciali con l'eventuale soccorso
  istruttorio,  sono  svolte dalla competente  commissione  di  gara,
  fatte  salve le verifiche a cura della stazione appaltante ai sensi
  dell'articolo 81 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50.

   21.  Le commissioni di gara costituite ai sensi dei commi 7  ed  8
  svolgono  le  gare d'appalto di lavori con importo  a  base  d'asta
  superiore  a  2  milioni  500 mila euro,  da  aggiudicarsi  con  il
  criterio del prezzo più basso.

   22.  Nel  caso di procedura di gara da svolgersi con  il  criterio
  dell'offerta  economicamente più vantaggiosa, la valutazione  delle
  offerte dal punto di vista tecnico ed economico è affidata  ad  una
  commissione giudicatrice composta da tre componenti e, per  ciascun
  componente titolare, è altresì sorteggiato un supplente,  il  quale
  sostituisce  il  componente  titolare esclusivamente  nel  caso  di
  comprovato   impedimento  permanente.   La   Commissione   è   così
  costituita:

   a)   il  Presidente  è  individuato  mediante  sorteggio  fra  gli
  iscritti  ad apposito Albo istituito presso l'Assessorato regionale
  delle  infrastrutture  e  della  mobilità,  in  cui  sono  iscritti
  d'ufficio  i  componenti di cui al comma 7, lettere a)  e  b)  e  i
  dirigenti  tecnici  in  servizio  presso  le  Sezioni  territoriali
  dell'UREGA nonché, previa verifica del curriculum professionale,  i
  dirigenti tecnici in servizio presso gli Uffici del genio civile  e
  presso  i  Servizi  territoriali del Dipartimento  regionale  della
  protezione  civile  ed  i  dirigenti  tecnici  dell'Amministrazione
  regionale che ne facciano richiesta;

   b)  il  secondo componente è individuato mediante sorteggio fra  i
  tecnici   esterni  all'Amministrazione  regionale,  esperti   nello
  specifico   settore   cui  si  riferisce  l'oggetto   dell'appalto,
  attingendo dall'Albo di cui all'articolo 8, comma 7, ed utilizzando
  i criteri stabiliti dallo stesso articolo 8, comma 6;

   c)  il  terzo  componente  è nominato dalla  stazione  appaltante,
  entro  lo stesso termine indicato per il sorteggio di cui al  comma
  23.

   23.  Il sorteggio pubblico è svolto dal Presidente di turno  della
  sezione  centrale,  entro  il termine di sette  giorni  lavorativi,
  inclusi  i  tempi di pubblicità, decorrenti dalla data di  scadenza
  per  la  presentazione delle offerte, ed ha luogo fra gli  iscritti
  all'Albo  istituito  ai sensi del comma 22, lettera  a),  e  fra  i
  componenti  tecnici esterni iscritti all'Albo di cui al  comma  22,
  lettera  b),  appartenenti  tutti ai  comprensori  territoriali  di
  seguito   individuati:   Comprensorio   territoriale   1   (Sezioni
  territoriali   dell'UREGA   di  Palermo,   Trapani,   Agrigento   e
  Caltanissetta),  Comprensorio territoriale 2 (Sezioni  territoriali
  dell'UREGA  di  Enna,  Catania, Messina,  Ragusa  e  Siracusa).  La
  medesima  procedura è adottata nel caso in cui per qualsiasi  causa
  sia  necessario sostituire uno dei componenti sorteggiati; in  tale
  ipotesi,  il  termine  per  il  sorteggio  decorre  dalla  data  di
  comunicazione della causa che rende necessaria la sostituzione.  Il
  sorteggio dei componenti ha luogo fra i soggetti che non siano  già
  impegnati  in  due  commissioni. La composizione della  commissione
  giudicatrice ed i curricula dei suoi componenti sono pubblicati sui
  siti istituzionali della stazione appaltante, dell'UREGA competente
  e del Dipartimento regionale tecnico.

   24.   In  casi  eccezionali,  su  esplicita  determinazione  della
  stazione appaltante giustificata dalla complessità dell'appalto, la
  commissione  giudicatrice è integrata da  ulteriori due componenti,
  il  primo sorteggiato nei modi e nei termini previsti dal comma  23
  fra  i  componenti tecnici esterni, esperti nello specifico settore
  cui si riferisce l'oggetto dell'appalto, attingendo all'Albo di cui
  all'articolo  8,  comma  7,  il  secondo  nominato  dalla  stazione
  appaltante.

   25.  All'atto dell'accettazione dell'incarico, ciascun  componente
  della  commissione giudicatrice dichiara ai sensi dell'articolo  47
  del  decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000,  n.
  445,  l'inesistenza  delle cause di incompatibilità  ed  astensione
  previste  dall'articolo 77, commi 4, 5 e 6 del decreto  legislativo
  18  aprile 2016, n. 50. La commissione giudicatrice così costituita
  si  insedia  immediatamente  dopo  la  conclusione  delle  attività
  previste  al  comma 20. Alla conclusione dei lavori, la commissione
  giudicatrice  trasmette  alla commissione di  gara,  costituita  ai
  sensi  dei  commi  7  ed  8,  un verbale contenente  l'esito  della
  valutazione  delle offerte dal punto di vista tecnico ed  economico
  per gli adempimenti di cui al comma 33.

   26.  L'importo del compenso da corrispondere a ciascun  componente
  tecnico esterno di cui al comma 22, lettera b), oltre IVA ed  oneri
  riflessi,  è  correlato al numero di concorrenti ammessi  all'esame
  dell'offerta  tecnica  ed  economica, prescinde  dal  numero  delle
  sedute, ed è determinato come segue:
   a)  tre  mila  euro  ove  il  numero di  concorrenti  ammessi  sia
  inferiore  o  uguale  a cinque e le operazioni siano  concluse  nel
  termine  di  quindici giorni lavorativi dalla data di  insediamento
  della Commissione giudicatrice;
   b)  sei  mila  euro  ove  il  numero di  concorrenti  ammessi  sia
  superiore  a cinque ed inferiore o uguale a dieci, e le  operazioni
  siano  concluse nel termine di trenta giorni lavorativi dalla  data
  di insediamento della Commissione giudicatrice;
   c)  dieci  mila  euro  ove  il numero di concorrenti  ammessi  sia
  superiore  a  dieci e le operazioni siano concluse nel  termine  di
  quarantacinque  giorni lavorativi dalla data di insediamento  della
  Commissione giudicatrice.

   27.  I  compensi di cui al comma 26 sono corrisposti ai Presidenti
  delle  commissioni giudicatrici sorteggiati fra i dirigenti tecnici
  iscritti all'Albo istituito ai sensi del comma 22, lettera a). Tale
  compenso non è dovuto ai Presidenti di cui al comma 7, lettere a) e
  b),   ed  ai  dirigenti  tecnici  in  servizio  presso  le  sezioni
  territoriali dell'UREGA.

   28.  Nel  caso  in  cui  i termini indicati  dal  comma  26  siano
  superati  per  indisponibilità del componente tecnico  esterno,  il
  compenso spettante a questi  è ridotto del 30 per cento qualora  il
  ritardo  sia  inferiore o uguale al doppio del  termine  assegnato,
  ovvero  del 50 per cento qualora il ritardo superi il doppio  dello
  stesso termine. Nella seconda ipotesi il componente tecnico esterno
  è  sospeso dal relativo Albo per dodici mesi. Le medesime riduzioni
  dei compensi sono applicate nei confronti dei Presidenti di cui  al
  comma  27,  che  abbiano titolo a percepirli, ove  il  ritardo  sia
  causato  da  una  loro indisponibilità, fatto salvo  in  ogni  caso
  l'esercizio dell'azione disciplinare.

   29.  Le  spese  correlate all'insediamento del  Presidente  e  dei
  componenti  tecnici  esterni  sono  individuate  fra  le  somme   a
  disposizione del quadro economico dell'appalto.

   30.  Per gli appalti e le concessioni di lavori di importo pari  o
  superiore   alle  soglie  di  cui  all'articolo  35   del   decreto
  legislativo  18  aprile  2016 n. 50, la formazione  e  composizione
  delle  commissioni giudicatrici da parte degli UREGA è disciplinata
  dalle disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2016 n.  50  e
  successive   modifiche  ed  integrazioni,   nonché   dai   relativi
  provvedimenti di attuazione. Sino all'adozione della disciplina  in
  materia  di  iscrizione  all'Albo  prevista  dall'articolo  78  del
  decreto  legislativo 18 aprile 2016 n. 50, per  gli  appalti  e  le
  concessioni  di lavori di importo pari o superiore alle  soglie  di
  cui  all'articolo 35 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n.  50,
  la  formazione  e  composizione delle commissioni  giudicatrici  da
  parte degli UREGA è disciplinata dal presente articolo.

   31.  All'esito  dei lavori, la commissione giudicatrice  trasmette
  una  relazione  all'UREGA competente, nella quale sono  indicati  i
  tempi  per  l'espletamento dell'attività,  le  date  delle  sedute,
  pubbliche e riservate, e le eventuali criticità riscontrate.

   32.   Tutte  le  procedure di gara si svolgono senza soluzione  di
  continuità, salve le interruzioni stabilite dal D.P.Reg. 14 gennaio
  2005, n. 1.

   33.  La  competente commissione di gara presso l'UREGA  adotta  la
  proposta  di  aggiudicazione  che  viene  trasmessa  alla  stazione
  appaltante.   Restano  di  competenza  della  stazione   appaltante
  l'adozione  del provvedimento di aggiudicazione e le  comunicazioni
  di  cui all'articolo 76, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile
  2016 n. 50  e successive modifiche ed integrazioni.

   34.  Il  presidente di turno della sezione centrale, su  richiesta
  motivata  del presidente di una sezione territoriale, può  disporre
  l'affidamento dell'attività di espletamento della gara di appalto o
  di   concessione   di  competenza  di  questa  ad   altra   sezione
  territoriale. La facoltà di affidare ad altra sezione  territoriale
  l'espletamento  di  una gara è esercitata prima  dell'inizio  della
  procedura  e  pubblicata  sul  sito istituzionale  dell'Assessorato
  regionale delle infrastrutture e della mobilità.

   35.   Con   cadenza  semestrale,  ciascuna  sezione   territoriale
  dell'UREGA  trasmette  al Dipartimento regionale  tecnico,  per  il
  tramite della sezione Centrale, una tabella riassuntiva nella quale
  sono  indicate  le  procedure  di  gara  richieste  dalle  stazioni
  appaltanti,   le   procedure  iniziate  e  quelle   concluse,   con
  indicazione per ciascuna di esse dei tempi per l'espletamento delle
  attività  amministrative  e dei lavori da parte  della  commissione
  giudicatrice.  Le  tabelle sono pubblicate sul  sito  istituzionale
  dell'UREGA,  del  Dipartimento regionale tecnico e dell'Assessorato
  regionale delle infrastrutture e della mobilità.

   36.  Gli  importi di cui ai commi 4 e 5 possono essere modificati,
  in  relazione  agli  elementi statistici  utili  a  determinare  la
  concreta  funzionalità  delle sezioni, con  decreto  dell'Assessore
  regionale per le infrastrutture e la mobilità, previa deliberazione
  adottata dalla Giunta regionale.

   37.  In deroga alla disposizione di cui all'articolo 95, comma  4,
  lettera  a)  del  D.lgs.  50/2016, le stazioni  appaltanti  possono
  utilizzare  il  criterio del minor prezzo per i lavori  di  importo
  pari  o  inferiore a 2 milioni 500 mila  euro tenuto conto  che  la
  rispondenza ai requisiti di qualità è garantita dall'obbligo che la
  procedura di gara avvenga sulla base del progetto esecutivo.'.

   4.  Entro  quindici giorni dalla data di entrata in  vigore  della
  presente legge, con decreto del dirigente generale del Dipartimento
  regionale  tecnico, è istituito l'Albo di cui al comma 22,  lettera
  a), della legge regionale 12 luglio 2011 n. 12, come sostituito dal
  presente  articolo,  e  determina le modalità  di  iscrizione  allo
  stesso dei dirigenti tecnici dell'amministrazione regionale che  ne
  facciano richiesta.

   5.  La  delibera  di  Giunta di cui al comma 2,  dell'articolo  9,
  della  legge  regionale 12 luglio 2011 n. 12, come  sostituito  dal
  presente  articolo, è adottata entro trenta giorni  dalla  data  in
  vigore della presente legge ».

   Onorevoli  colleghi,  sono  stati  presentati  degli  emendamenti.
  Siccome  è  una legge tecnica, dobbiamo prestare molta  attenzione.
  Non credo che ci sia motivo di dividersi molto su questa legge.

   PISTORIO,  assessore per le infrastrutture e la  mobilità.  Chiedo
  di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PISTORIO,  assessore per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente, onorevoli deputati, ad inizio di seduta vorrei dare una
  comunicazione su un argomento sul quale nella seduta  scorsa  si  è
  aperto  un dibattito come se ha visto il Governo impegnarsi  in  un
  approfondimento politico e tecnico relativamente ad una possibilità
  che  era  stata avviata relativamente ad una deroga alle previsioni
  del  Codice  degli  appalti relativamente  alla  soglia  economica,
  rispetto  alla  quale è obbligatorio procedere con il  criterio  di
  aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
   Rispetto  alla proposta che il Governo ha fatto, d'intesa  con  la
  Commissione,  e  che è partita dal presupposto  che  vi  fosse  una
  volontà  del  legislatore  nazionale di modificare  questa  soglia,
  incontrando  le  richieste di varie categorie  produttive,  abbiamo
  avuto due elementi risolutivi.
   Il  primo  è  ovviamente la conferma con la Sentenza  della  Corte
  Costituzionale della impossibilità per il legislatore regionale  di
  intervenire  in  deroga,  sia  sulle  soglie  che  sui  criteri  di
  aggiudicazione. Ma per ancora maggiore scrupolo io  venerdì  scorso
  ho  incontrato  il  Ministro  per le infrastrutture,  al  quale  ho
  chiesto  contezza  e  conferma eventuale della possibilità  che  il
  Governo  nazionale  proponesse  al  Parlamento  la  modifica  della
  soglia,   innalzandola  a  2,5  milioni,  nel  qual  caso   avremmo
  concordato  un'anticipazione  in  Sicilia,  senza  impugnativa  del
  Governo  nazionale.  Questa  ipotesi  mi  è  stata  smentita  senza
  incertezze.   Il  Governo  nazionale,  quindi,  non   proporrà   al
  Parlamento   della   Repubblica  alcuna   modifica   della   soglia
  relativamente    ai   criteri   di   aggiudicazione    dell'offerta
  economicamente più vantaggiosa.
   In  ragione  di  questo  il Governo, e anche  la  Commissione,  ha
  presentato  l'emendamento soppressivo del comma 37 dell'articolo  9
  e,  ovviamente  qualora  il Presidente  lo  ritenesse  e  vi  fosse
  l'accordo   dell'Assemblea,  potrebbe  essere  votato  prelevandolo
  immediatamente,  così  da  eliminare dal campo  questa  vicenda  ed
  evitare  confusione. E' chiaro che nella sequenza degli emendamenti
  è  stato collocato successivamente, ma essendo una norma del  tutto
  autonoma,  e  quindi  staccata,  sarebbe  possibile  votare  subito
  l'emendamento   soppressivo  e  dirimere  la  questione   in   modo
  assolutamente definitivo.
   Non  vi  è  nessun  margine. Ovviamente se  facessimo  una  scelta
  diversa incorreremmo nella sanzione dell'impugnativa e anche,  poi,
  della  abrogazione da parte della Corte Costituzionale e  creeremmo
  una  fase  di  grandissima incertezza nel  sistema  delle  stazioni
  appaltanti.
   Per cui, signor Presidente, questa comunicazione elimina qualsiasi
  dubbio.  Decida  lei se è possibile prelevare subito  l'emendamento
  1.61  parte undicesima, insieme agli emendamenti 1.8, 1.48 e  1.65,
  così da eliminare radicalmente il problema.

   PRESIDENTE. Può ripetere per gli Uffici?

   PISTORIO,  assessore  per le infrastrutture  e  la  mobilità.  Gli
  emendamenti  hanno  il  medesimo  contenuto:  1.65  a  firma  della
  Commissione, 1.62 parte XI a firma del Governo, 1.8 a  firma  degli
  onorevoli Cordaro, Grasso, Clemente e Gennuso, e 1.48 a firma degli
  onorevoli Cancelleri, Siragusa, Mangiacavallo e Cappello. Per  cui,
  si   possono  accorpare  insieme  e  votare  congiuntamente  questi
  emendamenti soppressivi del comma 37 dell'articolo 9.

   PRESIDENTE.  Se  il  Governo ritiene necessario  prelevare  questo
  emendamento per rendere più leggibile l'intero disegno di  legge  e
  se non sorgono osservazioni

   SAMMARTINO. Ma cosa stiamo prelevando?

   PRESIDENTE. Il Governo chiede sostanzialmente di trattare prima il
  comma 37, il perché lo ha spiegato.

   PISTORIO,  assessore per le infrastrutture e la  mobilità.  E'  il
  comma  relativo alla norma che prevedeva, in deroga al Codice  agli
  appalti,    di   alzare   la   soglia   per   l'offerta,   portando
  l'obbligatorietà dell'offerta economicamente più vantaggiosa a  2,5
  milioni.  Questo non si può fare. Abbiamo fatto tutte le verifiche;
  ma  stiamo  parlando in questo momento soltanto del  fatto  che  la
  Regione modifichi la soglia e decida che fino a 2,5 milioni di euro
  si può fare al minor prezzo. Questo è indiscutibile, siccome per me
  è  un  argomento sul quale perdiamo soltanto del tempo,  togliamolo
  immediatamente ed andiamo avanti.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Giuseppe Milazzo e Papale.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


    Riprende la discussione del disegno di legge n. 1264 - Stralcio
                                  I/A

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Signor presidente, onorevoli colleghi, Assessori,  mentre
  mi  trovo perfettamente d'accordo sulla questione posta dalla Corte
  costituzionale  e  quindi, praticamente, sul  tornare  alla  soglia
  nazionale, io pongo un problema all'Aula, al di là di come la pensa
  il  Governo, perché noi abbiamo visto in questi mesi un problema  -
  Assessore  Marziano, un attimo di attenzione  per  favore  -  è  un
  argomento  importante sul quale si giocano anche le possibilità  di
  spesa in questa Regione, in un momento particolare.
   Io  non  sono  assolutamente d'accordo che per quanto riguarda  le
  offerte  economicamente vantaggiose si possa ritornare alla  soglia
  di un milione, perché tutti i Comuni si stanno adeguando alla norma
  Delrio  con le stazioni appaltanti, e perché la possibilità tecnica
  di  potere  discernere  quale  sia  la  scelta  economicamente  più
  vantaggiosa  può essere fatta in maniera celere, certa  e  adeguata
  dalle stazioni appaltanti dei Comuni.
   Se c'è un problema dei singoli Comuni noi mettiamo nella norma che
  tutti  - come stanno già  facendo -  si devono adeguare alla  norma
  Delrio  e,  quindi,  fare  la stazione  appaltante  con  i  tecnici
  adeguati. Ritornare e abbassare la soglia, per le somme  e  per  le
  gare che devono vedere le offerte economicamente più vantaggiose, e
  portarla  tutti agli UREGA, significa vedere quello che è  successo
  in questi mesi; praticamente per una gara c'è bisogno di  almeno  6
  mesi  di  tempo,  senza  che poi si possa arrivare  ad  una  giusta
  soluzione.
   Io  non credo che l'UREGA possa oggi rappresentare la trasparenza,
  così come è stata  fatta in questi ultimi tempi.
   Allora, noi abbiamo un problema. Io credo che la Commissione,  che
  mi  sta  seguendo,  sia  d'accordo,  sia  per  quanto  riguarda  la
  dichiarazione  fatta  dall'Assessore Pistorio  di  adeguamento  per
  quanto  riguarda la norma nazionale, no ad abbassare  la  soglia  e
  darla  agli  UREGA  per  quanto riguarda le offerte  economicamente
  vantaggiose,  che possono essere, nella soglia prevista  nel  testo
  originario,  2  milioni  e mezzo, io ho fatto  un  emendamento  per
  portarlo  a  3  milioni  e  mezzo, se proprio  possiamo  lasciarla,
  lasciamola a 2 milioni e mezzo, ma diamo la possibilità ai  Comuni,
  alla  Regione, con i fondi europei, con i fondi del  Patto  per  il
  Sud,  con tutte quelle che sono le condizioni di mettere e di  fare
  spesa  e  di rilanciare l'economia in un momento in cui  vi  è  una
  disoccupazione  e  c'è  una crisi economica  latente  in  tutta  la
  Regione.  Aggravare il procedimento non serve.  Piuttosto  serve  a
  semplificare  alcune norme e dare la possibilità di dare  immediata
  possibilità di spesa a questa Regione e a questi Comuni.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io  non
  ho  gli elementi che ha il Presidente Laccoto per sostenere che gli
  UREGA  in questi anni non sono stati elementi di trasparenza  nella
  valutazione  degli appalti, francamente questo non mi  risulta  per
  quello che è stato il mio ruolo di controllo in qualità di deputato
  dell'opposizione,  quindi  lascio  questo  giudizio   all'onorevole
  Laccoto,  immagino  che sia un giudizio politico  e  non  di  altra
  natura e, quindi, dissento da questo giudizio.
   Però,  io  volevo permettermi, assessore Pistorio,  di  sottoporle
  un'argomentazione che lascio alla sua valutazione, ma soprattutto a
  quella  dell'Aula per gli emendamenti soppressivi  che  andremo  ad
  affrontare  da  qui  a poco perché la Corte costituzionale,  appena
  qualche  settimana addietro, qualche mese addietro,  è  intervenuta
  dicendo  in maniera assolutamente chiara che in materia  di  soglie
  d'appalti  noi  non   abbiamo  nessuna possibilità  di  intervenire
  perché  la  competenza è del legislatore nazionale  addirittura  in
  applicazione di direttive europee.
   Ora,  il fatto che noi andiamo  a toccare questa soglia e  che  la
  possibilità  di incidere su questa soglia sia - e questo  è  quello
  che,  devo  dirle la verità, mi ha molto lasciato perplesso  e  poi
  l'ascolterò  con interesse assessore - sempre simile  agli  importi
  dei  lavori  contenuti  nel Patto per il Sud  questa  è  una  cosa,
  Assessore,  che  sono certo sarà casuale però che abbisogna  di  un
  momento  di sintesi e di attenzione, perché potrebbe far trasparire
  qualche  cosa  che  invece,  io sono certo,   legittimamente  e  in
  maniera  puntuale  come  lei sempre sa  fare,  chiarirà.  Cioè  noi
  dobbiamo stare attenti ad evitare che possa anche passare  solo  il
  sospetto  che  la  modifica  di questa soglia  sia  collegata  alla
  necessità dei singoli enti locali di poter gestire autonomamente  i
  fondi legati al Patto per il Sud.
   Noi dobbiamo, secondo me, fermare questo meccanismo che può essere
  pericoloso,  sono  pronto a convincermi del contrario  qualora  lei
  questo   dovesse   fare,  non  credo,  Presidente  Ardizzone,   che
  l'argomentazione  sia banale e resto dell'idea  che  non  si  possa
  modificare una legge sulla base di impegni politici se pure assunti
  in  concorso  col Parlamento nazionale, resto invece dell'idea  che
  quando eventualmente il Parlamento europeo o la Commissione europea
  dovessero   modificare  le  direttive sul  tema  anche  la  Regione
  siciliana si adeguerà.

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  GIACINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  io
  devo dire che sono preoccupato stasera perché rispetto ad una norma
  che  è  stata presentata noi vogliamo cambiare complessivamente  le
  regole del gioco ed io credo che davanti  al Patto per il Sud, dove
  dovremmo  appaltare  una  serie di opere  pubbliche,  rischiamo  di
  ingolfare  i comuni; perché io vi ricordo che da 10 anni  a  questa
  parte  i  comuni non fanno più gare sotto 1 milione 250 mila  euro,
  erano  tutte  delegate all'UREGA, per cui molti uffici tecnici  non
  sono  nelle condizioni di fare le gare, soprattutto se parliamo  di
  gare  così come previsto dalla nuova normativa nazionale che non  è
  più al ribasso ma è economicamente vantaggiosa.
   Per  cui,  io sono preoccupato che noi stasera possiamo ricambiare
  le  regole  del  gioco con tutte le gare che ci sono   in  itinere,
  però  se  voi  avete informazioni diverse che tutti i  comuni  sono
  nelle  condizioni,  oggi, di  fare le gare io  mi  adeguo  rispetto
  anche a quanto detto dall'onorevole Cordaro, che condiviso, io  non
  ho   certezza  che  i  comuni  siano  nelle  condizioni   di   fare
  determinate cose.
   Per  cui, io stasera avevo proposto di abbassare la soglia  dei  2
  milioni e mezzo ad 1 milione  e mezzo che facevano sempre le UREGA,
  da  1  milione  e mezzo a salire lo facevano le UREGA;  poi,  avevo
  presentato un emendamento di 5 milioni per la sogli ma, capisco che
  a livello  di consulta non possiamo farlo. Ma stasera ricambiare le
  regole  del  gioco  e,  di fatto, mettere  fine  alle  UREGA,  sono
  preoccupato perché da un lato potremmo intasare tutti i comuni  che
  non  sono nelle condizioni, quindi  noi potremmo scrivere una norma
  dove  diciamo  che laddove  i comuni dichiarassero di essere  nelle
  condizioni possiamo farlo, ma diversamente i comuni in questi anni,
  gli  uffici  tecnici non si sono più adeguati dal  punto  di  vista
  delle gare.
   Quindi,  stiamo  attenti  a  non cambiare  una  norma  che  creerà
  sicuramente  difficoltà  per  potere  appaltare  tutte   le   opere
  pubbliche che sono nel Patto per il Sud.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sul punto  volevo
  richiamare  quanto  riportato dalla sezione  di  controllo  per  la
  Regione  siciliana, Corte dei conti, delibera n. 101 del  2008  che
  già sul tema è intervenuta in maniera chiara dicendo che i principi
  a  cui  è ispirata la norma istitutiva dell'UREGA trovano ulteriore
  riscontro   nel   protocollo  di  legalità,  che   ricorderete   fa
  riferimento  a  Carlo  Alberto dalla Chiesa,  sottoscritto  tra  il
  Ministero   dell'Interno,  l'Autorità  di  vigilanza   sui   lavori
  pubblici, la Regione siciliana, le Prefetture dell'isola,  l'Inail,
  l'Inps  che  individuava  nel metodo l'istituzione  di  presidi  di
  legalità nel settore degli appalti in Sicilia.
   Questa  è la ragione che ispira, mi sembra di capire, buona  parte
  degli interventi dell'Aula, che fanno riferimento rispetto al  tema
  delle  offerte economicamente più vantaggiose a quelle che sono  le
  norme e le direttive comunitarie. Ragione per cui buona parte degli
  interventi  e tra questi anche quelli che hanno ispirato  i  nostri
  emendamenti vanno tutti nella stessa direzione.
   Noi  riteniamo  infatti che la soglia, così come abbiamo  indicato
  attraverso  l'emendamento al comma 5 dell'articolo 9, debba  essere
  abbassata passando da 2 milioni e mezzo a 1 milione di euro, perché
  riteniamo  che  togliere  presidi di legalità  quali  questi  hanno
  rappresentato,  e  non mi sembra peraltro che la storia  di  questi
  anni stia raccontando cose diverse, mi sembra anzi che intervenendo
  attraverso un sistema della stazione unica appaltante, cercando  di
  erodere  gli eccessivi spazi di discrezionalità in capo ai  comuni,
  possa  rappresentare un momento importante per evitare che  possano
  accadere  nei territori cose di altro tipo su cui, chiaramente,  il
  Parlamento  non  è  chiamato a pronunciarsi, ma che  il  Parlamento
  invece nel suo ruolo legislativo deve prevedere.
   Lo ha fatto già bene a suo tempo con l'istituzione degli UREGA, lo
  fa  oggi  con  le indicazioni che richiamano ad una soglia  massima
  che,  a  nostro  avviso,  non deve superare  il  milione  di  euro,
  altrimenti  si rischia che lì si possano annidarsi degli  spazi  di
  discrezionalità  od altro e, quindi, rimette questa  vicenda,  come
  dire,  alle  valutazioni della Commissione prima, del Parlamento  e
  dello  stesso  Governo che è chiamato ad una riflessione  che,  per
  quanto  mi  riguarda,  in questa sede intanto rimane  meramente  di
  carattere politico e legislativo.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO    GIOVANNI.   Signor   Presidente,   onorevoli    colleghi,
  dall'intervento dell'assessore Pistorio mi sembra che  il  problema
  sulle  variabili è stato chiarito. Questo era l'unico problema  che
  mi  portava  una  certa difficoltà ad approvare la  legge;  quindi,
  veramente   soddisfatto   dell'intervento  dell'assessore,   signor
  Presidente, ritiro tutti gli emendamenti soppressivi.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho  ascoltato
  con  attenzione  i  colleghi  e, fermo  restando,  per  carità,  le
  opinioni  rispettabili  di  tutti, ma  nel  testo  nuovo,  come  ha
  ricordato  l'assessore nel suo intervento, si è  tenuto  conto  nel
  dibattito  che c'è stato nella precedente seduta, che ha  obiettato
  su alcuni punti ed in particolare sul tema delle soglie.
   Il  Governo  e  la  Commissione opportunamente hanno  riportato  i
  limiti in relazione alla normativa nazionale. Per il resto, io  non
  vorrei che nascessero equivoci. Perché, qua non stiamo facendo  una
  legge  sugli appalti, stiamo discutendo di come adeguare il sistema
  degli  UREGA  alle necessità di celerità e trasparenza nel  sistema
  degli appalti che, fino ad oggi, ha dimostrato delle criticità  che
  vanno superate. Ora noi questo dovremmo discutere.
   Io  ricordo  a qualche collega che, richiamando sempre l'assessore
  Pistorio, il sistema degli UREGA, sulla base dei dati di fatto, non
  è stato toccato da inchieste giudiziarie, né è stato per ragioni di
  scarsa trasparenza. Lo dico per evitare affermazioni superficiali e
  soprattutto per riconfermare - lo dico a me stesso - che quando  si
  è  affermato questo sistema in Sicilia lo si è fatto per evitare la
  permeabilità  delle migliaia di stazioni appaltanti che  esistevano
  allora  e  ricondurre  il  sistema in termini  di  controllo  e  di
  trasparenza alle cosiddette stazioni appaltanti centralizzate.
   Quando  nacque questa discussione, vorrei ricordare che c'era  una
  fortissima infiltrazione della mafia nel sistema degli appalti ed i
  luoghi più permeabili, ovviamente erano i piccoli Comuni.
   Quindi, io vorrei ricordare a tutti laddove partiamo e dove  siamo
  arrivati  e  inviterei  tutti  a riflettere  sulle  modifiche  che,
  opportunamente,  il  Governo e la Commissione  hanno  portato  alla
  normativa   esistente  per  rendere  il  sistema   più   solido   e
  maggiormente in grado di rispondere in termini di tempestività alle
  esigenze della pubblica amministrazione.
   Temo  che  le  modifiche proposte rispondono  alle  richieste  che
  l'Aula  aveva avanzato nella scorsa seduta e, quindi, io credo  che
  chi  è  contrario, per carità, lo può essere, ma dovremmo ragionare
  nel  merito e dagli emendamenti che ho visto che ve ne sono  alcuni
  su  cui  si  può  discutere,  ma senza mettere  in  discussione  il
  principio che fino ad ora ha segnalato la Sicilia come un luogo  in
  cui  il  sistema di aggiudicazione degli appalti ha  funzionato  in
  termini di trasparenza molto meglio che in altre Regioni.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                  Presidenza del Vicepresidente LUPO

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente,  Assessore,  onorevoli  colleghi,
  nella  seduta passata ero già intervenuto, proprio per sottolineare
  quelle  che erano le incongruenze del testo relativamente a  quella
  che invece era stata la sentenza della Corte costituzionale ed oggi
  mi  ritrovo a sentire le parole dell'Assessore, che già erano state
  dubbiose  la  volta passata, che ora danno conferma di  quelli  che
  erano invece i presupposti della critica della volta precedente.
   Mi   chiedo,  a  fronte  di  tutti  questi  emendamenti  che  sono
  sopravvenuti,  ed  io onestamente sui numeri un  attimino  mi  sono
  anche perso, se non fosse il caso di prevedere una ulteriore seduta
  di Commissione per coordinare il testo e portarlo in Aula, a questo
  punto  davvero  scremato da tutti quelli che  sono  gli  errori,  e
  rimettere in piedi un testo pronto per l'Aula che sia invece frutto
  di  quella  che è stata la discussione che, per due  volte,  ci  ha
  visti  impegnati qui, e che per due volte però ha portato  tutti  a
  più miti consigli.
   Per cui, secondo me l'Aula dovrebbe anche analizzare ed esprimersi
  sulla  possibilità di potere rimandare il testo in Commissione  per
  una valutazione di approfondimento, per riportarlo di nuovo in Aula
  una  volta  affermati  tutti i principi che poi  sono  stati  anche
  espressi dall'assessore.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cancelleri, quindi lei avanza  una  formale
  richiesta di rinvio del disegno di legge in Commissione.

   PISTORIO,  assessore  regionale delle  autonomie  locali  e  della
  funzione pubblica. Chiedo di parlare sulla richiesta di rinvio  del
  disegno di legge in Commissione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PISTORIO,  assessore  regionale delle  autonomie  locali  e  della
  funzione pubblica. Onorevole Cancelleri, come lei ha visto  abbiamo
  cura  delle  riflessioni dell'ARS e siamo scrupolosi nel verificare
  tutte  le  condizioni, senza testardaggine e senza essere  vanitosi
  rispetto  a  delle  proposte  originarie  che  nascevano   da   una
  sollecitazione comprensibile. Voglio dirle che anche in  sede  ANAC
  mi  è  stato confermato che, per qualche mese, nel dibattito  vi  è
  stata  questa possibilità paventata di innalzare la soglia,  che  è
  stata abbandonata e quindi ovviamente l'argomento è risolto in modo
  definitivo.
   Non  vi  è  nessuna  ragione di rinviare il testo  in  Commissione
  perché  questa  norma,  caro  onorevole  Cancelleri,  era  autonoma
  rispetto  alla  proposta complessiva, che riguarda le  modalità  di
  organizzazione  e  di  funzionamento  degli  UREGA,  che  non  sono
  assolutamente  in  discussione,  era  coerente  nella  volontà   di
  semplificare  i  procedimenti  e  di  rendere  più  fluide   queste
  procedure  di  gare,  ma  era  a  parte,  quindi  non  c'è  nessuna
  refluenza, l'emendamento soppressivo che quello presentato da  voi,
  da  altri  gruppi  di opposizione, dal Governo, dalla  Commissione,
  toglie  una  questione  che tamquan non esset,  torniamo  al  testo
  originario.
   E  voglio  dire una cosa, lo dico al Presidente della Commissione,
  onorevole  Maggio, il Governo nel suo emendamento fa un  operazione
  molto  precisa;  noi  costruiamo  un  rinvio  e  già  la  normativa
  regionale contiene il rinvio dinamico al codice degli appalti, come
  ben  sapete. Noi, non soltanto confermiamo questo rinvio  dinamico,
  quindi    le   modifiche   al   codice   degli   appalti   verranno
  automaticamente  innestate nell'ordinamento regionale,  ma  ove  il
  codice  degli  appalti  innalzasse la soglia contemporaneamente  si
  modificano  anche  le competenze degli UREGA,  nel  senso  che  gli
  UREGA,  per  quanto riguarda la proposta del Governo,  sono  sempre
  compenti  quando una gara utilizza come criterio di  aggiudicazione
  quella dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
   Approfitto dell'occasione per rispondere all'onorevole Laccoto che
  ha  fatto  un'altra proposta, senza toccare le soglie ha  affermato
  che vuole innalzare la soglia degli UREGA a due milioni e mezzo; io
  lo  considero  una  scelta non condivisibile, perché  ovviamente  i
  comuni non sono oggi per la gran parte preparati a gestire problemi
  così   complessi   come  quelli  dell'offerta  economicamente   più
  vantaggiosa,  e in più la uniformità dei criteri di valutazione  in
  sede   UREGA  è  una  garanzia  per  gli  operatori.  E   ringrazio
  l'onorevole Cordaro che ha ricordato come, ad oggi, gli  UREGA  non
  sono  stati  oggetto  di  censure della magistratura  ordinaria,  e
  rappresentato  un  presidio  di legalità  come  riconosciuto  anche
  dall'onorevole Figuccia.
   Quindi,  affidare  agli UREGA le procedure  dove  il  criterio  di
  aggiudicazione    è   quello   dell'offerta   economicamente    più
  vantaggiosa, che comportano comparazioni discrezionali con  criteri
  molto  ponderati,  è una garanzia di legalità e  quindi  l'impianto
  della  proposta  di  modifica rimane inalterato,  e  il  rinvio  in
  Commissione   avrebbe  soltanto  un  effetto   dilatorio   rispetto
  all'urgenza  di  intervenire  su questi  Uffici  per  garantire  la
  maggiore  funzionalità  e una maggiore celerità,  perché  questo  è
  l'obiettivo  della  revisione  che  abbiamo,  quello  di  garantire
  celerità, efficienza degli Uffici e non altro.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che con nota pervenuta in
  data  odierna, l'onorevole Alfio Barbagallo ha chiesto congedo  dal
  16  al 22 dicembre 2016. Poiché la richiesta di congedo è pervenuta
  soltanto adesso, lo stesso deputato sarà considerato in congedo, ex
  articolo  84, comma 1 del Regolamento Interno dell'ARS ai fini  dei
  lavori parlamentari d'Aula, dal 20 al 22 dicembre 2016.

   L'Assemblea ne prende atto.

   - Stralcio I/A

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


    Riprende la discussione del disegno di legge n. 1264 - Stralcio
                                  I/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, c'è  una  formale  richiesta  di
  rinvio   in   Commissione   formulata  dall'onorevole   Cancelleri.
  L'Assessore  Pistorio è intervenuto dicendo di non  condividere  le
  ragioni del rinvio.
   Sulla  proposta  di rinvio in Commissione possono intervenire  due
  deputati  a favore e due contro. Io vorrei sentire anche il  parere
  del Presidente della Commissione, onorevole Maggio.

   MAGGIO,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  naturalmente,  per   quanto   mi
  riguarda, sono contraria al rinvio in Commissione perché io  stessa
  ho  presentato degli emendamenti che eliminano tutte  le  criticità
  che  erano state posto, non solo da me, nel momento in cui è  stata
  incardinata  la  legge in questa sede, quelle criticità  che  erano
  state messe in risalto dalla sentenza della Corte costituzionale, e
  quindi  l'impossibilità di ritoccare quelli che erano i livelli  da
  un  milione  a due milioni e mezzo. Siccome ci sono gli emendamenti
  soppressivi   e   tutte   le  altre  sono  norme   che   riordinano
  l'organizzazione  dell'UREGA e delle Commissioni  territoriali,  io
  ritengo che non sia assolutamente il caso di rimandare la legge  in
  Commissione.
   C'è  la necessità, invece, che la legge venga votata proprio  come
  obiettivo  di  snellire quelle Commissioni e tutta quella  attività
  che aveva portato ad un blocco nella gestione degli appalti, che si
  era  poi  tradotto in un blocco dal punto di vista economico  della
  nostra   Regione.  Quindi,  cominciando  a  votare   tutti   quegli
  emendamenti  soppressivi  che  danno  risposta,  così  come  diceva
  l'Assessore  Pistorio,  ad  alcune  puntualizzazioni  e  ad  alcune
  criticità, la necessità di un rinvio in Commissione è assolutamente
  non condivisa.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco  è  una
  forza  di  opposizione  e fa il suo mestiere.  Stiamo  parlando  di
  sistema  di organizzazione degli appalti quindi non stiamo parlando
  di modificare le normative sugli appalti.
   Io  penso,  sulla base della discussione che c'è stata  la  seduta
  scorsa,  che  il Governo e la Commissione, con gli emendamenti  che
  hanno  presentato oggi, hanno raccolto l'esigenza  di  adeguare  il
  sistema  nostro, o per meglio dire la questione delle soglie,  alla
  normativa  nazionale per evitare giustamente che ci possono  essere
  impugnative.
   Io, da questo punto di vista, non credo che oltre questo schema ci
  possono  essere  altri  motivi  di approfondimenti  in  Commissione
  perché  il testo dice di allargare la platea di coloro che  possono
  essere  impegnati in questo sistema con criteri di professionalità,
  con un elenco o un albo, come si vuole chiamare, al quale attingere
  per  evitare  il problema che si è determinato negli ultimi  tempi,
  soprattutto  da quando gli UREGA si occupano anche del sistema  dei
  rifiuti,   che   il  numero  limitato  di  soggetti  che   potevano
  partecipare alle Commissioni intasasse gli UREGA.
   Quindi, il tema questo è.
   Se  l'abolizione del collega Cancelleri non è, mi passi il termine
  senza  offesa  ostruzionistica,  interveniamo  su  questi  elementi
  perché credo che sia interesse di tutti migliorare il testo,  se  è
  necessario migliorarlo; per��, mi pare che dal punto di vista  della
  omogeneità col sistema nazionale ci siamo, dal punto di  vista  dei
  criteri  per allargare la platea di coloro che possono  fare  parte
  delle  Commissioni credo che il criterio sia trasparente e, se  non
  lo   fosse,  miglioriamolo  ma  cerchiamo  di  corrispondere   alla
  necessità  di  fare funzionare meglio il sistema a maggior  ragione
  che,  oggi, con il Patto per il Sud, dovrebbe essere accentuata  la
  possibilità  di  aumentare il numero delle gare e,  quindi,  di  un
  sistema che sia più efficiente.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  in   realtà
  condivido   buona  parte  del  ragionamento  fatto   dall'onorevole
  Panarello   che  mi  porta,  però,  alla  considerazione  risultata
  esattamente  contraria  proprio perché  egli  stesso,  il  collega,
  faceva  riferimento  a  come  gli UREGA,  di  fatto,  non  si  sono
  caratterizzati  per alcune attività di rilievo penale  o  di  altro
  genere,  in questi otto anni, che hanno visto operare come  veri  e
  propri,  ad  oggi, presidi di legalità. Non spetta  a   noi  questo
  ruolo ma, di fatto, è quello che è accaduto.
   Per richiamare, quindi, come già fatto nell'intervento precedente,
  quanto   riportato  dalla  sezione  di  controllo  per  la  Regione
  siciliana, con delibera n. 101 del 2008, con riferimento da  quanto
  espresso  dalla Corte dei Conti, che richiama i principi  a  cui  è
  ispirata la norma che - ripeto - trova riscontro nel protocollo  di
  intesa  già  fatto allora, Carlo Alberto Dalla Chiesa  sottoscritto
  dal   Ministero   degli  Interni,  dall'Inps,   dall'Inail,   dalla
  Prefettura e che riconosce nell'attività del legislatore siciliano,
  a  suo  tempo,  l'iniziativa  di  aver  introdotto  un  sistema  di
  mitigazione   per  la  gestione  degli  appalti,  soprattutto   con
  riferimento  al  principio introdotto delle offerte  economicamente
  più  vantaggiose  e  che  evita,  evidentemente,  quella  eccessiva
  discrezionalità  in  capo ad Enti che, ad oggi, probabilmente,  non
  sono ben strutturati per affrontare l'impatto di una organizzazione
  che  noi così andremmo a portare nel territorio determinando  degli
  assetti che, onestamente, sono tutti da definire.
   Quindi,  penso che, nel merito, la Commissione avrebbe opportunità
  di rivedere il testo per equilibrarlo in funzione di questa istanza
  e  tornare, evidentemente con il nuovo anno, a ritrattare il  testo
  affrontandolo  in  maniera equilibrata ed utile alle  attività  che
  danno  portata  nel territorio con grande rispetto  a  partire  dai
  termini della legalità.

   FAZIO.  Chiedo  di  parlare  contro la  richiesta  del  rinvio  in
  Commissione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo ci sia poca
  chiarezza  nell'ambito  dell'esposizione,  perché  coloro  i  quali
  ritengono  che la situazione attuale sia una situazione  idilliaca,
  ritengo si sbaglino di grosso.
   Noi  abbiamo l'UREGA che, invece di esitare celermente i bandi  di
  gara, le aggiudicazioni di loro competenza, sappiamo benissimo,  ci
  vogliono  mesi, mesi e mesi senza che effettivamente venga  fornito
  alcun risultato.
   A mio avviso, al di là dell'aspetto prettamente della normativa in
  ordine  alle soglie, questo disegno di legge elimina una  discrasia
  che  si  è toccata con mano nel funzionamento dell'UREGA. La  volta
  scorsa  ebbi  a  ribadire che le motivazioni per  cui  l'UREGA  non
  svolgono   questo  trattamento  in  maniera  celere  è  perché   il
  trattamento economico che viene previsto nei confronti ed a  favore
  dei componenti è sulla base dei gettoni di presenza.
   Ebbene,   si   è   intervenuti   con  la   proposta   modificativa
  nell'eliminare  questo sistema automatico di  più riunioni  faccio,
  più  gettoni ho, più guadagno  perché avrebbe determinato, come  ha
  determinato, delle lungaggini in ordine all'aggiudicazione.
   Adesso  non  è più così. Laddove non viene esitata la  gara  entro
  certi  tempi,  ci  sono delle sanzioni. Non solo,  ma  deve  essere
  necessariamente fatta in tempi certi, quindi venendo  completamente
  meno quel requisito di precarietà precedentemente.
   Un  altro aspetto che, a mio avviso, è alquanto rilevante è che la
  Commissione   doveva   svolgere  nel  suo   complesso   un'attività
  istruttoria-amministrativa  ed  anche  istruttoria-  tecnica.   Che
  significa?
   Voi  sapete  benissimo che prima si vanno a valutare i  cosiddetti
  elementi  di  accesso  alla  gara e poi i  requisiti  di  carattere
  tecnico.  Bene, nell'ambito di questa normativa di modifica  che  è
  stata   approntata,  ci  sono  due  commissioni,  una   si   occupa
  contestualmente  di  verificare i  requisiti  di  accesso,  cioè  i
  requisiti  amministrativi, l'altra, composta  da  tecnici,  invece,
  procederà ad effettuare la valutazione di carattere tecnico.
   Da  tutti  è  manifestata  l'esigenza di  una  celerità  perché  è
  necessario  che  vengano ad essere bandite ed aggiudicate  le  gare
  d'appalto che sono in itinere.
   Non riesco a comprendere, quindi, coloro i quali hanno chiesto  il
  rinvio  in  Commissione come intendano risolvere  questo  problema.
  Invece,  laddove rimane in Aula e c'è un confronto,  a  mio  avviso
  costruttivo, sulla base degli emendamenti che sono stati presentati
  già alò disegno di legge correttivi, integrativi e modificativi può
  venir  fuori sicuramente un testo che può rispondere alle  esigenze
  che in questo momento la collettività manifesta.
   Non  mi  pare  che  sia  un buon sistema quello  di  rinviarlo  in
  Commissione  per poi, ovviamente, rinviare ancora  una  volta.  C'è
  l'esigenza da parte di tutti di intervenire, c'è una situazione  di
  carenza  che  è  condivisa da tutti e non riesco  a  capire  perché
  bisogna rinviare.

   - Stralcio I/A

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si passa  alla  votazione  della
  proposta  di  rinvio  in  Commissione del disegno  di  legge,  come
  richiesto  dall'onorevole  Cancelleri,  col  parere  contrario   di
  Governo e Commissione.
   Invito   i  deputati  a  prendere  posto  ai  banchi  ai  medesimi
  assegnati, in modo da procedere alla regolare votazione.
   Ricordo  che  quest'ultima avverrà per alzata  e  seduta  ma,  per
  semplificare, voteremo con l'ausilio del sistema elettronico, senza
  registrazione dei votanti ai fini amministrativi.
   Chiarisco  il  significato  del voto: chi  vota  sì  al  rinvio  in
  Commissione del disegno di legge preme il pulsante verde;  chi  vota
  no preme il pulsante rosso.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  43
   Maggioranza         22
   Favorevoli          15
   Contrari            28

                           (Non è approvata)

   Onorevoli   colleghi,  il  Governo  aveva  chiesto  di   prelevare
  l'emendamento 1.65.
   L'onorevole    Greco   aveva   già   preannunciato    il    ritiro
  dell'emendamento  soppressivo  1.1,  quindi  chiedo   all'onorevole
  Cancelleri se mantiene l'emendamento soppressivo 1.9 che, in quanto
  soppressivo   dell'intero  articolo,  và  comunque   votato   prima
  dell'emendamento 1.65.

   CANCELLERI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull'emendamento 1.9?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   PISTORIO,  assessore  regionale per  la  funzione  pubblica  e  le
  autonome locali. Contrario.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Vullo  ha
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   CANCELLERI.  Chiedo che la votazione dell'emendamento 1.9  avvenga
  per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.9

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 1.9.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  43
   Maggioranza         22
   Favorevoli          16
   Contrari            27

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 1.65 della Commissione. Il  parere  del
  Governo?

   PISTORIO,  assessore  regionale per  la  funzione  pubblica  e  le
  autonome locali. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti 1.62, 1.8, 1.48, 1.56 e 1.59 sono preclusi.

   L'onorevole    Greco   aveva   già   preannunciato    il    ritiro
  dell'emendamento 1.1, soppressivo del comma 1.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento  1.10, degli  onorevoli  Cancelleri  ed
  altri.
   Il parere della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Governo?

   PISTORIO,   assessore  per  le  infrastrutture  e   la   mobilità.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.

   SIRAGUSA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.10

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento 1.10.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            35

                 (L'Assemblea non è in numero legale)
   PRESIDENTE. L'Assemblea non è in numero legale. Sospendo la seduta
  per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.58, è ripresa alle ore 18.00)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, constata la mancanza  del  numero
  legale,  rinvio  i  lavori  della  seduta  di  un  ora.  La  stessa
  riprenderà alle ore 19.01.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.01, è ripresa alle ore 19.02)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, pongo in votazione  l'emendamento
  1.10. Il parere della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Governo?

   PISTORIO,   assessore  per  le  infrastrutture  e   la   mobilità.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 1.62 I parte, del  Governo.  Il  parere
  della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli  emendamenti  1.51, 1.3, 1.11, 1.52, 1.4,  1.12  e  1.13  sono
  assorbiti o preclusi.
   Si   passa,   pertanto,  all'emendamento  1.14,  degli   onorevoli
  Cancelleri ed altri.
   Invito  i  firmatari al ritiro perché la norma che si  propone  di
  sopprimere  è necessaria in quanto si tratterebbe delle  competenze
  dell'UREGA stesso.

   CANCELLERI. Non lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Pongo  quindi  in votazione  l'emendamento  1.14.  Il
  parere del Governo?

   PISTORIO,   assessore  per  le  infrastrutture  e   la   mobilità.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   CANCELLERI. Chiedo la verifica del numero legale.

         (La richiesta è appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                      Verifica del numero legale

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,  invito  gli onorevoli deputati a  registrare  la  loro
  presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco  le  modalità di registrazione: il deputato  può  pigiare
  qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la verifica.

                       Risultato della verifica

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti            14

   L'Assemblea non è in numero legale.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Pertanto,  la  seduta è rinviata a domani, mercoledì  21  dicembre
  2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

       I -COMUNICAZIONI
  II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

        1)  -  Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla
            legge regionale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA . (n. 1264
            - Stralcio I/A) (Seguito)

                Relatore: on. Maggio

        2)  -  Sistema di Certificazione Regionale . (n. 1269/A)

                Relatore: on. Greco Marcello

        3)  -  Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

                Relatore: on. Laccoto

        4)  -   Variazione di denominazione dei comuni termali . (n. 843/A)
            (Seguito)

                Relatore: on. Mangiacavallo

        5)  -  Disciplina della ricerca e della coltivazione delle acque
            minerali, di sorgente e termali . (n. 1064/A)

                Relatore: on. Maggio

       III - SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 3025  -  Chiarimenti sul provvedimento di  scioglimento
              dell'Amministrazione comunale di Scicli in  relazione
              alle   gravi  dichiarazioni  rese  alla  stampa   dal
              Presidente della Regione.

         (8 maggio 2015)

                                                            ASSENZA

       IV -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
              nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

         (4 novembre 2015)

                          CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO -
                          FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO -
                           PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
                                                      ZAFARANA - ZITO

       V -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

             Codice  etico per gli eletti a cariche pubbliche,  per
              gli  amministratori e per i dipendenti della  Regione
              Siciliana . (n. 854/A) (Seguito)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

       VI -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 494 -  Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
                convenzione  sottoscritta  tra  Regione  siciliana,
                Università  degli studi Kore di Enna e Associazione
                Proserpina,  avente ad oggetto  l'apertura  di  una
                nuova facoltà di medicina e chirurgia.

         (3 novembre 2015)

                                   ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                          MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA -
                      TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI - PALMERI -
                                                  LA ROCCA - CAPPELLO

       VII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
              edifici  utilizzati  da enti  pubblici  e  privati  e
              osservanza  dei  criteri  di legge  negli  interventi
              edilizi di nuova edificazione.

         (24 ottobre 2013)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                       CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                       - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
                                                    ZAFARANA - ZITO

       VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 573  -  Provvedimenti urgenti a favore  dei  pensionati
              dell'Ente acquedotti siciliani.

         (12 maggio 2016)

                                GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.- DI
                                   GIACINTO - CORDARO - PANARELLO -
                           PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -FALCONE
                                                           - TAMAJO

       IX -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 290   -   Chiarimenti  circa  l'incidenza  dei  fattori
              ambientali sull'aumento della percentuale  di  malati
              di  leucemia  e tumori nel territorio di  Siracusa  e
              nomina  di  una Commissione parlamentare speciale  di
              indagine e di studio in argomento.

         (16 aprile 2014)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                             CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA  ROCCA -
                      MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
                                              - TANCREDI - ZAFARANA

       X -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 531  -  Riduzione  della  tariffa del  servizio  idrico
              integrato  nel  comune di Siracusa nei  casi  in  cui
              l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.

         (4 febbraio 2016)

                             ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                      MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO -
                                                  TANCREDI - ZAFARANA

       XI -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 537  -  Accelerazione  dei tempi di  valutazione  delle
              istanze  presentate in ordine al bando sul lavoro  in
              proprio.

         (16 febbraio 2016)

                   ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
                      - FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO -
                         PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
                                                           ZAFARANA

       XII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 603  -  Ritiro in autotutela dell'Avviso n.  8/2016  in
              materia di formazione professionale in Sicilia.

         (25 ottobre 2016)

                          TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO - TRIZZINO -
                        FOTI - MANGIACAVALLO - CAPPELLO - PALMERI -
                       ZAFARANA - CANCELLERI - ZITO - SIRAGUSA - LA
                                                    ROCCA - FERRERI

       XIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 599  -  Iniziative per il potenziamento delle redazioni
              giornalistiche RAI in Sicilia.

         (5 ottobre 2016)

                      MUSUMECI - FORMICA - BARBAGALLO ALFIO - ASSENZA

                   La seduta è tolta alle ore 19.06

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio