gionale siciliana al Presidente della Regione
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 16.25
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale delle sedute
n. 392 e n. 393 del 14 dicembre 2016 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione sulla nota inviata dalla Presidenza dell'Assemblea
regionale siciliana
al Presidente della Regione
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, devo purtroppo comunicare che,
fino a questo momento, alle ore 16,35, non è pervenuto presso
questa Assemblea alcun documento finanziario.
Già questa mattina ho provveduto ad inviare una nota al Presidente
della Regione che leggo testualmente:
Signor Presidente, in diverse dichiarazioni rese alla stampa, la
S.V. ha ritenuto di richiamare questa Assemblea al senso di
responsabilità, così da consentire l'approvazione dei disegni di
legge di bilancio e di stabilità entro il 31 dicembre.
Come Lei sa, ed ha avuto modo di apprezzare, da ultimo in
occasione dell'esame del disegno di legge di assestamento, questa
Presidenza si è sempre assunta l'onere, spesso gravoso, di
garantire l'approvazione di disegni di legge importanti per la
Regione entro tempi rapidi. Il tutto però, nel rispetto del
Regolamento e del ruolo dell'Assemblea nelle sue diverse
articolazioni.
Un onere che questa Presidenza non può assumersi è quello relativo
alla presentazione dei disegni di legge di bilancio e di stabilità,
onere che, per espressa previsione costituzionale, grava sul
Governo. Al riguardo, i tempi di presentazione dei predetti disegni
di legge sono scanditi in modo puntuale dalla normativa vigente,
decreto legislativo n. 118 del 2011, allegato 4-1, paragrafaci 4-1
e 9-2, e sono abbondantemente trascorsi. Allo stesso modo, anche la
presentazione del DEF è avvenuta con notevole ritardo rispetto ai
termini previsti. In occasione dell'ultima Conferenza dei
Capigruppo, il Governo ha assunto l'impegno formale di presentare,
entro la settimana ormai trascorsa, disegni di legge di bilancio e
di stabilità dal contenuto essenziale e tecnico. Ad oggi, 20
dicembre, devo purtroppo constatare che gli stessi non sono ancora
pervenuti in Assemblea. Nell'esercizio del mio ruolo istituzionale,
mi sono sempre preoccupato di contemperare le esigenze di celerità,
spesso rappresentate dal Governo, con quelle di garantire il
rispetto delle prerogative istituzionali delle Commissioni
parlamentari e dell'Assemblea nella sua interezza.
Nel caso in specie, a fronte della richiesta di un celere esame
dei testi governativi devo riscontrare un inammissibile ritardo
nella presentazione degli stessi, elemento questo che non si
concilia con quella richiesta di assunzione di responsabilità che
Lei stesso richiede.
Ritengo pertanto a questo punto assolutamente necessaria la
presentazione, congiuntamente ai documenti finanziari, del disegno
di legge di esercizio provvisorio, proprio per evitare quella
interruzione dell'attività amministrativa che porterebbe un grave
nocumento alla società ed all'economia siciliana, con particolare
riferimento alla necessità di assicurare le risorse finanziarie
idonee a garantire la proroga dei precari. Cordialità.
Onorevole colleghi, ritengo di aver fatto il mio dovere
istituzionale, null'altro, tant'è che sto dando comunicazione
all'Aula, senza commentare sui giornali.
TURANO. Signor Presidente, è stato depositato il disegno di legge
sull'esercizio provvisorio?
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la risposta scritta alla
seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale:
N. 3599 - Notizie in ordine alla definizione delle procedure
relative agli Avvisi 6, 7 e 8 nell'ambito del P.O. - FSE 2007/2013.
Firmatari:Greco Giovanni
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
legge:
- Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e
sicurezza delle costruzioni. Istituzione del fascicolo del
fabbricato. (n. 1270).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli D'Asero,
Alongi, Di Maggio, Fontana, Germana', Lo Sciuto e Vinciullo in data
15 dicembre 2016.
Annunzio di presentazione e contestuale invio di disegni di legge
alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni:
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Disposizioni relative al personale di società partecipate dalla
Regione. Modifiche all'articolo 64 della legge regionale 12 agosto
2014, n. 21. (n. 1272).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 dicembre 2016.
Inviato il 15 dicembre 2016.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Misure volte alla tutela della salute dei bambini attraverso
l'incremento delle coperture vaccinali. (n. 1271).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 15 dicembre 2016.
Inviato il 15 dicembre 2016.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Legge quadro per il rilancio economico e la crescita della
Regione. (n. 1265).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 14 dicembre 2016.
PARERE I, IV, V e VI.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Installazione defibrillatori nelle autostrade siciliane. (n.
1267).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 14 dicembre 2016.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Sistema di certificazione regionale. (n. 1269).
Di iniziativa governativa.
Inviato il 14 dicembre 2016.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Provvedimenti per in materia di affidamento dei minori rimasti
orfani per crimini domestici. Istituzione di un Fondo di
solidarietà in favore degli stessi. (n. 1268).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 14 dicembre 2016.
Comunicazione di proroga di pareri
PRESIDENTE. Comunico che ai sensi dell'articolo 70 bis del
Regolamento interno è stato prorogato di dieci giorni, decorrenti
dalla data del 20 dicembre 2016, il termine previsto per
l'espressione del parere n. 90/VI Legge regionale 24 febbraio
2014, n. 7 Promozione della ricerca scientifica in ambito
sanitario . Programma triennale della ricerca sanitaria .
Comunicazione relativa a deliberazione della Giunta
regionale
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 404 del 6 dicembre 2016 relativa a: Programma
operativo FESR Sicilia 2014/2020 - Modifica .
La predetta delibera è stata trasmessa alla II, alla IV
Commissione legislativa ed alla Commissione per l'esame delle
questioni concernenti l'attività dell'Unione europea.
Copia della stessa è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Comunicazione di trasmissione della previsione e
situazione
di cassa e di tesoreria della Regione
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessorato regionale dell'economia,
dipartimento bilancio e tesoro, ha trasmesso in data 6 dicembre
2016 la Previsione e situazione trimestrale di cassa e di tesoreria
della Regione in attuazione dell'art. 4, comma 1, della legge
regionale 8 luglio 1977, n. 47. Situazione al 30 settembre 2016.
Copia della sopracitata documentazione è stata trasmessa alla II
Commissione parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3694 - Provvedimento urgente a garanzia ed omogeneità di
trattamento dell'utenza sottoposta a visita dalle commissioni di
invalidità civile nel nisseno.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
***
Federico Giuseppe
N. 3696 - Intervento urgente sul trasporto pubblico locale
nell'ambito della metropolitana automatica leggera del Comune di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
***
Milazzo Giuseppe
N. 3697 - Notizie sulla gestione dei servizi relativi al trasporto
pubblico locale in Sicilia ed alla crisi finanziaria dell'AMT
s.p.a. di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
***
Forzese Marco Lucio
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 3692 - Applicazione della legge regionale n. 29 del 2015
recante 'Norme in materia di tutela delle aree caratterizzate da
vulnerabilità ambientale e valenze ambientali e paesaggistiche'.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
***
Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri
Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Foti Angela;
Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Tancredi Sergio; Zito Stefano
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo ed alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3689 - Interventi in merito alla gestione delle vie di accesso
alle zone sommitali dell'Etna.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
***
Malafarina Antonio
N. 3690 - Chiarimenti in merito al sostegno alle spese di
realizzazione di manifestazioni turistiche promosse ai sensi del
comma 2, dell'art. 39, della l.r. n. 2 del 2002.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
***
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
N. 3691 - Chiarimenti sullo stato degli interventi di manutenzione
necessari a garantire la pubblica incolumità sulla strada
provinciale n. 42.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
***
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 3693 - Interventi finalizzati all'inserimento delle procedure
di segnalazione certificata di inizio attività ai sensi della l.
241/1990 all'interno della legislazione amministrativa siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
***
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
N. 3695 - Notizie sul finanziamento del programma garanzia
giovani.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
***
Musumeci Nello; Formica Santi
N. 3698 - Chiarimenti sull'aumento del canone applicato dal
Consorzio di bonifica 4 di Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
***
Musumeci Nello; Formica Santi
Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
Governo.
Comunicazione di decadenza di atti ispettivi
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della sospensione di diritto
dell'onorevole Riggio dalla carica di deputato regionale, ai sensi
del decreto legislativo n. 235 del 2012, di cui l'Assemblea ha
preso atto nella seduta n. 387 del 30 novembre 2016 - 1 dicembre
2016, lo stesso deputato decade automaticamente, ai sensi dell'art.
37 bis, comma 2, Reg. Int. ARS, dalla carica di componente della V
Commissione legislativa permanente Cultura, Formazione e Lavoro .
Decadono inoltre, i seguenti atti ispettivi e di indirizzo
politico:
interrogazione con richiesta di risposta orale: n. 3357;
interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 3372, 3535;
mozione: n. 493.
Infine, decade la firma dello stesso deputato dall'interrogazione
con richiesta di risposta scritta n. 3525.
Comunico, altresì che, a seguito della sospensione di diritto
dell'onorevole Cascio Francesco dalla carica di deputato regionale,
ai sensi del decreto legislativo n. 235 del 2012, di cui
l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 389 del 6 dicembre 2016,
lo stesso deputato decade automaticamente, ai sensi dell'art. 37
bis, comma 2, Reg. Int. ARS, dalle cariche di componente della V
Commissione legislativa permanente Cultura, Formazione e Lavoro e
di componente della Commissione legislativa permanente per l'esame
delle questioni concernenti l'attività delle Comunità europee .
Decadono inoltre, i seguenti atti ispettivi e di indirizzo
politico:
interrogazione con richiesta di risposta orale: n. 1979;
interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 881, 882.
Infine, decade la firma dello stesso deputato dai seguenti atti
ispettivi e di indirizzo politico:
interrogazioni con richiesta di risposta orale: nn. 295, 2014,
2367, 2533, 2616, 2977, 3021, 3022, 3049, 3052, 3410, 3645;
interrogazioni con richiesta di risposta in Commissione: nn. 1713,
3005;
interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 1456, 1471,
1732, 1848, 2206, 2248, 2257, 2633, 3065, 3067, 3157, 3158, 3166,
3268;
interpellanza: n. 461;
mozioni: nn. 88, 187, 206, 251, 319, 353, 393, 428, 429, 459, 487,
488, 492, 593.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di avvenuta costituzione di Intergruppo parlamentare
PRESIDENTE. Facendo seguito a quanto annunziato nella seduta
d'Aula n. 391 del 13 dicembre 2016, comunico che con nota del 13
dicembre 2016, pervenuta in pari data e protocollata al n.
9860/SGPG-RAGPG-AULAPG del 15 dicembre successivo, gli onorevoli
Giovanni Di Giacinto e Giuseppe Picciolo, rispettivamente nella
qualità di Presidente del Gruppo parlamentare PSI - PSE e PDR-
Sicilia Futura , hanno rappresentato l'avvenuta costituzione
dell'Intergruppo parlamentare Partito socialista italiano -
Movimento Sicilia Futura .
L'Assemblea ne prende atto.
Copia della nota suddetta trovasi depositata presso la Segreteria
generale, il Servizio Lavori d'Aula ed il Servizio di Ragioneria.
Comunicazione di decreti di nomina di componente di Commissioni
PRESIDENTE. Do lettura del decreto di nomina di componente della
Commissione permanente per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione europea, in sostituzione dell'onorevole
Francesco CASCIO, sospeso di diritto dalla carica di deputato
regionale:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
IL P R E S I D E N T E
CONSIDERATO che, a seguito della sospensione di diritto
dell'onorevole CASCIO Francesco dalla carica di deputato regionale,
ai sensi del decreto legislativo n. 235 del 2012, risulta
temporaneamente vacante il seggio dallo stesso ricoperto nella
Commissione permanente per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione europea;
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare Nuovo Centro
Destra' al quale l'onorevole CASCIO Francesco apparteneva;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Giuseppe DI MAGGIO è nominato componente della
Commissione permanente per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione europea, in sostituzione dell'onorevole
Francesco CASCIO, sospeso di diritto dalla carica di deputato
regionale.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea .
Do lettura, altresì, del decreto di nomina di componente della V
Commissione legislativa permanente Cultura, Formazione e Lavoro',
in sostituzione dell'onorevole Francesco CASCIO, sospeso di diritto
dalla carica di deputato regionale:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
IL P R E S I D E N T E
CONSIDERATO che, a seguito della sospensione di diritto
dell'onorevole CASCIO Francesco dalla carica di deputato regionale,
ai sensi del decreto legislativo n. 235 del 2012, risulta
temporaneamente vacante il seggio dallo stesso ricoperto nella V
Commissione legislativa permanente Cultura, Formazione e Lavoro';
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare Nuovo Centro
Destra' al quale l'onorevole CASCIO Francesco apparteneva;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Giuseppe DI MAGGIO è nominato componente della V
Commissione legislativa permanente Cultura, Formazione e Lavoro',
in sostituzione dell'onorevole Francesco CASCIO, sospeso di diritto
dalla carica di deputato regionale.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea .
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Sull'ordine dei lavori
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
vorrei invitarvi tutti ad un attimo di attenzione perché
probabilmente non vi siete resi conto, presi da altre vicende, di
quanto sia grave quello che è accaduto, tra ieri ed oggi, a causa
delle parole dissennate del Presidente della Regione, Crocetta.
Da tempo, Presidente Ardizzone - le devo rivolgere un plauso
istituzionale e politico per avere salvaguardato l'Assemblea
invitando il Governo ad inviare anche il disegno di legge
sull'esercizio provvisorio - da tempo dicevo, dal tempo
dell'assestamento, ho invitato il Governo a scrivere un disegno di
legge sulla finanziaria assolutamente asettico che si occupasse
delle emergenze dei Siciliani, lavoro e sviluppo, evitando di
cincischiare in ragioni campanilistiche che hanno finito per creare
un problema di celerità oltre che, ovviamente, di merito.
Ebbene colleghi, ieri, il Presidente della Regione, ha detto
pubblicamente che invitava il Parlamento a fare presto perché era
certo che i Deputati regionali non avrebbero lasciato senza
stipendio trentamila lavoratori.
Ebbene, questo Presidente, che io ho definito inadeguato qualche
settimana fa, diventa pericoloso perché quando noi oggi scopriamo
per un verso che non c'è una sola carta a disposizione nel
Parlamento sul disegno di legge della Finanziaria e, per altro
verso, che all'Assessorato al Bilancio stanno, ancora adesso,
lavorando per fare quadrare dei conti che difficilmente
quadreranno, vi rendete conto che l'operazione mediatica,
pericolosissima, è quella di dare in pasto alla disperazione dei
siciliani il Parlamentare, i Parlamentari distogliendo l'attenzione
da Crocetta medesimo e dal Governo.
Questa è una operazione vergognosa che va denunziata perché è
davvero incomprensibile che non si capisca come questa sia
istigazione a delinquere.
Qui, si invitano i Siciliani a prendersela con chi, non solo non
ha alcuna responsabilità ma è messo, a causa dell'inadeguatezza del
Governo, nella impossibilità di operare.
Non ci sono le carte, non ci sono i documenti finanziari e
Crocetta dice: Fate presto, non lasciate i Siciliani nella
disperazione e non ci mette nelle condizioni di affrontare la legge
Finanziaria .
E' una vergogna che i colleghi della maggioranza - avreste dovuto
denunziare per primi voi -, perché noi comunque potremo dire di
essere all'opposizione e di subire questo stato di cose, ma voi
siete complici di questo modo di fare e dovete denunziarlo.
Signor Presidente, io lo dico e concludo, qualunque atto che metta
in pericolo l'incolumità dei parlamentari sarà causa di un'azione
fortissima perché io considererò il Presidente Crocetta mandante
morale di qualsiasi atto di insulto, di prevaricazione e di
violenza nei confronti di qualsiasi deputato.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che il
collega abbia messo l'accento su una questione che è sotto gli
occhi di tutti e che rischia di non essere attenzionata per quello
che è. Sono contento che il Presidente Ardizzone abbia dovuto
chiarire come stanno effettivamente le cose.
Noi abbiamo un Presidente della Regione che vuole girare la
frittata e non si rende conto che sta rischiando di creare malumori
tali da mettere a repentaglio l'intero sistema siciliano, facendo
terrorismo psicologico, senza assumersi le responsabilità di
quello che ha fatt; è ridicolo, demagogico e paradossale, un
atteggiamento di chi non si assume le responsabilità e vuole
riversarle sul Parlamento tutto, in testa ai parlamentari di
maggioranza.
Io le dico con grande onestà, che non trovo difficoltà a
contrappormi alle accuse ed alle ingiurie di questo Presidente
della Regione ridicolo perché tanto lo sostengo da quattro anni,
ormai la gente sa bene come stanno le cose, però, che ancora da
parte del Governo regionale ci sia questo gioco a scarica barile,
io vi dico non è possibile .
Io ho ricevuto telefonate da tutte le categorie: chi mi dice sai,
abbiamo incontrato il Presidente della Regione e ci ha detto che,
da parte sua, c'è tutta la volontà di sistemarla la questione, -
per dire, dei precari, degli sportelli, dei PIP, dei forestali - e
ci dice, però, è il Parlamento che non la vuole fare .
Chiedo al Presidente della Regione a che gioco si sta giocando? O
si assume le responsabilità di questo fallimento o, almeno, non
giochi con gente che vive in una condizione di disperazione e che
non può essere, in questa maniera, sospinta verso atteggiamenti che
finiscono col diventare minacciosi nei confronti del Parlamento.
Noi aspettavamo un disegno di legge di bilancio, una legge di
stabilità che, certamente, non dipende dall'Assemblea né dalla
maggioranza né dall'opposizione e che dovrebbero essere, invece, in
capo al Presidente della Regione ed alla sua Giunta con in capo ad
un assessore per l'economia che non viene in Aula, con in capo ad
un assessore per l'economia non Siciliano che fa quadrare i conti
presso altre sedi, e che sa bene che, a causa delle scelte
scellerate del Governo, non c'è possibilità di dare prosecuzione
agli impegni che sono stati presi, presi in queste settimane
quando si andava in giro per il referendum a rassicurare tutte le
categorie.
Ora è arrivata questa bocciatura sonora, a Palermo il settantadue
per cento, ma non per dire solo a Crocetta che deve andarsene a
casa, per dirlo anche al Governo nazionale. E cosa fanno questi?
Fanno una combriccola di Scout di nuovo la Boschi, di nuovo la
Alfano e si mettono d'accordo anche, con una maggioranza
raccogliticcia come quella che c'è al Parlamento siciliano per poi
voler offuscare tutto.
Allora, io direi che il Presidente della Regione deve venire in
Aula, deve farlo insieme al Governo, deve assumersi delle
responsabilità, chiamarci a delle scelte, che siano legate ai
precari, agli sportellisti, ai forestali, ai Pip, alla formazione
professionale, ai dipendenti del settore dei rifiuti. Ci faccia la
sua proposta, noi la valuteremo e decideremo se andare avanti o
meno, perché questa responsabilità è in capo ad un Presidente della
Regione, che ribadisco, per quanto ridicolo è comunque il
Presidente della Regione ed è chiamato ad assumere l'impegno.
CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo e
cittadini, il Movimento Cinque Stelle non può esimersi innanzitutto
dal condividere la scelta che la Presidenza del Parlamento ha fatto
nel richiamare il Presidente della Regione che oggi, 20 dicembre
2016, è seriamente impegnato al centro congressi di Palermo per le
ore 18.00 in una sua iniziativa con il Megafono denominata La
Sicilia riparte .
Quindi, mentre questo Parlamento si trova riunito in questa seduta
a discutere dei problemi dei siciliani, noi abbiamo un Presidente
della Regione che ha cominciato la sua lunga corsa verso le
prossime elezioni regionali a mentire dinanzi ai siciliani che
chiamerà a raccolta, sempre che rispondano alla sua chiamata, alle
armi, presso un centro congressi. Come se il centro congressi fosse
il Parlamento ed il Parlamento fosse invece un luogo dove discutere
di amenità.
L'atto che citava poc'anzi l'onorevole Cordaro è un atto di
terrorismo politico, perché non solo comporta una sorta di
deresponsabilizzazione, perché nella misura in cui si richiama al
Parlamento una responsabilità che è del Governo, dicendo che sono i
parlamentari che non vogliono approvare un bilancio che non esiste,
perché lei stesso, giustamente, ha detto che non è arrivato un bel
niente negli uffici dell'ARS, continuiamo a prenderci in giro e a
prendere in giro migliaia di persone che attendono una risposta.
La Sicilia continua ad affondare, i parlamentari continuano ad
essere presenti o responsabilmente da questo scranno continuano ad
invocare un Governo che è prossimo alla fine di questa legislatura.
Tutto questo non è assolutamente tollerabile; undici giorni ci
dividono dalla fine del mese e quindi dalla fine di quest'anno e
ancora nessun provvedimento finanziario.
Ebbene, signor Presidente, io non lo so se, come discutevamo
prima, sarebbe il caso di proporre davvero una mozione di sfiducia,
perché vede caro onorevole Cordaro, il problema non è
dell'opposizione che potrebbe proporla e votarla, il problema è di
questa maggioranza che - come ha ben detto lei - è complice di un
Governo responsabile ed, in quanto complice, è ancora più
responsabile del Presidente stesso.
regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17 maggio
2016, n. 8 in materia di UREGA (N. 1264 - STRALCIO I/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche alla
legge
regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17 maggio
2016, n. 8
in materia di UREGA (n. 1264 - Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge
regionale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA . (n. 1264 -
Stralcio I/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Onorevoli colleghi, avevamo chiuso la discussione generale. Si
passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Modifiche agli articoli 8 e 9 della legge regionale 12
luglio 2011 n. 12
1. La rubrica dell'articolo 8, della legge regionale 12 luglio
2011, n. 12, è così sostituita: Commissione aggiudicatrice nel
caso dell'aggiudicazione con il criterio dell'offerta
economicamente più vantaggiosa per appalti di servizi o forniture
ovvero di lavori per importi inferiori o pari a 1 milione di euro .
2. Al comma 1, dell'articolo 8, della legge regionale 12 luglio
2011 n. 12, le parole Nel caso in cui per l'affidamento di appalti
di servizi o forniture ovvero di lavori per importi inferiori ad
euro 1.250 migliaia sono così sostituite: Nel caso in cui per
l'affidamento di appalti di servizi o forniture ovvero di lavori
per importi inferiori o pari a 1 milione di euro .
3. L'articolo 9, della legge regionale 12 luglio 2011 n. 12, è
così sostituito:
Articolo 9
Ufficio regionale per l'espletamento di gare per l'appalto di
lavori.
1. È istituito l'Ufficio regionale per l'espletamento di gare per
l'appalto di lavori pubblici (UREGA).
2. L'Ufficio di cui al comma 1 è competente per l'espletamento
delle procedure in materia di finanza di progetto e di contratti di
concessione di lavori pubblici. Con decreto dell'Assessore
regionale per le infrastrutture e la mobilità, previa delibera
della Giunta regionale, sono stabilite le modalità di
organizzazione interna e di funzionamento del predetto Ufficio, per
le finalità di cui al presente articolo.
3. L'Ufficio si articola in una sezione centrale avente sede in
Palermo ed in sezioni territoriali aventi sede nei comuni
capoluoghi delle città metropolitane o dei liberi consorzi
comunali. Il predetto ufficio costituisce struttura intermedia del
Dipartimento regionale tecnico dell'Assessorato regionale delle
infrastrutture e della mobilità ed è articolato in servizi.
4. La sezione centrale svolge attività di espletamento delle gare
d'appalto e di concessione per le opere di interesse relativo ad un
territorio di due o più città metropolitane ovvero liberi consorzi
comunali con importo a base d'asta superiore a 2 milioni 500 mila
euro nonché attività di coordinamento delle sezioni territoriali.
5. Le sezioni territoriali svolgono attività di espletamento
delle gare d'appalto e di concessione per le opere di interesse di
area vasta, intercomunale e comunale con importo a base d'asta
superiore a 2 milioni 500 mila euro.
6. Gli enti appaltanti possono avvalersi, con motivata richiesta,
dell'Ufficio regionale, indipendentemente dall'importo dell'appalto
o della concessione.
7. Presso ciascuna sezione territoriale è costituita una
commissione di gara composta da tre componenti in possesso di
adeguata professionalità e, per ciascun componente, è indicato un
supplente nel caso di impedimento permanente del titolare. I
componenti ed i supplenti sono scelti rispettivamente tra le
seguenti figure:
a) un dirigente dell'Amministrazione regionale o un dirigente
dell'Amministrazione statale anche in quiescenza esperto in materie
giuridiche, o in alternativa, previa costituzione di apposito albo,
un soggetto esterno all'Amministrazione regionale in possesso di
specifiche e documentate competenze scelto tra magistrati in
quiescenza provenienti dalle giurisdizioni amministrative e
contabili, avvocati cassazionisti, dirigenti amministrativi degli
enti locali;
b) un dirigente tecnico dell'Assessorato regionale delle
infrastrutture e della mobilità;
c) un dirigente o un funzionario dell'ente appaltante, escluso il
responsabile del procedimento, indicato di volta in volta dall'ente
di competenza contestualmente alla richiesta di cui al comma 19.
8. Il presidente di ciascuna sezione territoriale, in caso di
indifferibile necessità ed urgenza di espletamento di gara in
ragione delle richieste pervenute, costituisce una seconda
commissione di gara, la cui composizione è pubblicata sul sito
istituzionale dell'Assessorato regionale delle infrastrutture e
della mobilità.
9. Nell'ipotesi della costituzione di una seconda commissione di
gara, ai sensi del comma 8, le composizioni delle due commissioni
sono le seguenti:
a) la prima Commissione è composta:
1) dal componente di cui alla lettera a) del comma 7, che la
presiede;
2) un dirigente della segreteria tecnico-amministrativa della
sezione territoriale;
3) dal componente di cui alla lettera c) del comma 7;
b) la seconda Commissione è composta:
1) dal componente di cui alla lettera b) del comma 7, che la
presiede;
2) da un dirigente della segreteria tecnico-amministrativa della
sezione territoriale diverso da quello di cui alla lettera a), 2);
3) dal componente di cui alla lettera c) del comma 7.
10. Nessun ulteriore compenso è dovuto per la partecipazione alla
seconda commissione costituita ai sensi del comma 8.
11. La commissione di gara della sezione centrale dell'Ufficio è
costituita dai presidenti delle sezioni territoriali interessate
per l'appalto dei lavori oggetto della gara ed è composta da almeno
tre componenti, compreso il presidente di turno. Nel caso in cui
questi sia anche presidente di una sezione territorialmente
interessata, le funzioni di presidenza della commissione di gara
sono assunte da altro presidente di sezione territoriale,
individuato nell'ordine previsto dall'articolo 7 del D.P.Reg. 14
gennaio 2005, n. 1, recante Regolamento per il funzionamento
dell'Ufficio regionale per l'espletamento di gare per l'appalto di
lavori pubblici .
12. Con decreto del Presidente della Regione, su proposta
dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità, sono
istituite le commissioni delle sezioni e nominati i componenti di
cui alle lettere a) e b) del comma 7, fatto salvo quanto previsto
dal comma 8.
13. All'atto dell'accettazione dell'incarico ciascun componente
delle sezioni presenta dichiarazione di non trovarsi in alcuna
delle condizioni ostative di cui alla legge 27 marzo 2001, n. 97.
14. Presso ogni sezione è istituito un ufficio di segreteria
tecnico-amministrativa, al quale è preposto un dirigente regionale
che assume anche le funzioni di componente supplente, in seno alla
commissione di gara, nella ipotesi in cui debba provvedersi alla
sostituzione di uno dei componenti di cui alle lettere a) e b) del
comma 7, senza che ciò importi deroga rispetto alle disposizioni di
cui al comma 17.
15. Nell'ambito degli uffici di segreteria tecnico-
amministrativa, la cui dotazione non può superare le trenta unità,
possono essere assegnate in posizione di comando non più di dieci
unità di personale proveniente da amministrazioni comunali, di area
vasta o dagli enti territoriali interessati.
16. Con provvedimento del dirigente generale del Dipartimento
regionale tecnico dell'Assessorato regionale delle infrastrutture e
della mobilità sono nominati i dirigenti preposti alle segreterie
tecnico-amministrative ed il personale da assegnare.
17. I componenti delle sezioni e i funzionari preposti alle
segreterie restano in carica due anni ed in caso di prima nomina
detto termine può essere prorogato di ulteriori due anni. Durante
tale periodo i componenti prestano servizio presso l'Ufficio
regionale per l'espletamento di gare per l'appalto di lavori
pubblici. Dopo tre assenze continuative il componente dell'Ufficio
di cui al comma 1 è dichiarato decaduto e si procede alla sua
sostituzione. Il rinnovo delle nomine è effettuato almeno sei mesi
prima della naturale scadenza. L'incarico di componente della
commissione, fatto salvo quanto disposto al primo periodo, non può
essere rinnovato prima di due anni dalla cessazione del precedente
incarico.
18. Ai componenti esterni delle commissioni di gara di nomina
regionale spetta l'indennità annua lorda di funzione determinata
con D.P.Reg. 14 gennaio 2005, n. 1, e successive modifiche ed
integrazioni. Per gli altri componenti l'eventuale indennità è
posta a carico delle rispettive amministrazioni di provenienza. Ai
componenti delle commissioni di gara, dipendenti
dell'Amministrazione regionale, in luogo dell'indennità annua lorda
è corrisposto, fermo restando quanto disposto dall'articolo 36,
comma 1, dell'allegato A al D.P.Reg. 22 giugno 2001, n. 10 e
successive modifiche ed integrazioni, il trattamento economico
accessorio di cui all'articolo 35, lettere d) ed e) del medesimo
allegato, per importo complessivamente equivalente all'indennità di
cui all'articolo 2, comma 2, del D.P.Reg. 14 gennaio 2005, n. 1, e
successive modifiche ed integrazioni, senza oneri aggiuntivi a
carico del bilancio della Regione.
19. Il procedimento istruttorio propedeutico all'espletamento
della gara è concluso dalle Sezioni territoriali competenti ovvero
dalla sezione centrale entro il termine di trenta giorni dalla
richiesta, che può essere inoltrata dalla stazione appaltante
soltanto a conclusione di tutti gli adempimenti amministrativi di
propria competenza; eventuali integrazioni ovvero correzioni del
bando e del disciplinare di gara, sono inoltrate alla sezione
territoriale competente ovvero alla sezione centrale, entro il
termine di cinque giorni dalla richiesta. In caso di inutile
decorso del termine di cui al primo periodo, sono attivati i
relativi procedimenti disciplinari.
20. Per tutte le procedure di gara, ivi comprese quelle da
aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più
vantaggiosa, le attività riguardanti il controllo del rispetto dei
termini di presentazione delle offerte, delle dichiarazioni, del
possesso dei requisiti generali e speciali con l'eventuale soccorso
istruttorio, sono svolte dalla competente commissione di gara,
fatte salve le verifiche a cura della stazione appaltante ai sensi
dell'articolo 81 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50.
21. Le commissioni di gara costituite ai sensi dei commi 7 ed 8
svolgono le gare d'appalto di lavori con importo a base d'asta
superiore a 2 milioni 500 mila euro, da aggiudicarsi con il
criterio del prezzo più basso.
22. Nel caso di procedura di gara da svolgersi con il criterio
dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la valutazione delle
offerte dal punto di vista tecnico ed economico è affidata ad una
commissione giudicatrice composta da tre componenti e, per ciascun
componente titolare, è altresì sorteggiato un supplente, il quale
sostituisce il componente titolare esclusivamente nel caso di
comprovato impedimento permanente. La Commissione è così
costituita:
a) il Presidente è individuato mediante sorteggio fra gli
iscritti ad apposito Albo istituito presso l'Assessorato regionale
delle infrastrutture e della mobilità, in cui sono iscritti
d'ufficio i componenti di cui al comma 7, lettere a) e b) e i
dirigenti tecnici in servizio presso le Sezioni territoriali
dell'UREGA nonché, previa verifica del curriculum professionale, i
dirigenti tecnici in servizio presso gli Uffici del genio civile e
presso i Servizi territoriali del Dipartimento regionale della
protezione civile ed i dirigenti tecnici dell'Amministrazione
regionale che ne facciano richiesta;
b) il secondo componente è individuato mediante sorteggio fra i
tecnici esterni all'Amministrazione regionale, esperti nello
specifico settore cui si riferisce l'oggetto dell'appalto,
attingendo dall'Albo di cui all'articolo 8, comma 7, ed utilizzando
i criteri stabiliti dallo stesso articolo 8, comma 6;
c) il terzo componente è nominato dalla stazione appaltante,
entro lo stesso termine indicato per il sorteggio di cui al comma
23.
23. Il sorteggio pubblico è svolto dal Presidente di turno della
sezione centrale, entro il termine di sette giorni lavorativi,
inclusi i tempi di pubblicità, decorrenti dalla data di scadenza
per la presentazione delle offerte, ed ha luogo fra gli iscritti
all'Albo istituito ai sensi del comma 22, lettera a), e fra i
componenti tecnici esterni iscritti all'Albo di cui al comma 22,
lettera b), appartenenti tutti ai comprensori territoriali di
seguito individuati: Comprensorio territoriale 1 (Sezioni
territoriali dell'UREGA di Palermo, Trapani, Agrigento e
Caltanissetta), Comprensorio territoriale 2 (Sezioni territoriali
dell'UREGA di Enna, Catania, Messina, Ragusa e Siracusa). La
medesima procedura è adottata nel caso in cui per qualsiasi causa
sia necessario sostituire uno dei componenti sorteggiati; in tale
ipotesi, il termine per il sorteggio decorre dalla data di
comunicazione della causa che rende necessaria la sostituzione. Il
sorteggio dei componenti ha luogo fra i soggetti che non siano già
impegnati in due commissioni. La composizione della commissione
giudicatrice ed i curricula dei suoi componenti sono pubblicati sui
siti istituzionali della stazione appaltante, dell'UREGA competente
e del Dipartimento regionale tecnico.
24. In casi eccezionali, su esplicita determinazione della
stazione appaltante giustificata dalla complessità dell'appalto, la
commissione giudicatrice è integrata da ulteriori due componenti,
il primo sorteggiato nei modi e nei termini previsti dal comma 23
fra i componenti tecnici esterni, esperti nello specifico settore
cui si riferisce l'oggetto dell'appalto, attingendo all'Albo di cui
all'articolo 8, comma 7, il secondo nominato dalla stazione
appaltante.
25. All'atto dell'accettazione dell'incarico, ciascun componente
della commissione giudicatrice dichiara ai sensi dell'articolo 47
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.
445, l'inesistenza delle cause di incompatibilità ed astensione
previste dall'articolo 77, commi 4, 5 e 6 del decreto legislativo
18 aprile 2016, n. 50. La commissione giudicatrice così costituita
si insedia immediatamente dopo la conclusione delle attività
previste al comma 20. Alla conclusione dei lavori, la commissione
giudicatrice trasmette alla commissione di gara, costituita ai
sensi dei commi 7 ed 8, un verbale contenente l'esito della
valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico ed economico
per gli adempimenti di cui al comma 33.
26. L'importo del compenso da corrispondere a ciascun componente
tecnico esterno di cui al comma 22, lettera b), oltre IVA ed oneri
riflessi, è correlato al numero di concorrenti ammessi all'esame
dell'offerta tecnica ed economica, prescinde dal numero delle
sedute, ed è determinato come segue:
a) tre mila euro ove il numero di concorrenti ammessi sia
inferiore o uguale a cinque e le operazioni siano concluse nel
termine di quindici giorni lavorativi dalla data di insediamento
della Commissione giudicatrice;
b) sei mila euro ove il numero di concorrenti ammessi sia
superiore a cinque ed inferiore o uguale a dieci, e le operazioni
siano concluse nel termine di trenta giorni lavorativi dalla data
di insediamento della Commissione giudicatrice;
c) dieci mila euro ove il numero di concorrenti ammessi sia
superiore a dieci e le operazioni siano concluse nel termine di
quarantacinque giorni lavorativi dalla data di insediamento della
Commissione giudicatrice.
27. I compensi di cui al comma 26 sono corrisposti ai Presidenti
delle commissioni giudicatrici sorteggiati fra i dirigenti tecnici
iscritti all'Albo istituito ai sensi del comma 22, lettera a). Tale
compenso non è dovuto ai Presidenti di cui al comma 7, lettere a) e
b), ed ai dirigenti tecnici in servizio presso le sezioni
territoriali dell'UREGA.
28. Nel caso in cui i termini indicati dal comma 26 siano
superati per indisponibilità del componente tecnico esterno, il
compenso spettante a questi è ridotto del 30 per cento qualora il
ritardo sia inferiore o uguale al doppio del termine assegnato,
ovvero del 50 per cento qualora il ritardo superi il doppio dello
stesso termine. Nella seconda ipotesi il componente tecnico esterno
è sospeso dal relativo Albo per dodici mesi. Le medesime riduzioni
dei compensi sono applicate nei confronti dei Presidenti di cui al
comma 27, che abbiano titolo a percepirli, ove il ritardo sia
causato da una loro indisponibilità, fatto salvo in ogni caso
l'esercizio dell'azione disciplinare.
29. Le spese correlate all'insediamento del Presidente e dei
componenti tecnici esterni sono individuate fra le somme a
disposizione del quadro economico dell'appalto.
30. Per gli appalti e le concessioni di lavori di importo pari o
superiore alle soglie di cui all'articolo 35 del decreto
legislativo 18 aprile 2016 n. 50, la formazione e composizione
delle commissioni giudicatrici da parte degli UREGA è disciplinata
dalle disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e
successive modifiche ed integrazioni, nonché dai relativi
provvedimenti di attuazione. Sino all'adozione della disciplina in
materia di iscrizione all'Albo prevista dall'articolo 78 del
decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, per gli appalti e le
concessioni di lavori di importo pari o superiore alle soglie di
cui all'articolo 35 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50,
la formazione e composizione delle commissioni giudicatrici da
parte degli UREGA è disciplinata dal presente articolo.
31. All'esito dei lavori, la commissione giudicatrice trasmette
una relazione all'UREGA competente, nella quale sono indicati i
tempi per l'espletamento dell'attività, le date delle sedute,
pubbliche e riservate, e le eventuali criticità riscontrate.
32. Tutte le procedure di gara si svolgono senza soluzione di
continuità, salve le interruzioni stabilite dal D.P.Reg. 14 gennaio
2005, n. 1.
33. La competente commissione di gara presso l'UREGA adotta la
proposta di aggiudicazione che viene trasmessa alla stazione
appaltante. Restano di competenza della stazione appaltante
l'adozione del provvedimento di aggiudicazione e le comunicazioni
di cui all'articolo 76, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile
2016 n. 50 e successive modifiche ed integrazioni.
34. Il presidente di turno della sezione centrale, su richiesta
motivata del presidente di una sezione territoriale, può disporre
l'affidamento dell'attività di espletamento della gara di appalto o
di concessione di competenza di questa ad altra sezione
territoriale. La facoltà di affidare ad altra sezione territoriale
l'espletamento di una gara è esercitata prima dell'inizio della
procedura e pubblicata sul sito istituzionale dell'Assessorato
regionale delle infrastrutture e della mobilità.
35. Con cadenza semestrale, ciascuna sezione territoriale
dell'UREGA trasmette al Dipartimento regionale tecnico, per il
tramite della sezione Centrale, una tabella riassuntiva nella quale
sono indicate le procedure di gara richieste dalle stazioni
appaltanti, le procedure iniziate e quelle concluse, con
indicazione per ciascuna di esse dei tempi per l'espletamento delle
attività amministrative e dei lavori da parte della commissione
giudicatrice. Le tabelle sono pubblicate sul sito istituzionale
dell'UREGA, del Dipartimento regionale tecnico e dell'Assessorato
regionale delle infrastrutture e della mobilità.
36. Gli importi di cui ai commi 4 e 5 possono essere modificati,
in relazione agli elementi statistici utili a determinare la
concreta funzionalità delle sezioni, con decreto dell'Assessore
regionale per le infrastrutture e la mobilità, previa deliberazione
adottata dalla Giunta regionale.
37. In deroga alla disposizione di cui all'articolo 95, comma 4,
lettera a) del D.lgs. 50/2016, le stazioni appaltanti possono
utilizzare il criterio del minor prezzo per i lavori di importo
pari o inferiore a 2 milioni 500 mila euro tenuto conto che la
rispondenza ai requisiti di qualità è garantita dall'obbligo che la
procedura di gara avvenga sulla base del progetto esecutivo.'.
4. Entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, con decreto del dirigente generale del Dipartimento
regionale tecnico, è istituito l'Albo di cui al comma 22, lettera
a), della legge regionale 12 luglio 2011 n. 12, come sostituito dal
presente articolo, e determina le modalità di iscrizione allo
stesso dei dirigenti tecnici dell'amministrazione regionale che ne
facciano richiesta.
5. La delibera di Giunta di cui al comma 2, dell'articolo 9,
della legge regionale 12 luglio 2011 n. 12, come sostituito dal
presente articolo, è adottata entro trenta giorni dalla data in
vigore della presente legge ».
Onorevoli colleghi, sono stati presentati degli emendamenti.
Siccome è una legge tecnica, dobbiamo prestare molta attenzione.
Non credo che ci sia motivo di dividersi molto su questa legge.
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli deputati, ad inizio di seduta vorrei dare una
comunicazione su un argomento sul quale nella seduta scorsa si è
aperto un dibattito come se ha visto il Governo impegnarsi in un
approfondimento politico e tecnico relativamente ad una possibilità
che era stata avviata relativamente ad una deroga alle previsioni
del Codice degli appalti relativamente alla soglia economica,
rispetto alla quale è obbligatorio procedere con il criterio di
aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Rispetto alla proposta che il Governo ha fatto, d'intesa con la
Commissione, e che è partita dal presupposto che vi fosse una
volontà del legislatore nazionale di modificare questa soglia,
incontrando le richieste di varie categorie produttive, abbiamo
avuto due elementi risolutivi.
Il primo è ovviamente la conferma con la Sentenza della Corte
Costituzionale della impossibilità per il legislatore regionale di
intervenire in deroga, sia sulle soglie che sui criteri di
aggiudicazione. Ma per ancora maggiore scrupolo io venerdì scorso
ho incontrato il Ministro per le infrastrutture, al quale ho
chiesto contezza e conferma eventuale della possibilità che il
Governo nazionale proponesse al Parlamento la modifica della
soglia, innalzandola a 2,5 milioni, nel qual caso avremmo
concordato un'anticipazione in Sicilia, senza impugnativa del
Governo nazionale. Questa ipotesi mi è stata smentita senza
incertezze. Il Governo nazionale, quindi, non proporrà al
Parlamento della Repubblica alcuna modifica della soglia
relativamente ai criteri di aggiudicazione dell'offerta
economicamente più vantaggiosa.
In ragione di questo il Governo, e anche la Commissione, ha
presentato l'emendamento soppressivo del comma 37 dell'articolo 9
e, ovviamente qualora il Presidente lo ritenesse e vi fosse
l'accordo dell'Assemblea, potrebbe essere votato prelevandolo
immediatamente, così da eliminare dal campo questa vicenda ed
evitare confusione. E' chiaro che nella sequenza degli emendamenti
è stato collocato successivamente, ma essendo una norma del tutto
autonoma, e quindi staccata, sarebbe possibile votare subito
l'emendamento soppressivo e dirimere la questione in modo
assolutamente definitivo.
Non vi è nessun margine. Ovviamente se facessimo una scelta
diversa incorreremmo nella sanzione dell'impugnativa e anche, poi,
della abrogazione da parte della Corte Costituzionale e creeremmo
una fase di grandissima incertezza nel sistema delle stazioni
appaltanti.
Per cui, signor Presidente, questa comunicazione elimina qualsiasi
dubbio. Decida lei se è possibile prelevare subito l'emendamento
1.61 parte undicesima, insieme agli emendamenti 1.8, 1.48 e 1.65,
così da eliminare radicalmente il problema.
PRESIDENTE. Può ripetere per gli Uffici?
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Gli
emendamenti hanno il medesimo contenuto: 1.65 a firma della
Commissione, 1.62 parte XI a firma del Governo, 1.8 a firma degli
onorevoli Cordaro, Grasso, Clemente e Gennuso, e 1.48 a firma degli
onorevoli Cancelleri, Siragusa, Mangiacavallo e Cappello. Per cui,
si possono accorpare insieme e votare congiuntamente questi
emendamenti soppressivi del comma 37 dell'articolo 9.
PRESIDENTE. Se il Governo ritiene necessario prelevare questo
emendamento per rendere più leggibile l'intero disegno di legge e
se non sorgono osservazioni
SAMMARTINO. Ma cosa stiamo prelevando?
PRESIDENTE. Il Governo chiede sostanzialmente di trattare prima il
comma 37, il perché lo ha spiegato.
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. E' il
comma relativo alla norma che prevedeva, in deroga al Codice agli
appalti, di alzare la soglia per l'offerta, portando
l'obbligatorietà dell'offerta economicamente più vantaggiosa a 2,5
milioni. Questo non si può fare. Abbiamo fatto tutte le verifiche;
ma stiamo parlando in questo momento soltanto del fatto che la
Regione modifichi la soglia e decida che fino a 2,5 milioni di euro
si può fare al minor prezzo. Questo è indiscutibile, siccome per me
è un argomento sul quale perdiamo soltanto del tempo, togliamolo
immediatamente ed andiamo avanti.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Giuseppe Milazzo e Papale.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende la discussione del disegno di legge n. 1264 - Stralcio
I/A
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor presidente, onorevoli colleghi, Assessori, mentre
mi trovo perfettamente d'accordo sulla questione posta dalla Corte
costituzionale e quindi, praticamente, sul tornare alla soglia
nazionale, io pongo un problema all'Aula, al di là di come la pensa
il Governo, perché noi abbiamo visto in questi mesi un problema -
Assessore Marziano, un attimo di attenzione per favore - è un
argomento importante sul quale si giocano anche le possibilità di
spesa in questa Regione, in un momento particolare.
Io non sono assolutamente d'accordo che per quanto riguarda le
offerte economicamente vantaggiose si possa ritornare alla soglia
di un milione, perché tutti i Comuni si stanno adeguando alla norma
Delrio con le stazioni appaltanti, e perché la possibilità tecnica
di potere discernere quale sia la scelta economicamente più
vantaggiosa può essere fatta in maniera celere, certa e adeguata
dalle stazioni appaltanti dei Comuni.
Se c'è un problema dei singoli Comuni noi mettiamo nella norma che
tutti - come stanno già facendo - si devono adeguare alla norma
Delrio e, quindi, fare la stazione appaltante con i tecnici
adeguati. Ritornare e abbassare la soglia, per le somme e per le
gare che devono vedere le offerte economicamente più vantaggiose, e
portarla tutti agli UREGA, significa vedere quello che è successo
in questi mesi; praticamente per una gara c'è bisogno di almeno 6
mesi di tempo, senza che poi si possa arrivare ad una giusta
soluzione.
Io non credo che l'UREGA possa oggi rappresentare la trasparenza,
così come è stata fatta in questi ultimi tempi.
Allora, noi abbiamo un problema. Io credo che la Commissione, che
mi sta seguendo, sia d'accordo, sia per quanto riguarda la
dichiarazione fatta dall'Assessore Pistorio di adeguamento per
quanto riguarda la norma nazionale, no ad abbassare la soglia e
darla agli UREGA per quanto riguarda le offerte economicamente
vantaggiose, che possono essere, nella soglia prevista nel testo
originario, 2 milioni e mezzo, io ho fatto un emendamento per
portarlo a 3 milioni e mezzo, se proprio possiamo lasciarla,
lasciamola a 2 milioni e mezzo, ma diamo la possibilità ai Comuni,
alla Regione, con i fondi europei, con i fondi del Patto per il
Sud, con tutte quelle che sono le condizioni di mettere e di fare
spesa e di rilanciare l'economia in un momento in cui vi è una
disoccupazione e c'è una crisi economica latente in tutta la
Regione. Aggravare il procedimento non serve. Piuttosto serve a
semplificare alcune norme e dare la possibilità di dare immediata
possibilità di spesa a questa Regione e a questi Comuni.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io non
ho gli elementi che ha il Presidente Laccoto per sostenere che gli
UREGA in questi anni non sono stati elementi di trasparenza nella
valutazione degli appalti, francamente questo non mi risulta per
quello che è stato il mio ruolo di controllo in qualità di deputato
dell'opposizione, quindi lascio questo giudizio all'onorevole
Laccoto, immagino che sia un giudizio politico e non di altra
natura e, quindi, dissento da questo giudizio.
Però, io volevo permettermi, assessore Pistorio, di sottoporle
un'argomentazione che lascio alla sua valutazione, ma soprattutto a
quella dell'Aula per gli emendamenti soppressivi che andremo ad
affrontare da qui a poco perché la Corte costituzionale, appena
qualche settimana addietro, qualche mese addietro, è intervenuta
dicendo in maniera assolutamente chiara che in materia di soglie
d'appalti noi non abbiamo nessuna possibilità di intervenire
perché la competenza è del legislatore nazionale addirittura in
applicazione di direttive europee.
Ora, il fatto che noi andiamo a toccare questa soglia e che la
possibilità di incidere su questa soglia sia - e questo è quello
che, devo dirle la verità, mi ha molto lasciato perplesso e poi
l'ascolterò con interesse assessore - sempre simile agli importi
dei lavori contenuti nel Patto per il Sud questa è una cosa,
Assessore, che sono certo sarà casuale però che abbisogna di un
momento di sintesi e di attenzione, perché potrebbe far trasparire
qualche cosa che invece, io sono certo, legittimamente e in
maniera puntuale come lei sempre sa fare, chiarirà. Cioè noi
dobbiamo stare attenti ad evitare che possa anche passare solo il
sospetto che la modifica di questa soglia sia collegata alla
necessità dei singoli enti locali di poter gestire autonomamente i
fondi legati al Patto per il Sud.
Noi dobbiamo, secondo me, fermare questo meccanismo che può essere
pericoloso, sono pronto a convincermi del contrario qualora lei
questo dovesse fare, non credo, Presidente Ardizzone, che
l'argomentazione sia banale e resto dell'idea che non si possa
modificare una legge sulla base di impegni politici se pure assunti
in concorso col Parlamento nazionale, resto invece dell'idea che
quando eventualmente il Parlamento europeo o la Commissione europea
dovessero modificare le direttive sul tema anche la Regione
siciliana si adeguerà.
DI GIACINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
devo dire che sono preoccupato stasera perché rispetto ad una norma
che è stata presentata noi vogliamo cambiare complessivamente le
regole del gioco ed io credo che davanti al Patto per il Sud, dove
dovremmo appaltare una serie di opere pubbliche, rischiamo di
ingolfare i comuni; perché io vi ricordo che da 10 anni a questa
parte i comuni non fanno più gare sotto 1 milione 250 mila euro,
erano tutte delegate all'UREGA, per cui molti uffici tecnici non
sono nelle condizioni di fare le gare, soprattutto se parliamo di
gare così come previsto dalla nuova normativa nazionale che non è
più al ribasso ma è economicamente vantaggiosa.
Per cui, io sono preoccupato che noi stasera possiamo ricambiare
le regole del gioco con tutte le gare che ci sono in itinere,
però se voi avete informazioni diverse che tutti i comuni sono
nelle condizioni, oggi, di fare le gare io mi adeguo rispetto
anche a quanto detto dall'onorevole Cordaro, che condiviso, io non
ho certezza che i comuni siano nelle condizioni di fare
determinate cose.
Per cui, io stasera avevo proposto di abbassare la soglia dei 2
milioni e mezzo ad 1 milione e mezzo che facevano sempre le UREGA,
da 1 milione e mezzo a salire lo facevano le UREGA; poi, avevo
presentato un emendamento di 5 milioni per la sogli ma, capisco che
a livello di consulta non possiamo farlo. Ma stasera ricambiare le
regole del gioco e, di fatto, mettere fine alle UREGA, sono
preoccupato perché da un lato potremmo intasare tutti i comuni che
non sono nelle condizioni, quindi noi potremmo scrivere una norma
dove diciamo che laddove i comuni dichiarassero di essere nelle
condizioni possiamo farlo, ma diversamente i comuni in questi anni,
gli uffici tecnici non si sono più adeguati dal punto di vista
delle gare.
Quindi, stiamo attenti a non cambiare una norma che creerà
sicuramente difficoltà per potere appaltare tutte le opere
pubbliche che sono nel Patto per il Sud.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sul punto volevo
richiamare quanto riportato dalla sezione di controllo per la
Regione siciliana, Corte dei conti, delibera n. 101 del 2008 che
già sul tema è intervenuta in maniera chiara dicendo che i principi
a cui è ispirata la norma istitutiva dell'UREGA trovano ulteriore
riscontro nel protocollo di legalità, che ricorderete fa
riferimento a Carlo Alberto dalla Chiesa, sottoscritto tra il
Ministero dell'Interno, l'Autorità di vigilanza sui lavori
pubblici, la Regione siciliana, le Prefetture dell'isola, l'Inail,
l'Inps che individuava nel metodo l'istituzione di presidi di
legalità nel settore degli appalti in Sicilia.
Questa è la ragione che ispira, mi sembra di capire, buona parte
degli interventi dell'Aula, che fanno riferimento rispetto al tema
delle offerte economicamente più vantaggiose a quelle che sono le
norme e le direttive comunitarie. Ragione per cui buona parte degli
interventi e tra questi anche quelli che hanno ispirato i nostri
emendamenti vanno tutti nella stessa direzione.
Noi riteniamo infatti che la soglia, così come abbiamo indicato
attraverso l'emendamento al comma 5 dell'articolo 9, debba essere
abbassata passando da 2 milioni e mezzo a 1 milione di euro, perché
riteniamo che togliere presidi di legalità quali questi hanno
rappresentato, e non mi sembra peraltro che la storia di questi
anni stia raccontando cose diverse, mi sembra anzi che intervenendo
attraverso un sistema della stazione unica appaltante, cercando di
erodere gli eccessivi spazi di discrezionalità in capo ai comuni,
possa rappresentare un momento importante per evitare che possano
accadere nei territori cose di altro tipo su cui, chiaramente, il
Parlamento non è chiamato a pronunciarsi, ma che il Parlamento
invece nel suo ruolo legislativo deve prevedere.
Lo ha fatto già bene a suo tempo con l'istituzione degli UREGA, lo
fa oggi con le indicazioni che richiamano ad una soglia massima
che, a nostro avviso, non deve superare il milione di euro,
altrimenti si rischia che lì si possano annidarsi degli spazi di
discrezionalità od altro e, quindi, rimette questa vicenda, come
dire, alle valutazioni della Commissione prima, del Parlamento e
dello stesso Governo che è chiamato ad una riflessione che, per
quanto mi riguarda, in questa sede intanto rimane meramente di
carattere politico e legislativo.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
dall'intervento dell'assessore Pistorio mi sembra che il problema
sulle variabili è stato chiarito. Questo era l'unico problema che
mi portava una certa difficoltà ad approvare la legge; quindi,
veramente soddisfatto dell'intervento dell'assessore, signor
Presidente, ritiro tutti gli emendamenti soppressivi.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho ascoltato
con attenzione i colleghi e, fermo restando, per carità, le
opinioni rispettabili di tutti, ma nel testo nuovo, come ha
ricordato l'assessore nel suo intervento, si è tenuto conto nel
dibattito che c'è stato nella precedente seduta, che ha obiettato
su alcuni punti ed in particolare sul tema delle soglie.
Il Governo e la Commissione opportunamente hanno riportato i
limiti in relazione alla normativa nazionale. Per il resto, io non
vorrei che nascessero equivoci. Perché, qua non stiamo facendo una
legge sugli appalti, stiamo discutendo di come adeguare il sistema
degli UREGA alle necessità di celerità e trasparenza nel sistema
degli appalti che, fino ad oggi, ha dimostrato delle criticità che
vanno superate. Ora noi questo dovremmo discutere.
Io ricordo a qualche collega che, richiamando sempre l'assessore
Pistorio, il sistema degli UREGA, sulla base dei dati di fatto, non
è stato toccato da inchieste giudiziarie, né è stato per ragioni di
scarsa trasparenza. Lo dico per evitare affermazioni superficiali e
soprattutto per riconfermare - lo dico a me stesso - che quando si
è affermato questo sistema in Sicilia lo si è fatto per evitare la
permeabilità delle migliaia di stazioni appaltanti che esistevano
allora e ricondurre il sistema in termini di controllo e di
trasparenza alle cosiddette stazioni appaltanti centralizzate.
Quando nacque questa discussione, vorrei ricordare che c'era una
fortissima infiltrazione della mafia nel sistema degli appalti ed i
luoghi più permeabili, ovviamente erano i piccoli Comuni.
Quindi, io vorrei ricordare a tutti laddove partiamo e dove siamo
arrivati e inviterei tutti a riflettere sulle modifiche che,
opportunamente, il Governo e la Commissione hanno portato alla
normativa esistente per rendere il sistema più solido e
maggiormente in grado di rispondere in termini di tempestività alle
esigenze della pubblica amministrazione.
Temo che le modifiche proposte rispondono alle richieste che
l'Aula aveva avanzato nella scorsa seduta e, quindi, io credo che
chi è contrario, per carità, lo può essere, ma dovremmo ragionare
nel merito e dagli emendamenti che ho visto che ve ne sono alcuni
su cui si può discutere, ma senza mettere in discussione il
principio che fino ad ora ha segnalato la Sicilia come un luogo in
cui il sistema di aggiudicazione degli appalti ha funzionato in
termini di trasparenza molto meglio che in altre Regioni.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Vicepresidente LUPO
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,
nella seduta passata ero già intervenuto, proprio per sottolineare
quelle che erano le incongruenze del testo relativamente a quella
che invece era stata la sentenza della Corte costituzionale ed oggi
mi ritrovo a sentire le parole dell'Assessore, che già erano state
dubbiose la volta passata, che ora danno conferma di quelli che
erano invece i presupposti della critica della volta precedente.
Mi chiedo, a fronte di tutti questi emendamenti che sono
sopravvenuti, ed io onestamente sui numeri un attimino mi sono
anche perso, se non fosse il caso di prevedere una ulteriore seduta
di Commissione per coordinare il testo e portarlo in Aula, a questo
punto davvero scremato da tutti quelli che sono gli errori, e
rimettere in piedi un testo pronto per l'Aula che sia invece frutto
di quella che è stata la discussione che, per due volte, ci ha
visti impegnati qui, e che per due volte però ha portato tutti a
più miti consigli.
Per cui, secondo me l'Aula dovrebbe anche analizzare ed esprimersi
sulla possibilità di potere rimandare il testo in Commissione per
una valutazione di approfondimento, per riportarlo di nuovo in Aula
una volta affermati tutti i principi che poi sono stati anche
espressi dall'assessore.
PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, quindi lei avanza una formale
richiesta di rinvio del disegno di legge in Commissione.
PISTORIO, assessore regionale delle autonomie locali e della
funzione pubblica. Chiedo di parlare sulla richiesta di rinvio del
disegno di legge in Commissione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PISTORIO, assessore regionale delle autonomie locali e della
funzione pubblica. Onorevole Cancelleri, come lei ha visto abbiamo
cura delle riflessioni dell'ARS e siamo scrupolosi nel verificare
tutte le condizioni, senza testardaggine e senza essere vanitosi
rispetto a delle proposte originarie che nascevano da una
sollecitazione comprensibile. Voglio dirle che anche in sede ANAC
mi è stato confermato che, per qualche mese, nel dibattito vi è
stata questa possibilità paventata di innalzare la soglia, che è
stata abbandonata e quindi ovviamente l'argomento è risolto in modo
definitivo.
Non vi è nessuna ragione di rinviare il testo in Commissione
perché questa norma, caro onorevole Cancelleri, era autonoma
rispetto alla proposta complessiva, che riguarda le modalità di
organizzazione e di funzionamento degli UREGA, che non sono
assolutamente in discussione, era coerente nella volontà di
semplificare i procedimenti e di rendere più fluide queste
procedure di gare, ma era a parte, quindi non c'è nessuna
refluenza, l'emendamento soppressivo che quello presentato da voi,
da altri gruppi di opposizione, dal Governo, dalla Commissione,
toglie una questione che tamquan non esset, torniamo al testo
originario.
E voglio dire una cosa, lo dico al Presidente della Commissione,
onorevole Maggio, il Governo nel suo emendamento fa un operazione
molto precisa; noi costruiamo un rinvio e già la normativa
regionale contiene il rinvio dinamico al codice degli appalti, come
ben sapete. Noi, non soltanto confermiamo questo rinvio dinamico,
quindi le modifiche al codice degli appalti verranno
automaticamente innestate nell'ordinamento regionale, ma ove il
codice degli appalti innalzasse la soglia contemporaneamente si
modificano anche le competenze degli UREGA, nel senso che gli
UREGA, per quanto riguarda la proposta del Governo, sono sempre
compenti quando una gara utilizza come criterio di aggiudicazione
quella dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Approfitto dell'occasione per rispondere all'onorevole Laccoto che
ha fatto un'altra proposta, senza toccare le soglie ha affermato
che vuole innalzare la soglia degli UREGA a due milioni e mezzo; io
lo considero una scelta non condivisibile, perché ovviamente i
comuni non sono oggi per la gran parte preparati a gestire problemi
così complessi come quelli dell'offerta economicamente più
vantaggiosa, e in più la uniformità dei criteri di valutazione in
sede UREGA è una garanzia per gli operatori. E ringrazio
l'onorevole Cordaro che ha ricordato come, ad oggi, gli UREGA non
sono stati oggetto di censure della magistratura ordinaria, e
rappresentato un presidio di legalità come riconosciuto anche
dall'onorevole Figuccia.
Quindi, affidare agli UREGA le procedure dove il criterio di
aggiudicazione è quello dell'offerta economicamente più
vantaggiosa, che comportano comparazioni discrezionali con criteri
molto ponderati, è una garanzia di legalità e quindi l'impianto
della proposta di modifica rimane inalterato, e il rinvio in
Commissione avrebbe soltanto un effetto dilatorio rispetto
all'urgenza di intervenire su questi Uffici per garantire la
maggiore funzionalità e una maggiore celerità, perché questo è
l'obiettivo della revisione che abbiamo, quello di garantire
celerità, efficienza degli Uffici e non altro.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che con nota pervenuta in
data odierna, l'onorevole Alfio Barbagallo ha chiesto congedo dal
16 al 22 dicembre 2016. Poiché la richiesta di congedo è pervenuta
soltanto adesso, lo stesso deputato sarà considerato in congedo, ex
articolo 84, comma 1 del Regolamento Interno dell'ARS ai fini dei
lavori parlamentari d'Aula, dal 20 al 22 dicembre 2016.
L'Assemblea ne prende atto.
- Stralcio I/A
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende la discussione del disegno di legge n. 1264 - Stralcio
I/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è una formale richiesta di
rinvio in Commissione formulata dall'onorevole Cancelleri.
L'Assessore Pistorio è intervenuto dicendo di non condividere le
ragioni del rinvio.
Sulla proposta di rinvio in Commissione possono intervenire due
deputati a favore e due contro. Io vorrei sentire anche il parere
del Presidente della Commissione, onorevole Maggio.
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, naturalmente, per quanto mi
riguarda, sono contraria al rinvio in Commissione perché io stessa
ho presentato degli emendamenti che eliminano tutte le criticità
che erano state posto, non solo da me, nel momento in cui è stata
incardinata la legge in questa sede, quelle criticità che erano
state messe in risalto dalla sentenza della Corte costituzionale, e
quindi l'impossibilità di ritoccare quelli che erano i livelli da
un milione a due milioni e mezzo. Siccome ci sono gli emendamenti
soppressivi e tutte le altre sono norme che riordinano
l'organizzazione dell'UREGA e delle Commissioni territoriali, io
ritengo che non sia assolutamente il caso di rimandare la legge in
Commissione.
C'è la necessità, invece, che la legge venga votata proprio come
obiettivo di snellire quelle Commissioni e tutta quella attività
che aveva portato ad un blocco nella gestione degli appalti, che si
era poi tradotto in un blocco dal punto di vista economico della
nostra Regione. Quindi, cominciando a votare tutti quegli
emendamenti soppressivi che danno risposta, così come diceva
l'Assessore Pistorio, ad alcune puntualizzazioni e ad alcune
criticità, la necessità di un rinvio in Commissione è assolutamente
non condivisa.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco è una
forza di opposizione e fa il suo mestiere. Stiamo parlando di
sistema di organizzazione degli appalti quindi non stiamo parlando
di modificare le normative sugli appalti.
Io penso, sulla base della discussione che c'è stata la seduta
scorsa, che il Governo e la Commissione, con gli emendamenti che
hanno presentato oggi, hanno raccolto l'esigenza di adeguare il
sistema nostro, o per meglio dire la questione delle soglie, alla
normativa nazionale per evitare giustamente che ci possono essere
impugnative.
Io, da questo punto di vista, non credo che oltre questo schema ci
possono essere altri motivi di approfondimenti in Commissione
perché il testo dice di allargare la platea di coloro che possono
essere impegnati in questo sistema con criteri di professionalità,
con un elenco o un albo, come si vuole chiamare, al quale attingere
per evitare il problema che si è determinato negli ultimi tempi,
soprattutto da quando gli UREGA si occupano anche del sistema dei
rifiuti, che il numero limitato di soggetti che potevano
partecipare alle Commissioni intasasse gli UREGA.
Quindi, il tema questo è.
Se l'abolizione del collega Cancelleri non è, mi passi il termine
senza offesa ostruzionistica, interveniamo su questi elementi
perché credo che sia interesse di tutti migliorare il testo, se è
necessario migliorarlo; per��, mi pare che dal punto di vista della
omogeneità col sistema nazionale ci siamo, dal punto di vista dei
criteri per allargare la platea di coloro che possono fare parte
delle Commissioni credo che il criterio sia trasparente e, se non
lo fosse, miglioriamolo ma cerchiamo di corrispondere alla
necessità di fare funzionare meglio il sistema a maggior ragione
che, oggi, con il Patto per il Sud, dovrebbe essere accentuata la
possibilità di aumentare il numero delle gare e, quindi, di un
sistema che sia più efficiente.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà
condivido buona parte del ragionamento fatto dall'onorevole
Panarello che mi porta, però, alla considerazione risultata
esattamente contraria proprio perché egli stesso, il collega,
faceva riferimento a come gli UREGA, di fatto, non si sono
caratterizzati per alcune attività di rilievo penale o di altro
genere, in questi otto anni, che hanno visto operare come veri e
propri, ad oggi, presidi di legalità. Non spetta a noi questo
ruolo ma, di fatto, è quello che è accaduto.
Per richiamare, quindi, come già fatto nell'intervento precedente,
quanto riportato dalla sezione di controllo per la Regione
siciliana, con delibera n. 101 del 2008, con riferimento da quanto
espresso dalla Corte dei Conti, che richiama i principi a cui è
ispirata la norma che - ripeto - trova riscontro nel protocollo di
intesa già fatto allora, Carlo Alberto Dalla Chiesa sottoscritto
dal Ministero degli Interni, dall'Inps, dall'Inail, dalla
Prefettura e che riconosce nell'attività del legislatore siciliano,
a suo tempo, l'iniziativa di aver introdotto un sistema di
mitigazione per la gestione degli appalti, soprattutto con
riferimento al principio introdotto delle offerte economicamente
più vantaggiose e che evita, evidentemente, quella eccessiva
discrezionalità in capo ad Enti che, ad oggi, probabilmente, non
sono ben strutturati per affrontare l'impatto di una organizzazione
che noi così andremmo a portare nel territorio determinando degli
assetti che, onestamente, sono tutti da definire.
Quindi, penso che, nel merito, la Commissione avrebbe opportunità
di rivedere il testo per equilibrarlo in funzione di questa istanza
e tornare, evidentemente con il nuovo anno, a ritrattare il testo
affrontandolo in maniera equilibrata ed utile alle attività che
danno portata nel territorio con grande rispetto a partire dai
termini della legalità.
FAZIO. Chiedo di parlare contro la richiesta del rinvio in
Commissione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo ci sia poca
chiarezza nell'ambito dell'esposizione, perché coloro i quali
ritengono che la situazione attuale sia una situazione idilliaca,
ritengo si sbaglino di grosso.
Noi abbiamo l'UREGA che, invece di esitare celermente i bandi di
gara, le aggiudicazioni di loro competenza, sappiamo benissimo, ci
vogliono mesi, mesi e mesi senza che effettivamente venga fornito
alcun risultato.
A mio avviso, al di là dell'aspetto prettamente della normativa in
ordine alle soglie, questo disegno di legge elimina una discrasia
che si è toccata con mano nel funzionamento dell'UREGA. La volta
scorsa ebbi a ribadire che le motivazioni per cui l'UREGA non
svolgono questo trattamento in maniera celere è perché il
trattamento economico che viene previsto nei confronti ed a favore
dei componenti è sulla base dei gettoni di presenza.
Ebbene, si è intervenuti con la proposta modificativa
nell'eliminare questo sistema automatico di più riunioni faccio,
più gettoni ho, più guadagno perché avrebbe determinato, come ha
determinato, delle lungaggini in ordine all'aggiudicazione.
Adesso non è più così. Laddove non viene esitata la gara entro
certi tempi, ci sono delle sanzioni. Non solo, ma deve essere
necessariamente fatta in tempi certi, quindi venendo completamente
meno quel requisito di precarietà precedentemente.
Un altro aspetto che, a mio avviso, è alquanto rilevante è che la
Commissione doveva svolgere nel suo complesso un'attività
istruttoria-amministrativa ed anche istruttoria- tecnica. Che
significa?
Voi sapete benissimo che prima si vanno a valutare i cosiddetti
elementi di accesso alla gara e poi i requisiti di carattere
tecnico. Bene, nell'ambito di questa normativa di modifica che è
stata approntata, ci sono due commissioni, una si occupa
contestualmente di verificare i requisiti di accesso, cioè i
requisiti amministrativi, l'altra, composta da tecnici, invece,
procederà ad effettuare la valutazione di carattere tecnico.
Da tutti è manifestata l'esigenza di una celerità perché è
necessario che vengano ad essere bandite ed aggiudicate le gare
d'appalto che sono in itinere.
Non riesco a comprendere, quindi, coloro i quali hanno chiesto il
rinvio in Commissione come intendano risolvere questo problema.
Invece, laddove rimane in Aula e c'è un confronto, a mio avviso
costruttivo, sulla base degli emendamenti che sono stati presentati
già alò disegno di legge correttivi, integrativi e modificativi può
venir fuori sicuramente un testo che può rispondere alle esigenze
che in questo momento la collettività manifesta.
Non mi pare che sia un buon sistema quello di rinviarlo in
Commissione per poi, ovviamente, rinviare ancora una volta. C'è
l'esigenza da parte di tutti di intervenire, c'è una situazione di
carenza che è condivisa da tutti e non riesco a capire perché
bisogna rinviare.
- Stralcio I/A
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione della
proposta di rinvio in Commissione del disegno di legge, come
richiesto dall'onorevole Cancelleri, col parere contrario di
Governo e Commissione.
Invito i deputati a prendere posto ai banchi ai medesimi
assegnati, in modo da procedere alla regolare votazione.
Ricordo che quest'ultima avverrà per alzata e seduta ma, per
semplificare, voteremo con l'ausilio del sistema elettronico, senza
registrazione dei votanti ai fini amministrativi.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì al rinvio in
Commissione del disegno di legge preme il pulsante verde; chi vota
no preme il pulsante rosso.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 43
Maggioranza 22
Favorevoli 15
Contrari 28
(Non è approvata)
Onorevoli colleghi, il Governo aveva chiesto di prelevare
l'emendamento 1.65.
L'onorevole Greco aveva già preannunciato il ritiro
dell'emendamento soppressivo 1.1, quindi chiedo all'onorevole
Cancelleri se mantiene l'emendamento soppressivo 1.9 che, in quanto
soppressivo dell'intero articolo, và comunque votato prima
dell'emendamento 1.65.
CANCELLERI. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull'emendamento 1.9?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
PISTORIO, assessore regionale per la funzione pubblica e le
autonome locali. Contrario.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Vullo ha
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
CANCELLERI. Chiedo che la votazione dell'emendamento 1.9 avvenga
per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.9
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 1.9.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 43
Maggioranza 22
Favorevoli 16
Contrari 27
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.65 della Commissione. Il parere del
Governo?
PISTORIO, assessore regionale per la funzione pubblica e le
autonome locali. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 1.62, 1.8, 1.48, 1.56 e 1.59 sono preclusi.
L'onorevole Greco aveva già preannunciato il ritiro
dell'emendamento 1.1, soppressivo del comma 1.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.10, degli onorevoli Cancelleri ed
altri.
Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Governo?
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
SIRAGUSA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.10
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 1.10.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 35
(L'Assemblea non è in numero legale)
PRESIDENTE. L'Assemblea non è in numero legale. Sospendo la seduta
per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.58, è ripresa alle ore 18.00)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, constata la mancanza del numero
legale, rinvio i lavori della seduta di un ora. La stessa
riprenderà alle ore 19.01.
(La seduta, sospesa alle ore 18.01, è ripresa alle ore 19.02)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'emendamento
1.10. Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Governo?
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.62 I parte, del Governo. Il parere
della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 1.51, 1.3, 1.11, 1.52, 1.4, 1.12 e 1.13 sono
assorbiti o preclusi.
Si passa, pertanto, all'emendamento 1.14, degli onorevoli
Cancelleri ed altri.
Invito i firmatari al ritiro perché la norma che si propone di
sopprimere è necessaria in quanto si tratterebbe delle competenze
dell'UREGA stesso.
CANCELLERI. Non lo ritiro.
PRESIDENTE. Pongo quindi in votazione l'emendamento 1.14. Il
parere del Governo?
PISTORIO, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
MAGGIO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
CANCELLERI. Chiedo la verifica del numero legale.
(La richiesta è appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 14
L'Assemblea non è in numero legale.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Lupo
Pertanto, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 21 dicembre
2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla
legge regionale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA . (n. 1264
- Stralcio I/A) (Seguito)
Relatore: on. Maggio
2) - Sistema di Certificazione Regionale . (n. 1269/A)
Relatore: on. Greco Marcello
3) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
4) - Variazione di denominazione dei comuni termali . (n. 843/A)
(Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
5) - Disciplina della ricerca e della coltivazione delle acque
minerali, di sorgente e termali . (n. 1064/A)
Relatore: on. Maggio
III - SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:
N. 3025 - Chiarimenti sul provvedimento di scioglimento
dell'Amministrazione comunale di Scicli in relazione
alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal
Presidente della Regione.
(8 maggio 2015)
ASSENZA
IV -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO -
FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO -
PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA - ZITO
V -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per
gli amministratori e per i dipendenti della Regione
Siciliana . (n. 854/A) (Seguito)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
VI -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO - SIRAGUSA -
TANCREDI - CIANCIO - FOTI - FERRERI - PALMERI -
LA ROCCA - CAPPELLO
VII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi
edilizi di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
- PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA - ZITO
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.- DI
GIACINTO - CORDARO - PANARELLO -
PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -FALCONE
- TAMAJO
IX -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 290 - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori
ambientali sull'aumento della percentuale di malati
di leucemia e tumori nel territorio di Siracusa e
nomina di una Commissione parlamentare speciale di
indagine e di studio in argomento.
(16 aprile 2014)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
- TANCREDI - ZAFARANA
X -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico
integrato nel comune di Siracusa nei casi in cui
l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.
(4 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO -
TANCREDI - ZAFARANA
XI -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 537 - Accelerazione dei tempi di valutazione delle
istanze presentate in ordine al bando sul lavoro in
proprio.
(16 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
- FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO -
PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA
XII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 603 - Ritiro in autotutela dell'Avviso n. 8/2016 in
materia di formazione professionale in Sicilia.
(25 ottobre 2016)
TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO - TRIZZINO -
FOTI - MANGIACAVALLO - CAPPELLO - PALMERI -
ZAFARANA - CANCELLERI - ZITO - SIRAGUSA - LA
ROCCA - FERRERI
XIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 599 - Iniziative per il potenziamento delle redazioni
giornalistiche RAI in Sicilia.
(5 ottobre 2016)
MUSUMECI - FORMICA - BARBAGALLO ALFIO - ASSENZA
La seduta è tolta alle ore 19.06
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio