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Resoconto d'Aula della Seduta n. 398 di martedì 27 dicembre 2016
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   mie locali e per la stabilizzazione del personale precario.
   (n. 1278/A)
   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 20.26

   PRESIDENTE.   Avverto  che  del  processo  verbale  della   seduta
  precedente sarà data lettura nella seduta successiva.

   Discussione  del  disegno  di legge «Disposizioni  in  materia  di
  autonomie  locali e per la stabilizzazione del personale  precario»
  (n. 1278/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  passa  alla discussione del disegno di legge «Disposizioni  in
  materia  di autonomie locali e per la stabilizzazione del personale
  precario» (n. 1278/A).
   Invito   i   componenti  la  I  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  relatore, onorevole  Panepinto,  per
  svolgere la relazione.
   Siamo in attesa che venga distribuito il testo.

   visorio del bilancio della Regione per l'esercizio 2017.
   (n. 1279/A)
   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Discussione  del  disegno  di legge «Autorizzazione  all'esercizio
  provvisorio  del bilancio della Regione per l'esercizio  2017»  (n.
  1279/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  discussione  del  disegno  di  legge
  «Autorizzazione  all'esercizio  provvisorio  del   bilancio   della
  Regione per l'esercizio 2017» (n. 1279/A).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Il testo del disegno di legge è in distribuzione.
   Ha  facoltà di parlare il presidente della Commissione e relatore,
  onorevole Vinciullo, per svolgere la relazione.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presiedente, onorevoli colleghi, la Commissione ha approvato, credo
  anche  in  tempi velocissimi, il disegno di legge che autorizza  il
  Governo  all'esercizio provvisorio del bilancio della  Regione  per
  l'esercizio 2017.
   Mi  corre  l'obbligo  di  ringraziare  tutti  i  componenti  della
  Commissione,  sia  della  maggioranza che dell'opposizione  per  il
  contributo importante che hanno voluto dare per potere far  sì  che
  questo  disegno di legge venisse approvato velocemente, in modo  da
  raggiungere l'obiettivo precipuo che ci siamo posti che è quello di
  poter  stabilizzare  finalmente gli oltre  25  mila  precari  della
  Regione siciliana senza distinzioni di alcun tipo.
   Per quanto attiene alla relazione, mi rimetto al testo. Il disegno
  di legge si compone di tre articoli più il quarto, quello che fissa
  l'entrata  in  vigore della presente legge ed è  appunto  un  testo
  snello  che  autorizza  il  Governo all'esercizio  provvisorio  del
  bilancio della Regione fino al 28 febbraio 2017.
   Questo  nel rispetto dei nuovi criteri che sono stati fissati  dal
  decreto  legislativo  118  del  2011  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni   che   ha,   tra  le  altre  cose,   comportato   una
  ridefinizione  della codificazione dei codici  e  dei  capitoli  di
  bilancio. Per questo motivo, Presidente, rimettendomi al testo,  la
  invito,  come  è  giusto che sia, a velocizzare l'approvazione  del
  disegno  di  legge,  in  maniera tale che  entro  domani  si  possa
  arrivare alla definizione di questo testo.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  solo per chiedere, a termini di Regolamento, vista l'importanza del
  testo,   di   rispettare  il  tempo  per  la  presentazione   degli
  emendamenti,  e  non  andare  contro  il  Regolamento.  Le   chiedo
  un'attenzione particolare, così da dare modo a tutti i deputati  di
  studiare  bene  il disegno di legge, dando il termine  a  norma  di
  Regolamento, cioè le ventiquattro ore.
   Non  dobbiamo avere premura per cominciare a studiare, perché  poi
  viene  penalizzato sempre quello che è il dibattito sul disegno  di
  legge.

   DI PASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signor
  Presidente  della  Regione  intervengo  perché  l'atto  che  stiamo
  votando  è  un atto importante e veda, siccome ci stiamo assumendo,
  grazie  a  questo  Governo che ha presentato la proposta,  ma  devo
  dire,  sostenuto  nelle  Commissioni  sia  della  maggioranza   che
  dall'opposizione, a cui va dato merito, e qui non ho visto svolgere
  ruoli  particolari di ostruzionismo. Dico questo perché l'ho visto,
  e  non  ho  motivo di riconoscerlo, chiudiamo una pagina  triste  e
  vergognosa di questa Isola.
   Parliamo  di  trentamila precari che non abbiamo assunto  noi  che
  siamo  arrivati  in  questa esperienza parlamentare.  Ce  li  siamo
  trovati  E ce li siamo trovati da parte un po' di tutti coloro  che
  hanno  governato, chi dall'opposizione, chi dalla maggioranza,  che
  hanno governato in questa Isola.
   Trentamila  famiglie che sono state ostaggio del clientelismo  più
  becero e chi parla - io l'ho detto più volte in questa Aula  e  non
  sono  stato  mai  smentito - parla da uomo che ha amministrato  gli
  enti  locali in Sicilia, e quando si è trovato ad amministrarli  la
  prima  cosa  che  ha fatto, o alla Provincia o al Comune,  è  stato
  quello  di  stabilizzare  i precari, perché  abbiamo  ritenuto  una
  vergogna, questo bacino clientelare che c'era.
   Infatti,  la  provincia  di  Ragusa, e  il  comune  di  Ragusa  in
  particolare,   ma   tutta  la  Provincia,  inciderà   molto   poco,
  Presidente.  Lei,  forse, Presidente, non sa che  la  provincia  di
  Ragusa è l'unica che non incide su questo bacino di precari..

   CROCETTA, presidente della Regione. Anche la città di Gela.

   DIPASQUALE. Ma guardi è stata anche, quello per quanto riguarda il
  Comune  di Ragusa, ma la provincia, il Libero Consorzio non  ha  un
  precario  a carico di questa manovra, e così come la maggior  parte
  dei comuni devo dire.
   Guardate che noi non incidiamo, la nostra provincia non inciderà e
  non  incide  grazie  a  una classe politica  che  ha  governato  la
  provincia di Ragusa, cari amici e colleghi. E se permettete  questo
  per  me  è un motivo di orgoglio, di vanto e sono contento  che  da
  parlamentare regionale sto contribuendo con il mio voto  e  con  il
  mio  sostegno  anche  a chiudere questa pagina  vergognosa  che  ha
  riguardato tutta la Sicilia.
   Per  me  è un fatto consequenziale. Non è che oggi queste cose  le
  dico  solamente  perché sono parlamentare regionale  e  quando  ero
  amministratore  invece  non le ho portate  avanti.  No,  io  ho  la
  soddisfazione di potere intervenire e di dire  io l'avevo fatto  da
  amministratore   ed  oggi  continuo  questa  opera    da   semplice
  parlamentare
   E'  ovvio che ho un rammarico, però noi siamo stati Presidenti  e,
  grazie  ovviamente a questo Governo, bravi a non  lasciare  nessuno
  senza  stipendio,  a  garantire gli stipendi  un  po'  a  tutti  e,
  finalmente,  ad  avviare  questo processo  di  stabilizzazione  che
  riguarda i precari.
   Il  mio  rammarico è che forse in tutto il comparto dei dipendenti
  della   Regione  siciliana,  diretti  e  indiretti,  sono   rimaste
  all'incirca  duecento famiglie - che sono quelle del  Consorzio  di
  bonifica  di  Ragusa  - che per responsabilità  di  nessuno,  delle
  sentenze,  del contenzioso, hanno passato il Natale  con  sei  mesi
  senza  stipendio, e si prospetta che trascorreranno così  anche  la
  fine dell'anno e gli inizi dell'anno nuovo.
   Io  so, signor Presidente, che l'assessore Cracolici ha avuto modo
  di  mettersi  a disposizione e che, in maniera seria e  chiara,  ha
  detto  tutto  quello che era possibile fare, e quel  poco  che  era
  possibile  fare lui l'ha fatto. Però, io penso che lei, Presidente,
  può  ancora fare un intervento in merito all'avvio di una procedura
  che autorizzi Ragusa ad utilizzare le risorse del 2017. La prego di
  valutare  questa  possibilità  e di  valutarla  proprio  in  questi
  giorni, per poter essere soddisfatto in maniera totale.
   In  questi anni ho visto fare tante cose, in particolare in questo
  anno,  e  ringrazio  lei e l'assessore: ho visto  la  provincia  di
  Ragusa  evitare il dissesto grazie ad un intervento portato  avanti
  dalla  Giunta  e  votato  dal Parlamento;  ho  visto  risolvere  il
  problema   del  Corfilac;  ho  visto  finanziare  le  risorse   per
  l'aeroporto  di  Comiso.  Ho visto fatte tante  cose.  Ho  visto  i
  precari  delle ASP e vedo quelli degli enti locali, anche  che  non
  riguardano  la mia provincia. Però, mi creda, mi muore il  cuore  a
  pensare che duecento famiglie del mio territorio, non per colpa  di
  una  cattiva gestione, ma delle sentenze che purtroppo  sono  state
  avanzate, rimangano da sei mesi senza stipendio.
   Quindi, signor Presidente, rimetto a lei questo grido di dolore e,
  se  ce  ne  fosse  ancora  la  possibilità,  prima  della  chiusura
  dell'anno, di poter intervenire in questo senso.

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  solo
  per  un  errore tecnico materiale: all'articolo 1 c'è  scritto   la
  delibera  di Giunta n. 423 del 17 dicembre 2017 . Non è  possibile,
  c'è un errore da correggere.

   PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, evidentemente è il 17 dicembre  del
  2016. Grazie per la segnalazione.

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale.  Signor Presidente, io vorrei  solo  ricordare  alla
  Presidenza che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  aveva  stabilito  che  in sede di finestra  legislativa  si  poteva
  approvare  la legge sul sistema di certificazione regionale,  senza
  la cui approvazione non si rispetta una condizionalità ex ante e si
  blocca la spesa del Fondo Sociale Europeo, con tutte le conseguenze
  del caso.
   Alla  luce  di questa considerazione, la Conferenza dei Presidenti
  dei Gruppi parlamentari aveva dato al disegno di legge la procedura
  di  urgenza,  inserendolo  all'ordine del  giorno  dell'Aula  nelle
  sedute precedenti.
   Chiedo,  pertanto,  visto che questo è un  disegno  di  legge  già
  discusso, sul quale si era conclusa la discussione generale  e  per
  il quale si era passati all'approvazione degli articoli, che poi  è
  un  solo  articolo,  di  mantenerlo al primo punto  all'ordine  del
  giorno  della  seduta  di  domani. Altrimenti  il  rischio  è  che,
  approvato  il bilancio e la finanziaria, non si approvi il  disegno
  di  legge  sulla certificazione e non si rispetti la condizionalità
  ex   ante,  facendo  un  danno  rilevante  che  la  Conferenza  dei
  Capigruppo  aveva riconosciuto come tale e pertanto aveva  definito
  una procedura assolutamente accelerata.
   Voglio  ricordare che questo disegno di legge era stato presentato
  ed   era   diventato  l'articolo  41  del  disegno  di   legge   di
  assestamento, che poi è stato stralciato. Mi permetto di  ricordare
  perché non terremmo conto di una decisione assunta dalla Conferenza
  dei  Capigruppo, fatta propria dalla Presidenza, tant'è che avevamo
  iniziato la discussione generale, avevamo votato il passaggio  agli
  articoli,  ripeto  articolo 1, e su questo disegno  di  legge  sono
  stati presentati un emendamento e un sub emendamento che potrebbero
  migliorare  la situazione della graduatoria dell'Avviso 8.  Ritengo
  che  non  metterlo  in  approvazione  o  rischiare  di  farlo  dopo
  l'approvazione  dei provvedimenti finanziari, rischierebbe  di  non
  farcelo  approvare  con  le  conseguenze  che  ho  già  detto,   la
  sospensione  sine  die,  fino  a  quando  non  verrà  approvato  il
  provvedimento del programma del Fondo sociale europeo e il  mancato
  incremento delle risorse per la graduatoria dell'Avviso 8.

   PRESIDENTE.   L'Assessore  richiamava  l'urgenza  sull'esame   del
  disegno  di  legge  n.  1269.  Se il  Presidente  della  Regione  è
  d'accordo, potremmo anticiparlo come punto 3, al punto 4, cioè come
  primo  disegno di legge in discussione, dopo l'esame del  documento
  di programmazione.

   CROCETTA, presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Se  l'Aula  non ha nulla  in  contrario,  così  resta
  stabilito per la seduta di domani.

   CASCIO SALVATORE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASCIO  SALVATORE. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
  desidero  intervenire su questa sua comunicazione. Sono dell'avviso
  esattamente opposto. Per me l'ordine del giorno dovrebbe  prevedere
  prima l'esercizio provvisorio, dopo la legge di stabilità e poi  la
  legge di certificazione.
   Se  dobbiamo  dare una priorità alle problematiche,  va  fatta  in
  questa maniera. Dopo il DPEF va fatto l'esercizio provvisorio e  la
  legge di stabilità.
   Questa è la mia opinione e se è il caso la faccio come proposta da
  mettere ai voti.

   PRESIDENTE. Onorevole Cascio, vorrei comprendere bene, quindi  lei
  non è d'accordo ad anticipare il disegno di legge 1269 al numero  3
  dell'ordine del giorno?

   CASCIO SALVATORE. No, non sono d'accordo.

   PRESIDENTE. Se il Governo insiste nella richiesta, devo mettere in
  votazione la modifica dell'ordine del giorno. Assessore il  disegno
  di  legge n. 1264/A è già stato in discussione dell'Aula, su questo
  l'Aula  potrà  anche  determinarsi domani, intanto  la  priorità  è
  l'approvazione dei disegni di legge nn. 1278 e 1279.
   Onorevoli  colleghi,  non avendo alcun altro deputato  chiesto  di
  parlare,  dichiaro chiusa la discussione generale  sul  disegno  di
  legge  n. 1279/A e pongo in votazione il passaggio all'esame  degli
  articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   materia di autonomie locali e per la stabilizzazione del personale
   precario (n.1278/A)
   visorio del bilancio della Regione per l'esercizio 2017.
   (n. 1279/A)
   Presidenza del vicepresidente Lupo


    Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni in
                              materia di
  autonomie locali e per la stabilizzazione del personale precario »
                               (1278/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede con la discussione del disegno  di  legge
   Disposizioni   in   materia  di  autonomie   locali   e   per   la
  stabilizzazione del personale precario  (n. 1278/A).
   Invito  i  componenti la I Commissione a prendere posto  al  banco
  delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  relatore, onorevole  Panepinto,  per
  svolgere la relazione.

   PANEPINTO,  relatore.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  mi
  rimetto  al  testo  della relazione sottolineando semplicemente  il
  fatto  che,  al  netto  delle polemiche di  queste  settimane,  sul
  disegno  di  legge del Governo prima la I Commissione,  poi  la  II
  Commissione  e poi di nuovo la I, portano in Aula un testo  che,  a
  mio  avviso,  avvia  per  davvero, nella complessità  di  tutta  la
  materia  e  di  tutte  le questioni che sono legate  al  mondo  del
  precariato,  un  processo di stabilizzazione e lo fa  questa  volta
  senza bisogno del Parlamento nazionale che non ha dato la deroga.
   Come  ho  detto in questi giorni, va riconosciuto al  Governo,  al
  Presidente e alla Giunta la forza e la determinazione di portare un
  testo che è stato limato in ogni sua parte dall'Assessore Baccei  e
  dall'Assessore Lantieri, e si avvia un percorso.
   Prima  di concludere, pregherei anche il Presidente della  Regione
  di  confermare  questa  mia dichiarazione,  una  conferma  solo  di
  comunicazione,  perché nelle settimane scorse  abbiamo  parlato  di
  precariato e dei lavoratori degli sportelli per i quali  la  Giunta
  mi  pare  il  23  dicembre ha già disposto  un  assegnazione  delle
  risorse  per  far  ritornare  al lavoro,  nelle  forme  progettuali
  previste,  questi  lavoratori.  Con la  preghiera,  Presidente,  di
  ribadire che la Giunta ha già mantenuto gli impegni in ordine  agli
  sportellisti;  io non so se sono 1.900 o 1.700, ma  su  questo  non
  mancherà  a  lei  e  alla Giunta essere rigorosi sul  numero  degli
  sportellisti.
   Io  mi  dispiaccio  che l'onorevole Giovanni  Greco  abbia  voluto
  richiamarsi  in maniera rigorosa al Regolamento delle  24  ore,  ma
  credo  che  oggi  più  che  mai,  su  un  testo  che  ha  visto  il
  coinvolgimento di tutte e due le Commissioni e con presenze nutrite
  del   Presidente  della  Regione,  dell'Assessore  per  l'economia,
  dell'Assessore per autonomie locali e la funzione pubblica e quindi
  sarebbe  opportuno, nell'interesse di questi lavoratori,  che  ogni
  tanto  utilizziamo  per diventare tribuni del popolo  in  occasione
  marginale  accelerassimo i tempi e andassimo  all'approvazione  del
  testo  con gli adempimenti che oggi è possibile fare e domani  alle
  15:00 si andasse velocemente all'approvazione, non perché arriva la
  festa, ma perché esiste un altro problema ed è la pubblicazione del
  testo  in  Gazzetta Ufficiale. Per cui, prima chiudiamo, ed  invito
  l'onorevole  Greco  a  non  insistere sulle  24  ore,  prima  viene
  pubblicato  il testo e meglio è per consentire proroghe  e  rinnovi
  anche per il personale cosiddetto ASU, per i contrattisti e per  la
  svariata e complessa tipologia di precari che sono in Sicilia.
   Quindi,  invito  tutto  il Parlamento, alla  luce  del  fatto  che
  trattasi  sostanzialmente  di  norme  che  garantiscono  comuni   e
  precari,  di  essere meno fiscali per quanto riguarda la  questione
  delle norme regolamentari e certamente, onorevole Greco, rivisiterà
  la sua richiesta delle 24 ore.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, dichiaro aperta  la  discussione
  generale sul disegno di legge n. 1278/A.

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,  questo
  disegno   di   legge   ha  un  titolo  errato,  perché   parla   di
  stabilizzazione  ma  di  stabilizzazione qua  non  c'è  nulla,  c'è
  soltanto il titolo.
   Si  tratta  semplicemente di una proroga dei  precari  e  rispetto
  anche all'invito fatto dall'onorevole Panepinto di non rispettare i
  termini,  chiaramente  non è colpa di questo Parlamento  se  questo
  disegno di legge arriva oggi e a quest'ora.
   Il  27  dicembre il Governo presenta l'esercizio provvisorio  dopo
  aver  comunicato a tutti i giornali, a tutti i media,  che  avrebbe
  presentato  la  finanziaria da approvare entro il 31 dicembre,  non
  tenendo conto dei tempi tecnici che ci vogliono per l'approvazione,
  non  tenendo conto di tutte le esigenze che ci sono nel  mondo  che
  non   ha   tenuto   presente,  dall'imprenditoria,  al   terziario,
  all'agricoltura  e  oggi chiedono invece di  accelerare  sui  tempi
  necessari per potere esaminare anche questi pochi articoli che sono
  stati presentati sia nell'esercizio provvisorio, ma anche in questo
  disegno di legge che parla di stabilizzazione. Stabilizzazione  che
  non  avverrà, e che questo Governo sa, anche perché c'è  una  norma
  che  è  stata  inserita  che prevede una riduzione  del  15  %  del
  personale  nelle  provincie che dovranno transitare necessariamente
  negli Enti locali. Quindi sappiano i sindaci che aspettavano questa
  norma, che prima di stabilizzare chiunque, dovranno necessariamente
  effettuare la mobilità del personale delle province.
   Pertanto,   andiamoci   piano   con   questa   dichiarazione    di
  stabilizzazione,  perché così non è; questo  disegno  di  legge  ha
  bisogno  di  essere  esaminato,  i  tempi  necessari  sono   quelli
  richiesti dal regolamento così come richiesto dal collega e che non
  si  venga qui a dare la colpa al Parlamento se il 27 dicembre, alle
  nove  di  sera, mi si presenta un disegno di legge e la  premura  è
  arrivata  immediata come se la colpa fosse di questo  Parlamento  e
  non  del  Governo che lo doveva presentare nei tempi  dovuti,  così
  come prevede la legge e invece e ora chiede a noi di correre.
   Noi  dobbiamo avere il tempo di esaminare tutte le norme che  sono
  inserite  in questo testo e quindi confermo la richiesta dei  tempi
  necessari.

   LOMBARDO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   LOMBARDO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   intervengo
  soltanto  per confermare la nostra richiesta, quella dell'onorevole
  Greco,  che  non è dilatoria né che vuole aggravare  la  condizione
  insostenibile con la quale questo Governo si è presentato  oggi  in
  quest'Aula  e  con  la  quale sta cercando  di  far  approvare  sia
  l'esercizio  provvisorio che questa legge che salva  certamente  la
  continuità lavorativa delle migliaia di lavoratori dei Comuni. Poi,
  sul  merito di questo disegno di legge ci sarà molto da  dire,  chi
  oggi ne declama le virtù spero che fra qualche anno come magari già
  gli  è  successo non ne declamerà o non ne denuncerà  le  mancanze,
  salvo  poi d'altra posizione dire che lui non c'era in questa  fase
  politica.
   Però, signor Presidente, penso davvero che sia necessario in  ogni
  caso  garantire il rispetto del Regolamento, e questo lo dico anche
  perché accolgo con favore quanto affermato dall'onorevole Panepinto
  in  merito  all'importanza di questo disegno  di  legge;  ma  è  il
  Regolamento  che  richiede determinati tempi, non è  certamente  né
  l'onorevole  Greco, né il sottoscritto, perché il punto  è  che  il
  Regolamento garantisce che vi sia la rappresentanza e che si dia la
  possibilità anche ai Gruppi di opposizione di potere approfondire e
  comprendere  meglio soprattutto quei provvedimenti  che  discernono
  dall'attività e dalla presentazione da parte del Governo,  e  penso
  che molti degli esponenti che fino a qualche anno fa sedevano tra i
  banchi  dell'opposizione, per anni hanno avuto garantita la propria
  rappresentanza   politica   grazie  all'applicazione   ferrea   del
  Regolamento di questa Assemblea.
   Signor Presidente, le volevo chiedere - sempre dal punto di  vista
  del  rispetto dei termini regolamentari e del nostro procedere  dei
  lavori   -    quando  noi  dovremmo  discutere  il   Documento   di
  programmazione  di  economia e finanza della Regione.  Noi  abbiamo
  effettuato  la discussione generale sull'esercizio provvisorio,  ma
  non  abbiamo ancora effettuato o sentito la relazione sul Documento
  che penso sia alla base della programmazione di bilancio che questa
  Regione si dovrà dare negli anni.
   Tralasciamo  l'indefinibile, perché nessun aggettivo può  definire
  il  ritardo con cui sono stati presentati tutti i documenti.  Anche
  qui, Presidente Lupo, non è un problema di denunciare o di accusare
  un Governo o un Presidente o un Assessore o una maggioranza. Qui  è
  un  problema di rispetto delle regole istituzionali. Penso che  mai
  nessun  deputato  -  chi  di  questa legislatura,  chi  negli  anni
  precedenti - abbia visto discutere e presentare un documento il  27
  o  il  28  di  dicembre. E non mi sembra neanche opportuno  che  si
  discuta o che si vada avanti con la presentazione di emendamenti su
  un  esercizio  provvisorio che è un atto anche questo di  bilancio,
  seppur provvisorio e seppur per l'appunto precario anch'esso, senza
  poter  discutere  quelle che sono le linee  programmatiche  che  il
  Governo vuole portare avanti nei prossimi anni.
   Signor  Presidente, non voglio perdere tempo. Le chiedo nuovamente
  di  poter  rispettare  i tempi. Poi ognuno si prenderà  le  proprie
  responsabilità  di  questi  anni di  Governo  e  di  quello  che  è
  successo. Qualche deputato ancora continua a prendersi i meriti  di
  quello  che  è  successo in questi anni. Non è  il  cuore  del  mio
  intervento.
   Le  chiedo però, visto il suo alto spirito e il suo alto  rispetto
  per   questa  Istituzione,  di  far  rispettare  alla  lettera   il
  Regolamento  e di garantire un minimo di bon-ton istituzionale  che
  davvero  sembra  ormai carente in qualsiasi rapporto  corretto  tra
  Parlamento e Governo.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo fatto
  una  richiesta per i tempi per la presentazione degli  emendamenti,
  avendo avuto un colloquio con lei, lei mi diceva che c'è l'articolo
  che  dice  che finendo la discussione generale non si  possono  più
  presentare  emendamenti. Le chiedo di non chiudere  la  discussione
  generale  per  dare  tempo  ai deputati  dell'Assemblea  per  poter
  presentare gli emendamenti fino alla data in cui si riprenderanno i
  lavori.  Non credo che lei domani alle 9.00 riprenderà i lavori,  e
  quindi ci penalizza in una altra maniera.

   RINALDI. Ma il Regolamento è cambiato? Non mi risulta

   GRECO  GIOVANNI. No, siccome loro vogliono chiudere la discussione
  generale  e poi non possiamo presentare gli emendamenti, penso  che
  stiamo giocando a rimpiattino.

   PRESIDENTE.  Onorevole Greco, il punto è che sono  in  discussione
  due  disegni  di legge estremamente importanti. Uno  è  l'esercizio
  provvisorio  di  approvazione  del  bilancio,  che  è  un   obbligo
  costituzionale  che  abbiamo da assolvere  entro  il  31  dicembre.
  L'altro  è  strettamente connesso, ed è il  disegno  di  legge  che
  riguarda   i   lavoratori  precari,  tema  estremamente  importante
  anch'esso,    ripeto    strettamente   connesso    all'approvazione
  dell'esercizio provvisorio per la copertura.
   Noi  possiamo anche chiudere la discussione generale.  Io  non  ho
  detto  che  avremmo  chiuso i termini per  la  presentazione  degli
  emendamenti  al momento della chiusura della discussione  generale.
  E'  intenzione, comunque, della Presidenza procedere celermente per
  l'importanza dei disegni di legge in discussione.
   La  proposta  che  faccio e che è stata più volte sostenuta  dalla
  Presidenza,  con l'accordo dell'Aula, è fissare un termine  per  la
  presentazione  degli  emendamenti  a  domani  alle  ore  12.00  per
  convocare  la  seduta  domani alle ore 15.00.  Se  invece  ci  sono
  esigenze di maggiori approfondimenti, ma non credo, considerato che
  i   disegni  di  legge  sono  stati  già  ampliamente  discussi  in
  Commissione - sia in I Commissione che in II Commissione - possiamo
  anche  valutare di prorogare, per non più di un ora, il termine  di
  presentazione degli emendamenti.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non tanto  per
  la  pedissequa  riaffermazione di ciò che prevede  il  Regolamento,
  perché  mi  rendo  conto - e, soprattutto negli  ultimi  tempi,  in
  questo Parlamento è accaduto di tutto e di più - che non è colpa né
  si  può  addossare  colpa al Parlamento o ai  Parlamentari  o  alle
  Commissioni  se  siamo  ridotti  ad una  situazione,  costretti  ad
  operare  in  una  situazione  che è veramente  inverosimile.  Cioè,
  nell'arco di poche ore, oserei dire, dalla presentazione di disegni
  di  legge  di  tale  portata  ed  importanza,  siamo  costretti  ad
  approvarli a scatola chiusura.
   Quindi,  possiamo  comprimere  tutto,  però,  dare  un  minimo  di
  elasticità  nel senso che o si sposta la discussione generale  fino
  alle  ore  16.00 di domani - e lei sa che spostando la  discussione
  generale  si  dà  il tempo a chi voglia presentare  emendamenti  di
  poterlo  fare  -  e sterilizziamo la richiesta delle ventiquattrore
  oppure, se vogliamo chiudere la discussione generale stasera -  per
  ovvi  motivi, per passare agli articoli velocemente - ma non  credo
  che ci sia una volontà contraria da parte di nessuna forza politica
  in  questo Parlamento di non approvare questi due disegni di legge;
  mi pare altamente improbabile.
   Oppure,  dicevo, dia il termine flessibile per presentare i  pochi
  emendamenti  che si potranno presentare - perché non penso  che  ci
  saranno  emendamenti  ostruzionistici  su  questa  materia  -  fino
  all'inizio  dei lavori d'Aula, tanto, anche per le assenze  che  ci
  sono  tra  i  banchi, io penso che molti interventi  saranno  sulla
  discussione  generale, perché è ovvio che molti interventi  saranno
  sulla  discussione generale sia che lei la chiuda ora  sia  che  la
  proroghi fino a domani.
   Poi  voglio  far notare agli uffici, se mi prestano un  attimo  di
  attenzione

   GRECO GIOVANNI. Si può bocciare l'esercizio provvisorio, onorevole
  Formica

   FORMICA. Assolutamente sì, onorevole Greco
   Se  gli  uffici mi prestano un attimo di attenzione,  al  comma  3
  dell'articolo  3 c'era stata l'approvazione di un emendamento,  per
  quanto   riguarda  l'ultimo  periodo,  cioè  da   in  deroga   alle
  disposizioni   fino  alla fine, che prevedeva  la  dicitura   senza
  oneri a carico della Regione .
   Ritengo che questa piccola pezza - secondo me non servirà a  nulla
  - ci debba essere, perché se non c'è neanche questa piccola pezza è
  certo che sarà impugnata. Sarà impugnata comunque, perché si tratta
  di  una  deroga  ad  una norma nazionale laddove  si  prospetta  la
  possibilità  di nuovo precariato, di nuove assunzioni,  figuriamoci
  quello  che  succederà. La Commissione ha tentato  di  mettere  una
  pezza  dicendo  senza oneri a carico della Regione ;  ma  se  salta
  pure questa pezza è sicuro che sarà impugnato.
   Quindi, prego gli uffici di prenderne nota, perché l'emendamento è
  stato approvato in Commissione.
   Per   il  resto,  confermo  la  richiesta  che  ho  fatto,  signor
  Presidente, di dare tempo perché le forzature ci vogliono ma quando
  sono troppo importanti e troppo grandi le forzature  Dia tempo sino
  alle ore 16.00, al momento dell'inizio dei lavori d'Aula.

   PRESIDENTE.  Onorevole Formica, l'emendamento di cui  lei  parlava
  effettivamente va inserito al comma 3. Siccome il 3 è stato confuso
  per 8 è stato inserito al comma 8. Quindi, in sede di coordinamento
  formale, provvederemo a correggere il testo.

   RINALDI Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  le  volevo  solo
  leggere  il  comma 5 dell'articolo 112:  Gli emendamenti presentati
  ai  sensi  dei  commi precedenti , cioè prima della chiusura  della
  discussione  generale  e  ammessi alla presentazione  di  ulteriori
  emendamenti soltanto quando siano sottoscritti da quattro  deputati
  o   da  un  Presidente  di  Gruppo  parlamentare,   sono  esaminati
  dall'Assemblea  ventiquattrore dopo la chiusura  della  discussione
  generale .

   PRESIDENTE.  Evidentemente, il Regolamento lo conosciamo  bene  e,
  come  lei  stesso  ha  letto, il comma 5  non  pone  i  termini  di
  presentazione  dell'emendamento ma parla di esame dell'emendamento,
  che  è  una  cosa diversa. Quindi, noi fissiamo prima i termini  di
  presentazione proprio al fine di consentire a tutti i  deputati  di
  prenderne conoscenza per una discussione più attenta e per un  voto
  pienamente consapevole.

   RINALDI.  Proprio  per  dimostrarle  una  via  di  mezzo,  se  noi
  dovessimo  confermare questi termini significa che  l'Aula  non  la
  potrebbe convocare prima delle ore 21.00 di domani sera.

   PRESIDENTE.  L'Aula  si può convocare, non significa  che  non  si
  possono esaminare gli emendamenti. Sono due cose diverse.

   RINALDI.  Io  mi  riferivo proprio alle ventiquattrore  dell'Aula,
  quindi  noi dovremmo convocarla esattamente domani sera alle  21.00
  se  dovessimo  rispettare il Regolamento; per  cui,  se  invece  di
  stringere gli emendamenti diamo un termine più congruo e l'Aula  la
  convochiamo qualche oretta dopo credo che non muoia nessuno

   PRESIDENTE. Io non ho difficoltà a convocare l'Aula qualche oretta
  dopo,   però   -  ripeto  -  siamo  in  presenza  di   un   obbligo
  costituzionale  di approvazione di bilancio entro il  31  dicembre,
  quindi  io  non vorrei che rinviando la convocazione dell'Assemblea
  poi   si  riducessero  i  tempi  anche  per  il  dibattito  e   per
  l'approvazione degli emendamenti e dell'articolato del  disegno  di
  legge complessivamente, considerato anche che abbiamo altri disegni
  di   legge  all'ordine  del  giorno,  compreso  l'approvazione  del
  documento  di programmazione finanziaria. Siccome è stata  avanzata
  una  richiesta, inizialmente era alle ore 12.00, di  avere  qualche
  ora  in più, fisso i termini per gli emendamenti sino a domani alle
  ore 14.00 e l'Aula terrà seduta domani alle ore 16.00.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Siamo in sede di discussione generale.

   CIANCIO.  Mi sembra che il collega prima è intervenuto sull'ordine
  dei lavori.

   PRESIDENTE. E' intervenuto sulla discussione generale.
   Ha facoltà di parlare.

   CIANCIO. Signor Presidente, io credo che questa discussione sia ai
  limiti  del paradossale, perché se ci siamo ridotti al 27  dicembre
  con  i documenti che sono arrivati nelle Commissioni il 23 sera non
  è certo colpa di questo Parlamento, di questi deputati, ma ancor di
  più  dei deputati dell'opposizione, del Gruppo di cui mi pregio  di
  far  parate, ma è colpa di questo Governo e io non sono disposta  a
  cedere  a  questo ricatto continuo che il Governo fa nei  confronti
  del Parlamento.
   Qui  non si chiede chissà quale permesso da parte della Presidenza
  o del Governo, si chiede l'applicazione del Regolamento.
   Come  diceva  la mia collega prima, siamo a Natale e non  siamo  a
  Pasqua,  quindi sorprese non ne vogliamo. Non ci fidiamo del  testo
  del  Governo,  vogliamo  avere il tempo  di  leggere  con  calma  e
  presentare   eventualmente  gli  emendamenti  che   riterremo   più
  opportuni,  ma dobbiamo avere il tempo di farlo Presidente,  non  è
  possibile  che il Governo arrivi il 27 dicembre e ci  ricatti  ogni
  volta  perché entro tre giorni c'è la scadenza per gli emendamenti,
  ma  basta  Uno scatto di orgoglio, ma uno scatto di orgoglio  anche
  da parte di questo Parlamento
   Quello  che  propongo,  signor  Presidente,  se  vogliamo,  è  non
  chiudere la discussione generale, continuarla domani e chiudere  il
  termine  degli  emendamenti, così come da Regolamento,  al  termine
  della  discussione generale, non oltre domani. Però,  il  tempo  di
  leggere   con   calma  questo  testo  e  di  presentare   eventuali
  emendamenti ed esaminarli dobbiamo averlo.

   CROCETTA, presidente della Regione. E' da 15 giorni che  avete  il
  testo

   CIANCIO. Non è vero

   PRESIDENTE.  Non avendo alcun altro deputato chiesto  di  parlare,
  dichiaro  chiusa  la discussione generale e pongo in  votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Il  termine  per la presentazione degli emendamenti è  fissato   a
  domani,  28 dicembre 2016, alle ore 14.00, quindi abbiamo dato  due
  ore in più. Anche il termine per la presentazione degli emendamenti
  al disegno di legge n. 1279/A è fissato a domani alle ore 14.00.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a domani,  28  dicembre
  2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

     I  -COMUNICAZIONI

  II  - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

  1)   -   Disposizioni in materia di autonomie locali  e  per  la
     stabilizzazione del personale precario . (n. 1278/A) (Seguito)

                Relatore: on. Panepinto

  2)  -   Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
     Regione per l'esercizio 2017 . (n. 1279/A) (Seguito)

                Relatore: on. Vinciullo

     III   -SEGUITO  DELL'ESAME DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA  E  FINANZA
        REGIONALE  (DEFR) PER GLI  ANNI  2017-2019

                Relatore: on. Vinciullo

     IV  - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

  1)  -  Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla
     legge regionale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA . (n. 1264
     - Stralcio I/A) (Seguito)

                Relatore: on. Maggio

  2)  -  Sistema di Certificazione Regionale . (n. 1269/A) (Seguito)

                Relatore: on. Greco Marcello

  3)  -  Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

                Relatore: on. Laccoto

  4)  -   Variazione di denominazione dei comuni termali . (n. 843/A)
     (Seguito)

                Relatore: on. Mangiacavallo

  5)  -  Disciplina della ricerca e della coltivazione delle acque
     minerali, di sorgente e termali . (n. 1064/A)

                Relatore: on. Maggio

     V  -SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 3025  -  Chiarimenti sul provvedimento di  scioglimento
              dell'Amministrazione comunale di Scicli in  relazione
              alle   gravi  dichiarazioni  rese  alla  stampa   dal
              Presidente della Regione.

         (8 maggio 2015)

                                                            ASSENZA

     VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
              nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

         (4 novembre 2015)

                                  CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

     VII  -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

             Codice  etico per gli eletti a cariche pubbliche,  per
              gli  amministratori e per i dipendenti della  Regione
              Siciliana . (n. 854/A) (Seguito)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

     VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 494 -  Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
                convenzione  sottoscritta  tra  Regione  siciliana,
                Università  degli studi Kore di Enna e Associazione
                Proserpina,  avente ad oggetto  l'apertura  di  una
                nuova facoltà di medicina e chirurgia.

         (3 novembre 2015)

                                 ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                                   MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
                             SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
                            FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

     IX  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
              edifici  utilizzati  da enti  pubblici  e  privati  e
              osservanza  dei  criteri  di legge  negli  interventi
              edilizi di nuova edificazione.

         (24 ottobre 2013)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                     CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

     X  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 573  -  Provvedimenti urgenti a favore  dei  pensionati
              dell'Ente acquedotti siciliani.

         (12 maggio 2016)

                                GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.- DI
                                   GIACINTO - CORDARO - PANARELLO -
                           PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -FALCONE
                                                           - TAMAJO

     XI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 290   -   Chiarimenti  circa  l'incidenza  dei  fattori
              ambientali sull'aumento della percentuale  di  malati
              di  leucemia  e tumori nel territorio di  Siracusa  e
              nomina  di  una Commissione parlamentare speciale  di
              indagine e di studio in argomento.

         (16 aprile 2014)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                             CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA  ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     XII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 531  -  Riduzione  della  tariffa del  servizio  idrico
              integrato  nel  comune di Siracusa nei  casi  in  cui
              l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.

         (4 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     XIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 537  -  Accelerazione  dei tempi di  valutazione  delle
              istanze  presentate in ordine al bando sul lavoro  in
              proprio.

         (16 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     XIV  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 603  -  Ritiro in autotutela dell'Avviso n.  8/2016  in
              materia di formazione professionale in Sicilia.

         (25 ottobre 2016)

                            TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO - TRIZZINO
                                - FOTI - MANGIACAVALLO - CAPPELLO -
                           PALMERI - ZAFARANA - CANCELLERI - ZITO -
                                      SIRAGUSA - LA ROCCA - FERRERI

     XV  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 599  -  Iniziative per il potenziamento delle redazioni
              giornalistiche RAI in Sicilia.

         (5 ottobre 2016)

                            MUSUMECI - FORMICA - BARBAGALLO ALFIO -
                                                            ASSENZA

                   La seduta è tolta alle ore 21.13

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio