mie locali e per la stabilizzazione del personale precario.
(n. 1278/A)
Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 20.26
PRESIDENTE. Avverto che del processo verbale della seduta
precedente sarà data lettura nella seduta successiva.
Discussione del disegno di legge «Disposizioni in materia di
autonomie locali e per la stabilizzazione del personale precario»
(n. 1278/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si passa alla discussione del disegno di legge «Disposizioni in
materia di autonomie locali e per la stabilizzazione del personale
precario» (n. 1278/A).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Panepinto, per
svolgere la relazione.
Siamo in attesa che venga distribuito il testo.
visorio del bilancio della Regione per l'esercizio 2017.
(n. 1279/A)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Discussione del disegno di legge «Autorizzazione all'esercizio
provvisorio del bilancio della Regione per l'esercizio 2017» (n.
1279/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge
«Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio 2017» (n. 1279/A).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Il testo del disegno di legge è in distribuzione.
Ha facoltà di parlare il presidente della Commissione e relatore,
onorevole Vinciullo, per svolgere la relazione.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presiedente, onorevoli colleghi, la Commissione ha approvato, credo
anche in tempi velocissimi, il disegno di legge che autorizza il
Governo all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
l'esercizio 2017.
Mi corre l'obbligo di ringraziare tutti i componenti della
Commissione, sia della maggioranza che dell'opposizione per il
contributo importante che hanno voluto dare per potere far sì che
questo disegno di legge venisse approvato velocemente, in modo da
raggiungere l'obiettivo precipuo che ci siamo posti che è quello di
poter stabilizzare finalmente gli oltre 25 mila precari della
Regione siciliana senza distinzioni di alcun tipo.
Per quanto attiene alla relazione, mi rimetto al testo. Il disegno
di legge si compone di tre articoli più il quarto, quello che fissa
l'entrata in vigore della presente legge ed è appunto un testo
snello che autorizza il Governo all'esercizio provvisorio del
bilancio della Regione fino al 28 febbraio 2017.
Questo nel rispetto dei nuovi criteri che sono stati fissati dal
decreto legislativo 118 del 2011 e successive modifiche ed
integrazioni che ha, tra le altre cose, comportato una
ridefinizione della codificazione dei codici e dei capitoli di
bilancio. Per questo motivo, Presidente, rimettendomi al testo, la
invito, come è giusto che sia, a velocizzare l'approvazione del
disegno di legge, in maniera tale che entro domani si possa
arrivare alla definizione di questo testo.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
solo per chiedere, a termini di Regolamento, vista l'importanza del
testo, di rispettare il tempo per la presentazione degli
emendamenti, e non andare contro il Regolamento. Le chiedo
un'attenzione particolare, così da dare modo a tutti i deputati di
studiare bene il disegno di legge, dando il termine a norma di
Regolamento, cioè le ventiquattro ore.
Non dobbiamo avere premura per cominciare a studiare, perché poi
viene penalizzato sempre quello che è il dibattito sul disegno di
legge.
DI PASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Presidente della Regione intervengo perché l'atto che stiamo
votando è un atto importante e veda, siccome ci stiamo assumendo,
grazie a questo Governo che ha presentato la proposta, ma devo
dire, sostenuto nelle Commissioni sia della maggioranza che
dall'opposizione, a cui va dato merito, e qui non ho visto svolgere
ruoli particolari di ostruzionismo. Dico questo perché l'ho visto,
e non ho motivo di riconoscerlo, chiudiamo una pagina triste e
vergognosa di questa Isola.
Parliamo di trentamila precari che non abbiamo assunto noi che
siamo arrivati in questa esperienza parlamentare. Ce li siamo
trovati E ce li siamo trovati da parte un po' di tutti coloro che
hanno governato, chi dall'opposizione, chi dalla maggioranza, che
hanno governato in questa Isola.
Trentamila famiglie che sono state ostaggio del clientelismo più
becero e chi parla - io l'ho detto più volte in questa Aula e non
sono stato mai smentito - parla da uomo che ha amministrato gli
enti locali in Sicilia, e quando si è trovato ad amministrarli la
prima cosa che ha fatto, o alla Provincia o al Comune, è stato
quello di stabilizzare i precari, perché abbiamo ritenuto una
vergogna, questo bacino clientelare che c'era.
Infatti, la provincia di Ragusa, e il comune di Ragusa in
particolare, ma tutta la Provincia, inciderà molto poco,
Presidente. Lei, forse, Presidente, non sa che la provincia di
Ragusa è l'unica che non incide su questo bacino di precari..
CROCETTA, presidente della Regione. Anche la città di Gela.
DIPASQUALE. Ma guardi è stata anche, quello per quanto riguarda il
Comune di Ragusa, ma la provincia, il Libero Consorzio non ha un
precario a carico di questa manovra, e così come la maggior parte
dei comuni devo dire.
Guardate che noi non incidiamo, la nostra provincia non inciderà e
non incide grazie a una classe politica che ha governato la
provincia di Ragusa, cari amici e colleghi. E se permettete questo
per me è un motivo di orgoglio, di vanto e sono contento che da
parlamentare regionale sto contribuendo con il mio voto e con il
mio sostegno anche a chiudere questa pagina vergognosa che ha
riguardato tutta la Sicilia.
Per me è un fatto consequenziale. Non è che oggi queste cose le
dico solamente perché sono parlamentare regionale e quando ero
amministratore invece non le ho portate avanti. No, io ho la
soddisfazione di potere intervenire e di dire io l'avevo fatto da
amministratore ed oggi continuo questa opera da semplice
parlamentare
E' ovvio che ho un rammarico, però noi siamo stati Presidenti e,
grazie ovviamente a questo Governo, bravi a non lasciare nessuno
senza stipendio, a garantire gli stipendi un po' a tutti e,
finalmente, ad avviare questo processo di stabilizzazione che
riguarda i precari.
Il mio rammarico è che forse in tutto il comparto dei dipendenti
della Regione siciliana, diretti e indiretti, sono rimaste
all'incirca duecento famiglie - che sono quelle del Consorzio di
bonifica di Ragusa - che per responsabilità di nessuno, delle
sentenze, del contenzioso, hanno passato il Natale con sei mesi
senza stipendio, e si prospetta che trascorreranno così anche la
fine dell'anno e gli inizi dell'anno nuovo.
Io so, signor Presidente, che l'assessore Cracolici ha avuto modo
di mettersi a disposizione e che, in maniera seria e chiara, ha
detto tutto quello che era possibile fare, e quel poco che era
possibile fare lui l'ha fatto. Però, io penso che lei, Presidente,
può ancora fare un intervento in merito all'avvio di una procedura
che autorizzi Ragusa ad utilizzare le risorse del 2017. La prego di
valutare questa possibilità e di valutarla proprio in questi
giorni, per poter essere soddisfatto in maniera totale.
In questi anni ho visto fare tante cose, in particolare in questo
anno, e ringrazio lei e l'assessore: ho visto la provincia di
Ragusa evitare il dissesto grazie ad un intervento portato avanti
dalla Giunta e votato dal Parlamento; ho visto risolvere il
problema del Corfilac; ho visto finanziare le risorse per
l'aeroporto di Comiso. Ho visto fatte tante cose. Ho visto i
precari delle ASP e vedo quelli degli enti locali, anche che non
riguardano la mia provincia. Però, mi creda, mi muore il cuore a
pensare che duecento famiglie del mio territorio, non per colpa di
una cattiva gestione, ma delle sentenze che purtroppo sono state
avanzate, rimangano da sei mesi senza stipendio.
Quindi, signor Presidente, rimetto a lei questo grido di dolore e,
se ce ne fosse ancora la possibilità, prima della chiusura
dell'anno, di poter intervenire in questo senso.
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo
per un errore tecnico materiale: all'articolo 1 c'è scritto la
delibera di Giunta n. 423 del 17 dicembre 2017 . Non è possibile,
c'è un errore da correggere.
PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, evidentemente è il 17 dicembre del
2016. Grazie per la segnalazione.
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, io vorrei solo ricordare alla
Presidenza che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
aveva stabilito che in sede di finestra legislativa si poteva
approvare la legge sul sistema di certificazione regionale, senza
la cui approvazione non si rispetta una condizionalità ex ante e si
blocca la spesa del Fondo Sociale Europeo, con tutte le conseguenze
del caso.
Alla luce di questa considerazione, la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari aveva dato al disegno di legge la procedura
di urgenza, inserendolo all'ordine del giorno dell'Aula nelle
sedute precedenti.
Chiedo, pertanto, visto che questo è un disegno di legge già
discusso, sul quale si era conclusa la discussione generale e per
il quale si era passati all'approvazione degli articoli, che poi è
un solo articolo, di mantenerlo al primo punto all'ordine del
giorno della seduta di domani. Altrimenti il rischio è che,
approvato il bilancio e la finanziaria, non si approvi il disegno
di legge sulla certificazione e non si rispetti la condizionalità
ex ante, facendo un danno rilevante che la Conferenza dei
Capigruppo aveva riconosciuto come tale e pertanto aveva definito
una procedura assolutamente accelerata.
Voglio ricordare che questo disegno di legge era stato presentato
ed era diventato l'articolo 41 del disegno di legge di
assestamento, che poi è stato stralciato. Mi permetto di ricordare
perché non terremmo conto di una decisione assunta dalla Conferenza
dei Capigruppo, fatta propria dalla Presidenza, tant'è che avevamo
iniziato la discussione generale, avevamo votato il passaggio agli
articoli, ripeto articolo 1, e su questo disegno di legge sono
stati presentati un emendamento e un sub emendamento che potrebbero
migliorare la situazione della graduatoria dell'Avviso 8. Ritengo
che non metterlo in approvazione o rischiare di farlo dopo
l'approvazione dei provvedimenti finanziari, rischierebbe di non
farcelo approvare con le conseguenze che ho già detto, la
sospensione sine die, fino a quando non verrà approvato il
provvedimento del programma del Fondo sociale europeo e il mancato
incremento delle risorse per la graduatoria dell'Avviso 8.
PRESIDENTE. L'Assessore richiamava l'urgenza sull'esame del
disegno di legge n. 1269. Se il Presidente della Regione è
d'accordo, potremmo anticiparlo come punto 3, al punto 4, cioè come
primo disegno di legge in discussione, dopo l'esame del documento
di programmazione.
CROCETTA, presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Se l'Aula non ha nulla in contrario, così resta
stabilito per la seduta di domani.
CASCIO SALVATORE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASCIO SALVATORE. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
desidero intervenire su questa sua comunicazione. Sono dell'avviso
esattamente opposto. Per me l'ordine del giorno dovrebbe prevedere
prima l'esercizio provvisorio, dopo la legge di stabilità e poi la
legge di certificazione.
Se dobbiamo dare una priorità alle problematiche, va fatta in
questa maniera. Dopo il DPEF va fatto l'esercizio provvisorio e la
legge di stabilità.
Questa è la mia opinione e se è il caso la faccio come proposta da
mettere ai voti.
PRESIDENTE. Onorevole Cascio, vorrei comprendere bene, quindi lei
non è d'accordo ad anticipare il disegno di legge 1269 al numero 3
dell'ordine del giorno?
CASCIO SALVATORE. No, non sono d'accordo.
PRESIDENTE. Se il Governo insiste nella richiesta, devo mettere in
votazione la modifica dell'ordine del giorno. Assessore il disegno
di legge n. 1264/A è già stato in discussione dell'Aula, su questo
l'Aula potrà anche determinarsi domani, intanto la priorità è
l'approvazione dei disegni di legge nn. 1278 e 1279.
Onorevoli colleghi, non avendo alcun altro deputato chiesto di
parlare, dichiaro chiusa la discussione generale sul disegno di
legge n. 1279/A e pongo in votazione il passaggio all'esame degli
articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
materia di autonomie locali e per la stabilizzazione del personale
precario (n.1278/A)
visorio del bilancio della Regione per l'esercizio 2017.
(n. 1279/A)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni in
materia di
autonomie locali e per la stabilizzazione del personale precario »
(1278/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
Disposizioni in materia di autonomie locali e per la
stabilizzazione del personale precario (n. 1278/A).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Panepinto, per
svolgere la relazione.
PANEPINTO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
rimetto al testo della relazione sottolineando semplicemente il
fatto che, al netto delle polemiche di queste settimane, sul
disegno di legge del Governo prima la I Commissione, poi la II
Commissione e poi di nuovo la I, portano in Aula un testo che, a
mio avviso, avvia per davvero, nella complessità di tutta la
materia e di tutte le questioni che sono legate al mondo del
precariato, un processo di stabilizzazione e lo fa questa volta
senza bisogno del Parlamento nazionale che non ha dato la deroga.
Come ho detto in questi giorni, va riconosciuto al Governo, al
Presidente e alla Giunta la forza e la determinazione di portare un
testo che è stato limato in ogni sua parte dall'Assessore Baccei e
dall'Assessore Lantieri, e si avvia un percorso.
Prima di concludere, pregherei anche il Presidente della Regione
di confermare questa mia dichiarazione, una conferma solo di
comunicazione, perché nelle settimane scorse abbiamo parlato di
precariato e dei lavoratori degli sportelli per i quali la Giunta
mi pare il 23 dicembre ha già disposto un assegnazione delle
risorse per far ritornare al lavoro, nelle forme progettuali
previste, questi lavoratori. Con la preghiera, Presidente, di
ribadire che la Giunta ha già mantenuto gli impegni in ordine agli
sportellisti; io non so se sono 1.900 o 1.700, ma su questo non
mancherà a lei e alla Giunta essere rigorosi sul numero degli
sportellisti.
Io mi dispiaccio che l'onorevole Giovanni Greco abbia voluto
richiamarsi in maniera rigorosa al Regolamento delle 24 ore, ma
credo che oggi più che mai, su un testo che ha visto il
coinvolgimento di tutte e due le Commissioni e con presenze nutrite
del Presidente della Regione, dell'Assessore per l'economia,
dell'Assessore per autonomie locali e la funzione pubblica e quindi
sarebbe opportuno, nell'interesse di questi lavoratori, che ogni
tanto utilizziamo per diventare tribuni del popolo in occasione
marginale accelerassimo i tempi e andassimo all'approvazione del
testo con gli adempimenti che oggi è possibile fare e domani alle
15:00 si andasse velocemente all'approvazione, non perché arriva la
festa, ma perché esiste un altro problema ed è la pubblicazione del
testo in Gazzetta Ufficiale. Per cui, prima chiudiamo, ed invito
l'onorevole Greco a non insistere sulle 24 ore, prima viene
pubblicato il testo e meglio è per consentire proroghe e rinnovi
anche per il personale cosiddetto ASU, per i contrattisti e per la
svariata e complessa tipologia di precari che sono in Sicilia.
Quindi, invito tutto il Parlamento, alla luce del fatto che
trattasi sostanzialmente di norme che garantiscono comuni e
precari, di essere meno fiscali per quanto riguarda la questione
delle norme regolamentari e certamente, onorevole Greco, rivisiterà
la sua richiesta delle 24 ore.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la discussione
generale sul disegno di legge n. 1278/A.
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, questo
disegno di legge ha un titolo errato, perché parla di
stabilizzazione ma di stabilizzazione qua non c'è nulla, c'è
soltanto il titolo.
Si tratta semplicemente di una proroga dei precari e rispetto
anche all'invito fatto dall'onorevole Panepinto di non rispettare i
termini, chiaramente non è colpa di questo Parlamento se questo
disegno di legge arriva oggi e a quest'ora.
Il 27 dicembre il Governo presenta l'esercizio provvisorio dopo
aver comunicato a tutti i giornali, a tutti i media, che avrebbe
presentato la finanziaria da approvare entro il 31 dicembre, non
tenendo conto dei tempi tecnici che ci vogliono per l'approvazione,
non tenendo conto di tutte le esigenze che ci sono nel mondo che
non ha tenuto presente, dall'imprenditoria, al terziario,
all'agricoltura e oggi chiedono invece di accelerare sui tempi
necessari per potere esaminare anche questi pochi articoli che sono
stati presentati sia nell'esercizio provvisorio, ma anche in questo
disegno di legge che parla di stabilizzazione. Stabilizzazione che
non avverrà, e che questo Governo sa, anche perché c'è una norma
che è stata inserita che prevede una riduzione del 15 % del
personale nelle provincie che dovranno transitare necessariamente
negli Enti locali. Quindi sappiano i sindaci che aspettavano questa
norma, che prima di stabilizzare chiunque, dovranno necessariamente
effettuare la mobilità del personale delle province.
Pertanto, andiamoci piano con questa dichiarazione di
stabilizzazione, perché così non è; questo disegno di legge ha
bisogno di essere esaminato, i tempi necessari sono quelli
richiesti dal regolamento così come richiesto dal collega e che non
si venga qui a dare la colpa al Parlamento se il 27 dicembre, alle
nove di sera, mi si presenta un disegno di legge e la premura è
arrivata immediata come se la colpa fosse di questo Parlamento e
non del Governo che lo doveva presentare nei tempi dovuti, così
come prevede la legge e invece e ora chiede a noi di correre.
Noi dobbiamo avere il tempo di esaminare tutte le norme che sono
inserite in questo testo e quindi confermo la richiesta dei tempi
necessari.
LOMBARDO. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
LOMBARDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
soltanto per confermare la nostra richiesta, quella dell'onorevole
Greco, che non è dilatoria né che vuole aggravare la condizione
insostenibile con la quale questo Governo si è presentato oggi in
quest'Aula e con la quale sta cercando di far approvare sia
l'esercizio provvisorio che questa legge che salva certamente la
continuità lavorativa delle migliaia di lavoratori dei Comuni. Poi,
sul merito di questo disegno di legge ci sarà molto da dire, chi
oggi ne declama le virtù spero che fra qualche anno come magari già
gli è successo non ne declamerà o non ne denuncerà le mancanze,
salvo poi d'altra posizione dire che lui non c'era in questa fase
politica.
Però, signor Presidente, penso davvero che sia necessario in ogni
caso garantire il rispetto del Regolamento, e questo lo dico anche
perché accolgo con favore quanto affermato dall'onorevole Panepinto
in merito all'importanza di questo disegno di legge; ma è il
Regolamento che richiede determinati tempi, non è certamente né
l'onorevole Greco, né il sottoscritto, perché il punto è che il
Regolamento garantisce che vi sia la rappresentanza e che si dia la
possibilità anche ai Gruppi di opposizione di potere approfondire e
comprendere meglio soprattutto quei provvedimenti che discernono
dall'attività e dalla presentazione da parte del Governo, e penso
che molti degli esponenti che fino a qualche anno fa sedevano tra i
banchi dell'opposizione, per anni hanno avuto garantita la propria
rappresentanza politica grazie all'applicazione ferrea del
Regolamento di questa Assemblea.
Signor Presidente, le volevo chiedere - sempre dal punto di vista
del rispetto dei termini regolamentari e del nostro procedere dei
lavori - quando noi dovremmo discutere il Documento di
programmazione di economia e finanza della Regione. Noi abbiamo
effettuato la discussione generale sull'esercizio provvisorio, ma
non abbiamo ancora effettuato o sentito la relazione sul Documento
che penso sia alla base della programmazione di bilancio che questa
Regione si dovrà dare negli anni.
Tralasciamo l'indefinibile, perché nessun aggettivo può definire
il ritardo con cui sono stati presentati tutti i documenti. Anche
qui, Presidente Lupo, non è un problema di denunciare o di accusare
un Governo o un Presidente o un Assessore o una maggioranza. Qui è
un problema di rispetto delle regole istituzionali. Penso che mai
nessun deputato - chi di questa legislatura, chi negli anni
precedenti - abbia visto discutere e presentare un documento il 27
o il 28 di dicembre. E non mi sembra neanche opportuno che si
discuta o che si vada avanti con la presentazione di emendamenti su
un esercizio provvisorio che è un atto anche questo di bilancio,
seppur provvisorio e seppur per l'appunto precario anch'esso, senza
poter discutere quelle che sono le linee programmatiche che il
Governo vuole portare avanti nei prossimi anni.
Signor Presidente, non voglio perdere tempo. Le chiedo nuovamente
di poter rispettare i tempi. Poi ognuno si prenderà le proprie
responsabilità di questi anni di Governo e di quello che è
successo. Qualche deputato ancora continua a prendersi i meriti di
quello che è successo in questi anni. Non è il cuore del mio
intervento.
Le chiedo però, visto il suo alto spirito e il suo alto rispetto
per questa Istituzione, di far rispettare alla lettera il
Regolamento e di garantire un minimo di bon-ton istituzionale che
davvero sembra ormai carente in qualsiasi rapporto corretto tra
Parlamento e Governo.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo fatto
una richiesta per i tempi per la presentazione degli emendamenti,
avendo avuto un colloquio con lei, lei mi diceva che c'è l'articolo
che dice che finendo la discussione generale non si possono più
presentare emendamenti. Le chiedo di non chiudere la discussione
generale per dare tempo ai deputati dell'Assemblea per poter
presentare gli emendamenti fino alla data in cui si riprenderanno i
lavori. Non credo che lei domani alle 9.00 riprenderà i lavori, e
quindi ci penalizza in una altra maniera.
RINALDI. Ma il Regolamento è cambiato? Non mi risulta
GRECO GIOVANNI. No, siccome loro vogliono chiudere la discussione
generale e poi non possiamo presentare gli emendamenti, penso che
stiamo giocando a rimpiattino.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, il punto è che sono in discussione
due disegni di legge estremamente importanti. Uno è l'esercizio
provvisorio di approvazione del bilancio, che è un obbligo
costituzionale che abbiamo da assolvere entro il 31 dicembre.
L'altro è strettamente connesso, ed è il disegno di legge che
riguarda i lavoratori precari, tema estremamente importante
anch'esso, ripeto strettamente connesso all'approvazione
dell'esercizio provvisorio per la copertura.
Noi possiamo anche chiudere la discussione generale. Io non ho
detto che avremmo chiuso i termini per la presentazione degli
emendamenti al momento della chiusura della discussione generale.
E' intenzione, comunque, della Presidenza procedere celermente per
l'importanza dei disegni di legge in discussione.
La proposta che faccio e che è stata più volte sostenuta dalla
Presidenza, con l'accordo dell'Aula, è fissare un termine per la
presentazione degli emendamenti a domani alle ore 12.00 per
convocare la seduta domani alle ore 15.00. Se invece ci sono
esigenze di maggiori approfondimenti, ma non credo, considerato che
i disegni di legge sono stati già ampliamente discussi in
Commissione - sia in I Commissione che in II Commissione - possiamo
anche valutare di prorogare, per non più di un ora, il termine di
presentazione degli emendamenti.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non tanto per
la pedissequa riaffermazione di ciò che prevede il Regolamento,
perché mi rendo conto - e, soprattutto negli ultimi tempi, in
questo Parlamento è accaduto di tutto e di più - che non è colpa né
si può addossare colpa al Parlamento o ai Parlamentari o alle
Commissioni se siamo ridotti ad una situazione, costretti ad
operare in una situazione che è veramente inverosimile. Cioè,
nell'arco di poche ore, oserei dire, dalla presentazione di disegni
di legge di tale portata ed importanza, siamo costretti ad
approvarli a scatola chiusura.
Quindi, possiamo comprimere tutto, però, dare un minimo di
elasticità nel senso che o si sposta la discussione generale fino
alle ore 16.00 di domani - e lei sa che spostando la discussione
generale si dà il tempo a chi voglia presentare emendamenti di
poterlo fare - e sterilizziamo la richiesta delle ventiquattrore
oppure, se vogliamo chiudere la discussione generale stasera - per
ovvi motivi, per passare agli articoli velocemente - ma non credo
che ci sia una volontà contraria da parte di nessuna forza politica
in questo Parlamento di non approvare questi due disegni di legge;
mi pare altamente improbabile.
Oppure, dicevo, dia il termine flessibile per presentare i pochi
emendamenti che si potranno presentare - perché non penso che ci
saranno emendamenti ostruzionistici su questa materia - fino
all'inizio dei lavori d'Aula, tanto, anche per le assenze che ci
sono tra i banchi, io penso che molti interventi saranno sulla
discussione generale, perché è ovvio che molti interventi saranno
sulla discussione generale sia che lei la chiuda ora sia che la
proroghi fino a domani.
Poi voglio far notare agli uffici, se mi prestano un attimo di
attenzione
GRECO GIOVANNI. Si può bocciare l'esercizio provvisorio, onorevole
Formica
FORMICA. Assolutamente sì, onorevole Greco
Se gli uffici mi prestano un attimo di attenzione, al comma 3
dell'articolo 3 c'era stata l'approvazione di un emendamento, per
quanto riguarda l'ultimo periodo, cioè da in deroga alle
disposizioni fino alla fine, che prevedeva la dicitura senza
oneri a carico della Regione .
Ritengo che questa piccola pezza - secondo me non servirà a nulla
- ci debba essere, perché se non c'è neanche questa piccola pezza è
certo che sarà impugnata. Sarà impugnata comunque, perché si tratta
di una deroga ad una norma nazionale laddove si prospetta la
possibilità di nuovo precariato, di nuove assunzioni, figuriamoci
quello che succederà. La Commissione ha tentato di mettere una
pezza dicendo senza oneri a carico della Regione ; ma se salta
pure questa pezza è sicuro che sarà impugnato.
Quindi, prego gli uffici di prenderne nota, perché l'emendamento è
stato approvato in Commissione.
Per il resto, confermo la richiesta che ho fatto, signor
Presidente, di dare tempo perché le forzature ci vogliono ma quando
sono troppo importanti e troppo grandi le forzature Dia tempo sino
alle ore 16.00, al momento dell'inizio dei lavori d'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Formica, l'emendamento di cui lei parlava
effettivamente va inserito al comma 3. Siccome il 3 è stato confuso
per 8 è stato inserito al comma 8. Quindi, in sede di coordinamento
formale, provvederemo a correggere il testo.
RINALDI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le volevo solo
leggere il comma 5 dell'articolo 112: Gli emendamenti presentati
ai sensi dei commi precedenti , cioè prima della chiusura della
discussione generale e ammessi alla presentazione di ulteriori
emendamenti soltanto quando siano sottoscritti da quattro deputati
o da un Presidente di Gruppo parlamentare, sono esaminati
dall'Assemblea ventiquattrore dopo la chiusura della discussione
generale .
PRESIDENTE. Evidentemente, il Regolamento lo conosciamo bene e,
come lei stesso ha letto, il comma 5 non pone i termini di
presentazione dell'emendamento ma parla di esame dell'emendamento,
che è una cosa diversa. Quindi, noi fissiamo prima i termini di
presentazione proprio al fine di consentire a tutti i deputati di
prenderne conoscenza per una discussione più attenta e per un voto
pienamente consapevole.
RINALDI. Proprio per dimostrarle una via di mezzo, se noi
dovessimo confermare questi termini significa che l'Aula non la
potrebbe convocare prima delle ore 21.00 di domani sera.
PRESIDENTE. L'Aula si può convocare, non significa che non si
possono esaminare gli emendamenti. Sono due cose diverse.
RINALDI. Io mi riferivo proprio alle ventiquattrore dell'Aula,
quindi noi dovremmo convocarla esattamente domani sera alle 21.00
se dovessimo rispettare il Regolamento; per cui, se invece di
stringere gli emendamenti diamo un termine più congruo e l'Aula la
convochiamo qualche oretta dopo credo che non muoia nessuno
PRESIDENTE. Io non ho difficoltà a convocare l'Aula qualche oretta
dopo, però - ripeto - siamo in presenza di un obbligo
costituzionale di approvazione di bilancio entro il 31 dicembre,
quindi io non vorrei che rinviando la convocazione dell'Assemblea
poi si riducessero i tempi anche per il dibattito e per
l'approvazione degli emendamenti e dell'articolato del disegno di
legge complessivamente, considerato anche che abbiamo altri disegni
di legge all'ordine del giorno, compreso l'approvazione del
documento di programmazione finanziaria. Siccome è stata avanzata
una richiesta, inizialmente era alle ore 12.00, di avere qualche
ora in più, fisso i termini per gli emendamenti sino a domani alle
ore 14.00 e l'Aula terrà seduta domani alle ore 16.00.
Presidenza del vicepresidente Lupo
CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Siamo in sede di discussione generale.
CIANCIO. Mi sembra che il collega prima è intervenuto sull'ordine
dei lavori.
PRESIDENTE. E' intervenuto sulla discussione generale.
Ha facoltà di parlare.
CIANCIO. Signor Presidente, io credo che questa discussione sia ai
limiti del paradossale, perché se ci siamo ridotti al 27 dicembre
con i documenti che sono arrivati nelle Commissioni il 23 sera non
è certo colpa di questo Parlamento, di questi deputati, ma ancor di
più dei deputati dell'opposizione, del Gruppo di cui mi pregio di
far parate, ma è colpa di questo Governo e io non sono disposta a
cedere a questo ricatto continuo che il Governo fa nei confronti
del Parlamento.
Qui non si chiede chissà quale permesso da parte della Presidenza
o del Governo, si chiede l'applicazione del Regolamento.
Come diceva la mia collega prima, siamo a Natale e non siamo a
Pasqua, quindi sorprese non ne vogliamo. Non ci fidiamo del testo
del Governo, vogliamo avere il tempo di leggere con calma e
presentare eventualmente gli emendamenti che riterremo più
opportuni, ma dobbiamo avere il tempo di farlo Presidente, non è
possibile che il Governo arrivi il 27 dicembre e ci ricatti ogni
volta perché entro tre giorni c'è la scadenza per gli emendamenti,
ma basta Uno scatto di orgoglio, ma uno scatto di orgoglio anche
da parte di questo Parlamento
Quello che propongo, signor Presidente, se vogliamo, è non
chiudere la discussione generale, continuarla domani e chiudere il
termine degli emendamenti, così come da Regolamento, al termine
della discussione generale, non oltre domani. Però, il tempo di
leggere con calma questo testo e di presentare eventuali
emendamenti ed esaminarli dobbiamo averlo.
CROCETTA, presidente della Regione. E' da 15 giorni che avete il
testo
CIANCIO. Non è vero
PRESIDENTE. Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato a
domani, 28 dicembre 2016, alle ore 14.00, quindi abbiamo dato due
ore in più. Anche il termine per la presentazione degli emendamenti
al disegno di legge n. 1279/A è fissato a domani alle ore 14.00.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, 28 dicembre
2016, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Disposizioni in materia di autonomie locali e per la
stabilizzazione del personale precario . (n. 1278/A) (Seguito)
Relatore: on. Panepinto
2) - Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio 2017 . (n. 1279/A) (Seguito)
Relatore: on. Vinciullo
III -SEGUITO DELL'ESAME DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA
REGIONALE (DEFR) PER GLI ANNI 2017-2019
Relatore: on. Vinciullo
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla
legge regionale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA . (n. 1264
- Stralcio I/A) (Seguito)
Relatore: on. Maggio
2) - Sistema di Certificazione Regionale . (n. 1269/A) (Seguito)
Relatore: on. Greco Marcello
3) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
4) - Variazione di denominazione dei comuni termali . (n. 843/A)
(Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
5) - Disciplina della ricerca e della coltivazione delle acque
minerali, di sorgente e termali . (n. 1064/A)
Relatore: on. Maggio
V -SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:
N. 3025 - Chiarimenti sul provvedimento di scioglimento
dell'Amministrazione comunale di Scicli in relazione
alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal
Presidente della Regione.
(8 maggio 2015)
ASSENZA
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
VII -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per
gli amministratori e per i dipendenti della Regione
Siciliana . (n. 854/A) (Seguito)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
IX - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi
edilizi di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
X -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.- DI
GIACINTO - CORDARO - PANARELLO -
PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -FALCONE
- TAMAJO
XI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 290 - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori
ambientali sull'aumento della percentuale di malati
di leucemia e tumori nel territorio di Siracusa e
nomina di una Commissione parlamentare speciale di
indagine e di studio in argomento.
(16 aprile 2014)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico
integrato nel comune di Siracusa nei casi in cui
l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.
(4 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 537 - Accelerazione dei tempi di valutazione delle
istanze presentate in ordine al bando sul lavoro in
proprio.
(16 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XIV -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 603 - Ritiro in autotutela dell'Avviso n. 8/2016 in
materia di formazione professionale in Sicilia.
(25 ottobre 2016)
TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO - TRIZZINO
- FOTI - MANGIACAVALLO - CAPPELLO -
PALMERI - ZAFARANA - CANCELLERI - ZITO -
SIRAGUSA - LA ROCCA - FERRERI
XV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 599 - Iniziative per il potenziamento delle redazioni
giornalistiche RAI in Sicilia.
(5 ottobre 2016)
MUSUMECI - FORMICA - BARBAGALLO ALFIO -
ASSENZA
La seduta è tolta alle ore 21.13
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio