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Resoconto d'Aula della Seduta n. 400 di martedì 10 gennaio 2017
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 16.04

   FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
  legge:
   - Istituzione del Servizio regionale per il sostegno alle adozioni
  e agli affidamenti familiari (SAAF). (n. 1280).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Laccoto  e
  Anselmo in data 29 dicembre 2016.

   Annunzio di presentazione e contestuale invio di disegni di legge
                      alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  presentati ed  inviati alla competente Commissione:

                             BILANCIO (II)

   - I nota di variazione al disegno di legge concernente il bilancio
  di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2017 e
  per il triennio 2017-2019. (n. 1275 bis).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 29 dicembre 2016.
   Inviato il 29 dicembre 2016.
   PARERE I, III, IV, V, VI e UE.

   -  II  nota  di  variazione  al disegno di  legge  concernente  il
  bilancio   di  previsione  della  Regione  siciliana   per   l'anno
  finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019. (n. 1275 ter).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 29 dicembre 2016.
   Inviato il 29 dicembre 2016.
   PARERE I, III, IV, V, VI e UE.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono pervenute e sono  state  assegnate
  alla competente Commissione le seguenti richieste di parere:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Consorzio  di  Bonifica  n. 2 Palermo. Designazione  componente
  effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori dei  conti.
  (n. 95/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Consorzio  di  Bonifica  n. 8 Ragusa.  Designazione  componente
  effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori dei  conti.
  (n. 96/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Consorzio  di  Ricerca  Filiera  Lattiera  Casearia  (CoRFiLaC)
  Ragusa.  Designazione componente effettivo, presidente, in seno  al
  Collegio dei revisori dei conti. (n. 97/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Consorzio di Ricerca Innovazione Tecnologica della Serricoltura
  I.T.E.S. Palermo. Designazione componente effettivo, presidente, in
  seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 98/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Consorzio  di  Bonifica  n. 9 Catania. Designazione  componente
  effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori dei  conti.
  (n. 99/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Camera  di  Commercio industria, artigianato e  agricoltura  di
  Agrigento.  Designazione componente effettivo in seno  al  Collegio
  dei revisori dei conti. (n. 100/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Camera  di  Commercio industria, artigianato e  agricoltura  di
  Palermo  ed  Enna.  Designazione componente effettivo  in  seno  al
  Collegio dei revisori dei conti. (n. 101/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Camera  di  Commercio industria, artigianato e  agricoltura  di
  Catania,  Ragusa e Siracusa. Designazione componente  effettivo  in
  seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 102/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Consorzio  Universitario megara Ibleo. Designazione  componente
  effettivo in seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 103/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   - Istituto Regionale del Vino e dell'Olio (I.R.V.O.). Designazione
  componente effettivo, presidente, in seno al Collegio dei  revisori
  dei conti. (n. 104/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   - Ente Parco Alcantara. Designazione componente effettivo, in seno
  al Collegio dei revisori dei conti. (n. 105/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -   Istituto   Incremento  Ippico  per  la  Sicilia.  Designazione
  componente  effettivo, in seno al Collegio dei revisori dei  conti.
  (n. 106/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Consorzio  Universitario  di Trapani.  Designazione  componente
  effettivo in seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 107/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -   Consorzio   Universitario   di   Caltanissetta.   Designazione
  componente  effettivo, in seno al Collegio dei revisori dei  conti.
  (n. 108/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   - Ente Parco dell'Etna. Designazione componente effettivo, in seno
  al Collegio dei revisori dei conti. (n. 109/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Consorzio  di  Bonifica  n.  5  Gela.  Designazione  componente
  effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori dei  conti.
  (n. 110/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Consorzio  di  Bonifica  n.  6  Enna.  Designazione  componente
  effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori dei  conti.
  (n. 111/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

   -  Consorzio Universitario della provincia di Ragusa. Designazione
  componente effettivo, presidente, in seno al Collegio dei  revisori
  dei conti. (n. 112/I).
   Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
   Inviato in data 30 dicembre 2016.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3709  - Interventi in ordine al mancato pagamento degli  oneri
  relativi  ai  corsi di cantiniere organizzati dal Ciapi  di  Priolo
  Gargallo (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3711  -  Chiarimenti  circa la mancata istituzione  di  tavolo
  tecnico nell'ambito delle attività di
   caratterizzazione  delle aree di competenza dei  Consorzi  ASI  in
  liquidazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3712  -  Intervento  per il dragaggio del  fondale  marino  in
  prossimità del molo di riva e del moletto sbarcatore nel Comune  di
  Portopalo di Capo Passero (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N. 3717 - Urgenti provvedimenti a favore dei soggetti cinquantenni
  disoccupati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Figuccia Vincenzo

   N. 3718 - Chiarimenti sulla mancata formulazione della graduatoria
  per  l'assegnazione   dei  terreni  ad  uso  industriale  da  parte
  dell'ufficio periferico dell'IRSAP di Catania.
   - Assessore Attività produttive
   Vullo Gianfranco

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  3713  -  Chiarimenti circa i protocolli medici che hanno  reso
  possibile  l'identificazione  della patologia  MCS  -  sindrome  da
  sensibilità chimica multipla - ad una paziente siciliana.
   - Assessore Salute
   Raia Concetta
   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo ed alla competente Commissione.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 3710 - Interventi urgenti per il comparto agricolo regionale  a
  seguito  degli  accordi  europei di  libero  scambio  con  i  Paesi
  nordafricani.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni

   N.  3714 - Chiarimenti sull'assegnazione delle risorse finanziarie
  per  le  spese  di  funzionamento amministrativo e didattico  delle
  istituzioni  scolastiche statali di ogni ordine e grado funzionanti
  in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Palmeri  Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Tancredi   Sergio;  Ciaccio   Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana
  Valentina;   Ferreri   Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N. 3715 - Interventi urgenti a seguito di fenomeni pluviali presso
  il comune di Ficarazzi (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Siragusa  Salvatore; La Rocca Claudia; Ciaccio Giorgio; Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;   Ciancio
  Gianina;   Zafarana   Valentina;   Ferreri  Vanessa;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri  Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero;  Zito
  Stefano

   N.  3716  -  Notizie in merito alla chiusura dei  musei  e  parchi
  archeologici regionali nel periodo delle festività pasquali 2016.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni

   Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                                Congedi

    PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo  per  la  seduta
  odierna   gli  onorevoli  Vullo,  Alloro,  Alongi,  Dina,  Gennuso,
  Lombardo e Ferreri.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Comunicazione del programma-calendario dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, riunitasi in data 10 gennaio 2017 sotto la Presidenza
  del  Presidente  dell'Assemblea, onorevole Ardizzone,  presenti  il
  Vicepresidente    dell'ARS,    onorevole     Venturino,     e    il
  Vicepresidente,    onorevole   Lupo,    con    la    partecipazione
  dell'Assessore  per  le  autonomie locali, onorevole  Lantieri,  ha
  deliberato,  all'unanimità,  il seguente  programma-calendario  dei
  lavori parlamentari per la sessione di bilancio.

   AULA

   L'Aula  terrà seduta oggi, 10 gennaio 2017, e domani,  11  gennaio
  2017,  per  il seguito della discussione del disegno  di  legge  in
  materia  di  UREGA e, a seguire,  del disegno di legge  recante  il
  codice etico.

   SESSIONE DI BILANCIO

   Le  Commissioni  di  merito renderanno il parere  sulle  parti  di
  competenza dei documenti finanziari entro martedì 24 gennaio 2017.
   La  Commissione  Bilancio concluderà l'esame  degli  stessi  entro
  domenica 12 febbraio 2017.
   L'Aula avvierà la discussione di bilancio e finanziaria martedì 14
  febbraio  2017;  il  relativo termine per  la  presentazione  degli
  emendamenti è fissato a venerdì 17 febbraio 2017.
   Dal   21   febbraio  2017  l'Assemblea  avvierà   la   discussione
  dell'articolato  dei documenti finanziari fino  a  conclusione  dei
  lavori, entro e non oltre martedì 28 febbraio 2017.

   La  Conferenza  poi ha condiviso le osservazioni  formulate  dagli
  Uffici  dell'ARS  sullo schema di decreto legislativo  di  modifica
  delle  norme  di attuazione dello Statuto siciliano in  materia  di
  armonizzazione  dei sistemi contabili, osservazioni  già  trasmesse
  per tempo a tutti i Gruppi parlamentari.
   Il  Presidente  ha  quindi comunicato che il testo  del  superiore
  schema  di  decreto  con  le  relative osservazioni  sarà  pertanto
  trasmesso alla Presidenza della Regione.

    L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Alfio Barbagallo è in congedo
  per motivi di salute dal 10 gennaio al 17 gennaio 2017.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   FORMICA.  Signor Presidente, a proposito della programmazione  dei
  lavori d'Aula, mi corre l'obbligo di fare presente  una circostanza
  e  una urgenza che, a mio modo di vedere, si pone e credo che anche
  lei  sia  dello stesso avviso e dello stesso parere. A me  dispiace
  che  non  ci  sia  qua,  come al solito,  il  Governo  presente,  e
  l'argomento è il seguente Presidente.
   Lei  sa  che, in base alla legge che questo Parlamento  ha  votato
  certamente  con  il  voto  contrario della  Lista  Musumeci,  si  è
  disposto che le elezioni di secondo livello per le provincie  dovrà
  avvenire  il  26  di  febbraio. Io a questo proposito  ritengo  che
  bisognerebbe fare alcune osservazioni.
   In  primo  luogo  appare del tutto evidente che come  già  avevamo
  sottolineato  allora difficilmente si potrà votare il  26  febbraio
  posto  che si voterà a maggio-giugno a Palermo e, come lei sa,  nel
  caso in cui si vota nel capoluogo di una città metropolitana decade
  il  Presidente del Consiglio in base alla normativa vigente  appena
  eletto, quindi saremmo nel paradosso che bisognerebbe votare il  26
  febbraio e poi rivotare a giugno per eleggere.
   Ma  oltre questo c'è un altro aspetto fondamentale che a me  preme
  notare.  Come  tutti  sappiamo c'è stato un  referendum  in  questo
  paese.  Referendum che ha visto una partecipazione massiccia  degli
  italiani  che  ha bocciato la riforma costituzionale  proposta  dal
  Governo  Renzi  che,  tra  l'altro,  prevedeva  l'abolizione  delle
  provincie,  cosa  da  noi,  come Lista  Musumeci,  contrastata  fin
  dall'inizio perché avevamo previsto tutte le conseguenze disastrose
  a  cui  saremmo  andati  incontro e ora  abbiamo  l'avallo  di  una
  larghissima percentuale degli italiani che ci hanno dato ragione.
   Vediamo  tutti le conseguenze dello stato di abbandono, assistiamo
  impotenti   alla  assoluta  inesistenza  dei  servizi,   assistiamo
  impotenti non solo in Sicilia assistiamo al crollo dei ponti  anche
  al  nord per mancata manutenzione e assistiamo persino oggi  ad  un
  Ministro  del  Governo, il Ministro Costa, che  addirittura  lascia
  intravedere anzi propone che si ritorni alla democrazia vera e cioè
  a   ridare  lo  scettro  del  voto  al  popolo,  cioè  reintrodurre
  l'elezione  diretta, popolare del Presidente e degli  organi  della
  provincia.
   A  questo punto Presidente, io ritengo che non si può ignorare  il
  risultato elettorale del referendum e, pertanto, propongo anche  al
  Presidente della I Commissione, onorevole Cascio, che ci sia al più
  presto  una  convocazione  - fa piacere che  c'è  pure  l'Assessore
  Lantieri - in I Commissione al fine di agevolare, d'accordo ritengo
  con il Governo che deve essere della partita di un disegno di legge
  che  ridia  lo  scettro al popolo per quanto riguarda  le  elezioni
  dirette cioè rispettando la democrazia, rispettando la Costituzione
  e rispettando l'espressione del voto popolare.
   Ritengo altresì, Presidente, che non ci sia più alcuna ragione per
  temere  un  possibile  blocco da parte della  Corte  costituzionale
  perché, come lei sa, a fondamento della Delrio c'era la contestuale
  approvazione  della riforma costituzionale dell'istituto  province;
  cosa che non è andata a buon fine ed è stata bocciata dall'elezione
  popolare.
   A  questo punto, quindi, anziché continuare nell'agonia ed anziché
  continuare nei pasticci, subito, nel più breve tempo possibile,  il
  Governo,  ma  anche da parte nostra d'iniziativa parlamentare,  noi
  per   quanto   riguarda   Lista  Musumeci  preannunciamo   già   la
  presentazione  di  un  disegno di legge che  ripristini  l'elezione
  diretta  e popolare, come già abbiamo fatto in passato, al fine  di
  arrivare  alla  possibilità di evitare  la  follia  di  votare  con
  elezioni di secondo livello il 26 e rivotare, poi, a giugno, per le
  elezioni  di Palermo o di quant'altre città dovessero nel frattempo
  andare al voto e contestualmente ridare lo scettro al popolo.
   Per quanto mi riguarda, dunque, pongo all'attenzione del Governo e
  del  Presidente  dell'Assemblea  che,  urgentemente,  quanto  meno,
  bisogna  ovviare alla scadenza del 26 febbraio, perché sarebbe  uno
  schiaffo alla volontà popolare e, oltretutto, continuare a  pensare
  che  nel  chiuso di una stanza si possono mettere d'accordo  alcuni
  partiti   per   eleggere,  di  fatto,  lontano  dalla   possibilità
  democraticamente  prevista  dalla  Costituzione  degli  elettori  e
  propinare,  poi,  dei  Presidenti e degli organi  della  provincia,
  senza passare dal vaglio elettorale, penso che dopo il voto pesante
  degli elettori, non si possa più perseguire.

   PRESIDENTE. L'onorevole Formica ha posto una questione  che  oggi,
  però, non è stata sollevata in Conferenza dei Capigruppo, diciamolo
  con la massima chiarezza.
   L'Aula,  per  carità,  si può determinare, volendo,  diversamente.
  Certo,   la  questione  esiste.  Considerato  che  in  atto  questa
  Presidenza  non ha alcuna proposta di legge, né da  parte  della  I
  Commissione, né da parte del Governo. Lei, pertanto, ha  suggerito,
  comunque, un percorso, perché è chiaro che occorre l'intesa con  il
  Governo  su una materia così delicata. Siccome l'Aula, in  base  al
  calendario,  ritornerà  a riunirsi per incardinare  il  disegno  di
  legge sul bilancio, mi auguro che sia pronto, il 14 febbraio

   FORMICA.  Signor  Presidente, prevedere una seduta  prima,  perché
  altrimenti il 26 si dovrebbe votare

   PRESIDENTE.  Onorevole Formica, l'impegno che  possiamo  prendere,
  con l'accordo dell'Aula, è che se viene esitato un disegno di legge
  mi  farò  promotore di una Conferenza dei Capigruppo per anticipare
  rispetto  al  14,  però, sulla base di un atto, che  significa  che
  apriamo una finestra nel corso della sessione di bilancio.

   FORMICA.  Domani  ci  dovrebbe essere  una  prima  riunione  in  I
  Commissione

   LANTIERI,  assessore  per  le  autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LANTIERI,  assessore  per  le  autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo specificare
  che  domani  io porterò in Giunta la data per elezioni  di  secondo
  livello nelle città metropolitane e nei consorzi.
   Come  legge,  indubbiamente,  io  lo  debbo  fare;  mi  rimetterò,
  certamente,  all'Aula, a quello che deciderà l'Aula, ma  domani  io
  devo  dare la data delle elezioni e devo preparare tutto per essere
  a  norma  con la legge regionale votata da noi. Poi se  ci  saranno
  altri disegni di legge da discutere, il Governo è disponibile.

   PRESIDENTE. Assessore Lantieri, l'onorevole Formica aveva proposto
  un  percorso.  Non  è il discorso di essere favorevole  o  contrari
  rispetto   ad  un  possibile  rinvio,  peraltro   richiesto   anche
  dall'Anci.  Debbo dire che c'è una nota in tal senso da  parte  del
  Presidente  Leoluca Orlando. Con riferimento a  Palermo  credo  che
  debba essere più generalizzato.
   Abbiamo  dettato il calendario; ripeto, la prima seduta  utile  in
  base al calendario, a parte domani, sarà il 14 febbraio.
   In  atto  questa  Presidenza  non può  decidere  nulla  su  questa
  vicenda,  poiché  un  disegno di legge non c'è.  E,  peraltro,  lei
  giustamente sostiene che domani porterete in Giunta la delibera che
  indìce  le elezioni, quindi è in controtendenza rispetto  a  quello
  che dice l'onorevole Formica.
   Quindi, onorevole Formica, in atto lascerei proprio la data del 14
  febbraio, siamo ancora in tempo; se non c'è l'iniziativa  da  parte
  di  nessuno,  questa Presidenza non si può arrogare il  diritto  di
  aprire  finestre particolari legislative, chiaramente,  sulla  base
  solo di indicazioni e di supposizioni. Di questo si tratta

   FORMICA.  Il  disegno  di  legge  l'abbiamo  già  presentato;   lo
  discuteremo domani con i Capigruppo.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Formica, siccome  domani  terremo  seduta,
  vediamo  quello che determina la Commissione e il Governo prima  di
  domani e decideremo di conseguenza. E' chiaro che il problema  c'è,
  è evidente.

   GRECO MARCELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  MARCELLO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,
  nella  seduta  del  28  dicembre, il  Governo,  in  particolare  il
  Presidente Crocetta, si era impegnato a trovare, se ricordo bene ha
  anche  concluso  quell'intervento, i  35  milioni  di  euro  per  i
  lavoratori ex sportelli multifunzionali. Si era, appunto, impegnato
  a  trovare  queste somme e a fare un atto amministrativo,  fare  un
  atto di  Giunta.
   A  tutt'oggi, signor Presidente, questo atto non è stato  fatto  e
  con  ulteriore  rammarico da parte degli sportelli multifunzionali,
  dei lavoratori.
   Quindi,  la richiesta che io le faccio, signor Presidente,  è  che
  anche lei si possa fare parte diligente nei confronti del Governo e
  del Governatore affinché questo atto amministrativo venga posto  in
  essere, così come si era impegnato il Presidente della Regione.

   PRESIDENTE.  Onorevole Greco, lei, peraltro,  è  presidente  della
  Commissione,  può  votare  una  risoluzione  e  almeno   diamo   un
  significato per iscritto.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ho  un  certo
  imbarazzo  nell'intervenire senza la presenza  dei  componenti  del
  Governo interessati dell'argomento che sto trattando. Però, penso e
  affido  questa  riflessione, Presidente, alla  sua  sensibilità  e,
  ovviamente,  sono  sicuro  che  trasmetterà  questo  messaggio   al
  Presidente della Regione così come all'Assessore Cracolici.
   Purtroppo,  le  condizioni atmosferiche che  ci  sono  state,  che
  abbiamo  avuto  tutti l'occasione di verificare, di  guardare,  che
  hanno  creato,  sappiamo  tutti, tantissime  difficoltà,  le  hanno
  create  agli  uomini, ai ragazzi, alle scuole,  immaginiamoci  cosa
  hanno  creato per gli animali, per il bestiame, per gli allevamenti
  e per le campagne.
   Purtroppo, queste continue gelate e il continuo abbassamento della
  temperatura sta letteralmente distruggendo tutto quello che  poteva
  distruggere, una calamità atmosferica così drammatica  come  quella
  che  purtroppo  ancora  in corso. Non si  è  conclusa,  ancora  sta
  continuando e continuerà. Qual è la difficoltà? E per questo signor
  Presidente la invito a trasmetterlo questo messaggio, non so  se  è
  il  caso di trasformarlo in ordine del giorno, di condividerlo come
  Assemblea, che davvero il danno immenso che sta toccando  tutta  la
  fascia trasformata, per quanto riguarda l'ortofrutta e il danno che
  stanno  ricevendo i pascoli per quanto riguarda gli allevamenti,  e
  stanno creando e creano difficoltà immense.
   Non  dico di organizzarci per dare le risorse immediatamente  agli
  allevatori e agli agricoltori, capisco che non è facile,  ma  serve
  davvero  bloccare  almeno quello che è  il pagamento  dei  tributi.
  Perché  se  noi non troviamo una formula che vada ad  esonerare,  -
  penso  alla calamità naturale -, tutto quello che può essere  utile
  per   le  aziende agricole e le aziende zootecniche che  si  stanno
  vedendo  e si vedranno tutto distrutto, tutto il ricavato distrutto
  e  a  questo  dovranno aggiungere anche una serie di  pagamenti  di
  tributi  che  sono non indifferenti, capite bene,  Presidente,  che
  realmente  diamo  il  colpo di grazia al  comparto  agricolo  e  al
  comparto zootecnico.
   Con  molta  umiltà volevo consegnare questa riflessione  e  questo
  grido  di dolore all'Assemblea e a lei signor Presidente, e secondo
  me,  se  serve trasformiamolo in ordine del giorno. Lo trasformiamo
  in  ordine  del giorno, in mozione, quello che l'Aula  ritiene  più
  opportuno  affinché  sia  il  Governo  regionale  che  il   Governo
  nazionale attenzionino queste riflessioni insieme ad altre  che  ho
  fatto.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  ricordo  che   all'inizio   si
  interviene sull'ordine dei lavori, non sulle questioni di merito.
   Tutti   questi  sono  argomenti  si  possono  rinviare  ai   sensi
  dell'articolo  83  del  Regolamento  interno,  alla  fine.   Stiamo
  stravolgendo tutto.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò brevissimo
  proprio   perché  desidero  intervenire  sull'ordine  dei   lavori,
  relativamente   a   questo   disegno   di   legge   che    dobbiamo
  necessariamente   portare   per  rinviare,   in   Aula,   la   data
  dell'elezione.
   Come  lei  ricorderà  e come ricorderanno i colleghi,  sono  stato
  sempre   favorevole   al  mantenimento  delle   vecchie   strutture
  provinciali proprio perché funzionavano.
   Oggi  il  Ministro  per gli affari regionali e  autonomie,  Enrico
  Costa,  del mio partito, ha riproposto la necessità di rivedere  la
  legge  e  di  ritornare all'elezione diretta del  presidente  della
  provincia.
   Pertanto,  ritengo che sia il dato di Palermo, quanto la necessità
  di rivedere la legge nel suo complesso potrebbe spingere quest'Aula
  a  posdatare  la  data  delle elezioni, in  maniera  tale  che  con
  maggiore attenzione e con più riflessione possiamo pensare a questa
  eventualità.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  augurando  a  questo Parlamento di riprendere i  lavori  del  nuovo
  anno, anche se il Presidente Ardizzone lo vedo pensieroso in questa
  giornata,  forse  per  il  peso  che  ci  aspetta  nelle   prossime
  settimane.
   Signor  Presidente,  intervengo per porre la questione  che  altri
  colleghi hanno posto, vale a dire la questione dell'elezione per  i
  Liberi Consorzi e città metropolitane.
   So  che  domani  in  I  Commissione c'è questa  riunione;  l'unica
  sollecitazione  che  avanzo  è  quella  di  evitare   di   rimanere
  nell'interregno. Mi dispiace che l'assessore Lantieri sia impegnata
  e non possa seguire il dibattito.
   Da  oggi stesso ci dobbiamo cominciare a interrogare sul fatto che
  l'indizione  dell'elezione per i Consorzi  di  secondo  grado,  che
  chiaramente  a  mio parere, dobbiamo interrogarci  se  è  opportuno
  procedere in tal senso e se non è opportuno procedere in tal senso,
  è chiaro che il Governo e il Parlamento stabiliscono cosa fare.
   Cosa   intendo  dire  assessore  Lantieri?  L'impianto   è   stato
  complessivamente in gran parte demolito, non solo  dal  referendum,
  l'impianto  stesso che veniva costruito intorno alla riforma  delle
  province, della Pubblica Amministrazione, sostanzialmente la  Corte
  Costituzionale lo ha demolito in qualche modo, è un dato di fatto.
   Ritengo  che vada affrontata subito una discussione in tal  senso,
  una   discussione   che  comprenda  senza  tabù,   la   possibilità
  dell'elezione diretta del Presidente e di un Consiglio  con  numeri
  molto  ridotti - sempre la logica della spending review -  per  cui
  credo  che il dibattito, assessore, va iniziato subito. So  che  il
  Presidente della I Commissione, onorevole Cascio, si è attivato  in
  tal  senso ma non si può prescindere dal fatto che il Governo, così
  come  il  Parlamento debbano confrontarsi immediatamente e che  non
  possiamo indire le elezioni per poi rinviarle, rischiamo quel  poco
  che ci resta di credibilità all'esterno, anche di perderla.
   Desidero che nella giornata di oggi, il Parlamento, nella  persona
  dell'assessore  Lantieri, assumesse nuove decisioni  e  non  voglio
  assolutamente gravarla di nessun peso ma nell'immediata costruzione
  di  un  tavolo con i Capi Gruppo, Governo e con il Presidente della
  stessa I Commissione, su quale iniziativa intraprendere che possano
  vedere  questo  Parlamento, tranne i Gruppi parlamentari,  che  già
  sappiamo a priori, e ne rispettiamo il pensiero, sono contro questa
  istituzione   di  area  vasta, rispetto  anche  a  un  modello  che
  pensavamo  utile  ma che deve essere in qualche maniera,  non  dico
  cambiato ma rivisto in qualche modo.

   CASCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non intervengo  nel
  merito  della discussione su qual è la cosa più giusta.  Intervengo
  da  un  punto di vista procedurale. Quest'Aula oggi ha  avuto  vari
  interventi che hanno posto questa problematica,
   La  Commissione ha una lettera del Presidente dell'ANCI, o  meglio
  ha  notizia  che il Presidente dell'Anci ha espresso l'opinione  di
  rinviare  le  elezioni, per quanto riguarda soprattutto,  le  città
  metropolitane,  visto  che la città di Palermo  a  breve  andrà  al
  rinnovo  degli  ordini  consiliari e del sindaco  e  detto  questo,
  proceduralmente, come Presidente di Commissione, sono favorevole  a
  un  tavolo. E questo tavolo chiaramente, visto che non c'è  nessuna
  richiesta  formalizzata, Presidente, non ho niente  non  ho  nessun
  foglio. Se questo dibattito in Aula mi autorizza, domani stesso, ad
  aggiungere  all'ordine del giorno per la Commissione già  convocata
  per altri punti, potremmo allargarla ai Capi Gruppo e al Governo  e
  quindi   determinarci  in  virtù  del  fatto  che  il  Governo   ha
  annunciato, per le vie brevi, che domani in giunta farà la delibera
  per indire le elezioni il 14 febbraio, data questa urgenza.
   Quindi intervenire per chiedere di usare questo tipo di procedura.

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, io sarò
  molto  breve perché intendo intanto compiacermi con l'Aula e con  i
  siciliani  perché,  diciamo, la componente  comunista  del  Partito
  Democratico  oggi  ha rotto un tabù che era quello  dell'avversione
  all'elezione  diretta  del Presidente della Provincia,  del  Libero
  Consorzio  dei  Comuni,  che  dir  si  voglia,  che  ci  ha   visti
  protagonisti   di   una  battaglia  perdente,  per   carità,   come
  opposizione  responsabile di centro in questa  Aula,  nelle  scorse
  settimane.  E  quindi,  anche in ragione,  diciamo,  del  rinnovato
  entusiasmo   con   il   quale  il  Governo   nazionale   ripropone,
  rimangiandosi  quello che appena qualche anno addietro,  lo  stesso
  Governo,  tranne qualche fotocopia sbiadita che è stata  modificata
  all'interno  dei  singoli  Ministeri  aveva  proposto,  ci   coglie
  ovviamente  un  po' impreparati anche se siamo ormai abituati  alle
  giravolte  di  questa  maggioranza e dei suoi  rappresentanti  però
  pronti,  come  abbiamo  sempre  fatto,  anche  quando  eravamo   in
  disaccordo,  a sederci attorno a un tavolo, e quindi accolgo  anche
  con  favore l'iniziativa del Presidente della I Commissione  Affari
  Istituzionali  di  riunire i capigruppo domani,  intanto  perché  è
  necessario non mettere in imbarazzo l'assessore regionale  per  gli
  enti  locali  circa  l'indizione delle prossime elezioni  e  quindi
  assumere un indirizzo e, in secondo luogo, anche perché, credo  che
  una  rivisitazione seria, questa volta con una base consensuale più
  ampia  sia  opportuna  se non per quanto mi riguarda  assolutamente
  necessaria.
   Mi  rivolgo  poi  nel  minuto successivo che  occuperò  Presidente
  Ardizzone, a lei, per riproporle la questione che oggi, in  ragione
  del  suo  impegno  ad  affrontarla e risolverla  alla  ripresa  dei
  lavori,  io  propongo Aula per la quarta volta, mi  riferisco  alla
  legge  elettorale che ha modificato la norma nella parte in cui  in
  caso  di  mancata  approvazione  dei  Bilanci  non  viene  previsto
  soltanto   la  decadenza  del  Consiglio  comunale,  e  quindi   lo
  scioglimento,  ma anche la decadenza del sindaco  e  della  Giunta.
  Presidente  Ardizzone  e  colleghi, e assessore  Lantieri,  non  vi
  ripeto  tutta  la storia e però credo, siccome sono  certo  che  da
  parte  vostra,  e  mi riferisco all'assessore Lantieri,  ma  questa
  volta  mi  riferisco anche al Presidente Ardizzone che  ha  assunto
  l'impegno  istituzionale in Aula, non immagino neanche lontanamente
  che  voi  due possiate essere complici di questa marchiana  patacca
  presa di petto dal Presidente della Regione.
   Vi  invito,  ciascuno dei due nel proprio ruolo istituzionale,  ad
  occuparvi di questa cosa, Presidente Ardizzone, e a stabilire  qual
  è  il  percorso per la correzione dell'atto. Delle due l'una, o  si
  cambia  la legge e ristabilisce così come responsabilmente  avevamo
  chiesto noi che la decadenza dei sindaci opera dal rinnovo, oppure,
  se  non  lo  farà  il Governo e se non lo proporrà la  maggioranza,
  saremo  costretti  a  sostenere quegli  amministratori  locali  che
  ingiustamente   sciolti  decideranno  di  rivolgersi   all'Autorità
  giudiziaria penale.

   PRESIDENTE.  No, scusate, non apriamo un altro argomento.  Intanto
  abbiamo  quello  impellente relativo alla votazione  per  i  Liberi
  Consorzi e le Città metropolitane. Io ho apprezzato molto la  buona
  volontà del Presidente Cascio che, se non ho compreso male, vediamo
  se  ci  possiamo  intendere,  già  da  domani  mattina  insieme  ai
  capigruppo  se  si  può  elaborare una linea condivisa  chiaramente
  insieme  al Governo, peraltro, proprio per domani sera, ho  indetto
  una  riunione,  nella  qualità  di  Presidente  solamente  con    i
  presidenti di Commissione per  vedere lo stato dell'arte in  ordine
  al Bilancio ed alla finanziaria.
   Domani  noi  possiamo fare il punto della situazione perché  se  è
  così nulla toglie che, avendo fatto preventivamente questo esame di
  buona  volontà tra i gruppi parlamentari, se non ho compreso  male,
  noi  possiamo  avere  una finestra legislativa  decidendolo  domani
  stesso,  però  mi  affido a lei alla sua saggezza onorevole  Cascio
  domani mattina, di avviare questa interlocuzione.

   TURANO.  Io  rinuncio al mio intervento perché  il  suo  chiarisce
  tutto.

   RAGUSA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  condividendo  il
  percorso  della Giunta regione e quindi dell'Assemblea  di  portare
  in  Aula  questa norma che ci pare importante per il  futuro  degli
  appalti  in  Sicilia  perché appalto vuol dire  lavoro,  vuol  dire
  occupazione  e quindi per andare avanti ed è l'aspetto legato  alla
  norma che c'è in Aula.
   Per  quanto riguarda il secondo aspetto, io condivido l'intervento
  del   mio   collega  che  l'assessore  all'agricoltura,   onorevole
  Cracolici, debba  in modo urgente e rapido dichiarare lo  stato  di
  calamità  perché  tantissime aziende sono in  ginocchio  in  questo
  momento,  sono  in  sofferenza.  Per  cui  sarebbe  opportuno   che
  l'assessorato  per l'agricoltura si facesse carico  dei  danni  sul
  territorio.
   Terzo  punto,  Presidente mi scusi, io prendo atto da  notizie  di
  stampa che la nuova rete ospedaliera è stata già redatta senza  che
  il  mio gruppo parlamentare fosse a conoscenza di questo fatto:  in
  provincia  di  Ragusa si registra un fatto increscioso  e  cioè  di
  portare  gli  ospedali riuniti di Scicli e Modica o  se  volete  di
  Modica  e Scicli in presidi di base, cioè vuol dire penalizzare  un
  territorio con una grande tradizione medica e quindi opportunità di
  salute  e quindi una prospettiva e un porto sul Mediterraneo perché
  il nostro assessore alla Sanità ha sicuramente  dimenticato che del
  comprensorio  Modica  e  Scicli fa parte anche  Pozzallo  e  quindi
  Ispica  e  quindi  Scicli e quindi anche Rosolini che  pur  essendo
  fuori  provincia  fa capo e base all'ospedale di  Modica  e  quindi
  inoltre  voglio  rappresentare a lei, Presidente, che   a  Pozzallo
  sbarcano continuamente immigrati e quindi non si capisce con  quale
  merito,  con quale funzione ha scelto l'assessore per la Sanità  di
  rendere  Modica  e  Scicli ospedali riuniti, presidi  di  base  che
  perderanno tanti reparti a favore di chi e di che cosa.
   Io  chiedo  un incontro urgente, ho già chiesto al mio  capogruppo
  un  incontro  urgente con  l'assessore per la sanità e ritengo  che
  vada    fatta  chiarezza  subito,  signor  Presidente,   perché   è
  inconcepibile, inaccettabile che tutto avvenga senza che nessuno sa
  niente,  perché non  ho motivo di pensare e di non credere  al  mio
  capogruppo che non è stato chiamato per un confronto diretto per un
  confronto su una cosa così importante che è la sanità siciliana.

   PRESIDENTE. L'intervento sull'ordine dei lavori è una cosa, si sta
  ampliando il ragionamento e stiamo parlando dello scibile umano.

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  GIACINTO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  io  volevo
  parlare dei liberi consorzi e sul comma 2 bis dell'articolo 5 della
  legge sui comuni.
   Questa  cosa è diventata grottesca al limite dell'illegalità.  C'è
  la  norma,  che dal mio punto di vista va applicata e  la  norma  è
  talmente chiara che si applica immediatamente e che non c'è nessuna
  interpretazione  di chicchessia, che sia poi del CGA  -  mi  sembra
  strano che il Presidente Crocetta si faccia fare un'interpretazione
  autentica  dal CGA - quando poi dà parere favorevole sulla  mozione
  che dice il contrario.
   Io  credo,  signor  Presidente, che la norma vada  applicata  così
  com'è  e immediatamente, non ci sono dubbi che vada applicata,  non
  per salvare qualcuno noi non dobbiamo applicare le norme.
   Io  non vorrei che il Governo della grande legalità su tante  cose
  diventi  illegalità perché le ricordo presidente  che  molte  norme
  della  finanziaria, come detto da questo pulpito,  non  sono  state
  applicate  dal  Governo regionale, e continuano ad  non  applicarsi
  quelle  delle  variazioni  e quelle che  costantemente  facciamo  e
  continuamente,  allora,  non vorrei che  il  Governo  della  grande
  legalità diventi il Governo dell'illegalità.
   Quindi,  io chiedo, Presidente, che lei si faccia parte  in  causa
  affinché venga applicata la norma così come è stata approvata,  che
  non ci siano giri e si possano fare altre cose.
   Dopo  di che, sui liberi consorzi, per quanto mi riguarda, non  ho
  difficoltà   a  sedermi  col  presidente  Cascio  e  poter   domani
  incardinare  un  disegno di legge che possa ritornare  all'elezione
  diretta   dei   Presidenti   dei  liberi   consorzi   delle   Città
  metropolitane.
   Nulla  osta, tra l'altro, sembra che anche la Corte Costituzionale
  si sia espressa in questo senso, per cui è corretto che si ritorni,
  si  faccia un passo indietro e che si dia la possibilità alla gente
  di   votarsi   il  presidente  dei  liberi  consorzi  delle   Città
  metropolitane.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, mi rivolgo espressamente a lei.
   Considerato  che, domani, la I Commissione si riunirà,  siccome  è
  aperta questa questione sulla interpretazione, io ho avuto modo  di
  dire   -   ribadisco  -  che  l'unico  organo  che  può  fare   una
  interpretazione autentica certamente non è il CGA ma è  l'Aula;  se
  il  problema si è posto per difficoltà applicative, io non  escludo
  che noi possiamo ritornare, per altro, se abbiamo la legge, proprio
  con una norma di interpretazione autentica sulla decorrenza.
   Va  anche  nel  senso dell'intervento formulato dall'onorevole  Di
  Giacinto.
   Quindi, fatevi parte attiva ed andiamo avanti.

   TURANO. Domani a mezzogiorno su questo tavolo.

   PRESIDENTE.  Sì,  senza  aprire un dibattito  sugli  enti  locali,
  siccome  c'è  un  problema  dell'applicabilità  della  norma  sulla
  decorrenza, si è rivolto al CGA.
   L'interpretazione  - ripeto - la fa solo l'Assemblea,  l'Assemblea
  potrà  ribadire  quanto  detto dal CGA.  oppure  stabilire  che  la
  decorrenza è immediata.

   SORBELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SORBELLO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Assessore,  la  ringrazio per avermi concesso la parola  visto  che
  siamo  oberati di lavoro questa sera, quest'Aula, e volevo,  da  un
  lato,  ringraziare per l'operatività l'assessore Gucciardi  per  la
  nuova rete ospedaliera, mi sembra quasi un miracolo che siano stati
  raddoppiati  gli  sbocchi,  il primo livello e il secondo  livello,
  non  so  questa  nuova  rete  o questo  nuovo  programma  se  potrà
  approdare  ad  una  approvazione definitiva da  parte  del  Governo
  nazionale,  del  Ministero ma, sostanzialmente e credo  e  ritengo,
  siccome  la  politica  è  stata lasciata  fuori  dalla  discussione
  generale  perché una volta viene presentata ai direttori  generali,
  questa   rete,   una   volta   viene   presentata   ai   sindacati,
  sostanzialmente,  buona  parte  dei  presenti  in  quest'Aula   non
  conoscono, nel dettaglio, nemmeno a che cosa andremo incontro e  mi
  riferisco  alle  Strutture di unità semplici dove, sostanzialmente,
  la  norma  generale mi dice che saranno presenti, in queste  unità,
  io, nella mia provincia, porto un esempio dell'ospedale di Lentini,
  questa  Unità  semplice  che  dovrebbe  avere,  dovrebbe  contenere
  all'interno quattro reparti ma non si sa se sono reparti complessi,
  di  strutture semplici o complesse e, sostanzialmente, in una  zona
  dove orbitano circa 100 mila abitanti manca la rianimazione.
   Allora,   questo  è  uno  dei  punti  importanti  delle  strutture
  semplici,  io ritengo che si debba passare,  - in molte  di  queste
  strutture  -, bisogna passare al primo livello tralasciando  quelle
  delle strutture semplici perché sarebbe inconcepibile raddoppiare i
  secondi  livelli,  i  terzi  livelli e poi  le  strutture  semplici
  ridurre  a  strutture semplici, gran parte della  rete  ospedaliera
  della  Sicilia con - ritengo - un semplice Pronto soccorso e, molto
  probabilmente, questi quattro reparti che sarebbero solo  strutture
  semplici e non complesse.
   Allora, alla luce di questo, penso che l'argomento della serata  è
  che già c'è un alto allarme nel territorio, alla Commissione Sanità
  bisogna  far approdare subito la discussione della rete ospedaliera
  per  fare  in  modo che la politica dia risposte al  territorio  in
  maniera  concreta  e consona alle esigenze proprie  dei  rispettivi
  territori.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


             Commemorazione dell'onorevole Giovanni Marino

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi prima di andare oltre con  l'esame
  del  disegno  di  legge  sugli UREGA, ho  il  dovere  di  ricordare
  l'onorevole Giovanni Marino.
   Nei  giorni scorsi è scomparso all'età di 91 anni Giovanni Marino,
  già  deputato  di questo Parlamento, avvocato nato  ad  Aragona  in
  provincia di Agrigento l'8 gennaio 1926.
   Fu  eletto  per  la  prima  volta parlamentare  all'Ars  nella  VI
  legislatura  nel 1967, essendo poi riconfermato anche nella  VII  e
  nell'VIII fino al 1981. Nel 1994 fu eletto per due legislature  XII
  e XIII alla Camera dei Deputati dove rimase fino al 2001.
   Storico  esponente del ex Movimento Sociale Italiano del quale  fu
  per  lungo periodo segretario provinciale, Marino è stato anche per
  oltre vent'anni consigliere comunale ad Aragona pria e ad Agrigento
  dopo e Vicepresidente della Commissione provinciale di controllo di
  Agrigento.  Interpretando  i sentimenti di  tutta  l'Assemblea,  vi
  invito ad osservare un minuto di silenzio in segno di cordoglio.

        (I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)

   MUSUMECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  nella
  frenetica vita quotidiana a volte la politica ci sottrae persino il
  diritto di riflettere sulla dimensione umana di ciascuno di noi  il
  pathos  che  deve  caratterizzare il rapporto  con  gli  altri,  lo
  spirito  di  comunità e questo vuoto si avverte soprattutto  quando
  uno  di  noi passa all'altro mondo. I nostri gesti sembrano  sempre
  più  improntati  ad  egoismo  ed è per neutralizzare  questa  amara
  convinzione  che  io  desidero, Presidente, rivolgere  un  commosso
  pensiero alla memoria dell'onorevole Giovanni Marino del quale  lei
  ha  appena  ricordato le fasi più importanti  della  sua  lunga  ed
  appassionata militanza politica. Egli fu il fondatore del Movimento
  Sociale  Italiano  nel marzo del 1947, quando l'eco  della  tragica
  guerra civile divideva anche in Sicilia le famiglie e gli affetti.
   Fu  fondatore  della  Federazione agrigentina  assieme  al  cugino
  Edoardo,  deputato anche lui, ed Ettore Mangano  con  il  quale  ha
  condiviso  per  lunghi  anni  la comune  appartenenza  alla  Destra
  politica.
   Fu  un  avvocato  apprezzato e stimato Giovanni  Marino,  giurista
  colto e raffinato uomo di cultura. Seppe conquistare la stima anche
  dei  suoi  avversari  per  la  lealtà  della  condotta  e  per   la
  signorilità  con  la quale accompagnava ogni suo  gesto,  ogni  sua
  azione anche nei momenti più difficili del confronto politico.
   Ho  avuto la fortuna di conoscerlo per la comune appartenenza alla
  comunità umana e politica. Ho avuto la fortuna di frequentarlo e di
  essergli  amico  anche  durante  il  mio  impegno  parlamentare   a
  Strasburgo e a Bruxelles.
   Non  posso  non  confessare,  in questa  circostanza,  la  sincera
  commozione con la quale, indegnamente, mi permetto di ricordare  la
  sua  figura  in  questa  stessa navata  che  lo  vide  protagonista
  apprezzato,   protagonista   infaticabile   di   battaglie    dure,
  appassionate  e  sempre finalizzate agli interessi  della  comunità
  siciliana.
   Mi  si consenta, pertanto, di esprimere, a nome personale e a nome
  del  mio  Gruppo parlamentare, le più affettuose condoglianze  alla
  vedova,  ai  figli e al fratello del compianto e illustre  collega,
  che  ha  lasciato  questa vita terrena ieri  l'altro,  proprio  nel
  giorno del compimento del suo novantunesimo anno di età.

   FONTANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FONTANA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   non   posso
  sottrarmi a questo compito, quello di ricordare una figura illustre
  del  territorio  agrigentino, ma certamente  una  figura  che  sarà
  difficile  dimenticare,  perché credo che il  suo  ricordo  resterà
  indelebile nella memoria di molti siciliani, di tanti siciliani che
  lo hanno conosciuto ed apprezzato.
   E'  stato  un grande rappresentante del foro siciliano, credo  che
  possiamo veramente definirlo un principe del foro. E oltre  che  un
  professionista esemplare è stato anche un validissimo ed autorevole
  esponente  politico,  espressione della Destra  storica  siciliana,
  come ricordava poc'anzi il Presidente Musumeci.
   E'  stato  punto  di riferimento per tutta la destra  nazionale  e
  pupillo  di Giorgio Almirante, quindi uno dei fondatori veri  della
  destra nazionale.
   Personaggio  di  altissima  levatura  morale,  nella   sua   lunga
  esperienza  politica ha sempre operato nell'interesse  supremo  dei
  cittadini  e  dei territori. Inizia la sua attività  politica  come
  consigliere  comunale  di Aragona, per poi  passare  al  Comune  di
  Agrigento,   e   anche  in  quell'occasione  si  è  particolarmente
  distinto,  perché subito si è visto che la sua era  una  figura  di
  spicco  dell'intero Consiglio comunale. Eletto  poi  al  Parlamento
  siciliano  è  stato per ben tre volte rappresentante autorevole  di
  questo  Parlamento e anche in quell'occasione si è sempre  distinto
  per  la  sua  opera, per la sua tenacia, per la sua determinazione,
  portando sempre avanti i valori di questa Sicilia e soprattutto gli
  interessi dei Siciliani. Eletto nel 1994 al Parlamento nazionale  è
  rimasto  per ben due legislature, quindi fino al 2001, e  anche  in
  quell'occasione si è particolarmente distinto, sempre  per  la  sua
  determinazione,  ma  anche  per il suo tratto  umano:  parlava  con
  tutti,   riceveva   tutti.  E  devo  dire   che   io   sono   stato
  particolarmente lusingato del fatto che quattro anni fa, nella  mia
  campagna elettorale per il Parlamento siciliano, l'ho avuto al  mio
  fianco  per  tutta  la  campagna elettorale.  E  questo  è  per  me
  veramente    un    ricordo   indimenticabile   di    una    persona
  straordinariamente  per bene, di una persona  che  è  stata  sempre
  apprezzata da tutti per la sua correttezza, la sua onestà e la  sua
  dirittura morale.
   Quindi le condoglianze alla famiglia, alla signora, ai due figli e
  a tutti i parenti.

   regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17 maggio 2016
   n. 8 in materia di UREGA' (1264 - Stralcio I/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche alla
    legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17
     maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA» (1264 - Stralcio I/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II punto  dell'ordine
  del giorno: Discussione dei disegni di legge.
   Si passa al seguito della discussione del disegno di legge n. 1264
  -  Stralcio I/A «Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011,  n.
  12  e  alla  legge  regionale 17 maggio 2016, n. 8  in  materia  di
  UREGA», posto al numero 1).
   Invito   i   componenti  la  IV  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                  Presidenza del Presidente ARDIZZONE

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'emendamento  1.14,  degli   onorevoli
  Cancelleri ed altri.

   CANCELLERI. Chiedo la verifica del numero legale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                      Verifica del numero legale

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,  invito  gli onorevoli deputati a  registrare  la  loro
  presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco  le  modalità di registrazione: il deputato  può  pigiare
  qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la verifica.
                       Risultato della verifica

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti            29

   L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è sospesa e
  riprenderà alle ore 18.15.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.09, è ripresa alle ore 18.17)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  eravamo  all'emendamento  1.14,
  degli onorevoli Cancelleri ed altri. Onorevole Cancelleri, ritira o
  mantiene l'emendamento?

   CANCELLERI. Lo mantengo e chiedo la verifica del numero legale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                       Verifica del numero legale

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,  invito  gli onorevoli deputati a  registrare  la  loro
  presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco  le  modalità di registrazione: il deputato  può  pigiare
  qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la verifica.
                       Risultato della verifica

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti            26

    L'Assemblea non è in numero legale.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  domani,  11  gennaio
  2017, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

     I   - COMUNICAZIONI

  II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

  1)  -  Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla
     legge regionale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA . (n. 1264
     - Stralcio I/A) (Seguito)

                Relatore: on. Maggio

  2)   -  Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
     amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana . (n.
     854/A) (Seguito)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

  3)  -  Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)

                Relatore: on. Laccoto

  4)  -   Variazione di denominazione dei comuni termali . (n. 843/A)
     (Seguito)

                Relatore: on. Mangiacavallo

  5)  -  Disciplina della ricerca e della coltivazione delle acque
     minerali, di sorgente e termali . (n. 1064/A)

                Relatore: on. Maggio

     III   -  SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 3025  -  Chiarimenti sul provvedimento di  scioglimento
              dell'Amministrazione comunale di Scicli in  relazione
              alle   gravi  dichiarazioni  rese  alla  stampa   dal
              Presidente della Regione.

         (8 maggio 2015)

                                                            ASSENZA

     IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
              nelle aziende del Servizio sanitario regionale.

         (4 novembre 2015)

                                  CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

     V   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 494 -  Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
                convenzione  sottoscritta  tra  Regione  siciliana,
                Università  degli studi Kore di Enna e Associazione
                Proserpina,  avente ad oggetto  l'apertura  di  una
                nuova facoltà di medicina e chirurgia.

         (3 novembre 2015)

                                 ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
                                   MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
                             SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
                            FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO

     VI   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
              edifici  utilizzati  da enti  pubblici  e  privati  e
              osservanza  dei  criteri  di legge  negli  interventi
              edilizi di nuova edificazione.

         (24 ottobre 2013)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                     CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                              TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

     VII   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 573  -  Provvedimenti urgenti a favore  dei  pensionati
              dell'Ente acquedotti siciliani.

         (12 maggio 2016)

                                GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.- DI
                                   GIACINTO - CORDARO - PANARELLO -
                           PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -FALCONE
                                                           V TAMAJO

     VIII   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 290   -   Chiarimenti  circa  l'incidenza  dei  fattori
              ambientali sull'aumento della percentuale  di  malati
              di  leucemia  e tumori nel territorio di  Siracusa  e
              nomina  di  una Commissione parlamentare speciale  di
              indagine e di studio in argomento.

         (16 aprile 2014)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                             CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA  ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     IX   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 531  -  Riduzione  della  tariffa del  servizio  idrico
              integrato  nel  comune di Siracusa nei  casi  in  cui
              l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.

         (4 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     X   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 537  -  Accelerazione  dei tempi di  valutazione  delle
              istanze  presentate in ordine al bando sul lavoro  in
              proprio.

         (16 febbraio 2016)

                           ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                              CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
                               MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
                                     TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA

     XI   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 603  -  Ritiro in autotutela dell'Avviso n.  8/2016  in
              materia di formazione professionale in Sicilia.

         (25 ottobre 2016)

                            TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO - TRIZZINO
                                - FOTI - MANGIACAVALLO - CAPPELLO -
                           PALMERI - ZAFARANA - CANCELLERI - ZITO -
                                      SIRAGUSA - LA ROCCA - FERRERI

     XII   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 599  -  Iniziative per il potenziamento delle redazioni
              giornalistiche RAI in Sicilia.

         (5 ottobre 2016)

                            MUSUMECI - FORMICA - BARBAGALLO ALFIO -
                                                            ASSENZA

                   La seduta è tolta alle ore 18.21

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio