Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.04
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
legge:
- Istituzione del Servizio regionale per il sostegno alle adozioni
e agli affidamenti familiari (SAAF). (n. 1280).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Laccoto e
Anselmo in data 29 dicembre 2016.
Annunzio di presentazione e contestuale invio di disegni di legge
alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alla competente Commissione:
BILANCIO (II)
- I nota di variazione al disegno di legge concernente il bilancio
di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2017 e
per il triennio 2017-2019. (n. 1275 bis).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 29 dicembre 2016.
Inviato il 29 dicembre 2016.
PARERE I, III, IV, V, VI e UE.
- II nota di variazione al disegno di legge concernente il
bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019. (n. 1275 ter).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 29 dicembre 2016.
Inviato il 29 dicembre 2016.
PARERE I, III, IV, V, VI e UE.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute e sono state assegnate
alla competente Commissione le seguenti richieste di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Consorzio di Bonifica n. 2 Palermo. Designazione componente
effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori dei conti.
(n. 95/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Consorzio di Bonifica n. 8 Ragusa. Designazione componente
effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori dei conti.
(n. 96/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Consorzio di Ricerca Filiera Lattiera Casearia (CoRFiLaC)
Ragusa. Designazione componente effettivo, presidente, in seno al
Collegio dei revisori dei conti. (n. 97/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Consorzio di Ricerca Innovazione Tecnologica della Serricoltura
I.T.E.S. Palermo. Designazione componente effettivo, presidente, in
seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 98/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Consorzio di Bonifica n. 9 Catania. Designazione componente
effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori dei conti.
(n. 99/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Camera di Commercio industria, artigianato e agricoltura di
Agrigento. Designazione componente effettivo in seno al Collegio
dei revisori dei conti. (n. 100/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Camera di Commercio industria, artigianato e agricoltura di
Palermo ed Enna. Designazione componente effettivo in seno al
Collegio dei revisori dei conti. (n. 101/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Camera di Commercio industria, artigianato e agricoltura di
Catania, Ragusa e Siracusa. Designazione componente effettivo in
seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 102/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Consorzio Universitario megara Ibleo. Designazione componente
effettivo in seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 103/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Istituto Regionale del Vino e dell'Olio (I.R.V.O.). Designazione
componente effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori
dei conti. (n. 104/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Ente Parco Alcantara. Designazione componente effettivo, in seno
al Collegio dei revisori dei conti. (n. 105/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Istituto Incremento Ippico per la Sicilia. Designazione
componente effettivo, in seno al Collegio dei revisori dei conti.
(n. 106/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Consorzio Universitario di Trapani. Designazione componente
effettivo in seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 107/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Consorzio Universitario di Caltanissetta. Designazione
componente effettivo, in seno al Collegio dei revisori dei conti.
(n. 108/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Ente Parco dell'Etna. Designazione componente effettivo, in seno
al Collegio dei revisori dei conti. (n. 109/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Consorzio di Bonifica n. 5 Gela. Designazione componente
effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori dei conti.
(n. 110/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Consorzio di Bonifica n. 6 Enna. Designazione componente
effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori dei conti.
(n. 111/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
- Consorzio Universitario della provincia di Ragusa. Designazione
componente effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori
dei conti. (n. 112/I).
Pervenuto in data 22 dicembre 2016.
Inviato in data 30 dicembre 2016.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3709 - Interventi in ordine al mancato pagamento degli oneri
relativi ai corsi di cantiniere organizzati dal Ciapi di Priolo
Gargallo (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 3711 - Chiarimenti circa la mancata istituzione di tavolo
tecnico nell'ambito delle attività di
caratterizzazione delle aree di competenza dei Consorzi ASI in
liquidazione.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 3712 - Intervento per il dragaggio del fondale marino in
prossimità del molo di riva e del moletto sbarcatore nel Comune di
Portopalo di Capo Passero (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 3717 - Urgenti provvedimenti a favore dei soggetti cinquantenni
disoccupati.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Figuccia Vincenzo
N. 3718 - Chiarimenti sulla mancata formulazione della graduatoria
per l'assegnazione dei terreni ad uso industriale da parte
dell'ufficio periferico dell'IRSAP di Catania.
- Assessore Attività produttive
Vullo Gianfranco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 3713 - Chiarimenti circa i protocolli medici che hanno reso
possibile l'identificazione della patologia MCS - sindrome da
sensibilità chimica multipla - ad una paziente siciliana.
- Assessore Salute
Raia Concetta
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo ed alla competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3710 - Interventi urgenti per il comparto agricolo regionale a
seguito degli accordi europei di libero scambio con i Paesi
nordafricani.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
N. 3714 - Chiarimenti sull'assegnazione delle risorse finanziarie
per le spese di funzionamento amministrativo e didattico delle
istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado funzionanti
in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 3715 - Interventi urgenti a seguito di fenomeni pluviali presso
il comune di Ficarazzi (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Siragusa Salvatore; La Rocca Claudia; Ciaccio Giorgio; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciancio
Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
N. 3716 - Notizie in merito alla chiusura dei musei e parchi
archeologici regionali nel periodo delle festività pasquali 2016.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
Governo.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Vullo, Alloro, Alongi, Dina, Gennuso,
Lombardo e Ferreri.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione del programma-calendario dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi in data 10 gennaio 2017 sotto la Presidenza
del Presidente dell'Assemblea, onorevole Ardizzone, presenti il
Vicepresidente dell'ARS, onorevole Venturino, e il
Vicepresidente, onorevole Lupo, con la partecipazione
dell'Assessore per le autonomie locali, onorevole Lantieri, ha
deliberato, all'unanimità, il seguente programma-calendario dei
lavori parlamentari per la sessione di bilancio.
AULA
L'Aula terrà seduta oggi, 10 gennaio 2017, e domani, 11 gennaio
2017, per il seguito della discussione del disegno di legge in
materia di UREGA e, a seguire, del disegno di legge recante il
codice etico.
SESSIONE DI BILANCIO
Le Commissioni di merito renderanno il parere sulle parti di
competenza dei documenti finanziari entro martedì 24 gennaio 2017.
La Commissione Bilancio concluderà l'esame degli stessi entro
domenica 12 febbraio 2017.
L'Aula avvierà la discussione di bilancio e finanziaria martedì 14
febbraio 2017; il relativo termine per la presentazione degli
emendamenti è fissato a venerdì 17 febbraio 2017.
Dal 21 febbraio 2017 l'Assemblea avvierà la discussione
dell'articolato dei documenti finanziari fino a conclusione dei
lavori, entro e non oltre martedì 28 febbraio 2017.
La Conferenza poi ha condiviso le osservazioni formulate dagli
Uffici dell'ARS sullo schema di decreto legislativo di modifica
delle norme di attuazione dello Statuto siciliano in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili, osservazioni già trasmesse
per tempo a tutti i Gruppi parlamentari.
Il Presidente ha quindi comunicato che il testo del superiore
schema di decreto con le relative osservazioni sarà pertanto
trasmesso alla Presidenza della Regione.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Alfio Barbagallo è in congedo
per motivi di salute dal 10 gennaio al 17 gennaio 2017.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
FORMICA. Signor Presidente, a proposito della programmazione dei
lavori d'Aula, mi corre l'obbligo di fare presente una circostanza
e una urgenza che, a mio modo di vedere, si pone e credo che anche
lei sia dello stesso avviso e dello stesso parere. A me dispiace
che non ci sia qua, come al solito, il Governo presente, e
l'argomento è il seguente Presidente.
Lei sa che, in base alla legge che questo Parlamento ha votato
certamente con il voto contrario della Lista Musumeci, si è
disposto che le elezioni di secondo livello per le provincie dovrà
avvenire il 26 di febbraio. Io a questo proposito ritengo che
bisognerebbe fare alcune osservazioni.
In primo luogo appare del tutto evidente che come già avevamo
sottolineato allora difficilmente si potrà votare il 26 febbraio
posto che si voterà a maggio-giugno a Palermo e, come lei sa, nel
caso in cui si vota nel capoluogo di una città metropolitana decade
il Presidente del Consiglio in base alla normativa vigente appena
eletto, quindi saremmo nel paradosso che bisognerebbe votare il 26
febbraio e poi rivotare a giugno per eleggere.
Ma oltre questo c'è un altro aspetto fondamentale che a me preme
notare. Come tutti sappiamo c'è stato un referendum in questo
paese. Referendum che ha visto una partecipazione massiccia degli
italiani che ha bocciato la riforma costituzionale proposta dal
Governo Renzi che, tra l'altro, prevedeva l'abolizione delle
provincie, cosa da noi, come Lista Musumeci, contrastata fin
dall'inizio perché avevamo previsto tutte le conseguenze disastrose
a cui saremmo andati incontro e ora abbiamo l'avallo di una
larghissima percentuale degli italiani che ci hanno dato ragione.
Vediamo tutti le conseguenze dello stato di abbandono, assistiamo
impotenti alla assoluta inesistenza dei servizi, assistiamo
impotenti non solo in Sicilia assistiamo al crollo dei ponti anche
al nord per mancata manutenzione e assistiamo persino oggi ad un
Ministro del Governo, il Ministro Costa, che addirittura lascia
intravedere anzi propone che si ritorni alla democrazia vera e cioè
a ridare lo scettro del voto al popolo, cioè reintrodurre
l'elezione diretta, popolare del Presidente e degli organi della
provincia.
A questo punto Presidente, io ritengo che non si può ignorare il
risultato elettorale del referendum e, pertanto, propongo anche al
Presidente della I Commissione, onorevole Cascio, che ci sia al più
presto una convocazione - fa piacere che c'è pure l'Assessore
Lantieri - in I Commissione al fine di agevolare, d'accordo ritengo
con il Governo che deve essere della partita di un disegno di legge
che ridia lo scettro al popolo per quanto riguarda le elezioni
dirette cioè rispettando la democrazia, rispettando la Costituzione
e rispettando l'espressione del voto popolare.
Ritengo altresì, Presidente, che non ci sia più alcuna ragione per
temere un possibile blocco da parte della Corte costituzionale
perché, come lei sa, a fondamento della Delrio c'era la contestuale
approvazione della riforma costituzionale dell'istituto province;
cosa che non è andata a buon fine ed è stata bocciata dall'elezione
popolare.
A questo punto, quindi, anziché continuare nell'agonia ed anziché
continuare nei pasticci, subito, nel più breve tempo possibile, il
Governo, ma anche da parte nostra d'iniziativa parlamentare, noi
per quanto riguarda Lista Musumeci preannunciamo già la
presentazione di un disegno di legge che ripristini l'elezione
diretta e popolare, come già abbiamo fatto in passato, al fine di
arrivare alla possibilità di evitare la follia di votare con
elezioni di secondo livello il 26 e rivotare, poi, a giugno, per le
elezioni di Palermo o di quant'altre città dovessero nel frattempo
andare al voto e contestualmente ridare lo scettro al popolo.
Per quanto mi riguarda, dunque, pongo all'attenzione del Governo e
del Presidente dell'Assemblea che, urgentemente, quanto meno,
bisogna ovviare alla scadenza del 26 febbraio, perché sarebbe uno
schiaffo alla volontà popolare e, oltretutto, continuare a pensare
che nel chiuso di una stanza si possono mettere d'accordo alcuni
partiti per eleggere, di fatto, lontano dalla possibilità
democraticamente prevista dalla Costituzione degli elettori e
propinare, poi, dei Presidenti e degli organi della provincia,
senza passare dal vaglio elettorale, penso che dopo il voto pesante
degli elettori, non si possa più perseguire.
PRESIDENTE. L'onorevole Formica ha posto una questione che oggi,
però, non è stata sollevata in Conferenza dei Capigruppo, diciamolo
con la massima chiarezza.
L'Aula, per carità, si può determinare, volendo, diversamente.
Certo, la questione esiste. Considerato che in atto questa
Presidenza non ha alcuna proposta di legge, né da parte della I
Commissione, né da parte del Governo. Lei, pertanto, ha suggerito,
comunque, un percorso, perché è chiaro che occorre l'intesa con il
Governo su una materia così delicata. Siccome l'Aula, in base al
calendario, ritornerà a riunirsi per incardinare il disegno di
legge sul bilancio, mi auguro che sia pronto, il 14 febbraio
FORMICA. Signor Presidente, prevedere una seduta prima, perché
altrimenti il 26 si dovrebbe votare
PRESIDENTE. Onorevole Formica, l'impegno che possiamo prendere,
con l'accordo dell'Aula, è che se viene esitato un disegno di legge
mi farò promotore di una Conferenza dei Capigruppo per anticipare
rispetto al 14, però, sulla base di un atto, che significa che
apriamo una finestra nel corso della sessione di bilancio.
FORMICA. Domani ci dovrebbe essere una prima riunione in I
Commissione
LANTIERI, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANTIERI, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo specificare
che domani io porterò in Giunta la data per elezioni di secondo
livello nelle città metropolitane e nei consorzi.
Come legge, indubbiamente, io lo debbo fare; mi rimetterò,
certamente, all'Aula, a quello che deciderà l'Aula, ma domani io
devo dare la data delle elezioni e devo preparare tutto per essere
a norma con la legge regionale votata da noi. Poi se ci saranno
altri disegni di legge da discutere, il Governo è disponibile.
PRESIDENTE. Assessore Lantieri, l'onorevole Formica aveva proposto
un percorso. Non è il discorso di essere favorevole o contrari
rispetto ad un possibile rinvio, peraltro richiesto anche
dall'Anci. Debbo dire che c'è una nota in tal senso da parte del
Presidente Leoluca Orlando. Con riferimento a Palermo credo che
debba essere più generalizzato.
Abbiamo dettato il calendario; ripeto, la prima seduta utile in
base al calendario, a parte domani, sarà il 14 febbraio.
In atto questa Presidenza non può decidere nulla su questa
vicenda, poiché un disegno di legge non c'è. E, peraltro, lei
giustamente sostiene che domani porterete in Giunta la delibera che
indìce le elezioni, quindi è in controtendenza rispetto a quello
che dice l'onorevole Formica.
Quindi, onorevole Formica, in atto lascerei proprio la data del 14
febbraio, siamo ancora in tempo; se non c'è l'iniziativa da parte
di nessuno, questa Presidenza non si può arrogare il diritto di
aprire finestre particolari legislative, chiaramente, sulla base
solo di indicazioni e di supposizioni. Di questo si tratta
FORMICA. Il disegno di legge l'abbiamo già presentato; lo
discuteremo domani con i Capigruppo.
PRESIDENTE. Onorevole Formica, siccome domani terremo seduta,
vediamo quello che determina la Commissione e il Governo prima di
domani e decideremo di conseguenza. E' chiaro che il problema c'è,
è evidente.
GRECO MARCELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO MARCELLO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,
nella seduta del 28 dicembre, il Governo, in particolare il
Presidente Crocetta, si era impegnato a trovare, se ricordo bene ha
anche concluso quell'intervento, i 35 milioni di euro per i
lavoratori ex sportelli multifunzionali. Si era, appunto, impegnato
a trovare queste somme e a fare un atto amministrativo, fare un
atto di Giunta.
A tutt'oggi, signor Presidente, questo atto non è stato fatto e
con ulteriore rammarico da parte degli sportelli multifunzionali,
dei lavoratori.
Quindi, la richiesta che io le faccio, signor Presidente, è che
anche lei si possa fare parte diligente nei confronti del Governo e
del Governatore affinché questo atto amministrativo venga posto in
essere, così come si era impegnato il Presidente della Regione.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, lei, peraltro, è presidente della
Commissione, può votare una risoluzione e almeno diamo un
significato per iscritto.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho un certo
imbarazzo nell'intervenire senza la presenza dei componenti del
Governo interessati dell'argomento che sto trattando. Però, penso e
affido questa riflessione, Presidente, alla sua sensibilità e,
ovviamente, sono sicuro che trasmetterà questo messaggio al
Presidente della Regione così come all'Assessore Cracolici.
Purtroppo, le condizioni atmosferiche che ci sono state, che
abbiamo avuto tutti l'occasione di verificare, di guardare, che
hanno creato, sappiamo tutti, tantissime difficoltà, le hanno
create agli uomini, ai ragazzi, alle scuole, immaginiamoci cosa
hanno creato per gli animali, per il bestiame, per gli allevamenti
e per le campagne.
Purtroppo, queste continue gelate e il continuo abbassamento della
temperatura sta letteralmente distruggendo tutto quello che poteva
distruggere, una calamità atmosferica così drammatica come quella
che purtroppo ancora in corso. Non si è conclusa, ancora sta
continuando e continuerà. Qual è la difficoltà? E per questo signor
Presidente la invito a trasmetterlo questo messaggio, non so se è
il caso di trasformarlo in ordine del giorno, di condividerlo come
Assemblea, che davvero il danno immenso che sta toccando tutta la
fascia trasformata, per quanto riguarda l'ortofrutta e il danno che
stanno ricevendo i pascoli per quanto riguarda gli allevamenti, e
stanno creando e creano difficoltà immense.
Non dico di organizzarci per dare le risorse immediatamente agli
allevatori e agli agricoltori, capisco che non è facile, ma serve
davvero bloccare almeno quello che è il pagamento dei tributi.
Perché se noi non troviamo una formula che vada ad esonerare, -
penso alla calamità naturale -, tutto quello che può essere utile
per le aziende agricole e le aziende zootecniche che si stanno
vedendo e si vedranno tutto distrutto, tutto il ricavato distrutto
e a questo dovranno aggiungere anche una serie di pagamenti di
tributi che sono non indifferenti, capite bene, Presidente, che
realmente diamo il colpo di grazia al comparto agricolo e al
comparto zootecnico.
Con molta umiltà volevo consegnare questa riflessione e questo
grido di dolore all'Assemblea e a lei signor Presidente, e secondo
me, se serve trasformiamolo in ordine del giorno. Lo trasformiamo
in ordine del giorno, in mozione, quello che l'Aula ritiene più
opportuno affinché sia il Governo regionale che il Governo
nazionale attenzionino queste riflessioni insieme ad altre che ho
fatto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che all'inizio si
interviene sull'ordine dei lavori, non sulle questioni di merito.
Tutti questi sono argomenti si possono rinviare ai sensi
dell'articolo 83 del Regolamento interno, alla fine. Stiamo
stravolgendo tutto.
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò brevissimo
proprio perché desidero intervenire sull'ordine dei lavori,
relativamente a questo disegno di legge che dobbiamo
necessariamente portare per rinviare, in Aula, la data
dell'elezione.
Come lei ricorderà e come ricorderanno i colleghi, sono stato
sempre favorevole al mantenimento delle vecchie strutture
provinciali proprio perché funzionavano.
Oggi il Ministro per gli affari regionali e autonomie, Enrico
Costa, del mio partito, ha riproposto la necessità di rivedere la
legge e di ritornare all'elezione diretta del presidente della
provincia.
Pertanto, ritengo che sia il dato di Palermo, quanto la necessità
di rivedere la legge nel suo complesso potrebbe spingere quest'Aula
a posdatare la data delle elezioni, in maniera tale che con
maggiore attenzione e con più riflessione possiamo pensare a questa
eventualità.
PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
augurando a questo Parlamento di riprendere i lavori del nuovo
anno, anche se il Presidente Ardizzone lo vedo pensieroso in questa
giornata, forse per il peso che ci aspetta nelle prossime
settimane.
Signor Presidente, intervengo per porre la questione che altri
colleghi hanno posto, vale a dire la questione dell'elezione per i
Liberi Consorzi e città metropolitane.
So che domani in I Commissione c'è questa riunione; l'unica
sollecitazione che avanzo è quella di evitare di rimanere
nell'interregno. Mi dispiace che l'assessore Lantieri sia impegnata
e non possa seguire il dibattito.
Da oggi stesso ci dobbiamo cominciare a interrogare sul fatto che
l'indizione dell'elezione per i Consorzi di secondo grado, che
chiaramente a mio parere, dobbiamo interrogarci se è opportuno
procedere in tal senso e se non è opportuno procedere in tal senso,
è chiaro che il Governo e il Parlamento stabiliscono cosa fare.
Cosa intendo dire assessore Lantieri? L'impianto è stato
complessivamente in gran parte demolito, non solo dal referendum,
l'impianto stesso che veniva costruito intorno alla riforma delle
province, della Pubblica Amministrazione, sostanzialmente la Corte
Costituzionale lo ha demolito in qualche modo, è un dato di fatto.
Ritengo che vada affrontata subito una discussione in tal senso,
una discussione che comprenda senza tabù, la possibilità
dell'elezione diretta del Presidente e di un Consiglio con numeri
molto ridotti - sempre la logica della spending review - per cui
credo che il dibattito, assessore, va iniziato subito. So che il
Presidente della I Commissione, onorevole Cascio, si è attivato in
tal senso ma non si può prescindere dal fatto che il Governo, così
come il Parlamento debbano confrontarsi immediatamente e che non
possiamo indire le elezioni per poi rinviarle, rischiamo quel poco
che ci resta di credibilità all'esterno, anche di perderla.
Desidero che nella giornata di oggi, il Parlamento, nella persona
dell'assessore Lantieri, assumesse nuove decisioni e non voglio
assolutamente gravarla di nessun peso ma nell'immediata costruzione
di un tavolo con i Capi Gruppo, Governo e con il Presidente della
stessa I Commissione, su quale iniziativa intraprendere che possano
vedere questo Parlamento, tranne i Gruppi parlamentari, che già
sappiamo a priori, e ne rispettiamo il pensiero, sono contro questa
istituzione di area vasta, rispetto anche a un modello che
pensavamo utile ma che deve essere in qualche maniera, non dico
cambiato ma rivisto in qualche modo.
CASCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non intervengo nel
merito della discussione su qual è la cosa più giusta. Intervengo
da un punto di vista procedurale. Quest'Aula oggi ha avuto vari
interventi che hanno posto questa problematica,
La Commissione ha una lettera del Presidente dell'ANCI, o meglio
ha notizia che il Presidente dell'Anci ha espresso l'opinione di
rinviare le elezioni, per quanto riguarda soprattutto, le città
metropolitane, visto che la città di Palermo a breve andrà al
rinnovo degli ordini consiliari e del sindaco e detto questo,
proceduralmente, come Presidente di Commissione, sono favorevole a
un tavolo. E questo tavolo chiaramente, visto che non c'è nessuna
richiesta formalizzata, Presidente, non ho niente non ho nessun
foglio. Se questo dibattito in Aula mi autorizza, domani stesso, ad
aggiungere all'ordine del giorno per la Commissione già convocata
per altri punti, potremmo allargarla ai Capi Gruppo e al Governo e
quindi determinarci in virtù del fatto che il Governo ha
annunciato, per le vie brevi, che domani in giunta farà la delibera
per indire le elezioni il 14 febbraio, data questa urgenza.
Quindi intervenire per chiedere di usare questo tipo di procedura.
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, io sarò
molto breve perché intendo intanto compiacermi con l'Aula e con i
siciliani perché, diciamo, la componente comunista del Partito
Democratico oggi ha rotto un tabù che era quello dell'avversione
all'elezione diretta del Presidente della Provincia, del Libero
Consorzio dei Comuni, che dir si voglia, che ci ha visti
protagonisti di una battaglia perdente, per carità, come
opposizione responsabile di centro in questa Aula, nelle scorse
settimane. E quindi, anche in ragione, diciamo, del rinnovato
entusiasmo con il quale il Governo nazionale ripropone,
rimangiandosi quello che appena qualche anno addietro, lo stesso
Governo, tranne qualche fotocopia sbiadita che è stata modificata
all'interno dei singoli Ministeri aveva proposto, ci coglie
ovviamente un po' impreparati anche se siamo ormai abituati alle
giravolte di questa maggioranza e dei suoi rappresentanti però
pronti, come abbiamo sempre fatto, anche quando eravamo in
disaccordo, a sederci attorno a un tavolo, e quindi accolgo anche
con favore l'iniziativa del Presidente della I Commissione Affari
Istituzionali di riunire i capigruppo domani, intanto perché è
necessario non mettere in imbarazzo l'assessore regionale per gli
enti locali circa l'indizione delle prossime elezioni e quindi
assumere un indirizzo e, in secondo luogo, anche perché, credo che
una rivisitazione seria, questa volta con una base consensuale più
ampia sia opportuna se non per quanto mi riguarda assolutamente
necessaria.
Mi rivolgo poi nel minuto successivo che occuperò Presidente
Ardizzone, a lei, per riproporle la questione che oggi, in ragione
del suo impegno ad affrontarla e risolverla alla ripresa dei
lavori, io propongo Aula per la quarta volta, mi riferisco alla
legge elettorale che ha modificato la norma nella parte in cui in
caso di mancata approvazione dei Bilanci non viene previsto
soltanto la decadenza del Consiglio comunale, e quindi lo
scioglimento, ma anche la decadenza del sindaco e della Giunta.
Presidente Ardizzone e colleghi, e assessore Lantieri, non vi
ripeto tutta la storia e però credo, siccome sono certo che da
parte vostra, e mi riferisco all'assessore Lantieri, ma questa
volta mi riferisco anche al Presidente Ardizzone che ha assunto
l'impegno istituzionale in Aula, non immagino neanche lontanamente
che voi due possiate essere complici di questa marchiana patacca
presa di petto dal Presidente della Regione.
Vi invito, ciascuno dei due nel proprio ruolo istituzionale, ad
occuparvi di questa cosa, Presidente Ardizzone, e a stabilire qual
è il percorso per la correzione dell'atto. Delle due l'una, o si
cambia la legge e ristabilisce così come responsabilmente avevamo
chiesto noi che la decadenza dei sindaci opera dal rinnovo, oppure,
se non lo farà il Governo e se non lo proporrà la maggioranza,
saremo costretti a sostenere quegli amministratori locali che
ingiustamente sciolti decideranno di rivolgersi all'Autorità
giudiziaria penale.
PRESIDENTE. No, scusate, non apriamo un altro argomento. Intanto
abbiamo quello impellente relativo alla votazione per i Liberi
Consorzi e le Città metropolitane. Io ho apprezzato molto la buona
volontà del Presidente Cascio che, se non ho compreso male, vediamo
se ci possiamo intendere, già da domani mattina insieme ai
capigruppo se si può elaborare una linea condivisa chiaramente
insieme al Governo, peraltro, proprio per domani sera, ho indetto
una riunione, nella qualità di Presidente solamente con i
presidenti di Commissione per vedere lo stato dell'arte in ordine
al Bilancio ed alla finanziaria.
Domani noi possiamo fare il punto della situazione perché se è
così nulla toglie che, avendo fatto preventivamente questo esame di
buona volontà tra i gruppi parlamentari, se non ho compreso male,
noi possiamo avere una finestra legislativa decidendolo domani
stesso, però mi affido a lei alla sua saggezza onorevole Cascio
domani mattina, di avviare questa interlocuzione.
TURANO. Io rinuncio al mio intervento perché il suo chiarisce
tutto.
RAGUSA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, condividendo il
percorso della Giunta regione e quindi dell'Assemblea di portare
in Aula questa norma che ci pare importante per il futuro degli
appalti in Sicilia perché appalto vuol dire lavoro, vuol dire
occupazione e quindi per andare avanti ed è l'aspetto legato alla
norma che c'è in Aula.
Per quanto riguarda il secondo aspetto, io condivido l'intervento
del mio collega che l'assessore all'agricoltura, onorevole
Cracolici, debba in modo urgente e rapido dichiarare lo stato di
calamità perché tantissime aziende sono in ginocchio in questo
momento, sono in sofferenza. Per cui sarebbe opportuno che
l'assessorato per l'agricoltura si facesse carico dei danni sul
territorio.
Terzo punto, Presidente mi scusi, io prendo atto da notizie di
stampa che la nuova rete ospedaliera è stata già redatta senza che
il mio gruppo parlamentare fosse a conoscenza di questo fatto: in
provincia di Ragusa si registra un fatto increscioso e cioè di
portare gli ospedali riuniti di Scicli e Modica o se volete di
Modica e Scicli in presidi di base, cioè vuol dire penalizzare un
territorio con una grande tradizione medica e quindi opportunità di
salute e quindi una prospettiva e un porto sul Mediterraneo perché
il nostro assessore alla Sanità ha sicuramente dimenticato che del
comprensorio Modica e Scicli fa parte anche Pozzallo e quindi
Ispica e quindi Scicli e quindi anche Rosolini che pur essendo
fuori provincia fa capo e base all'ospedale di Modica e quindi
inoltre voglio rappresentare a lei, Presidente, che a Pozzallo
sbarcano continuamente immigrati e quindi non si capisce con quale
merito, con quale funzione ha scelto l'assessore per la Sanità di
rendere Modica e Scicli ospedali riuniti, presidi di base che
perderanno tanti reparti a favore di chi e di che cosa.
Io chiedo un incontro urgente, ho già chiesto al mio capogruppo
un incontro urgente con l'assessore per la sanità e ritengo che
vada fatta chiarezza subito, signor Presidente, perché è
inconcepibile, inaccettabile che tutto avvenga senza che nessuno sa
niente, perché non ho motivo di pensare e di non credere al mio
capogruppo che non è stato chiamato per un confronto diretto per un
confronto su una cosa così importante che è la sanità siciliana.
PRESIDENTE. L'intervento sull'ordine dei lavori è una cosa, si sta
ampliando il ragionamento e stiamo parlando dello scibile umano.
DI GIACINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo
parlare dei liberi consorzi e sul comma 2 bis dell'articolo 5 della
legge sui comuni.
Questa cosa è diventata grottesca al limite dell'illegalità. C'è
la norma, che dal mio punto di vista va applicata e la norma è
talmente chiara che si applica immediatamente e che non c'è nessuna
interpretazione di chicchessia, che sia poi del CGA - mi sembra
strano che il Presidente Crocetta si faccia fare un'interpretazione
autentica dal CGA - quando poi dà parere favorevole sulla mozione
che dice il contrario.
Io credo, signor Presidente, che la norma vada applicata così
com'è e immediatamente, non ci sono dubbi che vada applicata, non
per salvare qualcuno noi non dobbiamo applicare le norme.
Io non vorrei che il Governo della grande legalità su tante cose
diventi illegalità perché le ricordo presidente che molte norme
della finanziaria, come detto da questo pulpito, non sono state
applicate dal Governo regionale, e continuano ad non applicarsi
quelle delle variazioni e quelle che costantemente facciamo e
continuamente, allora, non vorrei che il Governo della grande
legalità diventi il Governo dell'illegalità.
Quindi, io chiedo, Presidente, che lei si faccia parte in causa
affinché venga applicata la norma così come è stata approvata, che
non ci siano giri e si possano fare altre cose.
Dopo di che, sui liberi consorzi, per quanto mi riguarda, non ho
difficoltà a sedermi col presidente Cascio e poter domani
incardinare un disegno di legge che possa ritornare all'elezione
diretta dei Presidenti dei liberi consorzi delle Città
metropolitane.
Nulla osta, tra l'altro, sembra che anche la Corte Costituzionale
si sia espressa in questo senso, per cui è corretto che si ritorni,
si faccia un passo indietro e che si dia la possibilità alla gente
di votarsi il presidente dei liberi consorzi delle Città
metropolitane.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, mi rivolgo espressamente a lei.
Considerato che, domani, la I Commissione si riunirà, siccome è
aperta questa questione sulla interpretazione, io ho avuto modo di
dire - ribadisco - che l'unico organo che può fare una
interpretazione autentica certamente non è il CGA ma è l'Aula; se
il problema si è posto per difficoltà applicative, io non escludo
che noi possiamo ritornare, per altro, se abbiamo la legge, proprio
con una norma di interpretazione autentica sulla decorrenza.
Va anche nel senso dell'intervento formulato dall'onorevole Di
Giacinto.
Quindi, fatevi parte attiva ed andiamo avanti.
TURANO. Domani a mezzogiorno su questo tavolo.
PRESIDENTE. Sì, senza aprire un dibattito sugli enti locali,
siccome c'è un problema dell'applicabilità della norma sulla
decorrenza, si è rivolto al CGA.
L'interpretazione - ripeto - la fa solo l'Assemblea, l'Assemblea
potrà ribadire quanto detto dal CGA. oppure stabilire che la
decorrenza è immediata.
SORBELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SORBELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Assessore, la ringrazio per avermi concesso la parola visto che
siamo oberati di lavoro questa sera, quest'Aula, e volevo, da un
lato, ringraziare per l'operatività l'assessore Gucciardi per la
nuova rete ospedaliera, mi sembra quasi un miracolo che siano stati
raddoppiati gli sbocchi, il primo livello e il secondo livello,
non so questa nuova rete o questo nuovo programma se potrà
approdare ad una approvazione definitiva da parte del Governo
nazionale, del Ministero ma, sostanzialmente e credo e ritengo,
siccome la politica è stata lasciata fuori dalla discussione
generale perché una volta viene presentata ai direttori generali,
questa rete, una volta viene presentata ai sindacati,
sostanzialmente, buona parte dei presenti in quest'Aula non
conoscono, nel dettaglio, nemmeno a che cosa andremo incontro e mi
riferisco alle Strutture di unità semplici dove, sostanzialmente,
la norma generale mi dice che saranno presenti, in queste unità,
io, nella mia provincia, porto un esempio dell'ospedale di Lentini,
questa Unità semplice che dovrebbe avere, dovrebbe contenere
all'interno quattro reparti ma non si sa se sono reparti complessi,
di strutture semplici o complesse e, sostanzialmente, in una zona
dove orbitano circa 100 mila abitanti manca la rianimazione.
Allora, questo è uno dei punti importanti delle strutture
semplici, io ritengo che si debba passare, - in molte di queste
strutture -, bisogna passare al primo livello tralasciando quelle
delle strutture semplici perché sarebbe inconcepibile raddoppiare i
secondi livelli, i terzi livelli e poi le strutture semplici
ridurre a strutture semplici, gran parte della rete ospedaliera
della Sicilia con - ritengo - un semplice Pronto soccorso e, molto
probabilmente, questi quattro reparti che sarebbero solo strutture
semplici e non complesse.
Allora, alla luce di questo, penso che l'argomento della serata è
che già c'è un alto allarme nel territorio, alla Commissione Sanità
bisogna far approdare subito la discussione della rete ospedaliera
per fare in modo che la politica dia risposte al territorio in
maniera concreta e consona alle esigenze proprie dei rispettivi
territori.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Commemorazione dell'onorevole Giovanni Marino
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi prima di andare oltre con l'esame
del disegno di legge sugli UREGA, ho il dovere di ricordare
l'onorevole Giovanni Marino.
Nei giorni scorsi è scomparso all'età di 91 anni Giovanni Marino,
già deputato di questo Parlamento, avvocato nato ad Aragona in
provincia di Agrigento l'8 gennaio 1926.
Fu eletto per la prima volta parlamentare all'Ars nella VI
legislatura nel 1967, essendo poi riconfermato anche nella VII e
nell'VIII fino al 1981. Nel 1994 fu eletto per due legislature XII
e XIII alla Camera dei Deputati dove rimase fino al 2001.
Storico esponente del ex Movimento Sociale Italiano del quale fu
per lungo periodo segretario provinciale, Marino è stato anche per
oltre vent'anni consigliere comunale ad Aragona pria e ad Agrigento
dopo e Vicepresidente della Commissione provinciale di controllo di
Agrigento. Interpretando i sentimenti di tutta l'Assemblea, vi
invito ad osservare un minuto di silenzio in segno di cordoglio.
(I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
MUSUMECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, nella
frenetica vita quotidiana a volte la politica ci sottrae persino il
diritto di riflettere sulla dimensione umana di ciascuno di noi il
pathos che deve caratterizzare il rapporto con gli altri, lo
spirito di comunità e questo vuoto si avverte soprattutto quando
uno di noi passa all'altro mondo. I nostri gesti sembrano sempre
più improntati ad egoismo ed è per neutralizzare questa amara
convinzione che io desidero, Presidente, rivolgere un commosso
pensiero alla memoria dell'onorevole Giovanni Marino del quale lei
ha appena ricordato le fasi più importanti della sua lunga ed
appassionata militanza politica. Egli fu il fondatore del Movimento
Sociale Italiano nel marzo del 1947, quando l'eco della tragica
guerra civile divideva anche in Sicilia le famiglie e gli affetti.
Fu fondatore della Federazione agrigentina assieme al cugino
Edoardo, deputato anche lui, ed Ettore Mangano con il quale ha
condiviso per lunghi anni la comune appartenenza alla Destra
politica.
Fu un avvocato apprezzato e stimato Giovanni Marino, giurista
colto e raffinato uomo di cultura. Seppe conquistare la stima anche
dei suoi avversari per la lealtà della condotta e per la
signorilità con la quale accompagnava ogni suo gesto, ogni sua
azione anche nei momenti più difficili del confronto politico.
Ho avuto la fortuna di conoscerlo per la comune appartenenza alla
comunità umana e politica. Ho avuto la fortuna di frequentarlo e di
essergli amico anche durante il mio impegno parlamentare a
Strasburgo e a Bruxelles.
Non posso non confessare, in questa circostanza, la sincera
commozione con la quale, indegnamente, mi permetto di ricordare la
sua figura in questa stessa navata che lo vide protagonista
apprezzato, protagonista infaticabile di battaglie dure,
appassionate e sempre finalizzate agli interessi della comunità
siciliana.
Mi si consenta, pertanto, di esprimere, a nome personale e a nome
del mio Gruppo parlamentare, le più affettuose condoglianze alla
vedova, ai figli e al fratello del compianto e illustre collega,
che ha lasciato questa vita terrena ieri l'altro, proprio nel
giorno del compimento del suo novantunesimo anno di età.
FONTANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FONTANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non posso
sottrarmi a questo compito, quello di ricordare una figura illustre
del territorio agrigentino, ma certamente una figura che sarà
difficile dimenticare, perché credo che il suo ricordo resterà
indelebile nella memoria di molti siciliani, di tanti siciliani che
lo hanno conosciuto ed apprezzato.
E' stato un grande rappresentante del foro siciliano, credo che
possiamo veramente definirlo un principe del foro. E oltre che un
professionista esemplare è stato anche un validissimo ed autorevole
esponente politico, espressione della Destra storica siciliana,
come ricordava poc'anzi il Presidente Musumeci.
E' stato punto di riferimento per tutta la destra nazionale e
pupillo di Giorgio Almirante, quindi uno dei fondatori veri della
destra nazionale.
Personaggio di altissima levatura morale, nella sua lunga
esperienza politica ha sempre operato nell'interesse supremo dei
cittadini e dei territori. Inizia la sua attività politica come
consigliere comunale di Aragona, per poi passare al Comune di
Agrigento, e anche in quell'occasione si è particolarmente
distinto, perché subito si è visto che la sua era una figura di
spicco dell'intero Consiglio comunale. Eletto poi al Parlamento
siciliano è stato per ben tre volte rappresentante autorevole di
questo Parlamento e anche in quell'occasione si è sempre distinto
per la sua opera, per la sua tenacia, per la sua determinazione,
portando sempre avanti i valori di questa Sicilia e soprattutto gli
interessi dei Siciliani. Eletto nel 1994 al Parlamento nazionale è
rimasto per ben due legislature, quindi fino al 2001, e anche in
quell'occasione si è particolarmente distinto, sempre per la sua
determinazione, ma anche per il suo tratto umano: parlava con
tutti, riceveva tutti. E devo dire che io sono stato
particolarmente lusingato del fatto che quattro anni fa, nella mia
campagna elettorale per il Parlamento siciliano, l'ho avuto al mio
fianco per tutta la campagna elettorale. E questo è per me
veramente un ricordo indimenticabile di una persona
straordinariamente per bene, di una persona che è stata sempre
apprezzata da tutti per la sua correttezza, la sua onestà e la sua
dirittura morale.
Quindi le condoglianze alla famiglia, alla signora, ai due figli e
a tutti i parenti.
regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17 maggio 2016
n. 8 in materia di UREGA' (1264 - Stralcio I/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche alla
legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla legge regionale 17
maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA» (1264 - Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
del giorno: Discussione dei disegni di legge.
Si passa al seguito della discussione del disegno di legge n. 1264
- Stralcio I/A «Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n.
12 e alla legge regionale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di
UREGA», posto al numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del Presidente ARDIZZONE
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.14, degli onorevoli
Cancelleri ed altri.
CANCELLERI. Chiedo la verifica del numero legale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 29
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è sospesa e
riprenderà alle ore 18.15.
(La seduta, sospesa alle ore 17.09, è ripresa alle ore 18.17)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, eravamo all'emendamento 1.14,
degli onorevoli Cancelleri ed altri. Onorevole Cancelleri, ritira o
mantiene l'emendamento?
CANCELLERI. Lo mantengo e chiedo la verifica del numero legale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 26
L'Assemblea non è in numero legale.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, 11 gennaio
2017, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Modifiche alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e alla
legge regionale 17 maggio 2016, n. 8 in materia di UREGA . (n. 1264
- Stralcio I/A) (Seguito)
Relatore: on. Maggio
2) - Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana . (n.
854/A) (Seguito)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
3) - Valorizzazione del demanio trazzerale . (n. 349/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
4) - Variazione di denominazione dei comuni termali . (n. 843/A)
(Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
5) - Disciplina della ricerca e della coltivazione delle acque
minerali, di sorgente e termali . (n. 1064/A)
Relatore: on. Maggio
III - SVOLGIMENTO DELL'INTERROGAZIONE:
N. 3025 - Chiarimenti sul provvedimento di scioglimento
dell'Amministrazione comunale di Scicli in relazione
alle gravi dichiarazioni rese alla stampa dal
Presidente della Regione.
(8 maggio 2015)
ASSENZA
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 496 - Iniziative in ordine al reclutamento di personale
nelle aziende del Servizio sanitario regionale.
(4 novembre 2015)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
V - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 494 - Iniziative urgenti finalizzate alla revoca della
convenzione sottoscritta tra Regione siciliana,
Università degli studi Kore di Enna e Associazione
Proserpina, avente ad oggetto l'apertura di una
nuova facoltà di medicina e chirurgia.
(3 novembre 2015)
ZAFARANA - CANCELLERI - TRIZZINO -
MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - PALMERI - LA ROCCA - CAPPELLO
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 204 - Verifica della presenza di gas radon indoor negli
edifici utilizzati da enti pubblici e privati e
osservanza dei criteri di legge negli interventi
edilizi di nuova edificazione.
(24 ottobre 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
VII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 573 - Provvedimenti urgenti a favore dei pensionati
dell'Ente acquedotti siciliani.
(12 maggio 2016)
GRECO G. - DI MAURO - CASCIO S.- DI
GIACINTO - CORDARO - PANARELLO -
PANEPINTO - RUGGIRELLO - SUDANO -FALCONE
V TAMAJO
VIII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 290 - Chiarimenti circa l'incidenza dei fattori
ambientali sull'aumento della percentuale di malati
di leucemia e tumori nel territorio di Siracusa e
nomina di una Commissione parlamentare speciale di
indagine e di studio in argomento.
(16 aprile 2014)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
IX - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 531 - Riduzione della tariffa del servizio idrico
integrato nel comune di Siracusa nei casi in cui
l'acqua non sia utilizzabile per fini alimentari.
(4 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
X - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 537 - Accelerazione dei tempi di valutazione delle
istanze presentate in ordine al bando sul lavoro in
proprio.
(16 febbraio 2016)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA
XI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 603 - Ritiro in autotutela dell'Avviso n. 8/2016 in
materia di formazione professionale in Sicilia.
(25 ottobre 2016)
TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO - TRIZZINO
- FOTI - MANGIACAVALLO - CAPPELLO -
PALMERI - ZAFARANA - CANCELLERI - ZITO -
SIRAGUSA - LA ROCCA - FERRERI
XII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 599 - Iniziative per il potenziamento delle redazioni
giornalistiche RAI in Sicilia.
(5 ottobre 2016)
MUSUMECI - FORMICA - BARBAGALLO ALFIO -
ASSENZA
La seduta è tolta alle ore 18.21
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio