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Resoconto d'Aula della Seduta n. 407 di mercoledì 08 febbraio 2017
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   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 16.08

   FIORENZA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la salute:

   N.  2962 - Iniziative per ridurre i lunghi tempi di attesa per  le
  prenotazioni  di  visite specialistiche nelle  ASP  del  territorio
  siciliano.
   Firmatari: Lo Sciuto Giovanni
   -  Con nota prot. n. 20240/IN.16 del 22 aprile 2016, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  2996  -  Chiarimenti sulla criticità dei  pronto  soccorso  in
  Sicilia e iniziative finalizzate a perseguire maggiori standard  di
  efficienza delle prestazioni.
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;  Palmeri  Valentina;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Trizzino   Giampiero;
  Zafarana Valentina
   -  Con nota prot. n. 19518/IN.16 del 19 aprile 2016, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  3289  -  Chiarimenti circa presunte anomalie  sugli  screening
  oncologici presso l'ASP 8 di Siracusa.
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio; Ciaccio   Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;
  Foti Angela
   -  Con  nota  prot.  n.  58467/IN.16  del  28  novembre  2016,  il
  Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale  per  la
  salute.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Armonizzazione  norme sulla Dirigenza Pubblica  regionale.  (n.
  1289).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 1 febbraio 2017.

   - Norme per la trasparenza delle nomine e delle designazioni della
  Giunta regionale e del Presidente della Regione. (n. 1290).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Germana',
  D'Asero, Alongi, Di Maggio, Fontana, Lo Sciuto e Vinciullo in  data
  1 febbraio 2017.

   -  Norme  per  lo  sviluppo del settore nautico e delle  strutture
  ricettive turistiche. Istituzione dei  Marine Resort . (n. 1291).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  D'Asero,
  Germana', Alongi, Di Maggio, Fontana, Lo Sciuto e Vinciullo in data
  1 febbraio 2017.

   -  Misure volte alla crescita ed allo sviluppo della Regione.  (n.
  1292).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Currenti,
  Coltraro e Giuffrida in data 2 febbraio 2017.

   -   Norme  per  l'accelerazione  dello  svolgimento  dei  concorsi
  dell'area emergenza - urgenza negli ospedali siciliani. (n. 1293).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Vinciullo,
  Fontana D'Asero,  Alongi, Di Maggio,  Germana', Lo Sciuto e  Alloro
  in data 2 febbraio 2017.

      Comunicazione di invio di disegno di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e D.P. 24 marzo 2003, n.
  8    -    Progetto    di   variazione   territoriale    finalizzato
  all'aggregazione al comune di Grammichele di parte di territorio  e
  di  popolazione  del Comune contermine di Mineo (c.da  Saie).   (n.
  1266).
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 2 febbraio 2017.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto  2016,
  n.  16  recante   Recepimento del testo  unico  delle  disposizioni
  legislative  e  regolamentari in materia di edilizia approvato  con
  decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380'. (n.
  1259).
   Di iniziativa governativa.
   Inviato l'1 febbraio 2017.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3752 - Chiarimenti sulla mancata nomina del dirigente generale
  del    Dipartimento    regionale    del    lavoro,    dell'impiego,
  dell'orientamento, dei servizi e delle attività formative.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3753  - Interventi presso il Governo nazionale per tutelare  i
  livelli occupazionali di Almaviva in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Vinciullo Vincenzo

   N.   3754  -  Chiarimenti  sulla  gestione  del  lago  Biviere  di
  Lentini(SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N.   3755  -  Chiarimenti  sulla  mancata  assunzione  di   cinque
  lavoratori  della società CO.GE.MA di Siracusa da parte della  Beni
  Culturali s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3758 - Chiarimenti sulla società Autoporto Logistic Center  di
  Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3760  -  Provvedimenti per la realizzazione  di  uno  svincolo
  autostradale a Gioiosa Marea (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Germanà Antonino Salvatore

   N.  3761  -  Ripristino  della  funzionalità  dell'apparecchio  di
  risonanza   magnetica  pediatrica  dell'ospedale  S.  Vincenzo   di
  Taormina (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N.  3763 - Chiarimenti sul passaggio del ramo d'azienda di Siremar
  da  Compagnia delle Isole al gruppo Sns (Ustica Lines e  Caronte  &
  Tourist).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Economia
   Alongi Pietro

   N.  3765  - Chiarimenti circa il bando per una selezione  pubblica
  per  il  conferimento dell'incarico di dirigente medico  di  pronto
  soccorso.
   - Assessore Salute
   Arancio Giuseppe Concetto

   N.  3768  -  Chiarimenti sulla posizione debitoria del  Comune  di
  Brolo nei confronti di Riscossione Sicilia s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Germanà Antonino Salvatore

   N.  3770 - Iniziative per migliorare la vivibilità nella città  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Figuccia Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  posta
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N. 3764 - Chiarimenti sul piano straordinario per l'occupazione in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Zafarana  Valentina;  Trizzino  Giampiero;  Foti  Angela;  Ciancio
  Gianina;  Palmeri  Valentina;  Zito  Stefano;  Cappello  Francesco;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Ciaccio Giorgio;  La  Rocca  Claudia;
  Venturino   Antonio;  Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi Sergio; Ferreri Vanessa

   N.  3766  - Chiarimenti circa la costruzione di una nuova centrale
  elettrica sull'isola di Favignana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Tancredi   Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;   Zafarana
  Valentina;   Ferreri   Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore;  Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo ed alle competenti Commissioni.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 3751 - Chiarimenti in merito alla non fruibilità della spiaggia
  di Marausa (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Tancredi  Sergio;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Ciancio  Gianina;
  Cappello Francesco; Palmeri Valentina; Zafarana Valentina;  Ciaccio
  Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa; Siragusa Salvatore;
  Foti Angela; La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.  3756  -  Iniziative a sostegno dei produttori di  pomodoro  in
  Sicilia a seguito dell'accordo commerciale tra l'Unione europea  ed
  il Marocco.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Lombardo  Salvatore  Federico; Di Mauro Giovanni;  Fiorenza  Dino;
  Greco Giovanni

   N. 3759 - Chiarimenti circa le annunciate assunzioni nelle aziende
  sanitarie e ospedaliere regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Fazio Girolamo

   N.  3762  -  Interventi inerenti alla situazione del servizio  118
  nella zona del messinese con particolare riguardo ai casi di T.S.O.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Picciolo Giuseppe

   N.  3767 - Chiarimenti in ordine all'attuazione delle disposizioni
  contenute all'articolo 10 della legge regionale 12 agosto 2014,  n.
  21, in tema di integrazione socio-sanitaria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Giuffrida Salvatore

   N.  3769 - Interventi urgenti per l'assegnazione di una postazione
  del  118  presso i comuni di Portopalo di Capo Passero e di Melilli
  (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Coltraro Giambattista

   Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N. 483 - Chiarimenti sul bando pubblico concernente la sottomisura
  4.1  'Sostegno a investimenti nelle aziende agricole' - PSR Sicilia
  2014/2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Foti  Angela;  Zafarana  Valentina;  Cappello  Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi Sergio; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Zito Stefano

   N.  484 - Attuazione del protocollo d'intesa tra Regione siciliana
  e Ispettorato regionale del lavoro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio

   N.  485 - Notizie sull'implementazione dei canali di comunicazione
  multimediale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Musumeci Nello

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolta al loro turno.

           Comunicazione relativa ad interrogazione n. 3635

   PRESIDENTE.   Comunico  che  l'interrogazione  con  richiesta   di
  risposta  in Commissione n. 3635, a firma dell'onorevole  Antonella
  Maria  Milazzo, iscritta all'ordine del giorno della seduta n.  367
  del  25  gennaio  2017  della V Commissione legislativa  permanente
   Cultura,  formazione  e  lavoro , è da intendersi  presentata  con
  richiesta  di  risposta  scritta per assenza  dell'interrogante  al
  momento dello svolgimento.
   L'Assemblea ne prende atto.

                       Ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 18 aprile  2016  e
  protocollata  al  n.  3399/AulaPG del 19 aprile  2016,  l'onorevole
  Vinciullo ha ritirato l'interrogazione n. 3757.
   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Dina, Lentini,  Panarello,
  Vullo e Dipasquale hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   plementare 2014-2020'
   Presidenza del vicepresidente Lupo


    Discussione del  Piano di azione e coesione programma operativo
                       complementare 2014-2020

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto  dell'ordine  del  giorno
   Piano di azione e coesione programma operativo complementare 2014-
  2020 .
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   In  attesa della presenza del Governo, invito il Presidente  della
  Commissione,  onorevole  Vinciullo, a leggere  la  relazione  della
  Commissione.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione.  Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi, a nome di tutti i colleghi  della  Commissione
  che  in questi giorni hanno lavorato con grande interesse, passione
  -  anche  litigando,  ma  nell'interesse della  collettività  -  mi
  permetto di leggere la relazione che è stata predisposta da tutti i
  colleghi.

   GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, anche l'assessore è interessato
  alla lettura della relazione. Io chiedo la presenza del Governo  in
  Aula.

   VINCIULLO, presidente della Commissione. Concordo quasi sempre con
  le  proposte dell'onorevole Greco, però devo dire che questo  è  un
  atto solo ed elusivamente di competenza dell'Assemblea.

   GRECO GIOVANNI. Non è regolamentare  Deve essere presente in  Aula
  il Governo, e quindi lei non può fare il suo intervento.

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione.  Vorrei  ricordare  che
  stiamo  parlando,  in  particolare, dell'articolo  15  della  legge
  regionale  20/2016,  ed è quell'articolo con il  quale  l'Assemblea
  regionale  siciliana  ha voluto fortemente riprendersi  le  proprie
  prerogative  per  quanto riguarda la programmazione  operativa  che
  viene fatta da parte di tutti gli assessorati.

   GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, lei non può aprire la seduta se
  non c'è il Governo.

   PRESIDENTE.  Potremmo anche procedere. Però io trovo corretto  che
  sia  presente  il  Governo.  Quindi,  anche  con  il  consenso  del
  Presidente della Commissione, sospenderei la seduta qualche minuto,
  in attesa dell'assessore.
   La seduta è sospesa per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore 16.33)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   Onorevoli  colleghi,  considerata la  presenza  dell'Assessore  Lo
  Bello,  invito  il  relatore, onorevole Vinciullo,  a  svolgere  la
  relazione.

   VINCIULLO,  presidente della Commissione. Onorevoli  colleghi,  il
  Piano  di  azione  e  coesione (Programma  operativo  complementare
  2014/2020)  -  versione   dicembre 2016',  delibera  di  giunta  n.
  4/2017, viene sottoposto alla Vostra autorevole approvazione.

   Con  successivi  interventi nel corso del 2016, ed in  particolare
  dapprima  con  l'articolo  15  della  legge  regionale  20/2016,  e
  successivamente con l'articolo 3 della legge regionale 28/2016,  il
  legislatore  regionale ha inteso modificare le  previsioni  di  cui
  all'articolo  50, comma 3 della legge regionale n. 9  del  2009  in
  materia  di strumenti di attuazione della programmazione  regionale
  unitaria, nel senso di un rafforzamento, legittimo, dei poteri  del
  Parlamento nei confronti del Governo.
   L'articolo  50,  comma  3 citato, nel testo vigente  prevede:   Le
  proposte  concernenti  i  programmi generali  di  attuazione  della
  programmazione  regionale unitaria, nonché le successive  modifiche
  di  carattere finanziario e di merito, sono presentate dal  Governo
  all'Assemblea regionale siciliana, sono esaminate dalla Commissione
   Bilancio'  e  dalle  altre  Commissioni  competenti  e  sottoposte
  all'Assemblea  regionale  siciliana, che delibera  con  ordine  del
  giorno .
   Il  Piano  di Azione e Coesione (Programma operativo complementare
  2014/2020),  nella versione  dicembre 2016', rappresenta  la  prima
  applicazione della nuova normativa.
   Ricordo,  infatti, che tale Piano è stato approvato  dalla  Giunta
  regionale    nella   seduta   dell'11   gennaio   2017,   trasmesso
  all'Assemblea il 17 gennaio, assegnato per competenza il 19 gennaio
  e inserito all'esame della Commissione  Bilancio' alla prima seduta
  utile, già dal 25 gennaio 2017. Sicché ingenerose sono state  tutte
  le  osservazioni e le accuse che sono state fatte alla  Commissione
  Bilancio.  La  Commissione  Bilancio, ripeto,  appena  le  è  stato
  assegnato,  il 19 gennaio, l'ha immediatamente inserito  all'ordine
  del giorno della prima seduta utile.
   La    Commissione   ha,   quindi,   esercitato    prontamente    e
  consapevolmente la propria funzione istituzionale di programmazione
  delle   risorse,  convocando  gli  uffici  responsabili   del   POC
  2014/2020,  il  cui  esame  è  stato,  peraltro,  sollecitato   dal
  Presidente   della   Regione,  per  il   tramite   del   Presidente
  dell'Assemblea,  nel  corso della seduta  d'Aula  n.  405,  del  24
  gennaio  2017. Mi sia consentito dire,  inutile sollecitazione  dal
  momento  che  già  per  il 25, per il giorno  successivo,  era  già
  inserito all'ordine del giorno .
   Il  Piano  di Azione e Coesione (Programma operativo complementare
  2014/2020),  nella  versione  dicembre 2016', prevede  assegnazioni
  per  un totale complessivo di Euro 1.882.301.558,20, suddivise  nei
  seguenti settori:

   -  assegnazioni  individuate con legge  regionale  n.  3/2016  che
  contiene  gli  interventi  previsti su  iniziativa  del  Parlamento
  regionale,  fra i quali ricordiamo la realizzazione di investimenti
  da  parte  degli enti locali, le misure per cantieri di servizio  e
  cantieri  di  lavoro  e  l'incremento dei fondi  costituiti  presso
  l'Ircac e la Crias;

   -  assegnazioni individuate con le delibere Cipe n. 94/2015  e  n.
  12/2016, fra cui ricordiamo gli interventi in materia di viabilità,
  quelli  di  depurazione delle acque reflue e i completamenti  delle
  operazioni PO FESR 2007/2013;

   -  assegnazioni disposte con deliberazioni della Giunta regionale,
  fra  cui gli interventi nel settore del dissesto idrogeologico,  il
  piano  regionale dei servizi formativi, la viabilità  e  portualità
  secondarie.
   L'esame  in  Commissione  ha riguardato, in  particolar  modo,  la
  rimodulazione  di  talune risorse finanziarie già  programmate  con
  precedenti deliberazioni e si è concluso nella seduta n. 350 dell'8
  febbraio  2017  mediante  l'approvazione del  Piano  in  esame  con
  l'indicazione   di  alcune  proposte  di  modifica  relative   alla
  destinazione delle risorse per interventi calamitosi,  ai  cantieri
  di lavoro a favore degli enti di culto e alla garanzia delle misure
  già previste per le politiche attive del lavoro.

   Per  questo  motivo  Signor  Presidente  sottoponiamo  a  lei,  ai
  componenti  di questo prestigioso Parlamento un  ordine del  giorno
  con  il  quale  si  approva il Piano di  azione  e  coesione  e  si
  formulano  alla  Giunta  e  le seguenti proposte  di  modifiche  in
  maniera tale che la giunta possa esaminarle e se riterrà opportuno,
  approvarle. Era quanto dovevo.

   PRESIDENTE.  Grazie Presidente Vinciullo, la invito  a  presentare
  l'ordine  del giorno regolarmente sottoscritto che sarà distribuito
  ai colleghi deputati per l'esame anche per aprire, se richiesto, il
  dibattito, e quindi chi volesse può già iscriversi per intervenire.
   Se  nessun  deputato  chiede di intervenire  si  procede   con  la
  distribuzione dell'ordine del giorno per la sua  votazione.

   La seduta è sospesa per cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.41, è ripresa alle ore 16.49)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   Onorevoli  colleghi,  ricordo  che  è  stato  presentato  a  firma
  dell'onorevole  Vinciullo  ed altri l'ordine  del  giorno  n.  644,
  diretto  all'approvazione del Piano di azione e coesione (Programma
  Operativo Complementare 2014/2010).
                                Congedi


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Ciaccio ha chiesto  congedo,
  per motivi, di salute dal 4 febbraio al 3 marzo 2017, e l'onorevole
  Germanà per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   complementare 2014-2020'
   Presidenza del vicepresidente Lupo


           Si torna all'esame del Piano di azione e coesione
            (programma operativo complementare 2014 - 2020)

   PRESIDENTE.  Comunico che è stato presentato anche un  ordine  del
  giorno  a firma dell'onorevole Falcone che però non vedo in  questo
  momento  presente  in Aula. Il parere del Governo  sull'ordine  del
  giorno n. 644, a firma degli onorevoli Vinciullo ed altri?

   LO BELLO, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO   BELLO,   vicepresidente  della  Regione.  Signor  Presidente,
  presidente  della Commissione, onorevoli tutti, abbiamo avuto  modo
  di  valutare,  ed è per questo che nel prendere la parola,  intanto
  con  questo  provvedimento, ma anche con questo ordine del  giorno,
  inauguriamo  una  sorta  di  stagione  nuova  che  vede  anche   un
  coinvolgimento  del  Parlamento  siciliano  a  quelli  che  sono  i
  deliberati della Giunta regionale in ordine a quelli che sono da un
  lato i programmi comunitari nelle loro linee di indirizzo così come
  pure i piani ora complementari oppure come il Piano di azione.
   Per quanto riguarda i quattro punti posti all'ordine del giorno n.
  644, devo dire che per quanto riguarda il primo punto, diciamo  che
  sarà  presa  in considerazione la possibilità,  - dando quindi  già
  qui  un  parere positivo rispetto all'inserimento anche delle  aree
  nazionali  delle  aree  interne -, quindi, la  strategia  nazionale
  delle  aree interne, le aree della Snai nell'ambito di questi anche
  gli interventi previsti per le zone alluvionate.
   Quindi, alla prima richiesta, che è quella di destinare le risorse
  anche  a  questi territori diamo un giudizio positivo ed esprimiamo
  anche noi la volontà di apportare tali modifiche.
   Così  come  pure  apprezziamo  e condividiamo  la  possibilità  di
  ridurre   la   dotazione  degli  interventi  previsti   nell'ambito
  dell'Obiettivo 2.2.2 in questo caso però l'Azione 3, mentre  invece
  quella  precedente  riguardava l'Azione  2  ai  fini  di  procedere
  all'aumento dell'importo di venticinque milioni, quindi,  riducendo
  la  dotazione  della misura dell'Azione 3, della  misura  2.2.2  da
  cinquanta  milioni  a  venticinque milioni, potenziando  in  questa
  maniera  i  presidi  di  prevenzione  e  rischi  con  finalità   di
  protezione civile, le cosiddette vie di fuga.
   Per  quanto  riguarda il terzo punto, invece, che è  quello  della
  riduzione  degli interventi previsti per la  zona franca  legalità'
  della provincia di Caltanissetta e portarlo da cinquanta milioni  a
  venticinque milioni, dobbiamo dire che questo risulta non possibile
  farlo per due ragioni.  La prima:  l'istituzione della  zona franca
  legalità' che sicuramente ha avuto un percorso lungo, tenuto  conto
  che  parliamo di una zona franca  legalità'prevista ai sensi  della
  legge  n.  15 del 2008, legge che aveva poi trovato solo nel  marzo
  del  2012 una intesa con l'allora Ministro dell'interno per la  sua
  realizzazione, zona franca che è stata istituita il  2  maggio  del
  2012.  Questa  ha  avuto  una zona franca  con  una  dotazione  ben
  specifica con una individuazione della zona comprensiva nel  comune
  di Caltanissetta, alcuni comuni dell'agrigentino e dell'ennese.
   Dobbiamo  anche  dire  che, così come avete visto  nel  POC,  tali
  misure,   tali  risorse  sono  individuate  attraverso   un   macro
  contenitore  che  riferito alle attività produttive,  quindi,  allo
  sviluppo  economico, per cui la proposta che viene  fatta  per  due
  ragioni,  una,  perché  la istituzione  della  zona  franca  e   la
  relativa dotazione finanziaria è vincolata per legge come  luogo  e
  come destinazione finanziaria.
   Per  quanto  riguarda, invece, le misure previste dei cantieri  di
  lavoro  a  favore  degli  enti di culto dobbiamo  dire  che  questo
  significherebbe spostare la dotazione dallo sviluppo  economico  ad
  altra destinazione, diversa dallo sviluppo economico.
   Come  ricorderete  nell'ambito degli 80 milioni previsti,  abbiamo
  rifinanziato  la  zona  franca prevista  con  i  cinquanta  milioni
  attraverso  l'utilizzo degli ottanta fra i trenta e i  cinquanta  e
  quindi riteniamo questa non valutabile.
   Per  quanto  riguarda,  invece,  garantire tutte  le  risorse  già
  previste  per  le  politiche attive del  lavoro  sulla  base  delle
  delibere  di Giunta già approvate', non possiamo che condividere  e
  in questo senso procederemo.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
  ho letto con grande attenzione la delibera n. 4 dell'11 gennaio del
  2017  che  riprogramma  tutta una serie di interventi  che,  ahimè,
  riguardano stanziamenti di sei, sette  anni addietro.
   Parliamo  di  una  delibera complessiva di circa un  miliardo  nel
  piano  di  azione  e  coesione  e  piano  operativo  complementare,
  discutiamo  di un intervento pari a un miliardo ottocentoottantadue
  milioni di euro.
   Su questo miliardo ottocentoottantadue milioni di euro, il Governo
  è  intervenuto  nella  riunione di Giunta dell'11  gennaio  scorso,
  individuando  trenta milioni di euro per il Comune di Licata,  come
  ha  detto il Vicepresidente, e su cento milioni  di euro sono stati
  assegnati  per  settantotto a valere sui rischi idrogeologici,  sei
  milioni  e  mezzo per una strada, quella di Raffadali Siculiana,  e
  quindici milioni per quanto riguarda l'Albergo diffuso.
   Mi   sono   permesso,   all'interno   di   una   più   complessiva
  programmazione, di fare riferimento alla legge finanziaria n. 3 del
  2016.
   Cosa abbiamo fatto l'anno scorso? L'anno scorso, noi come partito,
  presentammo   una   serie  di  proposte;  facemmo   la   cosiddetta
   controfinanziaria' e in quella  controfinanziaria', dicemmo  tutta
  una  serie  di  proposte, alcune sono state condivise,  sono  state
  accolte anche dal Governo.
   Fra   queste   proposte  erano  state  stanziate   al   comma   22
  dell'articolo 7, della legge 3, 115 milioni di euro come  Fondi  di
  investimento per i comuni, onorevole Grasso.
   Quelle  somme assieme alle altre, ai cento milioni di euro  per  i
  Cantieri di Lavoro; ai dieci milioni di euro per la CRIAS; ai dieci
  milioni di euro per l'IRCAC; ai quattro milioni di euro per  quanto
  riguarda  i  disabili; ai tre milioni per le Università;  ai  dieci
  milioni per il Fondo di Progettazione.
   Quei soldi non vennero mai utilizzati e non sono stati utilizzati,
  tant'è  che,  chi vi parla assieme al collega Savona,  andammo  due
  volte  a  Roma, prima ad incontrare il CIPE  per chiedere come  mai
  questi  soldi  non  venissero utilizzati perché si  diceva  che  si
  attendeva un'autorizzazione da parte del Comitato Interministeriale
  e Programmazione Economica e poi addirittura siamo andati a parlare
  con  l'Agenzia  per  la Coesione Territoriale,  oltre  che  con  il
  Dipartimento  per  le  Politiche  di  Coesione  Territoriale   alla
  Presidenza del Consiglio dei Ministri.
   Bene   Era stato detto che queste somme oltre alla norma servivano
  di  una destinazione da parte della Giunta di Governo.
   Finalmente   Vicepresidente Lo Bello,  questa  programmazione  sta
  arrivando, tardiva ma sta arrivando.
   Noi però cosa temiamo? Noi temiamo che i centoquindici milioni  di
  euro così come disse l'architetto Morale e lo ha ribadito anche  lo
  stesso  direttore  Falgares, se li lasciamo così rischiano  di  non
  essere  utilizzati, perché ai comuni, onorevole sindaco Grasso,  ma
  lo  voglio  dire ai colleghi parlamentari e anche alla  Commissione
   Bilancio',  i comuni non possono ottenere questi 115 milioni  come
  fondi investimenti per una spesa indistinta.
   La previsione, onorevole Di Giacinto, va specificata.
   Allora,  se va specificata, io ho presentato, assieme ai  colleghi
  Grasso,  Savona, Milazzo, Assenza e così via, un ordine del  giorno
  col  quale  chiediamo al Governo che i 115 milioni di  euro,  siano
  utilizzati per finanziare la graduatoria, la ex graduatoria del PO-
  FESR, che riguarda l'asse 6  Sviluppo urbano territoriale .
   Cos'è     questo    sviluppo    urbano    territoriale    previsto
  dall'Assessorato turismo, sport e spettacolo? E' una misura che era
  simile a quella dell'impiantistica sportiva. Di questa misura,  che
  equivale  totalmente  a  72  milioni  di  euro  circa,  sono  stati
  finanziati appena 3 progetti per il valore di 8 milioni e mezzo. 47
  progetti    che    riguardano    l'impiantistica    sportiva,    la
  riqualificazione   urbana,  il  potenziamento  dei   servizi,   che
  riguardano  47  comuni dell'Isola, potrebbe finalmente  trovare  un
  giusto finanziamento con queste somme.
   Così facendo, noi li potremo immediatamente rendere disponibili ai
  comuni   destinatari,   di  questi  che   hanno   proposto   questo
  finanziamento, ai destinatari, quindi, delle stesse somme, rispetto
  al   mantenimento  di  questi  115  milioni  di  euro,  come  spesa
  indistinta, perché diversamente queste somme rimarranno  là  e  non
  sarebbero utilizzabili.
   Allora, cosa dico io? Ho letto anche un ordine del giorno  che  ha
  presentato la Commissione, in ragione di questo ordine del  giorno,
  vengono tolti soldi alla  Zona franca legalità di Caltanissetta   e
  si dovrebbero fare altri cantieri di lavoro per gli enti di culto.
   Le  proposte sono due: o noi manteniamo questo ordine del  giorno,
  oppure  possiamo  fare un emendamento all'ordine del  giorno  della
  Commissione, per cui, alla fine, aggiungiamo che dei 115 milioni di
  euro,  63  milioni  e mezzo siano destinati per  finanziare  quella
  graduatoria, così come è stato fatto per il Patto del Sud,  che  ha
  inserito   la   graduatoria  sull'impiantistica   sportiva,   hanno
  utilizzato  quella graduatoria, finanziandola sino alla concorrenza
  di  50  milioni di euro, noi diciamo, prendiamo questa  graduatoria
  che  più  o  meno è analoga, quella era la 3.3.2.1.,  questa  è  la
  3.3.2.2. e la finanziamo, perché le risorse ci sono.
   Entro  giugno,  pertanto, vicepresidente, il  Governo  avrebbe  il
  merito  di  avviare  i cantieri. Abbiamo dei progetti  cantierabili
  esecutivi,  che possono essere immediatamente messi a bando  perché
  dobbiamo sprecare questa occasione?
   Con  questa  misura  e  con questa graduatoria,  immediatamente  -
  ribadisco - cantierabile, noi non soltanto rafforzeremo i  servizi,
  rafforzeremo di infrastrutture i territori in 47 comuni dell'Isola,
  ma  daremo  anche spazio ad un'occupazione per un anno e  mezzo  di
  circa  800 persone. Significa, quindi, che coniugheremo i  servizi,
  la  infrastrutturazione territoriale e l'occupazione che oggi è  la
  vera piaga di questa nostra terra.

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  GIACINTO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, caro
  collega Falcone, per quanto riguarda i 115 milioni relativamente ai
  comuni,  le  ricordo  che noi abbiamo fatto iscrivere  in  bilancio
  queste  somme ai comuni. Se noi oggi li portiamo in un altro  asse,
  che  non  è più quello dei comuni perché li riportiamo in  un  asse
  diverso  che  è  quello della Regione, sappia che  noi  dissestiamo
  tutti i comuni.
   Per  cui, se lei vuole fare questa proposta la faccia. Sicuramente
  io non credo che l'Aula la possa appoggiare su questo.
   Noi  abbiamo  fatto  un  calcolo  in  Commissione   Bilancio   che
  rispetto  ai  25  milioni,  ed è stato  trovato  un  equilibrio  in
  Commissione   Bilancio   rispetto a quello  che  è  stato  proposto
  quest'oggi in Aula, che era sufficiente la somma di 25 milioni  per
  la  zona franca. Per cui, non credo che il Governo possa in  questo
  dirci  diversamente, perché i calcoli fatti in Commissione  sui  25
  milioni  nella zona franca erano bastevoli per fare  quel  tipo  di
  operazione.
   Per  cui,  questo  è  quello  che  ha  presentato  la  Commissione
   Bilancio .  E'  una  sorta  di equilibrio  in  termini  di  Gruppi
  parlamentari sia di maggioranza che di opposizione.
   Quindi, noi chiediamo all'Aula, come Commissione  Bilancio   -  mi
  permetto di dirlo, Presidente - di approvare questa risoluzione che
  è stata approvata in Commissione  Bilancio .

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per analogia applicheremo la norma
  prevista  per  gli  ordini  del giorno  relativi  al  documento  di
  programmazione e, quindi, se l'onorevole Falcone volesse presentare
  un emendamento modificativo dell'ordine del giorno presentato dalla
  Commissione,  ne ha facoltà. Dopodiché mettiamo in votazione  prima
  l'emendamento  e  poi  l'ordine del giorno. O  altrimenti  si  vota
  l'ordine  del giorno presentato dalla Commissione e, solo nel  caso
  in  cui  non fosse approvato, si può mettere in votazione un  altro
  ordine del giorno.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, in riferimento a quello che ha  detto
  l'onorevole  Di Giacinto, è vero che i comuni avevano  previsto  in
  bilancio  115 milioni di euro, ma questi 115 milioni di  euro  sono
  stati  già  soddisfatti e sono stati soddisfatti in ragione  di  50
  milioni con il fondo pensioni, li abbiamo presi dal fondo pensioni.
  In  ragione di altri 65 milioni li abbiamo soddisfatti con il mutuo
  che  abbiamo fatto a fine anno. Per cui, i comuni hanno già chiuso.
  Queste  somme, invece, rimarrebbero se non le utilizziamo così,  le
  lasciamo inutilizzate e inutilizzabili.
   Per cui, l'invito che io faccio è quello che, fermo restando che i
  comuni  hanno  già chiuso i loro bilanci e abbiamo  già  trasferito
  come  Regione  le risorse le abbiamo già trasferite  anche  per  il
  fondo investimenti, non hanno nulla da chiedere.
   Noi,  invece,  utilizziamo questi fondi per potere finanziare  una
  misura assolutamente importante.

   PRESIDENTE. Non essendo, quindi, pervenuti emendamenti  all'ordine
  del giorno n. 644, con il parere favorevole del Governo lo pongo in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'ordine    del    giorno   presentato   dall'onorevole    Falcone
  conseguentemente è precluso.

   FALCONE. Allora potevo presentarlo come emendamento

   PRESIDENTE.  Onorevole  Falcone,  io  l'ho  invitata  più   volte,
  eventualmente,  a presentare l'emendamento. Non è  pervenuto  alcun
  emendamento  alla  Presidenza.  Ho annunciato  prima  qual  era  il
  Regolamento che avremmo seguito. L'emendamento, a questo punto, non
  è  più  presentabile. L'ordine del giorno è approvato. Resta utile,
  comunque,  il  confronto  parlamentare  che  c'è  stato   di   cui,
  ovviamente, il Governo vorrà eventualmente tenere conto.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  com'è
  noto  il  Parlamento Europeo l'11 dicembre 2013 aveva  stabilito  i
  requisiti  attraverso  i  quali i porti  italiani  dovevano  essere
  qualificati, in  porti centrali o Core work, oppure porti normali.
     I  porti Core in Italia sono stati individuati in 14, fra questi
  quello della città di Augusta e quello di Palermo. Successivamente,
  con  provvedimenti legislativi, uno del 7 agosto 2015, n. 124 e uno
  del  18  aprile  2016, n. 50, e con una serie di atti  parlamentari
  approvati   sia  dalla  Commissione  VIII     Lavori   pubblici   e
  comunicazioni del Senato ,  quanto della Commissione IX  Trasporti,
  poste e telecomunicazione , sono stati fissati i criteri definitivi
  attraverso  i  quali bisognava stabilire quando  uno  o  più  porti
  entravano in un unico sistema quali dovevano essere i criteri.
   I criteri sono stati recepiti fra altre cose anche dal Parlamento,
  che ha approvato il Decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169 e  di
  conseguenza per quanto riguarda la Sicilia, il porto di  Catania  è
  entrato  a far parte dell'Autorità di sistema portuale di  Augusta,
  in  quanto  il  porto di Augusta è il settimo porto  siciliano,  in
  quanto  il  porto  di Augusta è il porto Core work, caratteristiche
  che non sono proprie del porto di Catania.
    Tuttavia, con una nota 15404 del 12 settembre il Presidente della
  Regione  ha  chiesto,  in  maniera  non  corretta,   e  non  voglio
  utilizzare  altro  termine, di disapplicare  la  legge  di  cui  in
  oggetto,  e di trasferire illegittimamente la sede presso il  porto
  di Catania.
     Questa lettera del 12 settembre 2016 è stata tenuta nascosta per
  mesi,  anche se poi la segreteria del Ministro Delrio  noto  a  far
  circolare  una  nota  del 27 ottobre dove  il  Ministro  diceva  di
  sostenere la tesi del Governo regionale e cioè quella di trasferire
  la sede a Catania.
   Dopodiché il sindaco di Catania, in maniera inappropriata  a  dire
  il  vero, ha diramato un dispaccio con il quale comunicava  che  il
  Ministro  dei  Trasporti  Delrio aveva tolto  la  sede  della  Port
  Autority  ad  Augusta  e l'aveva portato, nonostante  la  legge  lo
  vieti,  a Catania.
   Abbiamo  interloquito con il Presidente della  Regione  -  sarebbe
  opportuno  presidente Lo Bello che lei ascoltasse  perché  ora  fra
  poco  le  faccio  sentire il resto del film,  non  si  preoccupi  -
  abbiamo interloquito con il Presidente che è intervenuto in diretta
  televisiva  radiofonica,  negando  l'esistenza  di  questa  nota  e
  dicendo  che  lui non sapeva nulla perché mai aveva firmato  questa
  nota;  però  l'indomani, sempre dall'ufficio  stampa  del  Ministro
  Delrio,  hanno tirato fuori i documenti da cui si evince in maniera
  chiara   che   il  Presidente  della  Regione  ha  chiesto   questo
  trasferimento di sede.
   E  anche  se lei, Assessore Lo Bello, continua a negarlo, le  cose
  sono  due:  o  il Ministro Delrio produce atti falsi o questi  atti
  sono  stati  prodotti  dalla  Presidenza  della  Regione.  Non  c'è
  alternativa.  Perché questi documenti portano il bollo dell'ufficio
  protocollo della segreteria del Ministro.
   Allora,  in  attesa che il Presidente della Regione si ricordi  di
  essere  Presidente della Regione siciliana e che tutti i  siciliani
  siamo  identici,  nessuno escluso, e che non ci  sono  province  di
  serie   A  e province di serie  B  e che non ci sono province  dove
  si  producono  atti illegittimi a danno di altri, io  le  comunico,
  Presidente  Lupo,  che  da  oggi passo  all'opposizione  di  questo
  Governo  perché  questo Governo non rappresenta la Sicilia,  questo
  Governo non rappresenta i siciliani, questo Governo non rappresenta
  la mia provincia, fino a quando il Presidente Crocetta non produrrà
  un  atto  con  il quale dichiara che l'atto mostrato  dal  Ministro
  Delrio è un falso.

   SORBELLO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SORBELLO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, stiamo
  vivendo  momenti  drammatici in questa  Regione  Sicilia,  a  causa
  dell'incoerenza di questo Presidente della Regione.  Un  Presidente
  che  dichiara  una  cosa  nelle segrete stanze  e,  poi,  ne  attua
  un'altra ufficialmente.
   A  pagare  le  spese e a pagare in dignità, oltre che  in  risorse
  economiche,  da  qualche  mese a questa parte  è  la  provincia  di
  Siracusa.  Paga  uno  scotto non indifferente.  Persino  di  essere
  derisi dai cittadini di tutta quella provincia; chi rappresenta  le
  istituzioni  a  livello regionale oggi, in  quest'Aula,   è  deriso
  quando  va  in  giro, a causa dell'incoerenza di questo  Presidente
  della Regione.
   Un  Presidente  della  Regione che dichiara che  non  avrebbe  mai
  firmato il decreto per l'accorpamento delle Camere di commercio  di
  Catania,  Ragusa  e Siracusa, e puntualmente giorno  31  lo  firma.
  Tranne  che  non  è  una  farsa  Poi, c'è  la  gente,  ci  sono  le
  associazioni  che  si  ribellano e firma  un'altra  lettera  che  è
  disponibile  a rivedere questa posizione, a rivedere l'accorpamento
  delle tre Camere di commercio.
   Puntualmente ne arriva un'altra  Sceneggiata  Che è la sceneggiata
  della  Port  Authority  del  Porto Core Augusta.  E'  una  vergogna
  portare la sede amministrativa del Porto Core di Augusta a Catania,
  un porto che non è nemmeno secondario
   Nei  TNT  del  2012 il Porto di Augusta, insieme ad  altri  porti,
  Siracusa e Gela, avevano raggiunto l'obiettivo dei porti secondari.
  Nel  2013 il Porto di Augusta - e ora spiegherò i motivi del perché
  si  arriva  a  questa cosa; perché è veramente rubare l'operato  di
  quello  che  si è fatto negli ultimi tre lustri per quella  entità,
  per  quella  struttura  che era il momento di  rilanciare  e  viene
  azzoppata  -  nel  2013  diventa Porto  Core  con,  forse,  l'unico
  bilancio  in  Italia in attivo, con ben 162 milioni  di  attivo  in
  bilancio.
   L'accorpamento  sapete  a  cosa  serve?  L'accorpamento  serve   a
  ripianare  i  debiti  del  Porto di  Catania,  che  non  è  nemmeno
  classificato di seconda categoria, che ha una sofferenza  di  circa
  40  milioni e, sostanzialmente, debbo dire con molta onestà -  l'ho
  detto  anche  al  mio Assessore di riferimento - che  questo  è  il
  frutto  di uno scellerato accordo politico e di una resa dei  conti
  all'interno   del  PD.  Solo  questo  può  giustificare   la   sede
  amministrativa del Porto Core di Augusta a Catania: per ripianare i
  debiti  e  far finire di essere porto Core Augusta, in  quanto  non
  avendo  risorse non potrà partecipare con le proprie  risorse  alla
  compartecipazione  dei  finanziamenti della Comunità  Europea,  che
  nella  programmazione  sono  ad oggi circa  145  milioni,  con  una
  compartecipazione   di  circa  80.  Quei  160   milioni   avrebbero
  garantito, sicuramente, la compartecipazione.  Dal primo giorno che
  si   sposterà   la  sede  amministrativa  a  Catania  questa   sede
  amministrativa  frutterà  a Catania di ripianarsi  i  debiti  e  ad
  Augusta di non potere più garantire la compartecipazione.
   Per  tali motivi, a cominciare dalla finanziaria, dove vediamo che
  la  provincia  di Caltanissetta ha la zona franca, la zona  urbana,
  ha  tutto,  contro la provincia di Siracusa che ha perso tutto,  ha
  perso  la Banca d'Italia, ha perso la Camera di commercio, ha perso
  l'autorità  portuale, non sappiamo più che cosa  perdere,  solo  la
  dignità  che  ce l'hanno tolta ai rappresentanti che rappresentiamo
  quella provincia  Ma le prometto che, in quest'Aula, chiederemo  il
  voto segreto, articolo per articolo, della finanziaria, perché è un
  obbrobrio  questa  finanziaria. Iio sono  all'opposizione,  fino  a
  quando  ci  saranno cose certe in questa finanziaria,  chiederò  il
  voto  segreto punto per punto e capitolo per capitolo fino a quando
  non  capiremo  fino  a  dove deve essere e  che  cosa  ancora  deve
  sacrificare la provincia di Siracusa.

   CAPPELLO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor Presidente, Governo, colleghi,  cittadini,  sono
  due  in  breve  i  temi che voglio proporre al vice  Governatore  e
  all'assessore Lantieri.
   Circa dieci giorni fa da questo scranno ho denunciato lo stato  di
  degrado  in cui si trova la S.P.16 che è una strada che collega  la
  città di Scordia a quella di Lentini, nella cui parte centrale vi è
  un ospedale.
   E' una strada che è percorsa da mezzi privati, da auto articolati,
  da studenti sui pullman e persino dalle ambulanze che da Scordia si
  muovono  praticamente a Lentini. Era in quella  fase  in  stato  di
  profondo  degrado, successivamente a questo intervento la  risposta
  da  parte  del  libero consorzio è stata quella di  colmare  quelle
  buche con delle palate di asfalto.
   In   questi   giorni,  nella  buona  sostanza,  le  piogge   hanno
  ripristinato lo stato di degrado di quella strada e le  popolazioni
  sono  fortemente arrabbiate per il fatto che continuano a rischiare
  la  vita su quel percorso nonostante questo Governo abbia stanziato
  qualche  tempo  fa  600  mila  euro per la  manutenzione  stradale,
  nonostante  questo  Governo abbia individuato quell'opera  come  la
  sesta priorità del libero consorzio di Siracusa; tuttavia, ad oggi,
  a parte qualche palata di asfalto null'altro.
   Abbiamo   interloquito  anche  con  il  commissario  straordinario
  durante l'estate, ma ciò nonostante ganasce burocratiche o mancanza
  di volontà, non sappiamo se l'una o l'altra, i cittadini di Scordia
  e  di  Lentini continuano a rischiare la vita, tanto che  mi  hanno
  detto  di riferire a questo Governo che non si rassegnano e  stanno
  mandandovi un mail bombing cercando, purtroppo, e questa è una cosa
  che è tragica, farebbe sorridere se non fosse tragica, l'intervento
  di  Striscia la notizia  e del Gabibbo.
   Ora, da questo scranno, vice Governatore e assessore Lantieri,  vi
  chiedo  di intervenire, di verificare in che modo possiamo spendere
  questi soldi per mantenere questa strada che si trova veramente  in
  uno  stato pietoso e sulla quale ogni giorno queste persone che  vi
  ho indicato prima continuano a rischiare la vita.
   Il secondo tema, assessore Lo Bello, è quello riguardante l'Irsap.
  Noi  abbiamo fatto un'audizione in III Commissione, poi sulla  base
  delle  sue  disposizioni  si è tenuto un  tavolo  tecnico  nel  suo
  Assessorato  dal quale è emersa una volontà politica chiara,  netta
  ed  inequivocabile, perché - ripeto le sue parole  che  sono  state
  apprezzate dagli imprenditori di tutta la Sicilia, non soltanto  da
  quelli  dell'Irsap di Caltagirone - cioè che non si può  morire  di
  credito;  però,  oggi noi ci troviamo nella situazione  in  cui  il
  dirigente  responsabile  dell'Irsap di  Caltagirone  vi  invia  una
  lettere  nella  quale vi chiede che cosa fare, cioè quali  sono  le
  indicazioni,  come  se in III Commissione o a quel  tavolo  tecnico
  questo  Governo non si fosse già espresso e non avesse  dato  delle
  indicazioni precise a quel dirigente e a tutti gli altri  dirigenti
  responsabili che allo stesso modo sono rimasti inerti nonostante la
  vostra volontà.
   Ora,  io non penso che la parola del Governo possa restare lettera
  morta  o  divenire, come dire, ridicolizzata in questo  modo  -  mi
  scusi  se  uso  questa  espressione - ma quando  la  palla  ritorna
  nuovamente  sul vostro campo dove questi passaggi istituzionali  di
  alto livello, io le chiedo, Assessore, di non vanificare gli sforzi
  che sono stati compiuti fino a questo momento e di dare concretezza
  attraverso  delle  indicazioni, a questo punto diciamo  definitive,
  nei  confronti  di questi dirigenti, affinché facciano  esattamente
  quello che voi avete disposto secondo quanto vi è stato chiesto  da
  tutti  gli  imprenditori in Sicilia ed, in particolare, per  quello
  che mi riguarda dell'Azienda industriale di Caltagirone.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, ho  preso
  la  parola  perché volevo comunicare all'Aula che proprio  oggi  ho
  depositato  una  richiesta di audizione in III  Commissione  perché
  stanno  succedendo  delle vicende alquanto spiacevoli  a  proposito
  dell'emanazione dei bandi sul PSR Sicilia.
   Abbiamo   visto   negli  scorsi  mesi  la  campagna   promozionale
  dell'Assessore  a braccetto con il Ministro, tante promesse,  tanti
  convegni  però,  Presidente,  a me, e  come  credo  a  tanti  altri
  colleghi, arrivano continuamente sollecitazioni da parte di  ordini
  professionali e di associazioni che lamentano alcune questioni.
   Ad  esempio,  sulla  sottomisura 4.3  -  Sostegno  a  investimenti
  nell'infrastruttura necessaria allo sviluppo, all'ammodernamento  e
  all'adeguamento dell'agricoltura e della silvicoltura -  si  chiede
  una proroga di questa azione di investimenti nelle infrastrutture e
  nell'adeguamento   e   ammodernamento   delle   infrastrutture   in
  agricoltura. La richiesta ci è arrivata dall'ordine dei geologi  di
  Sicilia, Consulta degli architetti, eccetera, proprio alle nostre e-
  mail  perché lamentano e chiedono una proroga, visto che sul finire
  del  2016  sono stati addirittura dichiarati, da parte del Governo,
  tre  stati di calamità proprio per le zone del messinese  e  questi
  professionisti  lamentano  l'impossibilità  di  potere  per   tempo
  adempiere  a tutto quello che viene richiesto per la partecipazione
  al bando.
   Lei dirà:  Ma perché non si rivolgono all'Assessorato?  E come no,
  Presidente  Hanno inviato svariate comunicazioni ma, a  loro  dire,
  tutto tace, non si degnano neanche di rispondere.
   Sottomisura 4.1 - Sostegno a investimenti nelle aziende agricole -
  anche  su  questo  bando,  già  dalla  settimana  successiva   alla
  pubblicazione,  siamo nelle prime settimane di  dicembre,  l'ordine
  degli  agronomi di Catania ha fatto pervenire numerose lettere  con
  richieste  di chiarimento. Parecchi professionisti si sono  rivolti
  direttamente  ai  dirigenti dell'Assessorato ed ai  vari  deputati,
  perché  lamentano che gli adempimenti e tutte le robe che si devono
  mettere  per  potere partecipare al bando sono  manchevoli  e  poco
  chiare. Come, ad esempio, la sezione FAC non è accessibile; non  ci
  sono   punteggi  aggiuntivi  per  le  aziende  ricadenti  in   zone
  svantaggiate;  la compilazione del PSA che è lo strumento  web  PSA
  non  è accessibile, quindi cliccando sopra non si apre nulla e  già
  si stanno annunciando dei ricorsi.
   Ora,  cari colleghi, in questi giorni della finanziaria  ci  siamo
  trovati un bell'articoletto sui giornali che dice che per risolvere
  una certa questione in Assessorato dell'agricoltura ci vogliono 370
  mila euro.
   Di  cosa si tratta? Di un vecchio bando PSR concernente le domande
  di  aiuto  per il biologico che ci hanno tenuti più incollati  alle
  pagine  dei  giornali che non alle problematiche degli  agricoltori
  perché   proprio  in  Assessorato,  a  causa  di  una   persistente
  arroganza, si sono volute portare avanti delle procedure  che  sono
  state  impugnate da un gruppo di agricoltori e che  hanno  bloccato
  graduatorie ed emissione degli aiuti alle aziende biologiche.
   Tutti  voi  ne  avrete sentito parlare:  180  milioni  del  PSR  a
  rischio   vi ricorda qualcosa? Ci auguriamo la cosa si risolva  con
  questa  transazione, perché alla fine ci si è dovuti sedere  ad  un
  tavolo  con  questi  produttori e provvedere  a  sottoscrivere  una
  transazione  di 370 mila euro per mettere da parte questa  vicenda.
  Una vicenda che è stata portata al TAR, al CGA e che ha sempre dato
  ragione  a  chi aveva sollevato le problematiche sulla graduatoria,
  non all'assessorato, che invece in una prima fase aveva ritirato la
  graduatoria e riproposto un bando, sempre su graduatoria unica, che
  ha rivelato avere le stesse criticità della prima graduatoria.
   Quindi,  hanno  persistito  in maniera veramente  incredibile  nel
  volere  riproporre  le  stesse criticità della  prima  graduatoria,
  facendoci incorrere in un errore abnorme, su cui il CGA  e  il  TAR
  chiaramente hanno dato ragione ai produttori.
   Ora,  Presidente, prima che si giunga di nuovo a delle graduatorie
  impugnate,  prima  che  si arrivi di nuovo  a  non  permettere  uno
  sviluppo  dell'agricoltura nel nostro territorio,  gli  agricoltori
  devono  passare  più  tempo  con  gli  avvocati  e  nei  tribunali,
  piuttosto  che  a  fare il loro lavoro perché  l'assessorato  emana
  bandi  in cui non tiene conto di tutti gli accorgimenti che vengono
  sottoposti  alla  loro  attenzione, e questo  penso  sia  veramente
  gravissimo.  Per  tale motivo ho voluto dirlo qui in  Aula,  perché
  credo sia interesse di tanti superare le criticità e dimostrare che
  l'apparato e la burocrazia regionale non sono un nemico,  non  sono
  qualcosa  contro cui bisogna combattere perché già gli  agricoltori
  hanno   tantissimi  problemi,  e  doversi  confrontare  con   delle
  procedure  scritte  senza senso che poi,  spessissimo,  come  si  è
  dimostrato per ultimo in questa transazione a cui l'assessore si  è
  dovuto piegare, dimostrano che la ragione non sta dalla parte della
  burocrazia ma dalla parte degli operatori del settore che lamentano
  di essere inascoltati.

   CIRONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIRONE.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  confesso
  che  avrei  voluto  prendere  la  parola  per  salutare  con  gioia
  l'attuazione  di  una  riforma,  della  riforma  della   portualità
  italiana, che io considero un caposaldo dell'azione governativa che
  fin qui si è manifestata.
   Una  riorganizzazione tendente a migliorare la proposta  logistica
  della  più grande piattaforma nel Mediterraneo, che è rappresentata
  dal  nostro Paese, di cui la Sicilia è certamente grande parte  per
  il  suo  essere  un faro avanzato di richiamo, di appetibilità,  di
  attrattività. Ed invece, prendo la parola dopo avere partecipato ad
  un  Consiglio  comunale  ad Augusta, in cui la  preoccupazione,  la
  denuncia,  la condanna di ciò che è accaduto, è stata  espressa  da
  tutti   i  livelli  istituzionali  e  da  tutte  le  rappresentanze
  imprenditoriali,  e  prendo la parola prima di una  manifestazione,
  anzi  di  una  mobilitazione che avverrà venerdì prossimo  nel  mio
  territorio,  che coinvolgerà le 21 amministrazioni della  provincia
  di   Siracusa,   le  organizzazioni  sindacali,  di   impresa,   le
  istituzioni regionali e le istituzioni nazionali che hanno  seguito
  questa vicenda.
   Di  che  cosa  si  tratta?  Si tratta di una  vicenda  dai  sapori
  kafkiani, nel senso che fino a qualche mese fa noi avevamo assoluta
  certezza  che  si sarebbe rispettata la legislazione europea  e  la
  legislazione nazionale che assegnava alla città di Augusta la  sede
  amministrativa  dell'autorità di sistema portuale, essendo  Augusta
  indicata e catalogata come porto core.
   Invece,  con una serie di iniziative che ahimè non sono mai  state
  comunicate  al territorio, ne tanto meno sono state preventivamente
  interloquite   con  le  istituzioni  locali,  con  la   deputazione
  regionale, con la deputazione nazionale, noi ci troviamo di  fronte
  ad un decreto, firmato dal Ministro Delrio, che ci dice che per due
  anni  la  sede dell'autorità portuale di sistema sarà a  Catania  i
  primi  due  anni  di attuazione, e gli altri due dovrebbero  essere
  spostati   ad   Augusta,  tutto  questo  suffragato   come   si   è
  ripetutamente ribadito da parte del Ministero da lettere, e da  una
  relazione  di cui adesso dirò, che supporta la necessità di  andare
  in  quella  direzione,  le  lettere sono  a  firma  del  Presidente
  Crocetta,  che fa richiesta che l'autorità di sistema portuale  sia
  spostata   a   Catania,   la   relazione  preparata   evidentemente
  dall'assessorato alle infrastrutture e sottoscritta dal  Presidente
  Crocetta,  presenta  un quadro per il quale  la  città  di  Catania
  assume caratteristiche tali da essere l'unica a poter diventare sia
  nel  biennio  come  citato dal decreto, sia successivamente,  a  me
  sembra  questo  il  pericolo, la sede del  porto  Core,  perché  si
  sostiene  con  argomenti  capziosi, e con argomenti  destituiti  di
  fondamento,  che  la  città di Catania ha infrastrutture,  gode  di
  intermodalità,  è  baricentrica rispetto alla costa  orientale,  ha
  tutta una serie di caratteristiche, anche le stesse caratteristiche
  del porto vengono presentate come particolarmente, come dire dotate
  per  accogliere  appunto  la  sede del  porto  Core,  tutto  questo
  sovvertendo la verità, e sovvertendo il fatto che invece è la città
  di  Augusta  che oltre ad essere come è stato detto  qui  dai  miei
  colleghi il settimo porto italiano, mentre la città di Catania ne è
  il diciottesimo, ha proprio tutte quelle caratteristiche che invece
  con un salto pindarico vengono attribuite alla città di Catania.
   Aggiungo, che per me è il dato più faticoso da sostenere in questo
  pulpito, che una delegazione di parlamentari avrebbe dovuto  essere
  interpellata  dall'assessore  alle infrastrutture  e  dallo  stesso
  Presidente  Crocetta, prima di procedere ad un cambio di  rotta  di
  così  e  importante  levatura, e invece vi è stato  silenzio,  sono
  state  fatte  scelte, di cui io stessa non riesco a comprendere  la
  ragione,  continuo a pensare però che vi sono delle iniziative  che
  il  Governo regionale può fare, se il Governo regionale riflettesse
  solo  per  un momento, potrebbe raggiungere sicuramente  l'idea  di
  chiedere la revoca del decreto. Perché vede, Presidente, in  quella
  relazione ed in questi atti, io vedo la minaccia vera per il  porto
  di  Augusta, cioè la messa in discussione definitiva del fatto  che
  il porto di Augusta possa essere porto Core, perché nel momento nel
  quale  si rinvia l'istituzione della sede di due anni, e si  chiede
  peraltro che sia rinviato tutto, prorogato tutto di trentasei mesi,
  in   realtà   si   apre  la  prospettiva  ad  una  possibilità   di
  riclassificazione dei porti che è prevista per il 2018.
   Allora, se lo stratagemma dovesse essere questo - dico se, ipotesi
  del terzo tipo -  non è tanto il fatto che oggi la sede sia per due
  anni  a  Catania, quanto la messa in rischio definitiva che  quella
  che  è  la città che è stata destinata dall'Europa ad essere  porto
  core,  perché merita di essere porto core, perché è un porto  dalla
  pluralità  dell'offerta,  bene,  debba  rinunciarci  a  favore   di
  un'altra che non ha le caratteristiche previste dalla legge.
   Allora,   credo   che  il  Presidente  -  e  lo  dico   qui   alla
  Vicepresidente che so molto attenta e sensibile - debba rimettere a
  posto  un  po' di cocci, debba chiedere al Ministro di revocare  il
  decreto, debba ritirare quella relazione che inopinatamente è stata
  offerta  alla sua attenzione e debba affermare che se c'è un  porto
  core  della Sicilia Orientale esso non può essere che la  città  di
  Augusta.  Se  questo non si dovesse fare avrebbero ragione  i  miei
  colleghi,  i  deputati  che  mi hanno  preceduto  nell'agitare  una
  protesta  che  va  oltre la normale protesta che può  essere  fatta
  nelle  piazze,  attraverso  i  comunicati  stampa  e  le  prese  di
  posizioni pubbliche.
   Certo,  vedo  un  certo protagonismo dell'onorevole  Vinciullo  il
  quale  dice che passa all'opposizione; vedo anche la contraddizione
  di questo gesto perché mi chiedo come mai l'onorevole Vinciullo non
  chiami  in  causa  le sue parti politiche, quei rappresentanti  del
  Governo  nazionale e quei rappresentanti del Governo regionale  che
  certamente    sono,    non    possono   essere    esentati    dalla
  corresponsabilità.   E,   tuttavia,  ne   comprendo,   come   dire,
  l'aggressività,  la  denuncia  forte  perché  andare  nel   proprio
  territorio   e   doversi  presentare  al  cittadino   del   proprio
  territorio, essendo considerati come utili sciocchi di  un  Governo
  che  non  tiene conto dell'opinione, del parere che rappresenta  in
  quel  territorio,  fa  veramente tristezza e, quindi,  è  legittimo
  pensare a gesti più eclatanti, è legittimo pensare ad una protesta,
  è  legittimo  pensare  ad atti conseguenti  come  quelli  che,  per
  esempio,  ha  segnalato questa sera nel suo intervento, l'onorevole
  Sorbello.

   ZITO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, anch'io  intervengo
  per  quello che sta succedendo purtroppo nella mia provincia ed  in
  particolar  modo  per lo scippo dell'autorità portuale  che  questo
  Governo  ha  deciso  e, Presidente, ha deciso ai  danni  della  mia
  comunità, ma per fare una breve sintesi.
   Perché  il problema non è solo l'autorità portuale, perché  questo
  Governo  ha  tolto l'autorità portuale, probabilmente, se  continua
  così,  non  farà  mai partire o toglierà quello  che  è  il  centro
  regionale  per  la  cura  delle  malattie  derivanti  dall'amianto,
  toglierà  i  soldi  per l'ospedale di Siracusa perché  quando  sono
  arrivati i soldi non li ha destinati all'ospedale di Siracusa anche
  per  colpa  di un sindaco che ancora non sa dove deve  fare  questo
  ospedale o si inventa aree che sono completamente fuori norma, dove
  non  si  può  fare  completamente. Abbiamo visto  sulla  Camera  di
  Commercio, abbiamo visto sulla provincia regionale di Siracusa,  le
  ex  province, dove forse tutta questa confusione che è stata creata
  il  vero problema sta negli appetiti che ci sono attorno alle quote
  FAC,  non  riusciamo a fare partire, e quindi ci tolgono ancora  la
  possibilità di curarci nel nostro territorio non facendo partire le
  rianimazioni che ci sono ad Avola e Lentini, o l'oncoematologia che
  c'è ad Augusta.
   Questo  è quello che ci sta togliendo questo Governo negli  ultimi
  anni, ma qualcosa effettivamente ce la regala. L'unica cosa che  ci
  sa  regalare questo Governo nella nostra provincia, sono  un  finto
  tetto di spesa per quanto riguarda l'assunzione del personale nelle
  aziende, fanno credere che sono arrivati soldi e invece così non è.
   Ci  regala,  per  l'amor di Dio  Li accettiamo,  gli  sbarchi  che
  avvengono   in   questo   Porto,  quindi   un   Porto   che   viene
  denaturalizzato  per  quello  che è e vengono  fatti  gli  sbarchi,
  perché queste persone vanno accolte, ma senza le risorse necessarie
  per poterle accogliere, e quindi si naviga a vista.
   Ma la cosa più bella che ci regala questo Governo sono soprattutto
  le discariche nel mio territorio, cara Assessore.
   Veda, io non mi dilungo tanto perché chi è intervenuto prima di me
  ha  parlato dello stesso argomento, voglio dire una cosa. A  questa
  provincia  state  togliendo  la salute  e  il  lavoro  e  ci  state
  regalando solamente lacrime.
   Questa  cosa  non  può  andare avanti e sono  convinto  che  se  i
  deputati  della  mia provincia sono consapevoli di quello  che  sta
  accadendo, toglieranno immediatamente la fiducia in questo  Governo
  e non voteranno il prossimo bilancio.

   LO BELLO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO BELLO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
  onorevoli deputati, voglio intervenire per due ordini di motivi: da
  un  lato  perché  credo  che  sia doveroso  da  parte  del  Governo
  rispondere alle osservazioni, in qualche modo ad una qualche accusa
  che  viene fatta al Governo nazionale, non tanto per spiegare o per
  giustificare, quanto probabilmente per richiedere un'attenzione  ad
  una informazione che, comunque, nel tempo è stata data.
   Dobbiamo  partire  da  quella  che è  la  vicenda  e  tratterò  le
  questioni  che  sono  state qui poste, da  quella  della  viabilità
  secondaria  a quello della gestione di IRSAP, a quello dei  Ricorsi
  dei  bandi PSR, a quello dell'Autorità portuale. Insomma credo  che
  queste  siano  le  questioni da cui trarrò spunto  per  cercare  di
  fornire quei necessari chiarimenti.
   Prima questione dell'Autorità portuale.
   Vorrei ricordare che la vicenda Autorità portuale non nasce da una
  richiesta  da  parte  della  Regione siciliana,  ma  nasce  da  una
  disposizione  discussa  in  Conferenza  Stato-Regioni   che   aveva
  individuato nelle Autorità portuali, voglio ricordare a  tutti  che
  la  vicenda non ha interessato semplicemente Catania e Augusta,  ma
  ha  interessato  ancora di più per intervento regionale  quella  di
  Messina e di Gioia Tauro.
   Vorrei  ricordare, proprio perché essendo il componente permanente
  in  Conferenza Stato-Regioni, avevamo affrontato tale decisione del
  Governo   Nazionale  e  del  Ministro  alle  Infrastrutture,   come
  certamente un togliere alla Sicilia tutta quella Autorità  portuale
  che veniva invece allocata proprio a Gioia Tauro.
   E  ricordo  a  tutti gli interventi del Presidente  della  Regione
  allorché  proprio  Messina  e  Gioia Tauro,  così  come  Catania  e
  Augusta, finivano con l'essere intercettate come autorità portuali;
  Augusta  da  un lato e Gioia Tauro dall'altro, come quelle  che  il
  Ministero aveva scelto.
   Abbiamo iniziato sin dal primo incontro a chiedere il mantenimento
  e non lo spostamento, qui gli onorevoli deputati hanno usato parole
  forti  dicendo che il Presidente della Regione avrebbe  chiesto  lo
  spostamento. A tutti è assolutamente chiaro che il Presidente della
  Regione  invece  ha  chiesto  il  mantenimento  delle  preesistenti
  Autorità  portuali  non disconoscendo la facoltà,  l'individuazione
  fatta  soprattutto per quanto riguarda Augusta, ma devo dire  anche
  per quella di Gioia Tauro.
   Questo cos'è che ha significato? Questo problema ha riguardato non
  solo  la Sicilia, ma, mi permetto di dire, che ha riguardato  anche
  la  Campania,  con la quale abbiamo affrontato per  ben  due  volte
  all'interno della Conferenza delle Regioni questo tema, richiedendo
  una  specie  di  doppia  individuazione in quella  individuata  dal
  Ministero   alle  Infrastrutture  e  in  quella   poi   legata   al
  mantenimento  delle  autorità portuali, come  nel  caso  specifico,
  proprio   perché  parliamo  di  Catania,  e  parliamo  di  Augusta,
  riconoscendo  che  il settimo posto ad Augusta,  che  veniva  prima
  richiamato,  senza però volere togliere al porto di Catania  quella
  autonomia e quella autorità portuale che sino a quel momento  aveva
  avuto.  Per  cui,  la  richiesta della proroga  dell'attuazione  di
  quell'atto  non  vuole significare un cancellare, anzi,  credo  che
  Augusta meriti, come è stato qui detto, di essere porto core.
   Noi  crediamo  che quella cancellazione che veniva fatta,  invece,
  per quanto riguarda Catania, la si deve più riferire alle questioni
  che  hanno riguardato Messina, con Gioia Tauro; pertanto, io  credo
  che le affermazioni che sono state qui fatte, credo che meritino un
  momento  di  approfondimento anche con  il  Governo  regionale.  Se
  permettete,  io vorrei, proprio con i deputati della  provincia  di
  Siracusa, convocare una riunione per affrontare, probabilmente  con
  quella  chiarezza, con quegli approfondimenti che credo  tale  tema
  meriti,  e  non  fosse  altro  perché  quel  settimo  posto  non  è
  certamente  il  frutto  della  decisione  che,  oggi,  il   Governo
  nazionale ha fatto, ma è certamente figlio della scelta che, da  un
  lato il commercio, dall'altro le opportunità, quel porto offre.
   Nessuno, pertanto, vuole, non solo scippare ed io vorrei, quindi -
  nel  mantenimento non c'è l'esclusione - credo che  sarà  mia  cura
  convocare  un  incontro  entro brevissimo  tempo,  per  cercare  di
  chiarire  le  questioni che riguardano, da un lato  la  nota  della
  Presidenza  della  Regione, ma dall'altro  le  azioni  che  insieme
  dovremmo mettere in campo affinché non ci sia la mortificazione del
  porto  di  Catania,  insieme  al dovuto  riconoscimento,  rilancio,
  azione ed investimenti legati proprio al porto di Augusta.
   Per  quanto riguarda, invece, le questioni che venivano qui poste,
  sulla   viabilità  secondaria  all'interno  della  nostra  Regione,
  convengo, e tanto convengo che vorrei ricordare a tutti che proprio
  il  Patto  per il Sud ha come obiettivo primario quello di  puntare
  alla  viabilità  secondaria, perché l'interruzione  dell'autostrada
  Palermo-Catania mise tutti noi di fronte ad una fotografia, ad  una
  realtà  tutta  siciliana che aveva visto per troppo, troppo,  lungo
  tempo,   non   più  presente  la  manutenzione  nelle   strade   ex
  provinciali.
   Non dobbiamo dimenticare che il dissesto idrogeologico ha previsto
  nel  tempo,  nella valutazione e, quindi, nella formulazione  delle
  graduatorie, ha previsto una premialità alla presenza di nuclei  di
  abitazioni   nella   formulazione  delle  graduatorie,    pertanto,
  escludendo tutte le vie provinciali dal possibile finanziamento. Ci
  ritrovavamo,  quindi, strade, le strade che erano all'interno,  che
  avevano  centri  abitati  essere  finanziati,  strade,  invece,  di
  collegamento  tra due paesi non avere neanche alcuna previsione  di
  finanziamento.  Ecco perché quando ci fu chiesto  di  scegliere  il
  criterio  con  cui  utilizzare le risorse che il Governo  nazionale
  individuano  nel Patto per  il Sud, abbiamo deciso di scegliere  la
  viabilità secondaria, sapendo che la viabilità secondaria, al di là
  delle  buche,  risentiva  di una fragilità  dovuta  soprattutto  al
  dissesto idrogeologico.
   Per  quanto riguarda, invece, le questioni che venivano  poste  in
  ordine  al confronto, al coinvolgimento delle imprese ricadenti  ed
  operanti nei territori, nelle cosiddette aree industriali, nelle ex
  aree  ASI,  è vero e sarà nostra cura fare in modo che,  anche  per
  quanto  riguarda l'area ASI di Caltagirone, vengano poste in essere
  le  decisioni  che  in  sede  di  Commissione  avevamo  offerto   e
  condiviso.
   Non  ho  ancora ricevuto la nota a cui l'onorevole deputato faceva
  riferimento.  Sarà  mia cura domani mattina prendere  tale  nota  e
  rispondere  dandole giuste indicazioni aldilà del fatto che  quelle
  indicazioni erano state date proprio in sede di incontro.
   Così   come   rappresenterò   all'assessore   all'agricoltura    e
  all'assessore   al   bilancio  le  criticità   che   venivano   qui
  rappresentate.
   Per  quanto poi riguarda la complessiva situazione della  Regione,
  devo  dire che se solo per un momento tutti noi tornassimo indietro
  a   come   abbiamo  trovato  la  Sicilia  nel  2012,  non  dobbiamo
  dimenticare  che  eravamo  sull'orlo  del  baratro  certamente  per
  responsabilità decennali che avevano visto usare i fondi comunitari
  per  ragioni  diverse,  con  un PIL che  veniva  aggravato  da  una
  situazione  di crisi generale, con un PIL sceso almeno  al  14  per
  cento.  Non dobbiamo dimenticare la situazione della nostra sanità,
  continuamente  con  i conti in rosso e con poche  prospettive,  non
  dobbiamo  dimenticare la Sicilia che aveva concentrato  le  proprie
  azioni  in  alcuni  settori giudicati a quel tempo,  probabilmente,
  strategici  non certo per lo sviluppo dell'Isola, che erano  quelli
  dell'acqua,  dei  rifiuti, dell'energia, della formazione  e  della
  sanità,  lasciando un po' da Cenerentola quelli che invece erano  i
  settori  naturali  di questa Regione che avrebbero  dovuto  vedere,
  invece,  investire  le risorse, non solo dei fondi  comunitari  che
  sono  stati  da  sempre quelli del naturale sviluppo  del  turismo,
  investimenti  in  beni  culturali,  investimenti  in  quel  settore
  dell'agricoltura  che  consegna alla Sicilia  il  primo  posto  per
  quanto riguarda il biologico.
   Anche  il  settore  dell'agricoltura, per la  verità,  subiva  gli
  interessi  che  vedevano  nella  grande  platea  del  settore   dei
  forestali,  non  dobbiamo  dimenticare,  grande  attenzione  aldilà
  invece di quelli che poi erano, nel settore dell'agricoltura vedere
  iniziative  straordinarie affidate alle sole forze di  imprenditori
  che lavoravano in quei settori.
   Per cui io credo che oggi, a distanza di quattro anni e mezzo,  la
  Sicilia  che  si presenta ai siciliani è certamente diversa.  Altro
  che criticare e vergognarsi. Anzi
   Io  credo  che oggi è una Sicilia che ha i propri conti  a  posto,
  così   come  viene  certificato,  con  i  propri  conti  finalmente
  trasparenti,  finalmente  conti  che  hanno  fatto  allontanare  la
  Sicilia  dall'orlo di quel baratro a cui sembrava essere consegnata
  con  una  sanità  che guadagna postazioni e che invece  che  essere
  rilegata  all'ultimo posto oggi invece consegna la sanità siciliana
  ad  un  settimo  posto con una garanzia dei livelli  essenziali  di
  assistenza, con una programmazione comunitaria che sta  vedendo  il
  suo  avvio nei termini. Onorevole Di Mauro, sono certa di avere  la
  sua  attenzione,  così come quella dei deputati presenti,  che  non
  sono pochi.
   Sono  certa che i fondi comunitari che stanno per essere impegnati
  vedono  i  bandi in questo momento pronti in dirittura di arrivo  e
  dobbiamo dire che, aldilà dei 2 miliardi e 300 mila euro del  Patto
  per il Sud e  insieme a questi, 2 miliardi 120 dell'agricoltura,  i
  117 milioni della pesca, gli 820 milioni del Fondo sociale europeo,
  i  4  miliardi e mezzo del FESR insomma debbano far concentrare  le
  forze,  l'attenzione e gli investimenti della Regione  siciliana  e
  delle  tante  imprese  sane  della  nostra  Regione  per  un  reale
  cambiamento del nostro tessuto produttivo e quindi anche del nostro
  PIL  e,  perché no, mentre per una azienda come sappiamo gli  utili
  vengono rappresentati dal bilancio mentre invece per una Regione  è
  il PIL e posti di lavoro in più.
   Pertanto  io  credo  che, al di là della  riunione  sul  Porto  di
  Augusta,   che   consegneremo  ai  deputati  di  quella   provincia
  prestissimo, alla stessa maniera io credo che siamo tutti  chiamati
  a partire dall'ordine del giorno che poco fa è stato approvato.
   Vorrei  per ultimo, e davvero concludo, consegnare ai deputati  la
  riflessione che gli ottanta milioni legati allo sviluppo  economico
  suddivisi  fra i cinquanta e i trenta, oggi nell'ordine del  giorno
  quello  spostamento  che  viene  chiesto  dei  venticinque  milioni
  sposterebbe dallo sviluppo economico al fondo sociale a risorse che
  provengono dal fondo sociale, quindi spostandolo da quello che oggi
  chiamiamo FERS al Fondo sociale europeo, insomma risorse che invece
  avrebbero, così come hanno, destinazione non vincolata ma definita.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, non avendo alcun  altro  deputato
  chiesto di parlare, come deciso dalla Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi  parlamentari, l'Assemblea terrà seduta martedì 21  febbraio
  2017, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:

       I. COMUNICAZIONI
  II.DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

  1)   -   Bilancio  di  previsione della  Regione  siciliana  per
     l'esercizio finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio
     2017- 2019 . (n. 1275)

  2)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
  Legge di stabilità regionale .  (n. 1276)

                   La seduta è tolta alle ore 18.01

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio