Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 16.08
FIORENZA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la salute:
N. 2962 - Iniziative per ridurre i lunghi tempi di attesa per le
prenotazioni di visite specialistiche nelle ASP del territorio
siciliano.
Firmatari: Lo Sciuto Giovanni
- Con nota prot. n. 20240/IN.16 del 22 aprile 2016, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 2996 - Chiarimenti sulla criticità dei pronto soccorso in
Sicilia e iniziative finalizzate a perseguire maggiori standard di
efficienza delle prestazioni.
Firmatari: Zito Stefano; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina;
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina
- Con nota prot. n. 19518/IN.16 del 19 aprile 2016, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 3289 - Chiarimenti circa presunte anomalie sugli screening
oncologici presso l'ASP 8 di Siracusa.
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;
Foti Angela
- Con nota prot. n. 58467/IN.16 del 28 novembre 2016, il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la
salute.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Armonizzazione norme sulla Dirigenza Pubblica regionale. (n.
1289).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 1 febbraio 2017.
- Norme per la trasparenza delle nomine e delle designazioni della
Giunta regionale e del Presidente della Regione. (n. 1290).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Germana',
D'Asero, Alongi, Di Maggio, Fontana, Lo Sciuto e Vinciullo in data
1 febbraio 2017.
- Norme per lo sviluppo del settore nautico e delle strutture
ricettive turistiche. Istituzione dei Marine Resort . (n. 1291).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli D'Asero,
Germana', Alongi, Di Maggio, Fontana, Lo Sciuto e Vinciullo in data
1 febbraio 2017.
- Misure volte alla crescita ed allo sviluppo della Regione. (n.
1292).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Currenti,
Coltraro e Giuffrida in data 2 febbraio 2017.
- Norme per l'accelerazione dello svolgimento dei concorsi
dell'area emergenza - urgenza negli ospedali siciliani. (n. 1293).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Vinciullo,
Fontana D'Asero, Alongi, Di Maggio, Germana', Lo Sciuto e Alloro
in data 2 febbraio 2017.
Comunicazione di invio di disegno di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e D.P. 24 marzo 2003, n.
8 - Progetto di variazione territoriale finalizzato
all'aggregazione al comune di Grammichele di parte di territorio e
di popolazione del Comune contermine di Mineo (c.da Saie). (n.
1266).
Di iniziativa governativa.
Inviato il 2 febbraio 2017.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380'. (n.
1259).
Di iniziativa governativa.
Inviato l'1 febbraio 2017.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3752 - Chiarimenti sulla mancata nomina del dirigente generale
del Dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego,
dell'orientamento, dei servizi e delle attività formative.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 3753 - Interventi presso il Governo nazionale per tutelare i
livelli occupazionali di Almaviva in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Vinciullo Vincenzo
N. 3754 - Chiarimenti sulla gestione del lago Biviere di
Lentini(SR).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 3755 - Chiarimenti sulla mancata assunzione di cinque
lavoratori della società CO.GE.MA di Siracusa da parte della Beni
Culturali s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Vinciullo Vincenzo
N. 3758 - Chiarimenti sulla società Autoporto Logistic Center di
Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 3760 - Provvedimenti per la realizzazione di uno svincolo
autostradale a Gioiosa Marea (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Germanà Antonino Salvatore
N. 3761 - Ripristino della funzionalità dell'apparecchio di
risonanza magnetica pediatrica dell'ospedale S. Vincenzo di
Taormina (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 3763 - Chiarimenti sul passaggio del ramo d'azienda di Siremar
da Compagnia delle Isole al gruppo Sns (Ustica Lines e Caronte &
Tourist).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Economia
Alongi Pietro
N. 3765 - Chiarimenti circa il bando per una selezione pubblica
per il conferimento dell'incarico di dirigente medico di pronto
soccorso.
- Assessore Salute
Arancio Giuseppe Concetto
N. 3768 - Chiarimenti sulla posizione debitoria del Comune di
Brolo nei confronti di Riscossione Sicilia s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Germanà Antonino Salvatore
N. 3770 - Iniziative per migliorare la vivibilità nella città di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Figuccia Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno posta
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 3764 - Chiarimenti sul piano straordinario per l'occupazione in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Zafarana Valentina; Trizzino Giampiero; Foti Angela; Ciancio
Gianina; Palmeri Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco;
Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio Giorgio; La Rocca Claudia;
Venturino Antonio; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Ferreri Vanessa
N. 3766 - Chiarimenti circa la costruzione di una nuova centrale
elettrica sull'isola di Favignana.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo ed alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3751 - Chiarimenti in merito alla non fruibilità della spiaggia
di Marausa (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio Gianina;
Cappello Francesco; Palmeri Valentina; Zafarana Valentina; Ciaccio
Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa; Siragusa Salvatore;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 3756 - Iniziative a sostegno dei produttori di pomodoro in
Sicilia a seguito dell'accordo commerciale tra l'Unione europea ed
il Marocco.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Fiorenza Dino;
Greco Giovanni
N. 3759 - Chiarimenti circa le annunciate assunzioni nelle aziende
sanitarie e ospedaliere regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Fazio Girolamo
N. 3762 - Interventi inerenti alla situazione del servizio 118
nella zona del messinese con particolare riguardo ai casi di T.S.O.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Picciolo Giuseppe
N. 3767 - Chiarimenti in ordine all'attuazione delle disposizioni
contenute all'articolo 10 della legge regionale 12 agosto 2014, n.
21, in tema di integrazione socio-sanitaria.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Giuffrida Salvatore
N. 3769 - Interventi urgenti per l'assegnazione di una postazione
del 118 presso i comuni di Portopalo di Capo Passero e di Melilli
(SR).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Coltraro Giambattista
Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 483 - Chiarimenti sul bando pubblico concernente la sottomisura
4.1 'Sostegno a investimenti nelle aziende agricole' - PSR Sicilia
2014/2020.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Foti Angela; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Zito Stefano
N. 484 - Attuazione del protocollo d'intesa tra Regione siciliana
e Ispettorato regionale del lavoro.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio
N. 485 - Notizie sull'implementazione dei canali di comunicazione
multimediale.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Musumeci Nello
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolta al loro turno.
Comunicazione relativa ad interrogazione n. 3635
PRESIDENTE. Comunico che l'interrogazione con richiesta di
risposta in Commissione n. 3635, a firma dell'onorevole Antonella
Maria Milazzo, iscritta all'ordine del giorno della seduta n. 367
del 25 gennaio 2017 della V Commissione legislativa permanente
Cultura, formazione e lavoro , è da intendersi presentata con
richiesta di risposta scritta per assenza dell'interrogante al
momento dello svolgimento.
L'Assemblea ne prende atto.
Ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 18 aprile 2016 e
protocollata al n. 3399/AulaPG del 19 aprile 2016, l'onorevole
Vinciullo ha ritirato l'interrogazione n. 3757.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Dina, Lentini, Panarello,
Vullo e Dipasquale hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
plementare 2014-2020'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Discussione del Piano di azione e coesione programma operativo
complementare 2014-2020
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno
Piano di azione e coesione programma operativo complementare 2014-
2020 .
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
In attesa della presenza del Governo, invito il Presidente della
Commissione, onorevole Vinciullo, a leggere la relazione della
Commissione.
VINCIULLO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, a nome di tutti i colleghi della Commissione
che in questi giorni hanno lavorato con grande interesse, passione
- anche litigando, ma nell'interesse della collettività - mi
permetto di leggere la relazione che è stata predisposta da tutti i
colleghi.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, anche l'assessore è interessato
alla lettura della relazione. Io chiedo la presenza del Governo in
Aula.
VINCIULLO, presidente della Commissione. Concordo quasi sempre con
le proposte dell'onorevole Greco, però devo dire che questo è un
atto solo ed elusivamente di competenza dell'Assemblea.
GRECO GIOVANNI. Non è regolamentare Deve essere presente in Aula
il Governo, e quindi lei non può fare il suo intervento.
VINCIULLO, presidente della Commissione. Vorrei ricordare che
stiamo parlando, in particolare, dell'articolo 15 della legge
regionale 20/2016, ed è quell'articolo con il quale l'Assemblea
regionale siciliana ha voluto fortemente riprendersi le proprie
prerogative per quanto riguarda la programmazione operativa che
viene fatta da parte di tutti gli assessorati.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, lei non può aprire la seduta se
non c'è il Governo.
PRESIDENTE. Potremmo anche procedere. Però io trovo corretto che
sia presente il Governo. Quindi, anche con il consenso del
Presidente della Commissione, sospenderei la seduta qualche minuto,
in attesa dell'assessore.
La seduta è sospesa per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore 16.33)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, considerata la presenza dell'Assessore Lo
Bello, invito il relatore, onorevole Vinciullo, a svolgere la
relazione.
VINCIULLO, presidente della Commissione. Onorevoli colleghi, il
Piano di azione e coesione (Programma operativo complementare
2014/2020) - versione dicembre 2016', delibera di giunta n.
4/2017, viene sottoposto alla Vostra autorevole approvazione.
Con successivi interventi nel corso del 2016, ed in particolare
dapprima con l'articolo 15 della legge regionale 20/2016, e
successivamente con l'articolo 3 della legge regionale 28/2016, il
legislatore regionale ha inteso modificare le previsioni di cui
all'articolo 50, comma 3 della legge regionale n. 9 del 2009 in
materia di strumenti di attuazione della programmazione regionale
unitaria, nel senso di un rafforzamento, legittimo, dei poteri del
Parlamento nei confronti del Governo.
L'articolo 50, comma 3 citato, nel testo vigente prevede: Le
proposte concernenti i programmi generali di attuazione della
programmazione regionale unitaria, nonché le successive modifiche
di carattere finanziario e di merito, sono presentate dal Governo
all'Assemblea regionale siciliana, sono esaminate dalla Commissione
Bilancio' e dalle altre Commissioni competenti e sottoposte
all'Assemblea regionale siciliana, che delibera con ordine del
giorno .
Il Piano di Azione e Coesione (Programma operativo complementare
2014/2020), nella versione dicembre 2016', rappresenta la prima
applicazione della nuova normativa.
Ricordo, infatti, che tale Piano è stato approvato dalla Giunta
regionale nella seduta dell'11 gennaio 2017, trasmesso
all'Assemblea il 17 gennaio, assegnato per competenza il 19 gennaio
e inserito all'esame della Commissione Bilancio' alla prima seduta
utile, già dal 25 gennaio 2017. Sicché ingenerose sono state tutte
le osservazioni e le accuse che sono state fatte alla Commissione
Bilancio. La Commissione Bilancio, ripeto, appena le è stato
assegnato, il 19 gennaio, l'ha immediatamente inserito all'ordine
del giorno della prima seduta utile.
La Commissione ha, quindi, esercitato prontamente e
consapevolmente la propria funzione istituzionale di programmazione
delle risorse, convocando gli uffici responsabili del POC
2014/2020, il cui esame è stato, peraltro, sollecitato dal
Presidente della Regione, per il tramite del Presidente
dell'Assemblea, nel corso della seduta d'Aula n. 405, del 24
gennaio 2017. Mi sia consentito dire, inutile sollecitazione dal
momento che già per il 25, per il giorno successivo, era già
inserito all'ordine del giorno .
Il Piano di Azione e Coesione (Programma operativo complementare
2014/2020), nella versione dicembre 2016', prevede assegnazioni
per un totale complessivo di Euro 1.882.301.558,20, suddivise nei
seguenti settori:
- assegnazioni individuate con legge regionale n. 3/2016 che
contiene gli interventi previsti su iniziativa del Parlamento
regionale, fra i quali ricordiamo la realizzazione di investimenti
da parte degli enti locali, le misure per cantieri di servizio e
cantieri di lavoro e l'incremento dei fondi costituiti presso
l'Ircac e la Crias;
- assegnazioni individuate con le delibere Cipe n. 94/2015 e n.
12/2016, fra cui ricordiamo gli interventi in materia di viabilità,
quelli di depurazione delle acque reflue e i completamenti delle
operazioni PO FESR 2007/2013;
- assegnazioni disposte con deliberazioni della Giunta regionale,
fra cui gli interventi nel settore del dissesto idrogeologico, il
piano regionale dei servizi formativi, la viabilità e portualità
secondarie.
L'esame in Commissione ha riguardato, in particolar modo, la
rimodulazione di talune risorse finanziarie già programmate con
precedenti deliberazioni e si è concluso nella seduta n. 350 dell'8
febbraio 2017 mediante l'approvazione del Piano in esame con
l'indicazione di alcune proposte di modifica relative alla
destinazione delle risorse per interventi calamitosi, ai cantieri
di lavoro a favore degli enti di culto e alla garanzia delle misure
già previste per le politiche attive del lavoro.
Per questo motivo Signor Presidente sottoponiamo a lei, ai
componenti di questo prestigioso Parlamento un ordine del giorno
con il quale si approva il Piano di azione e coesione e si
formulano alla Giunta e le seguenti proposte di modifiche in
maniera tale che la giunta possa esaminarle e se riterrà opportuno,
approvarle. Era quanto dovevo.
PRESIDENTE. Grazie Presidente Vinciullo, la invito a presentare
l'ordine del giorno regolarmente sottoscritto che sarà distribuito
ai colleghi deputati per l'esame anche per aprire, se richiesto, il
dibattito, e quindi chi volesse può già iscriversi per intervenire.
Se nessun deputato chiede di intervenire si procede con la
distribuzione dell'ordine del giorno per la sua votazione.
La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.41, è ripresa alle ore 16.49)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, ricordo che è stato presentato a firma
dell'onorevole Vinciullo ed altri l'ordine del giorno n. 644,
diretto all'approvazione del Piano di azione e coesione (Programma
Operativo Complementare 2014/2010).
Congedi
Presidenza del vicepresidente Lupo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ciaccio ha chiesto congedo,
per motivi, di salute dal 4 febbraio al 3 marzo 2017, e l'onorevole
Germanà per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
complementare 2014-2020'
Presidenza del vicepresidente Lupo
Si torna all'esame del Piano di azione e coesione
(programma operativo complementare 2014 - 2020)
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato anche un ordine del
giorno a firma dell'onorevole Falcone che però non vedo in questo
momento presente in Aula. Il parere del Governo sull'ordine del
giorno n. 644, a firma degli onorevoli Vinciullo ed altri?
LO BELLO, vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO BELLO, vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
presidente della Commissione, onorevoli tutti, abbiamo avuto modo
di valutare, ed è per questo che nel prendere la parola, intanto
con questo provvedimento, ma anche con questo ordine del giorno,
inauguriamo una sorta di stagione nuova che vede anche un
coinvolgimento del Parlamento siciliano a quelli che sono i
deliberati della Giunta regionale in ordine a quelli che sono da un
lato i programmi comunitari nelle loro linee di indirizzo così come
pure i piani ora complementari oppure come il Piano di azione.
Per quanto riguarda i quattro punti posti all'ordine del giorno n.
644, devo dire che per quanto riguarda il primo punto, diciamo che
sarà presa in considerazione la possibilità, - dando quindi già
qui un parere positivo rispetto all'inserimento anche delle aree
nazionali delle aree interne -, quindi, la strategia nazionale
delle aree interne, le aree della Snai nell'ambito di questi anche
gli interventi previsti per le zone alluvionate.
Quindi, alla prima richiesta, che è quella di destinare le risorse
anche a questi territori diamo un giudizio positivo ed esprimiamo
anche noi la volontà di apportare tali modifiche.
Così come pure apprezziamo e condividiamo la possibilità di
ridurre la dotazione degli interventi previsti nell'ambito
dell'Obiettivo 2.2.2 in questo caso però l'Azione 3, mentre invece
quella precedente riguardava l'Azione 2 ai fini di procedere
all'aumento dell'importo di venticinque milioni, quindi, riducendo
la dotazione della misura dell'Azione 3, della misura 2.2.2 da
cinquanta milioni a venticinque milioni, potenziando in questa
maniera i presidi di prevenzione e rischi con finalità di
protezione civile, le cosiddette vie di fuga.
Per quanto riguarda il terzo punto, invece, che è quello della
riduzione degli interventi previsti per la zona franca legalità'
della provincia di Caltanissetta e portarlo da cinquanta milioni a
venticinque milioni, dobbiamo dire che questo risulta non possibile
farlo per due ragioni. La prima: l'istituzione della zona franca
legalità' che sicuramente ha avuto un percorso lungo, tenuto conto
che parliamo di una zona franca legalità'prevista ai sensi della
legge n. 15 del 2008, legge che aveva poi trovato solo nel marzo
del 2012 una intesa con l'allora Ministro dell'interno per la sua
realizzazione, zona franca che è stata istituita il 2 maggio del
2012. Questa ha avuto una zona franca con una dotazione ben
specifica con una individuazione della zona comprensiva nel comune
di Caltanissetta, alcuni comuni dell'agrigentino e dell'ennese.
Dobbiamo anche dire che, così come avete visto nel POC, tali
misure, tali risorse sono individuate attraverso un macro
contenitore che riferito alle attività produttive, quindi, allo
sviluppo economico, per cui la proposta che viene fatta per due
ragioni, una, perché la istituzione della zona franca e la
relativa dotazione finanziaria è vincolata per legge come luogo e
come destinazione finanziaria.
Per quanto riguarda, invece, le misure previste dei cantieri di
lavoro a favore degli enti di culto dobbiamo dire che questo
significherebbe spostare la dotazione dallo sviluppo economico ad
altra destinazione, diversa dallo sviluppo economico.
Come ricorderete nell'ambito degli 80 milioni previsti, abbiamo
rifinanziato la zona franca prevista con i cinquanta milioni
attraverso l'utilizzo degli ottanta fra i trenta e i cinquanta e
quindi riteniamo questa non valutabile.
Per quanto riguarda, invece, garantire tutte le risorse già
previste per le politiche attive del lavoro sulla base delle
delibere di Giunta già approvate', non possiamo che condividere e
in questo senso procederemo.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
ho letto con grande attenzione la delibera n. 4 dell'11 gennaio del
2017 che riprogramma tutta una serie di interventi che, ahimè,
riguardano stanziamenti di sei, sette anni addietro.
Parliamo di una delibera complessiva di circa un miliardo nel
piano di azione e coesione e piano operativo complementare,
discutiamo di un intervento pari a un miliardo ottocentoottantadue
milioni di euro.
Su questo miliardo ottocentoottantadue milioni di euro, il Governo
è intervenuto nella riunione di Giunta dell'11 gennaio scorso,
individuando trenta milioni di euro per il Comune di Licata, come
ha detto il Vicepresidente, e su cento milioni di euro sono stati
assegnati per settantotto a valere sui rischi idrogeologici, sei
milioni e mezzo per una strada, quella di Raffadali Siculiana, e
quindici milioni per quanto riguarda l'Albergo diffuso.
Mi sono permesso, all'interno di una più complessiva
programmazione, di fare riferimento alla legge finanziaria n. 3 del
2016.
Cosa abbiamo fatto l'anno scorso? L'anno scorso, noi come partito,
presentammo una serie di proposte; facemmo la cosiddetta
controfinanziaria' e in quella controfinanziaria', dicemmo tutta
una serie di proposte, alcune sono state condivise, sono state
accolte anche dal Governo.
Fra queste proposte erano state stanziate al comma 22
dell'articolo 7, della legge 3, 115 milioni di euro come Fondi di
investimento per i comuni, onorevole Grasso.
Quelle somme assieme alle altre, ai cento milioni di euro per i
Cantieri di Lavoro; ai dieci milioni di euro per la CRIAS; ai dieci
milioni di euro per l'IRCAC; ai quattro milioni di euro per quanto
riguarda i disabili; ai tre milioni per le Università; ai dieci
milioni per il Fondo di Progettazione.
Quei soldi non vennero mai utilizzati e non sono stati utilizzati,
tant'è che, chi vi parla assieme al collega Savona, andammo due
volte a Roma, prima ad incontrare il CIPE per chiedere come mai
questi soldi non venissero utilizzati perché si diceva che si
attendeva un'autorizzazione da parte del Comitato Interministeriale
e Programmazione Economica e poi addirittura siamo andati a parlare
con l'Agenzia per la Coesione Territoriale, oltre che con il
Dipartimento per le Politiche di Coesione Territoriale alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Bene Era stato detto che queste somme oltre alla norma servivano
di una destinazione da parte della Giunta di Governo.
Finalmente Vicepresidente Lo Bello, questa programmazione sta
arrivando, tardiva ma sta arrivando.
Noi però cosa temiamo? Noi temiamo che i centoquindici milioni di
euro così come disse l'architetto Morale e lo ha ribadito anche lo
stesso direttore Falgares, se li lasciamo così rischiano di non
essere utilizzati, perché ai comuni, onorevole sindaco Grasso, ma
lo voglio dire ai colleghi parlamentari e anche alla Commissione
Bilancio', i comuni non possono ottenere questi 115 milioni come
fondi investimenti per una spesa indistinta.
La previsione, onorevole Di Giacinto, va specificata.
Allora, se va specificata, io ho presentato, assieme ai colleghi
Grasso, Savona, Milazzo, Assenza e così via, un ordine del giorno
col quale chiediamo al Governo che i 115 milioni di euro, siano
utilizzati per finanziare la graduatoria, la ex graduatoria del PO-
FESR, che riguarda l'asse 6 Sviluppo urbano territoriale .
Cos'è questo sviluppo urbano territoriale previsto
dall'Assessorato turismo, sport e spettacolo? E' una misura che era
simile a quella dell'impiantistica sportiva. Di questa misura, che
equivale totalmente a 72 milioni di euro circa, sono stati
finanziati appena 3 progetti per il valore di 8 milioni e mezzo. 47
progetti che riguardano l'impiantistica sportiva, la
riqualificazione urbana, il potenziamento dei servizi, che
riguardano 47 comuni dell'Isola, potrebbe finalmente trovare un
giusto finanziamento con queste somme.
Così facendo, noi li potremo immediatamente rendere disponibili ai
comuni destinatari, di questi che hanno proposto questo
finanziamento, ai destinatari, quindi, delle stesse somme, rispetto
al mantenimento di questi 115 milioni di euro, come spesa
indistinta, perché diversamente queste somme rimarranno là e non
sarebbero utilizzabili.
Allora, cosa dico io? Ho letto anche un ordine del giorno che ha
presentato la Commissione, in ragione di questo ordine del giorno,
vengono tolti soldi alla Zona franca legalità di Caltanissetta e
si dovrebbero fare altri cantieri di lavoro per gli enti di culto.
Le proposte sono due: o noi manteniamo questo ordine del giorno,
oppure possiamo fare un emendamento all'ordine del giorno della
Commissione, per cui, alla fine, aggiungiamo che dei 115 milioni di
euro, 63 milioni e mezzo siano destinati per finanziare quella
graduatoria, così come è stato fatto per il Patto del Sud, che ha
inserito la graduatoria sull'impiantistica sportiva, hanno
utilizzato quella graduatoria, finanziandola sino alla concorrenza
di 50 milioni di euro, noi diciamo, prendiamo questa graduatoria
che più o meno è analoga, quella era la 3.3.2.1., questa è la
3.3.2.2. e la finanziamo, perché le risorse ci sono.
Entro giugno, pertanto, vicepresidente, il Governo avrebbe il
merito di avviare i cantieri. Abbiamo dei progetti cantierabili
esecutivi, che possono essere immediatamente messi a bando perché
dobbiamo sprecare questa occasione?
Con questa misura e con questa graduatoria, immediatamente -
ribadisco - cantierabile, noi non soltanto rafforzeremo i servizi,
rafforzeremo di infrastrutture i territori in 47 comuni dell'Isola,
ma daremo anche spazio ad un'occupazione per un anno e mezzo di
circa 800 persone. Significa, quindi, che coniugheremo i servizi,
la infrastrutturazione territoriale e l'occupazione che oggi è la
vera piaga di questa nostra terra.
DI GIACINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, caro
collega Falcone, per quanto riguarda i 115 milioni relativamente ai
comuni, le ricordo che noi abbiamo fatto iscrivere in bilancio
queste somme ai comuni. Se noi oggi li portiamo in un altro asse,
che non è più quello dei comuni perché li riportiamo in un asse
diverso che è quello della Regione, sappia che noi dissestiamo
tutti i comuni.
Per cui, se lei vuole fare questa proposta la faccia. Sicuramente
io non credo che l'Aula la possa appoggiare su questo.
Noi abbiamo fatto un calcolo in Commissione Bilancio che
rispetto ai 25 milioni, ed è stato trovato un equilibrio in
Commissione Bilancio rispetto a quello che è stato proposto
quest'oggi in Aula, che era sufficiente la somma di 25 milioni per
la zona franca. Per cui, non credo che il Governo possa in questo
dirci diversamente, perché i calcoli fatti in Commissione sui 25
milioni nella zona franca erano bastevoli per fare quel tipo di
operazione.
Per cui, questo è quello che ha presentato la Commissione
Bilancio . E' una sorta di equilibrio in termini di Gruppi
parlamentari sia di maggioranza che di opposizione.
Quindi, noi chiediamo all'Aula, come Commissione Bilancio - mi
permetto di dirlo, Presidente - di approvare questa risoluzione che
è stata approvata in Commissione Bilancio .
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per analogia applicheremo la norma
prevista per gli ordini del giorno relativi al documento di
programmazione e, quindi, se l'onorevole Falcone volesse presentare
un emendamento modificativo dell'ordine del giorno presentato dalla
Commissione, ne ha facoltà. Dopodiché mettiamo in votazione prima
l'emendamento e poi l'ordine del giorno. O altrimenti si vota
l'ordine del giorno presentato dalla Commissione e, solo nel caso
in cui non fosse approvato, si può mettere in votazione un altro
ordine del giorno.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, in riferimento a quello che ha detto
l'onorevole Di Giacinto, è vero che i comuni avevano previsto in
bilancio 115 milioni di euro, ma questi 115 milioni di euro sono
stati già soddisfatti e sono stati soddisfatti in ragione di 50
milioni con il fondo pensioni, li abbiamo presi dal fondo pensioni.
In ragione di altri 65 milioni li abbiamo soddisfatti con il mutuo
che abbiamo fatto a fine anno. Per cui, i comuni hanno già chiuso.
Queste somme, invece, rimarrebbero se non le utilizziamo così, le
lasciamo inutilizzate e inutilizzabili.
Per cui, l'invito che io faccio è quello che, fermo restando che i
comuni hanno già chiuso i loro bilanci e abbiamo già trasferito
come Regione le risorse le abbiamo già trasferite anche per il
fondo investimenti, non hanno nulla da chiedere.
Noi, invece, utilizziamo questi fondi per potere finanziare una
misura assolutamente importante.
PRESIDENTE. Non essendo, quindi, pervenuti emendamenti all'ordine
del giorno n. 644, con il parere favorevole del Governo lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'ordine del giorno presentato dall'onorevole Falcone
conseguentemente è precluso.
FALCONE. Allora potevo presentarlo come emendamento
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, io l'ho invitata più volte,
eventualmente, a presentare l'emendamento. Non è pervenuto alcun
emendamento alla Presidenza. Ho annunciato prima qual era il
Regolamento che avremmo seguito. L'emendamento, a questo punto, non
è più presentabile. L'ordine del giorno è approvato. Resta utile,
comunque, il confronto parlamentare che c'è stato di cui,
ovviamente, il Governo vorrà eventualmente tenere conto.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, com'è
noto il Parlamento Europeo l'11 dicembre 2013 aveva stabilito i
requisiti attraverso i quali i porti italiani dovevano essere
qualificati, in porti centrali o Core work, oppure porti normali.
I porti Core in Italia sono stati individuati in 14, fra questi
quello della città di Augusta e quello di Palermo. Successivamente,
con provvedimenti legislativi, uno del 7 agosto 2015, n. 124 e uno
del 18 aprile 2016, n. 50, e con una serie di atti parlamentari
approvati sia dalla Commissione VIII Lavori pubblici e
comunicazioni del Senato , quanto della Commissione IX Trasporti,
poste e telecomunicazione , sono stati fissati i criteri definitivi
attraverso i quali bisognava stabilire quando uno o più porti
entravano in un unico sistema quali dovevano essere i criteri.
I criteri sono stati recepiti fra altre cose anche dal Parlamento,
che ha approvato il Decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169 e di
conseguenza per quanto riguarda la Sicilia, il porto di Catania è
entrato a far parte dell'Autorità di sistema portuale di Augusta,
in quanto il porto di Augusta è il settimo porto siciliano, in
quanto il porto di Augusta è il porto Core work, caratteristiche
che non sono proprie del porto di Catania.
Tuttavia, con una nota 15404 del 12 settembre il Presidente della
Regione ha chiesto, in maniera non corretta, e non voglio
utilizzare altro termine, di disapplicare la legge di cui in
oggetto, e di trasferire illegittimamente la sede presso il porto
di Catania.
Questa lettera del 12 settembre 2016 è stata tenuta nascosta per
mesi, anche se poi la segreteria del Ministro Delrio noto a far
circolare una nota del 27 ottobre dove il Ministro diceva di
sostenere la tesi del Governo regionale e cioè quella di trasferire
la sede a Catania.
Dopodiché il sindaco di Catania, in maniera inappropriata a dire
il vero, ha diramato un dispaccio con il quale comunicava che il
Ministro dei Trasporti Delrio aveva tolto la sede della Port
Autority ad Augusta e l'aveva portato, nonostante la legge lo
vieti, a Catania.
Abbiamo interloquito con il Presidente della Regione - sarebbe
opportuno presidente Lo Bello che lei ascoltasse perché ora fra
poco le faccio sentire il resto del film, non si preoccupi -
abbiamo interloquito con il Presidente che è intervenuto in diretta
televisiva radiofonica, negando l'esistenza di questa nota e
dicendo che lui non sapeva nulla perché mai aveva firmato questa
nota; però l'indomani, sempre dall'ufficio stampa del Ministro
Delrio, hanno tirato fuori i documenti da cui si evince in maniera
chiara che il Presidente della Regione ha chiesto questo
trasferimento di sede.
E anche se lei, Assessore Lo Bello, continua a negarlo, le cose
sono due: o il Ministro Delrio produce atti falsi o questi atti
sono stati prodotti dalla Presidenza della Regione. Non c'è
alternativa. Perché questi documenti portano il bollo dell'ufficio
protocollo della segreteria del Ministro.
Allora, in attesa che il Presidente della Regione si ricordi di
essere Presidente della Regione siciliana e che tutti i siciliani
siamo identici, nessuno escluso, e che non ci sono province di
serie A e province di serie B e che non ci sono province dove
si producono atti illegittimi a danno di altri, io le comunico,
Presidente Lupo, che da oggi passo all'opposizione di questo
Governo perché questo Governo non rappresenta la Sicilia, questo
Governo non rappresenta i siciliani, questo Governo non rappresenta
la mia provincia, fino a quando il Presidente Crocetta non produrrà
un atto con il quale dichiara che l'atto mostrato dal Ministro
Delrio è un falso.
SORBELLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SORBELLO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, stiamo
vivendo momenti drammatici in questa Regione Sicilia, a causa
dell'incoerenza di questo Presidente della Regione. Un Presidente
che dichiara una cosa nelle segrete stanze e, poi, ne attua
un'altra ufficialmente.
A pagare le spese e a pagare in dignità, oltre che in risorse
economiche, da qualche mese a questa parte è la provincia di
Siracusa. Paga uno scotto non indifferente. Persino di essere
derisi dai cittadini di tutta quella provincia; chi rappresenta le
istituzioni a livello regionale oggi, in quest'Aula, è deriso
quando va in giro, a causa dell'incoerenza di questo Presidente
della Regione.
Un Presidente della Regione che dichiara che non avrebbe mai
firmato il decreto per l'accorpamento delle Camere di commercio di
Catania, Ragusa e Siracusa, e puntualmente giorno 31 lo firma.
Tranne che non è una farsa Poi, c'è la gente, ci sono le
associazioni che si ribellano e firma un'altra lettera che è
disponibile a rivedere questa posizione, a rivedere l'accorpamento
delle tre Camere di commercio.
Puntualmente ne arriva un'altra Sceneggiata Che è la sceneggiata
della Port Authority del Porto Core Augusta. E' una vergogna
portare la sede amministrativa del Porto Core di Augusta a Catania,
un porto che non è nemmeno secondario
Nei TNT del 2012 il Porto di Augusta, insieme ad altri porti,
Siracusa e Gela, avevano raggiunto l'obiettivo dei porti secondari.
Nel 2013 il Porto di Augusta - e ora spiegherò i motivi del perché
si arriva a questa cosa; perché è veramente rubare l'operato di
quello che si è fatto negli ultimi tre lustri per quella entità,
per quella struttura che era il momento di rilanciare e viene
azzoppata - nel 2013 diventa Porto Core con, forse, l'unico
bilancio in Italia in attivo, con ben 162 milioni di attivo in
bilancio.
L'accorpamento sapete a cosa serve? L'accorpamento serve a
ripianare i debiti del Porto di Catania, che non è nemmeno
classificato di seconda categoria, che ha una sofferenza di circa
40 milioni e, sostanzialmente, debbo dire con molta onestà - l'ho
detto anche al mio Assessore di riferimento - che questo è il
frutto di uno scellerato accordo politico e di una resa dei conti
all'interno del PD. Solo questo può giustificare la sede
amministrativa del Porto Core di Augusta a Catania: per ripianare i
debiti e far finire di essere porto Core Augusta, in quanto non
avendo risorse non potrà partecipare con le proprie risorse alla
compartecipazione dei finanziamenti della Comunità Europea, che
nella programmazione sono ad oggi circa 145 milioni, con una
compartecipazione di circa 80. Quei 160 milioni avrebbero
garantito, sicuramente, la compartecipazione. Dal primo giorno che
si sposterà la sede amministrativa a Catania questa sede
amministrativa frutterà a Catania di ripianarsi i debiti e ad
Augusta di non potere più garantire la compartecipazione.
Per tali motivi, a cominciare dalla finanziaria, dove vediamo che
la provincia di Caltanissetta ha la zona franca, la zona urbana,
ha tutto, contro la provincia di Siracusa che ha perso tutto, ha
perso la Banca d'Italia, ha perso la Camera di commercio, ha perso
l'autorità portuale, non sappiamo più che cosa perdere, solo la
dignità che ce l'hanno tolta ai rappresentanti che rappresentiamo
quella provincia Ma le prometto che, in quest'Aula, chiederemo il
voto segreto, articolo per articolo, della finanziaria, perché è un
obbrobrio questa finanziaria. Iio sono all'opposizione, fino a
quando ci saranno cose certe in questa finanziaria, chiederò il
voto segreto punto per punto e capitolo per capitolo fino a quando
non capiremo fino a dove deve essere e che cosa ancora deve
sacrificare la provincia di Siracusa.
CAPPELLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini, sono
due in breve i temi che voglio proporre al vice Governatore e
all'assessore Lantieri.
Circa dieci giorni fa da questo scranno ho denunciato lo stato di
degrado in cui si trova la S.P.16 che è una strada che collega la
città di Scordia a quella di Lentini, nella cui parte centrale vi è
un ospedale.
E' una strada che è percorsa da mezzi privati, da auto articolati,
da studenti sui pullman e persino dalle ambulanze che da Scordia si
muovono praticamente a Lentini. Era in quella fase in stato di
profondo degrado, successivamente a questo intervento la risposta
da parte del libero consorzio è stata quella di colmare quelle
buche con delle palate di asfalto.
In questi giorni, nella buona sostanza, le piogge hanno
ripristinato lo stato di degrado di quella strada e le popolazioni
sono fortemente arrabbiate per il fatto che continuano a rischiare
la vita su quel percorso nonostante questo Governo abbia stanziato
qualche tempo fa 600 mila euro per la manutenzione stradale,
nonostante questo Governo abbia individuato quell'opera come la
sesta priorità del libero consorzio di Siracusa; tuttavia, ad oggi,
a parte qualche palata di asfalto null'altro.
Abbiamo interloquito anche con il commissario straordinario
durante l'estate, ma ciò nonostante ganasce burocratiche o mancanza
di volontà, non sappiamo se l'una o l'altra, i cittadini di Scordia
e di Lentini continuano a rischiare la vita, tanto che mi hanno
detto di riferire a questo Governo che non si rassegnano e stanno
mandandovi un mail bombing cercando, purtroppo, e questa è una cosa
che è tragica, farebbe sorridere se non fosse tragica, l'intervento
di Striscia la notizia e del Gabibbo.
Ora, da questo scranno, vice Governatore e assessore Lantieri, vi
chiedo di intervenire, di verificare in che modo possiamo spendere
questi soldi per mantenere questa strada che si trova veramente in
uno stato pietoso e sulla quale ogni giorno queste persone che vi
ho indicato prima continuano a rischiare la vita.
Il secondo tema, assessore Lo Bello, è quello riguardante l'Irsap.
Noi abbiamo fatto un'audizione in III Commissione, poi sulla base
delle sue disposizioni si è tenuto un tavolo tecnico nel suo
Assessorato dal quale è emersa una volontà politica chiara, netta
ed inequivocabile, perché - ripeto le sue parole che sono state
apprezzate dagli imprenditori di tutta la Sicilia, non soltanto da
quelli dell'Irsap di Caltagirone - cioè che non si può morire di
credito; però, oggi noi ci troviamo nella situazione in cui il
dirigente responsabile dell'Irsap di Caltagirone vi invia una
lettere nella quale vi chiede che cosa fare, cioè quali sono le
indicazioni, come se in III Commissione o a quel tavolo tecnico
questo Governo non si fosse già espresso e non avesse dato delle
indicazioni precise a quel dirigente e a tutti gli altri dirigenti
responsabili che allo stesso modo sono rimasti inerti nonostante la
vostra volontà.
Ora, io non penso che la parola del Governo possa restare lettera
morta o divenire, come dire, ridicolizzata in questo modo - mi
scusi se uso questa espressione - ma quando la palla ritorna
nuovamente sul vostro campo dove questi passaggi istituzionali di
alto livello, io le chiedo, Assessore, di non vanificare gli sforzi
che sono stati compiuti fino a questo momento e di dare concretezza
attraverso delle indicazioni, a questo punto diciamo definitive,
nei confronti di questi dirigenti, affinché facciano esattamente
quello che voi avete disposto secondo quanto vi è stato chiesto da
tutti gli imprenditori in Sicilia ed, in particolare, per quello
che mi riguarda dell'Azienda industriale di Caltagirone.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, ho preso
la parola perché volevo comunicare all'Aula che proprio oggi ho
depositato una richiesta di audizione in III Commissione perché
stanno succedendo delle vicende alquanto spiacevoli a proposito
dell'emanazione dei bandi sul PSR Sicilia.
Abbiamo visto negli scorsi mesi la campagna promozionale
dell'Assessore a braccetto con il Ministro, tante promesse, tanti
convegni però, Presidente, a me, e come credo a tanti altri
colleghi, arrivano continuamente sollecitazioni da parte di ordini
professionali e di associazioni che lamentano alcune questioni.
Ad esempio, sulla sottomisura 4.3 - Sostegno a investimenti
nell'infrastruttura necessaria allo sviluppo, all'ammodernamento e
all'adeguamento dell'agricoltura e della silvicoltura - si chiede
una proroga di questa azione di investimenti nelle infrastrutture e
nell'adeguamento e ammodernamento delle infrastrutture in
agricoltura. La richiesta ci è arrivata dall'ordine dei geologi di
Sicilia, Consulta degli architetti, eccetera, proprio alle nostre e-
mail perché lamentano e chiedono una proroga, visto che sul finire
del 2016 sono stati addirittura dichiarati, da parte del Governo,
tre stati di calamità proprio per le zone del messinese e questi
professionisti lamentano l'impossibilità di potere per tempo
adempiere a tutto quello che viene richiesto per la partecipazione
al bando.
Lei dirà: Ma perché non si rivolgono all'Assessorato? E come no,
Presidente Hanno inviato svariate comunicazioni ma, a loro dire,
tutto tace, non si degnano neanche di rispondere.
Sottomisura 4.1 - Sostegno a investimenti nelle aziende agricole -
anche su questo bando, già dalla settimana successiva alla
pubblicazione, siamo nelle prime settimane di dicembre, l'ordine
degli agronomi di Catania ha fatto pervenire numerose lettere con
richieste di chiarimento. Parecchi professionisti si sono rivolti
direttamente ai dirigenti dell'Assessorato ed ai vari deputati,
perché lamentano che gli adempimenti e tutte le robe che si devono
mettere per potere partecipare al bando sono manchevoli e poco
chiare. Come, ad esempio, la sezione FAC non è accessibile; non ci
sono punteggi aggiuntivi per le aziende ricadenti in zone
svantaggiate; la compilazione del PSA che è lo strumento web PSA
non è accessibile, quindi cliccando sopra non si apre nulla e già
si stanno annunciando dei ricorsi.
Ora, cari colleghi, in questi giorni della finanziaria ci siamo
trovati un bell'articoletto sui giornali che dice che per risolvere
una certa questione in Assessorato dell'agricoltura ci vogliono 370
mila euro.
Di cosa si tratta? Di un vecchio bando PSR concernente le domande
di aiuto per il biologico che ci hanno tenuti più incollati alle
pagine dei giornali che non alle problematiche degli agricoltori
perché proprio in Assessorato, a causa di una persistente
arroganza, si sono volute portare avanti delle procedure che sono
state impugnate da un gruppo di agricoltori e che hanno bloccato
graduatorie ed emissione degli aiuti alle aziende biologiche.
Tutti voi ne avrete sentito parlare: 180 milioni del PSR a
rischio vi ricorda qualcosa? Ci auguriamo la cosa si risolva con
questa transazione, perché alla fine ci si è dovuti sedere ad un
tavolo con questi produttori e provvedere a sottoscrivere una
transazione di 370 mila euro per mettere da parte questa vicenda.
Una vicenda che è stata portata al TAR, al CGA e che ha sempre dato
ragione a chi aveva sollevato le problematiche sulla graduatoria,
non all'assessorato, che invece in una prima fase aveva ritirato la
graduatoria e riproposto un bando, sempre su graduatoria unica, che
ha rivelato avere le stesse criticità della prima graduatoria.
Quindi, hanno persistito in maniera veramente incredibile nel
volere riproporre le stesse criticità della prima graduatoria,
facendoci incorrere in un errore abnorme, su cui il CGA e il TAR
chiaramente hanno dato ragione ai produttori.
Ora, Presidente, prima che si giunga di nuovo a delle graduatorie
impugnate, prima che si arrivi di nuovo a non permettere uno
sviluppo dell'agricoltura nel nostro territorio, gli agricoltori
devono passare più tempo con gli avvocati e nei tribunali,
piuttosto che a fare il loro lavoro perché l'assessorato emana
bandi in cui non tiene conto di tutti gli accorgimenti che vengono
sottoposti alla loro attenzione, e questo penso sia veramente
gravissimo. Per tale motivo ho voluto dirlo qui in Aula, perché
credo sia interesse di tanti superare le criticità e dimostrare che
l'apparato e la burocrazia regionale non sono un nemico, non sono
qualcosa contro cui bisogna combattere perché già gli agricoltori
hanno tantissimi problemi, e doversi confrontare con delle
procedure scritte senza senso che poi, spessissimo, come si è
dimostrato per ultimo in questa transazione a cui l'assessore si è
dovuto piegare, dimostrano che la ragione non sta dalla parte della
burocrazia ma dalla parte degli operatori del settore che lamentano
di essere inascoltati.
CIRONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, confesso
che avrei voluto prendere la parola per salutare con gioia
l'attuazione di una riforma, della riforma della portualità
italiana, che io considero un caposaldo dell'azione governativa che
fin qui si è manifestata.
Una riorganizzazione tendente a migliorare la proposta logistica
della più grande piattaforma nel Mediterraneo, che è rappresentata
dal nostro Paese, di cui la Sicilia è certamente grande parte per
il suo essere un faro avanzato di richiamo, di appetibilità, di
attrattività. Ed invece, prendo la parola dopo avere partecipato ad
un Consiglio comunale ad Augusta, in cui la preoccupazione, la
denuncia, la condanna di ciò che è accaduto, è stata espressa da
tutti i livelli istituzionali e da tutte le rappresentanze
imprenditoriali, e prendo la parola prima di una manifestazione,
anzi di una mobilitazione che avverrà venerdì prossimo nel mio
territorio, che coinvolgerà le 21 amministrazioni della provincia
di Siracusa, le organizzazioni sindacali, di impresa, le
istituzioni regionali e le istituzioni nazionali che hanno seguito
questa vicenda.
Di che cosa si tratta? Si tratta di una vicenda dai sapori
kafkiani, nel senso che fino a qualche mese fa noi avevamo assoluta
certezza che si sarebbe rispettata la legislazione europea e la
legislazione nazionale che assegnava alla città di Augusta la sede
amministrativa dell'autorità di sistema portuale, essendo Augusta
indicata e catalogata come porto core.
Invece, con una serie di iniziative che ahimè non sono mai state
comunicate al territorio, ne tanto meno sono state preventivamente
interloquite con le istituzioni locali, con la deputazione
regionale, con la deputazione nazionale, noi ci troviamo di fronte
ad un decreto, firmato dal Ministro Delrio, che ci dice che per due
anni la sede dell'autorità portuale di sistema sarà a Catania i
primi due anni di attuazione, e gli altri due dovrebbero essere
spostati ad Augusta, tutto questo suffragato come si è
ripetutamente ribadito da parte del Ministero da lettere, e da una
relazione di cui adesso dirò, che supporta la necessità di andare
in quella direzione, le lettere sono a firma del Presidente
Crocetta, che fa richiesta che l'autorità di sistema portuale sia
spostata a Catania, la relazione preparata evidentemente
dall'assessorato alle infrastrutture e sottoscritta dal Presidente
Crocetta, presenta un quadro per il quale la città di Catania
assume caratteristiche tali da essere l'unica a poter diventare sia
nel biennio come citato dal decreto, sia successivamente, a me
sembra questo il pericolo, la sede del porto Core, perché si
sostiene con argomenti capziosi, e con argomenti destituiti di
fondamento, che la città di Catania ha infrastrutture, gode di
intermodalità, è baricentrica rispetto alla costa orientale, ha
tutta una serie di caratteristiche, anche le stesse caratteristiche
del porto vengono presentate come particolarmente, come dire dotate
per accogliere appunto la sede del porto Core, tutto questo
sovvertendo la verità, e sovvertendo il fatto che invece è la città
di Augusta che oltre ad essere come è stato detto qui dai miei
colleghi il settimo porto italiano, mentre la città di Catania ne è
il diciottesimo, ha proprio tutte quelle caratteristiche che invece
con un salto pindarico vengono attribuite alla città di Catania.
Aggiungo, che per me è il dato più faticoso da sostenere in questo
pulpito, che una delegazione di parlamentari avrebbe dovuto essere
interpellata dall'assessore alle infrastrutture e dallo stesso
Presidente Crocetta, prima di procedere ad un cambio di rotta di
così e importante levatura, e invece vi è stato silenzio, sono
state fatte scelte, di cui io stessa non riesco a comprendere la
ragione, continuo a pensare però che vi sono delle iniziative che
il Governo regionale può fare, se il Governo regionale riflettesse
solo per un momento, potrebbe raggiungere sicuramente l'idea di
chiedere la revoca del decreto. Perché vede, Presidente, in quella
relazione ed in questi atti, io vedo la minaccia vera per il porto
di Augusta, cioè la messa in discussione definitiva del fatto che
il porto di Augusta possa essere porto Core, perché nel momento nel
quale si rinvia l'istituzione della sede di due anni, e si chiede
peraltro che sia rinviato tutto, prorogato tutto di trentasei mesi,
in realtà si apre la prospettiva ad una possibilità di
riclassificazione dei porti che è prevista per il 2018.
Allora, se lo stratagemma dovesse essere questo - dico se, ipotesi
del terzo tipo - non è tanto il fatto che oggi la sede sia per due
anni a Catania, quanto la messa in rischio definitiva che quella
che è la città che è stata destinata dall'Europa ad essere porto
core, perché merita di essere porto core, perché è un porto dalla
pluralità dell'offerta, bene, debba rinunciarci a favore di
un'altra che non ha le caratteristiche previste dalla legge.
Allora, credo che il Presidente - e lo dico qui alla
Vicepresidente che so molto attenta e sensibile - debba rimettere a
posto un po' di cocci, debba chiedere al Ministro di revocare il
decreto, debba ritirare quella relazione che inopinatamente è stata
offerta alla sua attenzione e debba affermare che se c'è un porto
core della Sicilia Orientale esso non può essere che la città di
Augusta. Se questo non si dovesse fare avrebbero ragione i miei
colleghi, i deputati che mi hanno preceduto nell'agitare una
protesta che va oltre la normale protesta che può essere fatta
nelle piazze, attraverso i comunicati stampa e le prese di
posizioni pubbliche.
Certo, vedo un certo protagonismo dell'onorevole Vinciullo il
quale dice che passa all'opposizione; vedo anche la contraddizione
di questo gesto perché mi chiedo come mai l'onorevole Vinciullo non
chiami in causa le sue parti politiche, quei rappresentanti del
Governo nazionale e quei rappresentanti del Governo regionale che
certamente sono, non possono essere esentati dalla
corresponsabilità. E, tuttavia, ne comprendo, come dire,
l'aggressività, la denuncia forte perché andare nel proprio
territorio e doversi presentare al cittadino del proprio
territorio, essendo considerati come utili sciocchi di un Governo
che non tiene conto dell'opinione, del parere che rappresenta in
quel territorio, fa veramente tristezza e, quindi, è legittimo
pensare a gesti più eclatanti, è legittimo pensare ad una protesta,
è legittimo pensare ad atti conseguenti come quelli che, per
esempio, ha segnalato questa sera nel suo intervento, l'onorevole
Sorbello.
ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io intervengo
per quello che sta succedendo purtroppo nella mia provincia ed in
particolar modo per lo scippo dell'autorità portuale che questo
Governo ha deciso e, Presidente, ha deciso ai danni della mia
comunità, ma per fare una breve sintesi.
Perché il problema non è solo l'autorità portuale, perché questo
Governo ha tolto l'autorità portuale, probabilmente, se continua
così, non farà mai partire o toglierà quello che è il centro
regionale per la cura delle malattie derivanti dall'amianto,
toglierà i soldi per l'ospedale di Siracusa perché quando sono
arrivati i soldi non li ha destinati all'ospedale di Siracusa anche
per colpa di un sindaco che ancora non sa dove deve fare questo
ospedale o si inventa aree che sono completamente fuori norma, dove
non si può fare completamente. Abbiamo visto sulla Camera di
Commercio, abbiamo visto sulla provincia regionale di Siracusa, le
ex province, dove forse tutta questa confusione che è stata creata
il vero problema sta negli appetiti che ci sono attorno alle quote
FAC, non riusciamo a fare partire, e quindi ci tolgono ancora la
possibilità di curarci nel nostro territorio non facendo partire le
rianimazioni che ci sono ad Avola e Lentini, o l'oncoematologia che
c'è ad Augusta.
Questo è quello che ci sta togliendo questo Governo negli ultimi
anni, ma qualcosa effettivamente ce la regala. L'unica cosa che ci
sa regalare questo Governo nella nostra provincia, sono un finto
tetto di spesa per quanto riguarda l'assunzione del personale nelle
aziende, fanno credere che sono arrivati soldi e invece così non è.
Ci regala, per l'amor di Dio Li accettiamo, gli sbarchi che
avvengono in questo Porto, quindi un Porto che viene
denaturalizzato per quello che è e vengono fatti gli sbarchi,
perché queste persone vanno accolte, ma senza le risorse necessarie
per poterle accogliere, e quindi si naviga a vista.
Ma la cosa più bella che ci regala questo Governo sono soprattutto
le discariche nel mio territorio, cara Assessore.
Veda, io non mi dilungo tanto perché chi è intervenuto prima di me
ha parlato dello stesso argomento, voglio dire una cosa. A questa
provincia state togliendo la salute e il lavoro e ci state
regalando solamente lacrime.
Questa cosa non può andare avanti e sono convinto che se i
deputati della mia provincia sono consapevoli di quello che sta
accadendo, toglieranno immediatamente la fiducia in questo Governo
e non voteranno il prossimo bilancio.
LO BELLO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO BELLO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli deputati, voglio intervenire per due ordini di motivi: da
un lato perché credo che sia doveroso da parte del Governo
rispondere alle osservazioni, in qualche modo ad una qualche accusa
che viene fatta al Governo nazionale, non tanto per spiegare o per
giustificare, quanto probabilmente per richiedere un'attenzione ad
una informazione che, comunque, nel tempo è stata data.
Dobbiamo partire da quella che è la vicenda e tratterò le
questioni che sono state qui poste, da quella della viabilità
secondaria a quello della gestione di IRSAP, a quello dei Ricorsi
dei bandi PSR, a quello dell'Autorità portuale. Insomma credo che
queste siano le questioni da cui trarrò spunto per cercare di
fornire quei necessari chiarimenti.
Prima questione dell'Autorità portuale.
Vorrei ricordare che la vicenda Autorità portuale non nasce da una
richiesta da parte della Regione siciliana, ma nasce da una
disposizione discussa in Conferenza Stato-Regioni che aveva
individuato nelle Autorità portuali, voglio ricordare a tutti che
la vicenda non ha interessato semplicemente Catania e Augusta, ma
ha interessato ancora di più per intervento regionale quella di
Messina e di Gioia Tauro.
Vorrei ricordare, proprio perché essendo il componente permanente
in Conferenza Stato-Regioni, avevamo affrontato tale decisione del
Governo Nazionale e del Ministro alle Infrastrutture, come
certamente un togliere alla Sicilia tutta quella Autorità portuale
che veniva invece allocata proprio a Gioia Tauro.
E ricordo a tutti gli interventi del Presidente della Regione
allorché proprio Messina e Gioia Tauro, così come Catania e
Augusta, finivano con l'essere intercettate come autorità portuali;
Augusta da un lato e Gioia Tauro dall'altro, come quelle che il
Ministero aveva scelto.
Abbiamo iniziato sin dal primo incontro a chiedere il mantenimento
e non lo spostamento, qui gli onorevoli deputati hanno usato parole
forti dicendo che il Presidente della Regione avrebbe chiesto lo
spostamento. A tutti è assolutamente chiaro che il Presidente della
Regione invece ha chiesto il mantenimento delle preesistenti
Autorità portuali non disconoscendo la facoltà, l'individuazione
fatta soprattutto per quanto riguarda Augusta, ma devo dire anche
per quella di Gioia Tauro.
Questo cos'è che ha significato? Questo problema ha riguardato non
solo la Sicilia, ma, mi permetto di dire, che ha riguardato anche
la Campania, con la quale abbiamo affrontato per ben due volte
all'interno della Conferenza delle Regioni questo tema, richiedendo
una specie di doppia individuazione in quella individuata dal
Ministero alle Infrastrutture e in quella poi legata al
mantenimento delle autorità portuali, come nel caso specifico,
proprio perché parliamo di Catania, e parliamo di Augusta,
riconoscendo che il settimo posto ad Augusta, che veniva prima
richiamato, senza però volere togliere al porto di Catania quella
autonomia e quella autorità portuale che sino a quel momento aveva
avuto. Per cui, la richiesta della proroga dell'attuazione di
quell'atto non vuole significare un cancellare, anzi, credo che
Augusta meriti, come è stato qui detto, di essere porto core.
Noi crediamo che quella cancellazione che veniva fatta, invece,
per quanto riguarda Catania, la si deve più riferire alle questioni
che hanno riguardato Messina, con Gioia Tauro; pertanto, io credo
che le affermazioni che sono state qui fatte, credo che meritino un
momento di approfondimento anche con il Governo regionale. Se
permettete, io vorrei, proprio con i deputati della provincia di
Siracusa, convocare una riunione per affrontare, probabilmente con
quella chiarezza, con quegli approfondimenti che credo tale tema
meriti, e non fosse altro perché quel settimo posto non è
certamente il frutto della decisione che, oggi, il Governo
nazionale ha fatto, ma è certamente figlio della scelta che, da un
lato il commercio, dall'altro le opportunità, quel porto offre.
Nessuno, pertanto, vuole, non solo scippare ed io vorrei, quindi -
nel mantenimento non c'è l'esclusione - credo che sarà mia cura
convocare un incontro entro brevissimo tempo, per cercare di
chiarire le questioni che riguardano, da un lato la nota della
Presidenza della Regione, ma dall'altro le azioni che insieme
dovremmo mettere in campo affinché non ci sia la mortificazione del
porto di Catania, insieme al dovuto riconoscimento, rilancio,
azione ed investimenti legati proprio al porto di Augusta.
Per quanto riguarda, invece, le questioni che venivano qui poste,
sulla viabilità secondaria all'interno della nostra Regione,
convengo, e tanto convengo che vorrei ricordare a tutti che proprio
il Patto per il Sud ha come obiettivo primario quello di puntare
alla viabilità secondaria, perché l'interruzione dell'autostrada
Palermo-Catania mise tutti noi di fronte ad una fotografia, ad una
realtà tutta siciliana che aveva visto per troppo, troppo, lungo
tempo, non più presente la manutenzione nelle strade ex
provinciali.
Non dobbiamo dimenticare che il dissesto idrogeologico ha previsto
nel tempo, nella valutazione e, quindi, nella formulazione delle
graduatorie, ha previsto una premialità alla presenza di nuclei di
abitazioni nella formulazione delle graduatorie, pertanto,
escludendo tutte le vie provinciali dal possibile finanziamento. Ci
ritrovavamo, quindi, strade, le strade che erano all'interno, che
avevano centri abitati essere finanziati, strade, invece, di
collegamento tra due paesi non avere neanche alcuna previsione di
finanziamento. Ecco perché quando ci fu chiesto di scegliere il
criterio con cui utilizzare le risorse che il Governo nazionale
individuano nel Patto per il Sud, abbiamo deciso di scegliere la
viabilità secondaria, sapendo che la viabilità secondaria, al di là
delle buche, risentiva di una fragilità dovuta soprattutto al
dissesto idrogeologico.
Per quanto riguarda, invece, le questioni che venivano poste in
ordine al confronto, al coinvolgimento delle imprese ricadenti ed
operanti nei territori, nelle cosiddette aree industriali, nelle ex
aree ASI, è vero e sarà nostra cura fare in modo che, anche per
quanto riguarda l'area ASI di Caltagirone, vengano poste in essere
le decisioni che in sede di Commissione avevamo offerto e
condiviso.
Non ho ancora ricevuto la nota a cui l'onorevole deputato faceva
riferimento. Sarà mia cura domani mattina prendere tale nota e
rispondere dandole giuste indicazioni aldilà del fatto che quelle
indicazioni erano state date proprio in sede di incontro.
Così come rappresenterò all'assessore all'agricoltura e
all'assessore al bilancio le criticità che venivano qui
rappresentate.
Per quanto poi riguarda la complessiva situazione della Regione,
devo dire che se solo per un momento tutti noi tornassimo indietro
a come abbiamo trovato la Sicilia nel 2012, non dobbiamo
dimenticare che eravamo sull'orlo del baratro certamente per
responsabilità decennali che avevano visto usare i fondi comunitari
per ragioni diverse, con un PIL che veniva aggravato da una
situazione di crisi generale, con un PIL sceso almeno al 14 per
cento. Non dobbiamo dimenticare la situazione della nostra sanità,
continuamente con i conti in rosso e con poche prospettive, non
dobbiamo dimenticare la Sicilia che aveva concentrato le proprie
azioni in alcuni settori giudicati a quel tempo, probabilmente,
strategici non certo per lo sviluppo dell'Isola, che erano quelli
dell'acqua, dei rifiuti, dell'energia, della formazione e della
sanità, lasciando un po' da Cenerentola quelli che invece erano i
settori naturali di questa Regione che avrebbero dovuto vedere,
invece, investire le risorse, non solo dei fondi comunitari che
sono stati da sempre quelli del naturale sviluppo del turismo,
investimenti in beni culturali, investimenti in quel settore
dell'agricoltura che consegna alla Sicilia il primo posto per
quanto riguarda il biologico.
Anche il settore dell'agricoltura, per la verità, subiva gli
interessi che vedevano nella grande platea del settore dei
forestali, non dobbiamo dimenticare, grande attenzione aldilà
invece di quelli che poi erano, nel settore dell'agricoltura vedere
iniziative straordinarie affidate alle sole forze di imprenditori
che lavoravano in quei settori.
Per cui io credo che oggi, a distanza di quattro anni e mezzo, la
Sicilia che si presenta ai siciliani è certamente diversa. Altro
che criticare e vergognarsi. Anzi
Io credo che oggi è una Sicilia che ha i propri conti a posto,
così come viene certificato, con i propri conti finalmente
trasparenti, finalmente conti che hanno fatto allontanare la
Sicilia dall'orlo di quel baratro a cui sembrava essere consegnata
con una sanità che guadagna postazioni e che invece che essere
rilegata all'ultimo posto oggi invece consegna la sanità siciliana
ad un settimo posto con una garanzia dei livelli essenziali di
assistenza, con una programmazione comunitaria che sta vedendo il
suo avvio nei termini. Onorevole Di Mauro, sono certa di avere la
sua attenzione, così come quella dei deputati presenti, che non
sono pochi.
Sono certa che i fondi comunitari che stanno per essere impegnati
vedono i bandi in questo momento pronti in dirittura di arrivo e
dobbiamo dire che, aldilà dei 2 miliardi e 300 mila euro del Patto
per il Sud e insieme a questi, 2 miliardi 120 dell'agricoltura, i
117 milioni della pesca, gli 820 milioni del Fondo sociale europeo,
i 4 miliardi e mezzo del FESR insomma debbano far concentrare le
forze, l'attenzione e gli investimenti della Regione siciliana e
delle tante imprese sane della nostra Regione per un reale
cambiamento del nostro tessuto produttivo e quindi anche del nostro
PIL e, perché no, mentre per una azienda come sappiamo gli utili
vengono rappresentati dal bilancio mentre invece per una Regione è
il PIL e posti di lavoro in più.
Pertanto io credo che, al di là della riunione sul Porto di
Augusta, che consegneremo ai deputati di quella provincia
prestissimo, alla stessa maniera io credo che siamo tutti chiamati
a partire dall'ordine del giorno che poco fa è stato approvato.
Vorrei per ultimo, e davvero concludo, consegnare ai deputati la
riflessione che gli ottanta milioni legati allo sviluppo economico
suddivisi fra i cinquanta e i trenta, oggi nell'ordine del giorno
quello spostamento che viene chiesto dei venticinque milioni
sposterebbe dallo sviluppo economico al fondo sociale a risorse che
provengono dal fondo sociale, quindi spostandolo da quello che oggi
chiamiamo FERS al Fondo sociale europeo, insomma risorse che invece
avrebbero, così come hanno, destinazione non vincolata ma definita.
Presidenza del vicepresidente Lupo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non avendo alcun altro deputato
chiesto di parlare, come deciso dalla Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, l'Assemblea terrà seduta martedì 21 febbraio
2017, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:
I. COMUNICAZIONI
II.DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio
2017- 2019 . (n. 1275)
2) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
Legge di stabilità regionale . (n. 1276)
La seduta è tolta alle ore 18.01
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio