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Resoconto d'Aula della Seduta n. 411 di martedì 28 febbraio 2017
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         Presidenza del Presidente Ardizzone


         La seduta è aperta alle ore 17.34

         PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che del verbale
         della seduta precedente verrà data lettura nella  seduta
         successiva.

         Ai sensi dell'articolo 127,  comma  9,  del  Regolamento
         interno, do il preavviso di trenta minuti al fine  delle
         eventuali votazioni  mediante  procedimento  elettronico
         che dovessero avere luogo nel corso della seduta.

         Invito, pertanto, i deputati a munirsi per  tempo  della
         tessera personale di voto. Ricordo, altresì,  che  anche
         la richiesta di verifica del  numero  legale  (art.  85)
         ovvero la domanda di scrutinio nominale o  di  scrutinio
         segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
         elettronico. Comunicazione  delle  determinazioni  della
         Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi   parlamentari
         PRESIDENTE. La  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
         parlamentari  si  è  determinata  nel  non   aprire   il
         dibattito   sulle   vicende   che   ho   precedentemente
         rappresentato.

         per l'anno 2017 e istituzione  del  Fondo  regionale  per  le
    disabilità. Norme urgenti per le procedure di nomina  nel  settore
    sanitario  regionale'  (n.  1298/A)  Presidenza   del   Presidente
    Ardizzone Discussione del disegno di legge Proroga  dell'esercizio
    provvisorio per l'anno 2017 e istituzione del Fondo regionale  per
    le disabilità. Norme  urgenti  per  le  procedure  di  nomina  nel
    settore sanitario regionale . (n. 1298/A) PRESIDENTE. Si passa  al
    II punto dell'ordine del giorno: Discussione del disegno di  legge
    Proroga dell'esercizio provvisorio per l'anno 2017  e  istituzione
    del Fondo regionale  per  le  disabilità.  Norme  urgenti  per  le
    procedure di nomina nel settore sanitario regionale . (n.  1298/A)
    Invito  i  componenti  la  II   Commissione   a   prendere   posto
    nell'apposito banco.  Invito  l'onorevole  Savona,  vicepresidente
    della  Commissione  Bilancio'  a  rendere  la  relazione.  SAVONA,
    vicepresidente della Commissione. Mi rimetto al testo. PRESIDENTE.
    Dichiaro aperta la discussione generale.

         RINALDI.  Chiedo  di  parlare.  PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.
    RINALDI. Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo  per
    porre una questione  tecnica  che  ho  già  posto  in  Commissione
    Bilancio' e per la quale non mi è stata data risposta. Ho  chiesto
    agli Uffici se è possibile approvare  contestualmente,  così  come
    stiamo facendo, oggi, la proroga dell'esercizio provvisorio,  cioè
    stiamo  spostando  la  spesa  in  dodicesimi  al   30   marzo   e,
    contemporaneamente, stiamo approvando l'istituzione  di  un  Fondo
    con  una  spesa  che  approviamo,  oggi;  non  so  come  si  possa
    autorizzare una spese con una proroga dell'esercizio  provvisorio.
    Quindi, chiedo agli Uffici, intanto intervengo così come ho  detto
    in  Commissione  in  modo  che  resti   agli   atti,   perché   ho
    l'impressione che questa corsa che si sta sviluppando solo  perché
    qualcuno tenta di dare una risposta che non ha  dato  in  5  anni,
    voglia dare solo fumo negli  occhi  e,  poi,  la  spesa  effettiva
    partirà dal 1 aprile, dopo che l'esercizio provvisorio avrà,  come
    si suole dire, l'effettiva solidità. Io non credo che questa  cosa
    si possa fare ed ecco perché intervengo e lo  chiedo  sia  a  lei,
    Presidente, che agli Uffici.

         PRESIDENTE. Il rilievo è più che  pertinente,  peraltro,  gli
    Uffici già avevano evidenziato i profili di criticità che  c'erano
    già  in  Commissione.  Con  la  stessa  onestà  devo   dire   che,
    relativamente a questa legislatura, c'è già stato,  nel  2014,  un
    precedente durante  il  quale  insieme  all'esercizio  provvisorio
    abbiamo votato una variazione  di  bilancio.  Quindi,  nulla  osta
    anche alla  luce  del  precedente  per  andare  avanti.  Però,  il
    richiamo è pertinente, onorevole Rinaldi,  e  già  gli  Uffici  lo
    avevano  evidenziato.  Tra  l'altro  il  Governo  ha  ritenuto  di
    insistere, la Commissione ha approvato la  norma.  Il  profilo  di
    criticità  esiste,  su  questo  non  c'è  dubbio.  Abbiamo   avuto
    un'insistenza del Governo, e non mi sento francamente,  alla  luce
    del precedente, di rinviare ulteriormente l'approvazione del Fondo
    che riguarda le disabilità.

         PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare   l'onorevole   Milazzo
    Giuseppe. Ne ha facoltà. MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente,  lei
    ha anticipato una parte del mio ragionamento.  Questo  problema  è
    stato sollevato in Commissione ed  abbiamo  avuto  garanzie  sulla
    certezza  del  percorso.  In  verità,  Presidente  se   mi   posso
    permettere, questo percorso non lo potrà garantire nessuno, ovvero
    questa norma  può  rischiare  anche  di  essere  impugnata  perché
    entriamo nel merito di una regolamentazione  statale,  cioè  sulla
    competenza che  non  è  in  capo  al  cosiddetto  politico  ma  al
    burocrate, cioè sarà il burocrate che dovrà  porre  in  essere  la
    norma quando la dovrà applicare e quando materialmente dovrà  dare
    copertura ai servizi, quindi, garantire ai  disabili  l'erogazione
    di questo sostegno.

         Quindi, al di là delle mie perplessità di carattere  tecnico,
    voterò a favore, signor Presidente,  però  siccome,  poi,  finisce
    come tutte le storie, come è finita da Giletti e  lei  sa  che  io
    sono uno che ci mette la faccia,  ho  pure  partecipato  a  quella
    trasmissione ed ho difeso quest'Assemblea regionale siciliana  con
    grande orgoglio e con grande convinzione.

         Nella questione che stiamo discutendo, oggi - non vorrei che,
    come tutte le altre discussioni, quando sarà impugnata la norma  e
    quando saremo presi come coloro i quali non sanno come  si  scrive
    una norma, perché stiamo dettando, anzi stabiliamo un  dettato  su
    una cosa che deve applicare poi la parte burocratica,  perché  poi
    questo non è più compito dell'Assessore, poi ci sarà un  dirigente
    o un funzionario che dovrà dare la copertura -, ebbene,  ho  forti
    perplessità ma non mi interessa, perché qualcuno è pronto  a  dire
    che  solleviamo  il  problema  perché  non  vogliamo  garantire  i
    disabili, noi vogliamo garantire i  disabili  fermo  restando  che
    questa norma attinge, trova  copertura,  in  questo  momento,  non
    garantendo più la trasformazione dei contratti.  Allora,  è  stato
    detto in Commissione: Ne rispondo io. In finanziaria  presenteremo
    la norma per garantire i contratti .  Ma  come?  Da  questo  tanto
    odiato Giletti, il Presidente della Regione ha detto che questa  è
    un'Assemblea pi fatti sui - diciamolo alla palermitana, perché fra
    di noi ci capiamo - che non ha una  maggioranza,  che  è  un  uomo
    libero, come può garantire che in finanziaria ritroverà  copertura
    per coloro i quali in questo momento - la vogliamo  fare  con  una
    metafora - c'è l'orbu e u zoppu  e,  oggi,  per  garantire  l'orbu
    ammazzamu u zoppu , alla palermitana, così lo capiamo.

         Il Presidente della Regione non ha trovato  risorse  fresche,
    non ha trovato copertura costante, cioè una copertura stabile  nel
    bilancio, no, ha tolto per coprire questa emergenza e io gli dico:
    Tu garantisci il percorso? Va bene ti garantiamo il percorso . Noi
    però, signor  Presidente,  mettiamo  le  mani  avanti  perché  con
    Sviluppo Italia-Sicilia sappiamo come è  finita,  con  Riscossione
    Sicilia sappiamo come è finita. Desidererei risanare  il  bilancio
    con le tasse che derivano dai  contribuenti  non  i  parlamentari,
    perché davanti  al  fisco  non  c'è  l'onorevole  Milazzo  c'è  il
    contribuente che si individua mediante codice  fiscale  o  partita
    iva, eppure si è fatto allo scannare di tutte le classi  dirigenti
    alla cieca.

         Per questo io, signor Presidente, e  ripeto  lei  sa  che  le
    attesto sempre stima e orgoglio di avere avuto la fortuna di  fare
    parte di un'Assemblea regionale siciliana che, alla fine, dei miei
    65 anni, scontandomi i tre mesi,  perché  sono  entrato  dopo,  mi
    vedrò protagonista per un assegno e non un vitalizio di circa  380
    euro netti e sono contento, perché quando la norma è arrivata qua,
    anzi quando è arrivata la  soppressione  del  contributo  di  fine
    mandato, non mi sono sottratto, io sono sportivo non me  la  porto
    mai  la  palla  E  non  mi  sottraggo  Vorrei  che  altri  non  si
    sottraessero al dibattito.

         Signor Presidente, la verità è una e gliela dico: sosterrò  i
    disabili con tutte  le  mie  forze  ma,  se  ci  fossero  stati  i
    presupposti di una querela o di un chiedere spiegazioni, forse  li
    dovevamo chiedere al nostro  Presidente  della  Regione,  che  era
    presente e con maggiore orgoglio doveva rappresentare e  difendere
    l'Assemblea regionale siciliana, la Regione, i dipendenti e tutto,
    perché non penso che  questa  Regione  sia  solo  sfascio,  perché
    buttando fango fuori non ci diranno sei bravo , chiederanno sempre
    un conto più salato. Allora, è meglio fermarsi e spiegare le  cose
    perché io non ho nulla per  cui  vergognarmi,  signor  Presidente.
    PRESIDENTE. E' iscritto a parlare  l'onorevole  Panepinto.  Ne  ha
    facoltà.

         PANEPINTO. Signor Presidente,  onorevole  colleghi,  Governo,
    per il dibattito avuto in Commissione Bilancio, ritengo che, oggi,
    farcire la discussione  sull'esercizio  provvisorio  e  su  questa
    norma che attribuisce 36 milioni di euro al competente Assessorato
    per sostenere l'assistenza dei disabili gravissimi sia  un  errore
    che questo Parlamento rischia di commettere.

         Noi dobbiamo provare ad approvare l'esercizio provvisorio  e,
    quindi, mettere in sicurezza tutte le attività lavorative,  e  non
    solo, che sono legate al bilancio e dare un segnale forte e chiaro
    che è  quello  di  avere  iscritto  in  bilancio  36  milioni  per
    l'assistenza alle persone soggette a disabilità grave. Ovviamente,
    ritengo anche che la  questione  che  poneva  l'onorevole  Rinaldi
    venga superata sia per il  precedente  richiamato  dal  presidente
    Ardizzone, sia perché il sesto comma dell'articolo 1 espressamente
    stabilisce  la  non  frazionabilità  della  spesa  e,  quindi,  la
    possibilità di utilizzare la somma  in  un  unicum  non  soggetta,
    quindi, ai cosiddetti dodicesimi.

         Per cui, se è possibile, mi rivolgo ai colleghi che hanno  la
    mia stessa se non superiore  sensibilità,  sul  tema  di  chiudere
    questa seduta  di  oggi  approvando  l'esercizio  provvisorio  con
    l'assegnazione delle risorse ai disabili, come ho detto  prima,  e
    con una preghiera che dico soprattutto perché rimanga  a  verbale,
    sarebbe opportuno, lo dico agli Assessori  presenti  visto  che  è
    assente il Presidente  della  Regione,  anche  con  la  delega  ad
    interim sulla famiglia, che  si  procedesse  ad  un'ispezione  per
    vedere le  ragioni  per  cui,  come  si  scrive,  debbo  dire  con
    superficialità, sui giornali, è aumentao il numero  dei  disabili,
    perché debbo dire, nel caso per esempio di  alcuni  distretti  che
    conosco, che sono cambiati i parametri che l'Assessorato dava  due
    anni fa rispetto ad oggi e per esempio in un distretto come il mio
    dove c'è una popolazione di circa 20 mila abitanti con il  20  per
    cento  superiore  ai  65   anni,   con   molti   ottantenni   che,
    scandalosamente, arriva al 640 per cento, ma stiamo parlando di 36
    persone allertate, cinque per comune, quindi, evitiamo di  gridare
    sempre lo scandalo.

         Quindi, se l'assessore Baccei lo vuole riferire - l'assessore
    Lantieri ed il Vicepresidente  della  Regione  saranno  impegnati,
    diciamo, a governare la Sicilia anche nei momenti di  Aula  e  io,
    come dire, gliene sono grato perché non smettono mai di  governare
    la Sicilia - mi parrebbe, Vicepresidente,  siccome  è  assente  il
    Presidente - non voglio interrompere la sua attività di governo -,
    ma ho  necessità  di  rappresentare  la  necessità  che,  anziché,
    gridare  allo  scandalo  e  scandalizzarsi  sulle  percentuali  di
    aumento dei disabili che dovrebbero  godere  dell'assistenza  che,
    oggi, viene prevista nell'esercizio provvisorio, l'Assessorato con
    i suoi dirigenti e  con  le  sue  strutture  ispettive  faccia  la
    verifica e la faccia subito perché il rischio è che rappresentiamo
    un tema serio al solito, in un modo goliardico ed in qualche  modo
    da commedia latina.

         Per cui la prego, caro presidente Lo Bello,  di  far  sì  che
    l'Assessorato regionale alla famiglia  verifichi  i  numeri  e  le
    ragioni, e le schede con l'ASP, che è quella che redige il  tutto.
    Però, presidente Lo Bello, con un impegno che lei venga a riferire
    questa verifica, lei, il  Presidente  della  Regione  o  chi  sarà
    assessore  alla  Famiglia,  in  Aula,  perché  ormai,  come  dire,
    personalmente,  sono  stanco  e   disgustato   di   una   continua
    rappresentazione di un mondo che pare nasca e si alzi  la  mattina
    come frodare la Sicilia. Ci sarà, e ce n'è tanta  di  frode  e  di
    malcostume in Sicilia, però proviamo  almeno  su  un  tema  serio,
    delicato e difficile quale quello dei disabili di dare la giusta e
    vera rappresentazione senza superficialità e nemmeno con le vie di
    Pif. La prego di assumere anche con un solo cenno della sua testa,
    signor presidente Lo Bello, questo impegno.

         PRESIDENTE. Grazie onorevole Panepinto, purtroppo, il danno è
    stato fatto anche su questa materia. Il Gazzettino Veneto di  ieri
    titolava Record  di  invalidi:  in  due  anni  cresciuti  del  130
    percento . Il suo comune addirittura più  640.  Una  cosa  assurda
    RINALDI.  Chiedo  di  parlare  per   fornire   una   precisazione.
    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

         RINALDI. Signor Presidente, solo per precisare.  Intanto  non
    vorrei che qualcuno strumentalizzasse l'intervento e che  pensasse
    che non sono per approvare la  norma  per  la  disabilità.  Vorrei
    ricordare a me  stesso  ed  ai  colleghi  che  sono  sempre  stato
    sensibile in questo settore, che più  volte  ho  anche  presentato
    l'emendamento   per   sollecitare   un   finanziamento   all'AISM,
    all'Associazione  Sclerosi  Multipla  che,  puntualmente,   questo
    Governo boccia ogni anno. Ma ho  presentato  anche  l'emendamento,
    che è stato approvato in finanziaria, che bloccava dall'erogazione
    che trasferiamo agli enti  locali  e,  quindi,  anche  alle  Città
    metropolitane, una cifra pari ad un milione e duecento  mila  euro
    per il trasporto dei disabili. Quindi, è un tema che mi  è  sempre
    stato a cuore e che ho sostenuto sempre. Ma,  il  mio  problema  è
    proprio per non dare  l'illusione  e  per  non  prendere  in  giro
    nessuno. Anche se c'è stato un precedente, e mi rivolto  di  nuovo
    agli Uffici  che,  contestualmente,  alla  proroga  dell'esercizio
    provvisorio è stata inserita una variazione, ciò non significa che
    è  stata  autorizzata  una  spesa  complessiva,   ma   sempre   in
    dodicesimi.

         Per cui voglio vedere chi è  il  funzionario  che  firma  una
    spesa complessiva prima che il bilancio venga approvato. E' questa
    la questione che sto ponendo.  A  mio  avviso,  tutto  quello  che
    stiamo facendo è soltanto una propaganda perché  qualcuno  uscendo
    da qui possa dire avete visto? Ho risolto il problema  .  Problema
    non ne risolverà, perché fin quando non si approverà  il  bilancio
    ed avverrà il 30 marzo, la  spesa  non  potrà  essere  effettuata.
    Quindi, partirà  dal  primo  aprile.  PRESIDENTE.  E'  iscritto  a
    parlare l'onorevole Venturino. Ne ha facoltà.

         VENTURINO. Signor  Presidente,  molto  velocemente  perché  è
    chiaro che qui non c'è un Parlamento di  buoni  e  di  cattivi,  è
    chiaro  che  siamo  tutti  d'accordo  a  trovare  le  risorse  per
    finanziarie  un  Fondo  per  i   disabili,   però,   mi   rifaccio
    all'intervento che mi ha preceduto dell'onorevole Rinaldi, poco fa
    ho sentito anch'io dire agli Uffici che c'è già un precedente.  La
    domanda che faccio anch'io agli Uffici è: il precedente  risale  a
    prima  dell'entrata  in  vigore  del  118,  che   ci   impone   di
    regolamentare le nostre azioni amministrative sulla  base  di  una
    legge che cominciamo ad applicare dal gennaio  del  2015.  Quindi,
    vorrei capire se il 118, in questo modo, non ci impone di prendere
    in considerazione quella che era stata la  natura  dell'intervento
    dell'onorevole Rinaldi prima.

         Voglio  dire,  noi  lo  abbiamo  fatto   nel   2014,   seppur
    probabilmente in dodicesimi - adesso gli Uffici lo accerteranno  -
    ma ancora non era entrato in vigore il 118. Quindi, vorrei  capire
    perché il problema che dobbiamo porci è  quello  di  dare  serietà
    nelle risposte che diamo ai  disabili,  non  certamente  fare  dei
    proclami in Aula che, poi, potrebbero illudere e  fare  arrabbiare
    ancora di più i vari Pif della situazione. PRESIDENTE. E' iscritto
    a parlare l'onorevole Greco Giovanni. Ne ha facoltà.

         GRECO  GIOVANNI.  Signor  Presidente,   onorevoli   colleghi,
    siccome ad inizio di seduta avevo richiesto un'attenzione  per  il
    problema degli LSU, il Presidente Crocetta mi ha fatto sapere  che
    domani partirà una circolare per autorizzare  tutti  i  comuni  ad
    utilizzare gli LSU che, fino ad adesso, non hanno iniziato il loro
    rapporto di  lavoro.  Pertanto,  quella  necessità  che  le  avevo
    chiesto  si  è  risolta  in  positivo.  Assume  la  presidenza  il
    vicepresidente  Venturino  PRESIDENTE.  E'  iscritto   a   parlare
    l'onorevole Cappello. Ne ha facoltà.

         CAPPELLO. Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,
    siamo al 28 febbraio, che è l'ultimo giorno  utile  per  prorogare
    l'esercizio  provvisorio  dal   quale,   nella   buona   sostanza,
    quest'Isola proviene. Abbiamo assistito, in questi giorni,  e  non
    possiamo e non potremmo  rimanere  indifferenti  a  quello  che  è
    successo e che è stato oggetto appunto di questa comunicazione  da
    parte del Presidente dell'Assemblea regionale  siciliana  che,  in
    questi ultimi anni, ha visto spostare il luogo del dibattito,  del
    confronto politico, da quest'Aula ad una  trasmissione  televisiva
    che è quella di Rai Uno, condotta da  Giletti,  notoriamente  anti
    siciliana, notoriamente anti meridionalista e che vede un  Governo
    vigliacco  e   codardo   continuare   a   scaricare   le   proprie
    responsabilità, attestate da questo  miserrimo  disegno  di  legge
    fatto  da  appena  quattro  articoli,  ad  un'Assemblea  regionale
    siciliana che, invece,  è  sempre  stata  presente  durante  tutti
    questi mesi in Commissione Bilancio' e qui dentro, almeno per  chi
    la frequenta

         PRESIDENTE. Onorevole  Cappello,  mi  scusi  però,  per  fare
    chiarezza, lei poco fa in Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
    parlamentari ha detto che era contrario ad un'eventuale  dibattito
    su quello che, invece, adesso  lei,  in  maniera  anche  piuttosto
    eccitata, sta portando avanti. Io la  pregherei  di  attenersi  al
    disegno di legge, perché altrimenti CORDARO. E'  una  vergogna  Vi
    siete opposti  CANCELLERI.  Lei,  Presidente,  deve  essere  super
    partes   PRESIDENTE.   Onorevole   Cancelleri,   non   urli,   sto
    semplicemente ricordando all'onorevole Cappello  che  ha  espresso
    una posizione  che,  adesso,  in  Aula  sta  ribaltando,  soltanto
    questo, se deve intervenire lo faccia sull'esercizio provvisorio e
    sul disegno di legge in questione.

         CAPPELLO. Signor  Presidente,  se  mi  prepara  il  discorso,
    magari prima, io glielo leggo e mi attengo alla  sua  arroganza  e
    prepotenza. Faccia il Presidente di quest'Assemblea e  non  faccia
    il presidente di una parte che tra l'altro non rappresenta affatto
    perché il governatore Crocetta non ha bisogno  di  alcun  avvocato
    difensore d'ufficio e lei, tra l'altro, non ha  neanche  i  titoli
    per rivestire questa carica in quest'Aula (Applausi da  parte  dei
    deputati del Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle)

         Allora, come le stavo per  dire  prima,  continuando  il  mio
    ragionamento, abbiamo costantemente  la  necessità  di  legiferare
    sull'onda delle televisioni nazionali che inseguono questo Governo
    su ogni tema, da quello vergognoso della disabilità che  non  deve
    essere un problema, perché il problema è l'indifferenza che queste
    Istituzioni, quelle del Governo,  hanno  mostrato  fino  all'altro
    ieri e che è costata la poltrona ad un'Assessore e solo oggi, dopo
    anni, vediamo l'istituzione di questo  Fondo  per  la  disabilità,
    finalmente s'è compiuto un vero e proprio miracolo perché ci siamo
    resi conto che ci sono persone che hanno diritto ad  un'assistenza
    che questo Governo, ancora una volta, ha  tentato  di  negare  con
    un'Assemblea che deve ancora una volta colmare  le  lacune  di  un
    Governo che continua ad essere indifferente e, quindi, ancora  una
    volta, tocca al Parlamento  fare  la  parte  del  leone  e  questo
    Parlamento la farà e la farà fino in fondo.

         Dopodiché abbiamo un'altra norma che è quella per bloccare le
    nomine dei manager. Come per dire che  qui  in  Sicilia  la  prima
    regola  è  fare  rispettar  le  regole,   perché   tutto   questo,
    l'assessore Gucciardi, già lo conosce, queste sono norme che  deve
    già rispettare perché fissate dalla legge nazionale e dalla  legge
    regionale, però, ancora una volta, a questo  Parlamento  tocca  il
    dovere di ribadire all'Assessore per la salute  che  sulle  regole
    non si bleffa, perché siamo a 50 giorni dal semestre bianco  e  la
    legge stabilisce che il Governo non può operare  alcun  cambio  di
    casacca ai manager delle aziende  ospedaliere,  perché  in  questo
    modo finisce con il truccare le regole del gioco.

         Infine, abbiamo una norma, a sua volta, miserabile e ridicola
    che  proroga  questo  esercizio  provvisorio  e,  quindi,  proroga
    l'agonia di questa Isola, di un altro mese. Ditemi se questa non è
    una vergogna. Cosa è successo  durante  questi  tre  mesi  con  un
    bilancio che ancora  non  abbiamo.  Ditemi  perché  il  Governo  e
    l'assessore Baccei, in Commissione Bilancio, hanno proposto più di
    tre versioni dello stesso  bilancio  e  perché  oggi  abbiamo  una
    misera norma che proroga questo maledetto bilancio e la spesa  per
    un dodicesimo di un altro mese.

         I siciliani non meritano tutto questo, i  siciliani  meritano
    fatti  concreti,  perché  altrimenti  continueremo  ad  essere  lo
    zimbello d'Italia, grazie ad  un  Presidente  che,  piuttosto  che
    rappresentare la Sicilia, è contro di  essa.  CORDARO.  Chiedo  di
    parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.  CORDARO.  Signor  Presidente,
    vorrei che restasse agli atti per un fatto  di  corretti  rapporti
    tra Gruppi parlamentari e tra colleghi.

         Alcuni  Capigruppo,  io  per  primo,  insieme   all'onorevole
    Falcone, all'onorevole Formica, all'onorevole  Di  Giacinto  e  ad
    altri, abbiamo  chiesto  un  dibattito  in  Aula  che  non  doveva
    svolgersi, ovviamente, su Giletti, perché noi a  quei  livelli  di
    competenza non ci arriviamo, sono troppo  alti.  Avevamo,  invece,
    chiesto un dibattito che riguardasse la vicenda legata ai numeri -
    e ne sono stati dati tanti in libertà - la vicenda che  riguardava
    i vitalizi, la vicenda che riguardava un'altra  annosa  questione,
    che viene ventilata ad orologeria ogni volta che  si  arriva  alla
    trattazione della Finanziaria, mi riferisco a Riscossione  Sicilia
    e alla perenne necessità  di  rifinanziarla  e  ad  altre  vicende
    precise, specifiche, politiche.

         Alla richiesta di dibattito, i deputati del PD ed i  deputati
    del Movimento Cinque Stelle si sono opposti e la  ragione  per  la
    quale non si terrà il dibattito è che  i  colleghi  del  Movimento
    Cinque Stelle si sono opposti. I  colleghi  del  Movimento  Cinque
    Stelle, sono liberi e padroni di assumere  le  determinazioni  che
    ritengono,  mi  pare,  però,  -  e  lo  voglio  dire  con  estrema
    chiarezza, visto che spesso ci troviamo insieme a fare opposizione
    - assolutamente scorretto, sotto il  profilo  politico,  che  dopo
    avere impedito un dibattito che, infatti, io non farò, perché  non
    utilizzerò surrettiziamente questo tempo che  mi  viene  dato  per
    attaccare il Presidente Crocetta,  stiamo  parlando  di  esercizio
    provvisorio e di misure fondamentali per i siciliani, anche se  in
    dodicesimi, quello sì, per colpa del Governo,  io  non  utilizzerò
    surrettiziamente questo tempo, pur essendovi opposti al dibattito,
    poi venite qua e fate la cantilena al Presidente.

         Credo che questo sia  un  fatto  grave  in  un  rapporto  tra
    opposizioni del quale noi prendiamo  atto,  ma  del  quale  devono
    prendere atto pure i siciliani. PRESIDENTE. Grazie per aver  fatto
    chiarezza, onorevole Cordaro.


         SORBELLO. Chiedo  di  parlare.  PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.
    SORBELLO. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  assessori,  non
    ribadirò quanto è stato detto  dall'onorevole  Cordaro  perché  in
    Conferenza dei Capigruppo si è deciso di non attivare le procedure
    di un dibattito in Aula di  quella  penosa  giornata  di  domenica
    scorsa. Voglio sottolineare a tutti i colleghi, a quest'Aula,  che
    miracolosamente è arrivato in  Aula  l'esercizio  provvisorio.  Un
    esercizio provvisorio che  scaturisce  da  due,  tre  progetti  di
    bilanci di questo Governo,  in  maniera  vergognosa,  saltando  ed
    obliterando  tutto  quello  che  era  stato  fatto  nel  documento
    precedente e poi rivoltato e poi modificato, per cui noi  dobbiamo
    essere onesti con noi stessi con i siciliani.

         Questo Governo  ha  proposto  tre  schemi  di  bilancio,  tre
    variazioni perché crede ancora  che  con  questo  bilancio  e  con
    questa finanziaria possa attivare le  procedure  di  una  campagna
    elettorale,  mistificando  quello  che  erano  l'ex   tabella   H,
    mistificando alcuni articolati con bandi e di iscrizione ad  albi,
    per un lauto contributo associazione amiche del territorio.

         Per cui oggi, grazie alle dimissioni dell'assessore Miccichè,
    arrivano anche i 36 milioni,  non  mi  spiego  come  dall'oggi  al
    domani, dopo un anno di pressing per quanto riguarda la disabilità
    in tutta la Regione  siciliana,  arrivano  nell'arco  di  48  ore,
    trentasei milioni.

         Lo  vedremo  poi  nel  corso  della  finanziaria,  perché  vi
    preannuncio che ho presentato una  interrogazione  di  quello  che
    succede nel mondo del sociale oggi. Dovete  sapere  tutti  che  in
    Sicilia tutte le  cooperative  del  sociale  non  percepiscono  il
    giusto ristoro e non vengono pagate  le  fatture,  in  certi  casi
    anche da due anni a questa parte. Perché sapete cosa  è  successo?
    E' bene che lo sappiamo, perché  in  Commissione  Bilancio  questo
    dovrà essere un punto fondamentale, irrinunciabile, e cioè a  dire
    la contabilità dello Stato impone ad incamerare gli enti locali la
    fattura e pagarla entro  trenta  giorni.  La  mistificazione  è  a
    girare l'ostacolo perché così solo questa è stata  l'alchimia  che
    hanno potuto mettere in campo  gli  enti  locali,  quella  di  non
    rinnovare il 95% delle convenzioni del sociale in tutti  gli  enti
    locali non sono stati rinnovati da più di due anni.

         Per cui succede che oggi,  le  cooperative  che  operano  nel
    sociale non hanno né convenzione e non possono nemmeno  presentare
    le fatture perché con l'invio telematico viene rigettato perché la
    convenzione non esiste.

         E allora non voglio entrare nel merito di queste somme che in
    un batter d'occhio  si  sono  materializzati.  Voglio  capire,  mi
    sembra che abbiamo attivato e  stiamo  percorrendo  una  procedura
    alquanto insolita su una somma di 36 milioni che, e poi approvando
    un esercizio provvisorio  in  dodicesimi,  mi  sembra  che  questa
    alchimia non sia una strada maestra e non è di buon  auspicio  per
    il tempo a venire, perché  ritengo  che  da  qui  all'approvazione
    della finanziaria una cosa è dare certezza delle  somme,  un'altra
    cosa  è  sbandierare  ai  quattro  venti  che  si  attiveranno  le
    procedure quando  le  procedure,  sapete  benissimo,  che  da  qui
    all'approvazione della finanziaria non potranno essere attivati  e
    il giusto servizio alla disabilità non potrà essere attivato.

         Per cui questo è anche  il  risultato,  vedete  non  dobbiamo
    entrare nel merito, ma alcune cose si debbono dire.  Questo  è  il
    risultato dell'abolizione delle province, in primis,  l'abolizione
    delle province  ha  comportato  una  carenza  nell'intervento  del
    sociale e che poi viene scaricato sui comuni, e che  i  comuni  da
    tre anni, a quattro anni a questa parte  hanno  avuto  ridotte  le
    risorse per dare il giusto servizio alle cooperative e a chi ne fa
    richiesta e chi è inserito negli appositi albi.

         Ringrazio alcuni componenti che si sono imposti nel  rinviare
    il tutto ad una discussione più approfondita  e  nell'attivare  le
    procedure dell'esercizio provvisorio auspicando che la discussione
    sul bilancio e sulla finanziaria si cominci da domani mattina  per
    arrivare ad uno schema di bilancio e di una finanziaria che guardi
    veramente agli interessi dei siciliani, che risponda alle esigenze
    del territorio, che risponda alle  esigenze  delle  richieste  del
    sociale, che non  risponda  solo  alle  logiche  di  una  campagna
    elettorale che ormai è in tempo avanzato.


         GRASSO. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO.
    Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il mio  intervento
    vuole essere solo una precisazione. Sulla disabilità, secondo  me,
    si è creata in questi  giorni  una  confusione  che  ha  dato  una
    immagine di questa Sicilia che non è quella reale e dobbiamo anche
    distinguere fra i dati che sono pervenuti degli invalidi che, così
    come diceva qualche deputato che mi ha preceduto,  possono  essere
    aumentati perché c'è un indice di vecchiaia che  è  cresciuto,  di
    patologie che è cresciuto. E lì bisogna fare  un  approfondimento.
    Ma i 36 milioni di oggi che oggi sono stati  messi,  appostati  in
    bilancio, riguardano la  disabilità  grave.  La  disabilità  grave
    significa paraplegici, significa persone affette da grave malattia
    e sono proprio quelle previste per legge. Non sono gli invalidi  o
    il numero degli invalidi

         Quindi significa avere ampliato quel capitolo che già  c'era,
    quindi rafforzato quel capitolo per le gravi disabilità. Cerchiamo
    quindi di non fare confusione. Per  quanto  riguarda,  invece,  la
    competenza sulle  disabilità  non  dimentichiamo  che  esistono  i
    distretti socio-sanitari e la competenza è demandata ai  distretti
    socio-sanitari e, quindi, ai comuni che fanno  capo  al  distretto
    socio-sanitario e alle  ASP  non  alla  Regione.  La  Regione  sta
    intervenendo   mettendo   questo   capitolo    che    poi    dovrà
    necessariamente essere utilizzato ma in sinergia con  i  distretti
    socio-sanitari e le ASP.

         DIGIACOMO. Chiedo di  parlare.  PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.
    DIGIACOMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  vorrei
    proporre un  momento  di  chiarezza  a  proposito  dell'intervento
    relativo ai disabili  gravi.  La  norma  che  è  stata  presentata
    all'Aula non è una norma sostitutiva di altre norme attualmente in
    vigore nella  Regione  siciliana.  Non  viene  quindi  modificato,
    abolito alcun  altro  istituto.  Non  viene  modificato  il  Fondo
    regionale  per  la  disabilità.  Con  questa  norma   la   Regione
    siciliana, l'Assemblea regionale siciliana dice  che  rispetto  al
    problema della disabilità grave  nelle  altre  norme  il  fondo  è
    esiguo e lo impingua di altri 36 milioni  di  euro  e  domanda  al
    Governo la possibilità di emanare, entro trenta giorni, un decreto
    dove tutti leggeremo, e la Commissione che mi onoro di  presiedere
    esprimerà parere, quali  saranno  i  termini  e  i  criteri  della
    erogazione  di  questo  contributo,  perché  si  tratterà  di   un
    contributo.

         Per cui, signor  Presidente,  con  questa  norma  noi  stiamo
    facendo una operazione  analoga  a  quella  che,  se  si  ricorda,
    abbiamo fatto nel dicembre scorso quando, valutando uno  stato  di
    criticità dei piccoli aeroporti siciliani, abbiamo  impegnato  sul
    bilancio 2017 5 milioni di euro, nel 2016 per il 2017, per fare in
    modo che le Compagnie  non  fuggissero  da  questi  aeroporti  Ora
    stiamo impegnando 36 milioni di euro per consentire al Governo  di
    emanare un decreto con copertura finanziaria, il  cui  termine  di
    approdo sarà quello della Finanziaria regionale, quindi non stiamo

    regime di urgenza rispetto ad un problema grave. Nel  2016  furono
    gli aeroporti, oggi è la disabilità grave

         MALAFARINA. Chiedo di parlare.  PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.
    MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessori,  io
    non nascondo un certo senso  di  disagio  nell'apprendere  che  in
    questa Aula non si possa dibattere di quello che  pubblicamente  è
    accaduto in queste ultime settimane, laddove la Sicilia -  capisco
    le sue rimostranze, Presidente, non me ne voglia, ma è preliminare
    sul discorso del bilancio -  è  stata  dipinta  come  la  peggiore
    d'Italia, addirittura una Regione canaglia , per tutta  una  serie
    di vicende che  riguardano  sicuramente  il  passato,  non  questa
    Assemblea nella sua attuale composizione, che ha invece  applicato
    con rigidità e con coscienza le norme nazionali.

         Io vorrei sottolineare che ancora siamo al  28  di  febbraio,
    cioè  dopo  5  mesi,  quasi  6  mesi  dalla  ripresa  dei  lavori,
    continuiamo a parlare di argomenti di bilancio e di finanziaria. E
    ricordo a me stesso e ai colleghi che da ottobre in poi quest'Aula
    è stata impegnata nell'assestamento di bilancio, è stata impegnata
    nella copertura dei debiti fuori bilancio, è stata impegnata  solo
    ed esclusivamente a trattare temi finanziari che fino ad oggi  non
    hanno trovato una soluzione, colpevolmente  devo  dire,  assessore
    Baccei, perché lei mi insegna che una aleatorietà nel definire  il
    bilancio impedisce  una  programmazione,  dalle  piccole  e  medie
    imprese ai siciliani che  vorrebbero  potere  investire  ed  è  il
    peggior viatico che si può avere per una Regione che non riesce  a
    dare certezze, anche a coloro che vorrebbero investire  in  questa
    Terra

         Io sono stanco, non le nascondo di essere  molto  stanco,  di
    questo stato di cose, perché poi alla fine il tutto si traduce  in
    una grande  incapacità  da  parte  dell'Esecutivo  di  dare  delle
    risposte rapide, immediate  e  certe,  pur  avendone  non  solo  i
    presupposti, ma l'urgente necessità di uscire da questo pantano in
    cui ci siamo cacciati da tempi in memore e  dove,  purtroppo,  poi
    gli  schizzi  di  fango  arrivano  su  questa  Assemblea  con   un
    Presidente di Riscossione Sicilia che si permette ancora una volta
    di agitare la classe politica e i deputati come  i  primi  evasori
    della Regione Sicilia.

         Si attrezzasse una buona volta per fare pagare  il  dovuto  a
    chi lo deve pagare, senza lanciare proclami e senza fare sconti  a
    nessuno Ci sono le leggi, ci sono le  norme,  che  faccia  il  suo
    dovere, ma faccia il suo dovere  questo  Governo,  una  volta  per
    tutte, che sia l'ultima volta in assoluto che si presenti con  una
    assoluta  indeterminatezza,   indecisione,   un   ondeggiare   nel
    presentare  le  norme  e  poi  questa  Assemblea,  la  Commissione
    Bilancio, sono costrette continuamente a  rincorrere  per  mettere
    pezze a situazioni ormai improponibili.

         Dulcis in fundo, non so se l'onorevole Oddo abbia chiesto  la
    parola, ma io vorrei ricordare che 4  anni  fa,  l'onorevole  Oddo
    primo firmatario, il Gruppo parlamentare  di  cui  facevamo  parte
    all'epoca, il fu defunto Megafono, che oggi si cerca di  riesumare
    dopo una indecorosa e meritata fine, aveva presentato  un  disegno
    di legge proprio sulle disabilità, disegno di legge che è  rimasto
    fermo e inascoltato nei cassetti di non so quale Commissione senza
    che   il   Governo   lo   abbia   apprezzato.    Oggi    sull'onda
    dell'emozionalità e, scusatemi, anche delle  rampogne  -  per  non
    dire altro - di Pif, finalmente si riesce a trovare una  soluzione
    a problemi che dovevano essere affrontati urgentemente nel passato
    e con maggiore,  se  mi  consentite,  dignità  rispetto  a  quella
    attuale.

         Massimo rispetto per le disabilità, massima disponibilità nel
    garantire il  giusto  e  doveroso  sostegno  morale,  economico  e
    sociale ai disabili,  ma  il  Governo  avrebbe  dovuto  affrontare
    questo argomento non per le rampogne di Pif  fatte  in  quel  modo
    indecoroso per tutta la Sicilia, ma perché era una  necessità  fra
    l'altro già sollecitata 4 anni fa.

         FALCONE.  Chiedo  di  parlare.  PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.
    FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  avevo  chiesto
    di intervenire brevemente per qualche considerazione.


         La prima: è  chiaro  che  prorogare  l'esercizio  provvisorio
    rappresenta l'ennesimo, ove vi fosse  necessità  di  evidenziarlo,
    fallimento del  Governo  e  di  questa  maggioranza  che  è  stata
    assolutamente incapace di trovare la quadra. Abbiamo assistito con
    pazienza ma quasi inermi a dei litigi  costanti,  quotidiani,  che
    all'interno della maggioranza hanno  bloccato,  di  fatto,  questo
    Parlamento e hanno portato questo Parlamento a dover prorogare  di
    tutta fretta, l'esercizio provvisorio.

         Seconda questione la  voglio  dire  per  quanto  riguarda  le
    disabilità:  oggi  si  sta  celebrando  quello  che  noi   avevamo
    preannunziato  nell'anno  2006  quando  si  volle  sopprimere   la
    competenza alle ex province dopo quel pasticcio  che  si  è  fatto
    sulla riforma delle province sulle quali, dobbiamo  dire,  non  ha
    soltanto la responsabilità il Presidente Crocetta, ce le ha ma  ce
    le ha anche il Partito democratico, ce  l'hanno  i  centristi,  ce
    l'hanno anche coloro che hanno votato quella norma vergognosa  che
    oggi ha posto in una condizione di stallo gli enti sovra comunali.
    Ma la cosa grave la vogliamo dire in questa sede, che quella norma
    sta  vedendo  come  vittime  anche  una   fascia   fragile   della
    popolazione che sono i disabili.  Noi  abbiamo  proposto  oggi  in
    Commissione l'abrogazione dell'articolo 6 della legge 24 del  2016
    al comma 1, laddove si prevede che si sottrae la  competenza  alle
    province per darla alla Regione, questa Regione che  non  funziona
    l'abbiamo aggravata di un'ulteriore funzione. Per  fare  che?  Per
    rendere impossibile la vita ai siciliani e soprattutto per rendere
    impossibile la vita ad una categoria disagiata  quale  quella  dei
    disabili.

         E allora il  Presidente  Crocetta  oggi  in  Commissione,  in
    maniera candida ma devo dire anche in maniera onesta, ha detto: ha
    ragione Forza Italia, quella norma va abrogata .  Ha  chiesto  che
    tale norma venisse proposta durante la legge di stabilità e noi la
    riproporremo per  omogeneizzare  il  sistema,  per  restituire  al
    sistema efficacia ed efficienza. Altra questione - e vado verso la
    conclusione -  stiamo  introducendo  un  fondo  regionale  per  le
    disabilità.  Se  qualcuno  si  illude  che  con  questo  fondo  si
    risolveranno da qui al  prossimo  mese  i  problemi  dei  disabili
    attenzione, perché non è la strada corretta.  Questo  fondo,  così
    come è articolato, che rinvia ad un successivo  decreto  attuativo
    dell'assessore, da potersi emanare entro un mese dall'approvazione
    della legge, non risolve celermente ed  efficacemente  i  problemi
    dei disabili. Stiamo dando soltanto una norma di principio ma  non
    stiamo risolvendo i problemi, lo dobbiamo  dire.  Noi,  nonostante
    ciò, diamo il nostro parere  favorevole.  Ma  abbiamo  il  dovere,
    Presidente Venturino, di dire ai siciliani che  ancora  una  volta
    questa maggioranza cade, ma  soprattutto  dimostra  tutta  la  sua
    inconsistenza, tutta la propria incapacità di  governare  processi
    virtuosi per i siciliani.

         Ultima  norma  è  quella  dell'articolo  3,  che  anche   noi
    apprezziamo e l'apprezziamo perché dobbiamo  sottrarre  la  sanità
    dagli artigli della politica, di quella più becera, di quella  più
    clientelare, di quella politica che vorrebbe un  tournover  tra  i
    direttori generali, come un valzer, come un  circo  Barnum,  tanto
    caro all'onorevole Cracolici; sino a qualche tempo  fa,  onorevole
    Cracolici, lei lo citava. E' un patrimonio culturale  del  PD  per
    cui è stato sciolto e abbiamo perso quest'altra ricchezza. Allora,
    noi facciamo un appello alla maggioranza: deponete le armi  contro
    voi stessi' perché questi litigi, questi  contrasti  interni  sono
    alla fine il risultante dell'incapacità di  4  anni  e  mezzo,  ma
    vedono  vittime  i  siciliani,  vedono  un  danno   notevolissimo,
    significativo contro ogni misura e contro i  cittadini  siciliani.
    Allora, speriamo di concludere al più presto.

         Ecco perché noi non presentiamo emendamenti, perché  vogliamo
    essere dalla parte dei siciliani e ancorché riteniamo  che  alcune
    norme,  come  quelle  del  fondo  della  disabilità,  non  saranno
    efficaci almeno nel brevissimo tempo, noi diciamo andiamo  avanti'
    purché a pagarne le spese non sia la Sicilia e i siciliani.

         PRESIDENTE. E' iscritto a  parlare  l'onorevole  Cimino  e  a
    seguire l'onorevole Turano. Se non sorgono osservazioni,  dichiaro
    chiuse le iscrizioni a parlare.


         CIMINO. Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
    innanzitutto perché da sempre ho sostenuto l'importanza di  potere
    votare l'esercizio provvisorio per dare l'opportunità  al  Governo
    di migliorare le misure  da  inserire  in  finanziaria.  Ma  nello
    stesso tempo mi spiace constatare la illogicità ad avere  inserito
    l'articolo 3 nell'esercizio provvisorio che riguarda norme urgenti
    per la nomina nel settore sanitario regionale. Illogicità per  una
    serie  di  ragioni.  Soprattutto  per  quello  che  prima   diceva
    l'onorevole Falcone,  che  forse  non  ha  letto  bene  la  norma.
    Illogicità, signor Presidente, perché  questa  norma  innanzitutto
    non è passata dalla Commissione di merito e  la  vediamo  presente
    qui all'interno della manovra contabile di esercizio  provvisorio,
    e prego il Presidente  della  Commissione  Sanità  di  intervenire
    anche in merito, così come vorrei sentire il parere dell'Assessore
    alla Sanità e del Presidente  della  Regione.  Perché  con  questa
    norma si modifica  quella  garantiva  proprio  ciò  che  sosteneva
    l'onorevole Falcone,  che  nel  periodo  pre-  elettorale  non  si
    procedesse a nuove nomine e quindi gli attuali direttori  generali
    venivano nominati commissari. Con il trucco  di  questa  norma  il
    Governo può  anche  nominare  commissari  chi  attualmente  non  è
    Direttore generale. Onorevole Falcone, a me pare, rispetto  ad  un
    lavoro certosino che è stato fatto in questi anni con il piano  di
    rientro e con l'attività svolta nelle  varie  audizioni  anche  in
    Commissione Sanità , che questa norma va almeno, se non dichiarata
    inammissibile,  emendata:  si  deve  inserire  che  il   direttore
    generale che scade a giugno viene lo stesso  nominato  commissario
    sino alla data successiva di dicembre. In questo modo, secondo me,
    invece si lascia un'opportunità  che  è  ben  diversa  rispetto  a
    quella che, probabilmente, il Governo vuole poter sostenere.

         PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Turano.  Ne  ha
    facoltà. TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
    in maniera telegrafica  perché,  con  assoluta  franchezza,  si  è
    registrato un dibattito sulla proroga  dell'esercizio  provvisorio
    che io considero irrituale o per certi  versi  inopportuno.  E  lo
    dico perché  mi  sarebbe  piaciuto,  piuttosto,  che  qualcuno  si
    lamentasse delle eventuali inadempienze del Governo e  del  perché
    si arrivi prima all'esercizio provvisorio fino al  28  febbraio  e
    poi alla proroga del provvisorio, si poteva fare tutto per tempo e
    in Commissione Bilancio , - sarei disonesto con me stesso  se  non
    riconoscessi che si è lavorato tanto per arrivare a un  testo  che
    era sempre work in progress - e non si faceva mai una sintesi.  Ma
    quando la politica cerca di fare la sintesi e chiama il Presidente
    - l'onorevole Cracolici mi guarda con stupore - la sintesi diventa
    veramente difficile. Detto questo, però,  diciamoci  le  cose  con
    franchezza: oggi questa legge  ha  soltanto  la  nota  di  merito:
    l'approvazione di un fondo di 36 milioni  di  euro  a  favore  dei
    disabili o dei disabili gravi.

         E io lo dico con franchezza, chi conosce il mio carattere  sa
    che non le mando a  dire  le  cose,  io  ritengo  che  l'onorevole
    Micciché, l'ex Assessore alle  politiche  sociali,  umanamente  ha
    sbagliato e per questo ha pagato  un  prezzo  alto,  perché  si  è
    dimesso però - diciamoci  la  verità  -,  non  poteva  intervenire
    perché se oggi siamo costretti a fare una  legge  che  apporta  le
    risorse vuol dire che prima non c'erano e  se  prima  non  c'erano
    prima non si  poteva  intervenire.  E  allora  cogliamo  l'aspetto
    positivo di questo disegno di legge, evadiamolo tempestivamente  e
    poi trasferiamo le discussioni sul dibattito parlamentare o  sulle
    trasmissioni televisive in altra seduta perché oggi non si possono
    fare.


         Presidenza del Presidente Ardizzone Assume la  presidenza  il
    Presidente ARDIZZONE Detto questo invito - Assessore Baccei  parlo
    con lei perché è l'Assessore per l'economia - invito il Governo  a
    lavorare sin da domani mattina per trovare una sintesi, perché noi
    non ci possiamo trovare il 20 di marzo di nuovo  a  non  avere  un
    testo e  dobbiamo  trovare  una  sintesi  alla  luce  anche  delle
    disposizioni del 118 che limitano la competenza della  finanziaria
    ma permettono  di  approvare  il  collegato  alla  finanziaria,  e
    contestualmente, di trovare la sintesi sulle cose da fare.

         Io l'altro giorno ho detto e lo ribadisco  che  non  ci  sarà
    l'appoggio se non vi è  il  tema  che  riguarda  gli  ASU,  per  i
    lavoratori precari che ancora  non  hanno  ricevuto  risposta.  Su
    questo io credo che la politica, oggi, debba trovare la  soluzione
    e su questo invito il Governo a lavorare, perché questo  collegato
    alla finanziaria sia risolutivo e se è  possibile  breve,  non  lo
    facciamo diventare di cinquanta articoli, ma abbiamo problemi  che
    sono problemi strutturali che vanno risolti e sappiamo che  questa
    è l'unica finestra legislativa che ci permette di affrontarli.  Io
    con questo auspicio ritengo che il Governo farà  tesoro  anche  di
    questo suggerimento.

         PRESIDENTE. Non avendo alcun  deputato  chiesto  di  parlare,
    dichiaro chiusa la discussione generale.  Pongo  in  votazione  il
    passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole resti seduto;
    chi è contrario si alzi. (E' approvato)

         PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura: «Art.  1.
    Istituzione del Fondo regionale per la disabilità 1.  Al  fine  di
    garantire l'attuazione dei livelli di assistenza domiciliare,  con
    riguardo ai soggetti con disabilità gravissima di cui all'articolo
    3 del decreto ministeriale 26 settembre 2016 di riparto del  Fondo
    nazionale  per  la  non  autosufficienza,  è  istituito  il  Fondo
    regionale per la disabilità , da destinare  agli  aventi  diritto,
    nei limiti dello stanziamento di bilancio, mediante  trasferimenti
    monetari diretti  per  ciascun  soggetto  in  relazione  al  piano
    individuale di assistenza e da erogarsi mensilmente.
         2. L'intervento di cui al comma 1  è  da  considerarsi  anche
    quale cofinanziamento regionale aggiuntivo alle risorse  assegnate
    in favore della Regione siciliana per la copertura  dei  costi  di
    rilevanza sociale dell'assistenza socio-assistenziale  di  cui  al
    Fondo nazionale per la non autosufficienza istituito dall'articolo
    1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2016, n. 296.
         3. Per gli obblighi assistenziali di cui al precedente  comma
    concorreranno anche gli enti locali in relazione  alle  specifiche
    competenze in materia socioassistenziale. 4. All'articolo 6  comma
    1 della legge regionale 5 dicembre  2016,  n.  24  è  aggiunto  il
    seguente periodo Fermo restando in capo alle Città metropolitane e
    ai liberi consorzi comunali l'obbligo di  adeguare  i  livelli  di
    assistenza anche con fondi propri . 5. Per le finalità di  cui  al
    comma 1 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2017, la  spesa
    di 36.000 migliaia di  euro  cui  si  provvede,  quanto  a  16.000
    migliaia di euro mediante riduzione della Missione  20,  Programma
    3, Capitolo 613950 e quanto a 20.000  migliaia  di  euro  mediante
    riduzione della Missione 1, Programma 4, capitolo  219205.  6.  Le
    limitazioni  per  dodicesimi  per  l'assunzione  degli  impegni  e
    dell'effettuazione dei pagamenti non si applicano  alle  spese  di
    cui al presente articolo.
         7. Con successivo decreto del Presidente  della  Regione,  da
    emanarsi entro 30 giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della
    presente  legge,  su  proposta  dell'Assessore  regionale  per  la
    famiglia, le  politiche  sociali  e  il  lavoro  e  dell'Assessore
    regionale per  la  salute,  previo  parere  della  VI  Commissione
    legislativa dell'Assemblea regionale siciliana Servizi  sociali  e
    sanitari , saranno definiti i criteri e le modalità di  erogazione
    agli aventi diritto dei trasferimenti monetari  diretti  a  carico
    del Fondo di cui al comma 1.»

         PRESIDENTE. Comunico  che  sono  stati  presentati  solo  due
    emendamenti: l'emendamento 1.1 e l'1.2. Sono entrambi ammissibili.
    Si passa all'emendamento 1.2, a firma dell'onorevole  Anselmo.  Lo
    leggo: Fermo restando in capo alle Citta metropolitane e ai Liberi
    Consorzi  comunali  l'obbligo  di  adeguare  sono  sostituite  con
    possono incrementare . ANSELMO. Chiedo di parlare  per  illustrare
    l'emendamento. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

         ANSELMO. Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  la  ratio
    della norma che voleva il Governo era sostanzialmente dire che, sì
    passano alla  Regione,  ma  che  i  liberi  Consorzi  e  le  Città
    metropolitane possono ovviamente in aggiunta  adeguare  e  mettere
    altro. Scritta com'era sembrava che si  ritornava  al  passato,  e
    quindi, che erano i liberi Consorzi e le Città metropolitane,  noi
    qua stiamo semplicemente spiegando meglio il fatto che resta  alla
    Regione, ma che, come  vuole  il  Presidente  Crocetta,  i  liberi
    Consorzi e le Città metropolitane possono,  ovviamente,  aumentare
    quello che è il fondo. E' la modifica del comma 4  PRESIDENTE.  Il
    parere del Governo? BACCEI, assessore per l'economia.  Favorevole.
    PRESIDENTE. Il parere  della  Commissione?  VINCIULLO,  presidente
    della Commissione e relatore. Favorevole. PRESIDENTE. Lo pongo  in
    votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
    (E' approvato)

         PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  1.1,  dell'onorevole
    Fazio. FAZIO. Chiedo  di  parlare  per  illustrare  l'emendamento.
    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.  FAZIO.  Signor  Presidente,  onorevoli
    colleghi, Governo, già in  Commissione  ho  avuto  modo  di  poter
    rappresentare che,  secondo  me,  quanto  contenuto  nel  comma  6
    dell'articolo 1, vìola uno dei principi fondamentali  a  riguardo,
    nel senso  che  sull'argomento  in  questione,  sulla  materia  in
    questione, c'è una riserva di legge  statale  motivo  per  cui  la
    Regione non può con una legge introdurre  altre  fattispecie  così
    come effettivamente sta facendo. Mi permetto di ricordare  che  la
    normativa  di  carattere  nazionale  prevede  che  è  in  capo  ai
    dirigenti la possibilità di potere in qualche modo  non  procedere
    ai dodicesimi sulla base di alcune caratteristiche che in  qualche
    modo la norma prevede. Motivo per cui ritengo che questa vìoli uno
    dei  principi  fondamentali  che  è  demandato  alla  legislazione
    statale per cui potrebbe essere impugnato.

         Per altro mi preme evidenziare  come  gli  Uffici  che  hanno
    fatto degli approfondimenti in materia abbiano assunto  la  stessa
    identica posizione tacciando di  incostituzionalità  la  norma  in
    questione. PRESIDENTE. Il parere del  Governo?  BACCEI,  assessore
    per l'economia. Io ho chiesto agli Uffici di verificare, se non mi
    ricordo male abbiamo fatto un'analoga misura nel provvisorio,  per
    il 2015, quando facemmo quattro mesi andammo in deroga FAZIO.  Non
    c'entra niente la deroga  BACCEI,  assessore  per  l'economia  per
    alcune voci per i dodicesimi,  e  non  fu  impugnata,  se  non  mi
    ricordo male. Per cui io penso che se fu  fatta  quella  volta  si
    possa fare anche questa volta qua, però ho chiesto agli Uffici  di
    verificare.

         PRESIDENTE. Lo vuole ritirare, onorevole Fazio? FAZIO. No. Si
    passa  all'emendamento  1.1.  Il  parere  del   Governo?   BACCEI,
    assessore per l'Economia. Contrario. PRESIDENTE. Il  parere  della
    Commissione? VINCIULLO, presidente della Commissione  e  relatore.
    Contrario a maggioranza. PRESIDENTE. Lo  pongo  in  votazione  col
    parere contrario del Governo e della  Commissione  a  maggioranza.
    Chi è favorevole si alzi; chi è contrario  resti  seduto.  (Non  è
    approvato)

         Pongo in votazione l'articolo 1, così come  emendato.  Chi  è
    favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.  (E'  approvato)
    PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:  «Articolo  2.
    Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione 1.Il
    Governo della Regione è autorizzato, ai sensi dell'articolo 43 del
    decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive  modifiche
    ed  integrazioni  e  delle  disposizioni  contenute  nel  punto  8
    dell'Allegato 4/2 al medesimo decreto legislativo n. 118/2011, nei
    modi, nei termini e con gli effetti previsti dall'articolo 6 della
    legge  regionale   8   luglio   1977,   n.   47,   ad   esercitare
    provvisoriamente, fino a  quando  non  sarà  approvato  con  legge
    regionale e comunque non oltre il 31  marzo  2017,  lo  schema  di
    bilancio annuale della Regione per l'esercizio  finanziario  2017,
    secondo gli stati di previsione dell'entrata e della spesa  ed  il
    relativo disegno di legge approvato con deliberazione della Giunta
    regionale n. 423 del 17 dicembre 2016,  secondo  le  note  di
    variazioni e le  disposizioni  di  cui  alle  leggi  regionali  29
    dicembre 2016, n. 27 e 29 dicembre 2016, n. 28, nonché secondo  la
    nota  di  variazione  di  cui  alla  deliberazione  della   Giunta
    regionale n.  72  del  23  febbraio  2017,  come  integrata  dalla
    deliberazione della Giunta regionale n. 78 del 28  febbraio  2017,
    che tiene conto degli effetti di cui all'articolo 1».

         Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
    contrario si alzi. (E'  approvato)  CASCIO  SALVATORE.  Chiedo  di
    parlare. PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  CASCIO  SALVATORE.  Signor
    Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo sull'articolo 3  per
    un  fatto  procedurale.  L'articolo  3  deve   essere   dichiarato
    decaduto, perché non è passato nelle Commissioni  di  merito,  che
    sono la I o la VI, quindi io mi ritrovo qua un articolo 3,  che  è
    di  competenza  delle  Commissioni  di  merito  che  non  è  stato
    trattato, ma viene trattato in Commissione Bilancio e quindi io mi
    appello alla procedura. ANSELMO. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne
    ha facoltà.

         ANSELMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non entro nel
    merito della norma, però io dico, lei è stato  sempre  chiaro  nel
    richiamo dei Regolamenti e nello stralciare nei disegni  di  legge
    norme  che  non  siano  passate  nelle  Commissioni.   PRESIDENTE.
    Onorevole Anselmo, senza furbizia alcuna. L'onorevole  Rinaldi  ha
    fatto un intervento di procedura che obbiettivamente lascia aperte
    tante questioni e che  riguarda  il  fondo  sulle  disabilità.  Mi
    creda,  su  questo  esercizio  provvisorio  ci  sarebbe  molto  da
    discutere Per cui, ora, credo che  ci  appelliamo  alle  questioni
    procedurali proprio su questo articolo Proprio su questo  articolo
    Ma, proprio per fare passare il  Fondo  sulle  disabilità  abbiamo
    detto sì a questo articolo Proprio per fare passare il Fondo sulle
    disabilità Onorevole Anselmo, evitiamo

         E' ammesso l'articolo PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne
    do lettura: «Articolo 3. Norme urgenti per le procedure di  nomina
    nel  settore  sanitario  regionale  Nelle  more   della   modifica
    legislativa discendente dalla sentenza della Corte  Costituzionale
    n.  251  del  9-25  novembre  2016  e   considerato   il   mancato
    aggiornamento dell'elenco regionale secondo  quanto  previsto  dal
    comma 3 dell'articolo 3 bis del decreto  legislativo  30  dicembre
    1992, n. 502 e successive modifiche ed  integrazioni  al  fine  di
    evitare liti e contenziosi, gli incarichi  di  direttore  generale
    delle Aziende sanitarie provinciali, delle Aziende  ospedaliere  e
    delle Aziende ospedaliere universitarie della Regione  attualmente
    vigenti sono confermati sino alla naturale  scadenza  ed  è  fatto
    divieto procedere a  nuove  nomine,  ove  non  ricorra  l'incarico
    ordinario si procede alla nomina di commissario ai sensi di quanto
    disposto dall'articolo 3 bis del decreto legislativo n.  502/92  e
    successive modifiche  ed  integrazioni.  Resta  confermato  quanto
    stabilito dall'articolo l della legge regionale 2 agosto 2012,  n.
    43.»


         Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
    contrario  si  alzi.   (E'   approvato)   PRESIDENTE.   Si   passa
    all'articolo 4. Ne do lettura: «Articolo 4. Entrata in  vigore  1.
    La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale  della
    Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della  sua
    pubblicazione. 2. È fatto obbligo a chiunque spetti di  osservarla
    e di farla osservare  come  legge  della  Regione».  Lo  pongo  in
    votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
    (E' approvato) Onorevoli colleghi,  non  andate  via  -  onorevole
    Alloro, non si faccia riprendere ogni volta, stia seduto - c'è  la
    votazione finale della legge.

         Proceduralmente,  è  stato   presentato   dalla   Commissione
    l'ordine del giorno n. 646, che impegna il Governo ad emanare  una
    direttiva che impedisca l'utilizzo delle nuove e  maggiori  somme.
    E' un fatto tecnico. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
    seduto;  chi  è  contrario  si  alzi.  (E'  approvato)   Onorevole
    Cancelleri, capisco l'importanza del suo ordine del giorno,  ma  è
    irricevibile. E comunque rinviamo la questione in Finanziaria. Gli
    ordini del giorno sono rinviati - tranne questo che era pertinente
    - alla Finanziaria.

         CORDARO.  Sicilia  Futura  esce  Perché  non  ha  nominato  i
    manager, Presidente Crocetta Votazione finale del disegno di legge
    Proroga dell'esercizio provvisorio per l'anno 2017  e  istituzione
    del Fondo regionale  per  la  disabilità.  Norme  urgenti  per  le
    procedure di nomina nel settore sanitario regionale (n. 1298/A)

         per l'anno 2017 e istituzione  del  Fondo  regionale  per  le
    disabilità. Norme urgenti per le procedure di nomina  nel  settore
    sanitario  regionale'  (n.  1298/A)  Presidenza   del   Presidente
    Ardizzone PRESIDENTE. Indìco la votazione finale  del  disegno  di
    legge  Proroga  dell'esercizio  provvisorio  per  l'anno  2017   e
    istituzione del Fondo regionale per la disabilità.  Norme  urgenti
    per le procedure di nomina nel  settore  sanitario  regionale  (n.
    1298/A). Chiarisco il significato del voto: chi vota sì  prema  il
    pulsante verde; chi vota  no  preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
    astiene preme il pulsante bianco. Dichiaro  aperta  la  votazione.
    (seguono le operazioni di voto) Dichiaro chiusa la votazione.

         Presenti e votanti 70 Maggioranza .36 Favorevoli .51 Astenuti
    .19 (L'Assemblea approva) Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata
    a martedì, 14 marzo 2017, alle ore 16.00  per  l'approvazione  del
    disegno di legge di bilancio e della Finanziaria.  La  Commissione
    Bilancio dovrà esitare i testi entro l'11 marzo.

         Vorrei un minuto di attenzione, se  è  possibile:  noi  siamo
    ormai all'ultima Finanziaria, conosciamo  perfettamente  tutte  le
    procedure, ognuno di noi ha il buon senso necessario per approvare
    tutte quelle materie che possano dare ampio respiro ai  Siciliani,
    c'era qualcuno che diceva sempre alla Sicilia e ai Siciliani'.  Io
    quello che raccomando, in primo luogo a me stesso - parlo per me -
    di non farci condizionare da fattori  esterni,  mi  sto  riferendo
    espressamente alla vicenda Riscossione Sicilia, ognuno  di  noi  è
    libero  di  votare  senza  condizionamenti,  senza  sollecitazioni
    esterne - e mi riferisco a trasmissioni di vario genere  -  perché
    abbiamo sentito tante di quelle discussioni fuori  luogo  e  si  è
    voluta fare passare la Sicilia come la Sicilia degli evasori,  non
    è vero che c'è un'evasione di cinquantadue  miliardi  di  euro  in
    Sicilia Noi abbiamo tributi accertati e non riscossi  per  vicende
    varie di cinquantadue miliardi in Sicilia, di  ottocento  miliardi
    nel resto d'Italia Quindi evitiamo, nel momento in cui votiamo, di
    pensare che ci sono buoni e cattivi,  belli  e  brutti,  siamo  in
    grado di discernere ciò che è giusto nell'interesse dei Siciliani.
    E' l'ultima Finanziaria, spero che si possa recuperare un  po'  di
    buon senso.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Ai sensi dell'articolo 83, comma 2  del  Regolamento  interno
    ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,  comma  2  del
    Regolamento interno.  PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  ZITO.  Signor
    Presidente, onorevoli colleghi,  sarò  velocissimo  perché  volevo
    fare un sollecito  al  presidente  Greco  della  V  Commissione  e
    all'Assessore Lo Bello per riprendere in mano due questioni.  Una,
    e faccio riferimento proprio al Presidente Greco ed  all'Assessore
    Lo Bello, riguarda i  lavoratori  della  S.I.T.E.C.O.  che  ancora
    aspettano  risposta  da  parte  della  Commissione  e  soprattutto
    dell'Assessore e  poi,  sempre  al  Presidente  Greco  per  quanto
    riguarda  i  lavoratori  della  C.I.T.E.  che   aspettano   questa
    audizione  in  modo   da   chiarire,   anche   in   presenza   dei
    rappresentanti dell'Inps regionali  alcune  problematiche  che  li
    riguardano. Non per ultimo, signor Presidente, le vorrei ricordare
    che ho fatto  una  richiesta  di  accesso  agli  atti  per  quanto
    riguarda la Commissione Verifica Poteri, spero  quanto  prima  che
    lei mi possa rispondere.


         Presidenza del  Presidente  Ardizzone  PRESIDENTE.  Onorevoli
    colleghi, come già anticipato, l'Assemblea terrà  seduta  martedì,
    14 marzo 2017, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno: I
    - COMUNICAZIONI II -  DISCUSSIONE  DEI  DISEGNI  DI  LEGGE:  1)  -
    Bilancio di previsione della  Regione  siciliana  per  l'esercizio
    finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017- 2019
    . (n. 1275) Disposizioni programmatiche e  correttive  per  l'anno
    2017. Legge di stabilità regionale . (n. 1276 La  seduta  è  tolta
    alle ore 18.51

       DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA Il Direttore dott. Mario Di Piazza Il
    Consigliere  parlamentare  responsabile  dott.ssa  Maria   Cristina
    Pensovecchio