Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 17.34
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che del verbale
della seduta precedente verrà data lettura nella seduta
successiva.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle
eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
che dovessero avere luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della
tessera personale di voto. Ricordo, altresì, che anche
la richiesta di verifica del numero legale (art. 85)
ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico. Comunicazione delle determinazioni della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari si è determinata nel non aprire il
dibattito sulle vicende che ho precedentemente
rappresentato.
per l'anno 2017 e istituzione del Fondo regionale per le
disabilità. Norme urgenti per le procedure di nomina nel settore
sanitario regionale' (n. 1298/A) Presidenza del Presidente
Ardizzone Discussione del disegno di legge Proroga dell'esercizio
provvisorio per l'anno 2017 e istituzione del Fondo regionale per
le disabilità. Norme urgenti per le procedure di nomina nel
settore sanitario regionale . (n. 1298/A) PRESIDENTE. Si passa al
II punto dell'ordine del giorno: Discussione del disegno di legge
Proroga dell'esercizio provvisorio per l'anno 2017 e istituzione
del Fondo regionale per le disabilità. Norme urgenti per le
procedure di nomina nel settore sanitario regionale . (n. 1298/A)
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco. Invito l'onorevole Savona, vicepresidente
della Commissione Bilancio' a rendere la relazione. SAVONA,
vicepresidente della Commissione. Mi rimetto al testo. PRESIDENTE.
Dichiaro aperta la discussione generale.
RINALDI. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
porre una questione tecnica che ho già posto in Commissione
Bilancio' e per la quale non mi è stata data risposta. Ho chiesto
agli Uffici se è possibile approvare contestualmente, così come
stiamo facendo, oggi, la proroga dell'esercizio provvisorio, cioè
stiamo spostando la spesa in dodicesimi al 30 marzo e,
contemporaneamente, stiamo approvando l'istituzione di un Fondo
con una spesa che approviamo, oggi; non so come si possa
autorizzare una spese con una proroga dell'esercizio provvisorio.
Quindi, chiedo agli Uffici, intanto intervengo così come ho detto
in Commissione in modo che resti agli atti, perché ho
l'impressione che questa corsa che si sta sviluppando solo perché
qualcuno tenta di dare una risposta che non ha dato in 5 anni,
voglia dare solo fumo negli occhi e, poi, la spesa effettiva
partirà dal 1 aprile, dopo che l'esercizio provvisorio avrà, come
si suole dire, l'effettiva solidità. Io non credo che questa cosa
si possa fare ed ecco perché intervengo e lo chiedo sia a lei,
Presidente, che agli Uffici.
PRESIDENTE. Il rilievo è più che pertinente, peraltro, gli
Uffici già avevano evidenziato i profili di criticità che c'erano
già in Commissione. Con la stessa onestà devo dire che,
relativamente a questa legislatura, c'è già stato, nel 2014, un
precedente durante il quale insieme all'esercizio provvisorio
abbiamo votato una variazione di bilancio. Quindi, nulla osta
anche alla luce del precedente per andare avanti. Però, il
richiamo è pertinente, onorevole Rinaldi, e già gli Uffici lo
avevano evidenziato. Tra l'altro il Governo ha ritenuto di
insistere, la Commissione ha approvato la norma. Il profilo di
criticità esiste, su questo non c'è dubbio. Abbiamo avuto
un'insistenza del Governo, e non mi sento francamente, alla luce
del precedente, di rinviare ulteriormente l'approvazione del Fondo
che riguarda le disabilità.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Milazzo
Giuseppe. Ne ha facoltà. MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, lei
ha anticipato una parte del mio ragionamento. Questo problema è
stato sollevato in Commissione ed abbiamo avuto garanzie sulla
certezza del percorso. In verità, Presidente se mi posso
permettere, questo percorso non lo potrà garantire nessuno, ovvero
questa norma può rischiare anche di essere impugnata perché
entriamo nel merito di una regolamentazione statale, cioè sulla
competenza che non è in capo al cosiddetto politico ma al
burocrate, cioè sarà il burocrate che dovrà porre in essere la
norma quando la dovrà applicare e quando materialmente dovrà dare
copertura ai servizi, quindi, garantire ai disabili l'erogazione
di questo sostegno.
Quindi, al di là delle mie perplessità di carattere tecnico,
voterò a favore, signor Presidente, però siccome, poi, finisce
come tutte le storie, come è finita da Giletti e lei sa che io
sono uno che ci mette la faccia, ho pure partecipato a quella
trasmissione ed ho difeso quest'Assemblea regionale siciliana con
grande orgoglio e con grande convinzione.
Nella questione che stiamo discutendo, oggi - non vorrei che,
come tutte le altre discussioni, quando sarà impugnata la norma e
quando saremo presi come coloro i quali non sanno come si scrive
una norma, perché stiamo dettando, anzi stabiliamo un dettato su
una cosa che deve applicare poi la parte burocratica, perché poi
questo non è più compito dell'Assessore, poi ci sarà un dirigente
o un funzionario che dovrà dare la copertura -, ebbene, ho forti
perplessità ma non mi interessa, perché qualcuno è pronto a dire
che solleviamo il problema perché non vogliamo garantire i
disabili, noi vogliamo garantire i disabili fermo restando che
questa norma attinge, trova copertura, in questo momento, non
garantendo più la trasformazione dei contratti. Allora, è stato
detto in Commissione: Ne rispondo io. In finanziaria presenteremo
la norma per garantire i contratti . Ma come? Da questo tanto
odiato Giletti, il Presidente della Regione ha detto che questa è
un'Assemblea pi fatti sui - diciamolo alla palermitana, perché fra
di noi ci capiamo - che non ha una maggioranza, che è un uomo
libero, come può garantire che in finanziaria ritroverà copertura
per coloro i quali in questo momento - la vogliamo fare con una
metafora - c'è l'orbu e u zoppu e, oggi, per garantire l'orbu
ammazzamu u zoppu , alla palermitana, così lo capiamo.
Il Presidente della Regione non ha trovato risorse fresche,
non ha trovato copertura costante, cioè una copertura stabile nel
bilancio, no, ha tolto per coprire questa emergenza e io gli dico:
Tu garantisci il percorso? Va bene ti garantiamo il percorso . Noi
però, signor Presidente, mettiamo le mani avanti perché con
Sviluppo Italia-Sicilia sappiamo come è finita, con Riscossione
Sicilia sappiamo come è finita. Desidererei risanare il bilancio
con le tasse che derivano dai contribuenti non i parlamentari,
perché davanti al fisco non c'è l'onorevole Milazzo c'è il
contribuente che si individua mediante codice fiscale o partita
iva, eppure si è fatto allo scannare di tutte le classi dirigenti
alla cieca.
Per questo io, signor Presidente, e ripeto lei sa che le
attesto sempre stima e orgoglio di avere avuto la fortuna di fare
parte di un'Assemblea regionale siciliana che, alla fine, dei miei
65 anni, scontandomi i tre mesi, perché sono entrato dopo, mi
vedrò protagonista per un assegno e non un vitalizio di circa 380
euro netti e sono contento, perché quando la norma è arrivata qua,
anzi quando è arrivata la soppressione del contributo di fine
mandato, non mi sono sottratto, io sono sportivo non me la porto
mai la palla E non mi sottraggo Vorrei che altri non si
sottraessero al dibattito.
Signor Presidente, la verità è una e gliela dico: sosterrò i
disabili con tutte le mie forze ma, se ci fossero stati i
presupposti di una querela o di un chiedere spiegazioni, forse li
dovevamo chiedere al nostro Presidente della Regione, che era
presente e con maggiore orgoglio doveva rappresentare e difendere
l'Assemblea regionale siciliana, la Regione, i dipendenti e tutto,
perché non penso che questa Regione sia solo sfascio, perché
buttando fango fuori non ci diranno sei bravo , chiederanno sempre
un conto più salato. Allora, è meglio fermarsi e spiegare le cose
perché io non ho nulla per cui vergognarmi, signor Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Panepinto. Ne ha
facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevole colleghi, Governo,
per il dibattito avuto in Commissione Bilancio, ritengo che, oggi,
farcire la discussione sull'esercizio provvisorio e su questa
norma che attribuisce 36 milioni di euro al competente Assessorato
per sostenere l'assistenza dei disabili gravissimi sia un errore
che questo Parlamento rischia di commettere.
Noi dobbiamo provare ad approvare l'esercizio provvisorio e,
quindi, mettere in sicurezza tutte le attività lavorative, e non
solo, che sono legate al bilancio e dare un segnale forte e chiaro
che è quello di avere iscritto in bilancio 36 milioni per
l'assistenza alle persone soggette a disabilità grave. Ovviamente,
ritengo anche che la questione che poneva l'onorevole Rinaldi
venga superata sia per il precedente richiamato dal presidente
Ardizzone, sia perché il sesto comma dell'articolo 1 espressamente
stabilisce la non frazionabilità della spesa e, quindi, la
possibilità di utilizzare la somma in un unicum non soggetta,
quindi, ai cosiddetti dodicesimi.
Per cui, se è possibile, mi rivolgo ai colleghi che hanno la
mia stessa se non superiore sensibilità, sul tema di chiudere
questa seduta di oggi approvando l'esercizio provvisorio con
l'assegnazione delle risorse ai disabili, come ho detto prima, e
con una preghiera che dico soprattutto perché rimanga a verbale,
sarebbe opportuno, lo dico agli Assessori presenti visto che è
assente il Presidente della Regione, anche con la delega ad
interim sulla famiglia, che si procedesse ad un'ispezione per
vedere le ragioni per cui, come si scrive, debbo dire con
superficialità, sui giornali, è aumentao il numero dei disabili,
perché debbo dire, nel caso per esempio di alcuni distretti che
conosco, che sono cambiati i parametri che l'Assessorato dava due
anni fa rispetto ad oggi e per esempio in un distretto come il mio
dove c'è una popolazione di circa 20 mila abitanti con il 20 per
cento superiore ai 65 anni, con molti ottantenni che,
scandalosamente, arriva al 640 per cento, ma stiamo parlando di 36
persone allertate, cinque per comune, quindi, evitiamo di gridare
sempre lo scandalo.
Quindi, se l'assessore Baccei lo vuole riferire - l'assessore
Lantieri ed il Vicepresidente della Regione saranno impegnati,
diciamo, a governare la Sicilia anche nei momenti di Aula e io,
come dire, gliene sono grato perché non smettono mai di governare
la Sicilia - mi parrebbe, Vicepresidente, siccome è assente il
Presidente - non voglio interrompere la sua attività di governo -,
ma ho necessità di rappresentare la necessità che, anziché,
gridare allo scandalo e scandalizzarsi sulle percentuali di
aumento dei disabili che dovrebbero godere dell'assistenza che,
oggi, viene prevista nell'esercizio provvisorio, l'Assessorato con
i suoi dirigenti e con le sue strutture ispettive faccia la
verifica e la faccia subito perché il rischio è che rappresentiamo
un tema serio al solito, in un modo goliardico ed in qualche modo
da commedia latina.
Per cui la prego, caro presidente Lo Bello, di far sì che
l'Assessorato regionale alla famiglia verifichi i numeri e le
ragioni, e le schede con l'ASP, che è quella che redige il tutto.
Però, presidente Lo Bello, con un impegno che lei venga a riferire
questa verifica, lei, il Presidente della Regione o chi sarà
assessore alla Famiglia, in Aula, perché ormai, come dire,
personalmente, sono stanco e disgustato di una continua
rappresentazione di un mondo che pare nasca e si alzi la mattina
come frodare la Sicilia. Ci sarà, e ce n'è tanta di frode e di
malcostume in Sicilia, però proviamo almeno su un tema serio,
delicato e difficile quale quello dei disabili di dare la giusta e
vera rappresentazione senza superficialità e nemmeno con le vie di
Pif. La prego di assumere anche con un solo cenno della sua testa,
signor presidente Lo Bello, questo impegno.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Panepinto, purtroppo, il danno è
stato fatto anche su questa materia. Il Gazzettino Veneto di ieri
titolava Record di invalidi: in due anni cresciuti del 130
percento . Il suo comune addirittura più 640. Una cosa assurda
RINALDI. Chiedo di parlare per fornire una precisazione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, solo per precisare. Intanto non
vorrei che qualcuno strumentalizzasse l'intervento e che pensasse
che non sono per approvare la norma per la disabilità. Vorrei
ricordare a me stesso ed ai colleghi che sono sempre stato
sensibile in questo settore, che più volte ho anche presentato
l'emendamento per sollecitare un finanziamento all'AISM,
all'Associazione Sclerosi Multipla che, puntualmente, questo
Governo boccia ogni anno. Ma ho presentato anche l'emendamento,
che è stato approvato in finanziaria, che bloccava dall'erogazione
che trasferiamo agli enti locali e, quindi, anche alle Città
metropolitane, una cifra pari ad un milione e duecento mila euro
per il trasporto dei disabili. Quindi, è un tema che mi è sempre
stato a cuore e che ho sostenuto sempre. Ma, il mio problema è
proprio per non dare l'illusione e per non prendere in giro
nessuno. Anche se c'è stato un precedente, e mi rivolto di nuovo
agli Uffici che, contestualmente, alla proroga dell'esercizio
provvisorio è stata inserita una variazione, ciò non significa che
è stata autorizzata una spesa complessiva, ma sempre in
dodicesimi.
Per cui voglio vedere chi è il funzionario che firma una
spesa complessiva prima che il bilancio venga approvato. E' questa
la questione che sto ponendo. A mio avviso, tutto quello che
stiamo facendo è soltanto una propaganda perché qualcuno uscendo
da qui possa dire avete visto? Ho risolto il problema . Problema
non ne risolverà, perché fin quando non si approverà il bilancio
ed avverrà il 30 marzo, la spesa non potrà essere effettuata.
Quindi, partirà dal primo aprile. PRESIDENTE. E' iscritto a
parlare l'onorevole Venturino. Ne ha facoltà.
VENTURINO. Signor Presidente, molto velocemente perché è
chiaro che qui non c'è un Parlamento di buoni e di cattivi, è
chiaro che siamo tutti d'accordo a trovare le risorse per
finanziarie un Fondo per i disabili, però, mi rifaccio
all'intervento che mi ha preceduto dell'onorevole Rinaldi, poco fa
ho sentito anch'io dire agli Uffici che c'è già un precedente. La
domanda che faccio anch'io agli Uffici è: il precedente risale a
prima dell'entrata in vigore del 118, che ci impone di
regolamentare le nostre azioni amministrative sulla base di una
legge che cominciamo ad applicare dal gennaio del 2015. Quindi,
vorrei capire se il 118, in questo modo, non ci impone di prendere
in considerazione quella che era stata la natura dell'intervento
dell'onorevole Rinaldi prima.
Voglio dire, noi lo abbiamo fatto nel 2014, seppur
probabilmente in dodicesimi - adesso gli Uffici lo accerteranno -
ma ancora non era entrato in vigore il 118. Quindi, vorrei capire
perché il problema che dobbiamo porci è quello di dare serietà
nelle risposte che diamo ai disabili, non certamente fare dei
proclami in Aula che, poi, potrebbero illudere e fare arrabbiare
ancora di più i vari Pif della situazione. PRESIDENTE. E' iscritto
a parlare l'onorevole Greco Giovanni. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
siccome ad inizio di seduta avevo richiesto un'attenzione per il
problema degli LSU, il Presidente Crocetta mi ha fatto sapere che
domani partirà una circolare per autorizzare tutti i comuni ad
utilizzare gli LSU che, fino ad adesso, non hanno iniziato il loro
rapporto di lavoro. Pertanto, quella necessità che le avevo
chiesto si è risolta in positivo. Assume la presidenza il
vicepresidente Venturino PRESIDENTE. E' iscritto a parlare
l'onorevole Cappello. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
siamo al 28 febbraio, che è l'ultimo giorno utile per prorogare
l'esercizio provvisorio dal quale, nella buona sostanza,
quest'Isola proviene. Abbiamo assistito, in questi giorni, e non
possiamo e non potremmo rimanere indifferenti a quello che è
successo e che è stato oggetto appunto di questa comunicazione da
parte del Presidente dell'Assemblea regionale siciliana che, in
questi ultimi anni, ha visto spostare il luogo del dibattito, del
confronto politico, da quest'Aula ad una trasmissione televisiva
che è quella di Rai Uno, condotta da Giletti, notoriamente anti
siciliana, notoriamente anti meridionalista e che vede un Governo
vigliacco e codardo continuare a scaricare le proprie
responsabilità, attestate da questo miserrimo disegno di legge
fatto da appena quattro articoli, ad un'Assemblea regionale
siciliana che, invece, è sempre stata presente durante tutti
questi mesi in Commissione Bilancio' e qui dentro, almeno per chi
la frequenta
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, mi scusi però, per fare
chiarezza, lei poco fa in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari ha detto che era contrario ad un'eventuale dibattito
su quello che, invece, adesso lei, in maniera anche piuttosto
eccitata, sta portando avanti. Io la pregherei di attenersi al
disegno di legge, perché altrimenti CORDARO. E' una vergogna Vi
siete opposti CANCELLERI. Lei, Presidente, deve essere super
partes PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, non urli, sto
semplicemente ricordando all'onorevole Cappello che ha espresso
una posizione che, adesso, in Aula sta ribaltando, soltanto
questo, se deve intervenire lo faccia sull'esercizio provvisorio e
sul disegno di legge in questione.
CAPPELLO. Signor Presidente, se mi prepara il discorso,
magari prima, io glielo leggo e mi attengo alla sua arroganza e
prepotenza. Faccia il Presidente di quest'Assemblea e non faccia
il presidente di una parte che tra l'altro non rappresenta affatto
perché il governatore Crocetta non ha bisogno di alcun avvocato
difensore d'ufficio e lei, tra l'altro, non ha neanche i titoli
per rivestire questa carica in quest'Aula (Applausi da parte dei
deputati del Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle)
Allora, come le stavo per dire prima, continuando il mio
ragionamento, abbiamo costantemente la necessità di legiferare
sull'onda delle televisioni nazionali che inseguono questo Governo
su ogni tema, da quello vergognoso della disabilità che non deve
essere un problema, perché il problema è l'indifferenza che queste
Istituzioni, quelle del Governo, hanno mostrato fino all'altro
ieri e che è costata la poltrona ad un'Assessore e solo oggi, dopo
anni, vediamo l'istituzione di questo Fondo per la disabilità,
finalmente s'è compiuto un vero e proprio miracolo perché ci siamo
resi conto che ci sono persone che hanno diritto ad un'assistenza
che questo Governo, ancora una volta, ha tentato di negare con
un'Assemblea che deve ancora una volta colmare le lacune di un
Governo che continua ad essere indifferente e, quindi, ancora una
volta, tocca al Parlamento fare la parte del leone e questo
Parlamento la farà e la farà fino in fondo.
Dopodiché abbiamo un'altra norma che è quella per bloccare le
nomine dei manager. Come per dire che qui in Sicilia la prima
regola è fare rispettar le regole, perché tutto questo,
l'assessore Gucciardi, già lo conosce, queste sono norme che deve
già rispettare perché fissate dalla legge nazionale e dalla legge
regionale, però, ancora una volta, a questo Parlamento tocca il
dovere di ribadire all'Assessore per la salute che sulle regole
non si bleffa, perché siamo a 50 giorni dal semestre bianco e la
legge stabilisce che il Governo non può operare alcun cambio di
casacca ai manager delle aziende ospedaliere, perché in questo
modo finisce con il truccare le regole del gioco.
Infine, abbiamo una norma, a sua volta, miserabile e ridicola
che proroga questo esercizio provvisorio e, quindi, proroga
l'agonia di questa Isola, di un altro mese. Ditemi se questa non è
una vergogna. Cosa è successo durante questi tre mesi con un
bilancio che ancora non abbiamo. Ditemi perché il Governo e
l'assessore Baccei, in Commissione Bilancio, hanno proposto più di
tre versioni dello stesso bilancio e perché oggi abbiamo una
misera norma che proroga questo maledetto bilancio e la spesa per
un dodicesimo di un altro mese.
I siciliani non meritano tutto questo, i siciliani meritano
fatti concreti, perché altrimenti continueremo ad essere lo
zimbello d'Italia, grazie ad un Presidente che, piuttosto che
rappresentare la Sicilia, è contro di essa. CORDARO. Chiedo di
parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORDARO. Signor Presidente,
vorrei che restasse agli atti per un fatto di corretti rapporti
tra Gruppi parlamentari e tra colleghi.
Alcuni Capigruppo, io per primo, insieme all'onorevole
Falcone, all'onorevole Formica, all'onorevole Di Giacinto e ad
altri, abbiamo chiesto un dibattito in Aula che non doveva
svolgersi, ovviamente, su Giletti, perché noi a quei livelli di
competenza non ci arriviamo, sono troppo alti. Avevamo, invece,
chiesto un dibattito che riguardasse la vicenda legata ai numeri -
e ne sono stati dati tanti in libertà - la vicenda che riguardava
i vitalizi, la vicenda che riguardava un'altra annosa questione,
che viene ventilata ad orologeria ogni volta che si arriva alla
trattazione della Finanziaria, mi riferisco a Riscossione Sicilia
e alla perenne necessità di rifinanziarla e ad altre vicende
precise, specifiche, politiche.
Alla richiesta di dibattito, i deputati del PD ed i deputati
del Movimento Cinque Stelle si sono opposti e la ragione per la
quale non si terrà il dibattito è che i colleghi del Movimento
Cinque Stelle si sono opposti. I colleghi del Movimento Cinque
Stelle, sono liberi e padroni di assumere le determinazioni che
ritengono, mi pare, però, - e lo voglio dire con estrema
chiarezza, visto che spesso ci troviamo insieme a fare opposizione
- assolutamente scorretto, sotto il profilo politico, che dopo
avere impedito un dibattito che, infatti, io non farò, perché non
utilizzerò surrettiziamente questo tempo che mi viene dato per
attaccare il Presidente Crocetta, stiamo parlando di esercizio
provvisorio e di misure fondamentali per i siciliani, anche se in
dodicesimi, quello sì, per colpa del Governo, io non utilizzerò
surrettiziamente questo tempo, pur essendovi opposti al dibattito,
poi venite qua e fate la cantilena al Presidente.
Credo che questo sia un fatto grave in un rapporto tra
opposizioni del quale noi prendiamo atto, ma del quale devono
prendere atto pure i siciliani. PRESIDENTE. Grazie per aver fatto
chiarezza, onorevole Cordaro.
SORBELLO. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SORBELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, non
ribadirò quanto è stato detto dall'onorevole Cordaro perché in
Conferenza dei Capigruppo si è deciso di non attivare le procedure
di un dibattito in Aula di quella penosa giornata di domenica
scorsa. Voglio sottolineare a tutti i colleghi, a quest'Aula, che
miracolosamente è arrivato in Aula l'esercizio provvisorio. Un
esercizio provvisorio che scaturisce da due, tre progetti di
bilanci di questo Governo, in maniera vergognosa, saltando ed
obliterando tutto quello che era stato fatto nel documento
precedente e poi rivoltato e poi modificato, per cui noi dobbiamo
essere onesti con noi stessi con i siciliani.
Questo Governo ha proposto tre schemi di bilancio, tre
variazioni perché crede ancora che con questo bilancio e con
questa finanziaria possa attivare le procedure di una campagna
elettorale, mistificando quello che erano l'ex tabella H,
mistificando alcuni articolati con bandi e di iscrizione ad albi,
per un lauto contributo associazione amiche del territorio.
Per cui oggi, grazie alle dimissioni dell'assessore Miccichè,
arrivano anche i 36 milioni, non mi spiego come dall'oggi al
domani, dopo un anno di pressing per quanto riguarda la disabilità
in tutta la Regione siciliana, arrivano nell'arco di 48 ore,
trentasei milioni.
Lo vedremo poi nel corso della finanziaria, perché vi
preannuncio che ho presentato una interrogazione di quello che
succede nel mondo del sociale oggi. Dovete sapere tutti che in
Sicilia tutte le cooperative del sociale non percepiscono il
giusto ristoro e non vengono pagate le fatture, in certi casi
anche da due anni a questa parte. Perché sapete cosa è successo?
E' bene che lo sappiamo, perché in Commissione Bilancio questo
dovrà essere un punto fondamentale, irrinunciabile, e cioè a dire
la contabilità dello Stato impone ad incamerare gli enti locali la
fattura e pagarla entro trenta giorni. La mistificazione è a
girare l'ostacolo perché così solo questa è stata l'alchimia che
hanno potuto mettere in campo gli enti locali, quella di non
rinnovare il 95% delle convenzioni del sociale in tutti gli enti
locali non sono stati rinnovati da più di due anni.
Per cui succede che oggi, le cooperative che operano nel
sociale non hanno né convenzione e non possono nemmeno presentare
le fatture perché con l'invio telematico viene rigettato perché la
convenzione non esiste.
E allora non voglio entrare nel merito di queste somme che in
un batter d'occhio si sono materializzati. Voglio capire, mi
sembra che abbiamo attivato e stiamo percorrendo una procedura
alquanto insolita su una somma di 36 milioni che, e poi approvando
un esercizio provvisorio in dodicesimi, mi sembra che questa
alchimia non sia una strada maestra e non è di buon auspicio per
il tempo a venire, perché ritengo che da qui all'approvazione
della finanziaria una cosa è dare certezza delle somme, un'altra
cosa è sbandierare ai quattro venti che si attiveranno le
procedure quando le procedure, sapete benissimo, che da qui
all'approvazione della finanziaria non potranno essere attivati e
il giusto servizio alla disabilità non potrà essere attivato.
Per cui questo è anche il risultato, vedete non dobbiamo
entrare nel merito, ma alcune cose si debbono dire. Questo è il
risultato dell'abolizione delle province, in primis, l'abolizione
delle province ha comportato una carenza nell'intervento del
sociale e che poi viene scaricato sui comuni, e che i comuni da
tre anni, a quattro anni a questa parte hanno avuto ridotte le
risorse per dare il giusto servizio alle cooperative e a chi ne fa
richiesta e chi è inserito negli appositi albi.
Ringrazio alcuni componenti che si sono imposti nel rinviare
il tutto ad una discussione più approfondita e nell'attivare le
procedure dell'esercizio provvisorio auspicando che la discussione
sul bilancio e sulla finanziaria si cominci da domani mattina per
arrivare ad uno schema di bilancio e di una finanziaria che guardi
veramente agli interessi dei siciliani, che risponda alle esigenze
del territorio, che risponda alle esigenze delle richieste del
sociale, che non risponda solo alle logiche di una campagna
elettorale che ormai è in tempo avanzato.
GRASSO. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il mio intervento
vuole essere solo una precisazione. Sulla disabilità, secondo me,
si è creata in questi giorni una confusione che ha dato una
immagine di questa Sicilia che non è quella reale e dobbiamo anche
distinguere fra i dati che sono pervenuti degli invalidi che, così
come diceva qualche deputato che mi ha preceduto, possono essere
aumentati perché c'è un indice di vecchiaia che è cresciuto, di
patologie che è cresciuto. E lì bisogna fare un approfondimento.
Ma i 36 milioni di oggi che oggi sono stati messi, appostati in
bilancio, riguardano la disabilità grave. La disabilità grave
significa paraplegici, significa persone affette da grave malattia
e sono proprio quelle previste per legge. Non sono gli invalidi o
il numero degli invalidi
Quindi significa avere ampliato quel capitolo che già c'era,
quindi rafforzato quel capitolo per le gravi disabilità. Cerchiamo
quindi di non fare confusione. Per quanto riguarda, invece, la
competenza sulle disabilità non dimentichiamo che esistono i
distretti socio-sanitari e la competenza è demandata ai distretti
socio-sanitari e, quindi, ai comuni che fanno capo al distretto
socio-sanitario e alle ASP non alla Regione. La Regione sta
intervenendo mettendo questo capitolo che poi dovrà
necessariamente essere utilizzato ma in sinergia con i distretti
socio-sanitari e le ASP.
DIGIACOMO. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIGIACOMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, vorrei
proporre un momento di chiarezza a proposito dell'intervento
relativo ai disabili gravi. La norma che è stata presentata
all'Aula non è una norma sostitutiva di altre norme attualmente in
vigore nella Regione siciliana. Non viene quindi modificato,
abolito alcun altro istituto. Non viene modificato il Fondo
regionale per la disabilità. Con questa norma la Regione
siciliana, l'Assemblea regionale siciliana dice che rispetto al
problema della disabilità grave nelle altre norme il fondo è
esiguo e lo impingua di altri 36 milioni di euro e domanda al
Governo la possibilità di emanare, entro trenta giorni, un decreto
dove tutti leggeremo, e la Commissione che mi onoro di presiedere
esprimerà parere, quali saranno i termini e i criteri della
erogazione di questo contributo, perché si tratterà di un
contributo.
Per cui, signor Presidente, con questa norma noi stiamo
facendo una operazione analoga a quella che, se si ricorda,
abbiamo fatto nel dicembre scorso quando, valutando uno stato di
criticità dei piccoli aeroporti siciliani, abbiamo impegnato sul
bilancio 2017 5 milioni di euro, nel 2016 per il 2017, per fare in
modo che le Compagnie non fuggissero da questi aeroporti Ora
stiamo impegnando 36 milioni di euro per consentire al Governo di
emanare un decreto con copertura finanziaria, il cui termine di
approdo sarà quello della Finanziaria regionale, quindi non stiamo
regime di urgenza rispetto ad un problema grave. Nel 2016 furono
gli aeroporti, oggi è la disabilità grave
MALAFARINA. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, io
non nascondo un certo senso di disagio nell'apprendere che in
questa Aula non si possa dibattere di quello che pubblicamente è
accaduto in queste ultime settimane, laddove la Sicilia - capisco
le sue rimostranze, Presidente, non me ne voglia, ma è preliminare
sul discorso del bilancio - è stata dipinta come la peggiore
d'Italia, addirittura una Regione canaglia , per tutta una serie
di vicende che riguardano sicuramente il passato, non questa
Assemblea nella sua attuale composizione, che ha invece applicato
con rigidità e con coscienza le norme nazionali.
Io vorrei sottolineare che ancora siamo al 28 di febbraio,
cioè dopo 5 mesi, quasi 6 mesi dalla ripresa dei lavori,
continuiamo a parlare di argomenti di bilancio e di finanziaria. E
ricordo a me stesso e ai colleghi che da ottobre in poi quest'Aula
è stata impegnata nell'assestamento di bilancio, è stata impegnata
nella copertura dei debiti fuori bilancio, è stata impegnata solo
ed esclusivamente a trattare temi finanziari che fino ad oggi non
hanno trovato una soluzione, colpevolmente devo dire, assessore
Baccei, perché lei mi insegna che una aleatorietà nel definire il
bilancio impedisce una programmazione, dalle piccole e medie
imprese ai siciliani che vorrebbero potere investire ed è il
peggior viatico che si può avere per una Regione che non riesce a
dare certezze, anche a coloro che vorrebbero investire in questa
Terra
Io sono stanco, non le nascondo di essere molto stanco, di
questo stato di cose, perché poi alla fine il tutto si traduce in
una grande incapacità da parte dell'Esecutivo di dare delle
risposte rapide, immediate e certe, pur avendone non solo i
presupposti, ma l'urgente necessità di uscire da questo pantano in
cui ci siamo cacciati da tempi in memore e dove, purtroppo, poi
gli schizzi di fango arrivano su questa Assemblea con un
Presidente di Riscossione Sicilia che si permette ancora una volta
di agitare la classe politica e i deputati come i primi evasori
della Regione Sicilia.
Si attrezzasse una buona volta per fare pagare il dovuto a
chi lo deve pagare, senza lanciare proclami e senza fare sconti a
nessuno Ci sono le leggi, ci sono le norme, che faccia il suo
dovere, ma faccia il suo dovere questo Governo, una volta per
tutte, che sia l'ultima volta in assoluto che si presenti con una
assoluta indeterminatezza, indecisione, un ondeggiare nel
presentare le norme e poi questa Assemblea, la Commissione
Bilancio, sono costrette continuamente a rincorrere per mettere
pezze a situazioni ormai improponibili.
Dulcis in fundo, non so se l'onorevole Oddo abbia chiesto la
parola, ma io vorrei ricordare che 4 anni fa, l'onorevole Oddo
primo firmatario, il Gruppo parlamentare di cui facevamo parte
all'epoca, il fu defunto Megafono, che oggi si cerca di riesumare
dopo una indecorosa e meritata fine, aveva presentato un disegno
di legge proprio sulle disabilità, disegno di legge che è rimasto
fermo e inascoltato nei cassetti di non so quale Commissione senza
che il Governo lo abbia apprezzato. Oggi sull'onda
dell'emozionalità e, scusatemi, anche delle rampogne - per non
dire altro - di Pif, finalmente si riesce a trovare una soluzione
a problemi che dovevano essere affrontati urgentemente nel passato
e con maggiore, se mi consentite, dignità rispetto a quella
attuale.
Massimo rispetto per le disabilità, massima disponibilità nel
garantire il giusto e doveroso sostegno morale, economico e
sociale ai disabili, ma il Governo avrebbe dovuto affrontare
questo argomento non per le rampogne di Pif fatte in quel modo
indecoroso per tutta la Sicilia, ma perché era una necessità fra
l'altro già sollecitata 4 anni fa.
FALCONE. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io avevo chiesto
di intervenire brevemente per qualche considerazione.
La prima: è chiaro che prorogare l'esercizio provvisorio
rappresenta l'ennesimo, ove vi fosse necessità di evidenziarlo,
fallimento del Governo e di questa maggioranza che è stata
assolutamente incapace di trovare la quadra. Abbiamo assistito con
pazienza ma quasi inermi a dei litigi costanti, quotidiani, che
all'interno della maggioranza hanno bloccato, di fatto, questo
Parlamento e hanno portato questo Parlamento a dover prorogare di
tutta fretta, l'esercizio provvisorio.
Seconda questione la voglio dire per quanto riguarda le
disabilità: oggi si sta celebrando quello che noi avevamo
preannunziato nell'anno 2006 quando si volle sopprimere la
competenza alle ex province dopo quel pasticcio che si è fatto
sulla riforma delle province sulle quali, dobbiamo dire, non ha
soltanto la responsabilità il Presidente Crocetta, ce le ha ma ce
le ha anche il Partito democratico, ce l'hanno i centristi, ce
l'hanno anche coloro che hanno votato quella norma vergognosa che
oggi ha posto in una condizione di stallo gli enti sovra comunali.
Ma la cosa grave la vogliamo dire in questa sede, che quella norma
sta vedendo come vittime anche una fascia fragile della
popolazione che sono i disabili. Noi abbiamo proposto oggi in
Commissione l'abrogazione dell'articolo 6 della legge 24 del 2016
al comma 1, laddove si prevede che si sottrae la competenza alle
province per darla alla Regione, questa Regione che non funziona
l'abbiamo aggravata di un'ulteriore funzione. Per fare che? Per
rendere impossibile la vita ai siciliani e soprattutto per rendere
impossibile la vita ad una categoria disagiata quale quella dei
disabili.
E allora il Presidente Crocetta oggi in Commissione, in
maniera candida ma devo dire anche in maniera onesta, ha detto: ha
ragione Forza Italia, quella norma va abrogata . Ha chiesto che
tale norma venisse proposta durante la legge di stabilità e noi la
riproporremo per omogeneizzare il sistema, per restituire al
sistema efficacia ed efficienza. Altra questione - e vado verso la
conclusione - stiamo introducendo un fondo regionale per le
disabilità. Se qualcuno si illude che con questo fondo si
risolveranno da qui al prossimo mese i problemi dei disabili
attenzione, perché non è la strada corretta. Questo fondo, così
come è articolato, che rinvia ad un successivo decreto attuativo
dell'assessore, da potersi emanare entro un mese dall'approvazione
della legge, non risolve celermente ed efficacemente i problemi
dei disabili. Stiamo dando soltanto una norma di principio ma non
stiamo risolvendo i problemi, lo dobbiamo dire. Noi, nonostante
ciò, diamo il nostro parere favorevole. Ma abbiamo il dovere,
Presidente Venturino, di dire ai siciliani che ancora una volta
questa maggioranza cade, ma soprattutto dimostra tutta la sua
inconsistenza, tutta la propria incapacità di governare processi
virtuosi per i siciliani.
Ultima norma è quella dell'articolo 3, che anche noi
apprezziamo e l'apprezziamo perché dobbiamo sottrarre la sanità
dagli artigli della politica, di quella più becera, di quella più
clientelare, di quella politica che vorrebbe un tournover tra i
direttori generali, come un valzer, come un circo Barnum, tanto
caro all'onorevole Cracolici; sino a qualche tempo fa, onorevole
Cracolici, lei lo citava. E' un patrimonio culturale del PD per
cui è stato sciolto e abbiamo perso quest'altra ricchezza. Allora,
noi facciamo un appello alla maggioranza: deponete le armi contro
voi stessi' perché questi litigi, questi contrasti interni sono
alla fine il risultante dell'incapacità di 4 anni e mezzo, ma
vedono vittime i siciliani, vedono un danno notevolissimo,
significativo contro ogni misura e contro i cittadini siciliani.
Allora, speriamo di concludere al più presto.
Ecco perché noi non presentiamo emendamenti, perché vogliamo
essere dalla parte dei siciliani e ancorché riteniamo che alcune
norme, come quelle del fondo della disabilità, non saranno
efficaci almeno nel brevissimo tempo, noi diciamo andiamo avanti'
purché a pagarne le spese non sia la Sicilia e i siciliani.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cimino e a
seguire l'onorevole Turano. Se non sorgono osservazioni, dichiaro
chiuse le iscrizioni a parlare.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
innanzitutto perché da sempre ho sostenuto l'importanza di potere
votare l'esercizio provvisorio per dare l'opportunità al Governo
di migliorare le misure da inserire in finanziaria. Ma nello
stesso tempo mi spiace constatare la illogicità ad avere inserito
l'articolo 3 nell'esercizio provvisorio che riguarda norme urgenti
per la nomina nel settore sanitario regionale. Illogicità per una
serie di ragioni. Soprattutto per quello che prima diceva
l'onorevole Falcone, che forse non ha letto bene la norma.
Illogicità, signor Presidente, perché questa norma innanzitutto
non è passata dalla Commissione di merito e la vediamo presente
qui all'interno della manovra contabile di esercizio provvisorio,
e prego il Presidente della Commissione Sanità di intervenire
anche in merito, così come vorrei sentire il parere dell'Assessore
alla Sanità e del Presidente della Regione. Perché con questa
norma si modifica quella garantiva proprio ciò che sosteneva
l'onorevole Falcone, che nel periodo pre- elettorale non si
procedesse a nuove nomine e quindi gli attuali direttori generali
venivano nominati commissari. Con il trucco di questa norma il
Governo può anche nominare commissari chi attualmente non è
Direttore generale. Onorevole Falcone, a me pare, rispetto ad un
lavoro certosino che è stato fatto in questi anni con il piano di
rientro e con l'attività svolta nelle varie audizioni anche in
Commissione Sanità , che questa norma va almeno, se non dichiarata
inammissibile, emendata: si deve inserire che il direttore
generale che scade a giugno viene lo stesso nominato commissario
sino alla data successiva di dicembre. In questo modo, secondo me,
invece si lascia un'opportunità che è ben diversa rispetto a
quella che, probabilmente, il Governo vuole poter sostenere.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Turano. Ne ha
facoltà. TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
in maniera telegrafica perché, con assoluta franchezza, si è
registrato un dibattito sulla proroga dell'esercizio provvisorio
che io considero irrituale o per certi versi inopportuno. E lo
dico perché mi sarebbe piaciuto, piuttosto, che qualcuno si
lamentasse delle eventuali inadempienze del Governo e del perché
si arrivi prima all'esercizio provvisorio fino al 28 febbraio e
poi alla proroga del provvisorio, si poteva fare tutto per tempo e
in Commissione Bilancio , - sarei disonesto con me stesso se non
riconoscessi che si è lavorato tanto per arrivare a un testo che
era sempre work in progress - e non si faceva mai una sintesi. Ma
quando la politica cerca di fare la sintesi e chiama il Presidente
- l'onorevole Cracolici mi guarda con stupore - la sintesi diventa
veramente difficile. Detto questo, però, diciamoci le cose con
franchezza: oggi questa legge ha soltanto la nota di merito:
l'approvazione di un fondo di 36 milioni di euro a favore dei
disabili o dei disabili gravi.
E io lo dico con franchezza, chi conosce il mio carattere sa
che non le mando a dire le cose, io ritengo che l'onorevole
Micciché, l'ex Assessore alle politiche sociali, umanamente ha
sbagliato e per questo ha pagato un prezzo alto, perché si è
dimesso però - diciamoci la verità -, non poteva intervenire
perché se oggi siamo costretti a fare una legge che apporta le
risorse vuol dire che prima non c'erano e se prima non c'erano
prima non si poteva intervenire. E allora cogliamo l'aspetto
positivo di questo disegno di legge, evadiamolo tempestivamente e
poi trasferiamo le discussioni sul dibattito parlamentare o sulle
trasmissioni televisive in altra seduta perché oggi non si possono
fare.
Presidenza del Presidente Ardizzone Assume la presidenza il
Presidente ARDIZZONE Detto questo invito - Assessore Baccei parlo
con lei perché è l'Assessore per l'economia - invito il Governo a
lavorare sin da domani mattina per trovare una sintesi, perché noi
non ci possiamo trovare il 20 di marzo di nuovo a non avere un
testo e dobbiamo trovare una sintesi alla luce anche delle
disposizioni del 118 che limitano la competenza della finanziaria
ma permettono di approvare il collegato alla finanziaria, e
contestualmente, di trovare la sintesi sulle cose da fare.
Io l'altro giorno ho detto e lo ribadisco che non ci sarà
l'appoggio se non vi è il tema che riguarda gli ASU, per i
lavoratori precari che ancora non hanno ricevuto risposta. Su
questo io credo che la politica, oggi, debba trovare la soluzione
e su questo invito il Governo a lavorare, perché questo collegato
alla finanziaria sia risolutivo e se è possibile breve, non lo
facciamo diventare di cinquanta articoli, ma abbiamo problemi che
sono problemi strutturali che vanno risolti e sappiamo che questa
è l'unica finestra legislativa che ci permette di affrontarli. Io
con questo auspicio ritengo che il Governo farà tesoro anche di
questo suggerimento.
PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale. Pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi. (E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura: «Art. 1.
Istituzione del Fondo regionale per la disabilità 1. Al fine di
garantire l'attuazione dei livelli di assistenza domiciliare, con
riguardo ai soggetti con disabilità gravissima di cui all'articolo
3 del decreto ministeriale 26 settembre 2016 di riparto del Fondo
nazionale per la non autosufficienza, è istituito il Fondo
regionale per la disabilità , da destinare agli aventi diritto,
nei limiti dello stanziamento di bilancio, mediante trasferimenti
monetari diretti per ciascun soggetto in relazione al piano
individuale di assistenza e da erogarsi mensilmente.
2. L'intervento di cui al comma 1 è da considerarsi anche
quale cofinanziamento regionale aggiuntivo alle risorse assegnate
in favore della Regione siciliana per la copertura dei costi di
rilevanza sociale dell'assistenza socio-assistenziale di cui al
Fondo nazionale per la non autosufficienza istituito dall'articolo
1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2016, n. 296.
3. Per gli obblighi assistenziali di cui al precedente comma
concorreranno anche gli enti locali in relazione alle specifiche
competenze in materia socioassistenziale. 4. All'articolo 6 comma
1 della legge regionale 5 dicembre 2016, n. 24 è aggiunto il
seguente periodo Fermo restando in capo alle Città metropolitane e
ai liberi consorzi comunali l'obbligo di adeguare i livelli di
assistenza anche con fondi propri . 5. Per le finalità di cui al
comma 1 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2017, la spesa
di 36.000 migliaia di euro cui si provvede, quanto a 16.000
migliaia di euro mediante riduzione della Missione 20, Programma
3, Capitolo 613950 e quanto a 20.000 migliaia di euro mediante
riduzione della Missione 1, Programma 4, capitolo 219205. 6. Le
limitazioni per dodicesimi per l'assunzione degli impegni e
dell'effettuazione dei pagamenti non si applicano alle spese di
cui al presente articolo.
7. Con successivo decreto del Presidente della Regione, da
emanarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, su proposta dell'Assessore regionale per la
famiglia, le politiche sociali e il lavoro e dell'Assessore
regionale per la salute, previo parere della VI Commissione
legislativa dell'Assemblea regionale siciliana Servizi sociali e
sanitari , saranno definiti i criteri e le modalità di erogazione
agli aventi diritto dei trasferimenti monetari diretti a carico
del Fondo di cui al comma 1.»
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati solo due
emendamenti: l'emendamento 1.1 e l'1.2. Sono entrambi ammissibili.
Si passa all'emendamento 1.2, a firma dell'onorevole Anselmo. Lo
leggo: Fermo restando in capo alle Citta metropolitane e ai Liberi
Consorzi comunali l'obbligo di adeguare sono sostituite con
possono incrementare . ANSELMO. Chiedo di parlare per illustrare
l'emendamento. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANSELMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la ratio
della norma che voleva il Governo era sostanzialmente dire che, sì
passano alla Regione, ma che i liberi Consorzi e le Città
metropolitane possono ovviamente in aggiunta adeguare e mettere
altro. Scritta com'era sembrava che si ritornava al passato, e
quindi, che erano i liberi Consorzi e le Città metropolitane, noi
qua stiamo semplicemente spiegando meglio il fatto che resta alla
Regione, ma che, come vuole il Presidente Crocetta, i liberi
Consorzi e le Città metropolitane possono, ovviamente, aumentare
quello che è il fondo. E' la modifica del comma 4 PRESIDENTE. Il
parere del Governo? BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione? VINCIULLO, presidente
della Commissione e relatore. Favorevole. PRESIDENTE. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.1, dell'onorevole
Fazio. FAZIO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FAZIO. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, Governo, già in Commissione ho avuto modo di poter
rappresentare che, secondo me, quanto contenuto nel comma 6
dell'articolo 1, vìola uno dei principi fondamentali a riguardo,
nel senso che sull'argomento in questione, sulla materia in
questione, c'è una riserva di legge statale motivo per cui la
Regione non può con una legge introdurre altre fattispecie così
come effettivamente sta facendo. Mi permetto di ricordare che la
normativa di carattere nazionale prevede che è in capo ai
dirigenti la possibilità di potere in qualche modo non procedere
ai dodicesimi sulla base di alcune caratteristiche che in qualche
modo la norma prevede. Motivo per cui ritengo che questa vìoli uno
dei principi fondamentali che è demandato alla legislazione
statale per cui potrebbe essere impugnato.
Per altro mi preme evidenziare come gli Uffici che hanno
fatto degli approfondimenti in materia abbiano assunto la stessa
identica posizione tacciando di incostituzionalità la norma in
questione. PRESIDENTE. Il parere del Governo? BACCEI, assessore
per l'economia. Io ho chiesto agli Uffici di verificare, se non mi
ricordo male abbiamo fatto un'analoga misura nel provvisorio, per
il 2015, quando facemmo quattro mesi andammo in deroga FAZIO. Non
c'entra niente la deroga BACCEI, assessore per l'economia per
alcune voci per i dodicesimi, e non fu impugnata, se non mi
ricordo male. Per cui io penso che se fu fatta quella volta si
possa fare anche questa volta qua, però ho chiesto agli Uffici di
verificare.
PRESIDENTE. Lo vuole ritirare, onorevole Fazio? FAZIO. No. Si
passa all'emendamento 1.1. Il parere del Governo? BACCEI,
assessore per l'Economia. Contrario. PRESIDENTE. Il parere della
Commissione? VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario a maggioranza. PRESIDENTE. Lo pongo in votazione col
parere contrario del Governo e della Commissione a maggioranza.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto. (Non è
approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi. (E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura: «Articolo 2.
Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio della Regione 1.Il
Governo della Regione è autorizzato, ai sensi dell'articolo 43 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche
ed integrazioni e delle disposizioni contenute nel punto 8
dell'Allegato 4/2 al medesimo decreto legislativo n. 118/2011, nei
modi, nei termini e con gli effetti previsti dall'articolo 6 della
legge regionale 8 luglio 1977, n. 47, ad esercitare
provvisoriamente, fino a quando non sarà approvato con legge
regionale e comunque non oltre il 31 marzo 2017, lo schema di
bilancio annuale della Regione per l'esercizio finanziario 2017,
secondo gli stati di previsione dell'entrata e della spesa ed il
relativo disegno di legge approvato con deliberazione della Giunta
regionale n. 423 del 17 dicembre 2016, secondo le note di
variazioni e le disposizioni di cui alle leggi regionali 29
dicembre 2016, n. 27 e 29 dicembre 2016, n. 28, nonché secondo la
nota di variazione di cui alla deliberazione della Giunta
regionale n. 72 del 23 febbraio 2017, come integrata dalla
deliberazione della Giunta regionale n. 78 del 28 febbraio 2017,
che tiene conto degli effetti di cui all'articolo 1».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi. (E' approvato) CASCIO SALVATORE. Chiedo di
parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASCIO SALVATORE. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo sull'articolo 3 per
un fatto procedurale. L'articolo 3 deve essere dichiarato
decaduto, perché non è passato nelle Commissioni di merito, che
sono la I o la VI, quindi io mi ritrovo qua un articolo 3, che è
di competenza delle Commissioni di merito che non è stato
trattato, ma viene trattato in Commissione Bilancio e quindi io mi
appello alla procedura. ANSELMO. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne
ha facoltà.
ANSELMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non entro nel
merito della norma, però io dico, lei è stato sempre chiaro nel
richiamo dei Regolamenti e nello stralciare nei disegni di legge
norme che non siano passate nelle Commissioni. PRESIDENTE.
Onorevole Anselmo, senza furbizia alcuna. L'onorevole Rinaldi ha
fatto un intervento di procedura che obbiettivamente lascia aperte
tante questioni e che riguarda il fondo sulle disabilità. Mi
creda, su questo esercizio provvisorio ci sarebbe molto da
discutere Per cui, ora, credo che ci appelliamo alle questioni
procedurali proprio su questo articolo Proprio su questo articolo
Ma, proprio per fare passare il Fondo sulle disabilità abbiamo
detto sì a questo articolo Proprio per fare passare il Fondo sulle
disabilità Onorevole Anselmo, evitiamo
E' ammesso l'articolo PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne
do lettura: «Articolo 3. Norme urgenti per le procedure di nomina
nel settore sanitario regionale Nelle more della modifica
legislativa discendente dalla sentenza della Corte Costituzionale
n. 251 del 9-25 novembre 2016 e considerato il mancato
aggiornamento dell'elenco regionale secondo quanto previsto dal
comma 3 dell'articolo 3 bis del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni al fine di
evitare liti e contenziosi, gli incarichi di direttore generale
delle Aziende sanitarie provinciali, delle Aziende ospedaliere e
delle Aziende ospedaliere universitarie della Regione attualmente
vigenti sono confermati sino alla naturale scadenza ed è fatto
divieto procedere a nuove nomine, ove non ricorra l'incarico
ordinario si procede alla nomina di commissario ai sensi di quanto
disposto dall'articolo 3 bis del decreto legislativo n. 502/92 e
successive modifiche ed integrazioni. Resta confermato quanto
stabilito dall'articolo l della legge regionale 2 agosto 2012, n.
43.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi. (E' approvato) PRESIDENTE. Si passa
all'articolo 4. Ne do lettura: «Articolo 4. Entrata in vigore 1.
La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione. 2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla
e di farla osservare come legge della Regione». Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato) Onorevoli colleghi, non andate via - onorevole
Alloro, non si faccia riprendere ogni volta, stia seduto - c'è la
votazione finale della legge.
Proceduralmente, è stato presentato dalla Commissione
l'ordine del giorno n. 646, che impegna il Governo ad emanare una
direttiva che impedisca l'utilizzo delle nuove e maggiori somme.
E' un fatto tecnico. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi. (E' approvato) Onorevole
Cancelleri, capisco l'importanza del suo ordine del giorno, ma è
irricevibile. E comunque rinviamo la questione in Finanziaria. Gli
ordini del giorno sono rinviati - tranne questo che era pertinente
- alla Finanziaria.
CORDARO. Sicilia Futura esce Perché non ha nominato i
manager, Presidente Crocetta Votazione finale del disegno di legge
Proroga dell'esercizio provvisorio per l'anno 2017 e istituzione
del Fondo regionale per la disabilità. Norme urgenti per le
procedure di nomina nel settore sanitario regionale (n. 1298/A)
per l'anno 2017 e istituzione del Fondo regionale per le
disabilità. Norme urgenti per le procedure di nomina nel settore
sanitario regionale' (n. 1298/A) Presidenza del Presidente
Ardizzone PRESIDENTE. Indìco la votazione finale del disegno di
legge Proroga dell'esercizio provvisorio per l'anno 2017 e
istituzione del Fondo regionale per la disabilità. Norme urgenti
per le procedure di nomina nel settore sanitario regionale (n.
1298/A). Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco. Dichiaro aperta la votazione.
(seguono le operazioni di voto) Dichiaro chiusa la votazione.
Presenti e votanti 70 Maggioranza .36 Favorevoli .51 Astenuti
.19 (L'Assemblea approva) Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata
a martedì, 14 marzo 2017, alle ore 16.00 per l'approvazione del
disegno di legge di bilancio e della Finanziaria. La Commissione
Bilancio dovrà esitare i testi entro l'11 marzo.
Vorrei un minuto di attenzione, se è possibile: noi siamo
ormai all'ultima Finanziaria, conosciamo perfettamente tutte le
procedure, ognuno di noi ha il buon senso necessario per approvare
tutte quelle materie che possano dare ampio respiro ai Siciliani,
c'era qualcuno che diceva sempre alla Sicilia e ai Siciliani'. Io
quello che raccomando, in primo luogo a me stesso - parlo per me -
di non farci condizionare da fattori esterni, mi sto riferendo
espressamente alla vicenda Riscossione Sicilia, ognuno di noi è
libero di votare senza condizionamenti, senza sollecitazioni
esterne - e mi riferisco a trasmissioni di vario genere - perché
abbiamo sentito tante di quelle discussioni fuori luogo e si è
voluta fare passare la Sicilia come la Sicilia degli evasori, non
è vero che c'è un'evasione di cinquantadue miliardi di euro in
Sicilia Noi abbiamo tributi accertati e non riscossi per vicende
varie di cinquantadue miliardi in Sicilia, di ottocento miliardi
nel resto d'Italia Quindi evitiamo, nel momento in cui votiamo, di
pensare che ci sono buoni e cattivi, belli e brutti, siamo in
grado di discernere ciò che è giusto nell'interesse dei Siciliani.
E' l'ultima Finanziaria, spero che si possa recuperare un po' di
buon senso.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZITO. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, sarò velocissimo perché volevo
fare un sollecito al presidente Greco della V Commissione e
all'Assessore Lo Bello per riprendere in mano due questioni. Una,
e faccio riferimento proprio al Presidente Greco ed all'Assessore
Lo Bello, riguarda i lavoratori della S.I.T.E.C.O. che ancora
aspettano risposta da parte della Commissione e soprattutto
dell'Assessore e poi, sempre al Presidente Greco per quanto
riguarda i lavoratori della C.I.T.E. che aspettano questa
audizione in modo da chiarire, anche in presenza dei
rappresentanti dell'Inps regionali alcune problematiche che li
riguardano. Non per ultimo, signor Presidente, le vorrei ricordare
che ho fatto una richiesta di accesso agli atti per quanto
riguarda la Commissione Verifica Poteri, spero quanto prima che
lei mi possa rispondere.
Presidenza del Presidente Ardizzone PRESIDENTE. Onorevoli
colleghi, come già anticipato, l'Assemblea terrà seduta martedì,
14 marzo 2017, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno: I
- COMUNICAZIONI II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE: 1) -
Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'esercizio
finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017- 2019
. (n. 1275) Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
2017. Legge di stabilità regionale . (n. 1276 La seduta è tolta
alle ore 18.51
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA Il Direttore dott. Mario Di Piazza Il
Consigliere parlamentare responsabile dott.ssa Maria Cristina
Pensovecchio