Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è aperta alle ore 10.58
RAGUSA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la salute:
N. 3002 - Chiarimenti allo scopo di accertare l'eventuale uso off-
label della fluoresceina sodica in ambito ospedaliero.
Firmatari: Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; La
Rocca Claudia; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo
Matteo; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio;
Ferreri Vanessa
- Con nota prot. 20517/IN.16 del 26 aprile 2016 il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 3610 - Intervento presso il comune di Sant'Agata Li Battiati
(CT) atto a verificare la legittimità delle procedure adottate per
la realizzazione di una nuova farmacia.
Firmatari:Musumeci Nello; Formica Santi
- Con nota prot. n. 62378/IN.16 del 19 dicembre 2016 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 3759 - Chiarimenti circa le annunciate assunzioni nelle aziende
sanitarie e ospedaliere regionali.
Firmatari:Fazio Girolamo
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 3953 - Chiarimenti sulla mancata conclusione dei lavori per la
realizzazione della bretella di collegamento fra il lido di Noto e
i Comuni di Pachino e Portopalo e richiesta di commissariamento
del Consorzio per le Autostrade siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vinciullo Vincenzo
N. 3954 - Notizie sulla mancata apertura al traffico del tratto
stradale della Cassibile-Siracusa e richiesta di commissariamento
del Consorzio per le autostrade siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vinciullo Vincenzo
N. 3957 - Provvedimenti da adottare a tutela del grano duro
siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 3958 - Iniziative da adottare per la ristrutturazione delle
passività agrarie con il mercato creditizio.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 3960 - Provvedimenti sulla gestione della società partecipata
Pubbliservizi S.p.A. a fronte delle gravi irregolarità riscontrate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Forzese Marco Lucio
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 3955 - Individuazione di soluzioni alternative alla devoluzione
nei confronti del comune di Castellammare del Golfo (TP) di ogni
rapporto attivo e passivo della disciolta IPAB 'Istituto Regina
Elena e V.E II'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Ruggirello Paolo
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo ed alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 3951 - Chiarimenti circa il piano di riorganizzazione dei
laboratori di analisi cliniche e di medicina specialistica.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 3952 - Rispetto dell'orario di lavoro del personale delle aree
dirigenziali e del ruolo sanitario all'interno delle ASP e delle
Aziende ospedaliere regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 3959 - Iniziative da proporre al Governo nazionale in ordine
alla mobilità dei docenti siciliani in sedi di assegnazione anche
lontane dal contesto geografico di residenza.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Picciolo Giuseppe
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 638 - Tutela di villa Abela e di altre ville coeve nel
territorio di Siracusa.
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
Presentata il 7/04/17
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di ritiro dell'interrogazione n. 3956
PRESIDENTE. Comunico che, con nota mail pervenuta il 10 aprile
2017, l'on. Giuffrida ha ritirato l'interrogazione n. 3956, di
identico contenuto all'interrogazione n. 3947, a firma dello stesso
deputato.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata alle ore 16.00 per dare
la possibilità ai Presidenti dei Gruppi parlamentari di partecipare
all'ordinaria udienza presso la Corte dei conti per la verifica dei
rendiconti.
(La seduta, sospesa alle ore 11.05, è ripresa alle ore 16.22)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Assume la Presidenza il Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che hanno chiesto
congedo, per oggi, gli onorevoli Di Maggio, Vullo, Panarello.
L'Assemblea ne prende atto.
'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017. Legge
di stabilità regionale'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazione relativa a stralci del disegno di legge n. 1276/A
Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017. Legge
di stabilità regionale
PRESIDENTE. Comunico, che a seguito di quanto annunciato nella
seduta dello scorso 7 aprile 2017 e nel rispetto dei principi già
indicati, con particolare riferimento alla giurisprudenza
costituzionale in materia di finanziamenti in favore di destinatari
specifici, al rispetto delle competenze regionali ed alla
compatibilità con la normativa europea, che questa Presidenza, ai
sensi dell'articolo 7 del Regolamento interno e di analoghe
precedenti decisioni assunte, ha deliberato di stralciare dal
disegno di legge n. 1276/A Disposizioni programmatiche e
correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regionale le
seguenti disposizioni:
- Articolo 1, commi 11, 12, 13, 14 e 16;
- Articolo 2, comma 4;
- Articolo 3, commi 18 e 21;
- Articolo 17;
- Articolo 41.
Le autorizzazioni di spesa di cui al comma 24 dell'articolo 3
(Consorzio agrario Palermo) e di cui ai commi 2 e 5 dell'articolo
41 (Teatro Bellini e Teatro Pirandello) sono correttamente inserite
nell'Allegato 1.
Saranno considerati ammissibili gli emendamenti volti a
ricondurre a finalità di carattere generale e astratto le
previsioni in favore di destinatari specifici, ad esempio per gli
interventi di protezione civile, mi riferisco in particolare modo
ai commi 11,12,13,14 e 16 ma anche altri eventualmente, attraverso
la costituzione di un fondo e la presentazione di appositi atti di
indirizzo per la destinazione degli interventi.
In relazione al comma 4 dell'articolo 2, stralciato in questa
sede, lo stesso sarà ritenuto ammissibile quale emendamento qualora
entro il termine di conclusione dei lavori sarà approvata
un'analoga previsione in ambito nazionale. Ci riferiamo alla legge
che cambierebbe l'ordinamento contabile con riferimento ai liberi
consorzi.
Con riferimento all'articolo 7, il Governo è invitato a valutare
una riformulazione delle disposizioni di cui al comma 4.
Con riferimento all'articolo 26, lo stesso non è ammissibile
nell'attuale formulazione in quanto in contrasto con i principi di
coordinamento della finanza pubblica stabiliti dalla normativa
statale. Sarà considerato ammissibile un emendamento di riscrittura
del medesimo articolo in conformità alla legislazione nazionale.
Con riferimento all'articolo 29, il Governo è invitato a
riformulare i commi 6, 7 e 11 in conformità alla normativa europea
in materia di aiuti di Stato.
Con riferimento alle disposizioni di cui agli articoli 34, comma
1, e 38, comma 1, il Governo o la Commissione Bilancio sono
invitati a riformularne il contenuto, nel rispetto delle
competenze della Regione.
Comunico, inoltre, che le seguenti disposizioni saranno trattate
nell'ambito dell'esame del disegno di legge stralcio n. 1276 -
Stralcio I/A, previo parere delle Commissioni di merito ove
indicato:
- Articolo 4 Consorzi universitari ;
- Articolo 5 Riordino ERSU ;
- Articolo 18 Disposizioni in favore del personale dell'Ente
autonomo Fiera di Messina , (parere Commissione di merito);
- Articolo 21 Provvedimenti in favore dei lavoratori lsu
assunti presso la società Almaviva , (parere Commissione di
merito);
- Articolo 24 Informazione e comunicazione istituzionale ;
- Articolo 25 Implementazione dei canali di comunicazione
multimediale ;
- Articolo 27 Misure per il rafforzamento del Corpo forestale
della Regione siciliana ;
- Articolo 28 Riclassificazione del personale del Corpo
forestale dello Stato transitato al Corpo forestale della Regione
siciliana ;
- Articolo 39 Disposizioni in materia di demanio ;
- Articolo 42 Iniziative a sostegno della destagionalizzazione
e la valorizzazione delle eccellenze artistiche questo manca del
parere della Commissione di merito.(parere Commissione di
merito);
L'Assemblea ne prende atto.
Ho chiaramente dato disposizione agli Uffici di dare copia di
questa decisione. Debbo ringraziare gli Uffici della Presidenza
dell'Assemblea per la grande collaborazione data, per una
decisione, obiettivamente, complessa e sofferta. Credo che tutto
sia rimediabile e viene tutto riportato nell'alveo costituzionale e
nell'ambito della normale dialettica tra Governo e Parlamento.
Prima di darle la parola, onorevole Giuseppe Milazzo, comunico
che questa sera noi incardineremo i due disegni di legge, bilancio
e finanziaria, per poi dare il termine per la presentazione degli
emendamenti a giovedì sera - tenendo presente anche gli stralci
operati -, per riprendere giorno 18, di pomeriggio, chiaramente
con la votazione prima del Componente della Corte dei conti che
viene indicato dall'Assemblea, e quindi andare avanti no-stop
sull'approvazione del bilancio e della finanziaria.
Credo che in questa finanziaria, così come peraltro limata, per
alcuni aspetti, siano contenute tutte le norme di particolare
importanza e impellenza che più volte, anche nelle dichiarazioni
dei singoli, sono state evidenziate sulla stampa. Mi riferisco alla
copertura per gli enti locali e per i liberi consorzi, e alla
questione dei disabili. Questione partecipate, - che è immutata -,
chiaramente mi auguro che il Governo venga incontro sulla base
delle indicazioni date.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, mi permetto di chiederle se
può prestarmi attenzione in termini di sensibilità, non in termini
di ascolto meccanico .
Io ho avuto l'onore di partecipare più volte a finanziarie in
quanto componente della Commissione Bilancio .
Vorrei ricordare alcune norme, signor Presidente, approvate
durante le finanziarie scorse. Una norma su Bellolampo, la norma su
Cefalù.
Abbiamo approvato alcune norme che, seppur una norma deve
mantenere sempre profili di generalità ed astrattezza però lei sa,
giustamente voi portate in essere gli stralci secondo anche
principi costituzionali, e in questo nessuno ci mette mano, però
proprio i principi costituzionali stabiliscono, Presidente, che
molto spesso mantenere solo principi di generalità ed astrattezza
può essere discriminatorio proprio per coloro i quali devono essere
beneficiari di un aiuto.
Nello specifico: se noi facciamo un fondo unico per tutti i
problemi che riguardano i problemi di protezione civile, dobbiamo
anche essere realisti, Presidente, ma quanto ci dobbiamo mettere in
questo fondo? Ovviamente, la politica deve essere chiamata a fare
delle scelte.
La zona di Palermo, salita Mezzagno - è agli atti della Protezione
civile - è stata interessata da danni creati dal maltempo. Così
come si è fatto in passato in altre finanziarie, se noi facciamo il
fondo unico l'ingegnere Foti risponderà, ad un certo punto, che le
risorse non ci saranno mai per questi signori.
Allora, il tema è: non può passare il principio che chi ci arriva
prima si salva e l'altro morirà per sempre , perché magari di un
evento calamitoso ne parla la televisione allora tutti dobbiamo
interessarci di quella cosa seppur meritevole di attenzione.
Io mi sono permesso di sottoporre alle Commissioni di merito
questa questione. Si tratta di persone che hanno formalmente, non
c'è nome e cognome di chi deve essere beneficiario, certamente
nella legge si deve parlare dell'evento.
La norma che è stata stralciata non parla del signor Tizio, della
ditta Caio. Dice: durante un evento calamitoso del 2009, che ha
interessato quella parte di Palermo, viene stanziato un fondo da
200 mila euro, non da 200 milioni di euro Presidente, da 200 mila
euro, per coloro i quali in modo certificato, a suo tempo, hanno
dimostrato con gli atti alla Protezione civile che hanno subìto un
danno.
Ma la norma è generale ed astratta. Certamente la generalità e
l'astrattezza non può non individuare la fattispecie, cioè la
questione. La fattispecie concreta è quella, la generalità ed
astrattezza è che io nella norma oggi non stabilisco chi sì e chi
no; lo stabilirà il Dipartimento Protezione civile con
sopralluoghi e con l'accertamento di un supporto cartaceo.
Per questo le chiedo, Presidente, penso che questa possa essere
una cosa recuperabile. Oppure se il Governo fa il Fondo unico deve
specificare le priorità del Fondo unico, perché altrimenti questi
signori li abbiamo presi in giro dopo il tanto lavoro che si è
fatto nelle Commissioni.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, noi facciamo attività legislativa
non amministrativa.
VINCIULLO, presidente della Commissione Bilancio'. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione Bilancio'. Signor
Presidente, se potevamo avere il verbale.
PRESIDENTE. Il verbale di che? Ah La comunicazione.
VINCIULLO, presidente della Commissione Bilancio'. Così
depenniamo e poi ci da cinque minuti esatti per aggiustare la
relazione a seguito di quello che lei ha depennato.
PRESIDENTE. Questo è corretto. Eventualmente, possiamo pure
distribuire e possiamo sospendere e riprendere tra un quarto d'ora.
VINCIULLO, presidente della Commissione Bilancio'. A noi un
quarto d'ora va bene. Anche mezz'ora.
PRESIDENTE. Per rimodulare la relazione. Corretto.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per
puntualizzare un discorso.
La manovra che abbiamo fatto nel passato, e precisamente
l'Assestamento di bilancio, Presidente, è successo qualcosa di cui
io ho fatto e formalizzato una protesta per iscritto.
Io non vorrei trovarmi di nuovo nella stessa situazione, cioè se
lei dopo che ha fatto lo stralcio, durante la seduta, argomenti che
sono stralciati vengono rimessi di nuovo all'ordine del giorno.
Questo, penso, non dovrebbe accadere. Cosa si è determinato
l'altra volta? Alcuni articoli bocciati, dopo con un trucchetto
abbiamo cambiato il capitolo di bilancio e lo abbiamo rimesso di
nuovo. Io spero che questo non avvenga.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor presidente, approfitto della presenza del
Presidente della Regione e dell'assessore per l'economia, dottore
Baccei. Durante i lavori dell'Assestamento di bilancio, ultima
legge che abbiamo approvato nei mesi scorsi, assessore Baccei si
ricorda che abbiamo parlato con l'assessore per la salute,
onorevole Gucciardi, e ci siamo pure messi d'accordo, in
quest'Aula, per quanto riguarda le due malattie rare, ci siamo
messi d'accordo con l'onorevole Lupo e abbiamo stabilito un
percorso: nei lavori della Finanziaria allochiamo 100 mila euro per
le due malattie rare: la sindrome Arnold Chiari' e la esostosi.
Questo è l'accordo che è stato ben definito. Ultimamente, durante
i lavori della Commissione Bilancio , in assenza dell'assessore
Gucciardi, la Commissione non ha argomentato su questa cosa, non ha
dato un parere, quindi è stata messa da parte, considerato che la
stessa nota, lo stesso emendamento è stato trattato in Commissione
Sanità dove è stato approvato all'unanimità.
Per questo, Presidente, le chiedo di inserire questa norma, non so
come, vediamo se in qualche emendamento, che possa aiutare questi 8
bambini a livello regionale e le loro famiglie che non possono
permettersi di portare i loro figli fuori dalla Sicilia perché non
hanno i danari per poterlo fare. Questa era una piccola risorsa
allocata in un particolare capitolo di spesa dedicato alla salute e
diamo la possibilità a queste famiglie di potere soddisfare i
bisogni dei propri figli.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
DI GIACINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Poi sospendiamo e diamo la possibilità
di rivedere la relazione e, successivamente, riprendiamo l'Aula per
incardinare
MILAZZO GIUSEPPE. Almeno le carte si possono avere?
PRESIDENTE. Le carte su cosa?
MILAZZO GIUSEPPE. Ma dove le prendiamo?
PRESIDENTE. Nel più c'è il meno, onorevole Milazzo. Le carte le
avete.
MILAZZO GIUSEPPE. La Finanziaria non c'è, Presidente.
DI GIACINTO. Signor Presidente, io le volevo chiedere una cosa.
Noi in Commissione abbiamo lavorato su tre disegni di legge: il
bilancio, la finanziaria e il collegato. Volevo capire, perché
molti colleghi lo chiedevano poco fa, se il collegato va
contestualmente al bilancio e alla finanziaria o se lei ritiene di
lavorare prima sul bilancio e la finanziaria e poi fare il
collegato. Perché se questo è, Presidente, capisce che,
probabilmente, il collegato dopo la finanziaria e il bilancio non
si farà più, quindi vuol dire che noi, in Commissione Bilancio ,
abbiamo lavorato, bene o male poi questo lo vedremo, sicuramente ci
possono essere norme interessanti, norme meno interessanti, norme
che vanno stralciate perché sono disegni di legge interi - quindi
io condivido con lei che molto da quello va tolto - però volevo
capire se poi noi contestualmente approviamo il collegato,
semplicemente perché non vorrei avere fatto giorni e notti in
Commissione per non avere nessun risultato dal punto di vista del
collegato.
PRESIDENTE. Onorevole Di Giacinto, la ringrazio per questo
intervento, così permette di chiarire un concetto: l'Assemblea non
finisce la propria attività il 30 aprile; la Legislatura continua.
Noi abbiamo un obbligo di legge di approvare bilancio e finanziaria
entro il 30 aprile. Il collegato è un collegato alla finanziaria
che viene approvata.
Quindi, noi abbiamo la possibilità di lavorare, di razionalizzare
le norme, perché non possiamo avere in un collegato norme che sono
in contrasto tra loro.
Le potrei fare tantissimi esempi; stasera incontrerò e parteciperà
il presidente Vinciullo, i responsabili del CAS e dell'ANAS, domani
incontrerò i sindacati: su questa norma non si comprende la
razionalità che riguarda i dirigenti, per cui c'è bisogno che
l'Assemblea nella sua interezza razionalizzi le norme e siccome,
ripeto, la legislatura non chiude il 30 aprile, quindi senza alcun
infingimento, dobbiamo avere la buona volontà di fare una buona
finanziaria, tutto il lavoro della II Commissione non verrà meno,
questo è chiaro, però se noi pensiamo di approvare
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, sto parlando. Cortesemente,
quando avrò finito le darò la parola, capisco che si è tutti
interessati al collegati, tutti siamo interessati al collegato Gli
uffici stanno ancora esaminando
ALLORO. Innanzitutto nell'interesse della Sicilia
PRESIDENTE. Sì, soprattutto la finanziaria interessa la Sicilia in
questo momento e io non sono contro il collegato, onorevole Alloro
Cerchiamo di fare un buon lavoro o approviamo una legge omnibus a
fine legislatura? Non mi sembra proprio il caso C'è un problema
aperto della Formazione; c'è un problema aperto delle Partecipate
che rimane; ci sono tutti i problemi aperti
ALLORO. Li abbiamo esaminati tutti in Commissione Bilancio'
PRESIDENTE. Li avete tutti esaminati Tutti in Commissione
Bilancio Ho capito, onorevole alloro.
Il collegato sarà esaminato successivamente all'approvazione della
finanziaria e del bilancio se vogliamo dare risposte alla Sicilia
serie, se vogliamo dare stabilità agli enti locali e dare risposte
ai disabili, rispetto ai quali tutti si sono stracciati le vesti in
quest'Aula.
Sono contenute queste norme, li esaminiamo, solo le norme urgenti
che esiteremo. Tutto il resto, così come prevede il nostro Statuto,
la nostra Costituzione, verranno esaminate e razionalizzate e - mi
consenta, onorevole Di Giacinto - metabolizzate dai singoli
parlamentari.
PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, molto
semplicemente non mi permetterei mai ad entrare nel giudizio
insindacabile che è il ruolo che le viene attribuito dal
Regolamento che lei ha sempre esercitato con grande prudenza. Però
è chiaro, Presidente, una cosa a prescindere tutti teniamo
concretamente che prima si approverà la finanziaria, meglio è
Sulle norme che riguardano i disabili, questo mi pare pacifico,
Presidente Ardizzone, per cui a me pare che il lavoro svolto dal
presidente della II Commissione, dai colleghi e prima ancora dalle
Commissioni di merito, sia un lavoro che non può prescindere dallo
sperimentare per la prima volta, in questo Parlamento, ai sensi del
famoso - ormai è più citato lui che Federico II - il 118, ritengo
che lei possa in forza anche della sua competenza istituzionale, da
legislatore, da giurista, valutare la possibilità che tutto possa
avvenire, non perché è un intreccio. Perché posso confessare una
cosa? Ho visto le norme e anche inserire un campo sportivo non è
mala marchetta , Presidente, è l'esigenza di territori o di
deputati che nella maniera più disperata cercano di dare la
soluzione a problemi.
Dico semplicemente: lei con i suoi uffici ha svolto un lavoro che
è insindacabile, cosa diversa, però Presidente, mi perdoni, è
quello di decidere che il collegato vada approvato successivamente
alla finanziaria ed al bilancio.
Lo dico per una ragione semplicissima. Perché ognuno di noi qua
non è il legislatore del Senato romano, è un legislatore che
rappresenta il territorio e rappresenta la Sicilia per cui di fatto
si è lavorato contestualmente anche in Commissione Bilancio
spostando norme dalla Finanziaria al collegato.
Quindi, è stato fatto già un lavoro a monte nella Commissione
Bilancio , così come le norme che sono state approvate che non
erano di materia finanziaria sono tutte passate dalle Commissioni
di merito. Presidente, quelle che non sono passate, il problema è
che non può passarci 100 volte una norma. Quelle che non sono
passate alle Commissioni di merito, lei li stralcerà dal collegato
se non sono materia finanziaria.
Signor Presidente, noi non siamo i monelli' o, come dire, i
parlamentari che in qualche maniera vanno a fare giochetti con le
norme. Abbiamo lavorato seriamente e abbiamo anche l'orgoglio di
rivendicare un lavoro di autocensura notte e notte dove lo scontro,
le votazioni, se a cinque, se a quattro, se a tre, si sono tenute,
anche sul CAS,Presidente, io sono stato uno di quelli che ha
votato perché si approvasse la norma e non è passata e sono uno di
quelli che la riproporrà in Aula; però Presidente, la pregherei di
valutare dall'atto della sua esperienza, della sua competenza, che
noi quest'anno per la prima volta dobbiamo approvare finanziaria e
collegato insieme altrimenti viene complicata la prosecuzione dei
lavori.
PRESIDENTE. Quest'ultima sua affermazione le posso dire che
francamente se la poteva pure risparmiare Proprio lei, onorevole
Panepinto, che appartiene al partito che dovrebbe costituire
l'ossatura di questa maggioranza Proprio questa affermazione
ultima se la poteva pure risparmiare
Noi andiamo avanti così come previsto dalla normativa vigente. Io
non voglio entrare nel merito dei singoli articoli; magari, in
separata sede ne potremo pure discutere, onorevole Panepinto. Però,
è grave che lei, quanto meno da persona esperta e anche da Sindaco,
peraltro autorevole, mi sostenga la bontà di inserire in una legge
finanziaria una specifica individuazione che riguardi uno specifico
intervento.
PANEPINTO. Non riguarda me
PRESIDENTE. No, non è un problema di riguardare o non riguardare.
Però, noi stiamo facendo una finanziaria e stiamo facendo il
legislatore. Guardi, tutto il resto è secondario. Scusate, difatti
dobbiamo votare la finanziaria. Chi la vuole votare?
Intanto, correttamente il Presidente della II Commissione mi ha
chiesto termine per potere rivedere anche la relazione alla luce
degli stralci effettuati. Stasera noi intanto incardiniamo i due
disegni di legge: bilancio e finanziaria.
GRECO GIOVANNI. Come si fa ad incardinare un documento che non
esiste
PRESIDENTE. Onorevole Greco, se dobbiamo perdere tempo ancora e
trascinarci la finanziaria e il bilancio credo che non serva a
nessuno. La seduta riprenderà alle ore 17.30 e intanto verranno
distribuite le copie della finanziaria. Ci sono queste copie della
finanziaria? Allora distribuiamole a tutti i parlamentari, in
seguito alla decisione assunta da questa Presidenza.
FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, io non mi pronuncio sulla querelle
articoli stralciati e articoli non stralciati perché intanto non
conosciamo il contenuto. Mi riserverò in futuro. La pregavo,
Presidente, alla luce della complessità della materia che dovremo
trattare, tenuto conto degli stralci che lei ha operato, che la
Presidenza ha operato e che incidono pesantemente su un disegno
complessivo, io la pregherei di dare termine, di ampliare il
termine degli emendamenti proprio per la complessità della
rimodulazione possibile di subemendamenti alla luce anche di quello
che lei testè ha annunciato.
Quindi, la pregherei di dare più termine per gli emendamenti e non
certamente le 48 ore canoniche che lei ha dato fino a giovedì,
perché siamo in presenza di una rimodulazione molto, molto vasta,
molto grande che incide pesantemente sul disegno che è uscito dalla
Commissione Bilancio e, come qualcuno ha fatto notare, tenuto
anche conto che siamo alla terza edizione di un esercizio
provvisorio e cioè del fatto che questo Parlamento si è occupato da
tre mesi, e, quindi, si era arrivati ad un disegno. Intanto,
quindi, in questa fase la pregherei di dare più tempo.
PRESIDENTE. Questo è corretto. Peraltro, io stesso con gli Uffici,
ma anche confrontandomi con il Governo, avevo proposto addirittura
un termine che andava oltre giovedì. Gli Uffici mi evidenziano che
siamo in un periodo particolare; però, correttamente lo capisco, io
dico lo porterei benissimo a venerdì alle ore 12.00.
GIOVANNI GRECO. Ancora più lontano
PRESIDENTE. Stasera incardiniamo, onorevole Greco.
GIOVANNI GRECO. Ha deciso di incardinare
PRESIDENTE. Non Io ho deciso di incardinare , decide l'Aula Poi,
per carità, ognuno si assume le proprie responsabilità. Se non
siamo disponibili ad incardinare, per carità, l'Aula è sovrana, ma
non credo che sia questa la volontà neanche sua.
Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 17.30 con la
relazione sui due disegni di legge da parte del Presidente della
Commissione, relatore di maggioranza, e del relatore di minoranza.
(La seduta, sospesa alle ore 16.51, è ripresa alle ore 17.41)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Assume la Presidenza il Vicepresidente Venturino
ne siciliana per l'esercizio finanziario 2017 e bilancio pluriennale
per il triennio 2017-2019' (n. 1275-1275 bis-1275 ter-1275 quater/A'
'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017. Legge di
stabilità regionale' (n. 1276/A)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Discussione dei disegni di legge «Bilancio di previsione della
Regione siciliana
per l'esercizio finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il
triennio 2017- 2019». (n. 1275-1275 bis-1275 ter-1275 quater/A) e
«Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017. Legge di
stabilità regionale . (n. 1276/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge «Bilancio di previsione della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2017 e bilancio
pluriennale per il triennio 2017- 2019». (n. 1275-1275 bis-1275 ter-
1275 quater/A) e «Disposizioni programmatiche e correttive per
l'anno 2017. Legge di stabilità regionale . (n. 1276/A).
Invito i componenti della Commissione Bilancio a prendere posto
nell'apposito banco. Vedo anche il relatore di minoranza del
disegno di legge, l'onorevole Cancelleri, per cui possiamo
riprendere. Do subito la parola all'onorevole Vinciullo, presidente
della Commissione e relatore di maggioranza, per rendere la
relazione di maggioranza sul disegno di legge.
GRECO GIOVANNI. A chi la fa la relazione di maggioranza, all'Aula?
PRESIDENTE. La prego di non alzare la voce, ascolti, non è il caso
di urlare. L'Aula è quello che è.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto desideravo
ringraziare tutti i componenti della Commissione Lavoro per
l'attività che hanno svolto ed insieme a loro tutti i colleghi che
sono venuti, che hanno partecipato ai lavori della Commissione,
arricchendo il risultato finale a cui siamo pervenuti.
Insieme ai colleghi ed agli assessori che hanno voluto contribuire
alla realizzazione dell'ultimo documento contabile della Regione
siciliana, volevo ringraziare tutti i dipendenti, i funzionari, i
dirigenti della Commissione Bilancio ed anche quelli dell'Assemblea
che con grande spirito di sacrificio, fino a tarda notte, sono
stati presenti, anche in orario fuori l'ufficio, anche se non
richiamati ai loro doveri, per garantire alla Commissione la
celerità dello svolgimento dei lavori, anche perché vorrei
ricordare a tutti che erano oltre tremila gli emendamenti che sono
stati presentati.
Al dott. Michele Balistreri, al dott. Daniele Marino, al dott.
Amato, agli altri che insieme al dott. Palmeri ed al Segretario
generale ed al Vice Segretario generale, ripeto, hanno contribuito
alla riscrittura di tutti gli elaborati che sono pervenuti in
Commissione, alla signora Aurora Fiorentino che è stata
instancabile in Commissione, notte e giorno, ad altri che dimentico
a cominciare dal signor Pititto a cui chiedo scusa per non averlo
citato, va oggettivamente il mio riconoscimento ed il mio
ringraziamento per l'importante presenza che ha contraddistinto la
loro attività lavorativa fatta di impegno, di dedizione e di lealtà
estrema nei confronti della Commissione.
All'assessore Baccei, che sta entrando adesso, va il mio saluto ed
il riconoscimento ancora una volta per l'attività svolta in maniera
seria, leale nei confronti del popolo siciliano e della Regione
siciliana che egli d assessore rappresenta con grande dignità e con
grande competenza.
Il disegno di legge che sottoponiamo all'approvazione
dell'Assemblea regionale siciliana è un disegno di legge che viene
da lontano perché si compone della parte iniziale del disegno di
legge n. 1275, mi pare presentato in data 21 dicembre 2016, oggetto
di uno stralcio da parte di questo Parlamento, e poi di successivi
due disegni di legge, il 1275 bis e il 1275 ter, mi pare presentato
il 29 dicembre, a cui nel corso dei mesi si sono aggiunti, spesso
sovrapposti, creando oggettiva difficoltà, altri disegni di legge a
ciò si aggiunge la Finanziaria, il disegno di legge 1276 che è
stato anch'esso presentato il 21 dicembre del 2016, e che ha subito
numerose riscritture a cominciare dal Governo perché ricordo che vi
sono state tutta una serie di emendamenti di riscrittura totale
compreso l'ultimo di qualche settimana fa che riguarda le somme che
sono state stanziate per le persone con disabilità per cui la
Commissione, e questo è il ringraziamento dovuto agli uffici e ai
colleghi, si è trovata a lavorare in una situazione di oggettiva
difficoltà; quello che ha appesantito i lavori non sono stati i
tremila e passa emendamenti, emendamenti presentati come dicevo dal
Governo, emendamenti dalle Commissioni di merito e quindi anche dai
semplici deputati o dai Capi gruppo che ha reso oggettivamente
pesante questo, l'approvazione di questa manovra, come tutte le
manovre a cui è stato aggiunto, così come previsto dall'ultimo
comma dell'articolo 7 del decreto legislativo 118 del 23 giugno
2011, un collegato che è stato dall'autorevole Presidente
dell'Assemblea insieme agli uffici denominato come 12761/A, a cui
però i deputati vogliono dare la giusta importanza, il giusto ruolo
e il giusto significato.
Per cui, sarebbe auspicabile, Presidente Venturino, che si possa
entro questo mese, con la velocità del caso, una volta avuto i
pareri delle competenti Commissioni, come è giusto che sia,
approvare in ordine Bilancio, Finanziaria e questo Collegato nel
rispetto, ripeto, del decreto legislativo 118.
E' questa la volontà della Commissione Bilancio che le rassegno ma
penso che sia anche la volontà di questo Parlamento che le rassegno
pure nel rispetto reciproco dei ruoli che il Regolamento interno
assegna alla Presidenza dell'Assemblea ed alla Presidenza della
Commissione.
Veda noi non abbiamo difficoltà a lavorare anche il venerdì e
anche il sabato e se necessario anche la domenica se affidiamo a
questo Parlamento la discussione e l'approvazione di Bilancio,
Finanziaria e Collegato e non siamo nemmeno sordi e insensibili al
fatto che prima dev'essere approvato il Bilancio, poi la
Finanziaria, ma un istante dopo il Collegato, offrendo la massima e
la più leale collaborazione della Commissione Bilancio alla
Presidenza dell'Assemblea così come la più totale collaborazione,
dedizione, lealtà dei deputati nei confronti della Presidenza
dell'Assemblea qualora si decide di operare su questo percorso che
riteniamo essere un percorso lineare, rettilineo, un percorso che
non dovrebbe creare problemi proprio perché rispondente a quanto
previsto dall'ultimo comma dell'articolo 7 del decreto legislativo
118.
Quindi procediamo velocemente con l'approvazione del Bilancio,
velocemente con l'approvazione della Finanziaria, vorremmo che
entro questo mese, perché come ricordava il Presidente Ardizzone,
l'Assemblea continui i suoi lavori, e quindi non viene meno.
Se entro questo mese, - siccome anche lì adesso lo vedremo -, ci
sono argomenti difficili, argomenti pesanti, argomenti che dobbiamo
necessariamente affrontare entro questo mese, perché lo sviluppo è
legato non soltanto al Bilancio e alla Finanziaria ma è legato, e
ripeto come è detto dal decreto legislativo 118, ai Collegati.
Ricordo alla Presidenza che addirittura l'ultimo comma prevede uno
o più Collegati, uno o più, cioè nel senso che potevamo pensare, e
se nel frattempo si provasse a recuperare anche un'altra serie di
norme che sono bloccate e ferme dopo l'ultimo stralcio, questo
credo che sarebbe buono e giusto.
Vogliamo, lo dico ancora una volta con orgoglio e senza apparire
presuntuoso, vogliamo e lo dico anche, ripeto, a nome dei colleghi,
dare prova di essere di un Parlamento ordinato, corretto, che vuole
seguire i dettami previsti dalla legge e che vuole velocemente
lavorare così come ha garantito poco fa il presidente Ardizzone.
Colleghi, il disegno di legge che si sottopone all'esame
dell'Aula contiene come appunto, dicevo poco fa, la manovra
finanziaria per il 2017, esitata dalla Commissione Bilancio, e
unitamente al disegno di legge di bilancio di previsione per il
triennio 2017-2019, la finanziaria ed il disegno di legge 1276, il
bilancio è 1275.
Insieme a questi come io poco fa ho velocemente ricordato, abbiamo
ulteriori disposizioni di natura varia che sono stati approvati nel
corso dei lavori della Commissione Bilancio proprio perché, ripeto,
la Commissione con l'intervento dei Capigruppo e l'intervento di
tutti i presidenti ha pensato di legare alla finanziaria e al
bilancio una serie di provvedimenti, non ultimo, Presidente
Venturino, senza per questo voler fare polemica, ad esempio il tema
di Riscossione Sicilia che abbiamo legato proprio perché non
intendiamo assolutamente intervenire su una vicenda se non
applicando la norma nazionale, cioè vogliamo che questa autonomia
che spesso si è trasformata in momenti difficili per il nostro
Paese, venga esaminato.
A ciò si aggiunge un altro problema serio. Ci sarebbe una
dichiarazione del Presidente, dell'Amministratore unico e delegato
di Riscossione Sicilia che sostiene che non ha più bisogno dei
fondi che la Regione siciliana ha stanziato.
Questi fondi in tre anni ammontano a 140 milioni di euro. Se ciò è
vero, e non può essere che lo apprendiamo attraverso comunicati
stampa, ma deve venire in Aula il proprietario di Riscossione, cioè
il Presidente della Regione e ci deve comunicare ufficialmente se
queste risorse ancora servono oppure se queste risorse non servono
perché se queste risorse non servono bisogna riscrivere con la
dovuta celerità il bilancio perché si tratta che entrano o meglio
ancora non escono dalle casse della Regione circa 140 milioni di
euro in tre anni e quindi significa che le difficoltà che abbiamo
avuto a chiudere la manovra verrebbero meno perché avremmo la
possibilità di destinare qualcosa in più alle Province, che sono
ormai agonizzanti, con i lavoratori delle Province che da quattro
mesi non percepiscono lo stipendio; potremmo dare qualcosa in più
alle persone diversamente abile, a tutti quei settori su cui siamo
stati costretti a tenere il freno nel rispetto di quelle che erano
le risorse disponibili.
Questo Assessore Baccei glielo chiedo ufficialmente e
ufficialmente desideriamo come Commissione avere una risposta cioè
se è vero che Riscossione Sicilia avrebbe ricevuto in queste ultime
ore 50 milioni di euro, non so quanti milioni di euro, per cui non
ha più bisogno del contributo della Regione siciliana, che rimane,
non dobbiamo dimenticare, l'unico socio e il proprietario di
Riscossione. Oppure si è trattato di una boutade giornalistica a
cui ormai siamo abituati e di conseguenza le poste stanziate per
Riscossione, vorrei ricordare che l'anno prossimo ci sono 66
milioni di euro messi quest'anno, 26 l'anno prossimo e nel 2019
altri 32 milioni, quindi abbiamo Assessore Baccei la necessità di
capire se, ripeto, è una boutade giornalistica per cui stamattina
ha pensato di fare ciò, un rappresentante di questo Parlamento,
però, perché vorrei ricordarvi che l'Amministratore delegato di
Riscossione Sicilia opera per conto del popolo siciliano quindi per
conto dell'Assemblea regionale che è quella che ogni anno mette le
risorse necessarie.
E allora dicevo che la manovra che abbiamo approvato si inserisce
in un contesto economico-finanziario nel quale sono evidenti gli
sforzi che sono stati effettuati da questo Parlamento negli ultimi
anni per migliorare i conti pubblici, perché non lo dobbiamo
dimenticare, chi va in giro a parlare, che è stato questo
Parlamento che si è assunto la responsabilità dei tagli, è stato
questo Parlamento che si è confrontato con le classi sociali deboli
a dire i problemi che ci sono stati, e sono stati sempre gli uomini
e le donne che compongono questo Parlamento che sono stati la
controparte di chi, in questi anni, ha sempre contestato con i
tagli che sono stati fatti.
Oltre agli importati risultati conseguiti in termini di veridicità
dei dati di bilancio con il riaccertamento straordinario dei
residui e la regolarizzazione delle partite debitorie pregresse con
le conseguenti ricadute sul rendiconto d'esercizio, il bilancio
2017 segna il primo anno di applicazione dell'accordo Stato-Regione
del giugno 2016 che ha portato al riconoscimento strutturale di
maggiori entrate Irpef per un miliardo e quattrocento milioni di
euro per il 2017 e per un miliardo seicentoottantacinque per il
2018.
A ciò si aggiunge il lavoro importante, sicuramente significativo,
svolto dalla Commissione insieme alla collaborazione leale che ha
dato l'assessore e gli uffici dell'assessorato che voglio
ringraziare anche loro, anche i dirigenti, i dipendenti
dell'assessorato al bilancio che grazie quindi a questa iniziativa
condivisa della Commissione, ulteriori risorse per circa
centosessanta milioni di euro sono state rese disponibili sul
bilancio in termini di maggiore entrate Iva per effetto di analoghi
accordi in corso di definizione con lo Stato.
Questa positiva, importante collaborazione fra la Commissione e
l'Assessore che ha ritenuto veritiera l'impostazione data dalla
Commissione porterà, l'anno prossimo, a diminuire sia le imposte
Irap quanto quelle Irpef.
Vi ricordate, c'era stata una proposta di prendere queste risorse
dal capitolo destinato alla diminuzione delle entrate per l'anno
prossimo, era stata una proposta che aveva visto gli imprenditori,
le associazioni di rappresentanza delle categorie, tutte alzare la
voce contro il non mantenere l'impegno che questo Parlamento aveva
assunto con gli imprenditori, siamo riusciti anche a fare ciò,
siamo riusciti a trovare le risorse per mantenere l'impegno che
questo Parlamento aveva assunto con gli imprenditori e con i
siciliani, cioè che dall'anno prossimo sarebbe iniziata la
riduzione delle imposte Irap e delle imposte Irpef.
Il bilancio per l'esercizio finanziario 2017 reca un totale
generale delle entrate della spesa di quasi ventitre miliardi e
cinquecento milioni, questo in termini di competenza e di euro
17.872.484.042,00 in termini di cassa.
Il disegno di legge di stabilità regionale contiene la manovra per
il triennio 2017-2019 i cui effetti finanziari sono ricollocati nel
prospetto di cui all'art. 44 per un totale di 704.452.177,60.
Il provvedimento, che adesso scenderemo, si compone di tre titoli.
Il primo Disposizioni finanziarie e contabili , il secondo
Ulteriori disposizioni finanziarie ed il terzo Effetti della
manovra e copertura della spesa .
Se i colleghi hanno la bontà di prendere il disegno di legge, già
a pagina 1, all'art. 1 abbiamo Disposizioni in materia di
assegnazione finanziaria ai Comuni , per volere ancora una volta
sottolineare l'importanza fondamentale che la Commissione Bilancio
ritiene di assegnare agli enti locali territoriali.
Di questa assegnazione di risorse, trecentoquaranta milioni di
euro riguardano il 2017, una previsione di 212.150 milioni di euro
riguardano gli anni 2018 e 2019.
E' stato previsto di scrivere su apposito capitolo la somma di
ottomilioni di euro per la protezione civile, è chiaro che in
queste ultime giornate sono sorte richieste legate - onorevole
Alloro - al territorio, legate a quelle che sono le
caratteristiche e le vicende che hanno martoriato il nostro
territorio.
Giustamente, la Presidenza, avendo stabilito un criterio, ha
deciso di stralciare gli articoli, i commi, però questo capitolo
può benissimo essere ampliato e in questo capitolo può benissimo
trovare spazio un ordine del giorno per indicare eventuali,
particolari situazioni che ci costringono ad avere un occhio
vigile, attento, non particolare, vigile e attento nei confronti
di alcune realtà.
Al comma 9, onorevoli colleghi per essere chiaro, è stata prevista
l'applicazione di un'aliquota del 10 per cento per quanto riguarda
il rispetto della legge 8 novembre, la n. 328, vi è quindi un
prelievo, vi è una somma che viene accantonata che è pari al 10 per
cento che deve essere utilizzata, appunto, per venire incontro alle
necessità di chi è diversamente abile.
L'articolo 2 detta disposizioni in materia di assegnazione ai
liberi consorzi comunale delle città metropolitane. La somma
stanziata per i liberi consorzi delle città metropolitane, cioè le
ex province per essere chiari, è pari a 91.050.000,00 e a 47
milioni di euro per gli esercizi finanziari 2018-2019. A questa
somma di 91.050.000,00 euro va aggiunto 19.150.000,00 che è la
somma che abbiamo già stanziato che deve riguardare solo ed
esclusivamente gli alunni e le alunne diversamente abili per
frequentare con dignità anche loro, le aule scolastiche e poi una
somma pari a 12.250 che proviene dallo sblocco di quelle che sono
le risorse che sono state risparmiate per quanto riguarda la
sanità.
In totale avremmo 122.200.000,00 per le ex province che è una
somma importante che non è una somma bastevole, che non è una somma
che può soddisfare le necessità delle ex province, che bisogna
cercare di integrare anche attraverso un accordo con lo Stato in
maniera tale che lo Stato possa ridurre il prelievo forzoso sulle
province o comunque spalmarlo anziché sui due anni rimanenti su 4
anni in maniera tale che si possa arrivare alla fine di questo
quadriennio mantenendo in vita le province e con la certezza che da
qui a qualche mese andremo a fare la riforma che riporterà la
democrazia nelle province così come io ho sempre chiesto,
eleggendo nuovamente il Presidente e i consiglieri e gli assessori,
in maniera tale che vi siano persone che abbiano responsabilità
certe per quanto riguarda la gestione del territorio.
Condividiamo la scelta del Presidente dell'Assemblea di stralciare
il comma 4, ma Presidente Venturino noi abbiamo la necessità di qui
all'approvazione della norma, di individuare una soluzione, perché
se il Governo nazionale, come pare, approverà una norma simile alla
nostra nulla quaestio, ma se il Governo nazionale continuerà a
perdere tempo e continuerà a tergiversare su questa vicenda la
necessità di predisporre una norma che riguarda la possibilità per
i liberi consorzi comunali e le città metropolitane di dare vita
ad un bilancio di previsione per una sola annualità, ce lo
dobbiamo porre, anche perché altrimenti costringeremo i commissari
delle attuali province di fare falsi in atto pubblico perché
andrebbero a predisporre due bilancio per il 2018 e l 2019 mettendo
dati assolutamente falsi, inesistenti. Per cui, ripeto, a noi va
bene la decisione della Presidenza però vorrei ricordare che c'è
questo problema.
Sull'articolo 3, come sicuramente ricorderà l'onorevole Panepinto,
abbiamo un problema dell'accantonamento di 162 milioni di euro,
questo lo stiamo facendo per gli anni 2017, 2018, 2019, era una
nota che noi abbiamo inviato alla Presidenza della Regione in cui
chiedevamo lumi, delucidazioni, su queste somme che secondo noi non
erano in questo momento certe ed esigibili, la Presidenza della
Regione non ha mai risposto a questa nostra nota, quindi l'unica
cosa che abbiamo potuto fare è quella di accantonare 162 milioni in
attesa, appunto, che vi siano le delucidazioni da parte del
Presidente della Regione e ci dicano quali siano le soluzioni che
il Governo voglia adottare.
Per noi al momento l'unica soluzione è stata quella di accantonare
questa somma per dare la possibilità di approvare il bilancio, e
questo perché a prescindere della posizioni che ognuno di noi ha
nei confronti di questo Governo, abbiamo voluto assumere un
atteggiamento intransigente sì, ma di assoluta lealtà. Avremmo
potuto dire: non è mai arrivata la risposta, ci fermiamo , invece
abbiamo accantonato la somma, che per noi non è rinvenibile nelle
note che sono pervenute da parte del Governo.
All'articolo 10, per integrare quanto previsto dall'articolo 5
della legge 17 marzo 2016, n. 3, ci sono impegni di spese relative
al fondo di sviluppo e coesione per 73 milioni per il 2018 e 42
milioni per il 2019. L'emendamento 18 è stato nell'ottica della
decisione scelta, in maniera coerente è stato stralciato,
giustamente invece non è stato stralciato il comma 19, che prevede
che vengano stanziati 120 mila euro per l'Associazione sclerosi
multipla.
A questo proposito vorrei ricordare che la Commissione ha provato
ad aumentare le risorse destinate a tutte le disabilità, per questo
motivo l'Unione italiana ciechi è passata a 1.760.000 euro, la
Stamperia Braille, che è di fondamentale importanza per la vita dei
nostri ragazzi non vedenti, è passata a 1.815.000 euro, l'Hellen
Keller a 570.000 euro, la legge sulle donne vittime di violenza ha
visto raddoppiati i contributi in Commissione. I consultori e gli
oratori hanno avuto un milione. Gli enti religiosi, dopo numerosi
anni, ritornano ad avere un capitolo che è stato finanziato, e
questi sono temi che sono stati affrontati in maniera unitaria da
parte dei colleghi e approvati quasi tutti all'unanimità; di
questo ringrazio i colleghi, anche per avere all'ultimo momento
inserito un emendamento a favore del banco alimentare, in maniera
tale che si cerchi di venire incontro a chi è fragilissimo ed ha
bisogno di rivolgersi alla carità pubblica e privata.
Ritengo che il Presidente abbia bocciato l'articolo 4 perché è
una riforma ordinamentale, che è passato però, vorrei ricordare,
dalle Commissioni di merito. Su questa vicenda vorrei a tutti
ricordare che è un impegno di 3.200.000 euro che, Assessore, deve
essere garantito, proprio perché non possiamo pensare di inviare a
collegato i Consorzi universitari e nel frattempo di spendere per
altre esigenze le risorse collegate ai Consorzi universitari,
altrimenti il rischio concreto e certo è che poi si perda la
possibilità di finanziare, quindi il collegato sì, Presidente
Venturino, ma blocco delle risorse, altrimenti va al collegato
senza sapere di cosa stiamo parlando.
Per quanto riguarda il riordino dell'Ersu, articolo 5, anche
questo è passato dalla Commissione di merito, lo abbiamo voluto, lo
abbiamo quasi imposto ai molti colleghi, perché attraverso questo
collegato, questo articolo, come ricorderanno i colleghi,
sicuramente avremo la possibilità di avere un contributo dello
Stato di 12 milioni di euro che andrà ai nostri studenti e che
andrà a quelle famiglie povere che non possono mantenere i propri
figli a scuola.
L'articolo 6 riguarda Disposizioni in materia di enti
liquidazione . Articolo 7 Ente Acquedotto Siciliano . Invece, il
comma 4 dell'articolo 6 che stanzia per il 2017, 2018 e 2019, 6
milioni 977, 6 milioni 719 e 6 milioni 544, il Presidente
dell'Assemblea chiede di riformularlo.
Al solito, noi siamo disponibili a riformulare questo
provvedimento a condizione, Presidente Venturino, che le risorse
che sono state stanziate vengano bloccate perché è chiaro che non
possiamo correre il rischio.
Invece, il comma 6 è stato approvato. Questo stanzia 3 milioni di
euro per scongiurare l'interruzione di pubblico servizio per
l'avvio della gestione da parte dei comuni.
A parere della Commissione, l'emendamento - ed è una cosa che
abbiamo visto in questo momento, negli ultimi momenti - questo
debito fuori bilancio che è destinato per il servizio di fornitura
idrica prestata e fatturata ad EAS per il periodo del terzo
trimestre 2014 al quarto trimestre 2016, per una somma
importantissima, 26 milioni 389, che è divisa evidentemente in tre
annualità, noi, Assessore, le chiediamo di verificare e nel caso
correggere i presupposti di legge su cui si fonda questo debito.
Secondo noi non è la lettera e). Per questo motivo, Assessore, vi
invitiamo a verificare e ad intervenire per potere meglio chiarire
questa vicenda.
L'articolo 8 parla di materia di società partecipate.
L'articolo 9 è un tema caro, quello della riduzione degli organici
negli enti.
L'articolo 10 la riforma del sistema dei controlli degli enti
regionali.
L'articolo 11, come ricorderà l'onorevole Panepinto, detta
disposizioni relative alle centrali uniche di committenza per
l'acquisto di beni e servizi e questo viene fatto per ridurre i
costi. L'articolo 12 interviene sui Consorzi di bonifica, sulle
garanzie per il settore della forestazione e della manutenzione del
territorio.
In particolare, questo tema così caro prevede lo sgravio parziale
dei ruoli già sospesi al 31 ottobre. Vi sarebbe, però, una
richiesta da parte dell'Associazione di vedere se possiamo
spostarlo al 15 dicembre per avere una maggiore lasso di tempo
negli ultimi giorni per potere pagare queste cartelle, questi ruoli
sospesi perché sono momenti in cui vi sono altro tipo di tasse che
gravano sugli agricoltori, sui coltivatori.
Per quanto riguarda le somme stanziate, per quest'anno è stata
stanziata la somma di 10 milioni 614. Di 14 milioni 786 per
l'esercizio finanziario 2018 e di 39 milioni 816 per l'esercizio
finanziario 2019.
Per l'esercizio finanziario 2017, viene anche determinato una
assegnazione straordinaria pari a 5 milioni di euro. Questi 5
milioni di euro servono al pagamento delle spettanze dovute ai
lavoratori per gli anni, per i bienni 2015 e 2016.
Ricordo che ci sono lavoratori che non hanno percepito per quattro
mesi lo stipendio nel 2016, altri che non l'hanno percepito nel
2015. In questo modo andiamo a cristallizzare definitivamente gli
interventi per potere pagare i dipendenti in maniera tale che gli
stessi possano essere pagati, con l'avvertenza, però, ai signori
direttori dei Consorzi di bonifica questa è l'ultima volta che
questo Parlamento vara una norma che, fra l'altro, è una forma
quasi di debito fuori bilancio per venire incontro a specifiche
condizioni e a specifiche situazioni. Gli stipendi hanno la
precedenza su tutto. Non si può pensare di destinare le risorse per
altre finalità e, come ricorderà l'onorevole Dipasquale, lasciare i
lavoratori senza stipendio.
Il comma 5, nel confermare i 10 milioni per le garanzie
occupazionali sempre per i lavoratori dei Consorzi, ne stanzia
altri 10.
Il comma 8 stanzia le risorse da destinare ai forestali, quindi
sia all'Azienda che al Corpo forestale. C'è un incremento delle
risorse destinate ai forestali, così come c'è anche la possibilità
di utilizzare ulteriori 30 milioni che fanno parte del bacino
dell'Assessorato del Territorio.
La somma finale che viene bloccata, certa e veritiera - quindi non
è assolutamente vero ciò che viene detto in giro - riguarda il
capitolo 215746 che, da uno stanziamento di 15 milioni di euro
passa a 115 milioni 776, decuplicato, è chiaro.
Il capitolo 156604 che passa a 24 milioni 430 e il capitolo 150514
che passa a 19 milioni di euro. A questi 150 milioni 266, si
aggiungono le altre somme che sono state determinate per il Corpo
forestale in maniera tale che non vi siano più, nemmeno quest'anno,
come è avvenuto l'anno scorso, difficoltà a finanziare le opere,
per quanto riguarda, quindi, le giornate lavorative.
Per quanto riguarda l'ESA è stato incrementato di un ulteriore
milione e 760.
Per quanto riguarda invece il recupero, il rientro dei beni
immobiliari della Regione che qualche anno fa erano stati venduti,
si è deciso di riprenderli in possesso per una somma inferiore a
quella per cui sono stati a suo tempo ceduti e, di conseguenza, il
valore di questa complessa operazione immobiliare è di 177 milioni
di euro. Chi ci dà questi soldi? Questi soldi provengono dal fondo
pensioni dei dipendenti della Regione siciliana che, ancora una
volta, ringraziamo e che prevede la possibilità di recuperare ogni
anno una quota. Quest'anno la quota che deriva dalle entrate,
grazie alla costituzione del patrimonio immobiliare del fondo
pensioni dei dipendenti della Regione Siciliana, è pari a 22
milioni 750 mila euro.
L'articolo 14 detta disposizioni per l'accelerazione e lo sblocco
dei procedimenti relativi all'assegnazione e vendita dei beni
immobiliari e delle aree di sviluppo industriale.
Il Titolo II Ulteriori disposizioni finanziarie al primo punto
non poteva non avere l'articolo 15 la disposizione per la
disabilità e per la non autosufficienza.
L'articolo 1 della legge regionale 1 marzo 2017, n. 4 è sostituito
dal seguente: viene istituito un fondo regionale per la disabilità
e per la non autosufficienza e costituiscono fonti di finanziamento
del fondo le seguenti risorse: fondo sociale per disabilità
gravissime e gravi e per la non autosufficienza regionali ed altri
fondi regionali dedicati; fondo sanitario regionale, ivi compreso i
risparmi derivanti dalle gare centralizzate degli acquisti che
devono essere aggiunti rispetto alla spesa sostenuta per il settore
delle disabilità negli anni precedenti; risorse statali
finalizzate; risorse degli enti locali; eventuali risorse di altri
soggetti.
Dopodiché, noi abbiamo continuato a dettare così come richiesto
dalla Commissione Sanità , perché noi siamo rispettosi delle
decisioni assunte delle altre Commissioni, abbiamo approvato tutto
ciò che è pervenuto da parte della Commissione Sanità . Ci siamo,
quindi, limitati a trovare le risorse, cambiandole da quella che
era stata l'originaria proposta del Governo. Il Governo proponeva
di non ridurre IRAP e IRPEF per il 2018/2019, noi abbiamo trovato
la copertura, è autorizzato per l'esercizio finanziario 2017 la
spesa di 84.680 milioni di euro, 16 si prendono dalla riduzione
della Missione 20 programma 3.
Al capitolo 613950, a chi pensa di mettere in discussione questo
capitolo io ricordo: capitolo 613950 e per l'importo di 68 milioni
680 mila, con le risorse assegnate alla Regione siciliana per gli
anni 2016 e 2017, a valere sul fondo nazionale per
l'autosufficienza istituito all'articolo 1, comma 1264, della legge
27 dicembre 2006, n. 296.
Le assegnazioni del fondo - questo lo sto leggendo proprio perché
non ci devono essere dubbi - nazionale per le non autosufficienze
non utilizzate alla data di entrata in vigore della presente legge,
sono programmate nell'anno 2017, nel rispetto delle disposizioni
della presente norma che stiamo sottoponendo alla vostra
approvazione.
Per le medesime finalità è autorizzato per gli esercizi finanziari
2018/2019, la spesa di 158 milioni di euro, di questi 63 milioni di
euro sono annui a valere sulle maggiori entrate derivanti
dall'accordo, per l'attribuzione diretta alla Regione siciliana
della copartecipazione IVA, per passare in questo modo dal criterio
del riscosso a quello del maturato e per l'importo di 59 milioni di
euro mediante riduzione delle quote relative agli anni 2018/2019
del limite di impegno di cui al comma 4, dell'articolo 15, della
legge regionale 14 maggio 2009, n. 6.
Per l'importo, hanno stimato in 36 milioni di euro con le risorse
assegnate alla Regione siciliana per ciascuno degli esercizi
finanziari 2018/2019 a valere sul fondo nazionale per la non
autosufficienza, istituito, come ricordavo poco fa, dall'articolo
1, comma 1264, della legge 296 del 2006.
Per quanto riguarda le risorse destinate al finanziamento delle
comunità alloggio per i disabili psichici, sono quantificati in 11
milioni e mezzo di euro.
Infine, le risorse derivanti dai risparmi delle gare della
Centrale acquisti del settore sanitario, sono destinate, nel
rispetto della specifica disciplina vigente, nel limite annuo
massimo, di 50 milioni di euro, al finanziamento degli interventi
in favore dei disabili di cui al presente articolo.
La Commissione, come vedete, non ha assolutamente modificato il
testo che ci è stato inviato correttamente dalla Commissione
sanità, abbiamo solo integrato le risorse cambiando il luogo dove
venivano prese.
Per quanto riguarda l'articolo 17, è stato stralciato da parte del
Presidente.
Per quanto riguarda l'articolo 18, sarebbe opportuno, Presidente
Venturino, nel momento che il Presidente dell'Assemblea ha pensato
di spostarlo nel collegato, di cristallizzare le risorse. Noi non
possiamo pensare di trasferire questa norma al collegato, se le
somme che sono state stanziate - questo lo dico anche agli uffici
che dovrebbero collaborare - durante la finanziaria vengono
destinate ad altro, per cui abbiamo la necessità comunque di
cristallizzare queste risorse.
Per quanto riguarda l'iniziativa per la diffusione delle
tecnologie digitali nelle aree SNAI, 250 mila euro e passa la
proposta della Commissione.
All'articolo 20, al comma 1, abbiamo un riconoscimento di debiti
fuori bilancio. Si tratta di far fronte agli oneri derivanti dai
rapporti, anche convenzioni con le comunità alloggio per minori,
che sono sottoposti, come è noto, ai provvedimenti dell'Autorità
giudiziaria minorile, nell'ambito della competenza civile e
amministrativa, ai sensi dell'articolo 20 della legge regionale 29
dicembre 2003, n. 21. La somma stanziata è quasi pari a 3 milioni e
300 mila euro e 3 milioni e 299.835. Al comma 2 viene portato
all'approvazione dei colleghi un altro debito fuori bilancio quello
famoso dei taxi diviso in due trance: quello della lettera a) cioè
quello che hanno ottenuto la sentenza e quello della lettera e)
senza preventivo impegno di spesa. La somma finale è 1 milione
745.359,46. Di questi 526.845,44, per la lettera a) invece 1
milione 311 per la lettera e).
I provvedimenti a favore dei lavoratori della società Almaviva che
già facevano parte del bacino degli LSU e che erano transitati,
come è corretto che sia ogni qualvolta vi sono lavoratori che
ritorna nel bacino originario e di conseguenza abbiamo la necessità
di stanziare una spesa annua di 1 milione e 200 ed era prevista per
gli anni 2017-18 e 2019.
Sia chiaro Presidente, anche in questo caso dobbiamo
cristallizzare le risorse, anche in questo caso dobbiamo fare in
modo che le risorse destinate ai lavoratori possono essere
garantite.
All'articolo 22 affrontiamo il tema dei soggetti utilizzati in
attività dei lavori socialmente utili. Il primo per essere chiari
ha un debito fuori bilancio nei confronti degli ASU che non hanno
ricevuto la mensilità del dicembre 2016. In questo modo, sempre
ricorrendo alla lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011,
n. 111 e successive modifiche ed integrazioni riconosciamo la
legittimità del debito fuori bilancio e approvata la norma la
stessa potrà rendere disponibile la somma di 2 milioni e mezzo di
euro con i quali pagare gli stipendi.
Sempre al comma 2 del medesimo articolo è prevista un'altra spesa,
1.786, per integrare il mese di dicembre che manca, per cui
dicembre 2016 mancava perché lo stanziamento era insufficiente. In
questo modo per il 2017, 2018, 2019 vengono integrate le somme.
Stiamo attenti, qui abbiamo un debito con l'Inps che si aggira
intorno ai 20 milioni di euro. L'Inps fino ad ora non ha richiesto
queste risorse e adesso pretende il pagamento anche attraverso
delle rate di queste risorse, per cui dobbiamo trovare il tempo, il
modo e le forme per potere chiudere questa transazione con l'Inps
per evitare che l'inps da qui a qualche giorno poi blocca gli
stipendi destinati agli altri.
Per quanto riguarda il comma 3 vengono stanziati ulteriori 2
milioni di euro per lavoratori socialmente utili.
L'articolo 23, credo che sia uno degli articoli più invocato, più
richiesto, più desiderato. Abbiamo avuto questi lavoratori che per
giorni sono stati sotto i nostri portoni a chiedere il
potenziamento dei centri per l'impiego. Si tratta, per essere
chiari, dei soggetti appartenenti agli ex sportelli funzionali di
cui all'elenco unico istituito con la legge regionale 3 del 2016
presso il Dipartimento regionale del lavoro. Per loro è stato
previsto uno stanziamento di 6 milioni di euro per dare loro la
possibilità di partire nella speranza che gli Assessori possono
fare partire anche le risorse nazionali e comunitarie che sono
state già stanziate e che inspiegabilmente non trovano sfogo da
parte del Governo. L'articolo 24 è stato spostato nel collegato ma
anche qui Presidente Venturino la necessità di bloccare e di
cristallizzare le risorse.
L'articolo 25, e anche qui l'implementazione dei canali di
comunicazione multimediali spostati al collegato, c'è una spesa di
300 mila euro e dobbiamo bloccare le risorse. Concordo con la
proposta del Presidente di riformulare l'articolo 26 che prevede lo
stanziamento di 1 milione e la pubblicità del rendiconto
semplificato per il cittadino.
Sull'articolo 27 che passa al collegato vorrei ricordare, però,
che è stato approvato così com'è pervenuto da parte della
Commissione di merito per cui la Commissione Bilancio' si è
limitata ad approvare il testo che era pervenuto dalla Commissione
di merito. Stesso discorso dell'articolo 28 che è pervenuto sempre
con il parere della Commissione.
Sull'articolo 29, sulla continuità dei servizi di trasporto
pubblico locale passeggeri su strada concordiamo formalmente con la
proposta del Presidente di riscrivere i commi 6, 7, mi pare di
ricordare, e l'11.
L'articolo 30, invece, si occupa di trasporto ferroviario
regionale e devo dare atto ai colleghi che, nonostante tutte le
difficoltà che abbiamo avuto nell'approvazione di questo articolo
molto scarno per quanto riguarda la relazione, di fronte
all'interesse che è sembrato unico per la Sicilia, abbiamo deciso
di stanziare somme a partire dal 2020 per una spesa complessiva di
83 milioni 380 mila euro.
Passa l'istituzione delle borse di studio per area non medica; per
queste borse di studio destinate alle aree non mediche cioè
biologi, farmacisti e fisico-chimici vi è un contributo per tutti
di 200 mila euro.
E' stata chiusa per un importo di 370 mila euro la transazione
relativa alla misura 214. Una transazione difficile; per essere
chiari, stiamo parlando delle risorse che sono destinate al
biologico, che è frutto di una decisione del TAR e di una decisione
del CGA ma che non è debito fuori bilancio in quanto, per essere
chiari, per essere debito fuori bilancio occorre che l'Assessorato
lo riconosca, cosa che non ha fatto.
All'articolo 33, sono dettati per 150 mila euro interventi per la
promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi.
Per quanto riguarda l'articolo 34 condividiamo la decisione del
presidente Ardizzone di riformulare l'articolo. Vedete, la
Commissione, per giorni interi ha lavorato a quest'articolo perché
riguarda disposizioni in materia di associazioni regionali degli
allevatori, ma non abbiamo più l'ARAS, non sappiamo l'AIA cosa
abbia deciso di fare, però, ci troviamo di fronte ad una emergenza.
Ci sono migliaia di allevatori siciliani che devono essere
sottoposti a controlli in maniera tale da scongiurare
l'interruzione dei servizi di selezione del bestiame, dei libri
genealogici, controllo funzionale, i servizi di assistenza tecnico-
agronomica-veterinaria. La Commissione ha incontrato i lavoratori,
ha incontrato tutti i componenti a vario titolo dell'associazione,
ha incontrato il direttore generale dell'AIA e nessuno è riuscito a
formulare una soluzione ma, sia chiaro, le somme vanno messe su
questa finanziaria e vanno impegnate anche per il 2018 ed il 2019,
in attesa di trovare una soluzione che ci consenta di riformulare
l'articolo ed in attesa di potere dire quello che deve essere fatto
della nostra zootecnia. Vedete, qui, più che di ex ARAS quello che
ci interessa sono gli allevatori siciliani. La somma impegnata è di
1.400 più 2.600 già impegnati.
L'articolo 35 finalmente opera in un settore importante e
straordinario dove da troppo tempo non operavamo. Stiamo parlando,
per essere chiari, dell'esenzione ticket degli inoccupati. Una
battaglia che fa giustizia a chi non ha mai avuto uno stipendio e,
quindi, non è nelle condizioni di potersi pagare il ticket
sanitario. Sembrava assurdo che c'era l'esenzione ticket per chi
era stato già occupato ed aveva un reddito e non per gli
inoccupati.
Questo Parlamento tante volte si è occupato di questo argomento,
non siamo mai riusciti a portarlo a compimento. Oggi, anche con una
somma modesta di 3 milioni di euro, finalmente, passa la norma che
potrà essere finanziata nel futuro e viene fatta giustizia a una
categoria.
Su questo provvedimento vorrei ricordare che tutti i deputati
hanno votato a favore, tutti l'hanno sostenuto, tutti hanno
presentato emendamenti, tutti nessuno escluso, per essere chiaro,
proprio perché il nostro obiettivo era quello finalmente di
superare questo macigno che impediva a coloro i quali non hanno
reddito perché non hanno mai lavorato, di potersi anche curare.
L'articolo 36 è un articolo delicato e rende, ancora una volta,
giustizia ad una categoria, stiamo parlando dei minori affidati
all'autorità giudiziaria che sono esentati dal pagamento del
ticket.
La biobanca del Mediterraneo viene finanziata con 200 mila euro e
l'articolo 38 che si dovrebbe occupare, mi pare, di questo bene
confiscato a suo tempo alla mafia e che la Regione vuole acquistare
con i proventi che derivano dal pagamento dell'affitto, quindi
facemu' una cosa intelligente, facciamo ciò che fanno tutte le
famiglie che anziché pagare l'affitto si comprano la casa, bene,
questo dev'essere riformulato. Anche noi, presidente Venturino,
durante la discussione abbiamo avuto numerosi dubbi, perplessità,
chiedevamo appunto una riscrittura migliore.
Disposizioni in materia di demanio va al collegato. Va bene?
Il contributo per la riabilitazione degli strumenti urbanistici mi
pare sia un fatto giusto. Sul Bellini Teatro Festival Placido
Mandanici, Teatro Festival, Teatro Pirandello, vanno nell'allegato
1 come è giusto che sia.
L'articolo 42 che voleva essere un importante impegno del Governo
per quanto riguarda l'iniziativa a sostegno della
destagionalizzazione e la valorizzazione delle eccellenze
artistiche va nel collegato ma anche qui, Assessore, presidente
Venturino, ci sono problemi.
Qui è prevista una spesa annua di 5 milioni di euro per il 2018 ed
il 2019; su questo dobbiamo evidentemente, capire come possiamo
fare per mantenere le risorse, per poterle bloccare, per poterle
cristallizzare perché il problema è: passiamo al collegato ma
dobbiamo mantenere le risorse, altrimenti le mandiamo nel collegato
senza avere la possibilità di poter discutere.
Non parlo del collegato perché non è stato distribuito però nel
collegato c'è un grande problema che riguarda le autostrade
siciliane. L'assessore Pistorio aveva presentato un emendamento che
non è stato approvato perché ci sono stati 6 voti a favore, 6 voti
contrari, 2 astenuti.
La Commissione, comunque una parte della Commissione, è dell'idea
di ripresentare questo articolo e di ripresentarlo evidentemente
concordandolo con tutti i Gruppi parlamentari, parlando con tutti i
singoli Gruppi parlamentari, con tutti i deputati perché questa è
una riforma epocale, cioè si chiude una stagione quella del
Consorzio per le autostrade siciliane e se ne apre un'altra, quella
in cui il Consorzio non scompare o comunque la partecipazione della
Regione siciliana non scompare e viene costituito un soggetto unico
come il CAV nel Veneto. Questo, forse, si chiamava CAS, cioè
Consorzio autostrade siciliane, quelle erano Venete, in cui, per
essere chiari, dopo che sono venuti i rappresentanti dell'ANAS ho
spiegato che qui non si celebrava un matrimonio con una donna
storpia e sterile ed il figlio dell'Emiro dell'Omar perché il CAS
ha una serie di progetti, ha una serie di potenzialità, ha una
serie di proprietà, ha una serie di concessioni importanti che non
possono assolutamente essere trascurati. Potrebbe essere il
matrimonio fra Giovanna di Castiglia e Filippo il Bello per cui lei
era particolarmente bruttina ma aveva i soldini e lui era
eccessivamente bello ma non aveva nulla, ma quelli dell'ANAS devono
capire questo, non sono venuti in una Terra dove ancora abbiamo
l'anello al naso.
Noi facciamo l'accordo con l'ANAS a condizione che tutti sappiano
che noi non siamo secondi a nessuno e che non siamo disponibili a
barattare la nostra Autonomia e le nostre prerogative. E, vedete,
mi ha fatto particolarmente male sentire dire ad un Ministro della
Repubblica, che ormai è abituato ad intervenire troppo spesso nelle
vicende della Sicilia, che avrebbe sciolto il CAS. A questo
Ministro, domani, invierò una copia della nostra Costituzione così
capirà che all'interno della Costituzione italiana vi è lo Statuto
della Regione siciliana che ha rango costituzionale e che nessun
ministro della Repubblica può venire in Sicilia a fare operazioni
che non siano di pertinenza dello Stato.
La separazione dei poteri fra Stato e Regione è stata voluta
attraverso quell'atto luogotenenziale, è una battaglia che i nostri
padri hanno fatto, qualcuno è pure morto, vorrei ricordare uno fra
tanti il professore Canepa, e non possiamo assolutamente pensare
che da Roma si decida il nostro destino.
Se dobbiamo sciogliere il CAS lo decide questo Parlamento, lo
decidono i deputati dell'Assemblea regionale siciliana, lo
decidiamo noi nella nostra assoluta autonomia e se l'operazione che
facciamo con l'ANAS è un'operazione che ci conviene, altrimenti
sappiano tutti che il CAS non si scioglie, il CAS rimane se non è
una operazione che consentirà alla Regione siciliana di avere un
ritorno.
Questa società, per essere chiaro, è una società in cui non ci
dovranno entrare sole le autostrade del CAS, ma in cui l'ANAS dovrà
mettere le sue reti autostradali, in cui l'ANAS dovrà comunicarci
cosa dà, cosa consente alla Regione siciliana di fare per i
prossimi anni, in cui l'ANAS deve stabilire dove, quando, come, si
pagheranno eventuali pedaggi.
Questo accordo non è una pagina bianca in cui ognuno può scrivere
ciò che vuole. Questo accordo è un accordo che, se fatto, deve
essere fatto a parità di intenti, a parità di risultati, a parità
di ruolo e riconoscimento.
Per questo, ripeto, la Commissione pensa di affidare a questo
Parlamento un emendamento, in maniera tale che il disegno di legge
1276 possa accogliere anche questa norma.
Ai colleghi rappresento, in maniera oggettiva, quello che è
avvenuto in Commissione Bilancio', rappresento, ancora una volta a
tutti, lo sgomento che ho dovuto provare la notte per dover votare
la finanziaria che, altrimenti, non sarebbe passata e quando uso il
termine sgomento lo dico proprio in maniera appropriata perché è
chiaro, ormai da tempo, che io sono mille miglia lontano da questo
Governo, ma il ruolo istituzionale che ricopro, il compito che mi è
stato affidato dalla maggioranza dei deputati della Commissione
Bilancio', anche in questo caso, mi hanno portato a questo atto di
responsabilità nei confronti del mio Paese; vorrei, però, che fosse
l'ultimo e che da oggi possa esercitare il ruolo di opposizione.
A questa Amministrazione, ai colleghi che avranno la bontà di
esaminare tutti gli atti di questo disegno di legge va il
riconoscimento per quello che faranno.
Grazie.
(Applausi)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore di minoranza,
onorevole Cancelleri, per svolgere la relazione.
CANCELLERI, relatore di minoranza. Grazie, signor Presidente, sarò
altrettanto breve come lo è stato il Presidente della Commissione
Bilancio'.
Prima di entrare nel merito dell'attuale legge finanziaria, del
collegato e del bilancio di previsione triennale, è doveroso fare
una premessa sulle modalità operative che hanno visto coinvolta la
Commissione Bilancio' dell'Assemblea regionale siciliana.
Nell'ultima sessione di Commissione che ha prodotto i disegni di
legge che a breve questo Parlamento si accingerà a discutere,
spiace rilevare come si sia dovuto assistere più che a lavori degni
di uno dei parlamenti più antichi del mondo, a qualcosa che è più
simile, se non identico, a un vero e proprio mercato delle vacche.
Gli estenuanti lavori preparatori lunghi, spesso inutili e, a
volte, anche ripetuti, volti a sfoltire le enormi messe di
emendamenti non sono serviti di certo a partorire una proposta
legislativa volta a risolvere problemi e migliorare le condizioni
economiche nella nostra Isola o quella dei siciliani; hanno avuto,
invece, ed è triste ammetterlo, il solo scopo di accontentare le
parti politiche anche di fronte a proposte di dubbia qualità.
Infine, signor Presidente, non sono mancate neanche quest'anno le
famigerate ed oramai tristemente leggendarie notti in Commissione
dove, ancora una volta, lo ripeto, si è vista la discussione della
legge finanziaria con toni e metodi da suk arabo, in dispregio di
tutte le norme contenute nel Regolamento interno dell'Assemblea che
dovrebbero guidare alla corretta conduzione dei lavori.
Per tutto ciò che ho appena evidenziato, Presidente, mi permetta,
in considerazione del fatto che nessuno dei responsabili,
purtroppo, lo farà, di porgere le mie personali scuse al personale
dell'Assemblea regionale ed in particolare agli Uffici della
Commissione Bilancio' che, come sempre, hanno lavorato con grande
professionalità e dedizione.
Onorevoli colleghi, entriamo invece nel merito della proposta di
legge.
La Commissione Bilancio' ha esitato per l'Aula tre testi: il
1276/A che è la manovra finanziaria per il 2017, il 1276 stralcio
I/A che è Ulteriori disposizione di natura varia approvate nel
corso della medesima seduta ed il 1275/A che è il bilancio di
previsione per il triennio 2017-2019.
Questa relazione di minoranza, ovviamente, va intesa al netto
degli stralci sopraggiunti ed effettuati dalla vostra Presidenza.
Il disegno di legge di stabilità si compone di tre titoli. Nel
titolo I Disposizioni finanziarie e contabili sono previsti, fra
l'altro, interventi in materia di enti locali, rifinanziamenti di
leggi di spesa, liquidazioni di enti pubblici, riforme delle
società partecipate, consorzi di bonifica ed assegnazione dei beni
immobili delle aree di sviluppo industriale. Nell'ambito di tali
norme occorre sottolineare la previsione di numerosi interventi di
spesa in favore di soggetti specificatamente individuati da un lato
mediante l'inserimento di specifiche riserve a valere sul fondo
delle autonomie locali, mi riferisco all'articolo 1, ai commi 11 e
17, e dall'altro con il rifinanziamento di leggi di spesa previste
dall'articolo 3, mi riferisco ai commi 18 e 24 e specifici
interventi in allegato 1, fino ad arrivare anche all'articolo 41
nella sua interezza. Alcuni di questi sono stati stralciati dalla
Presidenza, infatti, era più che prevedibile.
Occorre inoltre sottolineare il recepimento, mediante una singola
norma, di importanti riforme di settore. L'articolo 4, per esempio,
rivoluziona la struttura ed il funzionamento dei consorzi
universitari; il Governo non ha, però, prodotto i documenti anche
di natura contabile, ci riferiamo ai bilanci dei consorzi stessi
che erano stati chiesti durante l'audizione in Commissione che
potessero avallare questa scelta ed anche il tema trattato
all'articolo 6 risulta eccessivamente ampio per essere trattato in
un singolo articolo all'interno della finanziaria. Si dispone,
infatti, che nei casi di liquidazione di enti la Regione non
risponda delle passività eccedenti l'attivo della singola
liquidazione o, addirittura, l'articolo 8 che segna il recepimento
in blocco del decreto legislativo 175 del 2016 in materia di
società partecipate. Probabilmente, maggiore attenzione avrebbe
richiesto l'analisi degli effetti applicativi di tali norme.
Desta particolare perplessità il contenuto dell'articolo 13, si
vuole, infatti, riacquistare il patrimonio immobiliare che la
Regione mise in vendita, a suo tempo, attraverso l'uso di denaro
proveniente dal fondo pensioni dei dipendenti della Regione
siciliana; non si capisce davvero il senso di tale operazione,
soprattutto perché la Regione ne ha davvero un piccolissimo
vantaggio economico, mentre si mettono a rischio le pensioni dei
dipendenti pubblici.
Fra le pochissime norme a vantaggio delle imprese è da citare
sicuramente l'articolo 14 che stabilisce la vendita dei beni del
patrimonio consortile degli ex consorzi Asi, privi di insediamento
produttivo, mediante procedure di evidenza pubblica. Nel caso di
vendita a soggetti già locatari il prezzo viene decurtato del 50
per cento del canone già versato.
Il titolo II reca Disposizioni finanziarie ulteriori introdotte
durante l'esame in Commissione, talune delle quali, su impulso del
gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle, come nel caso
dell'articolo 15 che detta una disciplina organica in materia di
interventi per la disabilità e l'autosufficienza. Al comma 4, ad
esempio, si è introdotto l'obbligo della rendicontazione dei
trasferimenti economici riconosciuti ai soggetti disabili, il
minimo sindacale insomma visto che si tratta di soldi pubblici.
Occorre, tuttavia, sottolineare che il sistema di copertura
assicurato da tali interventi, commi 10 e 12, è da ritenersi
insufficiente perché subordina l'autorizzazione di spesa a regime
che è pari a 158 mila migliaia di euro annui dal 2018, al
verificarsi di presupposti non certi, mi riferisco in particolare
alle maggiori entrate stimate per l'accordo IVA e ai risparmi
derivanti dalla centrale unica di committenza.
Onorevole Presidente, la politica, rispetto a questo tema delicato
e sensibile poteva effettuare due scelte: 1) inserire una copertura
strutturale, cioè per sempre; 2) intervenire raccattando qua e là
rimanenze per potere arrivare alla cifra necessaria.
E' evidente che questo Governo e questa maggioranza abbiano scelto
la seconda umiliando, ancora una volta, chi per effetto di questa
scelta si troverà a vivere la condizione non di cittadino ma di
mendicante di un diritto.
L'articolo 16 risulta di vecchia concezione e rischia di
diventare l'ennesimo sperpero di denaro pubblico; si impiegano,
infatti, 5 milioni di euro per contribuire all'assunzione nei
settori della microelettronica e della biotecnologia di personale
qualificato. Le perplessità sono rappresentate dal modo in cui
verranno sostenute le aziende in questo percorso. Il personale,
infatti, verrà pagato dalla Regione con 800 euro mensili, con
contratti a tempo determinato.
E' facile intuire che non appena i fondi saranno esauriti o non
verrà rinnovato il finanziamento alla norma, questi contratti
evaporeranno dando luogo a licenziamenti.
Lo abbiamo già vissuto con i percorsi alla youth guarantee, cioè
la garanzia giovani che non hanno prodotto un solo posto di lavoro
a tempo indeterminato.
L'articolo 17 che, fortunatamente, è stato stralciato dalla
Presidenza, rischiava di diventare la bandiera del mercato delle
vacche a cui accennava in precedenza il Presidente. Esso prevedeva,
infatti, l'acquisto di 6 mila copie di settimanali e mensili
invenduti nelle edicole. Bizzarra proposizione di una norma
Sono ulteriormente previsti una serie di interventi in favore di
determinate categorie di lavoratori LSU ed ex sportellisti, e ce ne
era anche di bisogno, nonché interventi di finanziamenti in
specifici settori quale il trasporto pubblico locale ed il
trasporto ferroviario regionale. Su quest'ultimo argomento,
Presidente, che è proprio quello relativo all'articolo 30, il
contratto di servizio decennale con Trenitalia, siamo realmente
preoccupati per l'inspiegabile fretta mostrata dall'Amministrazione
regionale ed in particolare dall'Assessore al ramo con la quale si
intende chiudere la vicenda.
Nello specifico non si capisce perché un contratto che vincolerà
la Sicilia per 10 anni con Trenitalia, debba essere sottoscritto
da una amministrazione che ha, ormai, un cartellino con la data di
scadenza, davvero prossima, soprattutto se tutto avviene alla luce
del fatto che siamo in assenza di un valido motivo.
L'articolo 32 prevede la stipula di un accordo transattivo per la
risoluzione della controversia inerente il bando, cosiddetto, del
biologico riguardante la misura 214/1 del PSR Sicilia 2007-2013 e
siamo lieti di constatare che, finalmente, arriviamo alla
conclusione più logica proposta dal Gruppo parlamentare al quale
appartengo da più di due anni e rilanciata più volte in
quest'Aula, magari durante questa trattazione della finanziaria
potremo assistere all'assessore Cracolici che ce ne potrebbe pure
dare atto, visto che lui era estremamente contrario all'inizio ma,
alla fine, la vicenda si è risolta in quel modo.
Particolare attenzione deve esser prevista per le disposizioni di
cui agli articoli 35 e 36 in materia di esenzione del ticket per
gli inoccupati e per i minori affidati all'autorità giudiziaria.
Per il primo rivendichiamo, in qualche modo, la proposizione già
due anni fa, quando questo Parlamento però si oppose, sia due anni
fa che l'anno scorso durante la trattazione e, invece, quest'anno,
grazie anche alla proposizione del medesimo emendamento da parte
di altri Gruppi politici, magicamente si sono trovate le coperture
finanziarie.
Non ne facciamo una questione polemica, anzi, ringraziamo gli
altri Gruppi che, anche se con tempo, sono arrivati ad avere la
stessa sensibilità rispetto a questi soggetti in Sicilia.
Nell'ambito del disegno di legge 1276 stralcio 1/A sono inserite,
invece, una serie di disposizioni varie, talune delle quali di
particolare interesse fra cui l'articolo 6 che istituisce un fondo
di sostegno alle imprese danneggiate dalla presenza di cantieri
per la realizzazione di opere di infrastrutture pubbliche ed
invito a pensare l'onorevole Presidente ai cantieri che ci sono su
Palermo ed ai cantieri che, in questo momento, ci sono per la
costruzione del raddoppio autostradale fra Caltanissettta ed
Agrigento ed a tante altre aziende che insistono laddove ci sono
in costruzione opere pubbliche e questo potrebbe, in qualche modo,
anche se con una minima copertura, prevedere un ristoro.
Gli articoli 8 e 47 relativi a procedure automatizzate per
l'acquisto di biglietti di accesso ai siti culturali e per il
pagamento del ticket sanitario nei centri convenzionati come le
tabaccherie o i centri telematici così da snellire i tempi di
attesa e le file.
L'articolo 10 che percepisce le norme statali in materia di
contenimento della spesa sugli affitti d'oro spostando il termine
in Sicilia, al 31 dicembre del 2020.
Concludo con un cenno che meritano due articoli dello stralcio,
che sono il 9 ed il 23.
L'articolo 9, relativo alla soppressione di Riscossione Sicilia,
desta particolari perplessità da parte del Gruppo al quale
appartengo ed una serie di timori per una serie di motivi
specifici. Il primo: gettarsi tra le braccia mortali della
detestata Equitalia che dal 1 luglio del 2017 sarà rinominata
Agenzia delle Entrate e Riscossione, ma avrà esattamente le stesse
prerogative e gli stessi costi per il cittadino e privarsi, invece,
di una struttura regionale è una scelta, secondo noi, scellerata,
figlia più che altro di una resa dei conti personale e non di una
reale esigenza nell'ambito della riscossione e dell'accertamento
dei debiti a vantaggio dei cittadini siciliani. Il secondo motivo,
sarebbe inoltre estremamente stupido liquidare una società che ha
un contenzioso civile con il Monte dei Paschi di Siena, che
potrebbe portare 65 milioni di euro nelle sue casse, contenzioso al
quale vanno sommati almeno altri 45 milioni di euro, derivanti
dall'aggio delle rottamazioni che, nell'Isola, valgono circa 1
miliardo di euro, per effetto della norma nazionale sulla
rottamazione delle cartelle.
Insomma, non c'è bisogno né di liquidare la società, come è
proposto in questa finanziaria, né tantomeno di ricapitalizzarla
come è stato proposto dal Presidente della Regione. Riscossione
Sicilia va semplicemente ristrutturata con un serio piano
industriale che abbiamo, attraverso i nostri deputati, in
Commissione Bilancio', più volte chiesto, ma che ancora non
abbiamo ricevuto.
Infine, l'articolo 23, relativo alla riforma della dirigenza
pubblica della Regione, rischia, per effetto dei discriminanti e
per nulla meritocratici criteri di selezione del personale
dirigente, che fa transitare dalla terza alla seconda ed alla prima
fascia, di creare una pericolosa spaccatura all'interno del
comparto stesso, innescando uno spiacevole, quanto gravissimo,
effetto discriminante di natura ed appartenenza specificatamente
politica.
A tutto questo, Presidente, deve aggiungersi l'ingiustificabile
assenza del Presidente della Regione, che non ha mai preso parte ai
lavori della Commissione Bilancio'.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se qualcuno desidera intervenire,
ne ha facoltà.
Allora, non essendoci altri iscritti a parlare, così come
annunciato precedentemente dal presidente Ardizzone, fisso il
termine per la presentazione degli emendamenti ai disegni di legge
che abbiamo appena incardinato a giovedì 13 aprile 2017, alle ore
20.00.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è rinviata a martedì, 18 aprile 2017, alle ore 16.00,
con il seguente ordine del giorno:
I - Comunicazioni
II - Elezione di un componente della sezione regionale di
controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana
III - Progetto di bilancio interno dell'Assemblea regionale
siciliana per l'anno finanziario 2017 (Doc. n. 152)
Relatori: i deputati Questori
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio
2017- 2019 . (n. 1275-1275 bis-1275 ter-1275 quater/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Cancelleri
2) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
Legge di stabilità regionale . (n. 1276/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Cancelleri
La seduta è tolta alle ore 18.58
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio