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Resoconto d'Aula della Seduta n. 417 di martedì 11 aprile 2017
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   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                   La seduta è aperta alle ore 10.58

   RAGUSA,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la salute:

   N. 3002 - Chiarimenti allo scopo di accertare l'eventuale uso off-
  label  della  fluoresceina  sodica  in  ambito ospedaliero.
   Firmatari:  Ciancio  Gianina; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Palmeri
  Valentina;  Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciaccio  Giorgio;  La
  Rocca  Claudia;  Foti  Angela; Trizzino  Giampiero;   Mangiacavallo
  Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Zafarana Valentina; Tancredi Sergio;
  Ferreri Vanessa
   -  Con  nota  prot. 20517/IN.16 del 26 aprile 2016  il  Presidente
  della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  3610  - Intervento presso il comune di Sant'Agata Li  Battiati
  (CT) atto a verificare la legittimità delle procedure adottate  per
  la realizzazione di una nuova farmacia.
   Firmatari:Musumeci Nello; Formica Santi
   - Con nota prot. n. 62378/IN.16 del 19 dicembre 2016 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N. 3759 - Chiarimenti circa le annunciate assunzioni nelle aziende
  sanitarie e ospedaliere regionali.
   Firmatari:Fazio Girolamo

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3953 - Chiarimenti sulla mancata conclusione dei lavori per la
  realizzazione della bretella di collegamento fra il lido di Noto  e
  i Comuni di Pachino e Portopalo e richiesta di     commissariamento
  del  Consorzio  per  le  Autostrade siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
    Vinciullo Vincenzo
   N.  3954  - Notizie sulla mancata apertura al traffico del  tratto
  stradale  della  Cassibile-Siracusa e richiesta di commissariamento
  del Consorzio per le autostrade siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3957  -  Provvedimenti da adottare a  tutela  del  grano  duro
  siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3958  -  Iniziative da adottare per la ristrutturazione  delle
  passività agrarie con il mercato creditizio.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3960  - Provvedimenti sulla gestione della società partecipata
  Pubbliservizi S.p.A. a fronte delle gravi irregolarità riscontrate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Forzese Marco Lucio

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N. 3955 - Individuazione di soluzioni alternative alla devoluzione
  nei  confronti del comune di Castellammare del Golfo (TP)  di  ogni
  rapporto  attivo  e passivo della disciolta IPAB  'Istituto  Regina
  Elena e V.E II'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Ruggirello Paolo

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo ed alle competenti Commissioni.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  3951  -  Chiarimenti  circa il piano di  riorganizzazione  dei
  laboratori  di  analisi  cliniche  e  di  medicina specialistica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Trizzino
  Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  3952 - Rispetto dell'orario di lavoro del personale delle aree
  dirigenziali e del ruolo sanitario all'interno delle  ASP  e  delle
  Aziende ospedaliere regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ciaccio  Giorgio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  3959  - Iniziative da proporre al Governo nazionale in  ordine
  alla  mobilità dei docenti siciliani in sedi di assegnazione  anche
  lontane dal contesto geografico di residenza.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Picciolo Giuseppe

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

   N.  638  -  Tutela  di  villa Abela e di  altre  ville  coeve  nel
  territorio di Siracusa.
   Zito  Stefano;  Cancelleri Giovanni  Carlo;   Cappello  Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
   Presentata il 7/04/17

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

          Comunicazione di ritiro dell'interrogazione n. 3956

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota mail pervenuta  il  10  aprile
  2017,   l'on.  Giuffrida ha ritirato l'interrogazione n.  3956,  di
  identico contenuto all'interrogazione n. 3947, a firma dello stesso
  deputato.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata alle ore 16.00  per  dare
  la possibilità ai Presidenti dei Gruppi parlamentari di partecipare
  all'ordinaria udienza presso la Corte dei conti per la verifica dei
  rendiconti.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.05, è ripresa alle ore 16.22)

      La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


             Assume la Presidenza il Presidente Ardizzone


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  hanno   chiesto
  congedo, per oggi, gli onorevoli Di Maggio, Vullo, Panarello.
   L'Assemblea ne prende atto.

   'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017. Legge
   di stabilità regionale'
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


    Comunicazione relativa a stralci del disegno di legge n. 1276/A
    Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017. Legge
                        di stabilità regionale

    PRESIDENTE.  Comunico, che a seguito di quanto  annunciato  nella
  seduta  dello scorso 7 aprile 2017 e nel rispetto dei principi  già
  indicati,   con   particolare   riferimento   alla   giurisprudenza
  costituzionale in materia di finanziamenti in favore di destinatari
  specifici,   al  rispetto  delle  competenze  regionali   ed   alla
  compatibilità  con la normativa europea, che questa Presidenza,  ai
  sensi  dell'articolo  7  del  Regolamento  interno  e  di  analoghe
  precedenti  decisioni  assunte, ha  deliberato  di  stralciare  dal
  disegno   di   legge  n.  1276/A   Disposizioni  programmatiche   e
  correttive  per  l'anno  2017. Legge  di  stabilità  regionale   le
  seguenti disposizioni:

    - Articolo 1, commi 11, 12, 13, 14 e 16;
    - Articolo 2, comma 4;
    - Articolo 3, commi 18 e 21;
    - Articolo 17;
    - Articolo 41.

    Le  autorizzazioni  di spesa di cui al comma 24  dell'articolo  3
  (Consorzio  agrario Palermo) e di cui ai commi 2 e 5  dell'articolo
  41 (Teatro Bellini e Teatro Pirandello) sono correttamente inserite
  nell'Allegato 1.
    Saranno   considerati   ammissibili  gli  emendamenti   volti   a
  ricondurre   a  finalità  di  carattere  generale  e  astratto   le
  previsioni in favore di destinatari specifici, ad esempio  per  gli
  interventi  di protezione civile, mi riferisco in particolare  modo
  ai commi 11,12,13,14 e 16 ma anche altri eventualmente,  attraverso
  la  costituzione di un fondo e la presentazione di appositi atti di
  indirizzo per la destinazione degli interventi.
    In  relazione  al comma 4 dell'articolo 2, stralciato  in  questa
  sede, lo stesso sarà ritenuto ammissibile quale emendamento qualora
  entro   il   termine  di  conclusione  dei  lavori  sarà  approvata
  un'analoga previsione in ambito nazionale. Ci riferiamo alla  legge
  che  cambierebbe l'ordinamento contabile con riferimento ai  liberi
  consorzi.
    Con  riferimento all'articolo 7, il Governo è invitato a valutare
  una riformulazione delle disposizioni di cui al comma 4.
    Con  riferimento  all'articolo 26, lo stesso  non  è  ammissibile
  nell'attuale formulazione in quanto in contrasto con i principi  di
  coordinamento  della  finanza pubblica  stabiliti  dalla  normativa
  statale. Sarà considerato ammissibile un emendamento di riscrittura
  del medesimo articolo in conformità alla legislazione nazionale.
    Con  riferimento  all'articolo  29,  il  Governo  è  invitato   a
  riformulare i commi 6, 7 e 11 in conformità alla normativa  europea
  in materia di aiuti di Stato.

    Con  riferimento alle disposizioni di cui agli articoli 34, comma
  1,  e  38,  comma  1, il Governo o la Commissione   Bilancio   sono
  invitati   a   riformularne  il  contenuto,  nel   rispetto   delle
  competenze della Regione.

    Comunico, inoltre, che le seguenti disposizioni saranno  trattate
  nell'ambito  dell'esame del disegno di legge  stralcio  n.  1276  -
  Stralcio  I/A,  previo  parere  delle  Commissioni  di  merito  ove
  indicato:

      - Articolo 4  Consorzi universitari ;
      - Articolo 5  Riordino ERSU ;
      -  Articolo 18  Disposizioni in favore del personale  dell'Ente
    autonomo Fiera di Messina , (parere Commissione di merito);
      -  Articolo  21   Provvedimenti in favore  dei  lavoratori  lsu
    assunti  presso  la  società Almaviva ,  (parere  Commissione  di
    merito);
      - Articolo 24  Informazione e comunicazione istituzionale ;
      -  Articolo  25   Implementazione dei canali  di  comunicazione
    multimediale ;
      -  Articolo 27  Misure per il rafforzamento del Corpo forestale
    della Regione siciliana ;
      -  Articolo  28   Riclassificazione  del  personale  del  Corpo
    forestale dello Stato transitato al Corpo forestale della Regione
    siciliana ;
      - Articolo 39  Disposizioni in materia di demanio ;
      - Articolo 42  Iniziative a sostegno della destagionalizzazione
    e la valorizzazione delle eccellenze artistiche  questo manca del
    parere   della  Commissione  di  merito.(parere  Commissione   di
    merito);

    L'Assemblea ne prende atto.

    Ho  chiaramente dato disposizione agli  Uffici di dare  copia  di
  questa  decisione.  Debbo ringraziare gli Uffici  della  Presidenza
  dell'Assemblea  per  la  grande  collaborazione   data,   per   una
  decisione,  obiettivamente, complessa e sofferta. Credo  che  tutto
  sia rimediabile e viene tutto riportato nell'alveo costituzionale e
  nell'ambito della normale dialettica tra Governo e Parlamento.
    Prima  di  darle la parola, onorevole Giuseppe Milazzo,  comunico
  che  questa sera noi incardineremo i due disegni di legge, bilancio
  e  finanziaria, per poi dare il termine per la presentazione  degli
  emendamenti  a  giovedì sera - tenendo presente anche  gli  stralci
  operati  -,  per riprendere  giorno 18, di pomeriggio,  chiaramente
  con  la  votazione prima del Componente  della Corte dei conti  che
  viene  indicato  dall'Assemblea, e  quindi  andare  avanti  no-stop
  sull'approvazione del bilancio e della finanziaria.
    Credo  che in questa finanziaria, così come peraltro limata,  per
  alcuni  aspetti,  siano  contenute tutte le  norme  di  particolare
  importanza  e  impellenza che più volte, anche nelle  dichiarazioni
  dei singoli, sono state evidenziate sulla stampa. Mi riferisco alla
  copertura  per  gli  enti locali e per i liberi  consorzi,  e  alla
  questione dei disabili. Questione partecipate,  - che è immutata -,
  chiaramente  mi  auguro che il Governo venga  incontro  sulla  base
  delle indicazioni date.

    MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, mi permetto di chiederle  se
  può  prestarmi attenzione in termini di sensibilità, non in termini
  di ascolto  meccanico .
   Io  ho  avuto  l'onore di partecipare più volte a  finanziarie  in
  quanto componente della Commissione  Bilancio .
   Vorrei   ricordare  alcune  norme,  signor  Presidente,  approvate
  durante le finanziarie scorse. Una norma su Bellolampo, la norma su
  Cefalù.
   Abbiamo  approvato  alcune  norme  che,  seppur  una  norma   deve
  mantenere sempre profili di generalità ed astrattezza però lei  sa,
  giustamente  voi  portate  in  essere  gli  stralci  secondo  anche
  principi  costituzionali, e in questo nessuno ci mette  mano,  però
  proprio  i  principi costituzionali stabiliscono,  Presidente,  che
  molto  spesso mantenere solo principi di generalità ed  astrattezza
  può essere discriminatorio proprio per coloro i quali devono essere
  beneficiari di un aiuto.
   Nello  specifico:  se  noi facciamo un fondo  unico  per  tutti  i
  problemi  che riguardano i problemi di protezione civile,  dobbiamo
  anche essere realisti, Presidente, ma quanto ci dobbiamo mettere in
  questo  fondo? Ovviamente, la politica deve essere chiamata a  fare
  delle scelte.
   La zona di Palermo, salita Mezzagno - è agli atti della Protezione
  civile  -  è  stata interessata da danni creati dal maltempo.  Così
  come si è fatto in passato in altre finanziarie, se noi facciamo il
  fondo unico l'ingegnere Foti risponderà, ad un certo punto, che  le
  risorse non ci saranno mai per questi signori.
   Allora, il tema è: non può passare il principio che  chi ci arriva
  prima  si salva e l'altro morirà per sempre , perché magari  di  un
  evento  calamitoso  ne parla la televisione allora  tutti  dobbiamo
  interessarci di quella cosa seppur meritevole di attenzione.
   Io  mi  sono  permesso  di sottoporre alle Commissioni  di  merito
  questa  questione. Si tratta di persone che hanno formalmente,  non
  c'è  nome  e  cognome  di chi deve essere beneficiario,  certamente
  nella legge si deve parlare dell'evento.
   La  norma che è stata stralciata non parla del signor Tizio, della
  ditta  Caio.  Dice: durante un evento calamitoso del 2009,  che  ha
  interessato  quella parte di Palermo, viene stanziato un  fondo  da
  200  mila euro, non da 200 milioni di euro Presidente, da 200  mila
  euro,  per  coloro i quali in modo certificato, a suo tempo,  hanno
  dimostrato con gli atti alla Protezione civile che hanno subìto  un
  danno.
   Ma  la  norma  è generale ed astratta. Certamente la generalità  e
  l'astrattezza  non  può  non individuare la  fattispecie,  cioè  la
  questione.  La  fattispecie concreta è  quella,  la  generalità  ed
  astrattezza è che io nella norma oggi non stabilisco chi sì  e  chi
  no;   lo   stabilirà   il  Dipartimento  Protezione   civile    con
  sopralluoghi e con l'accertamento di un supporto cartaceo.
   Per  questo  le chiedo, Presidente, penso che questa possa  essere
  una  cosa recuperabile. Oppure se il Governo fa il Fondo unico deve
  specificare  le priorità del Fondo unico, perché altrimenti  questi
  signori  li  abbiamo presi in giro dopo il tanto lavoro  che  si  è
  fatto nelle Commissioni.

   PRESIDENTE.  Onorevole Milazzo, noi facciamo attività  legislativa
  non amministrativa.

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione   Bilancio'.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione    Bilancio'.   Signor
  Presidente, se potevamo avere il verbale.

   PRESIDENTE. Il verbale di che? Ah  La comunicazione.

   VINCIULLO,   presidente   della   Commissione    Bilancio'.   Così
  depenniamo  e  poi  ci da cinque minuti esatti  per  aggiustare  la
  relazione a seguito di quello che lei ha depennato.

   PRESIDENTE.  Questo  è  corretto.  Eventualmente,  possiamo   pure
  distribuire e possiamo sospendere e riprendere tra un quarto d'ora.

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione   Bilancio'.  A  noi  un
  quarto d'ora va bene. Anche mezz'ora.

   PRESIDENTE. Per rimodulare la relazione. Corretto.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  solo  per
  puntualizzare un discorso.
   La   manovra   che  abbiamo  fatto  nel  passato,  e  precisamente
  l'Assestamento di bilancio, Presidente, è successo qualcosa di  cui
  io ho fatto e formalizzato una protesta per iscritto.
   Io  non vorrei trovarmi di nuovo nella stessa situazione, cioè  se
  lei dopo che ha fatto lo stralcio, durante la seduta, argomenti che
  sono stralciati vengono rimessi di nuovo all'ordine del giorno.
   Questo,  penso,  non  dovrebbe accadere.  Cosa  si  è  determinato
  l'altra  volta?  Alcuni articoli bocciati, dopo con  un  trucchetto
  abbiamo  cambiato il capitolo di bilancio e lo abbiamo  rimesso  di
  nuovo. Io spero che questo non avvenga.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.   Signor  presidente,  approfitto  della   presenza   del
  Presidente  della Regione e dell'assessore per l'economia,  dottore
  Baccei.  Durante  i  lavori dell'Assestamento di  bilancio,  ultima
  legge  che  abbiamo approvato nei mesi scorsi, assessore Baccei  si
  ricorda   che  abbiamo  parlato  con  l'assessore  per  la  salute,
  onorevole   Gucciardi,  e  ci  siamo  pure  messi   d'accordo,   in
  quest'Aula,  per  quanto riguarda le due malattie  rare,  ci  siamo
  messi  d'accordo  con  l'onorevole  Lupo  e  abbiamo  stabilito  un
  percorso: nei lavori della Finanziaria allochiamo 100 mila euro per
  le due malattie rare: la sindrome  Arnold Chiari' e la esostosi.
   Questo  è l'accordo che è stato ben definito. Ultimamente, durante
  i  lavori  della  Commissione  Bilancio , in assenza dell'assessore
  Gucciardi, la Commissione non ha argomentato su questa cosa, non ha
  dato  un parere, quindi è stata messa da parte, considerato che  la
  stessa  nota, lo stesso emendamento è stato trattato in Commissione
   Sanità  dove è stato approvato all'unanimità.
   Per questo, Presidente, le chiedo di inserire questa norma, non so
  come, vediamo se in qualche emendamento, che possa aiutare questi 8
  bambini  a  livello regionale e le loro famiglie  che  non  possono
  permettersi di portare i loro figli fuori dalla Sicilia perché  non
  hanno  i  danari  per poterlo fare. Questa era una piccola  risorsa
  allocata in un particolare capitolo di spesa dedicato alla salute e
  diamo  la  possibilità  a queste famiglie di  potere  soddisfare  i
  bisogni dei propri figli.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Poi sospendiamo e diamo la possibilità
  di rivedere la relazione e, successivamente, riprendiamo l'Aula per
  incardinare

   MILAZZO GIUSEPPE. Almeno le carte si possono avere?

   PRESIDENTE. Le carte su cosa?

   MILAZZO GIUSEPPE. Ma dove le prendiamo?

   PRESIDENTE.  Nel più c'è il meno, onorevole Milazzo. Le  carte  le
  avete.

   MILAZZO GIUSEPPE. La Finanziaria non c'è, Presidente.
   DI  GIACINTO. Signor Presidente, io le volevo chiedere  una  cosa.
  Noi  in  Commissione abbiamo lavorato su tre disegni di  legge:  il
  bilancio,  la  finanziaria e il collegato.  Volevo  capire,  perché
  molti   colleghi  lo  chiedevano  poco  fa,  se  il  collegato   va
  contestualmente al bilancio e alla finanziaria o se lei ritiene  di
  lavorare  prima  sul  bilancio  e la  finanziaria  e  poi  fare  il
  collegato.   Perché   se   questo  è,  Presidente,   capisce   che,
  probabilmente, il collegato dopo la finanziaria e il  bilancio  non
  si  farà  più, quindi vuol dire che noi, in Commissione  Bilancio ,
  abbiamo lavorato, bene o male poi questo lo vedremo, sicuramente ci
  possono  essere norme interessanti, norme meno interessanti,  norme
  che  vanno stralciate perché sono disegni di legge interi -  quindi
  io  condivido  con lei che molto da quello va tolto -  però  volevo
  capire   se   poi  noi  contestualmente  approviamo  il  collegato,
  semplicemente  perché  non vorrei avere fatto  giorni  e  notti  in
  Commissione per non avere nessun risultato dal punto di  vista  del
  collegato.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Di  Giacinto,  la  ringrazio  per   questo
  intervento, così permette di chiarire un concetto: l'Assemblea  non
  finisce  la propria attività il 30 aprile; la Legislatura continua.
  Noi abbiamo un obbligo di legge di approvare bilancio e finanziaria
  entro  il  30  aprile. Il collegato è un collegato alla finanziaria
  che viene approvata.
   Quindi,  noi abbiamo la possibilità di lavorare, di razionalizzare
  le  norme, perché non possiamo avere in un collegato norme che sono
  in contrasto tra loro.
   Le potrei fare tantissimi esempi; stasera incontrerò e parteciperà
  il presidente Vinciullo, i responsabili del CAS e dell'ANAS, domani
  incontrerò  i  sindacati:  su questa  norma  non  si  comprende  la
  razionalità  che  riguarda i dirigenti, per  cui  c'è  bisogno  che
  l'Assemblea  nella sua interezza razionalizzi le norme  e  siccome,
  ripeto, la legislatura non chiude il 30 aprile, quindi senza  alcun
  infingimento,  dobbiamo avere la buona volontà di  fare  una  buona
  finanziaria, tutto il lavoro della II Commissione non  verrà  meno,
  questo è chiaro, però se noi pensiamo di approvare

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Panepinto,  sto  parlando.  Cortesemente,
  quando  avrò  finito  le darò la parola, capisco  che  si  è  tutti
  interessati al collegati, tutti siamo interessati al collegato  Gli
  uffici stanno ancora esaminando

   ALLORO. Innanzitutto nell'interesse della Sicilia

   PRESIDENTE. Sì, soprattutto la finanziaria interessa la Sicilia in
  questo momento e io non sono contro il collegato, onorevole Alloro
   Cerchiamo di fare un buon lavoro o approviamo una legge omnibus  a
  fine  legislatura? Non mi sembra proprio il caso  C'è  un  problema
  aperto  della Formazione; c'è un problema aperto delle  Partecipate
  che rimane; ci sono tutti i problemi aperti

   ALLORO. Li abbiamo esaminati tutti in Commissione  Bilancio'

   PRESIDENTE.   Li  avete  tutti  esaminati   Tutti  in  Commissione
   Bilancio   Ho capito, onorevole alloro.
   Il collegato sarà esaminato successivamente all'approvazione della
  finanziaria  e del bilancio se vogliamo dare risposte alla  Sicilia
  serie,  se vogliamo dare stabilità agli enti locali e dare risposte
  ai disabili, rispetto ai quali tutti si sono stracciati le vesti in
  quest'Aula.
   Sono  contenute queste norme, li esaminiamo, solo le norme urgenti
  che esiteremo. Tutto il resto, così come prevede il nostro Statuto,
  la  nostra Costituzione, verranno esaminate e razionalizzate e - mi
  consenta,  onorevole  Di  Giacinto  -  metabolizzate  dai   singoli
  parlamentari.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    molto
  semplicemente  non  mi  permetterei mai  ad  entrare  nel  giudizio
  insindacabile   che  è  il  ruolo  che  le  viene  attribuito   dal
  Regolamento che lei ha sempre esercitato con grande prudenza.  Però
  è   chiaro,  Presidente,  una  cosa  a  prescindere  tutti  teniamo
  concretamente che prima si approverà la finanziaria, meglio è
   Sulle  norme  che riguardano i disabili, questo mi pare  pacifico,
  Presidente  Ardizzone, per cui a me pare che il lavoro  svolto  dal
  presidente della II Commissione, dai colleghi e prima ancora  dalle
  Commissioni di merito, sia un lavoro che non può prescindere  dallo
  sperimentare per la prima volta, in questo Parlamento, ai sensi del
  famoso   - ormai è più citato lui che Federico II - il 118, ritengo
  che lei possa in forza anche della sua competenza istituzionale, da
  legislatore, da giurista, valutare la possibilità che  tutto  possa
  avvenire,  non  perché è un intreccio. Perché posso confessare  una
  cosa?  Ho visto le norme e anche inserire un campo sportivo  non  è
   mala  marchetta ,  Presidente, è  l'esigenza  di  territori  o  di
  deputati  che  nella  maniera  più disperata  cercano  di  dare  la
  soluzione a problemi.
   Dico semplicemente: lei con i suoi uffici ha svolto un lavoro  che
  è  insindacabile,  cosa  diversa, però Presidente,  mi  perdoni,  è
  quello  di decidere che il collegato vada approvato successivamente
  alla finanziaria ed al bilancio.
   Lo  dico  per una ragione semplicissima. Perché ognuno di noi  qua
  non  è  il  legislatore  del Senato romano, è  un  legislatore  che
  rappresenta il territorio e rappresenta la Sicilia per cui di fatto
  si  è  lavorato  contestualmente anche  in  Commissione   Bilancio
  spostando norme dalla Finanziaria al collegato.
   Quindi,  è  stato  fatto già un lavoro a monte  nella  Commissione
   Bilancio ,  così  come le norme che sono state approvate  che  non
  erano  di  materia finanziaria sono tutte passate dalle Commissioni
  di  merito. Presidente, quelle che non sono passate, il problema  è
  che  non  può  passarci 100 volte una norma. Quelle  che  non  sono
  passate  alle Commissioni di merito, lei li stralcerà dal collegato
  se non sono materia finanziaria.
   Signor  Presidente,  noi non siamo i  monelli'  o,  come  dire,  i
  parlamentari che in qualche maniera vanno a fare giochetti  con  le
  norme.  Abbiamo lavorato seriamente e abbiamo anche  l'orgoglio  di
  rivendicare un lavoro di autocensura notte e notte dove lo scontro,
  le  votazioni, se a cinque, se a quattro, se a tre, si sono tenute,
  anche  sul   CAS,Presidente, io sono stato uno  di  quelli  che  ha
  votato perché si approvasse la norma e non è passata e sono uno  di
  quelli che la riproporrà in Aula; però  Presidente, la pregherei di
  valutare dall'atto della sua esperienza, della sua competenza,  che
  noi quest'anno per la prima volta dobbiamo approvare finanziaria  e
  collegato  insieme altrimenti viene complicata la prosecuzione  dei
  lavori.

   PRESIDENTE.  Quest'ultima  sua  affermazione  le  posso  dire  che
  francamente  se la poteva pure risparmiare  Proprio lei,  onorevole
  Panepinto,  che  appartiene  al  partito  che  dovrebbe  costituire
  l'ossatura  di  questa  maggioranza   Proprio  questa  affermazione
  ultima se la poteva pure risparmiare
   Noi andiamo avanti così come previsto dalla normativa vigente.  Io
  non  voglio  entrare  nel merito dei singoli articoli;  magari,  in
  separata sede ne potremo pure discutere, onorevole Panepinto. Però,
  è grave che lei, quanto meno da persona esperta e anche da Sindaco,
  peraltro autorevole, mi sostenga la bontà di inserire in una  legge
  finanziaria una specifica individuazione che riguardi uno specifico
  intervento.

   PANEPINTO. Non riguarda me

   PRESIDENTE.  No, non è un problema di riguardare o non riguardare.
  Però,  noi  stiamo  facendo una finanziaria  e  stiamo  facendo  il
  legislatore. Guardi, tutto il resto è secondario. Scusate,  difatti
  dobbiamo votare la finanziaria. Chi la vuole votare?
   Intanto,  correttamente il Presidente della II Commissione  mi  ha
  chiesto  termine per potere rivedere anche la relazione  alla  luce
  degli  stralci effettuati. Stasera noi intanto incardiniamo  i  due
  disegni di legge: bilancio e finanziaria.

   GRECO  GIOVANNI.  Come si fa ad incardinare un documento  che  non
  esiste

   PRESIDENTE.  Onorevole Greco, se dobbiamo perdere tempo  ancora  e
  trascinarci  la  finanziaria e il bilancio credo che  non  serva  a
  nessuno.  La  seduta riprenderà alle ore 17.30 e  intanto  verranno
  distribuite le copie della finanziaria. Ci sono queste copie  della
  finanziaria?  Allora  distribuiamole a  tutti  i  parlamentari,  in
  seguito alla decisione assunta da questa Presidenza.

   FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente, io non mi pronuncio  sulla  querelle
  articoli  stralciati e articoli non stralciati perché  intanto  non
  conosciamo  il  contenuto.  Mi riserverò  in  futuro.  La  pregavo,
  Presidente,  alla luce della complessità della materia che  dovremo
  trattare,  tenuto conto degli stralci che lei ha  operato,  che  la
  Presidenza  ha  operato e che incidono pesantemente su  un  disegno
  complessivo,  io  la  pregherei di dare  termine,  di  ampliare  il
  termine   degli  emendamenti  proprio  per  la  complessità   della
  rimodulazione possibile di subemendamenti alla luce anche di quello
  che lei testè ha annunciato.
   Quindi, la pregherei di dare più termine per gli emendamenti e non
  certamente  le  48 ore canoniche che lei ha dato  fino  a  giovedì,
  perché  siamo in presenza di una rimodulazione molto, molto  vasta,
  molto grande che incide pesantemente sul disegno che è uscito dalla
  Commissione   Bilancio  e, come qualcuno ha  fatto  notare,  tenuto
  anche   conto  che  siamo  alla  terza  edizione  di  un  esercizio
  provvisorio e cioè del fatto che questo Parlamento si è occupato da
  tre  mesi,  e,  quindi,  si era arrivati ad  un  disegno.  Intanto,
  quindi, in questa fase la pregherei di dare più tempo.

   PRESIDENTE. Questo è corretto. Peraltro, io stesso con gli Uffici,
  ma  anche confrontandomi con il Governo, avevo proposto addirittura
  un  termine che andava oltre giovedì. Gli Uffici mi evidenziano che
  siamo in un periodo particolare; però, correttamente lo capisco, io
  dico lo porterei benissimo a venerdì alle ore 12.00.

   GIOVANNI GRECO. Ancora più  lontano

   PRESIDENTE. Stasera incardiniamo, onorevole Greco.

   GIOVANNI GRECO. Ha deciso di incardinare

   PRESIDENTE. Non  Io ho deciso di incardinare , decide l'Aula  Poi,
  per  carità,  ognuno  si assume le proprie responsabilità.  Se  non
  siamo disponibili ad incardinare, per carità, l'Aula è sovrana,  ma
  non credo che sia questa la volontà neanche sua.
   Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 17.30  con  la
  relazione  sui  due disegni di legge da parte del Presidente  della
  Commissione, relatore di maggioranza, e del relatore di minoranza.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.51, è ripresa alle ore 17.41)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


           Assume la Presidenza il Vicepresidente Venturino

   ne siciliana per l'esercizio finanziario 2017 e bilancio pluriennale
   per il triennio 2017-2019' (n. 1275-1275 bis-1275 ter-1275 quater/A'
   'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017. Legge  di
   stabilità regionale' (n. 1276/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


    Discussione dei disegni di legge «Bilancio di previsione della
                           Regione siciliana
    per l'esercizio finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il
   triennio 2017- 2019». (n. 1275-1275 bis-1275 ter-1275 quater/A) e
  «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017. Legge di
                   stabilità regionale . (n. 1276/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  dei  disegni di legge «Bilancio  di  previsione  della
  Regione  siciliana  per  l'esercizio finanziario  2017  e  bilancio
  pluriennale per il triennio 2017- 2019». (n. 1275-1275 bis-1275 ter-
  1275  quater/A)  e  «Disposizioni programmatiche e  correttive  per
  l'anno 2017. Legge di stabilità regionale . (n. 1276/A).
   Invito  i  componenti della Commissione Bilancio a prendere  posto
  nell'apposito  banco.  Vedo  anche il  relatore  di  minoranza  del
  disegno   di  legge,  l'onorevole  Cancelleri,  per  cui   possiamo
  riprendere. Do subito la parola all'onorevole Vinciullo, presidente
  della  Commissione  e  relatore  di  maggioranza,  per  rendere  la
  relazione di maggioranza sul disegno di legge.

   GRECO GIOVANNI. A chi la fa la relazione di maggioranza, all'Aula?

   PRESIDENTE. La prego di non alzare la voce, ascolti, non è il caso
  di urlare. L'Aula è quello che è.

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   intanto   desideravo
  ringraziare  tutti  i  componenti della  Commissione   Lavoro   per
  l'attività che hanno svolto ed insieme a loro tutti i colleghi  che
  sono  venuti,  che  hanno partecipato ai lavori della  Commissione,
  arricchendo il risultato finale a cui siamo pervenuti.
   Insieme ai colleghi ed agli assessori che hanno voluto contribuire
  alla  realizzazione dell'ultimo documento contabile  della  Regione
  siciliana,  volevo ringraziare tutti i dipendenti, i funzionari,  i
  dirigenti della Commissione Bilancio ed anche quelli dell'Assemblea
  che  con  grande  spirito di sacrificio, fino a tarda  notte,  sono
  stati  presenti,  anche  in orario fuori l'ufficio,  anche  se  non
  richiamati  ai  loro  doveri,  per garantire  alla  Commissione  la
  celerità   dello  svolgimento  dei  lavori,  anche  perché   vorrei
  ricordare a tutti che erano oltre tremila gli emendamenti che  sono
  stati presentati.
   Al  dott.  Michele Balistreri, al dott. Daniele Marino, al   dott.
  Amato,  agli  altri che insieme al dott. Palmeri ed  al  Segretario
  generale  ed al Vice Segretario generale, ripeto, hanno contribuito
  alla  riscrittura  di  tutti gli elaborati che  sono  pervenuti  in
  Commissione,   alla   signora  Aurora  Fiorentino   che   è   stata
  instancabile in Commissione, notte e giorno, ad altri che dimentico
  a  cominciare dal signor Pititto a cui chiedo scusa per non  averlo
  citato,  va  oggettivamente  il  mio  riconoscimento  ed   il   mio
  ringraziamento per l'importante presenza che ha contraddistinto  la
  loro attività lavorativa fatta di impegno, di dedizione e di lealtà
  estrema nei confronti della Commissione.
   All'assessore Baccei, che sta entrando adesso, va il mio saluto ed
  il riconoscimento ancora una volta per l'attività svolta in maniera
  seria,  leale  nei confronti del popolo siciliano e  della  Regione
  siciliana che egli d assessore rappresenta con grande dignità e con
  grande competenza.
   Il    disegno   di   legge   che   sottoponiamo   all'approvazione
  dell'Assemblea regionale siciliana è un disegno di legge che  viene
  da  lontano  perché si compone della parte iniziale del disegno  di
  legge n. 1275, mi pare presentato in data 21 dicembre 2016, oggetto
  di  uno stralcio da parte di questo Parlamento, e poi di successivi
  due disegni di legge, il 1275 bis e il 1275 ter, mi pare presentato
  il  29  dicembre, a cui nel corso dei mesi si sono aggiunti, spesso
  sovrapposti, creando oggettiva difficoltà, altri disegni di legge a
  ciò  si  aggiunge la Finanziaria, il disegno di legge  1276  che  è
  stato anch'esso presentato il 21 dicembre del 2016, e che ha subito
  numerose riscritture a cominciare dal Governo perché ricordo che vi
  sono  state  tutta  una serie di emendamenti di riscrittura  totale
  compreso l'ultimo di qualche settimana fa che riguarda le somme che
  sono  state  stanziate  per le persone con disabilità  per  cui  la
  Commissione, e questo è il ringraziamento dovuto agli uffici  e  ai
  colleghi,  si  è trovata a lavorare in una situazione di  oggettiva
  difficoltà;  quello che ha appesantito i lavori non  sono  stati  i
  tremila e passa emendamenti, emendamenti presentati come dicevo dal
  Governo, emendamenti dalle Commissioni di merito e quindi anche dai
  semplici  deputati  o  dai Capi gruppo che ha  reso  oggettivamente
  pesante  questo, l'approvazione di questa manovra,  come  tutte  le
  manovre  a  cui  è  stato aggiunto, così come previsto  dall'ultimo
  comma  dell'articolo 7 del decreto legislativo 118  del  23  giugno
  2011,   un   collegato  che  è  stato  dall'autorevole   Presidente
  dell'Assemblea insieme agli uffici denominato come 12761/A,  a  cui
  però i deputati vogliono dare la giusta importanza, il giusto ruolo
  e il giusto significato.
   Per  cui, sarebbe auspicabile, Presidente Venturino, che si  possa
  entro  questo  mese, con la velocità del caso, una  volta  avuto  i
  pareri  delle  competenti  Commissioni,  come  è  giusto  che  sia,
  approvare  in  ordine Bilancio, Finanziaria e questo Collegato  nel
  rispetto, ripeto, del decreto legislativo 118.
   E' questa la volontà della Commissione Bilancio che le rassegno ma
  penso che sia anche la volontà di questo Parlamento che le rassegno
  pure  nel  rispetto reciproco dei ruoli che il Regolamento  interno
  assegna  alla  Presidenza dell'Assemblea ed alla  Presidenza  della
  Commissione.
   Veda  noi  non  abbiamo difficoltà a lavorare anche il  venerdì  e
  anche  il  sabato e se necessario anche la domenica se affidiamo  a
  questo  Parlamento  la  discussione e l'approvazione  di  Bilancio,
  Finanziaria e Collegato e non siamo nemmeno sordi e insensibili  al
  fatto   che  prima  dev'essere  approvato  il  Bilancio,   poi   la
  Finanziaria, ma un istante dopo il Collegato, offrendo la massima e
  la   più  leale  collaborazione  della  Commissione  Bilancio  alla
  Presidenza  dell'Assemblea così come la più totale  collaborazione,
  dedizione,  lealtà  dei  deputati nei  confronti  della  Presidenza
  dell'Assemblea qualora si decide di operare su questo percorso  che
  riteniamo  essere un percorso lineare, rettilineo, un percorso  che
  non  dovrebbe creare problemi proprio perché rispondente  a  quanto
  previsto  dall'ultimo comma dell'articolo 7 del decreto legislativo
  118.
   Quindi  procediamo  velocemente con l'approvazione  del  Bilancio,
  velocemente  con  l'approvazione della  Finanziaria,  vorremmo  che
  entro  questo mese, perché come ricordava il Presidente  Ardizzone,
  l'Assemblea continui i suoi lavori, e quindi non viene meno.
   Se  entro questo mese,  - siccome anche lì adesso lo vedremo -, ci
  sono argomenti difficili, argomenti pesanti, argomenti che dobbiamo
  necessariamente affrontare entro questo mese, perché lo sviluppo  è
  legato  non soltanto al Bilancio e alla Finanziaria ma è legato,  e
  ripeto come è detto dal decreto legislativo 118, ai Collegati.
   Ricordo alla Presidenza che addirittura l'ultimo comma prevede uno
  o  più Collegati, uno o più, cioè nel senso che potevamo pensare, e
  se  nel frattempo si provasse a recuperare anche un'altra serie  di
  norme  che  sono  bloccate e ferme dopo l'ultimo  stralcio,  questo
  credo che sarebbe buono e giusto.
   Vogliamo,  lo dico ancora una volta con orgoglio e senza  apparire
  presuntuoso, vogliamo e lo dico anche, ripeto, a nome dei colleghi,
  dare prova di essere di un Parlamento ordinato, corretto, che vuole
  seguire  i  dettami  previsti dalla legge e che  vuole  velocemente
  lavorare così come ha garantito poco fa il presidente Ardizzone.
   Colleghi,    il  disegno  di  legge  che  si  sottopone  all'esame
  dell'Aula  contiene  come  appunto,  dicevo  poco  fa,  la  manovra
  finanziaria  per  il  2017, esitata dalla Commissione  Bilancio,  e
  unitamente  al  disegno di legge di bilancio di previsione  per  il
  triennio 2017-2019, la finanziaria ed il disegno di legge 1276,  il
  bilancio è 1275.
   Insieme a questi come io poco fa ho velocemente ricordato, abbiamo
  ulteriori disposizioni di natura varia che sono stati approvati nel
  corso dei lavori della Commissione Bilancio proprio perché, ripeto,
  la  Commissione  con l'intervento dei Capigruppo e l'intervento  di
  tutti  i  presidenti  ha pensato di legare alla  finanziaria  e  al
  bilancio   una  serie  di  provvedimenti,  non  ultimo,  Presidente
  Venturino, senza per questo voler fare polemica, ad esempio il tema
  di  Riscossione  Sicilia  che abbiamo  legato  proprio  perché  non
  intendiamo  assolutamente  intervenire  su  una  vicenda   se   non
  applicando  la norma nazionale, cioè vogliamo che questa  autonomia
  che  spesso  si  è trasformata in momenti difficili per  il  nostro
  Paese, venga esaminato.
     A  ciò  si  aggiunge  un altro problema serio.  Ci  sarebbe  una
  dichiarazione del Presidente, dell'Amministratore unico e  delegato
  di  Riscossione  Sicilia che sostiene che non ha  più  bisogno  dei
  fondi che la Regione siciliana ha stanziato.
   Questi fondi in tre anni ammontano a 140 milioni di euro. Se ciò è
  vero,  e  non  può essere che lo apprendiamo attraverso  comunicati
  stampa, ma deve venire in Aula il proprietario di Riscossione, cioè
  il  Presidente della Regione e ci deve comunicare ufficialmente  se
  queste  risorse ancora servono oppure se queste risorse non servono
  perché  se  queste  risorse non servono bisogna riscrivere  con  la
  dovuta  celerità il bilancio perché si tratta che entrano o  meglio
  ancora  non  escono dalle casse della Regione circa 140 milioni  di
  euro  in  tre anni e quindi significa che le difficoltà che abbiamo
  avuto  a  chiudere  la manovra verrebbero meno  perché  avremmo  la
  possibilità  di destinare qualcosa in più alle Province,  che  sono
  ormai  agonizzanti, con i lavoratori delle Province che da  quattro
  mesi  non percepiscono lo stipendio; potremmo dare qualcosa in  più
  alle  persone diversamente abile, a tutti quei settori su cui siamo
  stati  costretti a tenere il freno nel rispetto di quelle che erano
  le risorse disponibili.
   Questo   Assessore   Baccei   glielo   chiedo   ufficialmente    e
  ufficialmente desideriamo come Commissione avere una risposta  cioè
  se è vero che Riscossione Sicilia avrebbe ricevuto in queste ultime
  ore  50 milioni di euro, non so quanti milioni di euro, per cui non
  ha  più bisogno del contributo della Regione siciliana, che rimane,
  non  dobbiamo  dimenticare,  l'unico socio  e  il  proprietario  di
  Riscossione.  Oppure si è trattato di una boutade  giornalistica  a
  cui  ormai  siamo abituati e di conseguenza le poste stanziate  per
  Riscossione,  vorrei  ricordare che  l'anno  prossimo  ci  sono  66
  milioni  di  euro messi quest'anno, 26 l'anno prossimo e  nel  2019
  altri  32 milioni, quindi abbiamo Assessore Baccei la necessità  di
  capire  se,  ripeto, è una boutade giornalistica per cui stamattina
  ha  pensato  di  fare ciò, un rappresentante di questo  Parlamento,
  però,  perché  vorrei ricordarvi che l'Amministratore  delegato  di
  Riscossione Sicilia opera per conto del popolo siciliano quindi per
  conto dell'Assemblea regionale che è quella che ogni anno mette  le
  risorse necessarie.
   E  allora dicevo che la manovra che abbiamo approvato si inserisce
  in  un  contesto economico-finanziario nel quale sono evidenti  gli
  sforzi  che sono stati effettuati da questo Parlamento negli ultimi
  anni  per  migliorare  i  conti pubblici, perché  non  lo  dobbiamo
  dimenticare,  chi  va  in  giro  a  parlare,  che  è  stato  questo
  Parlamento  che si è assunto la responsabilità dei tagli,  è  stato
  questo Parlamento che si è confrontato con le classi sociali deboli
  a dire i problemi che ci sono stati, e sono stati sempre gli uomini
  e  le  donne  che compongono questo Parlamento che  sono  stati  la
  controparte  di  chi, in questi anni, ha sempre  contestato  con  i
  tagli che sono stati fatti.
   Oltre agli importati risultati conseguiti in termini di veridicità
  dei  dati  di  bilancio  con  il riaccertamento  straordinario  dei
  residui e la regolarizzazione delle partite debitorie pregresse con
  le  conseguenti  ricadute sul rendiconto d'esercizio,  il  bilancio
  2017 segna il primo anno di applicazione dell'accordo Stato-Regione
  del  giugno  2016 che ha portato al riconoscimento  strutturale  di
  maggiori  entrate Irpef per un miliardo e quattrocento  milioni  di
  euro  per  il 2017 e per un miliardo seicentoottantacinque  per  il
  2018.
   A ciò si aggiunge il lavoro importante, sicuramente significativo,
  svolto  dalla Commissione insieme alla collaborazione leale che  ha
  dato   l'assessore  e  gli  uffici  dell'assessorato   che   voglio
  ringraziare   anche   loro,   anche  i  dirigenti,   i   dipendenti
  dell'assessorato al bilancio che grazie quindi a questa  iniziativa
  condivisa   della   Commissione,  ulteriori   risorse   per   circa
  centosessanta  milioni  di  euro sono state  rese  disponibili  sul
  bilancio in termini di maggiore entrate Iva per effetto di analoghi
  accordi in corso di definizione con lo Stato.
   Questa  positiva, importante collaborazione fra la  Commissione  e
  l'Assessore  che  ha ritenuto veritiera l'impostazione  data  dalla
  Commissione  porterà, l'anno prossimo, a diminuire sia  le  imposte
  Irap quanto quelle Irpef.
   Vi  ricordate, c'era stata una proposta di prendere queste risorse
  dal  capitolo destinato alla diminuzione delle entrate  per  l'anno
  prossimo,  era stata una proposta che aveva visto gli imprenditori,
  le  associazioni di rappresentanza delle categorie, tutte alzare la
  voce  contro il non mantenere l'impegno che questo Parlamento aveva
  assunto  con  gli imprenditori, siamo riusciti anche  a  fare  ciò,
  siamo  riusciti  a trovare le risorse per mantenere  l'impegno  che
  questo  Parlamento  aveva  assunto con gli  imprenditori  e  con  i
  siciliani,   cioè  che  dall'anno  prossimo  sarebbe  iniziata   la
  riduzione delle imposte Irap e delle imposte Irpef.
   Il  bilancio  per  l'esercizio finanziario  2017  reca  un  totale
  generale  delle  entrate della spesa di quasi ventitre  miliardi  e
  cinquecento  milioni,  questo in termini di competenza  e  di  euro
  17.872.484.042,00 in termini di cassa.
   Il disegno di legge di stabilità regionale contiene la manovra per
  il triennio 2017-2019 i cui effetti finanziari sono ricollocati nel
  prospetto di cui all'art. 44 per un totale di 704.452.177,60.
   Il provvedimento, che adesso scenderemo, si compone di tre titoli.
   Il  primo   Disposizioni  finanziarie  e  contabili ,  il  secondo
   Ulteriori  disposizioni finanziarie  ed il  terzo   Effetti  della
  manovra e copertura della spesa .
   Se  i colleghi hanno la bontà di prendere il disegno di legge, già
  a  pagina  1,  all'art.  1  abbiamo   Disposizioni  in  materia  di
  assegnazione  finanziaria ai Comuni , per volere ancora  una  volta
  sottolineare l'importanza fondamentale che la Commissione  Bilancio
  ritiene di assegnare agli enti locali territoriali.
   Di  questa  assegnazione di risorse, trecentoquaranta  milioni  di
  euro  riguardano il 2017, una previsione di 212.150 milioni di euro
  riguardano gli anni 2018 e 2019.
   E'  stato  previsto di scrivere su apposito capitolo la  somma  di
  ottomilioni  di  euro per la protezione civile,  è  chiaro  che  in
  queste  ultime  giornate sono sorte richieste  legate  -  onorevole
  Alloro   -   al   territorio,  legate  a  quelle   che   sono    le
  caratteristiche  e  le  vicende che  hanno  martoriato  il   nostro
  territorio.
   Giustamente,  la  Presidenza, avendo  stabilito  un  criterio,  ha
  deciso  di  stralciare gli articoli, i commi, però questo  capitolo
  può  benissimo  essere ampliato e in questo capitolo può  benissimo
  trovare  spazio  un  ordine  del  giorno  per  indicare  eventuali,
  particolari  situazioni  che  ci costringono  ad  avere  un  occhio
  vigile,  attento, non particolare, vigile e attento nei   confronti
  di alcune realtà.
   Al comma 9, onorevoli colleghi per essere chiaro, è stata prevista
  l'applicazione di un'aliquota del 10 per cento per quanto  riguarda
  il  rispetto  della legge 8 novembre, la n. 328,  vi  è  quindi  un
  prelievo, vi è una somma che viene accantonata che è pari al 10 per
  cento che deve essere utilizzata, appunto, per venire incontro alle
  necessità di chi è diversamente abile.
   L'articolo  2  detta  disposizioni in materia di  assegnazione  ai
  liberi  consorzi  comunale  delle  città  metropolitane.  La  somma
  stanziata per i liberi consorzi delle città metropolitane, cioè  le
  ex  province  per  essere chiari, è pari a  91.050.000,00  e  a  47
  milioni  di  euro per gli esercizi finanziari 2018-2019.  A  questa
  somma  di 91.050.000,00  euro va aggiunto 19.150.000,00 che   è  la
  somma  che  abbiamo  già  stanziato che deve   riguardare  solo  ed
  esclusivamente  gli  alunni  e le alunne   diversamente  abili  per
  frequentare con dignità anche loro, le aule scolastiche e  poi  una
  somma  pari a 12.250 che proviene dallo sblocco di quelle che  sono
  le  risorse  che   sono state risparmiate per  quanto  riguarda  la
  sanità.
   In  totale avremmo  122.200.000,00 per le ex province che   è  una
  somma importante che non è una somma bastevole, che non è una somma
  che  può  soddisfare  le necessità delle ex province,  che  bisogna
  cercare  di integrare anche attraverso un accordo con lo  Stato  in
  maniera tale che lo Stato  possa ridurre il prelievo forzoso  sulle
  province o comunque spalmarlo anziché sui due anni rimanenti  su  4
  anni  in  maniera tale che si possa arrivare alla  fine  di  questo
  quadriennio mantenendo in vita le province e con la certezza che da
  qui  a  qualche  mese andremo a fare la riforma  che  riporterà  la
  democrazia  nelle  province  così  come  io   ho  sempre   chiesto,
  eleggendo nuovamente il Presidente e i consiglieri e gli assessori,
  in  maniera  tale  che vi siano persone che abbiano  responsabilità
  certe per quanto riguarda la gestione del territorio.
   Condividiamo la scelta del Presidente dell'Assemblea di stralciare
  il comma 4, ma Presidente Venturino noi abbiamo la necessità di qui
  all'approvazione della norma, di individuare una soluzione,  perché
  se il Governo nazionale, come pare, approverà una norma simile alla
  nostra  nulla  quaestio,  ma se il Governo nazionale  continuerà  a
  perdere  tempo  e  continuerà a tergiversare su questa  vicenda  la
  necessità di predisporre una norma che riguarda la possibilità  per
  i  liberi consorzi  comunali e le città metropolitane di  dare vita
  ad  un   bilancio  di  previsione per una  sola  annualità,  ce  lo
  dobbiamo  porre, anche perché altrimenti costringeremo i commissari
  delle  attuali  province  di fare falsi  in  atto  pubblico  perché
  andrebbero a predisporre due bilancio per il 2018 e l 2019 mettendo
  dati  assolutamente falsi, inesistenti. Per cui, ripeto, a  noi  va
  bene  la  decisione della Presidenza però vorrei ricordare che  c'è
  questo problema.
   Sull'articolo 3, come sicuramente ricorderà l'onorevole Panepinto,
  abbiamo  un  problema dell'accantonamento di 162 milioni  di  euro,
  questo  lo  stiamo facendo per gli anni 2017, 2018, 2019,  era  una
  nota  che noi abbiamo inviato alla Presidenza della Regione in  cui
  chiedevamo lumi, delucidazioni, su queste somme che secondo noi non
  erano  in  questo  momento certe ed esigibili, la Presidenza  della
  Regione  non  ha mai risposto a questa nostra nota, quindi  l'unica
  cosa che abbiamo potuto fare è quella di accantonare 162 milioni in
  attesa,  appunto,  che  vi  siano le  delucidazioni  da  parte  del
  Presidente  della Regione e ci dicano quali siano le soluzioni  che
  il Governo voglia adottare.
   Per noi al momento l'unica soluzione è stata quella di accantonare
  questa  somma per dare la possibilità di approvare il  bilancio,  e
  questo  perché a prescindere della posizioni che ognuno di  noi  ha
  nei  confronti  di  questo  Governo,  abbiamo  voluto  assumere  un
  atteggiamento  intransigente  sì, ma di  assoluta  lealtà.  Avremmo
  potuto  dire:  non è mai arrivata la risposta, ci fermiamo , invece
  abbiamo  accantonato la somma, che per noi non è rinvenibile  nelle
  note che sono pervenute da parte del Governo.
    All'articolo  10, per integrare quanto previsto  dall'articolo  5
  della  legge 17 marzo 2016, n. 3, ci sono impegni di spese relative
  al  fondo  di sviluppo e coesione per 73 milioni per il 2018  e  42
  milioni  per  il  2019. L'emendamento 18 è stato nell'ottica  della
  decisione   scelta,   in  maniera  coerente  è  stato   stralciato,
  giustamente invece non è stato stralciato il comma 19, che  prevede
  che  vengano  stanziati  120 mila euro per l'Associazione  sclerosi
  multipla.
    A questo proposito vorrei ricordare che la Commissione ha provato
  ad aumentare le risorse destinate a tutte le disabilità, per questo
  motivo  l'Unione  italiana ciechi è passata a  1.760.000  euro,  la
  Stamperia Braille, che è di fondamentale importanza per la vita dei
  nostri  ragazzi non vedenti, è passata a 1.815.000 euro,   l'Hellen
  Keller a 570.000 euro, la legge sulle donne vittime di violenza  ha
  visto  raddoppiati i contributi in Commissione. I consultori e  gli
  oratori  hanno avuto un milione. Gli enti religiosi, dopo  numerosi
  anni,  ritornano  ad  avere un capitolo che è stato  finanziato,  e
  questi  sono temi che sono stati affrontati in maniera unitaria  da
  parte  dei  colleghi  e  approvati quasi tutti  all'unanimità;   di
  questo  ringrazio  i  colleghi, anche per avere all'ultimo  momento
  inserito  un emendamento a favore del banco alimentare, in  maniera
  tale  che si cerchi di venire incontro a chi è fragilissimo  ed  ha
  bisogno di rivolgersi alla carità pubblica e privata.
    Ritengo  che il Presidente abbia bocciato l'articolo 4  perché  è
  una  riforma  ordinamentale, che è passato però, vorrei  ricordare,
  dalle  Commissioni  di  merito. Su questa vicenda  vorrei  a  tutti
  ricordare  che è un impegno di 3.200.000 euro che, Assessore,  deve
  essere garantito, proprio perché non possiamo pensare di inviare  a
  collegato  i Consorzi universitari e nel frattempo di spendere  per
  altre  esigenze  le  risorse  collegate ai  Consorzi  universitari,
  altrimenti  il  rischio concreto e certo è  che  poi  si  perda  la
  possibilità  di  finanziare,  quindi il  collegato  sì,  Presidente
  Venturino,  ma  blocco delle risorse, altrimenti  va  al  collegato
  senza sapere di cosa stiamo parlando.
    Per  quanto  riguarda il riordino dell'Ersu,  articolo  5,  anche
  questo è passato dalla Commissione di merito, lo abbiamo voluto, lo
  abbiamo  quasi imposto ai molti colleghi, perché attraverso  questo
  collegato,   questo   articolo,  come  ricorderanno   i   colleghi,
  sicuramente  avremo  la possibilità di avere  un  contributo  dello
  Stato  di  12  milioni di euro che andrà ai nostri studenti  e  che
  andrà  a quelle famiglie povere che non possono mantenere i  propri
  figli a scuola.
   L'articolo   6   riguarda   Disposizioni  in   materia   di   enti
  liquidazione . Articolo 7  Ente Acquedotto Siciliano .  Invece,  il
  comma  4  dell'articolo 6 che stanzia per il 2017, 2018 e  2019,  6
  milioni  977,  6  milioni  719  e  6  milioni  544,  il  Presidente
  dell'Assemblea chiede di riformularlo.
   Al   solito,   noi   siamo   disponibili  a   riformulare   questo
  provvedimento  a condizione, Presidente Venturino, che  le  risorse
  che  sono state stanziate vengano bloccate perché è chiaro che  non
  possiamo correre il rischio.
   Invece, il comma 6 è stato approvato. Questo stanzia 3 milioni  di
  euro  per  scongiurare  l'interruzione  di  pubblico  servizio  per
  l'avvio della gestione da parte dei comuni.
   A  parere  della Commissione, l'emendamento - ed è  una  cosa  che
  abbiamo  visto  in  questo momento, negli ultimi momenti  -  questo
  debito  fuori bilancio che è destinato per il servizio di fornitura
  idrica  prestata  e  fatturata ad EAS  per  il  periodo  del  terzo
  trimestre   2014   al  quarto  trimestre  2016,   per   una   somma
  importantissima, 26 milioni 389, che è divisa evidentemente in  tre
  annualità,  noi, Assessore, le chiediamo di verificare e  nel  caso
  correggere  i  presupposti di legge su cui si fonda questo  debito.
  Secondo  noi non è la lettera e). Per questo motivo, Assessore,  vi
  invitiamo a verificare e ad intervenire per potere meglio  chiarire
  questa vicenda.
   L'articolo 8 parla di materia di società partecipate.
   L'articolo 9 è un tema caro, quello della riduzione degli organici
  negli enti.
   L'articolo  10  la  riforma del sistema dei controlli  degli  enti
  regionali.
   L'articolo   11,  come  ricorderà  l'onorevole  Panepinto,   detta
  disposizioni  relative  alle centrali  uniche  di  committenza  per
  l'acquisto  di  beni e servizi e questo viene fatto per  ridurre  i
  costi.  L'articolo  12 interviene sui Consorzi di  bonifica,  sulle
  garanzie per il settore della forestazione e della manutenzione del
  territorio.
   In  particolare, questo tema così caro prevede lo sgravio parziale
  dei  ruoli  già  sospesi  al  31 ottobre.  Vi  sarebbe,  però,  una
  richiesta   da  parte  dell'Associazione  di  vedere  se   possiamo
  spostarlo  al  15 dicembre per avere una maggiore  lasso  di  tempo
  negli ultimi giorni per potere pagare queste cartelle, questi ruoli
  sospesi perché sono momenti in cui vi sono altro tipo di tasse  che
  gravano sugli agricoltori, sui coltivatori.
   Per  quanto  riguarda le somme stanziate, per quest'anno  è  stata
  stanziata  la  somma  di  10 milioni 614. Di  14  milioni  786  per
  l'esercizio  finanziario 2018 e di 39 milioni 816  per  l'esercizio
  finanziario 2019.
   Per  l'esercizio  finanziario 2017, viene  anche  determinato  una
  assegnazione  straordinaria pari a 5  milioni  di  euro.  Questi  5
  milioni  di  euro  servono al pagamento delle spettanze  dovute  ai
  lavoratori per gli anni, per i bienni 2015 e 2016.
   Ricordo che ci sono lavoratori che non hanno percepito per quattro
  mesi  lo  stipendio nel 2016, altri che non l'hanno  percepito  nel
  2015.  In questo modo andiamo a cristallizzare definitivamente  gli
  interventi per potere pagare i dipendenti in maniera tale  che  gli
  stessi  possano essere pagati, con l'avvertenza, però,  ai  signori
  direttori  dei  Consorzi di bonifica questa è  l'ultima  volta  che
  questo  Parlamento  vara una norma che, fra l'altro,  è  una  forma
  quasi  di  debito fuori bilancio per venire incontro  a  specifiche
  condizioni  e  a  specifiche  situazioni.  Gli  stipendi  hanno  la
  precedenza su tutto. Non si può pensare di destinare le risorse per
  altre finalità e, come ricorderà l'onorevole Dipasquale, lasciare i
  lavoratori senza stipendio.
   Il   comma  5,  nel  confermare  i  10  milioni  per  le  garanzie
  occupazionali  sempre  per i lavoratori dei  Consorzi,  ne  stanzia
  altri 10.
   Il  comma  8 stanzia le risorse da destinare ai forestali,  quindi
  sia  all'Azienda  che al Corpo forestale. C'è un  incremento  delle
  risorse  destinate ai forestali, così come c'è anche la possibilità
  di  utilizzare  ulteriori 30 milioni che  fanno  parte  del  bacino
  dell'Assessorato del Territorio.
   La somma finale che viene bloccata, certa e veritiera - quindi non
  è  assolutamente  vero ciò che viene detto in giro  -  riguarda  il
  capitolo  215746  che, da uno stanziamento di 15  milioni  di  euro
  passa a 115 milioni 776, decuplicato, è chiaro.
   Il capitolo 156604 che passa a 24 milioni 430 e il capitolo 150514
  che  passa  a  19  milioni di euro. A questi 150  milioni  266,  si
  aggiungono le altre somme che sono state determinate per  il  Corpo
  forestale in maniera tale che non vi siano più, nemmeno quest'anno,
  come  è  avvenuto l'anno scorso, difficoltà a finanziare le  opere,
  per quanto riguarda, quindi, le giornate lavorative.
   Per  quanto  riguarda l'ESA è stato incrementato di  un  ulteriore
  milione e 760.
   Per  quanto  riguarda  invece il recupero,  il  rientro  dei  beni
  immobiliari della Regione che qualche anno fa erano stati  venduti,
  si  è  deciso di riprenderli in possesso per una somma inferiore  a
  quella per cui sono stati a suo tempo ceduti e, di conseguenza,  il
  valore  di questa complessa operazione immobiliare è di 177 milioni
  di  euro. Chi ci dà questi soldi? Questi soldi provengono dal fondo
  pensioni  dei  dipendenti della Regione siciliana che,  ancora  una
  volta, ringraziamo e che prevede la possibilità di recuperare  ogni
  anno  una  quota.  Quest'anno la quota che  deriva  dalle  entrate,
  grazie  alla  costituzione  del patrimonio  immobiliare  del  fondo
  pensioni  dei  dipendenti della Regione  Siciliana,  è  pari  a  22
  milioni 750 mila euro.
   L'articolo 14 detta disposizioni per l'accelerazione e lo  sblocco
  dei  procedimenti  relativi all'assegnazione  e  vendita  dei  beni
  immobiliari e delle aree di sviluppo industriale.
   Il  Titolo II  Ulteriori disposizioni finanziarie  al primo  punto
  non  poteva  non  avere  l'articolo  15  la  disposizione  per   la
  disabilità e per la non autosufficienza.
   L'articolo 1 della legge regionale 1 marzo 2017, n. 4 è sostituito
  dal seguente:  viene istituito un fondo regionale per la disabilità
  e per la non autosufficienza e costituiscono fonti di finanziamento
  del  fondo  le  seguenti  risorse:  fondo  sociale  per  disabilità
  gravissime e gravi e per la non autosufficienza regionali ed  altri
  fondi regionali dedicati; fondo sanitario regionale, ivi compreso i
  risparmi  derivanti  dalle gare centralizzate  degli  acquisti  che
  devono essere aggiunti rispetto alla spesa sostenuta per il settore
  delle   disabilità   negli   anni   precedenti;   risorse   statali
  finalizzate; risorse degli enti locali; eventuali risorse di  altri
  soggetti.
   Dopodiché,  noi  abbiamo continuato a dettare così come  richiesto
  dalla  Commissione   Sanità , perché  noi  siamo  rispettosi  delle
  decisioni assunte delle altre Commissioni, abbiamo approvato  tutto
  ciò  che è pervenuto da parte della Commissione  Sanità . Ci siamo,
  quindi,  limitati a trovare le risorse, cambiandole da  quella  che
  era  stata  l'originaria proposta del Governo. Il Governo proponeva
  di  non  ridurre IRAP e IRPEF per il 2018/2019, noi abbiamo trovato
  la  copertura,  è autorizzato per l'esercizio finanziario  2017  la
  spesa  di  84.680  milioni di euro, 16 si prendono dalla  riduzione
  della Missione 20 programma 3.
   Al  capitolo 613950, a chi pensa di mettere in discussione  questo
  capitolo io ricordo: capitolo 613950 e per l'importo di 68  milioni
  680  mila, con le risorse assegnate alla Regione siciliana per  gli
  anni   2016   e   2017,   a   valere  sul   fondo   nazionale   per
  l'autosufficienza istituito all'articolo 1, comma 1264, della legge
  27 dicembre 2006, n. 296.
   Le  assegnazioni del fondo - questo lo sto leggendo proprio perché
  non  ci  devono essere dubbi - nazionale per le non autosufficienze
  non utilizzate alla data di entrata in vigore della presente legge,
  sono  programmate  nell'anno 2017, nel rispetto delle  disposizioni
  della   presente   norma  che  stiamo  sottoponendo   alla   vostra
  approvazione.
   Per le medesime finalità è autorizzato per gli esercizi finanziari
  2018/2019, la spesa di 158 milioni di euro, di questi 63 milioni di
  euro   sono   annui  a  valere  sulle  maggiori  entrate  derivanti
  dall'accordo,  per  l'attribuzione diretta alla  Regione  siciliana
  della copartecipazione IVA, per passare in questo modo dal criterio
  del riscosso a quello del maturato e per l'importo di 59 milioni di
  euro  mediante  riduzione delle quote relative agli anni  2018/2019
  del  limite di impegno di cui al comma 4, dell'articolo  15,  della
  legge regionale 14 maggio 2009, n. 6.
   Per  l'importo, hanno stimato in 36 milioni di euro con le risorse
  assegnate  alla  Regione  siciliana  per  ciascuno  degli  esercizi
  finanziari  2018/2019  a  valere sul fondo  nazionale  per  la  non
  autosufficienza,  istituito, come ricordavo poco fa,  dall'articolo
  1, comma 1264, della legge 296 del 2006.
   Per  quanto  riguarda le risorse destinate al finanziamento  delle
  comunità alloggio per i disabili psichici, sono quantificati in  11
  milioni e mezzo di euro.
   Infine,  le  risorse  derivanti  dai  risparmi  delle  gare  della
  Centrale  acquisti  del  settore  sanitario,  sono  destinate,  nel
  rispetto  della  specifica  disciplina vigente,  nel  limite  annuo
  massimo,  di 50 milioni di  euro, al finanziamento degli interventi
  in favore dei disabili di cui al presente articolo.
   La  Commissione, come vedete, non ha assolutamente  modificato  il
  testo  che  ci  è  stato  inviato correttamente  dalla  Commissione
  sanità,  abbiamo solo integrato le risorse cambiando il luogo  dove
  venivano prese.
   Per quanto riguarda l'articolo 17, è stato stralciato da parte del
  Presidente.
   Per  quanto  riguarda l'articolo 18, sarebbe opportuno, Presidente
  Venturino, nel momento che il Presidente dell'Assemblea ha  pensato
  di  spostarlo nel collegato, di cristallizzare le risorse. Noi  non
  possiamo  pensare  di trasferire questa norma al collegato,  se  le
  somme  che sono state stanziate - questo lo dico anche agli  uffici
  che   dovrebbero  collaborare  -  durante  la  finanziaria  vengono
  destinate  ad  altro,  per  cui abbiamo la  necessità  comunque  di
  cristallizzare queste risorse.
   Per   quanto   riguarda  l'iniziativa  per  la  diffusione   delle
  tecnologie  digitali  nelle aree SNAI, 250 mila  euro  e  passa  la
  proposta della Commissione.
   All'articolo 20, al comma 1, abbiamo un riconoscimento  di  debiti
  fuori  bilancio. Si tratta di far fronte agli oneri  derivanti  dai
  rapporti,  anche convenzioni con le comunità alloggio  per  minori,
  che  sono  sottoposti, come è noto, ai provvedimenti  dell'Autorità
  giudiziaria  minorile,  nell'ambito  della  competenza   civile   e
  amministrativa, ai sensi dell'articolo 20 della legge regionale  29
  dicembre 2003, n. 21. La somma stanziata è quasi pari a 3 milioni e
  300  mila  euro   e 3 milioni e 299.835. Al comma 2  viene  portato
  all'approvazione dei colleghi un altro debito fuori bilancio quello
  famoso dei taxi diviso in due trance: quello della lettera a)  cioè
  quello  che  hanno ottenuto la sentenza  e quello della lettera  e)
  senza  preventivo  impegno di spesa. La somma finale  è  1  milione
  745.359,46.  Di  questi  526.845,44, per la  lettera  a)  invece  1
  milione 311 per la lettera e).
   I provvedimenti a favore dei lavoratori della società Almaviva che
  già  facevano  parte del bacino degli LSU e che  erano  transitati,
  come  è  corretto  che  sia ogni qualvolta vi sono  lavoratori  che
  ritorna nel bacino originario e di conseguenza abbiamo la necessità
  di stanziare una spesa annua di 1 milione e 200 ed era prevista per
  gli anni 2017-18 e 2019.
   Sia   chiaro   Presidente,   anche   in   questo   caso   dobbiamo
  cristallizzare  le risorse, anche in questo caso dobbiamo  fare  in
  modo   che  le  risorse  destinate  ai  lavoratori  possono  essere
  garantite.
   All'articolo  22  affrontiamo il tema dei soggetti  utilizzati  in
  attività  dei lavori socialmente utili. Il primo per essere  chiari
  ha  un  debito fuori bilancio nei confronti degli ASU che non hanno
  ricevuto  la  mensilità del dicembre 2016. In questo  modo,  sempre
  ricorrendo alla lettera e) del decreto legislativo 23 giugno  2011,
  n.  111  e  successive  modifiche ed integrazioni  riconosciamo  la
  legittimità  del  debito fuori bilancio e  approvata  la  norma  la
  stessa  potrà rendere disponibile la somma di 2 milioni e mezzo  di
  euro con i quali  pagare gli stipendi.
   Sempre al comma 2 del medesimo articolo è prevista un'altra spesa,
  1.786,  per  integrare  il  mese di dicembre  che  manca,  per  cui
  dicembre 2016 mancava perché lo stanziamento era insufficiente.  In
  questo  modo  per il 2017, 2018, 2019 vengono integrate  le  somme.
  Stiamo  attenti,  qui abbiamo un debito con l'Inps  che  si  aggira
  intorno  ai 20 milioni di euro. L'Inps fino ad ora non ha richiesto
  queste  risorse  e  adesso pretende il pagamento  anche  attraverso
  delle rate di queste risorse, per cui dobbiamo trovare il tempo, il
  modo  e  le forme per potere chiudere questa transazione con l'Inps
  per  evitare  che  l'inps da qui a qualche giorno  poi  blocca  gli
  stipendi destinati agli altri.
   Per  quanto  riguarda  il comma 3 vengono  stanziati  ulteriori  2
  milioni di euro per lavoratori socialmente utili.
   L'articolo 23, credo che sia uno degli articoli più invocato,  più
  richiesto, più desiderato. Abbiamo avuto questi lavoratori che  per
  giorni   sono   stati  sotto  i  nostri  portoni  a   chiedere   il
  potenziamento  dei  centri per l'impiego.  Si  tratta,  per  essere
  chiari,  dei soggetti appartenenti agli ex sportelli funzionali  di
  cui  all'elenco unico istituito con la legge regionale 3  del  2016
  presso  il  Dipartimento regionale del lavoro.  Per  loro  è  stato
  previsto  uno  stanziamento di 6 milioni di euro per dare  loro  la
  possibilità  di  partire nella speranza che gli  Assessori  possono
  fare  partire  anche  le risorse nazionali e comunitarie  che  sono
  state  già  stanziate e che inspiegabilmente non trovano  sfogo  da
  parte del Governo. L'articolo 24 è stato spostato nel collegato  ma
  anche  qui  Presidente  Venturino la necessità  di  bloccare  e  di
  cristallizzare le risorse.
   L'articolo  25,  e  anche  qui  l'implementazione  dei  canali  di
  comunicazione multimediali spostati al collegato, c'è una spesa  di
  300  mila  euro  e  dobbiamo bloccare le risorse. Concordo  con  la
  proposta del Presidente di riformulare l'articolo 26 che prevede lo
  stanziamento   di  1  milione  e  la  pubblicità   del   rendiconto
  semplificato per il cittadino.
   Sull'articolo  27  che passa al collegato vorrei ricordare,  però,
  che   è  stato  approvato  così  com'è  pervenuto  da  parte  della
  Commissione  di  merito  per  cui la Commissione   Bilancio'  si  è
  limitata  ad approvare il testo che era pervenuto dalla Commissione
  di  merito. Stesso discorso dell'articolo 28 che è pervenuto sempre
  con il parere della Commissione.
   Sull'articolo  29,  sulla  continuità  dei  servizi  di  trasporto
  pubblico locale passeggeri su strada concordiamo formalmente con la
  proposta  del  Presidente di riscrivere i commi 6, 7,  mi  pare  di
  ricordare, e l'11.
   L'articolo   30,  invece,  si  occupa  di  trasporto   ferroviario
  regionale  e  devo dare atto ai colleghi che, nonostante  tutte  le
  difficoltà  che abbiamo avuto nell'approvazione di questo  articolo
  molto   scarno  per  quanto  riguarda  la  relazione,   di   fronte
  all'interesse  che è sembrato unico per la Sicilia, abbiamo  deciso
  di  stanziare somme a partire dal 2020 per una spesa complessiva di
  83 milioni 380 mila euro.
   Passa l'istituzione delle borse di studio per area non medica; per
  queste  borse  di  studio  destinate alle  aree  non  mediche  cioè
  biologi,  farmacisti e fisico-chimici vi è un contributo per  tutti
  di 200 mila euro.
   E'  stata  chiusa per un importo di 370 mila euro  la  transazione
  relativa  alla  misura 214. Una transazione difficile;  per  essere
  chiari,  stiamo  parlando  delle  risorse  che  sono  destinate  al
  biologico, che è frutto di una decisione del TAR e di una decisione
  del  CGA  ma che non è debito fuori bilancio in quanto, per  essere
  chiari,  per essere debito fuori bilancio occorre che l'Assessorato
  lo riconosca, cosa che non ha fatto.
   All'articolo 33, sono dettati per 150 mila euro interventi per  la
  promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi.
   Per  quanto  riguarda l'articolo 34 condividiamo la decisione  del
  presidente   Ardizzone  di  riformulare  l'articolo.   Vedete,   la
  Commissione, per giorni interi ha lavorato a quest'articolo  perché
  riguarda  disposizioni in materia di associazioni  regionali  degli
  allevatori,  ma  non  abbiamo più l'ARAS, non sappiamo  l'AIA  cosa
  abbia deciso di fare, però, ci troviamo di fronte ad una emergenza.
  Ci   sono  migliaia  di  allevatori  siciliani  che  devono  essere
  sottoposti   a   controlli   in   maniera   tale   da   scongiurare
  l'interruzione  dei  servizi di selezione del bestiame,  dei  libri
  genealogici, controllo funzionale, i servizi di assistenza tecnico-
  agronomica-veterinaria. La Commissione ha incontrato i  lavoratori,
  ha  incontrato tutti i componenti a vario titolo dell'associazione,
  ha incontrato il direttore generale dell'AIA e nessuno è riuscito a
  formulare  una  soluzione ma, sia chiaro, le somme vanno  messe  su
  questa finanziaria e vanno impegnate anche per il 2018 ed il  2019,
  in  attesa  di trovare una soluzione che ci consenta di riformulare
  l'articolo ed in attesa di potere dire quello che deve essere fatto
  della nostra zootecnia. Vedete, qui, più che di ex ARAS quello  che
  ci interessa sono gli allevatori siciliani. La somma impegnata è di
  1.400 più 2.600 già impegnati.
   L'articolo  35  finalmente  opera  in  un  settore  importante   e
  straordinario dove da troppo tempo non operavamo. Stiamo  parlando,
  per  essere  chiari,  dell'esenzione ticket degli  inoccupati.  Una
  battaglia che fa giustizia a chi non ha mai avuto uno stipendio  e,
  quindi,  non  è  nelle  condizioni  di  potersi  pagare  il  ticket
  sanitario.  Sembrava assurdo che c'era l'esenzione ticket  per  chi
  era  stato  già  occupato  ed  aveva  un  reddito  e  non  per  gli
  inoccupati.
   Questo  Parlamento tante volte si è occupato di questo  argomento,
  non siamo mai riusciti a portarlo a compimento. Oggi, anche con una
  somma modesta di 3 milioni di euro, finalmente, passa la norma  che
  potrà  essere finanziata nel futuro e viene fatta giustizia  a  una
  categoria.
   Su  questo  provvedimento vorrei ricordare che  tutti  i  deputati
  hanno  votato  a  favore,  tutti  l'hanno  sostenuto,  tutti  hanno
  presentato  emendamenti, tutti nessuno escluso, per essere  chiaro,
  proprio  perché  il  nostro  obiettivo  era  quello  finalmente  di
  superare  questo  macigno che impediva a coloro i quali  non  hanno
  reddito perché non hanno mai lavorato, di potersi anche curare.
   L'articolo  36 è un articolo delicato e rende, ancora  una  volta,
  giustizia  ad  una categoria, stiamo parlando dei  minori  affidati
  all'autorità  giudiziaria  che  sono  esentati  dal  pagamento  del
  ticket.
   La biobanca del Mediterraneo viene finanziata con 200 mila euro  e
  l'articolo  38  che si dovrebbe occupare, mi pare, di  questo  bene
  confiscato a suo tempo alla mafia e che la Regione vuole acquistare
  con  i  proventi  che  derivano dal pagamento dell'affitto,  quindi
   facemu'  una  cosa intelligente, facciamo ciò che fanno  tutte  le
  famiglie  che anziché pagare l'affitto si comprano la  casa,  bene,
  questo  dev'essere  riformulato. Anche noi,  presidente  Venturino,
  durante  la  discussione abbiamo avuto numerosi dubbi, perplessità,
  chiedevamo appunto una riscrittura migliore.
   Disposizioni in materia di demanio va al collegato. Va bene?
   Il contributo per la riabilitazione degli strumenti urbanistici mi
  pare  sia  un  fatto  giusto. Sul Bellini Teatro  Festival  Placido
  Mandanici,  Teatro Festival, Teatro Pirandello, vanno nell'allegato
  1 come è giusto che sia.
   L'articolo 42 che voleva essere un importante impegno del  Governo
  per    quanto    riguarda    l'iniziativa    a    sostegno    della
  destagionalizzazione   e   la   valorizzazione   delle   eccellenze
  artistiche  va  nel  collegato ma anche qui, Assessore,  presidente
  Venturino, ci sono problemi.
   Qui è prevista una spesa annua di 5 milioni di euro per il 2018 ed
  il  2019;  su  questo dobbiamo evidentemente, capire come  possiamo
  fare  per  mantenere le risorse, per poterle bloccare, per  poterle
  cristallizzare  perché  il  problema è: passiamo  al  collegato  ma
  dobbiamo mantenere le risorse, altrimenti le mandiamo nel collegato
  senza avere la possibilità di poter discutere.
   Non  parlo del collegato perché non è stato distribuito  però  nel
  collegato  c'è  un  grande  problema  che  riguarda  le  autostrade
  siciliane. L'assessore Pistorio aveva presentato un emendamento che
  non  è stato approvato perché ci sono stati 6 voti a favore, 6 voti
  contrari, 2 astenuti.
   La  Commissione, comunque una parte della Commissione, è dell'idea
  di  ripresentare  questo articolo e di ripresentarlo  evidentemente
  concordandolo con tutti i Gruppi parlamentari, parlando con tutti i
  singoli  Gruppi parlamentari, con tutti i deputati perché questa  è
  una  riforma  epocale,  cioè  si chiude  una  stagione  quella  del
  Consorzio per le autostrade siciliane e se ne apre un'altra, quella
  in cui il Consorzio non scompare o comunque la partecipazione della
  Regione siciliana non scompare e viene costituito un soggetto unico
  come  il  CAV   nel  Veneto. Questo, forse, si chiamava  CAS,  cioè
  Consorzio  autostrade siciliane, quelle erano Venete, in  cui,  per
  essere  chiari, dopo che sono venuti i rappresentanti dell'ANAS  ho
  spiegato  che  qui  non si celebrava un matrimonio  con  una  donna
  storpia e sterile ed il figlio dell'Emiro dell'Omar perché  il  CAS
  ha  una  serie  di progetti, ha una serie di potenzialità,  ha  una
  serie di proprietà, ha una serie di concessioni importanti che  non
  possono   assolutamente  essere  trascurati.  Potrebbe  essere   il
  matrimonio fra Giovanna di Castiglia e Filippo il Bello per cui lei
  era   particolarmente  bruttina  ma  aveva  i  soldini  e  lui  era
  eccessivamente bello ma non aveva nulla, ma quelli dell'ANAS devono
  capire  questo,  non sono venuti in una Terra dove  ancora  abbiamo
  l'anello al naso.
   Noi  facciamo l'accordo con l'ANAS a condizione che tutti sappiano
  che  noi non siamo secondi a nessuno e che non siamo disponibili  a
  barattare  la nostra Autonomia e le nostre prerogative. E,  vedete,
  mi  ha fatto particolarmente male sentire dire ad un Ministro della
  Repubblica, che ormai è abituato ad intervenire troppo spesso nelle
  vicende  della  Sicilia,  che avrebbe  sciolto  il  CAS.  A  questo
  Ministro, domani, invierò una copia della nostra Costituzione  così
  capirà  che all'interno della Costituzione italiana vi è lo Statuto
  della  Regione siciliana che ha rango costituzionale e  che  nessun
  ministro  della Repubblica può venire in Sicilia a fare  operazioni
  che non siano di pertinenza dello Stato.
   La  separazione  dei  poteri fra Stato e Regione  è  stata  voluta
  attraverso quell'atto luogotenenziale, è una battaglia che i nostri
  padri hanno fatto, qualcuno è pure morto, vorrei ricordare uno  fra
  tanti  il professore Canepa,  e non possiamo assolutamente  pensare
  che da Roma si decida il nostro destino.
   Se  dobbiamo  sciogliere il CAS lo decide  questo  Parlamento,  lo
  decidono   i   deputati  dell'Assemblea  regionale  siciliana,   lo
  decidiamo noi nella nostra assoluta autonomia e se l'operazione che
  facciamo  con  l'ANAS  è un'operazione che ci conviene,  altrimenti
  sappiano tutti che il CAS non si scioglie, il CAS rimane se  non  è
  una  operazione che consentirà alla Regione siciliana di  avere  un
  ritorno.
   Questa  società, per essere chiaro, è una società in  cui  non  ci
  dovranno entrare sole le autostrade del CAS, ma in cui l'ANAS dovrà
  mettere  le  sue reti autostradali, in cui l'ANAS dovrà comunicarci
  cosa  dà,  cosa  consente  alla Regione siciliana  di  fare  per  i
  prossimi anni, in cui l'ANAS deve stabilire dove, quando, come,  si
  pagheranno eventuali pedaggi.
   Questo  accordo non è una pagina bianca in cui ognuno può scrivere
  ciò  che  vuole.  Questo accordo è un accordo che, se  fatto,  deve
  essere  fatto a parità di intenti, a parità di risultati, a  parità
  di ruolo e riconoscimento.
   Per  questo,  ripeto, la Commissione pensa di  affidare  a  questo
  Parlamento un emendamento, in maniera tale che il disegno di  legge
  1276 possa accogliere anche questa norma.
   Ai  colleghi  rappresento,  in maniera  oggettiva,  quello  che  è
  avvenuto in Commissione  Bilancio', rappresento, ancora una volta a
  tutti,  lo sgomento che ho dovuto provare la notte per dover votare
  la finanziaria che, altrimenti, non sarebbe passata e quando uso il
  termine  sgomento lo dico proprio in maniera appropriata  perché  è
  chiaro, ormai da tempo, che io sono mille miglia lontano da  questo
  Governo, ma il ruolo istituzionale che ricopro, il compito che mi è
  stato  affidato  dalla maggioranza dei deputati  della  Commissione
   Bilancio', anche in questo caso, mi hanno portato a questo atto di
  responsabilità nei confronti del mio Paese; vorrei, però, che fosse
  l'ultimo e che da oggi possa esercitare il ruolo di opposizione.
   A  questa  Amministrazione, ai colleghi che avranno  la  bontà  di
  esaminare  tutti  gli  atti  di  questo  disegno  di  legge  va  il
  riconoscimento per quello che faranno.
   Grazie.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare il  relatore  di  minoranza,
  onorevole Cancelleri, per svolgere la relazione.

   CANCELLERI, relatore di minoranza. Grazie, signor Presidente, sarò
  altrettanto  breve come lo è stato il Presidente della  Commissione
   Bilancio'.
   Prima  di  entrare nel merito dell'attuale legge finanziaria,  del
  collegato  e del bilancio di previsione triennale, è doveroso  fare
  una premessa sulle modalità operative che hanno visto coinvolta  la
  Commissione  Bilancio' dell'Assemblea regionale siciliana.
   Nell'ultima sessione di Commissione che ha prodotto i  disegni  di
  legge  che  a  breve  questo Parlamento si accingerà  a  discutere,
  spiace rilevare come si sia dovuto assistere più che a lavori degni
  di  uno dei parlamenti più antichi del mondo, a qualcosa che è  più
  simile, se non identico, a un vero e proprio mercato delle vacche.
   Gli  estenuanti  lavori preparatori lunghi, spesso  inutili  e,  a
  volte,  anche  ripetuti,  volti  a  sfoltire  le  enormi  messe  di
  emendamenti  non  sono  serviti di certo a partorire  una  proposta
  legislativa  volta a risolvere problemi e migliorare le  condizioni
  economiche nella nostra Isola o quella dei siciliani; hanno  avuto,
  invece,  ed  è triste ammetterlo, il solo scopo di accontentare  le
  parti politiche anche di fronte a proposte di dubbia qualità.
   Infine, signor Presidente, non sono mancate neanche quest'anno  le
  famigerate  ed oramai tristemente leggendarie notti in  Commissione
  dove,  ancora una volta, lo ripeto, si è vista la discussione della
  legge  finanziaria con toni e metodi da suk arabo, in dispregio  di
  tutte le norme contenute nel Regolamento interno dell'Assemblea che
  dovrebbero guidare alla corretta conduzione dei lavori.
   Per  tutto ciò che ho appena evidenziato, Presidente, mi permetta,
  in   considerazione   del  fatto  che  nessuno  dei   responsabili,
  purtroppo, lo farà, di porgere le mie personali scuse al  personale
  dell'Assemblea  regionale  ed  in  particolare  agli  Uffici  della
  Commissione  Bilancio' che, come sempre, hanno lavorato con  grande
  professionalità e dedizione.
   Onorevoli  colleghi, entriamo invece nel merito della proposta  di
  legge.
   La  Commissione   Bilancio' ha esitato per l'Aula  tre  testi:  il
  1276/A  che è la manovra finanziaria per il 2017, il 1276  stralcio
  I/A  che  è  Ulteriori disposizione di natura varia  approvate  nel
  corso  della  medesima seduta ed il 1275/A che  è  il  bilancio  di
  previsione per il triennio 2017-2019.
   Questa  relazione  di minoranza, ovviamente, va  intesa  al  netto
  degli stralci sopraggiunti ed effettuati dalla vostra Presidenza.
   Il  disegno  di legge di stabilità si compone di tre  titoli.  Nel
  titolo I  Disposizioni finanziarie e contabili  sono previsti,  fra
  l'altro,  interventi in materia di enti locali, rifinanziamenti  di
  leggi  di  spesa,  liquidazioni  di enti  pubblici,  riforme  delle
  società partecipate, consorzi di bonifica ed assegnazione dei  beni
  immobili  delle aree di sviluppo industriale. Nell'ambito  di  tali
  norme occorre sottolineare la previsione di numerosi interventi  di
  spesa in favore di soggetti specificatamente individuati da un lato
  mediante  l'inserimento di specifiche riserve a  valere  sul  fondo
  delle autonomie locali, mi riferisco all'articolo 1, ai commi 11  e
  17,  e dall'altro con il rifinanziamento di leggi di spesa previste
  dall'articolo  3,  mi  riferisco ai  commi  18  e  24  e  specifici
  interventi  in  allegato 1, fino ad arrivare anche all'articolo  41
  nella  sua interezza. Alcuni di questi sono stati stralciati  dalla
  Presidenza, infatti, era più che prevedibile.
   Occorre  inoltre sottolineare il recepimento, mediante una singola
  norma, di importanti riforme di settore. L'articolo 4, per esempio,
  rivoluziona   la  struttura  ed  il  funzionamento   dei   consorzi
  universitari;  il Governo non ha, però, prodotto i documenti  anche
  di  natura  contabile, ci riferiamo ai bilanci dei consorzi  stessi
  che  erano  stati  chiesti durante l'audizione in  Commissione  che
  potessero  avallare  questa  scelta  ed  anche  il  tema   trattato
  all'articolo 6 risulta eccessivamente ampio per essere trattato  in
  un  singolo  articolo  all'interno della finanziaria.  Si  dispone,
  infatti,  che  nei  casi di liquidazione di  enti  la  Regione  non
  risponda   delle   passività  eccedenti  l'attivo   della   singola
  liquidazione o, addirittura, l'articolo 8 che segna il  recepimento
  in  blocco  del  decreto legislativo 175 del  2016  in  materia  di
  società  partecipate.  Probabilmente, maggiore  attenzione  avrebbe
  richiesto l'analisi degli effetti applicativi di tali norme.
   Desta  particolare perplessità il contenuto dell'articolo  13,  si
  vuole,  infatti,  riacquistare  il patrimonio  immobiliare  che  la
  Regione  mise in vendita, a suo tempo, attraverso l'uso  di  denaro
  proveniente  dal  fondo  pensioni  dei  dipendenti  della   Regione
  siciliana;  non  si  capisce davvero il senso di  tale  operazione,
  soprattutto  perché  la  Regione  ne  ha  davvero  un  piccolissimo
  vantaggio  economico, mentre si mettono a rischio le  pensioni  dei
  dipendenti pubblici.
   Fra  le  pochissime norme a vantaggio delle imprese  è  da  citare
  sicuramente  l'articolo 14 che stabilisce la vendita dei  beni  del
  patrimonio  consortile degli ex consorzi Asi, privi di insediamento
  produttivo,  mediante procedure di evidenza pubblica. Nel  caso  di
  vendita  a soggetti già locatari il prezzo viene decurtato  del  50
  per cento del canone già versato.
   Il  titolo II reca  Disposizioni finanziarie ulteriori  introdotte
  durante l'esame in Commissione, talune delle quali, su impulso  del
  gruppo  parlamentare  del Movimento Cinque Stelle,  come  nel  caso
  dell'articolo  15 che detta una disciplina organica in  materia  di
  interventi  per la disabilità e l'autosufficienza. Al comma  4,  ad
  esempio,  si  è  introdotto  l'obbligo  della  rendicontazione  dei
  trasferimenti  economici  riconosciuti  ai  soggetti  disabili,  il
  minimo sindacale insomma visto che si tratta di soldi pubblici.
   Occorre,  tuttavia,  sottolineare  che  il  sistema  di  copertura
  assicurato  da  tali  interventi, commi 10 e  12,  è  da  ritenersi
  insufficiente perché subordina l'autorizzazione di spesa  a  regime
  che  è  pari  a  158  mila  migliaia di euro  annui  dal  2018,  al
  verificarsi  di presupposti non certi, mi riferisco in  particolare
  alle  maggiori  entrate stimate per l'accordo  IVA  e  ai  risparmi
  derivanti dalla centrale unica di committenza.
   Onorevole Presidente, la politica, rispetto a questo tema delicato
  e sensibile poteva effettuare due scelte: 1) inserire una copertura
  strutturale, cioè per sempre; 2) intervenire raccattando qua  e  là
  rimanenze per potere arrivare alla cifra necessaria.
   E' evidente che questo Governo e questa maggioranza abbiano scelto
  la  seconda umiliando, ancora una volta, chi per effetto di  questa
  scelta  si troverà a vivere la  condizione non di cittadino  ma  di
  mendicante di un diritto.
   L'articolo   16  risulta  di  vecchia  concezione  e  rischia   di
  diventare  l'ennesimo  sperpero di denaro pubblico;  si  impiegano,
  infatti,  5  milioni  di  euro per contribuire  all'assunzione  nei
  settori  della microelettronica e della biotecnologia di  personale
  qualificato.  Le  perplessità sono rappresentate dal  modo  in  cui
  verranno  sostenute  le aziende in questo percorso.  Il  personale,
  infatti,  verrà  pagato  dalla Regione con 800  euro  mensili,  con
  contratti a tempo determinato.
   E'  facile intuire che non appena i fondi saranno esauriti  o  non
  verrà  rinnovato  il  finanziamento alla  norma,  questi  contratti
  evaporeranno dando luogo a licenziamenti.
   Lo  abbiamo già vissuto con i percorsi alla  youth guarantee, cioè
  la  garanzia giovani che non hanno prodotto un solo posto di lavoro
  a tempo indeterminato.
   L'articolo  17  che,  fortunatamente,  è  stato  stralciato  dalla
  Presidenza,  rischiava di diventare la bandiera del mercato   delle
  vacche a cui accennava in precedenza il Presidente. Esso prevedeva,
  infatti,  l'acquisto  di  6  mila copie di  settimanali  e  mensili
  invenduti nelle edicole. Bizzarra  proposizione  di una norma
   Sono ulteriormente previsti una  serie di interventi in favore  di
  determinate categorie di lavoratori LSU ed ex sportellisti, e ce ne
  era  anche  di  bisogno,  nonché  interventi  di  finanziamenti  in
  specifici  settori  quale  il  trasporto  pubblico  locale  ed   il
  trasporto   ferroviario   regionale.  Su  quest'ultimo   argomento,
  Presidente,  che  è  proprio quello relativo  all'articolo  30,  il
  contratto  di  servizio decennale con Trenitalia,  siamo  realmente
  preoccupati per l'inspiegabile fretta mostrata dall'Amministrazione
  regionale ed in particolare dall'Assessore al ramo con la quale  si
  intende chiudere la vicenda.
   Nello  specifico non si capisce perché un contratto che  vincolerà
  la  Sicilia  per 10 anni con Trenitalia, debba essere  sottoscritto
  da  una amministrazione che ha, ormai, un cartellino con la data di
  scadenza, davvero prossima, soprattutto se  tutto avviene alla luce
  del fatto che siamo in assenza di  un valido motivo.
   L'articolo 32 prevede la stipula di un accordo transattivo  per la
  risoluzione  della controversia inerente il bando, cosiddetto,  del
  biologico  riguardante la misura 214/1 del PSR Sicilia 2007-2013  e
  siamo   lieti   di  constatare  che,  finalmente,  arriviamo   alla
  conclusione più logica proposta dal  Gruppo parlamentare  al  quale
  appartengo  da  più  di  due   anni  e  rilanciata  più  volte   in
  quest'Aula,  magari  durante questa trattazione  della  finanziaria
  potremo  assistere all'assessore Cracolici che ce ne potrebbe  pure
  dare atto, visto che lui era estremamente contrario all'inizio  ma,
  alla fine, la vicenda si è risolta in quel modo.
   Particolare attenzione deve esser prevista per le disposizioni  di
  cui  agli articoli 35  e 36  in materia di esenzione del ticket per
  gli  inoccupati  e per i minori affidati all'autorità  giudiziaria.
  Per  il  primo rivendichiamo, in qualche modo, la proposizione  già
  due anni fa, quando questo Parlamento però  si oppose, sia due anni
  fa  che l'anno scorso durante la trattazione e, invece, quest'anno,
  grazie  anche alla  proposizione del medesimo emendamento da  parte
  di  altri Gruppi politici, magicamente si sono trovate le coperture
  finanziarie.
   Non  ne  facciamo  una questione polemica, anzi,  ringraziamo  gli
  altri  Gruppi che, anche se con tempo, sono arrivati  ad  avere  la
  stessa sensibilità rispetto a questi soggetti in Sicilia.
   Nell'ambito del disegno di legge 1276 stralcio 1/A sono  inserite,
  invece,  una  serie di disposizioni varie, talune  delle  quali  di
  particolare interesse fra cui l'articolo 6 che istituisce un  fondo
  di   sostegno  alle imprese danneggiate dalla presenza di  cantieri
  per  la  realizzazione  di  opere  di infrastrutture  pubbliche  ed
  invito a pensare l'onorevole Presidente ai cantieri che ci sono  su
  Palermo  ed  ai cantieri che, in questo momento, ci  sono  per   la
  costruzione  del  raddoppio  autostradale  fra  Caltanissettta   ed
  Agrigento ed a tante altre  aziende che insistono laddove  ci  sono
  in  costruzione opere pubbliche e questo potrebbe, in qualche modo,
  anche se con una minima copertura, prevedere un ristoro.
   Gli  articoli  8  e  47  relativi a  procedure  automatizzate  per
  l'acquisto  di  biglietti di accesso ai siti  culturali  e  per  il
  pagamento  del  ticket sanitario nei centri convenzionati  come  le
  tabaccherie  o  i  centri telematici così da snellire  i  tempi  di
  attesa e le file.
   L'articolo  10  che  percepisce le norme  statali  in  materia  di
  contenimento della spesa sugli affitti d'oro spostando  il  termine
  in Sicilia, al 31 dicembre del 2020.
   Concludo  con  un cenno che meritano due articoli dello  stralcio,
  che sono il 9 ed il 23.
    L'articolo 9, relativo alla soppressione di Riscossione  Sicilia,
  desta   particolari  perplessità  da  parte  del  Gruppo  al  quale
  appartengo  ed  una  serie  di  timori  per  una  serie  di  motivi
  specifici.  Il  primo:  gettarsi  tra  le  braccia  mortali   della
  detestata  Equitalia  che dal 1  luglio del  2017  sarà  rinominata
  Agenzia delle Entrate  e Riscossione, ma avrà esattamente le stesse
  prerogative e gli stessi costi per il cittadino e privarsi, invece,
  di  una  struttura regionale è una scelta, secondo noi, scellerata,
  figlia  più che altro di una resa dei conti personale e non di  una
  reale  esigenza  nell'ambito della riscossione e  dell'accertamento
  dei  debiti a vantaggio dei cittadini siciliani. Il secondo motivo,
  sarebbe inoltre estremamente stupido liquidare una società  che  ha
  un  contenzioso  civile  con il Monte  dei  Paschi  di  Siena,  che
  potrebbe portare 65 milioni di euro nelle sue casse, contenzioso al
  quale  vanno  sommati almeno altri 45 milioni  di  euro,  derivanti
  dall'aggio  delle  rottamazioni che, nell'Isola,  valgono  circa  1
  miliardo   di  euro,  per  effetto  della  norma  nazionale   sulla
  rottamazione delle cartelle.
    Insomma,  non  c'è  bisogno né di liquidare la  società,  come  è
  proposto  in  questa finanziaria, né tantomeno di  ricapitalizzarla
  come  è  stato  proposto dal Presidente della Regione.  Riscossione
  Sicilia   va   semplicemente  ristrutturata  con  un  serio   piano
  industriale   che  abbiamo,  attraverso  i  nostri   deputati,   in
  Commissione   Bilancio',  più volte  chiesto,  ma  che  ancora  non
  abbiamo ricevuto.
    Infine,  l'articolo  23,  relativo alla riforma  della  dirigenza
  pubblica  della  Regione, rischia, per effetto dei discriminanti  e
  per   nulla   meritocratici  criteri  di  selezione  del  personale
  dirigente, che fa transitare dalla terza alla seconda ed alla prima
  fascia,  di  creare  una  pericolosa  spaccatura  all'interno   del
  comparto  stesso,  innescando  uno spiacevole,  quanto  gravissimo,
  effetto  discriminante  di natura ed appartenenza  specificatamente
  politica.
    A  tutto  questo, Presidente, deve aggiungersi l'ingiustificabile
  assenza del Presidente della Regione, che non ha mai preso parte ai
  lavori della Commissione  Bilancio'.

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se qualcuno desidera intervenire,
  ne ha facoltà.
    Allora,  non  essendoci  altri  iscritti  a  parlare,  così  come
  annunciato  precedentemente  dal  presidente  Ardizzone,  fisso  il
  termine per la presentazione degli emendamenti ai disegni di  legge
  che  abbiamo appena incardinato a giovedì 13 aprile 2017, alle  ore
  20.00.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


    La  seduta è rinviata a martedì, 18 aprile 2017, alle ore  16.00,
  con il seguente ordine del giorno:

     I   - Comunicazioni

     II    -  Elezione  di un componente della sezione  regionale  di
      controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana

     III    -   Progetto di bilancio interno dell'Assemblea regionale
      siciliana per l'anno finanziario 2017 (Doc. n. 152)

       Relatori: i deputati Questori

     IV   - Discussione dei disegni di legge:

      1)  -    Bilancio  di  previsione della Regione  siciliana  per
           l'esercizio finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio
           2017- 2019 . (n. 1275-1275 bis-1275 ter-1275 quater/A) (Seguito)

           Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

           Relatore di minoranza: on. Cancelleri

      2)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
           Legge di stabilità regionale . (n. 1276/A) (Seguito)

           Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

           Relatore di minoranza: on. Cancelleri

                   La seduta è tolta alle ore 18.58

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio