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Resoconto d'Aula della Seduta n. 419 di mercoledì 19 aprile 2017
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   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 16.09

   LO  GIUDICE,  segretario, dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


    Commemorazione per la scomparsa dell'onorevole Mario Mazzaglia

   VULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VULLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  volevo
  ringraziare  anche  l'onorevole  Alloro  perchè  mi  ha   dato   la
  possibilità  di  ricordare l'onorevole Mario Mazzaglia.  Lo  voglio
  ringraziare  perché mi ha dato questa possibilità  perché  noi  due
  abbiamo  una  stessa provenienza politica, la provenienza  politica
  dei socialisti, - ce ne sono diversi in Aula -  mentre scorrevo con
  gli occhi ho visto anche l'onorevole Marica Cirone Di Marco.
   L'onorevole  Mario Mazzaglia, signor Presidente, è stato  deputato
  per  sei  legislature, è stato anche Vicepresidente.  E'  stato  un
  deputato che ha dato tantissimo alla Sicilia e tantissimo alla  sua
  terra  di  origine,  che è la provincia di Enna, nella  fattispecie
  Catenanuova. Mi sembrava opportuno, doveroso, - l'abbiamo fatto, in
  questi anni, con tanti nostri colleghi che, purtroppo, non ci  sono
  più -, ricordare la figura dell'onorevole Mario Mazzaglia.
   Io   la   ringrazio.  Come  è  suo  solito,  nella  sua   cortesia
  istituzionale sicuramente farà osservare un minuto di silenzio  per
  ricordare questa bella figura di siciliano. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.   Invito  i  deputati  ad  osservare  un   minuto   di
  raccoglimento in ricordo dell'onorevole Mario Mazzaglia.

        (I Deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Di Maggio, Dina, Zafarana, La Rocca, Federico per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  3981  - Completamento dei lavori di costruzione di una piscina
  comunale coperta in c.da Cugni Camporeale a Pachino (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N. 3982 - Completamento dei lavori del Centro
   agroindustriale polivalente nel comune di Avola (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N. 3983 - Completamento dei lavori di costruzione di 16 alloggi di
  edilizia residenziale pubblica nel comune di Augusta (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  3984 - Dimensionamento della rete scolastica della Sicilia per
  l'anno scolastico 2016-2017.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 3985 - Problematiche relative alla Biofabbrica di Ramacca (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio       Giorgio;   Ferreri   Vanessa;   La   Rocca   Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

   N.  639  -  Inserimento  del P.O. Umberto I  di  Siracusa  tra  le
  strutture       accreditate   per   l'esercizio   delle    attività
  sanitarie  di procreazione medicalmente assistita di I,  II  e  III
  livello.
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio   Giorgio;  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina
   Presentata il 18/04/17

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   grammatiche e correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regio-
   nale' (n. 1276/A).
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


     Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
                            programmatiche
   e correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regionale» ( n.
                                1276/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegno di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  n.  1276/A  «Disposizioni programmatiche e  correttive  per  l'anno
  2017. Legge di stabilità regionale».
   Onorevoli  colleghi,  come metodo di lavoro, se  siamo  d'accordo,
  possiamo  andare avanti sin da stasera sugli articoli dove  non  ci
  sono difficoltà, accantonando quelli dove ci sono difficoltà.
   Sta al buon senso di ciascuno di noi seguire un percorso.
   Mi  è  stato chiesto da più parti la questione  collegato  o meno.
  Non c'è nessuna difficoltà ad incardinare il collegato prima del 30
  aprile. Dipende dal percorso che faremo anche con la finanziaria.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, pongo in  votazione
  il  passaggio  all'esame  degli articoli. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
        Disposizioni in materia di assegnazioni finanziarie ai
                                comuni

   1.  All'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio 2014, n.  5  e
  successive  modifiche  e integrazioni sono  apportate  le  seguenti
  modifiche:

   a)  al  comma  1 le parole da  In attuazione delle  a  addizionale
  comunale  all'IRPEF   sono  sostituite  dalle  seguenti:   Per   il
  triennio  2017-2019 la Regione assicura ai Comuni il  trasferimento
  di  risorse di parte corrente pari a 340.000 migliaia di  euro  per
  l'anno  2017, e a 212.150 migliaia di euro per ciascuno degli  anni
  2018 e 2019. ;

   b) il comma 2 è abrogato;

   c)  al  comma 3, le parole da  sono stabilite entro il 31  maggio
  fino  a  dell'articolo 2 della legge regionale 13 gennaio 2015,  n.
  3,   sono sostituite dalle seguenti:  entro il 15 aprile di ciascun
  anno  si provvede al riparto delle assegnazioni previste dal  comma
  1,  per una quota, in proporzione alla base imponibile IRPEF valida
  ai  fini del calcolo dell'addizionale comunale all'IRPEF e, per  la
  rimanente quota, .

   2.  Per effetto dell'abrogazione del comma 2 dell'articolo 6 della
  legge  regionale  28  gennaio 2014, n. 5 e successive  modifiche  e
  integrazioni, tutti i riferimenti di legge al medesimo comma ovvero
  al  previgente  Fondo perequativo con lo stesso istituito  sono  da
  intendere riferiti all'assegnazione di cui al comma 1 dell'articolo
  6  della  legge  regionale  28 gennaio  2014,  n.  5  e  successive
  modifiche e integrazioni.

   3.  All'articolo 7, comma 2, della legge regionale 17 marzo  2016,
  n.  3  sono abrogate le parole da  ed in 325.000 migliaia di  euro
  fino a  medesimo articolo . Per effetto dell'abrogazione di cui  al
  presente comma, tutti i riferimenti di legge all'articolo 7,  comma
  2  della  legge  regionale 17 marzo 2016, n. 3  sono  da  intendere
  riferiti all'assegnazione di cui al comma 1 dell'articolo  6  della
  legge  regionale  28  gennaio 2014, n. 5 e successive  modifiche  e
  integrazioni.

   4.  All'articolo 1 della legge regionale 29 dicembre 2016,  n.  27
  sono apportate le seguenti modifiche:

   - il comma 1 è abrogato;

   - è aggiunto il seguente comma 7 bis:

    7  bis.  Per  l'esercizio finanziario 2017  a  valere  sul  Fondo
  perequativo di cui al comma 2 dell'articolo 6 della legge regionale
  n. 5/2014 e successive modifiche ed integrazioni, la somma di 8.000
  migliaia  di euro, da iscrivere su apposito capitolo di  spesa  del
  bilancio  della  Regione - Dipartimento regionale della  protezione
  civile,  è destinata ad interventi urgenti in materia di protezione
  civile. .

   5. Al comma 8 dell'articolo 4 della regionale 17 marzo 2016, n. 3,
  come  modificato dall'articolo 1, comma 11, lettera b) della  legge
  regionale  29  dicembre 2016, n. 27, dopo le parole  variazioni  di
  bilancio  per  gli  esercizi finanziari 2017, 2018  e  2019.   sono
  aggiunte le parole  In caso di disponibilità parziale delle risorse
  non utilizzate per le finalità di cui al comma 7, le autorizzazioni
  di spesa di cui al presente comma sono proporzionalmente ridotte. .

   6. All'articolo 5, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014,
  n.  5,  le  parole  per gli anni 2014, 2015 e 2016  sono sostituite
  dalle parole  per gli anni dal 2014 al 2019 .

   7. A decorrere dall'esercizio finanziario 2017 cessano gli effetti
  prodotti dall'articolo 27, comma 6, della regionale 17 marzo  2016,
  n.  3  e  quelli  prodotti dall'articolo 8, comma  6,  della  legge
  regionale  5  dicembre  2016, n. 24. Per gli effetti  generati  dal
  presente   comma  è,  conseguentemente,  abrogato   il   comma   10
  dell'articolo 1 della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 27.

   8.  Al  comma 10 dell'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre
  2016, n. 27 dopo la lettera d) è aggiunta la seguente lettera:

    e)  per  le Unioni di Comuni si provvede esclusivamente  mediante
  l'utilizzo di parte del Fondo di cui all'articolo 30, comma 7 della
  legge  regionale  28 gennaio 2014, n. 5 e successive  modifiche  ed
  integrazioni  mentre la quota complementare rimane a  carico  delle
  stesse Unioni. .

   9.  Per  le finalità di cui alla legge 8 novembre 2000, n.  328  e
  successive  modifiche e integrazioni, i Comuni  destinano  per  gli
  esercizi  finanziari  2017,  2018  e  2019  il  10  per  cento  dei
  trasferimenti di cui al comma 1, lettera a) del presente  articolo,
  sulla  base  degli atti di indirizzo da emanarsi  entro  30  giorni
  dalla   data  di  entrata  in  vigore  della  presente  legge   con
  provvedimento   del   Presidente   della   Regione,   su   proposta
  dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il
  lavoro,    previo   parere   della   VI   Commissione   legislativa
  dell'Assemblea regionale siciliana  Servizi sociali e sanitari .

   10.  Per il finanziamento delle spese relative ai canoni a  carico
  degli  enti locali che aderiscono al progetto per la migrazione  in
  data   center  regionale/cloud  delle  applicazioni  esistenti,   è
  autorizzata,  per  l'esercizio finanziario 2017  la  spesa  di  100
  migliaia di euro, per l'esercizio finanziario 2018 la spesa di  200
  migliaia di euro e per l'esercizio finanziario 2019 la spesa di 300
  migliaia di euro.

   11.  In relazione ai danni causati dall'incendio verificatosi  nel
  Comune di Cefalù in data 16 giugno 2016, è concesso, a domanda  dei
  soggetti  interessati, un indennizzo fino al  50  per  cento  delle
  spese  sostenute  per  interventi  di  riparazione,  ripristino   o
  ricostruzione   degli  immobili  destinati  ad  uso   abitativo   o
  produttivo.  Con decreto del Presidente della Regione, da  emanarsi
  entro  60  giorni  dalla data di entrata in vigore  della  presente
  legge,  sono  disciplinate le modalità attuative per la concessione
  dell'indennizzo  straordinario di cui al  presente  comma,  per  il
  quale  è  autorizzata la spesa di 1.000 migliaia di euro  a  valere
  sulle  assegnazioni  di cui all'articolo 6, comma  1,  della  legge
  regionale n. 5/2014 e successive modifiche e integrazioni.

   12. A valere sulle risorse del fondo per investimenti dei comuni è
  istituita,  per  l'esercizio finanziario 2017, una riserva  di  250
  migliaia  di  euro  da destinare al Comune di  Canicattì  (AG)  per
  l'ammodernamento dello Stadio Carlotta Bordonaro.

   13.  Al  fine di provvedere alla immediata sistemazione dei  danni
  provocati a seguito dell'evento calamitoso del 26 novembre 2016 che
  ha  prodotto  particolari danni nell'area del cimitero  comunale  è
  concesso  per l'esercizio finanziario 2017, al Comune di  Partanna,
  un  contributo di 200 migliaia di euro per il tempestivo intervento
  necessario  al ripristino e alla messa in sicurezza dei  luoghi,  a
  valere  delle  assegnazioni di cui all'articolo 6, comma  1,  della
  legge regionale n. 5/2014 e successive modifiche e integrazioni.

   14.   Al  fine  di  concedere  un  contributo,  quantificato   dal
  Dipartimento regionale della protezione civile attraverso  appositi
  sopralluoghi o acquisizione di documentazione che attesti le  spese
  sostenute,  a seguito degli eventi calamitosi scaturiti  da  eventi
  meteorici  particolarmente avversi che hanno creato  smottamenti  e
  allagamenti  nella località  salita Mezzagno Palermo   nel  periodo
  settembre  2009, a titolo di risarcimento a coloro  i  quali  hanno
  presentato  formale  istanza al comune di Palermo  o  alla  Regione
  entro  30  giorni dalla fine dell'evento calamitoso, è autorizzata,
  per  l'esercizio finanziario 2017, la spesa di 200 migliaia di euro
  complessivi,  a  valere sulle assegnazioni di cui  all'articolo  6,
  comma  1  della legge regionale n. 5/2014 e successive modifiche  e
  integrazioni.

   15.  Per le finalità di cui all'articolo 19, comma 2, della  legge
  regionale   8   agosto  1985,  n.  34  e  successive  modifiche   e
  integrazioni, per gli interventi di cui agli articoli 8 e  9  della
  legge  medesima è autorizzata, a valere sulle assegnazioni  di  cui
  all'articolo  6,  comma  1,  della  legge  regionale  n.  5/2014  e
  successive  modifiche  e integrazioni, per l'esercizio  finanziario
  2017,  lo  spesa  di  1.500 migliaia di euro,  in  ragione  di  750
  migliaia di euro per ciascun intervento.

   16.  Per  il  comune  di  Barcellona Pozzo  di  Gotto  interessato
  dall'alluvione  dell'autunno  2015 è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario 2017, la spesa di 300 migliaia di euro, a valere  sulle
  assegnazioni di cui all'articolo 6, comma l, della legge  regionale
  n. 5/2014 e successive modifiche e integrazioni.

   17. Per le finalità di cui alla legge regionale 11 aprile 1981, n.
  61,  è  autorizzata, per l'esercizio finanziario 2017, la spesa  di
  1.000  migliaia  di  euro  a  valere  sulle  assegnazioni  di   cui
  all'articolo  6,  comma  l,  della  legge  regionale  n.  5/2014  e
  successive modifiche e integrazioni».

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che  bisogna
  ricollegarsi a quanto lei ha dichiarato. Cioè, noi dobbiamo  capire
  qual   è   il  percorso  che  questa  Assemblea  vuole  darsi   per
  l'approvazione  di questa legge di stabilità, ed eventualmente  del
  disegno di legge chiamato  collegato .
   E' chiaro che sono due testi che escono da un lavoro intenso della
  Commissione Bilancio fatto qualche sera addietro, ma che vede oggi,
  a  differenza  di come avevamo percepito, di come avevamo  pensato,
  due percorsi differenti.
   Da  un  lato vi è un percorso sulla legge finanziaria e dall'altro
  lato  sulla legge cosiddetta  collegato . Ed è chiaro, ritengo  che
  la sua decisione è da attribuire al fatto che nell'altro disegno di
  legge  -  il  collegato, appunto - vi siano delle norme che  magari
  hanno  poco  a  che fare con norme finanziarie, ma sarebbero  ancor
  meglio  riconducibili  a  delle leggi di  settore  atteso  la  loro
  portata, attesa la loro specificità.
   Mi  è  stato  detto, però, che in queste ore ci sono  stati  degli
  incontri,  soprattutto tra i partiti di maggioranza,  o  cosiddetti
  tali,  ma  anche  con la Presidenza dell'Assemblea,  e  si  sarebbe
  convenuto che, fermo restando il percorso della legge di stabilità,
  vi  sia  anche una idea, rappresentazione di quattro, cinque,  otto
  norme  da  espungere  dalla  legge  cosiddetta   collegato   e   da
  introdurre nella legge finanziaria, che trovassero una condivisione
  sostanziale tra i vari Gruppi parlamentari.
   Noi  vorremmo capire fino a che punto ciò è vero, e vorremmo anche
  comprendere quali sono queste norme, fermo restando che io mi  sono
  fermato  a leggere l'articolo 1 e nell'articolo 1 vedo che  mancano
  alcuni  emendamenti che il mio Gruppo parlamentare ha presentato  e
  ve  ne sono altri che non hanno nulla a che vedere con l'articolato
  sugli  enti  locali, ma che istituiscono fondi o parlano  anche  di
  altro.
   Per  cui  vorrei capire, innanzitutto, se è vero che  vi  è  stato
  questo  tipo  di confronto tra Governo e Presidenza dell'Assemblea,
  per  vedere se possiamo fare una norma, una legge finanziaria,  che
  inglobi  anche parte di alcune norme del cosiddetto  collegato .  E
  poi,  vorrei anche capire, Presidente, come mai alcune norme  hanno
  trovato   ingresso  in  questa  legge  finanziaria,  mentre   altri
  emendamenti ne sono rimasti esclusi.

   PRESIDENTE. Le rispondo, spero, con la massima chiarezza. È  vero,
  è  normale che nell'interlocuzione tra la Presidenza dell'Assemblea
  ed  il  Governo  si  sia stabilito un percorso. Il  Governo  mi  ha
  manifestato  l'esigenza di recuperare in finanziaria  l'emendamento
  relativo  al  CAS-Anas, che almeno si possa aprire un dibattito  in
  Aula  e  poi  l'Aula, liberamente, vota. Peraltro, da un  punto  di
  vista procedurale è correttissimo perché, essendo stato bocciato in
  Commissione,  noi  non  ce  la ritroviamo neanche  nel   collegato
  questa norma.

   CANCELLERI. E' stato bocciato nel collegato

   PRESIDENTE.  Onorevole Cancelleri, quando si tratterà della  norma
  lei avrà la possibilità di parlare.
   L'altra  norma  che mi ha chiesto il Governo di  essere  presa  in
  assoluta   considerazione  è  l'articolo   7,   che   riguarda   la
  programmazione  dei  fondi comunitari. Il Governo  non  ha  chiesto
  altro  alla  Presidenza. Su questo, informalmente, mi sono  sentito
  con  il Presidente della II Commissione ed ho sentito, così come  è
  giusto, singoli parlamentari o Capigruppo con i quali, peraltro, si
  è  convenuto - io, otto, nove, dieci articoli non so da  dove  esca
  fuori  questa  cifra - che laddove non ci sono degli  articoli,  ad
  esempio  ce  n'è  qualcuno di interpretazione  autentica,  che  non
  comportano problemi, se c'è un'indicazione di massima si va avanti,
  altrimenti  rimangono fermi al collegato. Né più e né meno,  questo
  con la massima chiarezza.
   Intanto   dobbiamo  portare  in  porto  entro  il  30  aprile   la
  finanziaria,  con  la  speranza che si possa incardinare  e  votare
  successivamente il collegato, successivamente al 30 aprile. Io  non
  mi  farò promotore di nessuna interlocuzione o mediazione di questo
  o   di   quell'articolo.  Laddove,  se  si  tratta  di   norme   di
  interpretazione autentica, se si tratta di norme che sono  in  gran
  parte  condivise, bene. Se pensate che si possa aprire un  percorso
  di  mediazione, francamente, da parte di questa Presidenza  non  ci
  può  essere,  purtroppo, nessuna apertura. Questo  per  la  massima
  chiarezza.
   Io  vi  proponevo di andare avanti con la finanziaria  per  quegli
  articoli che non comportano problemi.
   Capisco,  onorevole Alloro, che lei sicuramente, essendo stato  in
  II  Commissione ha spinto per alcuni articoli o altri  emendamenti,
  tutto quello che volete.

   ALLORO. Io non ho spinto nessuno

   PRESIDENTE.  Onorevole  Alloro,  capisco  tutto.  Noi  abbiamo  un
  dovere,  portare a compimento la finanziaria. Non ci sono  articoli
  da  privilegiare  rispetto  ad  altri.  Portiamo  a  compimento  la
  finanziaria.  Intanto la finanziaria è quella  che  è  alla  vostra
  visione, con tutte le norme stralciate.
   Se   c'è  una  condivisione  di  carattere  generale,  discutiamo,
  altrimenti  non  discutiamo  neanche delle  norme  sollecitate  dal
  Governo.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.   Signor   Presidente,  Assessore,  onorevoli   colleghi,
  intervengo, prima di entrare nel merito del disegno di legge  sulla
  finanziaria, perché vorrei che, contro ogni idea di mediazione - ed
  in  questo  sono d'accordo con lei, Presidente - noi facessimo,  se
  vogliamo  procedere in maniera ordinata e corretta, una valutazione
  preventiva,  che  credo  si  possa  fare  solo  in  Conferenza  dei
  Capigruppo, fra cosa noi votiamo relativamente al disegno di  legge
  sulla  finanziaria e cosa noi inseriamo nel cosiddetto  collegato',
  perché ho molte perplessità circa l'affidamento al buon senso della
  possibilità  di  trattare  questa norma piuttosto  che  quest'altra
  norma, senza avere stabilito preordinatamente categorie precise.
   Se  vogliamo operare in maniera ordinata, credo che dobbiamo  fare
  chiarezza  prima fra noi stessi e poi rispetto alle esigenze  reali
  che ci sono.
   Fatta questa prima distinzione fra ciò che va in finanziaria e ciò
  che   va  nel   collegato',  è  necessario,  Presidente,  stabilire
  previamente  se  il   collegato' si tratterà oppure  no  e  quando,
  perché  altrimenti rischiamo di procedere con una finanziaria  che,
  rispetto alle tante aspettative dei colleghi che ci sono  e  che  -
  per carità  - non mi appartengono, non solo perché non faccio parte
  della  Commissione  Bilancio', ma perché potrebbe essere  forte  la
  tentazione  da  parte di qualche collega di bocciare qualche  norma
  fondamentale   della  finanziaria  per  spiegare  alla   Presidenza
  dell'Assemblea che senza  collegato' finanziaria non se ne fa
   Io  esco fuori dai giochini del Palazzo, che non mi sono mai stati
  propri e che non mi piacciono.
   Con  molta  chiarezza,  Presidente, credo che  dobbiamo  riunirci,
  confrontarci  perché il mio Gruppo parlamentare ha  lavorato  sulla
  norma  che riallineava - ad esempio - alla disciplina nazionale  la
  materia dei revisori dei conti.
   Avevamo presentato una norma che ridisegnava un percorso serio per
  la  dirigenza regionale che è stata stravolta, rispetto alla  quale
  faremo  le  nostre  rimostranze,  se  e  quando  ci  sarà  data  la
  possibilità  di  farlo,  ovviamente  sempre  nel  caso  in  cui  la
  Presidenza non dovesse dichiararla inammissibile nel  collegato'.
   Ci  siamo  occupati  del Corpo forestale, che deve  continuare  ad
  essere  un  Corpo di polizia, ci siamo occupati della necessità  di
  allineare  le  imprese  siciliane alla  norma   salva-Italia',  che
  prevede una serie di sgravi, una serie di benefici mai recepiti  in
  Sicilia.
   Ci siamo occupati di quella stortura della 104 per cui in tutte le
  parti  di  Italia,  ad  esempio, i familiari  di  disabili  possono
  goderne sia in termini di ore che in termini di giorni, e invece in
  Sicilia non si capisce bene perché non dovrebbe più così.
   Dove  sono finite queste norme, ci è dato saperlo? Oppure man mano
  dovremmo  scoprire che, siccome non c'è il buon senso di trattarle,
  vengono spostate nel  collegato'?
   Signor  Presidente, credo che noi - e mi ci metto pure io  facendo
  riferimento  al senso di responsabilità, ed in questo  la  richiamo
  pienamente  -  non  dobbiamo  dare la stura  perché  questa  ultima
  finanziaria di questa disastrosa esperienza Crocetta diventi ancora
  una volta uno spettacolo assolutamente deteriore per quei siciliani
  che hanno ancora la pazienza di ascoltarci.
   Per  questa  ragione, credo quindi e, ribadisco,  è  assolutamente
  necessario,  e  per  quanto mi riguarda imprescindibile,  stabilire
  cosa  c'è  in  un disegno di legge prima di iniziare a trattare  la
  finanziaria e cosa c'è nell'altro disegno di legge e stabilire  poi
  se  nel disegno di legge del  collegato , una volta individuata  la
  materia  da inserirvi, soprattutto se è di carattere regolamentare,
  e  ne  abbiamo  parlato  più volte, questo  collegato   si  farà  e
  quando.
   Sa anche perché, Presidente Ardizzone? Perché in un'ottica di buon
  senso, noi avevamo anche immaginato che così come da lei proposto -
  e quando dico noi, parlo dei Capigruppo - il  collegato  si potesse
  incardinare   durante  il  percorso  della  finanziaria.   Però   è
  assolutamente inaccettabile che questa idea passi come proposta del
  Presidente  della  Regione,  che  magari  l'ha  colta  in   qualche
  corridoio di questo Palazzo e dice che lui è in grado di dire  urbi
  et  orbi che il  collegato  non solo si farà, perché magari  lo  ha
  sentito dire, così camminando, ma che si incardinerà perché  lo  ha
  stabilito lui, magari nel corso della finanziaria.
   Allora,  Presidente,  ecco perché io dico di individuare  percorsi
  netti e chiari così da fare un buon lavoro.

   PRESIDENTE.   Scusi  onorevole  Panepinto,  se  lei   proprio   ha
  l'esigenza di intervenire. Intanto parla a titolo personale, o come
  rappresentante del Gruppo del PD?

   PANEPINTO. Come rappresentante del Gruppo parlamentare del PD.

   PRESIDENTE.  Per me è interessante saperlo questo  Ha  facoltà  di
  parlare.

   PANEPINTO.  Signor  Presidente, a  me  pare  che  lei,  nella  sua
  introduzione, sia stato chiaro anche sull'ordine e sulla cronologia
  dei  lavori.  Per cui come dire, il fatto che lei abbia  detto  che
  verrà  incardinato il  collegato  mi rassicura rispetto  alle  cose
  che c'eravamo detti nella precedente seduta, e mi pare che oggi  si
  inizi  - come ha detto il Presidente di questa Assemblea, onorevole
  Ardizzone - a lavorare sulle norme che non comportino complessità e
  quindi, come è prassi di questo Parlamento, si approvi e poi in una
  fase  conclusiva,  tre  quarti del percorso della  finanziaria,  si
  incardina il testo del  collegato  in modo tale che i tre documenti
  contabili    o   i   tre   atti   legislativi   possano    arrivare
  contemporaneamente  all'approvazione  finale.  Mi  pare,  onorevole
  Cordaro, che questo ci possa rassicurare tutti, così come gli altri
  colleghi. A me oggi, se non ho capito male, Presidente, rispetto al
  percorso che lei ha tracciato all'inizio mi conforta nel dire ..

   PRESIDENTE.  No,  lei  è  andato  oltre  il  mio  dire,  onorevole
  Panepinto. Io ho detto che non ho nessuna difficoltà ad incardinare
  il   collegato   entro il 30 aprile e lei parla di  contemporaneità
  dell'approvazione. Io, nel mio ruolo, le posso  dire  che  potremmo
  trovare  una soluzione di incardinare prima, ma non posso dire  che
  deve  essere  approvato contemporaneamente alla finanziaria  perché
  sono  state trattate materie, quelle dei dirigenti ad esempio  ,che
  hanno  comportato la necessità di sentire i sindacati e i sindacati
  stessi  all'unanimità hanno chiesto una riflessione concordata  con
  loro stessi perché c'è grande confusione.

   PANEPINTO. Io non voglio interromperla ma avevo capito  bene.  Lei
  ha detto entro il 30 aprile.

   PRESIDENTE. Entro il 30 aprile, incardinare il testo; però  lei  è
  andato oltre, dicendo di approvare contemporaneamente.

   PANEPINTO. Signor Presidente, lei ha anche detto adesso che non ha
  problemi   ad   incardinarlo  nel  corso  dell'approvazione   della
  finanziaria.  Per  cui io le cose le chiedo,  Presidente,  che  noi
  siamo capaci, come Parlamento, di manifestazione di grande senso di
  responsabilità collettivo, però ci aiuti a chiudere la  partita  su
  un  elemento, così almeno iniziamo a lavorare tutti o alcune  norme
  saranno approvate e altre bocciate, altre modificate.
   Io  ritengo  che  stabilisca lei il percorso,  lei  Presidente  di
  questo  Parlamento. Dopo di che, una sola considerazione: le  norme
  che   sono   nel   collegato   che  non  reggono  per  ragioni   di
  incostituzionalità, le togliamo, però in modo tale che  ci  sia  un
  quadro  di insieme complessivo. Proviamo ad uscire fuori da  questa
  empasse.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mentre si parlava mi è giunta  una
  nota   da  parte  del  Presidente  della  Regione  che  amplia   il
  ragionamento  rispetto a quello che c'eravamo  detti,  ma  non  era
  ancora formalizzato, e riguardava la possibilità di recuperare  due
  norme, quella, per intenderci, del Consorzio Autostrade Siciliane e
  quella  dei  Fondi  comunitari. Ha  ampliato  altri  sette  o  otto
  argomenti - forse per questo era intervenuto l'onorevole Falcone  -
  per  cui  vi è l'esigenza, arrivati a questo punto, di fermarci  un
  momentino  con il Presidente della II Commissione ed  i  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari  per fare una  riflessione  sul  percorso
  d'Aula.
   Se  non  c'è  una  condivisione, per quello che mi  riguarda,  noi
  andremo  avanti  con il disegno di legge della finanziaria  con  le
  norme  stralciate  che  rimangano stralciate  e  non  sarà  ammesso
  assolutamente niente. Vi è, quindi, l'esigenza, arrivati  a  questo
  punto,   ripeto,  di  una  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari e l'Aula si aggiornerà.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Su  che  cosa? Sulla Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari?

   TURANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ma  non  ho  dato  la  parola  all'onorevole   Alloro
  sull'ordine  dei lavori. Capisco che ognuno di voi  fa  il  proprio
  intervento,  dice  alcune  cose. Gli  interventi  erano  stati  già
  esaustivi, quello dell'onorevole Falcone, dell'onorevole Panepinto,
  dell'onorevole Cordaro. Dico, per carità, se poi ognuno ha in mente
  di raggiungere un obiettivo


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                        Sull'ordine dei lavori

   ALLORO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALLORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho in mente  di
  raggiungere  nessuno obiettivo, però, questa farsa,  che  ormai  da
  qualche  anno  facciamo, che ci tiene in Commissione  Bilancio  per
  giornate   intere  e  serate  intere,  dove  andiamo  a  fare   una
  finanziaria  snella perché c'è un  collegato  che, come giustamente
  diceva ieri l'assessore Baccei, è un  collegato  dove ci sono delle
  norme importanti

   PRESIDENTE.  Meno male che lo diceva l'assessore  Baccei   E  meno
  male  che  lei  ha  parlato di farse in II  Commissione,  onorevole
  Alloro, non mi faccia andare oltre.

   ALLORO. Signor Presidente, posso continuare?

   PRESIDENTE.  Abbiamo avuto le premesse di carattere  generale,  se
  lei  mi vuole sostenere. Capisco le difficoltà della II Commissione
  ad  esitare una finanziaria, ma noi per esitare una finanziaria non
  possiamo  inserire tutto ed il contrario di tutto, con le  premesse
  che  sono  scoppiate in particolar modo quelle la che riguardano  i
  dirigenti,  norma alla quale aveva fatto correttamente  riferimento
  l'onorevole Cordaro che parte in un modo ed arriva in  un  altro  e
  non si sa neanche chi è il padre di questa norma.

   ALLORO. Signor Presidente, se lei mi perdona .

   PRESIDENTE. Quale perdonare

   ALLORO. Io l'ho ascoltata. Se mi fa finire di parlare.

   PRESIDENTE.   Se  parliamo  inutilmente,  per  lei  noi   dobbiamo
  necessariamente approvare il  collegato , onorevole Alloro,  e  non
  ci siamo. Qua stiamo facendo norme

   ALLORO. Signor Presidente, posso continuare?

   PRESIDENTE. Prego.

   ALLORO.  Però,  se  lei  s'impegna  a  non  interrompermi,  perché
  altrimenti perdo il filo e poi non riesco.
   Volevo dire che noi abbiamo fatto una finanziaria snella perché in
  Commissione tutti assieme, sotto la guida del Presidente Vinciullo,
  e penso anche concordato con lei, si era stabilito che si faceva un
  collegato  ai  sensi del 181, giusto? Dopo di ché,  ci  sono  delle
  norme  che  non vanno, ce ne saranno altre che vanno,  anche  nelle
  finanziarie  ci  sono norme che vanno ed altre che non  vanno,  poi
  l'assemblea avrà il compito di potere stabilire quello che  vota  e
  quello che non vota.
   Quello che volevo dire, se lei me lo consente, è un'altra cosa. Se
  qui  c'è il tentativo di andare a fare uno stralcio dal  collegato
  per  imbucarlo in finanziaria adesso, come dire prendendo  in  giro
  tutta l'Assemblea perché a quel punto, se stralciamo dieci, undici,
  venti  norme dal  collegato  e le mettiamo in finanziaria,  capiamo
  tutti  che  il  collegato  non ci sarà più, è bene che lo  facciamo
  con chiarezza, lo si dica, ed ogni parlamentare deciderà cosa fare.
   Volevo dirle solo questo, non penso che ho peccato di lesa maestà.

   PRESIDENTE. Va bene, grazie.
   Onorevoli  colleghi, intanto la V Commissione,  su  richiesta  del
  Presidente Greco Marcello, è autorizzata a riunirsi.

   TURANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, capisco il
  nervosismo che oggi si registra e mi creda faccio questo intervento
  con l'obiettivo di semplificare i lavori per un'approvazione rapida
  della finanziaria.
   Lo  dico  a  me  stesso, io sono uno di quelli che  ha  presentato
  parecchi  emendamenti  al  testo  della  finanziaria,  che  vengono
  proprio  dal  collegato , perché non ho capito qual è il tavolo  di
  gioco  su  cui confrontarsi, se sono i due testi, se è soltanto  un
  testo  e  faccio  questo  intervento  perché  sono  certo  che   la
  Presidenza  dell'Assemblea, alla fine, permetterà  di  trovare  una
  sintesi  e  quindi  permetterà, magari a  questo  parlamentare,  di
  ritirare  tutti gli emendamenti, perché so che c'è la certezza  che
  saranno affrontati dopo.
   Se  questo non vi è, chiaramente dovrò esercitare il mio legittimo
  diritto  di  emendare dei testi. Ora faccio un esempio, Presidente,
  Assessore  Baccei.  Esistono due norme  che  io  ho  presentato  in
  Commissione  Bilancio  e  che  sono  state  approvate  che   voglio
  illustrare brevemente.

   PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori?

   TURANO.  No,  no  Presidente,  sull'ordine  dei  lavori.  Io   non
  considero  farsa quello che si è fatto in Commissione Bilancio.  Io
  considero  un  lavoro che ricade pesantemente  sui  territori.  Per
  esempio, voglio sapere

   PANEPINTO. Non possiamo aspettare la Conferenza dei capigruppo?

   TURANO.  Signor Presidente, io ho la doppia veste di essere  stato
  Capogruppo fino a qualche ora fa, e ora non esserlo più, e  siccome
  sono  abituato a rispettare le regole, non ho intenzione di  venire
  in  Conferenza  dei Capigruppo, ma ho la necessità di  capire.  Per
  esempio, se c'è un ente pubblico che ha avuto il finanziamento  per
  realizzare  una  bretella autostradale nella mia  provincia,  viene
  trattato l'emendamento che va in deroga ai piani paesistici o no?
   Viene  trattato  l'emendamento che prevede  che  l'OIF,  che  oggi
  risulta  appannaggio di cinque, sei enti per cinquanta  milioni  di
  euro?  Viene  trattato in questa Assemblea per  fare  un  mondo  di
  evidenza  pubblica  o  no? Ho la necessità di  capire  questo,  non
  perché  cambi  la  mia  valutazione perché io  sono  per  approvare
  celermente la finanziaria, ma devo capire quali sono gli  strumenti
  che  da  parlamentare  posso  esercitare,  se  devo  esercitare  la
  funzione di collaborazionista per approvare celermente un  testo  o
  se  devo,  per esempio, approvare il testo nella parte  in  cui  mi
  riguarda  che  sono soltanto i disabili e poi posso  legittimamente
  esercitare il mio diritto di parlamentare nella richiesta di numero
  legale o meno.
   Siccome  penso  che il Governo ci deve dire cosa pensa  su  alcuni
  argomenti,  io vorrei che la Presidenza dell'Assemblea,  alla  fine
  della  Conferenza dei Capigruppo ,dicesse con chiarezza qual  è  il
  ragionamento da fare, se dobbiamo fare la finanziaria secca e in un
  secondo luogo il  collegato .
   Attenzione,  io penso che nel  collegato  ci possano essere  delle
  sbavature  .

   PRESIDENTE.  Siamo  d'accordo, già l'ha detto  diverse  volte.  Ho
  capito quale è la sua posizione.

   TURANO. Bene, perfetto.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  io  dichiaro  invece  di   essere
  perfettamente  d'accordo  con l'impostazione  che  lei  sta  dando.
  D'altra parte si sono fatte delle scelte, la Commissione Bilancio è
  andata avanti, ha lavorato per tempo, secondo uno schema che adesso
  lei sta tracciando con riferimento al testo e al correlato.
   Procediamo intanto senza fare scelte strane, dove mettiamo  dentro
  delle  cose  che  evidentemente nulla  hanno  a  che  fare  con  la
  finanziaria in senso stretto, procediamo in maniera serena, secondo
  questa  impostazione che mi sembra la più corretta,  non  vedo  per
  quali  ragioni noi dobbiamo andare a recuperare delle cose  per  le
  quali  oggettivamente non c'è spazio in un atteggiamento  che  vede
  qualcosa come mille emendamenti. Ma per fare una cortesia a chi? In
  funzione   di  quale  criterio  noi  dovremmo  ora  scegliere   dal
  pallottoliere  secondo  nuovi criteri e nuove  armonie  decise  dai
  Capigruppo,   ma  i  Capigruppo  non  ci  rappresentano,   non   ci
  rappresentano

   CORDARO. Parla per il tuo

   FIGUCCIA     non ci rappresentano per una questione evidente:  800
  emendamenti in Assemblea evidentemente delegittimano gli assetti di
  maggioranza e opposizione, delegittimano la maggioranza  e  non  si
  può  che  seguire un atteggiamento istituzionale che il  Presidente
  dell'Assemblea, giustamente, sta tracciando.
   Anche  perché,  Presidente, nessuna norma è stata  immaginata,  ad
  esempio,  rispetto agli enti di formazione, si parla di  questi  31
  milioni  di euro che dovrebbero servire a salvare questo  personale
  che  è  stato  invece lasciato e abbandonato a se  stesso,  nessuna
  norma  è  stata  immaginata,  io parlo ovviamente  per  Palermo,  a
  beneficio  di  quel  bacino  degli  ex  PIP  che  aspettavano   una
  rassicurazione  da  parte del Presidente della  Regione  che  aveva
  detto   loro   che   ci  sarebbero  state  equiparazioni   rispetto
  all'A.S.U., rispetto agli L.S.U., mentre invece di tutto questo non
  c'è  stato  nulla ed io sono stato a guardare e ad aspettare  quale
  era la mossa del Governo e di questa maggioranza.
   Se  ci  fosse  stato  un  solo emendamento  in  questa  direzione,
  Presidente,  la  stessa cosa per le province, la  stessa  cosa  per
  Riscossione   Sicilia.  C'è  stato  un  momento,   Presidente,   su
  Riscossione   Sicilia   in   cui  immagino   che   avremmo   dovuto
  salvaguardare  le  peculiarità  statutarie  e  immaginare  di  fare
  riferimento  alla  possibilità  di  salvare  Riscossione   Sicilia,
  invece,  da questo dibattito tra alcuni parlamentari da una  parte,
  il Presidente di Riscossione della Sicilia, oggi io mi convinco del
  fatto che vanno salvaguardati i dipendenti.
   La  stessa cosa, Presidente, sempre per rafforzare la tesi che lei
  sta  portando  avanti  e  che  mi  trova  perfettamente  d'accordo,
  rispetto  ai dipendenti regionali, dipendenti regionali su  cui  si
  sta consumando un'anomalia rispetto alla quale mi sento di spendere
  una  parola  in  favore invece di quello che ha  detto  l'assessore
  Lantieri quando dice che qualsiasi riforma andrebbe concordata  con
  le  organizzazioni sindacali e questo determina che andrebbe  fatta
  una  scelta  diversa in armonia, d'altra parte,  a  quanto  prevede
  l'articolo  11 della Legge 124/2015, ovvero la riforma  Madia,  che
  dispone  il  transito, tra l'altro senza nuovi o maggiori  oneri  a
  carico  della  finanza,  in un'unica fascia  dirigenziale  evitando
  questo  atteggiamento che sa del ridicolo e che  fa  riferimento  a
  promozioni a pioggia.
   Quindi,  Presidente,  procediamo secondo  questo  criterio  che  è
  istituzionale   tanto  tutti  gli  equilibri  sono   saltati,   una
  maggioranza  in  questo Parlamento non esiste più,  né  tanto  meno
  questo  Governo dopo cinque anni può immaginare di svegliarsi  oggi
  per tracciare una nuova rotta.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'assessore  Cracolici  ha  chiesto  di
  essere considerato in congedo per motivi di salute.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei precisare che la Conferenza
  dei  Capigruppo è un organo previsto dal Regolamento,  fondamentale
  nel  funzionamento  di  rappresentanza e di interlocuzione  con  la
  Presidenza  dell'Assemblea, poi se ognuno  si  vuole  differenziare
  dall'indicazione  che  si è avuta in Conferenza  dei  Capigruppo  è
  libero di farlo in base al Regolamento dell'Assemblea e interviene.
  Quindi,  io  ho  il  dovere  di  sentirmi  con  la  Conferenza  dei
  Capigruppo  perché  siamo ad un passaggio fondamentale  del  nostro
  percorso.
   Vorrei precisare, a scanso di equivoci, che se non ci sarà accordo
  la  finanziaria  è  quella  che è già a  vostra  disposizione,  gli
  articoli  stralciati rimangono stralciati, gli articoli che  devono
  essere  riscritti  andranno  riscritti e  tutto  rimane  confermato
  eventualmente  nel collegato, proprio per questo  parlavo  di  buon
  senso,  ma  io  condivido l'esigenza manifestata da  più  parti  di
  riunirci  in  Conferenza dei Capigruppo per stabilire un  percorso,
  anche  alla luce della nuova richiesta del Presidente della Regione
  che   fa   riferimento  ad  alcune  norme  che  dovrebbero  trovare
  trattazione in quest'Aula.
   Certo,  vorrei  riprendere il discorso di  tutti,  ma  l'onorevole
  Cordaro  ha detto, in un passaggio fondamentale del suo intervento:
   Non vorrei che poi alla fine si volesse condizionare la Presidenza
  dell'Assemblea, magari bocciando alcune delle norme  fondamentali .
  Ognuno  si  assume  le proprie responsabilità su questo.  Tutti  ci
  siamo   detti,  ci  siamo  stracciati  le  vesti,  che   le   norme
  fondamentali erano quelle che riguardavano l'assegnazione di  fondi
  ai  comuni,  ai  liberi consorzi ed ai disabili, e queste  sono  le
  norme che secondo me dovranno trovare prioritario accesso.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                        Sull'ordine dei lavori

   CANCELLERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,   io
  dovevo   intervenire   per  forza,  perché   dovevo   assolutamente
  richiamare uno degli interventi che mi ha preceduto, quello del mio
  collega,  che  ormai  scherzosamente chiamo   il  giovane  deputato
  Girolamo  Turano detto Mimmo , che poco fa cosa ha fatto? Questa  è
  proprio l'apoteosi all'interno di quest'Aula, che io ritengo essere
  un  luogo  molto importante per la vita dei siciliani e  di  questa
  Regione.  E'  stato  proprio  decantato,  in  quell'intervento,  il
  peggiore manuale di politica, e ripercorro le sue parole, perché ha
  detto:   qualora  dal  collegato' alcune norme potessero  di  nuovo
  tornare all'interno della Finanziaria, allora sì che ci sarebbe una
  condivisione  da parte mia, quindi io potrei valutare con  serenità
  la  Finanziaria; ma se questo non dovesse avvenire, mi  limiterò  a
  votare positivamente solo

   TURANO. Lei vuole giudicare il mio voto?

   CANCELLERI. Onorevole Turano, questo, per quello che mi  riguarda,
  si  chiama voto di scambio  Lei scambia il suo voto favorevole solo
  nella possibilità di potere avere qualcosa in cambio  Lei può  fare
  quello  che vuole, ma a me non può togliere la possibilità di  dire
  che questo mi fa schifo
   Signor Presidente, non so quali siano i termini della condivisione
  che lei cerca, è chiaro che da questo intervento si capisce che già
  il  Movimento  Cinque Stelle condivisione non  ne  avrà  su  questo
  discorso,  quello  che era nel disegno di legge  collegato   rimane
  nel  collegato
   Poi,  io voglio fare un monito a tutti i miei colleghi, a tutti  i
  parlamentari, al Presidente della Commissione  Bilancio  in  primis
  ed  anche al Presidente dell'Assemblea, in questo caso. L'onorevole
  Presidente della Regione ci ha trattato come pezza da piedi,  dando
  ogni  volta la responsabilità a questo Parlamento per tutte le  sue
  incapacità,  giorno dopo giorno, davanti a tutte le  telecamere  di
  tutte  le  televisioni nazionali, ed oggi ci viene a chiedere,  con
  una  nota,  di  potere  reinserire alcune norme  a  lui  care   No
  Assolutamente no  Se qui dentro c'è un minimo di cuore,  un  minimo
  di  onestà ed un minimo di amore per quella che è questa Regione  e
  per  quello  che  è  il  nostro lavoro, a questa  persona  dovremmo
  rispondere  con un due di picche, dovremmo prendere la sua  nota  e
  stracciarla,  o  meglio,  dovremmo utilizzarla  come  lui  utilizza
  questo Parlamento: come pezza da piedi  Questo è l'unico senso  che
  dovremmo dare al nostro lavoro oggi, e non di riprenderci di  nuovo
  lì,  e  riguardare, cercare di raccattare altri sette o otto  voti,
  cosa  ha  fatto? Ha fatto la cernita su quelli che sono emendamenti
  che  in  quest'Aula possono fargli quadrare la maggioranza per  una
  finanziaria?  E  veramente  un  lavoro  vergognoso  quello  che  ci
  apprestiamo a fare
   Spero  che  la maggior parte dei colleghi, oggi, qui dentro  abbia
  più  che  altro rispetto per la propria dignità e non abbia  invece
  rispetto per quello che invece sono le patetiche elargizioni di una
  persona che si definisce il Presidente della Regione siciliana,  ma
  che è ormai un uomo anziano e solo sul viale del tramonto

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e  riprenderà
  alle  ore 18.00 per consentire lo svolgimento della Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, che si terrà adesso nella  Sala
  Pio La Torre.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.10, è ripresa alle ore 18.10)

   La seduta è ripresa.

   matiche e correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regionale'
   (n. 1276/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Riprende la discussione del disegno di legge «Disposizioni
                            programmatiche
    e correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regionale»( n.
                                1276/A)

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  dopo  ampia   discussione   in
  Conferenza  dei  Capigruppo si è arrivati ad  una  sintesi,  che  è
  questa:   della  proposta  del  Presidente  della  Regione  vengono
  estrapolate  e  inserite in finanziaria, sulla  base  dell'assenso,
  attenzione   non  è  discrezionale  quello  che  è   stato   fatto,
  dell'assessore Baccei presente alla Conferenza dei Capigruppo,  due
  norme che hanno delle scadenze ben precise.
   La norma che riguarda la proroga al 30 giugno 2017, della scadenza
  del  termine per l'attuazione delle iniziative finanziate ai  sensi
  dell'articolo 128 della legge regionale n. 11 del 2010, articolo 61
  del  disegno  di  legge collegato, e la norma   disposizioni  sulle
  modalità  di  chiusura delle operazioni finanziate con i  programmi
  comunitari 2047/2013 , allegato come sintesi articoli 7  e  35  del
  collegato. Parliamo della programmazione dei fondi comunitari.
   Tutte le altre norme vanno nel  collegato .
   Resta  inteso  che  il  collegato  dovrà essere  incardinato  poco
  prima  della  votazione finale del disegno di legge di  bilancio  e
  della finanziaria.
   Se  riuscissimo ad esitare la finanziaria entro questa  settimana,
  cosa auspicabile, potremmo noi ritornare in Aula, quindi daremmo il
  termine  per  la presentazione degli emendamenti al   collegato   e
  ritornare  in  Aula  nella prima settimana di  maggio.  Altrimenti,
  ritornare  in  Aula  per  iniziare l'esame  del   collegato   nella
  seconda settimana di maggio, intorno al 9 maggio.
   Quindi o 3 maggio o 9 maggio.
   Questa è la sintesi del discorso, per cui il calendario preciso lo
  faremo  in  corso d'opera una volta che sapremo quando  può  essere
  esitata la finanziaria. Credo che non ci siano grosse difficoltà ad
  esitare la finanziaria, tutto sommato.
   E' stata trovata questa onorevole intesa fra i Capigruppo. Si sono
  privilegiate,  appunto  con l'assenso del Governo,  proprio  quelle
  norme  precise che hanno una scadenza rispetto a quelle  che  erano
  state proposte e, soprattutto, vorrei precisare quello che ho detto
  più  volte,  la  legislatura continua,  nel  senso  che  avremo  la
  possibilità  di  esaminare e di fare dei disegni di legge  omogenei
  che  vengono razionalizzati e metabolizzati da parte dell'Assemblea
  tutta.
   Si procede con l'esame dell'articolo 1.

   DI MAURO. Signor Presidente, ma la discussione generale?

   PRESIDENTE. L'abbiamo fatta.

   DI  MAURO.  Signor  Presidente  ha  parlato  il  Presidente  della
  Commissione e il relatore di minoranza.

   PRESIDENTE. Forse lei era assente, però non c'è nessuna difficoltà
  ad intervenire.
   Si interviene sull'articolo 1, non c'è il problema di intervenire.
  Tra l'altro, c'è una intesa di massima ed in questo momento non sto
  calendarizzando precisamente gli interventi limitandoli  ai  cinque
  minuti.
   Ripeto, l'auspicio è di esitare entro questa settimana, altrimenti
  dovremmo andare dal 26 in poi.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che  sia
  giusto   fare  un  minimo  di  discussione  su  questa  finanziaria
  considerato   anche   il   clima  che  mi  pare,   tutto   sommato,
  collaborativo,  sia in commissione Bilancio per via  della  assenza
  reale  di  una maggioranza che più volte è venuta meno, e  solo  il
  senso di responsabilità dell'opposizione ha potuto consentire,  nei
  vari giorni di lavoro, di determinare uno strumento legislativo  di
  natura   finanziaria  che  consentisse  al  Parlamento  di   potere
  esaminare un documento che è stato - mi permetto di dire  da  parte
  della Commissione - certamente migliorato.
   Perché  dico  questo?  Perché  se ritorniamo  ai  primi  documenti
  finanziari  elaborati dal Governo, possiamo dire che la finanziaria
  che  ha presentato il Governo il 21 dicembre, è tutt'altro che  una
  finanziaria  che poteva degnamente concludere una legislatura,  era
  uno  strumento tanto per dotare di un documento il Parlamento,  per
  dire   approvate e poi chi si è visto si è visto . Per  fortuna  il
  senso di responsabilità di tutti i componenti della Commissione  ci
  ha  consentito di affrontare e di inserire una serie  di  argomenti
  che,   a   mio   parere,   dovevano  essere  certamente   trattati,
  innanzitutto  dal Governo e, poi, dal Parlamento. Mi  riferisco  al
  tema dei precari, al tema degli sportellisti, al tema degli ASU, al
  tema delle province, al tema anche dell'associazione dei lavoratori
  e  così tante altre cose come, per esempio, la mancata eliminazione
  dell'ESA,  che  è un ente che spesso, ricordo, l'attuale  Assessore
  per  l'agricoltura aveva citato come carrozzone inutile che  andava
  eliminato e che, invece, vediamo in ripresa, vediamo far  parte  di
  un disegno strategico che non si riesce a capire, fra l'altro, qual
  è,  un  riposizionamento  dell'ESa  come  soggetto  strategico  del
  Governo regionale.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                  Presidenza del Vicepresidente Lupo

   Dico  questo  perché  spesso il ruolo  dei  parlamentari  porta  a
  svolgere  posizioni diverse. Tanti interventi sono stati fatti  nel
  tempo  da  parte del Partito Democratico, in quest'Aula, sostenendo
  l'eliminazione dell'ESA, ed oggi l'ESA diventa invece  un  ente  su
  cui  puntare, su cui volgere un'attenzione particolare,  perché  si
  ritiene che possa dare una mano d'aiuto agli agricoltori.
   Io  sono  sempre  convinto, Presidente, che l'ente,  così  come  è
  concepito,  è un ente superato, un ente che non ha più ragione,  in
  questi termini, di esistere ma va rimodulata la mission e va  messa
  in   atto   una   strategia  diversa  che  possa  consentire   agli
  agricoltori, in realtà, di avere qualcuno che si occupi delle  loro
  cose.
   Oltre questo, Presidente, credo che sia giusto fare alcuni rilievi
  a  questa finanziaria. Tutto lo sforzo che era stato compiuto nella
  legislatura  precedente, quello di mettere in  atto  una  serie  di
  misure volte alla riduzione della spesa, al contingentamento  della
  spesa,  fare in modo che i tanti interventi che nel tempo  venivano
  fatti con la finanziaria fossero messi da parte, perché l'idea  era
  quella che attraversavamo un momento di grande difficoltà economico-
  finanziaria per cui bisognava ragionare in termini diversi.  Questa
  finanziaria mette in atto una serie di cose che, a mio parere, sono
  molto  strane. La prima è l'eliminazione dell'articolo che riguarda
  la  legge,  se  non ricordo male, n. 11 del 2010, in  cui  venivano
  elencate,   credo   all'articolo   20,   le   società   considerate
  strategiche.  Oggi  con questa finanziaria viene  eliminato  questo
  elenco.   Addirittura,   si  potrà  ricorrere   con   provvedimento
  amministrativo del Presidente della Regione alla individuazione  di
  altre  società. Questa credo che sia una cosa veramente antipatica,
  veramente insopportabile.
   Precedentemente, tutti d'accordo, il Parlamento  aveva  fatto  uno
  sforzo di ridurre le società da 33 a 11, adesso c'è il rischio  che
  venendo  meno questo articolo, che era la pietra miliare di  quello
  che doveva essere il ruolo della Regione nelle società strategiche,
  l'eliminazione di questo articolo pone una libertà di  azione,  una
  libertà  di  movimento.  Così come viene  ad  essere  eliminata  la
  riduzione  del  compenso  del 30 per cento  agli  amministratori  e
  adesso,  addirittura, viene determinato un compenso in ordine  alla
  capacità dell'attività che svolge questa società.
   Se  noi  dovessimo prendere, per esempio, la società SARS, che  ha
  circa   quattromila   dipendenti,  francamente,   non   so   quanto
  diventerebbe  questo  compenso. Quindi allarghiamo  le  maglie  per
  cercare  di  dare  un contentino - e questo è un risvolto  solo  di
  natura  politica  -  a chi in questo momento  è  stato  chiamato  a
  svolgere un ruolo di sottogoverno.
   Il  governo  quindi  fa un passo indietro rispetto  all'azione  di
  riduzione  di  spesa  e  dopo  i  sacrifici  compiuti  negli   anni
  precedenti si allarga la maglia e si cerca di accontentare tutti.
   Aggiungo un altro tema importante: il Fondo pensioni.
   Presidente,  non riesco a capire, Assessore Baccei,  cosa  c'entri
  questa  norma  quando  trattasi di Fondo pensione  che  è  un  ente
  pubblico economico e la Regione siciliana.
   Cosa c'entra mettere in campo una norma che da un lato elimina  il
  trasferimento  per  i prossimi tre anni di 59 milioni  e  mette  in
  campo un trasferimento di beni immobili di cui, personalmente,  non
  conosco  l'elenco  e  sarebbe  interessante  conoscere  l'elenco  e
  sarebbe  necessario comprendere chi ha compiuto questa  valutazione
  per  un  complessivo  di 177 milioni, tenendo conto  che  obiettivo
  essenziale  del  Fondo è essere liquido, cioè  capacità  di  natura
  finanziaria, e di essere in equilibrio.
   Credo che questo trasferimento di beni immobili che non conosciamo
  quali  siano, di cui non sappiamo la valutazione - se fatta secondo
  la  legge  6  del  2009 che determinava chi fosse il  soggetto  che
  doveva  compiere la valutazione -, metta a rischio il Fondo  stesso
  che  è  un'attività  importante che ha messo in  campo  la  Regione
  perché come sa, Assessore, nel tempo era stato sciolto questo Fondo
  e  non  si  era  creata  una  posizione  abbastanza  seria  per  il
  riconoscimento  di  quelle che sono le  spettanze  per  chi  va  in
  pensione.
   Volevo aggiungere un'altra cosa a proposito delle società.
   C'è  un'indicazione  per cui la Regione siciliana  può  anche,  in
  forma  indiretta  -  che non comprendo cosa significhi  -  prendere
  parte a società in cui la Regione avrebbe una parte.
   Questa  formula  anche indiretta non fa riferimento  alcuna  norma
  nazionale.
   La costituzione del centro unico di committenza.
   Signor Presidente, credo che dobbiamo avere chiarezza perché non è
  possibile  che  da  un lato il Presidente della  Regione  gridi  al
  centro unico di committenza, attacchi l'Assessore, lo indichi  come
  colui il quale vuole trasferire il sistema Consip in Sicilia, e poi
  qui  viene il Governo a proporre una norma per creare una struttura
  similare  a  quella  che  in  questo  momento  è  sotto  gli  occhi
  dell'autorità  giudiziaria e inoltre di stamattina un  articolo  di
  stampa in base al quale il Presidente della Regione ritiene che non
  debba  essere  una  struttura all'interno  di  un  dipartimento  ma
  addirittura un dipartimento.
   Credo  che  tutto  questo sia fatto perché si  vuole  togliere  un
  controllo diretto dell'Assessorato del bilancio.
   Credo  che  siamo in una condizione, oggi, sul piano politico,  di
  avere ancora attenzione a quello che è il bilancio.
   A  proposito dei consorzi di bonifica, mi sembra ci sia stata  una
  marcia  indietro  rispetto a quella che è stata  l'indicazione  del
  passato.  Avevamo  pensato  che i consorzi  di  bonifica  potessero
  reggere  da  soli  attraverso una formulazione di finanziamento  da
  parte  della Regione che andava sempre più ridotta di anno in anno.
  In  questa  finanziaria andiamo a premiare coloro i quali,  invece,
  non hanno prodotto alcuna attività per incassare i relativi canoni.
   Diamo dei contributi a fondo perduto e cerchiamo anche di tutelare
  coloro  i quali hanno perso le cause dinnanzi al giudice del lavoro
  e gli garantiamo le opportunità delle competenze.
   Ed infine, Presidente, mi sembra molto strana la norma che prevede
  lo  svuotamento dell'Assessorato della famiglia in ordine al  Fondo
  per la povertà.
   Questa  competenza,  la  cosiddetta  associazione  socio-sanitaria
  integrativa,  verrà ad essere di competenza dell'Assessorato  della
  sanità.
   Sono scelte del Governo, ci mancherebbe altro
   Ma  siccome  in questi mesi si è soltanto puntato il  dito  contro
  l'Assessorato  alla  Famiglia e si è detto che  l'Assessorato  alla
  famiglia  doveva essere competente per affrontare questo tema  così
  spinoso, e mi sembrava anche una cosa giusta e corretta, non  credo
  che  se  trasferiamo la competenza alla sanità facciamo  un  favore
  all'Assessorato  alla  Sanità,  perché  già  innumerevoli  sono  le
  competenze, mi sembra corretto che invece una competenza di  questo
  tipo resti in capo all'Assessorato alla famiglia.
   Forse  c'è una influenza da parte dell'Assessore alla Sanità,  una
  scelta  di partito, una scelta interna al Governo. Però, credo  che
  tutto  ciò  che  riguardi povertà, tutto ciò che riguardi  sostegno
  alle  famiglie  bisognose,  tutto  ciò  che  riguardi  sostegno  ai
  disabili non può che essere competenza della famiglia. Credo che il
  Governo faccia bene a ritirare praticamente alcune misure di questo
  disegno di legge, credo che il Governo faccia bene a rivedere tutto
  ciò  che  serva ad allargare la spesa, credo che il Governo  faccia
  bene  a  ritirare  qualsiasi provvedimento  di  natura  clientelare
  perché  altro non è se vuole che si lavori speditamente  e  non  ci
  siano intoppi da parte degli interventi dei parlamentari.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  la  discussione
  generale  a  mio  parere è assolutamente necessaria per  inquadrare
  quelli che devono essere i temi fondamentali che dobbiamo discutere
  in  questa ultima finanziaria della disastrosa gestione Crocetta in
  questi 5 anni.
   In  realtà  la speranza che il lavoro laboriosamente  compiuto  in
  Commissione  Bilancio potesse trovare un necessario e utile  sbocco
  in  Aula con il passare dei giorni diventa sempre più complicato da
  credere in ragione del fatto che ci rendiamo conto che alcune delle
  norme più importanti per il riordino per la Regione sono state allo
  stato  stralciate  e  hanno  composto un  disegno  di  legge  detto
   collegato'  che  non  si  sa,  se e  quando,  verrà  concretamente
  trattato.  Allora  andiamo  a valutare cosa  è  rimasto  in  questa
  finanziaria e purtroppo è rimasto molto poco e la speranza  che  io
  oggi  ho  la necessità di esprimere in questa Aula e che quel  poco
  che  è  rimasto  diventi concreto perché se dovesse  invece  essere
  relegato alle vane promesse del Presidente della Regione allora non
  potrei amplificare i sentimenti della mia preoccupazione.
   Questa  finanziaria ha dovuto affrontare, e il  Governo  ha  fatto
  grandi  proclami, alcune emergenze che non erano, come qualcuno  ha
  cercato  di spiegare, estemporanee, ma che erano il frutto  di  una
  gestione  quinquennale assolutamente scriteriata, che  non  ha  mai
  avuto idea di garantire i minimi bisogni per coloro che bisogni  ne
  avevano più degli altri.
   Allora,   sulla  vicenda  disabili  io  non  desidero  minimamente
  strumentalizzare,  aspettiamo  che  questi  100  milioni   che   il
  Presidente  della  Regione ha detto essere  in  questa  finanziaria
  vengano  davvero  approvati e vengano prima  che  essere  approvati
  perché  su  questo  sono  certo ci sarà  la  volontà  di  tutto  il
  Parlamento,  e  soprattutto  delle  opposizioni  che,   come   noi,
  responsabilmente,  hanno  a cuore questo tema  e  dovranno  trovare
  finalmente una risposta.
   Al  netto delle piazzate che abbiamo visto in questi ultimi  mesi,
  credo che su temi come questo bisogna agire prima che parlare. Si è
  molto  parlato e poco agito e auspico che in questo momento, che  è
  quello della decisione e del momento dell'appostamento delle  somme
  si diventi concreti e che in un secondo momento, poi, concretamente
  si  determinino e si individuino le categorie a cui con un criterio
  di  assoluto rigore debbano essere distribuite queste somme.  Vado,
  ovviamente,  per  flash,  signor  Presidente,  perché  il  tempo  è
  contingentato.
   La  formazione. Non è vero che non c'è proprio nulla  come  diceva
  prima un collega, perché c'è la possibilità anche se questo tema  è
  stato  anche nel nostro caso trasferito nel collegato. Noi  abbiamo
  fatto un emendamento come Gruppo parlamentare del Cantiere popolare
  che  impone,  qualora  l'Aula  dovesse approvarlo,  di  intervenire
  prioritariamente  sul  bacino già formato e di  attingere  all'albo
  formativo  che  già  esiste  perché, se ieri  qualcuno  parlava  di
  assunzioni in Assemblea, sarebbe davvero paradossale immaginare  di
  aprire  a  nuove  assunzioni  nel  mondo  della  formazione   senza
  precedentemente  avere riportato a lavoro quelle centinaia,  quelle
  migliaia  di  madri  e  padri  di  famiglia  che  nel  mondo  della
  formazione hanno acquisito un know-how e devono essere ripristinati
  nel  loro  legittimo, serio, corretto ruolo e spero che  su  questo
  l'assessore Marziano possa spendersi.
   Nell'ambito  della  formazione o comunque  nelle  vicinanze  degli
  sportellisti. Se io dovessi parlare nella lingua siciliana,  perché
  come  tutti  sapete  non  è  un dialetto,  dovrei  dire  che  degli
  sportellisti  questo Governo ha fatto  minnitta . Ed allora,  anche
  in  questo  caso ci sono questi 6 milioni che sono stati appostati,
  anche  in  questo  caso  credo  che  siano  stati  trasferiti   sul
   collegato   e  che  la  norma  dovrà  essere  valutata  in  quella
  occasione. Rispetto a questo credo che il Governo debba passarsi ed
  il  suo  Presidente  una  mano sulla coscienza,  credo  che  questo
  Parlamento  forse debba fare di più, certamente tutto il  possibile
  per dare risposte ad una categoria di lavoratori o di ex lavoratori
  che hanno, forse, come massima colpa quella di essere delle persone
  perbene. E' un segnale negativissimo che si dà. Dobbiamo affrontare
  seriamente questo problema e dobbiamo provare a risolverlo.
   Sui  comuni  e sui liberi Consorzi un'altra barzelletta,  un'altra
  barzelletta targata Crocetta. 100 milioni di euro, 500  milioni  di
  euro  - scusate, anch'io come il Presidente Crocetta ogni tanto  mi
  confondo  fra tutte queste centinaia di milioni di euro - solo  che
  non  si  capisce perché siccome la copertura è vincolata ancora  il
  Presidente  Crocetta non si sia recato a Roma. Spero  che  ci  vada
  presto  per  firmare  questo accordo con lo  Stato  che  finalmente
  darebbe una boccata d'ossigeno ai liberi Consorzi, ex Province, mai
  diventati liberi Consorzi, ed ai dipendenti dei Comuni ed agli enti
  locali  tutti. Speriamo che questo aereo si trovi presto e  che  il
  Presidente Crocetta vada a Roma ogni tanto per fare una cosa buona.
   Riscossione Sicilia. Il bilancio è in perdita, lo è sempre  stato,
  continuerà ad esserlo. Il Parlamento ha maturato una sua  idea,  lo
  ha  fatto  la Commissione  Bilancio. Questo Parlamento, soprattutto
  in  questa  fase  storica,  in  questa  fase  socio-economica  così
  complessa deve garantire necessariamente un punto e cioè la  tutela
  del  livello occupazionale, la tutela dei lavoratori di Riscossione
  Sicilia.   Va  fatta  un'analisi  approfondita  prima   di   votare
  definitivamente una norma, perché se tutelando il posto  di  lavoro
  dei  dipendenti  e, quindi, il livello occupazionale,  siamo  nelle
  condizioni  di  garantire  un  servizio  più  utile,  più   snello,
  addirittura abbattendo i costi e, quindi, le perdite che si sono in
  questi  anni,  che sono state subite dal bilancio regionale,  credo
  che  una  norma  di buon senso vada valutata e, se del  caso,  vada
  votata.
   Aspettiamo da 5 anni il riordino delle Partecipate. Anche qui solo
  slogan, solo spot, mai un atto concreto in questa direzione.
   In questa finanziaria è corretto che i siciliani sappiano non vi è
  una  sola  misura a favore del turismo; non vi è una sola misura  a
  favore del turismo; non vi è un euro per lo sviluppo della Sicilia,
  anche  questo, un tema che da tante parti è stato strombazzato,  la
  Sicilia  non  ha  bisogno  di altro, solo di  turismo  per  potersi
  sostenere.  Tutti lo sappiamo, anche i bambini, probabilmente  solo
  il  Presidente Crocetta ancora non lo ha ben compreso. E credo  che
  il tempo sia scaduto anche per questo.
   In  realtà,  questa finanziaria altro non è che  lo  specchio  del
  fallimento  dell'esperienza  Crocetta. Un'esperienza  assolutamente
  disastrosa, non abbiamo individuato né in questa ultima,  né  nelle
  precedenti, una sola misura di crescita. E', quindi, lo specchio di
  un   fallimento,  del  fallimento  politico  e  di  governo  di  un
  Presidente,  del  fallimento  politico  e  gestionale   della   sua
  maggioranza.
   Ciò  nonostante, la nostra opposizione voterà tutte  quelle  norme
  che  sono nell'esclusivo interesse dei siciliani perché sui bisogni
  della gente è arrivato il momento di mettere chiarezza. Basta spot
  Se  ci  sono le disponibilità economiche queste vengano gestite  in
  maniera   seria  alla  fine  almeno  della  legislatura  e  vengano
  indirizzate  davvero  verso  coloro  che  il  bisogno   lo   vivono
  quotidianamente  come  qualcosa che diventa  di  giorno  in  giorno
  sempre più insopportabile.

   MILAZZO GIUSEPPE.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, io avrei una proposta  invece
  che  ancora non è stata detta in Assemblea, che a me piace, non  so
  se piacerà al Presidente della Regione.
   L'idea  era  questa, Presidente, vediamo se riesco a  illustrarla.
  Magari,  chiederemo ai siciliani gli ultimi tre mesi  di  sacrifici
  visto  che  è da quattro anni e mezzo che gli chiediamo  sacrifici,
  almeno una volta per una buona causa; ovvero, la soluzione a  tutti
  questi  problemi  sia di percorso che di natura normativa  sarebbe,
  Assessore  Baccei  lei avrebbe subito il nulla osta  per  ritornare
  assessore  là,  al  suo  paese, ci liberiamo  subito:  bocciamo  la
  finanziaria.
     Ci  vuole  coraggio  Bocciamo questa finanziaria, sciogliamo  il
  Parlamento  e  che si voti subito, così vediamo  se  è  nato  prima
  l'uovo, la gallina, quello che mi serve, quello che non mi serve,
  chi  ti  sierve  Milazzo se tu vieni . Bocciamo la finanziaria   Vi
  faccio vedere che chi voterà a favore della bocciatura, quindi  chi
  voterà  contro l'approvazione di questa finanziaria e ci libereremo
  in  un  solo  colpo di tanti problemi, non solo tecnici,  anche  di
  molti  politici, problemi politici e di politici che creano  questi
  problemi  e sarebbe una bellissima idea. Ma non è una provocazione,
  io  poco fa ho chiesto al mio capogruppo veramente di lavorare  per
  raggiungere  una  maggioranza in questo Parlamento  e  bocciare  la
  finanziaria,  così in un solo colpo ce ne andiamo tutti  a  casa  e
  finisce  Crocetta, Ardizzone, Fiumefreddo, finisce Ingroia, finisce
  tutto  questo  carrozzone di finanziaria, ogni due mesi  e  finisce
  questa  litania , si dice quando uno va in chiesa, e andiamo subito
  a  votare,  e vediamo se questo Governo ha fatto bene  e  si  vedrà
  subito  Se il Movimento Cinque Stelle ha una proposta di governo  e
  si  vedrà subito  Se il centrodestra si saprà contattare, si  vedrà
  subito
   Facciamo  chiarezza  perché quello che stiamo  esercitando  è  una
  lunga  agonia che va solo contro i siciliani. Questi siciliani,  di
  cui  noi  ci  riempiamo sempre la bocca e io  non  sto  promettendo
  niente a nessuno, per tre mesi niente per nessuno  Andiamo al  voto
  subito, ognuno presenta il proprio programma, lo firma, lo presenta
  e dice:  io farò questo .
   Sicuramente Crocetta quando presenterà il suo programma tutti  gli
  crederanno, dopo tutte le cose buone che ha fatto ci sarà  la  fila
  al  suo  comitato elettorale, io me lo immagino, dopo tutta  questa
  riscossione  che  abbiamo  fatto, tutto questo  risanamento,  tutto
  questo turismo
   Io  mi ricordo  che vergogna essere precari  ; addirittura ai  PIP
  diceva:   siete  schiavi della politica  .  Almeno  essere  schiavi
  comportava uno status, lui li ha completamente azzerati, annullati,
  mortificati  perché  lavorano  in alcuni  siti,  fanno  prestazione
  lavorativa  e  dicono loro:  no, lei non è un lavoratore  .  Certo,
  però  che  io la porta la apro, al telefono rispondo, il  bagno  lo
  vado  a pulire, la scopa la passo, la spazzola, il pavimento,  però
  non sono un lavoratore.
   Ed  ancora, questa Assemblea regionale siciliana che ad ogni  fine
  settimana,  ogni domenica è bersaglio di qualche rete nazionale  ed
  un motivo ci sarà
   Ed  allora, andiamo a votare, se abbiamo fatto tutti questi  tagli
  di   cui   noi  dobbiamo  essere  orgogliosi,  andiamo  a   votare,
  presentiamoci con questi risultati.
   Ed  ancora, le società partecipate, se le abbiamo risanate andiamo
  a  votare; bocciamo la finanziaria, dimostriamo di avere un po'  di
  dignità, tanto che cos'è due mesi in più o due mesi in meno  Ma uno
  scatto  di  orgoglio  E lo chiedo ai parlamentari,  che  da  questo
  Governo scatti d'orgoglio non ne sono arrivati per quattro  anni  e
  mezzo,  non   ne  arriveranno negli ultimi  cinque,  sei  mesi.  Ma
  andando  a  votare, almeno noi come Parlamento,  daremo  un  chiaro
  segnale,  ci  rimettiamo  in discussione, andiamo  a  votare  prima
  dell'estate e vediamo quello che si fa.
   Noi  alcune  proposte le abbiamo, su qualche nome  possiamo  anche
  correre;  vedo  qua  il  Presidente Musumeci,  io  sarei  pronto  a
  sostenerlo subito senza se e senza ma, ma sicuramente altri  Gruppi
  parlamentari  possono  prendere la parola e  sfoggiare  altri  nomi
  autorevoli. Come vede, non si ci gira attorno nelle cose.
   Io penso che a questo punto è il giudizio dei siciliani che conta.
  E'  inutile  che  ognuno cerca di girarci attorno  Sì,  c'è  questo
  gioco:  collegato  dopo,  collegato  dopo,  collegato  fra  quattro
  settimane  e prolunghiamo l'agonia. Queste sono delle vergogne,  la
  verità è questa
   Qua  c'è  tutto esaurito quando ci sono le mozioni di  sfiducia  e
  vediamo  il Presidente della Regione in testa perché figurati   San
  Paolo diceva:  la prima carità falla a te stesso ; figurati se  lui
  non viene a mettere un bel  no  alla sfiducia
   Ma  il  tema è: è mai possibile che questo Parlamento ha un numero
  veramente  serio  solo  quando si tratta di salvare  la  sedia?  Ed
  allora, bocciamo la finanziaria e lasciamo stare i lavoratori,  non
  interessa  niente a nessuno; bocciando la finanziaria  e  si  va  a
  votare  io  penso  che  ogni siciliano  farà  questi  tre  mesi  di
  sacrifici per potersi esprimere, per farsi giustizia, per  dare  il
  suo  giudizio, per dare forza alla sua proposta. Questa  è  l'unica
  cosa  seria,  Presidente, perché dalla Commissione  Bilancio   esce
  una  misura  che aiuta tutti coloro i quali sono stati  colpiti  da
  eventi calamitosi, stralciata.
   Ed  allora,  quali sono le cose utili? Da cinque mesi diciamo  che
  pensiamo ai disabili ed ogni giorno una testata giornalistica o  un
  personaggio  del  mondo  dello  spettacolo  dice  che  siamo  degli
  imbroglioni, che questi soldi non glieli cacciamo, non glieli diamo
  né  a  rate né tutti insieme, non glieli diamo, questi ancora hanno
  garanzie.  Cosa abbiamo fatto in questo periodo? Ci  facciamo  solo
  sbugiardare   Ci  facciamo mortificare da un sistema  che  ormai  è
  bloccato,  ormai siamo assuefatti da questo sistema  e  non  ce  ne
  possiamo uscire.
   La testimonianza è l'ultima Conferenza dei Capigruppo. E' arrivata
  qualche  proposta per sbloccare l'Aula? No  Ormai  ognuno  è  sulle
  proprie posizioni; c'è una parte che non vuole fare niente e  vuole
  portare  avanti  solo  le cose che a loro interessano  ed  un'altra
  parte  che deve subire. Così come la legge elettorale è stata fatta
  a colpi di maggioranza e ci sono oggi danni nei Comuni.
   Allora,  il  tema è questo, Presidente Lupo, io sono per  bocciare
  tutto,  si bocci tutto e ce ne andiamo tutti a casa e ci andiamo  a
  fare  la campagna elettorale  Chi è stato bravo e chi è bravo  sarà
  eletto; chi non lo è stato starà a casa e si occuperà di altro.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRSIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, onorevoli  colleghi, Assessori, sto  da
  poco leggendo e apprezzando la legge finanziaria e gli articoli  di
  cui si compone il testo che è giunto in Aula.
   Mi sono sottratta, fino a questo momento, dall'intervenire, perché
  ritengo  che  ormai sia anche superfluo ripetere  le  stesse  cose;
  però,  non è possibile affrontare i problemi nel momento in cui  si
  presentano,  mettendo  delle  pezze, tartassando  sempre  gli  enti
  locali,  i  cittadini. Oggi, si affronta il problema  dei  disabili
  perché  c'è  un'emergenza, perché qualche regista  ed   i  disabili
  stessi si sono mobilitati; abbiamo assistito alle conferenze e alle
  sfilate  sul  tema  nei giorni scorsi, e allora sta  esplodendo  il
  problema e bisogna recuperare le somme, quando questo Governo da  5
  anni  -  siamo  ormai a fine legislatura - non è  stato  capace  di
  programmare e di pianificare le risorse statali che provenivano  ed
  erano a disposizione, bastava una giusta programmazione. Ed invece,
  ci accorgiamo che al comma 9 dell'articolo 1 ancora una volta il 10
  per  cento  dei  fondi i comuni devono destinarlo ad interventi  in
  favore della disabilità. Ma avete idea di come funzioni la macchina
  amministrativa e quanti comuni dal proprio bilancio  già  destinano
  dei  fondi  per  sopperire e venire incontro, per garantire  alcuni
  servizi per i disabili?
   In  bilancio,  per  contro, ancora abbiamo visto  che  sono  stati
  stanziati  25  milioni  di  euro  all'AST,  servizio  pubblico.  Si
  continua  a  mantenere un carrozzone che non serve  a  nessuno,  un
  carrozzone  che  non  serve ai siciliani, e  sapete  quanto  costa?
  Dobbiamo anche risanarne il bilancio, perché al chilometro,  mentre
  il  costo  del  privato concessionario è pari, mediamente,  a  1,50
  euro,  il costo che paghiamo all'AST al chilometro è di 4,50  euro,
  quindi  manteniamo un'azienda in perdita, che ha mezzi obsoleti,  e
  invece  di recuperare risorse e pretendere che quest'Azienda  se  è
  sana  continui, altrimenti no, continuiamo a toglierli  ai  comuni,
  che  rischiano  il default, e il default lo rischiano  ogni  giorno
  perché  sono  in  emergenza  rifiuti e  per  risolvere  l'emergenza
  rifiuti  il  Presidente  della Regione sapete  cosa  ha  fatto?  Ha
  commissariato  le  SRR, nominando o togliendo  quei  commissari,  e
  mettendo  altri  commissari,  senza prevedere  un  adeguato   piano
  rifiuti .
   Ancora  non  si  ha  contezza  se effettivamente  si  faranno  gli
  impianti,  come si potranno fare, quanti soldi sono disponibili.  I
  comuni  stanno esplodendo, i cittadini non ne possono più, e ancora
  togliamo soldi ai comuni per coprire cosa? Poi se il Parlamento  lo
  boccia ecco: il Parlamento non ha consentito di approvare la  norma
  che prevede lo stanziamento a favore dei disabili.
   Ed  allora, se si deve continuare questa finanziaria cominciamo  a
  fare  pulizia in quei capitoli in cui serve, cominciamo a  togliere
  risorse da quelle sacche dove non servono e cominciamo a destinarle
  ai  disabili e cominciamo a programmare, ma non togliamo risorse ai
  comuni,  non togliamo risorse ai servizi, non togliamo risorse  per
  quei  servizi  che  servono  e necessitano  di  essere  erogati  ai
  cittadini.  Cominciamo a tagliare risorse che  invece  servono  per
  mantenere  clientele, per mantenere prebende; questa finanziaria  è
  piena di clientele, di prebende e di nomine
   Cominciamo  da  qui,  e invito i colleghi a bocciare  il  comma  9
  dell'articolo  1,  e  il  10  per cento delle  somme  cerchiamo  di
  finanziarlo lì, cominciamo a togliere 10 milioni di euro all'AST.
   I concessionari privati stanno fallendo, vi sono comuni dove hanno
  tagliato  le corse, vi sono comuni di montagna che sono privati  da
  un  servizio  pubblico e continuare a mantenere poltrone,  sedie  e
  prebende è veramente impossibile
   Questo  Governo  si  ricorderà  e  lo  ricorderemo  tutti   e   lo
  ricorderanno  i  siciliani perché è il Governo del  fallimento,  il
  Governo peggiore che la Sicilia e che i siciliani potessero avere
   E  mi  dispiace  per  i  colleghi, per  i  tanti  colleghi,  della
  maggioranza  che  finora  non hanno visto errori,  hanno  approvato
  questa  assenza di programmazione, hanno aiutato questo  Governo  a
  tirare avanti. Troppo tardi, colleghi, per prendere le distanze
   Per  prendere le distanze da questo Governo, bisogna  che  ci  sia
  un'azione   di  forza  di  questo  Parlamento,  tutti   e   novanta
  depositiamo  contemporaneamente le firme,  tutte  le  firme,  tutte
  contemporaneamente  qui - e no  non approviamo la  finanziaria -  e
  andiamocene  a casa  Perché anche un parlamentare -  io  sono  alla
  prima  legislatura e faccio il sindaco e mi dà fastidio venire  qui
  ed  essere  insultata  fuori  Perché questo Governo  non  ha  avuto
  neanche  l'autorevolezza di difendere la politica, perché  non  c'è
  più  la  politica   Questo è il tempo della mediocrazìa,  e  questo
  Governo si è distinto per la mediocrazìa
   Vogliamo  parlare di acque, vogliamo parlare di rifiuti,  vogliamo
  parlare  di tutte le cause che tutti i privati, i comuni, gli  enti
  hanno  promosso?  Vogliamo parlare di agricoltura? L'altro  giorno,
  l'assessore Cracolici diceva:  in Sicilia vi sono tante  aziende  ;
  ma  perché  non parla delle sentenze del TAR che hanno bloccato  le
  graduatorie  del  GAC, che hanno bloccato le graduatorie  del  GAL.
  Perché   non   parliamo  dei  fondi  comunitari  che   sono   stati
  rendicontati  con i progetti retrospettivi? Perché non  diciamo  ai
  siciliani  questo?  I cantieri di servizio,  tre  anni  fa,  ve  li
  ricordate?  Dove  sono  andati  a  finire?  Quale  norma  c'è   per
  l'occupazione, per lo sviluppo? Spiegatemelo
   E allora, cerchiamo, tagliamo tutto quello che serve, tutto quello
  che   c'è  da  tagliare  e  destiniamolo,  almeno  in  quest'ultima
  finanziaria  se  proprio  si  deve approvare,  destiniamolo  per  i
  soggetti più deboli, destiniamolo per i disabili, destiniamolo  per
  il turismo, destiniamolo per dove servono.
   E  vi dico un'altra cosa: energia  Manca un piano per l'energia. I
  comuni  devono  destinare il dieci per cento delle  risorse  per  i
  disabili,  ma non possono mettere in campo nessuna azione  virtuosa
  per  risanare  i bilanci. Da qui ad un anno saranno tutti  falliti
  Bene,  e  in  Sicilia i pali eolici si faranno  lo  stesso,  sapete
  perché?  Perché lo ha deciso una sentenza del TAR,   perché  manca,
  anche  lì, un piano dell'energia, in piano dell'energie rinnovabili
  e ci ritroveremo con una Sicilia piena di pali eolici
   Allora,  fermiamoci un attimo, vediamo quello che c'è da eliminare
  in questa finanziaria e poi proseguiamo.

   CORDARO. Chiedo di parlare per una precisazione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, molto velocemente
  gli  uffici mi hanno dato un'indicazione errata circa i sei milioni
  stanziati agli sportellisti. Sono grato al collega Clemente,  della
  Commissione  Bilancio, per avermi, invece, detto che i sei  milioni
  sono  rimasti  nella finanziaria e, quindi caro  assessore  Baccei,
  siamo sul pezzo su questa cosa, lei come noi.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi  io  ho
  ascoltato gli interventi dell'onorevole Milazzo e della collega che
  hanno parlato prima di me e, ovviamente, invitavano a dimetterci  a
  firmare

   MILAZZO GIUSEPPE. No, ho detto di bocciare la finanziaria

   PANEPINTO.  Ora, che questi cinque anni dovranno essere raccontati
  e, probabilmente, rivisti in ogni loro parte, soprattutto chi ci ha
  messo  l'anima e il cuore - non io, che sono diventato  deputato  -
  quei  tanti  che hanno creduto e continuano, probabilmente  con  un
  calo  di tensione, a credere in questa esperienza. Però, io  invito
  il collega Milazzo e la collega a evitare di fare copying di altri.
   Voi  siete  una parte, come lo sono io, di quella classe  politica
  che  è  stata  in  questo  Parlamento, che  ha  criticato,  che  ha
  condiviso, che ha tenuto una posizione su ogni singolo, o quasi, su
  tutti i singoli atti parlamentare.
   Ad  oggi, onorevole collega, io credo che proviamo a fare qualcosa
  di   semplice,   abbiamo  una  Finanziaria  che   destina   risorse
  importanti,  facciamo  la  verifica  quando  arriveremo,  mi  pare,
  all'articolo  14  se  non  ricordo  male,  sui  disabili,  su   cui
  onestamente ho apprezzato l'urlo di indignazione che è arrivato  da
  tante parti, ma ad oggi tocca a noi stanziare le risorse che per la
  verità abbiamo già stanziate a dicembre e sono prima 16 milioni  ma
  sono  certamente insufficienti. Proviamo a chiudere una storia  per
  quanto  riguarda  il  Parlamento, cioè vale a dire  la  storia  che
  riguarda  i  famosi  sportellisti, a turno sono stati  adottati  da
  tutti,   da   maggioranza,   opposizione,  dall'opposizione   della
  maggioranza, dalla maggioranza dell'opposizione
   C'è  una norma che stanzia finalmente soldi freschi, 6 milioni  di
  euro,  e  aggancia le risorse stanziate dal Governo  regionale  con
  diversi atti deliberativi della Giunta regionale.
    C'è la questione, lo dico alla collega che è anche sindaco, io ho
  presentato  un  emendamento per finanziare, sottraendo  un  po'  di
  risorse agli 8 milioni assegnati alla Protezione civile per i danni
  che man mano si vanno verificando per l'alluvione o quant'altro nei
  vari  comuni da destinare a uno degli elementi fondamentali per  il
  diritto allo studio delle persone meno abbienti, cioè vale  a  dire
  rifinanziare  una legge del '72 sul trasporto urbano  degli  alunni
  pendolari.  In questa Finanziaria c'è anche un dato di  fatto,  non
  sono  state  aumentate le tasse nonostante siano  state  annunciate
  tasse per coprire servizi importanti quali era quella dei disabili.
  Alla fine abbiamo avuto una riduzione delle tasse stesse, penso che
  siamo una delle Regioni che sul versante della tassazione sta forse
  insieme  a  quelle  più virtuose, abbiamo verificato  che  ci  sono
  norme,  non è una Finanziaria risolutiva di tutti i problemi  della
  Sicilia  ma  ci sono diverse norme che sono importanti,  io  ho  la
  fissazione  del  grande  tema  di  come  in  un  momento   in   cui
  l'agricoltura  è  diventato  un settore  che  ritorna  ad  attrarre
  capitale  umano, persone anche professionalmente capace, non  è  un
  ripiego  l'agricoltura, c'è un ritorno non a sanare  i  debiti  dei
  consorzi  di  bonifica ma a rendere razionale  la  spesa,  e  anche
  quindi  la  possibilità di aumentare i comprensori.  Vengono  fatti
  salvi tutte quelle categorie che in una Regione come la nostra sono
  legati, i lori destini personali e delle loro famiglie, sono legati
  alla  spesa pubblica. Parlo dei forestali, parlo dei precari, parlo
  dei contrattisti, parlo degli enti locali che, e sono d'accordo con
  la  collega bisogna aumentare le risorse perché attorno ai  comuni,
  però  siamo  passati da una fase in cui avevamo  soldi  ipotetiche,
  risorse,  oggi invece che io considero insufficiente l'assegnazione
  per i comuni, e lo dico da uno che smette di fare il sindaco per il
  secondo  mandato del secondo giro, avendo io e tu, cara Bernadette,
  non voluto il terzo mandato, diciamolo
   Voglio  dire ai colleghi che hanno parlato prima di me e  finisco,
  non  buttiamo  tutto  a  mare  perché  oggi  si  apre  la  campagna
  elettorale, io personalmente ho molte critiche da fare  al  Governo
  su  norme  che  abbiamo approvato, i 100 milioni della  Finanziaria
  approvata nel marzo scorso che prevedevano soldi per i cantieri  di
  servizio, per la raccolta differenziata, addirittura una  norma  di
  10  milioni  per  le  start  up che è  ancora  ferma  negli  Uffici
  dell'Assessorato  alle  Attività  produttive  e  probabilmente   lì
  resterà fino a nuova fortuna di questa legge.
    Ovviamente, questa Finanziaria chiude una partita e lo dico anche
  la  chiude insieme al collegato perché la Conferenza dei Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari ha deciso che il  3  maggio  comunque  si
  ritorna in Aula dopo che si incardina il collegato si determini per
  gli  emendamenti  per essere approvato perché il  collegato  non  è
  l'atto  per la quale ci sono le speranze o l'appagamento di singoli
  deputati, il collegato ha la dignità di un testo importante  tant'è
  che  il  Governo, assessore, ha chiesto di spostare ben otto  norme
  dal  collegato alla finanziaria. Ovviamente lo dico,  come  direbbe
  Giovanni Di Giacinto,  tecnicamente .
   E'  chiaro  che  spostata la norma sul CAS -  semmai  qualcuno  la
  scrive  -  perché  non è neanche nel collegato visto  che  è  stata
  bocciata in II Commissione. Io ero a favore, ma è stata bocciata.
   Quindi,  sarebbe opportuno, lo dico al Presidente Ardizzone  e  al
  Presidente  Crocetta,  che  qualcuno  scrivesse  la  norma   e   la
  riproponesse per andare almeno nel collegato.
   Detto  questo, io mi auguro che questa finanziaria venga approvata
  senza  distorcere  le  sue  ragioni. E, probabilmente,  essendo  le
  ultime scene - e si chiuderà il sipario -  non tanto sul Parlamento
  ma   sull'esperienza,  io  voglio  ringraziare  -  lo  dico   nella
  discussione  generale  all'articolo 1 -l'assessore  Baccei  con  il
  quale  ho  trascorso  quattro  quinti  del  suo  tempo  passati  in
  Commissione a litigare. Siamo in una media che dovrebbe essere  sui
  quattro quinti o qualcosa in più.
   Non ci siamo trovati d'accordo su molte cose ma debbo dire che  se
  oggi,  insieme al Governo, a questo Parlamento, a quello che  resta
  della  maggioranza, se volete la Regione siciliana ha  un  bilancio
  che rispecchia i principi della contabilità che sono la veridicità,
  la  trasparenza  dei  numeri  rispetto anche  ai  cosiddetti  nuovi
  bilanci  che sono di cassa e non più di competenza con la  bonifica
  di  tutti  i  residui falsi , diamo atto che questo Governo  lo  ha
  fatto e lo ha fatto con l'assessore Baccei.
   Poi,  ovviamente,  ognuno  di noi ha un elenco  di  doglianze.  Io
  probabilmente ne ho di più, perché ritenevo di essere  organico  ad
  una maggioranza rispetto all'azione complessiva del Governo.
   Però,  oggi,  cari colleghi, lo dico all'onorevole  Milazzo,  alla
  collega Grasso e ad altri, proviamo ad approvare questa finanziaria
  perché  a  sentire troppo dolore per la sofferenza dei siciliani  e
  non  approvare la finanziaria voi sapete benissimo che il 1  maggio
  siamo  in  gestione  commissariata,  vale  a  dire  non  saremo  in
  condizione di pagare stipendi, di pagare fornitori.
   Per  cui se anche voi volete fare una rivoluzione fatela a partire
  da  dopo la festa dei lavoratori. Li garantiamo per il 1  maggio  e
  poi le rivoluzioni, le dimissioni, tutto il resto lo fate dopo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Formica.  Ne  ha
  facoltà.

   FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci apprestiamo  ad
  approvare

   MILAZZO GIUSEPPE. Bocciare.

   FORMICA.  Approvare o bocciare, onorevole Milazzo,  è  chiaro.  Il
  Governo  l'ha presentata con l'auspicio di approvarla -  e  la  sua
  maggioranza  -,  ma non è la prima volta che accade qualche  brutto
  inconveniente  in  Aula  e  sarebbe  il  caso  che  anche  stavolta
  accadesse più di un inconveniente sul cammino di questa manovra.
   Una manovra che per la verità è iniziata a dicembre,  e ricordo  a
  me   stesso  e  anche  ai  colleghi,  che  a  dicembre  il   nostro
   scoppiettante  Presidente,  immaginifico  Presidente  pure,  aveva
  presentato  una  finanziaria  qualche giorno prima  della  scadenza
  dell'anno e pretendeva, nella sua immaginazione, che il Parlamento,
  le  Commissioni  di merito prima, la Commissione  Bilancio  dopo  e
  l'Aula  in  qualche giorno, ripeto qualche giorno,  tre  o  quattro
  giorni  approvassero questo bellissimo documento di  programmazione
  che  lui  e  il  suo  Governo si erano degnati  di  presentare  con
  gravissimo  ritardo rispetto a ciò che prevede la legge,  dopo  ben
  quattro mesi da quanto prevede la normativa, e solo qualche  giorno
  prima della scadenza dell'anno.
   Voglio dire a me stesso, ma anche ai colleghi, che tutto questo  è
  stato coerente con i quattro anni e mezzo che abbiamo vissuto. Sono
  stati  quattro anni e mezzo che sono cominciati alla vigilia  della
   festa  dei  morti', e che sono stati caratterizzati dai  proclami.
  Quattro  anni  e  mezzo iniziati con la guerra alle   manciugghie',
  quattro  anni  e  mezzo  cominciati con  la  dichiarazione  che  si
  sarebbero  chiuse  tutte  le  partecipate,  quattro  anni  e  mezzo
  cominciati con il proclama che si sarebbero stabilizzati i precari,
  che  si  sarebbero  spesi tutti i fondi europei, che  si  sarebbero
  utilizzati  tutti  i  fondi nazionali,  che  ci  sarebbe  stata  la
  trasparenza  nella  nomina  degli  enti  di  sottogoverno,  che  ci
  sarebbero  stati il riordino e la soppressione di  tutti  gli  enti
  inutili,  che  si sarebbe data, finalmente, certezza ai  forestali,
  sistemazione  ai  consorzi di bonifica,  dato  addio  ai  cantieri,
  strombazzati fin dall'inizio in tutte le Finanziarie.
   Ebbene,  nulla di tutto questo è avvenuto. Noi abbiamo  assistito,
  di anno in anno, allo stravolgimento di tutto ciò che si dichiarava
  da un lato, con tutto ciò che si faceva dall'altro lato.
   Si  dichiarava  trasparenza e si procedeva con  la  nomina  e  con
  l'occupazione di tutto ciò che era occupabile, in dispregio a tutto
  ciò che le leggi prevedono. Nomine senza che i nominati avessero  i
  requisiti, nomine reiterate per dodici, tredici, quattordici volte.
  Tipico l'esempio dell'Esa, ente che per bocca di Crocetta e del PD,
  che  negli  anni  ha  fatto una battaglia, si doveva  chiudere.  E,
  invece, l'attuale Assessore per l'agricoltura che, più di tutti, si
  è  battuto nel corso di più legislature presentando emendamenti per
  chiudere  l'Esa, quell'Assessore ha consentito non solo che  l'ente
  non  venisse  chiuso,  ma  ha  consentito  che  a  commissario   di
  quell'ente  fosse nominato un soggetto che, per giunta,  non  ha  i
  requisiti per fare il presidente dell'Esa, venisse nominato per ben
  quattordici volte e, ogni volta, ogni tre mesi o ogni sei mesi  con
  la   dicitura    in   attesa  che  si  rinnovi  il   Consiglio   di
  Amministrazione . Ma il Consiglio di Amministrazione  lo  rinnovano
  la  Giunta  e  il  Presidente, e se la Giunta e il  Presidente  non
  rinnovano  il  Consiglio di Amministrazione  mettono  in  campo  la
  possibilità,  per loro stessi, con la loro omissione, di  rinnovare
  il  Commissario. Un cane che si morde la corda, un circolo  vizioso
  pericolosissimo  e,  soprattutto,  che  cancella  tutto  ciò   che,
  falsamente, è stato annunciato durante tutta la campagna elettorale
  e  durante  tutti i proclami che il Presidente e questo  Governo  o
  questi governi,  - perché in questi quattro anni e mezzo di governi
  ne  abbiamo  visti tanti -, dai governi tecnici ai  governi  tecno-
  politici,  ai  governi  politici, ma non è  cambiato  assolutamente
  nulla.  Si  è  continuato a prendere in giro  i  siciliani  con  le
  promesse  non mantenute, con le disgrazie procurate, con i  giovani
  che sono stati costretti a scappare via, con la popolazione che  si
  è  ridotta  veramente alla fame, col più basso  tasso  di  sviluppo
  d'Europa, di questa regione, e con il più alto tasso di povertà.
   Non una delle promesse o dei provvedimenti che sono stati di volta
  in  volta  inseriti  nella Finanziaria sono stati  poi  minimamente
  attuati, neanche quelli che avevano le relative coperture.
   Di  volta  in  volta è stato il buon senso del Parlamento,  che  è
  riuscito  ad  evitare  disastri  ulteriori,  modificando  le  norme
  presentate  e  mettendo  delle  pezze  all'assoluta  incapacità   e
  incongruenza che questo Governo ha dimostrato negli anni.
   Oggi,   dopo  quel  tentativo  di  finanziaria,  di  cui   parlava
  all'inizio,  presentata dopo quattro mesi  e  solo  quattro  giorni
  prima  con la pretesa, folle e assurda, di approvarla subito,  dopo
  quattro  mesi  da allora siamo di nuovo al punto di  partenza.  Una
  finanziaria  del  nulla   Una finanziaria che certifica  l'assoluto
  fallimento  di  un  Governo  incapace di  amministrare  persino  un
  condominio, altro che una Regione come la Sicilia che è  uno  Stato
  quanto  il  Belgio, quanto l'Olanda, quanto la Svizzera. Non  siamo
  l'ultima  Regione  d'Italia  Non siamo una   regioncella'  di  due-
  trecentomila  abitanti. La Sicilia è uno Stato e ha bisogno  di  un
  Governo  tale, di un Governo degno di amministrare e governare  uno
  Stato.
   Non è stato fatto nulla per la spesa dei fondi europei. Il Governo
  nazionale ci ha scippato ben tre miliardi di euro, altro che grande
  conquista di Crocetta con l'accordo con lo Stato
   Tengo  solo  a  ricordare che, per quanto riguarda la  misura  dei
  Governi  nazionali  per risanamento del bilancio  dello  Stato,  la
  Lombardia  con  dieci milioni di abitanti, una  delle  regioni  più
  ricche  d'Europa,  contribuisce  per  un  miliardo  e  quattrocento
  milioni di euro all'anno, e non solo fondi europei. Questo è denaro
  contante, trasferimento di denaro contante.
   Quindi, la Lombardia con dieci milioni di abitanti, la regione più
  ricca  di  Europa,  un  miliardo  e quattrocento  milioni  di  euro
  all'anno,  la  Sicilia - concludo Presidente, non  ero  intervenuto
  nella  discussione generale - cinque milioni di abitanti, una delle
  regioni  più  povere  d'Europa,  contribuisce  per  un  miliardo  e
  trecentoventi milioni all'anno. Dov'è l'equivalenza?
   Con  questo  ci  hanno fregato - se dovessimo fare  un'equivalenza
  corretta, intorno a ottocento, novecento milioni -, hanno sottratto
  cinquecento  milioni di euro all'anno e ancora stanno lì a parlare,
  a  blaterare, con le comparsate in televisione, spesso  dimostrando
  una  impreparazione  tale  che  ci ha fatto  vergognare,  diciamolo
  chiaro   Quando si farfugliano cifre tipo centomila,  duecentomila,
  un milione, no centomilioni, ci siamo vergognati di fronte a quello
  spettacolo dando anche àgio a chi da tempo si è scagliato contro la
  Sicilia,  addirittura alterando le cifre - come tutti i  canali  di
  comunicazione  fanno,   e  come  ha  denunciato,  giustamente,   il
  Presidente  dell'ARS, onorevole Ardizzone. C'è un  tentativo  sulla
  stampa nazionale, sui giornali del Nord e sulle televisioni atto  a
  screditare  la Sicilia ma per rubarci altri soldi, non  per  sfizio
  perché  ce  l'hanno  con i siciliani, per rubarci  altri  soldi  di
  fronte ad un Governo inerme ed incapace.
   Il  nostro  giudizio non può che essere assolutamente negativo  su
  questi cinque anni di disastro e sul tentativo,  - con alcune norme
  assolutamente  clientelari -, di porre  qualche  pezza  secondo  il
  criterio  io speriamo che me la cavo'.
   Noi  a  questo  gioco non ci stiamo  Voteremo contro tutte  quelle
  norme  che  riterremo siano contro gli interessi dei  siciliani  e,
  soprattutto, vigileremo perché non si cerchi con questa finanziaria
  dell'ultimo respiro e anche quella dell'addio di porre rimedio alle
  malefatte  di  cinque anni di disastro e di favorire  qualcuno  per
  cercare di favorire la propria rielezione.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Cappello.  Ne  ha
  facoltà.

   CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo  che  non
  c'è,  cittadini,  siamo alle battute conclusive come  è  già  stato
  detto dai colleghi che mi hanno preceduto.
   Ho  in mano il testo e come è stato detto bene dai colleghi che mi
  hanno preceduto il testo reca una data precisa che appunto è quella
  del   21  dicembre  2016  e  questa  credo,  ma  i  colleghi  della
  Commissione   Bilancio  potranno certamente  smentirmi  o  comunque
  correggermi,  siamo alla quarta versione della  finanziaria  che  è
  stata  esaminata dalla Commissione  Bilancio  stessa che ha  subìto
  tutto  l'iter previsto dalle procedure regolamentari, che ha  visto
  sostanzialmente tutti i colleghi impegnati nella proposizione degli
  emendamenti e, quindi, nel tentativo sostanzialmente di migliorarla
  e  siamo  presenti, a mio avviso, a quello che ormai, se  dovessimo
  fare  un  bilancio dell'azione di questo Governo anche  per  quanto
  concerne  il  metodo che ha sempre applicato durante  il  corso  di
  questi  anni appunto ad un metodo vero e proprio, ovvero,  sia  una
  finanziaria   molto  scarna,  una  maggioranza  che   si   presenta
  all'ultimo  momento  continuando ad  invocare  sistematicamente  il
  senso  di  responsabilità  perché se  il  Parlamento  non  vota  la
  finanziaria allora non si potranno pagare gli stipendi  e,  quindi,
  ci  saranno  tanti siciliani che moriranno di fame,  bla  bla  bla,
  quindi  parole,  su parole, su parole, fino a quando  poi  è  stato
  introdotto il concetto di collegato che penso sia delle ultime  due
  o  tre  finanziarie che poi è la finanziaria vera  perché  contiene
  esclusivamente  il  mercimonio  che  deputati  della   maggioranza,
  deputati  della minoranza e via dicendo ecco, concedono  in  questo
  documento  che è stato oggetto fino a poche ore fa della Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari della richiesta da parte del
  Presidente  Crocetta  in  ordine ad alcuni  articoli  che  dovevano
  essere inseriti e via dicendo.
   Ma  sapete  cosa  vi dico? Io penso che in realtà  questo  Governo
  della  Finanziaria non sia mai importato assolutamente nulla perché
  è  concentrato  su  tutt'altro  e ha sempre  privilegiato  trattare
  questa Regione più che sotto il profilo legislativo,  - soprattutto
  quando  si  tratta  di  questa legge che è una  legge  fondamentale
  perché regola i conti della nostra Regione -  almeno fino alla fine
  dell'anno  per  quanto  concerne questo provvedimento,  ecco  si  è
  sempre  concentrata  come dicevano prima i  miei  predecessori  sul
  piano  amministrativo  e su tutto quello che questo  ha  comportato
  perché  in  realtà questo Governo ha sempre trattato il Parlamento,
  come  diceva il collega Cancelleri come un  peso', come una   palla
  al  piede',  come  un luogo dal quale scappare  tanto  è  vero  che
  stasera c'è soltanto l'assessore Baccei, il Presidente Crocetta non
  c'è,  ho  visto qualche altro assessore che entrava  e  usciva  dal
  Parlamento;    ecco  un  peso  confrontarsi  con  i   parlamentari,
  confrontarsi con chi propone magari delle cose giuste, per  carità,
  non  tutto  può  fare  ingresso  nella  buona  sostanza  di  questo
  provvedimento.
   Un  Governo che comunque da questo punto di vista  - e le cronache
  nazionali  ce  ne  danno  atto -  è assolutamente  funzionale  alla
  stampa  nazionale  che ci massacra sistematicamente  sui  giornali,
  come  denunciato dal Presidente Ardizzone, dalle  TV  nazionali   -
  vedi  Giletti innanzitutto -, perché forse noi dobbiamo  essere  la
  pecora nera dello Stato. Questa Regione deve essere il peso, questa
  Regione  deve  essere  il cappio dello Stato,  e  probabilmente  ha
  ragione  l'onorevole Formica quando dice, giustamente,  che  essere
  pecora  nera significa prestare il fianco a quelle risorse  che  ci
  vengono  sottratte  e  che il Governo, ovviamente,  non  ha  alcuna
  capacità di difendere.
   Io   non   lo  so  su  che  cosa  questo  Governo  è  concentrato,
  probabilmente sulla bufala della rete ospedaliera, probabilmente su
  tutti i tagli che hanno accettato supinamente senza battere ciglio.
  Del   resto,   se  noi  impieghiamo  quattro  mesi   a   discutere,
  sostanzialmente, di finanziaria ed undici ore a discutere  di  rete
  ospedaliera,  ecco, qualche cosa vorrà dire cioè se il  Governo  ha
  bisogno di un parere per poi agire in via amministrativa e basta, è
  chiaro  che questo terreno di scontro e di confronto, come dire,  è
  un  terreno  che  trova un Governo sempre latitante  e  milioni  di
  chilometri distante, sostanzialmente, dai cittadini.
   Il  risultato  qual è? Ma è sotto gli occhi di tutti,   le  strade
  continuano  ad essere dissestate, la nostra viabilità  non  esiste,
  l'unica opera probabilmente più concreta che riguarda il territorio
  che  mi  appartiene  e  dal quale provengo è Libertinia,  ma  della
  delibera di Giunta che è stata approvata qualche giorno fa  e  che,
  appunto,  ha ad oggetto l'accordo di programma-quadro, non  ve  n'è
  assolutamente traccia.
   Sulla  disoccupazione degli edili non si è  fatto  nulla,  più  di
  novantamila  unità,  praticamente, che  non  trovano  lavoro  negli
  ultimi dieci anni, ma questi non esistono più, sono al di fuori dei
  radar, praticamente, di questo Governo regionale.
   I  comuni  che  sono  ormai  non  più  allo  stremo,  ma  ridotti,
  sostanzialmente, in  braghe di tela' perché no riescono più a  fare
  fronte  alle  esigenze  più elementari e a  dare  le  risposte  che
  vogliono,  pertanto,  e concludo, è ovvio che  l'onorevole  Milazzo
  sfonda una porta aperta quando dice  Bocciamo la finanziaria. . Noi
  lo  abbiamo  fatto  negli  ultimi quattro  anni,  vorremmo  che  lo
  facessero anche gli altri per mettere un punto definitivo a  questa
  esperienza che, voglio dire, giudicare fallimentare è come  sparare
  sulla Croce Rossa.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,
  presidente della Commissione, veramente non volevo intervenire  poi
  ho  pensato,  ma  questa  è davvero l'ultima  finanziaria  che  noi
  approviamo  in  Aula  dopo cinque anni che  sicuramente  non  hanno
  brillato   per  una  gestione  facile  di  quella   che   è   stata
  l'approvazione della finanziaria per due motivi, ma voglio fare  un
  intervento dove mi sforzerò di non essere né parte, né controparte,
  perché  secondo  me  l'errore  che facciamo  tutti  è  che,  quando
  discutiamo  della finanziaria, che è uno strumento  nostro  proprio
  del  Parlamento,  lo  facciamo diventare  come  il  consuntivo  del
  Governo  e,  quindi, la possibilità di attaccare o di difendere  il
  Governo regionale, il Presidente Crocetta.
   Non  sono  stati  cinque  anni  facili,  sono  stati  cinque  anni
  difficili  per  tutti quanti noi, ed io penso, in particolar  modo,
  per  i  nuovi parlamentari, coloro che ci siamo trovati  qui  nelle
  diverse  posizioni, chi della maggioranza, o chi di opposizione,  e
  che  pensavano  di  fare tantissime cose e che poi  ci  siamo  resi
  conto  che  non  era così semplice, che non è stato  così  semplice
  perché  quando  ci  siamo insediati, ricordo la  prima  Finanziaria
  benissimo  anche se non facevo parte della Commissione   Bilancio ,
  partecipavo, allora per altri motivi, per seguire le cose  del  mio
  territorio,  proprio in quella Commissione e ricordo le difficoltà,
  -  allora  c'era il presidente Dina -, le difficoltà  per  chiudere
  quella Finanziaria.
   Da  allora, subito, evinceva che chi aveva un'esperienza anche non
  di Aula, ma un'esperienza amministrativa come potevo avere io fatta
  nei  ruoli precedenti nell'amministrazione locale, da sindaco della
  città di Ragusa, e non solo, che era una Finanziaria falsa cioè noi
  avevamo  un  Bilancio ed una Finanziaria che non  corrispondeva  al
  vero, cioè, dove le entrate erano entrate fasulle in parte, e  dove
  c'erano  solamente le uscite che erano certe e non  voglio  entrare
  neanche  in merito, l'ho fatto altre volte, ma non m'interessa,  di
  come  avevamo trovato le uscite, di quali erano state le  politiche
  che  avevano  portato  ad ingessare la macchina  regionale  con  le
  responsabilità di tutti, di maggioranza, di opposizione  del  tempo
  perché,  purtroppo, era diventato uno  stipendificio' la Sicilia  e
  basta.
   Ma  non voglio entrate in merito a questo, noi avevamo trovato uno
  strumento  finanziario che era uno strumento finanziario non  vero.
  Entrate  importanti,  erano entrate che non  esistevano,  e  quindi
  producevano  anno  dopo  anno  debiti fuori  bilancio  e,  appunto,
  andavano  a  strutturare dal punto di vista contabile  proprio  uno
  strumento fasullo.
   E  io penso che il fatto stesso che noi oggi siamo riusciti   -  e
  nessuno  può dire che non è così -, siamo riusciti noi, Parlamento,
  gli  assessori al bilancio che si sono susseguiti,  - io  ringrazio
  Baccei,  l'ho fatto più volte - perché sicuramente il suo  ruolo  è
  stato  importantissimo, però siamo riusciti finalmente a consegnare
  la Sicilia con un bilancio vero, una finanziaria vera, con capitoli
  di  entrate vere, certe e sapete che nessuno di noi può  dire  cose
  diverse  intervenendo  qui,  che  ci  mettono  in  condizione,    e
  metteranno in condizione davvero la Sicilia di ripartire.
   A questo si aggiunge anche un riconoscimento da parte dello Stato,
  di  entrate  importanti che ci sono. Io lo capisco,  molti  di  voi
  l'hanno  detto,  lo  diranno,  sono pochi,  ne  servivano  di  più,
  dovevano  essere di più, ma rimane il fatto che prima non  ci  sono
  mai state, non ci sono mai state e finalmente noi ci siamo riusciti
  a  portare  qualcosa  verso casa e verso il  nostro  bilancio.  Noi
  tutti. Quindi, ed è vero, l'abbiamo fatto con le difficoltà di  una
  maggioranza,   - oggi dite, l'avete detto più volte -, sbriciolata,
  assente,  non  solo  io  vi  dico  di  più,  io  ringrazio,  voglio
  ringraziare  l'opposizione per quello che ha fatto in  Commissione,
  perché ha permesso alla maggioranza di esitare la manovra.
   Io  ringrazio il Movimento Cinque Stelle, ma anche Forza Italia  e
  le  altre  forze politiche perché purtroppo l'abbiamo pagato  e  lo
  paghiamo  un prezzo, che è quello là, che siamo stati eletti  senza
  una  maggioranza. Noi non dimentichiamolo, siamo stati eletti senza
  una  maggioranza, la nostra è una maggioranza che  si  è  costruita
  strada  facendo  con i limiti che ha, che può avere  questo,  e  la
  nostra  è  una  maggioranza  che  purtroppo,  arrivati  alla  fine,
  ovviamente, quelle pecche, quelle carenze che ci sono state nel non
  avere  una  maggioranza forte sin dall'inizio perché una  cosa  che
  veramente  non siamo riusciti a fare è una norma che garantisca  al
  prossimo presidente della Regione una maggioranza in Aula. Questo è
  un  vero  errore  che  abbiamo fatto noi. Ve ne accorgerete,  nella
  prossima  legislatura  chiunque andrà a  governare  la  Sicilia  si
  ritroverà di nuovo a vivere i vuoti di una non maggioranza  e  sarà
  costretto  a costruirsi una maggioranza nell'Aula con i limiti  che
  ha,  il fatto di costruirsi una maggioranza in un percorso, in  una
  legislatura.
   Quindi,  io  non è che sono contentissimo, ovviamente, tante  cose
  che  volevo  fare  non le ho potuto fare, non le ho  potute  vedere
  realizzate,  e sono uno che per partecipare a questa esperienza  ha
  fatto  scelte importanti, radicali, importantissime, mettendoci  la
  faccia,  mi  sono dimesso anche da sindaco per dare  un  contributo
  alla  Sicilia,  e  l'ho  fatto con tutto il cuore  e  con  coraggio
  rischiando di scomparire.
   Purtroppo non sono riuscito a vedere tutte le cose che speravo  di
  vedere  fatte, ma è dovuto a tutte a una serie di cose che  abbiamo
  trovato qui e che i prossimi non troveranno;  chi verrà dopo di noi
  troverà  un bilancio vero, troverà una finanziaria vera  e  troverà
  risorse nuove.
   Ovviamente  l'augurio è che non si ritorni come prima.  In  questa
  finanziaria ci sono tante cose che mancano, ma ci sono  tante  cose
  positive,  ed  io  penso  che finalmente riusciremo  a  dare  delle
  risorse  in più per i soggetti più bisognosi, avremo delle  risorse
  in  più rispetto agli anni passati anche per gli enti locali e  per
  le province, risolveremo qualche difficoltà per quel che riguarda i
  consorzi  di  bonifica,  qualcosa  c'è  in  più,  ma  la  cosa  più
  importante è quella che finalmente la Regione siciliana ha bilancio
  e  finanziaria  vere e da dove può ripartire una  politica  per  la
  Sicilia.
   Io  me  lo sono chiesto, a volte:  ma ne valeva la pena dimettersi
  da  sindaco per dare questo contributo in Assemblea? . Penso che se
  il contributo alla fine sia quello di aver consegnato alla Sicilia,
  aver  contribuito  a consegnare un bilancio vero,  una  finanziaria
  vera, poter ripartire da questo per un bilancio della nostra isola,
  va bene così.
   Io ci tengo a ringraziare di nuovo il Presidente della Commissione
  Bilancio,  qui spesso lo attacchiamo, lo critichiamo, io per  primo
  forse   non  lo  collaboro  da  Vice  Presidente  così   come   lui
  meriterebbe, però ha svolto un ruolo importante insieme a tutta  la
  Commissione,  e ritorno a dire insieme all'opposizione,  perché  ha
  portato  in Aula una finanziaria che è il massimo, secondo me,  che
  questo  Parlamento, che tutte le forze politiche  insieme  potevano
  fare.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Greco Giovanni.  Ne
  ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, ci sono colleghi che in questa
  finanziaria  -  che,  secondo  me, doveva  essere  una  finanziaria
  leggera  - trattano solo gli argomenti per i fondi ai comuni,  alle
  città metropolitane e all'argomento dell'ordine del giorno che sono
  i  disabili,  dove  si  è  fatto di tutto  e  di  più  cercando  di
  mercificare questo tipo di disagio sociale.
   Alcuni  colleghi fanno le lodi dell'assessore Baccei, al quale  va
  la  mia  stima, ma penso che se debbo andare a cercare i  risultati
  ottenuti,  ne  debbo contare pochi. Così anche le  lodi  fatte  dal
  Presidente   della   Commissione   Bilancio   per   il    direttore
  dell'Assessorato  all'Economia, parlo  del  Dott.  Sammartano,  che
  sebbene in pensione ed è stato due settimane con noi a lavorare.
   Ma,  Presidente Vinciullo, qual è il risultato che  hanno  portato
  l'assessore  Baccei  ed  il  Dott.  Sammartano?  Prendiamo   subito
  l'argomento che doveva stare a cuore a questa Assemblea: l'EAS.
   Il  personale in pensione EAS, del quale voi finalmente, e  ve  ne
  debbo  dare atto, nelle ultime sedute della Commissione, avete  già
  parlato, quindi questo è il risultato che abbiamo ottenuto dopo che
  in  un  articolo della finanziaria che andremo ad approvare  su  un
  debito fuori bilancio, andiamo a trovare ventisei milioni di euro e
  non  troviamo  mai  la copertura finanziaria per  dare  quello  che
  spetta ai pensionati dell'EAS. Non dobbiamo dare di più, il diritto
  intangibile  stabilito da una sentenza della  Corte  Costituzionale
  per  il  pensionati dell'IRSAP,, che sono equivalenti, lei  lo  sa,
  Presidente Vinciullo, quindi ancora non ho capito perché  stentiamo
  a   dare  il  diritto  della  pensione  integrativa  ai  pensionati
  dell'EAS. Questo glielo condanno, sia all'assessore Baccei  sia  al
  direttore Sammartano. E guardate che non hanno dato e non danno  la
  pensione integrativa ai lavoratori dell'EAS perché c'era un  parere
  della Corte dei Conti che gli ha fatto aprire gli occhi, dicendogli
  che non c'era una norma.
   Intanto dico alla Corte dei conti, come mai se ne sia accorta  nel
  2009,  e poi non è che la Corte dei conti gli ha dato il parere  ed
  ha  detto  all'Assessore pro tempore di non fare  la  norma,  anzi,
  mancando  la  norma,  lo  ha invitato a farla.  Solo  così  si  può
  ripristinare il diritto dei pensionati dell'EAS, e non è  vero  che
  non  ci  sono  fondi, assessore Baccei. E' una vergogna  di  debiti
  fuori bilancio dove siamo andati a trovare i fondi.
   Come ha fatto a trovare tutti quei fondi sui debiti fuori bilancio
  che abbiamo approvato a novembre e a dicembre del 2016? Dove li  ha
  trovati? Quindi c'è una mancanza della politica a risolvere  questo
  problema.  Mi  dispiace non poterle fare gli apprezzamenti  che  ho
  fatto  in passato su di lei, perché gliene faccio una colpa  se  su
  questa norma lei non ha trovato la soluzione.
   Anche  io  sono  d'accordo col collega che mi ha  preceduto,  sono
  contrario  al prelievo del 10% sui fondi riservati ai  comuni,  già
  che  i comuni sono troppo oberati, non possiamo levare queste somme
  dai loro fondi. Leviamole dalle  manciugghie , come dice il collega
  Formica.  Leviamo tutte le  manciugghie  e troviamo i soldi  per  i
  disabili, non leviamo altri fondi ai comuni, che sono alla fame,  e
  poi paga sempre il cittadino, con nuove tasse e così via.
   Veda, bene ha fatto la Commissione Bilancio a bocciare Riscossione
  Sicilia.  Ma  dove  si  è  detto  mai  che  un  amministratore   di
  Riscossione Sicilia che ha la responsabilità di dirigere un ufficio
  così  delicato,  si scopre che deve pagare ventottomila  euro  alla
  Sicilia?  Ma  in  altre  Regioni, in altri  posti,  avrebbe  dovuto
  andarsene, e questo ha fatto un casino

   FALCONE. Non si dice questa parola

   PRESIDENTE.   Onorevole  Greco,  la  invito  ad   utilizzare   una
  terminologia consona al dibattito parlamentare.

   GRECO  GIOVANNI. Ad ogni mio intervento lei mi fa questo  appunto.
  La  ringrazio, ma è dovuto alla foga. Ecco perché, al contrario  di
  altri  colleghi che l'hanno come uno che ha saputo denunziare tante
  cose, è facile in questa maniera.
   Un  altro appunto, assessore Baccei, i lavoratori SFAS. Lei sa che
  buona  parte  di  questi lavoratori, parlo dei lavoratori  ex  beni
  culturali,  sono a 32 ore; lei mi guarda, e lei lo sa  che  non  ha
  risolto  un  problema di questi lavoratori. Anche  lì  togliamo  le
  somme  dalle   manciugghie , togliamole dai  contributi  che  diamo
  ancora come ex  tabella H , leviamole
   E  poi, confermo che noi dobbiamo riuscire a trovare una sintesi e
  fare  una  finanziaria  leggera - e dico leggera,  mi  ripeto,  sui
  comuni,  sulle città metropolitane e sui disabili - tutte le  altre
  norme, che io penso non siano norme che si dovevano presentare alla
  fine  di una legislatura, assessore Baccei, io le dico, subito  che
  sono  norme  importanti e degne di nota, però non  erano  norme  da
  presentare nell'ultima finanziaria.
   E  io,  ripeto  e  faccio appello a tutti i  colleghi,  approviamo
  queste  tre  norme,  approviamo la finanziaria e  cominciamo,  anzi
  cominciano a farsi la campagna elettorale

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi non mi ero iscritta  a
  parlare, però l'onorevole Dipasquale mi ha ispirata perché  con  il
  suo discorso così di entusiasmo - ha raccontato questi cinque anni,
  questo excursus - quasi quasi ci stavamo credendo.
   Però  lo  vorrei risvegliare, perché il suo entusiasmo  magari  lo
  comprendo,  ha  fatto  tanta fatica ad  entrare  dentro  la  grande
  famiglia del PD, e proprio nel momento in cui c'è entrato, il sogno
  è svanito come una bolla di sapone.
   Vorrei  ricordare  di  queste famose  risorse  che  finalmente  la
  Sicilia ha, a che prezzo le abbiamo pagate  Vorrei ricordargli che,
  se  pensa  forse  che  i conti oggi quadrano,  ci  sono  centinaia,
  migliaia  di siciliani che, oggi, non percepiscono, non  hanno  più
  alcun reddito
   Vorrei  dire  che  in questi anni in cui si è fatto  tanto,  anche
  grazie  alle  opposizioni, ma noi ce ne guardiamo bene  dall'essere
  accomunati a qualsiasi azione che ha contraddistinto questo Governo
  in questi anni.

   MUSUMECI. Tranne il  modello Sicilia

   FOTI.  Quello è solo giornalistico  In questi anni si è distrutta,
  rasa  al suolo, la formazione che, ovviamente, viene ritenuta  come
  un  settore strategico per lo sviluppo, per l'innovazione,  per  il
  rilancio  della nostra regione. E, quasi, come quella persona  che,
  per  curare  il  dito, decide di amputare l'intero braccio,  questo
  Governo  ha  agito  radendo al suolo uno  dei  nostri  settori  più
  importanti.
   Lo  Stato, questo Stato a cui la regione ha continuato ad  essere,
  assolutamente, soggiogata ci sottrae delle somme che  spetterebbero
  a noi. Se noi, oggi, avessimo un rapporto alla pari, un rapporto di
  dignità,  un  rapporto di una regione a Statuto  speciale  noi  non
  andremmo ad elemosinare, il suo Governo non andrebbe ad elemosinare
  sommette per fare quadrare i conti, esattamente su quello  che  poi
  intende utilizzare come bacino elettorale
   Perché  dire  che  le  cose vanno bene, è  veramente  irrispettoso
  rispetto  a tutte quelle persone che, in questi cinque anni,  hanno
  atteso   e  che,  ancora  oggi,  non  hanno  risposta  e  che,   in
  quell'allegato in questa finanziaria, non ne troveranno
   Vorrei  dire  i grandi successi. Ci sono state sottratte  risorse,
  fondi  europei, tutto ritirato per collegare, creare il  cosiddetto
   Patto per il Sud , di cui ancora gli effetti non si vedono.
   Presidente, siamo praticamente a fine Aprile. Ancora, di  progetti
  e di cantieri che partono non ce ne sono.
   Ultima  mazzata,  il DEF nazionale. La Sicilia  è  stata  tagliata
  fuori dagli investimenti per quanto riguarda le infrastrutture. Non
  si  parla  più,  per  esempio,  del collegamento  Caltagirone-Gela-
  Niscemi,  il  famoso ponte che è crollato. Dove sono finiti  questi
  investimenti?
   E  ancora qui, da questo scranno, si parla di questo Governo e del
  rapporto che è riuscito ad intessere col Governo nazionale.
   Io,  più che in un sogno, spero e mi auguro che ci si risvegli  da
  quest'incubo e si incomincino a chiamare le cose con il loro  nome,
  senza buonismo ma guardando in faccia la realtà di un Governo  che,
  in  cinque anni, non ha saputo assolutamente dare dignità a  questo
  Parlamento e a questa regione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   PRESIDENTE. Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare, la
  seduta è rinviata a domani, giovedì 20 aprile 2017, alle ore 11.00,
  con il seguente ordine del giorno:

  I   - COMUNICAZIONI
  II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

  1)   -   Bilancio  di  previsione della  Regione  siciliana  per
     l'esercizio finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio
     2017-2019 . (n. 1275-1275 bis-1275 ter-1275 quater/A) (Seguito)

                Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

                Relatore di minoranza: on. Cancelleri

  2)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
     Legge di stabilità regionale . (n. 1276/A) (Seguito)

                Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

                Relatore di minoranza: on. Cancelleri

                   La seduta è tolta alle ore 19.46

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio