Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 11.32
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del processo verbale
della seduta precedente verrà data lettura in altra seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli Dina,
Giuffrida, Clemente, Sammartino e Nicotra per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
matiche e correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regionale'
(n. 1276/A).
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
programmatiche
e correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regionale» (n.
1276/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
n. 1276/A «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
2017. Legge di stabilità regionale», posto al n. 2).
Onorevoli colleghi, si riprende l'esame dell'emendamento 1.19;
ieri, come tutti ricordiamo, c'è stato anche un lungo dibattito su
questo punto. Se non ci sono altre richieste di intervento, pongo
in votazione l'emendamento, soppressivo del comma 17 dell'articolo
1.
Essendo assenti i firmatari, l'emendamento 1.19, se nessuno lo fa
proprio, è decaduto.
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, stiamo predisponendo
un emendamento sostitutivo in modo da fare qualcosa di più
organico. Quindi, le chiedo se è possibile sospendere l'Aula,
proprio per completare la scrittura di questo emendamento.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo l'Aula per trenta minuti
anche ai fini del preavviso del voto elettronico, però vi chiedo di
non andare oltre perché non possiamo ulteriormente ritardare i
lavori.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor presidente, volevo capire, se la riscrittura del
comma 17 riguarda Ragusa Ibla?
PRESIDENTE. Sì, il comma 17 riguarda Ragusa Ibla.
PANEPINTO. Signor Presidente, nel frattempo c'erano due
emendamenti che erano stati presentati, ma che ora presenta la
Commissione, attinenti all'articolo 1.
Se è possibile che gli Uffici li verifichino, in questa mezz'ora.
PRESIDENTE. Ci sono ulteriori subemendamenti, ovviamente, a norma
di Regolamento. Invito i colleghi a presentarli, così utilizziamo
questa mezz'ora per potere ottimizzare la prosecuzione dei lavori.
Avverto che la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 12.00.
(La seduta, sospesa alle ore 11.36, è ripresa alle ore 12.36)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che arriverà apposito
invito ai Presidenti dei Gruppi parlamentari ed ai Presidenti delle
Commissioni I e II, tra l'altro qui presenti e lo sto comunicando
ai Presidenti, che l'ANCI ha chiesto un incontro in ordine alla
norma relativa alla decadenza di sindaci ed ai trasferimenti
regionali agli Enti locali per il 2017, la complessiva situazione
finanziaria degli Enti locali dell'Isola.
Abbiamo concordato la data del 26 aprile 2017, alle ore 12.00,
credo che saranno presenti tutti e 390 sindaci, questo si prevede.
A mio avviso abbiamo anche il dovere di dare serenità agli Enti
locali che rappresentano l'ossatura della nostra Terra, evitare di
andare avanti in maniera scomposta, per cui quello che suggerisco è
di accantonare l'articolo 1.
MILAZZO GIUSEPPE. Suggerisco di approvarlo subito Non approviamo
norme sull'onda di pressioni
PRESIDENTE. Lei suggerisce di approvarlo subito, onorevole
Giuseppe Milazzo. Non è pressione, guardi che non è che c'è la
pressione dei Comuni. I Comuni rappresentano una parte importante
della nostra Sicilia.
MILAZZO GIUSEPPE. Io lo so, ne faccio parte.
PRESIDENTE. Lo so che ne fa parte, a maggior ragione dovrebbe
essere convinto. L'articolo 1 è accantonato. Io ho deciso Sentire
l'Aula su che cosa? C'è un problema di tenuta istituzionale qui, o
non ci rendiamo conto? O dobbiamo fare saltare tutto? Non ho capito
onorevole Milazzo
MILAZZO GIUSEPPE. Se l'articolo 1 è scritto bene, qual è il
problema?
PRESIDENTE. Se era scritto bene non si andava avanti a colpi di
scrutinio segreto, se proprio lo vuole sapere.
Con riferimento, gradirei l'attenzione da parte del Governo, che
peraltro ne è già a conoscenza, all'emendamento 15.33, per
intenderci l'emendamento relativo ai disabili interamente
sostitutivo dell'articolo 15 del disegno di legge di stabilità
presentato in Aula in data 19 aprile 2017, si chiede di far
pervenire la relazione tecnica di cui all'articolo 7, comma 2 della
legge regionale n. 47/1997 e successive modifiche ed integrazioni,
necessaria ai fini dell'ammissibilità degli emendamenti governativi
ai sensi dell'articolo 67 ter del Regolamento interno
dell'Assemblea regionale siciliana . Sarò più chiaro. E' necessario
che la copertura finanziaria in ordine ai disabili venga
certificata dal Governo in maniera chiarissima.
Capisco che ognuno di voi vuole intervenire su questioni aperte,
però dobbiamo pure andare avanti, perché il 30 aprile è tra
pochissimi giorni.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Signor Presidente, la Commissione Bilancio' concorda con la
decisione da lei assunta. Stiamo parlando di quello che ha letto
adesso. Noi come Commissione abbiamo bisogno della relazione,
altrimenti abbiamo oggettive difficoltà a dare un parere.
Quindi, su questo la Commissione concorda con quanto da lei
stabilito.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi ricollego al
discorso sull'articolo 15, perché oggi mi è capitato un fatto che
mi ha lasciato un po' sorpreso, e su cui vorrei richiamare
l'attenzione dell'Aula.
Oggi scadrebbe, secondo una fantomatica circolare, un termine
perché tutti i disabili, gravissimi ma anche gravi, possano
inoltrare domanda presso i Comuni, perché la stessa istanza sia poi
indirizzata all'ASP di competenza, e al Presidente della Regione
personalmente, per dei trasferimenti monetari. Noi vorremmo
comprendere se queste richieste, che stanno affluendo in alcuni
Comuni e in molte ASP, sono il frutto di una circolare e se la
circolare da una norma che nel frattempo l'Assemblea si prepara a
modificare: è la legge regionale n. 4/2017.
Allora vorrei rivolgere al qua presente Governo, immagino nella
personale dell'assessore Baccei, così zelante e così attento ai
conti della Regione siciliana, se è stato fatto un piano di
finanziamento, se ci sono già stanziate le somme, o se invece
queste istanze saranno nient'altro che un'ulteriore bugia rivolta a
tante famiglie che vivono un grave disagio, una gravissima
sofferenza.
Poiché oggi scade questo termine io vorrò capire chi ha fissato
questo termine, vorrò comprendere la circolare che è stata posta in
essere e se questa circolare deriva da un decreto attuativo, così
come la legge n. 4 prevedeva.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, comunico il ritiro di tutti i
miei emendamenti soppressivi all'articolo 2, per dare un contributo
di velocità.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo sulle
comunicazioni fatte per l'incontro chiesto dall'ANCI. Io ritengo
che l'Assemblea, anche con la Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari, debba anticipare la soluzione di un articolo di
interpretazione autentica che già dal parere del CGA, si evince che
è incostituzionale e che tra l'altro ho già avuto modo di dire in
quest'Aula che rispetto alla questione nazionale, ai comuni
nazionali, noi abbiamo una tipicità, perché lì il Presidente del
Consiglio è anche sindaco, qui abbiamo invece due figure distinte
per cui si è commesso un errore gravissimo ai danni dei sindaci che
in queste situazioni non possono più governare secondo una
soluzione prevista, siamo cioè molto lontani da quella impostazione
della legge 7 che prima era stata considerata una delle leggi
migliori fatte dalla Regione siciliana, rispetto al resto d'Italia.
Stiamo massacrando i Comuni in queste condizioni.
Se non ci rendiamo conto che una norma del genere penalizza quasi
il 50 per cento dei comuni che, nelle condizioni attuali, per
problemi di risorse economiche, di ritardo nelle risorse che
vengono date dalla Regione anche dopo 8, 9 mesi, per situazioni
particolari, sarebbero ostaggio di alcuni consiglieri senza
rendersi conto di qual è la gravità anche del momento.
Accolgo, però dico che non ci dobbiamo fare trascinare, dobbiamo
anticipare quelle che sono le soluzioni dell'Aula attraverso un
emendamento che venga sottoscritto da tutti i Capi Gruppo e venga
presentato già il 26 aprile nell'incontro con l'Anci. Non avrebbe
senso andare all'incontro senza avere trovato la soluzione
immediata.
Questa è la mia proposta perché in queste condizioni non possiamo
più continuare.
PRESIDENTE. Grazie. Ritengo la sua proposta conducente, ma per
semplificare se qualcuno si fa parte attiva, se c'è un
coinvolgimento da parte di tutti i Gruppi, già ci potremmo
presentare, non occorre una regia politica su questo; regia
politica significa che ci vuole qualcuno che l'assuma.
Se ritenete di assumere questa indicazione già ci presenteremmo
con l'emendamento. Indipendentemente dal fare la Conferenza dei
Presidente dei Gruppi parlamentari o meno, il fatto stesso di
sottoscrivere l'emendamento.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, d'accordo con il
Presidente del Gruppo, onorevole Anselmo, ci faremo carico di
contattare come diceva l'onorevole Laccoto, gli altri Gruppi,
ovviamente mi auguro che sia unanime, questa decisione, perché Lei
bene ha fatto a farsi interprete, come spesso le accade, di
un'esigenza per restituire alle autonomie locali la certezza della
governabilità, perché questa norma - è notorio che io ho votato
sempre contro, in ogni sede, sia in Commissione quanto in Aula, non
ultimo la legge che è stata approvata a dicembre - per cui
raccogliamo il suo appello, lo trasferiamo a tutti i Gruppi, in
modo tale che si possa restituire serenità nella governante degli
enti locali in Sicilia, secondo la rappresentazione che ci viene
dall'associazione nazionale che ci viene dai Comuni d'Italia.
Quindi proveremo ad aiutarla in tal senso, in modo tale che alla
ripresa dell'Aula posa esserci un testo condiviso largamente in
questo Parlamento.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Istituzione di una sezione della Corte dei Conti
per il controllo sugli enti della Regione
1. La commissione paritetica di cui all'articolo 43 dello Statuto
della Regione, approvato con Regio decreto legislativo 15 maggio
1946, n. 455, convertito dalla legge costituzionale 26 febbraio
1948, n. 2 procede, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, all'istituzione, ai sensi dell'articolo 23
dello Statuto, di una Sezione della Corte dei Conti per il
controllo sugli enti della Regione siciliana, analogamente a quanto
previsto per lo Stato dalla legge 21 marzo 1958, n. 259.
2. Al fine di rafforzare la funzione di controllo sulla spesa
pubblica e la prevenzione e repressione della corruzione, con
decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali e la
funzione pubblica è determinato un contingente di n. 15 unità di
personale regionale, munito di laurea in materie giuridiche ed
economiche, da destinare alla Sezione di controllo ed alla procura
generale d'appello della Corte dei Conti per la Regione siciliana e
d'intesa con il segretario generale della Corte dei Conti, a
supporto delle funzioni connesse al giudizio di parifica del
rendiconto generale della Regione e delle ulteriori attribuzioni
determinate dalla legge, senza oneri a carico della Corte.».
Onorevoli colleghi, all'articolo 2 sono già stati ritirati gli
emendamenti soppressivi dell'onorevole Greco, 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4.
Rimane l'emendamento 2.5, a firma dell'onorevole Vinciullo.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento 2.5.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, questo emendamento
si rende necessario perché in alcune province, di fronte alla
richiesta da parte di privati di avere pagate le fatture che sono
state emesse negli anni, si procede pagando le fatture e non
pagando il personale.
Noi vorremmo ribadire il concetto che prima viene il personale
dipendente e poi le altre incombenze, anche perché diamo 91
milioni, in una provincia assegniamo 5 milioni, arriva una fattura
di 6 milioni, viene pagata la fattura e il personale rimane senza
stipendi, come sta accadendo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.5. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Rifinanziamento leggi di spesa. Disposizioni finanziarie
1. Gli interventi individuati nell'Allegato 1 - Parte A allegato
alla presente legge sono rideterminati, per ciascuno degli anni del
triennio 2017-2019, negli importi dalla stessa indicati.
2. Gli interventi individuati nell'Allegato 1 - Parte B allegato
alla presente legge sono rideterminati, per ciascuno degli anni del
triennio 2017-2019, negli importi dalla stessa indicati.
3. Gli interventi finanziari in favore di soggetti di cui la
Regione si avvale, sulla base di disposizioni legislative
regionali, per attività promosse o sostenute dalla stessa, inseriti
negli allegati di cui ai commi 1 e 2, sono erogati con le modalità
previste dall'articolo 32, comma 6, della legge regionale 7 marzo
1997, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni. Le disposizioni
di cui al presente comma si applicano anche alle assegnazioni
relative all'anno 2016.
4. All'articolo 16 delle legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e
successive modifiche ed integrazioni sono apportate le seguenti
modiche:
a) al comma 7 dopo le parole Assessorato del bilancio e delle
finanze sono aggiunte le parole nonché dell'Assessorato regionale
della salute ;
b) le parole al personale dell'Assessorato medesimo sono
sostituite dalle parole al personale degli Assessorati medesimi ;
c) dopo le parole incardinati presso il medesimo sono aggiunte
le parole nonché del dirigente generale del Dipartimento regionale
per la pianificazione strategica ;
d) è aggiunto il seguente capoverso: La spesa riferita al
Dipartimento regionale per la pianificazione strategica è
quantificata in 90 migliaia di euro annui per gli esercizi
finanziari 2017, 2018 e 2019. .
5. All'articolo 20, comma 4, della legge regionale 17 marzo 2016,
n. 3 le parole per l'esercizio finanziario 2016 sono sostituite
dalle parole per gli esercizi finanziari 2016 e 2017 .
6. Al comma 1 bis dell'articolo 1 della legge regionale 30
settembre 2015, n. 21, introdotto con l'articolo 2 della legge
regionale 14 luglio 2016, n. 14, le parole A decorrere
dall'esercizio finanziario 2016 sono sostituite dalle parole Per
gli esercizi finanziari 2016, 2017 e 2018 .
7. All'articolo 1 della legge regionale n. 21/2015 è aggiunto il
seguente comma:
1 ter. A decorrere dall'esercizio finanziario 2019 la quota di
disavanzo di amministrazione derivante dall'accantonamento al fondo
anticipazione di liquidità, come determinata ai sensi del comma 692
e seguenti della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è destinata a
confluire nel risultato di amministrazione. .
8. Nelle more della definizione dei processi di riforma relativi
alle modalità di attribuzione alla Regione delle entrate spettanti,
la somma di 162.000 migliaia di euro per ciascuno degli anni 2017,
2018 e 2019, è accantonata in un apposito fondo in cui sono
iscritte le risorse derivanti dalle riduzioni delle autorizzazioni
di spesa indicate nell'Allegato 2, per gli importi indicati per
ciascuna autorizzazione di spesa.
9. A seguito della verifica di cui al comma 8, da effettuare entro
il 30 giugno 2017, sono ripristinate le autorizzazioni di spesa di
cui al medesimo Allegato 2, in misura proporzionale alla stima
aggiornata. Con decreto del Ragioniere generale della Regione,
previa delibera della Giunta regionale, sono apportate al bilancio
della Regione le variazioni di bilancio discendenti
dall'applicazione del presente comma.
10. Ad integrazione di quanto previsto per l'esercizio finanziario
2017 dall'articolo 5 della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3, in
relazione all'accertamento delle entrate relative al Fondo di
sviluppo e coesione per una quota pari a euro 73.069.153,34 per
l'esercizio finanziario 2018 e 42.130.901,83 per l'esercizio
finanziario 2019, le complessive risorse sono destinate agli
interventi di cui alla lettera b) del medesimo articolo 5. Il
Ragioniere generale della Regione è autorizzato ad effettuare le
conseguenti variazioni di bilancio. All'Allegato 3 di cui al comma
2 del medesimo articolo sono apportate le conseguenti modifiche.
11. Il comma 2 dell'articolo 59 della legge regionale 17 marzo
2016, n. 3 è così sostituito:
2. La spesa di cui al comma 1, a seguito di riparto delle risorse
correnti del Fondo sanitario regionale, è iscritta in appositi
capitoli dell'Assessorato regionale dell'economia, Dipartimento
regionale del bilancio e del tesoro, Missione 13, Programma 7. .
12. Alla lettera d) del comma 8 dell'articolo 11 della legge
regionale 13 gennaio 2015, n. 3, ai sensi dell'articolo 18, comma
1, lettera b), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 è
aggiunto il seguente periodo: A decorrere dall'1 gennaio 2017,
entro il 31 luglio, con preventiva approvazione da parte della
Giunta entro il 30 aprile, è approvato il rendiconto generale della
Regione dell'anno precedente. .
13. Per la restituzione delle somme, comprensive di interessi,
dovute alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
delle pari opportunità, a causa della mancata attuazione del
progetto Conciliazione Tempi di Vita e di Lavoro , di cui alla
convenzione sottoscritta in data 17 dicembre 2010, affidato per la
realizzazione alla Società Lavoro Sicilia S.p.A., dichiarata
fallita con sentenza del Tribunale di Palermo numero 78 del 13
maggio 2015, è autorizzata per l'esercizio finanziario 2017, la
spesa complessiva di 372 migliaia di euro (Missione 12, Programma
7, Capitolo 185202).
14. All'articolo 7 della legge regionale 11 agosto 2015, n. 16 il
periodo le maggiori entrate di cui all'U.P.B. 4.3.1.1.6. -
capitolo 1218 discendenti dalle disposizioni della presente legge
è sostituito dal seguente a valere sull'autorizzazione di spesa di
cui alla Missione 1, Programma 4, Capitolo 216518 del bilancio
della Regione per il triennio 2017-2019 .
15. L'autorizzazione di spesa di cui alla Missione 1, Programma 3,
Capitolo 215724 dello stato di previsione della spesa per il
triennio 2017-2019 è destinata alle spese per le procedure di
liquidazione di enti ed aziende regionali e società partecipate la
cui definizione è affidata all'Assessorato regionale dell'economia
- Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni nonché per le
procedure di liquidazione coatta amministrativa.
16. Per le finalità di cui all'articolo 14, comma 4, della legge
regionale 15 maggio 1991, n. 27 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2017, la spesa di euro 69.500 (Missione 1, Programma 2,
Capitolo 105702).
17. L'articolo 13 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 è
abrogato.
18. Disposizione stralciata dalla Presidenza nella seduta d'Aula
n. 417 dell'11 aprile 2017
19. Per le finalità dell'articolo 88 della legge regionale 10
dicembre 2001, n. 21, è autorizzata per l'esercizio finanziario
2017 la somma di 120 migliaia di euro (ex capitolo 413722).
20. Per le finalità del comma 3 bis dell'articolo 91 della legge
regionale 7 maggio 2015, n. 9 è autorizzata per l'esercizio
finanziario 2017 la spesa di 410 migliaia di euro (Missione 9,
Programma 2, Capitolo 442545).
21. Disposizione stralciata dalla Presidenza nella seduta d'Aula
n. 417 dell'11 aprile 2017
22. Il contributo di cui al comma 4 dell'articolo 28 della legge
regionale 17 marzo 2016, n. 3 per ciascuno degli esercizi
finanziari 2017 e 2018 è ridotto di 215 migliaia di euro (Missione
4, Programma 4, Capitolo 373347).
23. Per il sostegno all'attività svolta nel territorio della
Regione dalla Fondazione Banco alimentare onlus, anche attraverso
propri comitati, sezioni, articolazioni e dipendenze, di
somministrazione di generi alimentari e di prima necessità in
favore di enti ed organizzazioni direttamente impegnati
nell'assistenza verso categorie sociali marginalizzate o verso
altre forme di povertà estrema, è autorizzato, per l'esercizio
finanziario 2017, un contributo di 200 migliaia di euro.
24. Allegato 1, capitolo 148102 (+ 100 migliaia di euro per 2017,
2018 e 2019).».
Comunico che l'articolo 3 è accantonato.
Gli articoli 4 e 5 sono stralciati.
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Disposizioni in materia di enti in liquidazione
1. In armonia con i principi e i criteri stabiliti dall'articolo
15 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con
modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e successive
modifiche e integrazioni, per gli enti soppressi e messi in
liquidazione la Regione non risponde delle passività eccedenti
l'attivo della singola liquidazione. Per le liquidazioni
deficitarie, con decreto del Presidente della Regione si fa luogo
alla liquidazione coatta amministrativa.
2. Al termine delle operazioni di liquidazione, il saldo finale,
se positivo, è versato al bilancio della Regione.
3. Per gli enti la cui liquidazione sia assunta dall'Ufficio
speciale per la chiusura delle liquidazioni, la rappresentanza
anche in giudizio spetta all'Ufficio medesimo che si avvale del
patrocinio dell'Avvocatura dello Stato alle stesse condizioni e con
le stesse modalità con le quali se ne avvalgono gli altri uffici
della Regione.
4. Al fine di pervenire alla soppressione delle Aziende autonome
Terme Acireale e Sciacca ai sensi dell'articolo 1 della legge
regionale 19 aprile 2007, n. 11 nonché dell'Agenzia della Regione
siciliana per le erogazioni in agricoltura, ai sensi dell'articolo
40 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, la definizione delle
operazioni di liquidazione già poste in essere è affidata
all'Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni».
Onorevoli colleghi, all'articolo 6 è stato presentato
l'emendamento soppressivo 6.1, dell'onorevole Greco.
Lo dichiaro decaduto.
Si passa all'emendamento 6.9, dell'onorevole Foti.
FOTI. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, con questo
emendamento si aggiunge il comma 5 che stabilisce che, entro il 30
giugno di ogni anno, l'ufficio speciale produca una relazione
dettagliata che rappresenti lo stato dell'arte e con la stessa
relazione venga trasferita, pubblicata, ecc., ecc.
Questo, signor Presidente, lo trovo come un atto di buon senso e
trasparenza perché spesso le liquidazioni vanno avanti per decenni,
a volte anche più di un decennio, e nessuno ne sa niente. Quindi,
anziché stressare a colpi di telefonate o inventare leggende
metropolitane, trovo giusto che sulla liquidazione ci sia, di volta
in volta, una comunicazione ufficiale uguale per tutti.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, a me
sembra fin troppo chiaro che si parla delle liquidazioni che
saranno disposte e non delle liquidazioni già in essere.
Cerchiamo di chiarirlo e lasciamolo agli atti parlamentari.
Il provvedimento che stiamo approvando, una legge, non può che
disporre che per l'avvenire, stabilisce il principio indicato
dall'articolo 6 per tutte le liquidazioni che verranno disposte e
non per quelle già in essere.
Vorrei su questo sentire il Governo e gli Uffici, altrimenti sono
costretto a predisporre un subemendamento e scrivere per gli enti
soppressi e messi in liquidazione a far data dalla pubblicazione
della presente legge .
A me sembra un principio di diritto e di buon senso.
PRESIDENTE. Che vuol dire? Come possiamo fare questo discrimine
fra quelli precedenti e l'altro? E' una norma di carattere
generale.
PANEPINTO. Io vorrei sapere cosa dice il Governo.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'Assessore, l'onorevole
Foti ha illustrato parte dell'emendamento che prevede, al comma 3,
la possibilità di nominare un commissario liquidatore, al comma 4
elimina il riferimento all'ARSEA ed, al comma 5, prevede una
relazione annuale sull'attività dell'Ufficio liquidazioni.
Quindi, è più complesso di come è stato rappresentato.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, per rispondere alle richieste all'onorevole Turano, come
accennava correttamente il Presidente Ardizzone, nell'articolo non
si fanno distinguo, nel senso che si applica agli Enti che sono in
liquidazione e a quelli che andranno in liquidazione, anche perché
ci si uniforma da un lato a quella che è la normativa nazionale
degli enti, dall'altro a quello che succede per le società
partecipate.
Per rispondere, invece, all'onorevole Foti io sono da'accordo
all'introduzione del comma 5, va bene la relazione.
Il comma 3, soprattutto quello dell'ARSEA, è perché spesso c'è la
difficoltà ad individuare dei liquidatori che si facciano carico
della liquidazione.
Quindi, il fatto che se ne faccia carico l'ufficio speciale, da un
lato è un risparmio, dall'altro accelera molto le procedure ed
evita che questi commissari stiano per anni ed anni a fare queste
liquidazioni.
Dall'altro, in situazioni complicate come l'ARSEA è proprio
difficile individuare un liquidatore per cui la liquidazione non
procede. Quindi, è fatto con l'ottica di risparmio e di
accelerazione delle procedure di liquidazione.
Pertanto, a parte il comma 5, le altre proposte non mi sembrano
opportune in linea con l'emendamento.
Sono favorevole al comma 5, cioè all'introduzione - come diceva
l'onorevole Foti - della relazione. Quello per me va bene.
PRESIDENTE. Che vuol dire il comma 5?
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, se non ho
capito male l'onorevole Foti proponeva una relazione annuale sullo
stato delle liquidazioni.
Per me questo va bene, sono favorevole.
PRESIDENTE. Ai fini procedurali che sia il Governo a farsene
carico.
BACCEI, assessore per l'economia. Sono d'accordo.
PRESIDENTE. Questa parte è presentata come subemendamento da parte
del Governo, che si aggiunge all'articolo 6.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, condividendo
l'impostazione dell'articolo ed anche dell'emendamento, per il
quale è corretto che vi sia un ufficio che abbia le competenze e
possa seguire direttamente anche le attività connesse alla
liquidazione degli enti dell'Amministrazione regionale, così come è
corretto anche che quest'Amministrazione si debba avvalere - per le
attività legali - del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato,
ritengo opportuno presentare un sub emendamento che possa chiarire
anche la posizione dei dipendenti delle Terme di Sciacca e di
Acireale perché vivono una situazione alquanto particolare, in
quanto sono pagati dall'Amministrazione regionale ma non hanno, di
fatto, alcun contratto.
Quindi, sto predisponendo un emendamento che, spero, il Governo
possa esitare favorevolmente, in quanto attiene proprio alla
materia che stiamo trattando.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la collega del
Movimento Cinque Stelle è intervenuta dicendo che l'emendamento 6.9
era solamente l'inserimento del comma 5. Non è così, perché c'è una
modifica al comma 3 dove si prevede
PRESIDENTE. Lo abbiamo già chiarito. È stralciato, il Governo si
fa carico solo del comma 5.
DIPASQUALE. È poi c'è una modifica al comma 4.
PRESIDENTE. Sì, lo abbiamo già detto.
DIPASQUALE. Quindi significa che rimane solo il comma 5.
PRESIDENTE. Sì, onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Volevo solamente capirlo.
PRESIDENTE. Meno male che era tutto tranquillo su questo articolo
Stanno arrivando troppi emendamenti.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io su questo
articolo ho qualche dubbio e chiederei all'Assessore un pizzico di
attenzione per farmi capire un po' meglio la portata e l'articolo.
Allora, intanto noi stiamo facendo riferimento a una norma
nazionale che parla di enti pubblici ed enti sottoposti alla
vigilanza dello Stato. Quindi, io vorrei capire se il richiamo
della norma nazionale ha una portata su tutte le nostre società
partecipate o se soltanto nei confronti di alcune. Quindi questa è
la prima domanda che voglio rivolgere.
Secondo problema. Qua si dice in armonia ai criteri, alla norma
nazionale la Regione non risponde delle passività eccedenti
l'attivo della singola liquidazione . In effetti, la norma
nazionale non parla proprio di questo, dice una cosa un attimino
diversa. Io mi pongo la domanda: le passività eccedenti chi le
paga? I creditori a chi faranno riferimento? È giusto che la
Regione debba tenersi sollevata, ma fino a che punto una norma di
questa potrà essere sollevata da questo onere? Questo è un problema
che io mi pongo, Assessore. Sono i due problemi al comma 1.
Eventualmente poi parliamo degli altri commi.
PRESIDENTE. Sono costretto ad accantonare questo articolo perché
stanno arrivando numerosissimi emendamenti e non mi posso
pronunciare.
Pertanto, l'articolo 6 è accantonato.
Onorevoli colleghi, volevo procedere con l'articolo 11 centrale
unica di committenza , ma vedo che pure questo non lo possiamo
fare. Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 13.06, è ripresa alle ore 13.07)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, da una rapida consultazione con i
Capigruppo, per quello che è stato possibile consultare, la seduta
sarà rinviata a mercoledì 26 aprile 2017 alle ore 16.00.
Attenzione, oggi abbiamo consumato, credo, un passaggio
importantissimo sulla base degli interventi; raccomando la
presenza dei Capigruppo e dei Presidenti della I e della II
Commissione alla riunione con l'ANCI.
Raccogliendo lo spirito dell'intervento dell'onorevole Laccoto
fatto proprio dal gruppo del PD, mi auguro che per quella data ci
possiamo presentare anche con un emendamento condiviso in ordine
alla questione della decadenza dei sindaci.
Preciso che la riunione con i Capigruppo e l'ANCI è alle ore 12.00
del 26 aprile prossimo; il termine ultimo di approvazione della
finanziaria è il 30 aprile 2017.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Onorevoli colleghi, pertanto la seduta è rinviata a mercoledì, 26
aprile 2017, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio
2017-2019 . (n. 1275-1275 bis-1275 ter-1275 quater/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Cancelleri
2) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
Legge di stabilità regionale . (n. 1276/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Cancelleri
La seduta è tolta alle ore 13.08
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio