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Resoconto d'Aula della Seduta n. 434 di mercoledì 28 giugno 2017
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


                   La seduta è aperta alle ore 16.00

   FONTANA,  segretario f.f.,  dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da parte dell'Assessore  per il Territorio e l'Ambiente

   N.  2694 - Bonifica, messa in sicurezza e recupero ambientale  del
  sito di interesse nazionale (SIN) nei pressi del fiume di Gela.
   Firmatari:  Ferreri Vanessa; Ciaccio Giorgio; Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;
  Foti   Angela;  La  Rocca  Claudia;  Palmeri  Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano
   -  Con nota prot. n. 34405/IN.16 del 14 luglio 2015, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il territorio e
  l'ambiente.

   N. 3448 - Iniziative in merito alle politiche ambientali a seguito
  dell'esito  delle indagini EPA sui livelli di ossidi  di  azoto  di
  alcuni modelli automobilistici.
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ferreri Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano
   - Con nota prot. n. 60188/IN.16 del 6 dicembre 2016, il Presidente
  della  Regione, ha delegato l'Assessore regionale per il territorio
  e l'ambiente.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N. 4268 - Chiarimenti in merito alla messa in sicurezza della S.P.
  42 Menfi - Partanna - Montevago.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Fontana Vincenzo

   N. 4270 - Interventi in favore degli studenti diversamente abili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Forzese Marco Lucio

   N.  4272  -  Notizie sulla situazione finanziaria  del  comune  di
  Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Germanà Antonino Salvatore

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  4271  -  Attuazione della legge regionale n.  9  del  2015  in
  materia di risorse idriche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Panepinto Giovanni

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo ed alla competente Commissione.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.   4266  -  Istituzione  di  una  Zona  Economica  Speciale  nel
  messinese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio

   N.  4267 - Revisione in autotutela dell'accorpamento delle  Camere
  di commercio di Palermo ed Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Savona Riccardo

   N. 4269 - Interventi per risolvere le gravi criticità in cui versa
  il trasporto pubblico a Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Papale Alfio

   N.  4273  - Interventi per rimuovere le criticità di funzionamento
  del Centro per l'impiego di Acireale (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Giuffrida Salvatore

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

   N.  646  - Iniziative per includere nella 'List of Eu Geographical
  Indications' i prodotti DOP e IGP siciliani.
   Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello  Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio   Gianina;  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano
   Presentata il 22/06/17

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico che  con nota mail pervenuta  il  27  giugno
  2017  e  protocollata al n.  5176/AulaPG del 28 giugno  successivo,
  l'onorevole  Figuccia  ha  ritirato l'interrogazione  n.  4276,  in
  quanto  di  identico contenuto all'interrogazione  n.  4259  a  sua
  firma.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Sorbello e Lo Sciuto.

    L'Assemblea ne prende atto.

   dei Gruppi parlamentari
   Presidenza del vicepresidente Venturino


          Comunicazione delle determinazioni della Conferenza
                dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, riunitasi in data 28 giugno 2017 sotto la  Presidenza
  del  Presidente  dell'Assemblea, onorevole Ardizzone,  presenti  il
  Vicepresidente   vicario,   onorevole   Venturino,   e    con    la
  partecipazione  dell'Assessore per  l'economia,  dott.  Baccei,  ha
  approvato,   all'unanimità,   la   seguente   agenda   dei   lavori
  parlamentari:

   AULA

   La  discussione  del  disegno  di  legge  c.d.   collegato   viene
  rinviata a martedì 4 luglio 2017.

   COMMISSIONI
   Viene data priorità all'esame del ddl in materia di elezioni degli
  organi degli enti di area vasta (I Commissione).

   La  Conferenza  ha  infine  preso  atto  della  comunicazione  del
  Presidente dell'ARS di portare in Commissione Regolamento una serie
  di  proposte di modifica in vista della riduzione a 70  del  numero
  dei deputati regionali.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   volevo
  rappresentare  il disagio con il quale lavorano alcune  Commissioni
  parlamentari  a  causa  del fatto che gli  assessori  disertano  le
  convocazioni  e, di conseguenza, rendono pressoché  ininfluente  il
  lavoro svolto dalle Commissioni.
   In  particolare, vorrei porre l'attenzione dell'Aula sul  problema
  dell'ARAS,   cioè  dell'Associazione  regionale  degli  allevatori.
  Stamattina   con  il  Vicepresidente  Dipasquale,  ma   anche   con
  l'onorevole  Panepinto, con tutti i componenti  della  Commissione,
  per  l'ennesima  volta avevamo preparato i lavori  per  cercare  di
  capire cosa si vuole fare dell'ARAS, dal momento che è a tutti noto
  che  i  giudici  del riesame hanno riconosciuto  la  bontà,  almeno
  momentaneamente, dei conti dell'ARAS e il fallimento della  società
  è  stato  ritirato.  Di conseguenza, ci saremmo  aspettati  che  il
  Governo procedesse immediatamente a riassumere il personale che era
  stato licenziato da parte del liquidatore che è stato nominato  dal
  tribunale e si avviassero tutte le procedure per il controllo delle
  stalle,  dal momento che i contributi da parte dell'Unione Europea,
  ma anche da parte del Ministero dell'Agricoltura, avvengono solo ed
  esclusivamente nella misura in cui vengono fatti questi controlli e
  viene certificata la bontà dei risultati raggiunti degli allevatori
  siciliani.
   Ancora una volta, questa mattina, i tre Assessori convocati non si
  sono  presentati, i tre Direttori generali erano impegnati,  i  tre
  capi  di Gabinetto avranno dimenticato. Il risultato è che ci siamo
  confrontati    solo    ed   esclusivamente    col    rappresentante
  dell'Associazione  italiana allevatori il  quale,  giustamente,  ha
  fatto  presente  che se i rappresentanti del popolo  siciliano  non
  sono   interessati  alle  vicende  che  riguardano  gli  allevatori
  siciliani,  come poteva lui da solo, venendo da Roma, affrontare  e
  risolvere questi problemi?
   Per  questo  motivo, signor Presidente, sono  qui,  a  nome  della
  Commissione, a contestare l'operato del Governo.
   L'assessore  Cracolici,  purtroppo, è stato  convocato  decine  di
  volte  e  non è venuto quasi mai, proprio perché questo problema  o
  non   lo   interessa  oppure,  cosa  ancora  peggiore,   pensa   di
  sottovalutare l'attività che la Commissione è chiamata per legge  e
  per Regolamento a svolgere.
   Il  risultato  a cui siamo giunti è che - ripeto -  nonostante  le
  grosse  disponibilità economiche che questo  Parlamento  ha  a  suo
  tempo  voluto  votare  a favore dell'Associazione  regionale  degli
  allevatori,  ci  troviamo con i dipendenti in uno stato  di  totale
  abbandono, che non riescono più a rientrare, con gli allevatori che
  sono disperati e sul lastrico perché non riusciranno a prendere  il
  contributo  da  parte della Comunità europea e con  una  situazione
  drammatica, che potrebbe vedere da qui a qualche mese centinaia  di
  allevatori  essere  costretti a vendere  le  proprie  stalle  e  si
  trasformeranno  nel  breve volgere di qualche mese  da  coltivatori
  diretti,  da  proprietari  di  stalle  in  disoccupati  e,  quindi,
  soggetti fragili.
   Per  questo motivo, signor Presidente, le arriverà una nota in cui
  chiediamo  di  censurare il comportamento degli  Assessori  che  si
  assentano  dalle  Commissioni e di far sì che la  Presidenza  possa
  costringere gli Assessori a venire nelle Commissioni di merito, dal
  momento  che  non  è  possibile  che  le  leggi  votate  da  questo
  Parlamento  possano  non  trovare  più  applicazione  nella  nostra
  Regione.
   Un  altro  tema  che  volevo  porre alla  sua  attenzione,  perché
  riguarda  ancora  una volta una disattenzione  grave  del  Governo,
  riguarda  una  società  di Siracusa: l'IAS. Questa  società  ha  un
  contratto  che  è  scaduto  da anni e, di  volta  in  volta,  si  è
  proceduto con la proroga.
   Eravamo rimasti che entro il 30 giugno di quest'anno, cioè da  qui
  a  qualche  giorno,  avremmo avuto la sistemazione  definitiva  del
  problema,  aumentando  il  capitale della  Regione  all'interno  di
  questa   società,  facendola  diventare  una  società   in   house,
  garantendo  la soluzione che era stata trovata anche attraverso  un
  atto  parlamentare  qualora fosse stato  necessario,  garantendo  i
  posti  di lavoro e soprattutto garantendo il disinquinamento  della
  zona,  una  zona  fra  le  più  inquinate  d'Italia,  che  vede   i
  fenicotteri rosa andare a nidificare.
   Bene, ad oggi di tutto ciò non è stato fatto ancora nulla, se  non
  un  concentrato di potere nelle mani dell'Assessore per le attività
  produttive,  che vede la sua collaboratrice o ex segretaria  essere
  la  commissaria  dell'IRSAP  e  nel  frattempo  è  diventata  anche
  Presidente  dell'IAS,  mentre  un componente  del  suo  ufficio  di
  gabinetto fa parte del consiglio di amministrazione dell'IAS.
   Nel  frattempo  la  legge  Madia, o  le  disposizioni  volute  dal
  Ministro Madia, impedirebbero di fatto alle Regioni, alle Province,
  ai Comuni, allo Stato, di aumentare la loro quota di partecipazione
  nelle  società  miste. Di conseguenza, la soluzione che  era  stata
  individuata  e che andava bene fino a dieci giorni fa oggi  non  va
  più  bene.  E  siamo  in  attesa di sapere  cosa  intende  fare  la
  presidente, che è anche la commissaria dell'IRSAP, che è  anche  la
  segretaria dell'Assessore regionale per le attività produttive, per
  risolvere un problema che rischia di diventare drammatico,  sia  in
  termini di inquinamento, sia in termini di occupazione.
   Per  questo  motivo, signor Presidente, anche in  questo  caso  le
  vorrei  ricordare  che  vi  sono tutta una  serie  di  mozioni,  di
  interrogazioni  e  di  ordini del giorno a cui  gli  Assessori  non
  rispondono. Non possiamo continuare a tollerare questa situazione e
  credo  che  comunque  la Presidenza abbia delle  responsabilità  in
  questa  vicenda,  responsabilità dovute  al  fatto  che  non  viene
  calendarizzato  un  ordine  del giorno  dove  gli  Assessori  siano
  costretti a venire a rispondere.
   Veda,  ieri il Presidente dell'Assemblea ha trovato da ridire  nei
  confronti  dei colleghi assenti. Giusto, ha ragione a richiamare  i
  colleghi  assenti  Ma cosa stiamo facendo per cercare  di  attirare
  l'attenzione  dei deputati e farli tornare in Aula in maniera  tale
  che si possano sentire coinvolti?
   Siamo ad oltre 4.500 interrogazioni che sono state presentate, non
  mi  risulta  che vi siano state risposte significative, importanti,
  sull'attività  ispettiva  dei  colleghi  e  l'attività   ispettiva,
  Presidente, così come l'attività legislativa, è importante, per cui
  cerchiamo di fare in modo che due giorni facciamo leggi, un  giorno
  invece  veniamo qui ad ascoltare cosa devono dire ai  deputati  gli
  Assessori  su  una serie di argomenti che abbiamo  affrontato,  che
  vogliamo  affrontare  e  di  cui vogliamo  risposte  da  parte  del
  Governo, comprese le mozioni.
   E  proprio  perché sto affrontando il tema della  mozione,  signor
  Presidente, le vorrei ricordare di mettere in calendario la mozione
  che riguarda lo  scippo' operato dall'Assessorato dell'agricoltura,
  lo  sviluppo rurale e la pesca mediterranea delle risorse che erano
  destinate ai comuni di Pachino e Porto Palo per la nevicata del  31
  dicembre  2014.  Questo  Parlamento  ha  approvato  le  risorse  da
  destinare  a questa zona, invece, con la deliberazione n.  384,  la
  Giunta  di Governo ha trasferito queste risorse da Pachino e  Porto
  Palo  a  Palermo, Messina ed Agrigento, cosa che non poteva  essere
  fatta.
   Nel  frattempo, signor Presidente, mancano poche settimane  perché
  vengano  dichiarate  decadute le ordinanze  ministeriali  e  quindi
  anche del Consiglio dei ministri che aveva riconosciuto la zona  di
  Pachino,  Porto  Palo e Noto, come una zona sottoposta  appunto  ai
  danni  delle  avverse condizioni atmosferiche. Per  questo  motivo,
  Presidente,  ancora  una  volta, come ho fatto  con  il  Presidente
  Ardizzone,  con  il Presidente Lupo, torno a chiedere  l'iscrizione
  della mozione che riguarda la nevicata di dicembre 2014, altrimenti
  sarò costretto a fare cose insopportabili.
   Avevo  sollevato  più  volte,  anche attraverso  una  mozione,  la
  vicenda  dell'autorità portuale di Augusta, cioè di questo  scippo'
  che   la  città  di  Augusta  ha  subìto  relativamente  alla  sede
  dell'autorità di sistema portuale che da Augusta illegittimamente è
  stata  trasferita a Catania nonostante il Ministero non  abbia  mai
  trovato  il  coraggio  di  pubblicare  il  decreto,  nonostante  le
  direttive della Comunità europea vogliono che sia Augusta  la  sede
  della  port  authority e non Catania, e non perché è un  privilegio
  qualsiasi,   ma   perché   Catania   non   ha   assolutamente    le
  caratteristiche  che la Comunità europea chiede  per  poter  essere
  sede di autorità portuale.
   Veda, io ho chiesto ripetutamente che venisse messa in discussione
  questa  mozione, di fronte all'assoluta indisponibilità sono  stato
  costretto  a  recarmi  in  Procura ed ho  dovuto  fare  un'attenta,
  precisa e puntuale denuncia su questa vicenda.
   Bene, sulla vicenda legata alla nevicata di dicembre del 2014 o in
  quest'Aula  si discute sul rispetto che è dovuto alle leggi  votate
  da  questo Parlamento o io, Presidente, anche in questo caso di qui
  a  qualche  giorno  sarò  costretto  ad  andare  in  Procura  ed  a
  denunciare i componenti del Governo che prendano le somme destinate
  alla  nevicata di dicembre del 2014 e da Pachino, Porto Palo e Noto
  lo portino verso altre province siciliane.
   Finisco,  Presidente,  e le chiedo scusa, mi  rendo  conto  che  è
  odioso  operare  in  questo modo, però, veda, più  che  avvertirvi,
  invitarvi  a  discutere,  a portare in Aula  queste  mozioni,  cosa
  possiamo fare noi deputati che, purtroppo, ancora abbiamo il brutto
  vizio di venire in Aula e di volere seguire i lavori d'Aula?
   Per  questo  motivo, signor Presidente, ancora una volta  torno  a
  sollecitare la discussione delle due mozioni una sulla nevicata  di
  Pachino  e  Portopalo  del  dicembre  2014,  l'altra  sull'autorità
  portuale di sistema di Augusta, avvertendo che, così come ho dovuto
  fare  per  l'autorità  portuale di sistema di  Augusta,  anche  nel
  secondo  caso,  di qui ad una settimana, mi recherò  in  Procura  a
  denunciare questa violazione di legge.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vinciullo.
   Giusto  per  fare  chiarezza  nei  confronti  di  chi  ci  ascolta
  attraverso la diretta streaming, anche lei ha partecipato  oggi  ad
  una  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  e   sa
  benissimo  che  quello è l'organo preposto a  stabilire  cosa  deve
  arrivare in Aula e con quale priorità.
   Lei, secondo me, viste le azioni che intende intraprendere avrebbe
  dovuto,  con  la  stessa chiarezza con cui ha esposto  i  fatti  in
  questo  suo intervento, ribadire anche in conferenza capigruppo  la
  necessità di portarlo in Aula.

   VINCIULLO. L'ho detto una volta.

   PRESIDENTE.  Per  precisare  che  non  è  la  Presidenza  che   lo
  stabilisce,   c'è   la   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  e sono sicuro che, così come il Presidente  Ardizzone
  ed  il  Presidente Lupo, il sottoscritto sarà ben  lieto  di  poter
  calendarizzare la mozione di cui lei ha parlato.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Governo,
  intervenendo  cogliendo  l'occasione della presenza  dell'assessore
  per  la  formazione, onorevole Marziano, che vorrei, se  possibile,
  seguisse questa mia richiesta.
   Assessore Marziano, parlavo con lei perché lei ha fatto gli  onori
  di  casa  con l'onorevole Pellegrino che è il benvenuto  da  tutti,
  anzi  Presidente - avendo l'onorevole Pellegrino deciso di  aderire
  al  gruppo  misto - io, nella qualità di Presidente, l'ho segnalato
  per  alcune  commissioni legislative tra cui  la  IV,  la  V  e  la
  Commissione   Antimafia ,  per cui,  se  lei  ne  dà  comunicazione
  all'Assemblea l'onorevole Pellegrino si può insediare.
   Onorevole assessore Marziano, sono stato nel suo ufficio parecchie
  volte  a  rappresentare alla sua attenzione una  tematica  che  non
  considero una banalità. Ovvero, il fatto che in Sicilia 53  milioni
  di euro di formazione professionale siano appannaggio solo di pochi
  enti  che sembrerebbero aver sperimentato nel 2002 o 2007,   -  una
  cosa  del  genere -, una sorta di sperimentazione, tra  virgolette,
  particolare  e  che  li  abilita alla  possibilità  di  partecipare
  esclusivamente  a  questo bando che serve  per  la  formazione  dei
  giovani, credo si chiami OES.
   Lei sa bene che la legislazione nazionale è intervenuta stabilendo
  i  parametri  ed  i  criteri che si devono fare  per  permettere  a
  chiunque  abbia  i  requisiti - ed io le  chiedo  di  essere  molto
  attento  e stringente nella definizione dei requisiti -  e  non  mi
  spiego   perché,   nonostante   la   legislazione   nazionale   sia
  intervenuta, si possa continuare a considerare questo privilegio in
  favore  di  pochi.  Sono 100 miliardi di vecchie  lire  l'anno  che
  vengono spesi.
   E  le  ho  chiesto,  per  cortesia, se lo  ritiene  opportuno,  di
  intervenire  affinché  con  un  atto  amministrativo  si  potessero
  cambiare le regole e trasformare quello che è un beneficio soltanto
  per  pochi in una opportunità per tanti; le ho chiesto pure, poiché
  l'obbligo formativo per i giovani discenti che, peraltro, non vanno
  negli   istituti  pubblici,  debba  essere  assicurato  in  maniera
  rigoroso;  le ho chiesto, inoltre, di utilizzare tutti i  parametri
  che  lei  riterrà opportuni, meglio se li copia dalla  legislazione
  nazionale   perché   questa  opportunità   serva   per   dare   una
  qualificazione migliore e più opportuna a questi giovani sfortunati
  che hanno tanti altri problemi.
   A  me  non  sembra  che  la formazione per  i  giovani  sia  stata
  assicurata nell'ultimo periodo in maniera corretta, anzi, non avrei
  vergogna  nel dire che tutto quello che è successo con alcuni  enti
  che  si  occupano  di questa formazione, grida vendetta  ed  è  uno
  scandalo per la Regione.
   Vorrei  che  lei  sapesse  che i suoi Uffici  hanno  provveduto  a
  pubblicare  in  Gazzetta il nuovo bando con  i  vecchi  criteri.  E
  questa  cosa  a  me  turba  parecchio  perché  sono  stato  attento
  nell'informare l'organo politico.
   Vorrei  - se possibile - che lei valutasse se queste mie richieste
  sono  pertinenti  e,  qualora lo fossero, se  volesse  ritenere  di
  intervenire  per  diramare una circolare  che  dia  tempo,  congruo
  tempo,   a  tutti  quelli  che  hanno  i  requisiti  previsti   dal
  legislatore  nazionale  di poter partecipare  al  bando  e  con  la
  migliore  offerta  e proposta, che poi sarà valutata  dagli  organi
  amministrativi, garantire una formazione vera a questi giovani  che
  non  solo  hanno  il disagio di vivere in situazioni  difficili  ma
  hanno pure la beffa di non venire curati come dovrebbero.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico gli onorevoli Trizzino, Tancredi  e  Siragusa
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Prima  di  dare  la  parola  all'Assessore  Marziano,
  siccome  ci  sono altri interventi, non conoscendo la natura  degli
  interventi che potrebbero esserci, vista la sua presenza in Aula, e
  riguardare  la  formazione, da quel che mi è  sembrato  di  capire,
  ascoltiamo  gli altri deputati e per ultimo interverrà  l'Assessore
  Marziano.
   Prego onorevole Greco, ha facoltà di parlare.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, in merito a questo  comunicato
  sulla   riunione  della  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari, senza con questo volere fare polemiche, noi  rinviamo
  a martedì 4 luglio la discussione sul disegno di legge  Collegato .
  Volevo sapere, visto che lei ha partecipato a questa riunione, qual
  è  la  motivazione per cui noi rinviamo pur sapendo  che  siamo  in
  ritardo e siamo qua per lavorare.
   Poi volevo chiedere una spiegazione. La Conferenza ha infine preso
  atto  della  comunicazione del Presidente Ardizzone di  portare  in
  Commissione  Regolamento una serie di proposte  che  riguardano  il
  nuovo Parlamento che sarà formato da 70 parlamentari. Se lei mi può
  dare una spiegazione anche su questo argomento la ringrazio.
   Infine,  signor  Presidente, sono convinto che noi  la  quadra  su
  questo    Collegato   non  la  troveremo.  Perché  spero   che   la
  maggioranza  venga con i numeri per poterlo portare in  porto  dato
  che  il  collegato  contiene determinate norme che  fanno  bene  al
  Paese.  Mi auguro che da martedì in poi la maggioranza sia presente
  in  Aula.  Però  voglio dare un messaggio, spero che il  Presidente
  Ardizzone ci ascolti e anche lei che presiede questa seduta.
   Noi  abbiamo  bisogno, la politica ha bisogno,  di  dare  messaggi
  forti  al  popolo siciliano. E' da cinque anni, ogni anno,  che  ho
  presentato dei documenti per levare dei privilegi a noi deputati. E
  fra questi privilegi lei sa che ce n'è una serie che riguardano  il
  Consiglio  di  Presidenza  che  lei condivide,  perché  in  diverse
  discussioni lei ha detto che condivide questi provvedimenti. Uno su
  tutti: quello della presenza dei presidenti delle Commissioni,  dei
  Capigruppo,  di tutte quelle persone che hanno questa  regalìa,  di
  non  venire  e di essere considerati presenti. Questa  la  dobbiamo
  togliere  subito  e  diamo questo messaggio  fuori.  Penso  che  ne
  usufruiremo come immagine tutti. E'da un pezzo che io propongo. Poi
  veda già da due giorni, ieri, non ho voluto prendere la parola  ma,
  oggi, anche lo stesso errore, se noi siamo equiparati al Senato  io
  vorrei  invitare  qualche collega che fa  parte  del  Consiglio  di
  Presidenza, non è solo uno ma sono cinque i Segretari del Consiglio
  di  Presidenza, hanno dei precisi compiti, vogliamo, giusto che noi
  vantiamo di essere equiparati al Senato,  almeno essere bravi  come
  quelli che lavorano al Senato e hanno lo stesso ruolo?
   Io  lo  dico perché noi avevamo eliminato il fatto che i Segretari
  non venivano mai a leggere i verbali, era stata tolta, ho visto che
  il  collega Figuccia era puntuale e preciso, allora io ieri non  ho
  voluto prendere parola per dirglielo ma oggi glielo dico ma  non  è
  lei  solo  che  deve avere il dovere di venire  qua  e  leggere  il
  verbale, lei ha altri quattro colleghi, glielo dica, fate un  turno
  ma  non  si può permettere che un altro collega  non venga  a  fare
  quello che a lei spetta
   Io lo dico a lei e faccio il nome suo perché è qua presente, ma se
  ci fossero gli altri suoi colleghi Segretari glielo direi in faccia
  pure a loro, e lei lo sa che io sono fatto così
   Quindi,  signor  Presidente, cerchiamo, di  qua  alla  fine  della
  legislatura, a luglio, a fine luglio, di fare qualche provvedimento
  in  modo  tale  che ne giovi la politica e che si dia un  messaggio
  forte al popolo eliminando questi privilegi.

   PRESIDENTE. Io la ringrazio, onorevole Greco, anche perché lei nel
  corso  del  suo  intervento mi ha tolto dall'eventuale  ambasce  di
  darle  una risposta, perché circa le motivazioni che hanno  indotto
  la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari a rimandare  a
  martedì   4   la  discussione  sul  disegno  di  legge,  cosiddetto
   Collegato',  perché  come  lei notava era  difficile  trovare  una
  quadra.
   Per  quanto  riguarda l'altra osservazione che lei faceva,  quello
  del  Regolamento interno, lei stesso mi ha dato la risposta che  io
  adesso  le  sottoscrivo, cioè quella di intervenire sul Regolamento
  per  togliere,  eventualmente, una serie di privilegi  che  lei  ha
  chiamato  tali  e  che riguardano  i Presidenti  di  Commissione  e
  altro.   La  ringrazio per il suo intervento, per la domanda  e  la
  risposta, grazie. E' iscritto a parlare l'onorevole Arancio. Ne  ha
  facoltà.

   ARANCIO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  siamo
  all'ultimo  scorcio di legislatura, e io vorrei fare un appello  ai
  colleghi rispetto al  Collegato', riferendomi all'intervento che mi
  ha  preceduto, io penso che si dovrebbe trovare una modalità per la
  quale  rispetto al  Collegato' dove ci sono norme che  fette  della
  nostra popolazione aspettano di trovare intanto il modo di dare  la
  precedenza  a tutte quelle norme che sono condivise che  riguardano
  la  risoluzione  di  problemi  di persone  che  in  questo  momento
  aspettano e si trovano in una sorta di sofferenza.
   Mi  riferisco,  intanto  c'è una norma  che  riguarda  l'Aras  che
  potrebbe  essere  risolutiva che è un problema  in  cui  in  questo
  momento  ci  sono funzioni che non vengono erogate e ci sono  anche
  padri di famiglia e famiglie che in atto non trovano lavoro, quindi
  risolveremmo il problema della gestione delle funzioni che non sono
  fatte e il problema della gente che la vuole.
   C'è  un  altro problema gravissimo: i pensionati Asi o quelli  che
  una  volta erano i pensionati Asi, si è cambiato il nome da Asi  in
  Irsap  e  sono scomparsi i pensionati, da sei mesi non prendono  lo
  stipendio,  lei capisce con quale difficoltà possiamo  trovare  una
  soluzione  per  queste persone se il  Collegato' non viene  portato
  qui  in  Aula e non vengono affrontati i problemi perché c'è  stata
  l'assenza  o la mancanza del numero ieri, c'è di fatto la  mancanza
  di  numero  legale oggi; speriamo la prossima volta e  l'invito  è,
  signor Presidente, che tutto ciò che riguardano le norme che  hanno
  un  significato  per  la  popolazione e quindi  sono  difficilmente
  inquadrabili, risulta un bene di tutto il Parlamento.
   La  gente, infatti, quando esce fuori sa distinguere questo o quel
  partito  -  orbene, tanti lo faranno - ma tanti altri  diranno  che
  l'Assemblea  regionale è stata incapace di risolvere  problemi  che
  erano problemi di tutti.
   Non  vorrei  sembrare demagogico e popolare ma  faccio  un  invito
  perché questi sono problemi che si toccano con le mani.
   In   verità,   c'è  stata  una  lettera  del  Direttore   generale
  dell'Assessore  che  dice di procedere come se  fossero  dipendenti
  IRSAP però mancano i fondi. La lettera di fatto può servire a poco.
   L'ultima  cosa  che  vorrei fare attenzionare all'Aula  e  a  lei,
  Presidente, è che noi abbiamo una legge che in due legislature  non
  siamo riusciti ad approvare. E' la norma sui panificatori.
   E'  presente l'Assessore Marziano, in precedenza Presidente  della
  Commissione   Attività produttive', questa norma dopo nove  anni  è
  approdata  in  Aula,  al penultimo articolo è  stata  rimandata  in
  Commissione.
   A   quanto  pare  è  stata  trovata  la  soluzione  sia  da  parte
  dell'Assessore che da parte della Commissione.
   La  inviterei,  signor  Presidente,  -  so  che  mi  dirà  che   è
  prerogativa della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  -  a  sensibilizzare  sul problema, che è una norma  che  vuole  la
  categoria  e  che la Sicilia aspetta da nove anni  e  mezzo  e  non
  riusciamo a darla.
   Una norma, dunque, per cui bisogna votare soltanto il penultimo  e
  l'ultimo articolo.
   Prima  che  andiamo  a  casa, riusciamo a riportarla  in  Aula  e,
  considerato che come tempo materiale occorrerebbero tre minuti  per
  votarla,  riusciamo a darla ai siciliani e ai panificatori  che  la
  chiedono e la ricercano.
   Signor  Presidente,  non c'è bisogno che  mi  risponda.  Siamo  in
  pochi, capisco che ha la sensibilità di recepire quanto detto da me
  ma  le  chiedo  di farsi portatore di queste informazioni  sia  per
  quanto   riguarda  di  estrapolare  per  il  collegato  le   norme,
  patrimonio  di  tutti i siciliani, sia per quanto  riguarda  questa
  legge a cui mancano, per l'approvazione, soltanto due articoli.

   PRESIDENTE. Ringrazio l'onorevole Arancio per l'intervento di buon
  senso che mi sento di condividere.
   Sono iscritti a parlare l'onorevole Zito, Foti e Figuccia.
   Alla   fine   degli   interventi  potremo  sentire   la   risposta
  dell'Assessore Marziano all'intervento fatto dall'onorevole Turano.

   ZITO.  Non  so  se  è ancora presente in Aula l'Assessore  Baccei,
  avevo da porre un quesito diretto a lui.

   PRESIDENTE. Da quanto si può vedere non è presente in Aula.

   ZITO.  Era  in  Aula fino a pochissimi minuti fa.  Volevo  parlare
  della  problematica  delle ex province,  perché  abbiamo  messo  91
  milioni  di euro nell'ultima finanziaria e nel decreto dei  riparti
  65  milioni, di questi euro vanno a compensare la differenza fra il
  prelievo forzoso fra il 2016 e 2017.
   Mi spiego meglio, ogni anno questo prelievo forzoso è aumentato.
   Quindi  lo Stato trattiene sempre più soldi. Mi pare che  ora  sia
  arrivato a circa 240 milioni di euro.
   Il  problema  è che noi, mettendo 91 milioni di euro,  non  stiamo
  facendo altro che mettere acqua e sotto c'è un buco da cui lo Stato
  si riprende questi soldi. Noi mettiamo dei soldi in più che vanno a
  pagare, in certo senso, lo Stato.
   Per  gli  stipendi,  disabili  e  tutto  quello  che  riguarda  il
  funzionamento  delle  province rimangono soltanto  26  milioni  che
  distribuiti per le nove province consistono in dei residui che  non
  permetteranno di pagare gli stipendi.
   Ad  esempio  nella provincia di Siracusa i lavoratori ex  province
  non percepiscono lo stipendio da marzo.
   Così  non  abbiamo  risolto nessun problema. Non  servirà  nessuna
  legge-voto   per   riuscire  a  sistemare  definitivamente   questo
  problema. Serve  che l'Assessore vada a parlare al Governo centrale
  per  cercare di trovare una soluzione perché non è più sostenibile.
  Anche  la  sua  provincia,  Presidente,  so  che  non  è  combinata
  benissimo  da  questo punto di vista. L'anno scorso ci  sono  state
  delle  misure  straordinarie  anche  per  Ragusa,  per  queste  tre
  province.  E'  qualcosa  che  va  affrontato  di  petto   con   una
  sospensione - se possibile - del prelievo forzoso.
   E'  una  cosa che avevamo proposto noi a livello nazionale, quindi
  la  sospensione del livello forzoso, la sospensione dei  mutui  che
  sono stati contratti o sono stati riconteggiati come Cassa Depositi
  e  Prestiti per un anno e mezzo, in attesa che, poi, con accordi lo
  Stato, parte di questo personale possa transitare in altri enti, in
  Ministeri.  Si  farà un accordo anche per diminuire  il  numero  di
  personale. Quindi, questa era la prima cosa, a me dispiace  che  da
  pochissimo, da pochi minuti, è andato via l'assessore.
   Poi volevo sollecitare la risposta ad una interrogazione, la 4262,
  che  riguarda  alcune  anomalie che sono avvenute  all'interno  del
  corpo  dei Vigili Urbani di Siracusa, perché pare che ci sono stati
  dei  furti all'interno della sede. E' stato acquistato un  software
  di  circa  ventisettemila euro per la gestione del  personale,  dei
  turni,  e  quant'altro che non è stato mai utilizzato dal  2014  ad
  oggi, e tante altre problematiche sulle multe. Quindi, siccome  noi
  abbiamo   chiesto  anche  un'ispezione,  se  è  possibile   appunto
  sollecitare  questa interrogazione per capire cosa  sta  succedendo
  all'interno dei Vigili Urbani.
   L'ultima  cosa, e poi concludo, perché ho vissuto anche  in  prima
  persona  una  situazione un po' particolare  all'ASP  di  Siracusa.
  Praticamente,  avevo  chiesto una visita allergologica,  tutto  nei
  tempi  prestabiliti,  eccetera, eccetera, quindi  lista  di  attesa
  rispettata, salvo poi ricevere una telefonata con cui mi si  diceva
  "No, guardi, manca il kit per le prove allergiche, le faremo sapere
  noi".
   Quindi,  passano mesi, ancora i kit non arrivano,  ma  non  è  una
  questione  prettamente  personale, ci sono tantissime  persone  che
  stanno  aspettando di farsi delle prove allergiche perché l'ASP  di
  Siracusa non riesce a fornire al responsabile, all'allergologo,  il
  kit  necessario  per fare questi esami alle persone.  Questo  è  un
  paradosso,  perché  se poi risulta che le liste di  attesa  vengono
  rispettate  ma  poi  non  viene erogato  il  servizio,  non  stiamo
  rispettando nulla.
   Ma questa è una delle tantissime problematiche che riguarda questa
  ASP,  ma il direttore generale, nonostante sia una persona perbene,
  per  l'amor  di  Dio,  ma ferma, per lui tutto  va  bene,  tutto  è
  apposto, e invece poi le problematiche ci sono e la gente comune se
  ne  accorge, per questo servirebbe un intervento più serio e deciso
  da parte dell'assessore alla salute. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI. Grazie Presidente. Alcuni dei temi che mi ero prefissata  di
  illustrare  all'Aula  sono  stati in qualche  modo  affrontati  dai
  colleghi che mi hanno preceduto.
   Venendo  qui  a Palermo, come molti dei presenti, ho dovuto  ahimè
  constatare  che l'assenza numerosa dei colleghi della  maggioranza,
  che  a  dire  il vero si protrae da tantissimo tempo,  perché  come
  l'avvicendarsi delle stagioni, nella natura, qui in  Parlamento  si
  avvicendano  i rimpasti, si avvicendano le elezioni, si avvicendano
  gli  equilibri,  e quindi si rimane ad attendere qualcosa  che  non
  arriverà.
   Purtroppo,  lungo  questo  cammino,  ad  essere  calpestati   sono
  tantissime situazioni drammatiche che, come lei magari alla fine mi
  suggerirà,  devono essere sollecitate in Conferenza dei Capigruppo.
  Ci  sono questioni che sono state sollecitate in Capigruppo  e  che
  erano  entrate  nell'ordine  del  giorno  anche  della  Commissione
   Bilancio , che non sono state trattate, e mi riferisco ad uno  dei
  cavalli  di  battaglia  della campagna elettorale  del  Governo  di
  allora, ad esempio la riforma delle IPAB che, come le altre,  andrà
  in   cantina  e  magari  sarà  riesumata  alla  prossima   campagna
  elettorale, come si è fatto.
   Per  chi  ci  ha  visti  qui, magari che  sta  seguendo  i  lavori
  dell'Aula,  perché magari si aspetta che qualcosa  di  interessante
  succeda, ahimè purtroppo devono sapere che nel  Collegato' ci  sono
  tante  cose utili che andavano approvate, ma anche tanta  robaccia,
  merce di scambio elettorale, pubblicità inutile che qualcuno  si  è
  voluto attirare e ha avuto la forza di infilare nel testo, e  forse
  questo  fa  venire il mal di pancia ai tanti colleghi  che  non  si
  presentano   qui  in  Aula,  o  che  salgono  da  questo   scranno,
  indistintamente,  che  si tratti di colleghi  della  maggioranza  o
  dell'opposizione. Perché a sentirli erano tutti lì a lamentarsi  di
  qualcosa. Evidentemente, anche per i colleghi della maggioranza, la
  luna  di  miele è finita, i sogni si sono infranti anche per  loro,
  però  gli  stava  bene quando le cose si andavano  a  discutere  in
  Assessorato a tu per tu, invece di rispondere agli atti  ispettivi
  Gli  stava bene quando le poltrone, i commissariamenti continui  si
  consumavano  negli  anni perché c'è tutto commissariato,  anche  le
  province  commissariate e ora udite, udite, in  Commissione  Affari
  Istituzionali si ridiscute di fare cosa? Ripristinare  le  elezioni
  alle  province,  cioè  la  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari oggi ha imposto come priorità, quello di  esitare  che
  cosa? Il ripristino di quello che si era dovuto fare, quello che il
  Governo nazionale ci aveva caldeggiato imposto come la loro riforma
  Delrio declinata qui nella Regione Sicilia, va ad essere cancellata
  perché  lor signori' non sono neanche contenti di quello che  hanno
  voluto fare.
   L'unica  cosa  che  ci è rimasta di queste province,  come  diceva
  bene  il  collega Zito è la mancanza di una governance  eletta  con
  l'elezione  di  secondo grado che evidentemente, probabilmente,  se
  questa  maggioranza  ce  la  farà  a  ripristinare  quelle  quattro
  poltroncine, rimetteranno l'elezione delle province.
   Ma  il vero problema, il vero dramma è quello del prelievo forzoso
  che lo Stato mantiene: 100 milioni nel 2014, 70 milioni nel 2015  e
  70  nel 2016. E' questo il problema delle province, il fatto che si
  esercita per legge una ruberia dei soldi dei siciliani e poi  tutto
  il resto lo conosciamo.
   Direi  che  ho concluso. Tanta amarezza, tanta amarezza per  tutto
  quello  che non si sta riuscendo a fare. Noi oggi eravamo presenti,
  alcuni miei colleghi sono scesi in ufficio per fare qualcosa,  però
  Presidente, capisco che ora siamo alla fine della legislatura, però
  ritengo   che   l'Ufficio  di  Presidenza   dall'alto   della   sua
  autorevolezza, possa in qualche maniera coordinare un richiamo  per
  i  Capigruppo,  per  i  Presidenti  delle  Commissioni,  altrimenti
  sollevi tutti i deputati dicendo statevi a casa così non consumiamo
  gasolio, non inquiniamo l'ambiente perché è diventato un percorrere
  l'autostrada  in  maniera inutile da mesi e  mesi  ed  è  veramente
  avvilente.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia,  ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  grazie  per  la
  deroga concessa all'articolo 83 alla luce anche di quelli che siamo
  rimasti, in pochi purtroppo, in Assemblea, esattamente siamo  dieci
  parlamentari per buona parte di opposizione perché quattro siamo di
  Forza  Italia, tre del Movimento 5 Stelle, una del  PD  e  due  del
  nuovo Centro Destra.
   Detto  questo, signor Presidente, siamo andati avanti per  diversi
  giorni  sulla  questione del collegato, diverse  norme  sono  state
  poste all'attenzione delle Commissioni, le Commissioni di merito si
  sono  espresse dando pareri, raccogliendo lavoratori,  associazioni
  di  categorie  su  una  serie di temi che  vanno  dalla  formazione
  professionale,  a  bacini di precariato come i PIP,  dalla  riforma
  dell'SRR,  fino ad arrivare agli sportelli multifunzionali  e  così
  passando  per  i  forestali e andando avanti per tanti  sistemi  di
  diritti  e di tutele che dovevano essere garantiti al personale  di
  società  partecipate, di enti di diritto privato, di enti pubblici,
  fino  ad  arrivare addirittura ai dipendenti dell'Assemblea  per  i
  quali  avremmo dovuto fare un Ufficio di Presidenza che non  è  mai
  arrivato.
   Ebbene,  emendamenti  sono  stati presentati  da  tutti  i  gruppi
  parlamentari,  a  tutti  da  parte della Presidenza  dell'Assemblea
  prima  e  della  Presidenza della Regione dopo è stato  dato  ampio
  spazio  e  ampio  margine per porre in essere delle iniziative  che
  avrebbero  potuto  e  dovuto  trovare risposta,  risultato,  questo
  collegato  viene  rinviato di giorno in  giorno,  di  settimana  in
  settimana,  ci vengono date notizie rispetto alle quali sembrerebbe
  che  tutto quello che riguarda le tutele e i diritti, a partire dal
  personale, finirà nello stralcio del Presidente dell'Assemblea.
   Risultato: c'è gente che continua ad aspettare emendamenti che non
  verranno mai discussi, perché personalmente ne avevo presentati sui
  temi  dei  forestali,  sui temi dei Pip, sui  temi  dei  dipendenti
  regionali,   avevamo  presentato  delle  proposte  sui   dipendenti
  dell'Assemblea Regionale e risultato, tutto quello che riguarda  il
  personale non rientra nel collegato, ma in questo collegato di  che
  cosa dobbiamo parlare?
   Non  ci  sono  norme   per  lo sviluppo, non  ci  sono  norme  che
  riguardano  i settori strategici per il territorio, a  partire  dal
  turismo  all'agricoltura,  e  togliamo  le  tutele  ai  dipendenti?
  Presidente io credo che davvero stiamo viaggiando, come  forse  non
  mai, e come spesso come invece è stato fatto in questa legislatura,
  verso   un   accompagnamento  al  periodo  estivo  che   sarà   poi
  propedeutico all'attività che immediatamente anticipa  la  chiusura
  della legislatura, e con molta probabilità alla fine questo ritorno
  a questi provvedimenti dovranno essere fatti dal nuovo Governo.
   Questa  è un responsabilità che noi certamente ci prendiamo signor
  Presidente,  però non possiamo non avere grande rammarico  per   il
  modo  in  cui  questo Governo regionale prima, e questa  Presidenza
  dell'Assemblea dopo, ha voluto stralciare tutta una serie di  norme
  che  erano  per la tutela di questi soggetti che vengono condannati
  ormai da 5 anni, da 8 anni, fino ad arrivare a 17 anni nel caso dei
  Pip,  ad una condizione che non solo è di marginalità sociale,  che
  non  solo  è  di  veri  e  propri  sussidi,  altro  che  status  di
  lavoratori,  e  che comunque peserà, caro Presidente,  sulle  teste
  delle  responsabilità di questo Governo che, ancora una  volta,  si
  serve  della Presidenza dell'Assemblea regionale, per continuare  a
  mortificare  le  tutele  e  i diritti che  spetterebbero  a  questi
  lavoratori.

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  mi  ha
  risparmiato  di  fare  un  comunicato  stampa,  la  faccio  qua  la
  comunicazione.  E' di oggi un pezzo di Live Sicilia sull'Assemblea,
  forse  c'è anche una dichiarazione del Presidente Ardizzone, ma  la
  dichiarazione  non  me  la  ricordo, quindi  non  mi  avventuro  in
  interpretazioni di cui non posso essere certo.
   Di  sicuro  il  pezzo ha pubblicato  Presenti e assenti  sul  voto
  ieri   Io in questi anni in Assemblea, mi sono documentato, e mi  è
  stato spiegato che come deputato sono libero di potere inserire  il
  tesserino   e,   al  momento  della  votazione  decidere   di   non
  partecipare,  ora  faccio una domanda a me  stesso  e  la  giro  ai
  siciliani,  ma io perché dovrei garantire il numero legale  ad  una
  maggioranza  che  si compatta solo quando deve  quagliare   qualche
  cosa per loro stessi, per la maggioranza? Tipo mozione di sfiducia,
  il Collegato e non so cosa altro.
   Io  perché devo venire qua e fare la stampella di coloro  i  quali
  non ci mettono la faccia? Oggi sono qua Presidente, ma sto perdendo
  un  po'  di  tempo perché dovevo dire questa cosa, ma facciamo  una
  simulazione.  Di  qua  a  poco entra il  Presidente  della  Regione
  Crocetta  per  risolvere  tutti i problemi  dei  siciliani,  almeno
  quelli  che  ha creato lui, lo facciamo impegnare   E  lui  li  può
  risolvere in un modo, dicendo  mi devo dimettere .
   Scherzi  a  parte, entra il Governo e dice  oggi c'è questa  legge
  che  noi  proponiamo , ma perché glielo devo garantire oggi  io  il
  numero a questi signori che sono in giro non so dove? Il potere  ce
  l'hanno, lo devono esercitare secondo principi di dignità, e  nella
  parola dignità c'è compreso anche il fatto che devono venire qua  a
  portare avanti le cose e metterci la faccia.
   Quindi  io  dico  a  me stesso, che io sono in  pace  con  la  mia
  coscienza,  quando  sono  assente, cioè quando  non  garantisco  il
  numero  a  questa maggioranza. Quando loro avranno  il  numero,  la
  seduta  si  potrà  svolgere, ed che io rientrerò in  Aula  e,  come
  sempre, farò il mio dovere in base alla mia coscienza.
   Signor Presidente, come ultima cosa, vorrei dire che i comuni sono
  in  ginocchio.  Non  hanno  più come fare,  soprattutto  quelli  in
  dissesto.  Ci sono casi veramente drammatici, per non  parlare  poi
  delle  province. Guardi qua qual'è la situazione. Questa è la  vera
  vergogna
   I  giornalisti  dovrebbero  scrivere,  dovrebbero  dare  parola  a
  sindaci - certamente non è una lezione ai giornalisti, è uno  sfogo
  personale - dovrebbero spiegare che queste province che sono  state
  tolte,  non  si  sono tolte, si è tolta la parola ai  cittadini,  i
  costi  sono aumentati e triplicati, perché il disservizio costa  di
  più. Questa è la vera vergogna Presidente.

   CIRONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIRONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, certo è  difficile
  parlare  da  qui. Presidente, io la ringrazio per  avermi  dato  la
  parola.   Non  condivido  le  espressioni  espresse  qui   poc'anzi
  dall'onorevole Milazzo, perché credo che, comunque, al  di  là  dei
  ruoli di maggioranza, che l'elettorato in qualche modo ha affidato,
  e  di minoranza, il compito nostro sia, fino all'ultimo giorno,  di
  cercare di assicurare risposte peraltro a provvedimenti che vengono
  elaborati,  condivisi e ampiamente riflettuti nelle Commissioni  di
  merito.  Se  poi il gesto è quello di non riconoscere a  quest'Aula
  l'autorevolezza che ha, ognuno si assume le sue responsabilità.
   Io  sono  qui  per  intervenire, e in questo  sono  d'accordo  con
  l'onorevole  Milazzo  e  con  chi mi ha preceduto,  sulla  vicenda,
  invece, dei liberi consorzi. Stamattina si è, finalmente, consumato
  un  passaggio  molto  importante. Si è riunito  un  Comitato,  alla
  presenza   dei  vari  commissari  dei  liberi  consorzi,   per   la
  determinazione - udite, udite - della ripartizione  delle  somme  a
  favore, appunto, dei liberi consorzi.
   Nasce però un interrogativo. Nell'ultima Finanziaria quest'Aula ha
  deliberato la somma di 121 milioni da assegnare ai liberi consorzi.
  Ha   deliberato,   altresì,  che  queste  somme   dovevano   essere
  indirizzate,   prioritariamente,  al  pagamento  dei   salari   dei
  lavoratori,  e  che  quindi  queste  fossero  le  linee  direttrici
  dell'articolo  di legge della Finanziaria. In questo Comitato  che,
  invece,  si  riunisce dopo qualche mese, credo in notevole  ritardo
  rispetto  alle  esigenze  fortissime e vivissime  che  vengono  dai
  territori,  si  procede ad una ripartizione che si attesta  attorno
  alla  metà  della  somma che in Finanziaria  era  stata  assegnata,
  quindi si decide che vengono ripartiti soltanto 62 milioni dei 121,
  e  di  questi  62 milioni i criteri ripartitori riguardano  criteri
  tradizionali,  cioè  quelli delle popolazioni e  dell'ampiezza  dei
  territori per cui a ciascun libero consorzio è stata assegnata  una
  somma.
   Una  somma  che non risolve, in realtà, nessuno dei  problemi  dei
  liberi consorzi. Non li risolve sicuramente per la condizione molto
  preoccupante  di  alcuni dei liberi consorzi e,  segnatamente,  del
  libero  consorzio  della  mia città, di Siracusa.  Non  la  risolve
  perché  è  evidente che questa situazione di incertezza  che  si  è
  determinata,   del  passaggio  da  un  tipo  di  scelta   politico-
  amministrativa  a  un altro tipo di scelta politico-amministrativa,
  ha  messo  in  obiettive difficoltà questi enti, fino  a  porli  in
  condizione di predissesto o, addirittura, di dissesto annunciato.
   Ora,  si  comprende bene che questo deve essere ciò che il Governo
  deve  avere  a  cuore: evitare che le somme, così come  sono  state
  assegnate  dalla  finanziaria, siano diluite nel tempo,  invece  di
  essere  assegnate  nelle  quantità  giuste,  che  toccano  a   quei
  territori per pagare stipendi arretrati e mettere in condizione  di
  accompagnare  quegli enti e quei lavoratori verso i prossimi  mesi,
  anziché, sostanzialmente, metterli in ginocchio.
   Si  dice che questa scelta è stata fatta per porre mano e dare una
  risposta  al disastro che è contenuto nel prelievo forzoso  che  lo
  Stato  fa  ai  danni  dei  territori  siciliani.  Scelta  nobile  e
  comprensibile.  E  tuttavia sulla questione del  prelievo  forzoso,
  anche  qui, il Governo siciliano dovrebbe battere un chiodo, perché
  non  è  possibile che i territori siciliani siano piegati e piagati
  da questo atteggiamento vessatorio nei confronti delle province.
   Allora  la  riunione  di  stasera, e gli  interventi  che  i  miei
  colleghi  hanno  fatto  su questo tema, è molto  importante,  direi
  dirimente  rispetto  alle  modalità  con  cui  nei  prossimi   mesi
  approcceremo  queste vicende, sapendo che la nostra  responsabilità
  aumenta  molto  di più nel momento in cui questa legislatura  va  a
  chiudersi.  Noi  abbiamo  doveri  che  sono  diventati  urgenti  ed
  immediati,   a   cui  il  Governo  regionale  e  l'Assessorato   di
  riferimento non possono in alcun modo sottrarsi con scelte  di  cui
  non si comprende la strategicità.
   Ed  io  affido all'unico assessore che ha avuto il buon  garbo  di
  rimanere  in  Aula questa sera, la protesta di chi vede  in  queste
  scelte  che sono state fatte questa mattina un errore di conduzione
  a cui porre rimedio.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Fontana.  Ne  ha
  facoltà.
   La  prego di essere sintetico nel suo intervento, in modo  poi  da
  ascoltare  -  e  lo  ringrazio per avere  aspettato  -  l'onorevole
  Marziano.

   FONTANA. Signor Presidente, grazie per avermi dato la parola. Sarò
  rapidissimo,  soltanto  per  stigmatizzare  un  comportamento   che
  francamente  non  condivido: quello dei colleghi  parlamentari  che
  spesso  si  assentano, o di coloro i quali si allontanano  per  far
  cadere   il  numero  legale.  Questo  è  un  atteggiamento   e   un
  comportamento che è assolutamente incomprensibile.
   Ha  detto  bene  l'onorevole Cirone: al di  là  di  maggioranze  e
  minoranze  di opposizione la responsabilità di ogni deputato  è  la
  stessa.  Evidentemente  per la maggioranza c'è  una  responsabilità
  aggiuntiva, perché hanno il dovere preciso di mantenere  il  numero
  in  Aula, ma la responsabilità appartiene all'intera Aula e ad ogni
  singolo parlamentare.
   Questa è un'Aula che dal 30 di aprile non riesce ad approvare  più
  un  disegno  di  legge,  anche composto da un  solo  articolo.  Noi
  abbiamo  approvato  una  finanziaria  veramente  scarna,  fatta  di
  pochissimi  articoli. Abbiamo stralciato tutta una serie  di  altri
  articoli con l'impegno di affrontarli nell'immediato, e invece sono
  passati   due   mesi  e  ancora  cincischiamo.  La   responsabilità
  appartiene a tutti noi e ancora oggi non abbiamo una visione chiara
  di ciò che dobbiamo fare.
   Quindi  il mio appello è rivolto a tutti i colleghi, perché  siamo
  ormai a fine legislatura: ci resta veramente pochissimo tempo.  Noi
  ormai  abbiamo  un  mese, un mese e mezzo, al massimo  fino  al  10
  agosto, dopodiché non potremo fare più nulla. Prima perché  c'è  la
  sosta  indispensabile  del mese di agosto e a settembre  l'attività
  legislativa si chiude perché siamo ormai in prossimità delle  nuove
  elezioni. Per cui vorrei veramente invitare i colleghi ad  assumere
  questa responsabilità e ad essere presenti in Aula, perché tutta la
  legge stralcio può essere affrontata in Aula.
   Ci  saranno  articoli  che saranno approvati,  altri  che  saranno
  bocciati,   altri   accantonati.  Finiamola  con   questo   accordo
  necessario che ci deve essere su alcuni articoli o su altri. Noi lo
  affrontiamo nella sua interezza. L'Aula è sovrana e l'Aula deciderà
  le  cose  che  possiamo  approvare, quelle  che  non  riusciamo  ad
  approvare e quelle che possiamo accantonare.
     Quindi  io mi appello veramente a questo senso di responsabilità
  di tutti i colleghi affinché il prossimo martedì, visto che mi sono
  reso  conto che il rinvio sarà per il prossimo martedì,  mi  auguro
  che si cominci a lavorare e che si faccia seriamente.

     PRESIDENTE.  Dò  la  parola all'Assessore Marziano  in  risposta
  all'intervento dell'onorevole Turano, cui prego quindi di  prestare
  attenzione. Ne ha facoltà.

     MARZIANO,  assessore regionale per l'istruzione e la  formazione
  professionale.  Signor Presidente, colleghi, come  è  noto  io  non
  posso  intervenire in qualità di parlamentare su  materie  che  non
  sono di pertinenza del mio Assessorato però, anche per essere stato
  sollecitato  dall'intervento  della  collega  Cirone,   mi   voglio
  associare  a  quanto detto sia dal collega Arancio sulla  questione
  dei pensionati ASI, sia sulla questione delle province, sapendo che
  esercito, come è giusto che sia, quotidianamente, un'interlocuzione
  con  i  due colleghi che hanno la rubrica degli Enti locali e delle
  Attività produttive, perché queste due tematiche trovino una giusta
  e   corretta  attenzione  e  soluzione.  Quindi,  pur  non  potendo
  intervenire nel merito, mi associo totalmente all'impostazione  che
  hanno  dato  i  due colleghi, il collega Vinciullo  e  quanti  sono
  intervenuti nella vicenda.
     Per    quanto   riguarda   invece   le   considerazioni    fatte
  dall'onorevole Turano, anche in questo caso, com'è  noto,  i  corsi
  OIF,  cioè  l'obbligo formativo, sono quel settore della formazione
  professionale  che  riguarda i giovani  che  proseguono  la  scuola
  secondaria  superiore  in modo alternativo,  anziché  andare  nella
  scuola ordinamentale, frequentano questi corsi triennali che  danno
  diritto  ad una qualifica professionale ma che, ove proseguano  per
  il  quarto anno, danno diritto ad avere un vero e proprio  diploma.
  Questi corsi professionali, cosiddetti OIF, che fanno parte  di  un
  percorso  che  si  chiama d'istruzione e formazione  professionale,
  hanno  una  norma di riferimento. Questa norma prevede che  possono
  realizzare,  quindi  presentare la richiesta di finanziamento  solo
  quegli enti - ed in Sicilia sono circa sessantaquattro - che quando
  fu   lanciato  questo  tipo  di  corsualità  fecero  la  cosiddetta
  sperimentazione triennale, quindi solo ed unicamente a questi  enti
  è  possibile  concedere  i  finanziamenti  previsti  per  l'obbligo
  formativo.  Esiste un problema vero: gli enti che hanno partecipato
  alla  sperimentazione triennale erano circa una sessantina,  adesso
  si  sono  ridotti  a  poco meno di venti, diciannove  precisamente,
  perché  uno  ha avuto vicende giudiziarie recenti. Sia  perché  una
  parte  rilevante non presenta richieste di corsi, sia perché alcuni
  tra i più consistenti hanno subito vicende che li hanno messi fuori
  dal  mercato della formazione per i giovani, è chiaro che  c'è  una
  forte   dotazione   finanziaria  assolutamente  insufficiente   per
  quest'anno  -  poi ci torno - che viene attribuita  solo  a  questa
  parte di enti. Per potere allargare il campo del finanziamento agli
  enti  che  pure  sono  accreditati per la possibilità  di  svolgere
  obbligo  formativo, è chiaro che bisogna riprendere la norma  sulla
  sperimentazione.
     Nel  disegno di legge cosiddetto  collegato' era stata  inserita
  una  norma  che in una prima fase fu approvata in V Commissione  ed
  invece  nella  seconda  fase in cui il provvedimento  è  andato  in
  Commissione   è   stata  soppressa,  bocciata,  quindi   manca   il
  riferimento normativo al quale agganciarsi per qualunque  norma  di
  tipo amministrativo, per qualunque attività di tipo amministrativo.
  Per quanto mi riguarda, siccome ritengo corretta la richiesta di un
  allargamento,  ancorché guidato e ponderato di questo  settore  che
  deve  avere regole stringenti, come diceva l'onorevole Turano, deve
  essere  ancora  più rigoroso nella concessione dell'accreditamento,
  perché si tratta di ragazzi in obbligo formativo.
     Per  quanto mi riguarda chiederò di capire in che modi,  in  che
  forme,  in  un'interlocuzione col Governo  nazionale,  è  possibile
  superare  con norma amministrativa quello che, dal punto  di  vista
  legislativo, non è stato concesso.
     Voglio,  però, approfittare di questa opportunità  per  chiarire
  un aspetto.
     In  questo  segmento  della formazione - per  ragioni  varie  di
  mancato  finanziamento da parte dell'Assemblea  -  era  saltato  un
  intero  anno  scolastico, l'anno scolastico 2015-2016. Questo  anno
  scolastico è stato recuperato nel corso dell'anno scolastico  2016-
  2017  grazie ai cosiddetti  avviso 4 ed avviso 7 , ma anche  grazie
  ad  un intervento finanziario che l'Assemblea regionale ha fatto  a
  dicembre dell'anno scorso.
     Devo,    invece,   purtroppo   rilevare   che   quest'anno    il
  finanziamento   deciso  dall'Assemblea  regionale   per   l'obbligo
  formativo è stato purtroppo drasticamente ridotto. La Giunta  aveva
  proposto  in prima battuta un finanziamento di 25 milioni di  euro,
  che  avrebbe consentito la realizzazione di circa 250 corsi.  Nella
  rimodulazione avvenuta in Giunta, questo finanziamento si  era  già
  ridotto  a 16 milioni di euro, dalla Commissione bilancio è  uscito
  un finanziamento di poco inferiore ai 10 milioni di euro.
     Io   chiedo   all'Assemblea  di  prestare   attenzione.   Questo
  significa  che 150 corsi almeno di obbligo formativo  non  potranno
  essere presentati. 150 corsi significa negare ad oltre 2500 giovani
  il diritto di proseguire il loro percorso formativo o di iniziarlo.
     Ecco  perché  io  spero  che il collegato,  che  discuteremo  da
  giorno 4 luglio, possa essere approvato, perché, nell'ambito  degli
  emendamenti  previsti  nel  collegato  c'è  il  ripristino  di   un
  finanziamento  di oltre otto milioni di euro, che ci  consentirebbe
  di  recuperare  intanto, quantomeno, tutta la  richiesta  di  corsi
  fin'ora  effettuata, che stiamo finanziando con le risorse  che  ci
  sono  state  date dallo Stato per circa 18 milioni di  euro  e  con
  risorse decise da quest'Assemblea.
     Ritengo  indispensabile sottoporre all'attenzione  dei  colleghi
  l'importanza di ripristinare questo finanziamento senza il quale  -
  ripeto  -  circa  2500 giovani potrebbero non  proseguire  la  loro
  attività  formativa,  il  loro percorso formativo,  ed  altrettanti
  potrebbero non iniziarlo.
     E  questo  sistema,  invece, di formazione professionale  è  uno
  degli strumenti per combattere la dispersione scolastica, che è una
  delle piaghe del nostro sistema scolastico.
     Abbiamo  già  provveduto  -  così  completo  l'informazione   al
  collega  Turano  - a fare con le circolari nn.  20,  21,  22  e  23
  l'avvio  dei  corsi di I, II e III anno. Con le ulteriori  risorse,
  che  pensiamo  di avere da quest'Assemblea, si potranno  finanziare
  gli  ulteriori  primi  anni ed i quarti  anni,  che  consentono  ai
  giovani  che  lo vogliano di poter ottenere, non solo la  qualifica
  professionale, ma anche il diploma come nella scuola ordinamentale.

     TURANO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   apprezzo
  l'impegno  dell'assessore  nella parte  in  cui  riconosce  che  il
  problema  che  segnalo è un problema reale e che  lui  se  ne  farà
  carico politicamente, però, a me non basta.
     Io  a  giorni presenterò un'interrogazione sulla vergogna  e  lo
  scandalo  di  53 milioni di euro in favore di diciannove  enti  che
  sull'obbligo  formativo  non riescono a  formare  niente   Ora  qua
  abbiamo  due problemi, uno  la mala gestio dei soldi e poi   ..  no
  signor Presidente io faccio denunce politiche, lei mi guardava come
  a  dire   misuri le espressioni . So quello che dico e secondo  me,
  che  partecipano soltanto 19 enti alla spartizione di  una  risorsa
  così  ingente  per formare qualcuno che non viene  formato,  questo
  grida vendetta.
   Allora io dico all'Assessore, faccia l'interlocuzione che ritiene,
  parli con il Governo nazionale, ma sappiamo che in corso d'opera vi
  è  pubblicato  sulla Gazzetta ufficiale un bando di 53  milioni  di
  euro che non può essere l'appannaggio soltanto di pochi enti.
   Bene, sapendo che non sto chiedendo di revocare il bando, perché i
  ragazzi  hanno  diritto  all'obbligo  formativo.  Ma  da  qui  alla
  scadenza  del bando si trovi una soluzione, che la politica  vuole,
  tecnicamente  corretta, per mettere a chi può dare per  davvero  la
  formazione  di  partecipare al bando.  Poi  magari  si  troverà  il
  meglio, e saranno già quelli che hanno, ma io non voglio stare  con
  la  mia  coscienza  non  a posto e non dare  opportunità  di  nuovi
  strumenti  formativi a chi onestamente non può andare nella  scuola
  dell'obbligo.

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Sì, però non facciamo un botta e risposta.  Brevemente
  le concedo di parlare.

   MARZIANO,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Solo per un chiarimento. Siccome gli avvisi a cui mi
  sono riferito 20, 21, 22 e 23 hanno una dotazione finanziaria molto
  più ridotta, vorrei chiedere all'onorevole Turano di sapere qual  è
  questo  avviso  di  53  milioni.  Perché i  due  avvisi  hanno  una
  dotazione finanziaria molto più ridotta.

   TURANO. Ora glielo dico, senza intralciare i lavori.

   PRESIDENTE.  Onorevole Turano, rimane agli atti che lei  farà  una
  interrogazione ben precisa.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Giuseppe Apprendi ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a  martedì  4
  luglio 2017, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

  I   - COMUNICAZIONI
  II   - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      Disposizioni  programmatiche e correttive  per  l'anno  2017.
        Legge  di  stabilità  regionale.  Stralcio  I .  (n.   1276
        Stralcio I/A) (Seguito)

                Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

                Relatore di minoranza: on. Cancelleri

  III    -   DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ART. 68 BIS DEL  REGOLAMENTO
   INTERNO, DEL DISEGNO DI LEGGE:

    Norme in materia di Consorzio autostrade siciliane (CAS) .  (n.
     1276/A Stralcio III) (Seguito)

  IV   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

  1)   -   Istituzione dei nuovi parchi archeologici in Sicilia  e
     modifiche alla legge regionale 3 novembre 2000, n. 20.    (n.
     1212/A)

                Relatore: on. Greco Marcello

  2)  -   Legge di modifica dell'articolo 8 della legge regionale 23
     dicembre 2000, n. 30. Variazione di denominazione dei  comuni
     termali.  (n. 843/A)

                Relatore: on. Mangiacavallo

  3)   -   Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
     Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto,  recante
     'Riconoscimento e tutela della minoranza linguistica gallo-italica
     ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482.'  (n. 1229/A)

                Relatore: on. Greco Marcello

  4)  -  Norme per il riconoscimento e la promozione delle attività
     artistiche di strada.  (n. 1221/A)

                Relatore: on. Greco Marcello

  5)   -   Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e D.P. 24 marzo
     2003,  n.  8. Progetto di variazione territoriale finalizzato
     all'aggregazione al Comune di Grammichele di parte di territorio e
     di popolazione del Comune contermine di Mineo (c.da Saie).  (n.
     1266/A)

                Relatore: on. Siragusa

  6)  -  Interventi a sostegno dei soggetti con Disturbi Specifici di
     Apprendimento (DSA).  (n. 1120/A)

                Relatore: on. Panarello

  7)  -   Valorizzazione del demanio trazzerale.  (n. 349/A)

                Relatore: on. Laccoto

  8)   -  Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
     amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana.  (n.
     854/A)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

                   La seduta è tolta alle ore 17.27

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio