Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è aperta alle ore 16.00
FONTANA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente
N. 2694 - Bonifica, messa in sicurezza e recupero ambientale del
sito di interesse nazionale (SIN) nei pressi del fiume di Gela.
Firmatari: Ferreri Vanessa; Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni
Carlo; Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
- Con nota prot. n. 34405/IN.16 del 14 luglio 2015, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente.
N. 3448 - Iniziative in merito alle politiche ambientali a seguito
dell'esito delle indagini EPA sui livelli di ossidi di azoto di
alcuni modelli automobilistici.
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
- Con nota prot. n. 60188/IN.16 del 6 dicembre 2016, il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per il territorio
e l'ambiente.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 4268 - Chiarimenti in merito alla messa in sicurezza della S.P.
42 Menfi - Partanna - Montevago.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Fontana Vincenzo
N. 4270 - Interventi in favore degli studenti diversamente abili.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Forzese Marco Lucio
N. 4272 - Notizie sulla situazione finanziaria del comune di
Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Germanà Antonino Salvatore
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 4271 - Attuazione della legge regionale n. 9 del 2015 in
materia di risorse idriche.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Panepinto Giovanni
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo ed alla competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 4266 - Istituzione di una Zona Economica Speciale nel
messinese.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio
N. 4267 - Revisione in autotutela dell'accorpamento delle Camere
di commercio di Palermo ed Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Savona Riccardo
N. 4269 - Interventi per risolvere le gravi criticità in cui versa
il trasporto pubblico a Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Papale Alfio
N. 4273 - Interventi per rimuovere le criticità di funzionamento
del Centro per l'impiego di Acireale (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Giuffrida Salvatore
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 646 - Iniziative per includere nella 'List of Eu Geographical
Indications' i prodotti DOP e IGP siciliani.
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
Presentata il 22/06/17
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che con nota mail pervenuta il 27 giugno
2017 e protocollata al n. 5176/AulaPG del 28 giugno successivo,
l'onorevole Figuccia ha ritirato l'interrogazione n. 4276, in
quanto di identico contenuto all'interrogazione n. 4259 a sua
firma.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Sorbello e Lo Sciuto.
L'Assemblea ne prende atto.
dei Gruppi parlamentari
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi in data 28 giugno 2017 sotto la Presidenza
del Presidente dell'Assemblea, onorevole Ardizzone, presenti il
Vicepresidente vicario, onorevole Venturino, e con la
partecipazione dell'Assessore per l'economia, dott. Baccei, ha
approvato, all'unanimità, la seguente agenda dei lavori
parlamentari:
AULA
La discussione del disegno di legge c.d. collegato viene
rinviata a martedì 4 luglio 2017.
COMMISSIONI
Viene data priorità all'esame del ddl in materia di elezioni degli
organi degli enti di area vasta (I Commissione).
La Conferenza ha infine preso atto della comunicazione del
Presidente dell'ARS di portare in Commissione Regolamento una serie
di proposte di modifica in vista della riduzione a 70 del numero
dei deputati regionali.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
rappresentare il disagio con il quale lavorano alcune Commissioni
parlamentari a causa del fatto che gli assessori disertano le
convocazioni e, di conseguenza, rendono pressoché ininfluente il
lavoro svolto dalle Commissioni.
In particolare, vorrei porre l'attenzione dell'Aula sul problema
dell'ARAS, cioè dell'Associazione regionale degli allevatori.
Stamattina con il Vicepresidente Dipasquale, ma anche con
l'onorevole Panepinto, con tutti i componenti della Commissione,
per l'ennesima volta avevamo preparato i lavori per cercare di
capire cosa si vuole fare dell'ARAS, dal momento che è a tutti noto
che i giudici del riesame hanno riconosciuto la bontà, almeno
momentaneamente, dei conti dell'ARAS e il fallimento della società
è stato ritirato. Di conseguenza, ci saremmo aspettati che il
Governo procedesse immediatamente a riassumere il personale che era
stato licenziato da parte del liquidatore che è stato nominato dal
tribunale e si avviassero tutte le procedure per il controllo delle
stalle, dal momento che i contributi da parte dell'Unione Europea,
ma anche da parte del Ministero dell'Agricoltura, avvengono solo ed
esclusivamente nella misura in cui vengono fatti questi controlli e
viene certificata la bontà dei risultati raggiunti degli allevatori
siciliani.
Ancora una volta, questa mattina, i tre Assessori convocati non si
sono presentati, i tre Direttori generali erano impegnati, i tre
capi di Gabinetto avranno dimenticato. Il risultato è che ci siamo
confrontati solo ed esclusivamente col rappresentante
dell'Associazione italiana allevatori il quale, giustamente, ha
fatto presente che se i rappresentanti del popolo siciliano non
sono interessati alle vicende che riguardano gli allevatori
siciliani, come poteva lui da solo, venendo da Roma, affrontare e
risolvere questi problemi?
Per questo motivo, signor Presidente, sono qui, a nome della
Commissione, a contestare l'operato del Governo.
L'assessore Cracolici, purtroppo, è stato convocato decine di
volte e non è venuto quasi mai, proprio perché questo problema o
non lo interessa oppure, cosa ancora peggiore, pensa di
sottovalutare l'attività che la Commissione è chiamata per legge e
per Regolamento a svolgere.
Il risultato a cui siamo giunti è che - ripeto - nonostante le
grosse disponibilità economiche che questo Parlamento ha a suo
tempo voluto votare a favore dell'Associazione regionale degli
allevatori, ci troviamo con i dipendenti in uno stato di totale
abbandono, che non riescono più a rientrare, con gli allevatori che
sono disperati e sul lastrico perché non riusciranno a prendere il
contributo da parte della Comunità europea e con una situazione
drammatica, che potrebbe vedere da qui a qualche mese centinaia di
allevatori essere costretti a vendere le proprie stalle e si
trasformeranno nel breve volgere di qualche mese da coltivatori
diretti, da proprietari di stalle in disoccupati e, quindi,
soggetti fragili.
Per questo motivo, signor Presidente, le arriverà una nota in cui
chiediamo di censurare il comportamento degli Assessori che si
assentano dalle Commissioni e di far sì che la Presidenza possa
costringere gli Assessori a venire nelle Commissioni di merito, dal
momento che non è possibile che le leggi votate da questo
Parlamento possano non trovare più applicazione nella nostra
Regione.
Un altro tema che volevo porre alla sua attenzione, perché
riguarda ancora una volta una disattenzione grave del Governo,
riguarda una società di Siracusa: l'IAS. Questa società ha un
contratto che è scaduto da anni e, di volta in volta, si è
proceduto con la proroga.
Eravamo rimasti che entro il 30 giugno di quest'anno, cioè da qui
a qualche giorno, avremmo avuto la sistemazione definitiva del
problema, aumentando il capitale della Regione all'interno di
questa società, facendola diventare una società in house,
garantendo la soluzione che era stata trovata anche attraverso un
atto parlamentare qualora fosse stato necessario, garantendo i
posti di lavoro e soprattutto garantendo il disinquinamento della
zona, una zona fra le più inquinate d'Italia, che vede i
fenicotteri rosa andare a nidificare.
Bene, ad oggi di tutto ciò non è stato fatto ancora nulla, se non
un concentrato di potere nelle mani dell'Assessore per le attività
produttive, che vede la sua collaboratrice o ex segretaria essere
la commissaria dell'IRSAP e nel frattempo è diventata anche
Presidente dell'IAS, mentre un componente del suo ufficio di
gabinetto fa parte del consiglio di amministrazione dell'IAS.
Nel frattempo la legge Madia, o le disposizioni volute dal
Ministro Madia, impedirebbero di fatto alle Regioni, alle Province,
ai Comuni, allo Stato, di aumentare la loro quota di partecipazione
nelle società miste. Di conseguenza, la soluzione che era stata
individuata e che andava bene fino a dieci giorni fa oggi non va
più bene. E siamo in attesa di sapere cosa intende fare la
presidente, che è anche la commissaria dell'IRSAP, che è anche la
segretaria dell'Assessore regionale per le attività produttive, per
risolvere un problema che rischia di diventare drammatico, sia in
termini di inquinamento, sia in termini di occupazione.
Per questo motivo, signor Presidente, anche in questo caso le
vorrei ricordare che vi sono tutta una serie di mozioni, di
interrogazioni e di ordini del giorno a cui gli Assessori non
rispondono. Non possiamo continuare a tollerare questa situazione e
credo che comunque la Presidenza abbia delle responsabilità in
questa vicenda, responsabilità dovute al fatto che non viene
calendarizzato un ordine del giorno dove gli Assessori siano
costretti a venire a rispondere.
Veda, ieri il Presidente dell'Assemblea ha trovato da ridire nei
confronti dei colleghi assenti. Giusto, ha ragione a richiamare i
colleghi assenti Ma cosa stiamo facendo per cercare di attirare
l'attenzione dei deputati e farli tornare in Aula in maniera tale
che si possano sentire coinvolti?
Siamo ad oltre 4.500 interrogazioni che sono state presentate, non
mi risulta che vi siano state risposte significative, importanti,
sull'attività ispettiva dei colleghi e l'attività ispettiva,
Presidente, così come l'attività legislativa, è importante, per cui
cerchiamo di fare in modo che due giorni facciamo leggi, un giorno
invece veniamo qui ad ascoltare cosa devono dire ai deputati gli
Assessori su una serie di argomenti che abbiamo affrontato, che
vogliamo affrontare e di cui vogliamo risposte da parte del
Governo, comprese le mozioni.
E proprio perché sto affrontando il tema della mozione, signor
Presidente, le vorrei ricordare di mettere in calendario la mozione
che riguarda lo scippo' operato dall'Assessorato dell'agricoltura,
lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea delle risorse che erano
destinate ai comuni di Pachino e Porto Palo per la nevicata del 31
dicembre 2014. Questo Parlamento ha approvato le risorse da
destinare a questa zona, invece, con la deliberazione n. 384, la
Giunta di Governo ha trasferito queste risorse da Pachino e Porto
Palo a Palermo, Messina ed Agrigento, cosa che non poteva essere
fatta.
Nel frattempo, signor Presidente, mancano poche settimane perché
vengano dichiarate decadute le ordinanze ministeriali e quindi
anche del Consiglio dei ministri che aveva riconosciuto la zona di
Pachino, Porto Palo e Noto, come una zona sottoposta appunto ai
danni delle avverse condizioni atmosferiche. Per questo motivo,
Presidente, ancora una volta, come ho fatto con il Presidente
Ardizzone, con il Presidente Lupo, torno a chiedere l'iscrizione
della mozione che riguarda la nevicata di dicembre 2014, altrimenti
sarò costretto a fare cose insopportabili.
Avevo sollevato più volte, anche attraverso una mozione, la
vicenda dell'autorità portuale di Augusta, cioè di questo scippo'
che la città di Augusta ha subìto relativamente alla sede
dell'autorità di sistema portuale che da Augusta illegittimamente è
stata trasferita a Catania nonostante il Ministero non abbia mai
trovato il coraggio di pubblicare il decreto, nonostante le
direttive della Comunità europea vogliono che sia Augusta la sede
della port authority e non Catania, e non perché è un privilegio
qualsiasi, ma perché Catania non ha assolutamente le
caratteristiche che la Comunità europea chiede per poter essere
sede di autorità portuale.
Veda, io ho chiesto ripetutamente che venisse messa in discussione
questa mozione, di fronte all'assoluta indisponibilità sono stato
costretto a recarmi in Procura ed ho dovuto fare un'attenta,
precisa e puntuale denuncia su questa vicenda.
Bene, sulla vicenda legata alla nevicata di dicembre del 2014 o in
quest'Aula si discute sul rispetto che è dovuto alle leggi votate
da questo Parlamento o io, Presidente, anche in questo caso di qui
a qualche giorno sarò costretto ad andare in Procura ed a
denunciare i componenti del Governo che prendano le somme destinate
alla nevicata di dicembre del 2014 e da Pachino, Porto Palo e Noto
lo portino verso altre province siciliane.
Finisco, Presidente, e le chiedo scusa, mi rendo conto che è
odioso operare in questo modo, però, veda, più che avvertirvi,
invitarvi a discutere, a portare in Aula queste mozioni, cosa
possiamo fare noi deputati che, purtroppo, ancora abbiamo il brutto
vizio di venire in Aula e di volere seguire i lavori d'Aula?
Per questo motivo, signor Presidente, ancora una volta torno a
sollecitare la discussione delle due mozioni una sulla nevicata di
Pachino e Portopalo del dicembre 2014, l'altra sull'autorità
portuale di sistema di Augusta, avvertendo che, così come ho dovuto
fare per l'autorità portuale di sistema di Augusta, anche nel
secondo caso, di qui ad una settimana, mi recherò in Procura a
denunciare questa violazione di legge.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vinciullo.
Giusto per fare chiarezza nei confronti di chi ci ascolta
attraverso la diretta streaming, anche lei ha partecipato oggi ad
una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e sa
benissimo che quello è l'organo preposto a stabilire cosa deve
arrivare in Aula e con quale priorità.
Lei, secondo me, viste le azioni che intende intraprendere avrebbe
dovuto, con la stessa chiarezza con cui ha esposto i fatti in
questo suo intervento, ribadire anche in conferenza capigruppo la
necessità di portarlo in Aula.
VINCIULLO. L'ho detto una volta.
PRESIDENTE. Per precisare che non è la Presidenza che lo
stabilisce, c'è la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e sono sicuro che, così come il Presidente Ardizzone
ed il Presidente Lupo, il sottoscritto sarà ben lieto di poter
calendarizzare la mozione di cui lei ha parlato.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
intervenendo cogliendo l'occasione della presenza dell'assessore
per la formazione, onorevole Marziano, che vorrei, se possibile,
seguisse questa mia richiesta.
Assessore Marziano, parlavo con lei perché lei ha fatto gli onori
di casa con l'onorevole Pellegrino che è il benvenuto da tutti,
anzi Presidente - avendo l'onorevole Pellegrino deciso di aderire
al gruppo misto - io, nella qualità di Presidente, l'ho segnalato
per alcune commissioni legislative tra cui la IV, la V e la
Commissione Antimafia , per cui, se lei ne dà comunicazione
all'Assemblea l'onorevole Pellegrino si può insediare.
Onorevole assessore Marziano, sono stato nel suo ufficio parecchie
volte a rappresentare alla sua attenzione una tematica che non
considero una banalità. Ovvero, il fatto che in Sicilia 53 milioni
di euro di formazione professionale siano appannaggio solo di pochi
enti che sembrerebbero aver sperimentato nel 2002 o 2007, - una
cosa del genere -, una sorta di sperimentazione, tra virgolette,
particolare e che li abilita alla possibilità di partecipare
esclusivamente a questo bando che serve per la formazione dei
giovani, credo si chiami OES.
Lei sa bene che la legislazione nazionale è intervenuta stabilendo
i parametri ed i criteri che si devono fare per permettere a
chiunque abbia i requisiti - ed io le chiedo di essere molto
attento e stringente nella definizione dei requisiti - e non mi
spiego perché, nonostante la legislazione nazionale sia
intervenuta, si possa continuare a considerare questo privilegio in
favore di pochi. Sono 100 miliardi di vecchie lire l'anno che
vengono spesi.
E le ho chiesto, per cortesia, se lo ritiene opportuno, di
intervenire affinché con un atto amministrativo si potessero
cambiare le regole e trasformare quello che è un beneficio soltanto
per pochi in una opportunità per tanti; le ho chiesto pure, poiché
l'obbligo formativo per i giovani discenti che, peraltro, non vanno
negli istituti pubblici, debba essere assicurato in maniera
rigoroso; le ho chiesto, inoltre, di utilizzare tutti i parametri
che lei riterrà opportuni, meglio se li copia dalla legislazione
nazionale perché questa opportunità serva per dare una
qualificazione migliore e più opportuna a questi giovani sfortunati
che hanno tanti altri problemi.
A me non sembra che la formazione per i giovani sia stata
assicurata nell'ultimo periodo in maniera corretta, anzi, non avrei
vergogna nel dire che tutto quello che è successo con alcuni enti
che si occupano di questa formazione, grida vendetta ed è uno
scandalo per la Regione.
Vorrei che lei sapesse che i suoi Uffici hanno provveduto a
pubblicare in Gazzetta il nuovo bando con i vecchi criteri. E
questa cosa a me turba parecchio perché sono stato attento
nell'informare l'organo politico.
Vorrei - se possibile - che lei valutasse se queste mie richieste
sono pertinenti e, qualora lo fossero, se volesse ritenere di
intervenire per diramare una circolare che dia tempo, congruo
tempo, a tutti quelli che hanno i requisiti previsti dal
legislatore nazionale di poter partecipare al bando e con la
migliore offerta e proposta, che poi sarà valutata dagli organi
amministrativi, garantire una formazione vera a questi giovani che
non solo hanno il disagio di vivere in situazioni difficili ma
hanno pure la beffa di non venire curati come dovrebbero.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico gli onorevoli Trizzino, Tancredi e Siragusa
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'Assessore Marziano,
siccome ci sono altri interventi, non conoscendo la natura degli
interventi che potrebbero esserci, vista la sua presenza in Aula, e
riguardare la formazione, da quel che mi è sembrato di capire,
ascoltiamo gli altri deputati e per ultimo interverrà l'Assessore
Marziano.
Prego onorevole Greco, ha facoltà di parlare.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, in merito a questo comunicato
sulla riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, senza con questo volere fare polemiche, noi rinviamo
a martedì 4 luglio la discussione sul disegno di legge Collegato .
Volevo sapere, visto che lei ha partecipato a questa riunione, qual
è la motivazione per cui noi rinviamo pur sapendo che siamo in
ritardo e siamo qua per lavorare.
Poi volevo chiedere una spiegazione. La Conferenza ha infine preso
atto della comunicazione del Presidente Ardizzone di portare in
Commissione Regolamento una serie di proposte che riguardano il
nuovo Parlamento che sarà formato da 70 parlamentari. Se lei mi può
dare una spiegazione anche su questo argomento la ringrazio.
Infine, signor Presidente, sono convinto che noi la quadra su
questo Collegato non la troveremo. Perché spero che la
maggioranza venga con i numeri per poterlo portare in porto dato
che il collegato contiene determinate norme che fanno bene al
Paese. Mi auguro che da martedì in poi la maggioranza sia presente
in Aula. Però voglio dare un messaggio, spero che il Presidente
Ardizzone ci ascolti e anche lei che presiede questa seduta.
Noi abbiamo bisogno, la politica ha bisogno, di dare messaggi
forti al popolo siciliano. E' da cinque anni, ogni anno, che ho
presentato dei documenti per levare dei privilegi a noi deputati. E
fra questi privilegi lei sa che ce n'è una serie che riguardano il
Consiglio di Presidenza che lei condivide, perché in diverse
discussioni lei ha detto che condivide questi provvedimenti. Uno su
tutti: quello della presenza dei presidenti delle Commissioni, dei
Capigruppo, di tutte quelle persone che hanno questa regalìa, di
non venire e di essere considerati presenti. Questa la dobbiamo
togliere subito e diamo questo messaggio fuori. Penso che ne
usufruiremo come immagine tutti. E'da un pezzo che io propongo. Poi
veda già da due giorni, ieri, non ho voluto prendere la parola ma,
oggi, anche lo stesso errore, se noi siamo equiparati al Senato io
vorrei invitare qualche collega che fa parte del Consiglio di
Presidenza, non è solo uno ma sono cinque i Segretari del Consiglio
di Presidenza, hanno dei precisi compiti, vogliamo, giusto che noi
vantiamo di essere equiparati al Senato, almeno essere bravi come
quelli che lavorano al Senato e hanno lo stesso ruolo?
Io lo dico perché noi avevamo eliminato il fatto che i Segretari
non venivano mai a leggere i verbali, era stata tolta, ho visto che
il collega Figuccia era puntuale e preciso, allora io ieri non ho
voluto prendere parola per dirglielo ma oggi glielo dico ma non è
lei solo che deve avere il dovere di venire qua e leggere il
verbale, lei ha altri quattro colleghi, glielo dica, fate un turno
ma non si può permettere che un altro collega non venga a fare
quello che a lei spetta
Io lo dico a lei e faccio il nome suo perché è qua presente, ma se
ci fossero gli altri suoi colleghi Segretari glielo direi in faccia
pure a loro, e lei lo sa che io sono fatto così
Quindi, signor Presidente, cerchiamo, di qua alla fine della
legislatura, a luglio, a fine luglio, di fare qualche provvedimento
in modo tale che ne giovi la politica e che si dia un messaggio
forte al popolo eliminando questi privilegi.
PRESIDENTE. Io la ringrazio, onorevole Greco, anche perché lei nel
corso del suo intervento mi ha tolto dall'eventuale ambasce di
darle una risposta, perché circa le motivazioni che hanno indotto
la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari a rimandare a
martedì 4 la discussione sul disegno di legge, cosiddetto
Collegato', perché come lei notava era difficile trovare una
quadra.
Per quanto riguarda l'altra osservazione che lei faceva, quello
del Regolamento interno, lei stesso mi ha dato la risposta che io
adesso le sottoscrivo, cioè quella di intervenire sul Regolamento
per togliere, eventualmente, una serie di privilegi che lei ha
chiamato tali e che riguardano i Presidenti di Commissione e
altro. La ringrazio per il suo intervento, per la domanda e la
risposta, grazie. E' iscritto a parlare l'onorevole Arancio. Ne ha
facoltà.
ARANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, siamo
all'ultimo scorcio di legislatura, e io vorrei fare un appello ai
colleghi rispetto al Collegato', riferendomi all'intervento che mi
ha preceduto, io penso che si dovrebbe trovare una modalità per la
quale rispetto al Collegato' dove ci sono norme che fette della
nostra popolazione aspettano di trovare intanto il modo di dare la
precedenza a tutte quelle norme che sono condivise che riguardano
la risoluzione di problemi di persone che in questo momento
aspettano e si trovano in una sorta di sofferenza.
Mi riferisco, intanto c'è una norma che riguarda l'Aras che
potrebbe essere risolutiva che è un problema in cui in questo
momento ci sono funzioni che non vengono erogate e ci sono anche
padri di famiglia e famiglie che in atto non trovano lavoro, quindi
risolveremmo il problema della gestione delle funzioni che non sono
fatte e il problema della gente che la vuole.
C'è un altro problema gravissimo: i pensionati Asi o quelli che
una volta erano i pensionati Asi, si è cambiato il nome da Asi in
Irsap e sono scomparsi i pensionati, da sei mesi non prendono lo
stipendio, lei capisce con quale difficoltà possiamo trovare una
soluzione per queste persone se il Collegato' non viene portato
qui in Aula e non vengono affrontati i problemi perché c'è stata
l'assenza o la mancanza del numero ieri, c'è di fatto la mancanza
di numero legale oggi; speriamo la prossima volta e l'invito è,
signor Presidente, che tutto ciò che riguardano le norme che hanno
un significato per la popolazione e quindi sono difficilmente
inquadrabili, risulta un bene di tutto il Parlamento.
La gente, infatti, quando esce fuori sa distinguere questo o quel
partito - orbene, tanti lo faranno - ma tanti altri diranno che
l'Assemblea regionale è stata incapace di risolvere problemi che
erano problemi di tutti.
Non vorrei sembrare demagogico e popolare ma faccio un invito
perché questi sono problemi che si toccano con le mani.
In verità, c'è stata una lettera del Direttore generale
dell'Assessore che dice di procedere come se fossero dipendenti
IRSAP però mancano i fondi. La lettera di fatto può servire a poco.
L'ultima cosa che vorrei fare attenzionare all'Aula e a lei,
Presidente, è che noi abbiamo una legge che in due legislature non
siamo riusciti ad approvare. E' la norma sui panificatori.
E' presente l'Assessore Marziano, in precedenza Presidente della
Commissione Attività produttive', questa norma dopo nove anni è
approdata in Aula, al penultimo articolo è stata rimandata in
Commissione.
A quanto pare è stata trovata la soluzione sia da parte
dell'Assessore che da parte della Commissione.
La inviterei, signor Presidente, - so che mi dirà che è
prerogativa della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
- a sensibilizzare sul problema, che è una norma che vuole la
categoria e che la Sicilia aspetta da nove anni e mezzo e non
riusciamo a darla.
Una norma, dunque, per cui bisogna votare soltanto il penultimo e
l'ultimo articolo.
Prima che andiamo a casa, riusciamo a riportarla in Aula e,
considerato che come tempo materiale occorrerebbero tre minuti per
votarla, riusciamo a darla ai siciliani e ai panificatori che la
chiedono e la ricercano.
Signor Presidente, non c'è bisogno che mi risponda. Siamo in
pochi, capisco che ha la sensibilità di recepire quanto detto da me
ma le chiedo di farsi portatore di queste informazioni sia per
quanto riguarda di estrapolare per il collegato le norme,
patrimonio di tutti i siciliani, sia per quanto riguarda questa
legge a cui mancano, per l'approvazione, soltanto due articoli.
PRESIDENTE. Ringrazio l'onorevole Arancio per l'intervento di buon
senso che mi sento di condividere.
Sono iscritti a parlare l'onorevole Zito, Foti e Figuccia.
Alla fine degli interventi potremo sentire la risposta
dell'Assessore Marziano all'intervento fatto dall'onorevole Turano.
ZITO. Non so se è ancora presente in Aula l'Assessore Baccei,
avevo da porre un quesito diretto a lui.
PRESIDENTE. Da quanto si può vedere non è presente in Aula.
ZITO. Era in Aula fino a pochissimi minuti fa. Volevo parlare
della problematica delle ex province, perché abbiamo messo 91
milioni di euro nell'ultima finanziaria e nel decreto dei riparti
65 milioni, di questi euro vanno a compensare la differenza fra il
prelievo forzoso fra il 2016 e 2017.
Mi spiego meglio, ogni anno questo prelievo forzoso è aumentato.
Quindi lo Stato trattiene sempre più soldi. Mi pare che ora sia
arrivato a circa 240 milioni di euro.
Il problema è che noi, mettendo 91 milioni di euro, non stiamo
facendo altro che mettere acqua e sotto c'è un buco da cui lo Stato
si riprende questi soldi. Noi mettiamo dei soldi in più che vanno a
pagare, in certo senso, lo Stato.
Per gli stipendi, disabili e tutto quello che riguarda il
funzionamento delle province rimangono soltanto 26 milioni che
distribuiti per le nove province consistono in dei residui che non
permetteranno di pagare gli stipendi.
Ad esempio nella provincia di Siracusa i lavoratori ex province
non percepiscono lo stipendio da marzo.
Così non abbiamo risolto nessun problema. Non servirà nessuna
legge-voto per riuscire a sistemare definitivamente questo
problema. Serve che l'Assessore vada a parlare al Governo centrale
per cercare di trovare una soluzione perché non è più sostenibile.
Anche la sua provincia, Presidente, so che non è combinata
benissimo da questo punto di vista. L'anno scorso ci sono state
delle misure straordinarie anche per Ragusa, per queste tre
province. E' qualcosa che va affrontato di petto con una
sospensione - se possibile - del prelievo forzoso.
E' una cosa che avevamo proposto noi a livello nazionale, quindi
la sospensione del livello forzoso, la sospensione dei mutui che
sono stati contratti o sono stati riconteggiati come Cassa Depositi
e Prestiti per un anno e mezzo, in attesa che, poi, con accordi lo
Stato, parte di questo personale possa transitare in altri enti, in
Ministeri. Si farà un accordo anche per diminuire il numero di
personale. Quindi, questa era la prima cosa, a me dispiace che da
pochissimo, da pochi minuti, è andato via l'assessore.
Poi volevo sollecitare la risposta ad una interrogazione, la 4262,
che riguarda alcune anomalie che sono avvenute all'interno del
corpo dei Vigili Urbani di Siracusa, perché pare che ci sono stati
dei furti all'interno della sede. E' stato acquistato un software
di circa ventisettemila euro per la gestione del personale, dei
turni, e quant'altro che non è stato mai utilizzato dal 2014 ad
oggi, e tante altre problematiche sulle multe. Quindi, siccome noi
abbiamo chiesto anche un'ispezione, se è possibile appunto
sollecitare questa interrogazione per capire cosa sta succedendo
all'interno dei Vigili Urbani.
L'ultima cosa, e poi concludo, perché ho vissuto anche in prima
persona una situazione un po' particolare all'ASP di Siracusa.
Praticamente, avevo chiesto una visita allergologica, tutto nei
tempi prestabiliti, eccetera, eccetera, quindi lista di attesa
rispettata, salvo poi ricevere una telefonata con cui mi si diceva
"No, guardi, manca il kit per le prove allergiche, le faremo sapere
noi".
Quindi, passano mesi, ancora i kit non arrivano, ma non è una
questione prettamente personale, ci sono tantissime persone che
stanno aspettando di farsi delle prove allergiche perché l'ASP di
Siracusa non riesce a fornire al responsabile, all'allergologo, il
kit necessario per fare questi esami alle persone. Questo è un
paradosso, perché se poi risulta che le liste di attesa vengono
rispettate ma poi non viene erogato il servizio, non stiamo
rispettando nulla.
Ma questa è una delle tantissime problematiche che riguarda questa
ASP, ma il direttore generale, nonostante sia una persona perbene,
per l'amor di Dio, ma ferma, per lui tutto va bene, tutto è
apposto, e invece poi le problematiche ci sono e la gente comune se
ne accorge, per questo servirebbe un intervento più serio e deciso
da parte dell'assessore alla salute. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie Presidente. Alcuni dei temi che mi ero prefissata di
illustrare all'Aula sono stati in qualche modo affrontati dai
colleghi che mi hanno preceduto.
Venendo qui a Palermo, come molti dei presenti, ho dovuto ahimè
constatare che l'assenza numerosa dei colleghi della maggioranza,
che a dire il vero si protrae da tantissimo tempo, perché come
l'avvicendarsi delle stagioni, nella natura, qui in Parlamento si
avvicendano i rimpasti, si avvicendano le elezioni, si avvicendano
gli equilibri, e quindi si rimane ad attendere qualcosa che non
arriverà.
Purtroppo, lungo questo cammino, ad essere calpestati sono
tantissime situazioni drammatiche che, come lei magari alla fine mi
suggerirà, devono essere sollecitate in Conferenza dei Capigruppo.
Ci sono questioni che sono state sollecitate in Capigruppo e che
erano entrate nell'ordine del giorno anche della Commissione
Bilancio , che non sono state trattate, e mi riferisco ad uno dei
cavalli di battaglia della campagna elettorale del Governo di
allora, ad esempio la riforma delle IPAB che, come le altre, andrà
in cantina e magari sarà riesumata alla prossima campagna
elettorale, come si è fatto.
Per chi ci ha visti qui, magari che sta seguendo i lavori
dell'Aula, perché magari si aspetta che qualcosa di interessante
succeda, ahimè purtroppo devono sapere che nel Collegato' ci sono
tante cose utili che andavano approvate, ma anche tanta robaccia,
merce di scambio elettorale, pubblicità inutile che qualcuno si è
voluto attirare e ha avuto la forza di infilare nel testo, e forse
questo fa venire il mal di pancia ai tanti colleghi che non si
presentano qui in Aula, o che salgono da questo scranno,
indistintamente, che si tratti di colleghi della maggioranza o
dell'opposizione. Perché a sentirli erano tutti lì a lamentarsi di
qualcosa. Evidentemente, anche per i colleghi della maggioranza, la
luna di miele è finita, i sogni si sono infranti anche per loro,
però gli stava bene quando le cose si andavano a discutere in
Assessorato a tu per tu, invece di rispondere agli atti ispettivi
Gli stava bene quando le poltrone, i commissariamenti continui si
consumavano negli anni perché c'è tutto commissariato, anche le
province commissariate e ora udite, udite, in Commissione Affari
Istituzionali si ridiscute di fare cosa? Ripristinare le elezioni
alle province, cioè la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari oggi ha imposto come priorità, quello di esitare che
cosa? Il ripristino di quello che si era dovuto fare, quello che il
Governo nazionale ci aveva caldeggiato imposto come la loro riforma
Delrio declinata qui nella Regione Sicilia, va ad essere cancellata
perché lor signori' non sono neanche contenti di quello che hanno
voluto fare.
L'unica cosa che ci è rimasta di queste province, come diceva
bene il collega Zito è la mancanza di una governance eletta con
l'elezione di secondo grado che evidentemente, probabilmente, se
questa maggioranza ce la farà a ripristinare quelle quattro
poltroncine, rimetteranno l'elezione delle province.
Ma il vero problema, il vero dramma è quello del prelievo forzoso
che lo Stato mantiene: 100 milioni nel 2014, 70 milioni nel 2015 e
70 nel 2016. E' questo il problema delle province, il fatto che si
esercita per legge una ruberia dei soldi dei siciliani e poi tutto
il resto lo conosciamo.
Direi che ho concluso. Tanta amarezza, tanta amarezza per tutto
quello che non si sta riuscendo a fare. Noi oggi eravamo presenti,
alcuni miei colleghi sono scesi in ufficio per fare qualcosa, però
Presidente, capisco che ora siamo alla fine della legislatura, però
ritengo che l'Ufficio di Presidenza dall'alto della sua
autorevolezza, possa in qualche maniera coordinare un richiamo per
i Capigruppo, per i Presidenti delle Commissioni, altrimenti
sollevi tutti i deputati dicendo statevi a casa così non consumiamo
gasolio, non inquiniamo l'ambiente perché è diventato un percorrere
l'autostrada in maniera inutile da mesi e mesi ed è veramente
avvilente.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia, ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie per la
deroga concessa all'articolo 83 alla luce anche di quelli che siamo
rimasti, in pochi purtroppo, in Assemblea, esattamente siamo dieci
parlamentari per buona parte di opposizione perché quattro siamo di
Forza Italia, tre del Movimento 5 Stelle, una del PD e due del
nuovo Centro Destra.
Detto questo, signor Presidente, siamo andati avanti per diversi
giorni sulla questione del collegato, diverse norme sono state
poste all'attenzione delle Commissioni, le Commissioni di merito si
sono espresse dando pareri, raccogliendo lavoratori, associazioni
di categorie su una serie di temi che vanno dalla formazione
professionale, a bacini di precariato come i PIP, dalla riforma
dell'SRR, fino ad arrivare agli sportelli multifunzionali e così
passando per i forestali e andando avanti per tanti sistemi di
diritti e di tutele che dovevano essere garantiti al personale di
società partecipate, di enti di diritto privato, di enti pubblici,
fino ad arrivare addirittura ai dipendenti dell'Assemblea per i
quali avremmo dovuto fare un Ufficio di Presidenza che non è mai
arrivato.
Ebbene, emendamenti sono stati presentati da tutti i gruppi
parlamentari, a tutti da parte della Presidenza dell'Assemblea
prima e della Presidenza della Regione dopo è stato dato ampio
spazio e ampio margine per porre in essere delle iniziative che
avrebbero potuto e dovuto trovare risposta, risultato, questo
collegato viene rinviato di giorno in giorno, di settimana in
settimana, ci vengono date notizie rispetto alle quali sembrerebbe
che tutto quello che riguarda le tutele e i diritti, a partire dal
personale, finirà nello stralcio del Presidente dell'Assemblea.
Risultato: c'è gente che continua ad aspettare emendamenti che non
verranno mai discussi, perché personalmente ne avevo presentati sui
temi dei forestali, sui temi dei Pip, sui temi dei dipendenti
regionali, avevamo presentato delle proposte sui dipendenti
dell'Assemblea Regionale e risultato, tutto quello che riguarda il
personale non rientra nel collegato, ma in questo collegato di che
cosa dobbiamo parlare?
Non ci sono norme per lo sviluppo, non ci sono norme che
riguardano i settori strategici per il territorio, a partire dal
turismo all'agricoltura, e togliamo le tutele ai dipendenti?
Presidente io credo che davvero stiamo viaggiando, come forse non
mai, e come spesso come invece è stato fatto in questa legislatura,
verso un accompagnamento al periodo estivo che sarà poi
propedeutico all'attività che immediatamente anticipa la chiusura
della legislatura, e con molta probabilità alla fine questo ritorno
a questi provvedimenti dovranno essere fatti dal nuovo Governo.
Questa è un responsabilità che noi certamente ci prendiamo signor
Presidente, però non possiamo non avere grande rammarico per il
modo in cui questo Governo regionale prima, e questa Presidenza
dell'Assemblea dopo, ha voluto stralciare tutta una serie di norme
che erano per la tutela di questi soggetti che vengono condannati
ormai da 5 anni, da 8 anni, fino ad arrivare a 17 anni nel caso dei
Pip, ad una condizione che non solo è di marginalità sociale, che
non solo è di veri e propri sussidi, altro che status di
lavoratori, e che comunque peserà, caro Presidente, sulle teste
delle responsabilità di questo Governo che, ancora una volta, si
serve della Presidenza dell'Assemblea regionale, per continuare a
mortificare le tutele e i diritti che spetterebbero a questi
lavoratori.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, mi ha
risparmiato di fare un comunicato stampa, la faccio qua la
comunicazione. E' di oggi un pezzo di Live Sicilia sull'Assemblea,
forse c'è anche una dichiarazione del Presidente Ardizzone, ma la
dichiarazione non me la ricordo, quindi non mi avventuro in
interpretazioni di cui non posso essere certo.
Di sicuro il pezzo ha pubblicato Presenti e assenti sul voto
ieri Io in questi anni in Assemblea, mi sono documentato, e mi è
stato spiegato che come deputato sono libero di potere inserire il
tesserino e, al momento della votazione decidere di non
partecipare, ora faccio una domanda a me stesso e la giro ai
siciliani, ma io perché dovrei garantire il numero legale ad una
maggioranza che si compatta solo quando deve quagliare qualche
cosa per loro stessi, per la maggioranza? Tipo mozione di sfiducia,
il Collegato e non so cosa altro.
Io perché devo venire qua e fare la stampella di coloro i quali
non ci mettono la faccia? Oggi sono qua Presidente, ma sto perdendo
un po' di tempo perché dovevo dire questa cosa, ma facciamo una
simulazione. Di qua a poco entra il Presidente della Regione
Crocetta per risolvere tutti i problemi dei siciliani, almeno
quelli che ha creato lui, lo facciamo impegnare E lui li può
risolvere in un modo, dicendo mi devo dimettere .
Scherzi a parte, entra il Governo e dice oggi c'è questa legge
che noi proponiamo , ma perché glielo devo garantire oggi io il
numero a questi signori che sono in giro non so dove? Il potere ce
l'hanno, lo devono esercitare secondo principi di dignità, e nella
parola dignità c'è compreso anche il fatto che devono venire qua a
portare avanti le cose e metterci la faccia.
Quindi io dico a me stesso, che io sono in pace con la mia
coscienza, quando sono assente, cioè quando non garantisco il
numero a questa maggioranza. Quando loro avranno il numero, la
seduta si potrà svolgere, ed che io rientrerò in Aula e, come
sempre, farò il mio dovere in base alla mia coscienza.
Signor Presidente, come ultima cosa, vorrei dire che i comuni sono
in ginocchio. Non hanno più come fare, soprattutto quelli in
dissesto. Ci sono casi veramente drammatici, per non parlare poi
delle province. Guardi qua qual'è la situazione. Questa è la vera
vergogna
I giornalisti dovrebbero scrivere, dovrebbero dare parola a
sindaci - certamente non è una lezione ai giornalisti, è uno sfogo
personale - dovrebbero spiegare che queste province che sono state
tolte, non si sono tolte, si è tolta la parola ai cittadini, i
costi sono aumentati e triplicati, perché il disservizio costa di
più. Questa è la vera vergogna Presidente.
CIRONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, certo è difficile
parlare da qui. Presidente, io la ringrazio per avermi dato la
parola. Non condivido le espressioni espresse qui poc'anzi
dall'onorevole Milazzo, perché credo che, comunque, al di là dei
ruoli di maggioranza, che l'elettorato in qualche modo ha affidato,
e di minoranza, il compito nostro sia, fino all'ultimo giorno, di
cercare di assicurare risposte peraltro a provvedimenti che vengono
elaborati, condivisi e ampiamente riflettuti nelle Commissioni di
merito. Se poi il gesto è quello di non riconoscere a quest'Aula
l'autorevolezza che ha, ognuno si assume le sue responsabilità.
Io sono qui per intervenire, e in questo sono d'accordo con
l'onorevole Milazzo e con chi mi ha preceduto, sulla vicenda,
invece, dei liberi consorzi. Stamattina si è, finalmente, consumato
un passaggio molto importante. Si è riunito un Comitato, alla
presenza dei vari commissari dei liberi consorzi, per la
determinazione - udite, udite - della ripartizione delle somme a
favore, appunto, dei liberi consorzi.
Nasce però un interrogativo. Nell'ultima Finanziaria quest'Aula ha
deliberato la somma di 121 milioni da assegnare ai liberi consorzi.
Ha deliberato, altresì, che queste somme dovevano essere
indirizzate, prioritariamente, al pagamento dei salari dei
lavoratori, e che quindi queste fossero le linee direttrici
dell'articolo di legge della Finanziaria. In questo Comitato che,
invece, si riunisce dopo qualche mese, credo in notevole ritardo
rispetto alle esigenze fortissime e vivissime che vengono dai
territori, si procede ad una ripartizione che si attesta attorno
alla metà della somma che in Finanziaria era stata assegnata,
quindi si decide che vengono ripartiti soltanto 62 milioni dei 121,
e di questi 62 milioni i criteri ripartitori riguardano criteri
tradizionali, cioè quelli delle popolazioni e dell'ampiezza dei
territori per cui a ciascun libero consorzio è stata assegnata una
somma.
Una somma che non risolve, in realtà, nessuno dei problemi dei
liberi consorzi. Non li risolve sicuramente per la condizione molto
preoccupante di alcuni dei liberi consorzi e, segnatamente, del
libero consorzio della mia città, di Siracusa. Non la risolve
perché è evidente che questa situazione di incertezza che si è
determinata, del passaggio da un tipo di scelta politico-
amministrativa a un altro tipo di scelta politico-amministrativa,
ha messo in obiettive difficoltà questi enti, fino a porli in
condizione di predissesto o, addirittura, di dissesto annunciato.
Ora, si comprende bene che questo deve essere ciò che il Governo
deve avere a cuore: evitare che le somme, così come sono state
assegnate dalla finanziaria, siano diluite nel tempo, invece di
essere assegnate nelle quantità giuste, che toccano a quei
territori per pagare stipendi arretrati e mettere in condizione di
accompagnare quegli enti e quei lavoratori verso i prossimi mesi,
anziché, sostanzialmente, metterli in ginocchio.
Si dice che questa scelta è stata fatta per porre mano e dare una
risposta al disastro che è contenuto nel prelievo forzoso che lo
Stato fa ai danni dei territori siciliani. Scelta nobile e
comprensibile. E tuttavia sulla questione del prelievo forzoso,
anche qui, il Governo siciliano dovrebbe battere un chiodo, perché
non è possibile che i territori siciliani siano piegati e piagati
da questo atteggiamento vessatorio nei confronti delle province.
Allora la riunione di stasera, e gli interventi che i miei
colleghi hanno fatto su questo tema, è molto importante, direi
dirimente rispetto alle modalità con cui nei prossimi mesi
approcceremo queste vicende, sapendo che la nostra responsabilità
aumenta molto di più nel momento in cui questa legislatura va a
chiudersi. Noi abbiamo doveri che sono diventati urgenti ed
immediati, a cui il Governo regionale e l'Assessorato di
riferimento non possono in alcun modo sottrarsi con scelte di cui
non si comprende la strategicità.
Ed io affido all'unico assessore che ha avuto il buon garbo di
rimanere in Aula questa sera, la protesta di chi vede in queste
scelte che sono state fatte questa mattina un errore di conduzione
a cui porre rimedio.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fontana. Ne ha
facoltà.
La prego di essere sintetico nel suo intervento, in modo poi da
ascoltare - e lo ringrazio per avere aspettato - l'onorevole
Marziano.
FONTANA. Signor Presidente, grazie per avermi dato la parola. Sarò
rapidissimo, soltanto per stigmatizzare un comportamento che
francamente non condivido: quello dei colleghi parlamentari che
spesso si assentano, o di coloro i quali si allontanano per far
cadere il numero legale. Questo è un atteggiamento e un
comportamento che è assolutamente incomprensibile.
Ha detto bene l'onorevole Cirone: al di là di maggioranze e
minoranze di opposizione la responsabilità di ogni deputato è la
stessa. Evidentemente per la maggioranza c'è una responsabilità
aggiuntiva, perché hanno il dovere preciso di mantenere il numero
in Aula, ma la responsabilità appartiene all'intera Aula e ad ogni
singolo parlamentare.
Questa è un'Aula che dal 30 di aprile non riesce ad approvare più
un disegno di legge, anche composto da un solo articolo. Noi
abbiamo approvato una finanziaria veramente scarna, fatta di
pochissimi articoli. Abbiamo stralciato tutta una serie di altri
articoli con l'impegno di affrontarli nell'immediato, e invece sono
passati due mesi e ancora cincischiamo. La responsabilità
appartiene a tutti noi e ancora oggi non abbiamo una visione chiara
di ciò che dobbiamo fare.
Quindi il mio appello è rivolto a tutti i colleghi, perché siamo
ormai a fine legislatura: ci resta veramente pochissimo tempo. Noi
ormai abbiamo un mese, un mese e mezzo, al massimo fino al 10
agosto, dopodiché non potremo fare più nulla. Prima perché c'è la
sosta indispensabile del mese di agosto e a settembre l'attività
legislativa si chiude perché siamo ormai in prossimità delle nuove
elezioni. Per cui vorrei veramente invitare i colleghi ad assumere
questa responsabilità e ad essere presenti in Aula, perché tutta la
legge stralcio può essere affrontata in Aula.
Ci saranno articoli che saranno approvati, altri che saranno
bocciati, altri accantonati. Finiamola con questo accordo
necessario che ci deve essere su alcuni articoli o su altri. Noi lo
affrontiamo nella sua interezza. L'Aula è sovrana e l'Aula deciderà
le cose che possiamo approvare, quelle che non riusciamo ad
approvare e quelle che possiamo accantonare.
Quindi io mi appello veramente a questo senso di responsabilità
di tutti i colleghi affinché il prossimo martedì, visto che mi sono
reso conto che il rinvio sarà per il prossimo martedì, mi auguro
che si cominci a lavorare e che si faccia seriamente.
PRESIDENTE. Dò la parola all'Assessore Marziano in risposta
all'intervento dell'onorevole Turano, cui prego quindi di prestare
attenzione. Ne ha facoltà.
MARZIANO, assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, colleghi, come è noto io non
posso intervenire in qualità di parlamentare su materie che non
sono di pertinenza del mio Assessorato però, anche per essere stato
sollecitato dall'intervento della collega Cirone, mi voglio
associare a quanto detto sia dal collega Arancio sulla questione
dei pensionati ASI, sia sulla questione delle province, sapendo che
esercito, come è giusto che sia, quotidianamente, un'interlocuzione
con i due colleghi che hanno la rubrica degli Enti locali e delle
Attività produttive, perché queste due tematiche trovino una giusta
e corretta attenzione e soluzione. Quindi, pur non potendo
intervenire nel merito, mi associo totalmente all'impostazione che
hanno dato i due colleghi, il collega Vinciullo e quanti sono
intervenuti nella vicenda.
Per quanto riguarda invece le considerazioni fatte
dall'onorevole Turano, anche in questo caso, com'è noto, i corsi
OIF, cioè l'obbligo formativo, sono quel settore della formazione
professionale che riguarda i giovani che proseguono la scuola
secondaria superiore in modo alternativo, anziché andare nella
scuola ordinamentale, frequentano questi corsi triennali che danno
diritto ad una qualifica professionale ma che, ove proseguano per
il quarto anno, danno diritto ad avere un vero e proprio diploma.
Questi corsi professionali, cosiddetti OIF, che fanno parte di un
percorso che si chiama d'istruzione e formazione professionale,
hanno una norma di riferimento. Questa norma prevede che possono
realizzare, quindi presentare la richiesta di finanziamento solo
quegli enti - ed in Sicilia sono circa sessantaquattro - che quando
fu lanciato questo tipo di corsualità fecero la cosiddetta
sperimentazione triennale, quindi solo ed unicamente a questi enti
è possibile concedere i finanziamenti previsti per l'obbligo
formativo. Esiste un problema vero: gli enti che hanno partecipato
alla sperimentazione triennale erano circa una sessantina, adesso
si sono ridotti a poco meno di venti, diciannove precisamente,
perché uno ha avuto vicende giudiziarie recenti. Sia perché una
parte rilevante non presenta richieste di corsi, sia perché alcuni
tra i più consistenti hanno subito vicende che li hanno messi fuori
dal mercato della formazione per i giovani, è chiaro che c'è una
forte dotazione finanziaria assolutamente insufficiente per
quest'anno - poi ci torno - che viene attribuita solo a questa
parte di enti. Per potere allargare il campo del finanziamento agli
enti che pure sono accreditati per la possibilità di svolgere
obbligo formativo, è chiaro che bisogna riprendere la norma sulla
sperimentazione.
Nel disegno di legge cosiddetto collegato' era stata inserita
una norma che in una prima fase fu approvata in V Commissione ed
invece nella seconda fase in cui il provvedimento è andato in
Commissione è stata soppressa, bocciata, quindi manca il
riferimento normativo al quale agganciarsi per qualunque norma di
tipo amministrativo, per qualunque attività di tipo amministrativo.
Per quanto mi riguarda, siccome ritengo corretta la richiesta di un
allargamento, ancorché guidato e ponderato di questo settore che
deve avere regole stringenti, come diceva l'onorevole Turano, deve
essere ancora più rigoroso nella concessione dell'accreditamento,
perché si tratta di ragazzi in obbligo formativo.
Per quanto mi riguarda chiederò di capire in che modi, in che
forme, in un'interlocuzione col Governo nazionale, è possibile
superare con norma amministrativa quello che, dal punto di vista
legislativo, non è stato concesso.
Voglio, però, approfittare di questa opportunità per chiarire
un aspetto.
In questo segmento della formazione - per ragioni varie di
mancato finanziamento da parte dell'Assemblea - era saltato un
intero anno scolastico, l'anno scolastico 2015-2016. Questo anno
scolastico è stato recuperato nel corso dell'anno scolastico 2016-
2017 grazie ai cosiddetti avviso 4 ed avviso 7 , ma anche grazie
ad un intervento finanziario che l'Assemblea regionale ha fatto a
dicembre dell'anno scorso.
Devo, invece, purtroppo rilevare che quest'anno il
finanziamento deciso dall'Assemblea regionale per l'obbligo
formativo è stato purtroppo drasticamente ridotto. La Giunta aveva
proposto in prima battuta un finanziamento di 25 milioni di euro,
che avrebbe consentito la realizzazione di circa 250 corsi. Nella
rimodulazione avvenuta in Giunta, questo finanziamento si era già
ridotto a 16 milioni di euro, dalla Commissione bilancio è uscito
un finanziamento di poco inferiore ai 10 milioni di euro.
Io chiedo all'Assemblea di prestare attenzione. Questo
significa che 150 corsi almeno di obbligo formativo non potranno
essere presentati. 150 corsi significa negare ad oltre 2500 giovani
il diritto di proseguire il loro percorso formativo o di iniziarlo.
Ecco perché io spero che il collegato, che discuteremo da
giorno 4 luglio, possa essere approvato, perché, nell'ambito degli
emendamenti previsti nel collegato c'è il ripristino di un
finanziamento di oltre otto milioni di euro, che ci consentirebbe
di recuperare intanto, quantomeno, tutta la richiesta di corsi
fin'ora effettuata, che stiamo finanziando con le risorse che ci
sono state date dallo Stato per circa 18 milioni di euro e con
risorse decise da quest'Assemblea.
Ritengo indispensabile sottoporre all'attenzione dei colleghi
l'importanza di ripristinare questo finanziamento senza il quale -
ripeto - circa 2500 giovani potrebbero non proseguire la loro
attività formativa, il loro percorso formativo, ed altrettanti
potrebbero non iniziarlo.
E questo sistema, invece, di formazione professionale è uno
degli strumenti per combattere la dispersione scolastica, che è una
delle piaghe del nostro sistema scolastico.
Abbiamo già provveduto - così completo l'informazione al
collega Turano - a fare con le circolari nn. 20, 21, 22 e 23
l'avvio dei corsi di I, II e III anno. Con le ulteriori risorse,
che pensiamo di avere da quest'Assemblea, si potranno finanziare
gli ulteriori primi anni ed i quarti anni, che consentono ai
giovani che lo vogliano di poter ottenere, non solo la qualifica
professionale, ma anche il diploma come nella scuola ordinamentale.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo
l'impegno dell'assessore nella parte in cui riconosce che il
problema che segnalo è un problema reale e che lui se ne farà
carico politicamente, però, a me non basta.
Io a giorni presenterò un'interrogazione sulla vergogna e lo
scandalo di 53 milioni di euro in favore di diciannove enti che
sull'obbligo formativo non riescono a formare niente Ora qua
abbiamo due problemi, uno la mala gestio dei soldi e poi .. no
signor Presidente io faccio denunce politiche, lei mi guardava come
a dire misuri le espressioni . So quello che dico e secondo me,
che partecipano soltanto 19 enti alla spartizione di una risorsa
così ingente per formare qualcuno che non viene formato, questo
grida vendetta.
Allora io dico all'Assessore, faccia l'interlocuzione che ritiene,
parli con il Governo nazionale, ma sappiamo che in corso d'opera vi
è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale un bando di 53 milioni di
euro che non può essere l'appannaggio soltanto di pochi enti.
Bene, sapendo che non sto chiedendo di revocare il bando, perché i
ragazzi hanno diritto all'obbligo formativo. Ma da qui alla
scadenza del bando si trovi una soluzione, che la politica vuole,
tecnicamente corretta, per mettere a chi può dare per davvero la
formazione di partecipare al bando. Poi magari si troverà il
meglio, e saranno già quelli che hanno, ma io non voglio stare con
la mia coscienza non a posto e non dare opportunità di nuovi
strumenti formativi a chi onestamente non può andare nella scuola
dell'obbligo.
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Sì, però non facciamo un botta e risposta. Brevemente
le concedo di parlare.
MARZIANO, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Solo per un chiarimento. Siccome gli avvisi a cui mi
sono riferito 20, 21, 22 e 23 hanno una dotazione finanziaria molto
più ridotta, vorrei chiedere all'onorevole Turano di sapere qual è
questo avviso di 53 milioni. Perché i due avvisi hanno una
dotazione finanziaria molto più ridotta.
TURANO. Ora glielo dico, senza intralciare i lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Turano, rimane agli atti che lei farà una
interrogazione ben precisa.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Giuseppe Apprendi ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 4
luglio 2017, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
Legge di stabilità regionale. Stralcio I . (n. 1276
Stralcio I/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Cancelleri
III - DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ART. 68 BIS DEL REGOLAMENTO
INTERNO, DEL DISEGNO DI LEGGE:
Norme in materia di Consorzio autostrade siciliane (CAS) . (n.
1276/A Stralcio III) (Seguito)
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Istituzione dei nuovi parchi archeologici in Sicilia e
modifiche alla legge regionale 3 novembre 2000, n. 20. (n.
1212/A)
Relatore: on. Greco Marcello
2) - Legge di modifica dell'articolo 8 della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 30. Variazione di denominazione dei comuni
termali. (n. 843/A)
Relatore: on. Mangiacavallo
3) - Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
'Riconoscimento e tutela della minoranza linguistica gallo-italica
ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482.' (n. 1229/A)
Relatore: on. Greco Marcello
4) - Norme per il riconoscimento e la promozione delle attività
artistiche di strada. (n. 1221/A)
Relatore: on. Greco Marcello
5) - Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e D.P. 24 marzo
2003, n. 8. Progetto di variazione territoriale finalizzato
all'aggregazione al Comune di Grammichele di parte di territorio e
di popolazione del Comune contermine di Mineo (c.da Saie). (n.
1266/A)
Relatore: on. Siragusa
6) - Interventi a sostegno dei soggetti con Disturbi Specifici di
Apprendimento (DSA). (n. 1120/A)
Relatore: on. Panarello
7) - Valorizzazione del demanio trazzerale. (n. 349/A)
Relatore: on. Laccoto
8) - Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana. (n.
854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
La seduta è tolta alle ore 17.27
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio