Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.20
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme sulla trasparenza amministrativa degli organi ed enti
pubblici della Regione. Divulgazione degli atti normativi e
amministrativi di interesse generale. (n. 1328).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli D'Agostino,
Picciolo, Tamajo, Cascio S., Greco M., Lo Giudice e Cimino in data
5 luglio 2017.
- Norme per il contenimento delle spese durante la campagna
elettorale per l'elezione dell'Assemblea Regionale Siciliana. (n.
1329).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Apprendi,
Anselmo e Panepinto in data 4 luglio 2017.
- Modifica del decreto del Presidente della Regione n. 3 del 20
agosto 1960. (n. 1330).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Musumeci e
Formica in data 4 luglio 2017.
- Norme per la regolarizzazione delle occupazioni sine titulo
degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. (n. 1331).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 4 luglio 2017.
- Disposizioni in materia di autonomie locali. (n. 1332).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Vinciullo,
Dipasquale, Savona, Clemente, Lupo, Alloro, Cimino, Di Giacinto,
Formica, Panepinto e Sammartino in data 4 luglio 2017.
- Assegnazioni di risorse finanziarie straordinarie alle Città
Metropolitane e ai Liberi Consorzi Comunali. (n. 1333).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Vinciullo,
Dipasquale, Savona, Clemente, Lupo, Alloro, Cimino, Di Giacinto,
Formica, Panepinto e Sammartino in data 4 luglio 2017.
- Modifica dell'articolo 13 della legge regionale n. 65 del 27
settembre 1995 Norme per la tutela e l'incentivazione
dell'apicoltura e della bachicoltura'. (n. 1334).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 4 luglio 2017.
- Disposizioni in materia di svolgimento degli scrutini per il
primo turno delle elezioni amministrative. (n. 1336).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Nicotra,
Ruggirello, Sammartino e Sudano in data 5 luglio 2017.
- Provvedimenti per la conservazione degli organi antichi e la
tutela dell'arte organaria. (n. 1337).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cimino,
Picciolo, Tamajo, Cascio S., Greco M., Lo Giudice e D'Agostino in
data 7 luglio 2017.
- Disposizioni in materia di elezione del Sindaco e del Consiglio
comunale nei comuni con popolazione compresa tra 10.000 e 15.000
abitanti. (n. 1338).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Cirone in
data 7 luglio 2017.
- Istituzione del Fondo unico per il ristoro dei danni provocati
da incendi . (n. 1339).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Vinciullo,
D'Asero, Alongi, Di Maggio, Fontana, Germanà e Lo Sciuto in data 7
luglio 2017.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta ed è stata assegnata alla
competente Commissione la seguente richiesta di parere:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, articolo 13 e successive
modifiche. Consorzi di bonifica della Sicilia. Proposta di schema
tipo di Regolamento di organizzazione e proposta di schema tipo di
Statuto. (n. 197/III).
Pervenuto in data 3 luglio 2017.
Inviato in data 5 luglio 2017.
Comunicazione di elezione di Vicepresidente della I
Commissione
PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 306 del 4 luglio 2017,
la Commissione legislativa permanente Affari Istituzionali' (I) ha
proceduto all'elezione di un nuovo Vicepresidente ed è risultato
eletto l'onorevole Carmelo Currenti.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 4321 - Notizie sul depotenziamento della U.O.C. di cardiologia
dell'ospedale Garibaldi-Nesima di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Forzese Marco Lucio
N. 4322 - Notizie sul bando pubblico per la sottomisura 4.1 di
sostegno ad investimenti nelle aziende agricole.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Forzese Marco Lucio
N. 4326 - Notizie in merito ai vincitori del concorso bandito
dall'Assessorato Beni culturali nel 2000.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
Falcone Marco
N. 4330 - Iniziative in ordine al pagamento TARI nel comune di
Pozzallo (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Assenza Giorgio
N. 4331 - Provvedimenti urgenti per il comune di Bagheria (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Germanà Antonino Salvatore; Alongi Pietro
N. 4332 - Pagamento dei contributi alle sezioni primavera e alle
scuola primarie.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 4333 - Chiarimenti sulla paventata chiusura dei PTE di
Palazzolo Acreide Pachino e Rosolini (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 4334 - Pagamento dei contributi alle scuole
dell'infanzia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 4335 - Mantenimento del radiotelescopio di Noto (SR).
- Presidente Regione
Vinciullo Vincenzo
N. 4340 - Contrasto alle emissioni maleodoranti nel territorio di
Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 4345 - Stabilizzazione del personale addetto alla catalogazione
dei beni culturali.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cirone Maria in Di Marco
N. 4346 - Paventato trasferimento dell'Annunciazione di Antonello
da Messina da Palazzo Bellomo (Siracusa) a Taormina (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Vinciullo Vincenzo
N. 4347 - Paventato trasferimento del Seppellimento di Santa Lucia
del Caravaggio da Siracusa a Taormina (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Vinciullo Vincenzo
N. 4348 - Chiarimenti sulla nuova procedura di valutazione
dell'impatto ambientale.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 4349 - Notizie sul Consorzio di depurazione di Mascali (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Forzese Marco Lucio
N. 4353 - Provvedimenti urgenti a garanzia dei contribuenti
siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 4354 - Ristoro agli agricoltori di Pachino, Portopalo e Noto
dai danni subiti in occasione della gelata del dicembre 2014 -
gennaio 2015.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Vinciullo Vincenzo
N. 4355 - Completamento dei lotti autostradali 6, 7 e 8 della
Siracusa-Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vinciullo Vincenzo
N. 4359 - Legalità nel Consorzio di gestione delle autostrade
siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Alongi Pietro
N. 4360 - Misure urgenti per la formazione professionale.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo; Savona Riccardo
N. 4361 - Invio di ispettori presso il Comune di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 4351 - Gestione del servizio idrico integrato
nell'agrigentino.
- Presidente Regione
La Rocca Ruvolo Margherita
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo ed alla competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 4323 - Chiarimenti sulla nomina del Direttore generale
dell'IRSAP.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Apprendi Giuseppe
N. 4324 - Notizie sull'Istituto professionale per
l'agricoltura e l'ambiente 'Danilo Dolci'.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 4325 - Lotta all'inquinamento nel territorio di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Coltraro Giambattista
N. 4327 - Presunte irregolarità nell'affidamento dell'impianto
sportivo presso il Comune di Giarre (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Musumeci Nello; Formica Santi; Barbagallo Alfio
N. 4328 - Fuoriuscita di percolato dalla discarica sita in
località Mazzarà Sant'Andrea (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 4329 - Presunte gravi irregolarità di gestione nel comune di
Pachino (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio
N. 4336 - Iniziative per riportare a Palermo il quadro di Donna
Franca Florio del pittore Giovanni Boldini.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 4337 - Valorizzazione dello stabilimento termale di Sclafani
Bagni (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri
Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Foti Angela;
Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 4338 - Superamento delle irregolarità riscontrate presso il
Comune di Piazza Armerina (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 4339 - Chiarimenti in merito alla proroga di n. 8 dirigenti
presso il comune di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; La Rocca Claudia; Foti Angela; Trizzino Giampiero;
Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio; Ferreri Vanessa
N. 4341 - Programmazione della rete ospedaliera nell'area ionica
del catanese.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Giuffrida Salvatore
N. 4342 - Funzionamento della rete ospedaliera siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Giuffrida Salvatore
N. 4343 - Notizie sull'I.R.C.A.C.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Cimino Michele
N. 4344 - Lotta all'inquinamento nel territorio di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Coltraro Giambattista
N. 4350 - Mantenimento della sede INPS di Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Sammartino Luca; Sudano Valeria; Nicotra Raffaele Giuseppe;
Ruggirello Paolo
N. 4352 - Messa in sicurezza del ponte Petrolo e rifacimento del
tratto stradale S.S. 185 tra i comuni di Gaggi e Graniti (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Rinaldi Francesco
N. 4356 - Incentivi per auto e veicoli commerciali leggeri.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 4357 - Servizi idrici e fognari nel comune di Bolognetta (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 4358 - Ripristino della corretta amministrazione
dell'I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. di Troina (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 4362 - Ripristino e messa in sicurezza della strada a
scorrimento veloce 'Due Fiumare'.(ME).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Rinaldi Francesco
N. 4363 - Mantenimento del punto INPS di Lipari (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Picciolo Giuseppe
N. 4364 - Mantenimento dell'agenzia INPS di Augusta (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 4365 - Stabilità strutturale del viadotto Morandi che collega
Agrigento con Porto Empedocle.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cimino Michele
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione di dimissioni dalla carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Do lettura della nota a firma dell'onorevole Ciaccio
datata 7 luglio 2017, pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea in
pari data e protocollata al n. 5433/AulaPG del 10 luglio 2017:
Alla cortese attenzione del Presidente dell'A.R.S.
On.le Giovanni Ardizzone
Oggetto: dimissioni On. Ciaccio, deputato regionale XVI
Legislatura.
La presente per informare La SV e l'Assemblea tutta che
intendo rassegnare le mie dimissioni dalla carica di deputato
regionale della XVI Legislatura.
Un rappresentante della massima Istituzione regionale
diceva Paolo Borsellino, non deve soltanto essere onesto, ma
deve anche apparire tale . Circostanza questa che il mio
rinvio a giudizio rischia oggi di compromettere, proiettando
ombre sul mio operato futuro e rischiando di danneggiare
l'onorabilità dell'Assemblea regionale siciliana.
Chi mi conosce, e soprattutto chi conosce la mia storia
personale, sa chi sono e il tipo di lavoro istituzionale che
ho portato avanti in questi cinque anni da deputato regionale
del Movimento Cinque Stelle; sa che ho sempre posto al centro
delle mie battaglie il bene collettivo e la salvaguardia
delle Istituzioni.
Attorno a questi aspetti ho costruito un percorso di
coerenza etica che ha avuto lo scopo di gettare le basi per
costruire un modello virtuoso di gestione della cosa pubblica
per le generazioni future. Di tutto ciò vado profondamente
fiero.
Sono fiero anche di avere avuto al mio fianco 13 splendidi
compagni di viaggio, con i quali ho condiviso e portato
avanti un progetto politico strepitoso, che si è contrapposto
costantemente ad un sistema politico/amministrativo marcio ed
a tratti corrotto da interessi personali o di potere.
Sono stati per me anni di grande fatica, di rinunce, di
sacrifici, di tempo sottratto alla mia attività e alla mia
famiglia, ma ripagati dalla soddisfazione di ascoltare i
frutti del mio lavoro, parlando con la gente e stando tra la
gente. Ora, però, mio malgrado, devo fermarmi.
Nonostante il regolamento interno del Movimento non
preveda in caso di rinvio a giudizio l'obbligo di dimettersi,
credo si a doveroso fare un passo indietro. O meglio, di lato
come direbbe Beppe Grillo. Sarò, infatti, sempre a fianco dei
ragazzi che si stanno spendendo e che si spenderanno per
questo grande progetto di rivoluzione politica e culturale.
Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto in tutti
questi anni. Adesso tocca a voi.
Cordiali saluti.
Palermo, lì 07/07/2017.
On. Giorgio Ciaccio
Avverto che le predette dimissioni saranno poste all'ordine del
giorno della successiva seduta.
Falcone collocata davanti la scuola dedicata al giudice nel quartie-
re Zen di Palermo
Presidenza del Presidente Ardizzone
Messaggio di condanna per il danneggiamento della statua di
Giovanni Falcone collocata davanti la scuola dedicata al giudice
nel quartiere Zen di Palermo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di procedere nei lavori,
voglio esprimere, anche a nome dell'intera Assemblea, la netta
condanna per il vigliacco danneggiamento della statua di Giovanni
Falcone, collocata davanti la scuola dedicata al giudice, nel
quartiere Zen di Palermo.
Episodi esecrabili, come questo, turbano e sconcertano l'opinione
pubblica, anche perché colpiscono un luogo, come la scuola, che
rappresenta un presidio di civiltà, ma anche perché oltraggiano la
memoria di un fedele servitore dello Stato come Falcone.
Alla dirigente dell'Istituto scolastico, Daniela Lo Verde - che
ho già chiamato per esprimere la mia solidarietà personale -, al
corpo insegnanti e a tutti gli studenti ed alle loro famiglie va il
sostegno e la vicinanza del Parlamento siciliano, con l'invito a
non farsi intimidire ma a proseguire quel percorso di crescita
culturale che serve ad affrancare la Sicilia da ogni
condizionamento mafioso.
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2016
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazioni del Governo in ordine al rendiconto generale della
Regione siciliana
per l'esercizio finanziario 2016
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni del Governo in ordine al rendiconto generale della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2016
Onorevoli colleghi, prima di dare la parola all'assessore Baccei,
permettetemi di fare alcune considerazioni.
Il Rendiconto generale della Regione, ai sensi dell'articolo 19
dello Statuto, è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea. Come
con legge sono fissati i limiti per la gestione finanziaria del
bilancio di previsione, sempre con legge si approvano i risultati
della gestione medesima.
Ai sensi delle norme di attuazione di cui al decreto legislativo
n. 665/1948 e s.m.i. (articoli 2 e 6) nonché della vigente
normativa regionale di contabilità (articolo 52 della legge
regionale n. 6/2001), la verifica sul Rendiconto generale della
Regione siciliana è effettuata dalla Sezione regionale di controllo
e sulla decisione di parificazione deliberano le Sezioni riunite in
sede di controllo, in conformità alle corrispondenti disposizioni
previste per il rendiconto generale dello Stato e con le formalità
della giurisdizione contenziosa, ed evidenzio con le formalità
della giurisdizione contenziosa .
Il giudizio di parificazione è trasmesso all'Assemblea unitamente
alla relazione sul Rendiconto, che rappresenta il documento
fondamentale dell'attività di referto della Corte dei conti al
Parlamento regionale. Il disegno di legge sul Rendiconto, una volta
parificato dalla Corte dei conti, è presentato dal Governo
all'Assemblea, è assegnato per l'esame alla Commissione Bilancio e,
quindi, è approvato dall'Aula.
Com'è noto, nel corso dell'udienza del 30 giugno u.s., le Sezioni
riunite della Corte dei Conti per la Regione siciliana in sede di
controllo hanno, con ordinanza, disposto la sospensione del
giudizio di regolarità sul Rendiconto generale della Regione
siciliana per l'esercizio finanziario 2016, assegnando alle parti
in contraddittorio il termine del 10 luglio 2017, al fine di
procedere ad un supplemento istruttorio e rinviando l'udienza per
la parificazione al 19 luglio 2017.
Pertanto, non essendosi concluso il procedimento giudiziale di
parificazione, l'odierna seduta è esclusivamente finalizzata a
consentire al Governo, nel rispetto delle prerogative proprie delle
Istituzioni coinvolte, di fornire al Parlamento regionale una
tempestiva informazione sugli approfondimenti istruttori che
intende rendere alla Corte.
Informo quindi che, per tali ragioni, dopo l'intervento del
Governo, non si darà luogo ad alcun dibattito, che si terrà
successivamente all'udienza per la parificazione del prossimo 19
luglio, auspicabilmente in sede di esame del disegno di legge di
Rendiconto per l'anno 2016.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Non ci sono ordini dei lavori, onorevole Greco
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli
Ciaccio, dal 6 luglio al 5 agosto 2017. Gli onorevoli Sorbello,
Foti, Trizzino, La Rocca, Ferreri e Alloro per oggi. L'Assemblea ne
prende atto.
rale della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2016
Presidenza del Presidente Ardizzone
Si torna alle Comunicazioni del Governo in ordine al rendiconto
generale della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2016
GRECO GIOVANNI. Presidente, ma è normale fare una relazione senza
la Commissione Bilancio?
PRESIDENTE. Prego, assessore Baccei.
BACCEI, assessore per l'economia Signor Presidente, onorevoli
deputati com'è noto la Corte dei Conti, nell'udienza del 30 giugno
2017 relativa al giudizio di parificazione del Rendiconto generale
della Regione siciliana per l'esercizio 2016, ha ordinato la
sospensione del giudizio per instaurare un contraddittorio con la
Regione siciliana in ordine alla composizione del risultato di
amministrazione relativamente alle quattro voci riferite alla parte
accantonata della predetta composizione, assegnando il termine del
10 luglio, oggi, per il deposito di eventuali memorie e stabilendo
la data del 19 luglio per il nuovo giudizio.
Questo fatto ha determinato, da un lato una legittima
preoccupazione dall'altro una serie di strumentalizzazioni che
hanno messo in dubbio l'azione risanatoria dei conti operata da
questo Governo.
Siamo qui, oggi, in Aula da un lato per spiegare nel merito i
rilievi della Corte e le risposte del Governo a questi rilievi ma
dall'altro per riaffermare con forza e dimostrare con i numeri che
il bilancio della Regione è un bilancio solido e sano, lo ripeto: è
un bilancio solido e sano.
Per comprendere il significato dei rilievi della Corte dei Conti e
dimostrare come alcune analisi fatte dalla Corte stessa, in
apparente contrasto con le affermazione del presente Governo, in
realtà rappresentino solo diverse modalità di analisi degli stessi
fatti, dovrò entrare in alcuni tecnicismi.
Lasciatemi partire dalle affermazioni della Corte che sembrano in
netto contrasto con quelle fino ad oggi fatte dal Governo.
Il Procuratore generale nella sua requisitoria afferma, ad
esempio, e tutti i giornali lo riportano fedelmente che le entrate
2016 verso 2015 sono in calo del 3,24% passando da 21,9 miliardi a
21,2 miliardi e le spese sono in crescita passando da 19,4 miliardi
a 21 miliardi.
Io stesso, anche in questa Aula, ho affermato che le entrate
tributarie sono in netta crescita passando dai 10,4 miliardi nel
2014, ai 10,7 del 2015, ai 12,2 del 2016, quindi con una crescita
di 1,8 miliardi tra il 2016 e il 2014.
Io stesso ho affermato che la spesa comprimibile è in netto calo,
confrontando il 2012 con il 2016 sono 900 milioni di euro in meno,
dai 4,7 miliardi del 2012 a 3,8 miliardi del 2016.
Sono due affermazioni quelle della Corte dei Conti e quelle del
Governo entrambe vere, proviamo a capire come.
Innanzi tutto il Bilancio della Regione è logicamente il
consolidato di due bilanci diversi, uno, vi sono le entrate e le
spese e i fondi regionali, l'altro sono le entrate e le spese dei
fondi extraregionali.
Sostanzialmente uno, quello regionale, rappresenta la spesa
corrente con una chiara confrontabilità tra due anni consecutivi.
Tale confronto deve comunque essere fatto evidenziando una serie di
poste che possono avere un diverso andamento negli anni in funzione
delle azioni fatte.
L'altro Bilancio quello delle spese extraregionali è un bilancio
legato ad investimenti pluriennali legato soprattutto alle logiche
di programmazione su orizzonti di 7 - 9 anni con alcuni anni che
vedano accavallamenti di programmazione con sfasature tra
accertamenti di spese e di entrata che rendono scarsamente
significativo il confronto di un anno sull'altro. Il confronto
andrebbe fatto per analoghi periodi di programmazione, i primi 3
anni verso i primi 3 anni di due programmazioni analoghe o meglio
ancora sull'intero periodo di programmazione.
La prima operazione che occorre fare è quindi quella di leggere,
separatamente, i due bilanci focalizzandoci nel nostro caso sul
Bilancio dei Fondi regionali quello che poi è oggetto delle
attenzioni principali di questa Aula in sede di legge di stabilità.
Confrontando le entrate accertate nell'esercizio di fondi
regionali 2016 con quelle del 2015 cominciamo a vedere che le prime
sono maggiori delle seconde di circa 600 milioni di euro, 12, 98
miliardi nel 2016 contro 12, 37 miliardi nel 2015.
Andando nel dettaglio vediamo poi che nel 2015 abbiamo avuto 220
milioni in più di entrate da mutui ed abbiamo utilizzato 673
milioni di Fondi sviluppo e coesione per coprire la spesa corrente.
Andando a vedere le entrate tributarie sono infatti aumentate di
1,5 miliardi, quindi i 600 miliardi che vedevamo prima, i 220 dei
mutui e 680 di Fondi sviluppo e coesione. La lettura corretta,
quindi, di questo fenomeno è che nel 2016 - grazie all'accordo
firmato con lo Stato - siamo stati capaci di coprire, con entrate
ordinarie, quello che nel 2015 eravamo stati costretti a coprire
con Fondo sviluppo e coesione e mutui, generando un ulteriore delta
positivo - i 600 milioni - che è stato utilizzato per migliorare il
risultato di gestione di competenza, dopo aver coperto anche debiti
fuori bilancio.
Per le spese può essere fatto un discorso analogo andando ad
escludere, per l'analisi, una serie di poste su cui la Regione non
ha leve, ad esempio il concorso alla finanza pubblica, la spesa
sanitaria ed altre poste, per enucleare quelle che chiamiamo spesa
comprimibile, ossia quella su cui possiamo incidere attraverso le
leggi, come le leggi di stabilità che approviamo in quest'Aula,
quindi dal costo del personale, l'acquisto di beni e servizi, da
trasferimenti. Siccome negli ultimi anni la spesa incomprimibile,
in particolare il concorso alla finanza pubblica, ma anche la spesa
sanitaria, sono cresciute in maniera esponenziale, quello che ha
dovuto fare questo Governo è comprimere la spesa, appunto
comprimibile, per cercare di dare seguito alla spesa derivante dal
concorso alla finanza pubblica, alla spesa sanitaria, per tenere in
equilibrio i conti.
Siamo riusciti in questo sforzo e dal 2015 le spese sono state
minori delle entrate, generando quindi un risultato di competenza
dei fondi regionali positivo. Anche ieri qualche giornale riportava
che le spese sono costantemente superiori alle entrate, questo da
due anni non è più vero.
Vi riporto i dati del risultato di gestione di competenza dei
fondi regionali delle ultime due legislature:
nel 2008 il risultato è stato negativo per 911 milioni;
nel 2009 per 906 milioni negativo;
nel 2010 in negativo per 82 milioni;
nel 2011 in negativo per 986 milioni;
nel 2012 in negativo per un miliardo e 422 milioni;
nel 2013 in negativo per 385 milioni;
nel 2014 in negativo per un miliardo e 525 milioni.
Finalmente nel 2015, dopo almeno sette anni, non so prima, il
risultato è diventato positivo per 68 milioni.
Nel 2016 il risultato è nuovamente positivo per 51 milioni. Se
consideriamo, in aggiunta a questi 51 milioni la copertura dei
debiti fuori bilancio, il risultato diventa positivo di 209
milioni.
Sempre nell'ottica di affermare la solidità del bilancio vogliamo
evidenziare la situazione che abbiamo trovato quando ci siamo
insediati e le azioni che abbiamo fatto per migliorare questa
situazione. Tutte le azioni saranno riportate dettagliatamente nel
DEF, con dovizia di allegati numerici, in quanto consideriamo il
DEF di quest'anno, non solo come al solito uno strumento di
programmazione ma anche di un bilancio di mandato per la
legislatura che si sta esaurendo.
Come è noto nel passato i bilanci erano caratterizzati da:
un enorme mole di residui attivi non esigibili nell'ordine di
circa 5 miliardi di Euro, criticità che veniva regolarmente
evidenziata dalla stessa Corte dei Conti. Però, allo stesso tempo
era stato eroso - negli anni passati - quel fondo che era stato
costituito proprio per porre rimedio ai residui attivi. Tale fondo
era pari a due miliardi nel 2002, a 1,6 miliardi nel 2008 e nel
2011 era stato completamente eroso.
Le entrate tributarie erano in continuo declino principalmente per
il fenomeno dell'erosione del riscosso rispetto al maturato,
principalmente per il gettito IRPEF ed IVA.
Tale erosione, ad esempio, ha portato l'IRPEF riscossa dalla
Regione dal 68 per cento del 2003 al 55 per cento del 2014, con
cali di gettito di diverse centinaia di milioni di euro l'anno.
La spesa corrente - come abbiamo visto - era stabilmente superiore
alle entrate correnti. I costi della politica decisamente più alti
rispetto al resto d'Italia.
Una mole di debiti fuori bilancio, ad oggi, emersi e coperti per
oltre trecento milioni ivi compresi quelli della Cassa regionale
continuamente disallineata con quella del tesoriere per continui
pignoramenti non regolarizzati contabilmente.
Una spesa estremamente rigida dovuta all'alta incidenza del costo
del personale direttamente o indirettamente a carico del bilancio
della Regione.
Il trattamento previdenziale dei dipendenti regionali, del
cosiddetto contratto 1' non più sostenibile in quanto le persone
andavano in pensione con un trattamento pensionistico superiore al
trattamento retributivo.
Le Società regionali in perdita costante sprovviste di contratti
di servizio e, laddove esistevano, contratti senza tariffe
congruite.
Le Società in liquidazione da decenni senza che si procedesse ad
una loro chiusura.
La situazione di cassa che evidenziava una cronica mancanza di
liquidità. Il patto di stabilità rispettato solo attraverso rinvio
di oltre un miliardo di euro l'anno di pagamenti all'anno
successivo.
Per ognuna delle suddette criticità il Governo è intervenuto con
azioni tali da rendere oggi il Bilancio solido.
La cancellazione di circa cinque miliardi di residui attivi non
più esigibili, prevalentemente di origine tributaria ante 2011,
secondo le modalità previste dal DL 118 del 2011.
La sottoscrizione del patto con lo Stato relativo all'IRPEF che
risolve il problema dell'erosione del gettito, passando dal
criterio del riscosso a quello del maturato congela le regolazioni
contabili che stavano continuamente crescendo e riconosce alla
Regione 1,7 miliardi di euro in più l'anno riparando al fenomeno
erosivo che si era manifestato negli ultimi anni in misura pari
allo squilibrio creato nei conti, attuando così le indicazioni
della Corte Costituzionale.
Le attuazioni di diverse misure di contenimento e
razionalizzazione della spesa, tetti alle retribuzioni più bassi di
quelli statali, revisione del sistema previdenziale per il
contratto 1 allineandolo a quello statale, prepensionamento del
personale regionale, revisione delle aspettative sindacali,
costituzione della centrale acquisti regionale, riduzione del
personale dei diversi bacini, riorganizzazione della struttura
amministrativa ed altri interventi.
L'allineamento dei costi della politica a quelli del resto
d'Italia.
La definizione di contratti di servizio con tariffe congruite per
ciascuna delle Società partecipate.
La messa in liquidazione delle Società in perdita secondo le
disposizioni della legge nazionale e la liquidazione di quelle
società che non avevano più contratti e quindi prospettive di
ricavi.
La chiusura di liquidazioni decennali di società, ad esempio
Sicilia Turismo, CIEM, QUARIT, Sicilia Innovazione, Sicilia Ricerca
e altre società.
I risultati di questa azione sono evidenti.
L'incremento stabile delle entrate tributarie - come abbiamo detto
un miliardoottocentomilioni in più del 2016 - rispetto al 2014.
La riduzione di novecento milioni di spesa l'anno.
Abbiamo detto dal 2016 al 2012.
La copertura dal 2016 con risorse correnti del Bilancio regionale
del concorso alla finanza pubblica.
Non sono più state utilizzate dal 2016 le risorse del Fondo
sviluppo e coesione del nuovo ciclo di programmazione,
precedentemente utilizzate non per lo sviluppo ma in gran parte per
la copertura del contributo di finanza pubblica e per il pagamento
delle rate del mutuo sanità'.
L'utilizzazione conseguente dei predetti fondi per il rilancio
della spesa di investimenti ed operativamente destinati al Patto
per il Sud', che esplicherà i suoi effetti a partire dal 2017.
Il segno positivo, come abbiamo visto, della gestione di
competenza a partire dal 2015, dopo almeno 7 anni di risultati
negativi.
La regolarizzazione di oltre 300 milioni di debiti fuori bilancio.
Il passaggio per il Patto di stabilità' dal sistema dei tetti di
spesa al sistema degli equilibri di bilancio. Questo passaggio è
stato possibile grazie al rispetto del Patto di stabilità nel 2015
e dell'opera di risanamento riconosciuta dal Governo nazionale che
garantisce una flessibilità molto maggiore ed una più ampia
autonomia di gestione.
Conseguenza diretta delle suddette azioni, è stato, poi,
l'incremento della liquidità, grazie anche alla ristrutturazione
dell'indebitamento, grazie al DL n. 35 del 2013 ed al superamento
dei vincoli dovuti al patto di stabilità che ha portato ad un
deciso miglioramento dei tempi di pagamento rispetto al passato.
A titolo di esempio: nel 2016 il 95% delle somme impegnate sono
state pagate nell'anno, 11,5 miliardi di pagamenti contro 12,2
miliari di impegni. Tale percentuale nel 2012 era ferma al 66%,
contro il 95% del 2016. Nel 2012 si pagavano 7,8 miliardi contro
11,7 di impegni. Nel 2016, nel settore sanità, il 95% delle risorse
sono state pagate nell'anno, contro il 40% del 2012.
A loro volta le ASP, hanno ridotto del 60% i tempi di ritardo nei
pagamenti, passando dai 51 giorni del 2014 ai 22 del 2016. I
residui da pagare a fine anno sono passati da 5,3 miliardi nel
2012, ad 1,8 miliardi del 2016, con una riduzione del 66%.
Ma veniamo, ora, ai rilievi della Corte dei Conti.
La prima fondamentale considerazione di fondo è che i rilievi non
riguardano il Bilancio in senso stretto, così come l'abbiamo appena
presentato, costituito da entrate accertate, spese impegnate e
conseguentemente dal risultato di gestione di competenza,
comprensivo della gestione dei residui.
Tale risultato finale, relativo sia ai fondi regionali, che ai
fondi extraregionali, è pari ad un disavanzo di 99 milioni di euro,
e questo non cambia in quanto non ha subìto rilievi. Il Bilancio,
quindi, non ha subito alcun rilievo. Per effetto di ciò, non ci
sarà alcuna manovra correttiva, stante questi rilievi.
Così come il prospetto delle coperture non ha subito rilievi.
Tuttavia tale prospetto è stato modificato dal Governo per tenere
conto degli effetti derivanti dall'articolo 3, commi 6 e 7, della
legge regionale n. 8 del 2017, la legge di stabilità regionale, che
ha consentito di aumentare le coperture da 7 miliardi a 7,5
miliardi.
Ciò che ha subito rilievi è, invece, la parte inferiore del
prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione che vi è
stato distribuito. Nella versione originale, oggetto della Corte
dei Conti, - penso che li abbiate questi due prospetti -, ne avete
due fogli: uno, quello che chiude con un disavanzo di 5 miliardi e
896 milioni é quello che è stato oggetto del Giudizio di parifica e
della sospensione, il secondo, quello che chiude con un disavanzo
di 6 miliardi e 98 milioni, è quello che è stato approvato dalla
Giunta venerdì scorso.
Quindi questo prospetto, la parte inferiore di questo prospetto ha
subìto dei rilievi.
Se vedete la parte superiore in ambedue i prospetti è riportato il
risultato di meno novantanove milioni, che è il risultato finale
del bilancio comprensivo di risorse dei fondi regionali ed ex
regionali. Questa parte, è la parte del bilancio, come siamo
abituati a conoscere negli anni, non ha subìto rilievi. Questo
prospetto è un prospetto di prima applicazione del 118, è il primo
anno che si fa, fa parte integrante del rendiconto ma viene ad
agire, - almeno la parte che ha subìto rilievi - è la parte sotto,
quella del risultato di bilancio che siamo abituati a conoscere.
Sostanzialmente questo prospetto parte dal risultato di
amministrazione al 31 dicembre 2016 che, come detto, è pari ad
disavanzo di novantanove milioni, - qui entriamo nei tecnicismi e
mi scuso -, sottrae in pratica i risultati dei fondi extraregionali
che sta in due voci, nei due miliardi sette e settantasette, nei
due miliardi cinque e novantuno, ritornando al risultato dei fondi
regionali e sommando quelle che sono le quote accantonate e
vincolate, e arrivando, nella versione oggetto dei rilievi ad un
disavanzo di cinque miliardi otto e novantasei.
La cosa importante è che questo risultato sia inferiore alle
coperture: ho detto prima che le coperture, come presentate alla
Corte dei Conti, erano pari a sette miliardi, quindi, di un
miliardo e cento milioni maggiori del disavanzo, quindi un eccesso
di coperture di un miliardo e cento milioni. Addirittura,
applicando le disposizioni dell'ultima legge di stabilità regionale
le coperture passano da sette miliardi a sette miliardi e mezzo,
per cui l'eccesso di copertura diventa addirittura di un miliardo e
seicento milioni, quindi non è un problema di coperture
complessive.
Prima di entrare nello specifico dei singoli rilievi riteniamo
inoltre utile evidenziare che si tratta della prima applicazione di
questo prospetto che come tale, ovviamente, non consente il fatto
di disporre di uno storico; il fatto di disporre, magari sempre, di
un corredo informativo sufficiente; del fatto di disporre delle
procedure consolidate non solo all'interno dell'Amministrazione
regionale ma all'interno dell'Amministrazione in senso lato.
In questo senso va il mio sentito ringraziamento alla Corte dei
Conti che attraverso i suoi rilievi ci offre l'occasione di
approfondire le analisi e di rettificare alcune delle posizioni
precedentemente assunte, alla ricerca delle procedure più corrette
di stima delle quote accantonate e della migliore esposizione delle
stesse nei documenti, nella fattispecie di questo prospetto.
Vediamo ora i rilievi che riguardano le quattro quote accantonate
evidenziando ancora una volta però che non ci sarà bisogno che
queste quote non trovano copertura nelle entrate ordinarie nel
bilancio, ma sul risultato complessivo, sul disavanzo che trovate
in fondo totale parte disponibile , quello andremo a modificare.
Il primo rilievo riguarda l'omesso accantonamento residui perenti
al 31 dicembre 2016.
Nel rendiconto che abbiamo presentato per il Giudizio di parifica
le somme necessarie alla re-iscrizione delle somme perenti sui
fondi extraregionali erano già state inserite nella parte vincolata
del risultato di amministrazione all'interno della somma di euro
due miliardi settecentosettantesette milioni, la voce che si chiama
vincoli derivanti da trasferimenti , quindi questa quota c'era per
i fondi vincolati all'interno di questa voce, si conferma il
trattamento e se ne darà separata esposizione nella relazione.
Per le somme ricorrenti per la re-iscrizione dei residui perenti
dei fondi liberi era stata prevista, nel Bilancio 2017, una quota
pari a trentaquattro e nove milioni di euro nei capitoli: 215701 e
613903.
A causa delle nuove regole di contabilizzazione previste dal DL n.
118 del 2011, le somme relative ai residui perenti sono destinate a
diminuire per esaurirsi negli anni.
Negli ultimi anni infatti le quote sono state pari a 113 milioni
nel 2014, a 73 milioni nel 2015 e a 38,3 milioni nel 2016; quindi
come vedete c'è un trend decrescente proprio perché la
contabilizzazione prevede una nuova modalità di estinzione delle
somme ante 2015.
Come ho detto, quello che avevamo fatto era accantonare una cifra
analoga all'ultimo anno, che era stato di 38,3 milioni, noi avevamo
previsto un accantonamento pari a 34,9 milioni nel bilancio 2017.
Attenzione, usando una maggior prudenza di quella prevista dal DL
118, iscrivendo le somme nel bilancio 2017, infatti la copertura
non era nel disavanzo, ma era nelle entrare ordinarie, sottraendo
risorse per ulteriore spesa, quindi con un eccesso di prudenza.
Ad ogni buon conto, in aggiunta a questo trattamento prudenziale
già previsto, aggiungiamo, come richiesto dalla Corte dei Conti,
un apposito accantonamento all'interno del risultato di
amministrazione per l'importo di circa 95 milioni di euro, quello
che chiude a 6 miliardi e 98 milioni, se vedete la seconda riga è
accantonamento residui perenti al 31/12/16.
Questo è quello che ci chiede esplicitamente la Corte dei Conti,
in aggiunta al trattamento prudenziale previsto, facciamo
l'accantonamento all'interno di questo prospetto andando ovviamente
ad aumentare il disavanzo nell'ambito dell'eccesso di coperture
previste.
Passiamo al secondo rilievo, l'omesso accantonamento del Fondo
Perdite Società Partecipate. Anche in questo caso, abbiamo una
situazione analoga a quella dei residui perenti, infatti era stato
adottato un trattamento più prudenziale di quello previsto dal DL
118 del 2011, istituendo nel bilancio 2017 il Fondo per la
ricapitalizzazione delle società partecipate, di cui al capitolo
615 609, con uno stanziamento di 5 milioni di euro, coperto di
nuovo da entrate ordinarie.
Tale Fondo è stato istituito per specifici interventi di
ricapitalizzazione ed evitare interventi generalizzati di soccorso
finanziario ripetutamente censurati dalla Corte dei Conti e
descritti con dovizia di particolari nella deliberazione
n.419/2013.
Tuttavia anche in questo caso, in aggiunta al trattamento
contabile estremamente prudenziale fatto, accogliamo il rilievo
fatto dalla Corte dei Conti e quindi aggiungiamo al trattamento
previsto nel bilancio 2017, alla luce della specifica disciplina di
cui all'articolo 1 commi 551 e 552 della Legge n. 147 del 2013, il
cui contenuto è stato trasfuso nell'articolo 21 del decreto
legislativo n. 175/16, si destina ad accantonamento la somma
complessiva di circa euro 3 milioni e mezzo, quantificato ai sensi
di dette leggi, quindi secondo la normativa nazionale la quota da
accantonare è pari a 3 milioni e mezzo.
Abbiamo creato anche qui alla quarta riga nella parte inferiore
del prospetto un Fondo per le società partecipate per 3 milioni e
mezzo di euro. Considerate di nuovo che noi avevamo fatto nel
bilancio 2017 un accantonamento al Fondo ricapitalizzazione per 5
milioni di euro coperto da entrate ordinarie, quindi in maniera
molto più prudenziale di quella prevista dalla normativa nazionale.
Veniamo al terzo rilievo, altri accantonamenti, mancata
valorizzazione del fondo passività potenziali relative al rischio
concernente i contratti derivati.
La quantificazione del rischio complessivo sui contratti derivati,
come già indicato dal Ragioniere generale in apposita nota alla
Corte dei Conti, risulta di circa 70 milioni di euro.
Quindi, il rischio di questo contratto è pari a 70 milioni di
euro, che si manifesterebbe laddove le due banche controparti
decidessero di uscire in maniera unilaterale dall'operazione.
Questa possibilità esiste per le banche qualora esista un
abbassamento del giudizio di rating che le società di rating fanno
alla Regione siciliana.
Nel rendiconto presentato alla Corte dei Conti era stato previsto
inizialmente un accantonamento di 20,5 milioni di euro all'interno
della voce, vincoli derivanti da leggi e da principi contabili ,
che valeva nel prospetto iniziale 212 milioni di euro, di cui 20
milioni erano per il fondo a tutela dei derivati. Quindi il fondo
esisteva e valeva 20 milioni di euro.
Relativamente al dimensionamento del fondo, che deve essere pari
ad una percentuale dei 70 milioni e non al totale del rischio
complessivo, tale percentuale deve essere determinata in funzione
della rischiosità stimata, quindi la possibilità che ci sia un
abbassamento del rating della Regione e degli anni residui di
downgrading della Regione utile di questi contratti derivati che
scadono tra il 2022 e il 2023.
Considerando che dal 2015 in poi le agenzie di rating hanno
sostanzialmente confermato la valutazione della Regione siciliana,
sia in ordine al rating che in ordine all'outlook, ad eccezione di
Moody's che a dicembre 2016 ha modificato l'outlook, da stabile a
negativo e questo non in ragione delle performance negative
dell'Ente Regione, quanto piuttosto per il deterioramento del
quadro politico nazionale, a seguito dell'esito del referendum
costituzionale dei primi di dicembre 2016, che ha portato ad una
rivisitazione dell'outlook dell'Italia e di conseguenza di quello
di tutte le regioni ed enti locali.
Quello che fanno queste agenzie di rating che ancorano il rating
degli enti locali a quello del Governo sovrano, se si abbassa
quello del Governo sovrano, in automatico si abbassano quelli degli
enti locali.
Alla fine del 2016, dopo il Referendum Moody's ha abbassato quello
italiano, e conseguentemente ha abbassato quello della Regione
siciliana, ma è stata l'unica delle tre agenzie di rating, perché
altre hanno confermato i giudizi di rating e dato un outlook
positivo.
Anche recentemente nell'ultimo mese le due società di rating hanno
confermato rating e dato un outlook positivo, stiamo aspettando la
credit opinion di Moody's.
Inoltre, sempre nella considerazione del valore del fondo, va
tenuto conto che l'opera di risanamento nel bilancio regionale che
vi ho precedentemente illustrato, ma anche le prospettive di
miglioramento generale dell'economia, inducono a ritenere
ragionevole una prospettiva concreta di mantenimento del rating,
riducendo al massimo il rischio di richiesta di estinzione
anticipata dei contratti derivati in essere.
Le uniche due occasioni in cui è stata preannunciata, da parte
delle banche contraenti sopracitate, la riserva di far valere la
clausola di estinzione anticipata in caso di peggioramento del
rating, senza mai attivarla, sono relative agli anni 2012 e al
2013, ovvero al periodo in cui la situazione finanziaria del
bilancio regionale si presentava nella fase più critica.
Si ritiene pertanto che possa essere considerato congruo
l'ammontare delle risorse disponibili sul bilancio regionale, pari
appunto a 20,5 milioni di cui al capitolo in entrata 2620,
utilizzabili come accantonamento, cui si devono aggiungere le quote
già stanziate sul capitolo di spesa 21497 in favore delle due
banche controparti per complessivi 9 milioni e 700 mila euro per
l'anno 2017, 10 milioni 200 mila euro per l'anno 2018 e 10 milioni
600 mila euro per l'anno 2019.
Complessivamente infatti le risorse disponibili per far fronte ad
eventuali richieste di estinzione anticipata, azionabili solo in
caso di peggioramento del rating, risultano pari a circa il 43 per
cento del rischio complessivo, elevandosi al 51 per cento al 1
gennaio 2018 e al 62 per cento al 1 gennaio 2019.
Nell'attuale prospettiva di miglioramento finanziario,
un'immobilizzazione finanziaria maggiore di quanto possa stimarsi
indispensabile sarebbe ingiustificata, tenuto conto che, dalla
naturale diminuzione progressiva del Mark to Market nei prossimi
semestri, legata all'avvicinarsi delle scadenze contrattuali - una
nel 2022, l'altra nel 2023 - a seguito dei meccanismi tecnici che
intervengono sui nozionali di riferimento già evidenziati nella
nota del Ragioniere generale - quindi avvicinandosi la scadenza il
rischio, ovviamente, è molto più basso - ma soprattutto
considerando che questi derivati consentono alle banche controparti
dei guadagni molto più alti di quelli che sono i normali rendimenti
del mercato finanziario. Quindi, le banche non hanno nessuna
convenienza a recedere, visto che la situazione del bilancio della
Regione è solida, per quanto riguarda questa voce, confermiamo
l'importo. L'unica variazione che abbiamo fatto l'abbiamo enucleata
dal fondo, che infatti passa da 212 milioni del primo prospetto a
192 del secondo prospetto, perché tre righe sotto c'è una voce di
20 milioni e 500 mila euro con la dizione altri vincoli contratti
derivati . Quindi lo stesso importo, però evidenziato in una riga
sottostante, per favorire la trasparenza e la lettura del
prospetto.
Il quarto rilievo riguardo l'omesso accantonamento del fondo
contenzioso.
Anche in questo caso per il fondo erano stati inizialmente
previsti nel bilancio 2017, quindi di nuovo coperti con risorse
ordinarie e non nel disavanzo, 34 milioni di euro, che poi nel
corso dell'iter di approvazione della legge di stabilità sono stati
ridotti a 5 milioni di euro.
Con circolare n. 24 del 2016, in fase di redazione del bilancio
2017-2019, era stata richiesta una ricognizione dei contenziosi, da
cui è emerso un dato di complessivi 207 milioni, relativo a
contenziosi con significative probabilità di soccombenza o con
sentenza non definitive e non esecutive, originate in esercizi
precedenti al 2017.
Volendo rispondere ai rilievi mossi dalla Corte dei Conti, tenendo
conto della necessità di non immobilizzare risorse finanziarie in
misura superiore a quanto effettivamente necessario - visto che
siamo un ente pubblico e la nostra finalità è quella di dare le
risorse a chi ne ha bisogno e non di bloccarle inutilmente nel
bilancio - e nella considerazione che i dati comunicati dai
Dipartimenti potrebbero risentire, da un lato di sottovalutazioni
dovute alla possibilità di eventuali carenze informative - e qua
incidono due fenomeni: il primo che non tutti i Dipartimenti hanno
risposto, il secondo che alcuni Dipartimenti potrebbero non
conoscere o non avere valutato tutto il contenzioso. Quindi in
questo senso potrebbe esserci una sottostima, dall'altro potrebbe
esserci una sovrastima, dovuta al fatto che probabilmente i
Dipartimenti, non sapendo giudicare, perché oggettivamente
difficile e dove c'è un alto grado di soccombenza hanno messo tutto
il contenzioso che conoscevano e l'hanno messo per tutto l'importo
potenziale, qualora si perda poi si può dover pagare somme
inferiori a quelle richieste, che non è detto che li perdiamo
proprio tutti, ma soprattutto non è detto che li perdiamo tutti
nello stesso anno, quindi in funzione di queste considerazioni si
ritiene di dover procedere all'accantonamento al fondo contenzioso
nella misura prudenziale del 50 per cento dell'importo complessivo
risultante.
Quindi avevamo parlato di più di 200 milioni, e l'accantonamento è
di 103 milioni e 553 mila euro, e lo trovate nella prima parte del
prospetto, ovviamente di quello che chiude a 6 miliardi 098, la
terza riga Fondo rischi contenzioso'.
A titolo di conferma della congruità del Fondo, si consideri che
nel corso del 2016 abbiamo fatto un'analisi per cercare di capire
uno storico, anche se come capite, essendo una prima applicazione
non è semplice: il totale degli impegni su tutti i capitoli di
Spese per liti e arbitraggi, ammonta a 9 milioni e 200 mila euro;
il totale dei pignoramenti presso la cassa regionale, quindi le
sentenze già esecutive, è stato pari, nel 2016 a 24 milioni di
euro; abbiamo poi coperto debiti fuori bilancio per circa 8 milioni
e 900 mila euro.
Se facciamo la somma di queste tre fattispecie, quello che abbiamo
speso per contenziosi, i pignoramenti presso terzi e i debiti fuori
bilancio coperti - quando parliamo di debiti fuori bilancio
potrebbe ancora non essere iniziato il contenzioso - abbiamo un
totale di circa 40 milioni, ne andiamo ad accantonare 103 milioni,
quindi è più del doppio di quello che abbiamo speso nel 2016, la
somma è di nuovo calcolata per eccesso. E anche questa somma viene
riportata nel prospetto.
Quello che succede, dopo aver riportato tre fondi nuovi che non
risultavano nel prospetto ma che, ripeto, avevano un trattamento
ancora più prudenziale perché andavano a bloccare entrate proprie
nel bilancio 2017, avendo evidenziato questi tre fondi e avendo
enucleato un fondo che già c'era che è quello dei derivati, siamo
andati ad aumentare corrispondentemente l'avanzo di circa 200
milioni che passa da 5 miliardi 896 a 6 miliardi e 98 milioni.
Essendo la copertura i 7 miliardi e mezzo, capite bene che 7
miliardi e mezzo è molto maggiore di 6 miliardi e 98, quindi
abbiamo ancora un eccesso di copertura di un miliardo e 400
milioni, il che ci consente di stare tranquilli, soprattutto
proprio per le modalità in cui viene assicurata la copertura che
non incide, assolutamente, sulle poste di bilancio.
Al momento, se questi sono i rilievi e queste risposte verranno
accolte dalla Corte dei Conti, non ci sarà bisogno di nessuna
manovra correttiva.
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Avendo sentito la relazione dell'Assessore, l'Aula è
rinviata a giovedì 20 luglio 2017, alle ore 11.00, con il seguente
ordine del giorno:
I - Comunicazioni
II - Dimissioni dell'onorevole Giorgio Ciaccio dalla carica di
deputato regionale
III - Dibattito in ordine al rendiconto generale della regione
siciliana per l'esercizio finanziario 2016
La seduta è tolta alle ore 17.18.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio