dell'Assemblea. (Doc. V)
Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 12.55
PRESIDENTE. Avverto che del verbale della seduta precedente sarà
data lettura nella seduta successiva.
Discussione delle Proposte di modifica al Regolamento interno
dell'Assemblea (Doc. V)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, oggi, incardineremo il disegno di
legge sulle proposte di modifica al Regolamento interno
dell'Assemblea, il disegno di legge sull'assestamento di bilancio e
il disegno di legge sulle province.
Si passa al II punto all'ordine del giorno: «Discussione delle
Proposte di modifica al Regolamento interno dell'Assemblea». Sono
io stesso relatore. La questione, l'ho detta ieri, la ribadisco: in
Commissione c'è stata unanimità per quanto riguarda l'adeguamento
del quorum al ridotto numero dei parlamentari. Non c'è stata
unanimità in ordine al voto segreto.
GRECO GIOVANNI. Si può avere questo documento?
PRESIDENTE. Il documento c'è già da un bel po' di tempo. Comunque
può essere distribuito. I parlamentari, così come correttamente
previsto, possono presentare emendamenti di abrogazione in ordine
alla questione del voto segreto. Quindi, si può fare con la massima
chiarezza e questo deciderà l'Aula.
Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare dichiaro chiusa la
discussione generale.
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato fino a
domani, giovedì 3 agosto 2017, alle ore 12.00. Si tratta, quindi,
del Regolamento dell'Assemblea. Si presenta l'emendamento di
abrogazione del voto segreto. Se si vuole, ovviamente.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Trizzino, Ferreri e Zito.
L'Assemblea ne prende atto.
visione per l'esercizio finanziario 2017 e per il triennio 2017/
2019 e modifiche alle leggi regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9.
Abrogazione e modifiche di norme' (n. 1345/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge «Assestamento del Bilancio di
previsione per l'esercizio finanziario 2017 e per il triennio
2017/2019 e modifiche alle leggi regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9.
Abrogazione e modifiche di norme». (n. 1345/A)
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge. Si procede con l'esame del
disegno di legge Assestamento del Bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2017 e per il triennio 2017/2019 e
modifiche alle leggi regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione
e modifiche di norme . (n. 1345/A), posto al n. 3).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Invito il relatore, onorevole Vinciullo, a rendere la relazione.
Onorevole Vinciullo, in sua assenza ho comunicato gli stralci. Lei
ne è a conoscenza?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, il disegno di legge n.
1345 che si sottopone alla vostra attenzione, presentato dal
Governo il 25 luglio 2017, con gli stralci proposti dal Presidente
dell'Assemblea regionale siciliana, porta il titolo Approvazione
del disegno di legge Assestamento del Bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2017 e per il triennio 2017/2019 e
modifiche alle leggi regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione
e modifiche di norme . (n. 1345/A).
GRECO GIOVANNI. Non abbiamo il documento finanziario e si svolge
la relazione.
PRESIDENTE. E' l'assestamento di bilancio, come non ce l'ha? Già è
a disposizione dei deputati da diversi giorni.
GRECO GIOVANNI. L'assestamento di bilancio non ce l'abbiamo.
PRESIDENTE. Mi dispiace per lei, si informi con i suoi uffici.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. E' lo stesso
che ha avuto modo di verificare lei. Lei era in Commissione ieri.
GRECO GIOVANNI. Non so se voi l'avete modificato e lo debbo sapere
prima che si incardina. Altro che mafiosi qua dentro, ci sono
despoti
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. L'articolo 50
del decreto legislativo 118, 23 giugno 2011 e successive modifiche
ed integrazioni prevede che la Regione approvi con legge
l'assestamento delle previsioni di bilancio o anche sulla scorta
delle consistenze dei residui attivi e passivi del Fondo
pluriennale vincolato del Fondo crediti di dubbia esigibilità
accertati in sede di rendiconto dell'esercizio scaduto il 31
dicembre dell'anno precedente.
Pertanto, il disegno di legge che si presenta per l'approvazione
si rende necessario per l'adeguamento dei dati contabili del
bilancio di previsione alle risultanze del rendiconto generale per
l'esercizio 2016, oggetto di parifica da parte della Corte dei
Conti, in data 19 luglio 2017, per l'approvazione del quale viene
presentato apposito disegno di legge.
Come si ricorderà, grazie alla Corte dei Conti, sono stati resi
disponibili ulteriori 35 milioni di euro. Questi 35 milioni di euro
sono stati destinati; é solo questo l'intervento della Commissione,
23 milioni di euro per le province che stanno attraversando un
momento di gravissima difficoltà e di grave crisi con i dipendenti
di alcune province che da mesi non percepiscono gli stipendi e con
quelli di Siracusa, in modo particolare, che da cinque mesi non
hanno la possibilità di percepire lo stipendio.
L'altra somma, 12 milioni di euro, è stata destinata
all'Assessorato alle Autonomie locali in maniera tale che si
possano predisporre gli atti necessari per la consultazione
elettorale del 5 novembre 2017. Nello stesso tempo si è operato
anche un trasferimento di ulteriori risorse di 5 milioni sempre a
favore dell'assessorato alle autonomie locali, di conseguenza la
somma originariamente resa disponibile grazie all'intervento della
Corte dei Conti, che era di 35 milioni è diventata di 40 milioni,
così distribuita: 23 alle province, 17 invece per le elezioni del 5
novembre, a ciò si aggiunge che sono state segnalate alcune
difficoltà per quanto riguarda alcuni comuni, e sono state previste
le riserve sulla somme destinate agli enti locali e ancora non
impegnati, così come avevamo più volte discusso in questa Aula.
Pertanto, nessun provvedimento è stato fatto tale da modificare il
disegno di legge che era a conoscenza di tutti, quindi Presidente,
nel condividere le scelte da lei operate, si chiede di procedere
con la velocità dovuta, possibilmente prevedendo entro questo
pomeriggio i termini per presentare gli emendamenti, in maniera
tale che domani possa essere approvato il disegno di legge
sull'assestamento di bilancio, il rendiconto, e tutto ciò che è
necessario per permettere alla Regione di continuare a muoversi
così come è giusto.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale. Do il termine per la presentazione degli
emendamenti fino a domani alle ore 11.00.
ne diretta del Presidente del libero Consorzio comunale e del Consi-
gli del libero Consorzio comunale nonché del Sindaco metropolitano
e del Consiglio metropolitano. Norme sulla pubblicità e sul control-
lo delle spese elettorali' (nn. 1307-1282/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge Disposizioni in materia di
elezione diretta del Presidente del libero Consorzio comunale e del
Consiglio del libero Consorzio comunale nonché del Sindaco
metropolitano e del Consiglio metropolitano. Norme sulla pubblicità
e sul controllo delle spese elettorali (nn. 1307-1282/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, Si passa alla discussione del
disegno di legge Disposizioni in materia di elezione diretta del
Presidente del libero Consorzio comunale e del Consiglio del libero
Consorzio comunale nonché del Sindaco metropolitano e del Consiglio
metropolitano. Norme sulla pubblicità e sul controllo delle spese
elettorali (nn. 1307-1282/A), posto al numero 5).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di l'onorevole Di Giacinto per svolgere la relazione.
DI GIACINTO. Mi rimetto al testo.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo
alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione
generale.
Do il termine per la presentazione degli emendamenti fino a
martedì 8 prossimo.
grammatiche e correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regio-
nale. Stralcio I. (n. 1276 Stralcio I/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità
regionale. Stralcio I . (n. 1276 Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al seguito della
discussione del disegno di legge: Disposizioni programmatiche e
correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regionale. Stralcio
I . (n. 1276 Stralcio I/A), posto al numero 4). Invito i componenti
la II Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
Ricordo che gran parte degli articoli sono stati approvati.
Riprendiamo dall'esame dell'articolo 27. La Commissione ha
espresso parere favorevole, ci sono gli emendamenti soppressivi
dell'onorevole Greco.
GRECO GIOVANNI. Dichiaro di ritirarli.
PRESIDENTE. L'onorevole Falcone non è in Aula, c'è un emendamento
di copertura del Governo. Si passa all'emendamento 27.9, a firma
dell'onorevole Zafarana, Cancelleri, Ciaccio e La Rocca. Non
essendo presenti in Aula, l'emendamento si intende decaduto.
Si passa all'emendamento 27.11 della Commissione, su questo, la
copertura è praticamente all'interno nelle somme già stanziate.
Ci sono Commissioni riunite? Le Commissioni quando c'è l'Aula non
si possono riunire, questo è il Regolamento, siamo alla fine della
legislatura, deve essere autorizzato, la regola è che non si
riuniscono le Commissioni quando c'è Aula.
Quale Commissione è riunita? La IV non può essere riunita e tutto
il lavoro che sta svolgendo in questo momento non ha alcun senso.
Mi verificate?
Riprendiamo l'esame dell'emendamento 27.11 della Commissione. Il
parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi;
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 27.7, primo firmatario onorevole
Apprendi.
APPRENDI. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento si
riferisce alle istituzioni culturali che vivono di fondi pubblici.
Io ritengo che ogni istituzione deve raccordarsi con il territorio
rispetto alle realtà soprattutto più in difficoltà, quindi deve
diventare, può diventare, elemento qualificante se nel progetto di
ciascuna istituzione si va ad istituire una sezione, un settore che
parla col territorio, nel caso di istituzioni musicali che si possa
fare una classe dedicata ai quartieri a rischio, o la stessa cosa
si può pensare dove si fa teatro.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BARBAGALLO, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, onorevole Apprendi, i finanziamenti della
Regione siciliana per attività culturali, letterali, teatrali e
musicali, oggi avvengono attraverso il fondo unico regionale per lo
spettacolo, quindi a mio giudizio, sarebbe un intervento che
dovrebbe riguardare più che l'aspetto normativo, l'aspetto
amministrativo, cioè le modalità di erogazione e le priorità
all'interno dell'erogazione.
Oggi dopo tanta fatica negli ultimi anni, e con un contributo
determinante da parte di tutte le forze politiche dell'Assemblea,
il Fondo unico regionale per lo spettacolo ha trovato un equilibrio
importante tra parte pubblica e parte private, tra associazioni
teatrali e musicali, quindi ho l'impressione che ogni ulteriore
intervento rischierebbe di rompere questo equilibrio. Invece, una
parte interessantissima delle motivazioni a sostegno
dell'emendamento, come la presenza delle strutture pubblico
private, nelle aree disagiate, la presenza di giovani artisti
siciliani e altri temi, potrebbero costituire parte premiale del
decreto che ogni anno la giunta di Governo approva.
Ho l'impressione, quindi, che sia un tema che riguarda, pur se
apprezzabile, la parte amministrativa e non tanto quella legale.
Pertanto, esprimo parere contario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente delle Commissione e relatore di maggioranza.
Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 27, così come emendato. Chi è
favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 87. Ne do lettura:
Art. 87.
Regolarizzazione istanza di pensione personale regionale
1. I dipendenti dell'amministrazione regionale, in possesso dei
requisiti previsti dall'art. 52 della legge regionale 7 maggio
2015, n. 9, che hanno presentato domanda di pensionamento entro i
termini indicati dall'art. 52, comma 3 e 5, della legge regionale 7
maggio 2015, n. 9, come modificati dall'articolo l, comma 8, della
legge regionale 10 luglio 2015, n. 12, non accolta per
irregolarità, possono regolarizzarla entro 60 giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge.
PRESIDENTE. Ci sono due emendamenti soppressivi, pertanto si vota
il mantenimento dell'articolo.
Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente delle Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 53. Ne do lettura:
Art. 53.
Norma di interpretazione autentica in materia di diritti
sindacali dell'articolo 49 comma 22 della legge regionale
7 maggio 2015, n. 9
1. Il comma 22 dell'articolo 49 della legge regionale 7 maggio
2015, n. 9, si interpreta nel senso che, a far data dal 31 dicembre
2015, il contingente complessivo dei distacchi, aspettative e dei
permessi sindacali ridotto per effetto dell'accordo quadro
regionale del 2011, spettante nell'amministrazione regionale e
negli enti di cui all'articolo 1 della legge regionale 15 maggio
2000, n. 10 e negli enti e società che applicano il contratto
collettivo regionale di lavoro dei dipendenti regionali, è ridotto
del 50 per cento ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 7
del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90.
2. Al fine di proseguire il processo di armonizzazione al CCNL
quadro del comparto regioni - autonomie locali, il contingente dei
permessi, ridotto per effetto del comma 1, a far data dall'1
gennaio 2016, è ulteriormente ridotto del 25 per cento.
PRESIDENTE. Ci sono due emendamenti soppressivi.
GRECO GIOVANNI. Dichiaro di ritirarli.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 53.
Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente delle Commissione e relatore di maggioranza.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 86. Ne do lettura:
Art. 86.
Interpretazione autentica dell'articolo 18, comma 1,
della legge regionale n. 3/2016
1. L'articolo 18, comma 1, secondo periodo, della legge regionale
17 marzo 2016, n. 3, si interpreta nel senso che a tutti gli
organismi esclusi dall'applicazione dell'articolo 6, comma 2, del
decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, trova applicazione la
disciplina prevista dall'articolo 17 della legge regionale 2 maggio
2010, n. 11 e dalle relative disposizioni attuative.
C'è solo un emendamento soppressivo, quindi si vota il
mantenimento dell'articolo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 85. Ne do lettura:
Art. 85.
Acquisizione materiale rotabile
1. Al fine di accelerare l'attuazione dei programmi di
ammodernamento e potenziamento del materiale rotabile destinato al
trasporto ferroviario regionale, incrementando gli standard
qualitativi del servizio, l'Assessorato regionale delle
infrastrutture e della mobilità, Dipartimento delle infrastrutture,
della mobilità e dei trasporti, è autorizzato a subentrare, previa
verifica della compatibilità tecnica ed economico - amministrativa
e purché il fornitore sia stato scelto a seguito di procedura
concorrenziale ad evidenza pubblica, nei contratti di fornitura
stipulati da altro Ente aggiudicatore, mediante stipula di
convenzioni che prevedano l'acquisizione del materiale rotabile
direttamente al patrimonio regionale. .
La IV Commissione ha espresso già parere favorevole sull'articolo.
Il parere del Governo?
GRECO GIOVANNI. Chiedo che l'Assessore illustri l'articolo.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, si dà per illustrato.
GRECO GIOVANNI. Essendo presente l'Assessore, chiedo che lo
illustri, non lei, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, ma non è anche nel suo interesse
approvare il collegato?
GRECO GIOVANNI. No
BOSCO, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli deputati, l'articolo è finalizzato a dare la
possibilità dell'acquisizione di materiale rotabile utilizzando un
appalto già posto in essere da Trenitalia.
Questo consente di effettuare in tempi rapidi l'acquisizione di
questo materiale e consente anche la rendicontazione europea delle
somme relative.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 84. Ne do lettura:
Art. 84.
Linee elettriche in bassa tensione
1. La realizzazione di linee elettriche in bassa tensione, sia per
utenze attive sia per utenze passive, che ricadono interamente
all'interno di area privata nella disponibilità giuridica del
richiedente non è soggetta al procedimento autorizzativo di cui al
T.U. delle disposizioni di legge sulle acque e sugli impianti
elettrici approvato con regio decreto legislativo 11 dicembre 1933,
n. 1775.
2. I progetti di cui al comma 1 sono sottoposti al regime della
comunicazione relativa alle attività in edilizia libera al comune e
trasmessi, per conoscenza, all'Ufficio del Genio civile competenti
per territorio; tali progetti sono redatti da un tecnico
qualificato che assevera le principali caratteristiche tecniche
degli impianti ed attesta, sotto la propria responsabilità, la loro
rispondenza alle norme vigenti in materia. .
Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BOSCO, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
FOTI. Presidente, è stato presentato un emendamento a mia firma
all'articolo 84 che non è stato votato.
PRESIDENTE. E'annullata la votazione sull'articolo 84. Si
passa all'emendamento 84.4 a firma dell'onorevole Foti ed
altri. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 84.4. Chi è
favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 84. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, intervengo soltanto per dire che per
via di compatibilità fra le norme, dovremmo discutere invece
l'articolo 72 perché parliamo della stessa materia.
Anche l'articolo 72, sostanzialmente, in maniera diversa riprende
la stessa materia trattata all'articolo 84. Io suggerirei di
passare all'articolo 72 e poi all'articolo 66.
PRESIDENTE. Per omogeneità di materia, mi dice l'onorevole
Falcone, trattiamo l'articolo 72 prima dell'articolo 66.
Allora trattiamo l'articolo 66 e a seguire l'articolo 72, come
richiesto dall'onorevole Greco.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende la discussione del disegno di legge n. 1276 Stralcio I/A
PRESIDENTE. Si riprende l'esame dell'articolo 66.
RINALDI. Ritiro l'emendamento 66.6R.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 66.6. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Anche la Commissione si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 66 così come è emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 72. Ne do lettura:
Art. 72.
Piani Paesaggistici Territoriali
1. I Piani Paesaggistici Territoriali, nell'individuare le
specifiche aree di tutela e predisporre le correlate prescrizioni
d'uso, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 143 del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, devono prevedere la
possibilità che le opere di pubblica utilità, realizzate da enti
pubblici o società concessionarie di servizi pubblici e con
esclusione dell'impiantistica di trattamento dei rifiuti comprese
le discariche, siano realizzabili, previa specifica valutazione da
effettuarsi caso per caso della concreta compatibilità con i valori
paesaggistici oggetto di protezione, considerando nel complesso del
progetto anche le possibili soluzioni in grado di ridurre,
compensare o eliminare le eventuali incompatibilità.
2. La procedura di valutazione è avviata con istanza avanzata dal
proponente l'opera all'Assessorato regionale dei beni culturali e
dell'identità siciliana. La valutazione dovrà concludersi entro
trenta giorni dalla presentazione dell'istanza ed essere espressa
con delibera di Giunta regionale, su proposta dell'Assessore
regionale per i beni culturali e l'identità siciliana.
3. Le opere di cui al comma 1 che, prima della data di adozione
dei singoli Piani Paesaggistici Territoriali, abbiano già ricevuto
nulla osta, pareri favorevoli o autorizzazioni comunque denominate
da parte di una Amministrazione regionale o locale competente in
materia di tutela paesaggistico territoriale ai sensi del decreto
legislativo n. 42/2004, ovvero per le quali la Regione abbia già
rilasciato atti di intesa allo Stato, possono essere realizzate nel
rispetto dei tempi, delle forme e delle modalità ivi previste,
senza ulteriori valutazioni. .
Onorevoli colleghi, c'è solo l'emendamento 72.8.
CIANCIO. Chiedo che l'articolo venga accantonato.
PRESIDENTE. L'articolo 72 è accantonato.
Io ho chiesto al Presidente della II Commissione di darmi una
mano, perché la dove ci sono problemi, vengono accantonati come
correttamente ha chiesto l'onorevole Ciancio. Un'indicazione posso
seguire.
Si passa all'articolo 81. Ne do lettura:
Art. 81.
Personale dipendente dell'Agenzia regionale per la protezione
dell'Ambiente
1. Al personale dipendente dell'Agenzia regionale per la
protezione dell'Ambiente, ivi incluso il personale in posizione di
comando, si applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
Sanità.
2. Ai fini della riqualificazione professionale del personale
dipendente trovano applicazione tutti gli istituti contrattuali
previsti dal CCNL, ivi inclusi gli istituti di prima applicazione e
le norme programmati che fino alla data della presente norma non
abbiano trovato applicazione. .
Gli emendamenti sono tutti soppressivi, quindi si vota il
mantenimento dell'articolo.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, chiedo la verifica del numero
legale.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, noi stiamo andando avanti, se ci sono
difficoltà
GRECO Giovanni. No, stiamo andando avanti su tutto e il contrario
di tutto.
PRESIDENTE. Onorevole, mi chieda l'accantonamento. Dove non è
convinto, mi chieda l'accantonamento invece di bloccare i lavori.
GRECO Giovanni. Chiedo che l'articolo venga accantonato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'articolo 81 è accantonato.
LENTINI. Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Non stiamo votando, quindi nessuna richiesta del
numero legale. C'è l'accantonamento dell'articolo 81.
LENTINI. Chiedo lo stesso la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 13.25, è ripresa alle ore 13.30)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi,
l'onorevole Barbagallo Alfio, l'onorevole Giuseppe Milazzo,
l'onorevole Federico e l'onorevole Anselmo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
dalla riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari mi era sembrato di capire che tutto quello che aveva
unanimità andava avanti, quello dove vi erano particolari
difficoltà l'avremmo accantonato. Se lei va a guardare quello che
abbiamo fatto sul collegato , un bel po' di articoli sono stati
accantonati.
Io sono convinto, così come l'ho fatto nel mio primo intervento,
Presidente Ardizzone, che se noi continuiamo, secondo me, tutto
quello che abbiamo fatto se ne andrà a cadere, perché tutto il
lavoro era basato sul fatto che la maggioranza doveva dare le 41
presenze per approvare questo collegato . Lei ritiene che oggi ci
sono 41 deputati della maggioranza? Ed allora, se abbiamo fatto un
buon lavoro fino ad adesso blocchiamolo, diamo una pausa di
riflessione, rinviamo a domani, vediamo se la maggioranza c'è
domani ed andiamo avanti su tutto. Signor Presidente le chiedo di
rinviare la seduta a domani.
FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io,
facendo seguito anche alle giuste osservazioni che ha fatto
l'onorevole Greco, ritengo di apporre qualche correttivo.
Il Parlamento è sovrano nel licenziamento ed approvazione di
norme. Il Parlamento ha fatto un buon lavoro su questa norma che
abbiamo in esame e, pertanto, ritengo che non sia il caso né di
esasperare gli animi con scelte avventate, né di rinviare alcunché.
Questa variazione di bilancio, chiamiamola così, questa
finanziaria aggiuntiva è stata in gran parte esitata. Se non ci
sono altri articoli su cui c'è una condivisione, la chiudiamo qua,
nel senso che esitiamo il lavoro che è stato già fatto che sarebbe
assurdo perdere e sarebbe assurdo rinviare anche a domani, visto
che abbiamo una serie di norme infinite.
Io credo di interpretare anche la volontà dell'onorevole Greco. Se
c'è qualche altra norma
GRECO GIOVANNI. Non ce n'è più
FORMICA. Non ce n'è più, ma mi lasci finire Se c'è qualche altra
norma inserita qui, sulla quale c'è condivisione bene, se non ce ne
sono completiamo questo disegno di legge così com'è, senza
aggiungere nient'altro ed abbiamo fatto un buon lavoro tenuto conto
dei tempi ristretti, che siamo ad agosto, e non perdiamo tutto il
lavoro svolto e diamo anche un buon esempio all'esterno.
TURANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io credo
che la proposta dell'onorevole Formica, che tutto sommato ritengo
sia una proposta di buon senso, non porterà al voto finale oggi del
collegato , perché il collegato sarà votato assieme a tutti gli
altri disegni di legge come voto finale
FORMICA. Sono d'accordo con lei.
TURANO. Onorevole Formica un minuto soltanto. Io contesto
all'onorevole Greco di esasperare i lavori dell'Aula chiedendo la
verifica del numero legale.
Io penso che un Parlamento è serio se dà risposte e le risposte
non necessariamente devono essere positive, possono essere pure
negative, ragione per la quale a me non scandalizza di stare tutto
il pomeriggio a lavorare articolo per articolo, per poi vedere che
l'Aula boccia o approva l'articolo.
Siccome io so che su alcuni articoli ci sono delle tensioni, non
mi voglio iscrivere nell'elenco di quelli che si mascherano e che
non danno le risposte. Io sono per continuare i lavori, per
approvare tutti gli articoli che si possono approvare e per
bocciare tutti quelli su cui la maggioranza d'Aula non c'è.
L'appello, che io chiedo ai colleghi, è quello di non chiedere la
verifica del numero.
Lo dico chiaramente: se io non voto il collegato non cade il
mondo, mentre per il rendiconto e l'assestamento sono atti
obbligatori, per il collegato, secondo me, non succede nulla.
Nulla
Ed allora evitiamo di fare i furbetti ed evitiamo di utilizzare
escamotage che ci costringano a chiudere i lavori. Questa fretta di
chiudere io non ce l'ho Ci sono cose serie in questo disegno di
legge, su cui si è lavorato seriamente in Commissione e non è un
problema di furbizia, è un problema di onestà intellettuale. Ci son
articoli che l'Aula può bocciare o approvare, ma è disonesto
pensare
FORMICA. Si parlava di rinvio.
TURANO. Ma è poco corretto pensare di non trattarli perché
dobbiamo chiudere. Onorevole Formica, seguendo il Regolamento, una
legge che arriva in Aula ne esce con la bocciatura o con
l'approvazione. Stralci in corso d'opera perché ci sono tensioni,
io non me lo ricordo qual è questo articolo.
Io, allora, sono per dire che tutti gli articoli che abbiamo
approvato già è un buon lavoro fatto. Quelli che la Presidenza ha
stralciato non se ne parla più. Tutti gli altri che sono all'ordine
del giorno li dobbiamo trattare. Dopodiché all'onorevole Greco
chiedo: che senso ha chiedere la verifica del numero legale? Però,
siccome la sua richiesta è solitamente appoggiata dai colleghi del
Movimento Cinque Stelle, chiedo allora la responsabilità di dire
trattiamo gli argomenti e, poi, li approviamo o li bocciamo.
Questa, quindi, è la richiesta. Signor Presidente, non è una
valutazione politica, è una richiesta formale.
LENTINI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, penso che qua dentro ci debbano essere
90 deputati; oggi, magari mancano tanti colleghi, ma il Parlamento
regionale è formato da 90 deputati. Se qualcuno, qua dentro, pensa
che solo la Commissione Bilancio deve prevalere sugli articoli e
deve disporre un ragionamento di chiusura di questa campagna
elettorale, si è sbagliato, escludendo chi non si trova, chi non è
dentro la Commissione Bilancio Se si sono fatti i colleghi
questo conto, secondo me, hanno sbagliato. Ed ora ne parleremo.
Se qualcuno, qua dentro, voleva dare ragione, voleva dare le
giuste risposte ai siciliani - abbiamo avuto, me compreso, cinque
anni di tempo, per dare le risposte ai siciliani - se qualcuno
pensa che in due mesi e mezzo, prima di andare al voto, si vuole
mettere un pezzettino di terra per coltivarsi il proprio orticello
e dare dei frutti in campagna elettorale, si è sbagliato Si è
sbagliato
Sono arrivato in ritardo, signor Presidente e voi avete trattato
l'articolo 87. L'articolo 87 parla dei dipendenti regionali e di
coloro che sono andati in pensione o di coloro che andranno in
pensione.
Il personale della Regione siciliana in questi cinque anni lo
avete maltrattato, e se lo ricorderanno il 5 novembre quando
andranno a votare uno per uno. Se lo ricorderanno tutti Se lo
ricorderanno tutti
Ed allora, signor Presidente, se noi vogliamo fare un ragionamento
dove tutti i parlamentari devono essere a conoscenza di tutto ciò
che c'è, perché voi vi siete fatti un ragionamento:
all'approvazione di questa proposta di legge, prima
dell'approvazione, escludendo gli 89 articoli, qualcuno di voi ha
pensato di trattare qualche emendamento aggiuntivo. Vedete che gli
emendamenti aggiuntivi, tutti i colleghi, tutti i parlamentari,
hanno facoltà di dire la propria. Se qualcuno vuole escludere tante
cose e poi metterne qualcuna in votazione, sarete chiamati tutti.
Sarete chiamati tutti, perché ora la dobbiamo smettere perché qua
dentro cretini non ce ne sono.
Chi è che si trova qua dentro è stato votato dal popolo e non ho
mai pensato che qua dentro ci possa essere un cretino, votato dal
popolo
Allora, voi mi fate questa cortesia: riunite la Commissione
Bilancio con i parlamentari, con i capigruppo e facciamo un
ragionamento serio. Andiamo a votare le cose fondamentali,
importanti per i siciliani, così come il Presidente, in questi
cinque anni ha sempre fatto, dopodiché escludiamo le cose
impensabili, perché se qualcuno pensa che dopo questi articoli
vuole mettere in discussione qualche emendamento aggiuntivo, si
sarà sbagliato di grosso Non ci fermeremo
PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor presidente, ho l'impressione che quando la
macchina comincia a camminare l'attività parlamentare c'è sempre
qualche cosa che deve saltare in aria.
Il testo è un testo che non è frutto di norme a sorteggio. E'
frutto di lavoro svolto dalle Commissioni di merito e su ogni
emendamento che è nel testo, ricordo a me stesso, che c'è la tripla
lettura. Una volta sono andati dalla Commissione di merito, poi ci
sono ritornati con lo stralcio, poi ci sono ritornati, magari,
volontariamente, da sole le norme, bussando alle porte dei
presidenti delle Commissioni, per cui tutta questa polemica.
Procediamo con una considerazione, onorevole Greco, io rispetto la
sua attività e il suo modo anche di fare opposizione. E' legittimo,
non mi permetterei, però c'è una cosa, in queste ultime ore di
legislatura: non credo che potremmo riscattare in poche ore, cinque
anni che tutti proviamo a costruire e a rappresentare come peggiori
anni, a partire dal dopoguerra ad oggi di questo Parlamento.
Proviamo a chiudere questo testo che è stato abbondantemente
depurato, visto e rivisto dalla stessa Presidenza. Siamo in
dirittura di arrivo.
Certo, debbo dare atto che non c'è un'Aula di deputati, altrimenti
a lei sarebbe spuntata l'arma di ricorrere alla richiesta del voto
segreto e qualcuno che è a turno lo sostiene.
Io dire, Signor Presidente, proviamo a continuare, il testo va
esitato tutto per intero e nessuno si può immaginare di mettere il
punto stop ora e lasciare tutte le norme non approvate per il
collegato quater.
GRECO GIOVANNI. Con gli emendamenti aggiuntivi
PANEPINTO. Io non sto parlando di emendamenti aggiuntivi,
onorevole Greco, io non parlo di emendamenti aggiuntivi. Io parlo
degli emendamenti che sono stati presentati, a suo tempo e che sono
stati presentati nei termini, però una cosa strana gliela voglio
dire: lei non sempre è attento e non credo che sia per mancanza di
obiettività. Guardi tutto l'iter: non possiamo fare che in alcune
circostanze ci accorgiamo ed altre no.
Andiamo avanti perché sono convinto che ci sono altre norme che
sono assolutamente tutte di carattere generale che andrebbero a
porre soluzione a problemi o avviare a prospettive diverse, per
piccoli pezzi della Sicilia. Non ambisco a salvarla tutta con
questo testo.
LENTINI. Vediamo quali sono in trattazione quelli aggiuntivi
PANEPINTO. Che io sappia, di aggiuntivi non ce ne sono.
RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, stavo
facendo una riflessione e la voglio esternare ai colleghi per
capire se si può fare un ragionamento di buon senso.
Siamo arrivati ad un buon punto rispetto al collegato , ma sono
rimasti ancora una serie di articoli con emendamenti presentati e
dobbiamo essere, intanto, onesti con noi stessi.
Avremo, come Aula, immagino oggi, fino ad un certo orario perché
lei ha annunciato che il PD è impegnato in una convention;
sicuramente fra qualche ora l'Aula finirà. Dopodiché ci resta
domani, martedì e mercoledì se dovessimo ancora proseguire i
lavori.
Abbiamo da approvare l'Assestamento di bilancio, il Rendiconto
dell'Assemblea e la legge sulle Province. Quindi, immagino che
andare a ripercorrere tutti gli articoli dell'Assestamento con
tutti gli emendamenti, se vogliamo essere onesti, intanto con noi
stessi, sapendo qual è l'iter di ogni emendamento, sapendo l'iter
di ogni articolo e sapendo il tempo che ci vuole, non ci arriveremo
a farlo, immagino. Sto facendo una riflessione, anche con i
colleghi.
Se è possibile, visto che ci sono tutti gli altri, l'Assestamento,
ripeto, anche Rendiconto, la legge sulle Province che sicuramente
ci richiederà almeno mezza giornata, o facciamo la Conferenza dei
Capigruppo e stabiliamo se nel collegato ci sono due, tre
argomenti di interesse generale e che necessitano un'approvazione
immediata oppure procedere così significa non fare né l'uno, né
l'altro.
Quindi, mi rimetto a lei, se è il caso di fare questa proposta e
tentare di individuare quelli che sono gli argomenti che possiamo
trattare nel collegato e poi procedere anche con il Rendiconto e
l'Assestamento.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho ascoltato le proposte
provenienti da più Gruppi, tutte di buon senso. L'onorevole Turano
faceva riferimento ad una questione regolamentare che non va
sottaciuta, nel senso che le norme, una volta che arrivano in Aula,
non possiamo decidere, se non con un voto d'Aula eventualmente, la
parte non trattata di rinviarla in Commissione, perché o si
approvano o si bocciano.
Questo è ai fini regolamentari. Per cui, in ogni caso occorrerebbe
un voto perché sulla proposta formulata dall'onorevole Formica,
potremmo pure essere d'accordo perché, attenzione non ci piangiamo
addosso, il lavoro è stato fatto, gran parte è stato fatto.
Peraltro, ci siamo detti che laddove non c'era unanimità - su
questo ha ragione l'onorevole Greco - si accantonava, se c'era la
possibilità in qualche modo di esaminarli d'intesa con il Governo o
con la Commissione si portano avanti o altrimenti si trovava una
formula per stralciarli definitivamente. Comunque, lo stralcio non
può non essere quello che ha evidenziato l'onorevole Turano di
rimandarlo eventualmente in Commissione per la parte non approvata
e, comunque, anche su questo occorre un voto dell'Aula. Non posso
essere io ad esercitare questo compito.
Considerato che gli emendamenti sono stati in gran parte esitati,
una cosa però devo evidenziare, non è vero che arrivano all'ultimo
minuto, non so gli emendamenti aggiuntivi ai quali faceva
riferimento l'onorevole Lentini, l'onorevole Lentini può dare atto
del mio ruolo. Quindi, non so quali siano questi emendamenti
aggiuntivi, ma non mi scandalizzerei se ci fosse realisticamente
una condivisione alla luce del sole e, quindi, con tutta l'Aula e
che fossero degli emendamenti di interesse di carattere generale.
Arrivati a questo punto non posso non accogliere la proposta
dell'onorevole Greco di fermarci in questo momento, anche in
considerazione dell'orario. C'era una richiesta espressa da parte
del PD che tra poco si dovrà riunire, di rinviare l'Aula a domani.
FORMICA. Anche di pomeriggio alle ore 17.00. E' un delitto non
utilizzare questo momento
PRESIDENTE. Scusate, su ogni questione ci deve essere la
discussione, consentitemi, inutile Troppo speciosa è la questione
Abbiamo approvato tutta una serie di norme: guardiamo il bicchiere
mezzo pieno.
Domani io auspico che ci siano 41 parlamentari perché ci sono gli
atti contabili, sui quali ci sarà poco da discutere, che vanno
approvati; quindi, domani occorrono 41 parlamentari. Mi riferisco
in particolar modo alla maggioranza. Pertanto, la seduta sarà
rinviata a domani alle ore 12.00, perché domani quando ci saranno
41 deputati votiamo il collegato dove siamo arrivati e voteremo
gli atti contabili.
PANEPINTO. Per il PD la seduta può continuare.
PRESIDENTE. Il problema non è il PD; se abbiamo fatto Aula di
mattina è perché ho avuto l'espressa richiesta, ma era chiaro; non
è che il PD sta bloccando i lavori d'Aula, ma chi l'ha detto
(Brusio in Aula)
Mi state chiedendo di andare avanti per una verifica del numero
legale. La seduta sarà rinviata a domani alle ore 12.00 si dà la
possibilità a tutti di venire, domani ci si augura la presenza di
41 persone, si va avanti con il collegato , si fa un ragionamento
e si può votare tutto, perché il problema principale sono
l'approvazione degli atti contabili.
(Brusio in Aula)
Scusate, ho fatto anche degli stralci, abbiamo incardinato la
legge sulla province, ma che dobbiamo fare più
FALCONE. L'onorevole Rinaldi aveva fatto una proposta di buonsenso
PRESIDENTE. Sono d'accordo con lei, ma ci si metta la Commissione
più volte ci abbiamo tentato
Il termine per la presentazione degli emendamenti ai disegni di
legge incardinati è fissato sino a domani, ad eccezione di quello
sulla provincia il cui termine per la presentazione degli
emendamenti è fissato a martedì prossimo alle ore 12.00.
Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è rinviata a domani, giovedì 3 agosto 2017, alle ore
12.00, con il seguente ordine del giorno:
I- COMUNICAZIONI
II-RENDICONTO DELLE ENTRATE E DELLE SPESE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE
SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2016 (Doc. n. 153)
Relatori: i deputati Questori
III-SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE DI MODIFICA AL
REGOLAMENTO INTERNO DELL'ASSEMBLEA (Doc. V)
Relatore: il Presidente
IV-DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Disposizioni contabili . (n. 1317/A) (Seguito)
Relatore: on. Vinciullo
2) - Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
l'anno 2016 . (n. 1344/A) (Seguito)
Relatore: on. Vinciullo
3) - Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario 2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle leggi
regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche di
norme . (n. 1345/A) (Seguito)
Relatore: on. Vinciullo
4) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
Legge di stabilità regionale. Stralcio I . (n. 1276 Stralcio I/A)
(Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Cancelleri
5) - Disposizioni in materia di elezione diretta del Presidente
del libero Consorzio comunale e del Consiglio del libero Consorzio
comunale nonché del Sindaco metropolitano e del Consiglio
metropolitano. Norme sulla pubblicità e sul controllo delle spese
elettorali . (nn. 1307-1282/A) (Seguito)
Relatore: on. Rinaldi
V- DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ART. 68 BIS DEL REGOLAMENTO INTERNO,
DEL DISEGNO DI LEGGE:
Norme in materia di Consorzio autostrade siciliane (CAS) . (n.
1276/A Stralcio III) (Seguito)
VI-DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Istituzione dei nuovi parchi archeologici in Sicilia e
modifiche alla legge regionale 3 novembre 2000, n. 20. (n.
1212/A)
Relatore: on. Greco Marcello
2) - Legge di modifica dell'articolo 8 della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 30. Variazione di denominazione dei comuni
termali. (n. 843/A)
Relatore: on. Mangiacavallo
3) - Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
'Riconoscimento e tutela della minoranza linguistica gallo-italica
ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482.' (n. 1229/A)
Relatore: on. Greco Marcello
4) - Norme per il riconoscimento e la promozione delle attività
artistiche di strada. (n. 1221/A)
Relatore: on. Greco Marcello
5) - Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e D.P. 24 marzo
2003, n. 8. Progetto di variazione territoriale finalizzato
all'aggregazione al Comune di Grammichele di parte di territorio e
di popolazione del Comune contermine di Mineo (c.da Saie). (n.
1266/A)
Relatore: on. Siragusa
6) - Interventi a sostegno dei soggetti con Disturbi Specifici di
Apprendimento (DSA). (n. 1120/A)
Relatore: on. Panarello
7) - Valorizzazione del demanio trazzerale. (n. 349/A)
Relatore: on. Laccoto
8) - Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana. (n.
854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
La seduta è tolta alle ore 13.53
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio