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Resoconto d'Aula della Seduta n. 444 di mercoledì 02 agosto 2017
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   dell'Assemblea. (Doc. V)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 12.55

   PRESIDENTE.  Avverto che del verbale della seduta precedente  sarà
  data lettura nella seduta successiva.

     Discussione delle Proposte di modifica al Regolamento interno
                        dell'Assemblea (Doc. V)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, oggi, incardineremo il disegno  di
  legge   sulle   proposte   di  modifica  al   Regolamento   interno
  dell'Assemblea, il disegno di legge sull'assestamento di bilancio e
  il disegno di legge sulle province.
   Si  passa  al  II punto all'ordine del giorno: «Discussione  delle
  Proposte  di modifica al Regolamento interno dell'Assemblea».  Sono
  io stesso relatore. La questione, l'ho detta ieri, la ribadisco: in
  Commissione  c'è stata unanimità per quanto riguarda  l'adeguamento
  del  quorum  al  ridotto  numero dei parlamentari.  Non  c'è  stata
  unanimità in ordine al voto segreto.

   GRECO GIOVANNI. Si può avere questo documento?

   PRESIDENTE. Il documento c'è già da un bel po' di tempo.  Comunque
  può  essere  distribuito. I parlamentari, così  come  correttamente
  previsto,  possono presentare emendamenti di abrogazione in  ordine
  alla questione del voto segreto. Quindi, si può fare con la massima
  chiarezza e questo deciderà l'Aula.
   Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare dichiaro  chiusa  la
  discussione generale.
   Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato fino a
  domani,  giovedì 3 agosto 2017, alle ore 12.00. Si tratta,  quindi,
  del  Regolamento  dell'Assemblea.  Si  presenta  l'emendamento   di
  abrogazione del voto segreto. Se si vuole, ovviamente.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Trizzino, Ferreri e Zito.

   L'Assemblea ne prende atto.

   visione per l'esercizio finanziario 2017 e per il triennio 2017/
   2019 e modifiche alle leggi regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9.
   Abrogazione e modifiche di norme' (n. 1345/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Discussione  del  disegno di legge «Assestamento del  Bilancio  di
  previsione  per  l'esercizio finanziario 2017  e  per  il  triennio
  2017/2019 e modifiche alle leggi regionali 9 maggio 2017 n. 8 e  9.
  Abrogazione e modifiche di norme». (n. 1345/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  III  punto  all'ordine  del   giorno:
  Discussione  dei  disegni  di legge. Si  procede  con  l'esame  del
  disegno  di  legge   Assestamento del Bilancio  di  previsione  per
  l'esercizio  finanziario  2017  e  per  il  triennio  2017/2019   e
  modifiche  alle leggi regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione
  e modifiche di norme . (n. 1345/A), posto al n. 3).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Invito il relatore, onorevole Vinciullo, a rendere la relazione.
   Onorevole Vinciullo, in sua assenza ho comunicato gli stralci. Lei
  ne è a conoscenza?

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, il disegno di  legge  n.
  1345  che  si  sottopone  alla  vostra attenzione,  presentato  dal
  Governo  il 25 luglio 2017, con gli stralci proposti dal Presidente
  dell'Assemblea  regionale siciliana, porta il titolo   Approvazione
  del  disegno  di legge Assestamento del Bilancio di previsione  per
  l'esercizio  finanziario  2017  e  per  il  triennio  2017/2019   e
  modifiche  alle leggi regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione
  e modifiche di norme . (n. 1345/A).

   GRECO  GIOVANNI. Non abbiamo il documento finanziario e si  svolge
  la relazione.

   PRESIDENTE. E' l'assestamento di bilancio, come non ce l'ha? Già è
  a disposizione dei deputati da diversi giorni.

   GRECO GIOVANNI. L'assestamento di bilancio non ce l'abbiamo.

   PRESIDENTE. Mi dispiace per lei, si informi con i suoi uffici.

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. E'  lo  stesso
  che ha avuto modo di verificare lei. Lei era in Commissione ieri.

   GRECO GIOVANNI. Non so se voi l'avete modificato e lo debbo sapere
  prima  che  si  incardina. Altro che mafiosi qua  dentro,  ci  sono
  despoti

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. L'articolo  50
  del  decreto legislativo 118, 23 giugno 2011 e successive modifiche
  ed   integrazioni  prevede  che  la  Regione  approvi   con   legge
  l'assestamento  delle previsioni di bilancio o anche  sulla  scorta
  delle   consistenze  dei  residui  attivi  e  passivi   del   Fondo
  pluriennale  vincolato  del  Fondo crediti  di  dubbia  esigibilità
  accertati  in  sede  di  rendiconto dell'esercizio  scaduto  il  31
  dicembre dell'anno precedente.
   Pertanto,  il  disegno di legge che si presenta per l'approvazione
  si  rende  necessario  per l'adeguamento  dei  dati  contabili  del
  bilancio di previsione alle risultanze del rendiconto generale  per
  l'esercizio  2016,  oggetto di parifica da parte  della  Corte  dei
  Conti,  in data 19 luglio 2017, per l'approvazione del quale  viene
  presentato apposito disegno di legge.
   Come  si  ricorderà, grazie alla Corte dei Conti, sono stati  resi
  disponibili ulteriori 35 milioni di euro. Questi 35 milioni di euro
  sono stati destinati; é solo questo l'intervento della Commissione,
  23  milioni  di  euro per le province che stanno  attraversando  un
  momento  di gravissima difficoltà e di grave crisi con i dipendenti
  di  alcune province che da mesi non percepiscono gli stipendi e con
  quelli  di  Siracusa, in modo particolare, che da cinque  mesi  non
  hanno la possibilità di percepire lo stipendio.
   L'altra   somma,   12   milioni  di  euro,   è   stata   destinata
  all'Assessorato  alle  Autonomie locali  in  maniera  tale  che  si
  possano   predisporre  gli  atti  necessari  per  la  consultazione
  elettorale  del 5 novembre 2017. Nello stesso tempo  si  è  operato
  anche  un trasferimento di ulteriori risorse di 5 milioni sempre  a
  favore  dell'assessorato alle autonomie locali, di  conseguenza  la
  somma  originariamente resa disponibile grazie all'intervento della
  Corte  dei Conti, che era di 35 milioni è diventata di 40  milioni,
  così distribuita: 23 alle province, 17 invece per le elezioni del 5
  novembre,  a  ciò  si  aggiunge  che sono  state  segnalate  alcune
  difficoltà per quanto riguarda alcuni comuni, e sono state previste
  le  riserve  sulla somme destinate agli enti locali  e  ancora  non
  impegnati, così come avevamo più volte discusso in questa Aula.
   Pertanto, nessun provvedimento è stato fatto tale da modificare il
  disegno  di legge che era a conoscenza di tutti, quindi Presidente,
  nel  condividere le scelte da lei operate, si chiede  di  procedere
  con  la  velocità  dovuta,  possibilmente prevedendo  entro  questo
  pomeriggio  i  termini per presentare gli emendamenti,  in  maniera
  tale  che  domani  possa  essere  approvato  il  disegno  di  legge
  sull'assestamento di bilancio, il rendiconto, e  tutto  ciò  che  è
  necessario  per  permettere alla Regione di continuare  a  muoversi
  così come è giusto.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale.  Do il termine per  la  presentazione  degli
  emendamenti fino a domani alle ore 11.00.

   ne diretta del Presidente del libero Consorzio comunale e del Consi-
   gli del libero Consorzio comunale nonché del Sindaco  metropolitano
   e del Consiglio metropolitano. Norme sulla pubblicità e sul control-
   lo delle spese elettorali' (nn. 1307-1282/A)

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Discussione  del  disegno  di legge  Disposizioni  in  materia  di
  elezione diretta del Presidente del libero Consorzio comunale e del
  Consiglio   del  libero  Consorzio  comunale  nonché  del   Sindaco
  metropolitano e del Consiglio metropolitano. Norme sulla pubblicità
  e sul controllo delle spese elettorali  (nn. 1307-1282/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, Si passa  alla  discussione  del
  disegno  di legge  Disposizioni in materia di elezione diretta  del
  Presidente del libero Consorzio comunale e del Consiglio del libero
  Consorzio comunale nonché del Sindaco metropolitano e del Consiglio
  metropolitano. Norme sulla pubblicità e sul controllo  delle  spese
  elettorali  (nn. 1307-1282/A), posto al numero 5).
   Invito   i   componenti  la  I  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Ha facoltà di l'onorevole Di Giacinto per svolgere la relazione.

   DI GIACINTO. Mi rimetto al testo.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta  la discussione generale.  Non  avendo
  alcun  deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la  discussione
  generale.
   Do  il  termine  per  la presentazione degli  emendamenti  fino  a
  martedì 8 prossimo.

   grammatiche e correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regio-
   nale. Stralcio I. (n. 1276 Stralcio I/A)

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Seguito  della  discussione  del disegno  di  legge   Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2017. Legge  di  stabilità
  regionale. Stralcio I . (n. 1276 Stralcio I/A)

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  passa  al  seguito   della
  discussione  del  disegno di legge:  Disposizioni programmatiche  e
  correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regionale.  Stralcio
  I . (n. 1276 Stralcio I/A), posto al numero 4). Invito i componenti
  la II Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
   Ricordo che gran parte degli articoli sono stati approvati.
   Riprendiamo   dall'esame  dell'articolo  27.  La  Commissione   ha
  espresso  parere  favorevole, ci sono gli  emendamenti  soppressivi
  dell'onorevole Greco.

   GRECO GIOVANNI. Dichiaro di ritirarli.

   PRESIDENTE.  L'onorevole Falcone non è in Aula, c'è un emendamento
  di  copertura del Governo. Si passa all'emendamento 27.9,  a  firma
  dell'onorevole  Zafarana,  Cancelleri,  Ciaccio  e  La  Rocca.  Non
  essendo presenti in Aula, l'emendamento si intende decaduto.
   Si  passa  all'emendamento 27.11 della Commissione, su questo,  la
  copertura è praticamente all'interno nelle somme già stanziate.
   Ci  sono Commissioni riunite? Le Commissioni quando c'è l'Aula non
  si  possono riunire, questo è il Regolamento, siamo alla fine della
  legislatura,  deve  essere autorizzato, la  regola  è  che  non  si
  riuniscono le Commissioni quando c'è Aula.
   Quale  Commissione è riunita? La IV non può essere riunita e tutto
  il  lavoro che sta svolgendo in questo momento non ha alcun  senso.
  Mi verificate?
   Riprendiamo  l'esame dell'emendamento 27.11 della Commissione.  Il
  parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
   chi è contrario si alzi;

                            (E' approvato)

   Si   passa   all'emendamento  27.7,  primo  firmatario   onorevole
  Apprendi.

   APPRENDI. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento  si
  riferisce alle istituzioni culturali che vivono di fondi pubblici.
   Io ritengo che ogni istituzione deve raccordarsi con il territorio
  rispetto  alle  realtà soprattutto più in difficoltà,  quindi  deve
  diventare, può diventare, elemento qualificante se nel progetto  di
  ciascuna istituzione si va ad istituire una sezione, un settore che
  parla col territorio, nel caso di istituzioni musicali che si possa
  fare  una classe dedicata ai quartieri a rischio, o la stessa  cosa
  si può pensare dove si fa teatro.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BARBAGALLO,  assessore per il turismo, lo sport e  lo  spettacolo.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO,  assessore per il turismo, lo sport e  lo  spettacolo.
  Signor  Presidente,  onorevole  Apprendi,  i  finanziamenti   della
  Regione  siciliana  per attività culturali, letterali,  teatrali  e
  musicali, oggi avvengono attraverso il fondo unico regionale per lo
  spettacolo,  quindi  a  mio  giudizio, sarebbe  un  intervento  che
  dovrebbe   riguardare   più  che  l'aspetto  normativo,   l'aspetto
  amministrativo,  cioè  le  modalità di  erogazione  e  le  priorità
  all'interno dell'erogazione.
   Oggi  dopo  tanta  fatica negli ultimi anni, e con  un  contributo
  determinante  da parte  di tutte le forze politiche dell'Assemblea,
  il Fondo unico regionale per lo spettacolo ha trovato un equilibrio
  importante  tra  parte pubblica e parte private,  tra  associazioni
  teatrali  e  musicali, quindi ho l'impressione che  ogni  ulteriore
  intervento  rischierebbe di rompere questo equilibrio. Invece,  una
  parte    interessantissima    delle    motivazioni    a    sostegno
  dell'emendamento,   come  la  presenza  delle  strutture   pubblico
  private,  nelle  aree  disagiate, la presenza  di  giovani  artisti
  siciliani  e  altri temi, potrebbero costituire parte premiale  del
  decreto che ogni anno la giunta di Governo approva.
   Ho  l'impressione, quindi, che sia un tema che  riguarda,  pur  se
  apprezzabile,  la parte amministrativa e non tanto  quella  legale.
  Pertanto, esprimo parere contario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente delle Commissione e relatore di maggioranza.
  Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 27, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 87. Ne do lettura:

                               Art. 87.
       Regolarizzazione istanza di pensione personale regionale

   1.  I  dipendenti dell'amministrazione regionale, in possesso  dei
  requisiti  previsti  dall'art. 52 della legge  regionale  7  maggio
  2015,  n. 9, che hanno presentato domanda di pensionamento entro  i
  termini indicati dall'art. 52, comma 3 e 5, della legge regionale 7
  maggio 2015, n. 9, come modificati dall'articolo l, comma 8,  della
  legge   regionale   10  luglio  2015,  n.  12,  non   accolta   per
  irregolarità, possono regolarizzarla entro 60 giorni dalla data  di
  entrata in vigore della presente legge.

   PRESIDENTE. Ci sono due emendamenti soppressivi, pertanto si  vota
  il mantenimento dell'articolo.
   Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente delle Commissione e relatore di maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 53. Ne do lettura:

                               Art. 53.
       Norma di interpretazione autentica in materia di diritti
       sindacali dell'articolo 49 comma 22 della legge regionale
                          7 maggio 2015, n. 9

   1.  Il  comma 22 dell'articolo 49 della legge regionale  7  maggio
  2015, n. 9, si interpreta nel senso che, a far data dal 31 dicembre
  2015,  il contingente complessivo dei distacchi, aspettative e  dei
  permessi   sindacali   ridotto  per  effetto  dell'accordo   quadro
  regionale  del  2011,  spettante nell'amministrazione  regionale  e
  negli  enti di cui all'articolo 1 della legge regionale  15  maggio
  2000,  n.  10  e  negli enti e società che applicano  il  contratto
  collettivo regionale di lavoro dei dipendenti regionali, è  ridotto
  del  50 per cento ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo  7
  del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90.

   2.  Al  fine di proseguire il processo di armonizzazione  al  CCNL
  quadro del comparto regioni - autonomie locali, il contingente  dei
  permessi,  ridotto  per effetto del comma  1,  a  far  data  dall'1
  gennaio 2016, è ulteriormente ridotto del 25 per cento.

   PRESIDENTE. Ci sono due emendamenti soppressivi.

   GRECO GIOVANNI. Dichiaro di ritirarli.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'articolo 53.
   Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente delle Commissione e relatore di maggioranza.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 86. Ne do lettura:

                               Art. 86.
         Interpretazione autentica dell'articolo 18, comma 1,
                    della legge regionale n. 3/2016

   1.  L'articolo 18, comma 1, secondo periodo, della legge regionale
  17  marzo  2016,  n. 3, si interpreta nel senso  che  a  tutti  gli
  organismi esclusi dall'applicazione dell'articolo 6, comma  2,  del
  decreto  legge  31  maggio  2010,  n.  78,  trova  applicazione  la
  disciplina prevista dall'articolo 17 della legge regionale 2 maggio
  2010, n. 11 e dalle relative disposizioni attuative.

   C'è   solo   un  emendamento  soppressivo,  quindi  si   vota   il
  mantenimento dell'articolo.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 85. Ne do lettura:

                                Art. 85.
                    Acquisizione materiale rotabile

   1.   Al   fine   di  accelerare  l'attuazione  dei  programmi   di
  ammodernamento e potenziamento del materiale rotabile destinato  al
  trasporto   ferroviario  regionale,  incrementando   gli   standard
  qualitativi    del   servizio,   l'Assessorato   regionale    delle
  infrastrutture e della mobilità, Dipartimento delle infrastrutture,
  della  mobilità e dei trasporti, è autorizzato a subentrare, previa
  verifica  della compatibilità tecnica ed economico - amministrativa
  e  purché  il  fornitore sia stato scelto a  seguito  di  procedura
  concorrenziale  ad  evidenza pubblica, nei contratti  di  fornitura
  stipulati   da  altro  Ente  aggiudicatore,  mediante  stipula   di
  convenzioni  che  prevedano l'acquisizione del  materiale  rotabile
  direttamente al patrimonio regionale. .

   La IV Commissione ha espresso già parere favorevole sull'articolo.
  Il parere del Governo?

   GRECO GIOVANNI. Chiedo che l'Assessore illustri l'articolo.

   PRESIDENTE. Onorevole Greco, si dà per illustrato.

   GRECO  GIOVANNI.  Essendo  presente  l'Assessore,  chiedo  che  lo
  illustri, non lei, Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Greco, ma non è anche  nel  suo  interesse
  approvare il collegato?

   GRECO GIOVANNI. No

   BOSCO,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente, onorevoli deputati, l'articolo è finalizzato a dare  la
  possibilità dell'acquisizione di materiale rotabile utilizzando  un
  appalto già posto in essere da Trenitalia.
   Questo  consente  di effettuare in tempi rapidi l'acquisizione  di
  questo materiale e consente anche la rendicontazione europea  delle
  somme relative.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,  presidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 84. Ne do lettura:

                                Art. 84.
                  Linee elettriche in bassa tensione

   1. La realizzazione di linee elettriche in bassa tensione, sia per
  utenze  attive  sia  per utenze passive, che  ricadono  interamente
  all'interno  di  area  privata  nella disponibilità  giuridica  del
  richiedente non è soggetta al procedimento autorizzativo di cui  al
  T.U.  delle  disposizioni di legge sulle  acque  e  sugli  impianti
  elettrici approvato con regio decreto legislativo 11 dicembre 1933,
  n. 1775.

   2.  I  progetti di cui al comma 1 sono sottoposti al regime  della
  comunicazione relativa alle attività in edilizia libera al comune e
  trasmessi,  per conoscenza, all'Ufficio del Genio civile competenti
  per   territorio;  tali  progetti  sono  redatti  da   un   tecnico
  qualificato  che  assevera  le principali caratteristiche  tecniche
  degli impianti ed attesta, sotto la propria responsabilità, la loro
  rispondenza alle norme vigenti in materia. .

   Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,  presidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BOSCO,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   FOTI.  Presidente, è stato presentato un emendamento a  mia  firma
  all'articolo 84 che non è stato votato.

   PRESIDENTE.  E'annullata la votazione sull'articolo  84.  Si
  passa  all'emendamento  84.4 a firma dell'onorevole  Foti  ed
  altri. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,  presidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  84.4.   Chi   è
  favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 84. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

  FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  FALCONE.  Signor Presidente, intervengo soltanto per dire  che  per
  via  di  compatibilità  fra  le norme,  dovremmo  discutere  invece
  l'articolo 72 perché parliamo della stessa materia.
  Anche  l'articolo 72, sostanzialmente, in maniera diversa  riprende
  la  stessa  materia  trattata all'articolo  84.  Io  suggerirei  di
  passare all'articolo 72 e poi all'articolo 66.

   PRESIDENTE.   Per  omogeneità  di  materia,  mi  dice  l'onorevole
  Falcone, trattiamo l'articolo 72 prima dell'articolo 66.
   Allora  trattiamo  l'articolo 66 e a seguire l'articolo  72,  come
  richiesto dall'onorevole Greco.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Riprende la discussione del disegno di legge n. 1276 Stralcio I/A

   PRESIDENTE. Si riprende l'esame dell'articolo 66.

   RINALDI. Ritiro l'emendamento 66.6R.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 66.6. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

    PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
  Anche la Commissione si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 66 così come  è  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 72. Ne do lettura:

                                Art. 72.
                   Piani Paesaggistici Territoriali

   1.   I  Piani  Paesaggistici  Territoriali,  nell'individuare   le
  specifiche  aree di tutela e predisporre le correlate  prescrizioni
  d'uso,  nel  rispetto  dei  principi di cui  all'articolo  143  del
  decreto  legislativo  22 gennaio 2004, n. 42, devono  prevedere  la
  possibilità  che le opere di pubblica utilità, realizzate  da  enti
  pubblici  o  società  concessionarie  di  servizi  pubblici  e  con
  esclusione  dell'impiantistica di trattamento dei rifiuti  comprese
  le  discariche, siano realizzabili, previa specifica valutazione da
  effettuarsi caso per caso della concreta compatibilità con i valori
  paesaggistici oggetto di protezione, considerando nel complesso del
  progetto   anche  le  possibili  soluzioni  in  grado  di  ridurre,
  compensare o eliminare le eventuali incompatibilità.

   2.  La procedura di valutazione è avviata con istanza avanzata dal
  proponente  l'opera all'Assessorato regionale dei beni culturali  e
  dell'identità  siciliana. La valutazione  dovrà  concludersi  entro
  trenta  giorni dalla presentazione dell'istanza ed essere  espressa
  con  delibera  di  Giunta  regionale,  su  proposta  dell'Assessore
  regionale per i beni culturali e l'identità siciliana.

   3.  Le  opere di cui al comma 1 che, prima della data di  adozione
  dei  singoli Piani Paesaggistici Territoriali, abbiano già ricevuto
  nulla  osta, pareri favorevoli o autorizzazioni comunque denominate
  da  parte  di una Amministrazione regionale o locale competente  in
  materia  di tutela paesaggistico territoriale ai sensi del  decreto
  legislativo  n. 42/2004, ovvero per le quali la Regione  abbia  già
  rilasciato atti di intesa allo Stato, possono essere realizzate nel
  rispetto  dei  tempi,  delle forme e delle modalità  ivi  previste,
  senza ulteriori valutazioni. .

   Onorevoli colleghi, c'è solo l'emendamento 72.8.

   CIANCIO. Chiedo che l'articolo venga accantonato.

   PRESIDENTE. L'articolo 72 è accantonato.
   Io  ho  chiesto al Presidente della II Commissione  di  darmi  una
  mano,  perché  la  dove ci sono problemi, vengono accantonati  come
  correttamente ha chiesto l'onorevole Ciancio. Un'indicazione  posso
  seguire.
   Si passa all'articolo 81. Ne do lettura:

                                Art. 81.
     Personale dipendente dell'Agenzia regionale per la protezione
                             dell'Ambiente

   1.   Al   personale  dipendente  dell'Agenzia  regionale  per   la
  protezione dell'Ambiente, ivi incluso il personale in posizione  di
  comando,  si  applica il Contratto Collettivo Nazionale  di  Lavoro
  Sanità.

   2.  Ai  fini  della riqualificazione professionale  del  personale
  dipendente  trovano  applicazione tutti gli  istituti  contrattuali
  previsti dal CCNL, ivi inclusi gli istituti di prima applicazione e
  le  norme  programmati che fino alla data della presente norma  non
  abbiano trovato applicazione. .

   Gli  emendamenti  sono  tutti  soppressivi,  quindi  si  vota   il
  mantenimento dell'articolo.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, chiedo la verifica del  numero
  legale.

   PRESIDENTE. Onorevole Greco, noi stiamo andando avanti, se ci sono
  difficoltà

   GRECO  Giovanni. No, stiamo andando avanti su tutto e il contrario
  di tutto.

   PRESIDENTE.  Onorevole,  mi chieda l'accantonamento.  Dove  non  è
  convinto, mi chieda l'accantonamento invece di bloccare i lavori.

   GRECO Giovanni. Chiedo che l'articolo venga accantonato.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'articolo 81 è accantonato.

   LENTINI. Chiedo la verifica del numero legale.

   PRESIDENTE.  Non  stiamo  votando, quindi  nessuna  richiesta  del
  numero legale. C'è l'accantonamento dell'articolo 81.

   LENTINI. Chiedo lo stesso la verifica del numero legale.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.25, è ripresa alle ore 13.30)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno  chiesto  congedo,   per   oggi,
  l'onorevole   Barbagallo  Alfio,  l'onorevole   Giuseppe   Milazzo,
  l'onorevole Federico e l'onorevole Anselmo.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
  dalla   riunione  della  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari mi era sembrato di capire che tutto quello  che  aveva
  unanimità   andava   avanti,  quello  dove  vi  erano   particolari
  difficoltà  l'avremmo accantonato. Se lei va a guardare quello  che
  abbiamo  fatto sul  collegato , un bel po' di articoli  sono  stati
  accantonati.
   Io  sono  convinto, così come l'ho fatto nel mio primo intervento,
  Presidente  Ardizzone, che  se noi continuiamo, secondo  me,  tutto
  quello  che  abbiamo fatto se ne andrà a cadere,  perché  tutto  il
  lavoro  era basato sul fatto che la maggioranza doveva dare  le  41
  presenze per approvare questo  collegato . Lei ritiene che oggi  ci
  sono 41 deputati della maggioranza? Ed allora, se abbiamo fatto  un
  buon  lavoro  fino  ad  adesso blocchiamolo,  diamo  una  pausa  di
  riflessione,  rinviamo  a domani, vediamo  se  la  maggioranza  c'è
  domani  ed andiamo avanti su tutto. Signor Presidente le chiedo  di
  rinviare la seduta a domani.

   FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori,  io,
  facendo  seguito  anche  alle  giuste  osservazioni  che  ha  fatto
  l'onorevole Greco, ritengo di apporre qualche correttivo.
   Il  Parlamento  è  sovrano nel licenziamento  ed  approvazione  di
  norme.  Il  Parlamento ha fatto un buon lavoro su questa norma  che
  abbiamo  in  esame e, pertanto, ritengo che non sia il caso  né  di
  esasperare gli animi con scelte avventate, né di rinviare alcunché.
   Questa   variazione   di   bilancio,  chiamiamola   così,   questa
  finanziaria  aggiuntiva è stata in gran parte esitata.  Se  non  ci
  sono  altri articoli su cui c'è una condivisione, la chiudiamo qua,
  nel  senso che esitiamo il lavoro che è stato già fatto che sarebbe
  assurdo  perdere e sarebbe assurdo rinviare anche a  domani,  visto
  che abbiamo una serie di norme infinite.
   Io credo di interpretare anche la volontà dell'onorevole Greco. Se
  c'è qualche altra norma

   GRECO GIOVANNI. Non ce n'è più

   FORMICA. Non ce n'è più, ma mi lasci finire  Se c'è qualche  altra
  norma inserita qui, sulla quale c'è condivisione bene, se non ce ne
  sono   completiamo  questo  disegno  di  legge  così  com'è,  senza
  aggiungere nient'altro ed abbiamo fatto un buon lavoro tenuto conto
  dei  tempi ristretti, che siamo ad agosto, e non perdiamo tutto  il
  lavoro svolto e diamo anche un buon esempio all'esterno.

   TURANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io credo
  che  la  proposta dell'onorevole Formica, che tutto sommato ritengo
  sia una proposta di buon senso, non porterà al voto finale oggi del
   collegato , perché il  collegato  sarà votato assieme a tutti  gli
  altri disegni di legge come voto finale

   FORMICA. Sono d'accordo con lei.

   TURANO.   Onorevole  Formica  un  minuto  soltanto.  Io   contesto
  all'onorevole Greco di esasperare i lavori dell'Aula  chiedendo  la
  verifica del numero legale.
   Io  penso  che un Parlamento è serio se dà risposte e le  risposte
  non  necessariamente  devono essere positive, possono  essere  pure
  negative, ragione per la quale a me non scandalizza di stare  tutto
  il  pomeriggio a lavorare articolo per articolo, per poi vedere che
  l'Aula boccia o approva l'articolo.
   Siccome  io so che su alcuni articoli ci sono delle tensioni,  non
  mi  voglio iscrivere nell'elenco di quelli che si mascherano e  che
  non  danno  le  risposte.  Io sono per  continuare  i  lavori,  per
  approvare  tutti  gli  articoli che  si  possono  approvare  e  per
  bocciare  tutti  quelli  su  cui la  maggioranza  d'Aula  non  c'è.
  L'appello,  che io chiedo ai colleghi, è quello di non chiedere  la
  verifica del numero.
   Lo  dico  chiaramente:  se io non voto il collegato  non  cade  il
  mondo,  mentre  per  il  rendiconto  e  l'assestamento  sono   atti
  obbligatori,  per  il  collegato, secondo me,  non  succede  nulla.
  Nulla
   Ed  allora  evitiamo di fare i furbetti ed evitiamo di  utilizzare
  escamotage che ci costringano a chiudere i lavori. Questa fretta di
  chiudere  io non ce l'ho  Ci sono cose serie in questo  disegno  di
  legge,  su cui si è lavorato seriamente in Commissione e non  è  un
  problema di furbizia, è un problema di onestà intellettuale. Ci son
  articoli  che  l'Aula  può  bocciare o approvare,  ma  è  disonesto
  pensare

   FORMICA. Si parlava di rinvio.

   TURANO.  Ma  è  poco  corretto pensare  di  non  trattarli  perché
  dobbiamo chiudere. Onorevole Formica, seguendo il Regolamento,  una
  legge  che  arriva  in  Aula  ne  esce  con  la  bocciatura  o  con
  l'approvazione. Stralci in corso d'opera perché ci  sono  tensioni,
  io non me lo ricordo qual è questo articolo.
   Io,  allora,  sono  per  dire che tutti gli articoli  che  abbiamo
  approvato  già è un buon lavoro fatto. Quelli che la Presidenza  ha
  stralciato non se ne parla più. Tutti gli altri che sono all'ordine
  del  giorno  li  dobbiamo trattare. Dopodiché  all'onorevole  Greco
  chiedo: che senso ha chiedere la verifica del numero legale?  Però,
  siccome la sua richiesta è solitamente appoggiata dai colleghi  del
  Movimento  Cinque Stelle, chiedo allora la responsabilità  di  dire
  trattiamo gli argomenti e, poi, li approviamo o li bocciamo.
   Questa,  quindi,  è  la richiesta. Signor Presidente,  non  è  una
  valutazione politica, è una richiesta formale.

   LENTINI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI. Signor Presidente, penso che qua dentro ci debbano essere
  90  deputati; oggi, magari mancano tanti colleghi, ma il Parlamento
  regionale è formato da 90 deputati. Se qualcuno, qua dentro,  pensa
  che solo la Commissione  Bilancio  deve prevalere sugli articoli  e
  deve  disporre  un  ragionamento di  chiusura  di  questa  campagna
  elettorale, si è sbagliato, escludendo chi non si trova, chi non  è
  dentro  la  Commissione   Bilancio   Se si sono  fatti  i  colleghi
  questo conto, secondo me, hanno  sbagliato. Ed ora ne parleremo.
   Se  qualcuno,  qua  dentro, voleva dare ragione,  voleva  dare  le
  giuste  risposte ai siciliani -  abbiamo avuto, me compreso, cinque
  anni  di  tempo, per dare le risposte ai siciliani -   se  qualcuno
  pensa  che in due mesi e mezzo, prima di andare al voto,  si  vuole
  mettere un  pezzettino di terra per coltivarsi il proprio orticello
  e  dare  dei  frutti in campagna elettorale, si è sbagliato   Si  è
  sbagliato
   Sono  arrivato in ritardo, signor Presidente e voi avete  trattato
  l'articolo  87. L'articolo 87 parla dei dipendenti regionali  e  di
  coloro  che  sono  andati in pensione o di coloro che  andranno  in
  pensione.
   Il  personale  della Regione siciliana in questi  cinque  anni  lo
  avete  maltrattato,  e  se lo ricorderanno  il  5  novembre  quando
  andranno  a  votare uno per uno. Se lo ricorderanno  tutti   Se  lo
  ricorderanno tutti
   Ed allora, signor Presidente, se noi vogliamo fare un ragionamento
  dove  tutti i parlamentari devono essere a conoscenza di tutto  ciò
  che   c'è,   perché   voi   vi   siete   fatti   un   ragionamento:
  all'approvazione    di   questa   proposta    di    legge,    prima
  dell'approvazione, escludendo gli 89 articoli, qualcuno di  voi  ha
  pensato di trattare qualche emendamento aggiuntivo. Vedete che  gli
  emendamenti  aggiuntivi, tutti i colleghi,  tutti  i  parlamentari,
  hanno facoltà di dire la propria. Se qualcuno vuole escludere tante
  cose  e  poi metterne qualcuna in votazione, sarete chiamati tutti.
  Sarete  chiamati tutti, perché ora la dobbiamo smettere perché  qua
  dentro cretini non ce ne sono.
   Chi  è che si trova qua dentro è stato votato dal popolo e non  ho
  mai  pensato che qua dentro ci possa essere un cretino, votato  dal
  popolo
   Allora,  voi  mi  fate  questa cortesia:  riunite  la  Commissione
   Bilancio   con  i  parlamentari, con i capigruppo  e  facciamo  un
  ragionamento   serio.  Andiamo  a  votare  le  cose   fondamentali,
  importanti  per  i  siciliani, così come il Presidente,  in  questi
  cinque   anni  ha  sempre  fatto,  dopodiché  escludiamo  le   cose
  impensabili,  perché  se qualcuno pensa che  dopo  questi  articoli
  vuole  mettere  in discussione qualche emendamento  aggiuntivo,  si
  sarà sbagliato di grosso  Non ci fermeremo

   PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.  Signor  presidente, ho  l'impressione  che  quando  la
  macchina  comincia a camminare l'attività parlamentare  c'è  sempre
  qualche cosa che deve saltare in aria.
   Il  testo  è  un  testo che non è frutto di norme a sorteggio.  E'
  frutto  di  lavoro  svolto dalle Commissioni di merito  e  su  ogni
  emendamento che è nel testo, ricordo a me stesso, che c'è la tripla
  lettura. Una volta sono andati dalla Commissione di merito, poi  ci
  sono  ritornati  con  lo stralcio, poi ci sono  ritornati,  magari,
  volontariamente,  da  sole  le  norme,  bussando  alle  porte   dei
  presidenti  delle  Commissioni,  per  cui  tutta  questa  polemica.
  Procediamo con una considerazione, onorevole Greco, io rispetto  la
  sua attività e il suo modo anche di fare opposizione. E' legittimo,
  non  mi  permetterei, però c'è una cosa, in queste  ultime  ore  di
  legislatura: non credo che potremmo riscattare in poche ore, cinque
  anni che tutti proviamo a costruire e a rappresentare come peggiori
  anni, a partire dal dopoguerra ad oggi di questo Parlamento.
   Proviamo  a  chiudere  questo testo che  è  stato  abbondantemente
  depurato,  visto  e  rivisto  dalla  stessa  Presidenza.  Siamo  in
  dirittura di arrivo.
   Certo, debbo dare atto che non c'è un'Aula di deputati, altrimenti
  a  lei sarebbe spuntata l'arma di ricorrere alla richiesta del voto
  segreto e qualcuno che è a turno lo sostiene.
   Io  dire,  Signor Presidente, proviamo a continuare,  il testo  va
  esitato tutto per intero e nessuno si può immaginare di mettere  il
  punto  stop  ora  e  lasciare tutte le norme non approvate  per  il
   collegato  quater.

   GRECO GIOVANNI. Con gli emendamenti aggiuntivi

   PANEPINTO.   Io  non  sto  parlando  di  emendamenti   aggiuntivi,
  onorevole Greco, io non parlo di emendamenti aggiuntivi.  Io  parlo
  degli emendamenti che sono stati presentati, a suo tempo e che sono
  stati  presentati nei termini, però una cosa strana  gliela  voglio
  dire: lei non sempre è attento e non credo che sia per mancanza  di
  obiettività. Guardi tutto l'iter: non possiamo fare che  in  alcune
  circostanze ci accorgiamo ed altre no.
   Andiamo  avanti perché sono convinto che ci sono altre  norme  che
  sono  assolutamente tutte di carattere generale  che  andrebbero  a
  porre  soluzione  a problemi o avviare a prospettive  diverse,  per
  piccoli  pezzi  della  Sicilia. Non ambisco a  salvarla  tutta  con
  questo testo.

   LENTINI. Vediamo quali sono in trattazione quelli aggiuntivi

   PANEPINTO. Che io sappia, di aggiuntivi non ce ne sono.

   RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  stavo
  facendo  una  riflessione  e la voglio esternare  ai  colleghi  per
  capire se si può fare un ragionamento di buon senso.
   Siamo  arrivati ad un buon punto rispetto al  collegato , ma  sono
  rimasti  ancora una serie di articoli con emendamenti presentati  e
  dobbiamo essere, intanto, onesti con noi stessi.
   Avremo,  come Aula, immagino oggi, fino ad un certo orario  perché
  lei  ha  annunciato  che  il  PD  è impegnato  in  una  convention;
  sicuramente  fra  qualche  ora l'Aula finirà.  Dopodiché  ci  resta
  domani,  martedì  e  mercoledì  se dovessimo  ancora  proseguire  i
  lavori.
   Abbiamo  da  approvare l'Assestamento di bilancio,  il  Rendiconto
  dell'Assemblea  e  la  legge sulle Province. Quindi,  immagino  che
  andare  a  ripercorrere  tutti gli articoli  dell'Assestamento  con
  tutti  gli emendamenti, se vogliamo essere onesti, intanto con  noi
  stessi,  sapendo qual è l'iter di ogni emendamento, sapendo  l'iter
  di ogni articolo e sapendo il tempo che ci vuole, non ci arriveremo
  a  farlo,  immagino.  Sto  facendo una  riflessione,  anche  con  i
  colleghi.
   Se è possibile, visto che ci sono tutti gli altri, l'Assestamento,
  ripeto,  anche Rendiconto, la legge sulle Province che  sicuramente
  ci  richiederà almeno mezza giornata, o facciamo la Conferenza  dei
  Capigruppo  e  stabiliamo  se  nel  collegato   ci  sono  due,  tre
  argomenti  di  interesse generale e che necessitano un'approvazione
  immediata  oppure procedere così significa non fare  né  l'uno,  né
  l'altro.
   Quindi,  mi rimetto a lei, se è il caso di fare questa proposta  e
  tentare  di individuare quelli che sono gli argomenti che  possiamo
  trattare nel  collegato  e poi procedere anche con il Rendiconto  e
  l'Assestamento.

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  ho  ascoltato   le   proposte
  provenienti da più Gruppi, tutte di buon senso. L'onorevole  Turano
  faceva  riferimento  ad  una questione  regolamentare  che  non  va
  sottaciuta, nel senso che le norme, una volta che arrivano in Aula,
  non possiamo decidere, se non con un voto d'Aula eventualmente,  la
  parte  non  trattata  di  rinviarla in  Commissione,  perché  o  si
  approvano o si bocciano.
   Questo è ai fini regolamentari. Per cui, in ogni caso occorrerebbe
  un  voto  perché  sulla proposta formulata dall'onorevole  Formica,
  potremmo  pure essere d'accordo perché, attenzione non ci piangiamo
  addosso, il lavoro è stato fatto, gran parte è stato fatto.
   Peraltro,  ci  siamo detti che laddove non c'era  unanimità  -  su
  questo  ha ragione l'onorevole Greco - si accantonava, se c'era  la
  possibilità in qualche modo di esaminarli d'intesa con il Governo o
  con  la  Commissione si portano avanti o altrimenti si trovava  una
  formula per stralciarli definitivamente. Comunque, lo stralcio  non
  può  non  essere  quello che ha evidenziato l'onorevole  Turano  di
  rimandarlo eventualmente in Commissione per la parte non  approvata
  e,   comunque, anche su questo occorre un voto dell'Aula. Non posso
  essere io ad esercitare questo compito.
   Considerato che gli emendamenti sono stati in gran parte  esitati,
  una  cosa però devo evidenziare, non è vero che arrivano all'ultimo
  minuto,   non  so  gli  emendamenti  aggiuntivi  ai  quali   faceva
  riferimento l'onorevole Lentini, l'onorevole Lentini può dare  atto
  del  mio  ruolo.  Quindi,  non so quali  siano  questi  emendamenti
  aggiuntivi,  ma  non mi scandalizzerei se ci fosse  realisticamente
  una  condivisione alla luce del sole e, quindi, con tutta l'Aula  e
  che fossero degli emendamenti di interesse di carattere generale.
   Arrivati  a  questo  punto non posso non  accogliere  la  proposta
  dell'onorevole  Greco  di  fermarci in  questo  momento,  anche  in
  considerazione dell'orario. C'era una richiesta espressa  da  parte
  del PD che tra poco si dovrà riunire, di rinviare l'Aula a domani.

   FORMICA.  Anche  di pomeriggio alle ore 17.00. E' un  delitto  non
  utilizzare questo momento

   PRESIDENTE.  Scusate,  su  ogni  questione  ci  deve   essere   la
  discussione, consentitemi, inutile  Troppo speciosa è la questione
  Abbiamo  approvato tutta una serie di norme: guardiamo il bicchiere
  mezzo pieno.
   Domani io auspico che ci siano 41 parlamentari perché ci sono  gli
  atti  contabili,  sui  quali ci sarà poco da discutere,  che  vanno
  approvati;  quindi, domani occorrono 41 parlamentari. Mi  riferisco
  in  particolar  modo  alla maggioranza. Pertanto,  la  seduta  sarà
  rinviata  a domani alle ore 12.00, perché domani quando ci  saranno
  41  deputati votiamo il  collegato   dove siamo arrivati e voteremo
  gli atti contabili.

   PANEPINTO. Per il PD la seduta può continuare.

   PRESIDENTE.  Il problema non è il PD;  se abbiamo  fatto  Aula  di
  mattina è perché ho avuto l'espressa richiesta, ma era chiaro;  non
  è che il PD sta bloccando i lavori d'Aula, ma chi l'ha detto

                           (Brusio in Aula)

   Mi  state  chiedendo di andare avanti per una verifica del  numero
  legale.  La seduta sarà rinviata a domani alle ore 12.00 si  dà  la
  possibilità  a tutti di venire, domani ci si augura la presenza  di
  41  persone, si va avanti con il  collegato , si fa un ragionamento
  e   si  può  votare  tutto,  perché  il  problema  principale  sono
  l'approvazione degli atti contabili.

                           (Brusio in Aula)

     Scusate,  ho  fatto anche degli stralci, abbiamo incardinato  la
  legge sulla province, ma che dobbiamo fare più

   FALCONE. L'onorevole Rinaldi aveva fatto una proposta di buonsenso

   PRESIDENTE.  Sono d'accordo con lei, ma ci si metta la Commissione
  più volte ci abbiamo tentato
   Il  termine  per la presentazione degli emendamenti ai disegni  di
  legge  incardinati è fissato sino a  domani, ad eccezione di quello
  sulla   provincia  il  cui  termine  per  la  presentazione   degli
  emendamenti è fissato a martedì prossimo alle ore 12.00.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   La  seduta è rinviata a domani, giovedì 3 agosto 2017,   alle  ore
  12.00, con il seguente ordine del giorno:

    I- COMUNICAZIONI
  II-RENDICONTO DELLE ENTRATE E DELLE SPESE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE
  SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2016  (Doc. n. 153)

            Relatori: i deputati Questori

    III-SEGUITO  DELLA  DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE  DI  MODIFICA  AL
   REGOLAMENTO INTERNO DELL'ASSEMBLEA (Doc. V)

            Relatore: il Presidente

    IV-DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

  1)  -  Disposizioni contabili . (n. 1317/A) (Seguito)

                Relatore: on. Vinciullo

  2)   -   Approvazione del Rendiconto generale della Regione  per
     l'anno 2016 . (n. 1344/A) (Seguito)

                Relatore: on. Vinciullo

  3)   -   Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio
     finanziario 2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle leggi
     regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche  di
     norme . (n. 1345/A) (Seguito)

                Relatore: on. Vinciullo

  4)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
     Legge di stabilità regionale. Stralcio I . (n. 1276 Stralcio I/A)
     (Seguito)

           Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

           Relatore di minoranza: on. Cancelleri

  5)  -  Disposizioni in materia di elezione diretta del Presidente
     del libero Consorzio comunale e del Consiglio del libero Consorzio
     comunale  nonché  del Sindaco metropolitano e  del  Consiglio
     metropolitano. Norme sulla pubblicità e sul controllo delle spese
     elettorali . (nn. 1307-1282/A) (Seguito)

                Relatore: on. Rinaldi

    V- DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ART. 68 BIS DEL REGOLAMENTO INTERNO,
   DEL DISEGNO DI LEGGE:

    Norme in materia di Consorzio autostrade siciliane (CAS) .  (n.
     1276/A Stralcio III) (Seguito)

    VI-DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

  1)   -   Istituzione dei nuovi parchi archeologici in Sicilia  e
     modifiche alla legge regionale 3 novembre 2000, n. 20.    (n.
     1212/A)

                Relatore: on. Greco Marcello

  2)  -   Legge di modifica dell'articolo 8 della legge regionale 23
     dicembre 2000, n. 30. Variazione di denominazione dei  comuni
     termali.  (n. 843/A)

                Relatore: on. Mangiacavallo

  3)   -   Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
     Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto,  recante
     'Riconoscimento e tutela della minoranza linguistica gallo-italica
     ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482.'  (n. 1229/A)

                Relatore: on. Greco Marcello

  4)  -  Norme per il riconoscimento e la promozione delle attività
     artistiche di strada.  (n. 1221/A)

                Relatore: on. Greco Marcello

  5)   -   Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e D.P. 24 marzo
     2003,  n.  8. Progetto di variazione territoriale finalizzato
     all'aggregazione al Comune di Grammichele di parte di territorio e
     di popolazione del Comune contermine di Mineo (c.da Saie).  (n.
     1266/A)

                Relatore: on. Siragusa

  6)  -  Interventi a sostegno dei soggetti con Disturbi Specifici di
     Apprendimento (DSA).  (n. 1120/A)

                Relatore: on. Panarello

  7)  -   Valorizzazione del demanio trazzerale.  (n. 349/A)

                Relatore: on. Laccoto

  8)   -  Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
     amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana.  (n.
     854/A)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

                   La seduta è tolta alle ore 13.53

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio