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Resoconto d'Aula della Seduta n. 446 di martedì 08 agosto 2017
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 12.00

   FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente, che non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
  legge:

   - Razionalizzazione della spesa nel settore forestale. (n. 1346).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 1 agosto 2017.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute dal Governo ed  assegnate
  alla competente Commissione le seguenti richieste di parere:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Ente  minerario  siciliano (E.M.S.) -  Designazione  componente
  supplente in seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 212/I).
   Pervenuto in data 1 agosto 2017.
   Inviato in data 3 agosto 2017.

   -  Consorzio di bonifica n. 10 Siracusa - Designazione  componente
  effettivo, presidente, in seno al collegio dei revisori dei  conti.
  (n. 213/I).
   Pervenuto in data 1 agosto 2017.
   Inviato in data 3 agosto 2017.

   -  C.C.I.A.A.  di Messina - Designazione componente  effettivo  in
  seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 214/I).
   Pervenuto in data 1 agosto 2017.
   Inviato in data 3 agosto 2017.

   -   Ente  regionale  per  il  diritto  allo  studio  universitario
  (E.R.S.U.)  di  Enna  - Designazione presidente  del  Collegio  dei
  revisori dei conti. (n. 215/I).
   Pervenuto in data 1 agosto 2017.
   Inviato in data 3 agosto 2017.

   -   Consorzio  di  bonifica  n.  4  Caltanissetta  -  Designazione
  componente effettivo, presidente, in seno al Collegio dei  revisori
  dei conti. (n. 216/I).
   Pervenuto in data 1 agosto 2017.
   Inviato in data 3 agosto 2017.

   -   Ente  regionale  per  il  diritto  allo  studio  universitario
  (E.R.S.U.)  di  Catania  -  Designazione componente  supplente  del
  Collegio dei revisori dei conti. (n. 217/I).
   Pervenuto in data 1 agosto 2017.
   Inviato in data 3 agosto 2017.

   -   C.C.I.A.A.  di  Palermo  ed  Enna  -  Designazione  componente
  effettivo in seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 218/I).
   Pervenuto in data 1 agosto 2017.
   Inviato in data 3 agosto 2017.

   - Azienda speciale Servizi alle imprese della Camera di commercio,
  industria,  artigianato  e agricoltura di  Messina  -  Designazione
  componente  effettivo in seno al Collegio dei revisori  dei  conti.
  (n. 219/I).
   Pervenuto in data 1 agosto 2017.
   Inviato in data 3 agosto 2017.

   -  Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane (CRIAS) -
  Designazione  componente supplente del Collegio  dei  revisori  dei
  conti. (n. 220/I).
   Pervenuto in data 1 agosto 2017.
   Inviato in data 3 agosto 2017.

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE. Comunico che è stato reso dalla competente Commissione
   Attività produttive  (III), il seguente parere:

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, articolo 13 e successive
  modifiche. Consorzi di Bonifica della Sicilia. Proposta  di  schema
  tipo di regolamento di organizzazione e proposta di schema tipo  di
  Statuto (n. 197/III).
   Reso in data 26 luglio 2017.
   Inviato in data 1 agosto 2017.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  legislativa   Cultura,
  formazione e lavoro' (V) nella seduta n. 403 del 25 luglio 2017  ha
  approvato  la risoluzione  Atto di indirizzo in ordine alla  tutela
  dei  lavoratori  del  settore industriale del  sito  produttivo  di
  Siracusa  -  Priolo  Gargallo' (n. 42/V); la risoluzione   Atto  di
  indirizzo  politico  in ordine alla tutela dei dipendenti  iscritti
  all'albo unico delle società partecipate in liquidazione' (n. 43/V)
  e  la risoluzione  Atto di indirizzo politico in ordine alla tutela
  dei  lavoratori  metalmeccanici già dipendenti di  siti  produttivi
  industriali dell'area metropolitana di Palermo' (n. 44/V).

         Comunicazione di deliberazione della Corte dei conti

   PRESIDENTE. Comunico che nell'udienza del 19 luglio 2017 la  Corte
  dei  conti, Sezioni riunite per la Regione siciliana, ha deliberato
  in  ordine alla parificazione del rendiconto generale della Regione
  siciliana relativo all'esercizio finanziario 2016.

   Comunico,  altresì, che copia della sopracitata  documentazione  è
  disponibile presso l'archivio del Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  4513 - Interventi per assicurare le prestazioni odontoiatriche
  ai pazienti autistici non collaboranti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Oddo Salvatore

   N.  4515 - Potenziamento dei servizi erogati dal Centro di  salute
  mentale del distretto sanitario di Bivona (AG).
   - Assessore Salute
   Panepinto Giovanni

   N.  4517 - Revoca in autotutela dei Decreti assessoriali nn. 10  e
  12 del 12 luglio 2017.
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cirone  Maria  in Di Marco; Milazzo Antonella Maria; Maggio  Maria
  Leonarda

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  4510  -  Determinazione dei livelli massimi di costo  per  gli
  interventi di edilizia residenziale sociale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio  Giorgio; Ferreri Vanessa;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo
  Matteo;  Trizzino  Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N. 4511 - Tutela dei lavoratori di Coop Sicilia S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Giuffrida Salvatore

   N.  4512  -  Chiarimenti  sulla  gestione  del  Parco archeologico
  di Naxos.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Currenti Carmelo; Giuffrida Salvatore

   N.  4514  - Chiarimenti sull'adozione di sanzioni disciplinari  da
  parte dell'Azienda sanitaria di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Giuffrida Salvatore

   N. 4516 - Notizie in merito alla gestione delle I.P.A.B.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Papale Alfio

   N.  4518  -  Iniziative  in favore degli  insegnanti  titolari  di
  cattedra  per  l'assegnazione di posti di  sostegno  in  deroga  in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Falcone   Marco;  Assenza  Giorgio;  Figuccia  Vincenzo;   Milazzo
  Giuseppe; Rinaldi Francesco

   N.  4519 - Risorse idriche in favore degli agricoltori della Piana
  di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Federico Giuseppe

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N. 512 - Dichiarazione dello stato di calamità nel catanese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Falcone Marco

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

   N. 652 - Salvaguardia degli agricoltori nelle zone svantaggiate.
   Vinciullo  Vincenzo;  Alongi Pietro; Di Maggio  Giuseppe;  Fontana
  Vincenzo; Germanà Antonino Salvatore; Lo Sciuto Giovanni
   Presentata il 3/08/17

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   Onorevoli   colleghi,  abbiamo  concluso  con  le   comunicazioni.
  Sospendo brevemente i lavori per interloquire con i Capigruppo.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.12, è ripresa alle ore 12.17)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  l'ordine  del   giorno   reca:
  Regolamento, disposizioni contabili, quindi, il disegno di legge n.
  1317  e a seguire l'approvazione del Rendiconto, l'Assestamento  di
  bilancio  e, a seguire ancora, il cosiddetto  collegato , oltre  le
  Province.
   Questo è l'ordine dei lavori già fissato.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  GIUSEPPE.  Signor Presidente,  la  sequenza  che  lei  ha
  elencato è ineccepibile.
   Vorrei  riferirmi al capogruppo Alice Anselmo e a  lei,  onorevole
  Presidente,  dicendovi  una  cosa.  Io  sono  disponibilissimo   ad
  assicurare  la mia totale presenza ed anche disponibilità,  ma  sul
   collegato',  vorrei  che il Capogruppo del PD,  al  microfono,  si
  esprimesse  perché  sul   collegato', signor  Presidente,  ci  sono
  tantissimi  articoli, compreso quello che sfornerà  la  Commissione
   Bilancio  con il  quattro salti in padella  alla parlamentare.
   Noi  dobbiamo sapere,  - quando arriveremo al  collegato' -   come
  il  Parlamento si vuole regolare. E' impensabile trattare tutte  le
  norme  del   collegato'.  Ma  dobbiamo garantire  i  lavoratori,  i
  precari, le province,  i comuni, e per me sta bene. Tutto il  resto
  non è un'urgenza, signor Presidente.
   Urgenza  può essere il Regolamento interno. Urgenza può essere  la
  Parifica. Urgenza può essere l'Assestamento. Urgenza può essere  il
  Rendiconto.
   Le  altre cose non mi sembra siano urgenza. Per cui, la volontà di
  dare  anche un certo rigore perché che senso ha, signor Presidente,
  che  noi  approviamo  un atto per lanciare un messaggio,  non  solo
  istituzionale, ma anche mediatico  al Procuratore della  Corte  dei
  Conti  ed  all'opinione  pubblica che  poniamo  in  essere  atti  a
  salvaguardia  del  bilancio  della  Regione  -   ed  è   una   cosa
  importantissima  -  ed un secondo dopo si apre  il   mercato  delle
  vacche'.  E'  un controsenso, se io devo adottare quello  strumento
  per aprire il  mercato delle vacche' non sono disponibile.

   PRESIDENTE. Scusate, onorevoli colleghi, guardate che ci  facciamo
  male  da  soli.  Fino adesso non si è aperto nessun  mercato  delle
  vacche',  a  me  non  risulta.  C'è  un   collegato'  che  era   in
  accompagnamento alla finanziaria che è stato approvato entro il  30
  aprile.  Questo  benedetto   collegato'  è  andato  più  volte   in
  Commissione   Bilancio   e addirittura lo  abbiamo  rinviato  nelle
  Commissioni  di  merito  che  si  sono  pronunciate.   Il   compito
  dell'Aula, arrivati a questo punto, considerato che gran parte  del
   collegato' è stato votato, è sui singoli articoli esprimersi.  Non
  posso essere né io, né con tutto il rispetto per il Presidente  del
  Gruppo  parlamentare del PD, a dire: questo sì e questo no. Quindi,
  siccome  il Parlamento può deliberare come ritiene più opportuno  -
  chiaramente nel rispetto del Regolamento interno -, mi sembra ovvio
  che  noi  tratteremo  il  collegato' alla fine.  Quello  che  posso
  garantire, onorevole Milazzo,  - me ne faccio carico -, che non  ci
  saranno  emendamenti extra. Gli emendamenti sono  solo  quelli  che
  sono  passati  dalle  Commissioni. Non ci sono  altri  emendamenti.
  L'Aula, quindi, è chiamata a votare.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  tutte  le
  argomentazioni che ha detto lei sono di buon senso però è pure buon
  senso,  -  e  sono sempre del parere che se lei non  ha  il  numero
  legale in Aula non può aprire la seduta - perché la prima cosa  che
  le  chiederò  è  il numero legale, quindi, o c'è la maggioranza  in
  Aula o altrimenti, signor Presidente, sono tutte chiacchiere.

   PRESIDENTE.  Lei  esercita  il suo ruolo  di  opposizione,  lo  fa
  correttamente.  Per  quello  che mi riguarda  la  seduta  la  posso
  aprire, non c'è un problema di numero legale nell'apertura e  nella
  discussione,  caso  mai  nel momento della  votazione.  Non  voglio
  scaricare  responsabilità,  è compito  del  Governo  garantire  una
  maggioranza, però, le posso dire, onorevole Greco, con  la  massima
  franchezza, che su alcuni temi così come il Regolamento  interno  e
  gli  atti contabili non ci dovrebbe essere alcuna differenziazione.
  Questo, mi permetta di sottolinearlo.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  restare,   anche   stamattina   un   po'   basito   dell'intervento
  dell'onorevole Greco che come dice lei ha ragione ad esercitare  la
  sua  funzione  di  opposizione, ma in  questi  giorni  su  tutti  i
  giornali  questo Parlamento,  - anche quelli che sono qua, compreso
  l'onorevole  Greco  che  insieme a me  è  sempre  presente  -,  nel
  rappresentare una serie di utili idioti, che però non arrivano  mai
  a  quarantuno,  permanentemente presenti in quest'Aula,  tutti  gli
  altri  sono fuori, non ci sono, però, onestamente a poche  giornate
  dalla fine della legislatura, questa legittima, come dire, minaccia
  perché  può  essere chiamata virgolettata  minaccia  dell'onorevole
  Greco  di  chiedere  ad  ogni piè sospinto il  voto  segreto  è  la
  sensazione di volere portare tutto al macero quello che è accaduto,
  perché,  non  giustifica  gli assenti,  non  giustifica,  assessore
  Baccei,  l'incapacità del Governo di costituire  dentro  quest'Aula
  una   maggioranza,   ma  quello  che  ho  detto   l'altro   giorno,
  all'onorevole   Greco,  noi  non  abbiamo   giurato   lealtà   alle
  maggioranze  ed all'opposizione anche perché in questo Palazzo,  in
  questo Parlamento maggioranze e minoranze si costituiscono ad  ogni
  occasione, nuove e diverse.
   Per  cui, signor Presidente, lei mi pare che, se non ricordo male,
  nell'ultima seduta aveva tracciato un percorso d'Aula,  che  vedeva
  il Regolamento, -  su cui ad oggi non c'è stata nessuna discussione
  sulle norme -, non si è neanche iniziato sul Regolamento.
   Sul   collegato'  che  si vuole fare passare  come  non  so  quale
  sommatoria  di  norme, sul  collegato' frutto dello stralcio  della
  finanziaria, norme che sono state portate non una volta,  ma  anche
  tre volte nelle Commissioni di merito, poi c'è l'Aula o si boccia o
  si approva.
   Non  ci  sono queste norme-mancia, questa rappresentazione  che  è
  peggiore di noi stessi.
   Una   rappresentazione  che  fa  torto  al  Parlamento,  fa  torto
  all'onorevole Greco che è presente in Aula, fa torto a tutti.
   Questa  proiezione all'esterno di un Parlamento di straccioni,  di
  un Parlamento di accattoni, di un Parlamento di assenteisti non può
  essere  assolutamente assecondato. Non possiamo  assecondare  -  lo
  dico a quelli che col ditino, pensando di essere non visti - questa
  morbosa  e  permanente richiesta di voto segreto,  quasi  perversa,
  dell'onorevole Greco.
   Iniziamo  signor  Presidente, e se  lei  constata  che  mancano  i
  Gruppi,   vedo  ad  esempio  che di alcuni  Gruppi  parlamentari  è
  presente chi è solitamente presente.
   Manca  anche  la minoranza, l'opposizione, quella  che  per  bocca
  dell'onorevole  Greco l'altro giorno ha pontificato  sulle  assenze
  richiamando  all'appello  il  Partito  Democratico  che  aveva   il
  settantacinque per cento di parlamentari presenti.
   E'   chiaro  che  oggi  non  può  essere  l'ennesima  giornata  di
  proiezione all'esterno di un Parlamento brutto, sporco e cattivo  -
  non  è più possibile  Mi sento offeso, signor Presidente, di essere
  considerato  uguale a tutti gli altri che non sono mai presenti  in
  quest'Aula.
   Considerato  che  è arrivato il Presidente della  Regione,  ripeto
  quanto  ho  detto  prima  all'Assessore  Baccei.  Se  è  necessario
  sospendere  l'Aula  e  il  Presidente  della  Regione   chiama   il
  Capogruppo  Picciolo,  che vedo assente, i Capigruppo  delle  altre
  forze  che  sostengono  questo Governo, chiami  gli  Assessori  che
  rappresentano  - anche se piccoli gruppi - Gruppi parlamentari  che
  hanno sostenuto con grande generosità questo Governo per capire chi
  c'è e chi non c'è.
   Il Partito democratico c'è  Nei suoi numeri c'è
   Mi  rivolgo ai colleghi non perché questo mio intervento  ci  farà
  guadagnare una verginità che abbiamo perso.

   TAMAJO. Dicevi che il PD è in Aula, ma dov'è?

   PANEPINTO. Ti porto un selfie, ce lo facciamo tutti insieme  e  te
  lo  do   Tu mi porti quello di Sicilia Futura che solitamente  vede
  solo te.
   Dico  che il Presidente della Regione deve farsi carico di riunire
  i suoi Assessori e i Capigruppo della maggioranza.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, onorevole
  Panepinto, non si affanni a contare tutti quelli del PD

   PANEPINTO.  Quelli  del PD ci sono  Quelli che  mancano  sono  gli
  altri  Siamo in 17.

   TURANO.  Signor Presidente, sul Regolamento interno dell'Assemblea
  -  colleghi  proviamo  a trovare una sintesi  che   i  partiti  non
  trovano, i Gruppi parlamentari non rappresentano, i Capigruppo  non
  rappresentano più nessuno, la Conferenza dei Capigruppo non  è  più
  il  luogo dove trovare una sintesi, proviamo a fare un ragionamento
  d'Aula, alla luce del sole.
   Le modifiche al Regolamento dell'Assemblea, assessore Marziano, ne
  dobbiamo uscire da questa vicenda o dobbiamo ancora fare ridere  il
  mondo?
   Sul  Regolamento dell'Assemblea i primi cinque articoli sono fatti
  tecnici;  sul  voto  segreto  il  consenso  unanime  è  quello   di
  bocciarlo,  si  può prendere un impegno pubblico, onorevole  Greco,
  anche lei, voglio dire, cerchi di sdoganarsi da questo ruolo che si
  è  ritagliato di  stopperizzatore  dell'Assemblea regionale con  la
  richiesta  di voto segreto. Sul Regolamento, signor Presidente,  si
  può trovare questa sintesi.
   Sul Rendiconto è un fatto tecnico e va approvato.
   Sul  disegno di legge di variazione di bilancio credo  che  l'Aula
  serenamente  lo  possa approvare in blocco con  i  due  emendamenti
  tecnici che sono approvati.
   Dopodiché,  signor Presidente, io le chiederei di  incardinare  il
  disegno  di  legge sulle Province. Signor Presidente, questo  serve
  per tenere le persone in Aula.

   PRESIDENTE.  Si  ritorna sempre sugli stessi argomenti,  onorevole
  Turano. Io le ho fatto l'elenco dei disegni di legge. Lei sta dando
  l'impressione che quest'Aula non è presente sostanzialmente  perché
  non si approvano leggi  Non è così,  perché ha  ragione l'onorevole
  Panepinto: alla fine la colpa quasi quasi è dei presenti
   Dobbiamo  andare  avanti in base ad un ordine, ma  quando  lei  mi
  ripete queste cose e correttamente l'onorevole Greco dal suo  punto
  di vista mi chiede la verifica del numero legale, è chiaro che cade
  il numero legale, per cui occorre almeno la presenza di 41 persone.
  Non  è  il  problema di quello che incardiniamo o non  incardiniamo
  alla luce del sole
   Per  quanto  riguarda il  collegato  - così ritorno  a  rispondere
  all'onorevole Milazzo - già è patrimonio dell'Aula il   collegato ,
  sia  le  norme che sono state approvate sia le norme non approvate.
  Chiaramente, l'Aula può respingerle in toto o bocciarne le  singole
  norme. Il disegno di legge sulle province è incardinato, tant'è che
  alle ore 12.00 scadeva il termine per gli emendamenti. Che dobbiamo
  fare di più? Però, vi sono degli atti imprescindibili che sono  sia
  il  Regolamento sia la questione degli atti contabili e non  è  una
  questione di maggioranza o non è solo una questione del Governo.

   TURANO.  Io, signor Presidente, posso fare una proposta? Poi  sarà
  bocciata;  sul disegno di legge per le province, signor  Presidente
  non ne posso parlare?

   PRESIDENTE.  Capisco che è innamorato, che deve  mandare  messaggi
  all'esterno,  ma  qua  c'è  un  dato:  appena  iniziamo  a   votare
  l'onorevole  Greco  chiederà  la verifica  del  numero  legale,  se
  assistito da cinque deputati non c'è il numero legale, questo è  il
  punto   Tutte  le  altre sono disquisizioni di carattere  generale.
  Quindi,  iniziamo  ad  andare avanti,  questo  è  il  discorso.  Se
  l'onorevole  Greco non ritiene, praticamente, che  sul  Regolamento
  bisogna andare avanti.

   TURANO. Alle ore 16.00 quando riprenderà l'Aula

   PRESIDENTE. Esatto, va bene. Ci devono essere 41 deputati.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Foti, Ciancio  e  Zafarana
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   DI MAURO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi  rivolgo  al
  Presidente   della  Regione  onorevole  Crocetta.  Siamo   a   fine
  legislatura e questo Governo certamente conclude ingloriosamente il
  suo lavoro, non riesce qui in Aula a portare un numero dignitoso di
  parlamentari che possa assicurare un voto favorevole ad un  disegno
  di  legge  che  nel tempo è stato sempre esaminato dai parlamentari
  con   molta   serenità.  Si  tratta  del  Rendiconto,   si   tratta
  dell'Assestamento che è molto tecnico, ma siccome qui ormai non c'è
  più  niente da mungere, è chiaro che i parlamentari che  nel  tempo
  hanno  assistito come una stampella il Governo Crocetta, alla  fine
  di  questa legislatura, considerata anche la spaccatura che c'è tra
  il  Presidente  Crocetta e il suo partito, oggi assistiamo  ad  una
  situazione  che definirla indecorosa, indegna di un  Parlamento,  è
  poca cosa
   E  nessuno  può impedire all'onorevole Greco o all'opposizione  di
  chiedere la verifica del numero legale, perché credo che sia giusto
  che  l'opposizione faccia valere pubblicamente che  questo  Governo
  non ha una sua maggioranza e non è in grado di fare approvare testi
  di legge che hanno il carattere della valenza generale.
   Non  c'è  nulla di politico che riguardi provvedimenti legislativi
  che  hanno  un  sapore importante e significativo di  sviluppo  per
  questa  Terra, ma si tratta soltanto di argomentazioni di carattere
  tecnico.
   Il  presidente Crocetta, che vive nel suo mondo, fa la  parte  del
  candidato,  ovviamente,  in  attesa  che  possa  attivarsi  qualche
  meccanismo   che   gli  impedisca  di  fare  una   brutta   figura,
  possibilmente,  magari, di patteggiare una soluzione  che  lo  veda
  cointeressato  a ruoli ovviamente diversi da quelli della  Regione,
  possibilmente ruoli nazionali.
   Noi  siamo  qui  a  continuare in questa  presenza  che  ci  vede,
  praticamente,  essere  presenti e,  nel  contempo,  non  concludere
  niente.
   Noi  siamo nel mese di agosto, Presidente, e credo che ci sono due
  atti legislativi in questo ordine del giorno che sono il Rendiconto
  e   l'Assestamento  che,  mi  permetto  di  dire,   debbono   avere
  l'attenzione di tutti i parlamentari relativamente ad altri disegni
  di legge.
   Certamente, l'opposizione non è disponibile a sostenere il  numero
  legale,  non  è  disponibile a restare  in  Aula,  ma,  per  quanto
  riguarda  quei  due disegni di legge, credo che il buonsenso  debba
  prevalere  nella  maggioranza e nell'opposizione  per  far  sì  che
  vengano con urgenza approvati.
   Per  il  resto, Presidente della Regione, lei vive nel suo  mondo,
  non  ascolta  nessuno, non tiene conto che la sua  maggioranza  non
  esiste,  non tiene conto che ci sono Gruppi parlamentari  che  sono
  assenti,  non  tiene conto che, ormai, gran parte del Parlamento  è
  sfiancato, non ha interesse a venire, non partecipa ai lavori,  non
  è  presente  in  Commissione  e c'è un disinteresse  generale  che,
  ovviamente,  rischia di travolgerci tutti, come  se  tutti  fossimo
  nello stesso contenitore. Siamo cose diverse.
   Questo  Governo  è  nato  male,  è  continuato  peggio,  ha  avuto
  l'abbraccio mortale di un pezzo di questo Parlamento nell'interesse
  preciso  della sopravvivenza personale di tanti deputati,  che  poi
  anche hanno deciso, dimenticando che un tempo avevano detto che  si
  era  trovato il momento di spegnere la luce, sono entrati anche  al
  Governo  e  partecipano  produttivamente  all'attività  di  questo,
  diciamo così, Governo.
   Ribadisco,  Presidente, per quanto ci riguarda ci  sono  due  atti
  legislativi  che  sono d'importanza rilevante,  la  luce  è  ancora
  accesa,  sì, per quanto riguarda gli altri non siamo disponibili  a
  garantire il numero legale.

   PRESIDENTE. Non siamo disponibili a garantire  Onorevoli colleghi,
  l'onorevole  Di  Mauro  credo che, tutto sommato,  abbia  dato  una
  linea, un percorso: dice che sugli atti, quelli necessitati, si può
  garantire  il  numero legale, sul resto, sugli atti  discrezionali,
  assolutamente no. Credo che sia di buon senso. Onorevole Di  Mauro,
  ho inteso bene? Grazie.

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione   Bilancio .  Chiedo  di
  parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione    Bilancio .   Signor
  Presidente  dell'Assemblea,  onorevole  Presidente  della  Regione,
  signori Assessori, onorevoli colleghi, io volevo fare un appello  a
  quest'Aula, se stamattina, come sicuramente avete fatto,  molti  di
  voi,  avete  letto le richieste che provengono dal  territorio,  le
  richieste  sono generali, la gente vuole che noi approviamo  questi
  disegni  di legge, onorevole Anselmo, la gente sa che senza  questi
  disegni di legge rischiamo veramente tanto.
   L'ultimo, quello di stamattina, che ci ha invitato a votare  e  ad
  essere consequenziale con il ruolo che sul finale a cui siamo stati
  chiamati, è il Segretario generale della UIL, il quale ricorda che,
  senza  questi  disegni  di legge approvati, non  potremmo  dare  le
  risorse alle Province, non possiamo dare le risorse ai Comuni,  non
  possiamo dare le risorse che mancano ai forestali, perché sfugge  a
  molti che, oltre al Rendiconto e all'Assestamento, c'è inserito, in
  questi disegni di legge, lo sblocco delle risorse che, a suo tempo,
  non potevamo destinare agli Enti che ne avevano fatto richiesta.
   Per  cui,  Presidente  Ardizzone, io faccio appello  a  tutti  voi
  colleghi,  maggioranza  ed  opposizione.  I  siciliani  ci   stanno
  guardando,  stanno giudicando il nostro operato, sanno che  c'è  un
  gruppo  di  deputati  che  da  mesi  siamo  all'interno  di  questa
  Assemblea e sanno che c'è anche un gruppo di deputati che  da  mesi
  non  passa  da questa Assemblea. Chi è assente non può condizionare
  la   nostra  vita,  chi  è  assente,  onorevole  Greco,   non   può
  condizionare il nostro lavoro, chi è assente non può destinare alla
  perdizione la Sicilia.
   Per  questo motivo io, da Presidente della Commissione,  eletto  -
  vorrei  sempre  ricordare  -  dall'opposizione,  vi  faccio  questo
  appello:  cerchiamo  di essere più responsabili della  maggioranza,
  cerchiamo di dare risposte concrete ai cittadini.
   Onorevole   Milazzo,  veda,  noi  abbiamo  letto,  ascoltato   con
  attenzione quello che lei ha detto. Il giorno in cui i forestali, i
  dipendenti  delle Province, dei Comuni, i precari, tutti  coloro  i
  quali  riceveranno lo stipendio lo sapranno che è stato  un  lavoro
  comune  fatto dal Parlamento, fatto dai deputati che sono  presenti
  in   Aula,  fatto  da  quei  deputati  che  hanno  il  senso  delle
  istituzioni.
   Noi  abbiamo giurato fedeltà alla Regione siciliana, non ai nostri
  partiti.  Per questo motivo io, onorevole Greco, onorevole Milazzo,
  onorevole  Figuccia, rinnovo a voi la richiesta affinché  si  possa
  procedere  nel rispetto del giuramento fatto. Oggi c'è una  Sicilia
  che  brucia,  c'è  una Sicilia in difficoltà, ci sono  migliaia  di
  padri  di  famiglia  che non portano a casa lo  stipendio.  Non  lo
  portano  per  colpa  nostra o, meglio ancora,  per  colpa  di  quei
  colleghi che non vengono in Aula. A voi la richiesta di assumere un
  atteggiamento responsabile a guardare alla Sicilia, ai siciliani, a
  chi soffre.

   MILAZZO GIOVANNI. Per noi va bene

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessori,
  ovviamente  chi è presente ha sempre ragione, il problema  non  può
  essere dei deputati che oggi sono in Aula e mi sembra di poter dire
  che,   nell'appello   del   Presidente   della   Commissione,   sia
  sintetizzato  anche l'atteggiamento che anche noi  dell'opposizione
  abbiamo avuto all'inizio del dibattito parlamentare.
   Noi  abbiamo  detto  fondamentalmente approviamo  i  provvedimenti
  essenziali, diamo voto al Rendiconto, all'Assestamento di  bilancio
  e,  laddove  possibile, facciamo una sintesi dei provvedimenti  più
  importanti  rispetto  ai quali la gente attende  delle  risposte  a
  partire    da    alcuni   articoli   che   sono   stati    inseriti
  nell'assestamento  di  bilancio,  a  partire  da  quei  temi   che,
  legittimamente, sono quelli a cui fanno riferimento le persone  che
  sono  fuori  da questo Palazzo, le quali, credetemi, al  di  là  di
  maggioranza  ed opposizione sanno bene che da condannare  è  sempre
  l'assente perché ora noi siamo in una fase di fine legislatura,  il
  mandato  ormai è arrivato a termine e credo che quello che dobbiamo
  fare, ma almeno una volta facciamolo in questi cinque anni, è avere
  un  atteggiamento di responsabilità, al di là del fatto che  questo
  Governo  ha dimostrato solo incapacità per cinque anni.  Questo  lo
  sanno  tutti, è come sparare sulla Croce Rossa fare riferimento  al
  Presidente della Regione. Lo sappiamo tutti ma, da questo  momento,
  per  queste  48  ore, facciamo riferimento agli atti indispensabili
  rispetto ai quali intere categorie chiedono delle risposte.
   Pazienza,  verranno  condannati gli assenti di  maggioranza  e  di
  opposizione.  Facciamo  i  provvedimenti  che  aspettano  fuori   i
  forestali,  i  precari, i dipendenti delle Province, gli  operatori
  degli  sportelli che sono da nove giorni in piazza in digiuno,  gli
  emendamenti  legati ad interi bacini di precariato che  sono  stati
  destinati  a mero assistenzialismo, gente che ormai da cinque  anni
  prende  un  voucher anziché uno stipendio. Questi famosi  soggetti,
  gli  ex  PIP,  che  vengono condannati a prendere  un  sussidio  di
  disoccupazione  prestando 30 ore lavorative  all'interno  dei  loro
  luoghi  di lavoro. E queste benedette politiche attive del  lavoro,
  alle  quali avevamo destinato delle somme. E' stata fatta, persino,
  una  legge,  onorevole Presidente della Regione, una  legge  voluta
  trasversalmente  da  tutto il Parlamento che, ovviamente,  crea  le
  condizioni, non solo per quei soggetti beneficiari, 1.700,  ma  per
  parlare  di  politiche attive del lavoro in  una  Sicilia  dove  il
  lavoro  manca,  in  una  Sicilia dove i giovani  vanno  via  e  non
  soltanto  non  trovano  il  lavoro, ma  hanno  perso,  persino,  la
  speranza di cercarlo.
   Vogliamo, onorevole Presidente della Regione, dare delle  risposte
  rispetto a questi temi?
   Ed allora, sull'ordine dei lavori, io sono per procedere, sono per
  procedere  dopo aver detto che il suo Governo, onorevole Presidente
  della  Regione,  ha  fallito su tutta la linea  e  ha  collezionato
  soltanto insuccessi.
   Detto questo, oggi, dico: andiamo avanti; votiamo questi benedetti
  provvedimenti,  perché è vero la Sicilia brucia e la responsabilità
  sarà  ascritta,  alla  fine  di  questi  cinque  anni,  al  Governo
  Crocetta,  alla  sua maggioranza e, ahimè, agli assenti  di  questo
  Parlamento che, oggi, rinunciano a potere dare un contributo.
   Io ci sarò a votare i provvedimenti giusti.

   GRASSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor Presidente, io, in linea con quanto hanno detto  i
  colleghi  che  mi  hanno  preceduto, sono qui,  e  lo  abbiamo  già
  ribadito,  però, credo che oggi si debba necessariamente  procedere
  ad  approvare   sia il Rendiconto - poi, noi manterremo  il  numero
  legale  e  non  lo  voteremo  - e sia l'Assestamento  di  bilancio,
  dopodiché  vediamo  quali  sono gli altri  provvedimenti  e  si  va
  avanti.
   E  dico,  effettivamente, ci sono delle emergenze  che  vanno  dai
  dipendenti delle province, agli sportellisti ed è anche arrivato il
  momento di un'assunzione di responsabilità che dovrà assumersi, non
  solo  chi non c'è in Aula, ma io, ripeto, la maggioranza, e nessuno
  si scandalizzi, che sostiene questo Governo.
   E'  meglio,  forse,  che  cominciamo  e  vediamo  un  attimo  come
  procedono i lavori.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, dagli  interventi  che  si  sono
  alternati,  si  evince  la necessità di andare  avanti  sugli  atti
  necessitati.  Andiamo, quindi, avanti ed a seguire viene  mantenuto
  l'ordine del giorno.

   interno dell'Assemblea (Doc. V)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


        Seguito della discussione delle proposte di modifica al
                              Regolamento
                    interno dell'Assemblea (doc. V)

   PRESIDENTE.  Si passa al II punto dell'ordine del giorno   Seguito
  della discussione delle proposte di modifica al Regolamento interno
  dell'Assemblea (Doc. 9) .
   Onorevoli  colleghi,  sulle proposte di  modifica  al  Regolamento
  interno, ad eccezione dell'articolo 6, aveva avuto l'unanimità  dei
  componenti  la  Commissione. Sull'articolo 6, per  intenderci,  che
  riguarda il voto segreto, ci sono 3 emendamenti soppressivi.
   Si vota, per alzata e seduta, il mantenimento del voto segreto.

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo la verifica del numero legale.

   PRESIDENTE.  Sul Regolamento, però, è inutile che mi  chiedete  la
  verifica del numero legale.
   Guardi che il suo Gruppo, in Commissione, è stato d'accordo, sulla
  riduzione dei parlamentari, cioè, di riparametrare

   MILAZZO  GIUSEPPE. Se mi tutela lei, io me ne vado a casa sua   Mi
  deve tutelare lei

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
   Riordino  competenze Commissioni legislative permanenti e Comitato
  per  la  qualità  della legislazione. Riduzione  numero  componenti
  Commissioni.

     1. Sostituire l'articolo 62 con il seguente:

    Art. 62
   1.  Le  commissioni  legislative  permanenti  sono  sei  ed  hanno
  competenza rispettivamente nelle seguenti materie:
   1)    Affari   istituzionali:   ordinamento   regionale,   riforme
  istituzionali,   organizzazione   amministrativa,    enti    locali
  territoriali ed istituzionali, diritti civili, pari opportunità;
   2)  Bilancio: bilancio e programmazione, finanze, controllo  della
  spesa   regionale  ed  extraregionale,  partecipazioni   regionali,
  credito e risparmio;
   3)  Attività  produttive: agricoltura, produzione  agroalimentare,
  industria,  commercio, cooperazione, pesca, acquacoltura,  attività
  estrattive, artigianato, tutela dei consumatori ed utenti, energia;
   4)  Ambiente, territorio e mobilità: lavori pubblici, assetto  del
  territorio,  ambiente, beni ambientali, parchi e riserve  naturali,
  foreste, comunicazioni, mobilità, trasporti, infrastrutture,  porti
  ed aeroporti civili;
   5)  Cultura,  formazione e lavoro: pubblica  istruzione,  beni  ed
  attività  culturali,  teatro, musica, cinema, spettacolo,  turismo,
  lavoro, formazione professionale, emigrazione, sport;
   6)   Salute,   servizi  sociali  e  sanitari:  sistema   sanitario
  regionale,   tutela   della  salute,  igiene,  politiche   sociali,
  volontariato e terzo settore, previdenza ed assistenza sociale.
   2. Ciascuna di dette commissioni si compone di tredici membri. .
   2.  All'art. 39 bis, comma 2, sostituire la parola  quindici   con
  l'altra:  tredici .
   3. Sostituire i commi 2 e 3 dell'articolo 160 ter con i seguenti:
    2.  Esso  è  composto  da  tre  deputati  scelti  dal  Presidente
  dell'Assemblea regionale.
      3.  La  Presidenza  è  esercitata a  turni  di  diciotto  mesi,
  procedendo dal componente più anziano d'età, salvo diversa  intesa.
   .
   4. All'articolo 160 ter aggiungere il seguente comma:
    9.  Per  la  partecipazione  al Comitato  non  è  previsto  alcun
  compenso .».

   All'articolo 1 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                Richiesta di verifica del numero legale

   GRECO GIOVANNI. Chiedo la verifica del numero legale.

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,  invito  gli onorevoli deputati a  registrare  la  loro
  presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco  le  modalità di registrazione: il deputato  può  pigiare
  qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.
   Onorevole Grasso, lei che fa?

   GRECO GIOVANNI. No  Presidente, vergogna

   PRESIDENTE.  Onorevole  Greco, io ho sentito  gli  interventi  dei
  colleghi che hanno detto:  Andiamo avanti, su alcuni atti    Io  ho
  sentito gli interventi

               (Proteste dell'onorevole Greco Giovanni)

   PRESIDENTE. No, no onorevole Greco

                       Risultato della verifica

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti            41.

   L'Assemblea non è in numero legale. Onorevoli colleghi, i presenti
  sono 41; mancavano ancora ulteriori congedi, per cui erano solo 44.
   Onorevole  Presidente  Crocetta, alle ore  14.00  so  che  lei  ha
  convocato  la  Giunta. Pertanto, la seduta è sospesa  e  riprenderà
  alle ore 16.00.

     (La seduta, sospesa alle ore12,53, è ripresa alle ore 16,17)

   La seduta è ripresa.

   dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. V).
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE.   Si   riprende  dalle   Proposte  di   modifiche   al
  Regolamento interno dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. V).
   Siamo all'articolo 1. Non essendo stati presentati emendamenti, lo
  pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
                           Riduzione quorum

      1. All'articolo 23, comma 2, sostituire la parola  cinque   con
         l'altra:  quattro .
  2. All'articolo 64, comma 2, sostituire la parola  quindici  con
  l'altra:  dodici .
  3. All'articolo 76, comma 1, sostituire la parola  dieci  con
  l'altra:  otto .
  4. All'articolo 77, comma 1, sostituire la parola  quindici  con
  l'altra:  dodici .
  5. All'articolo 85, comma 1, sostituire la parola  cinque  con
  l'altra:  quattro .
  6. All'articolo 100, comma 2, sostituire la parola  cinque  con
  l'altra:  quattro .
  7. All'articolo 101, comma 2, sostituire la parola  otto  con
  l'altra:   sei .
  8. All'articolo 112, comma 4, sostituire la parola  quattro  con
  l'altra:  tre .
  9. All'articolo 115, comma 2, sostituire la parola  cinque  con
  l'altra:  quattro .
  10.All'articolo 120, comma 1, sostituire la parola  otto  con
  l'altra:  sei .
  11.All'articolo 122, comma 2, sostituire la parola  dodici  con
  l'altra:  nove .
  12.All'articolo 127, comma 2, sostituire le parole  cinque ,
   sette  e  nove  rispettivamente con le altre:  quattro ,  cinque
  e  sette .
  13.All'articolo 128, comma 1, sostituire la parola  cinque  con
  l'altra:  quattro .
  14.All'articolo 152, comma 1, sostituire la parola  quattro  con
  l'altra:  tre .
  15.All'articolo 153, comma 1, sostituire la parola  cinque  con
  l'altra:  quattro .».

   Non sono stati presentati emendamenti.

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  GIUSEPPE. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
  potremmo  esitare questo Regolamento se lei è d'accordo e dopodiché
  in  sala  lettura  fare  una Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari per capire se sul punto successivo si può  trovare  un
  altro momento di sintesi.

   PRESIDENTE.  Il punto successivo è il Rendiconto e l'Assestamento.
  Non è il  collegato .

   MILAZZO  GIUSEPPE. Va bene signor Presidente, non  ho  parlato  di
   collegato .  Se  noi  esitassimo  il  Regolamento  potremmo  anche
  ipotizzare una eventuale programmazione più concertata tra i Gruppi
  parlamentari.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli  colleghi,  due
  osservazioni,  una sul Regolamento. Non perché sono attualmente  il
  presidente  della Commissione   Attività produttive', ma credo  che
  aver  tolto le partecipate dalle attività produttive e averle messe
  tra  le  competenze della Commissione  Bilancio  sembra che l'unica
  commissione che possa avere un peso nella prossima legislatura  sia
  proprio la Commissione  Bilancio . E non mi sembra un fatto, al  di
  là  di questo, lo dico perché è chiaro che non si sa il futuro qual
  è.  Quindi  io  limiterei questa modifica del  Regolamento  interno
  solamente  al numero dei componenti delle Commissioni, così  ce  lo
  togliamo  ed evitiamo che ci sia un và e vieni. Poi, se posso  dare
  un suggerimento, date le condizioni dell'Aula e anche le condizioni
  climatiche, ritengo che bisognerebbe dare precedenza al  Rendiconto
  e  all'Assestamento di bilancio, poi se ci sarà tempo si vedrà  per
  le altre questioni.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi ci dibattiamo
  da  alcuni  giorni,  per  non  dire da  alcune  settimane,  su  una
  asfissiante,  snervante, per non dire altro,  attività  d'Aula  che
  vede  impegnati qua, costantemente, alcuni di noi e ha  visto,  nel
  tempo, molti altri invece non essere presenti come, giustamente, da
  lei rilevato. Le debbo dare atto che lei ha rilevato tutto questo.
   Ritengo   che  bisogna  andare  avanti  in  armonia  con   l'Aula,
  rispettando anche il lavoro che tanti parlamentari hanno  fatto  ai
  vari provvedimenti che oggi sono iscritti all'ordine del giorno. Io
  non  capisco  la fretta nel voler anticipare prima le modifiche  al
  Regolamento interno e poi il resto.

   PRESIDENTE. Siamo andati avanti, già l'abbiamo superato. Lei  oggi
  non  c'era  ma già dalla settimana scorsa, sono gli atti necessari.
  Stamattina  si  è dibattuto addirittura se accantonare  o  meno  il
  Qcollegato'.  Ho risposto con la massima chiarezza, il   collegato'
  fa parte dell'Assemblea, c'è una parte già approvata, una parte non
  approvata.

   FORMICA.  Io  stavo arrivando là, signor Presidente. Ritengo  che,
  siccome  lei  e il Governo avete detto che ci sono le priorità  che
  sono     rappresentate    dall'approvazione     del     Rendiconto,
  dall'approvazione dei documenti economici

   PRESIDENTE. E il Regolamento no?

   FORMICA.  Il Regolamento pure. Chiudiamo la questione  collegato',
  ci fermiamo qua. Glielo chiedo io, Presidente.

   PRESIDENTE. Oggi interventi dell'opposizione non sono in linea con
  quello  che  dice lei. L'abbiamo superata. Questa mattina  ci  sono
  stati  una  decina  di  interventi tra  cui  quelli  dell'onorevole
  Figuccia,   dell'onorevole  Milazzo,  non  mi  faccia  fare   nomi,
  onorevole  Di  Mauro,  di andare avanti sugli  atti  necessari,  si
  rimane  in Aula e si vota il  collegato , almeno la parte  che  era
  stata esitata. Non possiamo invertire.

   FORMICA.  Per  proseguire in armonia, se sul Regolamento  ci  sono
  forti contrasti

   PRESIDENTE.  Non ce ne sono contrasti sul Regolamento interno   Il
  problema è diventato il Regolamento interno, onorevole Formica?

   FORMICA. Andiamo avanti.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 2.   Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3
            Modifiche al procedimento di verifica dei poteri

   -  1.  All'art.  40,  comma  1, dopo  le  parole   dalla  nomina ,
  aggiungere  le  seguenti:  avvenuta a norma della  lettera  b)  del
  comma 1 del precedente articolo 6. .
   2. Sostituire il comma 4 dell'art. 61 con il seguente:
    4.  Fatto salvo quanto previsto dal precedente articolo 42  e  al
  comma 2 del presente articolo, i ricorsi e i reclami presentati nel
  corso della legislatura sono decisi dalla Commissione entro novanta
  giorni dalla data di presentazione. .
   3. All'art. 61, dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:
    5.  Sono  inammissibili,  quand'anche validamente  presentati,  i
  ricorsi  e  i reclami vertenti tra le medesime parti ed  aventi  il
  medesimo petitum, proposti alla Commissione in data successiva alla
  presentazione di gravame in sede giudiziale.
   6.  La  sopravvenuta presentazione di gravame in  sede  giudiziale
  rende  improcedibili, quand'anche validamente presentati, i ricorsi
  e  i  reclami  proposti alla Commissione vertenti tra  le  medesime
  parti ed aventi il medesimo petitum.
   7.  Quanto previsto nei precedenti commi 5 e 6 si applica anche ai
  procedimenti di verifica delle elezioni avviati d'ufficio.».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   GRECO  GIOVANNI.  Signor  Presidente ho chiesto  la  verifica  del
  numero legale

   PRESIDENTE. Sull'articolo 4

   MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se l'Aula
  si ristabilisce un poco io lo dico, richiamo i colleghi, perché fra
  poco  succederà  che sull'articolo 6, così allegramente  e  passerà
  così.  Se  i  colleghi  prestano un attimo  di  attenzione.  Signor
  Presidente, voto segreto. Le dico di accantonare il  4  e  il  5  e
  arrivare subito al 6.
   Questa   ipotesi   di  soppressione  del  voto   segreto,   signor
  Presidente,  e  glielo  dico  io, con grande  serenità  e  in  modo
  diretto,  significa  condizionare le  coscienze  dei  parlamentari.
  Significa fare diventare schiavi i parlamentari dei partiti e delle
  piazze.  Questo  Parlamento deve essere attento su una  norma  così
  delicata.
   Io  invito  i  colleghi  a  prestare attenzione.  Esitiamo  questo
  Regolamento ed esprimiamoci.

   PRESIDENTE.  Le rassicuro, onorevole Milazzo che sull'articolo  6,
  che  è  la  vera  questione politica, con la   P   maiuscola,  voto
  segreto  sì o voto segreto no, per il futuro, ognuno può  esprimere
  il   proprio  giudizio,  già  abbiamo  detto  che  non  c'è   stata
  l'unanimità  in  Commissione, rimettendo all'Aula, ma  l'Aula  sarà
  sovrana.  Lei, quello che ha espresso lo esprimerà nel  momento  in
  cui si tratta l'articolo 6.
   Per  me  è  un  principio di civiltà giuridica ed anche  politica,
  l'abolizione del voto segreto, se non per alcuni aspetti.
   E'  l'unica  Assemblea, in Italia, dove c'è il voto segreto,  però
  questo è il merito. Questo è il merito e voterà l'assemblea. Punto.
   Sugli  altri  articoli c'è stata l'unanimità  in  Commissione.  E'
  inutile che mi sollevate questioni di merito.
   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                              «Articolo 4

              Della presentazione degli ordini del giorno

   1. Sostituire il comma 1 dell'art. 124 con il seguente:
    1.  Prima  dell'inizio della discussione generale  o  durante  lo
  svolgimento  della  stessa, possono essere  presentati  da  ciascun
  deputato ordini del giorno strettamente attinenti all'oggetto della
  discussione,  secondo l'insindacabile apprezzamento del  Presidente
  che  inappellabilmente  decide.  Nel  caso  in  cui  venga  ammesso
  l'ordine   del  giorno  può  sempre  essere  opposta  la  questione
  pregiudiziale. ».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Articolo 5

               Armonizzazione delle procedure contabili

   All'art. 9, comma 1:
   dopo la parola  provvedono , aggiungere le seguenti:  , secondo le
  disposizioni del Regolamento di Amministrazione e contabilità, .
   dopo  le  parole   incidono in più , aggiungere le  seguenti:   di
  tre .».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo  6
                             Voto segreto

   1.  All'art.  122,  comma  2, alla fine,  aggiungere  le  seguenti
  parole:   sempreché  i  disegni di legge rientrino  prevalentemente
  nelle  fattispecie di cui al successivo articolo 127  del  presente
  Regolamento. Sulla prevalenza decide il Presidente sentita, ove  lo
  ritenga, la Commissione per il Regolamento. .
   2.  All'art.  127, comma 2, dopo le parole  articolo 122,  secondo
  comma ,  aggiungere le seguenti:  purché ricompreso tra  quelli  di
  cui al successivo comma 7 bis.
   3. Sostituire il comma 7 dell'art. 127 con il seguente:
    7.  Sono  effettuate  a scrutinio segreto le  votazioni  comunque
  riguardanti persone e le elezioni mediante schede. .
   4. All'art. 127, dopo il comma 7, aggiungere i seguenti:
    7  bis.  A  richiesta  del prescritto numero  di  deputati,  sono
  inoltre  effettuate  a  scrutinio  segreto  le  deliberazioni   che
  attengono  a  diritti civili; le deliberazioni  che  concernono  le
  modificazioni  al  Regolamento  dell'Assemblea;  l'istituzione   di
  Commissioni   parlamentari  di  indagine;  qualsiasi  deliberazione
  concernente le leggi di cui agli articoli 3, 8 bis, 9, 12, comma 2,
  13   bis,  17  bis  e  41  bis  dello  Statuto  della  Regione;  le
  deliberazioni  che concernono le leggi relative agli  organi  degli
  enti locali territoriali e le deliberazioni che concernono le leggi
  in materia elettorale.
   7  ter.  In  nessun  caso  è consentita la votazione  a  scrutinio
  segreto  allorchè l'Assemblea sia chiamata a deliberare sui disegni
  di  legge  in materia finanziaria nonché per tutte le deliberazioni
  che abbiano comunque conseguenze finanziarie.
   7  quater.   Lo scrutinio segreto può essere richiesto solo  sulle
  questioni strettamente attinenti ai casi previsti nel comma  7  bis
  del   presente  articolo.  In  relazione  al  carattere   composito
  dell'oggetto,  può  essere  richiesta la votazione  separata  della
  parte da votare a scrutinio segreto.
   7  quinquies.  Laddove venga sollevato incidente  in  ordine  alla
  riferibilità   della  votazione  alle  fattispecie   indicate   nei
  precedenti commi del presente articolo, la questione è risolta  dal
  Presidente  sentita,  ove  lo  ritenga,  la  Commissione   per   il
  Regolamento.».
   Onorevoli  colleghi, siccome dobbiamo essere galantuomini  tra  di
  noi. Occorrono 46 voti, occorre una maggioranza qualificata per  la
  modifica del Regolamento interno. Siamo chiari su questo?
   Dobbiamo  essere  consequenziali. Non  vorrei  che  passando  alla
  votazione dell'articolo 6 mi manchino i 46 deputati.

   PRESIDENTE. Certo, poi non c'è neanche il motivo del voto  segreto
  sul  voto  segreto.  Questa  non è una questione  che  riguarda  il
  governo. E' l'agibilità dell'Aula.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA. Signor presidente, onorevoli colleghi, anch'io per  forma
  mentis  la penserei come lei sull'abolizione di questa, come  dire,
  cattiva  abitudine, chiamiamola così, del voto segreto, se  fossimo
  in presenza di un assetto costituzionale che consentisse di abolire
  questo presidio di salvaguardia parlamentare.
   Lei  ha detto bene, signor Presidente, a livello nazionale non c'è
  ed in tanti altri assetti non c'è neppure.
   C'è una piccola differenza, però, e cioè che noi siamo in presenza
  di  un'elezione  diretta, con il presidente della  Regione,  eletto
  direttamente,  con poteri inauditi. Basterebbe solo ricordare  che,
  dimettendosi   il  presidente  della  Regione  manda   a   casa   i
  parlamentari.
   Se  noi  mettiamo assieme il bailamme istituzionale, che era  alla
  base  della nostra Costituzione nel 1946, ed il bailamme che  si  è
  creato  successivamente, e cioè il fatto che  non  esistono  più  i
  partiti,  non  esiste più una selezione della  classe  politica,  i
  parlamentari,  spesso  sono  chiamati  a  dare  un  giudizio  sulle
  attività  che  si  svolgono in Aula senza poter  avere  neppure  il
  conforto  di una organizzazione diffusa, l'unica arma di libertà  e
  di  esercizio con raziocinio del proprio voto è quella  di  poterlo
  manifestare  col voto segreto. Se noi aboliamo il voto  segreto  in
  una  Istituzione ad elezione diretta, significa che  il  Parlamento
  non conta più veramente nulla. Non c'è bisogno di portare leggi  in
  Aula  perché  quelle leggi di un governo ad elezione  diretta,  non
  sfiduciabile e che, quindi di per sé non tratta con il  Parlamento,
  se  si  abolisse anche il voto segreto è come se abolissimo  questa
  Istituzione.
   Quindi, invito i colleghi, per queste motivazioni, a bocciarlo, ma
  palesemente,   con   voto   palese   perché    bisogna   avere   la
  consapevolezza  che noi non stiamo nascondendoci per  mantenere  un
  privilegio.  Stiamo  difendendo  in  una  Istituzione  ad  elezione
  diretta   l'autonomia  dell'altro  ramo  dell'istituzione   che   è
  parimenti eletto come Presidente e cioè il Parlamento.
   Sarei d'accordo, l'ho suggerito pure in Commissione, se è il  caso
  aumentiamo  anche  il  numero  dei  richiedenti,  ma  non  possiamo
  assolutamente abolirlo; fossimo in un assetto parlamentare, com'era
  prima, allora lì sarebbe stato utile l'abolizione del voto segreto,
  ma  certamente  con  questo  assetto sarebbe  la  morte  di  questo
  Parlamento.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, faccio parte  della
  Commissione Regolamento e ricordo l'impegno che si era assunto  che
  era  un impegno politico secondo il quale sarebbe arrivato in  Aula
  soltanto  tutto  quello che veniva approvato all'unanimità.  Poiché
  l'articolo  6  non è stato approvato all'unanimità,  le  chiedo  di
  stralciare  l'articolo  6 e rimandarlo in Commissione.  L'Aula  per
  alzata e seduta decide lo stralcio significa che approviamo con  il
  voto  finale  dall'articolo 1 all'articolo  5  e  l'articolo  6  lo
  rimandiamo   in   Commissione  Regolamento,  sarà  la   Commissione
  Regolamento, la prossima legislatura, a stabilire il da farsi.

   PRESIDENTE.  Va bene, questa può essere una proposta  sulla  quale
  vota  l'Aula,  però.  Chi vuole intervenire a favore  o  contro  la
  proposta?

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   MILAZZO  GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  si
  può  essere  che a favore perché questo innescherebbe un meccanismo
  veramente deleterio per l'Aula.

   PRESIDENTE. Proposta di buonsenso. Onorevole Apprendi, lei contro?

   APPRENDI. Sono per abolire il voto segreto.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Apprendi,  allora  è  contro  la  proposta
  dell'onorevole Turano di rinviarlo in Commissione.

   APPRENDI.  Io  sono per mantenere così per com'è  il  Regolamento.
  Scusate io non ho capito. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   APPRENDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  allora  voglio
  eliminare  il voto segreto e lo spiego perché in due parole  perché
  siccome il clima che si è creato ormai in Aula, dico lo constatiamo
  ogni momento, c'è un clima da Vietnam, altro che libertà, onorevole
  Formica
   Credo  che,  invece, questo possa servire a mantenere imboscate  a
  qualsiasi  Governo. Peraltro, siamo a fine legislatura, quindi,  si
  figuri, a molti di noi non servirà questa cosa, però è un fatto  di
  civiltà. Peraltro, è scritto bene, mi era mancata l'ultima parte  e
  non  l'avevo  letta, lo volevo proporre, ma il fatto di intervenire
  su  alcuni  temi specifici con il voto segreto e lì credo  che  sia
  appunto  stato  pensato bene. Credo che questo,  anche  rispetto  a
  quello  che si dice nel resto d'Italia in questi giorni rispetto  a
  questo Parlamento che da mesi non riesce a tirare fuori un atto.

   PRESIDENTE. Allora, contro la proposta di rinvio in Commissione.
   Pongo   in   votazione  la  richiesta  di  rinvio  in  Commissione
  dell'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E' approvata)

   L'articolo 6 viene rinviato in Commissione.

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                              Articolo  7

                      Norma transitoria e finale

   1.  Le modifiche di cui agli articoli precedenti, ad eccezione  di
  quelle  di cui all'articolo 5, entrano in vigore a decorrere  dalla
  XVII legislatura.  .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, siamo ben più di 46 in Aula,  votiamo  perché
  siamo  46  e  lo  chiudiamo. Siamo tutti d'accordo per  come  si  è
  chiuso. Siamo tutti a favore. Occorrono 46 voti.

   dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. V).
   Presidenza del Presidente Ardizzone


  Votazione finale delle proposte di modifica al Regolamento interno
              dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. V)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  delle  proposte  di modifica al Regolamento Interno  dell'Assemblea
  regionale siciliana (Doc. V).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti e votanti  65
   Maggioranza         46
   Favorevoli          59
   Contrari             1
   Astenuti             5

                         (L'Assemblea approva)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna  gli  onorevoli  Alfio  Barbagallo,  Lombardo,  Malafarina,
  Dipasquale, Ruggirello e Clemente.
   L'onorevole Clemente è presente.

   L'Assemblea ne prende atto.

                        contabili'. (n. 1317/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
                        contabili . (n. 1317/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  il seguito della la discussione del  disegno  di
  legge «Disposizioni contabili . (n. 1317/A),  posto al numero 1).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.

   TURANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  l'ordine  dei  lavori   è   già
  concordato, dobbiamo procedere alla votazione degli atti contabili.

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, non le darò la parola perché  si  è
  già deciso stamattina.

   CORDARO.  Lei, Presidente, si assumerà la responsabilità  di  fare
  saltare tutto

   PRESIDENTE.  Non si preoccupi, onorevole Cordaro, mi  assumerò  le
  mie  responsabilità,  come  sempre  del  resto   Se  vuole  andare,
  significherà  che  non  approverà gli atti contabili.  Faccia  come
  ritiene opportuno

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, in data 6 dicembre 2016 il  Governo
  regionale  ha  approvato  la  deliberazione  n.  404  relativa   al
  programma   operativo  FESR  Sicilia  2014-2020  apportando   delle
  modifiche.
   Di  conseguenza  la Commissione  Bilancio', così come  prevede  la
  legge,  in  data  23 maggio 2017 ha predisposto l'approvazione  del
  presente ordine del giorno.
   Dal momento che tutte le somme sono bloccate, le chiedo di mettere
  all'ordine  del  giorno l'approvazione di questo  atto  predisposto
  dalla Commissione.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sul rendiconto.

   PRESIDENTE.  Onorevole Greco, non si tratta del rendiconto.  Siamo
  passati  al  disegno  di  legge n. 1317/A  Disposizioni  contabili
  composto da un solo articolo e senza emendamenti.
   Ha facoltà di svolgere il suo intervento.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, lei mi dice che si  tratta  di
  disposizioni  contabili, ma le dico in tutta sincerità  che  queste
  disposizioni contabili neanche le ho lette.

   PRESIDENTE.  Mi  sembra strano, onorevole Greco. Sono  passate  in
  Commissioni, sono state in Aula. E' da due mesi che si  discute  di
  queste cose.

   GRECO  GIOVANNI.  Presidente, ho presentato una pregiudiziale  sul
  rendiconto. Non mi è stata data notizia su questa pregiudiziale.
   La  fretta  che  si  ha  per  approvare questo  rendiconto  mi  fa
  insospettire. Quando un Procuratore della Corte dei conti  presenta
  un   atto   dove   mi  si  dice,  in  quell'atto,  che   tutte   le
  giustificazioni   presentate   dall'assessore   Baccei   non   sono
  veritiere,  ma  ad  una  ad una le demolisce,  ad  una  ad  una  le
  demolisce,  e  veda  perché io sono contrario a questo  rendiconto,
  proprio perché l'assessore Baccei al quale avevo dato una stima che
  non  aveva confini, assolutamente l'ha ritirata dopo che  ha  fatto
  una riunione con i sindacati della SAS, signor Presidente.
   Sa  qual  è  l'argomento che era posto a questa  riunione,  signor
  Presidente?  L'argomento era le due ore che noi con un  ordine  del
  giorno nell'occasione dell'approvazione della finanziaria del  2017
  c'eravamo  posti con il Governo, fatto quell'ordine del  giorno  si
  faceva  quell'atto  amministrativo. Lui  che  cosa  fa?  Convoca  i
  sindacati  e  dice  loro che l'intervento dell'onorevole  Greco  in
  Aula,  molto duro nei confronti del Governo, e guardi che  io  sono
  stato  eletto  non  per  essere tenero nei confronti  del  Governo,
  assessore  Baccei, ma lo debbo spronare, lo debbo  incalzare  negli
  argomenti  che io reputo importati e decisivi e per 170 lavoratori,
  non ho giocato io quella volta che ho fatto l'intervento, assessore
  Baccei   È  lei che gioca  È lei che cerca di mettere i  lavoratori
  contro  i deputati  Non l'ho detto io nella riunione sindacale  che
  per colpa mia quest'atto non si farà mai.
   Benissimo  Non lo fate mai, non lo fate mai  Io vi assicuro che un
  atto  di giustizia si deve fare e si deve fare, come si sono  fatti
  tanti  altri  interventi legislativi che avevano anche  un  effetto
  minore  e  non ve li dico. Lo sapete perché non vi dico  tutti  gli
  argomenti  che abbiamo passato sulle società private e il personale
  lo  abbiamo  messo  dentro un bacino, perché  io  non  mi  vado  ad
  impiccare  che aiutiamo tanti lavoratori, perché sono  d'accordo  a
  non far perdere il lavoro alle persone, ma non posso consentire che
  la   politica  dell'assessore  Baccei,  che  questa  politica  l'ha
  impugnata l'atto del procuratore Zingale non è fatto contro di  me,
  è  fatto  contro  il Governo perché il Governo non  ha  portato  le
  giustificazioni che potessero soddisfare un Procuratore generale.
   Ed allora, io perché dico che questo documento finanziario si deve
  rinviare,   signor  Presidente?  Per  il  comportamento   scorretto
  dell'assessore per l'economia. Quindi, oggi debbo pensare che tutto
  quello che lui ha scritto e ha presentato non è completo, tanto che
  è  stato  impugnato  da  Zingale. Ed allora,  perché  non  dobbiamo
  sentire  la  pronuncia della Corte dei conti a Sezioni  riunite  di
  Roma?  Ma qual è la fretta che abbiamo? Dobbiamo nascondere qualche
  cosa,  signor Presidente? Io penso che lei ed io non siamo  persone
  che andiamo cercando queste cose.
   Quindi, la prego di metter in discussione la mia pregiudiziale che
  non  è  nient'altro  che  rinviare  il  voto  su  questo  documento
  finanziario a dopo la sentenza delle Sezioni riunite. Anche perché,
  signor  Presidente,  se  non lo facciamo  e  andiamo  ad  approvare
  l'atto,  il ricorso del procuratore Zingale decade. Sapendo  questo
  io  che non ho nulla da temere andrei a rinviare tout court, subito
  la  pronuncia della Corte dei conti, l'aspetterei perché mi darebbe
  quella  possibilità di avere chiarezza sul lavoro che ha  fatto  il
  Governo nel 2016.

   PRESIDENTE.  Lei praticamente ha anticipato l'illustrazione  della
  richiesta di sospensiva che ha depositato presso questo Ufficio  di
  Presidenza alla quale risponderò nel momento in cui tratteremo  del
  rendiconto.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
                   Regolarizzazione partite sospese

   1.  A  saldo  della regolarizzazione dei pagamenti effettuati  dal
  cassiere fino all'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2015,
  nel  rispetto  delle disposizioni di cui al decreto legislativo  23
  giugno  2011,  n.  118 e successive modifiche  ed  integrazioni,  è
  riconosciuto il debito fuori bilancio pari a 75.514.919,81 euro  di
  cui  all'allegato  A  alla presente legge, la cui copertura è stata
  assicurata    a   fronte   degli   stanziamenti   per   complessivi
  85.333.132,63 euro disposti con l'articolo 4, comma l, della  legge
  regionale 5 dicembre 2016, n. 24.

   2.  Per  la regolarizzazione dei pagamenti effettuati dal cassiere
  nell'esercizio finanziario 2016, nel rispetto delle disposizioni di
  cui  al  decreto  legislativo 23 giugno 2011, n. 118  e  successive
  modifiche ed integrazioni, è riconosciuto il debito fuori  bilancio
  pari  a  26.166.100,92 euro di cui all'allegato  B   alla  presente
  legge.

   3.  Il  risultato  di  amministrazione  al  31  dicembre  2016   è
  determinato tenendo conto di quanto disposto al comma 2».

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   MILAZZO  GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  ho
  intenzione  di  fare  ostruzionismo, però,  anche  per  rasserenare
  l'Aula  e  renderci conto tutti di quello che stiamo per approvare,
  siccome  non  abbiamo  tutti la fortuna di  essere  in  Commissione
   Bilancio ,  se  l'Assessore potesse illustrare e  spiegare  questa
  norma,  Presidente,  non  penso che sto  chiedendo  cose  inaudite,
  l'assessore Baccei ci spiega l'impalcatura di questa norma,  ci  fa
  questa cortesia personale e noi diventiamo un po' più buoni.

   GRECO  GIOVANNI. Presidente Ardizzone, vuole dire che sono  debiti
  fuori bilancio e non documenti finanziari?

   PRESIDENTE.  Si,  ma  il  debito fuori  bilancio  c'è  il  decreto
  legislativo n. 118 che obbliga l'Assemblea a prenderne atto o meno,
  quindi, lei, esercitando il ruolo di Parlamentare, vota a favore  o
  contro.
   Per  quanto riguarda la richiesta dell'onorevole Milazzo,  per  me
  nulla  osta  che  l'Assessore riveda quello che è  stato  detto  in
  quest'Aula  da oltre due mesi, perché è da due mesi che si  discute
  in  Commissione ed in Aula, però, se brevemente, l'Assessore  vuole
  illustrare il contenuto di questo disegno di legge, andiamo avanti.

   BACCEI, assessore per l'Economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'Economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, si tratta di un provvedimento simile a quello che abbiamo
  approvato  lo  scorso  anno, di fatto, sono dei  pagamenti  che  il
  Tesoriere  effettua dietro provvedimenti esecutivi  dove  il  terzo
  pignorato è la Regione.
   In  particolare,  sono  85   milioni che  erano  già  coperti  nel
  bilancio  2015,  che sono stati reiscritti nel  bilancio  2016;  di
  questi  85  milioni nel 2016, 75 milioni sono stati  impegnati,  10
  milioni,  invece, sono stati recuperati per cui, essendo già  stati
  coperti  nel bilancio 2015, hanno determinato un miglioramento  del
  risultato di amministrazione.
   Altri  26 milioni, 166 mila euro sono, invece, nuovi debiti emersi
  nel corso del 2016, quindi, gli 85 milioni erano quelli relativi al
  2015,  coperti  nel 2015, reiscritti 75 milioni  impegnati,  10  al
  miglioramento del risultato del 2016.
   Nel  2016  sono  emersi ulteriori 26 milioni, attenzione,  che  di
  nuovo sono cose che risalgono, alcune, a fine anni 90, inizio  anni
  2000, quindi, sono i terzi che avevano un credito, avevano avuto il
  provvedimento esecutivo, sono andati dal Tesoriere e si sono  fatti
  pagare,  quindi, i soldi sono già usciti dalla Cassa, semplicemente
  una  operazione  di emersione di regolarizzazione di  debiti  fuori
  bilancio,  quindi,  per competenza nel bilancio della  Regione  che
  finanziariamente  hanno  già  avuto  il  loro  effetto  perché   il
  Tesoriere  ha  già pagato dietro un provvedimento esecutivo  questi
  debiti.
   Così  facendo  andiamo a riallineare la Cassa  della  Regione  con
  quella  del Tesoriere riscrivendo la competenza sul bilancio  della
  Regione,  quindi,  sono  debiti  già  pagati  che  riprendiamo  per
  competenza  per riallineare la Cassa della Regione con  quella  del
  Tesoriere.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non ci sono emendamenti,  c'è  una
  votazione unica. C'è direttamente il voto finale.

                             (n. 1317/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                                1317/A

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge  Disposizioni contabili  (n. 1317/A).
   Ai  sensi  dell'articolo 123, quando una  proposta  di  legge  sia
  contenuta  in un solo articolo, come in questo caso, non computando
  la  formula  di pubblicazione, non sia suscettibile di divisione  o
  pur  essendo  suscettibile  la divisione  medesima  non  sia  stata
  chiesta,  e non siano stati presentati emendamenti, come in  questo
  caso,  si  procede soltanto alla votazione finale secondo le  norme
  dell'articolo precedente.
   Indico la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota si preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  57
   Maggioranza         29
   Favorevoli          39
   Contrari            12
   Astenuti             6

                         (L'Assemblea approva)

   Rendiconto generale della Regione per l'anno 2016. (n.1344/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Seguito della discussione del disegno di legge  Approvazione del
    Rendiconto generale della Regione per l'anno 2016 . (n. 1344/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge   Approvazione  del  Rendiconto generale  della  Regione  per
  l'anno 2016 . (n. 1344/A), posto al numero 2).
   La Commissione è già insediata.
   L'onorevole Greco ha già illustrato, intervenendo precedentemente,
  una  sospensiva  presentata dallo stesso e  da  altri  7  deputati.
  Questa Presidenza si vede costretta a dichiararla irricevibile,  ai
  sensi dell'articolo 7 del Regolamento interno dell'ARS, in quanto i
  due procedimenti, quello legislativo di approvazione del rendiconto
  da  un  lato e quello attivato dal Procuratore generale  presso  la
  Corte   dei   conti  dall'altro,  sono  autonomi,   come   peraltro
  riconosciuto  dalla stessa Procura nel gravame presentato.  Quindi,
  non viene trattato.

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
                             «Articolo 1.
                      Approvazione del Rendiconto

   1.  Il rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione  per
  l'esercizio  2016,  unitamente agli  schemi  di  bilancio  previsti
  dall'Allegato 10 al decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.  118  e
  successive   modifiche   e  integrazioni,  sono   approvati   nelle
  risultanze degli articoli che seguono».

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
                  Previsioni definitive del bilancio

   2.   Le   previsioni   iniziali   dell'entrata   e   della   spesa
  dell'esercizio finanziario 2016 fissate con la legge  regionale  di
  bilancio  17  marzo  2017,  n.  9, in euro  24.116.034.786.45,  per
  effetto delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio, pari
  a  complessive euro 4.902.082.296,05, risultano stabilite  in  euro
  29.018.117.082,50».

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
                                Entrate

   l.  Il totale delle entrate accertate, per l'esercizio finanziario
  2016,  per  la competenza propria dell'esercizio, risulta stabilito
  dal Rendiconto generale del bilancio in euro 21.235.046.422,70,  di
  cui  euro 19.502.056.426,16 versati ed euro 1.732.989.996,54  quali
  residui attivi da esercizio 2016.

   2. I versamenti in conto residui attivi ammontano complessivamente
  ad euro 1.549.280.136,35.

   3. I residui attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio 2015
  in  euro  4.162.617.587,24, per effetto delle variazioni di entrate
  verificatesi nel corso della gestione 2016, degli incassi di cui al
  comma  2, nonché del riaccertamento ordinario previsto dal comma  4
  dell'articolo 2 del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.  118  e
  successive  modifiche ed integrazioni di cui  alla  delibera  della
  Giunta  regionale n. 171 del 21 aprile 2017, risultano determinati,
  alla data del 31 dicembre 2016, in euro 4.195.895.664,22 secondo le
  risultanze che seguono:

                     Somme        Somme        Totale
                   rimaste da   rimaste da
                   riscuotere    versare
   Gestione della   1.732.960.    29.837,68   1.732.989.
  competenza            158,86                    996,54
   Gestione   dei   1.814.230.  648.674.756   2.462.905.
  residui               911,58          ,10       667,68

   Residui attivi                             4.195.895.
  al 31/12/2016                                   664,22

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
                                 Spese

   1.  Il  totale  delle  spese impegnate nell'esercizio  finanziario
  2016,  per  la  competenza propria dell'esercizio  stesso,  risulta
  stabilito   dal   Rendiconto  generale   del   bilancio   in   euro
  21.051.745.905,15,  di cui euro 19.149.177.195,96  pagati  ed  euro
  1.902.568.709,19 da pagare.

   2. I pagamenti in conto residui ammontano complessivamente ad euro
  1.854.241.207,89.

   3.  I  residui  passivi, determinati alla chiusura  dell'esercizio
  2015  per  complessivi  euro  3.139.250.831,74,  per  effetto   dei
  pagamenti   di   cui  al  comma  2,  nonché  delle  operazioni   di
  riaccertamento ordinario previsto dal comma 4 dell'articolo  3  del
  decreto  legislativo  n.  118 del 2011 e  successive  modifiche  ed
  integrazioni di cui alla delibera della Giunta regionale n. 171 del
  21  aprile  2017, risultano determinati, alla data del 31  dicembre
  2016, in euro 2.988.738.998,77 secondo le risultanze che seguono:

                       Totale
                       somme
                     rimaste da
                       pagare
   Gestione   della   1.902.568.
  competenza              709,19
   Gestione     dei   1.086.170.
  residui                 289,58

   Residui   attivi   2.988.738.
  al 31/1/2016            998,77

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              Articolo 5.
                            Fondo di cassa

   1. Il Fondo di cassa alla chiusura dell'esercizio finanziario 2016
  è accertato in euro 724.856.609,15, come risulta dai seguenti dati:
   Fondo    di   cassa    all'1
  gennaio 2016                                     838.855.172,
                                                             43

    Gestione di      Residui        Competenza      Totale
      bilancio

   Incassi
                  1.549.280.13     19.502.056.4    21.051.336.5
                  6,35                    26,16    62,51

   Pagamenti
                  1.835.408.13     19.074.795.0    20.910.203.1
                  6,32             33,01           69,33

   Saldo   della  gestione   di
  bilancio                                         +141.133.393
                                                   ,18

    Gestione di
     tesoreria

   Crediti      di  31.669.779
  tesoreria        .765,86          31.553.231.5    116.548.212,
                                   53,71                     15

   Debiti       di   3.551.789.                               -
  tesoreria              510,65    3.830.254.44    278.464.934,
                                   4,74                      09

   Saldo   della  gestione   di                               -
  tesoreria                                        161.916.721,
                                                             94

   Pagamenti   per                                            -
  azioni                                           93.215.234,5
   esecutive   non                                            2
  regolarizzate al
  31 dicembre

   Fondo   di   cassa   al   31
  dicembre 2016                                    724.856.609,
                                                             15

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6.
                     Risultato di amministrazione

   1.   La  gestione  complessiva  dell'esercizio  finanziario   2016
  evidenzia   un  risultato  di  amministrazione  pari  ad   euro   -
  99.909.320,64, secondo le risultanze che seguono:

   Fondo  di  cassa al  31  dicembre
  2016                                               724.856.609,
                                                     15

   Residui attivi                                      +4.195.895.
                                                     664,22
   Residui passivi                                               -
                                                      2.988.738.99
                                                              8,77

   Crediti di tesoreria
                                                      +1.840.305,4
                                                                 8
   Debiti di tesoreria                                           -
                                                      735.003.548,
                                                                82

   Fondo  pluriennale vincolato  per
  spese correnti                     512.248.44
                                     8,09
   Fondo  pluriennale vincolato  per
  spese in conto capitale            763.034.55
                                     9,66
   Fondo  pluriennale vincolato  per
  spese   per  incremento   attività 23.476.344
  finanziarie                               ,15
   Totale      Fondo     pluriennale                             -
  vincolato Spesa                                     1.298.759.35
                                                              1,90

   Risultato  di amministrazione  al                             -
  31 dicembre 2016                              eur   99.909.320,6
                                                o                4

       2. Il disavanzo finanziario alla chiusura dell'esercizio
     2016,  considerate le quote accantonate  e  vincolate  del
     risultato di amministrazione, è accertato nella  somma  di
     euro -6.099.560.466,09, di cui

   Risultato  di  amministrazione                                 -
  al 31.12.2016                                         99.909.320,
                                                                 64

   Parte
  accantonata
   Fondo    crediti   di   dubbia
  esigibilità al 31/12/2016              67.901.259,
                                         46
   Accantonamenti         residui
  perenti al 31/12/2016                  95.280.000,
                                         00
   Fondo     rischi
  contenzioso                            103.552.170
                                         ,69
   Fondo      perdite     società
  partecipate                            4.289.629,6
                                         7
          Totale parte accantonata                                -
                                                        271.023.059
                                                                ,82

   Parte vincolata
   Vincoli  derivanti da leggi  e
  dai principi contabili                 192.163.435
                                         ,71
   Vincoli      derivanti      da         2.777.871.
  trasferimenti                          599,45
   Vincoli      attribuiti     dall'ente  2.591.690.
  relativi  al  Fondo  anticipazioni  di 000,00
  liquidità
   Altri vincoli  -
  contratti                              20.500.542,
  derivati                               78
   Altri vincoli
                                         3.373.162,6
                                         4
   Vincoli    per    quote     di
  cofinanziamento                        106.030.947
                                         ,20
                                        Totale parte              -
  vincolata                                             5.691.629.6
                                                              87,78

   Parte destinata agli investimenti
                                         36.998.397,
                                         85
       Totale parte destinata agli investimenti                   -
                                                        36.998.397,
                                                                 85

                        Totale Disavanzo (parte                   -
                              disponibile)              6.099.560.4
                                                              66,09

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                             «Articolo 7.
                      Situazione per natura fondi

   1.   Il  disavanzo  finanziario  di  euro  99.909.320,64  di   cui
  all'articolo 5, è così composto:

   Disavanzo                                     eu
  finanziario                                    ro  5.469.470.9
                                                     20,09

   di cui

   Fondi    ordinari          euro
  della Regione                    5.469.470.9
                                   20,09

   Avanzo                                        eu
  finanziario                                    ro  5.369.561.5
                                                     99,45

   di cui

   Fondi         non          euro
  regionali                        2.777.871.5
                                   99,45
   Fondo                      euro
  anticipazioni   di               2.591.690.0
  liquidità                        00,00

   Disavanzo           finanziario
  complessivo al 31 dicembre 2016                    99.909.320,
                                                     64

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
            Risultati generali della gestione patrimoniale

       1.  La  situazione  patrimoniale  della  Regione  al  31
     dicembre 2016 è così determinata:

   ATTIVITA'

     -  Attività  finanziarie   e   6.565.696.
                              ur        744,83
                              o
     -  Attività  non           e   774.058.18       7.339.754.
  finanziarie                 ur          0,35           925,18
                              o

   PASSIVITA'

   Passività                       finanziarie eu    14.967.268
                       .. .                    ro       .369,02

   ECCEDENZA  delle passività  sulle  attività  e    7.627.513.
  al 31 dicembre 2016                          uro       443,84

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                             «Articolo 9.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
  quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
  di  legge   Approvazione del Rendiconto generale della Regione  per
  l'anno 2016 . (n. 1344/A).

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessori,
  riguardo al rendiconto tenevo a far notare una cosa visto  che  noi
  abbiamo  appena  votato dei debiti fuori bilancio che  ammontano  a
  circa  110 milioni. Siccome una delle prescrizioni che hanno spinto
  il procuratore Zingale ad impugnare il nostro bilancio è la mancata
  previsione  di una adeguata previsione al Fondo per i  contenziosi,
  che  è  circa  100 milioni previsti, se nell'anno prossimo  dovesse
  esserci  una  equivalenza  di debiti fuori  bilancio,  già  noi  ci
  ritroveremmo  ad  avere  un  buco di bilancio  già  acclarato,  già
  importante.  Detto  questo  io  ero uno  dei  firmatari  di  quella
  pregiudiziale.
   Quella  pregiudiziale  secondo  me  dovrebbe  imporre  a  tutti  i
  deputati  di  questo  Parlamento una grande cautela.  Noi,  quindi,
  preannunciamo il voto contrario del nostro Gruppo.

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  GIACINTO. Signor Presidente, onorevole collega, guardi che lei
  ha  detto qualche fesseria proprio poco fa da qui, perché di  fatto
  quello  che  stiamo coprendo sono circa 26 milioni, perché  per  86
  milioni  già c'era la copertura negli anni precedenti, per cui  noi
  abbiamo utilizzato 26 milioni. Non dica che se l'anno prossimo sarà
  la situazione, perché non ci può essere perché già 86 milioni erano
  coperti.

   Rendiconto generale della Regione per l'anno 2016. (n.1344/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
  Approvazione del Rendiconto generale della Regione per l'anno 2016»
                              (n.1344/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge «Approvazione del Rendiconto generale  della
  Regione per l'anno 2016» (n. 1.344/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  67
   Maggioranza         34
   Favorevoli          42
   Contrari            21
   Astenuti              4

                         (L'Assemblea approva)

   2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle  legge  regionali
   9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche di norme.
   (n. 1345/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


        Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio
  finanziario 2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle leggi
     regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche di
                          norme . (n. 1345/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge   Assestamento  del  Bilancio di previsione  per  l'esercizio
  finanziario 2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle leggi
  regionali  9  maggio  2017  n. 8 e 9. Abrogazione  e  modifiche  di
  norme . (n. 1345/A) , posto al numero 3).
   La Commissione è già insediata.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
          Residui attivi e passivi risultanti dal rendiconto
                               generale

   1.  I  dati  presunti  dei  residui  attivi  e  passivi  riportati
  rispettivamente  nello stato di previsione delle  entrate  e  delle
  spese   del   bilancio  per  l'esercizio  finanziario  2017,   sono
  corrispondenti   ai  dati  definitivi  risultanti  dal   rendiconto
  generale per l'esercizio finanziario 2016 rispettivamente  in  euro
  4.195.895.664,22 ed in euro 2.988.738.998,77».

   Comunico   che   all'articolo  1  sono  stati   presentati   degli
  emendamenti soppressivi.
   Per  essere chiari, gli emendamenti sono solo quelli del fascicolo
  ed, in più, uno a firma del Governo il 9.4.
   Comunico  che  la disposizione di cui al comma 6 dell'art.  8  del
  disegno   di   legge  n.  1276  -  stralcio  1/A,   già   approvata
  dall'Assemblea,  trattandosi di norma avente  contenuto  tecnico  è
  stralciata ed inserita nel disegno di legge n. 1345/A, assestamento
  di  bilancio e di previsione per l'esercizio finanziario 2017 e per
  il  triennio 2017-2019 e modifiche delle legge regionali  9  maggio
  2017 n. 8 e n. 9 - Abrogazione e modifica di norma.
   L'Assemblea ne prende atto.

   BACCEI,  assessore per l'economia. Chiedo di parlare per  svolgere
  la relazione sull'assestamento di bilancio.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  l'assestamento  è  un documento  tecnico  nel  quale  si
  prendono  le  risultanze  del  rendiconto  e  se  ne  tiene   conto
  nell'ambito del bilancio di previsione che avevamo approvato il  29
  aprile,  quindi c'è una parte tecnica di ripresa dei  risultati  di
  rendiconto  per  andare appunto a riassestare  quello  che  era  il
  bilancio di previsione fatto.
   Ci  sono poi alcuni articoli che abbiamo fatto per tener conto  di
  alcune  importanti emergenze che ci sono sul territorio, in  quanto
  in  seguito  alle richieste della Corte dei Conti, per  la  diversa
  contabilizzazione dei residui di fatto si sono liberati 25  milioni
  di  euro,  di  questi  35 milioni ne andiamo  a  mettere,  dopo  le
  modifiche  fatte  in Commissione, di fatto mi pare  23  alla  fine,
  sulle province e il resto invece vanno per le spese collegate  alle
  elezioni regionali che ci saranno il 5 novembre 2017.
   In  Commissione Bilancio si è definito un criterio di ripartizione
  di  queste maggiori risorse alle province che fosse un criterio  di
  tipo  oggettivo  e in particolare si prevede ti tener  conto  delle
  entrate   delle  Regioni,  quindi  stiamo  parlando  delle  entrate
  tributarie  meno le voci più significative che sono  il  costo  del
  personale,  il  costo  del personale delle società  partecipate,  i
  mutui,  sia  la  parte  in conto capitale che  la  parte  in  conto
  interessi e il concorso alla finanza pubblica al netto delle  somme
  già stanziate.
   Questo  fa una differenza, un margine, un risultato, e in  base  a
  questo vengono ripartiti 23 milioni fra le province, quindi questo,
  lo  dico  perché poi verrà fuori  la discussione non è un  criterio
  che va a premiare le province più virtuose, ma è un criterio che va
  a premiare le province che sono in maggiori difficoltà, pensando al
  fatto  che si debbano pagare gli stipendi ai dipendenti, quindi  di
  fatto è un criterio che cerca di aiutare le province nel pagare gli
  stipendi ai dipendenti sapendo che ci sono alcune province che  già
  da qualche mese non pagano gli stipendi.
   Questa  è  stata  una scelta che è stata fatta  nell'ambito  della
  Commissione Bilancio e che ritrovate nell'articolo.
   Altri  interventi che sono previsti nell'assestamento, importanti,
  cioè  l'azzeramento dell'ultimo pezzettino di addizionale regionale
  rimasta,   noi   avevamo   già  azzerato  l'addizionale   regionale
  dell'Irap, avevamo portato con la legge si stabilità votata a  fine
  aprile  l'addizionale irpef allo 0.027 per cento, dallo  0.50,  con
  questa  legge  andiamo a togliere dal 2019, anche quello  0.27  per
  cento.
   Per  cui  dal  2019,  tutte  le  addizionali  regionali,  verranno
  azzerate,  ci sono altri  interventi importanti che riguardano  gli
  anni successivi al 2017, quindi il 2018 e 2019. In particolare,  si
  va a dare stabilità agli stanziamenti previsti per gli enti locali,
  quindi,  portando  a 340 milioni di euro gli stanziamenti  per  gli
  enti  locali  anche per il 2018 ed il 2019. Questo  per  permettere
  loro  di  avere  la  certezza  delle risorse  e,  quindi,  maggiore
  confidenza.
   L'altro  emendamento  governativo che va ad allocare  risorse  per
  rinnovo  contrattuale,  perché inizialmente erano  state  stanziate
  solo per il 2017.
   Ma  se non ci sono queste risorse oggi, non ci sono anche nel 2018
  e 2019, non si può procedere con i rinnovi contrattuali. E questa è
  un'altra modifica che andiamo a fare.
   Poi  l'altra  cosa importante è che andiamo a mettere più  risorse
  alla  SAS  per  tenere aperti i musei anche nei  giorni  festivi  e
  durante gli orari serali, nei periodi di ferie, quando abbiamo  più
  turisti che vogliono visitare i musei stessi.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore
  Baccei,  c'è  un  emendamento aggiuntivo - ed è l'unico  che  penso
  interessi tutta l'Aula - che riguarda l'integrazione per 10 milioni
  di  euro del fondo, che si aggiungerebbero ai 6 milioni di bilancio
  regionale  per i lavoratori degli sportelli ai quali abbiamo  fatto
  intravedere la possibilità, dopo mesi di riunioni in V Commissione,
  dopo  che  anche l'Aula più volte si è riunita per trattare  questo
  tema.
   Io  chiedo  al  Governo che si trovi la copertura finanziaria  per
  questi  ulteriori 10 milioni, ed alla Presidenza dell'Assemblea  di
  estrapolare l'unico emendamento aggiuntivo.
   Se  gli  altri  colleghi sono d'accordo ad aprire una discussione,
  inviterei il Governo a trovare la copertura finanziaria per  questi
  1700  lavoratori cosiddetti degli sportelli per le politiche attive
  del lavoro.
   Io,  Presidente, ritengo che, se l'assessore Baccei  è  d'accordo,
  questo  può e deve essere fatto, perché - aggiungo - che in  questa
  Sicilia  si  può morire di burocrazia, nel senso che il  Parlamento
  approva norme che poi non vengano attuate regolarmente e si trovano
  motivazioni perfette, inappuntabili.
   Per  cui,  se  non ci sono opposizioni in tal senso,  io  prego  i
  colleghi  di  essere d'accordo ad estrapolare un  solo  emendamento
  aggiuntivo, quello per i lavoratori degli sportelli.

   CORDARO. Presidente appongo la mia firma.

   PRESIDENTE.   Va   bene.  Tutti  apponete  le  firme   su   questo
  emendamento.
   Lo invio al Governo perché trovi la copertura.

   BACCEI,  assessore  per l'economia.  Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  so che vi fa piacere farmi fare la parte del cattivo.  I
  soldi a disposizione sono 35 milioni di euro, di cui una parte  per
  le elezioni, blindati dalla relazione e non si possono toccare.
   Il resto è a disposizione dell'Aula.
   Io  soldi in più non ne ho, abbiamo trovato questi perché è  stata
  cambiata la copertura.
   Se  91  siamo favorevoli, ci sono 35 milioni, meno quelli  per  le
  elezioni, l'Aula è sovrana può decidere come ripartirli.

   PRESIDENTE.  In  atto  l'emendamento non  ha  copertura.  Io  l'ho
  inviato al Governo ed il Governo mi deve dare la copertura.

   GREGO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, così  come
  aveva  anticipato l'onorevole Milazzo, si va cominciando  a  vedere
  quello che doveva accadere.
   Tutti  siamo  d'accordo  a  che agli sportellisti  venga  dato  il
  lavoro, a tutti 1700. Abbiamo fatto un'audizione in Commissione, ci
  sono sei milioni di euro, e il bando è sei milioni di euro.
   Ora,  l'assessore Baccei ha svolto una relazione, e  come  impegno
  aveva già preso posizione dicendo che emendamenti aggiuntivi non se
  ne  sarebbero  discussi.  Già  ne  abbiamo  visto  uno,  Presidente
  Ardizzone,  che ha una certa pesantezza, perché è ovvio  che  tutti
  vogliamo  fare  figura con questi millesettecento ex  sportellisti.
  L'assessore  Baccei  in questo caso è duro,  dice  la  copertura  è
  questa,  abbiamo trentacinque milioni, giustamente è  un  argomento
  importante, e li leviamo da una parte per metterli da un'altra?
   Penso  che  chiunque di noi ha degli interessi, ed  è  giusto  che
  questi interessi vengano salvaguardati.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  noi  siamo   nella   fase   di
  approvazione  dell'assestamento, è chiaro  che  è  necessario  dare
  risposte a tutti. Sarebbe stato opportuno che il problema si  fosse
  sollevato   in  II  Commissione  o,  comunque,  nelle   Commissioni
  apposite.  Presentare  un  emendamento  senza  copertura  mette  in
  difficoltà l'Aula e il Governo.
   Capisco,  magari,  che si parla all'esterno,  e  ognuno  cerca  di
  sottoscrivere perché vuole dare soddisfazioni a tutti, però sarebbe
  stato  opportuno,  ai  fini  di  una  buona  legislazione,  che  la
  discussione  si  fosse  svolta  in II  Commissione,  perché  quando
  l'assessore  Baccei  viene  a dire "ci sono  trentacinque  milioni,
  decidete   voi",  io  chiaramente  dovrò  dichiarare  inammissibile
  l'emendamento,  perché  la  copertura  finanziaria   me   la   darà
  l'assessore Baccei. E' chiaro però che nessuno qua può  giocare  la
  parte del buono e del cattivo, su questo siamo chiari tutti.

   GRECO GIOVANNI. E lei, Presidente, glielo ricordo, lei ha preso un
  impegno  solenne,  che si trattano emendamenti  solo  di  carattere
  tecnico. Si doveva fare un assestamento di bilancio tecnico.

   PRESIDENTE. L'Aula è sospesa per un minuto.

    (La seduta, sospesa alle ore 17.14, è ripresa alle ore 17.15.)

   La seduta è ripresa

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la questione è molto chiara,  c'è
  un emendamento sul quale sono tutti d'accordo, sottoscritto da gran
  parte  dell'Aula.  Il  Governo sostiene che non  c'è  la  copertura
  finanziaria.  Per  cui io interpreto la volontà dell'Aula  di  dare
  risposte a tutti, mi sembra più che evidente. Ma la copertura me la
  deve dare il Governo e in atto non c'è.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI.  Signor Presidente, assessore Baccei,  le  volevo
  ricordare  che  doveva essere un assestamento di bilancio  tecnico.
  Abbiamo accettato tutti, tutto il Parlamento, la distribuzione  per
  le  province  e  i comuni. E nessuno sicuramente si  lamenterà.  Se
  resta così, non ci saranno problemi, andremo lisci.
   Però,  dalla  relazione  che ha fatto l'Assessore  Baccei,  volevo
  chiedere, per quanto riguardo il finanziamento in più alla SAS  che
  deve servire come ogni anno, lei mette una quota   io non so se  ha
  detto la cifra   non ricordo

   BACCEI, assessore per l'economia. 900 mila euro.

   GRECO  GIOVANNI. Per caso in questi 900 mila euro è compreso  pure
  l'aumento delle ore per i lavoratori dell'ex Spatafora? Se mi  dice
  di  sì  mi  da una notizia positiva. Se mi dice no, io  le  dico  è
  possibile  che per questi lavoratori ci servono 200 mila  euro,  se
  noi facciamo questo sforzo facciamo una cosa buona per i lavoratori
  ex Spatafora. Può darmi questa risposta?

   PRESIDENTE.   Onorevole  Greco,  abbiamo  capito  tutti.   Siccome
  arriveranno  tutte una serie di richieste, poi diamo la possibilità
  all'Assessore Baccei, ma insieme alla Commissione che ha  fatto  un
  gran lavoro di sintesi, di rispondere. Quello che sta succedendo in
  Aula  adesso,  non  è corretto sulla base di quello  che  ci  siamo
  detti.   Avevamo detto di approvare gli atti contabili,  c'è  stata
  una  maturazione in Commissione di tutto questo, arriviamo qua  con
  tutta  una  serie  di emendamenti che stravolgono.  Non  è  più  un
  assestamento  tecnico  come  si  era  detto.  Questo  è   il   dato
  fondamentale.

   GRECO GIOVANNI. E questo non è da parte nostra

   PRESIDENTE. Lei correttamente dice: se c'è questo, ci  sono  anche
  gli altri.

   GRECO  GIOVANNI.  No  anche  gli altri.  Eliminiamoli  tutti  così
  andiamo approvare l'assestamento di bilancio.

   MAGGIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAGGIO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, già in Commissione
  Bilancio  era stata posta la questione relativamente ai  lavoratori
  degli ex sportelli multifunzionali. E tra l'altro, vorrei ricordare
  qui, a questa Assemblea, che il problema è sì dei lavoratori, ma il
  problema  reale è che in questa Regione da mesi, da  anni,  non  si
  erogano  politiche attive per il lavoro. E questo è davvero  grave,
  grave,  grave  per tutti quei lavoratori che finora  non  ne  hanno
  fruito.
   Il problema è stato posto e il Presidente della Commissione lo può
  dire.
   Onorevole  Presidente, dopo di che qui, lungi da me, ma  credo  da
  tutti  i  colleghi,  di volere scatenare la guerra  fra  i  poveri,
  perché  capisco  che  è  difficile  togliere  le  risorse  alle  ex
  Province,  ma io dico facciamo quella riflessione che richiesta  in
  Commissione  bilancio  non è stata fatta,  per  vedere  da  dove  è
  possibile trovare questi dieci milioni che permetterebbero,  con  i
  sei  milioni che già abbiamo stanziato in Finanziaria, e che finora
  non hanno trovato pratica ed attuazione, l'avvio di quelle attività
  e   nel  frattempo  arriverebbero  gli  altri  dieci  milioni   per
  continuare  l'attività. Politiche attive per il lavoro, la  Sicilia
  perde continuamente risorse per non erogare le politiche attive per
  il lavoro.

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intanto
  chiedo  di  fare  allontanare i colleghi dai  banchi  del  Governo,
  perché  non  penso che la materia non sia una materia importante  e
  non necessiti dell'attenzione da parte dei singoli assessori.
   Allora  Presidente,  vediamo se riesco  a  mettere  ordine  almeno
  dentro  la  mia  testa. Prima di esprimerci  sul  contenuto  di  un
  emendamento  aggiuntivo  io  vorrei  attenzionarle  un  fatto.   Se
  accogliere un aggiuntivo o meno con o non eccezione. Perché qua  si
  dà  per  scontato che un singolo deputato prenda la  parola  su  un
  argomento serio, sul quale ora io entrerò nel merito.
   Ma  il  tema è Presidente: ora, tra pochi minuti, verrà  un  altro
  deputato e solleverà il problema della fame nel mondo, e prenderemo
  un  altro  aggiuntivo?  Poi  solleverà il  problema  dei  minori  e
  prenderemo un altro aggiuntivo? E arriveremo dove le ho  detto  io,
  Presidente   Al famoso missile clientelare  Arriveremo  là.  Perché
  già  tutto quello che si doveva incassare si sta incassando. Ed ora
  ognuno prenderà la parola e candidamente dirà che ci sono i bambini
  che  muoiono  di  fame, che si sono i forestali che hanno  bisogno.
  Tutte  argomentazioni  serie, ma bisogna  pianificarle  con  grande
  serietà.
   Andiamo  nel  merito della questione Presidente, una proposta  che
  arriva  proprio  da  Panepinto, che è componente della  Commissione
  bilancio,  che  sa la condizione di quella proposta. E'  demagogia
  Lui   i  discorsi  li  conosce   Le  difficoltà  le  conosce  bene,
  Presidente  Presidente, non pensate che pur 41 o 42 andrete  avanti
  così,  con questa disinvoltura, perché sono pronto a fermare  tutto
  fisicamente. Non è ammissibile  Lei ha un patto con l'Aula  Lei  ha
  un  patto,  salvaguardare la Regione  Non salvaguardare i deputati
  Lei ha il dovere di intervenire nel merito dell'emendamento.
   E   chi   è   contro  gli  sportellisti?  Nessuno  è  contro   gli
  sportellisti  Però, assessore Baccei, prima fa una relazione e dice
   intanto   è   inconcepibile,  nel  merito  dell'assestamento     .
  L'assessore  Baccei  è  impegnato,  parla  con  Renzi,  gli   starà
  elencando  tutti  i  suoi successi. Dovrà dirlo agli  sportellisti.
  Perché  dopo  quattro mesi di Commissione bilancio che si  riunisce
  arrivano qua Baccei, Panepinto e tutta la squadra facendo finta che
  il  problema  è di ora  Lo sapevate qual è il problema,  Presidente
  Vinciullo  Si sa che non ci sono i 10 milioni per gli sportellisti
  Con  quale  faccia ci venite qua dentro? Con quale  faccia  l'avete
  fatta questa proposta? Vergognatevi
   Li volete prendere in giro, gli sportellisti  Perché lo sapete che
  non  c'è  un  euro  E l'assessore Baccei cosa dice   Premieremo  le
  Province   con  maggiore  difficoltà .  Traduciamolo  in  italiano:
   premieremo  le Province con le maggiori porcate . Perché  se  sono
  arrivate  a  questo punto voi discriminate le Province  virtuose  e
  favorite  le  Province  che hanno fatto i  disastri.  Questo  state
  facendo.   Sorvoliamo   anche  questo.  Continua   Baccei,   spiega
  l'assestamento  e  dice:   l'assestamento  è  strutturato  in   due
  tronconi:  le  elezioni e chi non può votare  a  favore  di  queste
  risorse ,  rischiamo  di avere ancora questo  Governo  per  qualche
  altro  periodo, ma io sono disposto a mettere mani in  tasca  se  i
  soldi non dovessero essere trovati.
   E  dall'altro i soldi per le province, dice l'assessore, necessari
  per  i dipendenti e cose  Ora appena l'onorevole Panepinto esce  il
  coniglio  dal  cilindro,  l'assessore  Baccei  come  se  ne   esce?
  L'assessore  Baccei  doveva  dire   sono  inamovibile   su   questo
  documento  proposto all'Aula    Se togliete un euro mi  dimetto   e
  invece cosa dice  fate quello che volete
   Io  non so da dove viene di preciso l'assessore Baccei, ma in  una
  Regione  seria,  in  un  Parlamento serio non  si  dice  perché  la
  proposta che fa il Governo questa  Ora la deve difendere  Deve dire
  all'onorevole Panepinto  quante volte te l'ho detto in  Commissione
  Bilancio  che  non  c'è  un  euro    E  fra  poco  uscirete   altri
  emendamenti aggiuntivi da campagna elettorale, altri aggiuntivi   E
  io   le   dico,   Presidente,  glielo  prometto,   fermerò   l'Aula
  fisicamente
     Fermatevi e non vi vergognate più e non andate oltre perché  poi
  non  c'è un limite, Presidente, non c'è un limite  Hanno la  faccia
  tosta   E  allora lei, Presidente, che ha salvaguardato l'Aula  per
  cinque anni, non la faccia perdere per gli ultimi due mesi

   PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per due minuti.

       (L'Aula sospesa alle ore 17.26, è ripresa alle ore 17.29)

   La seduta è ripresa

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, ristabiliamo un attimo  l'ordine,
  perché  si  è  iniziato  a  parlare su un emendamento  che  non  ha
  copertura finanziaria, quindi inammissibile  Ognuno ha detto quello
  che  ha  ritenuto  opportuno, ora in fase  di  discussione  potrete
  intervenire.
   Si è parlato di un emendamento aggiuntivo, debbo dare atto a tutti
  gli  interventi che ci sono stati, sostanzialmente che non darò  la
  possibilità di inserire emendamenti aggiuntivi che non  sono  stati
  condivisi dalla Commissione.
   Ora,   quindi,  quell'emendamento  del  quale  ognuno  ha  parlato
  sostanzialmente  è  un emendamento inammissibile  per  mancanza  di
  copertura finanziaria.
   Si riprende l'esame dell'articolo 1.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori,
  intervengo  sull'articolo  1 per quanto  riguarda  gli  emendamenti
  della tabella b). Fermo restando che questo Governo, in primis  con
  il  Presidente  Crocetta,  ha dato  possibilità  almeno  in  questi
  quindici,  sedici  mesi  a  venire,  ai  ragazzi,  e  li  ha   pure
  calmierati, perché ha detto loro di non preoccuparsi perché stavano
  risolvendo il problema. Mi riferisco agli sportellisti, dove almeno
  diciotto mesi fa si parlava di sei milioni - che ci sono, perché lo
  vedo  che  ci sono - a disposizione, e poi chiedono dieci  milioni,
  non  per  andarsene in ferie, ma per dare la possibilità  a  questa
  categoria  di  persone,  che  si aggancerebbero  ai  Fondi  sociali
  europei; se non abbiamo da qua a fine anno questa somma disponibile
  non  si  potranno fare più progetti e nulla, e questa gente  se  ne
  andrà a casa, a patire la fame.
   Questa  è  una cosa, dopo tutte le promesse, e dopo una legge  che
  abbiamo  votato,  la n. 8 del 2017, segnatamente  all'articolo  13,
  dove  avete promesso a tutti i manifestanti -  alcuni dei quali  ad
  oggi  stanno ancora facendo lo sciopero della fame - che  avrebbero
  dovuto  ritornare  a  lavoro, tenendo  presente  anche  che  questo
  servizio  è  un  servizio importante e che a livello  nazionale  le
  Regioni ottemperano a quelli che sono gli obblighi della formazione
  e  a  tanti  altri servizi utili a portare avanti le  problematiche
  della Regione siciliana in questo settore.
   Presidente Crocetta, questo l'ha promesso o non l'ha promesso?
   Quando sono venuti, per quanto riguarda i diversamente abili, si è
  affrontato  il  problema ed è stato pure in parte  risolto.  Queste
  persone  hanno bisogno, non in quanto diversamente  abili,  ma   in
  delle  persone  che non hanno futuro, che non hanno come  mangiare,
  cosa  ci trova di  abilità ? Io li equiparo ai diversamente  abili
  Non  è pensabile non trovare dieci milioni per queste persone, dopo
  che avete votato il Rendiconto della Regione con tanti debiti fuori
  bilancio  e avete dato la possibilità, giusta, a tante imprese,  di
  racimolare e riprendere soldi, dopo tanti anni.
   Questa è veramente maleducazione  Non potete rimanere inermi
   Voglio  ricordare  al Presidente Crocetta quando  con  l'Assessore
  Baccei si è recato a Roma per siglare un accordo che portava  nelle
  casse  nazionali, rinunciando a undici miliardi di residui  attivi,
  rinunciando  ai ricorsi della Corte Costituzionale, e quando  avete
  detto  che  in  quel  momento  sarebbe ripartita  la  Sicilia.  No,
  ripartite voi  E lasciate fuori tutti quelli che in questo  momento
  non   hanno  la  possibilità,  voi  gliel'avete  data,  gliel'avete
  promessa. Vi potete e vi volete pure ricandidare
   Presidente,  si  candidi,  che  aspettano  tutti  di  votarla,  la
  voteranno tutti

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'articolo 1.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  abbiamo  fatto
  prima  appello  ad un senso di responsabilità, si è  detto  di  una
  disponibilità a rimanere in Aula per alcuni documenti a partire dal
  rendiconto, continuando per l'assestamento di bilancio, si è  fatto
  appello da parte del Presidente della Commissione all'Aula affinché
  potessero mantenersi degli impegni presi da parte del Parlamento  e
  del Governo.
   Io  vorrei  dire  una  cosa, Presidente della Regione  con  questi
  operatori,  ma  non  soltanto  con  i  lavoratori  degli  sportelli
  multifunzionali,  ma per i destinatari di questi  interventi  della
  politiche  attive del lavoro, e mi riferisco ai tanti  giovani  che
  non  trovano lavoro, mi riferisco alle start up, mi riferisco  alle
  attività di orientamento, mi riferisco a quei progetti che dovevano
  essere   realizzati   in  seno  ai  servizi  sociali   territoriali
  attraverso l'utilizzo di questi operatori, con questa tipologia  di
  progettualità,  Presidente della Regione, non soltanto  sono  stati
  presi degli impegni da parte del Governo, ma non degli impegni come
  quando  si fa una promessa, perché mi guarderei bene dal  dire  una
  cosa  del  genere.  Nessuno ha mai fatto promesse,  tanto  meno  il
  Governo, ma sono stati presi degli impegni in ambito istituzionale.
   Che  cosa  voglio dire, arrivando ad un certo punto rispetto  alle
  politiche  attive  del lavoro il Parlamento  è  stato  chiamato  ad
  approvare  un  disegno  di  legge, una norma  rispetto  alla  quale
  trasversalmente  il  Parlamento tutto si è espresso,  quella  norma
  prevedeva,   Presidente  Crocetta,  non  soltanto   una   copertura
  finanziaria attraverso sei milioni di euro, ma prevedeva l'utilizzo
  di  fondi  ministeriali e fondi comunitari, che andavano ad  essere
  utilizzati per l'avvio della progettualità.
   Lei  ricorderà, abbiamo fatto i conti prima in Commissione Lavoro,
  poi  in  Commissione Bilancio, e si arrivava ad avviare e garantire
  la  progettualità  per  x  tempo, arrivando ad  un  certo  punto  i
  dirigenti  dell'amministrazione regionale hanno posto del  paletti,
  Presidente  della  Regione,  e  non  sto  dando  responsabilità  al
  Governo,  sto parlando dell'eccellenza della burocrazia  di  questa
  amministrazione  regionale. Cosa hanno detto  i  dirigenti,  queste
  somme  dovrebbero  passare  all'audit preventivo  della  Corte  dei
  Conti,  facendo  riferimento  ai  fondi  ministeriali  e  ai  fondi
  comunitari,  per cui ci troviamo nella difficoltà di poter  avviare
  queste  progettualità, e mi consta addirittura che le fu  fatta  la
  proposta  di  restringere il numero degli  operatori,  facendo  una
  selezione   per   un  numero  minore  di  dipendenti,   credo   184
  probabilmente,  per  arrivare a far  partire  un  progetto,  ma  in
  maniera evidentemente monca, perché con 184 operatori, capite  bene
  che  parlare  di  politiche  attive  nel  lavoro,  nell'ambito  del
  potenziamento dei centri per l'impiego era ovviamente cosa da poco,
  allora fu fatta la legittima scelta da parte del Governo regionale,
  trasferita  poi ai Capi gruppo, di mantenere coesa l'intera  platea
  dei 1.700 dipendenti.
   Ora  la  proposta  qual  è, Presidente della  Regione,  Presidente
  dell'Assemblea, la proposta è di fare riferimento ad  un  ulteriore
  fondo di dieci milioni di euro, per poter garantire la start up per
  almeno quattro mesi, per l'intera platea, creando poi le condizioni
  per  poterne dare continuità, io sono convinto di una cosa, che  un
  dirigente che non da alla linea di indirizzo di un Governo o se  ne
  va  o  si ritrova dinanzi ad un Governo  che non ha l'autorevolezza
  di  dirgli  quello che deve fare, perché in altri tempi, Presidente
  della  Regione,  qualunque altro Presidente della  Regione  avrebbe
  detto  al  suo dirigente:  Cara dottoressa, ascolta, c'è la  legge,
  c'è la copertura finanziaria, o fai il provvedimento e ti assumi la
  responsabilità,   ti  fai  una  bella  copertura  assicurativa   o,
  purtroppo, io ad interim sono costretto a ritirarti l'incarico .
   Quindi,  Presidente della Regione, oggi il Parlamento si  trova  a
  dover mettere delle pezze su una vicenda che io mi rendo conto  non
  dipendono  dal  Presidente  della Regione,  tant'è  che  la  stessa
  maggioranza  le  sta  procurando una norma, non  l'ha  proposta  né
  Figuccia  né nessun altro deputato dell'opposizione, l'ha  proposta
  un parlamentare della maggioranza.
   A  lei, visto che il dirigente ha posto il carro davanti ai  buoi,
  dicendo di temere provvedimenti dalla Corte dei Conti, a mio avviso
  stando  fuori  luogo,  perché, ovviamente, nel momento  in  cui  il
  Ministero  prima o la Comunità europea dopo ci danno  i  fondi  che
  sono  disponibili,  noi non avremo forse neanche  bisogno  di  fare
  riferimento  a  questi dieci milioni di euro, perché  la  copertura
  finanziaria  c'è, perché la norma l'ha prevista,  perché  il  Fondo
  ministeriale  c'è  e  perché il fondo comunitario  c'è,  Presidente
  della Regione.

   CROCETTA, presidente, della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Mi ero iscritto a parlare prima io

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cordaro,  quando  chiede  di  parlare   il
  Govern,o ha la precedenza. Se il Governo mi chiede di intervenire è
  chiaro che ha la precedenza, poi se il Presidente Crocetta dice che
  vuole sentire l'onorevole Cordaro per carità nulla osta.
   Onorevoli  colleghi, Presidente Crocetta mi scusi, un  chiarimento
  per   l'Aula:   tutti   gli  emendamenti  aggiuntivi   sono   tutti
  inammissibili  per  mancanza di copertura  finanziaria,  gli  unici
  emendamenti sono quelli soppressivi o qualcuno di carattere tecnico
  già inseriti nel fascicolo.
   Per  cui  ci stiamo parlando addosso, ognuno si svolge il  proprio
  ragionamento,  però ci stiamo parlando addosso, tanto  per  parlare
  all'esterno.
   Dobbiamo  essere  chiari  e  onesti intellettualmente,  gli  unici
  emendamenti  sono  quelli  nel  fascicolo  e  sono  soppressivi  di
  carattere  tecnico,  per  cui noi nel  giro  di  mezz'ora  possiamo
  chiudere con il voto finale sull'Assestamento di bilancio e, con un
  po' di buona volontà e di buon senso, ripartire col collegato.

   CROCETTA, presidente della Regione. Io con schematismo, con  molta
  semplicità   e   chiarezza  voglio  esprimere  la   vicenda   degli
  sportellisti.
   In  atto per gli sportellisti sono stanziati circa novanta milioni
  di  euro. Questi novanta milioni sono così articolati: sei  milioni
  sono  fondi  regionali,  il  resto  sono  fondi  europei  che  sono
  sottoposti ad alcune discipline.
   Debbo rappresentare che anche i fondi regionali sono sottoposti ad
  alcune  discipline, per cui probabilmente non so  se  incrementando
  immediatamente le risorse noi poi riusciamo a risolvere il problema
  immediato del lavoro.
   Di  questi novanta milioni, ben venti milioni sono stati fatti con
  l'avviso    che   ha   selezionato   delle   APL.   Diciamo    che,
  realisticamente,  in questo momento ci potrebbe essere  lavoro  per
  quasi metà degli sportellisti se andassero a lavorare nelle APL, ma
  dalle dichiarazioni che mi vengono dall'Assessorato sembrerebbe che
  il  personale che viene chiamato da questi enti privati  che  hanno
  fatto  la domanda, non ci vuole andare, perché devono andare  tutti
  al CIAPI.
   Per  cui venti milioni di euro in pratica non serviranno a coprire
  il  lavoro  degli sportellisti ma di altri lavoratori che  dovranno
  essere  assunti  visto che gli sportellisti non  ci  vanno,  perché
  debbono andare al CIAPI.
   Per  essere chiaro: in un Paese normale, per esempio in  Germania,
  per  esempio in Inghilterra, quando uno si rifiuta di andare a fare
  un  lavoro,  rinuncia ad avere qualsiasi altro  tipo  di  lavoro  e
  invece  no   Loro  debbono andare al CIAPI, nonostante  ci  sia  la
  possibilità  di  fare partire il progetto. Ci  sono  quindi  queste
  aggiudicazioni che noi abbiamo fatto, inutili
   Andiamo  avanti. Per carità, abbiamo fatto noi la legge sul  CIAPI
  ma nel frattempo accettalo un lavoro. La logica vorrebbe

   FIGUCCIA. Non li hanno mai chiamati

   CROCETTA,  presidente  della Regione. Verifichiamo  questo   A  me
  dicono che li hanno chiamati, se poi non li hanno chiamati, avranno
  ragione loro però se li debbono chiamare .  Intanto sai 1700 volete
  spartiri  in tutta a Sicilia, con tutto chiddo che ci  si  misi  in
  cappo,  alla  fine  è  megghiu  che  ci  livati  manu   in  termine
  elettorali.
   Allora,  andiamo  a noi. Potremmo fare un punto  per  vedere  come
  attivare questo progetto nelle more che partono gli altri progetti.
   Con  i sei milioni di euro si è fatto un progetto che riguarda 180
  lavoratori per 14 mesi. Non è che se noi ce li mettiamo dieci  sono
  immediatamente spendibili - per essere chiari - perché non è che il
  fatto  che  siano  fondi  regionali  li  esime  dagli  obblighi  di
  trasparenza che noi abbiamo, perché per quei dieci milioni  bisogna
  fare i progetti esecutivi, le schede, la selezione del personale, e
  quindi passerebbero comunque dei tempi.
   Ora,  per  carità,  noi già ci siamo impegnati, io  ho  incontrato
  l'altro  giorno  il  CIAPI che ci sta consegnando  già  i  progetti
  esecutivi  per altri 60 milioni di euro. Però, se noi  avessimo  la
  possibilità di trovare anche delle risorse aggiuntive per estendere
  la platea, ma non risolveremmo per tutti i 1800, qualsiasi cifra ci
  mettiamo se non partono dei mega progetti in grado di fare  partire
  questi propositi.
   Ci  sono delle difficoltà sulle APL? Considerato che gli enti sono
  stati selezionati vediamo dove sono queste difficoltà e vediamo  di
  fare  partire  nel  frattempo il lavoro. Il CIAPI  a  settembre  ci
  consegnerà già i progetti che possono essere inviati alla Corte dei
  Conti  per  la  partenza degli sportelli, per  carità  anche  a  me
  farebbe  piacere se riuscissimo a farli partire a settembre  invece
  di farli partire a novembre, per esempio.
   Andiamo  avanti. Il tema quindi diventa, come cercare  di  vedere?
  Vediamo  di  fare  un punto, per carità se poi si trovassero  delle
  risorse,  ma  questo  da dove li tagliamo, perché  non  è  che  una
  manovra di assestamento si improvvisa, di 10 milioni, in Aula.

                          (Proteste in Aula)

   PRESIDENTE.   Onorevole  Lentini   Onorevole  Milazzo    Onorevole
  Figuccia   Facciamo concludere il Presidente, non è modo di  andare
  avanti.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Difatti ci abbiamo  messo  90
  milioni,  va  bene? Perché l'unico modo per risolvere il  problema,
  come  lo  dite  voi, era quello di stabilizzarli  quei  lavoratori
  Facciamola  la legge di stabilizzazione, tanto ce la impugnano,  li
  prendiamo in giro per la campagna elettorale, perché quello  sapete
  fare benissimo, alcuni di voi, altri sono più seri, altri sono  più
  seri  e  dicono la verità ai lavoratori. E' inutile che li prendete
  in  giro, verrebbe impugnato, ma intanto la campagna elettorale  si
  fa tranquilla.

                          (Proteste in Aula)

   PRESIDENTE Sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 17.51, è ripresa alle ore 17.53).

   La seduta è ripresa.

   CORDARO. Chiedo di palare sull'articolo 1.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  devo  dire  che
  questa  legislatura  sta  finendo nella stessa  maniera  in  cui  è
  cominciata, purtroppo
   In  realtà,  vede,  Presidente Crocetta,  spero  che  la  prossima
  legislatura, cominci in maniera più dignitosa.
   Questa  legislatura è iniziata con una compravendita di  deputati,
  che  ancor prima di insediarsi, essendo stati eletti da una  parte,
  sono  passati da un'altra parte per costituire una maggioranza  che
  Lei in realtà, sempre ricattato e ricattabile non ha mai avuto.
   Capisco  che  il profilo poteva essere diverso, ma  non  è  stato,
  perché  un  Presidente  della Regione che non  ha  la  maggioranza,
  invece   che  cercare  di  raccattare  deputati  in  un  odioso   e
  inammissibile, mercato delle vacche, più modestamente  avrei  fatto
  così,  chiesto  alle  forze moderate, che pure  avevano  perso,  di
  sedersi attorno ad un tavolo per fare una maggioranza d'Aula su dei
  punti programmatici precisi.
   Vedete,  cari colleghi - lo dico adesso per quello che accadrà  da
  qua  a  qualche  mese.  Chiunque  dovesse  vincere  in  un  sistema
  tripolare  potrà tutt'al più arrivare a trenta, trentadue  deputati
  su settanta.
   Non  avere avuto il coraggio di mettere mano alla legge elettorale
  significherà   chiunque  vincerà  dover  cercare,  nella   prossima
  legislatura,  una  quadra  che non si  troverà  nelle  urne  perché
  nessuno  arriverà  ad avere trentasei deputati ma sarà  necessario,
  anche  in  quel  caso, lo dico ai  pasvaran di facebook   che  oggi
  incitano il candidato di destra piuttosto che quello di sinistra, a
  tagliare fuori Tizio piuttosto che Caio
   Vorrei spiegare a questi oltranzisti della rete che la Sicilia  ha
  bisogno di buon senso.
   Io  spero che gli elettori abbiano buon senso, spero che, intanto,
  vadano a votare e spero che scelgano per il meglio.
   Spero  soprattutto che il sentimenti del voto che  il  5  novembre
  accompagnerà  la  Sicilia non sia quello di questa  seduta  d'Aula,
  perché, Presidente, lei ha parlato di numeri che purtroppo  non  ci
  sono  per  la semplice ragione che i fondi europei non  sono  nella
  disponibilità né mia né sua né del suo Governo.
   Lei ha parlato di 90 milioni virtuali e ci ha, soprattutto, omesso
  di  dire che fine ha fatto l'utilizzo dei 6 milioni reali che erano
  stati disposti per legge a favore dei lavoratori degli ex sportelli
  multifunzionali.
   Lei  ha ancora una volta provocato l'Aula, Presidente, glielo dico
  sommessamente, perché ha detto che questo emendamento sarebbe stato
  presentato  per  fare  campagna elettorale,  cosa  nella  quale  un
  indistinto  noi  saremmo bravi.
   Ha  dimenticato,  Presidente,  che  la  proposta  viene  dal  vice
  capogruppo  del  suo partito, del PD, onorevole  Panepinto  che  ha
  fatto, in ritardo - non c'è stato in questi anni, è arrivato  oggi,
  è  arrivato  fuori tempo massimo, ma lei preso dalla  sua  foga  ha
  dimenticato ed ha attribuito un'iniziativa, che era tutta  del  PD,
  quella di presentare un emendamento senza copertura finanziaria  ad
  un  assessore  del suo Governo perché costui potesse dire  che  non
  c'era  la  copertura medesima, è tutta un'operazione vostra,  nella
  quale  noi  non  entriamo  e quando dico noi  questa  volta  non  è
  indistinto,  mi  riferisco  alle  forze  democratiche   che   hanno
  rappresentato   in   questi  cinque  anni,   mai   strumentalmente,
  l'opposizione in quest'Aula.
   Vede  Presidente  Crocetta, lei ha preso tanti  impegni  e  ne  ha
  mantenuti pochi o niente, soprattutto per quanto riguarda il  mondo
  del lavoro, la formazione, quindi un indistinto mondo - questo sì -
  del lavoro, che è stato trattato veramente a pesci in faccia, in un
  momento sociale così drammatico per la nostra terra.
   E  quello  che  è  peggio  è che lei ha avuto  al  suo  fianco  un
  assessore  regionale  per il bilancio che ha  dimostrato  di  avere
  nessuna  empatia né con la Sicilia né con i Siciliani, un assessore
  per  il  bilancio  che non si è mai calato in quelli  che  erano  i
  drammi  sociali  della  Sicilia e  che  si  è  fermato  a  fare  il
  ragioniere, dicendo alla fine con una scrollatina di spalle, che  i
  soldi  non c'erano e che, quindi, la soluzione poteva essere quella
  di  toglierli  alle  province, cioè ad altri lavoratori,  ad  altra
  gente  che rischia di essere buttata in mezzo alla strada piuttosto
  che   agli  sportellisti,  al  mondo  della  formazione,  al  mondo
  dell'emergenza, al mondo della fame che avete contribuito a creare.
   Presidente  Ardizzone, lei ha deciso, devo dire sotto  il  profilo
  concettuale   io   accetto   la  sua   decisione,   di   dichiarare
  inammissibili tutti gli emendamenti aggiuntivi.
   Questo  modus  operandi  di  alcuni  colleghi  parlamentari  della
  maggioranza  è stato, e per quanto mi riguarda rimane,  sgradevole.
  Soprattutto perché, ancora una volta, non ci si è resi conto che la
  partita  era  tutta interna al PD, cioè al partito  del  Presidente
  della Regione, e non ci si è resi conto che probabilmente in questi
  cinque anni, mi rivolgo, questa volta sì, al PD e soprattutto  agli
  uomini che più rappresentano il PD, che probabilmente il Presidente
  Crocetta  ha  giocato, gioca e giocherà una partita  diversa  dalla
  vostra.
   Per tutto questo, signor Presidente, io credo, e concludo, che noi
  non  potremo votare questo Assestamento. Non lo potremo votare  per
  la  semplice  ragione  che una volta approvato  il  Rendiconto  noi
  avremmo  immaginato che con l'ultima manovra finanziaria di  questa
  Legislatura,  questa  maggioranza e,  soprattutto,  il  Governo  si
  sarebbe sforzato di dare risposta alle emergenze sociali.
   Sarebbe  facile, ad esempio, Presidente Crocetta, dire che  per  i
  supporti  informatici della Presidenza della Regione sono appostati
  ben sette milioni, - sette milioni -, ne stiamo cercando dieci.  La
  norma  è  stata dichiarata inammissibile. Io resto fermo  al  fatto
  che, se veramente avessimo avuto degli uomini che hanno a cuore  le
  sorti  della Sicilia, questi soldi, queste somme, come tanti altri,
  sarebbero stati trovati.
   Prendo atto del vostro distacco dalle emergenze sociali siciliane,
  prendo  atto  della vostra assoluta ignavia, bene che possa  essere
  rispetto  alla  disperazione  dei  siciliani,  sono  sicuro,   caro
  Presidente   Crocetta,  che  anche  i  siciliani  hanno   preso   e
  prenderanno atto di tutto questo.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento soppressivo  1.1,  a  firma
  Greco Giovanni ed altri.

   GRECO  GIOVANNI.  Facciamo come al Senato, signor  Presidente.  Si
  chiudano le porte e ci contiamo.

   PRESIDENTE. Onorevole Greco, non siamo al Senato. Quando diventerà
  senatore,  lei invocherà il Regolamento che c'è al Senato  e  potrà
  chiedere che vengano chiuse le porte.

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione e  relatore.  Presidente
  dell'Assemblea,  Presidente  della  Regione,  Assessori,  onorevoli
  colleghi. Il tema, per quanto riguarda gli sportellisti, era  stato
  discusso   in   Commissione   Bilancio ,  così  come  aveva   detto
  l'onorevole  Di  Maggio. E' stato proprio l'onorevole,  insieme  ad
  altri  colleghi e al presidente Savona, a sollevare in  Commissione
   Bilancio   il problema relativo al mancato utilizzo delle  risorse
  che erano state stanziate e, soprattutto, al fatto che nonostante i
  sei milioni gli interventi che riguardavano gli ex sportellisti non
  erano ancora stati attuati.
   In  particolare, Presidente Ardizzone e Presidente della  Regione,
  colpiscono  alcune dichiarazioni che sono state rese  dall'Autorità
  di  gestione.  Perché, vedete, la Commissione  non  si  è  limitata
  soltanto  a  discutere, ha convocato il dirigente  dell'assessorato
  all'istruzione ed alla formazione professionale, nella  qualità  di
  Autorità di Gestione.
   L'Autorità di Gestione ha predisposto una risposta alle  richieste
  che  sono  pervenute da parte della Commissione, ed  al  Presidente
  Crocetta,  se  l'onorevole Formica consente  di  potere  un  attimo
  dialogare,   vorrei  sottoporre  un  passaggio.  E'  un   passaggio
  veramente  preoccupante  firmato proprio dal  dott.  Gianni  Silvia
  nella  funzione di Autorità di Gestione dei Fondi. Verso  la  parte
  finale della nota il dott. Silvia così si esprime:  Come ampiamente
  dimostrato,  dunque,  le risorse del PO FSE Sicilia  2014-2020  per
  finanziare gli interventi rivolti agli ex sportellisti, sono  state
  già  individuate e da ultimo confermate con la citata  delibera  di
  Giunta  n.  244/2017,  pertanto, in questa  fase  occorre  soltanto
  procedere all'attivazione delle azioni già programmate da parte dei
  Dipartimenti  competenti,  in  particolare  Dipartimento  lavoro  e
  Dipartimento Famiglia.
   Si precisa, inoltre, che in base a quanto definito nell'Accordo di
  Partenariato  nel  Regolamento UE le risorse allocate  nell'Asse  3
  devono  essere utilizzate per il conseguimento dei risultati attesi
  e  obiettivi specifici connessi all'istruzione e alla formazione, e
  pertanto,   in  considerazione  di tale  contesto  normativo,  tale
  destinazione è da intendersi vincolata e non modificabile  mediante
  normazione regionale. .
   Pertanto,  signor  Presidente, la vorrei richiamare  un  attimo  a
  quello  che  dice  il suo Dirigente dell'Autorità di  Gestione,  il
  quale  ammette che vi sono queste risorse, che queste  risorse  non
  vengono  utilizzate  dall'Assessorato  al  lavoro,  perché  qui  la
  formazione  e l'istruzione non c'entrano nulla, sia chiaro  questo.
  Perché,   ripeto  il  dott. Gianni Silvia firma  nella  qualità  di
  Autorità  di  Gestione. A lei Presidente della Regione,  affido  la
  nota  del  suo  funzionario  così  come  ne  lascio  una  copia  al
  Presidente dell'Assemblea, in maniera tale che il Governo si  possa
  esprimere.
   Ci  sono le risorse come dicono i dirigenti? Allora perché non  si
  parte?  Non  ci  sono  le  risorse? Allora è  chiaro  che  dobbiamo
  individuare  immediatamente  un  percorso,  da  qui  alla  prossima
  possibilità  legislativa, per inserire le risorse che  mancano.  Da
  questa  nota,  signor Presidente, sembra che  ci  siano  le  somme.
  Allora  è  ancora  peggio.  Se  ci sono  le  somme  e  non  vengono
  utilizzate le cose sono due: o l'Assessore e il Direttore non  sono
  in  grado  di  utilizzarle,  o tutte e due  vengono  immediatamente
  revocati  e  si  nomina  un  altro Assessore,  un  altro  dirigente
  generale che sia in grado di utilizzare le risorse. Perché la  cosa
  grave  è  che le risorse ci sono, vengono attestate e la gente  sta
  morendo  di  fame. Ricordo che da oltre quindici  giorni  sono  qui
  sotto  a  fare  lo  sciopero della fame  e  a  fare  una  serie  di
  iniziative  che  certamente non fanno bene né agli interessati,  né
  soprattutto all'immagine complessiva della Regione.
   Pertanto  consegno  ai commessi, Presidente Ardizzone,  Presidente
  Crocetta, due copie di questa nota affinché ognuno le abbia e possa
  intervenire     immediatamente     per     adeguare     l'andamento
  dell'Assessorato   a   quelle  che  sono  le   dichiarazioni   rese
  dall'Autorità di gestione.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 1.

   GRECO GIOVANNI. Ritiro la richiesta di verifica del numero legale.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione  il  mantenimento  dell'articolo  1.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
         Fondo di cassa all'inizio dell'esercizio finanziario
                                 2017

   1. Il Fondo di cassa all'inizio dell'esercizio finanziario 2017  è
  determinato in euro 724.856.609,15.»

   All'articolo 2 è stato presentato l'emendamento soppressivo 2.1  a
  firma  degli  onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
  dell'articolo.
   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
              Saldo finanziario dell'esercizio precedente

   1.  Il  saldo  finanziario del Rendiconto generale per l'esercizio
  finanziario   2016   risulta   negativo   per   complessivi    euro
  99.909.320,64.  Tale saldo finanziario, composto dal  risultato  di
  amministrazione  negativo  dei  fondi  regionali   pari   ad   euro
  5.469.470.920,09  e dal risultato di amministrazione  positivo  dei
  fondi non regionali pari ad euro 5.369.561.599,45, è rideterminato,
  per effetto dei vincoli e degli accantonamenti di cui agli articoli
  4 e 5, in complessivi euro 6.099.560.466,09.»

   All'articolo 3 è stato presentato l'emendamento soppressivo 3.1  a
  firma  degli  onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
  dell'articolo.
   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
                            Quote vincolate

   1.  L'importo  complessivo delle quote vincolate del risultato  di
  amministrazione    è    definitivamente   determinato    in    euro
  5.691.629.687,78,  di  cui  euro  2.777.871.599,45,   riferiti   ai
  trasferimenti  extraregionali, euro 2.591.690.000,00 relativi  alle
  anticipazioni  di  liquidità  ex  D.L.  n.  35/2013  e   successive
  modifiche ed integrazioni, euro 192.163.435,71 relativi ai  vincoli
  derivanti  da  leggi  e dai principi contabili, euro  20.500.542,78
  relativi a vincoli per rischi connessi ai contratti derivati,  euro
  106.030.947,20 relativi alle quote di cofinanziamento dei Programmi
  comunitari  e  di  altri Progetti nazionali e  comunitari  ed  euro
  3.373.162,64  quale quota non impegnata dei debiti  fuori  bilancio
  riconosciuti con la legge regionale 5 dicembre 2016, n. 24.».

   All'articolo 4 è stato presentato l'emendamento soppressivo 4.1  a
  firma  degli  onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
  dell'articolo.
   Pongo  in  votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5.
         Quote accantonate e quote destinate agli investimenti

   1.  L'importo complessivo delle quote accantonate del risultato di
  amministrazione    è    definitivamente   determinato    in    euro
  271.023.059,82, di cui euro 67.901.259,46 per Fondo crediti  dubbia
  esigibilità   determinato   sull'ammontare   dei   residui   attivi
  definitivi   al   31   dicembre  2016,   euro   95.280.000,00   per
  accantonamento   residui  perenti  al  31   dicembre   2016,   euro
  103.552.170,69  per fondo rischi contenzioso ed  euro  4.289.629,67
  per  fondo  passività  potenziali relative  a  perdite  da  società
  partecipate.

   2.  L'importo complessivo delle quote vincolate agli investimenti,
  definitivamente determinato in euro 36.998.397,85, è  destinato  al
  cofinanziamento  dei  Programmi  comunitari  e  di  altri  Progetti
  nazionali e comunitari, nonché per il finanziamento di progetti  di
  carattere infrastrutturale, ambientale e/o indirizzati alla ricerca
  di  acque  dolci  nei  limiti  delle  somme  di  cui  al  comma   2
  dell'articolo 5 della legge regionale 5 dicembre 2016,  n.  24  non
  impegnate nell'esercizio 2016.

   All'articolo 5 è stato presentato l'emendamento soppressivo 5.1  a
  firma  degli  onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
  dell'articolo.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6.
        Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 9 maggio
                              2017, n. 8

   1.  All'articolo 3, comma 4, della legge regionale 9 maggio  2017,
  n.  8,  le  parole  da  Gli enti regionali  a  ivi  previste   sono
  sostituite   dalle  seguenti:   Le  risorse  finanziarie   di   cui
  all'Allegato  1  - parte A nonché quelle destinate ai  Consorzi  di
  bonifica  sono utilizzate, per una quota non inferiore all'uno  per
  cento  da  iscrivere  in  un  apposito  capitolo  del  dipartimento
  bilancio e tesoro, .

   2.  L'articolo 3, comma 10, della legge regionale 9  maggio  2017,
  n. 8 è come di seguito sostituito:

    10.  A  seguito della sottoscrizione dell'Accordo tra lo Stato  e
  la  Regione  del  12 luglio 2017 per l'adeguamento delle  norme  di
  attuazione  dello  statuto della Regione Siciliana  alle  modifiche
  intervenute  nella  legislazione tributaria  sono  ripristinate  le
  autorizzazioni di spesa di cui al medesimo Allegato 2. .

   3.  L'articolo 3, comma 13, della legge regionale 9  maggio  2017,
  n. 8 è come di seguito sostituito:

    13.  L'articolo  11, comma 8, lett. d) della legge  regionale  13
  gennaio 2015, n. 3 è abrogato. .

   4.  Disposizione  stralciata  dalla Presidenza  dell'Assemblea  ai
  sensi  dell'art. 7 del Regolamento interno nella seduta  d'Aula  n.
  443 del 2 agosto 2017

   5.  Disposizione  stralciata  dalla Presidenza  dell'Assemblea  ai
  sensi  dell'art. 7 del Regolamento interno nella seduta  d'Aula  n.
  443 del 2 agosto 2017

   6.  All'articolo 7, comma 4, della legge regionale 9 maggio  2017,
  n. 8, la parola  accertata  è sostituita dalla parola  iscritta .

   7.  All'articolo 9, comma 3, dopo le parole  propria scelta.  sono
  aggiunte le parole  Le risorse del fondo sanitario regionale di cui
  al comma 2, lettera c), finanziano esclusivamente gli interventi in
  favore dei disabili previsti nell'ambito dei Livelli Essenziali  di
  Assistenza. .

   8.  All'articolo 24 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8,  la
  rubrica  Fondi globali e tabelle  è sostituita dalla rubrica  Fondi
  speciali  e tabelle  e le parole  fondi globali di cui all'articolo
  10  della  legge  regionale  8 luglio  1977,  n.  47  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni  sono sostituite  dalle  parole   Fondi
  speciali di cui all'articolo 49, del decreto legislativo 23  giugno
  2011, n. 118 .

   9.  Agli oneri previsti per gli anni 2020 e 2021 dall'articolo  3,
  commi 25 e 26, dall'articolo 7, commi 6 e 7, dall'articolo 8, comma
  2, e dall'articolo 11 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, si
  provvede  mediante le entrate derivanti dalle norme  di  attuazione
  dello  Statuto  di cui all'articolo 1, commi 509 e seguenti,  della
  legge 11 dicembre 2016, n. 232.

   10.  Per  le  spese  per il personale trasferito  ai  sensi  delle
  disposizioni di cui all'articolo 4, comma 1, della legge  regionale
  9 maggio 2017, n. 8 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2017
  la  spesa di 220 migliaia di euro e a decorrere dall'anno  2018  la
  spesa annua nel limite massimo di 466 migliaia di euro.

   11.  All'articolo 6, comma 8, della legge regionale 9 maggio 2017,
  n.  8,  le parole  e in euro 63.054.846,66  sono sostituite con  le
  parole:    in 81.330 migliaia di euro  e dopo le parole   esercizio
  finanziario 2018  sono aggiunte le parole  e in 50.000 migliaia  di
  euro per l'esercizio finanziario 2019 .».

   All'articolo 6 è stato presentato l'emendamento soppressivo 6.1  a
  firma  degli  onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
  dell'articolo.
   Pongo  in  votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                             «Articolo 7.
                   Abrogazione e modifiche di norme

   1.  All'articolo 8 della legge regionale 15 maggio 2015, n. 9,  il
  comma 2 è sostituito dal seguente:

    2.   Per   le   finalità  di  cui  al  comma  1,  in   attuazione
  dell'articolo 1, comma 513, della legge 11 dicembre 2016,  n.  232,
  si  applicano  le disposizioni di cui all'articolo  5  del  decreto
  legislativo 26 novembre 2010, n. 216. .

   2.  Al  comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 29  dicembre
  2016, n. 28, sostituire le parole  gli stanziamenti prefissati  con
  legge   con le parole  gli stanziamenti, compresi quelli prefissati
  con legge o di spese obbligatorie .

   3.  Al  comma  2 dell'articolo 5 della legge regionale  19  maggio
  2005,  n.  5 e successive modifiche e integrazioni, dopo le  parole
   con   funzioni  di  Autorità  di  Certificazione  dei   programmi,
  cofinanziati  dalla  Commissione europea  sono aggiunte  le  parole
   nonché per quello di cui all'articolo 35 della legge regionale  n.
  9 del 2013 e successive modifiche ed integrazioni. ».

   All'articolo 7 è stato presentato l'emendamento soppressivo 7.1  a
  firma  degli  onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
  dell'articolo.
   Pongo  in  votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                             «Articolo 8.
               Maggiorazione addizionale regionale IRPEF

   1.  All'articolo  1 della legge regionale 9 febbraio  2015,  n.  4
  sono aggiunti i seguenti commi:

    10  bis.  Per l'esercizio finanziario 2019 gli oneri  discendenti
  dalle  anticipazioni  di liquidità previste dall'articolo  1  della
  legge  regionale 6 maggio 2014, n. 11 e dalla presente  legge,  per
  l'importo   complessivo  di  105.207  migliaia  di  euro,   trovano
  copertura  mediante  riduzione  della  Missione  20,  Programma  1,
  capitolo 215701.

   10   ter.   A  decorrere  dall'esercizio  finanziario  2020   alla
  copertura degli oneri di cui al comma 10bis si provvede mediante le
  entrate  derivanti dalle norme di attuazione dello Statuto  di  cui
  all'articolo l, commi 509 e seguenti, della legge 11 dicembre 2016,
  n. 232.

   10   quater.  A  decorrere  dall'esercizio  finanziario  2019,  la
  maggiorazione dell'aliquota dell'addizionale regionale  all'imposta
  sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), richiamata al comma 4, è
  azzerata. ».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                             «Articolo 9.
                 Assegnazioni finanziarie enti locali

   1.  All'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio  2014,  n.  5,
  come  modificato dall'articolo 1, comma 1, della legge regionale  9
  maggio 2017, n. 8, le parole  per l'anno 2017, e a 212.150 migliaia
  di  euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019  sono sostituite dalle
  parole  annui .

   2.  All'articolo 2 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, sono
  apportate le seguenti modifiche:

   a)   al  comma  1,  le  parole   47.000  migliaia  di  euro   sono
  sostituite dalle seguenti:  91.050 migliaia di euro .

   b) sono aggiunti i seguenti commi:

    3  bis. Al fine di contribuire a sostenere le funzioni essenziali
  delle  Città  metropolitane  e  dei  liberi  Consorzi  comunali,  è
  autorizzata per l'esercizio finanziario 2017, l'ulteriore spesa  di
  23.000 migliaia di euro da ripartire, con delibera di Giunta, sulla
  base dei seguenti criteri:

   a) entrate;

   b) concorso alla finanza pubblica;

   c)  costo  del  personale, compreso quello relativo  alle  società
  partecipate;

   d) mutui.

   3  quater. Disposizione stralciata dalla Presidenza dell'Assemblea
  ai sensi dell'art. 7 del Regolamento interno nella seduta d'Aula n.
  443 del 2 agosto 2017
   3.  Le  disposizioni di cui all'articolo 30, comma  7  ter,  della
  legge regionale 20 gennaio 2014, n. 5, si applicano per l'ulteriore
  anno  2017, purché nel limite massimo di cinque esercizi finanziari
  con decorrenza dalla data di trasformazione del rapporto di lavoro,
  e  comunque entro i limiti dell'autorizzazione di spesa di  cui  al
  presente  comma. Per le finalità del presente comma è  autorizzata,
  per  l'esercizio  finanziario 2017, la spesa di 1.100  migliaia  di
  euro  a  valere sulle assegnazioni di cui all'articolo 6, comma  1,
  della   legge   regionale  n.  5/2014  e  successive  modifiche   e
  integrazioni.».

   All'articolo  9  sono stati presentati emendamenti  da  parte  del
  Governo, distribuiamoli. Sono tecnici, comunque.

   GRECO GIOVANNI. Sono emendamenti tecnici?

   PRESIDENTE. Li sto vedendo ora, credo di sì. Intanto l'emendamento
  soppressivo, lo ritira?

   GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 9.2 del Governo. Il Governo lo mantiene?

   BACCEI, assessore per l'economia. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,  presidente della Commissione e relatore. Assolutamente
  contrario.  Noi abbiamo detto che le somme per le Province  non  si
  toccano. Qui c'è una riduzione delle somme destinate alle Province.
  Se  abbiamo  difficoltà e non riusciamo assolutamente a trovare  le
  risorse  per  poter  pagare gli stipendi, cosa facciamo  diminuiamo
  ulteriormente le risorse destinate alle Province?

   PRESIDENTE. Allora per chiarezza stiamo votando l'emendamento 9.2.
  Allora  il  Governo  insiste,  la Commissione  ha  espresso  parere
  contrario.

   CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Non è che il Governo  insiste
  per  il  piacere  di insistere. Queste sono risorse destinate  alla
  convenzione  con  i  Vigili  del Fuoco  per  lo  spegnimento  degli
  incendi.  Quindi,  non  è  che il tema è   abbiamo  i  lavoratori'.
  Allora, mettiamoci tutti i soldi delle Province. Togliamo anche gli
  elicotteri.  Il  Governo  ha  fatto la  proposta  che  ricordava  i
  lavoratori delle Province. C'è un emendamento ulteriore di diciotto
  milioni per quanto riguarda le Province. Questo milione e mezzo non
  era  stato preso dalle Province. E' stata la Commissione  Bilancio
  che  l'ha  preso  dallo spegnimento degli incendi e l'ha  asportato
  alle  Province. Se poi, domani, si incendia il bosco a Siragusa,  a
  Ragusa eccetera?

   GRECO GIOVANNI. Non c'è più niente che possa bruciare  Ormai tutto
  è bruciato

   CROCETTA, presidente della Regione. E noi dobbiamo domani  fermare
  la  convenzione con i Vigili del Fuoco? Di chi è la responsabilità,
  onorevole?  Quindi  il  Governo insiste ritenendo  che  questa  sia
  addirittura la spesa indispensabile per garantire la campagna  anti
  incendi già concordata col Governo.

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,  presidente della Commissione e relatore. Non  desidero
  assolutamente  fare  polemica col Presidente  della  Regione,  però
  vorrei ricordarle, Presidente, che queste non sono somme che  erano
  destinate  alle  finalità per le quali il Governo pensa  adesso  di
  utilizzarle. Sono rimasti, grazie al Pubblico Ministero della Corte
  dei Conti, sono venuti fuori trentacinque milioni di Euro che prima
  noi,  in  maniera prudenziale, avevamo accantonato.  La  Corte  dei
  Conti,  grazie all'intervento del Pubblico Ministero,  ha  ritenuto
  che  questi trentacinque milioni di Euro si potessero utilizzare  e
  di conseguenza noi eravamo così rimasti.

   CROCETTA, presidente della Regione. Non ci sono i soldi.

   VINCIULLO,  presidente della Commissione e  relatore.  Mi  ascolti
  Presidente, non l'hanno informata bene. Allora, se dobbiamo  creare
  i  soldi  per  l'antincendio, li troviamo. Ma non li abbiamo  presi
  all'antincendio. Questi sono i famosi 35 milioni che abbiamo deciso
  di  dividere,  una  parte per destinarli  per  le  elezioni  del  5
  novembre, una parte per destinarli al pagamento degli stipendi  dei
  dipendenti delle Province.

   CROCETTA, presidente della Regione. Onorevole Vinciullo

   VINCIULLO,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Onorevole
  Presidente, ma non sto polemizzando con lei  Allora, che vuole  che
  le  dica? Se noi abbiamo bisogno di prendere un milione e mezzo per
  fare questa convenzione le vorrei ricordare che per quanto riguarda
  quest'anno   tra   forestali,  spegnimento,  antincendio,   abbiamo
  impegnato  più dell'anno scorso, e quindi li potremmo  prendere  da
  quel capitolo già esistente. Se lei dichiara che dal capitolo.

   CROCETTA, presidente della Regione. Non ci sono i soldi.

   VINCIULLO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Ma  l'ho
  interrotta io? Questo non glielo faccio dire, perché sennò le  tiro
  fuori  i  documenti e le dimostro che le risorse  ancora  ci  sono,
  anche  perché  una  parte  di  queste  risorse  le  abbiamo  tenute
  bloccate. L'ho capito, ma ci sono anche perché una parte di  queste
  risorse le abbiamo tenute bloccate

   CROCETTA, presidente della Regione. Servono per gli elicotteri

   VINCIULLO,  presidente della Commissione e relatore. L'ho  capito
  L'ho  capito  questo, Presidente, e le sto dicendo,  comunque,  che
  c'erano  le  risorse dopodiché da parte del Governo si insiste  sul
  togliere  un milione e mezzo dalle province per destinarle  per  la
  firma di questo accordo, la Commissione evidentemente a maggioranza
  è contraria, votiamo tranquillamente.

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO   GIUSEPPE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  assessori,  a  sentire gli interventi dell'onorevole  Vinciullo  ci
  sono  risorse  per  gli  sportellisti, risorse  per  l'antincendio,
  risorse per i forestali, non so qua cosa stiamo facendo, se ci sono
  tutte  queste risorse non capisco perché questi problemi non glieli
  risolviamo a questi signori che sono qua sotto
   Per  non  di  meno,  signor Presidente, io annuncio  il  mio  voto
  favorevole perché qualunque sia la questione, vero è che la Sicilia
  brucia,  ma  vero è che nessuno deve dire che manca per l'Assemblea
  regionale.   E siccome il Presidente della Regione è abile  esperto
  mediatico, io questo vantaggio non glielo darò

   APPRENDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   APPRENDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessori,  in
  questi  giorni per quanto mi riguarda è stato il periodo in cui  ho
  scritto più comunicati stampa della mia vita e li ho scritti  tutti
  a proposito degli incendi che ci sono stati in Sicilia.
   Più volte ho segnalato i ritardi che la Regione siciliana ha avuto
  in questa materia proprio a partire dalla Convenzione che si doveva
  fare  con  i  Vigili del Fuoco che non si faceva più dal  2011.  Ci
  siamo  strappati le vesti in questi giorni, ancora oggi  quel  poco
  che è rimasto sta bruciando e ciascuno di noi nel parlare fuori  da
  quest'Aula ha cercato oltre che elogiare gli operatori sul campo, i
  Vigili  del Fuoco, gli operai forestali, i volontari, si è proposto
  per fare qualcosa a sostegno di questa attività.
   Peraltro,  Presidente Ardizzone, avevo chiesto un mese fa,  credo,
  un  dibattito in Aula su questo fenomeno degli incendi  in  Sicilia
  che  ovviamente tutti noi siamo convinti che sono di origine dolosa
  e  malavitosa. Allora, questo milione e mezzo non solo va sostenuto
  per la convenzione con i Vigili del Fuoco ma mi risulta, Presidente
  Crocetta, che lei nell'incontro che ha tenuto con i Vigili oltre  a
  questo  ha  preso l'impegno per sostenere il Corpo dei  Vigili  del
  Fuoco,  anche  con  acquisto di attrezzature, di mezzi  e  risorse,
  anche umane, per il prossimo futuro.
     E  a chi pensa, a chi dice,  - poco fa anche un collega in buona
  fede,  mi  ha detto    ma è un compito istituzionale.. , no   È  un
  servizio aggiuntivo perché tutti noi sappiamo che i Vigili tutto il
  giorno  stanno  nelle  città  a  fronteggiare  anche  gli  incendi,
  soprattutto  gli  incendi  delle  abitazioni,  incidenti  stradali,
  crolli,  quindi  questo  è un servizio aggiuntivo   E  ben  vengano
  questi  servizi perché sicuramente potranno alleviare il danno  che
  avviene tutte le volte che si sviluppa un incendio.
   Quindi io, onorevole Presidente, le rinnovo questo impegno,  spero
  che lei, prendendo la parola, lo rinnoverà questo impegno, di poter
  sostenere  oltre che alle squadre aggiuntive, l'impegno  forte  per
  comprare attrezzature, per cui io invito l'Aula a sostenere  questo
  milione e mezzo.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevole Presidente Crocetta,
  onorevoli  colleghi,  assessori, non appena  noi  avremo  approvato
  questo  finanziamento  di  due milioni  e  centomila  euro  per  il
  comparto  antincendio,  lo  sa  cosa succederà?  Ci  sarà  un'altra
  squadra di Vigili del Fuoco volontari, così come hanno già fatto in
  un'altra provincia, che  appizzanu u focu .

   APPRENDI. Ma che cosa dice? Vergogna  Vergogna  Vergogna

   GRECO  GIOVANNI. Sono convinto che questi soldi agli  enti  locali
  non  vanno tolti  Presidente, questi soldi dagli enti locali,  così
  come  noi  non abbiamo sicuramente fatto passare quell'emendamento,
  che levava dieci milioni di euro dai famosi trentacinque milioni di
  euro,  dobbiamo applicare, anche in questo caso, rigore  non  dando
  contributi  a  nessuno,  anche perché i  finanziamenti  per  questo
  servizio antincendio sono stati abbondanti, così come già detto dal
  presidente della Commissione  Bilancio .

   PRESIDENTE.  Onorevole Greco, mi permetto di fare un'osservazione,
  in modo da non alimentare un'immagine distorta della vicenda.
   Ci sono stati dei mascalzoni che appartenevano al Corpo dei Vigili
  del  Fuoco  volontari ; con la massima franchezza dobbiamo dire che
  la  denuncia l'ha fatta il Comando provinciale di Ragusa, e a  loro
  va il merito. Questi sono i nostri punti di riferimento. Altrimenti
  alimentiamo  un'immagine distorta della Sicilia. Il  merito  è  del
  Comando  provinciale  dei  Vigili  del  Fuoco  di  Ragusa,  che  ha
  denunciato,  senza enfasi, tutto quello che stava  accadendo  e  ha
  permesso alle Forze di Polizia di smascherare questi mascalzoni.

   GRECO GIOVANNI. Sono d'accordo con lei. Gliene do atto.

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti a parlare gli onorevoli  Figuccia,  Di
  Giacinto,   Cappello,  Zito  e  Ragusa.  Ha  facoltà   di   parlare
  l'onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  sulla  stessa
  lunghezza  d'onda  del  suo  intervento,  credo  che  migliaia   di
  operatori con grande decoro, con grande dignità e con grande  senso
  del rispetto e della tutela dell'ambiente, ogni giorno rischiano la
  propria vita in questa Sicilia, a favore del bosco, di un bosco che
  vorremmo  produttivo,  che vorremmo preservare.  Di  un  bosco  che
  vorremmo  poter contemplare tra le risorse di una Regione  con  una
  naturale   vocazione  allo  sviluppo  e  al  turismo,  un   turismo
  sostenibile,  capace di accogliere gente che  arriva  da  tutte  le
  parti  del  mondo,  per poter godere delle nostre  bellezze,  delle
  nostre aree, dei nostri boschi, delle nostre riserve. Assolutamente
  indecoroso è l'atteggiamento di chi invece, nel tempo, ha posto  in
  essere  delle  azioni  che vengono punite penalmente,  che  vengono
  perseguite  dalla  legge, che hanno visto  in  flagranza  di  reato
  alcuni  soggetti, spesso asserviti alla malavita e alla criminalità
  organizzata, che si sono macchiati di uno dei peggiori reati, che è
  quello del mancato rispetto della tutela dell'ambiente e del bosco.
   Credo  che in questo caso, invece, si stia facendo riferimento  ad
  una  risorsa  finanziaria, ascrivibile a quei  corpi  dello  Stato,
  Vigili  del  fuoco  o forestali dell'antincendio che,  sono  certo,
  vorranno  essere  coinvolti  in questa  nuova  linea  di  indirizzo
  politico.
   Certo, è legittimo da parte di alcuni voler valutare quale sia  lo
  stato  dell'arte, e in quali condizioni e con quali criteri  queste
  somme  verranno  spese. Noi siamo fiduciosi del  fatto  che  nessun
  governo,  perfino  il  peggior Governo della Regione  degli  ultimi
  venti  anni, come è stato il Governo Crocetta, vorrà macchiarsi  di
  un  reato  siffatto, ascrivibile al registro dei  reati  penali  di
  peggiore sorta che possono consumarsi in un territorio come questo,
  dove  la salvaguardia dell'ambiente è una priorità, dove la  tutela
  dell'ambiente  è  una  priorità, dove  il  rispetto  dell'ambiente,
  guardando  a  quella naturale vocazione turistica  che  la  Sicilia
  dovrebbe  avere, proprio in questo 2017 che è stato  per  l'appunto
  definito  anno  europeo del turismo sostenibile e  dello  sviluppo,
  quindi questo è assolutamente un emendamento che va sostenuto, l'ho
  detto  prima  rispetto alla questione degli sportelli,  l'ho  detto
  prima  facendo  riferimento all'esigenza di sostenere provvedimenti
  all'interno  di  un  assestamento di bilancio che  possono  trovare
  spazio  per  dare  risposta a queste inattese,  a  queste  continue
  richieste  che  arrivano  dal  popolo  siciliano,  che  ovviamente,
  rispetto  all'entità del finanziamento che adesso viene individuata
  sono  ridicole, perché pensare di potere intervenire  solo  con  un
  milione  e  mezzo  di euro per poter tutelare  i  nostri  boschi  è
  davvero   ridicolo,  pensare  che  si  è  bruciato  qualcosa   come
  seicentomila   ettari  di  bosco  soltanto  in  una  settimana,   è
  assolutamente ridicolo pensare che il Governo voglia affrontare  in
  maniera  così  leggera una priorità come quella  della  tutela  del
  bosco.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.

   ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo non vedo il
  Presidente   della  Regione,  perché  qui  mi  sembra  che   stiamo
  costruendo  l'Arca dopo il diluvio universale, perché  gli  incendi
  che  ci sono stati hanno praticamente devastato tutta la Sicilia  e
  ora  noi stiamo intervenendo, vorrei ricordare che proprio nel 2013
  appena  insediati, abbiamo presentato -  io ero il primo firmatario
  -,   proprio  un'interrogazione  per  quanto  riguarda  la  squadra
  boschiva  dei  Vigili del fuoco, una squadra che  vorrei  ricordare
  soprattutto    all'onorevole   Greco,   è   formata    da    Vigili
  professionisti,  quindi  del Comando provinciale  di  ogni  singola
  provincia,  che  mette  a  disposizione  le  proprie  competenze  e
  intervengono lì non solo nei boschi ma anche in quelle  sterpaglie,
  in  quei  terreni incolti che spesso sono vicino poi a pinete  o  a
  boschi  e quant'altro, quindi intervengono tempestivamente e  fanno
  veramente  un gran lavoro; il costo era irrisorio ma si  decise  di
  sospendere questo servizio, ora noi stiamo intervenendo quando ora,
  in  questo momento che, considerando anche i tempi di pubblicazione
  della  legge,  questi soldi possibilmente arriveranno a  settembre,
  per  un  servizio sempre utile a settembre per l'amor  di  Dio,  ma
  sempre in estremo ritardo. Ma che cosa è questa una legge spot  per
  dire  che  stiamo  facendo  di tutto per  reintrodurre  la  squadra
  boschiva?  La  squadra  boschiva  va  introdotta  immediatamente  e
  strutturalizzata, inserita sempre ogni anno perché deve  cominciare
  già  ad  intervenire  a  maggio giugno, e  completare  a  settembre
  ottobre,  proprio perché è il periodo più caldo, e glielo dico  con
  cognizione di causa perché io questo servizio l'ho fatto nei vigili
  permanenti, quindi non i volontari, l'ho fatto per dodici anni,  ma
  questi  soldi  sono  giusti,  ma a chi  li  stiamo  togliendo  alle
  province?   Io   non  vorrei  che  poi  ci  ritroviamo   di   nuovo
  manifestazioni  di  dipendenti che non hanno gli  stipendi,  perché
  giustamente  i conti si fanno sempre male, io vorrei ricordare  che
  se  i  conti sono stati fatti male sono stati fatti a monte, quando
  non ci sono stati accordi con lo Stato per il prelievo forzoso, per
  diminuire  questa compartecipazione alla spesa pubblica,  e  invece
  noi ci siamo adagiati sugli allori, finché poi non abbiamo scoperto
  che i soldi non bastavano neanche per gli stipendi.
   Concludo  dicendo  che  poi si dovrebbe fare  un  vero  e  proprio
  accertamento sui conti di molte province, a partire dalla mia,  per
  capire  chi  è che ha creato venti milioni di disavanzo e  duecento
  milioni  di  contenzioso che ballano così,  e  fanno  rischiare  ai
  dipendenti della provincia di passare brutte, bruttissime giornate.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Ragusa.  Ne  ha
  facoltà.

   RAGUSA.  Signor Presidente, intervengo intanto per  riprendere  il
  suo  intervento  che  ho condiviso pienamente nel  chiarire  questo
  fatto  accaduto  in provincia di Ragusa e che è  un  fatto  un  po'
  particolare  che, comunque, è stato portato all'ordine  del  giorno
  proprio dai dirigenti, dal Comando dei Vigili del Fuoco di Ragusa.
   Certo  è un po' strano parlare di questo argomento, perché  quando
  noi  ascoltiamo  la  televisione, i media che  ci  informano  sugli
  incendi   che  scoppiano  in  tutta  Italia  è  chiaro  che   siamo
  dispiaciuti  quando si incendiano boschi, terreni agricoli,  quando
  la  collettività  viene  messa in pericolo allora  tutti  chiediamo
  aiuto ai Vigili del Fuoco.
   Oggi  c'è  un'opportunità, ci sono queste somme da dare ai  Vigili
  del  Fuoco  che  fanno il volontariato e, secondo me,  è  una  cosa
  importante anche una questione culturale, perché è chiaro che oltre
  al  fatto  increscioso degli incendi qualcuno deve pur difendere  e
  tutelare la collettività.
     Ecco, questo mi pare un piccolo passo avanti ed è un emendamento
  che  si  può  votare  serenamente e tranquillamente,  forse  è  una
  piccola  stella  in un cielo buio però per noi  è  condiviso  e  lo
  votiamo come Gruppo parlamentare.

   APPRENDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.    Onorevole   Apprendi,   lei   è   già   intervenuto
  sull'articolo 9. Ne ha facoltà.

   APPRENDI. Signor Presidente, la ringrazio io devo recuperare, sono
  stato soltanto dieci mesi in Aula quindi devo recuperare un po'  di
  tempo.
   Oggi c'è stato un attacco spropositato, indegno da parte di alcune
  testate  giornalistiche alla categoria dei  Vigili  del  Fuoco  per
  l'episodio gravissimo che è accaduto a Ragusa ma non mi potevo  mai
  aspettare che in Aula, un collega parlamentare intervenisse in quei
  termini,  in  quel modo nei confronti di una categoria come  quella
  dei  Vigili del Fuoco che non ha bisogno di essere difesa da me  ma
  soltanto per precisare alcune cose.
   Intanto i reati di cui si parla sono reati che partono dal 2015  e
  come  ha  detto lei, giustamente, sono stati denunciati dal Comando
  dei  Vigili  del  Fuoco, denunciati e sostenuti in  tutta  la  fase
  preliminare  di indagine e quindi se si è arrivati alla conclusione
  è proprio grazie ai Vigili del Fuoco permanenti.
   Per  notizia:  i  Vigili del Fuoco sono volontari,  discontinui  e
  permanenti;  Vigili  del  Fuoco  volontari  ne  abbiamo  in  Italia
  migliaia  e  migliaia e vi garantisco che nella maggior  parte  dei
  casi   sono   ragazzi  che  lavorano  e  lavorano  con  serietà   e
  professionalità anche loro.
   C'è un sistema sbagliato da parte del Ministro dell'interno che  è
  quello  di  pagarli  a  prestazione e  quindi  può  creare  qualche
  devianza  come quella che è accaduta a Ragusa. Ma io che ho  pianto
  ragazzi  volontari che sono morti, difendo anche  i  volontari  dei
  Vigili  del  Fuoco. Io ho pianto ed ho raccolto  vigili  del  fuoco
  morti,  quindi caro collega Greco ti prego  devi correggere  questa
  gaffe  che  hai  fatto, perché per me è una  gaffe,  un  errore  di
  espressione. Questo non può essere tollerato da un parlamentare, tu
  non  puoi  sostenere una cosa del genere perché non  è  giusto  nei
  confronti di chi ogni giorno si confronta con il pericolo.
   Proprio  la  nostra  città, Palermo, nel  1968  nel  terremoto  di
  Gibellina ha perso un figlio volontario insieme a un brigadiere.
   Il ragazzo si chiamava Nuccio, aveva la moglie incinta, un bambino
  che  non ha mai conosciuto e insieme c'era un brigadiere permanente
  e insieme rischiavano la vita e l'ha persa a Gibellina. Quindi, per
  questo,  io  ti  chiedo  collega Greco  di  modificare  quella  tua
  espressione, grande rispetto per i Vigili del Fuoco,  anche  per  i
  volontari.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cani. Ne ha facoltà.

   CANI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, signori  Assessori,
  anch'io  mi associo alla solidarietà ai vigili del Fuoco e a  tutto
  il  corpo  dei  Vigili del Fuoco e a tutti coloro che  si  spendono
  giornalmente  per  prevenire  questi  disastri  ecologici   a   cui
  assistiamo  continuamente. Certamente il fatto che è successo,  dai
  vigili  del  fuoco  volontari  o  permanenti,  non  ha  importanza,
  possiamo definire queste persone assieme ai piromani e a coloro che
  dolosamente attivano questi incendi, solamente dei criminali perché
  il  danno  che  portano è veramente irreparabile ed indescrivibile,
  oltre a mettere a rischio la vita umana di tante persone.
   Quindi,  oltre a questo siamo completamente, totalmente favorevoli
  a  questa risorsa finanziaria aggiuntiva per consentire da  qui  in
  avanti  anche attività di prevenzione e di spegnimento di eventuali
  incendi che sta veramente devastando la nostra terra.
   Oltre  a  questo  volevo  anche  aggiungere,  approfittando  della
  presenza  dell'Assessore Cracolici, la necessità di  dichiarare  lo
  stato di calamità per siccità perché abbiamo gravissimi danni anche
  a causa della siccità, soprattutto in agricoltura.
   Onorevole  Assessore Cracolici, so che voi avete fatto qualcosa  e
  vi  siete  attivati, ma abbiamo necessità di avere  delle  risposte
  certe  da  parte del Governo per questo problema che  sta  colpendo
  notevolmente  l'agricoltura siciliana. Parlo della siccità,  quindi
  vediamo  di dichiarare lo stato di calamità quello che è necessario
  e  soprattutto  di  attivare il Governo  nazionale  e  il  Ministro
  Martina  per  dare  delle  risposte certe  perché  gli  agricoltori
  soffrono ed hanno veramente bisogno di questi interventi.
   Un'ultima  cosa  e  chiudo, Presidente, mi  riferisco,  approfitto
  sempre  della  presenza  dell'Assessore  Cracolici,  al  calendario
  venatorio. E' stato finalmente pubblicato ma c'è qualcosa che a mio
  avviso  si  può  correggere e meglio, Assessore,  siamo  ancora  in
  tempo,  tutte  le  federazioni della caccia e  tutti  i  volontari,
  perché  poi  alla  fine  la caccia è anche un'attività  sportiva  o
  ricreativa,  la chiusura alle ore 12.00 è certamente un  errore,  a
  mio  avviso  ed  avviso  di  tutti,  se fosse  possibile,  spostare
  l'orario  di chiusura al tramonto intorno alle ore 19.00, alle  ore
  18.00  quello  che è perché chi si sposta di mattina per  andare  a
  svolgere questa attività fa tanti chilometri, possibilmente, arriva
  ad  un certo orario e alle ore 12.00 deve sospendere l'attività. E'
  veramente  un  controsenso, non porta assolutamente  nessun  danno,
  nessuna  conseguenza.  Onorevole Assessore Cracolici  e  amici  del
  Governo,  se  è possibile spostare questo orario di chiusura  dalla
  ore 12.00 al tramonto.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Onorevole Apprendi, lei sa quanti  interventi  ho
  fatto  io  a  favore  dei Vigili del Fuoco,  io  penso  che  questa
  testimonianza   la  potrebbe  anche  dare.  Io   ho   voluto   fare
  quell'intervento, Presidente Ardizzone, sono d'accordo  con  quello
  che  lei  ha detto, ma non penso che voi il mio intervento  l'avete
  interpretato  come un intervento contro i Vigili del Fuoco.  Questo
  non  ve  lo  consento  sicuramente nell'affermare  queste  cose,  è
  sbagliato.  C'è molta ipocrisia. Io l'intervento l'ho fatto  perché
  questo  emendamento  del  Governo non è  possibile  farlo  passare,
  Presidente, per tutte le motivazioni che noi fin qui abbiamo  fatto
  e che lei è stato d'accordo con noi. Non possiamo levare soldi agli
  enti  locali e alle vecchie provincie, quindi su questo binario  io
  mi sono mosso, ho voluto confermare questo, che poi tutti gli altri
  ipocritamente  hanno detto che io ho fatto un intervento  sbagliato
  contro i volontari dei Vigili del Fuoco, questo è lontano dalla mia
  mente  perché sono stato sempre vicino e lo doveva dire il  collega
  Apprendi  per  tutti gli interventi che io ho fatto  a  favore  dei
  ragazzi  che  sono  nei Vigili del Fuoco, quindi  questo  lei  l'ha
  omesso e mi dispiace dirglielo.

   PRESIDENTE. Prendiamo atto della sua precisazione.

   VENTURINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENTURINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  prendo  spunto
  dagli interventi che si sono appena conclusi, che hanno parlato  di
  incendi, perché, come molti di voi sapranno, vengo da una città che
  è  quella di Piazza Armerina, che in questi ultimi giorni  è  stata
  oggetto   di  un  attacco,  sicuramente  criminale,  perché   veder
  bruciare,  nel modo in cui abbiamo visto bruciare ettari ed  ettari
  di  boschi che hanno da sempre caratterizzato e che sono l'orgoglio
  dei  cittadini piazzesi, vederli bruciare in quel modo, non  poteva
  che essere conseguenza di un atto criminale studiato a tavolino, io
  stesso  ho  notato  con  molto stupore che nel  momento  in  cui  i
  canadair tornavano per fare probabilmente rifornimento, cioè un'ora
  e mezza di vuoto tra l'andare e tornare e partivano 4, 5 focolai in
  posti   completamente  diversi,  ovviamente   per   disperdere   le
  pochissime  unità  di  cui disponiamo e che  hanno  speso  energie,
  questo va riconosciuto, nel tentativo di spegnere gli incendi.
   A  tal  proposito, voglio ricordare che proprio ieri sera a Piazza
  Armerina  è morto un lavoratore del Sab9 perché dopo ore e  ore  di
  lavoro  è  stato colto da malore ed è morto di infarto;  di  questa
  morte siamo tutti responsabili, in particolar modo il Governo,  non
  me  ne  voglia il Presidente della Regione, che è fuori  in  questo
  momento,  perché  i  ritardi  con  cui  noi  abbiamo  approvato  la
  finanziaria  non  ha  permesso  una manutenzione  diversa  di  quei
  boschi,  non  hanno permesso una pulizia, che avrebbe probabilmente
  contrastato,  il modo terribilmente violento con cui queste  fiamme
  si  sono  propagate perché anche i taglia fuochi  non  erano  stati
  puliti,  quindi c'è una responsabilità di un governo che è arrivato
  troppo tardi.
   Ho  chiesto la parola Presidente e mi scuso perché forse non entro
  proprio nel dettaglio dell'argomento finanziario, ma preannuncio la
  presentazione  di  un  ordine del giorno a  conclusione  di  questa
  seduta  e che spero venga appoggiato da tutta l'Aula, per chiederle
  di istituire una Commissione di inchiesta su quanto accaduto.
   Per  fare  chiarezza su un rapporto chiaramente tra criminalità  e
  affari e capire cosa ci sta dietro questi incendi. Credo che questa
  Assemblea  abbia il dovere di istituire una Commissione d'inchiesta
  per  cercare  di  far  luce su un qualcosa  che  ha  veramente  del
  criminale.
   La  ringrazio per avermi dato la possibilità di dire questo e  per
  avere portato all'interno di questa Assemblea il coro indignato  di
  tanti cittadini della Provincia di Enna, da Enna a Piazza Armerina,
  di  cittadini  che si sono sentiti abbandonati dalle istituzioni  e
  che  hanno  anche organizzato dei comitati per denunciare l'assenza
  assoluta della politica per questo tipo di problematiche.
   Preannuncio, quindi, la presentazione di un ordine del giorno  per
  l'istituzione  di una Commissione di inchiesta su  quanto  accaduto
  nel territorio ennese, a Piazza Armerina e nel territorio di Aidone
  in particolar modo.

   PRESIDENTE. Si torna all'emendamento 9.2, a firma del Governo.  Il
  parere della Commissione?

   VINCIULLO,  presidente della Commissione e relatore.  Contrario  a
  maggioranza.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 9.3, dell'onorevole Turano. Comunico che
  è  stato presentato dall'onorevole Turano il subemendamento  9.3.1.
  Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,  presidente della Commissione e relatore.  Contrario  a
  maggioranza.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'emendamento 9.3, così come emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 9.4 a firma del Governo.  Lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 9, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                             «Articolo 11.
       Copertura integrale delle spese per i precari dei Comuni
                        in dissesto per il 2016

   1.  Al  fine  di  assicurare il rispetto delle condizioni  dettate
  dell'ultimo  periodo del comma 215 dell'articolo 1 della  legge  28
  dicembre  2015, n. 208, è autorizzata, per l'esercizio  finanziario
  2017,  la  spesa di 500 migliaia di euro in favore  dei  comuni  in
  dissesto  nell'anno  2016, quale integrazione  dei  contributi  già
  concessi nello stesso anno dal Fondo di cui all'articolo 30,  comma
  7,  della  legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, e dagli specifici
  interventi  regionali  supplementari  disposti  per  la   copertura
  integrale delle spese relative alle proroghe dei lavoratori precari
  in servizio.

   2.   Al  maggior  onere  a  carico  del  bilancio  regionale   per
  l'esercizio  finanziario  2017  derivante  dalla  disposizione  del
  presente articolo, si provvede a valere sulle assegnazioni  di  cui
  all'articolo 6, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014,  n.
  5 e successive modifiche ed integrazioni».

   Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo 11.1,  a
  firma  degli onorevoli Greco Giovanni ed altri. Pongo in  votazione
  il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                             «Articolo 12.
                   Stato di previsione delle entrate

   1.  Nello stato di previsione delle entrate per il triennio  2017-
  2019 sono introdotte le variazioni di cui alla annessa tabella  A ,
  comprensive  delle  variazioni discendenti dall'applicazione  delle
  disposizioni della presente legge».

   Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo 12.1,  a
  firma  degli onorevoli Greco Giovanni ed altri. Pongo in  votazione
  il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                             «Articolo 13.
                    Stato di previsione delle spese

   1. Nello stato di previsione delle spese per il triennio 2017-2019
  e  nell'Allegato 1 di cui alla legge regionale 9 maggio 2017, n. 8,
  sono  introdotte  le  variazioni di cui alla annessa  tabella   B ,
  comprensive  delle  variazioni discendenti dall'applicazione  delle
  disposizioni  della  presente  legge  e  delle  relative  coperture
  finanziarie».

   Sono stati presentati emendamenti alle tabelle.
   Si  passa  all'emendamento TAB B.1. Assessore Baccei, conferma  la
  copertura?

   BACCEI, assessore per l'economia. Non ha copertura.

   PRESIDENTE. Non essendoci copertura, lo dichiaro inammissibile.
   Si passa all'emendamento TAB B.2, a firma del Governo. Lo pongo in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento TAB B.3, a firma  del Governo.

   VINCIULLO,  presidente della Commissione e  relatore.   Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  il  capitolo   destinato   alla
  contrattazione      economica      biennale      del      personale
  dell'Amministrazione  regionale  degli  enti  regionali,   di   cui
  all'articolo 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n.  10,  è  il
  212017.
   Il  capitolo  148102  è, invece, destinato  al  consorzio  agrario
  Palermo, quindi, questo va cassato.
   Invece, va indicato correttamente il capitolo 212017.
   E'  chiaro  che  la variazione riguarda solo il 2018  ed  il  2019
  perché per il 2017 eravamo già a posto.

   PRESIDENTE. Si legga correttamente capitolo 212017.
   Pongo  in votazione l'emendamento TAB  B.3. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento TAB B. 4.
   Comunico  che  è stato presentato il subemendamento TAB  B.4.1,  a
  firma dell'onorevole Di Giacinto.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia.  Sul  subemendamento  c'è  la
  copertura.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Giacinto, lo può spiegare?

   VINCIULLO,  presidente della Commissione e relatore. Esistono  220
  mila  euro, quindi la copertura c'è, poi sarà l'Assemblea a votare,
  se  riterrà  opportuno  o  meno, ma la  copertura  c'è  perché  nel
  capitolo abbiamo 220 mila euro.

   BACCEI,  assessore per l'economia. Sul capitolo c'è la  copertura,
  come diceva il presidente Vinciullo, ci sono 220 mila euro, qua  se
  ne chiedono 200, per cui c'è la copertura.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  GIACINTO. Presidente, questo subemendamento crea la  copertura
  finanziaria  per quanto riguarda la pulizia dei porti  di  seconda,
  terza  e  quarta categoria. Perché non c'è copertura finanziaria  e
  questi  porti non si possono pulire. Non si tratta di  Palermo,  si
  tratta di tutta la Sicilia. Ne ho parlato con il direttore generale
  dell'assessorato  infrastrutture  e  mi  ha  chiesto   di   mettere
  trecentomila  euro. Siccome la copertura non c'è,  l'ho  ridotta  a
  duecentomila euro. Non si tratta né di un porto in particolare,  ma
  di porti di seconda, terza, quarta categoria di tutta la Sicilia.

   PRESIDENTE. Questo non è un aggiuntivo, per chiarezza, questo è un
  modificativo della Tabella. Quindi è l'ultimo che stiamo votando.
   Pongo  in  votazione il subemendamento TAB B.4.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento TAB B.4, così come emendato.  Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 13, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                             «Articolo 14
           Modifiche alla legge regionale 9 maggio 2017, n. 9
  e aggiornamento degli allegati al bilancio di previsione 2017-2019
   1.  E'  sostituito l'allegato 10 approvato con l'articolo 3, comma
  1, lettera j) alla legge regionale 9 maggio 2017, n. 9. (allegato 1
  a), b), c)).

   2.   E'  approvata  l'appendice  alla  nota  integrativa  di   cui
  all'articolo  11, comma 3, lettera g), del decreto  legislativo  23
  giugno  2011,  n.  118  e  successive  modifiche  ed  integrazioni,
  approvata con l'articolo 3, comma 1, lett. a) della legge regionale
  9 maggio 2017, n. 9. (allegato 2).

   3.  E'  sostituito l'allegato 13 approvato con l'articolo 3, comma
  1,  lettera m) della legge regionale 9 maggio 2017, n. 9  (allegato
  3).

   4.  All'articolo 3, comma 1, della legge regionale 9 maggio  2017,
  n. 9 è aggiunto il seguente punto:

   o)  prospetto per la verifica del rispetto dei vincoli di  finanza
  pubblica (allegato 15) (allegato 4).

   5.  Per  effetto  delle variazioni allo stato di previsione  delle
  entrate   e  delle  spese  derivanti  dalla  presente  legge   sono
  modificati gli allegati alla legge regionale 9 maggio 2017, n. 9 di
  cui all'articolo 3, comma 1 lettere f), g).

   6.  Sono  pertanto  approvati, ai sensi del comma  4,  i  seguenti
  allegati alla presente legge:

   a)  il  quadro generale riassuntivo delle entrate (per  titoli)  e
  delle spese (per titoli) (allegato 5);

   b)   il  prospetto  dimostrativo  dell'equilibrio  complessivo  di
  bilancio per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale
  (allegato 6);

   c)  la  nota  integrativa di cui all'articolo  50,  comma  3,  del
  decreto  legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive  modifiche
  ed integrazioni (allegato 7);

   d)  il  prospetto  per  la verifica del rispetto  dei  vincoli  di
  finanza pubblica (allegato 8)».

   Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo  14.1, a
  firma  degli onorevoli Greco Giovanni ed altri. Pongo in  votazione
  il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                             «Articolo 15
                             Norma finale

   1.  Gli  effetti della manovra della presente legge e la  relativa
  copertura sono indicati nel prospetto allegato.

   2.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   3.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario
   2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle  leggi  regionali
   9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche di norme.
   (n. 1345/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
  Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario
  2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle leggi regionali 9
     maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche di norme » (n.
                                1345/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Assestamento del Bilancio di previsione  per
  l'esercizio  finanziario  2017  e  per  il  triennio  2017/2019   e
  modifiche  alle leggi regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione
  e modifiche di norme.»  (n. 1345/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  44
   Maggioranza         23
   Favorevoli          40
   Contrario             1
   Astenuti              3

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo approvato tutti  gli  atti
  contabili.  Adesso c'è una questione che riguarda  gli  ordini  del
  giorno che tratteremo in uno con il  collegato . Andiamo avanti con
  il  collegato .

    'Norme in materia di Consorzio autostrade siciliane (CAS)'

   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Comunicazione relativa al disegno di legge 1276/A stralcio III
       Norme in materia di Consorzio autostrade siciliane (CAS)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che il disegno  di  legge
  1276/A  stralcio  III   Norme in materia  di  Consorzio  Autostrade
  Siciliane  (CAS)  non può essere trattato nella seduta  odierna  in
  quanto  la  Commissione   Bilancio  non ha espresso  il  parere  di
  competenza, ai sensi dell'articolo 68 bis del Regolamento  interno,
  sulla  base  di  quanto  comunicato dalla II Commissione  con  nota
  protocollo 211 del 3 agosto 2017.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, le propongo di fare esprimere
  l'Aula  sulla inversione dell'ordine del giorno e cioè  posticipare
  il  punto  che riguarda la trattazione del  collegato   e  trattare
  immediatamente  il  punto  relativo  al  disegno  di  legge   sulle
  Province. Vorrei che l'Aula si esprimesse.

   PRESIDENTE.  C'è  una  richiesta  di  inversione  dell'ordine  dei
  lavori.  Ricordo  all'Aula che noi gran parte  del   collegato   lo
  abbiamo votato. Su questo dovete essere d'accordo tutti. Mi rimetto
  alla   volontà   dell'Aula.  Era  per  completare  un  ragionamento
  considerato  che il  collegato  fa parte della finanziaria  del  30
  aprile.
   C'è, quindi,  una proposta di inversione dell'ordine dei lavori da
  parte dell'onorevole Milazzo.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Lei parla a favore o contro?

   PANEPINTO. Contro.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.  Signor Presidente, siccome la legge sulle  province  o
  sui  liberi  consorzi e sulle città metropolitane,  con  le  dovute
  differenziazioni, la vogliamo tutti, io sono stato  uno  di  quelli
  che  ha  votato  le norme che erano secondo il mio punto  di  vista
  accettabili  in I Commissione. Ho presentato insieme  alla  collega
  Anselmo,  un  emendamento soppressivo sulla  elezione  del  sindaco
  della città metropolitana.
   Ritengo che, a prescindere da tutto ciò che si sta dicendo, sia un
  disegno  di  legge  che  va trattato dall'Aula.  Ma  ritengo  anche
  un'altra cosa. Mi dispiace che abbiamo la frenesia, non si chiuderà
  stasera,  stasera  si serrano le porte di questo  Palazzo,  abbiamo
  anche tutta la serata per potere chiudere. Il  collegato  che è  un
  testo  che  abbiamo iniziato e mi sembrerebbe anche  dal  punto  di
  vista parlamentare

        (Interruzione da parte dell'onorevole Milazzo Giuseppe)

   PANEPINTO.  Onorevole Milazzo, ho consentito a lei di parlare,  ho
  sentito  l'emerito  onorevole avvocato Cordaro darmi  del  demagogo
  anche  sulla  questione degli sportellisti, ma non credo  che  lei,
  signor Presidente, possa interrompere un percorso iniziato, per  il
  quale  mancano pochi articoli al  collegato . Io sono per  trattare
  il  disegno di legge sulle Province, ma chiudiamo il  collegato  ed
  iniziamo  la  discussione e la votazione sul testo votato  dalla  I
  Commissione.  Cioè,  non possiamo - e finisco - considerare  questo
   collegato   come  se  fosse frutto di  non  so  quale  perversione
  mentale.  Nel   collegato , e nella sua votazione finale,  ci  sono
  norme  che  interessano, così come è accaduto per altri disegni  di
  legge, pezzi di questa società siciliana.
   Per   cui,   Presidente,   a  mio  parere  proporre   l'inversione
  dell'ordine  del  giorno  non  è opportuno,  considerato  che  quel
   collegato ,  così com'è, va solo chiuso. Chiudiamo il   collegato
  ed iniziamo sui liberi consorzi.

   PRESIDENTE. In ogni caso, domani.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   onorevole
  Panepinto,  io  intervengo a favore della  proposta  dell'onorevole
  Milazzo.  Sento argomentare con dovizia di particolare  l'onorevole
  Panepinto   che,  per  evitare  di  tradire  la  bugia  che   vuole
  raccontare, non ha il coraggio di guardarmi negli occhi.
   Onorevole  Panepinto, io le voglio dedicare questo intervento   Io
  le  voglio  bene  per  davvero  Ora, siccome  le  voglio  bene  per
  davvero,  quando  lei  cerca di nascondere la verità,  cercando  di
  esternare  valutazioni politiche a me fa, per  certi  versi,  quasi
  tenerezza. Glielo dico con affetto; ora mi ascolti bene.
   Signor Presidente, ricordo all'Aula che il disegno di legge  circa
  la   reintroduzione  diretta  dell'elezione  del  Presidente  della
  Provincia è stato sottoscritto dalle forze parlamentari,  da  quasi
  tutte  le  forze parlamentari, soltanto dopo che si è  bocciato  il
  referendum   costituzionale   che  prevedeva   l'abolizione   delle
  Province.  Ora,  io mi chiedo che grado di violenza  vorremmo  fare
  nella  misura  in  cui, dopo avere subito per cinque  anni,  cinque
  anni,  il commissariamento, abbiamo rinviato l'elezione dell'organo
  solo  perché  dovevamo  rimettere  l'elezione  diretta.  E  dunque,
  vogliamo utilizzare l'escamotage del  collegato .
   Siccome  io  voglio  essere corretto, sono per incardinare  questa
  sera  il disegno di legge, per approvare la proposta dell'onorevole
  Milazzo  che  prevede l'inversione, e per cominciare  a  votare  il
  disegno di legge. Sì, perfetto, incardinare, non lo voglio fare, lo
  voglio fare più tardino.

   PANARELLO. Lo vuoi fare quando dici tu?

   TURANO. No, subito onorevole Panarello, ma perché lei si mette con
  questo  atteggiamento così arrogante? Lei mi ha detto  che  non  si
  vuole  candidare  più, magari queste sono le ultime  sedute,  e  mi
  viene  a  minacciare così davanti il pulpito? La  prego  di  essere
  cortese  con  chi non la pensa come lei. Quindi io  sono  a  favore
  della proposta di prelievo.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, poteva intervenire un  deputato  a
  favore e uno contro, quindi dobbiamo votare.
   Va bene, facciamo due a favore e due contro.

   CORDARO.  Chiedo di parlare a favore della proposta dell'onorevole
  Milazzo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intanto  vorrei
  sgomberare  il  campo dalle preoccupazioni di alcuni colleghi.  Qui
  non si vuole fare nessuna forzatura. C'è una legittima richiesta da
  parte  di un collega, che io sposo, non il collega perché sono  già
  sposato, ma diciamo la sua richiesta, di inversione dell'ordine del
  giorno  che  vuole si tratti prima del  collegato   il  disegno  di
  legge sulla reintroduzione del voto popolare sulle province.
   Io  capisco  che  l'assessore Baccei se ne vorrebbe  andare,  però
  tanto  sta  finendo  la  legislatura, lei  sta  finendo,  assessore
  Baccei,   non  si  preoccupi,  i  problemi  restano  a  noi    Stia
  tranquillo, noi lo sappiamo, lei ora parte, se ne va e non sappiamo
  neanche se torna; d'altronde non è che lei è siciliano, quindi,  il
  problema vero è un altro.
   Però,  signor Presidente, noi abbiamo la necessità di  comprendere
  un  percorso,  e  allora  la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  ricordo  a  tutti  i  colleghi  ma  soprattutto   al
  Presidente Ardizzone, ha stabilito che l'Aula avrebbe lavorato fino
  al 10 agosto.
   Ora, se il Presidente si esprimesse in maniera definitiva circa la
  chiusura   dei   lavori,  questo  servirebbe   a   mio   parere   a
  tranquillizzare  l'Aula e a sapere quando questa sessione  chiuderà
  formalmente,  perché c'è preoccupazione da parte di molti  colleghi
  che hanno lavorato, ed io raccolgo questa preoccupazione e la porgo
  alla  Presidenza  -  attenzione  Presidente  Ardizzone,  Presidente
  Crocetta e colleghi - dopo un incontro nel merito con l'ex ministro
  agli  Affari  regionali Costa, col quale si  è  scritto  l'impianto
  della  nuova legge che reintroduce il voto popolare sulle  elezioni
  dei  rappresentanti dell'ente intermedio, perché qui non si  stanno
  facendo  fughe  in  avanti,  stiamo  facendo  un  ragionamento  che
  riguarda la politica.
   Ed   allora,  l'onorevole  Milazzo  ha  fatto  una  proposta;   io
  personalmente, considerato che resterò in quest'Aula fino alla fine
  dei  lavori, se dovesse passare la proposta dell'onorevole Milazzo,
  che  io  appoggerò,  tratteremo prima il  disegno  di  legge  sulle
  province  che  è,  diciamo, una volontà abbastanza trasversale  che
  colgo;  se  invece,  non  dovesse  passare,  tratteremo  prima   il
   collegato   e poi il disegno di legge sulle province.  Però  credo
  che,  in  forza  del  dispositivo e della decisione  assunta  dalla
  Presidenza  dopo  l'ultima  Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  sarebbe  il  caso che si  ribadisse  il  termine  di
  conclusione  della sessione e cioè, se dobbiamo andare ad  oltranza
  stasera, se possiamo andare tranquillamente a domani, e comunque se
  il  lavoro  è quello che dobbiamo continuare a portare  avanti  con
  l'ordine   che,  seppur  nella  diversità  delle  posizioni,   oggi
  finalmente abbiamo condotto.

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  l'intervento   dell'onorevole
  Cordaro  mi  permette di ribadire un concetto:  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, e fino  adesso  non  è  stato
  stabilito  diversamente, ha deciso che i lavori chiuderanno  giorno
  10 agosto.
   Quindi,  noi  abbiamo  il  tempo di lavorare  fino  a  giorno  10,
  peraltro la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, così
  facciamo una precisazione, aveva deciso pure di trattare il disegno
  di legge sul CAS; la Commissione Bilancio non ha espresso parere in
  base  al Regolamento, non so per quale motivazione, si sarà trovata
  in  difficoltà, per cui noi abbiamo tutto il tempo per fare  quelle
  norme.  Mi  risulta  che  la Commissione presieduta  dall'onorevole
  Maggio  ha esitato la modifica alla legge 16, per cui, se  ci  sono
  delle  cose  che  si  possono fare fino  a  giorno  10  e  che  non
  comportano  problemi, ad esempio la modifica  della  legge  16,  si
  possono fare.
   Quindi,  andare a disquisire se fare prima il  collegato  o  prima
  la  questione  delle  province per me è  assolutamente  secondario,
  perché  abbiamo deciso di chiudere il 10 agosto e vi  ho  dato  già
  alcuni input, e su questo andiamo avanti.
   Io,  a  garanzia  di  tutti  i deputati,  onorevole  Milazzo,  non
  ammetterò emendamenti che non siano transitati dalle Commissioni di
  merito. Questo che sia chiaro

   CASCIO SALVATORE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASCIO   SALVATORE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  assessori,  intervengo perché ho colto da parte  dei  colleghi  una
  perplessità, userei un termine anche forte, una mancanza di fiducia
  nel  senso  che  se  facciamo  prima  la  legge  forse  precludiamo
  un'altra.
   Io  penso  che non sia questo il tema e penso che tutte e  due  le
  leggi possano andare avanti di pari passo e quindi, volevo fare una
  proposta di buon senso per calmare gli animi.
   La  proposta è la seguente: noi esaminiamo gli articoli e  poi  il
  voto  finale lo facciamo a seguire per entrambi i disegni di legge,
  ed  in  questa  maniera si taglia la testa al  toro,  non  ci  sono
  problemi.
   Se  noi  invece  votiamo  prima  il  collegato   qualche  sospetto
  qualcuno lo potrà avere; ma se diamo il voto finale di tutti e  due
  i disegni di legge in maniera cronologica, non c'è problema.

   PANEPINTO. Quello che ha detto l'onorevole Cascio è giusto.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi  rivolgo  alla
  Commissione  Bilancio, all'Assessore Baccei e al  Presidente  della
  Regione  in  ordine a quanto è stato comunicato oggi circa  la  non
  discussione   del  disegno  di  legge  n.  1276/A   Stralcio   III,
  riguardante  il  CAS, che non è stato apprezzato dalla  Commissione
   Bilancio .  Noi sappiamo che siamo in una situazione di  emergenza
  col  CAS,  lo sappiamo tutti, e la mancata approvazione  di  questa
  norma  comporterà  sicuramente la revoca della  concessione  e  una
  serie  di questioni che sicuramente andranno a danno della Sicilia.
  Che  la  Commissione  Bilancio  non apprezzi un  disegno  di  legge
  senza  darne  motivazione, e senza capire se è vero che l'Assessore
  Baccei  non  ha dato la copertura al disegno di legge,  come  mi  è
  stato  detto  in  questo momento dal Presidente  della  Commissione
  Bilancio,  è motivo perché io abbandoni l'Aula  L'abbandono  perché
  non è possibile che questo disegno di legge, così importante per la
  Sicilia, non venga discusso mentre vengono discussi altri argomenti
  che  sono  nel   collegato , che sicuramente non sono di  interesse
  generale  come  quello  del  CAS. E'  un  problema  molto  grave  e
  irresponsabile, e vogliamo capire da parte dell'Assessore Baccei se
  questo sia vero o meno.

   PRESIDENTE.  Do  la parola per un chiarimento al Presidente  della
  Commissione Bilancio.

   VINCIULLO,   presidente  della  Commissione.  Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, Assessori, l'onorevole Laccoto ha compreso solo
  una  parte  di  quello  che gli ho detto, e  che  adesso  ribadisco
  pubblicamente. Tra le altre cose fa parte della lettera, Presidente
  Ardizzone,  che  noi  le abbiamo inviato, nella  quale  le  abbiamo
  spiegato  perché  la Commissione Bilancio non  ha  potuto  dare  il
  previsto parere.
   Premesso che l'emendamento è arrivato il 21 maggio in Commissione,
  dal  21  maggio fino alla settimana scorsa il Governo ha presentato
  quattro  o  cinque  riscritture  di  questo  emendamento.  L'ultima
  riscrittura,  per  essere  chiaro, non prevede,  anche  perché  nel
  frattempo abbiamo chiesto il parere agli Uffici dell'Assemblea, che
  ricordo  avevano dato parere negativo; vi è un parere da parte  del
  ragioniere generale, che non è sicuramente positivo, infine abbiamo
  chiesto perfino il parere, Presidente Laccoto, cosa che non era mai
  successa, all'Ufficio legislativo e legale della Regione, il  quale
  solo  la  scorsa settimana si è espresso, in maniera  tale  da  non
  consentire  alla  Commissione  di potersi  esprimere.  Dopodiché  è
  arrivato   un  ennesimo  emendamento,  questa  volta  firmato   dal
  Vicepresidente  della Regione, che sosteneva che non  occorreva  la
  copertura  finanziaria. Dal momento che non  occorre  la  copertura
  finanziaria,  su  cosa  avrebbe dovuto  esprimersi  la  Commissione
  Bilancio?  Noi,  come lei ha sempre ribadito, non possiamo  entrare
  nel merito dell'emendamento, possiamo dare solo la copertura.

   PRESIDENTE. La copertura finanziaria la da sempre il Governo,  lei
  magari  prenderà atto, come Commissione, di quello che ha detto  il
  Governo,  ma non esprime il parere come Commissione. Lei il  parere
  come Commissione lo deve esprimere.

   DI GIACINTO. Noi lo potevamo solo bocciare

   VINCIULLO, presidente della Commissione. Io ho mandato  una  nota,
  se lei ha la bontà di leggerla.

   PRESIDENTE.  Lei la nota l'ha mandata, nella nota c'è scritto  che
  non  è stato espresso parere. Lei ha spiegato le motivazioni e sono
  chiare.  Lei ha scritto nella nota che non è stato espresso parere,
  ed  io  formalmente non posso mettere all'ordine del  giorno,  come
  stabilito  dalla  Conferenza dei Capigruppo, un  disegno  di  legge
  senza parere.

   VINCIULLO, presidente della Commissione. Signor Presidente, se lei
  mi  autorizza,  appena finiscono i lavori, oggi stesso  convoco  la
  Commissione Bilancio.

   PRESIDENTE. Certo, è chiaro, è questo il senso.

   PICCIOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PICCIOLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Presidente
  Vinciullo  io  apprezzo  il  lavoro che ha  fatto  la  Commissione.
  Sicuramente la relazione con la quale non ha espresso parere,  come
  diceva   adesso  lei,  però  chiaramente  questo  mette  in  grande
  fibrillazione  una delle più grosse aziende, se non la  più  grossa
  azienda  della  Regione  siciliana, quindi  la  prego  di  valutare
  positivamente, non negativamente, l'emendamento proposto  sul  CAS,
  in  tempi brevissimi, perché l'Aula, anche in presenza di un parere
  negativo  della  Commissione, se non ci sono da parte  del  Governo
  riserve  sul tema, con il parere favorevole del Governo, visto  che
  non  ci sono oneri a carico della Regione Sicilia, potrà esprimersi
  con  le proprie valutazioni, o comunque ottenere in un ragionamento
  con  il  Governo una mediazione. Sicuramente non ci sono motivi  di
  lasciare  la  situazione fallimentare come quella del  CAS,  in  un
  regime che lo porta dritto dritto verso il commissariamento; non ci
  sono   alternative,  o  noi  abbiamo  una  soluzione   da   portare
  immediatamente  al  tavolo  del Governo,  in  Aula  il  Governo  si
  deciderà con una scelta univoca, io non capisco per quale motivo ci
  sono  state  quattro,  cinque riscritture  di  questo  emendamento,
  saranno fatti tecnici, non so, il Presidente, l'assessore ci  saprà
  spiegare  adesso,  dare dei chiarimenti che  anche  la  Commissione
  chiede,  ma  certamente è una situazione che non può  restare  così
  ingessata, perchè porta soltanto a rischi ulteriori un'azienda  che
  è  già sull'orlo, e con essa i lavoratori, e con essa la gente  che
  viaggia nelle autostrade siciliane.

   PRESIDENTE.  Do  la parola all'assessore Baccei, però  ripeto  che
  questo  disegno  di  legge  non  è all'ordine  del  giorno;  se  la
  Commissione ritiene di esprimere parere, lo esprima, e quindi  fino
  a giorno 10 agosto, se siamo d'accordo, lo possiamo trattare.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  l'ultimo emendamento che è arrivato, onorevole  Laccoto,
  visto  che  mi  ha  chiamato in causa, ha  un  parere  scritto  del
  ragioniere  Bologna,  che  dice che non  richiede  copertura  e  ha
  formulato una frase leggermente modificativa di quella che era  nel
  testo originario, solo per ribadire che non ha copertura, e poi noi
  abbiamo  chiesto ufficialmente di recepire la correzione  richiesta
  dagli  uffici dell'Assemblea, che dicevano che il capitale  sociale
  non  può  essere maggiore del doppio del patrimonio netto,  come  a
  dire  che  il  CAS non mette ulteriori soldi, e che  quindi  l'Anas
  versa una somma uguale al patrimonio netto che è quello che apporta
  il CAS nella nuova società, con queste due correzioni una suggerita
  dagli  Uffici,  una  dal  Ragioniere  generale,  per  noi  non  c'è
  problema.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, siamo d'accordo, questa è  proprio
  la  conclusione evidente che il procedimento non si è  chiuso.  Noi
  abbiamo  una  doppia  possibilità, o la inseriamo  come  norma  nel
   collegato  o come disegno di legge di legge autonomo, ma  in  ogni
  caso occorre il parere della Commissione, anche alla luce di quello
  che  ha detto l'assessore Baccei, la Commissione si può riunire  su
  questo,  e allora ho assicurato l'Aula che fino a giorno 10 terremo
  Aula, ribadisco l'impegno preso in Conferenza dei Capigruppo  è  di
  trattare  il   collegato , la legge sulle province ed eventualmente
  le altre leggi pronte per l'Aula, tra le quali mi risulta che c'era
  la  modifica  alla legge 16, questo è quello che  mi  ha  detto  la
  Presidente Maggio

   FIGUCCIA. Signor Presidente, deve passare dalla Commissione,  oggi
  non si può trattare.

   PRESIDENTE. Deve passare dalla Commissione, sono il primo a dirlo,
  perché vi state sbracciando tutti? Ognuno ha la propria versione

   FIGUCCIA.  E  non  può essere fatto più sul  collegato ,  ma  come
  disegno autonomo.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono le 19.30 e tanto stasera  noi
  non andremo avanti.
   La II Commissione è autorizzata ad esprimere parere sul disegno di
  legge del CAS e riprendiamo i lavori domani mattina alle ore 11.00.

   FIGUCCIA. Chiedo che venga votata l'inversione dei lavori.

   PRESIDENTE.  C'è  una  richiesta  di  inversione  dell'ordine  dei
  lavori,  si  vota senza registrazione di voto, perché  sarebbe  per
  appello e seduta, col sistema elettronico.
   L'onorevole Milazzo ha chiesto di trattare prima le province ed  a
  seguire  il   collegato .  Ha  fatto  una  richiesta  all'Aula,  si
  pronuncia e supera pure il voto della Conferenza dei Capigruppo.

   PANEPINTO. Ma l'onorevole Milazzo è Capogruppo?

   PRESIDENTE.  La  richiesta la può fare un qualunque  deputato,  ai
  sensi   dell'articolo  110  del  Regolamento  interno,  quindi   la
  richiesta  formulata  dall'onorevole Milazzo è  corretta,  non  c'è
  necessità che sia il Capogruppo a farla.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  capisco  che  in
  quest'Aula c'è qualcuno che vuole votare celermente la legge  sulle
  province,  e  nello  stesso  tempo c'è  anche  qualcuno  che  vuole
  chiudere e definire il collegato alla finanziaria.
   Ora,   non   comprendo  per  quale  motivo  la   proposta   saggia
  dell'onorevole  Cascio non sia stata presa in considerazione  dalla
  Presidenza.
   Io direi che è corretto votare la proposta dell'onorevole Cascio.

   PRESIDENTE.  Per me va bene votare la proposta, ma se  mi  insiste
  sulla richiesta deve votare l'Aula.
   Onorevole Cimino, ognuno si sta raccontando la propria storia,  fa
  il proprio intervento va fuori e poi non segue un filo logico.
   C'è una richiesta da parte dell'onorevole Milazzo che ha formulato
  all'Aula e vota l'Aula su questo. Se mi insiste l'onorevole Milazzo
  io la debbo porre in votazione.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il sospetto si è
  impadronito  dell'Aula. Signor Presidente,  nella  sua  saggezza  e
  nella  sua ponderazione, accolga l'ipotesi Cascio nel senso  che  i
  due  voti  finali vengono dati per le province e per il  collegato,
  dopodiché  l'onorevole Milazzo penso che non abbia problemi,  basta
  che dica semplicemente che la proposta Cascio va bene.
   Se  la proposta Cascio va bene, quale è la necessità di votare  il
  prelievo?  E'  come  chi fa fretta per entrare nell'aereo  come  se
  l'aereo  partisse  prima  per  quello  che  arriva,  l'aereo  parte
  contemporaneamente.

   CRACOLICI,  assessore  regionale per  l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea. La sua proposta mi piace.

   PANEPINTO.  Avere  detto mi piace dall'Assessore  Cracolici  è  un
  pezzo di storia che va lasciato negli annali.

   CRACOLICI,  assessore  regionale per  l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea. Come si mette su facebook mi piace

   PANEPINTO.  Si  vede  che  l'onorevole Cracolici  ormai  frequenta
  l'agricoltura e il mondo virtuale.
   Io  ritengo, signor Presidente, che non c'è bisogno di fare questa
  prova di forza: c'è l'opzione del Presidente della I Commissione, è
  stata ripresa dall'onorevole Cimino, va bene.
   Io invito con grande affetto l'onorevole Milazzo a ritirare la sua
  proposta, siamo tutti d'accordo di votare il collegato e  la  legge
  sulle province, e per una volta chiudiamo senza massacrarci, se  ci
  riusciamo; domani alle 11.00 si ricomincia, voto finale per tutti i
  due  i testi. La prego di dare come sempre ha fatto segni di grande
  buon senso.

   PRESIDENTE.  Onorevole Panepinto, l'articolo 110  del  Regolamento
  interno  prevede che  I richiami riguardanti l'ordine del giorno  e
  il  regolamento  la  priorità delle votazione hanno  la  precedenza
  sulle questioni principali, in questi casi non possono parlare dopo
  la proposta chi un oratore contro e uno a favore
   Io  ho  fatto parlare tutti, anche il Presidente della Commissione
  Cascio che, realisticamente, ha fatto una proposta di buon senso. E
  allora,  io sull'insistenza dell'onorevole Milazzo, non  posso  non
  porre la questione all'Aula, che vota.

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  GIUSEPPE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  il
  giochetto  è riuscito nel senso che già gran parte dei colleghi  di
  minoranza, stranamente, si sono allontanati. Ma la proposta  Cascio
  non   è   in  contrapposizione  con  quella  mia,  perché   facendo
  l'inversione dell'ordine del giorno, approvando il disegno di legge
  sulle  province e poi il collegato, sempre alla fine  con  il  voto
  finale si arriva.
   Siccome  l'onorevole  Panepinto non  è  abituato  a  mantenere  la
  parola,  perché che cosa c'è di danno se si approva il  disegno  di
  legge  sulle province e il collegato alla fine procedere  sul  voto
  finale   contemporaneamente?  Onorevole  Panepinto,  cosa  c'è   di
  scandaloso? Siccome lei non lo vuole approvare il disegno di  legge
  sulle provincie, si vuole incassare il collegato e basta, ecco cosa
  c'è di strano  Tanto ormai la boccerete la proposta. Votiamo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                          Per fatto personale

   PANEPINTO. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   PANEPINTO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Milazzo,  io  sono  un  modestissimo  parlamentare,  non  è   falsa
  modestia.  Per  quanto  utile  funziona  che  mi  ha  delegato   il
  capogruppo,  negli  accordi  li  ho  sempre  mantenuti  grazie   ai
  parlamentari del PD che hanno mantenuto gli accordi.
   Lei  ha  la frenesia di dover fare il primo della classe e  spesso
  arriva impreparato, pur volendo fare il primo della classe,  ma  la
  prego  di  non fare il birichino in questa Aula e non  le  permetto
  assolutamente  di  mettere in dubbio l'unica  cosa  che  da  questo
  Parlamento mi porto appresso: la mia serietà
   Io  non  so  chi  frequenta lei, fino ad ora l'ho considerata  una
  persona  seria e voglio continuare, ma la prego di non  usare,  non
  mantengo la pazienza, se lei vuole fare l'inversione lo faccio.
   Le spiego perché sono contrario. Perché se noi ci mettiamo domani,
  ci avvitiamo sulle provincie.

   MILAZZO GIUSEPPE. Vi dovete vergognare

   PANEPINTO.  La  verità  è  che noi, e l'abbiamo  dimostrato  in  I
  Commissione  vogliamo  votare la legge sui  liberi  consorzi.  Poi,
  Presidente,  facciamo una cosa: domani mattina all'inizio  di  Aula
  rimette  in  votazione  questa esigenza  impellente  dell'onorevole
  Milazzo con un passaggio. Qualunque legge, l'importante che lei,  e
  non glielo consento né a lei né a nessun altro di qualunque partito
  sia,  attaccare  l'unica proprietà che io ho: la  mia  dignità   La
  prego. Non lo consento a quelli più importanti e più attrezzati  di
  lei, onorevole Milazzo.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi ci stiamo  avvitando  sul  nulla.
  Registro  tanta  buona  volontà da  parte  di  tutti  ad  approvare
  tantissimi  disegni  di legge, quindi guardo  il  bicchiere  sempre
  mezzo  pieno.  Il  bicchiere lo posso guardare mezzo  pieno  perché
  finalmente abbiamo approvato gli atti finanziari che concludono una
  procedura.
   Però,  onorevole  Milazzo lei mi deve fare  parlare,  non  si  può
  andare avanti così.

   MILAZZO GIUSEPPE. Ritiro la proposta.

   PRESIDENTE. Bene, allora andiamo avanti con il  collegato .

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, riprendiamo  in  base  all'ordine
  cronologico, dal primo al più lontano.
   Questa  sarebbe stata la mia proposta, non l'ho voluta  formulare,
  assessore  Cracolici, perché il primo, l'onorevole Panepinto,  dava
  luogo a chissà a quali sospetti.
   La   cosa  più  logica  sarebbe  sospendere  i  lavori,  dare   la
  possibilità alla II Commissione di esprimere il parere  sul  CAS  e
  rivederci domani alle 11 per partire con l'esame del  collegato .
   Da  una  rapida  consultazione con il Governo  si  conviene  sulla
  necessità di dare priorità a questa norma sul CAS, quindi domani ci
  rivedremo alle ore 11 e ripartiamo.
   La  Commissione Bilancio è autorizzata a riunirsi per esprimere il
  relativo parere.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   La  seduta è rinviata a domani, mercoledì 9 agosto 2017, alle  ore
  11.00, con il seguente ordine del giorno:

    I- COMUNICAZIONI
  II-DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

  1)  -   Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
     Legge di stabilità regionale. Stralcio I . (n. 1276 Stralcio I/A)
     (Seguito)

           Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

           Relatore di minoranza: on. Cancelleri

  2)  -  Disposizioni in materia di elezione diretta del Presidente
     del libero Consorzio comunale e del Consiglio del libero Consorzio
     comunale  nonché  del Sindaco metropolitano e  del  Consiglio
     metropolitano. Norme sulla pubblicità e sul controllo delle spese
     elettorali . (nn. 1307-1282/A) (Seguito)

                Relatore: on. Rinaldi

    III-DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ART. 68 BIS DEL REGOLAMENTO INTERNO,
   DEL DISEGNO DI LEGGE:

    Norme in materia di Consorzio autostrade siciliane (CAS) .  (n.
     1276/A Stralcio III) (Seguito)

    IV-DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

  1)   -   Istituzione dei nuovi parchi archeologici in Sicilia  e
     modifiche alla legge regionale 3 novembre 2000, n. 20.    (n.
     1212/A)

                Relatore: on. Greco Marcello

  2)  -   Legge di modifica dell'articolo 8 della legge regionale 23
     dicembre 2000, n. 30. Variazione di denominazione dei  comuni
     termali.  (n. 843/A)

                Relatore: on. Mangiacavallo

  3)   -   Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
     Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto,  recante
     'Riconoscimento e tutela della minoranza linguistica gallo-italica
     ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482.'  (n. 1229/A)

                Relatore: on. Greco Marcello

  4)  -  Norme per il riconoscimento e la promozione delle attività
     artistiche di strada.  (n. 1221/A)

                Relatore: on. Greco Marcello

  5)   -   Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e D.P. 24 marzo
     2003,  n.  8. Progetto di variazione territoriale finalizzato
     all'aggregazione al Comune di Grammichele di parte di territorio e
     di popolazione del Comune contermine di Mineo (c.da Saie).  (n.
     1266/A)

                Relatore: on. Siragusa

  6)  -  Interventi a sostegno dei soggetti con Disturbi Specifici di
     Apprendimento (DSA).  (n. 1120/A)

                Relatore: on. Panarello

  7)  -   Valorizzazione del demanio trazzerale.  (n. 349/A)

                Relatore: on. Laccoto

  8)   -  Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
     amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana.  (n.
     854/A)

                Relatore: on. La Rocca Ruvolo

                   La seduta è tolta alle ore 19.34

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio