Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 12.00
FIGUCCIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente, che non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
legge:
- Razionalizzazione della spesa nel settore forestale. (n. 1346).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 1 agosto 2017.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute dal Governo ed assegnate
alla competente Commissione le seguenti richieste di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente minerario siciliano (E.M.S.) - Designazione componente
supplente in seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 212/I).
Pervenuto in data 1 agosto 2017.
Inviato in data 3 agosto 2017.
- Consorzio di bonifica n. 10 Siracusa - Designazione componente
effettivo, presidente, in seno al collegio dei revisori dei conti.
(n. 213/I).
Pervenuto in data 1 agosto 2017.
Inviato in data 3 agosto 2017.
- C.C.I.A.A. di Messina - Designazione componente effettivo in
seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 214/I).
Pervenuto in data 1 agosto 2017.
Inviato in data 3 agosto 2017.
- Ente regionale per il diritto allo studio universitario
(E.R.S.U.) di Enna - Designazione presidente del Collegio dei
revisori dei conti. (n. 215/I).
Pervenuto in data 1 agosto 2017.
Inviato in data 3 agosto 2017.
- Consorzio di bonifica n. 4 Caltanissetta - Designazione
componente effettivo, presidente, in seno al Collegio dei revisori
dei conti. (n. 216/I).
Pervenuto in data 1 agosto 2017.
Inviato in data 3 agosto 2017.
- Ente regionale per il diritto allo studio universitario
(E.R.S.U.) di Catania - Designazione componente supplente del
Collegio dei revisori dei conti. (n. 217/I).
Pervenuto in data 1 agosto 2017.
Inviato in data 3 agosto 2017.
- C.C.I.A.A. di Palermo ed Enna - Designazione componente
effettivo in seno al Collegio dei revisori dei conti. (n. 218/I).
Pervenuto in data 1 agosto 2017.
Inviato in data 3 agosto 2017.
- Azienda speciale Servizi alle imprese della Camera di commercio,
industria, artigianato e agricoltura di Messina - Designazione
componente effettivo in seno al Collegio dei revisori dei conti.
(n. 219/I).
Pervenuto in data 1 agosto 2017.
Inviato in data 3 agosto 2017.
- Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane (CRIAS) -
Designazione componente supplente del Collegio dei revisori dei
conti. (n. 220/I).
Pervenuto in data 1 agosto 2017.
Inviato in data 3 agosto 2017.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico che è stato reso dalla competente Commissione
Attività produttive (III), il seguente parere:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, articolo 13 e successive
modifiche. Consorzi di Bonifica della Sicilia. Proposta di schema
tipo di regolamento di organizzazione e proposta di schema tipo di
Statuto (n. 197/III).
Reso in data 26 luglio 2017.
Inviato in data 1 agosto 2017.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Cultura,
formazione e lavoro' (V) nella seduta n. 403 del 25 luglio 2017 ha
approvato la risoluzione Atto di indirizzo in ordine alla tutela
dei lavoratori del settore industriale del sito produttivo di
Siracusa - Priolo Gargallo' (n. 42/V); la risoluzione Atto di
indirizzo politico in ordine alla tutela dei dipendenti iscritti
all'albo unico delle società partecipate in liquidazione' (n. 43/V)
e la risoluzione Atto di indirizzo politico in ordine alla tutela
dei lavoratori metalmeccanici già dipendenti di siti produttivi
industriali dell'area metropolitana di Palermo' (n. 44/V).
Comunicazione di deliberazione della Corte dei conti
PRESIDENTE. Comunico che nell'udienza del 19 luglio 2017 la Corte
dei conti, Sezioni riunite per la Regione siciliana, ha deliberato
in ordine alla parificazione del rendiconto generale della Regione
siciliana relativo all'esercizio finanziario 2016.
Comunico, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
disponibile presso l'archivio del Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 4513 - Interventi per assicurare le prestazioni odontoiatriche
ai pazienti autistici non collaboranti.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Oddo Salvatore
N. 4515 - Potenziamento dei servizi erogati dal Centro di salute
mentale del distretto sanitario di Bivona (AG).
- Assessore Salute
Panepinto Giovanni
N. 4517 - Revoca in autotutela dei Decreti assessoriali nn. 10 e
12 del 12 luglio 2017.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cirone Maria in Di Marco; Milazzo Antonella Maria; Maggio Maria
Leonarda
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 4510 - Determinazione dei livelli massimi di costo per gli
interventi di edilizia residenziale sociale.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 4511 - Tutela dei lavoratori di Coop Sicilia S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Giuffrida Salvatore
N. 4512 - Chiarimenti sulla gestione del Parco archeologico
di Naxos.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Currenti Carmelo; Giuffrida Salvatore
N. 4514 - Chiarimenti sull'adozione di sanzioni disciplinari da
parte dell'Azienda sanitaria di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Giuffrida Salvatore
N. 4516 - Notizie in merito alla gestione delle I.P.A.B.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Papale Alfio
N. 4518 - Iniziative in favore degli insegnanti titolari di
cattedra per l'assegnazione di posti di sostegno in deroga in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Figuccia Vincenzo; Milazzo
Giuseppe; Rinaldi Francesco
N. 4519 - Risorse idriche in favore degli agricoltori della Piana
di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
Federico Giuseppe
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 512 - Dichiarazione dello stato di calamità nel catanese.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Falcone Marco
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 652 - Salvaguardia degli agricoltori nelle zone svantaggiate.
Vinciullo Vincenzo; Alongi Pietro; Di Maggio Giuseppe; Fontana
Vincenzo; Germanà Antonino Salvatore; Lo Sciuto Giovanni
Presentata il 3/08/17
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Onorevoli colleghi, abbiamo concluso con le comunicazioni.
Sospendo brevemente i lavori per interloquire con i Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 12.12, è ripresa alle ore 12.17)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'ordine del giorno reca:
Regolamento, disposizioni contabili, quindi, il disegno di legge n.
1317 e a seguire l'approvazione del Rendiconto, l'Assestamento di
bilancio e, a seguire ancora, il cosiddetto collegato , oltre le
Province.
Questo è l'ordine dei lavori già fissato.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, la sequenza che lei ha
elencato è ineccepibile.
Vorrei riferirmi al capogruppo Alice Anselmo e a lei, onorevole
Presidente, dicendovi una cosa. Io sono disponibilissimo ad
assicurare la mia totale presenza ed anche disponibilità, ma sul
collegato', vorrei che il Capogruppo del PD, al microfono, si
esprimesse perché sul collegato', signor Presidente, ci sono
tantissimi articoli, compreso quello che sfornerà la Commissione
Bilancio con il quattro salti in padella alla parlamentare.
Noi dobbiamo sapere, - quando arriveremo al collegato' - come
il Parlamento si vuole regolare. E' impensabile trattare tutte le
norme del collegato'. Ma dobbiamo garantire i lavoratori, i
precari, le province, i comuni, e per me sta bene. Tutto il resto
non è un'urgenza, signor Presidente.
Urgenza può essere il Regolamento interno. Urgenza può essere la
Parifica. Urgenza può essere l'Assestamento. Urgenza può essere il
Rendiconto.
Le altre cose non mi sembra siano urgenza. Per cui, la volontà di
dare anche un certo rigore perché che senso ha, signor Presidente,
che noi approviamo un atto per lanciare un messaggio, non solo
istituzionale, ma anche mediatico al Procuratore della Corte dei
Conti ed all'opinione pubblica che poniamo in essere atti a
salvaguardia del bilancio della Regione - ed è una cosa
importantissima - ed un secondo dopo si apre il mercato delle
vacche'. E' un controsenso, se io devo adottare quello strumento
per aprire il mercato delle vacche' non sono disponibile.
PRESIDENTE. Scusate, onorevoli colleghi, guardate che ci facciamo
male da soli. Fino adesso non si è aperto nessun mercato delle
vacche', a me non risulta. C'è un collegato' che era in
accompagnamento alla finanziaria che è stato approvato entro il 30
aprile. Questo benedetto collegato' è andato più volte in
Commissione Bilancio e addirittura lo abbiamo rinviato nelle
Commissioni di merito che si sono pronunciate. Il compito
dell'Aula, arrivati a questo punto, considerato che gran parte del
collegato' è stato votato, è sui singoli articoli esprimersi. Non
posso essere né io, né con tutto il rispetto per il Presidente del
Gruppo parlamentare del PD, a dire: questo sì e questo no. Quindi,
siccome il Parlamento può deliberare come ritiene più opportuno -
chiaramente nel rispetto del Regolamento interno -, mi sembra ovvio
che noi tratteremo il collegato' alla fine. Quello che posso
garantire, onorevole Milazzo, - me ne faccio carico -, che non ci
saranno emendamenti extra. Gli emendamenti sono solo quelli che
sono passati dalle Commissioni. Non ci sono altri emendamenti.
L'Aula, quindi, è chiamata a votare.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, tutte le
argomentazioni che ha detto lei sono di buon senso però è pure buon
senso, - e sono sempre del parere che se lei non ha il numero
legale in Aula non può aprire la seduta - perché la prima cosa che
le chiederò è il numero legale, quindi, o c'è la maggioranza in
Aula o altrimenti, signor Presidente, sono tutte chiacchiere.
PRESIDENTE. Lei esercita il suo ruolo di opposizione, lo fa
correttamente. Per quello che mi riguarda la seduta la posso
aprire, non c'è un problema di numero legale nell'apertura e nella
discussione, caso mai nel momento della votazione. Non voglio
scaricare responsabilità, è compito del Governo garantire una
maggioranza, però, le posso dire, onorevole Greco, con la massima
franchezza, che su alcuni temi così come il Regolamento interno e
gli atti contabili non ci dovrebbe essere alcuna differenziazione.
Questo, mi permetta di sottolinearlo.
PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
restare, anche stamattina un po' basito dell'intervento
dell'onorevole Greco che come dice lei ha ragione ad esercitare la
sua funzione di opposizione, ma in questi giorni su tutti i
giornali questo Parlamento, - anche quelli che sono qua, compreso
l'onorevole Greco che insieme a me è sempre presente -, nel
rappresentare una serie di utili idioti, che però non arrivano mai
a quarantuno, permanentemente presenti in quest'Aula, tutti gli
altri sono fuori, non ci sono, però, onestamente a poche giornate
dalla fine della legislatura, questa legittima, come dire, minaccia
perché può essere chiamata virgolettata minaccia dell'onorevole
Greco di chiedere ad ogni piè sospinto il voto segreto è la
sensazione di volere portare tutto al macero quello che è accaduto,
perché, non giustifica gli assenti, non giustifica, assessore
Baccei, l'incapacità del Governo di costituire dentro quest'Aula
una maggioranza, ma quello che ho detto l'altro giorno,
all'onorevole Greco, noi non abbiamo giurato lealtà alle
maggioranze ed all'opposizione anche perché in questo Palazzo, in
questo Parlamento maggioranze e minoranze si costituiscono ad ogni
occasione, nuove e diverse.
Per cui, signor Presidente, lei mi pare che, se non ricordo male,
nell'ultima seduta aveva tracciato un percorso d'Aula, che vedeva
il Regolamento, - su cui ad oggi non c'è stata nessuna discussione
sulle norme -, non si è neanche iniziato sul Regolamento.
Sul collegato' che si vuole fare passare come non so quale
sommatoria di norme, sul collegato' frutto dello stralcio della
finanziaria, norme che sono state portate non una volta, ma anche
tre volte nelle Commissioni di merito, poi c'è l'Aula o si boccia o
si approva.
Non ci sono queste norme-mancia, questa rappresentazione che è
peggiore di noi stessi.
Una rappresentazione che fa torto al Parlamento, fa torto
all'onorevole Greco che è presente in Aula, fa torto a tutti.
Questa proiezione all'esterno di un Parlamento di straccioni, di
un Parlamento di accattoni, di un Parlamento di assenteisti non può
essere assolutamente assecondato. Non possiamo assecondare - lo
dico a quelli che col ditino, pensando di essere non visti - questa
morbosa e permanente richiesta di voto segreto, quasi perversa,
dell'onorevole Greco.
Iniziamo signor Presidente, e se lei constata che mancano i
Gruppi, vedo ad esempio che di alcuni Gruppi parlamentari è
presente chi è solitamente presente.
Manca anche la minoranza, l'opposizione, quella che per bocca
dell'onorevole Greco l'altro giorno ha pontificato sulle assenze
richiamando all'appello il Partito Democratico che aveva il
settantacinque per cento di parlamentari presenti.
E' chiaro che oggi non può essere l'ennesima giornata di
proiezione all'esterno di un Parlamento brutto, sporco e cattivo -
non è più possibile Mi sento offeso, signor Presidente, di essere
considerato uguale a tutti gli altri che non sono mai presenti in
quest'Aula.
Considerato che è arrivato il Presidente della Regione, ripeto
quanto ho detto prima all'Assessore Baccei. Se è necessario
sospendere l'Aula e il Presidente della Regione chiama il
Capogruppo Picciolo, che vedo assente, i Capigruppo delle altre
forze che sostengono questo Governo, chiami gli Assessori che
rappresentano - anche se piccoli gruppi - Gruppi parlamentari che
hanno sostenuto con grande generosità questo Governo per capire chi
c'è e chi non c'è.
Il Partito democratico c'è Nei suoi numeri c'è
Mi rivolgo ai colleghi non perché questo mio intervento ci farà
guadagnare una verginità che abbiamo perso.
TAMAJO. Dicevi che il PD è in Aula, ma dov'è?
PANEPINTO. Ti porto un selfie, ce lo facciamo tutti insieme e te
lo do Tu mi porti quello di Sicilia Futura che solitamente vede
solo te.
Dico che il Presidente della Regione deve farsi carico di riunire
i suoi Assessori e i Capigruppo della maggioranza.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, onorevole
Panepinto, non si affanni a contare tutti quelli del PD
PANEPINTO. Quelli del PD ci sono Quelli che mancano sono gli
altri Siamo in 17.
TURANO. Signor Presidente, sul Regolamento interno dell'Assemblea
- colleghi proviamo a trovare una sintesi che i partiti non
trovano, i Gruppi parlamentari non rappresentano, i Capigruppo non
rappresentano più nessuno, la Conferenza dei Capigruppo non è più
il luogo dove trovare una sintesi, proviamo a fare un ragionamento
d'Aula, alla luce del sole.
Le modifiche al Regolamento dell'Assemblea, assessore Marziano, ne
dobbiamo uscire da questa vicenda o dobbiamo ancora fare ridere il
mondo?
Sul Regolamento dell'Assemblea i primi cinque articoli sono fatti
tecnici; sul voto segreto il consenso unanime è quello di
bocciarlo, si può prendere un impegno pubblico, onorevole Greco,
anche lei, voglio dire, cerchi di sdoganarsi da questo ruolo che si
è ritagliato di stopperizzatore dell'Assemblea regionale con la
richiesta di voto segreto. Sul Regolamento, signor Presidente, si
può trovare questa sintesi.
Sul Rendiconto è un fatto tecnico e va approvato.
Sul disegno di legge di variazione di bilancio credo che l'Aula
serenamente lo possa approvare in blocco con i due emendamenti
tecnici che sono approvati.
Dopodiché, signor Presidente, io le chiederei di incardinare il
disegno di legge sulle Province. Signor Presidente, questo serve
per tenere le persone in Aula.
PRESIDENTE. Si ritorna sempre sugli stessi argomenti, onorevole
Turano. Io le ho fatto l'elenco dei disegni di legge. Lei sta dando
l'impressione che quest'Aula non è presente sostanzialmente perché
non si approvano leggi Non è così, perché ha ragione l'onorevole
Panepinto: alla fine la colpa quasi quasi è dei presenti
Dobbiamo andare avanti in base ad un ordine, ma quando lei mi
ripete queste cose e correttamente l'onorevole Greco dal suo punto
di vista mi chiede la verifica del numero legale, è chiaro che cade
il numero legale, per cui occorre almeno la presenza di 41 persone.
Non è il problema di quello che incardiniamo o non incardiniamo
alla luce del sole
Per quanto riguarda il collegato - così ritorno a rispondere
all'onorevole Milazzo - già è patrimonio dell'Aula il collegato ,
sia le norme che sono state approvate sia le norme non approvate.
Chiaramente, l'Aula può respingerle in toto o bocciarne le singole
norme. Il disegno di legge sulle province è incardinato, tant'è che
alle ore 12.00 scadeva il termine per gli emendamenti. Che dobbiamo
fare di più? Però, vi sono degli atti imprescindibili che sono sia
il Regolamento sia la questione degli atti contabili e non è una
questione di maggioranza o non è solo una questione del Governo.
TURANO. Io, signor Presidente, posso fare una proposta? Poi sarà
bocciata; sul disegno di legge per le province, signor Presidente
non ne posso parlare?
PRESIDENTE. Capisco che è innamorato, che deve mandare messaggi
all'esterno, ma qua c'è un dato: appena iniziamo a votare
l'onorevole Greco chiederà la verifica del numero legale, se
assistito da cinque deputati non c'è il numero legale, questo è il
punto Tutte le altre sono disquisizioni di carattere generale.
Quindi, iniziamo ad andare avanti, questo è il discorso. Se
l'onorevole Greco non ritiene, praticamente, che sul Regolamento
bisogna andare avanti.
TURANO. Alle ore 16.00 quando riprenderà l'Aula
PRESIDENTE. Esatto, va bene. Ci devono essere 41 deputati.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Foti, Ciancio e Zafarana
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
DI MAURO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo al
Presidente della Regione onorevole Crocetta. Siamo a fine
legislatura e questo Governo certamente conclude ingloriosamente il
suo lavoro, non riesce qui in Aula a portare un numero dignitoso di
parlamentari che possa assicurare un voto favorevole ad un disegno
di legge che nel tempo è stato sempre esaminato dai parlamentari
con molta serenità. Si tratta del Rendiconto, si tratta
dell'Assestamento che è molto tecnico, ma siccome qui ormai non c'è
più niente da mungere, è chiaro che i parlamentari che nel tempo
hanno assistito come una stampella il Governo Crocetta, alla fine
di questa legislatura, considerata anche la spaccatura che c'è tra
il Presidente Crocetta e il suo partito, oggi assistiamo ad una
situazione che definirla indecorosa, indegna di un Parlamento, è
poca cosa
E nessuno può impedire all'onorevole Greco o all'opposizione di
chiedere la verifica del numero legale, perché credo che sia giusto
che l'opposizione faccia valere pubblicamente che questo Governo
non ha una sua maggioranza e non è in grado di fare approvare testi
di legge che hanno il carattere della valenza generale.
Non c'è nulla di politico che riguardi provvedimenti legislativi
che hanno un sapore importante e significativo di sviluppo per
questa Terra, ma si tratta soltanto di argomentazioni di carattere
tecnico.
Il presidente Crocetta, che vive nel suo mondo, fa la parte del
candidato, ovviamente, in attesa che possa attivarsi qualche
meccanismo che gli impedisca di fare una brutta figura,
possibilmente, magari, di patteggiare una soluzione che lo veda
cointeressato a ruoli ovviamente diversi da quelli della Regione,
possibilmente ruoli nazionali.
Noi siamo qui a continuare in questa presenza che ci vede,
praticamente, essere presenti e, nel contempo, non concludere
niente.
Noi siamo nel mese di agosto, Presidente, e credo che ci sono due
atti legislativi in questo ordine del giorno che sono il Rendiconto
e l'Assestamento che, mi permetto di dire, debbono avere
l'attenzione di tutti i parlamentari relativamente ad altri disegni
di legge.
Certamente, l'opposizione non è disponibile a sostenere il numero
legale, non è disponibile a restare in Aula, ma, per quanto
riguarda quei due disegni di legge, credo che il buonsenso debba
prevalere nella maggioranza e nell'opposizione per far sì che
vengano con urgenza approvati.
Per il resto, Presidente della Regione, lei vive nel suo mondo,
non ascolta nessuno, non tiene conto che la sua maggioranza non
esiste, non tiene conto che ci sono Gruppi parlamentari che sono
assenti, non tiene conto che, ormai, gran parte del Parlamento è
sfiancato, non ha interesse a venire, non partecipa ai lavori, non
è presente in Commissione e c'è un disinteresse generale che,
ovviamente, rischia di travolgerci tutti, come se tutti fossimo
nello stesso contenitore. Siamo cose diverse.
Questo Governo è nato male, è continuato peggio, ha avuto
l'abbraccio mortale di un pezzo di questo Parlamento nell'interesse
preciso della sopravvivenza personale di tanti deputati, che poi
anche hanno deciso, dimenticando che un tempo avevano detto che si
era trovato il momento di spegnere la luce, sono entrati anche al
Governo e partecipano produttivamente all'attività di questo,
diciamo così, Governo.
Ribadisco, Presidente, per quanto ci riguarda ci sono due atti
legislativi che sono d'importanza rilevante, la luce è ancora
accesa, sì, per quanto riguarda gli altri non siamo disponibili a
garantire il numero legale.
PRESIDENTE. Non siamo disponibili a garantire Onorevoli colleghi,
l'onorevole Di Mauro credo che, tutto sommato, abbia dato una
linea, un percorso: dice che sugli atti, quelli necessitati, si può
garantire il numero legale, sul resto, sugli atti discrezionali,
assolutamente no. Credo che sia di buon senso. Onorevole Di Mauro,
ho inteso bene? Grazie.
VINCIULLO, presidente della Commissione Bilancio . Chiedo di
parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione Bilancio . Signor
Presidente dell'Assemblea, onorevole Presidente della Regione,
signori Assessori, onorevoli colleghi, io volevo fare un appello a
quest'Aula, se stamattina, come sicuramente avete fatto, molti di
voi, avete letto le richieste che provengono dal territorio, le
richieste sono generali, la gente vuole che noi approviamo questi
disegni di legge, onorevole Anselmo, la gente sa che senza questi
disegni di legge rischiamo veramente tanto.
L'ultimo, quello di stamattina, che ci ha invitato a votare e ad
essere consequenziale con il ruolo che sul finale a cui siamo stati
chiamati, è il Segretario generale della UIL, il quale ricorda che,
senza questi disegni di legge approvati, non potremmo dare le
risorse alle Province, non possiamo dare le risorse ai Comuni, non
possiamo dare le risorse che mancano ai forestali, perché sfugge a
molti che, oltre al Rendiconto e all'Assestamento, c'è inserito, in
questi disegni di legge, lo sblocco delle risorse che, a suo tempo,
non potevamo destinare agli Enti che ne avevano fatto richiesta.
Per cui, Presidente Ardizzone, io faccio appello a tutti voi
colleghi, maggioranza ed opposizione. I siciliani ci stanno
guardando, stanno giudicando il nostro operato, sanno che c'è un
gruppo di deputati che da mesi siamo all'interno di questa
Assemblea e sanno che c'è anche un gruppo di deputati che da mesi
non passa da questa Assemblea. Chi è assente non può condizionare
la nostra vita, chi è assente, onorevole Greco, non può
condizionare il nostro lavoro, chi è assente non può destinare alla
perdizione la Sicilia.
Per questo motivo io, da Presidente della Commissione, eletto -
vorrei sempre ricordare - dall'opposizione, vi faccio questo
appello: cerchiamo di essere più responsabili della maggioranza,
cerchiamo di dare risposte concrete ai cittadini.
Onorevole Milazzo, veda, noi abbiamo letto, ascoltato con
attenzione quello che lei ha detto. Il giorno in cui i forestali, i
dipendenti delle Province, dei Comuni, i precari, tutti coloro i
quali riceveranno lo stipendio lo sapranno che è stato un lavoro
comune fatto dal Parlamento, fatto dai deputati che sono presenti
in Aula, fatto da quei deputati che hanno il senso delle
istituzioni.
Noi abbiamo giurato fedeltà alla Regione siciliana, non ai nostri
partiti. Per questo motivo io, onorevole Greco, onorevole Milazzo,
onorevole Figuccia, rinnovo a voi la richiesta affinché si possa
procedere nel rispetto del giuramento fatto. Oggi c'è una Sicilia
che brucia, c'è una Sicilia in difficoltà, ci sono migliaia di
padri di famiglia che non portano a casa lo stipendio. Non lo
portano per colpa nostra o, meglio ancora, per colpa di quei
colleghi che non vengono in Aula. A voi la richiesta di assumere un
atteggiamento responsabile a guardare alla Sicilia, ai siciliani, a
chi soffre.
MILAZZO GIOVANNI. Per noi va bene
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
ovviamente chi è presente ha sempre ragione, il problema non può
essere dei deputati che oggi sono in Aula e mi sembra di poter dire
che, nell'appello del Presidente della Commissione, sia
sintetizzato anche l'atteggiamento che anche noi dell'opposizione
abbiamo avuto all'inizio del dibattito parlamentare.
Noi abbiamo detto fondamentalmente approviamo i provvedimenti
essenziali, diamo voto al Rendiconto, all'Assestamento di bilancio
e, laddove possibile, facciamo una sintesi dei provvedimenti più
importanti rispetto ai quali la gente attende delle risposte a
partire da alcuni articoli che sono stati inseriti
nell'assestamento di bilancio, a partire da quei temi che,
legittimamente, sono quelli a cui fanno riferimento le persone che
sono fuori da questo Palazzo, le quali, credetemi, al di là di
maggioranza ed opposizione sanno bene che da condannare è sempre
l'assente perché ora noi siamo in una fase di fine legislatura, il
mandato ormai è arrivato a termine e credo che quello che dobbiamo
fare, ma almeno una volta facciamolo in questi cinque anni, è avere
un atteggiamento di responsabilità, al di là del fatto che questo
Governo ha dimostrato solo incapacità per cinque anni. Questo lo
sanno tutti, è come sparare sulla Croce Rossa fare riferimento al
Presidente della Regione. Lo sappiamo tutti ma, da questo momento,
per queste 48 ore, facciamo riferimento agli atti indispensabili
rispetto ai quali intere categorie chiedono delle risposte.
Pazienza, verranno condannati gli assenti di maggioranza e di
opposizione. Facciamo i provvedimenti che aspettano fuori i
forestali, i precari, i dipendenti delle Province, gli operatori
degli sportelli che sono da nove giorni in piazza in digiuno, gli
emendamenti legati ad interi bacini di precariato che sono stati
destinati a mero assistenzialismo, gente che ormai da cinque anni
prende un voucher anziché uno stipendio. Questi famosi soggetti,
gli ex PIP, che vengono condannati a prendere un sussidio di
disoccupazione prestando 30 ore lavorative all'interno dei loro
luoghi di lavoro. E queste benedette politiche attive del lavoro,
alle quali avevamo destinato delle somme. E' stata fatta, persino,
una legge, onorevole Presidente della Regione, una legge voluta
trasversalmente da tutto il Parlamento che, ovviamente, crea le
condizioni, non solo per quei soggetti beneficiari, 1.700, ma per
parlare di politiche attive del lavoro in una Sicilia dove il
lavoro manca, in una Sicilia dove i giovani vanno via e non
soltanto non trovano il lavoro, ma hanno perso, persino, la
speranza di cercarlo.
Vogliamo, onorevole Presidente della Regione, dare delle risposte
rispetto a questi temi?
Ed allora, sull'ordine dei lavori, io sono per procedere, sono per
procedere dopo aver detto che il suo Governo, onorevole Presidente
della Regione, ha fallito su tutta la linea e ha collezionato
soltanto insuccessi.
Detto questo, oggi, dico: andiamo avanti; votiamo questi benedetti
provvedimenti, perché è vero la Sicilia brucia e la responsabilità
sarà ascritta, alla fine di questi cinque anni, al Governo
Crocetta, alla sua maggioranza e, ahimè, agli assenti di questo
Parlamento che, oggi, rinunciano a potere dare un contributo.
Io ci sarò a votare i provvedimenti giusti.
GRASSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, io, in linea con quanto hanno detto i
colleghi che mi hanno preceduto, sono qui, e lo abbiamo già
ribadito, però, credo che oggi si debba necessariamente procedere
ad approvare sia il Rendiconto - poi, noi manterremo il numero
legale e non lo voteremo - e sia l'Assestamento di bilancio,
dopodiché vediamo quali sono gli altri provvedimenti e si va
avanti.
E dico, effettivamente, ci sono delle emergenze che vanno dai
dipendenti delle province, agli sportellisti ed è anche arrivato il
momento di un'assunzione di responsabilità che dovrà assumersi, non
solo chi non c'è in Aula, ma io, ripeto, la maggioranza, e nessuno
si scandalizzi, che sostiene questo Governo.
E' meglio, forse, che cominciamo e vediamo un attimo come
procedono i lavori.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dagli interventi che si sono
alternati, si evince la necessità di andare avanti sugli atti
necessitati. Andiamo, quindi, avanti ed a seguire viene mantenuto
l'ordine del giorno.
interno dell'Assemblea (Doc. V)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione delle proposte di modifica al
Regolamento
interno dell'Assemblea (doc. V)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno Seguito
della discussione delle proposte di modifica al Regolamento interno
dell'Assemblea (Doc. 9) .
Onorevoli colleghi, sulle proposte di modifica al Regolamento
interno, ad eccezione dell'articolo 6, aveva avuto l'unanimità dei
componenti la Commissione. Sull'articolo 6, per intenderci, che
riguarda il voto segreto, ci sono 3 emendamenti soppressivi.
Si vota, per alzata e seduta, il mantenimento del voto segreto.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Sul Regolamento, però, è inutile che mi chiedete la
verifica del numero legale.
Guardi che il suo Gruppo, in Commissione, è stato d'accordo, sulla
riduzione dei parlamentari, cioè, di riparametrare
MILAZZO GIUSEPPE. Se mi tutela lei, io me ne vado a casa sua Mi
deve tutelare lei
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Riordino competenze Commissioni legislative permanenti e Comitato
per la qualità della legislazione. Riduzione numero componenti
Commissioni.
1. Sostituire l'articolo 62 con il seguente:
Art. 62
1. Le commissioni legislative permanenti sono sei ed hanno
competenza rispettivamente nelle seguenti materie:
1) Affari istituzionali: ordinamento regionale, riforme
istituzionali, organizzazione amministrativa, enti locali
territoriali ed istituzionali, diritti civili, pari opportunità;
2) Bilancio: bilancio e programmazione, finanze, controllo della
spesa regionale ed extraregionale, partecipazioni regionali,
credito e risparmio;
3) Attività produttive: agricoltura, produzione agroalimentare,
industria, commercio, cooperazione, pesca, acquacoltura, attività
estrattive, artigianato, tutela dei consumatori ed utenti, energia;
4) Ambiente, territorio e mobilità: lavori pubblici, assetto del
territorio, ambiente, beni ambientali, parchi e riserve naturali,
foreste, comunicazioni, mobilità, trasporti, infrastrutture, porti
ed aeroporti civili;
5) Cultura, formazione e lavoro: pubblica istruzione, beni ed
attività culturali, teatro, musica, cinema, spettacolo, turismo,
lavoro, formazione professionale, emigrazione, sport;
6) Salute, servizi sociali e sanitari: sistema sanitario
regionale, tutela della salute, igiene, politiche sociali,
volontariato e terzo settore, previdenza ed assistenza sociale.
2. Ciascuna di dette commissioni si compone di tredici membri. .
2. All'art. 39 bis, comma 2, sostituire la parola quindici con
l'altra: tredici .
3. Sostituire i commi 2 e 3 dell'articolo 160 ter con i seguenti:
2. Esso è composto da tre deputati scelti dal Presidente
dell'Assemblea regionale.
3. La Presidenza è esercitata a turni di diciotto mesi,
procedendo dal componente più anziano d'età, salvo diversa intesa.
.
4. All'articolo 160 ter aggiungere il seguente comma:
9. Per la partecipazione al Comitato non è previsto alcun
compenso .».
All'articolo 1 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Richiesta di verifica del numero legale
GRECO GIOVANNI. Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
Onorevole Grasso, lei che fa?
GRECO GIOVANNI. No Presidente, vergogna
PRESIDENTE. Onorevole Greco, io ho sentito gli interventi dei
colleghi che hanno detto: Andiamo avanti, su alcuni atti Io ho
sentito gli interventi
(Proteste dell'onorevole Greco Giovanni)
PRESIDENTE. No, no onorevole Greco
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 41.
L'Assemblea non è in numero legale. Onorevoli colleghi, i presenti
sono 41; mancavano ancora ulteriori congedi, per cui erano solo 44.
Onorevole Presidente Crocetta, alle ore 14.00 so che lei ha
convocato la Giunta. Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà
alle ore 16.00.
(La seduta, sospesa alle ore12,53, è ripresa alle ore 16,17)
La seduta è ripresa.
dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. V).
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Si riprende dalle Proposte di modifiche al
Regolamento interno dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. V).
Siamo all'articolo 1. Non essendo stati presentati emendamenti, lo
pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Riduzione quorum
1. All'articolo 23, comma 2, sostituire la parola cinque con
l'altra: quattro .
2. All'articolo 64, comma 2, sostituire la parola quindici con
l'altra: dodici .
3. All'articolo 76, comma 1, sostituire la parola dieci con
l'altra: otto .
4. All'articolo 77, comma 1, sostituire la parola quindici con
l'altra: dodici .
5. All'articolo 85, comma 1, sostituire la parola cinque con
l'altra: quattro .
6. All'articolo 100, comma 2, sostituire la parola cinque con
l'altra: quattro .
7. All'articolo 101, comma 2, sostituire la parola otto con
l'altra: sei .
8. All'articolo 112, comma 4, sostituire la parola quattro con
l'altra: tre .
9. All'articolo 115, comma 2, sostituire la parola cinque con
l'altra: quattro .
10.All'articolo 120, comma 1, sostituire la parola otto con
l'altra: sei .
11.All'articolo 122, comma 2, sostituire la parola dodici con
l'altra: nove .
12.All'articolo 127, comma 2, sostituire le parole cinque ,
sette e nove rispettivamente con le altre: quattro , cinque
e sette .
13.All'articolo 128, comma 1, sostituire la parola cinque con
l'altra: quattro .
14.All'articolo 152, comma 1, sostituire la parola quattro con
l'altra: tre .
15.All'articolo 153, comma 1, sostituire la parola cinque con
l'altra: quattro .».
Non sono stati presentati emendamenti.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
potremmo esitare questo Regolamento se lei è d'accordo e dopodiché
in sala lettura fare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per capire se sul punto successivo si può trovare un
altro momento di sintesi.
PRESIDENTE. Il punto successivo è il Rendiconto e l'Assestamento.
Non è il collegato .
MILAZZO GIUSEPPE. Va bene signor Presidente, non ho parlato di
collegato . Se noi esitassimo il Regolamento potremmo anche
ipotizzare una eventuale programmazione più concertata tra i Gruppi
parlamentari.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, due
osservazioni, una sul Regolamento. Non perché sono attualmente il
presidente della Commissione Attività produttive', ma credo che
aver tolto le partecipate dalle attività produttive e averle messe
tra le competenze della Commissione Bilancio sembra che l'unica
commissione che possa avere un peso nella prossima legislatura sia
proprio la Commissione Bilancio . E non mi sembra un fatto, al di
là di questo, lo dico perché è chiaro che non si sa il futuro qual
è. Quindi io limiterei questa modifica del Regolamento interno
solamente al numero dei componenti delle Commissioni, così ce lo
togliamo ed evitiamo che ci sia un và e vieni. Poi, se posso dare
un suggerimento, date le condizioni dell'Aula e anche le condizioni
climatiche, ritengo che bisognerebbe dare precedenza al Rendiconto
e all'Assestamento di bilancio, poi se ci sarà tempo si vedrà per
le altre questioni.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi ci dibattiamo
da alcuni giorni, per non dire da alcune settimane, su una
asfissiante, snervante, per non dire altro, attività d'Aula che
vede impegnati qua, costantemente, alcuni di noi e ha visto, nel
tempo, molti altri invece non essere presenti come, giustamente, da
lei rilevato. Le debbo dare atto che lei ha rilevato tutto questo.
Ritengo che bisogna andare avanti in armonia con l'Aula,
rispettando anche il lavoro che tanti parlamentari hanno fatto ai
vari provvedimenti che oggi sono iscritti all'ordine del giorno. Io
non capisco la fretta nel voler anticipare prima le modifiche al
Regolamento interno e poi il resto.
PRESIDENTE. Siamo andati avanti, già l'abbiamo superato. Lei oggi
non c'era ma già dalla settimana scorsa, sono gli atti necessari.
Stamattina si è dibattuto addirittura se accantonare o meno il
Qcollegato'. Ho risposto con la massima chiarezza, il collegato'
fa parte dell'Assemblea, c'è una parte già approvata, una parte non
approvata.
FORMICA. Io stavo arrivando là, signor Presidente. Ritengo che,
siccome lei e il Governo avete detto che ci sono le priorità che
sono rappresentate dall'approvazione del Rendiconto,
dall'approvazione dei documenti economici
PRESIDENTE. E il Regolamento no?
FORMICA. Il Regolamento pure. Chiudiamo la questione collegato',
ci fermiamo qua. Glielo chiedo io, Presidente.
PRESIDENTE. Oggi interventi dell'opposizione non sono in linea con
quello che dice lei. L'abbiamo superata. Questa mattina ci sono
stati una decina di interventi tra cui quelli dell'onorevole
Figuccia, dell'onorevole Milazzo, non mi faccia fare nomi,
onorevole Di Mauro, di andare avanti sugli atti necessari, si
rimane in Aula e si vota il collegato , almeno la parte che era
stata esitata. Non possiamo invertire.
FORMICA. Per proseguire in armonia, se sul Regolamento ci sono
forti contrasti
PRESIDENTE. Non ce ne sono contrasti sul Regolamento interno Il
problema è diventato il Regolamento interno, onorevole Formica?
FORMICA. Andiamo avanti.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Modifiche al procedimento di verifica dei poteri
- 1. All'art. 40, comma 1, dopo le parole dalla nomina ,
aggiungere le seguenti: avvenuta a norma della lettera b) del
comma 1 del precedente articolo 6. .
2. Sostituire il comma 4 dell'art. 61 con il seguente:
4. Fatto salvo quanto previsto dal precedente articolo 42 e al
comma 2 del presente articolo, i ricorsi e i reclami presentati nel
corso della legislatura sono decisi dalla Commissione entro novanta
giorni dalla data di presentazione. .
3. All'art. 61, dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:
5. Sono inammissibili, quand'anche validamente presentati, i
ricorsi e i reclami vertenti tra le medesime parti ed aventi il
medesimo petitum, proposti alla Commissione in data successiva alla
presentazione di gravame in sede giudiziale.
6. La sopravvenuta presentazione di gravame in sede giudiziale
rende improcedibili, quand'anche validamente presentati, i ricorsi
e i reclami proposti alla Commissione vertenti tra le medesime
parti ed aventi il medesimo petitum.
7. Quanto previsto nei precedenti commi 5 e 6 si applica anche ai
procedimenti di verifica delle elezioni avviati d'ufficio.».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente ho chiesto la verifica del
numero legale
PRESIDENTE. Sull'articolo 4
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se l'Aula
si ristabilisce un poco io lo dico, richiamo i colleghi, perché fra
poco succederà che sull'articolo 6, così allegramente e passerà
così. Se i colleghi prestano un attimo di attenzione. Signor
Presidente, voto segreto. Le dico di accantonare il 4 e il 5 e
arrivare subito al 6.
Questa ipotesi di soppressione del voto segreto, signor
Presidente, e glielo dico io, con grande serenità e in modo
diretto, significa condizionare le coscienze dei parlamentari.
Significa fare diventare schiavi i parlamentari dei partiti e delle
piazze. Questo Parlamento deve essere attento su una norma così
delicata.
Io invito i colleghi a prestare attenzione. Esitiamo questo
Regolamento ed esprimiamoci.
PRESIDENTE. Le rassicuro, onorevole Milazzo che sull'articolo 6,
che è la vera questione politica, con la P maiuscola, voto
segreto sì o voto segreto no, per il futuro, ognuno può esprimere
il proprio giudizio, già abbiamo detto che non c'è stata
l'unanimità in Commissione, rimettendo all'Aula, ma l'Aula sarà
sovrana. Lei, quello che ha espresso lo esprimerà nel momento in
cui si tratta l'articolo 6.
Per me è un principio di civiltà giuridica ed anche politica,
l'abolizione del voto segreto, se non per alcuni aspetti.
E' l'unica Assemblea, in Italia, dove c'è il voto segreto, però
questo è il merito. Questo è il merito e voterà l'assemblea. Punto.
Sugli altri articoli c'è stata l'unanimità in Commissione. E'
inutile che mi sollevate questioni di merito.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Della presentazione degli ordini del giorno
1. Sostituire il comma 1 dell'art. 124 con il seguente:
1. Prima dell'inizio della discussione generale o durante lo
svolgimento della stessa, possono essere presentati da ciascun
deputato ordini del giorno strettamente attinenti all'oggetto della
discussione, secondo l'insindacabile apprezzamento del Presidente
che inappellabilmente decide. Nel caso in cui venga ammesso
l'ordine del giorno può sempre essere opposta la questione
pregiudiziale. ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Armonizzazione delle procedure contabili
All'art. 9, comma 1:
dopo la parola provvedono , aggiungere le seguenti: , secondo le
disposizioni del Regolamento di Amministrazione e contabilità, .
dopo le parole incidono in più , aggiungere le seguenti: di
tre .».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6
Voto segreto
1. All'art. 122, comma 2, alla fine, aggiungere le seguenti
parole: sempreché i disegni di legge rientrino prevalentemente
nelle fattispecie di cui al successivo articolo 127 del presente
Regolamento. Sulla prevalenza decide il Presidente sentita, ove lo
ritenga, la Commissione per il Regolamento. .
2. All'art. 127, comma 2, dopo le parole articolo 122, secondo
comma , aggiungere le seguenti: purché ricompreso tra quelli di
cui al successivo comma 7 bis.
3. Sostituire il comma 7 dell'art. 127 con il seguente:
7. Sono effettuate a scrutinio segreto le votazioni comunque
riguardanti persone e le elezioni mediante schede. .
4. All'art. 127, dopo il comma 7, aggiungere i seguenti:
7 bis. A richiesta del prescritto numero di deputati, sono
inoltre effettuate a scrutinio segreto le deliberazioni che
attengono a diritti civili; le deliberazioni che concernono le
modificazioni al Regolamento dell'Assemblea; l'istituzione di
Commissioni parlamentari di indagine; qualsiasi deliberazione
concernente le leggi di cui agli articoli 3, 8 bis, 9, 12, comma 2,
13 bis, 17 bis e 41 bis dello Statuto della Regione; le
deliberazioni che concernono le leggi relative agli organi degli
enti locali territoriali e le deliberazioni che concernono le leggi
in materia elettorale.
7 ter. In nessun caso è consentita la votazione a scrutinio
segreto allorchè l'Assemblea sia chiamata a deliberare sui disegni
di legge in materia finanziaria nonché per tutte le deliberazioni
che abbiano comunque conseguenze finanziarie.
7 quater. Lo scrutinio segreto può essere richiesto solo sulle
questioni strettamente attinenti ai casi previsti nel comma 7 bis
del presente articolo. In relazione al carattere composito
dell'oggetto, può essere richiesta la votazione separata della
parte da votare a scrutinio segreto.
7 quinquies. Laddove venga sollevato incidente in ordine alla
riferibilità della votazione alle fattispecie indicate nei
precedenti commi del presente articolo, la questione è risolta dal
Presidente sentita, ove lo ritenga, la Commissione per il
Regolamento.».
Onorevoli colleghi, siccome dobbiamo essere galantuomini tra di
noi. Occorrono 46 voti, occorre una maggioranza qualificata per la
modifica del Regolamento interno. Siamo chiari su questo?
Dobbiamo essere consequenziali. Non vorrei che passando alla
votazione dell'articolo 6 mi manchino i 46 deputati.
PRESIDENTE. Certo, poi non c'è neanche il motivo del voto segreto
sul voto segreto. Questa non è una questione che riguarda il
governo. E' l'agibilità dell'Aula.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor presidente, onorevoli colleghi, anch'io per forma
mentis la penserei come lei sull'abolizione di questa, come dire,
cattiva abitudine, chiamiamola così, del voto segreto, se fossimo
in presenza di un assetto costituzionale che consentisse di abolire
questo presidio di salvaguardia parlamentare.
Lei ha detto bene, signor Presidente, a livello nazionale non c'è
ed in tanti altri assetti non c'è neppure.
C'è una piccola differenza, però, e cioè che noi siamo in presenza
di un'elezione diretta, con il presidente della Regione, eletto
direttamente, con poteri inauditi. Basterebbe solo ricordare che,
dimettendosi il presidente della Regione manda a casa i
parlamentari.
Se noi mettiamo assieme il bailamme istituzionale, che era alla
base della nostra Costituzione nel 1946, ed il bailamme che si è
creato successivamente, e cioè il fatto che non esistono più i
partiti, non esiste più una selezione della classe politica, i
parlamentari, spesso sono chiamati a dare un giudizio sulle
attività che si svolgono in Aula senza poter avere neppure il
conforto di una organizzazione diffusa, l'unica arma di libertà e
di esercizio con raziocinio del proprio voto è quella di poterlo
manifestare col voto segreto. Se noi aboliamo il voto segreto in
una Istituzione ad elezione diretta, significa che il Parlamento
non conta più veramente nulla. Non c'è bisogno di portare leggi in
Aula perché quelle leggi di un governo ad elezione diretta, non
sfiduciabile e che, quindi di per sé non tratta con il Parlamento,
se si abolisse anche il voto segreto è come se abolissimo questa
Istituzione.
Quindi, invito i colleghi, per queste motivazioni, a bocciarlo, ma
palesemente, con voto palese perché bisogna avere la
consapevolezza che noi non stiamo nascondendoci per mantenere un
privilegio. Stiamo difendendo in una Istituzione ad elezione
diretta l'autonomia dell'altro ramo dell'istituzione che è
parimenti eletto come Presidente e cioè il Parlamento.
Sarei d'accordo, l'ho suggerito pure in Commissione, se è il caso
aumentiamo anche il numero dei richiedenti, ma non possiamo
assolutamente abolirlo; fossimo in un assetto parlamentare, com'era
prima, allora lì sarebbe stato utile l'abolizione del voto segreto,
ma certamente con questo assetto sarebbe la morte di questo
Parlamento.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, faccio parte della
Commissione Regolamento e ricordo l'impegno che si era assunto che
era un impegno politico secondo il quale sarebbe arrivato in Aula
soltanto tutto quello che veniva approvato all'unanimità. Poiché
l'articolo 6 non è stato approvato all'unanimità, le chiedo di
stralciare l'articolo 6 e rimandarlo in Commissione. L'Aula per
alzata e seduta decide lo stralcio significa che approviamo con il
voto finale dall'articolo 1 all'articolo 5 e l'articolo 6 lo
rimandiamo in Commissione Regolamento, sarà la Commissione
Regolamento, la prossima legislatura, a stabilire il da farsi.
PRESIDENTE. Va bene, questa può essere una proposta sulla quale
vota l'Aula, però. Chi vuole intervenire a favore o contro la
proposta?
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non si
può essere che a favore perché questo innescherebbe un meccanismo
veramente deleterio per l'Aula.
PRESIDENTE. Proposta di buonsenso. Onorevole Apprendi, lei contro?
APPRENDI. Sono per abolire il voto segreto.
PRESIDENTE. Onorevole Apprendi, allora è contro la proposta
dell'onorevole Turano di rinviarlo in Commissione.
APPRENDI. Io sono per mantenere così per com'è il Regolamento.
Scusate io non ho capito. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, allora voglio
eliminare il voto segreto e lo spiego perché in due parole perché
siccome il clima che si è creato ormai in Aula, dico lo constatiamo
ogni momento, c'è un clima da Vietnam, altro che libertà, onorevole
Formica
Credo che, invece, questo possa servire a mantenere imboscate a
qualsiasi Governo. Peraltro, siamo a fine legislatura, quindi, si
figuri, a molti di noi non servirà questa cosa, però è un fatto di
civiltà. Peraltro, è scritto bene, mi era mancata l'ultima parte e
non l'avevo letta, lo volevo proporre, ma il fatto di intervenire
su alcuni temi specifici con il voto segreto e lì credo che sia
appunto stato pensato bene. Credo che questo, anche rispetto a
quello che si dice nel resto d'Italia in questi giorni rispetto a
questo Parlamento che da mesi non riesce a tirare fuori un atto.
PRESIDENTE. Allora, contro la proposta di rinvio in Commissione.
Pongo in votazione la richiesta di rinvio in Commissione
dell'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
L'articolo 6 viene rinviato in Commissione.
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Articolo 7
Norma transitoria e finale
1. Le modifiche di cui agli articoli precedenti, ad eccezione di
quelle di cui all'articolo 5, entrano in vigore a decorrere dalla
XVII legislatura. .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, siamo ben più di 46 in Aula, votiamo perché
siamo 46 e lo chiudiamo. Siamo tutti d'accordo per come si è
chiuso. Siamo tutti a favore. Occorrono 46 voti.
dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. V).
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale delle proposte di modifica al Regolamento interno
dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. V)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
delle proposte di modifica al Regolamento Interno dell'Assemblea
regionale siciliana (Doc. V).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti e votanti 65
Maggioranza 46
Favorevoli 59
Contrari 1
Astenuti 5
(L'Assemblea approva)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Alfio Barbagallo, Lombardo, Malafarina,
Dipasquale, Ruggirello e Clemente.
L'onorevole Clemente è presente.
L'Assemblea ne prende atto.
contabili'. (n. 1317/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
contabili . (n. 1317/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della la discussione del disegno di
legge «Disposizioni contabili . (n. 1317/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
TURANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'ordine dei lavori è già
concordato, dobbiamo procedere alla votazione degli atti contabili.
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, non le darò la parola perché si è
già deciso stamattina.
CORDARO. Lei, Presidente, si assumerà la responsabilità di fare
saltare tutto
PRESIDENTE. Non si preoccupi, onorevole Cordaro, mi assumerò le
mie responsabilità, come sempre del resto Se vuole andare,
significherà che non approverà gli atti contabili. Faccia come
ritiene opportuno
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in data 6 dicembre 2016 il Governo
regionale ha approvato la deliberazione n. 404 relativa al
programma operativo FESR Sicilia 2014-2020 apportando delle
modifiche.
Di conseguenza la Commissione Bilancio', così come prevede la
legge, in data 23 maggio 2017 ha predisposto l'approvazione del
presente ordine del giorno.
Dal momento che tutte le somme sono bloccate, le chiedo di mettere
all'ordine del giorno l'approvazione di questo atto predisposto
dalla Commissione.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sul rendiconto.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, non si tratta del rendiconto. Siamo
passati al disegno di legge n. 1317/A Disposizioni contabili
composto da un solo articolo e senza emendamenti.
Ha facoltà di svolgere il suo intervento.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, lei mi dice che si tratta di
disposizioni contabili, ma le dico in tutta sincerità che queste
disposizioni contabili neanche le ho lette.
PRESIDENTE. Mi sembra strano, onorevole Greco. Sono passate in
Commissioni, sono state in Aula. E' da due mesi che si discute di
queste cose.
GRECO GIOVANNI. Presidente, ho presentato una pregiudiziale sul
rendiconto. Non mi è stata data notizia su questa pregiudiziale.
La fretta che si ha per approvare questo rendiconto mi fa
insospettire. Quando un Procuratore della Corte dei conti presenta
un atto dove mi si dice, in quell'atto, che tutte le
giustificazioni presentate dall'assessore Baccei non sono
veritiere, ma ad una ad una le demolisce, ad una ad una le
demolisce, e veda perché io sono contrario a questo rendiconto,
proprio perché l'assessore Baccei al quale avevo dato una stima che
non aveva confini, assolutamente l'ha ritirata dopo che ha fatto
una riunione con i sindacati della SAS, signor Presidente.
Sa qual è l'argomento che era posto a questa riunione, signor
Presidente? L'argomento era le due ore che noi con un ordine del
giorno nell'occasione dell'approvazione della finanziaria del 2017
c'eravamo posti con il Governo, fatto quell'ordine del giorno si
faceva quell'atto amministrativo. Lui che cosa fa? Convoca i
sindacati e dice loro che l'intervento dell'onorevole Greco in
Aula, molto duro nei confronti del Governo, e guardi che io sono
stato eletto non per essere tenero nei confronti del Governo,
assessore Baccei, ma lo debbo spronare, lo debbo incalzare negli
argomenti che io reputo importati e decisivi e per 170 lavoratori,
non ho giocato io quella volta che ho fatto l'intervento, assessore
Baccei È lei che gioca È lei che cerca di mettere i lavoratori
contro i deputati Non l'ho detto io nella riunione sindacale che
per colpa mia quest'atto non si farà mai.
Benissimo Non lo fate mai, non lo fate mai Io vi assicuro che un
atto di giustizia si deve fare e si deve fare, come si sono fatti
tanti altri interventi legislativi che avevano anche un effetto
minore e non ve li dico. Lo sapete perché non vi dico tutti gli
argomenti che abbiamo passato sulle società private e il personale
lo abbiamo messo dentro un bacino, perché io non mi vado ad
impiccare che aiutiamo tanti lavoratori, perché sono d'accordo a
non far perdere il lavoro alle persone, ma non posso consentire che
la politica dell'assessore Baccei, che questa politica l'ha
impugnata l'atto del procuratore Zingale non è fatto contro di me,
è fatto contro il Governo perché il Governo non ha portato le
giustificazioni che potessero soddisfare un Procuratore generale.
Ed allora, io perché dico che questo documento finanziario si deve
rinviare, signor Presidente? Per il comportamento scorretto
dell'assessore per l'economia. Quindi, oggi debbo pensare che tutto
quello che lui ha scritto e ha presentato non è completo, tanto che
è stato impugnato da Zingale. Ed allora, perché non dobbiamo
sentire la pronuncia della Corte dei conti a Sezioni riunite di
Roma? Ma qual è la fretta che abbiamo? Dobbiamo nascondere qualche
cosa, signor Presidente? Io penso che lei ed io non siamo persone
che andiamo cercando queste cose.
Quindi, la prego di metter in discussione la mia pregiudiziale che
non è nient'altro che rinviare il voto su questo documento
finanziario a dopo la sentenza delle Sezioni riunite. Anche perché,
signor Presidente, se non lo facciamo e andiamo ad approvare
l'atto, il ricorso del procuratore Zingale decade. Sapendo questo
io che non ho nulla da temere andrei a rinviare tout court, subito
la pronuncia della Corte dei conti, l'aspetterei perché mi darebbe
quella possibilità di avere chiarezza sul lavoro che ha fatto il
Governo nel 2016.
PRESIDENTE. Lei praticamente ha anticipato l'illustrazione della
richiesta di sospensiva che ha depositato presso questo Ufficio di
Presidenza alla quale risponderò nel momento in cui tratteremo del
rendiconto.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Regolarizzazione partite sospese
1. A saldo della regolarizzazione dei pagamenti effettuati dal
cassiere fino all'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2015,
nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni, è
riconosciuto il debito fuori bilancio pari a 75.514.919,81 euro di
cui all'allegato A alla presente legge, la cui copertura è stata
assicurata a fronte degli stanziamenti per complessivi
85.333.132,63 euro disposti con l'articolo 4, comma l, della legge
regionale 5 dicembre 2016, n. 24.
2. Per la regolarizzazione dei pagamenti effettuati dal cassiere
nell'esercizio finanziario 2016, nel rispetto delle disposizioni di
cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modifiche ed integrazioni, è riconosciuto il debito fuori bilancio
pari a 26.166.100,92 euro di cui all'allegato B alla presente
legge.
3. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2016 è
determinato tenendo conto di quanto disposto al comma 2».
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho
intenzione di fare ostruzionismo, però, anche per rasserenare
l'Aula e renderci conto tutti di quello che stiamo per approvare,
siccome non abbiamo tutti la fortuna di essere in Commissione
Bilancio , se l'Assessore potesse illustrare e spiegare questa
norma, Presidente, non penso che sto chiedendo cose inaudite,
l'assessore Baccei ci spiega l'impalcatura di questa norma, ci fa
questa cortesia personale e noi diventiamo un po' più buoni.
GRECO GIOVANNI. Presidente Ardizzone, vuole dire che sono debiti
fuori bilancio e non documenti finanziari?
PRESIDENTE. Si, ma il debito fuori bilancio c'è il decreto
legislativo n. 118 che obbliga l'Assemblea a prenderne atto o meno,
quindi, lei, esercitando il ruolo di Parlamentare, vota a favore o
contro.
Per quanto riguarda la richiesta dell'onorevole Milazzo, per me
nulla osta che l'Assessore riveda quello che è stato detto in
quest'Aula da oltre due mesi, perché è da due mesi che si discute
in Commissione ed in Aula, però, se brevemente, l'Assessore vuole
illustrare il contenuto di questo disegno di legge, andiamo avanti.
BACCEI, assessore per l'Economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'Economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, si tratta di un provvedimento simile a quello che abbiamo
approvato lo scorso anno, di fatto, sono dei pagamenti che il
Tesoriere effettua dietro provvedimenti esecutivi dove il terzo
pignorato è la Regione.
In particolare, sono 85 milioni che erano già coperti nel
bilancio 2015, che sono stati reiscritti nel bilancio 2016; di
questi 85 milioni nel 2016, 75 milioni sono stati impegnati, 10
milioni, invece, sono stati recuperati per cui, essendo già stati
coperti nel bilancio 2015, hanno determinato un miglioramento del
risultato di amministrazione.
Altri 26 milioni, 166 mila euro sono, invece, nuovi debiti emersi
nel corso del 2016, quindi, gli 85 milioni erano quelli relativi al
2015, coperti nel 2015, reiscritti 75 milioni impegnati, 10 al
miglioramento del risultato del 2016.
Nel 2016 sono emersi ulteriori 26 milioni, attenzione, che di
nuovo sono cose che risalgono, alcune, a fine anni 90, inizio anni
2000, quindi, sono i terzi che avevano un credito, avevano avuto il
provvedimento esecutivo, sono andati dal Tesoriere e si sono fatti
pagare, quindi, i soldi sono già usciti dalla Cassa, semplicemente
una operazione di emersione di regolarizzazione di debiti fuori
bilancio, quindi, per competenza nel bilancio della Regione che
finanziariamente hanno già avuto il loro effetto perché il
Tesoriere ha già pagato dietro un provvedimento esecutivo questi
debiti.
Così facendo andiamo a riallineare la Cassa della Regione con
quella del Tesoriere riscrivendo la competenza sul bilancio della
Regione, quindi, sono debiti già pagati che riprendiamo per
competenza per riallineare la Cassa della Regione con quella del
Tesoriere.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non ci sono emendamenti, c'è una
votazione unica. C'è direttamente il voto finale.
(n. 1317/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
1317/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Disposizioni contabili (n. 1317/A).
Ai sensi dell'articolo 123, quando una proposta di legge sia
contenuta in un solo articolo, come in questo caso, non computando
la formula di pubblicazione, non sia suscettibile di divisione o
pur essendo suscettibile la divisione medesima non sia stata
chiesta, e non siano stati presentati emendamenti, come in questo
caso, si procede soltanto alla votazione finale secondo le norme
dell'articolo precedente.
Indico la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota si preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 57
Maggioranza 29
Favorevoli 39
Contrari 12
Astenuti 6
(L'Assemblea approva)
Rendiconto generale della Regione per l'anno 2016. (n.1344/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge Approvazione del
Rendiconto generale della Regione per l'anno 2016 . (n. 1344/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
l'anno 2016 . (n. 1344/A), posto al numero 2).
La Commissione è già insediata.
L'onorevole Greco ha già illustrato, intervenendo precedentemente,
una sospensiva presentata dallo stesso e da altri 7 deputati.
Questa Presidenza si vede costretta a dichiararla irricevibile, ai
sensi dell'articolo 7 del Regolamento interno dell'ARS, in quanto i
due procedimenti, quello legislativo di approvazione del rendiconto
da un lato e quello attivato dal Procuratore generale presso la
Corte dei conti dall'altro, sono autonomi, come peraltro
riconosciuto dalla stessa Procura nel gravame presentato. Quindi,
non viene trattato.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Approvazione del Rendiconto
1. Il rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione per
l'esercizio 2016, unitamente agli schemi di bilancio previsti
dall'Allegato 10 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche e integrazioni, sono approvati nelle
risultanze degli articoli che seguono».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Previsioni definitive del bilancio
2. Le previsioni iniziali dell'entrata e della spesa
dell'esercizio finanziario 2016 fissate con la legge regionale di
bilancio 17 marzo 2017, n. 9, in euro 24.116.034.786.45, per
effetto delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio, pari
a complessive euro 4.902.082.296,05, risultano stabilite in euro
29.018.117.082,50».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Entrate
l. Il totale delle entrate accertate, per l'esercizio finanziario
2016, per la competenza propria dell'esercizio, risulta stabilito
dal Rendiconto generale del bilancio in euro 21.235.046.422,70, di
cui euro 19.502.056.426,16 versati ed euro 1.732.989.996,54 quali
residui attivi da esercizio 2016.
2. I versamenti in conto residui attivi ammontano complessivamente
ad euro 1.549.280.136,35.
3. I residui attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio 2015
in euro 4.162.617.587,24, per effetto delle variazioni di entrate
verificatesi nel corso della gestione 2016, degli incassi di cui al
comma 2, nonché del riaccertamento ordinario previsto dal comma 4
dell'articolo 2 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni di cui alla delibera della
Giunta regionale n. 171 del 21 aprile 2017, risultano determinati,
alla data del 31 dicembre 2016, in euro 4.195.895.664,22 secondo le
risultanze che seguono:
Somme Somme Totale
rimaste da rimaste da
riscuotere versare
Gestione della 1.732.960. 29.837,68 1.732.989.
competenza 158,86 996,54
Gestione dei 1.814.230. 648.674.756 2.462.905.
residui 911,58 ,10 667,68
Residui attivi 4.195.895.
al 31/12/2016 664,22
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Spese
1. Il totale delle spese impegnate nell'esercizio finanziario
2016, per la competenza propria dell'esercizio stesso, risulta
stabilito dal Rendiconto generale del bilancio in euro
21.051.745.905,15, di cui euro 19.149.177.195,96 pagati ed euro
1.902.568.709,19 da pagare.
2. I pagamenti in conto residui ammontano complessivamente ad euro
1.854.241.207,89.
3. I residui passivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
2015 per complessivi euro 3.139.250.831,74, per effetto dei
pagamenti di cui al comma 2, nonché delle operazioni di
riaccertamento ordinario previsto dal comma 4 dell'articolo 3 del
decreto legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche ed
integrazioni di cui alla delibera della Giunta regionale n. 171 del
21 aprile 2017, risultano determinati, alla data del 31 dicembre
2016, in euro 2.988.738.998,77 secondo le risultanze che seguono:
Totale
somme
rimaste da
pagare
Gestione della 1.902.568.
competenza 709,19
Gestione dei 1.086.170.
residui 289,58
Residui attivi 2.988.738.
al 31/1/2016 998,77
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
Articolo 5.
Fondo di cassa
1. Il Fondo di cassa alla chiusura dell'esercizio finanziario 2016
è accertato in euro 724.856.609,15, come risulta dai seguenti dati:
Fondo di cassa all'1
gennaio 2016 838.855.172,
43
Gestione di Residui Competenza Totale
bilancio
Incassi
1.549.280.13 19.502.056.4 21.051.336.5
6,35 26,16 62,51
Pagamenti
1.835.408.13 19.074.795.0 20.910.203.1
6,32 33,01 69,33
Saldo della gestione di
bilancio +141.133.393
,18
Gestione di
tesoreria
Crediti di 31.669.779
tesoreria .765,86 31.553.231.5 116.548.212,
53,71 15
Debiti di 3.551.789. -
tesoreria 510,65 3.830.254.44 278.464.934,
4,74 09
Saldo della gestione di -
tesoreria 161.916.721,
94
Pagamenti per -
azioni 93.215.234,5
esecutive non 2
regolarizzate al
31 dicembre
Fondo di cassa al 31
dicembre 2016 724.856.609,
15
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Risultato di amministrazione
1. La gestione complessiva dell'esercizio finanziario 2016
evidenzia un risultato di amministrazione pari ad euro -
99.909.320,64, secondo le risultanze che seguono:
Fondo di cassa al 31 dicembre
2016 724.856.609,
15
Residui attivi +4.195.895.
664,22
Residui passivi -
2.988.738.99
8,77
Crediti di tesoreria
+1.840.305,4
8
Debiti di tesoreria -
735.003.548,
82
Fondo pluriennale vincolato per
spese correnti 512.248.44
8,09
Fondo pluriennale vincolato per
spese in conto capitale 763.034.55
9,66
Fondo pluriennale vincolato per
spese per incremento attività 23.476.344
finanziarie ,15
Totale Fondo pluriennale -
vincolato Spesa 1.298.759.35
1,90
Risultato di amministrazione al -
31 dicembre 2016 eur 99.909.320,6
o 4
2. Il disavanzo finanziario alla chiusura dell'esercizio
2016, considerate le quote accantonate e vincolate del
risultato di amministrazione, è accertato nella somma di
euro -6.099.560.466,09, di cui
Risultato di amministrazione -
al 31.12.2016 99.909.320,
64
Parte
accantonata
Fondo crediti di dubbia
esigibilità al 31/12/2016 67.901.259,
46
Accantonamenti residui
perenti al 31/12/2016 95.280.000,
00
Fondo rischi
contenzioso 103.552.170
,69
Fondo perdite società
partecipate 4.289.629,6
7
Totale parte accantonata -
271.023.059
,82
Parte vincolata
Vincoli derivanti da leggi e
dai principi contabili 192.163.435
,71
Vincoli derivanti da 2.777.871.
trasferimenti 599,45
Vincoli attribuiti dall'ente 2.591.690.
relativi al Fondo anticipazioni di 000,00
liquidità
Altri vincoli -
contratti 20.500.542,
derivati 78
Altri vincoli
3.373.162,6
4
Vincoli per quote di
cofinanziamento 106.030.947
,20
Totale parte -
vincolata 5.691.629.6
87,78
Parte destinata agli investimenti
36.998.397,
85
Totale parte destinata agli investimenti -
36.998.397,
85
Totale Disavanzo (parte -
disponibile) 6.099.560.4
66,09
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Situazione per natura fondi
1. Il disavanzo finanziario di euro 99.909.320,64 di cui
all'articolo 5, è così composto:
Disavanzo eu
finanziario ro 5.469.470.9
20,09
di cui
Fondi ordinari euro
della Regione 5.469.470.9
20,09
Avanzo eu
finanziario ro 5.369.561.5
99,45
di cui
Fondi non euro
regionali 2.777.871.5
99,45
Fondo euro
anticipazioni di 2.591.690.0
liquidità 00,00
Disavanzo finanziario
complessivo al 31 dicembre 2016 99.909.320,
64
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Risultati generali della gestione patrimoniale
1. La situazione patrimoniale della Regione al 31
dicembre 2016 è così determinata:
ATTIVITA'
- Attività finanziarie e 6.565.696.
ur 744,83
o
- Attività non e 774.058.18 7.339.754.
finanziarie ur 0,35 925,18
o
PASSIVITA'
Passività finanziarie eu 14.967.268
.. . ro .369,02
ECCEDENZA delle passività sulle attività e 7.627.513.
al 31 dicembre 2016 uro 443,84
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
di legge Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
l'anno 2016 . (n. 1344/A).
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
riguardo al rendiconto tenevo a far notare una cosa visto che noi
abbiamo appena votato dei debiti fuori bilancio che ammontano a
circa 110 milioni. Siccome una delle prescrizioni che hanno spinto
il procuratore Zingale ad impugnare il nostro bilancio è la mancata
previsione di una adeguata previsione al Fondo per i contenziosi,
che è circa 100 milioni previsti, se nell'anno prossimo dovesse
esserci una equivalenza di debiti fuori bilancio, già noi ci
ritroveremmo ad avere un buco di bilancio già acclarato, già
importante. Detto questo io ero uno dei firmatari di quella
pregiudiziale.
Quella pregiudiziale secondo me dovrebbe imporre a tutti i
deputati di questo Parlamento una grande cautela. Noi, quindi,
preannunciamo il voto contrario del nostro Gruppo.
DI GIACINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, onorevole collega, guardi che lei
ha detto qualche fesseria proprio poco fa da qui, perché di fatto
quello che stiamo coprendo sono circa 26 milioni, perché per 86
milioni già c'era la copertura negli anni precedenti, per cui noi
abbiamo utilizzato 26 milioni. Non dica che se l'anno prossimo sarà
la situazione, perché non ci può essere perché già 86 milioni erano
coperti.
Rendiconto generale della Regione per l'anno 2016. (n.1344/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
Approvazione del Rendiconto generale della Regione per l'anno 2016»
(n.1344/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Approvazione del Rendiconto generale della
Regione per l'anno 2016» (n. 1.344/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 67
Maggioranza 34
Favorevoli 42
Contrari 21
Astenuti 4
(L'Assemblea approva)
2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle legge regionali
9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche di norme.
(n. 1345/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario 2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle leggi
regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche di
norme . (n. 1345/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario 2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle leggi
regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche di
norme . (n. 1345/A) , posto al numero 3).
La Commissione è già insediata.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Residui attivi e passivi risultanti dal rendiconto
generale
1. I dati presunti dei residui attivi e passivi riportati
rispettivamente nello stato di previsione delle entrate e delle
spese del bilancio per l'esercizio finanziario 2017, sono
corrispondenti ai dati definitivi risultanti dal rendiconto
generale per l'esercizio finanziario 2016 rispettivamente in euro
4.195.895.664,22 ed in euro 2.988.738.998,77».
Comunico che all'articolo 1 sono stati presentati degli
emendamenti soppressivi.
Per essere chiari, gli emendamenti sono solo quelli del fascicolo
ed, in più, uno a firma del Governo il 9.4.
Comunico che la disposizione di cui al comma 6 dell'art. 8 del
disegno di legge n. 1276 - stralcio 1/A, già approvata
dall'Assemblea, trattandosi di norma avente contenuto tecnico è
stralciata ed inserita nel disegno di legge n. 1345/A, assestamento
di bilancio e di previsione per l'esercizio finanziario 2017 e per
il triennio 2017-2019 e modifiche delle legge regionali 9 maggio
2017 n. 8 e n. 9 - Abrogazione e modifica di norma.
L'Assemblea ne prende atto.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare per svolgere
la relazione sull'assestamento di bilancio.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, l'assestamento è un documento tecnico nel quale si
prendono le risultanze del rendiconto e se ne tiene conto
nell'ambito del bilancio di previsione che avevamo approvato il 29
aprile, quindi c'è una parte tecnica di ripresa dei risultati di
rendiconto per andare appunto a riassestare quello che era il
bilancio di previsione fatto.
Ci sono poi alcuni articoli che abbiamo fatto per tener conto di
alcune importanti emergenze che ci sono sul territorio, in quanto
in seguito alle richieste della Corte dei Conti, per la diversa
contabilizzazione dei residui di fatto si sono liberati 25 milioni
di euro, di questi 35 milioni ne andiamo a mettere, dopo le
modifiche fatte in Commissione, di fatto mi pare 23 alla fine,
sulle province e il resto invece vanno per le spese collegate alle
elezioni regionali che ci saranno il 5 novembre 2017.
In Commissione Bilancio si è definito un criterio di ripartizione
di queste maggiori risorse alle province che fosse un criterio di
tipo oggettivo e in particolare si prevede ti tener conto delle
entrate delle Regioni, quindi stiamo parlando delle entrate
tributarie meno le voci più significative che sono il costo del
personale, il costo del personale delle società partecipate, i
mutui, sia la parte in conto capitale che la parte in conto
interessi e il concorso alla finanza pubblica al netto delle somme
già stanziate.
Questo fa una differenza, un margine, un risultato, e in base a
questo vengono ripartiti 23 milioni fra le province, quindi questo,
lo dico perché poi verrà fuori la discussione non è un criterio
che va a premiare le province più virtuose, ma è un criterio che va
a premiare le province che sono in maggiori difficoltà, pensando al
fatto che si debbano pagare gli stipendi ai dipendenti, quindi di
fatto è un criterio che cerca di aiutare le province nel pagare gli
stipendi ai dipendenti sapendo che ci sono alcune province che già
da qualche mese non pagano gli stipendi.
Questa è stata una scelta che è stata fatta nell'ambito della
Commissione Bilancio e che ritrovate nell'articolo.
Altri interventi che sono previsti nell'assestamento, importanti,
cioè l'azzeramento dell'ultimo pezzettino di addizionale regionale
rimasta, noi avevamo già azzerato l'addizionale regionale
dell'Irap, avevamo portato con la legge si stabilità votata a fine
aprile l'addizionale irpef allo 0.027 per cento, dallo 0.50, con
questa legge andiamo a togliere dal 2019, anche quello 0.27 per
cento.
Per cui dal 2019, tutte le addizionali regionali, verranno
azzerate, ci sono altri interventi importanti che riguardano gli
anni successivi al 2017, quindi il 2018 e 2019. In particolare, si
va a dare stabilità agli stanziamenti previsti per gli enti locali,
quindi, portando a 340 milioni di euro gli stanziamenti per gli
enti locali anche per il 2018 ed il 2019. Questo per permettere
loro di avere la certezza delle risorse e, quindi, maggiore
confidenza.
L'altro emendamento governativo che va ad allocare risorse per
rinnovo contrattuale, perché inizialmente erano state stanziate
solo per il 2017.
Ma se non ci sono queste risorse oggi, non ci sono anche nel 2018
e 2019, non si può procedere con i rinnovi contrattuali. E questa è
un'altra modifica che andiamo a fare.
Poi l'altra cosa importante è che andiamo a mettere più risorse
alla SAS per tenere aperti i musei anche nei giorni festivi e
durante gli orari serali, nei periodi di ferie, quando abbiamo più
turisti che vogliono visitare i musei stessi.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Baccei, c'è un emendamento aggiuntivo - ed è l'unico che penso
interessi tutta l'Aula - che riguarda l'integrazione per 10 milioni
di euro del fondo, che si aggiungerebbero ai 6 milioni di bilancio
regionale per i lavoratori degli sportelli ai quali abbiamo fatto
intravedere la possibilità, dopo mesi di riunioni in V Commissione,
dopo che anche l'Aula più volte si è riunita per trattare questo
tema.
Io chiedo al Governo che si trovi la copertura finanziaria per
questi ulteriori 10 milioni, ed alla Presidenza dell'Assemblea di
estrapolare l'unico emendamento aggiuntivo.
Se gli altri colleghi sono d'accordo ad aprire una discussione,
inviterei il Governo a trovare la copertura finanziaria per questi
1700 lavoratori cosiddetti degli sportelli per le politiche attive
del lavoro.
Io, Presidente, ritengo che, se l'assessore Baccei è d'accordo,
questo può e deve essere fatto, perché - aggiungo - che in questa
Sicilia si può morire di burocrazia, nel senso che il Parlamento
approva norme che poi non vengano attuate regolarmente e si trovano
motivazioni perfette, inappuntabili.
Per cui, se non ci sono opposizioni in tal senso, io prego i
colleghi di essere d'accordo ad estrapolare un solo emendamento
aggiuntivo, quello per i lavoratori degli sportelli.
CORDARO. Presidente appongo la mia firma.
PRESIDENTE. Va bene. Tutti apponete le firme su questo
emendamento.
Lo invio al Governo perché trovi la copertura.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, so che vi fa piacere farmi fare la parte del cattivo. I
soldi a disposizione sono 35 milioni di euro, di cui una parte per
le elezioni, blindati dalla relazione e non si possono toccare.
Il resto è a disposizione dell'Aula.
Io soldi in più non ne ho, abbiamo trovato questi perché è stata
cambiata la copertura.
Se 91 siamo favorevoli, ci sono 35 milioni, meno quelli per le
elezioni, l'Aula è sovrana può decidere come ripartirli.
PRESIDENTE. In atto l'emendamento non ha copertura. Io l'ho
inviato al Governo ed il Governo mi deve dare la copertura.
GREGO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, così come
aveva anticipato l'onorevole Milazzo, si va cominciando a vedere
quello che doveva accadere.
Tutti siamo d'accordo a che agli sportellisti venga dato il
lavoro, a tutti 1700. Abbiamo fatto un'audizione in Commissione, ci
sono sei milioni di euro, e il bando è sei milioni di euro.
Ora, l'assessore Baccei ha svolto una relazione, e come impegno
aveva già preso posizione dicendo che emendamenti aggiuntivi non se
ne sarebbero discussi. Già ne abbiamo visto uno, Presidente
Ardizzone, che ha una certa pesantezza, perché è ovvio che tutti
vogliamo fare figura con questi millesettecento ex sportellisti.
L'assessore Baccei in questo caso è duro, dice la copertura è
questa, abbiamo trentacinque milioni, giustamente è un argomento
importante, e li leviamo da una parte per metterli da un'altra?
Penso che chiunque di noi ha degli interessi, ed è giusto che
questi interessi vengano salvaguardati.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, noi siamo nella fase di
approvazione dell'assestamento, è chiaro che è necessario dare
risposte a tutti. Sarebbe stato opportuno che il problema si fosse
sollevato in II Commissione o, comunque, nelle Commissioni
apposite. Presentare un emendamento senza copertura mette in
difficoltà l'Aula e il Governo.
Capisco, magari, che si parla all'esterno, e ognuno cerca di
sottoscrivere perché vuole dare soddisfazioni a tutti, però sarebbe
stato opportuno, ai fini di una buona legislazione, che la
discussione si fosse svolta in II Commissione, perché quando
l'assessore Baccei viene a dire "ci sono trentacinque milioni,
decidete voi", io chiaramente dovrò dichiarare inammissibile
l'emendamento, perché la copertura finanziaria me la darà
l'assessore Baccei. E' chiaro però che nessuno qua può giocare la
parte del buono e del cattivo, su questo siamo chiari tutti.
GRECO GIOVANNI. E lei, Presidente, glielo ricordo, lei ha preso un
impegno solenne, che si trattano emendamenti solo di carattere
tecnico. Si doveva fare un assestamento di bilancio tecnico.
PRESIDENTE. L'Aula è sospesa per un minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 17.14, è ripresa alle ore 17.15.)
La seduta è ripresa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la questione è molto chiara, c'è
un emendamento sul quale sono tutti d'accordo, sottoscritto da gran
parte dell'Aula. Il Governo sostiene che non c'è la copertura
finanziaria. Per cui io interpreto la volontà dell'Aula di dare
risposte a tutti, mi sembra più che evidente. Ma la copertura me la
deve dare il Governo e in atto non c'è.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, assessore Baccei, le volevo
ricordare che doveva essere un assestamento di bilancio tecnico.
Abbiamo accettato tutti, tutto il Parlamento, la distribuzione per
le province e i comuni. E nessuno sicuramente si lamenterà. Se
resta così, non ci saranno problemi, andremo lisci.
Però, dalla relazione che ha fatto l'Assessore Baccei, volevo
chiedere, per quanto riguardo il finanziamento in più alla SAS che
deve servire come ogni anno, lei mette una quota io non so se ha
detto la cifra non ricordo
BACCEI, assessore per l'economia. 900 mila euro.
GRECO GIOVANNI. Per caso in questi 900 mila euro è compreso pure
l'aumento delle ore per i lavoratori dell'ex Spatafora? Se mi dice
di sì mi da una notizia positiva. Se mi dice no, io le dico è
possibile che per questi lavoratori ci servono 200 mila euro, se
noi facciamo questo sforzo facciamo una cosa buona per i lavoratori
ex Spatafora. Può darmi questa risposta?
PRESIDENTE. Onorevole Greco, abbiamo capito tutti. Siccome
arriveranno tutte una serie di richieste, poi diamo la possibilità
all'Assessore Baccei, ma insieme alla Commissione che ha fatto un
gran lavoro di sintesi, di rispondere. Quello che sta succedendo in
Aula adesso, non è corretto sulla base di quello che ci siamo
detti. Avevamo detto di approvare gli atti contabili, c'è stata
una maturazione in Commissione di tutto questo, arriviamo qua con
tutta una serie di emendamenti che stravolgono. Non è più un
assestamento tecnico come si era detto. Questo è il dato
fondamentale.
GRECO GIOVANNI. E questo non è da parte nostra
PRESIDENTE. Lei correttamente dice: se c'è questo, ci sono anche
gli altri.
GRECO GIOVANNI. No anche gli altri. Eliminiamoli tutti così
andiamo approvare l'assestamento di bilancio.
MAGGIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAGGIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, già in Commissione
Bilancio era stata posta la questione relativamente ai lavoratori
degli ex sportelli multifunzionali. E tra l'altro, vorrei ricordare
qui, a questa Assemblea, che il problema è sì dei lavoratori, ma il
problema reale è che in questa Regione da mesi, da anni, non si
erogano politiche attive per il lavoro. E questo è davvero grave,
grave, grave per tutti quei lavoratori che finora non ne hanno
fruito.
Il problema è stato posto e il Presidente della Commissione lo può
dire.
Onorevole Presidente, dopo di che qui, lungi da me, ma credo da
tutti i colleghi, di volere scatenare la guerra fra i poveri,
perché capisco che è difficile togliere le risorse alle ex
Province, ma io dico facciamo quella riflessione che richiesta in
Commissione bilancio non è stata fatta, per vedere da dove è
possibile trovare questi dieci milioni che permetterebbero, con i
sei milioni che già abbiamo stanziato in Finanziaria, e che finora
non hanno trovato pratica ed attuazione, l'avvio di quelle attività
e nel frattempo arriverebbero gli altri dieci milioni per
continuare l'attività. Politiche attive per il lavoro, la Sicilia
perde continuamente risorse per non erogare le politiche attive per
il lavoro.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto
chiedo di fare allontanare i colleghi dai banchi del Governo,
perché non penso che la materia non sia una materia importante e
non necessiti dell'attenzione da parte dei singoli assessori.
Allora Presidente, vediamo se riesco a mettere ordine almeno
dentro la mia testa. Prima di esprimerci sul contenuto di un
emendamento aggiuntivo io vorrei attenzionarle un fatto. Se
accogliere un aggiuntivo o meno con o non eccezione. Perché qua si
dà per scontato che un singolo deputato prenda la parola su un
argomento serio, sul quale ora io entrerò nel merito.
Ma il tema è Presidente: ora, tra pochi minuti, verrà un altro
deputato e solleverà il problema della fame nel mondo, e prenderemo
un altro aggiuntivo? Poi solleverà il problema dei minori e
prenderemo un altro aggiuntivo? E arriveremo dove le ho detto io,
Presidente Al famoso missile clientelare Arriveremo là. Perché
già tutto quello che si doveva incassare si sta incassando. Ed ora
ognuno prenderà la parola e candidamente dirà che ci sono i bambini
che muoiono di fame, che si sono i forestali che hanno bisogno.
Tutte argomentazioni serie, ma bisogna pianificarle con grande
serietà.
Andiamo nel merito della questione Presidente, una proposta che
arriva proprio da Panepinto, che è componente della Commissione
bilancio, che sa la condizione di quella proposta. E' demagogia
Lui i discorsi li conosce Le difficoltà le conosce bene,
Presidente Presidente, non pensate che pur 41 o 42 andrete avanti
così, con questa disinvoltura, perché sono pronto a fermare tutto
fisicamente. Non è ammissibile Lei ha un patto con l'Aula Lei ha
un patto, salvaguardare la Regione Non salvaguardare i deputati
Lei ha il dovere di intervenire nel merito dell'emendamento.
E chi è contro gli sportellisti? Nessuno è contro gli
sportellisti Però, assessore Baccei, prima fa una relazione e dice
intanto è inconcepibile, nel merito dell'assestamento .
L'assessore Baccei è impegnato, parla con Renzi, gli starà
elencando tutti i suoi successi. Dovrà dirlo agli sportellisti.
Perché dopo quattro mesi di Commissione bilancio che si riunisce
arrivano qua Baccei, Panepinto e tutta la squadra facendo finta che
il problema è di ora Lo sapevate qual è il problema, Presidente
Vinciullo Si sa che non ci sono i 10 milioni per gli sportellisti
Con quale faccia ci venite qua dentro? Con quale faccia l'avete
fatta questa proposta? Vergognatevi
Li volete prendere in giro, gli sportellisti Perché lo sapete che
non c'è un euro E l'assessore Baccei cosa dice Premieremo le
Province con maggiore difficoltà . Traduciamolo in italiano:
premieremo le Province con le maggiori porcate . Perché se sono
arrivate a questo punto voi discriminate le Province virtuose e
favorite le Province che hanno fatto i disastri. Questo state
facendo. Sorvoliamo anche questo. Continua Baccei, spiega
l'assestamento e dice: l'assestamento è strutturato in due
tronconi: le elezioni e chi non può votare a favore di queste
risorse , rischiamo di avere ancora questo Governo per qualche
altro periodo, ma io sono disposto a mettere mani in tasca se i
soldi non dovessero essere trovati.
E dall'altro i soldi per le province, dice l'assessore, necessari
per i dipendenti e cose Ora appena l'onorevole Panepinto esce il
coniglio dal cilindro, l'assessore Baccei come se ne esce?
L'assessore Baccei doveva dire sono inamovibile su questo
documento proposto all'Aula Se togliete un euro mi dimetto e
invece cosa dice fate quello che volete
Io non so da dove viene di preciso l'assessore Baccei, ma in una
Regione seria, in un Parlamento serio non si dice perché la
proposta che fa il Governo questa Ora la deve difendere Deve dire
all'onorevole Panepinto quante volte te l'ho detto in Commissione
Bilancio che non c'è un euro E fra poco uscirete altri
emendamenti aggiuntivi da campagna elettorale, altri aggiuntivi E
io le dico, Presidente, glielo prometto, fermerò l'Aula
fisicamente
Fermatevi e non vi vergognate più e non andate oltre perché poi
non c'è un limite, Presidente, non c'è un limite Hanno la faccia
tosta E allora lei, Presidente, che ha salvaguardato l'Aula per
cinque anni, non la faccia perdere per gli ultimi due mesi
PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per due minuti.
(L'Aula sospesa alle ore 17.26, è ripresa alle ore 17.29)
La seduta è ripresa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ristabiliamo un attimo l'ordine,
perché si è iniziato a parlare su un emendamento che non ha
copertura finanziaria, quindi inammissibile Ognuno ha detto quello
che ha ritenuto opportuno, ora in fase di discussione potrete
intervenire.
Si è parlato di un emendamento aggiuntivo, debbo dare atto a tutti
gli interventi che ci sono stati, sostanzialmente che non darò la
possibilità di inserire emendamenti aggiuntivi che non sono stati
condivisi dalla Commissione.
Ora, quindi, quell'emendamento del quale ognuno ha parlato
sostanzialmente è un emendamento inammissibile per mancanza di
copertura finanziaria.
Si riprende l'esame dell'articolo 1.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
intervengo sull'articolo 1 per quanto riguarda gli emendamenti
della tabella b). Fermo restando che questo Governo, in primis con
il Presidente Crocetta, ha dato possibilità almeno in questi
quindici, sedici mesi a venire, ai ragazzi, e li ha pure
calmierati, perché ha detto loro di non preoccuparsi perché stavano
risolvendo il problema. Mi riferisco agli sportellisti, dove almeno
diciotto mesi fa si parlava di sei milioni - che ci sono, perché lo
vedo che ci sono - a disposizione, e poi chiedono dieci milioni,
non per andarsene in ferie, ma per dare la possibilità a questa
categoria di persone, che si aggancerebbero ai Fondi sociali
europei; se non abbiamo da qua a fine anno questa somma disponibile
non si potranno fare più progetti e nulla, e questa gente se ne
andrà a casa, a patire la fame.
Questa è una cosa, dopo tutte le promesse, e dopo una legge che
abbiamo votato, la n. 8 del 2017, segnatamente all'articolo 13,
dove avete promesso a tutti i manifestanti - alcuni dei quali ad
oggi stanno ancora facendo lo sciopero della fame - che avrebbero
dovuto ritornare a lavoro, tenendo presente anche che questo
servizio è un servizio importante e che a livello nazionale le
Regioni ottemperano a quelli che sono gli obblighi della formazione
e a tanti altri servizi utili a portare avanti le problematiche
della Regione siciliana in questo settore.
Presidente Crocetta, questo l'ha promesso o non l'ha promesso?
Quando sono venuti, per quanto riguarda i diversamente abili, si è
affrontato il problema ed è stato pure in parte risolto. Queste
persone hanno bisogno, non in quanto diversamente abili, ma in
delle persone che non hanno futuro, che non hanno come mangiare,
cosa ci trova di abilità ? Io li equiparo ai diversamente abili
Non è pensabile non trovare dieci milioni per queste persone, dopo
che avete votato il Rendiconto della Regione con tanti debiti fuori
bilancio e avete dato la possibilità, giusta, a tante imprese, di
racimolare e riprendere soldi, dopo tanti anni.
Questa è veramente maleducazione Non potete rimanere inermi
Voglio ricordare al Presidente Crocetta quando con l'Assessore
Baccei si è recato a Roma per siglare un accordo che portava nelle
casse nazionali, rinunciando a undici miliardi di residui attivi,
rinunciando ai ricorsi della Corte Costituzionale, e quando avete
detto che in quel momento sarebbe ripartita la Sicilia. No,
ripartite voi E lasciate fuori tutti quelli che in questo momento
non hanno la possibilità, voi gliel'avete data, gliel'avete
promessa. Vi potete e vi volete pure ricandidare
Presidente, si candidi, che aspettano tutti di votarla, la
voteranno tutti
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'articolo 1.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo fatto
prima appello ad un senso di responsabilità, si è detto di una
disponibilità a rimanere in Aula per alcuni documenti a partire dal
rendiconto, continuando per l'assestamento di bilancio, si è fatto
appello da parte del Presidente della Commissione all'Aula affinché
potessero mantenersi degli impegni presi da parte del Parlamento e
del Governo.
Io vorrei dire una cosa, Presidente della Regione con questi
operatori, ma non soltanto con i lavoratori degli sportelli
multifunzionali, ma per i destinatari di questi interventi della
politiche attive del lavoro, e mi riferisco ai tanti giovani che
non trovano lavoro, mi riferisco alle start up, mi riferisco alle
attività di orientamento, mi riferisco a quei progetti che dovevano
essere realizzati in seno ai servizi sociali territoriali
attraverso l'utilizzo di questi operatori, con questa tipologia di
progettualità, Presidente della Regione, non soltanto sono stati
presi degli impegni da parte del Governo, ma non degli impegni come
quando si fa una promessa, perché mi guarderei bene dal dire una
cosa del genere. Nessuno ha mai fatto promesse, tanto meno il
Governo, ma sono stati presi degli impegni in ambito istituzionale.
Che cosa voglio dire, arrivando ad un certo punto rispetto alle
politiche attive del lavoro il Parlamento è stato chiamato ad
approvare un disegno di legge, una norma rispetto alla quale
trasversalmente il Parlamento tutto si è espresso, quella norma
prevedeva, Presidente Crocetta, non soltanto una copertura
finanziaria attraverso sei milioni di euro, ma prevedeva l'utilizzo
di fondi ministeriali e fondi comunitari, che andavano ad essere
utilizzati per l'avvio della progettualità.
Lei ricorderà, abbiamo fatto i conti prima in Commissione Lavoro,
poi in Commissione Bilancio, e si arrivava ad avviare e garantire
la progettualità per x tempo, arrivando ad un certo punto i
dirigenti dell'amministrazione regionale hanno posto del paletti,
Presidente della Regione, e non sto dando responsabilità al
Governo, sto parlando dell'eccellenza della burocrazia di questa
amministrazione regionale. Cosa hanno detto i dirigenti, queste
somme dovrebbero passare all'audit preventivo della Corte dei
Conti, facendo riferimento ai fondi ministeriali e ai fondi
comunitari, per cui ci troviamo nella difficoltà di poter avviare
queste progettualità, e mi consta addirittura che le fu fatta la
proposta di restringere il numero degli operatori, facendo una
selezione per un numero minore di dipendenti, credo 184
probabilmente, per arrivare a far partire un progetto, ma in
maniera evidentemente monca, perché con 184 operatori, capite bene
che parlare di politiche attive nel lavoro, nell'ambito del
potenziamento dei centri per l'impiego era ovviamente cosa da poco,
allora fu fatta la legittima scelta da parte del Governo regionale,
trasferita poi ai Capi gruppo, di mantenere coesa l'intera platea
dei 1.700 dipendenti.
Ora la proposta qual è, Presidente della Regione, Presidente
dell'Assemblea, la proposta è di fare riferimento ad un ulteriore
fondo di dieci milioni di euro, per poter garantire la start up per
almeno quattro mesi, per l'intera platea, creando poi le condizioni
per poterne dare continuità, io sono convinto di una cosa, che un
dirigente che non da alla linea di indirizzo di un Governo o se ne
va o si ritrova dinanzi ad un Governo che non ha l'autorevolezza
di dirgli quello che deve fare, perché in altri tempi, Presidente
della Regione, qualunque altro Presidente della Regione avrebbe
detto al suo dirigente: Cara dottoressa, ascolta, c'è la legge,
c'è la copertura finanziaria, o fai il provvedimento e ti assumi la
responsabilità, ti fai una bella copertura assicurativa o,
purtroppo, io ad interim sono costretto a ritirarti l'incarico .
Quindi, Presidente della Regione, oggi il Parlamento si trova a
dover mettere delle pezze su una vicenda che io mi rendo conto non
dipendono dal Presidente della Regione, tant'è che la stessa
maggioranza le sta procurando una norma, non l'ha proposta né
Figuccia né nessun altro deputato dell'opposizione, l'ha proposta
un parlamentare della maggioranza.
A lei, visto che il dirigente ha posto il carro davanti ai buoi,
dicendo di temere provvedimenti dalla Corte dei Conti, a mio avviso
stando fuori luogo, perché, ovviamente, nel momento in cui il
Ministero prima o la Comunità europea dopo ci danno i fondi che
sono disponibili, noi non avremo forse neanche bisogno di fare
riferimento a questi dieci milioni di euro, perché la copertura
finanziaria c'è, perché la norma l'ha prevista, perché il Fondo
ministeriale c'è e perché il fondo comunitario c'è, Presidente
della Regione.
CROCETTA, presidente, della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Mi ero iscritto a parlare prima io
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, quando chiede di parlare il
Govern,o ha la precedenza. Se il Governo mi chiede di intervenire è
chiaro che ha la precedenza, poi se il Presidente Crocetta dice che
vuole sentire l'onorevole Cordaro per carità nulla osta.
Onorevoli colleghi, Presidente Crocetta mi scusi, un chiarimento
per l'Aula: tutti gli emendamenti aggiuntivi sono tutti
inammissibili per mancanza di copertura finanziaria, gli unici
emendamenti sono quelli soppressivi o qualcuno di carattere tecnico
già inseriti nel fascicolo.
Per cui ci stiamo parlando addosso, ognuno si svolge il proprio
ragionamento, però ci stiamo parlando addosso, tanto per parlare
all'esterno.
Dobbiamo essere chiari e onesti intellettualmente, gli unici
emendamenti sono quelli nel fascicolo e sono soppressivi di
carattere tecnico, per cui noi nel giro di mezz'ora possiamo
chiudere con il voto finale sull'Assestamento di bilancio e, con un
po' di buona volontà e di buon senso, ripartire col collegato.
CROCETTA, presidente della Regione. Io con schematismo, con molta
semplicità e chiarezza voglio esprimere la vicenda degli
sportellisti.
In atto per gli sportellisti sono stanziati circa novanta milioni
di euro. Questi novanta milioni sono così articolati: sei milioni
sono fondi regionali, il resto sono fondi europei che sono
sottoposti ad alcune discipline.
Debbo rappresentare che anche i fondi regionali sono sottoposti ad
alcune discipline, per cui probabilmente non so se incrementando
immediatamente le risorse noi poi riusciamo a risolvere il problema
immediato del lavoro.
Di questi novanta milioni, ben venti milioni sono stati fatti con
l'avviso che ha selezionato delle APL. Diciamo che,
realisticamente, in questo momento ci potrebbe essere lavoro per
quasi metà degli sportellisti se andassero a lavorare nelle APL, ma
dalle dichiarazioni che mi vengono dall'Assessorato sembrerebbe che
il personale che viene chiamato da questi enti privati che hanno
fatto la domanda, non ci vuole andare, perché devono andare tutti
al CIAPI.
Per cui venti milioni di euro in pratica non serviranno a coprire
il lavoro degli sportellisti ma di altri lavoratori che dovranno
essere assunti visto che gli sportellisti non ci vanno, perché
debbono andare al CIAPI.
Per essere chiaro: in un Paese normale, per esempio in Germania,
per esempio in Inghilterra, quando uno si rifiuta di andare a fare
un lavoro, rinuncia ad avere qualsiasi altro tipo di lavoro e
invece no Loro debbono andare al CIAPI, nonostante ci sia la
possibilità di fare partire il progetto. Ci sono quindi queste
aggiudicazioni che noi abbiamo fatto, inutili
Andiamo avanti. Per carità, abbiamo fatto noi la legge sul CIAPI
ma nel frattempo accettalo un lavoro. La logica vorrebbe
FIGUCCIA. Non li hanno mai chiamati
CROCETTA, presidente della Regione. Verifichiamo questo A me
dicono che li hanno chiamati, se poi non li hanno chiamati, avranno
ragione loro però se li debbono chiamare . Intanto sai 1700 volete
spartiri in tutta a Sicilia, con tutto chiddo che ci si misi in
cappo, alla fine è megghiu che ci livati manu in termine
elettorali.
Allora, andiamo a noi. Potremmo fare un punto per vedere come
attivare questo progetto nelle more che partono gli altri progetti.
Con i sei milioni di euro si è fatto un progetto che riguarda 180
lavoratori per 14 mesi. Non è che se noi ce li mettiamo dieci sono
immediatamente spendibili - per essere chiari - perché non è che il
fatto che siano fondi regionali li esime dagli obblighi di
trasparenza che noi abbiamo, perché per quei dieci milioni bisogna
fare i progetti esecutivi, le schede, la selezione del personale, e
quindi passerebbero comunque dei tempi.
Ora, per carità, noi già ci siamo impegnati, io ho incontrato
l'altro giorno il CIAPI che ci sta consegnando già i progetti
esecutivi per altri 60 milioni di euro. Però, se noi avessimo la
possibilità di trovare anche delle risorse aggiuntive per estendere
la platea, ma non risolveremmo per tutti i 1800, qualsiasi cifra ci
mettiamo se non partono dei mega progetti in grado di fare partire
questi propositi.
Ci sono delle difficoltà sulle APL? Considerato che gli enti sono
stati selezionati vediamo dove sono queste difficoltà e vediamo di
fare partire nel frattempo il lavoro. Il CIAPI a settembre ci
consegnerà già i progetti che possono essere inviati alla Corte dei
Conti per la partenza degli sportelli, per carità anche a me
farebbe piacere se riuscissimo a farli partire a settembre invece
di farli partire a novembre, per esempio.
Andiamo avanti. Il tema quindi diventa, come cercare di vedere?
Vediamo di fare un punto, per carità se poi si trovassero delle
risorse, ma questo da dove li tagliamo, perché non è che una
manovra di assestamento si improvvisa, di 10 milioni, in Aula.
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. Onorevole Lentini Onorevole Milazzo Onorevole
Figuccia Facciamo concludere il Presidente, non è modo di andare
avanti.
CROCETTA, presidente della Regione. Difatti ci abbiamo messo 90
milioni, va bene? Perché l'unico modo per risolvere il problema,
come lo dite voi, era quello di stabilizzarli quei lavoratori
Facciamola la legge di stabilizzazione, tanto ce la impugnano, li
prendiamo in giro per la campagna elettorale, perché quello sapete
fare benissimo, alcuni di voi, altri sono più seri, altri sono più
seri e dicono la verità ai lavoratori. E' inutile che li prendete
in giro, verrebbe impugnato, ma intanto la campagna elettorale si
fa tranquilla.
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.51, è ripresa alle ore 17.53).
La seduta è ripresa.
CORDARO. Chiedo di palare sull'articolo 1.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che
questa legislatura sta finendo nella stessa maniera in cui è
cominciata, purtroppo
In realtà, vede, Presidente Crocetta, spero che la prossima
legislatura, cominci in maniera più dignitosa.
Questa legislatura è iniziata con una compravendita di deputati,
che ancor prima di insediarsi, essendo stati eletti da una parte,
sono passati da un'altra parte per costituire una maggioranza che
Lei in realtà, sempre ricattato e ricattabile non ha mai avuto.
Capisco che il profilo poteva essere diverso, ma non è stato,
perché un Presidente della Regione che non ha la maggioranza,
invece che cercare di raccattare deputati in un odioso e
inammissibile, mercato delle vacche, più modestamente avrei fatto
così, chiesto alle forze moderate, che pure avevano perso, di
sedersi attorno ad un tavolo per fare una maggioranza d'Aula su dei
punti programmatici precisi.
Vedete, cari colleghi - lo dico adesso per quello che accadrà da
qua a qualche mese. Chiunque dovesse vincere in un sistema
tripolare potrà tutt'al più arrivare a trenta, trentadue deputati
su settanta.
Non avere avuto il coraggio di mettere mano alla legge elettorale
significherà chiunque vincerà dover cercare, nella prossima
legislatura, una quadra che non si troverà nelle urne perché
nessuno arriverà ad avere trentasei deputati ma sarà necessario,
anche in quel caso, lo dico ai pasvaran di facebook che oggi
incitano il candidato di destra piuttosto che quello di sinistra, a
tagliare fuori Tizio piuttosto che Caio
Vorrei spiegare a questi oltranzisti della rete che la Sicilia ha
bisogno di buon senso.
Io spero che gli elettori abbiano buon senso, spero che, intanto,
vadano a votare e spero che scelgano per il meglio.
Spero soprattutto che il sentimenti del voto che il 5 novembre
accompagnerà la Sicilia non sia quello di questa seduta d'Aula,
perché, Presidente, lei ha parlato di numeri che purtroppo non ci
sono per la semplice ragione che i fondi europei non sono nella
disponibilità né mia né sua né del suo Governo.
Lei ha parlato di 90 milioni virtuali e ci ha, soprattutto, omesso
di dire che fine ha fatto l'utilizzo dei 6 milioni reali che erano
stati disposti per legge a favore dei lavoratori degli ex sportelli
multifunzionali.
Lei ha ancora una volta provocato l'Aula, Presidente, glielo dico
sommessamente, perché ha detto che questo emendamento sarebbe stato
presentato per fare campagna elettorale, cosa nella quale un
indistinto noi saremmo bravi.
Ha dimenticato, Presidente, che la proposta viene dal vice
capogruppo del suo partito, del PD, onorevole Panepinto che ha
fatto, in ritardo - non c'è stato in questi anni, è arrivato oggi,
è arrivato fuori tempo massimo, ma lei preso dalla sua foga ha
dimenticato ed ha attribuito un'iniziativa, che era tutta del PD,
quella di presentare un emendamento senza copertura finanziaria ad
un assessore del suo Governo perché costui potesse dire che non
c'era la copertura medesima, è tutta un'operazione vostra, nella
quale noi non entriamo e quando dico noi questa volta non è
indistinto, mi riferisco alle forze democratiche che hanno
rappresentato in questi cinque anni, mai strumentalmente,
l'opposizione in quest'Aula.
Vede Presidente Crocetta, lei ha preso tanti impegni e ne ha
mantenuti pochi o niente, soprattutto per quanto riguarda il mondo
del lavoro, la formazione, quindi un indistinto mondo - questo sì -
del lavoro, che è stato trattato veramente a pesci in faccia, in un
momento sociale così drammatico per la nostra terra.
E quello che è peggio è che lei ha avuto al suo fianco un
assessore regionale per il bilancio che ha dimostrato di avere
nessuna empatia né con la Sicilia né con i Siciliani, un assessore
per il bilancio che non si è mai calato in quelli che erano i
drammi sociali della Sicilia e che si è fermato a fare il
ragioniere, dicendo alla fine con una scrollatina di spalle, che i
soldi non c'erano e che, quindi, la soluzione poteva essere quella
di toglierli alle province, cioè ad altri lavoratori, ad altra
gente che rischia di essere buttata in mezzo alla strada piuttosto
che agli sportellisti, al mondo della formazione, al mondo
dell'emergenza, al mondo della fame che avete contribuito a creare.
Presidente Ardizzone, lei ha deciso, devo dire sotto il profilo
concettuale io accetto la sua decisione, di dichiarare
inammissibili tutti gli emendamenti aggiuntivi.
Questo modus operandi di alcuni colleghi parlamentari della
maggioranza è stato, e per quanto mi riguarda rimane, sgradevole.
Soprattutto perché, ancora una volta, non ci si è resi conto che la
partita era tutta interna al PD, cioè al partito del Presidente
della Regione, e non ci si è resi conto che probabilmente in questi
cinque anni, mi rivolgo, questa volta sì, al PD e soprattutto agli
uomini che più rappresentano il PD, che probabilmente il Presidente
Crocetta ha giocato, gioca e giocherà una partita diversa dalla
vostra.
Per tutto questo, signor Presidente, io credo, e concludo, che noi
non potremo votare questo Assestamento. Non lo potremo votare per
la semplice ragione che una volta approvato il Rendiconto noi
avremmo immaginato che con l'ultima manovra finanziaria di questa
Legislatura, questa maggioranza e, soprattutto, il Governo si
sarebbe sforzato di dare risposta alle emergenze sociali.
Sarebbe facile, ad esempio, Presidente Crocetta, dire che per i
supporti informatici della Presidenza della Regione sono appostati
ben sette milioni, - sette milioni -, ne stiamo cercando dieci. La
norma è stata dichiarata inammissibile. Io resto fermo al fatto
che, se veramente avessimo avuto degli uomini che hanno a cuore le
sorti della Sicilia, questi soldi, queste somme, come tanti altri,
sarebbero stati trovati.
Prendo atto del vostro distacco dalle emergenze sociali siciliane,
prendo atto della vostra assoluta ignavia, bene che possa essere
rispetto alla disperazione dei siciliani, sono sicuro, caro
Presidente Crocetta, che anche i siciliani hanno preso e
prenderanno atto di tutto questo.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento soppressivo 1.1, a firma
Greco Giovanni ed altri.
GRECO GIOVANNI. Facciamo come al Senato, signor Presidente. Si
chiudano le porte e ci contiamo.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, non siamo al Senato. Quando diventerà
senatore, lei invocherà il Regolamento che c'è al Senato e potrà
chiedere che vengano chiuse le porte.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Presidente
dell'Assemblea, Presidente della Regione, Assessori, onorevoli
colleghi. Il tema, per quanto riguarda gli sportellisti, era stato
discusso in Commissione Bilancio , così come aveva detto
l'onorevole Di Maggio. E' stato proprio l'onorevole, insieme ad
altri colleghi e al presidente Savona, a sollevare in Commissione
Bilancio il problema relativo al mancato utilizzo delle risorse
che erano state stanziate e, soprattutto, al fatto che nonostante i
sei milioni gli interventi che riguardavano gli ex sportellisti non
erano ancora stati attuati.
In particolare, Presidente Ardizzone e Presidente della Regione,
colpiscono alcune dichiarazioni che sono state rese dall'Autorità
di gestione. Perché, vedete, la Commissione non si è limitata
soltanto a discutere, ha convocato il dirigente dell'assessorato
all'istruzione ed alla formazione professionale, nella qualità di
Autorità di Gestione.
L'Autorità di Gestione ha predisposto una risposta alle richieste
che sono pervenute da parte della Commissione, ed al Presidente
Crocetta, se l'onorevole Formica consente di potere un attimo
dialogare, vorrei sottoporre un passaggio. E' un passaggio
veramente preoccupante firmato proprio dal dott. Gianni Silvia
nella funzione di Autorità di Gestione dei Fondi. Verso la parte
finale della nota il dott. Silvia così si esprime: Come ampiamente
dimostrato, dunque, le risorse del PO FSE Sicilia 2014-2020 per
finanziare gli interventi rivolti agli ex sportellisti, sono state
già individuate e da ultimo confermate con la citata delibera di
Giunta n. 244/2017, pertanto, in questa fase occorre soltanto
procedere all'attivazione delle azioni già programmate da parte dei
Dipartimenti competenti, in particolare Dipartimento lavoro e
Dipartimento Famiglia.
Si precisa, inoltre, che in base a quanto definito nell'Accordo di
Partenariato nel Regolamento UE le risorse allocate nell'Asse 3
devono essere utilizzate per il conseguimento dei risultati attesi
e obiettivi specifici connessi all'istruzione e alla formazione, e
pertanto, in considerazione di tale contesto normativo, tale
destinazione è da intendersi vincolata e non modificabile mediante
normazione regionale. .
Pertanto, signor Presidente, la vorrei richiamare un attimo a
quello che dice il suo Dirigente dell'Autorità di Gestione, il
quale ammette che vi sono queste risorse, che queste risorse non
vengono utilizzate dall'Assessorato al lavoro, perché qui la
formazione e l'istruzione non c'entrano nulla, sia chiaro questo.
Perché, ripeto il dott. Gianni Silvia firma nella qualità di
Autorità di Gestione. A lei Presidente della Regione, affido la
nota del suo funzionario così come ne lascio una copia al
Presidente dell'Assemblea, in maniera tale che il Governo si possa
esprimere.
Ci sono le risorse come dicono i dirigenti? Allora perché non si
parte? Non ci sono le risorse? Allora è chiaro che dobbiamo
individuare immediatamente un percorso, da qui alla prossima
possibilità legislativa, per inserire le risorse che mancano. Da
questa nota, signor Presidente, sembra che ci siano le somme.
Allora è ancora peggio. Se ci sono le somme e non vengono
utilizzate le cose sono due: o l'Assessore e il Direttore non sono
in grado di utilizzarle, o tutte e due vengono immediatamente
revocati e si nomina un altro Assessore, un altro dirigente
generale che sia in grado di utilizzare le risorse. Perché la cosa
grave è che le risorse ci sono, vengono attestate e la gente sta
morendo di fame. Ricordo che da oltre quindici giorni sono qui
sotto a fare lo sciopero della fame e a fare una serie di
iniziative che certamente non fanno bene né agli interessati, né
soprattutto all'immagine complessiva della Regione.
Pertanto consegno ai commessi, Presidente Ardizzone, Presidente
Crocetta, due copie di questa nota affinché ognuno le abbia e possa
intervenire immediatamente per adeguare l'andamento
dell'Assessorato a quelle che sono le dichiarazioni rese
dall'Autorità di gestione.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 1.
GRECO GIOVANNI. Ritiro la richiesta di verifica del numero legale.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Fondo di cassa all'inizio dell'esercizio finanziario
2017
1. Il Fondo di cassa all'inizio dell'esercizio finanziario 2017 è
determinato in euro 724.856.609,15.»
All'articolo 2 è stato presentato l'emendamento soppressivo 2.1 a
firma degli onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
dell'articolo.
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Saldo finanziario dell'esercizio precedente
1. Il saldo finanziario del Rendiconto generale per l'esercizio
finanziario 2016 risulta negativo per complessivi euro
99.909.320,64. Tale saldo finanziario, composto dal risultato di
amministrazione negativo dei fondi regionali pari ad euro
5.469.470.920,09 e dal risultato di amministrazione positivo dei
fondi non regionali pari ad euro 5.369.561.599,45, è rideterminato,
per effetto dei vincoli e degli accantonamenti di cui agli articoli
4 e 5, in complessivi euro 6.099.560.466,09.»
All'articolo 3 è stato presentato l'emendamento soppressivo 3.1 a
firma degli onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
dell'articolo.
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Quote vincolate
1. L'importo complessivo delle quote vincolate del risultato di
amministrazione è definitivamente determinato in euro
5.691.629.687,78, di cui euro 2.777.871.599,45, riferiti ai
trasferimenti extraregionali, euro 2.591.690.000,00 relativi alle
anticipazioni di liquidità ex D.L. n. 35/2013 e successive
modifiche ed integrazioni, euro 192.163.435,71 relativi ai vincoli
derivanti da leggi e dai principi contabili, euro 20.500.542,78
relativi a vincoli per rischi connessi ai contratti derivati, euro
106.030.947,20 relativi alle quote di cofinanziamento dei Programmi
comunitari e di altri Progetti nazionali e comunitari ed euro
3.373.162,64 quale quota non impegnata dei debiti fuori bilancio
riconosciuti con la legge regionale 5 dicembre 2016, n. 24.».
All'articolo 4 è stato presentato l'emendamento soppressivo 4.1 a
firma degli onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
dell'articolo.
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Quote accantonate e quote destinate agli investimenti
1. L'importo complessivo delle quote accantonate del risultato di
amministrazione è definitivamente determinato in euro
271.023.059,82, di cui euro 67.901.259,46 per Fondo crediti dubbia
esigibilità determinato sull'ammontare dei residui attivi
definitivi al 31 dicembre 2016, euro 95.280.000,00 per
accantonamento residui perenti al 31 dicembre 2016, euro
103.552.170,69 per fondo rischi contenzioso ed euro 4.289.629,67
per fondo passività potenziali relative a perdite da società
partecipate.
2. L'importo complessivo delle quote vincolate agli investimenti,
definitivamente determinato in euro 36.998.397,85, è destinato al
cofinanziamento dei Programmi comunitari e di altri Progetti
nazionali e comunitari, nonché per il finanziamento di progetti di
carattere infrastrutturale, ambientale e/o indirizzati alla ricerca
di acque dolci nei limiti delle somme di cui al comma 2
dell'articolo 5 della legge regionale 5 dicembre 2016, n. 24 non
impegnate nell'esercizio 2016.
All'articolo 5 è stato presentato l'emendamento soppressivo 5.1 a
firma degli onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
dell'articolo.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 9 maggio
2017, n. 8
1. All'articolo 3, comma 4, della legge regionale 9 maggio 2017,
n. 8, le parole da Gli enti regionali a ivi previste sono
sostituite dalle seguenti: Le risorse finanziarie di cui
all'Allegato 1 - parte A nonché quelle destinate ai Consorzi di
bonifica sono utilizzate, per una quota non inferiore all'uno per
cento da iscrivere in un apposito capitolo del dipartimento
bilancio e tesoro, .
2. L'articolo 3, comma 10, della legge regionale 9 maggio 2017,
n. 8 è come di seguito sostituito:
10. A seguito della sottoscrizione dell'Accordo tra lo Stato e
la Regione del 12 luglio 2017 per l'adeguamento delle norme di
attuazione dello statuto della Regione Siciliana alle modifiche
intervenute nella legislazione tributaria sono ripristinate le
autorizzazioni di spesa di cui al medesimo Allegato 2. .
3. L'articolo 3, comma 13, della legge regionale 9 maggio 2017,
n. 8 è come di seguito sostituito:
13. L'articolo 11, comma 8, lett. d) della legge regionale 13
gennaio 2015, n. 3 è abrogato. .
4. Disposizione stralciata dalla Presidenza dell'Assemblea ai
sensi dell'art. 7 del Regolamento interno nella seduta d'Aula n.
443 del 2 agosto 2017
5. Disposizione stralciata dalla Presidenza dell'Assemblea ai
sensi dell'art. 7 del Regolamento interno nella seduta d'Aula n.
443 del 2 agosto 2017
6. All'articolo 7, comma 4, della legge regionale 9 maggio 2017,
n. 8, la parola accertata è sostituita dalla parola iscritta .
7. All'articolo 9, comma 3, dopo le parole propria scelta. sono
aggiunte le parole Le risorse del fondo sanitario regionale di cui
al comma 2, lettera c), finanziano esclusivamente gli interventi in
favore dei disabili previsti nell'ambito dei Livelli Essenziali di
Assistenza. .
8. All'articolo 24 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, la
rubrica Fondi globali e tabelle è sostituita dalla rubrica Fondi
speciali e tabelle e le parole fondi globali di cui all'articolo
10 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive
modifiche ed integrazioni sono sostituite dalle parole Fondi
speciali di cui all'articolo 49, del decreto legislativo 23 giugno
2011, n. 118 .
9. Agli oneri previsti per gli anni 2020 e 2021 dall'articolo 3,
commi 25 e 26, dall'articolo 7, commi 6 e 7, dall'articolo 8, comma
2, e dall'articolo 11 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, si
provvede mediante le entrate derivanti dalle norme di attuazione
dello Statuto di cui all'articolo 1, commi 509 e seguenti, della
legge 11 dicembre 2016, n. 232.
10. Per le spese per il personale trasferito ai sensi delle
disposizioni di cui all'articolo 4, comma 1, della legge regionale
9 maggio 2017, n. 8 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2017
la spesa di 220 migliaia di euro e a decorrere dall'anno 2018 la
spesa annua nel limite massimo di 466 migliaia di euro.
11. All'articolo 6, comma 8, della legge regionale 9 maggio 2017,
n. 8, le parole e in euro 63.054.846,66 sono sostituite con le
parole: in 81.330 migliaia di euro e dopo le parole esercizio
finanziario 2018 sono aggiunte le parole e in 50.000 migliaia di
euro per l'esercizio finanziario 2019 .».
All'articolo 6 è stato presentato l'emendamento soppressivo 6.1 a
firma degli onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
dell'articolo.
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Abrogazione e modifiche di norme
1. All'articolo 8 della legge regionale 15 maggio 2015, n. 9, il
comma 2 è sostituito dal seguente:
2. Per le finalità di cui al comma 1, in attuazione
dell'articolo 1, comma 513, della legge 11 dicembre 2016, n. 232,
si applicano le disposizioni di cui all'articolo 5 del decreto
legislativo 26 novembre 2010, n. 216. .
2. Al comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 29 dicembre
2016, n. 28, sostituire le parole gli stanziamenti prefissati con
legge con le parole gli stanziamenti, compresi quelli prefissati
con legge o di spese obbligatorie .
3. Al comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 19 maggio
2005, n. 5 e successive modifiche e integrazioni, dopo le parole
con funzioni di Autorità di Certificazione dei programmi,
cofinanziati dalla Commissione europea sono aggiunte le parole
nonché per quello di cui all'articolo 35 della legge regionale n.
9 del 2013 e successive modifiche ed integrazioni. ».
All'articolo 7 è stato presentato l'emendamento soppressivo 7.1 a
firma degli onorevoli Greco ed altri. Si vota per il mantenimento
dell'articolo.
Pongo in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8.
Maggiorazione addizionale regionale IRPEF
1. All'articolo 1 della legge regionale 9 febbraio 2015, n. 4
sono aggiunti i seguenti commi:
10 bis. Per l'esercizio finanziario 2019 gli oneri discendenti
dalle anticipazioni di liquidità previste dall'articolo 1 della
legge regionale 6 maggio 2014, n. 11 e dalla presente legge, per
l'importo complessivo di 105.207 migliaia di euro, trovano
copertura mediante riduzione della Missione 20, Programma 1,
capitolo 215701.
10 ter. A decorrere dall'esercizio finanziario 2020 alla
copertura degli oneri di cui al comma 10bis si provvede mediante le
entrate derivanti dalle norme di attuazione dello Statuto di cui
all'articolo l, commi 509 e seguenti, della legge 11 dicembre 2016,
n. 232.
10 quater. A decorrere dall'esercizio finanziario 2019, la
maggiorazione dell'aliquota dell'addizionale regionale all'imposta
sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), richiamata al comma 4, è
azzerata. ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9.
Assegnazioni finanziarie enti locali
1. All'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5,
come modificato dall'articolo 1, comma 1, della legge regionale 9
maggio 2017, n. 8, le parole per l'anno 2017, e a 212.150 migliaia
di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 sono sostituite dalle
parole annui .
2. All'articolo 2 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, sono
apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, le parole 47.000 migliaia di euro sono
sostituite dalle seguenti: 91.050 migliaia di euro .
b) sono aggiunti i seguenti commi:
3 bis. Al fine di contribuire a sostenere le funzioni essenziali
delle Città metropolitane e dei liberi Consorzi comunali, è
autorizzata per l'esercizio finanziario 2017, l'ulteriore spesa di
23.000 migliaia di euro da ripartire, con delibera di Giunta, sulla
base dei seguenti criteri:
a) entrate;
b) concorso alla finanza pubblica;
c) costo del personale, compreso quello relativo alle società
partecipate;
d) mutui.
3 quater. Disposizione stralciata dalla Presidenza dell'Assemblea
ai sensi dell'art. 7 del Regolamento interno nella seduta d'Aula n.
443 del 2 agosto 2017
3. Le disposizioni di cui all'articolo 30, comma 7 ter, della
legge regionale 20 gennaio 2014, n. 5, si applicano per l'ulteriore
anno 2017, purché nel limite massimo di cinque esercizi finanziari
con decorrenza dalla data di trasformazione del rapporto di lavoro,
e comunque entro i limiti dell'autorizzazione di spesa di cui al
presente comma. Per le finalità del presente comma è autorizzata,
per l'esercizio finanziario 2017, la spesa di 1.100 migliaia di
euro a valere sulle assegnazioni di cui all'articolo 6, comma 1,
della legge regionale n. 5/2014 e successive modifiche e
integrazioni.».
All'articolo 9 sono stati presentati emendamenti da parte del
Governo, distribuiamoli. Sono tecnici, comunque.
GRECO GIOVANNI. Sono emendamenti tecnici?
PRESIDENTE. Li sto vedendo ora, credo di sì. Intanto l'emendamento
soppressivo, lo ritira?
GRECO GIOVANNI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 9.2 del Governo. Il Governo lo mantiene?
BACCEI, assessore per l'economia. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Assolutamente
contrario. Noi abbiamo detto che le somme per le Province non si
toccano. Qui c'è una riduzione delle somme destinate alle Province.
Se abbiamo difficoltà e non riusciamo assolutamente a trovare le
risorse per poter pagare gli stipendi, cosa facciamo diminuiamo
ulteriormente le risorse destinate alle Province?
PRESIDENTE. Allora per chiarezza stiamo votando l'emendamento 9.2.
Allora il Governo insiste, la Commissione ha espresso parere
contrario.
CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, presidente della Regione. Non è che il Governo insiste
per il piacere di insistere. Queste sono risorse destinate alla
convenzione con i Vigili del Fuoco per lo spegnimento degli
incendi. Quindi, non è che il tema è abbiamo i lavoratori'.
Allora, mettiamoci tutti i soldi delle Province. Togliamo anche gli
elicotteri. Il Governo ha fatto la proposta che ricordava i
lavoratori delle Province. C'è un emendamento ulteriore di diciotto
milioni per quanto riguarda le Province. Questo milione e mezzo non
era stato preso dalle Province. E' stata la Commissione Bilancio
che l'ha preso dallo spegnimento degli incendi e l'ha asportato
alle Province. Se poi, domani, si incendia il bosco a Siragusa, a
Ragusa eccetera?
GRECO GIOVANNI. Non c'è più niente che possa bruciare Ormai tutto
è bruciato
CROCETTA, presidente della Regione. E noi dobbiamo domani fermare
la convenzione con i Vigili del Fuoco? Di chi è la responsabilità,
onorevole? Quindi il Governo insiste ritenendo che questa sia
addirittura la spesa indispensabile per garantire la campagna anti
incendi già concordata col Governo.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Non desidero
assolutamente fare polemica col Presidente della Regione, però
vorrei ricordarle, Presidente, che queste non sono somme che erano
destinate alle finalità per le quali il Governo pensa adesso di
utilizzarle. Sono rimasti, grazie al Pubblico Ministero della Corte
dei Conti, sono venuti fuori trentacinque milioni di Euro che prima
noi, in maniera prudenziale, avevamo accantonato. La Corte dei
Conti, grazie all'intervento del Pubblico Ministero, ha ritenuto
che questi trentacinque milioni di Euro si potessero utilizzare e
di conseguenza noi eravamo così rimasti.
CROCETTA, presidente della Regione. Non ci sono i soldi.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Mi ascolti
Presidente, non l'hanno informata bene. Allora, se dobbiamo creare
i soldi per l'antincendio, li troviamo. Ma non li abbiamo presi
all'antincendio. Questi sono i famosi 35 milioni che abbiamo deciso
di dividere, una parte per destinarli per le elezioni del 5
novembre, una parte per destinarli al pagamento degli stipendi dei
dipendenti delle Province.
CROCETTA, presidente della Regione. Onorevole Vinciullo
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Onorevole
Presidente, ma non sto polemizzando con lei Allora, che vuole che
le dica? Se noi abbiamo bisogno di prendere un milione e mezzo per
fare questa convenzione le vorrei ricordare che per quanto riguarda
quest'anno tra forestali, spegnimento, antincendio, abbiamo
impegnato più dell'anno scorso, e quindi li potremmo prendere da
quel capitolo già esistente. Se lei dichiara che dal capitolo.
CROCETTA, presidente della Regione. Non ci sono i soldi.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Ma l'ho
interrotta io? Questo non glielo faccio dire, perché sennò le tiro
fuori i documenti e le dimostro che le risorse ancora ci sono,
anche perché una parte di queste risorse le abbiamo tenute
bloccate. L'ho capito, ma ci sono anche perché una parte di queste
risorse le abbiamo tenute bloccate
CROCETTA, presidente della Regione. Servono per gli elicotteri
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. L'ho capito
L'ho capito questo, Presidente, e le sto dicendo, comunque, che
c'erano le risorse dopodiché da parte del Governo si insiste sul
togliere un milione e mezzo dalle province per destinarle per la
firma di questo accordo, la Commissione evidentemente a maggioranza
è contraria, votiamo tranquillamente.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessori, a sentire gli interventi dell'onorevole Vinciullo ci
sono risorse per gli sportellisti, risorse per l'antincendio,
risorse per i forestali, non so qua cosa stiamo facendo, se ci sono
tutte queste risorse non capisco perché questi problemi non glieli
risolviamo a questi signori che sono qua sotto
Per non di meno, signor Presidente, io annuncio il mio voto
favorevole perché qualunque sia la questione, vero è che la Sicilia
brucia, ma vero è che nessuno deve dire che manca per l'Assemblea
regionale. E siccome il Presidente della Regione è abile esperto
mediatico, io questo vantaggio non glielo darò
APPRENDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, in
questi giorni per quanto mi riguarda è stato il periodo in cui ho
scritto più comunicati stampa della mia vita e li ho scritti tutti
a proposito degli incendi che ci sono stati in Sicilia.
Più volte ho segnalato i ritardi che la Regione siciliana ha avuto
in questa materia proprio a partire dalla Convenzione che si doveva
fare con i Vigili del Fuoco che non si faceva più dal 2011. Ci
siamo strappati le vesti in questi giorni, ancora oggi quel poco
che è rimasto sta bruciando e ciascuno di noi nel parlare fuori da
quest'Aula ha cercato oltre che elogiare gli operatori sul campo, i
Vigili del Fuoco, gli operai forestali, i volontari, si è proposto
per fare qualcosa a sostegno di questa attività.
Peraltro, Presidente Ardizzone, avevo chiesto un mese fa, credo,
un dibattito in Aula su questo fenomeno degli incendi in Sicilia
che ovviamente tutti noi siamo convinti che sono di origine dolosa
e malavitosa. Allora, questo milione e mezzo non solo va sostenuto
per la convenzione con i Vigili del Fuoco ma mi risulta, Presidente
Crocetta, che lei nell'incontro che ha tenuto con i Vigili oltre a
questo ha preso l'impegno per sostenere il Corpo dei Vigili del
Fuoco, anche con acquisto di attrezzature, di mezzi e risorse,
anche umane, per il prossimo futuro.
E a chi pensa, a chi dice, - poco fa anche un collega in buona
fede, mi ha detto ma è un compito istituzionale.. , no È un
servizio aggiuntivo perché tutti noi sappiamo che i Vigili tutto il
giorno stanno nelle città a fronteggiare anche gli incendi,
soprattutto gli incendi delle abitazioni, incidenti stradali,
crolli, quindi questo è un servizio aggiuntivo E ben vengano
questi servizi perché sicuramente potranno alleviare il danno che
avviene tutte le volte che si sviluppa un incendio.
Quindi io, onorevole Presidente, le rinnovo questo impegno, spero
che lei, prendendo la parola, lo rinnoverà questo impegno, di poter
sostenere oltre che alle squadre aggiuntive, l'impegno forte per
comprare attrezzature, per cui io invito l'Aula a sostenere questo
milione e mezzo.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevole Presidente Crocetta,
onorevoli colleghi, assessori, non appena noi avremo approvato
questo finanziamento di due milioni e centomila euro per il
comparto antincendio, lo sa cosa succederà? Ci sarà un'altra
squadra di Vigili del Fuoco volontari, così come hanno già fatto in
un'altra provincia, che appizzanu u focu .
APPRENDI. Ma che cosa dice? Vergogna Vergogna Vergogna
GRECO GIOVANNI. Sono convinto che questi soldi agli enti locali
non vanno tolti Presidente, questi soldi dagli enti locali, così
come noi non abbiamo sicuramente fatto passare quell'emendamento,
che levava dieci milioni di euro dai famosi trentacinque milioni di
euro, dobbiamo applicare, anche in questo caso, rigore non dando
contributi a nessuno, anche perché i finanziamenti per questo
servizio antincendio sono stati abbondanti, così come già detto dal
presidente della Commissione Bilancio .
PRESIDENTE. Onorevole Greco, mi permetto di fare un'osservazione,
in modo da non alimentare un'immagine distorta della vicenda.
Ci sono stati dei mascalzoni che appartenevano al Corpo dei Vigili
del Fuoco volontari ; con la massima franchezza dobbiamo dire che
la denuncia l'ha fatta il Comando provinciale di Ragusa, e a loro
va il merito. Questi sono i nostri punti di riferimento. Altrimenti
alimentiamo un'immagine distorta della Sicilia. Il merito è del
Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Ragusa, che ha
denunciato, senza enfasi, tutto quello che stava accadendo e ha
permesso alle Forze di Polizia di smascherare questi mascalzoni.
GRECO GIOVANNI. Sono d'accordo con lei. Gliene do atto.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Figuccia, Di
Giacinto, Cappello, Zito e Ragusa. Ha facoltà di parlare
l'onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla stessa
lunghezza d'onda del suo intervento, credo che migliaia di
operatori con grande decoro, con grande dignità e con grande senso
del rispetto e della tutela dell'ambiente, ogni giorno rischiano la
propria vita in questa Sicilia, a favore del bosco, di un bosco che
vorremmo produttivo, che vorremmo preservare. Di un bosco che
vorremmo poter contemplare tra le risorse di una Regione con una
naturale vocazione allo sviluppo e al turismo, un turismo
sostenibile, capace di accogliere gente che arriva da tutte le
parti del mondo, per poter godere delle nostre bellezze, delle
nostre aree, dei nostri boschi, delle nostre riserve. Assolutamente
indecoroso è l'atteggiamento di chi invece, nel tempo, ha posto in
essere delle azioni che vengono punite penalmente, che vengono
perseguite dalla legge, che hanno visto in flagranza di reato
alcuni soggetti, spesso asserviti alla malavita e alla criminalità
organizzata, che si sono macchiati di uno dei peggiori reati, che è
quello del mancato rispetto della tutela dell'ambiente e del bosco.
Credo che in questo caso, invece, si stia facendo riferimento ad
una risorsa finanziaria, ascrivibile a quei corpi dello Stato,
Vigili del fuoco o forestali dell'antincendio che, sono certo,
vorranno essere coinvolti in questa nuova linea di indirizzo
politico.
Certo, è legittimo da parte di alcuni voler valutare quale sia lo
stato dell'arte, e in quali condizioni e con quali criteri queste
somme verranno spese. Noi siamo fiduciosi del fatto che nessun
governo, perfino il peggior Governo della Regione degli ultimi
venti anni, come è stato il Governo Crocetta, vorrà macchiarsi di
un reato siffatto, ascrivibile al registro dei reati penali di
peggiore sorta che possono consumarsi in un territorio come questo,
dove la salvaguardia dell'ambiente è una priorità, dove la tutela
dell'ambiente è una priorità, dove il rispetto dell'ambiente,
guardando a quella naturale vocazione turistica che la Sicilia
dovrebbe avere, proprio in questo 2017 che è stato per l'appunto
definito anno europeo del turismo sostenibile e dello sviluppo,
quindi questo è assolutamente un emendamento che va sostenuto, l'ho
detto prima rispetto alla questione degli sportelli, l'ho detto
prima facendo riferimento all'esigenza di sostenere provvedimenti
all'interno di un assestamento di bilancio che possono trovare
spazio per dare risposta a queste inattese, a queste continue
richieste che arrivano dal popolo siciliano, che ovviamente,
rispetto all'entità del finanziamento che adesso viene individuata
sono ridicole, perché pensare di potere intervenire solo con un
milione e mezzo di euro per poter tutelare i nostri boschi è
davvero ridicolo, pensare che si è bruciato qualcosa come
seicentomila ettari di bosco soltanto in una settimana, è
assolutamente ridicolo pensare che il Governo voglia affrontare in
maniera così leggera una priorità come quella della tutela del
bosco.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo non vedo il
Presidente della Regione, perché qui mi sembra che stiamo
costruendo l'Arca dopo il diluvio universale, perché gli incendi
che ci sono stati hanno praticamente devastato tutta la Sicilia e
ora noi stiamo intervenendo, vorrei ricordare che proprio nel 2013
appena insediati, abbiamo presentato - io ero il primo firmatario
-, proprio un'interrogazione per quanto riguarda la squadra
boschiva dei Vigili del fuoco, una squadra che vorrei ricordare
soprattutto all'onorevole Greco, è formata da Vigili
professionisti, quindi del Comando provinciale di ogni singola
provincia, che mette a disposizione le proprie competenze e
intervengono lì non solo nei boschi ma anche in quelle sterpaglie,
in quei terreni incolti che spesso sono vicino poi a pinete o a
boschi e quant'altro, quindi intervengono tempestivamente e fanno
veramente un gran lavoro; il costo era irrisorio ma si decise di
sospendere questo servizio, ora noi stiamo intervenendo quando ora,
in questo momento che, considerando anche i tempi di pubblicazione
della legge, questi soldi possibilmente arriveranno a settembre,
per un servizio sempre utile a settembre per l'amor di Dio, ma
sempre in estremo ritardo. Ma che cosa è questa una legge spot per
dire che stiamo facendo di tutto per reintrodurre la squadra
boschiva? La squadra boschiva va introdotta immediatamente e
strutturalizzata, inserita sempre ogni anno perché deve cominciare
già ad intervenire a maggio giugno, e completare a settembre
ottobre, proprio perché è il periodo più caldo, e glielo dico con
cognizione di causa perché io questo servizio l'ho fatto nei vigili
permanenti, quindi non i volontari, l'ho fatto per dodici anni, ma
questi soldi sono giusti, ma a chi li stiamo togliendo alle
province? Io non vorrei che poi ci ritroviamo di nuovo
manifestazioni di dipendenti che non hanno gli stipendi, perché
giustamente i conti si fanno sempre male, io vorrei ricordare che
se i conti sono stati fatti male sono stati fatti a monte, quando
non ci sono stati accordi con lo Stato per il prelievo forzoso, per
diminuire questa compartecipazione alla spesa pubblica, e invece
noi ci siamo adagiati sugli allori, finché poi non abbiamo scoperto
che i soldi non bastavano neanche per gli stipendi.
Concludo dicendo che poi si dovrebbe fare un vero e proprio
accertamento sui conti di molte province, a partire dalla mia, per
capire chi è che ha creato venti milioni di disavanzo e duecento
milioni di contenzioso che ballano così, e fanno rischiare ai
dipendenti della provincia di passare brutte, bruttissime giornate.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha
facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, intervengo intanto per riprendere il
suo intervento che ho condiviso pienamente nel chiarire questo
fatto accaduto in provincia di Ragusa e che è un fatto un po'
particolare che, comunque, è stato portato all'ordine del giorno
proprio dai dirigenti, dal Comando dei Vigili del Fuoco di Ragusa.
Certo è un po' strano parlare di questo argomento, perché quando
noi ascoltiamo la televisione, i media che ci informano sugli
incendi che scoppiano in tutta Italia è chiaro che siamo
dispiaciuti quando si incendiano boschi, terreni agricoli, quando
la collettività viene messa in pericolo allora tutti chiediamo
aiuto ai Vigili del Fuoco.
Oggi c'è un'opportunità, ci sono queste somme da dare ai Vigili
del Fuoco che fanno il volontariato e, secondo me, è una cosa
importante anche una questione culturale, perché è chiaro che oltre
al fatto increscioso degli incendi qualcuno deve pur difendere e
tutelare la collettività.
Ecco, questo mi pare un piccolo passo avanti ed è un emendamento
che si può votare serenamente e tranquillamente, forse è una
piccola stella in un cielo buio però per noi è condiviso e lo
votiamo come Gruppo parlamentare.
APPRENDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Apprendi, lei è già intervenuto
sull'articolo 9. Ne ha facoltà.
APPRENDI. Signor Presidente, la ringrazio io devo recuperare, sono
stato soltanto dieci mesi in Aula quindi devo recuperare un po' di
tempo.
Oggi c'è stato un attacco spropositato, indegno da parte di alcune
testate giornalistiche alla categoria dei Vigili del Fuoco per
l'episodio gravissimo che è accaduto a Ragusa ma non mi potevo mai
aspettare che in Aula, un collega parlamentare intervenisse in quei
termini, in quel modo nei confronti di una categoria come quella
dei Vigili del Fuoco che non ha bisogno di essere difesa da me ma
soltanto per precisare alcune cose.
Intanto i reati di cui si parla sono reati che partono dal 2015 e
come ha detto lei, giustamente, sono stati denunciati dal Comando
dei Vigili del Fuoco, denunciati e sostenuti in tutta la fase
preliminare di indagine e quindi se si è arrivati alla conclusione
è proprio grazie ai Vigili del Fuoco permanenti.
Per notizia: i Vigili del Fuoco sono volontari, discontinui e
permanenti; Vigili del Fuoco volontari ne abbiamo in Italia
migliaia e migliaia e vi garantisco che nella maggior parte dei
casi sono ragazzi che lavorano e lavorano con serietà e
professionalità anche loro.
C'è un sistema sbagliato da parte del Ministro dell'interno che è
quello di pagarli a prestazione e quindi può creare qualche
devianza come quella che è accaduta a Ragusa. Ma io che ho pianto
ragazzi volontari che sono morti, difendo anche i volontari dei
Vigili del Fuoco. Io ho pianto ed ho raccolto vigili del fuoco
morti, quindi caro collega Greco ti prego devi correggere questa
gaffe che hai fatto, perché per me è una gaffe, un errore di
espressione. Questo non può essere tollerato da un parlamentare, tu
non puoi sostenere una cosa del genere perché non è giusto nei
confronti di chi ogni giorno si confronta con il pericolo.
Proprio la nostra città, Palermo, nel 1968 nel terremoto di
Gibellina ha perso un figlio volontario insieme a un brigadiere.
Il ragazzo si chiamava Nuccio, aveva la moglie incinta, un bambino
che non ha mai conosciuto e insieme c'era un brigadiere permanente
e insieme rischiavano la vita e l'ha persa a Gibellina. Quindi, per
questo, io ti chiedo collega Greco di modificare quella tua
espressione, grande rispetto per i Vigili del Fuoco, anche per i
volontari.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cani. Ne ha facoltà.
CANI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori Assessori,
anch'io mi associo alla solidarietà ai vigili del Fuoco e a tutto
il corpo dei Vigili del Fuoco e a tutti coloro che si spendono
giornalmente per prevenire questi disastri ecologici a cui
assistiamo continuamente. Certamente il fatto che è successo, dai
vigili del fuoco volontari o permanenti, non ha importanza,
possiamo definire queste persone assieme ai piromani e a coloro che
dolosamente attivano questi incendi, solamente dei criminali perché
il danno che portano è veramente irreparabile ed indescrivibile,
oltre a mettere a rischio la vita umana di tante persone.
Quindi, oltre a questo siamo completamente, totalmente favorevoli
a questa risorsa finanziaria aggiuntiva per consentire da qui in
avanti anche attività di prevenzione e di spegnimento di eventuali
incendi che sta veramente devastando la nostra terra.
Oltre a questo volevo anche aggiungere, approfittando della
presenza dell'Assessore Cracolici, la necessità di dichiarare lo
stato di calamità per siccità perché abbiamo gravissimi danni anche
a causa della siccità, soprattutto in agricoltura.
Onorevole Assessore Cracolici, so che voi avete fatto qualcosa e
vi siete attivati, ma abbiamo necessità di avere delle risposte
certe da parte del Governo per questo problema che sta colpendo
notevolmente l'agricoltura siciliana. Parlo della siccità, quindi
vediamo di dichiarare lo stato di calamità quello che è necessario
e soprattutto di attivare il Governo nazionale e il Ministro
Martina per dare delle risposte certe perché gli agricoltori
soffrono ed hanno veramente bisogno di questi interventi.
Un'ultima cosa e chiudo, Presidente, mi riferisco, approfitto
sempre della presenza dell'Assessore Cracolici, al calendario
venatorio. E' stato finalmente pubblicato ma c'è qualcosa che a mio
avviso si può correggere e meglio, Assessore, siamo ancora in
tempo, tutte le federazioni della caccia e tutti i volontari,
perché poi alla fine la caccia è anche un'attività sportiva o
ricreativa, la chiusura alle ore 12.00 è certamente un errore, a
mio avviso ed avviso di tutti, se fosse possibile, spostare
l'orario di chiusura al tramonto intorno alle ore 19.00, alle ore
18.00 quello che è perché chi si sposta di mattina per andare a
svolgere questa attività fa tanti chilometri, possibilmente, arriva
ad un certo orario e alle ore 12.00 deve sospendere l'attività. E'
veramente un controsenso, non porta assolutamente nessun danno,
nessuna conseguenza. Onorevole Assessore Cracolici e amici del
Governo, se è possibile spostare questo orario di chiusura dalla
ore 12.00 al tramonto.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Onorevole Apprendi, lei sa quanti interventi ho
fatto io a favore dei Vigili del Fuoco, io penso che questa
testimonianza la potrebbe anche dare. Io ho voluto fare
quell'intervento, Presidente Ardizzone, sono d'accordo con quello
che lei ha detto, ma non penso che voi il mio intervento l'avete
interpretato come un intervento contro i Vigili del Fuoco. Questo
non ve lo consento sicuramente nell'affermare queste cose, è
sbagliato. C'è molta ipocrisia. Io l'intervento l'ho fatto perché
questo emendamento del Governo non è possibile farlo passare,
Presidente, per tutte le motivazioni che noi fin qui abbiamo fatto
e che lei è stato d'accordo con noi. Non possiamo levare soldi agli
enti locali e alle vecchie provincie, quindi su questo binario io
mi sono mosso, ho voluto confermare questo, che poi tutti gli altri
ipocritamente hanno detto che io ho fatto un intervento sbagliato
contro i volontari dei Vigili del Fuoco, questo è lontano dalla mia
mente perché sono stato sempre vicino e lo doveva dire il collega
Apprendi per tutti gli interventi che io ho fatto a favore dei
ragazzi che sono nei Vigili del Fuoco, quindi questo lei l'ha
omesso e mi dispiace dirglielo.
PRESIDENTE. Prendiamo atto della sua precisazione.
VENTURINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENTURINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo spunto
dagli interventi che si sono appena conclusi, che hanno parlato di
incendi, perché, come molti di voi sapranno, vengo da una città che
è quella di Piazza Armerina, che in questi ultimi giorni è stata
oggetto di un attacco, sicuramente criminale, perché veder
bruciare, nel modo in cui abbiamo visto bruciare ettari ed ettari
di boschi che hanno da sempre caratterizzato e che sono l'orgoglio
dei cittadini piazzesi, vederli bruciare in quel modo, non poteva
che essere conseguenza di un atto criminale studiato a tavolino, io
stesso ho notato con molto stupore che nel momento in cui i
canadair tornavano per fare probabilmente rifornimento, cioè un'ora
e mezza di vuoto tra l'andare e tornare e partivano 4, 5 focolai in
posti completamente diversi, ovviamente per disperdere le
pochissime unità di cui disponiamo e che hanno speso energie,
questo va riconosciuto, nel tentativo di spegnere gli incendi.
A tal proposito, voglio ricordare che proprio ieri sera a Piazza
Armerina è morto un lavoratore del Sab9 perché dopo ore e ore di
lavoro è stato colto da malore ed è morto di infarto; di questa
morte siamo tutti responsabili, in particolar modo il Governo, non
me ne voglia il Presidente della Regione, che è fuori in questo
momento, perché i ritardi con cui noi abbiamo approvato la
finanziaria non ha permesso una manutenzione diversa di quei
boschi, non hanno permesso una pulizia, che avrebbe probabilmente
contrastato, il modo terribilmente violento con cui queste fiamme
si sono propagate perché anche i taglia fuochi non erano stati
puliti, quindi c'è una responsabilità di un governo che è arrivato
troppo tardi.
Ho chiesto la parola Presidente e mi scuso perché forse non entro
proprio nel dettaglio dell'argomento finanziario, ma preannuncio la
presentazione di un ordine del giorno a conclusione di questa
seduta e che spero venga appoggiato da tutta l'Aula, per chiederle
di istituire una Commissione di inchiesta su quanto accaduto.
Per fare chiarezza su un rapporto chiaramente tra criminalità e
affari e capire cosa ci sta dietro questi incendi. Credo che questa
Assemblea abbia il dovere di istituire una Commissione d'inchiesta
per cercare di far luce su un qualcosa che ha veramente del
criminale.
La ringrazio per avermi dato la possibilità di dire questo e per
avere portato all'interno di questa Assemblea il coro indignato di
tanti cittadini della Provincia di Enna, da Enna a Piazza Armerina,
di cittadini che si sono sentiti abbandonati dalle istituzioni e
che hanno anche organizzato dei comitati per denunciare l'assenza
assoluta della politica per questo tipo di problematiche.
Preannuncio, quindi, la presentazione di un ordine del giorno per
l'istituzione di una Commissione di inchiesta su quanto accaduto
nel territorio ennese, a Piazza Armerina e nel territorio di Aidone
in particolar modo.
PRESIDENTE. Si torna all'emendamento 9.2, a firma del Governo. Il
parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario a
maggioranza.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 9.3, dell'onorevole Turano. Comunico che
è stato presentato dall'onorevole Turano il subemendamento 9.3.1.
Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Contrario a
maggioranza.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 9.3, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 9.4 a firma del Governo. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 9, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Articolo 11.
Copertura integrale delle spese per i precari dei Comuni
in dissesto per il 2016
1. Al fine di assicurare il rispetto delle condizioni dettate
dell'ultimo periodo del comma 215 dell'articolo 1 della legge 28
dicembre 2015, n. 208, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2017, la spesa di 500 migliaia di euro in favore dei comuni in
dissesto nell'anno 2016, quale integrazione dei contributi già
concessi nello stesso anno dal Fondo di cui all'articolo 30, comma
7, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, e dagli specifici
interventi regionali supplementari disposti per la copertura
integrale delle spese relative alle proroghe dei lavoratori precari
in servizio.
2. Al maggior onere a carico del bilancio regionale per
l'esercizio finanziario 2017 derivante dalla disposizione del
presente articolo, si provvede a valere sulle assegnazioni di cui
all'articolo 6, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014, n.
5 e successive modifiche ed integrazioni».
Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo 11.1, a
firma degli onorevoli Greco Giovanni ed altri. Pongo in votazione
il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Articolo 12.
Stato di previsione delle entrate
1. Nello stato di previsione delle entrate per il triennio 2017-
2019 sono introdotte le variazioni di cui alla annessa tabella A ,
comprensive delle variazioni discendenti dall'applicazione delle
disposizioni della presente legge».
Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo 12.1, a
firma degli onorevoli Greco Giovanni ed altri. Pongo in votazione
il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Articolo 13.
Stato di previsione delle spese
1. Nello stato di previsione delle spese per il triennio 2017-2019
e nell'Allegato 1 di cui alla legge regionale 9 maggio 2017, n. 8,
sono introdotte le variazioni di cui alla annessa tabella B ,
comprensive delle variazioni discendenti dall'applicazione delle
disposizioni della presente legge e delle relative coperture
finanziarie».
Sono stati presentati emendamenti alle tabelle.
Si passa all'emendamento TAB B.1. Assessore Baccei, conferma la
copertura?
BACCEI, assessore per l'economia. Non ha copertura.
PRESIDENTE. Non essendoci copertura, lo dichiaro inammissibile.
Si passa all'emendamento TAB B.2, a firma del Governo. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento TAB B.3, a firma del Governo.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il capitolo destinato alla
contrattazione economica biennale del personale
dell'Amministrazione regionale degli enti regionali, di cui
all'articolo 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, è il
212017.
Il capitolo 148102 è, invece, destinato al consorzio agrario
Palermo, quindi, questo va cassato.
Invece, va indicato correttamente il capitolo 212017.
E' chiaro che la variazione riguarda solo il 2018 ed il 2019
perché per il 2017 eravamo già a posto.
PRESIDENTE. Si legga correttamente capitolo 212017.
Pongo in votazione l'emendamento TAB B.3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento TAB B. 4.
Comunico che è stato presentato il subemendamento TAB B.4.1, a
firma dell'onorevole Di Giacinto.
BACCEI, assessore per l'economia. Sul subemendamento c'è la
copertura.
PRESIDENTE. Onorevole Di Giacinto, lo può spiegare?
VINCIULLO, presidente della Commissione e relatore. Esistono 220
mila euro, quindi la copertura c'è, poi sarà l'Assemblea a votare,
se riterrà opportuno o meno, ma la copertura c'è perché nel
capitolo abbiamo 220 mila euro.
BACCEI, assessore per l'economia. Sul capitolo c'è la copertura,
come diceva il presidente Vinciullo, ci sono 220 mila euro, qua se
ne chiedono 200, per cui c'è la copertura.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.
DI GIACINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Presidente, questo subemendamento crea la copertura
finanziaria per quanto riguarda la pulizia dei porti di seconda,
terza e quarta categoria. Perché non c'è copertura finanziaria e
questi porti non si possono pulire. Non si tratta di Palermo, si
tratta di tutta la Sicilia. Ne ho parlato con il direttore generale
dell'assessorato infrastrutture e mi ha chiesto di mettere
trecentomila euro. Siccome la copertura non c'è, l'ho ridotta a
duecentomila euro. Non si tratta né di un porto in particolare, ma
di porti di seconda, terza, quarta categoria di tutta la Sicilia.
PRESIDENTE. Questo non è un aggiuntivo, per chiarezza, questo è un
modificativo della Tabella. Quindi è l'ultimo che stiamo votando.
Pongo in votazione il subemendamento TAB B.4.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento TAB B.4, così come emendato. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 13, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Articolo 14
Modifiche alla legge regionale 9 maggio 2017, n. 9
e aggiornamento degli allegati al bilancio di previsione 2017-2019
1. E' sostituito l'allegato 10 approvato con l'articolo 3, comma
1, lettera j) alla legge regionale 9 maggio 2017, n. 9. (allegato 1
a), b), c)).
2. E' approvata l'appendice alla nota integrativa di cui
all'articolo 11, comma 3, lettera g), del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni,
approvata con l'articolo 3, comma 1, lett. a) della legge regionale
9 maggio 2017, n. 9. (allegato 2).
3. E' sostituito l'allegato 13 approvato con l'articolo 3, comma
1, lettera m) della legge regionale 9 maggio 2017, n. 9 (allegato
3).
4. All'articolo 3, comma 1, della legge regionale 9 maggio 2017,
n. 9 è aggiunto il seguente punto:
o) prospetto per la verifica del rispetto dei vincoli di finanza
pubblica (allegato 15) (allegato 4).
5. Per effetto delle variazioni allo stato di previsione delle
entrate e delle spese derivanti dalla presente legge sono
modificati gli allegati alla legge regionale 9 maggio 2017, n. 9 di
cui all'articolo 3, comma 1 lettere f), g).
6. Sono pertanto approvati, ai sensi del comma 4, i seguenti
allegati alla presente legge:
a) il quadro generale riassuntivo delle entrate (per titoli) e
delle spese (per titoli) (allegato 5);
b) il prospetto dimostrativo dell'equilibrio complessivo di
bilancio per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale
(allegato 6);
c) la nota integrativa di cui all'articolo 50, comma 3, del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche
ed integrazioni (allegato 7);
d) il prospetto per la verifica del rispetto dei vincoli di
finanza pubblica (allegato 8)».
Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo 14.1, a
firma degli onorevoli Greco Giovanni ed altri. Pongo in votazione
il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Articolo 15
Norma finale
1. Gli effetti della manovra della presente legge e la relativa
copertura sono indicati nel prospetto allegato.
2. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
3. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario
2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle leggi regionali
9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche di norme.
(n. 1345/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
Assestamento del Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario
2017 e per il triennio 2017/2019 e modifiche alle leggi regionali 9
maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione e modifiche di norme » (n.
1345/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Assestamento del Bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2017 e per il triennio 2017/2019 e
modifiche alle leggi regionali 9 maggio 2017 n. 8 e 9. Abrogazione
e modifiche di norme.» (n. 1345/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 44
Maggioranza 23
Favorevoli 40
Contrario 1
Astenuti 3
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo approvato tutti gli atti
contabili. Adesso c'è una questione che riguarda gli ordini del
giorno che tratteremo in uno con il collegato . Andiamo avanti con
il collegato .
'Norme in materia di Consorzio autostrade siciliane (CAS)'
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione relativa al disegno di legge 1276/A stralcio III
Norme in materia di Consorzio autostrade siciliane (CAS)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che il disegno di legge
1276/A stralcio III Norme in materia di Consorzio Autostrade
Siciliane (CAS) non può essere trattato nella seduta odierna in
quanto la Commissione Bilancio non ha espresso il parere di
competenza, ai sensi dell'articolo 68 bis del Regolamento interno,
sulla base di quanto comunicato dalla II Commissione con nota
protocollo 211 del 3 agosto 2017.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, le propongo di fare esprimere
l'Aula sulla inversione dell'ordine del giorno e cioè posticipare
il punto che riguarda la trattazione del collegato e trattare
immediatamente il punto relativo al disegno di legge sulle
Province. Vorrei che l'Aula si esprimesse.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di inversione dell'ordine dei
lavori. Ricordo all'Aula che noi gran parte del collegato lo
abbiamo votato. Su questo dovete essere d'accordo tutti. Mi rimetto
alla volontà dell'Aula. Era per completare un ragionamento
considerato che il collegato fa parte della finanziaria del 30
aprile.
C'è, quindi, una proposta di inversione dell'ordine dei lavori da
parte dell'onorevole Milazzo.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Lei parla a favore o contro?
PANEPINTO. Contro.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, siccome la legge sulle province o
sui liberi consorzi e sulle città metropolitane, con le dovute
differenziazioni, la vogliamo tutti, io sono stato uno di quelli
che ha votato le norme che erano secondo il mio punto di vista
accettabili in I Commissione. Ho presentato insieme alla collega
Anselmo, un emendamento soppressivo sulla elezione del sindaco
della città metropolitana.
Ritengo che, a prescindere da tutto ciò che si sta dicendo, sia un
disegno di legge che va trattato dall'Aula. Ma ritengo anche
un'altra cosa. Mi dispiace che abbiamo la frenesia, non si chiuderà
stasera, stasera si serrano le porte di questo Palazzo, abbiamo
anche tutta la serata per potere chiudere. Il collegato che è un
testo che abbiamo iniziato e mi sembrerebbe anche dal punto di
vista parlamentare
(Interruzione da parte dell'onorevole Milazzo Giuseppe)
PANEPINTO. Onorevole Milazzo, ho consentito a lei di parlare, ho
sentito l'emerito onorevole avvocato Cordaro darmi del demagogo
anche sulla questione degli sportellisti, ma non credo che lei,
signor Presidente, possa interrompere un percorso iniziato, per il
quale mancano pochi articoli al collegato . Io sono per trattare
il disegno di legge sulle Province, ma chiudiamo il collegato ed
iniziamo la discussione e la votazione sul testo votato dalla I
Commissione. Cioè, non possiamo - e finisco - considerare questo
collegato come se fosse frutto di non so quale perversione
mentale. Nel collegato , e nella sua votazione finale, ci sono
norme che interessano, così come è accaduto per altri disegni di
legge, pezzi di questa società siciliana.
Per cui, Presidente, a mio parere proporre l'inversione
dell'ordine del giorno non è opportuno, considerato che quel
collegato , così com'è, va solo chiuso. Chiudiamo il collegato
ed iniziamo sui liberi consorzi.
PRESIDENTE. In ogni caso, domani.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Panepinto, io intervengo a favore della proposta dell'onorevole
Milazzo. Sento argomentare con dovizia di particolare l'onorevole
Panepinto che, per evitare di tradire la bugia che vuole
raccontare, non ha il coraggio di guardarmi negli occhi.
Onorevole Panepinto, io le voglio dedicare questo intervento Io
le voglio bene per davvero Ora, siccome le voglio bene per
davvero, quando lei cerca di nascondere la verità, cercando di
esternare valutazioni politiche a me fa, per certi versi, quasi
tenerezza. Glielo dico con affetto; ora mi ascolti bene.
Signor Presidente, ricordo all'Aula che il disegno di legge circa
la reintroduzione diretta dell'elezione del Presidente della
Provincia è stato sottoscritto dalle forze parlamentari, da quasi
tutte le forze parlamentari, soltanto dopo che si è bocciato il
referendum costituzionale che prevedeva l'abolizione delle
Province. Ora, io mi chiedo che grado di violenza vorremmo fare
nella misura in cui, dopo avere subito per cinque anni, cinque
anni, il commissariamento, abbiamo rinviato l'elezione dell'organo
solo perché dovevamo rimettere l'elezione diretta. E dunque,
vogliamo utilizzare l'escamotage del collegato .
Siccome io voglio essere corretto, sono per incardinare questa
sera il disegno di legge, per approvare la proposta dell'onorevole
Milazzo che prevede l'inversione, e per cominciare a votare il
disegno di legge. Sì, perfetto, incardinare, non lo voglio fare, lo
voglio fare più tardino.
PANARELLO. Lo vuoi fare quando dici tu?
TURANO. No, subito onorevole Panarello, ma perché lei si mette con
questo atteggiamento così arrogante? Lei mi ha detto che non si
vuole candidare più, magari queste sono le ultime sedute, e mi
viene a minacciare così davanti il pulpito? La prego di essere
cortese con chi non la pensa come lei. Quindi io sono a favore
della proposta di prelievo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, poteva intervenire un deputato a
favore e uno contro, quindi dobbiamo votare.
Va bene, facciamo due a favore e due contro.
CORDARO. Chiedo di parlare a favore della proposta dell'onorevole
Milazzo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto vorrei
sgomberare il campo dalle preoccupazioni di alcuni colleghi. Qui
non si vuole fare nessuna forzatura. C'è una legittima richiesta da
parte di un collega, che io sposo, non il collega perché sono già
sposato, ma diciamo la sua richiesta, di inversione dell'ordine del
giorno che vuole si tratti prima del collegato il disegno di
legge sulla reintroduzione del voto popolare sulle province.
Io capisco che l'assessore Baccei se ne vorrebbe andare, però
tanto sta finendo la legislatura, lei sta finendo, assessore
Baccei, non si preoccupi, i problemi restano a noi Stia
tranquillo, noi lo sappiamo, lei ora parte, se ne va e non sappiamo
neanche se torna; d'altronde non è che lei è siciliano, quindi, il
problema vero è un altro.
Però, signor Presidente, noi abbiamo la necessità di comprendere
un percorso, e allora la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, ricordo a tutti i colleghi ma soprattutto al
Presidente Ardizzone, ha stabilito che l'Aula avrebbe lavorato fino
al 10 agosto.
Ora, se il Presidente si esprimesse in maniera definitiva circa la
chiusura dei lavori, questo servirebbe a mio parere a
tranquillizzare l'Aula e a sapere quando questa sessione chiuderà
formalmente, perché c'è preoccupazione da parte di molti colleghi
che hanno lavorato, ed io raccolgo questa preoccupazione e la porgo
alla Presidenza - attenzione Presidente Ardizzone, Presidente
Crocetta e colleghi - dopo un incontro nel merito con l'ex ministro
agli Affari regionali Costa, col quale si è scritto l'impianto
della nuova legge che reintroduce il voto popolare sulle elezioni
dei rappresentanti dell'ente intermedio, perché qui non si stanno
facendo fughe in avanti, stiamo facendo un ragionamento che
riguarda la politica.
Ed allora, l'onorevole Milazzo ha fatto una proposta; io
personalmente, considerato che resterò in quest'Aula fino alla fine
dei lavori, se dovesse passare la proposta dell'onorevole Milazzo,
che io appoggerò, tratteremo prima il disegno di legge sulle
province che è, diciamo, una volontà abbastanza trasversale che
colgo; se invece, non dovesse passare, tratteremo prima il
collegato e poi il disegno di legge sulle province. Però credo
che, in forza del dispositivo e della decisione assunta dalla
Presidenza dopo l'ultima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, sarebbe il caso che si ribadisse il termine di
conclusione della sessione e cioè, se dobbiamo andare ad oltranza
stasera, se possiamo andare tranquillamente a domani, e comunque se
il lavoro è quello che dobbiamo continuare a portare avanti con
l'ordine che, seppur nella diversità delle posizioni, oggi
finalmente abbiamo condotto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'intervento dell'onorevole
Cordaro mi permette di ribadire un concetto: la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, e fino adesso non è stato
stabilito diversamente, ha deciso che i lavori chiuderanno giorno
10 agosto.
Quindi, noi abbiamo il tempo di lavorare fino a giorno 10,
peraltro la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, così
facciamo una precisazione, aveva deciso pure di trattare il disegno
di legge sul CAS; la Commissione Bilancio non ha espresso parere in
base al Regolamento, non so per quale motivazione, si sarà trovata
in difficoltà, per cui noi abbiamo tutto il tempo per fare quelle
norme. Mi risulta che la Commissione presieduta dall'onorevole
Maggio ha esitato la modifica alla legge 16, per cui, se ci sono
delle cose che si possono fare fino a giorno 10 e che non
comportano problemi, ad esempio la modifica della legge 16, si
possono fare.
Quindi, andare a disquisire se fare prima il collegato o prima
la questione delle province per me è assolutamente secondario,
perché abbiamo deciso di chiudere il 10 agosto e vi ho dato già
alcuni input, e su questo andiamo avanti.
Io, a garanzia di tutti i deputati, onorevole Milazzo, non
ammetterò emendamenti che non siano transitati dalle Commissioni di
merito. Questo che sia chiaro
CASCIO SALVATORE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASCIO SALVATORE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessori, intervengo perché ho colto da parte dei colleghi una
perplessità, userei un termine anche forte, una mancanza di fiducia
nel senso che se facciamo prima la legge forse precludiamo
un'altra.
Io penso che non sia questo il tema e penso che tutte e due le
leggi possano andare avanti di pari passo e quindi, volevo fare una
proposta di buon senso per calmare gli animi.
La proposta è la seguente: noi esaminiamo gli articoli e poi il
voto finale lo facciamo a seguire per entrambi i disegni di legge,
ed in questa maniera si taglia la testa al toro, non ci sono
problemi.
Se noi invece votiamo prima il collegato qualche sospetto
qualcuno lo potrà avere; ma se diamo il voto finale di tutti e due
i disegni di legge in maniera cronologica, non c'è problema.
PANEPINTO. Quello che ha detto l'onorevole Cascio è giusto.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo alla
Commissione Bilancio, all'Assessore Baccei e al Presidente della
Regione in ordine a quanto è stato comunicato oggi circa la non
discussione del disegno di legge n. 1276/A Stralcio III,
riguardante il CAS, che non è stato apprezzato dalla Commissione
Bilancio . Noi sappiamo che siamo in una situazione di emergenza
col CAS, lo sappiamo tutti, e la mancata approvazione di questa
norma comporterà sicuramente la revoca della concessione e una
serie di questioni che sicuramente andranno a danno della Sicilia.
Che la Commissione Bilancio non apprezzi un disegno di legge
senza darne motivazione, e senza capire se è vero che l'Assessore
Baccei non ha dato la copertura al disegno di legge, come mi è
stato detto in questo momento dal Presidente della Commissione
Bilancio, è motivo perché io abbandoni l'Aula L'abbandono perché
non è possibile che questo disegno di legge, così importante per la
Sicilia, non venga discusso mentre vengono discussi altri argomenti
che sono nel collegato , che sicuramente non sono di interesse
generale come quello del CAS. E' un problema molto grave e
irresponsabile, e vogliamo capire da parte dell'Assessore Baccei se
questo sia vero o meno.
PRESIDENTE. Do la parola per un chiarimento al Presidente della
Commissione Bilancio.
VINCIULLO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, Assessori, l'onorevole Laccoto ha compreso solo
una parte di quello che gli ho detto, e che adesso ribadisco
pubblicamente. Tra le altre cose fa parte della lettera, Presidente
Ardizzone, che noi le abbiamo inviato, nella quale le abbiamo
spiegato perché la Commissione Bilancio non ha potuto dare il
previsto parere.
Premesso che l'emendamento è arrivato il 21 maggio in Commissione,
dal 21 maggio fino alla settimana scorsa il Governo ha presentato
quattro o cinque riscritture di questo emendamento. L'ultima
riscrittura, per essere chiaro, non prevede, anche perché nel
frattempo abbiamo chiesto il parere agli Uffici dell'Assemblea, che
ricordo avevano dato parere negativo; vi è un parere da parte del
ragioniere generale, che non è sicuramente positivo, infine abbiamo
chiesto perfino il parere, Presidente Laccoto, cosa che non era mai
successa, all'Ufficio legislativo e legale della Regione, il quale
solo la scorsa settimana si è espresso, in maniera tale da non
consentire alla Commissione di potersi esprimere. Dopodiché è
arrivato un ennesimo emendamento, questa volta firmato dal
Vicepresidente della Regione, che sosteneva che non occorreva la
copertura finanziaria. Dal momento che non occorre la copertura
finanziaria, su cosa avrebbe dovuto esprimersi la Commissione
Bilancio? Noi, come lei ha sempre ribadito, non possiamo entrare
nel merito dell'emendamento, possiamo dare solo la copertura.
PRESIDENTE. La copertura finanziaria la da sempre il Governo, lei
magari prenderà atto, come Commissione, di quello che ha detto il
Governo, ma non esprime il parere come Commissione. Lei il parere
come Commissione lo deve esprimere.
DI GIACINTO. Noi lo potevamo solo bocciare
VINCIULLO, presidente della Commissione. Io ho mandato una nota,
se lei ha la bontà di leggerla.
PRESIDENTE. Lei la nota l'ha mandata, nella nota c'è scritto che
non è stato espresso parere. Lei ha spiegato le motivazioni e sono
chiare. Lei ha scritto nella nota che non è stato espresso parere,
ed io formalmente non posso mettere all'ordine del giorno, come
stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, un disegno di legge
senza parere.
VINCIULLO, presidente della Commissione. Signor Presidente, se lei
mi autorizza, appena finiscono i lavori, oggi stesso convoco la
Commissione Bilancio.
PRESIDENTE. Certo, è chiaro, è questo il senso.
PICCIOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PICCIOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente
Vinciullo io apprezzo il lavoro che ha fatto la Commissione.
Sicuramente la relazione con la quale non ha espresso parere, come
diceva adesso lei, però chiaramente questo mette in grande
fibrillazione una delle più grosse aziende, se non la più grossa
azienda della Regione siciliana, quindi la prego di valutare
positivamente, non negativamente, l'emendamento proposto sul CAS,
in tempi brevissimi, perché l'Aula, anche in presenza di un parere
negativo della Commissione, se non ci sono da parte del Governo
riserve sul tema, con il parere favorevole del Governo, visto che
non ci sono oneri a carico della Regione Sicilia, potrà esprimersi
con le proprie valutazioni, o comunque ottenere in un ragionamento
con il Governo una mediazione. Sicuramente non ci sono motivi di
lasciare la situazione fallimentare come quella del CAS, in un
regime che lo porta dritto dritto verso il commissariamento; non ci
sono alternative, o noi abbiamo una soluzione da portare
immediatamente al tavolo del Governo, in Aula il Governo si
deciderà con una scelta univoca, io non capisco per quale motivo ci
sono state quattro, cinque riscritture di questo emendamento,
saranno fatti tecnici, non so, il Presidente, l'assessore ci saprà
spiegare adesso, dare dei chiarimenti che anche la Commissione
chiede, ma certamente è una situazione che non può restare così
ingessata, perchè porta soltanto a rischi ulteriori un'azienda che
è già sull'orlo, e con essa i lavoratori, e con essa la gente che
viaggia nelle autostrade siciliane.
PRESIDENTE. Do la parola all'assessore Baccei, però ripeto che
questo disegno di legge non è all'ordine del giorno; se la
Commissione ritiene di esprimere parere, lo esprima, e quindi fino
a giorno 10 agosto, se siamo d'accordo, lo possiamo trattare.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, l'ultimo emendamento che è arrivato, onorevole Laccoto,
visto che mi ha chiamato in causa, ha un parere scritto del
ragioniere Bologna, che dice che non richiede copertura e ha
formulato una frase leggermente modificativa di quella che era nel
testo originario, solo per ribadire che non ha copertura, e poi noi
abbiamo chiesto ufficialmente di recepire la correzione richiesta
dagli uffici dell'Assemblea, che dicevano che il capitale sociale
non può essere maggiore del doppio del patrimonio netto, come a
dire che il CAS non mette ulteriori soldi, e che quindi l'Anas
versa una somma uguale al patrimonio netto che è quello che apporta
il CAS nella nuova società, con queste due correzioni una suggerita
dagli Uffici, una dal Ragioniere generale, per noi non c'è
problema.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, siamo d'accordo, questa è proprio
la conclusione evidente che il procedimento non si è chiuso. Noi
abbiamo una doppia possibilità, o la inseriamo come norma nel
collegato o come disegno di legge di legge autonomo, ma in ogni
caso occorre il parere della Commissione, anche alla luce di quello
che ha detto l'assessore Baccei, la Commissione si può riunire su
questo, e allora ho assicurato l'Aula che fino a giorno 10 terremo
Aula, ribadisco l'impegno preso in Conferenza dei Capigruppo è di
trattare il collegato , la legge sulle province ed eventualmente
le altre leggi pronte per l'Aula, tra le quali mi risulta che c'era
la modifica alla legge 16, questo è quello che mi ha detto la
Presidente Maggio
FIGUCCIA. Signor Presidente, deve passare dalla Commissione, oggi
non si può trattare.
PRESIDENTE. Deve passare dalla Commissione, sono il primo a dirlo,
perché vi state sbracciando tutti? Ognuno ha la propria versione
FIGUCCIA. E non può essere fatto più sul collegato , ma come
disegno autonomo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono le 19.30 e tanto stasera noi
non andremo avanti.
La II Commissione è autorizzata ad esprimere parere sul disegno di
legge del CAS e riprendiamo i lavori domani mattina alle ore 11.00.
FIGUCCIA. Chiedo che venga votata l'inversione dei lavori.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di inversione dell'ordine dei
lavori, si vota senza registrazione di voto, perché sarebbe per
appello e seduta, col sistema elettronico.
L'onorevole Milazzo ha chiesto di trattare prima le province ed a
seguire il collegato . Ha fatto una richiesta all'Aula, si
pronuncia e supera pure il voto della Conferenza dei Capigruppo.
PANEPINTO. Ma l'onorevole Milazzo è Capogruppo?
PRESIDENTE. La richiesta la può fare un qualunque deputato, ai
sensi dell'articolo 110 del Regolamento interno, quindi la
richiesta formulata dall'onorevole Milazzo è corretta, non c'è
necessità che sia il Capogruppo a farla.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che in
quest'Aula c'è qualcuno che vuole votare celermente la legge sulle
province, e nello stesso tempo c'è anche qualcuno che vuole
chiudere e definire il collegato alla finanziaria.
Ora, non comprendo per quale motivo la proposta saggia
dell'onorevole Cascio non sia stata presa in considerazione dalla
Presidenza.
Io direi che è corretto votare la proposta dell'onorevole Cascio.
PRESIDENTE. Per me va bene votare la proposta, ma se mi insiste
sulla richiesta deve votare l'Aula.
Onorevole Cimino, ognuno si sta raccontando la propria storia, fa
il proprio intervento va fuori e poi non segue un filo logico.
C'è una richiesta da parte dell'onorevole Milazzo che ha formulato
all'Aula e vota l'Aula su questo. Se mi insiste l'onorevole Milazzo
io la debbo porre in votazione.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il sospetto si è
impadronito dell'Aula. Signor Presidente, nella sua saggezza e
nella sua ponderazione, accolga l'ipotesi Cascio nel senso che i
due voti finali vengono dati per le province e per il collegato,
dopodiché l'onorevole Milazzo penso che non abbia problemi, basta
che dica semplicemente che la proposta Cascio va bene.
Se la proposta Cascio va bene, quale è la necessità di votare il
prelievo? E' come chi fa fretta per entrare nell'aereo come se
l'aereo partisse prima per quello che arriva, l'aereo parte
contemporaneamente.
CRACOLICI, assessore regionale per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea. La sua proposta mi piace.
PANEPINTO. Avere detto mi piace dall'Assessore Cracolici è un
pezzo di storia che va lasciato negli annali.
CRACOLICI, assessore regionale per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea. Come si mette su facebook mi piace
PANEPINTO. Si vede che l'onorevole Cracolici ormai frequenta
l'agricoltura e il mondo virtuale.
Io ritengo, signor Presidente, che non c'è bisogno di fare questa
prova di forza: c'è l'opzione del Presidente della I Commissione, è
stata ripresa dall'onorevole Cimino, va bene.
Io invito con grande affetto l'onorevole Milazzo a ritirare la sua
proposta, siamo tutti d'accordo di votare il collegato e la legge
sulle province, e per una volta chiudiamo senza massacrarci, se ci
riusciamo; domani alle 11.00 si ricomincia, voto finale per tutti i
due i testi. La prego di dare come sempre ha fatto segni di grande
buon senso.
PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, l'articolo 110 del Regolamento
interno prevede che I richiami riguardanti l'ordine del giorno e
il regolamento la priorità delle votazione hanno la precedenza
sulle questioni principali, in questi casi non possono parlare dopo
la proposta chi un oratore contro e uno a favore
Io ho fatto parlare tutti, anche il Presidente della Commissione
Cascio che, realisticamente, ha fatto una proposta di buon senso. E
allora, io sull'insistenza dell'onorevole Milazzo, non posso non
porre la questione all'Aula, che vota.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
giochetto è riuscito nel senso che già gran parte dei colleghi di
minoranza, stranamente, si sono allontanati. Ma la proposta Cascio
non è in contrapposizione con quella mia, perché facendo
l'inversione dell'ordine del giorno, approvando il disegno di legge
sulle province e poi il collegato, sempre alla fine con il voto
finale si arriva.
Siccome l'onorevole Panepinto non è abituato a mantenere la
parola, perché che cosa c'è di danno se si approva il disegno di
legge sulle province e il collegato alla fine procedere sul voto
finale contemporaneamente? Onorevole Panepinto, cosa c'è di
scandaloso? Siccome lei non lo vuole approvare il disegno di legge
sulle provincie, si vuole incassare il collegato e basta, ecco cosa
c'è di strano Tanto ormai la boccerete la proposta. Votiamo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Per fatto personale
PANEPINTO. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Milazzo, io sono un modestissimo parlamentare, non è falsa
modestia. Per quanto utile funziona che mi ha delegato il
capogruppo, negli accordi li ho sempre mantenuti grazie ai
parlamentari del PD che hanno mantenuto gli accordi.
Lei ha la frenesia di dover fare il primo della classe e spesso
arriva impreparato, pur volendo fare il primo della classe, ma la
prego di non fare il birichino in questa Aula e non le permetto
assolutamente di mettere in dubbio l'unica cosa che da questo
Parlamento mi porto appresso: la mia serietà
Io non so chi frequenta lei, fino ad ora l'ho considerata una
persona seria e voglio continuare, ma la prego di non usare, non
mantengo la pazienza, se lei vuole fare l'inversione lo faccio.
Le spiego perché sono contrario. Perché se noi ci mettiamo domani,
ci avvitiamo sulle provincie.
MILAZZO GIUSEPPE. Vi dovete vergognare
PANEPINTO. La verità è che noi, e l'abbiamo dimostrato in I
Commissione vogliamo votare la legge sui liberi consorzi. Poi,
Presidente, facciamo una cosa: domani mattina all'inizio di Aula
rimette in votazione questa esigenza impellente dell'onorevole
Milazzo con un passaggio. Qualunque legge, l'importante che lei, e
non glielo consento né a lei né a nessun altro di qualunque partito
sia, attaccare l'unica proprietà che io ho: la mia dignità La
prego. Non lo consento a quelli più importanti e più attrezzati di
lei, onorevole Milazzo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi ci stiamo avvitando sul nulla.
Registro tanta buona volontà da parte di tutti ad approvare
tantissimi disegni di legge, quindi guardo il bicchiere sempre
mezzo pieno. Il bicchiere lo posso guardare mezzo pieno perché
finalmente abbiamo approvato gli atti finanziari che concludono una
procedura.
Però, onorevole Milazzo lei mi deve fare parlare, non si può
andare avanti così.
MILAZZO GIUSEPPE. Ritiro la proposta.
PRESIDENTE. Bene, allora andiamo avanti con il collegato .
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo in base all'ordine
cronologico, dal primo al più lontano.
Questa sarebbe stata la mia proposta, non l'ho voluta formulare,
assessore Cracolici, perché il primo, l'onorevole Panepinto, dava
luogo a chissà a quali sospetti.
La cosa più logica sarebbe sospendere i lavori, dare la
possibilità alla II Commissione di esprimere il parere sul CAS e
rivederci domani alle 11 per partire con l'esame del collegato .
Da una rapida consultazione con il Governo si conviene sulla
necessità di dare priorità a questa norma sul CAS, quindi domani ci
rivedremo alle ore 11 e ripartiamo.
La Commissione Bilancio è autorizzata a riunirsi per esprimere il
relativo parere.
Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 9 agosto 2017, alle ore
11.00, con il seguente ordine del giorno:
I- COMUNICAZIONI
II-DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017.
Legge di stabilità regionale. Stralcio I . (n. 1276 Stralcio I/A)
(Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Cancelleri
2) - Disposizioni in materia di elezione diretta del Presidente
del libero Consorzio comunale e del Consiglio del libero Consorzio
comunale nonché del Sindaco metropolitano e del Consiglio
metropolitano. Norme sulla pubblicità e sul controllo delle spese
elettorali . (nn. 1307-1282/A) (Seguito)
Relatore: on. Rinaldi
III-DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ART. 68 BIS DEL REGOLAMENTO INTERNO,
DEL DISEGNO DI LEGGE:
Norme in materia di Consorzio autostrade siciliane (CAS) . (n.
1276/A Stralcio III) (Seguito)
IV-DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Istituzione dei nuovi parchi archeologici in Sicilia e
modifiche alla legge regionale 3 novembre 2000, n. 20. (n.
1212/A)
Relatore: on. Greco Marcello
2) - Legge di modifica dell'articolo 8 della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 30. Variazione di denominazione dei comuni
termali. (n. 843/A)
Relatore: on. Mangiacavallo
3) - Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
'Riconoscimento e tutela della minoranza linguistica gallo-italica
ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482.' (n. 1229/A)
Relatore: on. Greco Marcello
4) - Norme per il riconoscimento e la promozione delle attività
artistiche di strada. (n. 1221/A)
Relatore: on. Greco Marcello
5) - Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e D.P. 24 marzo
2003, n. 8. Progetto di variazione territoriale finalizzato
all'aggregazione al Comune di Grammichele di parte di territorio e
di popolazione del Comune contermine di Mineo (c.da Saie). (n.
1266/A)
Relatore: on. Siragusa
6) - Interventi a sostegno dei soggetti con Disturbi Specifici di
Apprendimento (DSA). (n. 1120/A)
Relatore: on. Panarello
7) - Valorizzazione del demanio trazzerale. (n. 349/A)
Relatore: on. Laccoto
8) - Codice etico per gli eletti a cariche pubbliche, per gli
amministratori e per i dipendenti della Regione Siciliana. (n.
854/A)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
La seduta è tolta alle ore 19.34
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio