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Resoconto d'Aula della Seduta n. 45 di martedì 28 maggio 2013
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   Presidenza del presidente Ardizzone


   LANTIERI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

     PRESIDENTI. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Clemente, Lo Sciuto sono in
  congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Disposizioni in materia di tasse automobilistiche ed  esenzione
  tassa di circolazione per veicoli di proprietà delle organizzazioni
  di  volontariato  socio-assistenziale e di protezione  civile.  (n.
  418)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Firetto,
  D'Agostino,  Dina,  La Rocca Ruvolo, Micciché, Ragusa,  Sorbello  e
  Turano in data 23 maggio 2013.

   - Cessazione delle attività dell'Ente autonomo portuale di Messina
  e  subentro  dell'Autorità  portuale di  Messina  -  Milazzo  nella
  gestione ed amministrazione del punto franco. (n. 419)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Firetto,
  D'Agostino,  Dina,  La Rocca Ruvolo, Miccichè, Ragusa,  Sorbello  e
  Turano in data 23 maggio 2013.

   - Misure a sostegno dei pazienti oncologici e delle loro famiglie.
  (n. 420)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Ioppolo,
  Musumeci, Formica e
   Currenti in data 23 maggio 2013.

   -  Disposizioni per il riequilibrio della rappresentanza di genere
  nell'Assemblea regionale siciliana. (n. 421)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Milazzo,
  Maggio, Cirone e Raia in data 23 maggio 2013.

   - Prevenzione del rischio sismico in Sicilia. (n. 422)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Vinciullo,  Falcone,  Caputo, Assenza, Fontana,  Germanà,  Milazzo,
  Formica,  Ioppolo,  Dina, Fiorenza, Sudano,  Currenti,  Sammartino,
  Anselmo,  Miccichè, Grasso, Nicotra, Cascio S., Lantieri,  Cordaro,
  D'Agostino,  Ragusa,  Figuccia,  Clemente,  Federico,  Leanza,   Lo
  Sciuto, Panepinto, Raia e Vullo in data 23 maggio 2013.

   - Sistema integrato per la prima infanzia. (n. 423)
   di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Maggio,
  Alloro,   Arancio,  Barbagallo,  Cirone,  Cracolici,   Ferrandelli,
  Gucciardi,  Digiacomo, Laccoto, Lupo, Marziano, Milazzo, Panarello,
  Panepinto, Raia, Rinaldi e Vullo in data 23 maggio 2013.

   -  Modifica all'articolo 9 della legge regionale n. 6 del 5 aprile
  2011. (n. 424)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Assenza, Caputo, Falcone e Vinciullo in data 23 maggio 2013.

   - Norme per la disciplina del  Mutuo sociale . (n. 425)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Assenza, Caputo, Falcone e Vinciullo in data 23 maggio 2013.

   - Normativa sull'efficienza energetica in Sicilia. (n. 426)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Trizzino,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Zito, Cancelleri, Ciancio,  Foti,
  La  Rocca, Palmeri, Siragusa, Ciaccio, Tancredi e Zafarana in  data
  24 maggio 2013.

   - Proroga ricomposizione fondiaria. (n. 427)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Assenza, Caputo, Falcone e Vinciullo in data 24 maggio 2013.

   -  Intervento  a  sostegno dell'autonomia  abitativa  dei  giovani
  siciliani. (n. 429)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Assenza, Caputo, Falcone e Vinciullo in data 24 maggio 2013.

   -  Recupero del patrimonio edilizio costituito da piccole botteghe
  e  laboratori artigianali, non più economicamente utilizzabili. (n.
  430)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Assenza, Caputo, Falcone e Vinciullo in data 24 maggio 2013.

   -   Disposizioni  per  favorire  l'attività  svolta  dal  Servizio
  regionale   siciliano  del  Corpo  nazionale  soccorso   alpino   e
  speleologico. (n. 431)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Assenza, Caputo, Falcone e Vinciullo in data 24 maggio 2013.

   - Nuova disciplina del servizo idrico integrato. (n. 432)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Firetto,
  Anselmo,  D'Agostino,  Dina,  La Rocca  Ruvolo,  Micciché,  Ragusa,
  Sorbello e Turano in data 24 maggio 2013.

   -   Norme   relative  al  funzionamento  della  forma  di  governo
  regionale,  alla  nomina  ed  alla  revoca  degli  assessori,  alla
  conclusione anticipata della legislatura in attuazione degli  artt.
  9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n. 433)
   Di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Fazio,
  Firetto, Gucciardi, Cancelleri, Cordaro, D'Asero e Formica in  data
  24 maggio 2013.

   Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegni
           di legge alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati e inviati  alle
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Modifiche  della  legge  regionale n.  29/1951  in  materia  di
  elezione  dei  deputati dell'Assemblea regionale  siciliana  e  del
  Presidente della Regione. (n. 428)
   di iniziativa parlamentare, presentato il 24 maggio 2013 e inviato
  il 27 maggio 2013.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVA  (III)

   -  Applicazione  art. 45 della Legge Regionale n. 9/2009  -  Aiuti
  alle imprese. (n. 416)
   di iniziativa parlamentare, presentato il 23 maggio 2013 e inviato
  il 27 maggio 2013.

   -  Accelerazione  della definizione dei procedimenti  agevolativi.
  (n. 417)
   di iniziativa parlamentare, presentato il 23 maggio 2013 e inviato
  il 27 maggio 2013.
   parere UE

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Istituzione dell'anagrafe degli impianti eolici e fotovoltaici.
  (n. 415)
   di iniziativa parlamentare, presentato il 22 maggio 2013 e inviato
  il 23 maggio 2013.
   parere I.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                        Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Modifiche alla legge regionale n. 26 del 1993. Estensione della
  qualifica   di   pubblico  ufficiale  per  l'autenticazione   delle
  sottoscrizioni elettorali . (n. 374)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013.

   - Ticket di sbarco e accesso nelle isole minori. (n. 403)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013, parere IV

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Interventi per la tutela e la valorizzazione delle specie equine
  a  rischio  di  estinzione dell'Asino Grigio Siciliano,  dell'Asino
  Pantesco  e dell'Asino ragusano e per la promozione del consumo  di
  latte d'asina per usi alimentari, terapeutici e dietetici. (n. 371)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013, parere IV e
  UE

   - Esenzione IRAP per le imprese giovanili e femminili. (n. 395)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 23 maggio 2013.

   - Irfis Finsicilia. (n. 397)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 23 maggio 2013.

   -  Modiche alla legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1, in  materia
  di garanzie fornite da soci di cooperative. (n. 398)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 23 maggio 2013.

   -  Modifiche della legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8. Norme di
  interpretazione autentica. (n. 400)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013.

   -  Moratoria dei debiti fiscali delle piccole e medie imprese  nei
  confronti di Riscossione Sicilia. (n. 401)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Norme  in  materia  forestale, di  tutela  e  salvaguardia  del
  territorio e dell'ambiente. (n. 360)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013, parere V

   - Norme per incentivare la riqualificazione delle aree urbane e lo
  sviluppo   urbanistico  del  territorio  attraverso  l'apporto   di
  capitali privati. (n. 362)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013, parere UE

   - Riperimetrazione del Parco dei Nebrodi. (n. 364)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013.

   - Soppressione dell'Ente Autonomo Portuale di Messina. (n. 373)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013.

   -  Modificazione dell'art. 24 comma 1 della legge regionale n.  15
  del  5  novembre 2004, di recepimento dell'art. 32 comma 27 lettera
  d) della Legge n. 326 del 24 novembre 2003. (n. 380)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 23 maggio 2013.

   -  Iniziative a sostegno delle esigenze abitative dei giovani. (n.
  404)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 23 maggio 2013.

   -  Disciplina  delle attività produttive del settore turismo.  (n.
  414)
   di  iniziativa parlamentare, inviato il 23 maggio 2013, parere  I,
  III, V e UE

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Disposizioni in materia di interventi della Regione a favore dei
  siciliani nel mondo. (n. 334)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013.

   -   Disposizioni  per  la  valorizzazione  e  tutela  dei  livelli
  occupazionali del personale proveniente dal c.d. regime transitorio
  dei  lavori  socialmente  utili, in servizio  presso  gli  enti  ed
  istituti   pubblici  comunque  denominati  soggetti  a   controllo,
  vigilanza c/o tutela dell'Amministrazione regionale. (n. 361)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013, parere I.

   - Fondo per iniziative di carattere culturale. (n. 396)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 23 maggio 2013.

   - Personale IRIDAS. (n. 402)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Promozione  dell'attività  di recupero  e  distribuzione  delle
  eccedenze  alimentari  e non alimentari a favore  delle  fasce  più
  deboli della popolazione. (n. 363)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 maggio 2013.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  gli  onorevoli  Maria  Leonarda Maggio e  Margherita  La  Rocca
  Ruvolo,  con  nota prot. n. 0006454/SG.LEG.PG. del 24 maggio  2013,
  hanno chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge n.  7
   Istituzione degli ecomusei della Sicilia ;

   -  gli  onorevoli  Giovanni Lo Sciuto e Giovanni Greco,  con  nota
  prot.  n. 0006455/SG.LEG.PG. e n. 0006456/SG.LEG.PG. del 24  maggio
  2013, hanno chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
  n.  420   Misure a sostegno dei pazienti oncologici  e  delle  loro
  famiglie ;

   -  gli  onorevoli  Marcello  Greco, Giovanni  Greco,  Giovanni  Lo
  Sciuto, Nello Musumeci e Annunziata Luisa Lantieri, con nota  prot.
  n.  0006460/SG.LEG.PG. del 24 maggio 2013, hanno chiesto di apporre
  la  propria  firma  ai  disegni di legge n.  7   Istituzione  degli
  ecomusei della Sicilia , n. 202  Utilizzo dei residui Fondi PAR FAS
  2007/2013  per  il finanziamento dei cantieri di  lavoro  a  favore
  degli  enti  locali e degli enti di culto  e n. 382  Norme  per  la
  realizzazione  di  cantieri  di  lavoro  presso  gli  immobili   di
  proprietà degli Enti di culto ;

   -  l'onorevole Concetta Raia, con nota prot. n. 0006461/SG.LEG.PG.
  del  24  maggio  2013, ha chiesto di apporre la  propria  firma  al
  disegno  di  legge n. 392  Agevolazioni di natura  fiscale  per  la
  ricomposizione fondiaria .

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE. Comunico le richieste di parere pervenute ed assegnate
  alle Commissioni:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Guide  turistiche. Modifica decreto di attuazione  articolo  2,
  legge regionale n. 8/2004. (n. 13/IV).
   pervenuto in data 22 maggio 2013 e inviato in data 23 maggio 2013.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Schema   di  decreto  assessoriale   Determinazione  dotazione
  organica dei punti nascita . (n. 14/VI).
   pervenuto in data 22 maggio 2013 e inviato in data 23 maggio 2013.

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE. Comunico il parere reso dalla Commissione:

        AMBIENTE E TERRITORIO (IV) - ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Piano Regionale faunistico venatorio - Trasmissione. (n.  8/IV-
  III).
   reso in data 22 maggio 2013, inviato in data 23 maggio 2013.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  714  -  Notizie sul mancato saldo dei contributi previsti  dal
  Decreto  dell'Assessorato  della  famiglia  su  'vecchie  e   nuove
  povertà'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari:  Musumeci  Nello;  Formica  Santi;  Currenti   Carmelo;
  Ioppolo Giovanni; Ruggirello Paolo

   N.  715 - Iniziative urgenti per la salvaguardia dei mosaici della
  Cappella  Palatina  del  complesso  monumentale  del  Palazzo   dei
  Normanni.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Cordaro Salvatore

   N.  716  -  Iniziative  di  prevenzione del  diabete  nei  giovani
  siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N. 728 - Chiarimenti sulla mancata copertura finanziaria di alcuni
  patrocini onerosi per le manifestazioni del 2009.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 730 - Chiarimenti circa gli incarichi di Responsabile di U.O.C.
  presso il P.O. 'Muscatello' di Augusta (SR).
   - Assessore Salute
   Firmatario: Oddo Salvatore

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N. 719 - Interventi urgenti a sostegno delle aziende creditrici di
  AMIA spa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  720 - Chiarimenti in ordine alla revoca del decreto istitutivo
  del Parco dei Monti Sicani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.   727  -  Notizie  sul  mancato  completamento  dei  lavori  di
  costruzione della diga di Blufi (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  729  -  Urgenti  provvedimenti in  merito  alle  richieste  di
  sanatoria a tutt'oggi inevase.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Caputo Salvino

   N. 733 - Notizie in merito al Piano Energetico Regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Caputo Salvino

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo e alle competenti Commissioni.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  717  - Notizie relative agli sforamenti per incarichi  esterni
  nell'ambito dei presìdi di Pronto Soccorso.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:   Picciolo  Giuseppe;  Lo  Giudice   Salvatore;   Greco
  Marcello;  Forzese  Marco Lucio; Savona Riccardo;  Tamajo  Edmondo;
  Anselmo Alice

   N.  718  - Notizie sull'acquisizione dell'ISAB di Priolo  (SR)  da
  parte della Lukoil.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Musumeci  Nello;  Formica  Santi;  Currenti   Carmelo;
  Ioppolo Giovanni
   N.  721  - Chiarimenti circa l'assunzione di 97 assistenti tecnici
  restauratori nei ruoli  dell'Amministrazione regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   Firmatario: Raia Concetta

   N. 722 - Istituzione di un'Unità di crisi per l'emergenza idrica a
  Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Musumeci  Nello;  Formica  Santi;  Currenti   Carmelo;
  Ioppolo Giovanni

   N.  723  - Chiarimenti in merito alle procedure di gara e relativi
  costi per il sistema radiografico RIS - PACS.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Ruggirello  Paolo;  Sammartino  Luca;  Leanza  Nicola;
  Lentini   Salvatore;  Nicotra  Raffaele  Giuseppe;  Sudano  Carmela
  Valeria Maria

   N. 724 - Notizie in merito alle concessioni demaniali marittime.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Tamajo Edmondo

   N.  725  -  Iniziative per fronteggiare l'emergenza  ambientale  e
  sanitaria  nelle  aree  di  Gela, Priolo,  Milazzo,  sedi  di  poli
  petrolchimici siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni

   N.  726  - Notizie in merito ai finanziamenti e contributi erogati
  per le misure 112, 121 e 311 - azione A del PSR.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatari:  Ruggirello  Paolo;  Sammartino  Luca;  Leanza  Nicola;
  Lentini   Salvatore;  Nicotra  Raffaele  Giuseppe;  Sudano  Carmela
  Valeria Maria

   N.  731 - Notizie sul continuo ritardo nei trasferimenti ai Comuni
  a valere sul fondo per le autonomie locali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Assenza Giorgio

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  58 - Interventi urgenti in merito alla vicenda giudiziaria  di
  KALAT AMBIENT.
   - Presidente Regione
   Firmatari:  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Mangiacavallo
  Matteo;  Ferreri  Vanessa;  Tancredi  Sergio;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Venturino  Antonio;  Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Ciaccio Giorgio; Palmeri Valentina

   N.  59  - Chiarimenti in merito alle azioni e alle misure adottate
  dal  Governo per il settore della formazione professionale e per  i
  livelli occupazionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  60  -  Chiarimenti circa la qualità delle acque  destinate  al
  consumo umano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Foti Angela; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni  Carlo;
  Palmeri  Valentina;  Ciaccio Giorgio; Cappello Francesco;  Tancredi
  Sergio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana  Valentina;  Ferreri  Vanessa;
  Mangiacavallo   Matteo;  La  Rocca  Claudia;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino Giampiero.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   -  numero 114  Provvedimenti per l'IRCAC , degli onorevoli  Caputo
  Salvino;   Assenza  Giorgio;  Fontana  Vincenzo;  Germanà  Antonino
  Salvatore, presentata il 17 maggio 2013;

   -  numero 115  Iniziative in ordine a Riscossione Sicilia S.p.a. ,
  degli  onorevoli  Lo Sciuto Giovanni; Lombardo Salvatore  Federico;
  Figuccia  Vincenzo;  Di  Mauro Giovanni; Greco  Giovanni;  Federico
  Giuseppe, presentata il 20 maggio 2013;

   -  numero  116  Iniziative per il conferimento della  medaglia  al
  valore  civile  alla Sicilia per la lotta contro le  mafie ,  degli
  onorevoli Ferrandelli Fabrizio; Arancio Giuseppe Concetto;  Laccoto
  Giuseppe; Anselmo Alice; Vullo Gianfranco, presentata il 21  maggio
  2013;

   -   numero   117    Provvedimenti   urgenti   per    il   rilancio
  dell'occupazione  in  Sicilia ,  degli  onorevoli  Caputo  Salvino;
  Assenza  Giorgio;  Fontana  Vincenzo; Germanà  Antonino  Salvatore,
  presentata il 21 maggio 2013;

   -  numero  118   Interventi per garantire il  pieno  diritto  allo
  studio a tutti gli alunni disabili e la stabilizzazione dei docenti
  di  sostegno  precari nell'ottica di una professionalizzazione  del
  loro  ruolo , degli onorevoli Maggio Maria Leonarda; Alloro  Mario;
  Gucciardi  Baldassare; Milazzo Antonella Maria,  presentata  il  21
  maggio 2013;

   -   numero  119   Interventi  urgenti  in  merito  ai  canoni   di
  concessione  per  i  beni  demaniali  marittimi ,  degli  onorevoli
  Assenza  Giorgio;  Caputo  Salvino;  Pogliese  Salvatore  Domenico;
  Fontana Vincenzo; Vinciullo Vincenzo; Falcone Marco, presentata  il
  21 maggio 2013;

   -  numero  120   Istituzione  di una Commissione  parlamentare  di
  indagine   sulla  vicenda  del  'Dormitorio  dei  Benedettini'   di
  Monreale ,  degli  onorevoli  Caputo  Salvino;  Pogliese  Salvatore
  Domenico;  Assenza  Giorgio;  Falcone  Marco;  Vinciullo  Vincenzo,
  presentata il 22 maggio 2013;

   -  numero  121  Interventi urgenti sui piani di gestione dei  siti
  'Natura  2000'  e  le  relative  misure  di  conservazione ,  degli
  onorevoli Trizzino Giampiero; Foti Angela; Ciaccio Giorgio; Palmeri
  Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Siragusa
  Salvatore;  Zito  Stefano;  La  Rocca  Claudia;  Ferreri   Vanessa;
  Mangiacavallo  Matteo; Ciancio Gianina; Tancredi  Sergio;  Zafarana
  Valentina, presentata il 23 maggio 2013;

   - numero 122  Misure a favore dell'occupazione giovanile. Figuccia
  Vincenzo; Di Mauro Giovanni; Lombardo Salvatore Federico; Lo Sciuto
  Giovanni;  Federico  Giuseppe; Greco  Giovanni;  D'Asero  Antonino;
  Fontana  Vincenzo;  Picciolo Giuseppe;  Clemente  Roberto  Saverio;
  Sammartino  Luca;  Siragusa Salvatore; Vinciullo  Vincenzo;  Gianni
  Giuseppe;  Firetto  Calogero; La Rocca  Ruvolo  Margherita;  Grasso
  Bernadette  Felice;  Lantieri Annunziata Luisa; Barbagallo  Anthony
  Emanuele;  Sorbello Giuseppe; Falcone Marco; Ferrandelli  Fabrizio;
  Cirone   Maria  in  Di  Marco;  Anselmo  Alice;  Miccichè  Gianluca
  Antonello; Savona Riccardo; Alloro Mario; Turano Girolamo;  Lentini
  Salvatore;   Di   Giacinto  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele;   Dina
  Antonino, presentata il 24 maggio 2013.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   L'Assemblea ne prende atto.

          Comunicazione relativa all'interrogazione numero 47

   PRESIDENTE. Comunico che, relativamente all'interrogazione n.  47,
  degli  onorevoli Assenza e Pogliese, era pervenuta risposta scritta
  da  parte  dell'Assessore  per le risorse agricole  ed  alimentari,
  annunciata nella seduta d'Aula n.  24 del 6 marzo 2013.
   Con  successiva  nota  prot.  n.  15897  del  26  marzo  2013,  il
  Presidente  della Regione ha delegato l'Assessore per la  salute  a
  fornire  la relativa risposta e con nota di quest'ultimo, prot.  n.
  43441   del  21  maggio  2013,  pervenuta  il  22  maggio  2013   e
  protocollata al n. 6390/AULAPG del 23 maggio successivo, lo  stesso
  Assessore   per   la  salute,  a  seguito  di  quanto   relazionato
  dall'Assessore  per le risorse agricole e alimentari,  ha  ritenuto
  già riscontrata l'interrogazione in questione.
   Pertanto,   non   sorgendo   osservazioni,   l'iter   parlamentare
  dell'interrogazione n. 47 si intende definitivamente concluso.

   L'Assemblea ne prende atto.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che, in allegato alla nota di trasmissione e-
  mail  pervenuta il 21 maggio 2013 e protocollata al n.  6315/AULAPG
  del  22  maggio successivo, l'onorevole Siragusa, nella qualità  di
  primo firmatario,  ha ritirato l'interrogazione n. 781.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione di ritiro di firma a mozione e di nuova apposizione

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 22 maggio  2013  e
  protocollata   al   n.   6465/AULAPG  del  24  maggio   successivo,
  l'onorevole  Foti  ha  chiesto di ritirare la propria  firma  dalla
  mozione n. 58 e di apporla alla mozione n. 18.

      Comunicazione di elezione dell'Ufficio di Presidenza della
   Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in
                                Sicilia

   PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 1 del 23 maggio 2013, la
  Commissione  parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della  mafia  in
  Sicilia  ha proceduto all'elezione dell'Ufficio di Presidenza,  che
  risulta così composto:

   Presidente: Nello Musumeci;
   Vicepresidenti: Salvatore Cordaro, Fabrizio Ferrandelli,  Gianluca
  Micciché;
   Segretario: Salvino Caputo.

   Comunico, altresì, che con nota prot. n. 6512 del 27 maggio  2013,
  l'onorevole Salvino Caputo ha rassegnato le dimissioni dalla carica
  di deputato segretario.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Lentini e  Vullo  sono  in
  congedo per oggi.

   Presidenza del presidente Ardizzone


               Comunicazioni del Governo sulle procedure
       di nomina dei manager delle Aziende provinciali sanitarie

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si  passa al II punto  all'ordine
  del giorno: Comunicazioni del Governo sulle procedure di nomina dei
  manager delle Aziende provinciali sanitarie.
   Così  come  per  altro  richiesto  fortemente  in  Conferenza  dei
  Presidenti   dei   Gruppi  parlamentari  su  questa   vicenda   ben
  conosciuta, se non altro per la rilevanza mediatica che  ha  avuto,
  il  Governo  -   così  come è giusto fare  -  ha  dato  la  propria
  disponibilità  a  riferire in Aula, e per questo  abbiamo  presente
  l'assessore Borsellino.


   Presidenza del presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   D'ASERO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO. Signor  Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io  devo
  comunicare   all'Aula,   dopo  aver  presentato  una  interpellanza
  parlamentare  su  un  tema molto delicato e scottante,  che  questa
  Assemblea  e  lei  signor Presidente attivi  delle  iniziative  per
  intervenire sulla problematica molto delicata e grave  che  si  sta
  determinando sul problema formazione e, segnatamente, sugli aspetti
  che  riguardano  le  procedure che sono in atto  interrotte  da  un
  momento  di grande confusione che vede,  da una parte gli enti  che
  hanno  operato  in  maniera lineare e legale,  che  non  vedono  la
  possibilità  di  recuperare le risorse relative ai rendiconti,  con
  una grave problematica che si sta determinando sui D.U.R.C., perché
  sostanzialmente gli enti che hanno operato in maniera lineare ed in
  maniera esemplare, di fatto con la procedura che ritarda i tempi di
  decretazione  si  determina la scadenza dei tempi di  validità  del
  D.U.R.C.,  e pertanto,  una volta manca per il D.U.R.C., nel  senso
  che  non  è  stato presentato, quando viene presentato i  tempi  si
  dilungano   e   i   termini  del  documento  unico  di   regolarità
  contributiva  scadono e quindi quando si deve erogare,  l'ente  non
  può percepire le risorse perché il documento  è già scaduto. Questo
  problema   diventa  grave,  perché  nella  sostanza   riguarda   il
  cosiddetto momento del rendiconto, il problema

   PRESIDENTE.  Onorevole D'Asero cosa c'entra questo intervento  con
  l'ordine dei lavori?

   D'ASERO. Ma mi pare un problema molto delicato

   PRESIDENTE.  Lei   poteva intervenire ai sensi  dell'art.  83  del
  Regolamento  interno,   lei è Presidente  di  Gruppo  parlamentare,
  abbiamo tenuta una  Conferenza dei Presidenti.

   D'ASERO. Ma mi sembra sia un problema molto delicato.

   PRESIDENTE. Capisco che l'interpellanza è di una certa valenza,  e
  presentata  da un parlamentare autorevole come lei,   per  altro  è
  Capogruppo  del Pdl, ma l'intervento non è sull'ordine dei  lavori.
  Comunque   vada  avanti,  non  volevo  assolutamente   negarle   la
  possibilità, lo evidenzio  per il futuro.

   D'ASERO.  La ringrazio Signor Presidente  per la puntualizzazione,
  ed e è giusto che riporti sul percorso regolamentare,  forse dovevo
  chiedere la parola ai sensi dell'articolo 83,  però ciò premesso  -
  e  concludo l'intervento -  ritenendolo di particolare delicatezza,
  di  particolare  gravità, in un momento in cui cresce  la  tensione
  sociale  su un argomento dove è necessario che si dia una risposta,
  perché  va  bene la rotazione del personale, va bene il momento  di
  riorganizzazione  però è necessario capire  che  sul  problema  dei
  rendiconti,  e quindi un percorso già definito, sul problema  delle
  anticipazioni  che  devono  essere date,  sul  problema  di  questo
  aspetto delicatissimo che vede gli enti in una posizione di  grande
  difficoltà,  io  ritengo  che  questo  Parlamento  debba  avere  la
  possibilità di sollecitare una iniziativa che definisca e che possa
  dare  a  questo  Parlamento notizie di come si  intende  prevedere,
  ricordandoci tutti signor Presidente che c'è un famoso detto,   non
  tanto   oxfordiano' ma più siciliano che recita:  mentre il  medico
  studia, il malato muore .

             Si riprende il II punto all'ordine del giorno

   PRESIDENTE.  Si  riprende  il  II  punto  all'ordine  del  giorno:
  Comunicazioni  del  Governo sulle procedure di nomina  dei  manager
  delle Aziende provinciali sanitarie.
    Ha facoltà di parlare l'assessore Borsellino.

   BORSELLINO, assessore per la salute. Signor Presidente,  deputati,
  l'iter  che  ha  condotto  alla formazione  dell'elenco  di  idonei
  aspiranti   alla  nomina  dei  direttori  generali  delle   aziende
  sanitarie,  che è stato oggetto di pubblicazione in questi  giorni,
  ed  è  anche  argomento della odierna audizione ha  costituito  fin
  dall'inizio  del  mio  mandato  in  seno  all'organo   di   Governo
  Regionale,   il   primo   impegno  programmatico,   volto   proprio
  all'innovazione  del  top management delle  aziende  sanitarie  del
  sistema sanitario della Regione.
   La procedura avviata ha da subito suscitato particolare interesse,
  attese  le  refluenze  che inevitabilmente la  scelta  dei  manager
  assume  nel  processo di rinnovamento nel processo di  rinnovamento
  del  servizio sanitario regionale per il ruolo strategico  che  gli
  stessi  manager  rivestono  alla guida delle  aziende.  I  principi
  ispiratori  su  cui è stata informata l'attività fin qui  condotta,
  non  possono che risiedere su criteri che intendono valorizzare  la
  capacità  e le esperienze professionali e dirigenziali, il  profilo
  morale  dei  candidati,  l'adeguatezza degli  incarichi  ricoperti,
  ovvero  la  corrispondenza  delle  strutture  dirette  rispetto  le
  funzioni  da  ricoprire, ha avuto riguardo anche delle  valutazioni
  sulla   performance  conseguita  negli  incarichi   precedentemente
  assunti,  nella  considerazione che per  la  prima  volta  l'avviso
  pubblico  da cui scaturisce la formazione di questo elenco  prevede
  che  la  valutazione  della performance, nel caso  di  un  giudizio
  negativo,  possa costituire una preclusione all'accesso  all'elenco
  stesso e, quindi, poi anche ai fini della nomina.
   Questi  criteri sono imprescindibili perché si possano  fondare  i
  presupposti di un sistema sanitario regionale moderno, efficiente e
  sostenibile   soprattutto  per  quanto  concerne  il  miglioramento
  continuo che lo stesso servizio sanitario deve seguire riguardo  al
  dinamismo  e,  quindi, ai cambiamenti che si  formano  in  seno  al
  servizio  stesso,  e perché si possa conseguire una  organizzazione
  dei  servizi  volta, continuamente, al miglioramento della  qualità
  degli  stessi,  ma  soprattutto  all'innalzamento  dei  livelli  di
  soddisfacimento dei bisogni della salute delle persone e della loro
  qualità di vita.
   Tengo,  preliminarmente,  a  precisare  che  il  riserbo  che   ho
  mantenuto,  soprattutto sul piano mediatico, su questa  tematica  e
  sulla specifica procedura che, peraltro, è ancora in corso, è stata
  una  scelta non di silenzio ma di riserbo e soprattutto di rispetto
  verso  gli  organi e le sedi istituzionali presso cui  sono  tenuta
  prioritariamente  a  riferire,  ed  in  particolare  verso   questo
  Parlamento con cui mi onoro di confrontarmi.
   In  considerazione,  tuttavia,  della  complessità  dell'iter,  ho
  ritenuto  di  dover  tracciare in un documento, per  agevolarne  la
  rappresentazione  a questo Parlamento, le tappe  principali  e  più
  significative  già maturatesi ed il relativo stato  di  avanzamento
  della procedura.
   Innanzitutto,  un inquadramento del contesto normativo  nel  quale
  operiamo: la procedura per la formazione dell'elenco sottoposto  ad
  aggiornamento  biennale,  degli aspiranti  idonei  alla  nomina  di
  direttore generale delle Aziende è normata dagli articoli 3 e 3 bis
  del  decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modifiche  ed
  integrazioni.  Tali articoli sono stati successivamente  modificati
  dall'articolo  4  del  decreto legge 13  settembre  2012,  n.  158,
  convertito, con modificazioni, nella legge 8 novembre 2012 n.  189,
  meglio nota come  Legge Balduzzi .
   Oltre  al  quadro  normativo nazionale, trova  applicazione  nella
  suddetta  procedura  anche  l'articolo 19,  comma  1,  della  legge
  regionale 5/2009 di riforma del servizio sanitario regionale  nella
  parte  in  cui  prevede che l'assessore accerta la  corrispondenza,
  oltre ai requisiti desumibili dai curricula dei candidati, rispetto
  a  quelli previsti dalla normativa vigente, anche l'adeguatezza dei
  candidati, ovverosia la corrispondenza tra le strutture già dirette
  e le funzioni da svolgere.
   Queste le principali tappe del percorso: il 4 dicembre del 2012 la
  Giunta  regionale  apprezza  e, quindi, delibera  approvandolo,  lo
  schema  di avviso pubblico predisposto dall'Assessorato che dirigo,
  che  è  volto a definire la procedura per la formazione dell'elenco
  degli  aspiranti  idonei  alla nomina di Direttore  Generale  delle
  Aziende sanitarie.
   Tale  avviso ha formato, quindi, oggetto della delibera di  Giunta
  di Governo, la numero 471 del 4 dicembre 2012, successivamente resa
  esecutiva   con   decreto  assessoriale  del  12   dicembre   2012,
  quest'ultimo pubblicato sia in sede regionale che nazionale.
   La procedura, intendo ricordarlo si compie in ambito nazionale per
  cui,  la formazione dell'elenco degli aspiranti cui da luogo  è  un
  elenco  che  ha  valore su tutto il territorio  nazionale;  da  qui
  l'esigenza,  anche, della pubblicazione degli  atti  su  tutti  gli
  strumenti  di  divulgazione, siano essi ascrivibili  alla  Gazzetta
  Ufficiale o al sito istituzionale dell'Assessorato.
   Il  21  dicembre  del 2012 l'avviso viene pubblicato  sulla  serie
  concorsi  della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana,  la  n.
  100,  e  viene  fissata la data di decorrenza dei  termini  per  la
  presentazione  delle istanze in trenta giorni dalla  pubblicazione,
  ovvero  il  21 gennaio 2013. In base alla normativa richiamata,  la
  nomina  dei direttori generali delle Aziende sanitarie si  articola
  in  due  procedimenti  distinti:  l'uno  volto,  come  detto,  alla
  formazione dell'elenco dei soggetti aspiranti alla nomina e l'altro
  finalizzato  ad individuare i soggetti idonei, quali quelli  a  cui
  conferire l'incarico.
   Quest'ultima   fase,   che  si  forma  attraverso   una   proposta
  dell'assessore per la salute, viene poi resa effettiva con delibera
  di   giunta  e,  quindi,  conferito  l'incarico  con  decreto   del
  Presidente della Regione.
   Andiamo  al  primo procedimento, ovvero quello che  è  finalizzato
  alla costituzione dell'elenco.
   Il  citato  avviso  prevedeva, in conformità proprio  al  comma  3
  dell'art.   3bis   del  decreto  legislativo   502   e   successive
  modificazioni  -  in ragione di quanto, poi, previsto  dalla  Legge
  Balduzzi  -  la  costituzione  di  una  commissione  alla  quale  è
  attribuito  il compito di verificare la sussistenza dei presupposti
  e dei requisiti normativamente previsti, in capo agli aspiranti, ai
  fini  dell'iscrizione in elenco. Questo organo collegiale,  la  cui
  istituzione  è  prevista  nell'ambito di questa  procedura,  è  una
  assoluta  novità  nel quadro normativo nazionale, perché  la  Legge
  Balduzzi che, per la prima volta, prevede l'istituzione formale  di
  una  commissione  cui  affidare questo tipo  di  incarico  di  tipo
  istruttorio.
   Tale  procedimento, di carattere ricognitivo, si conclude  con  la
  formazione  dell'elenco e la pubblicazione dello stesso.  L'elenco,
  come  preannunciavo,  ha  validità  biennale,  e  ad  esso  possono
  attingere tutte le regioni, nell'arco di validità dello stesso.
   Andiamo  al  secondo procedimento, quello volto alla  proposta  di
  nomina  e  al conseguente conferimento degli incarichi.  Quanto  al
  secondo procedimento, il predetto avviso prevede che, ai fini della
  nomina dei Direttori generali, l'Assessore regionale per la Salute,
  ai  sensi dell'art. 19 comma 1 della legge regionale n. 5 del 2009,
  accerta,  mediante l'analisi curriculare affidata alla  commissione
  di  cui all'art. 3bis così come modificato dalla Legge Balduzzi, la
  coerenza  tra  i  requisiti dichiarati e le funzioni  da  svolgere,
  anche  con  riferimento al possesso del diploma di laurea  e  della
  qualificata esperienza dirigenziale svolta nel rispetto dei  limiti
  temporali e delle modalità sopra indicate, nonché la corrispondenza
  tra le strutture già dirette dagli aspiranti e quelle da dirigere.
   Al  fine  di consentire a questo Assessore di acquisire  ulteriori
  elementi  di  valutazione,  lo stesso avviso  ha  previsto  che  la
  commissione sottoponesse i candidati ad un colloquio,  di  cui   si
  definisce,  formalmente  e  preliminarmente  alla  valutazione  dei
  curricula,  modalità,  contenuti  e  articolazione  del   colloquio
  stesso.
   La  commissione,  poi,  sottopone all'Assessore  gli  esiti  della
  procedura  su  indicata, al fine di permettere  a  quest'ultimo  di
  formulare la proposta di nomina.
   Tale  procedimento, volto, quindi, alla proposta di nomina ai fini
  della  successiva  approvazione in Giunta e  dell'effettiva  nomina
  conferita   con   decreto  presidenziale,  ha   natura   ampiamente
  discrezionale  e  si  sostanzia  attraverso  una  scelta,   intuitu
  personae, di natura fiduciaria che deriva da una procedura  la  cui
  natura,   è  stato  più  volte  sottolineato  nella  giurisprudenza
  consolidatasi di recente, ha natura non concorsuale e  non  prevede
  valutazioni comparative.
   Sotto  questo  profilo, il compito, quindi,  della  commissione  è
  quello di un organo tecnico, che istruisce una procedura sulla base
  di  indicazioni che provengono proprio dall'avviso che ne  prevede,
  anche, la costituzione.
   La  commissione,  per  la cui nomina è stato conferito  mandato  a
  questo  Assessore, è stata costituita con Decreto  assessoriale  n.
  215  del  30  gennaio 2013 e si è insediata il 6 febbraio  2013;  è
  composta, secondo la composizione prevista dalla Legge Balduzzi, da
  tre componenti: uno di nomina da parte dell'Agenzia Nazionale per i
  Servizi   Sanitari,  un  componente  proveniente  da  un   istituto
  scientifico indipendente e un componente di nomina regionale.
   I  nominativi  dei componenti sono noti a tutti: il rappresentante
  dell'Agenzia  Nazionale  per  i  Servizi  Sanitari  è   lo   stesso
  direttore,  il  Dott.  Fulvio  Moirano,  il  componente  di  nomina
  assessoriale è il Dott. Ernesto Morici, ex magistrato in  pensione,
  e il rappresentante, invece, dell'istituto scientifico, che è stato
  scelto  nell'Istituto Sant'Anna di Pisa proprio  perché  non  c'era
  alcun collegamento con la Regione così come previsto dalla legge, è
  il Prof. Marco Frei.
   Si  tratta di tre professionisti, intendo sottolinearlo, che oltre
  al  profilo  istituzionale  che rappresentano  sono  di  indiscusso
  valore  professionale, ed hanno, fino ad oggi, profuso  il  massimo
  dell'impegno possibile a servizio dell'amministrazione senza  alcun
  riconoscimento   economico  per  la  loro   attività   così   come,
  d'altronde, previsto dalla norma istitutiva.
     E'  il  primo organismo, vorrei sottolineare anche  questo,  che
  nell'ambito  di cui trattasi, sia stato costituito ai  sensi  della
  Legge  Balduzzi nel panorama nazionale, e il procedimento  in  atto
  rappresenta  la prima esperienza regionale ai sensi della  medesima
  legge.
   Quanto  sopra lo dico per non sottacere come, a questa esperienza,
  si  guardi  con particolare interesse a livello nazionale,  per  le
  accennate  ragioni  di  interesse  pubblico,  cui  accennavamo,  ma
  soprattutto  perché queste scelte, che daranno luogo   alla  nomina
  dei  nuovi direttori generali, si dovranno compiere in un  contesto
  come  quello attuale di profondi cambiamenti del Servizio sanitario
  pubblico  in  un  quadro  di riforme strutturali  e  di  necessario
  efficientamento   delle  risorse  nel  difficile   equilibrio   tra
  sostenibilità,  innovazione e accrescimento del bisogno  sociale  e
  sanitario.
   Vorrei  adesso  ripercorrere  quelle  che  sono  state  le   tappe
  principali dell'attività della Commissione.
   La Commissione ha svolto fino ad oggi otto sedute, ha lavorato sia
  telematicamente che in seduta formale come attestato  dai  relativi
  verbali  oggetto  di  pubblicazione,  per  come  peraltro  previsto
  dall'avviso  stesso  in  tema  di  pubblicità  degli  atti   e   di
  trasparenza dell'azione amministrativa.
   La   medesima   Commissione  ha  operato  in  assoluta   autonomia
  nell'ambito delle funzioni ad esse attribuite.
   Gli atti prodotti  della stessa sono stati consegnati di volta  in
  volta  al mio Ufficio di diretta collaborazione e poi pubblicizzati
  attraverso il sito dell'Assessorato.
   Dal   verbale   della   seduta   di   insediamento   risulta   che
  preliminarmente   alla   disamine  delle   domande   presentate   e
  all'analisi  dei  curricula,  la Commissione  esaminato  il  quadro
  normativo  di  riferimento ha specificato i  propri  compiti  e  la
  articolazione della procedura alla quale intendeva attenersi  nelle
  diversi fasi.
   La  Commissione ha indicato i propri compiti distinguendo  tra  la
  fase di costituzione dell'elenco degli aspiranti idonei alla nomina
  di  direttori  generale  e  quella  invece  definita  procedura  di
  selezione degli iscritti ai fini della nomina nei termini e per gli
  effetti di cui allo stesso avviso pubblico.
   E  in  riferimento  a  questa seconda  fase  che  la  Commissione,
  preliminarmente, all'accesso alle domande e all'esame dei curricula
  ha fissato precisi criteri di valutazione dei titoli affiancando ad
  essi  alcuni punteggi in modo da creare un sistema che potesse  poi
  dar  luogo  ad  una  preselezione dei  candidati  ad  ammettere  al
  colloquio.
   Questa  scelta  è  stata  fatta,  chiaramente,  ripeto,  in   modo
  assolutamente singolare perché non abbiamo esperienze similari  nel
  territorio   nazionale  per  contenere  il  numero  dei   candidati
  aspiranti alla nomina da sottoporre a colloquio.
   E'  stata  quindi  definita  una griglia  di  criteri  e  relativi
  punteggi  in  esito  alla  quale  la  Commissione  avrebbe   dovuto
  preselezionare  tutti  i  candidati che conseguivano  un  punteggio
  minimo  di  24,  intendendo per questo punteggio la  soglia  minima
  attraverso la quale accedere al colloquio.
   In  esito  a questa fase di analisi curriculare con l'applicazione
  della  griglia e alla conseguente fase di svolgimento dei colloqui,
  la  Commissione ha previsto poi di sottoporre a questo assessore un
  elenco di 51 idonei aspiranti tra i quali effettuare la proposta di
  nomina   alla  Giunta  regionale  di  Governo  per  il  conseguente
  conferimento degli incarichi con decreto presidenziale.
   Sulla  base  dell'approfondimento effettuato su  questa  specifica
  procedura,  ripeto,  quella legata alla selezione  degli  aspiranti
  idonei  da  sottoporre al colloquio sono emerse  da  subito  talune
  criticità.
   Questo in quanto la Commissione attraverso questo impianto avrebbe
  in  qualche  modo  contenuto e ridotto il  numero  degli  aspiranti
  idonei da sottoporre a colloquio.
   Queste  criticità  sono  state da subito  raccolte  dai  mezzi  di
  informazione ma anche dalla stessa Commissione legislativa  che  ne
  ha formato oggetto di audizione di questo assessore per comprendere
  quali  fossero  eventuali  vulnus che  potessero  in  qualche  modo
  inficiare  il  procedimento  ed  evitare  che  gli  stessi   quindi
  potessero  determinare  un pregiudizio ai  fini  del  conseguimento
  dell'obiettivo.
   Il  9  aprile  del  2013,  quindi, si  svolge  l'audizione  in  VI
  Commissione  nel corso della quale la Commissione  rileva  che  sul
  procedimento di selezione dei nuovi direttori generali non  possono
  non  ravvisarsi taluni elementi di debolezza o di vulnerabilità  ad
  esempio  per ciò che concerne la griglia dei punteggi da attribuire
  ai candidati.
   Questo  perché,  lo si è detto anche in precedenza,  la  procedura
  non  è  una  procedura  concorsuale,  per  cui  anche  la  semplice
  attribuzione  di  punteggi per pervenire a una  rosa  ristretta  di
  aspiranti   idonei  da  sottoporre  al  colloquio,  poteva   quindi
  rappresentare  un vulnus nella misura in cui negli atti  istruttori
  si  sarebbe comunque formato un elenco di soggetti con un punteggio
  diversificato che avrebbe potuto far alludere ad una graduatoria.
   Nella stessa sede la Commissione legislativa ha concluso, dopo  un
  lungo dibattito, suggerendo al Governo di valutare attentamente  le
  procedure  affinché prevalesse l'insindacabilità della  Commissione
  esaminatrice    chiamata    ad    assumersi    la    responsabilità
  dell'individuazione  dei  51 soggetti idonei,  ravvisando  che  sui
  criteri  adottati  per  la  griglia relativa  all'attribuzione  dei
  punteggi si potevano rischiare parecchie impugnative. Questo perché
  restringere  il  campo  degli aspiranti  idonei  da  sottoporre  al
  colloquio  lascia  esclusi  altri soggetti  che,  pur  appartenendo
  all'elenco  degli  idonei,  non  hanno  la  possibilità  di  potere
  accedere  al colloquio che rappresenta quindi la fase fondante  del
  sistema di valutazione ai fini della proposta di nomina.
   Il  30  aprile  2013, quindi, l'Amministrazione si  determina  nel
  richiedere  un  parere  all'Ufficio  legislativo  e  legale   della
  Regione,   alla luce dei rilievi che erano emersi anche  nel  corso
  dell'audizione.  Il parere aveva l'unico scopo di  evitare  che  si
  potessero  consolidare dei vizi nella procedura  di  selezione  che
  potessero poi inficiare l'intero procedimento.
   Il  13  maggio  2012  viene reso il parere da  parte  dell'Ufficio
  legislativo e legale che sottolinea, ancora una volta, il distinguo
  tra  i due procedimenti che caratterizzano l'intero iter volto alla
  nomina  dei  direttori.  Cioè  l'uno  finalizzato  alla  formazione
  dell'elenco   degli   idonei,  l'altro  al   conferimento   proprio
  dell'incarico di direttore generale, sottolineando che le due  fasi
  procedimentali sono nettamente distinte, ancorché riconducibili  ad
  un   unico  procedimento.  E  sottolineando,  altresì,  il   potere
  ampliamente discrezionale della Regione nell'individuazione  tra  i
  soggetti  idonei  quello  cui conferire  l'incarico,  mediante  una
  scelta  -  sottolinea  ancora  una volta  l'Ufficio  legale  -  non
  concorsuale  e  priva  di valutazioni comparative.  Prosegue  anche
  affermando che la Commissione - quale organo ausiliario dell'organo
  politico - con riferimento alla seconda procedura e quindi a quella
  di  selezione,  doveva  soltanto dare  un  supporto  di  conoscenza
  all'Assessore  onde  consentire una ponderata  proposta  funzionale
  all'esercizio del potere di nomina.
   Conclusivamente, l'Ufficio legale prefigurando che la  Commissione
  avesse  in  qualche  modo  travalicato i compiti  assegnati  e  che
  l'attività  quindi posta in essere dalla stessa potesse  comprimere
  il   potere   discrezionale   che   si   formalizza   prima   nella
  determinazione   di   una   proposta   e   poi   nel   conferimento
  dell'incarico, ha suggerito all'Amministrazione di rivedere  questa
  fase   della  procedura  ovvero  quella  relativa  alla  selezione,
  addirittura profilando la necessità di modificare l'avviso.
   Lo  dico da subito anticipando quella che sarà la conclusione  del
  mio intervento e quindi la determinazione della Giunta regionale di
  Governo,  e  cioè  che  l'avviso  non  può  essere  in  alcun  modo
  modificato trattandosi di un atto programmatorio sul quale non si è
  formato  alcun  giudizio -  c'è stato soltanto  un  ricorso  legato
  all'introdotto limite dell'età, contenzioso che però è stato  vinto
  dall'Amministrazione quanto meno in fase cautelare sia in I che  in
  II  grado  di  giudizio   -  quindi,  alla  luce  anche  di  questa
  circostanza e considerato che sono ampiamente decorsi i termini per
  qualsivoglia   impugnativa,   sia  di  carattere   giurisdizionale,
  ordinario  che gerarchico, non c'è presupposto alcuno  perché  tale
  atto possa essere modificato, peraltro nella considerazione che  la
  procedura di cui stiamo discutendo è una procedura ancora in  corso
  che proprio origina da quell'atto.
   A  questo  punto il 16 maggio 2013, si svolge l'ottava e ultima  -
  almeno fino ad oggi - riunione della Commissione la quale, in esito
  ai  lavori, ha consegnato l'elenco degli aspiranti idonei che  oggi
  forma  oggetto  di pubblicazione e con il quale si  è  conclusa  la
  prima fase del procedimento.
   La  stessa  Commissione, preso atto delle comunicazioni di  questo
  assessore   relativamente   all'intervenuto   parere   dell'Ufficio
  legislativo  e  legale,  ha  ritenuto sul  piano  istituzionale  di
  rimettere  alla  Giunta  regionale di Governo  qualsiasi  ulteriore
  decisione  in ordine all'eventuale modifica della deliberazione  n.
  471  del 14 aprile 2012 ed ha rimesso tutti gli atti, fino  ad  ora
  consolidatisi, in attesa di determinazione per la prosecuzione  del
  proprio mandato.
   Il  17  maggio  2013  viene  approvato  l'elenco  degli  idonei  e
  pubblicato  sul  sito  istituzionale dell'assessorato.  In  atto  -
  questa è un'altra comunicazione che vi rivolgo - sono state fatte a
  tutti  gli  esclusi le comunicazioni relativamente alle motivazioni
  dell'esclusione  e sono stati assegnati 10 giorni  dalla  ricezione
  delle  comunicazioni,  inviate  con raccomandata  con  ricevuta  di
  ritorno, per esprimere le eventuali controdeduzioni, secondo quelle
  che  sono  le  regole  del procedimento amministrativo.  In  questo
  momento, non sono ancora decorsi i dieci giorni dall'inoltro  delle
  comunicazioni.  Quindi, laddove non dovessero  pervenire  ulteriori
  controdeduzioni da parte degli esclusi per le varie fattispecie che
  sono  state loro comunicate, anche l'elenco degli aspiranti  idonei
  possiamo considerarlo un atto consolidato.
   Il 23 maggio, in occasione della seduta di Giunta tenutasi in pari
  data,  sono  state  formalmente rassegnate,  da  questo  assessore,
  comunicazioni circa lo stato della procedura in essere nei  termini
  in  cui  le  sto  rassegnando in questo  Parlamento,  ivi  compreso
  l'avvenuta  pubblicazione, sul sito dell'Assessorato,  di  tutti  i
  verbali depositati dalla commissione agli atti d'ufficio.
   La  comunicazione  di cui sopra era volta alla Giunta  di  Governo
  affinché  la stessa potesse adottare ogni determinazione  utile  in
  ordine  alla  prosecuzione  dell'attività  della  commissione,  con
  particolare  riferimento  alle  procedure  di  selezione   per   le
  conseguenti  conformi  indicazioni che poi questo  Assessore  dovrà
  rivolgere alla commissione stessa.
   Posso,  però, preannunciare - così come vi dicevo poc'anzi -  che,
  in  occasione della prossima seduta utile, verrà formalizzata,  con
  delibera  di  giunta,  la determinazione del Governo  di  mantenere
  immutato  l'attuale  avviso nonché quella di proseguire  l'attività
  fino  alla proposta di nomina ed al conseguente conferimento  degli
  incarichi sulla base di un'adesione lineare alla procedura prevista
  dall'avviso.
   Nel  richiamare tale procedura ricordo, ancora una volta,  che  la
  stessa  prevedeva, una volta conclusasi la formazione  dell'elenco,
  la sottoposizione a colloquio dei candidati.
   L'avviso,  peraltro,  nell'affidare  l'analisi  curriculare   alla
  commissione,  è  perfettamente  in linea  col  parere  dell'Ufficio
  legislativo e legale laddove riconosce all'assessore - e lo  citavo
  in  premessa  al mio intervento - ai sensi dell'articolo  19  della
  legge  di  riforma,  la legge n. 5 del 2009, la formulazione  delle
  relative proposte e la facoltà di avvalersi della commissione  come
  organo  tecnico  che agisce a supporto dell'unico  organo  politico
  decidente.
   Giova  ricordare  al  riguardo come nella  precedente  tornata  di
  nomine le modalità di selezione, relative per quanto non scaturenti
  all'attività istruttoria di una commissione formalmente  costituita
  e  per quanto non contenute in atti amministrativi, hanno resistito
  sia al TAR che al CGA.
   Quindi, adesso ci troviamo in una situazione più avanzata  in  cui
  il procedimento amministrativo si è reso più complesso, grazie alla
  presenza precostituita di una commissione, ma soprattutto si è data
  pubblicizzazione   degli  atti  anche  nelle   varie   fasi   endo-
  procedimentali.
     Anche l'odierno avviso - lo ricordavo in premessa - ha resistito
  all'unica impugnativa inerente il criterio dell'età.
   In sede di Giunta prossimamente verrà formalizzata la decisione di
  attenersi  pedissequamente alle procedure previste dall'avviso,  il
  che  significa  sottoporre a colloquio i candidati, utilizzando  il
  colloquio  come  strumento  di analisi  e  di  approfondimento  dei
  curricula  per accertare il profilo manageriale, le attitudini  del
  candidato  aspirante  alla nomina ed altre  circostanze  anche  non
  direttamente  e  chiaramente desumibili da un curriculum  esaminato
  solo   su   cartaceo   senza  l'opportunità  di  interloquire   con
  l'aspirante candidato.
   Questo  per il momento è tutto, ma sono disponibile chiaramente  a
  qualsiasi osservazione ed approfondimento.
   Una  cosa,  però, tengo a sottolinearla, anche a nome del  Governo
  che in questo momento mi onoro di rappresentare, che la decisione è
  quella  assolutamente di aderire alle regole per  quanto  concerne,
  soprattutto, un procedimento complesso come questo, per il quale ci
  si  attendono grosse aspettative da parte dei cittadini rispetto ad
  un  processo  di  rinnovamento  del top  management  delle  aziende
  sanitarie che sia in grado di sostenere il cambiamento.

   PRESIDENTE. Grazie assessore. Le diamo atto nonostante ciascuno di
  noi si dichiari soddisfatto o meno della sua comunicazione, che  la
  sua   è  stata  abbastanza  esaustiva,  avendo  parlato  per  quasi
  ventisette minuti.


   Presidenza del presidente Ardizzone


   Indirizzo di saluto ai docenti e agli alunni dell'Istituto Ipsia
                   Boris Giuliano  di Piazza Armerina

   PRESIDENTE. Porgo un indirizzo di saluto ai docenti ed agli alunni
  dell'Istituto  Ipsia   Boris  Giuliano   di  Piazza  Armerina,  che
  assistono ai nostri lavori parlamentari.

   Presidenza del presidente Ardizzone


             Si riprende il II punto all'ordine del giorno

   PRESIDENTE.  Si  riprende  il  II  punto  all'ordine  del  giorno:
  Comunicazioni  del  Governo sulle procedure di nomina  dei  manager
  delle Aziende provinciali sanitarie.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor assessore,
  mi  sento  onorato  di essere rappresentato da  un  assessore  come
  l'assessore Borsellino intanto per ciò che rappresenta, per ciò che
  fa,   per  ciò  che  ha  detto  in  quest'Aula.  Questo  lo  voglio
  sottolineare perché negli ultimi anni non sempre gli esponenti  del
  Governo,  in  quest'Aula,  hanno avuto la cognizione,  la  contezza
  esatta   dell'importanza   di  quest'Aula   e   soprattutto   anche
  dell'importanza  del  ruolo  che essi rappresentano  nella  Regione
  siciliana. Grazie, quindi, all'Assessore per quello che ha detto.
   Ho  chiesto  in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari
  che  il Governo riferisse in Aula in merito a questa questione  per
  un   semplice   motivo:   perché  siccome   dall'insediamento   del
  governatore, del Presidente della Regione, onorevole Crocetta,  noi
  abbiamo  assistitito a roboanti dichiarazioni sulla  stampa  ed  in
  televisione  rispetto  alla volontà di fare  la  rivoluzione  e  di
  iniziare un periodo di trasparenza nell'azione di governo  e  degli
  atti  che  questo  Governo mette in campo, a fronte  della  vicenda
  della  nomina  dei manager che non è, ci tengo a sottolineare,  una
  decisione  qualsiasi, ma è vorrei dire forse l'atto più  importante
  che un Governo regionale, qualsiasi Governo regionale deve prendere
  vuoi perché si tratta di amministrare la salute dei cittadini, vuoi
  perché  parliamo  di un comparto, quello della sanità  che,  ormai,
  rappresenta  il 60, forse l'80 per cento, a secondo  dei  punti  di
  vista,  del bilancio di ogni Regione e, quindi, non vi  è  chi  non
  capisca l'importanza di queste nomine.
   Bene,  a fronte di tutto questo e a fronte di quelle dichiarazioni
  a  cui alludevo prima e delle conseguenti decisioni che erano state
  prese, il bando, con quel bando che è stato emanato e con la nomina
  di  quella  Commissione,  non  una Commissione  qualsiasi,  ma  una
  Commissione  di  cui  fanno  parte  il  Presidente,  il   direttore
  dell'Agenas  che  è  l'agenzia  nazionale  per  il  controllo   dei
  direttori  sanitari,  per il controllo dei  manager  della  sanità,
  quindi, non un'agenzia qualsiasi, ma l'agenzia specifica che ha  il
  compito  di  controllare l'operato e la capacità dei manager  della
  sanità.
   L'altro componente, il Presidente dell'Istituto Sant'Anna di Pisa,
  il  Frei,  che è una personalità di rilievo internazionale   e  non
  sono  molti  quelli in Italia che possono vantare un requisito  del
  genere;  e  poi, i rappresentanti della Regione, un  magistrato  in
  pensione,  il  dr.  Maurici. Dunque, una Commissione  di  altissimo
  profilo  che aveva stabilito, così come correttamente,  devo  dire,
  l'Assessore  ha nel suo intervento ripercorso tutte  le  tappe,  di
  questo  gliene  do  atto,  che  aveva  stabilito  insediandosi  dei
  requisiti. Si era data delle regole per iscritto, delle regole  per
  iscritto,  delle regole a cui la Commissione ha detto e  dichiarato
  per  iscritto di volersi attenere nello svolgimento del compito per
  cui  era  stata  chiamata con delibera di Giunta e  con  successivo
  bando pubblicato nelle gazzette ufficiali.
   E  mi  ha fatto impressione che ad aprile, cioè ben due mesi  dopo
  che  la  Commissione si era insediata, come dice  l'Assessore,  l'8
  febbraio,  e  dopo  che  la  Commissione stessa  aveva  già  svolto
  parecchie  sedute ed era giunta alla quasi conclusione  del  lavoro
  che  riguardava la prima parte di ciò che prevedeva il bando e cioè
  quello  di  vedere quali erano gli idonei a partecipare, ad  essere
  iscritti all'albo e nell'ambito di questi idonei aveva selezionato,
  in base ai curricula, un centinaio di persone così come è trapelato
  sulla stampa, cento persone, così come l'Assessore in quella seduta
  della Commissione, su specifica domanda, anche lì ha confermato che
  l'orientamento  era  di selezionare, in base  ai  curricula,  cento
  idonei da mandare alla successiva fase, quella del colloquio  orale
  per  arrivare,  alla  fine, a selezionare  cinquantuno  persone  da
  sottoporre   all'Assessore  perché  questi   assieme   al   Governo
  scegliesse all'interno di questi cinquantuno, i diciassette manager
  da nominare.
   Mi  ha  fatto  molta  impressione quella seduta della  Commissione
  sanità. Bisognerebbe interrogarsi sul perché di quella seduta della
  Commissione   sanità.  Perché,  vedete,  se  quella  seduta   della
  Commissione  sanità fosse intervenuta al momento  dell'insediamento
  della  Commissione  e  della  pubblicazione  dei  criteri  che   la
  Commissione  stessa  si  era  data,  non  voglio  dimenticare   che
  l'Assessore  ha  qui  confermato, che la  Commissione  ha  riferito
  costantemente all'ufficio di gabinetto dell'Assessore stesso, circa
  le  modalità del lavoro che stava svolgendo, invece, la Commissione
  viene  convocata  due mesi dopo, più di due mesi dopo,  quasi  alla
  fine del lavoro che la Commissione stessa aveva già svolto e quindi
  è  venuto  forte  il sospetto che la maggioranza abbia  chiesto  la
  convocazione  di  quella Commissione per mettere in  discussione  i
  criteri  che  erano  stati previsti molto, ma  molto  tempo  prima,
  all'inizio  e  all'insediamento stesso della  Commissione  soltanto
  perché allorquando la Commissione aveva quasi completato il proprio
  lavoro,  evidentemente, almeno così è apparso a me, ma non  solo  a
  me,  ma  anche  un  po' a tutti, i risultati del lavoro  di  quella
  Commissione  composta  da personalità di altissimo  prestigio,  non
  erano  piaciute a qualcuno, non erano piaciute alla maggioranza,  e
  questo  ci  deve  fare interrogare posto che stiamo parlando  della
  sanità e dei diciassette manager, delle diciassette persone  a  cui
  dobbiamo affidare il destino della salute dei cittadini siciliani e
  anche  il  destino delle risorse finanziarie della  Regione  stessa
  posto  che  la sanità rappresenta quasi l'80 per cento delle  spese
  del bilancio di questa Regione.
   Quindi, voglio capire e in parte sono stato rassicurato da  quanto
  dichiarato  dall'assessore Borsellino, oggi in  Aula,  cioè  voglio
  capire  se  il Governo aveva intenzione di esercitare una pressione
  sulla  commissione stessa affinché precedesse da ciò che già  aveva
  svolto  dall'istruttoria  che già aveva  fatto,  o  se  il  Governo
  intende  portare  sino in fondo il lavoro che la  Commissione  deve
  svolgersi in base ai criteri che la stessa Commissione si è data.
   Io  vorrei  capire  due  cose: uno, se la prova  orale  alla  fine
  selezionerà comunque le 51 persone, signor Assessore, da sottoporre
  alla  seconda fase, come lei ha definito, come lei ha detto in base
  al  bando,  e  cioè  da sottoporre all'assessore perché  questi  li
  sottoponga alla giunta scelga all'interno di questi 51 i manager da
  nominare.
   Perché  se così non è, assessore, non solo abbiamo scherzato,  non
  solo  abbiamo  preso  in giro il Parlamento siciliano,  ma  abbiamo
  preso in giro i siciliani tout court e abbiamo, essendo noi i primi
  ad  applicare  la  legge Balduzzi, abbiamo dato un pessimo  esempio
  all'Italia intera sull'applicazione della stessa, oltre ai  profili
  che potrebbero riguardare la Corte dei Conti circa le spese che sin
  qui ha sostenuto la Commissione che è stata nominata.
   Inoltre,  c'è  un  secondo  interrogativo  che  vorrei  sottoporre
  all'attenzione dell'assessore.
   Non  vi  è  dubbio che a questo punto pare di capire che dovendosi
  andare  con  una modifica in corso d'opera di quanto  prevedeva  il
  bando e di ciò che avevano fatto la Commissione stessa al colloquio
  per   tutte   le  658  persone,  tanti  infatti  sono  i   soggetti
  interessati,  rispetto  ai  100 che proponeva  la  Commissione,  si
  presume  che  passerà del tempo, sei mesi, otto mesi, un  anno,  ci
  saranno ricorsi, cosa avviene nel frattempo.
   Ci  sarà  la conferma tout court dei commissari che già  ci  sono,
  indipendentemente  se hanno svolto bene o meno bene  o  sono  stati
  disastrosi nello svolgimento del compito loro assegnato?
   Cosa   farà   il   Governo  e  secondo  quali  criteri   procederà
  nell'intervenire da qui a quando , sì lo so, signor Presidente,  ho
  concluso già il tempi a mia disposizione,  ma capisce bene che  non
  è  un  dibattito  qualsiasi il nostro  e credo che l'importanza  la
  capiscano tutti, quindi la prego di scusarmi se sforeerò di qualche
  minuto,  però  credo  che tutti abbiamo interesse  di  capire  cosa
  avviene.
   Dicevo,  quindi, signor  assessore, cosa farà il Governo  rispetto
  all'ipotesi che ci vorranno otto mesi, un anno perché si svolgano i
  colloqui  e  perché ci sia quella griglia in base  alla  quale  poi
  attingere? Nel frattempo che avviene, si confermano acriticamente i
  commissari  che sono stati già una volta prorogati e che  sono  lì,
  alcuni  da  oltre un anno senza una valutazione del  lavoro  che  è
  stato  svolto? Si nominano dei nuovi commissari senza tenere  conto
  dell'esperienza   che  alcuni di loro hanno  messo  in  atto  nello
  svolgimento  delle  proprie  funzioni?  Cioè  vorremmo  capire  dal
  Governo le dichiarazioni di trasparenza del Presidente Crocetta  in
  cosa  si estrinsecheranno, come troveranno attuazione in un settore
  delicato come quello della sanità.
   La   rivoluzione,   la  trasparenza  tanto  sbandierata   vogliamo
  finalmente vederla; vogliamo metterlo alla prova in questo  settore
  che  è  il  settore  che  rappresenta la  salute  dei  cittadini  e
  l'ottanta per cento, ripeto, del bilancio della Regione stessa.
   Su questo attendiamo risposte.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, certo questa è una
  seduta  particolare, anche perché è stata posta all'attenzione  dei
  media,  ci  sono state anche polemiche, ma il problema è  che   qui
  l'Assessore ha fatto una relazione quanto più onesta e  precisa  di
  quale sia la situazione.
   E  forse  io  credo,  Assessore, che il volere dettare  regole  di
  troppa trasparenza abbia portato anche a dei problemi giuridici che
  sicuramente vanno esaminati ed approfonditi.
   Nella sua dettagliata relazione naturalmente lei ha focalizzato un
  punto  che  è importante: il decreto  legislativo n. 502/1992,  che
  non  prevede  un'attività concorsuale per la scelta  dei  direttori
  generali  bensì  un  elenco  di  idonei  che  doveva  essere  fatto
  semplicemente  all'inizio.  Certo, qualche  errore  è  stato  fatto
  laddove  la  commissione aveva iniziato a dare  valutazioni  perché
  sicuramente  quella  è  una fase concorsuale  che  avrebbe  portato
  naturalmente il Governo ad avere tantissimi ricorsi.
   La  scelta  che  mi sembra che si voglia seguire  dopo  il  parere
  dell'Ufficio  legislativo della Regione è quella di andare  avanti,
  giustamente,  secondo le indicazioni del bando. Lì  esistono  anche
  dei problemi che bisognerebbe approfondire, a mio avviso, prima  di
  questa direttiva da parte dell'Assessore alla commissione.
   Intanto  i  criteri  di  valutazione  del  colloquio  erano  stati
  predeterminati dalla commissione prima della scelta  degli  idonei.
  Su questo bisognerebbe fare un approfondimento perché quella scelta
  sicuramente, quei criteri previsti prima della scelta degli  idonei
  non  possono essere essi stessi considerati un'attività concorsuale
  e quindi sicuramente essere sottoposti essi stessi a ricorso.
   Dall'altra parte l'Ufficio legislativo della Regione ha fatto  dei
  punti che praticamente hanno messo anche in evidenza il parere  del
  CGA  del  2012,  quindi giurisprudenza ultima consolidata,  laddove
  ribadisce ancora che l'attività della scelta dei direttori generali
  non può essere prevista come concorsuale.
   La  questione che si pone oggi è come evitare di dare  oggetto  ad
  ulteriori  ricorsi  dal  momento  che  finora,  così  come  lei  ha
  espressamente  ben  detto,  il bando è rimasto  immune  rispetto  a
  quelle  che  sono state le impugnative fatte solo per questioni  di
  età.
   E  allora qui c'è un limite che è un limite delicato. Il colloquio
  deve  servire  solo ed esclusivamente, a mio avviso, a  una  scelta
  interna  per l'assessore per scegliere quale tipologia  di  azienda
  affidare, non già per mettere in discussione l'elenco degli idonei,
  perché  altrimenti  andremmo contro il dettato del  decreto  502  e
  sicuramente   anche  contro  il  dettato  di  quella   che   è   la
  giurisprudenza del CGA
   Altro problema sicuramente che si pone perché la commissione aveva
  ed  ha una valenza di qualità rispetto alle persone che sicuramente
  la  rappresentano, ma l'avere voluto fare una scelta di concorrenza
  fra  i  diversi candidati ha portato sicuramente ad un ravvedimento
  che è anche giusto. Oggi, però, io mi chiedo, dato che la procedura
  da  parte  sua  mi sembra corretta, e fermo restando  che  l'elenco
  degli  idonei  resti naturalmente quello già stilato, tuttavia,  mi
  pongo  un  problema:  lei ha dato incarico all'Ufficio  legislativo
  della  Regione  -  io  ritengo  per  evitare  ulteriori  polemiche,
  ulteriori  possibilità  di  interpretazioni,  ulteriori  motivi  di
  criticità,  anche dal discorso che sentivo fare  poco  fa  qui  dal
  collega,  io credo che lei possa valutare, perché lei in  fondo  ci
  mette la faccia e ci mette tutta la sua serietà ed onorabilità,  io
  dico  che sarebbe opportuno anche un ulteriore parere di un  organo
  terzo  che  è  l'Avvocatura  dello  Stato,  che  potrebbe  portare,
  sicuramente  in tempi brevi, ad avere un supporto giuridico  di  un
  ente  terzo rispetto a quello che è l'ufficio legislativo che  pure
  ha fatto un buon lavoro.
   Io  ritengo  che questa sia una soluzione che ci consentirebbe  di
  non  perdere ulteriore tempo nel prosieguo, e che potrebbe dare  in
  pochissimi giorni anche un parere sulla vicenda che metta al riparo
  da  qualsiasi criticità il bando e la procedura che si sta portando
  avanti.
     Io  però  pongo un problema contrario a quello che  sottolineava
  l'onorevole  Formica:  io  ritengo che  in  corsa  non  si  possano
  cambiare  in questo momento i commissari che già vivono un  momento
  di precarietà, perché non sanno qual è il loro destino, perché sono
  appesi, perché non hanno indicazioni precise, perché non abbiamo in
  questo  momento  dato nemmeno attuazione a quello che  è  la  legge
  Balduzzi,  perché in questo momento, caro Assessore, come  lei  sa,
  per  averlo  ripetuto più volte in commissione, noi non abbiamo  le
  piante  organiche, noi non abbiamo il nuovo modello riorganizzativo
  secondo  la  stessa legge Balduzzi, noi avremo problemi,  e  grossi
  problemi, sull'interpretazione del taglio dei posti letto.
   Pertanto,  io penso che in questo frangente, la procedura  porterà
  sicuramente a tre mesi, nè d'altronde è ipotizzabile un  cambio  in
  piena estate dei commissari con i direttori generali. Ed allora, io
  credo   ,   sia  opportuno  in  questo  frangente  importantissimo,
  sbloccare le procedure concorsuali rispetto a quelle che sono anche
  i limiti, le delicatezze degli incarichi a tempo determinato.
   Lei  immagini che in sala di rianimazione debbono andare in questo
  momento  anestesisti alle prime armi; lei immagini  che  in  questo
  momento con le nomine a tempo determinato, nei pronti soccorsi,  si
  trova  personale  che non è qualificato e che non ha  l'esperienza;
  lei  immagini  che  ci  sono tantissime unità anche  importanti  di
  cardiologia,  di  anestesia che sono privi di  primari,  essi  sono
  lasciati alla mercè nemmeno di un articolo 18 fatto rispetto ad una
  graduazione, ma rispetto a quello che la norma prevede  all'interno
  delle stesse strutture
   Tutto  questo  io  credo che porti anche  ad  un  esame  veloce  e
  complessivo  della vicenda per portare ad una deroga,  specialmente
  di  questi  concorsi  di cui si ha bisogno, non  possiamo  lasciare
  un'unità  di anestesia nelle mani di chi non ha le competenze;  non
  possiamo lasciare una unità operativa rispetto agli anestesisti che
  non hanno l'esperienza, non possiamo lasciare il pronto soccorso  a
  mani  inesperte. Se noi continuiamo a dire che possono esserci solo
  le  nomine a tempo determinato, noi non avremo sicuramente fatto il
  bene della sanità in Sicilia e nel territorio.
      Onorevoli  colleghi,  ci  troviamo  in  un  grande  momento  di
  confusione, ci troviamo forse nel momento di transizione  peggiore,
  perché  da  una parte siamo bloccati per alcune vicende, dall'altra
  parte, però, abbiamo bisogno di dare segnali forti al territorio ed
  ai  cittadini, perché in queste condizioni sicuramente aumentano le
  liste  d'attesa, aumentano le immigrazioni sanitarie verso le altre
  Regioni, non riusciamo a sbloccare questo iter.
     E'  chiaro  che lei, assessore, sta tentando di fare  in  questa
  procedura  quanto  più  trasparenza sia  possibile,  ma  dall'altra
  parte,  questo  problema  sorge anche con altre  problematiche  che
  bisognerà affrontare in tempi brevi.
   Per   concludere,  quindi,  Assessore,  apprezzo  la  sua   onestà
  intellettuale,  il suo modo di agire e di porsi a  quest'Assemblea,
  ma  le chiedo se veramente ci vuole l'ultimo sforzo per evitare che
  vi  siano  ancora  altre procedure e che si possa  arrivare  ad  un
  parere, anche di organo terzo, dell'Avvocatura, che metterebbe fine
  a  tutte  le  diaspore  e a tutte le criticità;  dall'altra  parte,
  bisogna attivare tutte le procedure che ho testé detto.


   Presidenza del presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ciaccio è in congedo  per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Ardizzone


             Si riprende il II punto all'ordine del giorno

   PRESIDENTE.  Si  riprende  il  II  punto  all'ordine  del  giorno:
  Comunicazioni  del  Governo sulle procedure di nomina  dei  manager
  delle Aziende provinciali sanitarie.

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, cittadini,
  intanto,  mi  compiaccio del fatto che l'assessore vuole  perseguire
  questa  linea,  perché è sicuramente vero che, in un  futuro,  potrà
  essere  perfezionata ma, comunque sia, va verso un piccolo  criterio
  che è quello del merito. E questa è una cosa per noi fondamentale.
   Quello  che  a  me  preme  dirvi  è soprattutto  una  cosa  che  va
  sottolineata; è quello che vi vorrei raccontare per quanto  riguarda
  il  principio  della  propagazione degli errori.  Perché  vi  voglio
  parlare del principio della propagazione degli errori?
   Se,  ad  un  certo punto, si cederà, diciamo così  a  qualcuno  che
  tirerà  la  giacchetta  o  a  qualcuno che  farà  pressioni  -  sarà
  probabilmente  uno  scenario assurdo, quello  di  cui  parliamo,  ma
  ipotizziamo  che  avvengano delle pressioni -,  a  un  certo  punto,
  metteremo  dei  direttori generali che non  saranno  espressione  di
  bravura  e  qualità ma di personaggi vicini ad un partito  piuttosto
  che ad un altro.
   Perché   si  propaga  l'errore?  Perché,  in  quel  momento,   quei
  direttori   generali,  dopo  la  loro  nomina,  essendo   vicini   a
  determinati  partiti, inizieranno con quelle che sono le  nomine  di
  cui   all'articolo   18   del  contratto  collettivo   nazionale   o
  procederanno con varie assunzioni, per quanto riguarda l'articolo 15
  septies,  o  appalti  e  quant'altro.  Ovviamente,  mettendo  quelle
  persone,  queste  nomine, tramite questi articoli, non  sono  spesso
  persone  meritevoli ma persone che sono vicine a determinati  gruppi
  politici.
   Cosa  comporta il non mettere persone di eccellenza? Che  otteniamo
  quei  risultati  di malasanità, di inefficienza, di  liste  d'attesa
  lunghe e quant'altro.
   Da  questo punto di vista, la invito a mandare degli atti ispettivi
  nelle  varie  ASP  per  verificare la  presenza  o  meno  di  abusi,
  collegati a queste nomine - che spesso potrebbero essere clientelari
  -,  per  verificare lo stato delle cose. Perché l'errore si  propaga
  fino  al  cittadino?  Perché, in maniera indiretta,  queste  persone
  hanno  nelle mani la salute della gente e la salute e la vita  delle
  persone è qualcosa di imprescindibile ed importantissimo.
   Il  percorso  intrapreso, secondo noi, è  quello  giusto;  che  poi
  potrà essere perfezionato, come dicevo poc'anzi, é fuori di dubbio.
   L'unica  cosa  che  si deve portare avanti è che,  finalmente,  una
  volta per tutte, la politica esca fuori dalla sanità.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi,  credo
  che   vada   apprezzata   la   chiarezza   con   la   quale,   oggi,
  l'amministrazione, attraverso l'assessore per la salute,  ha  messo,
  in   qualche   modo,   un  punto  fermo  in   una   procedura   che,
  obiettivamente, ha suscitato più di una discussione nella confusione
  che,  da oggi, credo sia abbastanza superata, che si è fatta tra  la
  procedura  per  definire  un elenco, così come  prevedono  la  legge
  numero  292,  la  legge numero 502 nonché il decreto  Balduzzi,  col
  combinato disposto di cui all'articolo 19 della legge numero  5  del
  2009,  che  non  limita  la  funzione  della  nomina  dei  direttori
  attraverso   la   realizzazione  di  un  elenco  ma,  ulteriormente,
  introduce   una   procedura  valutativa  se  i   requisiti,   seppur
  formalmente  idonei,  al  fine  di  far  parte  dell'elenco,   siano
  compatibili con le funzioni manageriali alle quali sono, in  qualche
  modo, chiamati i futuri manager.
   La   nettezza  con  la  quale,  oggi,  l'assessore  ha  fatto   una
  distinzione  che,  forse, andava meglio definita  sin  dall'origine,
  altrimenti  non avremmo avuto l'attività da parte della  Commissione
  che,  inevitabilmente, nella confusione tra procedura di  formazione
  dell'elenco   e   selezione   delle   candidature   da    sottoporre
  all'assessore  per la salute che, a sua volta, avrebbe  avanzato  la
  proposta in Giunta, questo doppio binario che, oggi, ripeto,  appare
  abbastanza netto ed evidente ed era netto ed evidente in forza delle
  due leggi che disciplinano la materia; purtroppo, non è stato così e
  questo ha ingenerato qualche elemento di confusione.
   Certo, c'è stato - e questo va ad onore dell'amministrazione -  un
  eccesso  di trasparenza e di zelo, nella misura in cui la procedura
  valutativa,   al   fine  di  verificare  se  i  requisiti   formali
  corrispondono  a quelli sostanziali per poter dirigere  un'azienda,
  il  bando  ha previsto, in maniera perentoria, che questa procedura
  si fa attraverso un colloquio e non con altri strumenti o con altri
  mezzi.
   Com'è noto, le procedure valutative possono essere fatte anche con
  strumenti  diversi:  ad  esempio, un  test;  ad  esempio,  la  fase
  conoscitiva. Forse, questo avrebbe favorito l'accelerazione di  una
  procedura.
   Oggi, però, sapere che ci sono formalmente 655 idonei, anche se  -
  ed  è una domanda che faccio - tra i requisiti di idoneità, che sia
  la  legge nazionale sia la legge regionale prevede, vi sono  quelli
  della  compatibilità  o  della incompatibilità  e,  com'è  noto,  è
  intervenuta ulteriormente una legge di qualche mese fa, il  decreto
  legislativo  numero 39 del 2013, che disciplina  fattispecie  molto
  più  stringenti,  rispetto  a  leggi preesistenti,  in  materia  di
  incompatibilità per la nomina dei direttori generali, così come per
  la   nomina   in   qualunque   attività  relativa   alla   pubblica
  amministrazione, non solo per i candidati ma anche  per coloro  che
  svolgono  attività presso società private, cioè tutta una serie  di
  previsioni che, nel bando, non potevano essere previste  perché  il
  decreto legislativo è stato pubblicato ad aprile.
     E,  comunque, la nostra legge regionale prevede che i motivi  di
  incompatibilità  costituiscono uno dei requisiti per  cui  non  può
  essere nominato, sulla base della legge vigente, al momento in  cui
  fai  le nomine. Nel momento in cui saranno fatte le nomine, quindi,
  il  decreto  legislativo numero 39, poiché è già  operativo,  dovrà
  essere applicato.
   Dico  questo  perché,  probabilmente, a  questa  dimensione  della
  incompatibilità  corrisponderà un'ulteriore selezione  rispetto  ai
  650.  Rimane, però, un fatto ed è il tema che oggi dobbiamo  capire
  come  sciogliere, visto che il Governo ha ribadito l'intenzione  di
  mantenere   il  bando  così  com'è  previsto,  cioè  la   procedura
  valutativa attraverso un colloquio da parte degli idonei. Dobbiamo,
  però,  immaginare  ed  è  questo un punto  molto  delicato,  perché
  l'assessore ha detto, in maniera perentoria - e questo  va  bene  -
  che comunque tale procedura non ha carattere di concorsualità.
   Ma  la domanda che pongo è: visto che c'è un colloquio, se non  ha
  carattere di concorsualità, cosa darà il colloquio, cioè quale sarà
  lo   strumento,  il  giudizio  attraverso  il  quale  il  colloquio
  costituisce un requisito della valutazione della procedura  stessa,
  perché  c'è  il rischio che andiamo, da un lato, su  un  elenco  e,
  dall'altro lato, comunque, su una graduatoria.
   Allora,  forse proprio per evitare che possa essere  inficiata  la
  procedura,  anch'io credo che le ragioni poste dal collega  Laccoto
  vadano  in  qualche  modo approfondite, cioè nella  misura  in  cui
  capire,  forse attraverso l'Avvocatura dello Stato, se la procedura
  prevista dalla nostra legge e il bando attribuisce alla Commissione
  il momento della verifica valutativa.
   Quell'esito, al di là del tempo che impiegheremo e che  impiegherà
  l'Amministrazione,   quell'esito,  quale   carattere   avrà?   Avrà
  rilevanza pubblica? Nel momento in cui avrà rilevanza pubblica, c'è
  un primo o un ultimo? Un idoneo o un non idoneo?.
   Aggiungo,  ai  fini della valutazione, come giustamente  ha  detto
  l'assessore,  il tema della valutazione non è tanto e semplicemente
  se  puoi fare o non fare il direttore generale ma se puoi farlo  in
  alcune ASP o in alcune Aziende sanitarie ospedaliere o meno.
   A  seconda della dimensione dell'Azienda, tu puoi essere idoneo  a
  fare, faccio un esempio, il direttore a Enna, ma non sarai idoneo a
  farlo  a  Palermo  o  a  Catania, per la semplice  ragione  che  la
  dimensione dell'Azienda costituisce uno dei criteri valutativi,  al
  fine di scegliere il futuro direttore generale.
   Sono  aspetti  che è giusto porsi oggi e vedere come risolverli  a
  monte, per evitare di arrivare a valle e rimanere prigionieri di un
  sistema  degli  azzeccagarbugli giuridici,  che  in  questa  nostra
  Terra, poi, pullulano.
   Mi fermo qui su questa vicenda.
   Infine,  voglio  approfittare dell'occasione per  fare  un  plauso
  all'assessore  Borsellino perché, ancora una volta,  nel  silenzio,
  nella  mitezza che la contraddistingue, forse un po' eccessiva,  in
  questi  giorni, la nostra Regione ha ottenuto un successo  politico
  ed  amministrativo sulla vicenda del rispetto del Piano di  rientro
  nella sanità siciliana.
   La nostra Regione ha ottenuto un successo, essendo stata una delle
  Regioni  non  commissariata.  Voglio  ricordare  a  me  stesso  una
  caratteristica: che, probabilmente, qualcuno non avrebbe  scommesso
  un euro qualche anno fa.
   Lo  voglio  ribadire perché credo che la serietà,  il  rigore,  la
  coerenza, non possono essere fatti che vengono, in qualche  modo  -
  poi  hanno  un  dispiegamento effettivo, un risultato  raggiunto  -
  considerati   nella  normalità,  normale,  ovvio,   era   scontato.
  Purtroppo, scontato non era.
   Ricordiamo  sempre, infatti, che siamo la Regione che ha  ottenuto
  il  primato  di  oltre  un  miliardo  di  debito  in  un  esercizio
  finanziario,  nel  settore della sanità e che, nel  giro  di  pochi
  anni,  siamo  riusciti a portare la sanità ad avere  forse  qualche
  milione di euro - e non qualche miliardo di euro -, qualche milione
  di  euro  di  disavanzo, rispetto a quanto speso nel sistema  della
  sanità
   Tutto questo, certo, con politiche che hanno messo in discussione,
  a volte, anche abitudini, meccanismi storicizzati. Credo, però, che
  la  Sicilia  non abbia prodotto disastri nel settore della  sanità;
  forse qualche miglioramento qui e lì si è pure avuto. Credo che  la
  strada  della  serietà e la strada del rigore debba  continuare  ad
  essere  la  strada con la quale si amministra questa  Regione,  non
  solo  nel  settore della sanità, ma in ogni settore della  pubblica
  amministrazione.

   DIGIACOMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

         DIGIACOMO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,
  anche   per   dare   una   continuità   momentanea   all'intervento
  dell'onorevole  Cracolici, volevo dire che non è  solo  quello  uno
  degli  indicatori positivi che sono venuti fuori in  queste  ultime
  settimane;  ce  ne sono altri ed anche interessanti che  riguardano
  fattori   importanti,  come  quelli  della  compensazione,   numeri
  ragguardevoli.
   Per ritornare subito sull'argomento, torno a farle, Assessore,  un
  invito  a  comunicare  questi dati che  fanno  intravedere  qualche
  raggio  di sole in un contesto in cui non è facile riscontrare  dei
  raggi di sole.
   Per  ritornare alla questione dei direttori generali, vorrei  fare
  la  cronologia  di  quanto è accaduto. Questo problema  è  nato  in
  Commissione - come ha ricordato l'assessore Borsellino - ed è  nato
  in  modo  tempestivo. L'assessore aveva dato notizia che  i  lavori
  della Commissione sarebbero stati prerequisiti di trasparenza  resi
  immediatamente pubblici.
   Cosa  accade?  Che viene resa pubblica una griglia di  valutazione
  sulla  quale non voglio esprimere alcuna considerazione.  E'  ovvio
  che,  se  si costituisce una terna di commissari, la si costituisce
  per selezionare da 850-1000  candidati 50-100. Diversamente, questa
  Commissione a  cosa serve?
   La  Commissione è già, di per sé, selettiva. E nessuno esclude che
  la   Commissione,  il  singolo  commissario  decida  una  procedura
  selettiva,  si  formi una griglia, si arrivi a delle proposte.  Non
  escludo  che,  all'interno delle Commissioni, le  proposte  possano
  essere votate all'unanimità, possano essere votate a maggioranza.
   Il  problema  è  che  quel  tipo  di  griglia  non  doveva  essere
  pubblicata.  Pubblicandola, infatti,  rendeva vulnerabile  l'intera
  procedura  perché faceva prefigurare una procedura concorsuale  che
  non  era  stata  annunciata, che non faceva parte  del  decreto.  E
  confinava con crismi di illegittimità dell'atto. Questo è stato  il
  punto di partenza che,  poi, è stato condiviso dal Governo e,  poi,
  anche   dall'Ufficio  legale.  Anche  perché  la   cosa   è   stata
  accompagnata  da valutazioni di carattere politico, considerato  il
  fatto  che  gran parte del peso ponderale della valutazione  andava
  sull'elemento curriculare. Se tu hai gestito una azienda  sanitaria
  da  un  miliardo  di euro, con 5000 dipendenti, 10.000  dipendenti,
  ovviamente, acquisisci un punteggio di vantaggio rispetto ad altri.
  E  questo  avveniva  in un contesto in cui le  nomine  a  direttore
  generale  non  erano esattamente legate a talentuosità individuali.
  Mettiamola  così,  erano legate, più che altro, a  segnalazioni  di
  carattere  politico. E intravedevamo, quindi, che,  attraverso  una
  selezione di quel tipo, si inibiva la possibilità oggettiva  a  che
  rientrassero  nel  lotto di 50-100 anche candidature  che,  magari,
  dovevano  meno  allori alla politica ma potevano  presentare  delle
  talentuosità da tenere in considerazione.
   Questo  è stato il ragionamento fatto in Commissione che  è  stato
  recepito  dal  Governo.  E  l'assessore  Borsellino  ha  fatto  una
  rappresentazione  esemplare, in termini di  correttezza  ed  onestà
  intellettuale.
   Adesso, però, ci poniamo un problema: se l'elemento discriminante,
  a  questo  punto,  tolta  la  griglia di  valutazione,  diventa  il
  colloquio, assessore, le chiedo, si devono fare 670 colloqui?
   Non so nemmeno se la Commissione che, probabilmente, immaginava di
  selezionare 50 nomi, di fare i colloqui con 50 candidati, nel  giro
  di  un paio di giorni, al massimo una settimana, sia disponibile  a
  fare  i  colloqui per settecento candidati. Magari,  ne  spremerete
  qualche   altro   per   le  ragioni  di  incompatibilità   espresse
  dall'assessore Cracolici.
   L'idea di acquisire un parere dall'Avvocatura dello Stato, che non
  è  il  consulente  di nessuno, né l'Ufficio legale  di  nessuno,  è
  l'Avvocatura  dello  Stato,   credo che potrebbe  fare  prefigurare
  qualche  giorno di attesa ma impedirebbe, secondo me, una cosa  che
  accadrà   in   automatico:   che  una  bella   Commissione,   anche
  qualificata,  se lei dice che devono fare settecento  colloqui  nel
  giro di non so quanti mesi si dimetteranno tutti.
   Mi perdoni, assessore, ma so di essere facile profeta in questo: a
  persone che hanno accettato l'incarico, lo hanno accettato in forma
  gratuita,  ora andiamo a dire che devono fare settecento  colloqui?
  Anche  immaginando che ne facciano dieci al giorno,  sono  sessanta
  giorni lavorativi, tolti i sabati.
   Ho  sentito  dire  che  c'è  anche un  prestigioso  magistrato  in
  pensione  che  avrà un po' di tempo in più, anche se  lo  so  molto
  impegnato  per conferenze, approfondimenti e studi,  al  di  là  di
  quella  che può essere la sua professione per la quale è andato  in
  quiescenza. Ma gli altri due? Daranno le dimissioni, a mio  parere,
  assessore.
   Consiglierei, quindi, un attimo di riflessione per immaginare  una
  procedura  più veloce che vi metta in condizione di fare le  vostre
  scelte politiche, che non possono che essere discrezionali, in  due
  o  più persone, delle quali darete conto poi all'opinione pubblica,
  ai  partiti  politici o a quant'altro. Ma qualche  cosa,  a  questo
  proposito, la rivedrei, a meno che io non abbia capito male.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore,  ho
  ascoltato  con  interesse ed attenzione la relazione dell'assessore
  per  la  salute e devo dire che mi ha convinto molto più di  quanto
  non  abbiano fatto interventi, anche autorevoli, di alcuni colleghi
  in Aula.
   Mi ha convinto perché avere ripetuto con assoluta chiarezza, anche
  per me, che non faccio il medico e che non conosco le procedure  di
  nomina  e  mi  sono  sempre occupato di altro,  nella  vita,  avere
  compreso, in maniera assolutamente chiara, qual era il percorso che
  l'assessore  Borsellino,  non so se  anche  il  Governo  nella  sua
  interezza  -  lo  auspico - aveva individuato, tenendo  in  maniera
  assolutamente  chiara  distinti i due momenti,  cioè  quello  della
  costituzione dell'elenco con la valutazione dei requisiti per farne
  parte  e  quello, poi, successivo dell'analisi dei  curricula,  che
  insieme  poi al colloquio avrebbe dovuto portare - ma dico  auspico
  che  porti  -  alla  scelta dei diciassette manager  delle  aziende
  sanitarie  locali  o  delle ASP o delle  aziende  in  genere  della
  Sicilia, credo che sia un atto di assoluta novità.
   Vero  è  che  il  Presidente  Crocetta,  spesso,  ha  fatto  prima
  l'annuncio e poi ha cercato di onorarlo ma non credo che, in questo
  caso, si possa fare un parallelismo o un paragone.
   E  io  sono,  devo dire, in questo momento, convinto  della  bontà
  della  relazione  dell'assessore Borsellino proprio  perché  ho  la
  convinzione,  una  convinzione  che si  è  maggiormente  rafforzata
  ascoltando il dibattito che, in questa vicenda, ci siano stati  gli
  interventi  di  due  commissioni: una a giusto  titolo,  che  è  la
  commissione  esaminatrice prima dei presupposti per  far  parte  e,
  domani,  per  i  presupposti legati alla possibilità  di  diventare
  manager  e l'altra che - chiedo scusa ai colleghi della Commissione
  sanità -, secondo me, è assolutamente improvvida, perché qua, al di
  là  della  tempistica, cari colleghi della Commissione  sanità  che
  avete  chiesto l'audizione dell'assessore Borsellino, non si tratta
  di tempistica; qua si tratta di decidere, una volta e per tutte, se
  vogliamo  asseverare  un percorso che liberi  la  sanità  siciliana
  dalla  politica  o vogliamo, così come credo che sia  accaduto  nel
  caso  dell'audizione  in Commissione sanità,  non  appena  sentiamo
  l'odore  di  un momento di liberazione e di autonomia dalla  sanità
  chiamare l'assessore per dire  cosa succede?
   E noi?. E noi cosa?
   Né,   d'altro   canto,   rispetto  al  ruolo   della   Commissione
  esaminatrice,   mi   può  preoccupare  il  fatto   che   ci   siano
  seicentocinquanta e rotti, credo, aventi diritto  in  quest'elenco,
  che  ormai,  è  conclamato e che resta tale. Amici  miei,  dobbiamo
  intenderci anche su questo, colleghi: o, come ho sentito,  partiamo
  dal presupposto che i commissari di questa Commissione esaminatrice
  sono  persone  di  assoluto profilo e di  assoluta  trasparenza  e,
  quindi,  nei loro confronti alcuna pressione può intervenire  o  ci
  convinciamo  del presupposto che questi commissari sono competenti,
  così  come  tutti  avete detto e, quindi, hanno già  chiaro,  dalla
  lettura  del curriculum, chi è che può avere i numeri, i requisiti,
  i  presupposti per diventare manager e, se così è - e così non  può
  che  essere  - credo che un colloquio di dieci minuti ciascuno  può
  solo  servire a confermare l'intendimento che già dalla valutazione
  dei curricula questi commissari si sono fatti.
   Siccome   ho  sentito  numeri,  mi  voglio  adeguare  ai   numeri.
  Venticinque  colloqui  al  giorno,  però,  sono  250   minuti   che
  significano, se la matematica non mi inganna, quattro ore: due  ore
  la  mattina  e  due  ore  la  sera.  Credo,  che  questi  benedetti
  commissari possano anche lavorare due ore la mattina e due  ore  la
  sera,  con  tutti  i  caffè del caso e, in trenta  giorni,  abbiamo
  finito.
   La  volete  la  sanità  trasparente  oppure  dobbiamo  cercare  di
  aggrapparci a questo o a quell'ammennicolo per cercare  di  tornare
  indietro?
   Allora, assessore, la nettezza invocata da qualche collega che  ha
  parlato  prima  di me, lei non la sta manifestando  oggi.  Lei,  in
  questo percorso, l'ha sempre avuta. E la pubblicità dei criteri che
  qualcuno, oggi, le rimprovera non è, a mio parere, un problema  che
  poteva  incrinare  il percorso. E' soltanto la volontà  di  rendere
  trasparente   una   procedura  e  di  renderla,   a   mio   parere,
  inattaccabile da interventi esterni.
   Allora,  assessore,  rispetto alla nettezza  che  qualcuno  le  ha
  richiesto  e  che  credo lei abbia adottato,  le  dico  che  questa
  nettezza lei l'ha sempre avuta e, se ha avuto qualche remora, credo
  che,  fino ad oggi, lei l'abbia avuta soltanto perché ha cercato di
  resistere  alle  pressioni della politica. Non so  da  dove  queste
  pressioni siano arrivate; spero  che non siano arrivate dal Governo
  perché sarebbe un autogol clamoroso.
   Mi auguro che lei sappia resistere; me lo auguro non per lei o per
  me,  assessore  Borsellino, ma  per la sanità siciliana  e  per  il
  futuro dei nostri figli.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  assessore,  poca fa, l'onorevole Zito, con la sua consueta  astuzia
  ed  intelligenza, ha parlato di un principio della  fisica,  quello
  relativo al sistema della propagazione degli errori, nel senso che,
  spesso  più che un principio di propagazione degli errori,  abbiamo
  avuto il cosiddetto sistema di amplificazione degli errori.
   La  scelta  poco  oculata e spesso sbagliata dei  dirigenti  delle
  varie   ASP   o   dei  commissari  che  sono  stati   nominati   ha
  oggettivamente  ingenerato  nella sanità  pubblica,  a  prescindere
  dalle  capacità  che tutti riconosciamo all'attuale assessore  alla
  sanità,  che  già apprezzavamo quando era direttore generale  della
  sanità, tutta una serie di inconvenienti e di difficoltà.
   Personalmente,  sulla scelta dei manager non mi accapiglierei  più
  di  tanto  e  lo dico soprattutto ai miei colleghi dell'opposizione
  perché si tratta di una scelta che è una peculiarità del Governo ed
  una caratteristica di coloro i quali vincono le elezioni: chi vince
  le  elezioni  sceglie  coloro  i  quali  devono  esercitare  questa
  funzione importante.
   Ricordo al PD che anche nella scorsa legislatura ha avuto un ruolo
  importante nella scelta dei direttori generali e, quindi, su questo
  argomento, assessore Borsellino, non vorrei assolutamente ritornare
  anche perché lo hanno fatto in maniera brillante i colleghi che  mi
  hanno preceduto.
   Io,  invece,  sono  qui  a  chiedere da deputato  dell'opposizione
  quelle  che, secondo me, devono essere le caratteristiche di questi
  direttori  generali.  Questi direttori generali  devono  venire  in
  provincia e la  prima cosa che dovrebbero fare è non fare  politica
  ed  invece spesso, questi direttori generali, anziché passare parte
  del  loro  tempo ad amministrare la sanità pubblica, passano  parte
  del loro tempo a gestire la sanità politica, nel senso che il ruolo
  che  ricoprono  è spesso un ruolo in cui l'intermediazione  fra  il
  manager nominato dal Governo e i deputati, soprattutto quelli della
  maggioranza, diventano un luogo buio e un luogo che spesso porta  a
  soluzioni   pasticciate  e  a  soluzioni   che   non   condividiamo
  assolutamente.
   Dicevo  all'onorevole Zito, il principio della propagazione  degli
  errori  in  base al quale a manager sbagliato arriva  il  direttore
  sanitario  sbagliato, a direttore sanitario segue poi il  direttore
  amministrativo sbagliato e tutta una serie, a cascata, di dirigenti
  che  nelle  ASP  più  che  a ragioni amministrative,  rispondono  a
  ragioni  politiche, anche qui, si illudono i miei colleghi di  dare
  vita  a  un arruolamento postumo di direttori generali, non sapendo
  che  quel direttore generale che oggi veste la maglia di un partito
  della maggioranza, ha svestito la maglia di un partito che ha perso
  le elezioni, ieri era maggioranza e oggi è opposizione.
   Quindi, anche su questo ci vorrebbe, da parte di noi deputati, una
  scelta  coraggiosa  e  dire  al Governo di  scegliere  i  direttori
  generali  nel  senso  della trasparenza,  delle  capacità  e  delle
  competenze,  è  chiaro  che  ogni deputato  deve  venire  in  Aula,
  assessore  Borsellino,  e rivendicare tutta  una  serie  di  scelte
  oculate per la propria  provincia; ad esempio, io le torno  a  dire
  che   la  sanità  pubblica,  in  provincia  di  Siracusa,  è  stata
  massacrata negli ultimi venti anni.
   E'  giunto  il  momento di dare finalmente il giusto  spazio  alla
  sanità  pubblica  che  fino  ad ieri è  stata  tre  passi  indietro
  rispetto  alla sanità privata e la scelta che lei ha  fatto,  anche
  rispondendo   ad  una  mia  interrogazione,  e  qui  la   ringrazio
  ulteriormente, di dare la possibilità all'ospedalità  e alla sanità
  pubblica,  di  avere la radioterapia in provincia  di  Siracusa,  è
  sicuramente un risultato importante.
   Era  veramente insopportabile l'idea che tutti i malati oncologici
  della  provincia  di  Siracusa se dovevano farsi  curare,  dovevano
  andare  solo  ed  esclusivamente  in  strutture  private   e  fuori
  provincia  perché all'interno della provincia l'asservimento  della
  sanità pubblica a quella privata era tale e così insopportabile che
  non  avevamo avuto in questi anni, né la possibilità di  dare  vita
  alla  radioterapia  né tanto meno avevamo avuto la  possibilità  di
  avere delle risonanze nucleari magnetiche che erano nelle mani  dei
  privati, per cui anche chi si ricoverava all'ospedale aveva bisogno
  di  un  esame  più attento, doveva necessariamente con  l'ambulanza
  uscire  dagli  ospedali e andare dal privato per potersi  fare  gli
  accertamenti e poi ritornare in ospedale per ricoverarsi di nuovo o
  per  subire  l'intervento. Era questo il  sistema  che  ho  trovato
  quando sono diventato deputato regionale.
   Quindi, veda non mi riguarda chi nomina il direttore generale,  ne
  abbiamo  avuto di cattivi, di buoni, abbiamo avuto gente che  si  è
  interessata alle problematiche della provincia, ci sono stati altri
  che  non  se  ne  sono occupati completamente, ma a  lei  interessa
  l'obiettivo.
   L'obiettivo è ancora una volta potenziare la sanità pubblica,  per
  me  l'obiettivo  è costruire, finalmente, l'ospedale  di  Siracusa,
  perché   ricordo   che   siamo  una  città,   una   provincia   con
  quattrocentomila abitanti e non abbiamo un ospedale di  riferimento
  che  sia antisismico; per me è importante rafforzare l'ospedale  di
  Augusta  e  domani penso che questa Assemblea finalmente  approverà
  questa  mozione che chiede l'applicazione coerente dell'articolo  6
  della legge 5, quella della riforma sanitaria, in maniera tale  che
  nella   città  di  Augusta,  che  è  una  città  che   ha   un'alta
  concentrazione  di  malati  oncologici,  finalmente  si  abbia   un
  ospedale  degno di questo nome, e so, assessore, che lei da  questo
  punto  di  vista è particolarmente sensibile, attento  e  pronto  a
  rispondere positivamente.
   Penso  agli  investimenti che devono essere  fatti  per  oltre  20
  milioni  nell'ospedale di Augusta, penso al fatto che nella  nostra
  provincia abbiamo un problema legato all'ospedale di Avola  e  Noto
  che  non siamo ancora riusciti a risolvere e che dobbiamo risolvere
  dando ai cittadini della provincia di Siracusa, della zona Sud, che
  sono esattamente il 25 per cento, la possibilità di avere il 25 per
  cento  dei posti letto proprio perché già abbiamo, in provincia  di
  Siracusa, un numero di posti letto limitati, al di sotto di  quelli
  che  non  sono gli standard nazionali, ma anche di quelli che  sono
  gli  standard  regionale, per dare finalmente la dignità  richiesta
  alla sanità pubblica.
   Come più volte abbiamo detto, assessore, nella sanità pubblica c'è
  gente che lavora, che si impegna, che fa sacrifici, che studia, che
  va fuori e poi ritorna nella nostra Terra, ritorna a lavorare nella
  nostra Terra e mette a frutto quello che ha imparato andando  fuori
  ed  è  giusto che nelle realtà locali dove rientrano non si trovano
  ad  essere  ostacolati da coloro che possibilmente sono  anche  più
  anziani, ma hanno minore capacità, minore competenza, che non hanno
  potuto  acquisire in questi anni  perché in questi anni  la  sanità
  pubblica è stata spogliata dalla sanità privata.
   Pertanto,  assessore, nel dirle grazie per quello che sta  facendo
  per  la mia provincia, per questo risultato importante che riguarda
  le risonanze, che riguarda la radioterapia, che riguarda l'ospedale
  di  Siracusa  e  l'ospedale di Augusta, le chiedo  di  vigilare  su
  un'altra  vicenda relativa ai PTA, abbiamo   ottenuto in  provincia
  di  Siracusa l'autorizzazione per potere aprire e realizzare il PTA
  di  Palazzolo, ancora attendiamo che i direttori generali,  che  si
  sono  susseguiti in questi anni, diano avvio a quello che  è  stata
  una  precisa sua volontà che ricordo passò in Commissione  bilancio
  con  lei  direttore generale su mio emendamento e che lei diede  un
  parere  favorevole,  c'è  questa  volontà,  questa  necessità    di
  impegnarsi ancora una volta per la sanità pubblica, noi  su  questo
  continueremo  a  vigilare,  su  questo  continueremo  a  darle   la
  solidarietà che lei merita ogni qualvolta si muove in questo senso,
  per  questo motivo ritorno a dirle che non ho interesse a chi venga
  nominato   quale  direttore  generale,  ho  l'interesse  che  venga
  nominato  però  persona competente e capace e che metta  la  sanità
  pubblica al centro della sua azione.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Turano.  Ne  ha
  facoltà.

   TURANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire  che  il
  ragionamento  che ho sentito oggi credo che meriti un apprezzamento
  positivo,   l'Aula   quasi  unanimemente,  anzi   unanimemente   ha
  riconosciuto   che la relazione dell'assessore Borsellino  è  stata
  esaustiva,  puntuale,  precisa, io  aggiungo  ordinata.  Mi  creda,
  assessore,   i   suoi  colleghi   raggiungerebbero   il   risultato
  diametralmente   opposto,  però  la  prenda  come  un   complimento
  personale.
   Pur  tuttavia,  assessore,  io sono costretto  a  interessarmi  di
  problemi di sanità perché respiro giornalmente  le valutazioni  che
  in  Commissione  Sanità raccogliamo e non le nego di  avere  grosse
  preoccupazioni sulla gestione della sanità siciliana,  cercherò  di
  essere  puntuale  sul punto e non mi inserisco in  valutazioni  che
  hanno fatto i miei colleghi.
   Lei  deve indicare il percorso che vuole seguire, perché, come  ho
  appena finito di dire, considero la sua relazione puntuale però, in
  verità,  non affrontiamo il problema, è una discussione  che  serve
  per  tranquillizzare  l'Assemblea  regionale  sulle  procedure   da
  seguire.
   Io  credo  che  non  sia questo il vero oggetto del  ragionamento,
  dobbiamo capire se alla sanità dobbiamo dare un volto politico,  un
  volto  gestionale o un volto pianificatore. La prima e  la  seconda
  ipotesi  non  sono  foriere di prospettive  lusinghiere,  il  volto
  pianificatore forse sì.
   Siamo   costretti  in  Commissione  Sanità  a  raccogliere  spesso
  l'imbarazzo di suoi attenti e validi collaboratori che  vengono  ad
  assicurarci di avere capito il problema e si impegnano a  riferirlo
  al  Governo, non ultima l'audizione di oggi che si è verificata  in
  Commissione sulla rimodulazione della rete ospedaliera.
   Io  credo assessore che la gestione della sanità siciliana,  e  mi
  creda  poc'anzi ho finito di dire è stata costruita nel corso degli
  anni, e per quel che mi riguarda nel corso di questi sei mesi,  con
  tanta  fatica una collaborazione con l'Aula, ma sa, a  perderla  ci
  vuole poco.
   Nel corso della gestione sanitaria degli ultimi anni il Governo si
  è  spesso  distinto per fare diventare il ruolo  di  manager  della
  sanità come un ruolo di sottogoverno, io non credo che alla Sicilia
  serva  questo,  alla Sicilia serve pianificare gli interessi  della
  salute del cittadino con gli interessi del bilancio della Regione e
  la  garanzia dei servizi e ritengo che queste passano dalla  nomina
  dei manager.
   Pur   tuttavia   non  si  lasci  coinvolgere  in  meccanismi   che
  apparentemente  le  semplificano la vita e poi  nella  sostanza  la
  imbarcano su un binario che potrebbe rivelarsi pericoloso,  ritengo
  che  lei si debba assumere la responsabilità politica, parlo di lei
  e  del Governo nella sua interezza, sulle nomine dei manager e  non
  porti nessun elenco di 51 persone. Il numero lascia il dubbio, come
  se  ci  fosse un coinvolgimento nell'indicazione dei manager e  dei
  direttori sanitari amministrativi.
   Credo  che  serva qualcos'altro, serve che il Governo  valuti  652
  persone,  non  c'è  bisogno di nessun parere, e su  quello  poi  il
  Governo scommette e mette la faccia, indicando le persone che  deve
  mandare  in ogni singolo ruolo. Se poi serve fare da quel colloquio
  un   ulteriore   approfondimento  per  capire,  in   relazione   al
  curriculum, le sedi di lavoro da indicare per ogni singola persona,
  a  me sembra questo un ragionamento possibile, ma se lei indica  un
  percorso per cui le valutazioni le fanno gli altri non avrà l'onore
  della  ripianificazione del sistema sanitario siciliano, ma avrà la
  responsabilità invece di cadere nei vecchi errori.
   Noi  riteniamo che il percorso debba essere quello indicato  dalla
  legge e soltanto da quella, se ottocento persone circa hanno inteso
  partecipare  -   e  io  non ritengo che siano ottocento  giganti  o
  ottocento  luminari  -   a  questo  bando  e  di  questi  652  sono
  considerati  ammissibili ai requisiti minimi, su  quello  lei  deve
  indicare  il  percorso  da seguire, non si  lasci  condizionare  da
  scelte  di  chi  vuol far fare un lavoro non nobile  ad  altri,  si
  assuma  la  responsabilità  politica dopo  avere  incassato  questo
  unanime  consenso da parte dell'Aula, di indicare un  percorso  che
  possa garantire alla sanità un volto nuovo, grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Ioppolo.  Ne  ha
  facoltà.

   IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore  per  la
  salute,    la    sua   relazione   è   una   relazione   oggettiva,
  cronologicamente  esatta nel senso delle  tappe  che  dal  mese  di
  gennaio, grosso modo, fino ad oggi ha osservato la procedura che  è
  stata  posta in essere ed esperita con la pubblicazione  del  bando
  con  la  nomina  della commissione autorevole come è  stato  detto,
  della  commissione per la valutazione, fino poi a quella seduta  di
  aprile della VI Commissione ed a tutte le fasi successive, a  tutte
  le tappe successive.
   Credo  però,  assessore  Borsellino, che pure  ha  offerto  questa
  relazione  esaustiva dal punto di vista cronologico,  da  punto  di
  vista  materiale all'Aula per le sue valutazioni, che la  procedura
  della  quale  noi stiamo parlando, si porta dappresso un  vizio  di
  origine,  forse  inevitabile, ma forse  evitabile  e  il  vizio  di
  origine andava, a mio modesto avviso, prima della pubblicazione del
  bando con quei criteri e con quei requisiti fissati, modificata  la
  norma regionale.
   Allora si che la procedura sarebbe stata ineccepibile, non avrebbe
  incontrato  le  criticità che lei ha onestamente  o  oggettivamente
  ricordato, quelle criticità che un parlamentare di lunga esperienza
  come l'onorevole Cracolici ha definito eccesso di trasparenza,  ora
  la  trasparenza a mio modesto avviso non è mai eccessiva, non è mai
  in  eccesso, anzi la trasparenza è un obiettivo e una finalità alla
  quale  tendere  e tendere sempre di più, ma noi oggi  che  cosa  ci
  ritroviamo  dinnanzi,  di  che  cosa  stiamo  discutendo,  si   sta
  discutendo  di  un  bando  che è molto più specifico  della  stessa
  normativa che dovrebbe sovrintendere alla pubblicazione del  bando,
  il che comporta una serie di conseguenze giuridiche in un intreccio
  che è quello del quale noi stiamo parlando, tra questioni politiche
  e questioni giuridiche.
   Se la legge a monte fosse stata modificata, se il Governo si fosse
  fidato meglio e di più del Parlamento, avrebbe potuto già nel  mese
  di  dicembre, ai primi di gennaio, far si che la modifica normativa
  venisse  approvata dal Parlamento;  colleghi se potete rinviare  il
  dialogo con l'assessore a un momento successivo ve ne sarei  grato,
  solo qualche momento, perché  il mio intervento non è un intervento
  preconcettualmente   critico,   assessore,   credo   oggettivamente
  aderente alla realtà che abbiamo innanzi.
   Lei  dice che il bando non è stato impugnato ed il bando non potrà
  più  essere  impugnato,  ma,  attenzione,  il  bando  è  una  tappa
  intermedia,  ci saranno le conclusioni alle quali poi  perverrà  la
  Commissione  per  la  valutazione  e  poi  ci  saranno   gli   atti
  amministrativi  di  nomina  e  qualora dovessero  esser  impugnati,
  perché  può   esservi  qualcuno  che  ha  legittimo  interesse   ad
  impugnare la nomina di quello o di quell'altro, impugnerà tutti gli
  atti  connessi e presupposti che hanno portato a quel provvedimento
  amministrativo.
   Se  per  un verso è giusto oggettivizzare il più possibile, perché
  oggettivizzare   il   più   possibile    e,   quindi,   negare   la
  soggettivizzazione il più possibile, corrisponde certamente  ad  un
  modello  di  buona amministrazione, ma  la strada non  era  questa,
  tant'è vero che lei, assessore Borsellino, durante queste settimane
  e  durante  questi  mesi, ha incontrato delle difficoltà  che  sono
  pervenute  proprio  dalla  sua maggioranza,  perché  quella  famosa
  seduta  della  VI  Commissione ha un'origine, una  scaturigine  ben
  precisa,  qualcuno si è accorto, all'interno della sua maggioranza,
  che oggettivizzando il più possibile si creano meno possibilità  di
  pescare  nella  cesta  dei  nomi  per  potere  nominare  questa   o
  quell'altra persona.
   Veda,  assessore Borsellino, io personalmente, e credo di  poterlo
  dire  anche a nome del Gruppo parlamentare  Lista Musumeci , benché
  sia  già  intervenuto  l'onorevole  Formica  -  che  ha  lungamente
  rappresentato  le  nostre riflessioni sull'argomento  -  noi,  alla
  nomina  dei  direttori generali, siamo interessati  soltanto  nello
  spirito  dell'interesse  generale  della  sanità  siciliana  e   il
  percorso che l'assessorato aveva immaginato, e che io temo  rimarrà
  incompiuto,  rimarrà  incompleto proprio  per  questi  problemi  di
  carattere tecnico-giuridico che ci sono al proprio interno, rimarrà
  un  tentativo e forse soltanto un tentativo  e, tuttavia, la strada
  potrebbe  essere tracciata, ma io non credo che abbiamo bisogno  di
  ulteriori pareri.
   L'ufficio  legislativo  della  Regione,  cui  l'assessorato  si  è
  rivolto,  e  francamente le devo dire, assessore, non capisco  bene
  nemmeno  il  motivo, perché nel momento in cui era stato pubblicato
  un  bando, certamente non si può retrocedere rispetto allo  stesso,
  il   bando, ci è sempre stato insegnato, è la legge della procedura
  che  quel  bando  innesca; il  bando non può essere  modificato  in
  corso  d'opera   e,  allora,  quando  l'Ufficio  legislativo  della
  Regione  ci  dice,  con il suo parere, che  non  si  tratta  di  un
  concorso,  ma  di una valutazione, beh, non è che  abbia  fatto  un
  grande  lavoro  di  approfondimento, questo  avrebbe  potuto  dirlo
  chiunque sa leggere e scrivere un po' di diritto.
   Allora  cosa  bisognerà  fare nel prossimo  futuro,  nel  prossimo
  futuro,  assessore,  noi  attendiamo di  conoscere  esattamente  il
  contenuto  di  questa delibera di Giunta che lei anticipa  stasera,
  perché  attraverso  l'esame  del contenuto  della  delibera  -  non
  sappiamo  quando si riunirà la Giunta, lei ha detto,  testualmente,
   alla  prima  seduta  utile  - bene, alla prima  seduta  utile  noi
  dovremmo comprendere quale sarà questo tipo di conferma, come verrà
  scritto,  come verrà esplicitato, della procedura che il  bando  ha
  messo in atto.
   Se  si  tratterà di una conferma sic et simpliciter, la  strada  è
  strada  è  tracciata e  la strada tracciata significa  che  da  800
  circa  si  è  passati  a 650, che bisognerà fare  i  colloqui,  che
  bisognerà,  alla fine, selezionare una cinquantina di  nomi  perché
  questo  numero di cinquanta nomi, possa essere il plafond al  quale
  attingere per la nomina dei diciassette direttori generali.
   Se  così  non  fosse,  vorrà dire che quelle  polemiche,  che  noi
  abbiamo  letto  sulla stampa e che sono esplose  all'interno  della
  variegata  e  variopinta  maggioranza che  sosterrebbe  il  Governo
  Crocetta  e,  addirittura, all'interno dello stesso  Governo,  beh,
  saranno delle polemiche che, ovviamente, seguiremo con attenzione.
     Un'ultima  segnalazione da parte mia, da  parte  nostra,  signor
  assessore. Personalmente,  sono convinto e persuaso che, non voglio
  qui  discettare  sul  termine  idoneo  o  incompatibile,   beh,  la
  idoneità  è  sempre  un  giudizio  di  carattere  sostanziale,   la
  incompatibilità è quasi sempre un giudizio di carattere formale, si
  può  essere  idoneo e non compatibile, ma non so se si  può  essere
  compatibile  e  inidoneo; io, invece, penso che  la  vicenda  sulla
  idoneità,  che  il  giudizio  sulla  idoneità,  debba  privilegiare
  l'attitudine   più  che  l'esperienza  perché  se   quei   colloqui
  dovessero,  invece, privilegiare l'esperienza più che l'attitudine,
  il  rischio  della  nostra  Regione  è  che  noi,  nel  gruppo  dei
  cinquanta,  dal quale attingere i diciassette, potremmo  ritrovarci
  nomi  e  cognomi  che certamente non hanno bene operato  in  questi
  ultimi  anni   in Sicilia. Quei nomi e quei cognomi che  una  certa
  politica si illudeva di scegliere, mentre erano talvolta e  per  lo
  più, quei nomi e quei cognomi a scegliere la politica o la politica
  di riferimento e voi tutti sapete a che cosa io mi riferisca.
   Quindi,    scegliamo  l'attitudine,  scegliamo  la   preparazione,
  scegliamo  la  competenza anche perché se qualcuno non  comincia  a
  potere  scrivere nel proprio curriculum di essere idoneo e di  aver
  avuto  la  nomina a Direttore generale avendone la  competenza,  la
  preparazione e l'attitudine ma non l'esperienza, perché non  lo  ha
  fatto   precedentemente,  non  potrà  mai  farlo,   perché   questa
  esperienza non l'acquisirà e non la maturerà mai.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Grasso.

   GRASSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor  assessore,
  così  come  le ho detto precedentemente ed esposto varie  volte  in
  Commissione Sanità, ho semplicemente da fare, tra virgolette, e  da
  segnalare una raccomandazione in generale alla politica.
   Io   intanto apprezzo la sua relazione e ritengo che sia un  falso
  problema la selezione fra seicento e cinquanta, perché ci sarà  una
  commissione  che  valuta i diciassette manager  e,  quindi,  poi  i
  diciassette  o  saranno  valutati, estratti  fra  i  seicento  o  i
  cinquanta poco importa.
     Che  cosa  viene in rilievo? Viene in rilievo che la commissione
  faccia una valutazione che sia scevra da ogni condizionamento,  che
  si esprima effettivamente e che il colloquio sia, poi, il risultato
  di  quella  che  è  l'attitudine,  la  capacità  manageriale  e  la
  professionalità  non  anche l'esperienza di chi  deve  svolgere  un
  ruolo, quello di direttore generale in un momento in cui, mi  lasci
  dire assessore, la sanità siciliana non esprime il meglio di sé per
  una serie di disservizi, per una serie di discrasie e, forse, anche
  per una cattiva gestione che alcuni manager hanno fatto.
   Quindi,  oggi i cittadini attendono, dalla politica, una  risposta
  in termini di efficienza e di garanzia di servizi sanitari e quello
  che  io  chiedo  a  lei,  che chiedo al  Governo  e  chiedo  a  lei
  soprattutto  al  suo  dipartimento, è che noi  auspichiamo,  io  da
  cittadina,  da sindaco, da deputato, che si metta mano subito  alla
  programmazione regionale sanitaria, alla rimodulazione  della  rete
  ospedaliera,  che  l'applicazione del  Decreto  Balduzzi  guardi  i
  territori e non la politica, e non i posti di primariato; che siano
  garantite  efficienza e servizi ai cittadini; che  siano  eliminati
  gli  sprechi e che il 118 e gli operatori del 118 siano utilizzati,
  ma  al  meglio,  delle loro professionalità; che la medicina  e  il
  servizio territoriale funzioni e sia integrato alla medicina  e  al
  servizio  ospedaliero,  che l'ammalato arrivi  in  ospedale  quando
  effettivamente  debba  essere ricoverato e che  l'ospedale  sia  in
  grado  di  fare  una diagnosi precoce e che sia in grado  e  quindi
  dotato di quelle strumentazioni che servono.
   Di  questo  la  Sicilia ha bisogno, e di questo i siciliani  hanno
  bisogno.
   Quindi,  credo  e spero e auspico,  perché a me non interessa  chi
  sia  il direttore generale dell'ASP di Messina, a me interessa  che
  il direttore generale dell'ASP di Messina non risponda a nessuno se
  non  ai  cittadini,  se non a far sì che il servizio  e  i  servizi
  vengano garantiti nel miglior modo possibile.
   Voglio  sollevarle un altro problema che non è della provincia  di
  Messina,   ma   che   riguarda  in  generale  la  Sicilia,   quello
  dell'applicazione del decreto legge che poi è stato convertito  con
  la  legge  7 agosto 2012 n. 135 che ha bloccato le nomine di  prima
  aerea di dirigenti e quant'altro.
   Questo che cosa ha comportato? Una serie di disservizi perché  chi
  ha  le capacità e chi deve essere nominato dirigente, e quindi  non
  solo  un danno a chi poi deve dalla carriera del singolo medico  ma
  anche  un  danno  che poi si ripercuote in servizi sanitari  perché
  conseguentemente   il  dirigente non è titolato  a  prendere  delle
  decisioni.
   Quindi  spero e mi auguro che questo anche con il Governo centrale
  possa  lei  trovare una soluzione al più presto perché si  sblocchi
  questa situazione e quindi poi possono farsi i concorsi necessari e
  far sì che funzioni meglio la sanità.

   PRESIDENTE:  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Gianni.  Ne  ha
  facoltà.

   GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  non  mi
  dilungherò, anche perché diventa ripetitivo ricordarle alcune cose.
   Intanto  la  ringrazio perché la relazione è stata eccellente,  so
  che è difficile fare le scelte, che comunque lei è chiamata a fare,
  io le rinnovo soltanto alcune richieste,  sollecitazioni.
   Una è quella di aprire la rianimazione di Avola, una  è quella  di
  applicare la legge per l'ospedale di Augusta, la terza  è quella di
  ricordarsi che l'articolo 20 prevede un finanziamento per il  nuovo
  ospedale  di Siracusa, già più di 10 anni, abbiamo avuto  tutte  le
  risonanze, tutto quello che abbiamo avuto perché facevano parte  di
  un  quadro  già disegnato dieci anni fa, lei sta facendo un  ottimo
  lavoro,  io so che diventa un grande problema, però lei sa  che  la
  Provincia  di Siracusa, una delle province a più alto  rischio  non
  industriale,  ma sanitario, noi abbiamo la più alta percentuale  di
  tumori  d'Italia  , abbiamo delle neoplasie che si sono  affacciate
  negli  ultimi  quattro  anni, che sono gli   osteosarcomi'  di  una
  aggressività unica.
   Io  quello che le chiedo,  visto che il Paese ci deve tanto perché
  quella  parte  della Sicilia ogni anno regala allo Stato  quasi  15
  miliardi  di  euro  di  prelievo fiscale, 30  mila  miliardi  delle
  vecchie lire.
   Quindi  potenziare l'ospedale di Augusta, aprire il nuovo ospedale
  di Siracusa, aprire la rianimazione di Avola, è un dovere politico,
  sanitario ed economico.
   L'altro giorno abbiamo approvato in Commissione sanità con la  sua
  presenza, lei è stata testimone di un ragionamento che ci ha  visto
  tutti   coinvolti.  Una  riforma  epocale  sull'amianto  che  ormai
  aspettiamo vada in Commissione bilancio per poi venire in Aula,.
   Abbiamo  detto che lì andava messo l'ospedale di Augusta e  quindi
  rientriamo  nella  legge 5, articolo 6, comma 3, del  potenziamento
  degli  ospedali  nelle aree industriali, il riferimento  regionale,
  che  consentirà un ulteriore risparmio, perché lei sa  che  abbiamo
  questi  300  milioni di euro di spesa per l'emigrazione  sanitaria.
  Se  tutto questo ha un senso e una logica, se lo  spending  review
  non  deve  essere  soltanto una bella frase in  inglese,  se  tutto
  questo  ci può servire a rilanciare l'immagine di  questa  Regione,
  se  può  servirci  a  dare  in questo momento  difficile  per  ogni
  cittadino italiano e ancor più per ogni cittadino siciliano che non
  ha nemmeno le risorse per comprarsi un farmaco, se ci può servire a
  dare una risposta nella sanità,  lei, noi, questa Aula ha il dovere
  di farlo.
   Non  entrerò  sulla  scelta  dei  direttori  generali.  Semmai  le
  chiederò di fare un consuntivo, ogni sei mesi, del lavoro fatto dai
  direttori    generali   prevedendo   nel   contratto    l'eventuale
  allontanamento   di chi non è stato all'altezza di  dare  risultati
  per i quali è stato ingaggiato, perché si tratta di un ingaggio.
   Questo  è  quello che le chiederò. Così come le chiedo la mobilità
  interna  ed  esterna,  per  i  settori che  riguardano,  almeno  la
  rianimazione  e il potenziamento dei pronto soccorsi.  Rivedere  il
  pronto  soccorso,  l'impostazione è importante perché  uno  vive  o
  muore  in  un  minuto,  lì al pronto soccorso.  Qualunque  malattia
  cronica  dà  il tempo di vedere, pensare, dove andare e quello  che
  dobbiamo  fare. La malattia acuta si vede lì al pronto soccorso.  E
  non  sempre basta uno che è laureato con 110 e lode, qualche volta,
  uno  che  ha un po' di esperienza in più riesce a capire  meglio  e
  prima quale può essere l'intervento del momento.
   Nel  complimentarmi per quello che ha fatto,  le  auguro  un  buon
  lavoro e un in bocca al lupo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  D'Asero.  Ne  ha
  facoltà.

   D'ASERO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Assessore,
  ritengo  che oggi ci confrontiamo su un argomento di grande  svolta
  epocale  e  di  grande  impegno che vede  la  sanità  come  momento
  centrale della vita economica, politica e sociale della Sicilia.
   Ho  avuto modo di verificare che, a prescindere la consistenza del
  bilancio,  circa  una  terzo delle risorse finanziarie,  di  fatto,
  rappresentano  tra  virgolette  una  spesa  fissa  strutturata  del
  bilancio della Regione perché viene oggi impegnato più di un  terzo
  del bilancio per la sanità.
   La  sanità  che vede con il piano di rientro del 2007 un  percorso
  che  di  fatto  determina una razionalizzazione del sistema  e  che
  attraverso l'adempimento dei punti previsti dall'allora decreto  La
  Galla,  determina  appunto  un  momento  innovativo  che  tende   a
  riequilibrare  i conti, ma come ho avuto modo in diverse  occasioni
  di verificare con la Commissione  Sanità', questo comparto dal 2007
  ad  oggi  comunque determina un costo complessivo  in  crescita  di
  circa  100  milioni  di  euro l'anno e che  vede  con  il  2011  un
  incremento non più di 100 milioni di euro, bensì di 546 milioni  di
  euro  così come determinato, evidenziato e iscritto dalla  parifica
  della  Corte  dei  conti che noi abbiamo tutti  la  possibilità  di
  verificare.
   In  questo  ragionamento, sicuramente,  incide  da  una  parte  la
  gestione,  il  momento  gestionale e quindi  i  direttori  generali
  rappresentano  il punto centrale del ragionamento;  dall'altro  una
  continua  operazione che in parte è di finzione, perché se  da  una
  parte  razionalizziamo il sistema dal punto di vista delle  risorse
  finanziarie   e  quindi  una  riduzione  dei  costi  e   dall'altra
  verifichiamo  che  il  costo  complessivo  del  sistema   sanitario
  regionale cresce di 100 milioni di euro l'anno, sostanzialmente c'è
  una  dicotomia,  c'è  un momento di differenziazione  e  quindi  un
  differenziale  che  dobbiamo  andare ad  analizzare.  E  su  questo
  ritengo che vada continuato e approfondito un dibattito.
   Ma  l'argomento  principale che è quindi la nomina  dei  direttori
  generali,    in   questo  contesto,  in  questa  realtà   in   cui,
  sostanzialmente, noi abbiamo un momento importante,  di  fatto  c'è
  una  necessità di capire come chi governa e, quindi, il momento  di
  responsabilità  reale, vuole in questa direzione aprire  una  nuova
  fase.
   Il  momento  del  rinnovo, il bando che prevede la  selezione,  un
  elenco di soggetti abilitati con una serie di criteri, di elementi,
  di  requisiti  a  far parte di un elenco, aventi  questo  elenco  i
  soggetti  che  possiedono  i requisiti per  poter  determinare  una
  possibilità di essere nominati direttori generali.
   Il  principio secondo il quale l'elemento di scelta attiene a  chi
  di  fatto  nella  gestione si assume la responsabilità,  quindi  il
  Governo, e che prevede un percorso anche di natura legale, che vede
  un  bando  per  una  selezione, è stata definita  la  selezione  e,
  quindi,  si  deve  procedere poi ad un momento  di  nomina  secondo
  quello che era il dettato dello stesso bando.
   Lungo  il  percorso troviamo una modifica di questo  ragionamento,
  quindi un treno in corsa che di fatto viene in parte modificato.
   Evidentemente passiamo - è un momento di trasformazione  -  da  un
  elenco  che  viene definito per gli aventi titolo ad  un  concorso.
  Quindi,   noi  sostanzialmente  abbiamo  un  diverso   momento   di
  valutazione,  perché se oggi la commissione che dovrà  valutare  di
  fatto  stabilisce  una nuova condizione che tende  a  superare  che
  cosa,  a modificare o ad integrare che cosa? La valutazione di  chi
  già  ha  avuto un riconoscimento e, quindi, seicento e più elementi
  possono  essere nominati secondo il criterio di scelta dell'intuito
  personale   e,   quindi,  di  fatto  la  commissione   cosa   farà?
  Rideterminerà  ulteriori elementi di valutazione? Creerà  ulteriori
  momenti,  perché  prima  c'era un percorso che  stabiliva  che  chi
  superava  ventiquattro  punti poteva rientrare  in  un  momento  di
  valutazione, chi questo primo ostacolo non lo supera non può essere
  oggetto di valutazione.
   Noi oggi questo ostacolo lo abbiamo eliminato, o ancora esiste?  E
  poi  ancora dico, probabilmente ho sentito parlare, durante  questo
  dibattito  di  un  eccessivo meccanismo di  scelte  gestionali  che
  vogliono evidenziare momenti gestionali di trasparenza ma quando  i
  meccanismi diventano eccessivi probabilmente nascondo altro. Perché
  io   dico,   chi  ha  nominato  i  verificatori,  chi  verifica   i
  verificatori? Il Governo, allora, se il Governo deve assumersi  una
  responsabilità   di  scelta,  perché  anziché  procedere   ad   una
  valutazione  diretta,  atteso che chi ha i requisiti  è  già  stato
  ammesso,  quale ulteriore elemento di valutazione deve  determinare
  la  commissione?  Deve essere un ulteriore momento  di  valutazione
  determinato  dal  Governo che se ne assume le responsabilità.  E'un
  momento  di ulteriore sicuro approfondimento, perché affidiamo  una
  macchina a chi deve avere i requisiti per guidarla.
   Ma  questi requisiti li abbiamo già assodati e riscontrati  perché
  già sono stati oggetto di valutazione.
   Allora  io  dico, assessore, al di là di ogni buona volontà  e  di
  ogni riconoscimento che vuole sottolineare uno scrupolo nel gestire
  un  percorso, ho una mia idea che, fino ad oggi, per la mia modesta
  esperienza,  non mi ha molto fatto sbagliare. quando  i  meccanismi
  diventano  troppo  rigidi,  quando c'è un  eccesso  di  zelo  nella
  pubblica   amministrazione  ci  sono  momenti   in   cui   dobbiamo
  preoccuparci se questi momenti nascondono ulteriori altri  elementi
  di mistificazione, perché quando il criterio di una decisione viene
  sostanzialmente  trasportato, traslato su  altri  soggetti  la  cui
  responsabilità  di  nomina dipende sempre dallo  stesso  organismo,
  probabilmente  è  un'occasione in cui dobbiamo anche  guardare  con
  maggiore attenzione.
   Io  concludo  il  ragionamento dicendo che sicuramente  l'idea  di
  pensare ad una gestione di un percorso secondo uno scrupolo  ed  un
  criterio  potrebbe  essere un fatto anche  positivo.  Però  c'è  un
  grande dramma della vita se, poi, atteso che di buona intenzione  è
  lastricato ogni nostro percorso, se queste buone intenzioni,  nella
  sostanza   e   nella  vita,  diventano  poi  concreto  momento   di
  applicazione,   perché  -  completo il mio ragionamento  dicendo  -
  sicuramente  chi  verifica i verificatori? Ma  questi  verificatori
  così  diventano  cacciatori di teste d'uovo oppure ripercorrono  un
  momento  di verifica che è già stato oggetto di altro ragionamento,
  atteso  che l'elenco è stato già formulato? Oppure diventano,  come
  mi auguro, sicuramente no, couturier di abiti che magari andrebbero
  costruiti.  Voglio  dire  che  questa  è  una  preoccupazione  che,
  sicuramente,  lei intende allontanare, nella gestione  di  un  ramo
  dell'Amministrazione regionale molto serio e delicato.
   Ritengo,  pure,  che dimostrerà concretamente che,  al  di  là  di
  quelli che sono gli elementi a volte soggettivi, prevarranno  anche
  elementi obiettivi di sicura capacità e volontà di fare gestire  la
  cosa pubblica a soggetti che non solo nei proclami, ma anche con  i
  fatti dimostreranno di essere all'altezza del compito.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Fiorenza.  Ne  ha
  facoltà.

   FIORENZA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore
  Borsellino,  non  ho  ascoltato tutto  il  suo  intervento  perché,
  purtroppo,  ero trattenuto da altro, sono arrivato di corsa,  però,
  so  bene, anche da quello che mi hanno riferito molti colleghi  del
  suo  pensiero, l'ho letto, anche recentemente, in molte  interviste
  e, come d'altra parte buona parte del Parlamento, le devo dare atto
  di una sua attenta e puntuale verifica anche in Commissione.
     Lei  più volte anche in Commissione  Sanità' è stata pronta  nel
  dare  al Parlamento le giuste indicazioni di quello che era un  suo
  pensiero.
   Certo  il momento è estremamente complicato, difficile, la Regione
  siciliana si trova ad avere a che fare con un doppio binario, da un
  lato  riusciamo  ad essere artefici di un piano di  rientro  di  un
  assessore  che  l'ha  preceduta e con il quale  lei  ha  fortemente
  collaborato e che dall'altro lato, però, non riesce a dare a  fondo
  quello  che è il risultato che tutti quanti ci aspettavamo. Perché,
  probabilmente, se da un lato si è stati duri, dall'altro  lato  non
  con  quella  assoluta convinzione si è riusciti a  raggiungere  gli
  obiettivi. Troppi ospedali, molti dei quali, - assessore in  questo
  sono  estremamente  drastico - a parte la riconversione  andrebbero
  chiusi   perché   assolutamente  inefficienti,   ed   un   ospedale
  inefficiente non è solo una spesa inutile per la collettività, ma è
  anche un pericolo, è anche un luogo dove non si fa e non si elabora
  buona sanità, ma evidentemente si elabora dell'altro
   Vede, siamo in un momento in cui, credo che a parte le riflessioni
  di  merito,  specifiche, sugli obiettivi che dobbiamo  raggiungere,
  lei,  assessore, ha un compito straordinariamente oneroso, dove  le
  si  chiede  un  grande slancio di cultura sanitaria di  cui  questa
  Terra necessita.
   Dobbiamo  immaginare un percorso che, probabilmente, fino  ad  ora
  non  è stato immaginato mai da nessuno, dove la fantasia, associata
  ad un grande senso di responsabilità, è necessaria.
   Immaginare  un  percorso dove sanità pubblica,  di  alto  livello,
  possa  integrarsi  con la sanità privata, possa diventare  oggi  un
  elemento di riflessione seria come forse mai finora è stato fatto.
   Immaginare che anche una sorta di welfare integrativo possa essere
  uno  degli  argomenti  da iniziare a trattare con  grande  serietà.
  Immaginare  che Regione siciliana, per non dire lo Stato,  per  non
  dire anche le banche,  possano iniziare ad esempio un percorso  che
  in  altri  Paesi è stato già approntato e lo si potrebbe immaginare
  con  una banca del mezzogiorno visto che proprio il mezzogiorno del
  Paese  è  quello più a rischio sanità pubblica e più a rischio  una
  sanità inefficiente. con  l'emissione di titoli ai quali gli stessi
  cittadini possano partecipare in modo attivo.
   Immaginiamo  un  percorso  che  fino  ad  oggi  non  è  stato  mai
  immaginato o che per lo meno non deve fare paura ad  un Governo che
  dice che paura non ha nell'affrontare le nuove tematiche.
   E  questo  è  il momento. Veda, appassionarsi al sistema  che  può
  essere  argomento parlamentare e sicuramente lo è, visto che  è  un
  argomento politico,  dello spoil system in sanità, veda, Assessore,
  non  è  un  argomento  che  appassiona tutti  i  siciliani,  e  non
  appassiona neanche, mi creda, avere uno o più direttori generali, e
  un   caso  che  lei  dovrà  affrontare  è  quello  del  policlinico
  universitario  di  Catania insieme al  Vittorio Emanuele'.  E'  una
  bomba ad orologeria, prima o poi scoppierà.
   Non  so  se è il caso di ritornare ad un status quo ante  in  quel
  caso,  o  addirittura  fare retromarcia e  dire  che  probabilmente
  quella  integrazione  fatta  in quel modo,  in  quel  momento,  fu,
  magari,  un  errore  perché a tutti i costi dovevamo  togliere  una
  direzione generale in Sicilia.
   Quindi,   non  interessa  concentrarsi  o  applicarsi  sui   nomi,
  interessa concentrarsi ed applicarsi sui metodi che diano risultati
  positivi. Faccia ciò che creda, faccia ciò che creda, Assessore.
   Li  scelga  lei  i direttori generali, se li scelga  insieme  alla
  Commissione di merito, si assuma tutte le responsabilità del  caso,
  ma assumendosi le responsabilità del caso con lo spoil system, così
  come  in  una democrazia normale è consono fare, lei si  assume  la
  responsabilità  di  dare al meglio ciò che  i  siciliani  meritano:
  buona   assistenza  sanitaria,  ottimo  livello   di   prestazioni,
  integrazione  tra  pubblico e privato,  se  ne  assuma  appieno  la
  responsabilità.
   Non è un problema di nomi, è un problema di merito.
   Credo  che  questa  carta  in bianco in parte  questo  Parlamento,
  gliela delega, gliela dà, l'abbiamo fatto in Commissione più di una
  volta,  continui nel suo percorso sapendo però che arrivati  ad  un
  certo  punto esiste la verifica. Quindi il massimo di rispetto  per
  il  suo  lavoro,  consentendole  un  tempo  che  le  sarà  dato   a
  disposizione.
   E  così  non  solo  il  Parlamento  siciliano  ma  la  popolazione
  siciliana le darà merito o meno di ciò che lei avrà deciso di fare.

   BORSELLINO, assessore per la salute. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BORSELLINO,   assessore per la salute. Innanzitutto  vi  ringrazio
  della fiducia ma io credo che sia insito in chi amministra un  ramo
  così  importante  e  non  solo perché  credo  che  questo  riguardi
  qualunque  amministratore si abbia il dovere di rendere  conto   su
  ciò che si fa.
   Quindi, anche il mio sforzo di puntualità nel rassegnare quanto  è
  stato  fatto deriva proprio da questa esigenza che avverto più  che
  personale prima ancora che istituzionale, di rendere conto  su  ciò
  che si sta facendo.
   Tutti   condividerete  che  il  sistema  che  io  ho  l'onore   di
  rappresentare  in  seno  al  Governo  regionale  un  sistema  assai
  complesso  che non si cambia da un giorno all'altro.
   Mi  pare  però che in questi anni, negli ultimi anni, soprattutto,
  gli  sforzi  si siano orientati verso il raggiungimento  di  questo
  obiettivo.
   Quindi  laddove è stato sottolineato anche qualche  risultato  che
  già  comincia  a  intravedersi non soltanto in  termini  economico-
  finanziari  ma anche in termini di indicatori sul piano  sanitario,
  perché vi assicuro che segni di miglioramento in questo campo se ne
  incominciano  a intravedere seppure  questo non debba assolutamente
  fare  abbassare il livello di attenzione, vuol dire che  la  strada
  che  è  stata intrapresa, probabilmente, è la strada giusta seppure
  sia  necessario continuamente monitorare il percorso  e  introdurre
  eventuali elementi correttivi laddove ci si accorga,  perché uomini
  siamo  e  quindi sicuramente possiamo anche errare, laddove  ci  si
  accorga  che ci siano ancora sacche di inefficienza o necessità  di
  dovere riorientare il percorso verso direzioni più appropriate.
   Ricordo, peraltro, che il settore di cui mi occupo è sottoposto  a
  vari   livelli  di  verifica.   A  differenza  di  altri  rami   di
  Amministrazione il rapporto contrattuale, perché tale è stato con i
  ministeri dell'economia e della salute, in tutti in questi anni  ha
  determinato un sistematico e puntuale impianto di verifica  per  il
  quale l'amministrazione ha avuto atto per atto, un esame stringente
  sulla  coerenza dei provvedimenti assunti rispetto al percorso  che
  si era prefigurato nell'ambito dei piani di rientro.
   Ed è proprio perché abbiamo ritenuto, responsabilmente, che questo
  potesse  costituire  il  consolidamento di un  metodo  che  abbiamo
  ritenuto,  come  Governo,  responsabilmente,  di  non  sottrarci  a
  ulteriori  momenti  di  verifica  intraprendendo  con  i  ministeri
  dell'economia  e della salute un nuovo programma operativo  per  il
  triennio 2013-2015 che sarà molto presto sottoposto all'esame della
  Commissione  competente, trattandosi di un atto  di  programmazione
  che  dopo  il  Piano  sanitario  rappresenta  sicuramente  uno  dei
  principali atti di programmazione del settore.
   Riguardo   ancora  alla  procedura  di  selezione  dei   direttori
  generali, un ulteriore precisazione è doverosa.
   Riguardo  alle modalità di selezione che vedono nel  colloquio  lo
  strumento   fondamentale  per  acquisire  ulteriori   elementi   di
  valutazione, anche lì non bisogna fare confusione, mi  permetto  di
  dire,  tra il profilo di idoneità che è un requisito oggettivo  che
  viene  fuori  dall'analisi curriculare da quello che  è  invece  il
  profilo  di  adeguatezza dell'aspirante già dichiarato  idoneo   in
  quanto  inserito  nell'elenco, requisito di adeguatezza  che  sulla
  base  della  legge  5  che pure si applica  nell'ambito  di  questa
  procedura,   può  essere  molto  meglio  evidenziato   durante   un
  colloquio,  e vi faccio anche un esempio:  nella procedura messa in
  atto  dalla  commissione mutuando soltanto i requisiti   che  erano
  previsti  all'interno   del bando  e, quindi,  anche  dell'impianto
  normativo  si  dà molta rilevanza  alla dimensione della  struttura
  che  gli  aspiranti idonei hanno diretto nei dieci anni  precedenti
  all'inoltro dell'istanza.
   Ebbene,  io  non credo che la sola dimensione della  struttura  in
  termini  di risorse umane ed economiche gestite possa da sola  dare
  un  ampio profilo di adeguatezza del soggetto, perché molto  spesso
  un  soggetto che comunque per sua attitudine può essere portato  ad
  assumere   un   ruolo  manageriale  può  anche  non   avere   avuto
  l'opportunità  di  essere alla guida di un'azienda  e  comunque  di
  un'azienda  di grandi dimensioni. Quindi, ritengo che il colloquio,
  ancorché  venga  operato  su  tutti  gli  aspiranti  idonei,  possa
  sicuramente aiutare ad operare una scelta. Anche lì la proposta  di
  nomina  che  l'assessore per la salute è tenuto a fare è  tenuta  a
  farla  su diciotto soggetti. Io non proporrò alla Giunta di Governo
  cinquantuno  o una rosa comunque superiore, perché la  proposta  va
  fatta  su diciotto, ed è chiaramente insieme all'organo di  Governo
  che poi si ratifica eventualmente la proposta.
   Ritengo doverosa un'altra precisazione.
   L'incremento di spesa sanitaria che mi pare l'onorevole D'Asero ha
  evidenziato  essere contenuto nel giudizio di parifica  2011  altro
  non  era,  questo  è stato chiarito più volte, con  gli  organi  di
  controllo, nonché in sede di giudizio di parifica, che un  maggiore
  impegno di spesa che l'Amministrazione regionale in quell'esercizio
  finanziario  aveva  dovuto  assumere per coprire  debiti  pregressi
  delle aziende ante 2010.
   Il  che  significa  che per quanto riguarda la  lettura  contabile
  delle entrate e delle uscite a fronte di quello che può sembrare un
  maggiore  impegno  di spesa, in realtà, il bilancio  sanitario  era
  tale  da  consentire,  attraverso  anche  le  misure  di  copertura
  previste in esito alla verifica dei piani di rientro, quella  parte
  di  debiti che si era cumulata negli anni ante 2010 e tutto  questo
  attraverso  una grossissima opera di riconciliazione debiti-crediti
  delle aziende, che è stata conclusa lo scorso anno e che mai si era
  fatta e che tuttavia ha consentito di poter circoscrivere anche  il
  debito e le varie voci cui esso era ascrivibile.
   Sicuramente dalla scelta dei direttori generali comincia una nuova
  fase  di  un percorso anche di rinnovamento del servizio  sanitario
  che chiaramente deve trovare poi una leva in tutti quei processi di
  innovazione  che  tutti  auspichiamo  e  che  si  sostanziano   poi
  nell'assunzione di atti programmatori, ma soprattutto si  traducono
  poi in azioni concrete nei territori.
   Non  nego che anche negli anni pregressi c'è stato uno scollamento
  tra  il  momento  della programmazione e il momento dell'attuazione
  sui territori, ma adesso sicuramente quello che vantiamo è anche un
  processo consolidato di verifica.
   Vorrei  ricordare  inoltre che anche gli attuali  commissari  sono
  stati sottoposti comunque allo stesso percorso di verifica che  era
  stato introdotto con l'ausilio dell'agenzia nazionale per i servizi
  sanitari  dell'operato  dei direttori generali.  Pertanto,  abbiamo
  proseguito lo stesso meccanismo di verifica trimestrale,  ma  anche
  con  incontri  periodici che possa consentire, anche rispetto  alle
  attuali  gestioni commissariali, di fare il punto e  di  verificare
  qual  è  anche l'ambito di scostamento rispetto agli obiettivi  che
  pure  sono  stati  assegnati  su  base  annua  ancorché  il  regime
  commissariale  possa essere definito temporalmente.  Credo  che  in
  questo momento è tutto.

   PRESIDENTE. Assessore, le do atto che il suo approccio pacato,  ma
  determinato  su  una  questione così delicata,  come  quello  della
  nomina  dei  manager  ha  contribuito a  un  articolato,  complesso
  dibattito  che  comunque  ha  chiarito meglio  la  problematica  in
  relazione  proprio alla nomina di manager efficienti nell'interesse
  della  sanità siciliana. Era mio dovere darle atto del modo con  il
  quale  lei ha affrontato questo problema. Prima accennavo al  fatto
  che  il suo intervento è stato di ventisette minuti, ovviamente non
  è   tanto  il  tempo  quanto  soprattutto  il  contenuto  del   suo
  intervento,  che  penso  possa essere  stato  considerato  più  che
  soddisfacente,  indipendentemente  dalle  posizioni  politiche   di
  ciascuno e dell'intero Parlamento.

   Presidenza del presidente Ardizzone


     Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
        della rubrica  Energia, e servizi di pubblica utilità'

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  passa   al   terzo   punto
  dell'ordine  del  giorno:   Svolgimento  di  interrogazioni  e   di
  interpellanze  della  Rubrica   Energia  e  servizi   di   pubblica
  utilità .
   L'assessore  Nicolò Marino ci ha fatto pervenire una nota  con  la
  quale chiede di posticipare a domani lo svolgimento della stessa.
   Pertanto, non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.


   Presidenza del presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   GIANNI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI.   Signor   Presidente,  chiedo   di   parlare   ai   sensi
  dell'articolo  83 comma 2 del regolamento interno,  solo  per  dire
  all'assessore   Borsellino  -  e  mi  dispiace  non   avere   fatto
  l'intervento  prima -, perché ho dimenticato di dirle  che  sarebbe
  opportuno   che   lei   ritornasse  a  porre   sul   tavolo   della
  contrattazione Stato-Regione il problema di quel 7/8 punti  in  più
  che  noi  paghiamo nella concorrenza della spesa sanitaria. Perché,
  vede,  Assessore,  è  di questi giorni il fatto  di   assistere  ad
  interventi   indecenti  da  parte  del  Presidente  della   Regione
  Lombardia, nonché segretario del partito della Lega, in  ordine  ad
  un attacco continuo sol perchè abbiamo ricevuto cinquecento milioni
  di  euro dallo Stato per un risanamento della sanità, che di  fatto
  avevamo già se non ci avessero pagato, non ci avessero fatto pagare
  il  7/8  punti  in più rispetto a quello che già era  troppo  nella
  concorrenza della spesa sanitaria.
   Io,  nel richiederle gentilmente di intervenire in maniera pesante
  e  forte sul tavolo della contrattazione Stato Regione, stigmatizzo
  qui  pubblicamente l'atteggiamento e quello che è l'espressione del
  Signor Maroni, nella sua qualità di Presidente della Regione  e  di
  segretario della Lega, che continua ad attaccare la nostra Regione.
  Grazie Presidente.


   Presidenza del presidente Ardizzone


      Discussione del disegno di legge  Modifiche all'articolo 5,
      comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2000, n. 36  (n.
                                222/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  quarto punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione del disegno di legge  Modifiche all'articolo  5,  comma
  2, della legge regionale 30 dicembre 2000, n. 36  (n. 222/A)

   BORSELLINO, assessore per la salute. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BORSELLINO, assessore per la salute. Signor Presidente, prendo  la
  parola  in  quanto si tratta di un disegno di legge  di  iniziativa
  governativa  che ha lo scopo di intervenire modificando esattamente
  una  legge  del  2000,  la n. 36 del 2000, quindi  di  semplificare
  soprattutto  il  procedimento amministrativo  volto  a  definire  i
  requisiti  strutturali, tecnologici ed organizzativi dei centri  di
  medicina dello sport pubblici e privati.
     Il  tentativo, e quindi l'iniziativa legislativa,  era  volta  a
  semplificare  a  monte  quello  che  era  un  atto  di   normazione
  secondaria previsto dalla stessa legge, nella forma proprio  di  un
  regolamento,  tenuto  conto  del fatto  che  tutto  il  sistema  di
  accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche  e
  private,  si  esplica  attraverso una procedura  che  sostanzia  in
  provvedimenti   amministrativi,  non   di   natura   regolamentare.
  Pertanto, il tentativo era quello di modificare la norma del  2000,
  prevedendo anzichè il regolamento, il decreto assessoriale ancorchè
  più  semplice  anche da sottoporre a modifica, laddove l'evoluzione
  tecnologica nel settore specifico, dovesse consentire una  modifica
  dei requisiti.
     Tuttavia,  una  paventata eccezione anche di incostituzionalità,
  che  si  potrebbe  in  qualche  modo  profilare  nel  tentativo  di
  modificare  la  norma originaria,  mi costringe a  richiedere  come
  Governo  un  approfondimento, e quindi chiedo  che il provvedimento
  in  esame  torni  nuovamente nella commissione  di  merito  per  un
  ulteriore approfondimento.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione la richiesta di rinvio del  disegno
  di  legge  di  iniziativa  governativa n.  222/A  alla  Commissione
  competente.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, come stabilito  nella  Conferenza
  dei  presidenti dei gruppi parlamentari, per giovedì  30  c.m.,  si
  discuterà della mozione degli onorevoli D'Asero, Musumeci ed altri,
  relativamente  al  problema  cogente ed  importante,  che  riguarda
  l'articolo  37. A questa mozione, cui ha già dato la  disponibilità
  l'assessore  Bianchi, verranno aggiunte altre mozioni sullo  stesso
  argomento.  Nella  seduta  di domani verrà  data  comunicazione  di
  eventuali ulteriori questioni.
   Le mozioni già presentate su questa materia verranno accorpate,  o
  addirittura   assorbite,  dalla  mozione  che  porta   come   primo
  firmatario l'onorevole D'Asero.
   Così resta stabilito.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  29
  maggio 2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Ardizzone


       I   - Comunicazioni

       II   - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
        rubrica:  Energia e servizi di pubblica utilità . (v. allegato)

       III   -  Discussione della mozione:

         N. 18  -  Revoca in autotutela del decreto A.R.T.A. n. 221
              del    19     marzo     2009    di     autorizzazione
              all'ampliamento  della discarica per r.s.u.  (rifiuti
              solidi   urbani)  in contrada Tiritì  nel  comune  di
              Motta  S.Anastasia (CT).

         (17 gennaio 2013)

                   BARBAGALLO-CIRONE-ALLORO - FERRANDELLI-RAIA-FOTI

       IV   - Discussione della mozione:

         N. 122 - Misure  d'intervento  a  favore  dell'occupazione
              giovanile.

         (24 maggio 2013)

                              FIGUCCIA-DI MAURO-LOMBARDO-LO SCIUTO-
                                 FEDERICO-GRECO G.-D'ASERO-FONTANA-
                            PICCIOLO- CLEMENTE-SAMMARTINO-SIRAGUSA-
                              VINCIULLO - GIANNI-FIRETTO- LA ROCCA-
                                RUVOLO-GRASSO-LANTIERI- BARBAGALLO-
                            SORBELLO-FALCONE-FERRANDELLI - CIRONE -
                             ANSELMO - MICCICHE'- SAVONA - ALLORO -
                                     TURANO- LENTINI - DIGIACINTO -
                                                   DIPASQUALE  DINA

                   La seduta è tolta alle ore 19.11

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli