Presidenza del presidente Ardizzone
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Assensa e Caputo sono in
congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore Risorse Agricole e Alimentari
N. 138 - Chiarimenti urgenti in merito alla sospensione della
stagione venatoria e sulla mancata emanazione del Piano Regionale
Faunistico Venatorio 2011/2016.
Firmatari: Germanà Antonino Salvatore; Caputo Salvino; Assenza
Giorgio; Fontana Vincenzo; Clemente Roberto Saverio. (Nel corso
della seduta d'Aula n. 15 del 17 gennaio 2013, l'Assemblea ha preso
atto della richiesta dell'on. Clemente di apporre la propria firma
all'atto ispettivo. - Con nota prot. n. 15046 del 21 marzo 2013, il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per le risorse
agricole e alimentari).
N. 388 - Notizie circa il blocco dello scorrimento della
graduatoria dei lavoratori forestali e sulla mancata erogazione
delle retribuzioni arretrate.
Firmatario: Greco Giovanni (Con nota prot. n. 20666 del 22 aprile
2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per le
risorse agricole e alimentari).
- da parte dell'Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
N. 337 - Notizie sul finanziamento della graduatoria di merito dei
progetti utilmente valutati - Linea di interventi 3.3.2.2. sul PO
FERS 2007/2013.
Firmatario: Falcone Marco (Con nota prot. n. 17881 dell'8 aprile
2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per il
turismo).
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 737 - Verifiche dell'Amministrazione regionale nell'ambito
del settore eolico.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Gucciardi Baldassare; Milazzo Antonella Maria
N. 741 - Notizie in merito alla mancata erogazione della Cassa
integrazione guadagni straordinaria (CIGS) in favore dei dipendenti
Aligrup S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Lombardo Salvatore Federico
N. 743 - Chiarimenti in merito alle ricadute nel territorio
regionale della Strategia Energetica Nazionale (SEN).
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Milazzo Antonella Maria
N. 745 - Notizie sulle difficoltà riscontrate nell'applicazione
dell'Avviso regionale per il recupero dei centri storici.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 746 - Notizie sulla mancata copertura finanziaria di alcuni
patrocini onerosi concessi per le manifestazioni del 2009.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Economia
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 747 - Iniziative per migliorare l'offerta di beni e servizi
nella sanità pubblica siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 748 - Notizie sull'elevata incidenza di malattie tumorali
nell'area industriale della provincia di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 755 - Notizie circa la riattivazione della linea ferroviaria
Caltagirone-Niscemi-Gela.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari:Lombardo Salvatore Federico; Federico Giuseppe
N. 756 - Notizie sulle azioni per lo sviluppo dei flussi turistici
in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Firetto Calogero
N. 757 - Sollecito dei collaudi dei progetti finanziati con il
Bando OCM 2009 in tema di ristrutturazione dei vigneti.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatari: Caputo Salvino; Pogliese Salvatore Domenico
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 752 - Potenziamento dell'Ufficio postale Gangi 1 (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Caputo Salvino
N. 754 - Chiarimenti sulla titolarità della riscossione
dell'accisa sui consumi dei combustibili, nonché in merito all'uso
di pet-coke.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Salute
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri
Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 759 - Chiarimenti in ordine alla vendita del CRES di Monreale
(PA).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Caputo Salvino
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo e alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 734 - Notizie in merito alla futura attività degli sportelli
multifunzionali.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Cascio Salvatore
N. 735 - Salvaguardia e mantenimento dei livelli occupazionali
della Società Almaviva spa.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Tamajo Edmondo; Picciolo Giuseppe; Savona Riccardo;
Greco Marcello; Lo Giudice Salvatore; Anselmo Alice
N. 736 - Provvedimenti per arginare il fenomeno della pesca di
frodo del pesce spada.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Caputo Salvino
N. 738 - Notizie in merito alla concreta attuazione dell'articolo
37 dello Statuto siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 739 - Aumento della dotazione finanziaria nell'ambito del PSR
Sicilia 2007/ 2013 - Misura 125 - 'Miglioramento e creazione delle
infrastrutture connesse allo sviluppo e all'adeguamento
dell'agricoltura e della selvicoltura'.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Caputo Salvino
N. 740 - Chiarimenti circa l'uso di Glifosate per lo scerbamento
nel territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 742 - Sopralluogo nella riserva naturale orientata (R.N.O.)
'Fiume Ciane e Saline di Siracusa'.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina
N. 744 - Rapida definizione del reclutamento di cui al concorso
pubblico a 97 posti di assistente tecnico restauratore nei ruoli
dell'Amministrazione regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Assenza Giorgio;
Caputo Salvino; Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo
N. 749 - Notizie sullo stato delle trattative concernenti
l'acquisto di terreni nelle isole Egadi (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Zafarana
Valentina; Cappello Francesco; La Rocca Claudia; Zito Stefano;
Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Foti Angela; Ferreri Vanessa;
Tancredi Sergio
N. 750 - Chiarimenti circa le presunte infiltrazioni mafiose nel
trasporto per TSO nel Comune di Augusta (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Foti
Angela; La Rocca Claudia
N. 751 - Notizie sull'espropriazione del casolare di contrada
Feudo, a Cinisi (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Caputo Salvino
N. 753 - Notizie sui fondi CIPE stanziati per la realizzazione di
opere di fognatura e depurazione in provincia di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Firmatari: Palmeri Valentina; Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 758 - Notizie sui ritardi nella corresponsione degli emolumenti
al personale dell'Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Caputo Salvino
N. 760 - Notizie sul poligono a mare di Drasy ad Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Fontana Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 61 - Notizie in merito all'utilizzo della rete da posta
imbrocco nelle attività di cattura dei pesci pelagici.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatari: Grasso Bernadette Felice; Firetto Calogero
N. 62 - Notizie sullo stato dei servizi socio-assistenziali in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Falcone Marco; Assenza Giorgio; D'Asero Antonino
N. 63 - Interventi a garanzia dell'occupazione degli operatori del
CIAPI di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Firetto Calogero
N. 64 - Chiarimenti sui motivi che hanno cagionato la perdita
della bandiera blu a Pozzallo (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Tancredi
Sergio; Ciaccio Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
La Rocca Claudia
N. 65 - Tutela occupazionale dei lavoratori di siti archeologici
e museali, dipendenti dalle società originariamente
concessionarie dei servizi di biglietteria e aggiuntivi.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Lo Sciuto Giovanni; Greco Giovanni; Figuccia Vincenzo
N. 66 - Aggiornamento dei prontuari terapeutici ospedalieri ai
farmaci per la cura del tumore alla prostata.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Foti Angela; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo;
Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Cappello Francesco; Tancredi
Sergio; Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa;
Mangiacavallo Matteo; La Rocca Claudia; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero
N. 67 - Erogazione di contributi per il servizio taxi.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 68 - Salvaguardia dei livelli occupazionali in tutte le
strutture turistiche, ricettive e produttive che hanno in
concessione aree demaniali marittime.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Grasso Bernadette Felice
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Indirizzo di saluto al sindaco e ad alcuni cittadini del comune di
Misterbianco (CT)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho il piacere di rivolgere un
indirizzo di saluto al sindaco di Misterbianco (CT), già deputato
regionale, e ad alcuni cittadini dello stesso comune che assistono
ai lavori della presente seduta.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 123 Ripristino nel bilancio regionale del gettito
derivante dalle operazioni effettuate in via telematica dalle
imprese di revisione riconosciute ed autorizzate ad operare, nel
territorio siciliano, dalla competente amministrazione regionale ,
degli onorevoli Grasso Bernadette Felice; Lantieri Annunziata
Luisa; Firetto Calogero; Figuccia Vincenzo, presentata il 28 maggio
2013;
- numero 124 Misure urgenti per risolvere l'interruzione della
funzionalità del nuovo acquedotto di Scillato (PA) , degli
onorevoli Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano, presentata il 28 maggio 2013.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Onorevoli colleghi, confido molto nei lavori che la costituenda
Commissione, quella che dovrà, in qualche modo, tra virgolette,
recepire il decreto Monti - dico dovrà recepire perché in parte il
decreto Monti è attuale - e soprattutto quello che riguarda i
rapporti Parlamento-Governo, sulla base dell'esperienza passata
nelle precedenti legislature ma anche sulla base delle esperienze
che questa nuova Assemblea sta maturando, possa far sì che il ruolo
del Parlamento venga rispettato per quello che è.
Sapete benissimo che uno degli impegni che ci eravamo presi -
posso parlare al plurale - era quello del rispetto degli orari e
del rispetto istituzionale nei rapporti fra Governo e Parlamento.
Mi si comunica che è in corso una riunione di Giunta. Io dico che
è altrettanto importante il ruolo che svolge questo Parlamento. Per
cui, in via eccezionale, sospendo l'Aula per trenta minuti per dare
la possibilità all'assessore Marino, che si era impegnato ad essere
presente in Aula, e all'assessore Bonafede per rispondere alla
mozione di cui il primo firmatario è l'onorevole Figuccia.
So che può sembrare irritale, ma certamente nel caso in cui
dovesse perpetrarsi l'assenza del Governo - non mi riferisco, per
carità, a questo singolo caso ma per il futuro, anche se lo
dobbiamo normare - ritengo che il Parlamento, indipendentemente
dalla presenza del Governo perché era prassi questa passata ma non
c'è alcuna norma che ci vieta di andare avanti a maggior ragione
sulle mozioni perché le mozioni sono un atto del Parlamento che
impegnano il Governo. E' chiaro che nella interlocuzione
istituzionale è auspicabile che ci sia questo confronto in Aula, ma
per il futuro io ritengo che possiamo andare avanti senza la
presenza del Governo.
Quindi, nell'attesa che arrivi il rappresentante, uno o più
rappresentanti del Governo, è ovvio che domani verranno iscritte
all'ordine del giorno tutte le mozioni che sono state
calendarizzate dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, per cui tutti gli assessori sono sollecitati dagli
uffici ad essere presenti.
Ricordo a me stesso che il Governo ha partecipato alla
predisposizione del calendario dei lavori. Quindi, domani si
proseguirà con i lavori così come concordati, si tratterà della
mozione sull'articolo 37, si tratterà e comunque verrà inserita
all'ordine del giorno la questione, più volte sollecitata da vari
Gruppi, sull'ospedale di Augusta e tutte le altre mozioni che i
singoli capigruppo hanno sollecitato.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, la sua saggezza ci spinge a
ritardare di trenta minuti questa discussione, ma noi deputati
avremmo anche la necessità di intervenire su vicende che riguardano
l'attività del Governo. E se, quindi, lei fosse disponibile a darci
la possibilità, in questa mezz'ora, di potere intervenire, mi pare
di vedere che ci sono altri colleghi che hanno la necessità di
affrontare tematiche attinenti l'azione del Governo e anche questa
riunione di Giunta che all'improvviso si sta tenendo. Ricordo che
il Governo aveva, invece, detto che la riunione di Giunta sarebbe
stata domani alle ore 16.00.
Quindi, se lei volesse darci l'opportunità, signor Presidente, di
intervenire su argomenti che riguardano l'attività di noi deputati
le saremmo grati.
Presidenza del presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Invertiamo il procedimento. Si parla prima ai sensi
dell'articolo 83 del Regolamento, per cui ha facoltà di
intervenire.
VINCIULLO. Signor Presidente, la ringrazio per avermi dato
l'opportunità di intervenire, ancora una volta, su una vicenda che
riguarda il finanziamento dei lotti 6, 7 e 8 della Siracusa-Gela.
Perché lo faccio? Perché il Governo non ha capito che noi corriamo
il rischio di perdere 368 milioni di euro se non iniziano i lavori
e se non viene fatta la gara per l'aggiudicazione di questi lavori.
In particolare, mi riferisco ad una richiesta che è stata
inoltrata da parte dell'Assessorato delle infrastrutture e della
mobilità in data 12 marzo 2013 all'Assessorato del bilancio e al
Dipartimento regionale della Programmazione. In questa richiesta
si chiedeva alla Giunta di Governo di riprodurre le economie di
bilancio, pari a 368 milioni di euro, sul capitolo 672433, relativo
all'esercizio finanziario 2013.
In pratica, cosa succede? Per poter completare non solo i lotti 6,
7 e 8 della Siracusa-Gela, ma per poter completare il finanziamento
delle grandi opere itinerarie Agrigento-Caltanissetta e
l'adeguamento a quattro corsie della strada statale 640 di Porto
Empedocle per quanto riguarda il primo tratto, l'Assessorato delle
infrastrutture chiedeva di attivare le procedure per la
riproduzione delle economie esistenti e per potere, quindi, avere
il cofinanziamento della Comunità europea e il finanziamento per
quanto riguarda i lotti 6, 7 e 8 del Ministero delle
infrastrutture.
Questa nota, datata 12 marzo 2013, quindi di oltre 60 giorni fa, è
stata approvata dall'Assessorato del bilancio e in data 27 aprile è
stata approvata anche dalla Programmazione. Dal 27 aprile,
purtroppo, questa richiesta giace presso l'Ufficio Giunta della
Presidenza della Regione.
Stiamo parlando di una delibera di Giunta che da un mese non viene
approvata da parte del Governo regionale. Perché io sto premendo?
Perché nel cronoprogramma che è stato predisposto dal CAS per
l'aggiudicazione dei lavori dei lotti 6, 7e 8 era previsto che,
entro il 19 maggio, bisognava concludere le fasi relative alla gara
e perché, entro il 13 dicembre 2015, devono essere conclusi i lotti
6 e 7 sempre della stessa Siracusa-Gela.
Se noi non riusciamo a fare la gara - e già siamo, quindi, con
novanta giorni di ritardo e si continua a perdere altro tempo - e
poi il CAS sarà costretto durante il periodo estivo a fermare tutte
le procedure dall'1 agosto al 15 settembre il rischio vero qual è?
Che noi in questo momento stiamo mettendo insieme un ritardo di sei
mesi. Questo ritardo di sei mesi ci porterà a concludere le opere
entro il giugno 2016 e, di conseguenza, ci porterà a perdere il
finanziamento da parte della Comunità europea.
Siccome stiamo parlando di 368 milioni di euro, cioè stiamo
parlando di quasi 800 miliardi delle vecchie lire, e siccome questi
interventi in questo momento non sono necessari, sono
indispensabili perché queste opere pubbliche andranno a svolgere
una funzione sociale, signor Presidente, mi appello a lei
personalmente, dal momento che l'ho fatto tante volte con gli
assessori senza trarne alcun beneficio e alcun risultato utile,
affinché lei personalmente solleciti il Presidente della Regione ad
approvare fra oggi e domani, dal momento che è all'ordine del
giorno della Segreteria della Presidenza del 27 aprile, questo
provvedimento. E' solo una presa d'atto. Non si tratta di impegnare
nuove somme.
Fra le altre cose, il fatto che il Governo sta continuando a
perdere tempo sta ingenerando nell'opinione pubblica l'idea che
queste somme siano state destinate per altre finalità, cosa non
vera.
Non spetta a me difendere il Governo, però oggettivamente da
vicepresidente vicario della Commissione Bilancio so che la somma
c'è ed è interamente disponibile. Per cui, essendoci la somma,
essendoci la necessità di compiere questi lavori perché questi
lavori rispondono soprattutto ad una funzione sociale, non si
capisce il perché di questo ritardo.
Io capisco che il Presidente è intento a scoprire chi sono stati i
deputati siciliani che sono stati a Buenos Aires con le escort e
credo che questo sia un fatto di grande importanza per la Sicilia
scoprire vent'anni fa chi ha violato la sede del CIAPI di Buenos
Aires, però, a mio avviso, in questo momento è molto più importante
approvare una delibera che darebbe lavoro a migliaia di lavoratori
che in questo momento sono disoccupati, disperati, si suicidano,
sono dietro le nostre porte che pressano.
Quindi, signor Presidente, faccio appello alla sua autorevolezza
affinché oggi intervenga in maniera determinante sul Presidente
Crocetta e oggi stesso venga fatta questa delibera. Venga il
Governo con ulteriori cinque minuti di ritardo, ma almeno approvi
questa delibera.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, do disposizione agli uffici di
trasmettere immediatamente il resoconto d'Aula in cui è contenuto
il suo intervento al Presidente Crocetta perché ne prenda atto.
Onorevoli colleghi, sospendo la sospesa, avvertendo che riprenderà
alle ore 17.30.
(La seduta, sospesa alle ore 17.16, è ripresa alle ore
17.30).
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono presenti sia l'assessore
Marino, che l'assessore Bonafede i quali hanno lasciato i lavori in
corso della Giunta di Governo per svolgere il loro ruolo di
assessori anche nei confronti del Parlamento e dei singoli
parlamentari.
Rinvio dello svolgimento della rubrica Energia e servizi di
pubblica utilità e discussione della mozione n. 18 Revoca in
autotutela del decreto A.R.T.A. n. 221 del 19 marzo 2009 di
autorizzazione all'ampliamento della discarica per r.s.u. (rifiuti
solidi urbani) in contrada Tiritì nel comune di Motta S. Anastasia
(CT)
MARINO, assessore energia e servizi di pubblica utilità. Chiedo di
parlare.
MARINO, assessore energia e servizi di pubblica utilità, Signor
Presidente, a nome mio e del Governo chiedo scusa per il ritardo,
non era una mancanza di rispetto, ma c'era una Giunta straordinaria
in corso per i mille problemi che riguardano la quotidianità che il
Governo deve affrontare.
Era mia intenzione chiedere un rinvio della trattazione e della
mozione e delle interrogazioni che erano calendarizzate per la
giornata odierna per le ragioni che vi sto per dire.
In ordine alla mozione n. 18, a firma degli onorevoli Barbagallo,
Cirone, Alloro, Ferrandelli, Raia e Foti, i quali hanno chiesto al
Governo della Regione la revoca in autotutela del decreto
dell'Assessorato regionale territorio e ambiente n. 221 del 19
marzo 2009 di autorizzazione all'ampliamento della discarica -
rifiuti solidi e urbani - in contrada Tiritì nel comune Motta Santa
Anastasia, in base a una serie di motivazioni che, appunto, sono
specificate nella mozione.
Nel premettere che l'AIA e la VIA sono state rilasciate all'OICOS
nell'anno 2009, quindi prima ancora della emanazione della legge n.
9 del 2010 con tutti i criteri e i limiti ivi indicati, al fine di
meglio valutare l'intero iter amministrativo e poter prendere una
posizione ferma in nome del Governo, ho costituito una commissione
ispettiva all'interno del mio dipartimento finalizzata a rivedere
l'intero iter amministrativo che ha determinato il rilascio
dell'AIA e della VIA.
La ragione era legata innanzitutto alla predisposizione della
mozione e alla volontà di voler essere ancora più precisi di coloro
i quali hanno, certamente con precisione, prospettato i vizi
dell'iter amministrativo che ha riguardato il rilascio delle
autorizzazioni all'OICOS, proprio perché le autorizzazioni sono
prima della legge 9 del 2010.
In secondo luogo, perché in ogni caso verte un giudizio
amministrativo, nell'ambito del quale era anche stata chiesta la
sospensiva delle autorizzazioni rilasciate con rigetto in ordine
alla sospensiva, che hanno comunque determinato in chi vi parla la
volontà di ulteriormente esplorare quell'iter amministrativo.
Ripeto qui se dovessimo rispondere in maniera asettica e secondo
i provvedimenti rilasciati probabilmente ci sono gli organi di
controllo che hanno operato, quello che Arpa e provincia che
dovevano verificare e vi è una iniziale difformità poi superata
agli organi di controllo dell'opera, perché erano previsti dei
setti e invece si è fatto un vascone unico, poi sono intervenuti
Arpa e provincia asserendo che era tutto a posto, ecco, alla luce
di tutte queste evenienze, mi sono determinato a guardare meglio
tutto l'iter amministrativo per potere essere più preciso.
Pertanto, sotto questo profilo, anche per questa ragione in ordine
alla mozione, io chiedo un rinvio. E chiedo un rinvio anche nella
trattazione delle interrogazioni che erano state calenderizzate per
la seduta odierna, sia perché sono state inserite nella seduta
odierna nella tarda mattinata di oggi, quando già avevamo in corso
una Giunta e che è ancora in corso - e per questo vi chiedo scusa
-, ma vi chiedo anche di voler considerare che per le ore 19.00 di
stasera, io dovrei essere a Messina in Prefettura per una riunione
relativa alla vicenda della discarica di Mazara Santa Andrea, con i
sindaci ed altri soggetti. Quindi, rispettando assolutamente il
ruolo dell'Assemblea e senza volere essere scortese e ribadendo le
mie scuse per il ritardo, chiedo un rinvio della trattazione di
quanto era calenderizzato e che era di mia competenza.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Barbagallo quale
primo firmatario della mozione n. 18. Sulla stessa mozione c'è una
richiesta di rinvio da parte dell'assessore Marino, come ha
peraltro avuto modo di esplicitare dando le sue ragioni.
Questa mozione era molto attesa, quindi, considerando la
oggettiva necessità dell'assessore Marino di dovere presenziare ai
lavori che si terranno nella Prefettura di Messina, do la parola
all'onorevole Barbagallo per una breve illustrazione della relativa
mozione.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
da oltre 30 anni i cittadini di Misterbianco sono costretti a
convivere con una delle più grosse discariche per rifiuti solidi
urbani della Sicilia, localizzata in contrada Tiritì, nel comune di
Motta S. Anastasia, ad appena 400 metri in linea d'aria dal centro
abitato di Misterbianco, dove quotidianamente viene riversata
un'enorme quantità di rifiuti provenienti dai comuni di ben 4
A.T.O. della provincia di Catania (ATO CT1 - CT2 - CT3 - CT5),
dell'ATO ME4 e dell'ATO RG, oltre che da diversi soggetti privati;
col passare degli anni il disagio dei cittadini si è trasformato
in un'emergenza igienico-ambientale che mette a rischio la salute
delle persone e la qualità della vita, poiché ad ogni ora del
giorno e della notte un fetore insopportabile intossica l'aria
costringendo la gente a tenere porte e finestre chiuse;
il dato oggettivo e non contestabile dei miasmi fetidi che
investono il Comune di Misterbianco e quello di Motta S. Anastasia
è stato testimoniato - fin qui - da più di 5.000 firme dei
cittadini raccolte in pochi mesi, da una manifestazione popolare e
dalla successiva impugnazione al Tar, da parte dei comitati e dei
comuni di Motta e Misterbianco, del Piano Regionale dei Rifiuti;
la mutata consapevolezza dei cittadini circa l'importanza della
tutela dell'ambiente e della salute umana ha sollecitato negli
ultimi anni la costituzione di diversi comitati civici sia a
Misterbianco che a Motta Sant'Anastasia;
anche la Provincia regionale di Catania ha riconosciuto il
carattere peculiare dei fattori di rischio ambientale presenti nel
territorio di Misterbianco finanziando un progetto sperimentale di
monitoraggio della patologia tumorale cronica e invalidante
eventualmente correlabile a quei fattori, con la collaborazione
gratuita dei medici di famiglia;
CONSIDERATO che:
la ditta Oikos s.p.a., titolare della discarica di Tiritì, ha
presentato il 7/03/2007, presso l'Assessorato Territorio e ambiente
della Regione siciliana, un progetto di adeguamento discarica per
rifiuti inerti in un terreno di sua proprietà confinante con
l'attuale discarica R.S.U., sito in contrada Valanghe d'Inverno nel
Comune di Motta Sant'Anastasia;
la ditta Oikos s.p.a., con nota prot. ARTA n. 50935 del
25/06/2008, ha successivamente richiesto la modifica del progetto
già presentato 'da discarica per rifiuti inerti a discarica per
rifiuti non pericolosi', trasformandolo di fatto in un progetto di
ampliamento della discarica per R.S.U. già operante;
a conclusione del procedimento istruttorio l'Assessorato
Territorio e ambiente della Regione siciliana, con Decreto n. 221
del 19 marzo 2009, ha autorizzato l'ampliamento, autorizzando una
capacità aggiuntiva di ampliamento delle vasche pari a 2.538.575,20
mc;
i volumi autorizzati non risultano coerenti col fabbisogno reale
dell'A.T.O. della provincia di Catania, così come individuato dalla
L.R. n. 9 dell'8/04/2010;
RILEVATO che:
l'art. 199, c. 3, lettera a), del D.lgvo 152/2006 stabilisce
l'obbligo di assicurare la gestione dei rifiuti urbani non
pericolosi all'interno degli ambiti territoriali ottimali nel
rispetto del principio di prossimità e autosufficienza, e che
l'art. 201 dello stesso decreto stabilisce che la realizzazione o
comunque l'ampliamento di una discarica deve corrispondere alle
esigenze dell'ambito territoriale ottimale sul quale è collocata;
mentre la capacità aggiuntiva di ampliamento delle vasche nella
discarica di Tiritì risulta assolutamente sovradimensionata, tanto
da configurarsi come una megadiscarica in grado di raccogliere i
rifiuti di mezza Sicilia e forse più;
il decreto n. 221 del 19 marzo 2009 non prende minimamente in
esame il parametro delle adeguate distanze dai centri abitati;
il rapporto istruttorio n. prot. n. 60 del 22/01/2009, che
costituisce parte integrante del decreto, prevede che il giudizio
di compatibilità ambientale positivo concesso è vincolato
all'attuazione delle seguenti prescrizioni:
1. Coerenza con il piano di gestione di rifiuti in Sicilia. Il
piano di gestione dei rifiuti in Sicilia, come è noto, è stato
approvato dal Governo nazionale ed è in fase di rielaborazione da
parte del Governo regionale secondo linee guida certamente
differenti rispetto a quelle che hanno ispirato il piano all'epoca
dell'avvio dell'iter amministrativo che ha portato all'approvazione
dello stesso.
2. Raccolta differenziata. Obbligo per il committente del progetto
(gestore) di sensibilizzare responsabilizzare e far partecipare la
popolazione residente nell'ambito territoriale di riferimento, alla
pratica del riciclaggio dei rifiuti, con azioni dimostrative e di
promozione di ogni grado e tipo, circoscrizioni, eventi culturali e
incontri pubblici, nonché seminari e presentazioni ufficiali,
aventi per tema la raccolta differenziata dei rifiuti e gli effetti
di una virtuosa gestione integrata degli stessi. Nulla di tutto
questo è stato fatto, ed anzi occorre rilevare che la ditta Oikos
s.p.a, aderente al consorzio S.i.m.c.o., che gestisce oltre alla
discarica di Tiritì anche il servizio di raccolta e smaltimento dei
rifiuti nell'ATO CT3, non ha raggiunto gli obiettivi di raccolta
differenziata prevista dal contratto d'appalto per la gestione
integrata dei rifiuti, tanto che è in corso un contenzioso tra il
consorzio stesso e la Simeto Ambiente S.p.a., società di gestione
dell'ATO CT3.
3. Riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica. Obbligo del
committente di rispettare gli obiettivi di cui all'art. 5 del D.
Lgs. 36/2003 e dell'Adeguamento del Programma di riduzione dei
rifiuti biodegradabili approvato con Ordinanza Commissariale n.
1133/06 che prevede che entro il 2008 i rifiuti urbani
biodegradabili conferiti in discarica debbano essere inferiori a
173 kg/anno per abitante e tale valore debba ridursi a 115 kg entro
il 2011. Siamo lontanissimi da questo obiettivo, per ottenere il
quale il dato della raccolta differenziata nelle comunità servite
dalla discarica dovrebbe essere almeno del 30%.
4. Controllo dei gas. Nei controlli effettuati a campione dalla
Provincia Regionale, a seguito di interpellanza consiliare nei
giorni 21 e 22 ottobre 2010 è emerso che non funzionava la torcia
della ditta ICQ holding S.p.A per il recupero del biogas prodotto
dalla discarica e immesso in atmosfera, tanto che la stessa ditta è
stata diffidata ad attivarsi per il ripristino immediato
dell'impianto.
5. Rifiuti ammessi in discarica. Obbligo di pretrattamento e
selezione dei rifiuti che non rispettano i requisiti di cui
all'art. 7, comma 1, del D.Lgs. 36/2003. L'art. 12, comma 11, del
Decreto 221 del 19 marzo 2009 stabilisce che il Gestore avrebbe
dovuto provvedere, prima dello smaltimento in discarica, al
trattamento dei rifiuti urbani a partire dal 01/07/2009. Dal
sopralluogo effettuato dai tecnici della Provincia regionale di
Catania il 21 e 22 ottobre 2010, risulta che l'impianto di
pretrattamento presente nella discarica è entrato in funzione solo
nel luglio del 2010, come si può rilevare anche dalla relazione
successiva al sopralluogo;
PREMESSO, inoltre, che:
in data 28 ottobre 2010, l'Assessore alle politiche dell'Ambiente
e del Territorio della Provincia regionale di Catania ha invitato
il Dirigente del Servizio Ambiente a comunicare ai competenti
organi regionali la decisione 'di rivedere i pareri già espressi,
consentendo esclusivamente la gestione delle strutture in esercizio
ed escludendo la discarica di c.da Tiritì da futuri ampliamenti';
in data 8 novembre 2010, con oggetto 'Grave emergenza della
discarica di Motta S. Anastasia - c.da Tiritì, revisione dei pareri
finalizzati alla costruzione di nuovi impianti di discarica', da
parte della Provincia regionale di Catania è stato richiesto ai
soggetti competenti 'un tempestivo e appropriato intervento
finalizzato alla revisione del Decreto di Autorizzazione Integrata
Ambientale n. 221 del 19/03/2009 e del Decreto di autorizzazione
integrata ambientale del Dirigente Generale n. 83 del 04703/2019,
entrambi emanati dall'Assessorato Territorio e Ambiente della
Regione Siciliana, ed annullamento in autotutela delle
autorizzazioni suddette';
i costi si conferimento nella discarica di Tiritì sono tra i più
elevati d'Italia: 94,70 euro + IVA a tonnellata,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a revocare in autotutela il decreto A.R.T.A. n. 221 del 19 marzo
2009 e provvedere all'individuazione di un sito alternativo,
adeguatamente distante dai centri abitati, che tenga conto
dell'effettivo fabbisogno del nuovo ambito territoriale ottimale
così come individuato dalla legge regionale 8/04/2010, n. 9». (18)
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che se
ci sono le condizioni la mozione si potrebbe trattare, facendo
riferimento a quanto è analogamente accaduto in quest'Aula con la
vicenda del Muos. Sostanzialmente, assessore Marino, e non me ne
voglia, anche là si trattava di un iter amministrativo già esitato
formalmente dall'Assessorato regionale del territorio e ambiente ed
è lo stesso iter che può dirsi concluso anche in questo caso
specifico con l'autorizzazione da parte dell'ACTA nel 2009. Ed io
concordo con lei su questa consolidazione del procedimento
amministrativo che già è in essere. Qui c'è una vicenda che ha
attraversato l'Assemblea in queste settimane, ha richiesto una
calendarizzazione e riguarda l'aspetto politico della mozione, la
stessa cosa che è accaduta, ripeto per analogia, col Muos, dove
l'Assemblea ha votato una mozione con la quale ha invitato il
Governo ad adottare gli utili provvedimenti per revocare l'atto già
assentito.
Noi con la mozione chiediamo questo, chiediamo cioè che vengano
adottati gli utili provvedimenti, quindi se l'Assemblea vota
favorevolmente è un percorso che può andare avanti e l'Assessorato
deciderà se fare una Commissione ispettiva, se non farla, se
revocare il provvedimento etc. Se l'Assemblea non la vota,
l'Assessorato può anche non scomodarsi anche se autonomamente ha
adottato un procedimento autonomo e non crea nessun pregiudizio
all'azione del Governo né ai lavori dell'Assemblea.
Signor Presidente, credo che sia rispettoso anche per il lavoro
svolto dai Presidenti in sede di Conferenza dei Capigruppo che la
mozione in questione sia trattata. Insisto pertanto affinché io
possa illustrare la mozione.
CRACOLICI. Votiamola, signor Presidente.
MARINO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARINO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Chiedo scusa, signor Presidente, allora se c'è un atto di indirizzo
voi sapete quali sono le direttive già emanate dal mio Assessorato.
Voglio dirvi una cosa, io ritengo innanzitutto doveroso anche per
come sono abituato, per la professione che ho svolto, leggere gli
atti amministrativi che hanno determinato questa vicenda. Fra
l'altro, ho il dovere di tutelare sotto il profilo della
responsabilità contabile sia la Regione che il mio Direttore
generale.
Questo è un altro profilo importante che non posso non tenere in
considerazione.
Come atto di indirizzo è chiaro, e lo sapete perfettamente bene,
che l'intento del Governo è quello di non parlare più di
discariche, ma di parlare di impianti, tanto che proprio il
Governo ha chiesto l'emergenza e il Governo Monti, come ultimo
atto, ha dichiarato l'emergenza per l'impiantistica sull'intero
territorio siciliano. Quindi mi sembra una cosa scontata,
l'indirizzo del Governo è molto chiaro su questo, però, nella parte
motiva si chiede una cosa particolare, ben precisa, quindi, laddove
si tratta di questioni di merito e sostanziali, l'indirizzo
politico può a volte anche aspettare, soprattutto quando come in
questo caso specifico si chiede qualcosa di ben preciso.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. La mozione si intende
illustrata e distribuita, stiamo trovando una soluzione mediana,
tutto sommato. Si è rinunciato alla trattazione delle
interrogazioni e interpellanze che, ad onore del vero, mi
comunicano gli uffici, sono state trasmesse già da tempo, però è un
problema probabilmente di comunicazione, non altro.
Pongo in votazione la mozione n. 18. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
PRESIDENTE. Assessore, la liberiamo da quest'impegno con l'Aula,
la mozione è stata approvata. Buon lavoro.
Onorevoli colleghi, come vedete, questo è un Parlamento che dà
soddisfazioni. In poco tempo si è riusciti ad approvare una mozione
di una certa importanza.
Presidenza del presidente Ardizzone
Discussione della mozione n. 122 Misure d'intervento a favore
dell'occupazione giovanile
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 122 Misure d'intervento a favore
dell'occupazione giovanile, a firma degli onorevoli Figuccia ed
altri.
Ne do lettura:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che il Consiglio dell'Unione europea e i Rappresentanti
dei Governi degli Stati membri, con risoluzione CE 11/12/2012 n.
2012/C380/01, richiamando la relazione dell'UE sulla gioventù 2012
relativa alle sfide dell'inclusione sociale dei giovani, pone in
rilievo che il gruppo di giovani maggiormente a rischio di povertà
e di esclusione sociale è rappresentato dai cosiddetti NEET ('not
in employment, education and training', ovvero giovani disoccupati
e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione) e indica
che nell'UE-27 la percentuale di giovani a rischio di povertà o di
esclusione sociale è pari al 29,1%. Da ciò si evince l'importanza
di prestare particolare attenzione a questo segmento di popolazione
e di stabilire il carattere prioritario dell'inclusione sociale nel
settore della gioventù;
CONSIDERATO che la Commissione europea, nel febbraio di
quest'anno, ha proposto norme operative volte a favorire
l'occupazione giovanile negli Stati membri, destinando sei miliardi
di euro alle iniziative mirate in particolare a favorire
l'integrazione nel mercato del lavoro di giovani disoccupati e al
di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione (NEET) nelle
regioni dell'Unione con un tasso di disoccupazione giovanile nel
2012 superiore al 25%;
RILEVATO che:
la succitata Raccomandazione della Commissione UE invita gli Stati
membri, tra l'altro, ad attuare misure per garantire che i giovani
fino all'età di 25 anni ricevano un'offerta qualitativamente buona
di impiego, di formazione continua, di apprendistato o di tirocinio
entro quattro mesi dall'uscita dal ciclo scolastico o dall'inizio
del periodo di disoccupazione;
da una indagine condotta dal Ministero del Lavoro, realizzata nei
primi mesi del 2011, l'istantanea di questi giovani, né lavoratori
né studenti, li collocherebbe prevalentemente al Sud, con una
maggiore percentuale appannaggio della nostra regione di coloro che
vivono ormai la rassegnazione di rimanere disoccupati e comunque
esclusi dal mercato del lavoro;
a ciò si aggiunga che la Regione siciliana registra un tasso di
disoccupazione più che doppio rispetto alla media nazionale ed
europea. Il dato diventa ancora più allarmante se riferito proprio
alla categoria dei Neet; in Sicilia il loro numero è circa doppio
rispetto all'intero territorio nazionale e addirittura triplo
rispetto alla media europea;
il quadro di grave crisi economica, che attualmente si registra in
tutto il territorio, espone ad un rischio di maggiore vulnerabilità
proprio questa fascia di giovani inattivi poiché, di fronte alle
poche opportunità lavorative offerte dal mercato globale, non
sarebbero nelle condizioni di competere con quanti abbiano già
acquisito specifiche competenze professionali;
il rischio che diventino in poco tempo anch'essi disoccupazione
strutturale è altissimo;
tale circostanza contribuisce senz'altro ad incrementare il già
nutrito bacino di lavoratori sommersi e in nero, e quanti
psicologicamente provati dalla rassegnazione vedrebbero un futuro
professionale assolutamente incerto,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a prevedere misure a sostegno dell'inserimento lavorativo e
professionale dei giovani, con particolare riferimento ai giovani
disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione,
avviando, di concerto con il Governo nazionale, concrete politiche
del lavoro giovanile che diano attuazione ai citati indirizzi
comunitari;
alla luce dei risultati evidenziati dai gruppi di intervento
istituiti dalla Commissione europea nell'ambito degli Stati che
presentano il più elevato indice di disoccupazione giovanile, ad
accelerare, per quanto di competenza di codesto Governo regionale,
l'impiego dei fondi comunitari disponibili per iniziative a
sostegno dell'occupazione giovanile nella Regione;
ad individuare, nel rispetto della normativa comunitaria e
nazionale, misure a sostegno delle iniziative imprenditoriali nei
settori innovativi e ad alto potenziale di crescita che possano
offrire ai giovani inoccupati l'opportunità di seri sbocchi
professionali.
Sospendo la seduta per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alla ore 17,41, è ripresa alle ore 17.42)
FIGUCCIA. Chiedo di parlare per illustrare la mozione n. 122.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il riferimento è
legato ad una risoluzione comunitaria C380/01 del 2012 che fa
riferimento ai giovani NEET, vale a dire Not in Employment,
Education and Training', ovvero i giovani fuori dal circuito di
istruzione e formazione; giovani che rischiano di saltare un giro;
giovani che purtroppo sono tagliati fuori dal mercato del lavoro.
La risoluzione comunitaria in realtà prevede uno stanziamento di 6
miliardi di euro a favore degli Stati membri con un tasso di
disoccupazione giovanile superiore al 25 per cento.
Noi fondamentalmente chiediamo al Governo, così come è stato già
fatto dal Ministero, quindi al Governo nazionale, e così come per
altro mi è sembrato di cogliere già nelle prime linee di indirizzo
dell'Assessorato famiglia, ma in realtà anche dell'Assessorato
Istruzione e Formazione attraverso il piano giovani, che questa
risoluzione in qualche modo possa essere un riferimento certo per
la normativa regionale.
E' una opportunità che viene presentata e alla quale secondo me la
Regione siciliana non può non fare riferimento, nella
considerazione, nella consapevolezza che purtroppo questi giovani
si vedono negato il futuro e se lo vedono negato proprio dalla
propria terra.
Giovani verso i quali abbiamo delle forti responsabilità, giovani
che devono sapere che la politica siciliana è sensibile a questi
temi e giovani che purtroppo vivono non solo questo dramma, ma
persino la consapevolezza che mentre le generazioni precedenti
hanno potuto vantare di un patto generazionale, per cui le famiglie
hanno potuto sostenere giovani che non potevano sposarsi, che non
potevano affacciarsi al mondo del lavoro, in una crisi come questa,
in un momento congiunturale come questo, purtroppo, questi giovani
non possono beneficiare nemmeno di questo patto generazionale.
Pertanto, chiediamo che a questa mozione si faccia riferimento
facendo leva sulla sensibilità che il Governo ha già mostrato sui
temi dei giovani, a partire dall'ultimo bando, ad esempio, che
l'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro
ha emanato proprio con un fondo di cinque milioni di euro a favore
dei giovani.
Sottoponiamo quindi questa mozione certi che, oltre che le
sensibilità del Parlamento, possa riscontrare anche quelle del
Governo.
BONAFEDE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BONAFEDE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Ringrazio di questa opportunità e mi scuso per essere
arrivata in ritardo ma, come voi avete già avuto modo di sentire, è
in corso contemporaneamente una Giunta che, peraltro, mi vedeva
esporre un disegno di legge di cui presto, spero, l'Aula possa
acquisire forma compiuta che probabilmente in anticipo vi posso
comunicare e che riguarderà la riforma che colma un vuoto di
trent'anni, del sistema integrato socio-educativo destinato alle
strutture della prima infanzia.
Questa è la ragione per la quale io non sono stata presente
allorquando la seduta è cominciata.
Colgo quindi l'opportunità di parlare di un tema a me molto caro
in quanto assessore, ma lo è sicuramente a tutta la deputazione di
questo Parlamento e devo ritenere non soltanto al popolo siciliano,
ma è l'argomento principe sul quale la programmazione comunitaria
sta tessendo una orditura nei confronti del sistema lavoro in
genere, cioè il Piano occupazione giovani.
Vorrei parlare adesso di un'iniziativa che, ancorché di minore
portata, è in qualche modo, il primo segnale di questo assessorato
della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, del quale io
sono assessore, ma in particolare questo avviso che fa parte
dell'Accordo di programma quadro Giovani protagonisti di sé e del
territorio che replica in questo secondo avviso la volontà di
destinare delle risorse che, ancorché risibili, sono un segnale
importante nei confronti proprio di quei giovani disorientati che
non hanno neanche un sistema di cucitura che li accompagni dal
mondo della formazione e, quindi, attraverso quello che dovrebbe
essere il percorso di qualificazione che in fondo è l'obiettivo
primo della formazione professionale e li dovrebbe accompagnare
alla esperienza lavorativa e anche all'acquisizione di quell'età
adulta che soltanto il lavoro ci può consegnare ma al tempo stesso
garantire.
Questo Accordo di programma quadro che quest'anno acquista una
denominazione ispirativa Creazione giovani , ha destinato
attraverso un finanziamento di cinque milioni, su tre linee di
azione fondamentali, risorse esclusivamente ai giovani che si
costituiranno in associazione.
Il bando sarà pubblicato in Gazzetta il prossimo venerdì. Le tre
azioni che attualmente sono state portate a compimento sono
denominate da tre motivi fondamentali: il primo è Giovani e
talenti e vuole proprio dare la possibilità ai giovani di
adoperare gli strumenti dell'arte e della comunicazione per creare
progetti che però potrebbero domani diventare anche progetti di
auto-imprenditorialità nel settore della creazione in genere, dallo
spettacolo alle arti grafiche.
La seconda linea si chiama Tradizionalmente ed è destinata a
implementare tutto quel recupero di arti e mestieri che,
soprattutto, in considerazione della perdita di questo patrimonio
di conoscenze che in fondo sono l'identità siciliana, potrebbe
essere oggetto di attenzione e di ispirazione per i giovani, anche
attraverso la cultura del territorio e la cultura della
agricoltura.
La terza azione invece è destinata e viene chiamata Educata alla
legalità , a tutti quei processi di natura progettuale, ma anche
imprenditoriale, che si ispirano ai valori della legalità, della
giustizia, dell'equità della democrazia, sentimenti che in genere
il popolo giovanile ha in sé e che possono essere esaltati
attraverso questo stesso bando anche in una visione che è prossima,
quella dell'utilizzo dei beni confiscati alla mafia, la cui
destinazione io voglio in qualche modo vincolare proprio ai giovani
e alle donne.
I progetti di cui sto parlando, di cui magari avrete già sentito
annunciare anche attraverso la stampa, prevederanno che subito la
pubblicazione dello stesso bando in gazzetta, i giovani possano
presentare entro 60 giorni questi progetti. Sono entità economiche
sicuramente contenute perché stiamo parlando di progetti che vanno
da 15 mila a 25 mila euro e non cambiano la vita dei giovani però
sono l'inizio, sono la possibilità che finalmente la progettazione
comunitaria sia destinata a quelli che sono gli obiettivi, in
questo caso i giovani.
Ora voglio fare un salto, rispetto alle cose che sono state dette
poco fa dall'onorevole Figuccia e precisare che questi 6 miliardi
di euro di cui stiamo parlando sono attualmente concepiti in due
segmenti, il primo è destinato esattamente allo scopo di cui stiamo
parlando; il secondo acquisterà la forma di Fondo sociale europeo
sempre destinato comunque allo stesso obiettivo. Stiamo parlando
del famoso progetto Hug garanty che destina attraverso un percorso
mirato proprio alle nuove generazioni, con una possibilità che per
esempio è offerta dalla staffetta generazionale, che coniuga il
mondo del sapere consolidato dell'adulto che, in un processo o in
procinto di esodo, consegna questa sua conoscenza al giovane.
Su questo ho proprio avuto ieri un incontro in Assessorato con
Italia Lavoro con la quale, ricorderemo, abbiamo un accordo quadro
perché loro sono la società, l'agenzia che ci permette l'assistenza
tecnica su questi progetti.
Le consistenze economiche sono enormi e, attraverso questo
risorse, io penso che noi potremmo dare veramente tante risposte;
finalmente il tirocinio e l'apprendistato saranno reali non
soltanto sostenuti economicamente, ma avranno veramente un progetto
a lunga gittata.
La portata di queste consistenze economiche ci può ispirare la
possibilità di accontentare più di 300 giovani che potrebbero
attingere immediatamente col primo segmento di finanziamento da
queste risorse.
Queste e molte altre cose l'Assessorato ha intenzione di fare per
i giovani per due considerazioni, intanto perché, ahimé, e noi lo
sappiamo, l'abbiamo vissuto anche recentemente all'interno di
quest'Aula, l'Assessorato del Lavoro ad oggi gestisce quasi
esclusivamente l'emergenza che ci proviene dal precariato. Questo
fatto è in sé disarmante perché ci fa pensare che ad oggi il
sistema lavoro, non soltanto è in pericolo, ma è inesistente; in
più, pregiudica, proprio perché l'attenzione è concentrata soltanto
su questo tema, a tutti i giovani che oggi sanno di non potere
contare su un progetto di investimento, a maggior ragione, non
soltanto questo Governo ma, sono sicuro, che questo Parlamento
vorrà destinare tanta dell'attività programmatica, non soltanto
legislativa, ma tutte le risorse che ci provengono dalla comunità
europea per far sì che i nostri figli non vadano via dalla Sicilia
per potere pensare al loro futuro.
PRESIDENTE. Grazie assessore Bonafede. Non essendoci altri
interventi, pongo in votazione la mozione n. 122.
Chi è a favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvata)
Presidenza del presidente Ardizzone
Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno n. 98, a firma
Micciché, Ragusa, Grasso, Turano, Firetto, Lombardo, Cancelleri,
Arancio. Ne do lettura:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE:
-la gravissima congiuntura economica in atto sta producendo
devastanti effetti sull'occupazione, con migliaia di lavoratori
esclusi dal ciclo produttivo ed impossibilitati, in pratica, a
trovare una ricollocazione e la cui unica fonte di sostentamento,
nell'immediato, è assicurata dai cosiddetti ammortizzatori
sociali ;
-l'Accordo Quadro sottoscritto per il 2013 il 12 febbraio u.s.
esclude i lavoratori che abbiano già beneficiato delle prestazioni
di cui alla Legge 223/1991, platea composta, secondo stime
affidabili, da circa 2.140 lavoratori in tutta la Regione;
-la detta esclusione sembra conseguire alla scarsità di risorse
finanziarie destinate al finanziamento degli interventi a fronte
dell'imponente aumento delle richieste d'accesso;
CONSIDERATO CHE:
-l'esclusione dei 2.140 lavoratori comporta un gravissimo danno
economico ed esistenziale per gli stessi e per le loro famiglie,
privati dell'unica fonte di sussistenza e paradossalmente alimenta,
in pratica, un'inaccettabile concorrenza fra i poveri;
-l'Accordo Quadro del 2011 prevedeva (punto 6) la concessione di
trattamenti di mobilità in deroga per ulteriori 48 mesi, con
periodi comunque non superiori a quelli di effettivo lavoro,
assicurando in pratica agli interessati un'ultima boccata
d'ossigeno ai lavoratori che hanno subito i licenziamenti
collettivi e che hanno peraltro frequentato i prescritti corsi di
riqualificazione in vista di un reinserimento lavorativo reso
impossibile dall'aggravarsi della crisi generale;
-a livello nazionale si è finalmente proceduto al rifinanziamento
degli ammortizzatori sociali, assegnando ulteriori risorse per i
trattamenti di C.I.G in deroga;
ATTESO CHE:
-in diverse occasioni il Governo regionale (da ultimo con
l'incontro tra l'Assessore al lavoro e le rappresentanze sindacali
del 15 aprile u.s.) ha ribadito l'impegno di non abbandonare ad un
destino drammatico nessuno dei lavoratori attualmente beneficiari
di prestazioni di sostegno, individuando le risorse necessarie a
dare soluzione alle vertenze in atto;
-il protrarsi e l'aggravarsi dello stato di crisi impone un
intervento immeditato a garanzia della sopravvivenza dei lavoratori
e per evitare che si determini un vero e proprio dramma sociale,
anche in considerazione del fatto che da ben 5 mesi i soggetti
interessati non ricevono alcun sostegno;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
Ad assumere immediatamente ogni utile atto ed iniziativa affinché
venga assicurato il reinserimento fra i beneficiari delle
prestazioni dei lavoratori, oggetto di licenziamenti collettivi, in
atto esclusi dai trattamenti di CIG in deroga». (98)
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
GRASSO. Chiedo di parlare ai sensi dell'art. 83, comma 2, del
regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nei giorni scorsi
e precisamente i primi di aprile il Presidente della Regione, su
proposta dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente, ha
individuato le nuove tariffe per il canone base relative alla
concessione dei beni demaniali marittimi.
Le tariffe introdotte con decreto del Presidente della Regione
siciliano hanno valore retroattivo e gli effetti, quindi, hanno
efficacia dall'1 giugno 2013. Le stesse oltre a confermare la
differenziazione in base alla valenza turistica dell'area oggetto
della concessione introducono aumenti abnormi pari al 600 per cento
rispetto alle tariffe in atto in vigore.
Ho presentato, insieme ad altri colleghi, un'interpellanza
chiedendo se è intenzione - considerata la crisi del settore, in
questo momento, la crisi occupazionale; siamo all'inizio della
stagione estiva e, sicuramente, i titolari dei lidi o chi occupa
aree demaniali per esercitare attività turistiche, lavorative, nel
periodo estivo, non potrà sostenere e non può sostenere un canone
così alto - del Presidente della Regione, al fine di salvaguardare
i livelli occupazionali in essere e tutte le strutture turistico-
ricettive e produttive, che hanno in concessione aree demaniali,
revocare il decreto numero 509 del 3 aprile 2013 e procedere
all'emanazione di un nuovo decreto che tenga conto delle proposte
avanzate dai rappresentanti delle categorie interessate.
C'è stato, infatti, un tavolo perché i concessionari hanno
esposto, in un incontro il 21 maggio 2013, presso l'Assessorato del
territorio e ambiente, le loro lamentele e l'impossibilità a
sostenere questi canoni.
Signor Presidente, quindi, chiedo che lei inserisca all'ordine del
giorno, alla ripresa dei lavori in Aula, la discussione di questa
interpellanza e che l'Assessore per il territorio e l'ambiente
venga a riferire sulla interpellanza e se intende aderire o se
intende rivedere o revocare il decreto emesso.
PRESIDENTE. Ringrazio l'onorevole Grasso. Il suo intervento è più
che opportuno.
La vicenda dei canoni demaniali, conseguente all'approvazione
della finanziaria, in effetti, ha ingenerato molta confusione e
apprensione da parte degli operatori del settore. Da parte di tutti
i Gruppi parlamentari, da parte dei singoli parlamentari, ci sono
interventi nel senso di rivedere questa questione.
Se l'Aula è d'accordo, quindi, faccio mia la sua proposta di
chiedere all'Assessore di riferire in Aula sui provvedimenti che
intende adottare.
Mi corre l'obbligo, però, di evidenziare che, proprio ieri, su
questa vicenda, ho sentito l'assessore Lo Bello che mi ha detto che
si è prontamente attivato. Da parte mia, ho dato la disponibilità
del Parlamento, per quello che riguarda la mia funzione, che,
eventualmente, se dobbiamo ritornare a legiferare, lo possiamo pure
fare, perché è un problema che interessa tutti.
Se non vi sono osservazione contrarie, con carattere d'urgenza,
alla ripresa dei lavori - significa subito dopo le elezioni
amministrative - alla prima seduta utile, l'assessore Lo Bello
riferirà in Aula sulla questione che riguarda queste concessioni
demaniali ed il loro costo. Per questo la ringrazio.
GIANNI. Dichiaro di apporre la mia firma sulle mozioni numeri 98 e
107.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Sono stati messi in calendario, così come
concordato in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
tutte le mozioni.
Resta inteso - ed è chiaro - che, se qualche assessore non dovesse
essere presente, facendone preventiva dichiarazione agli Uffici di
questo Parlamento, verrà data la possibilità di concordare meglio
lo svolgimento dei lavori.
Confermo, però, che, per quello che riguarda la trattazione
dell'articolo 37 dello Statuto, l'assessore Bianchi ha dato la
piena disponibilità e non abbiamo motivo di dubitarne.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 30
maggio 2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Discussione unificata delle mozioni:
N. 98 - Interventi urgenti per la corretta attuazione
dell'articolo 37 dello Statuto speciale della
Regione siciliana.
(13 aprile 2013)
D'ASERO - CORDARO - FORMICA - DI MAURO - GRASSO - FAZIO
N. 107 - Piena attuazione dell'art. 37 dello Statuto
siciliano.
(27 maggio 2013)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
- FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO -
PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI - VENTURINO
- ZAFARANA
III - Discussione della mozione:
N. 3 - Applicazione dell'art. 6, comma 1, lettera 'h',
della legge regionale n. 5 del 2009 relativo al
potenziamento e al distacco del P.O. di Augusta da
quello di Lentini (SR).
(27 dicembre 2012)
ZITO-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO
CIANCIO-FERRERI-FOTI-LA ROCCA-
MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-
TRIZZINO-VENTURINO-ZAFARANA
IV - Discussione della mozione:
N. 54 - Interventi per ottenere il riconoscimento per la
Sicilia dello status di zona franca.
(6 marzo 2013)
SAMMARTINO - LEANZA - SUDANO - LENTINI
V - Discussione della mozione:
N. 71 - Iniziative finalizzate alla modifica della
convenzione stipulata dalla Regione siciliana con
Siciliacque S.p.A. al fine di ridurre la tariffa del
servizio idrico integrato ai cittadini degli ambiti
territoriali ottimali (ATO).
(20 marzo 2013)
FIRETTO - GRASSO - LEANZA -
- LA ROCCA RUVOLO -
- LENTINI - SAMMARTINO
La seduta è tolta alle ore 18.05
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Risorse agricole e Alimentari»
GERMANA'-CAPUTO-ASSENZA-FONTANA-CLEMENTE. - «Al Presidente della
Regione e all'Assessore per le risorse agricole e alimentari,
premesso che il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la
Regione Siciliana, con Ordinanza del 10/01/2013, ha accolto il
ricorso presentato dall'associazione Mediterranea Association for
Nat, dalla LAC - Lega per l'Abolizione della Caccia e da
Legambiente, Comitato Regionale Siciliano onlus, ordinando alla
Regione di emanare entro 60 giorni il Piano Regionale Faunistico
Venatorio 2011/2016 e, conseguentemente, predisporre un conforme
calendario venatorio;
considerato che ancora una volta, a stagione venatoria in corso,
il calendario venatorio viene sospeso a seguito di un'ordinanza di
un organo amministrativo regionale, e che ciò ormai appare come una
prassi consolidata ripetendosi dal 2005;
considerato inoltre che questa ennesima sospensione è da
attribuire ancora una volta ad inadempienze degli Assessorati
competenti, che non hanno predisposto conformemente il calendario
venatorio e non hanno ottemperato alla presentazione del Piano
Regionale Faunistico Venatorio 2011/2016;
ritenuto ormai necessario ed imprescindibile regolare
normativamente la disciplina della caccia nel territorio della
Regione siciliana, considerata la rilevanza dell'indotto economico
rappresentato dalla pratica venatoria, e che occorre intervenire
celermente per affermare il diritto dei cacciatori ad esercitare la
loro passione, sempre nel pieno rispetto della legalità e senza
dover rischiare di subire sanzioni o di essere perseguiti
penalmente;
considerato altresì che negli anni la mancanza di una disciplina e
il reiterarsi delle sospensioni del calendario venatorio ha
ingenerato l'insicurezza di poter praticare l'attività venatoria e
che ciò, unitamente al rischio sanzionatorio summenzionato, ha
provocato la riduzione di oltre il 50 per cento del numero delle
autorizzazioni rilasciate in Sicilia, con gravissimi danni l'erario
regionale;
per sapere:
quali iniziative intendano adottare affinché venga risolto
definitivamente il problema esposto in premessa;
se non ritengano di dover avviare una specifica procedura
ispettiva al fine di accertare i motivi della mancata ottemperanza,
determinare gli eventuali profili di responsabilità e quindi
adottare i successivi consequenziali provvedimenti;
se non ritengano di avviare urgentemente una riscrittura della
vigente normativa affinché sia assicurata ai cacciatori la
possibilità di esercitare il loro diritto alla pratica venatoria,
siano definiti calendari pluriennali, sia prevista l'abolizione
delle ripartizioni territoriali faunistico-venatorie, siano
demandate le competenze agli uffici provinciali». (138)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con l' interrogazione n. 00138 del 15 gennaio 2013
sono state richieste notizie in merito alle Iniziative per
assicurare l'approvazione del piano regionale faunistico-venatorio
2011/2016 e l'ottemperanza all'ordinanza del C.G.A. per la Regione
Siciliana n. 21 del 10 gennaio 2013 .
In ordine all'argomento oggetto degli interroganti il Dirigente
Generale del Dipartimento Interventi Strutturali cui è demandata la
competenza, ha rappresentato allo scrivente, con nota prot. 29767
dell' 11 aprile 2013, l'iter che l'Amministrazione ha posto in
essere per la predisposizione del Piano regionale faunistico
venatorio (PRFV), che qui di seguito si illustra.
In data 19 ottobre 2009 il Dipartimento competente di questo
Assessorato , approssimandosi la scadenza del precedente piano
faunistico 2006/2011, ha stipulato una convenzione con il
Dipartimento di Biologia Animale G. Reverberi ( oggi
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche, Chimiche e
Farmaceutiche - Laboratorio di Zoologia applicata ) dell'Università
degli Studi di Palermo per la realizzazione del progetto di ricerca
scientifica Sviluppo di strumenti gestionali propedeutici alla
pianificazione faunistico - venatoria ed ambientale ed alla
conservazione delle specie minacciate della Regione Siciliana ,
finalizzata anche alla stesura del piano faunistico venatorio.
Ai fini del rinnovo del Piano Regionale Faunistico-Venatorio
della Regione Sicilia, il Sevizio 7.mo Tutela e Valorizzazione del
Patrimonio Faunistico, Programmazione e Gestione dell'Attività
Venatoria del Dipartimento competente di questo Assessorato ha
avviato, a partire dal 2010, una prima serie di consultazioni con i
Dirigenti delle Ripartizioni faunistiche venatorie per
individuare le impostazioni, le modalità ed i contenuti generali
del nuovo piano regionale faunistico-venatorio (PRFV), che
avrebbero dovuto avere come obiettivo prioritario la protezione
della fauna selvatica omeoterma e la regolamentazione di
un'attività venatoria sostenibile in relazione alle risorse
ambientali.
A seguito di detta attività propedeutica è stata definita una
prima bozza di proposta di PRFV, nella quale venivano riportati
sinteticamente e genericamente gli obiettivi, la struttura e gli
argomenti da trattare.
Il Piano è stato studiato e realizzato dal Dipartimento di
Biologia animale G. Reverberi ( oggi Dipartimento di Scienze e
Tecnologie Biologiche, Chimiche e Farmaceutiche - Laboratorio di
Zoologia applicata) dell'Università degli Studi di Palermo, che si
è avvalso della collaborazione di esperti del settore, di gruppi di
lavoro universitari e del Servizio 7.mo Tutela e Valorizzazione del
Patrimonio Faunistico, Programmazione e Gestione dell'Attività
Venatoria e delle Ripartizioni faunistico-venatorie delle
province siciliane del Dipartimento competente di questo
Assessorato, ed è stato sottoposto alla valutazione delle
Associazioni venatorie ed ambientaliste per l'acquisizione dei
pareri in merito ai contenuti della bozza di proposta del PRFV.
Successivamente, nel rispetto del modello metodologico
(Deliberazione n.200 del 10.06.2009 dell'Assessorato del Territorio
e dell'Ambiente Modello metodologico procedurale della valutazione
ambientale strategica (VAS) di piani e programmi della Regione
Siciliana ), il Servizio 7.mo Tutela e Valorizzazione del
Patrimonio Faunistico, Programmazione e Gestione dell'Attività
Venatoria del Dipartimento competente di questo Assessorato,
considerato che la pianificazione faunistico-venatoria si
interseca con il sistema ambientale regionale ed interessa i siti
di importanza comunitaria (SIC) e le zone di protezione speciale
(ZPS),ha concordato con il Servizio primo VAS-VIA del Dipartimento
Regionale Ambiente l'espletamento della procedura integrata di VAS-
VIA, senza lo svolgimento della verifica di assoggettabilità
(combinato disposto comma 3 - art. 61 e comma 1 - art. 122 del D.
Lgs.vo n.152/2006 e s.m.i), ed ha trasmesso nella qualità di
Autorità procedente , con nota prot. n.17620 del 14.03.2011, al
Servizio primo V.A.S.-VIA ( Autorità competente ) tutta la
documentazione necessaria per avviare la procedura di Valutazione
Ambientale Strategica (VAS) e di Valutazione di Incidenza (VI)
relativa alla proposta di Piano Faunistico Venatorio Regionale
2011/2016.
Considerato che la procedura richiamata prevede, al fine di
definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni
da includere nel Rapporto Ambientale, l'avvio da parte
dell'Autorità procedente e dell'Autorità competente di pubbliche
consultazioni con altri soggetti che si ritengono competenti in
materia ambientale (SCMA) sin dai momenti preliminari dell'attività
di elaborazione del piano, in piena attuazione a quanto previsto
alla lettera b), comma 2 , art.11 del D. Lgs.vo n.152/2006, come
modificato dal D. Lgs.vo n.4/2008, sono stati individuati i
soggetti competenti in materia ambientale (SCMA) riportati nell'
elenco sottostante, successivamente integrato, a seguito di
richiesta avanzata da LEGAMBIENTE - Comitato Regionale Siciliano -
del 24 marzo 2011 (prot. 062/rn/VAS/PRFV), dal Servizio primo VAS-
VIA (nota n.29676 del 05.05.2011) con l'inserimento degli Enti
gestori delle riserve naturali.:
Soggetti Competenti in Materia Ambientale (nazionali)
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale (ISPRA)
Soggetti Competenti in Materia Ambientale (regionali)
Regione Sicilia, Assessorato presidenza, Dipartimento
programmazione
Regione Sicilia, Assessorato presidenza, Dipartimento
della protezione civile
Regione Sicilia, Assessorato risorse agricole e
alimentari -Dipartimento degli interventi strutturali
per l'agricoltura
Regione Sicilia, Assessorato risorse agricole e
alimentari -Dipartimento degli interventi infra
strutturali per l'agricoltura
Regione Sicilia, Assessorato risorse agricole e
alimentari -Dipartimento Regionale Azienda Regionale
Foreste Demaniali
Regione Sicilia, Assessorato risorse agricole e
alimentari - Dipartimento degli interventi per la pesca
Regione Sicilia, Assessorato sanità, Dipartimento per la
pianificazione strategica
Regione Sicilia, Assessorato territorio e ambiente -
Dipartimento Regionale ambiente
Regione Sicilia, Assessorato territorio e ambiente -
Dipartimento foreste
Regione Sicilia, Assessorato territorio e ambiente,
Dipartimento urbanistica
Regione Sicilia, Assessorato Territorio ed Ambiente
-Dipartimento Regionale dell'Ambiente - Servizio 2 -
Industrie a rischio e tutela dall'inquinamento
atmosferico, acustico, elettromagnetico
Regione Sicilia, Assessorato Territorio ed Ambiente
-Dipartimento Regionale dell'Ambiente - Servizio 3 -
Assetto del territorio e difesa del suolo
Regione Sicilia, Assessorato Territorio ed Ambiente
-Dipartimento Regionale dell'Ambiente - Servizio 4 -
Protezione Patrimonio naturale
Regione Sicilia, Assessorato Territorio ed Ambiente
-Dipartimento Regionale dell'Ambiente - Servizio 5 -
Demanio Marittimo
Regione Sicilia, Assessorato Territorio ed Ambiente
-Dipartimento Regionale dell'Ambiente - Servizio 7 -
Pianificazione e Governance Acque e rifiuti
Regione Sicilia, Assessorato turismo, comunicazioni e
trasporti, Dipartimento turismo sport e spettacolo
Regione Sicilia, Assessorato salute - Dipartimento per
le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico
Regione Sicilia, Assessorato infrastrutture e mobilità -
Dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e dei
trasporti
Regione Sicilia, Assessorato regionale economia -
Servizio statistica ed analisi economica
Regione Sicilia, Assessorato energia e servizi di
pubblica utilità - Dipartimento dell'acqua e dei rifiuti
Regione Sicilia, Assessorato energia e servizi di
pubblica utilità - Dipartimento dell'energia
Regione Sicilia, Assessorato dei beni culturali e
dell'identità siciliana - Dipartimento dei beni
culturali e dell'identità siciliana
Agenzia regionale per i rifiuti e le acque (ARRA)
Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia A.
Mirri
Istituto Zootecnico Sperimentale della Sicilia.
Ente Parco fluviale dell'Alcantara
Ente Parco dell'Etna
Ente Parco delle Madonie
Ente Parco dei Nebrodi
Enti Gestori Riserve Naturali
ANCI Sicilia
Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana
Soggetti Competenti in Materia Ambientale (provinciali)
Provincia regionale di Agrigento
Provincia regionale di Caltanissetta
Provincia regionale di Catania
Provincia regionale di Enna
Provincia regionale di Messina
Provincia regionale di Palermo
Provincia regionale di Ragusa
Provincia regionale di Siracusa
Provincia regionale di Trapani
cui sottoporre il Rapporto preliminare.
Con nota prot. n.30276 del 24.05.2011 questo il Dipartimento
competente di questo Assessorato, nella qualità di Autorità
procedente , ha trasmesso all' Autorità competente la
documentazione relativa alla proposta di PRFV , costituita dai
seguenti elaborati: proposta di Piano, rapporto ambientale, sintesi
non tecnica, studio di incidenza, questionario di consultazione,
cartografie, avviso per la pubblicazione sulla G.U.R.S..
Successivamente, ottemperando alle disposizioni di cui all'art.14
del D. Lgs.vo n.152/2006 e s.m.i., con avviso pubblicato sulla GURS
n.24 del 03.06.2011, il cui contenuto è stato reso noto ai SCMA
peraltro anche con nota prot. n.30364 del 25.05.2011, è stata
comunicata all'utenza interessata la possibilità di consultazione
della proposta di Piano, del rapporto ambientale e della
valutazione d'incidenza, provvedendo anche alla pubblicazione
dell'avviso sia sul sito internet dell'Assessorato Regionale
Territorio ed Ambiente e del Dipartimento Interventi Strutturali
dell'Assessorato Regionale per le Risorse Agricole ed Alimentari,
sia presso gli uffici provinciali delle Ripartizioni faunistico-
venatorie.
Successivamente alla citata pubblicazione dell'avviso, con nota
prot. n.60228 del 21.09.2011, l' Autorità competente ha richiesto
all' Autorità procedente di provvedere alla trasmissione di
tutte le osservazioni pervenute da parte dei SCMA e dall'utenza
interessata, unitamente alle eventuali controdeduzioni .
Inoltre, essendo stata emanata durante il processo di
valutazione delle osservazioni pervenute, la legge regionale n.19
del 10 agosto 2011 Modifiche ed integrazioni alla legge regionale
1 settembre 1997 n.33, in materia di attività venatoria , che con
l'art.1, ha modificato la quota percentuale della superficie del
territorio agro-silvo-pastorale (TASP) destinata a protezione della
fauna selvatica fissandola in almeno il 20% del territorio agro-
silvo-pastorale della Regione, con la nota prima richiamata è
stato richiesto al Dipartimento competente di questo Assessorato di
riferire circa il mutamento dello scenario normativo di riferimento
introdotto con la sopracitata L.R. n.19/2011, essendo stata la
proposta di PRFV, già sottoposta a consultazione, disciplinata
dalla legge regionale n.33/97, che indicava nella quota del 25 %
il territorio agro-silvo-pastorale di ciascuna provincia regionale
e di ogni isola minore da destinare a protezione della fauna
selvatica.
Riscontrando la richiamata nota del Dipartimento Regionale
Ambiente, il Dipartimento competente di questo Assessorato, con
nota prot. n.6448 del 01.02.2012 ha rappresentato la necessità,
alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla L.R. n.19/2011,
di rimodulare il PRFV.
Ciò posto, con nota dell' Autorità competente prot. ARTA
n.13680 del 02.03.2012, ritenendo non necessario procedere ad una
nuova consultazione ex art. 13 comma 1 del D. Lgs.vo n.152/2006 e
s.m.i. su un nuovo Rapporto preliminare, poiché in quello già in
essere non veniva ad essere modificato in maniera sostanziale il
livello di dettaglio delle informazioni,ravvisando nel contempo
l'inopportunità di interrompere la procedura VAS, già in itinere.
Considerato che la modifica legislativa relativa alla
percentuale di superficie da destinare a protezione, di fatto,
andava ad interferire con l'impostazione pianificatoria nella parte
in cui si identificavano metodi e criteri per la individuazione di
superfici da destinare a protezione per il raggiungimento della
quota del 25% indicata nella precedente norma, veniva definito
l'iter procedurale integrativo per la prosecuzione delle attività
di VAS e di VIA del PRFV, convenendo di proseguire e concludere le
procedure già avviate modificando preliminarmente, a seguito della
redazione di un nuovo studio d'incidenza che analizzasse
puntualmente i singoli siti Rete Natura 2000 sui quali si riteneva
di poter consentire l'attività venatoria e rappresentasse le
ragioni poste alla base della scelta dei siti stessi, il PRFV nelle
parti interessate dalla novazione normativa.
Tale studio di incidenza è stato realizzato nel rispetto del
Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2007 e delle eventuali
ulteriori misure di salvaguardia, al fine di rendere disponibili
all'esercizio venatorio anche delle aree all'interno di alcuni siti
Natura 2000, e con il precipuo obiettivo dell'amministrazione, a
fronte della necessità di ridurre il valore dell'indice di densità
venatoria - dove questo risultasse particolarmente elevato - e
della volontà di tenere conto degli aspetti sociali e logistici
come quelli dei cacciatori residenti nelle isole minori, di rendere
quanto più possibile omogenea, al fine di garantire parità di
condizioni nell'esercizio venatorio presso vari ambiti, la
percentuale di territorio agro-silvo-pastorale protetta tra i
differenti ATC.
A seguito di innnovazioni apportate alla proposta di bozza di
PRFV si è quindi proceduto, secondo le disposizioni dell'art. 14
del D. Lgs.vo n.152/2006 e s.m.i., ad una nuova consultazione,
avviata con la procedura di evidenza pubblica tramite
pubblicazione sulla G.U.R.S. e la "messa a disposizione" dei
materiali ai S.C.M.A. ed all'utenza interessata, relativa alle
parti modificate e al nuovo studio d'incidenza. Con l'avviso
pubblicato sulla G.U.R.S., ed anche sul sito internet dell'
Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente e su quello del
Dipartimento Interventi Strutturali dell'Assessorato Regionale per
le Risorse Agricole ed Alimentari, e presso gli uffici delle
Ripartizioni faunistico-venatorie. si rendeva nota la
disponibilità alla consultazione della modifica di proposta di
piano, dello studio di incidenza, del questionario di
consultazione e delle cartografie.
Con successiva nota prot. n.17690 del 13.03.2012, il Dipartimento
competente di questo Assessorato ha reso nota ai S.C.M.A la
disponibilità alla consultazione del materiale documentale
costituito dalla modifica della proposta di piano, dallo studio di
incidenza, dal questionario di consultazione e dalle cartografie ed
ha richiesto agli Enti gestori delle aree naturali protette il
rilascio del parere infraprocedimentale di valutazione di
incidenza. Durante i 60 giorni disponibili per la consultazione,
dal 16.03.2012 al 15.05.2012, sono pervenuti presso gli uffici
dell' Autorità procedente i questionari con le relative
osservazioni da parte di diversi soggetti.
I documenti contenenti le osservazioni insieme alle valutazioni
prodotte dal Dipartimento competente di questo Assessorato sono
stati raccolti in un unico fascicolo titolato Esito delle
consultazioni , con allegate le copie dei singoli questionari, e
trasmessi, con nota prot. n.38414 del 27 giugno 2012, all'Autorità
competente per il previsto parere di compatibilità ambientale.
Al termine dell'iter sopra descritto e dopo l'analisi di tutta la
documentazione, con D.D.G. n. 442 del 10.08.2012, l'Autorità
competente per la VAS, ha espresso, ai sensi del D. Lgs.vo
n.152/2006 e s.m.i., parere positivo circa la compatibilità
ambientale del rinnovo del PRFV, subordinatamente all'osservanza
delle prescrizioni ed indicazioni elencate nello stesso D.D.G., da
recepire in sede di adozione definitiva e approvazione del medesimo
Piano.
Le prescrizioni hanno interessato soprattutto l'esclusione
dell'esercizio venatorio in alcuni Siti Natura 2000, riducendo a 18
i siti in cui la caccia può essere esercitata, seppur con ulteriori
restrizioni rispetto a quelle indicate nello studio d'incidenza. Le
stesse hanno interessato, anche, la tutela della fauna, imponendo
limitazioni sul numero di capi di fauna prelevabili con l'attività
venatoria e disponendo la programmazione del prelievo venatorio
per la durata del piano.
Il D.D.G. n.442 ha anche dettato prescrizioni e limitazioni
riguardanti aree non ricadenti all'interno dei Siti Natura 2000,
entrando nel merito di materie che non rientrano fra le competenze
dell'Assessorato Regionale al Territorio e all'Ambiente, in quanto
la tutela della fauna selvatica, nella Regione Siciliana, è di
esclusiva competenza del Dipartimento competente di questo
Assessorato.
Per quanto sopra, ritenendo che le prescrizioni, le limitazioni
ed i divieti imposti in materia di tutela della fauna oltre a non
essere di competenza dell' Assessorato Regionale Territorio ed
Ambiente non fossero motivate e supportate da evidenza scientifica
(cfr. art.2 - comma 1 del D.M. del 17 ottobre 2007), il
Dipartimento competente di questo Assessorato, con nota prot.
n.3871 del 11.01.2013 ha espresso le proprie osservazioni,
richiedendo ufficialmente la modifica del D.D.G. n.442.
Con nota prot. n.5177 del 31/01/2013 il Dirigente Generale del
Dipartimento Regionale dell'Ambiente ha confermato la volontà di
non modificare i contenuti del predetto D.D.G. n.442.
Nel frattempo, a seguito di ricorso avanzato da LEGAMBIENTE ed
altri, il C.G.A. per la Regione Sicilia, con ordinanza n.21 del 10
gennaio 2013, ha ordinato, in via propulsiva, all'Amministrazione
Regionale di emanare il PRFV entro 60 giorni dalla notifica della
stessa.
Per quanto sopra detto, in sede di predisposizione della
versione definitiva del Piano Faunistico Venatorio, pur non
condividendo, in alcune delle sue parti, il D.D.G. n.442 per
difetto di motivazioni (cfr. art. 2 comma 1 del D.M del 17 ottobre
2007), il Dipartimento competente di questo Assessorato, dando
puntuale riscontro anche alle osservazioni generali contenute nel
suddetto D.D.G n. 442, ha apportato le opportune modifiche al
Piano.
Così concluso pertanto l'iter procedurale il PRFV è stato
trasmesso alla Giunta di Governo per l'apprezzamento e conseguente
approvazione da parte della stessa e, la successiva conclusiva
emanazione del D.P.R.S. di adozione».
L'Assessore
(Dott. Dario Cartabellotta)
GRECO GIOVANNI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
le risorse agricole ed alimentari, premesso che la manovra
finanziaria di fine dicembre scorso, proposta dal Governo
regionale, ha stabilito il blocco, per il biennio 2013-2014, dello
scorrimento della graduatoria per i lavoratori forestali a tempo
indeterminato e per quelli con garanzia occupazionale, fissando di
fatto il tetto massimo nel numero dei lavoratori alla data del 31
dicembre 2012 e la conseguente impossibilità di sostituire i
lavoratori che vanno in pensione. Tale provvedimento, sorretto,
secondo quanto prospettato dal Governo, dalla necessità di
rispettare il patto di stabilità, penalizza migliaia di lavoratori
e le proprie famiglie e mostra di considerare il bacino degli
operatori forestali come un peso e non come una valida risorsa;
considerato che la situazione ormai insostenibile determinata
oltre che dal provvedimento citato, che nega qualunque garanzia di
programmazione delle giornate, anche dalla mancata erogazione delle
retribuzioni di novembre e dicembre scorso, offre uno scenario di
assoluta incertezza ai lavoratori forestali ed, aggiungiamo,
minaccia la stessa efficienza del servizio da essi prestato di
recupero e salvaguardia del patrimonio boschivo e di contrasto al
dissesto idrogeologico del territorio;
preso atto che il Governo regionale non sembra attualmente in
grado di offrire migliori prospettive circa le disponibilità
finanziarie da reperire nel prossimo bilancio regionale per la
copertura delle spettanze dei lavoratori forestali;
per sapere:
quali urgenti iniziative intendano intraprendere per garantire la
liquidazione delle retribuzioni arretrate ai lavoratori forestali;
quali legittime garanzie, e attraverso quali strumenti, intendano
offrire a tutti i lavoratori inseriti in graduatoria circa il loro
futuro professionale, dopo anni di impegno e sacrificio personale
in difesa del nostro territorio». (388)
Risposta. «Con l'interrogazione n. 00388 del 2 marzo 2013
indirizzata all'Assessore pro tempore, l'onorevole interrogante
chiedeva notizie in merito all'erogazione delle retribuzioni
arretrate ai lavoratori forestali, e su quali fossero le intenzioni
dell'amministrazione, in riferimento alla possibilità di garantire
un futuro lavorativo compatibile con la formazione professionale
degli stessi.
In ordine all'argomento oggetto dell'interrogazione si può
affermare che per quanto riguarda il pagamento degli stipendi
arretrati, corrispondenti ai mesi di novembre e dicembre 2012
risultano avviate a positiva conclusione le procedure con il
pagamento della totalità delle spettanze dei mesi su menzionati.
Per l'altra questione posta in essere dall'interrogante, risulta
condivisibile l'indirizzo mirante ad una strategia nelle politiche
di governo atta ad un utilizzo che garantisca e valorizzi la
professionalità dei lavoratori. Questione tra l'altro centrale
nelle strategie di questo Governo, che proprio sulla questione con
delibera di Giunta n. 117 del 15 marzo 2013 ha tracciato una
propria proposta di riorganizzazione».
L'Assessore
dott. Dario
Cartabellotta
Rubrica «Turismo, sport e spettacolo»
FALCONE. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per
l'economia e all'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo, premesso che con decreto numero DDG 642/S5 Tur del 21
aprile 2011 veniva emanato il provvedimento che approvava la
graduatoria di merito dei progetti utilmente valutati - linea di
intervento 3.3.2.2. sul PO FERS 2007/2013 realizzazione e/o
riqualificazione e/o completamento di infrastrutture pubbliche
funzionali allo sviluppo turistico;
rilevato che lo stesso decreto, nelle premesse obbligatorie
stigmatizzava il fatto che l'importo a suo tempo previsto per euro
20.030.534,00 poi elevato ad euro 38.948.262,00 ed infine
stabilizzato ad euro 84.464.790, come si evince dal successivo DDG
2039/S5 TUR del 22 dicembre 2011, consentisse di coprire tutte le
iniziative elencate nell'allegata graduatoria tranne quelle con
classificazione zero, circa venti;
considerato che era già stato chiesto a suo tempo all'Assessorato
al turismo di finanziare tutte le iniziative che erano state
positivamente valutate ed inserite nella graduatoria sopraccennata,
comprese, quindi, quelle a classificazione zero che hanno ottenuto
questo punteggio esclusivamente per carenza di documentazione e non
certo per scarso impatto turistico;
per sapere quali e quante iniziative siano state finanziate a
valere sul PO FERS misura 3.3.2.2. - realizzazione e/o
riqualificazione e/o completamento di infrastrutture pubbliche
funzionali allo sviluppo turistico;
se non ritengano opportuno, nell'avviare la prevista rimodulazione
dei fondi PO FERS 2007 - 2013, appostare le somme utili a
completare il finanziamento di tutti i progetti inseriti e
utilmente valutati sulla linea di intervento 3.3.2.2. sul PO FERS
2007/2013 realizzazione e/o riqualificazione e/o completamento di
infrastrutture pubbliche funzionali allo sviluppo turistico'».
(337)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. -«Si trasmette, in allegato alla presente, la risposta
dell'Assessore del Turismo, Sport e Spettacolo all'interrogazione
in oggetto, inserita all'ordine del giorno della seduta n. 41 del
14 maggio 2013 dell'Assemblea Regionale Siciliana che, a seguito
dell'assenza dell'Interrogante, è stata considerata presentata con
richiesta di risposta scritta.
Il Capo di
Gabinetto
C. Madonia»
«Con riferimento all'interrogazione n. 337, con la quale chiede:
di conoscere quali iniziative siano state finanziate a valere sul
PO FESR misura 3.3.2.2 - realizzazione e/o riqualificazione e/o
completamento di infrastrutture pubbliche funzionali allo sviluppo
turistico e se non ritenga opportuno, nell'avviare la prevista
rimodulazione dei fondi PO FESR 2007/2013, appostare le somme utili
a completare il finanziamento di tutti i progetti inseriti e
utilmente valutati sulla linea di intervento 3.3.2.2 del PO FESR
2007/2013 - realizzazione e/o riqualificazione e/o completamento di
infrastrutture pubbliche funzionali allo sviluppo turistico , si
comunica che per quanto riguarda quali e quante iniziative siano
state finanziate a valere sulla linea di intervento 3.3.2.2 si
rimanda alla tabella, che si consegna affinché l'interrogante ne
possa prendere visione, dove sono riportati tutti gli interventi
inseriti in graduatoria con indicato il Comune, il beneficiario,
l'importo previsto in graduatoria e l'impegno di bilancio,
l'importo del finanziamento e se effettuato il finanziamento.
Per quanto riguarda l'opportunità di completare tutti i
finanziamenti degli interventi inseriti in graduatoria, si comunica
che con nota n. 9907 del 24/04/2013 il Dipartimento Turismo ha
avanzato formale richiesta al Dipartimento Programmazione di potere
disporre sul Piano di Azione per la Coesione (1) delle somme (pari
a circa 14,5 milioni di euro) necessarie per potere finanziare i 17
progetti, indicati nell'elenco che del pari si consegna,
collocatisi nella graduatoria a punteggio 0'. Si tratta di
progetti ammissibili, ma non particolarmente performanti sotto il
profilo della rispondenza ai requisiti di selezione previsti dal
programma operativo:
L'accoglimento della richiesta sopra indicata, consentirebbe di
aderire alle istanze dei Comuni proponenti gli interventi che,
ritenendoli particolarmente significativi per lo sviluppo del loro
territorio, continuano a richiederne il finanziamento».
L'Assessore
dr.ssa Michela
Stancheris
Il PAC è il programma concordato con lo Stato nel quale sono
confluite le risorse derivanti dalla riduzione del tasso di
cofinanziamento nazionale dei fondi comunitari stanziati nei
programmi operativi, e che consente di intervenire su tre settori:
1) misure anticicliche; 2) misure a salvaguardia dei progetti
avviati che necessitano di un arco temporale più lungo del 2015 per
essere ultimati; 3) nuove misure proposte dalle Regioni in settori
strategici.
«REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO
DIPARTIMENTO TURISMO, SPORT E SPETTACOLO
Area 2 Sviluppo, analisi,
bilancio, attivazione finanziamenti europei
Prot. n. 9907 del 24 aprile 2013
Oggetto: PO FESR 2007-2013 . Rimodulazione programma - PAC
interventi ex linea 3.3.3.3 , linea 3.3.2.2.
bando a regia
DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE
AREA COORDINAMENTO
piazza Sturzo, 36
Palermo
Come è noto, in esito alla rimodulazione finanziaria di recente
effettuata sul programma, la dotazione delle risorse economiche
assegnata all'obiettivo 3.3.3 è stata ridotta da 71.937.704 ad
38.658.610.
Sull'obiettivo insistono - tra gli altri - gli interventi
della ex linea 3.3.3.3 realizzati mediante il bando gestito a
regia da Dipartimento, la cui graduatoria è stata approvata con
DDG n. 2025 del 21.1.2011, per un totale di interventi ritenuti
ammissibili ammontanti a complessivi 14.430.559,91
Tra questi si annoverano n. 16 interventi a cd. Punteggio
zero , che - pur ammissibili - non hanno, cioè riportato un
punteggio qualificante in termini di coerenza ai requisiti di
selezione previsti per la linea e riportati nel bando .
Poichè, da un canto, taluni dei sopra citati interventi sono
stati già ammessi a finanziamento con emissione di relativi
provvedimenti di finanziamento in favore degli enti beneficiari i
quali hanno, a loro volta, già iniziato ad esperire le procedure di
affidamento dei lavori e sono in itinere gli altri provvedimenti
per le restanti operazioni a punteggio zero , e dall'altro canto
si condivide la necessità di non imputare al PO operazioni che
non siano particolarmente performanti sotto il profilo della
rispondenza ai requisiti di selezione, si formula richiesta di
poter disporre sul PAC della complessiva somma di 5.905.515 sulla
quale poter fare transitare i suddetti finanziamenti per i
finanziamenti delle operazioni a punteggio zero già decretate ed
in corso di decretazione.
Analoga esigenza si appalesa per gli interventi ritenuti
ammissibili a seguito della graduatoria approvata sul bando a regia
approvato sulla linea 3.3.2.2 con DDG 2039 del 22.12.2011, che
registra n. 17 progetti a punteggio zero per l'importo
complessivo di 14.494.952,27, questi ultimi non decretati sul
PO, ma ritenuti comunque significativi dagli Enti locali
proponenti che ne continuano a richiedere il finanziamento».
IL DIRIGENTE GENERALE
Il Capo Area
dott. Alessandro Rais
avv. Dora Piazza