Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 46 di mercoledì 29 maggio 2013
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del presidente Ardizzone


     BARBAGALLO, segretario, dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

     PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Assensa e Caputo  sono  in
  congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore Risorse Agricole e Alimentari

   N.  138  -  Chiarimenti urgenti in merito alla  sospensione  della
  stagione  venatoria e sulla mancata emanazione del Piano  Regionale
  Faunistico Venatorio 2011/2016.
   Firmatari:  Germanà  Antonino  Salvatore; Caputo Salvino;  Assenza
  Giorgio;  Fontana  Vincenzo; Clemente Roberto Saverio.  (Nel  corso
  della seduta d'Aula n. 15 del 17 gennaio 2013, l'Assemblea ha preso
  atto  della richiesta dell'on. Clemente di apporre la propria firma
  all'atto ispettivo. - Con nota prot. n. 15046 del 21 marzo 2013, il
  Presidente  della Regione ha delegato l'Assessore  per  le  risorse
  agricole e alimentari).

   N.   388  -  Notizie  circa  il  blocco  dello  scorrimento  della
  graduatoria  dei  lavoratori forestali e sulla  mancata  erogazione
  delle retribuzioni arretrate.
   Firmatario: Greco Giovanni (Con nota prot. n. 20666 del 22  aprile
  2013,  il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore  per  le
  risorse agricole e alimentari).

   - da parte dell'Assessore Turismo, Sport e Spettacolo

   N. 337 - Notizie sul finanziamento della graduatoria di merito dei
  progetti utilmente valutati - Linea di interventi 3.3.2.2.  sul  PO
  FERS 2007/2013.
   Firmatario:  Falcone Marco (Con nota prot. n. 17881 dell'8  aprile
  2013,  il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore  per  il
  turismo).

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  737  -  Verifiche  dell'Amministrazione  regionale nell'ambito
  del settore eolico.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari: Gucciardi Baldassare; Milazzo Antonella Maria

   N.  741  -  Notizie in merito alla mancata erogazione della  Cassa
  integrazione guadagni straordinaria (CIGS) in favore dei dipendenti
  Aligrup S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Lombardo Salvatore Federico

   N.  743  -  Chiarimenti  in  merito alle ricadute  nel  territorio
  regionale della Strategia Energetica Nazionale (SEN).
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Milazzo Antonella Maria

   N.  745  -  Notizie sulle difficoltà riscontrate nell'applicazione
  dell'Avviso regionale per il recupero dei centri storici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  746  -  Notizie sulla mancata copertura finanziaria di  alcuni
  patrocini onerosi concessi per le manifestazioni del 2009.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Economia
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  747  -  Iniziative per migliorare l'offerta di beni e  servizi
  nella sanità pubblica siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  748  -  Notizie  sull'elevata incidenza di  malattie  tumorali
  nell'area industriale della provincia di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  755  -  Notizie circa la riattivazione della linea ferroviaria
  Caltagirone-Niscemi-Gela.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:Lombardo Salvatore Federico; Federico Giuseppe
   N. 756 - Notizie sulle azioni per lo sviluppo dei flussi turistici
  in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Firetto Calogero

   N.  757  - Sollecito dei collaudi dei progetti finanziati  con  il
  Bando OCM 2009 in tema di ristrutturazione dei vigneti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatari: Caputo Salvino; Pogliese Salvatore Domenico

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N. 752 - Potenziamento dell'Ufficio postale Gangi 1 (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.   754   -   Chiarimenti  sulla  titolarità  della   riscossione
  dell'accisa sui consumi dei combustibili, nonché in merito  all'uso
  di pet-coke.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Salute
   Firmatari:  La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Foti Angela;  Ferreri
  Vanessa;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  759  - Chiarimenti in ordine alla vendita del CRES di Monreale
  (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Caputo Salvino

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo e alle competenti Commissioni.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  734  -  Notizie in merito alla futura attività degli sportelli
  multifunzionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Cascio Salvatore

   N.  735  -  Salvaguardia e mantenimento dei livelli  occupazionali
  della Società Almaviva spa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari:  Tamajo  Edmondo; Picciolo Giuseppe;  Savona  Riccardo;
  Greco Marcello; Lo Giudice Salvatore; Anselmo Alice

   N.  736  -  Provvedimenti per arginare il fenomeno della pesca  di
  frodo del pesce spada.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  738 - Notizie in merito alla concreta attuazione dell'articolo
  37 dello Statuto siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  739 - Aumento della dotazione finanziaria nell'ambito del  PSR
  Sicilia 2007/ 2013 - Misura 125 - 'Miglioramento e creazione  delle
  infrastrutture    connesse   allo   sviluppo   e    all'adeguamento
  dell'agricoltura e della selvicoltura'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  740  - Chiarimenti circa l'uso di Glifosate per lo scerbamento
  nel territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri  Vanessa;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  742  -  Sopralluogo nella riserva naturale orientata  (R.N.O.)
  'Fiume Ciane e Saline di Siracusa'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina

   N.  744  -  Rapida definizione del reclutamento di cui al concorso
  pubblico  a 97 posti di assistente  tecnico restauratore nei  ruoli
  dell'Amministrazione regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari:   Pogliese  Salvatore   Domenico;   Assenza    Giorgio;
  Caputo Salvino; Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo

   N.   749  -  Notizie  sullo  stato  delle  trattative  concernenti
  l'acquisto di terreni nelle isole Egadi (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;  Palmeri
  Valentina;   Ciaccio   Giorgio;  Mangiacavallo   Matteo;   Zafarana
  Valentina;  Cappello  Francesco; La Rocca  Claudia;  Zito  Stefano;
  Ciancio  Gianina; Siragusa Salvatore; Foti Angela; Ferreri Vanessa;
  Tancredi Sergio

   N.  750 - Chiarimenti circa le presunte infiltrazioni mafiose  nel
  trasporto per TSO nel Comune di Augusta (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Zafarana  Valentina;   Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Ferreri  Vanessa;  Mangiacavallo Matteo; Trizzino  Giampiero;  Foti
  Angela; La Rocca Claudia

   N.  751  -  Notizie sull'espropriazione del casolare  di  contrada
  Feudo, a Cinisi (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  753 - Notizie sui fondi CIPE stanziati per la realizzazione di
  opere di fognatura e depurazione in provincia di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Firmatari: Palmeri Valentina; Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni
  Carlo;   Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N. 758 - Notizie sui ritardi nella corresponsione degli emolumenti
  al personale dell'Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Caputo Salvino

   N. 760 - Notizie sul poligono a mare di Drasy ad Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Fontana Vincenzo

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  61  -  Notizie  in  merito all'utilizzo della  rete  da  posta
  imbrocco nelle attività di cattura dei pesci pelagici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   Firmatari: Grasso Bernadette Felice; Firetto Calogero

   N.  62  -  Notizie sullo stato dei servizi socio-assistenziali  in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Falcone Marco; Assenza Giorgio; D'Asero Antonino

   N. 63 - Interventi a garanzia dell'occupazione degli operatori del
  CIAPI di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Firetto Calogero

   N.  64  -  Chiarimenti sui motivi che hanno cagionato  la  perdita
  della bandiera blu a Pozzallo (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:   Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Palmeri
  Valentina;  Mangiacavallo  Matteo;  Cappello  Francesco;   Tancredi
  Sergio;  Ciaccio  Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina;  Zafarana
  Valentina; Ferreri Vanessa; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  La Rocca Claudia

   N.  65  - Tutela occupazionale dei lavoratori di siti archeologici
  e     museali,     dipendenti    dalle    società   originariamente
  concessionarie dei servizi di biglietteria e aggiuntivi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari: Lo Sciuto Giovanni; Greco Giovanni; Figuccia Vincenzo

   N.  66  -  Aggiornamento dei prontuari terapeutici ospedalieri  ai
  farmaci per la cura del tumore alla prostata.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Foti Angela; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni  Carlo;
  Palmeri  Valentina;  Ciaccio Giorgio; Cappello Francesco;  Tancredi
  Sergio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana  Valentina;  Ferreri  Vanessa;
  Mangiacavallo   Matteo;  La  Rocca  Claudia;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino Giampiero

   N. 67 - Erogazione di contributi per il servizio taxi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:    Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  68  -  Salvaguardia  dei  livelli occupazionali  in  tutte  le
  strutture   turistiche,  ricettive  e  produttive  che   hanno   in
  concessione aree demaniali marittime.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Grasso Bernadette Felice

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

  Indirizzo di saluto al sindaco e ad alcuni cittadini del comune di
                           Misterbianco (CT)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, ho il piacere  di  rivolgere  un
  indirizzo  di saluto al sindaco di Misterbianco (CT), già  deputato
  regionale, e ad alcuni cittadini dello stesso comune che  assistono
  ai lavori della presente seduta.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   -  numero  123   Ripristino  nel bilancio  regionale  del  gettito
  derivante  dalle  operazioni effettuate  in  via  telematica  dalle
  imprese  di  revisione riconosciute ed autorizzate ad operare,  nel
  territorio  siciliano, dalla competente amministrazione regionale ,
  degli  onorevoli  Grasso  Bernadette  Felice;  Lantieri  Annunziata
  Luisa; Firetto Calogero; Figuccia Vincenzo, presentata il 28 maggio
  2013;

   -  numero  124  Misure urgenti per risolvere l'interruzione  della
  funzionalità   del  nuovo  acquedotto  di  Scillato  (PA) ,   degli
  onorevoli  Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano, presentata il 28 maggio 2013.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   Onorevoli  colleghi, confido molto nei lavori che  la  costituenda
  Commissione,  quella  che dovrà, in qualche modo,  tra  virgolette,
  recepire il decreto Monti - dico dovrà recepire perché in parte  il
  decreto  Monti  è  attuale - e soprattutto quello  che  riguarda  i
  rapporti  Parlamento-Governo,  sulla base  dell'esperienza  passata
  nelle  precedenti legislature ma anche sulla base delle  esperienze
  che questa nuova Assemblea sta maturando, possa far sì che il ruolo
  del Parlamento venga rispettato per quello che è.
   Sapete  benissimo  che uno degli impegni che ci  eravamo  presi  -
  posso  parlare al plurale - era quello del rispetto degli  orari  e
  del rispetto istituzionale nei rapporti fra Governo e Parlamento.
   Mi  si comunica che è in corso una riunione di Giunta. Io dico che
  è altrettanto importante il ruolo che svolge questo Parlamento. Per
  cui, in via eccezionale, sospendo l'Aula per trenta minuti per dare
  la possibilità all'assessore Marino, che si era impegnato ad essere
  presente  in  Aula,  e all'assessore Bonafede per  rispondere  alla
  mozione di cui il primo firmatario è l'onorevole Figuccia.
   So  che  può  sembrare irritale, ma certamente  nel  caso  in  cui
  dovesse  perpetrarsi l'assenza del Governo - non mi riferisco,  per
  carità,  a  questo  singolo caso ma per  il  futuro,  anche  se  lo
  dobbiamo  normare  -  ritengo che il Parlamento,  indipendentemente
  dalla presenza del Governo perché era prassi questa passata ma  non
  c'è  alcuna  norma che ci vieta di andare avanti a maggior  ragione
  sulle  mozioni  perché le mozioni sono un atto del  Parlamento  che
  impegnano   il   Governo.  E'  chiaro  che   nella   interlocuzione
  istituzionale è auspicabile che ci sia questo confronto in Aula, ma
  per  il  futuro  io  ritengo che possiamo andare  avanti  senza  la
  presenza del Governo.
   Quindi,  nell'attesa  che  arrivi il  rappresentante,  uno  o  più
  rappresentanti  del Governo, è ovvio che domani  verranno  iscritte
  all'ordine   del   giorno   tutte  le  mozioni   che   sono   state
  calendarizzate   dalla   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari,  per  cui tutti gli assessori sono sollecitati  dagli
  uffici ad essere presenti.
   Ricordo   a   me  stesso  che  il  Governo  ha  partecipato   alla
  predisposizione  del  calendario  dei  lavori.  Quindi,  domani  si
  proseguirà  con  i lavori così come concordati, si  tratterà  della
  mozione  sull'articolo  37, si tratterà e comunque  verrà  inserita
  all'ordine del giorno la questione, più volte sollecitata  da  vari
  Gruppi,  sull'ospedale di Augusta e tutte le altre  mozioni  che  i
  singoli capigruppo hanno sollecitato.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente,  la  sua  saggezza  ci  spinge   a
  ritardare  di  trenta minuti questa discussione,  ma  noi  deputati
  avremmo anche la necessità di intervenire su vicende che riguardano
  l'attività del Governo. E se, quindi, lei fosse disponibile a darci
  la  possibilità, in questa mezz'ora, di potere intervenire, mi pare
  di  vedere  che  ci sono altri colleghi che hanno la  necessità  di
  affrontare tematiche attinenti l'azione del Governo e anche  questa
  riunione  di Giunta che all'improvviso si sta tenendo. Ricordo  che
  il  Governo aveva, invece, detto che la riunione di Giunta  sarebbe
  stata domani alle ore 16.00.
   Quindi, se lei volesse darci l'opportunità, signor Presidente,  di
  intervenire su argomenti che riguardano l'attività di noi  deputati
  le saremmo grati.


   Presidenza del presidente Ardizzone


   PRESIDENTE.  Invertiamo il procedimento. Si parla prima  ai  sensi
  dell'articolo   83  del  Regolamento,  per  cui   ha   facoltà   di
  intervenire.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente,  la  ringrazio  per  avermi   dato
  l'opportunità di intervenire, ancora una volta, su una vicenda  che
  riguarda il finanziamento dei lotti 6, 7 e 8 della Siracusa-Gela.
   Perché lo faccio? Perché il Governo non ha capito che noi corriamo
  il  rischio di perdere 368 milioni di euro se non iniziano i lavori
  e se non viene fatta la gara per l'aggiudicazione di questi lavori.
   In  particolare,  mi  riferisco  ad  una  richiesta  che  è  stata
  inoltrata  da parte dell'Assessorato delle infrastrutture  e  della
  mobilità  in data 12 marzo 2013 all'Assessorato del bilancio  e  al
  Dipartimento  regionale della Programmazione.  In questa  richiesta
  si  chiedeva  alla Giunta di Governo di riprodurre le  economie  di
  bilancio, pari a 368 milioni di euro, sul capitolo 672433, relativo
  all'esercizio finanziario 2013.
   In pratica, cosa succede? Per poter completare non solo i lotti 6,
  7 e 8 della Siracusa-Gela, ma per poter completare il finanziamento
  delle    grandi   opere   itinerarie   Agrigento-Caltanissetta    e
  l'adeguamento a quattro corsie della strada statale  640  di  Porto
  Empedocle per quanto riguarda il primo tratto, l'Assessorato  delle
  infrastrutture   chiedeva  di  attivare   le   procedure   per   la
  riproduzione  delle economie esistenti e per potere, quindi,  avere
  il  cofinanziamento della Comunità europea e il  finanziamento  per
  quanto   riguarda   i   lotti  6,  7  e  8  del   Ministero   delle
  infrastrutture.
   Questa nota, datata 12 marzo 2013, quindi di oltre 60 giorni fa, è
  stata approvata dall'Assessorato del bilancio e in data 27 aprile è
  stata   approvata  anche  dalla  Programmazione.  Dal  27   aprile,
  purtroppo,  questa  richiesta giace presso l'Ufficio  Giunta  della
  Presidenza della Regione.
   Stiamo parlando di una delibera di Giunta che da un mese non viene
  approvata  da parte del Governo regionale. Perché io sto  premendo?
  Perché  nel  cronoprogramma che è stato  predisposto  dal  CAS  per
  l'aggiudicazione  dei lavori dei lotti 6, 7e 8  era  previsto  che,
  entro il 19 maggio, bisognava concludere le fasi relative alla gara
  e perché, entro il 13 dicembre 2015, devono essere conclusi i lotti
  6 e 7 sempre della stessa Siracusa-Gela.
   Se  noi  non  riusciamo a fare la gara - e già siamo, quindi,  con
  novanta giorni di ritardo e si continua a perdere altro tempo  -  e
  poi il CAS sarà costretto durante il periodo estivo a fermare tutte
  le  procedure dall'1 agosto al 15 settembre il rischio vero qual è?
  Che noi in questo momento stiamo mettendo insieme un ritardo di sei
  mesi.  Questo ritardo di sei mesi ci porterà a concludere le  opere
  entro  il  giugno 2016 e, di conseguenza, ci porterà a  perdere  il
  finanziamento da parte della Comunità europea.
   Siccome  stiamo  parlando  di 368 milioni  di  euro,  cioè  stiamo
  parlando di quasi 800 miliardi delle vecchie lire, e siccome questi
  interventi   in   questo   momento   non   sono   necessari,   sono
  indispensabili  perché queste opere pubbliche andranno  a  svolgere
  una   funzione  sociale,  signor  Presidente,  mi  appello  a   lei
  personalmente,  dal  momento che l'ho fatto  tante  volte  con  gli
  assessori  senza  trarne alcun beneficio e alcun  risultato  utile,
  affinché lei personalmente solleciti il Presidente della Regione ad
  approvare  fra  oggi  e domani, dal momento che  è  all'ordine  del
  giorno  della  Segreteria della Presidenza del  27  aprile,  questo
  provvedimento. E' solo una presa d'atto. Non si tratta di impegnare
  nuove somme.
   Fra  le  altre  cose, il fatto che il Governo  sta  continuando  a
  perdere  tempo  sta ingenerando nell'opinione pubblica  l'idea  che
  queste  somme  siano state destinate per altre finalità,  cosa  non
  vera.
   Non  spetta  a  me  difendere il Governo, però  oggettivamente  da
  vicepresidente vicario della Commissione  Bilancio  so che la somma
  c'è  ed  è  interamente disponibile. Per cui, essendoci  la  somma,
  essendoci  la  necessità di compiere questi  lavori  perché  questi
  lavori  rispondono  soprattutto ad una  funzione  sociale,  non  si
  capisce il perché di questo ritardo.
   Io capisco che il Presidente è intento a scoprire chi sono stati i
  deputati  siciliani che sono stati a Buenos Aires con le  escort  e
  credo  che questo sia un fatto di grande importanza per la  Sicilia
  scoprire  vent'anni fa chi ha violato la sede del CIAPI  di  Buenos
  Aires, però, a mio avviso, in questo momento è molto più importante
  approvare  una delibera che darebbe lavoro a migliaia di lavoratori
  che  in  questo momento sono disoccupati, disperati, si  suicidano,
  sono dietro le nostre porte che pressano.
   Quindi,  signor Presidente, faccio appello alla sua  autorevolezza
  affinché  oggi  intervenga in maniera determinante  sul  Presidente
  Crocetta  e  oggi  stesso  venga fatta questa  delibera.  Venga  il
  Governo  con ulteriori cinque minuti di ritardo, ma almeno  approvi
  questa delibera.

   PRESIDENTE.  Onorevole Vinciullo, do disposizione agli  uffici  di
  trasmettere  immediatamente il resoconto d'Aula in cui è  contenuto
  il suo intervento al Presidente Crocetta perché ne prenda atto.
   Onorevoli colleghi, sospendo la sospesa, avvertendo che riprenderà
  alle ore 17.30.

        (La seduta, sospesa alle ore 17.16, è ripresa alle ore
                                17.30).

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, sono  presenti  sia  l'assessore
  Marino, che l'assessore Bonafede i quali hanno lasciato i lavori in
  corso  della  Giunta  di Governo per svolgere  il   loro  ruolo  di
  assessori  anche  nei  confronti  del  Parlamento  e  dei   singoli
  parlamentari.

     Rinvio dello svolgimento della rubrica  Energia e servizi di
    pubblica utilità  e discussione della mozione n. 18  Revoca in
      autotutela del decreto A.R.T.A. n. 221 del 19 marzo 2009 di
  autorizzazione all'ampliamento della discarica per r.s.u. (rifiuti
  solidi urbani) in contrada Tiritì nel comune di Motta S. Anastasia
                                 (CT)

   MARINO, assessore energia e servizi di pubblica utilità. Chiedo di
  parlare.

   MARINO,  assessore energia e servizi di pubblica  utilità,  Signor
  Presidente,  a nome mio e del Governo chiedo scusa per il  ritardo,
  non era una mancanza di rispetto, ma c'era una Giunta straordinaria
  in corso per i mille problemi che riguardano la quotidianità che il
  Governo deve affrontare.
   Era  mia  intenzione chiedere un rinvio della trattazione e  della
  mozione  e  delle  interrogazioni che erano calendarizzate  per  la
  giornata odierna per le ragioni che vi sto per dire.
   In  ordine alla mozione n. 18, a firma degli onorevoli Barbagallo,
  Cirone, Alloro, Ferrandelli, Raia e Foti, i quali hanno chiesto  al
  Governo   della  Regione  la  revoca  in  autotutela  del   decreto
  dell'Assessorato  regionale territorio e ambiente  n.  221  del  19
  marzo  2009  di  autorizzazione all'ampliamento della  discarica  -
  rifiuti solidi e urbani - in contrada Tiritì nel comune Motta Santa
  Anastasia,  in  base a una serie di motivazioni che, appunto,  sono
  specificate nella mozione.
   Nel  premettere che l'AIA e la VIA sono state rilasciate all'OICOS
  nell'anno 2009, quindi prima ancora della emanazione della legge n.
  9  del 2010 con tutti i criteri e i limiti ivi indicati, al fine di
  meglio  valutare l'intero iter amministrativo e poter prendere  una
  posizione  ferma in nome del Governo, ho costituito una commissione
  ispettiva  all'interno del mio dipartimento finalizzata a  rivedere
  l'intero   iter  amministrativo  che  ha  determinato  il  rilascio
  dell'AIA e della VIA.
   La  ragione  era  legata  innanzitutto alla predisposizione  della
  mozione e alla volontà di voler essere ancora più precisi di coloro
  i  quali  hanno,  certamente con  precisione,  prospettato  i  vizi
  dell'iter  amministrativo  che  ha  riguardato  il  rilascio  delle
  autorizzazioni  all'OICOS, proprio perché  le  autorizzazioni  sono
  prima della legge 9 del 2010.
   In   secondo  luogo,  perché  in  ogni  caso  verte  un   giudizio
  amministrativo,  nell'ambito del quale era anche stata  chiesta  la
  sospensiva  delle autorizzazioni rilasciate con rigetto  in  ordine
  alla sospensiva, che hanno comunque determinato in chi vi parla  la
  volontà di ulteriormente esplorare quell'iter amministrativo.
     Ripeto qui se dovessimo rispondere in maniera asettica e secondo
  i  provvedimenti  rilasciati probabilmente ci sono  gli  organi  di
  controllo  che  hanno  operato, quello che  Arpa  e  provincia  che
  dovevano  verificare  e vi è una iniziale difformità  poi  superata
  agli  organi  di  controllo dell'opera, perché erano  previsti  dei
  setti  e  invece si è fatto un vascone unico, poi sono  intervenuti
  Arpa  e provincia asserendo che era tutto a posto, ecco, alla  luce
  di  tutte  queste evenienze, mi sono determinato a guardare  meglio
  tutto l'iter amministrativo per potere essere più preciso.
   Pertanto, sotto questo profilo, anche per questa ragione in ordine
  alla  mozione, io chiedo un rinvio. E chiedo un rinvio anche  nella
  trattazione delle interrogazioni che erano state calenderizzate per
  la  seduta  odierna,  sia perché sono state inserite  nella  seduta
  odierna nella tarda mattinata di oggi, quando già avevamo in  corso
  una  Giunta e che è ancora in corso -  e per questo vi chiedo scusa
  -,  ma vi chiedo anche di voler considerare che per le ore 19.00 di
  stasera,  io dovrei essere a Messina in Prefettura per una riunione
  relativa alla vicenda della discarica di Mazara Santa Andrea, con i
  sindaci  ed  altri  soggetti. Quindi, rispettando assolutamente  il
  ruolo dell'Assemblea e senza volere essere scortese e ribadendo  le
  mie  scuse  per  il ritardo, chiedo un rinvio della trattazione  di
  quanto era calenderizzato e che era di mia competenza.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Barbagallo quale
  primo firmatario della mozione n. 18. Sulla stessa mozione c'è  una
  richiesta  di  rinvio  da  parte  dell'assessore  Marino,  come  ha
  peraltro avuto modo di esplicitare dando le sue ragioni.
      Questa  mozione  era  molto  attesa,  quindi,  considerando  la
  oggettiva necessità dell'assessore Marino di dovere presenziare  ai
  lavori  che si terranno nella Prefettura di Messina, do  la  parola
  all'onorevole Barbagallo per una breve illustrazione della relativa
  mozione.
   Ne do lettura:

                               «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che:

   da  oltre  30  anni i cittadini di Misterbianco sono  costretti  a
  convivere  con  una delle più grosse discariche per rifiuti  solidi
  urbani della Sicilia, localizzata in contrada Tiritì, nel comune di
  Motta  S. Anastasia, ad appena 400 metri in linea d'aria dal centro
  abitato  di  Misterbianco,  dove  quotidianamente  viene  riversata
  un'enorme  quantità  di rifiuti provenienti dai  comuni  di  ben  4
  A.T.O.  della  provincia di Catania (ATO CT1 - CT2 -  CT3  -  CT5),
  dell'ATO ME4 e dell'ATO RG, oltre che da diversi soggetti privati;

   col  passare  degli anni il disagio dei cittadini si è trasformato
  in  un'emergenza igienico-ambientale che mette a rischio la  salute
  delle  persone  e  la qualità della vita, poiché ad  ogni  ora  del
  giorno  e  della  notte un fetore insopportabile  intossica  l'aria
  costringendo la gente a tenere porte e finestre chiuse;

   il  dato  oggettivo  e  non contestabile  dei  miasmi  fetidi  che
  investono  il Comune di Misterbianco e quello di Motta S. Anastasia
  è  stato  testimoniato  -  fin qui - da  più  di  5.000  firme  dei
  cittadini raccolte in pochi mesi, da una manifestazione popolare  e
  dalla  successiva impugnazione al Tar, da parte dei comitati e  dei
  comuni di Motta e Misterbianco, del Piano Regionale dei Rifiuti;

   la  mutata  consapevolezza dei cittadini circa l'importanza  della
  tutela  dell'ambiente  e della salute umana  ha  sollecitato  negli
  ultimi  anni  la  costituzione di diversi  comitati  civici  sia  a
  Misterbianco che a Motta Sant'Anastasia;

   anche  la  Provincia  regionale  di  Catania  ha  riconosciuto  il
  carattere peculiare dei fattori di rischio ambientale presenti  nel
  territorio di Misterbianco finanziando un progetto sperimentale  di
  monitoraggio   della  patologia  tumorale  cronica  e   invalidante
  eventualmente  correlabile a quei fattori,  con  la  collaborazione
  gratuita dei medici di famiglia;

   CONSIDERATO che:

   la  ditta  Oikos s.p.a., titolare della discarica  di  Tiritì,  ha
  presentato il 7/03/2007, presso l'Assessorato Territorio e ambiente
  della  Regione siciliana, un progetto di adeguamento discarica  per
  rifiuti  inerti  in  un  terreno di sua  proprietà  confinante  con
  l'attuale discarica R.S.U., sito in contrada Valanghe d'Inverno nel
  Comune di Motta Sant'Anastasia;
   la   ditta  Oikos  s.p.a.,  con  nota  prot.  ARTA  n.  50935  del
  25/06/2008,  ha successivamente richiesto la modifica del  progetto
  già  presentato  'da discarica per rifiuti inerti a  discarica  per
  rifiuti non pericolosi', trasformandolo di fatto in un progetto  di
  ampliamento della discarica per R.S.U. già operante;

   a   conclusione   del   procedimento   istruttorio   l'Assessorato
  Territorio e ambiente della Regione siciliana, con Decreto  n.  221
  del  19 marzo 2009, ha autorizzato l'ampliamento, autorizzando  una
  capacità aggiuntiva di ampliamento delle vasche pari a 2.538.575,20
  mc;

   i  volumi autorizzati non risultano coerenti col fabbisogno  reale
  dell'A.T.O. della provincia di Catania, così come individuato dalla
  L.R. n. 9 dell'8/04/2010;

   RILEVATO che:

   l'art.  199,  c.  3,  lettera a), del D.lgvo  152/2006  stabilisce
  l'obbligo  di  assicurare  la  gestione  dei  rifiuti  urbani   non
  pericolosi  all'interno  degli  ambiti  territoriali  ottimali  nel
  rispetto  del  principio  di prossimità e  autosufficienza,  e  che
  l'art.  201 dello stesso decreto stabilisce che la realizzazione  o
  comunque  l'ampliamento  di una discarica deve  corrispondere  alle
  esigenze  dell'ambito territoriale ottimale sul quale è  collocata;
  mentre  la  capacità aggiuntiva di ampliamento delle  vasche  nella
  discarica di Tiritì risulta assolutamente sovradimensionata,  tanto
  da  configurarsi come una megadiscarica in grado di  raccogliere  i
  rifiuti di mezza Sicilia e forse più;

   il  decreto  n.  221 del 19 marzo 2009 non prende  minimamente  in
  esame il parametro delle adeguate distanze dai centri abitati;

   il  rapporto  istruttorio  n. prot.  n.  60  del  22/01/2009,  che
  costituisce  parte integrante del decreto, prevede che il  giudizio
  di   compatibilità   ambientale  positivo  concesso   è   vincolato
  all'attuazione delle seguenti prescrizioni:

   1.  Coerenza  con il piano di gestione di rifiuti in  Sicilia.  Il
  piano  di  gestione dei rifiuti in Sicilia, come è  noto,  è  stato
  approvato  dal Governo nazionale ed è in fase di rielaborazione  da
  parte   del   Governo  regionale  secondo  linee  guida  certamente
  differenti rispetto a quelle che hanno ispirato il piano  all'epoca
  dell'avvio dell'iter amministrativo che ha portato all'approvazione
  dello stesso.

   2. Raccolta differenziata. Obbligo per il committente del progetto
  (gestore) di sensibilizzare responsabilizzare e far partecipare  la
  popolazione residente nell'ambito territoriale di riferimento, alla
  pratica del riciclaggio dei rifiuti, con azioni dimostrative  e  di
  promozione di ogni grado e tipo, circoscrizioni, eventi culturali e
  incontri  pubblici,  nonché  seminari  e  presentazioni  ufficiali,
  aventi per tema la raccolta differenziata dei rifiuti e gli effetti
  di  una  virtuosa gestione integrata degli stessi. Nulla  di  tutto
  questo  è stato fatto, ed anzi occorre rilevare che la ditta  Oikos
  s.p.a,  aderente al consorzio S.i.m.c.o., che gestisce  oltre  alla
  discarica di Tiritì anche il servizio di raccolta e smaltimento dei
  rifiuti  nell'ATO CT3, non ha raggiunto gli obiettivi  di  raccolta
  differenziata  prevista  dal contratto d'appalto  per  la  gestione
  integrata dei rifiuti, tanto che è in corso un contenzioso  tra  il
  consorzio  stesso e la Simeto Ambiente S.p.a., società di  gestione
  dell'ATO CT3.

   3.  Riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica. Obbligo del
  committente di rispettare gli obiettivi di cui all'art.  5  del  D.
  Lgs.  36/2003  e  dell'Adeguamento del Programma di  riduzione  dei
  rifiuti  biodegradabili  approvato con Ordinanza  Commissariale  n.
  1133/06   che   prevede  che  entro  il  2008  i   rifiuti   urbani
  biodegradabili  conferiti in discarica debbano essere  inferiori  a
  173 kg/anno per abitante e tale valore debba ridursi a 115 kg entro
  il  2011.  Siamo lontanissimi da questo obiettivo, per ottenere  il
  quale  il dato della raccolta differenziata nelle comunità  servite
  dalla discarica dovrebbe essere almeno del 30%.

   4.  Controllo  dei gas. Nei controlli effettuati a campione  dalla
  Provincia  Regionale,  a  seguito di interpellanza  consiliare  nei
  giorni  21 e 22 ottobre 2010 è emerso che non funzionava la  torcia
  della  ditta ICQ holding S.p.A per il recupero del biogas  prodotto
  dalla discarica e immesso in atmosfera, tanto che la stessa ditta è
  stata   diffidata   ad   attivarsi  per  il  ripristino   immediato
  dell'impianto.

   5.  Rifiuti  ammessi  in discarica. Obbligo  di  pretrattamento  e
  selezione  dei  rifiuti  che  non rispettano  i  requisiti  di  cui
  all'art. 7, comma 1, del D.Lgs. 36/2003. L'art. 12, comma  11,  del
  Decreto  221  del  19 marzo 2009 stabilisce che il Gestore  avrebbe
  dovuto  provvedere,  prima  dello  smaltimento  in  discarica,   al
  trattamento  dei  rifiuti  urbani a  partire  dal  01/07/2009.  Dal
  sopralluogo  effettuato  dai tecnici della Provincia  regionale  di
  Catania  il  21  e  22  ottobre 2010,  risulta  che  l'impianto  di
  pretrattamento presente nella discarica è entrato in funzione  solo
  nel  luglio  del  2010, come si può rilevare anche dalla  relazione
  successiva al sopralluogo;

   PREMESSO, inoltre, che:

   in  data 28 ottobre 2010, l'Assessore alle politiche dell'Ambiente
  e  del  Territorio della Provincia regionale di Catania ha invitato
  il  Dirigente  del  Servizio Ambiente a  comunicare  ai  competenti
  organi  regionali la decisione 'di rivedere i pareri già  espressi,
  consentendo esclusivamente la gestione delle strutture in esercizio
  ed escludendo la discarica di c.da Tiritì da futuri ampliamenti';

   in  data  8  novembre  2010, con oggetto  'Grave  emergenza  della
  discarica di Motta S. Anastasia - c.da Tiritì, revisione dei pareri
  finalizzati  alla costruzione di nuovi impianti di  discarica',  da
  parte  della  Provincia regionale di Catania è stato  richiesto  ai
  soggetti   competenti  'un  tempestivo  e  appropriato   intervento
  finalizzato alla revisione del Decreto di Autorizzazione  Integrata
  Ambientale  n.  221 del 19/03/2009 e del Decreto di  autorizzazione
  integrata  ambientale del Dirigente Generale n. 83 del  04703/2019,
  entrambi  emanati  dall'Assessorato  Territorio  e  Ambiente  della
  Regione   Siciliana,   ed   annullamento   in   autotutela    delle
  autorizzazioni suddette';

   i  costi si conferimento nella discarica di Tiritì sono tra i  più
  elevati d'Italia: 94,70 euro + IVA a tonnellata,

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  revocare in autotutela il decreto A.R.T.A. n. 221 del 19  marzo
  2009  e  provvedere  all'individuazione  di  un  sito  alternativo,
  adeguatamente  distante  dai  centri  abitati,  che   tenga   conto
  dell'effettivo  fabbisogno del nuovo ambito  territoriale  ottimale
  così come individuato dalla legge regionale 8/04/2010, n. 9». (18)

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che  se
  ci  sono  le  condizioni la mozione si potrebbe  trattare,  facendo
  riferimento a quanto è analogamente accaduto in quest'Aula  con  la
  vicenda  del Muos. Sostanzialmente, assessore Marino, e non  me  ne
  voglia,  anche là si trattava di un iter amministrativo già esitato
  formalmente dall'Assessorato regionale del territorio e ambiente ed
  è  lo  stesso  iter  che può dirsi concluso anche  in  questo  caso
  specifico con l'autorizzazione da parte dell'ACTA nel 2009.  Ed  io
  concordo   con   lei  su  questa  consolidazione  del  procedimento
  amministrativo  che  già è in essere. Qui c'è una  vicenda  che  ha
  attraversato  l'Assemblea  in queste settimane,  ha  richiesto  una
  calendarizzazione e riguarda l'aspetto politico della  mozione,  la
  stessa  cosa  che è accaduta, ripeto per analogia, col  Muos,  dove
  l'Assemblea  ha  votato una mozione con la  quale  ha  invitato  il
  Governo ad adottare gli utili provvedimenti per revocare l'atto già
  assentito.
   Noi  con  la mozione chiediamo questo, chiediamo cioè che  vengano
  adottati  gli  utili  provvedimenti,  quindi  se  l'Assemblea  vota
  favorevolmente è un percorso che può andare avanti e  l'Assessorato
  deciderà  se  fare  una Commissione ispettiva,  se  non  farla,  se
  revocare  il  provvedimento  etc.  Se  l'Assemblea  non  la   vota,
  l'Assessorato  può anche non scomodarsi anche se  autonomamente  ha
  adottato  un  procedimento autonomo e non crea  nessun  pregiudizio
  all'azione del Governo né ai lavori dell'Assemblea.
   Signor  Presidente, credo che sia rispettoso anche per  il  lavoro
  svolto  dai Presidenti in sede di Conferenza dei Capigruppo che  la
  mozione  in  questione sia trattata. Insisto pertanto  affinché  io
  possa illustrare la mozione.

   CRACOLICI. Votiamola, signor Presidente.

   MARINO,  assessore per l'energia e i servizi di pubblica  utilità.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARINO,  assessore per l'energia e i servizi di pubblica  utilità.
  Chiedo scusa, signor Presidente, allora se c'è un atto di indirizzo
  voi sapete quali sono le direttive già emanate dal mio Assessorato.
  Voglio  dirvi una cosa, io ritengo innanzitutto doveroso anche  per
  come  sono abituato, per la professione che ho svolto, leggere  gli
  atti  amministrativi  che  hanno determinato  questa  vicenda.  Fra
  l'altro,  ho  il  dovere  di  tutelare   sotto  il  profilo   della
  responsabilità  contabile  sia  la Regione  che  il  mio  Direttore
  generale.
   Questo  è un altro profilo importante che non posso non tenere  in
  considerazione.
   Come  atto di indirizzo è chiaro, e lo sapete perfettamente  bene,
  che  l'intento  del  Governo  è  quello  di  non  parlare  più   di
  discariche,  ma  di  parlare  di impianti,  tanto  che  proprio  il
  Governo  ha  chiesto  l'emergenza e il Governo Monti,  come  ultimo
  atto,  ha  dichiarato  l'emergenza per l'impiantistica  sull'intero
  territorio   siciliano.  Quindi  mi  sembra  una   cosa   scontata,
  l'indirizzo del Governo è molto chiaro su questo, però, nella parte
  motiva si chiede una cosa particolare, ben precisa, quindi, laddove
  si  tratta  di  questioni  di  merito  e  sostanziali,  l'indirizzo
  politico  può a volte anche aspettare, soprattutto quando  come  in
  questo caso specifico si chiede qualcosa di ben preciso.

   PRESIDENTE.  Non ci sono altri interventi. La mozione  si  intende
  illustrata  e  distribuita, stiamo trovando una soluzione  mediana,
  tutto   sommato.   Si   è   rinunciato   alla   trattazione   delle
  interrogazioni  e  interpellanze  che,  ad  onore  del   vero,   mi
  comunicano gli uffici, sono state trasmesse già da tempo, però è un
  problema probabilmente di comunicazione, non altro.
   Pongo  in  votazione  la  mozione n. 18. Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   PRESIDENTE.  Assessore, la liberiamo da quest'impegno con  l'Aula,
  la mozione è stata approvata. Buon lavoro.
   Onorevoli  colleghi, come vedete, questo è un  Parlamento  che  dà
  soddisfazioni. In poco tempo si è riusciti ad approvare una mozione
  di una certa importanza.


   Presidenza del presidente Ardizzone


    Discussione della mozione n. 122  Misure d'intervento a favore
                      dell'occupazione giovanile

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine  del   giorno:
   Discussione  della  mozione n. 122  Misure d'intervento  a  favore
  dell'occupazione giovanile,   a firma degli onorevoli  Figuccia  ed
  altri.
   Ne do lettura:

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO  che  il Consiglio dell'Unione europea e i Rappresentanti
  dei  Governi  degli Stati membri, con risoluzione CE 11/12/2012  n.
  2012/C380/01, richiamando la relazione dell'UE sulla gioventù  2012
  relativa  alle sfide dell'inclusione sociale dei giovani,  pone  in
  rilievo  che il gruppo di giovani maggiormente a rischio di povertà
  e  di  esclusione sociale è rappresentato dai cosiddetti NEET ('not
  in  employment, education and training', ovvero giovani disoccupati
  e  al  di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione) e  indica
  che nell'UE-27 la percentuale di giovani a rischio di povertà o  di
  esclusione  sociale è pari al 29,1%. Da ciò si evince  l'importanza
  di prestare particolare attenzione a questo segmento di popolazione
  e di stabilire il carattere prioritario dell'inclusione sociale nel
  settore della gioventù;

   CONSIDERATO   che   la  Commissione  europea,  nel   febbraio   di
  quest'anno,   ha   proposto  norme  operative  volte   a   favorire
  l'occupazione giovanile negli Stati membri, destinando sei miliardi
  di   euro   alle  iniziative  mirate  in  particolare  a   favorire
  l'integrazione nel mercato del lavoro di giovani disoccupati  e  al
  di  fuori  di  ogni ciclo di istruzione e formazione  (NEET)  nelle
  regioni  dell'Unione con un tasso di disoccupazione  giovanile  nel
  2012 superiore al 25%;

   RILEVATO che:

   la succitata Raccomandazione della Commissione UE invita gli Stati
  membri,  tra l'altro, ad attuare misure per garantire che i giovani
  fino  all'età di 25 anni ricevano un'offerta qualitativamente buona
  di impiego, di formazione continua, di apprendistato o di tirocinio
  entro  quattro mesi dall'uscita dal ciclo scolastico o  dall'inizio
  del periodo di disoccupazione;

   da  una indagine condotta dal Ministero del Lavoro, realizzata nei
  primi  mesi del 2011, l'istantanea di questi giovani, né lavoratori
  né  studenti,  li  collocherebbe prevalentemente al  Sud,  con  una
  maggiore percentuale appannaggio della nostra regione di coloro che
  vivono  ormai la rassegnazione di rimanere disoccupati  e  comunque
  esclusi dal mercato del lavoro;

   a  ciò  si aggiunga che la Regione siciliana registra un tasso  di
  disoccupazione  più  che doppio rispetto alla  media  nazionale  ed
  europea. Il dato diventa ancora più allarmante se riferito  proprio
  alla  categoria dei Neet; in Sicilia il loro numero è circa  doppio
  rispetto  all'intero  territorio  nazionale  e  addirittura  triplo
  rispetto alla media europea;

   il quadro di grave crisi economica, che attualmente si registra in
  tutto il territorio, espone ad un rischio di maggiore vulnerabilità
  proprio  questa fascia di giovani inattivi poiché, di  fronte  alle
  poche  opportunità  lavorative offerte  dal  mercato  globale,  non
  sarebbero  nelle  condizioni di competere con  quanti  abbiano  già
  acquisito specifiche competenze professionali;

   il  rischio  che  diventino in poco tempo anch'essi disoccupazione
  strutturale è altissimo;

   tale  circostanza contribuisce senz'altro ad incrementare  il  già
  nutrito  bacino  di  lavoratori  sommersi  e  in  nero,  e   quanti
  psicologicamente provati dalla rassegnazione vedrebbero  un  futuro
  professionale assolutamente incerto,

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  prevedere  misure  a  sostegno  dell'inserimento  lavorativo  e
  professionale dei giovani, con particolare riferimento  ai  giovani
  disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione,
  avviando,  di concerto con il Governo nazionale, concrete politiche
  del  lavoro  giovanile  che diano attuazione  ai  citati  indirizzi
  comunitari;

   alla  luce  dei  risultati evidenziati dai  gruppi  di  intervento
  istituiti  dalla  Commissione europea nell'ambito degli  Stati  che
  presentano  il  più elevato indice di disoccupazione giovanile,  ad
  accelerare, per quanto di competenza di codesto Governo  regionale,
  l'impiego  dei  fondi  comunitari  disponibili  per  iniziative   a
  sostegno dell'occupazione giovanile nella Regione;

   ad  individuare,  nel  rispetto  della  normativa  comunitaria   e
  nazionale,  misure a sostegno delle iniziative imprenditoriali  nei
  settori  innovativi  e ad alto potenziale di crescita  che  possano
  offrire   ai  giovani  inoccupati  l'opportunità  di  seri  sbocchi
  professionali.

    Sospendo la seduta per qualche minuto.

     (La seduta, sospesa alla ore 17,41, è ripresa alle ore 17.42)

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare per illustrare la mozione n. 122.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il riferimento  è
  legato  ad  una  risoluzione comunitaria C380/01 del  2012  che  fa
  riferimento  ai  giovani  NEET, vale a  dire   Not  in  Employment,
  Education  and  Training', ovvero i giovani fuori dal  circuito  di
  istruzione e formazione; giovani che rischiano di saltare un  giro;
  giovani che purtroppo sono tagliati fuori dal mercato del lavoro.
   La risoluzione comunitaria in realtà prevede uno stanziamento di 6
  miliardi  di  euro  a favore degli Stati membri  con  un  tasso  di
  disoccupazione giovanile superiore al 25 per cento.
   Noi  fondamentalmente chiediamo al Governo, così come è stato  già
  fatto  dal Ministero, quindi al Governo nazionale, e così come  per
  altro  mi è sembrato di cogliere già nelle prime linee di indirizzo
  dell'Assessorato  famiglia,  ma  in realtà  anche  dell'Assessorato
  Istruzione  e  Formazione attraverso il piano giovani,  che  questa
  risoluzione in qualche modo possa essere un riferimento  certo  per
  la normativa regionale.
   E' una opportunità che viene presentata e alla quale secondo me la
  Regione   siciliana   non   può   non   fare   riferimento,   nella
  considerazione, nella consapevolezza che purtroppo  questi  giovani
  si  vedono  negato  il futuro e se lo vedono negato  proprio  dalla
  propria terra.
   Giovani  verso i quali abbiamo delle forti responsabilità, giovani
  che  devono sapere che la politica siciliana è sensibile  a  questi
  temi  e  giovani  che purtroppo vivono non solo questo  dramma,  ma
  persino  la  consapevolezza  che mentre le  generazioni  precedenti
  hanno potuto vantare di un patto generazionale, per cui le famiglie
  hanno  potuto sostenere giovani che non potevano sposarsi, che  non
  potevano affacciarsi al mondo del lavoro, in una crisi come questa,
  in  un momento congiunturale come questo, purtroppo, questi giovani
  non possono beneficiare nemmeno di questo patto generazionale.
   Pertanto,  chiediamo  che a questa mozione si  faccia  riferimento
  facendo  leva sulla sensibilità che il Governo ha già mostrato  sui
  temi  dei  giovani, a partire dall'ultimo bando,  ad  esempio,  che
  l'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del  lavoro
  ha  emanato proprio con un fondo di cinque milioni di euro a favore
  dei giovani.
   Sottoponiamo  quindi  questa  mozione  certi  che,  oltre  che  le
  sensibilità  del  Parlamento, possa riscontrare  anche  quelle  del
  Governo.

   BONAFEDE,  assessore per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BONAFEDE,  assessore per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Ringrazio  di questa opportunità e  mi  scuso  per  essere
  arrivata in ritardo ma, come voi avete già avuto modo di sentire, è
  in  corso  contemporaneamente una Giunta che, peraltro,  mi  vedeva
  esporre  un  disegno  di legge di cui presto, spero,  l'Aula  possa
  acquisire  forma  compiuta che probabilmente in anticipo  vi  posso
  comunicare  e  che  riguarderà la riforma che  colma  un  vuoto  di
  trent'anni,  del sistema integrato socio-educativo  destinato  alle
  strutture della prima infanzia.
   Questa  è  la  ragione  per la quale io non  sono  stata  presente
  allorquando la seduta è cominciata.
   Colgo  quindi l'opportunità di parlare di un tema a me molto  caro
  in  quanto assessore, ma lo è sicuramente a tutta la deputazione di
  questo Parlamento e devo ritenere non soltanto al popolo siciliano,
  ma  è  l'argomento principe sul quale la programmazione comunitaria
  sta  tessendo  una  orditura nei confronti del  sistema  lavoro  in
  genere, cioè il Piano occupazione giovani.
   Vorrei  parlare  adesso di un'iniziativa che, ancorché  di  minore
  portata,  è in qualche modo, il primo segnale di questo assessorato
  della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, del quale  io
  sono  assessore,  ma  in particolare questo  avviso  che  fa  parte
  dell'Accordo di programma quadro  Giovani protagonisti di sé e  del
  territorio   che  replica in questo secondo avviso  la  volontà  di
  destinare  delle  risorse che, ancorché risibili, sono  un  segnale
  importante  nei confronti proprio di quei giovani disorientati  che
  non  hanno  neanche  un sistema di cucitura che li  accompagni  dal
  mondo  della  formazione e, quindi, attraverso quello che  dovrebbe
  essere  il  percorso di qualificazione che in fondo  è  l'obiettivo
  primo  della  formazione professionale e li  dovrebbe  accompagnare
  alla  esperienza lavorativa e anche all'acquisizione  di  quell'età
  adulta  che soltanto il lavoro ci può consegnare ma al tempo stesso
  garantire.
   Questo  Accordo  di programma quadro che quest'anno  acquista  una
  denominazione   ispirativa   Creazione   giovani ,   ha   destinato
  attraverso  un  finanziamento di cinque milioni, su  tre  linee  di
  azione  fondamentali,  risorse esclusivamente  ai  giovani  che  si
  costituiranno in associazione.
   Il  bando sarà pubblicato in Gazzetta il prossimo venerdì. Le  tre
  azioni  che  attualmente  sono  state  portate  a  compimento  sono
  denominate  da  tre  motivi fondamentali: il  primo  è   Giovani  e
  talenti   e  vuole  proprio  dare  la  possibilità  ai  giovani  di
  adoperare gli strumenti dell'arte e della comunicazione per  creare
  progetti  che  però potrebbero domani diventare anche  progetti  di
  auto-imprenditorialità nel settore della creazione in genere, dallo
  spettacolo alle arti grafiche.
   La  seconda  linea si chiama  Tradizionalmente  ed è  destinata  a
  implementare   tutto  quel  recupero  di  arti  e   mestieri   che,
  soprattutto,  in considerazione della perdita di questo  patrimonio
  di  conoscenze  che  in fondo sono l'identità  siciliana,  potrebbe
  essere oggetto di attenzione e di ispirazione per i giovani,  anche
  attraverso   la   cultura  del  territorio  e  la   cultura   della
  agricoltura.
   La  terza azione invece è destinata e viene chiamata  Educata alla
  legalità ,  a tutti quei processi di natura progettuale,  ma  anche
  imprenditoriale,  che si ispirano ai valori della  legalità,  della
  giustizia, dell'equità della democrazia, sentimenti che  in  genere
  il  popolo  giovanile  ha  in  sé e  che  possono  essere  esaltati
  attraverso questo stesso bando anche in una visione che è prossima,
  quella  dell'utilizzo  dei  beni  confiscati  alla  mafia,  la  cui
  destinazione io voglio in qualche modo vincolare proprio ai giovani
  e alle donne.
     I progetti di cui sto parlando, di cui magari avrete già sentito
  annunciare anche attraverso la stampa, prevederanno che  subito  la
  pubblicazione  dello stesso bando in gazzetta,  i  giovani  possano
  presentare  entro 60 giorni questi progetti. Sono entità economiche
  sicuramente contenute perché stiamo parlando di progetti che  vanno
  da  15 mila a 25 mila euro e non cambiano la vita dei giovani  però
  sono  l'inizio, sono la possibilità che finalmente la progettazione
  comunitaria  sia  destinata a quelli che  sono  gli  obiettivi,  in
  questo caso i giovani.
    Ora voglio fare un salto, rispetto alle cose che sono state dette
  poco  fa  dall'onorevole Figuccia e precisare che questi 6 miliardi
  di  euro di cui stiamo parlando sono attualmente concepiti  in  due
  segmenti, il primo è destinato esattamente allo scopo di cui stiamo
  parlando;  il secondo acquisterà la forma di Fondo sociale  europeo
  sempre  destinato comunque allo stesso obiettivo.  Stiamo  parlando
  del  famoso progetto Hug garanty che destina attraverso un percorso
  mirato proprio alle nuove generazioni, con una possibilità che  per
  esempio  è  offerta dalla staffetta generazionale, che  coniuga  il
  mondo del sapere consolidato dell'adulto che, in un processo  o  in
  procinto di esodo, consegna questa sua conoscenza al giovane.
   Su  questo  ho  proprio avuto ieri un incontro in Assessorato  con
  Italia  Lavoro con la quale, ricorderemo, abbiamo un accordo quadro
  perché loro sono la società, l'agenzia che ci permette l'assistenza
  tecnica su questi progetti.
   Le   consistenze  economiche  sono  enormi  e,  attraverso  questo
  risorse,  io penso che noi potremmo dare veramente tante  risposte;
  finalmente  il  tirocinio  e  l'apprendistato  saranno  reali   non
  soltanto sostenuti economicamente, ma avranno veramente un progetto
  a lunga gittata.
   La  portata  di queste consistenze economiche ci può  ispirare  la
  possibilità  di  accontentare più di  300  giovani  che  potrebbero
  attingere  immediatamente col primo segmento  di  finanziamento  da
  queste risorse.
   Queste e molte altre cose l'Assessorato ha intenzione di fare  per
  i  giovani per due considerazioni, intanto perché, ahimé, e noi  lo
  sappiamo,  l'abbiamo  vissuto  anche  recentemente  all'interno  di
  quest'Aula,  l'Assessorato  del  Lavoro  ad  oggi  gestisce   quasi
  esclusivamente  l'emergenza che ci proviene dal precariato.  Questo
  fatto  è  in  sé  disarmante perché ci fa pensare che  ad  oggi  il
  sistema  lavoro,  non soltanto è in pericolo, ma è inesistente;  in
  più, pregiudica, proprio perché l'attenzione è concentrata soltanto
  su  questo  tema, a tutti i giovani che oggi sanno  di  non  potere
  contare  su  un  progetto di investimento, a maggior  ragione,  non
  soltanto  questo  Governo ma, sono sicuro,  che  questo  Parlamento
  vorrà  destinare  tanta dell'attività programmatica,  non  soltanto
  legislativa,  ma tutte le risorse che ci provengono dalla  comunità
  europea  per far sì che i nostri figli non vadano via dalla Sicilia
  per potere pensare al loro futuro.

   PRESIDENTE.   Grazie  assessore  Bonafede.  Non  essendoci   altri
  interventi, pongo in votazione la mozione n. 122.
   Chi è a favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvata)


   Presidenza del presidente Ardizzone


   Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno n. 98, a firma
  Micciché, Ragusa, Grasso, Turano, Firetto, Lombardo, Cancelleri,
  Arancio. Ne do lettura:

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
   PREMESSO CHE:

   -la gravissima   congiuntura  economica  in  atto  sta  producendo
       devastanti effetti sull'occupazione,  con migliaia di lavoratori
       esclusi dal ciclo produttivo ed impossibilitati, in pratica, a
       trovare una ricollocazione e la cui unica fonte di sostentamento,
       nell'immediato,  è  assicurata dai cosiddetti   ammortizzatori
       sociali ;
  -l'Accordo Quadro sottoscritto per il 2013 il 12 febbraio u.s.
  esclude i lavoratori che abbiano già beneficiato delle prestazioni
  di cui alla Legge 223/1991, platea composta, secondo stime
  affidabili, da circa 2.140 lavoratori in tutta la Regione;
  -la detta esclusione sembra conseguire alla scarsità di risorse
  finanziarie destinate al finanziamento degli interventi a fronte
  dell'imponente aumento delle richieste d'accesso;

   CONSIDERATO CHE:

   -l'esclusione  dei  2.140 lavoratori comporta un gravissimo  danno
       economico ed esistenziale per gli stessi e per le loro famiglie,
       privati dell'unica fonte di sussistenza e paradossalmente alimenta,
       in pratica, un'inaccettabile  concorrenza  fra i poveri;
  -l'Accordo Quadro del 2011 prevedeva (punto 6) la concessione di
  trattamenti di mobilità in deroga per ulteriori 48 mesi, con
  periodi comunque non superiori a quelli di effettivo lavoro,
  assicurando in pratica agli interessati un'ultima  boccata
  d'ossigeno  ai lavoratori che hanno subito i licenziamenti
  collettivi e che hanno peraltro frequentato i prescritti corsi di
  riqualificazione in vista di un reinserimento lavorativo reso
  impossibile dall'aggravarsi della crisi generale;
  -a livello nazionale si è finalmente proceduto al rifinanziamento
  degli ammortizzatori sociali, assegnando ulteriori risorse per i
  trattamenti di C.I.G in deroga;

   ATTESO CHE:

   -in diverse   occasioni  il  Governo  regionale  (da  ultimo   con
       l'incontro tra l'Assessore al lavoro e le rappresentanze sindacali
       del 15 aprile u.s.) ha ribadito l'impegno di non abbandonare ad un
       destino drammatico nessuno dei lavoratori attualmente beneficiari
       di prestazioni di sostegno, individuando le risorse necessarie a
       dare soluzione alle vertenze in atto;
  -il protrarsi e l'aggravarsi dello stato di crisi impone un
  intervento immeditato a garanzia della sopravvivenza dei lavoratori
  e per evitare che si determini un vero e proprio dramma sociale,
  anche in considerazione del fatto che da ben 5 mesi i soggetti
  interessati non ricevono alcun sostegno;

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   Ad  assumere immediatamente ogni utile atto ed iniziativa affinché
  venga   assicurato   il  reinserimento  fra  i  beneficiari   delle
  prestazioni dei lavoratori, oggetto di licenziamenti collettivi, in
  atto esclusi dai trattamenti di CIG in deroga». (98)

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   GRASSO.  Chiedo  di parlare ai sensi dell'art. 83,  comma  2,  del
  regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  nei giorni  scorsi
  e  precisamente i primi di aprile il Presidente della  Regione,  su
  proposta  dell'Assessorato  del  territorio  e  dell'ambiente,   ha
  individuato  le  nuove  tariffe per il canone  base  relative  alla
  concessione dei beni demaniali marittimi.
   Le  tariffe  introdotte con decreto del Presidente  della  Regione
  siciliano  hanno  valore retroattivo e gli effetti,  quindi,  hanno
  efficacia  dall'1   giugno 2013. Le stesse oltre  a  confermare  la
  differenziazione  in base alla valenza turistica dell'area  oggetto
  della concessione introducono aumenti abnormi pari al 600 per cento
  rispetto alle tariffe in atto in vigore.
   Ho   presentato,   insieme  ad  altri  colleghi,  un'interpellanza
  chiedendo  se è intenzione - considerata la crisi del  settore,  in
  questo  momento,  la  crisi occupazionale; siamo  all'inizio  della
  stagione  estiva e, sicuramente, i titolari dei lidi o  chi  occupa
  aree demaniali per esercitare attività turistiche, lavorative,  nel
  periodo  estivo, non potrà sostenere e non può sostenere un  canone
  così  alto - del Presidente della Regione, al fine di salvaguardare
  i  livelli  occupazionali in essere e tutte le strutture turistico-
  ricettive  e  produttive, che hanno in concessione aree  demaniali,
  revocare  il  decreto  numero 509 del 3  aprile  2013  e  procedere
  all'emanazione  di un nuovo decreto che tenga conto delle  proposte
  avanzate dai rappresentanti delle categorie interessate.
   C'è  stato,  infatti,  un  tavolo  perché  i  concessionari  hanno
  esposto, in un incontro il 21 maggio 2013, presso l'Assessorato del
  territorio  e  ambiente,  le  loro lamentele  e  l'impossibilità  a
  sostenere questi canoni.
   Signor Presidente, quindi, chiedo che lei inserisca all'ordine del
  giorno,  alla ripresa dei lavori in Aula, la discussione di  questa
  interpellanza  e  che  l'Assessore per il territorio  e  l'ambiente
  venga   a  riferire sulla interpellanza e se intende aderire  o  se
  intende rivedere o revocare il decreto emesso.

   PRESIDENTE. Ringrazio l'onorevole Grasso. Il suo intervento è  più
  che opportuno.
   La  vicenda  dei  canoni  demaniali, conseguente  all'approvazione
  della  finanziaria,  in effetti, ha ingenerato molta  confusione  e
  apprensione da parte degli operatori del settore. Da parte di tutti
  i  Gruppi  parlamentari, da parte dei singoli parlamentari, ci sono
  interventi nel senso di rivedere questa questione.
   Se  l'Aula  è  d'accordo, quindi, faccio mia la  sua  proposta  di
  chiedere  all'Assessore di riferire in Aula sui  provvedimenti  che
  intende adottare.
   Mi  corre  l'obbligo, però, di evidenziare che, proprio  ieri,  su
  questa vicenda, ho sentito l'assessore Lo Bello che mi ha detto che
  si  è  prontamente attivato. Da parte mia, ho dato la disponibilità
  del  Parlamento,  per  quello che riguarda la  mia  funzione,  che,
  eventualmente, se dobbiamo ritornare a legiferare, lo possiamo pure
  fare, perché è un problema che interessa tutti.
   Se  non  vi  sono osservazione contrarie, con carattere d'urgenza,
  alla  ripresa  dei  lavori  - significa  subito  dopo  le  elezioni
  amministrative  -  alla prima seduta utile,  l'assessore  Lo  Bello
  riferirà  in  Aula sulla questione che riguarda queste  concessioni
  demaniali ed il loro costo. Per questo la ringrazio.

   GIANNI. Dichiaro di apporre la mia firma sulle mozioni numeri 98 e
  107.

   L'Assemblea ne prende atto.

         PRESIDENTE.  Sono  stati  messi  in  calendario,  così  come
  concordato  in  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari,
  tutte le mozioni.
   Resta inteso - ed è chiaro - che, se qualche assessore non dovesse
  essere presente, facendone  preventiva dichiarazione agli Uffici di
  questo  Parlamento, verrà data la possibilità di concordare  meglio
  lo svolgimento dei lavori.
   Confermo,  però,  che,  per  quello che  riguarda  la  trattazione
  dell'articolo  37  dello Statuto, l'assessore Bianchi  ha  dato  la
  piena disponibilità e non abbiamo motivo di dubitarne.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  domani,  giovedì  30
  maggio 2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Ardizzone


   I   - Comunicazioni
  II   - Discussione unificata delle mozioni:

         N. 98  -  Interventi  urgenti per la  corretta  attuazione
              dell'articolo   37  dello  Statuto   speciale   della
              Regione siciliana.

         (13 aprile 2013)

          D'ASERO - CORDARO - FORMICA - DI MAURO - GRASSO -  FAZIO

         N. 107  -  Piena  attuazione dell'art.  37  dello  Statuto
              siciliano.

         (27 maggio 2013)

                   ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO
                      - FERRERI - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO -
               PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI - VENTURINO
                                                         - ZAFARANA

       III   -  Discussione della mozione:

         N. 3 -  Applicazione  dell'art. 6, comma 1,  lettera  'h',
              della  legge  regionale n. 5  del  2009  relativo  al
              potenziamento  e al distacco del P.O. di  Augusta  da
              quello di Lentini (SR).

         (27 dicembre 2012)

                                   ZITO-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO
                                     CIANCIO-FERRERI-FOTI-LA ROCCA-
                                    MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-
                                        TRIZZINO-VENTURINO-ZAFARANA

       IV   - Discussione della mozione:

         N. 54  -  Interventi per ottenere il riconoscimento per la
              Sicilia dello status di zona franca.

         (6 marzo 2013)

                             SAMMARTINO - LEANZA - SUDANO - LENTINI

       V   - Discussione della mozione:

         N. 71   -   Iniziative  finalizzate  alla  modifica  della
              convenzione  stipulata  dalla Regione  siciliana  con
              Siciliacque S.p.A. al fine di ridurre la tariffa  del
              servizio  idrico integrato ai cittadini degli  ambiti
              territoriali ottimali (ATO).

         (20 marzo 2013)

                                        FIRETTO - GRASSO - LEANZA -
                                               - LA  ROCCA RUVOLO -
                                             - LENTINI - SAMMARTINO

                   La seduta è tolta alle ore 18.05

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO

                  Risposte scritte ad interrogazioni

                Rubrica «Risorse agricole e Alimentari»

   GERMANA'-CAPUTO-ASSENZA-FONTANA-CLEMENTE. - «Al  Presidente  della
  Regione  e  all'Assessore  per le risorse  agricole  e  alimentari,
  premesso  che  il  Consiglio  di Giustizia  Amministrativa  per  la
  Regione  Siciliana,  con Ordinanza del 10/01/2013,  ha  accolto  il
  ricorso  presentato dall'associazione Mediterranea Association  for
  Nat,  dalla  LAC  -  Lega  per  l'Abolizione  della  Caccia  e   da
  Legambiente,  Comitato  Regionale Siciliano onlus,  ordinando  alla
  Regione  di  emanare entro 60 giorni il Piano Regionale  Faunistico
  Venatorio  2011/2016 e, conseguentemente, predisporre  un  conforme
  calendario venatorio;

   considerato che ancora una volta, a stagione venatoria  in  corso,
  il  calendario venatorio viene sospeso a seguito di un'ordinanza di
  un organo amministrativo regionale, e che ciò ormai appare come una
  prassi consolidata ripetendosi dal 2005;

   considerato   inoltre  che  questa  ennesima  sospensione   è   da
  attribuire  ancora  una  volta  ad inadempienze  degli  Assessorati
  competenti,  che non hanno predisposto conformemente il  calendario
  venatorio  e  non  hanno ottemperato alla presentazione  del  Piano
  Regionale Faunistico Venatorio 2011/2016;

   ritenuto    ormai    necessario   ed   imprescindibile    regolare
  normativamente  la  disciplina della caccia  nel  territorio  della
  Regione  siciliana, considerata la rilevanza dell'indotto economico
  rappresentato  dalla  pratica venatoria, e che occorre  intervenire
  celermente per affermare il diritto dei cacciatori ad esercitare la
  loro  passione,  sempre nel pieno rispetto della legalità  e  senza
  dover   rischiare  di  subire  sanzioni  o  di  essere   perseguiti
  penalmente;

   considerato altresì che negli anni la mancanza di una disciplina e
  il   reiterarsi  delle  sospensioni  del  calendario  venatorio  ha
  ingenerato l'insicurezza di poter praticare l'attività venatoria  e
  che  ciò,  unitamente  al rischio sanzionatorio  summenzionato,  ha
  provocato  la  riduzione di oltre il 50 per cento del numero  delle
  autorizzazioni rilasciate in Sicilia, con gravissimi danni l'erario
  regionale;

   per sapere:

   quali   iniziative  intendano  adottare  affinché  venga   risolto
  definitivamente il problema esposto in premessa;

   se   non  ritengano  di  dover  avviare  una  specifica  procedura
  ispettiva al fine di accertare i motivi della mancata ottemperanza,
  determinare  gli  eventuali  profili  di  responsabilità  e  quindi
  adottare i successivi consequenziali provvedimenti;

   se  non  ritengano  di avviare urgentemente una riscrittura  della
  vigente   normativa  affinché  sia  assicurata  ai  cacciatori   la
  possibilità  di esercitare il loro diritto alla pratica  venatoria,
  siano  definiti  calendari pluriennali, sia  prevista  l'abolizione
  delle   ripartizioni   territoriali   faunistico-venatorie,   siano
  demandate le competenze agli uffici provinciali». (138)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con l' interrogazione n. 00138 del 15 gennaio  2013
  sono  state  richieste  notizie  in  merito  alle   Iniziative  per
  assicurare  l'approvazione del piano regionale faunistico-venatorio
  2011/2016 e l'ottemperanza all'ordinanza del C.G.A. per la  Regione
  Siciliana n. 21 del 10 gennaio 2013 .
     In  ordine all'argomento oggetto degli interroganti il Dirigente
  Generale del Dipartimento Interventi Strutturali cui è demandata la
  competenza,  ha rappresentato allo scrivente, con nota prot.  29767
  dell'  11  aprile 2013, l'iter che l'Amministrazione  ha  posto  in
  essere   per  la  predisposizione del  Piano  regionale  faunistico
  venatorio (PRFV), che qui di seguito si illustra.
     In  data  19 ottobre 2009 il Dipartimento competente  di  questo
  Assessorato  ,  approssimandosi la scadenza  del  precedente  piano
  faunistico   2006/2011,  ha  stipulato  una  convenzione   con   il
  Dipartimento   di   Biologia  Animale     G.  Reverberi    (   oggi
  Dipartimento  di  Scienze  e  Tecnologie  Biologiche,  Chimiche   e
  Farmaceutiche - Laboratorio di Zoologia applicata ) dell'Università
  degli Studi di Palermo per la realizzazione del progetto di ricerca
  scientifica     Sviluppo di strumenti gestionali propedeutici  alla
  pianificazione  faunistico  -  venatoria  ed  ambientale  ed   alla
  conservazione  delle specie minacciate della Regione  Siciliana   ,
  finalizzata anche alla stesura del piano faunistico venatorio.
   Ai  fini  del  rinnovo  del  Piano Regionale  Faunistico-Venatorio
  della Regione Sicilia, il Sevizio 7.mo Tutela e Valorizzazione  del
  Patrimonio  Faunistico,  Programmazione  e  Gestione  dell'Attività
  Venatoria   del  Dipartimento competente di questo  Assessorato  ha
  avviato, a partire dal 2010, una prima serie di consultazioni con i
  Dirigenti    delle    Ripartizioni   faunistiche   venatorie    per
  individuare  le  impostazioni, le modalità ed i contenuti  generali
  del   nuovo   piano  regionale  faunistico-venatorio  (PRFV),   che
  avrebbero  dovuto  avere come obiettivo prioritario  la  protezione
  della   fauna   selvatica  omeoterma  e  la   regolamentazione   di
  un'attività   venatoria  sostenibile  in  relazione  alle   risorse
  ambientali.
   A  seguito  di  detta attività propedeutica è stata  definita  una
  prima  bozza  di  proposta di PRFV, nella quale venivano  riportati
  sinteticamente  e genericamente gli obiettivi, la struttura  e  gli
  argomenti da trattare.
   Il  Piano  è  stato  studiato  e realizzato  dal  Dipartimento  di
  Biologia  animale   G. Reverberi  ( oggi Dipartimento di Scienze  e
  Tecnologie  Biologiche, Chimiche  e Farmaceutiche - Laboratorio  di
  Zoologia applicata) dell'Università degli Studi di Palermo, che  si
  è avvalso della collaborazione di esperti del settore, di gruppi di
  lavoro universitari e del Servizio 7.mo Tutela e Valorizzazione del
  Patrimonio  Faunistico,  Programmazione  e  Gestione  dell'Attività
  Venatoria    e   delle   Ripartizioni  faunistico-venatorie   delle
  province   siciliane    del  Dipartimento  competente   di   questo
  Assessorato,   ed   è  stato  sottoposto  alla  valutazione   delle
  Associazioni  venatorie  ed ambientaliste  per  l'acquisizione  dei
  pareri in merito ai contenuti della bozza di proposta del PRFV.
   Successivamente,    nel   rispetto   del   modello    metodologico
  (Deliberazione n.200 del 10.06.2009 dell'Assessorato del Territorio
  e dell'Ambiente  Modello metodologico procedurale della valutazione
  ambientale  strategica  (VAS) di piani e  programmi  della  Regione
  Siciliana ),   il    Servizio  7.mo Tutela  e  Valorizzazione   del
  Patrimonio  Faunistico,  Programmazione  e  Gestione  dell'Attività
  Venatoria    del  Dipartimento competente  di  questo  Assessorato,
  considerato    che   la   pianificazione  faunistico-venatoria   si
  interseca con il sistema ambientale regionale ed interessa  i  siti
  di  importanza  comunitaria (SIC) e le zone di protezione  speciale
  (ZPS),ha concordato con il Servizio primo  VAS-VIA del Dipartimento
  Regionale Ambiente l'espletamento della procedura integrata di VAS-
  VIA,  senza  lo  svolgimento della  verifica  di  assoggettabilità
  (combinato disposto comma 3  - art. 61 e comma 1  - art. 122 del D.
  Lgs.vo  n.152/2006  e  s.m.i), ed ha  trasmesso  nella  qualità  di
   Autorità  procedente  , con nota prot. n.17620 del 14.03.2011,  al
  Servizio  primo  V.A.S.-VIA   ( Autorità  competente )   tutta   la
  documentazione  necessaria per avviare la procedura di  Valutazione
  Ambientale  Strategica  (VAS) e di Valutazione  di  Incidenza  (VI)
  relativa  alla  proposta  di Piano Faunistico  Venatorio  Regionale
  2011/2016.
   Considerato  che  la  procedura richiamata  prevede,  al  fine  di
  definire  la  portata ed il livello di dettaglio delle informazioni
  da   includere   nel   Rapporto  Ambientale,   l'avvio   da   parte
  dell'Autorità  procedente e dell'Autorità competente  di  pubbliche
  consultazioni  con  altri soggetti che si ritengono  competenti  in
  materia ambientale (SCMA) sin dai momenti preliminari dell'attività
  di  elaborazione  del piano, in piena attuazione a quanto  previsto
  alla  lettera  b), comma 2 , art.11 del D. Lgs.vo n.152/2006,  come
  modificato  dal  D.  Lgs.vo  n.4/2008, sono  stati   individuati  i
  soggetti  competenti in materia ambientale (SCMA)  riportati  nell'
  elenco   sottostante,  successivamente  integrato,  a  seguito   di
  richiesta avanzata da LEGAMBIENTE - Comitato Regionale Siciliano  -
  del 24  marzo 2011 (prot. 062/rn/VAS/PRFV), dal Servizio primo VAS-
  VIA   (nota  n.29676 del 05.05.2011) con l'inserimento  degli  Enti
  gestori delle riserve naturali.:
        Soggetti Competenti in Materia Ambientale (nazionali)
      Istituto  Superiore  per  la  Protezione  e  la   Ricerca
      Ambientale (ISPRA)

        Soggetti Competenti in Materia Ambientale (regionali)
      Regione  Sicilia,  Assessorato  presidenza,  Dipartimento
      programmazione
      Regione  Sicilia,  Assessorato  presidenza,  Dipartimento
      della protezione civile
      Regione   Sicilia,   Assessorato   risorse   agricole   e
      alimentari  -Dipartimento  degli  interventi  strutturali
      per l'agricoltura
      Regione   Sicilia,   Assessorato   risorse   agricole   e
      alimentari    -Dipartimento   degli   interventi    infra
      strutturali per l'agricoltura
      Regione   Sicilia,   Assessorato   risorse   agricole   e
      alimentari  -Dipartimento  Regionale  Azienda   Regionale
      Foreste Demaniali
      Regione   Sicilia,   Assessorato   risorse   agricole   e
      alimentari - Dipartimento degli interventi per la pesca
      Regione Sicilia, Assessorato sanità, Dipartimento per  la
      pianificazione strategica
      Regione  Sicilia,  Assessorato territorio  e  ambiente  -
      Dipartimento Regionale ambiente
      Regione  Sicilia,  Assessorato territorio  e  ambiente  -
      Dipartimento foreste
      Regione   Sicilia,  Assessorato  territorio  e  ambiente,
      Dipartimento urbanistica
      Regione   Sicilia,  Assessorato  Territorio  ed  Ambiente
      -Dipartimento  Regionale dell'Ambiente  -  Servizio  2  -
      Industrie    a   rischio   e   tutela   dall'inquinamento
      atmosferico, acustico, elettromagnetico
      Regione   Sicilia,  Assessorato  Territorio  ed  Ambiente
      -Dipartimento  Regionale dell'Ambiente  -  Servizio  3  -
      Assetto del territorio e difesa del suolo
      Regione   Sicilia,  Assessorato  Territorio  ed  Ambiente
      -Dipartimento  Regionale dell'Ambiente  -  Servizio  4  -
      Protezione Patrimonio naturale
      Regione   Sicilia,  Assessorato  Territorio  ed  Ambiente
      -Dipartimento  Regionale dell'Ambiente  -  Servizio  5  -
      Demanio Marittimo
      Regione   Sicilia,  Assessorato  Territorio  ed  Ambiente
      -Dipartimento  Regionale dell'Ambiente  -  Servizio  7  -
      Pianificazione e Governance Acque e rifiuti

      Regione  Sicilia,  Assessorato turismo,  comunicazioni  e
      trasporti, Dipartimento turismo sport e spettacolo
      Regione  Sicilia,  Assessorato salute - Dipartimento  per
      le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico
      Regione Sicilia, Assessorato infrastrutture e mobilità  -
      Dipartimento delle infrastrutture, della mobilità  e  dei
      trasporti
      Regione   Sicilia,  Assessorato  regionale   economia   -
      Servizio statistica ed analisi economica
      Regione   Sicilia,  Assessorato  energia  e  servizi   di
      pubblica utilità - Dipartimento dell'acqua e dei rifiuti
      Regione   Sicilia,  Assessorato  energia  e  servizi   di
      pubblica utilità - Dipartimento dell'energia
      Regione   Sicilia,  Assessorato  dei  beni  culturali   e
      dell'identità   siciliana   -   Dipartimento   dei   beni
      culturali e dell'identità siciliana
      Agenzia regionale per i rifiuti e le acque (ARRA)
      Istituto  Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia   A.
      Mirri
      Istituto Zootecnico Sperimentale della Sicilia.
      Ente Parco fluviale dell'Alcantara
      Ente Parco dell'Etna
      Ente Parco delle Madonie
      Ente Parco dei Nebrodi
      Enti Gestori Riserve Naturali
      ANCI Sicilia
      Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana
       Soggetti Competenti in Materia Ambientale (provinciali)
      Provincia regionale di Agrigento
      Provincia regionale di Caltanissetta
      Provincia regionale di Catania
      Provincia regionale di Enna
      Provincia regionale di Messina
      Provincia regionale di Palermo
      Provincia regionale di Ragusa
      Provincia regionale di Siracusa
      Provincia regionale di Trapani

   cui sottoporre il Rapporto preliminare.
   Con  nota  prot.  n.30276  del 24.05.2011 questo  il  Dipartimento
  competente  di  questo  Assessorato,  nella  qualità  di   Autorità
  procedente ,    ha   trasmesso   all' Autorità   competente      la
  documentazione  relativa alla proposta di  PRFV  ,  costituita  dai
  seguenti elaborati: proposta di Piano, rapporto ambientale, sintesi
  non  tecnica,  studio di incidenza, questionario di  consultazione,
  cartografie, avviso per la pubblicazione sulla G.U.R.S..
   Successivamente, ottemperando alle disposizioni di cui  all'art.14
  del D. Lgs.vo n.152/2006 e s.m.i., con avviso pubblicato sulla GURS
  n.24  del  03.06.2011, il cui contenuto è stato reso noto  ai  SCMA
  peraltro  anche  con  nota prot. n.30364 del  25.05.2011,  è  stata
  comunicata  all'utenza interessata la possibilità di  consultazione
  della   proposta  di  Piano,  del  rapporto  ambientale   e   della
  valutazione   d'incidenza,  provvedendo  anche  alla  pubblicazione
  dell'avviso  sia  sul  sito  internet  dell'Assessorato   Regionale
  Territorio  ed  Ambiente e del Dipartimento Interventi  Strutturali
  dell'Assessorato Regionale per le Risorse Agricole  ed  Alimentari,
  sia  presso  gli uffici provinciali delle Ripartizioni  faunistico-
  venatorie.
   Successivamente  alla citata pubblicazione dell'avviso,  con  nota
  prot. n.60228 del 21.09.2011, l'  Autorità competente  ha richiesto
  all'   Autorità  procedente   di provvedere  alla  trasmissione  di
  tutte  le  osservazioni pervenute da parte dei SCMA  e  dall'utenza
  interessata, unitamente alle eventuali controdeduzioni .
   Inoltre,   essendo   stata   emanata  durante   il   processo   di
  valutazione delle osservazioni pervenute,  la legge regionale  n.19
  del  10 agosto 2011  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale
  1 settembre 1997 n.33,  in materia di attività venatoria ,  che con
  l'art.1,  ha  modificato la quota percentuale della superficie  del
  territorio agro-silvo-pastorale (TASP) destinata a protezione della
  fauna  selvatica  fissandola in almeno il 20% del territorio  agro-
  silvo-pastorale  della  Regione, con la  nota  prima  richiamata  è
  stato richiesto al Dipartimento competente di questo Assessorato di
  riferire circa il mutamento dello scenario normativo di riferimento
  introdotto  con  la sopracitata L.R. n.19/2011,  essendo  stata  la
  proposta  di  PRFV,  già  sottoposta a consultazione,  disciplinata
  dalla legge regionale n.33/97,  che indicava nella quota del  25  %
  il  territorio agro-silvo-pastorale di ciascuna provincia regionale
  e  di  ogni  isola  minore  da destinare a protezione  della  fauna
  selvatica.
   Riscontrando   la  richiamata  nota  del  Dipartimento   Regionale
  Ambiente,  il  Dipartimento competente di questo  Assessorato,  con
  nota  prot.  n.6448 del 01.02.2012  ha rappresentato la  necessità,
  alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla L.R. n.19/2011,
  di rimodulare il PRFV.
   Ciò  posto,  con  nota  dell'   Autorità  competente   prot.  ARTA
  n.13680 del 02.03.2012, ritenendo non necessario procedere  ad  una
  nuova consultazione ex art. 13 comma 1  del D. Lgs.vo n.152/2006  e
  s.m.i.  su un nuovo Rapporto preliminare, poiché in quello  già  in
  essere  non  veniva ad essere modificato in maniera sostanziale  il
  livello  di  dettaglio delle informazioni,ravvisando  nel  contempo
  l'inopportunità di interrompere la procedura VAS, già in itinere.
   Considerato   che   la    modifica   legislativa   relativa   alla
  percentuale  di  superficie da destinare a  protezione,  di  fatto,
  andava ad interferire con l'impostazione pianificatoria nella parte
  in  cui si identificavano metodi e criteri per la individuazione di
  superfici  da  destinare a protezione per il  raggiungimento  della
  quota  del  25%  indicata nella precedente norma,  veniva  definito
  l'iter  procedurale integrativo per la prosecuzione delle  attività
  di  VAS e di VIA del PRFV, convenendo di proseguire e concludere le
  procedure già avviate modificando preliminarmente, a seguito  della
  redazione   di   un   nuovo  studio  d'incidenza  che   analizzasse
  puntualmente i singoli siti Rete Natura 2000 sui quali si  riteneva
  di  poter  consentire  l'attività  venatoria  e  rappresentasse  le
  ragioni poste alla base della scelta dei siti stessi, il PRFV nelle
  parti interessate dalla novazione normativa.
   Tale  studio  di  incidenza è stato realizzato  nel  rispetto  del
  Decreto   Ministeriale  del  17  ottobre  2007  e  delle  eventuali
  ulteriori  misure di salvaguardia, al fine di rendere   disponibili
  all'esercizio venatorio anche delle aree all'interno di alcuni siti
  Natura  2000, e con il precipuo obiettivo dell'amministrazione,   a
  fronte  della necessità di ridurre il valore dell'indice di densità
  venatoria  -  dove questo risultasse particolarmente  elevato  -  e
  della  volontà  di tenere conto degli aspetti sociali  e  logistici
  come quelli dei cacciatori residenti nelle isole minori, di rendere
  quanto  più  possibile  omogenea, al fine di  garantire  parità  di
  condizioni   nell'esercizio  venatorio  presso  vari   ambiti,   la
  percentuale  di  territorio agro-silvo-pastorale   protetta  tra  i
  differenti ATC.
   A  seguito  di innnovazioni apportate alla proposta  di  bozza  di
  PRFV  si  è quindi proceduto, secondo le disposizioni dell'art.  14
  del  D.  Lgs.vo  n.152/2006 e s.m.i., ad una  nuova  consultazione,
  avviata   con    la   procedura   di  evidenza   pubblica   tramite
  pubblicazione  sulla  G.U.R.S.  e la  "messa  a  disposizione"  dei
  materiali  ai  S.C.M.A. ed all'utenza interessata,   relativa  alle
  parti  modificate  e  al  nuovo studio  d'incidenza.  Con  l'avviso
  pubblicato  sulla  G.U.R.S.,   ed anche  sul  sito  internet  dell'
  Assessorato  Regionale  Territorio ed  Ambiente  e  su  quello  del
  Dipartimento Interventi Strutturali dell'Assessorato Regionale  per
  le  Risorse  Agricole  ed  Alimentari, e presso  gli  uffici  delle
  Ripartizioni    faunistico-venatorie.   si   rendeva    nota     la
  disponibilità  alla consultazione della modifica  di   proposta  di
  piano,   dello   studio   di  incidenza,    del   questionario   di
  consultazione e delle  cartografie.
   Con  successiva nota prot. n.17690 del 13.03.2012, il Dipartimento
  competente  di  questo  Assessorato ha  reso  nota  ai  S.C.M.A  la
  disponibilità   alla   consultazione  del   materiale   documentale
  costituito dalla modifica della proposta di piano, dallo studio  di
  incidenza, dal questionario di consultazione e dalle cartografie ed
  ha  richiesto  agli  Enti gestori delle aree naturali  protette  il
  rilascio   del   parere  infraprocedimentale  di   valutazione   di
  incidenza.  Durante i 60 giorni disponibili per  la  consultazione,
  dal  16.03.2012  al  15.05.2012, sono pervenuti presso  gli  uffici
  dell'    Autorità  procedente   i  questionari  con   le   relative
  osservazioni da parte di diversi  soggetti.
   I  documenti  contenenti le osservazioni insieme alle  valutazioni
  prodotte  dal  Dipartimento competente di questo  Assessorato  sono
  stati   raccolti  in  un  unico  fascicolo  titolato   Esito  delle
  consultazioni ,  con allegate le copie dei singoli  questionari,  e
  trasmessi,  con nota prot. n.38414 del 27 giugno 2012, all'Autorità
  competente per il previsto parere di compatibilità ambientale.
   Al  termine dell'iter sopra descritto e dopo l'analisi di tutta la
  documentazione,  con  D.D.G.  n.  442  del  10.08.2012,  l'Autorità
  competente  per  la  VAS,  ha espresso,  ai  sensi  del  D.  Lgs.vo
  n.152/2006   e  s.m.i.,  parere  positivo  circa  la  compatibilità
  ambientale  del  rinnovo del PRFV, subordinatamente  all'osservanza
  delle prescrizioni ed indicazioni elencate nello stesso D.D.G.,  da
  recepire in sede di adozione definitiva e approvazione del medesimo
  Piano.
   Le   prescrizioni   hanno  interessato  soprattutto   l'esclusione
  dell'esercizio venatorio in alcuni Siti Natura 2000, riducendo a 18
  i siti in cui la caccia può essere esercitata, seppur con ulteriori
  restrizioni rispetto a quelle indicate nello studio d'incidenza. Le
  stesse  hanno interessato, anche, la tutela della fauna,  imponendo
  limitazioni sul numero di capi di fauna prelevabili con  l'attività
  venatoria   e disponendo la  programmazione del prelievo  venatorio
  per la durata del piano.
     Il  D.D.G.  n.442  ha anche dettato prescrizioni  e  limitazioni
  riguardanti  aree non ricadenti all'interno dei Siti  Natura  2000,
  entrando  nel merito di materie che non rientrano fra le competenze
  dell'Assessorato Regionale al Territorio e all'Ambiente, in  quanto
  la  tutela  della  fauna selvatica, nella Regione Siciliana,  è  di
  esclusiva  competenza   del   Dipartimento  competente  di   questo
  Assessorato.
   Per  quanto  sopra, ritenendo che le prescrizioni, le  limitazioni
  ed  i divieti imposti  in materia di tutela della fauna oltre a non
  essere  di  competenza  dell' Assessorato Regionale  Territorio  ed
  Ambiente  non fossero motivate e supportate da evidenza scientifica
  (cfr.  art.2  -  comma  1   del  D.M.  del  17  ottobre  2007),  il
  Dipartimento  competente  di  questo Assessorato,  con  nota  prot.
  n.3871   del   11.01.2013  ha  espresso  le  proprie  osservazioni,
  richiedendo ufficialmente la modifica del D.D.G. n.442.
   Con  nota  prot. n.5177 del 31/01/2013 il Dirigente  Generale  del
  Dipartimento  Regionale dell'Ambiente ha confermato la  volontà  di
  non modificare i contenuti del predetto D.D.G. n.442.
   Nel  frattempo,  a seguito di ricorso avanzato da LEGAMBIENTE   ed
  altri, il C.G.A. per la Regione Sicilia, con ordinanza n.21 del  10
  gennaio  2013,  ha ordinato, in via propulsiva, all'Amministrazione
  Regionale di emanare  il PRFV entro 60 giorni dalla notifica  della
  stessa.
     Per  quanto  sopra  detto,  in  sede  di  predisposizione  della
  versione  definitiva  del  Piano  Faunistico  Venatorio,  pur   non
  condividendo,  in  alcune  delle sue parti,  il  D.D.G.  n.442  per
  difetto  di motivazioni (cfr. art. 2 comma 1 del D.M del 17 ottobre
  2007),  il  Dipartimento  competente di questo  Assessorato,  dando
  puntuale  riscontro anche alle osservazioni generali contenute  nel
  suddetto  D.D.G  n.  442,  ha apportato le opportune  modifiche  al
  Piano.
     Così  concluso  pertanto  l'iter procedurale  il  PRFV  è  stato
  trasmesso  alla Giunta di Governo per l'apprezzamento e conseguente
  approvazione  da  parte  della stessa e, la  successiva  conclusiva
  emanazione del D.P.R.S. di adozione».

   L'Assessore
                                          (Dott. Dario Cartabellotta)

   GRECO GIOVANNI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
  le   risorse  agricole  ed  alimentari,  premesso  che  la  manovra
  finanziaria   di  fine  dicembre  scorso,  proposta   dal   Governo
  regionale, ha stabilito il blocco, per il biennio 2013-2014,  dello
  scorrimento  della graduatoria per i lavoratori forestali  a  tempo
  indeterminato e per quelli con garanzia occupazionale, fissando  di
  fatto  il tetto massimo nel numero dei lavoratori alla data del  31
  dicembre  2012  e  la  conseguente impossibilità  di  sostituire  i
  lavoratori  che  vanno  in pensione. Tale provvedimento,  sorretto,
  secondo   quanto  prospettato  dal  Governo,  dalla  necessità   di
  rispettare  il patto di stabilità, penalizza migliaia di lavoratori
  e  le  proprie  famiglie e mostra di considerare  il  bacino  degli
  operatori forestali come un peso e non come una valida risorsa;

   considerato  che  la  situazione ormai  insostenibile  determinata
  oltre che dal provvedimento citato, che nega qualunque garanzia  di
  programmazione delle giornate, anche dalla mancata erogazione delle
  retribuzioni di novembre e dicembre scorso, offre uno  scenario  di
  assoluta   incertezza  ai  lavoratori  forestali  ed,  aggiungiamo,
  minaccia  la  stessa efficienza del servizio da  essi  prestato  di
  recupero  e salvaguardia del patrimonio boschivo e di contrasto  al
  dissesto idrogeologico del territorio;

   preso  atto  che  il Governo regionale non sembra  attualmente  in
  grado  di  offrire  migliori  prospettive  circa  le  disponibilità
  finanziarie  da  reperire nel prossimo bilancio  regionale  per  la
  copertura delle spettanze dei lavoratori forestali;

   per sapere:

   quali urgenti iniziative intendano intraprendere per garantire  la
  liquidazione delle retribuzioni arretrate ai lavoratori forestali;

   quali  legittime garanzie, e attraverso quali strumenti, intendano
  offrire a tutti i lavoratori inseriti in graduatoria circa il  loro
  futuro  professionale, dopo anni di impegno e sacrificio  personale
  in difesa del nostro territorio». (388)

   Risposta.  «Con  l'interrogazione  n.  00388  del  2  marzo   2013
  indirizzata  all'Assessore  pro tempore,  l'onorevole  interrogante
  chiedeva   notizie  in  merito  all'erogazione  delle  retribuzioni
  arretrate ai lavoratori forestali, e su quali fossero le intenzioni
  dell'amministrazione, in riferimento alla possibilità di  garantire
  un  futuro  lavorativo compatibile con la formazione  professionale
  degli stessi.
   In   ordine  all'argomento  oggetto  dell'interrogazione  si   può
  affermare  che  per  quanto  riguarda il pagamento  degli  stipendi
  arretrati,  corrispondenti  ai mesi di  novembre  e  dicembre  2012
  risultano  avviate  a  positiva conclusione  le  procedure  con  il
  pagamento della totalità delle spettanze dei mesi su menzionati.
   Per  l'altra questione posta in essere dall'interrogante,  risulta
  condivisibile l'indirizzo mirante ad una strategia nelle  politiche
  di  governo  atta  ad  un utilizzo che garantisca  e  valorizzi  la
  professionalità  dei  lavoratori. Questione  tra  l'altro  centrale
  nelle strategie di questo Governo, che proprio sulla questione  con
  delibera  di  Giunta  n.  117 del 15 marzo 2013  ha  tracciato  una
  propria proposta di riorganizzazione».

                                                        L'Assessore
                                                   dott.        Dario
                                              Cartabellotta

                 Rubrica «Turismo, sport e spettacolo»

   FALCONE.  -  «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore   per
  l'economia  e  all'Assessore  per  il  turismo,  lo  sport   e   lo
  spettacolo, premesso che con decreto numero DDG 642/S5 Tur  del  21
  aprile  2011  veniva  emanato  il provvedimento  che  approvava  la
  graduatoria di merito dei progetti utilmente valutati  -  linea  di
  intervento  3.3.2.2.  sul  PO  FERS  2007/2013  realizzazione   e/o
  riqualificazione  e/o  completamento  di  infrastrutture  pubbliche
  funzionali allo sviluppo turistico;

   rilevato  che  lo  stesso  decreto,  nelle  premesse  obbligatorie
  stigmatizzava il fatto che l'importo a suo tempo previsto per  euro
  20.030.534,00   poi  elevato  ad  euro  38.948.262,00   ed   infine
  stabilizzato ad euro 84.464.790, come si evince dal successivo  DDG
  2039/S5  TUR del 22 dicembre 2011, consentisse di coprire tutte  le
  iniziative  elencate nell'allegata graduatoria  tranne  quelle  con
  classificazione zero, circa venti;

   considerato  che era già stato chiesto a suo tempo all'Assessorato
  al  turismo  di  finanziare  tutte le iniziative  che  erano  state
  positivamente valutate ed inserite nella graduatoria sopraccennata,
  comprese, quindi, quelle a classificazione zero che hanno  ottenuto
  questo punteggio esclusivamente per carenza di documentazione e non
  certo per scarso impatto turistico;

   per  sapere  quali  e quante iniziative siano state  finanziate  a
  valere   sul   PO   FERS  misura  3.3.2.2.  -   realizzazione   e/o
  riqualificazione  e/o  completamento  di  infrastrutture  pubbliche
  funzionali allo sviluppo turistico;

   se non ritengano opportuno, nell'avviare la prevista rimodulazione
  dei  fondi  PO  FERS  2007  -  2013, appostare  le  somme  utili  a
  completare  il  finanziamento  di  tutti  i  progetti  inseriti   e
  utilmente valutati sulla linea di intervento 3.3.2.2. sul  PO  FERS
  2007/2013  realizzazione e/o riqualificazione e/o completamento  di
  infrastrutture  pubbliche  funzionali  allo  sviluppo  turistico'».
  (337)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  -«Si trasmette, in allegato alla presente, la  risposta
  dell'Assessore  del  Turismo, Sport e Spettacolo all'interrogazione
  in  oggetto, inserita all'ordine del giorno della seduta n. 41  del
  14  maggio  2013 dell'Assemblea Regionale Siciliana che, a  seguito
  dell'assenza dell'Interrogante, è stata considerata presentata  con
  richiesta di risposta scritta.

                                                   Il Capo di
                                              Gabinetto
                                                          C. Madonia»

   «Con  riferimento all'interrogazione n. 337, con la quale  chiede:
   di  conoscere quali iniziative siano state finanziate a valere sul
  PO  FESR  misura  3.3.2.2 - realizzazione e/o riqualificazione  e/o
  completamento di infrastrutture pubbliche funzionali allo  sviluppo
  turistico   e  se non ritenga opportuno, nell'avviare  la  prevista
  rimodulazione dei fondi PO FESR 2007/2013, appostare le somme utili
  a  completare  il  finanziamento di tutti  i  progetti  inseriti  e
  utilmente  valutati sulla linea di intervento 3.3.2.2 del  PO  FESR
  2007/2013 - realizzazione e/o riqualificazione e/o completamento di
  infrastrutture  pubbliche funzionali allo sviluppo  turistico ,  si
  comunica  che  per quanto riguarda quali e quante iniziative  siano
  state  finanziate  a  valere sulla linea di intervento  3.3.2.2  si
  rimanda  alla  tabella, che si consegna affinché l'interrogante  ne
  possa  prendere  visione, dove sono riportati tutti gli  interventi
  inseriti  in  graduatoria con indicato il Comune, il  beneficiario,
  l'importo   previsto  in  graduatoria  e  l'impegno  di   bilancio,
  l'importo del finanziamento e se effettuato il finanziamento.
   Per   quanto   riguarda  l'opportunità  di  completare   tutti   i
  finanziamenti degli interventi inseriti in graduatoria, si comunica
  che  con  nota  n. 9907 del 24/04/2013 il Dipartimento  Turismo  ha
  avanzato formale richiesta al Dipartimento Programmazione di potere
  disporre sul Piano di Azione per la Coesione (1) delle somme  (pari
  a circa 14,5 milioni di euro) necessarie per potere finanziare i 17
  progetti,   indicati  nell'elenco  che  del   pari   si   consegna,
  collocatisi  nella  graduatoria  a  punteggio   0'.  Si  tratta  di
  progetti  ammissibili, ma non particolarmente performanti sotto  il
  profilo  della rispondenza ai requisiti di selezione  previsti  dal
  programma operativo:
   L'accoglimento  della richiesta sopra indicata,  consentirebbe  di
  aderire  alle  istanze dei Comuni proponenti  gli  interventi  che,
  ritenendoli particolarmente significativi per lo sviluppo del  loro
  territorio, continuano a richiederne il finanziamento».

                                                        L'Assessore
                                                   dr.ssa     Michela
                                              Stancheris



   Il  PAC  è  il  programma concordato con lo Stato nel  quale  sono
  confluite  le  risorse  derivanti  dalla  riduzione  del  tasso  di
  cofinanziamento  nazionale  dei  fondi  comunitari  stanziati   nei
  programmi operativi, e che consente di intervenire su tre  settori:
  1)  misure  anticicliche;  2) misure a  salvaguardia  dei  progetti
  avviati che necessitano di un arco temporale più lungo del 2015 per
  essere  ultimati; 3) nuove misure proposte dalle Regioni in settori
  strategici.

                          «REGIONE SICILIANA
      ASSESSORATO   DEL TURISMO, DELLO SPORT  E DELLO SPETTACOLO
             DIPARTIMENTO   TURISMO,  SPORT  E  SPETTACOLO

                                    Area 2 Sviluppo, analisi,
              bilancio, attivazione finanziamenti europei

   Prot. n.    9907         del        24           aprile     2013

  Oggetto:   PO FESR 2007-2013 . Rimodulazione programma - PAC
                      interventi ex linea 3.3.3.3   , linea  3.3.2.2.
  bando a regia

   DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE

   AREA  COORDINAMENTO

   piazza Sturzo, 36

   Palermo

      Come è noto, in esito alla rimodulazione finanziaria di recente
  effettuata  sul  programma, la dotazione  delle risorse  economiche
  assegnata all'obiettivo 3.3.3  è stata ridotta da   71.937.704 ad
  38.658.610.
       Sull'obiettivo  insistono - tra gli  altri -   gli  interventi
  della  ex  linea 3.3.3.3 realizzati mediante il bando gestito     a
  regia   da  Dipartimento, la cui graduatoria è stata approvata  con
  DDG  n.  2025  del 21.1.2011, per un totale di interventi  ritenuti
  ammissibili ammontanti a complessivi   14.430.559,91

       Tra  questi   si annoverano n. 16 interventi a  cd.  Punteggio
   zero ,  che  -  pur  ammissibili -  non hanno, cioè  riportato  un
  punteggio  qualificante  in termini di  coerenza  ai  requisiti  di
  selezione previsti per la linea e riportati nel bando .
        Poichè, da un canto,  taluni dei sopra citati interventi sono
  stati  già  ammessi  a  finanziamento  con  emissione  di  relativi
  provvedimenti  di finanziamento in favore degli enti beneficiari  i
  quali hanno, a loro volta, già iniziato ad esperire le procedure di
  affidamento  dei lavori e  sono in itinere gli altri  provvedimenti
  per  le restanti operazioni a punteggio  zero  , e dall'altro canto
  si   condivide   la necessità di non imputare al PO operazioni  che
  non  siano  particolarmente performanti   sotto  il  profilo  della
  rispondenza  ai  requisiti di  selezione, si formula  richiesta  di
  poter disporre sul PAC della complessiva somma di   5.905.515 sulla
  quale  poter  fare  transitare  i  suddetti  finanziamenti  per   i
  finanziamenti delle operazioni a punteggio  zero  già decretate  ed
  in corso di decretazione.
          Analoga  esigenza si appalesa  per gli interventi  ritenuti
  ammissibili a seguito della graduatoria approvata sul bando a regia
  approvato  sulla  linea 3.3.2.2  con DDG 2039 del 22.12.2011,   che
  registra  n.  17     progetti   a punteggio   zero   per  l'importo
  complessivo  di   14.494.952,27, questi ultimi non   decretati  sul
  PO,   ma   ritenuti  comunque  significativi  dagli  Enti    locali
  proponenti che ne continuano a richiedere il finanziamento».

   IL DIRIGENTE GENERALE
                                     Il           Capo           Area
  dott. Alessandro Rais
                      avv. Dora Piazza