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Resoconto d'Aula della Seduta n. 5 di martedì 18 dicembre 2012
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   Presidenza del presidente Ardizzone


   LANTIERI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  L'onorevole Di Mauro, nella  qualità  di  capogruppo,
  chiede  di  porre in congedo l'onorevole Lombardo per  la  presente
  seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di designazione di cariche interne di Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico  che,  giusta  nota  del
  Presidente  del  Gruppo parlamentare UDC, onorevole Nicola  Leanza,
  nota pervenuta alla Segreteria generale dell'ARS l'11 dicembre 2012
  e  protocollata  al  n. 9805/AulaPG di pari data,  dal  verbale  di
  Gruppo  ivi  allegato risulta, fra le cariche  interne,  la  nomina
  degli    onorevoli   Giuseppe   Sorbello   e   Salvatore   Lentini,
  rispettivamente  a  Vicepresidente e Segretario amministrativo  del
  Gruppo medesimo.
   Con  successiva  nota dello stesso Presidente,  onorevole  Leanza,
  datata   13  dicembre  2012,  pervenuta  alla  Segreteria  generale
  dell'Assemblea  in pari data e protocollata al n. 10203/AulaPG  del
  17 dicembre successivo, è stata comunicata la nomina dell'onorevole
  Gianluca  Micciché a Vicepresidente del Gruppo UDC, in sostituzione
  dell'onorevole  Sorbello dimissionario, e dell'onorevole  Salvatore
  Lentini a Segretario amministrativo.
   Informo,  altresì, che con nota datata 18 dicembre 2012, pervenuta
  alla  Segreteria generale dell'ARS in pari data, l'onorevole  Fazio
  ha  comunicato di avere assunto la carica di Presidente del  Gruppo
  parlamentare  Misto,  e  che l'onorevole D'Agostino  fa  parte  del
  Gruppo medesimo.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Comunicazione relativa al Gruppo parlamentare UDC

   PRESIDENTE. Comunico che con nota del 13 dicembre 2012,  pervenuta
  alla Segreteria generale dell'Assemblea in pari data e protocollata
  al  n. 10204/AULAPG del 17 dicembre successivo, l'on Nicola Leanza,
  nella  qualità  di  Presidente  di  Gruppo  parlamentare,  ha,  fra
  l'altro,  fatto  presente  per  la parte  che  qui  rileva  e  cioè
  nell'ordinamento  parlamentare, che  la  denominazione  formalmente
  assunta dal Gruppo da lui presieduto è  Unione di Centro  (UDC).
   Per  quanto,  invece, concerne le finalità legate ai  procedimenti
  elettorali  ivi richiamati, le precisazioni di cui alla  menzionata
  nota  vanno  indirizzate, a cura del Gruppo medesimo, ai competenti
  organi.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Ardizzone


           Comunicazione dell'agenda dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 18 dicembre  2012,
  sotto  la  presidenza del Presidente dell'ARS, onorevole Ardizzone,
  presenti il Vicepresidente vicario dell'ARS, onorevole Venturino, e
  il  Vicepresidente, onorevole Pogliese, e con la partecipazione del
  Presidente   della  Regione,  onorevole  Crocetta,   ha   approvato
  all'unanimità la seguente agenda dei lavori parlamentari fino al 31
  dicembre  2012, termine ultimo, costituzionalmente previsto,  entro
  il  quale  dovranno essere approvati i documenti  finanziari  della
  Regione.

   AULA

   L'Aula  terrà seduta lunedì 24 dicembre 2012 (ore 10.00),  per  la
  comunicazione, da parte del Presidente della Regione, del programma
  di Governo, cui seguirà relativo dibattito (con tempi massimi di  5
  minuti per ciascun Gruppo parlamentare).
     Nel  corso  della stessa giornata, l'Aula avvierà la discussione
  dei  disegni  di legge in materia di  Proroga precari   e   Proroga
  ATO , di imminente presentazione da parte del Governo.
   In  una  data  ricompressa  tra il  27  e  il  31  dicembre  2012,
  compatibilmente  con  la  disponibilità dei  documenti  finanziari,
  l'Aula procederà all'approvazione dell'esercizio provvisorio.

   COMMISSIONI

   Non  appena  elette ed insediate, le Commissioni sono  invitate  a
  procedere,  senza  indugio, all'elezione dei rispettivi  Uffici  di
  Presidenza  per  l'immediato  inizio dei  lavori,  in  vista  delle
  scadenze d'Aula sopra fissate.


   Presidenza del presidente Ardizzone


             Per un rinvio del punto all'ordine del giorno

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prima di procedere alla  elezione
  delle  Commissioni  legislative e permanenti  e  della  Commissione
  permanente  per  l'esame  delle  questioni  concernenti  l'attività
  dell'Unione  europea,  mi  hanno chiesto di  parlare,  nell'ordine,
  l'onorevole Cracolici  e l'onorevole Grasso.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho  chiesto  di
  parlare  perché,  ai  sensi dell'articolo 62  bis  del  Regolamento
  interno,  dovremmo procedere - così com' è fissato dall'ordine  del
  giorno - alla elezione delle sei Commissioni legislative permanenti
  e  della  settima  Commissione speciale, assunta  come,  di  fatto,
  permanente in questo Parlamento.
   A  tal  fine vorrei ricordare che il Presidente, sulla base  delle
  designazioni   che  vengono  effettuate  dai  Gruppi  parlamentari,
  procede   alla   proposta  nominativa  dei   componenti   in   ogni
  Commissione,   così   come  suddivisi  dallo  stesso   Ufficio   di
  Presidenza.
   Signor  Presidente, il Regolamento interno non disciplina ciò  che
  riguarda  la  vita  dei  Gruppi nel momento in  cui  il  capogruppo
  designa  i  nomi  alla  Presidenza che, a sua  volta,  li  comunica
  all'Aula.  E,  quindi,  c'è un vuoto nella procedura,  anche  se  i
  Gruppi,   nel   momento  in  cui  costituiscono  parte   integrante
  dell'organizzazione della vita democratica del Parlamento,  a  loro
  volta sono ispirati a princìpi di partecipazione, di rappresentanza
  e  di  pluralismo, che costituiscono la ragione stessa di un gruppo
  parlamentare democratico.
   Non  voglio  fare qui l'azzeccagarbugli e sul fatto  che  non  c'è
  dubbio  che  le designazioni dovrebbero essere espressione  di  una
  procedura  partecipata  dei  singoli  componenti  dei  Gruppi  alle
  designazioni stesse e, per quanto mi riguarda - lo dico con  grande
  sofferenza, lo dico con grande amarezza -, per quel che riguarda il
  mio  Gruppo, ad oggi, non mi è dato sapere la procedura democratica
  sin qui seguita.
   Credo  che  tutto questo determini un vulnus  molto  grave,  molto
  serio.
   Sarei  bugiardo - chi mi conosce lo sa - se non dicessi  che  vivo
  con  grande emozione questo momento che sto passando in queste  ore
  e,  soprattutto,  adesso che ho preso la parola da questo  scranno,
  nei  confronti dei colleghi. Con grande emozione perché nel momento
  in  cui problemi interni, che possono essere anche naturali   nella
  vita  di  una comunità fatta di uomini e di idee, a volte  diverse,
  c'è  sempre il rischio che la  battaglia politica tracimi sul piano
  dei cavilli formali.
   Le  voglio  chiedere, signor Presidente, e mi  auguro  che  l'Aula
  possa  accoglierlo, un sussulto di approfondimento. Capisco che  lo
  chiedo a colleghi i quali, probabilmente, potrebbero benissimo dire
  che è un problema che riguarda il PD, «ve lo chiarite voi dentro il
  PD».
   Però,  signor  Presidente, stiamo inaugurando questa  legislatura,
  una   legislatura   che  già  si  presenta   complicata   per   sue
  caratteristiche,  compreso il fatto che  non  c'è  una  maggioranza
  formale,  e  tutto  questo non sarà cosa di poco conto  nella  vita
  parlamentare dei prossimi mesi e dei prossimi anni.
   Ecco  perché  le  chiedo  un  sussulto  di  approfondimento  nella
  possibilità   di   procedere  all'elezione  delle   Commissioni   a
  ventiquattro ore dalla data odierna, in maniera tale da  recuperare
  quel  vulnus  che,  per quanto mi riguarda, si è determinato  nella
  vita  del  mio Gruppo e che, credo, potrebbe costituire un problema
  di instabilità complessiva di questa Aula.
   Detto  ciò,  lo  faccio  in punta di piedi e  senza  eccedere  nei
  richiami  formali,  perché mi rendo conto  che  non  c'è  un  fatto
  formale.  C'è  un  fatto  che attiene alla politica,  attiene  alle
  procedure democratiche, quelle sostanziali e non quelle formali. Ma
  attiene  anche  ad  un  dato, voglio dirlo con  molta  onestà:  noi
  rischiamo  di  avere  anche  procedure  che  si  aprono,  per   cui
  l'esistenza  dei gruppi stessi o almeno la numerazione dei  gruppi,
  la  dimensione  dei gruppi attuali, può finire per vivere  fasi  di
  assoluta  incertezza,  che chiamano ad  una  incertezza  e  ad  una
  ingovernabilità anche nelle Commissioni.
   Mi  permetto  di aggiungere questa chiosa di valutazione  politica
  proprio per consentire - se può essere utile - un argomento in più.
  Non  credo  che  muoia  nessuno se si rinvia di  ventiquattro  ore.
  Capisco  che abbiamo tempi stretti perché lavoreremo tra  Natale  e
  Capodanno, ho capito che qui faremo la seduta il 24 dicembre per le
  comunicazioni del Presidente della Regione, poi andremo al 27,  28,
  29  dicembre, credo che il 31 è previsto che terremo Aula fino alle
  ore   22.00   o   23.00,  immagino.  Lo  spumante,  mi  raccomando,
  organizziamolo.
   Però,  al di là dei tempi - in politica i tempi dipendono a  volte
  non  dalla  politica  -,  se la Presidenza e  l'Aula  accolgono  la
  richiesta  di  un  ulteriore approfondimento, me ne  assumo  io  la
  responsabilità.
   Tutti  conoscono le ragioni per cui lo faccio, e  non  sono  certo
  ragioni di ordine personale.
   Vorrei   qui   sgombrare  il  campo  dal  fatto  che   nelle   mie
  considerazioni  non  c'è nulla di carattere personale,  non  è  una
  questione di poltrone, non c'è un fatto che mi riguardi in termini

   CORDARO. Non lo abbiamo chiesto, excusatio non petita

   CRACOLICI. Lo dico io perché conosco gli uomini. Io sto ponendo un
  problema  di  ordine  politico  e  istituzionale  e  penso  che  il
  Parlamento potrebbe valutarlo come tale.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Grasso, chiede  di  parlare  sullo  stesso
  argomento?

   GRASSO. No, su altro.

   CORDARO. Ma è una richiesta di rinvio formale?

   PRESIDENTE.  La  proposta è stata formulata.  Onorevoli  colleghi,
  questi  sono quei momenti di inizio legislatura in cui non  bisogna
  assolutamente sbagliare perché, lo dico con la massima  franchezza,
  me ne potrei lavare le mani e rimettere il voto all'Aula.
   Per  le motivazioni addotte dall'onorevole Cracolici - non  me  ne
  voglia nessuno - che sono esclusivamente di ordine politico, rinvio
  i lavori d'Aula di ventiquattro ore

                    (proteste dai banchi di destra)

   PRESIDENTE. Non è affatto una questione procedurale.
   Rinvio   i   lavori  d'Aula  di  ventiquattro  ore.  Noi  dobbiamo
  semplificare i ragionamenti, dobbiamo evitare, proprio perché siamo
  ad  inizio  legislatura;  un voto sulle  designazioni  interne  dei
  gruppi  sarebbe  comunque  un voto, da un  certo  punto  di  vista,
  antipatico.
   Possiamo  discutere sull'orario della prossima seduta. L'onorevole
  Musumeci  mi invita ad anticipare di qualche ora rispetto alle  ore
  16.00, potrebbe essere una soluzione mediana. Ma evitate di mettere
  in  difficoltà  la Presidenza perché si creerebbero dei  precedenti
  obiettivamente antipatici.
   Per  quello  che riguarda l'elezione delle Commissioni,  poiché  è
  stato  chiesto  un  approfondimento per una  questione  interna  al
  Gruppo  parlamentare,  che è il Gruppo di maggiore  consistenza  di
  questa Assemblea, la Presidenza si determina nel rinviare la seduta
  a domani, alle ore 12.00.
   Vorrei  precisare  che questo rinvio, ora decidiamo  se  alle  ore
  12.00  o  alle ore  16.00, comunque non comporterà, o non  dovrebbe
  comportare,  ritardi sulla tabella di marcia che ci siamo  dati  in
  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   perché  il
  Governo  si  è  impegnato, entro domani, ad esitare  in  Giunta  le
  delibere legislative relative alle proroghe per i precari e per gli
  ATO.
   Quindi, ripeto, non comporta ritardi.
   E'  chiaro  che rinviando i lavori a domani pomeriggio,  alle  ore
  15.00, troviamo una via di mezzo, quindi anticipiamo di un'ora, con
  all'ordine  del  giorno:   Elezioni delle  Commissioni  legislative
  permanenti  e  della  Commissione  permanente  per  l'esame   delle
  questioni  concernente  l'attività  dell'Unione  Europea .   Questo
  argomento è chiuso.


   Presidenza del presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sia concesso  di
  intervenire,  se pure non sono state ancora del tutto espletate  le
  procedure  di  costituzione di questo Parlamento,  prima  del  voto
  d'Aula, perché ritengo indispensabile cominciare ad esporre  alcune
  questioni dalle quali non si potrà, d'ora in avanti, prescindere  e
  che  ritengo dovranno essere affrontate concretamente più che farne
  strumento di propaganda.
   Chiedo al signor Presidente dell'Assemblea regionale di presentare
  all'Aula,  nostra massima istituzione, oltre che emblema e  simbolo
  di partecipazione democratica, un programma dettagliato all'interno
  del quale siano chiaramente descritti ed indicati tutti i tagli che
  la  sua signoria intenda apportare al fine di incidere massimamente
  sul risparmio relativo alla spesa pubblica.
   Condivido  a pieno l'intenzione manifestata di volere  ridurre  le
  indennità  spettante ai parlamentari, ma la condivido nella  misura
  in  cui  una  tale azione si faccia davvero e la si faccia  presto,
  magari tenendo conto di adeguare il compenso degli amministratori a
  quello  concordato  tra la Conferenza delle Regioni  e  il  Governo
  sulla base dei criteri delle regioni virtuose.
   E' doveroso che l'esempio di lotta agli sprechi parta dal Palazzo.
  Ed  allora,  perché tale lotta sia efficace e veramente utile  alla
  diminuzione dei compensi, dovrà necessariamente seguire  il  taglio
  dei costi legati all'Ufficio di Presidenza, la riduzione del numero
  di  coloro  che compongo l'Ufficio di Gabinetto della Presidenza  e
  naturalmente ogni altro inutile dispendio.
   Ritengo  che il predicato ed il praticato debbano essere coerenti.
  In  più,  immagino  che  il  buon  senso  voglia  condurre  ad  una
  eliminazione  pressoché totale di incarichi e  consulenze  esterne,
  volendosi  piuttosto  affidare  alle  competenze  e  alla   massima
  professionalità  che  caratterizza moltissima parte  del  personale
  dipendente  e già in forza presso la Regione. Questo,  ad  esempio,
  all'interno  di  fondazioni  che  fanno  riferimento  all'Assemblea
  regionale e alla Regione.
   Alla  luce  di  quanto detto, può essere opportuno effettuare  una
  accurata  ricognizione di tutte le spese che afferiscono all'ambito
  politico, così da verificare e valutare in termini di effetto quali
  e quante risorse emergerebbero dal computo.
   Questo,   signor  Presidente,  è  importante  perché   servirà   a
  ripristinare  alcune riserve che sono state abolite  con  la  legge
  finanziaria del 2011.
   Ora,  perché una proposta sia credibile occorre che la stessa  sia
  supportata dalla ragionevolezza del vantaggio, ad esempio non basta
  l'avere  rinunciato  all'auto  blu  se  poi  la  stessa  rimane  di
  proprietà  della  Regione, continuando a  comportare  superflui   e
  gravosi costi  di manutenzione od altro, oppure resta ferma.
      Orbene,  la  Sicilia da questo momento, ed io con  essa,  vuole
  vedere i fatti, quelli veri.
   Noi  di  Grande Sud, come presumo molti altri colleghi  in  questa
  Aula,  vogliamo concorrere a determinarli e, pertanto,  desideriamo
  conoscere le linee che questa Presidenza intende seguire.
   Chiedo che i tagli non vengano decisi unilateralmente dagli organi
  preposti,  dalla  Presidenza o dalla Giunta, ma  per  garantire  la
  massima condivisione sia nominata una Commissione speciale, al  cui
  interno   siano   rappresentati  paritariamente  tutti   i   Gruppi
  parlamentari - anche nella considerazione   che abbiamo appreso,  e
  cioé  che  non c'è una maggioranza - e che consenta, nel più  ampio
  rispetto   della   rappresentanza,  che  tutti  i  percorsi   siano
  condivisi.
   Abbiamo  il  diritto  di  conoscere in  quali  modi  e  con  quali
  strumenti il Governo regionale intenderà affrontare le emergenze  a
  scadenza  immediata, quali ad esempio sono gli ATO, le  unioni  dei
  comuni e i problemi legati al precariato. Quindi, chiediamo  che  i
  provvedimenti vengano portati in Commissione in anticipo,  in  modo
  tale  che  ciascun deputato abbia la possibilità di  conoscerli  ed
  eventualmente presentare emendamenti.
   Ringrazio  l'onorevole  Presidente e i deputati  per  l'attenzione
  prestatami.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, una volta  che  viene  comunicato
  l'ordine  del  giorno  il parlamentare, lo ricordo   a  me  stesso,
  chiede  di  intervenire,  per non più di cinque  minuti,  ai  sensi
  dell'articolo 83 del Regolamento interno. Questo lo dico perché  in
  futuro  ci  possiamo  regolare per sapere quale  sarebbe  l'oggetto
  dell'intervento,  quindi  penso che  anche  l'onorevole  Cancelleri
  chieda  di  parlare  ai  sensi  dell'articolo  83  del  Regolamento
  interno.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  facendo  fede
  alla  richiesta  di  depositare  i  nomi  per  i  componenti  delle
  commissioni,  il  mio  Gruppo,  il  Movimento  Cinque  Stelle,   ha
  prontamente e nei tempi depositato i nomi.
   Però,  vedo  dal prospetto della formazione delle commissioni  che
  gli  altri  gruppi parlamentari, non tutti ma in grossa parte,  non
  hanno invece fatto lo stesso; per cui chiediamo, nel rispetto delle
  parti, di avere il prospetto prima di domani e prima di entrare  in
  Aula.

   PRESIDENTE. Do disposizione agli Uffici di distribuire a  tutti  i
  Capigruppo il prospetto, se non è stato distribuito formalmente.
   Comunque,  onorevole Cancelleri, le confermo  che  sono  pervenute
  tutte le designazioni.

   CANCELLERI.  Non  ne  ero al corrente, perché  avevamo  ancora  la
  vecchia designazione.
   Aggiungo  che, rispetto al rinvio, anche se accettiamo  il  merito
  della  richiesta  di rinvio in quanto, effettivamente,  in  maniera
  democratica  non  sono  stati  scelti  all'interno  di  un   gruppo
  politico,  il  più  consistente qui presente in Aula,  i  nomi  dei
  partecipanti  -  almeno questo è quello che abbiamo raccolto  dalle
  parole dell'onorevole Cracolici -, accettiamo il rinvio.
   Però diciamo che, ovviamente, non siamo d'accordo.

  DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE.   Può  intervenire  ai  sensi  dell'articolo   83   del
  Regolamento interno.
  Però vi prego di non intervenire sull'argomento.

  DIPASQUALE. Signor Presidente, non voglio fare polemica, perché non
  mi interessa.
  Ho tanta voglia di iniziare a lavorare e devo dire che, al di là di
  tutte  le  cose che sono successe in questa Aula, al  di  là  delle
  accuse, da tutte le parti, di inciuci, anche io sono stato uno  tra
  quelli che, in questo senso, è intervenuto. Però questa Aula ha  un
  merito:  è  riuscita,  nonostante  ci  troviamo  davanti   ad   una
  maggioranza che non è maggioranza, grazie all'impegno di tutti -  è
  variegato - siamo riusciti comunque a definire già buona  parte  di
  questo percorso.
    Condivido la scelta della Presidenza di non porre in votazione il
  rinvio;  ma, ovviamente, non possiamo condividere il fatto  che  24
  ore le stiamo perdendo.
    Per  noi, infatti, è comunque una perdita di tempo. Non dico  che
  la  subiamo ma quasi. Noi siamo pronti. La prima cosa che mi  hanno
  detto  i  miei colleghi di Gruppo è:  siamo disponibili a  lavorare
  fino al 31 dicembre, Natale e Capodanno compresi .
    Siamo  qui e siamo pronti. Ci dispiace, però, che stiamo perdendo
  24 ore di tempo.
    Speriamo  che  tutto questo possa concludersi presto,  altrimenti
  qui  apriremo  davvero le schermaglie più ampie, più  belle  e  più
  variegate.
    Chi parla è Presidente di un Movimento di questa maggioranza, che
  non  è  al  Governo,  non ha chiesto e non  ha  ottenuto  nulla  ed
  appoggia questo Presidente e questo Governo senza nulla pretendere.
   L'invito  che  rivolgo  agli amici che,  invece,  sono  in  questo
  Governo  e  che sono rappresentati - perché in questo Governo  sono
  rappresentate  tutte  le  parti - è di metterci  in  condizione  di
  lavorare  e di farlo velocemente, altrimenti non posso non prendere
  atto che abbiamo una minoranza  responsabile e che non fa prevalere
  il ruolo di minoranza in quello che è il completamento dell'assetto
  istituzionale   rispetto,   invece,   a   quelle   che   sono    le
  contrapposizioni  interne  di partito che,  comunque,  bloccano  di
  fatto i lavori d'Aula, anche se per ventiquattro ore.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì 19 dicembre 2012, alle ore 15.00, con il seguente  ordine
  del giorno:


   Presidenza del presidente Ardizzone


   -  Elezione  delle  Commissioni  legislative  permanenti  e  della
  Commissione  permanente  per  l'esame delle  questioni  concernenti
  l'attività dell'Unione Europea.

                   La seduta è tolta alle ore 17.04

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli


   Presidenza del presidente Ardizzone


   LANTIERI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  L'onorevole Di Mauro, nella  qualità  di  capogruppo,
  chiede  di  porre in congedo l'onorevole Lombardo per  la  presente
  seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di designazione di cariche interne di Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico  che,  giusta  nota  del
  Presidente  del  Gruppo parlamentare UDC, onorevole Nicola  Leanza,
  nota pervenuta alla Segreteria generale dell'ARS l'11 dicembre 2012
  e  protocollata  al  n. 9805/AulaPG di pari data,  dal  verbale  di
  Gruppo  ivi  allegato risulta, fra le cariche  interne,  la  nomina
  degli    onorevoli   Giuseppe   Sorbello   e   Salvatore   Lentini,
  rispettivamente  a  Vicepresidente e Segretario amministrativo  del
  Gruppo medesimo.
   Con  successiva  nota dello stesso Presidente,  onorevole  Leanza,
  datata   13  dicembre  2012,  pervenuta  alla  Segreteria  generale
  dell'Assemblea  in pari data e protocollata al n. 10203/AulaPG  del
  17 dicembre successivo, è stata comunicata la nomina dell'onorevole
  Gianluca  Micciché a Vicepresidente del Gruppo UDC, in sostituzione
  dell'onorevole  Sorbello dimissionario, e dell'onorevole  Salvatore
  Lentini a Segretario amministrativo.
   Informo,  altresì, che con nota datata 18 dicembre 2012, pervenuta
  alla  Segreteria generale dell'ARS in pari data, l'onorevole  Fazio
  ha  comunicato di avere assunto la carica di Presidente del  Gruppo
  parlamentare  Misto,  e  che l'onorevole D'Agostino  fa  parte  del
  Gruppo medesimo.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Comunicazione relativa al Gruppo parlamentare UDC

   PRESIDENTE. Comunico che con nota del 13 dicembre 2012,  pervenuta
  alla Segreteria generale dell'Assemblea in pari data e protocollata
  al  n. 10204/AULAPG del 17 dicembre successivo, l'on Nicola Leanza,
  nella  qualità  di  Presidente  di  Gruppo  parlamentare,  ha,  fra
  l'altro,  fatto  presente  per  la parte  che  qui  rileva  e  cioè
  nell'ordinamento  parlamentare, che  la  denominazione  formalmente
  assunta dal Gruppo da lui presieduto è  Unione di Centro  (UDC).
   Per  quanto,  invece, concerne le finalità legate ai  procedimenti
  elettorali  ivi richiamati, le precisazioni di cui alla  menzionata
  nota  vanno  indirizzate, a cura del Gruppo medesimo, ai competenti
  organi.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Ardizzone


           Comunicazione dell'agenda dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 18 dicembre  2012,
  sotto  la  presidenza del Presidente dell'ARS, onorevole Ardizzone,
  presenti il Vicepresidente vicario dell'ARS, onorevole Venturino, e
  il  Vicepresidente, onorevole Pogliese, e con la partecipazione del
  Presidente   della  Regione,  onorevole  Crocetta,   ha   approvato
  all'unanimità la seguente agenda dei lavori parlamentari fino al 31
  dicembre  2012, termine ultimo, costituzionalmente previsto,  entro
  il  quale  dovranno essere approvati i documenti  finanziari  della
  Regione.

   AULA

   L'Aula  terrà seduta lunedì 24 dicembre 2012 (ore 10.00),  per  la
  comunicazione, da parte del Presidente della Regione, del programma
  di Governo, cui seguirà relativo dibattito (con tempi massimi di  5
  minuti per ciascun Gruppo parlamentare).
     Nel  corso  della stessa giornata, l'Aula avvierà la discussione
  dei  disegni  di legge in materia di  Proroga precari   e   Proroga
  ATO , di imminente presentazione da parte del Governo.
   In  una  data  ricompressa  tra il  27  e  il  31  dicembre  2012,
  compatibilmente  con  la  disponibilità dei  documenti  finanziari,
  l'Aula procederà all'approvazione dell'esercizio provvisorio.

   COMMISSIONI

   Non  appena  elette ed insediate, le Commissioni sono  invitate  a
  procedere,  senza  indugio, all'elezione dei rispettivi  Uffici  di
  Presidenza  per  l'immediato  inizio dei  lavori,  in  vista  delle
  scadenze d'Aula sopra fissate.


   Presidenza del presidente Ardizzone


             Per un rinvio del punto all'ordine del giorno

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prima di procedere alla  elezione
  delle  Commissioni  legislative e permanenti  e  della  Commissione
  permanente  per  l'esame  delle  questioni  concernenti  l'attività
  dell'Unione  europea,  mi  hanno chiesto di  parlare,  nell'ordine,
  l'onorevole Cracolici  e l'onorevole Grasso.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho  chiesto  di
  parlare  perché,  ai  sensi dell'articolo 62  bis  del  Regolamento
  interno,  dovremmo procedere - così com' è fissato dall'ordine  del
  giorno - alla elezione delle sei Commissioni legislative permanenti
  e  della  settima  Commissione speciale, assunta  come,  di  fatto,
  permanente in questo Parlamento.
   A  tal  fine vorrei ricordare che il Presidente, sulla base  delle
  designazioni   che  vengono  effettuate  dai  Gruppi  parlamentari,
  procede   alla   proposta  nominativa  dei   componenti   in   ogni
  Commissione,   così   come  suddivisi  dallo  stesso   Ufficio   di
  Presidenza.
   Signor  Presidente, il Regolamento interno non disciplina ciò  che
  riguarda  la  vita  dei  Gruppi nel momento in  cui  il  capogruppo
  designa  i  nomi  alla  Presidenza che, a sua  volta,  li  comunica
  all'Aula.  E,  quindi,  c'è un vuoto nella procedura,  anche  se  i
  Gruppi,   nel   momento  in  cui  costituiscono  parte   integrante
  dell'organizzazione della vita democratica del Parlamento,  a  loro
  volta sono ispirati a princìpi di partecipazione, di rappresentanza
  e  di  pluralismo, che costituiscono la ragione stessa di un gruppo
  parlamentare democratico.
   Non  voglio  fare qui l'azzeccagarbugli e sul fatto  che  non  c'è
  dubbio  che  le designazioni dovrebbero essere espressione  di  una
  procedura  partecipata  dei  singoli  componenti  dei  Gruppi  alle
  designazioni stesse e, per quanto mi riguarda - lo dico con  grande
  sofferenza, lo dico con grande amarezza -, per quel che riguarda il
  mio  Gruppo, ad oggi, non mi è dato sapere la procedura democratica
  sin qui seguita.
   Credo  che  tutto questo determini un vulnus  molto  grave,  molto
  serio.
   Sarei  bugiardo - chi mi conosce lo sa - se non dicessi  che  vivo
  con  grande emozione questo momento che sto passando in queste  ore
  e,  soprattutto,  adesso che ho preso la parola da questo  scranno,
  nei  confronti dei colleghi. Con grande emozione perché nel momento
  in  cui problemi interni, che possono essere anche naturali   nella
  vita  di  una comunità fatta di uomini e di idee, a volte  diverse,
  c'è  sempre il rischio che la  battaglia politica tracimi sul piano
  dei cavilli formali.
   Le  voglio  chiedere, signor Presidente, e mi  auguro  che  l'Aula
  possa  accoglierlo, un sussulto di approfondimento. Capisco che  lo
  chiedo a colleghi i quali, probabilmente, potrebbero benissimo dire
  che è un problema che riguarda il PD, «ve lo chiarite voi dentro il
  PD».
   Però,  signor  Presidente, stiamo inaugurando questa  legislatura,
  una   legislatura   che  già  si  presenta   complicata   per   sue
  caratteristiche,  compreso il fatto che  non  c'è  una  maggioranza
  formale,  e  tutto  questo non sarà cosa di poco conto  nella  vita
  parlamentare dei prossimi mesi e dei prossimi anni.
   Ecco  perché  le  chiedo  un  sussulto  di  approfondimento  nella
  possibilità   di   procedere  all'elezione  delle   Commissioni   a
  ventiquattro ore dalla data odierna, in maniera tale da  recuperare
  quel  vulnus  che,  per quanto mi riguarda, si è determinato  nella
  vita  del  mio Gruppo e che, credo, potrebbe costituire un problema
  di instabilità complessiva di questa Aula.
   Detto  ciò,  lo  faccio  in punta di piedi e  senza  eccedere  nei
  richiami  formali,  perché mi rendo conto  che  non  c'è  un  fatto
  formale.  C'è  un  fatto  che attiene alla politica,  attiene  alle
  procedure democratiche, quelle sostanziali e non quelle formali. Ma
  attiene  anche  ad  un  dato, voglio dirlo con  molta  onestà:  noi
  rischiamo  di  avere  anche  procedure  che  si  aprono,  per   cui
  l'esistenza  dei gruppi stessi o almeno la numerazione dei  gruppi,
  la  dimensione  dei gruppi attuali, può finire per vivere  fasi  di
  assoluta  incertezza,  che chiamano ad  una  incertezza  e  ad  una
  ingovernabilità anche nelle Commissioni.
   Mi  permetto  di aggiungere questa chiosa di valutazione  politica
  proprio per consentire - se può essere utile - un argomento in più.
  Non  credo  che  muoia  nessuno se si rinvia di  ventiquattro  ore.
  Capisco  che abbiamo tempi stretti perché lavoreremo tra  Natale  e
  Capodanno, ho capito che qui faremo la seduta il 24 dicembre per le
  comunicazioni del Presidente della Regione, poi andremo al 27,  28,
  29  dicembre, credo che il 31 è previsto che terremo Aula fino alle
  ore   22.00   o   23.00,  immagino.  Lo  spumante,  mi  raccomando,
  organizziamolo.
   Però,  al di là dei tempi - in politica i tempi dipendono a  volte
  non  dalla  politica  -,  se la Presidenza e  l'Aula  accolgono  la
  richiesta  di  un  ulteriore approfondimento, me ne  assumo  io  la
  responsabilità.
   Tutti  conoscono le ragioni per cui lo faccio, e  non  sono  certo
  ragioni di ordine personale.
   Vorrei   qui   sgombrare  il  campo  dal  fatto  che   nelle   mie
  considerazioni  non  c'è nulla di carattere personale,  non  è  una
  questione di poltrone, non c'è un fatto che mi riguardi in termini

   CORDARO. Non lo abbiamo chiesto, excusatio non petita

   CRACOLICI. Lo dico io perché conosco gli uomini. Io sto ponendo un
  problema  di  ordine  politico  e  istituzionale  e  penso  che  il
  Parlamento potrebbe valutarlo come tale.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Grasso, chiede  di  parlare  sullo  stesso
  argomento?

   GRASSO. No, su altro.

   CORDARO. Ma è una richiesta di rinvio formale?

   PRESIDENTE.  La  proposta è stata formulata.  Onorevoli  colleghi,
  questi  sono quei momenti di inizio legislatura in cui non  bisogna
  assolutamente sbagliare perché, lo dico con la massima  franchezza,
  me ne potrei lavare le mani e rimettere il voto all'Aula.
   Per  le motivazioni addotte dall'onorevole Cracolici - non  me  ne
  voglia nessuno - che sono esclusivamente di ordine politico, rinvio
  i lavori d'Aula di ventiquattro ore

                    (proteste dai banchi di destra)

   PRESIDENTE. Non è affatto una questione procedurale.
   Rinvio   i   lavori  d'Aula  di  ventiquattro  ore.  Noi  dobbiamo
  semplificare i ragionamenti, dobbiamo evitare, proprio perché siamo
  ad  inizio  legislatura;  un voto sulle  designazioni  interne  dei
  gruppi  sarebbe  comunque  un voto, da un  certo  punto  di  vista,
  antipatico.
   Possiamo  discutere sull'orario della prossima seduta. L'onorevole
  Musumeci  mi invita ad anticipare di qualche ora rispetto alle  ore
  16.00, potrebbe essere una soluzione mediana. Ma evitate di mettere
  in  difficoltà  la Presidenza perché si creerebbero dei  precedenti
  obiettivamente antipatici.
   Per  quello  che riguarda l'elezione delle Commissioni,  poiché  è
  stato  chiesto  un  approfondimento per una  questione  interna  al
  Gruppo  parlamentare,  che è il Gruppo di maggiore  consistenza  di
  questa Assemblea, la Presidenza si determina nel rinviare la seduta
  a domani, alle ore 12.00.
   Vorrei  precisare  che questo rinvio, ora decidiamo  se  alle  ore
  12.00  o  alle ore  16.00, comunque non comporterà, o non  dovrebbe
  comportare,  ritardi sulla tabella di marcia che ci siamo  dati  in
  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   perché  il
  Governo  si  è  impegnato, entro domani, ad esitare  in  Giunta  le
  delibere legislative relative alle proroghe per i precari e per gli
  ATO.
   Quindi, ripeto, non comporta ritardi.
   E'  chiaro  che rinviando i lavori a domani pomeriggio,  alle  ore
  15.00, troviamo una via di mezzo, quindi anticipiamo di un'ora, con
  all'ordine  del  giorno:   Elezioni delle  Commissioni  legislative
  permanenti  e  della  Commissione  permanente  per  l'esame   delle
  questioni  concernente  l'attività  dell'Unione  Europea .   Questo
  argomento è chiuso.


   Presidenza del presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sia concesso  di
  intervenire,  se pure non sono state ancora del tutto espletate  le
  procedure  di  costituzione di questo Parlamento,  prima  del  voto
  d'Aula, perché ritengo indispensabile cominciare ad esporre  alcune
  questioni dalle quali non si potrà, d'ora in avanti, prescindere  e
  che  ritengo dovranno essere affrontate concretamente più che farne
  strumento di propaganda.
   Chiedo al signor Presidente dell'Assemblea regionale di presentare
  all'Aula,  nostra massima istituzione, oltre che emblema e  simbolo
  di partecipazione democratica, un programma dettagliato all'interno
  del quale siano chiaramente descritti ed indicati tutti i tagli che
  la  sua signoria intenda apportare al fine di incidere massimamente
  sul risparmio relativo alla spesa pubblica.
   Condivido  a pieno l'intenzione manifestata di volere  ridurre  le
  indennità  spettante ai parlamentari, ma la condivido nella  misura
  in  cui  una  tale azione si faccia davvero e la si faccia  presto,
  magari tenendo conto di adeguare il compenso degli amministratori a
  quello  concordato  tra la Conferenza delle Regioni  e  il  Governo
  sulla base dei criteri delle regioni virtuose.
   E' doveroso che l'esempio di lotta agli sprechi parta dal Palazzo.
  Ed  allora,  perché tale lotta sia efficace e veramente utile  alla
  diminuzione dei compensi, dovrà necessariamente seguire  il  taglio
  dei costi legati all'Ufficio di Presidenza, la riduzione del numero
  di  coloro  che compongo l'Ufficio di Gabinetto della Presidenza  e
  naturalmente ogni altro inutile dispendio.
   Ritengo  che il predicato ed il praticato debbano essere coerenti.
  In  più,  immagino  che  il  buon  senso  voglia  condurre  ad  una
  eliminazione  pressoché totale di incarichi e  consulenze  esterne,
  volendosi  piuttosto  affidare  alle  competenze  e  alla   massima
  professionalità  che  caratterizza moltissima parte  del  personale
  dipendente  e già in forza presso la Regione. Questo,  ad  esempio,
  all'interno  di  fondazioni  che  fanno  riferimento  all'Assemblea
  regionale e alla Regione.
   Alla  luce  di  quanto detto, può essere opportuno effettuare  una
  accurata  ricognizione di tutte le spese che afferiscono all'ambito
  politico, così da verificare e valutare in termini di effetto quali
  e quante risorse emergerebbero dal computo.
   Questo,   signor  Presidente,  è  importante  perché   servirà   a
  ripristinare  alcune riserve che sono state abolite  con  la  legge
  finanziaria del 2011.
   Ora,  perché una proposta sia credibile occorre che la stessa  sia
  supportata dalla ragionevolezza del vantaggio, ad esempio non basta
  l'avere  rinunciato  all'auto  blu  se  poi  la  stessa  rimane  di
  proprietà  della  Regione, continuando a  comportare  superflui   e
  gravosi costi  di manutenzione od altro, oppure resta ferma.
      Orbene,  la  Sicilia da questo momento, ed io con  essa,  vuole
  vedere i fatti, quelli veri.
   Noi  di  Grande Sud, come presumo molti altri colleghi  in  questa
  Aula,  vogliamo concorrere a determinarli e, pertanto,  desideriamo
  conoscere le linee che questa Presidenza intende seguire.
   Chiedo che i tagli non vengano decisi unilateralmente dagli organi
  preposti,  dalla  Presidenza o dalla Giunta, ma  per  garantire  la
  massima condivisione sia nominata una Commissione speciale, al  cui
  interno   siano   rappresentati  paritariamente  tutti   i   Gruppi
  parlamentari - anche nella considerazione   che abbiamo appreso,  e
  cioé  che  non c'è una maggioranza - e che consenta, nel più  ampio
  rispetto   della   rappresentanza,  che  tutti  i  percorsi   siano
  condivisi.
   Abbiamo  il  diritto  di  conoscere in  quali  modi  e  con  quali
  strumenti il Governo regionale intenderà affrontare le emergenze  a
  scadenza  immediata, quali ad esempio sono gli ATO, le  unioni  dei
  comuni e i problemi legati al precariato. Quindi, chiediamo  che  i
  provvedimenti vengano portati in Commissione in anticipo,  in  modo
  tale  che  ciascun deputato abbia la possibilità di  conoscerli  ed
  eventualmente presentare emendamenti.
   Ringrazio  l'onorevole  Presidente e i deputati  per  l'attenzione
  prestatami.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, una volta  che  viene  comunicato
  l'ordine  del  giorno  il parlamentare, lo ricordo   a  me  stesso,
  chiede  di  intervenire,  per non più di cinque  minuti,  ai  sensi
  dell'articolo 83 del Regolamento interno. Questo lo dico perché  in
  futuro  ci  possiamo  regolare per sapere quale  sarebbe  l'oggetto
  dell'intervento,  quindi  penso che  anche  l'onorevole  Cancelleri
  chieda  di  parlare  ai  sensi  dell'articolo  83  del  Regolamento
  interno.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  facendo  fede
  alla  richiesta  di  depositare  i  nomi  per  i  componenti  delle
  commissioni,  il  mio  Gruppo,  il  Movimento  Cinque  Stelle,   ha
  prontamente e nei tempi depositato i nomi.
   Però,  vedo  dal prospetto della formazione delle commissioni  che
  gli  altri  gruppi parlamentari, non tutti ma in grossa parte,  non
  hanno invece fatto lo stesso; per cui chiediamo, nel rispetto delle
  parti, di avere il prospetto prima di domani e prima di entrare  in
  Aula.

   PRESIDENTE. Do disposizione agli Uffici di distribuire a  tutti  i
  Capigruppo il prospetto, se non è stato distribuito formalmente.
   Comunque,  onorevole Cancelleri, le confermo  che  sono  pervenute
  tutte le designazioni.

   CANCELLERI.  Non  ne  ero al corrente, perché  avevamo  ancora  la
  vecchia designazione.
   Aggiungo  che, rispetto al rinvio, anche se accettiamo  il  merito
  della  richiesta  di rinvio in quanto, effettivamente,  in  maniera
  democratica  non  sono  stati  scelti  all'interno  di  un   gruppo
  politico,  il  più  consistente qui presente in Aula,  i  nomi  dei
  partecipanti  -  almeno questo è quello che abbiamo raccolto  dalle
  parole dell'onorevole Cracolici -, accettiamo il rinvio.
   Però diciamo che, ovviamente, non siamo d'accordo.

  DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE.   Può  intervenire  ai  sensi  dell'articolo   83   del
  Regolamento interno.
  Però vi prego di non intervenire sull'argomento.

  DIPASQUALE. Signor Presidente, non voglio fare polemica, perché non
  mi interessa.
  Ho tanta voglia di iniziare a lavorare e devo dire che, al di là di
  tutte  le  cose che sono successe in questa Aula, al  di  là  delle
  accuse, da tutte le parti, di inciuci, anche io sono stato uno  tra
  quelli che, in questo senso, è intervenuto. Però questa Aula ha  un
  merito:  è  riuscita,  nonostante  ci  troviamo  davanti   ad   una
  maggioranza che non è maggioranza, grazie all'impegno di tutti -  è
  variegato - siamo riusciti comunque a definire già buona  parte  di
  questo percorso.
    Condivido la scelta della Presidenza di non porre in votazione il
  rinvio;  ma, ovviamente, non possiamo condividere il fatto  che  24
  ore le stiamo perdendo.
    Per  noi, infatti, è comunque una perdita di tempo. Non dico  che
  la  subiamo ma quasi. Noi siamo pronti. La prima cosa che mi  hanno
  detto  i  miei colleghi di Gruppo è:  siamo disponibili a  lavorare
  fino al 31 dicembre, Natale e Capodanno compresi .
    Siamo  qui e siamo pronti. Ci dispiace, però, che stiamo perdendo
  24 ore di tempo.
    Speriamo  che  tutto questo possa concludersi presto,  altrimenti
  qui  apriremo  davvero le schermaglie più ampie, più  belle  e  più
  variegate.
    Chi parla è Presidente di un Movimento di questa maggioranza, che
  non  è  al  Governo,  non ha chiesto e non  ha  ottenuto  nulla  ed
  appoggia questo Presidente e questo Governo senza nulla pretendere.
   L'invito  che  rivolgo  agli amici che,  invece,  sono  in  questo
  Governo  e  che sono rappresentati - perché in questo Governo  sono
  rappresentate  tutte  le  parti - è di metterci  in  condizione  di
  lavorare  e di farlo velocemente, altrimenti non posso non prendere
  atto che abbiamo una minoranza  responsabile e che non fa prevalere
  il ruolo di minoranza in quello che è il completamento dell'assetto
  istituzionale   rispetto,   invece,   a   quelle   che   sono    le
  contrapposizioni  interne  di partito che,  comunque,  bloccano  di
  fatto i lavori d'Aula, anche se per ventiquattro ore.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì 19 dicembre 2012, alle ore 15.00, con il seguente  ordine
  del giorno:


   Presidenza del presidente Ardizzone


   -  Elezione  delle  Commissioni  legislative  permanenti  e  della
  Commissione  permanente  per  l'esame delle  questioni  concernenti
  l'attività dell'Unione Europea.

                   La seduta è tolta alle ore 17.04

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli