Presidenza del presidente Ardizzone
LANTIERI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. L'onorevole Di Mauro, nella qualità di capogruppo,
chiede di porre in congedo l'onorevole Lombardo per la presente
seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di designazione di cariche interne di Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che, giusta nota del
Presidente del Gruppo parlamentare UDC, onorevole Nicola Leanza,
nota pervenuta alla Segreteria generale dell'ARS l'11 dicembre 2012
e protocollata al n. 9805/AulaPG di pari data, dal verbale di
Gruppo ivi allegato risulta, fra le cariche interne, la nomina
degli onorevoli Giuseppe Sorbello e Salvatore Lentini,
rispettivamente a Vicepresidente e Segretario amministrativo del
Gruppo medesimo.
Con successiva nota dello stesso Presidente, onorevole Leanza,
datata 13 dicembre 2012, pervenuta alla Segreteria generale
dell'Assemblea in pari data e protocollata al n. 10203/AulaPG del
17 dicembre successivo, è stata comunicata la nomina dell'onorevole
Gianluca Micciché a Vicepresidente del Gruppo UDC, in sostituzione
dell'onorevole Sorbello dimissionario, e dell'onorevole Salvatore
Lentini a Segretario amministrativo.
Informo, altresì, che con nota datata 18 dicembre 2012, pervenuta
alla Segreteria generale dell'ARS in pari data, l'onorevole Fazio
ha comunicato di avere assunto la carica di Presidente del Gruppo
parlamentare Misto, e che l'onorevole D'Agostino fa parte del
Gruppo medesimo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa al Gruppo parlamentare UDC
PRESIDENTE. Comunico che con nota del 13 dicembre 2012, pervenuta
alla Segreteria generale dell'Assemblea in pari data e protocollata
al n. 10204/AULAPG del 17 dicembre successivo, l'on Nicola Leanza,
nella qualità di Presidente di Gruppo parlamentare, ha, fra
l'altro, fatto presente per la parte che qui rileva e cioè
nell'ordinamento parlamentare, che la denominazione formalmente
assunta dal Gruppo da lui presieduto è Unione di Centro (UDC).
Per quanto, invece, concerne le finalità legate ai procedimenti
elettorali ivi richiamati, le precisazioni di cui alla menzionata
nota vanno indirizzate, a cura del Gruppo medesimo, ai competenti
organi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Ardizzone
Comunicazione dell'agenda dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 18 dicembre 2012,
sotto la presidenza del Presidente dell'ARS, onorevole Ardizzone,
presenti il Vicepresidente vicario dell'ARS, onorevole Venturino, e
il Vicepresidente, onorevole Pogliese, e con la partecipazione del
Presidente della Regione, onorevole Crocetta, ha approvato
all'unanimità la seguente agenda dei lavori parlamentari fino al 31
dicembre 2012, termine ultimo, costituzionalmente previsto, entro
il quale dovranno essere approvati i documenti finanziari della
Regione.
AULA
L'Aula terrà seduta lunedì 24 dicembre 2012 (ore 10.00), per la
comunicazione, da parte del Presidente della Regione, del programma
di Governo, cui seguirà relativo dibattito (con tempi massimi di 5
minuti per ciascun Gruppo parlamentare).
Nel corso della stessa giornata, l'Aula avvierà la discussione
dei disegni di legge in materia di Proroga precari e Proroga
ATO , di imminente presentazione da parte del Governo.
In una data ricompressa tra il 27 e il 31 dicembre 2012,
compatibilmente con la disponibilità dei documenti finanziari,
l'Aula procederà all'approvazione dell'esercizio provvisorio.
COMMISSIONI
Non appena elette ed insediate, le Commissioni sono invitate a
procedere, senza indugio, all'elezione dei rispettivi Uffici di
Presidenza per l'immediato inizio dei lavori, in vista delle
scadenze d'Aula sopra fissate.
Presidenza del presidente Ardizzone
Per un rinvio del punto all'ordine del giorno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di procedere alla elezione
delle Commissioni legislative e permanenti e della Commissione
permanente per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea, mi hanno chiesto di parlare, nell'ordine,
l'onorevole Cracolici e l'onorevole Grasso.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
parlare perché, ai sensi dell'articolo 62 bis del Regolamento
interno, dovremmo procedere - così com' è fissato dall'ordine del
giorno - alla elezione delle sei Commissioni legislative permanenti
e della settima Commissione speciale, assunta come, di fatto,
permanente in questo Parlamento.
A tal fine vorrei ricordare che il Presidente, sulla base delle
designazioni che vengono effettuate dai Gruppi parlamentari,
procede alla proposta nominativa dei componenti in ogni
Commissione, così come suddivisi dallo stesso Ufficio di
Presidenza.
Signor Presidente, il Regolamento interno non disciplina ciò che
riguarda la vita dei Gruppi nel momento in cui il capogruppo
designa i nomi alla Presidenza che, a sua volta, li comunica
all'Aula. E, quindi, c'è un vuoto nella procedura, anche se i
Gruppi, nel momento in cui costituiscono parte integrante
dell'organizzazione della vita democratica del Parlamento, a loro
volta sono ispirati a princìpi di partecipazione, di rappresentanza
e di pluralismo, che costituiscono la ragione stessa di un gruppo
parlamentare democratico.
Non voglio fare qui l'azzeccagarbugli e sul fatto che non c'è
dubbio che le designazioni dovrebbero essere espressione di una
procedura partecipata dei singoli componenti dei Gruppi alle
designazioni stesse e, per quanto mi riguarda - lo dico con grande
sofferenza, lo dico con grande amarezza -, per quel che riguarda il
mio Gruppo, ad oggi, non mi è dato sapere la procedura democratica
sin qui seguita.
Credo che tutto questo determini un vulnus molto grave, molto
serio.
Sarei bugiardo - chi mi conosce lo sa - se non dicessi che vivo
con grande emozione questo momento che sto passando in queste ore
e, soprattutto, adesso che ho preso la parola da questo scranno,
nei confronti dei colleghi. Con grande emozione perché nel momento
in cui problemi interni, che possono essere anche naturali nella
vita di una comunità fatta di uomini e di idee, a volte diverse,
c'è sempre il rischio che la battaglia politica tracimi sul piano
dei cavilli formali.
Le voglio chiedere, signor Presidente, e mi auguro che l'Aula
possa accoglierlo, un sussulto di approfondimento. Capisco che lo
chiedo a colleghi i quali, probabilmente, potrebbero benissimo dire
che è un problema che riguarda il PD, «ve lo chiarite voi dentro il
PD».
Però, signor Presidente, stiamo inaugurando questa legislatura,
una legislatura che già si presenta complicata per sue
caratteristiche, compreso il fatto che non c'è una maggioranza
formale, e tutto questo non sarà cosa di poco conto nella vita
parlamentare dei prossimi mesi e dei prossimi anni.
Ecco perché le chiedo un sussulto di approfondimento nella
possibilità di procedere all'elezione delle Commissioni a
ventiquattro ore dalla data odierna, in maniera tale da recuperare
quel vulnus che, per quanto mi riguarda, si è determinato nella
vita del mio Gruppo e che, credo, potrebbe costituire un problema
di instabilità complessiva di questa Aula.
Detto ciò, lo faccio in punta di piedi e senza eccedere nei
richiami formali, perché mi rendo conto che non c'è un fatto
formale. C'è un fatto che attiene alla politica, attiene alle
procedure democratiche, quelle sostanziali e non quelle formali. Ma
attiene anche ad un dato, voglio dirlo con molta onestà: noi
rischiamo di avere anche procedure che si aprono, per cui
l'esistenza dei gruppi stessi o almeno la numerazione dei gruppi,
la dimensione dei gruppi attuali, può finire per vivere fasi di
assoluta incertezza, che chiamano ad una incertezza e ad una
ingovernabilità anche nelle Commissioni.
Mi permetto di aggiungere questa chiosa di valutazione politica
proprio per consentire - se può essere utile - un argomento in più.
Non credo che muoia nessuno se si rinvia di ventiquattro ore.
Capisco che abbiamo tempi stretti perché lavoreremo tra Natale e
Capodanno, ho capito che qui faremo la seduta il 24 dicembre per le
comunicazioni del Presidente della Regione, poi andremo al 27, 28,
29 dicembre, credo che il 31 è previsto che terremo Aula fino alle
ore 22.00 o 23.00, immagino. Lo spumante, mi raccomando,
organizziamolo.
Però, al di là dei tempi - in politica i tempi dipendono a volte
non dalla politica -, se la Presidenza e l'Aula accolgono la
richiesta di un ulteriore approfondimento, me ne assumo io la
responsabilità.
Tutti conoscono le ragioni per cui lo faccio, e non sono certo
ragioni di ordine personale.
Vorrei qui sgombrare il campo dal fatto che nelle mie
considerazioni non c'è nulla di carattere personale, non è una
questione di poltrone, non c'è un fatto che mi riguardi in termini
CORDARO. Non lo abbiamo chiesto, excusatio non petita
CRACOLICI. Lo dico io perché conosco gli uomini. Io sto ponendo un
problema di ordine politico e istituzionale e penso che il
Parlamento potrebbe valutarlo come tale.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Grasso, chiede di parlare sullo stesso
argomento?
GRASSO. No, su altro.
CORDARO. Ma è una richiesta di rinvio formale?
PRESIDENTE. La proposta è stata formulata. Onorevoli colleghi,
questi sono quei momenti di inizio legislatura in cui non bisogna
assolutamente sbagliare perché, lo dico con la massima franchezza,
me ne potrei lavare le mani e rimettere il voto all'Aula.
Per le motivazioni addotte dall'onorevole Cracolici - non me ne
voglia nessuno - che sono esclusivamente di ordine politico, rinvio
i lavori d'Aula di ventiquattro ore
(proteste dai banchi di destra)
PRESIDENTE. Non è affatto una questione procedurale.
Rinvio i lavori d'Aula di ventiquattro ore. Noi dobbiamo
semplificare i ragionamenti, dobbiamo evitare, proprio perché siamo
ad inizio legislatura; un voto sulle designazioni interne dei
gruppi sarebbe comunque un voto, da un certo punto di vista,
antipatico.
Possiamo discutere sull'orario della prossima seduta. L'onorevole
Musumeci mi invita ad anticipare di qualche ora rispetto alle ore
16.00, potrebbe essere una soluzione mediana. Ma evitate di mettere
in difficoltà la Presidenza perché si creerebbero dei precedenti
obiettivamente antipatici.
Per quello che riguarda l'elezione delle Commissioni, poiché è
stato chiesto un approfondimento per una questione interna al
Gruppo parlamentare, che è il Gruppo di maggiore consistenza di
questa Assemblea, la Presidenza si determina nel rinviare la seduta
a domani, alle ore 12.00.
Vorrei precisare che questo rinvio, ora decidiamo se alle ore
12.00 o alle ore 16.00, comunque non comporterà, o non dovrebbe
comportare, ritardi sulla tabella di marcia che ci siamo dati in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché il
Governo si è impegnato, entro domani, ad esitare in Giunta le
delibere legislative relative alle proroghe per i precari e per gli
ATO.
Quindi, ripeto, non comporta ritardi.
E' chiaro che rinviando i lavori a domani pomeriggio, alle ore
15.00, troviamo una via di mezzo, quindi anticipiamo di un'ora, con
all'ordine del giorno: Elezioni delle Commissioni legislative
permanenti e della Commissione permanente per l'esame delle
questioni concernente l'attività dell'Unione Europea . Questo
argomento è chiuso.
Presidenza del presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sia concesso di
intervenire, se pure non sono state ancora del tutto espletate le
procedure di costituzione di questo Parlamento, prima del voto
d'Aula, perché ritengo indispensabile cominciare ad esporre alcune
questioni dalle quali non si potrà, d'ora in avanti, prescindere e
che ritengo dovranno essere affrontate concretamente più che farne
strumento di propaganda.
Chiedo al signor Presidente dell'Assemblea regionale di presentare
all'Aula, nostra massima istituzione, oltre che emblema e simbolo
di partecipazione democratica, un programma dettagliato all'interno
del quale siano chiaramente descritti ed indicati tutti i tagli che
la sua signoria intenda apportare al fine di incidere massimamente
sul risparmio relativo alla spesa pubblica.
Condivido a pieno l'intenzione manifestata di volere ridurre le
indennità spettante ai parlamentari, ma la condivido nella misura
in cui una tale azione si faccia davvero e la si faccia presto,
magari tenendo conto di adeguare il compenso degli amministratori a
quello concordato tra la Conferenza delle Regioni e il Governo
sulla base dei criteri delle regioni virtuose.
E' doveroso che l'esempio di lotta agli sprechi parta dal Palazzo.
Ed allora, perché tale lotta sia efficace e veramente utile alla
diminuzione dei compensi, dovrà necessariamente seguire il taglio
dei costi legati all'Ufficio di Presidenza, la riduzione del numero
di coloro che compongo l'Ufficio di Gabinetto della Presidenza e
naturalmente ogni altro inutile dispendio.
Ritengo che il predicato ed il praticato debbano essere coerenti.
In più, immagino che il buon senso voglia condurre ad una
eliminazione pressoché totale di incarichi e consulenze esterne,
volendosi piuttosto affidare alle competenze e alla massima
professionalità che caratterizza moltissima parte del personale
dipendente e già in forza presso la Regione. Questo, ad esempio,
all'interno di fondazioni che fanno riferimento all'Assemblea
regionale e alla Regione.
Alla luce di quanto detto, può essere opportuno effettuare una
accurata ricognizione di tutte le spese che afferiscono all'ambito
politico, così da verificare e valutare in termini di effetto quali
e quante risorse emergerebbero dal computo.
Questo, signor Presidente, è importante perché servirà a
ripristinare alcune riserve che sono state abolite con la legge
finanziaria del 2011.
Ora, perché una proposta sia credibile occorre che la stessa sia
supportata dalla ragionevolezza del vantaggio, ad esempio non basta
l'avere rinunciato all'auto blu se poi la stessa rimane di
proprietà della Regione, continuando a comportare superflui e
gravosi costi di manutenzione od altro, oppure resta ferma.
Orbene, la Sicilia da questo momento, ed io con essa, vuole
vedere i fatti, quelli veri.
Noi di Grande Sud, come presumo molti altri colleghi in questa
Aula, vogliamo concorrere a determinarli e, pertanto, desideriamo
conoscere le linee che questa Presidenza intende seguire.
Chiedo che i tagli non vengano decisi unilateralmente dagli organi
preposti, dalla Presidenza o dalla Giunta, ma per garantire la
massima condivisione sia nominata una Commissione speciale, al cui
interno siano rappresentati paritariamente tutti i Gruppi
parlamentari - anche nella considerazione che abbiamo appreso, e
cioé che non c'è una maggioranza - e che consenta, nel più ampio
rispetto della rappresentanza, che tutti i percorsi siano
condivisi.
Abbiamo il diritto di conoscere in quali modi e con quali
strumenti il Governo regionale intenderà affrontare le emergenze a
scadenza immediata, quali ad esempio sono gli ATO, le unioni dei
comuni e i problemi legati al precariato. Quindi, chiediamo che i
provvedimenti vengano portati in Commissione in anticipo, in modo
tale che ciascun deputato abbia la possibilità di conoscerli ed
eventualmente presentare emendamenti.
Ringrazio l'onorevole Presidente e i deputati per l'attenzione
prestatami.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, una volta che viene comunicato
l'ordine del giorno il parlamentare, lo ricordo a me stesso,
chiede di intervenire, per non più di cinque minuti, ai sensi
dell'articolo 83 del Regolamento interno. Questo lo dico perché in
futuro ci possiamo regolare per sapere quale sarebbe l'oggetto
dell'intervento, quindi penso che anche l'onorevole Cancelleri
chieda di parlare ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento
interno.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, facendo fede
alla richiesta di depositare i nomi per i componenti delle
commissioni, il mio Gruppo, il Movimento Cinque Stelle, ha
prontamente e nei tempi depositato i nomi.
Però, vedo dal prospetto della formazione delle commissioni che
gli altri gruppi parlamentari, non tutti ma in grossa parte, non
hanno invece fatto lo stesso; per cui chiediamo, nel rispetto delle
parti, di avere il prospetto prima di domani e prima di entrare in
Aula.
PRESIDENTE. Do disposizione agli Uffici di distribuire a tutti i
Capigruppo il prospetto, se non è stato distribuito formalmente.
Comunque, onorevole Cancelleri, le confermo che sono pervenute
tutte le designazioni.
CANCELLERI. Non ne ero al corrente, perché avevamo ancora la
vecchia designazione.
Aggiungo che, rispetto al rinvio, anche se accettiamo il merito
della richiesta di rinvio in quanto, effettivamente, in maniera
democratica non sono stati scelti all'interno di un gruppo
politico, il più consistente qui presente in Aula, i nomi dei
partecipanti - almeno questo è quello che abbiamo raccolto dalle
parole dell'onorevole Cracolici -, accettiamo il rinvio.
Però diciamo che, ovviamente, non siamo d'accordo.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Può intervenire ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
Però vi prego di non intervenire sull'argomento.
DIPASQUALE. Signor Presidente, non voglio fare polemica, perché non
mi interessa.
Ho tanta voglia di iniziare a lavorare e devo dire che, al di là di
tutte le cose che sono successe in questa Aula, al di là delle
accuse, da tutte le parti, di inciuci, anche io sono stato uno tra
quelli che, in questo senso, è intervenuto. Però questa Aula ha un
merito: è riuscita, nonostante ci troviamo davanti ad una
maggioranza che non è maggioranza, grazie all'impegno di tutti - è
variegato - siamo riusciti comunque a definire già buona parte di
questo percorso.
Condivido la scelta della Presidenza di non porre in votazione il
rinvio; ma, ovviamente, non possiamo condividere il fatto che 24
ore le stiamo perdendo.
Per noi, infatti, è comunque una perdita di tempo. Non dico che
la subiamo ma quasi. Noi siamo pronti. La prima cosa che mi hanno
detto i miei colleghi di Gruppo è: siamo disponibili a lavorare
fino al 31 dicembre, Natale e Capodanno compresi .
Siamo qui e siamo pronti. Ci dispiace, però, che stiamo perdendo
24 ore di tempo.
Speriamo che tutto questo possa concludersi presto, altrimenti
qui apriremo davvero le schermaglie più ampie, più belle e più
variegate.
Chi parla è Presidente di un Movimento di questa maggioranza, che
non è al Governo, non ha chiesto e non ha ottenuto nulla ed
appoggia questo Presidente e questo Governo senza nulla pretendere.
L'invito che rivolgo agli amici che, invece, sono in questo
Governo e che sono rappresentati - perché in questo Governo sono
rappresentate tutte le parti - è di metterci in condizione di
lavorare e di farlo velocemente, altrimenti non posso non prendere
atto che abbiamo una minoranza responsabile e che non fa prevalere
il ruolo di minoranza in quello che è il completamento dell'assetto
istituzionale rispetto, invece, a quelle che sono le
contrapposizioni interne di partito che, comunque, bloccano di
fatto i lavori d'Aula, anche se per ventiquattro ore.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 19 dicembre 2012, alle ore 15.00, con il seguente ordine
del giorno:
Presidenza del presidente Ardizzone
- Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
Commissione permanente per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione Europea.
La seduta è tolta alle ore 17.04
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
Presidenza del presidente Ardizzone
LANTIERI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. L'onorevole Di Mauro, nella qualità di capogruppo,
chiede di porre in congedo l'onorevole Lombardo per la presente
seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di designazione di cariche interne di Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che, giusta nota del
Presidente del Gruppo parlamentare UDC, onorevole Nicola Leanza,
nota pervenuta alla Segreteria generale dell'ARS l'11 dicembre 2012
e protocollata al n. 9805/AulaPG di pari data, dal verbale di
Gruppo ivi allegato risulta, fra le cariche interne, la nomina
degli onorevoli Giuseppe Sorbello e Salvatore Lentini,
rispettivamente a Vicepresidente e Segretario amministrativo del
Gruppo medesimo.
Con successiva nota dello stesso Presidente, onorevole Leanza,
datata 13 dicembre 2012, pervenuta alla Segreteria generale
dell'Assemblea in pari data e protocollata al n. 10203/AulaPG del
17 dicembre successivo, è stata comunicata la nomina dell'onorevole
Gianluca Micciché a Vicepresidente del Gruppo UDC, in sostituzione
dell'onorevole Sorbello dimissionario, e dell'onorevole Salvatore
Lentini a Segretario amministrativo.
Informo, altresì, che con nota datata 18 dicembre 2012, pervenuta
alla Segreteria generale dell'ARS in pari data, l'onorevole Fazio
ha comunicato di avere assunto la carica di Presidente del Gruppo
parlamentare Misto, e che l'onorevole D'Agostino fa parte del
Gruppo medesimo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa al Gruppo parlamentare UDC
PRESIDENTE. Comunico che con nota del 13 dicembre 2012, pervenuta
alla Segreteria generale dell'Assemblea in pari data e protocollata
al n. 10204/AULAPG del 17 dicembre successivo, l'on Nicola Leanza,
nella qualità di Presidente di Gruppo parlamentare, ha, fra
l'altro, fatto presente per la parte che qui rileva e cioè
nell'ordinamento parlamentare, che la denominazione formalmente
assunta dal Gruppo da lui presieduto è Unione di Centro (UDC).
Per quanto, invece, concerne le finalità legate ai procedimenti
elettorali ivi richiamati, le precisazioni di cui alla menzionata
nota vanno indirizzate, a cura del Gruppo medesimo, ai competenti
organi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Ardizzone
Comunicazione dell'agenda dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 18 dicembre 2012,
sotto la presidenza del Presidente dell'ARS, onorevole Ardizzone,
presenti il Vicepresidente vicario dell'ARS, onorevole Venturino, e
il Vicepresidente, onorevole Pogliese, e con la partecipazione del
Presidente della Regione, onorevole Crocetta, ha approvato
all'unanimità la seguente agenda dei lavori parlamentari fino al 31
dicembre 2012, termine ultimo, costituzionalmente previsto, entro
il quale dovranno essere approvati i documenti finanziari della
Regione.
AULA
L'Aula terrà seduta lunedì 24 dicembre 2012 (ore 10.00), per la
comunicazione, da parte del Presidente della Regione, del programma
di Governo, cui seguirà relativo dibattito (con tempi massimi di 5
minuti per ciascun Gruppo parlamentare).
Nel corso della stessa giornata, l'Aula avvierà la discussione
dei disegni di legge in materia di Proroga precari e Proroga
ATO , di imminente presentazione da parte del Governo.
In una data ricompressa tra il 27 e il 31 dicembre 2012,
compatibilmente con la disponibilità dei documenti finanziari,
l'Aula procederà all'approvazione dell'esercizio provvisorio.
COMMISSIONI
Non appena elette ed insediate, le Commissioni sono invitate a
procedere, senza indugio, all'elezione dei rispettivi Uffici di
Presidenza per l'immediato inizio dei lavori, in vista delle
scadenze d'Aula sopra fissate.
Presidenza del presidente Ardizzone
Per un rinvio del punto all'ordine del giorno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di procedere alla elezione
delle Commissioni legislative e permanenti e della Commissione
permanente per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea, mi hanno chiesto di parlare, nell'ordine,
l'onorevole Cracolici e l'onorevole Grasso.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
parlare perché, ai sensi dell'articolo 62 bis del Regolamento
interno, dovremmo procedere - così com' è fissato dall'ordine del
giorno - alla elezione delle sei Commissioni legislative permanenti
e della settima Commissione speciale, assunta come, di fatto,
permanente in questo Parlamento.
A tal fine vorrei ricordare che il Presidente, sulla base delle
designazioni che vengono effettuate dai Gruppi parlamentari,
procede alla proposta nominativa dei componenti in ogni
Commissione, così come suddivisi dallo stesso Ufficio di
Presidenza.
Signor Presidente, il Regolamento interno non disciplina ciò che
riguarda la vita dei Gruppi nel momento in cui il capogruppo
designa i nomi alla Presidenza che, a sua volta, li comunica
all'Aula. E, quindi, c'è un vuoto nella procedura, anche se i
Gruppi, nel momento in cui costituiscono parte integrante
dell'organizzazione della vita democratica del Parlamento, a loro
volta sono ispirati a princìpi di partecipazione, di rappresentanza
e di pluralismo, che costituiscono la ragione stessa di un gruppo
parlamentare democratico.
Non voglio fare qui l'azzeccagarbugli e sul fatto che non c'è
dubbio che le designazioni dovrebbero essere espressione di una
procedura partecipata dei singoli componenti dei Gruppi alle
designazioni stesse e, per quanto mi riguarda - lo dico con grande
sofferenza, lo dico con grande amarezza -, per quel che riguarda il
mio Gruppo, ad oggi, non mi è dato sapere la procedura democratica
sin qui seguita.
Credo che tutto questo determini un vulnus molto grave, molto
serio.
Sarei bugiardo - chi mi conosce lo sa - se non dicessi che vivo
con grande emozione questo momento che sto passando in queste ore
e, soprattutto, adesso che ho preso la parola da questo scranno,
nei confronti dei colleghi. Con grande emozione perché nel momento
in cui problemi interni, che possono essere anche naturali nella
vita di una comunità fatta di uomini e di idee, a volte diverse,
c'è sempre il rischio che la battaglia politica tracimi sul piano
dei cavilli formali.
Le voglio chiedere, signor Presidente, e mi auguro che l'Aula
possa accoglierlo, un sussulto di approfondimento. Capisco che lo
chiedo a colleghi i quali, probabilmente, potrebbero benissimo dire
che è un problema che riguarda il PD, «ve lo chiarite voi dentro il
PD».
Però, signor Presidente, stiamo inaugurando questa legislatura,
una legislatura che già si presenta complicata per sue
caratteristiche, compreso il fatto che non c'è una maggioranza
formale, e tutto questo non sarà cosa di poco conto nella vita
parlamentare dei prossimi mesi e dei prossimi anni.
Ecco perché le chiedo un sussulto di approfondimento nella
possibilità di procedere all'elezione delle Commissioni a
ventiquattro ore dalla data odierna, in maniera tale da recuperare
quel vulnus che, per quanto mi riguarda, si è determinato nella
vita del mio Gruppo e che, credo, potrebbe costituire un problema
di instabilità complessiva di questa Aula.
Detto ciò, lo faccio in punta di piedi e senza eccedere nei
richiami formali, perché mi rendo conto che non c'è un fatto
formale. C'è un fatto che attiene alla politica, attiene alle
procedure democratiche, quelle sostanziali e non quelle formali. Ma
attiene anche ad un dato, voglio dirlo con molta onestà: noi
rischiamo di avere anche procedure che si aprono, per cui
l'esistenza dei gruppi stessi o almeno la numerazione dei gruppi,
la dimensione dei gruppi attuali, può finire per vivere fasi di
assoluta incertezza, che chiamano ad una incertezza e ad una
ingovernabilità anche nelle Commissioni.
Mi permetto di aggiungere questa chiosa di valutazione politica
proprio per consentire - se può essere utile - un argomento in più.
Non credo che muoia nessuno se si rinvia di ventiquattro ore.
Capisco che abbiamo tempi stretti perché lavoreremo tra Natale e
Capodanno, ho capito che qui faremo la seduta il 24 dicembre per le
comunicazioni del Presidente della Regione, poi andremo al 27, 28,
29 dicembre, credo che il 31 è previsto che terremo Aula fino alle
ore 22.00 o 23.00, immagino. Lo spumante, mi raccomando,
organizziamolo.
Però, al di là dei tempi - in politica i tempi dipendono a volte
non dalla politica -, se la Presidenza e l'Aula accolgono la
richiesta di un ulteriore approfondimento, me ne assumo io la
responsabilità.
Tutti conoscono le ragioni per cui lo faccio, e non sono certo
ragioni di ordine personale.
Vorrei qui sgombrare il campo dal fatto che nelle mie
considerazioni non c'è nulla di carattere personale, non è una
questione di poltrone, non c'è un fatto che mi riguardi in termini
CORDARO. Non lo abbiamo chiesto, excusatio non petita
CRACOLICI. Lo dico io perché conosco gli uomini. Io sto ponendo un
problema di ordine politico e istituzionale e penso che il
Parlamento potrebbe valutarlo come tale.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Grasso, chiede di parlare sullo stesso
argomento?
GRASSO. No, su altro.
CORDARO. Ma è una richiesta di rinvio formale?
PRESIDENTE. La proposta è stata formulata. Onorevoli colleghi,
questi sono quei momenti di inizio legislatura in cui non bisogna
assolutamente sbagliare perché, lo dico con la massima franchezza,
me ne potrei lavare le mani e rimettere il voto all'Aula.
Per le motivazioni addotte dall'onorevole Cracolici - non me ne
voglia nessuno - che sono esclusivamente di ordine politico, rinvio
i lavori d'Aula di ventiquattro ore
(proteste dai banchi di destra)
PRESIDENTE. Non è affatto una questione procedurale.
Rinvio i lavori d'Aula di ventiquattro ore. Noi dobbiamo
semplificare i ragionamenti, dobbiamo evitare, proprio perché siamo
ad inizio legislatura; un voto sulle designazioni interne dei
gruppi sarebbe comunque un voto, da un certo punto di vista,
antipatico.
Possiamo discutere sull'orario della prossima seduta. L'onorevole
Musumeci mi invita ad anticipare di qualche ora rispetto alle ore
16.00, potrebbe essere una soluzione mediana. Ma evitate di mettere
in difficoltà la Presidenza perché si creerebbero dei precedenti
obiettivamente antipatici.
Per quello che riguarda l'elezione delle Commissioni, poiché è
stato chiesto un approfondimento per una questione interna al
Gruppo parlamentare, che è il Gruppo di maggiore consistenza di
questa Assemblea, la Presidenza si determina nel rinviare la seduta
a domani, alle ore 12.00.
Vorrei precisare che questo rinvio, ora decidiamo se alle ore
12.00 o alle ore 16.00, comunque non comporterà, o non dovrebbe
comportare, ritardi sulla tabella di marcia che ci siamo dati in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché il
Governo si è impegnato, entro domani, ad esitare in Giunta le
delibere legislative relative alle proroghe per i precari e per gli
ATO.
Quindi, ripeto, non comporta ritardi.
E' chiaro che rinviando i lavori a domani pomeriggio, alle ore
15.00, troviamo una via di mezzo, quindi anticipiamo di un'ora, con
all'ordine del giorno: Elezioni delle Commissioni legislative
permanenti e della Commissione permanente per l'esame delle
questioni concernente l'attività dell'Unione Europea . Questo
argomento è chiuso.
Presidenza del presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sia concesso di
intervenire, se pure non sono state ancora del tutto espletate le
procedure di costituzione di questo Parlamento, prima del voto
d'Aula, perché ritengo indispensabile cominciare ad esporre alcune
questioni dalle quali non si potrà, d'ora in avanti, prescindere e
che ritengo dovranno essere affrontate concretamente più che farne
strumento di propaganda.
Chiedo al signor Presidente dell'Assemblea regionale di presentare
all'Aula, nostra massima istituzione, oltre che emblema e simbolo
di partecipazione democratica, un programma dettagliato all'interno
del quale siano chiaramente descritti ed indicati tutti i tagli che
la sua signoria intenda apportare al fine di incidere massimamente
sul risparmio relativo alla spesa pubblica.
Condivido a pieno l'intenzione manifestata di volere ridurre le
indennità spettante ai parlamentari, ma la condivido nella misura
in cui una tale azione si faccia davvero e la si faccia presto,
magari tenendo conto di adeguare il compenso degli amministratori a
quello concordato tra la Conferenza delle Regioni e il Governo
sulla base dei criteri delle regioni virtuose.
E' doveroso che l'esempio di lotta agli sprechi parta dal Palazzo.
Ed allora, perché tale lotta sia efficace e veramente utile alla
diminuzione dei compensi, dovrà necessariamente seguire il taglio
dei costi legati all'Ufficio di Presidenza, la riduzione del numero
di coloro che compongo l'Ufficio di Gabinetto della Presidenza e
naturalmente ogni altro inutile dispendio.
Ritengo che il predicato ed il praticato debbano essere coerenti.
In più, immagino che il buon senso voglia condurre ad una
eliminazione pressoché totale di incarichi e consulenze esterne,
volendosi piuttosto affidare alle competenze e alla massima
professionalità che caratterizza moltissima parte del personale
dipendente e già in forza presso la Regione. Questo, ad esempio,
all'interno di fondazioni che fanno riferimento all'Assemblea
regionale e alla Regione.
Alla luce di quanto detto, può essere opportuno effettuare una
accurata ricognizione di tutte le spese che afferiscono all'ambito
politico, così da verificare e valutare in termini di effetto quali
e quante risorse emergerebbero dal computo.
Questo, signor Presidente, è importante perché servirà a
ripristinare alcune riserve che sono state abolite con la legge
finanziaria del 2011.
Ora, perché una proposta sia credibile occorre che la stessa sia
supportata dalla ragionevolezza del vantaggio, ad esempio non basta
l'avere rinunciato all'auto blu se poi la stessa rimane di
proprietà della Regione, continuando a comportare superflui e
gravosi costi di manutenzione od altro, oppure resta ferma.
Orbene, la Sicilia da questo momento, ed io con essa, vuole
vedere i fatti, quelli veri.
Noi di Grande Sud, come presumo molti altri colleghi in questa
Aula, vogliamo concorrere a determinarli e, pertanto, desideriamo
conoscere le linee che questa Presidenza intende seguire.
Chiedo che i tagli non vengano decisi unilateralmente dagli organi
preposti, dalla Presidenza o dalla Giunta, ma per garantire la
massima condivisione sia nominata una Commissione speciale, al cui
interno siano rappresentati paritariamente tutti i Gruppi
parlamentari - anche nella considerazione che abbiamo appreso, e
cioé che non c'è una maggioranza - e che consenta, nel più ampio
rispetto della rappresentanza, che tutti i percorsi siano
condivisi.
Abbiamo il diritto di conoscere in quali modi e con quali
strumenti il Governo regionale intenderà affrontare le emergenze a
scadenza immediata, quali ad esempio sono gli ATO, le unioni dei
comuni e i problemi legati al precariato. Quindi, chiediamo che i
provvedimenti vengano portati in Commissione in anticipo, in modo
tale che ciascun deputato abbia la possibilità di conoscerli ed
eventualmente presentare emendamenti.
Ringrazio l'onorevole Presidente e i deputati per l'attenzione
prestatami.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, una volta che viene comunicato
l'ordine del giorno il parlamentare, lo ricordo a me stesso,
chiede di intervenire, per non più di cinque minuti, ai sensi
dell'articolo 83 del Regolamento interno. Questo lo dico perché in
futuro ci possiamo regolare per sapere quale sarebbe l'oggetto
dell'intervento, quindi penso che anche l'onorevole Cancelleri
chieda di parlare ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento
interno.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, facendo fede
alla richiesta di depositare i nomi per i componenti delle
commissioni, il mio Gruppo, il Movimento Cinque Stelle, ha
prontamente e nei tempi depositato i nomi.
Però, vedo dal prospetto della formazione delle commissioni che
gli altri gruppi parlamentari, non tutti ma in grossa parte, non
hanno invece fatto lo stesso; per cui chiediamo, nel rispetto delle
parti, di avere il prospetto prima di domani e prima di entrare in
Aula.
PRESIDENTE. Do disposizione agli Uffici di distribuire a tutti i
Capigruppo il prospetto, se non è stato distribuito formalmente.
Comunque, onorevole Cancelleri, le confermo che sono pervenute
tutte le designazioni.
CANCELLERI. Non ne ero al corrente, perché avevamo ancora la
vecchia designazione.
Aggiungo che, rispetto al rinvio, anche se accettiamo il merito
della richiesta di rinvio in quanto, effettivamente, in maniera
democratica non sono stati scelti all'interno di un gruppo
politico, il più consistente qui presente in Aula, i nomi dei
partecipanti - almeno questo è quello che abbiamo raccolto dalle
parole dell'onorevole Cracolici -, accettiamo il rinvio.
Però diciamo che, ovviamente, non siamo d'accordo.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Può intervenire ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
Però vi prego di non intervenire sull'argomento.
DIPASQUALE. Signor Presidente, non voglio fare polemica, perché non
mi interessa.
Ho tanta voglia di iniziare a lavorare e devo dire che, al di là di
tutte le cose che sono successe in questa Aula, al di là delle
accuse, da tutte le parti, di inciuci, anche io sono stato uno tra
quelli che, in questo senso, è intervenuto. Però questa Aula ha un
merito: è riuscita, nonostante ci troviamo davanti ad una
maggioranza che non è maggioranza, grazie all'impegno di tutti - è
variegato - siamo riusciti comunque a definire già buona parte di
questo percorso.
Condivido la scelta della Presidenza di non porre in votazione il
rinvio; ma, ovviamente, non possiamo condividere il fatto che 24
ore le stiamo perdendo.
Per noi, infatti, è comunque una perdita di tempo. Non dico che
la subiamo ma quasi. Noi siamo pronti. La prima cosa che mi hanno
detto i miei colleghi di Gruppo è: siamo disponibili a lavorare
fino al 31 dicembre, Natale e Capodanno compresi .
Siamo qui e siamo pronti. Ci dispiace, però, che stiamo perdendo
24 ore di tempo.
Speriamo che tutto questo possa concludersi presto, altrimenti
qui apriremo davvero le schermaglie più ampie, più belle e più
variegate.
Chi parla è Presidente di un Movimento di questa maggioranza, che
non è al Governo, non ha chiesto e non ha ottenuto nulla ed
appoggia questo Presidente e questo Governo senza nulla pretendere.
L'invito che rivolgo agli amici che, invece, sono in questo
Governo e che sono rappresentati - perché in questo Governo sono
rappresentate tutte le parti - è di metterci in condizione di
lavorare e di farlo velocemente, altrimenti non posso non prendere
atto che abbiamo una minoranza responsabile e che non fa prevalere
il ruolo di minoranza in quello che è il completamento dell'assetto
istituzionale rispetto, invece, a quelle che sono le
contrapposizioni interne di partito che, comunque, bloccano di
fatto i lavori d'Aula, anche se per ventiquattro ore.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 19 dicembre 2012, alle ore 15.00, con il seguente ordine
del giorno:
Presidenza del presidente Ardizzone
- Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
Commissione permanente per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione Europea.
La seduta è tolta alle ore 17.04
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli