Presidenza del vicepresidente Pogliese
VINCIULLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore Risorse agricole e alimentari
N. 82 - Mancata illuminazione di Borgo Lupo, frazione di Mineo
(CT).
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Sebastiano (Con nota n. 1032
del 22 febbraio 2013, il Presidente della Regione ha delegato
l'Assessore regionale per le risorse agricole e alimentari);
- da parte dell'Assessore Attività produttive
N. 479 - Interventi finalizzati a scongiurare la delocalizzazione
del call center Almaviva di Catania.
Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico (Con nota prot. n.
24941/IN.16 del 20 maggio 2013, il Presidente della Regione ha
delegato l'Assessore per la famiglia. Con nota prot. n. 1335 del 29
maggio 2013 l'Assessore per la Famiglia ha eccepito la propria
incompetenza).
N. 735 - Salvaguardia e mantenimento dei livelli occupazionali
della Società Almaviva spa.
Firmatari: Tamajo Edmondo; Picciolo Giuseppe; Savona Riccardo;
Greco Marcello; Lo Giudice Salvatore; Anselmo Alice (Con nota prot.
n. 30152/IN.16 del 17 giugno 2013, il Presidente della Regione ha
delegato l'Assessore per le attività produttive);
- da parte dell'Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
N. 109 - Iniziative tese alla restituzione della statuetta
raffigurante il dio fenicio Melqart alla città di Sciacca (AG).
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Venturino Antonio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano (Con nota prot. n. 15043 del 21 marzo 2013
il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per i beni
culturali e l'identità siciliana).
- da parte dell'Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
N. 242 - Chiarimenti sulla mancata definizione dei lavori di messa
in sicurezza dell'ex discarica 'Acqua dei Corsari' (PA).
Firmatari: Trizzino Giampiero; Ciaccio Giorgio; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ferreri Vanessa; Zito Stefano;
Ciancio Gianina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina;
Venturino Antonio (Con nota prot. n. 15947 del 26 marzo 2013, il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia e
i servizi di pubblica utilità).
N. 339 - Interventi urgenti per scongiurare il cedimento
dell'adduttore irriguo della diga Castello (AG).
Firmatario: Cascio Salvatore (Con nota prot. n. 17759 dell'8
aprile 2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per l'energia e i servizi di pubblica utilità).
N. 485 - Realizzazione di un impianto di smaltimento e recupero
rifiuti non pericolosi in contrada Stallaini in territorio del
comune di Noto, da parte della società SO Ambiente.
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Venturino Antonio; Zafarana
Valentina (Con nota prot. n. 23855/IN.16 del 13 maggio 2013, il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia);
- da parte dell'Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
N. 440 - Notizie circa i ritardi nel pagamento delle spettanze ai
lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni.
Firmatari: Leanza Nicola; Sudano Carmela Valeria Maria; Sammartino
Luca; Lentini Salvatore; Nicotra Raffaele Giuseppe (Con nota
prot. n. 24953 del 20 maggio 2013, il Presidente della Regione ha
delegato l'Assessore per la famiglia. - Con nota prot. n. 1799/Gab
del 17 giugno 2013, l'Assessore per la famiglia ha anticipato, ai
sensi dell'art. 140, comma 5, Reg.int.Ars, il testo scritto della
risposta);
- da parte dell'Assessore Infrastrutture e Mobilità
N. 127 - Interventi urgenti per la realizzazione dello svincolo
autostradale di Mascali-Giarre nord.
Firmatario: Nicotra Raffaele Giuseppe (Con nota prot. n. 15017 del
21 marzo 2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per le infrastrutture e la mobilità).
N. 181 - Notizie in merito alle condizioni di sicurezza della
strada statale Palermo-Sciacca.
Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico (Nella seduta d'Aula n. 21
del 6 febbraio 2013, l'Assemblea ha preso atto della richiesta
dell'on. Pogliese di apporre la propria firma all'atto ispettivo. -
Con nota prot. n. 15631 del 25 marzo 2013 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture).
N. 364 - Interventi per la messa in sicurezza per fronteggiare con
somma urgenza i danni derivanti dalla frana abbattutasi in Via
Puntale Arena e in contrada Luce a Camaro Superiore (ME).
Firmatario: Germanà Antonino Salvatore (Con nota prot. n. 20647
del 22 aprile 2013, il Presidente della Regione ha delegato
l'Assessore per le infrastrutture e la mobilità).
N. 384 - Iniziative per sollecitare la conclusione dell'iter
espropriativo relativo ad aree destinate alla viabilità nella
frazione di Macchia di Giarre (CT).
Firmatario: Vullo Gianfranco
N. 623 - Messa in sicurezza della strada statale 624 Palermo-
Sciacca.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo (Con nota prot. n. 27916 del 4
giugno 2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per le infrastrutture e la mobilità).
- da parte dell'Assessore Istruzione e Formazione
N. 517 - Iniziative per l'immissione in ruolo, con la qualifica di
dirigente scolastico, del personale docente annualmente incaricato
degli istituti regionali di Bagheria, Enna, Grammichele, Mazara del
Vallo, Santo Stefano di Camastra e Catania.
Firmatario: Greco Giovanni (Con nota prot. n. 27861/IN.16 del 4
giugno 2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per l'istruzione e la formazione professionale).
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli La Rocca, Currenti,
Francesco Cascio, Panepinto, Zafarana, Foti, Palmeri, Ciancio e
Cappello sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme in materia di ruolo unico dei lavoratori titolari di
contratti di diritto privato a tempo determinato finanziati con
oneri a carico del bilancio della Regione Siciliana. (n. 461)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Venturino in
data 18 giugno 2013.
- Disegno di legge di iniziativa parlamentare sui lavoratori
socialmente utili in servizio negli enti locali e negli enti
pubblici della regione siciliana. (n. 462)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Venturino in
data 18 giugno 2013.
- Norme in materia di aree protette. (n. 463)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Grasso e
Lantieri in data 20 giugno 2013.
- Uso dei fitofarmaci in Sicilia e istituzione dell'Agenzia
Regionale fitofarmaci. (n. 464)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Panepinto in
data 20 giugno 2013.
- Modifiche all'articolo 39 bis della legge regionale 6 maggio
1981, n. 98 e successive modifiche ed integrazioni, concernente
l'inquadramento del Dirigente tecnico con funzioni di direttore
delle Riserve naturali. (n. 465)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Rinaldi e
Raia in data 20 giugno 2013.
- Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'attività
edilizia. (n. 466)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Firetto, Lo
Giudice, Turano, La Rocca Ruvolo e Miccichè in data 24 giugno 2013.
- Norme in materia di sostegno alle attività produttive. (n. 467)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Marziano,
Lentini, Coltraro, Arancio, Barbagallo, Cancelleri, Dipasquale,
Germanà, Gianni, Lombardo, Mangiacavallo, Nicotra, Ruggirello e
Sammartino in data 24 giugno 2013.
- Disposizioni in materia di personale. (n. 468)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Falcone in
data 24 giugno 2013.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Clemente è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Proroga concessioni demaniali. (n. 449)
di iniziativa parlamentare, inviato il 19 giugno 2013.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme in materia di erogazione dei contributi alle istituzioni
culturali e sociali. (n. 448)
di iniziativa parlamentare, inviato il 19 giugno 2013.
parere I e Commissione d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della
mafia in Sicilia.
- Norme per favorire l'educazione alla legalità e lo sviluppo
della coscienza civile democratica, la lotta contro la mafia, la
criminalità organizzata e diffusa e contro i poteri occulti. (n.
452)
di iniziativa parlamentare, inviato il 20 giugno 2013.
parere Commissione d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della
mafia in Sicilia.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme per la promozione delle città dei bambini e delle bambine.
(n. 451)
di iniziativa parlamentare, inviato il 20 giugno 2013, parere I e
IV.
Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge relativi
alla materia statutaria, ai rapporti tra l'Assemblea regionale
siciliana e il Governo regionale e per l'applicazione in Sicilia
del decreto-legge n. 174 del 2012 (cd decreto Monti')
- Controllo della spesa politica. (n. 410)
di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.
- Norme relative al funzionamento della forma di governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura in attuazione degli artt.
9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n. 433)
di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.
Comunicazione di riassegnazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico la riassegnazione di disegni di legge alla
Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge relativi alla
materia statutaria, ai rapporti tra l'Assemblea regionale siciliana
ed il Governo regionale e per l'applicazione in Sicilia del decreto-
legge n. 174 del 2012 (cd decreto Monti'):
- Riduzione dell'indennità di carica dei deputati dell'Assemblea
regionale siciliana. (n. 13)
di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.
- Riduzione delle maggiorazioni dell'indennità di carica dei
deputati dell'Assemblea regionale siciliana e dei componenti della
Giunta regionale di Governo. (n. 14)
di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.
- Abrogazione dell'art. 1 della Legge regionale n. 44 del
30/12/1965. (n. 46)
di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.
- Norma di modifica all'articolo 1 sull'indennità di diaria
spettante ai membri dell'Assemblea regionale siciliana di cui alla
legge regionale 30 dicembre 1965, n. 44. (n. 97)
di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.
- Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 30 dicembre 1965,
n. 44 e rideterminazione del trattamento indennitario spettante ai
membri dell'Assemblea regionale siciliana. (n. 367)
di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Stefano Zito, con nota prot. n. 7551/SG.LEG.PG. del
17 giugno 2013, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno
di legge n. 420 Misure a sostegno dei pazienti oncologici e delle
loro famiglie ;
- l'onorevole Vincenzo Figuccia, con nota prot. n. 7628/SG.LEG.PG.
del 19 giugno 2013, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 437 Disegno di legge voto da sottoporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello statuto
della Regione siciliana recante Modifiche all'art. 4 del decreto
legge 95/2012, convertito dalla legge 135 del 2012 .
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed assegnata
alla Commissione:
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Attribuzione contratti di medicina specialistica. A.A.
2012/2013. (n. 16/VI).
pervenuto in data 19 giugno 2013 ed inviato in data 20 giugno
2013.
Comunicazione di elezione dell'Ufficio di Presidenza della
Commissione speciale
per l'esame dei disegni di legge relativi alla materia statutaria
PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 1 del 20 giugno 2013, la
Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge relativi alla
materia statutaria, ai rapporti tra l'Assemblea regionale siciliana
ed il Governo regionale e per l'applicazione in Sicilia del decreto
- legge n. 174 del 2012 (cd decreto Monti') ha proceduto
all'elezione dell'Ufficio di Presidenza, che risulta così composto:
Presidente: Antonino CRACOLICI;
Vicepresidenti: Francesco CAPPELLO, Girolamo TURANO;
Segretario: Vincenzo FONTANA;
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 826 - Mancata assunzione dei 97 vincitori del concorso per
assistente tecnico restauratore presso l'Assessorato regionale Beni
culturali e identità siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 827 - Notizie circa la mancata assunzione di 42 vincitori di
concorso per Dirigente tecnico bibliotecario presso l'Assessorato
regionale Beni culturali e identità siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 836 - Sospensione del Concorso per funzionario tecnico geologo
presso il Comune di Melilli (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 837 - Ripristino del servizio di assistenza per anziani della
Casa di riposo 'Santa Maria di Gesù' di Caltagirone e rimozione
immediata del Commissario straordinario.
- Presidente Regione
Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 841 - Provvedimenti da adottare per porre fine al contenzioso
fra i dipendenti licenziati e l'Azienda Siciliana Trasporti (AST).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 842 - Iniziative presso le Ferrovie dello Stato per
l'eliminazione dei disservizi sui treni ICN 'Intercity notte' nella
tratta SR-ME.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 844 - Provvedimenti urgenti atti a liquidare alle famiglie
siciliane i sussidi per l'acquisto dei libri di testo.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 845 - Chiarimenti sulla mancata liquidazione dei buoni scuola
per il pagamento delle rette degli istituti paritari.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 846 - Interventi al fine di garantire un adeguato stanziamento
allo svolgimento dei cantieri di servizio per la sperimentazione
del reddito minimo di inserimento.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Arancio Giuseppe Concetto; Alloro Mario; Gucciardi
Baldassare
N. 855 - Notizie riguardo l'Ente autonomo Teatro di Messina
'Vittorio Emanuele'.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatari: Zafarana Valentina; Palmeri Valentina; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Zito Stefano.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 847 - Notizie circa la costituzione del tavolo tecnico per il
superamento delle criticità finanziarie dell'I.R.C.C.S.
Associazione Oasi Maria SS. di Troina (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Alloro Mario; Digiacomo Giuseppe.
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo e alla competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 825 - Notizie sui Consorzi regionali di ripopolamento ittico.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 829 - Notizie sul settore della formazione professionale in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 830 - Notizie in merito alla realizzazione di una rete urbana
di piste ciclabili nel Comune di Bagheria (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 831 - Notizie sull'avvio della progettazione del tratto a
scorrimento veloce Gela - Castelvetrano.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Fontana Vincenzo
N. 832 - Notizie sull'aumento dei canoni di concessione demaniale.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Germanà Antonino Salvatore
N. 833 - Chiarimenti sull'attività del Governo regionale e
dell'IRSAP per la programmazione, promozione, valorizzazione ed
incremento delle attività produttive.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi;
Currenti Carmelo
N. 834 - Notizie sul decreto dell'Assessore per la salute
concernente l'organizzazione del servizio di emergenza - urgenza
118 per i presidi ospedalieri di Scicli e Comiso (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Assenza Giorgio
N. 835 - Interventi per la riattivazione dei tavoli istituzionali
per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Assenza Giorgio
N. 839 - Notizie in merito agli incarichi esterni del Comune di
Petrosino (TP).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Oddo Salvatore
N. 840 - Provvedimenti in favore dei lavoratori 'ex Diga Gibbesi'
del Comune di Ravanusa (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Fontana Vincenzo
N. 843 - Iniziative a tutela del centro storico di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Fontana Vincenzo
N. 848 - Misure urgenti per la manutenzione e il rifacimento del
ponte di attraversamento del fiume S. Leonardo nel territorio di
Termini Imerese (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 849 - Iniziative urgenti in ordine alle concessioni demaniali
marittime finalizzate a scongiurare la chiusura dei lidi balneari.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 850 - Chiarimenti in ordine al finanziamento dei progetti
ammessi a contributo attraverso il bando pubblico per la
concessione delle agevolazioni in favore della ricerca, sviluppo ed
innovazione di cui alla linea d'intervento 4.1.1.1 bis del PO FESR
2007-2013.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 851 - Notizie sul pagamento dei danni e dei lavori di somma
urgenza a seguito dell'alluvione del 22 novembre 2011 a Barcellona
Pozzo di Gotto (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Germanà Antonino Salvatore
N. 852 - Notizie in merito allo sforamento del Patto di Stabilità
presso i Dipartimenti regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
Firmatari: Grasso Bernadette Felice; Lantieri Annunziata Luisa
N. 853 - Notizie in merito al progetto 'Sicily Pass' e misure
volte al miglioramento del turismo in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri
Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 854 - Ripresa dei lavori di riqualificazione del lungomare di
Ponente di Milazzo (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 856 - Interventi finalizzati alla revisione dei canoni
demaniali marittimi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Fontana Vincenzo
N. 857 - Notizie sul sistema regionale di istruzione e formazione
professionale (IeFP - ex OIF).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 858 - Chiarimenti in ordine alle procedure adottate
dall'ospedale Civico di Palermo in relazione alla selezione del
personale e per il conferimento degli incarichi.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Fontana Vincenzo; Assenza Giorgio; Germanà
Antonino Salvatore
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 74 - Rinvio della dichiarazione di dissesto del Comune di
Scaletta Zanclea (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio
N. 75 - Misure urgenti per la prevenzione degli incendi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Ferreri
Vanessa; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Siragusa Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Ciaccio Giorgio
N. 76 - Notizie in ordine all'adozione del regolamento di
organizzazione degli Istituti autonomi case popolari operanti
nel territorio della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Cimino Michele
N. 77 - Iniziative in ordine alla prevenzione della
discriminazione di genere.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 78 - Interventi urgenti per fronteggiare la problematica
sociale dei soggetti coinvolti nel progetto 'Emergenza Palermo'.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 130 Interventi per promuovere la diffusione e la
valorizzazione dell'agricoltura urbana , degli onorevoli Nicotra
Raffaele Giuseppe; Leanza Nicola; Lentini Salvatore; Sammartino
Luca; Sudano Valeria; Ruggirello Paolo, presentata il 13 giugno
2013;
numero 131 Riduzione della spesa regionale mediante misure volte
a migliorare l'affidabilità creditizia della Regione , degli
onorevoli Di Mauro Giovanni; Lombardo Salvatore Federico; Fiorenza
Cataldo; Federico Giuseppe; Lo Sciuto Giovanni; Greco Giovanni;
Figuccia Vincenzo, presentata il 13 giugno 2013;
numero 132 Revoca del decreto del Presidente della Regione n.
509/Gab del 3 aprile 2013 relativo all'aumento dei canoni
demaniali , degli onorevoli Cancelleri Giovanni Carlo; Zafarana
Valentina; Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Zito Stefano;
Ciaccio Giorgio; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio
Gianina; Foti Angela; Ferreri Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca
Claudia; Trizzino Giampiero, presentata il 14 giugno 2013;
numero 133 Interventi urgenti per la revisione in aumento delle
quote di tonno rosso assegnate alla marineria siciliana e misure a
tutela della salute dei consumatori , degli onorevoli Grasso
Bernadette Felice; Lantieri Annunziata Luisa; Figuccia Vincenzo;
Germanà Antonino Salvatore, presentata il 14 giugno 2013.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 182
PRESIDENTE. Con riferimento a quanto comunicato nella scorsa
seduta, preciso che l'interrogazione n. 182 non è da intendersi
decaduta, riportando anche la firma dell'onorevole Pogliese.
Pertanto ne decade la sola firma dell'onorevole Caputo.
Comunicazione di decadenza di mozione
PRESIDENTE. Comunico che la mozione n. 22 decade per il venir meno
del prescritto numero minimo di firme richiesto dal Regolamento.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 776
PRESIDENTE. Preciso che l'interrogazione n. 776 è indirizzata
anche all'Assessore per l'Economia.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 479
PRESIDENTE. Con riferimento, invece, all'interrogazione n. 479,
comunico che:
- con nota prot. 24941/IN.16 del 20 maggio 2013, il Presidente
della Regione aveva delegato l'Assessore per la famiglia, invitando
l'Assessore per le attività produttive a fornire ogni utile
elemento di risposta all'Assessore delegato;
- con nota prot. n. 1335/Gab del 29 maggio 2013, l'Assessore per
la famiglia aveva eccepito la propria incompetenza;
Ciò premesso, poiché con nota prot. n. 2325/Gab del 13 giugno 2013
l'Assessore per le attività produttive ha fornito il testo scritto
della risposta, come testé comunicato, l'iter dell'interrogazione
n. 479 è da intendersi concluso.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione dell'onorevole Francesco Cascio
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della nota
dell'onorevole Francesco Cascio, indirizzata al Presidente
dell'Assemblea regionale siciliana, onorevole Ardizzone, e al
Segretario Generale dell'Assemblea regionale Siciliana, dott.
Giovanni Tomasello:
«Signor Presidente,
il sottoscritto on. Francesco Cascio, coinvolto nella qualità di
persona sottoposta a indagine, in ordine all'inchiesta giudiziaria
Grandi Eventi', con la presente, nel rispetto dell'attività
istruttoria in corso e nella fondata aspettativa di una definizione
chiarificatrice della totale estraneità del medesimo ai fatti in
contestazione, ritiene opportuno autosospendersi dalla carica di
Presidente della Commissione Esame delle attività dell'Unione
Europea' dell'ARS, con la consequenziale rinuncia all'indennità di
carica prevista per codesto ruolo.
L'etica, la cultura, l'ideologia, che mi sono proprie, mi inducono
a questa scelta, nella convinzione che il senso di responsabilità,
inscindibilmente connesso all'esercizio del mandato parlamentare,
imponga innanzitutto il rispetto per l'istituzione di cui sono
deputato cosicché giammai debba indirettamente ripercuotersi su di
essa una retrocessione del decoro a causa dell'inevitabile
imbarazzo istituzionale che si accompagna alle vicende giudiziarie
personali di un uomo che è anche un Pubblico Amministratore.
In ossequio alla correttezza istituzionale che è stata il perno
del mio agire sempre, e da Presidente dell'Ars nella precedente
legislatura, consapevole che l'impatto mediatico di questa
inchiesta, in un clima storico di forti tensioni sociali, può
essere oltremodo esacerbato dall'onda d'urto del sentimento
dell'antipolitica e può, quindi, indirettamente, inficiare la
credibilità di una Commissione, significativa per l'interesse della
collettività, reputo doveroso moralmente, ragionevole e coerente
con i principi in cui ho sempre creduto, sospendermi, fino a che
non sia fatta piena luce, dall'incarico di guida della suddetta
Commissione.
E ciò anche al fine di evitare qualsiasi strumentalizzazione, da
qualsivoglia parte proveniente, che possa compromettere il lavoro
della Commissione stessa e la fiducia del cittadino nelle
istituzioni.
Confidando fermamente nel trasparente operato della magistratura,
in attesa della risoluzione, auspico tempestiva, di tutta la
vicenda, La prego voler prendere atto della volontà da me espressa,
attivando per il tramite dei suoi poteri e dei suoi Uffici, l'iter
procedurale previsto.
Palermo, 25 giugno 2013.
Cordialmente, Onorevole Francesco Cascio».
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, onde consentire l'attribuzione del seggio
resosi vacante a seguito della decadenza di diritto dell'onorevole
Caputo dalla carica di deputato regionale, la seduta è rinviata ad
oggi, mercoledì 26 giugno 2013, alle ore 16.50, con il seguente
ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Pogliese
I - Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito della
decadenza di diritto dell'on. Caputo dalla carica di deputato
regionale
II - Seguito della discussione della mozione:
N. 71 - Iniziative finalizzate alla modifica della
convenzione stipulata dalla Regione siciliana con
Siciliacque S.p.A. al fine di ridurre la tariffa del
servizio idrico integrato ai cittadini degli ambiti
territoriali ottimali (ATO).
FIRETTO - GRASSO - LEANZA -
LA ROCCA RUVOLO -
LENTINI - SAMMARTINO
III - Discussione unificata delle mozioni:
N. 54 - Interventi per ottenere il riconoscimento per la
Sicilia dello status di zona franca.
SAMMARTINO - LEANZA - SUDANO - LENTINI -
NICOTRA
N. 55 - Iniziative per l'attivazione delle zone franche
urbane in Sicilia.
DIPASQUALE - DI GIACINTO - COLTRARO -
MALAFARINA - ODDO - CIACCIO - VENTURINO
- FOTI - PALMERI - MANGIACAVALLO - LA
ROCCA - SIRAGUSA - FERRERI - CAPPELLO -
CIANCIO - CANCELLERI - ZITO - ZAFARANA -
TRIZZINO - CIRONE - MARZIANO - MILAZZO
A.
IV - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Energia e servizi di pubblica utilità .
La seduta è tolta alle ore 16.49
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Risorse agricole e alimentari»
IOPPOLO - MUSUMECI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
per le risorse agricole e alimentari, premesso che:
Borgo Pietro Lupo, meglio conosciuto come Borgo Lupo, è una
piccola frazione di Mineo nata intorno ad un vecchio villaggio-
masseria sorto alla fine degli anni '40 nelle campagne del centro
calatino e dedicato al patriota catanese Pietro Lupo, medaglia
d'oro al valor militare;
con il passare degli anni, Borgo Lupo è diventato un piccolo
paradiso, dove le antiche tradizioni agresti vengono tramandate dai
pochi pastori ancora residenti;
per la sua bellezza incontaminata, per le prelibatezze vendute,
per la pace che vi regna, Borgo Lupo oggi attira migliaia di
turisti;
considerato che:
questo angolo di paradiso purtroppo oggi soffre dell'incuria e
dell'abbandono da parte di chi dovrebbe tutelare sul mantenimento
del suo status quo;
ultimo affondo proviene dall'Ente Sviluppo Agricolo, ente
proprietario del Borgo, il quale non ha pagato le bollette della
luce, causando così l'oscuramento dell'intero sito;
tale comportamento, da parte di un ente pubblico, è
inqualificabile, soprattutto perché non rispetta né i pochi
abitanti ivi residenti, né, tantomeno, gli stessi beni immobili di
sua proprietà;
per sapere:
quali siano i motivi per i quali l'Ente di Sviluppo Agricolo non
ha pagato le bollette della luce inerenti Borgo Lupo, frazione di
Mineo;
se non ritengano urgentissimo intervenire presso i vertici
dell'ESA, affinché provveda immediatamente a ripristinare la luce
elettrica nel suddetto Borgo, al fine di ridare dignità ai pochi
abitanti di questo splendido angolo di Sicilia». (82)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Con l'interrogazione 00082 del 29 dicembre 2012 le
SS.LL. chiedevano notizie in merito alla Mancata illuminazione di
Borgo Lupo, frazione di Mineo (CT) . In ordine all'argomento
oggetto dell'interrogazione il Dirigente Generale del Dipartimento
Interventi Infrastrutturali cui è demandata la competenza, ha
rappresentato che a seguito di informazioni assunte presso l'Ente
di Sviluppo Agricolo (E.S.A.), giusta nota del Direttore Generale
prot. n. 828 del 09/05/2013, lo stesso ha sospeso, in applicazione
della Legge 7 agosto 2012, n. 135 (spending review) e della
Delibera della Giunta di Governo n. 317 del 04/09/2012, il
contratto di fornitura di energia elettrica degli immobili siti nel
Borgo Lupo, non esercitandosi in essi alcuna attività istituzionale
dell'Ente che ne giustifichi la spesa.
Nel contesto della citata nota il Direttore Generale dell'Ente ha
inoltre rappresentato che a seguito di una riunione tenutasi presso
la Prefettura di Catania in data 24 ottobre 2012, cui hanno
partecipato rappresentanti del Comune di Mineo, dell'Enel e
dell'Ente, è stata individuata una soluzione condivisa, ai sensi
della Legge n. 890/1942, per la cessione volontaria del Borgo Lupo
al Comune di Mineo.
Facendo seguito all'esito della citata riunione, in data
18/02/2013 il Comune di Mineo ha inoltrato all'E.S.A. la formale
richiesta di acquisizione deli immobili e delle pertinenze del
Borgo Lupo».
L'Assessore
Dott. Dario Cartabellotta
Rubrica «Attività produttive»
POGLIESE. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e il lavoro, all'Assessore per le
attività produttive, premesso che:
il call center Almaviva di Catania ha preannunciato un drastico
esubero di personale, a causa dei processi di delocalizzazione
all'estero già avviati dalla società di telefonia Vodafone;
il suddetto esubero potrebbe riguardare lavoratori con contratto
di lavoro a tempo indeterminato, assunti dopo un virtuoso processo
di stabilizzazione;
il settore dei call center in Sicilia rappresenta un
importantissimo bacino lavorativo di cui Almaviva è la punta di
diamante sia per la qualità dell'azienda che per il numero di
dipendenti;
considerato che la situazione rischia seriamente di precipitare,
ancor più drammaticamente se Vodafone dovesse decidere di spostare
l'intera commessa sulla sede di Napoli, lasciando definitivamente
la sede di Catania; in quest'ultimo caso, a perdere il lavoro
sarebbero 1.500 assunti a tempo indeterminato e circa 1.200
lavoratori a progetto;
per sapere quali iniziative il Governo regionale intenda assumere
e se non ritenga opportuno investire della questione Almaviva il
Governo nazionale, chiedendo l'istituzione di un tavolo tecnico cui
invitare i rappresentanti dell'azienda, dei sindacati e della
compagnia di telefonia mobile Vodafone'». (479)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
TAMAJO-PICCIOLO-SAVONA-GRECO M.-LO GIUDICE-ANSELMO. -«Al
Presidente della Regione e all'Assessore per le attività
produttive, premesso che il Gruppo Almaviva rappresenta la
maggiore realtà imprenditoriale a livello occupazionale sul
territorio della regione, impiegando attualmente più di cinquemila
unità di personale, in gran parte con contratto a tempo
indeterminato;
considerato che:
l'azienda vive una difficoltà che si potrebbe contenere se la
stessa si trasferisse in un'unica sede al fine di conseguire
importanti economie;
diversi tavoli tecnici e apposite sedute di Commissione sono state
convocate per verificare possibili soluzioni, affinché venga
assegnato un bene immobile (sito in via Ugo La Malfa a Palermo),
attualmente appartenente all'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati
alla mafia, e non rientrante nei beni disponibili da assegnare;
preso atto che nelle ultime settimane si è assistito ad un
immobilismo che ha creato allarmismo e preoccupazione a tutti i
dipendenti del Gruppo Almaviva in quanto è più volte emersa la
volontà, da parte della proprietà, di voler trasferire la sede
legale fuori dall'Isola;
per sapere quali iniziative intendano intraprendere al fine di
mantenere inalterati i livelli occupazionali aziendali, considerato
che da diverse settimane la 'vertenza Almaviva' è stata
superficialmente attenzionata dai diversi organi competenti». (735)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Si riscontrano le interrogazioni segnate in oggetto,
vertenti unica materia, per rappresentare quanto segue.
La società Almaviva Contact SpA opera sul territorio regionale
siciliano, nel settore CRM, con un livello occupazionale superiore
a 6.000* unità, di cui circa l'80% con contratti a tempo
indeterminato.
Scongiurata la delocalizzazione all'estero, a causa della
riduzione delle commesse di lavoro, il mese scorso presso il
Ministero del Lavoro è stato firmato un accordo nazionale, con il
quale vengono introdotti in Almaviva Contact per i prossimi 24
mesi, i contratti di solidarietà per tutti i lavoratori, che per la
maggior parte hanno un contratto part-time.
Una nota particolare merita la sede Almaviva di Palermo ed il
futuro dei suoi 4.000 lavoratori; attualmente la società opera in
due siti: un immobile di proprietà del fondo pensioni dell'ex
Sicilcassa, che presto sarà posto in vendita ed un immobile già di
proprietà dell'Immobiliare Finocchio, in amministrazione
giudiziaria. Entrambi i siti, per motivi d'ordine finanziario, ma
soprattutto logistico, non sono più idonei alla funzionalità
dell'azienda. A causa di ciò, questa ha annunciato cambiamenti
logistici che influiranno direttamente sul numero degli impiegati:
si prospetta un esubero di circa 900 unità lavorative.
La soluzione per superare detti problemi di logistica la propone
la stessa Almaviva Contact attraverso la locazione di un immobile
sito in Via Ugo La Malfa a Palermo, già di proprietà
dell'Immobiliare Strasburgo e rientrante tra i patrimoni gestiti
dall'Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia, anche se
l'edificio necessita di significative opere di adeguamento e
ripristino, che attualmente la società è impossibilitata a
sostenere, quantificabili in circa 8 mln di euro (cifra già
giudicata congrua dal Genio Civile).
Dopo innumerevoli incontri presso la Presidenza della Regione ed
il coinvolgimento dell'Assessorato alle Attività Produttive al fine
di potere venire incontro alle esigenze dell'azienda ma soprattutto
a tutela di importanti livelli occupazionali scongiurando
catastrofiche situazioni di licenziamenti di massa, si ritiene che
l'ipotesi giuridicamente e tecnicamente praticabile consista nella
assegnazione alla Regione Siciliana dell'immobile in esame che, una
volta di proprietà, potrebbe effettuare i lavori di
ristrutturazione, locando a sua volta il bene ad Almaviva che,
oltre a garantire i livelli occupazionali per un periodo pari al
contratto di affitto dell'immobile (12 anni), opererebbe il
trasferimento della sua sede legale in Sicilia (garantendo la
riscossione dell'aliquota IRAP e addizionale IRPEF quantificabile
in 5milioni di euro annui attualmente introitata dalla Regione
Lazio); l'avvio di un centro di ricerca IT che occuperebbe in fase
iniziale 50 unità di personale (principalmente ingeneri ed
informatici).
*Dettaglio relativo agli occupati Almaviva Contact
Full time equivalent Dp 4864
Full time equivalent Staff 511
Full time Team leader 54
Interinali 261
LAP 2632»
L'Assessore
Vancheri
Rubrica «Beni culturali e Identità siciliana»
MANGIACAVALLO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO -FERRERI
- FOTI - LA ROCCA - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - VENTURINO -
ZAFARANA - ZITO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
regionale per i beni culturali e l'identità siciliana, premesso
che:
il Melqart, statuetta bronzea di 38 centimetri, di epoca fenicia,
di valore inestimabile, raffigurante il dio fenicio del mare, è
stata rinvenuta nelle acque di Sciacca (AG) nel 1955 dal motopesca
saccense 'Angelina Madre';
il Melqart è attualmente conservato presso il Museo Salinas di
Palermo, città distante e diversa da Sciacca per cultura e
tradizioni che si affaccia su un altro mare rispetto a quello in
cui è stata rinvenuta la statuetta; tutto ciò decontestualizza
l'opera che, essendo esposta in un angolo della sala museale dei
bronzi tra tanti altri manufatti di tutte le età, vede sminuita di
fatto la sua importanza;
la sentenza definitiva emessa alla fine di un lungo e complicato
iter burocratico nel 1963 (intitolata con il nome del manufatto,
ovvero Melqart di Sciacca), appare in netto contrasto con quelle
disposizioni di legge che hanno portato a restituire alle città di
appartenenza il Satiro Danzante a Mazara del Vallo, l'Efebo di
Selinunte a Castelvetrano e la Nave Punica a Marsala;
visto che:
rispetto al 1963 (data della sentenza del tribunale e capitolo
della lunga storia che ha riguardato questa statuetta a tratti
oscura e contorta), adesso esistono le condizioni per ospitare il
Melqart a Sciacca, dove sarebbe esposto all'interno della nuova e
funzionale struttura del Museo del Mare oppure all'interno della
Biblioteca Comunale, luoghi entrambi sicuri, custoditi e forniti di
videosorveglianza, comunque in ogni caso in prossimità del luogo
esatto in cui è stato ritrovato 58 anni fa;
nel caso in cui il reperto fosse collocato all'interno del Museo
del Mare (che ospita altri importanti reperti come i due cannoni in
ferro recuperati lo scorso mese di agosto dai sub della locale
sezione dei Gruppi Archeologici d'Italia nello specchio acqueo
antistante la zona di Cammordino), il Melqart sarebbe custodito in
una struttura situata proprio dinanzi a quel mare saccense che per
secoli lo ha protetto e conservato e ciò renderebbe giusto merito
ai marinai locali, ai loro concittadini e alla loro cultura in
generale, essendo la concreta testimonianza delle popolazioni che
transitavano in quei luoghi;
l'Amministrazione di Sciacca ha denominato una via della zona di
Capo San Marco allo stesso reperto;
il Premio letterario nazionale 'Vincenzo Licata - Città di
Sciacca', promosso dall'associazione di promozione sociale
'L'AltraSciacca' assegna da ben quattro anni un riconoscimento a
tutti quegli artisti che si sono particolarmente distinti nella
diffusione della sicilianità in Italia e nel mondo, denominato 'La
magnifica identità siciliana', che consiste in una statuetta in
ceramica raffigurante il Melqart a grandezza naturale e realizzata
dai maestri ceramisti saccensi;
l'associazione culturale Caffè Orquidea e la Vertigo S.r.l.,
organizzatori di un'altra importante manifestazione saccense, lo
'Sciacca Film Fest', festival del cinema nato allo scopo di
promuovere e favorire la diffusione del cinema come forma d'arte,
mezzo di esplorazione della realtà e luogo ideale della diversità
culturale, hanno scelto il Melqart per poter meglio
contestualizzare l'avvenimento;
diversi cittadini saccensi negli ultimi anni hanno intitolato la
propria attività commerciale alla statuetta fenicia (citiamo al
esempio l'Hotel Melqart o la Melqart Communication), lanciando un
chiaro segnale di quanto sia forte nella popolazione locale il
riconoscimento del reperto come prova tangibile della propria
storia;
considerato che le diverse iniziative che sono state messe in atto
nell'ultimo decennio per ottenere un impegno preciso da codesto
Assessorato, che certificano la volontà della cittadinanza saccense
di proseguire con forza il percorso di recupero di questo prezioso
reperto (fra cui l'invio massivo di cartoline denominativo 'Sciacca
lo rivuole' promosso dalla Lega Navale Sez. di Sciacca, l'invio di
diverse lettere indirizzate ai precedenti assessori da parte
dell'associazione L'AltraSciacca e l'interrogazione parlamentare
presentata dall'on. Vincenzo Marinello durante la scorsa
legislatura regionale), sono meritorie di risposta;
per sapere se, abbracciando tale giusta causa, intendano assumere,
ed in tal caso quali, iniziative legali, burocratiche,
amministrative con il coinvolgimento della Sovrintendenza ai Beni
Culturali della Provincia di Agrigento, per risolvere la
controversia in merito alla restituzione del Melqart alla città di
Sciacca». (109)
Risposta. - «Facendo seguito all'interrogazione in oggetto, si
trasmette la risposta richiesta.
La statuetta raffigurante il dio fenicio Melqart o Reshef,
rinvenuta nel 1955 nelle acque antistanti la città di Sciacca, fa
parte dei beni inalienabili della Regione siciliana: risulta,
infatti, acquisita con il numero di inventario 3676 al registro
dei beni immobili per destinazione del Museo archeologico regionale
A. Salinas , al cui patrimonio appartiene.
Alla conclusione dei lavori che attualmente interessano il Museo
Salinas, la statuetta continuerà ad essere fruita e valorizzata
all'interno di un nuovo percorso espositivo, che darà adeguato
risalto al territori di provenienza, in quanto è stata scelta quale
reperto-simbolo della sezione fenicio-punica del Museo, evocativa
dell'inizio della navigazione fenicia in occidente e quindi della
successiva colonizzazione.
Rispetto alla richiesta di restituzione più volte reiterata
negli anni passati, con la proposta di un affidamento al Comune con
la formula del comodato d'uso, e alle indicazioni circa il luogo
nel quale esporta (la Biblioteca comunale di Sciacca) va
evidenziato, innanzitutto, che il termine restituzione non si
attaglia affatto allo stato giuridico dell'oggetto.
D'altro canto, si sottolinea anche che con D.A. 213 del 15
febbraio 2012 è stato istituito un comitato per la definizione dei
requisiti tecnico-scientifici e degli standard di qualità museali
con riferimento ai musei pubblici non regionali; la verifica e
l'adozione di tali standard di qualità da parte dei musei pubblici
non regionali è da intendersi propedeutica alla stipula di atti
relativi a convenzioni, protocolli, interventi di valorizzazione
che le amministrazioni regionali programmeranno con gli Enti locali
dei territori di pertinenza.
Pertanto, non si ritiene condivisibile la richiesta di
restituzione della statuetta, parte delle collezioni del Museo
Salinas, che peraltro creerebbe un precedente per questo, come per
altri Musei regionali, soprattutto per quelli di più antica
costituzione, che certamente debbono essere salvaguardati da
anacronistiche richieste che compromettono il ruolo di Istituti di
riferimento nella conoscenza del patrimonio culturale e della
storia archeologica di questa terra.
Si potrà piuttosto, successivamente, prendere in considerazione la
proposta di un prestito temporaneo, qualora il progetto espositivo
proponesse una sede rispondente a prestiti e standard di sicurezza
e qualità conformi a quei criteri in fase di definizione.
Con l'auspicio di avere esaurientemente precisato il tema oggetto
dell'interrogazione rivolta, si resta a disposizione per ogni
chiarimento che fosse ritenuto necessario».
L'Assessore
Mariarita Sgarlata
Rubrica «Energia e Servizi di pubblica utilità»
TRIZZINO-CIACCIO-CANCELLERI-CAPPELLO-FERRERI-ZITO-CIANCIO-FOTI-LA
ROCCA-MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-TROISI-ZAFARANA-VENTURINO.-
+Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente e all'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità, premesso che:
il progetto di messa in sicurezza dell'area dell'ex discarica, pur
dovendo essere finanziato dall'Assessorato del territorio e
dell'ambiente, è passato all'Agenzia per l'emergenza rifiuti, ora
Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione, a causa della mancanza
della caratterizzazione, necessaria in quanto l'area costituisce
un'ex discarica;
a seguito di gara a pubblico incanto con contratto di appalto Rep.
n. 36 del 16/07/2003 erano stati affidati gli incarichi di
progettazione e direzione dei lavori alla società Sering s.r.l per
l'intervento riguardante la messa in sicurezza di emergenza con
opere di salvaguardia e consolidamento dell'area;
una prima caratterizzazione era stata effettuata nel 2005 e i
risultati dei sondaggi fatti da Sering e ARPA erano risultati
congruenti;
dopo una conferenza di servizi nel 2006 si è stabilito di avviare
lavori urgenti di messa in sicurezza, insieme a ulteriori
approfondimenti della caratterizzazione del sito;
i progettisti avevano suggerito di procedere alla seconda fase
della caratterizzazione durante il cantiere della messa in
sicurezza, ciononostante tanto il Comune, quanto INVITALIA hanno
optato avviare la seconda fase della caratterizzazione a cantiere
concluso;
con contratto di appalto Rep. n. 20 del 22/03/2007 venivano
affidati i lavori per la realizzazione delle opere alla stessa
Sering e l'ultimazione dei lavori di messa in sicurezza è avvenuta
il giorno 8/11/2008; lo stato finale è stato redatto il 14/01/09,
il collaudo è stato effettuato il 03/06/2009;
ultimati i lavori di messa in sicurezza l'Agenzia Regionale per i
Rifiuti e le Acque ha approvato, a seguito di conferenza dei
servizi del 11/03/2009, il piano di caratterizzazione redatto da
SIAP;
a seguito di gara pubblica i lavori venivano aggiudicati alla ATI
costituita da AMBIENTE s.c e SGM s.r.l e il giorno 08/11/2010 hanno
avuto inizio le attività di caratterizzazione; le attività di campo
terminavano il 18/03/2011 con la riconsegna dell'area al Comune di
Palermo, mentre l'ultimazione effettiva delle attività avveniva il
29/04/2011;
INVITALIA ha, a sua volta, affidato le analisi al laboratorio
AMBIENTE, il quale ha eseguito le indagini chimiche sui terreni e
sulle acque;
la suindicata seconda caratterizzazione è stata supervisionata da
ARPA, che ha fatto le sue analisi su una percentuale del 10% dei
campioni consegnati dal laboratorio AMBIENTE;
i risultati di controllo di ARPA sono risultati in notevole
contraddizione con quelli di AMBIENTE, molte volte con valori
inferiori;
alcuni risultati sono peggiorativi da parte di INVITALIA, come
quelli dei metalli che sono sovrastimati, mentre per idrocarburi e
IPA vi è una sottostima;
con i valori ottenuti, ARPA, con nota prot. n. 72938 del
28/11/2011, ha dato parere negativo alla caratterizzazione, in
quanto non è in condizione di validare i risultati in ragione della
loro incongruenza e con nota prot. n. 38750 del 18/06/2012 ha
fornito ad INVITALIA ulteriori indicazioni per addivenire alla
validazione;
il Dipartimento Regionale dell' acqua e dei rifiuti con note prot.
n. 29470 del 26/06/2012 e prot. n. 46777 del 19/10/2012 ha
sollecitato INVITALIA a trasmettere le integrazioni richieste da
ARPA;
in data 26/12/2012 è trascorso infruttuosamente il termine di 60
gg. che il Dipartimento regionale aveva assegnato ad INVITALIA per
dare riscontro alla nota dell'ARPA;
pertanto, INVITALIA non può chiudere il rapporto col laboratorio
AMBIENTE, proprio perché manca la validazione di ARPA;
il 9 gennaio 2013 è stato effettuato un sopralluogo - con esito
negativo, a causa dell'assenza della sopraindicata validazione - da
parte del Comune di Palermo nelle persone dell'Assessore al verde,
Giuseppe Barbera, e dei tecnici comunali per verificare la
possibilità di attivare procedure di pulizia, manutenzione e
controllo;
per sapere il motivo per il quale INVITALIA non abbia ancora
proceduto a concludere l'iter di caratterizzazione dell'intera
area». (242)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione scritta n.
242 concernente Chiarimenti sulla mancata definizione dei lavori
di messa in sicurezza dell'ex discarica Acqua dei Corsari (PA)
rivolta al Presidente della Regione, all'Assessore regionale per il
territorio e l'ambiente ed allo scrivente Assessore regionale per
l'energia ed i servizi di pubblica utilità dagli onorevoli Trizzino
Giampiero, Ciaccio Giorgio, Cancelleri Giovanni Carlo, Cappello
Francesco, Ferreri Vanessa, Zito Stefano, Ciancio Gianina, Foti
Angela, La Rocca Claudia, Mangiacavallo Matteo, Palmeri Valentina,
Siragusa Salvatore, Troisi Sergio, Zafarana Valentina, Venturino
Antonio, si rappresenta quanto segue anche alla luce degli
elementi forniti, al riguardo, dal Dipartimento regionale
dell'acqua e dei rifiuti.
Con D.D.S. n.60 del 19 marzo 2009 l'Agenzia Regionale per i
Rifiuti e le Acque ha approvato, a seguito di Conferenza dei
Servizi dell'11 marzo 2009, il Piano di caratterizzazione della ex
discarica di Acqua dei Corsari, redatto da SIAP ai sensi del l'art.
242 del D.Lgs 152/2006, poi finanziato con D.D.S. n.373/SRB del
16/12/2009.
Preliminarmente occorre precisare che:
Il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti riveste il
ruolo di Ente finanziatore dell'intervento;
- il proprietario dell'area è il Comune di Palermo e il
Responsabile del Procedimento è l'Ing. Fabio Granata del Comune di
Palermo - Settore Urbanistica ed Edilizia;
- la Stazione appaltante dell'intervento è la Società
INVITALIA già Sviluppo Italia Aree Produttive (SIAP).
In merito allo stato dell'iter si evidenzia quanto segue.
A seguito di gara pubblica i lavori sono stati aggiudicati in
data 15 luglio 2010 alla ATI costituita da AMBIENTE sc e SGM
s.r.l., giusto contratto del 31 agosto 2010 Rep. n. 13275 Serie 3,
registrato alla Agenzia delle Entrate di Roma il 09/09/2010.
Il 9 ottobre 2010 è avvenuta la consegna delle aree alla
affidataria e il giorno 8 novembre 2010 hanno avuto inizio le
attività di caratterizzazione. Le attività di campo sono terminate
il 18 marzo 2011 con la riconsegna delle aree al Comune di Palermo,
mentre l'ultimazione effettiva delle attività è avvenuta il 29
aprile 2011. Nel corso della attività di campo, come previsto dal
D.lgs n. 152/2006, l'ente di controllo, ARPA, ha provveduto al
campionamento in contraddittorio con l'affidataria, per validare i
risultati della caratterizzazione.
Con nota prot. n. 72938 del 28 novembre 2011 l'ARPA ha
comunicato i risultati delle proprie verifiche e l'impossibilità di
pervenire alla validazione dei dati a causa di alcune discordanze
con i risultati dei campionamenti effettuati dalla ditta
esecutrice. Alla luce di ciò, il Dipartimento regionale dell'acqua
e dei rifiuti ha sollecitato la ditta a fornire le controdeduzioni
alle osservazioni indicate da ARPA e ha convocato un tavolo tecnico
con gli Enti interessati il giorno 16 maggio 2012 al fine di
giungere in tempi brevi alla conclusione dell'iter di validazione.
Il tavolo tecnico ha convenuto nell'opportunità che ARPA e
INVITALIA concordino congiuntamente nel più breve tempo possibile
le integrazioni da effettuare al fine di giungere alla validazione
dei dati .
In tale ottica ARPA con nota prot. n. 38750 del 18 giugno 2012
ha fornito ad INVITALIA ulteriori indicazioni per addivenire alla
validazione in oggetto.
Il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti con note
prot. n. 29470 del 26 giugno 2012, prot. n. 46777 del 19 ottobre
2012, prot. n. 53052 del 30 novembre 2012, prot. n. 54705 del 12
dicembre 2012 ha sollecitato INVITALIA a trasmettere le
integrazioni richieste da ARPA.
Al fine di pervenire ad una definitiva conclusione dell'iter
procedurale, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti ha
disposto un tavolo tecnico il giorno 29 gennaio 2013.
In esito alla riunione del Tavolo tecnico, tenutasi il 29
gennaio 2013, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti,
con nota prot. n. 7264 del 22 febbraio 2013 - preso atto
dell'integrazione al criterio di validazione su basi cautelative
proposta dall'ARPA Sicilia S.T.di Palermo con nota prot. n. 38750
del 15 giugno 2012, nonché delle ulteriori osservazioni formulate
dalla ditta Ambiente, comunicate da lNVITALIA con nota prot. n.
7316 del 6 novembre 2012, che evidenziano un numero elevato di
superamenti determinati dal ricalcolo dei dati analitici tenendo
conto del massimo scostamento percentuale positivo (casi di
sottostima da parte di Ambiente) tra i valori di ARPA e quelli di
Ambiente - ha ritenuto accettabile che il ricalcolo venga
eseguito tenendo conto del valore medio degli scostamenti
percentuali anziché di quello massimo, in quanto maggiormente
rappresentativo della situazione reale rispetto a scostamenti
estremi legati anche alla indubbia disomogeneità dei campioni.
Pertanto è stato accettato il metodo proposto da ARPA con la
conseguente correzione della formula di ricalcolo.
INVITALIA, al contempo, è stata onerata di effettuare, entro
quindici giorni, il ricalcolo dei dati e di predisporre un
cronoprogramma delle attività aggiuntive da eseguire già indicate
da ARPA. Inoltre, si è disposto che, al fine di evitare ulteriori
rilievi e contestazioni, le analisi che necessitano di
ripetizione dovranno essere eseguite dalla ditta AMBIENTE
assicurando, con onere a proprio carico, il contraddittorio con
l'ARPA Sicilia che a tal fine, ove possibile, potrà avvalersi
della collaborazione dell'ARPA della sede in cui si svolgeranno
le analisi.
Si evidenzia, in ultimo che l'intervento di Messa in Sicurezza
d'Emergenza della ex discarica di Acqua dei Corsari, finanziato
dalla ex Agenzia Regionale Acqua e Rifiuti, è stato regolarmente
effettuato, con inizio dei lavori il 23 aprile 2007, ultimazione il
20 novembre 2008 e collaudo il 3 giugno 2009. La problematica,
oggetto dell'interrogazione, si riferisce alla caratterizzazione
del sito.
La presente viene, viene, parimenti estesa, corredata dei
relativi allegati, al Presidente della Regione, alla Segreteria
Generale della Presidenza della Regione e, per ogni eventuale
ulteriore aspetto, all'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente, atteso quanto disposto nel provvedimento di delega 26
marzo 2013, n. 15947/IN.16.
Con nota prot. n. 16752/S6.UOB4 del 23/04/2013, il
Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti ha diffidato la
Società INVITALIA a trasmettere, entro 15 giorni, quanto richiesto
con la precedente nota Prot. n. 7264/S6.UOB4 del 22/02/2013, cioè
il ricalcolo dei dati analitici relativi alla caratterizzazione
secondo i criteri stabiliti da ARPA, organo di controllo
competente.
Trascorso infruttuosamente tale termine, stante
l'incomprensibile perdurare del gravissimo ritardo nell'adempimento
dei compiti di INVITALIA, e la non osservanza di quanto concordato
nel tavolo tecnico del 29/01/2013, visto anche l'ulteriore
sollecito di ARPA (nota Prot. n. 33354 del 21/05/2013) il
Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti ha ulteriormente
diffidato la Società INVITALIA con nota Prot. n. 20566/S6.UOB4 del
23/05/2013, con la quale si è comunicato, peraltro, che qualora
non dovesse essere trasmesso quanto richiesto, si procederà alla
revoca del finanziamento, al recupero delle somme già erogate dallo
scrivente, all'affidamento dell'incarico ad altra Società nonché
alla trasmissione degli atti alla Procura della Corte dei Conti ed
all'Avvocatura dello Stato affinché vengano posti in essere tutti
gli atti necessari per tutelare questa amministrazione .
La presente viene, parimenti estesa, corredata dei relativi
allegati, al Presidente della Regione, alla Segreteria generale
della Presidenza della Regione e, per ogni eventuale ulteriore
aspetto, all'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente,
atteso quanto disposto nel provvedimento di delega 26 marzo 2013,
n. 15947/IN.16».
L'Assessore
Dr. Nicolò Marino
CASCIO SALVATORE. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore
per le risorse agricole e alimentari, all'Assessore per l'energia e
i servizi di pubblica utilità, premesso che:
oltre dodicimila ettari di agrumeti, frutteti, orti, vigneti ed
uliveti sono irrigati con le acque fornite dalla diga Castello per
il tramite di un adduttore che versa in condizioni di precarietà
strutturali tali da farne temere un repentino cedimento anche a
causa del recente movimento franoso che si è verificato a valle
della medesima diga;
l'instabilità dell'adduttore principale della rete irrigua in
derivazione della diga e il suo temuto cedimento sono da tempo
all'ordine del giorno dei tavoli tecnici istituiti tra le
amministrazioni locali interessate, la Coldiretti, il Consorzio di
bonifica 3 di Agrigento e il Dipartimento regionale delle acque;
nella nota del sindaco di Ribera, datata 8 febbraio 2013, viene
richiamata, con un nuovo appello, l'improcrastinabilità degli
interventi di consolidamento dell'adduttore, dando corso alle opere
di completamento e manutenzione straordinaria, così come pure
evidenziato dal Consorzio di bonifica 3 di Agrigento;
ricordato che:
lo scorso 28 gennaio, presso l'Assessorato regionale delle risorse
agricole e alimentari non soltanto è stata data conferma, dai
tecnici incaricati, della fragilità dell'adduttore irriguo ma è
stata pure individuata la somma necessaria al suo ripristino, per
un ammontare presuntivo di ottocentomila euro;
i terreni agricoli che rimarrebbero senza alcuna possibilità
irrigua sono quelli ricadenti nei territori di Ribera, Calamonaci,
Montallegro, Cattolica Eraclea, Lucca Sicula, Villafranca, Bugio,
Caltabellotta e Sciacca;
sottolineato che il recente crollo del ponte Sosio Verdura,
indispensabile collegamento sulla statale 115, tra Sciacca e
Agrigento, ha già causato ingenti danni al settore agricolo, per il
cui ripascimento è stata inoltrata una lettera, oltre che una
interrogazione parlamentare urgente, che sollecitasse il Governo
regionale a declarare lo stato di calamità per gli agricoltori
colpiti, accolta dal Governo proprio nelle scorse ore;
per sapere quali iniziative urgenti intendano porre in essere al
fine di autorizzare i lavori di consolidamento dell'unico adduttore
che porta l'acqua irrigua dalla diga Castello alle campagne del
territorio, autorizzando con procedura immediatamente esecutiva lo
stanziamento della somma necessaria quantificata dai tecnici lo
scorso 28 gennaio». (339)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione scritta n. 339
dell'onorevole Salvatore Cascio ed alla delega attribuita
dall'onorevole Presidente della Regione, con provvedimento 8 aprile
2013, n. 17759, si premette quanto segue:
- le acque invasate dal serbatoio Castello sono destinate, per la
maggior parte, all'uso irriguo del comprensorio irriguo di
competenza del Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento e per una
piccola parte all'uso potabile (ex Consorzio Voltano oggi Girgenti
Acque S.p.A.);
- il Consorzio di Bonifica 3 Agrigento gestisce un comprensorio
irriguo che comprende la quasi totalità della provincia di
Agrigento. Detto Consorzio attraverso l'adduttore Castello assicura
servizi
ai propri consorziati nel campo irriguo;
- tale infrastruttura idraulica che si estende dalla diga
Castello, sita nel territorio comunale di Bivona (AG), fino alla
vasca "Pizzi della Croce" ubicata ad est dell'abitato di Ribera
(AG), ha una struttura ad albero ed è costituita da un ramo
principale dal quale si dipartono n. 5 diramazioni alle cui
estremità si trovano altrettante vasche di accumulo;
- l'intera infrastruttura, realizzata con condotte miste in
acciaio e P.F.R.V. con diametri variabili dal DN 1600 al DN 400 mm,
risulta totalmente internata ad eccezione di due piccoli tratti ove
la condotta è inserita all'interno di gallerie, in parte
artificiali e in parte naturali;
- la prima di dette gallerie denominata "Maidda" è localizzata
subito a valle (circa 3.000 m) dal manufatto di disconnessione del
carico posto nell'immediata vicinanza dello sbarramento del lago
Castello mentre, la seconda, denominata "Calamonaci" è ubicata
sulla diramazione che dal nodo 'A" giunge alla vasca omonima;
- la costruzione dell'adduttore, realizzato dal raggruppamento
temporaneo di imprese CO. GEI. S.p.A., è stato iniziato nel 1991 ed
interrotto quando i lavori già, realizzati erano giunti al 94%,
consentendo, comunque, la funzionalità della condotta, tutt'oggi in
esercizio, in data 20 gennaio 1998 allorché il Tribunale Civile
dichiaro il fallimento dell'impresa capogruppo;
- nel settembre del 2004, in occasione dell'ultima visita di
collaudo delle opere già realizzate dal raggruppamento CO.GEI.
S.p.A., venne riscontrato un significativo dissesto in prossimità
del passaggio dal tratto artificiale a quello naturale della
galleria "Maidda";
- il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti ha tra le sue
competenze la gestione delle dighe e degli adduttori, con compiti
di esercizio e manutenzione dei suddetti impianti;
- il continuo monitoraggio dell'adduttore Castello, da parte del
personale del Servizio 3 del Dipartimento regionale dell'acqua e
dei rifiuti, ha evidenziato, come a causa degli eventi di pioggia
intensa verificatisi negli ultimi anni, si è manifestata una rapida
evoluzione del quadro fessurativo con aggravamento del cinematismo
di scorrimento verso valle della porzione di galleria artificiale,
nonché il crollo di una porzione della volta della stessa galleria.
Tutto ciò premesso, in relazione agli interventi urgenti per
scongiurare il cedimento dell'adduttore irriguo della diga
Castello, si evidenzia quanto segue:
- in data 28 gennaio 2013, in occasione di una riunione tecnica
svoltasi presso l'Assessorato regionale delle risorse agricole ed
alimentari, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti ha
relazionato sull'evento franoso che ha interessato una parte
dell'adduttore Castello ed ha comunicato che pur avendo attivato,
in emergenza, ogni utile iniziativa per pervenire alla redazione di
un progetto esecutivo stralcio, non aveva le disponibilità
economiche per affrontare tale emergenza;
- con D.D.S. n. 99 del 5 febbraio 2013 il Dirigente del servizio 3
- Gestione infrastrutture per le acque, del Dipartimento regionale
dell'acqua e dei rifiuti, ha provveduto a nominare alcuni tecnici,
interni al proprio Servizio, per la redazione urgente di un
progetto di messa in sicurezza dell'adduttore Castello;
- con nota n. 111 dell'8 febbraio 2013 il sig. Sindaco del comune
di Ribera segnalava l'urgenza di programmare ed eseguire gli
opportuni interventi volti a mettere in sicurezza la stabilità
dell'adduttore Castello alla luce del movimento franoso che si è
verificato a valle (3/4 Km) della diga Castello;
- con nota n. 5881 dell' 8 febbraio 2013 la Prefettura di
Agrigento, Ufficio Territoriale del Governo, chiedeva di valutare
con ogni urgenza, tempi e modi di intervento al fine di scongiurare
il pericolo della rottura dell'adduttore Castello, a seguito del
movimento franoso verificatosi a poca distanza dalla diga omonima;
- con nota n.5675 del 13 febbraio 2013 del Servizio 3 del
Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti, veniva chiesta ed
ottenuta dal Dirigente Generale del Dipartimento l'autorizzazione a
redigere uno stralcio funzionale del progetto esecutivo relativo ai
lavori di "completamento dell'adduttore alle zone irrigue
dipendenti dal serbatoio Castello";
- con nota n. 8365 dell'1 marzo 2013 il progettista incaricato,
trasmetteva al Responsabile del Procedimento, per il seguito di
competenza, n.3 copie del progetto esecutivo relativo ai "Lavori
urgenti di messa in sicurezza dell'adduttore Castello"- Stralcio
funzionale del progetto di completamento del primo tronco
dell'adduttore alle zone irrigue dipendenti dal serbatoio Castello;
- con nota n. 9110 del 6 marzo 2013 del Servizio 3 del
Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti, veniva trasmesso
all'Assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari ed
al sig. Dirigente Generale del Dipartimento regionale degli
interventi strutturali per l'agricoltura (prot. n. 20891 del 7
marzo 2013) copia del progetto esecutivo relativo ai "Lavori
urgenti di messa in sicurezza dell'adduttore Castello" - Stralcio
funzionale del progetto di completamento del primo tronco
dell'adduttore alle zone irrigue dipendenti dal serbatoio Castello,
completo di verbale di validazione (progetto immediatamente
cantierabile), al fine di valutare la possibilità di garantire la
necessaria copertura finanziaria;
- a seguito del Decreto del 27 febbraio 2013, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 13 del 15 marzo 2013,
con il quale veniva emanato il nuovo prezzario unico regionale per
i lavori pubblici, il progetto appena trasmesso con nota n. 9110
del 6 marzo 2013, tornava in data 22 marzo 2013, per le vie brevi,
in possesso del Servizio 3 del Dipartimento regionale dell'acqua e
dei rifiuti per il successivo aggiornamento prezzi;
- con nota n. 12527 del 27 marzo 2013 il progettista incaricato,
ritrasmetteva al Responsabile del Procedimento, per il seguito di
competenza, n. 3 copie, aggiornate al nuovo prezzario regionale
2013, del progetto esecutivo relativo ai "Lavori urgenti di messa
in sicurezza dell'adduttore castello", stralcio funzionale del
progetto di completamento del primo tronco dell'adduttore alle zone
irrigue dipendenti dal serbatoio Castello;
- con nota n. 12721 del29 marzo 2013 del Servizio 3 del
Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti, veniva ritrasmesso
all'Assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari ed
al sig. Dirigente Generale del Dipartimento regionale degli
interventi strutturali per l'agricoltura (prot. n.26897 e n. 26908
del 29 marzo 2013) copia, aggiornata al nuovo prezzario regionale
2013, del progetto esecutivo relativo ai "Lavori urgenti di messa
in sicurezza dell'adduttore Castello", stralcio funzionale del
progetto di completamento del primo tronco dell'adduttore alle zone
irrigue dipendenti dal serbatoio castello, completo di verbale di
validazione (progetto immediatamente cantierabile), al fine di
valutare la possibilità di garantire la necessaria copertura
finanziaria.
A tal riguardo, l'Assessore regionale per le risorse agricole ed
alimentari, con nota 22 maggio 2013 n. 37191, ha rappresentato che
le criticità evidenziate sono state approfondite nel corso di un
incontro del tavolo tecnico appositamente istituito tra il
Dipartimento regionale degli interventi infrastrutturali per
l'agricoltura, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti e
il Consorzio di Bonifica 3 Agrigento. Il protocollo sottoscritto
dagli stessi prevede che il Dipartimento regionale degli interventi
infrastrutturali dell'Assessorato regionale delle risorse agricole
ed alimentari finanzierà l'intervento di ripristino della piena
funzionalità dell'infrastruttura, il Dipartimento regionale
dell'acqua e dei rifiuti, che ha già provveduto a redigere e
trasmettere il progetto esecutivo, curerà la direzione dei lavori e
gli altri adempimenti tecnico-amministrativi previsti dalla vigente
normativa in materia di appalti pubblici, mentre le funzioni di
stazione appaltante saranno assunte dal Consorzio di bonifica 3
Agrigento».
L'Assessore
Dr. Nicolò Marino
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI
- FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI. - «Al Presidente
della Regione, all'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità, all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso
che:
in data 25 novembre 2010, con verbale istruttorio protocollo
43837, in Conferenza dei servizi dell' Assessorato regionale
Territorio e Ambiente, Servizio VAS-VIA, il Settore quarto, assetto
e tutela del territorio dell'UTC del Comune di Noto classifica
l'area interessata dal progetto come è nel PRG, sottoposta a
vincolo paesaggistico (legge 1497/1939) ed a vincolo idrogeologico,
vicina inoltre (350 metri) ai SIC ITA 090021 Cava Contessa-Cugno
Lupo e ITA 090007 Cava Grande del Cassibile, Cava Cinque Porte,
Cava e Bosco di Bauli, sollevando l'esigenza di approfondimenti
importanti sull'argomento, in via preventiva;
in data 16 dicembre 2010, il Settore quarto dell'UTC di Noto,
protocollo numero 46630, con comunicazione all'Assessorato
regionale Territorio e Ambiente Servizio II ed alla società SO
Ambiente s.r.l., via Zunica n. 61-92100 Agrigento, facendo seguito
a verbale istruttorio protocollo numero 43837/10 del 25 novembre
2010 dal Comune di Noto al verbale della Conferenza dei servizi del
25/11/2010 con il quale si sollevavano dei dubbi sulla
compatibilità ambientale del progetto, esprimeva parere negativo in
ordine alla procedura di VIA ex art. 23 del D.lgs. n. 152/2006,
come modificato dal D.lgs. n. 4/2008, in quanto non erano arrivati
i chiarimenti dalla società in relazione agli elementi di dubbio
sollevati nel verbale istruttorio (ubicazione, stabilità,
accessibilità, ammissibilità dei rifiuti, protezione del terreno,
controllo);
in data 16 dicembre 2010, la comunicazione protocollo 46630 del
Settore quarto dell'UTC di Noto, facendo seguito al verbale
istruttorio protocollo 43837/10 allegato al verbale della
Conferenza dei servizi del 25 novembre 2010, esprimeva parere
negativo in materia, pur oltre i 15 giorni concessi in Conferenza
dei servizi per produrre un parere sull'argomento pena il 'silenzio
assenso';
in data 14 marzo 2012, la Terza Commissione consiliare del Comune
di Noto (amministrazione Bonfanti) insediatasi nell'estate 2011, si
riunisce per trattare l'argomento della discarica di Stallaini ed
esprime parere negativo all'unanimità, ai sensi di quanto previsto
dall'art. 48 'Norme transitorie e finali' del Piano paesaggistico
regionale e in considerazione del fatto che il sito si trova in
zona con livello di tutela 3 come descritto dall'art. 32, comma 2,
punto 12d del Piano paesaggistico medesimo per cui non si possono
realizzare discariche. Inoltre, si fa riferimento a quanto
descritto a pagina 13 della relazione generale del Piano
paesaggistico, artt. 14/17, laddove si dice che occorre evitare
opere incompatibili con la tutela dei valori ambientali o che
comportino varianti urbanistiche: ciò considerata anche la
particolare vocazione turistica del territorio interessato (40.000
visitatori l'anno a Cava Grande);
in data 8 gennaio 2013, protocollo numero 846, il Servizio VAS-VIA
dell'Assessorato regionale Territorio e ambiente notificava al
Comune di Noto il decreto di AIA per la ditta SO Ambiente facendo
rilevare che il Comune di Noto aveva inviato una nota, protocollo
23707 del 26 luglio 2012, con allegata relazione di un
professionista esterno, comprensiva di prescrizioni, mentre il
rappresentante del Comune di Noto nella nota di cui sopra non aveva
espresso la volontà dell'Amministrazione rappresentata per cui
l'assenso si considerava acquisito ai sensi dell'art. 14 ter, comma
7, legge 7 agosto 1990, n. 241;
l'8 gennaio 2013, in sede di procedura AIA, veniva rilasciata una
autorizzazione alla SO Ambiente laddove i pareri contrari
dell'Amministrazione comunale di Noto, sia quello del 16 dicembre
2010 protocollo n. 46230 sia quello espresso dalla terza
Commissione consiliare il 14 marzo 2012, non vengono presi in
considerazione o perché tardivi o perché non inviati: dunque, il
parere del Comune di Noto viene acquisito per silenzio assenso e
grazie alla relazione tecnica di un professionista esterno;
considerato che:
il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione Quarta,
numero 02170/2012 REG. PROV. COLL. numero 04801/2011 REG.-RIC)
afferma che in materia di AIA-VIA-VAS, i pareri non possono essere
acquisiti per 'silenzio assenso' ma espressamente, ancorché
tardivi, nonché il fatto che laddove ci siano varianti
urbanistiche, come nella fattispecie, queste debbano passare dal
consiglio comunale competente;
l'alto livello di tutela (2-3) che il Piano paesaggistico
regionale conferisce all'area interessata, la rende incompatibile
con simili insediamenti;
l'importanza sotto il profilo turistico per il territorio di Noto
dell'area interessata (circa 40.000 visitatori l'anno) è primaria;
per sapere se non ritengano opportuno, visti i pareri contrari
espressi dall'Amministrazione comunale di Noto il 16 dicembre 2010
(amministrazione Valvo) e il 14 marzo 2012 dalla terza Commissione
consiliare (amministrazione Bonfanti), nonché l'incompatibilità
dell'insediamento di cui trattasi con quanto previsto dal Piano
paesaggistico regionale, e considerata l'importanza sotto il
profilo turistico, culturale e naturalistico dei luoghi, revocare
in via definitiva tale autorizzazione alla SO Ambiente in quanto
pregiudizievole sotto tutti i profili succitati». (485)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione scritta n. 485,
concernente Realizzazione di un impianto di smaltimento e recupero
rifiuti non pericolosi in contrada Stallaini in territorio del
comune di Noto, da parte della società SO Ambiente , si rappresenta
quanto segue.
L'impianto di recupero e di smaltimento di rifiuti in c.da
Stallaini nel comune di Noto (SR), della società SO Ambiente s.r.l.
con sede legale in via Zunica 61 - Agrigento, è stato autorizzato
dal Dipartimento regionale dell'Ambiente dell'A.R.T.A., con D.D.G.
n. 765 del 21/12/2012 di Autorizzazione Integrata Ambientale.
Per tale ragione, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei
rifiuti non è in possesso del fascicolo riguardante l'istruttoria
che ha condotto al rilascio della autorizzazione integrata
ambientale e pertanto non è possibile rispondere puntualmente alle
osservazioni contenute nella interrogazione.
Tuttavia, si rende noto che l'impianto in argomento di c.da
Stallaini, nel comune di Noto, è stato revocato da questo
Dipartimento con decreto n. 173 del 19/02/2013 a seguito degli
esiti degli accertamenti della Prefettura U.T.G. di Agrigento,
richiesti dal Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti, in
base al Protocollo di legalità del 23 maggio 2011, che hanno
condotto la stessa a rilasciare una informativa antimafia
interdittiva nei confronti della ditta SO Ambiente.
Il predetto decreto è stato pertanto revocato in applicazione
delle disposizioni della Delibera di Giunta di Governo n. 5 dell'8
gennaio 2013.
In tale contesto, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei
rifiuti ha, inoltre, revocato alla Ditta SO Ambiente s.r.l. anche:
Il D.D.G. n. 253 del 18/04/20011 del Dipartimento regionale
dell'Ambiente, con il quale è stata rilasciata l'Autorizzazione
Integrata Ambientale per la realizzazione e successiva gestione di
una discarica per rifiuti non pericolosi sita in c.da Monserrato
nel territorio del Comune di Agrigento;
Il D.D.S. n. 1246 del 01/08/2012 del Dipartimento regionale
dell'Acqua e dei Rifiuti, con il quale è stata rilasciata
l'autorizzazione, ai sensi dell'art. 208 del Dlgs n. 152/06, per la
realizzazione e successiva gestione di una discarica di rifiuti
inerti in c.da Fontana Grande nel territorio di Siculiana (AG).
Si evidenzia, altresì, che il Dipartimento regionale dell'acqua e
dei rifiuti ha revocato le autorizzazioni integrate ambientali
rilasciate dal Dipartimento dell'Ambiente alla ditta SO Ambiente, a
seguito dell'entrata in vigore della L.R. 9 gennaio 2013 n. 3,
recante Modifiche alla legge regionale 8 aprile 2010, n.9 in
materia di gestione integrata dei rifiuti , con la quale sono state
assegnate all'Assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi di
Pubblica Utilità le competenze di rilascio dell'Autorizzazione
Integrata Ambientale, di cui all'articolo 29 ter e seguenti del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, esclusivamente per le
opere previste al punto 5 dell'allegato VIII alla parte seconda del
decreto legislativo n.152/2006 e successive modifiche ed
integrazioni.
Infine, per opportuna conoscenza, si fa presente che la ditta SO
Ambiente S.r.L., ha presentato ricorso (n. 501 del 2013) al T.A.R.,
contro il Ministero dell'Interno - U.T.G. di Agrigento e contro
l'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica
utilità per l'annullamento, previa sospensione, dell'efficacia del
decreto n. 173 del 19/02/2013 ed il T.A.R., con Ordinanza del 10
aprile 2013, ha respinto la domanda di sospensione.
La presente viene, parimenti, estesa al Presidente della Regione,
alla Segreteria generale della Presidenza della Regione e, per ogni
eventuale ulteriore aspetto, all'Assessore regionale per il
territorio e l'ambiente, atteso quanto disposto nel provvedimento
di delega 13 maggio 2013, n.23855/IN.16».
L'Assessore
Dr. Nicolò
Marino
Rubrica «Famiglia, Politiche sociali e Lavoro»
LEANZA - SUDANO - SAMMARTINO - LENTINI - NICOTRA -. «Al Presidente
della Regione e all'Assessore per la famiglia le politiche sociali
e il lavoro, premesso che:
da ormai diversi anni l'Italia vive una condizione di grave
difficoltà economica, con migliaia di aziende che ogni giorno
chiudono o riducono attività e personale, da cui discende una
sempre più esplosiva crisi dell'occupazione;
la situazione sopra detta è ulteriormente aggravata, nella nostra
regione, dalla tradizionale debolezza del tessuto imprenditoriale e
delle realtà occupazionali, dove la disoccupazione investe ormai
drammaticamente non solo i più giovani ma anche molti lavoratori
maturi che si ritrovano espulsi dal ciclo produttivo;
tra i pochi strumenti disponibili per assicurare alle decine di
migliaia di lavoratori delle imprese in crisi una qualche
continuità di reddito che garantisca la sopravvivenza a loro ed
alle loro famiglie, un ruolo preminente spetta alla Cassa
Integrazione Guadagni (CIG);
le spettanze erogate come CIG, nelle varie forme previste dalla
vigente legislazione, ancorché evidentemente limitate,
costituiscono in pratica l'unica fonte di sostentamento per
migliaia di persone, evitando che interi nuclei familiari si
trovino a patire letteralmente la fame;
la devastante realtà della Cassa integrazione interessa ormai
diverse migliaia di lavoratori, provenienti tanto dalle realtà più
note e numericamente consistenti della Formazione professionale e
dell'ex Fiat di Termini Imerese quanto da diverse altre situazioni
di crisi aziendale di piccole e medie imprese;
atteso che:
per ragioni oscure si riscontra un gravissimo ritardo nella
concreta erogazione delle spettanze ai lavoratori, che in alcuni
casi attendono addirittura da moltissimi mesi il pagamento di
quanto loro dovuto e che, spesso, si sono trovati costretti ad
indebitarsi (anche fuori dai circuiti legali) per assicurare la
sopravvivenza delle famiglie;
la situazione assume ogni giorno sempre più contorni di tale
gravità da mettere in questione la stessa tenuta del tessuto
sociale;
a dispetto degli stanziamenti di risorse e di una lunga sequela
d'impegni, convocazioni e rinvii di tavoli ed annunci, alla data
odierna, sembra che non si sia ancora proceduto all'effettivo
pagamento delle somme;
considerato che:
per le evidenti ed innegabili ragioni sopra richiamate appare più
che urgente e quanto mai doveroso procedere immediatamente a
liquidare ai lavoratori quanto loro spetta, senza più indugiare in
inaccettabili inerzie burocratiche che suonano come un affronto per
persone ormai esasperate, con potenziali conseguenze allarmanti
anche in termini di ordine pubblico;
l'erogazione delle spettanze tutt'ora impagate avrebbe,
indirettamente, benefici anche per il sistema economico in
generale, assicurando un seppur modesto aumento dei consumi
essenziali che offrirebbe respiro anche al settore commerciale;
per sapere:
quale sia il reale stato, in termini economici, giuridici ed
amministrativi, delle pratiche relative alla CIG in deroga;
quali siano le motivazioni che abbiano condotto all'inaccettabile
ritardo nell'erogazione delle spettanze e quali iniziative
s'intendano assumere per accertare e sanzionare le eventuali
responsabilità;
se, ed entro quali tempi, si possa concretamente procedere al
pagamento di tutte le spettanze arretrate e quali interventi
s'intendano assumere per il futuro onde prevenire il ripetersi di
vergognosi ritardi nell'effettiva liquidazione delle somme ai
lavoratori, evitando che gli stessi subiscano oltre al danno della
perdita dell'occupazione anche la beffa di non ricevere quanto loro
spetta ed occorre per assicurare la sopravvivenza delle loro
famiglie». (440)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione in oggetto, si
forniscono le seguenti informazioni assunte anche dal competente
Dipartimento regionale per il Lavoro, trasmesse con nota prot.
n.26665 del 10 maggio 2013.
Con l'atto ispettivo de quo si chiedono notizie in merito ai
ritardi nella erogazione delle spettanze dei lavoratori destinatari
della CIGD. Al riguardo occorre in vía preliminare procedere ad una
differenziazione tra le competenze relative all'anno 2012 e quelle
scaturenti da concessione dell'anno in corso, con la precisazione
sulla titolarità esclusiva della competenza dell'INPS, in materia
di erogazione di qualsiasi forma di indennità a favore dei
lavoratori.
Infatti la competenza degli Uffici del lavoro si sostanzia, nella
fattispecie in esame, nell'istruttoria delle richieste di accesso
alla cassa in deroga e nell'adozione dei provvedimenti
autorizzativi della relativa spesa, alla cui erogazione provvede
l'INPS.
Tutte le istanze pervenute, di competenza 2012, in possesso dei
necessari requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalla legge,
sono state definite e si è proceduto ad adottare i relativi decreti
di impegno della spesa.
La necessità condivisa dal Ministero del Lavoro e dalla Direzione
nazionale dell' INPS di pervenire alla rilevazione delle somme
complessivamente erogate da tutte le Regioni nelle annualità
2009/2012 a fronte delle effettive assegnazioni ministeriali e
delle compartecipazioni delle singole Regioni, nella misura del 30-
40 per cento, ha determinato una momentanea e generale sospensione
delle erogazioni specie di quelle scaturenti da provvedimenti
autorizzativi adottati ad inizio 2013 seppur di competenza 2012.
Dalla attività di monitoraggio è derivata una disponibilità di
risorse insufficienti a garantire quanto dalle diverse Regioni
impegnato nelle diverse annualità e quanto, nello specifico,
impegnato nell'annualità 2012.
Da quanto esposto, si evince che l'attività di monitoraggio è
stata effettuata a livello nazionale, senza che fosse di alcuna
incidenza la specifica situazione della Regione siciliana, che ha
regolarmente assunto impegni di spesa nei rispetto dei limiti delle
risorse ministeriali ed ha correttamente provveduto a versare
all'INPS regionale, le quote di cofinanziamento.
Si rappresenta comunque che, ad oggi, sono state reperite risorse
tali da garantire il pagamento di due delle mensilità pregresse
anno 2012 e che risultano assunte precise garanzie da parte del
Governo nazionale, per il reperimento di quanto ancora necessario.
Si assicura in ogni caso che le procedure per la definizione delle
richieste di CIGD anno 2013, nei limiti delle risorse assegnate dal
Ministero del Lavoro, hanno già portato all'adozione dei
provvedimenti autorizzativi di spesa nei confronti dell'INPS».
L'Assessore
Arch. Ester Bonafede
Rubrica «Infrastrutture e mobilità
NICOTRA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità, premesso che:
l'Autostrada A-18 Messina-Catania, che si riconnette al sistema
autostradale della Regione, costituisce un'infrastruttura
fondamentale a servizio dell'intero territorio dell'Isola e di
quello etneo-ionico in particolare, per il quale rappresenta la
principale via d'accesso alle realtà metropolitane delle due città,
ai servizi ed attività economiche ivi allocate;
da tempo è emersa l'esigenza di realizzare un più efficiente e
veloce accesso all'Autostrada per il territorio di Mascali e dei
comuni limitrofi, con grandi benefici sia per lo sviluppo economico
e turistico del territorio sia per la riduzione del traffico
veicolare e delle distanze, riducendo la congestione e
l'inquinamento atmosferico, a tutto vantaggio della popolazione
residente;
il Comune di Mascali si è fatto carico della redazione di apposito
studio di fattibilità per la realizzazione di uno svincolo
autostradale Mascali-Giarre Nord, che consentirebbe a residenti e
visitatori di entrare ed uscire dall'A-18 in pochi minuti, a fronte
di tempi di percorrenza assai più lunghi sulla viabilità esistente;
la Provincia regionale di Catania, recependo quanto pianificato
dal Comune di Mascali, ha inserito l'opera nel piano pluriennale di
sviluppo economico e di pianificazione territoriale;
il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica
(CIPE), con deliberazione del 3 agosto 2011 (pubblicata su G.U. n.
304 del 31 dicembre 2011), ha assegnato alla Regione siciliana un
finanziamento, ad integrale copertura dei costi dell'opera, per la
realizzazione di uno svincolo autostradale denominato Giarre Nord-
Mascali;
con successivi atti la Regione ha individuato il Consorzio
Autostrade Siciliane (CAS), ente che ha in concessione l'intera
tratta autostradale, quale soggetto attuatore del progetto
predetto;
atteso che ad oggi non è chiaro quale sia lo stato delle procedure
per la realizzazione dell'opera malgrado le evidenti motivazioni di
opportunità, relative sia alla necessità ed urgenza di addivenire
alla realizzazione dello svincolo sia al tempestivo impiego delle
risorse per l'avvio dei cantieri, con evidenti ricadute positive in
termini occupazionali per un territorio e per un comparto che
attraversano un momento di gravissima crisi;
per sapere:
quali sia in dettaglio lo stato delle procedure per l'avvio delle
opere relative alla realizzazione dello svincolo Giarre Nord-
Mascali;
quali iniziative il Governo intenda adottare per garantire la
realizzazione in tempi brevi di un'opera strategica per lo sviluppo
dell'intero comprensorio ionico-etneo». (127)
(L'interrogante richiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«In ordine all'interrogazione indicata in oggetto ed a
seguito di elementi forniti dal Servizio del Dipartimento delle
Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, competente per
materia, si rappresenta quanto segue.
Per la realizzazione dello svincolo Giarre nord - Mascali lungo la
A/18, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica
(CIPE) con deliberazione n. 62/2011 ha assegnato alla Regione
Siciliana un finanziamento di Meuro 18.
Il Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS), individuato quale
soggetto attuatore del progetto in argomento, con nota n. 490/CS
del 23.05.2013, ha comunicato di avere ricevuto dal Comune di
Mascali uno studio di fattibilità e di non avere ancora avviato la
fase progettuale dell'opera essendo la stessa non prevista dalla
convenzione con l'Anas ed i cui costi e benefici potranno essere
individuati soltanto attraverso la procedura di Valutazione Impatto
Ambientale.
Pertanto, le basilari procedure progettuali ed il rilascio delle
necessarie autorizzazioni e pareri, comporteranno tempi piuttosto
lunghi, che potrebbero risultare incompatibili con il finanziamento
di cui alla sopraccitata Delibera CIPE».
L'Assessore
Dott. Antonino
Bartolotta
CAPUTO - POGLIESE.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore
per le infrastrutture e la mobilità, premesso che:
la strada statale Palermo-Sciacca rappresenta un asse stradale
importante che collega un vastissimo territorio ed è altamente
frequentato;
purtroppo, in questi ultimi tempi, è stata teatro di vittime e di
eventi tragici a seguito di gravissimi sinistri stradali;
considerato che a causa dei numerosi incidenti e di gravi episodi
sono stati effettuati diversi sopralluoghi che hanno evidenziato la
pericolosità della strada per la mancanza dei requisiti di
sicurezza;
ritenuto che la Regione deve intervenire per garantire le
condizioni di idoneità e di sicurezza delle strade;
per sapere:
se non ritengano opportuno accertare e verificare le condizioni di
sicurezza dell'asse viario;
i provvedimenti che il Governo della Regione intenda adottare o
abbia già adottato per assicurare le condizioni di sicurezza».
(181)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In ordine alla problematica oggetto
dell'interrogazione formulata dall'onorevole Caputo, si rappresenta
quanto segue.
Premesso che nessun adempimento risulta tra le competenze di
questo Assessorato relativamente all'argomento di che trattasi e
che, pertanto, nessuna notizia può essere fornita riguardo al
quesito posto dall'On.le interrogante, si fa presente che, in data
11.04.2013, presso la IV Commissione legislativa Territorio e
Ambiente dell'ARS, si è tenuta un'audizione avente al 2 punto
dell'ordine del giorno le problematiche relative alla strada a
scorrimento veloce Palermo - Sciacca .
Nel corso dell'audizione alla quale hanno partecipato, tra gli
altri, l'ing. Campione in rappresentanza dell'ANAS, il dott.
Mingoia in rappresentanza di questo Assessorato, nonché l'On.le
Caputo, sono state evidenziate tutte le criticità afferenti la
strada in argomento e proposte possibili soluzioni per il
superamento delle stesse.
Per quanto sopra si rimanda al resoconto dell'audizione de quo».
L'Assessore
Dott. Antonino
Bartolotta
GERMANA'.-«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le
attività produttive, all'Assessore per l'economia e all'Assessore
per il territorio e l'ambiente, premesso che:
la sera del 18 febbraio, una frana ha determinato il crollo di una
parte della sede stradale in via Puntale Arena lungo la strada che
si dirama da via Carrai, mettendo a repentaglio l'incolumità di
circa 500 residenti, e questo è soltanto l'ultimo crollo, in ordine
di tempo, che ha interessato la zona già flagellata del messinese,
dove la notte tra sabato e domenica 17 febbraio si era già
abbattuta una frana in contrada Luce, a Camaro Superiore, causando
notevoli disagi e determinando lo sgombero disposto per ovvi motivi
di sicurezza di quattro famiglie ospitate in una struttura di
Ganzirri ma che ancora non hanno ricevuto rassicurazioni circa i
tempi necessari alla messa in sicurezza ed al loro probabile
rientro nelle abitazioni abbandonate;
il sopralluogo dei tecnici della Protezione Civile, si è concluso
con notizie a dir poco allarmanti e le previsioni si fondano
sull'evidente constatazione che il pericolo di caduta di altri
massi è ai massimi livelli;
le previsioni metereologiche a breve termine indicano la
probabilità che continueranno piogge intense ed incessanti, ed
intanto a macchia d'olio si sparge l'apprensione e la paura degli
abitanti di altre zone limitrofe che vivono costantemente con il
timore di una nuova Giampilieri;
è dunque chiaro, in questo quadro, che gli interventi ex post non
sono più sufficienti, l'attività di soccorso, seppur ottima ed
indefessa, prestata dai vigili del fuoco, serve solo a tamponare,
mentre adesso occorrono interventi risolutivi e definitivi di messa
in sicurezza del territorio attraverso un piano dettagliato e la
mappa dei territori esposti a rischio idrogeologico;
per sapere se non ritengano opportuno:
intervenire con la massima urgenza e priorità, implementando
azioni che non si limitino ai consueti provvedimenti d'urgenza come
la chiusura o la parziale interdizione della strada provinciale che
collega il Villaggio con la Statale, ma apportando interventi
risolutivi che impediscano il verificarsi ormai consueto del
distacco di massi dai costoni che sovrastano la Strada;
iscrivere a carico del bilancio regionale, dei fondi destinati
alla prevenzione del rischio ed alla mappatura del territorio con
particolare attenzione al reticolo idrografico;
ripristinare immediatamente le condizioni di normalità e
garantire, in tempi brevi, il ritorno in sicurezza delle famiglie
sfollate presso le proprie abitazioni». (364)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. -«In ordine alla problematica oggetto
dell'interrogazione formulata dall'onorevole Germanà, si
rappresenta quanto segue.
Questo Assessorato, nei limiti delle proprie disponibilità
finanziarie e nel caso in cui sussista di fatto il nesso di
causalità diretto tra il danno lamentato e l'evento calamitoso che
lo ha determinato, può solo intervenire in modo provvisionale ed in
regime di somma urgenza, per un importo dei lavori non superiore a
euro 200.000,00.
Entro il limite d'importo e le modalità succitate, può solo
intervenire dietro apposita richiesta dell'Ufficio del genio Civile
competente per territorio.
In relazione ai dissesti di cui trattasi, non risultano ancora
pervenute segnalazioni neanche dall'Ente locale.
Con nota prot. 35981 del 29.05.2013, il Dipartimento di Protezione
Civile ha fatto presente che, per gli eventi relativi alla Via
Puntale Arena e alla contrada Luce di Camaro Superiore, le attività
sono state espletate dalla struttura comunale di protezione civile,
trattandosi di casi che rientrano nelle competenze ordinarie
dell'Ente locale e che, pertanto, spettano allo stesso le
valutazioni in ordine alla sufficienza dei provvedimenti d'urgenza
adottati ed alle eventuali ulteriori necessità di interventi
risolutivi.
E', inoltre, compito dell'Ente locale ripristinare le condizioni
di normalità richiedendo, ove ne sussistano le condizioni, il
concorso delle strutture regionali. A tal riguardo, il Dipartimento
regionale della Protezione Civile non è stato investito della
questione».
L'Assessore
Dott. Antonino
Bartolotta
VULLO.-«All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità,
premesso che decine di cittadini residenti nel comune di Giarre
(CT), con una petizione al sindaco dello stesso Comune, hanno fatto
richiesta urgente di completamento dell'iter espropriativo relativo
alle aree destinate alla viabilità nel piano di lottizzazione
denominato Comparto 7, situate nella frazione di Macchia di Giarre;
tenuto conto che:
risultano insistenti nel Comparto 7 circa cento unità abitative,
già peraltro abitate, circostanza che ha comportato un
considerevole aumento del numero di cittadini che transitano
quotidianamente con i relativi automezzi;
ad oggi la viabilità non è stata completata, con particolare
riferimento alla parte a carico dell'Amministrazione comunale di
Giarre;
il persistere di tale condizione costituisce pericolo per tutti i
fruitori, considerato che l'accesso alle abitazioni avviene tramite
una piccola strada di circa cinque metri di larghezza, inclusa una
banchina stradale, anziché dei 10,60 metri previsti nel piano di
lottizzazione;
per sapere:
quali iniziative l'Assessorato intenda intraprendere per
sollecitare il comune di Giarre affinché venga posto in essere
l'esproprio dei terreni limitrofi alla sede stradale;
entro quali tempi, necessariamente brevi, si preveda di consentire
alle soprammenzionate cento famiglie un accesso dignitoso alle
proprie abitazioni». (384)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«In ordine all'interrogazione indicata in oggetto ed a
seguito di elementi forniti dal Servizio del Dipartimento delle
Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, competente per
materia, si rappresenta che questo Assessorato non ha finanziato
alcun intervento di viabilità indicata nell'interrogazione in
argomento».
L'Assessore
Dott. Antonino
Bartolotta
VINCIULLO.-«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità, premesso che la strada statale 624
Palermo-Sciacca (SS 624), arteria ad intenso traffico, permette di
raggiungere numerosi paesi della provincia di Palermo ed Agrigento
senza attraversare alcun centro abitato ed é in atto l'unica strada
percorribile da parte degli utenti nell'area;
considerato che la stessa non è più in grado di assorbire il
traffico sempre più crescente di ogni tipologia di automezzo, e che
è divenuta luogo di frequenti incidenti mortali soprattutto nel
tratto palermitano, non ultimi quelli nei quali hanno perso
recentemente la vita due giovani ragazzi;
verificato che la strada non possiede opere di sicurezza
necessarie, come la presenza, lungo i tratti più pericolosi, di
guard rail spartitraffico, utile a prevenire gli incidenti
derivanti da invasioni dalle corsie opposte e che il manto stradale
non presenta, per la maggior parte del suo percorso, le
caratteristiche tecniche per sopportare l'attuale traffico tanto
che, in occasione di forti piogge, si evidenzia la formazione di
ristagni d'acqua che costituisce un grave pericolo per la
sicurezza;
accertato che nonostante i diversi interventi operati dall'Ente
Gestore ANAS, non è mai stato disposto un intervento manutentivo
straordinario;
per sapere se non ritengano opportuno avviare le interlocuzioni
necessarie con l'ANAS finalizzate al miglioramento delle
caratteristiche tecniche del manto stradale e alla realizzazione di
un adeguato spartitraffico della strada statale 624, Palermo-
Sciacca SS 624;
quali iniziative intendano assumere per avviare il programma di
lavoro delle grandi opere comunicato nelle scorse sedute del
Parlamento dal Presidente della Regione». (623)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«In ordine alla problematica oggetto
dell'interrogazione formulata dall'onorevole Vinciullo, si
rappresenta quanto segue.
Premesso che nessun adempimento risulta tra le competenze di
questo Assessorato relativamente all'argomento di che trattasi e
che, pertanto, nessuna notizia può essere fornita riguardo al
quesito posto dall'On.le interrogante, si fa presente che, in data
11.04.2013, presso la IV Commissione legislativa Territorio e
Ambiente dell'ARS, si è tenuta un'audizione avente al 2 punto
dell'ordine del giorno le problematiche relative alla strada a
scorrimento veloce Palermo - Sciacca .
Nel corso dell'audizione alla quale hanno partecipato, tra gli
altri, l'ing. Campione in rappresentanza dell'ANAS, il dott.
Mingoia in rappresentanza di questo Assessorato, nonché l'On.le
Caputo, sono state evidenziate tutte le criticità afferenti la
strada in argomento e proposte possibili soluzioni per il
superamento delle stesse.
Per quanto sopra si rimanda al resoconto dell'audizione de quo».
L'Assessore
Dott. Antonino
Bartolotta
Rubrica «Istruzione e formazione professionale»
GIOVANNI GRECO. -«Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'istruzione e la formazione professionale, premesso che è
necessaria una legge di riordino degli istituti regionali
pareggiati-paritari di Bagheria, Enna, Grammichele, Mazara del
Vallo, Santo Stefano di Camastra e Catania (i primi cinque istituti
superiori di istruzione artistica e istituto tecnico, quello di
Catania);
considerato che le suddette istituzioni scolastiche, già dalla
metà degli anni Novanta sono dirette da docenti di ruolo incaricati
annualmente della relativa presidenza;
rilevato che tale situazione di assoluta ed ingiusta precarietà,
alla guida delle istituzioni scolastiche regionali in questione,
non giova assolutamente al loro regolare funzionamento, con
conseguente notevole nocumento dell'espletamento della normale
attività amministrativa e specialmente didattica;
per sapere se non ritengano opportuno adottare, con estrema
urgenza, misure volte a consentire l'immissione in ruolo con la
qualifica di dirigente scolastico del personale che sino ad oggi e
per diversi anni scolastici ha guidato e guida con abnegazione e
competenza encomiabile gli istituti menzionati, non comportando
ciò, peraltro, ulteriore incremento dell'indennità dagli stessi
percepita». (517)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Perviene agli Uffici di diretta collaborazione di
questo Assessore la interrogazione n. 00517 a firma dell'On.
Giovanni Greco con la quale si chiede allo scrivente Assessorato di
conoscere se intenda adottare misure volte a consentire
l'immissione in ruolo con la qualifica di dirigente scolastico del
personale che sino ad oggi e per diversi anni scolastici ha guidato
e guida gli istituti regionali di Bagheria, Enna, Grammichele,
Mazara del Vallo, Santo Stefano di Camastra e Catania, non
comportando, peraltro, ulteriore incremento dell'indennità dagli
stessi percepita.
La problematica prospettata è oggetto di attenzione da parte di
questo Assessorato.
Il riordino della materia inerente gli istituti regionali paritari
verrà, infatti, approfondito e sviluppato attraverso apposito
disegno di legge che disciplinerà compiutamente ed in maniera
organica la tematica in oggetto, anche in considerazione della
necessità di rivedere il contenuto della L.R. n. 6/2000 alla luce
della più recente normativa nazionale (D.P.R. n. 87/2010, n.
88/2010, n. 89/2010 sul riordino del sistema di istruzione
secondaria di II grado: D.P.R. n. 81/2009 sulla riorganizzazione
della rete scolastica ed il razionale ed efficace utilizzo delle
risorse umane della scuola; L.n. 183/2011 concernente i limiti per
l'attribuzione dell'autonomia scolastica: i principi dettati dalla
Sentenza della Corte Costituzionale n. 147/2012)».
L'Assessore
N.
Scilabra