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Resoconto d'Aula della Seduta n. 51 di mercoledì 26 giugno 2013
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   Presidenza del vicepresidente Pogliese


   VINCIULLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

     PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore Risorse agricole e alimentari

   N.  82  -  Mancata illuminazione di Borgo Lupo, frazione di  Mineo
  (CT).
   Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Sebastiano (Con nota n. 1032
  del  22  febbraio  2013, il Presidente della  Regione  ha  delegato
  l'Assessore regionale per le risorse agricole e alimentari);

   - da parte dell'Assessore Attività produttive

   N.  479 - Interventi finalizzati a scongiurare la delocalizzazione
  del call center Almaviva di Catania.

   Firmatario:  Pogliese  Salvatore  Domenico  (Con  nota  prot.   n.
  24941/IN.16  del  20 maggio 2013, il Presidente  della  Regione  ha
  delegato l'Assessore per la famiglia. Con nota prot. n. 1335 del 29
  maggio  2013 l'Assessore per la  Famiglia ha  eccepito la   propria
  incompetenza).

   N.   735  -  Salvaguardia e mantenimento dei livelli occupazionali
  della Società Almaviva spa.
   Firmatari:  Tamajo  Edmondo; Picciolo Giuseppe;  Savona  Riccardo;
  Greco Marcello; Lo Giudice Salvatore; Anselmo Alice (Con nota prot.
  n.  30152/IN.16 del 17 giugno 2013, il Presidente della Regione  ha
  delegato l'Assessore per le attività produttive);

   - da parte dell'Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana

   N.  109  -  Iniziative  tese  alla  restituzione  della  statuetta
  raffigurante il dio fenicio Melqart alla città di Sciacca (AG).
   Firmatari:   Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino   Giampiero;  Venturino   Antonio;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano (Con nota prot. n. 15043 del 21 marzo  2013
  il  Presidente  della Regione ha delegato l'Assessore  per  i  beni
  culturali e l'identità siciliana).

   - da parte dell'Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità

   N. 242 - Chiarimenti sulla mancata definizione dei lavori di messa
  in sicurezza dell'ex discarica 'Acqua dei Corsari' (PA).
   Firmatari:   Trizzino   Giampiero;  Ciaccio  Giorgio;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Cappello Francesco; Ferreri Vanessa; Zito Stefano;
  Ciancio  Gianina;  Foti  Angela; La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina;
  Venturino  Antonio (Con nota prot. n. 15947 del 26 marzo  2013,  il
  Presidente della Regione  ha  delegato l'Assessore  per l'energia e
  i servizi di pubblica utilità).

   N.   339   -  Interventi  urgenti  per  scongiurare  il  cedimento
  dell'adduttore irriguo della diga Castello (AG).
   Firmatario:  Cascio  Salvatore (Con nota  prot.  n.  17759  dell'8
  aprile  2013,  il Presidente della Regione ha delegato  l'Assessore
  per l'energia e i servizi di pubblica utilità).

   N.  485  -  Realizzazione di un impianto di smaltimento e recupero
  rifiuti  non  pericolosi in contrada Stallaini  in  territorio  del
  comune di Noto, da parte della società SO Ambiente.
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Venturino Antonio; Zafarana
  Valentina  (Con  nota prot. n. 23855/IN.16 del 13 maggio  2013,  il
  Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia);

   - da parte dell'Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro

   N.  440 - Notizie circa i ritardi nel pagamento delle spettanze ai
  lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni.
   Firmatari: Leanza Nicola; Sudano Carmela Valeria Maria; Sammartino
  Luca;  Lentini  Salvatore;  Nicotra  Raffaele  Giuseppe  (Con  nota
  prot.  n. 24953 del 20 maggio 2013, il Presidente della Regione  ha
  delegato  l'Assessore per la famiglia. - Con nota prot. n. 1799/Gab
  del  17 giugno 2013, l'Assessore per la famiglia ha anticipato,  ai
  sensi  dell'art. 140, comma 5, Reg.int.Ars, il testo scritto  della
  risposta);

   - da parte dell'Assessore Infrastrutture e Mobilità

   N.  127  -  Interventi urgenti per la realizzazione dello svincolo
  autostradale di Mascali-Giarre nord.
   Firmatario: Nicotra Raffaele Giuseppe (Con nota prot. n. 15017 del
  21  marzo 2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
  per le infrastrutture e la mobilità).

   N.  181  -  Notizie in merito alle condizioni di  sicurezza  della
  strada statale Palermo-Sciacca.
   Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico (Nella seduta d'Aula n. 21
  del  6  febbraio  2013, l'Assemblea ha preso atto  della  richiesta
  dell'on. Pogliese di apporre la propria firma all'atto ispettivo. -
  Con  nota  prot.  n.  15631 del 25 marzo 2013 il  Presidente  della
  Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture).

   N. 364 - Interventi per la messa in sicurezza per fronteggiare con
  somma  urgenza  i  danni derivanti dalla frana abbattutasi  in  Via
  Puntale Arena e in contrada Luce a Camaro Superiore (ME).
   Firmatario:  Germanà Antonino Salvatore (Con nota prot.  n.  20647
  del  22  aprile  2013,  il  Presidente della  Regione  ha  delegato
  l'Assessore per le infrastrutture e la mobilità).

   N.  384  -  Iniziative  per sollecitare la  conclusione  dell'iter
  espropriativo  relativo  ad  aree destinate  alla  viabilità  nella
  frazione di Macchia di Giarre (CT).
   Firmatario: Vullo Gianfranco

   N.  623  -  Messa in sicurezza della strada statale  624  Palermo-
  Sciacca.
   Firmatario:  Vinciullo Vincenzo (Con nota prot.  n.  27916  del  4
  giugno  2013,  il Presidente della Regione ha delegato  l'Assessore
  per le infrastrutture e la mobilità).

   - da parte dell'Assessore Istruzione e Formazione

   N. 517 - Iniziative per l'immissione in ruolo, con la qualifica di
  dirigente  scolastico, del personale docente annualmente incaricato
  degli istituti regionali di Bagheria, Enna, Grammichele, Mazara del
  Vallo, Santo Stefano di Camastra e Catania.
   Firmatario:  Greco Giovanni (Con nota prot. n. 27861/IN.16  del  4
  giugno  2013,  il Presidente della Regione ha delegato  l'Assessore
  per l'istruzione e la formazione professionale).

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli  onorevoli  La  Rocca,   Currenti,
  Francesco  Cascio, Panepinto,  Zafarana, Foti, Palmeri,  Ciancio  e
  Cappello sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Norme  in  materia  di ruolo unico dei lavoratori  titolari  di
  contratti  di  diritto privato a tempo determinato  finanziati  con
  oneri a carico del bilancio della Regione Siciliana. (n. 461)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Venturino in
  data 18 giugno 2013.

   -  Disegno  di  legge  di iniziativa parlamentare  sui  lavoratori
  socialmente  utili  in  servizio negli enti  locali  e  negli  enti
  pubblici della regione siciliana. (n. 462)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Venturino in
  data 18 giugno 2013.

   - Norme in materia di aree protette. (n. 463)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Grasso  e
  Lantieri in data 20 giugno 2013.

   -  Uso  dei  fitofarmaci  in  Sicilia e  istituzione  dell'Agenzia
  Regionale fitofarmaci. (n. 464)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Panepinto in
  data 20 giugno 2013.

   -  Modifiche  all'articolo 39 bis della legge regionale  6  maggio
  1981,  n.  98  e successive modifiche ed integrazioni,  concernente
  l'inquadramento  del  Dirigente tecnico con funzioni  di  direttore
  delle Riserve naturali. (n. 465)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Rinaldi  e
  Raia in data 20 giugno 2013.

   -   Disposizioni  straordinarie  per  il  sostegno   dell'attività
  edilizia. (n. 466)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Firetto, Lo
  Giudice, Turano, La Rocca Ruvolo e Miccichè in data 24 giugno 2013.

   - Norme in materia di sostegno alle attività produttive. (n. 467)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Marziano,
  Lentini,  Coltraro,  Arancio, Barbagallo,  Cancelleri,  Dipasquale,
  Germanà,  Gianni,  Lombardo, Mangiacavallo, Nicotra,  Ruggirello  e
  Sammartino in data 24 giugno 2013.
    - Disposizioni in materia di personale. (n. 468)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Falcone  in
  data 24 giugno 2013.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Clemente è  in  congedo  per
  oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Proroga concessioni demaniali. (n. 449)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 19 giugno 2013.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme  in materia di erogazione dei contributi alle istituzioni
  culturali e sociali. (n. 448)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 19 giugno 2013.
   parere I e Commissione d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno  della
  mafia in Sicilia.

   -  Norme  per  favorire l'educazione alla legalità e  lo  sviluppo
  della  coscienza civile democratica, la lotta contro la  mafia,  la
  criminalità  organizzata e diffusa e contro i poteri  occulti.  (n.
  452)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 20 giugno 2013.
   parere  Commissione  d'inchiesta e vigilanza  sul  fenomeno  della
  mafia in Sicilia.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Norme per la promozione delle città dei bambini e delle bambine.
  (n. 451)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 20 giugno 2013, parere I  e
  IV.

   Commissione  speciale per l'esame dei disegni  di  legge  relativi
  alla  materia  statutaria,  ai rapporti tra  l'Assemblea  regionale
  siciliana  e il Governo regionale e per l'applicazione  in  Sicilia
  del decreto-legge n. 174 del 2012 (cd  decreto Monti')

   - Controllo della spesa politica. (n. 410)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.

   -   Norme   relative  al  funzionamento  della  forma  di  governo
  regionale,  alla  nomina  ed  alla  revoca  degli  assessori,  alla
  conclusione anticipata della legislatura in attuazione degli  artt.
  9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n. 433)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.

          Comunicazione di riassegnazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico la riassegnazione di disegni di  legge  alla
  Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge relativi alla
  materia statutaria, ai rapporti tra l'Assemblea regionale siciliana
  ed il Governo regionale e per l'applicazione in Sicilia del decreto-
  legge n. 174 del 2012 (cd  decreto Monti'):

   -  Riduzione  dell'indennità di carica dei deputati dell'Assemblea
  regionale siciliana. (n. 13)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.

   -  Riduzione  delle  maggiorazioni dell'indennità  di  carica  dei
  deputati dell'Assemblea regionale siciliana e dei componenti  della
  Giunta regionale di Governo. (n. 14)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.

   -  Abrogazione  dell'art.  1  della  Legge  regionale  n.  44  del
  30/12/1965. (n. 46)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.

   -  Norma  di  modifica  all'articolo 1  sull'indennità  di  diaria
  spettante ai membri dell'Assemblea regionale siciliana di cui  alla
  legge regionale 30 dicembre 1965, n. 44. (n. 97)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.

   - Modifica dell'articolo 1 della legge regionale 30 dicembre 1965,
  n.  44 e rideterminazione del trattamento indennitario spettante ai
  membri dell'Assemblea regionale siciliana. (n. 367)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 24 giugno 2013.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  l'onorevole Stefano Zito, con nota prot. n. 7551/SG.LEG.PG. del
  17  giugno 2013, ha chiesto di apporre la propria firma al  disegno
  di  legge n. 420  Misure a sostegno dei pazienti oncologici e delle
  loro famiglie ;

   - l'onorevole Vincenzo Figuccia, con nota prot. n. 7628/SG.LEG.PG.
  del  19  giugno  2013, ha chiesto di apporre la  propria  firma  al
  disegno  di  legge n. 437  Disegno di legge voto da  sottoporre  al
  Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello statuto
  della  Regione siciliana recante  Modifiche all'art. 4 del  decreto
  legge  95/2012, convertito dalla legge 135 del 2012 .

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed assegnata
  alla Commissione:

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Attribuzione   contratti  di  medicina   specialistica.   A.A.
  2012/2013. (n. 16/VI).
   pervenuto  in  data 19 giugno 2013 ed inviato in  data  20  giugno
  2013.

      Comunicazione di elezione dell'Ufficio di Presidenza della
                         Commissione speciale
   per l'esame dei disegni di legge relativi alla materia statutaria

   PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 1 del 20 giugno 2013, la
  Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge relativi alla
  materia statutaria, ai rapporti tra l'Assemblea regionale siciliana
  ed il Governo regionale e per l'applicazione in Sicilia del decreto
  -  legge  n.  174  del  2012  (cd   decreto  Monti')  ha  proceduto
  all'elezione dell'Ufficio di Presidenza, che risulta così composto:

   Presidente: Antonino CRACOLICI;
   Vicepresidenti: Francesco CAPPELLO, Girolamo TURANO;
   Segretario: Vincenzo FONTANA;

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  826  -  Mancata assunzione dei 97 vincitori del  concorso  per
  assistente tecnico restauratore presso l'Assessorato regionale Beni
  culturali e identità siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  827  - Notizie circa la mancata assunzione di 42 vincitori  di
  concorso  per  Dirigente tecnico bibliotecario presso l'Assessorato
  regionale Beni culturali e identità siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  836 - Sospensione del Concorso per funzionario tecnico geologo
  presso il Comune di Melilli (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
   N.  837 - Ripristino del servizio di assistenza per anziani  della
  Casa  di  riposo 'Santa Maria di Gesù' di Caltagirone  e  rimozione
  immediata del Commissario straordinario.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi  Sergio;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  841  - Provvedimenti da adottare per porre fine al contenzioso
  fra i dipendenti licenziati e l'Azienda Siciliana Trasporti (AST).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.   842   -  Iniziative  presso  le  Ferrovie  dello  Stato   per
  l'eliminazione dei disservizi sui treni ICN 'Intercity notte' nella
  tratta SR-ME.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  844  -  Provvedimenti urgenti atti a liquidare  alle  famiglie
  siciliane i sussidi per l'acquisto dei libri di testo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  845  - Chiarimenti sulla mancata liquidazione dei buoni scuola
  per il pagamento delle rette degli istituti paritari.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  846 - Interventi al fine di garantire un adeguato stanziamento
  allo  svolgimento  dei cantieri di servizio per la  sperimentazione
  del reddito minimo di inserimento.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari:  Arancio  Giuseppe  Concetto; Alloro  Mario;  Gucciardi
  Baldassare

   N.  855  -  Notizie  riguardo l'Ente autonomo  Teatro  di  Messina
  'Vittorio Emanuele'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatari:   Zafarana  Valentina;  Palmeri  Valentina;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;   Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo  Matteo;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero;  Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Zito Stefano.

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  847 - Notizie circa la costituzione del tavolo tecnico per  il
  superamento    delle    criticità    finanziarie    dell'I.R.C.C.S.
  Associazione Oasi Maria SS. di Troina (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute

   Firmatari: Alloro Mario; Digiacomo Giuseppe.

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo e alla competente Commissione.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 825 - Notizie sui Consorzi regionali di ripopolamento ittico.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  829  -  Notizie sul settore della formazione professionale  in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  830  - Notizie in merito alla realizzazione di una rete urbana
  di piste ciclabili nel Comune di Bagheria (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;   Ferreri  Vanessa;
  Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina;    Tancredi    Sergio;   Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  831  -  Notizie sull'avvio della progettazione  del  tratto  a
  scorrimento veloce Gela - Castelvetrano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Fontana Vincenzo

   N. 832 - Notizie sull'aumento dei canoni di concessione demaniale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Germanà Antonino Salvatore
   N.  833  -  Chiarimenti  sull'attività  del  Governo  regionale  e
  dell'IRSAP  per  la  programmazione, promozione, valorizzazione  ed
  incremento delle attività produttive.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari:  Ioppolo  Giovanni;  Musumeci  Nello;  Formica   Santi;
  Currenti Carmelo

   N.  834  -  Notizie  sul  decreto  dell'Assessore  per  la  salute
  concernente  l'organizzazione del servizio di emergenza  -  urgenza
  118 per i presidi ospedalieri di Scicli e Comiso (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Assenza Giorgio

   N.  835 - Interventi per la riattivazione dei tavoli istituzionali
  per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Assenza Giorgio

   N.  839  - Notizie in merito agli incarichi esterni del Comune  di
  Petrosino (TP).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Oddo Salvatore

   N.  840 - Provvedimenti in favore dei lavoratori 'ex Diga Gibbesi'
  del Comune di Ravanusa (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Fontana Vincenzo

   N. 843 - Iniziative a tutela del centro storico di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Fontana Vincenzo

   N.  848 - Misure urgenti per la manutenzione e il rifacimento  del
  ponte  di  attraversamento del fiume S. Leonardo nel territorio  di
  Termini Imerese (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  849  - Iniziative urgenti in ordine alle concessioni demaniali
  marittime finalizzate a scongiurare la chiusura dei lidi balneari.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  850  -  Chiarimenti  in ordine al finanziamento  dei  progetti
  ammessi   a  contributo  attraverso  il  bando  pubblico   per   la
  concessione delle agevolazioni in favore della ricerca, sviluppo ed
  innovazione di cui alla  linea d'intervento 4.1.1.1 bis del PO FESR
  2007-2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari:  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti  Angela;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri  Vanessa;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  851  -  Notizie sul pagamento dei danni e dei lavori di  somma
  urgenza  a seguito dell'alluvione del 22 novembre 2011 a Barcellona
  Pozzo di Gotto (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Germanà Antonino Salvatore

   N.  852 - Notizie in merito allo sforamento del Patto di Stabilità
  presso i Dipartimenti regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   Firmatari: Grasso Bernadette Felice; Lantieri Annunziata Luisa

   N.  853  -  Notizie in merito al progetto 'Sicily Pass'  e  misure
  volte al miglioramento del turismo in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari:  La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Foti Angela;  Ferreri
  Vanessa;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  854 - Ripresa dei lavori di riqualificazione del lungomare  di
  Ponente di Milazzo (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.   856  -  Interventi  finalizzati  alla  revisione  dei  canoni
  demaniali marittimi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Fontana Vincenzo

   N.  857 - Notizie sul sistema regionale di istruzione e formazione
  professionale (IeFP - ex OIF).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.   858   -   Chiarimenti  in  ordine  alle  procedure   adottate
  dall'ospedale  Civico di Palermo in relazione  alla  selezione  del
  personale e per il conferimento degli incarichi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:   Fontana    Vincenzo;   Assenza    Giorgio;    Germanà
  Antonino Salvatore

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  74  -  Rinvio della dichiarazione di dissesto  del  Comune  di
  Scaletta Zanclea (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari:  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti  Angela;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri  Vanessa;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi Sergio

   N. 75 - Misure urgenti per la prevenzione degli incendi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Trizzino  Giampiero;  Mangiacavallo  Matteo;   Ferreri
  Vanessa;  Tancredi  Sergio;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciancio  Gianina; Zafarana   Valentina;  Zito  Stefano;
  Siragusa  Salvatore;  Palmeri  Valentina;  Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Ciaccio Giorgio

   N.  76  -  Notizie  in  ordine  all'adozione  del  regolamento  di
  organizzazione  degli  Istituti  autonomi  case  popolari  operanti
  nel territorio della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Cimino Michele

   N.   77   -   Iniziative   in   ordine  alla   prevenzione   della
  discriminazione di genere.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri  Vanessa;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  78   - Interventi  urgenti  per  fronteggiare  la problematica
  sociale dei soggetti coinvolti nel progetto 'Emergenza Palermo'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari:    Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   numero  130   Interventi  per  promuovere  la  diffusione   e   la
  valorizzazione  dell'agricoltura urbana , degli  onorevoli  Nicotra
  Raffaele  Giuseppe;  Leanza Nicola; Lentini  Salvatore;  Sammartino
  Luca;  Sudano  Valeria; Ruggirello Paolo, presentata il  13  giugno
  2013;

   numero 131  Riduzione della spesa regionale mediante misure  volte
  a   migliorare  l'affidabilità  creditizia  della  Regione ,  degli
  onorevoli Di Mauro Giovanni; Lombardo Salvatore Federico;  Fiorenza
  Cataldo;  Federico  Giuseppe; Lo Sciuto Giovanni;  Greco  Giovanni;
  Figuccia Vincenzo, presentata il 13 giugno 2013;

   numero  132   Revoca del decreto del Presidente della  Regione  n.
  509/Gab   del  3  aprile  2013  relativo  all'aumento  dei   canoni
  demaniali ,  degli  onorevoli Cancelleri Giovanni  Carlo;  Zafarana
  Valentina; Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Zito  Stefano;
  Ciaccio  Giorgio;  Siragusa  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Ciancio
  Gianina; Foti Angela; Ferreri Vanessa; Palmeri Valentina; La  Rocca
  Claudia; Trizzino Giampiero, presentata il 14 giugno 2013;

   numero  133  Interventi urgenti per la revisione in aumento  delle
  quote di tonno rosso assegnate alla marineria siciliana e misure  a
  tutela  della  salute  dei  consumatori ,  degli  onorevoli  Grasso
  Bernadette  Felice;  Lantieri Annunziata Luisa; Figuccia  Vincenzo;
  Germanà Antonino Salvatore, presentata il 14 giugno 2013.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

         Comunicazione relativa all'interrogazione numero 182

   PRESIDENTE.  Con  riferimento  a quanto  comunicato  nella  scorsa
  seduta,  preciso  che l'interrogazione n. 182 non è  da  intendersi
  decaduta, riportando anche la firma dell'onorevole Pogliese.
   Pertanto ne decade la sola firma dell'onorevole Caputo.

                 Comunicazione di decadenza di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che la mozione n. 22 decade per il venir meno
  del prescritto numero minimo di firme richiesto dal Regolamento.

   L'Assemblea ne prende atto.

         Comunicazione relativa all'interrogazione numero 776

   PRESIDENTE.  Preciso  che l'interrogazione n.  776  è  indirizzata
  anche all'Assessore per l'Economia.

         Comunicazione relativa all'interrogazione numero 479

   PRESIDENTE.  Con riferimento, invece, all'interrogazione  n.  479,
  comunico che:

   -  con  nota  prot. 24941/IN.16 del 20 maggio 2013, il  Presidente
  della Regione aveva delegato l'Assessore per la famiglia, invitando
  l'Assessore  per  le  attività  produttive  a  fornire  ogni  utile
  elemento di risposta all'Assessore delegato;
   -  con nota prot. n. 1335/Gab del 29 maggio 2013, l'Assessore  per
  la famiglia aveva eccepito la propria incompetenza;

   Ciò premesso, poiché con nota prot. n. 2325/Gab del 13 giugno 2013
  l'Assessore per le attività produttive ha fornito il testo  scritto
  della  risposta,  come testé comunicato, l'iter dell'interrogazione
  n. 479 è da intendersi concluso.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione dell'onorevole Francesco Cascio

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   do   lettura   della    nota
  dell'onorevole   Francesco  Cascio,   indirizzata   al   Presidente
  dell'Assemblea regionale siciliana, onorevole Ardizzone, e al
  Segretario  Generale  dell'Assemblea  regionale  Siciliana,   dott.
  Giovanni Tomasello:
   «Signor Presidente,
   il  sottoscritto on. Francesco Cascio, coinvolto nella qualità  di
  persona  sottoposta a indagine, in ordine all'inchiesta giudiziaria
   Grandi  Eventi',  con  la  presente,  nel  rispetto  dell'attività
  istruttoria in corso e nella fondata aspettativa di una definizione
  chiarificatrice della totale estraneità del  medesimo ai  fatti  in
  contestazione,  ritiene opportuno autosospendersi dalla  carica  di
  Presidente  della  Commissione  Esame  delle  attività  dell'Unione
  Europea' dell'ARS, con la consequenziale rinuncia all'indennità  di
  carica prevista per codesto ruolo.
   L'etica, la cultura, l'ideologia, che mi sono proprie, mi inducono
  a  questa scelta, nella convinzione che il senso di responsabilità,
  inscindibilmente  connesso all'esercizio del mandato  parlamentare,
  imponga  innanzitutto  il rispetto per l'istituzione  di  cui  sono
  deputato cosicché giammai debba indirettamente ripercuotersi su  di
  essa   una   retrocessione  del  decoro  a  causa  dell'inevitabile
  imbarazzo  istituzionale che si accompagna alle vicende giudiziarie
  personali di un uomo che è anche un Pubblico Amministratore.
   In  ossequio alla correttezza istituzionale che è stata  il  perno
  del  mio  agire  sempre, e da Presidente dell'Ars nella  precedente
  legislatura,   consapevole  che  l'impatto  mediatico   di   questa
  inchiesta,  in  un  clima storico di forti  tensioni  sociali,  può
  essere   oltremodo  esacerbato  dall'onda  d'urto  del   sentimento
  dell'antipolitica  e  può,  quindi,  indirettamente,  inficiare  la
  credibilità di una Commissione, significativa per l'interesse della
  collettività,  reputo doveroso moralmente, ragionevole  e  coerente
  con  i  principi in cui ho sempre creduto, sospendermi, fino a  che
  non  sia  fatta  piena luce, dall'incarico di guida della  suddetta
  Commissione.
   E  ciò anche al fine di evitare qualsiasi strumentalizzazione,  da
  qualsivoglia parte proveniente, che possa compromettere  il  lavoro
  della   Commissione  stessa  e  la  fiducia  del  cittadino   nelle
  istituzioni.
   Confidando  fermamente nel trasparente operato della magistratura,
  in  attesa  della  risoluzione, auspico  tempestiva,  di  tutta  la
  vicenda, La prego voler prendere atto della volontà da me espressa,
  attivando per il tramite dei suoi poteri e dei suoi Uffici,  l'iter
  procedurale previsto.
   Palermo, 25 giugno 2013.
   Cordialmente, Onorevole Francesco Cascio».

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  onde  consentire l'attribuzione  del  seggio
  resosi  vacante a seguito della decadenza di diritto dell'onorevole
  Caputo dalla carica di deputato regionale, la seduta è rinviata  ad
  oggi,  mercoledì  26 giugno 2013, alle ore 16.50, con  il  seguente
  ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Pogliese


       I    - Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito della
        decadenza di diritto dell'on. Caputo dalla carica di deputato
        regionale
      II   - Seguito della discussione della mozione:

         N. 71   -   Iniziative  finalizzate  alla  modifica  della
              convenzione  stipulata  dalla Regione  siciliana  con
              Siciliacque S.p.A. al fine di ridurre la tariffa  del
              servizio  idrico integrato ai cittadini degli  ambiti
              territoriali ottimali (ATO).

                                        FIRETTO - GRASSO - LEANZA -
                                                 LA  ROCCA RUVOLO -
                                               LENTINI - SAMMARTINO

       III   -  Discussione unificata delle mozioni:

         N. 54  -  Interventi per ottenere il riconoscimento per la
              Sicilia dello status di zona franca.

                           SAMMARTINO - LEANZA - SUDANO - LENTINI -
                                                            NICOTRA

         N. 55  -  Iniziative per l'attivazione delle zone  franche
              urbane in Sicilia.

                              DIPASQUALE - DI GIACINTO - COLTRARO -
                            MALAFARINA - ODDO - CIACCIO - VENTURINO
                              - FOTI - PALMERI - MANGIACAVALLO - LA
                            ROCCA - SIRAGUSA - FERRERI - CAPPELLO -
                           CIANCIO - CANCELLERI - ZITO - ZAFARANA -
                            TRIZZINO - CIRONE - MARZIANO  - MILAZZO
                                                                 A.

       IV   - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
        Rubrica:  Energia e servizi di pubblica utilità .

                   La seduta è tolta alle ore 16.49

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

                  Risposte scritte ad interrogazioni

      Rubrica «Risorse agricole e alimentari»

   IOPPOLO - MUSUMECI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
  per le risorse agricole e alimentari, premesso che:

   Borgo  Pietro  Lupo,  meglio conosciuto come  Borgo  Lupo,  è  una
  piccola  frazione  di Mineo nata intorno ad un  vecchio  villaggio-
  masseria  sorto alla fine degli anni '40 nelle campagne del  centro
  calatino  e  dedicato  al patriota catanese Pietro  Lupo,  medaglia
  d'oro al valor militare;

   con  il  passare  degli  anni, Borgo Lupo è diventato  un  piccolo
  paradiso, dove le antiche tradizioni agresti vengono tramandate dai
  pochi pastori ancora residenti;

   per  la  sua bellezza incontaminata, per le prelibatezze  vendute,
  per  la  pace  che  vi  regna, Borgo Lupo oggi attira  migliaia  di
  turisti;

   considerato che:

   questo  angolo  di paradiso purtroppo oggi soffre  dell'incuria  e
  dell'abbandono  da parte di chi dovrebbe tutelare sul  mantenimento
  del suo status quo;

   ultimo   affondo   proviene  dall'Ente  Sviluppo  Agricolo,   ente
  proprietario  del Borgo, il quale non ha pagato le  bollette  della
  luce, causando così l'oscuramento dell'intero sito;

   tale   comportamento,   da   parte  di   un   ente   pubblico,   è
  inqualificabile,  soprattutto  perché  non  rispetta  né  i   pochi
  abitanti ivi residenti, né, tantomeno, gli stessi beni immobili  di
  sua proprietà;

   per sapere:

   quali  siano i motivi per i quali l'Ente di Sviluppo Agricolo  non
  ha  pagato le bollette della luce inerenti Borgo Lupo, frazione  di
  Mineo;

   se   non  ritengano  urgentissimo  intervenire  presso  i  vertici
  dell'ESA, affinché provveda immediatamente a ripristinare  la  luce
  elettrica  nel suddetto Borgo, al fine di ridare dignità  ai  pochi
  abitanti di questo splendido angolo di Sicilia». (82)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -«Con  l'interrogazione 00082 del 29 dicembre  2012  le
  SS.LL. chiedevano notizie in merito alla  Mancata illuminazione  di
  Borgo  Lupo,  frazione  di  Mineo (CT) .  In  ordine  all'argomento
  oggetto  dell'interrogazione il Dirigente Generale del Dipartimento
  Interventi  Infrastrutturali  cui è  demandata  la  competenza,  ha
  rappresentato  che a seguito di informazioni assunte presso  l'Ente
  di  Sviluppo Agricolo (E.S.A.), giusta nota del Direttore  Generale
  prot.  n. 828 del 09/05/2013, lo stesso ha sospeso, in applicazione
  della  Legge  7  agosto  2012, n. 135  (spending  review)  e  della
  Delibera  della  Giunta  di  Governo  n.  317  del  04/09/2012,  il
  contratto di fornitura di energia elettrica degli immobili siti nel
  Borgo Lupo, non esercitandosi in essi alcuna attività istituzionale
  dell'Ente che ne giustifichi la spesa.
   Nel contesto della citata nota il Direttore Generale dell'Ente  ha
  inoltre rappresentato che a seguito di una riunione tenutasi presso
  la  Prefettura  di  Catania  in data 24  ottobre  2012,  cui  hanno
  partecipato  rappresentanti  del  Comune  di  Mineo,  dell'Enel   e
  dell'Ente,  è stata individuata una soluzione condivisa,  ai  sensi
  della Legge n. 890/1942, per la cessione volontaria del Borgo  Lupo
  al Comune di Mineo.
   Facendo   seguito  all'esito  della  citata  riunione,   in   data
  18/02/2013  il Comune di Mineo ha inoltrato all'E.S.A.  la  formale
  richiesta  di  acquisizione deli immobili e  delle  pertinenze  del
  Borgo Lupo».

                                                          L'Assessore

                                            Dott. Dario Cartabellotta

                     Rubrica «Attività produttive»

   POGLIESE.  -  «Al Presidente della Regione, all'Assessore  per  la
  famiglia,  le politiche sociali e il lavoro, all'Assessore  per  le
  attività produttive, premesso che:

   il  call  center Almaviva di Catania ha preannunciato un  drastico
  esubero  di  personale,  a causa dei processi  di  delocalizzazione
  all'estero già avviati dalla società di telefonia Vodafone;

   il  suddetto esubero potrebbe riguardare lavoratori con  contratto
  di  lavoro a tempo indeterminato, assunti dopo un virtuoso processo
  di stabilizzazione;

   il   settore   dei   call   center  in  Sicilia   rappresenta   un
  importantissimo bacino lavorativo di cui Almaviva  è  la  punta  di
  diamante  sia  per  la qualità dell'azienda che per  il  numero  di
  dipendenti;

   considerato  che la situazione rischia seriamente di  precipitare,
  ancor  più drammaticamente se Vodafone dovesse decidere di spostare
  l'intera  commessa sulla sede di Napoli, lasciando  definitivamente
  la  sede  di  Catania; in quest'ultimo caso, a  perdere  il  lavoro
  sarebbero  1.500  assunti  a  tempo  indeterminato  e  circa  1.200
  lavoratori a progetto;

   per  sapere quali iniziative il Governo regionale intenda assumere
  e  se  non ritenga opportuno investire della questione Almaviva  il
  Governo nazionale, chiedendo l'istituzione di un tavolo tecnico cui
  invitare  i  rappresentanti dell'azienda,  dei  sindacati  e  della
  compagnia di telefonia mobile Vodafone'». (479)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   TAMAJO-PICCIOLO-SAVONA-GRECO    M.-LO    GIUDICE-ANSELMO.     -«Al
  Presidente   della  Regione  e  all'Assessore   per   le   attività
  produttive,  premesso  che  il  Gruppo  Almaviva  rappresenta    la
  maggiore   realtà  imprenditoriale  a  livello  occupazionale   sul
  territorio  della regione, impiegando attualmente più di cinquemila
  unità   di  personale,  in  gran  parte  con  contratto   a   tempo
  indeterminato;

   considerato che:

   l'azienda  vive  una difficoltà che si potrebbe  contenere  se  la
  stessa  si  trasferisse  in un'unica sede  al  fine  di  conseguire
  importanti economie;

   diversi tavoli tecnici e apposite sedute di Commissione sono state
  convocate  per  verificare  possibili  soluzioni,  affinché   venga
  assegnato  un bene immobile (sito in via Ugo La Malfa  a  Palermo),
  attualmente appartenente all'Agenzia Nazionale dei Beni  Confiscati
  alla mafia, e non rientrante nei beni disponibili da assegnare;

   preso  atto  che  nelle  ultime settimane si  è  assistito  ad  un
  immobilismo  che ha creato allarmismo e preoccupazione  a  tutti  i
  dipendenti  del  Gruppo Almaviva in quanto è più  volte  emersa  la
  volontà,  da  parte  della proprietà, di voler trasferire  la  sede
  legale fuori dall'Isola;

   per  sapere  quali iniziative intendano intraprendere al  fine  di
  mantenere inalterati i livelli occupazionali aziendali, considerato
  che   da   diverse  settimane  la  'vertenza  Almaviva'   è   stata
  superficialmente attenzionata dai diversi organi competenti». (735)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -«Si riscontrano le interrogazioni segnate in  oggetto,
  vertenti unica materia, per rappresentare quanto segue.
   La  società  Almaviva  Contact SpA opera sul territorio  regionale
  siciliano, nel settore CRM, con un livello occupazionale  superiore
  a   6.000*  unità,  di  cui  circa  l'80%  con  contratti  a  tempo
  indeterminato.
   Scongiurata   la  delocalizzazione  all'estero,  a   causa   della
  riduzione  delle  commesse  di lavoro, il  mese  scorso  presso  il
  Ministero del Lavoro è stato firmato un accordo nazionale,  con  il
  quale  vengono  introdotti in Almaviva Contact per  i  prossimi  24
  mesi, i contratti di solidarietà per tutti i lavoratori, che per la
  maggior parte hanno un contratto part-time.
   Una  nota  particolare merita la sede Almaviva di  Palermo  ed  il
  futuro  dei suoi 4.000 lavoratori; attualmente la società opera  in
  due  siti:  un  immobile  di proprietà del fondo  pensioni  dell'ex
  Sicilcassa, che presto sarà posto in vendita ed un immobile già  di
  proprietà    dell'Immobiliare   Finocchio,    in    amministrazione
  giudiziaria.  Entrambi i siti, per motivi d'ordine finanziario,  ma
  soprattutto  logistico,  non  sono  più  idonei  alla  funzionalità
  dell'azienda.  A  causa  di ciò, questa ha  annunciato  cambiamenti
  logistici  che influiranno direttamente sul numero degli impiegati:
  si prospetta un esubero di circa 900 unità lavorative.
   La  soluzione per superare detti problemi di logistica la  propone
  la  stessa Almaviva Contact attraverso la locazione di un  immobile
  sito   in   Via   Ugo  La  Malfa  a  Palermo,  già   di   proprietà
  dell'Immobiliare  Strasburgo e rientrante tra i  patrimoni  gestiti
  dall'Agenzia  nazionale dei beni confiscati alla  mafia,  anche  se
  l'edificio  necessita  di  significative  opere  di  adeguamento  e
  ripristino,   che  attualmente  la  società  è  impossibilitata   a
  sostenere,  quantificabili  in circa  8  mln  di  euro  (cifra  già
  giudicata congrua dal Genio Civile).
   Dopo  innumerevoli incontri presso la Presidenza della Regione  ed
  il coinvolgimento dell'Assessorato alle Attività Produttive al fine
  di potere venire incontro alle esigenze dell'azienda ma soprattutto
  a   tutela   di   importanti  livelli  occupazionali   scongiurando
  catastrofiche situazioni di licenziamenti di massa, si ritiene  che
  l'ipotesi giuridicamente e tecnicamente praticabile consista  nella
  assegnazione alla Regione Siciliana dell'immobile in esame che, una
  volta    di   proprietà,   potrebbe   effettuare   i   lavori    di
  ristrutturazione,  locando a sua volta il  bene  ad  Almaviva  che,
  oltre  a  garantire i livelli occupazionali per un periodo pari  al
  contratto  di  affitto  dell'immobile  (12  anni),  opererebbe   il
  trasferimento  della  sua  sede legale in  Sicilia  (garantendo  la
  riscossione  dell'aliquota IRAP e addizionale IRPEF  quantificabile
  in  5milioni  di  euro annui attualmente introitata  dalla  Regione
  Lazio); l'avvio di un centro di ricerca IT che occuperebbe in  fase
  iniziale   50  unità  di  personale  (principalmente  ingeneri   ed
  informatici).

   *Dettaglio relativo agli occupati Almaviva Contact
   Full time equivalent Dp  4864
   Full time equivalent Staff 511
   Full time Team leader         54
   Interinali                             261
   LAP                                  2632»

                                                        L'Assessore

   Vancheri

             Rubrica «Beni culturali e Identità siciliana»

   MANGIACAVALLO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO -FERRERI
  -  FOTI  -  LA ROCCA - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - VENTURINO  -
  ZAFARANA  -  ZITO. - «Al Presidente della Regione  e  all'Assessore
  regionale  per  i  beni culturali e l'identità siciliana,  premesso
  che:

   il  Melqart, statuetta bronzea di 38 centimetri, di epoca fenicia,
  di  valore  inestimabile, raffigurante il dio fenicio del  mare,  è
  stata  rinvenuta nelle acque di Sciacca (AG) nel 1955 dal motopesca
  saccense 'Angelina Madre';

   il  Melqart  è attualmente conservato presso il Museo  Salinas  di
  Palermo,  città  distante  e  diversa  da  Sciacca  per  cultura  e
  tradizioni  che si affaccia su un altro mare rispetto a  quello  in
  cui  è  stata  rinvenuta la statuetta; tutto  ciò  decontestualizza
  l'opera  che, essendo esposta in un angolo della sala  museale  dei
  bronzi tra tanti altri manufatti di tutte le età, vede sminuita  di
  fatto la sua importanza;

   la  sentenza definitiva emessa alla fine di un lungo e  complicato
  iter  burocratico nel 1963 (intitolata con il nome  del  manufatto,
  ovvero  Melqart di Sciacca), appare in netto contrasto  con  quelle
  disposizioni di legge che hanno portato a restituire alle città  di
  appartenenza  il  Satiro Danzante a Mazara del  Vallo,  l'Efebo  di
  Selinunte a Castelvetrano e la Nave Punica a Marsala;

   visto che:

   rispetto  al  1963 (data della sentenza del tribunale  e  capitolo
  della  lunga  storia  che ha riguardato questa statuetta  a  tratti
  oscura  e contorta), adesso esistono le condizioni per ospitare  il
  Melqart  a Sciacca, dove sarebbe esposto all'interno della nuova  e
  funzionale  struttura del Museo del Mare oppure  all'interno  della
  Biblioteca Comunale, luoghi entrambi sicuri, custoditi e forniti di
  videosorveglianza,  comunque in ogni caso in prossimità  del  luogo
  esatto in cui è stato ritrovato 58 anni fa;

   nel  caso in cui il reperto fosse collocato all'interno del  Museo
  del Mare (che ospita altri importanti reperti come i due cannoni in
  ferro  recuperati  lo scorso mese di agosto dai  sub  della  locale
  sezione  dei  Gruppi  Archeologici d'Italia nello  specchio  acqueo
  antistante la zona di Cammordino), il Melqart sarebbe custodito  in
  una  struttura situata proprio dinanzi a quel mare saccense che per
  secoli  lo ha protetto e conservato e ciò renderebbe giusto  merito
  ai  marinai  locali, ai loro concittadini e alla  loro  cultura  in
  generale,  essendo la concreta testimonianza delle popolazioni  che
  transitavano in quei luoghi;

   l'Amministrazione di Sciacca ha denominato una via della  zona  di
  Capo San Marco allo stesso reperto;

   il  Premio  letterario  nazionale  'Vincenzo  Licata  -  Città  di
  Sciacca',   promosso   dall'associazione  di   promozione   sociale
  'L'AltraSciacca'  assegna da ben quattro anni un  riconoscimento  a
  tutti  quegli  artisti che si sono particolarmente  distinti  nella
  diffusione della sicilianità in Italia e nel mondo, denominato  'La
  magnifica  identità siciliana', che consiste in  una  statuetta  in
  ceramica  raffigurante il Melqart a grandezza naturale e realizzata
  dai maestri ceramisti saccensi;

   l'associazione  culturale  Caffè Orquidea  e  la  Vertigo  S.r.l.,
  organizzatori  di un'altra importante manifestazione  saccense,  lo
  'Sciacca  Film  Fest',  festival del  cinema  nato  allo  scopo  di
  promuovere  e favorire la diffusione del cinema come forma  d'arte,
  mezzo  di  esplorazione della realtà e luogo ideale della diversità
  culturale,    hanno   scelto   il   Melqart   per   poter    meglio
  contestualizzare l'avvenimento;

   diversi  cittadini saccensi negli ultimi anni hanno intitolato  la
  propria  attività  commerciale alla statuetta fenicia  (citiamo  al
  esempio  l'Hotel Melqart o la Melqart Communication), lanciando  un
  chiaro  segnale  di  quanto sia forte nella popolazione  locale  il
  riconoscimento  del  reperto  come prova  tangibile  della  propria
  storia;

   considerato che le diverse iniziative che sono state messe in atto
  nell'ultimo  decennio per ottenere un impegno  preciso  da  codesto
  Assessorato, che certificano la volontà della cittadinanza saccense
  di  proseguire con forza il percorso di recupero di questo prezioso
  reperto (fra cui l'invio massivo di cartoline denominativo 'Sciacca
  lo  rivuole' promosso dalla Lega Navale Sez. di Sciacca, l'invio di
  diverse  lettere  indirizzate  ai  precedenti  assessori  da  parte
  dell'associazione  L'AltraSciacca e  l'interrogazione  parlamentare
  presentata   dall'on.   Vincenzo  Marinello   durante   la   scorsa
  legislatura regionale), sono meritorie di risposta;

   per sapere se, abbracciando tale giusta causa, intendano assumere,
  ed   in   tal   caso   quali,   iniziative  legali,   burocratiche,
  amministrative con il coinvolgimento della Sovrintendenza  ai  Beni
  Culturali   della   Provincia  di  Agrigento,  per   risolvere   la
  controversia in merito alla restituzione del Melqart alla città  di
  Sciacca». (109)

   Risposta.  -  «Facendo seguito all'interrogazione in  oggetto,  si
  trasmette la risposta richiesta.
   La  statuetta  raffigurante  il  dio  fenicio  Melqart  o  Reshef,
  rinvenuta  nel 1955 nelle acque antistanti la città di Sciacca,  fa
  parte  dei  beni  inalienabili  della Regione  siciliana:  risulta,
  infatti,  acquisita con il numero di inventario  3676  al  registro
  dei beni immobili per destinazione del Museo archeologico regionale
   A. Salinas , al cui patrimonio appartiene.
   Alla  conclusione dei lavori che attualmente interessano il  Museo
  Salinas,  la  statuetta continuerà ad essere fruita  e  valorizzata
  all'interno  di  un  nuovo percorso espositivo, che  darà  adeguato
  risalto al territori di provenienza, in quanto è stata scelta quale
  reperto-simbolo  della sezione fenicio-punica del Museo,  evocativa
  dell'inizio  della navigazione fenicia in occidente e quindi  della
  successiva colonizzazione.
   Rispetto  alla  richiesta di  restituzione   più  volte  reiterata
  negli anni passati, con la proposta di un affidamento al Comune con
  la  formula del comodato d'uso,  e alle indicazioni circa il  luogo
  nel   quale   esporta  (la  Biblioteca  comunale  di  Sciacca)   va
  evidenziato,  innanzitutto, che il termine   restituzione   non  si
  attaglia affatto allo stato giuridico dell'oggetto.
   D'altro  canto,  si  sottolinea anche che  con  D.A.  213  del  15
  febbraio 2012 è stato istituito un comitato per la definizione  dei
  requisiti  tecnico-scientifici e degli standard di qualità  museali
  con  riferimento  ai musei pubblici non regionali;  la  verifica  e
  l'adozione di tali standard di qualità da parte dei musei  pubblici
  non  regionali  è da intendersi propedeutica alla stipula  di  atti
  relativi  a  convenzioni, protocolli, interventi di  valorizzazione
  che le amministrazioni regionali programmeranno con gli Enti locali
  dei territori di pertinenza.
   Pertanto,   non   si  ritiene  condivisibile   la   richiesta   di
  restituzione  della  statuetta, parte delle  collezioni  del  Museo
  Salinas, che peraltro creerebbe un precedente per questo, come  per
  altri  Musei  regionali,  soprattutto  per  quelli  di  più  antica
  costituzione,  che  certamente  debbono  essere  salvaguardati   da
  anacronistiche richieste che compromettono il ruolo di Istituti  di
  riferimento  nella  conoscenza  del patrimonio  culturale  e  della
  storia archeologica di questa terra.
   Si potrà piuttosto, successivamente, prendere in considerazione la
  proposta  di un prestito temporaneo, qualora il progetto espositivo
  proponesse una sede rispondente a prestiti e standard di  sicurezza
  e qualità conformi a quei criteri in fase di definizione.

   Con  l'auspicio di avere esaurientemente precisato il tema oggetto
  dell'interrogazione  rivolta,  si resta  a  disposizione  per  ogni
  chiarimento che fosse ritenuto necessario».

   L'Assessore

   Mariarita Sgarlata

            Rubrica «Energia e Servizi di pubblica utilità»

   TRIZZINO-CIACCIO-CANCELLERI-CAPPELLO-FERRERI-ZITO-CIANCIO-FOTI-LA
  ROCCA-MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-TROISI-ZAFARANA-VENTURINO.-
  +Al  Presidente  della Regione, all'Assessore per il  territorio  e
  l'ambiente  e all'Assessore per l'energia e i servizi  di  pubblica
  utilità, premesso che:

   il progetto di messa in sicurezza dell'area dell'ex discarica, pur
  dovendo   essere  finanziato  dall'Assessorato  del  territorio   e
  dell'ambiente, è passato all'Agenzia per l'emergenza  rifiuti,  ora
  Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione, a causa della  mancanza
  della  caratterizzazione, necessaria in quanto  l'area  costituisce
  un'ex discarica;

   a seguito di gara a pubblico incanto con contratto di appalto Rep.
  n.  36  del  16/07/2003  erano  stati  affidati  gli  incarichi  di
  progettazione e direzione dei lavori alla società Sering s.r.l  per
  l'intervento  riguardante la messa in sicurezza  di  emergenza  con
  opere di salvaguardia e consolidamento dell'area;

   una  prima  caratterizzazione era stata effettuata nel  2005  e  i
  risultati  dei  sondaggi  fatti da Sering e  ARPA  erano  risultati
  congruenti;

   dopo  una conferenza di servizi nel 2006 si è stabilito di avviare
  lavori   urgenti  di  messa  in  sicurezza,  insieme  a   ulteriori
  approfondimenti della caratterizzazione del sito;

   i  progettisti  avevano suggerito di procedere alla  seconda  fase
  della   caratterizzazione  durante  il  cantiere  della  messa   in
  sicurezza,  ciononostante tanto il Comune, quanto  INVITALIA  hanno
  optato  avviare la seconda fase della caratterizzazione a  cantiere
  concluso;

   con  contratto  di  appalto  Rep. n. 20  del  22/03/2007  venivano
  affidati  i  lavori  per la realizzazione delle opere  alla  stessa
  Sering  e l'ultimazione dei lavori di messa in sicurezza è avvenuta
  il  giorno  8/11/2008; lo stato finale è stato redatto il 14/01/09,
  il collaudo è stato effettuato il 03/06/2009;

   ultimati i lavori di messa in sicurezza l'Agenzia Regionale per  i
  Rifiuti  e  le  Acque  ha approvato, a seguito  di  conferenza  dei
  servizi  del 11/03/2009, il piano di caratterizzazione  redatto  da
  SIAP;

   a  seguito di gara pubblica i lavori venivano aggiudicati alla ATI
  costituita da AMBIENTE s.c e SGM s.r.l e il giorno 08/11/2010 hanno
  avuto inizio le attività di caratterizzazione; le attività di campo
  terminavano il 18/03/2011 con la riconsegna dell'area al Comune  di
  Palermo, mentre l'ultimazione effettiva delle attività avveniva  il
  29/04/2011;

   INVITALIA  ha,  a  sua volta, affidato le analisi  al  laboratorio
  AMBIENTE,  il quale ha eseguito le indagini chimiche sui terreni  e
  sulle acque;

   la  suindicata seconda caratterizzazione è stata supervisionata da
  ARPA,  che ha fatto le sue analisi su una percentuale del  10%  dei
  campioni consegnati dal laboratorio AMBIENTE;

   i  risultati  di  controllo  di ARPA sono  risultati  in  notevole
  contraddizione  con  quelli di AMBIENTE,  molte  volte  con  valori
  inferiori;

   alcuni  risultati  sono peggiorativi da parte di  INVITALIA,  come
  quelli dei metalli che sono sovrastimati, mentre per idrocarburi  e
  IPA vi è una sottostima;

   con  i  valori  ottenuti,  ARPA,  con  nota  prot.  n.  72938  del
  28/11/2011,  ha  dato  parere negativo alla  caratterizzazione,  in
  quanto non è in condizione di validare i risultati in ragione della
  loro  incongruenza  e  con nota prot. n. 38750  del  18/06/2012  ha
  fornito  ad  INVITALIA ulteriori indicazioni  per  addivenire  alla
  validazione;

   il Dipartimento Regionale dell' acqua e dei rifiuti con note prot.
  n.  29470  del  26/06/2012  e  prot. n.  46777  del  19/10/2012  ha
  sollecitato  INVITALIA a trasmettere le integrazioni  richieste  da
  ARPA;

   in  data 26/12/2012 è trascorso infruttuosamente il termine di  60
  gg.  che il Dipartimento regionale aveva assegnato ad INVITALIA per
  dare riscontro alla nota dell'ARPA;

   pertanto,  INVITALIA non può chiudere il rapporto col  laboratorio
  AMBIENTE, proprio perché manca la validazione di ARPA;

   il  9  gennaio 2013 è stato effettuato un sopralluogo - con  esito
  negativo, a causa dell'assenza della sopraindicata validazione - da
  parte  del Comune di Palermo nelle persone dell'Assessore al verde,
  Giuseppe  Barbera,  e  dei  tecnici  comunali  per  verificare   la
  possibilità  di  attivare  procedure  di  pulizia,  manutenzione  e
  controllo;

   per  sapere  il  motivo per il quale INVITALIA  non  abbia  ancora
  proceduto  a  concludere  l'iter  di caratterizzazione  dell'intera
  area». (242)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

      Risposta.  -  «Con  riferimento all'interrogazione  scritta  n.
  242  concernente  Chiarimenti sulla mancata definizione dei  lavori
  di  messa  in  sicurezza dell'ex discarica Acqua dei Corsari  (PA)
  rivolta al Presidente della Regione, all'Assessore regionale per il
  territorio  e l'ambiente ed allo scrivente Assessore regionale  per
  l'energia ed i servizi di pubblica utilità dagli onorevoli Trizzino
  Giampiero,  Ciaccio  Giorgio, Cancelleri Giovanni  Carlo,  Cappello
  Francesco,  Ferreri  Vanessa, Zito Stefano, Ciancio  Gianina,  Foti
  Angela,  La Rocca Claudia, Mangiacavallo Matteo, Palmeri Valentina,
  Siragusa  Salvatore,  Troisi Sergio, Zafarana Valentina,  Venturino
  Antonio,   si  rappresenta  quanto  segue  anche  alla  luce  degli
  elementi   forniti,   al  riguardo,  dal   Dipartimento   regionale
  dell'acqua e dei rifiuti.
      Con  D.D.S.  n.60 del 19 marzo 2009 l'Agenzia Regionale  per  i
  Rifiuti  e  le  Acque  ha approvato, a seguito  di  Conferenza  dei
  Servizi dell'11 marzo 2009, il Piano di caratterizzazione della  ex
  discarica di Acqua dei Corsari, redatto da SIAP ai sensi del l'art.
  242  del  D.Lgs  152/2006, poi finanziato con D.D.S. n.373/SRB  del
  16/12/2009.
      Preliminarmente occorre precisare che:
      Il  Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti riveste  il
  ruolo di Ente finanziatore dell'intervento;
      -  il  proprietario  dell'area è il  Comune  di  Palermo  e  il
  Responsabile del Procedimento è l'Ing. Fabio Granata del Comune  di
  Palermo - Settore Urbanistica ed Edilizia;
      -   la   Stazione  appaltante  dell'intervento  è  la   Società
  INVITALIA già Sviluppo Italia Aree Produttive (SIAP).
      In merito allo stato dell'iter si evidenzia quanto segue.
      A  seguito di gara pubblica i lavori sono stati aggiudicati  in
  data  15  luglio  2010 alla ATI costituita da  AMBIENTE  sc  e  SGM
  s.r.l., giusto contratto del 31 agosto 2010 Rep. n. 13275 Serie  3,
  registrato alla Agenzia delle Entrate di Roma il 09/09/2010.
      Il  9  ottobre  2010 è avvenuta la consegna  delle  aree   alla
  affidataria  e  il  giorno 8 novembre 2010 hanno  avuto  inizio  le
  attività  di caratterizzazione. Le attività di campo sono terminate
  il 18 marzo 2011 con la riconsegna delle aree al Comune di Palermo,
  mentre  l'ultimazione effettiva delle attività  è  avvenuta  il  29
  aprile  2011. Nel corso della attività di campo, come previsto  dal
  D.lgs   n.  152/2006, l'ente di controllo, ARPA, ha  provveduto  al
  campionamento in contraddittorio con l'affidataria, per validare  i
  risultati della caratterizzazione.
      Con  nota  prot.  n.  72938  del 28  novembre  2011  l'ARPA  ha
  comunicato i risultati delle proprie verifiche e l'impossibilità di
  pervenire  alla validazione dei dati a causa di alcune  discordanze
  con   i   risultati  dei  campionamenti  effettuati   dalla   ditta
  esecutrice. Alla luce di ciò, il  Dipartimento regionale dell'acqua
  e  dei rifiuti ha sollecitato la ditta a fornire le controdeduzioni
  alle osservazioni indicate da ARPA e ha convocato un tavolo tecnico
  con  gli  Enti  interessati il giorno 16 maggio  2012  al  fine  di
  giungere in tempi brevi alla conclusione dell'iter di validazione.
      Il  tavolo  tecnico ha convenuto nell'opportunità che   ARPA  e
  INVITALIA  concordino congiuntamente nel più breve tempo  possibile
  le  integrazioni da effettuare al fine di giungere alla validazione
  dei dati .
      In  tale ottica ARPA con nota prot. n. 38750 del 18 giugno 2012
  ha  fornito ad INVITALIA ulteriori indicazioni per addivenire  alla
  validazione in oggetto.
      Il  Dipartimento  regionale dell'acqua e dei rifiuti  con  note
  prot.  n.  29470 del 26 giugno 2012, prot. n. 46777 del 19  ottobre
  2012,  prot. n. 53052 del 30 novembre 2012, prot. n. 54705  del  12
  dicembre   2012   ha   sollecitato  INVITALIA  a   trasmettere   le
  integrazioni richieste da ARPA.
      Al  fine  di pervenire ad una definitiva conclusione  dell'iter
  procedurale, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti  ha
  disposto un tavolo tecnico il giorno 29 gennaio 2013.
      In  esito  alla  riunione del Tavolo tecnico,  tenutasi  il  29
  gennaio  2013, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei  rifiuti,
  con  nota  prot.  n.  7264  del  22  febbraio  2013  -  preso  atto
  dell'integrazione  al criterio di validazione su  basi  cautelative
  proposta dall'ARPA Sicilia S.T.di Palermo  con nota prot. n.  38750
  del 15 giugno 2012,  nonché delle  ulteriori osservazioni formulate
  dalla  ditta Ambiente,  comunicate da lNVITALIA con nota  prot.  n.
  7316  del   6  novembre 2012, che evidenziano un numero elevato  di
  superamenti  determinati  dal ricalcolo dei dati analitici  tenendo
  conto  del  massimo  scostamento  percentuale   positivo  (casi  di
  sottostima  da parte di Ambiente)  tra i valori di ARPA e quelli di
  Ambiente  -  ha  ritenuto   accettabile   che  il  ricalcolo  venga
  eseguito   tenendo  conto  del  valore   medio  degli   scostamenti
  percentuali  anziché  di  quello  massimo, in  quanto  maggiormente
  rappresentativo  della  situazione  reale  rispetto  a  scostamenti
  estremi   legati  anche alla indubbia disomogeneità  dei  campioni.
  Pertanto   è  stato accettato il metodo proposto  da  ARPA  con  la
  conseguente correzione della formula di ricalcolo.
      INVITALIA,  al contempo,  è stata onerata di effettuare,  entro
  quindici  giorni,  il  ricalcolo dei dati   e  di  predisporre   un
  cronoprogramma delle attività aggiuntive da eseguire  già  indicate
  da  ARPA.  Inoltre, si è disposto che, al fine di evitare ulteriori
  rilievi   e   contestazioni,   le  analisi  che   necessitano    di
  ripetizione   dovranno  essere   eseguite  dalla   ditta   AMBIENTE
  assicurando,  con onere a  proprio carico, il  contraddittorio  con
  l'ARPA  Sicilia  che  a  tal fine, ove possibile,  potrà  avvalersi
  della  collaborazione dell'ARPA della sede in cui  si   svolgeranno
  le analisi.
      Si  evidenzia, in ultimo che l'intervento di Messa in Sicurezza
  d'Emergenza  della  ex discarica di Acqua dei  Corsari,  finanziato
  dalla  ex  Agenzia Regionale Acqua e Rifiuti, è stato  regolarmente
  effettuato, con inizio dei lavori il 23 aprile 2007, ultimazione il
  20  novembre  2008  e collaudo il 3 giugno 2009.  La  problematica,
  oggetto  dell'interrogazione, si riferisce  alla  caratterizzazione
  del sito.
      La  presente  viene,  viene, parimenti  estesa,  corredata  dei
  relativi  allegati,  al Presidente della Regione,  alla  Segreteria
  Generale  della  Presidenza della Regione  e,  per  ogni  eventuale
  ulteriore  aspetto,  all'Assessore regionale per  il  territorio  e
  l'ambiente, atteso quanto disposto nel provvedimento di  delega  26
  marzo 2013, n. 15947/IN.16.
      Con   nota   prot.   n.   16752/S6.UOB4  del   23/04/2013,   il
  Dipartimento  regionale dell'acqua e dei rifiuti  ha  diffidato  la
  Società  INVITALIA a trasmettere, entro 15 giorni, quanto richiesto
  con  la precedente nota Prot. n. 7264/S6.UOB4 del 22/02/2013,  cioè
  il  ricalcolo  dei  dati analitici relativi alla  caratterizzazione
  secondo   i   criteri  stabiliti  da  ARPA,  organo  di   controllo
  competente.
      Trascorso     infruttuosamente     tale     termine,     stante
  l'incomprensibile perdurare del gravissimo ritardo nell'adempimento
  dei  compiti di INVITALIA, e la non osservanza di quanto concordato
  nel   tavolo   tecnico  del  29/01/2013,  visto  anche  l'ulteriore
  sollecito  di  ARPA  (nota  Prot.  n.  33354  del  21/05/2013)   il
  Dipartimento  regionale dell'acqua e dei rifiuti  ha  ulteriormente
  diffidato la Società INVITALIA con nota Prot. n. 20566/S6.UOB4  del
  23/05/2013,  con la quale si è comunicato, peraltro,  che   qualora
  non  dovesse  essere trasmesso quanto richiesto, si procederà  alla
  revoca del finanziamento, al recupero delle somme già erogate dallo
  scrivente,  all'affidamento dell'incarico ad altra  Società  nonché
  alla trasmissione degli atti alla Procura della Corte dei Conti  ed
  all'Avvocatura dello Stato affinché vengano posti in  essere  tutti
  gli atti necessari per tutelare questa amministrazione .
      La  presente  viene, parimenti estesa, corredata  dei  relativi
  allegati,  al  Presidente della Regione, alla  Segreteria  generale
  della  Presidenza  della  Regione e, per ogni  eventuale  ulteriore
  aspetto,  all'Assessore regionale per il territorio  e  l'ambiente,
  atteso  quanto disposto nel provvedimento di delega 26 marzo  2013,
  n. 15947/IN.16».

                                                          L'Assessore
                                                    Dr. Nicolò Marino

   CASCIO  SALVATORE.  - «Al Presidente della Regione,  all'Assessore
  per le risorse agricole e alimentari, all'Assessore per l'energia e
  i servizi di pubblica utilità, premesso che:

   oltre  dodicimila ettari di agrumeti, frutteti, orti,  vigneti  ed
  uliveti sono irrigati con le acque fornite dalla diga Castello  per
  il  tramite  di un adduttore che versa in condizioni di  precarietà
  strutturali  tali  da farne temere un repentino cedimento  anche  a
  causa  del  recente movimento franoso che si è verificato  a  valle
  della medesima diga;

   l'instabilità  dell'adduttore principale  della  rete  irrigua  in
  derivazione  della  diga e il suo temuto cedimento  sono  da  tempo
  all'ordine  del  giorno  dei  tavoli  tecnici  istituiti   tra   le
  amministrazioni locali interessate, la Coldiretti, il Consorzio  di
  bonifica 3 di Agrigento e il Dipartimento regionale delle acque;

   nella  nota  del sindaco di Ribera, datata 8 febbraio 2013,  viene
  richiamata,  con  un  nuovo  appello,  l'improcrastinabilità  degli
  interventi di consolidamento dell'adduttore, dando corso alle opere
  di  completamento  e  manutenzione straordinaria,  così  come  pure
  evidenziato dal Consorzio di bonifica 3 di Agrigento;

   ricordato che:

   lo scorso 28 gennaio, presso l'Assessorato regionale delle risorse
  agricole  e  alimentari  non soltanto è stata  data  conferma,  dai
  tecnici  incaricati, della fragilità dell'adduttore  irriguo  ma  è
  stata  pure individuata la somma necessaria al suo ripristino,  per
  un ammontare presuntivo di ottocentomila euro;

   i  terreni  agricoli  che  rimarrebbero senza  alcuna  possibilità
  irrigua  sono quelli ricadenti nei territori di Ribera, Calamonaci,
  Montallegro,  Cattolica Eraclea, Lucca Sicula, Villafranca,  Bugio,
  Caltabellotta e Sciacca;

   sottolineato  che  il  recente crollo  del  ponte  Sosio  Verdura,
  indispensabile  collegamento  sulla  statale  115,  tra  Sciacca  e
  Agrigento, ha già causato ingenti danni al settore agricolo, per il
  cui  ripascimento  è  stata inoltrata una lettera,  oltre  che  una
  interrogazione  parlamentare urgente, che sollecitasse  il  Governo
  regionale  a  declarare lo stato di calamità  per  gli  agricoltori
  colpiti, accolta dal Governo proprio nelle scorse ore;

   per  sapere quali iniziative urgenti intendano porre in essere  al
  fine di autorizzare i lavori di consolidamento dell'unico adduttore
  che  porta  l'acqua irrigua dalla diga Castello alle  campagne  del
  territorio, autorizzando con procedura immediatamente esecutiva  lo
  stanziamento  della somma necessaria quantificata  dai  tecnici  lo
  scorso 28 gennaio». (339)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con riferimento all'interrogazione scritta  n.  339
  dell'onorevole   Salvatore  Cascio  ed   alla   delega   attribuita
  dall'onorevole Presidente della Regione, con provvedimento 8 aprile
  2013, n. 17759, si premette quanto segue:

   -  le acque invasate dal serbatoio Castello sono destinate, per la
  maggior   parte,  all'uso  irriguo  del  comprensorio  irriguo   di
  competenza  del  Consorzio di Bonifica 3 di  Agrigento  e  per  una
  piccola  parte all'uso potabile (ex Consorzio Voltano oggi Girgenti
  Acque S.p.A.);
   -  il  Consorzio di Bonifica 3 Agrigento gestisce un  comprensorio
  irriguo  che  comprende  la  quasi  totalità  della  provincia   di
  Agrigento. Detto Consorzio attraverso l'adduttore Castello assicura
  servizi
   ai propri consorziati nel campo irriguo;
   -   tale  infrastruttura  idraulica  che  si  estende  dalla  diga
  Castello,  sita nel territorio comunale di Bivona (AG),  fino  alla
  vasca  "Pizzi  della Croce" ubicata ad est dell'abitato  di  Ribera
  (AG),  ha  una  struttura  ad albero ed è  costituita  da  un  ramo
  principale  dal  quale  si  dipartono n.  5  diramazioni  alle  cui
  estremità si trovano altrettante vasche di accumulo;
   -  l'intera  infrastruttura,  realizzata  con  condotte  miste  in
  acciaio e P.F.R.V. con diametri variabili dal DN 1600 al DN 400 mm,
  risulta totalmente internata ad eccezione di due piccoli tratti ove
  la   condotta  è  inserita  all'interno  di  gallerie,   in   parte
  artificiali e in parte naturali;
   -  la  prima  di dette gallerie denominata "Maidda" è  localizzata
  subito a valle (circa 3.000 m) dal manufatto di disconnessione  del
  carico  posto nell'immediata vicinanza dello sbarramento  del  lago
  Castello  mentre,  la  seconda, denominata "Calamonaci"  è  ubicata
  sulla diramazione che dal nodo 'A" giunge alla vasca omonima;
   -  la  costruzione  dell'adduttore, realizzato dal  raggruppamento
  temporaneo di imprese CO. GEI. S.p.A., è stato iniziato nel 1991 ed
  interrotto  quando i lavori già, realizzati erano  giunti  al  94%,
  consentendo, comunque, la funzionalità della condotta, tutt'oggi in
  esercizio,  in  data 20 gennaio 1998 allorché il  Tribunale  Civile
  dichiaro il fallimento dell'impresa capogruppo;
   -  nel  settembre  del  2004, in occasione dell'ultima  visita  di
  collaudo  delle  opere  già realizzate dal  raggruppamento  CO.GEI.
  S.p.A.,  venne riscontrato un significativo dissesto in  prossimità
  del  passaggio  dal  tratto artificiale  a  quello  naturale  della
  galleria "Maidda";
   - il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti ha tra le sue
  competenze  la gestione delle dighe e degli adduttori, con  compiti
  di esercizio e manutenzione dei suddetti impianti;
   -  il continuo monitoraggio dell'adduttore Castello, da parte  del
  personale  del Servizio 3 del Dipartimento regionale  dell'acqua  e
  dei  rifiuti, ha evidenziato, come a causa degli eventi di  pioggia
  intensa verificatisi negli ultimi anni, si è manifestata una rapida
  evoluzione  del quadro fessurativo con aggravamento del cinematismo
  di  scorrimento verso valle della porzione di galleria artificiale,
  nonché il crollo di una porzione della volta della stessa galleria.
   Tutto  ciò  premesso,  in  relazione agli interventi  urgenti  per
  scongiurare   il  cedimento  dell'adduttore  irriguo   della   diga
  Castello, si evidenzia quanto segue:
   -  in  data 28 gennaio 2013, in occasione di una riunione  tecnica
  svoltasi  presso l'Assessorato regionale delle risorse agricole  ed
  alimentari, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei  rifiuti  ha
  relazionato  sull'evento  franoso  che  ha  interessato  una  parte
  dell'adduttore  Castello ed ha comunicato che pur avendo  attivato,
  in emergenza, ogni utile iniziativa per pervenire alla redazione di
  un   progetto   esecutivo  stralcio,  non  aveva  le  disponibilità
  economiche per affrontare tale emergenza;
   - con D.D.S. n. 99 del 5 febbraio 2013 il Dirigente del servizio 3
  -  Gestione infrastrutture per le acque, del Dipartimento regionale
  dell'acqua e dei rifiuti, ha provveduto a nominare alcuni  tecnici,
  interni  al  proprio  Servizio, per  la  redazione  urgente  di  un
  progetto di messa in sicurezza dell'adduttore Castello;
   -  con nota n. 111 dell'8 febbraio 2013 il sig. Sindaco del comune
  di  Ribera  segnalava  l'urgenza di  programmare  ed  eseguire  gli
  opportuni  interventi  volti a mettere in  sicurezza  la  stabilità
  dell'adduttore Castello alla luce del movimento franoso  che  si  è
  verificato a valle (3/4 Km) della diga Castello;
   -  con  nota  n.  5881  dell' 8 febbraio  2013  la  Prefettura  di
  Agrigento,  Ufficio Territoriale del Governo, chiedeva di  valutare
  con ogni urgenza, tempi e modi di intervento al fine di scongiurare
  il  pericolo  della rottura dell'adduttore Castello, a seguito  del
  movimento franoso verificatosi a poca distanza dalla diga omonima;
   -  con  nota  n.5675  del  13 febbraio 2013  del  Servizio  3  del
  Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti, veniva chiesta  ed
  ottenuta dal Dirigente Generale del Dipartimento l'autorizzazione a
  redigere uno stralcio funzionale del progetto esecutivo relativo ai
  lavori   di   "completamento  dell'adduttore  alle   zone   irrigue
  dipendenti dal serbatoio Castello";
   -  con  nota  n. 8365 dell'1 marzo 2013 il progettista incaricato,
  trasmetteva  al Responsabile del Procedimento, per  il  seguito  di
  competenza,  n.3 copie del progetto esecutivo relativo  ai  "Lavori
  urgenti  di  messa in sicurezza dell'adduttore Castello"-  Stralcio
  funzionale   del  progetto  di  completamento  del   primo   tronco
  dell'adduttore alle zone irrigue dipendenti dal serbatoio Castello;
   -  con  nota  n.  9110  del  6  marzo  2013  del  Servizio  3  del
  Dipartimento  regionale dell'acqua e dei rifiuti, veniva  trasmesso
  all'Assessorato regionale delle risorse agricole ed  alimentari  ed
  al   sig.  Dirigente  Generale  del  Dipartimento  regionale  degli
  interventi  strutturali per l'agricoltura (prot.  n.  20891  del  7
  marzo  2013)  copia  del  progetto esecutivo  relativo  ai  "Lavori
  urgenti  di messa in sicurezza dell'adduttore Castello" -  Stralcio
  funzionale   del  progetto  di  completamento  del   primo   tronco
  dell'adduttore alle zone irrigue dipendenti dal serbatoio Castello,
  completo   di   verbale  di  validazione  (progetto  immediatamente
  cantierabile), al fine di valutare la possibilità di  garantire  la
  necessaria copertura finanziaria;
   -  a  seguito  del Decreto del 27 febbraio 2013, pubblicato  sulla
  Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 13 del 15 marzo 2013,
  con  il quale veniva emanato il nuovo prezzario unico regionale per
  i  lavori pubblici, il progetto appena trasmesso con nota  n.  9110
  del  6 marzo 2013, tornava in data 22 marzo 2013, per le vie brevi,
  in possesso del Servizio 3 del Dipartimento regionale dell'acqua  e
  dei rifiuti per il successivo aggiornamento prezzi;
   -  con  nota n. 12527 del 27 marzo 2013 il progettista incaricato,
  ritrasmetteva al Responsabile del Procedimento, per il  seguito  di
  competenza,  n.  3  copie, aggiornate al nuovo prezzario  regionale
  2013,  del progetto esecutivo relativo ai "Lavori urgenti di  messa
  in  sicurezza  dell'adduttore castello",  stralcio  funzionale  del
  progetto di completamento del primo tronco dell'adduttore alle zone
  irrigue dipendenti dal serbatoio Castello;
   -  con  nota  n.  12721  del29  marzo  2013  del  Servizio  3  del
  Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti, veniva ritrasmesso
  all'Assessorato regionale delle risorse agricole ed  alimentari  ed
  al   sig.  Dirigente  Generale  del  Dipartimento  regionale  degli
  interventi strutturali per l'agricoltura (prot. n.26897 e n.  26908
  del  29  marzo 2013) copia, aggiornata al nuovo prezzario regionale
  2013,  del progetto esecutivo relativo ai "Lavori urgenti di  messa
  in  sicurezza  dell'adduttore Castello",  stralcio  funzionale  del
  progetto di completamento del primo tronco dell'adduttore alle zone
  irrigue  dipendenti dal serbatoio castello, completo di verbale  di
  validazione  (progetto  immediatamente cantierabile),  al  fine  di
  valutare  la  possibilità  di  garantire  la  necessaria  copertura
  finanziaria.
   A  tal riguardo, l'Assessore regionale per le risorse agricole  ed
  alimentari, con nota 22 maggio 2013 n. 37191, ha rappresentato  che
  le  criticità evidenziate sono state approfondite nel corso  di  un
  incontro  del  tavolo  tecnico  appositamente  istituito   tra   il
  Dipartimento   regionale  degli  interventi  infrastrutturali   per
  l'agricoltura, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti e
  il  Consorzio  di Bonifica 3 Agrigento. Il protocollo  sottoscritto
  dagli stessi prevede che il Dipartimento regionale degli interventi
  infrastrutturali dell'Assessorato regionale delle risorse  agricole
  ed  alimentari  finanzierà l'intervento di ripristino  della  piena
  funzionalità   dell'infrastruttura,   il   Dipartimento   regionale
  dell'acqua  e  dei  rifiuti, che ha già  provveduto  a  redigere  e
  trasmettere il progetto esecutivo, curerà la direzione dei lavori e
  gli altri adempimenti tecnico-amministrativi previsti dalla vigente
  normativa  in  materia di appalti pubblici, mentre le  funzioni  di
  stazione  appaltante saranno assunte dal Consorzio  di  bonifica  3
  Agrigento».

   L'Assessore
                                                    Dr. Nicolò Marino

   ZITO   -  CANCELLERI  -  CAPPELLO -  CIACCIO  - CIANCIO  - FERRERI
  -   FOTI  -   LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI. - «Al  Presidente
  della  Regione, all'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
  utilità,  all'Assessore  per il territorio e  l'ambiente,  premesso
  che:

   in  data  25  novembre  2010, con verbale  istruttorio  protocollo
  43837,  in  Conferenza  dei  servizi  dell'  Assessorato  regionale
  Territorio e Ambiente, Servizio VAS-VIA, il Settore quarto, assetto
  e  tutela  del  territorio dell'UTC del Comune di  Noto  classifica
  l'area  interessata  dal  progetto come è  nel  PRG,  sottoposta  a
  vincolo paesaggistico (legge 1497/1939) ed a vincolo idrogeologico,
  vicina  inoltre  (350 metri) ai SIC ITA 090021 Cava  Contessa-Cugno
  Lupo  e  ITA  090007 Cava Grande del Cassibile, Cava Cinque  Porte,
  Cava  e  Bosco  di  Bauli, sollevando l'esigenza di approfondimenti
  importanti sull'argomento, in via preventiva;

   in  data  16  dicembre 2010, il Settore quarto dell'UTC  di  Noto,
  protocollo   numero   46630,   con  comunicazione   all'Assessorato
  regionale  Territorio e Ambiente Servizio II  ed  alla  società  SO
  Ambiente s.r.l., via Zunica n. 61-92100 Agrigento, facendo  seguito
  a  verbale  istruttorio protocollo numero 43837/10 del 25  novembre
  2010 dal Comune di Noto al verbale della Conferenza dei servizi del
  25/11/2010   con   il  quale  si  sollevavano   dei   dubbi   sulla
  compatibilità ambientale del progetto, esprimeva parere negativo in
  ordine  alla  procedura di VIA ex art. 23 del D.lgs.  n.  152/2006,
  come  modificato dal D.lgs. n. 4/2008, in quanto non erano arrivati
  i  chiarimenti dalla società in relazione agli elementi  di  dubbio
  sollevati   nel   verbale   istruttorio   (ubicazione,   stabilità,
  accessibilità, ammissibilità dei rifiuti, protezione  del  terreno,
  controllo);

   in  data  16 dicembre 2010, la comunicazione protocollo 46630  del
  Settore  quarto  dell'UTC  di  Noto,  facendo  seguito  al  verbale
  istruttorio   protocollo  43837/10  allegato   al   verbale   della
  Conferenza  dei  servizi  del 25 novembre  2010,  esprimeva  parere
  negativo  in materia, pur oltre i 15 giorni concessi in  Conferenza
  dei servizi per produrre un parere sull'argomento pena il 'silenzio
  assenso';

   in  data 14 marzo 2012, la Terza Commissione consiliare del Comune
  di Noto (amministrazione Bonfanti) insediatasi nell'estate 2011, si
  riunisce  per trattare l'argomento della discarica di Stallaini  ed
  esprime  parere negativo all'unanimità, ai sensi di quanto previsto
  dall'art.  48  'Norme transitorie e finali' del Piano paesaggistico
  regionale  e  in considerazione del fatto che il sito si  trova  in
  zona con livello di tutela 3 come descritto dall'art. 32, comma  2,
  punto  12d del Piano paesaggistico medesimo per cui non si  possono
  realizzare  discariche.  Inoltre,  si  fa  riferimento   a   quanto
  descritto   a  pagina  13  della  relazione  generale   del   Piano
  paesaggistico,  artt. 14/17, laddove si dice  che  occorre  evitare
  opere  incompatibili  con  la tutela dei valori  ambientali  o  che
  comportino   varianti  urbanistiche:  ciò  considerata   anche   la
  particolare vocazione turistica del territorio interessato  (40.000
  visitatori l'anno a Cava Grande);

   in data 8 gennaio 2013, protocollo numero 846, il Servizio VAS-VIA
  dell'Assessorato  regionale Territorio  e  ambiente  notificava  al
  Comune  di Noto il decreto di AIA per la ditta SO Ambiente  facendo
  rilevare  che il Comune di Noto aveva inviato una nota,  protocollo
  23707   del   26  luglio  2012,  con  allegata  relazione   di   un
  professionista  esterno,  comprensiva di  prescrizioni,  mentre  il
  rappresentante del Comune di Noto nella nota di cui sopra non aveva
  espresso  la  volontà  dell'Amministrazione rappresentata  per  cui
  l'assenso si considerava acquisito ai sensi dell'art. 14 ter, comma
  7, legge 7 agosto 1990, n. 241;

   l'8  gennaio 2013, in sede di procedura AIA, veniva rilasciata una
  autorizzazione   alla  SO  Ambiente  laddove  i   pareri   contrari
  dell'Amministrazione comunale di Noto, sia quello del  16  dicembre
  2010   protocollo  n.  46230  sia  quello  espresso   dalla   terza
  Commissione  consiliare  il 14 marzo 2012,  non  vengono  presi  in
  considerazione  o perché tardivi o perché non inviati:  dunque,  il
  parere  del Comune di Noto viene acquisito per silenzio  assenso  e
  grazie alla relazione tecnica di un professionista esterno;

   considerato che:

   il  Consiglio  di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione  Quarta,
  numero  02170/2012  REG.  PROV. COLL. numero  04801/2011  REG.-RIC)
  afferma che in materia di AIA-VIA-VAS, i pareri non possono  essere
  acquisiti   per  'silenzio  assenso'  ma  espressamente,   ancorché
  tardivi,   nonché   il  fatto  che  laddove   ci   siano   varianti
  urbanistiche,  come nella fattispecie, queste debbano  passare  dal
  consiglio comunale competente;

   l'alto   livello  di  tutela  (2-3)  che  il  Piano  paesaggistico
  regionale  conferisce all'area interessata, la rende  incompatibile
  con simili insediamenti;

   l'importanza sotto il profilo turistico per il territorio di  Noto
  dell'area interessata (circa 40.000 visitatori l'anno) è primaria;

   per  sapere  se  non ritengano opportuno, visti i pareri  contrari
  espressi dall'Amministrazione comunale di Noto il 16 dicembre  2010
  (amministrazione Valvo) e il 14 marzo 2012 dalla terza  Commissione
  consiliare  (amministrazione  Bonfanti),  nonché  l'incompatibilità
  dell'insediamento  di cui trattasi con quanto  previsto  dal  Piano
  paesaggistico  regionale,  e  considerata  l'importanza  sotto   il
  profilo  turistico, culturale e naturalistico dei luoghi,  revocare
  in  via  definitiva tale autorizzazione alla SO Ambiente in  quanto
  pregiudizievole sotto tutti i profili succitati». (485)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  - «Con riferimento all'interrogazione scritta  n.  485,
  concernente  Realizzazione di un impianto di smaltimento e recupero
  rifiuti  non  pericolosi in contrada Stallaini  in  territorio  del
  comune di Noto, da parte della società SO Ambiente , si rappresenta
  quanto segue.
   L'impianto  di  recupero  e  di smaltimento  di  rifiuti  in  c.da
  Stallaini nel comune di Noto (SR), della società SO Ambiente s.r.l.
  con  sede  legale in via Zunica 61 - Agrigento, è stato autorizzato
  dal  Dipartimento regionale dell'Ambiente dell'A.R.T.A., con D.D.G.
  n. 765 del 21/12/2012 di Autorizzazione Integrata Ambientale.
   Per  tale  ragione,  il Dipartimento regionale  dell'acqua  e  dei
  rifiuti  non  è in possesso del fascicolo riguardante l'istruttoria
  che   ha   condotto  al  rilascio  della  autorizzazione  integrata
  ambientale e pertanto non è possibile rispondere puntualmente  alle
  osservazioni contenute nella interrogazione.
   Tuttavia,  si  rende  noto che l'impianto  in  argomento  di  c.da
  Stallaini,  nel  comune  di  Noto,  è  stato  revocato  da   questo
  Dipartimento  con  decreto n. 173 del 19/02/2013  a  seguito  degli
  esiti  degli  accertamenti della Prefettura  U.T.G.  di  Agrigento,
  richiesti  dal Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti,  in
  base  al  Protocollo  di  legalità del 23 maggio  2011,  che  hanno
  condotto   la   stessa  a  rilasciare  una  informativa   antimafia
  interdittiva nei confronti della ditta SO Ambiente.
   Il  predetto  decreto  è stato pertanto revocato  in  applicazione
  delle  disposizioni della Delibera di Giunta di Governo n. 5 dell'8
  gennaio 2013.
   In  tale  contesto,  il Dipartimento regionale  dell'acqua  e  dei
  rifiuti ha, inoltre, revocato alla Ditta SO Ambiente s.r.l. anche:
   Il  D.D.G.  n.  253  del  18/04/20011 del  Dipartimento  regionale
  dell'Ambiente,  con  il  quale è stata rilasciata  l'Autorizzazione
  Integrata Ambientale per la realizzazione e successiva gestione  di
  una  discarica  per rifiuti non pericolosi sita in c.da  Monserrato
  nel territorio del Comune di Agrigento;
   Il  D.D.S.  n.  1246  del  01/08/2012 del  Dipartimento  regionale
  dell'Acqua   e  dei  Rifiuti,  con  il  quale  è  stata  rilasciata
  l'autorizzazione, ai sensi dell'art. 208 del Dlgs n. 152/06, per la
  realizzazione  e  successiva gestione di una discarica  di  rifiuti
  inerti in c.da Fontana Grande nel territorio di Siculiana (AG).
   Si evidenzia, altresì, che il Dipartimento regionale dell'acqua  e
  dei  rifiuti  ha  revocato le autorizzazioni  integrate  ambientali
  rilasciate dal Dipartimento dell'Ambiente alla ditta SO Ambiente, a
  seguito  dell'entrata in vigore della L.R. 9  gennaio  2013  n.  3,
  recante    Modifiche  alla legge regionale 8 aprile  2010,  n.9  in
  materia di gestione integrata dei rifiuti , con la quale sono state
  assegnate  all'Assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi  di
  Pubblica  Utilità  le  competenze di  rilascio  dell'Autorizzazione
  Integrata  Ambientale, di cui all'articolo 29 ter  e  seguenti  del
  decreto  legislativo  3 aprile 2006, n.152, esclusivamente  per  le
  opere previste al punto 5 dell'allegato VIII alla parte seconda del
  decreto   legislativo   n.152/2006  e   successive   modifiche   ed
  integrazioni.
   Infine,  per opportuna conoscenza, si fa presente che la ditta  SO
  Ambiente S.r.L., ha presentato ricorso (n. 501 del 2013) al T.A.R.,
  contro  il  Ministero dell'Interno - U.T.G. di Agrigento  e  contro
  l'Assessorato  regionale  dell'energia e dei  servizi  di  pubblica
  utilità per l'annullamento, previa sospensione, dell'efficacia  del
  decreto  n. 173 del 19/02/2013 ed il T.A.R., con Ordinanza  del  10
  aprile 2013, ha respinto la domanda di sospensione.
   La  presente viene, parimenti, estesa al Presidente della Regione,
  alla Segreteria generale della Presidenza della Regione e, per ogni
  eventuale  ulteriore  aspetto,  all'Assessore  regionale   per   il
  territorio  e  l'ambiente, atteso quanto disposto nel provvedimento
  di delega 13 maggio 2013, n.23855/IN.16».

                                                          L'Assessore
                                                           Dr. Nicolò
                                                               Marino

            Rubrica «Famiglia, Politiche sociali e Lavoro»

   LEANZA - SUDANO - SAMMARTINO - LENTINI - NICOTRA -. «Al Presidente
  della  Regione e all'Assessore per la famiglia le politiche sociali
  e il lavoro, premesso che:

   da  ormai  diversi  anni  l'Italia vive una  condizione  di  grave
  difficoltà  economica,  con migliaia di  aziende  che  ogni  giorno
  chiudono  o  riducono  attività e personale, da  cui  discende  una
  sempre più esplosiva crisi dell'occupazione;

   la  situazione sopra detta è ulteriormente aggravata, nella nostra
  regione, dalla tradizionale debolezza del tessuto imprenditoriale e
  delle  realtà  occupazionali, dove la disoccupazione investe  ormai
  drammaticamente  non solo i più giovani ma anche  molti  lavoratori
  maturi che si ritrovano espulsi dal ciclo produttivo;

   tra  i  pochi strumenti disponibili per assicurare alle decine  di
  migliaia   di  lavoratori  delle  imprese  in  crisi  una   qualche
  continuità  di reddito che garantisca la sopravvivenza  a  loro  ed
  alle   loro  famiglie,  un  ruolo  preminente  spetta  alla   Cassa
  Integrazione Guadagni (CIG);

   le  spettanze  erogate come CIG, nelle varie forme previste  dalla
  vigente     legislazione,    ancorché    evidentemente    limitate,
  costituiscono  in  pratica  l'unica  fonte  di  sostentamento   per
  migliaia  di  persone,  evitando che  interi  nuclei  familiari  si
  trovino a patire letteralmente la fame;

   la  devastante  realtà  della Cassa integrazione  interessa  ormai
  diverse migliaia di lavoratori, provenienti tanto dalle realtà  più
  note  e numericamente consistenti della Formazione professionale  e
  dell'ex  Fiat di Termini Imerese quanto da diverse altre situazioni
  di crisi aziendale di piccole e medie imprese;

   atteso che:

   per  ragioni  oscure  si  riscontra un  gravissimo  ritardo  nella
  concreta  erogazione delle spettanze ai lavoratori, che  in  alcuni
  casi  attendono  addirittura da moltissimi  mesi  il  pagamento  di
  quanto  loro  dovuto  e che, spesso, si sono trovati  costretti  ad
  indebitarsi  (anche fuori dai circuiti legali)  per  assicurare  la
  sopravvivenza delle famiglie;

   la  situazione  assume  ogni giorno sempre più  contorni  di  tale
  gravità  da  mettere  in  questione la stessa  tenuta  del  tessuto
  sociale;

   a  dispetto  degli stanziamenti di risorse e di una lunga  sequela
  d'impegni,  convocazioni e rinvii di tavoli ed annunci,  alla  data
  odierna,  sembra  che  non  si sia ancora  proceduto  all'effettivo
  pagamento delle somme;

   considerato che:

   per  le evidenti ed innegabili ragioni sopra richiamate appare più
  che  urgente  e  quanto  mai  doveroso procedere  immediatamente  a
  liquidare ai lavoratori quanto loro spetta, senza più indugiare  in
  inaccettabili inerzie burocratiche che suonano come un affronto per
  persone  ormai  esasperate, con potenziali  conseguenze  allarmanti
  anche in termini di ordine pubblico;

   l'erogazione   delle   spettanze   tutt'ora   impagate    avrebbe,
  indirettamente,  benefici  anche  per  il  sistema   economico   in
  generale,  assicurando  un  seppur  modesto  aumento  dei   consumi
  essenziali che offrirebbe respiro anche al settore commerciale;

   per sapere:

   quale  sia  il  reale  stato, in termini economici,  giuridici  ed
  amministrativi, delle pratiche relative alla CIG in deroga;

   quali  siano le motivazioni che abbiano condotto all'inaccettabile
  ritardo   nell'erogazione  delle  spettanze  e   quali   iniziative
  s'intendano  assumere  per  accertare  e  sanzionare  le  eventuali
  responsabilità;

   se,  ed  entro  quali tempi, si possa concretamente  procedere  al
  pagamento  di  tutte  le  spettanze arretrate  e  quali  interventi
  s'intendano  assumere per il futuro onde prevenire il ripetersi  di
  vergognosi  ritardi  nell'effettiva  liquidazione  delle  somme  ai
  lavoratori, evitando che gli stessi subiscano oltre al danno  della
  perdita dell'occupazione anche la beffa di non ricevere quanto loro
  spetta  ed  occorre  per  assicurare la  sopravvivenza  delle  loro
  famiglie». (440)

        (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  -  «In riferimento all'interrogazione  in  oggetto,  si
  forniscono  le  seguenti informazioni assunte anche dal  competente
  Dipartimento  regionale  per il Lavoro, trasmesse  con  nota  prot.
  n.26665 del 10 maggio 2013.
   Con  l'atto  ispettivo  de quo si chiedono notizie  in  merito  ai
  ritardi nella erogazione delle spettanze dei lavoratori destinatari
  della CIGD. Al riguardo occorre in vía preliminare procedere ad una
  differenziazione tra le competenze relative all'anno 2012 e  quelle
  scaturenti  da concessione dell'anno in corso, con la  precisazione
  sulla  titolarità esclusiva della competenza dell'INPS, in  materia
  di  erogazione  di  qualsiasi  forma  di  indennità  a  favore  dei
  lavoratori.
   Infatti la competenza degli Uffici del lavoro si sostanzia,  nella
  fattispecie in esame, nell'istruttoria delle richieste  di  accesso
  alla   cassa   in   deroga   e  nell'adozione   dei   provvedimenti
  autorizzativi  della  relativa spesa, alla cui erogazione  provvede
  l'INPS.
   Tutte  le  istanze pervenute, di competenza 2012, in possesso  dei
  necessari  requisiti  oggettivi e soggettivi previsti dalla  legge,
  sono state definite e si è proceduto ad adottare i relativi decreti
  di impegno della spesa.
   La  necessità condivisa dal Ministero del Lavoro e dalla Direzione
  nazionale  dell'  INPS  di pervenire alla rilevazione  delle  somme
  complessivamente  erogate  da  tutte  le  Regioni  nelle  annualità
  2009/2012  a  fronte  delle effettive assegnazioni  ministeriali  e
  delle compartecipazioni delle singole Regioni, nella misura del 30-
  40  per cento, ha determinato una momentanea e generale sospensione
  delle  erogazioni  specie  di  quelle scaturenti  da  provvedimenti
  autorizzativi adottati ad inizio 2013 seppur di competenza 2012.
   Dalla  attività  di monitoraggio è derivata una  disponibilità  di
  risorse  insufficienti  a garantire quanto  dalle  diverse  Regioni
  impegnato  nelle  diverse  annualità  e  quanto,  nello  specifico,
  impegnato nell'annualità 2012.
   Da  quanto  esposto, si evince che l'attività  di  monitoraggio  è
  stata  effettuata a livello nazionale, senza che  fosse  di  alcuna
  incidenza la specifica situazione della Regione siciliana,  che  ha
  regolarmente assunto impegni di spesa nei rispetto dei limiti delle
  risorse  ministeriali  ed  ha correttamente  provveduto  a  versare
  all'INPS regionale, le quote di cofinanziamento.
   Si  rappresenta comunque che, ad oggi, sono state reperite risorse
  tali  da  garantire  il pagamento di due delle mensilità  pregresse
  anno  2012  e che risultano assunte precise garanzie da  parte  del
  Governo nazionale, per il reperimento di quanto ancora necessario.
   Si assicura in ogni caso che le procedure per la definizione delle
  richieste di CIGD anno 2013, nei limiti delle risorse assegnate dal
  Ministero   del   Lavoro,  hanno  già  portato   all'adozione   dei
  provvedimenti autorizzativi di spesa nei confronti dell'INPS».

   L'Assessore

   Arch. Ester Bonafede

                  Rubrica «Infrastrutture e mobilità

   NICOTRA.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  infrastrutture e la mobilità, premesso che:

   l'Autostrada  A-18 Messina-Catania, che si riconnette  al  sistema
  autostradale    della   Regione,   costituisce    un'infrastruttura
  fondamentale  a  servizio dell'intero territorio  dell'Isola  e  di
  quello  etneo-ionico  in particolare, per il quale  rappresenta  la
  principale via d'accesso alle realtà metropolitane delle due città,
  ai servizi ed attività economiche ivi allocate;

   da  tempo  è  emersa l'esigenza di realizzare un più efficiente  e
  veloce  accesso all'Autostrada per il territorio di Mascali  e  dei
  comuni limitrofi, con grandi benefici sia per lo sviluppo economico
  e  turistico  del  territorio sia per  la  riduzione  del  traffico
  veicolare   e   delle   distanze,  riducendo   la   congestione   e
  l'inquinamento  atmosferico,  a tutto vantaggio  della  popolazione
  residente;

   il Comune di Mascali si è fatto carico della redazione di apposito
  studio   di  fattibilità  per  la  realizzazione  di  uno  svincolo
  autostradale Mascali-Giarre Nord, che consentirebbe a  residenti  e
  visitatori di entrare ed uscire dall'A-18 in pochi minuti, a fronte
  di tempi di percorrenza assai più lunghi sulla viabilità esistente;

   la  Provincia  regionale di Catania, recependo quanto  pianificato
  dal Comune di Mascali, ha inserito l'opera nel piano pluriennale di
  sviluppo economico e di pianificazione territoriale;

   il   Comitato  Interministeriale per la  Programmazione  Economica
  (CIPE), con deliberazione del 3 agosto 2011 (pubblicata su G.U.  n.
  304  del 31 dicembre 2011), ha assegnato alla Regione siciliana  un
  finanziamento, ad integrale copertura dei costi dell'opera, per  la
  realizzazione di uno svincolo autostradale denominato Giarre  Nord-
  Mascali;

   con  successivi  atti  la  Regione  ha  individuato  il  Consorzio
  Autostrade  Siciliane  (CAS), ente che ha in  concessione  l'intera
  tratta   autostradale,  quale  soggetto  attuatore   del   progetto
  predetto;

   atteso che ad oggi non è chiaro quale sia lo stato delle procedure
  per la realizzazione dell'opera malgrado le evidenti motivazioni di
  opportunità,  relative sia alla necessità ed urgenza di  addivenire
  alla  realizzazione dello svincolo sia al tempestivo impiego  delle
  risorse per l'avvio dei cantieri, con evidenti ricadute positive in
  termini  occupazionali  per un territorio e  per  un  comparto  che
  attraversano un momento di gravissima crisi;

   per sapere:

   quali  sia in dettaglio lo stato delle procedure per l'avvio delle
  opere  relative  alla  realizzazione dello  svincolo  Giarre  Nord-
  Mascali;

   quali  iniziative  il Governo intenda adottare  per  garantire  la
  realizzazione in tempi brevi di un'opera strategica per lo sviluppo
  dell'intero comprensorio ionico-etneo». (127)

        (L'interrogante richiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta. -«In ordine all'interrogazione indicata in oggetto ed  a
  seguito  di  elementi forniti dal Servizio del  Dipartimento  delle
  Infrastrutture,  della  Mobilità e dei  Trasporti,  competente  per
  materia, si rappresenta quanto segue.
   Per la realizzazione dello svincolo Giarre nord - Mascali lungo la
  A/18, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica
  (CIPE)  con  deliberazione  n. 62/2011 ha  assegnato  alla  Regione
  Siciliana un finanziamento di Meuro 18.
   Il  Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS), individuato quale
  soggetto  attuatore del progetto in argomento, con nota  n.  490/CS
  del  23.05.2013,  ha  comunicato di avere ricevuto  dal  Comune  di
  Mascali uno studio di fattibilità e di non avere ancora avviato  la
  fase  progettuale dell'opera essendo la stessa non  prevista  dalla
  convenzione  con  l'Anas ed i cui costi e benefici potranno  essere
  individuati soltanto attraverso la procedura di Valutazione Impatto
  Ambientale.
   Pertanto,  le basilari procedure progettuali ed il rilascio  delle
  necessarie  autorizzazioni e pareri, comporteranno tempi  piuttosto
  lunghi, che potrebbero risultare incompatibili con il finanziamento
  di cui alla sopraccitata Delibera CIPE».

                                                        L'Assessore
                                                   Dott.     Antonino
                                              Bartolotta

   CAPUTO  -  POGLIESE.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore
  per le infrastrutture e la mobilità, premesso che:

   la  strada  statale Palermo-Sciacca rappresenta un  asse  stradale
  importante  che  collega un vastissimo territorio  ed  è  altamente
  frequentato;

   purtroppo, in questi ultimi tempi, è stata teatro di vittime e  di
  eventi tragici a seguito di gravissimi sinistri stradali;

   considerato che a causa dei numerosi incidenti e di gravi  episodi
  sono stati effettuati diversi sopralluoghi che hanno evidenziato la
  pericolosità  della  strada  per  la  mancanza  dei  requisiti   di
  sicurezza;

   ritenuto  che  la  Regione  deve  intervenire  per  garantire   le
  condizioni di idoneità e di sicurezza delle strade;

   per sapere:

   se non ritengano opportuno accertare e verificare le condizioni di
  sicurezza dell'asse viario;

   i  provvedimenti che il Governo della Regione intenda  adottare  o
  abbia  già  adottato  per assicurare le condizioni  di  sicurezza».
  (181)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.    -    «In    ordine    alla    problematica    oggetto
  dell'interrogazione formulata dall'onorevole Caputo, si rappresenta
  quanto segue.
   Premesso  che  nessun  adempimento risulta tra  le  competenze  di
  questo  Assessorato relativamente all'argomento di che  trattasi  e
  che,  pertanto,  nessuna  notizia può essere  fornita  riguardo  al
  quesito posto dall'On.le interrogante, si fa presente che, in  data
  11.04.2013,  presso  la  IV  Commissione legislativa  Territorio  e
  Ambiente  dell'ARS,  si è tenuta un'audizione avente  al  2   punto
  dell'ordine  del  giorno le problematiche relative  alla  strada  a
   scorrimento veloce Palermo - Sciacca .
   Nel  corso  dell'audizione alla quale hanno partecipato,  tra  gli
  altri,  l'ing.  Campione  in  rappresentanza  dell'ANAS,  il  dott.
  Mingoia  in  rappresentanza di questo Assessorato,  nonché  l'On.le
  Caputo,  sono  state  evidenziate tutte le criticità  afferenti  la
  strada   in  argomento  e  proposte  possibili  soluzioni  per   il
  superamento delle stesse.
   Per quanto sopra si rimanda al resoconto dell'audizione de quo».

                                                        L'Assessore
                                                      Dott.  Antonino
  Bartolotta

   GERMANA'.-«Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  le
  attività  produttive, all'Assessore per l'economia e  all'Assessore
  per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   la sera del 18 febbraio, una frana ha determinato il crollo di una
  parte della sede stradale in via Puntale Arena lungo la strada  che
  si  dirama  da  via Carrai, mettendo a repentaglio l'incolumità  di
  circa 500 residenti, e questo è soltanto l'ultimo crollo, in ordine
  di  tempo, che ha interessato la zona già flagellata del messinese,
  dove  la  notte  tra  sabato e domenica  17  febbraio  si  era  già
  abbattuta una frana in contrada Luce, a Camaro Superiore,  causando
  notevoli disagi e determinando lo sgombero disposto per ovvi motivi
  di  sicurezza  di  quattro famiglie ospitate in  una  struttura  di
  Ganzirri  ma che ancora non hanno ricevuto rassicurazioni  circa  i
  tempi  necessari  alla  messa in sicurezza  ed  al  loro  probabile
  rientro nelle abitazioni abbandonate;

   il  sopralluogo dei tecnici della Protezione Civile, si è concluso
  con  notizie  a  dir  poco allarmanti e le  previsioni  si  fondano
  sull'evidente  constatazione che il pericolo  di  caduta  di  altri
  massi è ai massimi livelli;

   le   previsioni  metereologiche  a  breve  termine   indicano   la
  probabilità  che  continueranno piogge intense  ed  incessanti,  ed
  intanto  a macchia d'olio si sparge l'apprensione e la paura  degli
  abitanti  di altre zone limitrofe che vivono costantemente  con  il
  timore di una nuova Giampilieri;

   è  dunque chiaro, in questo quadro, che gli interventi ex post non
  sono  più  sufficienti, l'attività di soccorso,  seppur  ottima  ed
  indefessa,  prestata dai vigili del fuoco, serve solo a  tamponare,
  mentre adesso occorrono interventi risolutivi e definitivi di messa
  in  sicurezza del territorio attraverso un piano dettagliato  e  la
  mappa dei territori esposti a rischio idrogeologico;

   per sapere se non ritengano opportuno:

   intervenire  con  la  massima urgenza  e  priorità,  implementando
  azioni che non si limitino ai consueti provvedimenti d'urgenza come
  la chiusura o la parziale interdizione della strada provinciale che
  collega  il  Villaggio  con  la Statale, ma  apportando  interventi
  risolutivi  che  impediscano  il  verificarsi  ormai  consueto  del
  distacco di massi dai costoni che sovrastano la Strada;

   iscrivere  a  carico del bilancio regionale, dei  fondi  destinati
  alla  prevenzione del rischio ed alla mappatura del territorio  con
  particolare attenzione al reticolo idrografico;

   ripristinare   immediatamente  le  condizioni   di   normalità   e
  garantire,  in tempi brevi, il ritorno in sicurezza delle  famiglie
  sfollate presso le proprie abitazioni». (364)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.     -«In     ordine    alla     problematica     oggetto
  dell'interrogazione    formulata   dall'onorevole    Germanà,    si
  rappresenta quanto segue.
   Questo   Assessorato,  nei  limiti  delle  proprie   disponibilità
  finanziarie  e  nel  caso in cui sussista  di  fatto  il  nesso  di
  causalità diretto tra il danno lamentato e l'evento calamitoso  che
  lo ha determinato, può solo intervenire in modo provvisionale ed in
  regime di somma urgenza, per un importo dei lavori non superiore  a
  euro 200.000,00.
   Entro  il  limite  d'importo  e le modalità  succitate,  può  solo
  intervenire dietro apposita richiesta dell'Ufficio del genio Civile
  competente per territorio.
   In  relazione  ai  dissesti di cui trattasi, non risultano  ancora
  pervenute segnalazioni neanche dall'Ente locale.
   Con nota prot. 35981 del 29.05.2013, il Dipartimento di Protezione
  Civile  ha  fatto  presente che, per gli eventi relativi  alla  Via
  Puntale Arena e alla contrada Luce di Camaro Superiore, le attività
  sono state espletate dalla struttura comunale di protezione civile,
  trattandosi  di  casi  che  rientrano  nelle  competenze  ordinarie
  dell'Ente   locale  e  che,  pertanto,  spettano  allo  stesso   le
  valutazioni in ordine alla sufficienza dei provvedimenti  d'urgenza
  adottati  ed  alle  eventuali  ulteriori  necessità  di  interventi
  risolutivi.
   E',  inoltre, compito dell'Ente locale ripristinare le  condizioni
  di  normalità  richiedendo,  ove ne sussistano  le  condizioni,  il
  concorso delle strutture regionali. A tal riguardo, il Dipartimento
  regionale  della  Protezione Civile non  è  stato  investito  della
  questione».

                                                        L'Assessore
                                                      Dott.  Antonino
  Bartolotta

   VULLO.-«All'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la   mobilità,
  premesso  che  decine di cittadini residenti nel comune  di  Giarre
  (CT), con una petizione al sindaco dello stesso Comune, hanno fatto
  richiesta urgente di completamento dell'iter espropriativo relativo
  alle  aree  destinate  alla viabilità nel  piano  di  lottizzazione
  denominato Comparto 7, situate nella frazione di Macchia di Giarre;

   tenuto conto che:

   risultano  insistenti nel Comparto 7 circa cento unità  abitative,
  già   peraltro   abitate,  circostanza   che   ha   comportato   un
  considerevole  aumento  del  numero  di  cittadini  che  transitano
  quotidianamente con i relativi automezzi;

   ad  oggi  la  viabilità  non è stata completata,  con  particolare
  riferimento  alla parte a carico dell'Amministrazione  comunale  di
  Giarre;

   il persistere di tale condizione costituisce pericolo per tutti  i
  fruitori, considerato che l'accesso alle abitazioni avviene tramite
  una  piccola strada di circa cinque metri di larghezza, inclusa una
  banchina  stradale, anziché dei 10,60 metri previsti nel  piano  di
  lottizzazione;

   per sapere:

   quali   iniziative   l'Assessorato   intenda   intraprendere   per
  sollecitare  il  comune di Giarre affinché venga  posto  in  essere
  l'esproprio dei terreni limitrofi alla sede stradale;

   entro quali tempi, necessariamente brevi, si preveda di consentire
  alle  soprammenzionate  cento famiglie un  accesso  dignitoso  alle
  proprie abitazioni». (384)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta. -«In ordine all'interrogazione indicata in oggetto ed  a
  seguito  di  elementi forniti dal Servizio del  Dipartimento  delle
  Infrastrutture,  della  Mobilità e dei  Trasporti,  competente  per
  materia,  si  rappresenta che questo Assessorato non ha  finanziato
  alcun  intervento  di  viabilità  indicata  nell'interrogazione  in
  argomento».

                                                        L'Assessore
                                                      Dott.  Antonino
  Bartolotta

   VINCIULLO.-«Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per  le
  infrastrutture  e la mobilità, premesso che la strada  statale  624
  Palermo-Sciacca (SS 624), arteria ad intenso traffico, permette  di
  raggiungere numerosi paesi della provincia di Palermo ed  Agrigento
  senza attraversare alcun centro abitato ed é in atto l'unica strada
  percorribile da parte degli utenti nell'area;

   considerato  che  la  stessa non è più in grado  di  assorbire  il
  traffico sempre più crescente di ogni tipologia di automezzo, e che
  è  divenuta  luogo di frequenti incidenti mortali  soprattutto  nel
  tratto  palermitano,  non  ultimi  quelli  nei  quali  hanno  perso
  recentemente la vita due giovani ragazzi;

   verificato   che  la  strada  non  possiede  opere  di   sicurezza
  necessarie,  come  la presenza, lungo i tratti più  pericolosi,  di
  guard   rail  spartitraffico,  utile  a  prevenire  gli   incidenti
  derivanti da invasioni dalle corsie opposte e che il manto stradale
  non   presenta,  per  la  maggior  parte  del  suo   percorso,   le
  caratteristiche  tecniche per sopportare l'attuale  traffico  tanto
  che,  in  occasione di forti piogge, si evidenzia la formazione  di
  ristagni  d'acqua  che  costituisce  un  grave  pericolo   per   la
  sicurezza;

   accertato  che  nonostante i diversi interventi operati  dall'Ente
  Gestore  ANAS,  non è mai stato disposto un intervento  manutentivo
  straordinario;

   per  sapere  se  non ritengano opportuno avviare le interlocuzioni
  necessarie   con   l'ANAS   finalizzate  al   miglioramento   delle
  caratteristiche tecniche del manto stradale e alla realizzazione di
  un  adeguato  spartitraffico  della strada  statale  624,  Palermo-
  Sciacca SS 624;

   quali  iniziative intendano assumere per avviare il  programma  di
  lavoro  delle  grandi  opere comunicato  nelle  scorse  sedute  del
  Parlamento dal Presidente della Regione». (623)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.     -«In     ordine    alla     problematica     oggetto
  dell'interrogazione   formulata   dall'onorevole   Vinciullo,    si
  rappresenta quanto segue.
   Premesso  che  nessun  adempimento risulta tra  le  competenze  di
  questo  Assessorato relativamente all'argomento di che  trattasi  e
  che,  pertanto,  nessuna  notizia può essere  fornita  riguardo  al
  quesito posto dall'On.le interrogante, si fa presente che, in  data
  11.04.2013,  presso  la  IV  Commissione legislativa  Territorio  e
  Ambiente  dell'ARS,  si è tenuta un'audizione avente  al  2   punto
  dell'ordine  del  giorno le problematiche relative  alla  strada  a
   scorrimento veloce Palermo - Sciacca .
   Nel  corso  dell'audizione alla quale hanno partecipato,  tra  gli
  altri,  l'ing.  Campione  in  rappresentanza  dell'ANAS,  il  dott.
  Mingoia  in  rappresentanza di questo Assessorato,  nonché  l'On.le
  Caputo,  sono  state  evidenziate tutte le criticità  afferenti  la
  strada   in  argomento  e  proposte  possibili  soluzioni  per   il
  superamento delle stesse.
   Per quanto sopra si rimanda al resoconto dell'audizione de quo».

                                                        L'Assessore
                                                      Dott.  Antonino
  Bartolotta

            Rubrica «Istruzione e formazione professionale»

   GIOVANNI GRECO. -«Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  l'istruzione  e  la  formazione  professionale,  premesso   che   è
  necessaria   una   legge  di  riordino  degli  istituti   regionali
  pareggiati-paritari  di  Bagheria, Enna,  Grammichele,  Mazara  del
  Vallo, Santo Stefano di Camastra e Catania (i primi cinque istituti
  superiori  di  istruzione artistica e istituto tecnico,  quello  di
  Catania);

   considerato  che  le suddette istituzioni scolastiche,  già  dalla
  metà degli anni Novanta sono dirette da docenti di ruolo incaricati
  annualmente della relativa presidenza;

   rilevato  che tale situazione di assoluta ed ingiusta  precarietà,
  alla  guida  delle istituzioni scolastiche regionali in  questione,
  non   giova  assolutamente  al  loro  regolare  funzionamento,  con
  conseguente  notevole  nocumento  dell'espletamento  della  normale
  attività amministrativa e specialmente didattica;

   per  sapere  se  non  ritengano opportuno  adottare,  con  estrema
  urgenza,  misure volte a consentire l'immissione in  ruolo  con  la
  qualifica di dirigente scolastico del personale che sino ad oggi  e
  per  diversi  anni scolastici ha guidato e guida con abnegazione  e
  competenza  encomiabile  gli istituti menzionati,  non  comportando
  ciò,  peraltro,  ulteriore incremento dell'indennità  dagli  stessi
  percepita». (517)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   -«Perviene  agli Uffici di diretta  collaborazione  di
  questo  Assessore  la  interrogazione n.  00517  a  firma  dell'On.
  Giovanni Greco con la quale si chiede allo scrivente Assessorato di
  conoscere   se   intenda  adottare  misure   volte   a   consentire
  l'immissione in ruolo con la qualifica di dirigente scolastico  del
  personale che sino ad oggi e per diversi anni scolastici ha guidato
  e  guida  gli  istituti regionali di Bagheria,  Enna,  Grammichele,
  Mazara  del  Vallo,  Santo  Stefano  di  Camastra  e  Catania,  non
  comportando,  peraltro, ulteriore incremento  dell'indennità  dagli
  stessi percepita.
   La  problematica prospettata è oggetto di attenzione da  parte  di
  questo Assessorato.
   Il riordino della materia inerente gli istituti regionali paritari
  verrà,  infatti,  approfondito  e  sviluppato  attraverso  apposito
  disegno  di  legge  che disciplinerà compiutamente  ed  in  maniera
  organica  la  tematica  in oggetto, anche in  considerazione  della
  necessità  di rivedere il contenuto della L.R. n. 6/2000 alla  luce
  della  più  recente  normativa nazionale  (D.P.R.  n.  87/2010,  n.
  88/2010,   n.  89/2010  sul  riordino  del  sistema  di  istruzione
  secondaria  di  II  grado: D.P.R. n. 81/2009 sulla riorganizzazione
  della  rete  scolastica ed il razionale ed efficace utilizzo  delle
  risorse umane della scuola; L.n. 183/2011 concernente i limiti  per
  l'attribuzione dell'autonomia scolastica: i principi dettati  dalla
  Sentenza della Corte Costituzionale n. 147/2012)».

                                                        L'Assessore
                                                                   N.
  Scilabra