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Resoconto d'Aula della Seduta n. 74 di mercoledì 25 settembre 2013
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   VULLO,  segretario  f.f., dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo per oggi  gli  onorevoli
  D'Agostino,  Panepinto, Federico, Raia, Palmeri,  Germanà,  Milazzo
  Giuseppe, Turano e l'onorevole Gianni per motivi di salute.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposta scritta a interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che è pervenuta la  risposta  scritta  alla
  seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore Turismo, Sport e Spettacolo

   N.  598  -  Notizie  circa la mancata fissazione  delle  date  per
  l'espletamento   delle   verifiche   per   l'iscrizione    all'Albo
  professionale delle guide  turistiche  della  Regione siciliana.
   Firmatari:   Lombardo  Salvatore  Federico;  Di  Mauro   Giovanni;
  Figuccia  Vincenzo;  Lo Sciuto Giovanni; Greco  Giovanni;  Fiorenza
  Cataldo;  Federico Giuseppe (Con nota prot. n. 28204 del  5  giugno
  2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale
  per il turismo, lo sport e lo spettacolo).

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.   1234  -  Notizie  in  merito  ai  ritardati  pagamenti  degli
  emolumenti ai lavoratori forestali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   - Assessore Economia
   Firmatario: Ragusa Orazio

   N.  1235  -  Chiarimenti circa presunte disparità  di  trattamento
  riservate ai lavoratori del Consorzio di bonifica di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   - Assessore Economia
   Firmatario: Ragusa Orazio

   N.  1236 - Provvedimenti da assumere a tutela dei commercianti del
  comune di Portopalo di Capo Passero (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1237 - Iniziative da assumere presso il Governo nazionale  per
  tutelare i diritti dei docenti precari siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Zafarana Valentina

   N.  1238  - Notizie sulle iniziative da assumere presso il Governo
  nazionale per tutelare i docenti siciliani vincitori di concorso  a
  cattedra.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Zafarana Valentina

   N.  1239 - Iniziative da assumere presso il Governo nazionale  per
  la   statalizzazione  degli  Istituti  scolastici  provinciali   in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Zafarana Valentina

   N.  1240 - Notizie sulla presunta mancata reindizione di procedura
  concorsuale  per la  nomina  di  Responsabile nell'area dell'igiene
  alimentare presso l'ASP di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  1226  -  Iniziative urgenti per la salvaguardia del patrimonio
  della  musica  jazz e contemporanea e della fondazione  'The  Brass
  Group città di Palermo'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatari: Cordaro Salvatore; Clemente Roberto Saverio

   N.  1227  -Chiarimenti  in  merito  all'abbandono,  da  parte  del
  Servizio  118  di  rifiuti speciali sul luogo  di  un  incidente  a
  Bagheria (PA).
   - Assessore Salute
   Firmatari:   La  Rocca  Claudia;  Siragusa  Salvatore;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Ciaccio
  Giorgio;  Ferreri  Vanessa;  Foti  Angela;  Mangiacavallo   Matteo;
  Palmeri  Valentina;  Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  1228 - Notizie in merito alle riduzioni dei trasferimenti  per
  spese  fisse  per  il  personale di ruolo e spese   di  impianto  e
  funzionamento degli Enti parco regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Grasso Bernadette Felice

   N.  1229 - Verifica delle corrette procedure di conferimento delle
  funzioni di coordinamento presso l'ASP 8 di Siracusa.
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina

   N.  1230 - Chiarimenti sugli impianti della Maxcom spa ubicati  in
  prossimità del centro abitato di Augusta (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina

   N.   1231  -  Chiarimenti  circa  l'ammissibilità  di  revoca   in
  autotutela  del  dichiarato  stato  di  dissesto  del   comune   di
  Caltagirone (CT).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari:  Raia  Concetta;  Barbagallo  Anthony  Emanuele;  Vullo
  Gianfranco

   N. 1232 - Chiarimenti in merito all'assegnazione di Villa Belmonte
  quale sede definitiva del Consiglio di giustizia amministrativa per
  la  Regione  siciliana e richiesta di revoca della  delibera  della
  Giunta regionale di Governo n. 497 del 27 novembre 2009.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatari:   La  Rocca  Claudia;  Zafarana  Valentina;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Trizzino  Giampiero; Mangiacavallo  Matteo;  Zito
  Stefano;  Ciaccio  Giorgio;  Siragusa Salvatore;  Tancredi  Sergio;
  Ciancio  Gianina; Foti Angela; Ferreri Vanessa; Palmeri  Valentina;
  Cappello Francesco

   N. 1241 - Notizie in ordine agli adempimenti degli operatori della
  formazione  professionale in ossequio  a  quanto   previsto   dalla
  circolare   dell'Assessorato  dell'istruzione  e  della  formazione
  professionale n. 1 del 15 maggio 2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari:  Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Trizzino
  Giampiero;  Mangiacavallo Matteo; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
  Tancredi  Sergio;  Ciaccio Giorgio; Foti Angela;  Ferreri  Vanessa;
  Palmeri  Valentina; La Rocca Claudia; Cappello Francesco;  Zafarana
  Valentina

   N.  1242 - Misure urgenti per la tutela delle opere lignee esposte
  all'interno del Museo regionale 'Palazzo Abatellis' di Palermo.
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari:   La  Rocca  Claudia;  Siragusa  Salvatore;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Ciaccio
  Giorgio;  Ferreri  Vanessa;  Foti  Angela;  Mangiacavallo   Matteo;
  Palmeri  Valentina;  Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  1243  -  Chiarimenti in merito allo stato di attuazione  della
  legge regionale 12 luglio 2011, n. 11, in tema di esenzione IRAP  a
  favore delle imprese giovanili e femminili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico

   N.  1244 - Notizie in merito alla selezione dei componenti esperti
  Assistenza  Tecnica (UAT) per il Patto dei Sindaci e  sui  relativi
  fondi del P.O. - F.E.S.R. Sicilia 2007-2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi   Sergio; Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N.  1245  -  Chiarimenti  circa la nomina del  direttore  generale
  dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  D'Asero  Antonino; Fontana  Vincenzo;  Alongi  Pietro;
  Assenza  Giorgio; Cascio Francesco; Falcone Marco; Germanà Antonino
  Salvatore; Milazzo Giuseppe; Pogliese Salvatore Domenico; Vinciullo
  Vincenzo

   N.  1246  -  Notizie sul piano di informatizzazione della  Regione
  siciliana  con  particolare riferimento alla messa in  liquidazione
  della società 'Sicilia e-Servizi s.p.a'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatari:  Cordaro Salvatore; Grasso Bernadette Felice;  Lantieri
  Annunziata Luisa; Clemente Roberto Saverio

   N.  1247  - Chiarimenti circa il corretto smaltimento dei  rifiuti
  sanitari  pericolosi  prodotti presso  taluni  presidi  ospedalieri
  siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vullo Gianfranco

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  102 - Notizie in merito alla convocazione delle conferenze  di
  servizi   per   il  rilascio  dell'autorizzazione  unica   per   la
  costruzione di impianti eolici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari:   Lombardo  Salvatore  Federico;  Di  Mauro   Giovanni;
  Figuccia  Vincenzo;  Greco  Giovanni; Federico  Giuseppe;  Fiorenza
  Dino; Lo Sciuto Giovanni.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   numero  177  Stipula di convenzione o protocollo d'intesa  tra  la
  Regione  siciliana  ed  istituti di  credito  per  l'erogazione  di
  anticipazioni di tesoreria alle IPAB , degli onorevoli Foti Angela;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello Francesco; Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio   Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Tancredi  Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Fiorenza  Dino,
  presentata il 19 settembre 2013;

   numero  178  Verifica del rapporto che intercorre tra il Ministero
  delle  infrastrutture  e dei trasporti e la concessionaria  che  si
  occupa  della  gestione  delle autostrade siciliane  con  eventuale
  adozione  di misure alternative , degli onorevoli Grasso Bernadette
  Felice;  Lantieri  Annunziata  Luisa;  Cordaro  Salvatore;   Cimino
  Michele; Clemente Roberto Saverio, presentata il 19 settembre 2013;

   numero  179   Iniziative  per  porre fine  alla  realizzazione  di
  impianti  eolici in Sicilia , degli onorevoli Cracolici  Antonello;
  Gucciardi  Baldassare;  Alloro Mario;  Arancio  Giuseppe  Concetto;
  Barbagallo  Anthony Emanuele; Cirone Maria in Di  Marco;  Digiacomo
  Giuseppe;  Ferrandelli Fabrizio; Laccoto Giuseppe;  Lupo  Giuseppe;
  Maggio  Maria  Leonarda; Marziano Bruno; Milazzo  Antonella  Maria;
  Panarello  Filippo;  Panepinto  Giovanni;  Raia  Concetta;  Rinaldi
  Francesco; Vullo Gianfranco, presentata il 23 settembre 2013.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

           Comunicazione relativa all'ordine del giorno 111

   PRESIDENTE.  Comunico che, a seguito di coordinamento  finale,  il
  titolo dell'ordine del giorno n. 111, approvato nella seduta n.  73
  del 24 settembre 2013, è il seguente: Iniziative a livello centrale
  per il mantenimento dei tribunali di Nicosia (EN) e Mistretta (ME).

   L'Assemblea ne prende atto.
       Comunicazione di proroga dei termini per la designazione
                  dei componenti della I Commissione

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che in considerazione  del
  fatto  che  i  Presidenti dei gruppi parlamentari non hanno  ancora
  provveduto a far pervenire al Presidente i nominativi dei deputati,
  in  sostituzione  di quelli dimissionari, nella  prima  commissione
  legislativa,  la  Presidenza  è  arrivata  alla  determinazione  di
  prorogare  il termine per tali designazioni a venerdì 27  settembre
  2013 alle ore 12.00.
   Spirato  tale  termine, la Presidenza assumerà  le  determinazioni
  conseguenti per superare l'attuale situazione di stallo.

   Onorevoli  colleghi,  comunico, altresì, che  l'Assessore  per  le
  attività  produttive,  dottoressa Vancheri,  ha  informato  di  non
  potere    essere   presente   all'odierna   seduta   per    impegni
  istituzionali.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, impiegherò  meno
  di un minuto per ciò che sto per dire.
   La  ringrazio innanzitutto per avermi dato la parola. Oggi, su  un
  giornale  locale, è uscita la notizia relativa ad  una  nomina  che
  dovrebbe  essere  fatta  in Commissione Bilancio.  La  motivazione,
  sicuramente frutto di un refuso da parte dei giornalisti, parla  di
  una   dichiarazione  dell'onorevole  Dina,  il  quale  testualmente
  dichiarerebbe:   I  funzionari della Commissione Bilancio  dell'ARS
  non  sono in grado di fare . Non è assolutamente questa l'idea  che
  hanno  i  componenti  la Commissione bilancio  dei  funzionari  che
  lavorano all'interno di essa.
   Noi   siamo  fermamente  convinti  che  abbiamo  a  che  fare  con
  funzionari di altissimo valore e di altissimo spessore,  di  grande
  capacità e competenze.
   Si  tratta  quindi,  sicuramente, di un  refuso  e  sull'argomento
  chiediamo scusa ai funzionari di questa Assemblea.

   FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io sarò molto
  breve. Ho chiesto di intervenire perché ritengo che a fronte  degli
  avvenimenti   che   apprendiamo  sulla  stampa,   ritengo,   signor
  Presidente, che quest'Aula dovrebbe essere convocata al più  presto
  affinché il Presidente della Regione venga a riferire in quest'Aula
  sullo stato dell'arte in merito a ciò che sta avvenendo, perché non
  è  tollerabile  che  il  Parlamento siciliano  debba  assistere  da
  spettatore  ad una crisi evidente del Governo e della  maggioranza,
  senza  che la stessa venga affrontata e discussa nella sede propria
  che è quella del Parlamento.
   Pertanto,  signor Presidente, la invito al più presto a  convocare
  una seduta d'Aula dedicata ad affrontare questo tema della crisi di
  governo, invitando il Presidente della Regione a riferire in  Aula,
  luogo  deputato  alle  comunicazioni  di  questo  genere,  affinché
  l'intera  Assemblea abbia la possibilità di capire  quali  sono  le
  reali  intenzioni  del Presidente Crocetta e  come  intende  andare
  avanti.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in effetti il problema si pone.
   E' chiaro che sarà mia cura su questo concordare con il Presidente
  della  Regione. C'è in atto una situazione politica in  fermento  e
  quindi   è  chiaro  che  il  Parlamento,  indipendentemente   dalle
  interlocuzioni o dai comunicati stampa che ci possono essere,  deve
  essere messo a conoscenza di quello che avviene.
   Sarà  mia  cura  quindi su questo interessare il Presidente  della
  Regione  e concordare, previa Conferenza dei Presidenti dei  gruppi
  parlamentari,  una  data  apposita per lo  svolgimento  d'Aula  del
  dibattito,  in  ordine  alle  vicende che  interessano  la  cronaca
  politica.

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  nel  ribadire
  quanto  sostenuto  dal  collega Formica che  mi  ha  preceduto,  io
  desidero  rubare  due  minuti di attenzione all'Aula  per  fare  un
  attimo  il punto su quanto sta accadendo in queste ore e su  quanto
  noi  riteniamo,  l'Assemblea  regionale  e  i  Gruppi  parlamentari
  presenti non possano non portare alla sua attenzione perché lei  si
  faccia  latore di queste richieste, che sono richieste precise  nei
  confronti del Governo e della Presidenza della Regione.
   Signor  Presidente,  oltre un mese fa, in  una  conferenza  stampa
  tutti  i  Capigruppo  dell'opposizione parlamentare  -  perché  poi
  abbiamo  scoperto  essercene una molto più  forte  e  più  dura  ma
  l'abbiamo scoperto soltanto da qualche giorno - e all'interno della
  stessa maggioranza che sostiene o sosteneva il Presidente Crocetta,
  abbiamo ribadito il ruolo convinto di opposizione responsabile e la
  disponibilità  a coincidere, insieme al Presidente  della  Regione,
  una  agenda, finalmente, di misure normative per il lavoro, per  lo
  sviluppo  e per la crescita della Sicilia che facesse ripartire  un
  percorso virtuoso in quest'Aula e che trasformasse gli spot, spesso
  trasformatisi  in flop, in vere azioni di Governo e  in  norme  che
  potessero dare respiro alla nostra terra.
   Non  solo  non  è  accaduto  questo,  ma  è  accaduto,  Presidente
  Ardizzone  e  onorevoli colleghi, che quella  non  maggioranza  che
  sosteneva il Presidente Crocetta si è ulteriormente sbriciolata  e,
  quindi, Presidente Ardizzone, io mi spingo oltre alla richiesta del
  Presidente Formica: al di là e al netto di qualche disegno di legge
  di  iniziativa parlamentare che noi possiamo affrontare da  subito,
  noi  non possiamo andare oltre, dobbiamo fermarci e dobbiamo  avere
  chiare  qual è la situazione politica oggi in Sicilia e per  questo
  io  credo  che sia preliminare rispetto a qualsiasi altro  atto  la
  presenza  del  Presidente  Crocetta in Aula  e  un  suo  intervento
  chiarificatore  rispetto  ai perimetri o  al  perimetro  della  sua
  maggioranza  e  rispetto ai fatti accaduti negli  ultimi  giorni  e
  nelle ultime settimane.
   Noi  sappiamo bene che il Presidente Crocetta è stato  eletto  dal
  popolo e questo per noi è certamente un punto di riferimento; però,
  Presidente Ardizzone, io le chiedo formalmente di convocare  domani
  il  Presidente Crocetta in Conferenza dei capigruppo e di stabilire
  come  primo  atto  parlamentare da fare all'inizio  della  prossima
  sessione non un dibattito fine a se stesso, io chiederò di  più  al
  Presidente Crocetta: chiederò che in assenza di una maggioranza che
  non  c'è  mai stata in Aula e che oggi non c'è proprio, egli  porti
  un'agenda  di misure e di disegno di legge sul lavoro,  crescita  e
  sviluppo che possano essere discusse con tutto il Parlamento e  che
  possono   trovare,   perché  no,  l'opposizione  responsabile   del
  centrodestra   che   il  Presidente  Crocetta   ha   definito   più
  responsabile della sua inesistente maggioranza, e ne ha  ben  donde
  di dirlo, anche pronta ad un dibattito costruttivo.
   Quindi,  signor  Presidente, io mi permetto  di  andare  oltre  le
  argomentazioni  sensate  e politicamente intelligenti  del  collega
  Formica, mi permetto di dire che il dibattito in Aula sul perimetro
  della maggioranza del Presidente Crocetta, sul suo coagulo di  voti
  che oggi vedo sempre più sbriciolarsi e sempre più inesistente,  ma
  anche  sulle  priorità  che  devono  partire  dalle  variazioni  di
  bilancio che noi chiedemmo due mesi e che ancora non sono arrivate,
  noi chiediamo che questo accada con assoluta priorità.
   Per questa ragione, formalmente - e sono speranzoso e convinto che
  i  capigruppo  dell'opposizione vogliano  appoggiare  la  richiesta
  dell'onorevole Formica e mia - dobbiamo dare una priorità, la prego
  di  convocare  domani mattina il Presidente Crocetta in  Conferenza
  dei  capigruppo perché venga calendarizzato un momento di confronto
  d'Aula   che  come  noi tutti sappiamo è sovrana  meno  del  popolo
  siciliano  ma,  nello  stesso modo, sotto  il  profilo  legislativo
  sicuramente in maniera intangibile.

   FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, brevissimamente per  ricollegarmi   e
  sostenere  le richieste dei colleghi Formica e Cordaro, anche  come
  Gruppo  parlamentare del Popolo della Libertà che guarda con  molta
  preoccupazione   alle  vicende,  ai  contrasti,  a   un   dibattito
  eccessivamente  duro, aspro, che in questo momento è in  corso  tra
  il Presidente Crocetta e il Partito Democratico che è il principale
  attore  della maggioranza di Governo che fino a ieri,  o  forse  ad
  oggi  non  sappiamo se così è, aveva sostenuto questo Presidente  e
  questo Governo.
   Signor  Presidente  Ardizzone, io le  devo  anche  esprimere,  tra
  l'altro, la mia amarezza nel vedere questi banchi del Governo ormai
  reiteratamente  privi di qualunque esponente del Governo.  Ormai  è
  diventata  un'abitudine quella dei rappresentanti  del  Governo  di
  assentarsi dalle proprie responsabilità e dal venire in quest'Aula.
  Eppure  al  ritorno  dall'estate vi era stata  una  Conferenza  dei
  Capigruppo  dove  il  Presidente Crocetta  aveva  rappresentato  la
  volontà  di  condividere  alcune azioni, e  ha  detto  bene  allora
  l'onorevole   Cordaro  delle  strategie  che  potevano   rimotivare
  l'azione  di  Governo e potevano coinvolgere appieno  anche  questo
  Parlamento siciliano.
   Dinanzi  a tutte queste enunciazioni di principio, e non  sono  le
  uniche,  noi  abbiamo  potuto  invece  registrare  delle  prese  di
  posizione  del  Presidente  Crocetta  nei  confronti  del   Partito
  Democratico    al  quale  ha  rivolto  addirittura  degli   insulti
  personali  - e questo mi dispiace - e sarebbe anche necessario  che
  questa  Presidenza  e  l'Assemblea regionale siciliana  richiamasse
  alle proprie responsabilità un componente di questo Parlamento  che
  è  anche  Presidente della Regione siciliana, dicendo  che  fino  a
  prova  contraria le persone o i colleghi non possono  esser  offesi
  personalmente.
   Dopodiché abbiamo anche assistito, e questa è stata la novità, che
  il  Procuratore Aggiunto Leonardo Agueci ha anche detto dinanzi  ai
  proclami,  agli  annunci e agli esposti a cui  ormai  è  solito  il
  Presidente Crocetta procedere nei confronti di questa Procura della
  Repubblica  di Palermo e non solo, ha anche detto in maniera  molto
  chiara  che  gli  esposti  non siano l'alibi  di  una  inefficienza
  amministrativa.  E ci richiama anche a quello che disse  all'inizio
  di questa legislatura il Cardinale di Palermo dicendo  l'antimafia,
  ok  l'antimafia, ma che non sia anche là un modo come un altro  per
  nascondere dietro un manto la polvere  e, quindi, è giusto che  chi
  ha  la  responsabilità  di Governo debba necessariamente  informare
  l'autorità  giudiziaria  dinanzi  a  delle  fattispecie  che  hanno
  rilevanza  penale,  ma  è altrettanto chiaro  e  necessario  che  i
  cittadini siciliani si aspettano una buona amministrazione.
   Allora,  credo  che questa Assemblea così come  oggi  si  trova  è
  impossibilitata ad andare avanti.
   Vorrei ricordare che prima il Presidente Crocetta, poi l'assessore
  Bianchi   sono  venuti  in  questo  Palazzo,  specificatamente   in
  Commissione  Bilancio,  a dire che avrebbero  voluto  procedere  ad
  aprire   la  sessione  finanziaria  entro  ottobre  perché  venisse
  approvato  il  Bilancio  e  la legge di  stabilità  entro  la  fine
  dell'anno  invertendo una prassi ormai parlamentare, per cui  negli
  ultimi  cinque anni il Bilancio è stato approvato sempre  nell'anno
  successivo andando all'esercizio provvisorio.
   Con  queste  premesse non mi pare che qua ci sia la benché  minima
  condizione  per  approvare delle leggi  su  cui  siamo  chiamati  a
  esprimerci e che, secondo anche dei criteri - io dico - di  galateo
  istituzionale  che  vuole  che dinanzi  a  una  crisi  così  forte,
  qualcuno  ha  detto  addirittura  di  contrapposizioni  feroci,  il
  Presidente  della  Regione siciliana venga in questo  Parlamento  a
  dire  cosa succede, se vi è ancora la volontà di continuare, se  ha
  la  volontà,  invece, di fermarsi o se, invece,  come  qualcuno  ha
  anche   ipotizzato,  si  volesse  chiudere  anticipatamente  questa
  esperienza che non mi pare che fino a questo momento sia una  buona
  esperienza di Governo.

   MALAFARINA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si sta  aprendo
  stasera  un  dibattito su quella che è la situazione  politica  del
  sostegno  al  Governo, come se fosse un mistero  per  qualcuno  che
  questo  Governo  è  vissuto,  vive e vivrà  sulla  condivisione  di
  progetti,  di idee, di disegni di legge che, in larga parte,  anzi,
  che  sono  stati   approvati  con la larga  maggioranza  da  questo
  Parlamento.
   Non  è  una  novità,  direi, non scopriamo l'acqua  calda  che  la
  Finanziaria,   altri   disegni  di   legge   sono   passati   quasi
  all'unanimità e non credo che sia una novità e neanche una speranza
  che  ulteriori disegni di legge fondamentali possano godere  di  un
  largo  consenso  da  parte del Parlamento perché  sicuramente  sono
  disegni  che sono condivisi, condivisibili e che mirano a  dare  un
  cambiamento a questa Regione.
   Mi  dispiace  che  si  possa  pensare che  le  denunce  fatte  dal
  Presidente  vogliano  servire  a  mascherare  qualcosa  o  presunte
  inefficienze o a nascondere la polvere sotto al tappeto. Direi  che
  è  già,  forse, il caso di sollevare i tappeti sotto i  quali  sono
  nascoste  non  polvere,  ma  montagne  di  rifiuti   Spesso   anche
  maleodoranti e direi anche marciti. E se il Presidente  ritiene  di
  dovere  portare davanti all'autorità giudiziaria le proprie denunce
  è  perché  siamo  in  presenza dei reati. Non sono  invenzione  del
  Presidente né tanto meno volontà persecutoria. Si è in presenza  di
  situazioni  che costituiscono reati per i quali qualsiasi  pubblico
  ufficiale  ha  il dovere di andare a presentare la denuncia  e  non
  solo   il   Presidente,   dovrebbero  essere   anche   i   pubblici
  amministratori  che  sono  tenuti  tanto  quanto  il  Presidente  a
  rappresentare all'Autorità giudiziaria ciò che costituisce reato.
   Forse,  si dimentica che le inefficienze ci sono perché ci sono  i
  reati,  anzi  che le inefficienze il più delle volte  costituiscono
  reati.  Che  si  faccia,  quindi, luce, chiarezza,  che  si  faccia
  trasparenza,  che  si  puniscano gli abusi e le  sottrazioni  delle
  ruberie   penso  che  sia  una  situazione  assolutamente  normale,
  pacifica e doverosa da parte di qualsiasi Presidente della  Regione
  in  qualsiasi parte d'Italia, così come succede in tutto  il  resto
  del mondo.
   Apprezzo, sinceramente, le aperture, assolutamente gradite, per le
  espressioni  di  stima  che sottintendono  dell'onorevole  Cordaro,
  anche  dell'onorevole Formica se ho ben capito,  perché  non  fanno
  nient'altro che ribadire la condivisione di questo Parlamento ad un
  disegno complessivo che è quello di cambiare la Sicilia.
   Mi  si  dice o si dice al Presidente che è stato fatto molto poco,
  che  si è ondivaghi. Sfido chiunque dei presenti a fare delle leggi
  di  investimento con un buco di bilancio che a fatica questo stesso
  Parlamento  ha  dovuto digerire. Sfido chiunque, dopo cinquant'anni
  di  incrostazioni burocratiche, inestricabili, che  sono  diventate
  dei  gineprai,  sono diventate peggio delle siepi di  ficodindia  a
  districarsi  in situazioni che si sono accavallate e costruite  nel
  tempo.  Sfiderei  questo Parlamento non a legiferare  e  a  dettare
  altre  norme che strozzano e impiccano la gente a delle  regole  il
  più delle volte assurde, sfiderei questo Parlamento a delegiferare,
  sfiderei  questo  Parlamento a creare  una  serie  di  testi  unici
  normativi,  semplici  e accessibili a chiunque  che  consentano  di
  sapere,  in  quali  tempi e con quali certezze un  cittadino  possa
  accedere ai propri diritti.
   Signori miei, in Sicilia e in Italia i cittadini non hanno accesso
  al  diritto; il diritto dei cittadini è costantemente negato da una
  burocrazia  che  si ostina a tirare fuori  norme  che  ancora  oggi
  parlano  del  podestà  del  1930, con il  massimo  rispetto  per  i
  podestà, mi solleticano
   Ma  oggi  non  è  più ammissibile, se noi vogliamo rendere  questa
  Terra,  non  una Terra di clientele, una Terra di assistenzialismo,
  ma una Terra moderna che è capace di attrarre economia e capitali e
  creare sviluppo e lavoro dobbiamo necessariamente modernizzare e si
  comincia  a  modernizzare  qua  dentro,  rendendo  la  legislazione
  semplice, accessibile, chiara, pubblica, trasparente.
   Le   preannuncio,  signor  Presidente,  che  già  è  in  corso  di
  presentazione un disegno di legge elaborato dal Gruppo del Megafono
  che  vuole  semplificare le norme, vuole rendere  accessibile  alla
  gente  il  diritto di essere cittadini, diritto che oggi è  negato.
  Basta  andare in un qualsiasi ufficio pubblico per essere  sommersi
  da  una  richiesta enorme di carte, di burocrazia, di  ritardi,  di
  tempo,  per cui tutte le imprese, tutti i cittadini vivono  in  una
  condizione di frustrazione e di appesantimento.
   Oggi,  tutti  quanti noi abbiamo una responsabilità  politica  non
  indifferente;  abbiamo  la possibilità per  la  prima  volta  nella
  storia di avere un Presidente con tutti i suoi difetti possibili  e
  immaginabili,  che  tiene  dritta la barra  di  un  timone  per  il
  cambiamento della Sicilia. E' un cambiamento che si può realizzare,
  che  può  essere importante, che deve essere condiviso  e  che  può
  essere sostenuto.
   E a ciascuno delle forze politiche, a tutte le forze politiche, io
  faccio   un   appello:   non   assumiamoci,   non   assumetevi   la
  responsabilità di deludere le aspettative dei siciliani  perché  la
  gente non lo perdonerebbe più. Non dimenticate che in queste ultime
  elezioni  molti,  molti elettori, non sono andati a  votare  perché
  sono  nauseati dalla politica. Non dimenticate che in quest'Aula  e
  in  Parlamento  siede  un gruppo nutrito di parlamentari  che  sono
  espressione della contestazione della gente al sistema  politico  e
  ancora  oggi,  il sistema politico si ostina a esercitare  rituali,
  cotti e decotti che non sono più attuali.
   Assumiamoci,  assumetevi  le vostre responsabilità  e  condividete
  assieme  un percorso fatto di norme che servono allo sviluppo  e  a
  garantire i diritti dei cittadini.

   LOMBARDO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Ne  ha  facoltà.  La  invito,  però,  a  intervenire
  sull'ordine dei lavori.

               (Interruzione dell'onorevole Sammartino)

   Onorevole  Sammartino,  mi  sembra che  si  agiti   Io  non  posso
  prevenire  quello che il deputato intende dire. A chi mi chiede  di
  parlare  sull'ordine dei lavori devo dare la parola, mi sembra  più
  che evidente.
   Siccome  sono stati toccati argomenti politici, non  spetta  a  me
  strozzare   il   dibattito.   Infatti,    sto   dicendo,    proprio
  all'onorevole  Lombardo, se possibile, di attenersi all'ordine  dei
  lavori.

   LOMBARDO.  Mi atterrò all'ordine dei lavori che si sta  svolgendo,
  signor Presidente.
   Signor Presidente, penso che il buon senso ci possa consentire una
  discussione  pacata  ed  utile, come si sta  svolgendo,  su  questo
  momento critico per la vita e per il normale e naturale svolgimento
  delle attività amministrative, governative e parlamentari di questa
  Regione.
   E   prendo   proprio   spunto  dalle  parole  appena   pronunciate
  dall'onorevole Malafarina che, nel richiamare al buon senso  ed  al
  comportamento  istituzionale di tutti i Gruppi di  quest'Assemblea,
  ha  citato  forse  uno dei cancri più gravi che  riguardano  questa
  nostra  Regione,  ovvero  la  pubblica  amministrazione.  Peraltro,
  vicenda  paradigmatica quella di questo Governo che indica  un  po'
  tutto lo svolgimento di quest'attività amministrativa da dieci mesi
  a   questa   parte,  sul  famoso  decreto  che  riguarderebbe   uno
  snellimento delle attività burocratiche di questa Regione.
   Sappiamo  che nel lontano 2011 la legge n. 5, a firma e  ad  opera
  dell'assessore  Chinnici, già da più di due  anni  si  è  adoperata
  affinché  queste  misure burocratiche vengano snellite,  quindi  mi
  accodo proprio a quello che diceva lei: c'è bisogno di delegificare
  e  iniziamolo a fare con un programma, con un ragionamento, con una
  volontà  comune che guardi proprio a questo, cioè a  non  fare  più
  proclami,  a non dire cose di cui, magari, non si sa bene l'origine
  e   ritrovarsi  su  questo  penso  che  sia  compito  di  tutto  il
  Parlamento.
   Certo,  caro  Presidente,  noi non accettiamo  più  -  e  lo  dico
  chiaramente - questi dieci mesi di esperienza del Governo  Crocetta
  lo  sono appieno,  questa confusione magmatica e totale che  sfocia
  da ogni cratere che si viene a creare quotidianamente.
   In  questi  giorni,  e proprio stamattina, abbiamo  affrontato  il
  problema dell'eolico dove abbiamo notato la risposta del Presidente
  Crocetta  che  dice che lui è stato il primo Presidente  a  fermare
  l'eolico. Ma, nei fatti purtroppo, l'attività amministrativa  va  e
  volge verso un altro senso.
   Quindi, cari colleghi parlamentari e caro Presidente, siamo in  un
  momento  di  svolta; dopo dieci mesi di annunci e  di  nullità  sul
  piano   amministrativo  e  legislativo  oggi  il  Parlamento   deve
  assumersi  una  responsabilità che è quella a cui noi  richiamiamo.
  Non  pensiamo,  come  partito  dei siciliani,  che  questa  vicenda
  politica  vada  risolta a Roma, come sta avvenendo in  queste  ore,
  forse  anche  con il vice ministro all'economia, sulle vicende  che
  riguardano anche il miliardo che la Regione dovrà dare alle imprese
  creditrici, anche perché non vogliamo che dietro questo miliardo ci
  siano  degli  interessi e delle volontà politiche  affinché  queste
  somme  finiscano alle ennesime imprese  che hanno sede  legale  non
  certamente  a  Palermo e non vogliamo che a Roma  si  risolvano  le
  beghe di questa maggioranza sul piatto di questo miliardo, lo  dico
  francamente.
   Così come non vogliamo - e spero che venga messa la pietra tombale
  su  questo  -  che tutte e dico tutte le vicende che riguardano  il
  programma,  la  politica, i valori, le esigenze, le aspirazioni  di
  questo  Popolo  possano  passare da frasi  che  sono  estemporanee,
  quanto e tanto molto di più inutili per questo Popolo.
   Quindi,  signor  Presidente, io le rivolgo un invito  anche  sulla
  base  della conduzione di quest'Assemblea da parte sua, che è stata
  lungimirante, attenta e certamente forse anche un'esperienza unica,
  la  invito ad assumersi una responsabilità più ampia di ciò che  le
  affida lo Statuto ed il Popolo siciliano.
   Si  faccia  promotore di una stagione reale, dove  si  mettano  da
  parte  le  conferenze stampa, le prime apparizioni,  queste  famose
  dichiarazioni  estemporanee e così via, si  faccia  lei  promotore,
  perché  a  questo  punto  è  la vera carica  istituzionale  che  io
  personalmente riconosco, di un ragionamento che coinvolga  tutti  i
  gruppi  parlamentari  e che faccia le cose che  quotidianamente  le
  persone ci chiedono.
   Diversamente,   formule  di  responsabilità,  formule   di   nuove
  maggioranze,  formule di Newton o di non so chi - visto  che  si  è
  discusso  anche  di  questo  in questi mesi  in  quest'Aula  -  non
  risolveranno il problema e non faranno nient'altro che aumentare il
  consenso-dissenso verso la politica.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi farò interprete del  sentimento
  del  Parlamento,  posso dire tutto, che si apra  un  dibattito  sul
  fermento  politico in atto. Ritorno su questo termine,  non  voglio
  parlare  di   crisi , parliamo di  fermento ,  fermento  che  si  è
  sviluppato   sui  giornali.  E'  chiaro  che  il  Parlamento   come
  istituzione  deve essere messo a conoscenza, io non  posso  dettare
  diktat,  nel senso che venga domani, così come è stato  chiesto,  a
  riferire   il   Governatore.  Sarà  mia  cura,   in   una   normale
  interlocuzione istituzionale, sentire il Governatore  e  concordare
  con  lo stesso una data perché lo stesso possa riferire in Aula  su
  quello   che  è  successo  e  sul  futuro  eventualmente   di   una
  maggioranza, se c'è una  maggioranza, su come si intende procedere.
  Quindi, sarà mia cura farmi interprete di questa interlocuzione.
   Per  il  resto,  a  mio avviso, è necessario ed  opportuno  andare
  avanti,  come istituzione e Parlamento, con i punto all'ordine  del
  giorno.
   Onorevoli  colleghi, dovremmo passare al II punto dell'ordine  del
  giorno   Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello  Statuto
  siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. A.S. 42 e  A.S.
  363 concernenti modifiche dello Statuto della Regione in materia di
  procedure  per la modifica dello Statuto medesimo ,   ma per  ovvie
  ragioni,  non  essendo la Prima Commissione  nel  pieno  delle  sue
  funzioni,  non è possibile trattarlo, così come per  i  disegni  di
  legge  posti  ai  numeri  1)  e 2) del  III punto  dell'ordine  del
  giorno.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  Seguito della discussione del disegno di legge n. 444/A «Modifiche
       alla legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8. Costituzione
  dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive»

   PRESIDENTE. Si procede, pertanto, al seguito della discussione del
  disegno  di legge posto al numero 3) del III punto dell'ordine  del
  giorno:  «Modifiche  alla legge regionale 12 gennaio  2012,  n.  8.
  Costituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività
  produttive» (n. 444/A).
   Invito   i  componenti  la  III   Commissione  a  prendere   posto
  nell'apposito banco.

   GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, dov'è il Governo?

   PRESIDENTE. Non c'è il Governo, questa è un'istituzione che agisce
  nel  pieno  delle sue autonomie, onorevole Greco. Se vogliamo  dare
  risposte  ai  siciliani, così come è stato  invocato  da  parte  di
  tutti, non ci possiamo fare condizionare.
   Onorevoli  colleghi,  ricordo che nella seduta di ieri  era  stato
  approvato   il  passaggio  all'esame  degli  articoli.  Si   passa,
  pertanto,  all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
           Modifiche all'articolo 6 della legge regionale 12
                          gennaio 2012, n. 8.

   1. All'articolo 6 della legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8 sono
  apportate le seguenti modifiche:

   al comma 1 sostituire la parola  tredici' con  diciannove';

   al comma 1 lettera c) sostituire la parola  due' con  tre'

   al comma 1 lettera d) sostituire la parola  quattro' con  otto';

   al comma 1 lettera f) sostituire la parola  tre' con  quattro';

   dopo  il  comma 1 inserire il seguente comma:  I componenti  della
  Consulta di cui alle lettere c), d) ed f) sono selezionati mediante
  bando pubblico';

   alla  fine  del  comma  3 aggiungere il seguente  periodo:   Nello
  statuto dell'IRSAP sono individuate le modalità di espressione  del
  parere  della  Consulta e i casi di deroga dei termini  di  cui  al
  presente comma per ragioni di particolare urgenza.'».

   Comunico   che   sono  stati  presentati  dalla  Commissione   gli
  emendamenti 1.1 e 1.2.

   MARZIANO,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione, in sintonia con  il
  Governo,  si  è deciso che le modalità attraverso le quali  vengono
  individuate  le associazioni che devono indicare le presenze  nella
  consulta, devono essere modalità di tipo pubblicistico, cioè non  è
  un rapporto diretto tra Governo e associazioni, ma si deve produrre
  un bando in cui vengono indicati i pesi delle varie associazioni, a
  seguito di questo bando si valuta la consistenza delle associazioni
  e  si  decide  quali sono le associazioni che hanno il  diritto  di
  indicare  i  componenti  e  il  numero  di  componenti  che  devono
  indicare.
   Diciamo  che  è un emendamento tecnico perché la formulazione  del
  testo   del   disegno  di  legge  poteva  dare  adito   a   qualche
  interpretazione  di  bando pubblico, come ad una  gara,  invece  in
  questo  modo noi specifichiamo le modalità attraverso le  quali  il
  Governo fa il bando per la pesatura delle associazioni e decide  le
  modalità di scelta.
   Quindi, è un emendamento tecnico da approvare perché migliora  uno
  degli obiettivi che si era posto il testo.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Marziano,  L'emendamento  è  stato
  distribuito. Non ci sono osservazioni.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 1.2, che peraltro è accompagnato da  una
  breve relazione.

   MARZIANO,  presidente  della Commissione e  relatore.   Chiedo  di
  parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO,   presidente  della  Commissione  e  relatore.    Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, l'emendamento  1.2  nasce  da  una
  esigenza,   anche  questa  emersa  nel  corso  del   dibattito   in
  Commissione,  che  tende  ad eliminare il  possesso  dei  requisiti
  previsti  dalla  legge  del  20  giugno  1997,  n.  19,  per   quei
  componenti,  quelli  della Consulta, che  devono  rappresentare  la
  rappresentanza  degli  interessi sociali,  cioè  gli  artigiani,  i
  commercianti,  gli  agricoltori, i  cooperatori,  i  rappresentanti
  delle organizzazioni sindacali.
   Se non lo specifichiamo, ci potrebbe essere la preoccupazione che,
  nel   momento  in  cui  le  associazioni  devono  indicare  i  loro
  componenti,  questi  debbano  avere  requisiti  come  la  laurea  e
  quant'altro.
   Detto  questo, impediremmo all'artigiano, che pure ha  una  grande
  capacità  di  rappresentanza di categoria, se  non  ha  la  laurea,
  magari  di  non  potere  essere indicato.  Con  questo  emendamento
  specifichiamo che per la Consulta non valgono le norme della  legge
  n. 19 del 1997.

   PRESIDENTE. Non ci sono osservazioni.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 1.2.  Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame degli emendamenti aggiuntivi.
   Si  procede  con  l'emendamento A5,  a  firma  della  Commissione,
   Invarianza finanziaria . Si spiega da solo.
   Gli   uffici  confermano  che  anche  se  aumenta  il  numero  dei
  componenti  della Consulta, ai fini finanziari, non  si  modificano
  gli importi.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento A1, a firma dell'onorevole Cancelleri  e
  di tutti i deputati del Movimento Cinque Stelle.
   Comunico  che è stato presentato il subemendamento A1.1,  a  firma
  degli onorevoli D'Asero, Assenza, Falcone e Vinciullo.

   D'ASERO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo  che,  in
  questo  particolare  momento, in cui  il  contesto  che  viviamo  è
  afflitto da una serie di difficoltà, il contributo da parte di  chi
  può  essere  adeguato a ricoprire ruoli e incarichi che  richiedono
  sicuramente  un curriculum che dimostri una capacità di contribuire
  al  ruolo che intendiamo espletare e, quindi, una capacità di  dare
  un  contributo, se vogliamo uscire dalla logica, così come tutti  a
  parole dichiariamo e poi però praticarlo con i fatti.
   Dobbiamo  dare  la  possibilità a soggetti  che  possono  dare  un
  contributo reale affinché la dimensione di un organo amministrativo
  abbia  una certa valenza, quindi, ritengo che in questo gli  ordini
  professionali sicuramente potranno essere riferimento perché  possa
  esserci  in questa direzione una capacità di contributo e,  quindi,
  nelle   scelte,   che   si  tenga  conto  anche   delle   categorie
  professionali.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  ho  letto  e
  ascoltato le parole del collega D'Asero e sono un po' sorpreso, nel
  senso  che  sono per la genericità dell'emendamento. Che significa,
  gli ordini professionali? Quali? Dei geologi, degli architetti, dei
  periti   elettrotecnici,   degli  avvocati,   dei   medici,   degli
  infermieri, dei fisioterapisti?
   Lo  dico perché potremmo stabilire non la fotografia ma quantomeno
  restringere la mappa delle indagini.
   Credo  che, così come è formulato, questo emendamento è abbastanza
  irricevibile, neanche da votare a favore o contro, perché di ordini
  professionali,  in Italia, credo che ce ne siano un  centinaio;  ne
  dobbiamo   nominare  cinque  e  mi  pare  un  poco  generico   come
  emendamento.

   D'ASERO. Mi permetto di sottolineare un aspetto che riguarda anche
  una questione di delicatezza istituzionale.
   Sicuramente,  uno  degli ordini professionali  preposti  a  questo
  ruolo  sarebbe  senz'altro  l'ordine  dei  dottori  commercialisti.
  Essendo  notoriamente  a  tutti  voi  chiaro  che  sono  stato   un
  rappresentante di questa categoria, mi sembrava
   Se  lo  riteniamo,  subemendiamo dicendo quali devono  essere  gli
  ordini  professionali che possono essere quello dei commercialisti,
  degli avvocati e degli ingegneri, teoricamente.

   PRESIDENTE.  Va specificato, però. Attenzione perché, se  seguiamo
  questa strada, perché sì gli ingegneri e no gli architetti?

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  l'emendamento
  A1  è  volto ad aprire la strada alla partecipazione all'IRSAP alle
  associazioni   di   categoria  che  fanno  parte   delle   attività
  produttive.
   Posso   capire   la   bontà  degli  intenti   della   proposizione
  dell'emendamento  da parte dell'onorevole D'Asero,  però,  apriamo,
  come  giustamente diceva l'onorevole Cracolici, un campo fin troppo
  ampio.
   Considerato  il fatto che nell'emendamento A3 andiamo,  invece,  a
  normare  la  partecipazione per quanto  riguarda  il  collegio  dei
  revisori  ai dottori commercialisti, mi sembra superfluo andare  ad
  aggiungere qualcosa che, di fatto, con le attività produttive, poco
  ha a che vedere o che fare.

   PRESIDENTE. Onorevole D'Asero, mantiene il subemendamento A1.1?

   D'ASERO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Quando c'è un fatto positivo si deve anche apprezzarlo.
   Pongo  in  votazione  l' emendamento A1. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento  A4, degli onorevoli Rinaldi e Alloro,  è  assorbito
  dall'approvazione dell'emendamento A1.
   Si  passa all'emendamento A2, dell'onorevole Cancelleri e di tutti
  i deputati del Movimento Cinque Stelle.
   Specifica  le  modalità di nomina del Presidente che  deve  essere
  scelto   tra   i   tre  componenti  designati  dal   Consiglio   di
  Amministrazione alle associazioni, del vicepresidente del Consiglio
  di Amministrazione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento A3, dell'onorevole Cancelleri e di tutti
  i  deputati  del Movimento Cinque Stelle  Modifica del criterio  di
  composizione  del  collegio dei revisori , per i cui  componenti  è
  prevista l'estrazione a sorte da un elenco di revisori dei conti.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                                                                  (E'
  approvato)

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Dipasquale è in congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Votazione finale per scrutinio palese nominale del disegno di
     legge «Modifiche alla legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8.
  Costituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività
                          produttive» (444/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa alla votazione finale per scrutinio  palese
  nominale  del  disegno di legge «Modifiche alla legge  regionale  12
  gennaio  2012,  n.  8. Costituzione dell'Istituto regionale  per  lo
  sviluppo delle attività produttive» (444/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì prema il  pulsante
  verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

        Presenti                  48
        Votanti                   48
        Maggioranza          25
        Favorevoli              41
        Contrari                   7

        (L'Assemblea approva)

   Informo  che l'onorevole Falcone ha votato favorevolmente ma,  per
  un  malfunzionamento del sistema elettronico di votazione,  il  suo
  voto non risulta registrato.

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì,  1  ottobre
  2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I   - Comunicazioni
  II   - Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
  siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. a.s. 42 e a.s.
  363 concernenti modifiche dello Statuto della Regione in materia di
  procedure per la modifica dello Statuto medesimo
  III   -  Discussione della mozione:

          1)  -   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
              Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
              dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
              siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
              della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle
              libertà civili, politiche, economiche e sociali'.  (n. 223/A)

          2)  -   Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (nn.
              127-30/A)

  IV   - Discussione della mozione:

         N. 59  -  Interventi urgenti per la modifica  dell'attuale
              Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione  dei
              rifiuti indifferenziati in Sicilia.

         (11 marzo 2013)

                                         FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO -
                                          CIACCIO-CIANCIO- FERRERI-
                                      LA ROCCA-ZITO- MANGIACAVALLO-
                                         PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO-
                                               - VENTURINO-ZAFARANA

  V   - Discussione della mozione:

         N. 101  - Rimodulazione e nuova assegnazione dei fondi  di
              spesa  comunitaria  dell'ASSE  3  del  P.O.  F.E.S.R.
              Sicilia   2007  -  2013  per  evitare  il  disimpegno
              automatico   delle   somme  e  migliorare   l'offerta
              turistica in Sicilia.

      (19 aprile 2013)
                                CIMINO - GRASSO - LANTIERI - GIANNI

  VI   - Discussione della mozione:
      N.  105  -  Iniziative  per  il  rilancio  dell'autodromo  di
  Pergusa (EN).

   (26 aprile 2013)
                             MUSUMECI -LANTIERI - FORMICA - IOPPOLO

  VII   -  Discussione della mozione:

       N.  64  - Soppressione dell'ente Porto di Messina e rilancio
       della  Zona Falcata'.

      (14 marzo 2013)
                               PANARELLO-LACCOTO-GRECO M.- MARZIANO

  VIII   - Discussione della mozione:

       N. 93 -  Interventi a sostegno delle piccole e medie imprese
             siciliane titolari di emittenti televisive locali, per
             il   rafforzamento  tecnologico-organizzativo   e   la
             transizione al sistema digitale terrestre.

      (10 aprile 2013)
                             GRASSO - CIMINO - FIRETTO - LANTIERI -
                                                             GIANNI

  IX   - Discussione della mozione:
       N. 123  -  Ripristino  nel  bilancio regionale  del  gettito
             derivante   dalle   operazioni   effettuate   in   via
             telematica dalle imprese di revisione riconosciute  ed
             autorizzate  ad  operare,  nel  territorio  siciliano,
             dalla competente amministrazione regionale.

      (28 maggio 2013)

                             GRASSO - LANTIERI - FIRETTO - FIGUCCIA

  X   - Discussione della mozione:
       N. 127  -  Stabilizzazione dei rapporti di  lavoro  a  tempo
             determinato.

      (30 maggio 2013)

                  MAGGIO - GUCCIARDI - CIRONE - MILAZZO A. - GIANNI

  XI   - Discussione della mozione:
       N. 49 -  Iniziative  per attivare le misure di  salvaguardia
             previste dall'art. 7 dell'accordo tra l'Unione europea
             e il Marocco e promuovere il 'Born in Sicily'.

      (2 marzo 2013)

                                 DIPASQUALE - MARZIANO -  RAGUSA  -
                         CANCELLERI  - LOMBARDO - TURANO - GIANNI -
                             ASSENZA - MANGIACAVALLO - BARBAGALLO -
                                       NICOTRA - COLTRARO - ARANCIO

                   La seduta è tolta alle ore 17.45

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO 1

                  Risposta scritta ad interrogazione

                 Rubrica «Turismo, sport e spettacolo»

   LOMBARDO  -  DI  MAURO  - FIGUCCIA - LO SCIUTO  -  GRECO  GIOVANNI
  -FIORENZA   -   FEDERICO.  -  «Al  Presidente   della   Regione   e
  all'Assessore  per  il turismo, lo sport e lo spettacolo,  premesso
  che:

   è guida turistica chi, per professione, accompagna persone singole
  o   gruppi   di  persone  nelle  visite  a  siti  paesaggistici   e
  naturalistici  ed  a beni di interesse turistico  quali  monumenti,
  opere d'arte, musei, gallerie, scavi archeologici, illustrandone le
  caratteristiche culturali, storiche ed artistiche.  La  professione
  di  guida  turistica  disciplinata ai sensi  della  presente  legge
  corrisponde  ad attività di guida specializzata (art.  1  comma  1,
  legge regionale 3 Maggio 2004, n. 8)';

   la   professione   di   guida  turistica  può  essere   esercitata
  stabilmente  nel territorio della Regione unicamente  da  coloro  i
  quali  siano  iscritti in una delle sezioni dell'albo  regionale  -
  istituito   presso  l'Assessorato  regionale  del  turismo,   delle
  comunicazioni e dei trasporti - di cui all'articolo 2 (art. 1 comma
  3, legge regionale 3 maggio 2004, n. 8)';

   l'iscrizione al suddetto Albo è subordinata al conseguimento della
  rispettiva  abilitazione,  mediante  il  superamento  di  un  esame
  riservato  ai  soggetti indicati all'art. 2, comma 2,  della  legge
  regionale n. 8 del 2004;

   ritenuto che:

   con  il  D.A. n. 47 del 10 agosto 2011, sono state determinate  le
  modalità  di svolgimento delle verifiche del possesso dei requisiti
  di  qualificazione  per  l'esercizio  della  professione  di  guida
  turistica;

   con  diverse sentenze del 2012, il TAR Sicilia (Sezione di Catania
  e  Sezione  I  di  Palermo), accogliendo  i  relativi  ricorsi,  ha
  annullato  i  provvedimenti dell'Amministrazione  con  i  quali  si
  limita  l'esercizio  della  professione di  guida  entro  specifici
  ambiti autorizzati: in particolare, con ordinanza n. 190 del  2012,
  il  TAR Sicilia, Sezione I di Palermo, ha sospeso l'esecuzione  del
  DDG  n.  1880 del 29.11.2011, di approvazione degli avvisi relativi
  alle  verifiche  del  possesso dei requisiti di qualificazione  per
  l'esercizio della professione di guida turistica;

   visto che:

   con successivo Avviso del 24.09.2012, l'Assessorato Turismo, Sport
  e  Spettacolo  ha  ritenuto  di  doversi  adeguare  alle  superiori
  pronunce   giurisdizionali,  disapplicando   le   norme   regionali
  incompatibili  e  modificando sia il D.A. n.  47/2011  che  il  DDG
  1880/2011';

   in particolare, nel suddetto Avviso, l'Amministrazione ha disposto
  che:  1)  le  verifiche,  per  quanto concerne  l'accertamento  del
  possesso  delle  conoscenze del territorio, riguarderanno  l'intera
  regione  e  non  saranno limitate ai singoli comprensori;  2)  allo
  stato  attuale e nelle more di un riordino della materia  da  parte
  del  legislatore  nazionale, le guide in  possesso  dei  titoli  di
  abilitazione  per l'esercizio della professione di guida  turistica
  potranno esercitare l'attività sull'intero territorio della regione
  senza  necessità  di  sottoporsi ad alcuna verifica  (ad  eccezione
  dell'estensione linguistica) e senza necessità di alcuna preventiva
  comunicazione;  3) la procedura bandita con il DDG 1880/2011  resta
  valida in ogni sua parte ad eccezione degli ambiti territoriali  di
  competenza  che  non  saranno più limitati ai  comprensori  di  cui
  all'art.  2  della  l.r.  8/2004, bensì  l'ambito  territoriale  di
  esercizio  della  professione sarà esteso  a  tutto  il  territorio
  regionale,  così come l'accertamento delle relative competenze;  4)
  sono,  pertanto, fatte salve le domande presentate e  le  verifiche
  per   l'accertamento  dei  requisiti  professionali   riguarderanno
  l'intero territorio della regione';

   ritenuto  che  ad oggi, nonostante siano passati  oltre  sei  mesi
  dalla pubblicazione dell'ultimo Avviso, non sono state ancora  rese
  note le date di convocazione dei candidati per l'espletamento delle
  procedure di verifica previste dalla suddetta normativa;

   considerato che diverse migliaia di giovani laureati siciliani, in
  discipline  attinenti  alle  materie   turistiche,   umanistiche  e
  storico-artistiche,  da  fin  troppo  tempo  attendono   di   poter
  sostenere l'esame per l'iscrizione all'Albo, condicio sine qua  non
  per il regolare svolgimento dell'attività di guida turistica;

   la  mera  indizione delle date delle verifiche  ed  il  successivo
  completamento  dell'iter burocratico previsto dalla  normativa  non
  possono  che  rappresentare una risposta (seppur riguardante  solo'
  5.000  giovani) concreta e tangibile alla crisi economica  ed  alla
  disoccupazione giovanile;

   per  sapere  se  e per quali motivi l'Assessorato  competente  non
  abbia ancora fissato le date per l'espletamento delle procedure  di
  verifica per l'iscrizione all'Albo delle guide turistiche». (598)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta. - «Con l'interrogazione n. 598 "Notizie circa la mancata
  fissazione  delle  date  per  l'espletamento  delle  verifiche  per
  l'iscrizione  all'Albo professionale delle guide  turistiche  della
  Regione   siciliana",  l'onorevole  Lombardo  ed  altri   onorevoli
  deputati  dell'Assemblea  regionale siciliana  hanno  formulato  un
  quesito,  al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  il
  turismo, lo sport e lo spettacolo, inerente la complessa situazione
  che  caratterizza l'attuale accesso all'esercizio della professione
  di guida turistica.
   Premesso  che,  con il D.A. n. 47 del 10 agosto 2011,  sono  state
  determinate le modalità di svolgimento delle verifiche del possesso
  dei  requisiti di qualificazione per l'esercizio della  professione
  di  guida turistica, e richiamate diverse sentenze del 2012 del TAR
  Sicilia di annullamento dei provvedimenti dell'Amministrazione  con
  i  quali  si  era limitato l'esercizio della professione  di  guida
  entro   specifici   ambiti  autorizzati,  gli  interroganti   fanno
  riferimento   all'Avviso  del  24.09.2012,  di  questo  Assessorato
  turismo,  sport  e  spettacolo, con cui si è  ritenuto  di  doversi
  adeguare alle superiori pronunce giurisdizionali, disapplicando  le
  norme  regionali incompatibili e modificando sia il D.A. n. 47/2011
  che  il  DDG  1880/2011.  In particolare,  ritenuto  che  ad  oggi,
  nonostante   siano  passati  oltre  sei  mesi  dalla  pubblicazione
  dell'ultimo  Avviso, non sono state ancora rese  note  le  date  di
  convocazione  dei candidati per l'espletamento delle  procedure  di
  verifica previste dalla suddetta normativa; considerato che diverse
  migliaia  di  giovani  laureati siciliani, in discipline  attinenti
  alle  materie turistiche, umanistiche e storico-artistiche, da  fin
  troppo  tempo attendono di poter sostenere l'esame per l'iscrizione
  all'Albo,  condicio  sine  qua  non  per  il  regolare  svolgimento
  dell'attività di guida turistica, con l'interrogazione si chiede di
  sapere  se  e per quali motivi questo Assessorato non abbia  ancora
  fissato le date per l'espletamento delle procedure di verifica  per
  l'iscrizione all'Albo delle guide turistiche.
   In   ordine   all'interrogazione  parlamentare   in   oggetto   si
  rappresenta quanto segue.
   Successivamente  alla  pubblicazione dell'Avviso  del  24.09.2012,
  questo   Assessorato  ha  ravvisato  la  necessità   di   procedere
  all'integrazione  e  modifica  dell'art.  8  del  D.A.  n.  47  del
  10.08.2011, inerente la composizione della Commissione d'esami  per
  la   verifica  dell'accertamento  del  possesso,  da  parte   delle
  aspiranti  guide  turistiche, delle conoscenze linguistiche  e  del
  territorio, per le motivazioni che di seguito si riportano:

   1.  Una  rilettura dell'art. 18 del D.Lgs. 59/2010 ha  imposto  di
  espungere   dalla   composizione  della  Commissione   d'esame   il
  rappresentante  delle guide in quanto detto articolo  cosi  recita:
  "Fatti salvi i poteri di ordini, collegi ed organismi professionali
  e  di  organi  collegiali  che  agiscono  in  qualità  di  autorità
  competente,  ai  fini  del  rilascio  dei  titoli  autorizzatori  o
  dell'adozione  di  altri  provvedimenti rilevanti  per  l'esercizio
  dell'attività  di  servizi  è vietata la partecipazione  diretta  o
  indiretta  alla  decisione, anche in seno a organi  consultivi,  di
  operatori concorrenti ".
   2.  L'insufficiente dotazione finanziaria ha imposto la  necessità
  di  fare  ricorso, per una parte dei componenti le  Commissioni,  a
  professionalità interne all'amministrazione senza oneri finanziari,
  con conseguente necessità di modificare sul punto il D.A.
   3.  Si  è  ritenuto  necessario integrare la  Commissione  con  un
  docente o esperto di legislazione turistica.

   In  data  9.05.2013 lo schema di decreto modificativo  del  citato
  D.A. n. 47/2011 è stato trasmesso alla Segreteria Generale - Area 2
  della  Presidenza  della  Regione, per  il  successivo  inoltro  al
  Presidente dell'Assemblea Regionale e l'acquisizione del prescritto
  parere della IV Commissione Legislativa.
   Il  parere di che trattasi è stato espresso nella seduta n. 45 del
  12  giugno u.s., cui è seguita l'emanazione del D.A. n. 920/S9  Tur
  del 3.07.2013.
   II  competente  Ufficio  del  Dipartimento,  di  concerto  con  le
  Università siciliane e con il ricorso alle professionalità  interne
  all'Amministrazione regionale che, a seguito di atto di interpello,
  hanno  manifestato  la  propria  disponibilità,  ha  in  corso   di
  definizione  la  composizione delle Commissioni  di  esame  per  la
  verifica  dei requisiti delle oltre 3.200 aspiranti guide che,  nei
  termini  originariamente  previsti, hanno  presentato  la  relativa
  istanza. Sulla base dell'attuale iter del procedimento, si  ritiene
  che  già  nel  prossimo mese di ottobre potranno essere  finalmente
  fissate le date per l'espletamento delle verifiche in argomento».

  L'Assessore

   Dott.ssa Michela Stancheris

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO  DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI  LEGGE  N.  444/A  MODIFICHE ALLA  LEGGE  REGIONALE  12
  GENNAIO  2012, N. 8.  COSTITUZIONE DELL'ISTITUTO REGIONALE  PER  LO
  SVILUPPO DELLE ATTIVITà PRODUTTIVE'"

     All'articolo 1:

   Emendamento 1.1:

   La lettera e) dell'articolo 1 è sostituita dalla seguente:
     e) dopo il comma 1 è inserito il seguente: << 1 bis. L'Assessore
  regionale per le attività produttive, con decreto, adotta un avviso
  pubblico  rivolto alle associazioni ed organizzazioni di  cui  alle
  lettere  c), d) ed f) del comma 1 per la definizione di  criteri  e
  modalità  per  le  assegnazioni dei seggi e per  la  determinazione
  della maggiore rappresentatività a livello regionale.>> .

   Emendamento 1.2:

   Requisiti dei membri della Consulta delle attività produttive.
   All'articolo 6 della legge regionale 12 gennaio 2012, n.  8,  dopo
  il comma 1 è aggiunto il seguente:

    1bis.   Per  i  membri  della  Consulta  non  trova  applicazione
  l'articolo  3  della  legge regionale 20  giugno  1997,  n.  19,  e
  successive  modifiche ed integrazioni, nonché ogni altro  requisito
  stabilito da altra legge regionale. .

     Emendamenti articoli aggiuntivi:

   Emendamento A5:

   Aggiungere il seguente articolo:
    Art  - 1. Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente
  legge  non  possono derivare nuovi o maggiori oneri  a  carico  del
  bilancio della Regione.

   Emendamento A1:

   Aggiungere il seguente articolo:
    Art  - 1. L'articolo 7, comma 1, della legge regionale 12 gennaio
  2012, n. 8,  è così sostituito:  Il Consiglio di amministrazione  è
  nominato  con decreto del Presidente della Regione, previa delibera
  della  Giunta  regionale ed è composto da cinque membri  dotati  di
  particolare  e  comprovata esperienza nel  settore  delle  attività
  produttive.  Due  membri sono nominati  su proposta  dell'Assessore
  regionale  per le attività produttive; i restanti tre  membri  sono
  nominati  tra gli iscritti alle associazioni delle categorie  degli
  industriali, dei commercianti, degli artigiani, delle cooperative e
  degli   agricoltori  maggiormente  rappresentative  nel  territorio
  regionale,  a  seguito  di   elezione  congiunta  tra  le  predette
  associazioni  da  svolgersi  secondo le modalità individuate  dalle
  medesime   associazioni  di  categoria.  Le  predette  associazioni
  comunicano le proprie designazioni entro 60 giorni dalla  richiesta
  da parte dell'amministrazione regionale .
   2.  In  sede  di  prima applicazione si provvede  al  rinnovo  del
  consiglio di amministrazione dell'Irsap, secondo le modalità di cui
  al  comma 1 dell'articolo 7 della legge 8/2012, come sostituito dal
  precedente comma 1, entro il termine di 180 giorni dall'entrata  in
  vigore della presente legge .

       Emendamento A2:

   Aggiungere il seguente articolo:
    Art   -  1.  All'articolo 8, comma 1, della  legge  regionale  12
  gennaio 2012, n. 8, le parole  su proposta dell'Assessore regionale
  per  le  attività  produttive,  tra  i  membri  del  Consiglio   di
  amministrazione  sono sostituite dalle seguenti:  fra i membri  del
  Consiglio   di  amministrazione  nell'ambito  dei  tre   componenti
  designati dalle associazioni di categoria ai sensi dell'articolo 7,
  comma 1. .
   2.  All'articolo 8 comma 1, della legge regionale 12 gennaio 2012,
  n. 8, la parola  consecutivi  è soppressa.
   3.  Alla  fine dell'articolo 8, comma 2, della legge regionale  12
  gennaio  2012, n. 8, sono aggiunte le seguenti parole:  nell'ambito
  dei  componenti designati su proposta dell'Assessore regionale  per
  le attività produttive ai sensi dell'articolo 7,  comma 1.

         Emendamento A3

    Aggiungere il seguente articolo:
    Art   -  1. All'articolo 9 comma 1 della legge regionale  8/2012,
  sono apportate le seguenti modifiche:
   a)  le  parole   ,  scelto  dal Presidente  della  Regione,   sono
  soppresse;
   b)  le  parole  L'Assessore regionale per l'economia e l'Assessore
  regionale  per  le  attività produttive  designano,  ciascuno,  due
  componenti,  dei  quali  uno  effettivo  e  uno  supplente.    sono
  sostituite dalle seguenti:   L'Assessore regionale per le  attività
  produttive emana un bando pubblico per la creazione di un elenco di
  revisori  dei conti nel quale possono essere inseriti, a richiesta,
  i soggetti iscritti, a livello regionale, nel Registro dei revisori
  legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, nonché
  gli  iscritti all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti
  contabili. Il collegio dei revisori dei conti è selezionato tramite
  estrazione  a  sorte  dall'elenco. E'nominato presidente  il  primo
  estratto;  sono nominati membri effettivi il secondo  ed  il  terzo
  estratto;   sono  nominati  supplenti  il  quarto  ed   il   quinto
  estratto. .
   2.  Il bando di cui all'articolo 9, comma 1, della legge regionale
  8/2012, come modificato dal precedente comma 2, è emanato entro  60
  giorni dalla pubblicazione della presente legge. .