Presidenza del Presidente Ardizzone
VULLO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli
D'Agostino, Panepinto, Federico, Raia, Palmeri, Germanà, Milazzo
Giuseppe, Turano e l'onorevole Gianni per motivi di salute.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta a interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la risposta scritta alla
seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
N. 598 - Notizie circa la mancata fissazione delle date per
l'espletamento delle verifiche per l'iscrizione all'Albo
professionale delle guide turistiche della Regione siciliana.
Firmatari: Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni;
Figuccia Vincenzo; Lo Sciuto Giovanni; Greco Giovanni; Fiorenza
Cataldo; Federico Giuseppe (Con nota prot. n. 28204 del 5 giugno
2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale
per il turismo, lo sport e lo spettacolo).
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1234 - Notizie in merito ai ritardati pagamenti degli
emolumenti ai lavoratori forestali.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse agricole ed alimentari
- Assessore Economia
Firmatario: Ragusa Orazio
N. 1235 - Chiarimenti circa presunte disparità di trattamento
riservate ai lavoratori del Consorzio di bonifica di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse agricole ed alimentari
- Assessore Economia
Firmatario: Ragusa Orazio
N. 1236 - Provvedimenti da assumere a tutela dei commercianti del
comune di Portopalo di Capo Passero (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1237 - Iniziative da assumere presso il Governo nazionale per
tutelare i diritti dei docenti precari siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Zafarana Valentina
N. 1238 - Notizie sulle iniziative da assumere presso il Governo
nazionale per tutelare i docenti siciliani vincitori di concorso a
cattedra.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Zafarana Valentina
N. 1239 - Iniziative da assumere presso il Governo nazionale per
la statalizzazione degli Istituti scolastici provinciali in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Zafarana Valentina
N. 1240 - Notizie sulla presunta mancata reindizione di procedura
concorsuale per la nomina di Responsabile nell'area dell'igiene
alimentare presso l'ASP di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1226 - Iniziative urgenti per la salvaguardia del patrimonio
della musica jazz e contemporanea e della fondazione 'The Brass
Group città di Palermo'.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatari: Cordaro Salvatore; Clemente Roberto Saverio
N. 1227 -Chiarimenti in merito all'abbandono, da parte del
Servizio 118 di rifiuti speciali sul luogo di un incidente a
Bagheria (PA).
- Assessore Salute
Firmatari: La Rocca Claudia; Siragusa Salvatore; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ciaccio
Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 1228 - Notizie in merito alle riduzioni dei trasferimenti per
spese fisse per il personale di ruolo e spese di impianto e
funzionamento degli Enti parco regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Grasso Bernadette Felice
N. 1229 - Verifica delle corrette procedure di conferimento delle
funzioni di coordinamento presso l'ASP 8 di Siracusa.
- Assessore Salute
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina
N. 1230 - Chiarimenti sugli impianti della Maxcom spa ubicati in
prossimità del centro abitato di Augusta (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina
N. 1231 - Chiarimenti circa l'ammissibilità di revoca in
autotutela del dichiarato stato di dissesto del comune di
Caltagirone (CT).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Raia Concetta; Barbagallo Anthony Emanuele; Vullo
Gianfranco
N. 1232 - Chiarimenti in merito all'assegnazione di Villa Belmonte
quale sede definitiva del Consiglio di giustizia amministrativa per
la Regione siciliana e richiesta di revoca della delibera della
Giunta regionale di Governo n. 497 del 27 novembre 2009.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatari: La Rocca Claudia; Zafarana Valentina; Cancelleri
Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Zito
Stefano; Ciaccio Giorgio; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri Vanessa; Palmeri Valentina;
Cappello Francesco
N. 1241 - Notizie in ordine agli adempimenti degli operatori della
formazione professionale in ossequio a quanto previsto dalla
circolare dell'Assessorato dell'istruzione e della formazione
professionale n. 1 del 15 maggio 2013.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino
Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Foti Angela; Ferreri Vanessa;
Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Cappello Francesco; Zafarana
Valentina
N. 1242 - Misure urgenti per la tutela delle opere lignee esposte
all'interno del Museo regionale 'Palazzo Abatellis' di Palermo.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: La Rocca Claudia; Siragusa Salvatore; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ciaccio
Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 1243 - Chiarimenti in merito allo stato di attuazione della
legge regionale 12 luglio 2011, n. 11, in tema di esenzione IRAP a
favore delle imprese giovanili e femminili.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico
N. 1244 - Notizie in merito alla selezione dei componenti esperti
Assistenza Tecnica (UAT) per il Patto dei Sindaci e sui relativi
fondi del P.O. - F.E.S.R. Sicilia 2007-2013.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 1245 - Chiarimenti circa la nomina del direttore generale
dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: D'Asero Antonino; Fontana Vincenzo; Alongi Pietro;
Assenza Giorgio; Cascio Francesco; Falcone Marco; Germanà Antonino
Salvatore; Milazzo Giuseppe; Pogliese Salvatore Domenico; Vinciullo
Vincenzo
N. 1246 - Notizie sul piano di informatizzazione della Regione
siciliana con particolare riferimento alla messa in liquidazione
della società 'Sicilia e-Servizi s.p.a'.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatari: Cordaro Salvatore; Grasso Bernadette Felice; Lantieri
Annunziata Luisa; Clemente Roberto Saverio
N. 1247 - Chiarimenti circa il corretto smaltimento dei rifiuti
sanitari pericolosi prodotti presso taluni presidi ospedalieri
siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vullo Gianfranco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 102 - Notizie in merito alla convocazione delle conferenze di
servizi per il rilascio dell'autorizzazione unica per la
costruzione di impianti eolici.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni;
Figuccia Vincenzo; Greco Giovanni; Federico Giuseppe; Fiorenza
Dino; Lo Sciuto Giovanni.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 177 Stipula di convenzione o protocollo d'intesa tra la
Regione siciliana ed istituti di credito per l'erogazione di
anticipazioni di tesoreria alle IPAB , degli onorevoli Foti Angela;
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Fiorenza Dino,
presentata il 19 settembre 2013;
numero 178 Verifica del rapporto che intercorre tra il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti e la concessionaria che si
occupa della gestione delle autostrade siciliane con eventuale
adozione di misure alternative , degli onorevoli Grasso Bernadette
Felice; Lantieri Annunziata Luisa; Cordaro Salvatore; Cimino
Michele; Clemente Roberto Saverio, presentata il 19 settembre 2013;
numero 179 Iniziative per porre fine alla realizzazione di
impianti eolici in Sicilia , degli onorevoli Cracolici Antonello;
Gucciardi Baldassare; Alloro Mario; Arancio Giuseppe Concetto;
Barbagallo Anthony Emanuele; Cirone Maria in Di Marco; Digiacomo
Giuseppe; Ferrandelli Fabrizio; Laccoto Giuseppe; Lupo Giuseppe;
Maggio Maria Leonarda; Marziano Bruno; Milazzo Antonella Maria;
Panarello Filippo; Panepinto Giovanni; Raia Concetta; Rinaldi
Francesco; Vullo Gianfranco, presentata il 23 settembre 2013.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa all'ordine del giorno 111
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito di coordinamento finale, il
titolo dell'ordine del giorno n. 111, approvato nella seduta n. 73
del 24 settembre 2013, è il seguente: Iniziative a livello centrale
per il mantenimento dei tribunali di Nicosia (EN) e Mistretta (ME).
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di proroga dei termini per la designazione
dei componenti della I Commissione
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che in considerazione del
fatto che i Presidenti dei gruppi parlamentari non hanno ancora
provveduto a far pervenire al Presidente i nominativi dei deputati,
in sostituzione di quelli dimissionari, nella prima commissione
legislativa, la Presidenza è arrivata alla determinazione di
prorogare il termine per tali designazioni a venerdì 27 settembre
2013 alle ore 12.00.
Spirato tale termine, la Presidenza assumerà le determinazioni
conseguenti per superare l'attuale situazione di stallo.
Onorevoli colleghi, comunico, altresì, che l'Assessore per le
attività produttive, dottoressa Vancheri, ha informato di non
potere essere presente all'odierna seduta per impegni
istituzionali.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, impiegherò meno
di un minuto per ciò che sto per dire.
La ringrazio innanzitutto per avermi dato la parola. Oggi, su un
giornale locale, è uscita la notizia relativa ad una nomina che
dovrebbe essere fatta in Commissione Bilancio. La motivazione,
sicuramente frutto di un refuso da parte dei giornalisti, parla di
una dichiarazione dell'onorevole Dina, il quale testualmente
dichiarerebbe: I funzionari della Commissione Bilancio dell'ARS
non sono in grado di fare . Non è assolutamente questa l'idea che
hanno i componenti la Commissione bilancio dei funzionari che
lavorano all'interno di essa.
Noi siamo fermamente convinti che abbiamo a che fare con
funzionari di altissimo valore e di altissimo spessore, di grande
capacità e competenze.
Si tratta quindi, sicuramente, di un refuso e sull'argomento
chiediamo scusa ai funzionari di questa Assemblea.
FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io sarò molto
breve. Ho chiesto di intervenire perché ritengo che a fronte degli
avvenimenti che apprendiamo sulla stampa, ritengo, signor
Presidente, che quest'Aula dovrebbe essere convocata al più presto
affinché il Presidente della Regione venga a riferire in quest'Aula
sullo stato dell'arte in merito a ciò che sta avvenendo, perché non
è tollerabile che il Parlamento siciliano debba assistere da
spettatore ad una crisi evidente del Governo e della maggioranza,
senza che la stessa venga affrontata e discussa nella sede propria
che è quella del Parlamento.
Pertanto, signor Presidente, la invito al più presto a convocare
una seduta d'Aula dedicata ad affrontare questo tema della crisi di
governo, invitando il Presidente della Regione a riferire in Aula,
luogo deputato alle comunicazioni di questo genere, affinché
l'intera Assemblea abbia la possibilità di capire quali sono le
reali intenzioni del Presidente Crocetta e come intende andare
avanti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in effetti il problema si pone.
E' chiaro che sarà mia cura su questo concordare con il Presidente
della Regione. C'è in atto una situazione politica in fermento e
quindi è chiaro che il Parlamento, indipendentemente dalle
interlocuzioni o dai comunicati stampa che ci possono essere, deve
essere messo a conoscenza di quello che avviene.
Sarà mia cura quindi su questo interessare il Presidente della
Regione e concordare, previa Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari, una data apposita per lo svolgimento d'Aula del
dibattito, in ordine alle vicende che interessano la cronaca
politica.
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel ribadire
quanto sostenuto dal collega Formica che mi ha preceduto, io
desidero rubare due minuti di attenzione all'Aula per fare un
attimo il punto su quanto sta accadendo in queste ore e su quanto
noi riteniamo, l'Assemblea regionale e i Gruppi parlamentari
presenti non possano non portare alla sua attenzione perché lei si
faccia latore di queste richieste, che sono richieste precise nei
confronti del Governo e della Presidenza della Regione.
Signor Presidente, oltre un mese fa, in una conferenza stampa
tutti i Capigruppo dell'opposizione parlamentare - perché poi
abbiamo scoperto essercene una molto più forte e più dura ma
l'abbiamo scoperto soltanto da qualche giorno - e all'interno della
stessa maggioranza che sostiene o sosteneva il Presidente Crocetta,
abbiamo ribadito il ruolo convinto di opposizione responsabile e la
disponibilità a coincidere, insieme al Presidente della Regione,
una agenda, finalmente, di misure normative per il lavoro, per lo
sviluppo e per la crescita della Sicilia che facesse ripartire un
percorso virtuoso in quest'Aula e che trasformasse gli spot, spesso
trasformatisi in flop, in vere azioni di Governo e in norme che
potessero dare respiro alla nostra terra.
Non solo non è accaduto questo, ma è accaduto, Presidente
Ardizzone e onorevoli colleghi, che quella non maggioranza che
sosteneva il Presidente Crocetta si è ulteriormente sbriciolata e,
quindi, Presidente Ardizzone, io mi spingo oltre alla richiesta del
Presidente Formica: al di là e al netto di qualche disegno di legge
di iniziativa parlamentare che noi possiamo affrontare da subito,
noi non possiamo andare oltre, dobbiamo fermarci e dobbiamo avere
chiare qual è la situazione politica oggi in Sicilia e per questo
io credo che sia preliminare rispetto a qualsiasi altro atto la
presenza del Presidente Crocetta in Aula e un suo intervento
chiarificatore rispetto ai perimetri o al perimetro della sua
maggioranza e rispetto ai fatti accaduti negli ultimi giorni e
nelle ultime settimane.
Noi sappiamo bene che il Presidente Crocetta è stato eletto dal
popolo e questo per noi è certamente un punto di riferimento; però,
Presidente Ardizzone, io le chiedo formalmente di convocare domani
il Presidente Crocetta in Conferenza dei capigruppo e di stabilire
come primo atto parlamentare da fare all'inizio della prossima
sessione non un dibattito fine a se stesso, io chiederò di più al
Presidente Crocetta: chiederò che in assenza di una maggioranza che
non c'è mai stata in Aula e che oggi non c'è proprio, egli porti
un'agenda di misure e di disegno di legge sul lavoro, crescita e
sviluppo che possano essere discusse con tutto il Parlamento e che
possono trovare, perché no, l'opposizione responsabile del
centrodestra che il Presidente Crocetta ha definito più
responsabile della sua inesistente maggioranza, e ne ha ben donde
di dirlo, anche pronta ad un dibattito costruttivo.
Quindi, signor Presidente, io mi permetto di andare oltre le
argomentazioni sensate e politicamente intelligenti del collega
Formica, mi permetto di dire che il dibattito in Aula sul perimetro
della maggioranza del Presidente Crocetta, sul suo coagulo di voti
che oggi vedo sempre più sbriciolarsi e sempre più inesistente, ma
anche sulle priorità che devono partire dalle variazioni di
bilancio che noi chiedemmo due mesi e che ancora non sono arrivate,
noi chiediamo che questo accada con assoluta priorità.
Per questa ragione, formalmente - e sono speranzoso e convinto che
i capigruppo dell'opposizione vogliano appoggiare la richiesta
dell'onorevole Formica e mia - dobbiamo dare una priorità, la prego
di convocare domani mattina il Presidente Crocetta in Conferenza
dei capigruppo perché venga calendarizzato un momento di confronto
d'Aula che come noi tutti sappiamo è sovrana meno del popolo
siciliano ma, nello stesso modo, sotto il profilo legislativo
sicuramente in maniera intangibile.
FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, brevissimamente per ricollegarmi e
sostenere le richieste dei colleghi Formica e Cordaro, anche come
Gruppo parlamentare del Popolo della Libertà che guarda con molta
preoccupazione alle vicende, ai contrasti, a un dibattito
eccessivamente duro, aspro, che in questo momento è in corso tra
il Presidente Crocetta e il Partito Democratico che è il principale
attore della maggioranza di Governo che fino a ieri, o forse ad
oggi non sappiamo se così è, aveva sostenuto questo Presidente e
questo Governo.
Signor Presidente Ardizzone, io le devo anche esprimere, tra
l'altro, la mia amarezza nel vedere questi banchi del Governo ormai
reiteratamente privi di qualunque esponente del Governo. Ormai è
diventata un'abitudine quella dei rappresentanti del Governo di
assentarsi dalle proprie responsabilità e dal venire in quest'Aula.
Eppure al ritorno dall'estate vi era stata una Conferenza dei
Capigruppo dove il Presidente Crocetta aveva rappresentato la
volontà di condividere alcune azioni, e ha detto bene allora
l'onorevole Cordaro delle strategie che potevano rimotivare
l'azione di Governo e potevano coinvolgere appieno anche questo
Parlamento siciliano.
Dinanzi a tutte queste enunciazioni di principio, e non sono le
uniche, noi abbiamo potuto invece registrare delle prese di
posizione del Presidente Crocetta nei confronti del Partito
Democratico al quale ha rivolto addirittura degli insulti
personali - e questo mi dispiace - e sarebbe anche necessario che
questa Presidenza e l'Assemblea regionale siciliana richiamasse
alle proprie responsabilità un componente di questo Parlamento che
è anche Presidente della Regione siciliana, dicendo che fino a
prova contraria le persone o i colleghi non possono esser offesi
personalmente.
Dopodiché abbiamo anche assistito, e questa è stata la novità, che
il Procuratore Aggiunto Leonardo Agueci ha anche detto dinanzi ai
proclami, agli annunci e agli esposti a cui ormai è solito il
Presidente Crocetta procedere nei confronti di questa Procura della
Repubblica di Palermo e non solo, ha anche detto in maniera molto
chiara che gli esposti non siano l'alibi di una inefficienza
amministrativa. E ci richiama anche a quello che disse all'inizio
di questa legislatura il Cardinale di Palermo dicendo l'antimafia,
ok l'antimafia, ma che non sia anche là un modo come un altro per
nascondere dietro un manto la polvere e, quindi, è giusto che chi
ha la responsabilità di Governo debba necessariamente informare
l'autorità giudiziaria dinanzi a delle fattispecie che hanno
rilevanza penale, ma è altrettanto chiaro e necessario che i
cittadini siciliani si aspettano una buona amministrazione.
Allora, credo che questa Assemblea così come oggi si trova è
impossibilitata ad andare avanti.
Vorrei ricordare che prima il Presidente Crocetta, poi l'assessore
Bianchi sono venuti in questo Palazzo, specificatamente in
Commissione Bilancio, a dire che avrebbero voluto procedere ad
aprire la sessione finanziaria entro ottobre perché venisse
approvato il Bilancio e la legge di stabilità entro la fine
dell'anno invertendo una prassi ormai parlamentare, per cui negli
ultimi cinque anni il Bilancio è stato approvato sempre nell'anno
successivo andando all'esercizio provvisorio.
Con queste premesse non mi pare che qua ci sia la benché minima
condizione per approvare delle leggi su cui siamo chiamati a
esprimerci e che, secondo anche dei criteri - io dico - di galateo
istituzionale che vuole che dinanzi a una crisi così forte,
qualcuno ha detto addirittura di contrapposizioni feroci, il
Presidente della Regione siciliana venga in questo Parlamento a
dire cosa succede, se vi è ancora la volontà di continuare, se ha
la volontà, invece, di fermarsi o se, invece, come qualcuno ha
anche ipotizzato, si volesse chiudere anticipatamente questa
esperienza che non mi pare che fino a questo momento sia una buona
esperienza di Governo.
MALAFARINA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si sta aprendo
stasera un dibattito su quella che è la situazione politica del
sostegno al Governo, come se fosse un mistero per qualcuno che
questo Governo è vissuto, vive e vivrà sulla condivisione di
progetti, di idee, di disegni di legge che, in larga parte, anzi,
che sono stati approvati con la larga maggioranza da questo
Parlamento.
Non è una novità, direi, non scopriamo l'acqua calda che la
Finanziaria, altri disegni di legge sono passati quasi
all'unanimità e non credo che sia una novità e neanche una speranza
che ulteriori disegni di legge fondamentali possano godere di un
largo consenso da parte del Parlamento perché sicuramente sono
disegni che sono condivisi, condivisibili e che mirano a dare un
cambiamento a questa Regione.
Mi dispiace che si possa pensare che le denunce fatte dal
Presidente vogliano servire a mascherare qualcosa o presunte
inefficienze o a nascondere la polvere sotto al tappeto. Direi che
è già, forse, il caso di sollevare i tappeti sotto i quali sono
nascoste non polvere, ma montagne di rifiuti Spesso anche
maleodoranti e direi anche marciti. E se il Presidente ritiene di
dovere portare davanti all'autorità giudiziaria le proprie denunce
è perché siamo in presenza dei reati. Non sono invenzione del
Presidente né tanto meno volontà persecutoria. Si è in presenza di
situazioni che costituiscono reati per i quali qualsiasi pubblico
ufficiale ha il dovere di andare a presentare la denuncia e non
solo il Presidente, dovrebbero essere anche i pubblici
amministratori che sono tenuti tanto quanto il Presidente a
rappresentare all'Autorità giudiziaria ciò che costituisce reato.
Forse, si dimentica che le inefficienze ci sono perché ci sono i
reati, anzi che le inefficienze il più delle volte costituiscono
reati. Che si faccia, quindi, luce, chiarezza, che si faccia
trasparenza, che si puniscano gli abusi e le sottrazioni delle
ruberie penso che sia una situazione assolutamente normale,
pacifica e doverosa da parte di qualsiasi Presidente della Regione
in qualsiasi parte d'Italia, così come succede in tutto il resto
del mondo.
Apprezzo, sinceramente, le aperture, assolutamente gradite, per le
espressioni di stima che sottintendono dell'onorevole Cordaro,
anche dell'onorevole Formica se ho ben capito, perché non fanno
nient'altro che ribadire la condivisione di questo Parlamento ad un
disegno complessivo che è quello di cambiare la Sicilia.
Mi si dice o si dice al Presidente che è stato fatto molto poco,
che si è ondivaghi. Sfido chiunque dei presenti a fare delle leggi
di investimento con un buco di bilancio che a fatica questo stesso
Parlamento ha dovuto digerire. Sfido chiunque, dopo cinquant'anni
di incrostazioni burocratiche, inestricabili, che sono diventate
dei gineprai, sono diventate peggio delle siepi di ficodindia a
districarsi in situazioni che si sono accavallate e costruite nel
tempo. Sfiderei questo Parlamento non a legiferare e a dettare
altre norme che strozzano e impiccano la gente a delle regole il
più delle volte assurde, sfiderei questo Parlamento a delegiferare,
sfiderei questo Parlamento a creare una serie di testi unici
normativi, semplici e accessibili a chiunque che consentano di
sapere, in quali tempi e con quali certezze un cittadino possa
accedere ai propri diritti.
Signori miei, in Sicilia e in Italia i cittadini non hanno accesso
al diritto; il diritto dei cittadini è costantemente negato da una
burocrazia che si ostina a tirare fuori norme che ancora oggi
parlano del podestà del 1930, con il massimo rispetto per i
podestà, mi solleticano
Ma oggi non è più ammissibile, se noi vogliamo rendere questa
Terra, non una Terra di clientele, una Terra di assistenzialismo,
ma una Terra moderna che è capace di attrarre economia e capitali e
creare sviluppo e lavoro dobbiamo necessariamente modernizzare e si
comincia a modernizzare qua dentro, rendendo la legislazione
semplice, accessibile, chiara, pubblica, trasparente.
Le preannuncio, signor Presidente, che già è in corso di
presentazione un disegno di legge elaborato dal Gruppo del Megafono
che vuole semplificare le norme, vuole rendere accessibile alla
gente il diritto di essere cittadini, diritto che oggi è negato.
Basta andare in un qualsiasi ufficio pubblico per essere sommersi
da una richiesta enorme di carte, di burocrazia, di ritardi, di
tempo, per cui tutte le imprese, tutti i cittadini vivono in una
condizione di frustrazione e di appesantimento.
Oggi, tutti quanti noi abbiamo una responsabilità politica non
indifferente; abbiamo la possibilità per la prima volta nella
storia di avere un Presidente con tutti i suoi difetti possibili e
immaginabili, che tiene dritta la barra di un timone per il
cambiamento della Sicilia. E' un cambiamento che si può realizzare,
che può essere importante, che deve essere condiviso e che può
essere sostenuto.
E a ciascuno delle forze politiche, a tutte le forze politiche, io
faccio un appello: non assumiamoci, non assumetevi la
responsabilità di deludere le aspettative dei siciliani perché la
gente non lo perdonerebbe più. Non dimenticate che in queste ultime
elezioni molti, molti elettori, non sono andati a votare perché
sono nauseati dalla politica. Non dimenticate che in quest'Aula e
in Parlamento siede un gruppo nutrito di parlamentari che sono
espressione della contestazione della gente al sistema politico e
ancora oggi, il sistema politico si ostina a esercitare rituali,
cotti e decotti che non sono più attuali.
Assumiamoci, assumetevi le vostre responsabilità e condividete
assieme un percorso fatto di norme che servono allo sviluppo e a
garantire i diritti dei cittadini.
LOMBARDO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. La invito, però, a intervenire
sull'ordine dei lavori.
(Interruzione dell'onorevole Sammartino)
Onorevole Sammartino, mi sembra che si agiti Io non posso
prevenire quello che il deputato intende dire. A chi mi chiede di
parlare sull'ordine dei lavori devo dare la parola, mi sembra più
che evidente.
Siccome sono stati toccati argomenti politici, non spetta a me
strozzare il dibattito. Infatti, sto dicendo, proprio
all'onorevole Lombardo, se possibile, di attenersi all'ordine dei
lavori.
LOMBARDO. Mi atterrò all'ordine dei lavori che si sta svolgendo,
signor Presidente.
Signor Presidente, penso che il buon senso ci possa consentire una
discussione pacata ed utile, come si sta svolgendo, su questo
momento critico per la vita e per il normale e naturale svolgimento
delle attività amministrative, governative e parlamentari di questa
Regione.
E prendo proprio spunto dalle parole appena pronunciate
dall'onorevole Malafarina che, nel richiamare al buon senso ed al
comportamento istituzionale di tutti i Gruppi di quest'Assemblea,
ha citato forse uno dei cancri più gravi che riguardano questa
nostra Regione, ovvero la pubblica amministrazione. Peraltro,
vicenda paradigmatica quella di questo Governo che indica un po'
tutto lo svolgimento di quest'attività amministrativa da dieci mesi
a questa parte, sul famoso decreto che riguarderebbe uno
snellimento delle attività burocratiche di questa Regione.
Sappiamo che nel lontano 2011 la legge n. 5, a firma e ad opera
dell'assessore Chinnici, già da più di due anni si è adoperata
affinché queste misure burocratiche vengano snellite, quindi mi
accodo proprio a quello che diceva lei: c'è bisogno di delegificare
e iniziamolo a fare con un programma, con un ragionamento, con una
volontà comune che guardi proprio a questo, cioè a non fare più
proclami, a non dire cose di cui, magari, non si sa bene l'origine
e ritrovarsi su questo penso che sia compito di tutto il
Parlamento.
Certo, caro Presidente, noi non accettiamo più - e lo dico
chiaramente - questi dieci mesi di esperienza del Governo Crocetta
lo sono appieno, questa confusione magmatica e totale che sfocia
da ogni cratere che si viene a creare quotidianamente.
In questi giorni, e proprio stamattina, abbiamo affrontato il
problema dell'eolico dove abbiamo notato la risposta del Presidente
Crocetta che dice che lui è stato il primo Presidente a fermare
l'eolico. Ma, nei fatti purtroppo, l'attività amministrativa va e
volge verso un altro senso.
Quindi, cari colleghi parlamentari e caro Presidente, siamo in un
momento di svolta; dopo dieci mesi di annunci e di nullità sul
piano amministrativo e legislativo oggi il Parlamento deve
assumersi una responsabilità che è quella a cui noi richiamiamo.
Non pensiamo, come partito dei siciliani, che questa vicenda
politica vada risolta a Roma, come sta avvenendo in queste ore,
forse anche con il vice ministro all'economia, sulle vicende che
riguardano anche il miliardo che la Regione dovrà dare alle imprese
creditrici, anche perché non vogliamo che dietro questo miliardo ci
siano degli interessi e delle volontà politiche affinché queste
somme finiscano alle ennesime imprese che hanno sede legale non
certamente a Palermo e non vogliamo che a Roma si risolvano le
beghe di questa maggioranza sul piatto di questo miliardo, lo dico
francamente.
Così come non vogliamo - e spero che venga messa la pietra tombale
su questo - che tutte e dico tutte le vicende che riguardano il
programma, la politica, i valori, le esigenze, le aspirazioni di
questo Popolo possano passare da frasi che sono estemporanee,
quanto e tanto molto di più inutili per questo Popolo.
Quindi, signor Presidente, io le rivolgo un invito anche sulla
base della conduzione di quest'Assemblea da parte sua, che è stata
lungimirante, attenta e certamente forse anche un'esperienza unica,
la invito ad assumersi una responsabilità più ampia di ciò che le
affida lo Statuto ed il Popolo siciliano.
Si faccia promotore di una stagione reale, dove si mettano da
parte le conferenze stampa, le prime apparizioni, queste famose
dichiarazioni estemporanee e così via, si faccia lei promotore,
perché a questo punto è la vera carica istituzionale che io
personalmente riconosco, di un ragionamento che coinvolga tutti i
gruppi parlamentari e che faccia le cose che quotidianamente le
persone ci chiedono.
Diversamente, formule di responsabilità, formule di nuove
maggioranze, formule di Newton o di non so chi - visto che si è
discusso anche di questo in questi mesi in quest'Aula - non
risolveranno il problema e non faranno nient'altro che aumentare il
consenso-dissenso verso la politica.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi farò interprete del sentimento
del Parlamento, posso dire tutto, che si apra un dibattito sul
fermento politico in atto. Ritorno su questo termine, non voglio
parlare di crisi , parliamo di fermento , fermento che si è
sviluppato sui giornali. E' chiaro che il Parlamento come
istituzione deve essere messo a conoscenza, io non posso dettare
diktat, nel senso che venga domani, così come è stato chiesto, a
riferire il Governatore. Sarà mia cura, in una normale
interlocuzione istituzionale, sentire il Governatore e concordare
con lo stesso una data perché lo stesso possa riferire in Aula su
quello che è successo e sul futuro eventualmente di una
maggioranza, se c'è una maggioranza, su come si intende procedere.
Quindi, sarà mia cura farmi interprete di questa interlocuzione.
Per il resto, a mio avviso, è necessario ed opportuno andare
avanti, come istituzione e Parlamento, con i punto all'ordine del
giorno.
Onorevoli colleghi, dovremmo passare al II punto dell'ordine del
giorno Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. A.S. 42 e A.S.
363 concernenti modifiche dello Statuto della Regione in materia di
procedure per la modifica dello Statuto medesimo , ma per ovvie
ragioni, non essendo la Prima Commissione nel pieno delle sue
funzioni, non è possibile trattarlo, così come per i disegni di
legge posti ai numeri 1) e 2) del III punto dell'ordine del
giorno.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge n. 444/A «Modifiche
alla legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8. Costituzione
dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive»
PRESIDENTE. Si procede, pertanto, al seguito della discussione del
disegno di legge posto al numero 3) del III punto dell'ordine del
giorno: «Modifiche alla legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8.
Costituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività
produttive» (n. 444/A).
Invito i componenti la III Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, dov'è il Governo?
PRESIDENTE. Non c'è il Governo, questa è un'istituzione che agisce
nel pieno delle sue autonomie, onorevole Greco. Se vogliamo dare
risposte ai siciliani, così come è stato invocato da parte di
tutti, non ci possiamo fare condizionare.
Onorevoli colleghi, ricordo che nella seduta di ieri era stato
approvato il passaggio all'esame degli articoli. Si passa,
pertanto, all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Modifiche all'articolo 6 della legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8.
1. All'articolo 6 della legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8 sono
apportate le seguenti modifiche:
al comma 1 sostituire la parola tredici' con diciannove';
al comma 1 lettera c) sostituire la parola due' con tre'
al comma 1 lettera d) sostituire la parola quattro' con otto';
al comma 1 lettera f) sostituire la parola tre' con quattro';
dopo il comma 1 inserire il seguente comma: I componenti della
Consulta di cui alle lettere c), d) ed f) sono selezionati mediante
bando pubblico';
alla fine del comma 3 aggiungere il seguente periodo: Nello
statuto dell'IRSAP sono individuate le modalità di espressione del
parere della Consulta e i casi di deroga dei termini di cui al
presente comma per ragioni di particolare urgenza.'».
Comunico che sono stati presentati dalla Commissione gli
emendamenti 1.1 e 1.2.
MARZIANO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione, in sintonia con il
Governo, si è deciso che le modalità attraverso le quali vengono
individuate le associazioni che devono indicare le presenze nella
consulta, devono essere modalità di tipo pubblicistico, cioè non è
un rapporto diretto tra Governo e associazioni, ma si deve produrre
un bando in cui vengono indicati i pesi delle varie associazioni, a
seguito di questo bando si valuta la consistenza delle associazioni
e si decide quali sono le associazioni che hanno il diritto di
indicare i componenti e il numero di componenti che devono
indicare.
Diciamo che è un emendamento tecnico perché la formulazione del
testo del disegno di legge poteva dare adito a qualche
interpretazione di bando pubblico, come ad una gara, invece in
questo modo noi specifichiamo le modalità attraverso le quali il
Governo fa il bando per la pesatura delle associazioni e decide le
modalità di scelta.
Quindi, è un emendamento tecnico da approvare perché migliora uno
degli obiettivi che si era posto il testo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marziano, L'emendamento è stato
distribuito. Non ci sono osservazioni.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.2, che peraltro è accompagnato da una
breve relazione.
MARZIANO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento 1.2 nasce da una
esigenza, anche questa emersa nel corso del dibattito in
Commissione, che tende ad eliminare il possesso dei requisiti
previsti dalla legge del 20 giugno 1997, n. 19, per quei
componenti, quelli della Consulta, che devono rappresentare la
rappresentanza degli interessi sociali, cioè gli artigiani, i
commercianti, gli agricoltori, i cooperatori, i rappresentanti
delle organizzazioni sindacali.
Se non lo specifichiamo, ci potrebbe essere la preoccupazione che,
nel momento in cui le associazioni devono indicare i loro
componenti, questi debbano avere requisiti come la laurea e
quant'altro.
Detto questo, impediremmo all'artigiano, che pure ha una grande
capacità di rappresentanza di categoria, se non ha la laurea,
magari di non potere essere indicato. Con questo emendamento
specifichiamo che per la Consulta non valgono le norme della legge
n. 19 del 1997.
PRESIDENTE. Non ci sono osservazioni.
Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame degli emendamenti aggiuntivi.
Si procede con l'emendamento A5, a firma della Commissione,
Invarianza finanziaria . Si spiega da solo.
Gli uffici confermano che anche se aumenta il numero dei
componenti della Consulta, ai fini finanziari, non si modificano
gli importi.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A1, a firma dell'onorevole Cancelleri e
di tutti i deputati del Movimento Cinque Stelle.
Comunico che è stato presentato il subemendamento A1.1, a firma
degli onorevoli D'Asero, Assenza, Falcone e Vinciullo.
D'ASERO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che, in
questo particolare momento, in cui il contesto che viviamo è
afflitto da una serie di difficoltà, il contributo da parte di chi
può essere adeguato a ricoprire ruoli e incarichi che richiedono
sicuramente un curriculum che dimostri una capacità di contribuire
al ruolo che intendiamo espletare e, quindi, una capacità di dare
un contributo, se vogliamo uscire dalla logica, così come tutti a
parole dichiariamo e poi però praticarlo con i fatti.
Dobbiamo dare la possibilità a soggetti che possono dare un
contributo reale affinché la dimensione di un organo amministrativo
abbia una certa valenza, quindi, ritengo che in questo gli ordini
professionali sicuramente potranno essere riferimento perché possa
esserci in questa direzione una capacità di contributo e, quindi,
nelle scelte, che si tenga conto anche delle categorie
professionali.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho letto e
ascoltato le parole del collega D'Asero e sono un po' sorpreso, nel
senso che sono per la genericità dell'emendamento. Che significa,
gli ordini professionali? Quali? Dei geologi, degli architetti, dei
periti elettrotecnici, degli avvocati, dei medici, degli
infermieri, dei fisioterapisti?
Lo dico perché potremmo stabilire non la fotografia ma quantomeno
restringere la mappa delle indagini.
Credo che, così come è formulato, questo emendamento è abbastanza
irricevibile, neanche da votare a favore o contro, perché di ordini
professionali, in Italia, credo che ce ne siano un centinaio; ne
dobbiamo nominare cinque e mi pare un poco generico come
emendamento.
D'ASERO. Mi permetto di sottolineare un aspetto che riguarda anche
una questione di delicatezza istituzionale.
Sicuramente, uno degli ordini professionali preposti a questo
ruolo sarebbe senz'altro l'ordine dei dottori commercialisti.
Essendo notoriamente a tutti voi chiaro che sono stato un
rappresentante di questa categoria, mi sembrava
Se lo riteniamo, subemendiamo dicendo quali devono essere gli
ordini professionali che possono essere quello dei commercialisti,
degli avvocati e degli ingegneri, teoricamente.
PRESIDENTE. Va specificato, però. Attenzione perché, se seguiamo
questa strada, perché sì gli ingegneri e no gli architetti?
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
A1 è volto ad aprire la strada alla partecipazione all'IRSAP alle
associazioni di categoria che fanno parte delle attività
produttive.
Posso capire la bontà degli intenti della proposizione
dell'emendamento da parte dell'onorevole D'Asero, però, apriamo,
come giustamente diceva l'onorevole Cracolici, un campo fin troppo
ampio.
Considerato il fatto che nell'emendamento A3 andiamo, invece, a
normare la partecipazione per quanto riguarda il collegio dei
revisori ai dottori commercialisti, mi sembra superfluo andare ad
aggiungere qualcosa che, di fatto, con le attività produttive, poco
ha a che vedere o che fare.
PRESIDENTE. Onorevole D'Asero, mantiene il subemendamento A1.1?
D'ASERO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Quando c'è un fatto positivo si deve anche apprezzarlo.
Pongo in votazione l' emendamento A1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento A4, degli onorevoli Rinaldi e Alloro, è assorbito
dall'approvazione dell'emendamento A1.
Si passa all'emendamento A2, dell'onorevole Cancelleri e di tutti
i deputati del Movimento Cinque Stelle.
Specifica le modalità di nomina del Presidente che deve essere
scelto tra i tre componenti designati dal Consiglio di
Amministrazione alle associazioni, del vicepresidente del Consiglio
di Amministrazione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A3, dell'onorevole Cancelleri e di tutti
i deputati del Movimento Cinque Stelle Modifica del criterio di
composizione del collegio dei revisori , per i cui componenti è
prevista l'estrazione a sorte da un elenco di revisori dei conti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'
approvato)
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dipasquale è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio palese nominale del disegno di
legge «Modifiche alla legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8.
Costituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività
produttive» (444/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio palese
nominale del disegno di legge «Modifiche alla legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8. Costituzione dell'Istituto regionale per lo
sviluppo delle attività produttive» (444/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 48
Votanti 48
Maggioranza 25
Favorevoli 41
Contrari 7
(L'Assemblea approva)
Informo che l'onorevole Falcone ha votato favorevolmente ma, per
un malfunzionamento del sistema elettronico di votazione, il suo
voto non risulta registrato.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 1 ottobre
2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. a.s. 42 e a.s.
363 concernenti modifiche dello Statuto della Regione in materia di
procedure per la modifica dello Statuto medesimo
III - Discussione della mozione:
1) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle
libertà civili, politiche, economiche e sociali'. (n. 223/A)
2) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
IV - Discussione della mozione:
N. 59 - Interventi urgenti per la modifica dell'attuale
Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione dei
rifiuti indifferenziati in Sicilia.
(11 marzo 2013)
FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO -
CIACCIO-CIANCIO- FERRERI-
LA ROCCA-ZITO- MANGIACAVALLO-
PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO-
- VENTURINO-ZAFARANA
V - Discussione della mozione:
N. 101 - Rimodulazione e nuova assegnazione dei fondi di
spesa comunitaria dell'ASSE 3 del P.O. F.E.S.R.
Sicilia 2007 - 2013 per evitare il disimpegno
automatico delle somme e migliorare l'offerta
turistica in Sicilia.
(19 aprile 2013)
CIMINO - GRASSO - LANTIERI - GIANNI
VI - Discussione della mozione:
N. 105 - Iniziative per il rilancio dell'autodromo di
Pergusa (EN).
(26 aprile 2013)
MUSUMECI -LANTIERI - FORMICA - IOPPOLO
VII - Discussione della mozione:
N. 64 - Soppressione dell'ente Porto di Messina e rilancio
della Zona Falcata'.
(14 marzo 2013)
PANARELLO-LACCOTO-GRECO M.- MARZIANO
VIII - Discussione della mozione:
N. 93 - Interventi a sostegno delle piccole e medie imprese
siciliane titolari di emittenti televisive locali, per
il rafforzamento tecnologico-organizzativo e la
transizione al sistema digitale terrestre.
(10 aprile 2013)
GRASSO - CIMINO - FIRETTO - LANTIERI -
GIANNI
IX - Discussione della mozione:
N. 123 - Ripristino nel bilancio regionale del gettito
derivante dalle operazioni effettuate in via
telematica dalle imprese di revisione riconosciute ed
autorizzate ad operare, nel territorio siciliano,
dalla competente amministrazione regionale.
(28 maggio 2013)
GRASSO - LANTIERI - FIRETTO - FIGUCCIA
X - Discussione della mozione:
N. 127 - Stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo
determinato.
(30 maggio 2013)
MAGGIO - GUCCIARDI - CIRONE - MILAZZO A. - GIANNI
XI - Discussione della mozione:
N. 49 - Iniziative per attivare le misure di salvaguardia
previste dall'art. 7 dell'accordo tra l'Unione europea
e il Marocco e promuovere il 'Born in Sicily'.
(2 marzo 2013)
DIPASQUALE - MARZIANO - RAGUSA -
CANCELLERI - LOMBARDO - TURANO - GIANNI -
ASSENZA - MANGIACAVALLO - BARBAGALLO -
NICOTRA - COLTRARO - ARANCIO
La seduta è tolta alle ore 17.45
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO 1
Risposta scritta ad interrogazione
Rubrica «Turismo, sport e spettacolo»
LOMBARDO - DI MAURO - FIGUCCIA - LO SCIUTO - GRECO GIOVANNI
-FIORENZA - FEDERICO. - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso
che:
è guida turistica chi, per professione, accompagna persone singole
o gruppi di persone nelle visite a siti paesaggistici e
naturalistici ed a beni di interesse turistico quali monumenti,
opere d'arte, musei, gallerie, scavi archeologici, illustrandone le
caratteristiche culturali, storiche ed artistiche. La professione
di guida turistica disciplinata ai sensi della presente legge
corrisponde ad attività di guida specializzata (art. 1 comma 1,
legge regionale 3 Maggio 2004, n. 8)';
la professione di guida turistica può essere esercitata
stabilmente nel territorio della Regione unicamente da coloro i
quali siano iscritti in una delle sezioni dell'albo regionale -
istituito presso l'Assessorato regionale del turismo, delle
comunicazioni e dei trasporti - di cui all'articolo 2 (art. 1 comma
3, legge regionale 3 maggio 2004, n. 8)';
l'iscrizione al suddetto Albo è subordinata al conseguimento della
rispettiva abilitazione, mediante il superamento di un esame
riservato ai soggetti indicati all'art. 2, comma 2, della legge
regionale n. 8 del 2004;
ritenuto che:
con il D.A. n. 47 del 10 agosto 2011, sono state determinate le
modalità di svolgimento delle verifiche del possesso dei requisiti
di qualificazione per l'esercizio della professione di guida
turistica;
con diverse sentenze del 2012, il TAR Sicilia (Sezione di Catania
e Sezione I di Palermo), accogliendo i relativi ricorsi, ha
annullato i provvedimenti dell'Amministrazione con i quali si
limita l'esercizio della professione di guida entro specifici
ambiti autorizzati: in particolare, con ordinanza n. 190 del 2012,
il TAR Sicilia, Sezione I di Palermo, ha sospeso l'esecuzione del
DDG n. 1880 del 29.11.2011, di approvazione degli avvisi relativi
alle verifiche del possesso dei requisiti di qualificazione per
l'esercizio della professione di guida turistica;
visto che:
con successivo Avviso del 24.09.2012, l'Assessorato Turismo, Sport
e Spettacolo ha ritenuto di doversi adeguare alle superiori
pronunce giurisdizionali, disapplicando le norme regionali
incompatibili e modificando sia il D.A. n. 47/2011 che il DDG
1880/2011';
in particolare, nel suddetto Avviso, l'Amministrazione ha disposto
che: 1) le verifiche, per quanto concerne l'accertamento del
possesso delle conoscenze del territorio, riguarderanno l'intera
regione e non saranno limitate ai singoli comprensori; 2) allo
stato attuale e nelle more di un riordino della materia da parte
del legislatore nazionale, le guide in possesso dei titoli di
abilitazione per l'esercizio della professione di guida turistica
potranno esercitare l'attività sull'intero territorio della regione
senza necessità di sottoporsi ad alcuna verifica (ad eccezione
dell'estensione linguistica) e senza necessità di alcuna preventiva
comunicazione; 3) la procedura bandita con il DDG 1880/2011 resta
valida in ogni sua parte ad eccezione degli ambiti territoriali di
competenza che non saranno più limitati ai comprensori di cui
all'art. 2 della l.r. 8/2004, bensì l'ambito territoriale di
esercizio della professione sarà esteso a tutto il territorio
regionale, così come l'accertamento delle relative competenze; 4)
sono, pertanto, fatte salve le domande presentate e le verifiche
per l'accertamento dei requisiti professionali riguarderanno
l'intero territorio della regione';
ritenuto che ad oggi, nonostante siano passati oltre sei mesi
dalla pubblicazione dell'ultimo Avviso, non sono state ancora rese
note le date di convocazione dei candidati per l'espletamento delle
procedure di verifica previste dalla suddetta normativa;
considerato che diverse migliaia di giovani laureati siciliani, in
discipline attinenti alle materie turistiche, umanistiche e
storico-artistiche, da fin troppo tempo attendono di poter
sostenere l'esame per l'iscrizione all'Albo, condicio sine qua non
per il regolare svolgimento dell'attività di guida turistica;
la mera indizione delle date delle verifiche ed il successivo
completamento dell'iter burocratico previsto dalla normativa non
possono che rappresentare una risposta (seppur riguardante solo'
5.000 giovani) concreta e tangibile alla crisi economica ed alla
disoccupazione giovanile;
per sapere se e per quali motivi l'Assessorato competente non
abbia ancora fissato le date per l'espletamento delle procedure di
verifica per l'iscrizione all'Albo delle guide turistiche». (598)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con l'interrogazione n. 598 "Notizie circa la mancata
fissazione delle date per l'espletamento delle verifiche per
l'iscrizione all'Albo professionale delle guide turistiche della
Regione siciliana", l'onorevole Lombardo ed altri onorevoli
deputati dell'Assemblea regionale siciliana hanno formulato un
quesito, al Presidente della Regione e all'Assessore per il
turismo, lo sport e lo spettacolo, inerente la complessa situazione
che caratterizza l'attuale accesso all'esercizio della professione
di guida turistica.
Premesso che, con il D.A. n. 47 del 10 agosto 2011, sono state
determinate le modalità di svolgimento delle verifiche del possesso
dei requisiti di qualificazione per l'esercizio della professione
di guida turistica, e richiamate diverse sentenze del 2012 del TAR
Sicilia di annullamento dei provvedimenti dell'Amministrazione con
i quali si era limitato l'esercizio della professione di guida
entro specifici ambiti autorizzati, gli interroganti fanno
riferimento all'Avviso del 24.09.2012, di questo Assessorato
turismo, sport e spettacolo, con cui si è ritenuto di doversi
adeguare alle superiori pronunce giurisdizionali, disapplicando le
norme regionali incompatibili e modificando sia il D.A. n. 47/2011
che il DDG 1880/2011. In particolare, ritenuto che ad oggi,
nonostante siano passati oltre sei mesi dalla pubblicazione
dell'ultimo Avviso, non sono state ancora rese note le date di
convocazione dei candidati per l'espletamento delle procedure di
verifica previste dalla suddetta normativa; considerato che diverse
migliaia di giovani laureati siciliani, in discipline attinenti
alle materie turistiche, umanistiche e storico-artistiche, da fin
troppo tempo attendono di poter sostenere l'esame per l'iscrizione
all'Albo, condicio sine qua non per il regolare svolgimento
dell'attività di guida turistica, con l'interrogazione si chiede di
sapere se e per quali motivi questo Assessorato non abbia ancora
fissato le date per l'espletamento delle procedure di verifica per
l'iscrizione all'Albo delle guide turistiche.
In ordine all'interrogazione parlamentare in oggetto si
rappresenta quanto segue.
Successivamente alla pubblicazione dell'Avviso del 24.09.2012,
questo Assessorato ha ravvisato la necessità di procedere
all'integrazione e modifica dell'art. 8 del D.A. n. 47 del
10.08.2011, inerente la composizione della Commissione d'esami per
la verifica dell'accertamento del possesso, da parte delle
aspiranti guide turistiche, delle conoscenze linguistiche e del
territorio, per le motivazioni che di seguito si riportano:
1. Una rilettura dell'art. 18 del D.Lgs. 59/2010 ha imposto di
espungere dalla composizione della Commissione d'esame il
rappresentante delle guide in quanto detto articolo cosi recita:
"Fatti salvi i poteri di ordini, collegi ed organismi professionali
e di organi collegiali che agiscono in qualità di autorità
competente, ai fini del rilascio dei titoli autorizzatori o
dell'adozione di altri provvedimenti rilevanti per l'esercizio
dell'attività di servizi è vietata la partecipazione diretta o
indiretta alla decisione, anche in seno a organi consultivi, di
operatori concorrenti ".
2. L'insufficiente dotazione finanziaria ha imposto la necessità
di fare ricorso, per una parte dei componenti le Commissioni, a
professionalità interne all'amministrazione senza oneri finanziari,
con conseguente necessità di modificare sul punto il D.A.
3. Si è ritenuto necessario integrare la Commissione con un
docente o esperto di legislazione turistica.
In data 9.05.2013 lo schema di decreto modificativo del citato
D.A. n. 47/2011 è stato trasmesso alla Segreteria Generale - Area 2
della Presidenza della Regione, per il successivo inoltro al
Presidente dell'Assemblea Regionale e l'acquisizione del prescritto
parere della IV Commissione Legislativa.
Il parere di che trattasi è stato espresso nella seduta n. 45 del
12 giugno u.s., cui è seguita l'emanazione del D.A. n. 920/S9 Tur
del 3.07.2013.
II competente Ufficio del Dipartimento, di concerto con le
Università siciliane e con il ricorso alle professionalità interne
all'Amministrazione regionale che, a seguito di atto di interpello,
hanno manifestato la propria disponibilità, ha in corso di
definizione la composizione delle Commissioni di esame per la
verifica dei requisiti delle oltre 3.200 aspiranti guide che, nei
termini originariamente previsti, hanno presentato la relativa
istanza. Sulla base dell'attuale iter del procedimento, si ritiene
che già nel prossimo mese di ottobre potranno essere finalmente
fissate le date per l'espletamento delle verifiche in argomento».
L'Assessore
Dott.ssa Michela Stancheris
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 444/A MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12
GENNAIO 2012, N. 8. COSTITUZIONE DELL'ISTITUTO REGIONALE PER LO
SVILUPPO DELLE ATTIVITà PRODUTTIVE'"
All'articolo 1:
Emendamento 1.1:
La lettera e) dell'articolo 1 è sostituita dalla seguente:
e) dopo il comma 1 è inserito il seguente: << 1 bis. L'Assessore
regionale per le attività produttive, con decreto, adotta un avviso
pubblico rivolto alle associazioni ed organizzazioni di cui alle
lettere c), d) ed f) del comma 1 per la definizione di criteri e
modalità per le assegnazioni dei seggi e per la determinazione
della maggiore rappresentatività a livello regionale.>> .
Emendamento 1.2:
Requisiti dei membri della Consulta delle attività produttive.
All'articolo 6 della legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8, dopo
il comma 1 è aggiunto il seguente:
1bis. Per i membri della Consulta non trova applicazione
l'articolo 3 della legge regionale 20 giugno 1997, n. 19, e
successive modifiche ed integrazioni, nonché ogni altro requisito
stabilito da altra legge regionale. .
Emendamenti articoli aggiuntivi:
Emendamento A5:
Aggiungere il seguente articolo:
Art - 1. Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente
legge non possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio della Regione.
Emendamento A1:
Aggiungere il seguente articolo:
Art - 1. L'articolo 7, comma 1, della legge regionale 12 gennaio
2012, n. 8, è così sostituito: Il Consiglio di amministrazione è
nominato con decreto del Presidente della Regione, previa delibera
della Giunta regionale ed è composto da cinque membri dotati di
particolare e comprovata esperienza nel settore delle attività
produttive. Due membri sono nominati su proposta dell'Assessore
regionale per le attività produttive; i restanti tre membri sono
nominati tra gli iscritti alle associazioni delle categorie degli
industriali, dei commercianti, degli artigiani, delle cooperative e
degli agricoltori maggiormente rappresentative nel territorio
regionale, a seguito di elezione congiunta tra le predette
associazioni da svolgersi secondo le modalità individuate dalle
medesime associazioni di categoria. Le predette associazioni
comunicano le proprie designazioni entro 60 giorni dalla richiesta
da parte dell'amministrazione regionale .
2. In sede di prima applicazione si provvede al rinnovo del
consiglio di amministrazione dell'Irsap, secondo le modalità di cui
al comma 1 dell'articolo 7 della legge 8/2012, come sostituito dal
precedente comma 1, entro il termine di 180 giorni dall'entrata in
vigore della presente legge .
Emendamento A2:
Aggiungere il seguente articolo:
Art - 1. All'articolo 8, comma 1, della legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8, le parole su proposta dell'Assessore regionale
per le attività produttive, tra i membri del Consiglio di
amministrazione sono sostituite dalle seguenti: fra i membri del
Consiglio di amministrazione nell'ambito dei tre componenti
designati dalle associazioni di categoria ai sensi dell'articolo 7,
comma 1. .
2. All'articolo 8 comma 1, della legge regionale 12 gennaio 2012,
n. 8, la parola consecutivi è soppressa.
3. Alla fine dell'articolo 8, comma 2, della legge regionale 12
gennaio 2012, n. 8, sono aggiunte le seguenti parole: nell'ambito
dei componenti designati su proposta dell'Assessore regionale per
le attività produttive ai sensi dell'articolo 7, comma 1.
Emendamento A3
Aggiungere il seguente articolo:
Art - 1. All'articolo 9 comma 1 della legge regionale 8/2012,
sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole , scelto dal Presidente della Regione, sono
soppresse;
b) le parole L'Assessore regionale per l'economia e l'Assessore
regionale per le attività produttive designano, ciascuno, due
componenti, dei quali uno effettivo e uno supplente. sono
sostituite dalle seguenti: L'Assessore regionale per le attività
produttive emana un bando pubblico per la creazione di un elenco di
revisori dei conti nel quale possono essere inseriti, a richiesta,
i soggetti iscritti, a livello regionale, nel Registro dei revisori
legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, nonché
gli iscritti all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti
contabili. Il collegio dei revisori dei conti è selezionato tramite
estrazione a sorte dall'elenco. E'nominato presidente il primo
estratto; sono nominati membri effettivi il secondo ed il terzo
estratto; sono nominati supplenti il quarto ed il quinto
estratto. .
2. Il bando di cui all'articolo 9, comma 1, della legge regionale
8/2012, come modificato dal precedente comma 2, è emanato entro 60
giorni dalla pubblicazione della presente legge. .