Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 75 di martedì 01 ottobre 2013
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli La Rocca  Ruvolo,  Leanza,
  Panarello e Zafarana sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli  onorevoli  Cordaro  e  Raia  sono
  autorizzati a recarsi in missione dal 7 al 10 ottobre 2013.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Canone concessione demaniale in Aree marine protette e  Riserve
  naturali orientate. (n. 557)
   di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Cirone,
  Alloro, Marziano e Milazzo A., in data 26 settembre 2013.

   -   Modifiche   ed  integrazioni  all'articolo  55  della    legge
  regionale   6  aprile 1996, n. 16:  Riordino della legislazione  in
  materia forestale e tutela della vegetazione . (n. 558)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo  Sciuto,
  Turano, Figuccia,  Greco,  Di Mauro, Federico, Fiorenza,  La  Rocca
  Ruvolo, Greco G. e Lentini in data 26 settembre 2013.

   -  Disposizioni in materia di acquisizione dei dati inerenti l'uso
  di  sostanze  stupefacenti e/o psicotrope da parte dei parlamentari
  eletti all'Assemblea regionale siciliana. (n. 559)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Vinciullo e Falcone in data 30 settembre 2013.

   - Disciplina della figura del massofisioterapista. (n. 560)
   di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo in
  data 30 settembre 2013.

   -  Norme per la previsione della doppia scheda per l'elezione  del
  sindaco e per la costituzione del seggio unico. (n. 561)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Pogliese  in
  data 30 settembre 2013.

   -  Istituzione del servizio volontario di vigilanza ecologica. (n.
  562)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Nicotra,
  Cascio S., Leanza, Lentini, Ruggirello, Sammartino e Sudano in data
  30 settembre 2013.

   -  Equiparazione delle norme regionali alla legislazione nazionale
  in  tema di incompatibilità all'ufficio di deputato regionale.  (n.
  563)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Vinciullo,
  Falcone e Pogliese in data 30 settembre 2013.

   - Sistema bibliotecario regionale integrato. (n. 564)
   di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Cirone,
  Maggio,   Gucciardi,   Alloro,  Arancio,   Barbagallo,   Cracolici,
  Digiacomo,  Ferrandelli,  Laccoto,  Lupo,  Marziano,  Milazzo   A.,
  Panarello,  Panepinto, Raia, Rinaldi, Vullo,  Dipasquale,  Firetto,
  Anselmo, La Rocca Ruvolo e Sorbello in data 30 settembre 2013.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -    Disciplina  dei  liberi  Consorzi  comunali  e  delle   città
  metropolitane, ai sensi della legge regionale 27 marzo 2013, n.  7.
  (n. 474)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.

   -   Norme  a  garanzia dei principi di trasparenza ed imparzialità
  dell'azione amministrativa. (n. 524)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -   Tutela  del patrimonio di varietà e razze locali di  interesse
  agrario del territorio siciliano. (n. 527)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.

   -   Estensione al Comune di Portopalo di Capo Passero dei benefici
  previsti  dall'articolo 60 della legge regionale 23 dicembre  2000,
  n. 32. (n. 538)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Riordino  nel  settore  dei  beni culturali  e  della  identità
  siciliana. (n. 459)
   di  iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013,  parere
  I.

   -  Valorizzazione  e promozione delle Discipline  bio  naturali  e
  Tutela   della  libertà  di  pratica  delle  DBN  e   dei   diritti
  dell'utente. (n. 493)

   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.

   -  Transito  del personale del corpo di vigilanza  del  Parco  dei
  Nebrodi nei ruoli del Corpo forestale della Regione siciliana.  (n.
  539)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013, parere I
  e IV.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Minori indotti in ambito familiare. (n. 526)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.

   -  Norme  per la promozione della pet-therapy e della terapia  del
  sorriso. (n. 554)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.

   -  Interventi  a favore di persone affette da disturbo  autistico.
  (n. 555)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  l'onorevole  Michele Cimino, con nota prot. n. 10494/SG.LEG.PG.
  del  24  settembre 2013, ha chiesto di apporre la propria firma  al
  disegno  di legge n. 420  Misure a sostegno dei pazienti oncologici
  e delle loro famiglie ;

   - l'onorevole Gianfranco Vullo, con nota prot. n. 10559/SG.LEG.PG.
  del  26  settembre 2013, ha chiesto di apporre la propria firma  al
  disegno di legge n. 275  Condizioni di trasporto pubblico locale  e
  sanzioni amministrative ;

   - l'onorevole Antonino D'Asero, con nota prot. n. 10560/SG.LEG.PG.
  del  26  settembre 2013, ha chiesto di apporre la propria firma  al
  disegno di legge n. 504  Finanziamento degli Istituti superiori  di
  studi  musicali  ex  Istituti  musicali  pareggiati  della  Regione
  siciliana .

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta e  assegnata
  alla Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Ente Parco dei Nebrodi - Nomina Presidente. (n. 22/I).
   pervenuto in data 20 settembre 2013 e inviato in data 24 settembre
  2013.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Figuccia è  in  congedo  per
  oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione di approvazione di risoluzioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  legislativa   Cultura,
  formazione e lavoro' (V) ha approvato le sottoelencate risoluzioni:

    Iniziative   urgenti   finalizzate  alla   tutela   dell'istituto
  superiore  di  studi musicali  Arturo Toscanini' (ente  strumentale
  istituito  dalla provincia regionale di Agrigento  nel  1991),  con
  sede  in  Ribera (AG)  (13/V), nella seduta n. 93 del 25  settembre
  2013;

    Iniziative   urgenti   finalizzate  alla   tutela   dell'istituto
  superiore  di  studi musicali  Vincenzo Bellini' (ente  strumentale
  istituito dalla provincia regionale di Caltanissetta), con sede  in
  Caltanissetta  (14/V), nella seduta n. 93 del 25 settembre 2013;

    Indirizzo  in  ordine alla salvaguardia dei livelli occupazionali
  dei  lavoratori  degli  ATO, in relazione all'imminente  cessazione
  delle  attività  inerenti il ciclo integrato dei rifiuti  da  parte
  delle società d'ambito  (15/V), nella seduta n. 94 del 25 settembre
  2013.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   BARBAGALLO,  segretario:   (i  testi  delle  interrogazioni   sono
  riportati in allegato)

   N. 1248 - Chiarimenti in ordine alla nomina del Direttore generale
  dell'Istituto  zooprofilattico  sperimentale  della   Sicilia   'A.
  Mirri'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Cordaro Salvatore; Grasso Bernadette Felice;  Clemente
  Roberto Saverio; Lantieri Annunziata Luisa

   N.  1255  -  Interventi utili a mettere fine ai  continui  ritardi
  delle prefetture nel rilascio delle certificazioni antimafia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1256 - Interventi volti ad evitare il ridimensionamento  delle
  sedi giudiziarie in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   1257   -  Interventi  volti  alla  salvaguardia  dei  livelli
  occupazionali degli sportelli multifunzionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 1258 - Interventi a favore dell'occupazione giovanile.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1259  -  Chiarimenti  sui  ritardi nell'attuazione  del  Piano
  d'emergenza di Protezione civile in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 1260 - Interventi volti alla tutela dei minori in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1261  -  Iniziative  a  tutela  della  commercializzazione   e
  valorizzazione di spremute di arance siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1262  - Chiarimenti sul procedimento di formazione dell'elenco
  degli  aspiranti  idonei  alla nomina di Direttore  generale  delle
  Aziende sanitarie regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   BARBAGALLO,  segretario:   (i  testi  delle  interrogazioni   sono
  riportati in allegato)

   N.  1250 - Iniziative urgenti a favore dell'affidamento di terreni
  e spazi urbani di proprietà dello IACP a privati cittadini.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N.  1251 - Iniziative urgenti a favore dell'adeguamento della rete
  fognaria urbana nella città di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N.  1252 - Notizie in merito alla costruzione di un nuovo impianto
  di depurazione a Castellammare del Golfo (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Foti Angela; La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero;  Zito
  Stefano

   N.  1253  - Chiarimenti sulla mancata assegnazione delle  somme  a
  disposizione  del  capitolo 2.1.1.1 del piano di  spesa  dei  fondi
  europei destinato alle energie rinnovabili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 1254 - Notizie sui trasferimenti all'ERSU delle somme destinate
  alle borse di studio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura della interrogazione
  con richiesta di risposta immediata presentata.

   BARBAGALLO,   segretario:   (il  testo  della   interrogazione   é
  riportato in allegato)

   N.  1249  - Iniziative urgenti per l'attuazione della Misura  4  a
  valere  sulle  risorse  del PO - FSE Sicilia 2007-2013  nell'ambito
  della Sovvenzione Globale Sicilia Futuro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari: Maggio Maria Leonarda; Gucciardi Baldassare.

   PRESIDENTE.  Avverto che lo svolgimento della interrogazione  avrà
  luogo  secondo la procedura di cui all'art. 144 bis del Regolamento
  interno.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interpellanze presentate.

   BARBAGALLO,   segretario:   (i  testi  delle  interpellanze   sono
  riportati in allegato)

   N.  103  - Iniziative atte ad evitare il dissesto di centinaia  di
  piccoli comuni in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatari:  Musumeci  Nello;  Ioppolo  Giovanni;  Formica   Santi;
  Currenti Carmelo

   N. 104 - Chiarimenti urgenti circa la realizzazione di impianti di
  energia alternativa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari: Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare

   PRESIDENTE.   Avverto  che,  trascorsi  tre  giorni   dall'odierno
  annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione,  le
  interpellanze si intendono accettate e saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  mozioni presentate.

   BARBAGALLO, segretario:  (i testi delle mozioni sono riportati  in
  allegato)

   -  numero  180   Variazione della denominazione  della  Biblioteca
  della  Regione siciliana 'Alberto Bombace' , degli onorevoli Cimino
  Michele;  Grasso  Bernadette  Felice;  Lantieri  Annunziata  Luisa;
  Clemente Roberto Saverio, presentata il 24 settembre 2013;

   -   numero  181   Interventi  urgenti  a  sostegno  del  trasporto
  scolastico  per  disabili , degli onorevoli Ferreri  Vanessa;  Zito
  Stefano;  Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;   Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  La   Rocca   Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina, presentata
  il 25 settembre 2013;

   -  numero  182   Iniziative atte a scongiurare la  chiusura  della
  Biblioteca  centrale della  Regione  siciliana  'Alberto Bombace' ,
  degli  onorevoli  Musumeci Nello; Formica Santi; Currenti  Carmelo;
  Ioppolo Giovanni, presentata il 26 settembre 2013;

   -  numero 183  Tutela e rilancio dell'offerta sanitaria pubblica e
  privata  in  Sicilia , degli onorevoli Picciolo  Giuseppe;  Ioppolo
  Giovanni;  Nicotra  Raffaele Giuseppe;  Panarello  Filippo;  Savona
  Riccardo;  Laccoto Giuseppe; D'Asero Antonino; Panepinto  Giovanni;
  Rinaldi  Francesco;  Ruggirello Paolo;  Oddo  Salvatore;  Digiacomo
  Giuseppe;  Falcone   Marco; Forzese Marco  Lucio;  Greco  Giovanni;
  Vinciullo   Vincenzo;  Cascio  Salvatore;  Alloro  Mario;   Arancio
  Giuseppe  Concetto;  Assenza  Giorgio;  Coltraro  Giambattista;  Di
  Giacinto  Giovanni; Fazio Girolamo; Ferrandelli  Fabrizio;  Firetto
  Calogero;   Fontana  Vincenzo;  Grasso  Bernadette  Felice;   Greco
  Marcello;   Lantieri   Annunziata  Luisa;  Lo  Giudice   Salvatore;
  Malafarina   Antonio;   Musumeci  Nello;  Tamajo   Edmondo;   Vullo
  Gianfranco, presentata il 26 settembre 2013.

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  mozioni  testé  annunziate  saranno
  demandate,  a  norma  dell'art. 153 del Regolamento  interno,  alla
  Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   per   la
  determinazione della relativa data di discussione.

     Comunicazione di ritiro di interrogazione e di apposizione di
                            firma a mozione

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  con  email pervenuta il 24 settembre 2013 e protocollata al  n.
  10551/Aulapg del 26 settembre successivo, l'onorevole  Trizzino  ha
  ritirato  l'interrogazione n. 1340, in quanto di identico contenuto
  alla n. 1341, presentata dallo stesso deputato;

   -  con  nota pervenuta il 24 settembre 2013 e protocollata  al  n.
  10552/Aulapg del 26 settembre successivo, l'onorevole  Pogliese  ha
  chiesto  di apporre la firma alla mozione n. 177, a firma  dell'on.
  Foti ed altri.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  informo  che  l'assessore  per  le  attività
  produttive  Linda  Vancheri non potrà essere  presente  all'odierna
  seduta a causa di precedenti ed improrogabili impegni istituzionali
  legati  all'incontro  sullo stabilimento  di  Termini  Imerese  del
  Gruppo FIAT presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

         Comunicazione del calendario dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  riunitasi il 30 settembre 2013, sotto la  presidenza
  del   Presidente  dell'Assemblea  regionale  siciliana,   onorevole
  Ardizzone,   alla   presenza  del  Vicepresidente   dell'Assemblea,
  onorevole  Pogliese, e con la partecipazione del  Presidente  della
  Regione,   onorevole  Crocetta,  ha  deliberato  all'unanimità   il
  seguente   calendario  dei  lavori  parlamentari  per  la  corrente
  sessione:

   AULA

   L'Aula terrà seduta:

   -  oggi,  martedì  1   ottobre  2013,  per  la  discussione  degli
  argomenti  già  iscritti all'ordine del giorno  e  per  avviare  la
  discussione  del disegno di legge n. 311/A  Modifica  dell'articolo
  15  della  legge  regionale  16 maggio  1978,  n.  8  e  successive
  modifiche ed integrazioni ;

   - da mercoledì 2 a giovedì 3 ottobre, e da martedì 8 a mercoledì 9
  ottobre  2013,  per  il seguito della discussione  degli  argomenti
  sopra individuati;

   -  giovedì 10 ottobre 2013, per comunicazioni del Presidente della
  Regione sulla situazione politica regionale.

    COMMISSIONI

   Le  Commissioni daranno priorità all'esame dei seguenti disegni di
  legge:
   -  ddl n. 304  Norme per la promozione ed il sostegno alle imprese
  dell'informazione locale ;
   -  ddl  n.  382  Norme per la realizzazione di cantieri di  lavoro
  presso gli immobili di proprietà degli Enti di culto ;
   -  ddl  n.  180  Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento
  della  Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
  'Norme  per  l'apertura  di  una  casa  da  gioco  nel  Comune   di
  Taormina' ;
   -  ddl  di  variazioni di bilancio, di imminente presentazione  da
  parte del Governo.

   Nel  corso  della  Conferenza, infine, è stato  comunicato  che  è
  pervenuto, da parte del Governo, il Documento di economia e finanza
  (DEF), la cui approvazione è propedeutica alla manovra di bilancio.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  in esito a quanto testé comunicato,  informo
  che  si  terrà  nella stessa giornata di oggi un'altra  seduta  per
  incardinare il disegno di legge n. 311/A.
   La  seduta è, pertanto, rinviata ad oggi, martedì 1 ottobre  2013,
  alle ore 16.45, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   I  -  Discussione dei disegni di legge:

          1)  -  Modifica dell'articolo 15 della legge regionale 16 maggio
              1978, n. 8 e successive modifiche ed integrazioni.  (n. 311/A)

               Relatore: on. Fazio

          2)  -   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
              Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
              dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
              siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
              della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle
              libertà civili, politiche, economiche e sociali'.  (n. 223/A)

          3)  -   Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (nn.
              127-30/A)

   II  -  Parere,  ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello  Statuto
  siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. a.s. 42 e  a.s.
  363 concernenti modifiche dello Statuto della Regione in materia di
  procedure per la modifica dello Statuto medesimo

   III - Discussione della mozione:

         N. 59  -  Interventi urgenti per la modifica  dell'attuale
              Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione  dei
              rifiuti indifferenziati in Sicilia.

         (11 marzo 2013)

                                         FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO -
                                          CIACCIO-CIANCIO- FERRERI-
                                      LA ROCCA-ZITO- MANGIACAVALLO-
                                         PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO-
                                                 VENTURINO-ZAFARANA
   IV - Discussione della mozione:

         N. 101  - Rimodulazione e nuova assegnazione dei fondi  di
              spesa  comunitaria  dell'ASSE  3  del  P.O.  F.E.S.R.
              Sicilia   2007  -  2013  per  evitare  il  disimpegno
              automatico   delle   somme  e  migliorare   l'offerta
              turistica in Sicilia.

           (19 aprile 2013)
                                CIMINO - GRASSO - LANTIERI - GIANNI

   V  - Discussione della mozione:

      N.  105  -  Iniziative  per  il  rilancio  dell'autodromo  di
  Pergusa (EN).
        (26 aprile 2013)
                            MUSUMECI - LANTIERI - FORMICA - IOPPOLO
   VI - Discussione della mozione:

       N.  64  - Soppressione dell'ente Porto di Messina e rilancio
       della  Zona Falcata'.
      (14 marzo 2013)
                                   PANARELLO - LACCOTO - GRECO M. -
                                                           MARZIANO

   VII - Discussione della mozione:

       N. 93 -  Interventi a sostegno delle piccole e medie imprese
             siciliane titolari di emittenti televisive locali, per
             il   rafforzamento  tecnologico-organizzativo   e   la
             transizione al sistema digitale terrestre.
        (10 aprile 2013)
                             GRASSO - CIMINO - FIRETTO - LANTIERI -
                                                             GIANNI

   VIII - Discussione della mozione:

       N. 123  -  Ripristino  nel  bilancio regionale  del  gettito
             derivante   dalle   operazioni   effettuate   in   via
             telematica dalle imprese di revisione riconosciute  ed
             autorizzate  ad  operare,  nel  territorio  siciliano,
             dalla competente amministrazione regionale.
      (28 maggio 2013)

                             GRASSO - LANTIERI - FIRETTO - FIGUCCIA
   IX  - Discussione della mozione:

       N. 127  -  Stabilizzazione dei rapporti di  lavoro  a  tempo
             determinato.
      (30 maggio 2013)

                  MAGGIO - GUCCIARDI - CIRONE - MILAZZO A. - GIANNI

   X - Discussione della mozione:

       N. 49 -  Iniziative  per attivare le misure di  salvaguardia
             previste dall'art. 7 dell'accordo tra l'Unione europea
             e il Marocco e promuovere il 'Born in Sicily'.
      (2 marzo 2013)

                       DIPASQUALE - MARZIANO -  RAGUSA - CANCELLERI
                           - LOMBARDO - TURANO - GIANNI - ASSENZA -
                             MANGIACAVALLO - BARBAGALLO - NICOTRA -
                                                 COLTRARO - ARANCIO

                   La seduta è tolta alle ore 16.40

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

                            Interrogazioni
                   (con richiesta di risposta orale)

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso  che la Giunta di Governo, il 28 agosto 2013, su  proposta
  dell'Assessore per la salute ha adottato la deliberazione di nomina
  del  direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico  sperimentale
  della Sicilia 'A.Mirri';

   considerato che:

   con  la  nota prot. nr. 5068-P, datata 24 giugno 2013, il Ministro
  della  Salute, ha precisato che relativamente alla riorganizzazione
  degli  enti vigilati dal Ministero della Salute, a norma dell'art.2
  della  legge 4 novembre 2010 n.183, per la nomina dei nuovi  organi
  degli Istituti Zooprofilattici sperimentali occorre preventivamente
  procedere   all'adozione  delle  leggi  regionali  di  adeguamento,
  secondo  quanto  prescritto dall'articolo 10 del  medesimo  decreto
  legislativo,  e  che,  nelle more della emanazione  normativa,  gli
  organi stessi sono prorogati sino all'insediamento dei nuovi organi
  (art.15);

   a  seguito della predetta nota ministeriale, l'Assessore regionale
  per  la salute ha successivamente richiesto al Ministero, con  nota
  prot.  n.  A.I.3/55219 del 5 luglio 2013, di voler effettuare  ogni
  utile  approfondimento,  se  del caso anche  tramite  consultazioni
  legali, ai fini di una rivisitazione della posizione assunta,  onde
  poter  fornire  indicazioni definitive all'Istituto Zooprofilattico
  Sperimentale della Sicilia;

   sottolineato che:

   in  data 21.12.2012 sulla GURI, IV serie speciale, n. 100, e sulla
  GURS  n.1  dell'11.01.2013 è stato pubblicato il  decreto  relativo
  all'avviso pubblico per la formazione di un elenco degli  aspiranti
  idonei  alla nomina dei Direttori generali delle Aziende sanitarie,
  e  che  il  medesimo elenco, come previsto sulla Gazzetta ufficiale
  della  Regione, sarebbe stato utilizzato anche per  la  nomina  del
  Direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della
  Sicilia;

   ad  oggi,  l'iter  procedurale  per  la  selezione  dei  Direttori
  generali  non  è  stato  concluso e, in ogni caso,  la  Commissione
  deputata  alla  valutazione  ed alla formazione  dell'elenco  degli
  idonei alla nomina di Direttore generale delle aziende del servizio
  sanitario  regionale compreso quello dell'Istituto  Zooprofilattico
  sperimentale della Sicilia - istituita ai sensi del D.Lgs  502/1992
  e  s.m.i.  e di cui al D.A. n.2689/12 - non ha ricompreso,  per  la
  valutazione, il curriculum del dirigente recentemente nominato alla
  guida  dell'Istituto  Zooprofilattico  sperimentale  delle  Sicilia
  A.Mirri;

   atteso che:

   l'unica  soluzione idonea sia quella di procedere  preventivamente
  alla  sospensione della nomina del direttore generale  dell'IZS  di
  Sicilia,  in  attesa  che  il Ministero della  Salute  risponda  ai
  quesiti  specifici posti dallo stesso Assessorato alla Salute  e  a
  tutela   della   legittimità  del  lavoro  svolto  dalla   preposta
  Commissione  di  valutazione  e alla formazione  dell'elenco  degli
  idonei alla nomina di direttore generale delle Aziende del servizio
  sanitario  regionale,  compreso  l'IZS  Sicilia,  di  cui  al  D.A.
  n.2689/12;

   per sapere:

   quale sia il motivo dell'accelerazione dell'iter da cui è derivata
  la  nomina  del  Direttore  generale dell'Istituto  Zooprofilattico
  sperimentale  delle Sicilia 'A.Mirri' posto che  con  propria  nota
  l'Assessore regionale per la salute aveva formalmente richiesto  al
  Ministero  competente  per materia nello  scorso  mese  di  luglio,
  indicazioni  specifiche e definitive per l'insediamento  dei  nuovi
  organi  dell'IZS Sicilia, ratificando invece la nomina ancor  prima
  della conclusione dell'iter avviato con il Ministero;

   quale  sia  l'effettiva  utilità della Commissione  deputata  alla
  valutazione e alla formazione dell'elenco degli idonei alla  nomina
  di   direttore  generale  delle  Aziende  del  Servizio   sanitario
  regionale,  compreso l'Istituto Zooprofilattico sperimentale  della
  Sicilia,  come precisato nel decreto pubblicato nella  GURS,  serie
  concorsi dell'11 gennaio 2013;

   se  risponda  al  vero  che il curriculum del  Direttore  generale
  nominato  alla  guida  dell'Istituto  Zooprofilattico  sperimentale
  della  Sicilia  'A.Mirri'  non  sia  incluso  nell'elenco  dei  119
  curricula  selezionati per titoli ed in tal caso  attraverso  quale
  procedura  si  sia  arrivati all'adozione  della  deliberazione  di
  nomina del nuovo Direttore da parte della Giunta di Governo  il  28
  agosto scorso». (1248)

        (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                               CORDARO - GRASSO - CLEMENTE - LANTIERI

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  le  autonomie
  locali  e la funzione pubblica, premesso che con specifico decreto,
  il Governo nazionale, nel maggio scorso, ha provveduto a trasferire
  le competenze per il rilascio delle certificazioni antimafia, dalle
  Camere di Commercio alle Prefetture;

   preso atto che a detta del Governo nazionale, il trasferimento  di
  tali competenze avrebbe consentito la semplificazione dell'iter  di
  rilascio dei certificati, determinando una riduzione dei tempi;

   tenuto conto che:

   secondo  quanto  denunciato dalle categorie  degli  artigiani,  il
  decreto  del Governo nazionale non ha apportato alcun miglioramento
  al sistema, anzi ha generato solo ritardi e ulteriori problemi;

   in  fase  di emanazione del decreto in esame, il Governo nazionale
  si era impegnato a potenziare gli organici delle Prefetture al fine
  di renderle nelle condizioni di poter operare;

   visto che:

   ad oggi, gli organici delle Prefetture non sono stati potenziati e
  questo  ha  generato tempi di attesa lunghi oltre sei mesi  per  il
  rilascio delle certificazioni antimafia;

   i  ritardi  stanno  provocando  non  pochi  disagi  alle  aziende,
  causandone spesso la chiusura;

   considerato  che le Camere di Commercio si rifiutano di  accettare
  le autocertificazioni da parte delle aziende interessate;

   per sapere se:

   siano a conoscenza di quanto sopra esposto;

   non  ritengano utile e necessario sollecitare il Governo nazionale
  affinché proceda con urgenza al potenziamento degli organici  delle
  Prefetture siciliane, come da impegno assunto;

   non ritengano utile valutare e promuovere, nelle sedi appropriate,
  la  possibilità per le Camere di commercio di utilizzare  la  banca
  dati  esistente a Roma, dove sono censite tutte le imprese, al fine
  di  accelerare  l'iter  di verifica necessario  al  rilascio  della
  certificazione antimafia, come da tempo opera la Banca d'Italia per
  verificare la solidità economico-finanziaria delle aziende». (1255)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  le  autonomie
  locali  e  la funzione pubblica, premesso che in data 13  settembre
  c.a.,  entrerà  in  vigore  la riforma voluta  dal  Ministro  della
  Giustizia che prevede il taglio degli uffici giudiziari;

   preso atto che:

   secondo quanto previsto dalla riforma, cesseranno 30 Tribunali, 30
  Procure, 220 sezioni distaccate e 667 sedi di Giudici di Pace;

   in  Sicilia,  sempre secondo quanto previsto dalla  riforma  della
  giustizia, dovrebbero cessare di funzionare i Tribunali di  Modica,
  Nicosia  e  Mistretta e le Sezioni distaccate di Avola,  Augusta  e
  Lentini;

   tenuto conto che:

   la  chiusura dei Tribunali non causerebbe solamente la dismissione
  di  strutture  efficienti e funzionanti, ma  anche  l'abbandono  di
  nuove   costruzioni   e  uno  spreco  inspiegabile   per   l'intera
  collettività;

   in  particolare,  la chiusura del Tribunale di Nicosia,  oltre  ad
  arrecare  un  ingente danno economico alla Città, procurerebbe  non
  pochi  disagi  agli  operatori e fruitori del Tribunale,  viste  le
  difficoltà di raggiungere la 'vicina' struttura di Enna  (oltre  50
  Km di distanza) generate da una viabilità tortuosa e ghiacciata nel
  periodo invernale;

   anche la chiusura del Tribunale di Mistretta genererebbe non pochi
  disservizi,  considerata la lontananza dal Tribunale  di  Patti  al
  quale dovrebbe essere accorpato;

   visto  che  da  tempo, nei Comuni di Modica, Nicosia e  Mistretta,
  interessati  e  danneggiati dalla riforma,  sono  iniziate  diverse
  azioni di protesta;

   preso  atto  che  anche la chiusura delle Sezioni come  quelle  di
  Avola,  Augusta  e Lentini causerà notevoli disagi e insopportabili
  difficoltà ai cittadini della provincia di Siracusa;

   per sapere se:

   siano  a conoscenza di quanto sopra e dei disagi che queste  città
  dovrebbero affrontare in seguito alla decisione del Ministro  della
  Giustizia;

   quando  intendano dare seguito all'ordine del giorno con il  quale
  si  impegna  il  Governo  della Regione a  far  valere  le  proprie
  prerogative statutarie;

   non ritengano utile e necessario valutare possibili azioni al fine
  di evitare la chiusura dei Tribunali di Modica, Nicosia e Mistretta
  e  delle sezioni distaccate di Avola, Augusta e Lentini, alla  luce
  del citato ordine del giorno». (1256)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche   sociali  e  il  lavoro,  premesso  che  gli   sportelli
  Multifunzionali forniscono principalmente informazioni e assistenza
  a  soggetti  in cerca di occupazione, illustrando loro  opportunità
  lavorative e formative ed offrendo assistenza;

   considerato che i 1.800 lavoratori degli sportelli multifunzionali
  rischiano  concretamente, anche in seguito alle ultime vicende  che
  hanno  interessato il settore della formazione, di perdere il posto
  di lavoro;

   visto che:

   nel  mese  di  giugno,  il Governo regionale  aveva  garantito  di
  affrontare l'emergenza salariale, potenziando gli uffici competenti
  dei  due  Dipartimenti  e  le  rispettive  Ragionerie  al  fine  di
  consentire l'immediata erogazione dei finanziamenti agli Enti ed il
  pagamento delle retribuzioni dei dipendenti;

   l'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali  e
  del   lavoro,  ha  pubblicamente  manifestato  l'impossibilità   di
  adempiere  agli impegni assunti dal Governo, ovvero  di  assicurare
  l'utilizzo  dell'intero stanziamento, pari a circa  19  milioni  di
  euro, della Priorità 7 del Piano Giovani, e garantire ai dipendenti
  degli sportelli funzionali la continuità sino al 31 dicembre 2013;

   per sapere se non ritengano:

   necessario incontrare i lavoratori degli sportelli funzionali;

   provvedere  con  urgenza al reperimento e alla liquidazione  delle
  somme  necessarie  a garantire gli impegni precedentemente  assunti
  nei confronti dei lavoratori». (1257)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche  sociali e il lavoro, premesso che il sistema informativo
  Excelsior di Unioncamere fa rilevare come le imprese italiane siano
  pronte  ad  assumere, nel settore privato, oltre 120  mila  giovani
  under 30, un numero pari al 32,8% del totale di tutte le assunzioni
  non stagionali previsto per l'ultimo periodo dell'anno;

   preso  atto  che in Sicilia, nonostante si registri una variazione
  positiva  del  2,2%  nell'inserimento al lavoro  rispetto  all'anno
  precedente, si contano circa 600 assunzioni in meno di under 30;

   tenuto conto che nonostante i dati positivi diffusi da Unioncamere
  su  scala  nazionale,  la  previsione  siciliana  rimane  negativa,
  prevedendo per i nostri giovani una perdita netta di 6000 posti  di
  lavoro;

   visto  che analizzando i dati diffusi da Unioncamere, le  province
  della  Sicilia, ad eccezione di Trapani, presentano il minor numero
  di  assunzioni  di  under 30 in Italia nell'anno  in  corso,  senza
  lasciare intravedere margini di miglioramento negli anni a seguire;

   per sapere se:

   siano  a conoscenza della triste quanto drammatica situazione  che
  attanaglia la nostra Isola e colpisce i nostri giovani;

   non ritengano necessario intervenire, con azioni concrete, al fine
  di  agevolare le assunzioni dei giovani siciliani in un momento  di
  grande  crisi  come quello che stiamo vivendo ed  evitare  loro  un
  destino lontano». (1258)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della  Regione, all'Assessore  per  le  autonomie
  locali  e la funzione pubblica, all'Assessore per le infrastrutture
  e  la  mobilità  e  all'Assessore per il territorio  e  l'ambiente,
  premesso che la Sicilia è una terra che, più di ogni altra  regione
  d'Italia,  è  esposta sia al rischio di eventi  sismici  quanto  ai
  rischi derivanti dal dissesto idrogeologico del territorio;

   preso  atto  che  il  Decreto Legge n.  59  del  15  maggio  2012,
  convertito in Legge n. 100, che riforma il Servizio nazionale della
  Protezione   Civile,   individuava   le   attività   necessarie   e
  indifferibili   dirette   al  contrasto   dell'emergenza   e   alla
  mitigazione   del   rischio,  predisponendo  nello   specifico   la
  pianificazione d'emergenza;

   tenuto conto che:

   in applicazione al Decreto citato, diventano essenziali i Piani di
  emergenza  comunali,  che avrebbero dovuto  trovare  una  redazione
  completa  entro  90 giorni dall'entrata in vigore  della  legge,  e
  periodicamente aggiornati secondo i criteri e le modalità riportate
  nelle  indicazioni  operative  del  Dipartimento  della  Protezione
  Civile e delle Giunte regionali;

   in  data  12  ottobre 2012, il Dipartimento di  Protezione  Civile
  provvedeva  ad inviare alla Regione una nota con la quale  venivano
  chiesti  i  dati  utili  ad  attuare una prima  ricognizione  sulla
  pianificazione di emergenza comunale;

   visto che:

   secondo  l'ultima nota pubblicata dal Dipartimento  di  Protezione
  Civile  lo  scorso  19  agosto, tutte le Regioni  hanno  provveduto
  all'invio dei dati, ad esclusione della Sicilia;

   stando  alla  scadenza prevista dalla legge n.  100  del  2012,  i
  Comuni   siciliani   già  da  tempo  avrebbero  dovuto   comunicare
  l'approvazione dei piani d'emergenza comunali alla Regione;

   la   Legge  n.  100  del  2012  individua  nel  Sindaco  il  primo
  responsabile della Protezione Civile nei Comuni;

   per sapere se:

   siano a conoscenza di quanto sopra denunciato;

   non  ritengano necessario accertare che ogni singola  municipalità
  abbia  provveduto a predisporre il Piano d'emergenza, come previsto
  dalla legge, al fine di procedere alla trasmissione dei dati,  come
  richiesto  dal Dipartimento di Protezione Civile, con nota  del  12
  ottobre 2012». (1259)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per la  famiglia,  le
  politiche sociali e il lavoro e all'Assessore per l'istruzione e la
  formazione professionale, premesso che in Europa, e soprattutto  in
  Italia, si registra, ultimamente una forte crescita della tratta di
  minori;

   preso atto che nonostante i piani d'azione in Europa a tutela  dei
  minori,  sia  internazionali che nazionali, in  Europa  sono  stati
  accertati 9.500 casi di bambini, tra i 14 e i 18 anni, vittime  del
  lavoro forzato e della schiavitù sessuale;

   tenuto  conto che solamente in Italia, secondo la stima effettuata
  dall'organizzazione  'Save  the Cildren',  sono  2.400  i  casi  di
  sfruttamento e schiavitù minorile accertati, mentre cresce, fino  a
  toccare  quota  30.000,  il numero presunto dei  ragazzi  minorenni
  coinvolti saltuariamente in attività di questo tipo;

   visto che:

   in  seguito  ai continui sbarchi sulle coste orientali  siciliane,
  cresce  anche nella nostra regione il numero di minori  vittime  di
  schiavitù e sfruttamento;

   sempre l'organizzazione 'Save the Cildren', impegnata nella difesa
  dei minori, attraverso i dati diffusi nel rapporto 'Game Over',  fa
  rilevare  come in Sicilia, complice la forte crisi che  investe  le
  famiglie   siciliane  e  il  sempre  più  diffuso  fenomeno   della
  criminalità  organizzata,  non siano  solamente  gli  stranieri  ad
  essere  vittime  di sfruttamento e schiavitù, ma  anche  bambini  e
  ragazzini di nazionalità italiana;

   i dati in questione individuano quindi la Sicilia quale principale
  regione  italiana a rischio sfruttamento lavorativo e sessuale  dei
  minori;

   per sapere se:

   siano a conoscenza della drammatica realtà sopra descritta;

   non  ritengano  utile e necessario intervenire, con l'urgenza  del
  caso,  attraverso  iniziative concrete e mirate, soprattutto  nelle
  scuole  di ogni ordine e grado, capaci di contenere un fenomeno  in
  continua  crescita e tutelare i minori, preservandoli dal  rischio,
  sempre più imminente, di sfruttamento e schiavitù». (1260)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della  Regione, all'Assessore  per  la  salute  e
  all'Assessore per le risorse agricole e alimentari, premesso che il
  mercato  dei succhi di frutta è oggi fortemente minato da  prodotti
  d'importazione  che non sempre garantiscono elevate  qualità  e  il
  giusto apporto di frutta;

   preso   atto   che  la  bevanda  oggi  maggiormente   soggetta   a
  contraffazioni   e   imitazioni  è   il   'succo   d'arancia'   con
  denominazione 'arance di Sicilia';

   tenuto conto che:

   in  passato, il Governo nazionale, con un apposito Decreto,  aveva
  cercato  di  rendere  obbligatorio per tutti i 'succhi  di  frutta'
  commercializzati, un contenuto minimo di frutta al 20%;

   tale   disposizione   non  ha  trovato  applicazione   in   quanto
  contrastante con l'attuale normativa comunitaria;

   visto  che  da  un  recente studio condotto  dal  settimanale  'il
  Salvagente',  nel  quale sono stati comparati quindici  'succhi  di
  frutta'  prodotti  e commercializzati dalle marche  più  diffuse  e
  conosciute  sul  mercato,  è emerso che solo  un  paio  dei  succhi
  esaminati contenevano una percentuale poco vicino al 20% di frutta;

   considerato che:

   il  più  delle volte tali bevande presentano un alto contenuto  di
  coloranti  e dolcificanti, come l'aspartame, di cui ancora  non  si
  conoscono del tutto le controindicazioni;

   i principali consumatori di queste bevande sono bambini e ragazzi;

   per sapere se:

   siano a conoscenza di quanto sopra denunciato;

   non    ritengano   utile   e   necessario   avviare    iniziative,
  certificazioni  e  campagne d'informazione volte  a  valorizzare  e
  tutelare  la  spremuta  di  arance  siciliane,  a  vantaggio  della
  produzione locale e a tutela della salute dei consumatori». (1261)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            VINCIULLO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   con  avviso pubblico di cui al Decreto assessoriale n. 2689/12 del
  12  dicembre 2012, l'Assessore regionale per la salute, su  mandato
  della  Giunta  regionale, avviava la procedura  per  la  formazione
  dell'elenco  degli  aspiranti  idonei  alla  nomina  di   Direttore
  Generale delle Aziende sanitarie siciliane;

   la  commissione esaminatrice raccoglieva le richieste pervenute  e
  consegnava,  in data 16 maggio c.a., l'elenco unico, costituito  da
  659 nominativi, approvato con Decreto assessoriale n. 953/13 del 17
  maggio 2013;

   il  27  luglio  scorso,  la  Commissione  esaminatrice  tornava  a
  riunirsi per deliberare l'ammissione nell'elenco unico di  altri  7
  candidati  precedentemente esclusi, che hanno  dimostrato  la  loro
  adeguatezza e idoneità, nonché il possesso dei requisiti necessari;

   in  data  31  luglio  2013, con Decreto assessoriale  n.  1475/13,
  l'Assessorato regionale della salute approvava, in via  definitiva,
  l'elenco  degli aspiranti idonei alla nomina di Direttore  Generale
  nelle Aziende sanitarie siciliane;

   preso atto che:

   l'1   agosto 2013,  la  Commissione esaminatrice, riprendendo  una
  nota  dell'Assessore per la salute del 24 luglio  c.a.,  precedente
  dunque  al  D.A.  n.  1475/13  di approvazione  dell'elenco  unico,
  procedeva  alla  modifica  dell'elenco e  alla  suddivisione  degli
  aspiranti  idonei  in  'adeguati' e  'curriculati',  ammettendo  ai
  colloqui  in tutto 577 aspiranti, 88 in meno rispetto  al  total  e
  degli aspiranti contenuti nell'elenco unico;

   la Commissione individuava 119 'curriculati' tra i 577 concorrenti
  che,   per  il  loro  curriculum  professionale,  venivano  ammessi
  direttamente   alla  prova  orale,  a  differenza   dei   rimanenti
  'adeguati' invitati a sostenere il test;

   accertato che il 27 e 28 agosto, si è svolto, presso i locali  del
  CEFPAS  di Caltanissetta, la prima sessione di test on line per  la
  selezione degli aspiranti idonei alla nomina di Direttore  Generale
  nelle Aziende sanitarie siciliane;

   tenuto  conto che nessuna delle 30 domande formulate nel  test,  a
  dire  dei  concorrenti, aveva alcuna pertinenza con la gestione  di
  una struttura sanitaria;

   considerato che:

   nessun candidato era stato precedentemente informato sulle materie
  oggetto del test di selezione;

   dei  458  ammessi al test, solo 59 idonei potranno aggiungersi  ai
  119 'curriculati';

   visto che:

   contrariamente ad ogni buona prassi di trasparenza, secondo quanto
  denunciato  dalla stampa, la Commissione d'esame non ha  consentito
  agli  operatori  dell'informazione di entrare nella  sala  dove  si
  svolgeva l'esame prima dell'inizio della prova selettiva;

   riguardo  il  nuovo metodo di selezione individuato dalla  Regione
  siciliana,  molti  ricorsi sono stati avviati dai  partecipanti,  e
  molti altri sono già stati preannunciati;

   ai  ricorsi dei partecipanti alla selezione, si aggiungono  quelli
  dei cosiddetti 'fantasmi', ovvero gli 88 aspiranti manager ritenuti
  idonei  in  un primo momento dalla Commissione esaminatrice  e  poi
  depennati senza una ragione e quindi esclusi dalla prova;

   non  da ultimo, anche il sindacato nazionale manager ha annunciato
  che presenterà ricorso;

   per sapere se:

   non  ritengano poco chiaro e trasparente il nuovo procedimento  di
  formazione  dell'elenco  degli  aspiranti  idonei  alla  nomina  di
  Direttore generale delle Aziende del S.S.R;

   non ritengano inopportuna la scelta della Commissione esaminatrice
  di  scremare  arbitrariamente e a posteriori l'elenco degli  idonei
  approvato  con  ben due decreti assessoriali, dato  che  la  scelta
  finale dei 17 Direttori generali è un fatto fiduciario della Giunta
  regionale;

   non ritengano poco trasparente la scelta di dividere gli aspiranti
  idonei  in due elenchi, salvaguardando 119 'curriculati', esonerati
  dal  sostenere  il  test,  e  precisando  che  dei  458  aspiranti,
  solamente 59 potranno aggiungersi ai 119;

   in  seguito  alla moltitudine di ricorsi pervenuti, non  ritengano
  utile  e  necessario annullare l'iter selettivo  e  procedere  alla
  nomina  dei manager con altri metodi nel rispetto della trasparenza
  e  della meritocrazia, evitando che la mole dei ricorsi blocchi  la
  selezione  in corso, contribuendo, così, a garantire la  permanenza
  dei commissari attualmente in carica». (1262)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                            VINCIULLO

                            Interrogazioni
                  (con richiesta di risposta scritta)

   «Al  Presidente  della  Regione, all'Assessore  per  energia  e  i
  servizi  di  pubblica utilità, all'Assessore per  il  territorio  e
  l'ambiente,  all'Assessore  per le infrastrutture  e  la  mobilità,
  premesso che sono sempre maggiori le istanze di liberi cittadini di
  usufruire di aree verdi inutilizzate da adibire a 'orti urbani';

   considerato  che  l'Istituto Autonomo per le  Case  Popolari  IACP
  detiene la proprietà di spazi e terreni urbani, ad oggi abbandonati
  in tutti i comuni della Regione;

   stabilito che, come si evince da corrispondenza inviata con  prot.
  N.  001-07214-USC/2012 04-07-2012 dello IACP stesso, in risposta ad
  istanza di un libero cittadino di Palermo di affidamento di un'area
  urbana  da  coltivare, le pratiche burocratiche richieste dall'Ente
  stesso  sono  tante  e tali da scoraggiare l'utilizzo  degli  spazi
  stessi;

   ritenuto  essenziale l'utilizzo di spazi urbani, ad oggi in  stato
  di  degrado,  di  incuria  o addirittura divenuti  vere  e  proprie
  discariche, che potrebbero invece essere adibiti a orti urbani, che
  anziani,  giovani e disoccupati siciliani potrebbero  coltivare  ed
  abbellire,  apportando un vantaggio non solo ai singoli,  ma  anche
  all'intera collettività;

   osservato  che,  in ogni caso, è preciso dovere delle  Istituzioni
  regionali, ad ogni livello, offrire risposte certe e immediate alle
  legittime  istanze  dei  cittadini, nel  rispetto  delle  normative
  vigenti;

   per  sapere  quali  urgenti provvedimenti intendano  assumere  per
  garantire  lo  snellimento  delle  costose  e  complesse   pratiche
  burocratiche in atto necessarie per gli affidamenti ai cittadini di
  tali aree». (1250)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FIGUCCIA

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per il  territorio  e
  l'ambiente,  premesso  che  il servizio  di  smaltimento  di  acque
  fognarie,  con relativa infrastruttura, rimane non sufficiente  per
  il  fabbisogno  di tutta la città di Palermo, in particolare  nella
  zona  di  Via  Scala Carini e Via Castellana, nel  quartiere  Borgo
  Nuovo;

   considerato che la zona in questione è ad alta densità popolare  e
  che  le  problematiche relative alla rete fognaria  comportano  non
  pochi  disagi  di carattere igienico ambientale a  causa  del  loro
  defluire  a  cielo aperto lungo un canale intorno al quale  sorgono
  numerose  abitazioni  di edilizia popolare  e  non,  costruite  con
  regolari concessioni edilizie;

   stabilito  che  l'igiene  ambientale è un  diritto  sancito  dalle
  vigenti  normative nazionali, regionali e comunali e che  per  tali
  ragioni tutti i cittadini anche di zone periferiche della città  di
  Palermo,  hanno  il  diritto di vivere  un  territorio  salubre  ed
  igienicamente adeguato agli standard europei;

   ritenuto  che  la costruzione della rete fognaria in  questione  è
  inserita nei vari piani triennali per le opere pubbliche del Comune
  di Palermo fin dal 2006, nonché in quello attuale;

   osservato  che  il  Comune  di  Palermo,  nel  susseguirsi   delle
  amministrazioni,   non  è  mai  riuscito  a   portare   a   termine
  l'infrastruttura;

   per  sapere quali urgenti provvedimenti intendano assumere  presso
  l'Amministrazione   comunale   di  Palermo   per   la   risoluzione
  dell'annoso problema in questione». (1251)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                             FIGUCCIA

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'energia  e  i
  servizi di pubblica utilità, premesso che:

   con  delibera  CIPE  60/2012  dell'APQ  'Depurazione  delle  acque
  reflue'  del  Fondo  per  lo  sviluppo  e  la  coesione  2007/2013,
  sottoscritto  dal  Ministero  dello sviluppo  economico,  Ministero
  dell'Ambiente   del   territorio  e  del  mare,   Ministero   delle
  Infrastrutture e dei trasporti, dalla Regione siciliana, sono stati
  stanziati  dei fondi, per circa un miliardo di euro,  per  impianti
  fognari  e  di  depurazione per il superamento delle  procedure  di
  infrazione comunitaria in materia ambientale;

   il  30/01/2013, nell'Accordo di Programma Quadro, vengono inseriti
  interventi  atti  a superare le procedure di infrazione  dei  paesi
  insistenti sul territorio della provincia di Trapani privi di  rete
  fognaria  o  di  depuratori  o  comunque  che  abbisognano  di   un
  intervento  sui depuratori già esistenti; opere, quindi,  a  difesa
  dell'ambiente  che permettono ai paesi in questione, attraverso  la
  delibera  60/2012,  di  accedere  ai  fondi  strutturali.  Per   la
  provincia  di  TRAPANI  sono  15 gli interventi  previsti,  per  un
  ammontare di 147 milioni di euro, divisi tra i comuni di Campobello
  di  Mazara,  Castelvetrano, Trapani, Marsala, Mazara  del  Vallo  e
  Castellammare del Golfo;

   per  quanto attiene il Comune di Castellammare del Golfo, il  CIPE
  ha deliberato il finanziamento di 18.300.000 euro così distribuiti:

   -  costo  opere fognarie più condotta di scarico a mare  2.700.000
  euro;

   -  15.000  euro  a metro lineare di galleria per circa  290  metri
  lineari: 4.350.000 euro;

   - depuratore in caverna 5.500.000 euro;

   - 3 anni di gestione dell'impianto 1.125.000 euro;

   -  spese  di  progettazione, collaudo, oneri  di  conferimento  in
  discarica   e   varie  spese  obbligatorie  anche  in   conseguenza
  dell'ubicazione in caverna: 4.600.000 euro;

   considerato che:

   la  costruzione del depuratore de quo è stata prevista all'interno
  di  una galleria, ed i problemi addotti dal progetto per i quali si
  rende  necessario  spostare l'impianto di depurazione  in  galleria
  sono, in sintesi, seguenti:

   1) l'impianto attuale è in totale stato di abbandono;

   2) lo spazio attuale è ristretto;

   3)  l'attuale spazio è di notevole impatto sociale e visivo perchè
  al  centro  di  un'area dedicata alla ricezione turistica  ed  alle
  attività  artigianali. L'impianto nuovo verrebbe celato nascondendo
  gli ingressi in galleria;

   per quanto attiene il fatto che l'attuale impianto sia in stato di
  abbandono  c'è  poco  da  commentare:  spostare  il  depuratore  in
  galleria  non  sembra la soluzione al problema, ed è indubbio  che,
  comunque,   si  dovrebbe  parallelamente  operare  per  l'eventuale
  smantellamento  dell'impianto esistente per rendere  la  superficie
  fruibile;

   riguardo  il  preesistente  problema  degli  spazi  ristretti   il
  progetto  del  nuovo  depuratore afferma perentoriamente  che:  'La
  scelta  di spostare in caverna il nuovo impianto di depurazione  ha
  comportato,  di  conseguenza,  l'individuazione  di  tecnologie  di
  trattamento   avanzato,  compatibili  con   gli   spazi   ristretti
  disponibili  all'interno delle caverne'. Pertanto,  nella  pratica,
  uno  dei motivi dello spostamento è lo spazio attuale ristretto ma,
  come  cita  il progetto del nuovo depuratore, gli spazi disponibili
  saranno   comunque   ristretti.  Quindi,  le   moderne   tecnologie
  potrebbero essere utilizzate anche nello spazio preesistente;

   per   quanto  attiene  l'impatto  sociale  e  visivo  dell'attuale
  depuratore,  il  progetto prevede di superare il duplice  problema,
  spostando l'impianto di sole poche centinaia di metri e di ubicarlo
  in galleria, ma gli odori comunque in galleria non scomparirebbero,
  ed  anche  l'attuale depuratore potrebbe essere celato, ad  esempio
  con della vegetazione;

   ritenuto che:

   i  costi della galleria (con progettazione della stessa, collaudi,
  indagini,  gara  ecc..) incidono per una parte molto  cospicua  del
  finanziamento  dell'opera tutta, sostanzialmente la  sola  galleria
  verrà   a   costare  quanto  l'intero  depuratore  e,  quindi,   il
  finanziamento serve in parti quasi uguali per la galleria e per  il
  depuratore;

   per poter costruire il depuratore sarà necessario creare prima  di
  tutto  la  galleria e, se consideriamo che il costo di 15.000  euro
  per  metro  lineare  di  galleria che  è  un  costo  ipotetico,  la
  realizzazione  di  tale  opera  è molto  complessa  e  ciò  implica
  incertezza sui costi effettivi;

   è  assai  probabile, come la storia insegna e  coscienti  di  come
  funzionano le cose, che al primo problema, e immancabilmente ce  ne
  saranno,   i   costi  ed  i  tempi  di  realizzazione  lieviteranno
  notevolmente, i fondi a disposizione finiranno e Castellammare  del
  Golfo potrà dimenticarsi del depuratore;

   l'opera   in   questione  rischia  di  essere   l'ennesima   opera
  cominciata,   male  realizzata  e  mai  conclusa:  sarebbe   invero
  auspicabile  che  al  posto di inconcludenti  opere  faraoniche  si
  pensasse ad opere snelle, fattibili e soprattutto funzionali;

   riguardo   la   funzionalità,  è  doveroso   aggiungere   che   il
  posizionamento dell'impianto in galleria comporta tutta  una  serie
  di  problemi, difficoltà e complicanze quali ad esempio il ricambio
  d'aria,  la  ventilazione  forzata,  l'illuminazione  costante,  la
  prevenzione incendi, ecc.;

   tali problematiche senz'altro andranno ad incidere sulla sicurezza
  del  lavoro  e  sui costi di gestione e manutenzione  dell'impianto
  stesso,  ed  i  maggiori costi significano maggiori  costi  per  il
  cittadino;

   per sapere:

   se  non  ritengano opportuno intervenire al fine di rimodulare  il
  progetto,  visti i rischi descritti nell'esposizione di cui  sopra,
  anche  allo scopo di evitare che ci si trovi di fronte all'ennesima
  opera incompiuta;

   se  non  ritengano opportuno intervenire al fine di rimodulare  il
  progetto, tenendo conto delle nuove tendenze tecnologiche che vanno
  verso il riutilizzo delle acque reflue depurate e del fatto che  le
  Regioni,  analizzando la legislazione vigente a livello comunitario
  e  a  livello nazionale, sono invitate ad adottare misure  volte  a
  favorire  il  riutilizzo, mediante incentivi ed  agevolazioni,  per
  fare  un  esempio, alle imprese che adottino impianti  di  riciclo.
  Queste  nuove  tecnologie  porterebbero  alla  Sicilia  un  duplice
  vantaggio:   contrasto  alla  desertificazione   e/o   sfruttamento
  energetico  dei  reflui. (La desertificazione  non  é  un  fenomeno
  nazionale,   interessa   soprattutto  la  Sicilia   meridionale   e
  occidentale  e  parte  della Sardegna; in  minor  misura  le  altre
  regioni  del  Mezzogiorno; le acque reflue,  dopo  aver  subito  un
  processo di trattamento, non andrebbero eliminate in mare, come  si
  fa  ora, in quanto tale pratica provoca l'inquinamento delle  acque
  marine,  esaurisce la falda idrica e sottrae un bene prezioso  agli
  usi  collettivi,  che potrebbe essere riutilizzato  nell'industria,
  per  il  lavaggio  delle  aree urbane e,  in  ultima  istanza,  per
  ricaricare  la  falda  idrica. Oltre che attenuare  i  processi  di
  desertificazione già in atto, le nuove tecnologie sono utili  anche
  per  lo  sfruttamento e la valorizzazione a fini  energetici  delle
  acque reflue);

   su  chi ricadranno gli onerosi costi di gestione di un impianto di
  depurazione in galleria, quantificabili solitamente in centinaia di
  migliaia   di   euro  l'anno,  che  difficilmente  il   Comune   di
  Castellammare del Golfo potrà sostenere». (1252)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

     PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO -
  ZAFARANA - FERRERI - MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -LA
                                                         ROCCA - ZITO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'energia  e  i
  servizi  di  pubblica utilità, premesso che nel  marzo  scorso,  la
  Regione siciliana provvedeva alla pubblicazione di un bando, pari a
  25  milioni  di  euro,  per la concessione di agevolazioni  per  la
  realizzazione  di  filiere produttive per  tecnologie  energetiche,
  agro energetiche e per biocarburanti;

   preso atto che:

   a  quanto  pare, dal mese di marzo ad oggi, nessuna  richiesta  di
  agevolazione  e di accesso al bando è pervenuta agli  uffici  della
  Regione siciliana;

   nei giorni scorsi, la Regione ha provveduto, con apposito Decreto,
  alla  chiusura del bando pubblico in questione e alla rimodulazione
  delle somme non ancora impegnate;

   visto che dal 2010 ad oggi, la Regione siciliana non è riuscita ad
  assegnare  ben  300  milioni  di euro a disposizione  del  capitolo
  2.1.1.1 del piano di spesa dei fondi europei, messo a punto tra  il
  2007 e il 2010 e destinato alle energie rinnovabili;

   considerato che:

   nel   2010,  con  un  primo  bando,  la  Regione  aveva  messo   a
  disposizione 130 milioni di euro che non sono stati mai assegnati;

   l'anno successivo ripropose un secondo bando per un importo di 200
  milioni di euro, anche questo senza alcun riscontro;

   in   seguito  alla  mancanza  di  richieste  per  l'ultimo  bando,
  pubblicato  nel marzo del 2013, la Regione siciliana ha  deciso  di
  dirottare  le  somme, al fine di non perderle  del  tutto,  per  la
  costruzione del tram nella città di Palermo;

   tenuto conto che:

   secondo   i   rappresentanti  delle  imprese  che   potenzialmente
  potrebbero  fare  richiesta,  la  principale  causa  della  mancata
  partecipazione  ai  bandi è da attribuire alla  strutturazione  del
  bando  stesso,  troppo rigida e poco conveniente  per  le  imprese,
  costrette a cofinanziare l'investimento con una somma pari a quella
  ottenuta dalla Regione;

   il  bando era rivolto solo ed esclusivamente alle piccole e  medie
  aziende che in un momento di crisi non dispongono di grandi risorse
  da investire;

   secondo  quanto disposto dal bando, se le aziende avessero  voluto
  partecipare, anche in forma associata, avrebbero dovuto  presentare
  progetti per investimenti compresi tra i 15 e i 40 milioni di euro,
  con un impegno di spesa a carico dell'impresa capofila di almeno  8
  milioni  di  euro, somma per niente irrilevante in  un  momento  di
  crisi come quello che stanno attraversando le aziende siciliane,  e
  non solo, in questi ultimi anni;

   valutato  che se la Regione siciliana avesse predisposto  bandi  a
  misura delle piccole e medie imprese Siciliane, si sarebbero potute
  creare  le  condizioni  per  trasformare  la  Sicilia  in  un  polo
  tecnologico in cui le imprese che producono energia da vento,  sole
  e   biomasse,  avrebbero  trovato  in  loco  le  industrie  da  cui
  acquistare  i  componenti per realizzare gli impianti,  con  grossi
  vantaggi sui prezzi e forti ricadute a livello occupazionale;

   per sapere se:

   siano  a  conoscenza  di  quanto  sopra  esposto  e  della  grande
  occasione mancata;

   se  non  ritengano utile rivedere la decisione di  dirottare  tali
  importanti somme per la costruzione di un'infrastruttura  che  sarà
  sicuramente  utile per una città importante come  Palermo,  ma  non
  creerà  ricadute  positive  in termini occupazionali  e  ambientali
  sull'intero territorio siciliano». (1253)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                            VINCIULLO

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
  formazione  professionale, premesso che l'ERSU ha  provveduto  alla
  pubblicazione del nuovo bando per l'assegnazione di 2.760 borse  di
  studio, di cui 260 riservate a studenti con particolari esigenze;

   preso   atto  che  sono  oltre  quattromila  le  domande  ricevute
  dall'ERSU e si prevede possano arrivare a quota diecimila entro  la
  data di scadenza;

   tenuto  conto che attraverso l'istituzione di un apposito  sito  e
  l'introduzione   dell'obbligo   di  presentazione   delle   domande
  esclusivamente tramite web, l'Ersu è riuscita a velocizzare  l'iter
  burocratico eliminando del tutto l'odioso e lento sistema cartaceo;

   visto che ad oggi, la Regione siciliana non ha ancora provveduto a
  trasferire all'Ersu le somme necessarie al pagamento delle borse di
  studio a copertura del bando;

   considerato che ulteriori e ingiustificati ritardi da parte  della
  Regione,  non  solo  vanificherebbero ogni  impegno  e  innovazione
  apportati  dall'Ersu  al  fine  di  agevolare  i  richiedenti,  nel
  rispetto della trasparenza, ma creerebbe non pochi problemi per  la
  definizione  delle graduatorie attinenti all'anno accademico  2013-
  2014;

   per sapere se:

   siano a conoscenza di quanto sopra esposto;

   non  ritengano  utile  e  necessario  procedere  con  urgenza   al
  trasferimento  delle somme presso l'ERSU, al fine di  tutelare  gli
  studenti e garantire loro il diritto allo studio». (1254)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                            VINCIULLO

                            Interrogazione
                 (con richiesta di risposta immediata)

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
  formazione professionale, premesso che:

   con   Avviso   pubblicato   il  27  luglio   2012,   l'Assessorato
  dell'istruzione  e della formazione professionale, nell'ambito  del
  PO  FSE  2007 - 2013, ha messo a bando l'assegnazione di  borse  di
  studio  per  la frequenza di corsi di alta formazione  post  laurea
  offerti  da  istituzioni universitarie e di ricerca  di  comprovato
  prestigio  internazionale  operanti  al  di  fuori  del  territorio
  siciliano;

   obiettivo di fondo è quello di sostenere una professionalizzazione
  di alto livello per i laureati più meritevoli, con la copertura dei
  costi  di iscrizione ai corsi sino all'importo di 50.000,00, quelli
  di  viaggio e un importo mensile, omnicomprensivo, per le spese  di
  studio e di soggiorno, pari a 1.500,00;

   il  finanziamento  complessivo è di oltre 15 milioni  di  euro  da
  assegnare  in tre cicli a valere sulle risorse del PO FSE  Sicilia,
  nell'ambito  della Sovvenzione Globale Sicilia Futuro', finalizzata
  all'alta  formazione, alla ricerca e dell'innovazione  tecnologica,
  la  cui  gestione  è  stata  affidata ad  un  Organismo  Intermedio
  (individuato  nella  R.T.I  di cui è capofila  IRFIS  -  FINSICILIA
  s.p.a);

   considerato che:

   dei  tre  cicli previsti, soltanto i primi due sono stati avviati;
  il  terzo ciclo è, infatti, al momento sospeso in quanto,  come  si
  legge  nel  comunicato pubblicato dall'O.I. sul sito internet,  con
  riferimento  alle  indicazioni  fornite  da  alcuni  componenti  il
  Comitato  di  Indirizzo  e Monitoraggio della  Sovvenzione  Globale
  SICILIA  FUTURO,  è  in corso la rielaborazione  dell'avviso  della
  Misura 4 - M4/2012';

   col  primo ciclo, per il quale era previsto un finanziamento  fino
  ad  un  massimo di 7.591.200 euro da suddividere in 5 diverse  aree
  disciplinari, sono state assegnate risorse per soli 1,5 milioni  di
  euro; col secondo ciclo i contributi erogati ammontano a circa  3,2
  milioni a fronte dei 4,5 milioni disponibili;

   pertanto,  sono  solo  65 le borse di studio assegnate  col  primo
  ciclo e 120 col secondo;

   ritenuto che:

   la  ragione  del  sostanziale  fallimento  della  suddetta  misura
  risiede  in  una serie di incongruenze nella stesura  del  bando  e
  nella gestione da parte dell'organismo intermedio;

   per  l'ammissione  al primo ciclo di finanziamento  era  richiesta
  l'iscrizione ai corsi entro ottobre 2012; tuttavia, è  notorio  che
  l'iscrizione   ai   corsi  più  prestigiosi  richiede   l'integrale
  versamento delle quote prima dell'inizio del corso e, pertanto, gli
  aspiranti  hanno dovuto anticipare migliaia di euro,  o  richiedere
  onerose  fideiussioni,  col  concreto  rischio  di  essere  esclusi
  all'ultimo  momento; anche il secondo ciclo è stato  gestito  nello
  stesso modo;

   inoltre,  i rimborsi post rendicontazione hanno riservato  l'amara
  sorpresa di una tassazione del 27,5 % sulle indennità mensili,  che
  ha   decurtato   in  modo  significativo  le  somme  effettivamente
  incassate dagli studenti;

   stando  così  le  cose, la misura 4 non è in  grado  di  sostenere
  davvero  gli studenti meritevoli, ma solo gli studenti in grado  di
  accollarsi un rischio economico consistente;

   altrettanto  reale  é  il  rischio che  le  somme  afferenti  alla
  Sovvenzione   Globale,   non  ancora  impegnate,   debbano   essere
  restituite;

   per sapere:

   quando  ritengano  sarà avviato il terzo ciclo dell'offerta  della
  misura  4  a  valere sulle risorse del PO FSE Sicilia 2007  -  2013
  nell'ambito della Sovvenzione Globale Sicilia Futuro e quali  siano
  le ragioni della sua sospensione;

   se  si sia proceduto alla liquidazione di tutte le somme impegnate
  per  il  primo  ed  il  secondo ciclo e gli studenti  siano  stati,
  pertanto, rimborsati;

   se   non  ritengano  urgente  che  l'Organismo  Intermedio,  quale
  soggetto  attuatore della misura, proceda ad una profonda revisione
  dei  meccanismi  di erogazione delle somme al fine  di  evitare  le
  inaccettabili criticità prima descritte;

   se  non  ritengano di dovere adottare tutte le iniziative affinché
  la   suddetta  misura  4  sia  in  grado  di  raggiungere   davvero
  l'obiettivo  di  incentivare e sostenere le  eccellenze  siciliane,
  nella  consapevolezza che senza il sostegno alla  ricerca  ed  alla
  innovazione non sarà possibile per la Sicilia superare la  profonda
  crisi che la investe». (1249)

            (Gli interroganti chiedono risposta immediata)

                                                   MAGGIO - GUCCIARDI

                             Interpellanze

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso  che  i continui ritardi e tagli apportati dallo  Stato  e
  dalla Regione ai trasferimenti ai Comuni stanno provocando un  vero
  e proprio collasso economico e finanziario in tutti gli Enti locali
  regionali;

   considerato che:

   per  capire la reale situazione in cui versano i comuni siciliani,
  basta  leggere gli accorati appelli dei sindaci, alcuni  dei  quali
  denunciano  come,  già dal corrente mese, non potranno  più  essere
  assicurati gli stipendi ai dipendenti, non si potranno più  onorare
  le  fatture  dei  fornitori,  non  si  potrà  pagare  la  fornitura
  dell'energia elettrica e dei servizi telefonici, né le stesse spese
  minute  per  la ordinaria attività amministrativa (carta,  toner  e
  similari);

   di  contro,  non  c'è più nulla da tagliare: i  compensi  per  gli
  amministratori,  le  consulenze e le spese di  rappresentanza  sono
  state già cancellate dal bilancio comunale;

   tenuto conto che:

   appare  impensabile  aumentare le  già  esose  tasse,  specie  nei
  piccoli  comuni,  dove la stragrande maggioranza degli  abitanti  è
  composta  da  cittadini anziani, titolari quasi sempre di  pensioni
  inadeguate a garantire una dignitosa esistenza;

   è  semplicemente illogico ed irrazionale pensare  di  risolvere  i
  problemi  di bilancio dello Stato e della Regione scaricandone  gli
  effetti  perversi  sui Comuni, costretti perciò ad  un  inevitabile
  dissesto finanziario che sarà riversato sulle spalle dei cittadini,
  rimasti inermi davanti a scelte impossibili da giustificare;

   per conoscere:

   quali   iniziative   concrete  intendano   assumere   in   materia
  finanziaria  per  venire  incontro  alle  legittime  e   sacrosante
  esigenze  rappresentate dai Sindaci dei Comuni  siciliani  e  dalla
  stessa Anci;

   se  non ritengano assai pericoloso isolare i Sindaci nella trincea
  della umanità sofferente, costretti quindi a far fronte ai problemi
  della quotidianità senza alcuno strumento adeguato alla gravità  di
  una  situazione economica e sociale sempre più grave e disarmante».
  (103)

        (Gli interpellanti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                              MUSUMECI - IOPPOLO - FORMICA - CURRENTI

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'energia  e  i
  servizi di pubblica utilità, premesso che:

   le  dichiarazioni rese alla stampa dall'Assessore regionale Marino
  fanno  esplicito  riferimento  all'esistenza  di  un  cartello   di
  interessi  illeciti  che,  dapprima, per  i  termovalorizzatori  e,
  adesso,    per   altri   impianti   condizionerebbero    l'attività
  amministrativa;

   la  reazione  dell'Assessore fa seguito ad una mozione dell'intero
  Gruppo parlamentare del Partito Democratico all'Assemblea regionale
  siciliana, ritenuta 'atto inutile' dallo stesso Assessore,  con  la
  quale si chiede al Governo di bloccare ogni atto amministrativo che
  andasse  nella direzione della realizzazione di nuovi  impianti  ad
  energia alternativa in Sicilia;

   considerato che:

   sempre  nella  suddetta iniziativa parlamentare si è correttamente
  posta  l'attenzione  sulla  necessità  che  prioritariamente  nelle
  conferenze  di  servizi  fosse definitiva  la  cartografia  in  cui
  individuare  in  Sicilia le aree non idonee agli  impianti  di  che
  trattasi,  ai  sensi e per gli effetti del D.M.  del  10  settembre
  2010,  recante  'Linee  guida per l'autorizzazione  degli  impianti
  alimentati da fonti rinnovabili' ;

   l'individuazione  delle aree non idonee (decreto  ministeriale  10
  settembre 2010 ) sostituirebbe i criteri e le indicazioni  previste
  nella  circolare  della  Regione siciliana  n.  17  del  14/12/2006
  predisposta   dall'Assessorato  Beni  culturali  e   ambientali   e
  dall'Assessorato  Territorio e ambiente  riguardante  'Impianti  di
  produzione di energia eolica in Sicilia in relazione alla normativa
  di salvaguardia dei beni paesaggistici';

   l'identificazione  delle  aree  non  idonee  all'installazione  di
  specifiche tipologie di impianto avrebbe dovuto rendere  i  criteri
  di  localizzazione di tali impianti più corrispondenti  allo  stato
  dei luoghi ed alle esigenze di tutela;

   per conoscere:

   se  non  ritengano  urgente riferire in  Assemblea  regionale  nel
  merito  delle  dichiarazioni rese alla stampa e  se,  relativamente
  agli elementi in suo possesso, l'Assessore abbia già provveduto  ad
  informare la magistratura;

   quali  iniziative  siano state assunte allo  scopo  di  provvedere
  rapidamente alla realizzazione della cartografia definitiva in  cui
  identificare  le  aree non idonee in Sicilia per  la  realizzazione
  degli impianti eolici e fotovoltaici». (104)

        (Gli interpellanti chiedono lo svolgimento con urgenza)

                                                CRACOLICI - GUCCIARDI

                                Mozioni

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO  che  la  Biblioteca centrale  della  Regione  siciliana,
  ubicata  nel complesso monumentale, sorto nel 1782, costituito  dal
  Collegio  Massimo dei Gesuiti e dall'attigua chiesa barocca  di  S.
  Maria  della  Grotta, a Palermo, in atto è intitolata alla  memoria
  del  dott.  Alberto  Bombace,  già  direttore  regionale  dei  beni
  culturali e ambientali e dell'educazione permanente;

   DATO  ATTO che, come unanimemente riconosciuto, il dott.  Bombace,
  nel  corso della sua lunga carriera nell'amministrazione regionale,
  ha  dato  un  grande  impulso,  grazie  ad  una  personale  visione
  'illuminata',  alla  valorizzazione  e  alla  gestione  dell'enorme
  patrimonio dei beni culturali;

   ATTESO  che,  per quanto meritoria sia stata l'azione  svolta  dal
  dott.  Bombace,  la  stessa non supporta del  tutto  la  decisione,
  adottata  nel 2004, di dedicare alla sua memoria la più  importante
  Biblioteca della Regione siciliana;

   RITENUTO che:

   la  terra  di  Sicilia  ha  dato i natali  ad  alcuni  tra  i  più
  importanti autori letterari del panorama nazionale, negando loro di
  fatto una adeguata celebrazione; tra questi in particolare Leonardo
  Sciascia sembra essere volutamente dimenticato;

   una  tra  le  tante  valutazioni in favore  di  una  scelta  verso
  Sciascia potrebbe essere la piena comprensione di come nelle  opere
  di  Sciascia  l'impegno  narrativo e l'impegno  civile  giungono  a
  scambiarsi  le  parti; le scelte di Sciascia  sono  sempre  fondate
  sulla  razionalità, di indirizzo laico; mediante i  personaggi,  lo
  scrittore  dimostra l'arduo compito spettante; a ragione e  verità,
  la  Sicilia  è  per  Sciascia una metafora del  mondo,  visto  come
  trappola,  nella quale la ragione ha difficoltà nell'esercitare  le
  sue funzioni di verità e giustizia;

   intitolare la Biblioteca regionale a Leonardo Sciascia,  alla  sua
  onestà intellettuale e alla sua tempra, scevra da ogni conformismo,
  rappresenterebbe per le giovani generazioni un esempio da  seguire,
  un modello a cui ispirarsi;

   ATTESO  che  da vari settori della cultura isolana si  leva  forte
  l'istanza  alle  istituzioni regionali  di  meglio  valorizzare  la
  memoria di Leonardo Sciascia,

                   impegna il Governo della Regione

   a  voler  valutare  la possibilità di modificare la  denominazione
  della  Biblioteca centrale della Regione siciliana Alberto Bombace,
  modificandola  con  la  denominazione  Biblioteca  centrale   della
  Regione siciliana Leonardo Sciascia». (180)

                                      CIMINO-GRASSO-LANTIERI-CLEMENTE

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che:

   nel  nostro  ordinamento è sicuramente presente  un  principio  di
  ordine generale tendente ad assicurare ai disabili la rimozione  di
  ogni  impedimento al raggiungimento di un soddisfacente livello  di
  vita e di inserimento sociale;

   questo principio, applicabile in ogni ambito della società, riceve
  dal legislatore una rilevante attenzione specie per quanto riguarda
  la concreta possibilità di frequentare la scuola dell'obbligo;

   la  stessa Corte Costituzionale ha affermato che non è sufficiente
  la  mera predisposizione di mezzi convenzionali per 'facilitare' la
  frequenza  della  scuola  in quanto è necessario  approntare  mezzi
  idonei al fine di 'assicurare' tale possibilità di frequenza;

   CONSIDERATO che:

   l'art.  8  della  'Legge-quadro  per l'assistenza,  l'integrazione
  sociale e i diritti delle persone handicappate' 5 febbraio 1992, n.
  104,  sancisce la effettività del diritto allo studio e il  diritto
  ad avvalersi di trasporti specifici;

   il  d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112, all'art. 139 ha attribuito  alle
  province,  in  relazione all'istruzione secondaria superiore  e  ai
  comuni,  in  relazione  agli altri gradi  inferiori  di  scuola,  i
  compiti   e   le  funzioni  concernenti  i  servizi   di   supporto
  organizzativo  del  servizio  di  istruzione  per  gli  alunni  con
  handicap o in situazione di svantaggio;

   l'Anffas  Onlus - Associazione Nazionale Famiglie di  Persone  con
  Disabilità  Intellettiva e/o Relazionale - ha più volte  denunciato
  l'assenza  del trasporto scolastico per disabili dovuto al  mancato
  stanziamento dei fondi da parte della Regione; nonostante ci  siano
  stati  svariati incontri tra le parti, il problema persiste negando
  ad   oggi  a  centinaia  di  ragazzi  disabili  la  possibilità  di
  frequentare le proprie classi scolastiche ponendoli di fatto in una
  condizione sociale svantaggiata,

                   impegna il Governo della Regione
   e per esso l'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
                                lavoro

   ad  attivare  interventi urgenti affinché  venga  ripristinato  il
  servizio  di  trasporto  scolastico per disabili  e  la  rispettiva
  erogazione economica da parte della Regione». (181)

    FERRERI - ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FOTI
         - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO -
                                                  TANCREDI - ZAFARANA

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che la Biblioteca centrale Alberto Bombace della  Regione
  siciliana  di  Palermo  è considerata tra le  più  prestigiose  nel
  panorama nazionale, sia per la sua storia e tradizione che  per  il
  patrimonio  librario e documentario posseduto (oltre un milione  di
  testi);

   CONSIDERATO che:

   nonostante  tali  autorevoli credenziali, la  Biblioteca  centrale
  rischia  di chiudere a causa di una irrazionale politica dei  tagli
  indiscriminati  che ultimamente ha caratterizzato le  strategie  di
  bilancio del Governo regionale;

   appare evidente che, a fronte di un fabbisogno minimo annuo di 235
  mila  euro  appena  necessari  per la  stessa  sopravvivenza  della
  suddetta Biblioteca centrale, la somma di 6.500 euro stanziata  per
  il  corrente anno dall'Assessore regionale per i beni culturali non
  solo assume il sapore di una beffa nei confronti delle migliaia  di
  utenti  che  ogni  anno frequentano la Biblioteca,  ma  rischia  di
  mettere  in  serio pregiudizio il patrimonio librario bisognoso  di
  costante e specifica manutenzione;

   TENUTO  CONTO che si evidenzia indispensabile dotare  il  relativo
  capitolo di bilancio di uno stanziamento adeguato a consentire  una
  pur  sobria gestione della storica istituzione culturale,  gestione
  peraltro già da anni improntata a rigore e rinunce,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire immediatamente per dotare il relativo capitolo  di
  bilancio  di  un  congruo  finanziamento  atto  a  scongiurare   la
  inesorabile  chiusura  della  Biblioteca  centrale  della   Regione
  siciliana di Palermo;

   a  predisporre  con la direzione ed il personale bibliotecario  un
  piano  di  rilancio e di riordino della Biblioteca stessa, affinché
  possa  proseguire nella secolare insostituibile e prestigiosa opera
  di  promozione  culturale  per  studiosi  e  lettori  non  soltanto
  siciliani». (182)

                              MUSUMECI - FORMICA - CURRENTI - IOPPOLO

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO   che  la  Regione  siciliana  dalla  ultima  rilevazione
  ufficiale  al  31/12/2012 conta una popolazione  pari  a  4.999.854
  abitanti;

   CONSIDERATO che:

   i posti letto effettivamente attivati, in base ai modelli HSP 12 e
  13  trasmessi, sono pari a 16.857 p.l. complessivi, di  cui  15.038
  p.l. per acuti attivati e 1.819 p.l. post acuzie attivati;

   lo  standard previsto dalla legge Balduzzi (135/2012)  prevede  il
  rapporto tra posti letto per acuti per numero di abitanti pari al 3
  per mille e per post acuzie pari allo 0,7 per mille;

   TENUTO  CONTO  che  in  funzione di detti rapporti,  alla  Regione
  siciliana,   divenuta   per  certi  aspetti  virtuosa   nell'ultimo
  quinquennio  grazie  ad  una  rigorosa  politica  di  tagli  e   di
  contenimento  della spesa sanitaria, toccherebbe la possibilità  di
  mantenere  circa  15.000 posti letto per acuti ed  ulteriori  3.500
  post acuzie;

   RILEVATO che:

   dai dati ministeriali delle Regioni, per l'anno 2012 sottoposte  a
  PIANO  di  RIENTRO (rilevabili sul SITO del Ministero della  Salute
  dal 4 settembre 2013), sono quasi del tutto sovrapponibili a quelli
  sopra riportati;

   RILEVATO  che  la  Regione siciliana ha altresì convenuto  col  il
  Ministero  che il processo residuale di dismissione delle  funzioni
  ospedaliere  è  rimesso  alla  programmazione  aziendale  che  sarà
  espressa  attraverso  gli  emanandi piani attuativi  aziendali  che
  saranno  intrapresi sulla base delle linee guida adottate con  D.A.
  del 19 marzo 2012,

                  impegna il Presidente della Regione

   affinché vengano tutelati e difesi, sul tavolo ministeriale ed  in
  sede  di  programmazione sanitaria regionale, gli attuali  standard
  già  raggiunti  in  base  alla legge n.  135/2012  dalle  strutture
  sanitarie pubbliche e private accreditate onde evitare ulteriori ed
  immotivati  tagli  di  posti letto per acuti  alle  nostre  aziende
  sanitarie,  che  già  risultano  in  linea  con  la  programmazione
  nazionale prevista dal Ministero;

   affinché vengano, altresì con la debita urgenza, attivati i  posti
  letto  post acuzie di riabilitazione e/o lungodegenza che  in  base
  alla citata legge Balduzzi risultano ancora carenti per oltre 1.600
  unità. Ciò al fine di evitare nuove ed inutili penalizzazioni delle
  aziende  sanitarie pubbliche e private che, grazie ad una  virtuosa
  politica sanitaria degli ultimi anni, ha consentito alla Sicilia di
  riallinearsi con sacrificio alle Regioni virtuose e che  oggi  deve
  poter guardare con serenità e capacità di programmazione di medio e
  lungo   termine,   al  rilancio  ed  al  potenziamento,   quali   e
  quantitativo, dell'offerta sanitaria pubblica e privata». (183)

        PICCIOLO - IOPPOLO - NICOTRA - PANARELLO - SAVONA - LACCOTO -
      D'ASERO - PANEPINTO - RINALDI - RUGGIRELLO - ODDO - DIGIACOMO -
      FALCONE - FORZESE - GRECO G. - VINCIULLO - CASCIO S. - ALLORO -
   ARANCIO - ASSENZA - COLTRARO - DI GIACINTO - FAZIO - FERRANDELLI -
                                FIRETTO - FONTANA - GRASSO - GRECO M.
     - LANTIERI - LO GIUDICE - MALAFARINA - MUSUMECI - TAMAJO - VULLO