Presidenza del Presidente Ardizzone
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli La Rocca Ruvolo, Leanza,
Panarello e Zafarana sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Cordaro e Raia sono
autorizzati a recarsi in missione dal 7 al 10 ottobre 2013.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Canone concessione demaniale in Aree marine protette e Riserve
naturali orientate. (n. 557)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cirone,
Alloro, Marziano e Milazzo A., in data 26 settembre 2013.
- Modifiche ed integrazioni all'articolo 55 della legge
regionale 6 aprile 1996, n. 16: Riordino della legislazione in
materia forestale e tutela della vegetazione . (n. 558)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Sciuto,
Turano, Figuccia, Greco, Di Mauro, Federico, Fiorenza, La Rocca
Ruvolo, Greco G. e Lentini in data 26 settembre 2013.
- Disposizioni in materia di acquisizione dei dati inerenti l'uso
di sostanze stupefacenti e/o psicotrope da parte dei parlamentari
eletti all'Assemblea regionale siciliana. (n. 559)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Pogliese,
Vinciullo e Falcone in data 30 settembre 2013.
- Disciplina della figura del massofisioterapista. (n. 560)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo in
data 30 settembre 2013.
- Norme per la previsione della doppia scheda per l'elezione del
sindaco e per la costituzione del seggio unico. (n. 561)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Pogliese in
data 30 settembre 2013.
- Istituzione del servizio volontario di vigilanza ecologica. (n.
562)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Nicotra,
Cascio S., Leanza, Lentini, Ruggirello, Sammartino e Sudano in data
30 settembre 2013.
- Equiparazione delle norme regionali alla legislazione nazionale
in tema di incompatibilità all'ufficio di deputato regionale. (n.
563)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Vinciullo,
Falcone e Pogliese in data 30 settembre 2013.
- Sistema bibliotecario regionale integrato. (n. 564)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cirone,
Maggio, Gucciardi, Alloro, Arancio, Barbagallo, Cracolici,
Digiacomo, Ferrandelli, Laccoto, Lupo, Marziano, Milazzo A.,
Panarello, Panepinto, Raia, Rinaldi, Vullo, Dipasquale, Firetto,
Anselmo, La Rocca Ruvolo e Sorbello in data 30 settembre 2013.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissione
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disciplina dei liberi Consorzi comunali e delle città
metropolitane, ai sensi della legge regionale 27 marzo 2013, n. 7.
(n. 474)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.
- Norme a garanzia dei principi di trasparenza ed imparzialità
dell'azione amministrativa. (n. 524)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Tutela del patrimonio di varietà e razze locali di interesse
agrario del territorio siciliano. (n. 527)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.
- Estensione al Comune di Portopalo di Capo Passero dei benefici
previsti dall'articolo 60 della legge regionale 23 dicembre 2000,
n. 32. (n. 538)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Riordino nel settore dei beni culturali e della identità
siciliana. (n. 459)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013, parere
I.
- Valorizzazione e promozione delle Discipline bio naturali e
Tutela della libertà di pratica delle DBN e dei diritti
dell'utente. (n. 493)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.
- Transito del personale del corpo di vigilanza del Parco dei
Nebrodi nei ruoli del Corpo forestale della Regione siciliana. (n.
539)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013, parere I
e IV.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Minori indotti in ambito familiare. (n. 526)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.
- Norme per la promozione della pet-therapy e della terapia del
sorriso. (n. 554)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.
- Interventi a favore di persone affette da disturbo autistico.
(n. 555)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 settembre 2013.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Michele Cimino, con nota prot. n. 10494/SG.LEG.PG.
del 24 settembre 2013, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 420 Misure a sostegno dei pazienti oncologici
e delle loro famiglie ;
- l'onorevole Gianfranco Vullo, con nota prot. n. 10559/SG.LEG.PG.
del 26 settembre 2013, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 275 Condizioni di trasporto pubblico locale e
sanzioni amministrative ;
- l'onorevole Antonino D'Asero, con nota prot. n. 10560/SG.LEG.PG.
del 26 settembre 2013, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 504 Finanziamento degli Istituti superiori di
studi musicali ex Istituti musicali pareggiati della Regione
siciliana .
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta e assegnata
alla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente Parco dei Nebrodi - Nomina Presidente. (n. 22/I).
pervenuto in data 20 settembre 2013 e inviato in data 24 settembre
2013.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Figuccia è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di approvazione di risoluzioni
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Cultura,
formazione e lavoro' (V) ha approvato le sottoelencate risoluzioni:
Iniziative urgenti finalizzate alla tutela dell'istituto
superiore di studi musicali Arturo Toscanini' (ente strumentale
istituito dalla provincia regionale di Agrigento nel 1991), con
sede in Ribera (AG) (13/V), nella seduta n. 93 del 25 settembre
2013;
Iniziative urgenti finalizzate alla tutela dell'istituto
superiore di studi musicali Vincenzo Bellini' (ente strumentale
istituito dalla provincia regionale di Caltanissetta), con sede in
Caltanissetta (14/V), nella seduta n. 93 del 25 settembre 2013;
Indirizzo in ordine alla salvaguardia dei livelli occupazionali
dei lavoratori degli ATO, in relazione all'imminente cessazione
delle attività inerenti il ciclo integrato dei rifiuti da parte
delle società d'ambito (15/V), nella seduta n. 94 del 25 settembre
2013.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
BARBAGALLO, segretario: (i testi delle interrogazioni sono
riportati in allegato)
N. 1248 - Chiarimenti in ordine alla nomina del Direttore generale
dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia 'A.
Mirri'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Cordaro Salvatore; Grasso Bernadette Felice; Clemente
Roberto Saverio; Lantieri Annunziata Luisa
N. 1255 - Interventi utili a mettere fine ai continui ritardi
delle prefetture nel rilascio delle certificazioni antimafia.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1256 - Interventi volti ad evitare il ridimensionamento delle
sedi giudiziarie in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1257 - Interventi volti alla salvaguardia dei livelli
occupazionali degli sportelli multifunzionali.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1258 - Interventi a favore dell'occupazione giovanile.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1259 - Chiarimenti sui ritardi nell'attuazione del Piano
d'emergenza di Protezione civile in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1260 - Interventi volti alla tutela dei minori in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1261 - Iniziative a tutela della commercializzazione e
valorizzazione di spremute di arance siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Risorse agricole ed alimentari
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1262 - Chiarimenti sul procedimento di formazione dell'elenco
degli aspiranti idonei alla nomina di Direttore generale delle
Aziende sanitarie regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
BARBAGALLO, segretario: (i testi delle interrogazioni sono
riportati in allegato)
N. 1250 - Iniziative urgenti a favore dell'affidamento di terreni
e spazi urbani di proprietà dello IACP a privati cittadini.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 1251 - Iniziative urgenti a favore dell'adeguamento della rete
fognaria urbana nella città di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 1252 - Notizie in merito alla costruzione di un nuovo impianto
di depurazione a Castellammare del Golfo (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; La Rocca Claudia; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
N. 1253 - Chiarimenti sulla mancata assegnazione delle somme a
disposizione del capitolo 2.1.1.1 del piano di spesa dei fondi
europei destinato alle energie rinnovabili.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1254 - Notizie sui trasferimenti all'ERSU delle somme destinate
alle borse di studio.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Invito il deputato segretario a dare lettura della interrogazione
con richiesta di risposta immediata presentata.
BARBAGALLO, segretario: (il testo della interrogazione é
riportato in allegato)
N. 1249 - Iniziative urgenti per l'attuazione della Misura 4 a
valere sulle risorse del PO - FSE Sicilia 2007-2013 nell'ambito
della Sovvenzione Globale Sicilia Futuro.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Maggio Maria Leonarda; Gucciardi Baldassare.
PRESIDENTE. Avverto che lo svolgimento della interrogazione avrà
luogo secondo la procedura di cui all'art. 144 bis del Regolamento
interno.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
BARBAGALLO, segretario: (i testi delle interpellanze sono
riportati in allegato)
N. 103 - Iniziative atte ad evitare il dissesto di centinaia di
piccoli comuni in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatari: Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi;
Currenti Carmelo
N. 104 - Chiarimenti urgenti circa la realizzazione di impianti di
energia alternativa.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare
PRESIDENTE. Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno
annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le
interpellanze si intendono accettate e saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
BARBAGALLO, segretario: (i testi delle mozioni sono riportati in
allegato)
- numero 180 Variazione della denominazione della Biblioteca
della Regione siciliana 'Alberto Bombace' , degli onorevoli Cimino
Michele; Grasso Bernadette Felice; Lantieri Annunziata Luisa;
Clemente Roberto Saverio, presentata il 24 settembre 2013;
- numero 181 Interventi urgenti a sostegno del trasporto
scolastico per disabili , degli onorevoli Ferreri Vanessa; Zito
Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina, presentata
il 25 settembre 2013;
- numero 182 Iniziative atte a scongiurare la chiusura della
Biblioteca centrale della Regione siciliana 'Alberto Bombace' ,
degli onorevoli Musumeci Nello; Formica Santi; Currenti Carmelo;
Ioppolo Giovanni, presentata il 26 settembre 2013;
- numero 183 Tutela e rilancio dell'offerta sanitaria pubblica e
privata in Sicilia , degli onorevoli Picciolo Giuseppe; Ioppolo
Giovanni; Nicotra Raffaele Giuseppe; Panarello Filippo; Savona
Riccardo; Laccoto Giuseppe; D'Asero Antonino; Panepinto Giovanni;
Rinaldi Francesco; Ruggirello Paolo; Oddo Salvatore; Digiacomo
Giuseppe; Falcone Marco; Forzese Marco Lucio; Greco Giovanni;
Vinciullo Vincenzo; Cascio Salvatore; Alloro Mario; Arancio
Giuseppe Concetto; Assenza Giorgio; Coltraro Giambattista; Di
Giacinto Giovanni; Fazio Girolamo; Ferrandelli Fabrizio; Firetto
Calogero; Fontana Vincenzo; Grasso Bernadette Felice; Greco
Marcello; Lantieri Annunziata Luisa; Lo Giudice Salvatore;
Malafarina Antonio; Musumeci Nello; Tamajo Edmondo; Vullo
Gianfranco, presentata il 26 settembre 2013.
PRESIDENTE. Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
demandate, a norma dell'art. 153 del Regolamento interno, alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la
determinazione della relativa data di discussione.
Comunicazione di ritiro di interrogazione e di apposizione di
firma a mozione
PRESIDENTE. Comunico che:
- con email pervenuta il 24 settembre 2013 e protocollata al n.
10551/Aulapg del 26 settembre successivo, l'onorevole Trizzino ha
ritirato l'interrogazione n. 1340, in quanto di identico contenuto
alla n. 1341, presentata dallo stesso deputato;
- con nota pervenuta il 24 settembre 2013 e protocollata al n.
10552/Aulapg del 26 settembre successivo, l'onorevole Pogliese ha
chiesto di apporre la firma alla mozione n. 177, a firma dell'on.
Foti ed altri.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, informo che l'assessore per le attività
produttive Linda Vancheri non potrà essere presente all'odierna
seduta a causa di precedenti ed improrogabili impegni istituzionali
legati all'incontro sullo stabilimento di Termini Imerese del
Gruppo FIAT presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Comunicazione del calendario dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi il 30 settembre 2013, sotto la presidenza
del Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, onorevole
Ardizzone, alla presenza del Vicepresidente dell'Assemblea,
onorevole Pogliese, e con la partecipazione del Presidente della
Regione, onorevole Crocetta, ha deliberato all'unanimità il
seguente calendario dei lavori parlamentari per la corrente
sessione:
AULA
L'Aula terrà seduta:
- oggi, martedì 1 ottobre 2013, per la discussione degli
argomenti già iscritti all'ordine del giorno e per avviare la
discussione del disegno di legge n. 311/A Modifica dell'articolo
15 della legge regionale 16 maggio 1978, n. 8 e successive
modifiche ed integrazioni ;
- da mercoledì 2 a giovedì 3 ottobre, e da martedì 8 a mercoledì 9
ottobre 2013, per il seguito della discussione degli argomenti
sopra individuati;
- giovedì 10 ottobre 2013, per comunicazioni del Presidente della
Regione sulla situazione politica regionale.
COMMISSIONI
Le Commissioni daranno priorità all'esame dei seguenti disegni di
legge:
- ddl n. 304 Norme per la promozione ed il sostegno alle imprese
dell'informazione locale ;
- ddl n. 382 Norme per la realizzazione di cantieri di lavoro
presso gli immobili di proprietà degli Enti di culto ;
- ddl n. 180 Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento
della Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
'Norme per l'apertura di una casa da gioco nel Comune di
Taormina' ;
- ddl di variazioni di bilancio, di imminente presentazione da
parte del Governo.
Nel corso della Conferenza, infine, è stato comunicato che è
pervenuto, da parte del Governo, il Documento di economia e finanza
(DEF), la cui approvazione è propedeutica alla manovra di bilancio.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, in esito a quanto testé comunicato, informo
che si terrà nella stessa giornata di oggi un'altra seduta per
incardinare il disegno di legge n. 311/A.
La seduta è, pertanto, rinviata ad oggi, martedì 1 ottobre 2013,
alle ore 16.45, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Discussione dei disegni di legge:
1) - Modifica dell'articolo 15 della legge regionale 16 maggio
1978, n. 8 e successive modifiche ed integrazioni. (n. 311/A)
Relatore: on. Fazio
2) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle
libertà civili, politiche, economiche e sociali'. (n. 223/A)
3) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
II - Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. a.s. 42 e a.s.
363 concernenti modifiche dello Statuto della Regione in materia di
procedure per la modifica dello Statuto medesimo
III - Discussione della mozione:
N. 59 - Interventi urgenti per la modifica dell'attuale
Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione dei
rifiuti indifferenziati in Sicilia.
(11 marzo 2013)
FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO -
CIACCIO-CIANCIO- FERRERI-
LA ROCCA-ZITO- MANGIACAVALLO-
PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO-
VENTURINO-ZAFARANA
IV - Discussione della mozione:
N. 101 - Rimodulazione e nuova assegnazione dei fondi di
spesa comunitaria dell'ASSE 3 del P.O. F.E.S.R.
Sicilia 2007 - 2013 per evitare il disimpegno
automatico delle somme e migliorare l'offerta
turistica in Sicilia.
(19 aprile 2013)
CIMINO - GRASSO - LANTIERI - GIANNI
V - Discussione della mozione:
N. 105 - Iniziative per il rilancio dell'autodromo di
Pergusa (EN).
(26 aprile 2013)
MUSUMECI - LANTIERI - FORMICA - IOPPOLO
VI - Discussione della mozione:
N. 64 - Soppressione dell'ente Porto di Messina e rilancio
della Zona Falcata'.
(14 marzo 2013)
PANARELLO - LACCOTO - GRECO M. -
MARZIANO
VII - Discussione della mozione:
N. 93 - Interventi a sostegno delle piccole e medie imprese
siciliane titolari di emittenti televisive locali, per
il rafforzamento tecnologico-organizzativo e la
transizione al sistema digitale terrestre.
(10 aprile 2013)
GRASSO - CIMINO - FIRETTO - LANTIERI -
GIANNI
VIII - Discussione della mozione:
N. 123 - Ripristino nel bilancio regionale del gettito
derivante dalle operazioni effettuate in via
telematica dalle imprese di revisione riconosciute ed
autorizzate ad operare, nel territorio siciliano,
dalla competente amministrazione regionale.
(28 maggio 2013)
GRASSO - LANTIERI - FIRETTO - FIGUCCIA
IX - Discussione della mozione:
N. 127 - Stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo
determinato.
(30 maggio 2013)
MAGGIO - GUCCIARDI - CIRONE - MILAZZO A. - GIANNI
X - Discussione della mozione:
N. 49 - Iniziative per attivare le misure di salvaguardia
previste dall'art. 7 dell'accordo tra l'Unione europea
e il Marocco e promuovere il 'Born in Sicily'.
(2 marzo 2013)
DIPASQUALE - MARZIANO - RAGUSA - CANCELLERI
- LOMBARDO - TURANO - GIANNI - ASSENZA -
MANGIACAVALLO - BARBAGALLO - NICOTRA -
COLTRARO - ARANCIO
La seduta è tolta alle ore 16.40
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Interrogazioni
(con richiesta di risposta orale)
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che la Giunta di Governo, il 28 agosto 2013, su proposta
dell'Assessore per la salute ha adottato la deliberazione di nomina
del direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale
della Sicilia 'A.Mirri';
considerato che:
con la nota prot. nr. 5068-P, datata 24 giugno 2013, il Ministro
della Salute, ha precisato che relativamente alla riorganizzazione
degli enti vigilati dal Ministero della Salute, a norma dell'art.2
della legge 4 novembre 2010 n.183, per la nomina dei nuovi organi
degli Istituti Zooprofilattici sperimentali occorre preventivamente
procedere all'adozione delle leggi regionali di adeguamento,
secondo quanto prescritto dall'articolo 10 del medesimo decreto
legislativo, e che, nelle more della emanazione normativa, gli
organi stessi sono prorogati sino all'insediamento dei nuovi organi
(art.15);
a seguito della predetta nota ministeriale, l'Assessore regionale
per la salute ha successivamente richiesto al Ministero, con nota
prot. n. A.I.3/55219 del 5 luglio 2013, di voler effettuare ogni
utile approfondimento, se del caso anche tramite consultazioni
legali, ai fini di una rivisitazione della posizione assunta, onde
poter fornire indicazioni definitive all'Istituto Zooprofilattico
Sperimentale della Sicilia;
sottolineato che:
in data 21.12.2012 sulla GURI, IV serie speciale, n. 100, e sulla
GURS n.1 dell'11.01.2013 è stato pubblicato il decreto relativo
all'avviso pubblico per la formazione di un elenco degli aspiranti
idonei alla nomina dei Direttori generali delle Aziende sanitarie,
e che il medesimo elenco, come previsto sulla Gazzetta ufficiale
della Regione, sarebbe stato utilizzato anche per la nomina del
Direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della
Sicilia;
ad oggi, l'iter procedurale per la selezione dei Direttori
generali non è stato concluso e, in ogni caso, la Commissione
deputata alla valutazione ed alla formazione dell'elenco degli
idonei alla nomina di Direttore generale delle aziende del servizio
sanitario regionale compreso quello dell'Istituto Zooprofilattico
sperimentale della Sicilia - istituita ai sensi del D.Lgs 502/1992
e s.m.i. e di cui al D.A. n.2689/12 - non ha ricompreso, per la
valutazione, il curriculum del dirigente recentemente nominato alla
guida dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Sicilia
A.Mirri;
atteso che:
l'unica soluzione idonea sia quella di procedere preventivamente
alla sospensione della nomina del direttore generale dell'IZS di
Sicilia, in attesa che il Ministero della Salute risponda ai
quesiti specifici posti dallo stesso Assessorato alla Salute e a
tutela della legittimità del lavoro svolto dalla preposta
Commissione di valutazione e alla formazione dell'elenco degli
idonei alla nomina di direttore generale delle Aziende del servizio
sanitario regionale, compreso l'IZS Sicilia, di cui al D.A.
n.2689/12;
per sapere:
quale sia il motivo dell'accelerazione dell'iter da cui è derivata
la nomina del Direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico
sperimentale delle Sicilia 'A.Mirri' posto che con propria nota
l'Assessore regionale per la salute aveva formalmente richiesto al
Ministero competente per materia nello scorso mese di luglio,
indicazioni specifiche e definitive per l'insediamento dei nuovi
organi dell'IZS Sicilia, ratificando invece la nomina ancor prima
della conclusione dell'iter avviato con il Ministero;
quale sia l'effettiva utilità della Commissione deputata alla
valutazione e alla formazione dell'elenco degli idonei alla nomina
di direttore generale delle Aziende del Servizio sanitario
regionale, compreso l'Istituto Zooprofilattico sperimentale della
Sicilia, come precisato nel decreto pubblicato nella GURS, serie
concorsi dell'11 gennaio 2013;
se risponda al vero che il curriculum del Direttore generale
nominato alla guida dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale
della Sicilia 'A.Mirri' non sia incluso nell'elenco dei 119
curricula selezionati per titoli ed in tal caso attraverso quale
procedura si sia arrivati all'adozione della deliberazione di
nomina del nuovo Direttore da parte della Giunta di Governo il 28
agosto scorso». (1248)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
CORDARO - GRASSO - CLEMENTE - LANTIERI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, premesso che con specifico decreto,
il Governo nazionale, nel maggio scorso, ha provveduto a trasferire
le competenze per il rilascio delle certificazioni antimafia, dalle
Camere di Commercio alle Prefetture;
preso atto che a detta del Governo nazionale, il trasferimento di
tali competenze avrebbe consentito la semplificazione dell'iter di
rilascio dei certificati, determinando una riduzione dei tempi;
tenuto conto che:
secondo quanto denunciato dalle categorie degli artigiani, il
decreto del Governo nazionale non ha apportato alcun miglioramento
al sistema, anzi ha generato solo ritardi e ulteriori problemi;
in fase di emanazione del decreto in esame, il Governo nazionale
si era impegnato a potenziare gli organici delle Prefetture al fine
di renderle nelle condizioni di poter operare;
visto che:
ad oggi, gli organici delle Prefetture non sono stati potenziati e
questo ha generato tempi di attesa lunghi oltre sei mesi per il
rilascio delle certificazioni antimafia;
i ritardi stanno provocando non pochi disagi alle aziende,
causandone spesso la chiusura;
considerato che le Camere di Commercio si rifiutano di accettare
le autocertificazioni da parte delle aziende interessate;
per sapere se:
siano a conoscenza di quanto sopra esposto;
non ritengano utile e necessario sollecitare il Governo nazionale
affinché proceda con urgenza al potenziamento degli organici delle
Prefetture siciliane, come da impegno assunto;
non ritengano utile valutare e promuovere, nelle sedi appropriate,
la possibilità per le Camere di commercio di utilizzare la banca
dati esistente a Roma, dove sono censite tutte le imprese, al fine
di accelerare l'iter di verifica necessario al rilascio della
certificazione antimafia, come da tempo opera la Banca d'Italia per
verificare la solidità economico-finanziaria delle aziende». (1255)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, premesso che in data 13 settembre
c.a., entrerà in vigore la riforma voluta dal Ministro della
Giustizia che prevede il taglio degli uffici giudiziari;
preso atto che:
secondo quanto previsto dalla riforma, cesseranno 30 Tribunali, 30
Procure, 220 sezioni distaccate e 667 sedi di Giudici di Pace;
in Sicilia, sempre secondo quanto previsto dalla riforma della
giustizia, dovrebbero cessare di funzionare i Tribunali di Modica,
Nicosia e Mistretta e le Sezioni distaccate di Avola, Augusta e
Lentini;
tenuto conto che:
la chiusura dei Tribunali non causerebbe solamente la dismissione
di strutture efficienti e funzionanti, ma anche l'abbandono di
nuove costruzioni e uno spreco inspiegabile per l'intera
collettività;
in particolare, la chiusura del Tribunale di Nicosia, oltre ad
arrecare un ingente danno economico alla Città, procurerebbe non
pochi disagi agli operatori e fruitori del Tribunale, viste le
difficoltà di raggiungere la 'vicina' struttura di Enna (oltre 50
Km di distanza) generate da una viabilità tortuosa e ghiacciata nel
periodo invernale;
anche la chiusura del Tribunale di Mistretta genererebbe non pochi
disservizi, considerata la lontananza dal Tribunale di Patti al
quale dovrebbe essere accorpato;
visto che da tempo, nei Comuni di Modica, Nicosia e Mistretta,
interessati e danneggiati dalla riforma, sono iniziate diverse
azioni di protesta;
preso atto che anche la chiusura delle Sezioni come quelle di
Avola, Augusta e Lentini causerà notevoli disagi e insopportabili
difficoltà ai cittadini della provincia di Siracusa;
per sapere se:
siano a conoscenza di quanto sopra e dei disagi che queste città
dovrebbero affrontare in seguito alla decisione del Ministro della
Giustizia;
quando intendano dare seguito all'ordine del giorno con il quale
si impegna il Governo della Regione a far valere le proprie
prerogative statutarie;
non ritengano utile e necessario valutare possibili azioni al fine
di evitare la chiusura dei Tribunali di Modica, Nicosia e Mistretta
e delle sezioni distaccate di Avola, Augusta e Lentini, alla luce
del citato ordine del giorno». (1256)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, premesso che gli sportelli
Multifunzionali forniscono principalmente informazioni e assistenza
a soggetti in cerca di occupazione, illustrando loro opportunità
lavorative e formative ed offrendo assistenza;
considerato che i 1.800 lavoratori degli sportelli multifunzionali
rischiano concretamente, anche in seguito alle ultime vicende che
hanno interessato il settore della formazione, di perdere il posto
di lavoro;
visto che:
nel mese di giugno, il Governo regionale aveva garantito di
affrontare l'emergenza salariale, potenziando gli uffici competenti
dei due Dipartimenti e le rispettive Ragionerie al fine di
consentire l'immediata erogazione dei finanziamenti agli Enti ed il
pagamento delle retribuzioni dei dipendenti;
l'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e
del lavoro, ha pubblicamente manifestato l'impossibilità di
adempiere agli impegni assunti dal Governo, ovvero di assicurare
l'utilizzo dell'intero stanziamento, pari a circa 19 milioni di
euro, della Priorità 7 del Piano Giovani, e garantire ai dipendenti
degli sportelli funzionali la continuità sino al 31 dicembre 2013;
per sapere se non ritengano:
necessario incontrare i lavoratori degli sportelli funzionali;
provvedere con urgenza al reperimento e alla liquidazione delle
somme necessarie a garantire gli impegni precedentemente assunti
nei confronti dei lavoratori». (1257)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, premesso che il sistema informativo
Excelsior di Unioncamere fa rilevare come le imprese italiane siano
pronte ad assumere, nel settore privato, oltre 120 mila giovani
under 30, un numero pari al 32,8% del totale di tutte le assunzioni
non stagionali previsto per l'ultimo periodo dell'anno;
preso atto che in Sicilia, nonostante si registri una variazione
positiva del 2,2% nell'inserimento al lavoro rispetto all'anno
precedente, si contano circa 600 assunzioni in meno di under 30;
tenuto conto che nonostante i dati positivi diffusi da Unioncamere
su scala nazionale, la previsione siciliana rimane negativa,
prevedendo per i nostri giovani una perdita netta di 6000 posti di
lavoro;
visto che analizzando i dati diffusi da Unioncamere, le province
della Sicilia, ad eccezione di Trapani, presentano il minor numero
di assunzioni di under 30 in Italia nell'anno in corso, senza
lasciare intravedere margini di miglioramento negli anni a seguire;
per sapere se:
siano a conoscenza della triste quanto drammatica situazione che
attanaglia la nostra Isola e colpisce i nostri giovani;
non ritengano necessario intervenire, con azioni concrete, al fine
di agevolare le assunzioni dei giovani siciliani in un momento di
grande crisi come quello che stiamo vivendo ed evitare loro un
destino lontano». (1258)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità e all'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che la Sicilia è una terra che, più di ogni altra regione
d'Italia, è esposta sia al rischio di eventi sismici quanto ai
rischi derivanti dal dissesto idrogeologico del territorio;
preso atto che il Decreto Legge n. 59 del 15 maggio 2012,
convertito in Legge n. 100, che riforma il Servizio nazionale della
Protezione Civile, individuava le attività necessarie e
indifferibili dirette al contrasto dell'emergenza e alla
mitigazione del rischio, predisponendo nello specifico la
pianificazione d'emergenza;
tenuto conto che:
in applicazione al Decreto citato, diventano essenziali i Piani di
emergenza comunali, che avrebbero dovuto trovare una redazione
completa entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, e
periodicamente aggiornati secondo i criteri e le modalità riportate
nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione
Civile e delle Giunte regionali;
in data 12 ottobre 2012, il Dipartimento di Protezione Civile
provvedeva ad inviare alla Regione una nota con la quale venivano
chiesti i dati utili ad attuare una prima ricognizione sulla
pianificazione di emergenza comunale;
visto che:
secondo l'ultima nota pubblicata dal Dipartimento di Protezione
Civile lo scorso 19 agosto, tutte le Regioni hanno provveduto
all'invio dei dati, ad esclusione della Sicilia;
stando alla scadenza prevista dalla legge n. 100 del 2012, i
Comuni siciliani già da tempo avrebbero dovuto comunicare
l'approvazione dei piani d'emergenza comunali alla Regione;
la Legge n. 100 del 2012 individua nel Sindaco il primo
responsabile della Protezione Civile nei Comuni;
per sapere se:
siano a conoscenza di quanto sopra denunciato;
non ritengano necessario accertare che ogni singola municipalità
abbia provveduto a predisporre il Piano d'emergenza, come previsto
dalla legge, al fine di procedere alla trasmissione dei dati, come
richiesto dal Dipartimento di Protezione Civile, con nota del 12
ottobre 2012». (1259)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro e all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, premesso che in Europa, e soprattutto in
Italia, si registra, ultimamente una forte crescita della tratta di
minori;
preso atto che nonostante i piani d'azione in Europa a tutela dei
minori, sia internazionali che nazionali, in Europa sono stati
accertati 9.500 casi di bambini, tra i 14 e i 18 anni, vittime del
lavoro forzato e della schiavitù sessuale;
tenuto conto che solamente in Italia, secondo la stima effettuata
dall'organizzazione 'Save the Cildren', sono 2.400 i casi di
sfruttamento e schiavitù minorile accertati, mentre cresce, fino a
toccare quota 30.000, il numero presunto dei ragazzi minorenni
coinvolti saltuariamente in attività di questo tipo;
visto che:
in seguito ai continui sbarchi sulle coste orientali siciliane,
cresce anche nella nostra regione il numero di minori vittime di
schiavitù e sfruttamento;
sempre l'organizzazione 'Save the Cildren', impegnata nella difesa
dei minori, attraverso i dati diffusi nel rapporto 'Game Over', fa
rilevare come in Sicilia, complice la forte crisi che investe le
famiglie siciliane e il sempre più diffuso fenomeno della
criminalità organizzata, non siano solamente gli stranieri ad
essere vittime di sfruttamento e schiavitù, ma anche bambini e
ragazzini di nazionalità italiana;
i dati in questione individuano quindi la Sicilia quale principale
regione italiana a rischio sfruttamento lavorativo e sessuale dei
minori;
per sapere se:
siano a conoscenza della drammatica realtà sopra descritta;
non ritengano utile e necessario intervenire, con l'urgenza del
caso, attraverso iniziative concrete e mirate, soprattutto nelle
scuole di ogni ordine e grado, capaci di contenere un fenomeno in
continua crescita e tutelare i minori, preservandoli dal rischio,
sempre più imminente, di sfruttamento e schiavitù». (1260)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la salute e
all'Assessore per le risorse agricole e alimentari, premesso che il
mercato dei succhi di frutta è oggi fortemente minato da prodotti
d'importazione che non sempre garantiscono elevate qualità e il
giusto apporto di frutta;
preso atto che la bevanda oggi maggiormente soggetta a
contraffazioni e imitazioni è il 'succo d'arancia' con
denominazione 'arance di Sicilia';
tenuto conto che:
in passato, il Governo nazionale, con un apposito Decreto, aveva
cercato di rendere obbligatorio per tutti i 'succhi di frutta'
commercializzati, un contenuto minimo di frutta al 20%;
tale disposizione non ha trovato applicazione in quanto
contrastante con l'attuale normativa comunitaria;
visto che da un recente studio condotto dal settimanale 'il
Salvagente', nel quale sono stati comparati quindici 'succhi di
frutta' prodotti e commercializzati dalle marche più diffuse e
conosciute sul mercato, è emerso che solo un paio dei succhi
esaminati contenevano una percentuale poco vicino al 20% di frutta;
considerato che:
il più delle volte tali bevande presentano un alto contenuto di
coloranti e dolcificanti, come l'aspartame, di cui ancora non si
conoscono del tutto le controindicazioni;
i principali consumatori di queste bevande sono bambini e ragazzi;
per sapere se:
siano a conoscenza di quanto sopra denunciato;
non ritengano utile e necessario avviare iniziative,
certificazioni e campagne d'informazione volte a valorizzare e
tutelare la spremuta di arance siciliane, a vantaggio della
produzione locale e a tutela della salute dei consumatori». (1261)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
con avviso pubblico di cui al Decreto assessoriale n. 2689/12 del
12 dicembre 2012, l'Assessore regionale per la salute, su mandato
della Giunta regionale, avviava la procedura per la formazione
dell'elenco degli aspiranti idonei alla nomina di Direttore
Generale delle Aziende sanitarie siciliane;
la commissione esaminatrice raccoglieva le richieste pervenute e
consegnava, in data 16 maggio c.a., l'elenco unico, costituito da
659 nominativi, approvato con Decreto assessoriale n. 953/13 del 17
maggio 2013;
il 27 luglio scorso, la Commissione esaminatrice tornava a
riunirsi per deliberare l'ammissione nell'elenco unico di altri 7
candidati precedentemente esclusi, che hanno dimostrato la loro
adeguatezza e idoneità, nonché il possesso dei requisiti necessari;
in data 31 luglio 2013, con Decreto assessoriale n. 1475/13,
l'Assessorato regionale della salute approvava, in via definitiva,
l'elenco degli aspiranti idonei alla nomina di Direttore Generale
nelle Aziende sanitarie siciliane;
preso atto che:
l'1 agosto 2013, la Commissione esaminatrice, riprendendo una
nota dell'Assessore per la salute del 24 luglio c.a., precedente
dunque al D.A. n. 1475/13 di approvazione dell'elenco unico,
procedeva alla modifica dell'elenco e alla suddivisione degli
aspiranti idonei in 'adeguati' e 'curriculati', ammettendo ai
colloqui in tutto 577 aspiranti, 88 in meno rispetto al total e
degli aspiranti contenuti nell'elenco unico;
la Commissione individuava 119 'curriculati' tra i 577 concorrenti
che, per il loro curriculum professionale, venivano ammessi
direttamente alla prova orale, a differenza dei rimanenti
'adeguati' invitati a sostenere il test;
accertato che il 27 e 28 agosto, si è svolto, presso i locali del
CEFPAS di Caltanissetta, la prima sessione di test on line per la
selezione degli aspiranti idonei alla nomina di Direttore Generale
nelle Aziende sanitarie siciliane;
tenuto conto che nessuna delle 30 domande formulate nel test, a
dire dei concorrenti, aveva alcuna pertinenza con la gestione di
una struttura sanitaria;
considerato che:
nessun candidato era stato precedentemente informato sulle materie
oggetto del test di selezione;
dei 458 ammessi al test, solo 59 idonei potranno aggiungersi ai
119 'curriculati';
visto che:
contrariamente ad ogni buona prassi di trasparenza, secondo quanto
denunciato dalla stampa, la Commissione d'esame non ha consentito
agli operatori dell'informazione di entrare nella sala dove si
svolgeva l'esame prima dell'inizio della prova selettiva;
riguardo il nuovo metodo di selezione individuato dalla Regione
siciliana, molti ricorsi sono stati avviati dai partecipanti, e
molti altri sono già stati preannunciati;
ai ricorsi dei partecipanti alla selezione, si aggiungono quelli
dei cosiddetti 'fantasmi', ovvero gli 88 aspiranti manager ritenuti
idonei in un primo momento dalla Commissione esaminatrice e poi
depennati senza una ragione e quindi esclusi dalla prova;
non da ultimo, anche il sindacato nazionale manager ha annunciato
che presenterà ricorso;
per sapere se:
non ritengano poco chiaro e trasparente il nuovo procedimento di
formazione dell'elenco degli aspiranti idonei alla nomina di
Direttore generale delle Aziende del S.S.R;
non ritengano inopportuna la scelta della Commissione esaminatrice
di scremare arbitrariamente e a posteriori l'elenco degli idonei
approvato con ben due decreti assessoriali, dato che la scelta
finale dei 17 Direttori generali è un fatto fiduciario della Giunta
regionale;
non ritengano poco trasparente la scelta di dividere gli aspiranti
idonei in due elenchi, salvaguardando 119 'curriculati', esonerati
dal sostenere il test, e precisando che dei 458 aspiranti,
solamente 59 potranno aggiungersi ai 119;
in seguito alla moltitudine di ricorsi pervenuti, non ritengano
utile e necessario annullare l'iter selettivo e procedere alla
nomina dei manager con altri metodi nel rispetto della trasparenza
e della meritocrazia, evitando che la mole dei ricorsi blocchi la
selezione in corso, contribuendo, così, a garantire la permanenza
dei commissari attualmente in carica». (1262)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
VINCIULLO
Interrogazioni
(con richiesta di risposta scritta)
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per energia e i
servizi di pubblica utilità, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, all'Assessore per le infrastrutture e la mobilità,
premesso che sono sempre maggiori le istanze di liberi cittadini di
usufruire di aree verdi inutilizzate da adibire a 'orti urbani';
considerato che l'Istituto Autonomo per le Case Popolari IACP
detiene la proprietà di spazi e terreni urbani, ad oggi abbandonati
in tutti i comuni della Regione;
stabilito che, come si evince da corrispondenza inviata con prot.
N. 001-07214-USC/2012 04-07-2012 dello IACP stesso, in risposta ad
istanza di un libero cittadino di Palermo di affidamento di un'area
urbana da coltivare, le pratiche burocratiche richieste dall'Ente
stesso sono tante e tali da scoraggiare l'utilizzo degli spazi
stessi;
ritenuto essenziale l'utilizzo di spazi urbani, ad oggi in stato
di degrado, di incuria o addirittura divenuti vere e proprie
discariche, che potrebbero invece essere adibiti a orti urbani, che
anziani, giovani e disoccupati siciliani potrebbero coltivare ed
abbellire, apportando un vantaggio non solo ai singoli, ma anche
all'intera collettività;
osservato che, in ogni caso, è preciso dovere delle Istituzioni
regionali, ad ogni livello, offrire risposte certe e immediate alle
legittime istanze dei cittadini, nel rispetto delle normative
vigenti;
per sapere quali urgenti provvedimenti intendano assumere per
garantire lo snellimento delle costose e complesse pratiche
burocratiche in atto necessarie per gli affidamenti ai cittadini di
tali aree». (1250)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FIGUCCIA
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che il servizio di smaltimento di acque
fognarie, con relativa infrastruttura, rimane non sufficiente per
il fabbisogno di tutta la città di Palermo, in particolare nella
zona di Via Scala Carini e Via Castellana, nel quartiere Borgo
Nuovo;
considerato che la zona in questione è ad alta densità popolare e
che le problematiche relative alla rete fognaria comportano non
pochi disagi di carattere igienico ambientale a causa del loro
defluire a cielo aperto lungo un canale intorno al quale sorgono
numerose abitazioni di edilizia popolare e non, costruite con
regolari concessioni edilizie;
stabilito che l'igiene ambientale è un diritto sancito dalle
vigenti normative nazionali, regionali e comunali e che per tali
ragioni tutti i cittadini anche di zone periferiche della città di
Palermo, hanno il diritto di vivere un territorio salubre ed
igienicamente adeguato agli standard europei;
ritenuto che la costruzione della rete fognaria in questione è
inserita nei vari piani triennali per le opere pubbliche del Comune
di Palermo fin dal 2006, nonché in quello attuale;
osservato che il Comune di Palermo, nel susseguirsi delle
amministrazioni, non è mai riuscito a portare a termine
l'infrastruttura;
per sapere quali urgenti provvedimenti intendano assumere presso
l'Amministrazione comunale di Palermo per la risoluzione
dell'annoso problema in questione». (1251)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FIGUCCIA
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'energia e i
servizi di pubblica utilità, premesso che:
con delibera CIPE 60/2012 dell'APQ 'Depurazione delle acque
reflue' del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007/2013,
sottoscritto dal Ministero dello sviluppo economico, Ministero
dell'Ambiente del territorio e del mare, Ministero delle
Infrastrutture e dei trasporti, dalla Regione siciliana, sono stati
stanziati dei fondi, per circa un miliardo di euro, per impianti
fognari e di depurazione per il superamento delle procedure di
infrazione comunitaria in materia ambientale;
il 30/01/2013, nell'Accordo di Programma Quadro, vengono inseriti
interventi atti a superare le procedure di infrazione dei paesi
insistenti sul territorio della provincia di Trapani privi di rete
fognaria o di depuratori o comunque che abbisognano di un
intervento sui depuratori già esistenti; opere, quindi, a difesa
dell'ambiente che permettono ai paesi in questione, attraverso la
delibera 60/2012, di accedere ai fondi strutturali. Per la
provincia di TRAPANI sono 15 gli interventi previsti, per un
ammontare di 147 milioni di euro, divisi tra i comuni di Campobello
di Mazara, Castelvetrano, Trapani, Marsala, Mazara del Vallo e
Castellammare del Golfo;
per quanto attiene il Comune di Castellammare del Golfo, il CIPE
ha deliberato il finanziamento di 18.300.000 euro così distribuiti:
- costo opere fognarie più condotta di scarico a mare 2.700.000
euro;
- 15.000 euro a metro lineare di galleria per circa 290 metri
lineari: 4.350.000 euro;
- depuratore in caverna 5.500.000 euro;
- 3 anni di gestione dell'impianto 1.125.000 euro;
- spese di progettazione, collaudo, oneri di conferimento in
discarica e varie spese obbligatorie anche in conseguenza
dell'ubicazione in caverna: 4.600.000 euro;
considerato che:
la costruzione del depuratore de quo è stata prevista all'interno
di una galleria, ed i problemi addotti dal progetto per i quali si
rende necessario spostare l'impianto di depurazione in galleria
sono, in sintesi, seguenti:
1) l'impianto attuale è in totale stato di abbandono;
2) lo spazio attuale è ristretto;
3) l'attuale spazio è di notevole impatto sociale e visivo perchè
al centro di un'area dedicata alla ricezione turistica ed alle
attività artigianali. L'impianto nuovo verrebbe celato nascondendo
gli ingressi in galleria;
per quanto attiene il fatto che l'attuale impianto sia in stato di
abbandono c'è poco da commentare: spostare il depuratore in
galleria non sembra la soluzione al problema, ed è indubbio che,
comunque, si dovrebbe parallelamente operare per l'eventuale
smantellamento dell'impianto esistente per rendere la superficie
fruibile;
riguardo il preesistente problema degli spazi ristretti il
progetto del nuovo depuratore afferma perentoriamente che: 'La
scelta di spostare in caverna il nuovo impianto di depurazione ha
comportato, di conseguenza, l'individuazione di tecnologie di
trattamento avanzato, compatibili con gli spazi ristretti
disponibili all'interno delle caverne'. Pertanto, nella pratica,
uno dei motivi dello spostamento è lo spazio attuale ristretto ma,
come cita il progetto del nuovo depuratore, gli spazi disponibili
saranno comunque ristretti. Quindi, le moderne tecnologie
potrebbero essere utilizzate anche nello spazio preesistente;
per quanto attiene l'impatto sociale e visivo dell'attuale
depuratore, il progetto prevede di superare il duplice problema,
spostando l'impianto di sole poche centinaia di metri e di ubicarlo
in galleria, ma gli odori comunque in galleria non scomparirebbero,
ed anche l'attuale depuratore potrebbe essere celato, ad esempio
con della vegetazione;
ritenuto che:
i costi della galleria (con progettazione della stessa, collaudi,
indagini, gara ecc..) incidono per una parte molto cospicua del
finanziamento dell'opera tutta, sostanzialmente la sola galleria
verrà a costare quanto l'intero depuratore e, quindi, il
finanziamento serve in parti quasi uguali per la galleria e per il
depuratore;
per poter costruire il depuratore sarà necessario creare prima di
tutto la galleria e, se consideriamo che il costo di 15.000 euro
per metro lineare di galleria che è un costo ipotetico, la
realizzazione di tale opera è molto complessa e ciò implica
incertezza sui costi effettivi;
è assai probabile, come la storia insegna e coscienti di come
funzionano le cose, che al primo problema, e immancabilmente ce ne
saranno, i costi ed i tempi di realizzazione lieviteranno
notevolmente, i fondi a disposizione finiranno e Castellammare del
Golfo potrà dimenticarsi del depuratore;
l'opera in questione rischia di essere l'ennesima opera
cominciata, male realizzata e mai conclusa: sarebbe invero
auspicabile che al posto di inconcludenti opere faraoniche si
pensasse ad opere snelle, fattibili e soprattutto funzionali;
riguardo la funzionalità, è doveroso aggiungere che il
posizionamento dell'impianto in galleria comporta tutta una serie
di problemi, difficoltà e complicanze quali ad esempio il ricambio
d'aria, la ventilazione forzata, l'illuminazione costante, la
prevenzione incendi, ecc.;
tali problematiche senz'altro andranno ad incidere sulla sicurezza
del lavoro e sui costi di gestione e manutenzione dell'impianto
stesso, ed i maggiori costi significano maggiori costi per il
cittadino;
per sapere:
se non ritengano opportuno intervenire al fine di rimodulare il
progetto, visti i rischi descritti nell'esposizione di cui sopra,
anche allo scopo di evitare che ci si trovi di fronte all'ennesima
opera incompiuta;
se non ritengano opportuno intervenire al fine di rimodulare il
progetto, tenendo conto delle nuove tendenze tecnologiche che vanno
verso il riutilizzo delle acque reflue depurate e del fatto che le
Regioni, analizzando la legislazione vigente a livello comunitario
e a livello nazionale, sono invitate ad adottare misure volte a
favorire il riutilizzo, mediante incentivi ed agevolazioni, per
fare un esempio, alle imprese che adottino impianti di riciclo.
Queste nuove tecnologie porterebbero alla Sicilia un duplice
vantaggio: contrasto alla desertificazione e/o sfruttamento
energetico dei reflui. (La desertificazione non é un fenomeno
nazionale, interessa soprattutto la Sicilia meridionale e
occidentale e parte della Sardegna; in minor misura le altre
regioni del Mezzogiorno; le acque reflue, dopo aver subito un
processo di trattamento, non andrebbero eliminate in mare, come si
fa ora, in quanto tale pratica provoca l'inquinamento delle acque
marine, esaurisce la falda idrica e sottrae un bene prezioso agli
usi collettivi, che potrebbe essere riutilizzato nell'industria,
per il lavaggio delle aree urbane e, in ultima istanza, per
ricaricare la falda idrica. Oltre che attenuare i processi di
desertificazione già in atto, le nuove tecnologie sono utili anche
per lo sfruttamento e la valorizzazione a fini energetici delle
acque reflue);
su chi ricadranno gli onerosi costi di gestione di un impianto di
depurazione in galleria, quantificabili solitamente in centinaia di
migliaia di euro l'anno, che difficilmente il Comune di
Castellammare del Golfo potrà sostenere». (1252)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO -
ZAFARANA - FERRERI - MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -LA
ROCCA - ZITO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'energia e i
servizi di pubblica utilità, premesso che nel marzo scorso, la
Regione siciliana provvedeva alla pubblicazione di un bando, pari a
25 milioni di euro, per la concessione di agevolazioni per la
realizzazione di filiere produttive per tecnologie energetiche,
agro energetiche e per biocarburanti;
preso atto che:
a quanto pare, dal mese di marzo ad oggi, nessuna richiesta di
agevolazione e di accesso al bando è pervenuta agli uffici della
Regione siciliana;
nei giorni scorsi, la Regione ha provveduto, con apposito Decreto,
alla chiusura del bando pubblico in questione e alla rimodulazione
delle somme non ancora impegnate;
visto che dal 2010 ad oggi, la Regione siciliana non è riuscita ad
assegnare ben 300 milioni di euro a disposizione del capitolo
2.1.1.1 del piano di spesa dei fondi europei, messo a punto tra il
2007 e il 2010 e destinato alle energie rinnovabili;
considerato che:
nel 2010, con un primo bando, la Regione aveva messo a
disposizione 130 milioni di euro che non sono stati mai assegnati;
l'anno successivo ripropose un secondo bando per un importo di 200
milioni di euro, anche questo senza alcun riscontro;
in seguito alla mancanza di richieste per l'ultimo bando,
pubblicato nel marzo del 2013, la Regione siciliana ha deciso di
dirottare le somme, al fine di non perderle del tutto, per la
costruzione del tram nella città di Palermo;
tenuto conto che:
secondo i rappresentanti delle imprese che potenzialmente
potrebbero fare richiesta, la principale causa della mancata
partecipazione ai bandi è da attribuire alla strutturazione del
bando stesso, troppo rigida e poco conveniente per le imprese,
costrette a cofinanziare l'investimento con una somma pari a quella
ottenuta dalla Regione;
il bando era rivolto solo ed esclusivamente alle piccole e medie
aziende che in un momento di crisi non dispongono di grandi risorse
da investire;
secondo quanto disposto dal bando, se le aziende avessero voluto
partecipare, anche in forma associata, avrebbero dovuto presentare
progetti per investimenti compresi tra i 15 e i 40 milioni di euro,
con un impegno di spesa a carico dell'impresa capofila di almeno 8
milioni di euro, somma per niente irrilevante in un momento di
crisi come quello che stanno attraversando le aziende siciliane, e
non solo, in questi ultimi anni;
valutato che se la Regione siciliana avesse predisposto bandi a
misura delle piccole e medie imprese Siciliane, si sarebbero potute
creare le condizioni per trasformare la Sicilia in un polo
tecnologico in cui le imprese che producono energia da vento, sole
e biomasse, avrebbero trovato in loco le industrie da cui
acquistare i componenti per realizzare gli impianti, con grossi
vantaggi sui prezzi e forti ricadute a livello occupazionale;
per sapere se:
siano a conoscenza di quanto sopra esposto e della grande
occasione mancata;
se non ritengano utile rivedere la decisione di dirottare tali
importanti somme per la costruzione di un'infrastruttura che sarà
sicuramente utile per una città importante come Palermo, ma non
creerà ricadute positive in termini occupazionali e ambientali
sull'intero territorio siciliano». (1253)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
VINCIULLO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, premesso che l'ERSU ha provveduto alla
pubblicazione del nuovo bando per l'assegnazione di 2.760 borse di
studio, di cui 260 riservate a studenti con particolari esigenze;
preso atto che sono oltre quattromila le domande ricevute
dall'ERSU e si prevede possano arrivare a quota diecimila entro la
data di scadenza;
tenuto conto che attraverso l'istituzione di un apposito sito e
l'introduzione dell'obbligo di presentazione delle domande
esclusivamente tramite web, l'Ersu è riuscita a velocizzare l'iter
burocratico eliminando del tutto l'odioso e lento sistema cartaceo;
visto che ad oggi, la Regione siciliana non ha ancora provveduto a
trasferire all'Ersu le somme necessarie al pagamento delle borse di
studio a copertura del bando;
considerato che ulteriori e ingiustificati ritardi da parte della
Regione, non solo vanificherebbero ogni impegno e innovazione
apportati dall'Ersu al fine di agevolare i richiedenti, nel
rispetto della trasparenza, ma creerebbe non pochi problemi per la
definizione delle graduatorie attinenti all'anno accademico 2013-
2014;
per sapere se:
siano a conoscenza di quanto sopra esposto;
non ritengano utile e necessario procedere con urgenza al
trasferimento delle somme presso l'ERSU, al fine di tutelare gli
studenti e garantire loro il diritto allo studio». (1254)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
VINCIULLO
Interrogazione
(con richiesta di risposta immediata)
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, premesso che:
con Avviso pubblicato il 27 luglio 2012, l'Assessorato
dell'istruzione e della formazione professionale, nell'ambito del
PO FSE 2007 - 2013, ha messo a bando l'assegnazione di borse di
studio per la frequenza di corsi di alta formazione post laurea
offerti da istituzioni universitarie e di ricerca di comprovato
prestigio internazionale operanti al di fuori del territorio
siciliano;
obiettivo di fondo è quello di sostenere una professionalizzazione
di alto livello per i laureati più meritevoli, con la copertura dei
costi di iscrizione ai corsi sino all'importo di 50.000,00, quelli
di viaggio e un importo mensile, omnicomprensivo, per le spese di
studio e di soggiorno, pari a 1.500,00;
il finanziamento complessivo è di oltre 15 milioni di euro da
assegnare in tre cicli a valere sulle risorse del PO FSE Sicilia,
nell'ambito della Sovvenzione Globale Sicilia Futuro', finalizzata
all'alta formazione, alla ricerca e dell'innovazione tecnologica,
la cui gestione è stata affidata ad un Organismo Intermedio
(individuato nella R.T.I di cui è capofila IRFIS - FINSICILIA
s.p.a);
considerato che:
dei tre cicli previsti, soltanto i primi due sono stati avviati;
il terzo ciclo è, infatti, al momento sospeso in quanto, come si
legge nel comunicato pubblicato dall'O.I. sul sito internet, con
riferimento alle indicazioni fornite da alcuni componenti il
Comitato di Indirizzo e Monitoraggio della Sovvenzione Globale
SICILIA FUTURO, è in corso la rielaborazione dell'avviso della
Misura 4 - M4/2012';
col primo ciclo, per il quale era previsto un finanziamento fino
ad un massimo di 7.591.200 euro da suddividere in 5 diverse aree
disciplinari, sono state assegnate risorse per soli 1,5 milioni di
euro; col secondo ciclo i contributi erogati ammontano a circa 3,2
milioni a fronte dei 4,5 milioni disponibili;
pertanto, sono solo 65 le borse di studio assegnate col primo
ciclo e 120 col secondo;
ritenuto che:
la ragione del sostanziale fallimento della suddetta misura
risiede in una serie di incongruenze nella stesura del bando e
nella gestione da parte dell'organismo intermedio;
per l'ammissione al primo ciclo di finanziamento era richiesta
l'iscrizione ai corsi entro ottobre 2012; tuttavia, è notorio che
l'iscrizione ai corsi più prestigiosi richiede l'integrale
versamento delle quote prima dell'inizio del corso e, pertanto, gli
aspiranti hanno dovuto anticipare migliaia di euro, o richiedere
onerose fideiussioni, col concreto rischio di essere esclusi
all'ultimo momento; anche il secondo ciclo è stato gestito nello
stesso modo;
inoltre, i rimborsi post rendicontazione hanno riservato l'amara
sorpresa di una tassazione del 27,5 % sulle indennità mensili, che
ha decurtato in modo significativo le somme effettivamente
incassate dagli studenti;
stando così le cose, la misura 4 non è in grado di sostenere
davvero gli studenti meritevoli, ma solo gli studenti in grado di
accollarsi un rischio economico consistente;
altrettanto reale é il rischio che le somme afferenti alla
Sovvenzione Globale, non ancora impegnate, debbano essere
restituite;
per sapere:
quando ritengano sarà avviato il terzo ciclo dell'offerta della
misura 4 a valere sulle risorse del PO FSE Sicilia 2007 - 2013
nell'ambito della Sovvenzione Globale Sicilia Futuro e quali siano
le ragioni della sua sospensione;
se si sia proceduto alla liquidazione di tutte le somme impegnate
per il primo ed il secondo ciclo e gli studenti siano stati,
pertanto, rimborsati;
se non ritengano urgente che l'Organismo Intermedio, quale
soggetto attuatore della misura, proceda ad una profonda revisione
dei meccanismi di erogazione delle somme al fine di evitare le
inaccettabili criticità prima descritte;
se non ritengano di dovere adottare tutte le iniziative affinché
la suddetta misura 4 sia in grado di raggiungere davvero
l'obiettivo di incentivare e sostenere le eccellenze siciliane,
nella consapevolezza che senza il sostegno alla ricerca ed alla
innovazione non sarà possibile per la Sicilia superare la profonda
crisi che la investe». (1249)
(Gli interroganti chiedono risposta immediata)
MAGGIO - GUCCIARDI
Interpellanze
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che i continui ritardi e tagli apportati dallo Stato e
dalla Regione ai trasferimenti ai Comuni stanno provocando un vero
e proprio collasso economico e finanziario in tutti gli Enti locali
regionali;
considerato che:
per capire la reale situazione in cui versano i comuni siciliani,
basta leggere gli accorati appelli dei sindaci, alcuni dei quali
denunciano come, già dal corrente mese, non potranno più essere
assicurati gli stipendi ai dipendenti, non si potranno più onorare
le fatture dei fornitori, non si potrà pagare la fornitura
dell'energia elettrica e dei servizi telefonici, né le stesse spese
minute per la ordinaria attività amministrativa (carta, toner e
similari);
di contro, non c'è più nulla da tagliare: i compensi per gli
amministratori, le consulenze e le spese di rappresentanza sono
state già cancellate dal bilancio comunale;
tenuto conto che:
appare impensabile aumentare le già esose tasse, specie nei
piccoli comuni, dove la stragrande maggioranza degli abitanti è
composta da cittadini anziani, titolari quasi sempre di pensioni
inadeguate a garantire una dignitosa esistenza;
è semplicemente illogico ed irrazionale pensare di risolvere i
problemi di bilancio dello Stato e della Regione scaricandone gli
effetti perversi sui Comuni, costretti perciò ad un inevitabile
dissesto finanziario che sarà riversato sulle spalle dei cittadini,
rimasti inermi davanti a scelte impossibili da giustificare;
per conoscere:
quali iniziative concrete intendano assumere in materia
finanziaria per venire incontro alle legittime e sacrosante
esigenze rappresentate dai Sindaci dei Comuni siciliani e dalla
stessa Anci;
se non ritengano assai pericoloso isolare i Sindaci nella trincea
della umanità sofferente, costretti quindi a far fronte ai problemi
della quotidianità senza alcuno strumento adeguato alla gravità di
una situazione economica e sociale sempre più grave e disarmante».
(103)
(Gli interpellanti chiedono lo svolgimento con urgenza)
MUSUMECI - IOPPOLO - FORMICA - CURRENTI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'energia e i
servizi di pubblica utilità, premesso che:
le dichiarazioni rese alla stampa dall'Assessore regionale Marino
fanno esplicito riferimento all'esistenza di un cartello di
interessi illeciti che, dapprima, per i termovalorizzatori e,
adesso, per altri impianti condizionerebbero l'attività
amministrativa;
la reazione dell'Assessore fa seguito ad una mozione dell'intero
Gruppo parlamentare del Partito Democratico all'Assemblea regionale
siciliana, ritenuta 'atto inutile' dallo stesso Assessore, con la
quale si chiede al Governo di bloccare ogni atto amministrativo che
andasse nella direzione della realizzazione di nuovi impianti ad
energia alternativa in Sicilia;
considerato che:
sempre nella suddetta iniziativa parlamentare si è correttamente
posta l'attenzione sulla necessità che prioritariamente nelle
conferenze di servizi fosse definitiva la cartografia in cui
individuare in Sicilia le aree non idonee agli impianti di che
trattasi, ai sensi e per gli effetti del D.M. del 10 settembre
2010, recante 'Linee guida per l'autorizzazione degli impianti
alimentati da fonti rinnovabili' ;
l'individuazione delle aree non idonee (decreto ministeriale 10
settembre 2010 ) sostituirebbe i criteri e le indicazioni previste
nella circolare della Regione siciliana n. 17 del 14/12/2006
predisposta dall'Assessorato Beni culturali e ambientali e
dall'Assessorato Territorio e ambiente riguardante 'Impianti di
produzione di energia eolica in Sicilia in relazione alla normativa
di salvaguardia dei beni paesaggistici';
l'identificazione delle aree non idonee all'installazione di
specifiche tipologie di impianto avrebbe dovuto rendere i criteri
di localizzazione di tali impianti più corrispondenti allo stato
dei luoghi ed alle esigenze di tutela;
per conoscere:
se non ritengano urgente riferire in Assemblea regionale nel
merito delle dichiarazioni rese alla stampa e se, relativamente
agli elementi in suo possesso, l'Assessore abbia già provveduto ad
informare la magistratura;
quali iniziative siano state assunte allo scopo di provvedere
rapidamente alla realizzazione della cartografia definitiva in cui
identificare le aree non idonee in Sicilia per la realizzazione
degli impianti eolici e fotovoltaici». (104)
(Gli interpellanti chiedono lo svolgimento con urgenza)
CRACOLICI - GUCCIARDI
Mozioni
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che la Biblioteca centrale della Regione siciliana,
ubicata nel complesso monumentale, sorto nel 1782, costituito dal
Collegio Massimo dei Gesuiti e dall'attigua chiesa barocca di S.
Maria della Grotta, a Palermo, in atto è intitolata alla memoria
del dott. Alberto Bombace, già direttore regionale dei beni
culturali e ambientali e dell'educazione permanente;
DATO ATTO che, come unanimemente riconosciuto, il dott. Bombace,
nel corso della sua lunga carriera nell'amministrazione regionale,
ha dato un grande impulso, grazie ad una personale visione
'illuminata', alla valorizzazione e alla gestione dell'enorme
patrimonio dei beni culturali;
ATTESO che, per quanto meritoria sia stata l'azione svolta dal
dott. Bombace, la stessa non supporta del tutto la decisione,
adottata nel 2004, di dedicare alla sua memoria la più importante
Biblioteca della Regione siciliana;
RITENUTO che:
la terra di Sicilia ha dato i natali ad alcuni tra i più
importanti autori letterari del panorama nazionale, negando loro di
fatto una adeguata celebrazione; tra questi in particolare Leonardo
Sciascia sembra essere volutamente dimenticato;
una tra le tante valutazioni in favore di una scelta verso
Sciascia potrebbe essere la piena comprensione di come nelle opere
di Sciascia l'impegno narrativo e l'impegno civile giungono a
scambiarsi le parti; le scelte di Sciascia sono sempre fondate
sulla razionalità, di indirizzo laico; mediante i personaggi, lo
scrittore dimostra l'arduo compito spettante; a ragione e verità,
la Sicilia è per Sciascia una metafora del mondo, visto come
trappola, nella quale la ragione ha difficoltà nell'esercitare le
sue funzioni di verità e giustizia;
intitolare la Biblioteca regionale a Leonardo Sciascia, alla sua
onestà intellettuale e alla sua tempra, scevra da ogni conformismo,
rappresenterebbe per le giovani generazioni un esempio da seguire,
un modello a cui ispirarsi;
ATTESO che da vari settori della cultura isolana si leva forte
l'istanza alle istituzioni regionali di meglio valorizzare la
memoria di Leonardo Sciascia,
impegna il Governo della Regione
a voler valutare la possibilità di modificare la denominazione
della Biblioteca centrale della Regione siciliana Alberto Bombace,
modificandola con la denominazione Biblioteca centrale della
Regione siciliana Leonardo Sciascia». (180)
CIMINO-GRASSO-LANTIERI-CLEMENTE
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
nel nostro ordinamento è sicuramente presente un principio di
ordine generale tendente ad assicurare ai disabili la rimozione di
ogni impedimento al raggiungimento di un soddisfacente livello di
vita e di inserimento sociale;
questo principio, applicabile in ogni ambito della società, riceve
dal legislatore una rilevante attenzione specie per quanto riguarda
la concreta possibilità di frequentare la scuola dell'obbligo;
la stessa Corte Costituzionale ha affermato che non è sufficiente
la mera predisposizione di mezzi convenzionali per 'facilitare' la
frequenza della scuola in quanto è necessario approntare mezzi
idonei al fine di 'assicurare' tale possibilità di frequenza;
CONSIDERATO che:
l'art. 8 della 'Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate' 5 febbraio 1992, n.
104, sancisce la effettività del diritto allo studio e il diritto
ad avvalersi di trasporti specifici;
il d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112, all'art. 139 ha attribuito alle
province, in relazione all'istruzione secondaria superiore e ai
comuni, in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i
compiti e le funzioni concernenti i servizi di supporto
organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con
handicap o in situazione di svantaggio;
l'Anffas Onlus - Associazione Nazionale Famiglie di Persone con
Disabilità Intellettiva e/o Relazionale - ha più volte denunciato
l'assenza del trasporto scolastico per disabili dovuto al mancato
stanziamento dei fondi da parte della Regione; nonostante ci siano
stati svariati incontri tra le parti, il problema persiste negando
ad oggi a centinaia di ragazzi disabili la possibilità di
frequentare le proprie classi scolastiche ponendoli di fatto in una
condizione sociale svantaggiata,
impegna il Governo della Regione
e per esso l'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro
ad attivare interventi urgenti affinché venga ripristinato il
servizio di trasporto scolastico per disabili e la rispettiva
erogazione economica da parte della Regione». (181)
FERRERI - ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FOTI
- LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO -
TANCREDI - ZAFARANA
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che la Biblioteca centrale Alberto Bombace della Regione
siciliana di Palermo è considerata tra le più prestigiose nel
panorama nazionale, sia per la sua storia e tradizione che per il
patrimonio librario e documentario posseduto (oltre un milione di
testi);
CONSIDERATO che:
nonostante tali autorevoli credenziali, la Biblioteca centrale
rischia di chiudere a causa di una irrazionale politica dei tagli
indiscriminati che ultimamente ha caratterizzato le strategie di
bilancio del Governo regionale;
appare evidente che, a fronte di un fabbisogno minimo annuo di 235
mila euro appena necessari per la stessa sopravvivenza della
suddetta Biblioteca centrale, la somma di 6.500 euro stanziata per
il corrente anno dall'Assessore regionale per i beni culturali non
solo assume il sapore di una beffa nei confronti delle migliaia di
utenti che ogni anno frequentano la Biblioteca, ma rischia di
mettere in serio pregiudizio il patrimonio librario bisognoso di
costante e specifica manutenzione;
TENUTO CONTO che si evidenzia indispensabile dotare il relativo
capitolo di bilancio di uno stanziamento adeguato a consentire una
pur sobria gestione della storica istituzione culturale, gestione
peraltro già da anni improntata a rigore e rinunce,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire immediatamente per dotare il relativo capitolo di
bilancio di un congruo finanziamento atto a scongiurare la
inesorabile chiusura della Biblioteca centrale della Regione
siciliana di Palermo;
a predisporre con la direzione ed il personale bibliotecario un
piano di rilancio e di riordino della Biblioteca stessa, affinché
possa proseguire nella secolare insostituibile e prestigiosa opera
di promozione culturale per studiosi e lettori non soltanto
siciliani». (182)
MUSUMECI - FORMICA - CURRENTI - IOPPOLO
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che la Regione siciliana dalla ultima rilevazione
ufficiale al 31/12/2012 conta una popolazione pari a 4.999.854
abitanti;
CONSIDERATO che:
i posti letto effettivamente attivati, in base ai modelli HSP 12 e
13 trasmessi, sono pari a 16.857 p.l. complessivi, di cui 15.038
p.l. per acuti attivati e 1.819 p.l. post acuzie attivati;
lo standard previsto dalla legge Balduzzi (135/2012) prevede il
rapporto tra posti letto per acuti per numero di abitanti pari al 3
per mille e per post acuzie pari allo 0,7 per mille;
TENUTO CONTO che in funzione di detti rapporti, alla Regione
siciliana, divenuta per certi aspetti virtuosa nell'ultimo
quinquennio grazie ad una rigorosa politica di tagli e di
contenimento della spesa sanitaria, toccherebbe la possibilità di
mantenere circa 15.000 posti letto per acuti ed ulteriori 3.500
post acuzie;
RILEVATO che:
dai dati ministeriali delle Regioni, per l'anno 2012 sottoposte a
PIANO di RIENTRO (rilevabili sul SITO del Ministero della Salute
dal 4 settembre 2013), sono quasi del tutto sovrapponibili a quelli
sopra riportati;
RILEVATO che la Regione siciliana ha altresì convenuto col il
Ministero che il processo residuale di dismissione delle funzioni
ospedaliere è rimesso alla programmazione aziendale che sarà
espressa attraverso gli emanandi piani attuativi aziendali che
saranno intrapresi sulla base delle linee guida adottate con D.A.
del 19 marzo 2012,
impegna il Presidente della Regione
affinché vengano tutelati e difesi, sul tavolo ministeriale ed in
sede di programmazione sanitaria regionale, gli attuali standard
già raggiunti in base alla legge n. 135/2012 dalle strutture
sanitarie pubbliche e private accreditate onde evitare ulteriori ed
immotivati tagli di posti letto per acuti alle nostre aziende
sanitarie, che già risultano in linea con la programmazione
nazionale prevista dal Ministero;
affinché vengano, altresì con la debita urgenza, attivati i posti
letto post acuzie di riabilitazione e/o lungodegenza che in base
alla citata legge Balduzzi risultano ancora carenti per oltre 1.600
unità. Ciò al fine di evitare nuove ed inutili penalizzazioni delle
aziende sanitarie pubbliche e private che, grazie ad una virtuosa
politica sanitaria degli ultimi anni, ha consentito alla Sicilia di
riallinearsi con sacrificio alle Regioni virtuose e che oggi deve
poter guardare con serenità e capacità di programmazione di medio e
lungo termine, al rilancio ed al potenziamento, quali e
quantitativo, dell'offerta sanitaria pubblica e privata». (183)
PICCIOLO - IOPPOLO - NICOTRA - PANARELLO - SAVONA - LACCOTO -
D'ASERO - PANEPINTO - RINALDI - RUGGIRELLO - ODDO - DIGIACOMO -
FALCONE - FORZESE - GRECO G. - VINCIULLO - CASCIO S. - ALLORO -
ARANCIO - ASSENZA - COLTRARO - DI GIACINTO - FAZIO - FERRANDELLI -
FIRETTO - FONTANA - GRASSO - GRECO M.
- LANTIERI - LO GIUDICE - MALAFARINA - MUSUMECI - TAMAJO - VULLO