Presidenza del vicepresidente Pogliese
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo: gli onorevoli Ferreri,
Lo Sciuto e Panepinto per oggi; l'onorevole Alongi dal 22 al 25
ottobre 2013 per motivi di salute; l'onorevole Fontana dal 22 al 25
ottobre 2013 per motivi di salute.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'Istruzione e la Formazione
professionale:
N. 260 - Interventi urgenti inerenti al settore della formazione
professionale in Sicilia.
Firmatario: D'Asero Antonino (Con nota prot. n. 16077 del 27 marzo
2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per
l'istruzione e la formazione professionale).
N. 1078 - Notizie sul progetto di riforma della formazione
professionale in Sicilia.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Sistema regionale per la ricerca e l'innovazione. (n. 588)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Maggio,
Alloro,Arancio, Barbagallo, Cirone, Cracolici, Digiacomo,
Ferrandelli, Gucciardi, Laccoto, Lupo, Marziano, Milazzo,
Panarello, Panepinto, Raia, Rinaldi e Vullo in data 16 ottobre
2013.
- Norme in materia di assistenza farmaceutica sul territorio. (n.
589)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Fontana e
D'Asero in data 16 ottobre 2013.
- Attuazione dell'articolo 9, terzo comma, dello Statuto della
Regione siciliana. (n. 590)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Firetto,
Ragusa,Turano, Miccichè, Sorbello, D'Agostino Anselmo e La Rocca
Ruvolo in data 16 ottobre 2013.
- Principi generali del sistema integrato di interventi e servizi
psico-socio-sanitari. (n. 591)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito,
Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio, Foti,
La Rocca, Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana in
data 16 ottobre 2013.
- Disposizioni in materia di elezioni primarie. (n. 592)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Pogliese in
data 21 ottobre 2013.
- Norme in materia di macellazione di ovini e caprini nelle
aziende zootecniche e agrituristiche. (n. 593)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Foti,
Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e
Zito in data 21 ottobre 2013.
- Adozione del marchio di qualità con indicazione di origine
Qualità Sicilia . (n. 594)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in data 21
ottobre 2013.
- Modifica della legge regionale 23 marzo 2010 n. 6: Norme per il
sostegno dell'attività edilizia e la riqualificazione del
patrimonio edilizio . (n. 595)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Sciuto,
Di Mauro, Figuccia, Lombardo, La Rocca Ruvolo, Fiorenza, Turano e
Miccichè in data 22 ottobre 2013.
- Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante norme
di pignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
riforma del sistema di riscossione esattoriale. (n. 596)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ferreri,
Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Foti, La Rocca,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e
Zito in data 22 ottobre 2013.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Provvidenze in favore delle vittime del racket delle estorsioni
e dell'usura. (n. 568)
di iniziativa parlamentare, inviato il 16 ottobre 2013.
parere Commissione d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della
mafia in Sicilia.
- Norme in materia di semplificazione amministrativa, modifiche
alla legge regionale 5 aprile 2011 n. 5. (n. 575)
di iniziativa parlamentare, inviato il 21 ottobre 2013, parere
III, IV e V.
- Istituzione della commissione temporanea per la verifica della
vulnerabilità sismica degli edifici pubblici. (n. 581)
di iniziativa parlamentare, inviato il 17 ottobre 2013, parere IV.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Sviluppo dell'artigianato e sostegno alla successione di impresa
artigiana in Sicilia. Istituzione dell'albo regionale delle
botteghe scuola. (n. 548)
di iniziativa parlamentare, inviato il 16 ottobre 2013, parere V.
- Abrogazione articoli 1, 2, 3 e 4 della legge regionale 5 giugno
1989, n. 12. (n. 573)
di iniziativa parlamentare, inviato il 21 ottobre 2013.
- Norme per promuovere l'educazione alimentare, la valorizzazione
delle produzioni agroalimentari biologiche, tradizionali e tipiche
locali e per la qualificazione dei servizi di ristorazione
collettiva. (n. 578)
di iniziativa parlamentare, inviato il 22 ottobre 2013, parere V e
UE.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Modifiche alla normativa sulle aree protette. (n. 574)
di iniziativa parlamentare, inviato il 21 ottobre 2013.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disciplina della figura del massofisioterapista. (n. 577)
di iniziativa parlamentare, inviato il 21 ottobre 2013, parere V.
- Istituzione in Sicilia dei cimiteri per animali d'affezione. (n.
580)
di iniziativa parlamentare, inviato il 17 ottobre 2013, parere I.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Cultura,
formazione, lavoro' (V) nella seduta n. 101 del 16 ottobre 2013 ha
approvato la risoluzione: Misure urgenti finalizzate alla concreta
attuazione dei servizi di integrazione scolastica per gli alunni
con disabilità delle scuole primarie e secondarie della regione
Sicilia' (16/V).
Comunicazione di trasmissione della previsione e la situazione
trimestrale di cassa e di tesoreria della Regione
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessorato regionale dell'economia,
dipartimento bilancio e tesoro, ha trasmesso, in data 16 ottobre
2013, la previsione e la situazione trimestrale di cassa e di
tesoreria della Regione in attuazione dell'art. 52, comma 5, della
legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, alla data del 30 giugno 2013.
Comunico, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1338 - Chiarimenti circa l'opportunità di procedere alla
risoluzione anticipata degli incarichi dirigenziali
dell'Amministrazione regionale con particolare riferimento al
settore dei beni culturali.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Gianni Giuseppe
N. 1342 - Notizie circa l'attuazione del piano per la tutela della
salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro presso l'Azienda
sanitaria provinciale di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Lentini Salvatore
N. 1347 - Chiarimenti sulla scadenza degli incarichi dirigenziali
del servizio '118'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Forzese Marco Lucio
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1339 - Interventi per garantire i librai e aiutare le famiglie.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Firmatario: Assenza Giorgio
N. 1341 - Interventi a tutela dei bagnanti della spiaggia di
contrada Scaro a Pozzallo (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Zafarana
Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Ferreri Vanessa;
Tancredi Sergio
N. 1343 - Verifica dello stato della raccolta differenziata a
Floridia (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina
N. 1344 - Verifica delle cause di fuoriuscita di liquame da alcune
tubazioni nel vallone Monachella sito a Priolo Gargallo (SR).
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina
N. 1345 - Notizie sulla mancata formazione di personale socio-
sanitario in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Currenti Carmelo
N. 1346 - Notizie sulla fondazione Sant'Elia.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Maggio Maria Leonarda
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 113 - Potenziamento del servizio di soccorso di emergenza-
urgenza nei comuni di Montemaggiore Belsito ed Aliminusa (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Lentini Salvatore
N. 114 - Iniziative per il verde pubblico nel Comune di
Pietraperzia (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Ferreri
Vanessa; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Siragusa Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Ciaccio Giorgio.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 196 Rifinanziamento della legge 16 dicembre 2008, n. 23,
in favore del settore industriale in Sicilia , degli onorevoli
Fazio Girolamo; Gianni Giuseppe; Venturino Antonio; Assenza
Giorgio, presentata il 15 ottobre 2013;
- numero 197 Soluzione delle criticità dei laboratori di analisi
nel territorio siciliano , degli onorevoli Zito Stefano; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina, presentata
il 15 ottobre 2013;
- numero 198 Risoluzione delle problematiche che interessano il
comparto zootecnico regionale , degli onorevoli Alloro Mario;
Gucciardi Baldassare; Digiacomo Giuseppe; Maggio Maria Leonarda,
presentata il 16 ottobre 2013;
- numero 199 Istituzione della zona franca del Calatino Sud-
Simeto , degli onorevoli Falcone Marco; D'Asero Antonino; Pogliese
Salvatore Domenico; Ioppolo Giovanni, presentata il 16 ottobre
2013;
- numero 201 Rimodulazione dei punti nascita in provincia di
Messina , degli onorevoli Rinaldi Francesco; Lupo Giuseppe; Alloro
Mario; Arancio Giuseppe Concetto, presentata il 17 ottobre 2013.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa alla I Commissione legislativa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che gli onorevoli
Presidenti dei Gruppi che non abbiano ancora provveduto a fare
pervenire a questa Presidenza le designazioni dei propri
rappresentanti in seno alla I Commissione, sono invitati a farlo
entro le ore 18.00 di oggi.
L'Assemblea ne prende atto
Presidenza del vicepresidente Pogliese
Discussione e votazione della mozione n. 123 «Ripristino del
gettito derivante dalle operazioni effettuate in via telematica
dalle imprese di revisione riconosciute ed autorizzate ad operare,
nel territorio siciliano, dalla competente Amministrazione
regionale»
PRESIDENTE. Si passa al quarto punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 123 «Ripristino del gettito derivante
dalle operazioni effettuate in via telematica dalle imprese di
revisione riconosciute ed autorizzate ad operare, nel territorio
siciliano, dalla competente Amministrazione regionale», degli
onorevoli Grasso ed altri. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
con il Decreto Legislativo 11 settembre 2000, n. 296, 'Norme di
attuazione dello Statuto speciale della regione siciliana recanti
modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della
Repubblica 17 dicembre 1953, n. 1113, in materia di comunicazioni e
trasporti' sono state trasferite alla regione Siciliana le
competenza in materia di comunicazioni e di trasporti regionali di
qualsiasi genere, comprese quindi le competenze in materia di
Motorizzazione;
anche in funzione delle nuove competenze di cui al Decreto
legislativo 11 settembre 2000, n. 296, nell'ambito di un programma
di informatizzazione degli uffici della Sicilia, l'Assessorato
regionale del turismo, dei trasporti e delle comunicazioni, ha
realizzato iniziative volte a semplificare e migliorare le
procedure di pagamento ed accertamento delle entrate dei diritti di
motorizzazione mediante la l'informatizzazione della riscossione
degli stessi;
con D.D.G. 886 /Serv.7 TR del 24 dicembre 2002 sono stati
istituiti i conti correnti postali, intestati alla Regione
siciliana - Dipartimento Trasporti e Comunicazioni, su cui far
affluire i versamenti derivanti dalle operazioni tecniche e tecnico-
amministrative effettuate dagli Uffici Provinciali della
Motorizzazione Civile della Sicilia, allo stesso tempo venivano
individuati i capitoli dello stato di previsione delle entrate del
bilancio della Regione Siciliana, sui quali far confluire le somme
riscosse;
nello stesso periodo, anche il Ministero dei trasporti -
Dipartimento dei trasporti terrestri, aveva avviato un analogo
percorso di informatizzazione del sistema di pagamento stipulando
una convenzione in esclusiva con Poste italiane S.p.A., convenzione
alla quale la Regione siciliana non ha aderito, avendo peraltro
affidato nell'ambito della convenzione di cassa assegnata per bando
di gara ad evidenza pubblica al Banco di Sicilia/Unicredit nello
specifico anche il sistema telematico di riscossione dei diritti di
motorizzazione con effetti vincolanti in termini contrattuali;
nel 2007 l'amministrazione regionale sollecitava il Ministero a
fornire il programma applicativo per la connessione del sistema
info-telematico regionale a quello nazionale, sennonché tale
richiesta non ha avuto esito in quanto, il Ministero dell'economia
e delle finanze ha riconosciuto spettanti alla Regione le sole
imposte di bollo gravanti sulle operazioni svolte in Sicilia ma ha
ritenuto fondata la tesi del Ministero delle infrastrutture in
merito alla spettanza allo Stato dei 'diritti' sulle operazioni
effettuate in via telematica, utilizzando il sistema informatico
del Ministero, dalle imprese di revisione riconosciute ed
autorizzate ad operare nel territorio siciliano, dalla competente
amministrazione regionale;
ATTESO che:
con ricorso notificato al Ministero dei trasporti, in persona del
Ministro stesso e presso l'Avvocatura generale dello Stato il 18
aprile 2008 e depositato il 28 aprile 2008, la Regione siciliana ha
sollevato in riferimento all'art. 36 dello Statuto speciale, agli
artt. 2 e 4 del D.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074 (Norme di attuazione
dello Statuto della Regione Siciliana in materia finanziaria) e gli
artt. 1, 2- bis, 2-ter, 2-quater del D.P.R. 17 dicembre 1953, n.
1113 (Norme di attuazione dello Statuto della Regione Siciliana in
materia di comunicazione e trasporti) - conflitto di attribuzione
nei confronti dello Stato in relazione alla nota n. 0014656 emessa
dal Ministero dei trasporti, Dipartimento dei trasporti terrestri,
affari generali e pianificazione generale dei trasporti in data 14
febbraio 2008;
con Ordinanza n. 409 del 2009 la Corte Costituzionale, a causa di
un vizio di notifica,(in quanto il ricorso era stato notificato
solo al Ministero dei trasporti in persona del Ministro pro-
tempore, presso il Ministero e all'Avvocatura generale dello Stato,
e non al Presidente del Consiglio dei Ministri) ha dichiarato
inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto
dalla Regione siciliana nei confronti dello stato in relazione alla
nota n. 0014656, emessa dal Ministero dei trasporti, Dipartimento
trasporti terrestri, personale affari generali e pianificazione
generale dei trasporti del 14 febbraio 2008;
la Regione siciliana ha proposto ulteriore ricorso innanzi la
Corte Costituzionale sollevando conflitto di attribuzione avverso
la nota del Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento
ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale per la
Finanza delle pubbliche amministrazioni - Ufficio IX del 24 ottobre
2008, n. 0111774, con la quale viene affermata la spettanza allo
Stato delle entrate relative alle operazioni di motorizzazione
effettuate in Sicilia;
con delibera della Giunta regionale n. 297 del 6 agosto 2009, il
Presidente della Regione pro tempore è stato autorizzato a proporre
ricorso contro il Presidente del consiglio dei Ministri pro tempore
per la per la risoluzione del conflitto di attribuzione insorto fra
la Regione siciliana e lo Stato per effetto dei seguenti
provvedimenti:
decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti - Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i
sistemi informativi e statistici 10 luglio 2009, prot. n. 0003662;
circolare 10 luglio 2009, prot. R.U. 70058 dello stesso
Dipartimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
di attuazione del suindicato decreto dirigenziale n. 3662/2009;
decreto del Ministro dei trasporti 5 marzo 2008, n. 66T, in quanto
allegato alla circolare 10 luglio 2009, prot. R.U. 70058;
in relazione alla implicita affermazione della spettanza allo
Stato delle entrate relative alle operazioni di motorizzazione
effettuate dai centri privati di revisione dei veicoli operanti in
Sicilia ed effettuate in via telematica utilizzando il sistema
informatico del Ministero e della minacciata sospensione dei
collegamenti telematici in caso di mancato versamento dei diritti;
con riferimento ai citati ricorsi, la difesa dello Stato ha
eccepito, in via preliminare, l'inammissibilità del conflitto, per
omessa impugnazione della nota 14 febbraio 2008, n. 0014656, del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la quale per la
prima volta era stata espressa la posizione dell'Amministrazione
statale in ordine alla spettanza allo Stato delle entrate relative
alle operazioni di motorizzazione di cui si discute, dovendosi
considerare, invece, gli atti impugnati meramente confermativi;
in realtà della nota 14 febbraio 2008, n. 0014656 del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti era stata impugnata con il
ricorso del 18.04.2008, iscritto al n. 7/2008 del registro
conflitti tra enti, dichiarato inammissibile, per le motivazioni
anzidette, dalla Corte Costituzionale, per un vizio di notifica,
con la decisione n. 409/2008;
con ricorso notificato il 23 novembre 2009 e depositato il 27
novembre successivo (r. confl. enti n. 13 del 2009), il Presidente
del Consiglio dei Ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura
generale dello Stato ha sollevato - in riferimento agli artt. 114,
120 e 117, primo comma, Cost. (quest'ultimo per il tramite della
Direttiva CE del Consiglio 29 aprile 1999, n. 1999/37/CE, relativa
ai documenti di immatricolazione dei veicoli), al principio di
leale collaborazione, nonché all'art. 36 dello statuto speciale e
agli artt. 1, commi 2 e 4, e 2-ter del D.P.R. n. 1113 del 1953 -
conflitto di attribuzione nei confronti della Regione siciliana, in
relazione ai seguenti atti: a) il decreto del dirigente generale
del Dipartimento regionale trasporti e comunicazioni e del
ragioniere generale della Ragioneria generale della Regione
siciliana del 28 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana del 21 agosto 2009, parte I, n. 39, con il
quale viene dato 'incarico all'Istituto Cassiere di provvedere a
partire dal 17 agosto 2009 oltre che al rilascio della ricevuta
dell'avvenuto pagamento anche al rilascio del tagliando di
revisione secondo le vigenti specifiche, integrato con
l'intestazione Regione siciliana - Dipartimento comunicazioni e
trasporti'; b) la circolare dell'Assessorato del turismo, delle
comunicazioni e dei trasporti del 18 agosto 2009, n. 5, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 28 agosto
2009, parte I, n. 40, con cui si da attuazione al suddetto decreto,
definendo, tra l'altro, le caratteristiche dei tagliandi di
revisione emessi e illustrando le modalità di accesso al servizio
di verifica dell'autenticità dei tagliandi di revisione emessi
dalle imprese di autoriparazione aventi sede in Sicilia, dandone
comunicazione, tra l'altro, alle forze di polizia; c) la nota del
dirigente generale del Dipartimento regionale trasporti e
comunicazioni della Regione siciliana del 25 agosto 2009,
protocollo n. 471, con cui viene comunicato al Ministero dei
trasporti il contenuto dei suddetti provvedimenti e si richiede al
Ministero stesso un incontro al fine di stabilire le modalità
operative concernenti la 'necessaria integrazione' dei dati
relativi alle revisioni effettuate in Sicilia dalle imprese di
autoriparazione 'con quelli contenuti nel data base nazionale';
PRESO ATTO che:
la Corte Costituzionale con sentenza n. 369/2010 del 15.12.2010 ha
dichiarato inammissibili i ricorsi per conflitto di attribuzione
proposti dalla Regione siciliana nei confronti dello Stato, in
relazione:
a) alla nota del Ministero dell'economia e delle finanze,
Dipartimento ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale
per la finanza delle pubbliche amministrazioni - Ufficio IX, del 24
ottobre 2008, n. 0111774;
b) al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti -
Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi
informativi e statistici del 10 luglio 2009, n. 0003662;
c) alla circolare del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti - Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i
sistemi informativi e statistici del 10 luglio 2009, R.U. 70058;
d) al decreto del Ministro dei trasporti del 5 marzo 2008, n. 66T;
e) alla nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del
14 settembre 2009, n. 75/RC.;
senza entrare nel merito della questione sollevata dalla Regione
siciliana, ritenendo gli atti impugnati meramente confermativi
della nota 14 febbraio 2008, n. 0014656, del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti;
nell'ambito della stessa sentenza, la Corte costituzionale ha
dichiarato che non spetta alla Regione siciliana il potere di
stabilire in concreto le modalità operative e i protocolli di
funzionamento del sistema informativo indicato dall'art. 2-ter del
decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 1953, n. 1113
(Norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in
materia di comunicazioni e trasporti); annullando di conseguenza:
a) il decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale
trasporti e comunicazioni e del ragioniere generale della
Ragioneria generale della Regione siciliana del 28 luglio 2009;
b) la circolare dell'Assessorato del turismo, delle comunicazioni
e dei trasporti del 18 agosto 2009, n. 5;
c) la nota del dirigente generale del Dipartimento regionale
trasporti e comunicazioni della Regione siciliana del 25 agosto
2009, protocollo n. 471;
CONSIDERATO che:
con la sentenza n. 369/2010 del 15.12.2010, la Corte
Costituzionale non abbia, nel merito, stabilito a chi spettassero
le imposte e i diritti sulle operazioni effettuate in via
telematica dalle imprese di revisione riconosciuti ed autorizzati
ad operare dall'amministrazione regionale, in quanto tale
fattispecie era oggetto del ricorso con il quale la Regione
siciliana aveva sollevato in riferimento all'art. 36 dello Statuto
speciale, agli artt. 2 e 4 del D.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074
(Norme di attuazione dello Statuto della Regione Siciliana in
materia finanziaria) e gli artt. 1, 2- bis, 2-ter, 2-quater del
D.P.R. 17 dicembre 1953, n. 1113 (Norme di attuazione dello Statuto
della Regione Siciliana in materia di comunicazione e trasporti) -
conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato in relazione
alla nota n. 0014656 emessa dal Ministero dei trasporti,
Dipartimento dei trasporti terrestri, affari generali e
pianificazione generale dei trasporti in data 14 febbraio 2008,
dichiarato inammissibile per difetto di notifica ed
inspiegabilmente non riproposto;
RITENUTE fondate le ragioni sostenute dalla Regione siciliana,
così come per ultimo con la nota, dell'Assessorato regionale delle
infrastrutture e della mobilità prot. 36097 del 18 aprile 2013,
inviata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per cui
il gettito, non indifferente, derivante dalle operazioni effettuate
in via telematica dalle imprese di revisione riconosciute ed
autorizzate ad operare nel territorio siciliano, dalla competente
amministrazione regionale, spetti di diritto e in applicazione
dello Statuto alla Regione,
impegna il Governo della Regione
a voler individuare e percorrere tutte le iniziative utili al fine
di ripristinare l'introito nel bilancio della Regione siciliana del
gettito derivante dalle operazioni effettuate in via telematica
dalle imprese di revisione riconosciute ed autorizzate ad operare
nel territorio siciliano, dalla competente amministrazione
regionale». (123)
Ha facoltà di parlare l'onorevole Grasso per illustrarla.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, oggi
siamo chiamati a discutere la mozione in ordine a una vicenda che
potremmo definire grottesca , sia per il modo in cui è stata
affrontata nel tempo, sia per il danno economico che la stessa
determina per il bilancio della Regione.
La vicenda riguarda la competenza degli oneri derivanti dalle
operazioni effettuate in via telematica dalle imprese di revisione
riconosciute e autorizzate ad operare nel territorio della Regione.
Il Decreto Legislativo 11 settembre 2000, n. 296 Norme di
attuazione dello Statuto Speciale della Regione siciliana , recante
modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della
Repubblica, 17 dicembre 1953, n. 1113, in materia di comunicazioni
e trasporti, ha trasferito alla Regione siciliana le competenze in
materia di motorizzazione.
Al fine di semplificare e migliorare le procedure di pagamento e
accertamento delle entrate, nell'ambito di un programma di
informatizzazione della riscossione, furono istituiti appositi
conti intestati alla Regione siciliana, Dipartimento Trasporti e
Comunicazioni, sui quali far affluire i versamenti i versamenti
derivanti dalle operazioni tecniche e tecnico-amministrative
effettuati dagli Uffici provinciali della Motorizzazione civile
operanti in Sicilia, infine furono individuati i capitoli nello
stato di previsione delle entrate del bilancio della Regione, sui
quali far confluire le somme riscosse.
Nel 2007, l'amministrazione regionale sollecitava il Ministero dei
Trasporti a fornire il programma applicativo, per permettere la
connessione del sistema info-telematico regionale a quello
nazionale; la richiesta non ha avuto esito in quanto il Ministero
dell'Economia ha riconosciuto, come parte spettante alla Sicilia,
le sole imposte di bollo gravanti sulle operazioni svolte in
Sicilia, avvalorando la tesi del Ministero delle Infrastrutture in
merito alla spettanza allo Stato dei diritti sulle operazioni
effettuate in via telematica dalle imprese riconosciute e operanti
in Sicilia, utilizzando il sistema del Ministero.
Avverso tale decisione fu presentato ricorso, rigettato dalla
Corte Costituzionale, per vizio di notifica, con l'ordinanza n.
409. Seguirono una serie di ricorsi, nei quali però il merito delle
competenze sui diritti spettanti alla Sicilia non è stato esaminato
in modo esaustivo.
La mozione ripercorre in modo dettagliato tutte le vicende che
vedono contrapposte sulla questione la Regione e lo Stato, ed è
convincimento di chi sottoscrive la mozione che esistano le
condizioni per intraprendere nuove azioni giudiziarie per affermare
il diritto della Sicilia ad incamerare le somme derivanti dalle
operazioni effettuate in via telematica dalle imprese di revisione
riconosciute ed autorizzate ad operare nel territorio della
Regione.
Naturalmente connesse a tutta questa vicenda vi sono una serie di
inadempienze, negligenze e inerzia.
Per quanto riguarda le negligenze, proprio a causa di un vizio di
notifica - ovvero l'errata notifica del ricorso da parte della
Regione siciliana, inviato solo al Ministero dei trasporti in
persona del Ministro pro-tempore presso il Ministero e Avvocatura
generale dello Stato, e nemmeno al Presidente del Consiglio dei
Ministri - la Corte Costituzionale, con ordinanza 409 del 2009, ha
dichiarato inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione
proposto dalla Regione Siciliana nei confronti dello Stato, in
relazione alla nota n. 14656 emessa dal Ministero dei trasporti.
Tale ricorso non è stato riproposto dalla Regione: quindi, solo un
vizio di notifica ha, sostanzialmente, bloccato l'intera procedura.
Le inadempienze sono quelle legate alla mancata nomina, dal
gennaio 2011, dei componenti regionali per il tavolo tecnico Stato-
Regione, previsto dalle norme in tema di infrastrutture e mobilità.
Nessuna iniziativa è stata intrapresa, da parte
dell'Amministrazione regionale, nei confronti del Ministero delle
infrastrutture e della mobilità, per il ripristino della
operatività dell'incasso della revisione dei veicoli i cui mancati
introiti hanno comportato, per le casse regionali, un danno pari a
50 milioni di euro. (nel 2011: 10 milioni 243 mila euro; nel 2012:
10 milioni e 101 mila euro; nel 2013: 11 milioni e 618 mila euro).
Nessuna iniziativa per fare escludere dal bando, ed è questo anche
l'altro argomento importante, nessuna iniziativa per fare escludere
dal bando di gara europea la competenza del Ministero sulla
operatività in Sicilia; il bando è stato pubblicato a luglio del
2013, signor Assessore, ed in corso di assegnazione per
l'affidamento in concessione dei servizi di gestione e
rendicontazione dei corrispettivi dovuti dalle utenze per le
pratiche di competenza del Dipartimento servizi e lavori
complementari.
La mancata affermazione della competenza della Regione Sicilia sul
tema dei diritti di motorizzazione comporterebbe, come dicevo
prima, l'ulteriore perdita del gettito nel bilancio regionale di
euro 50 milioni annui, pari all'incasso dei diritti di
motorizzazione derivanti dalle operazioni delle pratiche auto.
Vi è qui, importante, il parere del Ministero al quesito n. 15 che
pone l'attenzione sul caso Sicilia a proposito di questo bando.
Sostanzialmente il quesito posto era che il riferimento contenuto
nel bando all'intero territorio nazionale quale luogo della
prestazione per le pratiche di competenza del Dipartimento, debba
intendersi più precisamente in riferimento all'intero territorio
nazionale con esclusione della Regione Sicilia atteso che, ai
sensi del comma 2 dell'articolo 1, del decreto legislativo 11
settembre 2000, n. 296, la Regione siciliana esercita, nell'ambito
del proprio territorio, tutte le attribuzioni degli organi
periferici dello Stato in materia di motorizzazione e che, ai sensi
dell'articolo 2 dello stesso decreto, sono passate alle dipendenze
della Regione Sicilia e fanno parte integrante della sua
organizzazione amministrativa, fra l'altro, gli Uffici periferici
del Ministero dei Trasporti in Sicilia (Direzione Compartimentale
della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, nonché
gli Uffici Provinciali operanti alle dipendenze e nell'ambito della
detta Direzione).
Nel caso di risposta affermativa, se cioè i servizi oggetto del
bando debbano intendersi riferiti all'intero territorio nazionale
con esclusione della Regione Sicilia , si chiede inoltre se, sotto
il profilo operativo, le procedure previste dall'appalto debbano
essere considerate applicabili ai soli servizi oggetto dell'appalto
stesso escludendo, quindi, i sistemi già esistenti e operativi
nell'ambito del territorio siciliano, ovvero, se dette procedure
debbano essere considerate esaustive di tutti i sistemi di incasso,
ancorché non direttamente facenti capo alle competenze della
stazione appaltante.
La risposta è che la Regione Sicilia sembrerebbe essere esclusa
dal bando nazionale, quindi, io credo che l'Assessore alle
infrastrutture, ma anche l'assessore Bianchi e il Governo debbano
impegnarsi presso il Governo centrale, non solo a incamerare gli
introiti per gli anni precedenti, per gli anni in corso, ma
soprattutto a far sì che gli introiti vengano direttamente
incamerati dalla Sicilia e, quindi, si ritorna al sistema
informatico. Per questo, chiedo che la mozione venga messa ai voti,
naturalmente dopo la risposta dell'Assessore.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bianchi per la
replica.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, il problema posto dall'onorevole Grasso è un problema
complesso che è stato affrontato, a seguito della mozione, sia
dall'Assessorato competente, che è l'Assessorato Infrastrutture -
l'assessore Bartolotta aveva avvisato che non era possibile per lui
essere presente oggi - sia, in parte, anche dal nostro Assessorato,
per quanto riguarda il Dipartimento delle Entrate.
Non ripercorro tutta la questione, che è stata ampiamente
analizzata nell'ambito della mozione. Qui ci troviamo di fronte a
due elementi fondamentali e complessi allo stesso tempo.
Lo Statuto prevede, espressamente, la spettanza da parte della
Regione siciliana dei diritti di motorizzazione. A fronte di questo
c'è un problema, come ricordava l'onorevole Grasso, relativo,
invece, alla gestione, da quando c'è il portale unico nazionale,
del diritto di riscossione.
Su questo, come sapete, è intervenuta una sentenza della Corte
Costituzionale che ha, di fatto, respinto una obiezione da parte
della Regione siciliana e questo, ovviamente, è un elemento di cui
tenere conto.
Gli uffici hanno riferito, leggo brevemente, richiamando,
giustamente, il DPR 1113-1153 articolo aggiunto dell'art. 3 D.Lgs.
296/2000 dove recita che: Al fine di assicurare il più efficace
coordinamento tra le attività dell'amministrazione statale e di
quella regionale - in ordine alle funzioni trasferite, al comma 2
dell'art. 1, in particolare allo scopo di conseguire l'uniforme
attuazione ulteriore dell'attività relativa a quanto stabilito dal
codice della strada in materia di attrezzature e di operazioni
tecniche e di effettuazione di esami di guida - è costituito,
presso la Regione siciliana, un Comitato di Coordinamento composto
da due funzionari designati dal Ministero dei Trasporti e della
Navigazione, da due funzionari designati dal Presidente della
Regione e da un esperto della materia, che funge da Presidente,
designato di comune accordo dal Ministero e dal Presidente della
Regione.
Ai sensi del successivo articolo 2-quater, sempre lo stesso DPR,
prevede che: La determinazione dei rimborsi, spettanti alla
Regione siciliana per le spese sostenute in ordine all'esercizio
delle funzioni di cui all'articolo 1 comma 2, al netto dei proventi
derivanti dalle operazioni svolte dagli uffici di cui all'articolo
2 comma 1, che affluiscono direttamente alla Regione, è effettuata
con cadenza biennale mediante intesa tra il Governo ed il
Presidente della Regione.
Alla luce di queste norme e della sentenza della Corte
Costituzionale, il percorso che propone il Governo, che viene
delineato chiaramente dalle norme che ho appena citato, sembra
proprio quello più idoneo per addivenire ad una soluzione delle
problematiche anche in considerazione di tutte le attività
antecedenti e consequenziali, cioè il rilascio dell'autorizzazione,
i controlli e l'archiviazione che gli uffici regionali, comunque,
svolgono anche in caso di resa del servizio di revisione da parte
dei soggetti terzi privati.
Questo vuol dire che entrambi gli assessorati concordano
nell'indicazione di accogliere l'orientamento previsto dalla
mozione, ma che la strada principale più idonea, proprio alla luce
dei numerosi pronunciamenti della Corte Costituzionale, sia proprio
quella di risolvere la questione nell'ambito del Comitato di
Coordinamento, all'interno del quale è ovvio che se da un lato si
può concordare su quanto dicevo all'inizio, che l'esercizio di
riscossione è effettuato attraverso il portale unico, dall'altro va
ribadito come la Regione svolga ulteriori funzioni amministrative
relative alla motorizzazione che vanno riconosciute.
In merito si cita e si ricorda che le norme di attuazione della
Regione Valle d'Aosta prevedono il trasferimento alla Regione delle
funzioni amministrative inerenti la motorizzazione civile e ciò è
stato approvato con decreto legislativo 28/01/2008 - 2013.
Dunque, in conclusione, gli oneri derivanti alle funzioni
trasferite trovano compensazione in un incremento della quota di
compartecipazione al gettito della tassa automobilistica, mentre
resta ferma l'attribuzione allo Stato dei proventi derivanti da
operazione svolte direttamente dalla sede centrale come quella a
cui si faceva riferimento in precedenza.
Questo è l'orientamento su cui concordano entrambi gli
assessorati.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, ho
sentito l'Assessore Bartolotta il quale mi ha appunto anticipato,
così come detto dagli uffici, che era impossibilitato oggi
pomeriggio a presenziare, probabilmente per aggiunti motivi
personali, però mi ha anticipato il percorso che è stato enunciato
dall'Assessore Bianchi.
Vorrei ribadire, con riferimento alla sentenza della Corte
Costituzionale, soprattutto per quanto riguarda gli introiti
pregressi - cioè qui parliamo di trenta milioni di euro - e - cito
la sentenza - non entra nel merito, perché lì c'è stato un vizio di
notifica sull'attribuzione. Non dobbiamo dimenticare che nel 2000
sono state trasferite le funzioni alla Regione. Oggi i dipendenti
della motorizzazione e tutti i dipendenti vengono pagati dalla
Regione per cui la Regione deve incamerare tutti gli introiti che
provengono dalle operazioni di motorizzazione perché altrimenti si
disattende anche l'articolo 36 dello Statuto.
Voglio dire che se oggi qui andiamo a chiedere una modifica di una
legge costituzionale sull'articolo 41 e il Governo non riesce
neanche a dare attuazione e a far sì che il Governo stesso, che è
lo Stato centrale, dia attenzione ad una norma costituzionale e
quindi ad uno Statuto, è da intraprendere al di là che da risolvere
all'interno della Conferenza Stato-Regioni ma il pregresso; bisogna
iniziare ad intraprendere eventualmente un'altra azione giudiziaria
perché, ripeto, c'è stato anche un parere dell'Ufficio legislativo
e legale da parte della Regione.
In un momento in cui la Sicilia vive una grande crisi economica,
in cui si devono recuperare risorse, credo che il Governo abbia la
responsabilità di far sì che i trenta milioni di euro dal 2008 al
2013 vengano di nuovo restituiti, come è giusto che sia, alla
Sicilia.
PRESIDENTE Pongo in votazione la mozione numero 123. Il parere del
Governo? Esponga il parere del Governo in maniera sintetica,
assessore Bianchi.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente,
onorevoli deputati, il percorso delineato - sembra sia stato chiaro
nella mia enunciazione - che seguirà il Governo non sarà quello di
un ulteriore ricorso alla Corte Costituzionale che ci vedrebbe
perdenti ma è quello della soluzione del problema seguendo le
indicazioni previste all'interno del Comitato di coordinamento,
quindi questa è la posizione del Governo che non potrebbe assumere
anche perché, non volevo replicare ulteriormente, ma la Corte
Costituzionale, nel rigettare il ricorso della Regione Sicilia, ha
chiaramente detto che stabilire le modalità operative del sistema,
i protocolli di funzionamento cui tutti gli utenti, senza
distinzione, devono adeguarsi, per l'effetto annulla gli atti con
cui il Dipartimento regionale trasporti e comunicazioni ha
introdotto un proprio sistema informatico. Questo è un punto di
partenza. La soluzione non può e può avere - come dicevo - anche un
corrispettivo ovviamente di compensazione economica che,
rivendicheremo, verrà attuato attraverso il Comitato di
coordinamento.
CRACOLICI. Dobbiamo votare a favore o contro?
FORMICA. Lui è tecnico; si rimette all'Aula.
BIANCHI, assessore per l'economia. Rileggo come impegna il
Governo la mozione. Nel momento in cui impegna il Governo a volere
individuare e percorrere tutte le iniziative utili al fine di
ripristinare l'introito nel bilancio della Regione siciliana nel
gettito derivante dalle operazioni effettuate in via telematica. A
questo tipo di cose non possiamo che dare parere negativo..
PRESIDENTE. Pongo, pertanto, in votazione la mozione con il parere
contrario del Governo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, mi
affido a lei ed anche ai suoi due colleghi, perché so essere
persone serie, che vengono in Commissione e pure in Aula e che,
quindi, danno una forma rispettabile al Governo.
Altri vostri colleghi, non solo non danno alcuna forma ma, spesso,
quando la danno, danno una forma non rispettabile a questo Governo.
Vorrei però appellarmi al Presidente dell'Assemblea perché vorrei
fare presente che ci sono circa millecinquecento interrogazioni
parlamentari a cui gli assessori, tranne i presenti, non hanno mai
dato alcuna risposta in Aula.
Fra i compiti degli assessori, oltre ad andare in giro per il
mondo - e questo è un compito importante - c'è anche quello di
dover rispondere all'attività dei deputati. L'attività dei deputati
è, infatti, di duplice natura: una, quella legiferante, fare le
leggi; l'altra, quella ispettiva. E dal momento che da qualche mese
non riusciamo più a portare in Aula nessun disegno di legge per
noti problemi legati all'inattività del Governo, all'inattività
della I Commissione, allora di fronte a questa incapacità di
legiferare sarebbe opportuno che i signori assessori assumessero un
atteggiamento responsabile nei confronti dell'Assemblea regionale e
nei confronti del popolo siciliano e venissero a rispondere in
Aula.
Poi, venerdì prossimo, quando il Presidente della Regione,
onorevole Crocetta, verrà in Aula e parlerà dell'azione del suo
Governo, certamente non potrà rispondere di quella che è stata
l'attività che la maggior parte degli assessori ha svolto. Se a
fronte dell'assessore Borsellino o dell'assessore Valenti o
dell'assessore Bianchi, che sono sempre in Aula e rispondono,
rispondono anche positivamente per quanto riguarda la mia
Provincia, alle richieste che provengono dal territorio, ci sono
invece nove assessori che, oggettivamente, difficilmente, riescono
a venire in Aula.
Ora, capisco che sono nuovi sull'argomento; capisco che la maggior
parte di loro non ha una precedente attività politica, parlamentare
e amministrativa; allora, credo che di fronte a degli scolari che
sono poco avvezzi allo studio, quindi a rispondere alle
interrogazioni, spetti alla Presidenza, che lei in maniera così
significativa oggi pomeriggio rappresenta, richiamare gli assessori
a quelli che sono i loro compiti istituzionali.
Dico: meno viaggi, meno articoli sui giornali, meno pan
paniglia , avrebbe detto mia nonna, e più cose concrete, più cose
certe. Pan paniglia significa fumo di sterpaglie che venivano
bruciate nei campi e quindi si perdevano nell'aria.
Di fronte a questa assoluta indifferenza della maggior parte degli
assessori; di fronte al fatto che, signor Presidente, oggi alle ore
17.10 per l'ennesima volta siamo costretti a chiudere i lavori
d'Aula e a tornarcene, ciascuno di noi, nelle proprie stanze a
preparare interrogazioni nell'attesa che gli assessori rispondano,
sarebbe importante che la Presidenza, che lei rappresenta, richiami
in maniera ufficiale gli assessori alla realizzazione dei loro
compiti istituzionali, ai quali fino ad oggi si sono assolutamente
sottratti. Anche perché, venendo in Aula, alcuni di loro
apprenderanno quali sono i problemi delle Province che sono
chiamati ad amministrare e non saranno, invece, fuorviati da altre
indicazioni che spesso non rispondono alla realtà.
Qui mi pare di capire che la maggior parte di questo Governo è nel
Paese delle meraviglie , cioè non sa quello che succede su questa
terra. L'altro giorno ho definito Alice uno degli assessori di
questo Governo; non vorrei che oltre ad Alice ve ne siano altri
sette, otto che rispondono ai requisiti della favola piuttosto che
a quelli della concreta attività amministrativa.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, lei pone un problema
assolutamente oggettivo.
Fra le altre cose, ricordo anche agli assessori, in base a quello
che ha stabilito l'articolo 140, comma 5, che per quanto riguarda
le interrogazioni con richiesta di risposta orale, cito
testualmente: senza pregiudizi di quanto stabilito dai commi
precedenti, lo svolgimento delle interrogazioni con richiesta di
risposta orale, il Governo anticipa al primo firmatario il testo
scritto della risposta che fornirà l'interrogazione entro novanta
giorni dalla ricezione della stessa .
Quindi, a prescindere dall'inserimento all'ordine del giorno,
prego gli assessori - lo faremo anche formalmente - di attenersi a
quanto stabilito dall'articolo 140 del nostro Regolamento.
Presidenza del vicepresidente Pogliese
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ioppolo, Foti e Zafarana
sono in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Pogliese
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CASCIO Francesco. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,
comma 2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASCIO Francesco. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessori, intervengo soltanto per ricordare e stimolare la
Presidenza dell'Assemblea, anche in virtù del fatto che questa
Assemblea da, ahimè, molti mesi ormai si occupa soltanto di atti
ispettivi, non avendo null'altro da fare, quindi interrogazioni,
interpellanze, ordini del giorno e soprattutto mozioni, che al di
là del dibattito - pure interessante - che l'Aula riesce a
sviluppare su questi argomenti di varia natura, c'è poi il voto
sulla mozione, sull'atto ispettivo, sugli ordini del giorno e c'è
poi un percorso successivo all'approvazione della mozione e
dell'ordine del giorno che in qualche modo impegna il Governo a
intervenire su una determinata materia.
Perché faccio questo intervento? Perché mi giungono voci,
informali, che l'assessore per il territorio e l'ambiente avrebbe
intenzione di non applicare o di disattendere la mozione votata da
questo Parlamento alcuni mesi fa sull'aumento del 600 per cento dei
canoni demaniali; un argomento che appassionò questo Parlamento per
più di una seduta e che vide l'approvazione di una mozione
all'unanimità e una difesa appassionata dell'assessore che poi, in
qualche modo, ha dovuto lasciare spazio ad una interpretazione
assolutamente diversa rispetto al Parlamento che ha votato
all'unanimità quell'ordine del giorno.
Ricordo che, in quell'occasione, intervenni chiedendo
all'assessore di votare lei stessa a favore di quella mozione, in
autotutela, visto che un aumento del 600 per cento dei canoni
demaniali non si può fare se non con una legge regionale.
Vorrei che la Presidenza dell'Assemblea regionale desse seguito
all'approvazione, lo chiedo a lei come Presidente di turno, ma
ovviamente vorrei che se ne facesse carico nei confronti del
Presidente Ardizzone: bisogna seguire l'iter delle mozioni
approvate da questa Assemblea, perché altrimenti avremmo oltre al
danno anche la beffa, cioè il danno sarebbe quello di discutere per
mesi e mesi di questioni più o meno importanti senza comunque
mettere mano a nessun disegno di legge e poi vedere disatteso
quello che è la volontà del Parlamento, che - ricordo - in questa
Regione è sovrano, anche perché è l'unico organismo che in questa
Regione, oltre al Presidente della Regione, viene eletto
direttamente dal popolo.
Le chiedo, signor Presidente, di interessarsi affinché l'esito
delle mozioni venga seguito poi dagli assessori di turno che si
trovano ad applicare le mozioni approvate.
PRESIDENTE. Onorevole Cascio. Ci faremo carico di fare quello che
lei giustamente ha evidenziato.
CORDARO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, qualche
seduta addietro ho sollevato il tema relativo al ritardo, ormai non
più scusabile, col quale il Governo regionale risponde agli atti
ispettivi. Ora, abbiamo approfondito questo tema, assessori
presenti, e in realtà pare che si tratterebbe di un problema di
personale alla Segreteria generale che, vista la grande massa di
atti ispettivi che questo Governo ci fa produrre, in buona
sostanza, finisce per non essere in condizione di seguire i tempi.
Se è vero, come mi dicono, che la trasmissione degli atti
ispettivi dalla Segreteria generale ai singoli assessorati - e
vorrei anche il conforto degli assessori presenti - è fermo al mese
di giugno e siamo a fine ottobre quasi a novembre, sono certo che
gli assessori presenti non so se l'assessore Bianchi nonostante
sia disturbato dall'onorevole Malafarina, riesca a comprendere bene
come diventi complicato dare risposte nell'immediatezza posto che
un'interrogazione è sempre urgente.
Se le interrogazioni non vi sono state smistate dalla Segreteria
generale, addirittura da giugno, mi chiedo che senso abbia
rispondere a novembre ad interrogazioni che sono state presentate a
giugno.
Signor Presidente, torno a formulare l'invito e però credo che una
cosa del genere sulla quale siamo intervenuti in tanti, ricordo
l'intervento dell'onorevole Foti qualche seduta addietro, non possa
essere lasciata al caso.
Signor Presidente, è da un mese che chiediamo che fine fanno le
nostre interrogazioni.
Va bene, il Governo ha deciso di accantonarle e di metterle da
parte, ma la Presidenza dell'Assemblea in qualche modo da questa
sera deve spiegarci se l'attività ispettiva del parlamentare ha
ancora un senso oppure se la dobbiamo definitivamente cassare.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, condivido quello che lei ha detto,
così come è stato esternato prima di lei da altri suoi colleghi. La
Presidenza dell'Assemblea formalizzerà una missiva a tutti gli
assessori ricordando quelle che sono le normative inserite nel
nostro Regolamento pregando di attenervisi, rispondendo nei termini
stabiliti dal Regolamento.
GRASSO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto della
presenza dell'assessore Bianchi a proposito di ritardo nel
rispondere alle interrogazioni, alcune delle quali poi hanno delle
scadenze perchè coincidono con gli strumenti finanziari.
In virtù di una legge, quindi successivamente di alcune circolari,
i comuni hanno proceduto in adempimento a queste norme legislative
a stabilizzare, a completare, così come previsto dalle circolari,
le procedure di stabilizzazione dei precari che avrebbero dovuto
completarsi per le categorie A e B a dicembre e per le categorie C
nel mese successivo.
Parecchi comuni hanno completato le procedure di stabilizzazione e
avrebbero dovuto ricevere il contributo finalizzato per i 5 anni
proprio per stabilizzare i precari. Ora ci ritroviamo ad una
scadenza, che è quella del 31 dicembre, e ci ritroviamo anche a
discutere le variazioni di bilancio.
A giugno la sottoscritta ha presentato un'interrogazione e ancora
aspetta risposta.
La risposta a gennaio del 2014 non ha più un senso perché ci sono
delle scadenze precise necessitate anche dal fatto che, da qui a
qualche giorno, si discuterà di variazioni di bilancio.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 23 ottobre 2013, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Pogliese
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle
libertà civili, politiche, economiche e sociali'. (n. 223/A)
2) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
III - Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. A.S. 42 e A.S.
363 concernenti modifiche dello Statuto della Regione in materia di
procedure per la modifica dello Statuto medesimo
IV - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Turismo, sport e spettacolo (v.allegato)
La seduta è tolta alle ore 17.20
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Istruzione e formazione professionale»
D'ASERO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per
l'istruzione e la formazione professionale, premesso che:
il settore della formazione professionale è ormai da mesi
all'attenzione dell'opinione pubblica poiché sta vivendo una
stagione piena di incertezze e di difficoltà economiche;
in un recente incontro con l'Assessore al ramo, gli enti gestori,
infatti, hanno sollecitato la corresponsione degli ulteriori
acconti, pari al 25%, che potrebbero consentire il pagamento di tre
mensilità ai lavoratori impegnati nelle attività del cosiddetto
Avviso 20 e che ormai da parecchi mesi non percepiscono lo
stipendio;
analogamente nessun impegno è stato assunto dal Governo per quanto
attiene al nuovo bando, che dovrebbe essere emanato, per il
proseguimento delle attività di cui all'Avviso 19 del 2011;
considerato che:
nessuna garanzia è stata fornita dall'Amministrazione regionale
circa i tempi di erogazione delle somme di cui gli enti di
formazione sono creditori;
nessuna risposta è stata data relativamente alla programmazione e
alla ricognizione delle risorse necessarie per l'anno 2013;
atteso che fra l'altro il settore della formazione professionale
salesiana, rivolta a tanti giovani a rischio di devianza sociale,
vanta un credito di circa 17 milioni di euro di pagamenti arretrati
dalla Regione e che se non vengono erogati in tempi brevi, si
rischia di far chiudere i battenti in Sicilia alle attività di
questa Congregazione religiosa, che da generazioni è un importante
punto di riferimento anche per i giovani che vivono in contesti
sociali degradati;
per sapere:
quali urgenti iniziative intendano porre in essere al fine di
avviare il progetto di riforma, già più volte annunciato,
dell'intero settore della formazione della Regione siciliana;
se non ritengano opportuno impartire, con la massima urgenza, le
necessarie istruzioni per l'immediata erogazione dell'ulteriore 25%
delle somme dovute agli enti dell'Avviso 20/2011 e definire le
modalità di rifinanziamento delle attività formative degli Avvisi
19 e 20;
con quali modalità intendano intervenire al fine di erogare le
somme altresì dovute al settore della formazione professionale
salesiana che svolge nella società l'importante funzione di
professionalizzare soprattutto quei giovani con particolari
difficoltà di inserimento sociale». (260)
Risposta. - Perviene agli Uffici di diretta collaborazione di
questo Assessore l'interrogazione parlamentare n. 260 a firma
dell'On.le D'Asero, il quale chiede informazioni in materia di
interventi urgenti relativi al settore della formazione
professionale in Sicilia.
In merito alle singole problematiche declinate nell'interrogazione
si rappresenta quanto appresso.
Questo Assessore ha anzitutto avviato un percorso riformatore
della Formazione professionale, con misure volte a migliorare
l'intero sistema, a semplificare le procedure amministrative
espletate dai competenti Uffici, a tutelare i lavoratori del
settore.
Anzitutto, sono stati già adottati gli atti propedeutici alla
seconda annualità (2013/2014) dell'Avviso 20. In particolare, con 2
separate direttive (la n. 45555 dell'8 luglio 2013 e la n. 2695 del
18 settembre 2013) pubblicate nel sito del Dipartimento, gli enti
gestori sono stati ufficialmente sollecitati a ripresentare i
progetti corsuali della prima annualità, afferenti alle 3 filiere
che contraddistinguono il medesimo Avviso 20, e precisamente, le
linee FORGIO (Formazione Giovani), FAS (Formazione Ambiti Speciali)
e FP (Formazione Permanente), tenuto conto del rispetto dei
principi e delle condizioni del Piano Giovani (quali la fascia
d'età, 19-35 anni, interessata), nonché di altre disposizioni
finalizzate a razionalizzare i costi (riduzione complessiva del 10
per cento del budget rispetto a quello dell'annualità precedente),
a garantire il personale occupato (obbligo di mantenere gli indici
occupazionali e di reclutare il personale dall'Albo del personale
docente e non docente assunto a tempo indeterminato entro il
31.12.2008 in corso di approvazione, duplice conto corrente per i
flussi finanziari, uno esclusivamente dedicato alle spese di
gestione, l'altro alle spese del personale), ed a rendere più
efficace, efficiente e trasparente il sistema della formazione
professionale (sottoscrizione del patto d'integrità).
Altre misure a tutela dei lavoratori sono state assunte con la
recente delibera di giunta n. 200/2013, la quale ha esteso agli
enti gestori di attività formative la portata applicativa della
circolare dell'INPS n. 54/2012, che consente alla nostra
amministrazione di sostituirsi al datore di lavoro (l'ente gestore)
per il diretto pagamento delle spettanze contributive all'INPS, ed
ha adottato importanti misure per la semplificazione dei
procedimenti, quali l'immediato svincolo delle polizze fideiussorie
una volta accertata la materiale esecuzione della prestazione
lavorativa, l'acquisizione della documentazione antimafia
esclusivamente alle condizioni e nei limiti previsti dal d.lgs
159/11 e il divieto della c.d. cessione di ramo d'azienda, che
impedisce agli enti gestori di compiere operazioni che in maniera
diretta od indiretta comportino la cessione ad altri soggetti dei
propri pacchetti formativi o di singole attività corsuali.
Nell'ottica del miglioramento del sistema della Formazione
professionale si colloca infine la riforma dell'accreditamento.
Sono stati infatti radicalmente rivisti i criteri di
convenzionamento degli enti, con la finalità di garantire che i
progetti formativi vengano erogati da soggetti altamente
specializzati e dotati di ogni requisito di ordine morale, tecnico
ed economico-finanziario inducendo gli stessi all'innalzamento
della qualità della docenza, a dotarsi di strutture, strumenti e
metodologie didattiche innovative, adeguate alle esigenze formative
e nel rispetto delle normative vigenti. Il nuovo sistema consentirà
il controllo e il costante monitoraggio degli enti accreditati e la
verifica della permanenza dei requisiti.
In merito all'erogazione dell'ulteriore 25 per cento delle somme
dovute agli enti gestori che operano nell'ambito dell'Avviso 20, si
rappresenta che i competenti Uffici hanno già trasferito le
relative risorse a quasi tutti gli Enti gestori, fatta eccezione
esclusivamente per gli enti che presentassero problematiche che
impediscono il trasferimento medesimo, come ad esempio,
irregolarità riscontrate nel Documento Unico di Regolarità
Contributiva (DURC).
Per quanto riguarda infine il rifinanziamento dell'Avviso 19, i
competenti Uffici di questo Assessorato stanno già lavorando alla
nuova programmazione (ed al connesso finanziamento) delle attività
corsuali integrate formazione-lavoro, relativi alla filiera Obbligo
Istruzione e Formazione (OIF).
Tanto si rappresenta a codesto illustrissimo Parlamento e si resta
a disposizione per eventuali altri chiarimenti od integrazioni».
L'Assessore
N.
Scilabra
VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'istruzione e la formazione professionale, premesso che la
responsabilità nell'amministrare la 'cosa pubblica' prevede
principalmente di attenersi ad un principio, quello della
'oculatezza nell'utilizzo di denaro pubblico', principio
all'interno del quale si devono leggere gli obblighi degli
amministratori finalizzati all'efficienza, alla garanzia di
erogazione delle prestazioni dovute dalle Pubbliche Amministrazioni
ai cittadini, enti locali ed a tutti coloro che effettuano servizi
per conto della stessa Pubblica amministrazione, perseguendo il
risparmio ove possibile;
considerato che questi princìpi sembrano non appartenere a questa
Amministrazione regionale ed, in particolare, a quel ramo che si
occupa di formazione che, con interventi spot e scriteriati sta
causando la perdita di molti posti di lavoro e, conseguentemente,
sta creando una totale confusione nel settore, senza una vera linea
guida che possa far intravedere un progetto, qualunque esso sia;
accertato che prima la rimozione, poi la mancata sostituzione,
ancora, come leggiamo dai giornali, una occupazione politica da
parte della parte politica dell'Assessore con un reclutamento, a
'umma umma', di personale per riattivare l'attività degli uffici;
ritenuto tutto ciò una vera iattura per il settore formazione;
per sapere quali:
urgenti iniziative utili intendano attivare per chiarire il
progetto di riforma, già più volte annunciato, dell'intero settore
della formazione nella Regione siciliana;
iniziative si vogliano intraprendere per assicurare il puntuale
pagamento delle spettanze degli Enti;
iniziative, all'interno del progetto di riforma intendano
intraprendere per la salvaguardia delle migliaia di posti di
lavoro». (1078)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Perviene agli Uffici di diretta collaborazione di
questo Assessore l'interrogazione parlamentare n. 1078 dell'On.le
Vincenzo Vinciullo, il quale chiede notizie sul progetto di riforma
della Formazione professionale in Sicilia.
In merito a tale problematica si rappresenta quanto segue.
Proprio muovendo dalle esigenze riformatrici di questo delicato
settore, e con la consapevolezza che una riforma deve partire con
il dialogo con le parti direttamente interessate, tra i primi
provvedimenti adottati da questo Assessore si segnala l'istituzione
di un tavolo tecnico per recepire dai lavoratori del settore, dagli
enti gestori e dai sindacati i suggerimenti per una riforma del
settore che hanno trovato approdo in misure che hanno inciso
profondamente la formazione professionale e che si muovono,
parallelamente, nella direzione di tutelare anzitutto i dipendenti
della formazione professionale, inclusi quelli degli enti in
amministrazione straordinaria, nonché di quelli ai quali è stato
revocato l'accreditamento.
Anzitutto, sono stati già adottati gli atti propedeutici alla
seconda annualità (2013/2014) dell'Avviso 20. In particolare, con 2
separate direttive (la n. 45555 dell'8 luglio 2013 e la n. 2695 del
18 settembre 2013) pubblicate nel sito del Dipartimento, gli enti
gestori sono stati ufficialmente sollecitati a ripresentare i
progetti corsuali della prima annualità, afferenti alle 3 filiere
che contraddistinguono il medesimo Avviso 20, e precisamente, le
linee FORGIO (Formazione Giovani), FAS (Formazione Ambiti Speciali)
e FP (Formazione Permanente), tenuto conto del rispetto dei
principi e delle condizioni del Piano Giovani (quali la fascia
d'età, 19-35 anni, interessata), nonché di altre disposizioni
finalizzate a razionalizzare i costi (riduzione complessiva del 10
per cento del budget rispetto a quello dell'annualità precedente),
a garantire il personale occupato (obbligo di mantenere gli indici
occupazionali e di reclutare il personale dall'Albo del personale
docente e non docente assunto a tempo indeterminato entro il
31.12.2008 in corso di approvazione, duplice conto corrente per i
flussi finanziari, uno esclusivamente dedicato alle spese di
gestione, l'altro alle spese del personale), ed a rendere più
efficace, efficiente e trasparente il sistema della formazione
professionale (sottoscrizione del patto d'integrità).
Per quanto riguarda più specificatamente l'Albo del personale
docente e non docente dei corsi di formazione professionale assunto
a tempo indeterminato entro il 31.12.2008, si fa presente che lo
stesso è ordinato a costituire il bacino dal quale gli Enti gestori
dovranno reclutare il proprio personale, come peraltro prevedono le
citate direttive n. 45555 dell'8 luglio 2013 e la n. 2695 del 18
settembre 2013. L'Albo, in esecuzione delle delibere di Giunta nn.
350/2010 e 200/2013 annovera tutto il personale assunto a tempo
indeterminato entro il 31.12.2008. Il 10 settembre 2013 è stato
pubblicato un aggiornamento in itinere, invitando tutti i soggetti
interessati a fare pervenire, entro il 25 settembre, le proprie
eventuali osservazioni. All'aggiornamento in itinere seguirà la
pubblicazione sul sito dell'Albo in versione provvisoria, cui
seguirà, a seguito degli accertamenti sui dati auto dichiarati
dagli istanti (da farsi entro 30 giorni), l'albo definitivo.
Altre misure a tutela dei lavoratori sono state assunte con la
recente delibera di giunta n. 200/2013, la quale ha esteso agli
enti gestori di attività formative la portata applicativa della
circolare dell'INPS n. 54/2012, che consente alla nostra
amministrazione di sostituirsi al datore di lavoro (l'ente gestore)
per il diretto pagamento delle spettanze contributive all'INPS, ed
ha adottato importanti misure per la semplificazione dei
procedimenti, quali l'immediato svincolo delle polizze fideiussorie
una volta accertata la materiale esecuzione della prestazione
lavorativa, l'acquisizione della documentazione antimafia
esclusivamente alle condizioni e nei limiti previsti dal d.lgs
159/11 e il divieto della c.d. cessione di ramo d'azienda, che
impedisce agli enti gestori di compiere operazioni che in maniera
diretta od indiretta comportino la cessione ad altri soggetti dei
propri pacchetti formativi o di singole attività corsuali.
Nell'ottica del miglioramento del sistema della Formazione
professionale si colloca infine la riforma dell'accreditamento.
Sono stati infatti radicalmente rivisti i criteri di
convenzionamento degli enti, con la finalità di garantire che i
progetti formativi vengano erogati da soggetti altamente
specializzati e dotati di ogni requisito di ordine morale, tecnico
ed economico-finanziario inducendo gli stessi all'innalzamento
della qualità della docenza, a dotarsi di strutture, strumenti e
metodologie didattiche innovative, adeguate alle esigenze formative
e nel rispetto delle normative vigenti. Il nuovo sistema consentirà
il controllo e il costante monitoraggio degli enti accreditati e la
verifica della permanenza dei requisiti.
Con le superiori misure, adottate in un così breve lasso di tempo,
si ritiene pertanto di poter affermare che questo Esecutivo si sta
muovendo nel senso di recepire le istanze riformatrici provenienti
dagli operatori come dagli utenti, senza tralasciare di tutelare
sia i diritti dei lavoratori del settore, sia dei cittadini, e
soprattutto dei giovani, ad avere una formazione di qualità che li
inserisca nel mercato del lavoro.
Tanto si rappresenta a codesto illustrissimo Parlamento e si resta
a disposizione per eventuali altri chiarimenti od integrazioni».
L'Assessore
N. Scilabra