Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 83 di martedì 22 ottobre 2013
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Pogliese


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo: gli onorevoli  Ferreri,
  Lo  Sciuto e Panepinto per oggi; l'onorevole Alongi dal  22  al  25
  ottobre 2013 per motivi di salute; l'onorevole Fontana dal 22 al 25
  ottobre 2013 per motivi di salute.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte  dell'Assessore  per  l'Istruzione  e  la  Formazione
  professionale:

   N.  260  - Interventi urgenti inerenti al settore della formazione
  professionale in Sicilia.
   Firmatario: D'Asero Antonino (Con nota prot. n. 16077 del 27 marzo
  2013,  il  Presidente  della Regione ha  delegato  l'Assessore  per
  l'istruzione e la formazione professionale).

   N.  1078  -  Notizie  sul  progetto di  riforma  della  formazione
  professionale in Sicilia.
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Sistema regionale per la ricerca e l'innovazione. (n. 588)
   di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Maggio,
  Alloro,Arancio,    Barbagallo,   Cirone,   Cracolici,    Digiacomo,
  Ferrandelli,   Gucciardi,   Laccoto,   Lupo,   Marziano,   Milazzo,
  Panarello,  Panepinto, Raia, Rinaldi e Vullo  in  data  16  ottobre
  2013.

   -  Norme in materia di assistenza farmaceutica sul territorio. (n.
  589)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Fontana  e
  D'Asero in data 16 ottobre 2013.

   -  Attuazione  dell'articolo 9, terzo comma, dello  Statuto  della
  Regione siciliana. (n. 590)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Firetto,
  Ragusa,Turano, Miccichè, Sorbello, D'Agostino Anselmo  e  La  Rocca
  Ruvolo in data 16 ottobre 2013.

   -  Principi generali del sistema integrato di interventi e servizi
  psico-socio-sanitari. (n. 591)
   di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Zito,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio,  Foti,
  La  Rocca,  Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana  in
  data 16 ottobre 2013.

   - Disposizioni in materia di elezioni primarie. (n. 592)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Pogliese  in
  data 21 ottobre 2013.

   -  Norme  in  materia  di macellazione di ovini  e  caprini  nelle
  aziende zootecniche e agrituristiche. (n. 593)
   di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Foti,
  Cancelleri,  Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti,  La  Rocca,
  Mangiacavallo,  Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino,  Zafarana  e
  Zito in data 21 ottobre 2013.

   -  Adozione  del  marchio  di qualità con indicazione  di  origine
   Qualità Sicilia . (n. 594)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
  Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in  data  21
  ottobre 2013.

   - Modifica della legge regionale 23 marzo 2010 n. 6:  Norme per il
  sostegno   dell'attività   edilizia  e  la   riqualificazione   del
  patrimonio edilizio . (n. 595)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo  Sciuto,
  Di Mauro, Figuccia, Lombardo, La Rocca  Ruvolo, Fiorenza, Turano  e
  Miccichè in data 22 ottobre 2013.

   -  Disegno  di  legge  voto  da  sottoporre  al  Parlamento  della
  Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante  norme
  di  pignorabilità  della prima casa e dei beni  mobili  e  immobili
  strumentali  all'esercizio di imprese,  arti  e  professioni  e  di
  riforma del sistema di riscossione esattoriale. (n. 596)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Ferreri,
  Cancelleri,   Cappello,   Ciaccio,   Ciancio,   Foti,   La   Rocca,
  Mangiacavallo,  Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino,  Zafarana  e
  Zito in data 22 ottobre 2013.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Provvidenze in favore delle vittime del racket delle estorsioni
  e dell'usura. (n. 568)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 16 ottobre 2013.
   parere  Commissione  d'inchiesta e vigilanza  sul  fenomeno  della
  mafia in Sicilia.

   -  Norme  in materia di semplificazione amministrativa,  modifiche
  alla legge regionale 5 aprile 2011 n. 5. (n. 575)
   di  iniziativa  parlamentare, inviato il 21 ottobre  2013,  parere
  III, IV e V.

   -  Istituzione della commissione temporanea per la verifica  della
  vulnerabilità sismica degli edifici pubblici. (n. 581)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 17 ottobre 2013, parere IV.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Sviluppo dell'artigianato e sostegno alla successione di impresa
  artigiana   in  Sicilia.  Istituzione  dell'albo  regionale   delle
  botteghe scuola. (n. 548)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 16 ottobre 2013, parere V.

   -  Abrogazione articoli 1, 2, 3 e 4 della legge regionale 5 giugno
  1989, n. 12.  (n. 573)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 21 ottobre 2013.

   -  Norme per promuovere l'educazione alimentare, la valorizzazione
  delle  produzioni agroalimentari biologiche, tradizionali e tipiche
  locali   e  per  la  qualificazione  dei  servizi  di  ristorazione
  collettiva. (n. 578)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 ottobre 2013, parere V e
  UE.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Modifiche alla normativa sulle aree protette. (n. 574)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 21 ottobre 2013.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Disciplina della figura del massofisioterapista. (n. 577)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 21 ottobre 2013, parere V.

   - Istituzione in Sicilia dei cimiteri per animali d'affezione. (n.
  580)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 17 ottobre 2013, parere I.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  legislativa   Cultura,
  formazione, lavoro' (V) nella seduta n. 101 del 16 ottobre 2013  ha
  approvato la risoluzione:  Misure urgenti finalizzate alla concreta
  attuazione  dei servizi di integrazione scolastica per  gli  alunni
  con  disabilità  delle scuole primarie e secondarie  della  regione
  Sicilia' (16/V).

    Comunicazione di trasmissione della previsione e la situazione
           trimestrale di cassa e di tesoreria della Regione

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessorato regionale  dell'economia,
  dipartimento bilancio e tesoro,  ha trasmesso, in data  16  ottobre
  2013,  la  previsione e la situazione trimestrale  di  cassa  e  di
  tesoreria della Regione in attuazione dell'art. 52, comma 5,  della
  legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, alla data del 30 giugno 2013.

   Comunico,  altresì, che copia della sopracitata  documentazione  è
  stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  1338  -  Chiarimenti  circa l'opportunità  di  procedere  alla
  risoluzione     anticipata     degli     incarichi     dirigenziali
  dell'Amministrazione  regionale  con  particolare  riferimento   al
  settore dei beni culturali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Gianni Giuseppe

   N. 1342 - Notizie circa l'attuazione del piano per la tutela della
  salute  e  la  sicurezza  nei  luoghi di  lavoro  presso  l'Azienda
  sanitaria provinciale di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Lentini Salvatore

   N.  1347 - Chiarimenti sulla scadenza degli incarichi dirigenziali
  del servizio '118'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Forzese Marco Lucio
   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 1339 - Interventi per garantire i librai e aiutare le famiglie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Assenza Giorgio

   N.  1341  -  Interventi a tutela dei bagnanti  della  spiaggia  di
  contrada Scaro a Pozzallo (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;  Palmeri
  Valentina;   Ciaccio   Giorgio;  Mangiacavallo   Matteo;   Zafarana
  Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano;  Ciancio  Gianina;  Siragusa Salvatore;  Ferreri  Vanessa;
  Tancredi Sergio

   N.  1343  -  Verifica dello stato della raccolta  differenziata  a
  Floridia (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina

   N. 1344 - Verifica delle cause di fuoriuscita di liquame da alcune
  tubazioni nel vallone Monachella sito a Priolo Gargallo (SR).
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina

   N.  1345  -  Notizie sulla mancata formazione di personale  socio-
  sanitario in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Currenti Carmelo

   N. 1346 - Notizie sulla fondazione Sant'Elia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Maggio Maria Leonarda

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  113  -  Potenziamento del servizio di soccorso  di  emergenza-
  urgenza nei comuni di Montemaggiore Belsito ed Aliminusa (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Lentini Salvatore

   N.   114  -  Iniziative  per  il  verde  pubblico  nel  Comune  di
  Pietraperzia (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Trizzino  Giampiero;  Mangiacavallo  Matteo;   Ferreri
  Vanessa;  Tancredi  Sergio;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;
  Siragusa  Salvatore;  Palmeri  Valentina;  Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Ciaccio Giorgio.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   - numero 196  Rifinanziamento della legge 16 dicembre 2008, n. 23,
  in  favore  del  settore industriale in Sicilia ,  degli  onorevoli
  Fazio   Girolamo;  Gianni  Giuseppe;  Venturino  Antonio;   Assenza
  Giorgio, presentata il 15 ottobre 2013;
   -  numero 197  Soluzione delle criticità dei laboratori di analisi
  nel territorio siciliano , degli onorevoli Zito Stefano; Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;   Ciancio
  Gianina;   Ferreri   Vanessa;  Foti  Angela;  La   Rocca   Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina, presentata
  il 15 ottobre 2013;

   -  numero 198  Risoluzione delle problematiche che interessano  il
  comparto  zootecnico  regionale ,  degli  onorevoli  Alloro  Mario;
  Gucciardi  Baldassare; Digiacomo Giuseppe; Maggio  Maria  Leonarda,
  presentata il 16 ottobre 2013;

   -  numero  199   Istituzione della zona franca del  Calatino  Sud-
  Simeto ,  degli onorevoli Falcone Marco; D'Asero Antonino; Pogliese
  Salvatore  Domenico;  Ioppolo Giovanni, presentata  il  16  ottobre
  2013;

   -  numero  201   Rimodulazione dei punti nascita in  provincia  di
  Messina , degli onorevoli Rinaldi Francesco; Lupo Giuseppe;  Alloro
  Mario; Arancio Giuseppe Concetto, presentata il 17 ottobre 2013.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

         Comunicazione relativa alla I Commissione legislativa

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  gli   onorevoli
  Presidenti  dei  Gruppi che non abbiano ancora  provveduto  a  fare
  pervenire   a   questa  Presidenza  le  designazioni   dei   propri
  rappresentanti  in seno alla I Commissione, sono invitati  a  farlo
  entro le ore 18.00 di oggi.

   L'Assemblea ne prende atto


   Presidenza del vicepresidente Pogliese


     Discussione e votazione della mozione n. 123 «Ripristino del
    gettito derivante dalle operazioni effettuate in via telematica
  dalle imprese di revisione riconosciute ed autorizzate ad operare,
      nel territorio siciliano, dalla competente Amministrazione
                              regionale»

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  quarto punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione della mozione n. 123 «Ripristino del gettito  derivante
  dalle  operazioni  effettuate in via telematica  dalle  imprese  di
  revisione  riconosciute ed autorizzate ad operare,  nel  territorio
  siciliano,  dalla  competente  Amministrazione  regionale»,   degli
  onorevoli Grasso ed altri. Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che:

   con  il  Decreto Legislativo 11 settembre 2000, n. 296, 'Norme  di
  attuazione  dello Statuto speciale della regione siciliana  recanti
  modifiche   ed   integrazioni  al  decreto  del  Presidente   della
  Repubblica 17 dicembre 1953, n. 1113, in materia di comunicazioni e
  trasporti'   sono  state  trasferite  alla  regione  Siciliana   le
  competenza in materia di comunicazioni e di trasporti regionali  di
  qualsiasi  genere,  comprese quindi le  competenze  in  materia  di
  Motorizzazione;

   anche  in  funzione  delle  nuove competenze  di  cui  al  Decreto
  legislativo 11 settembre 2000, n. 296, nell'ambito di un  programma
  di  informatizzazione  degli  uffici della  Sicilia,  l'Assessorato
  regionale  del  turismo,  dei trasporti e delle  comunicazioni,  ha
  realizzato   iniziative  volte  a  semplificare  e  migliorare   le
  procedure di pagamento ed accertamento delle entrate dei diritti di
  motorizzazione  mediante la l'informatizzazione  della  riscossione
  degli stessi;

   con  D.D.G.  886  /Serv.7 TR  del  24  dicembre  2002  sono  stati
  istituiti   i  conti  correnti  postali,  intestati  alla   Regione
  siciliana  -  Dipartimento Trasporti e Comunicazioni,  su  cui  far
  affluire i versamenti derivanti dalle operazioni tecniche e tecnico-
  amministrative   effettuate   dagli   Uffici   Provinciali    della
  Motorizzazione  Civile  della Sicilia, allo stesso  tempo  venivano
  individuati i capitoli dello stato di previsione delle entrate  del
  bilancio della Regione Siciliana, sui quali far confluire le  somme
  riscosse;

   nello   stesso  periodo,  anche  il  Ministero  dei  trasporti   -
  Dipartimento dei trasporti terrestri, aveva    avviato  un  analogo
  percorso  di informatizzazione del sistema di pagamento  stipulando
  una convenzione in esclusiva con Poste italiane S.p.A., convenzione
  alla  quale  la  Regione siciliana non ha aderito, avendo  peraltro
  affidato nell'ambito della convenzione di cassa assegnata per bando
  di  gara  ad evidenza pubblica al Banco di Sicilia/Unicredit  nello
  specifico anche il sistema telematico di riscossione dei diritti di
  motorizzazione con effetti vincolanti in termini contrattuali;

   nel  2007  l'amministrazione regionale sollecitava il Ministero  a
  fornire  il  programma applicativo per la connessione  del  sistema
  info-telematico  regionale  a  quello  nazionale,  sennonché   tale
  richiesta  non ha avuto esito in quanto, il Ministero dell'economia
  e  delle  finanze  ha riconosciuto spettanti alla Regione  le  sole
  imposte di bollo gravanti sulle operazioni svolte in Sicilia ma  ha
  ritenuto  fondata  la  tesi del Ministero delle  infrastrutture  in
  merito  alla  spettanza allo Stato dei 'diritti'  sulle  operazioni
  effettuate  in  via telematica, utilizzando il sistema  informatico
  del   Ministero,   dalle  imprese  di  revisione  riconosciute   ed
  autorizzate  ad operare nel territorio siciliano, dalla  competente
  amministrazione regionale;

   ATTESO che:

   con  ricorso notificato al Ministero dei trasporti, in persona del
  Ministro  stesso e presso l'Avvocatura generale dello Stato  il  18
  aprile 2008 e depositato il 28 aprile 2008, la Regione siciliana ha
  sollevato  in riferimento all'art. 36 dello Statuto speciale,  agli
  artt. 2 e 4 del D.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074 (Norme di attuazione
  dello Statuto della Regione Siciliana in materia finanziaria) e gli
  artt.  1,  2- bis, 2-ter, 2-quater del D.P.R. 17 dicembre 1953,  n.
  1113 (Norme di attuazione dello Statuto della Regione Siciliana  in
  materia  di  comunicazione e trasporti) - conflitto di attribuzione
  nei  confronti dello Stato in relazione alla nota n. 0014656 emessa
  dal  Ministero dei trasporti, Dipartimento dei trasporti terrestri,
  affari generali e pianificazione generale dei trasporti in data  14
  febbraio 2008;

   con Ordinanza n. 409 del 2009 la Corte Costituzionale, a causa  di
  un  vizio  di  notifica,(in quanto il ricorso era stato  notificato
  solo  al  Ministero  dei  trasporti in persona  del  Ministro  pro-
  tempore, presso il Ministero e all'Avvocatura generale dello Stato,
  e  non  al  Presidente  del Consiglio dei Ministri)  ha  dichiarato
  inammissibile  il  ricorso per conflitto di  attribuzione  proposto
  dalla Regione siciliana nei confronti dello stato in relazione alla
  nota  n.  0014656, emessa dal Ministero dei trasporti, Dipartimento
  trasporti  terrestri,  personale affari generali  e  pianificazione
  generale dei trasporti del 14 febbraio 2008;

   la  Regione  siciliana ha proposto ulteriore  ricorso  innanzi  la
  Corte  Costituzionale sollevando conflitto di attribuzione  avverso
  la  nota  del Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento
  ragioneria  generale  dello  Stato - Ispettorato  generale  per  la
  Finanza delle pubbliche amministrazioni - Ufficio IX del 24 ottobre
  2008,  n.  0111774, con la quale viene affermata la spettanza  allo
  Stato  delle  entrate  relative alle operazioni  di  motorizzazione
  effettuate in Sicilia;

   con  delibera della Giunta regionale n. 297 del 6 agosto 2009,  il
  Presidente della Regione pro tempore è stato autorizzato a proporre
  ricorso contro il Presidente del consiglio dei Ministri pro tempore
  per la per la risoluzione del conflitto di attribuzione insorto fra
  la   Regione  siciliana  e  lo  Stato  per  effetto  dei   seguenti
  provvedimenti:

   decreto  dirigenziale  del Ministero delle  infrastrutture  e  dei
  trasporti  -  Dipartimento per i trasporti,  la  navigazione  ed  i
  sistemi informativi e statistici 10 luglio 2009, prot. n. 0003662;

   circolare   10   luglio  2009,  prot.  R.U.  70058  dello   stesso
  Dipartimento  del  Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti,
  di attuazione del suindicato decreto dirigenziale n. 3662/2009;

   decreto del Ministro dei trasporti 5 marzo 2008, n. 66T, in quanto
  allegato alla circolare 10 luglio 2009, prot. R.U. 70058;

   in  relazione  alla  implicita affermazione della  spettanza  allo
  Stato  delle  entrate  relative alle operazioni  di  motorizzazione
  effettuate dai centri privati di revisione dei veicoli operanti  in
  Sicilia  ed  effettuate  in via telematica utilizzando  il  sistema
  informatico  del  Ministero  e  della  minacciata  sospensione  dei
  collegamenti telematici in caso di mancato versamento dei  diritti;
  con  riferimento  ai  citati ricorsi,  la  difesa  dello  Stato  ha
  eccepito, in via preliminare, l'inammissibilità del conflitto,  per
  omessa  impugnazione della nota 14 febbraio 2008, n.  0014656,  del
  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la quale per la
  prima  volta  era  stata espressa la posizione dell'Amministrazione
  statale  in ordine alla spettanza allo Stato delle entrate relative
  alle  operazioni  di  motorizzazione di cui si  discute,  dovendosi
  considerare, invece, gli atti impugnati meramente confermativi;

   in  realtà  della nota 14 febbraio 2008, n. 0014656 del  Ministero
  delle  Infrastrutture e dei Trasporti era stata  impugnata  con  il
  ricorso   del  18.04.2008,  iscritto  al  n.  7/2008  del  registro
  conflitti  tra  enti, dichiarato inammissibile, per le  motivazioni
  anzidette,  dalla Corte Costituzionale, per un vizio  di  notifica,
  con la decisione n. 409/2008;

   con  ricorso  notificato il 23 novembre 2009 e  depositato  il  27
  novembre  successivo (r. confl. enti n. 13 del 2009), il Presidente
  del  Consiglio dei Ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura
  generale dello Stato ha sollevato - in riferimento agli artt.  114,
  120  e  117, primo comma, Cost. (quest'ultimo per il tramite  della
  Direttiva CE del Consiglio 29 aprile 1999, n. 1999/37/CE,  relativa
  ai  documenti  di  immatricolazione dei veicoli), al  principio  di
  leale  collaborazione, nonché all'art. 36 dello statuto speciale  e
  agli  artt. 1, commi 2 e 4, e 2-ter del D.P.R. n. 1113 del  1953  -
  conflitto di attribuzione nei confronti della Regione siciliana, in
  relazione  ai  seguenti atti: a) il decreto del dirigente  generale
  del   Dipartimento  regionale  trasporti  e  comunicazioni  e   del
  ragioniere   generale  della  Ragioneria  generale  della   Regione
  siciliana  del 28 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana del 21 agosto 2009, parte I, n. 39, con  il
  quale  viene  dato 'incarico all'Istituto Cassiere di provvedere  a
  partire  dal  17  agosto 2009 oltre che al rilascio della  ricevuta
  dell'avvenuto  pagamento  anche  al  rilascio  del   tagliando   di
  revisione   secondo   le   vigenti   specifiche,   integrato    con
  l'intestazione  Regione  siciliana - Dipartimento  comunicazioni  e
  trasporti';  b)  la circolare dell'Assessorato del  turismo,  delle
  comunicazioni e dei trasporti del 18 agosto 2009, n. 5,  pubblicata
  nella  Gazzetta  Ufficiale della Regione siciliana  del  28  agosto
  2009, parte I, n. 40, con cui si da attuazione al suddetto decreto,
  definendo,  tra  l'altro,  le  caratteristiche  dei  tagliandi   di
  revisione  emessi e illustrando le modalità di accesso al  servizio
  di  verifica  dell'autenticità dei tagliandi  di  revisione  emessi
  dalle  imprese  di autoriparazione aventi sede in Sicilia,  dandone
  comunicazione, tra l'altro, alle forze di polizia; c) la  nota  del
  dirigente   generale   del  Dipartimento  regionale   trasporti   e
  comunicazioni   della  Regione  siciliana  del  25   agosto   2009,
  protocollo  n.  471,  con  cui viene comunicato  al  Ministero  dei
  trasporti il contenuto dei suddetti provvedimenti e si richiede  al
  Ministero  stesso  un  incontro al fine di  stabilire  le  modalità
  operative  concernenti  la  'necessaria  integrazione'   dei   dati
  relativi  alle  revisioni effettuate in Sicilia  dalle  imprese  di
  autoriparazione 'con quelli contenuti nel data base nazionale';

   PRESO ATTO che:

   la Corte Costituzionale con sentenza n. 369/2010 del 15.12.2010 ha
  dichiarato  inammissibili i ricorsi per conflitto  di  attribuzione
  proposti  dalla  Regione siciliana nei confronti  dello  Stato,  in
  relazione:

   a)   alla  nota  del  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,
  Dipartimento ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale
  per la finanza delle pubbliche amministrazioni - Ufficio IX, del 24
  ottobre 2008, n. 0111774;

   b) al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti -
  Dipartimento  per  i  trasporti,  la  navigazione  ed   i   sistemi
  informativi e statistici del 10 luglio 2009, n. 0003662;

   c)  alla  circolare  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
  trasporti  -  Dipartimento per i trasporti,  la  navigazione  ed  i
  sistemi informativi e statistici del 10 luglio 2009, R.U. 70058;

   d) al decreto del Ministro dei trasporti del 5 marzo 2008, n. 66T;
  e) alla nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del
  14 settembre 2009, n. 75/RC.;

   senza  entrare nel merito della questione sollevata dalla  Regione
  siciliana,  ritenendo  gli  atti impugnati  meramente  confermativi
  della  nota  14  febbraio  2008, n. 0014656,  del  Ministero  delle
  Infrastrutture e dei Trasporti;

   nell'ambito  della  stessa sentenza, la  Corte  costituzionale  ha
  dichiarato  che  non  spetta alla Regione siciliana  il  potere  di
  stabilire  in  concreto le modalità operative  e  i  protocolli  di
  funzionamento del sistema informativo indicato dall'art. 2-ter  del
  decreto  del Presidente della Repubblica 17 dicembre 1953, n.  1113
  (Norme  di  attuazione  dello Statuto della  Regione  siciliana  in
  materia di comunicazioni e trasporti); annullando di conseguenza:

   a)  il  decreto del dirigente generale del Dipartimento  regionale
  trasporti   e   comunicazioni  e  del  ragioniere  generale   della
  Ragioneria generale della Regione siciliana del 28 luglio 2009;

   b)  la circolare dell'Assessorato del turismo, delle comunicazioni
  e dei trasporti del 18 agosto 2009, n. 5;

   c)  la  nota  del  dirigente generale del  Dipartimento  regionale
  trasporti  e  comunicazioni della Regione siciliana del  25  agosto
  2009, protocollo n. 471;

   CONSIDERATO che:

   con   la   sentenza   n.   369/2010  del  15.12.2010,   la   Corte
  Costituzionale  non abbia, nel merito, stabilito a chi  spettassero
  le   imposte  e  i  diritti  sulle  operazioni  effettuate  in  via
  telematica  dalle imprese di revisione riconosciuti ed  autorizzati
  ad   operare   dall'amministrazione  regionale,  in   quanto   tale
  fattispecie  era  oggetto  del ricorso  con  il  quale  la  Regione
  siciliana aveva sollevato in riferimento all'art. 36 dello  Statuto
  speciale,  agli  artt.  2 e 4 del D.P.R. 26 luglio  1965,  n.  1074
  (Norme  di  attuazione  dello Statuto della  Regione  Siciliana  in
  materia  finanziaria) e gli artt. 1, 2- bis,  2-ter,  2-quater  del
  D.P.R. 17 dicembre 1953, n. 1113 (Norme di attuazione dello Statuto
  della Regione Siciliana in materia di comunicazione e trasporti)  -
  conflitto  di  attribuzione nei confronti dello Stato in  relazione
  alla   nota   n.  0014656  emessa  dal  Ministero  dei   trasporti,
  Dipartimento   dei  trasporti     terrestri,  affari   generali   e
  pianificazione  generale dei trasporti in data  14  febbraio  2008,
  dichiarato    inammissibile   per   difetto    di    notifica    ed
  inspiegabilmente non riproposto;

   RITENUTE  fondate  le ragioni sostenute dalla  Regione  siciliana,
  così  come per ultimo con la nota, dell'Assessorato regionale delle
  infrastrutture  e della mobilità prot. 36097 del  18  aprile  2013,
  inviata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per  cui
  il gettito, non indifferente, derivante dalle operazioni effettuate
  in  via  telematica  dalle  imprese di  revisione  riconosciute  ed
  autorizzate  ad operare nel territorio siciliano, dalla  competente
  amministrazione  regionale, spetti di  diritto  e  in  applicazione
  dello Statuto alla Regione,

                   impegna il Governo della Regione

   a voler individuare e percorrere tutte le iniziative utili al fine
  di ripristinare l'introito nel bilancio della Regione siciliana del
  gettito  derivante  dalle operazioni effettuate in  via  telematica
  dalle  imprese di revisione riconosciute ed autorizzate ad  operare
  nel   territorio   siciliano,   dalla  competente   amministrazione
  regionale». (123)

   Ha facoltà di parlare l'onorevole Grasso per illustrarla.

   GRASSO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessori,  oggi
  siamo  chiamati a discutere la mozione in ordine a una vicenda  che
  potremmo  definire   grottesca , sia per il modo  in  cui  è  stata
  affrontata  nel  tempo, sia per il danno economico  che  la  stessa
  determina per il bilancio della Regione.
   La  vicenda  riguarda  la competenza degli oneri  derivanti  dalle
  operazioni effettuate in via telematica dalle imprese di  revisione
  riconosciute e autorizzate ad operare nel territorio della Regione.
  Il  Decreto  Legislativo  11  settembre  2000,  n.  296   Norme  di
  attuazione dello Statuto Speciale della Regione siciliana , recante
  modifiche   ed   integrazioni  al  decreto  del  Presidente   della
  Repubblica,  17 dicembre 1953, n. 1113, in materia di comunicazioni
  e  trasporti, ha trasferito alla Regione siciliana le competenze in
  materia di motorizzazione.
   Al  fine di semplificare e migliorare le procedure di pagamento  e
  accertamento   delle  entrate,  nell'ambito  di  un  programma   di
  informatizzazione  della  riscossione,  furono  istituiti  appositi
  conti  intestati alla Regione siciliana, Dipartimento  Trasporti  e
  Comunicazioni,  sui  quali far affluire i versamenti  i  versamenti
  derivanti   dalle   operazioni  tecniche  e  tecnico-amministrative
  effettuati  dagli  Uffici provinciali della  Motorizzazione  civile
  operanti  in  Sicilia, infine furono individuati i  capitoli  nello
  stato  di previsione delle entrate del bilancio della Regione,  sui
  quali far confluire le somme riscosse.
   Nel 2007, l'amministrazione regionale sollecitava il Ministero dei
  Trasporti  a  fornire il programma applicativo, per  permettere  la
  connessione   del  sistema  info-telematico  regionale   a   quello
  nazionale;  la richiesta non ha avuto esito in quanto il  Ministero
  dell'Economia  ha riconosciuto, come parte spettante alla  Sicilia,
  le  sole  imposte  di  bollo gravanti sulle  operazioni  svolte  in
  Sicilia, avvalorando la tesi del Ministero delle Infrastrutture  in
  merito  alla  spettanza  allo Stato dei  diritti  sulle  operazioni
  effettuate in via telematica dalle imprese riconosciute e  operanti
  in Sicilia, utilizzando il sistema del Ministero.
   Avverso  tale  decisione  fu presentato ricorso,  rigettato  dalla
  Corte  Costituzionale, per vizio di notifica,  con  l'ordinanza  n.
  409. Seguirono una serie di ricorsi, nei quali però il merito delle
  competenze sui diritti spettanti alla Sicilia non è stato esaminato
  in modo esaustivo.
   La  mozione  ripercorre in modo dettagliato tutte le  vicende  che
  vedono  contrapposte sulla questione la Regione e lo  Stato,  ed  è
  convincimento  di  chi  sottoscrive  la  mozione  che  esistano  le
  condizioni per intraprendere nuove azioni giudiziarie per affermare
  il  diritto  della Sicilia ad incamerare le somme  derivanti  dalle
  operazioni effettuate in via telematica dalle imprese di  revisione
  riconosciute  ed  autorizzate  ad  operare  nel  territorio   della
  Regione.
   Naturalmente connesse a tutta questa vicenda vi sono una serie  di
  inadempienze, negligenze e inerzia.
   Per quanto riguarda le negligenze, proprio a causa di un vizio  di
  notifica  -  ovvero l'errata notifica del ricorso  da  parte  della
  Regione  siciliana,  inviato  solo al Ministero  dei  trasporti  in
  persona  del Ministro pro-tempore presso il Ministero e  Avvocatura
  generale  dello  Stato, e nemmeno al Presidente del  Consiglio  dei
  Ministri - la Corte Costituzionale, con ordinanza 409 del 2009,  ha
  dichiarato  inammissibile il ricorso per conflitto di  attribuzione
  proposto  dalla  Regione Siciliana nei confronti  dello  Stato,  in
  relazione  alla  nota n. 14656 emessa dal Ministero dei  trasporti.
  Tale ricorso non è stato riproposto dalla Regione: quindi, solo  un
  vizio di notifica ha, sostanzialmente, bloccato l'intera procedura.
   Le  inadempienze  sono  quelle legate  alla  mancata  nomina,  dal
  gennaio 2011, dei componenti regionali per il tavolo tecnico Stato-
  Regione, previsto dalle norme in tema di infrastrutture e mobilità.
   Nessuna    iniziativa    è    stata    intrapresa,    da     parte
  dell'Amministrazione regionale, nei confronti del  Ministero  delle
  infrastrutture   e   della  mobilità,  per  il   ripristino   della
  operatività dell'incasso della revisione dei veicoli i cui  mancati
  introiti hanno comportato, per le casse regionali, un danno pari  a
  50  milioni di euro. (nel 2011: 10 milioni 243 mila euro; nel 2012:
  10 milioni e 101 mila euro; nel 2013: 11 milioni e 618 mila euro).
   Nessuna iniziativa per fare escludere dal bando, ed è questo anche
  l'altro argomento importante, nessuna iniziativa per fare escludere
  dal  bando  di  gara  europea  la competenza  del  Ministero  sulla
  operatività  in Sicilia; il bando è stato pubblicato a  luglio  del
  2013,   signor   Assessore,  ed  in  corso  di   assegnazione   per
  l'affidamento   in   concessione  dei   servizi   di   gestione   e
  rendicontazione  dei  corrispettivi  dovuti  dalle  utenze  per  le
  pratiche   di   competenza  del  Dipartimento  servizi   e   lavori
  complementari.
   La mancata affermazione della competenza della Regione Sicilia sul
  tema  dei  diritti  di  motorizzazione comporterebbe,  come  dicevo
  prima,  l'ulteriore perdita del gettito nel bilancio  regionale  di
  euro   50   milioni  annui,  pari  all'incasso   dei   diritti   di
  motorizzazione derivanti dalle operazioni delle pratiche auto.
   Vi è qui, importante, il parere del Ministero al quesito n. 15 che
  pone  l'attenzione sul caso  Sicilia  a proposito di questo  bando.
  Sostanzialmente  il quesito posto era che il riferimento  contenuto
  nel   bando  all'intero  territorio  nazionale  quale  luogo  della
  prestazione  per le pratiche di competenza del Dipartimento,  debba
  intendersi  più precisamente in riferimento  all'intero  territorio
  nazionale  con  esclusione della Regione Sicilia   atteso  che,  ai
  sensi  del  comma  2  dell'articolo 1, del decreto  legislativo  11
  settembre  2000, n. 296, la Regione siciliana esercita, nell'ambito
  del   proprio  territorio,  tutte  le  attribuzioni  degli   organi
  periferici dello Stato in materia di motorizzazione e che, ai sensi
  dell'articolo 2 dello stesso decreto, sono passate alle  dipendenze
  della   Regione  Sicilia  e  fanno  parte  integrante   della   sua
  organizzazione  amministrativa, fra l'altro, gli Uffici  periferici
  del  Ministero  dei Trasporti in Sicilia (Direzione Compartimentale
  della  motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, nonché
  gli Uffici Provinciali operanti alle dipendenze e nell'ambito della
  detta Direzione).
   Nel  caso  di risposta affermativa, se cioè i servizi oggetto  del
  bando  debbano intendersi riferiti  all'intero territorio nazionale
  con  esclusione della Regione Sicilia , si chiede inoltre se, sotto
  il  profilo  operativo, le procedure previste dall'appalto  debbano
  essere considerate applicabili ai soli servizi oggetto dell'appalto
  stesso  escludendo,  quindi, i sistemi già  esistenti  e  operativi
  nell'ambito  del  territorio siciliano, ovvero, se dette  procedure
  debbano essere considerate esaustive di tutti i sistemi di incasso,
  ancorché  non  direttamente  facenti  capo  alle  competenze  della
  stazione appaltante.
   La  risposta  è che la Regione Sicilia sembrerebbe essere  esclusa
  dal   bando  nazionale,  quindi,  io  credo  che  l'Assessore  alle
  infrastrutture,  ma anche l'assessore Bianchi e il Governo  debbano
  impegnarsi  presso il Governo centrale, non solo a  incamerare  gli
  introiti  per  gli  anni  precedenti, per gli  anni  in  corso,  ma
  soprattutto   a  far  sì  che  gli  introiti  vengano  direttamente
  incamerati   dalla  Sicilia  e,  quindi,  si  ritorna  al   sistema
  informatico. Per questo, chiedo che la mozione venga messa ai voti,
  naturalmente dopo la risposta dell'Assessore.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'assessore  Bianchi  per  la
  replica.

   BIANCHI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  il  problema posto dall'onorevole Grasso è  un  problema
  complesso  che  è  stato affrontato, a seguito della  mozione,  sia
  dall'Assessorato  competente, che è l'Assessorato Infrastrutture  -
  l'assessore Bartolotta aveva avvisato che non era possibile per lui
  essere presente oggi - sia, in parte, anche dal nostro Assessorato,
  per quanto riguarda il Dipartimento delle Entrate.
   Non   ripercorro  tutta  la  questione,  che  è  stata  ampiamente
  analizzata nell'ambito della mozione. Qui ci troviamo di  fronte  a
  due elementi fondamentali e complessi allo stesso tempo.
   Lo  Statuto  prevede, espressamente, la spettanza da  parte  della
  Regione siciliana dei diritti di motorizzazione. A fronte di questo
  c'è  un  problema,  come  ricordava l'onorevole  Grasso,  relativo,
  invece,  alla  gestione, da quando c'è il portale unico  nazionale,
  del diritto di riscossione.
   Su  questo,  come sapete, è intervenuta una sentenza  della  Corte
  Costituzionale  che ha, di fatto, respinto una obiezione  da  parte
  della Regione siciliana e questo, ovviamente, è un elemento di  cui
  tenere conto.
   Gli   uffici   hanno  riferito,  leggo  brevemente,   richiamando,
  giustamente, il DPR 1113-1153 articolo aggiunto dell'art. 3  D.Lgs.
  296/2000  dove recita che:  Al fine di assicurare il  più  efficace
  coordinamento  tra le attività dell'amministrazione  statale  e  di
  quella  regionale - in ordine alle funzioni trasferite, al comma  2
  dell'art.  1,  in  particolare allo scopo di conseguire  l'uniforme
  attuazione ulteriore dell'attività relativa a quanto stabilito  dal
  codice  della  strada in materia di attrezzature  e  di  operazioni
  tecniche  e  di  effettuazione di esami di guida  -  è  costituito,
  presso  la Regione siciliana, un Comitato di Coordinamento composto
  da  due  funzionari designati dal Ministero dei Trasporti  e  della
  Navigazione,  da  due  funzionari designati  dal  Presidente  della
  Regione  e  da  un esperto della materia, che funge da  Presidente,
  designato  di  comune accordo dal Ministero e dal Presidente  della
  Regione.
   Ai  sensi del successivo articolo 2-quater, sempre lo stesso  DPR,
  prevede  che:   La  determinazione  dei  rimborsi,  spettanti  alla
  Regione  siciliana  per le spese sostenute in ordine  all'esercizio
  delle funzioni di cui all'articolo 1 comma 2, al netto dei proventi
  derivanti  dalle operazioni svolte dagli uffici di cui all'articolo
  2  comma 1, che affluiscono direttamente alla Regione, è effettuata
  con  cadenza  biennale  mediante  intesa  tra  il  Governo  ed   il
  Presidente della Regione.
   Alla   luce   di  queste  norme  e  della  sentenza  della   Corte
  Costituzionale,  il  percorso che propone  il  Governo,  che  viene
  delineato  chiaramente  dalle norme che ho  appena  citato,  sembra
  proprio  quello  più idoneo per addivenire ad una  soluzione  delle
  problematiche  anche  in  considerazione  di  tutte   le   attività
  antecedenti e consequenziali, cioè il rilascio dell'autorizzazione,
  i  controlli e l'archiviazione che gli uffici regionali,  comunque,
  svolgono  anche in caso di resa del servizio di revisione da  parte
  dei soggetti terzi privati.
   Questo   vuol   dire  che  entrambi  gli  assessorati   concordano
  nell'indicazione  di  accogliere  l'orientamento   previsto   dalla
  mozione, ma che la strada principale più idonea, proprio alla  luce
  dei numerosi pronunciamenti della Corte Costituzionale, sia proprio
  quella  di  risolvere  la  questione nell'ambito  del  Comitato  di
  Coordinamento, all'interno del quale è ovvio che se da un  lato  si
  può  concordare  su  quanto dicevo all'inizio, che  l'esercizio  di
  riscossione è effettuato attraverso il portale unico, dall'altro va
  ribadito  come  la Regione svolga ulteriori funzioni amministrative
  relative alla motorizzazione che vanno riconosciute.
   In  merito  si cita e si ricorda che le norme di attuazione  della
  Regione Valle d'Aosta prevedono il trasferimento alla Regione delle
  funzioni amministrative inerenti la motorizzazione civile e  ciò  è
  stato approvato con decreto legislativo  28/01/2008 - 2013.
   Dunque,   in  conclusione,  gli  oneri  derivanti  alle   funzioni
  trasferite  trovano compensazione in un incremento della  quota  di
  compartecipazione  al  gettito della tassa automobilistica,  mentre
  resta  ferma  l'attribuzione allo Stato dei proventi  derivanti  da
  operazione  svolte direttamente dalla sede centrale come  quella  a
  cui si faceva riferimento in precedenza.
   Questo   è   l'orientamento   su  cui  concordano   entrambi   gli
  assessorati.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,  ho
  sentito  l'Assessore Bartolotta il quale mi ha appunto  anticipato,
  così   come  detto  dagli  uffici,  che  era  impossibilitato  oggi
  pomeriggio   a  presenziare,  probabilmente  per  aggiunti   motivi
  personali, però mi ha anticipato il percorso che è stato  enunciato
  dall'Assessore Bianchi.
   Vorrei  ribadire,  con  riferimento  alla  sentenza  della   Corte
  Costituzionale,  soprattutto  per  quanto  riguarda  gli   introiti
  pregressi - cioè qui parliamo di trenta milioni di euro - e -  cito
  la sentenza - non entra nel merito, perché lì c'è stato un vizio di
  notifica  sull'attribuzione. Non dobbiamo dimenticare che nel  2000
  sono  state  trasferite le funzioni alla Regione. Oggi i dipendenti
  della  motorizzazione  e tutti i dipendenti  vengono  pagati  dalla
  Regione  per cui la Regione deve incamerare tutti gli introiti  che
  provengono dalle operazioni di motorizzazione perché altrimenti  si
  disattende anche l'articolo 36 dello Statuto.
   Voglio dire che se oggi qui andiamo a chiedere una modifica di una
  legge  costituzionale  sull'articolo 41 e  il  Governo  non  riesce
  neanche a dare attuazione e a far sì che il Governo stesso,  che  è
  lo  Stato  centrale, dia attenzione ad una norma  costituzionale  e
  quindi ad uno Statuto, è da intraprendere al di là che da risolvere
  all'interno della Conferenza Stato-Regioni ma il pregresso; bisogna
  iniziare ad intraprendere eventualmente un'altra azione giudiziaria
  perché,  ripeto, c'è stato anche un parere dell'Ufficio legislativo
  e legale da parte della Regione.
   In   un momento in cui la Sicilia vive una grande crisi economica,
  in  cui si devono recuperare risorse, credo che il Governo abbia la
  responsabilità di far sì che i trenta milioni di euro dal  2008  al
  2013  vengano  di  nuovo restituiti, come è giusto  che  sia,  alla
  Sicilia.

   PRESIDENTE Pongo in votazione la mozione numero 123. Il parere del
  Governo? Esponga il parere del Governo in maniera sintetica,
  assessore Bianchi.

         BIANCHI,   assessore  per  l'economia.  Signor   Presidente,
  onorevoli deputati, il percorso delineato - sembra sia stato chiaro
  nella mia enunciazione - che seguirà il Governo non sarà quello  di
  un  ulteriore  ricorso alla Corte Costituzionale  che  ci  vedrebbe
  perdenti  ma  è  quello  della soluzione del problema  seguendo  le
  indicazioni  previste  all'interno del Comitato  di  coordinamento,
  quindi  questa è la posizione del Governo che non potrebbe assumere
  anche  perché,  non  volevo replicare ulteriormente,  ma  la  Corte
  Costituzionale, nel rigettare il ricorso della Regione Sicilia,  ha
  chiaramente detto che stabilire le modalità operative del  sistema,
  i   protocolli  di  funzionamento  cui  tutti  gli  utenti,   senza
  distinzione, devono adeguarsi, per l'effetto annulla gli  atti  con
  cui   il  Dipartimento  regionale  trasporti  e  comunicazioni   ha
  introdotto  un proprio sistema informatico. Questo è  un  punto  di
  partenza. La soluzione non può e può avere - come dicevo - anche un
  corrispettivo   ovviamente   di   compensazione   economica    che,
  rivendicheremo,   verrà   attuato   attraverso   il   Comitato   di
  coordinamento.

       CRACOLICI. Dobbiamo votare a favore o contro?

       FORMICA. Lui è tecnico; si rimette all'Aula.

        BIANCHI,  assessore per l'economia. Rileggo come  impegna  il
  Governo la mozione. Nel momento in cui impegna il Governo a  volere
  individuare  e  percorrere tutte le iniziative  utili  al  fine  di
  ripristinare  l'introito nel bilancio della Regione  siciliana  nel
  gettito derivante dalle operazioni effettuate in via telematica.  A
  questo tipo di cose non possiamo che dare parere negativo..

   PRESIDENTE. Pongo, pertanto, in votazione la mozione con il parere
  contrario del Governo.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessore,  mi
  affido  a  lei  ed  anche ai suoi due colleghi,  perché  so  essere
  persone  serie, che vengono in Commissione e pure in  Aula  e  che,
  quindi, danno una forma rispettabile al Governo.
   Altri vostri colleghi, non solo non danno alcuna forma ma, spesso,
  quando la danno, danno una forma non rispettabile a questo Governo.
   Vorrei  però appellarmi al Presidente dell'Assemblea perché vorrei
  fare  presente  che  ci sono circa millecinquecento  interrogazioni
  parlamentari a cui gli assessori, tranne i presenti, non hanno  mai
  dato alcuna risposta in Aula.
   Fra  i  compiti degli assessori, oltre ad andare in  giro  per  il
  mondo  -  e  questo è un compito importante - c'è anche  quello  di
  dover rispondere all'attività dei deputati. L'attività dei deputati
  è,  infatti,  di duplice natura: una, quella legiferante,  fare  le
  leggi; l'altra, quella ispettiva. E dal momento che da qualche mese
  non  riusciamo più a portare in Aula nessun disegno  di  legge  per
  noti  problemi  legati  all'inattività del Governo,  all'inattività
  della  I  Commissione,  allora di fronte  a  questa  incapacità  di
  legiferare sarebbe opportuno che i signori assessori assumessero un
  atteggiamento responsabile nei confronti dell'Assemblea regionale e
  nei  confronti  del popolo siciliano e venissero  a  rispondere  in
  Aula.
   Poi,   venerdì  prossimo,  quando  il  Presidente  della  Regione,
  onorevole  Crocetta,  verrà in Aula e parlerà dell'azione  del  suo
  Governo,  certamente non potrà rispondere di  quella  che  è  stata
  l'attività   che la maggior parte degli assessori ha svolto.  Se  a
  fronte   dell'assessore  Borsellino  o  dell'assessore  Valenti   o
  dell'assessore  Bianchi,  che sono sempre  in  Aula  e  rispondono,
  rispondono   anche  positivamente  per  quanto  riguarda   la   mia
  Provincia,  alle richieste che provengono dal territorio,  ci  sono
  invece  nove assessori che, oggettivamente, difficilmente, riescono
  a venire in Aula.
   Ora, capisco che sono nuovi sull'argomento; capisco che la maggior
  parte di loro non ha una precedente attività politica, parlamentare
  e  amministrativa; allora, credo che di fronte a degli scolari  che
  sono   poco   avvezzi  allo  studio,  quindi  a   rispondere   alle
  interrogazioni,  spetti alla Presidenza, che lei  in  maniera  così
  significativa oggi pomeriggio rappresenta, richiamare gli assessori
  a quelli che sono i loro compiti istituzionali.
   Dico:   meno  viaggi,  meno  articoli  sui  giornali,  meno    pan
  paniglia , avrebbe detto mia nonna, e più cose concrete,  più  cose
  certe.   Pan  paniglia  significa fumo di sterpaglie  che  venivano
  bruciate nei campi e quindi si perdevano nell'aria.
   Di fronte a questa assoluta indifferenza della maggior parte degli
  assessori; di fronte al fatto che, signor Presidente, oggi alle ore
  17.10  per  l'ennesima volta siamo costretti a  chiudere  i  lavori
  d'Aula  e  a  tornarcene, ciascuno di noi, nelle proprie  stanze  a
  preparare  interrogazioni nell'attesa che gli assessori rispondano,
  sarebbe importante che la Presidenza, che lei rappresenta, richiami
  in  maniera  ufficiale  gli assessori alla realizzazione  dei  loro
  compiti  istituzionali, ai quali fino ad oggi si sono assolutamente
  sottratti.   Anche  perché,  venendo  in  Aula,  alcuni   di   loro
  apprenderanno  quali  sono  i  problemi  delle  Province  che  sono
  chiamati ad amministrare e non saranno, invece, fuorviati da  altre
  indicazioni che spesso non rispondono alla realtà.
   Qui mi pare di capire che la maggior parte di questo Governo è nel
   Paese  delle meraviglie , cioè non sa quello che succede su questa
  terra.  L'altro giorno ho definito  Alice  uno degli  assessori  di
  questo  Governo; non vorrei che oltre ad Alice ve  ne  siano  altri
  sette, otto che rispondono ai requisiti della favola piuttosto  che
  a quelli della concreta attività amministrativa.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Vinciullo,   lei   pone   un    problema
  assolutamente oggettivo.
   Fra  le altre cose, ricordo anche agli assessori, in base a quello
  che  ha  stabilito l'articolo 140, comma 5, che per quanto riguarda
  le   interrogazioni   con  richiesta  di   risposta   orale,   cito
  testualmente:   senza  pregiudizi di  quanto  stabilito  dai  commi
  precedenti,  lo svolgimento delle interrogazioni con  richiesta  di
  risposta  orale, il Governo anticipa al primo firmatario  il  testo
  scritto  della risposta che fornirà l'interrogazione entro  novanta
  giorni dalla ricezione della stessa .
     Quindi,  a  prescindere dall'inserimento all'ordine del  giorno,
  prego gli assessori - lo faremo anche formalmente - di attenersi  a
  quanto stabilito dall'articolo 140 del nostro Regolamento.


   Presidenza del vicepresidente Pogliese


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Ioppolo, Foti  e  Zafarana
  sono in congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Pogliese


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CASCIO  Francesco.  Chiedo di parlare ai sensi  dell'articolo  83,
  comma 2, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASCIO   Francesco.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  assessori,  intervengo  soltanto  per  ricordare  e  stimolare   la
  Presidenza  dell'Assemblea, anche in virtù  del  fatto  che  questa
  Assemblea  da, ahimè, molti mesi ormai si occupa soltanto  di  atti
  ispettivi,  non  avendo null'altro da fare, quindi  interrogazioni,
  interpellanze, ordini del giorno e soprattutto mozioni, che  al  di
  là  del  dibattito  -  pure interessante  -  che  l'Aula  riesce  a
  sviluppare  su questi argomenti di varia natura, c'è  poi  il  voto
  sulla  mozione, sull'atto ispettivo, sugli ordini del giorno e  c'è
  poi  un  percorso  successivo  all'approvazione  della  mozione   e
  dell'ordine  del giorno che in qualche modo impegna  il  Governo  a
  intervenire su una determinata materia.
   Perché   faccio  questo  intervento?  Perché  mi  giungono   voci,
  informali,  che l'assessore per il territorio e l'ambiente  avrebbe
  intenzione di non applicare o di disattendere la mozione votata  da
  questo Parlamento alcuni mesi fa sull'aumento del 600 per cento dei
  canoni demaniali; un argomento che appassionò questo Parlamento per
  più  di  una  seduta  e  che  vide l'approvazione  di  una  mozione
  all'unanimità e una difesa appassionata dell'assessore che poi,  in
  qualche  modo,  ha  dovuto lasciare spazio ad  una  interpretazione
  assolutamente  diversa  rispetto  al  Parlamento  che   ha   votato
  all'unanimità quell'ordine del giorno.
   Ricordo    che,    in   quell'occasione,   intervenni    chiedendo
  all'assessore di votare lei stessa a favore di quella  mozione,  in
  autotutela,  visto  che un aumento del 600  per  cento  dei  canoni
  demaniali non si può fare se non con una legge regionale.
   Vorrei  che  la Presidenza dell'Assemblea regionale desse  seguito
  all'approvazione,  lo  chiedo a lei come Presidente  di  turno,  ma
  ovviamente  vorrei  che  se  ne facesse carico  nei  confronti  del
  Presidente   Ardizzone:  bisogna  seguire  l'iter   delle   mozioni
  approvate da questa Assemblea, perché altrimenti avremmo  oltre  al
  danno anche la beffa, cioè il danno sarebbe quello di discutere per
  mesi  e  mesi  di  questioni più o meno importanti  senza  comunque
  mettere  mano  a  nessun disegno di legge e  poi  vedere  disatteso
  quello  che è la volontà del Parlamento, che - ricordo - in  questa
  Regione  è sovrano, anche perché è l'unico organismo che in  questa
  Regione,   oltre   al  Presidente  della  Regione,   viene   eletto
  direttamente dal popolo.
   Le  chiedo,  signor Presidente, di interessarsi  affinché  l'esito
  delle  mozioni venga seguito poi dagli assessori di  turno  che  si
  trovano ad applicare le mozioni approvate.

   PRESIDENTE. Onorevole Cascio. Ci faremo carico di fare quello  che
  lei giustamente ha evidenziato.

   CORDARO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, qualche
  seduta addietro ho sollevato il tema relativo al ritardo, ormai non
  più  scusabile, col quale il Governo regionale risponde  agli  atti
  ispettivi.   Ora,  abbiamo  approfondito  questo  tema,   assessori
  presenti,  e  in realtà pare che si tratterebbe di un  problema  di
  personale  alla Segreteria generale che, vista la grande  massa  di
  atti  ispettivi  che  questo  Governo  ci  fa  produrre,  in  buona
  sostanza, finisce per non essere in condizione di seguire i  tempi.
  Se  è  vero,  come  mi  dicono,  che  la  trasmissione  degli  atti
  ispettivi  dalla  Segreteria generale ai singoli  assessorati  -  e
  vorrei anche il conforto degli assessori presenti - è fermo al mese
  di  giugno e siamo a fine ottobre quasi a novembre, sono certo  che
  gli  assessori  presenti  non so se l'assessore Bianchi  nonostante
  sia disturbato dall'onorevole Malafarina, riesca a comprendere bene
  come  diventi complicato dare risposte nell'immediatezza posto  che
  un'interrogazione è sempre urgente.
   Se  le  interrogazioni non vi sono state smistate dalla Segreteria
  generale,  addirittura  da  giugno,  mi  chiedo  che  senso   abbia
  rispondere a novembre ad interrogazioni che sono state presentate a
  giugno.
   Signor Presidente, torno a formulare l'invito e però credo che una
  cosa  del  genere sulla quale siamo intervenuti in  tanti,  ricordo
  l'intervento dell'onorevole Foti qualche seduta addietro, non possa
  essere lasciata al caso.
   Signor  Presidente, è da un  mese che chiediamo che fine fanno  le
  nostre interrogazioni.
   Va  bene,  il  Governo ha deciso di accantonarle e di metterle  da
  parte,  ma  la Presidenza dell'Assemblea in qualche modo da  questa
  sera  deve  spiegarci se l'attività ispettiva del  parlamentare  ha
  ancora un senso oppure se la dobbiamo definitivamente cassare.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, condivido quello che lei ha  detto,
  così come è stato esternato prima di lei da altri suoi colleghi. La
  Presidenza  dell'Assemblea formalizzerà una  missiva  a  tutti  gli
  assessori  ricordando  quelle che sono le  normative  inserite  nel
  nostro Regolamento pregando di attenervisi, rispondendo nei termini
  stabiliti dal Regolamento.

   GRASSO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, approfitto  della
  presenza   dell'assessore  Bianchi  a  proposito  di  ritardo   nel
  rispondere alle interrogazioni, alcune delle quali poi hanno  delle
  scadenze perchè coincidono con gli strumenti finanziari.
   In virtù di una legge, quindi successivamente di alcune circolari,
  i  comuni hanno proceduto in adempimento a queste norme legislative
  a  stabilizzare, a completare, così come previsto dalle  circolari,
  le  procedure  di stabilizzazione dei precari che avrebbero  dovuto
  completarsi per le categorie A e B a dicembre e per le categorie  C
  nel mese successivo.
   Parecchi comuni hanno completato le procedure di stabilizzazione e
  avrebbero dovuto ricevere il contributo finalizzato per  i  5  anni
  proprio  per  stabilizzare  i precari. Ora  ci  ritroviamo  ad  una
  scadenza,  che  è quella del 31 dicembre, e ci ritroviamo  anche  a
  discutere le variazioni di bilancio.
   A  giugno la sottoscritta ha presentato un'interrogazione e ancora
  aspetta risposta.
   La  risposta a gennaio del 2014 non ha più un senso perché ci sono
  delle  scadenze precise necessitate anche dal fatto che, da  qui  a
  qualche giorno, si discuterà di variazioni di bilancio.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì 23 ottobre 2013, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Pogliese


   I  -  Comunicazioni

   II -  Discussione dei disegni di legge:

          1)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
              Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
              dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
              siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
              della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle
              libertà civili, politiche, economiche e sociali'.  (n. 223/A)

          2)  -   Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (nn.
              127-30/A)

   III  -  Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello  Statuto
  siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. A.S. 42 e  A.S.
  363 concernenti modifiche dello Statuto della Regione in materia di
  procedure per la modifica dello Statuto medesimo

   IV   -  Svolgimento  di  interrogazioni e di  interpellanze  della
  Rubrica:  Turismo, sport e spettacolo  (v.allegato)

                   La seduta è tolta alle ore 17.20

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO

                  Risposte scritte ad interrogazioni
            Rubrica «Istruzione e formazione professionale»

   D'ASERO.  -  «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore   per
  l'istruzione e la formazione professionale, premesso che:

   il   settore  della  formazione  professionale  è  ormai  da  mesi
  all'attenzione  dell'opinione  pubblica  poiché  sta  vivendo   una
  stagione piena di incertezze e di difficoltà economiche;

   in  un recente incontro con l'Assessore al ramo, gli enti gestori,
  infatti,   hanno  sollecitato  la  corresponsione  degli  ulteriori
  acconti, pari al 25%, che potrebbero consentire il pagamento di tre
  mensilità  ai  lavoratori impegnati nelle attività  del  cosiddetto
  Avviso  20  e  che  ormai  da  parecchi mesi  non  percepiscono  lo
  stipendio;

   analogamente nessun impegno è stato assunto dal Governo per quanto
  attiene  al  nuovo  bando,  che dovrebbe  essere  emanato,  per  il
  proseguimento delle attività di cui all'Avviso 19 del 2011;

   considerato che:

   nessuna  garanzia  è stata fornita dall'Amministrazione  regionale
  circa  i  tempi  di  erogazione delle somme  di  cui  gli  enti  di
  formazione sono creditori;

   nessuna risposta è stata data relativamente alla programmazione  e
  alla ricognizione delle risorse necessarie per l'anno 2013;

   atteso  che  fra l'altro il settore della formazione professionale
  salesiana,  rivolta a tanti giovani a rischio di devianza  sociale,
  vanta un credito di circa 17 milioni di euro di pagamenti arretrati
  dalla  Regione  e  che se non vengono erogati in  tempi  brevi,  si
  rischia  di  far  chiudere i battenti in Sicilia alle  attività  di
  questa  Congregazione religiosa, che da generazioni è un importante
  punto  di  riferimento anche per i giovani che vivono  in  contesti
  sociali degradati;

   per sapere:

   quali  urgenti  iniziative intendano porre in essere  al  fine  di
  avviare   il   progetto  di  riforma,  già  più  volte  annunciato,
  dell'intero settore della formazione della Regione siciliana;

   se  non ritengano opportuno impartire, con la massima urgenza,  le
  necessarie istruzioni per l'immediata erogazione dell'ulteriore 25%
  delle  somme  dovute agli enti dell'Avviso 20/2011  e  definire  le
  modalità  di rifinanziamento delle attività formative degli  Avvisi
  19 e 20;

   con  quali  modalità intendano intervenire al fine di  erogare  le
  somme  altresì  dovute  al  settore della formazione  professionale
  salesiana  che  svolge  nella  società  l'importante  funzione   di
  professionalizzare   soprattutto  quei  giovani   con   particolari
  difficoltà di inserimento sociale». (260)

   Risposta.  -  Perviene  agli Uffici di diretta  collaborazione  di
  questo  Assessore  l'interrogazione parlamentare  n.  260  a  firma
  dell'On.le  D'Asero,  il quale chiede informazioni  in  materia  di
  interventi   urgenti   relativi   al   settore   della   formazione
  professionale in Sicilia.
   In merito alle singole problematiche declinate nell'interrogazione
  si rappresenta quanto appresso.
   Questo  Assessore  ha  anzitutto avviato un  percorso  riformatore
  della  Formazione  professionale, con  misure  volte  a  migliorare
  l'intero   sistema,  a  semplificare  le  procedure  amministrative
  espletate  dai  competenti  Uffici, a  tutelare  i  lavoratori  del
  settore.
   Anzitutto,  sono  stati  già adottati gli atti  propedeutici  alla
  seconda annualità (2013/2014) dell'Avviso 20. In particolare, con 2
  separate direttive (la n. 45555 dell'8 luglio 2013 e la n. 2695 del
  18  settembre 2013) pubblicate nel sito del Dipartimento, gli  enti
  gestori  sono  stati  ufficialmente sollecitati  a  ripresentare  i
  progetti  corsuali della prima annualità, afferenti alle 3  filiere
  che  contraddistinguono il medesimo Avviso 20, e  precisamente,  le
  linee FORGIO (Formazione Giovani), FAS (Formazione Ambiti Speciali)
  e  FP  (Formazione  Permanente),  tenuto  conto  del  rispetto  dei
  principi  e  delle  condizioni del Piano Giovani (quali  la  fascia
  d'età,  19-35  anni,  interessata), nonché  di  altre  disposizioni
  finalizzate a razionalizzare i costi (riduzione complessiva del  10
  per  cento del budget rispetto a quello dell'annualità precedente),
  a  garantire il personale occupato (obbligo di mantenere gli indici
  occupazionali  e di reclutare il personale dall'Albo del  personale
  docente  e  non  docente  assunto a tempo  indeterminato  entro  il
  31.12.2008 in corso di approvazione, duplice conto corrente  per  i
  flussi  finanziari,  uno  esclusivamente  dedicato  alle  spese  di
  gestione,  l'altro  alle spese del personale),  ed  a  rendere  più
  efficace,  efficiente  e  trasparente il sistema  della  formazione
  professionale (sottoscrizione del patto d'integrità).
   Altre  misure  a tutela dei lavoratori sono state assunte  con  la
  recente  delibera di giunta n. 200/2013, la quale  ha  esteso  agli
  enti  gestori  di  attività formative la portata applicativa  della
  circolare   dell'INPS   n.  54/2012,  che  consente   alla   nostra
  amministrazione di sostituirsi al datore di lavoro (l'ente gestore)
  per il diretto pagamento delle spettanze contributive all'INPS,  ed
  ha   adottato   importanti  misure  per  la   semplificazione   dei
  procedimenti, quali l'immediato svincolo delle polizze fideiussorie
  una  volta  accertata  la  materiale esecuzione  della  prestazione
  lavorativa,    l'acquisizione   della   documentazione    antimafia
  esclusivamente  alle  condizioni e nei limiti  previsti  dal  d.lgs
  159/11  e  il  divieto della c.d. cessione di ramo  d'azienda,  che
  impedisce  agli enti gestori di compiere operazioni che in  maniera
  diretta  od indiretta comportino la cessione ad altri soggetti  dei
  propri pacchetti formativi o di singole attività corsuali.
   Nell'ottica   del  miglioramento  del  sistema  della   Formazione
  professionale si colloca infine la riforma dell'accreditamento.
   Sono   stati   infatti   radicalmente   rivisti   i   criteri   di
  convenzionamento  degli enti, con la finalità di  garantire  che  i
  progetti   formativi   vengano  erogati   da   soggetti   altamente
  specializzati e dotati di ogni requisito di ordine morale,  tecnico
  ed  economico-finanziario  inducendo  gli  stessi  all'innalzamento
  della  qualità della docenza, a dotarsi di strutture,  strumenti  e
  metodologie didattiche innovative, adeguate alle esigenze formative
  e nel rispetto delle normative vigenti. Il nuovo sistema consentirà
  il controllo e il costante monitoraggio degli enti accreditati e la
  verifica della permanenza dei requisiti.
   In  merito all'erogazione dell'ulteriore 25 per cento delle  somme
  dovute agli enti gestori che operano nell'ambito dell'Avviso 20, si
  rappresenta  che  i  competenti  Uffici  hanno  già  trasferito  le
  relative  risorse a quasi tutti gli Enti gestori,  fatta  eccezione
  esclusivamente  per  gli enti che presentassero  problematiche  che
  impediscono   il   trasferimento   medesimo,   come   ad   esempio,
  irregolarità   riscontrate  nel  Documento  Unico   di   Regolarità
  Contributiva (DURC).
   Per  quanto riguarda infine il rifinanziamento dell'Avviso  19,  i
  competenti  Uffici di questo Assessorato stanno già lavorando  alla
  nuova programmazione (ed al connesso finanziamento)  delle attività
  corsuali integrate formazione-lavoro, relativi alla filiera Obbligo
  Istruzione e Formazione (OIF).
   Tanto si rappresenta a codesto illustrissimo Parlamento e si resta
  a disposizione per eventuali altri chiarimenti od integrazioni».

                                                        L'Assessore
                                                                   N.
                                                   Scilabra

   VINCIULLO.  -  «Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per
  l'istruzione  e  la  formazione  professionale,  premesso  che   la
  responsabilità   nell'amministrare  la  'cosa   pubblica'   prevede
  principalmente   di  attenersi  ad  un  principio,   quello   della
  'oculatezza   nell'utilizzo   di   denaro   pubblico',    principio
  all'interno  del  quale  si  devono  leggere  gli  obblighi   degli
  amministratori   finalizzati  all'efficienza,  alla   garanzia   di
  erogazione delle prestazioni dovute dalle Pubbliche Amministrazioni
  ai  cittadini, enti locali ed a tutti coloro che effettuano servizi
  per  conto  della stessa Pubblica amministrazione,  perseguendo  il
  risparmio ove possibile;

   considerato che questi princìpi sembrano non appartenere a  questa
  Amministrazione regionale ed, in particolare, a quel  ramo  che  si
  occupa  di  formazione che, con interventi spot e  scriteriati  sta
  causando  la  perdita di molti posti di lavoro e, conseguentemente,
  sta creando una totale confusione nel settore, senza una vera linea
  guida che possa far intravedere un progetto, qualunque esso sia;

   accertato  che  prima  la rimozione, poi la mancata  sostituzione,
  ancora,  come  leggiamo dai giornali, una occupazione  politica  da
  parte  della  parte politica dell'Assessore con un reclutamento,  a
  'umma umma', di personale per riattivare l'attività degli uffici;

   ritenuto tutto ciò una vera iattura per il settore formazione;

   per sapere quali:

   urgenti  iniziative  utili  intendano  attivare  per  chiarire  il
  progetto di riforma, già più volte annunciato, dell'intero  settore
  della formazione nella Regione siciliana;

   iniziative  si vogliano intraprendere per assicurare  il  puntuale
  pagamento delle spettanze degli Enti;

   iniziative,   all'interno  del  progetto  di   riforma   intendano
  intraprendere  per  la  salvaguardia delle  migliaia  di  posti  di
  lavoro». (1078)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -«Perviene  agli  Uffici di diretta  collaborazione  di
  questo  Assessore l'interrogazione parlamentare n. 1078  dell'On.le
  Vincenzo Vinciullo, il quale chiede notizie sul progetto di riforma
  della Formazione professionale in Sicilia.
   In merito a tale problematica si rappresenta quanto segue.
   Proprio  muovendo dalle esigenze riformatrici di  questo  delicato
  settore,  e con la consapevolezza che una riforma deve partire  con
  il  dialogo  con  le parti direttamente interessate,  tra  i  primi
  provvedimenti adottati da questo Assessore si segnala l'istituzione
  di un tavolo tecnico per recepire dai lavoratori del settore, dagli
  enti  gestori  e dai sindacati i suggerimenti per una  riforma  del
  settore  che  hanno  trovato approdo in  misure  che  hanno  inciso
  profondamente  la  formazione  professionale  e  che  si   muovono,
  parallelamente, nella direzione di tutelare anzitutto i  dipendenti
  della  formazione  professionale,  inclusi  quelli  degli  enti  in
  amministrazione straordinaria, nonché di quelli ai  quali  è  stato
  revocato l'accreditamento.
   Anzitutto,  sono  stati  già adottati gli atti  propedeutici  alla
  seconda annualità (2013/2014) dell'Avviso 20. In particolare, con 2
  separate direttive (la n. 45555 dell'8 luglio 2013 e la n. 2695 del
  18  settembre 2013) pubblicate nel sito del Dipartimento, gli  enti
  gestori  sono  stati  ufficialmente sollecitati  a  ripresentare  i
  progetti  corsuali della prima annualità, afferenti alle 3  filiere
  che  contraddistinguono il medesimo Avviso 20, e  precisamente,  le
  linee FORGIO (Formazione Giovani), FAS (Formazione Ambiti Speciali)
  e  FP  (Formazione  Permanente),  tenuto  conto  del  rispetto  dei
  principi  e  delle  condizioni del Piano Giovani (quali  la  fascia
  d'età,  19-35  anni,  interessata), nonché  di  altre  disposizioni
  finalizzate a razionalizzare i costi (riduzione complessiva del  10
  per  cento del budget rispetto a quello dell'annualità precedente),
  a  garantire il personale occupato (obbligo di mantenere gli indici
  occupazionali  e di reclutare il personale dall'Albo del  personale
  docente  e  non  docente  assunto a tempo  indeterminato  entro  il
  31.12.2008 in corso di approvazione, duplice conto corrente  per  i
  flussi  finanziari,  uno  esclusivamente  dedicato  alle  spese  di
  gestione,  l'altro  alle spese del personale),  ed  a  rendere  più
  efficace,  efficiente  e  trasparente il sistema  della  formazione
  professionale (sottoscrizione del patto d'integrità).
   Per  quanto  riguarda  più specificatamente l'Albo  del  personale
  docente e non docente dei corsi di formazione professionale assunto
  a  tempo indeterminato entro il 31.12.2008, si fa presente  che  lo
  stesso è ordinato a costituire il bacino dal quale gli Enti gestori
  dovranno reclutare il proprio personale, come peraltro prevedono le
  citate  direttive n. 45555 dell'8 luglio 2013 e la n. 2695  del  18
  settembre 2013. L'Albo, in esecuzione delle delibere di Giunta  nn.
  350/2010  e  200/2013 annovera tutto il personale assunto  a  tempo
  indeterminato  entro il 31.12.2008. Il 10 settembre  2013  è  stato
  pubblicato un aggiornamento in itinere, invitando tutti i  soggetti
  interessati  a  fare pervenire, entro il 25 settembre,  le  proprie
  eventuali  osservazioni. All'aggiornamento in  itinere  seguirà  la
  pubblicazione  sul  sito  dell'Albo in  versione  provvisoria,  cui
  seguirà,  a  seguito  degli accertamenti sui dati  auto  dichiarati
  dagli istanti (da farsi entro 30 giorni), l'albo definitivo.
   Altre  misure  a tutela dei lavoratori sono state assunte  con  la
  recente  delibera di giunta n. 200/2013, la quale  ha  esteso  agli
  enti  gestori  di  attività formative la portata applicativa  della
  circolare   dell'INPS   n.  54/2012,  che  consente   alla   nostra
  amministrazione di sostituirsi al datore di lavoro (l'ente gestore)
  per il diretto pagamento delle spettanze contributive all'INPS,  ed
  ha   adottato   importanti  misure  per  la   semplificazione   dei
  procedimenti, quali l'immediato svincolo delle polizze fideiussorie
  una  volta  accertata  la  materiale esecuzione  della  prestazione
  lavorativa,    l'acquisizione   della   documentazione    antimafia
  esclusivamente  alle  condizioni e nei limiti  previsti  dal  d.lgs
  159/11  e  il  divieto della c.d. cessione di ramo  d'azienda,  che
  impedisce  agli enti gestori di compiere operazioni che in  maniera
  diretta  od indiretta comportino la cessione ad altri soggetti  dei
  propri pacchetti formativi o di singole attività corsuali.
   Nell'ottica   del  miglioramento  del  sistema  della   Formazione
  professionale si colloca infine la riforma dell'accreditamento.
   Sono   stati   infatti   radicalmente   rivisti   i   criteri   di
  convenzionamento  degli enti, con la finalità di  garantire  che  i
  progetti   formativi   vengano  erogati   da   soggetti   altamente
  specializzati e dotati di ogni requisito di ordine morale,  tecnico
  ed  economico-finanziario  inducendo  gli  stessi  all'innalzamento
  della  qualità della docenza, a dotarsi di strutture,  strumenti  e
  metodologie didattiche innovative, adeguate alle esigenze formative
  e nel rispetto delle normative vigenti. Il nuovo sistema consentirà
  il controllo e il costante monitoraggio degli enti accreditati e la
  verifica della permanenza dei requisiti.
   Con le superiori misure, adottate in un così breve lasso di tempo,
  si  ritiene pertanto di poter affermare che questo Esecutivo si sta
  muovendo  nel senso di recepire le istanze riformatrici provenienti
  dagli  operatori come dagli utenti, senza tralasciare  di  tutelare
  sia  i  diritti  dei lavoratori del settore, sia dei  cittadini,  e
  soprattutto dei giovani, ad avere una formazione di qualità che  li
  inserisca nel mercato del lavoro.
   Tanto si rappresenta a codesto illustrissimo Parlamento e si resta
  a disposizione per eventuali altri chiarimenti od integrazioni».

                                                        L'Assessore
                                                        N. Scilabra