Presidenza del Presidente Ardizzone
LO GIUDICE, dà lettura dei processi verbali delle sedute nn. 87 e
88 del 30 ottobre 2013 che, non sorgendo osservazioni, si intendono
approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, il Presidente do il preavviso di trenta minuti al fine
delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero avere luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli: Tamajo,
Cirone, Panepinto, Ciancio e Anselmo per oggi; Foti e Ciaccio dal 5
all'8 novembre 2013; Federico per la corrente settimana.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Vullo è autorizzato a recarsi
in missione dal 6 al 9 novembre 2013.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità:
N. 769 - Chiarimenti circa l'erogazione da parte della Regione di
87,7 milioni di euro da destinare al completamento della linea
tramviaria della città di Palermo.
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi;
Currenti Carmelo (Con nota prot. n. 34479 dell'11 luglio 2013, il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità).
N. 1065 - Interventi per garantire le condizioni di sicurezza ed
il transito della viabilità di contrada Cerasa in territorio di
Monreale (PA).
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
da parte dell'Assessore per l'Istruzione e la Formazione:
N. 601 - Sicurezza nelle scuole siciliane.
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi;
Currenti Carmelo; Ruggirello Paolo (Con nota prot. n. 28208 del 5
giugno 2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
regionale per la istruzione e la formazione professionale).
N. 1082 - Provvedimenti per arginare la dispersione scolastica in
Sicilia.
Firmatari:Vinciullo Vincenzo; Ciaccio Giorgio
N. 1254 - Notizie sui trasferimenti all'ERSU delle somme destinate
alle borse di studio.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
- da parte dell'Assessore per la Salute:
N. 556 - Chiarimenti sull'AIAS onlus di Augusta (SR).
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Venturino
Antonio; Zafarana Valentina
N. 782 - Chiarimenti sulla nomina e costituzione delle Commissioni
mediche per l'accertamento dell'invalidità civile presso l'Azienda
sanitaria provinciale di Palermo.
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 884 - Notizie circa la riduzione del servizio di elisoccorso
presso la postazione di Caltanissetta.
Firmatario: Miccichè Gianluca Antonello
N. 945 - Ripristino delle cucine dell'ospedale Gravina e Santo
Pietro di Caltagirone (CT).
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello
N. 1058 - Chiarimenti sui centri di riabilitazione per minori
affetti da disabilità della provincia di Palermo con particolare
riferimento al Centro di riabilitazione 'Villa Nave'.
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Ciaccio Giorgio
- da parte dell'Assessore per il Turismo, lo Sport e lo
Spettacolo:
N. 853 - Notizie in merito al progetto 'Sicily Pass' e misure
volte al miglioramento del turismo in Sicilia.
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri
Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
Zito Stefano (Con nota prot. n. 2478 del 25/07/2013, l'Assessore
per i beni culturali ha eccepito la propria incompetenza).
N. 1184 - Notizie in merito al contributo per l'organizzazione
degli internazionali di tennis femminili di Palermo, WTA tour 2014.
Firmatari: Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni;
Figuccia Vincenzo; Greco Giovanni; Federico Giuseppe; Fiorenza
Dino; Lo Sciuto Giovanni.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico dell'odierna seduta.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
legge:
- Sala del commiato e casa funebre. Modifiche alla legge
regionale 17 agosto 2010, n. 18'. (n. 609)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Assenza in
data 30 ottobre 2013.
Annunzio di presentazione di disegno di legge e di contestuale
invio
alla competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico il disegno di legge presentato e inviato alla
competente Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per l'accoglienza e la tutela dei diritti dei rifugiati e
delle persone straniere migranti in Sicilia. (n. 608)
di iniziativa parlamentare, presentato il 30 ottobre 2013, inviato
il 4 novembre 2013.
parere V e VI.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Trasferimento competenze in materia di ordine pubblico e
sicurezza ambientale e del personale nel CFS. (n. 570)
di iniziativa parlamentare, inviato il 4 novembre 2013, parere III
e IV.
- Norme sull'ordinamento degli enti locali. Indennità e gettoni di
presenza dei consiglieri comunali e circoscrizionali, componenti
degli organi assembleari delle unioni dei Comuni e componenti degli
organi assembleari dei consorzi tra enti locali. Oneri per permessi
retribuiti di consiglieri di enti locali. Eleggibilità dei
consiglieri comunali. Soppressione delle commissioni consiliari
permanenti. (n. 583)
di iniziativa parlamentare, inviato il 4 novembre 2013.
- Norme in materia di commissariamento di enti ed aziende
sottoposte a qualunque titolo al controllo ed alla vigilanza della
Regione. (n. 606)
di iniziativa parlamentare, inviato il 4 novembre 2013.
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Norme in materia finanziaria e variazioni di bilancio per l'anno
2013. (n. 607)
di iniziativa parlamentare, inviato il 4 novembre 2013.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Adozione del marchio di qualità con indicazione di origine
Qualità Sicilia . (n. 594)
di iniziativa parlamentare, inviato il 4 novembre 2013, parere UE.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione delle Biobanche di ricerca in Sicilia. (n. 585)
di iniziativa parlamentare, inviato il 4 novembre 2013.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Anthony Emanuele Barbagallo, ha chiesto di apporre
la propria firma al disegno di legge n. 531 Norme per il recupero
e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale e dei siti
legati alla Seconda guerra mondiale in Sicilia ;
- l'onorevole Vincenzo Figuccia, ha chiesto di apporre la propria
firma ai disegni di legge n. 516 Istituzione dell'Agenzia
regionale per l'istruttoria, l'assistenza ed il finanziamento dei
beni confiscati alla criminalità organizzata in Sicilia e n. 567
Norme regolamentatrici delle modalità gestionali, organizzative e
di funzionamento dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della
Sicilia A. Mirri' .
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Giovanni Lo Sciuto, ha
ritirato il disegno di legge n. 595 Modifica della legge regionale
23 marzo 2010 n. 6: Norme per il sostegno dell'attività edilizia e
la riqualificazione del patrimonio edilizio' , presentato in data
22 ottobre 2013.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1367 - Notizie sulle cause dello sversamento di liquidi
industriali all'interno della raffineria Isab di Priolo Gargallo
(SR).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Salute
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1368 - Notizie sul mancato inizio dei lavori di
riqualificazione della Penisola Magnisi, nel comune di Priolo
Gargallo (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1369 - Ripresa dei lavori di riqualificazione del Porto grande
di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1375 - Chiarimenti in merito ai criteri di selezione delle
istanze per il sostegno delle spese di realizzazione delle
manifestazioni turistiche promosse ai sensi del comma 2 dell'art.
39 della l.r. n. 2 del 2002.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Ruggirello Paolo.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 1372 - Riassegnazione in via programmatica di fondi per il SIN
di Priolo-Augusta per la messa in sicurezza della falda acquifera,
vincolati alla stipula di un Accordo di programma quadro (APQ)
'rafforzato'.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmataria: Cirone Maria in Di Marco.
L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo e alla
competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1370 - Notizie sull' erogazione del contributo previsto
dall'art. 66 della legge regionale n. 2 del 2002 al Consorzio
universitario della provincia di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Assenza Giorgio
N. 1371 - Chiarimenti sulla modalità di nomina del Direttore
generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia
'A. Mirri' di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 1373 - Notizie circa l'utilizzo di un finanziamento regionale
concesso al Comune di Aci Catena per la ristrutturazione dell'ex
Convento dei Cappuccini adibito a sede municipale.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Nicotra Raffaele Giuseppe
N. 1374 - Interventi finalizzati alla riattivazione dei servizi
sanitari nel comune di San Cono (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi;
Currenti Carmelo
N. 1376 - Interventi a sostegno delle aziende agricole colpite da
danni da fauna selvatica.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Risorse agricole ed alimentari
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Assenza Giorgio.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 120 - Corretta applicazione della riforma prevista dalla l.r.
14 aprile 2009, n. 5 in ragione delle peculiarità geografiche del
territorio della provincia di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina
N. 121 - Piena applicazione della legge regionale n. 3 del 2012
'Norme per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Firmatari: La Rocca Claudia; Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 122 - Interventi per assicurare l'accesso dei disabili uditivi
ai più moderni ausili protesici per la comunicazione
interpersonale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Lentini Salvatore; Cascio Salvatore; Leanza Nicola;
Nicotra Raffaele Giuseppe; Ruggirello Paolo; Sammartino Luca;
Sudano Valeria.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta alla Presidenza
dell'Assemblea il 31 ottobre 2013 e protocollata al n. 11994/AULAPG
del 5 novembre successivo, l'on. Gucciardi, nella qualità di
Capogruppo, ha trasmesso copia della nota prot. n. 38/RIS., datata
8 ottobre 2013, con la quale il Presidente della Regione, on.
Rosario Crocetta, dichiara di aderire al Gruppo parlamentare
Partito Democratico .
Pertanto, a decorrere dal 31 ottobre 2013, l'on. Crocetta,
entrando a far parte del Gruppo del PD, cessa contestualmente di
appartenere al Gruppo parlamentare Il Megafono - Lista Crocetta .
Onorevoli colleghi, per quanto riguarda il secondo punto
dell'ordine del giorno: Seguito della discussione del disegno di
legge n. 223/A Schema di progetto di legge costituzionale da
proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41
ter, comma 2 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della
Regione siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di
ripudio della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei
cittadini, delle libertà civili, politiche, economiche e sociali' ,
nella seduta precedente, ci siamo chiariti che si debbono riunire
congiuntamente le due Commissioni, la I e la Commissione Antimafia,
pertanto il secondo punto all'ordine del giorno è rinviato.
promozione ed il sostegno delle imprese dell'informazione locali'
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge Norme per la promozione ed il
sostegno delle imprese dell'informazione locale (304-8-280/A)
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge. Si procede con la discussione del
disegno di legge Norme per la promozione ed il sostegno delle
imprese dell'informazione locale (nn. 304-8-280/A), posto al
numero 1).
Invito i componeti la III Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Prima di dare la parola all'onorevole Lentini ricordo che quando
fisseremo i termini per la presentazione degli emendamenti a questo
disegno di legge bisogna tenere presente come è già stato
evidenziato dagli Uffici e confermato nell'apposita riunione
tecnica con il Governo, che lo stesso Governo si era impegnato a
presentare gli emendamenti di riformulazione della copertura
finanziaria del testo. Gli stessi appena presentati saranno inviati
dalla Presidenza ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento interno
alla Commissione Bilancio' che dovrà esprimere il proprio parere
entro 24 ore.
Invito l'onorevole Lentini a svolgere la relazione.
LENTINI, vicepresidente e relatore. Grazie Signor Presidente.
Onorevoli colleghi, vi invito a seguire con attenzione la relazione
che sto per rendervi in quanto riferita al testo per come perviene
dall'attento esame compiuto nelle Commissioni parlamentari, dove
peraltro è stato modificato significatamene in taluni suoi aspetti
sebbene non nei suoi principi e nelle sue finalità.
Il pluralismo nel sistema informativo costituisce un cardine
essenziale per la democrazia: senza un'informazione libera,
plurale, vicina alle specificità ed alle problematiche del
territorio, è impossibile per i cittadini formarsi una opinione ed
esercitare pienamente il diritto-dovere alla partecipazione
democratica ed al controllo sull'operato delle Istituzioni. In una
parola il sistema dell'informazione è vitale per assicurare quel
diritto a conoscere per deliberare' che è fondamento stesso di
qualsiasi sistema democratico.
Nel rispetto del principio di democrazia che vige nel nostro
Paese, un sistema dell'informazione libero e pluralista diventa di
vitale importanza, come dettato dall'articolo 21 della Costituzione
italiana che sancisce e disciplina la libertà di espressione ed
informazione. In tal senso la Corte costituzionale con la sentenza
n. 105 del 15 giugno 1972 ha ribadito come esista un interesse
generale all'informazione che implica, in democrazia, pluralità di
fonti d'informazione e assenza di ingiustificati ostacoli legali,
anche temporanei, alla circolazione delle notizie e delle idee.
Accanto alle grandi emittenti e testate nazionali, spesso poco
attente allo specifico della realtà siciliana e lontane dalla
quotidianità dei problemi vissuti dai cittadini, e sovente inclini
a rincorrere stereotipi ed esempi negativi che sviliscono e
deformano la realtà, hanno operato ed operano sul territorio decine
e decine di piccole imprese editoriali radio-televisive, della
carta stampata e dei cosiddetti nuovi media. Si tratta di realtà
importantissime sotto molteplici aspetti: assicurano spazi
informativi ad ogni posizione politica, raccontano delle quotidiane
problematiche vissute nel territorio, svolgono un'importante
funzione di documentazione di quanto avviene nelle realtà locali,
permettono alle piccole e medie imprese di propagandare le loro
attività, sviluppando e mantenendo un mercato locale e, dato non
ultimo per importanza, garantiscono un'occupazione produttiva a
centinaia di lavoratori fra giornalisti, tecnici ed altro personale
dell'indotto. A mero titolo di esempio, con riferimento alle sole
televisioni private locali, si parla di oltre 100 imprese e 2.500
dipendenti fra questi giornalisti e tecnici senza considerare
l'indotto.
Purtroppo, le imprese dell'informazione locale vivono una
pesantissima crisi per ragioni diverse, tra le quali la difficile
contingenza economica e lo sforzo finanziario cui sono state
sottoposte le emittenti radiotelevisive a seguito della transizione
tecnologica dalla trasmissione analogica al digitale terrestre'.
Quasi quotidianamente si apprende della chiusura di testate e/o di
drammatici ridimensionamenti dell'organico, con le evidenti
disastrose ricadute sugli operatori e le loro famiglie, la pratica
dispersione di un patrimonio tecnico, di esperienze e di
documentazione e, in ultima analisi, col concreto rischio di una
vera e propria desertificazione' dell'offerta informativa.
In mancanza di un'organica disciplina a livello statale, spetta
alle Regioni adottare interventi che permettano al settore di
superare il momento di crisi e avviare un ciclo virtuoso di
rilancio: sono già diverse le Regioni che hanno adottato o sono in
procinto di adottare provvedimenti a sostegno del sistema
dell'informazione locale. In tal senso la Sicilia, anche in ragione
delle peculiarità del territorio e della debolezza del sistema
economico che alimenta la raccolta pubblicitaria, non può certo
esimersi dall'assumere provvedimenti che vadano incontro alle
problematiche delle imprese dell'informazione locale.
Del resto, con la riforma del Titolo V della Costituzione e, in
particolare, dell'articolo 117, la materia dell'ordinamento della
comunicazione è stata inserita fra quelle a legislazione
concorrente, dando espressamente competenza alle Regioni di
intervenire nel rispetto del quadro normativo nazionale e
comunitario. Non è infatti un caso che il legislatore regionale,
pur rimanendo vincolato al quadro dettato dalla normativa statale,
abbia già effettuato rilevanti interventi a riguardo: l'istituzione
del Co.Re.Com., ai sensi dell'articolo 101 della legge regionale 26
marzo 2002 n. 2, quale organo di consulenza dell'Assemblea
regionale siciliana e del Governo regionale, si pone in tale
direzione.
Si propone perciò di attivare strumenti che permettano ai media
locali sia di superare le obiettive difficoltà contingenti sia di
programmare nuovi investimenti, garantendo l'innovazione
tecnologica e di prodotto e il complessivo rafforzamento del
sistema.
L'articolo 1 reca previsioni di ordine generale sancendo il
riconoscimento e la promozione, da parte della Regione, del ruolo
fondamentale svolto dal sistema dell'informazione locale.
L'articolo 2 contiene le definizioni relative ai beneficiari,
individuati nelle piccole e medie imprese, con sede legale ed
operativa sul territorio regionale e che sullo stesso producano
almeno il 60 per cento del fatturato.
L'articolo 3 individua le modalità d'intervento: contributi in
conto interesse; prestazioni di garanzie per il finanziamento degli
investimenti; incentivi per il consolidamento delle passività
onerose che sono importanti per il settore.
L'articolo 4 precisa i requisiti per l'accesso ai benefici: a
tutela degli operatori e della qualità dei servizi offerti, le
imprese dovranno risultare in regola coi pagamenti delle spettanze
ai lavoratori e degli oneri previdenziali ed assistenziali,
disporre di una stabile organizzazione con una redazione composta
da giornalisti iscritti all'ordine e regolarmente
contrattualizzati.
L'articolo 5 individua le tipologie d'intervento, regolate in
dettaglio dai successivi articoli.
L'articolo 6 disciplina quindi la concessione di contributi in
conto interessi e la prestazione di garanzie per le operazioni di
finanziamento delle imprese dell'informazione locale destinate agli
investimenti.
L'articolo 7 regola la concessione di contributi in conto
interesse per i mutui stipulati dalle imprese dell'informazione
locale per il consolidamento anche delle passività onerose.
A riguardo dello strumento della prestazione di garanzie va
peraltro fatto rilevare come, in parallelo, potranno utilmente
essere attivati altri strumenti, già esistenti e finanziati (fondo
Jeremie con quota regionale del 40/45 per cento).
L'articolo 8 disciplina la revoca dei benefici che conseguirà alla
perdita dei requisiti ovvero alla mancata realizzazione degli
impegni assunti.
L'articolo 9 concerne programmi di comunicazione istituzionale
promossi e finanziati dalla Regione sui temi, le decisioni e gli
atti di competenza e sul loro processo formativo. Gli interventi
dovranno avere carattere di obiettività e assicurare eguale accesso
alle diverse posizioni politiche, tramite un'apposita disciplina
che sarà dettata dal Co.Re.Com Sicilia.
L'articolo 10 individua i requisiti che devono possedere le
società che svolgono servizi di rassegna stampa per conto di enti
pubblici in Sicilia e cioè la registrazione presso il registro
stampa e/o il registro operatori della comunicazione (Roc) e
l'essere in possesso di autorizzazione da parte della Federazione
nazionale editori giornali (Fieg).
L'articolo 11 sostituisce l'articolo 4 comma 6 della legge
regionale 12 luglio 2011, n. 12 prevedendo che gli enti del settore
pubblico regionale abbiano l'obbligo di assicurare la diffusione
dell'informazione dell'attività istituzionale mediante
pubblicazione per estratto, a scelta della stazione appaltante, su
due quotidiani a diffusione nazionale, su due quotidiani a maggiore
diffusione locale del luogo ove si eseguono i lavori e su un
periodico a diffusione regionale. Il secondo comma individua i
requisiti delle predette testate.
L'articolo 12 prevede al comma 1 che le imprese d'informazione
locale di qualsiasi dimensione possano beneficiare d'interventi
attivati, secondo la procedura prevista all'articolo 60 della legge
regionale 6 agosto 2009, n. 9, anche mediante contratti di
programma regionali.
L'articolo 13 contiene norme attuative degli interventi.
A riguardo va puntualizzato, come richiamato dal comma 3, che gli
interventi di cui alla presente legge non pongono problemi di
compatibilità con gli interventi previsti dalla Legge 9/2009,
articoli 30 bis e 47, in quanto gli stessi sono finalizzati a
sostenere singole produzioni editoriali, con particolare
riferimento alla promozione turistica e culturale.
L'articolo 14 reca la norma di salvaguardia comunitaria,
garantendo che gli interventi si svolgano in piena coerenza con la
vigente disciplina in materia di sostegno alle imprese, come del
resto già previsto in precedenti interventi legislativi (ad esempio
la legge regionale n. 23 del 2008, in materia di imprese
industriali).
In conclusione, nel ringraziarvi per l'attenzione prestata, voglio
in questa sede rendere merito ai proponenti ed a tutti i colleghi
che, a vario titolo, hanno contribuito a migliorare questo testo
che sono la Commissione III Attività produttive' nonché la
Commissione Bilancio' che sono state attivamente coinvolte.
Sono stati coinvolti anche i sindacati e le imprese, quindi,
abbiamo concretizzato quello che deve essere il giusto
riconoscimento, la giusta via virtuosa che possa finalmente portare
benefici all'informazione locale.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
CORDARO. Signor Presidente, non possiamo rinviarla all'articolo 1?
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rinviamo la discussione generale
all'articolo 1, ciò significa (questo ci viene incontro anche
tecnicamente, onorevole Cordaro), considerato anche sulla base di
quello che ho preannunciato, che il Governo si era impegnato a
presentare un emendamento per la relativa copertura finanziaria e
che, quindi, l'emendamento dovrà essere trasmesso alla Commissione
Bilancio', anche in considerazione che abbiamo le variazioni di
bilancio, occorrerà qualche giorno in più; quindi rinviamo la
discussione generale all'articolo 1, pertanto c'è tempo per la
presentazione degli emendamenti fino alla fine della discussione
generale.
LEANZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
semplicemente per dire che sono assolutamente d'accordo sul
percorso che lei ha pianificato inizialmente; il Governo si è
impegnato in Commissione Bilancio' ed in III Commissione a
presentare degli emendamenti in modo da completare la copertura,
perché la copertura c'è, ma va completata. Io le chiedo questo:
facciamo la discussione generale e presentiamo gli emendamenti
lunedì pomeriggio, martedì, in modo tale che se ci sono le
condizioni, da qui a venerdì, a sabato, a lunedì, a martedì,
possiamo entrare nel merito e possiamo anche esitare delle leggi e,
quindi, andare avanti.
PRESIDENTE. Il ragionamento è corretto. Quando dicevo che la
proposta dell'onorevole Cordaro ci viene incontro, è perché a
termini di Regolamento, una volta chiusa la discussione generale
gli emendamenti possono essere presentati sotto forma di
subemendamenti; noi non abbiamo emendamenti, e questo sarebbe
comunque già un fatto positivo, per questo dicevo di rinviare la
presentazione degli emendamenti fino a quando non si chiuderà la
discussione generale.
Noi invitiamo il Governo a presentare - chiedo agli onorevoli
Lentini e Marziano di seguirmi nel ragionamento - l'emendamento di
copertura il prima possibile, e comunque non oltre il venerdì di
questa settimana, e rinviamo la discussione generale del disegno di
legge, fissando il termine per presentare gli emendamenti, a
martedì prossimo.
pubblico locale e sanzioni amministrative
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge n. 275/A Condizioni di trasporto
pubblico locale e sanzioni amministrative
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge n.
275/A Condizioni di trasporto pubblico locale e sanzioni
amministrative , posto al numero 2).
Onorevoli colleghi, poichè il relatore della Commissione è
assente, l'esame del disegno di legge è rinviato.
delle risorse genetiche Born in Sicily per l'agricoltura
e l'alimentazione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge n. 351/A Tutela e valorizzazione
delle risorse genetiche Born in Sicily' per l'agricoltura e
l'alimentazione
PERSIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge n.
351/A Tutela e valorizzazione delle risorse genetiche Born in
Sicily' per l'agricoltura e l'alimentazione , posto al numero 3).
Invito i componenti la III Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Invito il relatore, onorevole Marziano, a svolgere la relazione.
MARZIANO, presidente e relatore. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, questo �� un disegno di legge frutto del lavoro congiunto,
della proposta dell'Assessore per l'agricoltura e del lavoro di
approfondimento, delle modifiche migliorative fatte dalla III
Commissione. Le norme, quindi, elaborate su proposta dell'Assessore
regionale per le risorse agricole ed alimentari, muovono dal
presupposto che la Sicilia debba tutelare le proprie risorse
genetiche e puntare, per lo sviluppo del comparto alimentare,
sull'agro biodiversità, la quale costituisce uno degli aspetti più
rilevanti della biodiversità, tema, quest'ultimo, praticamente
sconosciuto dai non addetti ai lavori fino al 1992; da allora, a
conclusione della conferenza ONU a Rio de Janeiro, la biodiversità
è stata percepita nella sua importanza strategica per lo sviluppo.
La riduzione degli ecosistemi naturali, i cambiamenti climatici,
la diffusione su larga scala di varietà con base generica ristretta
infatti, hanno determinato una riduzione della biodiversità
attraverso l'estinzione di diverse specie e una forte riduzione
della variabilità genetica intraspecifica.
La Sicilia è stata nella storia crocevia di popoli, civiltà e
culture e la sua evoluzione culturale, testimoniata da un ricco
patrimonio artistico, archeologico, architettonico, museale,
letterario, paesaggistico ed ambientale, hanno fatto dell'Isola un
serbatoio prezioso da cui attingere le risorse genetiche naturali,
per diversificare le produzioni enologiche, vegetali ed animali e
già queste tracce ci sono nei trattati a partire dal IV secolo A.C.
La forte spinta all'intensivizzazione delle colture ha portato al
rischio di estinzione di tantissime varietà coltivate fino a
qualche decennio fa, cioè si privilegiava la coltura più
redditizia, quella con più mercato rispetto a quelle che avevano
meno mercato e meno redditività.
Le esigenze dell'agroindustria hanno causato la perdita di
variabilità qualitativa dei prodotti agricoli e, quindi, dei
derivati industriali, con l'omologazione del gusto' e la perdita
del tradizionale legame fra territorio, tradizioni e abitudini
alimentari.
Oggi, le migliori produzioni siciliane di qualità - vini, oli,
frutta, ortaggi, formaggi, cereali e carni - sono ancorate ad una
biodiversità differenziata e non omologata che ne esalta le
caratteristiche qualitative e coniuga la conservazione delle
risorse genetiche con la qualificazione delle imprese e dei
prodotti.
Tutto ciò è strategico dopo quarant'anni di politica agricola
comunitaria di stoccaggio del grano, del burro e della carne,
distillazione del vino e distruzione delle arance e delle pesche
unitamente ad un' esasperazione produttiva con il sostegno della
chimica e della tecnologia dannosa per l'ambiente.
L'agroalimentare è quindi risorto dalle sue ceneri puntando
sull'identità di gusti e sapori, troppo a lungo standardizzati e
omologati.
Il prodotto Born in Sicily, nato in Sicilia, deve essere
considerato, in primo luogo, un prodotto culturale.
La Sicilia ha puntato al recupero ed alla salvaguardia delle
risorse genetiche, finalizzandola non solo alla creazione di musei
di genetica, ma all'utilizzazione economica ed alle prospettive di
mercato.
L'agricoltura basata sulla biodiversità è quella che meglio
interpreta il modello europeo multifunzionale dell'agricoltura di
qualità delle produzioni, sostenibilità ambientale e turismo rurale
ed ecocompatibile.
La Sicilia è, e può ancor più diventare, un laboratorio
all'avanguardia nel quale prodotti autoctoni ed importati si
contaminano, attraverso diverse stratificazioni storiche e
culturali, senza soluzione di continuità. E' il caso dei vini di
Sicilia ottenuti con le migliori varietà autoctone (Nero d'Avola,
Grillo, Insolia, Nerello Mascalese, Moscato di Noto), degli oli di
pregio Biancolilla e Nocellara, del pane nero di Castelvetrano
realizzato con una vecchia varietà di grano, la Tumminia, che
adesso sta tornando in auge da parte di alcuni produttori, dei
prosciutti e salumi del maiale nero dei Nebrodi e dei formaggi
ottenuti a partire da vacche Modicane e Cinisare.
Il comune denominatore è la qualità dei prodotti, la varietà
genetica, l'ambiente e la tecnica di coltivazione che rendono i
prodotti di Sicilia ricchi di odori, colori e sapori. In qualche
modo, aggiungo una mia considerazione, se riusciamo ad attirare i
turisti grazie alle pietre, dobbiamo cercare di fidelizzarli grazie
agli odori, ai sapori ed ai colori della nostra Sicilia.
Alla luce di queste considerazioni, le norme proposte mirano
innanzitutto a rafforzare le attività di salvaguardia delle risorse
genetiche regionali ed a tutelarne la qualità per renderla
riconoscibile e difenderla dalla concorrenza sleale di prodotti
scadenti e dall'agropirateria, nell'ottica di trasformare la
tracciabilità da operazione meramente logistica a concetto di
identità certa che investe l'intera filiera.
Il disegno di legge attribuisce, quindi, senza nuovi o maggiori
oneri per il bilancio della Regione, una serie di compiti
all'Assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari tra
cui in primo luogo la tenuta del Repertorio volontario regionale
delle risorse genetiche, istituito al fine di consentire la tutela
delle varietà e razze locali e suddiviso in sezione animale e
vegetale. Istituzioni scientifiche, enti pubblici, organizzazioni
private e singoli cittadini possono fare proposte di inserimento di
specie e razze nel repertorio.
Nel sistema di tutela così delineato particolare importanza
assumono la figura dell'Agricoltore custode - definito all'articolo
9 come colui che provvede alla conservazione in azienda delle
risorse genetiche iscritte nel Repertorio volontario regionale - e
la Rete di conservazione e salvaguardia delle risorse genetiche
autoctone che svolge ogni attività diretta a mantenere in vita le
risorse genetiche a rischio di estinzione e alla quale possono
aderire province, liberi consorzi - quando si chiameranno così -,
comuni, comunità montane, enti parco, istituti sperimentali,
centri di ricerca, università, associazioni e agricoltori singoli
od in forma associata.
Penso, signor Presidente e onorevoli colleghi, che con questo
disegno di legge si rende un buon servizio alla nostra agricoltura
ed ai nostri agricoltori che credono nel Born in Sicily, nel nato
in Sicilia, nel nostro patrimonio genetico.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marziano per la sua esaustiva
relazione appassionata e convinta.
Dichiaro aperta la discussione generale.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di
legge è molto interessante perché finalmente si stanno introducendo
dei nuovi argomenti che entrano finalmente dalla porta principale
per mano dell'Assessore, quindi del Governo, all'interno di
quest'Aula e si parla finalmente di biodiversità, lotta
all'agropirateria, si parla in qualche modo di cominciare a
valorizzare quelle che sono le nostre eccellenze: l'enograstronomia
e la qualità dell'alimentazione per le quali siamo famosi in tutto
il mondo.
Il disegno di legge è stato battezzato dalla III Commissione in
maniera molto positiva soprattutto anche per il grande impegno che
l'assessore Cartabellotta ha profuso nell'approfondimento, nella
presenza in Commissione ed anche per la qualità personale che ha
messo per affrontare quelle che erano le asperità che si potevano
presentare, di volta in volta, e di questo lo ringrazio
personalmente e gliene do atto.
Credo che vada anche nella direzione più giusta ed opportuna
rispetto ad un altro disegno di legge che stiamo portando in
Commissione che è quello della nascita di un marchio siciliano che
possa dare a tutti i prodotti della nostra Terra un unico binario
per poter correre e soprattutto per poter combattere quella che è
stata, per troppi anni, una contraffazione ed una falsificazione
dei nostri prodotti.
Il Born in Sicily, il made in Sicily, il nato in Sicilia, fatto in
Sicilia, chiamiamolo come vogliamo, in italiano on in inglese, non
cambia molto, è qualcosa che ci rende unici al mondo ed è un
marchio a cui tutti tendono e che tutti vogliono utilizzare nelle
maniere lecite e anche nelle maniere illecite. Dobbiamo
salvaguardarlo come uno dei maggiori monumenti regionali che
abbiamo perché è quello che darà possibilità a chi, in questo
momento, si occupa di agricoltura e lo fa in maniera sapiente di
poter riuscire ancora a continuare in quell'opera, in quel lavoro e
come Parlamento regionale, come legislatori, dobbiamo dare tutte
queste possibilità.
Quindi, bene questo disegno di legge e soprattutto un
ringraziamento all'Assessore che, in questo caso, quando è pane al
pane e vino al vino , bisogna darglielo e gliene diamo atto.
FIORENZA. Chiedo di palare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIORENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, intervengo per esprimere il mio plauso relativamente ad
un disegno di legge che ho letto con molta attenzione e che ho
seguito anche con molta attenzione durante il suo percorso, che
l'assessore ha condotto sapientemente insieme alla Commissione
relativa.
È un disegno di legge che per un siciliano rappresenta un modello
non solo interno, ma è un modello di esportazione. Anche, e non
solo esclusivamente, per i siciliani che vivono il nostro
territorio, ma mi rivolgo anche al pensiero dei milioni di
siciliani che vivono, perché costretti a farlo da generazioni
anche, al di fuori del territorio stesso. E mi riferisco ai
siciliani d'America, ai siciliani d'Australia, ai siciliani
d'Europa, che quando vedranno un prodotto marchiato Born In
Sicily , un prodotto BIS , cosiddetto simpaticamente, avranno un
riferimento ancora di collegamento con il loro territorio.
E questo vuol dire sviluppo economico, mantenimento di un'identità
culturale che evidentemente cerca di non smarrirsi, anche
attraverso l'acquisto di un prodotto che viene ovviamente
manifatturato in Sicilia.
È giusto ciò che l'assessore ha anticipato in forma privata, ma
che è stata comunque esternata dal collega Cancelleri, poco fa; non
bisogna soffermasi solo ed esclusivamente alla tutela e alla
conservazione del prodotto genetico, animale o vegetale. Il passo
successivo può non essere altro che quello della tutela del
prodotto che viene fuori dalla varietà della Cultivar, del tonno
Iblea, oppure della vacca siciliana, o così via.
Il prodotto genetico va tutelato e va conservato, ma vanno
tutelati anche i prodotti che da essi ne derivano, sia vegetali sia
animali. Mi riferisco al vario tipo di grano: è stato citato quello
di Tumminia, ma si potrebbe ricordare quello della Ruscello; se ne
potrebbero citare tantissimi altri. Dal grano si fa il pane, si
fanno tantissimi altri prodotti che riguardano il beverage, che
riguardano quello alimentare, e su questo ovviamente il marchio DOC
siciliano è un passo successivo che i siciliani si attendono, sia
come sviluppo economico, sia come mantenimento dell'identità
culturale siciliana autoctona che ancora vive in Sicilia, e anche
all'estero.
Quindi un plauso e un complimento all'assessore ed ai colleghi
della Commissione che hanno voluto darci oggi un esempio, fattivo
peraltro, transpartitico e figuriamoci chi è stato eletto nel
Partito dei Siciliani se non può non essere soddisfatto di questo
tipo di atteggiamento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Musumeci. Ne ha
facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del
Governo, solo alcune brevi considerazioni dettate anche dalla mia
ormai non più nascosta passione per l'agricoltura, che è nota
all'assessore Cartabellotta, al quale va il mio plauso per lo
spirito col quale ha voluto predisporre questo disegno di leggo.
Faccio alcune considerazioni, signor assessore: è una sfida che
lei ha voluto lanciare perché lei imbocca una strada ancora non
praticata in Italia, se non da pochissime altre Regioni, ed è una
strada che una volta imboccata bisogna percorrere per intero.
Allora mi chiedo: quando parliamo della identità della filiera,
abbiamo il dovere per esempio di riflettere sulla presenza ancora
oggi, soprattutto in alcuni comparti, di passaggi e di soggetti
parassitari che di fatto speculano sul sudore e sul sacrificio dei
produttori favorendo, con una complicità non sempre larvata, le
grandi distribuzioni.
Mi chiedo, una volta imboccata questa strada, il Governo intende
aprire un ragionamento con la grande distribuzione organizzata in
Sicilia che non utilizza o non sempre utilizza prodotti nostri per
capire se c'è la possibilità di ospitare, con ragionevole
percentuale e con condizioni accettabili, una parte della
produzione di pregio delle nostre campagne?
Signor Assessore, a fronte di questa sfida che in un certo senso
riorganizza l'assetto dell'Amministrazione regionale, in materia di
agricoltura - tanto è vero che lei vuole modificare l'Istituto
regionale per la vite ed il vino - attribuendole i nuovi compiti
legati all'agroalimentare, si è chiesto il Governo se ha ancora una
funzione e una logica l'esistenza dell'Ente sviluppo agricolo?
Più volte in quest'Aula, nelle passate legislature, mi risulta
sia stata affrontata l'ipotesi di volerlo sopprimere,
salvaguardando le alte professionalità che nel tempo si sono
consolidate all'interno di quell'ente, nato nell'immediato
dopoguerra e le cui funzioni obiettivamente sono ormai superate e
in gran parte assorbite dallo stesso Assessorato.
E allora perché non trasformare l'ESA in un dipartimento
dell'Assessorato regionale all'agricoltura?
Domanda che mi sento di poter porre al Governo: alla luce di
questa riorganizzazione innovativa che punta alla salvaguardia
della biodiversità, alla sua tutela, alla sua salvaguardia, si è
chiesto il Governo se abbia ancora ragione di esistere, ad esempio,
l'Istituto sperimentale per l'agrumicoltura o per la granicoltura?
Enti che hanno svolto una funzione preziosa per 60-70 anni ma la
cui utilità in questo momento mi sento di dovere mettere in
discussione con lo stesso principio con il quale lei, signor
Assessore, ha messo in discussione l'utilità dell'Istituto per
l'incremento ippico, a me caro non perché appartenga alla mia
provincia di provenienza ma perché esso ha conferito al patrimonio
genetico degli equini in Sicilia ruoli di rilievo nel panorama
nazionale ed internazionale per quanto riguarda alcune razze ormai
che possiamo considerare autoctone. Perché non metter mano a una
riforma degli enti che orbitano attorno all'Assessorato
agricoltura, riqualificandone il personale, salvaguardando i
livelli occupazionali ma concentrandoli in un unico organismo e
alcuni di questi dipendenti, se sufficientemente formati,
potrebbero anche supportare il nuovo oneroso impegno dell'Istituto
regionale per la vite e il vino e l'agroalimentare? E, infine,
signor Assessore - e concludo, signor Presidente - la tutela e la
salvaguardia dell'agroalimentare non basta; un prodotto vegetale o
animale va innanzitutto salvaguardato ma se non viene conosciuto
non diventerà mai una risorsa economica.
Nel disegno di legge che lei egregiamente ha elaborato, non mi
sembra essere stata dedicata particolare attenzione alla parte
relativa alla promozione che, in Italia ed all'estero, non può più
essere affidata ai criteri che abbiamo imparato a conoscere negli
ultimi anni.
Un prodotto va promosso nelle grandi fiere, nelle grandi borse; va
promosso anche attraverso rapporti bilaterali che, peraltro,
l'Unione europea consente alla Regione di potere sottoscrivere con
i paesi transfrontalieri, ma anche con le grandi democrazie
occidentali ed europee.
Un prodotto va salvaguardato nella sua biodiversità, nella sua
identità genetica, ma va anche promosso, va anche fatto conoscere.
Io vengo dalla provincia più agrumetata d'Italia che è la provincia
di Catania, che lei ben conosce, e lei sa benissimo, con quanta
difficoltà, l'arancia rossa di Sicilia, unica al mondo, trova spazi
perché, non essendo conosciuta la proprietà specifica dell'arancia
rossa, il consumatore preferisce attingere all'arancia bionda, che
arriva dalla Spagna o arriva col sistema perverso della
triangolazione, da Israele o dal Marocco, piuttosto che acquistare
l'arancia rossa che per le antocianine e per alcune proprietà
antiossidanti viene considerato un prodotto, assolutamente, da
consigliare nelle terapie anticancerogene.
Per queste ragioni, signor assessore, il mio Gruppo si ripromette
di formalizzare, nei tempi che la Presidenza vorrà accordarci,
alcuni emendamenti migliorativi, esprimendo l'apprezzamento per lo
spirito col quale l'assessore Cartabellotta ha voluto porre in
termini seri un problema che credo possa rappresentare l'inizio di
una riforma radicale del sistema della filiera e possa restituire
al produttore, ed anche agli altri soggetti che della filiera
diventano parte attiva, il ruolo che, finora, le perverse leggi del
mercato hanno loro impedito di avere riconosciuto.
PRESIDENE. E' iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha
facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, signori del Governo, onorevoli
colleghi, indubbiamente, oggi, è una pagina abbastanza positiva
perché viene posto in discussione un disegno di legge che viene
attuato nella direzione giusta, ossia quella di tutelare i nostri
prodotti agricoli, per cui, evidentemente, sin da ora, sia pure
riservandomi di presentare qualche emendamento, annuncio il mio
voto senz'altro favorevole a questo disegno di legge che, in
effetti, mi sembra un po' carente solo dal punto di vista dei
controlli.
Possiamo fare tutte le norme di principio che vogliamo, ma se poi
non mettiamo in essere le dovute attività di controllo,
continueremo ad assistere, anche per i prodotti dotati di questo
marchio, di quello viene ad esso nel campo, soprattutto,
dell'ortofrutta, dove entrano dall'estero quantità ingenti, oppure
nel campo, ed è una cosa ancora più grave, dei cereali, dove
entrano dall'estero quantità ingenti di prodotti che, come per
magia, una volta entrati in Italia, con un semplice cambio di
etichetta, diventano prodotti italiani o addirittura siciliani. E,
quindi, da questo punto di vista, si deve cercare di mettere in
atto tutte le iniziative necessarie per rendere stringenti questi
controlli a tutela dei nostri marchi.
E, poi, approfitto dell'occasione perché vi sono anche degli
adempimenti di natura burocratica molto semplici, in mancanza dei
quali, però, si paralizzano o si danneggiano alcune attività.
Ho presentato qualche tempo fa un'interrogazione, tutt'ora senza
risposta, che non è neanche all'ordine del giorno, ma approfitto
della presenza dell'assessore e mi ricollego agli interventi
dell'onorevole Marziano e degli altri onorevoli che mi hanno
preceduto: per esempio, in tema di tutela delle nostre professioni
cerealicole e in particolare del grano in Sicilia, purtroppo, da
oltre due anni, manca l'integrazione della Commissione che è presso
la Camera di Commercio di Enna che cura il bottino dei cereali.
Questa mancanza significa che il prezzo in Sicilia si determina
non si sa bene in base a che cosa, evidentemente non a favore dei
produttori agricoli, ma a favore delle industrie di trasformazione,
sulla base di medie che compaiono nei giornali, non si sa bene in
base a che cosa, in mancanza dell'unico organo deputato per legge
regionale ad indicare questo prezzo.
Quindi inviterei ad adottare immediatamente tutte le iniziative
necessarie per rendere funzionante questo organismo presso la
Camera di Commercio di Enna perché stiamo assistendo ad una
continua e devastante riduzione dei prezzi alla produzione del
nostro grano duro e ciò anche qui in mancanza di controlli, che
permetta attraverso l'ingresso nei nostri porti di quantità
industriali di cereali provenienti da altre regioni del mondo con
tutti i rischi connessi anche in termini di salute, stante
l'assenza di qualsiasi controllo per quanto riguarda il trattamento
con antiparassitari, spesso anche di natura pericolosa per la
salute umana.
Sono questi piccoli accorgimenti, i controlli innanzitutto, il
fornire gli organi preposti della necessaria operatività che può
consentire quanto meno ai nostri agricoltori di continuare, non
dico a chi sa cosa, ma quanto meno a sopravvivere.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l onorevole Fazio. Ne ha
facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io mi associo
un po' ai complimenti per quanto riguarda l'iniziativa. A dire il
vero ho un modo diverso di vedere sicuramente il comparto agricolo,
agroalimentare, introducendo sicuramente delle figure o dei
meccanismi del tutto innovativi. Ma inviterei l'Assessore a fare
una riflessione, a mio avviso sicuramente molto più adeguata: i
complimenti che effettivamente le sono stati tributati dovrebbero
indurla, forse superato il momento, cosiddetto di approvazione del
disegno di legge , a osare di più.
E per osare di più intendo una riflessione per quanto riguarda
sicuramente una serie di istituti che sono presenti nell'ambito,
appunto, nella Sicilia nel comparto agricolo, per vedere se
effettivamente questi istituti risultano adeguati, risultano
sicuramente coerenti con gli obiettivi che la Regione si è
prefissata, soprattutto se risultano ancora in qualche modo in
grado di svolgere le funzioni per cui in qualche modo sono stati
immaginati.
Credo, Assessore, che non basti e non sia sufficiente cambiare il
nome ad un istituto per ridare funzionalità e forse giustificazione
della sua presenza, se non viene rivitalizzato e soprattutto non
vengono indicati quali sono gli obiettivi precisi che
necessariamente devono essere perseguiti.
Chi parla sa benissimo che proviene dal comparto e sinceramente
con amarezza ha constatato che, negli ultimi periodi, negli ultimi
anni, molte funzioni che prima in qualche modo venivano svolte in
maniera egregia, man mano si sono in qualche modo dissolte.
Dissolte perché credo che le persone che in qualche modo hanno
svolto o sono state individuate a svolgere alcune funzioni hanno
pensato più ad interessi di parte che agli interessi collettivi
appunto o della stessa Sicilia.
Ecco perché non posso non invitarla perché credo che troppe volte
questo Parlamento è stato chiamato a svolgere le funzioni o ad
intervenire, per esempio, per quanto riguarda l'Esa, e la domanda
è: ancora ragion d'essere?
Dobbiamo necessariamente ad finanziare gli aspetti prettamente
occupazionali oppure dobbiamo fare uno sforzo maggiore di guardare
o di introdurre dei meccanismi affinché in qualche modo venga a
giustificarsi la presenza e soprattutto il costo di questi
organismi. Credo che lei saprà cogliere il senso delle mie parole e
lo tradurrà sicuramente in iniziative concrete, comprendendo che
purtroppo la politica, tante volte, è opaca e soprattutto non
guarda con lungimiranza obiettivi sicuramente ragguardevoli che
riguardano in maniera particolare l'utilizzo delle risorse che la
Sicilia in qualche modo presenta nel modo migliore possibile.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Formica. Ne ha
facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, anch'io
esprimo il mio apprezzamento per questa iniziativa. E' una
iniziativa opportuna quanto mai necessaria e quanto mai urgente.
Siamo stati gli unici, come Regione Sicilia, che potevamo avere un
grande vantaggio dalla internazionalizzazione dei mercati, vista la
grandissima varietà e specificità dei nostri prodotti autoctoni,
delle nostre Cultivar , e soprattutto del clima molto favorevole
che abbiamo e, invece, per l'inerzia, per l'inefficacia, per
l'inefficienza dimostrata o per l'indifferenza o per l'ignoranza o
per la mancanza di tutela che, in tutti questi lunghissimi anni,
abbiamo avuto nei confronti della nostra Regione, oggi, siamo
veramente la Cenerentola del mondo per quanto riguarda le capacità
di sviluppo e di affermazione sul mercato dei nostri prodotti
agricoli.
Non sto qui a ricordare le grandissime polemiche che ci sono state
e che continuano ad esserci ancora oggi per quanto riguarda la
mancata tutela delle produzioni siciliane a causa delle
importazioni selvagge nel campo del settore degli agrumi, dalle
importazioni del Marocco, a quelle del Brasile, attraverso il
passaggio più o meno fraudolento e fittizio di importazioni degli
Stati membri dell'Europa, vedi le arance brasiliane che arrivano in
Olanda e diventano Made in Europe , come se fossero prodotti qui
in Europa e tutto questo ovviamente a scapito della produzione
siciliana.
Non è, però, solo al campo degli agrumi, pure essi importanti e
fondamentali, che ci dobbiamo fermare, perché già questo è stato un
colpo mortale che è stato inflitto alle nostre produzioni, visto
che come tutti sappiamo, fino ad una ventina di anni fa, la nostra
Regione era una dei principali leader sul mercato europeo degli
agrumi. Se voi 20 anni fa andavate in Europa in qualsiasi piazza o
mercato europeo vi trovavate, dai mercatini locali alle grandi
superficie e ai grandi supermercati, il mandarino siciliano
piuttosto che il limone siciliano piuttosto che il tarocco
siciliano. Beh, se voi andate ora in qualsiasi piazza d'Europa, in
qualsiasi mercato d'Europa, in qualsiasi bottega d'Europa, non
troverete più un mandarino siciliano o un limone siciliano o una
arancia tarocco, che pure sarebbe un vanto della nostra produzione.
E questa è stata la grande omissione, il grande attacco che è
stato portato al nostro comparto produttivo dalla mancata difesa, a
livello nazionale, degli interessi del Meridione d'Italia.
Questo è stato valido per il grano duro che non producono certo in
Padania ma che produciamo noi ed è una grande eccellenza e che,
come tutti sappiamo, sul mercato spunta a prezzi del tutto uguali o
inferiori a quelli del grano tenero o di poco superiori, adesso non
so gli ultimi prezzi quali sono, ma non c'è un termine di paragone
fra i due prodotti, eppure è così.
Allora, una norma che tuteli i nostri vini pregiati, la nostra
produzione vinicola, i nostri prodotti oleari pregiati, il nostro
olio d'oliva pregiato, i nostri prodotti agricoli in genere, che
sono figli della grande cultura e della nostra grande tradizione,
appunto per privilegiare il Born in Sicily', il Made in Sicily'
che è fondamentale anche perché oggi nel mondo, soprattutto nel
mondo sviluppato, c'è una richiesta di specificità, di produzioni
tipiche, che dobbiamo evadere e che farebbe la nostra fortuna. Solo
un mercato come quelle statunitense, infatti, solo quel mercato,
non solo accorderebbe l'intera produzione siciliana in tutti i
settori, da quello oleario a quello vinicolo, a quello
agroalimentare in genere, mi riferisco ai formaggi o ad altre
produzioni tipiche siciliane, lo assorbirebbe per intero ma sarebbe
lo sbocco naturale perché, con la globalizzazione che appiattisce
tutto e che ha reso tutto uguale, la fame di specificità è
aumentata e, per questi prodotti che possono rappresentare un segno
di efficienza, di efficacia, di particolarità, di saper fare, di
antiche tradizioni la conquista di questi mercati sarebbe di una
facilità immensa se ci fossero le leggi necessarie a tutela, come
fanno tutte le Regioni, perché le altre Regioni si difendono -
eccome si difendono - con delle normative a protezione ed a
valorizzazione dei propri prodotti.
E' la cosa che dobbiamo fare noi. Lo diciamo ormai da tanti anni:
anzichè mille interventi, spesso a pioggia, spesso inutili, anziché
mille istituti di ricerca in tutti i settori, centralizziamo,
armonizziamo gli interventi in maniera specifica ed otterremo due
risultati, cioè una grande efficacia nel risparmio e, quindi, in un
momento di difficoltà come questo avere le risorse concentrate solo
nei settori che servono, e l'efficienza, perché avere tante
istituzioni che si occupano della stessa cosa significa non averne
nessuna, perché nessuna ha la grandezza e la capacità di essere
competitiva per la promozione, la ricerca, l'innovazione, la
tecnologia e, soprattutto, un'unica regia mirata, finalizzata alla
promozione su tutti i mercati dei nostri prodotti, perché non hanno
rivali e - ripeto - basterebbe un solo mercato, quello
statunitense, anzi metà di quello statunitense, per assorbire
l'intera produzione siciliana in tutti i settori ed a prezzi
notevolmente superiori, quindi, da questo punto di vista,
remunerativi per quanto riguarda la nostra agricoltura ed i nostri
agricoltori.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Grasso. Ne ha
facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori,
sicuramente va fatto un plauso all'assessore ed alla Commissione
per il disegno di legge che è giunto in Aula e che stiamo
discutendo.
Mi pongo, però, un problema ed anche un riflessione in maniera
sommessa perché il disegno di legge lo sto leggendo adesso.
Con questo disegno di legge, qualora venisse approvato, cosa si
vuole tutelare? qual è lo scopo?
Si vuole tutelare la pianta, si vuole tutelare la biodiversità, si
vuole tutelare l'agroalimentare, si farà una certificazione. E
questa è una prima fase, cioè la tutela di quello che noi dobbiamo
custodire, dalla pianta ma poi c'è la seconda fase che è la tutela
del prodotto.
Ma in questa fase l'autocertificazione - sarò carente io - chi
sono gli enti che sono preposti a stabilire che il suino nero dei
Nebrodi è un suino doc - sto facendo un'analisi così - perché
possibilmente leggiamo che c'è un repertorio volontario eccetera,
però vale per tutti? Ci sono degli enti? Chi li istituisce? Come si
arriva alla certificazione?
E poi ce ne è un'altra che, secondo me, deve essere agganciata a
questa che è quella della produzione, cioè della garanzia del
prodotto. Se noi tuteliamo e preserviamo ad esempio la menta ma, se
accanto al prodotto, quindi, se accanto alla pianta che viene
riconosciuto che ha proprietà medicinali non si affianca la ricerca
perché poi possa svilupparsi e possa orientarsi anche nel settore
farmaceutico o la menta può essere utilizzata sia nel settore
farmaceutico (mi si dice) ma ci deve essere affiancata sicuramente
oltre a preservare la pianta, poi anche al prodotto e all'utilità
del prodotto o alla filiera alimentare.
Poi un altro aspetto, vorrei dire che, una volta stabilita la
tutela del prodotto e della filiera bisogna che venga tutelato
anche il produttore. Il produttore significa che il piccolo
agricoltore che deve anche sopravvivere di quello che produce e di
quello che coltiva deve essere garantito perché, nel momento in cui
entra nella fase della distribuzione, se non c'è una
semplificazione, perché oggi - lei sa meglio di me caro assessore -
chi vende, un buon agricoltore che produce il prodotto caseario,
non riesce a piazzarlo sul mercato perché non riesce a competere
con la grande distribuzione perché nel momento in cui deve mettere
in vendita il prodotto ha bisogno di tante di quelle autorizzazioni
e di costi così esorbitanti che tutto diventa pura enunciazione.
Quindi, forse andrebbe un po' ampliato o se c'è la possibilità di
presentare degli emendamenti, perché dal preservare la pianta,
l'albero si passi poi anche alla tutela di quello che la pianta
produce e del prodotto.
VENTURINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENTURINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del
governo, è chiaro che dagli interventi che abbiamo seguito fino ad
ora non si può che ribadire l'apprezzamento nei confronti
dell'assessore per avere portato in questa Assemblea un disegno di
legge sicuramente importante perché, al di là di tutto, si cominci
a parlare dell'agricoltura siciliana come una possibilità di
sviluppo economico serio, quindi, mi associo ai complimenti che
sono stati fatti.
Però, attenzione, non giudichiamo questa legge come un punto di
arrivo, è soltanto un punto di inizio.
Questa legge per avere una valenza vera ha bisogno adesso - lo
sottolineava poco fa l'onorevole Formica - di altre leggi a
sostegno di questa per poter fare in modo che in brand Sicilia
diventi veramente qualcosa di importante.
A tal proposito un'osservazione appropriata l'ha fatta l'onorevole
Musumeci e cioè in questa legge non c'è molto spazio per quanto
riguarda la promozione di questi prodotti.
Noi in Sicilia, caro assessore, lei lo sa perché ci stiamo
avvicinando all'Expo 2015 che proprio sull'aspetto della
nutrizione, delle diete, eccetera, si fonda, noi nel 2015
parteciperemo all'Expo.
Quale migliore occasione in quella circostanza, partendo già da
una legge come questa, per poter portare il marchio siciliano
all'interno di una grandissima vetrina come quella.
Cosa voglio dire in poche parole? Dobbiamo veramente cominciare a
pensare a creare un brand siciliano e non avere paura di investire
nell'immagine del prodotto siciliano, altrimenti, se non facciamo
questo - l'Expo sarà il primo banco di prova in questo senso -
questa legge sarà fine a se stessa. Faccio riferimento, nel
passato, da semplice cittadino, mi sono ritrovato a partecipare a
diverse fiere, e girando negli stand, da una parte c'era un
prodotto siciliano che aveva un certo logo, dieci metri più giù un
altro ancora, non si capiva mai se eravamo ancora all'interno di un
padiglione che parlava di Sicilia o no.
Lei sa benissimo a cosa mi riferisco. Adesso bisogna veramente,
fatta questa legge, che è un primo passo importante per fare
dell'agricoltura siciliana un volàno di economia serio, cominciamo
anche a investire nella produzione del nostro brand, per potere
invadere il mercato e poter quindi, da questa risorsa incredibile
di cui disponiamo, poter trarre vantaggio per sviluppi
occupazionali importanti, sappiamo benissimo di quanto questa terra
ne abbia bisogno.
NICOTRA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOTRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io nel rivolgere
il mio plauso all'Assessore, ritengo che questo, Assessore, sia
finalmente una cosa importante per questa terra, ma sia il punto di
partenza di tante cose che debbono essere messe in atto per
evidenziare come si deve i nostri prodotti.
Oggi dico che anche l'Italia sta prendendo posizione sulle sue
tipicità, che sono più volte contraffatte in tutto il mondo, perché
noi siamo bravi, gli italiani in genere e la Sicilia con le sue
peculiarità, a fare prodotti d'eccellenza ma non a tutelarli. Se vi
è capitato - penso che tanti di voi l'avranno vista - l'ultima
trasmissione di Striscia la notizia che ha fatto vedere il
concentrato che viene dalla Cina e dal Giappone, che viene portato
in Campania diluito e poi con il marchio Italia viene esportato
nuovamente. Siamo all'assurdo
Le nostre specificità, che valgono molto, vengono purtroppo
disperse in questa maniera. Disperdere queste nostre specificità
significa disperdere tanti posti di lavoro di cui, in questo
momento, l'Italia ha bisogno; non possiamo permettercelo. Noi
dobbiamo valorizzare i nostri prodotti tipici.
Ritengo che sia doveroso - prosit Assessore - questo dimostra che
lei è veramente uno di quei tecnici, voluto da Crocetta, che grazie
alla sua esperienza, ha saputo dove mettere le mani .
Per quanto concerne la promozione, è fuori dubbio che la
promozione non può essere solo ed esclusivamente, Assessore, i tre
per sei nelle strade della nostra terra, che ne ha spesi tanti di
soldi inutili, non può essere la promozione dell'arancia rossa,
indicata a tante Miss che in estate si fanno col contributo
dell'agricoltura, sponsorizzando l'arancia rossa.
Noi dobbiamo essere bravi anche nella ricerca e nella collocazione
sui mercati, nei mercati che avevamo e, purtroppo, abbiamo perso.
Quei mercati che valorizzavano il nostro prodotto tipico come il
tarocco , che solo la Sicilia è in grado di produrre, grazie
all'opera del nostro Etna; su queste cose noi dobbiamo sicuramente
puntare. Sono certo che abbiamo imboccato una strada giusta. Non
possiamo, però, pensare che questa strada possa essere interrotta,
e non ancor di più sponsorizzata.
Ritengo che ci siano le condizioni. Abbiamo le peculiarità
necessarie, abbiamo parlato dell'arancia ma anche del grano: la
Sicilia è considerata uno dei tanti granai d'Italia, e abbiamo il
nostro vino che è sempre più di qualità, abbiamo capito che non
dovevamo fare più vino di quantità ma di qualità, ci stiamo
riuscendo e tutte queste importanti opere che i nostri agricoltori
stanno facendo con tanti sacrifici non possono essere disperse.
Andiamo avanti, guardiamo questa legge che è stata già vagliata
dalla terza Commissione, se ci sono altri importanti articoli da
rivedere, li rivedremo assieme in quest'Aula che ha apprezzato il
suo lavoro.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Cartabellotta.
CARTABELLOTTA, Assessore per le risorse agricole e alimentari.
Signor Presidente, signori deputati, innanzitutto ringrazio il
relatore perché ha condensato in pochi minuti un lungo percorso che
abbiamo fatto in Commissione Attività produttive.
Io mi auguro, Presidente, che lei riesca a nominare questa legge
così come l'abbiamo scritta, c'è una parola inglese in un testo che
è una legge regionale, ma il born non è un fatto casuale o da
inglesismo, il born è la parola inglese che costituisce il
concetto di generare una pianta, generare un animale, che non è una
questione indifferente. Non si può neanche trasformare, forse
richiama il concetto della genesi.
Vi devo dire che è una legge che non guarda nel senso tradizionale
i sistemi di qualità delle cose, ma guarda alla Sicilia, e l'ho
voluto citare nella relazione, perché in questa terra oggi vediamo
tutte le scuole del gambero rosso , quelle di slow food ma in
Sicilia nel 367 Avanti Cristo c'era la scuola di enogastronomia di
Archestrato di Gela che andava ad insegnare a Siracusa e tutto il
Mediterraneo veniva qui ad apprendere queste nozioni.
La Sicilia è l'unica terra dove si uniscono climi e suoli di
cinque continenti, basti pensare che cadono 2000 millimetri ad
Antillo, mi pare che qui c'è qualcuno del messinese, e i 200 di
Licata. E' una terra che riesce a partorire questi climi e quindi
anche tante diversità, ma soprattutto una terra dove tutte queste
specie vegetali e animali born in Sicily , sono il frutto di tutte
le dominazioni della storia, di tutta la gente che nella storia ha
frequentato la Sicilia e ha frequentato il Mediterraneo.
Allora, quando noi andiamo a prospettare tutte queste produzioni
perché le riconduciamo al trattato delle risorse fitogenetiche di
Rio de Janeiro, del 1992, quando si pensava, però, che il mondo
fosse più incline a mangiare fette biscottate, hamburger e
sottilette, perché la cultura Americana era la cultura
dell'omologazione non era la cultura della diversità e la cultura
della differenziazione, perché quando l'Unione Europea allora
faceva una serie di regole che spingevano fuori le produzioni dal
mercato, noi non avevamo l'interesse a fare il nero di
Castelvetrano, che è il pane nero fatto con la tumminia, il nero
dei Nebrodi che era il maiale, o il nero d'Avola che era il vino, o
l'ape nera sicula o la lenticchia nera di Enna, che sono tutte
quelle produzioni accomunate dal nero ma che sono legate ad una
identità, perché allora c'erano le politiche che ci portavano a
fare il Trebbiano toscano che dovevamo distillare, c'erano le
politiche che ci portavano a fare il maiale Landrace o Large White
piuttosto che quello nero dei Nebrodi.
La riscoperta del gusto, la cultura della diversità del cibo ha
rimesso in pista tutti questi elementi e, guarda caso, è diventata
anche il motivo dominante dell'Expo 2015, che non sarà
l'esposizione dei marchi, ma sarà l'esposizione dei territori e
delle culture. E, quindi qui, anche in questa direzione, l'accordo
che ho voluto promuovere con i Comuni, chiamato profeta in
patria , non è per mettere un ulteriore elemento di riflessione
religiosa , ma perché se ogni comune non diventa il profondo
sostenitore di questo prodotto, in una logica che deve essere
territoriale e internazionale, noi resteremo al palo; la Sicilia ha
almeno 100-150 Comuni che danno il nome a produzioni e, quindi,
sono ancora di più il frutto di questa terra e di questa cultura.
L'elemento cardine della legge è l'agricoltore-custode proprio per
dare all'agricoltore quel ruolo, quella responsabilità, in un mondo
che, purtroppo, vede sempre di più posizioni dominanti.
L'agricoltore-custode è quello che potrà difendere queste
produzioni che saranno alla fine registrate; l'agricoltore-custode
è quello che potrà evitare - perché questa legge consentirà
l'inserimento in un albo di carattere regionale ma che avrà tutela
internazionale - che tutta questa biodiversità siciliana domani
possa essere presa da sementiere, multinazionali e quant'altro ed
inserita in proprie produzioni, magari poi con il brevetto OGM, che
è quello che si dice poco in giro, è quello che poi alla fine
consente il passaggio da una proprietà vegetale ad una proprietà
industriale e, quindi, finiremmo un giorno per comprare e pagare le
royalty a qualcuno che avrà preso il gene dell'arancia rossa e
l'avrà messo nelle proprie arance.
Tutto questo, è chiaro, va raccordato con politiche di promozione,
ma utilizzeremo questo disegno di legge e la legge per tutte quelle
che saranno le risorse del piano di sviluppo rurale 2014-2020. Una
promozione che non guarda ovviamente solo alla cartellonistica, ma
guarda sicuramente anche all'individuazione dei born in Sicily, non
le piante, gli animali, ma tutti quei siciliani, da due
generazioni, si contano circa ventimilioni di siciliani sparsi in
tutti il mondo.
Una volta mi trovavo a Nuova Delhi e ad un certo punto ho visto
l'insegna Darios, mi sono fermato pensando di fare una fotografia.
In realtà poi lì trovai un certo Dario Tumino di Scoglitti, Santa
Croce di Camerina che aveva aperto un ristorante di origine
siciliana. Per dire come i born in Sicily, diffusi in tutto il
mondo, siano veramente tanti e sicuramente colgo l'occasione visto
che mi è stato sollecitato questo disegno di legge riunisce un
principio di impresa con un principio di conservazione
dell'ambiente che è la tutela delle risorse genetiche e quindi
potrà sicuramente fare tanto in questa direzione, una finalità
viene prevista dall'Istituto della vite e del vino che potrà, come
oggi certifica vini, certificare anche le altre produzioni, in
maniera tale che noi riusciamo a dare a produttori di lenticchie e
ai produttori di fagioli quelle che sono le possibilità di
certificazioni già offerte ai produttori di vino realizzando un
vantaggio competitivo, ma sicuramente il Governo presenterà un
disegno di legge di riordino degli enti perché è chiaro che per
ognuno va, non solo analizzata la funzione storica, ma soprattutto
la funzione dell'attualità.
E' chiaro che di alcuni enti non possiamo parlarne solo ed
esclusivamente in termini di welfare, l'agricoltura attuale e la
crisi economica non consentono più di affrontare le problematiche
di certi enti solo ed esclusivamente per il fatto che danno
determinati stipendi.
Bisogna avere la capacità di convertire in strumenti reali di
servizio questi enti in maniera tale che si possano raggiungere i
concetti generali di questo born in Sicily che non va visto da
solo, ma assieme agli altri quattro disegni di legge che ho
presentato e che sono all'esame della Commissione, uno su tutti
quello sulla legalità e giustizia nelle filiere agroalimentari.
Per la prima volta può uscire dalla Sicilia l'idea di contenere le
posizioni dominanti in agricoltura.
Sappiamo tutti quanto l'agricoltore è l'anello debole della
filiera. L'approvazione di questo disegno di legge che vuole
portare alla costituzione di un osservatorio reale, su prezzi,
qualità e prodotti, può sicuramente essere uno strumento, ma
soprattutto voglio ricordare a tutta l'Aula che il modo migliore
per qualificare le nostre produzioni, la nostra agricoltura, è
sapere chi siamo, il born in Sicily porterà alla certificazione che
sappiamo chi siamo, toglierà tutte le furberie possibili ed
immaginabili perché alla fine tutti i prodotti che si sono
scommessi con l'avere identità siciliana, alla fine sono quelli che
hanno i migliori risultati di mercato.
Quelli che ancora continuano nell'ambiguità tra il prodotto fatto
in Sicilia e il prodotto fatto in Messico, i limoni dell'altro
giorno ne sono la reale prova evidente, per cui un limone del
Messico può arrivare a casa mia e al bar dell'Assemblea regionale,
solo in quel modo con la conoscenza delle produzioni siciliane,
avremo sicuramente la possibilità di evitare quelle che provengono
dalle altre parti.
PRESIDENTE. Non sono stati presentati fino adesso emendamenti ma
sono stati preannunciati.
A termini di Regolamento, lo ribadisco a me stesso, gli
emendamenti che possono essere presentati debbono essere corredati
dalla firma del Capogruppo o da quattro parlamentari.
Lasciamo tecnicamente aperta la discussione generale per dare la
possibilità ai singoli deputati di presentare gli emendamenti con
il supporto di altre tre firme o eventualmente del capogruppo fino
alle ore diciannove..
Quindi tecnicamente la discussione generale rimane aperta fino a
quando rivieremo l'Aula per trattare questo disegno di legge. Gli
emendamenti verranno trasmessi stasera stessa alla Commissione,
quindi gradiremmo anche la presenza dell'assessore per fare un
disegno di legge abbastanza omogeneo, per approvarlo possibilmente,
se ci sono le condizioni, domani sera.
Quindi il termine per presentare gli emendamenti, se siamo
d'accordo, fino alle ore 19.00.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Marco Lucio Forzese ha
chiesto di essere considerato in congedo per le sedute dei giorni 5
e 6.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di commissione
PRESIDENTE. Comunico che su richiesta del capogruppo del Movimento
Cinque Stelle, considerate anche le dimissioni dell'onorevole
Salvatore Siragusa dalla Commissione per l'esame delle questioni
concernenti l'attività dell'Unione Europea, ho formulato un decreto
con il quale l'onorevole Sergio Tancredi è nominato componente
della Commissione per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione Europea in sostituzione dell'onorevole
Siragusa, che è dimissionario. Ne do lettura:
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T E
VISTE le dimissioni dell'onorevole Salvatore Siragusa dalla
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea, pervenute alla Presidenza il 24 ottobre 2013;
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare Movimento Cinque
Stelle , al quale l'on. Siragusa appartiene;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Sergio TANCREDI è nominato componente della
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea, in sostituzione dell'on.le Siragusa,
dimissionario».
Onorevoli colleghi, prima di passare all'ordine del giorno di oggi
pomeriggio, invito gli assessori Borsellino, Vancheri e Bartolotta
- li ringrazio per l'estrema puntualità di stamattina, si è aperta
una nuova stagione stamattina, in termini positivi, sia per
l'Assemblea, sia per i rapporti fra l'Assemblea e il Governo - ad
essere puntuali perché proseguiremo oggi pomeriggio con gli atti di
indirizzo, e comunque con l'attività ispettiva dei rami di
pertinenza dei singoli assessori.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, martedì 5
novembre 2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Norme per la promozione ed il sostegno delle imprese
dell'informazione locale (nn. 304-8-280/A) (Seguito)
Relatore: on. Lentini
2) - Tutela e valorizzazione delle risorse genetiche Born in
Sicily' per l'agricoltura e l'alimentazione (n. 351/A) (Seguito)
Relatore: on. Marziano
3) - Condizioni di trasporto pubblico locale e sanzioni
amministrative (n. 275/A)
Relatore: on. Tamajo
III - Discussione della mozione:
N. 80 Iniziative concernenti i collegamenti ferroviari in
Sicilia
(27 marzo 2013)
FAZIO-GUCCIARDI-LO SCIUTO-MILAZZO A. -
ODDO-PALMERI-RUGGIRELLO -TURANO
IV - Discussione della mozione:
N. 196 Rifinanziamento della legge 16 dicembre 2008, n. 23,
in favore del settore industriale in Sicilia
(15 ottobre 2013)
FAZIO-GIANNI-VENTURINO-ASSENZA
V - Discussione della mozione:
N. 113 Iniziative urgenti per ottenere la restituzione al
demanio regionale delle aree militari dismesse
presenti nel territorio della Regione siciliana
(17 maggio 2013)
ZAFARANA-CANCELLERI-TRIZZINO-
MANGIACAVALLO-ZITO-CIACCIO-SIRAGUSA-
TANCREDI- CIANCIO-FOTI- FERRERI- PALMERI-
LA ROCCA- CAPPELLO
VI - Discussione della mozione:
N. 130 Interventi per promuovere la diffusione e la
valorizzazione dell'agricoltura urbana
(13 giugno 2013)
NICOTRA-LEANZA-LENTINI-SAMMARTINO-SUDANO-
RUGGIRELLO
VII - Discussione della mozione:
N. 183 Tutela e rilancio dell'offerta sanitaria pubblica e
privata in Sicilia
(26 settembre 2013)
PICCIOLO-IOPPOLO-NICOTRA-PANARELLO-
SAVONA-LACCOTO-D'ASERO-PANEPINTO-RINALDI-
RUGGIRELLO-ODDO-DIGIACOMO-FALCONE-
FORZESE-GRECO G.-VINCIULLO-CASCIO S.-
ALLORO-ARANCIO-ASSENZA-COLTRARO-DI
GIACINTO-FAZIO-FERRANDELLI-FIRETTO-
FONTANA-GRASSO-GRECO M.-LANTIERI-LO
GIUDICE- MALAFARINA-MUSUMECI-TAMAJO-
VULLO-GERMANA'
VIII - Discussione della mozione:
N. 135 Verifica e monitoraggio dello stato di attuazione
della legge regionale 5 aprile 2011, n. 5, in materia
di semplificazione della Pubblica Amministrazione
(26 giugno 2013)
LOMBARDO - DI MAURO - FEDERICO -
FIGUCCIA - GRECO G.- FIORENZA - LO
SCIUTO
IX - Discussione del disegno di legge:
- Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle
libertà civili, politiche, economiche e sociali'. (n. 223/A)
(Seguito)
Relatore: on. Malafarina
La seduta è tolta alle ore 13.53
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Infrastrutture e mobilità»
IOPPOLO - MUSUMECI - FORMICA - CURRENTI. - «Al Presidente della
Regione e all'Assessore per le infrastrutture e la mobilità,
premesso che:
sono in corso nella città di Palermo i lavori per la realizzazione
di una rete di linee tramviarie composta da tre diverse tratte;
la realizzazione dell'opera, di assoluta importanza strategica per
la mobilità nella Città, venne affidata dall'AMAT (stazione
appaltante) ad una A.T.I. (con capofila l'impresa SIS) per un
importo pari a 216 milioni di euro, da coprirsi con risorse
regionali, statali e comunitarie;
i lavori, iniziati nel 2006, non sono ancora conclusi e l'opera
rischia realmente di diventare una delle tante 'incompiute';
infatti, l'impresa SIS, denunciando una grave situazione
finanziaria e imputandola ai mancati pagamenti da parte dell'AMAT,
considera reale l'ipotesi di dovere chiudere i cantieri e di non
rinnovare la proroga del contratto (in imminente scadenza);
il Comune di Palermo, di contro, contesta alla SIS di avere svolto
lavori non previsti dal contratto (sulla vicenda è in corso una
indagine della Procura) e di non essere nelle condizioni di poter
anticipare ulteriori somme per pagamenti alla SIS se la Regione
Siciliana non procederà ad erogare i finanziamenti già stanziati
per l'opera;
nel corso della realizzazione dell'opera, in effetti, si è resa
necessaria una perizia di variante, pari a 88 milioni di euro, che
dovrebbe consentirne il completamento ed lavori ivi previsti sono
già stati, in parte, realizzati dall'impresa SIS mediante proprie
anticipazioni finanziarie;
la perizia di variante, approvata sia dal Ministero dei Trasporti
che dalla Regione, non ha concluso ancora il suo iter
amministrativo;
la Regione ha stanziato la somma di euro 87,7 milioni per il
completamento dell'opera, ma non ha ancora provveduto alla sua
effettiva erogazione;
ritenuto che:
sarebbe di inaudita gravità che il contenzioso apertosi tra il
Comune di Palermo e l'AMAT, da un lato, e l'impresa SIS dall'altro,
possa evolvere in una prossima sospensione dei lavori e, quindi,
nella chiusura dei cantieri ove prestano lavoro attualmente circa
120 unità o, addirittura, compromettere definitivamente la
realizzazione di un'opera di fondamentale importanza, già costata
circa 150 milioni di euro;
è assolutamente urgente e non più procrastinabile che la Regione
rimuova tutti gli ostacoli di natura amministrativa, quale la
definitiva approvazione della perizia di variante, che non
consente, ad oggi, l'erogazione di risorse, già allo scopo
stanziate, pari a 87,7 milioni di euro, in considerazione
dell'evidenza che ciò permetterebbe il proseguimento dei lavori ed
il completamento dell'opera;
per sapere se il Governo regionale non ritenga necessario ed
urgente erogare le risorse già stanziate, pari a 87,7 milioni di
euro, per consentire che i lavori per la realizzazione della linea
tramviaria della città di Palermo non siano sospesi e che l'opera
sia portata a compimento, evitando così che la stessa, la cui
importanza strategica è del tutto evidente, non entri tristemente a
far parte dello scandaloso elenco delle tante 'incompiute'». (769)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Con riferimento all'interrogazione n. 769 a firma
dell'On.le Ioppolo Giovanni, si rappresenta quanto segue.
A seguito dell'approvazione tecnica, dell'1 agosto 2012, da parte
del Ministero dei Trasporti del Progetto esecutivo in variante'
del Sistema tram Città di Palermo e la successiva approvazione da
parte della Commissione Regionale dei Lavori Pubblici, notificata
al competente Dipartimento regionale delle infrastrutture, mobilità
e trasporti con nota del 9 gennaio 2013, è stata sottoscritta dal
Sindaco del Comune di Palermo e dallo scrivente nella qualità di
Assessore regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilità, apposita
convenzione.
Successivamente, detta convenzione è stata approvata con D.D.S.
del 26 aprile 2013 registrato alla Corte dei Conti in data 25
maggio 2013.
A seguito di quanto precedentemente esposto, il Dipartimento
regionale delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti ha
disposto, con D.D.G. n. 1586 del 13 giugno 2013 registrato alla
Corte dei Conti in data 11 luglio 2013, l'impegno della somma di
euro 87.797.670,00 a valere sulla linea di intervento 1.1.1.1. del
PO FESR Sicilia 2007/2013.
L'AMAT, nella qualità di ente appaltante, in data 16.07.2013 ha
redatto un primo atto integrativo, che ha riguardato principalmente
la presa d'atto del nuovo quadro economico ed il nuovo
cronoprogramma dei lavori.
A seguito della richiesta dell'Amministrazione comunale di
Palermo, prot. n. 627215 del 24.07.2013, integrata con nota
dell'AMAT prot. n. 1009/D.P.S./Tram-307 del 30.07.2013, di
erogazione della somma di meuro 50, il Dipartimento regionale
Infrastrutture, Mobilità e Trasporti ha emesso in favore del
Sindaco, nella qualità di Funzionario Delegato del Comune di
Palermo, l'O.A. n. 1/2013 pari a meuro 50 sul capitolo di spesa
876416 a valere sui fondi comunitari, precedentemente impegnati per
il cofinanziamento dell'infrastruttura in argomento.
L'attuazione di tale processo è stato notificato al Comune di
Palermo con nota prot. n. 102901 del 07.08.2013.
In data 19.09.2013 la superiore somma è stata acquisita nella
disponibilità di bilancio del Comune di Palermo.
A fronte dell'importo dell'ordine di accreditamento emesso da
questa Amministrazione, il Comune di Palermo, in data 25.09.2013,
ha provveduto al pagamento di euro 20.365.040,39 in favore
dell'AMAT, mentre un ulteriore pagamento è in fase di definizione
per circa meuro 13.
Premesso che, sul sopra citato ordine di accreditamento, residuano
ancora somme, per i restanti meuro 37,7 circa, non è pervenuta, ad
oggi, richiesta di accreditamento da parte del Comune di Palermo».
L'Assessore
Dott. Antonino
Bartolotta
VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità, premesso che:
in data odierna, un evento franoso ha comportato la chiusura al
transito della rete stradale di contrada Cerasa del territorio di
Monreale;
a seguito dell'evento, la Provincia Regionale di Palermo ha
proceduto a transennare l'area;
considerato che:
all'interno di contrada Cerasa insistono diverse aziende agricole
e zootecniche;
a causa della chiusura dell'asse viario, le predette aziende sono
impossibilitate a svolgere le proprie attività in quanto non
riescono ad accedere sui luoghi;
la chiusura dell'arteria stradale inevitabilmente provocherà danni
alle aziende agricole perché impossibilitate a trasportare i
prodotti e a far fronte alla cura degli animali all'interno
dell'azienda;
notevoli conseguenze verranno a ricadere anche sui cittadini;
ritenuto che:
la chiusura determina danni alle aziende e alle attività
commerciali del territorio;
occorre garantire e assicurare le condizioni di sicurezza della
rete stradale e di quella di contrada Cerasa;
infine, necessario intervenire con urgenza e immediatezza per il
ripristino della viabilità di contrada Cerasa;
per sapere se non ritengano opportuno, alla luce di quanto
indicato:
intervenire per garantire la riapertura della strada di Contrada
Cerasa in territorio di Monreale;
adottare ogni opportuno provvedimento per assicurare le condizioni
di sicurezza del predetto asse viario;
adottare provvedimenti per evitare danni alle attività agricole e
disagi ai cittadini in conseguenza della chiusura della strada di
Contrada Cerasa». (1065)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«In ordine all'interrogazione indicata in oggetto ed a
seguito di elementi forniti dal Servizio del Dipartimento delle
Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, competente per
materia, si rappresenta quanto segue.
In via preliminare si fa presente che dal testo
dell'interrogazione non si evince se trattasi di strada provinciale
o comunale.
Tuttavia, appare opportuno rappresentare che questo Assessorato
non dispone in atto di risorse regionali per il finanziamento di
strade provinciali, comunali o interprovinciali, di contro ha
esclusivamente, con riferimento alla viabilità secondaria, la
gestione dei fondi PO FESR 2007/2013 (meuro 103) linea d'intervento
1.1.4.1 di riqualifica funzionale della viabilità secondaria' di
competenza provinciale, mediante interventi inseriti nei Piani
Provinciali di adeguamento e gestione della viabilità di
competenza, redatti dalle province ai sensi dell'art. 1, comma
1152, della L. 296/2006.
La suddetta Linea d'intervento prevede risorse aggiuntive rispetto
a quelle dello Stato che si ricorda ha destinato alle Province
regionali meuro 350.
Si ritiene opportuno, infine, evidenziare che dalla consultazione
del piano presentato dalla Provincia regionale di Palermo non si
rileva alcun intervento per garantire le condizioni di sicurezza ed
il transito della viabilità di contrada Cerasa in territorio di
Monreale».
L'Assessore
Dott. Antonino Bartolotta
Rubrica «Istruzione e formazione professionale»
IOPPOLO - MUSUMECI - FORMICA - CURRENTI - RUGGIRELLO. -«Al
Presidente della Regione, all'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità e all'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale, premesso che il Piano straordinario per la messa in
sicurezza degli edifici scolastici, finanziato dal Ministero delle
Infrastrutture del Governo Monti (pubblicato su G.U. del
09/01/2013) ha previsto, per la Regione siciliana, la messa in
sicurezza di appena dieci edifici scolastici in relazione alla
previsione del complessivo numero di 989 manufatti ubicati
sull'intero territorio nazionale (a titolo esemplificativo: 330 in
Lombardia, 121 nel Lazio, 100 in Emilia Romagna, ecc.);
considerato l'assai esiguo (rectius: insignificante) numero di
edifici scolastici siciliani presi in considerazione dal già
menzionato Piano straordinario, oltre a destare giustificata
meraviglia il fatto che tra di essi non ve ne sia nemmeno uno
ricadente sul territorio del Comune di Messina e/o della sua
Provincia pur essendo questo, come è notorio ed oggettivo, ad
altissimo rischio sismico, idrogeologico e territoriale, in genere,
appare lecito chiedersi se per il distratto Governo nazionale le
scuole siciliane siano tutte in perfette condizioni di sicurezza
antisismica, infrastrutturale e impiantistica ovvero, come
maggiormente probabile, vi sia stata carenza di segnalazione e
progettuale da parte dei competenti organi e uffici regionali;
per sapere quali concrete e urgenti iniziative intenda adottare il
Governo regionale al fine di porre rimedio ,nel più breve tempo
possibile, alla clamorosa lacuna in cui è incorso il Piano
nazionale straordinario per la messa in sicurezza degli edifici
scolastici e, in tal modo, tentare di evitare danni
consequenziali». (601)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Perviene agli Uffici di diretta collaborazione di questo Assessore
l'interrogazione n. 601 a firma dell'On. Ioppolo, con la quale si
chiede allo scrivente Assessorato di conoscere quali urgenti
iniziative intenda adottare il Governo regionale al fine di porre
rimedio, nel più breve tempo possibile, alla clamorosa lacuna in
cui è incorso il Piano nazionale straordinario per la messa in
sicurezza degli edifici scolastici e, in tal modo, tentare di
evitare danni consequenziali.
In merito alla tematica de qua, si evidenzia, preliminarmente, che
la materia rientra tra le competenze del Dipartimento regionale
Protezione Civile, come d'altronde rilevato anche dall'Assessore
delle infrastrutture e della mobilita (cui l'interrogazione in
oggetto era congiuntamente indirizzata), con nota n. 52273/Gab del
17.06.2013.
Nondimeno, dai dati relativi allo stato di aggiornamento
dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica regionale relativi all'anno
scolastico 2011/2012 (come si evince dalla documentazione recepita
dal sistema informatico del Ministero della Pubblica Istruzione), è
possibile specificare la presenza di n. 1001 Istituzioni
scolastiche e di n. 3415 Edifici scolastici.
Di tali plessi, purtroppo, i dati in possesso consentono di
conoscere solo in parte le condizioni dei requisiti di sicurezza
ed il rispetto della normativa vigente.
Tuttavia, questo Assessore si è attivato, anche attraverso
attività di coordinamento con l'Ufficio Scolastico regionale, per
reperire dalle amministrazioni competenti, comuni e province (ex
art. 3, comma 1, lett. A e B della Legge 11 gennaio 1996, n. 23), i
dati necessari per l'aggiornamento dell'Anagrafe dell'edilizia
scolastica.
Nondimeno, in materia di edilizia scolastica si evidenzia che sono
state portate a conclusione le procedure, ferme da tempo, previste
dalla Legge 11 gennaio 1996, n. 23, art.4 - Piano regionale di
finanziamento - Annualità 2009 - Quarto triennio di programmazione
2007/2009, con l'invito ai beneficiari all'aggiornamento dei
progetti ammessi a finanziamento per un importo complessivo degli
interventi di 29.678.060,36 per n. 57 interventi. La quota di
compartecipazione regionale pari a 10.603.748,18 a carico delle
Regione Siciliana, è stata suddivisa in 7.108.611,52 ai comuni
per le scuole del I ciclo, ed 3.495.136,66 alle Province per le
scuole del II ciclo.
Sempre in materia di edilizia scolastica è stato pubblicato
l'avviso pubblico per manifestazione di interesse- Obiettivi di
Servizio - Delibera CIPE 79/2012 al fine di finanziare: la
costruzione e il completamento di edifici scolastici e la
costruzione di spazi da destinare agli impianti sportivi di base o
polivalenti; le ristrutturazioni e le manutenzioni straordinarie
dirette ad adeguare gli edifici scolastici e le relative pertinenze
alle norme vigenti in materia di agibilità e sicurezza delle
strutture, incluso l'adeguamento dei relativi impianti,
l'eliminazione delle barriere architettoniche, e la realizzazione
di sistemi di antifurto e antintrusione.
Le risorse finanziarie saranno reperite nell'ambito del riparto
dei fondi previsti dalla Delibera CIPE n. 79 dell'11/07/2012, che
prevede una assegnazione pari ad 3.392.558,00 derivante dalle
risorse dei Premi Intermedi, oltre ad una ulteriore somma (in fase
di definizione), ammontante ad 29.772.624,00, derivante dalla
ripartizione delle Risorse Residue.
Si interverrà per: interventi da realizzare in aree a forte
rischio di marginalità socio-economica , come indicato nella mappa
Allegato 1 della Circolare del MIUR prot. n. 11666 del 31/07/2012;
strutture sedi di scuole danneggiate e/o rese inagibili ricadenti
su aree dichiarate in stato calamità naturale nell'ultimo
decennio, mediante apposite ordinanze del Presidente del Consiglio
di Ministri; interventi da realizzare in realtà territoriali i cui
organi elettivi sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa
nell'ultimo decennio, ai sensi dell'art. 143 del D. L. vo
18.08.2000, n. 267.
Si è poi proceduto alla pubblicazione dell'avviso pubblico per la
realizzazione di interventi per l'edilizia scolastica di cui alla
Deliberazione CIPE n. 94/2012 per il finanziamento di interventi
pari a circa 40 milioni di euro relativi a:
- costruzione o completamento di edifici scolastici adibiti o da
adibire ad uso scolastico, in particolare al fine di eliminare le
locazioni a carattere oneroso, i doppi turni di frequenza
scolastica, e l'utilizzazione impropria di stabili che non siano
riadattabili.
- ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie dirette ad
adeguare gli edifici scolastici alle norme vigenti in materia di
agibilità, sicurezza delle strutture e degli impianti, igiene ed
eliminazione delle barriere architettoniche;
- realizzazione di nuovi impianti sportivi di base o polivalenti,
eventualmente di uso comune a più scuole.
In attuazione del Decreto del Fare (Legge n. 98, del 9 agosto
2013) è stato pubblicato il bando per il finanziamento (16 milioni
di euro) di interventi di messa in sicurezza, manutenzione
straordinaria, con particolare riferimento alla eliminazione della
presenza di amianto negli edifici scolastici degli immobili
scolastici degli enti locali siciliani».
L'Assessore
N. Scilabra
VINCIULLO - CIACCIO. -«Al Presidente della Regione, all'Assessore
per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, all'Assessore
per l'istruzione e la formazione professionale, premesso che
nonostante la legge 30 del 2000 imponga l'obbligo dell'istruzione
fino al quindicesimo anno d'età, il fenomeno della dispersione
scolastica in Sicilia è in continua crescita;
premesso ancora che il termine dispersione scolastica indica un
prematuro allontanamento dal percorso formativo con conseguenze
negative non solo per quel che riguarda la formazione professionale
ma anche per lo sviluppo della persona nel suo insieme. Nel termine
sono compresi anche i fenomeni delle ripetenze, delle frequenze
irregolari e dei ritardi rispetto all'età scolare;
accertato che la Strategia di Lisbona aveva posto, come uno dei
cinque obiettivi europei da raggiungere entro il 2010 nel campo
dell'istruzione e della formazione, la riduzione al 10 per cento
della quota di giovani che lasciano la scuola senza essere in
possesso di un adeguato titolo di studio. In Italia, purtroppo,
l'obiettivo che non è stato raggiunto nel 2010 è stato comunque
riproposto nell'ambito della Strategia Europa 2020;
ritenuto che la scelta di non proseguire gli studi, spesso indice
di un disagio sociale che si concentra nelle aree meno sviluppate,
non è assente neanche nelle regioni più prospere, e che in Sicilia
si è ancora lontani dagli obiettivi europei: nel 2011 la quota di
giovani che ha interrotto precocemente gli studi è pari al 18,2 per
cento;
appreso che solo nel corso di quest'anno scolastico sono stati
denunciati a Monreale e nei comuni vicini, Altofonte, Piana degli
Albanesi, San Cipirello e Santa Cristina Gela, perché non mandavano
i propri figli a scuola, 137 genitori e la denuncia riguarda
l'assenza dai banchi di 143 alunni in età dell'istruzione
obbligatoria;
ritenuto che questi numeri fotografano una situazione di degrado
nella quale a perderci sono sempre i più deboli, cioè i più
piccoli, denotano un fenomeno in crescita, se è vero che
esattamente un anno fa, nello stesso comprensorio, per lo stesso
motivo la denuncia era scattata per 103 persone;
verificato che il trend è già tristemente noto in quanto, in
alcuni contesti sociali, si mira alla semplice alfabetizzazione
primaria, avvertita come necessaria al vivere quotidiano e si
rinuncia già a quella secondaria a fronte, in molti casi, di un
impiego in nero;
per sapere se non ritengano opportuno, alla luce del fatto che i
ragazzi, di fronte all'insuccesso scolastico, fuggono e che le
famiglie non sono sempre in grado di prendere provvedimenti,
avviare azioni incisive con l'aiuto dei fondi comunitari a questo
scopo destinati promuovendo un piano regionale finalizzato a
ridurre questo devastante fenomeno particolarmente sentito in
Sicilia». (1082)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Perviene agli Uffici di diretta collaborazione di
questo Assessore la interrogazione n. 1082 a firma dell'On.
Vinciullo con la quale si chiede allo scrivente Assessorato di
conoscere se non si ritenga opportuno avviare azioni incisive con
l'aiuto dei fondi comunitari destinati al fenomeno della
dispersione scolastica, promuovendo un piano regionale finalizzato
a ridurre questo devastante fenomeno.
La problematica prospettata è oggetto di attenzione da parte di
questo Assessorato al fine di innalzare, nel triennio 2013-2015, i
livelli di istruzione della popolazione scolastica siciliana,
contrastare il fenomeno dell'abbandono scolastico e favorire
l'inclusione di giovani immigrati, promuovendo, in aree
territoriali a rischio di dispersione scolastica e a devianza
giovanile, interventi volti a potenziare i processi di
apprendimento e sviluppo di competenze degli studenti delle scuole
primarie e secondarie di primo grado e del primo biennio degli
istituti tecnici professionali.
Al fine di sostenere il diritto allo studio si sono confermati,
nonostante le grosse difficoltà economiche in cui versa la Regione
siciliana, i trasferimenti dell'anno precedente a favore delle
scuole di ogni ordine e grado.
Si è prestata molta attenzione all'attività di carattere normativo
per consentire alla nostra regione di avere una legislazione in
materia di istruzione attuale e adeguato alle nuovi necessità,
attraverso l'istituzione di appositi tavoli tecnici paritetici,
composti da rappresentanti del mondo accademico, e rappresentanti
degli studenti e del mondo della ricerca scientifica.
In tal senso vuole evidenziarsi la presentazione della proposta di
legge per l'Anagrafe scolastica degli studenti di cui la Sicilia è
ancora priva, nonché la predisposizione della proposta di legge per
la riforma del diritto allo studio in Sicilia, sia per le scuole di
ogni ordine e grado sia per l'Università, che porti a sistema i
diversi provvedimenti di legge già operanti in forma frammentaria,
che rilanci tutte le azioni necessarie ad assicurare l'abbattimento
del tasso di dispersione scolastica, degli abbandoni, che sostenga
la frequenza ed il successo formativo degli studenti e degli adulti
fuoriusciti dal ciclo istruzione, anche in una visione di Lifelong
Learning .
Nondimeno, l'Assessore si sta attivando, alla luce delle
previsioni contenute nell'art. 7 del decreto-legge 12 settembre
2013 n. 104, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano per la determinazione: degli obiettivi (che contemplano
soluzioni innovative e percorsi specifici) per gli studenti
maggiormente esposti al rischio di abbandono scolastico; dei
criteri di selezione delle scuole in cui realizzare il Programma
di didattica integrativa che contempla tra l'altro, ove possibile,
il prolungamento dell'orario scolastico per gruppi di studenti,
con particolare riferimento alla scuola primaria ed infine, della
definizione delle modalità di assegnazione delle risorse alle
istituzioni scolastiche nell'ambito della spesa autorizzata per
dette finalità: 3,6 milioni di euro per l'anno 2013 ed 11,4
milioni di euro per l'anno 2014, oltre alle risorse previste
nell'ambito di finanziamenti di programmi europei e internazionali
per finalità coerenti».
L'Assessore
N.
Scilabra
VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'istruzione e la formazione professionale, premesso che l'ERSU ha
provveduto alla pubblicazione del nuovo bando per l'assegnazione di
2.760 borse di studio, di cui 260 riservate a studenti con
particolari esigenze;
preso atto che sono oltre quattromila le domande ricevute
dall'ERSU e si prevede possano arrivare a quota diecimila entro la
data di scadenza;
tenuto conto che attraverso l'istituzione di un apposito sito e
l'introduzione dell'obbligo di presentazione delle domande
esclusivamente tramite web, l'Ersu è riuscita a velocizzare l'iter
burocratico eliminando del tutto l'odioso e lento sistema cartaceo;
visto che ad oggi, la Regione siciliana non ha ancora provveduto a
trasferire all'Ersu le somme necessarie al pagamento delle borse di
studio a copertura del bando;
considerato che ulteriori e ingiustificati ritardi da parte della
Regione, non solo vanificherebbero ogni impegno e innovazione
apportati dall'Ersu al fine di agevolare i richiedenti, nel
rispetto della trasparenza, ma creerebbe non pochi problemi per la
definizione delle graduatorie attinenti all'anno accademico 2013-
2014;
per sapere se:
siano a conoscenza di quanto sopra esposto;
non ritengano utile e necessario procedere con urgenza al
trasferimento delle somme presso l'ERSU, al fine di tutelare gli
studenti e garantire loro il diritto allo studio». (1254)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Perviene agli Uffici di diretta collaborazione di
questo Assessore l'interrogazione n. 01254 a firma dell'On.
Vinciullo, con la quale si chiede allo scrivente Assessorato se non
si ritenga utile e necessario procedere con urgenza al
trasferimento delle somme presso l'ERSU, al fine di tutelare gli
studenti e garantire loro il diritto allo studio.
In merito alla tematica de qua, si evidenzia preliminarmente come
siano stati incrementati i trasferimenti, in controtendenza
rispetto al passato, agli Atenei siciliani per il riconoscimento
delle borse di studio e si è proceduto al pagamento dei debiti
pregressi dell'Amministrazione regionale, talvolta annosi, nei
confronti degli Enti Regionali per il Diritto allo Studio
Universitario (EE.RR.SS.UU.) di Catania, Enna, Messina e Palermo.
La somma di 24.560.628,42 che il Miur, attraverso i criteri di
riparto del Fondo di Intervento Integrativo 2012 (art. 16 D.P.C.M.
9 aprile 2001) ha assegnato all'Amministrazione regionale, è stata
interamente erogata: il primo acconto di 7.818.568,00, impegnato
con D.D.G. n. 2206 del 31.05.2013; il saldo, ammontante ad
16.742.060,42, impegnato con D.D.G. n. 3936 dell'11.09.2013.
L'Assessore
N.
Scilabra
Rubrica «Salute»
ZITO-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-CIANCIO-FERRERI-FOTI-LA ROCCA-
MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO-VENTURINO-ZAFARANA.-
«All'Assessore per la salute, premesso che:
alcuni giorni or sono, esattamente il 10 gennaio 2013, 20 ex
dipendenti dell'AIAS Onlus di Augusta hanno segnalato al Presidente
della Regione siciliana ed al signor Assessore per la salute una
gravissima situazione di illegalità che sarebbero state commesse
sia dall'AIAS di Augusta e Melilli che dalla ASP di Siracusa che
hanno trasferito al Consorzio Siciliano di Riabilitazione (CSR) di
Catania, che sarebbe una Srl, tanto le strutture che il personale e
le convenzioni per l'effettuazione di trattamenti di
riabilitazione;
questa 'operazione' ha leso non solo gli interessi di moltissimi
lavoratori, ma ha violato numerose normative in merito, causando
anche un danno pubblico rilevante;
i dipendenti ex AIAS sono stati trattati come 'ramo di impresa' e
sono stati licenziati dall'AIAS e riassunti dal CSR ex novo come se
non avessero mai lavorato prima, con un danno rilevante e la
perdita di diritti previsti per legge;
considerato che:
nella lettera inviata dai lavoratori al Presidente Crocetta e
all'Assessore Borsellino, si legge quanto segue:
'Tutto ha inizio con il commissariamento della struttura AIAS
ONLUS Augusta e Melilli da parte del presidente nazionale AIAS Ing.
Francesco Lo Trovato. In qualità di presidente nazionale
dell'associazione, nomina commissario della stessa, un uomo di sua
fiducia, il rag. Giovanni Brullo. Spiegheremo dopo il motivo di
tale premessa.
Tale commissariamento dura circa 10 anni. Per statuto nazionale,
il commissariamento delle strutture AIAS ha la durata di un anno,
ma evidentemente la regola forse non era applicabile per la nostra
struttura e come dipendenti allora non ne capivamo il motivo. A
distanza di tempo possiamo affermare di averlo capito benissimo,
visto che già era stato tutto pianificato a tavolino. Nel 2008
viene costituito il nuovo consiglio d'amministrazione che vede
eletto presidente lo stesso commissario (sig Giovanni Brullo) e
come tesoriere il figlio del presidente del CSR di CT e Presidente
AIAS Nazionale ing. F. Lo Trovato.
Da una situazione solida che la struttura aveva agli inizi del
commissariamento, si è passati a una situazione debitoria,
determinata a nostro avviso da una gestione poco chiara, che ha
portato la stessa ad un dissesto economico tale da non poter più
far fronte (a loro dire) al proseguimento dell'attività
riabilitativa, cosi facendo ne hanno programmato la fine, lasciando
i debiti accumulati. La struttura AIAS, in verità, con la scusa di
non avere il DURC per debiti pregressi con l'INPS, ha ceduto, con
la compiacenza delle istituzioni o quantomeno di alcuni dirigenti
che ne fanno parte, la struttura riabilitativa al Consorzio
Siciliano di Riabilitazione (Soc. Cons. a.r.l.) che fa capo allo
stesso ing. Lo Trovato. Tutto questo con atto notarile di
discutibile dubbio.
In questo modo si sono liberati in un sol colpo di debiti
pregressi sia con il personale dipendente che è stato licenziato
per chiusura attività, che con l'istituto previdenziale (4 milioni
di euro circa). In uno dei molteplici incontri sindacali che si
sono tenuti per risolvere la questione, il Presidente nazionale
dell'AIAS ha incaricato il presidente del CSR di CT (cioè se
stesso) di risolvere la controversia e con accordo sindacale
alquanto subdolo si è assunto l'onere di assumere il personale
tutto ex-novo, negando ogni diritto legato all'anzianità di lavoro,
al TFR, alla contrattazione decentrata, e quant'altro attiene un
regolare Trasferimento d'Azienda (art.2112 cc), accordo che non ha
rispettato le reali intenzioni dei dipendenti che con referendum
aziendale hanno bocciato la proposta.
Noi Lavoratori, alcuni dei quali dipendenti AIAS da molti anni,
abbiamo voluto invece perseguire la via della legalità, facendo
valere le nostre ragioni nelle opportune sedi, ed abbiamo fatto
emergere più volte che questo tipo di manovra è alquanto ambigua
perché nonostante si è voluto far credere che a gestire la
riabilitazione fosse un nuovo soggetto, ancora oggi il CSR continua
a lavorare ed utilizzare mezzi e strutture che sono di proprietà
dell'AIAS senza alcuna contropartita economica. Il consiglio
d'amministrazione AIAS formatosi nel 2008 ha posto in liquidazione
l'AIAS (che si ricorda essere una ONLUS) e l'AIAS nazionale
attraverso il suo presidente ha nominato commissario liquidatore
l'avvocato G. Di Quattro (presidente CORESI-AIAS ) che allo stato
dell'arte non ha attivato nessuna procedura. Mentre in materia di
convenzioni l'anomalia sta anche nel fatto che non sono state
rispettate le normative di legge, i decreti e i regolamenti emanati
dell'Assessorato regionale alla salute';
la lettera continua definendo altri punti:
'L'ASP 8 di SR con la compiacenza di alcuni suoi responsabili, ha
invece dato in deroga il servizio riabilitativo al CSR con scadenza
al 31/12/2012 così come dichiarato nei verbali di Prefettura,
permettendo che l'AIAS diventasse una scatola vuota da dove non
potere attingere niente e lasciando di fatto i lavoratori in balia
degli eventi. Noi ci chiediamo come dipendenti che fine farà la
convenzione dopo il 31/12/2012;
La vicenda ha assunto nel tempo aspetti grotteschi in quanto
l'Istituzione preposta all'assegnazione delle Convenzioni Sanitarie
(ASP di SR), potrebbe decidere (o per quanto ne sappiamo lo ha
forse già fatto) di dare le Convenzioni che prima erano dell'AIAS
di Augusta e Melilli al C.S.R. come soggetto ex-novo, consapevole
che ad oggi lo stesso CSR non rispetta e ha mai rispettato sin
dall'origine gli standard funzionali che sono la prerogativa
essenziale per l' acquisizione della convenzione.
La situazione è aggravata dal fatto che l'ASP 8 di Siracusa
sembrerebbe avere favorito il C.S.R. non prendendo in
considerazione le altre strutture riabilitative presenti nella
provincia (non comprendendo quale sia il motivo e a quale scopo)
permettendo una truffa ai danni dell'INPS, visto che l'AIAS
lascerebbe debiti insoluti per diversi milioni di euro, mentre la
giusta via da percorrere sarebbe stata quella di fare un regolare
bando di gara con cui assegnare la convenzione qualora l'AIAS non
fosse stata più in grado di proseguire il servizio riabilitativo';
tutto quanto è scritto nella lettera va verificato urgentemente
per comprendere se sono solo illazioni o c'è un fondamento reale e
obiettivamente riscontrabile;
per sapere se non ritenga opportuno effettuare controlli in merito
e come pensi di tutelare i lavoratori danneggiati, sanzionando,
qualora siano rilevate, le eventuali irregolarità commesse da Aias,
CSR ed ASP di Siracusa». (556)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione parlamentare citata
in oggetto, con la quale si chiedono chiarimenti sull'AIAS Onlus di
Augusta, si fornisce il carteggio acquisito in allegato alla nota
prot. 26346 del 15 luglio 2013 dell'ASP di Siracusa, che riscontra
esaustivamente le questioni poste nel citato atto ispettivo».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia
Borsellino
(Gli allegati alla risposta sono disponibili presso l'archivio del
Servizio Lavori d'Aula)
SIRAGUSA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI -
FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - TANCREDI - TRIZZINO -
ZAFARANA - ZITO. - «All'Assessore per la salute, premesso che:
con deliberazione n. 889 del 19.11.2010, il Direttore generale pro
tempore, dott. S. Cirignotta, dell'Azienda sanitaria provinciale di
Palermo, ha indetto avviso pubblico per il rinnovo delle
Commissioni mediche per l'accertamento dell'invalidità civile;
i termini di partecipazione al suddetto bando sono stati riaperti
con Deliberazione n. 91 del 3.02.2011, con la quale il Direttore
generale ha, altresì, indetto l'avviso pubblico per la copertura
dei posti di segretario delle predette Commissioni mediche;
con deliberazione n. 111 del 7.2.2012, il Direttore Generale ha
nuovamente istituito e nominato le Commissioni mediche per
l'accertamento dell'invalidità civile. Tale provvedimento è stato,
invero, revocato con successiva deliberazione n. 146 del 23.2.2012,
a seguito della quale l'Azienda sanitaria provinciale ha finalmente
pubblicato l'elenco dei candidati in possesso dei requisiti
richiesti;
con avviso pubblicato in data 15.5.2012, il Direttore generale
dell'ASP Palermo ha riaperto il termine di partecipazione alla
selezione per 'Segretari delle Commissioni mediche', riaprendo i
termini dell'avviso già emanato in data 3 febbraio 2011, a sua
volta indicato quale 'riapertura' del precedente avviso di cui alla
deliberazione n. 889 del 19 novembre 2010;
considerato che:
l'ASP ha, quindi, assimilato la figura del segretario delle
Commissioni mediche per l'accertamento dell'invalidità civile,
prevista dall'articolo 1, comma 2, del D.M. n. 387/1991
('Regolamento di esecuzione' alla L. n. 295/1990), a quella dei
componenti le stesse Commissioni, adottando il medesimo bando per
il conferimento delle funzioni di supporto amministrativo (come
tali, fisiologicamente attribuite ai dipendenti a tempo pieno delle
stesse Aziende unità sanitarie locali) a 'esterni' e, cioè, creando
dal nulla la figura del segretario componente di Commissione cui
conferire apposito incarico pubblico. Tale figura, infatti, non
risulta istituita e/o disciplinata da nessuna norma, neppure dalla
disciplina vigente, la richiamata legge 15 ottobre 1990, n. 295;
la Deliberazione n. 10 del 6.9.2012, pubblicata in data 9.9.2012
del Commissario straordinario dell'ASP Palermo, sembrerebbe
illegittima per violazione della norma dell'art. 1, comma 2, della
L. n 295/1990, altresì in relazione al disposto dell'art. 1, comma
2, del D.M. n. 387/1991 (recante 'norme di coordinamento per
l'esecuzione delle disposizioni contenute nella legge 15 ottobre
1990, n. 295, in materia di accertamento dell'invalidità civile',
c.d. Regolamento di esecuzione della stessa legge), nella parte in
cui, come sopra detto, esclude dall'esercizio delle funzioni di
segreteria delle Commissioni mediche per l'accertamento
dell'Invalidità civile i dipendenti delle unità sanitarie locali.
L'art. 1, comma 2, del D.M. n. 387/1991, stabilisce, infatti, che
la commissione medica U.S.L. per l'espletamento dei suoi compiti
amministrativi si avvale di apposita segreteria formata da
personale dipendente dell'unità sanitaria locale. É, dunque,
evidente l'espressa contrarietà a norma di legge - in questo caso
costituita da disposizione ministeriale, attuativa della L. n.
295/1990 e, comunque, determinante l'invalidità del provvedimento
impugnato - della Deliberazione del Commissario Straordinario
dell'ASP, il quale esclude immotivatamente e, in ogni caso,
illegittimamente, la partecipazione dei dipendenti delle unità e/o
periferiche delle Aziende sanitarie locali alla procedura
selettiva. Le Commissioni mediche vengono all'uopo dotate di uffici
di segreteria composti da dipendenti dell'Amministrazione. La
suddetta norma è, quindi, ostativa alla pubblicazione di un bando
per la nomina dei 'segretari' di Commissione medica per
l'accertamento dell'invalidità civile, in quanto obbliga l'Azienda
ad avvalersi del personale già in servizio presso le strutture
sanitarie medesime;
nel senso della naturale applicazione della succitata norma,
peraltro, già il parere reso, a suo tempo, dall'Avvocatura
distrettuale dello Stato, su quesito posto dall'Assessorato
regionale alla Sanità e le relative conclusioni assessoriali, per
cui, correttamente, sussiste l'opportunità di costituire 'ove non
ancora esistente, in ciascuna U.S.L. (...) un apposito Ufficio di
segreteria che, nell'offrire il necessario supporto operativo alla
stessa', impieghi quelle unità amministrative dipendenti ritenute
valide a curare sia l'istruttoria preliminare delle pratiche sia la
loro fase conclusiva'. L'assessorato osservava pertanto che tale
Ufficio, (...) possibilmente coordinato da un responsabile
amministrativo (...) potenziato negli organici e dotato di
attrezzature necessarie nonché di adeguate possibilità economiche,
deve utilizzare personale a tempo pieno dal momento che su di esso
dovranno ricadere tutti quei lavori preparatori e conclusivi
considerati di supporto alle attività delle commissioni, chiosando
'questo Assessorato, in base a quanto affermato dall'Avvocatura,
non può che uniformarsi al parere della stessa e confermare (...)
le conclusioni alle quali il suddetto organismo è pervenuto'.
L'Avvocatura riterrebbe dunque che il segretario non può far parte
delle commissioni mediche, dal momento che la commissione medica
U.S.L. risulta composta unicamente da sanitari che pronunciano
collegialmente con l'intervento di almeno 3 membri, senza necessità
di assistenza di un segretario, dal momento che la legge non gli
affida compiti di verbalizzazione, riservando giuridicamente
quest'ultimi solo alla commissione e consentendo al segretario di
apprestare esclusivamente quelle attività amministrative necessarie
perché la stessa possa funzionare;
il Tar Sicilia - Palermo, con sentenza n. 906/2001, nell'escludere
che i dipendenti delle ASL potessero vantare un diritto alla
ridesignazione quali segretari delle Commissioni per l'invalidità,
ha tuttavia ribadito che i predetti organismi si avvalgono di
appositi Uffici di Segreteria composti da personale dipendente
delle strutture sanitarie. Gli impiegati ASL non sono, quindi, in
alcun modo titolari di un diritto soggettivo alla riconferma
all'interno delle segreterie, ma vantano una posizione di interesse
pretensivo alla legittimità dell'operato della Pubblica
Amministrazione, ossia di interesse legittimo;
la L. n. 295/1990 e il relativo Regolamento di esecuzione
risulterebbero, altresì, violati nella misura in cui la
deliberazione n. 10/2012 del Commissario straordinario inserisce la
figura del 'segretario tra i componenti di ciascuna Commissione
medica per l'accertamento dell'invalidità civile. Gli artt. 1,
comma 2, della Legge e 1, comma 2, del Decreto prevedono, infatti,
che 'Nell'ambito di ciascuna unità sanitaria locale' operino 'una o
più commissioni mediche (...) composte da un medico specialista in
medicina legale che assume le funzioni di presidente e da due
medici di cui uno scelto prioritariamente tra gli specialisti in
medicina del lavoro (...)'. I componenti degli organi collegiali in
parola sono, pertanto, esclusivamente i dirigenti medici,
dipendenti o convenzionati della ASL, in possesso dei titoli di
specializzazione contemplati dalla legge. Di tali organismi non
fanno parte gli addetti alle funzioni di segreteria, i quali sono
dipendenti delle Aziende sanitarie locali e non possono essere
selezionati dall'esterno;
la deliberazione n. 10/2012 del Commissario Straordinario della
ASP 6 Palermo sembrerebbe, inoltre, affetta da eccesso di potere
insito nella contraddittorietà tra diverse proposizioni della
motivazione. La preminenza accordata al criterio fiduciario e la
considerazione rivolta alla 'delicatezza della materia' da trattare
e dell'incarico da assolvere dovrebbero, infatti, coerentemente
condurre ad ammettere, o quantomeno a non escludere
apoditticamente, la partecipazione alla
selezione dei dipendenti della ASP (...) 'in servizio (...) nelle
unità deputate a trattare le pratiche afferenti all'attività delle
Commissioni in questione', stante l'evidente acquisizione, da parte
dei dipendenti ASL, dell'esperienza necessaria alla trattazione di
tutti i relativi compiti. La deliberazione n. 10/2012 del
Commissario straordinario ASP esclude, al contrario,
inopinatamente, i dipendenti delle Aziende sanitarie locali dalle
nomine a 'segretario' delle Commissioni mediche per l'accertamento
dell'invalidità civile;
appare chiaro che i compiti inerenti la gestione di tutte le
pratiche decise dalle Commissioni mediche per l'accertamento
dell'invalidità civile debbano essere affidate ad appositi Uffici
di segreteria, espressamente previsti dall'art. 1, comma 2 del D.M.
n. 387/1991 (attuativo della L. n. 295/1990) in quanto formati da
personale dipendente delle ASL;
ritenuto che emergono dubbi circa la legittimità della procedura,
tale da poter mettere in questione la corretta e legittima
operatività delle 'Commissioni invalidità', col rischio
dell'instaurarsi di contenziosi e di determinare un grave
disservizio nei confronti degli utenti;
per sapere:
quali iniziative il Governo intenda adottare per garantire la
corretta applicazione della vigente disciplina in materia di
Commissioni mediche per l'accertamento dell'invalidità civile
presso l'Azienda sanitaria provinciale di Palermo;
se il Governo intenda intervenire affinché venga revocata la
procedura di selezione per l'inesistente figura di 'segretario',
riconducendo alle esistenti segreterie i compiti di supporto
amministrativo». (782)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riscontro all'interrogazione citata in oggetto con
la quale si chiedono chiarimenti sulla nomina e costituzione delle
Commissioni mediche per l'accertamento dell'invalidità civile
presso l'ASP di Palermo, si riportano le delucidazioni fornite
dalla predetta Azienda con la nota prot. 2912 del 13 agosto 2013
che ad ogni buon fine si allega.
Preliminarmente l'ASP di Palermo precisa che le predette
Commissioni mediche sono state costituite in coerenza con la
normativa nazionale e regionale riportata nella nota stessa.
Relativamente alle modalità di individuazione del supporto
amministrativo delle predette Commissioni, l'Azienda ha
sottolineato che, per l'espletamento delle funzioni connesse, è
stato pubblicato l'Avviso di reclutamento della figura del
segretario, il cui compenso, insieme a quello dei componenti, è
fissato dall'art. 73 della legge 11 maggio 1993 n. 15.
Tale avviso, pubblicato sul sito aziendale il 15 maggio 2012,
finalizzato alla formazione dell'elenco degli idonei, è riservato,
contrariamente a quanto segnalato nell'interrogazione,
esclusivamente ai dipendenti dell'ASP. Esso infatti riporta: Al
presente avviso possono partecipare dipendenti dell'ASP di Palermo
appartenenti al ruolo amministrativo Cat. B - Bs - C - D - Ds e del
ruolo tecnico del CED , non prevedendo esclusioni per coloro che
già precedentemente avevano svolto tale funzione».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia
Borsellino
(Gli allegati alla risposta sono disponibili presso l'archivio del
Servizio Lavori d'Aula)
MICCICHE'. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
salute, premesso che:
il servizio di elisoccorso risulta essenziale per garantire un
intervento rapido, efficiente e sicuro nelle situazioni d'emergenza
sanitaria, rivelandosi spesso determinante per la sopravvivenza dei
pazienti;
il servizio è stato espletato su 4 postazioni operative, attive 24
ore al giorno (Palermo, Messina, Caltanissetta e Lampedusa),
un'altra operativa 12 ore (Catania) ed un'ulteriore, sempre con
operatività sulle 12 ore, sita a Pantelleria (quest'ultima gestita
tramite un mezzo a carico della Protezione Civile);
con D.D.G. n. 0148/13 del 22.01.2013 è stata indetta una procedura
di gara per l'affidamento del servizio, per un periodo di ben nove
anni, il cui disciplinare ha previsto la riduzione del servizio
presso la sede di Caltanissetta, con 12 ore di operatività
giornaliera in luogo delle 24;
si apprende che, pochi giorni or sono, si è proceduto
all'affidamento provvisorio del servizio rendendo immediatamente
operativa la riduzione del servizio stesso sulla postazione di
Caltanissetta;
considerato che:
la postazione elisoccorso di Caltanissetta serve un vastissimo
bacino d'utenza, corrispondente all'intera Sicilia centrale, e
risulta quella che ha realizzato fin qui il maggior numero
d'interventi notturni, anche in ragione delle peculiarità del
territorio servito, certamente meno attrezzato in termini di unità
specializzate nella gestione delle emergenze gravi e più distante
dai grandi centri ospedalieri delle aree metropolitane;
in ogni caso, pare inaccettabile che la comprensibile e
condivisibile esigenza di limitazione dei costi si risolva nella
pratica soppressione, per le centinaia di migliaia di cittadini
delle province di Caltanissetta, Agrigento ed Enna, di un servizio
indispensabile per assicurare un reale e rapido accesso alle
prestazioni salva-vita;
il mantenimento del servizio h.24 sulla postazione di
Caltanissetta comporterebbe costi del tutto sostenibili e
l'Assessorato ha, in ogni caso, la possibilità tecnica e giuridica
di individuare soluzioni diverse per assicurare, senza spesa, il
medesimo risultato;
per sapere:
quale sia lo stato dell'arte dell'affidamento e per quali motivi
non si sia stata prevista fin dall'inizio la funzionalità 'h 24'
della postazione di Caltanissetta, anche in ragione dell'oggettiva
collocazione in una posizione strategica rispetto all'intera isola;
se e quali iniziative s'intenda assumere per addivenire al
ripristino del servizio sulle 24 ore della sede di elisoccorso di
Caltanissetta, garantendo ai cittadini della Sicilia centrale un
eguale diritto di accesso ad un servizio essenziale per assicurare
un adeguato intervento nelle situazioni di emergenza». (884)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riscontro all'interrogazione segnata in oggetto,
con la quale sono state chieste notizie circa la riduzione del
servizio di elisoccorso presso la postazione di Caltanissetta si
precisa che, a seguito delle disposizioni impartite dalla
scrivente, il competente Ufficio di questo Assessorato ha impartito
disposizioni per la prosecuzione del Servizio di elisoccorso sulla
base HEMS di Caltanissetta con l'operatività in H24 fino al 31
dicembre 2013 e comunque sino al conseguimento della completa
funzionalità del punto nascita da riattivarsi sull'isola di
Pantelleria».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia
Borsellino
IOPPOLO - MUSUMECI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
per la salute, premesso che:
il servizio di ristorazione interna dell'ospedale Gravina e Santo
Pietro di Caltagirone è stato, da sempre e sino a qualche tempo fa,
espletato con efficienza tramite il personale dipendente
specializzato e le cucine in dotazione allo stesso; da alcuni mesi
tale servizio interno è stato sospeso a causa di una non meglio
specificata inagibilità del locale ove sono collocate dette cucine,
siti nella struttura distaccata di Santo Pietro recentemente
ristrutturata con impegno di spesa di circa 10 milioni di euro;
in seguito alla sospensione del servizio interno, l'ASP di Catania
ha affidato, con urgenza, il servizio di somministrazione dei pasti
per i malati ad una ditta esterna; almeno dal mese di marzo
dell'anno corrente, il personale medico ed i pazienti segnalano
agli organi competenti gravi inadempienze nell'espletamento del
servizio quali, solo per citare le più macroscopiche, quantità e
cottura dei pasti insufficiente, scarsa igiene degli alimenti e del
loro confezionamento, qualità scadente delle materie prime, non
corrispondenza quantitativa tra pasti richiesti e pasti consegnati,
orari di consegna non rispettati;
giorno 3 del mese in corso, gli uffici ispettivi dell'ASP,
finalmente intervenuti, hanno riscontrato l'esistenza di gravi
problemi igienico sanitari nel servizio fornito dalla ditta a suo
tempo incaricata e lo stesso è stato, dunque, affidato dall'ASP di
Catania, in via provvisoria e urgente, ad altre ditte;
ciò nonostante, i disservizi continuano e sembrano aggravarsi,
tanto è vero che proprio ieri gli anziani ospiti dell'IPAB Santa
Maria di Gesù, ai quali i pasti sono serviti il tramite l'Ospedale
di Caltagirone, sono rimasti privi della prima colazione;
ciò premesso, e considerato che ripristinare il servizio interno
di fornitura dei pasti, tramite le cucine dell'Ospedale Gravina e
Santo Pietro di Caltagirone, eventualmente intervenendo con urgenza
onde ripristinare l'agibilità del locale ove insistono,
rappresenterebbe un sicuro vantaggio sia per l'ASP di Catania che
sosterrebbe dei costi notevolmente inferiori rispetto a quelli
attualmente affrontati per la esternalizzazione del servizio che,
ciò che più importa, per i pazienti dell'ospedale e per gli ospiti
della Casa di riposo Santa Maria di Gesù i quali usufruirebbero di
un servizio che per anni è stato regolare in termini qualitativi,
quantitativi ed igienici;
per sapere se non si ritenga necessario ed urgente impartire
precise direttive alla dirigenza dell'ASP di Catania affinché
intervenga per ripristinare la funzionalità dei locali che ospitano
le cucine dell'Ospedale Gravina e Santo Pietro di Caltagirone, in
modo che il servizio di fornitura dei pasti per i degenti dello
stesso e per gli ospiti dell'IPAB Santa Maria di Gesù sia espletato
con gli strumenti ed il personale interno all'ospedale, considerati
i disservizi manifestatesi, i notevoli costi attualmente sostenuti
e la regolarità in termini qualitativi, quantitativi ed igienici
che ha contraddistinto per anni il servizio di ristorazione
dell'Ospedale Gravina e Santo Pietro». (945)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento ai contenuti dell'interrogazione
citata in oggetto, con la quale si chiede il ripristino delle
cucine presidio Santo Pietro di Caltagirone (CT) si fornisce la
relazione prot. 106825 del 25 settembre 2013 resa dal Commissario
straordinario dell'ASP di Catania, che riscontra esaustivamente i
punti evidenziati nell'atto ispettivo specificato in oggetto».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia
Borsellino
(Gli allegati alla risposta sono disponibili presso l'archivio del
Servizio Lavori d'Aula)
VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per la
salute, premesso che i centri di riabilitazione per i minori
rappresentano un punto di riferimento necessario per chi soffre di
disabilità e necessità di continue cure e assistenza, e che,
pertanto, si tratta di strutture di sostegno alle famiglie con
minori disabili, categorie socialmente deboli;
considerato che le strutture operano in convenzione;
rilevato che non sono state erogate le somme spettanti alle
predette strutture;
considerato, altresì, che il mancato pagamento potrebbe
determinare un rischio per l'erogazione del servizio sanitario con
ripercussioni sul diritto alla salute dei minori disabili;
visto che la Regione tutela e garantisce il diritto alla salute
dei cittadini;
per sapere se:
le strutture di riabilitazione minorile (e nel caso Villa Nave di
Palermo) non abbiano ricevuto le somme di denaro per il servizio
erogato;
non ritengano opportuno intervenire al fine di garantire il
servizio in favore dei minori disabili;
il servizio verrà sospeso o interrotto». (1058)
Risposta. - «In riscontro all'interrogazione segnata in oggetto,
con la quale sono stati chiesti chiarimenti in ordine al pagamento
delle prestazioni ai centri di riabilitazione per minori affetti da
disabilità della provincia di Palermo con particolare riferimento
al Centro di riabilitazione Villa Nave si rappresenta che l'ASP di
Palermo ha fatto sapere che tutte le strutture convenzionate hanno
ricevuto il saldo del 1 e 2 trimestre 2013 e per il 3 trimestre
un acconto pari all'85%.
L'Assessore
Dr.ssa Lucia
Borsellino
Rubrica «Turismo, Sport e Spettacolo»
LA ROCCA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FOTI -
FERRERI - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TANCREDI - TRIZZINO
-ZAFARANA - ZITO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per
il turismo, lo sport e lo spettacolo e all'Assessore per i beni
culturali e l'identità siciliana, premesso che durante il 1 Forum
sul Turismo in Sicilia, è sorta la necessità di promuovere, fuori
dal territorio della Regione, il marchio 'Sicilia', utilizzando
strumenti unici quali un portale dedicato al turismo aggiornato,
organizzato e
funzionante ed una card unica, allo scopo di evitare code ai
botteghini, prevedere scontistiche nonché 'coccolare' il turista;
rilevato che:
nel corso dell'anno 2012 è partito il progetto 'Sicily Pass',
all'indirizzo di rete www.sicilypass.it, inserito all'interno del
Circuito del Mito, organizzato e promosso dall'Assessorato
Regionale Turismo, Sport e Spettacolo;
il suddetto progetto è stato realizzato a valere sui fondi PO FESR
2007/2013, linea d'intervento 3.3.1.A;
l'iniziativa prevedeva che la card gratuita consentisse ai turisti
e ai cittadini di Palermo di accedere ad esclusivi sconti e
promozioni su ospitalità, trasporti, tesori culturali e artistici,
attività ricettive e spettacoli;
considerato che il progetto risulta essere attualmente non
funzionante;
per sapere se non ritengano opportuno recuperare e migliorare il
progetto, espandendolo nell'ambito dell'intero territorio siciliano
ed aumentando i servizi offerti ai turisti in maniera organica,
prendendo spunto o emulando le realtà funzionanti in altri Paesi,
come l'OsloPass, che copre l'ingresso gratuito in più di 30 musei e
attrazioni, trasporto pubblico gratis in città, oltre a parcheggi
comunali gratuiti, visite guidate a piedi, sconti su tour guidati,
sul biglietto per il parco divertimenti Tusenfryd, sul simulatore
sci, e su noleggio sci e anche sconti in alcuni ristoranti e
negozi. La card, inoltre, come avviene anche nel progetto
LondonPass, potrebbe prevedere varie formule, come la distinzione
fra pass per adulti e ragazzi, con mezzi di trasporto inclusi o
senza ovvero una validità della carta con scelta fra 48, 70 e 120
ore, come ad esempio avviene per la Stockholm Card». (853)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Si anticipa il testo della risposta
all'interrogazione in oggetto, ai sensi dell'art. 144 del
regolamento interno dell'ARS.
Con l'interrogazione n. 853 - Notizie in merito al progetto
Sicily Pass' e misure volte al miglioramento del turismo in
Sicilia, l'On.le La Rocca ha formulato un quesito, al Presidente
della Regione, all'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo e all'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana, inerente la necessità di promuovere, fuori dal
territorio della Regione, il marchio Sicilia', utilizzando
strumenti unici, quali un portale dedicato al turismo aggiornato,
organizzato e funzionante ed una card unica.
L'interrogante evidenzia che nel corso dell'anno 2012 il progetto
Sicily Pass', all'indirizzo di rete www.sicilypass.it, già
inserito all'interno del Circuito del Mito, organizzato e promosso
dall'Assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo è stato
realizzato a valere sui fondi PO FESR 2007/2013, linea d'intervento
3.3.1.A.
Il progetto, prendendo spunto o emulando le realtà funzionanti in
altri Paesi, prevedeva che la card gratuita consentisse ai turisti
e ai cittadini di Palermo di accedere ad esclusivi sconti e
promozioni su ospitalità, trasporti, tesori culturali e artistici,
attività ricettive e spettacolo, aumentando i servizi offerti ai
turisti in maniera organica.
La card, inoltre, potrebbe prevedere varie formule, come
l'ingresso gratuito in più di 30 musei e attrazioni, il trasporto
pubblico gratis in città, oltre a parcheggi comunali gratuiti,
visite guidate a piedi, sconti su tour guidati, sul biglietto per
il parco divertimenti, sul simulatore sci, e su noleggio sci e
anche sconti in alcuni ristoranti e ancora la distinzione fra pass
per adulti e ragazzi, con mezzi di trasporto inclusi o senza ovvero
una validità della carta con scelta fra 48, 70 e 120 ore.
Alla luce della soprarichiamata analisi, considerato che il
progetto risulta essere attualmente non funzionante, l'interrogante
chiede di conoscere se non si ritiene opportuno recuperare e
migliorare il progetto, espandendolo nell'ambito dell'intero
territorio siciliano.
In ordine all'interrogazione parlamentare si rappresenta quanto
segue.
Il Progetto Sicily Pass', com'è noto, è stato definito
nell'ambito delle attività correlate allo svolgimento della
manifestazione Il Circuito del Mito 2011/2012 con uno
stanziamento complessivo di euro 40.000,00, ma la cui esecuzione è
stata sospesa, in seguito alla determinazione delle autorità
comunitarie, insieme alla sospensione dell'operatività della linea
d'intervento interessata (3.3.1.A) e, conseguentemente, della
stipula dei contratti relativi al suo programma.
Ciò premesso, non si può non concordare con l'interrogante sulla
potenziale efficacia del progetto, attraverso l'istituzione di una
card turistica, ai fini di un accrescimento dei flussi turistici
per la Sicilia, attesa peraltro la più che opportuna estensione
della card, in atto nelle intenzioni limitata alla città di
Palermo, a tutto il territorio isolano.
L'esperienza al riguardo, di altre importanti realtà turistiche
italiane ed europee, tra cui quelle citate dall'interrogante, non
può non costituire un elemento positivo che spinge in tale
direzione, soprattutto in un momento di crisi economica globale e
di riduzione del potere d' acquisto delle famiglie.
E' intendimento di questa Amministrazione rilanciare, previa
rimodulazione, l'originario progetto della Sicily Pass' da
realizzarsi, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili,
mediante procedure ad evidenza pubblica; l'idea è di una card per i
turisti che consenta un accesso facilitato ed anche economicamente
conveniente ai siti di maggiore interesse, di qualsiasi natura,
culturale e/o naturalistica e comunque d'interesse turistico,
contribuendo - nell'ottica di una complessiva politica per il
rilancio del turismo in Sicilia - a sostenere i tour operator nella
formulazione dei pacchetti turistici, invogliando i turisti con uno
strumento che renda più appetibile la fruizione dei tesori
architettonici, museali, ambientali, archeologici, oggetto di
massima valorizzazione da parte del Governo regionale.
L'idea potrebbe svilupparsi anche attraverso il coinvolgimento
dell'iniziativa economica privata, dando luogo ad una rete di
imprese che, operando nei diversi settori interessati, possano
riscontrare un'utilità nella sponsorizzazione dell'iniziativa, con
conseguente riduzione del ricorso ai fondi pubblici per il sostegno
della stessa».
L'Assessore
Michela
Stancheris
LOMBARDO - DI MAURO - FIGUCCIA - GRECO G.- FEDERICO - FIORENZA -
LO SCIUTO.- «Al Presidente della Regione ed all'Assessore per il
turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso che:
la Women's Tennis Association (WTA) è l'associazione che riunisce
le giocatrici professioniste di tennis di tutto il mondo che
organizza e gestisce i tornei tennistici femminili, compilando
settimanalmente la classifica mondiale delle tenniste
professioniste ( Ranking WTA );
i tornei WTA International di tennis sono una nuova categoria
istituita all'interno della Women's Tennis Association per la prima
volta in occasione del WTA Tour 2009 che ha rimpiazzato le
precedenti Tier III e Tier IV, mentre le vecchie categorie Tier I e
Tier II sono state rimpiazzate dai Tornei WTA Premier;
il circuito è composto da 31 tornei tra i quali: ASB Classic di
Auckland, Copa Sony Ericsson Colsanitas di Bogota, Internationaux
de Strasbourg di Strasburgo, Nurnberger Versicherungscup di
Norimberga, GDF SUEZ Grand Prix di Budapest, Citi Open di
Washington D.C., Hansol Korea Open di Seul, HP Open di Osaka, BGL-
BNP Paribas Open Lexembourg di Lussemburgo, Qatar Airways
Tournament of Champions di Sofia;
tutti i tornei, ad eccezione di Bali e Birmingham, hanno 32
giocatrici partecipanti al torneo singolare, 32 per il doppio e 16
per le qualificazioni al singolare;
ogni anno, con scelte lungimiranti dei governi precedenti, la
Regione siciliana ha concesso un contributo di diverse migliaia di
euro in favore del Country Time Club di Palermo, nella qualità di
organizzatore degli Internazionali di Tennis femminili di Palermo,
unica location italiana dei WTA International, così consentendo e
garantendo l'organizzazione di quest'importante evento sportivo,
tra i pochi a carattere internazionale rimasti in Sicilia;
purtroppo, come denunciato da Giorgio Cammarata, presidente del
Country Time Club di Palermo, a pochi giorni dalla chiusura
dell'edizione 2013, vi è un forte rischio di cessione della licenza
per carenza di fondi e contributi sicché potrebbe non tenersi
l'edizione del luglio 2014;
considerato che:
la tappa palermitana del torneo WTA è una vetrina prestigiosa che
la Sicilia non può farsi sfuggire in quanto consente di accendere i
riflettori su Palermo (e sulla Sicilia) che da oltre vent'anni, per
una settimana, si trasforma nella capitale mondiale del tennis
femminile;
in un momento di forte crisi per il settore alberghiero e, in
generale, per il turismo, l'organizzazione di tornei sportivi a
carattere internazionale contribuisce a rilanciare l'immagine della
Sicilia nel mondo, richiamando l'attenzione di centinaia di
migliaia di appassionati, italiani e stranieri, sul nostro
capoluogo (oltre alle migliaia di presenze a Palermo, si pensi che
la finale dell'ultima edizione 2013, Errani - Vinci, è stata
seguita, soltanto in Italia, da oltre 500.000 telespettatori sul
canale Supertennis TV);
a fine mese, a New York, durante gli Open Usa, sarà stilato il
calendario delle prove del WTA Tour 2014, ma ci sarà tempo sino a
novembre per eventuali variazioni di sedi;
è necessario scongiurare il rischio della cancellazione della
tappa siciliana dal calendario della WTA Tour 2014 perché ciò
potrebbe cagionare un notevole danno d'immagine ed un danno
economico, tanto diretto quanto indiretto, per la nostra Regione;
per sapere se:
il Governo regionale intenda, così come già fatto negli anni
passati, concedere un contribuito economico al fine di consentire
l'organizzazione dell'edizione del 2014 degli Internazionali di
Tennis femminili di Palermo e, in caso di risposta affermativa, in
che misura intenda contribuire;
sia vero che il Presidente della Regione o l'assessore per il
turismo, lo sport e lo spettacolo siano stati più volte sollecitati
per un incontro ovvero contattati, anche a mezzo missive e posta
elettronica, dai rappresentanti del Country Time Club di Palermo e,
in caso di risposta affermativa, per quali ragioni si sia ritenuto
opportuno non dare seguito alcuno». (1184)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Si trasmette il testo della risposta
all'interrogazione in oggetto, ai sensi dell'art. 144 del
regolamento interno dell'ARS.
Con l'interrogazione n. 1184 Notizie in merito al contributo per
l'organizzazione degli Internazionali di tennis femminili di
Palermo, WTA Tour 2014 l'On.le Lombardo ha formulato un quesito,
al Presidente della Regione ed all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premettendo l'importanza ed il risalto
internazionale della Women's Tennis Association (WTA), quale
associazione che riunisce le giocatrici professioniste di tennis di
tutto il mondo, che organizza e gestisce i torni tennistici
femminili e i tornei WTA International di tennis quale nuova
categoria istituita all'interno della Women's Tennis Association
per la prima volta in occasione del WTA Tour 2009.
L'interrogante richiama l'attenzione sul contributo concesso ogni
anno dalla Regione siciliana in favore del Country Time Club di
Palermo, nella qualità di organizzatore degli Internazionali di
tennis femminili di Palermo, unica location italiana dei WTA
International; evidenzia che in un momento di forte crisi per il
settore alberghiero e, i generale, per il turismo, l'organizzazione
di tornei sportivi a carattere internazionale contribuisce a
rilanciare l'immagine della Sicilia nel mondo, richiamando
l'attenzione di centinaia di migliaia di appassionati, italiani e
stranieri, sul nostro capoluogo.
Ribadita la necessità di scongiurare il rischio della
cancellazione della tappa siciliana dal calendario del WTA Tour
2014 perché ciò potrebbe cagionare un notevole danno d'immagine ed
un danno economico, per la nostra Regione, l'interrogante chiede di
sapere se il Governo regionale intenda concedere un contributo
economico al fine di consentire l'organizzazione dell'edizione del
2014 degli Internazionali di tennis femminili di Palermo e in che
misura intenda contribuire; se sia vero che il Presidente della
Regione o l'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo
siano stati più volte sollecitati per un incontro ovvero
contattati, anche a mezzo missive e posta elettronica, dai
rappresentanti del Country Time Club di Palermo e, in caso di
risposta affermativa, per quali ragioni si sia ritenuto opportuno
non dare seguito alcuno.
In ordine all'interrogazione parlamentare si rappresenta quanto
segue.
L'interrogazione in oggetto, seppur presentata in data 5 agosto,
risulta trasmessa al Governo regionale solo in data 24 settembre,
data in cui l'edizione 2013 del Torneo si era già conclusa senza
alcun contributo da parte dell'Assessorato Turismo, stante la
mancata presentazione di un'istanza in tal senso, secondo le
prescrizioni di cui alla circolare n. 12609 del 23.05.13, recante
Integrazioni alla circolare 29598 del 28 dicembre 2011 e
riapertura dei termini di cui alla circolare medesima, per la
presentazione delle istanze per il sostegno delle spese di
realizzazione delle Manifestazioni turistiche promosse ai sensi del
2 comma dell'art. 39 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e
successive modifiche ed integrazioni . Ci si riferisce, in
particolare, alla prescrizione secondo la quale I contributi sono
diretti esclusivamente ai comuni siciliani Le istanze - anche se
già presentate - non conformi alle superiori indicazioni o
presentate da soggetti diversi dai Comuni, singoli o in raccordo
tra loro, verranno archiviate senza ulteriore comunicazione .
Com'è noto il Comune di Palermo non aveva presentato alcuna
istanza che facesse riferimento all'edizione palermitana 2013 del
WTA, con la conseguente oggettiva impossibilità di poter procedere
a qualsivoglia forma di finanziamento della stessa, mancandone i
presupposti.
Con riferimento al contributo economico che avrebbe dovuto essere
finalizzato all'organizzazione dell'edizione del 2014 degli
Internazionali di tennis femminili, l'ADS Country Time Club di
Palermo aveva presentato istanza per il sostegno della
manifestazione XXVII Internazionali di tennis di Palermo - Palermo
5-13 luglio 2014.
La circolare 29598 del 28.12.2011, che ha finora disciplinato le
procedure e modalità di presentazione delle istanze per il sostegno
alle spese di realizzazione delle Manifestazioni turistiche
promosse ai sensi del comma 2 dell'art. 39 della legge regionale 26
marzo 2002, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni fissa,
infatti, al 31 maggio dell'anno precedente il termine per la
presentazione delle istanze di finanziamento della manifestazione
in argomento.
Tuttavia tale formulazione non avrebbe, comunque, consentito
all'Amministrazione di poter impegnare finanziamenti prima ancora
di conoscere gli stanziamenti in Bilancio con i quali è autorizzata
a concederli: il rispetto delle regole impone di assicurare un
finanziamento unicamente in presenza della relativa copertura
finanziaria certa e non presunta o presumibile.
A ciò si aggiunga l'intervenuta sospensione della linea di
finanziamento europeo, nonché in ultimo, ma non in ordine di
importanza, le criticità già emerse nel corso delle verifiche
amministrativo-contabili rispetto ai contributi erogati sulla linea
di intervento PO FESR 2007-2013, che potrebbero condurre al
recupero parziale o totale delle somme già erogate, ed ancora
l'esistenza di un contenzioso pendente sulla procedura relativa al
finanziamento concesso per l'anno 2012.
Evidenti perplessità sarebbero, pertanto, sorte circa l'eventuale
finanziamento di attività ed eventi nei confronti di un soggetto
che è controparte in un contenzioso con il Dipartimento del turismo
e che, peraltro, risulta passibile di un recupero di somme concesse
negli anni precedenti.
Infine, tengo a precisare che non mi sono mai sottratta a nessuna
richiesta di incontro, bensì ho privilegiato che si portasse a
compimento un'attività del Dipartimento scevra da qualsivoglia
ingerenza di carattere politico, stante anche le sopracitate
peculiarità delle procedure di finanziamento che hanno interessato
l'Associazione in argomento».
L'Assessore
Michela
Stancheris