Presidenza del Presidente Ardizzone
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale delle
sedute nn. 92 e 93 che, non sorgendo osservazioni, si intendono
approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione: la sesta Commissione
legislativa il 12 novembre 2013; l'onorevole Cordaro dal 13 al 14
novembre 2013.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta a interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la risposta scritta alla
seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per la salute:
N. 567 - Iniziative finalizzate alla previsione nel decreto
dell'Assessore per la salute del 28 gennaio 2013 di criteri di
gradualità e sostenibilità del recupero delle somme erogate alle
strutture specialistiche ambulatoriali della Sicilia.
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi;
Currenti Carmelo; Ruggirello Paolo (Con nota prot. n. 26302 del 27
maggio 2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per la salute).
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza
(IPAB). (n. 610)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Gucciardi e
Milazzo Antonella in data 6 novembre 2013.
- Misure per il contrasto e la prevenzione del fenomeno della
ludopatia. (n. 611)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Rinaldi in
data 8 novembre 2013.
- Disposizioni in materia di semplificazione ed accelerazione dei
procedimenti amministrativi al fine di agevolare lo sviluppo socio-
economico. Modifiche alla legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 e
successive modifiche ed integrazioni. (n. 612)
di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per le
Autonomie locali e la Funzione pubblica (Patrizia Valenti) in data
8 novembre 2013.
- Norme per la costituzione dei liberi consorzi dei comuni. (n.
613)
di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per le
Autonomie locali e la Funzione pubblica (Patrizia Valenti) in data
8 novembre 2013.
Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
invio
alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati e inviati alle
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disposizioni in materia di assegnazioni agli enti locali. (n.
614)
di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
l'8 novembre 2013.
- Modifica di norme in materia di status degli amministratori di
società partecipate dagli enti locali. (n. 615)
di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
l'8 novembre 2013.
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore. (n. 617)
di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013, inviato
l'8 novembre 2013.
parere I.
- Modifiche di norme in materia di consumi intermedi, variazioni
compensative di bilancio e credito d'imposta. (n. 622)
di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
l'8 novembre 2013.
parere III.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Interventi nel settore della forestazione. (n. 618)
di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
l'8 novembre 2013.
- Modifica di norme in materia di trasporto gratuito degli alunni
della scuola dell'obbligo e della scuola media superiore. (n. 621)
di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
l'8 novembre 2013.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Rimborso delle spese di missione, trasferte e per lavoro
notturno e straordinario degli Ispettori del lavoro. (n. 616)
di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
l'8 novembre 2013.
- Interpretazione autentica in materia di proroghe di contratti.
(n. 619)
di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
l'8 novembre 2013.
- Norme in materia di personale a tempo determinato. (n. 620)
di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
l'8 novembre 2013.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle Commissioni:
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante norme
di pignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
riforma del sistema di riscossione esattoriale. (n. 596)
di iniziativa parlamentare, inviato il 5 novembre 2013, parere
III.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Divieto del monouso non biodegradabile. (n. 565)
di iniziativa parlamentare, inviato il 5 novembre 2013.
- Norme per la tutela della popolazione dall'inquinamento
elettromagnetico generato da impianti di telecomunicazione e
radiotelevisivi. (n. 601)
di iniziativa parlamentare, inviato l'8 novembre 2013, parere I,
VI e UE.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Principi generali del sistema integrato di interventi e servizi
psico-socio-sanitari. (n. 591)
di iniziativa parlamentare, inviato il 5 novembre 2013, parere I.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- gli onorevoli Giorgio Assenza, Marco Falcone, Salvatore Domenico
Pogliese e Vincenzo Vinciullo, con nota prot. n. 11961/SG.LEG.PG.
del 4 novembre 2013, hanno chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 460: Legge quadro sulle isole di Sicilia ;
- l'onorevole Giuseppe Federico, con nota prot. n.
11997/SG.LEG.PG. del 5 novembre 2013, ha chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 564: Sistema bibliotecario
regionale integrato ;
- l'onorevole Vincenzo Figuccia, con nota prot. n.
12108/SG.LEG.PG. del 7 novembre 2013, ha chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 180: Disegno di legge voto da
sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo
18 dello Statuto, recante Norme per l'apertura di una casa da
gioco nel comune di Taormina ' .
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico il parere reso dalla Commissione AFFARI
ISTITUZIONALI (I)':
- Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere. (n.
23/I).
reso in data 31 ottobre 2013, inviato in data 5 novembre 2013.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Greco Giovanni, Tancredi e
Zafarana sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1392 - Notizie sulla chiusura della postazione del servizio 118
di Ortigia (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1393 - Iniziative a tutela della spremuta di arance siciliane e
della loro commercializzazione.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Risorse agricole ed alimentari
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1394 - Chiarimenti sul mancato completamento dei lavori di
restauro del convento di San Francesco d'Assisi
all'Immacolata nella città di Noto (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1395 - Chiarimenti sulla mancata istituzione del Parco
archeologico della Neapolis a Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1396 - Notizie in merito alla revoca della concessione dei
locali di proprietà della Regione in dotazione alla Polizia
municipale del Comune di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1397 - Notizie in merito al parere negativo del Comitato
regionale di bioetica nei confronti del trattamento terapeutico a
base di cellule staminali.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1398 - Nomina del Garante per la tutela dei diritti
fondamentali dei detenuti.
- Presidente Regione
Firmatario: Falcone Marco
N. 1400 - Notizie in merito ai lavori di realizzazione del casello
autostradale di Cassibile, nel tratto Siracusa-Gela.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta scritta:
N. 1399 - Notizie sugli incendi boschivi e sulle conseguenti
misure da attivare nella prossima programmazione europea 2014-2020.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse agricole ed alimentari
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: D'Asero Antonino.
L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 125 - Applicazione delle prescrizioni e dei divieti previsti
dal D.lgs. 8 aprile 2013, n. 39, in materia di conferimento di
incarichi.
- Presidente Regione
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Zafarana Valentina.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 209 Iniziative a livello centrale per la modifica della
normativa in materia di liberalizzazione degli orari del
commercio , degli onorevoli Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano, presentata il 5 novembre 2013;
- numero 210 Azioni urgenti contro la paventata chiusura del
punto nascite del nosocomio di Licata (AG) , degli onorevoli
Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Zafarana Valentina, presentata il 5 novembre 2013;
- numero 211 Iniziative urgenti volte ad assicurare l'immediato
rinnovo del Consiglio generale della Camera di commercio di Enna ,
degli onorevoli Alloro Mario; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Maggio Maria Leonarda, presentata il 5 novembre
2013;
- numero 212 Salvaguardia dei livelli occupazionali nelle aziende
partecipate dalle province regionali , degli onorevoli Ioppolo
Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi; Falcone Marco, presentata
il 5 novembre 2013.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con email pervenuta il 6 novembre 2013 e
protocollata al n. 12165/AULAPG dell'8 novembre successivo,
l'onorevole Palmeri ha ritirato l'interrogazione n. 1492.
L'Assemblea ne prende atto.
Commemorazione delle vittime dell'attentato di Nassiriya
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il 12 novembre 2003 in Iraq,
all'interno della base militare di Nassiriya, morivano 19 nostri
connazionali: 12 carabinieri, 5 soldati e 2 civili, oltre a 9
cittadini iracheni.
A distanza di 10 anni da quell'attentato e nella solenne
ricorrenza della giornata del ricordo dedicata ai caduti militari e
civili nelle missioni internazionali di pace, mi corre l'obbligo di
rivolgere il mio commosso pensiero, e sono certo di tutto il
Parlamento siciliano, a tutti coloro che nell'adempimento del
proprio dovere, a servizio del Paese e della comunità
internazionale, in questi anni, hanno perso tragicamente la vita.
Tra quelle 19 vittime c'erano anche 7 siciliani: il sottotenente
Giovanni Cavallaro, il maresciallo Alfio Ragazzi, il brigadiere
Giuseppe Coletta, Ivan Ghitti e Domenico Intravaia, l'appuntato
Maiorana, il caporal maggiore Manuele Ferraro.
In tutti noi quel 19 novembre 2003 è ancora un ricordo vivo e
triste che non può essere dimenticato. Ecco perché nel cortile
Maqueda, già da qualche anno per rendere un doveroso tributo alla
loro memoria, è stata collocata una lapide che ne ricorda il
sacrificio.
Quindi, prima di iniziare i nostri lavori, interpretando i
sentimenti di tutta l'Assemblea, vi invito ad osservare un minuto
di silenzio in segno di cordoglio e solidarietà per le vittime
della strage di Nassiriya.
(Tutti i deputati in piedi osservano un minuto di silenzio)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
Presidenti
dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi lunedì 11 novembre 2013, sotto la
Presidenza del presidente Ardizzone, alla presenza del
vicepresidente vicario, onorevole Venturino e del vicepresidente,
onorevole Pogliese, con la partecipazione del Presidente della
Regione, si è determinata sul prosieguo dei lavori del disegno di
legge n. 579-607/A in conseguenza degli stralci riguardanti le
materie non strettamente connesse con la manovra delle variazioni
di bilancio comunicati dalla Presidenza nella seduta n. 93 del 7
novembre u.s.
E' stata all'unanimità sottolineata la necessità di procedere
all'esame immediato degli articoli e degli emendamenti relativi
alla manovra di bilancio stante l'improrogabile necessità di
garantire in particolare agli enti locali un quadro giuridico
finanziario certo per consentire loro di procedere agli adempimenti
di bilancio entro i termini di legge.
Gli articoli stralciati formeranno oggetto di un unico disegno di
legge assegnato alla Commissione Bilancio, alla quale le
commissioni di merito faranno pervenire tempestivamente i pareri
per le parti di rispettiva competenza sui testi loro trasmessi.
Il disegno di legge stralcio sarà iscritto all'ordine del giorno
dell'Aula appena concluso l'iter delle commissioni,
auspicabilmente, entro la giornata di domani, per essere anche
questo approvato nel corso della presente settimana.
Pertanto, le Commissioni di merito e la Commissione Bilancio sono
invitate a convocarsi nella giornata di oggi, compatibilmente con i
lavori d'Aula, e domani mattina per dare seguito alla decisione
assunta in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
e variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2013
Disposizioni varie (nn- 576-607/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge «Disposizioni finanziarie urgenti
e variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2013.
Disposizioni varie» (nn. 579-607/A)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con l'esame del disegno di legge numeri 579-607/A
«Disposizioni finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della
Regione per l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie», posto al
numero 1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Invito il presidente della Commissione Bilancio e relatore,
onorevole Dina, a svolgere la relazione sul disegno di legge
esitato dalla stessa Commissione.
DINA, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non essendoci iscritti a parlare, dichiaro chiusa la discussione
generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati degli emendamenti già trasmessi
alla Commissione.
Considerato che ho autorizzato precedentemente la Commissione
Sanità ad essere convocata fuori da questa sede, è opportuno che ci
aggiorniamo ad oggi pomeriggio alle ore 16.00 per proseguire con il
disegno di legge sulle variazioni di bilancio.
Avremmo potuto incardinare il disegno di legge numero 275/A
Condizioni di trasporto pubblico locale e sanzioni
amministrative , però non vedo né l'onorevole Tamajo, né
l'onorevole Trizzino; l'Assessore è presente, dovremmo incardinare
questo disegno di legge.
Poiché, non sono presenti, rinviamo ad oggi pomeriggio pure questo
disegno di legge.
FAZIO. Eventualmente, posso sostituire l'onorevole Tamajo perché
conosco bene l'argomento.
CORDARO. Oggi pomeriggio incardiniamo pure questo disegno di
legge.
PRESIDENTE. No, c'è una richiesta di rinviare ad oggi pomeriggio.
L'Aula è sospesa, inizieremo con le variazioni di bilancio ed
incardineremo il disegno di legge numero 275/A Condizioni di
trasporto pubblico locale e sanzioni amministrative .
Pertanto, i lavori d'Aula sono sospesi, riprenderanno alle ore
16.00.
(La seduta, sospesa alle ore 11.16, è ripresa alle ore 16.28)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ciaccio è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazioni sulla Giornata internazionale dell'infanzia
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che, in occasione del 20
novembre, Giornata internazionale dell'infanzia, Save the children
ho invitato le Assemblee legislative di tutte le Regioni italiane
ad inserire nella propria agenda politica una giornata di
approfondimento dedicata a tutti i minori presenti nel proprio
territorio.
All'iniziativa, accolta anche dalla Conferenza dei Presidenti dei
Consigli regionali, nel corso dell'ultimo incontro svoltosi ad
Assisi lo scorso 3 ottobre, hanno già aderito molte Regioni, quali
Abruzzo, Calabria, Campania, Marche, Emilia Romagna, Piemonte,
Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.
Laddove presenti, saranno inoltre coinvolti i Garanti regionali
dell'infanzia e dell'adolescenza.
Anche l'Assemblea regionale siciliana intende partecipare a detta
iniziativa ed in tal senso la Presidenza sta predisponendo una
mozione che sottoporrà alla firma di tutti i Gruppi parlamentari e
che, non sorgendo osservazioni, sarà calendarizzata il 20 novembre
2013.
Così rimane stabilito.
e variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2013
Disposizioni varie (nn- 576-607/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per
l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie» (579-607/A).
PRESIDENTE. Si riprende l'esame del disegno di legge «Disposizioni
finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per
l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie» (579-607/A).
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del bilancio
della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2013 sono introdotte le
variazioni di cui all'annessa tabella A'».
Lo accantoniamo per ovvie ragioni perché si tratta di approvare
l'articolo e con esso la tabella allegata, che può subire
variazioni a seguito dell'approvazione di eventuali emendamenti.
Quindi verrà votata in coda alla legge stessa.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio
della Regione
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2013 sono introdotte le
variazioni di cui all'annessa tabella B', comprensive di quelle
discendenti dai successivi articoli».
Anche questo articolo è accantonato in quanto contiene il
riferimento alla tabella B.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Disposizioni in materia di assegnazioni agli enti locali
1. Il fondo delle autonomie locali di cui all'articolo 15 della
legge regionale 15 maggio 2013, n. 9 e successive modifiche ed
integrazioni è incrementato di euro 39.055.469,00, di cui euro
15.555.469,00 destinati alle province regionali.
2. Al comma 1 dell'articolo 15 della legge regionale 15 maggio
2013, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, le parole
101.000 migliaia di euro sono sostituite con le parole 116.984
migliaia di euro .
3. La maggiore assegnazione di cui al comma 1 è iscritta in
bilancio nell'esercizio finanziario 2013, in deroga alle
disposizioni di cui all'articolo 15, comma 2, ultimo periodo, della
legge regionale 15 maggio 2013, n. 9.
4. (Norma stralciata dalla Presidenza nella seduta n. 93 del
7/11/2013)».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 3.1, a firma degli
onorevoli Cordaro e Grasso.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DINA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Ricordo che l'articolo 4 è stato stralciato dal disegno di
legge.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Interventi nel settore della forestazione
1. Per le finalità di cui all'articolo 25, comma 8, della legge
regionale 15 maggio 2013, n. 9 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2013, l'ulteriore spesa di 21.000 migliaia di euro per
il personale alle dipendenze del Corpo forestale della Regione (UPB
12.4.1.3.2, capitolo 150514).
2. Per la prosecuzione delle attività di difesa della vegetazione
dagli incendi, di interventi idraulico-forestali, imboschimento e
miglioramento dei boschi esistenti ed attività connesse, di
competenza del Comando del Corpo forestale della Regione, svolte
mediante l'utilizzo dei soggetti di cui agli articoli 45 ter, 46 e
47 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive
modifiche ed integrazioni, nonché di quelli di cui al comma 7
dell'articolo 44 della legge regionale n. 14/2006, è autorizzata
per l'esercizio finanziario 2013 l'ulteriore spesa di 3.785
migliaia di euro a valere sulle disponibilità dell'articolo 61,
comma 1 della legge regionale 14 aprile 2006, n. 14 (UPB
12.4.2.6.3, capitolo 551903), non programmate alla data di entrata
in vigore della presente legge.
3. (Norma stralciata dalla Presidenza nella seduta n. 93 del
7/11/2013)».
E' accantonato.
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6
Contributi in favore di enti
1. Per le finalità di cui all'articolo 1 della legge regionale 21
agosto 2013, n. 16 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2013,
l'ulteriore spesa di 6.639 migliaia di euro (UPB 4.2.1.5.99,
capitolo 215734) .
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dagli onorevoli Arancio, Gucciardi ed altri: 6.2;
-dagli onorevoli Clemente e Cordaro: 6.6, 6.4, 6.5, 6.8;
-dall'onorevole Dina: 6.7, 6.12;
-dagli onorevoli Assenza, Vinciullo, Pogliese e Falcone: 6.9, 6.11,
6.1;
-dagli onorevoli Lo Giudice, Clemente, Tamajo e Cordaro: 6.10.
Avverto che con l'articolo 6 saranno esaminati gli emendamenti che
trovano copertura sul fondo per i contributi per il raggiungimento
di determinate finalità.
Avverto, altresì, che l'approvazione di tali emendamenti non
preclude la trattazione di variazioni con medesime finalità
contenute nei successivi articoli.
Si passa all'emendamento 6.2, al quale appongono la firma gli
onorevoli Figuccia, Greco Marcello, Milazzo Giuseppe, Alloro,
Nicotra e Picciolo.
ARANCIO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo emendamento
serve per ripristinare un senso di giustizia sociale. Stiamo
rimettendo questi soldi per i RMI - Reddito minimo di inserimento -
e sono gli unici precari a cui senza questi soldi non garantiremmo
di arrivare al 31 dicembre.
Volevo ringraziare tutti i colleghi parlamentari che nella
totalità di quelli che erano presenti in Aula l'hanno voluto votare
perché, in questo modo, rimettendo questi soldi, davamo dignità a
questi lavoratori, che di fatto non hanno riconosciuto nemmeno lo
status di lavoratori, che sono coloro i quali sono impegnati nella
manutenzione delle scuole, nel verde pubblico nei Comuni. Quindi
per i Comuni costituiscono personale sicuramente che risolve molte
situazioni che riguardano la manutenzione. Per il fatto che sia
stato condiviso da tutto il Parlamento volevo ringraziare
personalmente tutto il Parlamento, per il fatto di averlo già messo
alla firma. Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 6.2. Il parere del
Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, su questo emendamento siamo consapevoli della questione
e, d'accordo con il presidente Crocetta, stiamo verificando anche
una possibile copertura sul PAC, consapevoli della rilevanza della
questione. D'altra parte è chiaro che dobbiamo prendere atto che si
vanno a ridurre i finanziamenti per gli enti.
Concordiamo sostanzialmente con la destinazione delle risorse per
evitare di prendere una posizione che, inevitabilmente, in qualche
misura, depotenzierebbe molto la tabella H e, quindi, visto che
vediamo che c'è un largo consenso su questo, il Governo si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DINA, presidente della Commissione e relatore. Si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 6.6 «Riduce stanziamento per i contributi
e finanzia incremento ippico e spese di funzionamento», a firma
degli onorevoli Clemente e Cordaro.
Per assenza dei firmatari, gli emendamenti 6.6, 6.4, 6.5 e 6.8
decadono.
Si passa all'emendamento 6.7.
DINA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo che sia
accantonato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 6.9, a firma degli onorevoli Assenza,
Vinciullo e Falcone, che riduce stanziamento per i contributi e
finanzia Ragusa Ibla.
DIPASQUALE. Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
ASSENZA. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo emendamento
trova ragione nel fatto che, in sede di variazione di bilancio,
all'ultimo momento, per sopperire ai fondi mancanti per il
trasferimento agli enti locali e, in particolare per le province,
si sono tolti 500 mila euro dal capitolo che in sede di
approvazione di bilancio era stato destinato nella misura
complessiva di 5 milioni al recupero del centro storico di Ragusa-
Ibla.
La cosa che, a mio parere, è più grave è che si è giustificato
questo depauperamento del Fondo con la scusante che queste somme
venivano destinate a rimpinguare le esauste finanze della provincia
regionale di Ragusa. Qui si è consumata - mi perdoni il termine -
una vera e propria truffa a danno della provincia di Ragusa. Vi è
stata una quindicina di giorni fa una riunione complessiva alla
presenza del Presidente della Regione, dell'Assessore per
l'economia, con tutti e nove i commissari delle province regionali
siciliane perché mancavano all'appello quattro milioni di euro. Dai
conteggi fatti in sede di quella Conferenza dei servizi, questi
quattro milioni mancavano proprio per la provincia di Ragusa.
La provincia di Ragusa è stata - e lo dico tra virgolette -
costretta a firmare la rinuncia a quote di patto pari a 4 milioni
di euro. Per cui i 4 milioni di euro spettanti alla provincia di
Ragusa erano già coperti attraverso questa rinuncia a quote di
parte.
In sede di Commissione Bilancio che cosa è invece avvenuto?
Questi 4 milioni sono stati ridotti a 3,8 milioni e - beffa che si
aggiunge alla beffa - 500 mila euro di questo capitolo sono stati
prelevati dai fondi stanziati per Ibla.
Siamo stati, cari colleghi della provincia di Ragusa, contenti e
gabbati. Siccome questo ad un rappresentante del territorio non può
andare giù, da qui la ragione di questo emendamento che mira a
ripristinare quel che è dovuto. I trasferimenti alla provincia,
infatti, erano già stati determinati attraverso la rinuncia a quote
di parte del patto di stabilità intervenuti in quella sede.
Invito, pertanto, i colleghi a votare questo emendamento.
PRESIDENTE. In effetti, c'è una connessione con l'articolo 8
successivo.
Ringrazio l'onorevole Assenza che ha voluto esplicitare proprio
che, successivamente, all'articolo 8, ci sarebbe una riduzione.
Quindi ha voluto neutralizzare l'eventuale approvazione della
riduzione inserita nell'articolo 8.
DINA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, chiaramente l'articolo 8 prevedeva una
riduzione di 500 mila euro sullo stanziamento di Ragusa-Ibla. Ora
cosa intende fare il presentatore o il Governo? Ripristinare quel
finanziamento?
PRESIDENTE. Tecnicamente, sulla base delle indicazioni degli
uffici, assessore, l'intervento dell'onorevole Assenza ha voluto
chiarire che con questo emendamento si intende neutralizzare la
riduzione prevista nell'articolo 8, perché la riduzione da 5 mila
era stata portata a 4 mila e 500 sostanzialmente, se noi approviamo
questo emendamento significa che si intende assorbito l'articolo 8,
comma 7 lettera b). Ci dobbiamo intendere tecnicamente.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, assessori colleghi, ricordo che,
quando in quest'Aula veniva discussa la finanziaria e veniva messa
in discussione la legge su Ibla, dietro, lì sedevano Consiglieri
comunali, un Sindaco a difendere la legge su Ibla perché era ormai
prassi che ogni volta che era in discussione lo strumento
finanziario per eccellenza si cercava di togliere l'unica cosa che
ha la provincia di Ragusa. Non abbiamo, infatti, Consorzio
universitario - come Enna, come finanziamento, come Palermo, come
Catania, i soldi all'Università - non abbiamo finanziamenti ai
teatri - come Palermo, come Catania. Non abbiamo niente.
Una cosa in questa provincia esiste: la legge per Ibla, dove
peraltro i finanziamenti e le risorse sono state sempre le stesse,
quindi quando venivano toccate queste risorse una città davvero
reagiva e gridava allo scandalo. Ricordo e davvero devo le scuse
all'onorevole Leontini, collega Cracolici, ricordo il suo
intervento in Conferenza di maggioranza dove giustamente ora dice
Di pasquale, che fa ancora continuiamo con la legge 71/81 e
ricordo il Capogruppo del partito dell'allora sindaco di Ragusa che
faceva come un pazzo. E' vero o no? E' vero onorevole Dina o no.
Va dato atto all'onorevole Leontini che difendeva la legge di
quella città, di quella provincia; la difendeva a patatrac. Non
riesco a capire come sia possibile che oggi, cosa mai accaduta,
viene messa in discussione il finanziamento durante l'esercizio,
neanche nel momento del rinnovo, durante l'esercizio; è una cosa
che non ha precedenti in quest'Aula.
Dal 1981 esiste questa norma e il rifinanziamento non è stato mai
messo in discussione durante l'esercizio ma è stata messa in
discussione, al massimo, quando doveva essere rifinanziata. Siamo
davvero arrivati al dunque ma la colpa non è di questo Parlamento.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, ci mancherebbe, il Parlamento
sui fatti amministrativi.
DIPASQUALE. Non è di questo Parlamento, non è di questo Governo;
la colpa è di chi ritiene che se si utilizzano invece di 1 milione,
500 mila euro e se ne fa anche comunicato stampa di questo se si
utilizzano per una causa comune, importante, che sono i
diversamente abili, va bene.
Questa è la città di Ragusa. Permettetemi di non poterlo
condividere per un minimo di coerenza, quella coerenza che mi ha
portato in questi banchi, dell'altra parte, a gridare allo
scandalo.
Ringrazio l'onorevole Assenza, ringrazio gli amici che hanno
presentato questo emendamento.
Lo voterò e prego i colleghi parlamentari di votarlo perché la
legge non va rifinanziata, lo decideremo insieme e lo decideremo il
prossimo anno nel momento del rifinanziamento, ma vi prego non in
corso d'opera.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ci dobbiamo chiarire le idee su un
passaggio. Siamo in fase di variazioni di bilancio, questo ai fini
della comunicazione esterna, non sono a conoscenza dei fatti
amministrativi. Significa che in questo momento il Governo dovrebbe
certificare se queste somme previste, ritengo per spese in conto
capitale e che comunque dovrebbero essere impegnate entro il 31
dicembre. Questo è il dato fondamentale. Siccome c'è chi ascolta
vorrei che non si desse l'impressione della difesa del proprio
territorio. Stiamo facendo le variazioni su una finanziaria già
votata. Questo è il discorso. Pongo in votazione l'emendamento.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, infatti, in mio intervento
era più sull'ordine dei lavori che sull'emendamento anche se lo
tocca. La cosa che volevo chiedere al Governo, visto che l'Aula si
è espressa chiaramente durante la finanziaria e visto che siamo in
variazione di bilancio e visto che comunque si tratta di una parte
dell'intero finanziamento, per esempio, la soluzione poteva essere
questa: il Governo può rassicurare l'Aula dicendo che nella seconda
fase si può impegnare a garantire questa parte che oggi
impegnerebbe per fare altro?
Signor Assessore, non so se sono chiaro. Se non si rendesse
necessario il ripristino di questi 500 mila euro allora va bene,
Ragusa Ibla certamente non avrà alcun danno; se però in corso
d'opera le preoccupazioni degli onorevoli deputati che fanno capo a
quella provincia dovessero essere seriamente concrete, mi
rifiuterei di pensare che il Governo non andrebbe a garantire
l'ultimazione dei lavori per il ripristino del centro storico di
Ragusa Ibla.
Ma signor Assessore lei certamente deve una risposta all'Aula;
diversamente, sull'ordine dei lavori, quello che si può fare,
signor Presidente, non so se si può fare, lo lascio alle sue
determinazioni, lasciare all'Aula il tempo per una ulteriore
riflessione in attesa che i parlamentari discutano. Ma penso che
l'Assessore sia nelle condizioni di uscire da questa situazione di
scontro d'Aula tra una provincia e un'altra.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, il suo ragionamento è stato
puntuale.
LENTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Volevo precisare che l'intervento
dell'onorevole Milazzo mirava a precisare, e su questo è
obiettivamente opportuno che intervenga il Governo, se questi 4
milioni e mezzo sono stati già impegnati, se si è in condizione di
impegnare l'intera somma di 5 milioni o meno, perché il punto è
proprio questo. Non si tratta di danneggiare una provincia a favore
di un'altra o privilegiare una provincia a favore di un'altra.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo dire che in
Commissione, io ero presente, scaturì un accordo che questi 500
mila euro venivano sottratti ma per le province, perché proprio
alla provincia di Ragusa saranno destinate proprio per il
contributo alle autonomie locali per le spese dei servizi socio-
assistenziali. Finiscono là questi soldi; non c'è una sottrazione
per cui vanno a finire su un capitolo diverso. L'assessore Bianchi
questo lo ricorderà benissimo; c'è la Commissione per intero, non
c'è nessuna intenzione di togliere qualcosa a qualcuno.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Movimento
Cinque Stelle ha inteso fare politica in un modo nuovo e il modo
nuovo è anche quello di un Sindaco di una città, quella di Ragusa,
che interpellato da un Governo e quindi dall'assessore Bianchi,
riesce a rinunciare ad una parte di finanziamento su una legge
relativa alla propria città in favore di un servizio socio-
assistenziale per i disabili della propria provincia.
Questo è l'unico motivo per il quale quei 500 mila euro passano da
una legge, che è la relativa Ragusa-Ibla, ad un servizio che è
relativo alla provincia di Ragusa.
Tutto il resto sono solo chiacchiere, comprese le chiacchiere di
chi perde le elezioni e poi da questo scranno vuole in qualche modo
continuare a fare la politica di chi non accetta che ha perso le
elezioni, perché le ha perse semplicemente per il fatto che noi
abbiamo portato novità e abbiamo portato buon senso nelle scelte
politiche, mentre chi ha perso continua a denotare sempre il solito
arroccamento sulle posizioni politiche.
E' questa l'unica realtà, signor Presidente; non ce ne sono altre.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la questione stona
un po' perché, obiettivamente, chi conosce la storia della legge su
Ibla sa perfettamente quanto è stato difficile mandare in porto
questi obiettivi in questi anni e mi rendo conto che oggi il
portare via i 500 mila ero alla legge su Ibla non è una cosa
edificante.
Cosa si può fare in questi casi? Siccome questi 500 mila euro,
dal rapporto telefonico intercorso tra l'assessore Bianchi ed il
sindaco di Ragusa, vengono destinati a un servizio importate - al
servizio di assistenza igienico-sanitaria nelle scuole superiori ,
quindi è un servizio che deve espletare la provincia di Ragusa - se
l'assessore Bianchi stasera qui in quest'Aula interverrà, se vuole
intervenire, e dirà che queste 500 mila euro appena ci sono le
opportunità e le occasioni per riposizionarle per questa Provincia,
penso che tutto il contendere finirà brevemente e faremo una cosa
importante sia per il servizio che andrà a fare la provincia
regionale di Ragusa sia per non far pensare alla collettività
ragusana che stiamo portando via 500 mila euro.
Io penso che il Governo possa assumere un impegno di questo tipo,
e lo aspettiamo.
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dato che deve
intervenire l'assessore Bianchi io vorrei che l'assessore dicesse
una parola definitiva e chiarificatrice per quanto riguarda
l'incontro che vi è stato tra i nove commissari della provincia
regionale, accompagnati dai vertici degli uffici finanziari e di
ragioneria dei singoli enti in cui si è alla presenza, non so se
c'era l'assessore ma sicuramente c'erano i responsabili
dell'Assessorato e credo anche il Presidente e l'assessore Valenti,
per stabilire il fabbisogno finale delle province che da 12 milioni
che ne erano previsti è stata accertato ammontare a circa 16
milioni e nell'ambito di questi 16 milioni, le necessità
indispensabili per le singole province, è emerso che la provincia
che aveva più bisogno di trasferimenti era proprio la provincia di
Ragusa e questa emergenza ammontava a 4 milioni di euro.
Questi 4 milioni di euro, signor Presidente, signor assessore e
onorevoli colleghi, al di là delle diatribe fra i contendenti delle
recenti elezioni amministrative che in questa fase interessa bel
poco, erano state recuperati attraverso la cessione di quote di
patto di stabilità che la provincia di Ragusa aveva fatto nei
confronti degli altri enti.
Che cosa è successo alla fine? Che nonostante questa rinuncia alla
provincia di Ragusa in ultimo invece di 4 milioni verranno
trasferiti 3 milioni e 800 mila e di questi 500 mila verranno dal
capitolo dei fondi per la legge di Ibla.
Vorrei che l'assessore Bianchi, molto correttamente, illustrasse
questa posizione e poi l'Aula sarà libera di determinarsi, però,
non diciamo fandonie, che i fondi per Ibla, servono per la
destinazione nobilissima del trasporto per i disabili perché
c'entra ben poco.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bianchi.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, signori
deputati, come sapete le variazioni di bilancio intendono
rispondere in primo luogo alle esigenza di comuni e province e
proprio per quest'ultime abbiamo fatto, come ricordava l'onorevole
Assenza, una serie di incontri con i commissari ed i ragionieri
delle province per verificare quali fossero le esigenze
improcrastinabili da finanziare immediatamente in variazione di
bilancio per evitare il dissesto finanziario.
Nel raccogliere tutte le esigenze, abbiamo anche verificato tutte
le spese a cui erano destinate, abbiamo fatto un'operazione quanto
più possibile puntigliosa e attenta a ridurre quanto più possibile
perché sapevamo che eravamo in difficoltà finanziaria ed abbiamo
definito un determinato ammontare di risorse disponibili.
Sulla base di questo approfondimento, che prevedeva tra le altre
cose anche un'operazione non soltanto in termini di distribuzione
di risorse, ma anche di patto di stabilità perché avevamo delle
province che avevano problemi di risorse, altre province avevano
problemi soprattutto di patto di stabilità, abbiamo deciso, come
Regione, di erogare ulteriori spazi di patto di stabilità,
attraverso il patto di stabilità verticale e nel frattempo abbiamo
favorito scambi di spazio di patto orizzontalmente tra province. In
questo ambito la provincia di Ragusa, ad esempio, si è detta
disponibile a cedere spazi di patto perché aveva più problemi di
risorse che non di patto.
Al momento in cui abbiamo dovuto chiudere tutte le operazioni
delle variazioni di bilancio, in cui abbiamo visto che le esigenze
erano molte, ci siamo trovati in un'oggettiva difficoltà di
rispondere a tutte le esigenze manifestate ed in sede di
commissione di bilancio, anche perché, vi ricordate, rispetto ad
disegno di legge presentato dal Governo erano subentrate ulteriori
richieste da parte di enti relativi al settore agricolo ed altre
esigenze relative a stipendi, quindi, a problemi reali, abbiamo
cercato di reperire ulteriori risorse.
Soltanto in questo ambito ed in considerazione della situazione
particolarmente difficile in cui versavano molti territori
regionali, abbiamo voluto verificare se era possibile attingere una
quota delle risorse destinate a Ragusa Ibla, proprio rendendoci
conto che ciò avveniva alla fine dell'anno, quindi, al momento in
cui c'era il rischio che il comune avesse messo già a bilancio e
impegnato le risorse disponibili, abbiamo preferito piuttosto che
fare un emendamento semplicemente della Commissione, che non
tenesse conto delle esigenze di Ragusa, avere un contatto sia pure
rapido ed informale con il Comune per riuscire a verificare, dato
che molte delle sofferenze specifiche delle province erano proprio
in quella provincia, calcolate che i trasferimenti nell'accordo,
che abbiamo fatto ora con le province, vanno proprio ad Enna,
Ragusa e Caltanissetta che erano le province con più in difficoltà.
In particolare su Ragusa avevamo appunto una difficoltà specifica
che riguardava ad esempio il trasporto disabili e rispetto a questa
nostra manifestazione di difficoltà e di reperimento delle risorse
abbiamo concordato.
Quindi, mi pare che dal punto di vista del rapporto di piena
collaborazione istituzionale tra Comune e Regione, che proprio per
fare fronte alle esigenze delle province e tenendo in
considerazione che una delle province che avrebbe beneficiato di
più dei trasferimenti era proprio Ragusa per far fronte al
trasferimento dei disabili, abbiamo verificato con il Comune che
stornare questi 500 mila euro dal bilancio comunale non avrebbe
creato dei contraccolpi ingestibili da parte del comune, tant'è
vero che sia il sindaco, sia l'assessore al bilancio del comune,
che ho sentito il giorno successivo, hanno verificato che nelle
pieghe del bilancio riuscivano ad assorbire questo mancato
trasferimento.
Anche perché ricordatevi che fino all'anno scorso il trasferimento
per Ragusa Ibla era sempre stato intorno ai 4 milioni, quest'anno
era 5 milioni, quindi, con un incremento di un milione rispetto
allo scorso anno.
Crediamo che tutta l'operazione sia stata portata avanti con la
piena collaborazione dell'intera Commissione Bilancio in maniera
molto coordinata tra Comune e Regione; credo che lo stesso sindaco,
nei giorni successivi, abbia rivendicato questa come un'azione
necessaria, ovviamente dolorosa, ma necessaria per far fronte ad
esigenze improcrastinabili; da questo punto di vista abbiamo
verificato che non creasse contraccolpi diretti sulle finanze del
Comune; si tratta di un sacrificio, che noi teniamo a sottolineare
come importante di cui ovviamente terremo conto nello stanziamento
del prossimo anno.
PRESIDENTE. Onorevole Assenza, quale primo firmatario, le chiedo
se, sulla base della dichiarazione fatta dall'assessore, mantiene
l'emendamento.
ASSENZA. Si, lo mantengo.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DINA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento. Chi è favorevole si
alzi, chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 6.10, a firma dell'onorevole
Lo Giudice.
GRECO Marcello. Signor Presidente, chiedo di apporre la firma
all'emendamento.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
brevemente spiegare il senso di questo emendamento che vuole andare
incontro alle esigenze della categoria dei tassisti, in quanto con
la legge regionale del 6 aprile 1996 veniva stanziato un contributo
sulla base di gestione dell'autoveicolo per l'esercizio del
servizio pubblico di taxi a noleggio con conducente.
Questi contributi non sono stati mai erogati e, quindi, nel 2006,
2007, 2008 e nel 2009 non sono stati erogati se non per un piccolo
anticipo di euro 1.380,00 e questa è una categoria messa in
ginocchio anche da altre iniziative che sicuramente sono volte ad
agevolare il turismo nel nostro territorio, quali city
sightseeing e così via, iniziative che tolgono lavoro a questi
tassisti.
Pertanto, chiedo che questa categoria venga tenuta in
considerazione e che questi tassisti possano fare fronte alle loro
esigenze che sono importantissime come mettere in sicurezza
l'automezzo, oggi i tassisti non hanno la possibilità di mettere in
sicurezza il proprio automezzo, quindi ne viene meno la sicurezza
di essi stessi e di chi usufruisce di questo servizio.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DINA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
CRACOLOCI. Signor Presidente questo emendamento è stato già
impugnato in precedenza da parte del Commissario dello Stato.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cracolici, verificheremo se la
vicenda sta in questi termini ed eventualmente lo stralciamo. Per
cui invito gli Uffici a verificare se effettivamente c'è stata una
impugnativa da parte del Commissario dello Stato.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei stabilire un
principio: un emendamento impugnato dal Commissario dello Stato non
è un emendamento su cui si è pronunziata la Corte Costituzionale
per verificare se le competenze e le potestà di quest'Assemblea
erano state esercitate in maniera frettolosa e non rispettosa delle
leggi o no.
Quando il Commissario impugna un articolo, personalmente sono
perchè si sollevi conflitto dinanzi alla Corte Costituzionale, la
sola impugnativa a difesa delle prerogative dell'Assemblea a me non
basta per lo stralcio.
Quindi, le chiedo cortesemente di mettere in votazione
l'emendamento ed anticipo il mio voto contrario perché non ne
condivido né la forma né la spiegazione che ha dato l'onorevole Lo
Giudice.
Il Commissario dello Stato non è il Vangelo, ha impugnato, se
avessimo fatto noi ricorso dinanzi alla Corte magari avremmo avuto
ragione, non basta secondo me dire che se è stato impugnato non si
tratta più l'argomento, perché anche questo potrebbe costituire un
precedente delicato e particolare che lederebbe una parte di
prerogativa di quest'Assemblea regionale siciliana.
PRESIDENTE. Onorevole Turano, questo emendamento viene
accantonato perché è un rilievo fatto da componenti della II
Commissione sul presupposto che già sarebbe stato impugnato dal
Commissario dello Stato.
Considerato che si tratta di variazioni di bilancio, quindi è un
più o un meno, non si stanno introducendo norme sostanziali, ho il
dovere di verificare cosa ha impugnato il Commissario dello Stato,
perché qua si tratta di finanziare una legge; considerato che c'è
un rilievo fatto dalla Commissione ho il dovere di verificare,
quindi l'abbiamo accantonato, gli uffici stanno verificando.
CRACOLICI. Era l'Irfis che anticipava ai tassisti.
PRESIDENTE. Qua si tratta di variazioni di bilancio, c'è un più o
un meno, quindi non sono norme sostanziali, verifichiamo quello
che avete evidenziato perché può essere che riguarda altre
fattispecie, però è bene verificare.
LEANZA. Si può fare votare.
PRESIDENTE. Onorevole Leanza, la ringrazio per il rilievo perché è
bene verificare. Questa è una variazione che abbiamo l'esigenza di
esitare, quindi dobbiamo metterla al riparo da qualunque rischio.
Si passa all'emendamento 6.11, al quale è stato presentato il
subemendamento 6.11.1, sempre a firma dell'onorevole Vinciullo ed
altri, che prevede sempre il finanziamento della blue tongue ,
finanziandola con le somme di cui all'articolo 7, quindi viene
accantonato.
ALONGI. Chiedo di apporvi la firma.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
CASCIO FRANCESCO. Chiedo di apporvi la firma.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Rinvio, pertanto, la trattazione dell'emendamento 6.11 e del
subemendamento 6.11.1 all'articolo 7.
Si passa all'emendamento 6.12 a firma della Commissione.
Comunico che la trattazione di questo emendamento è rinviata
all'articolo 7.
Si passa all'emendamento 6.3, a firma del Governo.
Ha facoltà di parlare l'assessore Bianchi per illustrarlo.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, signori
deputati, l'emendamento 6.3 era stato concordato durante la seduta
della Commissione perché riguardava lo spostamento di seicentomila
euro dall'articolo relativo alle borse di studio all'articolo
relativo al contributo agli enti.
Questo è avvenuto perché in corso di dibattito della Commissione
avevamo previsto un riparto delle risorse, però poi alla fine ci
eravamo resi conto che l'articolo relativo alla borsa di studio era
già stato approvato, quindi c'era stata un'indicazione da parte
Commissione di proporre un emendamento da parte del Governo che
avrebbe trasferito queste risorse dalle borse di studio ai
contributi alle associazioni.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, a
proposito di questo emendamento vorrei l'attenzione dell'Assessore
Bianchi, vorrei rassicurazioni da parte del Governo circa la
copertura integrale ad oggi e al netto di questo emendamento delle
borse di studio.
L'Assessore saprà che c'era un problema grosso riguardante le
borse di studio poiché per alcune annualità, credo per la prima e
la quarta annualità, non c'era copertura finanziaria.
Avete verificato se la copertura finanziaria c'è con certezza,
Assessore? Perché stiamo parlando di un tema molto importante che è
quello della copertura integrale delle borse di studio e del fatto
increscioso che si è verificato e non capisco come e perché si
siano finanziati alcuni anni ed altri no, con un evidente
discriminazione incomprensibile a carico di alcuni studenti.
Pertanto, vorrei certezze da parte dell'assessore se il problema è
veramente risolto, si informi Assessore, verifichi se è veramente
risolto, perché altrimenti non possiamo cogliere questi
seicentomila euro.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Bianchi
mi conceda gentilmente la sua attenzione, vorrei capire fino a che
punto in Sicilia l'intelligenza costituisce un problema; vorrei
capire se concettualmente si può pensare di levare le risorse per
le borse di studio per qualificare i giovani medici, per
specializzare i giovani medici siciliani per finanziare altre cose
Mi spiace non vedere in Aula l'onorevole Di Giacomo, Presidente
della VI Commissione, Servizi Sociali e Sanitari .
Più volte in Commissione Sanità' abbiamo trattato il problema del
finanziamento delle borse di studio e lo abbiamo fatto sotto una
duplice visione: capire quanti giovani vengono specializzati, quali
sono le qualifiche che servono in prospettiva per intervenire a
favore delle persone che domani devono produrre ricchezza per il
sistema sanitario regionale e, quindi, rimango disarmato quando
penso che si levano questi settecentomila euro. E devo dire che in
Commissione siamo stati rassicurati dapprima dall'assessore per la
salute, Lucia Borsellino, e successivamente dagli uffici e
dall'assessore per la formazione regionale, Nelli Scilabra, la
quale è venuta a raccontare in Commissione che avrebbe, nella
rimodulazione della programmazione dei Fondi europei, garantito le
risorse per il finanziamento delle borse di studio.
Inviterei il Governo poiché la volontà della Commissione è una
cosa di cui bisogna tenere conto, ma non si può privare dieci,
venti, trenta giovani di un finanziamento, che chiedono di
specializzarsi per finanziare un'altra cosa.
Vorrei che il Governo rivedesse il proprio parere perché prima di
intervenire, mi sono avvicinato ai banchi del Governo e ho chiesto
all'assessore come avrebbe garantito la copertura delle borse di
studio e mi ha risposto che, purtroppo, non lo si poteva fare e
questo non può andare bene.
Specializzare i giovani nella sanità, formarli, e vi dico di più,
al danno aggiungeremo la beffa, dal prossimo anno cambiano le
graduatorie per entrare nelle scuole di specializzazione e per
entrare nei corsi universitari. Con la graduatoria unica nazionale
potremmo trovarci giovani che vengono da fuori, che si formano e
vanno via e la Regione non pensa, con le proprie risorse, di
finanziare borse di studio per qualificare dei medici? Rimango
disarmato
Qualora il Governo non dovesse rivedere la posizione, rimane
inteso che il mio voto sarebbe contrario perché ritengo prioritario
finanziare gli studenti delle borse di studio.
PRESIDENTE. Onorevole Turano, il suo condivisibile intervento,
nonché quello dell'onorevole Formica, ci dovrebbe portare a fare
una considerazione. Le variazioni di bilancio si fanno a fine anno
per verificare anche lo stato dell'arte rispetto alla finanziaria,
noi ci dovremmo chiedere perché non si è proceduto, rispetto ad una
indicazione che ha dato il Parlamento, sul finanziamento di queste
borse di studio. Questo è il punto. Perché sostanzialmente se le
somme sono state impegnate non sarebbero disponibili, quindi
significa che queste somme non sono state impegnate nonostante il
Parlamento, in finanziaria, abbia deliberato in favore delle borse
di studio per i giovani medici. Questo è il punto.
TURANO. Senta il Governo
PRESIDENTE. La delega non è dell'assessore Bianchi, non
crocifiggiamo l'assessore Bianchi, non si può fare carico di tutto,
però ci può dare qualche risposta in tal senso.
BIANCHI, assessore per l'economia. Credo che dobbiamo essere seri
e sinceri. Ha ragione l'onorevole Formica, le carenze di
stanziamento sulle borse di studio sono decisamente superiori
rispetto anche al milione che avevamo proposto.
Va fatta però una riflessione più complessiva che impegna un po'
tutti, perché ho visto che per diversi anni si sono attivate borse
di studio prevedendo lo stanziamento esclusivamente sul primo anno
della borsa di studio, senza prevedere coperture per gli anni
successivi, tant'è vero che lo stanziamento che manca non è sulle
borse di studio attivate nel corso dell'anno, ma è sulle annualità
successive delle borse di studio avviate negli anni precedenti.
Quindi, se c'è da fare una riflessione, questa non impegna
esclusivamente questo Governo, impegna una riflessione più ampia.
Ovviamente, dobbiamo tenere conto che questa è una realtà che
dovremmo affrontare con chiarezza prevedendo uno stanziamento
completo perché troppo facile attivare nuove borse di studio,
immettere nuovi giovani vendendogli un prodotto falso perché poi
non gli mettiamo i soldi per gli anni successivi.
Invito tutti ad una riflessione più ampia, dobbiamo trovare
innanzitutto coperture nella prossima finanziaria delle borse di
studio già attivate e verificare se ci possiamo permettere di farne
nuove.
Nel frattempo so che l'assessore Borsellino sta lavorando per
cercare di prevedere, all'interno del Fondo sociale europeo, anche
lo stanziamento e la copertura di queste borse, che fino ad ora non
era possibile; è un tema assolutamente complesso però vi
garantisco che non sono questi piccoli spostamenti che potrebbero
garantirne la soluzione che, come diceva l'onorevole Formica, è
molto più ampia.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor assessore,
appare evidente anche dalla sua relazione, fermo restando il
disegno di programmazione del piano studi di ciò che si è fatto e
di ciò che si dovrà fare, ma siamo, come giustamente fa rilevare il
Presidente Ardizzone, in assestamento di variazione di bilancio e
siamo in presenza del fatto che manca la copertura per il primo
anno e per il quarto anno, non di quelli che dovranno
specializzarsi, ma di quelli che sono già in corso di
specializzazione, hanno liquidato il secondo, il terzo ed il quinto
anno e non hanno i soldi per liquidare il primo anno e il quarto
anno. Appare inverosimile che si tolgano 600 mila euro nelle
variazioni che servono proprio a liquidare quelle spese.
Invito il Governo, che penso abbia il buon senso di capire che lo
deve fare, a ritirare questo emendamento perché è un controsenso,
in variazione di bilancio, togliere soldi nel momento in cui manca
la copertura per ciò che è stato il percorso di quest'anno, non per
ciò che dovrà essere nella programmazione futura.
L'emendamento è pazzesco perché a fronte del fatto che non ci
sono le coperture per i primi e i quarti anni, si tolgono i soldi
che consentirebbero, dalle variazioni che servono a questo a fine
anno, proprio a liquidare quelle somme.
Il Governo ritiri l'emendamento perché è improponibile.
PRESIDENTE. Improponibile no, politicamente improponibile.
Il Governo insiste sull'emendamento. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
DINA, presidente della Commissione e relatore. La riflessione
dell'assessore su quello che è l'arretrato e il debito di 15
milioni, togliere oggi un milione non comporta niente, in
Finanziaria affronteremo il problema. La Commissione è a favore
dell'emendamento del Governo.
TURANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non voglio
attaccare turilla né voglio apparire come uno che va contro il
Governo. E' l'esatto contrario.
Poco fa ho anticipato il mio voto. Vorrei un poco
responsabilizzare l'Aula. Stiamo levando i soldi agli studenti che
stanno per ora seguendo i corsi di specializzazione nelle varie
discipline della medicina per finanziare che cosa, per un
contributo da dare a chi, ma possibile mai che arriviamo a tanto.
Non sono d'accordo e voglio pubblicamente che risulti dal verbale
il mio voto contrario e vorrei che l'Aula seguisse con attenzione
quello che ho appena finito di dire che, se non ho capito male,
nella forma è condivisa pure dall'Assessore, il quale facendo il
distinguo tra questo ed i Governi precedenti, purtroppo, ahimè non
indica la soluzione da perseguire per la prospettiva.
GRASSO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione
Sanità, così come diceva l'onorevole Turano, si è affrontato la
questione relativa alle borse di studio, che non è solo una
questione relativa, ma significa consentire agli specializzandi di
completare il primo anno e il quarto anno.
Le variazioni di bilancio servono proprio e, mi insegna lei, a
dare copertura a quegli stanziamenti che in finanziaria non si
erano trovati ed era stato ribadito dall'Assessore Borsellino che
intanto venivano finanziati anche attingendo al Fondo sanitario
nazionale, ma che comunque con il risparmio che vi erano con i
Fondi della sanità si sarebbe trovata la copertura.
Oggi onestamente io sto assistendo alla presentazione di una
variazione di bilancio che lascia, non delusi, ma che lascia
veramente amareggiati, perché il Governo, di tutto quello che aveva
detto di fare successivamente all'approvazione della finanziaria
per trovare le coperture varie - per enti locali, per diversamente
abili, per le borse di studio - non ha fatto altro che
rifinanziare, anzi, aumentare i finanziamenti nei confronti degli
enti e togliere soldi invece laddove servono.
Quindi, se continuiamo così, se il Governo non fa una pausa di
riflessione, sicuramente, non mi sento di approvare questo
emendamento e neanche le variazioni di bilancio.
FONTANA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FONTANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi associo al coro
di dissenso rispetto a questo emendamento. Se oggi passa questo
emendamento, consumiamo un atto veramente di grave incoscienza. Non
è possibile togliere le risorse per le scuole di specializzazione,
risorse che, fra l'altro, sono veramente esigue e che non bastano a
soddisfare tutte le esigenze dei giovani studenti, per destinarle
ad altre iniziative.
Vorrei pregare l'assessore Bianchi di riflettere su questo
argomento, peraltro, assessore, si ricordi che questo Governo aveva
promesso di stanziare i famosi quindici milioni di euro per tutto
l'arretrato, cosa che poi non è stato fatta. In sede di bilancio
queste risorse, signor Presidente della Commissione Bilancio, mi
rivolgo anche a lei, sa benissimo quello che è poi successo con i
quindici milioni di euro che noi avevamo faticosamente stanziato.
Al danno anche la beffa, anche questo assessore. Quindi, noi
voteremo assolutamente contro questo emendamento, perché non è
possibile consumare questo sacrilegio.
Presidenza del Presidente Ardizzone
FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che in
questa sede l'assessore Bianchi ha parlato di serietà e di lealtà.
Noi avevamo - qua lo voglio dire ai componenti della Commissione
Bilancio, ai Capigruppo, a coloro che hanno partecipato
sostanzialmente alla riunione di quella sera, in cui abbiamo deciso
e varato queste variazioni - preso degli accordi, avevamo degli
accordi su punti fermi attorno ai quali dovevamo evitare
speculazioni ma, al contempo, dovevamo anche garantire determinate
esigenze. E sebbene non sufficienti, potevano comunque dare una
boccata di ossigeno. Tra queste c'erano anche le borse di studio
per gli specializzandi.
Vorrei anche ricordare che questa norma era stata già votata la
sera precedente e, successivamente abbiamo rinviato la trattazione
in Commissione alla sera successiva. Ma su questa la Commissione
già si era espressa e aveva detto Ok, al milione di euro che,
ribadisco, sapevamo non essere sufficiente ma era comunque uno
sforzo che il Parlamento e la Regione siciliana dimostrava nei
confronti di questo segmento.
Successivamente, c'è stato un tira e molla, e il Presidente Savona
è stato colui che in Commissione ha voluto riaffermare e ribadire
il concetto che le regole non possono essere stravolte. Per cui
dico che, così come tutti ci siamo impegnati in Commissione
affinché questo emendamento così come votato rimanesse nella sua
dotazione finanziaria, noi stasera lo dobbiamo confermare,
assessore Bianchi, e per due ordini di ragione.
Per una ragione di tipo sostanziale, per la finalità a cui lo
stesso è diretto, e anche per evitare facili speculazioni, uno come
me che è all'opposizione potrebbe facilmente gridare il Governo
baratta una problematica con una problematica futile , allora,
Assessore Bianchi, lei è una persona seria, io le ho sempre
riconosciuto questa serietà e questa sua competenza, mi rendo conto
che magari ci sarà l'ex Tabella H, ci saranno esigenze di tanti
enti, ma in un momento di particolare difficoltà finanziaria noi
prima dobbiamo dare atto che vanno finanziate e vanno sostenute le
esigenze primarie, quali queste, successivamente tutte le spese
voluttuarie.
Pertanto, invito, a nome del mio gruppo del Popolo della Libertà,
al ritiro di questo emendamento, che sarebbe un atto di buon senso,
sarebbe evitare una spaccatura in l'Aula e far fare una magra
figura anche al Governo, diversamente, noi dovremo anche essere
chiamati - lo dico al Presidente Ardizzone - a chiedere il voto
segreto. Questo lo vogliamo evitare, e quindi chiedo un atto di
ragionevolezza, un momento magari di riflessione, si potrebbe
intanto accantonare signor Assessore. Evitiamo però facili
speculazioni, siamo qua per collaborare, e il Presidente Ardizzone
ha voluto dare un'accelerazione anche perché ci sono gli enti
locali che aspettano, e stasera dobbiamo chiudere. Abbiamo
dimostrato in Commissione Bilancio la nostra buona volontà, e anche
al Governo chiediamo altrettanto.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare per dichiarazione di voto
l'onorevole Lo Sciuto. Ne ha facoltà.
LO SCIUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che in
questo momento di grande difficoltà per la nostra Regione, sappiamo
tutti che tanti studenti vanno fuori a studiare perché le nostre
facoltà sono chiuse, specialmente per la specializzazione. E allora
mi chiedo che senso ha, in questo momento, togliere fondi a un
settore molto importante che può essere determinante anche per il
futuro, questo Governo dovrebbe piuttosto dare un segnale forte,
dovrebbe essere al fianco dei giovani ed al fianco di chi vuole
investire in questa nostra Terra.
Io mi chiedo a che serve decurtare questo capitolo, per l'ex
Tabella H, non ha senso, non possiamo dare questo segnale negativo
ai nostri studenti che, fiduciosi, voglio restare in Sicilia per
portare avanti una specializzazione. Questo Governo deve ascoltare
l'Aula, deve ascoltare i deputati e ritirare immediatamente questo
emendamento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo. Ne ha
facoltà.
LOMBARDO. Signor Presidente, onorevole colleghi, signori
assessori, io in merito a questo emendamento del Governo sono
sicuro che l'Assessore già in questi secondi si stia prodigando
affinché venga ritirato, e si possa mantenere l'allocazione delle
risorse del capitolo previsto. E per questo voglio ringraziare
l'Assessore che, in sessione di Bilancio, l'anno scorso, aveva
fatto un gran lavoro per garantire la prima annualità di queste
borse di studio per la specializzazione di medicina e chirurgia,
anche perché, come tutti noi sappiamo, le strettoie della riforma
Gelmini non hanno permesso più alle università siciliane di
indebitarsi per pagare le borse dei nuovi anni.
Ecco quindi che su questo ragionamento l'intervento del Governo è
stato positivo e penso che anche il Parlamento, e soprattutto le
opposizioni, abbiano avuto un ruolo importante, se non
determinante, dell'allocazione di queste risorse.
Però, in questa Sicilia e in questo momento, penso che sia
fondamentale il segnale dei gesti e delle azioni che si compiono
quotidianamente. Siamo bersagliati da una reclame politica
istituzionale che ci dice che la forma è più importante della
sostanza. Assessore Bianchi, penso che oggi decurtare e
definanziare la fatica che decine di studenti, anche alla luce del
loro decreto legge convertito, il decreto Carrozza, che di fatto
prevederà le nuove graduatorie uniche nazionali, decurtare e non
premiare la fatica di chi in Sicilia con grandi sacrifici, studia,
per far crescere la nostra Regione e favorire invece chi, con
fatica, in questi mesi e in queste settimane sta girando le porte
degli assessorati e chiede o firma tessere di partiti o
organizzazioni che si dicono tali solo per avere qualche
finanziamento della cosiddetta Tabella H, tra le due fatiche io
preferirei premiare la fatica di giovani studenti che studiano e
che accrescano il lavoro reale di questa Terra.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha
facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, ritengo
che in questo emendamento ci siano delle contraddizioni. In questa
Terra bisogna decidere cosa fare Vogliamo ancora una volta mandare
fuori i nostri cervelli? Vogliamo farli formare fuori e non farli
tornare più?
Ebbene, oggi abbiamo questa opportunità, e non la possiamo
eliminare, anche per una questione di principio. Se questi
studenti, questi medici si stanno specializzando in Sicilia, è
giusto che completino la loro specializzazione e non si possono
cambiare le regole durante la partita.
Non contesto l'iniziativa ma il principio di questo atteggiamento
che, a mio avviso, è errato perché in tutte le campagne elettorali
ognuno di noi ha detto amici miei, i cervelli importanti devono
restare in questa Terra, in Sicilia, e non è giusto che vadano
fuori a lavorare per poi impoverire il substrato culturale della
nostra Terra .
Chiedo quindi all'assessore di creare le condizioni affinché noi
non esprimiamo un parere contrario.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Leanza. Ne ha
facoltà.
LEANZA. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, penso
che il dibattito che si è sviluppato ci deve portare ad una
riflessione e pertanto invito il Governo a ritirare l'emendamento.
Però volevo ricordare, in modo particolare all'onorevole Falcone,
ma a tanti altri che erano in Commissione Bilancio che uno deve
restare coerente con le cose che dice, perché quella sera
l'onorevole Savona ha indicato una soluzione sapendo che quando
questo argomento fosse arrivato in Aula, ovviamente, avrebbe
definito questo tipo di dibattito, che è assolutamente corretto,
coerente, giusto e sacrosanto. Siccome il Governo non sta facendo
per un capriccio ma aveva posto questo tema perché dall'altro lato
tutti quanti si erano assunti l'impegno a potenziare l'articolo che
prevede l'attribuzione delle risorse agli enti, penso che a questo
punto sia più opportuno, assessore Bianchi, ritirare l'emendamento
e continuare in armonia le variazioni di bilancio che abbiamo
l'esigenza di approvare nel più breve tempo possibile, ma
soprattutto farlo con la condivisone che c'è stata fino ad ora.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha
facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che le
considerazioni che sono state fatte un po' da tutti appartengono ad
un tema importante che questa Regione non deve sottovalutare. Le
risorse che sono destinate ad un tema così rilevante come quello
delle specializzazioni, cioè alla cultura cosiddetta vera, e non ad
una cultura diversa, sono peraltro insufficienti. Credo che tutti
quanti debbano far si che ci sia una rivisitazione del ragionamento
che è stato portato avanti da alcune componenti, sia in sede di
Commissione, come poc'anzi diceva l'Assessore per il Bilancio, ma
anche nell'emendamento che questo Governo ha presentato perché
tutto possiamo fare, e questo onorevole Leanza lo dico perché non
vi è ombra di dubbio che tutti quanti volgiamo far si che la
Tabella H abbai risorse adeguate, ma certo eliminare dal capitolo
delle risorse che sono finalizzate alla copertura della spesa delle
specializzazioni, credo che sia una cosa obbrobriosa.
Questo lo dico anche in ragione del fatto che non ho sentito, fino
ad ora, alcun pronunciamento da parte del Partito Democratico su un
argomento così rilevante, al di là di quello che l'apparente
disinteresse rispetto ad un argomento così importante, il silenzio
del P.D. mi fa comprendere che è favorevole all'emendamento
presentato dal Governo e non ritengo che questa sia una cosa
corretta nei confronti dei giovani che spesso sono laureati con 110
e lode, perché la selezione per l'ammissione ai corsi di
specializzazione è così dura che ormai il 110 e lode è diventato un
punto di partenza.
E mi chiedo, e lo chiedo al Governo, se questo Governo non è in
grado di immaginare copertura finanziaria a giovani brillanti che
hanno ottenuto nel corso dello studio il 110 e lode, vorrei capire
quale è la prospettiva dei giovani siciliani.
Pertanto invito l'assessore, con un atto di buon senso, a ritirare
questo emendamento assumendo anche l'impegno di fronte
all'Assemblea che nel corso del bilancio verranno recuperate le
risorse necessarie per coprire i finanziamenti che appartengono
agli anni pregressi e che, a tutt'ora, vedono diversi ragazzi che
non hanno potuto incassare le mensilità loro spettanti.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha
facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole Di
Mauro ricorderà che nel precedente Governo più volte, come
presidente della Commissione sanità, ho convocato l'assessore al
bilancio e l'assessore alla salute per dare copertura a quelli che
erano gli impegni che la Regione aveva sottoscritto con le
Università della Regione siciliana.
Purtroppo, dobbiamo dire che questa è un'eredità che non ha questo
Governo, è un'eredità per gli impegni che sono stati presi, per il
primo, il secondo, il terzo e il quarto anno e che la problematica
non si risolve con 400 mila euro o con un milione. Vi è un plafond
che deve essere dato alle università di circa 10 milioni di euro
per gli impegni sottoscritti nei passati Governi.
Ed allora il problema è quello di avere l'onesta intellettuale, se
vogliamo veramente aiutare questi studenti, di sederci durante la
finanziaria e risolvere una volta per tutte questo problema, che è
diventato anche annoso e su cui, tra l'altro, la Regione
soccomberà, perché ci sono i decreti ingiuntivi che gli studenti
stanno facendo direttamente alle università, per cui le università
non potranno più onorare questi impegni ma il problema non si
risolve con un milione di euro, e questo dobbiamo dirlo. Non penso
neppure che si risolva con 600 mila euro in più o in meno, ma
bisogna trovare delle soluzioni adatte e, tra l'altro, devo dire
che oggi il Sistema sanitario regionale ha bisogno di alcune
specializzazioni che non vengono sempre previste dall'Osservatorio
regionale.
Noi abbiamo la mancanza di anestesisti, carenza di figure
specializzate ed allora lo sforzo di questa Assemblea col Governo
deve essere quello di trovare una soluzione che deve essere anche
diluita nel tempo ma che finalmente dia certezze a quelli che sono
stati gli impegni presi nel tempo.
In questa fase, sicuramente, non risolveremo il problema, ma
l'impegno che il Governo deve prendere assieme a tutta l'Assemblea
è quello di trovare soluzioni idonee attraverso la finanziaria,
perché altrimenti questo è un altro dei problemi che scoppierà.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Venturino. Ne ha
facoltà.
VENTURINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Bianchi, io non volevo intervenire perché ho ascoltato tanti
interventi che sono andati tutti nella stessa direzione, però la
preoccupazione comincia ad essere un po' legittima.
Questa è una Terra che vive di segnali, noi ci siamo detti più
volte che se questa Terra doveva ripartire bisognava dare segnali
forti di cambiamento, investire nei giovani.
Non più tardi di un mese fa c'è stata una bellissima Conferenza a
Catania, alla presenza anche del Presidente della Camera, onorevole
Boldrini, che sottolineava come alcune eccellenze, persone
intelligenti, questi cervelli che erano andati in fuga decidono di
ritornare in Sicilia. Se oggi dopo una giornata bellissima come
quella che ci ha regalato Catania tre, quattro settimane fa, se
oggi facessimo passare questo emendamento, faremmo sicuramente un
passo indietro in questa direzione.
Stiamo discutendo adesso di una cifra irrisoria che mette in
discussione, non certamente una manovra piccola di settantuno
milioni, ma mette in discussione proprio le prerogative e le
speranze di questa Terra. Se poi aggiungiamo che è stato tagliato
completamente qualsiasi finanziamento ai beni culturali, vuol dire
che questa Terra non vuole cambiare.
Non capisco per quale motivo ogni volta, in nome dell'emergenza,
ad essere colpiti sono quei settori che invece dovrebbero essere
rimpinguati perché sono e dovrebbero diventare in questa Terra
volano di economia. Leggevo poco fa un articolo: non facciamo
della Sicilia una seconda Pompei . Per i beni culturali non abbiamo
messo niente in questa finanziaria, abbiamo monumenti che rischiano
di sparire dalla faccia della terra, e in proposito ne cito uno
perché vengo da Piazza Armerina e quindi lo conosco direttamente,
stiamo perdendo completamente gli affreschi del Borremans, che
pochi hanno visto perché, chiaramente, non abbiamo mai aperto
quella chiesa ad una fruizione turistica degna di questo nome.
Eppure non riusciamo a mettere una lira per interventi di questo
genere.
Parliamo di studenti e andiamo a togliere le borse di studio? In
che modo i giovani che guardano quest'Aula stasera potranno avere
fiducia in questo Governo, in questa Assemblea, se poi, nel momento
di difficoltà andiamo sempre a toccare quei settori che invece
dovrebbero essere salvaguardati perché unica possibilità di
riscatto di questa Terra? Parlo del fatto di tenere qui le nostre
menti, i nostri cervelli e parlo di salvaguardare quel patrimonio
di beni culturali che sfiora a livello mondiale il 4,3 percento.
Non stiamo facendo niente per salvaguardare l'economia, il futuro
dei nostri giovani.
Mi associo quindi all'intervento degli altri colleghi che mi hanno
preceduto: caro assessore Bianchi, credo che dobbiamo uscire fuori,
riguardo questo emendamento, con una decisione unanime, e dare un
segnale importante ai tanti giovani che cominciano a guardare con
un minimo di speranza al loro futuro anche all'interno di questa
Terra.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bianchi.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, consentitemi una breve riflessione prima di dire
l'intendimento del Governo, perché il dibattito è stato
interessante, ricco, a volte anche partecipato, credo però si sia
fatto un po' ingenuo, sembrava quasi che adesso si discutesse sul
futuro dei giovani siciliani sulla base di questo emendamento.
Sapete tutti meglio di me che stiamo discutendo di una cifra -
come abbiamo detto tutti - che nonostante fosse insufficiente, il
Governo aveva deciso di inserire nelle variazioni di bilancio
proprio per dare un segnale, come diceva l'onorevole Venturino.
Però, è vero che dobbiamo dare un segnale, ma dobbiamo anche
rispondere a tantissime esigenze sul territorio e, peraltro,
sottolineo tra i tantissimi emendamenti arrivati su tutte le
variazioni di bilancio non ce n'era uno di nessuno dei deputati
oggi intervenuti che volevano rafforzare lo stanziamento a favore
delle borse di studio. Questa passione è venuta improvvisamente in
Aula quest'oggi. Non c'è stata una parola in Commissione Bilancio
da parte dei componenti, nessuno che in qualche misura ha detto
no le borse di studio sono un'esigenza .
Forse l'assenza del collegamento televisivo ha contribuito a
questo atteggiamento perché, anzi, sull'accordo complessivo di
ripartire certe risorse per tante esigenze, di dover prendere tutti
l'impegno di adeguarlo in finanziaria, ma intanto di togliere
alcune risorse, c'era un accordo complessivo, onorevole Falcone, mi
ricordo che lei era presente, e non mi pare che abbia alzato delle
voci di dissenso così alte così come quelle che ho sentito oggi.
Pur sottolineando che mi sembra che abbiamo fatto un dibattito
utilissimo, secondo me molto poco connesso con quanto stava facendo
il Governo, che ha inteso dare un segnale e, nell'esigenza di
rafforzare questo segnale, ritiriamo l'emendamento. Però,
sinceramente, non accettiamo lezioni.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si riprende l'esame dell'emendamento 6.10, precedentemente
accantonato.
L'onorevole Leanza e l'onorevole Cracolici avevano evidenziato che
questo emendamento era stato già impugnato dal Commissario dello
Stato. In effetti, questa materia era già stata impugnata dal
Commissario dello Stato perché in precedenza veniva finanziata
facendo ricorso ai fondi IRFIS.
In realtà, in questa fase, si dà copertura finanziaria con i fondi
nostri.
C'era anche un altro motivo di impugnativa che riguardava il
perché della somma ridotta rispetto agli anni precedenti da
1.300.00,00 a 1.000.000,00 di euro, somma che viene riportata ad
1.300.000,00. Pertanto, l'emendamento è pienamente ammissibile.
L'onorevole Lo Giudice lo aveva già illustrato, pertanto lo pongo
in votazione.
Il parere del Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DINA, presidente della Commissione e relatore. La Commissione si
rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 6.1, degli onorevoli Pogliese ed altri.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Pogliese per
illustrarlo.
POGLIESE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, questo
emendamento mira a vincolare, all'interno del plafond aggiuntivo di
6.639.000,00 euro per finanziare la legge n. 16, 2 milioni di euro
da destinare allo sport siciliano, in riferimento al finanziamento
alla legge 8 del 1978, nella consapevolezza della gravissima
situazione che lo sport siciliano sta vivendo in questi ultimi
anni. A supporto di quello che ho appena detto, vorrei ricordare a
me stesso e a quest'Aula quelli che sono i dati inerenti gli
stanziamenti allo sport negli ultimi 5 anni, passati da circa 12
milioni di euro a poche centinaia di migliaia di euro nel 2013,
una decurtazione ed un azzeramento che non ha precedenti in altri
comparti dell'Amministrazione regionale.
Ecco perché si chiede che vengano vincolati almeno 2 milioni di
euro per il finanziamento della legge 8/78, nella consapevolezza
che quest'anno - e questo è un fatto di assoluta gravità - per la
prima volta non vengono finanziate due leggi che sono state
assolutamente all'avanguardia nel panorama sportivo nazionale, la
legge 18 e la legge 31, attraverso le quali si finanziavano le
società di vertice siciliane che partecipavano ai campionati
nazionali.
Mi auguro che l'assessore Stancheris sia sensibile a questa
richiesta. Due milioni di euro si possono vincolare allo sport
nella consapevolezza, altresì, che in Sicilia si vivono
problematiche aggiuntive rispetto a quelle che si percepiscono in
altre aree territoriali del Paese nel momento in cui si registra un
azzeramento dei finanziamenti delle Regioni, ovviamente delle
Province e dei Comuni, di reperire finanziamenti aggiuntivi
attraverso gli sponsor privati.
Questo in Sicilia è difficilmente riscontrabile con percentuali
ancora più significative rispetto ad altre aree del Paese. Ecco
perché mi auguro che almeno uno stanziamento pubblico di 2 milioni
di euro venga ripristinato all'interno del finanziamento della
legge 16 del 2013.
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, soltanto per apporre la firma
all'emendamento dell'onorevole Pogliese, per appoggiare
assolutamente l'iniziativa e la richiesta di garantire le società
sportive, affinché possano affrontare meglio quest'anno e quelli
futuri, dando la Regione il minimo indispensabile che in questo
caso è rappresentato da questi due milioni di euro.
PRESIDENTE. Gli onorevoli Fazio, Musumeci, Tamajo, Sudano,
Ruggirello, Grasso, Anselmo appongono la firma all'emendamento 6.1.
L'Assemblea ne prende atto.
CRACOLICI . Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, assessore, vorrei che lei mi
ascoltasse perché le questioni di cui sto per parlare la
riguardano. Abbiamo all'esame una manovra di variazione con un
saldo di settantadue milioni di euro circa. In Aula,
legittimamente, tanti colleghi hanno presentato emendamenti per
tutelare categorie, settori, non ultimo questo dello sport, che
anch'io ritengo una cosa senza precedenti il fatto che la Regione,
per la prima volta, avveri di fatto, anche se questo non credo
fosse nelle intenzioni, il contributo alle associazioni sportive,
alla pratica sportiva soprattutto a quella di base, nella nostra
regione.
Ora in una situazione di ristrettezza si era ipotizzato che
nell'ambito dei fondi ex art. 128, cioè la famigerata ex Tabella
H , tra i fondi che avevamo messo nella fase iniziale, cioè nella
manovra finanziaria con i fondi globali a disposizione, e i fondi
che mettevamo in questa variazione, si arrivava a circa quindici
milioni di euro, consentendo, pur nelle ristrettezze del bilancio e
della manovra, una parte delle risorse a favore del mondo sportivo.
Non a caso è stato approvato un bando speciale che riguarda le
attività, in particolare, delle associazioni in coerenza con la
legge 8.
Ora però io dico al Governo: questo intendimento mi pare che stia
naufragando per una semplice ragione, io non ho fatto i conti, ma
se faccio 1+1 credo che sarà difficile, per quello che fino ad ora
è passato, immaginare che i fondi ex art. 128 che prevedevano
appunto otto milioni e mezzo poi in Aula era arrivata già a sei
milioni rispetto alla Commissione, possano, a conclusione di questa
manovra di variazione, prevedere quello stanziamento. Se così non
sarà, è prevedibile che alla fine per lo Sport non ci sarà un euro.
E allora io dico questo al Governo: fermiamoci un attimo perché,
o le risorse sono nel sistema complessivo a garanzia anche dello
sport, o se alla fine di questa operazione noi arriveremo a zero
euro per i fondi ex art. 128 dicendo che avremmo dato anche i fondi
allo sport, stiamo facendo un buco nell'acqua.
Suggerisco al Governo di fermarsi, fare i conti capire seriamente
cosa rimane, perché se dovesse - e quello che io temo e purtroppo
non è solo un timore - alla fine esserci uno scenario in cui non ci
sarà da impinguare un bel niente, allora io dico subito che anch'io
penso che a quel punto è meglio avere una destinazione nel capitolo
del bilancio diretta a favore dello Sport, però dobbiamo saperlo e
lo dico a tutti i colleghi perché vedete è troppo facile venire qui
giustamente difendere le borse di studio, giustamente difendere i
tassisti, poi difendiamo i ciechi, poi difendiamo i sordi, poi
difendiamo la SAMOT, poi difendiamo i musei, difendiamo tutto, ma
alla fine li difendiamo a parole, perché il totale come diceva Totò
la somma fa il totale , e in questo caso la somma somiglia sempre
più a zero, ecco perché dico di fermarci. Questo articolo 6 della
variazione di bilancio è diventato il lecca-lecca di questa
manovra.
Credo che il Governo abbia il dovere di fermarsi un attimo, di
capire quello che rimane, se rimane qualcosa che può sostenere la
scelta iniziale, proviamoci, ma se dobbiamo uscire col massacro
generalizzato, io personalmente non sono tra quelli che vuole
partecipare al naufragio.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quest'Aula,
durante il dibattito, è sempre foriera di novità, di appunti
importanti, di cose nuove da apprendere.
Nel dibattito sulle borse di studio e sul finanziamento per le
borse di studio che il Governo voleva diminuire per dare i fondi
alla ex Tabella H c'era stato un silenzio assordante nell'Aula, un
silenzio che faceva tremare le fondamenta di questo edificio, ed
era il silenzio del PD di quel PD che parlava sempre di cultura, ma
forse si riferiva alla cultura con la K', mentre questa era una
cultura con la C', e quindi c'è stato questo silenzio assordante,
nulla quaestio se il Governo voleva cercare di porre rimedio a
quello che era avvenuto in Commissione Bilancio, perché vedete, è
bene che l'Aula sappia che i seicentomila euro che il Governo
voleva togliere agli studenti universitari che frequentano le
scuole di specializzazione, per darli alla famigerata, e non è il
termine mio, ma lo condivido, Tabella H', nasceva dal fatto che
siccome per chiudere le variazioni in Commissione Bilancio' quella
sera servivano cinquecentomila euro per esigenze fondamentali,
imprescindibili e di carattere generale, come tutti sappiamo:
trasporto disabili per le province, fondi ai comuni, fondi ai
forestali, alla fine non trovando i fondi ha preso cinquecentomila
euro dalla legge su Ibla' e cinquecentomila o seicentomila euro
dalla Tabella H, per cui alla fine il Governo stesso, su pressione,
non si sa di chi, ma è facile comprenderlo dal silenzio assordante
di prima, ripristinava lo stanziamento originario sulla Tabella H.
Ora vedete colleghi, siccome non è stato il Parlamento, non è
stata l'opposizione che ha parlato a proposito della Tabella H' di
Qmanciugghia', ma è stato il Presidente Crocetta che da un anno
parla di manciugghia' a proposito di Tabella H. E' veramente
impensabile, per non dire altro, e per non dire vomitevole, che lo
stesso Governo, cioè Crocetta, per bocca del suo più autorevole
rappresentante in questa Aula, sulla legge che stiamo discutendo, e
che è l'Assessore per l'economia Bianchi, ripristini il fondo sulla
manciugghia'. Ed è impensabile ascoltare l'onorevole Cracolici,
che per 15 anni si è battuto a favore dei fondi sulla cultura, e
che oggi per ripristinare quella manciugghia'tanto vituperata dal
suo Presidente Crocetta vuole togliere i fondi allo Sport che
un'altra vergogna.
Onorevole Cracolici, io sono d'accordo con lei, sono d'accordo con
lei Nel senso che non è che ognuno qui può venire a difendere
interessi particolari, ma siccome da parte di questa opposizione
responsabile, non c'è stato un emendamento di parte o per difendere
interessi particolari, ma come lei ben sa e ha ben visto, ci sono
stati interventi per cercare di difendere interi settori
fondamentali, prima l'Università e oggi lo Sport, che sono stati
rasi al suolo da questo Governo e da questa maggioranza, non è
consentito di fare di tutta l'erba un fascio e di fare un
intervento sostenendo che ci sono interessi particolari di
quest'Aula. Quest'Aula difende gli interessi dei siciliani, in
settori fondamentali per questa terra, l'Università e lo Sport.
L'opposizione ha fatto una battaglia su questi temi, non su
interessi di parte.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che in
un momento in cui ciascuno di noi ha detto in questi giorni che il
senso di responsabilità deve prevalere con le preoccupazioni di
questa Sicilia in ginocchio, del sistema delle Autonomie, di tutto
ciò che è stato detto in questi mesi sulla tanto vituperata Tabella
H'; quante voci si sono levate in questi mesi, onorevole Falcone,
a difesa dei ciechi, delle categorie deboli, quante voci abbiamo
ascoltato provenire dal cuore di ognuno dei parlamentari che
avevano posto attenzione sulle le sorti di queste categorie deboli:
della cultura, dello sport, e di tutto ciò che c'era in quella
Tabella H' e che per responsabilità, non si sa di chi, non è stato
possibile portare avanti. Quando poi il Governo e la maggioranza
propongono un rimpinguamento di quei capitoli, ecco che ognuno,
come bene diceva l'onorevole Cracolici, poco fa, pensa di
utilizzare il fondo destinato dal Governo e dalla maggioranza, per
i ciechi, i sordomuti, per le categorie deboli, di utilizzarli come
la macchinetta del bancomat da cui attingere qualche fondo, in
maniera strumentale, per trasformare questa tribuna nobilissima e
antica in una sorta di palco di comizio elettorale da periferia.
Noi non ci stiamo. Abbiamo avviato una interlocuzione su questi
temi delicati così importanti, un dialogo con tutti senza sottrarci
ad interlocuzioni ed anche ascoltando e ponendo in questo
provvedimento proposte che provengono dai banchi dell'opposizione.
Quindi, da questa tribuna lezioni a nessuno. Da questa tribuna
ognuno ha il dovere dell'onestà intellettuale di ciò che è accaduto
nei giorni scorsi, cercando di fare in modo di non fare più parti
in commedia, due già sono sufficienti, ma più parti non sono
tollerabili perché non è possibile pensare di accontentare i ciechi
e poi venire qui a proporre di togliere due milioni, per una causa
altrettanto nobile che il Partito Democratico non può che sposare,
onorevole Formica, perché quella legge è intestata alla nostra
storia e alla nostra tradizione culturale e politica. Quindi,
lezioni da nessuno
Io chiedo, signor Presidente, che il Governo faccia chiarezza
anche su questo punto, come è stato chiesto, come il PD sta
ribadendo, ma su questo tema non è consentito, non può essere
consentito fare facile demagogia e populismo da quattro soldi.
PRESIDENTE. Prima di andare avanti un momento di attenzione,
perché l'emendamento fa riferimento generico alle finalità della
legge n. 8 che richiama, però, diverse finalità e fa riferimento a
diversi capitoli, per cui sarebbe interessante sapere poi anche da
parte del Governo, se diventa applicabile, nel caso di approvazione
di quest'emendamento.
L'emendamento 6.1 fa riferimento alle finalità di cui alla legge
n. 8. Noi, ripeto, siamo in variazioni di bilancio. Le finalità
sono diverse da quelle previste dalla legge. Si può pure sub
emendare, ai fini della comprensione.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
cercare di sgombrare il campo da facili dubbi e da perplessità che
qualche collega parlamentare ha in merito all'emendamento, primo
firmatario il Presidente Pogliese, che abbiamo voluto presentare.
Lo abbiamo fatto nello spirito di una, come dire,
regolamentazione oculata di una norma che è arrivata ed è stata
approvata in un momento emergenziale. Era la legge 16 dell'agosto
2013. Cosa succedeva? Succedeva che in un momento particolare, la
Tabella H' che dava a 156 con nome e cognome, indirizzi, assegnava
altrettanto contributi, la maggioranza del Parlamento riteneva di
dovere sopprimere quella Tabella H', di costituire un fondo dal
quale poi potere consentire a tutti i richiedenti, e gli aventi
diritto, di partecipare per potere avere un finanziamento nel
momento in cui fossero state apprezzate le loro ragioni sotto un
profilo di legittimità e di appetibilità, potremmo dire, della
proposta presentata.
A distanza di tre mesi da quella legge, quindi, necessitava un
decreto attuativo, necessitava che il Parlamento ma anche il
Governo decidesse di stanziare una somma per il dipartimento
Famiglia' e quindi per le disabilità visive, sanitarie, per il
dipartimento Sanità' con tutto ciò che viene declinato nella
realtà del dipartimento alla salute, nel dipartimento Beni
culturali' con tutte le realtà che insistono nello stesso
dipartimento, nel dipartimento del Turismo' e quindi dello Sport,
con tutte le realtà sportive che operano in questo mondo.
Noi però a distanza di tre mesi, lo voglio dire all'Assessore
Stancheris, a cui ogni tanto mi rivolgo, e quindi stasera
affettuosamente lo faccio, io dico, noi come Parlamento ci saremmo
aspettati, ma non è lei certamente Assessore, ma il Governo che
avrebbe dovuto porre in essere un atto deliberativo, una delibera
di Giunta con la quale stabilisse che al dipartimento Turismo'
vada X, al dipartimento Beni culturali' vada Y, al dipartimento
Salute' vada X meno meno, cioè quella somma che avevamo stabilito
doveva essere poi ripartita per le varie finalità in maniera tale
che il sig. Falcone che partecipa nello Sport sa quanti soldi ci
sono per quel dipartimento e per quella materia; il sig. Falcone
che partecipa per una finalità delle disabilità sa quanti soldi ci
sono nel dipartimento alla Famiglia e così via. Se invece noi
lasciamo 6 milioni e mezzo, più 6 milioni e 239 mila euro, li
lasciamo così, nel vuoto quasi o nella discrezionalità assoluta del
Governo, certamente, questo Parlamento inizia a porsi qualche
dubbio, perché assessore Stancheris potrebbe anche darsi che se noi
non votassimo questo emendamento, allo Sport potrebbero andare
anche tutti i sei milioni di euro, superando, addirittura, lo
stanziamento dell'anno scorso. Ma può anche darsi che in una
legittima determinazione del Governo, signor Presidente, allo sport
potrà andare zero, e nessuno potrà dire niente, perché tutto
ritornerebbe in una sfera discrezionale del Governo, giusta una
norma che non fissa dei paletti.
Allora cosa vogliamo fare noi stasera? E qua lo voglio dire al
presidente Gucciardi che sa la stima che nutro nei suoi confronti -
qua non c'è nessun tipo di speculazione, l'ho detto in Commissione
Bilancio, sino a tarda notte. Qua noi non vogliamo fare alcun tipo
di ingerenza, alcun tipo di invasione di campo. Qua l'opposizione è
stata, assolutamente, lineare nella comprensione che questa
variazione di bilancio serviva per gli enti locali e per le
province.
E' di oggi, lo voglio dire all'assessore Bianchi ma pure al
Governo e alla maggioranza, anzi, è di queste ore un
pronunciamento della Corte di conti che rivede il disegno di legge
Del Rio' sull'abolizione delle province. Ma sarà altro tema su cui
parleremo nelle prossime settimane.
Vado verso la conclusione, signor Presidente. Noi vogliamo
chiedere al Governo, ma lo vogliamo fare noi a questo punto visto
che il Governo lo ha fatto come Aula, quanti soldi dobbiamo
stanziare nei vari capitoli, nei vari dipartimenti. In maniera tale
che noi possiamo poi, con le risorse stanziate, rispettare -
decurtando chiaramente in quota parte - tutte le istanze che
saranno meritevoli di accoglimento, rigettando tutte quelle istanze
che non potranno essere apprezzate.
Diversamente andremo al caos, andremo alla Babilonia. Diversamente
il rischio è di una degenerazione in cui ci potrebbero essere delle
realtà che mai prima di oggi hanno partecipato a dei contributi e
che oggi potrebbero avere anche una contribuzione a pioggia di 5
mila euro, di 3 mila euro, di 10 mila euro, di 2800 euro. Quella
sarebbe la degenerazione della legge n. 16 che invece si poneva
come obiettivo primario la regolamentazione dei contributi, non
intuitu personae, ma secondo un bando a cui tutti dovessero
legittimamente partecipare.
Ma le regole del gioco, onorevole Dina, vengono stabilite prima
dell'inizio della partita, e prima dell'inizio della partita noi
dobbiamo sapere quante somme spetteranno ai vari dipartimenti,
perché coloro che partecipano per poi attingere a questi
finanziamenti devono sapere qual è lo stanziamento iniziale e quali
possono essere le aspettative di ciascuno. Ecco perché il nostro
emendamento è un emendamento sano, e mi fa piacere che l'onorevole
Cracolici ha espresso un apprezzamento nei confronti dello stesso.
Mi pare che l'Aula in questo senso sia sostanzialmente d'accordo ma
vuole essere anche un input al Governo per dire di regolamentare la
legge n. 16, e così non corriamo il rischio, per l'anno prossimo,
di avere una norma emergenziale che viene approvata sempre sotto la
forza o l'impulso della esigenza, della contingenza, piuttosto che
sulla programmazione.
Chiudo con un'ultima cosa, signor Presidente, e mi rivolgo anche
al Segretario generale: è chiaro che se qualche perplessità risiede
sull'applicazione di questa norma, vorrei ricordare che le altre
due leggi non sono state prese in considerazione perché, in
effetti, non è stato fatto il bando da parte dell'Assessorato;
eventualmente, in sede di coordinamento del testo, col ricorso
all'articolo 117 del Regolamento interno, specifichiamo la portata
di questo emendamento, nel caso in cui lo stesso venisse apprezzato
da parte dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Siccome dobbiamo ancora approvare, e l'onorevole
Pogliese .
FALCONE. Ho detto, infatti, se venisse approvato
PRESIDENTE. Dobbiamo prevenire, più che correggere
successivamente. L'onorevole Pogliese rileva che già un bando è
stato avviato facendo riferimento generico alla legge 8, però la
legge 8 è fatta di più articoli con finalità diverse, alcuni con
finalità di investimenti altre per spese correnti per contributi,
quindi si tratta di specificare con gli Uffici per correttezza.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo
precisare che noi abbiamo parlato di priorità, ricordo a tutti che
la Tabella H nella passata legislatura destinava 56 milioni di
euro, oggi si tratta di 6, 5 milioni di euro, più questo
eventuale emendamento, speriamo che vada in porto, con l'aggiunta
di altri 6,5 milioni di euro, diventano 13 milioni di euro.
Lo Sport è fondamentale e importante per questa terra, però
voglio dire che riguardo alla legislatura scorsa ci sono stati
molti approfitti' quindi questi 13 milioni di euro o li
utilizziamo, prioritariamente, per i malati terminali, li mettiamo
per la disabilità permanente, li mettiamo per i banchi alimentari,
non dimentichiamo enti di sostegno fondamentali per i ciechi, i
sordomuti e alcuni altri enti meritevoli, bisogna partire da questo
presupposto.
Grazie alle legge n. 16 del 2013, è partito finalmente un bando,
ricordo nella scorsa finanziaria il dibattito in questa Aula, dove
posizionavamo 24 milioni di euro, per le difficoltà di questa
Regione siciliana siamo scesi a 13 milioni di euro - se approviamo
questo emendamento -, dobbiamo partire da queste priorità che sono
fondamentali e non facciamo ridere nessuno, lo Sport ha pure il
CONI, ha pure lo Stato che può intervenire e se vi è la
possibilità, in altro modo, anche dalla prossima finanziaria, di
racimolare qualche soldo, ad esempio, approvando l'articolo che
riguarda le assicurazioni, noi sicuramente possiamo trovare quelle
poche risorse che possono servire anche allo Sport, ma oggi bisogna
partire da queste priorità che sono le disabilità, l'impegno
d'onore di quest'Aula era questo, ed è fondamentale rispettare
questo.
PRESIDENTE. Non essendoci altri interventi, ha facoltà di parlare
l'assessore Stancheris.
STANCHERIS, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Onorevoli deputati, da quello che è stato detto sembra che
l'assessorato allo sport non si sia occupato dello Sport in tutto
questo periodo di discussione su quelli che sono i fondi della
Tabella H'; non è così, l'avviso speciale sullo Sport è stato
pubblicato, le pratiche sono state ricevute, più di 900 pratiche,
l'avviso speciale è stato chiuso il 28 ottobre e tutte le pratiche
sono state già preparate per quella che è la suddivisione delle
somme che abbiamo deciso di appostare all'interno del capitolo ex
Tabella H'. Quindi, io confermo che da parte del mio assessorato
c'è già stata l'attenzione riservata allo sport come negli anni
precedenti, nel frattempo addirittura la posta che io ho richiesto
è superiore rispetto a quella cui fa riferimento l'emendamento
6.1. Ho già fatto una richiesta approssimativa prima di fare una
suddivisione del fondo della ex Tabella H'.
Inoltre volevo ricordare che è in discussione un nuovo progetto di
legge, quindi rifinanziare la legge n. 8 sarebbe come tornare
indietro, ma per questo anno si possono finanziare attraverso
l'avviso speciale, poi per il prossimo anno finanzieremo la nuova
legge presentata dal CONI.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato il
subemendamento 6.1.2, a firma dell'onorevole Pogliese ed altri, che
specifica il capitolo nel quale dovrebbero confluire questi 2
milioni di euro.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, assessore, dobbiamo evitare di
confonderci: l'assessore al turismo e allo sport ha chiesto
all'assessorato per l'Economia, se ho capito bene, una somma più
alta rispetto a quella prevista dall'emendamento. Sarebbe anche
utile sapere qual è la più alta. Qual è la somma richiesta per
finanziare l'Avviso speciale.
La cosa importante è sapere se chi deve dare la risposta è in
grado di dare la risposta perché, non voglio mettere in difficoltà
nessuno, però rifaccio la domanda: alla fine della giostra, le
somme che abbiamo previsto per le quali l'assessore Stancheris ha
chiesto un finanziamento superiore , mi si dice informalmente, lo
dico io, di duemilioni e duecentomila euro, il Governo, alla luce
della giostra finale, sarà in grado di tutelare il bando speciale
per lo sport con la somma di duemilioni e duecentomila euro? . Io
sono contentissimo che tutti amiamo lo sport. Ma tutti. Qui non c'è
qualcuno che è più sportivo degli altri.
Voglio fare la domanda secca: il Governo è nelle condizioni di
rispondere alla richiesta dell'assessore Stancheris e, per Governo,
intendo il Bilancio , rispetto a Fondo per lo sport e all'Avviso
speciale di duemilioni e duecentomila o due milioni e centomila
euro? . Ci dica la cifra, in maniera tale che dico al collega di
ritirare l'emendamento e di finirla qui.
BIANCHI, assessore per l'economia.. Onorevole Cracolici, si faccia
una domanda e si dia una risposta, nel senso che abbiamo presentato
una manovra che, nel suo complesso, presentava un determinato
stanziamento per le associazioni e gli enti.
Se nel corso del pomeriggio continuiamo, come lei sottolineava, a
evidenziare una serie di esigenze, tutte imprescindibili, tutte che
giustificano interventi accorati dal podio, mi aspetto un
emendamento contro la fame nel mondo tra un poco sulla Tabella H
perché le abbiamo fatte tutte.
E' chiaro che qualunque ipotesi di riparto che abbiamo studiato
salta. Non può essere però a giustificazione all'emendamento sullo
sport di duemilioni. Prima si taglia e poi si dice che non c'è la
copertura per tutto; allora tiriamo fuori lo sport. Dobbiamo
capirci. Avevamo previsto uno stanziamento aggiuntivo di circa
sette milioni e duecentomila euro, se passavano gli emendamenti del
Governo.
Abbiamo già tolto seicentomila euro per le borse di studio,
cinquecentomila euro per il reddito minimo; siamo scesi a circa sei
milioni che si sommano al precedente stanziamento. Se, ovviamente,
erano due milioni e duecentomila previsti, può darsi che questa
quota potrebbe leggermente calare però rientra in un quadro di
programmazione coerente con la legge che tutti abbiamo approvato
perché, sentivo, da parte dell'onorevole Formica, che veniva fuori
un po' di nostalgia perché parlava come se la tabella H fosse
ancora qui viva e vegeta con noi quando non lo è più, però quando
parlava di manciugghia e cose varie
FORMICA. Io sono sempre stato contrario.
BIANCHI, assessore per l'economia.. Abbiamo scelto una strada,
condivisa dal Parlamento, che prevedeva uno stanziamento dei
bandi, quindi verifica effettiva delle esigenze come abbiamo fatto
sullo sport; poi, è chiaro, onorevole Falcone, come abbiamo
ripartito i soldi perché lo stanziamento ancora non lo abbiamo
completato, quindi, come facevamo a ripartire i soldi se non
completiamo lo stanziamento?
O vogliamo portare a termine questo processo e questo richiede di
mantenere così com'è, senza riserve per determinate categorie, ma
chiaramente con l'impegno del Governo e l'assessore Stancheris
glielo ha detto, possiamo anche arrivare di più ad un ordine del
giorno.
Ovviamente il tema dello sport è centrale, sapete che come Governo
lo abbiamo assunto, ma lo stanziamento non può che derivare dallo
stanziamento complessivo della tabella, se no continuiamo su ogni
singolo tema, perché adesso ne verranno altri: le disabilità - ne
abbiamo tantissime -, i centri antimafia; ognuno potrebbe chiedere,
legittimamente, una riserva, però vorrebbe dire tornare indietro.
Se volete tornare indietro al meccanismo della Tabella H allora
cominciamo a chiamarle riserve e non più enti.
Credo che, coerentemente con la scelta fatta, richiamo tutta
l'Aula a riflettere su questo: dobbiamo mantenere l'assetto attuale
garantendovi che lo sport è tra le priorità assolute.
Abbiamo detto: prima priorità le disabilità e su quello è già
stato fatto il bando; ovviamente, una delle principali e, subito
dopo, dello sport, l'entità e lo stanziamento dovrebbe essere
simile a quello previsto. Ciò se l'entità della tabella chiaramente
rimane; se verrà annullato lo stanziamento complessivo e i
trasferimenti nel corso di questo pomeriggio non possiamo garantire
questo ma non potremmo garantire neanche nessun altro.
Quindi, invito l'onorevole Falcone, se possibile, a ritirare
l'emendamento. Noi accogliamo assolutamente l'orientamento a fare
dello sport un punto essenziale; concorderemo, appena disponibile,
un riparto delle risorse che poi non può che partire da quanto è il
totale delle risorse.
Non posso ripartire risorse finché non ho certezza di quanto è il
montante complessivo. Credo che sia una cosa matematicamente
semplice e politicamente accettabile da tutti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è un invito rivolto ai
presentatori dell'emendamento, all'onorevole Pogliese che è il
primo firmatario, al ritiro.
FALCONE. Assolutamente no.
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il subemendamento
6.1.2 all'emendamento 6.1, a firma dell'onorevole Pogliese, che
specifica il capitolo sul quale dovrebbero confluire questi due
milioni di euro: All'emendamento 6.1 aggiungere alla fine
Capitolo 473709' .
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
DINA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
( Non è approvato)
Comunico che è stato presentato, dall'onorevole Cancelleri ed
altri il subemendamento 6.1.1.
Il subemendamento è ritirato, insieme al subemendamento 6.1.1.1.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento 6.1.
FALCONE. Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, così mi mette in difficoltà per la
semplice ragione che non avendo approvato il subemendamento, lo
dovrei dichiarare inammissibile. Mi evitate problemi? Abbiamo
bocciato il subemendamento, che ci evitava eventuale impugnativa da
parte del Commissario dello Stato perché faceva riferimento
generico alla legge 8. Avendo bocciato il subemendamento, dovrei
dichiarare improponibile già questo emendamento.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo abbiamo
votato su una norma che non era sostanziale. Il subemendamento
precisava l'emendamento 6.1 che andava ad individuare con
precisione il capitolo, cioè evitando che si parlasse di contributi
o di spese per investimenti, per funzionamento o per investimento.
Dopodiché abbiamo detto che potevamo votare ed eventualmente, con
l'articolo 117 del Regolamento, in fase di coordinamento, potevamo
specificare la finalità precisa dell'intervento.
Se lei non facesse mettere in votazione questo emendamento è
chiaro che rischieremmo di avere un vulnus. Perché? Questo
emendamento cosa dice? Dice che per le finalità di cui alla legge
8 ; le finalità possono essere di tutti i tipi. Non è che sta
creando, che comunque questo emendamento non è sotto un profilo
normativo sostenibile; è sostenibile. Poi, magari, secondo
l'assessore o secondo questa Presidenza, non specifica la finalità
per le attività, per il funzionamento delle attività sportive,
perché riguarda anche gli investimenti per le attività sportive.
Allora cosa chiediamo? Chiediamo di mettere in votazione questo
emendamento, così come avevamo chiesto in apertura di dibattito
sull'emendamento.
Chiediamo che si proceda con voto segreto, dopodiché l'Aula è
sovrana.
PRESIDENTE. Mi dispiace dover evidenziare che avevamo cercato di
riparare ad un emendamento obiettivamente incompleto, con giuste
finalità, per carità. Lei mi mette in difficoltà se insistiamo
ulteriormente nella richiesta di porre in votazione questo
emendamento, avendo bocciato il subemendamento che comunque serviva
ad evitare la confusione sulla legge 8.
La invito al ritiro. Lo ritira?
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vorrei
tagliare il filo di capello però se era improponibile la
Presidenza lo doveva bloccare prima; non lo doveva fare arrivare in
Aula.
PRESIDENTE. La colpa è mia; ha ragione.
FALCONE. La prego, signor Presidente, non mi faccia pesare
PRESIDENTE. Come lei vede, stiamo inaugurando una nuova stagione
per mettere al riparo e gli Uffici stanno lavorando in maniera
precisa per evitare proprio problemi di impugnativa. La legge è
molto generale. Noi stessi abbiamo suggerito di individuare il
capitolo.
LEANZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori,
diamo per scontato dalle parole che hanno pronunciato sia
l'assessore Stancheris sia l'assessore Bianchi che lo sport è una
priorità. Vi chiediamo di impegnarlo. Penso che sarebbe opportuno,
una volta ritirato l'emendamento o qualora fosse reso improponibile
dalla Presidenza, di preparare un ordine del giorno in cui
impegniamo il Governo a rispettare la richiesta dell'assessore
Stancheris per euro 2.200.000.000,00 perché penso che lo sport sia
una disciplina fondamentale per poter far crescere i nostri ragazzi
ed è priorità di questo Governo, così come di ogni Movimento e di
ogni Gruppo rappresentato in questo Parlamento.
PRESIDENTE. Lo accantoniamo momentaneamente con tutto l'articolo
6.
Ritorniamo all'articolo 5.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 5.1.
BIANCHI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare per
illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BIANCHI, assessore per l'economia. Sulla base anche
dell'interlocuzione con gli Uffici dell'Assemblea, abbiamo
proceduto ad una riscrittura della copertura, cioè del comma 2
dell'articolo 5, in particolare sulla quota di risorse che non
provenivano dai 71 milioni, ma si tratta di risorse aggiuntive di
3.785.000,00 che vengono coperte sulla base della legge finanziaria
dell'articolo 61, della legge finanziaria del 2006, che prevedeva,
per la realizzazione di un programma triennale, lo stanziamento di
risorse sempre al Dipartimento Foreste che non erano state
utilizzate.
E' possibile, quindi, utilizzare e finanziare in parte delle
economie di quella norma, sempre nell'ambito della forestazione,
quindi, cambia esclusivamente la copertura ma non cambia la
destinazione.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, in
fase di discussione in Commissione, avevamo detto al Governo che la
somma di euro 21.000.000,00 non era sufficiente per poter far
fronte a quelli che erano tutti gli interventi nel settore della
forestazione. Molto presuntuosamente, l'assessore venne in
Commissione e dichiarò che le somme erano sufficienti. Noi, come
opposizione, abbiamo più volte fatto presente al Governo che non
era proprio così e che con solo 21.000.000,00 non si sarebbe
riusciti ad affrontare tutte le problematiche che il settore ha e
che forse 21.000.000,00 bastano solo per pagare i lavoratori del
settore della forestazione.
Accogliamo, quindi, positivamente questa proposta del Governo che
va nella direzione invocata dall'opposizione in Commissione proprio
perché vorrei invitare il Governo, e soprattutto questi giovani
assessori, che mi pare di capire che non abbiano tanta esperienza e
invece hanno tanta presunzione, ad ascoltare ogni tanto coloro i
quali hanno la buona abitudine di leggere le carte.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.1. Il parere della
Commissione?
DINA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto;chi è contrario si alzi
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 5, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Borse di studio in medicina
1. Per le finalità di cui all'articolo 1 della legge regionale 20
agosto 1994, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2013, l'ulteriore spesa di
1.000 migliaia di euro per far fronte alle obbligazioni derivanti
dalle borse di studio già avviate (UPB 11.3.1.3.4, capitolo
417316)».
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 7.1, che
sottrae somme allo stanziamento delle borse di studio, all'articolo
7.
Avevamo poi rinviato ma lasciando aperto sempre l'articolo 6,
tant'é che non abbiamo votato il 6.11 e il subemendamento 6.11.1, a
firma dell'onorevole Vinciullo, che non prelevava dai contributi ma
eventualmente prelevava dall'articolo 7 le borse di studio.
VINCIULLO. Chiedo di parlare per illustrarli.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
VINCIULLO. Veda onorevole Lentini io lo so spiegare e lo spiego
bene, perché io le cose le dico sempre de visu e mai alle spalle.
Il Governo aveva presentato una serie di emendamenti all'articolo 6
che prevedeva la riduzione dello stanziamento delle borse di studio
così come la maggioranza, se lo ricorda aveva in qualche modo
concordato quella notte e la somma, quindi l'assessore aveva detto
la verità, e la somma passava da un milione di euro a duecento
milioni di euro.
Di fronte a questa somma che residua di duecento milioni di euro
che era una offesa dare a tre università italiane, duecento mila
euro, che era solo un offesa di duecento mila euro perché duecento
mila diviso tre sarebbero stati circa settanta mila euro ad
università, avevamo ritenuto, ho ritenuto insieme ad altri
colleghi, ma sono stato io a individuare la somma, il collega
Ruggirello invece è stato quello che ha individuato con maggiore
insistenza il problema, avevamo pensato di utilizzare questo
residuo che non poteva essere consegnato evidentemente assegnato
alle università di conseguenza Presidente ritiro il sub emendamento
lascio la richiesta sul capitolo che avevamo indicato, ma vorrei
però brevemente rappresentare un dramma che stanno vivendo i
pastori siciliani.
In pratica cosa è successo, in data 3 settembre del 2013, il
centro di referenze nazionale per la febbre catarrale degli ovini
ha confermato la positività sierologia nei confronti di un soggetto
su cinque che era stato sottoposto a controllo. Stiamo attenti, a
differenza delle epidemie precedenti, stiamo parlando della blue
tongue , negli ultimi dieci anni, in cui c'era stata una malattia
silente, nel senso che non c'era stata la morte degli ovini e dei
caprini ma questa malattia si era diffusa ed era rimasta allo stato
letale per la prima volta come avviene però in maniera ciclica in
Sardegna c'è stata la morte degli ovini e dei caprini, cioè sono
morti dei capi di bestiame. Questo caso per la prima volta
diffusosi ripeto a Trapani a causa sicuramente del trasferimento di
greggi provenienti dalla Sardegna nel breve volgere di qualche
settimana si è diffuso nella provincia di Palermo e adesso nella
provincia di Messina. E siccome di qui a qualche giorno comincerà
la transumanza delle greggi verso la provincia di Catania,
Siracusa, Ragusa ed Enna, è chiaro che di qui a qualche settimana
questa malattia arriverà a colpire le greggi della nostra terra e
delle altre province.
Dalla diffusione della malattia è chiaro che è una diffusione che
è legata al ciclo biologico degli insetti vettori. Questi insetti
dovevano morire di qui alla fine di settembre e invece a causa del
mantenimento della temperatura, questi insetti non solo non sono
venuti meno ma hanno fatto sì che da una che è stata formulata
dall'Assessorato della salute, si giunga alla conclusione che da
qui alla fine dell'epidemia ben 13.716 capre saranno infettate.
Di conseguenza corriamo il rischio su 3.958 aziende ovicaprine di
averne duemila infette. Abbiamo quindi la necessità di trovare
delle risorse in maniera tale che intanto si intervenga sulla
malattia, cercando di fermare la diffusione di questa malattia e
quindi sottopongo a questa Assemblea la necessità di reperire delle
risorse da destinare all'Assessorato alla salute che fra le altre
cose, ripeto, ha già fatto un'ampia relazione che è stata
depositata mi dicono anche presso questa Assemblea regionale, in
maniera tale che si trovano almeno sul momento le risorse per poter
fermare la diffusione di questa malattia.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Quindi, rimane integro il capitolo dedicato alle borse di studio
in medicina.
Pongo in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Variazioni di bilancio
1. Per le finalità previste dall'articolo 18 della legge
regionale 23 gennaio 1998, n. 3 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2013, l'ulteriore spesa di 700 migliaia di euro
(UPB 6.3.1.1.2, capitolo 312517).
2. Il fondo speciale per nuove iniziative legislative
determinato dal comma 1 dell'articolo 75 della legge regionale
15 maggio 2013, n. 9 - capitolo 215704 è incrementato, per
l'esercizio finanziario 2013, dell'importo di 500 migliaia di
euro (accantonamento 1001).
3. Al fine di provvedere alla liquidazione dei contributi
previsti dalla legge regionale 9 gennaio 1989, n. 13, e
successive modifiche ed integrazioni, in favore degli aventi
diritto inseriti nella graduatoria annuale approvata a partire
dal 2009, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2013, la
spesa di 500 migliaia di euro.
4. All'allegato 1 di cui all'articolo 72 della legge
regionale 15 maggio 2013, n. 9, sono apportate, per l'esercizio
finanziario 2013, le seguenti variazioni:
a) legge regionale 6 giugno 1968, n. 14, art. 11 - UPB
10.3.1.3.99, capitolo 147701: +350 migliaia di euro;
b) legge regionale 6 giugno 1968, n. 14, art. 11 - UPB
10.3.1.3.99, capitolo 147704: +900 migliaia di euro;
c) legge regionale 5 agosto 1982, n. 88, art. 5 - UPB
10.3.1.3.99, capitolo 147315: +100 migliaia di euro;
d) legge regionale 6 maggio 1981, n. 98, artt. 39 e 39 bis -
UPB 12.2.1.3.3, capitolo 443305: + 1.900 migliaia di euro;
e) legge regionale 6 maggio 1981, n. 98, art. 20 - UPB
12.2.1.3.3, capitolo 443302: -1.900 migliaia di euro.
5. Per le finalità di cui all'articolo 59 della legge
regionale 7 marzo 1997, n. 6, è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2013, la spesa di 500 migliaia di euro - UPB
10.3.1.3.99, capitolo 147314.
6. Nel bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
2013 il capitolo 312503 (UPB 6.3.1.1.2) è incrementato di 200
migliaia di euro. (Il secondo periodo del presente comma è
stato stralciato dalla Presidenza nella seduta n. 93 del
7/11/2013).
7. Al comma 4 dell'articolo 15 della legge regionale 15
maggio 2013, n. 9, sono apportate le seguenti modifiche:
a) alla lettera d) la cifra 11.000 è sostituita dalla cifra
10.000 ;
b) alla lettera i) la cifra 5.000 è sostituita dalla cifra
4.500 .
8. Nel bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
2013 sono apportate le seguenti variazioni:
a) UPB 13.2.1.3.3, capitolo 473709: +222 migliaia di euro;
b) UPB 3.2.1.3.2, capitolo 376528: -222 migliaia di euro».
BIANCHI, assessore per l'economia. Ritiro l'emendamento 8.6.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 8.1, degli onorevoli Cordaro e Grasso
Aumento stanziamento per l'eliminazione barriere architettoniche
con copertura su comunicazione istituzionale. Presidenza della
Regione .
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, questo dovrebbe essere il capitolo informazione e
comunicazione . E' uno stanziamento di tre milioni e non c'è
copertura finanziaria. Ritiro l'emendamento 8.1.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 8.2 Aumento stanziamento per CoRFiLac
con copertura su comunicazione istituzionale. Presidenza della
Regione .
Informo che l'emendamento 8.2, come l'8.3 e l'8.4 sono privi di
copertura finanziaria.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, li consideriamo assorbiti dalla
maggiore somma che è stata impegnata da parte della Commissione
Bilancio.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Vinciullo, in questa occasione lei ha
dato una mano notevole alla Presidenza. Gliene do atto.
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo
inserito, al comma 6, 200.000,00 euro in un capitolo
dell'assessorato al lavoro, Dipartimento Lavoro, che genericamente
serve a finanziare le missioni e le trasferte dei dipendenti del
Dipartimento Lavoro.
L'intenzione della Commissione, però, era quella di destinare
questi 200.000,00 euro agli Ispettori del lavoro della Regione
siciliana che dipendono dal Dipartimento Lavoro, purtroppo, non
esiste un capitolo ad hoc nel bilancio e, quindi, gli uffici
impediscono la costituzione di nuovi capitoli nelle varie azioni.
Si era provato a mettere, all'interno dello stesso capitolo, una
dicitura, cioè che i 200.000,00 euro si intendevano destinati
all'emissione e alle trasferte degli Ispettori del lavoro, in
qualche modo per essere equi rispetto ai 700.000,00 euro che
giustamente il Governo ha proposto e ha messo a disposizione dei
Carabinieri che svolgono mansioni importantissime assieme agli
Ispettori del lavoro della Regione siciliana.
Ci saremmo ritrovati con i Carabinieri in convenzione con noi, che
avrebbero preso il rimborso anche per le missioni e le trasferte, i
nostri dipendenti regionali che non hanno mai avuto diritto ad
avere queste missioni e queste trasferte, mettendo troppo spesso le
auto personali, mettendo il loro tempo a disposizione senza avere
dei rimborsi che peraltro, per legge, sono regolamentati, ma non
sono mai stati attuati.
Pertanto, signor Presidente, rimettendomi alla volontà degli
uffici e allo stralcio che ritengo possa essere assolutamente
condiviso, vorrei proporre e presentate un ordine del giorno che
impegni il Governo e l'assessore Bonafede, che è presente, a far sì
che questi 200.000,00 euro vengano destinati alle missioni e alle
trasferte degli Ispettori del lavoro.
Leggo l'ordine del giorno:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che la Commissione Bilancio' ha variato la dotazione del
capitolo 312503 incrementandolo di euro 200.000,00;
CONSTATATO che il capitolo in questione si riferisce a rimborso di
spese per missioni e trasferte del personale del Dipartimento
Lavoro;
CONSIDERATO che volontà della Commissione era quella di destinare
la somma esclusivamente agli Ispettori del lavoro, dipendenti della
Regione siciliana, e che la variazione era collegata ad analogo
provvedimento in favore dei Carabinieri che collaborano con il
Dipartimento Lavoro;
ESSENDO non la somma, ma la nota di destinazione stata stralciata,
onde evitare di vanificare gli intendi della variazione,
impegna il Governo e, per esso, l'Assessore al lavoro
a voler mettere in atto tutti i provvedimenti amministrativi
occorrenti per consentire che dette risorse vengono destinate al
rimborso delle missioni e trasferte degli ispettori del lavoro
della Regione Siciliana e, in tal modo, rispettare la volontà
dell'Assemblea regionale siciliana.»
PRESIDENTE. Verrà posto in votazione alla fine.
LOMBARDO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, innanzitutto
ringrazio l'assessore Cartabellotta e il presidente Dina e, quindi,
la seconda Commissione per aver posto l'attenzione sulle vicende
dell'istituto incremento ittico di Catania e per aver, quindi,
appostato, 350.000,00 euro per ciò che concerne il pagamento degli
stipendi, esigenza fondamentale per evitare una macelleria sociale
inutile, quanto dolorosa.
Volevo soltanto sottolineare che l'appostamento del capitolo
147701 penso che vada appostato per lo 02, perché lo 01 riguarda le
spese per il pagamento degli stipendi, mentre lo 02 le spese di
funzionamento. Penso che questo potrà essere risolto in via
amministrativa dagli uffici dell'Assessorato all'Agricoltura e,
quindi, questo appostamento sullo 01 possa essere considerato anche
per lo 02 e, quindi, per le spese di funzionamento.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 8. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 19.06, è ripresa alle ore 19.47)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'esame degli
emendamenti aggiuntivi.
Comunico che è ammissibile solo l'emendamento A1, poiché tutti gli
altri traggono copertura con riferimento alla comunicazione
istituzionale Presidenza della Regione rispetto alla quale
copertura si è già abbondantemente espresso il Governo.
Si passa quindi all'emendamento A1, presentato dalla Commissione.
Il parere del Governo?
BIANCHI, assessore l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati dal Governo altri emendamenti
aggiuntivi.
Si riprende l'esame dell'articolo 6, in precedenza accantonato.
Si passa all'emendamento 6.7, presentato dalla Commissione.
DINA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, l'Assessore Cartabellotta è al corrente del
problema. Si tratta di uno stanziamento obbligatorio per un ente
che rischia di fallire e che è indispensabile alla zootecnia
siciliana e all'Associazione Regionale Allevatori.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, il
Governo in fase di presentazione della manovra finanziaria in
Commissione si era posto come obiettivo precipuo quello della
salvaguardia dei posti di lavoro e, di conseguenza, abbiamo udito
tutti coloro i quali erano commissari, presidenti, o rappresentanti
di queste associazioni. Fra questi abbiamo ascoltato anche i
commissari dell'associazione regionale allevatori della Sicilia
che, come voi sapete meglio di me, dipendono dall'AIA a livello
nazionale. In fase di discussione emerse che i lavoratori
dell'ARAS, così come quelli dell'incremento ittico, zootecnico e
così via, non percepivano lo stipendio da alcuni mesi, in modo
particolare dal mese di luglio, così come non percepivano le
spettanze accessorie, cioè le trasferte che fanno con l'utilizzo
del mezzo proprio, dal mese di marzo. Di conseguenza abbiamo
chiesto ai commissari di farci sapere quali erano le somme di cui
si aveva bisogno effettivo solo ed esclusivamente per il pagamento
del personale, anche perché nel frattempo il personale dell'ARAS,
attraverso una contrattazione decentrata che è avvenuta presso
l'assessorato regionale al lavoro, avranno la possibilità dal mese
di gennaio dell'anno prossimo di poter usufruire di una serie di
riscontri economici da parte di altri enti e, di conseguenza, il
costo per il personale, per quanto riguarda l'anno prossimo, viene
a diminuire di molto.
Allo stato, qual è la spesa che l'ARAS dichiara di avere in parte
sostenuto e in parte deve ancora sostenere? La somma è pari a sei
milioni seicentosedici mila euro. A fronte di questi, ad oggi,
hanno avuto contributi da parte dello Stato e della Regione per tre
milioni e ottocentomila euro. Di conseguenza, avanzano una
richiesta, così come è stata fatta dagli altri enti, di avere
almeno una quota pari ad un milione e mezzo di euro che consentirà
ai commissari di poter pagare il personale, chiudere una serie di
vertenze e di spettanze da parte di terzi, e poi fare ripartire
anche attraverso le elezioni degli organi dell'associazione
regionale allevatori questa struttura. Per questo motivo credo che
il Governo debba comportarsi, nei confronti dell'associazione
regionale allevatori, come si è comportato nei confronti degli
altri enti e aziende partecipate della Regione. Occorre questo
milione e mezzo di euro per pagare gli stipendi.
Abbiamo due emendamenti sull'argomento, uno a firma mia e un altro
a firma dell'onorevole Dina, credo che li possiamo unificare e
credo che il Governo, in coerenza con quanto ha fatto con gli altri
enti, possa dare il proprio parere favorevole, anche perché nel
caso in cui non vi sarebbe questa disponibilità ricordo che 158
lavoratori, non uno, due o tre, ma 158 lavoratori perderebbero il
posto di lavoro. Oltre ad esserci 158 lavoratori privi del loro
posto di lavoro, tutte le aziende zootecniche della Sicilia
rimarrebbero senza l'assistenza e la difesa delle razze che finora
hanno avuto.
Pertanto, ritengo che questa Assemblea non si può assolutamente
sottrarre all'obbligo, non solo morale, ma anche statutario ed
anche patrimoniale che abbiamo nei confronti dell'ARAS e, quindi,
autorizzare questa spesa, di conseguenza chiedo al Governo, in
coerenza con quanto ha fatto per gli altri enti, di dare il parere
favorevole.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, io
ho avuto modo di affrontare questo argomento anche durante la
scorsa finanziaria e anche durante i lavori della Commissione
bilancio, anche se io non ne faccio parte, quella notte che approvò
la finanziaria precedente.
Il problema non è solo garantire le risorse a dei funzionari, dei
dipendenti, che capisco essere importante, importantissimo,
dobbiamo garantire i livelli occupazionali. Ma c'è un aspetto
ancora più importante che è quello del lavoro che svolge l'ARES,
l'associazione allevatori, che oggi rimane davvero l'unico
riferimento per quanto riguarda la zootecnia, in merito alla tutela
di alcuni servizi fondamentali che gli allevatori hanno e non ne
possono fare a meno.
Signor Presidente, chiedo di apporre la mia firma mia
all'emendamento 6.7 della Commissione, perché credo che questo
aspetto non va assolutamente sottovalutato, e non è solo un
problema occupazionale, ma si tratta dei servizi essenziali,
fondamentali al comparto zootecnico. Oggi togliere queste risorse,
significa non solo mandarli a casa, e anzi, vi dico che queste
persone oggi svolgono oggi il servizio gratuitamente, senza la
certezza di una copertura finanziaria perché non possono non darlo
agli allevatori e al comparto agricolo e zootecnico.
Mi rivolgo all'assessore per l'economia per dire che non si tratta
di grandissime somme, ma sarebbe una piccola risposta che noi diamo
al comparto zootecnico, e lo diamo anche a quello che è un momento
importante, che è quello delle variazioni di bilancio.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 6.7. Il parere del
Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, purtroppo devo ripetere quanto detto più volte in questa
serata. Noi abbiamo condiviso in Commissione Bilancio un quadro
finanziario che, nelle sue ristrettezze, prevedeva anche uno
stanziamento per le associazioni. Ovviamente, una copertura di un
milione e mezzo di euro che toglie alle associazioni vorrebbe dire
di fatto quasi azzerare il capitolo, come già detto per quanto
riguarda lo sport. Ovviamente, andare ad impegnare un milione e
mezzo di euro su una questione importante su cui l'Assessore
Cartabellotta sta lavorando per cercare di risolvere il problema,
farebbe saltare qualunque ipotesi di ripartizione e, quindi,
metterebbe in dubbio tutti i contributi agli enti, dalla disabilità
allo sport.
Pertanto, pur riconoscendo l'esigenza, sono costretto a dare
parere contrario, perché salterebbe complessivamente la tenuta
della manovra.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Bianchi, il comportamento del Governo mi sembra almeno incongruente
ed inqualificabile, anche perché noi abbiamo detto una cosa chiara
in Commissione, che andavano salvaguardati i posti di tutti i
lavoratori. Tanto è vero che quando abbiamo parlato di tutti,
abbiamo parlato di tutti coloro i quali avevano anche un
contenzioso con la Regione, ed io vi ho invitato soluzioni idonee
dal punto di vista giuridico per evitare che venisse impugnato il
provvedimento ad esempio dei lavoratori del Territorio ed Ambiente
da parte del Commissario dello Stato. Di conseguenza, dal momento
che noi ci siamo posti un solo obiettivo che è appunto quello di
salvaguardare i posti di lavoro di tutti, dicasi tutti i
lavoratori, nessuno escluso, non è possibile oggi accettare da
parte del Governo l'idea che tutti vanno salvati tranne i 158
lavoratori dell'ARAS. La invito o a trovare nelle pieghe del
bilancio del Governo - e abbiamo visto che fino a qualche ora fa le
somme del Presidente della Regione, per quanto riguardava
l'informatizzazione, la pubblicità dell'attività svolta, non era
stata impegnata - altrimenti, assessore ci costringerà a chiedere
il voto segreto su questa vicenda e, certamente, un voto segreto
dall'esito incerto che il Governo non si può assolutamente
permettere. E non se lo può permettere per il semplice motivo che
voi non potete usare due pesi e due misure. E perché noi da domani
abbiamo il problema di 158 lavoratori che fino ad oggi hanno
lavorato gratuitamente e che non verrebbero più pagati.
Non stiamo parlando di contributi. Stiamo parlando di una vicenda
legata al posto di lavoro di 158 persone, oltre a tutte le
difficoltà che il mondo della zootecnia siciliana avrà nel momento
in cui questi veterinari, questi assistenti non andranno più nelle
campagne ad assistere anche in un progetto di razionalizzazione
delle nostre razze.
Signor Presidente, chiedo di fermarci qualche minuto, di vedere se
il Governo riesce a trovare, nelle pieghe delle somme non impegnate
e non spese, le somme minime necessarie solo per il pagamento delle
spese. Altro non si sta chiedendo.
Se vuole, signor Assessore, ho qui lo stato patrimoniale
dell'ARAS, ho l'ultimo bilancio approvato, abbiamo tutti gli atti.
Ritengo che su questa vicenda negli anni i vari governi non hanno
dato la dovuta attenzione. Adesso siamo all'osso.
Abbiamo solo ed esclusivamente lo stipendio dei lavoratori. Non
possiamo uscire da questa Aula dicendo: abbiamo pensato per tutti,
tranne che per i lavoratori dell'ARAS .
La volevo fare riflettere. Noi abbiamo dato ad alcuni enti ed
associazioni provenienti dal mondo della zootecnia,
dell'agricoltura, con il mio voto favorevole e con il mio impegno
anche 300 mila euro per 10 lavoratori. Qui, se ci fa caso, la
proporzione è di molto inferiore a quello che abbiamo dato a tutti
gli altri. Qui abbiamo 158 lavoratori e dovremmo dare un milione e
mezzo di euro per salvare un ente e per salvare il posto di lavoro
a 158 persone per i prossimi anni. Non stiamo parlando soltanto di
una misura tampone perché, come dicevo, come le possiamo ancora una
volta dimostrare, dall'1 gennaio il problema per i lavoratori
dell'ARAS non sarà più un problema che riguarderà solo questa
Assemblea perché ci saranno delle misure di compensazione, ci sarà
ancora una volta l'AIA che interverrà a difesa di questa
associazione. Abbiamo sbagliato nel passato non operando i dovuti
controlli. Oggi non dobbiamo sbagliare nel senso opposto, lasciando
sulla strada 158 lavoratori.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che l'ARAS
per lei rappresenta forse ARAS e basta.
Lo sa perché il latte arriva sano nei centri di trasformazione?
Perché queste persone seguono anche la salute del latte. Lo sa
perché i nostri animali sono sani e non vengono attaccati da virus
particolari? Perché queste persone seguono le aziende. Hanno
lavorato senza percepire il proprio stipendio. Svolgono attività
lavorativa, sociale e - se mi permette, assessore - di sviluppo. E
mi spiego meglio. Se da più parti gli indicatori economici parlano
di una ripresa, sarebbe frustante spiegare agli allevatori della
Sicilia qual è la ripartenza che noi offriamo a questo comparto con
la crisi che l'indotto oggi soffre. Partiamo dalla base; offriamo a
queste aziende l'opportunità di avere al loro servizio delle
persone che conoscono perfettamente la filiera zootecnica per poi
partecipare tutte insieme alla grande soddisfazione che i nostri
formaggi sono i migliori, che il nostro latte è sano e che ci
sarebbe bisogno che qualcuno ricordasse a tutti noi che è
importante consumare i prodotti siciliani e non quelli che vengono
dalla Germania o da altri posti e che sarebbe importante ricordare
a tutti noi che la Sicilia in questo momento ha bisogno di un
grande sostegno e stasera, caro assessore, il collega Vinciullo le
ha dato una via da percorrere.
Io capisco le sue difficoltà, capisco che la coperta è quella che
è, noi non possiamo lasciare a casa 158 famiglie, altrimenti la
politica ha fallito il suo mandato perché, in questo momento
storico, sociale, economico e politico questo Governo non può non
garantire un posto di lavoro.
ASSENZA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho assistito a
distanza al conciliabolo fra l'assessore per le risorse agricole e
l'assessore per l'economia. E' chiaro che l'assessore per le
risorse agricole tentava, come peraltro ha assicurato anche in un
incontro pubblico ieri sera, di salvare questo emendamento, perché
sa benissimo qual è la realtà dell'ARAS e cosa significa non
approvare questo emendamento che non fa altro che ripristinare la
dotazione minima per assicurare soltanto il pagamento degli
stipendi a questi operatori del settore veramente ammirevoli che da
mesi lavorano gratuitamente, che sono in una cassa integrazione non
impinguata per garantire il pagamento degli oneri e che, con il
loro grande sacrificio personale, hanno continuato ad assicurare un
servizio indispensabile per la nostra zootecnia.
Veda, assessore, il problema non è che noi lasciamo senza lavoro e
senza garanzia per il domani i 158 lavoratori, tra l'altro
lavoratori intellettuali in gran parte, lavoratori di un certo
tipo, non i PIP - senza voler disprezzare nessuno - o i precari
dell'ultima ora, ma professionisti del settore che ne garantiscono
la vitalità, ma noi automaticamente facciamo chiudere le aziende
zootecniche siciliane perché di questo si tratta, perché senza
l'opera gratuitamente messa al servizio delle aziende da queste
associazioni, significa che si devono rivolgere ai servizi a
pagamento che, oltre a non assicurare la stessa qualità del
servizio, impongono oneri burocratici, oneri economici e oneri,
soprattutto, temporali che sono assolutamente insostenibili per le
associazioni.
In questo momento storico in cui la zootecnia già soffre una crisi
gravissima dalla quale assolutamente non si può risollevare, noi
diciamo chiaramente che il Presidente Crocetta ha deciso di
chiudere il settore zootecnico in Sicilia, perché di questo si
tratta.
Su questo io chiedo sommessamente un minimo di ripensamento al
Governo perché non si può affrontare a cuor leggero un argomento di
così grande importanza e vitale per la nostra economia.
E' chiaro sin d'ora che la richiesta di voto segreto se non la
farà l'onorevole Vinciullo la farà il sottoscritto perché
l'Assemblea deve su questo essere veramente consapevole
dell'importanza e pronunciarsi di conseguenza. Ma io mi auguro una
resipiscenza del Governo nella sua interezza perché alcuni settori
sono già ampiamente convinti della bontà di questo emendamento.
Chiedo che anche colui che tiene i cordoni della borsa, non me ne
voglia, voglia essere sensibile a questa richiesta.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
riprendere gli interventi di alcuni colleghi che hanno sottolineato
l'importanza di questa copertura finanziaria per la salvaguardia
dei posti di lavoro.
Voglio ribadire agli onorevoli colleghi e al Governo che in questo
caso specifico non si tratta soltanto di salvaguardia di posti di
lavoro ma si tratta, soprattutto, della possibilità di garantire la
salute dei cittadini siciliani e, soprattutto, ,avere la
consapevolezza che la carne o il latte che si mangia e si beve sia
un latte e una carne che abbia avuto le giuste certificazioni e i
giusti controlli.
Purtroppo, in un periodo alquanto recente, anche in provincia di
Agrigento, vi sono stati dei casi di brucellosi, di Mucca pazza che
hanno determinato anche situazioni notevolmente tristi e
angosciose, che hanno visto il mondo della politica intervenire e
manifestare solidarietà ed attenzione.
Ritengo che il dibattito di questa sera debba essere un dibattito
che debba affrontare non soltanto il tema della salvaguardia dei
posti di lavoro ma, soprattutto, l'importanza del ruolo che
svolgono i veterinari dell'Associazione allevatori che negli anni
hanno potuto fare i controlli nel bestiame e negli allevamenti
della nostra Regione.
Chiudere a questa esperienza significa voler creare un grande
danno e una grande difficoltà, rispetto anche alle attività
commerciali, per la nostra Regione.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo capire
il perché in fase di bilancio e, quindi, della prima stesura del
bilancio ad aprile, vengono stanziate delle somme che sono
parzialmente a copertura di un ente e poi non si completa
l'operazione lasciando quell'ente perfettamente a metà. Era più
ovvio non mettere direttamente nulla se si aveva cognizione o,
comunque, se si aveva l'idea di non andarla a finanziare
completamente.
Così non è possibile e credo che questa sia una idea condivisa da
più parti politiche all'interno di quest'Aula che c'è la necessità
in Sicilia di cominciare ad approntare un piano che ci porti verso
malattie zero' del settore zootecnico e dell'allevamento. L'ARAS,
chiaramente, punta i piedi perché è un paletto determinate e
fondamentale.
Mi pare che l'onorevole Vinciullo abbia fatto una proposta di
sospensione, la possibilità di cercare delle coperture, la
possibilità di fare un ragionamento, a stretto giro, che può
determinare quel capitolo dal quale in questo momento si sono presi
i soldi e lasciarlo intatto e andare a prendere i soldi da qualche
altra parte.
Almeno proviamoci a fare questo passo, avremo almeno la
possibilità di dire che ci abbiamo provato, ma chiudere
direttamente o non andare a finanziarie significa che stiamo
rendendo gli enti regionali sempre più degli stipendifici che non
hanno neanche più i soldi per fare quello per il quale sono nati:
la ricerca, la prevenzione, l'aiuto all'economia e alle attività
produttive della nostra terra.
PRESIDENTE. Assessore Bianchi, c'è un invito, anche da parte
dell'ultimo intervento dell'onorevole Cancelleri, ad un momento di
riflessione, se non ho compreso male. Anche l'onorevole Vinciullo
ha invitato a fare altrettanto. Forse in questo momento è
opportuno, se anche il Governo viene incontro a questa esigenza,
gliene saremmo veramente grati.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, mi segnalava
l'assessore Cartabellotta, in risposta all'onorevole Cancelleri,
che, in realtà, è venuto meno in corso d'anno il contributo
nazionale. Si è decurtato moltissimo, quindi, non è un problema di
stanziamento di inizio anno.
Ovviamente, prendiamo atto della gravità della questione quindi
accogliamo la richiesta di sospensione e facciamo un
approfondimento sul tema.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se siamo d'accordo, considerato
che siamo andati abbastanza avanti e la legge è quasi completa,
rinviamo l'Aula a domani pomeriggio, dopo avere incardinato il
disegno di legge n. 275/A, essendo presenti sia il relatore del
disegno di legge che l'assessore Bartolotta.
Incardiniamo velocemente il disegno di legge che più volte abbiamo
rinviato e, poi, rinvieremo l'Aula a domani pomeriggio.
DINA. Signor Presidente, c'è un emendamento accantonato, il 6.12.
PRESIDENTE. Lo esamineremo domani perché c'è un altro emendamento
che si ricollegherebbe al 6.
pubblico locale e sanzioni amministrative'
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge «Condizioni di trasporto pubblico
locale
e sanzioni amministrative» (275/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge
«Condizioni di trasporto pubblico locale e sanzioni amministrative»
(275/A), posto al numero 3).
Invito i componenti la IV Commissione Ambiente e territorio a
prendere posto nel relativo banco.
Ha facoltà di parlare il vicepresidente della Commissione e
relatore, onorevole Tamajo, per svolgere la relazione.
TAMAJO, vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, oggi direi che l'evasione
tariffaria, cioè il mancato o irregolare possesso del titolo di
viaggio da parte del passeggero, rappresenta un fenomeno di
deprecabile malcostume che incide notevolmente sui bilanci delle
aziende di trasporto pubblico locale su gomma, specialmente nei
grandi centri urbani siciliani, mi riferisco a Palermo, Catania e
Messina.
Il tasso di evasione ormai ha raggiunto una soglia tale da non
poter essere più sottovalutato e risulta ormai imprescindibile
individuare azioni di controllo efficaci.
L'assenza di un controllo, per così dire preventivo, determina la
necessità di individuare efficaci misure deterrenti all'evasione.
Uno strumento utile a scoraggiare il fenomeno dei soggetti che non
pagano il biglietto, che noi chiamiamo portoghesi' è certamente
offerto dalla sanzione che viene comminata all'utente che viene
colto a bordo del mezzo senza il titolo di viaggio.
Per ciò che attiene, tuttavia, la situazione attuale nella nostra
Regione, viaggiare senza il regolare biglietto determina una mera
responsabilità contrattuale ed il conseguente pagamento di una
sanzione pecuniaria.
E' evidente che il disegno di legge di oggi determina il passaggio
dalla sanzione pecuniaria alla sanzione amministrativa ed oltre ad
essere un valido deterrente permetterà a qualunque azienda di
trasporto pubblico di emettere anche un decreto ingiuntivo
promuovendo un pignoramento per recuperare le contravvenzioni non
pagate.
Addirittura, se entro sessanta giorni il cittadino multato non
versa quanto dovuto, il direttore dell'azienda di trasporto può
emettere un'ordinanza-ingiunzione che costituisce titolo esecutivo.
Infine, è utile sottolineare come con questa proposta di legge
s'intende porre un rimedio alla grave situazione in atto che sta
pesantemente incidendo sui bilanci delle aziende di trasporto
pubblico.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Fisso il termine per la presentazione degli emendamenti a lunedì
18 novembre 2013, alle ore 12.00.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 13
novembre 2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Disposizioni finanziarie urgenti e variazioni al bilancio
della Regione per l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie.
(nn. 579-607/A) (Seguito)
Relatore: on. Dina
2) - Norme per la promozione ed il sostegno delle imprese
dell'informazione locale. (nn. 304-8-280/A) (Seguito)
Relatore: on. Lentini
3) - Condizioni di trasporto pubblico locale e sanzioni
amministrative. (n. 275/A)
Relatore: on. Tamajo
III - Discussione della mozione:
N. 153 - Iniziative per mantenere l'IVA al 4% per le
prestazioni di servizi socio-sanitari ed educativi
resi dalle cooperative sociali
(18 luglio 2013)
LO SCIUTO-GRECO G.-FIGUCCIA-LOMBARDO-DI
MAURO-FEDERICO-FIORENZA
IV - Discussione della mozione:
N. 186 - Iniziative per il rilascio di garanzie
fideiussorie da parte dell'IRFIS - FinSicilia s.p.a.
in favore delle imprese siciliane presenti nelle
graduatorie di ammissione sui benefici di contributi
assegnati dai bandi regionali a valere dei fondi P.O.-
FES e P.O.-FERS
(30 settembre 2013)
LA ROCCA-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-
CIANCIO-FERRERI- FOTI-MANGIACAVALLO-
PALMERI-SIRAGUSA-TANCREDI-TRIZZINO-
ZAFARANA-ZITO
V - Discussione della mozione:
N. 177 - Stipula di convenzione o protocollo d'intesa tra
la Regione siciliana ed istituti di credito per
l'erogazione di anticipazioni di tesoreria alle IPAB
(19 settembre 2013)
FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-CIANCIO-
FERRERI-LA ROCCA- MANGIACAVALLO-PALMERI-
SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO-
FIORENZA
VI - Discussione della mozione:
N. 183 - Tutela e rilancio dell'offerta sanitaria pubblica
e privata in Sicilia
(26 settembre 2013)
PICCIOLO-IOPPOLO-NICOTRA-PANARELLO-
SAVONA-LACCOTO-D'ASERO-PANEPINTO-RINALDI-
RUGGIRELLO-ODDO-DIGIACOMO-FALCONE-
FORZESE-GRECO G.-VINCIULLO-CASCIO S.-
ALLORO-ARANCIO-ASSENZA-COLTRARO-DI
GIACINTO-FAZIO-FERRANDELLI-FIRETTO-
FONTANA-GRASSO-GRECO M.-LANTIERI-LO
GIUDICE- MALAFARINA-MUSUMECI-TAMAJO-
VULLO-GERMANA'
VII - Discussione del disegno di legge:
Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41
ter, comma 2 dello Statuto recante 'Modifiche dello
Statuto della Regione siciliana aventi ad oggetto
disposizioni in materia di ripudio della mafia a
tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle
libertà civili, politiche, economiche e sociali'. (n.
223/A) (Seguito)
Relatore: on. Malafarina
La seduta è tolta alle ore 20.21
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO 1
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Salute»
IOPPOLO-MUSUMECI-FORMICA-CURRENTI-RUGGIRELLO. - «Al Presidente
della Regione e all'Assessore per la salute, premesso che:
con Decreto dell'Assessore della Sanità n. 1977 del 28 settembre
2007 si stabiliva che le tariffe massime applicabili nella Regione
siciliana per la remunerazione delle prestazioni di assistenza
specialistica ambulatoriale, a far data dal 1 ottobre 2007, fossero
quelle previste dal Decreto del Ministero della Salute del 12
settembre 2006, recepito dalla Regione siciliana con D.A. n. 1657
del 6 agosto 2006;
in seguito ad ordinanze di sospensione degli effetti del citato
decreto n. 1977/2007 emesse dal TAR di Palermo nel gennaio del
2008, con Decreto n. 336 del 27 febbraio 2008 l'Assessore della
Sanità, nelle more della definizione dei relativi giudizi di merito
e con riserva di ripetizione stabiliva, per quanto riguardava
l'assistenza specialistica ambulatoriale e le prestazioni di
emodialisi, la vigenza dei valori tariffari antecedenti all'entrata
in vigore del D.A. n. 1977/2007;
con sentenze nn. 62, 63 e 64, depositate il 18 gennaio 2011 e n.
462, depositata il 14 marzo 2011, il TAR di Palermo respingeva i
ricorsi al D.A. n. 1977/2007;
le sentenze nn. 64/2011 e 462/2011 passavano in giudicato nel
corso del 2011 mentre le sentenze nn. 62/2011 e 63/2011 venivano
impugnate innanzi il Consiglio di Giustizia Amministrativa ma
respinte, a loro volta da quest'ultimo, con decisione n. 521/2012;
suddetta decisione del C.G.A. passava in giudicato per mancanza di
interposizione di ricorso per Cassazione;
con Decreto del 28 gennaio 2013, l'Assessore della salute, venuti
meno i presupposti del D.A. n.336/2008, rimuoveva gli effetti
sospensivi del Decreto n. 1977/2007 e, conseguentemente,
ripristinava con effetto retroattivo, i valori tariffari ivi
stabiliti facendo obbligo a tutte le aziende sanitarie di
effettuare il recupero nei confronti delle strutture specialistiche
delle maggiori somme erogate in tal guisa;
considerato che le conseguenze delle decisioni giurisdizionali
citate sono assai rilevanti e gravi per la categoria di
professionisti interessati e per i lavoratori dipendenti del
settore, in quanto imporrebbero onerosi recuperi di somme già
erogate che, se non modulati con gradualità e sostenibilità,
rischierebbero di provocare danni irreversibili all'intero settore;
per sapere:
se non si ritenga di dovere interpretare e applicare le decisioni
giurisdizionali, in premessa richiamate, di per se stesse assai
gravide di conseguenze, con criteri di gradualità e ragionevolezza
al fine di evitare conseguenze finanziarie dannose e irreversibili
ad un intero comparto della sanità composto da liberi
professionisti e lavoratori dipendenti;
se, al fine di raggiungere l'obiettivo di cui il punto precedente,
non si ritenga necessario e urgente concordare con le
organizzazioni categoriali più rappresentative tempi, forme e modi
dell'instaurando procedimento amministrativo». (567)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«In riscontro all'interrogazione parlamentare in
oggetto specificata con la quale si chiede, in merito
all'applicazione del decreto 28 gennaio 2013, che vengano adottati
criteri di gradualità e sostenibilità nel recupero delle somme
erogate alle strutture specialistiche ambulatoriali in Sicilia, si
fornisce la relazione prot. A.I.3/69176 del 9 settembre 2013, resa
dalla competente Area interdipartimentale vistata dal Dirigente
Generale del Dipartimento per la pianificazione strategica, utile a
delineare un quadro riepilogativo circa la tematica oggetto
dell'atto ispettivo».
L'Assessore
Dr.ssa Luisa
Borsellino
(Gli allegati alla risposta sono disponibili presso l'archivio del
Servizio Lavori d'Aula)
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NN. 579-607/A - DISPOSIZIONI FINANZIARIE URGENTI
E VARIAZIONI AL BILANCIO DELLA REGIONE PER L'ANNO FINANZIARIO 2013.
DISPOSIZIONI VARIE.
All'articolo 5:
Emendamento 5.1:
Al comma 1 dell'articolo 61 della legge regionale 14 aprile 2006,
n. 14 sono apportate le seguenti modifiche: le parole 34.000
sono sostituite con le parole 32.740 e le parole 4.500 sono
sostituite con le parole 3.240 .
All'articolo 6:
Emendamento 6.2:
Al comma 1 sostituire la cifra 6.639 con 6.139 .
Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
2. La spesa autorizzata dell'articolo 75, comma 6, della legge
regionale 15 maggio 2013, n. 9, U.P.B. 6.3.2.6.2, capitolo
712402, reddito minimo d'inserimento, è incrementata per
l'esercizio finanziario 2013, dell'importo di 500 migliaia di
euro. .
Emendamenti articoli aggiuntivi:
Emendamento A.1:
Alla tabella B Capitolo 242520
(spese per l'esecuzione di collaudi)
+ 50
Capitolo 313314
(politiche attive del lavoro)
- 50