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Resoconto d'Aula della Seduta n. 94 di martedì 12 novembre 2013
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  delle
  sedute  nn.  92 e 93 che, non sorgendo osservazioni,  si  intendono
  approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in missione: la  sesta  Commissione
  legislativa il 12 novembre 2013; l'onorevole Cordaro dal 13  al  14
  novembre 2013.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposta scritta a interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che è pervenuta la  risposta  scritta  alla
  seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per la salute:

   N.  567  -  Iniziative  finalizzate alla  previsione  nel  decreto
  dell'Assessore  per  la salute del 28 gennaio 2013  di  criteri  di
  gradualità  e  sostenibilità del recupero delle somme erogate  alle
  strutture specialistiche ambulatoriali della Sicilia.

   Firmatari:  Ioppolo  Giovanni;  Musumeci  Nello;  Formica   Santi;
  Currenti Carmelo; Ruggirello Paolo (Con nota prot. n. 26302 del  27
  maggio  2013,  il Presidente della Regione ha delegato  l'Assessore
  per la salute).

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza
  (IPAB). (n. 610)
   di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Gucciardi  e
  Milazzo Antonella in data 6 novembre 2013.

   -  Misure  per  il contrasto e la prevenzione del  fenomeno  della
  ludopatia. (n. 611)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Rinaldi  in
  data 8 novembre 2013.

   -  Disposizioni in materia di semplificazione ed accelerazione dei
  procedimenti amministrativi al fine di agevolare lo sviluppo socio-
  economico. Modifiche alla legge regionale 30 aprile 1991, n.  10  e
  successive modifiche ed integrazioni.  (n. 612)
   di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (on.   Crocetta)  su  proposta  dell'Assessore  regionale  per   le
  Autonomie locali e la Funzione pubblica (Patrizia Valenti) in  data
  8 novembre 2013.

   -  Norme  per la costituzione dei liberi consorzi dei comuni.  (n.
  613)
   di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (on.   Crocetta)  su  proposta  dell'Assessore  regionale  per   le
  Autonomie locali e la Funzione pubblica (Patrizia Valenti) in  data
  8 novembre 2013.

    Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
                                 invio
                      alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati e inviati  alle
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Disposizioni in materia di assegnazioni agli enti  locali.  (n.
  614)
   di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
  l'8 novembre 2013.

   -  Modifica di norme in materia di status degli amministratori  di
  società partecipate dagli enti locali. (n. 615)
   di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
  l'8 novembre 2013.

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   -  Imposta  sulle  assicurazioni contro la  responsabilità  civile
  derivante dalla circolazione dei veicoli a motore. (n. 617)
   di  iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013, inviato
  l'8 novembre 2013.
   parere I.

   -  Modifiche di norme in materia di consumi intermedi,  variazioni
  compensative di bilancio e credito d'imposta. (n. 622)
   di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
  l'8 novembre 2013.
   parere III.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Interventi nel settore della forestazione. (n. 618)
   di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
  l'8 novembre 2013.

   -  Modifica di norme in materia di trasporto gratuito degli alunni
  della scuola dell'obbligo e della scuola media superiore. (n. 621)
   di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
  l'8 novembre 2013.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Rimborso  delle  spese  di missione,  trasferte  e  per  lavoro
  notturno e straordinario degli Ispettori del lavoro. (n. 616)
   di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
  l'8 novembre 2013.
   -  Interpretazione autentica in materia di proroghe di  contratti.
  (n. 619)
   di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
  l'8 novembre 2013.

   - Norme in materia di personale a tempo determinato. (n. 620)
   di iniziativa parlamentare, presentato l'8 novembre 2013 e inviato
  l'8 novembre 2013.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle Commissioni:

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   -  Disegno  di  legge  voto  da  sottoporre  al  Parlamento  della
  Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante  norme
  di  pignorabilità  della prima casa e dei beni  mobili  e  immobili
  strumentali  all'esercizio di imprese,  arti  e  professioni  e  di
  riforma del sistema di riscossione esattoriale. (n. 596)
   di  iniziativa  parlamentare, inviato il 5 novembre  2013,  parere
  III.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Divieto del monouso non biodegradabile. (n. 565)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 5 novembre 2013.

   -   Norme   per  la  tutela  della  popolazione  dall'inquinamento
  elettromagnetico  generato  da  impianti  di  telecomunicazione   e
  radiotelevisivi. (n. 601)
   di  iniziativa parlamentare, inviato l'8 novembre 2013, parere  I,
  VI e UE.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Principi generali del sistema integrato di interventi e servizi
  psico-socio-sanitari. (n. 591)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 5 novembre 2013, parere I.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   - gli onorevoli Giorgio Assenza, Marco Falcone, Salvatore Domenico
  Pogliese  e  Vincenzo Vinciullo, con nota prot. n. 11961/SG.LEG.PG.
  del  4 novembre 2013, hanno chiesto di apporre la propria firma  al
  disegno di legge n. 460:  Legge quadro sulle isole di Sicilia ;

   -    l'onorevole   Giuseppe   Federico,   con   nota   prot.    n.
  11997/SG.LEG.PG.  del  5 novembre 2013, ha chiesto  di  apporre  la
  propria  firma  al disegno di legge n. 564:  Sistema  bibliotecario
  regionale integrato ;

   -    l'onorevole   Vincenzo   Figuccia,   con   nota   prot.    n.
  12108/SG.LEG.PG.  del  7 novembre 2013, ha chiesto  di  apporre  la
  propria firma al disegno di legge n. 180:  Disegno di legge voto da
  sottoporre  al  Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo
  18  dello  Statuto, recante  Norme per l'apertura di  una  casa  da
  gioco nel comune di Taormina ' .

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  il  parere reso dalla  Commissione   AFFARI
  ISTITUZIONALI (I)':

   - Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere. (n.
  23/I).
   reso in data 31 ottobre 2013, inviato in data 5 novembre 2013.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Greco Giovanni, Tancredi  e
  Zafarana sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N. 1392 - Notizie sulla chiusura della postazione del servizio 118
  di Ortigia (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 1393 - Iniziative a tutela della spremuta di arance siciliane e
  della loro commercializzazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1394  -  Chiarimenti sul mancato completamento dei  lavori  di
  restauro del convento di San  Francesco  d'Assisi
   all'Immacolata nella città di Noto (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   1395  -  Chiarimenti  sulla  mancata  istituzione  del  Parco
  archeologico della Neapolis a Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1396  -  Notizie in merito alla revoca della  concessione  dei
  locali  di  proprietà  della  Regione  in  dotazione  alla  Polizia
  municipale del Comune di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1397  -  Notizie  in  merito al parere negativo  del  Comitato
  regionale  di bioetica nei confronti del trattamento terapeutico  a
  base di cellule staminali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   1398   -  Nomina  del  Garante  per  la  tutela  dei  diritti
  fondamentali dei detenuti.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Falcone Marco

   N. 1400 - Notizie in merito ai lavori di realizzazione del casello
  autostradale di Cassibile, nel tratto Siracusa-Gela.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  1399  -  Notizie  sugli incendi boschivi e  sulle  conseguenti
  misure da attivare nella prossima programmazione europea 2014-2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: D'Asero Antonino.

   L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  125  -  Applicazione delle prescrizioni e dei divieti previsti
  dal  D.lgs.  8  aprile 2013, n. 39, in materia di  conferimento  di
  incarichi.
   - Presidente Regione
   Firmatari:   Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;
  Zafarana Valentina.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   -  numero 209  Iniziative a livello centrale per la modifica della
  normativa   in   materia  di  liberalizzazione  degli   orari   del
  commercio ,  degli  onorevoli Cancelleri Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano, presentata il 5 novembre 2013;

   -  numero  210   Azioni urgenti contro la paventata  chiusura  del
  punto  nascite  del  nosocomio  di Licata  (AG) ,  degli  onorevoli
  Mangiacavallo   Matteo;   Cancelleri   Giovanni   Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ciancio  Gianina;   Ferreri  Vanessa;
  Foti   Angela;  La  Rocca  Claudia;  Palmeri  Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;
  Zafarana Valentina, presentata il 5 novembre 2013;

   -  numero  211  Iniziative urgenti volte ad assicurare l'immediato
  rinnovo del Consiglio generale della Camera di commercio di  Enna ,
  degli   onorevoli  Alloro  Mario;  Gucciardi  Baldassare;   Arancio
  Giuseppe  Concetto; Maggio Maria Leonarda, presentata il 5 novembre
  2013;

   - numero 212  Salvaguardia dei livelli occupazionali nelle aziende
  partecipate  dalle  province regionali ,  degli  onorevoli  Ioppolo
  Giovanni;  Musumeci Nello; Formica Santi; Falcone Marco, presentata
  il 5 novembre 2013.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che, con email pervenuta il 6 novembre 2013 e
  protocollata   al  n.  12165/AULAPG  dell'8  novembre   successivo,
  l'onorevole Palmeri ha ritirato l'interrogazione n. 1492.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Commemorazione delle vittime dell'attentato di Nassiriya

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, il 12  novembre  2003  in  Iraq,
  all'interno  della base militare di Nassiriya, morivano  19  nostri
  connazionali:  12  carabinieri, 5 soldati e 2  civili,  oltre  a  9
  cittadini iracheni.
   A   distanza  di  10  anni  da  quell'attentato  e  nella  solenne
  ricorrenza della giornata del ricordo dedicata ai caduti militari e
  civili nelle missioni internazionali di pace, mi corre l'obbligo di
  rivolgere  il  mio  commosso pensiero, e sono  certo  di  tutto  il
  Parlamento  siciliano,  a  tutti coloro  che  nell'adempimento  del
  proprio   dovere,   a   servizio  del  Paese   e   della   comunità
  internazionale, in questi anni, hanno perso tragicamente la vita.
   Tra  quelle  19 vittime c'erano anche 7 siciliani: il sottotenente
  Giovanni  Cavallaro,  il maresciallo Alfio Ragazzi,  il  brigadiere
  Giuseppe  Coletta,  Ivan  Ghitti e Domenico Intravaia,  l'appuntato
  Maiorana, il caporal maggiore Manuele Ferraro.
   In  tutti  noi  quel 19 novembre 2003 è ancora un ricordo  vivo  e
  triste  che  non  può essere dimenticato. Ecco perché  nel  cortile
  Maqueda,  già da qualche anno per rendere un doveroso tributo  alla
  loro  memoria,  è  stata collocata una lapide  che  ne  ricorda  il
  sacrificio.
   Quindi,  prima  di  iniziare  i  nostri  lavori,  interpretando  i
  sentimenti di tutta l'Assemblea, vi invito ad  osservare un  minuto
  di  silenzio  in  segno di cordoglio e solidarietà per  le  vittime
  della strage di Nassiriya.

      (Tutti i deputati in piedi osservano un minuto di silenzio)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


        Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
                              Presidenti
                        dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,   riunitasi  lunedì  11  novembre  2013,   sotto   la
  Presidenza   del   presidente   Ardizzone,   alla   presenza    del
  vicepresidente  vicario, onorevole Venturino e del  vicepresidente,
  onorevole  Pogliese,  con la partecipazione  del  Presidente  della
  Regione,  si è determinata sul prosieguo dei lavori del disegno  di
  legge  n.  579-607/A  in conseguenza degli stralci  riguardanti  le
  materie  non strettamente connesse con la manovra delle  variazioni
  di  bilancio comunicati dalla Presidenza nella seduta n. 93  del  7
  novembre u.s.
   E'  stata  all'unanimità  sottolineata la necessità  di  procedere
  all'esame  immediato  degli articoli e degli  emendamenti  relativi
  alla  manovra  di  bilancio  stante  l'improrogabile  necessità  di
  garantire  in  particolare  agli enti locali  un  quadro  giuridico
  finanziario certo per consentire loro di procedere agli adempimenti
  di bilancio entro i termini di legge.
   Gli articoli stralciati formeranno oggetto di un unico disegno  di
  legge   assegnato  alla  Commissione  Bilancio,   alla   quale   le
  commissioni  di merito faranno pervenire tempestivamente  i  pareri
  per le parti di rispettiva competenza sui testi loro trasmessi.
   Il  disegno di legge stralcio sarà iscritto all'ordine del  giorno
  dell'Aula     appena    concluso    l'iter    delle    commissioni,
  auspicabilmente,  entro  la giornata di domani,  per  essere  anche
  questo approvato nel corso della presente settimana.
   Pertanto, le Commissioni di merito e la Commissione Bilancio  sono
  invitate a convocarsi nella giornata di oggi, compatibilmente con i
  lavori  d'Aula,  e domani mattina per dare seguito  alla  decisione
  assunta in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

   e variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2013
   Disposizioni varie (nn- 576-607/A)

   Presidenza del Presidente Ardizzone


  Discussione del disegno di legge «Disposizioni finanziarie urgenti
  e variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2013.
                  Disposizioni varie» (nn. 579-607/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto  all'ordine  del  giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede  con  l'esame  del disegno di legge  numeri  579-607/A
  «Disposizioni  finanziarie urgenti e variazioni al  bilancio  della
  Regione per l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie», posto  al
  numero 1).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Invito  il  presidente  della  Commissione  Bilancio  e  relatore,
  onorevole  Dina,  a  svolgere la relazione  sul  disegno  di  legge
  esitato dalla stessa Commissione.

   DINA,  presidente  della Commissione e relatore.   Mi  rimetto  al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  essendoci iscritti a parlare, dichiaro chiusa la  discussione
  generale.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che sono stati presentati degli emendamenti già trasmessi
  alla Commissione.
   Considerato  che  ho  autorizzato precedentemente  la  Commissione
  Sanità ad essere convocata fuori da questa sede, è opportuno che ci
  aggiorniamo ad oggi pomeriggio alle ore 16.00 per proseguire con il
  disegno di legge sulle variazioni di bilancio.
   Avremmo  potuto  incardinare  il disegno  di  legge  numero  275/A
   Condizioni    di    trasporto   pubblico   locale    e    sanzioni
  amministrative ,   però   non  vedo  né  l'onorevole   Tamajo,   né
  l'onorevole  Trizzino; l'Assessore è presente, dovremmo incardinare
  questo disegno di legge.
   Poiché, non sono presenti, rinviamo ad oggi pomeriggio pure questo
  disegno di legge.

   FAZIO.  Eventualmente, posso sostituire l'onorevole Tamajo  perché
  conosco bene l'argomento.

   CORDARO.  Oggi  pomeriggio incardiniamo  pure  questo  disegno  di
  legge.

   PRESIDENTE. No, c'è una richiesta di rinviare ad oggi pomeriggio.
   L'Aula  è  sospesa, inizieremo con le variazioni  di  bilancio  ed
  incardineremo  il  disegno  di legge numero  275/A   Condizioni  di
  trasporto pubblico locale e sanzioni amministrative .
   Pertanto,  i  lavori d'Aula sono sospesi, riprenderanno  alle  ore
  16.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.16, è ripresa alle ore 16.28)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Ciaccio  è  in  congedo  per
  oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


       Comunicazioni sulla Giornata internazionale dell'infanzia

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che, in occasione  del  20
  novembre, Giornata internazionale dell'infanzia, Save the  children
  ho  invitato le Assemblee legislative di tutte le Regioni  italiane
  ad   inserire  nella  propria  agenda  politica  una  giornata   di
  approfondimento  dedicata  a tutti i minori  presenti  nel  proprio
  territorio.
   All'iniziativa, accolta anche dalla Conferenza dei Presidenti  dei
  Consigli  regionali,  nel corso dell'ultimo  incontro  svoltosi  ad
  Assisi lo scorso 3 ottobre, hanno già aderito molte Regioni,  quali
  Abruzzo,  Calabria,  Campania, Marche,  Emilia  Romagna,  Piemonte,
  Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.
   Laddove  presenti,  saranno inoltre coinvolti i Garanti  regionali
  dell'infanzia e dell'adolescenza.
   Anche  l'Assemblea regionale siciliana intende partecipare a detta
  iniziativa  ed  in  tal senso la Presidenza sta  predisponendo  una
  mozione che sottoporrà alla firma di tutti i Gruppi parlamentari  e
  che,  non sorgendo osservazioni, sarà calendarizzata il 20 novembre
  2013.
   Così rimane stabilito.

   e variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2013
   Disposizioni varie (nn- 576-607/A)

   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
    finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per
       l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie» (579-607/A).

   PRESIDENTE. Si riprende l'esame del disegno di legge «Disposizioni
  finanziarie  urgenti  e variazioni al bilancio  della  Regione  per
  l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie» (579-607/A).
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
     Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del bilancio
                             della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata del  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio  finanziario  2013  sono  introdotte   le
  variazioni di cui all'annessa tabella  A'».

   Lo  accantoniamo per ovvie ragioni perché si tratta  di  approvare
  l'articolo  e  con  esso  la  tabella  allegata,  che  può   subire
  variazioni  a  seguito dell'approvazione di eventuali  emendamenti.
  Quindi verrà votata in coda alla legge stessa.

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
                               «Art. 2.
     Variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio
                             della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione della spesa  del  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio  finanziario  2013  sono  introdotte   le
  variazioni  di cui all'annessa tabella  B', comprensive  di  quelle
  discendenti dai successivi articoli».

   Anche  questo  articolo  è  accantonato  in  quanto  contiene   il
  riferimento alla tabella B.

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
       Disposizioni in materia di assegnazioni agli enti locali

   1.  Il  fondo delle autonomie locali di cui all'articolo 15  della
  legge  regionale  15  maggio 2013, n. 9 e successive  modifiche  ed
  integrazioni  è  incrementato di euro 39.055.469,00,  di  cui  euro
  15.555.469,00 destinati alle province regionali.

   2.  Al  comma 1 dell'articolo 15 della legge regionale  15  maggio
  2013,  n.  9  e  successive  modifiche ed integrazioni,  le  parole
   101.000  migliaia di euro  sono sostituite con le parole   116.984
  migliaia di euro .

   3.  La  maggiore  assegnazione di cui al comma  1  è  iscritta  in
  bilancio   nell'esercizio  finanziario   2013,   in   deroga   alle
  disposizioni di cui all'articolo 15, comma 2, ultimo periodo, della
  legge regionale 15 maggio 2013, n. 9.

   4.  (Norma  stralciata dalla Presidenza nella  seduta  n.  93  del
  7/11/2013)».

     Comunico che è stato presentato l'emendamento 3.1, a firma degli
  onorevoli Cordaro e Grasso.
     Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DINA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

          Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

          Ricordo che l'articolo 4 è stato stralciato dal disegno di
  legge.
                Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
               Interventi nel settore della forestazione

   1.  Per  le finalità di cui all'articolo 25, comma 8, della  legge
  regionale  15  maggio  2013,  n. 9 è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario 2013, l'ulteriore spesa di 21.000 migliaia di euro  per
  il personale alle dipendenze del Corpo forestale della Regione (UPB
  12.4.1.3.2, capitolo 150514).

   2.  Per la prosecuzione delle attività di difesa della vegetazione
  dagli  incendi, di interventi idraulico-forestali, imboschimento  e
  miglioramento  dei  boschi  esistenti  ed  attività  connesse,   di
  competenza  del  Comando del Corpo forestale della Regione,  svolte
  mediante l'utilizzo dei soggetti di cui agli articoli 45 ter, 46  e
  47  della  legge  regionale  6 aprile  1996,  n.  16  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni, nonché di quelli di  cui  al  comma  7
  dell'articolo  44 della legge regionale n. 14/2006,  è  autorizzata
  per   l'esercizio  finanziario  2013  l'ulteriore  spesa  di  3.785
  migliaia  di  euro  a valere sulle disponibilità dell'articolo  61,
  comma  1  della  legge  regionale  14  aprile  2006,  n.  14   (UPB
  12.4.2.6.3, capitolo 551903), non programmate alla data di  entrata
  in vigore della presente legge.

   3.  (Norma  stralciata dalla Presidenza nella  seduta  n.  93  del
  7/11/2013)».

   E' accantonato.
   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                                «Art. 6
                     Contributi in favore di enti

   1.  Per le finalità di cui all'articolo 1 della legge regionale 21
  agosto 2013, n. 16 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2013,
  l'ulteriore  spesa  di  6.639 migliaia  di  euro  (UPB  4.2.1.5.99,
  capitolo 215734) .

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

        -dagli onorevoli Arancio, Gucciardi ed altri: 6.2;
  -dagli onorevoli Clemente e Cordaro: 6.6, 6.4, 6.5, 6.8;
  -dall'onorevole Dina: 6.7, 6.12;
  -dagli onorevoli Assenza, Vinciullo, Pogliese e Falcone: 6.9, 6.11,
  6.1;
  -dagli onorevoli Lo Giudice, Clemente, Tamajo e Cordaro: 6.10.

   Avverto che con l'articolo 6 saranno esaminati gli emendamenti che
  trovano  copertura sul fondo per i contributi per il raggiungimento
  di determinate finalità.
   Avverto,  altresì,  che  l'approvazione di  tali  emendamenti  non
  preclude   la  trattazione  di  variazioni  con  medesime  finalità
  contenute nei successivi articoli.
   Si  passa  all'emendamento 6.2, al quale appongono  la  firma  gli
  onorevoli  Figuccia,  Greco  Marcello,  Milazzo  Giuseppe,  Alloro,
  Nicotra e Picciolo.

   ARANCIO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo emendamento
  serve  per  ripristinare  un  senso di  giustizia  sociale.  Stiamo
  rimettendo questi soldi per i RMI - Reddito minimo di inserimento -
  e  sono gli unici precari a cui senza questi soldi non garantiremmo
  di arrivare al 31 dicembre.
   Volevo  ringraziare  tutti  i  colleghi  parlamentari  che   nella
  totalità di quelli che erano presenti in Aula l'hanno voluto votare
  perché,  in questo modo, rimettendo questi soldi, davamo dignità  a
  questi  lavoratori, che di fatto non hanno riconosciuto nemmeno  lo
  status di lavoratori, che sono coloro i quali sono impegnati  nella
  manutenzione  delle scuole, nel verde pubblico nei  Comuni.  Quindi
  per  i Comuni costituiscono personale sicuramente che risolve molte
  situazioni  che riguardano la manutenzione. Per il  fatto  che  sia
  stato   condiviso   da  tutto  il  Parlamento  volevo   ringraziare
  personalmente tutto il Parlamento, per il fatto di averlo già messo
  alla firma. Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento 6.2. Il  parere  del
  Governo?

   BIANCHI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  su questo emendamento siamo consapevoli della  questione
  e,  d'accordo con il presidente Crocetta, stiamo verificando  anche
  una  possibile copertura sul PAC, consapevoli della rilevanza della
  questione. D'altra parte è chiaro che dobbiamo prendere atto che si
  vanno a ridurre i finanziamenti per gli enti.
   Concordiamo sostanzialmente con la destinazione delle risorse  per
  evitare  di prendere una posizione che, inevitabilmente, in qualche
  misura,  depotenzierebbe molto la tabella H e,  quindi,  visto  che
  vediamo  che c'è un largo consenso su questo, il Governo si rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DINA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Si   rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 6.6 «Riduce stanziamento per i contributi
  e  finanzia  incremento ippico e spese di funzionamento»,  a  firma
  degli onorevoli Clemente e Cordaro.
   Per  assenza dei firmatari, gli emendamenti 6.6, 6.4,  6.5  e  6.8
  decadono.
   Si passa all'emendamento 6.7.

   DINA,  presidente  della Commissione e relatore.  Chiedo  che  sia
  accantonato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 6.9, a firma degli  onorevoli  Assenza,
  Vinciullo  e  Falcone, che riduce stanziamento per i  contributi  e
  finanzia Ragusa Ibla.

   DIPASQUALE. Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   ASSENZA. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo emendamento
  trova  ragione  nel fatto che, in sede di variazione  di  bilancio,
  all'ultimo  momento,  per  sopperire  ai  fondi  mancanti  per   il
  trasferimento agli enti locali e, in particolare per  le  province,
  si   sono  tolti  500  mila  euro  dal  capitolo  che  in  sede  di
  approvazione   di  bilancio  era  stato  destinato   nella   misura
  complessiva di 5 milioni al recupero del centro storico di  Ragusa-
  Ibla.
   La  cosa  che,  a mio parere, è più grave è che si è  giustificato
  questo  depauperamento del Fondo con la scusante che  queste  somme
  venivano destinate a rimpinguare le esauste finanze della provincia
  regionale  di Ragusa. Qui si è consumata - mi perdoni il termine  -
  una vera e propria  truffa  a danno della provincia di Ragusa. Vi è
  stata  una  quindicina di giorni fa una riunione  complessiva  alla
  presenza   del   Presidente  della  Regione,   dell'Assessore   per
  l'economia, con tutti e nove i commissari delle province  regionali
  siciliane perché mancavano all'appello quattro milioni di euro. Dai
  conteggi  fatti  in sede di quella Conferenza dei  servizi,  questi
  quattro milioni mancavano proprio per la provincia di Ragusa.
   La  provincia  di  Ragusa è stata - e lo  dico  tra  virgolette  -
   costretta  a firmare la rinuncia a quote di patto pari a 4 milioni
  di  euro.  Per cui i 4 milioni di euro spettanti alla provincia  di
  Ragusa  erano  già coperti attraverso questa rinuncia  a  quote  di
  parte.
   In sede di Commissione Bilancio che cosa è invece avvenuto?
   Questi 4 milioni sono stati ridotti a 3,8 milioni e - beffa che si
  aggiunge  alla beffa - 500 mila euro di questo capitolo sono  stati
  prelevati dai fondi stanziati per Ibla.
   Siamo  stati, cari colleghi della provincia di Ragusa, contenti  e
  gabbati. Siccome questo ad un rappresentante del territorio non può
  andare  giù,  da qui la ragione di questo emendamento  che  mira  a
  ripristinare  quel  che è dovuto. I trasferimenti  alla  provincia,
  infatti, erano già stati determinati attraverso la rinuncia a quote
  di parte del patto di stabilità intervenuti in quella sede.
   Invito, pertanto, i colleghi a votare questo emendamento.

   PRESIDENTE.  In  effetti,  c'è una connessione  con  l'articolo  8
  successivo.
   Ringrazio  l'onorevole Assenza che ha voluto  esplicitare  proprio
  che,  successivamente,  all'articolo 8, ci sarebbe  una  riduzione.
  Quindi  ha  voluto  neutralizzare  l'eventuale  approvazione  della
  riduzione inserita nell'articolo 8.

   DINA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA,  presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
  onorevoli   colleghi,  chiaramente  l'articolo  8   prevedeva   una
  riduzione  di 500 mila euro sullo stanziamento di Ragusa-Ibla.  Ora
  cosa  intende fare il presentatore o il Governo? Ripristinare  quel
  finanziamento?

   PRESIDENTE.  Tecnicamente,  sulla base  delle   indicazioni  degli
  uffici,  assessore, l'intervento dell'onorevole Assenza  ha  voluto
  chiarire  che  con  questo emendamento si intende neutralizzare  la
  riduzione prevista nell'articolo 8, perché la riduzione da  5  mila
  era stata portata a 4 mila e 500 sostanzialmente, se noi approviamo
  questo emendamento significa che si intende assorbito l'articolo 8,
  comma 7 lettera  b). Ci dobbiamo intendere tecnicamente.
   Lo pongo in votazione. Il  parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, assessori colleghi,  ricordo  che,
  quando in quest'Aula veniva discussa la finanziaria e veniva  messa
  in  discussione  la legge su Ibla, dietro, lì sedevano  Consiglieri
  comunali, un Sindaco a difendere la legge su Ibla perché era  ormai
  prassi   che  ogni  volta  che  era  in  discussione  lo  strumento
  finanziario per eccellenza si cercava di togliere l'unica cosa  che
  ha   la  provincia  di  Ragusa.  Non  abbiamo,  infatti,  Consorzio
  universitario - come Enna,  come finanziamento, come Palermo,  come
  Catania,  i  soldi  all'Università - non abbiamo  finanziamenti  ai
  teatri - come Palermo, come Catania. Non abbiamo niente.
   Una  cosa  in  questa provincia esiste: la legge  per  Ibla,  dove
  peraltro i finanziamenti e le risorse sono state sempre le  stesse,
  quindi  quando  venivano toccate queste risorse una  città  davvero
  reagiva  e gridava allo scandalo. Ricordo e davvero devo  le  scuse
  all'onorevole   Leontini,  collega  Cracolici,   ricordo   il   suo
  intervento in Conferenza di maggioranza dove giustamente  ora  dice
   Di  pasquale,  che  fa ancora continuiamo con la  legge  71/81   e
  ricordo il Capogruppo del partito dell'allora sindaco di Ragusa che
  faceva come un pazzo. E' vero o no? E' vero onorevole Dina o no.
   Va  dato  atto all'onorevole Leontini che difendeva  la  legge  di
  quella  città,  di quella provincia; la difendeva a  patatrac.  Non
  riesco  a  capire come sia possibile che oggi, cosa  mai  accaduta,
  viene  messa  in discussione il finanziamento durante  l'esercizio,
  neanche  nel momento del rinnovo, durante l'esercizio; è  una  cosa
  che non ha precedenti in quest'Aula.
   Dal  1981 esiste questa norma e il rifinanziamento non è stato mai
  messo  in  discussione durante l'esercizio  ma  è  stata  messa  in
  discussione,  al massimo, quando doveva essere rifinanziata.  Siamo
  davvero arrivati al dunque ma la colpa non è di questo Parlamento.

   PRESIDENTE.  Onorevole Dipasquale, ci mancherebbe,  il  Parlamento
  sui fatti amministrativi.

   DIPASQUALE.  Non è di questo Parlamento, non è di questo  Governo;
  la colpa è di chi ritiene che se si utilizzano invece di 1 milione,
  500  mila euro e se ne fa anche comunicato stampa di questo  se  si
  utilizzano   per  una  causa  comune,  importante,   che   sono   i
  diversamente abili, va bene.
   Questa  è  la  città  di  Ragusa.  Permettetemi   di  non  poterlo
  condividere per un minimo di coerenza, quella coerenza  che  mi  ha
  portato  in  questi  banchi,  dell'altra  parte,  a  gridare   allo
  scandalo.
   Ringrazio  l'onorevole  Assenza, ringrazio  gli  amici  che  hanno
  presentato questo emendamento.
   Lo  voterò  e prego i colleghi parlamentari di votarlo  perché  la
  legge non va rifinanziata, lo decideremo insieme e lo decideremo il
  prossimo anno nel momento del rifinanziamento, ma vi prego  non  in
  corso d'opera.
   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ci dobbiamo chiarire le idee su un
  passaggio. Siamo in fase di variazioni di bilancio, questo ai  fini
  della  comunicazione  esterna, non  sono  a  conoscenza  dei  fatti
  amministrativi. Significa che in questo momento il Governo dovrebbe
  certificare  se queste somme previste, ritengo per spese  in  conto
  capitale  e  che comunque dovrebbero essere impegnate entro  il  31
  dicembre.  Questo è il dato fondamentale. Siccome c'è  chi  ascolta
  vorrei  che  non  si desse l'impressione della difesa  del  proprio
  territorio.  Stiamo  facendo le variazioni su una  finanziaria  già
  votata. Questo è il discorso. Pongo in votazione l'emendamento.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe. Signor Presidente, infatti, in  mio  intervento
  era  più  sull'ordine dei lavori che sull'emendamento anche  se  lo
  tocca. La cosa che volevo chiedere al Governo, visto che l'Aula  si
  è  espressa chiaramente durante la finanziaria e visto che siamo in
  variazione di bilancio e visto che comunque si tratta di una  parte
  dell'intero finanziamento, per esempio, la soluzione poteva  essere
  questa: il Governo può rassicurare l'Aula dicendo che nella seconda
  fase   si  può  impegnare  a  garantire  questa  parte   che   oggi
  impegnerebbe per fare altro?
   Signor  Assessore,  non  so se sono chiaro.  Se  non  si  rendesse
  necessario il ripristino  di questi 500 mila euro allora  va  bene,
  Ragusa  Ibla  certamente non avrà alcun danno;  se  però  in  corso
  d'opera le preoccupazioni degli onorevoli deputati che fanno capo a
  quella   provincia   dovessero  essere  seriamente   concrete,   mi
  rifiuterei  di  pensare  che il Governo non  andrebbe  a  garantire
  l'ultimazione  dei lavori per il ripristino del centro  storico  di
  Ragusa Ibla.
     Ma  signor Assessore lei certamente deve una risposta  all'Aula;
  diversamente,  sull'ordine dei lavori,  quello  che  si  può  fare,
  signor  Presidente,  non  so se si può fare,  lo  lascio  alle  sue
  determinazioni,  lasciare  all'Aula  il  tempo  per  una  ulteriore
  riflessione  in attesa che i parlamentari discutano. Ma  penso  che
  l'Assessore sia nelle condizioni di uscire da questa situazione  di
  scontro d'Aula tra una provincia e un'altra.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Milazzo,  il  suo  ragionamento  è   stato
  puntuale.

   LENTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Volevo precisare  che  l'intervento
  dell'onorevole  Milazzo  mirava  a  precisare,  e   su   questo   è
  obiettivamente  opportuno che intervenga il Governo,  se  questi  4
  milioni e mezzo sono stati già impegnati, se si è in condizione  di
  impegnare  l'intera somma di 5 milioni o meno, perché  il  punto  è
  proprio questo. Non si tratta di danneggiare una provincia a favore
  di un'altra o privilegiare  una provincia a favore di un'altra.

   LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo dire che in
  Commissione,  io ero presente, scaturì un accordo  che  questi  500
  mila  euro  venivano sottratti  ma per le province, perché  proprio
  alla   provincia  di  Ragusa  saranno  destinate  proprio  per   il
  contributo  alle autonomie locali per le spese dei  servizi  socio-
  assistenziali. Finiscono là questi soldi; non c'è  una  sottrazione
  per  cui vanno a finire su un capitolo diverso. L'assessore Bianchi
  questo  lo ricorderà benissimo; c'è la Commissione per intero,  non
  c'è nessuna intenzione di togliere qualcosa  a qualcuno.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  il  Movimento
  Cinque  Stelle ha inteso fare politica in un modo nuovo e  il  modo
  nuovo  è anche quello di un Sindaco di una città, quella di Ragusa,
  che  interpellato  da  un Governo e quindi dall'assessore  Bianchi,
  riesce  a  rinunciare ad una parte di finanziamento  su  una  legge
  relativa  alla  propria  città  in favore  di  un  servizio  socio-
  assistenziale per i disabili della propria provincia.
   Questo è l'unico motivo per il quale quei 500 mila euro passano da
  una  legge,  che  è la relativa Ragusa-Ibla, ad un servizio  che  è
  relativo alla provincia di Ragusa.
   Tutto  il resto sono solo chiacchiere, comprese le chiacchiere  di
  chi perde le elezioni e poi da questo scranno vuole in qualche modo
  continuare  a fare la politica di chi non accetta che ha  perso  le
  elezioni,  perché le ha perse semplicemente per il  fatto  che  noi
  abbiamo  portato novità e abbiamo portato buon senso  nelle  scelte
  politiche, mentre chi ha perso continua a denotare sempre il solito
  arroccamento sulle posizioni politiche.
   E' questa l'unica realtà, signor Presidente; non ce ne sono altre.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la questione  stona
  un po' perché, obiettivamente, chi conosce la storia della legge su
  Ibla  sa  perfettamente quanto è stato difficile mandare  in  porto
  questi  obiettivi  in  questi anni e mi rendo  conto  che  oggi  il
  portare  via  i  500 mila ero alla legge su Ibla  non  è  una  cosa
  edificante.
   Cosa   si  può fare in questi casi? Siccome questi 500 mila  euro,
  dal  rapporto telefonico intercorso tra l'assessore Bianchi  ed  il
  sindaco di Ragusa, vengono destinati a un servizio importate  -  al
  servizio di assistenza igienico-sanitaria nelle scuole superiori  ,
  quindi è un servizio che deve espletare la provincia di Ragusa - se
  l'assessore Bianchi stasera qui in quest'Aula interverrà, se  vuole
  intervenire,  e  dirà che queste 500 mila euro appena  ci  sono  le
  opportunità e le occasioni per riposizionarle per questa Provincia,
  penso  che tutto il contendere finirà brevemente e faremo una  cosa
  importante  sia  per  il servizio che andrà  a  fare  la  provincia
  regionale  di  Ragusa  sia  per non far pensare  alla  collettività
  ragusana che stiamo portando via 500 mila euro.
   Io  penso che il Governo possa assumere un impegno di questo tipo,
  e lo aspettiamo.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  dato  che  deve
  intervenire  l'assessore Bianchi io vorrei che l'assessore  dicesse
  una   parola  definitiva  e  chiarificatrice  per  quanto  riguarda
  l'incontro  che  vi è stato tra i nove commissari  della  provincia
  regionale,  accompagnati dai vertici degli uffici finanziari  e  di
  ragioneria dei singoli enti in cui si è alla presenza,  non  so  se
  c'era   l'assessore   ma   sicuramente   c'erano   i   responsabili
  dell'Assessorato e credo anche il Presidente e l'assessore Valenti,
  per stabilire il fabbisogno finale delle province che da 12 milioni
  che  ne  erano  previsti è stata accertato  ammontare  a  circa  16
  milioni   e   nell'ambito  di  questi  16  milioni,  le   necessità
  indispensabili per le singole province, è emerso che  la  provincia
  che aveva più bisogno di trasferimenti  era proprio la provincia di
  Ragusa e questa emergenza ammontava a 4 milioni di euro.
   Questi  4  milioni di euro, signor Presidente, signor assessore  e
  onorevoli colleghi, al di là delle diatribe fra i contendenti delle
  recenti  elezioni amministrative che in questa fase  interessa  bel
  poco,  erano  state recuperati attraverso la cessione di  quote  di
  patto  di  stabilità  che la provincia di Ragusa  aveva  fatto  nei
  confronti degli altri enti.
   Che cosa è successo alla fine? Che nonostante questa rinuncia alla
  provincia  di  Ragusa  in  ultimo  invece  di  4  milioni  verranno
  trasferiti  3 milioni e 800 mila e di questi 500 mila verranno  dal
  capitolo dei fondi per la legge di Ibla.
   Vorrei  che  l'assessore Bianchi, molto correttamente, illustrasse
  questa  posizione  e poi l'Aula sarà libera di determinarsi,  però,
  non  diciamo  fandonie,  che  i fondi  per  Ibla,  servono  per  la
  destinazione  nobilissima  del  trasporto  per  i  disabili  perché
  c'entra ben poco.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bianchi.

   BIANCHI,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  signori
  deputati,   come   sapete  le  variazioni  di  bilancio   intendono
  rispondere  in  primo luogo alle esigenza di comuni  e  province  e
  proprio per quest'ultime  abbiamo fatto, come ricordava l'onorevole
  Assenza,  una  serie di incontri con i commissari ed  i  ragionieri
  delle   province   per   verificare  quali  fossero   le   esigenze
  improcrastinabili  da finanziare immediatamente  in  variazione  di
  bilancio per evitare il dissesto finanziario.
   Nel raccogliere tutte le esigenze,  abbiamo anche verificato tutte
  le  spese a cui erano destinate, abbiamo fatto un'operazione quanto
  più  possibile puntigliosa e attenta a ridurre quanto più possibile
  perché  sapevamo che eravamo in difficoltà finanziaria  ed  abbiamo
  definito un determinato ammontare di risorse disponibili.
   Sulla  base di questo approfondimento, che prevedeva tra le  altre
  cose  anche  un'operazione non soltanto in termini di distribuzione
  di  risorse,  ma anche di patto di stabilità perché  avevamo  delle
  province  che  avevano problemi di risorse, altre province  avevano
  problemi  soprattutto di patto di stabilità, abbiamo  deciso,  come
  Regione,   di  erogare  ulteriori  spazi  di  patto  di  stabilità,
  attraverso il patto di stabilità verticale e nel frattempo  abbiamo
  favorito scambi di spazio di patto orizzontalmente tra province. In
  questo  ambito  la  provincia di Ragusa, ad  esempio,  si  è  detta
  disponibile  a cedere spazi di patto perché aveva più  problemi  di
  risorse che non di patto.
   Al  momento  in  cui abbiamo dovuto chiudere tutte  le  operazioni
  delle  variazioni di bilancio, in cui abbiamo visto che le esigenze
  erano  molte,  ci  siamo  trovati  in  un'oggettiva  difficoltà  di
  rispondere  a  tutte  le  esigenze  manifestate  ed  in   sede   di
  commissione  di bilancio, anche perché, vi ricordate,  rispetto  ad
  disegno  di legge presentato dal Governo erano subentrate ulteriori
  richieste  da parte di enti relativi al settore agricolo  ed  altre
  esigenze  relative  a stipendi, quindi, a problemi  reali,  abbiamo
  cercato di reperire ulteriori risorse.
   Soltanto  in  questo ambito ed in considerazione della  situazione
  particolarmente   difficile  in  cui  versavano   molti   territori
  regionali, abbiamo voluto verificare se era possibile attingere una
  quota  delle  risorse destinate a Ragusa Ibla,  proprio  rendendoci
  conto  che ciò avveniva alla fine dell'anno, quindi, al momento  in
  cui  c'era  il rischio che il comune avesse messo già a bilancio  e
  impegnato  le risorse disponibili, abbiamo preferito piuttosto  che
  fare  un  emendamento  semplicemente  della  Commissione,  che  non
  tenesse conto delle esigenze di Ragusa, avere un contatto sia  pure
  rapido  ed informale con il Comune per riuscire a verificare,  dato
  che  molte delle sofferenze specifiche delle province erano proprio
  in  quella  provincia, calcolate che i trasferimenti  nell'accordo,
  che  abbiamo  fatto  ora con le province, vanno  proprio  ad  Enna,
  Ragusa e Caltanissetta che erano le province con più in difficoltà.
  In  particolare su Ragusa avevamo appunto una difficoltà  specifica
  che riguardava ad esempio il trasporto disabili e rispetto a questa
  nostra  manifestazione di difficoltà e di reperimento delle risorse
  abbiamo concordato.
   Quindi,  mi  pare  che dal punto di vista del  rapporto  di  piena
  collaborazione istituzionale tra Comune e Regione, che proprio  per
  fare   fronte   alle   esigenze  delle  province   e   tenendo   in
  considerazione  che una delle province che avrebbe  beneficiato  di
  più  dei  trasferimenti  era  proprio  Ragusa  per  far  fronte  al
  trasferimento  dei disabili, abbiamo verificato con il  Comune  che
  stornare  questi  500 mila euro dal bilancio comunale  non  avrebbe
  creato  dei  contraccolpi ingestibili da parte del  comune,  tant'è
  vero  che  sia il sindaco, sia l'assessore al bilancio del  comune,
  che  ho  sentito il giorno successivo, hanno verificato  che  nelle
  pieghe   del  bilancio  riuscivano  ad  assorbire  questo   mancato
  trasferimento.
   Anche perché ricordatevi che fino all'anno scorso il trasferimento
  per  Ragusa  Ibla era sempre stato intorno ai 4 milioni, quest'anno
  era  5  milioni,  quindi, con un incremento di un milione  rispetto
  allo scorso anno.
   Crediamo  che tutta l'operazione sia stata portata avanti  con  la
  piena  collaborazione dell'intera Commissione Bilancio  in  maniera
  molto coordinata tra Comune e Regione; credo che lo stesso sindaco,
  nei  giorni  successivi, abbia rivendicato  questa  come  un'azione
  necessaria, ovviamente dolorosa,  ma necessaria per far  fronte  ad
  esigenze  improcrastinabili;  da  questo  punto  di  vista  abbiamo
  verificato  che non creasse contraccolpi diretti sulle finanze  del
  Comune;  si tratta di un sacrificio, che noi teniamo a sottolineare
  come  importante di cui ovviamente terremo conto nello stanziamento
  del prossimo anno.

   PRESIDENTE. Onorevole  Assenza, quale primo firmatario, le  chiedo
  se,  sulla base della dichiarazione fatta dall'assessore,  mantiene
  l'emendamento.

   ASSENZA. Si, lo mantengo.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DINA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento. Chi è favorevole  si
  alzi, chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

    PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 6.10, a firma dell'onorevole
  Lo Giudice.

   GRECO  Marcello.  Signor Presidente, chiedo di  apporre  la  firma
  all'emendamento.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO   GIUDICE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   vorrei
  brevemente spiegare il senso di questo emendamento che vuole andare
  incontro alle esigenze della categoria dei tassisti, in quanto  con
  la legge regionale del 6 aprile 1996 veniva stanziato un contributo
  sulla  base  di  gestione  dell'autoveicolo  per  l'esercizio   del
  servizio pubblico di taxi a noleggio con conducente.
   Questi contributi non sono stati mai erogati e, quindi, nel  2006,
  2007,  2008 e nel 2009 non sono stati erogati se non per un piccolo
  anticipo  di  euro  1.380,00 e questa  è  una  categoria  messa  in
  ginocchio anche da altre iniziative che sicuramente sono  volte  ad
  agevolare   il   turismo   nel  nostro  territorio,   quali    city
  sightseeing   e  così via, iniziative che tolgono lavoro  a  questi
  tassisti.
   Pertanto,    chiedo   che  questa  categoria   venga   tenuta   in
  considerazione e che questi tassisti possano fare fronte alle  loro
  esigenze   che  sono  importantissime  come  mettere  in  sicurezza
  l'automezzo, oggi i tassisti non hanno la possibilità di mettere in
  sicurezza  il proprio automezzo, quindi ne viene meno la  sicurezza
  di essi stessi e di chi usufruisce di questo servizio.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DINA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   CRACOLOCI.  Signor  Presidente  questo  emendamento  è  stato  già
  impugnato in precedenza da parte del Commissario dello Stato.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Cracolici,  verificheremo  se   la
  vicenda  sta in questi termini ed eventualmente lo stralciamo.  Per
  cui  invito gli Uffici a verificare se effettivamente c'è stata una
  impugnativa da parte del Commissario dello Stato.

   TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei stabilire un
  principio: un emendamento impugnato dal Commissario dello Stato non
  è  un  emendamento su cui si è pronunziata la Corte  Costituzionale
  per  verificare  se  le competenze e le potestà di  quest'Assemblea
  erano state esercitate in maniera frettolosa e non rispettosa delle
  leggi o no.
   Quando  il  Commissario  impugna un articolo,  personalmente  sono
  perchè  si sollevi conflitto dinanzi alla Corte Costituzionale,  la
  sola impugnativa a difesa delle prerogative dell'Assemblea a me non
  basta per lo stralcio.
   Quindi,    le   chiedo  cortesemente  di  mettere   in   votazione
  l'emendamento  ed  anticipo il mio voto  contrario  perché  non  ne
  condivido né la forma né la spiegazione che ha dato l'onorevole  Lo
  Giudice.
   Il  Commissario  dello Stato non è il Vangelo,  ha  impugnato,  se
  avessimo fatto noi ricorso dinanzi alla Corte magari avremmo  avuto
  ragione, non basta secondo me dire che se è stato impugnato non  si
  tratta più l'argomento, perché anche questo potrebbe costituire  un
  precedente  delicato  e  particolare che lederebbe  una  parte   di
  prerogativa di quest'Assemblea regionale siciliana.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Turano,    questo   emendamento    viene
  accantonato  perché  è  un rilievo fatto  da  componenti  della  II
  Commissione  sul  presupposto che già sarebbe stato  impugnato  dal
  Commissario dello Stato.
   Considerato che  si tratta di variazioni di bilancio, quindi è  un
  più o un meno, non si stanno introducendo norme sostanziali, ho  il
  dovere  di verificare cosa ha impugnato il Commissario dello Stato,
  perché  qua si tratta di finanziare una legge; considerato che  c'è
  un  rilievo  fatto  dalla Commissione ho il dovere  di  verificare,
  quindi l'abbiamo accantonato, gli uffici stanno verificando.

   CRACOLICI. Era l'Irfis che anticipava ai tassisti.

   PRESIDENTE. Qua si tratta di variazioni di bilancio,  c'è un più o
  un  meno,  quindi non sono norme sostanziali,  verifichiamo  quello
  che   avete  evidenziato  perché  può  essere  che  riguarda  altre
  fattispecie, però è bene verificare.

   LEANZA. Si può fare votare.

   PRESIDENTE. Onorevole Leanza, la ringrazio per il rilievo perché è
  bene verificare. Questa è una variazione che abbiamo l'esigenza  di
  esitare, quindi dobbiamo metterla al riparo da qualunque rischio.
   Si  passa  all'emendamento 6.11, al quale è  stato  presentato  il
  subemendamento 6.11.1, sempre a firma dell'onorevole  Vinciullo  ed
  altri,  che  prevede sempre il finanziamento della   blue  tongue ,
  finanziandola  con  le somme di cui all'articolo  7,  quindi  viene
  accantonato.

   ALONGI.  Chiedo di apporvi la firma.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   CASCIO FRANCESCO. Chiedo di apporvi la firma.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Rinvio,  pertanto,  la  trattazione dell'emendamento  6.11  e  del
  subemendamento 6.11.1 all'articolo 7.
   Si passa all'emendamento 6.12 a firma della Commissione.
   Comunico  che  la  trattazione di  questo emendamento  è  rinviata
  all'articolo 7.
   Si passa all'emendamento 6.3, a firma del Governo.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Bianchi per illustrarlo.

   BIANCHI,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  signori
  deputati, l'emendamento 6.3 era stato concordato durante la  seduta
  della  Commissione perché riguardava lo spostamento di seicentomila
  euro  dall'articolo  relativo  alle borse  di  studio  all'articolo
  relativo al contributo agli enti.
   Questo  è  avvenuto perché in corso di dibattito della Commissione
  avevamo  previsto un riparto delle risorse, però poi alla  fine  ci
  eravamo resi conto che l'articolo relativo alla borsa di studio era
  già  stato  approvato, quindi c'era stata un'indicazione  da  parte
  Commissione  di  proporre un emendamento da parte del  Governo  che
  avrebbe  trasferito  queste  risorse  dalle  borse  di  studio   ai
  contributi alle associazioni.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,  a
  proposito  di questo emendamento vorrei l'attenzione dell'Assessore
  Bianchi,  vorrei  rassicurazioni da  parte  del  Governo  circa  la
  copertura integrale ad oggi e al netto di questo emendamento  delle
  borse di studio.
   L'Assessore  saprà  che  c'era un problema grosso  riguardante  le
  borse di studio poiché  per alcune annualità, credo per la prima  e
  la quarta annualità, non c'era copertura finanziaria.
   Avete  verificato  se la copertura finanziaria c'è  con  certezza,
  Assessore? Perché stiamo parlando di un tema molto importante che è
  quello della copertura integrale delle borse di studio e del  fatto
  increscioso  che  si è verificato e non capisco come  e  perché  si
  siano   finanziati  alcuni  anni  ed  altri  no,  con  un  evidente
  discriminazione incomprensibile a carico di alcuni studenti.
   Pertanto, vorrei certezze da parte dell'assessore se il problema è
  veramente  risolto, si informi Assessore, verifichi se è  veramente
  risolto,   perché   altrimenti   non   possiamo   cogliere   questi
  seicentomila euro.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Bianchi
  mi conceda gentilmente  la sua attenzione, vorrei capire fino a che
  punto  in  Sicilia  l'intelligenza costituisce un problema;  vorrei
  capire  se concettualmente si può pensare di levare le risorse  per
  le   borse  di  studio  per  qualificare  i  giovani  medici,   per
  specializzare i giovani medici siciliani per finanziare altre cose
  Mi  spiace  non  vedere in Aula l'onorevole Di Giacomo,  Presidente
  della VI Commissione,  Servizi Sociali e Sanitari .
   Più volte in Commissione  Sanità' abbiamo trattato il problema del
  finanziamento  delle borse di studio e lo abbiamo fatto  sotto  una
  duplice visione: capire quanti giovani vengono specializzati, quali
  sono  le  qualifiche che servono in prospettiva per  intervenire  a
  favore  delle persone che domani devono produrre ricchezza  per  il
  sistema  sanitario  regionale e, quindi, rimango  disarmato  quando
  penso che si levano questi settecentomila euro. E devo dire che  in
  Commissione siamo stati rassicurati dapprima dall'assessore per  la
  salute,   Lucia  Borsellino,  e  successivamente  dagli  uffici   e
  dall'assessore  per  la formazione regionale,  Nelli  Scilabra,  la
  quale  è  venuta  a  raccontare in Commissione che  avrebbe,  nella
  rimodulazione della programmazione dei Fondi europei, garantito  le
  risorse per il finanziamento delle borse di studio.
   Inviterei  il Governo poiché  la volontà della Commissione  è  una
  cosa  di  cui  bisogna tenere conto, ma  non si può privare  dieci,
  venti,  trenta  giovani  di  un  finanziamento,  che  chiedono   di
  specializzarsi per finanziare un'altra cosa.
   Vorrei che il Governo rivedesse il proprio parere perché prima  di
  intervenire, mi sono avvicinato ai banchi del Governo e ho  chiesto
  all'assessore  come avrebbe garantito la copertura delle  borse  di
  studio e mi  ha risposto  che, purtroppo,  non lo si poteva fare  e
  questo non può andare bene.
   Specializzare i giovani nella sanità, formarli, e vi dico di  più,
  al  danno  aggiungeremo  la beffa, dal prossimo  anno  cambiano  le
  graduatorie  per  entrare nelle scuole di  specializzazione  e  per
  entrare  nei corsi universitari. Con la graduatoria unica nazionale
  potremmo  trovarci giovani che vengono da fuori, che si  formano  e
  vanno  via  e  la  Regione non pensa, con le  proprie  risorse,  di
  finanziare  borse  di  studio per qualificare dei  medici?  Rimango
  disarmato
   Qualora  il  Governo  non dovesse rivedere  la  posizione,  rimane
  inteso che il mio voto sarebbe contrario perché ritengo prioritario
  finanziare gli studenti delle borse di studio.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Turano, il suo  condivisibile  intervento,
  nonché  quello dell'onorevole Formica, ci dovrebbe portare  a  fare
  una  considerazione. Le variazioni di bilancio si fanno a fine anno
  per  verificare anche lo stato dell'arte rispetto alla finanziaria,
  noi ci dovremmo chiedere perché non si è proceduto, rispetto ad una
  indicazione che ha dato il Parlamento, sul finanziamento di  queste
  borse  di studio. Questo è il punto. Perché sostanzialmente  se  le
  somme  sono  state  impegnate  non  sarebbero  disponibili,  quindi
  significa  che queste somme non sono state impegnate nonostante  il
  Parlamento, in finanziaria, abbia deliberato in favore delle  borse
  di studio per i giovani medici. Questo è il punto.

   TURANO. Senta il Governo

   PRESIDENTE.   La   delega  non  è  dell'assessore   Bianchi,   non
  crocifiggiamo l'assessore Bianchi, non si può fare carico di tutto,
  però ci può dare qualche risposta in tal senso.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Credo che dobbiamo essere  seri
  e   sinceri.   Ha  ragione  l'onorevole  Formica,  le  carenze   di
  stanziamento  sulle  borse  di studio  sono  decisamente  superiori
  rispetto anche  al milione che avevamo proposto.
   Va  fatta però una riflessione più complessiva che impegna un  po'
  tutti, perché ho visto che per diversi anni si sono attivate  borse
  di  studio prevedendo lo stanziamento esclusivamente sul primo anno
  della  borsa  di  studio, senza prevedere coperture  per  gli  anni
  successivi, tant'è vero che lo stanziamento che manca non  è  sulle
  borse  di studio attivate nel corso dell'anno, ma è sulle annualità
  successive delle borse di studio avviate negli anni precedenti.
   Quindi,  se  c'è  da  fare  una riflessione,  questa  non  impegna
  esclusivamente questo Governo, impegna una riflessione  più  ampia.
  Ovviamente,  dobbiamo  tenere conto che questa  è  una  realtà  che
  dovremmo  affrontare  con  chiarezza  prevedendo  uno  stanziamento
  completo  perché  troppo  facile attivare nuove  borse  di  studio,
  immettere  nuovi giovani vendendogli un prodotto falso  perché  poi
  non gli mettiamo i soldi per gli anni successivi.
   Invito  tutti  ad  una  riflessione più  ampia,  dobbiamo  trovare
  innanzitutto  coperture nella prossima finanziaria delle  borse  di
  studio già attivate e verificare se ci possiamo permettere di farne
  nuove.
   Nel  frattempo  so  che l'assessore Borsellino sta  lavorando  per
  cercare di prevedere, all'interno del Fondo sociale europeo,  anche
  lo stanziamento e la copertura di queste borse, che fino ad ora non
  era   possibile;   è  un  tema  assolutamente  complesso  però   vi
  garantisco  che non sono questi piccoli spostamenti che  potrebbero
  garantirne  la  soluzione che, come diceva l'onorevole  Formica,  è
  molto più ampia.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor assessore,
  appare  evidente  anche  dalla  sua relazione,  fermo  restando  il
  disegno  di programmazione del piano studi di ciò che si è fatto  e
  di ciò che si dovrà fare, ma siamo, come giustamente fa rilevare il
  Presidente  Ardizzone, in assestamento di variazione di bilancio  e
  siamo  in  presenza del fatto che manca la copertura per  il  primo
  anno   e   per   il  quarto  anno,  non  di  quelli  che   dovranno
  specializzarsi,   ma  di  quelli  che  sono   già   in   corso   di
  specializzazione, hanno liquidato il secondo, il terzo ed il quinto
  anno  e  non hanno i soldi per liquidare il primo anno e il  quarto
  anno.  Appare  inverosimile  che si tolgano  600  mila  euro  nelle
  variazioni che servono proprio a liquidare quelle spese.
   Invito il Governo, che penso abbia il buon senso di capire che  lo
  deve  fare, a ritirare questo emendamento  perché è un controsenso,
  in  variazione di bilancio, togliere soldi nel momento in cui manca
  la copertura per ciò che è stato il percorso di quest'anno, non per
  ciò che dovrà essere nella programmazione futura.
   L'emendamento  è pazzesco  perché a fronte del fatto  che  non  ci
  sono  le coperture per i primi e i quarti anni, si tolgono i  soldi
  che  consentirebbero, dalle variazioni che servono a questo a  fine
  anno, proprio a liquidare quelle somme.
   Il Governo ritiri l'emendamento perché è improponibile.

   PRESIDENTE. Improponibile no, politicamente improponibile.
   Il  Governo  insiste sull'emendamento. Lo pongo in  votazione.  Il
  parere della Commissione?

   DINA,  presidente  della  Commissione e relatore.  La  riflessione
  dell'assessore  su  quello che è l'arretrato  e  il  debito  di  15
  milioni,   togliere  oggi  un  milione  non  comporta  niente,   in
  Finanziaria affronteremo il problema. La Commissione  è   a  favore
  dell'emendamento del Governo.

   TURANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   non   voglio
  attaccare  turilla né voglio apparire come uno  che  va  contro  il
  Governo. E' l'esatto contrario.
   Poco   fa   ho   anticipato   il  mio   voto.   Vorrei   un   poco
  responsabilizzare l'Aula. Stiamo levando i soldi agli studenti  che
  stanno  per  ora seguendo i corsi di specializzazione  nelle  varie
  discipline  della  medicina  per  finanziare  che  cosa,   per   un
  contributo da dare a chi, ma possibile mai che arriviamo a tanto.
   Non  sono d'accordo e voglio pubblicamente che risulti dal verbale
  il  mio  voto contrario e vorrei che l'Aula seguisse con attenzione
  quello  che  ho appena finito di dire che, se non ho  capito  male,
  nella  forma è condivisa pure dall'Assessore, il quale  facendo  il
  distinguo tra questo ed i Governi precedenti, purtroppo, ahimè  non
  indica la soluzione da perseguire per la prospettiva.

   GRASSO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  in  Commissione
  Sanità,  così  come diceva l'onorevole Turano, si è  affrontato  la
  questione  relativa  alle  borse di studio,  che  non  è  solo  una
  questione relativa, ma significa consentire agli specializzandi  di
  completare il primo anno e il quarto anno.
   Le  variazioni  di bilancio servono proprio e, mi insegna  lei,  a
  dare  copertura  a  quegli stanziamenti che in finanziaria  non  si
  erano  trovati ed era stato ribadito dall'Assessore Borsellino  che
  intanto  venivano  finanziati anche attingendo al  Fondo  sanitario
  nazionale,  ma  che comunque con il risparmio che vi  erano  con  i
  Fondi della sanità si sarebbe trovata la copertura.
   Oggi  onestamente  io  sto assistendo alla  presentazione  di  una
  variazione  di  bilancio  che lascia, non  delusi,  ma  che  lascia
  veramente amareggiati, perché il Governo, di tutto quello che aveva
  detto  di  fare successivamente all'approvazione della  finanziaria
  per  trovare le coperture varie - per enti locali, per diversamente
  abili,   per  le  borse  di  studio  -  non  ha  fatto  altro   che
  rifinanziare,  anzi, aumentare i finanziamenti nei confronti  degli
  enti e togliere soldi invece laddove servono.
   Quindi,  se  continuiamo così, se il Governo non fa una  pausa  di
  riflessione,   sicuramente,  non  mi  sento  di  approvare   questo
  emendamento e neanche le variazioni di bilancio.

   FONTANA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FONTANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi associo al coro
  di  dissenso  rispetto a questo emendamento. Se oggi  passa  questo
  emendamento, consumiamo un atto veramente di grave incoscienza. Non
  è  possibile togliere le risorse per le scuole di specializzazione,
  risorse che, fra l'altro, sono veramente esigue e che non bastano a
  soddisfare  tutte le esigenze dei giovani studenti, per  destinarle
  ad altre iniziative.
   Vorrei   pregare  l'assessore  Bianchi  di  riflettere  su  questo
  argomento, peraltro, assessore, si ricordi che questo Governo aveva
  promesso  di stanziare i famosi quindici milioni di euro per  tutto
  l'arretrato,  cosa che poi non è stato fatta. In sede  di  bilancio
  queste  risorse, signor Presidente della Commissione  Bilancio,  mi
  rivolgo anche a lei, sa benissimo quello che è poi successo  con  i
  quindici  milioni di euro che noi avevamo faticosamente  stanziato.
  Al  danno  anche  la  beffa, anche questo  assessore.  Quindi,  noi
  voteremo  assolutamente  contro questo emendamento,  perché  non  è
  possibile consumare questo sacrilegio.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   FALCONE. Chiedo di parlare per  dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  credo  che  in
  questa  sede l'assessore Bianchi ha parlato di serietà e di lealtà.
  Noi  avevamo  - qua lo voglio dire ai componenti della  Commissione
  Bilancio,   ai   Capigruppo,  a  coloro   che   hanno   partecipato
  sostanzialmente alla riunione di quella sera, in cui abbiamo deciso
  e  varato  queste variazioni - preso degli accordi,  avevamo  degli
  accordi   su   punti  fermi  attorno  ai  quali  dovevamo   evitare
  speculazioni ma, al contempo, dovevamo anche garantire  determinate
  esigenze.  E  sebbene non sufficienti, potevano comunque  dare  una
  boccata  di ossigeno. Tra queste c'erano anche le borse  di  studio
  per gli specializzandi.
   Vorrei  anche ricordare che questa norma era stata già  votata  la
  sera  precedente e, successivamente abbiamo rinviato la trattazione
  in  Commissione  alla sera successiva. Ma su questa la  Commissione
  già  si  era  espressa e aveva detto  Ok, al milione di euro   che,
  ribadisco,  sapevamo  non essere sufficiente ma  era  comunque  uno
  sforzo  che  il  Parlamento e la Regione siciliana  dimostrava  nei
  confronti di questo segmento.
   Successivamente, c'è stato un tira e molla, e il Presidente Savona
  è  stato  colui che in Commissione ha voluto riaffermare e ribadire
  il  concetto  che le regole non possono essere stravolte.  Per  cui
  dico  che,  così  come  tutti  ci siamo  impegnati  in  Commissione
  affinché  questo emendamento così come votato rimanesse  nella  sua
  dotazione   finanziaria,  noi  stasera  lo   dobbiamo   confermare,
  assessore Bianchi, e per due ordini di ragione.
   Per  una  ragione di tipo sostanziale, per la finalità  a  cui  lo
  stesso è diretto, e anche per evitare facili speculazioni, uno come
  me  che  è all'opposizione potrebbe facilmente gridare  il  Governo
  baratta  una  problematica  con una problematica  futile ,  allora,
  Assessore  Bianchi,  lei  è una persona  seria,  io  le  ho  sempre
  riconosciuto questa serietà e questa sua competenza, mi rendo conto
  che  magari  ci sarà l'ex Tabella H, ci saranno esigenze  di  tanti
  enti,  ma  in un momento di particolare difficoltà finanziaria  noi
  prima dobbiamo dare atto che vanno finanziate e vanno sostenute  le
  esigenze  primarie, quali queste, successivamente  tutte  le  spese
  voluttuarie.
   Pertanto, invito, a nome del mio gruppo del Popolo della  Libertà,
  al ritiro di questo emendamento, che sarebbe un atto di buon senso,
  sarebbe  evitare  una spaccatura in l'Aula e  far  fare  una  magra
  figura  anche  al Governo, diversamente, noi dovremo  anche  essere
  chiamati  -  lo dico al Presidente Ardizzone - a chiedere  il  voto
  segreto.  Questo lo vogliamo evitare, e quindi chiedo  un  atto  di
  ragionevolezza,  un  momento  magari di  riflessione,  si  potrebbe
  intanto   accantonare  signor  Assessore.  Evitiamo   però   facili
  speculazioni, siamo qua per collaborare, e il Presidente  Ardizzone
  ha  voluto  dare  un'accelerazione anche perché ci  sono  gli  enti
  locali   che  aspettano,  e  stasera  dobbiamo  chiudere.   Abbiamo
  dimostrato in Commissione Bilancio la nostra buona volontà, e anche
  al Governo chiediamo altrettanto.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare per  dichiarazione  di  voto
  l'onorevole Lo Sciuto. Ne ha facoltà.

   LO  SCIUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che  in
  questo momento di grande difficoltà per la nostra Regione, sappiamo
  tutti  che  tanti studenti vanno fuori a studiare perché le  nostre
  facoltà sono chiuse, specialmente per la specializzazione. E allora
  mi  chiedo  che senso ha, in questo momento, togliere  fondi  a  un
  settore molto importante che può essere determinante anche  per  il
  futuro,  questo  Governo dovrebbe piuttosto dare un segnale  forte,
  dovrebbe  essere al fianco dei giovani ed al fianco  di  chi  vuole
  investire in questa nostra Terra.
   Io  mi  chiedo  a  che serve decurtare questo capitolo,  per  l'ex
  Tabella  H, non ha senso, non possiamo dare questo segnale negativo
  ai  nostri  studenti che, fiduciosi, voglio restare in Sicilia  per
  portare  avanti una specializzazione. Questo Governo deve ascoltare
  l'Aula, deve ascoltare i deputati  e ritirare immediatamente questo
  emendamento.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Lombardo.  Ne  ha
  facoltà.

   LOMBARDO.   Signor   Presidente,   onorevole   colleghi,   signori
  assessori,  io  in  merito a questo emendamento  del  Governo  sono
  sicuro  che  l'Assessore già in questi secondi si  stia  prodigando
  affinché  venga ritirato, e si possa mantenere l'allocazione  delle
  risorse  del  capitolo  previsto. E per questo  voglio  ringraziare
  l'Assessore  che,  in  sessione di Bilancio, l'anno  scorso,  aveva
  fatto  un  gran lavoro per garantire la prima annualità  di  queste
  borse  di  studio per la specializzazione di medicina e  chirurgia,
  anche  perché, come tutti noi sappiamo, le strettoie della  riforma
  Gelmini  non  hanno  permesso  più  alle  università  siciliane  di
  indebitarsi per pagare le borse dei nuovi anni.
   Ecco quindi che su questo ragionamento l'intervento del Governo  è
  stato  positivo  e penso che anche il Parlamento, e soprattutto  le
  opposizioni,   abbiano   avuto  un   ruolo   importante,   se   non
  determinante, dell'allocazione di queste risorse.
   Però,  in  questa  Sicilia  e in questo  momento,  penso  che  sia
  fondamentale  il segnale dei gesti e delle azioni che  si  compiono
  quotidianamente.   Siamo  bersagliati  da  una   reclame   politica
  istituzionale  che  ci  dice che la forma è  più  importante  della
  sostanza.   Assessore   Bianchi,  penso  che   oggi   decurtare   e
  definanziare la fatica che decine di studenti, anche alla luce  del
  loro  decreto legge convertito, il decreto Carrozza, che  di  fatto
  prevederà  le nuove graduatorie uniche nazionali, decurtare  e  non
  premiare la fatica di chi in Sicilia con grandi sacrifici,  studia,
  per  far  crescere  la nostra Regione e favorire  invece  chi,  con
  fatica,  in questi mesi e in queste settimane sta girando le  porte
  degli   assessorati  e  chiede  o  firma  tessere  di   partiti   o
  organizzazioni   che  si  dicono  tali  solo  per   avere   qualche
  finanziamento  della cosiddetta Tabella H, tra le  due  fatiche  io
  preferirei  premiare la fatica di giovani studenti che  studiano  e
  che accrescano il lavoro reale di questa Terra.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Ragusa.  Ne  ha
  facoltà.

   RAGUSA.  Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, ritengo
  che  in questo emendamento ci siano delle contraddizioni. In questa
  Terra bisogna decidere cosa fare  Vogliamo ancora una volta mandare
  fuori  i nostri cervelli? Vogliamo farli formare fuori e non  farli
  tornare più?
   Ebbene,  oggi  abbiamo  questa  opportunità,  e  non  la  possiamo
  eliminare,  anche  per  una  questione  di  principio.  Se   questi
  studenti,  questi  medici si stanno specializzando  in  Sicilia,  è
  giusto  che  completino la loro specializzazione e non  si  possono
  cambiare le regole durante la partita.
   Non  contesto l'iniziativa ma il principio di questo atteggiamento
  che,  a mio avviso, è errato perché in tutte le campagne elettorali
  ognuno  di  noi ha detto  amici miei, i cervelli importanti  devono
  restare  in  questa  Terra, in Sicilia, e non è giusto  che  vadano
  fuori  a  lavorare per poi impoverire il substrato culturale  della
  nostra Terra .
   Chiedo  quindi all'assessore di creare le condizioni affinché  noi
  non esprimiamo un parere contrario.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Leanza.  Ne  ha
  facoltà.

   LEANZA.  Signor  Presidente, assessore, onorevoli colleghi,  penso
  che  il  dibattito  che  si è sviluppato ci  deve  portare  ad  una
  riflessione e pertanto invito il Governo a ritirare l'emendamento.
   Però  volevo ricordare, in modo particolare all'onorevole Falcone,
  ma  a  tanti altri che erano in Commissione Bilancio che  uno  deve
  restare  coerente  con  le  cose  che  dice,  perché  quella   sera
  l'onorevole  Savona  ha indicato una soluzione sapendo  che  quando
  questo  argomento  fosse  arrivato  in  Aula,  ovviamente,  avrebbe
  definito  questo  tipo di dibattito, che è assolutamente  corretto,
  coerente,  giusto e sacrosanto. Siccome il Governo non sta  facendo
  per  un capriccio ma aveva posto questo tema perché dall'altro lato
  tutti quanti si erano assunti l'impegno a potenziare l'articolo che
  prevede l'attribuzione delle risorse agli enti, penso che a  questo
  punto  sia più opportuno, assessore Bianchi, ritirare l'emendamento
  e  continuare  in  armonia le variazioni di  bilancio  che  abbiamo
  l'esigenza   di  approvare  nel  più  breve  tempo  possibile,   ma
  soprattutto farlo con la condivisone che c'è stata fino ad ora.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Mauro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  MAURO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  le
  considerazioni che sono state fatte un po' da tutti appartengono ad
  un  tema  importante che questa Regione non deve sottovalutare.  Le
  risorse  che  sono destinate ad un tema così rilevante come  quello
  delle specializzazioni, cioè alla cultura cosiddetta vera, e non ad
  una  cultura diversa, sono peraltro insufficienti. Credo che  tutti
  quanti debbano far si che ci sia una rivisitazione del ragionamento
  che  è  stato portato avanti da alcune componenti, sia in  sede  di
  Commissione,  come poc'anzi diceva l'Assessore per il Bilancio,  ma
  anche  nell'emendamento  che questo Governo  ha  presentato  perché
  tutto  possiamo fare, e questo onorevole Leanza lo dico perché  non
  vi  è  ombra  di  dubbio che tutti quanti volgiamo far  si  che  la
  Tabella  H  abbai risorse adeguate, ma certo eliminare dal capitolo
  delle risorse che sono finalizzate alla copertura della spesa delle
  specializzazioni, credo che sia una cosa obbrobriosa.
   Questo lo dico anche in ragione del fatto che non ho sentito, fino
  ad ora, alcun pronunciamento da parte del Partito Democratico su un
  argomento  così  rilevante,  al di là  di  quello  che  l'apparente
  disinteresse rispetto ad un argomento così importante, il  silenzio
  del  P.D.  mi  fa  comprendere  che  è  favorevole  all'emendamento
  presentato  dal  Governo  e non ritengo che  questa  sia  una  cosa
  corretta nei confronti dei giovani che spesso sono laureati con 110
  e   lode,  perché  la  selezione  per  l'ammissione  ai  corsi   di
  specializzazione è così dura che ormai il 110 e lode è diventato un
  punto di partenza.
   E  mi  chiedo, e lo chiedo al Governo, se questo Governo non è  in
  grado  di immaginare copertura finanziaria a giovani brillanti  che
  hanno  ottenuto nel corso dello studio il 110 e lode, vorrei capire
  quale è la prospettiva dei giovani siciliani.
   Pertanto invito l'assessore, con un atto di buon senso, a ritirare
  questo    emendamento   assumendo   anche   l'impegno   di   fronte
  all'Assemblea  che  nel corso del bilancio verranno  recuperate  le
  risorse  necessarie  per coprire i finanziamenti  che  appartengono
  agli  anni pregressi e che, a tutt'ora, vedono diversi ragazzi  che
  non hanno potuto incassare le mensilità loro spettanti.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Laccoto.  Ne  ha
  facoltà.

   LACCOTO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  l'onorevole  Di
  Mauro  ricorderà  che  nel  precedente  Governo  più  volte,   come
  presidente  della Commissione sanità, ho convocato  l'assessore  al
  bilancio e l'assessore alla salute per dare copertura a quelli  che
  erano  gli  impegni  che  la  Regione  aveva  sottoscritto  con  le
  Università della Regione siciliana.
   Purtroppo, dobbiamo dire che questa è un'eredità che non ha questo
  Governo, è un'eredità per gli impegni che sono stati presi, per  il
  primo,  il secondo, il terzo e il quarto anno e che la problematica
  non  si risolve con 400 mila euro o con un milione. Vi è un plafond
  che  deve essere dato alle università di circa 10 milioni  di  euro
  per gli impegni sottoscritti nei passati Governi.
   Ed allora il problema è quello di avere l'onesta intellettuale, se
  vogliamo  veramente aiutare questi studenti, di sederci durante  la
  finanziaria e risolvere una volta per tutte questo problema, che  è
  diventato   anche  annoso  e  su  cui,  tra  l'altro,  la   Regione
  soccomberà,  perché ci sono i decreti ingiuntivi che  gli  studenti
  stanno  facendo direttamente alle università, per cui le università
  non  potranno  più  onorare questi impegni ma il  problema  non  si
  risolve con un milione di euro, e questo dobbiamo dirlo. Non  penso
  neppure  che  si risolva con 600 mila euro in più  o  in  meno,  ma
  bisogna  trovare delle soluzioni adatte e, tra l'altro,  devo  dire
  che  oggi  il  Sistema  sanitario regionale ha  bisogno  di  alcune
  specializzazioni  che non vengono sempre previste dall'Osservatorio
  regionale.
   Noi   abbiamo  la  mancanza  di  anestesisti,  carenza  di  figure
  specializzate ed allora lo sforzo di questa Assemblea  col  Governo
  deve  essere quello di trovare una soluzione che deve essere  anche
  diluita nel tempo ma che finalmente dia certezze a quelli che  sono
  stati gli impegni presi nel tempo.
   In  questa  fase,  sicuramente, non risolveremo  il  problema,  ma
  l'impegno  che il Governo deve prendere assieme a tutta l'Assemblea
  è  quello  di  trovare soluzioni idonee attraverso la  finanziaria,
  perché altrimenti questo è un altro dei problemi che scoppierà.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Venturino.  Ne  ha
  facoltà.

   VENTURINO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore
  Bianchi,  io  non  volevo  intervenire perché  ho  ascoltato  tanti
  interventi  che sono andati tutti nella stessa direzione,  però  la
  preoccupazione comincia ad essere un po' legittima.
   Questa  è  una Terra che vive di segnali, noi ci siamo  detti  più
  volte  che se questa Terra doveva ripartire bisognava dare  segnali
  forti di cambiamento, investire nei giovani.
   Non più tardi di un mese fa c'è stata una bellissima Conferenza  a
  Catania, alla presenza anche del Presidente della Camera, onorevole
  Boldrini,   che   sottolineava  come  alcune  eccellenze,   persone
  intelligenti, questi cervelli che erano andati in fuga decidono  di
  ritornare  in  Sicilia. Se oggi dopo una giornata  bellissima  come
  quella  che  ci ha regalato Catania tre, quattro settimane  fa,  se
  oggi  facessimo passare questo emendamento, faremmo sicuramente  un
  passo indietro in questa direzione.
   Stiamo  discutendo  adesso di una cifra  irrisoria  che  mette  in
  discussione,  non  certamente  una manovra  piccola  di  settantuno
  milioni,  ma  mette  in discussione proprio  le  prerogative  e  le
  speranze  di questa Terra. Se poi aggiungiamo che è stato  tagliato
  completamente qualsiasi finanziamento ai beni culturali, vuol  dire
  che questa Terra non vuole cambiare.
   Non  capisco  per quale motivo ogni volta, in nome dell'emergenza,
  ad  essere  colpiti sono quei settori che invece dovrebbero  essere
  rimpinguati  perché  sono e dovrebbero diventare  in  questa  Terra
  volano  di  economia.  Leggevo poco fa un articolo:   non  facciamo
  della Sicilia una seconda Pompei . Per i beni culturali non abbiamo
  messo niente in questa finanziaria, abbiamo monumenti che rischiano
  di  sparire  dalla faccia della terra, e in proposito ne  cito  uno
  perché  vengo  da Piazza Armerina e quindi lo conosco direttamente,
  stiamo  perdendo  completamente gli affreschi  del  Borremans,  che
  pochi  hanno  visto  perché, chiaramente, non  abbiamo  mai  aperto
  quella  chiesa  ad una fruizione turistica degna  di  questo  nome.
  Eppure  non riusciamo a mettere una lira per interventi  di  questo
  genere.
   Parliamo  di studenti e andiamo a togliere le borse di studio?  In
  che  modo i giovani che guardano quest'Aula stasera potranno  avere
  fiducia in questo Governo, in questa Assemblea, se poi, nel momento
  di  difficoltà  andiamo sempre a toccare quei  settori  che  invece
  dovrebbero   essere  salvaguardati  perché  unica  possibilità   di
  riscatto  di questa Terra? Parlo del fatto di tenere qui le  nostre
  menti,  i  nostri cervelli e parlo di salvaguardare quel patrimonio
  di  beni  culturali che sfiora a livello mondiale il 4,3  percento.
  Non  stiamo facendo niente per salvaguardare l'economia, il  futuro
  dei nostri giovani.
   Mi associo quindi all'intervento degli altri colleghi che mi hanno
  preceduto: caro assessore Bianchi, credo che dobbiamo uscire fuori,
  riguardo questo emendamento, con una decisione unanime, e  dare  un
  segnale  importante ai tanti giovani che cominciano a guardare  con
  un  minimo  di speranza al loro futuro anche all'interno di  questa
  Terra.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bianchi.

   BIANCHI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  consentitemi  una  breve  riflessione  prima   di   dire
  l'intendimento   del   Governo,  perché  il   dibattito   è   stato
  interessante, ricco, a volte anche partecipato, credo però  si  sia
  fatto  un po' ingenuo, sembrava quasi che adesso si discutesse  sul
  futuro dei giovani siciliani sulla base di questo emendamento.
   Sapete  tutti meglio di me che stiamo discutendo di  una  cifra  -
  come  abbiamo detto tutti - che nonostante fosse insufficiente,  il
  Governo  aveva  deciso  di inserire nelle  variazioni  di  bilancio
  proprio  per  dare  un segnale, come diceva l'onorevole  Venturino.
  Però,  è  vero  che  dobbiamo dare un segnale,  ma  dobbiamo  anche
  rispondere  a  tantissime  esigenze  sul  territorio  e,  peraltro,
  sottolineo  tra  i  tantissimi emendamenti  arrivati  su  tutte  le
  variazioni  di  bilancio non ce n'era uno di nessuno  dei  deputati
  oggi  intervenuti che volevano rafforzare lo stanziamento a  favore
  delle borse di studio. Questa passione è venuta improvvisamente  in
  Aula  quest'oggi. Non c'è stata una parola in Commissione  Bilancio
  da  parte  dei componenti, nessuno che in qualche misura  ha  detto
   no  le borse di studio sono un'esigenza .
   Forse  l'assenza  del  collegamento televisivo  ha  contribuito  a
  questo  atteggiamento  perché, anzi,  sull'accordo  complessivo  di
  ripartire certe risorse per tante esigenze, di dover prendere tutti
  l'impegno  di  adeguarlo  in finanziaria, ma  intanto  di  togliere
  alcune risorse, c'era un accordo complessivo, onorevole Falcone, mi
  ricordo che lei era presente, e non mi pare che abbia alzato  delle
  voci di dissenso così alte così come quelle che ho sentito oggi.
   Pur  sottolineando  che mi sembra che abbiamo fatto  un  dibattito
  utilissimo, secondo me molto poco connesso con quanto stava facendo
  il  Governo,  che  ha  inteso dare un segnale e,  nell'esigenza  di
  rafforzare   questo   segnale,   ritiriamo   l'emendamento.   Però,
  sinceramente, non accettiamo lezioni.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si   riprende   l'esame  dell'emendamento  6.10,   precedentemente
  accantonato.
   L'onorevole Leanza e l'onorevole Cracolici avevano evidenziato che
  questo  emendamento era stato già impugnato dal  Commissario  dello
  Stato.  In  effetti,  questa materia era già  stata  impugnata  dal
  Commissario  dello  Stato  perché in precedenza  veniva  finanziata
  facendo ricorso ai fondi IRFIS.
   In realtà, in questa fase, si dà copertura finanziaria con i fondi
  nostri.
   C'era  anche  un  altro motivo di impugnativa  che  riguardava  il
  perché  della  somma  ridotta  rispetto  agli  anni  precedenti  da
  1.300.00,00  a 1.000.000,00 di euro, somma che viene  riportata  ad
  1.300.000,00. Pertanto, l'emendamento è pienamente ammissibile.
   L'onorevole Lo Giudice lo aveva già illustrato, pertanto lo  pongo
  in votazione.
   Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DINA,  presidente della Commissione e relatore. La Commissione  si
  rimette all'Aula.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 6.1, degli onorevoli Pogliese ed altri.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Pogliese   per
  illustrarlo.

   POGLIESE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, questo
  emendamento mira a vincolare, all'interno del plafond aggiuntivo di
  6.639.000,00 euro per finanziare la legge n. 16, 2 milioni di  euro
  da  destinare allo sport siciliano, in riferimento al finanziamento
  alla  legge  8  del  1978,  nella consapevolezza  della  gravissima
  situazione  che  lo sport siciliano sta vivendo  in  questi  ultimi
  anni. A supporto di quello che ho appena detto, vorrei ricordare  a
  me  stesso  e  a  quest'Aula quelli che sono i  dati  inerenti  gli
  stanziamenti allo sport negli ultimi 5 anni, passati  da  circa  12
  milioni  di euro  a poche centinaia di migliaia di euro  nel  2013,
  una  decurtazione ed un azzeramento che non ha precedenti in  altri
  comparti dell'Amministrazione regionale.
   Ecco  perché si chiede che vengano vincolati almeno 2  milioni  di
  euro  per  il  finanziamento della legge 8/78, nella consapevolezza
  che  quest'anno - e questo è un fatto di assoluta gravità - per  la
  prima  volta  non  vengono  finanziate due  leggi  che  sono  state
  assolutamente  all'avanguardia nel panorama sportivo nazionale,  la
  legge  18  e  la  legge 31, attraverso le quali si finanziavano  le
  società  di  vertice  siciliane  che  partecipavano  ai  campionati
  nazionali.
   Mi  auguro  che  l'assessore Stancheris  sia  sensibile  a  questa
  richiesta.  Due  milioni di euro si possono  vincolare  allo  sport
  nella   consapevolezza,  altresì,  che   in   Sicilia   si   vivono
  problematiche  aggiuntive rispetto a quelle che si percepiscono  in
  altre aree territoriali del Paese nel momento in cui si registra un
  azzeramento  dei  finanziamenti  delle  Regioni,  ovviamente  delle
  Province   e  dei  Comuni,  di  reperire  finanziamenti  aggiuntivi
  attraverso gli sponsor privati.
   Questo  in  Sicilia è difficilmente riscontrabile con  percentuali
  ancora  più  significative rispetto ad altre aree del  Paese.  Ecco
  perché  mi auguro che almeno uno stanziamento pubblico di 2 milioni
  di  euro  venga  ripristinato all'interno del  finanziamento  della
  legge 16 del 2013.

   D'AGOSTINO. Chiedo di parlare

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'AGOSTINO.  Signor  Presidente, soltanto  per  apporre  la  firma
  all'emendamento    dell'onorevole    Pogliese,    per    appoggiare
  assolutamente l'iniziativa e la richiesta di garantire  le  società
  sportive,  affinché possano affrontare meglio quest'anno  e  quelli
  futuri,  dando  la Regione il minimo indispensabile che  in  questo
  caso è rappresentato da questi due milioni di euro.

   PRESIDENTE.   Gli  onorevoli  Fazio,  Musumeci,  Tamajo,   Sudano,
  Ruggirello, Grasso, Anselmo appongono la firma all'emendamento 6.1.
   L'Assemblea ne prende atto.

   CRACOLICI . Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, assessore,   vorrei  che  lei   mi
  ascoltasse   perché  le  questioni  di  cui  sto  per  parlare   la
  riguardano.  Abbiamo all'esame  una manovra di  variazione  con  un
  saldo   di   settantadue   milioni  di   euro   circa.   In   Aula,
  legittimamente,  tanti  colleghi hanno presentato  emendamenti  per
  tutelare  categorie, settori,  non ultimo questo dello  sport,  che
  anch'io  ritengo una cosa senza precedenti il fatto che la Regione,
  per  la  prima  volta, avveri di fatto, anche se questo  non  credo
  fosse  nelle intenzioni, il contributo alle associazioni  sportive,
  alla  pratica  sportiva soprattutto a quella di base, nella  nostra
  regione.
   Ora  in  una  situazione  di ristrettezza si  era  ipotizzato  che
  nell'ambito dei fondi ex art. 128,  cioè la famigerata  ex  Tabella
   H , tra i fondi che avevamo  messo nella fase iniziale, cioè nella
  manovra  finanziaria con i fondi globali a disposizione, e i  fondi
  che  mettevamo in questa variazione,  si arrivava a circa  quindici
  milioni di euro, consentendo, pur nelle ristrettezze del bilancio e
  della manovra, una parte delle risorse a favore del mondo sportivo.
   Non  a  caso  è stato approvato un bando speciale che riguarda  le
  attività,  in  particolare, delle associazioni in coerenza  con  la
  legge 8.
   Ora però io dico al Governo:  questo intendimento mi pare che stia
  naufragando per una semplice ragione, io non ho fatto i conti,   ma
  se  faccio 1+1 credo che sarà difficile, per quello che fino ad ora
  è  passato,  immaginare  che i fondi ex art.  128  che  prevedevano
  appunto  otto milioni e mezzo poi in Aula era arrivata  già  a  sei
  milioni rispetto alla Commissione, possano, a conclusione di questa
  manovra  di variazione, prevedere quello stanziamento. Se così  non
  sarà, è prevedibile che alla fine per lo Sport non ci sarà un euro.
   E  allora io dico questo al Governo:  fermiamoci un attimo perché,
  o  le  risorse sono nel sistema complessivo a garanzia anche  dello
  sport,  o se alla fine di questa operazione noi arriveremo  a  zero
  euro per i fondi ex art. 128 dicendo che avremmo dato anche i fondi
  allo sport, stiamo facendo un buco nell'acqua.
   Suggerisco  al Governo di fermarsi, fare i conti capire seriamente
  cosa  rimane, perché se dovesse - e quello che io temo e  purtroppo
  non è solo un timore - alla fine esserci uno scenario in cui non ci
  sarà da impinguare un bel niente, allora io dico subito che anch'io
  penso che a quel punto è meglio avere una destinazione nel capitolo
  del  bilancio diretta a favore dello Sport, però dobbiamo saperlo e
  lo dico a tutti i colleghi perché vedete è troppo facile venire qui
  giustamente  difendere le borse di studio, giustamente difendere  i
  tassisti,  poi  difendiamo i ciechi, poi difendiamo  i  sordi,  poi
  difendiamo la SAMOT, poi difendiamo i musei, difendiamo tutto,   ma
  alla fine li difendiamo a parole, perché il totale come diceva Totò
   la  somma fa il totale , e in questo caso la somma somiglia sempre
  più  a zero, ecco perché dico di  fermarci. Questo articolo 6 della
  variazione  di  bilancio  è  diventato  il  lecca-lecca  di  questa
  manovra.
   Credo  che  il Governo abbia il dovere di fermarsi un  attimo,  di
  capire  quello che rimane, se rimane qualcosa che può sostenere  la
  scelta  iniziale,  proviamoci, ma se dobbiamo uscire  col  massacro
  generalizzato,  io  personalmente non sono  tra  quelli  che  vuole
  partecipare al naufragio.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   quest'Aula,
  durante  il  dibattito,  è sempre foriera  di  novità,  di  appunti
  importanti, di cose nuove da apprendere.
   Nel  dibattito  sulle borse di studio e sul finanziamento  per  le
  borse  di studio che il Governo voleva diminuire per dare  i  fondi
  alla ex Tabella H c'era stato un silenzio assordante nell'Aula,  un
  silenzio  che  faceva tremare le fondamenta di questo edificio,  ed
  era il silenzio del PD di quel PD che parlava sempre di cultura, ma
  forse  si riferiva alla cultura con la  K', mentre questa  era  una
  cultura  con la  C', e quindi c'è stato questo silenzio assordante,
  nulla  quaestio  se il Governo voleva cercare di  porre  rimedio  a
  quello  che era avvenuto in Commissione Bilancio, perché vedete,  è
  bene  che  l'Aula  sappia che i seicentomila euro  che  il  Governo
  voleva  togliere  agli  studenti universitari  che  frequentano  le
  scuole di specializzazione, per darli alla famigerata, e non  è  il
  termine  mio,  ma lo condivido, Tabella  H', nasceva dal fatto  che
  siccome per chiudere le variazioni in Commissione  Bilancio' quella
  sera  servivano  cinquecentomila euro  per  esigenze  fondamentali,
  imprescindibili  e  di  carattere generale,  come  tutti  sappiamo:
  trasporto  disabili  per le province, fondi  ai  comuni,  fondi  ai
  forestali,  alla fine non trovando i fondi ha preso cinquecentomila
  euro  dalla  legge su  Ibla' e cinquecentomila o seicentomila  euro
  dalla Tabella H, per cui alla fine il Governo stesso, su pressione,
  non  si sa di chi, ma è facile comprenderlo dal silenzio assordante
  di prima, ripristinava lo stanziamento originario sulla Tabella H.
   Ora  vedete  colleghi, siccome non è stato il  Parlamento,  non  è
  stata l'opposizione che ha parlato a proposito della Tabella  H' di
  Qmanciugghia',  ma è stato il Presidente Crocetta che  da  un  anno
  parla  di   manciugghia' a proposito di Tabella  H.   E'  veramente
  impensabile, per non dire altro,  e per non dire vomitevole, che lo
  stesso  Governo,  cioè Crocetta, per bocca del suo  più  autorevole
  rappresentante in questa Aula, sulla legge che stiamo discutendo, e
  che è l'Assessore per l'economia Bianchi, ripristini il fondo sulla
   manciugghia'.  Ed  è impensabile ascoltare l'onorevole  Cracolici,
  che  per  15 anni si è battuto a favore dei fondi sulla cultura,  e
  che  oggi per ripristinare quella  manciugghia'tanto vituperata dal
  suo  Presidente  Crocetta vuole togliere i  fondi  allo  Sport  che
  un'altra vergogna.
   Onorevole Cracolici, io sono d'accordo con lei, sono d'accordo con
  lei   Nel  senso  che non è che ognuno qui può venire  a  difendere
  interessi  particolari, ma siccome da parte di  questa  opposizione
  responsabile, non c'è stato un emendamento di parte o per difendere
  interessi particolari, ma come lei ben sa e ha ben visto,  ci  sono
  stati   interventi   per  cercare  di  difendere   interi   settori
  fondamentali,  prima l'Università e oggi lo Sport, che  sono  stati
  rasi  al  suolo  da questo Governo e da questa maggioranza,  non  è
  consentito  di  fare  di  tutta l'erba  un  fascio  e  di  fare  un
  intervento   sostenendo  che  ci  sono  interessi  particolari   di
  quest'Aula.  Quest'Aula  difende gli interessi  dei  siciliani,  in
  settori fondamentali per questa terra, l'Università e lo Sport.
   L'opposizione  ha  fatto  una battaglia su  questi  temi,  non  su
  interessi di parte.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che  in
  un  momento in cui ciascuno di noi ha detto in questi giorni che il
  senso  di  responsabilità deve prevalere con le  preoccupazioni  di
  questa Sicilia in ginocchio, del sistema delle Autonomie, di  tutto
  ciò che è stato detto in questi mesi sulla tanto vituperata Tabella
   H';  quante voci si sono levate in questi mesi, onorevole Falcone,
  a  difesa  dei ciechi, delle categorie deboli, quante voci  abbiamo
  ascoltato  provenire  dal  cuore di  ognuno  dei  parlamentari  che
  avevano posto attenzione sulle le sorti di queste categorie deboli:
  della  cultura,  dello sport,  e di tutto ciò che c'era  in  quella
  Tabella  H' e che per responsabilità, non si sa di chi, non è stato
  possibile  portare avanti. Quando poi il Governo e  la  maggioranza
  propongono  un  rimpinguamento di quei capitoli, ecco  che  ognuno,
  come  bene  diceva  l'onorevole  Cracolici,  poco  fa,   pensa   di
  utilizzare il fondo destinato dal Governo e dalla maggioranza,  per
  i ciechi, i sordomuti, per le categorie deboli, di utilizzarli come
  la  macchinetta  del bancomat da cui attingere  qualche  fondo,  in
  maniera  strumentale, per trasformare questa tribuna nobilissima  e
  antica in una sorta di palco di comizio elettorale da periferia.
   Noi  non  ci stiamo. Abbiamo avviato una interlocuzione su  questi
  temi delicati così importanti, un dialogo con tutti senza sottrarci
  ad   interlocuzioni  ed  anche  ascoltando  e  ponendo  in   questo
  provvedimento proposte che provengono dai banchi dell'opposizione.
   Quindi,  da  questa tribuna lezioni a nessuno. Da  questa  tribuna
  ognuno ha il dovere dell'onestà intellettuale di ciò che è accaduto
  nei  giorni scorsi, cercando di fare in modo di non fare più  parti
  in  commedia,  due  già sono sufficienti, ma  più  parti  non  sono
  tollerabili perché non è possibile pensare di accontentare i ciechi
  e  poi venire qui a proporre di togliere due milioni, per una causa
  altrettanto nobile che il Partito Democratico non può che  sposare,
  onorevole  Formica,   perché quella legge è intestata  alla  nostra
  storia  e  alla  nostra tradizione culturale  e  politica.  Quindi,
  lezioni da nessuno
   Io  chiedo,  signor  Presidente, che il Governo  faccia  chiarezza
  anche  su  questo  punto,  come è stato chiesto,  come  il  PD  sta
  ribadendo,  ma  su  questo tema non è consentito,  non  può  essere
  consentito fare facile demagogia e populismo da quattro soldi.

   PRESIDENTE.  Prima  di  andare avanti un  momento  di  attenzione,
  perché  l'emendamento fa riferimento generico alle  finalità  della
  legge n. 8 che richiama, però,  diverse finalità e fa riferimento a
  diversi capitoli, per cui sarebbe interessante sapere poi anche  da
  parte del Governo, se diventa applicabile, nel caso di approvazione
  di quest'emendamento.
   L'emendamento 6.1 fa riferimento alle finalità di cui  alla  legge
  n.  8.  Noi,  ripeto, siamo in variazioni di bilancio. Le  finalità
  sono  diverse  da  quelle previste dalla legge.  Si  può  pure  sub
  emendare, ai fini della comprensione.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  per
  cercare di sgombrare il campo da facili dubbi e da perplessità  che
  qualche  collega  parlamentare ha in merito all'emendamento,  primo
  firmatario il Presidente Pogliese, che abbiamo voluto presentare.
      Lo   abbiamo   fatto   nello  spirito  di   una,   come   dire,
  regolamentazione  oculata di una norma che è arrivata  ed  è  stata
  approvata  in un momento emergenziale. Era la legge 16  dell'agosto
  2013.  Cosa succedeva? Succedeva che in un momento particolare,  la
  Tabella  H' che dava a 156 con nome e cognome, indirizzi, assegnava
  altrettanto  contributi, la maggioranza del Parlamento riteneva  di
  dovere  sopprimere quella Tabella  H',  di costituire un fondo  dal
  quale  poi  potere consentire a tutti i richiedenti, e  gli  aventi
  diritto,  di  partecipare  per potere avere  un  finanziamento  nel
  momento  in cui fossero state apprezzate le loro ragioni  sotto  un
  profilo  di  legittimità e di appetibilità,  potremmo  dire,  della
  proposta presentata.
   A  distanza  di  tre mesi da quella legge, quindi, necessitava  un
  decreto  attuativo,  necessitava che  il  Parlamento  ma  anche  il
  Governo  decidesse  di  stanziare una  somma  per  il  dipartimento
   Famiglia'   e quindi per le disabilità visive, sanitarie,  per  il
  dipartimento   Sanità'  con tutto ciò che  viene  declinato   nella
  realtà  del  dipartimento  alla  salute,  nel  dipartimento    Beni
  culturali'   con  tutte  le  realtà  che  insistono  nello   stesso
  dipartimento, nel dipartimento del  Turismo' e quindi dello  Sport,
  con tutte le realtà sportive che operano in questo mondo.
   Noi  però  a  distanza di tre mesi, lo voglio  dire  all'Assessore
  Stancheris,  a  cui  ogni  tanto  mi  rivolgo,  e  quindi   stasera
  affettuosamente lo faccio, io dico, noi come Parlamento ci  saremmo
  aspettati,  ma  non è lei certamente Assessore, ma il  Governo  che
  avrebbe  dovuto porre in essere un atto deliberativo, una  delibera
  di  Giunta  con  la quale stabilisse che al dipartimento   Turismo'
  vada   X, al dipartimento  Beni culturali' vada  Y, al dipartimento
   Salute'  vada X meno meno, cioè quella somma che avevamo stabilito
  doveva  essere poi ripartita per le varie finalità in maniera  tale
  che   il sig. Falcone che partecipa nello Sport sa quanti soldi  ci
  sono  per  quel dipartimento e per quella materia; il sig.  Falcone
  che partecipa per una finalità delle disabilità sa quanti soldi  ci
  sono  nel  dipartimento alla Famiglia e così  via.  Se  invece  noi
  lasciamo  6  milioni e mezzo,  più 6 milioni e 239  mila  euro,  li
  lasciamo così, nel vuoto quasi o nella discrezionalità assoluta del
  Governo,  certamente,  questo Parlamento  inizia  a  porsi  qualche
  dubbio, perché assessore Stancheris potrebbe anche darsi che se noi
  non  votassimo  questo  emendamento, allo Sport  potrebbero  andare
  anche  tutti  i  sei  milioni di euro, superando,  addirittura,  lo
  stanziamento  dell'anno  scorso. Ma può  anche  darsi  che  in  una
  legittima determinazione del Governo, signor Presidente, allo sport
  potrà  andare  zero,  e  nessuno potrà dire  niente,  perché  tutto
  ritornerebbe  in  una sfera discrezionale del Governo,  giusta  una
  norma che non fissa dei paletti.
   Allora  cosa  vogliamo fare noi stasera? E qua lo voglio  dire  al
  presidente Gucciardi che sa la stima che nutro nei suoi confronti -
  qua  non c'è nessun tipo di speculazione, l'ho detto in Commissione
  Bilancio, sino a tarda notte. Qua noi non vogliamo fare alcun  tipo
  di ingerenza, alcun tipo di invasione di campo. Qua l'opposizione è
  stata,   assolutamente,  lineare  nella  comprensione  che   questa
  variazione  di  bilancio  serviva per gli  enti  locali  e  per  le
  province.
   E'  di  oggi,  lo  voglio dire all'assessore Bianchi  ma  pure  al
  Governo   e   alla  maggioranza,   anzi,   è  di  queste   ore   un
  pronunciamento della Corte di conti che rivede il disegno di  legge
   Del Rio' sull'abolizione delle province. Ma sarà altro tema su cui
  parleremo nelle prossime settimane.
   Vado   verso  la  conclusione,  signor  Presidente.  Noi  vogliamo
  chiedere  al Governo, ma lo vogliamo fare noi a questo punto  visto
  che  il  Governo  lo  ha  fatto come Aula,  quanti  soldi  dobbiamo
  stanziare nei vari capitoli, nei vari dipartimenti. In maniera tale
  che  noi  possiamo  poi,  con le risorse  stanziate,  rispettare  -
  decurtando  chiaramente  in quota parte  -  tutte  le  istanze  che
  saranno meritevoli di accoglimento, rigettando tutte quelle istanze
  che non potranno essere apprezzate.
   Diversamente andremo al caos, andremo alla Babilonia. Diversamente
  il rischio è di una degenerazione in cui ci potrebbero essere delle
  realtà  che mai prima di oggi hanno partecipato a dei contributi  e
  che  oggi potrebbero avere anche una contribuzione a pioggia  di  5
  mila  euro,  di 3 mila euro, di 10 mila euro, di 2800 euro.  Quella
  sarebbe  la  degenerazione della legge n. 16 che invece  si  poneva
  come  obiettivo  primario la regolamentazione dei  contributi,  non
  intuitu  personae,  ma  secondo un  bando  a  cui  tutti  dovessero
  legittimamente partecipare.
   Ma  le  regole del gioco, onorevole Dina, vengono stabilite  prima
  dell'inizio  della partita, e prima dell'inizio della  partita  noi
  dobbiamo  sapere  quante somme spetteranno  ai  vari  dipartimenti,
  perché   coloro  che  partecipano  per  poi  attingere   a   questi
  finanziamenti devono sapere qual è lo stanziamento iniziale e quali
  possono  essere le aspettative di ciascuno. Ecco perché  il  nostro
  emendamento  è un emendamento sano, e mi fa piacere che l'onorevole
  Cracolici ha espresso un apprezzamento nei confronti dello  stesso.
  Mi pare che l'Aula in questo senso sia sostanzialmente d'accordo ma
  vuole essere anche un input al Governo per dire di regolamentare la
  legge  n. 16,  e così non corriamo il rischio, per l'anno prossimo,
  di avere una norma emergenziale che viene approvata sempre sotto la
  forza o l'impulso della esigenza, della contingenza, piuttosto  che
  sulla programmazione.
   Chiudo  con un'ultima cosa, signor Presidente, e mi rivolgo  anche
  al Segretario generale: è chiaro che se qualche perplessità risiede
  sull'applicazione di questa norma, vorrei ricordare  che  le  altre
  due  leggi  non  sono  state  prese in  considerazione  perché,  in
  effetti,  non  è  stato  fatto il bando da parte  dell'Assessorato;
  eventualmente,  in  sede di coordinamento del testo,   col  ricorso
  all'articolo  117 del Regolamento interno, specifichiamo la portata
  di questo emendamento, nel caso in cui lo stesso venisse apprezzato
  da parte dell'Assemblea.

   PRESIDENTE.  Siccome  dobbiamo ancora  approvare,   e  l'onorevole
  Pogliese  .

   FALCONE. Ho detto, infatti, se venisse approvato

   PRESIDENTE.    Dobbiamo    prevenire,     più    che    correggere
  successivamente. L'onorevole Pogliese rileva  che già  un  bando  è
  stato  avviato facendo riferimento generico alla legge 8,  però  la
  legge  8  è fatta di più articoli con finalità diverse, alcuni  con
  finalità  di  investimenti altre per spese correnti per contributi,
  quindi si tratta di specificare con gli Uffici per correttezza.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   io   volevo
  precisare che noi abbiamo parlato di priorità, ricordo a tutti  che
  la  Tabella  H  nella passata legislatura destinava 56  milioni  di
  euro,  oggi  si  tratta  di   6, 5 milioni  di  euro,   più  questo
  eventuale  emendamento, speriamo che vada in porto,  con l'aggiunta
  di altri 6,5 milioni di euro, diventano 13 milioni di euro.
     Lo  Sport  è  fondamentale e importante per questa  terra,  però
  voglio  dire  che riguardo alla legislatura scorsa  ci  sono  stati
  molti   approfitti'  quindi  questi  13  milioni  di  euro   o   li
  utilizziamo, prioritariamente, per i malati terminali, li  mettiamo
  per  la disabilità permanente, li mettiamo per i banchi alimentari,
  non  dimentichiamo enti di sostegno fondamentali per  i  ciechi,  i
  sordomuti e alcuni altri enti meritevoli, bisogna partire da questo
  presupposto.
   Grazie  alle legge n. 16 del 2013, è partito finalmente un  bando,
  ricordo nella scorsa finanziaria il dibattito in questa Aula,  dove
  posizionavamo  24  milioni di euro, per  le  difficoltà  di  questa
  Regione siciliana siamo scesi a 13 milioni di euro -  se approviamo
  questo emendamento -,  dobbiamo partire da queste priorità che sono
  fondamentali  e non facciamo ridere nessuno, lo Sport  ha  pure  il
  CONI,  ha  pure  lo  Stato  che  può  intervenire  e  se  vi  è  la
  possibilità,  in  altro modo, anche dalla prossima finanziaria,  di
  racimolare  qualche  soldo, ad esempio, approvando  l'articolo  che
  riguarda le assicurazioni, noi sicuramente possiamo trovare  quelle
  poche risorse che possono servire anche allo Sport, ma oggi bisogna
  partire  da  queste  priorità  che sono  le  disabilità,  l'impegno
  d'onore  di  quest'Aula  era questo, ed è  fondamentale  rispettare
  questo.

   PRESIDENTE. Non essendoci altri interventi, ha facoltà di  parlare
  l'assessore Stancheris.

   STANCHERIS,  assessore per  il turismo, lo sport e lo  spettacolo.
  Onorevoli  deputati,  da  quello  che  è  stato  detto  sembra  che
  l'assessorato allo sport non si sia occupato dello Sport  in  tutto
  questo  periodo  di discussione su quelli che sono  i  fondi  della
  Tabella   H';  non è così,  l'avviso speciale sullo Sport  è  stato
  pubblicato,  le pratiche sono state ricevute, più di 900  pratiche,
  l'avviso  speciale è stato chiuso il 28 ottobre e tutte le pratiche
  sono  state  già preparate per quella che è la  suddivisione  delle
  somme  che abbiamo deciso di appostare all'interno del capitolo  ex
  Tabella   H'. Quindi,  io confermo che da parte del mio assessorato
  c'è  già  stata l'attenzione riservata allo sport come  negli  anni
  precedenti, nel frattempo addirittura la posta che io ho  richiesto
  è  superiore  rispetto   a quella cui fa riferimento  l'emendamento
  6.1.  Ho  già fatto una richiesta approssimativa prima di fare  una
  suddivisione del fondo della ex Tabella  H'.
   Inoltre volevo ricordare che è in discussione un nuovo progetto di
  legge,  quindi  rifinanziare la legge n.  8  sarebbe  come  tornare
  indietro,   ma  per  questo anno si possono  finanziare  attraverso
  l'avviso speciale,  poi per il prossimo anno finanzieremo la  nuova
  legge presentata dal CONI.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato il
  subemendamento 6.1.2, a firma dell'onorevole Pogliese ed altri, che
  specifica  il  capitolo  nel quale dovrebbero  confluire  questi  2
  milioni di euro.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  assessore,  dobbiamo  evitare  di
  confonderci:  l'assessore  al  turismo  e  allo  sport  ha  chiesto
  all'assessorato per l'Economia, se ho capito bene,  una  somma  più
  alta   rispetto  a quella prevista dall'emendamento. Sarebbe  anche
  utile  sapere  qual  è la più alta. Qual è la somma  richiesta  per
  finanziare l'Avviso speciale.
   La  cosa  importante è sapere se chi deve dare la  risposta  è  in
  grado  di dare la risposta perché, non voglio mettere in difficoltà
  nessuno,  però  rifaccio la domanda:  alla fine della  giostra,  le
  somme  che abbiamo previsto per le quali l'assessore Stancheris  ha
  chiesto  un finanziamento superiore , mi si dice informalmente,  lo
  dico  io,  di duemilioni e duecentomila euro, il Governo, alla luce
  della  giostra finale, sarà in grado di tutelare il bando  speciale
  per  lo sport con la somma di duemilioni e duecentomila euro? .  Io
  sono contentissimo che tutti amiamo lo sport. Ma tutti. Qui non c'è
  qualcuno che è più sportivo degli altri.
   Voglio  fare  la domanda secca:  il Governo è nelle condizioni  di
  rispondere alla richiesta dell'assessore Stancheris e, per Governo,
  intendo  il   Bilancio , rispetto a Fondo per lo sport e all'Avviso
  speciale  di  duemilioni e duecentomila o due milioni  e  centomila
  euro? .  Ci  dica la cifra, in maniera tale che dico al collega  di
  ritirare l'emendamento e di finirla qui.

   BIANCHI, assessore per l'economia.. Onorevole Cracolici, si faccia
  una domanda e si dia una risposta, nel senso che abbiamo presentato
  una  manovra  che,  nel  suo complesso, presentava  un  determinato
  stanziamento per le associazioni e gli enti.
   Se nel corso del pomeriggio continuiamo, come lei sottolineava,  a
  evidenziare una serie di esigenze, tutte imprescindibili, tutte che
  giustificano   interventi  accorati  dal  podio,  mi   aspetto   un
  emendamento  contro la fame nel mondo tra un poco sulla  Tabella  H
  perché  le abbiamo fatte tutte.
   E'  chiaro  che qualunque ipotesi di riparto che abbiamo  studiato
  salta. Non può essere però a giustificazione all'emendamento  sullo
  sport  di duemilioni. Prima si taglia e poi si dice che non c'è  la
  copertura  per  tutto;  allora tiriamo fuori  lo  sport.   Dobbiamo
  capirci.  Avevamo  previsto uno stanziamento  aggiuntivo  di  circa
  sette milioni e duecentomila euro, se passavano gli emendamenti del
  Governo.
   Abbiamo  già  tolto  seicentomila euro per  le  borse  di  studio,
  cinquecentomila euro per il reddito minimo; siamo scesi a circa sei
  milioni  che si sommano al precedente stanziamento. Se, ovviamente,
  erano  due  milioni e duecentomila previsti, può darsi  che  questa
  quota  potrebbe  leggermente calare però rientra in  un  quadro  di
  programmazione  coerente con la legge che tutti  abbiamo  approvato
  perché, sentivo, da parte dell'onorevole Formica, che veniva  fuori
  un  po'  di  nostalgia  perché parlava come se la tabella  H  fosse
  ancora  qui viva e vegeta con noi quando non lo è più, però  quando
  parlava di  manciugghia  e cose varie

   FORMICA. Io sono sempre stato contrario.

   BIANCHI,  assessore  per l'economia.. Abbiamo scelto  una  strada,
  condivisa  dal  Parlamento,  che prevedeva  uno   stanziamento  dei
  bandi, quindi verifica effettiva delle esigenze come abbiamo  fatto
  sullo  sport;   poi,  è  chiaro, onorevole  Falcone,  come  abbiamo
  ripartito  i  soldi perché lo stanziamento ancora  non  lo  abbiamo
  completato,  quindi,  come  facevamo a ripartire  i  soldi  se  non
  completiamo lo stanziamento?
   O  vogliamo portare a termine questo processo e questo richiede di
  mantenere  così com'è, senza riserve per determinate categorie,  ma
  chiaramente  con  l'impegno del Governo  e  l'assessore  Stancheris
  glielo  ha  detto, possiamo anche arrivare di più ad un ordine  del
  giorno.
   Ovviamente il tema dello sport è centrale, sapete che come Governo
  lo  abbiamo assunto, ma lo stanziamento non può che derivare  dallo
  stanziamento complessivo della tabella, se no continuiamo  su  ogni
  singolo tema, perché adesso ne verranno altri: le disabilità  -  ne
  abbiamo tantissime -, i centri antimafia; ognuno potrebbe chiedere,
  legittimamente,  una riserva, però vorrebbe dire tornare  indietro.
  Se  volete  tornare indietro al meccanismo della Tabella  H  allora
  cominciamo a chiamarle riserve e non più enti.
   Credo  che,  coerentemente  con la scelta  fatta,  richiamo  tutta
  l'Aula a riflettere su questo: dobbiamo mantenere l'assetto attuale
  garantendovi che lo sport è tra le priorità assolute.
   Abbiamo  detto:  prima priorità le disabilità e su  quello  è  già
  stato  fatto il bando;  ovviamente, una delle principali e,  subito
  dopo,  dello  sport,  l'entità  e lo stanziamento  dovrebbe  essere
  simile a quello previsto. Ciò se l'entità della tabella chiaramente
  rimane;  se  verrà  annullato  lo  stanziamento  complessivo  e   i
  trasferimenti nel corso di questo pomeriggio non possiamo garantire
  questo ma non potremmo garantire neanche nessun altro.
   Quindi,  invito  l'onorevole Falcone,  se  possibile,  a  ritirare
  l'emendamento. Noi accogliamo assolutamente l'orientamento  a  fare
  dello  sport un punto essenziale; concorderemo, appena disponibile,
  un riparto delle risorse che poi non può che partire da quanto è il
  totale delle risorse.
   Non posso ripartire risorse finché non ho certezza di quanto è  il
  montante  complessivo.  Credo  che  sia  una  cosa  matematicamente
  semplice e politicamente accettabile da tutti.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  c'è  un  invito   rivolto   ai
  presentatori  dell'emendamento, all'onorevole  Pogliese  che  è  il
  primo firmatario, al ritiro.

   FALCONE. Assolutamente no.

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è stato presentato  il  subemendamento
  6.1.2  all'emendamento  6.1, a firma dell'onorevole  Pogliese,  che
  specifica  il  capitolo sul quale dovrebbero confluire  questi  due
  milioni   di  euro:   All'emendamento  6.1  aggiungere  alla   fine
   Capitolo 473709' .
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   DINA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          ( Non è approvato)

   Comunico che è stato presentato, dall'onorevole Cancelleri ed
  altri il subemendamento 6.1.1.
   Il subemendamento è ritirato, insieme al subemendamento 6.1.1.1.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'emendamento 6.1.

   FALCONE. Chiedo il voto segreto.

   PRESIDENTE. Onorevole Falcone, così mi mette in difficoltà per  la
  semplice  ragione  che non avendo approvato il  subemendamento,  lo
  dovrei  dichiarare  inammissibile.  Mi  evitate  problemi?  Abbiamo
  bocciato il subemendamento, che ci evitava eventuale impugnativa da
  parte   del  Commissario  dello  Stato  perché  faceva  riferimento
  generico  alla  legge 8. Avendo bocciato il subemendamento,  dovrei
  dichiarare improponibile già questo emendamento.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo  abbiamo
  votato  su  una  norma che non era sostanziale.  Il  subemendamento
  precisava   l'emendamento  6.1  che  andava  ad   individuare   con
  precisione il capitolo, cioè evitando che si parlasse di contributi
  o  di spese per investimenti, per funzionamento o per investimento.
  Dopodiché  abbiamo detto che potevamo votare ed eventualmente,  con
  l'articolo 117 del Regolamento, in fase di coordinamento,  potevamo
  specificare la finalità precisa dell'intervento.
   Se  lei  non  facesse  mettere in votazione questo  emendamento  è
  chiaro   che  rischieremmo  di  avere  un  vulnus.  Perché?  Questo
  emendamento cosa dice? Dice che  per le finalità di cui alla  legge
  8  ;  le  finalità possono essere di tutti i tipi. Non  è  che  sta
  creando,  che  comunque questo emendamento non è sotto  un  profilo
  normativo   sostenibile;  è  sostenibile.  Poi,   magari,   secondo
  l'assessore o secondo questa Presidenza, non specifica la  finalità
  per  le  attività,  per il funzionamento delle  attività  sportive,
  perché riguarda anche gli investimenti per le attività sportive.
   Allora  cosa  chiediamo? Chiediamo di mettere in votazione  questo
  emendamento,  così  come avevamo chiesto in apertura  di  dibattito
  sull'emendamento.
   Chiediamo  che  si  proceda con voto segreto, dopodiché  l'Aula  è
  sovrana.

   PRESIDENTE. Mi dispiace dover evidenziare che avevamo  cercato  di
  riparare  ad un emendamento obiettivamente incompleto,  con  giuste
  finalità,  per  carità.  Lei mi mette in difficoltà  se  insistiamo
  ulteriormente   nella  richiesta  di  porre  in  votazione   questo
  emendamento, avendo bocciato il subemendamento che comunque serviva
  ad evitare la confusione sulla legge 8.
   La invito al ritiro. Lo ritira?

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non   vorrei
   tagliare  il  filo  di  capello   però  se  era  improponibile  la
  Presidenza lo doveva bloccare prima; non lo doveva fare arrivare in
  Aula.

   PRESIDENTE. La colpa è mia; ha ragione.

   FALCONE. La prego, signor Presidente, non mi faccia pesare

   PRESIDENTE.  Come lei vede, stiamo inaugurando una nuova  stagione
  per  mettere  al  riparo e gli Uffici stanno lavorando  in  maniera
  precisa  per evitare proprio problemi di impugnativa.  La  legge  è
  molto  generale.  Noi stessi abbiamo suggerito  di  individuare  il
  capitolo.

   LEANZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori,
  diamo   per  scontato  dalle  parole  che  hanno  pronunciato   sia
  l'assessore Stancheris sia l'assessore Bianchi che lo sport  è  una
  priorità.  Vi chiediamo di impegnarlo. Penso che sarebbe opportuno,
  una volta ritirato l'emendamento o qualora fosse reso improponibile
  dalla  Presidenza,  di  preparare  un  ordine  del  giorno  in  cui
  impegniamo  il  Governo  a  rispettare la richiesta  dell'assessore
  Stancheris per euro 2.200.000.000,00 perché penso che lo sport  sia
  una disciplina fondamentale per poter far crescere i nostri ragazzi
  ed  è priorità di questo Governo, così come di ogni Movimento e  di
  ogni Gruppo rappresentato in questo Parlamento.

   PRESIDENTE.  Lo accantoniamo momentaneamente con tutto  l'articolo
  6.
   Ritorniamo all'articolo 5.
   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 5.1.

   BIANCHI,   assessore  per  l'economia.  Chiedo  di   parlare   per
  illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BIANCHI,    assessore   per   l'economia.   Sulla    base    anche
  dell'interlocuzione   con   gli  Uffici   dell'Assemblea,   abbiamo
  proceduto  ad  una riscrittura della copertura, cioè  del  comma  2
  dell'articolo  5,  in particolare sulla quota di  risorse  che  non
  provenivano  dai 71 milioni, ma si tratta di risorse aggiuntive  di
  3.785.000,00 che vengono coperte sulla base della legge finanziaria
  dell'articolo 61, della legge finanziaria del 2006, che  prevedeva,
  per la realizzazione di un programma triennale, lo stanziamento  di
  risorse  sempre  al  Dipartimento  Foreste  che  non  erano   state
  utilizzate.
   E'  possibile,  quindi,  utilizzare e finanziare  in  parte  delle
  economie  di  quella norma, sempre nell'ambito della  forestazione,
  quindi,  cambia  esclusivamente  la  copertura  ma  non  cambia  la
  destinazione.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  in
  fase di discussione in Commissione, avevamo detto al Governo che la
  somma  di  euro  21.000.000,00 non era sufficiente  per  poter  far
  fronte  a  quelli che erano tutti gli interventi nel settore  della
  forestazione.   Molto   presuntuosamente,  l'assessore   venne   in
  Commissione  e dichiarò che le somme erano sufficienti.  Noi,  come
  opposizione,  abbiamo più volte fatto presente al Governo  che  non
  era  proprio  così  e  che con solo 21.000.000,00  non  si  sarebbe
  riusciti ad affrontare tutte le problematiche che il settore  ha  e
  che  forse  21.000.000,00 bastano solo per pagare i lavoratori  del
  settore della forestazione.
   Accogliamo, quindi, positivamente questa proposta del Governo  che
  va nella direzione invocata dall'opposizione in Commissione proprio
  perché  vorrei  invitare il Governo, e soprattutto  questi  giovani
  assessori, che mi pare di capire che non abbiano tanta esperienza e
  invece  hanno tanta presunzione, ad ascoltare ogni tanto  coloro  i
  quali hanno la buona abitudine di leggere le carte.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.1. Il parere  della
  Commissione?

   DINA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto;chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 5, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
                      Borse di studio in medicina

   1.  Per le finalità di cui all'articolo 1 della legge regionale 20
  agosto  1994,  n.  33  e  successive modifiche  ed  integrazioni  è
  autorizzata, per l'esercizio finanziario 2013, l'ulteriore spesa di
  1.000  migliaia di euro per far fronte alle obbligazioni  derivanti
  dalle  borse  di  studio  già  avviate  (UPB  11.3.1.3.4,  capitolo
  417316)».

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 7.1, che
  sottrae somme allo stanziamento delle borse di studio, all'articolo
  7.
   Avevamo  poi  rinviato  ma lasciando aperto sempre  l'articolo  6,
  tant'é che non abbiamo votato il 6.11 e il subemendamento 6.11.1, a
  firma dell'onorevole Vinciullo, che non prelevava dai contributi ma
  eventualmente prelevava dall'articolo 7 le borse di studio.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare per illustrarli.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   VINCIULLO.  Veda onorevole Lentini io lo so spiegare e  lo  spiego
  bene,  perché io le cose le dico sempre de visu e mai alle  spalle.
  Il Governo aveva presentato una serie di emendamenti all'articolo 6
  che prevedeva la riduzione dello stanziamento delle borse di studio
  così  come  la  maggioranza, se  lo ricorda aveva in  qualche  modo
  concordato quella notte e la somma, quindi l'assessore aveva  detto
  la  verità,  e  la somma passava da un milione di euro  a  duecento
  milioni di euro.
   Di  fronte a questa somma che residua di duecento milioni di  euro
  che  era  una offesa dare a tre università italiane, duecento  mila
  euro,  che era solo un offesa di duecento mila euro perché duecento
  mila  diviso  tre  sarebbero  stati circa  settanta  mila  euro  ad
  università,  avevamo  ritenuto,  ho  ritenuto  insieme   ad   altri
  colleghi,  ma  sono  stato io a individuare la  somma,  il  collega
  Ruggirello  invece è stato quello che ha individuato  con  maggiore
  insistenza  il  problema,  avevamo  pensato  di  utilizzare  questo
  residuo  che  non poteva essere consegnato evidentemente  assegnato
  alle università di conseguenza Presidente ritiro il sub emendamento
  lascio  la  richiesta sul capitolo che avevamo indicato, ma  vorrei
  però  brevemente  rappresentare un  dramma  che  stanno  vivendo  i
  pastori siciliani.
   In  pratica  cosa  è successo, in data 3 settembre  del  2013,  il
  centro  di referenze nazionale per la febbre catarrale degli  ovini
  ha confermato la positività sierologia nei confronti di un soggetto
  su  cinque che era stato sottoposto a controllo. Stiamo attenti,  a
  differenza  delle epidemie precedenti, stiamo parlando della   blue
  tongue   , negli ultimi dieci anni, in cui c'era stata una malattia
  silente, nel senso che non c'era stata la morte degli ovini  e  dei
  caprini ma questa malattia si era diffusa ed era rimasta allo stato
  letale  per la prima volta come avviene però in maniera ciclica  in
  Sardegna  c'è stata la morte degli ovini e dei caprini,  cioè  sono
  morti  dei  capi  di  bestiame. Questo  caso  per  la  prima  volta
  diffusosi ripeto a Trapani a causa sicuramente del trasferimento di
  greggi  provenienti  dalla Sardegna nel breve  volgere  di  qualche
  settimana  si  è diffuso nella provincia di Palermo e adesso  nella
  provincia  di Messina. E siccome di qui a qualche giorno  comincerà
  la   transumanza  delle  greggi  verso  la  provincia  di  Catania,
  Siracusa,  Ragusa  ed Enna, è chiaro che di qui a qualche settimana
  questa  malattia arriverà a colpire le greggi della nostra terra  e
  delle altre province.
   Dalla diffusione della malattia è chiaro che è una diffusione  che
  è  legata al ciclo biologico degli insetti vettori. Questi  insetti
  dovevano morire di qui alla fine di settembre e invece a causa  del
  mantenimento  della temperatura, questi insetti non solo  non  sono
  venuti  meno  ma  hanno fatto sì che da una che è  stata  formulata
  dall'Assessorato  della salute, si giunga alla conclusione  che  da
  qui alla fine dell'epidemia ben 13.716 capre saranno infettate.
   Di  conseguenza corriamo il rischio su 3.958 aziende ovicaprine di
  averne  duemila  infette. Abbiamo quindi la  necessità  di  trovare
  delle  risorse  in  maniera tale che intanto  si  intervenga  sulla
  malattia,  cercando di fermare la diffusione di questa  malattia  e
  quindi sottopongo a questa Assemblea la necessità di reperire delle
  risorse  da destinare all'Assessorato alla salute che fra le  altre
  cose,   ripeto,  ha  già  fatto  un'ampia  relazione  che  è  stata
  depositata  mi  dicono anche presso questa Assemblea regionale,  in
  maniera tale che si trovano almeno sul momento le risorse per poter
  fermare la diffusione di questa malattia.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Quindi,  rimane integro il capitolo dedicato alle borse di  studio
  in medicina.
   Pongo  in  votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
                        Variazioni di bilancio

    1.  Per  le  finalità previste dall'articolo 18  della  legge
  regionale  23 gennaio 1998, n. 3 è autorizzata, per l'esercizio
  finanziario  2013, l'ulteriore spesa di 700  migliaia  di  euro
  (UPB 6.3.1.1.2, capitolo 312517).

    2.   Il  fondo  speciale  per  nuove  iniziative  legislative
  determinato dal comma 1 dell'articolo 75 della legge  regionale
  15  maggio  2013,  n. 9 - capitolo 215704 è  incrementato,  per
  l'esercizio  finanziario 2013, dell'importo di 500 migliaia  di
  euro (accantonamento 1001).

    3.  Al  fine  di provvedere alla liquidazione dei  contributi
  previsti  dalla  legge  regionale 9  gennaio  1989,  n.  13,  e
  successive  modifiche ed integrazioni, in favore  degli  aventi
  diritto  inseriti nella graduatoria annuale approvata a partire
  dal  2009, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2013,  la
  spesa di 500 migliaia di euro.

    4.   All'allegato  1  di  cui  all'articolo  72  della  legge
  regionale 15 maggio 2013, n. 9, sono apportate, per l'esercizio
  finanziario 2013, le seguenti variazioni:

    a)  legge  regionale 6 giugno 1968, n.  14,  art.  11  -  UPB
  10.3.1.3.99, capitolo 147701: +350 migliaia di euro;

    b)  legge  regionale 6 giugno 1968, n.  14,  art.  11  -  UPB
  10.3.1.3.99, capitolo 147704: +900 migliaia di euro;

    c)  legge  regionale  5 agosto 1982, n.  88,  art.  5  -  UPB
  10.3.1.3.99, capitolo 147315: +100 migliaia di euro;

    d) legge regionale 6 maggio 1981, n. 98, artt. 39 e 39 bis  -
  UPB 12.2.1.3.3, capitolo 443305: + 1.900 migliaia di euro;

    e)  legge  regionale 6 maggio 1981, n.  98,  art.  20  -  UPB
  12.2.1.3.3, capitolo 443302: -1.900 migliaia di euro.

    5.  Per  le  finalità  di  cui all'articolo  59  della  legge
  regionale  7  marzo 1997, n. 6, è autorizzata, per  l'esercizio
  finanziario  2013,  la  spesa di 500 migliaia  di  euro  -  UPB
  10.3.1.3.99,  capitolo 147314.

    6.  Nel  bilancio  della Regione per l'esercizio  finanziario
  2013  il capitolo 312503 (UPB 6.3.1.1.2) è incrementato di  200
  migliaia  di  euro. (Il secondo periodo del  presente  comma  è
  stato  stralciato  dalla  Presidenza nella  seduta  n.  93  del
  7/11/2013).

    7.  Al  comma  4  dell'articolo 15 della legge  regionale  15
  maggio 2013, n. 9, sono apportate le seguenti modifiche:

    a) alla lettera d) la cifra  11.000  è sostituita dalla cifra
   10.000 ;

    b)  alla lettera i) la cifra  5.000  è sostituita dalla cifra
   4.500 .

    8.  Nel  bilancio  della Regione per l'esercizio  finanziario
  2013 sono apportate le seguenti variazioni:

    a) UPB 13.2.1.3.3, capitolo 473709: +222 migliaia di euro;

    b) UPB 3.2.1.3.2, capitolo 376528: -222 migliaia di euro».

   BIANCHI, assessore per l'economia. Ritiro l'emendamento 8.6.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 8.1, degli onorevoli Cordaro  e  Grasso
   Aumento  stanziamento per l'eliminazione barriere  architettoniche
  con  copertura  su  comunicazione istituzionale.  Presidenza  della
  Regione .

   BIANCHI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  questo  dovrebbe  essere  il  capitolo   informazione  e
  comunicazione .  E'  uno stanziamento di  tre  milioni  e  non  c'è
  copertura finanziaria. Ritiro l'emendamento 8.1.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 8.2  Aumento stanziamento per  CoRFiLac
  con  copertura  su  comunicazione istituzionale.  Presidenza  della
  Regione .
   Informo  che l'emendamento 8.2, come l'8.3 e l'8.4 sono  privi  di
  copertura finanziaria.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente, li  consideriamo  assorbiti  dalla
  maggiore  somma  che è stata impegnata da parte  della  Commissione
  Bilancio.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Vinciullo, in questa occasione lei ha
  dato una mano notevole alla Presidenza. Gliene do atto.

   D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'AGOSTINO.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   abbiamo
  inserito,   al   comma   6,  200.000,00   euro   in   un   capitolo
  dell'assessorato al lavoro, Dipartimento Lavoro, che  genericamente
  serve  a  finanziare le missioni e le trasferte dei dipendenti  del
  Dipartimento Lavoro.
   L'intenzione  della  Commissione, però, era  quella  di  destinare
  questi  200.000,00  euro agli Ispettori del  lavoro  della  Regione
  siciliana  che  dipendono dal Dipartimento Lavoro,  purtroppo,  non
  esiste  un  capitolo  ad  hoc nel bilancio e,  quindi,  gli  uffici
  impediscono la costituzione di nuovi capitoli nelle varie azioni.
   Si  era provato a mettere, all'interno dello stesso capitolo,  una
  dicitura,  cioè  che  i  200.000,00 euro si  intendevano  destinati
  all'emissione  e  alle  trasferte degli Ispettori  del  lavoro,  in
  qualche  modo  per  essere equi rispetto  ai  700.000,00  euro  che
  giustamente  il  Governo ha proposto e ha messo a disposizione  dei
  Carabinieri  che  svolgono  mansioni importantissime  assieme  agli
  Ispettori del lavoro della Regione siciliana.
   Ci saremmo ritrovati con i Carabinieri in convenzione con noi, che
  avrebbero preso il rimborso anche per le missioni e le trasferte, i
  nostri  dipendenti  regionali che non hanno mai  avuto  diritto  ad
  avere queste missioni e queste trasferte, mettendo troppo spesso le
  auto  personali, mettendo il loro tempo a disposizione senza  avere
  dei  rimborsi che peraltro, per legge, sono regolamentati,  ma  non
  sono mai stati attuati.
   Pertanto,  signor  Presidente,  rimettendomi  alla  volontà  degli
  uffici  e  allo  stralcio  che ritengo possa  essere  assolutamente
  condiviso,  vorrei proporre e presentate un ordine del  giorno  che
  impegni il Governo e l'assessore Bonafede, che è presente, a far sì
  che  questi 200.000,00 euro vengano destinati alle missioni e  alle
  trasferte degli Ispettori del lavoro.
   Leggo l'ordine del giorno:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che la Commissione  Bilancio' ha variato la dotazione del
  capitolo 312503 incrementandolo di euro 200.000,00;
   CONSTATATO che il capitolo in questione si riferisce a rimborso di
  spese  per  missioni  e  trasferte del personale  del  Dipartimento
  Lavoro;
   CONSIDERATO che volontà della Commissione era quella di  destinare
  la somma esclusivamente agli Ispettori del lavoro, dipendenti della
  Regione  siciliana,  e che la variazione era collegata  ad  analogo
  provvedimento  in  favore dei Carabinieri che  collaborano  con  il
  Dipartimento Lavoro;
   ESSENDO non la somma, ma la nota di destinazione stata stralciata,
  onde evitare di vanificare gli intendi della variazione,

         impegna il Governo e, per esso, l'Assessore al lavoro

   a  voler  mettere  in  atto tutti i provvedimenti   amministrativi
  occorrenti  per consentire che dette risorse vengono  destinate  al
  rimborso  delle  missioni e trasferte degli  ispettori  del  lavoro
  della  Regione  Siciliana  e, in tal modo,  rispettare  la  volontà
  dell'Assemblea regionale siciliana.»

   PRESIDENTE. Verrà posto in votazione alla fine.

   LOMBARDO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  innanzitutto
  ringrazio l'assessore Cartabellotta e il presidente Dina e, quindi,
  la  seconda  Commissione per aver posto l'attenzione sulle  vicende
  dell'istituto  incremento ittico di Catania  e  per  aver,  quindi,
  appostato, 350.000,00 euro per ciò che concerne il pagamento  degli
  stipendi, esigenza fondamentale per evitare una macelleria  sociale
  inutile, quanto dolorosa.
   Volevo  soltanto  sottolineare  che  l'appostamento  del  capitolo
  147701 penso che vada appostato per lo 02, perché lo 01 riguarda le
  spese  per  il pagamento degli stipendi, mentre lo 02 le  spese  di
  funzionamento.  Penso  che  questo  potrà  essere  risolto  in  via
  amministrativa  dagli  uffici dell'Assessorato  all'Agricoltura  e,
  quindi, questo appostamento sullo 01 possa essere considerato anche
  per lo 02 e, quindi, per le spese di funzionamento.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 8.  Chi  è  favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Sospendo la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.06, è ripresa alle ore 19.47)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  si  passa   all'esame   degli
  emendamenti aggiuntivi.
   Comunico che è ammissibile solo l'emendamento A1, poiché tutti gli
  altri   traggono  copertura  con  riferimento  alla   comunicazione
  istituzionale   Presidenza  della  Regione  rispetto   alla   quale
  copertura si è già abbondantemente espresso il Governo.
   Si  passa quindi all'emendamento A1, presentato dalla Commissione.
  Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che sono stati presentati dal Governo altri  emendamenti
  aggiuntivi.
   Si riprende l'esame dell'articolo 6, in precedenza accantonato.
   Si passa all'emendamento 6.7, presentato dalla Commissione.

   DINA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA,  presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
  onorevoli  colleghi, l'Assessore Cartabellotta è  al  corrente  del
  problema.  Si tratta di uno stanziamento obbligatorio per  un  ente
  che  rischia  di  fallire  e  che è indispensabile  alla  zootecnia
  siciliana e all'Associazione Regionale Allevatori.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessori,  il
  Governo  in  fase  di  presentazione della manovra  finanziaria  in
  Commissione  si  era  posto come obiettivo  precipuo  quello  della
  salvaguardia  dei posti di lavoro e, di conseguenza, abbiamo  udito
  tutti coloro i quali erano commissari, presidenti, o rappresentanti
  di  queste  associazioni.  Fra questi  abbiamo  ascoltato  anche  i
  commissari  dell'associazione regionale  allevatori  della  Sicilia
  che,  come  voi sapete meglio di me, dipendono dall'AIA  a  livello
  nazionale.   In  fase  di  discussione  emerse  che  i   lavoratori
  dell'ARAS,  così come quelli dell'incremento ittico,  zootecnico  e
  così  via,  non  percepivano lo stipendio da alcuni mesi,  in  modo
  particolare  dal  mese  di  luglio, così come  non  percepivano  le
  spettanze  accessorie, cioè le trasferte che fanno  con  l'utilizzo
  del  mezzo  proprio,  dal  mese di marzo.  Di  conseguenza  abbiamo
  chiesto ai commissari di farci sapere quali erano le somme  di  cui
  si  aveva bisogno effettivo solo ed esclusivamente per il pagamento
  del  personale, anche perché nel frattempo il personale  dell'ARAS,
  attraverso  una  contrattazione decentrata che  è  avvenuta  presso
  l'assessorato regionale al lavoro, avranno la possibilità dal  mese
  di  gennaio dell'anno prossimo di poter usufruire di una  serie  di
  riscontri  economici da parte di altri enti e, di  conseguenza,  il
  costo  per il personale, per quanto riguarda l'anno prossimo, viene
  a diminuire di molto.
   Allo  stato, qual è la spesa che l'ARAS dichiara di avere in parte
  sostenuto e in parte deve ancora sostenere? La somma è pari  a  sei
  milioni  seicentosedici mila euro. A fronte  di  questi,  ad  oggi,
  hanno avuto contributi da parte dello Stato e della Regione per tre
  milioni   e  ottocentomila  euro.  Di  conseguenza,  avanzano   una
  richiesta,  così  come  è stata fatta dagli altri  enti,  di  avere
  almeno  una quota pari ad un milione e mezzo di euro che consentirà
  ai  commissari di poter pagare il personale, chiudere una serie  di
  vertenze  e  di  spettanze da parte di terzi, e poi fare  ripartire
  anche   attraverso   le  elezioni  degli  organi  dell'associazione
  regionale allevatori questa struttura. Per questo motivo credo  che
  il  Governo  debba  comportarsi,  nei  confronti  dell'associazione
  regionale  allevatori,  come si è comportato  nei  confronti  degli
  altri  enti  e  aziende partecipate della Regione.  Occorre  questo
  milione e mezzo di euro per pagare gli stipendi.
   Abbiamo due emendamenti sull'argomento, uno a firma mia e un altro
  a  firma  dell'onorevole Dina, credo che li  possiamo  unificare  e
  credo che il Governo, in coerenza con quanto ha fatto con gli altri
  enti,  possa  dare il proprio parere favorevole, anche  perché  nel
  caso  in  cui non vi sarebbe questa disponibilità ricordo  che  158
  lavoratori,  non uno, due o tre, ma 158 lavoratori perderebbero  il
  posto  di  lavoro. Oltre ad esserci 158 lavoratori privi  del  loro
  posto  di  lavoro,  tutte  le  aziende  zootecniche  della  Sicilia
  rimarrebbero senza l'assistenza e la difesa delle razze che  finora
  hanno avuto.
   Pertanto,  ritengo  che questa Assemblea non si può  assolutamente
  sottrarre  all'obbligo,  non solo morale, ma  anche  statutario  ed
  anche  patrimoniale che abbiamo nei confronti dell'ARAS e,  quindi,
  autorizzare  questa  spesa, di conseguenza chiedo  al  Governo,  in
  coerenza con quanto ha fatto per gli altri enti, di dare il  parere
  favorevole.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  io
  ho  avuto  modo  di  affrontare questo argomento anche  durante  la
  scorsa  finanziaria  e  anche durante i  lavori  della  Commissione
  bilancio, anche se io non ne faccio parte, quella notte che approvò
  la finanziaria precedente.
   Il  problema non è solo garantire le risorse a dei funzionari, dei
  dipendenti,   che   capisco  essere  importante,   importantissimo,
  dobbiamo  garantire  i livelli occupazionali.  Ma  c'è  un  aspetto
  ancora  più  importante che è quello del lavoro che svolge  l'ARES,
  l'associazione   allevatori,  che  oggi  rimane   davvero   l'unico
  riferimento per quanto riguarda la zootecnia, in merito alla tutela
  di  alcuni servizi fondamentali che gli allevatori hanno e  non  ne
  possono fare a meno.
   Signor   Presidente,  chiedo  di  apporre   la   mia   firma   mia
  all'emendamento  6.7  della Commissione, perché  credo  che  questo
  aspetto  non  va  assolutamente sottovalutato,  e  non  è  solo  un
  problema  occupazionale,  ma  si  tratta  dei  servizi  essenziali,
  fondamentali al comparto zootecnico. Oggi togliere queste  risorse,
  significa  non  solo mandarli a casa, e anzi, vi  dico  che  queste
  persone  oggi  svolgono  oggi il servizio gratuitamente,  senza  la
  certezza di una copertura finanziaria perché non possono non  darlo
  agli allevatori e al comparto agricolo e zootecnico.
   Mi rivolgo all'assessore per l'economia per dire che non si tratta
  di grandissime somme, ma sarebbe una piccola risposta che noi diamo
  al  comparto zootecnico, e lo diamo anche a quello che è un momento
  importante, che è quello delle variazioni di bilancio.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento 6.7. Il  parere  del
  Governo?

   BIANCHI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, purtroppo devo ripetere quanto detto più volte in  questa
  serata.  Noi  abbiamo condiviso in Commissione Bilancio  un  quadro
  finanziario  che,  nelle  sue  ristrettezze,  prevedeva  anche  uno
  stanziamento per le associazioni. Ovviamente, una copertura  di  un
  milione e mezzo di euro che toglie alle associazioni vorrebbe  dire
  di  fatto  quasi  azzerare il capitolo, come già detto  per  quanto
  riguarda  lo  sport. Ovviamente, andare ad impegnare un  milione  e
  mezzo  di  euro  su  una questione importante  su  cui  l'Assessore
  Cartabellotta sta lavorando per cercare di risolvere  il  problema,
  farebbe  saltare  qualunque  ipotesi  di  ripartizione  e,  quindi,
  metterebbe in dubbio tutti i contributi agli enti, dalla disabilità
  allo sport.
   Pertanto,  pur  riconoscendo l'esigenza,  sono  costretto  a  dare
  parere  contrario,  perché  salterebbe complessivamente  la  tenuta
  della manovra.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore
  Bianchi, il comportamento del Governo mi sembra almeno incongruente
  ed  inqualificabile, anche perché noi abbiamo detto una cosa chiara
  in  Commissione,  che andavano salvaguardati i  posti  di  tutti  i
  lavoratori.  Tanto  è  vero che quando abbiamo  parlato  di  tutti,
  abbiamo   parlato  di  tutti  coloro  i  quali  avevano  anche   un
  contenzioso  con la Regione, ed io vi ho invitato soluzioni  idonee
  dal  punto di vista giuridico per evitare che venisse impugnato  il
  provvedimento ad esempio dei lavoratori del Territorio ed  Ambiente
  da  parte del Commissario dello Stato. Di conseguenza, dal  momento
  che  noi  ci siamo posti un solo obiettivo che è appunto quello  di
  salvaguardare  i  posti  di  lavoro  di  tutti,  dicasi   tutti   i
  lavoratori,  nessuno  escluso, non è possibile  oggi  accettare  da
  parte  del  Governo  l'idea che tutti vanno salvati  tranne  i  158
  lavoratori  dell'ARAS.  La  invito o a  trovare  nelle  pieghe  del
  bilancio del Governo - e abbiamo visto che fino a qualche ora fa le
  somme   del   Presidente  della  Regione,  per  quanto   riguardava
  l'informatizzazione, la pubblicità dell'attività  svolta,  non  era
  stata  impegnata - altrimenti, assessore ci costringerà a  chiedere
  il  voto  segreto su questa vicenda e, certamente, un voto  segreto
  dall'esito   incerto  che  il  Governo  non  si  può  assolutamente
  permettere. E non se lo può permettere per il semplice  motivo  che
  voi  non potete usare due pesi e due misure. E perché noi da domani
  abbiamo  il  problema  di 158 lavoratori che  fino  ad  oggi  hanno
  lavorato gratuitamente e che non verrebbero più pagati.
   Non  stiamo parlando di contributi. Stiamo parlando di una vicenda
  legata  al  posto  di  lavoro di 158 persone,   oltre  a  tutte  le
  difficoltà che il mondo della zootecnia siciliana avrà nel  momento
  in  cui questi veterinari, questi assistenti non andranno più nelle
  campagne  ad  assistere anche in un progetto  di  razionalizzazione
  delle nostre razze.
   Signor Presidente, chiedo di fermarci qualche minuto, di vedere se
  il Governo riesce a trovare, nelle pieghe delle somme non impegnate
  e non spese, le somme minime necessarie solo per il pagamento delle
  spese. Altro non si sta chiedendo.
   Se   vuole,   signor  Assessore,  ho  qui  lo  stato  patrimoniale
  dell'ARAS, ho l'ultimo bilancio approvato, abbiamo tutti gli  atti.
  Ritengo  che su questa vicenda negli anni i vari governi non  hanno
  dato la dovuta attenzione. Adesso siamo all'osso.
   Abbiamo  solo  ed esclusivamente lo stipendio dei lavoratori.  Non
  possiamo uscire da questa Aula dicendo:  abbiamo pensato per tutti,
  tranne che per i lavoratori dell'ARAS .
   La  volevo  fare  riflettere. Noi abbiamo dato ad alcuni  enti  ed
  associazioni    provenienti    dal    mondo    della     zootecnia,
  dell'agricoltura, con il mio voto favorevole e con il  mio  impegno
  anche  300  mila  euro per 10 lavoratori. Qui, se ci  fa  caso,  la
  proporzione è di molto inferiore a quello che abbiamo dato a  tutti
  gli altri. Qui abbiamo 158 lavoratori e dovremmo dare un milione  e
  mezzo  di euro per salvare un ente e per salvare il posto di lavoro
  a  158 persone per i prossimi anni. Non stiamo parlando soltanto di
  una misura tampone perché, come dicevo, come le possiamo ancora una
  volta  dimostrare,  dall'1  gennaio il problema  per  i  lavoratori
  dell'ARAS  non  sarà  più  un problema che riguarderà  solo  questa
  Assemblea perché ci saranno delle misure di compensazione, ci  sarà
  ancora   una  volta  l'AIA  che  interverrà  a  difesa  di   questa
  associazione. Abbiamo sbagliato nel passato non operando  i  dovuti
  controlli. Oggi non dobbiamo sbagliare nel senso opposto, lasciando
  sulla strada 158 lavoratori.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che  l'ARAS
  per lei rappresenta forse ARAS e basta.
   Lo  sa  perché  il latte arriva sano nei centri di trasformazione?
  Perché  queste  persone seguono anche la salute del  latte.  Lo  sa
  perché i nostri animali sono sani e non vengono attaccati da  virus
  particolari?  Perché  queste  persone  seguono  le  aziende.  Hanno
  lavorato  senza  percepire il proprio stipendio. Svolgono  attività
  lavorativa, sociale e - se mi permette, assessore - di sviluppo.  E
  mi  spiego meglio. Se da più parti gli indicatori economici parlano
  di  una  ripresa, sarebbe frustante spiegare agli allevatori  della
  Sicilia qual è la ripartenza che noi offriamo a questo comparto con
  la crisi che l'indotto oggi soffre. Partiamo dalla base; offriamo a
  queste  aziende  l'opportunità  di avere  al  loro  servizio  delle
  persone  che conoscono perfettamente la filiera zootecnica per  poi
  partecipare  tutte insieme alla grande soddisfazione che  i  nostri
  formaggi  sono  i migliori, che il nostro latte è  sano  e  che  ci
  sarebbe  bisogno  che  qualcuno  ricordasse  a  tutti  noi  che   è
  importante consumare i prodotti siciliani e non quelli che  vengono
  dalla  Germania o da altri posti e che sarebbe importante ricordare
  a  tutti  noi  che la  Sicilia in questo momento ha bisogno  di  un
  grande sostegno e stasera, caro assessore, il collega Vinciullo  le
  ha dato una via da percorrere.
   Io  capisco le sue difficoltà, capisco che la coperta è quella che
  è,  noi  non  possiamo lasciare a casa 158 famiglie, altrimenti  la
  politica  ha  fallito  il  suo mandato perché,  in  questo  momento
  storico, sociale, economico e politico questo Governo non  può  non
  garantire un posto di lavoro.

   ASSENZA Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ha facoltà.

   ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho assistito  a
  distanza al conciliabolo fra l'assessore per le risorse agricole  e
  l'assessore  per  l'economia.  E' chiaro  che  l'assessore  per  le
  risorse agricole tentava, come peraltro ha assicurato anche  in  un
  incontro pubblico ieri sera, di salvare questo emendamento,  perché
  sa  benissimo  qual  è  la realtà dell'ARAS e  cosa  significa  non
  approvare  questo emendamento che non fa altro che ripristinare  la
  dotazione  minima  per  assicurare  soltanto  il  pagamento   degli
  stipendi a questi operatori del settore veramente ammirevoli che da
  mesi lavorano gratuitamente, che sono in una cassa integrazione non
  impinguata  per garantire il pagamento degli oneri e  che,  con  il
  loro grande sacrificio personale, hanno continuato ad assicurare un
  servizio indispensabile per la nostra zootecnia.
   Veda, assessore, il problema non è che noi lasciamo senza lavoro e
  senza  garanzia  per  il  domani  i  158  lavoratori,  tra  l'altro
  lavoratori  intellettuali in gran parte,  lavoratori  di  un  certo
  tipo,  non  i PIP - senza voler disprezzare nessuno - o  i  precari
  dell'ultima  ora, ma professionisti del settore che ne garantiscono
  la  vitalità, ma noi automaticamente facciamo chiudere  le  aziende
  zootecniche  siciliane  perché di questo si  tratta,  perché  senza
  l'opera  gratuitamente messa al servizio delle  aziende  da  queste
  associazioni,  significa  che  si devono  rivolgere  ai  servizi  a
  pagamento  che,  oltre  a  non assicurare  la  stessa  qualità  del
  servizio,  impongono oneri burocratici, oneri  economici  e  oneri,
  soprattutto, temporali che sono assolutamente insostenibili per  le
  associazioni.
   In questo momento storico in cui la zootecnia già soffre una crisi
  gravissima  dalla  quale assolutamente non si può risollevare,  noi
  diciamo  chiaramente  che  il  Presidente  Crocetta  ha  deciso  di
  chiudere  il  settore zootecnico in Sicilia, perché  di  questo  si
  tratta.
   Su  questo  io  chiedo sommessamente un minimo di ripensamento  al
  Governo perché non si può affrontare a cuor leggero un argomento di
  così grande importanza e vitale per la nostra economia.
   E'  chiaro  sin d'ora che la richiesta di voto segreto se  non  la
  farà   l'onorevole   Vinciullo  la  farà  il  sottoscritto   perché
  l'Assemblea   deve   su   questo   essere   veramente   consapevole
  dell'importanza e pronunciarsi di conseguenza. Ma io mi auguro  una
  resipiscenza del Governo nella sua interezza perché alcuni  settori
  sono già ampiamente convinti della bontà di questo emendamento.
   Chiedo che anche colui che tiene i cordoni della borsa, non me  ne
  voglia, voglia essere sensibile a questa richiesta.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo  per
  riprendere gli interventi di alcuni colleghi che hanno sottolineato
  l'importanza  di  questa copertura finanziaria per la  salvaguardia
  dei posti di lavoro.
   Voglio ribadire agli onorevoli colleghi e al Governo che in questo
  caso specifico non si tratta  soltanto di salvaguardia di posti  di
  lavoro ma si tratta, soprattutto, della possibilità di garantire la
  salute   dei   cittadini  siciliani  e,  soprattutto,   ,avere   la
  consapevolezza che la carne o il latte che si mangia e si beve  sia
  un  latte e una carne che abbia avuto le giuste certificazioni e  i
  giusti controlli.
   Purtroppo,  in un periodo alquanto recente, anche in provincia  di
  Agrigento, vi sono stati dei casi di brucellosi, di Mucca pazza che
  hanno   determinato   anche  situazioni   notevolmente   tristi   e
  angosciose,  che hanno visto il mondo della politica intervenire  e
  manifestare solidarietà ed attenzione.
   Ritengo  che il dibattito di questa sera debba essere un dibattito
  che  debba  affrontare non soltanto il tema della salvaguardia  dei
  posti  di  lavoro  ma,  soprattutto,  l'importanza  del  ruolo  che
  svolgono  i veterinari dell'Associazione allevatori che negli  anni
  hanno  potuto  fare  i controlli nel bestiame e  negli  allevamenti
  della nostra Regione.
   Chiudere  a  questa esperienza significa voler  creare  un  grande
  danno  e  una  grande  difficoltà,  rispetto  anche  alle  attività
  commerciali, per la nostra Regione.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo  capire
  il  perché  in fase di bilancio e, quindi, della prima stesura  del
  bilancio  ad  aprile,  vengono  stanziate  delle  somme  che   sono
  parzialmente  a  copertura  di  un  ente  e  poi  non  si  completa
  l'operazione  lasciando quell'ente perfettamente a  metà.  Era  più
  ovvio  non  mettere  direttamente nulla se si aveva  cognizione  o,
  comunque,   se  si  aveva  l'idea  di  non  andarla  a   finanziare
  completamente.
   Così non è  possibile e credo che questa sia una idea condivisa da
  più  parti politiche all'interno di quest'Aula che c'è la necessità
  in  Sicilia di cominciare ad approntare un piano che ci porti verso
   malattie zero' del settore zootecnico e dell'allevamento.  L'ARAS,
  chiaramente,  punta  i  piedi perché è  un  paletto  determinate  e
  fondamentale.
   Mi  pare  che  l'onorevole Vinciullo abbia fatto una  proposta  di
  sospensione,   la  possibilità  di  cercare  delle  coperture,   la
  possibilità  di  fare  un ragionamento, a  stretto  giro,  che  può
  determinare quel capitolo dal quale in questo momento si sono presi
  i  soldi e lasciarlo intatto e andare a prendere i soldi da qualche
  altra parte.
   Almeno   proviamoci  a  fare  questo  passo,  avremo   almeno   la
  possibilità   di   dire  che  ci  abbiamo  provato,   ma   chiudere
  direttamente  o  non  andare  a finanziarie  significa  che  stiamo
  rendendo gli enti regionali sempre più degli stipendifici  che  non
  hanno  neanche più i soldi per fare quello per il quale sono  nati:
  la  ricerca,  la prevenzione, l'aiuto all'economia e alle  attività
  produttive della nostra terra.

   PRESIDENTE.  Assessore  Bianchi, c'è un  invito,  anche  da  parte
  dell'ultimo intervento dell'onorevole Cancelleri, ad un momento  di
  riflessione,  se non ho compreso male. Anche l'onorevole  Vinciullo
  ha  invitato  a  fare  altrettanto.  Forse  in  questo  momento   è
  opportuno,  se  anche il Governo viene incontro a questa  esigenza,
  gliene saremmo veramente grati.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, mi segnalava
  l'assessore  Cartabellotta, in risposta  all'onorevole  Cancelleri,
  che,  in  realtà,  è  venuto  meno in corso  d'anno  il  contributo
  nazionale. Si è decurtato moltissimo, quindi, non è un problema  di
  stanziamento di inizio anno.
   Ovviamente,  prendiamo atto della gravità della  questione  quindi
  accogliamo   la   richiesta   di   sospensione   e   facciamo    un
  approfondimento sul tema.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, se siamo d'accordo,  considerato
  che  siamo  andati abbastanza avanti e la legge è  quasi  completa,
  rinviamo  l'Aula  a  domani pomeriggio, dopo avere  incardinato  il
  disegno  di  legge n. 275/A, essendo presenti sia il  relatore  del
  disegno di legge che l'assessore Bartolotta.
   Incardiniamo velocemente il disegno di legge che più volte abbiamo
  rinviato e, poi, rinvieremo l'Aula a domani pomeriggio.

   DINA. Signor Presidente, c'è un emendamento accantonato, il 6.12.

   PRESIDENTE.  Lo esamineremo domani perché c'è un altro emendamento
  che si ricollegherebbe al 6.

   pubblico locale e sanzioni amministrative'

   Presidenza del Presidente Ardizzone


  Discussione del disegno di legge «Condizioni di trasporto pubblico
                                locale
                  e sanzioni amministrative» (275/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  discussione  del  disegno  di  legge
  «Condizioni di trasporto pubblico locale e sanzioni amministrative»
  (275/A), posto al numero 3).
     Invito i componenti la IV Commissione  Ambiente e territorio   a
  prendere posto nel relativo banco.
   Ha  facoltà  di  parlare  il vicepresidente  della  Commissione  e
  relatore, onorevole Tamajo, per svolgere la relazione.

   TAMAJO,  vicepresidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  oggi   direi   che   l'evasione
  tariffaria,  cioè il mancato o irregolare possesso  del  titolo  di
  viaggio  da  parte  del  passeggero,  rappresenta  un  fenomeno  di
  deprecabile  malcostume che incide notevolmente sui  bilanci  delle
  aziende  di  trasporto pubblico locale su gomma,  specialmente  nei
  grandi centri urbani siciliani, mi riferisco a Palermo,  Catania  e
  Messina.
   Il  tasso  di evasione ormai ha raggiunto una soglia tale  da  non
  poter  essere  più  sottovalutato e risulta  ormai  imprescindibile
  individuare azioni di controllo efficaci.
   L'assenza di un controllo, per così dire preventivo, determina  la
  necessità di individuare efficaci misure deterrenti all'evasione.
   Uno strumento utile a scoraggiare il fenomeno dei soggetti che non
  pagano  il  biglietto, che noi chiamiamo  portoghesi' è  certamente
  offerto  dalla  sanzione che viene comminata all'utente  che  viene
  colto a bordo del mezzo senza il titolo di viaggio.
   Per  ciò che attiene, tuttavia, la situazione attuale nella nostra
  Regione,  viaggiare senza il regolare biglietto determina una  mera
  responsabilità  contrattuale  ed il conseguente  pagamento  di  una
  sanzione pecuniaria.
   E' evidente che il disegno di legge di oggi determina il passaggio
  dalla sanzione pecuniaria alla sanzione amministrativa ed oltre  ad
  essere  un  valido  deterrente permetterà a  qualunque  azienda  di
  trasporto   pubblico  di  emettere  anche  un  decreto   ingiuntivo
  promuovendo  un pignoramento per recuperare le contravvenzioni  non
  pagate.
   Addirittura,  se  entro sessanta giorni il cittadino  multato  non
  versa  quanto  dovuto, il direttore dell'azienda di  trasporto  può
  emettere un'ordinanza-ingiunzione che costituisce titolo esecutivo.
   Infine,  è  utile sottolineare come con questa proposta  di  legge
  s'intende  porre un rimedio alla grave situazione in atto  che  sta
  pesantemente  incidendo  sui  bilanci delle  aziende  di  trasporto
  pubblico.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione generale.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Fisso  il termine per la presentazione degli emendamenti a  lunedì
  18 novembre 2013, alle ore 12.00.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  13
  novembre 2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   I  -  Comunicazioni.

   II - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Disposizioni finanziarie urgenti e variazioni al bilancio
               della Regione per l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie.
               (nn. 579-607/A) (Seguito)

               Relatore: on. Dina

            2)  -   Norme per la promozione ed il sostegno delle imprese
               dell'informazione locale.  (nn. 304-8-280/A) (Seguito)

               Relatore: on. Lentini

            3)  -  Condizioni di trasporto pubblico locale e sanzioni
               amministrative.  (n. 275/A)

               Relatore: on. Tamajo

   III - Discussione della mozione:
       N. 153  -   Iniziative  per mantenere l'IVA  al  4%  per  le
             prestazioni  di  servizi socio-sanitari  ed  educativi
             resi dalle cooperative sociali
        (18 luglio 2013)
                            LO SCIUTO-GRECO G.-FIGUCCIA-LOMBARDO-DI
                                            MAURO-FEDERICO-FIORENZA

   IV -  Discussione della mozione:
       N. 186    -    Iniziative  per  il  rilascio   di   garanzie
             fideiussorie  da parte dell'IRFIS - FinSicilia  s.p.a.
             in  favore  delle  imprese  siciliane  presenti  nelle
             graduatorie  di ammissione sui benefici di  contributi
             assegnati dai bandi regionali a valere dei fondi P.O.-
             FES e P.O.-FERS
       (30 settembre 2013)
                              LA ROCCA-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-
                               CIANCIO-FERRERI- FOTI-MANGIACAVALLO-
                                PALMERI-SIRAGUSA-TANCREDI-TRIZZINO-
                                                      ZAFARANA-ZITO

   V  -  Discussione della mozione:
       N. 177  -   Stipula di convenzione o protocollo d'intesa tra
             la  Regione  siciliana  ed  istituti  di  credito  per
             l'erogazione di anticipazioni di tesoreria alle IPAB
        (19 settembre 2013)
                          FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-CIANCIO-
                           FERRERI-LA ROCCA- MANGIACAVALLO-PALMERI-
                          SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO-
                                                           FIORENZA

   VI -  Discussione della mozione:
       N. 183  -  Tutela e rilancio dell'offerta sanitaria pubblica
             e privata in Sicilia
       (26 settembre 2013)
                                PICCIOLO-IOPPOLO-NICOTRA-PANARELLO-
                          SAVONA-LACCOTO-D'ASERO-PANEPINTO-RINALDI-
                                 RUGGIRELLO-ODDO-DIGIACOMO-FALCONE-
                              FORZESE-GRECO G.-VINCIULLO-CASCIO S.-
                                 ALLORO-ARANCIO-ASSENZA-COLTRARO-DI
                                GIACINTO-FAZIO-FERRANDELLI-FIRETTO-
                                FONTANA-GRASSO-GRECO M.-LANTIERI-LO
                               GIUDICE- MALAFARINA-MUSUMECI-TAMAJO-
                                                     VULLO-GERMANA'

   VII - Discussione del disegno di legge:

          Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
             Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo  41
             ter,  comma  2 dello Statuto recante 'Modifiche  dello
             Statuto  della  Regione siciliana  aventi  ad  oggetto
             disposizioni  in  materia di  ripudio  della  mafia  a
             tutela  dei diritti fondamentali dei cittadini,  delle
             libertà civili, politiche, economiche e sociali'.  (n.
             223/A) (Seguito)

               Relatore: on. Malafarina

                   La seduta è tolta alle ore 20.21

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO 1

                  Risposte scritte ad interrogazioni
                           Rubrica «Salute»

   IOPPOLO-MUSUMECI-FORMICA-CURRENTI-RUGGIRELLO.  -  «Al   Presidente
  della Regione e all'Assessore per la salute, premesso che:

   con  Decreto dell'Assessore della Sanità n. 1977 del 28  settembre
  2007  si stabiliva che le tariffe massime applicabili nella Regione
  siciliana  per  la remunerazione delle  prestazioni  di  assistenza
  specialistica ambulatoriale, a far data dal 1 ottobre 2007, fossero
  quelle  previste  dal  Decreto del Ministero della  Salute  del  12
  settembre 2006, recepito dalla Regione siciliana con D.A.  n.  1657
  del 6 agosto 2006;

   in  seguito  ad ordinanze di sospensione degli effetti del  citato
  decreto  n.  1977/2007 emesse dal TAR di Palermo  nel  gennaio  del
  2008,  con  Decreto  n. 336 del 27 febbraio 2008 l'Assessore  della
  Sanità, nelle more della definizione dei relativi giudizi di merito
  e  con  riserva  di  ripetizione stabiliva, per  quanto  riguardava
  l'assistenza  specialistica  ambulatoriale  e  le  prestazioni   di
  emodialisi, la vigenza dei valori tariffari antecedenti all'entrata
  in vigore del D.A. n. 1977/2007;

   con  sentenze nn. 62, 63 e 64, depositate il 18 gennaio 2011 e  n.
  462,  depositata il 14 marzo 2011, il TAR di Palermo  respingeva  i
  ricorsi al D.A. n. 1977/2007;

   le  sentenze  nn.  64/2011 e 462/2011 passavano in  giudicato  nel
  corso  del  2011 mentre le sentenze nn. 62/2011 e 63/2011  venivano
  impugnate  innanzi  il  Consiglio di  Giustizia  Amministrativa  ma
  respinte, a loro volta da quest'ultimo, con decisione n. 521/2012;

   suddetta decisione del C.G.A. passava in giudicato per mancanza di
  interposizione di ricorso per Cassazione;

   con  Decreto del 28 gennaio 2013, l'Assessore della salute, venuti
  meno  i  presupposti  del D.A. n.336/2008,  rimuoveva  gli  effetti
  sospensivi   del   Decreto   n.  1977/2007   e,   conseguentemente,
  ripristinava  con  effetto  retroattivo,  i  valori  tariffari  ivi
  stabiliti   facendo  obbligo  a  tutte  le  aziende  sanitarie   di
  effettuare il recupero nei confronti delle strutture specialistiche
  delle maggiori somme erogate in tal guisa;

   considerato  che  le  conseguenze delle decisioni  giurisdizionali
  citate   sono   assai  rilevanti  e  gravi  per  la  categoria   di
  professionisti  interessati  e  per  i  lavoratori  dipendenti  del
  settore,  in  quanto  imporrebbero onerosi recuperi  di  somme  già
  erogate  che,  se  non  modulati con  gradualità  e  sostenibilità,
  rischierebbero di provocare danni irreversibili all'intero settore;

   per sapere:

   se  non si ritenga di dovere interpretare e applicare le decisioni
  giurisdizionali,  in premessa richiamate, di per  se  stesse  assai
  gravide  di conseguenze, con criteri di gradualità e ragionevolezza
  al  fine di evitare conseguenze finanziarie dannose e irreversibili
  ad   un   intero   comparto  della  sanità   composto   da   liberi
  professionisti e lavoratori dipendenti;

   se, al fine di raggiungere l'obiettivo di cui il punto precedente,
  non   si   ritenga   necessario  e  urgente   concordare   con   le
  organizzazioni categoriali più rappresentative tempi, forme e  modi
  dell'instaurando procedimento amministrativo». (567)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   -«In  riscontro  all'interrogazione  parlamentare   in
  oggetto   specificata   con  la  quale   si   chiede,   in   merito
  all'applicazione del decreto 28 gennaio 2013, che vengano  adottati
  criteri  di  gradualità e sostenibilità nel  recupero  delle  somme
  erogate alle strutture specialistiche ambulatoriali in Sicilia,  si
  fornisce la relazione prot. A.I.3/69176 del 9 settembre 2013,  resa
  dalla  competente  Area interdipartimentale vistata  dal  Dirigente
  Generale del Dipartimento per la pianificazione strategica, utile a
  delineare  un  quadro  riepilogativo  circa  la  tematica   oggetto
  dell'atto ispettivo».

                                                        L'Assessore
                                                   Dr.ssa       Luisa
                                              Borsellino

   (Gli allegati alla risposta sono disponibili presso l'archivio del
  Servizio Lavori d'Aula)

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO  DELLA SEDUTA

   DISEGNO DI LEGGE NN. 579-607/A -  DISPOSIZIONI FINANZIARIE URGENTI
  E VARIAZIONI AL BILANCIO DELLA REGIONE PER L'ANNO FINANZIARIO 2013.
  DISPOSIZIONI VARIE.

     All'articolo 5:

   Emendamento 5.1:

   Al comma 1 dell'articolo 61 della legge regionale 14 aprile 2006,
   n.  14  sono apportate le seguenti modifiche: le parole   34.000
   sono  sostituite con le parole  32.740  e le parole  4.500   sono
   sostituite con le parole  3.240 .

     All'articolo 6:

   Emendamento 6.2:

   Al comma 1 sostituire la cifra  6.639  con  6.139 .

   Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:

    2. La spesa autorizzata dell'articolo 75, comma 6, della legge
   regionale 15 maggio 2013, n. 9, U.P.B. 6.3.2.6.2, capitolo
   712402, reddito minimo d'inserimento, è incrementata per
   l'esercizio finanziario 2013, dell'importo di 500 migliaia di
   euro. .

     Emendamenti articoli aggiuntivi:

   Emendamento A.1:

   Alla tabella B Capitolo 242520

   (spese per l'esecuzione di collaudi)
   + 50

   Capitolo 313314

   (politiche attive del lavoro)
   - 50