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Resoconto d'Aula della Seduta n. 95 di mercoledì 13 novembre 2013
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   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Pogliese


   ALONGI,  segretario  f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ciaccio, Cappello, Vullo  e
  Milazzo Giuseppe, sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Lupo e Turano  saranno  in
  missione a Roma nei giorni 14 e 15 novembre 2013.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  1402 - Misure per contenere la diffusione del virus della blue
  tongue in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1403  -  Chiarimenti sulla mancata attuazione  di  un  accordo
  quadro sull'area di Priolo Gargallo (SR) per beneficiare dei  fondi
  di bonifica stanziati dal Cipe.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia

   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1405  -  Chiarimenti sul mancato completamento dei  lavori  di
  realizzazione   del   Comando   intermedio   dei   Carabinieri   di
  Augusta(SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1406  -  Chiarimenti in merito al contratto in essere  fra  il
  Comune  di  Catania e la  società  Sostare  S.r.l.,  concessionaria
  dei parcheggi a pagamento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1407  -  Chiarimenti in merito ai lavori che  avrebbero  avuto
  inizio al Museo regionale Paolo Orsi di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1408  -  Chiarimenti  in merito alla decisione  di  trasferire
  l'Annunciazione di Antonello da Messina al MART di Rovereto.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  1401 - Notizie in materia di assegnazione di risorse agli enti
  locali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N. 1404 - Interventi utili a contenere la diffusione del galligeno
  del castagno in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1409  - Notizie in merito alla piena applicazione del  verbale
  della    Prefettura    di    Catania  del   5.8.2013,   riguardante
  l'applicazione  del  contratto UNEBA per i lavoratori  dell'Azienda
  ospedaliera Cannizzaro di Catania.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Ciancio Gianina; Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Palmeri
  Valentina; Zito Stefano;  Cappello  Francesco; Ciaccio Giorgio;  La
  Rocca  Claudia;  Foti  Angela;  Trizzino  Giampiero;  Mangiacavallo
  Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Zafarana Valentina; Tancredi Sergio;
  Ferreri Vanessa

   N. 1410 - Notizie sul borsino siciliano dei prodotti cerealicoli.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   Firmatario: Assenza Giorgio.

   Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo.

   Onorevoli  colleghi, essendo riunita la Commissione  Bilancio  per
  completare la manovra relativa alle variazioni,  sospendo la seduta
  avvertendo che riprenderà alle ore 17.30.

        (La seduta, sospesa alle ore 16.40, è ripresa alle ore
                                18.27)

                  Presidenza del Presidente Ardizzone

   La seduta è ripresa.

   e variazioni al bilancio della Regione per l'anno 2013.

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Pogliese


  Discussione del disegno di legge «Disposizioni finanziarie urgenti
  e variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2013.
                    Disposizioni varie» (579-607/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  «Disposizioni  finanziarie urgenti e variazioni al  bilancio  della
  Regione per l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie» (nn.  579-
  607/A), posto al numero 1).


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Pogliese


                        Sull'ordine dei lavori

   FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, volevo  soltanto
  richiamarmi   al  deliberato  di  qualche  giorno  addietro   della
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamenti  perché  volevo
  rappresentare  a  questa  Presidenza  un  fatto  spiacevole  che  è
  successo  poc'anzi, per via della maggioranza  e  del  Governo,  in
  Commissione Bilancio.
   Avevamo  stabilito  -  e  si  era stabilito  -,  che,  oltre  alle
  variazioni di bilancio, si facesse un testo stralciato delle  norme
  sostanziali  che  esulavano dalla mera  variazione  di  bilancio  a
  parte.  E  così è stato, salvo il fatto che, ad un certo punto,  in
  Commissione  Bilancio, sono arrivate ulteriori norme  sulla  scorta
  della  giustificazione che le stesse fossero emendamenti aggiuntivi
  a  quelle norme già stralciate ed approvate in Commissione Bilancio
  qualche sera addietro.
   A questo punto, credo che innanzitutto, e qua lo voglio dire anche
  al  Presidente Dina, in Commissione Bilancio, quando si  approvano,
  si   apprezzano,  vengono  esaminate  delle  norme,   occorre,   ai
  parlamentari, ai componenti la Commissione, il tempo necessario per
  poterli  apprezzare. Questa fretta, questa fregola, questa premura,
  quest'ansia  di  approvare tutto e subito  rischiando  di  fare  un
  lavoro  non  sempre utile per il Parlamento e per la Sicilia  credo
  che debba arrivare ad una conclusione.
   Allora,  oggi voglio dire anche qui, signor Presidente, in maniera
  molto semplice, che tra le norme stralciate dal testo stralciato ve
  ne era una che riguarda una società partecipata, la SAS, alla quale
  si è tentato di dare 61 milioni di euro per gli anni a venire, cioè
  stasera  la  Commissione,  la maggioranza  stava  sostituendosi  al
  Parlamento nella nuova legge di stabilità per gli anni 2014-  2015,
  riconoscendo per questi stessi anni ben 61 milioni 387 mila euro.
   Queste  sono cose che non dovrebbero accadere, per cui  io  chiedo
  alla  Presidenza  di intervenire e, qualora in Commissione  fossero
  stati   apprezzati  degli  emendamenti,  delle  norme  che  esulano
  dall'accordo   della   Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  e  che esulano dall'apprezzamento  della  Commissione
  Bilancio  di  qualche  sera addietro, devono  essere  ulteriormente
  stralciati.
   Aggiungo  che è stato anche accantonato l'emendamento che riguarda
  i 45 Co.Co.Co., e su questi fatti dobbiamo cercare di essere un po'
  seri e concreti.
   Se  c'è  un  accordo, facciamo subito un disegno di legge  con  un
  articolo  unico che dia già stasera un segnale, dopo l'approvazione
  delle  variazioni  di bilancio, che è la questione  più  impellente
  visto che i comuni aspettano, e potremo anche pensare di esaminarlo
  ed  approvarlo stasera stessa, se c'è la volontà e atteso che sulla
  norma c'è un accordo complessivo.
   Il  resto, tutte le altre norme che riguardano l'appesantimento di
  spesa,  che riguardano previsioni di spesa per gli anni  a  venire,
  devono essere stralciate o comunque discusse in altro contesto.
   Con  queste mie riflessioni vorrei richiamare anche il Governo  ad
  attenersi  ai  deliberati  della  Conferenza  dei  Capigruppo,  che
  stabilisce percorsi ed anche la tempistica, in maniera tale che non
  si  facciano forzature che poi magari rischiano di essere impugnate
  dal Commissario dello Stato.

   PRESIDENTE. Onorevole Falcone, posso assicurarle che sono fermo  a
  quanto deciso in Conferenza dei Capigruppo.
   Non  posso  e  non mi sento di esprimere giudizi sul lavoro  fatto
  dalla  Commissione Bilancio, perché obiettivamente non lo  conosco,
  ma  ritengo  che  sia  stato fatto un lavoro in  linea  con  quanto
  determinato. Quindi noi valuteremo di volta in volta.

   e variazioni al bilancio per l'anno finanziario 2013.

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Pogliese


     Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
    finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per
     l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie» (nn. 579-607/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto  all'ordine  del  giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  numeri 579-607/A «Disposizioni finanziarie urgenti e variazioni  al
  bilancio  della  Regione per l'anno finanziario 2013.  Disposizioni
  varie», posto al numero 1).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Ricordo  che  nella precedente seduta sono stati  accantonati  gli
  articoli 1 e 2 per ragioni tecniche, perché fanno riferimento  alle
  tabelle A e B che sono consequenziali all'approvazione di eventuali
  emendamenti.
   Si prosegue con l'esame dell'articolo 6 e dei relativi emendamenti
  accantonati.
   Si passa all'esame dell'emendamento 6.7, della Commissione.

   DINA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Dichiaro   di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si   passa  all'emendamento  6.11  ed  al  subemendamento  6.11.1,
  dell'onorevole Vinciullo.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in  Commissione
  Bilancio,  con  il  concorso  significativo  del  Governo,  abbiamo
  trovato   la  soluzione  sia  per  quanto  riguarda  l'Associazione
  nazionale  degli allevatori, sia per quanto riguarda  la  battaglia
  della blue tongue.
   Pertanto,   dichiaro   di  ritirare  l'emendamento   6.11   e   il
  subemendamento   6.11.1,   che  si   riferiscono   a   questi   due
  provvedimenti, che verranno sottoposti, a breve, come  testo  nello
  stralcio n. 1 del disegno di legge.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 6.12, della Commissione.  Lo  pongo  in
  votazione.
   Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 6.1, dell'onorevole Pogliese. Lo pongo in
  votazione.
   Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DINA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'esame degli emendamenti aggiuntivi.
   Comunico  che è stato presentato dal Governo l'emendamento  A33.1,
  interamente sostitutivo dell'emendamento A33.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   DINA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                            (E' approvato)

   Pongo quindi in votazione l'articolo 6, così come emendato. Chi  è
  favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
        Destinazione maggiore contributo decreto legge 35/2013
                            articolo 1 bis.
                         Copertura finanziaria

   1.  Per  l'esercizio  finanziario  2013,  il  maggiore  contributo
  attribuito alla Regione siciliana con l'articolo 1 bis del  decreto
  legge  8  aprile  2013, n. 35, convertito con  modificazioni  dalla
  legge 6 giugno 2013, n. 64, pari ad euro 71.444.469,00, è destinato
  alla  copertura  del rimborso della quota capitale  delle  rate  di
  ammortamento   discendenti  da  operazioni   finanziarie   per   il
  finanziamento di investimenti coerenti con l'articolo 3, comma  18,
  della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

   2.  La  riduzione  della  spesa per  il  rimborso  delle  rate  di
  ammortamento  dei prestiti in essere, derivante dalle  disposizioni
  di  cui  al comma 1 ed autorizzata dall'articolo 2, comma 1,  della
  legge regionale 15 maggio 2013, n. 10, è destinata al finanziamento
  degli  interventi autorizzati dai seguenti articoli della  presente
  legge, per gli importi a fianco di ciascuno indicati:

           Artico           Importi
             lo             in euro
           - art.             39.055.46
             3                    9,00
           - art.             21.000.00
             5                    0,00
           - art.             6.639.000
             6                     ,00
           - art.             1.000.000
             7                     ,00
           - art.             3.750.000
             8                     ,00
           Totale             71.444.46
                                  9,00

   Onorevoli  colleghi,  è  chiaro che si fa riferimento  ai  diversi
  articoli ma rimane invariato il totale.

   PANEPINTO. Signor Presidente, chiedo di conoscere l'importo esatto
  delle  somme  destinate  agli  Enti  Locali,  una  volta  approvato
  l'articolo 10.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Panepinto,  mi  permetta  di  ribadire  un
  concetto. Siccome l'articolo 10 è quello riassuntivo, anche  se  il
  termine  non  è tecnicamente corretto, della manovra  che  è  stata
  fatta  con  riferimento  all'approvazione  degli  emendamenti  agli
  articoli  3, 5, 6, 7 e 8, è chiaro che gli importi variano  appunto
  seguito degli emendamenti approvati. Questo è un lavoro che faranno
  gli  Uffici,  una  volta  giunti  all'approvazione  finale.  Quindi
  potrebbe essere che l'articolo 3, che riguarda 39 milioni di  euro,
  può  arrivare a 40 milioni, così come l'articolo 5 può aumentare  o
  diminuire  sulla  base appunto degli emendamenti approvati.  E'  un
  fatto prettamente contabile.
   L'osservazione dell'onorevole Panepinto è chiara e  pertinente,  e
  formalmente ci dovremmo fermare per un controllo dal punto di vista
  contabile.
   Onorevoli colleghi, capisco che sulle variazioni di bilancio si  è
  andati  avanti  con  un certo accordo per l'esigenza  di  dotare  i
  comuni  delle  risorse  necessarie. Questo è un  fatto  prettamente
  contabile e ieri eravamo in Aula a seguire proprio questo percorso,
  ma  è chiaro che non si possono cambiare gli emendamenti approvati.
  Pertanto,  se l'onorevole Panepinto solleva eccezione formale,  noi
  ci fermiamo.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la norma che lei
  propone  di  approvare sostanzialmente va a calibrare, stanziamento
  per  stanziamento, la manovra, per cui, siccome potrebbero cambiare
  dei  numeri  che  non sono indifferenti, ritengo opportuno  sapere,
  approvando  questa  norma, esattamente  quanto  va  ai  comuni.  E'
  opportuno, signor Presidente - e siccome lei è molto attento, ed io
  ho  avuto  modo  di  apprezzarlo, sotto l'aspetto  formale,  e  lei
  m'insegna  che  la  forma  è  di  sostanza,  in  alcuni  momenti  -
  sospendiamo  cinque  minuti cosicché gli  Uffici  possano  darci  i
  necessari chiarimenti.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Panepinto,  gli  Uffici  provvederanno   a
  ridistribuire  contabilmente le somme sulla base degli  emendamenti
  approvati. La sua eccezione, quindi, è puntuale e corretta.
   Onorevoli   colleghi,  se  siamo  d'accordo,   mentre   diamo   la
  possibilità agli Uffici di rideterminare le somme sulla base  degli
  emendamenti   approvati,  in  via  eccezionale,  potremmo   passare
  all'esame degli ordini del giorno presentati.
   Così resta stabilito.

   e variazioni al bilancio per l'anno finanziario 2013.

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Pogliese


   Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:

   -  numero  116   Iniziative mirate all'individuazione  di  risorse
  finanziarie aggiuntive derivanti da misure di riduzione della spesa
  certificata, da destinare alle finalità di cui al decreto legge  31
  agosto 2013, n. 101 , degli onorevoli Grasso, Lantieri, Formica;

   -  numero  117   Lavori di manutenzione ordinaria del Dipartimento
  regionale   dell'Azienda   Regionale  Foreste   Demaniali ,   degli
  onorevoli  Giovanni  Greco, Lo Sciuto, Federico,  Tamajo,  Lentini,
  Sorbello, Sudano ed altri;

   - numero 118  Destinazione di somme per il rimborso delle spese di
  missione  e di trasferta degli ispettori del lavoro della Regione ,
  degli onorevoli D'Agostino e Alongi;

   -  numero  119   Interventi a sostegno delle  attività  sportive ,
  degli   onorevoli  Gucciardi,  Raia,  Ciancio,  Leanza,  Cracolici,
  D'Agostino, Ruggirello, Dina, Di Mauro, Savona, Arancio, Maggio  ed
  altri;

   -  numero  120   Misure urgenti a sostegno del settore  musicale ,
  degli  onorevoli  Ciancio e tutti i deputati del  Movimento  Cinque
  Stelle, Gianni, Vinciullo, Raia, D'Agostino;

   -  numero 121  Interventi a favore dello sport in Sicilia ,  degli
  onorevoli Pogliese, D'Asero, Falcone ed altri;

   -  numero  122   Pagamento delle spettanze  dei  lavoratori  della
  formazione professionale , dell'onorevole Lentini;

   -  numero 123  Provvedimenti urgenti in materia di servizio idrico
  integrato finalizzati a scongiurare il grave rischio ambientale  di
  interruzione  del  servizio , degli onorevoli  Figuccia,  Musumeci,
  Ferrandelli,    Lo   Sciuto,   Di   Giacinto,   Clemente,    Cascio
  Francesco,Micciché, Lo Giudice e Venturino;

   -  numero 124  Pagamento degli stipendi al personale delle società
  partecipate  in  liquidazione , degli onorevoli Rinaldi,  Sorbello,
  Lentini, Lupo, Germanà, Sudano, Picciolo ed altri;

   -  numero 125  Trasferimento di somme al Comune di Lipari (ME) per
  il corrente esercizio finanziario, dell'onorevole Dina;

   numero  126   coperture delle spese delle province  regionali  per
  garantire  le  convenzioni  con  i  Consorzi  universitari ,  degli
  onorevoli  Figuccia,  Di  Mauro,  Lombardo,  Lo  Sciuto,  Federico,
  Fiorenza, Dina ed altri;
   -  numero  127   trasferimento al Comune di Cerda  (PA)  di  somme
  aggiuntive  per  il corrente esercizio finanziario , dell'onorevole
  Alongi.

   Si  passa all'ordine del giorno n. 116, degli onorevoli Grasso  ed
  altri.

   GRASSO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Assessore  Bianchi, gradiremmo l'attenzione da parte del  Governo,
  perché  gli ordini del giorno hanno un significato ed impegnano  il
  Governo a darne esecuzione.

   GRASSO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   non   voglio
  impegnare l'Aula, però l'ordine del giorno da me presentato insieme
  all'onorevole  Lantieri si inserisce nell'ambito,  non  solo  della
  spending  review, ma anche in una questione più ampia che  riguarda
  la stabilizzazione dei precari.
   Come  voi  ben sapete e come tutti sappiamo, nel 2010  il  Governo
  regionale  si  è  impegnato con il Governo nazionale,  ottenuta  la
  proroga per la stabilizzazione dei precari, a certificare la  spesa
  e quindi a ricavare delle diminuzioni di spesa e nello stesso tempo
  ad   iniziare  le  procedure  di  stabilizzazione.  Abbiamo  visto,
  quest'anno, che si ripropone lo stesso problema perché  la  regione
  Sicilia  non ha certificato i tagli di spesa o quanto  meno  lo  ha
  fatto in parte.
   Siccome  si  tratta  di  circa  18 mila  unità  e  attraverso  gli
  interventi  legislativi  si è tentato di chiudere  la  questione  e
  l'esperienza  ha  adottato  gli  interventi  mirati  alla  proroga,
  eccezione fatta per le 5 mila unità che sono state quelle  relative
  agli impiegati nei ruoli della regione che sono state stabilizzate.
  Con  l'articolo  24 lo Stato aveva previsto che i  limiti  previsti
  dall'articolo  9  del  suddetto decreto  potevano  essere  superati
  limitatamente  alla  proroga  dei  rapporti  di  lavoro   a   tempo
  determinato  stipulati  dalle Regioni a  Statuto  speciale,  nonchè
  dagli  Enti  territoriali facenti parte delle  suddette  Regioni  a
  valere  risorse  finanziarie aggiuntive appositamente  reperite  da
  quest'ultima  attraverso  misure di riduzione  e  razionalizzazione
  della spesa certificata dagli Organi di controllo interno.
   Considerato che il legislatore regionale, al fine di realizzare  e
  raggiungere  gli scopi e le finalità dell'Ordinamento, ha  affidato
  alla  regione  Sicilia e ha inteso porre in essere  attraverso  una
  serie  di interventi legislativi modificati e reintegrati nel corso
  delle  legislature, tutta una serie di Enti per  l'espletamento  di
  servizi pubblici meglio noti come Enti strumentali.
   Prassi  consolidata suggeriva l'istituzione di un Ente ad hoc  per
  la  gestione  di  specifiche  aree o settori  di  competenza  degli
  assessorati   regionali,   determinando,   così,   nel   tempo   la
  costituzione di una miriade di enti strumentali con la  conseguente
  creazione di consigli di amministrazione, di Presidenza, di  Organi
  di controllo, di assunzione di personale, di gestione di immobili e
  risorse, il tutto con un esponenziale costo da parte della Regione.
   Chiedo al Governo che faccia un monitoraggio e, prima della  legge
  di  stabilità, per non ritrovarci così come ci siamo ritrovati  ora
  alla  variazione  di bilancio, stabilisca quali sono  gli  Enti  da
  porre  in liquidazione e quindi comincia a porre tutti gli Enti  in
  liquidazione  e  nello stesso tempo informi il  Parlamento,  perché
  siccome  vedo che i contributi ogni anno sono variabili, su  quanto
  viene  erogato  in termini di stipendi e in termini di  consulenza.
  Questo vale sia per gli Enti strumentali che per le partecipate.
   Chiedo,  anche, piuttosto che elemosinare un diritto  che  non  si
  allenta  automaticamente il patto di stabilità  sui  Comuni,  anche
  alla  luce  della sentenza della Corte Costituzionale  della  Valle
  d'Aosta,  come  ben sappiamo i Comuni, tutti gli  Enti  locali,  la
  Regione  si  sono  uniformate alla spesa prevista dallo  Stato  per
  quanto  riguarda  il  contratto a tempo determinato  che  non  deve
  superare  il  50%  della spesa relativamente al personale  a  tempo
  determinato. La Valle d'Aosta ha presentato ricorso, perché  invece
  del  50%  ha  elevato  la  spesa del personale  al  70%.  E'  stata
  impugnata  la  delibera emanata ed è stato respinto il  ricorso  da
  parte della Corte Costituzionale che aveva fatto il Governo dicendo
  che  per quanto riguarda le Regioni a Statuto speciale non  può  lo
  Stato entrare nel merito.
   Vorrei  dire,  quindi, piuttosto che andare a Roma ed  elemosinare
  autonomamente o uniformarci allo Stato credo che la Sicilia cominci
  a  fare valere le prerogative del proprio Statuto anche in funzione
  del fatto che si sta predisponendo o si sta redigendo un disegno di
  legge che mira alla stabilizzazione dei precari.
   Chiedo, naturalmente, che questo ordine del giorno venga posto  in
  votazione.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'assessore Bianchi.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, condividendo
  i  contenuti  dell'ordine del giorno, il Governo  lo  accetta  come
  raccomandazione.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'ordine del giorno 117, degli  onorevoli
  Greco Giovanni ed altri.

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  l'ordine
  del  giorno  che  ho presentato assieme ad altri colleghi  riguarda
  l'applicazione della legge 9, che dovrebbe dare delle delucidazioni
  ai  vari  dipartimenti per l'utilizzazione dei lavoratori forestali
  nelle varie amministrazioni.
   E'  una  legge  che ha avuto il suo effetto, ed  è  di  importanza
  notevole,  ma attualmente mi viene riferito che c'è una  difficoltà
  burocratica dovuta ad una interpretazione un po' sbagliata. Chiedo,
  signor  Presidente,  che  questo ordine  del  giorno  venga  votato
  dall'Aula,  e  non  accettato  come raccomandazione,  perché  è  di
  importanza  notevole  per l'utilizzazione dei lavoratori  forestali
  nei  vari  comuni,  nelle  varie  amministrazioni  che  ne  faranno
  richiesta,   quindi  penso  che  tutti  i  miei  colleghi   saranno
  interessati, perché sono convinto che tutti noi abbiamo avuto a che
  fare  con  delle richieste da parte dei comuni, in  un  momento  di
  grave  crisi,  di avere fatto dei lavori presso le Amministrazioni,
  dovremmo  quindi dare la possibilità ai lavoratori, di cui parliamo
  nei  nostri  interventi, di potere essere utili  alla  collettività
  siciliana.

   CARTABELLOTTA,  assessore per le risorse  agricole  e  alimentari.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARTABELLOTTA,  assessore per le risorse  agricole  e  alimentari.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, il problema è reale, perché
  è chiaro che la casistica dei lavori forestali è molto ampia, passa
  da  situazioni che sono un vero progetto strategico,  a  situazioni
  che   sono  manutenzioni  straordinarie,  a  situazioni  che   sono
  manutenzioni ordinarie.
   Poiché con l'introduzione dell'articolo 25 della Legge finanziaria
  2013,  si  è voluta introdurre una sorta di flessibilità, è  chiaro
  che  questa  va  regolamentata nel modo migliore, e va  soprattutto
  evitato  che anche la sistemazione di un giardinetto, o la  pulizia
  di  una  caserma  forestale, o di qualsiasi altro  piccolo  lavoro,
  possa  diventare  oggetto  di  progetto,  e  quindi  di  lungaggine
  burocratica, perché alla fine finirebbe per ridurre l'impatto  alla
  norma.
   Allora,  è  chiaro che il Governo si impegna su questo ad  emanare
  apposite direttive, in maniera tale da catalogare i lavori  secondo
  specificità.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ringraziamo l'onorevole Greco  per
  la  presentazione di questo ordine del giorno, e per  la  richiesta
  della  votazione, che rafforza per altro in questo  caso  l'impegno
  dell'assessore.
   Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 117.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine  del  giorno  numero  118,  degli  onorevoli
  D'Agostino ed altri.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'ordine del giorno numero 119, degli onorevoli Leanza
  ed altri.

   LEANZA. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'ordine del giorno
  tratta  la  questione relativa allo sport. Si  vuole  impegnare  il
  Governo  rispetto  al bando che è stato pubblicato dall'Assessorato
  al  Turismo di garantire almeno due milioni e centomila euro  nella
  tabella  dell'articolo  6,  proprio  dedicato  allo  sport  proprio
  rispetto al bando già espletato con domande presentate e in fase di
  valutazione.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, gli ordini del giorno numero 119 e
  numero   121,  dell'onorevole  Pogliese  ed  altri  hanno  identico
  contenuto. Pertanto li pongo in votazione. Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (Sono approvati)

   Si passa all'ordine del giorno numero 120, degli onorevoli Ciancio
  ed altri.

   CIANCIO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo ordine  del
  giorno  va a conferma, anche, della discussione che si è  fatta  in
  Commissione   Bilancio,  ed  esattamente  ha  le  stesse   finalità
  dell'ordine del giorno presentato dai colleghi per quanto  riguarda
  lo   sport,  per  garantire,  formalmente,  che  parte  di   questi
  finanziamenti,  visto che ci rendiamo conto che - io  personalmente
  ho  ritirano  un  emendamento per vincolare per legge  le  somme  -
  questi finanziamenti vadano per le finalità di cui alla legge   44,
  in  particolare il capitolo 3733, che sono le attività musicali sul
  cui  scopo  e  ruolo sociale nessuno può avere nulla in  contrario.
  C'era  un  impegno formale da parte dell'Assessore.  Questo  è  una
  conferma.
   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'ordine del giorno  n.  120.  Il
  parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

      Si  passa  all'ordine  del giorno numero 122,  degli  onorevoli
  Lentini ed altri.

   LENTINI. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intanto  volevo
  fare  un plauso al Governo riguardo alle scelte di questi mesi  per
  quanto  riguarda  la formazione professionale.  Questo  ordine  del
  giorno non fa altro che incentivare ed immediatamente dare l'input,
  da  parte  del Parlamento al Governo a programmare una riforma  del
  settore della formazione professionale.
   Quindi,  all'assessore  Bianchi,  chiediamo,  immediatamente,   il
  pagamento  degli  stipendi per i tanti lavoratori  che,  ancora  da
  mesi, subiscono queste angherie da parte degli enti.
   Dobbiamo scindere le due cose che sono la gestione dell'ente ed il
  pagamento degli stipendi dall'altra parte. Sono due cose  che,  con
  questo  ordine del giorno, si evidenzia e il Parlamento  spero  che
  sia d'accordo.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Bianchi

   BIANCHI,  assessore per l'economia. Lo accettiamo come  indirizzo,
  anche  perché fino ad adesso abbiamo sempre cercato di  tutelare  i
  lavoratori ed ovviamente i trasferimenti sono vincolati.

   PRESIDENTE. Viene accettato come raccomandazione.

   LENTINI. Mettiamolo ai voti.

   PRESIDENTE. L'onorevole Lentini chiede che venga votato.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine del giorno n. 123  Provvedimenti urgenti  in
  materia  di servizio idrico integrato finalizzati a scongiurare  il
  grave  rischio  ambientale di interruzione del servizio ,  a  firma
  degli  onorevoli  Figuccia, Musumeci, Ferrandelli,  Lo  Sciuto,  Di
  Giacinto,  Clemente,  Cascio  Francesco,  Miccichè,  Lo  Giudice  e
  Venturino.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quest'ordine  del
  giorno fa riferimento al servizio idrico.
   Si  chiede,  fondamentalmente, che in  attesa  della  riforma  del
  servizio  idrico,  che in questa fase è per l'appunto  transitoria,
  prima  che  il  disegno  di  legge venga approvato  in  Commissione
   Attività produttive , si possa procedere garantendo la possibilità
  a  questa società, che diversamente è stata già dichiarata  fallita
  e,  quindi,  dal  29  ottobre  vede  la  cessazione  di  centodieci
  dipendenti  di  questa  società,  si  chiede  che  in  questa  fase
  transitoria  i  dipendenti possano essere  affidati,  insieme  alla
  società   per   la   gestione   delle  attività,   al   Commissario
  straordinario della provincia regionale di Palermo, che peraltro  è
  anche il Commissario straordinario della ATO idrico 1.
   E'  una  questione  di  tutela  dei  posti  di  lavoro  di  queste
  duecentodieci  famiglie,  ma è anche una questione  prioritaria  in
  termini  di impatto ambientale. Su questo abbiamo fatto un incontro
  con  il  Governatore, il Presidente Crocetta, abbiamo  sottolineato
  come  oltre alla questione di tutela dei livelli occupazionali vada
  anche  garantito l'impatto ambientale perché i mezzi della  società
  sono  già  stati  fermati,  non  escono  più  ed  oltre  ad  essere
  ovviamente  a  rischio questi posti di lavoro, fra  poco  parleremo
  anche di emergenza proprio in termini di impatto ambientale, perché
  parliamo di discariche, parliamo di potabilità dell'acqua. Grazie.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo   che
  quest'ordine  del  giorno sia opportuno perché pone  una  questione
  che,  apparentemente,  riguarda  Palermo,  ma  che  inevitabilmente
  rischia  di investire l'intero territorio della Regione, visto  che
  l'APS  di  Palermo è solo la prima società che è  fallita  dopo  la
  disastrosa  gestione della privatizzazione del servizio  idrico  in
  Sicilia.
   Credo  che  probabilmente la soluzione prospettata sia un'ipotesi,
  nel  senso  che  il Commissario dell'ATO idrico -  che  è  pure  il
  Commissario della provincia di Palermo - potrebbe assumere sotto la
  sua competenza la gestione del servizio, attraverso l'affidamento o
  un affitto del ramo di azienda dell'APS in gestione fallimentare.
   In  ogni  caso,  al  di là della procedura - che  tra  l'altro  mi
  risulta  essere  oggetto di una negoziazione anche con  l'assessore
  regionale al ramo, assessore Marino - credo che sia urgente, poiché
  si  tratta  della  gestione  di un servizio  pubblico  che  investe
  l'intera  provincia di Palermo, con gli effetti che  essa  potrebbe
  avere  in  un'area  più  vasta, credo che sia necessario  assumere,
  rapidamente,  una  decisione su come partire dai  prossimi  giorni,
  visto  che  la gestione fallimentare è una gestione prorogata  solo
  per  qualche  mese,  si  decida su come procedere  e  garantire  il
  servizio  idrico ai palermitani, ma anche il posto di  lavoro  alle
  circa duecento famiglie che sono dentro l'APS.
   Sono  per  approvare  l'ordine del giorno, ancorché  la  soluzione
  potrebbe essere diversa rispetto a quella prospettata, ma resta  il
  nodo della soluzione da dare a questa società.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   CROCETTA, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà anche se l'ordine del giorno è stato già
  approvato.

   CROCETTA,  Presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, apprezziamo il senso dell'ordine del giorno, tenuto conto
  che  stiamo  lavorando  con la provincia  di  Palermo  proprio  per
  definire gli strumenti da adottare.
   La   soluzione  è  quella  di  andare  verso  una  gestione  della
  Provincia,  tenendo  conto  che  poi  ci  sono  alcuni  comuni  che
  intendono autonomamente esercitare e svolgere questi servizi.
   Dobbiamo dare una soluzione immediata però necessariamente  questo
  potrebbe  passare  dalla rilevazione del ramo di azienda,  potrebbe
  passare attraverso il commissario fallimentare dell'azienda  che  è
  stato nominato.
   Si tratta di questioni che stiamo vedendo insieme alla Prefettura,
  insieme  al  Commissario della Provincia, però  quello  che  voglio
  assicurare   è   che  la  soluzione  sarà  rapida   e   c'è   tutto
  l'intendimento  della  Regione  di  risolverla  nel  migliore  modo
  possibile, nella direzione tracciata dall'ordine del giorno,  però,
  per  i  dettagli,  non necessariamente potrebbe essere  questa,  ma
  sicuramente si salvaguarderà il servizio idrico e i lavoratori.

   PRESIDENTE.  Era un'ulteriore precisazione all'ordine  del  giorno
  già votato.
   Si  passa  all'ordine  del  giorno  numero  124   Pagamento  degli
  stipendi al personale delle società partecipate in liquidazione   a
  firma  degli  onorevoli Rinaldi, Sorbello, Lentini, Lupo,  Germanà,
  Sudano, Picciolo ed altri.

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'ordine  del
  giorno  riguarda il personale delle società che sono a totale  o  a
  maggioritaria partecipazione da parte della Regione siciliana e che
  sono state poste in liquidazione.
   Il  processo della fase di liquidazione non si è completato ed  il
  personale,  in  attesa di essere trasferito presso altri  enti,  in
  questo  momento, non viene pagato, c'è qualche difficoltà  per  gli
  stipendi.
   Volevamo   impegnare  il  Governo,  attraverso   l'assessore   per
  l'economia,  di  trovare una soluzione per  potere  anticipare  gli
  stipendi da qui a dicembre, in attesa che il processo della fase di
  liquidazione  delle società partecipate si porti a termine.  Chiedo
  al  Governo  un  impegno  in  tal  senso,   ne  avevo  parlato  con
  l'assessore Bianchi poco prima in Commissione Bilancio.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BIANCHI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  fino a pochi mesi fa abbiamo pagato tutti gli  stipendi,
  ora  stiamo  lavorando con il Ragioniere generale  per  cercare  di
  risolvere  la questione anche se, tengo a ribadire, che l'indirizzo
  che  ha  dato il Governo è quello di trasferire tutto il  personale
  che  è  attualmente  nelle  società  di  liquidazione,  che  devono
  rimanere   senza   personale,  presso  altre  società   partecipate
  regionali, dopo avere verificato l'esistenza di un fabbisogno delle
  società  di destinazione e facendo, ovviamente, verificare che  gli
  skill, le professionalità presenti in queste società, corrispondano
  a   quelle   di  cui  hanno  bisogno  perché  dobbiamo   assicurare
  l'efficienza.
   Nelle    more   del   perfezionamento  di  questo   trasferimento,
  accettiamo l'indirizzo a garanzia degli stipendi.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'ordine del giorno numero 125  Trasferimento di somme
  al  Comune di Lipari (ME) per il corrente esercizio finanziario   a
  firma dell'onorevole Dina.

   FORMICA. Chiedo di apporvi la firma.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   BIANCHI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  anche in questo caso lo accettiamo come raccomandazione,
  anche perché è il Fondo Autonomie Locali che poi dovrà destinare le
  risorse, però lo trasmetteremo all'assessore Valenti.

   FORMICA. Lo mettiamo ai voti.

   DINA. Era una vecchia riserva.

   PRESIDENTE. Gli onorevoli Dina e Formica insistono perché l'ordine
  del giorno sia posto in votazione.
   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 126   Copertura
  di spese alle Province regionali per garantire le convenzioni con i
  Consorzi  universitari  a firma dell'onorevole Figuccia, Di  Mauro,
  Lombardo, Lo Sciuto, Federico, Fiorenza, Dina ed altri.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la  ringrazio  e
  ringrazio   anche   gli   uffici  per  aver   voluto   attenzionare
  quest'ordine  del  giorno  rispetto al quale,  in  effetti,  mi  si
  ponevano  delle questioni legate all'ammissibilità,  se  ho  capito
  bene.
   E'   una  vicenda  che  è  rimbalzata  dalla  Prima  alla  Seconda
  Commissione  e  che  è legata alla variazione  di  bilancio  e  con
  riferimento  particolare  ad un articolo che  è  stato  stralciato,
  l'articolo tre.
   All'articolo  tre  si pongono delle priorità rispetto  alle  somme
  affidate agli enti locali e  tra le priorità si fa riferimento agli
  emolumenti per i dipendenti delle Province.
   Ora  noi,  in  questi  non dico settimane,  ma  addirittura  mesi,
  abbiamo fatto una serie di incontri con il Governo, con l'assessore
  Valenti, con l'assessore Bianchi, ne abbiamo parlato anche  con  il
  Governatore, e mi è sembrato comunque di capire che c'era una  idea
  di   massima  di  andare  incontro  alla  priorità  che  è  oggetto
  dell'ordine del giorno.
   La   priorità   è   quella  delle  partecipate,  con   particolare
  riferimento  alle  partecipate in house, sono le partecipate  cento
  per  cento  della Provincia di Palermo e non soltanto di  essa,  ma
  chiaramente di tutte e nove le Province.
   Faccio riferimento alla Palermo Energia a titolo di esempio perché
  questa  è  una società che vede cessare la convenzione a  far  data
  dalla   metà  del  mese  di  novembre.  Ora,  dare  la  possibilità
  attraverso questo ordine del giorno e al Governo di andare incontro
  a  questa  istanza, che è legata a servizi essenziali  che  vengono
  svolti  nelle  scuole, servizi essenziali che  ormai  da  vent'anni
  questi  dipendenti svolgono presso tutte le società, noi  riteniamo
  sia prioritario.
   Quindi,  ringrazio  davvero il Presidente e gli  uffici  per  aver
  voluto,  ripeto,  attenzionare questa  vicenda,  sull'ammissibilità
  prego  gli  stessi  di  poter  rivalutare  l'ordine  del  giorno  e
  verifichiamo  in che termini, effettivamente, questo  possa  essere
  considerato al fine di farlo diventare, come devo dire la verità il
  Governatore ha già indicato in alcuni degli incontri che sono stati
  fatti,  così  come hanno fatto anche gli assessori in audizione  in
  Commissione  Bilancio e in Commissione Lavoro in  modo  che  queste
  centocinquanta  famiglia possano veder rinnovata la convenzione  ed
  essere trattati come non dipendenti di serie B), ma come figli, per
  l'appunto, della Provincia regionale di Palermo per quanto riguarda
  la  Palermo  Energia ed in sequenza di tutte le società partecipate
  in house con riferimento alle nove Province regionali.
   Grazie.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Vorrei  fare  una  precisazione, nel  merito, in effetti,  abbiamo
  evidenziato,  come  Ufficio  di  Presidenza,  che  non  è   proprio
  ammissibile  nella  forma  in  cui  è  scritto,  perché   in   base
  all'articolo 119 della Costituzione c'è l'autonomia finanziaria dei
  comuni e delle province.
   Per   cui,  siccome  l'onorevole  Figuccia  ha  insistito,  perché
  obiettivamente il tentativo è nobile, però, onorevole Figuccia, noi
  non possiamo fare tutto perché siamo legislatori, perché abbiamo la
  Carta  costituzionale  che ci determina, dico,  proprio  perché  lo
  spirito è nobile, anche d'intesa con gli uffici, diciamo che  nelle
  premesse  lei  fa riferimento alle esigenze relative   ai  consorzi
  universitari,  licei  e  quant'altro ed  anche  a  tutte  le  altre
  esigenze  e  impegna il Governo a trasferire con urgenza  le  somme
  alle Province, nel rispetto dell'autonomia finanziaria .

   FORMICA.  Signor presidente, onorevoli colleghi, oltre  alle  cose
  che  lei ha precisato, signor Presidente, c'è un'altra precisazione
  da fare abbastanza significativa, per non dire essenziale.
   Le   risorse  che  questo  Governo,  l'Assemblea,  la  Commissione
  Bilancio  si sono impegnati a trasferire urgentemente,  con  questa
  manovra,  alle Province sono state impegnate e trasferite  partendo
  dalla  considerazione,  condivisa da tutti,  che  non  si  potevano
  interrompere  i  servizi  di trasporto ed assistenza  ai  disabili.
  Addirittura   qui  arriveremmo  a  prevedere  delle  priorità   che
  escludono i disabili.
   Così com'è l'ordine del giorno non può essere approvato perché non
  cita  il  motivo  principale per cui si è fatta  la  previsione  di
  aumentare le risorse per le province.
   Le  aggiungo  di  più,  in Commissione Bilancio  -  credo  che  il
  Presidente  e l'assessore possano dare conferma - la previsione  di
  queste  priorità è stata stralciata dalla norma, non  è  stata  più
  votata. Quindi, è fuori tempo e non ha senso l'ordine del giorno  o
  viene  integrato  con  tutte  le priorità,  ma  la  norma  è  stata
  stralciata in Commissione Bilancio, quindi non c'entra nulla.

   PRESIDENTE. Il ragionamento è corretto, onorevole Figuccia. Noi lo
  possiamo   riscrivere  se  proprio  c'è  l'esigenza,   ma   siccome
  l'esigenza  è  stata  manifestata  dal  Governo,  tant'è   che   ha
  approntato una variazione di bilancio di trasferire.
   Scriviamo  nella  narrativa  tutte le  funzioni  ad  iniziare  dai
  disabili,  ivi compresi, per cui si impegna il Governo a trasferire
  i fondi con urgenza per le funzioni che sono chiamate a svolgere le
  Province.

   CROCETTA, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA.  Presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  su  detta questione dei trasferimenti alle  province  il
  Governo aveva ritenuto di mettere un emendamento specifico con  cui
  caratterizzava, persino, gli estremi delle ragioni  per  cui  aveva
  fatto  questo  emendamento, cioè il pagamento  degli  stipendi,  il
  pagamento  del  servizio  di  assistenza  scolastica,  i   consorzi
  universitari,  la  questione  dei  disabili,  tutta  una  serie  di
  problemi urgenti.
   E'  ovvio  che  i  lavoratori delle partecipate  fanno  parte  dei
  lavoratori, non è che non ne fanno parte.
   Fra  l'altro,  in alcune Province già si stanno risolvendo  questi
  problemi  anche  con  altre  risorse che non  sono  necessariamente
  quelle  di  questa variazione. Quindi, prenderei questo ordine  del
  giorno   come  una  raccomandazione e poi con  i  commissari  delle
  province  si vede nel dettaglio, perché non vorrei che destinassimo
  troppi  vincoli  a  questo fondo, magari laddove  i  problemi  sono
  risolti.
   E' un po' la sua proposta, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Il  ragionamento  del  Presidente  Crocetta  è  molto
  corretto.
   Onorevole  Figuccia,  la invito a ritirare  l'ordine  del  giorno,
  tutto sommato il dibattito si è svolto, quindi, è ultroneo. Lei  ha
  evidenziato questa esigenza, ce ne sono tante altre.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. L'intervento era partito proprio facendo riferimento  al
  lavoro   attento  che  gli  Uffici,  anche  con  riferimento   alle
  indicazioni  del  Governo e ai lavori svolti in Commissione,  hanno
  svolto in questi giorni.
   Personalmente sono soddisfatto del lavoro che è stato  fatto,  per
  cui,  considerato   le  dichiarazioni appena fatte  dal  Presidente
  Crocetta,  dò  per scontato che non possono che essere  considerate
  delle  dichiarazioni di impegno rispetto alle partecipate anche  in
  house,  così  come non possono che essere considerate   un  impegno
  rispetto   alle   priorità  che  sono  state  già  individuate   in
  quell'articolo  3 che è stato stralciato. Per cui  ritiro  l'ordine
  del  giorno, certo e consapevole che a quella priorità  verrà  dato
  ascolto così come è stato dichiarato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'ordine  del  giorno  numero 127   Trasferimento  al
  comune  di Cerda (PA) di somme aggiuntive per il corrente esercizio
  finanziario , a firma dell'onorevole Alongi.

   ALONGI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    sollevo
  semplicemente una necessità. Il comune di Cerda, che è stato  fatto
  oggetto  di  accesso prefettizio per scioglimento per infiltrazione
  mafiosa,   alla   fine  dell'accesso  non  è  stato   sciolto   per
  infiltrazione mafiosa, bensì sono stati sollevati dall'incarico due
  dei tre dirigenti che ha il comune.
   Il  comune  non è nelle condizioni economiche per potere sostenere
  l'impegno  per sostituire i due dirigenti e, quindi, si chiede  che
  il  Governo  possa integrare la somma di 100 mila euro affinché  un
  comune  che  si sta impegnando per rimettere ordine  in  un  comune
  sollevando  i  dirigenti  e mettere dirigenti  nuovi  dall'esterno,
  quindi  pagati  dall'esterno, possa ricevere  il  contributo  della
  Regione  extra perché non partecipa alla distribuzione delle  somme
  come Comune sciolto per mafia.
   Quindi,  a  questo  punto è opportuno dare un  grande  segnale  in
  questa direzione e sono sicuro che il Governo regionale lo farà  in
  piena autonomia.

   CROCETTA, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA, Presidente della Regione. Il Governo regionale  guarderà
  con   molta  attenzione  questa  questione  perché  riteniamo   che
  soprattutto un comune sciolto per mafia vada

   CRACOLICI  . Non è stato sciolto, è stato chiesto di spostare  due
  dirigenti ad altri incarichi.

   DINA, Presidente della Commissione e relatore. C'è il sindaco.

   CROCETTA.  Sentiremo il Sindaco se c'è esigenza di  rinforzare  la
  struttura   vedremo   come,  perché  potrebbe   essere   supportata
  direttamente  anche  con funzionari dell'amministrazione  regionale
  che  potrebbero intervenire a favore, perché se c'è  il divieto  di
  trasferimenti  sicuramente non è che lo potremo coprire  noi,  però
  sicuramente  potremmo  supportare  il  comune  inviando  anche  dei
  funzionari.
   Onorevole,  siamo  disponibili  a  trattare  anche  con   lei   la
  questione,  per chiarirla insieme al Sindaco, vedremo di  risolvere
  rapidamente il problema.

   PRESIDENTE. L'accetta come raccomandazione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Pogliese


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Clemente è  in  congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Pogliese


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                               579/604/A

   PRESIDENTE. Ritorniamo all'esame del disegno di legge.
   Si riprende l'articolo 10, sospeso in precedenza.
   Comunico  che  è  stato  presentato  dal  Governo  un  emendamento
  sostitutivo della tabella di cui all'articolo 10, comma 2.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 10, con la relativa tabella.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1, in precedenza accantonato.
   Lo pongo in votazione, con l'annessa Tabella  A'.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2, in precedenza accantonato.
   Lo pongo in  votazione con l'annessa Tabella  B'.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 15, che riguarda l'entrata in vigore
  della legge.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E' approvato, con il voto contrario dell'onorevole Musumeci.
   Comunico   che   è   stato  presentato  dal  Governo,   ai   sensi
  dell'articolo 117, del Regolamento interno, l'emendamento 117.1.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   nn. 579-604/A.

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Pogliese


     Votazione finale per scrutinio palese nominale del disegno di
                                 legge
    «Disposizioni finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della
    Regione per l'anno finanziario 2013. Disposizioni varie» (579-
                                607/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa alla votazione finale per  scrutinio  palese
  nominale  del disegno di legge «Disposizioni finanziarie  urgenti  e
  variazioni  al  bilancio della Regione per l'anno finanziario  2013.
  Disposizioni varie» (579-607/A)
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  61
   Maggioranza         31
   Favorevoli          37
   Contrari            15
   Astenuti            9

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi, informo che gli onorevoli  Leanza  e  Anselmo
  hanno  votato  favorevolmente  il  disegno  di  legge  ma,  per  un
  malfunzionamento del sistema elettronico di votazione, il loro voto
  non risulta registrato.
   La  seduta  sarà rinviata a domani giovedì 14 novembre 2013,  alle
  ore 16.00.
   Domani,  resta  inteso che, siccome, in Commissione Bilancio  sono
  stati  elaborati dei disegni di legge cosiddetti stralcio,  per  un
  fatto  tecnico  si  toglierà la seduta, se  ne  aprirà  un'altra  e
  verranno incardinati i testi.
   Ringrazio il Parlamento e, devo dire, la II Commissione nella  sua
  interezza,  l'onorevole Dina, tutti i deputati che ne  fanno  parte
  perché  abbiamo  stabilito un percorso che per il futuro  ci  potrà
  fare  accelerare i lavori d'Aula con una certa celerità. Ringrazio,
  quindi, tutti voi per il contributo dato.
   Devo, altresì, ringraziare la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari  perché  ha  rappresentato  un  notevole  momento   di
  sintesi,  ma  devo ringraziare ciascuno di voi per l'apporto  e  la
  serenità soprattutto che stiamo dando agli enti locali, ai comuni e
  alle province perché anche questo è il nostro ruolo.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  domani,  giovedì  14
  novembre 2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Pogliese


   I  -  Comunicazioni

   II -  Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Norme per la promozione ed il sostegno delle imprese
               dell'informazione locale.  (nn. 304-8-280/A) (Seguito)

               Relatore: on. Lentini

            2)  -  Condizioni di trasporto pubblico locale e sanzioni
               amministrative.  (n. 275/A) (Seguito)

               Relatore: on. Tamajo

   III -  Discussione della mozione:
       N. 153  -   Iniziative  per mantenere l'IVA  al  4%  per  le
             prestazioni  di  servizi socio-sanitari  ed  educativi
             resi dalle cooperative sociali
        (18 luglio 2013)
                            LO SCIUTO-GRECO G.-FIGUCCIA-LOMBARDO-DI
                                            MAURO-FEDERICO-FIORENZA

   IV  - Discussione della mozione:
       N. 186    -    Iniziative  per  il  rilascio   di   garanzie
             fideiussorie  da parte dell'IRFIS - FinSicilia  s.p.a.
             in  favore  delle  imprese  siciliane  presenti  nelle
             graduatorie  di ammissione sui benefici di  contributi
             assegnati dai bandi regionali a valere dei fondi P.O.-
             FES e P.O.-FERS
       (30 settembre 2013)
                              LA ROCCA-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-
                               CIANCIO-FERRERI- FOTI-MANGIACAVALLO-
                                PALMERI-SIRAGUSA-TANCREDI-TRIZZINO-
                                                      ZAFARANA-ZITO

   V  -  Discussione della mozione:
       N. 177  -   Stipula di convenzione o protocollo d'intesa tra
             la  Regione  siciliana  ed  istituti  di  credito  per
             l'erogazione di anticipazioni di tesoreria alle IPAB
        (19 settembre 2013)
                          FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-CIANCIO-
                           FERRERI-LA ROCCA- MANGIACAVALLO-PALMERI-
                          SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO-
                                                           FIORENZA

   VI -  Discussione della mozione:
       N. 183  -  Tutela e rilancio dell'offerta sanitaria pubblica
             e privata in Sicilia
       (26 settembre 2013)
                                PICCIOLO-IOPPOLO-NICOTRA-PANARELLO-
                          SAVONA-LACCOTO-D'ASERO-PANEPINTO-RINALDI-
                                 RUGGIRELLO-ODDO-DIGIACOMO-FALCONE-
                              FORZESE-GRECO G.-VINCIULLO-CASCIO S.-
                                 ALLORO-ARANCIO-ASSENZA-COLTRARO-DI
                                GIACINTO-FAZIO-FERRANDELLI-FIRETTO-
                                FONTANA-GRASSO-GRECO M.-LANTIERI-LO
                               GIUDICE- MALAFARINA-MUSUMECI-TAMAJO-
                                                     VULLO-GERMANA'

   VII - Discussione del disegno di legge:

         - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
             Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
             dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
             siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
             della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle
             libertà civili, politiche, economiche e sociali'.  (n. 223/A)
             (Seguito)

               Relatore: on. Malafarina

                   La seduta è tolta alle ore 19.34

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO  DELLA SEDUTA

   DISEGNO DI LEGGE NN. 579-607/A -  DISPOSIZIONI FINANZIARIE URGENTI
  E VARIAZIONI AL BILANCIO DELLA REGIONE PER L'ANNO FINANZIARIO 2013.
  DISPOSIZIONI VARIE.

     All'articolo 6

   Emendamento 6.12:

   Alla tabella B Capitolo 312517
   (contingente  dei  carabinieri  presso  gli  uffici  del   lavoro)
  + 200
   Capitolo       215734      (contributi      ad       associazioni)
  - 200

     Emendamento articolo aggiuntivo:

   Emendamento A.33.1 (di riscrittura dell'art. 11):

                                Art. 11.
                             Fondi globali

          1. Il Fondo per le nuove iniziative legislative di cui all'articolo
      75, comma 1 della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9   Tab. A
      (U.P.B. 4.2.1.5.2 - cap. 215704) è incrementato, per l'esercizio
      finanziario  2013,  dell'importo  di  644  migliaia   di   euro
      (accantonamento 1001).
          2. Agli oneri di cui al presente articolo si fa fronte, per
      l'importo di 240 migliaia di euro mediante riduzione della spesa
      autorizzata dal comma 6 dell'articolo 75 della legge regionale 15
      maggio  2013,  n. 9 (UPB 12.2.1.3.1, capitolo  442539),  e  per
      l'importo di 404 migliaia di euro mediante riduzione della spesa
      autorizzata dall'articolo 6 del presente disegno di legge. .

    All'articolo 10:

   La  tabella  di  cui all'articolo 10, comma 2, è sostituita  dalla
  seguente:

   Articolo   Importi in euro

   Art. 3   39.055.469,00
   Art. 5   21.000.000,00
   Art. 6      5.535.000,00
   Art. 7      1.000.000,00
   Art. 8      4.354.000,00
   Art.         500.000,00 (Reddito minimo di inserimento)
   Totale   71.444.469,00

     Emendamento ai sensi dell'art. 117 R.I.:

   Emendamento 117.1:

   Le risorse relative ad interventi finanziati con le assegnazioni d
  cui  al comma 114 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005,  n.
  266,  destinate  con provvedimenti legislativi  regionali,  per  le
  quali  alla  data  di  entrata in vigore della presente  legge  non
  sussistono   impegni  giuridicamente  vincolanti,  possono   essere
  riprogrammate con le modalità previste dall'articolo 4 della  legge
  regionale 3 dicembre 2003, n. 20.