Presidenza del Presidente Ardizzone
LANTIERI, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute
nn. 96 e 97 del 15 novembre 2013 che, non sorgendo osservazioni, si
intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ciaccio e Cimino sono in
congedo dal 19 al 20 novembre 2013.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Vinciullo è in missione dal
19 al 20 novembre 2013.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Contributi alle imprese per l'assunzione di giovani laureati (n.
625)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vullo in data
12 novembre 2013.
- Norme urgenti in materia di promozione di attività rivolte a
supportare gli imprenditori in crisi, residenti nel territorio
regionale, anche attraverso l'istituzione dell'Osservatorio
regionale anticrisi e l'attivazione del "Telefono salvimpresa . (n.
627)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Currenti in
data 12 novembre 2013.
- Disciplina dei rapporti tra la Regione e le Università della
Sicilia sedi di facoltà di medicina e chirurgia per lo svolgimento
delle attività assistenziali, formative e della ricerca biomedica.
(n. 628)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cordaro,
Grasso, Clemente, Lantieri e Cimino in data 14 novembre 2013.
- Definizione agevolata dei giudizi pendenti per prestazioni rese
in favore della Regione. (n. 629)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Firetto,
Ragusa, Turano, Miccichè, Sorbello D'Agostino, Anselmo, La Rocca
Ruvolo e Dina in data 14 novembre 2013.
- L'inglese nelle amministrazioni locali. (n. 630)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
Picciolo, Tamajo, Forzese e Greco M. in data 14 novembre 2013.
- Nuove norme in materia di interventi di ristrutturazione
edilizia. (n. 631)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Alloro,
Arancio, Cirone, Laccoto, Milazzo Antonella e Panepinto in data 14
novembre 2013.
- Istituzione di borse di studio per favorire gli studi
comparatisti della giustizia dell'Unione europea. (n. 632)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Lupo in data
15 novembre 2013.
- Modifiche in materia di permessi di prospezione, di ricerca e
per le concessioni di coltivazioni di idrocarburi liquidi e gassosi
nel territorio della regione. (n. 633).
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ferreri,
Cancelleri, Cappello, Ciancio, Ciaccio, Mangiacavallo, Siragusa,
Foti, La Rocca, Palmeri, Zito, Tancredi, Trizzino e Zafarana in
data 15 novembre 2013.
- Riperimetrazione della riserva naturale Pino d'Aleppo . (n.
634)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Assenza in
data 15 novembre 2013.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Quoziente familiare in Sicilia. Tabella correttiva. (n. 572)
di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere
VI.
- Sala del commiato e casa funebre. Modifiche alla legge regionale
17 agosto 2010, n. 18.' (n. 609)
di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere
VI.
- Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza
(IPAB). (n. 610)
di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere
VI.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base
dei centri storici. (n. 602)
di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere V.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Sistema socio-educativo integrato dei servizi per la prima
infanzia. (n. 507)
di iniziativa governativa, inviato il 14 novembre 2013, parere I e
V.
Comunicazione di riassegnazione di disegni di legge alla
competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge riassegnati alla
competente Commissione:
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Sistema educativo integrato per la prima infanzia. (n. 91)
di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere I
e V.
- Sistema educativo integrato per la prima infanzia. (n. 179)
di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere I
e V.
- Sistema integrato per la prima infanzia. (n. 423)
di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere I
e V.
- Nuovo ordinamento dei servizi socio-educativi per l'infanzia.
(n. 597)
di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere I
e V.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Salvatore Lo Giudice, con note prot. n. 12251 -
12252 e 12253/SG.LEG.PG. dell'11 novembre 2013, ha chiesto di
apporre la propria firma ai disegni di legge n. 602: Norme per
favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri
storici , n. 610 Riordino delle istituzioni pubbliche di
assistenza e beneficenza (IPAB) e n. 597 Nuovo ordinamento dei
servizi socio-educativi per l'infanzia ;
- l'onorevole Edmondo Tamajo, con nota prot. n. 12254/SG.LEG.PG.
dell'11 novembre 2013, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 504: Finanziamento degli Istituti superiori di
studi musicali ex Istituti musicali pareggiati della Regione
siciliana e con nota prot. n. 12405/SG.LEG.PG. del 14 novembre
2013 ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge n.
328 Disposizioni a sostegno dell'attività del personale volontario
del Corpo dei Vigili del Fuoco .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1416 - Iniziative per intensificare i controlli sull'area
industriale ove ha sede l'impianto di raffinazione dell'Isab S.r.l.
di Priolo Gargallo (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
numero 1424 - Interventi allo scopo di garantire in agricoltura
l'indennità compensativa 2013 e le misure agro-ambientali.
- Assessore Risorse agricole ed alimentari
Firmatario: Alloro Mario
N. 1425 - Erogazione dei benefici fiscali previsti dall'Avviso
pubblico n. 1 del 25 luglio 2012, adottato dall'Assessorato della
famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 1428 - Chiarimenti su personale e uffici impiegati
nell'esazione delle entrate di spettanza della Regione siciliana.
- Presidente Regione
Firmatari: Cirone Maria in Di Marco; Cracolici Antonello;
Panepinto Giovanni
N. 1429 - Opportune iniziative volte alla salvaguardia del Parco
Dubini di Caltanissetta.
- Assessore Salute
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Arancio Giuseppe Concetto
N. 1430 - Opportune iniziative volte ad una più idonea dotazione
di personale da parte dell'IRSAP nella sede di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Arancio Giuseppe Concetto.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1411 - Ulteriori notizie relative all'applicazione della
moratoria di cui al comma 87 dell'art. 11 della legge regionale del
9 maggio 2012, n. 26.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
- Assessore Risorse agricole ed alimentari
Firmatario: Assenza Giorgio
N. 1412 - Notizie in merito ai provvedimenti regionali previsti
dall'articolo 8 della l.r. n. 18 del 2010.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Salute
Firmatari: Oddo Salvatore; Coltraro Giambattista
N. 1413 - Chiarimenti in merito a procedure di assunzione presso
la società partecipata della Regione 'Servizi Ausiliari Sicilia'.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Alloro Mario
N. 1414 - Notizie sui ritardi nella spesa dei fondi europei e
richiesta di urgenti provvedimenti in merito.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 1417 - Chiarimenti in merito all'incentivazione della posta
elettronica certificata (PEC) in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico
N. 1418 - Notizie in merito al ripristino delle condizioni di
sicurezza della strada provinciale n. 38, in provincia di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 1419 - Chiarimenti circa il trasferimento ad altra sede della
direttrice pro tempore della Casa circondariale Pagliarelli di
Palermo.
- Presidente Regione
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 1420 - Iniziative da assumere per il rispetto della Direttiva
2006/12/CE in tema di smaltimento dei rifiuti.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 1421 - Chiarimenti circa la situazione dell'Unità di Analisi e
servizi per la certificazione in agricoltura.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Risorse agricole ed alimentari
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 1422 - Chiarimenti sulle procedure e tariffe applicate agli
utenti di alcuni Comuni siciliani dalla Società Acque di Casalotto
S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;
Zito Stefano
N. 1423 - Iniziative della Regione in merito alla crisi
occupazionale della ST Microelectronics, Micron e 3Sun di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Pogliese Salvatore
N. 1426 - Notizie in ordine alla nomina dei componenti il
Consiglio di amministrazione del Cerisdi e misure di salvaguardia
per il personale.
- Presidente Regione
Firmatari: Clemente Roberto Saverio; Cordaro Salvatore
N. 1427 - Notizie in ordine al perdurare delle inagibilità ed alla
paventata ipotesi di dismissione del Palacongressi di Villaggio
Mosè (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Cimino Michele
N. 1431 - Chiarimenti sulle gravi irregolarità amministrative e
contabili connesse al completamento della rete fognaria del Comune
di Tremestieri Etneo (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Ioppolo Giovanni
N. 1432 - Chiarimenti sulle ragioni della dichiarazione di
inidoneità all'accoglienza dei minori presso la struttura 'Casa di
S.M. di Gesù'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 1433 - Chiarimenti sulla mancata collocazione in mobilità, ai
sensi della circolare assessoriale n. 10/94, dei lavoratori della
formazione in servizio negli enti cui è stato revocato
l'accreditamento.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 1434 - Chiarimenti sulle modalità di smaltimento dei rifiuti
nell'impianto di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 126 - Notizie sull'applicazione delle previsioni di cui al
decreto dell'Assessore per i beni culturali n. 2044 del 19 luglio
2013.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Lantieri Annunziata Luisa
N. 127 - Chiarimenti in ordine alla grave situazione finanziaria
del 'Teatro Massimo Vincenzo Bellini' di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatari: Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Cancelleri
Giovanni Carlo; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 128 - Ripristino della banca dati 'Francesco Teresi'.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 129 - Misure per arginare il fenomeno dell'erosione costiera
nella zona di Gioiosa Marea (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Zafarana Valentina; Palmeri Valentina; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Zito Stefano
N. 130 - Interventi urgenti per garantire il diritto allo studio
agli studenti pendolari di Calatafimi-Segesta (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Palmeri Valentina; Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 131 - Chiarimenti in ordine alle dichiarazioni rilasciate dal
Ministro della difesa, on. Mario Mauro, in data 8 novembre 2013 e
alla conseguente replica del Presidente della Regione.
- Presidente Regione
Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 213 Revoca del decreto dell'Assessore per la salute del 2
settembre 2013, recante 'Compartecipazione ai costi delle
prestazioni riabilitative psico-fisiche-sensoriali in regime
semiresidenziale e residenziale' , degli onorevoli Barbagallo
Anthony Emanuele; Lupo Giuseppe; Cirone Maria in Di Marco; Alloro
Mario; Raia Concetta, presentata il 7 novembre 2013;
numero 214 Applicazione delle norme in materia di tutela e di
difesa dei diritti civili dei soggetti sottoposti a TSO , degli
onorevoli Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina, presentata l'8 novembre 2013;
numero 215 Delucidazioni sul piano regionale straordinario per la
tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2010/2012 ,
degli onorevoli Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina, presentata l'8 novembre 2013;
numero 216 Promozione delle cure compassionevoli nel Sistema
sanitario regionale , degli onorevoli Zito Stefano; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina, presentata
l'8 novembre 2013;
numero 217 Urgenti iniziative a livello nazionale per
fronteggiare la grave crisi del settore dell'agricoltura e
dell'artigianato isolano , degli onorevoli Foti Angela; Cancelleri
Giovanni Carlo; Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano, presentata l'11
novembre 2013;
numero 219 Modifica del servizio ferroviario suburbano della
metroferrovia di Messina , degli onorevoli Figuccia Vincenzo; Di
Mauro Giovanni; Lo Sciuto Giovanni; Lombardo Salvatore Federico,
presentata il 14 novembre 2013;
numero 221 Massima trasparenza nella diffusione e nella
somministrazione dei vaccini obbligatori in età pediatrica , degli
onorevoli Ferreri Vanessa; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo;
Ciancio Gianina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; La Rocca Claudia; Foti Angela; Trizzino Giampiero;
Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina;
Tancredi Sergio, presentata il 14 novembre 2013;
numero 222 Acquisizione da parte della Regione siciliana delle
quote azionarie di maggioranza della società di gestione dei
servizi aeroportuali Gesap S.p.A ,
Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano, presentata il 14 novembre 2013;
numero 223 Ampliamento della platea dei soggetti beneficiari
dell'esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria , degli
onorevoli Raia Concetta; Cirone Maria in Di Marco; Milazzo
Antonella Maria; Panarello Filippo; Maggio Maria Leonarda;
Panepinto Giovanni; Rinaldi Francesco; Gucciardi Baldassare;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Marziano
Bruno; Alloro Mario; Lo Giudice Salvatore; Picciolo Giuseppe;
Digiacomo Giuseppe, presentata il 14 novembre 2013;
numero 224 Incentivazione dell'adozione del bilancio
partecipativo , degli onorevoli Ciaccio Giorgio; Cancelleri
Giovanni Carlo; Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano, presentata il 14 novembre 2013.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Annunzio di presentazione e comunicazione relativa alla mozione
225
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico altresì che è stata
presentata la seguente mozione, che avevamo già preannunciato:
numero 225 Impegni del Governo della Regione per la salvaguardia
dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza , degli onorevoli La
Rocca Ruvolo Margherita; Anselmo Alice; Germanà Antonino Salvatore;
Sorbello Giuseppe; Assenza Giorgio; Alongi Pietro; Lentini
Salvatore; Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Lo Giudice
Salvatore; Lo Sciuto Giovanni; Miccichè Gianluca Antonello; Laccoto
Giuseppe; Turano Girolamo; Oddo Salvatore; Tamajo Edmondo; Gianni
Giuseppe; Currenti Carmelo; Ferrandelli Fabrizio; Milazzo Antonella
Maria; Raia Concetta; Figuccia Vincenzo; Falcone Marco;
Mangiacavallo Matteo; Lantieri Annunziata Luisa; Siragusa
Salvatore; Zito Stefano; Formica Santi; Fazio Girolamo; Marziano
Bruno, presentata il 19 novembre 2013.
Ne do lettura:
«L' Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo e dell'adolescenza
(Convention on the Rights of the Child), approvata dall'Assemblea
generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata
dall'Italia con legge 27 maggio 1991, n. 176, enuncia per la prima
volta che i diritti fondamentali devono essere riconosciuti e
garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo;
la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, firmata a Parigi il
10 dicembre 1948, per la prima volta nella storia dell'umanità,
riguarda senza distinzioni tutte le persone del mondo e sancisce
l'esistenza di diritti di cui ogni essere umano deve poter godere
per la sola ragione di essere al mondo;
la Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e
delle Libertà Fondamentali (CEDU), redatta dal Consiglio d'Europa e
firmata a Roma il 4 novembre 1950, adotta misure volte ad
assicurare la garanzia collettiva di alcuni diritti enunciati nella
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
l'art. 44 della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo prevede
che ogni Stato sottoponga al Comitato sui Diritti dell'Infanzia
rapporti sui provvedimenti adottati per dare effetto ai diritti
riconosciuti nella medesima Convenzione e sui progressi realizzati
per il godimento di tali diritti;
la legge del 12 luglio 2011, n. 112 ha istituito l'Autorità
garante per l'infanzia e l'adolescenza al fine di assicurare la
piena attuazione e la tutela degli interessi delle persone di
minore età;
In Sicilia con la legge regionale 10 agosto 2012, n. 47 è stata
istituita l'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza, alla
cui nomina non si è ancora provveduto;
l'associazione 'Save the Children' Italia ONLUS ha sensibilizzato
tutti i Consigli regionali perché dedicassero una seduta
all'approfondimento dello stato della condizione dei minori che
vivono nella Regione, al fine di rendere le tematiche dell'infanzia
e dell'adolescenza una priorità dell'agenda politica regionale;
considerato che:
il 20 novembre, data di approvazione della suddetta Convenzione
internazionale da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni
Unite, si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti
dell'Infanzia e dell'Adolescenza;
anche in Italia, il 20 novembre è stato proclamato giornata
nazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, giusta
legge 23 dicembre 1997, n. 451, che ha istituito la Commissione
parlamentare per l'infanzia e l'Osservatorio nazionale per
l'infanzia;
la crisi economica di questi ultimi anni ha aggravato
ulteriormente la condizione di marginalità e fragilità di un numero
sempre maggiore di minori, come risulta dai dati pubblicati da Save
the Children nell' Atlante dell'Infanzia (a rischio), che contiene
un'ampia rassegna di indicatori e mappe sull'infanzia e
sull'adolescenza, con particolare attenzione alle aree del rischio;
la campagna Allarme Infanzia promossa da Save the Children
denuncia il furto di futuro ai danni delle giovani generazioni
causando mancanza di prospettive, speranze ed opportunità;
l'Italia è tra i Paesi OCSE con un tasso di povertà relativa tra i
bambini molto elevato: il 15% vive, infatti, in famiglie con
redditi inferiori alla media nazionale, e con un dato ancor più
preoccupante che riguarda la povertà assoluta, con oltre 1 milione
di minori nel 2012 che vivono in condizioni di assoluta povertà;
le Regioni e le Province autonome - a seguito della legge 8
novembre 2000, n. 328 'Legge quadro per la realizzazione del
sistema integrato di interventi e servizi sociali' e della riforma
del Titolo V parte II della Costituzione, avvenuta con legge
costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 - hanno acquisito un ruolo
determinante nell'ambito delle politiche sociali, e quindi anche
nel promuovere la tutela delle persone di minore età presenti nei
propri territori;
considerato che:
la Regione siciliana ha dato attuazione ai principi della legge n.
328 del 2000 con la legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 , al fine
di rendere effettiva l'integrazione socio-sanitaria;
i minori in condizioni di povertà relativa nel 2011 in Si cilia
erano il 42,3%, contro una media nazionale del 17,6%,e che tale
percentuale pone la Sicilia in fondo alla classifica delle Regioni
italiane, con una performance nettamente peggiore anche rispetto
alle altre Regioni del Mezzogiorno (Calabria 34,7%, Puglia 3 3,3%,
Campania 31,2%);
i minori siciliani sono in possesso di un background scolastico
molto basso: 25 giovani su 100 abbandonano gli studi superiori e si
ritrovano con la sola licenza media (+15% rispetto all'obiettivo
europeo del 10%) e che è in crescita la disaffezione allo studio,
anche fra ragazzi senza particolari carenze affettive, relazionali
o economiche;
in Sicilia la presenza di alunni di origine straniera costituisce
un fenomeno minore rispetto ad altre Regioni , ma comunque in
costante aumento ed ha raggiunto il 2,5% nell 'anno scolastico
2011/2012 (era dello 0,5% nell'anno scolastico 2001/2002). I minori
stranieri non accompagnati segnalati al Ministero del lavoro e
politiche sociali in Sicilia al 30 settembre 2013 erano 2151, di
cui 596 irreperibili. I dati forniti dal Ministero dell'interno -
Dipartimento Pubblica sicurezza a Save the Children in qualità di
partner del progetto 'Praesidium' rilevano 6.556 minori stranieri
sbarcati in Sicilia nel pe riodo compreso dall'1 gennaio al 31
ottobre 2013, di cui 3929 minori stranieri non accompagnati. I
minori non accompagnati che arrivano via mare sono minori che
rischiano la vita, come hanno purtroppo dimostrato i naufragi che
si sono di recente verificati al largo delle coste di Lampedusa,
Impegna il Governo della Regione
a dare piena attuazione ai principi della Convenzione ONU sui
diritti dell'infanzia e dell'adolescenza;
a rendere disponibili per il tramite dell'Osservatorio permanente
sulle famiglie dati aggiornati sulla condizione dei minori presenti
nella Regione, in modo da predisporre adeguate politiche;
a provvedere in tempi brevi alla nomina del Garante regionale per
i diritti dell'infanzia, e dell'adolescenza giusta legge regionale
n. 47 del 2012;
a sostenere programmi e progetti volti a proteggere e tutelare i
minori a rischio nella Regione, in particolare con riferimento al
contrasto alla povertà minorile, alla prevenzione della dispersione
scolastica, all'educazione dei giovani ed al corretto uso delle
nuove tecnologie;
a promuovere politiche di contrasto alla pedo-pornografia ed allo
sfruttamento del lavoro minorile;
ad affrontare la criticità dei minori stranieri non accompagnati,
cui è necessario garantire tutela nel quadro dei di ritti
fondamentali e non agire solo in una prospettiva emergenziale;
a garantire a tutte le presunte persone di minore età un servizio
di prima assistenza, che faccia fronte, anche prima
dell'identificazione, ai loro bisogni primari e al loro
collocamento in una struttura adeguata nelle more della definizione
delle operazioni di identificazione». (225)
I sottoscrittori sono numerosissimi, gran parte dei parlamentari,
primo firmatario l'onorevole La Rocca Ruvolo Margherita. Quest'Aula
si era già determinata affinché questa mozione sia trattata domani,
mercoledì 20 novembre 2013, giusto quanto stabilito nella seduta
d'Aula del 12 novembre 2013. E' una mozione sulla salvaguardia dei
diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Domani ricorre proprio la
giornata per i diritti dell'infanzia e in gran parte dei consigli
regionali viene approvata una mozione di identico contenuto.
Comunicazione relativa alla mozione 218
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione dell'ordine
del giorno n. 123 nella seduta d'Aula n. 95 del 13/11/2013, è da
intendersi preclusa la mozione n. 218, a firma dell'onorevole
Figuccia ed altri, di identico contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Per apporre la firma all'interpellanza numero 130
FAZIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, intervengo solo per comunicare che
intendo apporre la mia firma all'interpellanza n. 130, Interventi
urgenti per garantire il diritto allo studio agli studenti
pendolari di Calatafimi-Segesta . E' stata presentata dal Gruppo
dei Grillini è intendo anch'io apporre la firma.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa in attesa dell'arrivo del
Governo.
(La seduta sospesa alle 17.13 è ripresa alle ore 17.14)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge Condizioni di
trasporto pubblico locale e sanzioni amministrative (n. 275/A)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Condizioni di trasporto pubblico locale e sanzioni amministrative
(n. 275/A), posto al numero 2).
Invito i componenti la IV Commissione, Ambiente e Territorio , a
prendere posto nel relativo banco.
Ricordo che nella seduta n. 94 del 12 novembre scorso, era stata
chiusa la discussione generale ed approvato il passaggio all'esame
degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Sanzioni a carico degli utenti dei servizi di trasporto
pubblico locale ed agenti accertatori
1. Gli utenti dei servizi di trasporto pubblico locale sono tenuti
a munirsi di valido titolo di viaggio, a convalidarlo e conservarlo
per la durata del percorso e a esibirlo su richiesta degli agenti
accertatori .
2. La violazione dell'obbligo di cui al comma 1 comporta il
pagamento dell'importo relativo alla tariffa del biglietto
ordinario per il servizio già usufruito e l'applicazione di una
sanzione amministrativa da 50 a 150 volte la tariffa del biglietto
ordinario arrotondata all'euro superiore.
3. La sanzione di cui al comma 2 si applica anche quando l'utente,
titolare di abbonamento personale non sia in grado di esibirlo
all'agente accertatore. Nel caso in cui lo stesso presenti il
documento di viaggio entro i successivi cinque giorni si applica
una sanzione pecuniaria in misura fissa stabilita dall'azienda che
gestisce il servizio di trasporto.
4. L'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale
è tenuta a rendere noto all'utenza l'applicazione della sanzione
amministrativa e le relative modalità di pagamento in caso di
violazione degli obblighi di cui al comma 1 all'interno delle
proprie Condizioni generali di trasporto' e mediante idonea
affissione a bordo degli automezzi.
5. L'accertamento e la contestazione nei confronti degli utenti
dei servizi di trasporto pubblico che, all'atto dei controlli,
risultino sprovvisti di valido titolo di viaggio, sono svolti dagli
agenti accertatori all'uopo autorizzati dalle rispettive aziende di
trasporto tra il personale in servizio che abbia i seguenti
requisiti:
a) abbia frequentato con esito positivo il corso di idoneità
organizzato dalle aziende di trasporto pubblico locale;
b) non abbia subito sentenze di condanna per reati non colposi;
c) non sia sottoposto a misure di prevenzione.
6. Il pagamento delle somme, dovute per le violazioni di cui alla
presente legge, può essere effettuato nella misura minima indicata
al comma 2 entro i successivi sessanta giorni nella sede
dell'azienda di trasporto pubblico o anche mediante versamento in
conto corrente postale.
7. Qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta
con le modalità di cui al comma 6, il funzionario incaricato o
l'agente che ha accertato la violazione, deve presentare rapporto,
con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, al
direttore dell'azienda di trasporto pubblico locale.
8. Il direttore dell'impresa di trasporto pubblico locale,
ricevuto il rapporto del funzionario incaricato o dell'addetto che
ha accertato l'infrazione, è competente, ai sensi dell'articolo 18
della legge 24 gennaio 1981, n. 689, ad emettere l'ordinanza
ingiunzione».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Falcone, Assenza, Alongi, Milazzo G., Pogliese e
Vinciullo: 1.5, 1.6;
- dall'onorevole Firetto: 1.1., 1.2, 1.3 (identico all'1.4).
Si passa all'emendamento 1.5: «L'articolo 1 è soppresso».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
BARTOLOTTA, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
TAMAJO, Vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.6 a firma degli onorevoli Falcone,
Assenza, Alongi, Milazzo Giuseppe, Pogliese e Vinciullo.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questo disegno
di legge ho molte riserve, perché, non so cosa lo stesso porterà -
lo voglio dire al collega Tamajo - non so quale soluzione darà,
affinché si possa risolvere il problema dell'evasione.
E' come se noi dicessimo, ad una inefficienza delle aziende
pubbliche, sostituiamo una accentuata repressione e sanzione nei
confronti dei privati.
L'emendamento che io propongo è un emendamento di buon senso. Tra
l'altro, mi dispiace che sia stato bocciato il mio primo
emendamento dinanzi all'indifferenza di un'Aula, ma avrei potuto e
voluto che il Governo si esprimesse perché, ribadisco, questa legge
che nasce per correggere, per evitare l'evasione dei ticket, dei
biglietti di viaggio delle aziende pubbliche, perché nelle aziende
private ciò non accade in quanto le stesse aziende mettono in campo
una azione e iniziative preventive di vigilanza idonee onde evitare
che le persone, nel momento in cui salgono su un mezzo, poi possono
pagare regolarmente, così come è giusto che facciano, il proprio
biglietto, il proprio ticket.
Qua, invece, poiché riteniamo che nessuno paghi nel momento in cui
si utilizza un mezzo pubblico, dobbiamo, invece, sostituire la
incapacità aziendale di far pagare il biglietto con una sanzione
eccessiva, ribadisco, a carico dei cittadini.
Se io salgo su un autobus e devo pagare un biglietto di un euro,
nel momento in cui io non pago mi viene applicata una sanzione da
50 a 150 volte; immaginatevi, ci può essere qualche povero
disgraziato che non paga per necessità e allo stesso applichiamo
una sanzione di Euro 150 che domani diventerà poi oggetto di una
azione giudiziaria esecutiva addirittura espropriativa.
Il mio emendamento vuole calmierare e trovare un ragionevole
compromesso dicendo che se un cittadino che utilizza il mezzo
pubblico non paga, è giusto che paghi una sanzione, ma è giusto che
la sanzione sia da 10 a 25 volte il costo del biglietto, quindi, se
il biglietto a Palermo è 75 centesimi che paghi da Euro 7,50 ad
Euro 22,00 circa; questo mi sembra un fatto ragionevole, così come
devo dire che sullo stesso articolo 1 ci sono anche delle questioni
su cui io mi permetto e preannuncio un subemendamento laddove, ad
esempio, per legge - e lo voglio dire al Governo - noi stiamo
disciplinando nelle aziende cioè in un'azienda iure privatorum la
disciplina e l'utilizzo del personale cioè individuiamo chi deve
essere il personale che deve diventare accertatore.
Ma cosa vogliamo fare? Dei vestiti a pennello nei confronti di
qualcuno? Onorevole Tamajo su questo dobbiamo ritornare, prima cosa
al di là della norma cerchiamo di guardare a questo emendamento e
poi preannuncio subito un subemendamento che possa cassare il comma
5 perché l'Assemblea regionale siciliana non può disciplinare per
legge l'organizzazione interna di aziende pubbliche che agiscono in
regime privato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bartolotta.
BARTOLOTTA, assessore per le infrastrutture e mobilità. Signor
Presidente, signori deputati, diciamo che mi sembra effettivamente
sproporzionato da 50 a 100 perché credo che sia più ponderato
rimettersi alla previsione, così come era inizialmente e, comunque
sia, come ha previsto l'emendamento, cioè da 10 a 25 credo che sia
sicuramente più convenevole al periodo e al momento tenendo
presente che realmente si tratta di un testo di legge, un disegno
di legge che va ad intervenire in maniera anche puntuale su quella
che è la vita delle aziende, vale a dire anche la gestione interna
delle azienda in un settore dei trasporti che è già disciplinato
per norma, quindi, bisogna fare anche attenzione in linea di
principio a questo. Però, sono d'accordo con l'emendamento.
VULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. ne ha facoltà.
VULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, io non
prendo l'autobus ma generalmente il sabato e la domenica viaggio a
Catania in bicicletta, quindi non ho motivo di prendere l'autobus,
rispondo così a qualcuno che mi ha chiesto se prendo l'autobus.
Lo spirito della legge è quello innanzitutto di disincentivare
coloro i quali prendono l'autobus gratuitamente, che non investe
solo una fascia che possiamo definire bassa' della popolazione
siciliana, ma investe molte volte una fascia anche media e allora
se noi diciamo, come diceva ironicamente qualcuno, che l'onorevole
Tamajo doveva proporre anche 10 frustate, no non proponiamo 10
frustate, però, se noi in questa legge mettiamo in moto un
meccanismo virtuoso affinché la gente abbia un deterrente a non
prendere l'autobus in maniera così gratuita, noi possiamo sperare
che, finalmente, le aziende di trasporto possano uscire in
bilancio. Anche perché nelle nostre città, signor Presidente Dina,
lei deve sapere che nella città di Catania è stato fatto uno
studio. Lo studio che ha fatto l'azienda municipale trasporti della
città di Catania è stato verificato che su 100 automobili, ma la
città di Catania ha delle condizioni particolari perché la città di
Catania si estende sotto l'Etna, ci sono dei comuni che vanno
Misterbianco a Santa Agata Li Battiati che sono diventati comuni
grandissimi.
Basti pensare che il comune di Misterbianco ha superato anche
Caltagirone e Paternò e fa più di 50 mila abitanti. Come dicevo, è
stato fatto uno studio che ha constatato che su 100 autovetture che
scendono a Catania ci sono 120 utenti. Significa che in ogni
autovettura ci sono 1,2 cittadini. Allora, anche con questa legge e
con altre che si possono fare, dobbiamo far sì che la gente, che i
nostri cittadini incentivino il mezzo pubblico.
Assessore Bartolotta, se aumentiamo da 10 a 25 volte il biglietto
dell'autobus, molte volte il biglietto dell'autobus con prezzi
politici che ci sono incide così 8 euro. Così io incentivo la gente
a non pagare perché magari su 10 volte possibilmente mi fermano una
volta, sarà solamente 8 euro. Invece, quello che aveva proposto
l'onorevole Tamajo e gli altri firmatari della legge mi sembra più
opportuno per disincentivare coloro i quali vogliono prendere
l'autobus gratis.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, inviterei a
modificare profondamente la legge perché in un momento in cui - e
da più parti - si incentiva la popolazione a servirsi del mezzo
pubblico, noi dovremmo arrivare anche a spingerci ad accogliere
positivamente se gli utenti accedono al mezzo pubblico di trasporto
perché contribuirebbero, come tutti sappiamo, in maniera
significativa, sia ad un minore inquinamento ambientale, sia ad un
minore inquinamento da traffico.
Pensare di istituire una contravvenzione, una multa così elevata
per penalizzare e disincentivare l'uso del mezzo di trasporto
pubblico locale mi sembra una contraddizione in termini. Mi si dice
che la norma ci vuole perché solo attraverso questa norma l'azienda
di trasporto pubblico può iscrivere a ruolo eventuali sanzioni.
Ma allora - e questo è l'invito che rivolgo ai promotori della
legge ed al Governo ad intervenire in questo senso - introduciamo
la modifica che consente solo la possibilità di andare alla
riscossione della norma, ma non facciamo ridere l'Italia proponendo
una legge in un momento come questo dove, appunto, da anni ormai si
incentiva il trasporto pubblico locale, prevedendo una sanzione da
100 a 150 volte che farà ridere l'Italia. Questa legge apparirà su
tutti i giornali d'Italia, saremo alla berlina e si dirà che non
facciamo le leggi che dobbiamo fare e l'ARS si balocca a proporre
una norma che prevede una sanzione di 150 volte superiore per chi
utilizza il trasporto pubblico locale
Stiamo continuando a far ridere la gente, ma voi continuerete col
mio voto contrario
FERRANDELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRANDELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarebbe più
piacevole poter parlare di un disegno di legge che incentivi
l'utilizzo del trasporto pubblico.
Comprendo lo spirito che anima questa legge, che non è uno spirito
persecutorio nei confronti dei cittadini, ma tutti quanti abbiamo
però la contezza del fatto che spesso abbiamo il trasporto pubblico
locale peggiore del mondo, con tariffe che, sebbene irrisorie, a
volte viene forte pagarle perché abbiamo approssimazione nei
tragitti e negli orari, per cui parrebbe persino etico non pagare
il biglietto.
Fuori da quelle che potrebbero essere delle polemiche, comunque,
credo che bisognerebbe applicare delle sanzioni proporzionali alla
natura del biglietto, per cui comprendo che vogliamo dare un
segnale nei confronti dei contravventori, però facciamolo con una
tariffa più simile ai 25 euro piuttosto che ai 100 euro. Perché
altrimenti dovremmo fare altri ragionamenti e non soltanto
accanirci nei confronti dei cittadini, ma nei confronti delle
gestioni di trasporto pubblico locale, che non garantiscono i
servizi e non consentono alla cittadinanza l'efficienza.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, può capitare che
un cittadino dimentichi o non ha avuto il tempo di acquistare il
biglietto, magari perché nel frattempo è passato l'autobus. Mi
sembra che pagare dieci volte il prezzo del biglietto sia la cosa
più ragionevole.
E poi, sono d'accordo con l'abrogazione del comma 5, tant'è che ho
pure firmato l'emendamento, perché sono le aziende che devono
provvedere alla selezione del personale, se è autorizzato o meno,
se ha fatto qualche reato o è sottoposto a misure di prevenzione.
Inoltre, mi sembra assurda la norma prevista al comma 3, cioè la
sanzione pecuniaria per chi è abbonato e al momento non esibisce il
tesserino. La cosa più importante è quella che l'utente viene
invitato ad andare nella postazione più vicina e dimostrare,
effettivamente, che è un abbonato e quindi non deve pagare nulla.
Questo accade pure quando, ad esempio, un'automobilista che viene
fermato dalle forze dell'ordine non esibisce la patente di guida.
Viene invitato al Commissariato a presentare il documento di guida.
Pertanto, a mio avviso, il comma 3 deve rimanere solo esibire
alla postazione più vicina l'eventuale tesserino di abbonamento .
Posso comprendere l'obbligo, come avviene peraltro per il
contrassegno dell'assicurazione nella circolazione stradale, di
esibirlo entro un determinato numero di giorni - va bene cinque
giorni - ma l'esibizione del tesserino, e quindi la dimostrazione
della titolarità del possesso giuridico, dovrebbe poter estinguere
qualunque tipo di violazione.
In ordine, poi, ai soggetti abilitati all'accertamento, mi riservo
di intervenire nel prosieguo perché mi pare che tutta la normativa
sia informata attorno a questa figura dell'accertatore delle
violazioni amministrative, che non può essere un comune dipendente
di un'azienda o pubblica o privata, perché l'accertamento di una
violazione che comporta la sanzione amministrativa deve essere
demandata a soggetto qualificato che per l'esercizio di quella
particolare funzione, sia addirittura munito del titolo di agente
di polizia giudiziaria o comunque un pubblico ufficiale. E se è
vero come è vero che il dipendente pubblico è anche pubblico
ufficiale, certamente non lo è il dipendente di un'azienda privata.
IOPPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
Lentini in realtà mi ha preceduto nelle stesse considerazioni sul
comma 3, dell'art. 1.
Desidererei segnalare al Governo e per esso, in particolare, al
rappresentante del comparto amministrativo interessato, come
davvero questa norma appaia, diciamo così extra ordinem, cioè non
avrebbe e non ha nel nostro ordinamento, almeno per le mie
modestissime conoscenze alcun tipo di aggancio perché si confonde
il possesso giuridico dell'abbonamento, cioè la titolarità
dell'abbonamento dalla detenzione materiale, cioè averlo o non
averlo appresso.
Posso comprendere l'obbligo come avviene peraltro per il
contrassegno dell'assicurazione nella circolazione stradale, di
esibirlo entro un determinato numero di giorni, va bene cinque
giorni, ma l'esibizione del tesserino e quindi la dimostrazione
della titolarità del possesso giuridico dovrebbe potere estinguere
qualunque tipo di violazione.
In ordine, poi, ai soggetti abilitati all'accertamento mi riservo
di intervenire nel prosieguo perché mi pare che tutta la normativa
sia informata attorno a questa figura dell'accertatore delle
violazioni amministrative che non può essere un comune dipendente
di un'azienda o pubblica o privata, perché l'accertamento di una
violazione che comporta la sanzione amministrativa deve essere
rilevata, invece, demandata a soggetto qualificato che per
l'esercizio di quella particolare funzione sia addirittura munito
del titolo di agente di polizia giudiziaria o, comunque, un
pubblico ufficiale. E se è vero come è vero che il dipendente
pubblico è anche pubblico ufficiale, certamente non lo è il
dipendente di un'azienda privata.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Il parere del Governo?
BARTOLOTTA, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Favorevole.
PRESIDENTE. Anche il Governo é favorevole all'emendamento
presentato dall'onorevole Falcone che, di fatto, riduce la
sanzione.
Pongo in votazione l'emendamento 1.6. Il parere della
Commissione?
TRIZZINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(È approvato)
Era stato preannunciato un subemendamento al comma 5, a firma
dell'onorevole Firetto:
«E' soppresso, al comma 5, dalle parole tra il personale sino
alla fine del periodo.
Si passa all'emendamento 1.1.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Falcone il
subemendamento 1.1.1.
Onorevole Falcone, può illustrarlo? Non si legge bene.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il subemendamento
tende a garantire che bisogna fare l'accertamento e bisogna
procedere anche alla contestazione dei verbali che possono
verificare l'infrazione nel pagamento del biglietto; però è
altrettanto necessario, come ho detto poc'anzi, che l'Assemblea
regionale siciliana non entri nella organizzazione interna
dell'azienda che opera in regime privatistico.
Per cui noi possiamo in linea di principio dire - anche se mi
sembra quasi superfluo - che è giusto fare l'accertamento, è giusto
fare le contestazioni, però non possiamo indicare all'azienda i
requisiti per cui si possono fare delle selezioni in questo caso
interne, per far ricoprire tale ruolo. Noi diciamo, è giusto che
l'azienda faccia l'accertamento, è giusto che l'azienda elevi e
irroghi una sanzione, basta ci fermiamo qua. Il resto chi la farà
saranno quelle persone, quei dipendenti che hanno i requisiti. Ma
non lo dobbiamo stabilire noi quali sono i requisiti. Lo
stabiliscono delle norme di carattere generale e non una norma che
ha un carattere assolutamente specifico.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Io poco fa sono intervenuto per sottolineare quello che a
mio avviso appariva un motivo sufficiente per impedire che questo
Parlamento vada incontro all'ennesima figuraccia nei confronti
anche della stampa nazionale o addirittura internazionale per fa
ridere, ridere tutti Italia sottolineando alcuni degli aspetti che
a mio modo di vedere, ma anche a parere di tanti colleghi che sono
intervenuti prima di me hanno ravvisato in questo disegno di legge
una serie di contraddizioni e di incongruenze, che a mio modo di
vedere questo Parlamento deve assolutamente correggere e penso pure
che è una norma che esporrebbe, oltre che al ridicolo ma si
esporrebbe chiaramente certa per una serie di motivi infiniti da
parte del Commissario dello Stato.
Presidente io chiedo, se lei mi presta un attimo di attenzione,
che venga posto in votazione il ritorno in commissione di questa
norma per apportare quei correttivi che, a mio modo di vedere, il
Parlamento intenderà apportare non sto dicendo che non ci sia la
necessità di introdurre una qualche forma di meccanismo che
consenta all'aziende di trasporto pubblico locale di potere in
qualche modo attivarsi per recuperare le somme però noi non
possiamo nella maniera più assoluta esporre il Parlamento, che lei
presiede, e di cui tutti facciamo parte, ad una figuraccia.
Io ritengo che la cosa più giusta sia il ritorno in Commissione
per approfondire meglio gli aspetti della norma che a mio modo di
vedere sono assolutamente in contrasto con le leggi nazionali e che
sono in contrasto anche con gli indirizzi di trasporto pubblico
locale noi non possiamo da un lato prevedere che bisogna
privilegiare il trasporto pubblico locale per non intasare le città
e dall'altro lato penalizzare chi sceglie di aderire a questa forma
di trasporto, è una contraddizione in termini.
Quindi, torniamo in Commissione che, secondo me, è la strada più
giusta per addivenire ad una norma corretta.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è una richiesta formale di un
capogruppo, ai sensi dell'articolo 121 ter del Regolamento interno,
di rinvio in Commissione del disegno di legge.
FALCONE: Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Propongo che intervenga un oratore a favore e uno
contro. Lei è a favore?
FALCONE. A favore.
PRESIDENTE. Nessuno è contro. Il parere della Commissione?
TRIZZINO, presidente della Commissione. La Commissione si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Pongo in votazione, per alzata e seduta, la richiesta
di rinvio.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,
(E' approvata)
I-623/A
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
finanziarie urgenti per l'anno 2013. Disposizioni varie» (579-607
Stralcio I-623/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge nn. 579-607 Stralcio 1-623/A «Disposizioni finanziarie
urgenti per l'anno 2013. Disposizioni varie», posto al numero 3).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità
civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore
1. Al fine di consentire alle province regionali la regolare
iscrizione in bilancio del gettito dell'imposta sulle assicurazioni
contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei
veicoli a motore, le stesse continuano ad esercitare le prerogative
loro attribuite in materia secondo le disposizioni di cui
all'articolo 17 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68.
2. In conformità alle disposizioni di cui alla legge regionale 26
marzo 2002, n. 2, il gettito dell'imposta di cui al comma 1 è
attribuito alle province regionali nella misura stabilita e con le
modalità previste dal comma 2 dell'articolo 17 del decreto
legislativo n. 68 del 2011».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Interventi nel settore della forestazione
1. Nelle province in cui non sono state ancora approvate le
graduatorie ed i relativi aggiornamenti riguardanti il servizio
antincendio boschivo di cui alla legge regionale 6 aprile 1996, n.
16 e successive modifiche ed integrazioni, in deroga al comma 11
dell'articolo 25 della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9, nelle
more dell'attuale riordino della normativa di settore, i servizi
degli Ispettorati regionali forestali sono autorizzati ad
utilizzare le risorse disponibili previste dalla legge di stabilità
regionale per l'anno 2013 per fare effettuare a tutti i lavoratori
del servizio antincendio boschivo (SAB) le stesse giornate
lavorative. Nelle predette province è sospesa l'efficacia delle
graduatorie e/o aggiornamenti».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
soppressivi:
-dagli onorevoli Cordaro, Grasso, Clemente, Lantieri, Falcone:
2.1;
- dagli onorevoli Falcone, Assenza, Pogliese e Vinciullo: 2.2.
GRASSO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento 2.1.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, con
riferimento a questo emendamento, mi pongo un problema che riguarda
la legittimità della norma. Non è un intervento volto contro i
Forestali, anzi, la questione è un'altra, perché non vorremmo
correre il rischio di votare una norma che si pone in contrasto con
il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della
Costituzione. Perché così sarebbe una norma impugnata dal
Commissario dello Stato.
Piuttosto che avere un vantaggio, tale norma danneggerebbe i
Forestali ed io non vorrei che ci fosse disparità di trattamento
nei confronti dei Forestali delle altre Province.
Ecco perché abbiamo presentato l'emendamento soppressivo
dell'articolo 2.
Tuttavia, qualora gli Uffici dovessero dare parere positivo sulla
legittimità della norma .
PRESIDENTE. Onorevole Grasso, l'articolo 2 è stato ritenuto
ammissibile, per cui qui non è una questione di Uffici. Comunque
l'Aula è sovrana.
Le ricordo le vicende relative agli emendamenti collegati
all'assestamento di bilancio, per i quali abbiamo trovato una
soluzione in Conferenza dei Capigruppo.
GRASSO. Signor Presidente, io pongo un problema, una riflessione
legata al punto di vista della legittimità della norma, con
riferimento alla categoria dei Forestali.
Nel merito si pone anche un altro problema, quello che riguarda
settantottisti, centunisti e centocinquantunisti, perché
sostanzialmente non ci sono le graduatorie. Siccome quello del
contingente antincendio deriva da una norma, e quindi è un diritto
acquisito, non vorrei che si pagassero delle giornate in più anche
se i centocinquantunisti non effettuano queste giornate e, quindi,
ci potrebbe essere un esborso in più violazioni nel momento in cui
si equiparano tutte le giornate. Ecco la ragione e la ratio
dell'emendamento.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vale la
pena segnalare che questa è una norma ritenuta non percorribile, se
ricordo bene, dagli uffici dell'Assemblea regionale siciliana nella
vecchia proposta. Ora risuscita e ritorna in Aula separatamente.
La sostanza delle cose non cambia, perché parliamo di una norma
che non ha le caratteristiche di una norma. Io non sono un
giurista, ma qui ne abbiamo di autorevoli ed una norma deve
comunque avere le caratteristiche di generalità ed astrattezza,
cosa che questa norma non ha.
Questa norma garantisce ai lavoratori di otto province un numero
di giornate, penalizzando i lavoratori, i centocinquantunisti, per
entrare nel merito della questione di Palermo, non garantendo
l'ultima azione delle loro giornate assegnate. E va anche contro un
impegno del Governo, un verbale di accordo siglato in data 24
settembre, del quale leggo solamente il punto 1: «Il Governo si
impegna ad assicurare, sia per gli addetti alla manutenzione sia
per gli addetti antincendio, il proseguimento delle giornate
garantite per la legge di cui ai settantunisti, ai centunisti e ai
centocinquantunisti».
Come si fa oggi a proporre una norma che, per aumentare quattro
giorni ai lavoratori delle altre province, non tutela i lavoratori
di Palermo? Una cosa del genere, è improponibile.
Va inoltre contro l'attuale norma, e ci sono sentenze del TAR -
perché in passato si è tentato di fare cose del genere - nelle
quali una modifica del numero delle giornate viene considerata, a
tutti gli effetti, una interruzione del contratto. Pertanto, questa
norma, qualora l'Assemblea assumesse la follia di approvarla,
sarebbe certamente impugnata dal Commissario dello Stato.
Signor Presidente, siccome ha detto più volte che si deve aprire
una nuova stagione per l'approvazione e la trattazione di norme,
non creiamo cittadini lavoratori di serie A e cittadini lavoratori
di serie B.
Voi sapete che io sono abbastanza aperto al dialogo con questo
Governo quando porta norme che sono certamente per lo sviluppo
della Sicilia, ma questa tutto fa tranne che garantire ciò.
Questa mi sa di una manovra di sotto campagna elettorale, quasi da
europee, perché incrina i rapporti, ed il Governo non si deve
prestare a questi giochi. Sappiamo qual è la manovra, sappiamo
quale imposizione politica ha portato di nuovo questa norma in
Aula, e certamente l'Aula non si può prestare a questo gioco al
massacro.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, per onestà intellettuale dobbiamo
dire che abbiamo vissuto momenti di forte tensione con la seconda
Commissione. La norma era stata stralciata, e lei ha sollevato il
problema insieme a tutte le altre, perché non pertinente con le
variazioni di bilancio.
Quindi gradirei che non si facesse confusione. In Conferenza dei
Capigruppo, all'unanimità, abbiamo deciso di fare tre stralci, se
ne è aggiunto un quarto che riguarda il canone sociale per le forze
dell'ordine che hanno avuto assegnati i beni confiscati dalla
mafia, e quindi si sarebbe aperto il dibattito in Aula. Se noi
manteniamo l'impegno preso in Conferenza dei Capigruppo, credo che
ristabiliremmo un poco di verità sull'intera vicenda. Non è più un
problema di improcedibilità.
Poi ognuno è libero di votare come ritiene più opportuno e come si
convince a seguito del dibattito d'Aula.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto di
intervenire sugli interventi precedenti, sia dell'onorevole Grasso
che ha posto una questione sulla applicabilità di questa norma come
norma generale e astratta, sia dell'onorevole Milazzo, che ha
utilizzato un argomento secondo il quale si toglierebbero giornate
ai lavoratori di Palermo per darle a quelli delle altre Province.
Posso assicurare all'onorevole Milazzo che così non è. Questa è
una norma che si limita a fare una cosa già fatta in tutti gli
altri anni, compreso il 2012, ad esempio nella provincia di
Palermo, ovvero che i lavoratori dell'antincendio sono stati
avviati tutti per lo stesso numero di giornate.
Certo, nel 2012 sono state 136 giornate e nel 2011, forse ne
saranno state fatte un numero quasi uguale. Nel 2013, poiché le
risorse sono diminuite per tutto il comparto dei lavoratori
forestali, il numero di giornate complessive sarà inferiore a 136.
Ma perché ora si pone una questione normativa che prima non si è
posta e si è invece risolta in via amministrativa? Per la semplice
ragione che con la legge finanziaria del 2013, noi abbiamo scritto
una norma che diceva che tutti i lavoratori forestali e quelli
dell'antincendio potevano fare un numero di giornate nel limite
massimo a quelle previste dall'ultima legge vigente. Ovvero, nel
caso dell'antincendio ci sono due contingenti, centunisti e
centocinquantunisti . A Palermo i centunisti sono circa
millecinquecento, i centocinquantunisti sono centoottantacinque
circa.
Cosa si pone con questa legge? Si consente di derogare a quel
limite che impedisce ai millecinquecento di fare qualche giornata
in più, permettendo di fare tutti lo stesso numero di giornate.
La questione nasce da un meccanismo che ha visto, nel fare le
graduatorie nella provincia di Palermo, mettere ai primi posti
della graduatoria, non chi aveva svolto il servizio nel passato e
quindi aveva un'esperienza nell'antincendio, ma chi aveva maggiore
anzianità di disoccupazione.
Quella tipologia di attività piuttosto che valorizzare chi aveva
svolto, da lavoratore stagionale, l'antincendio nei boschi, con la
professionalità che si è maturata nel tempo, le graduatorie sono
state realizzate secondo il principio della maggiore anzianità di
disoccupazione.
Questo ha creato un conflitto. Non è un caso che in questi giorni,
l'assessorato al territorio è stato oggetto di proteste di tutto il
sindacato, di CGIL, CISL e UIL che chiedono di consentire di
utilizzare il principio che si è utilizzato in tutti questi anni,
compreso il 2012.
La norma, quindi, non fa fotografie, non privilegia qualcuno, dice
semplicemente che nelle province dove le graduatorie non sono state
approvate perché non aggiornate, si può continuare ad esercitare il
principio dello stesso numero di giornate per tutti i lavoratori,
nei limiti finanziari assegnati con il distretto, nel caso
specifico ad esempio al distretto di Palermo.
Spero di essere stato chiaro, quindi, non c'è una norma
privilegio. E' una norma che, ripeto, stabilisce e ripropone ciò
che in via amministrativa, fino ad oggi, si è fatto nel corpo
forestale della Regione, con la differenza che quest'anno, per
poterlo fare, bisogna derogare, al limite delle giornate previste
dalla legge, perché ci sarà qualcuno che farà qualche giornata in
più e qualcun altro che ne farà qualcuna in meno.
Sempre, però, in un principio di eguaglianza per tutti i
lavoratori.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vorrei entrare
in questa vicenda, se non altro perché mi pare che è una vicenda
tutta palermitana, qualcuno mi sussurra, però il problema che un
Parlamento non può tentare di legiferare sulla scorta di una
specificità.
Un'assemblea legislativa come la nostra, è giusto che guardi ai
principi generali della norma, ad una portata generale della
stessa, per cui se sono vere alcune cose che l'onorevole Cracolici
ha testé detto, è altrettanto vero che dovremo, se volessimo
approvare regolarmente questa, abrogare le leggi che hanno ordinato
il settore, cioè la legge numero 16 del 1996 e la legge numero 14
del 2006, con i relativi articoli, il 56 e il 44, che regolano la
garanzia occupazionale, cioè sappiamo che nel settore
dell'antincendio boschivo ci sono tre fasce: i settantottisti, i
centunisti e i centocinquantunisti. Poi ci sono gli OTI, centunisti
e i centocinquantunisti. Ed è chiaro che ciascuno ha una garanzia
legislativa, cioè a ciascuno dobbiamo garantire che possa
effettuare quelle giornate.
Nella norma, si dice nelle more di una legge di riordino ; quasi
transitoriamente stiamo tentando di sovvertire una norma. Non lo
possiamo fare, a meno che non abroghiamo la legge o le leggi che
regolano il settore, altrimenti rischieremo, come detto dagli
onorevoli Grasso e Milazzo, di incappare in rilievi di
costituzionalità, in rilievi che potrebbero trovare severa censura.
Perché abbiamo proposto un emendamento soppressivo? Innanzitutto,
perchè è giusto garantire a ciascuno quello che la legge ha
assegnato: ai centocinquantunisti dobbiamo garantire, ove
possibile, con le risorse finanziarie, 151 giorni e 101 giorni
dobbiamo garantire a coloro che hanno avuto assegnato dalla legge
tale garanzia.
Se invece si vuole sovvertire per cui a chi aveva 101 giorni gli
vogliamo assegnare 5, 10, 15 giorni in più, non lo so quanti e
invece comprimere alla seconda fascia, che è quella maggiormente
garantita, non per un privilegio ma sulla scorta di una legge che
nel 1996 e nel 2006 ha focalizzato un certo contesto, creeremo
sicuramente una gravissima disparità di trattamento rischiando di
far scivolare quest'Assemblea, questo Parlamento, non più in
un'Assemblea legislativa di carattere generale ma in un'Assemblea
che diventa portatrice di aspettative, di istanze, di interessi di
una parte contro altre.
Se è vero, infatti, che graduatorie non sono aggiornate
altrettanto vero è che le graduatorie aggiornate le abbiamo nel
2011 e quelle sono ancora valide. Ed è altrettanto vero che nel
2007 e nel 2008 si tentò di modificare questo sistema previsto
dalla legge numero 16 e dalla legge numero 14. Ci fu un'impugnativa
e il TAR in prima istanza e il CGA in seconda istanza hanno
censurato severamente questo tentativo che tentava di modificare o
di stravolgere.
Signor assessore per il territorio e l'ambiente, chiedo che si
ritorni indietro, che se c'è volontà di cambiare, di modificare una
norma, si deve fare dall'origine, dalla fonte, cioè cambiamo la
legge di settore; diversamente le regole le dobbiamo stabilire ad
inizio partita. Qua mi pare che più volte, - e lo dico alla
Presidenza, signor Presidente Ardizzone - in sede se non
addirittura del tempo intermedio ma quasi nei tempi supplementari,
si tenta di stravolgere regole e di cambiare, alla fine o dopo, nei
tempi supplementari, le regole di una partita. Non è possibile.
Ecco perché quest'anno, in sede di legge di stabilità, se il
Governo vorrà proporre una norma che modifica questa - le norme che
riguardano il settore interamente inteso - e la vorrà proporre al
Parlamento, il Parlamento la apprezzerà approvandola, bene, per
l'anno prossimo ci saranno altre regole, per quest'anno devono
valere le regole vigenti.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per il territorio e
l'ambiente, signora Lo Bello.
LO BELLO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli deputati, veniva qui ricordato, anche da chi
ha presentato l'emendamento soppressivo, che, certamente, della
compilazione delle graduatorie dei contingenti dell'antincendio,
proprio per la loro suddivisione, mi permetto di dire che anche
questi contingenti hanno settantottisti , anche se non in tutte le
province. Per cui, il contingente dei lavoratori complessivamente
addetti al servizio antincendio si divide in settantottisti ,
centunisti e centocinquantunisti .
Il criterio con cui, in tutte le province, sono state stipulate
queste graduatorie del settore antincendio è stato quello della
disoccupazione. C'è da dire, altresì, che, successivamente, nel
2008 fu fatta una modifica per cui, per quelle province laddove
queste graduatorie non erano state adottate, veniva utilizzato il
criterio, così come avviene nel settore forestale, dell'anzianità
di servizio.
Questo, per la verità, ha stabilito - prendiamo una provincia fra
quelle che non hanno adottato le graduatorie, ad esempio, quella di
Palermo e lo faccio solo per un'economia, tenuto conto che veniva
proprio richiamata la provincia di Palermo - vengono fatte, con il
primo sistema individuate 183 persone, che fanno parte del
contingente dei centocinquantunisti , quindi avente diritto
secondo quella graduatoria, e poi, successivamente, nel 2008,
utilizzate, individuate altre 183 persone, lavoratori, che avevano
diritto a compiere le famose 151 giornate.
Questo ha dato ed ha iniziato una sorta di contenzioso fra i primi
centocinquantunisti , fra i primi 183 lavoratori ed i secondi 183
lavoratori.
Questo ha dato nel tempo, parliamo di sette anni a questa parte,
un contenzioso da un lato per quanto riguarda la collocazione di
queste unità, perché pochi sono i casi in cui coincidono - nel caso
specifico, da sette anni a questa parte, questo monte ore di
giornate, quindi queste giornate che fanno parte di quel 183
moltiplicato per 151 giornate, invece che essere fatte da quei
lavoratori sono state distribuite tra tutti.
Quindi, in nessuna provincia sono state fatte giornate in più: nel
caso specifico della provincia presa ad esempio, che è quella di
Palermo, non sono state fatte giornate in più rispetto alle altre.
Cos'è accaduto? La finanziaria ha blindato, ed ha detto che ogni
lavoratore avrebbe dovuto effettuare, per l'anno 2013, le giornate
che sono previste dal contingente in cui quel lavoratore viene
collocato. Quindi significa che, tutti i lavoratori che sono
collocati nella graduatoria dei centunisti devono fare solo 101
giornate e i lavoratori che sono settantottisti solo 78 giornate.
Nel frattempo, però, dobbiamo dire un'altra cosa e questa la
voglio dire perché, molto spesso, parliamo del nostro territorio
non tenendo conto di quello che invece è l'obbligo nazionale di
garanzie di giornate per l'antincendio: sono 100 giornate.
Complessivamente i lavoratori addetti all'antincendio devono fare
100 giornate.
Noi, però, abbiamo in Sicilia, da un lato tenuto conto della
nostra realtà, solo per un lunghissimo periodo al di là di quello
nazionale, quindi abbiamo prefigurato anche il contingente delle
151 giornate anche per quanto riguarda il contingente
dell'antincendio.
Oggi, con questa norma, tenuto conto che le graduatorie - anche
quelle che si è detto essere valide nel 2011, non aggiornate in
questi ulteriori 2 anni, si chiede per quelle province, laddove le
graduatorie non sono state né adottate né aggiornate, di
distribuire quel monte giornate previste che superano le 101
giornate fra tutti i lavoratori. Sempre per volere prendere la
provincia presa ad esempio, questo significa far fare ai lavoratori
dell'antincendio, ad alcuni 5 giornate in più, ad alcuni 6 giornate
in più rispetto a quelle che fanno le altre province; assolutamente
no, per le province che non hanno le graduatorie né adottate né
aggiornate, nessuna giornata in più ma semplicemente una
ridistribuzione in orizzontale di quelle giornate, per cui il
risultato finirebbe con l'essere quello che prevede l'articolo 2
chiamato Interventi nel settore della forestazione
PRESIDENTE. Quindi, assessore, lei è a favore del mantenimento
dell'articolo o no?
LO BELLO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Per un richiamo al Regolamento
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare per un richiamo al
Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessori, anche per avere un supporto dalla Presidenza: l'articolo
101 comma 2 recita che iniziata la discussione generale la
proposta deve essere avanzata - parliamo di proposta pregiudiziale
che vorrei avanzare - con domanda sottoscritta da almeno 8
deputati, dal Governo o dalla Commissione . Vorrei sapere: siamo
nei limiti per porre la questione?
PRESIDENTE. L'ultimo comma, il 4, dice che la questione
pregiudiziale e quella sospensiva non sono ammesse in occasione
della discussione di uno o più emendamenti .
Abbiamo già avviato la discussione sull'emendamento e devo dirle
con la massima onestà che siccome è un emendamento soppressivo si
può avviare la discussione direttamente sull'articolo stesso,
quindi, formalmente, la questione pregiudiziale non è ammessa.
Se la vuole sollevare può, ma non a questo punto della
discussione.
MILAZZO GIUSEPPE. Ci terrei a sollevarla e chiedo all'Aula di
supportarla, motivandola, leggendo solo un rigo di un promemoria
che ho scritto: risulta del tutto anomala ogni procedura
derogativa alla normativa vigente e ancor di più inficiata da vizio
formale, la procedura amministrativa seguita nel corso delle
ultime settimane .
Signor Presidente, questa è la motivazione accorpata anche alla
dichiarazione fatta dai componenti
PRESIDENTE. Non ho compreso la questione pregiudiziale.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, la questione pregiudiziale è
che secondo chi parla questa norma non può essere approvata perché
non mantiene i criteri di generalità, di astrattezza e va a
stravolgere un accordo sottoscritto dal Governo anche il 24
settembre, perché il Governo aveva piena coscienza che questa
norma, in Aula, fatta in questo modo non può avere la luce perché
sarà certamente impugnata dal Commissario dello Stato, creando
sicuramente danni alla Regione e ai lavoratori.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, le ribadisco che non è ammessa la
pregiudiziale.
MILAZZO. Chiedo che la votazione sul mantenimento dell'articolo 2
avvenga per scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 2
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio segreto sul
mantenimento dell'articolo 2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 25
Contrari 28
Astenuti 1
(L'Assemblea non approva)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Modifiche di norme in materia di consumi intermedi, variazioni
compensative
di bilancio e credito d'imposta
1. All'articolo 9, comma 3, della legge regionale 8 febbraio 2007,
n. 2, dopo le parole per utenze sono aggiunte le parole o di
fitti passivi .
2. Alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 36 della legge
regionale 17 marzo 2000, n. 8, e successive modifiche e
integrazioni le parole il capitolo relativo al fondo di riserva
per le spese obbligatorie e d'ordine e per la rassegnazione dei
residui passivi perenti di parte corrente e quello relativo al
fondo per la rassegnazione di residui passivi perenti di conto
capitale sono sostituite dalle seguenti parole: i capitoli
relativi al fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine e
per la riassegnazione dei residui passivi perenti di parte
corrente, al fondo per la riassegnazione di residui passivi perenti
di conto capitale e al fondo per l'integrazione degli stanziamenti
dei capitoli di spesa relativi a limiti poliennali di impegno
istituito ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 27
febbraio 1992, n. 2 .
3. All'articolo 1, comma 1, della legge regionale 17 novembre
2009, n. 11, le parole entro il termine del 31 dicembre 2013 sono
sostituite dalle seguenti: entro il termine del 30 giugno 2014 ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Modifica di norme in materia di trasporto gratuito degli
alunni
della scuola dell'obbligo e della scuola media superiore
1. Al comma 6 dell'articolo 1 della legge regionale 26 maggio
1973, n. 24, sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole per il mese corrispondente ad alcun rimborso sono
sostituite dalle seguenti per il mese successivo a nessun
abbonamento ;
b) le parole frequenza minima ai fini del rimborso del sono
sostituite dalle seguenti frequenza minima ai fini
dell'abbonamento per il .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Interpretazione autentica in materia di proroghe di
contratti
1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 38 della legge
regionale 15 maggio 2013, n. 9 e successive modifiche ed
integrazioni, nei contratti di lavoro in essere alla data del 30
novembre 2012 si intendono compresi i contratti di lavoro a tempo
determinato assistiti da proroga sino al 31 dicembre 2012».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Modifica di norma in materia di ordini di accreditamento
1. Il comma 9 dell'articolo 25 della legge regionale 15 maggio
2013, n. 9, è abrogato».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Norme in materia di personale a tempo determinato in
servizio
presso il dipartimento regionale del lavoro
1. Per consentire il pagamento, fino alla scadenza dei contratti
vigenti, del trattamento economico fondamentale ed accessorio del
personale con rapporto di lavoro a tempo determinato in servizio
presso il dipartimento regionale del lavoro ai sensi dell'articolo
12, comma 2 bis, della legge regionale 21 settembre 1990, n. 36,
ivi comprese le residue obbligazioni nei confronti dei soggetti i
cui contratti sono già scaduti, è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2013, la spesa di 289 migliaia di euro e, per
l'esercizio finanziario 2014, la spesa di 65 migliaia di euro.
2. All'onere di cui al comma 1 si provvede, per l'esercizio
finanziario 2013, mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa
di cui al comma 4, dell'articolo 37, della legge regionale 15
maggio 2013, n. 9 (UPB 6.3.1.3.2, capitolo 313314) e, per
l'esercizio finanziario 2014, mediante utilizzo dell'accantonamento
1001 del fondo speciale di parte corrente iscritto nel bilancio
triennale 2013-2015 nello stato di previsione della spesa
dell'Assessorato dell'economia (UPB 4.2.1.5.2)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Contributi all'ARAS e agli allevamenti colpiti dalla blue
tongue
1. L'Assessore regionale per le risorse agricole ed alimentari è
autorizzato a concedere, per l'esercizio finanziario 2013, un
contributo di 1.500 migliaia di euro all'Associazione regionale
degli allevatori della Sicilia per il miglioramento della zootecnia
e per la tenuta dei libri genealogici ed i controlli funzionali del
bestiame (UPB 10.2.1.3.2).
2. L'Assessore regionale per le risorse agricole ed alimentari è
autorizzato a concedere, per l'esercizio finanziario 2013, un
contributo di 200 migliaia di euro agli allevamenti colpiti dalla
blue tongue onde consentire agli allevatori il ripristino dei
livelli di produzione (UPB 10.2.1.3.2).
3. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo,
pari complessivamente a 1.700 migliaia di euro, si provvede, per
l'esercizio finanziario 2013, con le risorse disponibili trasferite
dallo Stato per gli anni dal 2002 al 2010 ai sensi della legge 23
dicembre 1999, n. 499».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che la votazione finale del disegno di legge avverrà
successivamente.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se siamo tutti
d'accordo, il voto finale lo possiamo dare anche stasera.
PRESIDENTE. Anche gli onorevoli Dipasquale e Cirone e tutta l'Aula
chiedono che la votazione finale avvenga immediatamente.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale del disegno di legge 579-607 Stralcio I-623/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
Disposizioni finanziarie urgenti per l'anno 2013. Disposizioni
varie (579-607 Stralcio I-623/A).
Indìco la votazione per scrutinio palese nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio palese
nominale:
Presenti e votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 30
Contrari 3
Astenuti 26
(L'Assemblea approva)
a tempo determinato» (579-607 Stralcio II-623/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge «Norme in materia di personale
a tempo determinato» (579-607 Stralcio II-623/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge «Norme in materia di personale a tempo determinato» (579-607
Stralcio II-623/A), posto al numero 4).
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1
Norme in materia di personale a tempo determinato
Il dipartimento regionale dell'ambiente è autorizzato a
perfezionare la procedura di conciliazione ex articolo 410 del
codice di procedura civile, relativa al personale di cui
all'articolo 5, comma 1, lettera d) della legge regionale 9 maggio
2012, n. 26, esperita dinanzi agli uffici provinciali del lavoro
nonché a stipulare appositi contratti di lavoro subordinato a tempo
determinato con il medesimo personale fino al 31 dicembre 2013, nel
rispetto della normativa nazionale vigente».
Comunico che è stato presentato, dagli onorevoli Gucciardi e
Maggio, l'emendamento 1.1, al quale è stato presentato, dagli
stessi firmatari, il subemendamento 1.1.1.
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.24, è ripresa alle ore 18.29)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Il subemendamento, che è già stato distribuito,
riguarda la sostituzione per intero del primo comma.
Pongo in votazione il subemendamento 1.1.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.1, nel testo risultante, con la
precisazione, da parte della Presidenza che, al comma 2, il
capitolo 212704 deve leggersi 215704'.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'art. 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi,
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme in materia di personale a tempo determinato» (579-607/
Stralcio II -623/A)
a tempo determinato» (579-607 Stralcio II-623/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme in materia di personale a tempo
determinato» (579-607/ Stralcio II -623/A)».
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì, prema il pulsante
verde; chi vota no, prema il pulsante rosso; chi si astiene, prema
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
FIRETTO. Signor Presidente, il mio voto non è stato rilevato.
CORDARO. Il mio voto come quello di altri tre colleghi non è stato
rilevato.
FALCONE. Anche il mio voto non è stato rilevato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si ripete la votazione, dato che
gran parte dei Parlamentari non hanno avuto la possibilità di
esprimerlo correttamente o, diciamo meglio, che probabilmente il
sistema non ha funzionato.
Pertanto, annullo la votazione e dispongo che venga ripetuta.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme in materia
di personale a tempo determinato» (579-607/ Stralcio II -623/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale, per scrutinio
nominale, del disegno di legge «Norme in materia di personale a
tempo determinato» (579-607/ Stralcio II -623/A)».
Indìco, nuovamente, la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì, prema il pulsante
verde; chi vota no, prema il pulsante rosso; chi si astiene, prema
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 39
Contrari 1
Astenuti 14
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, sospendo, brevemente, la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.34, è ripresa alle ore
18.39)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge
nn. 579-607 Stralcio III-623/A Acquisto di servizi dalle
società partecipate
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al seguito della
discussione del disegno di legge nn. 579-607 Stralcio III-623/A
Acquisto di servizi dalle società partecipate , posto al numero 5).
VALENTI, assessore per le autonomie locali e della funzione
pubblica. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VALENTI, assessore per le autonomie locali e della funzione
pubblica. Signor Presidente, chiedo il rinvio della trattazione in
quanto la materia è di competenza dell'Assessorato per l'economia e
domani l'assessore sarà presente in Aula.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni la proposta si intende
approvata.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 20
novembre 2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Acquisto di servizi dalle società partecipate. (nn. 579-607
Stralcio III-623/A)
Relatore: on. Vinciullo
2) - Norme per la promozione ed il sostegno delle imprese
dell'informazione locale. (nn. 304-8-280/A) (Seguito)
Relatore: on. Lentini
III - Discussione della mozione:
N. 225 - Impegni del Governo della Regione per la
salvaguardia dei diritti dell'infanzia e
dell'adolescenza.
(19 novembre 2013)
LA ROCCA RUVOLO - ANSELMO - CASCIO F. -
GERMANÀ - SORBELLO- ASSENZA -ALONGI -
LENTINI - CIANCIO - ZAFARANA - LO
GIUDICE - LO SCIUTO - MICCICHÈ - LACCOTO
- TURANO - ODDO - TAMAJO - GIANNI -
CURRENTI - FERRANDELLI - MILAZZO A. -
RAIA - FIGUCCIA - FALCONE - GRASSO -
DIPASQUALE - MANGIACAVALLO - LANTIERI -
SIRAGUSA - ZITO - FORMICA - FAZIO -
MARZIANO - CIMINO -FERRERI - LOMBARDO -
IOPPOLO - FIRETTO D'AGOSTINO -
BARBAGALLO - LA ROCCA - PALMERI -
VINCIULLO - DIGIACOMO - CRACOLICI -
FONTANA - MUSUMECI - POGLIESE - DI MAURO
- ARANCIO - MALAFARINA - MAGGIO -
RINALDI - PICCIOLO - CIRONE - GRECO G. -
DI GIACINTO - DINA - SAVONA - COLTRARO -
FEDERICO - CANCELLERI - VENTURINO -
TRIZZINO - FOTI - GUCCIARDI - CASCIO S.
- CORDARO - FIORENZA - SUDANO - LEANZA
IV - Discussione della mozione:
N. 153 - Iniziative per mantenere l'IVA al 4% per le
prestazioni di servizi socio-sanitari ed educativi
resi dalle cooperative sociali.
(18 luglio 2013)
LO SCIUTO-GRECO G.-FIGUCCIA-LOMBARDO-DI
MAURO-FEDERICO-FIORENZA
V - Discussione della mozione:
N. 186 - Iniziative per il rilascio di garanzie
fideiussorie da parte dell'IRFIS - FinSicilia s.p.a.
in favore delle imprese siciliane presenti nelle
graduatorie di ammissione sui benefici di contributi
assegnati dai bandi regionali a valere dei fondi P.O.-
FES e P.O.-FERS.
(30 settembre 2013)
LA ROCCA-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-
CIANCIO-FERRERI- FOTI-MANGIACAVALLO-
PALMERI-SIRAGUSA-TANCREDI-TRIZZINO-
ZAFARANA-ZITO
VI - Discussione della mozione:
N. 177 - Stipula di convenzione o protocollo d'intesa tra
la Regione siciliana ed istituti di credito per
l'erogazione di anticipazioni di tesoreria alle IPAB.
(19 settembre 2013)
FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-CIANCIO-
FERRERI-LA ROCCA- MANGIACAVALLO-PALMERI-
SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO-
FIORENZA
VII - Discussione della mozione:
N. 183 - Tutela e rilancio dell'offerta sanitaria pubblica
e privata in Sicilia.
(26 settembre 2013)
PICCIOLO-IOPPOLO-NICOTRA-PANARELLO-
SAVONA-LACCOTO-D'ASERO-PANEPINTO-RINALDI-
RUGGIRELLO-ODDO-DIGIACOMO-FALCONE-
FORZESE-GRECO G.-VINCIULLO-CASCIO S.-
ALLORO-ARANCIO-ASSENZA-COLTRARO-DI
GIACINTO-FAZIO-FERRANDELLI-FIRETTO-
FONTANA-GRASSO-GRECO M.-LANTIERI-LO
GIUDICE- MALAFARINA-MUSUMECI-TAMAJO-
VULLO-GERMANA'
N.B. - I testi degli atti di indirizzo politico di cui al
presente ordine del giorno sono integralmente riportati
nell'apposito allegato.
La seduta è tolta alle ore 18.41
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli