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Resoconto d'Aula della Seduta n. 98 di martedì 19 novembre 2013
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   LANTIERI, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute
  nn. 96 e 97 del 15 novembre 2013 che, non sorgendo osservazioni, si
  intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Ciaccio e Cimino  sono  in
  congedo dal 19 al 20 novembre 2013.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Vinciullo è in missione  dal
  19 al 20 novembre 2013.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Contributi alle imprese per l'assunzione di giovani laureati (n.
  625)
   di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vullo in data
  12 novembre 2013.

   -  Norme  urgenti in materia di promozione di attività  rivolte  a
  supportare  gli  imprenditori in crisi,  residenti  nel  territorio
  regionale,   anche   attraverso   l'istituzione   dell'Osservatorio
  regionale anticrisi e l'attivazione del "Telefono salvimpresa . (n.
  627)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Currenti  in
  data 12 novembre 2013.

   -  Disciplina  dei  rapporti tra la Regione e le Università  della
  Sicilia  sedi di facoltà di medicina e chirurgia per lo svolgimento
  delle  attività assistenziali, formative e della ricerca biomedica.
  (n. 628)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Cordaro,
  Grasso, Clemente, Lantieri e Cimino in data 14 novembre 2013.

   -  Definizione agevolata dei giudizi pendenti per prestazioni rese
  in favore della Regione. (n. 629)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Firetto,
  Ragusa,  Turano, Miccichè, Sorbello D'Agostino, Anselmo,  La  Rocca
  Ruvolo e Dina in data 14 novembre 2013.

   - L'inglese nelle amministrazioni locali. (n. 630)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
  Picciolo, Tamajo, Forzese e Greco M. in data 14 novembre 2013.
   -  Nuove  norme  in  materia  di  interventi  di  ristrutturazione
  edilizia. (n. 631)
   di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Alloro,
  Arancio, Cirone, Laccoto, Milazzo Antonella e Panepinto in data  14
  novembre 2013.

   -   Istituzione  di  borse  di  studio  per  favorire  gli   studi
  comparatisti della giustizia dell'Unione europea. (n. 632)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Lupo in data
  15 novembre 2013.

   -  Modifiche in materia di permessi di prospezione, di  ricerca  e
  per le concessioni di coltivazioni di idrocarburi liquidi e gassosi
  nel territorio della regione. (n. 633).
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Ferreri,
  Cancelleri,  Cappello,  Ciancio, Ciaccio, Mangiacavallo,  Siragusa,
  Foti,  La  Rocca, Palmeri, Zito, Tancredi, Trizzino e  Zafarana  in
  data 15 novembre 2013.

   -  Riperimetrazione  della riserva naturale  Pino  d'Aleppo .  (n.
  634)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Assenza  in
  data 15 novembre 2013.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Quoziente familiare in Sicilia. Tabella correttiva. (n. 572)
   di  iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre  2013,  parere
  VI.

   - Sala del commiato e casa funebre. Modifiche alla legge regionale
  17 agosto 2010, n. 18.'  (n. 609)
   di  iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre  2013,  parere
  VI.

   - Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza
  (IPAB). (n. 610)
   di  iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre  2013,  parere
  VI.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di  base
  dei centri storici. (n. 602)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere V.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Sistema  socio-educativo integrato dei  servizi  per  la  prima
  infanzia. (n. 507)
   di iniziativa governativa, inviato il 14 novembre 2013, parere I e
  V.

       Comunicazione di riassegnazione di disegni di legge alla
                        competente Commissione

   PRESIDENTE.   Comunico  i  disegni  di  legge   riassegnati   alla
  competente Commissione:

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
   - Sistema educativo integrato per la prima infanzia. (n. 91)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere  I
  e V.

   - Sistema educativo integrato per la prima infanzia. (n. 179)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere  I
  e V.

   - Sistema integrato per la prima infanzia. (n. 423)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere  I
  e V.

   -  Nuovo  ordinamento dei servizi socio-educativi per  l'infanzia.
  (n. 597)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 15 novembre 2013, parere  I
  e V.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  l'onorevole  Salvatore Lo Giudice, con note prot.  n.  12251  -
  12252  e  12253/SG.LEG.PG. dell'11 novembre  2013,  ha  chiesto  di
  apporre  la  propria firma ai disegni di legge n. 602:   Norme  per
  favorire  il  recupero del patrimonio edilizio di base  dei  centri
  storici ,   n.   610   Riordino  delle  istituzioni  pubbliche   di
  assistenza  e  beneficenza (IPAB)  e n. 597  Nuovo ordinamento  dei
  servizi socio-educativi per l'infanzia ;

   -  l'onorevole  Edmondo Tamajo, con nota prot. n. 12254/SG.LEG.PG.
  dell'11  novembre 2013, ha chiesto di apporre la propria  firma  al
  disegno di legge n. 504:  Finanziamento degli Istituti superiori di
  studi  musicali  ex  Istituti  musicali  pareggiati  della  Regione
  siciliana   e  con nota prot. n. 12405/SG.LEG.PG. del  14  novembre
  2013 ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge  n.
  328  Disposizioni a sostegno dell'attività del personale volontario
  del Corpo dei Vigili del Fuoco .

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  1416  -  Iniziative  per intensificare i  controlli  sull'area
  industriale ove ha sede l'impianto di raffinazione dell'Isab S.r.l.
  di Priolo Gargallo (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   numero  1424  - Interventi allo scopo di garantire in  agricoltura
  l'indennità compensativa 2013 e le misure agro-ambientali.
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   Firmatario: Alloro Mario

   N.  1425  -  Erogazione dei benefici fiscali previsti  dall'Avviso
  pubblico  n. 1 del 25 luglio 2012, adottato dall'Assessorato  della
  famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
   N.   1428   -   Chiarimenti  su  personale  e   uffici   impiegati
  nell'esazione delle entrate di spettanza della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   Firmatari:   Cirone  Maria  in  Di  Marco;  Cracolici   Antonello;
  Panepinto Giovanni

   N.  1429 - Opportune iniziative volte alla salvaguardia del  Parco
  Dubini di Caltanissetta.
   - Assessore Salute
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Arancio Giuseppe Concetto

   N.  1430  - Opportune iniziative volte ad una più idonea dotazione
  di personale da parte dell'IRSAP nella sede di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Arancio Giuseppe Concetto.

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  1411  -  Ulteriori  notizie  relative  all'applicazione  della
  moratoria di cui al comma 87 dell'art. 11 della legge regionale del
  9 maggio 2012, n. 26.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   Firmatario: Assenza Giorgio

   N.  1412  - Notizie in merito ai provvedimenti regionali  previsti
  dall'articolo 8 della l.r. n. 18 del 2010.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Salute
   Firmatari: Oddo Salvatore; Coltraro Giambattista

   N.  1413 - Chiarimenti in merito a procedure di assunzione  presso
  la società partecipata della Regione 'Servizi Ausiliari Sicilia'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Alloro Mario

   N.  1414  -  Notizie sui ritardi nella spesa dei fondi  europei  e
  richiesta di urgenti provvedimenti in merito.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Figuccia Vincenzo
   N.  1417  -  Chiarimenti in merito all'incentivazione della  posta
  elettronica certificata (PEC) in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico

   N.  1418  -  Notizie in merito al ripristino delle  condizioni  di
  sicurezza della strada provinciale n. 38, in provincia di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Cappello  Francesco;  Palmeri Valentina;  Ciaccio  Giorgio;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N.  1419 - Chiarimenti circa il trasferimento ad altra sede  della
  direttrice  pro  tempore  della Casa circondariale  Pagliarelli  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   Firmatari:    Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  1420  - Iniziative da assumere per il rispetto della Direttiva
  2006/12/CE in tema di smaltimento dei rifiuti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:    Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N. 1421 - Chiarimenti circa la situazione dell'Unità di Analisi  e
  servizi per la certificazione in agricoltura.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   Firmatari:    Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  1422  -  Chiarimenti sulle procedure e tariffe applicate  agli
  utenti  di alcuni Comuni siciliani dalla Società Acque di Casalotto
  S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;
  Zito Stefano

   N.   1423  -  Iniziative  della  Regione  in  merito  alla   crisi
  occupazionale della ST Microelectronics, Micron e 3Sun di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Pogliese Salvatore

   N.  1426  -  Notizie  in  ordine alla  nomina  dei  componenti  il
  Consiglio  di  amministrazione del Cerisdi e misure di salvaguardia
  per il personale.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Clemente Roberto Saverio; Cordaro Salvatore

   N. 1427 - Notizie in ordine al perdurare delle inagibilità ed alla
  paventata  ipotesi  di dismissione del Palacongressi  di  Villaggio
  Mosè (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Cimino Michele

   N.  1431  - Chiarimenti sulle gravi irregolarità amministrative  e
  contabili connesse al completamento della rete fognaria del  Comune
  di Tremestieri Etneo (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Ioppolo Giovanni

   N.  1432  -  Chiarimenti  sulle  ragioni  della  dichiarazione  di
  inidoneità all'accoglienza dei minori presso la struttura 'Casa  di
  S.M. di Gesù'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi  Sergio;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  1433 - Chiarimenti sulla mancata collocazione in mobilità,  ai
  sensi  della circolare assessoriale n. 10/94, dei lavoratori  della
  formazione   in   servizio  negli  enti  cui   è   stato   revocato
  l'accreditamento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi  Sergio;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  1434  - Chiarimenti sulle modalità di smaltimento dei  rifiuti
  nell'impianto di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:    Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano.

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  126  -  Notizie sull'applicazione delle previsioni di  cui  al
  decreto  dell'Assessore per i beni culturali n. 2044 del 19  luglio
  2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Lantieri Annunziata Luisa

   N.  127  - Chiarimenti in ordine alla grave situazione finanziaria
  del 'Teatro Massimo Vincenzo Bellini' di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatari:   Ciancio   Gianina;  Cappello  Francesco;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N. 128 - Ripristino della banca dati 'Francesco Teresi'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;  Palmeri Valentina;
  Tancredi   Sergio;   Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  129  -  Misure per arginare il fenomeno dell'erosione costiera
  nella zona di Gioiosa Marea (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:   Zafarana  Valentina;  Palmeri  Valentina;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;   Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo  Matteo;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero;  Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Zito Stefano

   N.  130  - Interventi urgenti per garantire il diritto allo studio
  agli studenti pendolari di Calatafimi-Segesta (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari: Palmeri Valentina; Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni
  Carlo;   Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N.  131 - Chiarimenti in ordine alle dichiarazioni rilasciate  dal
  Ministro della difesa, on. Mario Mauro, in data 8 novembre  2013  e
  alla conseguente replica del Presidente della Regione.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi  Sergio;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   numero 213  Revoca del decreto dell'Assessore per la salute del  2
  settembre   2013,  recante  'Compartecipazione   ai   costi   delle
  prestazioni   riabilitative  psico-fisiche-sensoriali   in   regime
  semiresidenziale  e  residenziale' ,  degli  onorevoli   Barbagallo
  Anthony  Emanuele; Lupo Giuseppe; Cirone Maria in Di Marco;  Alloro
  Mario; Raia Concetta, presentata il 7 novembre 2013;

   numero  214   Applicazione delle norme in materia di tutela  e  di
  difesa  dei  diritti civili dei soggetti sottoposti a  TSO ,  degli
  onorevoli   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ciancio  Gianina;   Ferreri  Vanessa;
  Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina, presentata l'8 novembre 2013;

   numero 215  Delucidazioni sul piano regionale straordinario per la
  tutela  della  salute e sicurezza nei luoghi di lavoro  2010/2012 ,
  degli onorevoli Zito Stefano; Cancelleri  Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio  Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina, presentata l'8 novembre 2013;

   numero  216   Promozione  delle cure compassionevoli  nel  Sistema
  sanitario  regionale ,  degli onorevoli  Zito  Stefano;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;   Ciancio
  Gianina;   Ferreri   Vanessa;  Foti  Angela;  La   Rocca   Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina, presentata
  l'8 novembre 2013;

   numero   217    Urgenti   iniziative  a  livello   nazionale   per
  fronteggiare   la  grave  crisi  del  settore  dell'agricoltura   e
  dell'artigianato isolano , degli onorevoli Foti Angela;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
  Palmeri  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi  Sergio;  Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano,  presentata   l'11
  novembre 2013;

   numero  219   Modifica  del servizio ferroviario  suburbano  della
  metroferrovia  di Messina , degli onorevoli Figuccia  Vincenzo;  Di
  Mauro  Giovanni;  Lo Sciuto Giovanni; Lombardo Salvatore  Federico,
  presentata il 14 novembre 2013;

   numero   221   Massima  trasparenza  nella  diffusione   e   nella
  somministrazione dei vaccini obbligatori in età pediatrica ,  degli
  onorevoli Ferreri Vanessa; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo;
  Ciancio  Gianina;  Palmeri Valentina; Cappello  Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;   La  Rocca  Claudia;  Foti  Angela;  Trizzino  Giampiero;
  Mangiacavallo   Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Zafarana  Valentina;
  Tancredi Sergio, presentata il 14 novembre 2013;

   numero  222   Acquisizione da parte della Regione siciliana  delle
  quote  azionarie  di  maggioranza della  società  di  gestione  dei
  servizi aeroportuali Gesap S.p.A ,
   Ciaccio  Giorgio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano, presentata il 14 novembre 2013;

   numero  223   Ampliamento  della platea dei  soggetti  beneficiari
  dell'esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria , degli
  onorevoli  Raia  Concetta;  Cirone  Maria  in  Di  Marco;   Milazzo
  Antonella   Maria;  Panarello  Filippo;  Maggio   Maria   Leonarda;
  Panepinto   Giovanni;  Rinaldi  Francesco;  Gucciardi   Baldassare;
  Arancio  Giuseppe  Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele;  Marziano
  Bruno;  Alloro  Mario;  Lo Giudice  Salvatore;  Picciolo  Giuseppe;
  Digiacomo Giuseppe, presentata il 14 novembre 2013;

   numero    224     Incentivazione   dell'adozione   del    bilancio
  partecipativo ,   degli  onorevoli  Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri
  Giovanni Carlo; Mangiacavallo Matteo; Cappello  Francesco;  Ciancio
  Gianina;  Ferreri  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano, presentata il 14 novembre 2013.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

    Annunzio di presentazione e comunicazione relativa alla mozione
                                  225

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, comunico  altresì  che  è  stata
  presentata  la  seguente  mozione, che avevamo  già  preannunciato:
  numero  225   Impegni del Governo della Regione per la salvaguardia
  dei  diritti dell'infanzia e dell'adolescenza , degli onorevoli  La
  Rocca Ruvolo Margherita; Anselmo Alice; Germanà Antonino Salvatore;
  Sorbello   Giuseppe;  Assenza  Giorgio;  Alongi   Pietro;   Lentini
  Salvatore;   Ciancio  Gianina;  Zafarana  Valentina;   Lo   Giudice
  Salvatore; Lo Sciuto Giovanni; Miccichè Gianluca Antonello; Laccoto
  Giuseppe;  Turano Girolamo; Oddo Salvatore; Tamajo Edmondo;  Gianni
  Giuseppe; Currenti Carmelo; Ferrandelli Fabrizio; Milazzo Antonella
  Maria;   Raia   Concetta;   Figuccia   Vincenzo;   Falcone   Marco;
  Mangiacavallo   Matteo;   Lantieri   Annunziata   Luisa;   Siragusa
  Salvatore;  Zito  Stefano; Formica Santi; Fazio Girolamo;  Marziano
  Bruno, presentata il 19 novembre 2013.
   Ne do lettura:

                   «L' Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  Convenzione  ONU sui diritti del fanciullo e  dell'adolescenza
  (Convention  on  the Rights of the Child), approvata dall'Assemblea
  generale  delle  Nazioni  Unite il 20 novembre  1989  e  ratificata
  dall'Italia con legge 27 maggio 1991, n. 176, enuncia per la  prima
  volta  che  i  diritti  fondamentali devono essere  riconosciuti  e
  garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo;

   la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, firmata a Parigi il
  10  dicembre  1948,  per la prima volta nella storia  dell'umanità,
  riguarda  senza distinzioni tutte le persone del mondo  e  sancisce
  l'esistenza  di diritti di cui ogni essere umano deve poter  godere
  per la sola ragione di essere al mondo;

   la Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e
  delle Libertà Fondamentali (CEDU), redatta dal Consiglio d'Europa e
  firmata  a  Roma  il  4  novembre  1950,  adotta  misure  volte  ad
  assicurare la garanzia collettiva di alcuni diritti enunciati nella
  Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;

   l'art.  44 della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo prevede
  che  ogni  Stato  sottoponga al Comitato sui Diritti  dell'Infanzia
  rapporti  sui  provvedimenti adottati per dare effetto  ai  diritti
  riconosciuti nella medesima Convenzione e sui progressi  realizzati
  per il godimento di tali diritti;

   la  legge  del  12  luglio  2011, n. 112 ha  istituito  l'Autorità
  garante  per  l'infanzia e l'adolescenza al fine di  assicurare  la
  piena  attuazione  e  la tutela degli interessi  delle  persone  di
  minore età;

   In  Sicilia con la legge regionale 10 agosto 2012, n. 47  è  stata
  istituita  l'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza,  alla
  cui nomina non si è ancora provveduto;

   l'associazione  'Save the Children' Italia ONLUS ha sensibilizzato
  tutti   i   Consigli  regionali  perché  dedicassero   una   seduta
  all'approfondimento  dello stato della condizione  dei  minori  che
  vivono nella Regione, al fine di rendere le tematiche dell'infanzia
  e dell'adolescenza una priorità dell'agenda politica regionale;

   considerato che:

   il  20  novembre, data di approvazione della suddetta  Convenzione
  internazionale  da  parte  dell'Assemblea  Generale  delle  Nazioni
  Unite,   si   celebra  la  Giornata  Internazionale   dei   Diritti
  dell'Infanzia e dell'Adolescenza;

   anche  in  Italia,  il  20  novembre è stato  proclamato  giornata
  nazionale  dei  diritti  dell'infanzia e  dell'adolescenza,  giusta
  legge  23  dicembre 1997, n. 451, che ha istituito  la  Commissione
  parlamentare   per  l'infanzia  e  l'Osservatorio   nazionale   per
  l'infanzia;

   la   crisi   economica  di  questi  ultimi   anni   ha   aggravato
  ulteriormente la condizione di marginalità e fragilità di un numero
  sempre maggiore di minori, come risulta dai dati pubblicati da Save
  the  Children nell' Atlante dell'Infanzia (a rischio), che contiene
  un'ampia   rassegna   di   indicatori  e  mappe   sull'infanzia   e
  sull'adolescenza, con particolare attenzione alle aree del rischio;

   la  campagna  Allarme  Infanzia  promossa  da  Save  the  Children
  denuncia  il  furto  di futuro ai danni delle  giovani  generazioni
  causando mancanza di prospettive, speranze ed opportunità;

   l'Italia è tra i Paesi OCSE con un tasso di povertà relativa tra i
  bambini  molto  elevato:  il 15% vive,  infatti,  in  famiglie  con
  redditi  inferiori alla media nazionale, e con un  dato  ancor  più
  preoccupante che riguarda la povertà assoluta, con oltre 1  milione
  di minori nel 2012 che vivono in condizioni di assoluta povertà;

   le  Regioni  e  le  Province autonome - a seguito  della  legge  8
  novembre  2000,  n.  328  'Legge quadro per  la  realizzazione  del
  sistema  integrato di interventi e servizi sociali' e della riforma
  del  Titolo  V  parte  II della Costituzione,  avvenuta  con  legge
  costituzionale  18  ottobre 2001, n. 3 - hanno acquisito  un  ruolo
  determinante  nell'ambito delle politiche sociali, e  quindi  anche
  nel  promuovere la tutela delle persone di minore età presenti  nei
  propri territori;

   considerato che:

   la Regione siciliana ha dato attuazione ai principi della legge n.
  328  del 2000 con la legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 , al fine
  di rendere effettiva l'integrazione socio-sanitaria;

   i  minori  in condizioni di povertà relativa nel 2011 in Si  cilia
  erano  il  42,3%, contro una media nazionale del 17,6%,e  che  tale
  percentuale pone la Sicilia in fondo alla classifica delle  Regioni
  italiane,  con  una performance nettamente peggiore anche  rispetto
  alle  altre Regioni del Mezzogiorno (Calabria 34,7%, Puglia 3 3,3%,
  Campania 31,2%);

   i  minori  siciliani sono in possesso di un background  scolastico
  molto basso: 25 giovani su 100 abbandonano gli studi superiori e si
  ritrovano  con  la sola licenza media (+15% rispetto  all'obiettivo
  europeo  del 10%) e che è in crescita la disaffezione allo  studio,
  anche  fra ragazzi senza particolari carenze affettive, relazionali
  o economiche;

   in  Sicilia la presenza di alunni di origine straniera costituisce
  un  fenomeno  minore rispetto ad altre Regioni  ,  ma  comunque  in
  costante  aumento  ed  ha raggiunto il 2,5% nell  'anno  scolastico
  2011/2012 (era dello 0,5% nell'anno scolastico 2001/2002). I minori
  stranieri  non  accompagnati segnalati al Ministero  del  lavoro  e
  politiche  sociali in Sicilia al 30 settembre 2013 erano  2151,  di
  cui  596 irreperibili. I dati forniti dal Ministero dell'interno  -
  Dipartimento Pubblica sicurezza a Save the Children in  qualità  di
  partner  del progetto 'Praesidium' rilevano 6.556 minori  stranieri
  sbarcati  in  Sicilia nel pe riodo compreso dall'1  gennaio  al  31
  ottobre  2013,  di  cui 3929 minori stranieri non  accompagnati.  I
  minori  non  accompagnati che arrivano via  mare  sono  minori  che
  rischiano  la vita, come hanno purtroppo dimostrato i naufragi  che
  si sono di recente verificati al largo delle coste di Lampedusa,
                         Impegna il Governo della Regione

   a  dare  piena  attuazione ai principi della Convenzione  ONU  sui
  diritti dell'infanzia e dell'adolescenza;

   a  rendere disponibili per il tramite dell'Osservatorio permanente
  sulle famiglie dati aggiornati sulla condizione dei minori presenti
  nella Regione, in modo da predisporre adeguate politiche;

   a  provvedere in tempi brevi alla nomina del Garante regionale per
  i  diritti dell'infanzia, e dell'adolescenza giusta legge regionale
  n. 47 del 2012;

   a  sostenere programmi e progetti volti a proteggere e tutelare  i
  minori  a rischio nella Regione, in particolare con riferimento  al
  contrasto alla povertà minorile, alla prevenzione della dispersione
  scolastica,  all'educazione dei giovani ed al  corretto  uso  delle
  nuove tecnologie;

   a  promuovere politiche di contrasto alla pedo-pornografia ed allo
  sfruttamento del lavoro minorile;

   ad  affrontare la criticità dei minori stranieri non accompagnati,
  cui   è  necessario  garantire  tutela  nel  quadro  dei  di  ritti
  fondamentali e non agire solo in una prospettiva emergenziale;

   a  garantire a tutte le presunte persone di minore età un servizio
  di    prima   assistenza,   che   faccia   fronte,   anche    prima
  dell'identificazione,   ai  loro  bisogni   primari   e   al   loro
  collocamento in una struttura adeguata nelle more della definizione
  delle operazioni di identificazione». (225)
   I  sottoscrittori sono numerosissimi, gran parte dei parlamentari,
  primo firmatario l'onorevole La Rocca Ruvolo Margherita. Quest'Aula
  si era già determinata affinché questa mozione sia trattata domani,
  mercoledì  20  novembre 2013, giusto quanto stabilito nella  seduta
  d'Aula del 12 novembre 2013. E' una mozione sulla salvaguardia  dei
  diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Domani ricorre proprio la
  giornata  per i diritti dell'infanzia e in gran parte dei  consigli
  regionali viene approvata una mozione di identico contenuto.

                Comunicazione relativa alla mozione 218

   PRESIDENTE.  Comunico che, a seguito dell'approvazione dell'ordine
  del  giorno n. 123 nella seduta d'Aula n. 95 del 13/11/2013,  è  da
  intendersi  preclusa  la  mozione n. 218,  a  firma  dell'onorevole
  Figuccia ed altri, di identico contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Per apporre la firma all'interpellanza numero 130

   FAZIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO.  Signor  Presidente, intervengo  solo  per  comunicare  che
  intendo  apporre la mia firma all'interpellanza n. 130,  Interventi
  urgenti   per  garantire  il  diritto  allo  studio  agli  studenti
  pendolari  di Calatafimi-Segesta . E' stata presentata  dal  Gruppo
  dei  Grillini  è intendo anch'io apporre la firma.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa in attesa dell'arrivo  del
  Governo.

        (La seduta sospesa alle 17.13 è ripresa alle ore 17.14)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Seguito della discussione del disegno di legge  Condizioni di
    trasporto pubblico locale e sanzioni amministrative  (n. 275/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
   Condizioni di trasporto pubblico locale e sanzioni amministrative
  (n. 275/A), posto al numero 2).
   Invito i componenti la IV Commissione,  Ambiente e Territorio ,  a
  prendere posto nel relativo banco.
   Ricordo  che nella seduta n. 94 del 12 novembre scorso, era  stata
  chiusa  la discussione generale ed approvato il passaggio all'esame
  degli articoli.
   Si passa  all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
        Sanzioni a carico degli utenti dei servizi di trasporto
                 pubblico locale ed agenti accertatori

   1. Gli utenti dei servizi di trasporto pubblico locale sono tenuti
  a munirsi di valido titolo di viaggio, a convalidarlo e conservarlo
  per  la  durata del percorso e a esibirlo su richiesta degli agenti
  accertatori .

   2.  La  violazione  dell'obbligo di cui al  comma  1  comporta  il
  pagamento   dell'importo  relativo  alla  tariffa   del   biglietto
  ordinario  per  il servizio già usufruito e l'applicazione  di  una
  sanzione  amministrativa da 50 a 150 volte la tariffa del biglietto
  ordinario arrotondata all'euro superiore.

   3. La sanzione di cui al comma 2 si applica anche quando l'utente,
  titolare  di  abbonamento personale non sia in  grado  di  esibirlo
  all'agente  accertatore.  Nel caso in cui  lo  stesso  presenti  il
  documento  di viaggio entro i successivi cinque giorni  si  applica
  una  sanzione pecuniaria in misura fissa stabilita dall'azienda che
  gestisce il servizio di trasporto.

   4. L'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale
  è  tenuta  a rendere noto all'utenza l'applicazione della  sanzione
  amministrativa  e  le  relative modalità di pagamento  in  caso  di
  violazione  degli  obblighi  di cui al comma  1  all'interno  delle
  proprie   Condizioni  generali  di  trasporto'  e  mediante  idonea
  affissione a bordo degli automezzi.

   5.  L'accertamento e la contestazione nei confronti  degli  utenti
  dei  servizi  di  trasporto pubblico che, all'atto  dei  controlli,
  risultino sprovvisti di valido titolo di viaggio, sono svolti dagli
  agenti accertatori all'uopo autorizzati dalle rispettive aziende di
  trasporto  tra  il  personale  in servizio  che  abbia  i  seguenti
  requisiti:

   a)  abbia  frequentato  con esito positivo il  corso  di  idoneità
  organizzato dalle aziende di trasporto pubblico locale;

   b) non abbia subito sentenze di condanna per reati non colposi;

   c) non sia sottoposto a misure di prevenzione.

   6.  Il pagamento delle somme, dovute per le violazioni di cui alla
  presente  legge, può essere effettuato nella misura minima indicata
  al   comma  2  entro  i  successivi  sessanta  giorni  nella   sede
  dell'azienda  di trasporto pubblico o anche mediante versamento  in
  conto corrente postale.

   7. Qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta
  con  le  modalità  di cui al comma 6, il funzionario  incaricato  o
  l'agente  che ha accertato la violazione, deve presentare rapporto,
  con  la  prova  delle  eseguite contestazioni o  notificazioni,  al
  direttore dell'azienda di trasporto pubblico locale.

   8.   Il  direttore  dell'impresa  di  trasporto  pubblico  locale,
  ricevuto il rapporto del funzionario incaricato o dell'addetto  che
  ha  accertato l'infrazione, è competente, ai sensi dell'articolo 18
  della  legge  24  gennaio  1981, n. 689,  ad  emettere  l'ordinanza
  ingiunzione».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
   - dagli onorevoli Falcone, Assenza, Alongi, Milazzo G., Pogliese e
  Vinciullo: 1.5, 1.6;
   - dall'onorevole Firetto: 1.1., 1.2, 1.3 (identico all'1.4).

   Si passa all'emendamento 1.5: «L'articolo 1 è soppresso».

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   BARTOLOTTA,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la   mobilità.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   TAMAJO, Vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento  1.6 a firma degli  onorevoli  Falcone,
  Assenza, Alongi, Milazzo Giuseppe, Pogliese e Vinciullo.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questo  disegno
  di legge ho molte riserve, perché, non so cosa lo stesso porterà  -
  lo  voglio  dire al collega Tamajo -  non so quale soluzione  darà,
  affinché si possa risolvere il problema dell'evasione.
   E'  come  se  noi  dicessimo,  ad una inefficienza  delle  aziende
  pubbliche,  sostituiamo una accentuata repressione e  sanzione  nei
  confronti dei privati.
   L'emendamento che io propongo è un emendamento di buon senso.  Tra
  l'altro,   mi  dispiace  che  sia  stato  bocciato  il  mio   primo
  emendamento dinanzi all'indifferenza di un'Aula, ma avrei potuto  e
  voluto che il Governo si esprimesse perché, ribadisco, questa legge
  che  nasce  per correggere, per evitare l'evasione dei ticket,  dei
  biglietti di viaggio delle aziende pubbliche, perché nelle  aziende
  private ciò non accade in quanto le stesse aziende mettono in campo
  una azione e iniziative preventive di vigilanza idonee onde evitare
  che le persone, nel momento in cui salgono su un mezzo, poi possono
  pagare  regolarmente, così come è giusto che facciano,  il  proprio
  biglietto, il proprio ticket.
   Qua, invece, poiché riteniamo che nessuno paghi nel momento in cui
  si  utilizza  un  mezzo pubblico, dobbiamo, invece,  sostituire  la
  incapacità  aziendale di far pagare il biglietto con  una  sanzione
  eccessiva, ribadisco, a carico dei cittadini.
   Se  io  salgo su un autobus e devo pagare un biglietto di un euro,
  nel  momento in cui io non pago mi viene applicata una sanzione  da
  50  a  150  volte;  immaginatevi,  ci  può  essere  qualche  povero
  disgraziato  che  non paga per necessità e allo stesso  applichiamo
  una  sanzione di Euro 150 che domani diventerà poi oggetto  di  una
  azione giudiziaria esecutiva addirittura espropriativa.
   Il  mio  emendamento  vuole calmierare e  trovare  un  ragionevole
  compromesso  dicendo  che se un cittadino  che  utilizza  il  mezzo
  pubblico non paga, è giusto che paghi una sanzione, ma è giusto che
  la sanzione sia da 10 a 25 volte il costo del biglietto, quindi, se
  il  biglietto  a Palermo è 75 centesimi che paghi da Euro  7,50  ad
  Euro  22,00 circa; questo mi sembra un fatto ragionevole, così come
  devo dire che sullo stesso articolo 1 ci sono anche delle questioni
  su  cui io mi permetto e preannuncio un subemendamento laddove,  ad
  esempio,  per  legge  - e lo voglio dire al Governo  -  noi  stiamo
  disciplinando  nelle aziende cioè in un'azienda iure privatorum  la
  disciplina  e l'utilizzo del personale cioè individuiamo  chi  deve
  essere il personale che deve diventare accertatore.
   Ma  cosa  vogliamo fare? Dei vestiti a pennello nei  confronti  di
  qualcuno? Onorevole Tamajo su questo dobbiamo ritornare, prima cosa
  al  di là della norma cerchiamo di guardare a questo emendamento  e
  poi preannuncio subito un subemendamento che possa cassare il comma
  5  perché l'Assemblea regionale siciliana non può disciplinare  per
  legge l'organizzazione interna di aziende pubbliche che agiscono in
  regime privato.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bartolotta.

   BARTOLOTTA,  assessore per le infrastrutture  e  mobilità.  Signor
  Presidente,  signori deputati, diciamo che mi sembra effettivamente
  sproporzionato  da  50  a 100 perché credo che  sia  più  ponderato
  rimettersi alla previsione, così come era inizialmente e,  comunque
  sia, come ha previsto l'emendamento, cioè da 10 a 25 credo che  sia
  sicuramente  più  convenevole  al  periodo  e  al  momento  tenendo
  presente  che realmente si tratta di un testo di legge, un  disegno
  di  legge che va ad intervenire in maniera anche puntuale su quella
  che  è la vita delle aziende, vale a dire anche la gestione interna
  delle  azienda  in un settore dei trasporti che è già  disciplinato
  per  norma,  quindi,  bisogna fare anche  attenzione  in  linea  di
  principio a questo. Però, sono d'accordo con l'emendamento.

   VULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. ne ha facoltà.

   VULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  io  non
  prendo l'autobus ma generalmente il sabato e la domenica viaggio  a
  Catania  in bicicletta, quindi non ho motivo di prendere l'autobus,
  rispondo così a qualcuno che mi ha chiesto se prendo l'autobus.
   Lo  spirito  della  legge è quello innanzitutto di  disincentivare
  coloro  i  quali prendono l'autobus gratuitamente, che non  investe
  solo  una  fascia  che possiamo definire  bassa' della  popolazione
  siciliana, ma investe molte volte una fascia anche media  e  allora
  se  noi diciamo, come diceva ironicamente qualcuno, che l'onorevole
  Tamajo  doveva  proporre anche 10 frustate, no  non  proponiamo  10
  frustate,  però,  se  noi  in  questa legge  mettiamo  in  moto  un
  meccanismo  virtuoso affinché la gente abbia un  deterrente  a  non
  prendere  l'autobus in maniera così gratuita, noi possiamo  sperare
  che,  finalmente,  le  aziende  di  trasporto  possano  uscire   in
  bilancio. Anche perché nelle nostre città, signor Presidente  Dina,
  lei  deve  sapere  che nella città di Catania  è  stato  fatto  uno
  studio. Lo studio che ha fatto l'azienda municipale trasporti della
  città  di Catania è stato verificato che su 100 automobili,  ma  la
  città di Catania ha delle condizioni particolari perché la città di
  Catania  si  estende  sotto l'Etna, ci sono dei  comuni  che  vanno
  Misterbianco  a  Santa Agata Li Battiati che sono diventati  comuni
  grandissimi.
   Basti  pensare  che  il comune di Misterbianco ha  superato  anche
  Caltagirone e Paternò e fa più di 50 mila abitanti. Come dicevo,  è
  stato fatto uno studio che ha constatato che su 100 autovetture che
  scendono  a  Catania  ci  sono 120 utenti. Significa  che  in  ogni
  autovettura ci sono 1,2 cittadini. Allora, anche con questa legge e
  con altre che si possono fare, dobbiamo far sì che la gente, che  i
  nostri cittadini incentivino il mezzo pubblico.
   Assessore  Bartolotta, se aumentiamo da 10 a 25 volte il biglietto
  dell'autobus,  molte  volte il biglietto  dell'autobus  con  prezzi
  politici che ci sono incide così 8 euro. Così io incentivo la gente
  a non pagare perché magari su 10 volte possibilmente mi fermano una
  volta,  sarà  solamente 8 euro. Invece, quello che  aveva  proposto
  l'onorevole Tamajo e gli altri firmatari della legge mi sembra  più
  opportuno  per  disincentivare coloro  i  quali  vogliono  prendere
  l'autobus gratis.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  inviterei   a
  modificare profondamente la legge perché in un momento in cui  -  e
  da  più  parti - si incentiva la popolazione a servirsi  del  mezzo
  pubblico,  noi  dovremmo arrivare anche a spingerci  ad  accogliere
  positivamente se gli utenti accedono al mezzo pubblico di trasporto
  perché   contribuirebbero,   come  tutti   sappiamo,   in   maniera
  significativa, sia ad un minore inquinamento ambientale, sia ad  un
  minore inquinamento da traffico.
   Pensare  di istituire una contravvenzione, una multa così  elevata
  per  penalizzare  e  disincentivare l'uso del  mezzo  di  trasporto
  pubblico locale mi sembra una contraddizione in termini. Mi si dice
  che la norma ci vuole perché solo attraverso questa norma l'azienda
  di trasporto pubblico può iscrivere a ruolo eventuali sanzioni.
   Ma  allora  -  e questo è l'invito che rivolgo ai promotori  della
  legge  ed  al Governo ad intervenire in questo senso - introduciamo
  la  modifica  che  consente  solo la  possibilità  di  andare  alla
  riscossione della norma, ma non facciamo ridere l'Italia proponendo
  una legge in un momento come questo dove, appunto, da anni ormai si
  incentiva il trasporto pubblico locale, prevedendo una sanzione  da
  100 a 150 volte che farà ridere l'Italia. Questa legge apparirà  su
  tutti  i  giornali d'Italia, saremo alla berlina e si dirà che  non
  facciamo  le leggi che dobbiamo fare e l'ARS si balocca a  proporre
  una  norma che prevede una sanzione di 150 volte superiore per  chi
  utilizza il trasporto pubblico locale
   Stiamo continuando a far ridere la gente, ma voi continuerete  col
  mio voto contrario

   FERRANDELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FERRANDELLI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  sarebbe  più
  piacevole  poter  parlare  di un disegno  di  legge  che  incentivi
  l'utilizzo del trasporto pubblico.
   Comprendo lo spirito che anima questa legge, che non è uno spirito
  persecutorio  nei confronti dei cittadini, ma tutti quanti  abbiamo
  però la contezza del fatto che spesso abbiamo il trasporto pubblico
  locale  peggiore del mondo, con tariffe che, sebbene  irrisorie,  a
  volte  viene  forte  pagarle  perché  abbiamo  approssimazione  nei
  tragitti  e negli orari, per cui parrebbe persino etico non  pagare
  il biglietto.
   Fuori  da  quelle che potrebbero essere delle polemiche, comunque,
  credo che bisognerebbe applicare delle sanzioni proporzionali  alla
  natura  del  biglietto,  per cui comprendo  che  vogliamo  dare  un
  segnale  nei confronti dei contravventori, però facciamolo con  una
  tariffa  più  simile ai 25 euro piuttosto che ai 100  euro.  Perché
  altrimenti   dovremmo  fare  altri  ragionamenti  e  non   soltanto
  accanirci  nei  confronti dei cittadini,  ma  nei  confronti  delle
  gestioni  di  trasporto  pubblico locale, che  non  garantiscono  i
  servizi e non consentono alla cittadinanza l'efficienza.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, può capitare  che
  un  cittadino  dimentichi o non ha avuto il tempo di acquistare  il
  biglietto,  magari  perché nel frattempo è  passato  l'autobus.  Mi
  sembra  che pagare dieci volte il prezzo del biglietto sia la  cosa
  più ragionevole.
   E poi, sono d'accordo con l'abrogazione del comma 5, tant'è che ho
  pure  firmato  l'emendamento, perché sono  le  aziende  che  devono
  provvedere alla selezione del personale, se è autorizzato  o  meno,
  se ha fatto qualche reato o è sottoposto a misure di prevenzione.
   Inoltre, mi sembra assurda la norma prevista al comma 3,  cioè  la
  sanzione pecuniaria per chi è abbonato e al momento non esibisce il
  tesserino.  La  cosa  più importante è quella  che  l'utente  viene
  invitato  ad  andare  nella  postazione più  vicina  e  dimostrare,
  effettivamente, che è un abbonato e quindi non deve  pagare  nulla.
  Questo  accade pure quando, ad esempio, un'automobilista che  viene
  fermato  dalle forze dell'ordine non esibisce la patente di  guida.
  Viene invitato al Commissariato a presentare il documento di guida.
   Pertanto,  a  mio avviso, il comma 3 deve rimanere  solo   esibire
  alla  postazione più vicina l'eventuale tesserino di  abbonamento .
  Posso   comprendere  l'obbligo,  come  avviene  peraltro   per   il
  contrassegno  dell'assicurazione nella  circolazione  stradale,  di
  esibirlo  entro  un determinato numero di giorni - va  bene  cinque
  giorni  -  ma l'esibizione del tesserino, e quindi la dimostrazione
  della  titolarità del possesso giuridico, dovrebbe poter estinguere
  qualunque tipo di violazione.
   In ordine, poi, ai soggetti abilitati all'accertamento, mi riservo
  di  intervenire nel prosieguo perché mi pare che tutta la normativa
  sia  informata  attorno  a  questa  figura  dell'accertatore  delle
  violazioni  amministrative, che non può essere un comune dipendente
  di  un'azienda o pubblica o privata, perché l'accertamento  di  una
  violazione  che  comporta  la sanzione amministrativa  deve  essere
  demandata  a  soggetto  qualificato che per l'esercizio  di  quella
  particolare funzione, sia addirittura munito del titolo  di  agente
  di  polizia giudiziaria o comunque un pubblico ufficiale.  E  se  è
  vero  come  è  vero  che il dipendente pubblico  è  anche  pubblico
  ufficiale, certamente non lo è il dipendente di un'azienda privata.

   IOPPOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   l'onorevole
  Lentini  in realtà mi ha preceduto nelle stesse considerazioni  sul
  comma 3, dell'art. 1.
   Desidererei  segnalare al Governo e per esso, in  particolare,  al
  rappresentante   del  comparto  amministrativo  interessato,   come
  davvero  questa norma appaia, diciamo così extra ordinem, cioè  non
  avrebbe  e  non  ha  nel  nostro ordinamento,  almeno  per  le  mie
  modestissime conoscenze alcun tipo di aggancio perché  si  confonde
  il   possesso   giuridico  dell'abbonamento,  cioè  la   titolarità
  dell'abbonamento  dalla detenzione materiale,  cioè  averlo  o  non
  averlo appresso.
   Posso   comprendere  l'obbligo  come  avviene  peraltro   per   il
  contrassegno  dell'assicurazione nella  circolazione  stradale,  di
  esibirlo  entro  un determinato numero di giorni,  va  bene  cinque
  giorni,  ma  l'esibizione del tesserino e quindi  la  dimostrazione
  della  titolarità del possesso giuridico dovrebbe potere estinguere
  qualunque tipo di violazione.
    In ordine, poi, ai soggetti abilitati all'accertamento mi riservo
  di  intervenire nel prosieguo perché mi pare che tutta la normativa
  sia  informata  attorno  a  questa  figura  dell'accertatore  delle
  violazioni  amministrative che non può essere un comune  dipendente
  di  un'azienda o pubblica o privata, perché l'accertamento  di  una
  violazione  che  comporta  la sanzione amministrativa  deve  essere
  rilevata,  invece,  demandata  a  soggetto  qualificato   che   per
  l'esercizio  di quella particolare funzione sia addirittura  munito
  del  titolo  di  agente  di  polizia giudiziaria  o,  comunque,  un
  pubblico  ufficiale.  E  se è vero come è vero  che  il  dipendente
  pubblico  è  anche  pubblico ufficiale,  certamente  non  lo  è  il
  dipendente di un'azienda privata.

   PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Il parere del Governo?

   BARTOLOTTA,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la   mobilità.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.   Anche   il  Governo  é  favorevole   all'emendamento
  presentato  dall'onorevole  Falcone  che,  di  fatto,   riduce   la
  sanzione.
   Pongo   in   votazione   l'emendamento  1.6.   Il   parere   della
  Commissione?

   TRIZZINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                             (È approvato)

   Era  stato  preannunciato un subemendamento al comma  5,  a  firma
  dell'onorevole Firetto:
   «E'  soppresso,  al comma 5, dalle parole  tra il personale   sino
  alla fine del periodo.
   Si passa all'emendamento 1.1.
   Comunico   che  è  stato  presentato  dall'onorevole  Falcone   il
  subemendamento 1.1.1.
   Onorevole Falcone, può illustrarlo? Non si legge bene.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il subemendamento
  tende  a  garantire  che  bisogna  fare  l'accertamento  e  bisogna
  procedere   anche  alla  contestazione  dei  verbali  che   possono
  verificare  l'infrazione  nel  pagamento  del  biglietto;  però   è
  altrettanto  necessario,  come ho detto poc'anzi,  che  l'Assemblea
  regionale   siciliana   non  entri  nella  organizzazione   interna
  dell'azienda che opera in regime privatistico.
   Per  cui  noi  possiamo in linea di principio dire - anche  se  mi
  sembra quasi superfluo - che è giusto fare l'accertamento, è giusto
  fare  le  contestazioni, però non possiamo indicare  all'azienda  i
  requisiti  per cui si possono fare delle selezioni in  questo  caso
  interne,  per far ricoprire tale ruolo. Noi diciamo, è  giusto  che
  l'azienda  faccia  l'accertamento, è giusto che l'azienda  elevi  e
  irroghi  una sanzione, basta ci fermiamo qua. Il resto chi la  farà
  saranno  quelle persone, quei dipendenti che hanno i requisiti.  Ma
  non   lo  dobbiamo  stabilire  noi  quali  sono  i  requisiti.   Lo
  stabiliscono delle norme di carattere generale e non una norma  che
  ha un carattere assolutamente specifico.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA. Io poco fa sono intervenuto per sottolineare quello che a
  mio  avviso appariva un motivo sufficiente per impedire che  questo
  Parlamento  vada  incontro  all'ennesima figuraccia  nei  confronti
  anche  della stampa nazionale o addirittura internazionale  per  fa
  ridere, ridere tutti Italia sottolineando alcuni degli aspetti  che
  a  mio modo di vedere, ma anche a parere di tanti colleghi che sono
  intervenuti prima di me hanno ravvisato in questo disegno di  legge
  una  serie di contraddizioni e di incongruenze, che a mio  modo  di
  vedere questo Parlamento deve assolutamente correggere e penso pure
  che  è  una  norma  che esporrebbe, oltre che  al  ridicolo  ma  si
  esporrebbe  chiaramente certa per una serie di motivi  infiniti  da
  parte del Commissario dello Stato.
   Presidente  io  chiedo, se lei mi presta un attimo di  attenzione,
  che  venga  posto in votazione il ritorno in commissione di  questa
  norma  per apportare quei correttivi che, a mio modo di vedere,  il
  Parlamento intenderà apportare non sto dicendo che non  ci  sia  la
  necessità  di  introdurre  una  qualche  forma  di  meccanismo  che
  consenta  all'aziende di trasporto pubblico  locale  di  potere  in
  qualche  modo  attivarsi  per recuperare  le  somme  però  noi  non
  possiamo nella maniera più assoluta esporre il Parlamento, che  lei
  presiede, e di cui tutti facciamo parte, ad una figuraccia.
   Io  ritengo  che la cosa più giusta sia il ritorno in  Commissione
  per  approfondire meglio gli aspetti della norma che a mio modo  di
  vedere sono assolutamente in contrasto con le leggi nazionali e che
  sono  in  contrasto  anche con gli indirizzi di trasporto  pubblico
  locale   noi  non  possiamo  da  un  lato  prevedere  che   bisogna
  privilegiare il trasporto pubblico locale per non intasare le città
  e dall'altro lato penalizzare chi sceglie di aderire a questa forma
  di trasporto, è una contraddizione in termini.
   Quindi, torniamo in  Commissione che, secondo me, è la strada  più
  giusta per addivenire ad una norma corretta.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, c'è una richiesta formale  di  un
  capogruppo, ai sensi dell'articolo 121 ter del Regolamento interno,
  di rinvio in Commissione del disegno di legge.

   FALCONE: Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Propongo che intervenga un oratore  a  favore  e  uno
  contro. Lei è a favore?

   FALCONE. A favore.

   PRESIDENTE. Nessuno è contro. Il parere della Commissione?

   TRIZZINO, presidente della Commissione. La Commissione si  rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione, per alzata e seduta, la  richiesta
  di rinvio.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,

                            (E' approvata)

   I-623/A

   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
   finanziarie urgenti per l'anno 2013. Disposizioni varie» (579-607
                           Stralcio I-623/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge   nn.  579-607  Stralcio  1-623/A  «Disposizioni  finanziarie
  urgenti per l'anno 2013. Disposizioni varie», posto al numero 3).
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
         Imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità
                                civile
           derivante dalla circolazione dei veicoli a motore

   1.  Al  fine  di  consentire alle province regionali  la  regolare
  iscrizione in bilancio del gettito dell'imposta sulle assicurazioni
  contro  la  responsabilità civile derivante dalla circolazione  dei
  veicoli a motore, le stesse continuano ad esercitare le prerogative
  loro   attribuite  in  materia  secondo  le  disposizioni  di   cui
  all'articolo 17 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68.

   2.  In conformità alle disposizioni di cui alla legge regionale 26
  marzo  2002,  n. 2, il gettito dell'imposta di cui  al  comma  1  è
  attribuito alle province regionali nella misura stabilita e con  le
  modalità  previste  dal  comma  2  dell'articolo  17  del   decreto
  legislativo n. 68 del 2011».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
               Interventi nel settore della forestazione

   1.  Nelle  province  in  cui non sono state  ancora  approvate  le
  graduatorie  ed  i relativi aggiornamenti riguardanti  il  servizio
  antincendio boschivo di cui alla legge regionale 6 aprile 1996,  n.
  16  e  successive modifiche ed integrazioni, in deroga al comma  11
  dell'articolo 25 della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9,  nelle
  more  dell'attuale riordino della normativa di settore,  i  servizi
  degli   Ispettorati   regionali  forestali  sono   autorizzati   ad
  utilizzare le risorse disponibili previste dalla legge di stabilità
  regionale  per l'anno 2013 per fare effettuare a tutti i lavoratori
  del   servizio  antincendio  boschivo  (SAB)  le  stesse   giornate
  lavorative.  Nelle  predette province è sospesa  l'efficacia  delle
  graduatorie e/o aggiornamenti».

   Comunico   che  sono  stati  presentati  i  seguenti   emendamenti
  soppressivi:
   -dagli  onorevoli  Cordaro, Grasso, Clemente,  Lantieri,  Falcone:
  2.1;
   - dagli onorevoli Falcone, Assenza, Pogliese e Vinciullo: 2.2.

   GRASSO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento 2.1.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessori,  con
  riferimento a questo emendamento, mi pongo un problema che riguarda
  la  legittimità  della norma. Non è un intervento  volto  contro  i
  Forestali,  anzi,  la  questione è un'altra,  perché  non  vorremmo
  correre il rischio di votare una norma che si pone in contrasto con
  il   principio  di  uguaglianza  sancito  dall'articolo   3   della
  Costituzione.   Perché  così  sarebbe  una  norma   impugnata   dal
  Commissario dello Stato.
   Piuttosto  che  avere  un vantaggio, tale  norma  danneggerebbe  i
  Forestali  ed  io non vorrei che ci fosse disparità di  trattamento
  nei confronti dei Forestali delle altre Province.
   Ecco   perché   abbiamo   presentato   l'emendamento   soppressivo
  dell'articolo 2.
   Tuttavia, qualora gli Uffici dovessero dare parere positivo  sulla
  legittimità della norma .

   PRESIDENTE.  Onorevole  Grasso,  l'articolo  2  è  stato  ritenuto
  ammissibile,  per  cui qui non è una questione di Uffici.  Comunque
  l'Aula è sovrana.
   Le   ricordo  le  vicende  relative  agli  emendamenti   collegati
  all'assestamento  di  bilancio, per i  quali  abbiamo  trovato  una
  soluzione in Conferenza dei Capigruppo.

   GRASSO.  Signor Presidente, io pongo un problema, una  riflessione
  legata  al  punto  di  vista  della legittimità  della  norma,  con
  riferimento alla categoria dei Forestali.
   Nel  merito  si pone anche un altro problema, quello che  riguarda
  settantottisti,    centunisti    e   centocinquantunisti,    perché
  sostanzialmente  non  ci sono le graduatorie.  Siccome  quello  del
  contingente antincendio deriva da una norma, e quindi è un  diritto
  acquisito, non vorrei che si pagassero delle giornate in più  anche
  se  i centocinquantunisti non effettuano queste giornate e, quindi,
  ci  potrebbe essere un esborso in più violazioni nel momento in cui
  si  equiparano  tutte  le giornate. Ecco  la  ragione  e  la  ratio
  dell'emendamento.

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vale  la
  pena segnalare che questa è una norma ritenuta non percorribile, se
  ricordo bene, dagli uffici dell'Assemblea regionale siciliana nella
  vecchia proposta. Ora risuscita e ritorna in Aula separatamente.
   La  sostanza delle cose non cambia, perché parliamo di  una  norma
  che  non  ha  le  caratteristiche di una  norma.  Io  non  sono  un
  giurista,  ma  qui  ne  abbiamo di autorevoli  ed  una  norma  deve
  comunque  avere  le caratteristiche di generalità  ed  astrattezza,
  cosa che questa norma non ha.
   Questa  norma garantisce ai lavoratori di otto province un  numero
  di  giornate, penalizzando i lavoratori, i centocinquantunisti, per
  entrare  nel  merito  della questione di  Palermo,  non  garantendo
  l'ultima azione delle loro giornate assegnate. E va anche contro un
  impegno  del  Governo, un verbale di accordo  siglato  in  data  24
  settembre,  del  quale leggo solamente il punto 1: «Il  Governo  si
  impegna  ad  assicurare, sia per gli addetti alla manutenzione  sia
  per  gli  addetti  antincendio,  il  proseguimento  delle  giornate
  garantite per la legge di cui ai settantunisti, ai centunisti e  ai
  centocinquantunisti».
   Come  si  fa oggi a proporre una norma che, per aumentare  quattro
  giorni  ai lavoratori delle altre province, non tutela i lavoratori
  di Palermo? Una cosa del genere, è improponibile.
   Va  inoltre contro l'attuale norma, e ci sono sentenze del  TAR  -
  perché  in  passato si è tentato di fare cose del  genere  -  nelle
  quali  una modifica del numero delle giornate viene considerata,  a
  tutti gli effetti, una interruzione del contratto. Pertanto, questa
  norma,  qualora  l'Assemblea assumesse  la  follia  di  approvarla,
  sarebbe certamente impugnata dal Commissario dello Stato.
   Signor  Presidente, siccome ha detto più volte che si deve  aprire
  una  nuova  stagione per l'approvazione e la trattazione di  norme,
  non  creiamo cittadini lavoratori di serie A e cittadini lavoratori
  di serie B.
   Voi  sapete  che io sono abbastanza aperto al dialogo  con  questo
  Governo  quando  porta norme che sono certamente  per  lo  sviluppo
  della Sicilia, ma questa tutto fa tranne che garantire ciò.
   Questa mi sa di una manovra di sotto campagna elettorale, quasi da
  europee,  perché  incrina i rapporti, ed il  Governo  non  si  deve
  prestare  a  questi  giochi. Sappiamo qual è la  manovra,  sappiamo
  quale  imposizione  politica ha portato di nuovo  questa  norma  in
  Aula,  e  certamente l'Aula non si può prestare a questo  gioco  al
  massacro.

   PRESIDENTE.  Onorevole Milazzo, per onestà intellettuale  dobbiamo
  dire  che abbiamo vissuto momenti di forte tensione con la  seconda
  Commissione.  La norma era stata stralciata, e lei ha sollevato  il
  problema  insieme  a tutte le altre, perché non pertinente  con  le
  variazioni di bilancio.
   Quindi  gradirei che non si facesse confusione. In Conferenza  dei
  Capigruppo,  all'unanimità, abbiamo deciso di fare tre stralci,  se
  ne è aggiunto un quarto che riguarda il canone sociale per le forze
  dell'ordine  che  hanno  avuto assegnati i  beni  confiscati  dalla
  mafia,  e  quindi si sarebbe aperto il dibattito in  Aula.  Se  noi
  manteniamo l'impegno preso in Conferenza dei Capigruppo, credo  che
  ristabiliremmo un poco di verità sull'intera vicenda. Non è più  un
  problema di improcedibilità.
   Poi ognuno è libero di votare come ritiene più opportuno e come si
  convince a seguito del dibattito d'Aula.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto  di
  intervenire sugli interventi precedenti, sia dell'onorevole  Grasso
  che ha posto una questione sulla applicabilità di questa norma come
  norma  generale  e  astratta, sia dell'onorevole  Milazzo,  che  ha
  utilizzato un argomento secondo il quale si toglierebbero  giornate
  ai lavoratori di Palermo per darle a quelli delle altre Province.
   Posso  assicurare all'onorevole Milazzo che così non è.  Questa  è
  una  norma  che si limita a fare una cosa già fatta  in  tutti  gli
  altri  anni,  compreso  il  2012, ad  esempio  nella  provincia  di
  Palermo,  ovvero  che  i  lavoratori  dell'antincendio  sono  stati
  avviati tutti per lo stesso numero di giornate.
   Certo,  nel  2012  sono state 136 giornate e nel  2011,  forse  ne
  saranno  state  fatte un numero quasi uguale. Nel 2013,  poiché  le
  risorse  sono  diminuite  per  tutto  il  comparto  dei  lavoratori
  forestali, il numero di giornate complessive sarà inferiore a 136.
   Ma  perché ora si pone una questione normativa che prima non si  è
  posta  e si è invece risolta in via amministrativa? Per la semplice
  ragione  che con la legge finanziaria del 2013, noi abbiamo scritto
  una  norma  che  diceva che tutti i lavoratori forestali  e  quelli
  dell'antincendio  potevano fare un numero di  giornate  nel  limite
  massimo  a  quelle previste dall'ultima legge vigente. Ovvero,  nel
  caso  dell'antincendio  ci  sono due  contingenti,   centunisti   e
   centocinquantunisti .   A  Palermo   i   centunisti   sono   circa
  millecinquecento,  i  centocinquantunisti  sono  centoottantacinque
  circa.
   Cosa  si  pone  con questa legge? Si consente di derogare  a  quel
  limite  che impedisce ai millecinquecento di fare qualche  giornata
  in più, permettendo di fare tutti lo stesso numero di giornate.
   La  questione  nasce da un meccanismo che ha visto,  nel  fare  le
  graduatorie  nella  provincia di Palermo, mettere  ai  primi  posti
  della  graduatoria, non chi aveva svolto il servizio nel passato  e
  quindi  aveva un'esperienza nell'antincendio, ma chi aveva maggiore
  anzianità di disoccupazione.
   Quella  tipologia di attività piuttosto che valorizzare chi  aveva
  svolto, da lavoratore stagionale, l'antincendio nei boschi, con  la
  professionalità  che si è maturata nel tempo, le  graduatorie  sono
  state  realizzate secondo il principio della maggiore anzianità  di
  disoccupazione.
   Questo ha creato un conflitto. Non è un caso che in questi giorni,
  l'assessorato al territorio è stato oggetto di proteste di tutto il
  sindacato,  di  CGIL,  CISL  e UIL che chiedono  di  consentire  di
  utilizzare  il principio che si è utilizzato in tutti questi  anni,
  compreso il 2012.
   La norma, quindi, non fa fotografie, non privilegia qualcuno, dice
  semplicemente che nelle province dove le graduatorie non sono state
  approvate perché non aggiornate, si può continuare ad esercitare il
  principio  dello stesso numero di giornate per tutti i  lavoratori,
  nei   limiti  finanziari  assegnati  con  il  distretto,  nel  caso
  specifico ad esempio al distretto di Palermo.
   Spero   di  essere  stato  chiaro,  quindi,  non  c'è  una   norma
  privilegio.  E' una norma che, ripeto, stabilisce e  ripropone  ciò
  che  in  via  amministrativa, fino ad oggi, si è  fatto  nel  corpo
  forestale  della  Regione, con la differenza  che  quest'anno,  per
  poterlo  fare, bisogna derogare, al limite delle giornate  previste
  dalla  legge, perché ci sarà qualcuno che farà qualche giornata  in
  più e qualcun altro che ne farà qualcuna in meno.
   Sempre,  però,  in  un  principio  di  eguaglianza  per  tutti   i
  lavoratori.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vorrei entrare
  in  questa  vicenda, se non altro perché mi pare che è una  vicenda
  tutta  palermitana, qualcuno mi sussurra, però il problema  che  un
  Parlamento  non  può  tentare di legiferare  sulla  scorta  di  una
  specificità.
   Un'assemblea  legislativa come la nostra, è giusto che  guardi  ai
  principi  generali  della  norma, ad  una  portata  generale  della
  stessa,  per cui se sono vere alcune cose che l'onorevole Cracolici
  ha  testé  detto,  è  altrettanto vero che  dovremo,  se  volessimo
  approvare regolarmente questa, abrogare le leggi che hanno ordinato
  il  settore, cioè la legge numero 16 del 1996 e la legge numero  14
  del  2006, con i relativi articoli, il 56 e il 44, che regolano  la
  garanzia    occupazionale,   cioè   sappiamo   che   nel    settore
  dell'antincendio  boschivo ci sono tre fasce: i  settantottisti,  i
  centunisti e i centocinquantunisti. Poi ci sono gli OTI, centunisti
  e  i  centocinquantunisti. Ed è chiaro che ciascuno ha una garanzia
  legislativa,   cioè  a  ciascuno  dobbiamo  garantire   che   possa
  effettuare quelle giornate.
   Nella norma, si dice  nelle more  di una legge di riordino ; quasi
  transitoriamente stiamo tentando di sovvertire una  norma.  Non  lo
  possiamo  fare, a meno che non abroghiamo la legge o le  leggi  che
  regolano  il  settore,  altrimenti rischieremo,  come  detto  dagli
  onorevoli   Grasso   e  Milazzo,  di  incappare   in   rilievi   di
  costituzionalità, in rilievi che potrebbero trovare severa censura.
   Perché  abbiamo proposto un emendamento soppressivo? Innanzitutto,
  perchè  è  giusto  garantire a ciascuno  quello  che  la  legge  ha
  assegnato:   ai   centocinquantunisti   dobbiamo   garantire,   ove
  possibile,  con  le risorse finanziarie, 151 giorni  e  101  giorni
  dobbiamo  garantire a coloro che hanno avuto assegnato dalla  legge
  tale garanzia.
   Se  invece si vuole sovvertire per cui a chi aveva 101 giorni  gli
  vogliamo  assegnare 5, 10, 15 giorni in più, non  lo  so  quanti  e
  invece  comprimere  alla seconda fascia, che è quella  maggiormente
  garantita, non per un privilegio ma sulla scorta di una  legge  che
  nel  1996  e  nel  2006 ha focalizzato un certo contesto,  creeremo
  sicuramente  una gravissima disparità di trattamento rischiando  di
  far  scivolare  quest'Assemblea,  questo  Parlamento,  non  più  in
  un'Assemblea  legislativa di carattere generale ma in  un'Assemblea
  che diventa portatrice di aspettative, di istanze, di interessi  di
  una parte contro altre.
   Se   è   vero,   infatti,  che  graduatorie  non  sono  aggiornate
  altrettanto  vero è che le graduatorie aggiornate  le  abbiamo  nel
  2011  e  quelle sono ancora valide. Ed è altrettanto vero  che  nel
  2007  e  nel  2008  si tentò di modificare questo sistema  previsto
  dalla legge numero 16 e dalla legge numero 14. Ci fu un'impugnativa
  e  il  TAR  in  prima  istanza e il CGA in  seconda  istanza  hanno
  censurato severamente questo tentativo che tentava di modificare  o
  di stravolgere.
   Signor  assessore per il territorio e l'ambiente,  chiedo  che  si
  ritorni indietro, che se c'è volontà di cambiare, di modificare una
  norma,  si  deve fare dall'origine, dalla fonte, cioè  cambiamo  la
  legge  di settore; diversamente le regole le dobbiamo stabilire  ad
  inizio  partita.  Qua  mi pare che più volte,  -  e  lo  dico  alla
  Presidenza,   signor  Presidente  Ardizzone  -  in  sede   se   non
  addirittura  del tempo intermedio ma quasi nei tempi supplementari,
  si tenta di stravolgere regole e di cambiare, alla fine o dopo, nei
  tempi supplementari, le regole di una partita. Non è possibile.
   Ecco  perché  quest'anno, in sede di legge  di  stabilità,  se  il
  Governo vorrà proporre una norma che modifica questa - le norme che
  riguardano  il settore interamente inteso - e la vorrà proporre  al
  Parlamento,  il Parlamento la apprezzerà approvandola,   bene,  per
  l'anno  prossimo  ci  saranno altre regole, per  quest'anno  devono
  valere le regole vigenti.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per il territorio  e
  l'ambiente, signora Lo Bello.

   LO  BELLO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente, onorevoli deputati, veniva qui ricordato, anche da  chi
  ha  presentato  l'emendamento soppressivo, che,  certamente,  della
  compilazione  delle  graduatorie dei contingenti  dell'antincendio,
  proprio  per  la loro suddivisione, mi permetto di dire  che  anche
  questi contingenti hanno  settantottisti , anche se non in tutte le
  province.  Per  cui, il contingente dei lavoratori complessivamente
  addetti  al  servizio  antincendio si divide  in   settantottisti ,
   centunisti  e  centocinquantunisti .
   Il  criterio  con cui, in tutte le province, sono state  stipulate
  queste  graduatorie  del settore antincendio è stato  quello  della
  disoccupazione.  C'è  da dire, altresì, che,  successivamente,  nel
  2008  fu  fatta  una modifica per cui, per quelle province  laddove
  queste  graduatorie non erano state adottate, veniva utilizzato  il
  criterio,  così  come avviene nel settore forestale, dell'anzianità
  di servizio.
   Questo, per la verità, ha stabilito - prendiamo una provincia  fra
  quelle che non hanno adottato le graduatorie, ad esempio, quella di
  Palermo e  lo faccio solo per un'economia, tenuto conto che  veniva
  proprio richiamata la provincia di Palermo - vengono fatte, con  il
  primo  sistema  individuate  183  persone,  che  fanno  parte   del
  contingente   dei   centocinquantunisti ,  quindi  avente   diritto
  secondo  quella  graduatoria,  e poi,  successivamente,  nel  2008,
  utilizzate, individuate altre 183 persone, lavoratori, che  avevano
  diritto a compiere le famose 151 giornate.
   Questo ha dato ed ha iniziato una sorta di contenzioso fra i primi
   centocinquantunisti , fra i primi 183 lavoratori ed i secondi  183
  lavoratori.
   Questo  ha dato nel tempo, parliamo di sette anni a questa  parte,
  un  contenzioso  da un lato per quanto riguarda la collocazione  di
  queste unità, perché pochi sono i casi in cui coincidono - nel caso
  specifico,  da  sette  anni a questa parte,  questo  monte  ore  di
  giornate,  quindi  queste  giornate che fanno  parte  di  quel  183
  moltiplicato  per  151 giornate, invece che essere  fatte  da  quei
  lavoratori sono state distribuite tra tutti.
   Quindi, in nessuna provincia sono state fatte giornate in più: nel
  caso  specifico della provincia presa ad esempio, che è  quella  di
  Palermo, non sono state fatte giornate in più rispetto alle altre.
   Cos'è  accaduto? La finanziaria ha blindato, ed ha detto che  ogni
  lavoratore avrebbe dovuto effettuare, per l'anno 2013, le  giornate
  che  sono  previste  dal contingente in cui quel  lavoratore  viene
  collocato.  Quindi  significa  che, tutti  i  lavoratori  che  sono
  collocati nella graduatoria dei  centunisti  devono fare  solo  101
  giornate e i lavoratori che sono  settantottisti  solo 78 giornate.
   Nel  frattempo,  però, dobbiamo dire un'altra  cosa  e  questa  la
  voglio  dire  perché, molto spesso, parliamo del nostro  territorio
  non  tenendo  conto di quello che invece è l'obbligo  nazionale  di
  garanzie   di  giornate  per  l'antincendio:  sono  100   giornate.
  Complessivamente i lavoratori addetti all'antincendio  devono  fare
  100 giornate.
   Noi,  però,  abbiamo  in Sicilia, da un lato  tenuto  conto  della
  nostra  realtà, solo per un lunghissimo periodo al di là di  quello
  nazionale,  quindi  abbiamo prefigurato anche il contingente  delle
  151   giornate   anche   per   quanto   riguarda   il   contingente
  dell'antincendio.
   Oggi,  con questa norma, tenuto conto che le graduatorie  -  anche
  quelle  che  si  è detto essere valide nel 2011, non aggiornate  in
  questi ulteriori 2 anni, si chiede per quelle province, laddove  le
  graduatorie   non  sono  state  né  adottate  né   aggiornate,   di
  distribuire  quel  monte  giornate previste  che  superano  le  101
  giornate  fra  tutti  i lavoratori. Sempre per volere  prendere  la
  provincia presa ad esempio, questo significa far fare ai lavoratori
  dell'antincendio, ad alcuni 5 giornate in più, ad alcuni 6 giornate
  in più rispetto a quelle che fanno le altre province; assolutamente
  no,  per  le  province che non hanno le graduatorie né adottate  né
  aggiornate,   nessuna   giornata  in  più  ma   semplicemente   una
  ridistribuzione  in  orizzontale di quelle  giornate,  per  cui  il
  risultato  finirebbe con l'essere quello che prevede  l'articolo  2
  chiamato  Interventi nel settore della forestazione

   PRESIDENTE.  Quindi,  assessore, lei è a favore  del  mantenimento
  dell'articolo o no?

   LO BELLO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                    Per un  richiamo al Regolamento

   MILAZZO   GIUSEPPE.  Chiedo  di  parlare  per   un   richiamo   al
  Regolamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO   GIUSEPPE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  assessori, anche per avere un supporto dalla Presidenza: l'articolo
  101  comma  2  recita  che   iniziata la  discussione  generale  la
  proposta deve essere avanzata  - parliamo di proposta pregiudiziale
  che  vorrei  avanzare  -   con domanda  sottoscritta  da  almeno  8
  deputati,  dal  Governo o dalla Commissione . Vorrei sapere:  siamo
  nei limiti per porre la questione?

   PRESIDENTE.  L'ultimo  comma,  il  4,  dice  che     la  questione
  pregiudiziale  e  quella sospensiva non sono ammesse  in  occasione
  della discussione di uno o più emendamenti .
   Abbiamo  già avviato la discussione sull'emendamento e devo  dirle
  con  la massima onestà che siccome è un emendamento soppressivo  si
  può  avviare  la  discussione  direttamente  sull'articolo  stesso,
  quindi, formalmente, la questione pregiudiziale non è ammessa.
   Se   la   vuole  sollevare  può,  ma  non  a  questo  punto  della
  discussione.

   MILAZZO  GIUSEPPE.  Ci terrei a  sollevarla e chiedo  all'Aula  di
  supportarla,  motivandola, leggendo solo un rigo di  un  promemoria
  che   ho   scritto:   risulta  del  tutto  anomala  ogni  procedura
  derogativa alla normativa vigente e ancor di più inficiata da vizio
  formale,  la  procedura  amministrativa seguita   nel  corso  delle
  ultime settimane .
   Signor  Presidente, questa è la motivazione accorpata  anche  alla
  dichiarazione fatta dai componenti

   PRESIDENTE. Non ho compreso la questione pregiudiziale.

   MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, la questione pregiudiziale  è
  che  secondo chi parla questa norma non può essere approvata perché
  non  mantiene  i  criteri di generalità,  di  astrattezza  e  va  a
  stravolgere  un  accordo  sottoscritto  dal  Governo  anche  il  24
  settembre,  perché  il  Governo aveva piena  coscienza  che  questa
  norma,  in Aula,  fatta in questo modo non può avere la luce perché
  sarà  certamente  impugnata dal Commissario  dello  Stato,  creando
  sicuramente danni alla Regione e ai  lavoratori.

   PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, le ribadisco che non è  ammessa  la
  pregiudiziale.

   MILAZZO. Chiedo che la votazione sul mantenimento dell'articolo  2
  avvenga per scrutinio segreto.
            Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 2

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,  indico  la  votazione  per  scrutinio   segreto   sul
  mantenimento dell'articolo 2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì prema  il  pulsante
  verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          25
   Contrari            28
   Astenuti             1

                       (L'Assemblea non approva)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
    Modifiche di norme in materia di consumi intermedi, variazioni
                             compensative
                    di bilancio e credito d'imposta

   1. All'articolo 9, comma 3, della legge regionale 8 febbraio 2007,
  n.  2,  dopo le parole  per utenze  sono aggiunte le parole   o  di
  fitti passivi .

   2.  Alla  lettera  c)  del comma 1 dell'articolo  36  della  legge
  regionale   17  marzo  2000,  n.  8,  e  successive   modifiche   e
  integrazioni  le parole  il capitolo relativo al fondo  di  riserva
  per  le  spese  obbligatorie e d'ordine e per la rassegnazione  dei
  residui  passivi  perenti di parte corrente e  quello  relativo  al
  fondo  per  la  rassegnazione di residui passivi perenti  di  conto
  capitale    sono  sostituite  dalle seguenti  parole:   i  capitoli
  relativi al fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine e
  per   la  riassegnazione  dei  residui  passivi  perenti  di  parte
  corrente, al fondo per la riassegnazione di residui passivi perenti
  di  conto capitale e al fondo per l'integrazione degli stanziamenti
  dei  capitoli  di  spesa  relativi a limiti poliennali  di  impegno
  istituito  ai  sensi  dell'articolo  8  della  legge  regionale  27
  febbraio 1992, n. 2 .

   3.  All'articolo  1,  comma 1, della legge regionale  17  novembre
  2009, n. 11, le parole  entro il termine del 31 dicembre 2013  sono
  sostituite dalle seguenti:  entro il termine del 30 giugno 2014 ».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
       Modifica di norme in materia di trasporto gratuito degli
                                alunni
       della scuola dell'obbligo e della scuola media superiore

   1.  Al  comma  6 dell'articolo 1 della legge regionale  26  maggio
  1973, n. 24, sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  le parole  per il mese corrispondente ad alcun rimborso   sono
  sostituite  dalle  seguenti   per  il  mese  successivo  a   nessun
  abbonamento ;

   b)  le  parole   frequenza minima ai fini del rimborso  del   sono
  sostituite   dalle   seguenti       frequenza   minima   ai    fini
  dell'abbonamento per il .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
          Interpretazione autentica in materia di proroghe di
                               contratti

   1.   Ai   fini  dell'applicazione  dell'articolo  38  della  legge
  regionale   15  maggio  2013,  n.  9  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni, nei contratti di lavoro in essere alla  data  del  30
  novembre 2012 si intendono compresi i contratti di lavoro  a  tempo
  determinato assistiti da proroga sino al 31 dicembre 2012».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
       Modifica di norma in materia di ordini di accreditamento

   1.  Il  comma 9 dell'articolo 25 della legge regionale  15  maggio
  2013, n. 9, è abrogato».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
                               «Art. 7.
         Norme in materia di personale a tempo determinato in
                               servizio
              presso il dipartimento regionale del lavoro

   1.  Per  consentire il pagamento, fino alla scadenza dei contratti
  vigenti,  del trattamento economico fondamentale ed accessorio  del
  personale  con rapporto di lavoro a tempo determinato  in  servizio
  presso  il dipartimento regionale del lavoro ai sensi dell'articolo
  12,  comma 2 bis, della legge regionale 21 settembre 1990,  n.  36,
  ivi  comprese le residue obbligazioni nei confronti dei soggetti  i
  cui  contratti  sono  già scaduti, è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario  2013,  la  spesa  di  289  migliaia  di  euro  e,  per
  l'esercizio finanziario 2014, la spesa di 65 migliaia di euro.

   2.  All'onere  di  cui  al  comma 1 si provvede,  per  l'esercizio
  finanziario 2013, mediante riduzione dell'autorizzazione  di  spesa
  di  cui  al  comma  4, dell'articolo 37, della legge  regionale  15
  maggio  2013,  n.  9  (UPB   6.3.1.3.2,  capitolo  313314)  e,  per
  l'esercizio finanziario 2014, mediante utilizzo dell'accantonamento
  1001  del  fondo speciale di parte corrente iscritto  nel  bilancio
  triennale   2013-2015  nello  stato  di  previsione   della   spesa
  dell'Assessorato dell'economia (UPB 4.2.1.5.2)».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
       Contributi all'ARAS e agli allevamenti colpiti dalla blue
                                tongue

   1.  L'Assessore regionale per le risorse agricole ed alimentari  è
  autorizzato  a  concedere,  per l'esercizio  finanziario  2013,  un
  contributo  di  1.500  migliaia di euro all'Associazione  regionale
  degli allevatori della Sicilia per il miglioramento della zootecnia
  e per la tenuta dei libri genealogici ed i controlli funzionali del
  bestiame (UPB 10.2.1.3.2).

   2.  L'Assessore regionale per le risorse agricole ed alimentari  è
  autorizzato  a  concedere,  per l'esercizio  finanziario  2013,  un
  contributo  di 200 migliaia di euro agli allevamenti colpiti  dalla
   blue  tongue   onde consentire agli allevatori il  ripristino  dei
  livelli di produzione (UPB 10.2.1.3.2).

   3.  Agli  oneri  derivanti dall'attuazione del presente  articolo,
  pari  complessivamente a 1.700 migliaia di euro, si  provvede,  per
  l'esercizio finanziario 2013, con le risorse disponibili trasferite
  dallo  Stato per gli anni dal 2002 al 2010 ai sensi della legge  23
  dicembre 1999, n. 499».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
                               «Art. 9.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
  quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Avverto  che  la  votazione finale del disegno  di  legge  avverrà
  successivamente.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  se  siamo  tutti
  d'accordo, il voto finale lo possiamo dare anche stasera.

   PRESIDENTE. Anche gli onorevoli Dipasquale e Cirone e tutta l'Aula
  chiedono che la votazione finale avvenga immediatamente.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Votazione finale del disegno di legge 579-607 Stralcio I-623/A

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
   Disposizioni  finanziarie  urgenti per l'anno  2013.  Disposizioni
  varie  (579-607 Stralcio I-623/A).
   Indìco la votazione per scrutinio palese nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì prema il  pulsante
  verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio  palese
  nominale:

   Presenti e votanti 59
   Maggioranza        30
   Favorevoli         30
   Contrari            3
   Astenuti           26

                         (L'Assemblea approva)

   a tempo determinato» (579-607 Stralcio II-623/A)

   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Discussione del disegno di legge «Norme in materia di personale
           a tempo determinato» (579-607 Stralcio II-623/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge  «Norme in materia di personale a tempo determinato» (579-607
  Stralcio II-623/A), posto al numero 4).
   Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                «Art. 1
           Norme in materia di personale a tempo determinato

   Il   dipartimento   regionale  dell'ambiente   è   autorizzato   a
  perfezionare  la  procedura di conciliazione ex  articolo  410  del
  codice   di  procedura  civile,  relativa  al  personale   di   cui
  all'articolo 5, comma 1, lettera d) della legge regionale 9  maggio
  2012,  n.  26, esperita dinanzi agli uffici provinciali del  lavoro
  nonché a stipulare appositi contratti di lavoro subordinato a tempo
  determinato con il medesimo personale fino al 31 dicembre 2013, nel
  rispetto della normativa nazionale vigente».

   Comunico  che  è  stato  presentato, dagli onorevoli  Gucciardi  e
  Maggio,  l'emendamento  1.1, al quale  è  stato  presentato,  dagli
  stessi firmatari, il subemendamento 1.1.1.
   Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.24, è ripresa alle ore 18.29)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Il  subemendamento,  che  è  già  stato  distribuito,
  riguarda la sostituzione per intero del primo comma.
   Pongo in votazione il subemendamento 1.1.1. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 1.1, nel testo risultante, con la
  precisazione,  da  parte  della Presidenza  che,  al  comma  2,  il
  capitolo 212704 deve leggersi  215704'.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'art. 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
  quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi,

                            (E' approvato)

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     «Norme in materia di personale a tempo determinato» (579-607/
                          Stralcio II -623/A)

   a tempo determinato» (579-607 Stralcio II-623/A)

   Presidenza del Presidente Ardizzone


    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge   «Norme in materia  di  personale  a  tempo
  determinato» (579-607/ Stralcio II -623/A)».
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota sì, prema il  pulsante
  verde; chi vota no, prema il pulsante rosso; chi si astiene,  prema
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

   FIRETTO. Signor Presidente, il mio voto non è stato rilevato.

   CORDARO. Il mio voto come quello di altri tre colleghi non è stato
  rilevato.

   FALCONE. Anche il mio voto non è stato rilevato.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si ripete la votazione,  dato  che
  gran  parte  dei  Parlamentari non hanno avuto  la  possibilità  di
  esprimerlo  correttamente o, diciamo meglio, che  probabilmente  il
  sistema non ha funzionato.
   Pertanto, annullo la votazione e dispongo che venga ripetuta.

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                           «Norme in materia
    di personale a tempo determinato» (579-607/ Stralcio II -623/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  alla  votazione  finale,  per   scrutinio
  nominale,  del  disegno di legge «Norme in materia di  personale  a
  tempo determinato» (579-607/ Stralcio II -623/A)».
   Indìco, nuovamente, la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota sì, prema il  pulsante
  verde; chi vota no, prema il pulsante rosso; chi si astiene,  prema
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          39
   Contrari            1
   Astenuti            14

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli colleghi, sospendo, brevemente, la seduta.

        (La seduta, sospesa alle ore 18.34, è ripresa alle ore
                                18.39)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

       Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge
       nn. 579-607 Stralcio III-623/A  Acquisto di servizi dalle
                         società partecipate

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  passa  al   seguito   della
  discussione  del  disegno  di legge nn. 579-607  Stralcio  III-623/A
   Acquisto di servizi dalle società partecipate , posto al numero 5).
   VALENTI,   assessore  per le  autonomie locali  e  della  funzione
  pubblica. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VALENTI,  assessore  per  le  autonomie locali  e  della  funzione
  pubblica. Signor Presidente, chiedo il rinvio della trattazione  in
  quanto la materia è di competenza dell'Assessorato per l'economia e
  domani l'assessore sarà presente in Aula.

   PRESIDENTE.  Non  sorgendo osservazioni  la  proposta  si  intende
  approvata.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì  20
  novembre 2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   I   - Comunicazioni

   II   - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Acquisto di servizi dalle società partecipate.  (nn. 579-607
               Stralcio III-623/A)

               Relatore: on. Vinciullo

            2)  -  Norme per la promozione ed il sostegno delle imprese
               dell'informazione locale.  (nn. 304-8-280/A) (Seguito)

               Relatore: on. Lentini

   III   -  Discussione della mozione:
       N. 225   -    Impegni  del  Governo  della  Regione  per  la
             salvaguardia     dei    diritti    dell'infanzia     e
             dell'adolescenza.
        (19 novembre 2013)
                            LA ROCCA RUVOLO - ANSELMO - CASCIO F. -
                              GERMANÀ - SORBELLO- ASSENZA -ALONGI -
                                  LENTINI - CIANCIO - ZAFARANA - LO
                           GIUDICE - LO SCIUTO - MICCICHÈ - LACCOTO
                                - TURANO - ODDO - TAMAJO - GIANNI -
                              CURRENTI - FERRANDELLI - MILAZZO A. -
                               RAIA - FIGUCCIA - FALCONE - GRASSO -
                            DIPASQUALE - MANGIACAVALLO - LANTIERI -
                                SIRAGUSA - ZITO - FORMICA - FAZIO -
                            MARZIANO - CIMINO -FERRERI - LOMBARDO -
                                    IOPPOLO - FIRETTO  D'AGOSTINO -
                                  BARBAGALLO - LA ROCCA - PALMERI -
                                VINCIULLO - DIGIACOMO - CRACOLICI -
                           FONTANA - MUSUMECI - POGLIESE - DI MAURO
                                  - ARANCIO - MALAFARINA - MAGGIO -
                           RINALDI - PICCIOLO - CIRONE - GRECO G. -
                           DI GIACINTO - DINA - SAVONA - COLTRARO -
                                FEDERICO - CANCELLERI - VENTURINO -
                            TRIZZINO - FOTI - GUCCIARDI - CASCIO S.
                            - CORDARO -  FIORENZA - SUDANO - LEANZA

   IV   - Discussione della mozione:
       N. 153  -   Iniziative  per mantenere l'IVA  al  4%  per  le
             prestazioni  di  servizi socio-sanitari  ed  educativi
             resi dalle cooperative sociali.
        (18 luglio 2013)
                            LO SCIUTO-GRECO G.-FIGUCCIA-LOMBARDO-DI
                                            MAURO-FEDERICO-FIORENZA

   V   - Discussione della mozione:
       N. 186    -    Iniziative  per  il  rilascio   di   garanzie
             fideiussorie  da parte dell'IRFIS - FinSicilia  s.p.a.
             in  favore  delle  imprese  siciliane  presenti  nelle
             graduatorie  di ammissione sui benefici di  contributi
             assegnati dai bandi regionali a valere dei fondi P.O.-
             FES e P.O.-FERS.
       (30 settembre 2013)
                              LA ROCCA-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-
                               CIANCIO-FERRERI- FOTI-MANGIACAVALLO-
                                PALMERI-SIRAGUSA-TANCREDI-TRIZZINO-
                                                      ZAFARANA-ZITO

   VI   - Discussione della mozione:
       N. 177  -   Stipula di convenzione o protocollo d'intesa tra
             la  Regione  siciliana  ed  istituti  di  credito  per
             l'erogazione di anticipazioni di tesoreria alle IPAB.
        (19 settembre 2013)
                          FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-CIANCIO-
                           FERRERI-LA ROCCA- MANGIACAVALLO-PALMERI-
                          SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO-
                                                           FIORENZA

   VII   -  Discussione della mozione:
       N. 183  -  Tutela e rilancio dell'offerta sanitaria pubblica
             e privata in Sicilia.
       (26 settembre 2013)
                                PICCIOLO-IOPPOLO-NICOTRA-PANARELLO-
                          SAVONA-LACCOTO-D'ASERO-PANEPINTO-RINALDI-
                                 RUGGIRELLO-ODDO-DIGIACOMO-FALCONE-
                              FORZESE-GRECO G.-VINCIULLO-CASCIO S.-
                                 ALLORO-ARANCIO-ASSENZA-COLTRARO-DI
                                GIACINTO-FAZIO-FERRANDELLI-FIRETTO-
                                FONTANA-GRASSO-GRECO M.-LANTIERI-LO
                               GIUDICE- MALAFARINA-MUSUMECI-TAMAJO-
                                                     VULLO-GERMANA'

  N.B.  -  I  testi  degli atti di indirizzo  politico  di  cui  al
  presente   ordine   del   giorno  sono  integralmente   riportati
  nell'apposito allegato.

                   La seduta è tolta alle ore 18.41

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli