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Resoconto d'Aula della Seduta n. 103 di martedì 05 marzo 2019
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.26

   ZITO,  segretario,  dà lettura del processo verbale  della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Cannata, Gucciardi e Marano.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che:
   l'onorevole Milazzo è in missione dal 4 al 5 marzo 2019;
   l'onorevole Catalfamo sarà in missione dall'11 al 13 marzo 2019.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

  Comunicazione relativa a dichiarazione sull'eventuale appartenenza
                 ad associazioni massoniche o similari

   PRESIDENTE.  Ai  sensi  dell'articolo  2,  comma  1,  della  legge
  regionale  12  ottobre  2018,  n. 18, comunico  che  gli  onorevoli
  Catalfamo  e  Lo  Curto hanno reso noto (rispettivamente  con  note
  protocollate  ai nn. 8073/AulaPG-TraspPG-SgalPG-SGPG e 8072/AulaPG-
  TraspPG-SgalPG-SGPG  entrambe  del  21  novembre  2018)   che   non
  intendono    depositare    alcuna   dichiarazione    sull'eventuale
  appartenenza ad associazioni massoniche o similari.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Indirizzo di saluto agli alunni dell'Istituto comprensorio
                          Corvino  di Augusta

   PRESIDENTE.  Prima  di procedere con il II punto  dell'ordine  del
  giorno,  porgo  il saluto del Parlamento agli alunni  dell'Istituto
  comprensorio   Corvino  di Augusta, autorizzati ad  assistere  alla
  seduta d'Aula.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
                               interno,
      di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica  Salute

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento,  ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della   Rubrica
   Salute .
   L'Assessore per la salute è presente.
   Si  passa  all'interrogazione n. 32 «Iniziative  per  fronteggiare
  l'attuale sospensione dell'attività operatoria presso il reparto di
  chirurgia  dell'ospedale  Barone Lombardo' di Canicattì»,  a  firma
  dell'onorevole Di Mauro.

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,

   premesso che:

   alla  luce di quanto accaduto oggi con la chiusura del reparto  di
  Chirurgia  dell'Ospedale Barone Lombardo a causa della  carenza  di
  personale   medico,  determina  per  tutto  il   territorio   gravi
  conseguenze per la salute dei cittadini di Canicattì e per tutto il
  bacino di utenza che gravita sulla struttura del nosocomio;

   l'Amministrazione  locale  aveva  già  da  tempo  attenzionata  ai
  vertici  provinciali dell'ASP agrigentina le carenze del  personale
  medico  e  per  la quale nei mesi scorsi si erano chieste  risposte
  chiare e certe;

   considerato che:

   le  promesse  di  nuove  assunzioni ad integrazione  dello  scarso
  organico operante all'interno della struttura, non hanno trovato un
  seguito   riportando,  di  fatto,  ad  uno   stato   di   emergenza
  difficilmente gestibile;

   il  reparto  da  quanto si apprende dalle notizie di  stampa  sarà
  temporaneamente  sospeso per dieci giorni a causa  dell'assenza  di
  una figura apicale;

   in  realtà, nel nosocomio il primario manca da agosto e  adesso  è
  andato in malattia un altro medico che eseguiva interventi;

   tale  chiusura anche se temporanea nelle sue intenzioni,  andrà  a
  creare  notevoli  disagi alla popolazione  che  ha  come  punto  di
  riferimento  il  presidio di Canicattì e  anche  lo  stesso  pronto
  soccorso  sarà  costretto  a  trasferire  i  pazienti  verso  altre
  strutture  intasando  il  servizio  di  emergenza  e  urgenza   con
  l'utilizzo delle autoambulanze e del personale per i trasferimenti;

   rilevato  che all'Asp di Agrigento, a cui come è noto  spettano  i
  profili organizzativi, riteniamo competa a provvedere celermente  a
  colmare questo gap di assistenza nei confronti della cittadinanza;

   per sapere:

   quali iniziative intendano assumere per ripristinare nel più breve
  tempo possibile l'apertura del reparto;

   quali  iniziative  intendano assumere con la massima  urgenza  per
  fare  chiarezza sull'attuale situazione e per sollecitare soluzioni
  immediate e definitive a questa ennesima emergenza;

   ove  lo  ritengano opportuno ripristinare l'attività del  reparto,
  attraverso  la  mobilità d'urgenza o il comando di  un'altra  unità
  Dirigente Chirurgo, per coprire l'assenza per malattia di un medico
  precedentemente assegnato».

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Assessore,   per   questa  interrogazione  è  stato   chiesto   lo
  svolgimento con urgenza e la risposta per iscritto.
   Assessore, ha consegnato la risposta agli Uffici?

   RAZZA,  assessore per la salute. Signor Presidente, la risposta  è
  qui. Posso intervenire?

   PRESIDENTE. Va bene, la illustri brevemente.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  parlamentari, prima di iniziare la risposta alle interrogazioni che
  sono  presentate  al  Governo, a nome del  Governo  della  Regione,
  ritengo  corretto, opportuno e giusto, esprimere  i  sentimenti  di
  cordoglio del Presidente della Regione e di tutto il Governo per la
  scomparsa  di  padre Vincenzo Sorce che, fin dal 1980,  ha  avviato
  un'attività  importantissima a sostegno di comunità  giovanili,  di
  recupero, nell'ambito sanitario e socio-sanitario e, soprattutto, a
  sostegno di migliaia e migliaia di giovani che sono rimaste vittime
  della droga e dell'alcool.
   Il Governo della Regione che ha avuto occasione di collaborazione,
  anche  recente,  con padre Sorce, si unisce al cordoglio  dei  suoi
  familiari e si fa interprete del sentimento di cordoglio di tutti i
  siciliani nei confronti di una personalità che ha dedicato  la  sua
  vita agli ultimi. L'ha fatto in una Terra difficile come la Sicilia
  ma l'ha fatto anche in Africa ed in Sudamerica.
   Venendo alla risposta all'interrogazione dell'onorevole Di  Mauro,
  devo  premettere  che  il Servizio del Dipartimento  Pianificazione
  Strategica,  nel  mese di aprile del 2018, ha  chiesto  all'Azienda
  Sanitaria Provinciale di Agrigento di fornire puntuali informazioni
  riguardo  agli interventi attuati, al fine di superare le criticità
  riguardanti  l'unità operativa complessa di chirurgia generale  del
  Presidio Ospedaliero di Canicattì.
   L'Azienda  Sanitaria  ha fornito riscontro tramite  la  competente
  Direzione  Strategica Aziendale, fornendo rassicurazioni  circa  il
  superamento  delle criticità che avevano condotto alla  sospensione
  dell'attività operatoria presso il reparto di chirurgia.  Criticità
  che  erano, allora, dovute a carenze di natura organizzativa  e  di
  personale.
   In  particolare, la Direzione Aziendale ha riferito che non è  mai
  stata  disposta la chiusura del reparto di chirurgia ma,  soltanto,
  una  temporanea, e per soli 3 giorni, sospensione dell'attività dei
  ricoveri  programmati, ciò al fine di procedere alla  rimodulazione
  del  reparto  in  ragione  del  riordino  della  Rete  Ospedaliera,
  intervenuta, allora, con il Decreto Assessoriale n. 629  del  2017,
  poi, sostituito dal Decreto Assessoriale n. 22 del 2019.
   La  Direzione  dell'Azienda  Sanitaria  Provinciale  ha,  inoltre,
  comunicato  di  avere  garantito, sempre,  una  corretta  copertura
  assistenziale   H24,   anche  attraverso   turni   in   regime   di
  incentivazione  e  che, a decorrere dal 1   gennaio  2018,  con  il
  conferimento dell'incarico di responsabile del reparto  al  dottore
  Mario Zanchi, sono state rispettate tutte le attività sia in regime
  di emergenza che programmate.
   In tal senso, ha comunicato che, nei primi mesi del 2018, tutte le
  attività  di reparto sono state mantenute e che, al mese di  maggio
  2018, risultavano registrati 181 ricoveri ordinari, 199 ricoveri in
  day  surgery e 11 in day hospital, senza sottacere l'intervento  di
  288  esami endoscopici per lo screening dei tumori del colon e  150
  interventi di chirurgia minore.
   Da ultimo, devo aggiungere che, il recente Decreto Assessoriale n.
  22 dell'11 gennaio 2019 ha adottato la nuova Rete Ospedaliera della
  Regione siciliana, ove è stata confermata la classificazione, a suo
  tempo  prevista, per il Presidio Ospedaliero  Lombardo  Barone'  di
  Canicattì, con un aumento, tuttavia, di 26 posti letto, rispetto  a
  quanto previsto nella rete ospedaliera adottata con Decreto n.  629
  nel  2017.  L'adozione del documento di programmazione  comporterà,
  com'è ovvio, la riorganizzazione delle strutture ospedaliere  e  la
  loro  rifunzionalizzazione anche attraverso l'avvio delle procedure
  concorsuali a copertura del fabbisogno di personale.

   PRESIDENTE. L'interrogante si dichiara soddisfatto.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 17 «Politiche  di  immunizzazione
  tramite  vaccinazione», a firma dell'onorevole Foti e  degli  altri
  onorevoli del Movimento Cinque Stelle.

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'istruzione e  la
  formazione professionale e Assessore per la salute,

   premesso che:

   il  31  luglio scorso la Camera dei Deputati ha approvato  in  via
  definitiva  la  legge n. 119/2017, di conversione con modificazioni
  del Decreto Legge 7 giugno 2017 n. 73, recante Disposizioni urgenti
  in materia di prevenzione vaccinale;

   tale  legge  ha  dichiarato obbligatorie,  per  i  minori  di  età
  compresa tra 0 e 16 anni e per i minori stranieri non accompagnati,
  le  seguenti dieci vaccinazioni: anti-poliomelitica, antidifterica,
  anti-tetanica,   anti-  epatite  B,  antipertosse,  anti-Hemophilus
  influenzae   tipo  b,  antimorbillo,  anti-rosolia,  anti-parotite,
  antivaricella;

   l'assolvimento   dei   suddetti  obblighi  vaccinali   costituisce
  condizione necessaria e vincolante ai fini dell'accesso agli  asilo
  nido e alle scuole dell'infanzia;

   considerato che:

   l' art. 34 della Costituzione italiana sancisce che: 'la scuola  è
  aperta  a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno  otto
  anni, è obbligatoria e gratuita';

   ferma  restando  l'utilità delle vaccinazioni quale  strumento  di
  prevenzione  di  alcune  patologie  infettive,  stabilire  obblighi
  sanitari è un atto che richiede da parte del legislatore la massima
  cautela  ed  il  massimo equilibrio giuridico,  in  quanto  occorre
  cercare  di  realizzare il giusto bilanciamento tra la  libertà  di
  scelta  personale  e la necessità di salvaguardia  della  sicurezza
  sanitaria del resto della popolazione;

   l'approccio  più  rispettoso  ed  equilibrato  a  tale   questione
  dovrebbe   essere   quello   della  condivisione   tra   medico   e
  paziente/genitore,   all'interno  di  un   percorso   di   alleanza
  terapeutica;

   un  provvedimento  così impegnativo come la legge  di  cui  sopra,
  finalizzata  a  far  fronte al calo delle  vaccinazioni  registrato
  negli   ultimi  anni,  avrebbe  dovuto  essere  coniugato  con   un
  approfondito  confronto coi cittadini e con  le  famiglie,  in  una
  prospettiva di fiducia e di comunicazione efficace ed aperta e  con
  un  adeguata  campagna  di informazione  in  grado  di  fornire  ai
  genitori gli strumenti per una scelta consapevole;

   valutato che:

   le  disposizioni della L. 119/2017 in tema di frequenza scolastica
  dell'infanzia  non  siano  lo strumento idoneo  per  perseguire  le
  finalità  della  legge si propone che la scelta  di  precludere  la
  frequenza  delle scuole dell'infanzia ai minori non  vaccinati  non
  sia  il  metodo corretto per affrontare una questione non  solo  di
  carattere sanitario, ma anche di natura socio-culturale;

   la   legge   in   oggetto  comporta  il  rischio   di   esclusione
  dall'inserimento precoce nel sistema di istruzione per  una  fascia
  consistente  di  bambine e bambini dai 3 ai 6  anni  che,  solo  se
  appartenenti  a famiglie agiate, potranno altrimenti confluire  nel
  sistema   privato;   che,  diversamente,  tali  minori   perderanno
  un'opportunità  formativa indispensabile  per  il  loro  futuro  di
  studenti e cittadini;

   né la legge né le successive circolari fanno esplicito riferimento
  all'imposizione del divieto di frequenza, affermando invece che  la
  vaccinazione  costituisce un requisito relativo  all'accesso;  che,
  conseguentemente,  se  il  decisore  politico  ha   intenzione   di
  escludere  dalla frequenza dalla scuola d'infanzia  i  bambini  non
  vaccinati  ma  regolarmente iscritti e  accettati,  già  a  partire
  dall'anno scolastico 2017/2018 egli debba affermarlo esplicitamente
  assumendosene tutte le responsabilità;

   per conoscere se ritengano opportuno:

   assumere  tutte le iniziative ritenute opportune affinché  possano
  essere  superate le criticità della legge n. 119/2017  nella  parte
  riguardante  le misure coercitive e le relative sanzioni,  ance  al
  fine  di  garantire  a  tutti i bambini e  alle  loro  famiglie  la
  possibilità di esercitare a pieno il diritto all'istruzione;

   adoperarsi  affinché tutti i minori non vaccinati ma  regolarmente
  iscritti  e  accettati  possano giungere  a  conclusione  dell'anno
  scolastico 2017/2018 senza alcuna interruzione del servizio  né  di
  continuità   educativa,  nel  rispetto  di  quanto  sancito   dalla
  Costituzione italiana;

   continuare,  avvalendosi  delle  ASP  territoriali  nel   percorso
  finalizzato ad istituire ed avviare campagne di informazione  circa
  la prevenzione vaccinale».

   Onorevole Foti, la vuole illustrare?
   L'onorevole  Foti è assente. Qualche altro collega  del  Movimento
  Cinque Stelle vuole illustrarla?
   Nessuno.  Ha facoltà di parlare l'assessore per la salute,  Razza,
  per fornire la risposta.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  parlamentari,   in   riscontro   ai  contenuti   dell'interpellanza
  dell'onorevole Foti, in via preliminare, devo rappresentare che  il
  Decreto legislativo n. 73 del 7 giugno 2017, convertito nella legge
  31 luglio 2017, n.119 ha previsto l'obbligo delle vaccinazioni come
  da  calendario vaccinale regionale per la frequenza della scuola da
  zero  a  sedici anni di età ed il divieto, a far data dal 30 aprile
  2018,  per  i  bambini da zero a cinque anni,  di  frequenza  della
  scuola dell'infanzia qualora non correttamente vaccinati.
   Mentre per i soggetti da sei a sedici anni, confliggendo l'obbligo
  delle  vaccinazioni con l'obbligo scolastico, la legge 119/2017  ha
  disposto,  per  i  soggetti non correttamente  vaccinati,  ripetuti
  contatti  finalizzati  all'adesione consapevole  alle  vaccinazioni
  proposte  ed  in  alternativa,  come extrema  ratio,  una  sanzione
  amministrativa e la collocazione in sezioni in cui non deve  essere
  superata la presenza di due soggetti non vaccinati per classe.
   L'emanazione della legge in argomento è stata la conseguenza, come
  atto  necessitato,  della continua e progressiva disaffezione  alle
  vaccinazioni,   unico  vero  strumento  di  prevenzione   primaria.
  Conseguenza  quest'ultima delle ingerenze sempre più  pressanti  da
  parte dei gruppi  no vax  la cui responsabilità è apparsa quella di
  avere  condotto campagne contro l'uso di vaccinazione  per  ragioni
  non  supportate  da  evidenze scientifiche. Ciò  ha  contribuito  -
  malgrado  noi  - a determinare la ricomparsa di malattie  infettive
  fino a poco tempo fa dimenticate.
   L'obbligo   di   vaccinazione,  quindi,  è   stato   evidentemente
  giustificato  da  un  lato  dall'esigenza  di  fare   fronte   alla
  recrudescenza  di  alcune  malattie e dall'altro,  dalla  parimenti
  evidente  esigenza  di  favorire  il  raggiungimento  di  coperture
  adeguate  di vaccinazione fino al 95 per cento al fine di garantire
  i pochi cittadini non suscettibili alla vaccinazione.
   Tutto ciò premesso devo relazionare al Parlamento quanto segue.
   L'introduzione delle vaccinazioni è stato uno degli interventi  di
  sanità  pubblica  più importanti dell'umanità.  Essa  ha,  infatti,
  determinato  una  notevole  riduzione  della  suscettibilità  delle
  infezioni  e  dei  costi sanitari e sociali  legati  alle  malattie
  infettive ed agli eventuali esiti mortali o invalidanti.
   In  Italia  l'offerta delle vaccinazioni si è evoluta,  nel  corso
  degli  anni, parallelamente al progredire delle conoscenze tecnico-
  scientifiche  e  delle condizioni socio-economiche  del  Paese,  in
  relazione allo sviluppo del rapporto medico-paziente.
   In passato l'obbligatorietà e la gratuità delle vaccinazioni hanno
  rappresentato uno strumento per garantire l'uniformità  di  offerta
  alla   popolazione  al  fine  di  evitare,  per  quanto  possibile,
  situazioni di disparità nell'accesso ai servizi, agli interventi di
  tipo  preventivo,  in  attuazione dei  principi  di  precauzione  e
  universalità di accesso ai servizi sanitari.
   Sebbene  negli  ultimi  quindici  anni  sia  stato  intrapreso  un
  percorso  culturale  per  un approccio alle  vaccinazioni,  incluse
  quelle   raccomandate,  che  mirava  all'adesione   consapevole   e
  volontaria da parte dei cittadini di tale strumento preventivo,  da
  intendersi  quale  possibilità  e diritto  di  essere  protetti  da
  malattie  per  le  quali  fossero disponibili  vaccini  efficaci  e
  sicuri,  solo  a  partire dal 2013 si è registrato  un  progressivo
  trend  in  diminuzione  alle  vaccinazioni  sia  obbligatorie   che
  raccomandate.
   Tale fenomeno ha determinato un calo della copertura vaccinale  al
  di  sotto  del 95 per cento, soglia raccomandata dalla OMS  per  la
  cosiddetta   immunità di gregge' per proteggere cioè indirettamente
  anche coloro che per motivi di salute non possono essere vaccinati.
   Questa  tendenza trova la sua spiegazione anche nella  diminuzione
  della  diffusione delle malattie prevenibili con i vaccini  che  ha
  comportato  una ridotta percezione della gravità delle medesime  ed
  uno  speculare  aumento della fiducia nei confronti della  medicina
  alternativa, anche per effetto del diffondersi di teorie del  tutto
  prive   di  fondamento  giuridico  e  scientifico  che  mirano   ad
  enfatizzare  l'entità e la frequenza degli eventi  avversi  per  la
  vaccinazione.
   Particolarmente  preoccupanti  sono  stati  i  dati  di  copertura
  vaccinale  per  morbillo  e rosolia che hanno  perso,  addirittura,
  cinque  punti percentuali fra il 2013 e il 2015, passando dal  90,4
  per  cento  all'85,3  per cento e comportando anche  un  danno  per
  l'immagine  del nostro Paese che, impegnato dal 2003  in  un  Piano
  globale  di  eliminazione  del morbillo e  della  rosolia,  cui  ha
  aderito anche la nostra Regione, ha rischiato di fare fallire  tale
  Piano  atteso  che il presupposto per dichiarare l'eliminazione  di
  una malattia infettiva dall'Organizzazione Mondiale della Salute  è
  che tutti i Paesi membri ne siano dichiarati liberi.
   Nella  Regione  siciliana  i dati di copertura  vaccinale  per  il
  morbillo, al 31 dicembre 2017, si sono ulteriormente ridotti  e  la
  media  regionale  dell'85,6 per cento,  al  di  sotto  della  media
  nazionale  che  risultava  essere il  91,68  per  cento,  è  dovuta
  principalmente ai cali di coperture registrate nella  provincia  di
  Catania e nella provincia di Messina, territori in cui è in  corsa,
  da alcuni anni, una epidemia di morbillo con numerosi casi gravi  e
  alcuni decessi.
   Ancora nella nostra Regione si è registrato, negli ultimi mesi, un
  preoccupante  aumento del numero dei casi di morbillo,  oltre  alla
  ricomparsa   di   malattie  riscontrate,  per  il   momento,   solo
  episodicamente e in forme meno serie che in passato e ad un aumento
  dei  casi  di malattie infettive in fasce di età diverse da  quelle
  classiche.
   Alla  luce  di  quanto esposto è stato necessario adottare  misure
  urgenti,  idonee  ad  estendere e rendere  effettivi  gli  obblighi
  vaccinali  vigenti, anche in conformità al principio di precauzione
  secondo  cui in presenza di un'alternativa che presenti un  rischio
  per la salute il decisore pubblico deve optare per la soluzione che
  consenta di neutralizzare o minimizzare tale rischio.
   Questo provvedimento ultimo si inserisce in un panorama più  ampio
  ed   articolato  che  prevede  una  strategia  multicomponente  già
  definita   nei  suoi  elementi  cardine  dal  Piano  nazionale   di
  prevenzione  2017-2019 e che include tra gli altri:  interventi  di
  comunicazione  per  la  popolazione,  di  formazione  specifica   e
  aggiornamento continuo in vaccinologia degli operatori sanitari già
  a   partire   dai   corsi  universitari  dell'area  sanitaria,   il
  completamento  della informatizzazione delle anagrafi  vaccinali  a
  livello regionale e la costruzione di un'anagrafe nazionale.
   Lo Stato ha il dovere di garantire la tutela della salute di tutti
  i cittadini, sia salvaguardando l'individuo malato che la necessità
  di cure; sia tutelando l'individuo sano.
   L'articolo  32  della  Costituzione  sancisce  infatti   che    la
  Repubblica    tutela   la   salute   come   fondamentale    diritto
  dell'individuo  e  interesse della collettività e  garantisce  cure
  gratuite agli indigenti .
   Alcune  malattie infettive presentano la caratteristica di  potere
  essere prevenute e uno degli interventi più efficaci e sicuri nella
  sanità  pubblica  per la loro prevenzione primaria è  rappresentato
  dalla vaccinazione.
   L'obiettivo  dei  programmi di prevenzione vaccinale  è,  infatti,
  quello  di  conferire uno stato di protezione a quei soggetti  sani
  che, per alcune condizioni epidemiologiche di salute, occupazionali
  o   comportamentali,   sono  esposti  al  pericolo   di   contrarre
  determinate  infezioni, nonché quello di ottenere la  riduzione  e,
  quando possibile, l'eradicazione, di alcune malattie infettive  per
  le quali non esiste una terapia o che possano essere causa di gravi
  complicazioni.
   Pertanto,  l'introduzione  delle vaccinazioni  ha  consentito  nel
  tempo  di ridurre la diffusione di alcune malattie gravi e  mortali
  o, addirittura, di eliminarle sebbene, paradossalmente, sia proprio
  il  successo  delle  vaccinazioni  a  creare  problemi  nella  loro
  accettazione poiché la diminuzione di frequenza di queste  malattie
  prevenibili ha portato ad una diminuzione di percezione della  loro
  gravità.
   Al  fine  di  impostare  la corretta strategia  preventiva  non  è
  sufficiente avere a disposizione un vaccino sicuro ed efficace ma è
  anche   indispensabile  conoscere  il  meccanismo   di   diffusione
  dell'agente causale e le esistenti situazioni epidemiologiche anche
  in termini di monitoraggio delle varianti circolanti sul territorio
  e  per adottare procedure operative e specifiche strategie mirate a
  ridurre  significativamente i soggetti suscettibili nella  comunità
  considerata.
   Non  va  inoltre dimenticata la necessità di valutare  il  rischio
  infettivo  nei viaggi all'estero e la disponibilità dei  vaccini  o
  profilassi  per  le  malattie potenzialmente  contraibili  in  tali
  situazioni.
   Gli  strumenti  a  disposizione  per  valutare  sia  il  grado  di
  protezione  della popolazione contro alcune malattie trasmissibili,
  sia  l'efficacia  dei  relativi programmi  di  immunizzazione  sono
  rappresentati   dalla   misurazione   periodica   delle   coperture
  vaccinali, dai dati di notifica delle malattie prevenibili  con  la
  vaccinazione stessa nonché dall'identificazione dei ceppi che hanno
  causato la malattia.
   Tali  strumenti si inseriscono in un quadro maggiormente ampio  in
  termini di sanità pubblica, di offerta delle vaccinazioni, le quali
  devono essere sicure ed efficaci e rispondere ad un rapporto costo-
  efficacia  favorevole che dipende, tra gli altri,  dalla  riduzione
  della morbosità di una data malattia e dal costo corrispondente del
  programma di prevenzione.
   A  tale proposito, ai fini della valutazione delle potenzialità  e
  dei   limiti   di   un  vaccino,  nel  contesto  della   situazione
  epidemiologica  clinica,  economica  ed  organizzativa  del  nostro
  Paese,  di  notevole  rilevanza  appare  lo  strumento  dell'Health
  Tecnology  Assessment che si configura come un ponte tra  il  mondo
  scientifico  e quello politico decisionale, andando a  valutare  le
  caratteristiche  di una patologia, i fattori di  costo  diretto  ed
  indiretto  che la malattia induce nonché i possibili  benefici  che
  potrebbero derivare dalla strategia vaccinale.
   Quanto  rappresentato  sicuramente  evidenzia  la  validità  dello
  strumento legislativo in parola.
   Si aggiunga in ultimo che l'Assessorato della Salute della Regione
  siciliana,  in conformità all'obiettivo perseguito dalla  normativa
  vigente,  ha  condotto un'importante attività di  sensibilizzazione
  mediante campagna sui principali mezzi di comunicazione finalizzata
  a  favorire  una più ampia adesione consapevole alla  vaccinazione.
  Anche  le  Aziende del Servizio Sanitario Regionale, su indicazione
  dell'Assessorato, sono state sollecitate in questa direzione perché
  siamo  fermamente convinti che la prevenzione vaccinale costituisca
  il più valido strumento di azione.

   PRESIDENTE. Nessuno chiede di intervenire.

   CAPPELLO. Signor Presidente, non chiede se gli interpellanti  sono
  soddisfatti, non sono soddisfatti?

   PRESIDENTE. Ma l'onorevole Foti non c'è

   CAPPELLO. Sono anch'io firmatario dell'interpellanza e mi dichiaro
  insoddisfatto della risposta.

   PRESIDENTE. Insoddisfatto, va bene.
   Si  passa  all'interpellanza n. 55 «Chiarimenti  circa  la  figura
  professionale di autista-soccorritore 118», a firma degli onorevoli
  Cannata, Mancuso, Genovese, Calderone, Gallo.
   L'onorevole  Cannata  non  è  in Aula.  Gli  onorevoli  Mancuso  e
  Genovese  neanche.  Gli onorevoli Calderone e Gallo  non  intendono
  illustrarla.  Pertanto, ha facoltà di parlare  l'assessore  per  la
  salute, Razza, per fornire la risposta.

   RAZZA, assessore per la salute. Grazie, signor Presidente, lascerò
  anche  copia della risposta scritta all'interrogazione, come  mi  è
  stato rappresentato nella mattinata di oggi dall'onorevole Cannata,
  che  è  la  prima  firmataria  dell'interrogazione  alla  quale  ho
  provveduto anche a consegnarne copia.
   In  riscontro all'interpellanza in oggetto devo evidenziare quanto
  segue.
   Il profilo professionale dell'autista-soccorritore in Italia non è
  mai  stato  istituito. L'accordo del 22 maggio 2003, recante  linee
  guida  su  formazione ed aggiornamento ed addestramento  permanente
  del  personale  operante nel sistema di emergenza-urgenza,  dispone
  che   il  personale  volontario  dipendente  di  pertinenza   delle
  organizzazioni di cui all'articolo 5, commi 2 e 3 del  decreto  del
  Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, inclusi gli autisti, che
  svolge  la sua attività sui mezzi di soccorso di base avanzati  del
  sistema   118   deve   essere  in  possesso  della   qualifica   di
  soccorritore. Tale qualifica viene conferita dopo la  frequenza  ed
  il   superamento  di  un  apposito  corso,  secondo   modalità   di
  svolgimento  e  verifiche  da stabilirsi a  livello  regionale.  Il
  soccorritore  deve possedere inoltre le conoscenze  di  base  e  le
  capacità  utili  per  l'espletamento  delle  attività  inerenti  il
  trasporto  ordinario  per  conto del Servizio  Sanitario  Nazionale
  secondo   programmi,  modalità  di  svolgimento  e   verifiche   da
  stabilirsi a livello regionale.
   Le  Regioni  ed  il  Ministero della  salute  hanno  lavorato  per
  l'istituzione   del   profilo   professionale   senza,    tuttavia,
  raggiungere, fino ad oggi, un accordo. Infatti, con nota protocollo
  n.  8980  del  21  febbraio  2014  il  Ministero  della  salute  ha
  comunicato   al   coordinatore  della  Commissione   salute   della
  Conferenza   delle   Regioni  che  la  proposta   ministeriale   di
  istituzione del profilo non era stata condivisa da tutte le Regioni
  e  che  la figura dell'autista-soccorritore risulta istituita  solo
  nelle  regioni  Veneto e Val d'Aosta in virtù di  specifiche  leggi
  regionali,  a  suo  tempo,  valutate  dal  Ministero  della  salute
  rispettose  del riparto di competenza. Per le rimanenti  Regioni  e
  Province autonome si rappresenta la necessità di attivare le idonee
  procedure  di corretto utilizzo del personale assunto come  autista
  che, ai sensi dell'ordinamento vigente, non può prestare ausilio al
  personale sanitario addetto al soccorso.
   Infine,   con   riferimento  all'istituzione   della   figura   di
  soccorritore auspicata da diverse Regioni si rappresenta una  forte
  perplessità  di  quest'amministrazione,  riferendosi  al  Ministero
  della  salute  di  allora, ferma restando la  disponibilità  di  un
  approfondimento nel merito.
   Con  riferimento al personale in servizio presso la  S.E.U.S.  118
  con  funzioni di autista-soccorritore, la disciplina di riferimento
  è  quella  contenuta  all'articolo 10 del Decreto  assessoriale  25
  marzo  2004  recante  linee guida per la formazione  del  personale
  medico  operante nel servizio emergenza-urgenza sanitaria  S.E.U.S.
  118 .
   Nello  specifico  la  Regione siciliana nel biennio  2011-2012,  a
  seguito  degli  accordi organizzativi stipulati con i  decreti  dei
  dirigenti  generali n. 224 dell'11 febbraio 2011 e n.  842  del  16
  maggio  2011 tra l'Assessorato della Salute, Dipartimento  Attività
  Sanitarie  e  Osservatorio Epidemiologico, il  CEFPAS,  le  Aziende
  Sanitarie    Provinciali    di   Palermo,    Messina,    Agrigento,
  Caltanissetta,  Enna, Siracusa e Trapani e la S.E.U.S.  118,  si  è
  proceduto  alla  riqualificazione di 400 autisti  in  soccorritori-
  operatori  socio-sanitari, ai sensi di quanto previsto dall'accordo
  Stato-Regioni del 22 febbraio 2001.
   Si  aggiunga, inoltre, che nell'ambito del progetto la simulazione
  per  il  governo  clinico,  la qualità e la  sicurezza  delle  cure
  affidato  al  CEFPAS dall'Assessorato regionale della salute,  sono
  stati  realizzati  163 corsi di BLS-D che hanno  visto  destinatari
  2.842  autisti-soccorritori, 66 corsi di trauma  base  destinati  a
  1.386 operatori tra cui anche gli autisti-soccorritori.
   Infine,  col  decreto del dirigente generale n. 901 del  25  marzo
  2015  è stata affidata alla S.E.U.S S.p.A. la realizzazione di  100
  corsi  di formazione teorico-pratici su comunicazioni in emergenza,
  aspetti  tecnico-operativi relazionali e personali,  che  ha  visto
  come destinatari, nell'anno 2016, 2.883 autisti soccorritori.
   L'Assessorato della Salute, com'è noto, pone grande attenzione nei
  confronti  di  questo profilo professionale, tanto da  sostenere  e
  promuovere periodicamente attività di formazione e aggiornamento.
   E'   noto,   altresì,   che  è  oggetto  di  attuale   valutazione
  dell'Assessorato, oltre che l'organizzazione di nuove  attività  di
  formazione,  utile a promuovere i superiori livelli di  assistenza,
  anche   l'opportunità  di  intervenire,  in  modo  organico,  nella
  ridefinizione di questa figura professionale.
   Devo,  da  ultimo,  aggiungere  che  in  tutti  gli  incontri  che
  l'Assessorato  ha tenuto con i rappresentanti delle  organizzazioni
  sindacali  nell'ambito della fase di riorganizzazione del  servizio
  delle   emergenze-urgenze  in  Sicilia,  è  pervenuta  altresì   la
  richiesta di attendere la definizione del tavolo nazionale  perché,
  mentre chi parla risponde all'interpellanza dell'onorevole Cannata,
  vi  è in atto una contrattazione tra le parti sociali ed il Governo
  per  addivenire  nell'ambito  dei  nuovi  profili  contrattuali  ad
  inserire proprio la qualifica di autista-soccorritore. Sicché i due
  tavoli  è ragionevole che procedano parallelamente: quello  per  la
  individuazione  della figura sul piano nazionale e  quello  per  la
  riorganizzazione del servizio sul piano regionale.

   PRESIDENTE.  I parlamentari sottoscrittori dell'interpellanza  non
  sono  presenti in Aula, quindi, si passa all'interrogazione n.  293
  «Potenziamento   degli   organici  dei  distretti   sanitari,   con
  particolare riferimento a quelli di Adrano e Paternò (CT)», a firma
  degli onorevoli Bulla e Zitelli:

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,

   premesso che:

   i  distretti  sanitari della Regione siciliana sono  lo  strumento
  territoriale strutturato per consolidare e migliorare i  servizi  a
  tutela della salute;

   nella  provincia  di Catania i 9 distretti sanitari  riescono  con
  fatica  a  soddisfare  le richieste di cura  che  provengono  dalla
  cittadinanza, a causa dei tempi d'attesa e della carenza cronica di
  personale;

   sottolineato che:

   i  distretti sanitari di Paternò, che include i comuni di Belpasso
  e  Ragalna e di Adrano, che include i comuni di Biancavilla,  Santa
  Maria  di  Licodia,  sembrano  essere  particolarmente  in  affanno
  rispetto   al   numero   di  utenti  che  fruiscono   dei   servizi
  territoriali;

   la carenza di organico è la nota più dolente, soprattutto nei mesi
  estivi, quando la turnazione feriale riduce ancora di più il numero
  di addetti ai servizi, ma che persiste durante tutto l'anno;

   per sapere:

   se  intendano  porre rimedio alla cronica carenza di organico  dei
  distretti di Adrano e Paternò, in considerazione della riduzione di
  personale  dovuta ai pensionamenti, alle mobilità e alla turnazione
  feriale degli addetti;

   quale sia la programmazione dei distretti sanitari affinché per il
  futuro  si  possa prevedere un piano più razionale di distribuzione
  delle risorse umane a tutela e salvaguardia del diritto alla salute
  della nostra comunità».

        (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

   Ha  facoltà  di  parlare  l'assessore per la  salute,  Razza,  per
  fornire la risposta.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute.  Grazie  Presidente,  rispondo
  all'interrogazione dell'onorevole Giovanni Bulla, in  relazione  al
  potenziamento degli organici nei distretti sanitari con riferimento
  particolare al distretto sanitario di Adrano e di Paternò.
   L'Azienda  Sanitaria Provinciale di Catania, con  nota  che  mi  è
  stata  inviata in data 8 ottobre 2018, ha riscontrato la  richiesta
  di   chiarimenti  relativi  all'esigenza  di  potenziamento   degli
  organici   dei   distretti  sanitari  oggetto  dell'interrogazione.
  L'Azienda ha riferito che, al fine di migliorare i servizi sanitari
  distrettuali,  è  stato  previsto un incremento  significativo,  in
  pianta  organica, del personale medico e del comparto dei distretti
  sanitari,  in conformità a quanto definito dalle linee assessoriali
  che regolano la materia. Specificamente: per il distretto sanitario
  di  Paternò  è  previsto un aumento della dotazione organica  di  5
  dirigenti  medici  e  di  10  infermieri  professionali.   Rispetto
  all'attuale situazione, quindi, che conta 7 dirigenti medici  e  14
  infermieri  professionali, entro il 2020, che è il  termine  finale
  del  Piano triennale del fabbisogno, allo stato vigente, opereranno
  nel  distretto  di  Paternò 12 dirigenti  medici  e  24  infermieri
  professionali.
   Per quanto in relazione, invece, al distretto sanitario di Adrano,
  rispetto  agli attuali dirigenti medici è previsto l'incremento  di
  n.  3  unità e di n. 7 unità di infermieri professionali. Entro  il
  2020,  anche in questo caso, opereranno nel distretto sanitario  di
  Adrano  n. 11 Dirigenti medici e n. 18 infermieri professionali,  a
  fronte degli attuali 8 e 11.
   L'incremento  del personale per come descritto, si pone  in  linea
  con  l'intento perseguito dal Governo di migliorare i servizi  resi
  sul  territorio. Tale impegno sarà funzionale, in particolar  modo,
  al  riordino  complessivo  delle cure  primarie  ed  all'incremento
  dell'offerta orientata, in particolare con quanto riguarda la presa
  in carico dei pazienti cronici e dei pazienti fragili.
   Ovviamente tutto questo si inserirà anche nell'ambito del  secondo
  step  al  quale lavora il Governo, che è la definizione della  rete
  dei  territori  che segue la riorganizzazione della rete  sanitaria
  per  la  quale  riorganizzazione,  mi  fa  piacere  comunicare   al
  Parlamento,  che  si  sono già tenute tre  riunioni  con  l'agenzia
  nazionale  dei  sistemi sanitari regionali, e  che  si  prevede  la
  definizione del documento di programmazione entro il mese di maggio
  di quest'anno.

   PRESIDENTE.  Grazie  assessore,  l'onorevole  Bulla   si   ritiene
  soddisfatto?

   BULLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BULLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,   io
  conosco  bene  la  sua  persona e la  sua  sensibilità  per  quanto
  riguarda l'assessorato che lei dirige, però le voglio dire  che  la
  gente  non può aspettare il 2020. Oggi, per il diritto alla salute,
  le  persone  hanno  la  necessità di avere i  servizi  territoriali
  subito, non nel 2020, quindi io le chiedo, assessore, di provvedere
  con  i tempi dovuti subito, ad ottemperare a quanto richiesto, cioè
  la  pianta  organica può aspettare, ma i servizi  alla  salute  dei
  cittadini non possono aspettare.
   Quindi,  se  si  fa  una  ricognizione sul personale,  può  essere
  trasferito   per  mobilità  il  personale  medico,  paramedico   ed
  amministrativo per garantire questi servizi che sono essenziali per
  la  tutela  della salute dei cittadini, non solo del territorio  di
  Adrano del distretto di Adrano e del distretto di Paternò, ma penso
  che  tutti  i distretti della provincia di Catania soffrono  questa
  carenza di personale. Ancora oggi, caro assessore, con la quota 100
  molti  medici,  paramedici vanno in pensione,  questo  problema  si
  accentuerà da qui a qualche mese, quindi io le chiedo di provvedere
  insieme  appunto ai vertici dell'Asp di Catania, ad attuare  subito
  una  soluzione  per  questa problematica che riguarda  i  cittadini
  della  Sicilia, i cittadini della provincia di Catania, per  quanto
  riguarda la loro salute.

   PRESIDENTE. Onorevole Bulla, è soddisfatto o parzialmente?

   BULLA.  Sono  soddisfatto per quanto riguarda l'impegno  che  sono
  sicuro  l'Assessore  metterà, ma non sono  soddisfatto  per  quanto
  comunicato dai vertici dell'Asp.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 308   Chiarimenti  in
  merito  alla  governance dell'Istituto Giuseppe  Giglio  di  Cefalù
  (PA) . Ne do lettura:

   Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   il  17 gennaio 2003 nasceva La Fondazione Istituto San Raffaele G.
  Giglio di Cefalù, uno dei primi
   modelli  in  Italia  di  sperimentazione pubblica-privata  per  la
  gestione   di   un  ospedale  pubblico,  secondo  quanto   previsto
  dall'articolo  9  bis della legge n. 502 del 1992,  attraverso  una
  joint  venture  tra  la  Regione siciliana, il  Comune  di  Cefalù,
  l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San  Raffaele
  del Monte Tabor di Milano;

   la  Fondazione  de  qua era stata costituita  con  l'obiettivo  di
  trasformare l'ospedale Giuseppe Giglio in centro di eccellenza,  di
  ricerca,  di alta specializzazione a prevalenza oncologica  ma  non
  esclusiva,  attraverso  il  trasferimento  del  know-how  dal   San
  Raffaele  di Milano. Nata anche con lo scopo di ridurre la mobilità
  sanitaria  passiva dalla Sicilia verso altre regioni, come  per  il
  San Raffaele di Milano, anche a Cefalù, la mission è indirizzata su
  tre direttrici: clinica, ricerca e formazione;

   ai    vertici   della   Fondazione   siedeva   un   consiglio   di
  amministrazione composto da cinque membri, tre di nomina pubblica e
  due  di  nomina  privata.  Il direttore  generale  è  nominato  dal
  Consiglio  di Amministrazione su designazione del San  Raffaele  di
  Milano;

   ultimata  questa  sperimentazione, il Consiglio di Amministrazione
  veniva commissariato e l'Assessore regionale per la salute nominava
  Commissario il dottor Antonino Mangiacavallo; il 24 dicembre  2013,
  la  Giunta Regionale approva con delibera le modifiche allo statuto
  della   Fondazione,nominando  a  far  data  dal  1   gennaio  2014,
  commissario straordinario il dott. Giuseppe Ferrara, già  direttore
  sanitario  dell'ospedale di Cefalù (funzione che  ha  mantenuto  ad
  interim,  il  dr.  Ferrara  ha cessato le funzioni  di  Commissario
  straordinario  in data 13.05.2015 con l'insediamento del  Consiglio
  di Amministrazione e del presidente, dott. Giovanni Albano;

   rilevato che:

   il  presidente  della  Fondazione, con  il  nuovo  Statuto,  viene
  designato  dal  presidente della Regione e i soci  fondatori  della
  Fondazione che ha assunto la denominazione di Istituto G. Giglio di
  Cefalù  sono  la Regione siciliana, il Comune di Cefalù,  l'Asp  di
  Palermo,  a  cui si aggiungo i nuovi l'ARNAS Civico G. Di  Cristina
  Benfratelli  di  Palermo e l'Azienda Ospedaliera  Ospedali  riuniti
  Villa Sofia
   - Cervello di Palermo;

   lo  scorso  4  aprile  con  delibera della  Giunta  della  Regione
  siciliana  numero  156 è stato approvato un atto di  indirizzo  che
  ridisegna la governance della Fondazione Giglio con la fuoriusciuta
  dal  board dell'Arnas Civico e dell'Azienda Villa Sofia Cervello  e
  l'apertura a un partner privato;

   lo  scorso 14 aprile, all'indomani della delibera, la Fp  Cgil  ha
  inviato  una  lettera in Assessorato alla sede  di  piazza  Ottavio
  Ziino chiedend o un incontro all'assessore regionale per la salute;

   nella suddetta lettera si dice che 'Per due anni il Cda del Giglio
  è  stato  senza il direttore amministrativo e da sei mesi senza  il
  direttore sanitario';

   nella  stessa lettera si aggiunge inoltre che 'l'adozione di  atti
  unilaterali ha generato un clima di malessere organizzativo, che ha
  determinato  sempre  più incomprensioni fra  e  con  il  personale,
  disfunzioni nell'assistenza ai pazienti ricoverati, attriti tra  le
  diverse figure sanitarie';

   appreso:

   il  recente episodio, riportato dalla stampa, sulla mancanza delle
  garze laparotomiche che ha determinato la temporanea chiusura della
  sala  operatoria e sui ritardi diagnostici, di oltre  2  mesi,  con
  conseguente ritardo terapeutico dovuto alla insufficiente  presenza
  di personale medico nel servizio di anatomia patologica;

   che  la  Fp CGL indica tra le disfunzioni 'il mancato rinnovo  del
  parco tecnologico, ormai obsoleto, con particolare riferimento alle
  apparecchiature di radiodiagnostica e di medicina nucleare. La  Pet
  risulta  ferma da oltre 3 mesi per un guasto tecnico. E  rimane  un
  dato  di  fatto grave la carenza di medici e infermieri,  aggravata
  dalla  fuga  di  professionalità,  la  cui  responsabilità  risiede
  nell'organizzazione  del lavoro che avviene  senza  una  preventiva
  consultazione con le rappresentanze sindacali, malgrado le numerose
  richieste d'incontro rimaste inevase';

   che  nella  succitata  lettera si legge  che  la  Fp  CGL  inoltre
  contesta  l'elargizione,  'immotivata  e  non  concordata  con   le
  organizzazioni  sindacali,  nel corso di  questi  ultimi  anni,  di
  numerosi assegni ad personam, nonostante le criticità di bilancio e
  l'esubero di personale amministrativo';

   per sapere:

   per quale motivo nella delibera di Giunta dello scorso 4 aprile si
  scriva, a proposito di criteri e requisiti del Presidente, del Cda,
  che  non dovranno essere esaustivamente considerati in possesso dei
  req  uisiti  professionali  e accademici.  Con  le  conseguenze  di
  conoscere,   pertanto,   quali  altri  requisiti   saranno   allora
  richiesti;

   se corrisponde al vero la notizia secondo la quale all'interno del
  'Giglio'  operino 140 amministravi quando in realtà ve  ne  sarebbe
  bisogno di appena un terzo;

   se  corrisponda  al vero il dato secondo il quale ci  sarebbe  una
  fuga  di  anestesisti  e che per questo arrivino  dal  policlinico,
  pagati  profumatamente dalla Fondazione con circa  1.200  euro  per
  dieci ore di servizio;

   quanto  si  spenda per consulenze di anatomia patologica  e  quali
  siano i tempi di consegna dei referti citoistologici;

   quali   unità  operative  del  'Giglio'  non  abbiano  un   medico
  responsabile, con incarico quinquennale, ma vengano invero affidate
  n  ella gestione a dei facenti funzione con incarichi di pochi mesi
  che   non   garantiscono,   per   questo,   la   continuità   della
  programmazione sanitaria.

   Ha  facoltà di parlare l'assessore per la salute per la rispondere
  all'interrogazione.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute.  Grazie,  Presidente,  signori
  deputati,  rispondo all'interrogazione dell'onorevole Figuccia  che
  avanza  una  richiesta  di chiarimenti in  merito  alla  governance
  dell'Istituto Giuseppe Giglio di Cefalù.
   Con  Decreto assessoriale n. 1128 del 19/6/18 l'assessore  per  la
  salute  ha provveduto alla nomina di un Commissario ad acta  presso
  la Fondazione Giglio di Cefalù, al fine di garantire l'approvazione
  delle  modifiche  statutarie che erano state  decise  dalla  Giunta
  regionale con la delibera n. 156 del 4/4/18.
   Nella  predetta delibera sono state effettuate alcune  consistenti
  modifiche statutarie, come da atto notarile  Modifica dello Statuto
  di  Fondazione   repertorio n. 4320 raccolta 3386 del  22/6/18,  in
  particolare   l'articolo  8,  punto  3)  del  modificato   Statuto,
  relativamente   agli  organi  della  Fondazione  recita   che:    I
  componenti  del  Consiglio  di  Amministrazione  devono  essere  in
  possesso  di  documentati  requisiti di  indipendenza,  di  elevata
  professionalità e di onorabilità, nonché di qualificata  competenza
  ed  esperienza gestionale, economica e/o giuridica. In particolare,
  tali  componenti saranno scelti, nel rispetto delle  previsioni  di
  cui  al  D.Lgs. 39 dell'8/04/2013, tra coloro che sono in  possesso
  dei  requisiti previsti dall'art. 19, comma 6, del D.Lgs.  165  del
  2001,  e  altresì tra coloro che abbiano ricoperto, per  almeno  un
  intero  mandato non inferiore a un triennio, incarichi  analoghi  a
  quelli   oggetto  di  nomina  presso  enti  del  Sistema  Sanitario
  Nazionale,  o  con  lo  stesso integrati o  accreditati,  e  presso
  soggetti,  pubblici  o  privati, aventi  finalità  coincidenti  con
  quelle  di  cui al precedente articolo 2. Ovvero, che  siano  stati
  inquadrati,  per almeno dieci anni, con funzioni di  responsabilità
  di articolazioni organizzative presso pubbliche amministrazioni che
  svolgano  attività  assistenziali,  enti  di  diritto  privato   in
  controllo  pubblico,  non ché società aventi  fatturato  annuo  non
  inferiore a quello risultante dalla media degli ultimi tre  bilanci
  di esercizio della Fondazione.
   Potranno  essere, altresì, nominati i soggetti di cui  all'art.  3
  delle L.R. 20/06/1997 n. 19, come modificato dall'art.  81 comma  2
  della L.R. 8/05/2018 n. 8, ovvero coloro che siano in possesso  dei
  requisiti previsti per la nomina a Direttore generale.
   In  merito  al  numero  del  personale amministrativo,  che  opera
  all'interno della Fondazione, si allega la Tabella C - e metterò  a
  disposizione  dell'onorevole interrogante -  Profilo  professionale
  del personale tecnico amministrativo, alla data del 31/10/2016  che
  è  stata  inviata dalla Fondazione Giglio al Servizio 1  di  questo
  Assessorato.
   Quanto alle altre richieste, contenute nell'interrogazione,  circa
  la  cosiddetta   fuga  di anestesisti, costi  delle  consulenze  di
  anatomia  patologica,  i  tempi  di  consegna  dei  referti   cito-
  istologici  e  sui  medici  responsabili,  in  carico  alle   unità
  operative della Fondazione, sono in corso ulteriori approfondimenti
  con il Presidente della Fondazione, che è stato destinatario di  un
  adeguato intervento da parte dell'Assessorato.
   Mi  si consenta, in ultimo, di dire che sulla Fondazione Giglio di
  Cefalù   l'intervento  del  Governo  della  Regione,  è  stato   un
  intervento  particolarmente  significativo.  Lo  è  stato   perché,
  notoriamente il fallimento della sperimentazione che aveva  portato
  al  rapporto  con  la  struttura milanese, che  aveva  iniziato  il
  percorso a Cefalù, insieme alla Fondazione Giglio, ha avuto le note
  vicende  che  tutto  il Parlamento conosce, ma soprattutto  perché,
  nell'ambito  di una ristrutturazione sostanziale e dell'affidamento
  di  una  missione  nell'ambito  di  una  strategia  complessiva  di
  presenza  del  Sistema  sanitario regionale,  l'intervento  che  la
  Regione  ha cercato di porre in essere uno stato di riordino  della
  Fondazione dal punto di vista statutario, e di individuazione delle
  procedure, finalmente procedure aperte alla evidenza pubblica,  per
  dare   alla  fondazione  un  partner  ulteriore  sul  quale   poter
  continuare a costruire la propria azione nell'ambito del territorio
  della  Regione, non dimenticando mai che si è deciso, nella passata
  esperienza  di  Governo  di dare alla Fondazione  Giglio  l'assetto
  istituzionale di una Fondazione di partecipazione.
   Faccio  riferimento,  non  soltanto alla delibera  adottata  dalla
  giunta di Governo, ma faccio riferimento anche all'intervento sullo
  statuto  e  alla previsione di una procedura di evidenza  pubblica,
  per  l'individuazione di un partner privato,  perché  non  sfuggirà
  alla memoria di chi ha maggiori ricordi sui metodi con i quali,  in
  Regione,  si  è  dato luogo a rapporti convenzionali  con  soggetti
  privati per ricordare che, proprio di recente, l'autorità nazionale
  anticorruzione  - con una nota che è stata inoltrata  alla  Ragione
  quasi a un anno di distanza da quella opportuna decisione presa dal
  Governo,  lo  scorso  anno - ha richiamato  la  necessità  assoluta
  affinché si faccia ricorso alle procedura di evidenza pubblica  per
  l'individuazione delle forme di partnership privata,  anche  quando
  si  riferiscono  ad  una Fondazione che, ancorché  partente  da  un
  impianto di Fondazione di diritto privato, in realtà opera con  una
  partecipazione piena di soggetti di diritto pubblico.
   Volevo  chiarire questo aspetto, perché alla Fondazione Giglio  di
  Cefalù il Governo della Regione affida un compito molto importante,
  che  è  il  compito  di utilizzare al meglio la propria  natura  di
  fondazione  di  partecipazione, cui partecipano enti  pubblici  per
  contribuire in maniera significativa alla riduzione della  mobilità
  passiva  per  un  verso  ed  allo  stimolo  della  mobilità  attiva
  dall'altro verso.

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, si ritiene soddisfatto?

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori,  mi
  ritengo    soddisfatto   intanto   per   come   il   Governo    ha,
  tempestivamente,  in maniera decisa affrontato  la  questione.  Una
  questione che, evidentemente, aveva troppi punti di criticità,  una
  serie  di zone grigie, definiamole così, dove si annidavano aspetti
  che,   evidentemente,   andavano  non  solo   affrontati   ma   con
  determinazione anche in alcuni casi davvero rimossi. Una Fondazione
  che   da   quel   17   gennaio  2003  nasceva  come   Istituto   di
  sperimentazione in una partnership pubblica e privata  che  avrebbe
  messo  al centro del comprensorio di Cefalù l'opportunità di  veder
  garantito quel diritto alla salute in chiave innovativa come sino a
  quel  momento, probabilmente, non era possibile immaginare in  quel
  comprensorio.
   Quando  io  feci  l'interrogazione,  che  mi  fu  sollecitata  dal
  Territorio, anche da alcune testate giornalistiche on-line di  quel
  comprensorio,  si faceva riferimento, ovviamente, non  soltanto  al
  malessere    organizzativo   da   cui   si   prende   spunto    per
  l'interrogazione,  ma si faceva riferimento alla grande  difficoltà
  di  accesso  a  servizi sanitari rispetto ai quali, ovviamente,  la
  popolazione  si  aspettava  prestazioni  di  eccellenza   che   non
  arrivavano  e, di fronte a quel malessere organizzativo,  posto  in
  essere  anche  da alcune organizzazioni sindacali,  ovviamente,  si
  entrava addirittura in una condizione di disagio, di malessere e di
  disapprovazione quando quegli aspettavi si sposavano poi con alcuni
  episodi  che  divennero episodi di cronaca, che vedeva  tristemente
  protagonista quella struttura sanitaria.
   Ricorderete  l'episodio delle garze che portarono ad una,  seppure
  temporanea,  comunque chiusura della sala operatoria, nonché  sugli
  infiniti  ritardi  diagnostici. Ecco, rispetto  a  questi  aspetti,
  penso   che  l'assessore,  e  per  questo  mi  ritengo  soddisfatto
  dall'analisi che viene fatta ma, soprattutto, dal modo  in  cui  si
  punta ad individuare la soluzione, intanto parla finalmente e credo
  che al Governo vada riconosciuto questo merito di individuazione di
  procedura  di  evidenza  pubblica,  per  far  riferimento  ad   una
  partnership  privata che non poteva continuare ad  essere  rinviata
  con  quel  sistema di macchiette, perché di questo si  è  trattato,
  quando  a  quel  tempo  nel  Governo  precedente  si  continuava  a
  procedere in quella direzione.
   Finalmente  mi  sembra che, almeno su questo  aspetto,  si  voglia
  porre  fine  a  quella  che è stato un vero e  proprio  fallimento,
  assessore   Razza,  di  quella  sperimentazione  con  la  struttura
  milanese,  un  fallimento assessore Razza, rispetto  al  quale  noi
  dobbiamo voltare pagina. Mi sembra che il Governo Musumeci lo  stia
  facendo, ovviamente, mi riservo di approfondire alcuni aspetti.
   Lei rimandava alla tabella allegata che adesso, subito dopo il mio
  intervento,  ovviamente  le chiederò, perché  si  possa  finalmente
  intervenire  a  partire dagli approfondimenti sulla Governance,  ma
  andando avanti per garantire quel diritto alla salute che un  ampio
  territorio  non  soltanto  della Regione siciliana,  perché  quella
  struttura di eccellenza nel tempo è diventata e potrà continuare ad
  esserlo, se noi poniamo le giuste attenzioni per cittadini  che  si
  spostano  ogni  tanto da altre Regioni del Nord verso  la  Sicilia.
  Perché  spesso si parla di sprechi parlando della sanità regionale,
  ma  non  si  considera  come  tante  di  quelle  di  multinazionali
  accreditate,  non certo siciliane, hanno le loro  sedi  in  Regioni
  come quella del Veneto, della Lombardia, dell'Emilia Romagna, e  lì
  si  annidano  invece  degli sprechi che, ovviamente,  incassano  le
  risorse che arrivano dai contribuenti siciliani.
   Ecco,  se noi rispetto alla struttura di Cefalù, rispetto  al  San
  Raffaele,  riusciamo ad invertire la rotta, io  sono  certo  che  i
  siciliani tutti ce ne saranno profondamente grati.
   Quindi, io mi ritengo soddisfatto ma, come ho detto, mi riservo di
  approfondire le tabelle, grazie.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 402  "Formazione  del
  personale  adibito alla produzione, preparazione,  confezionamento,
  manipolazione, trasporto, somministrazione e vendita di  alimenti";
  ne do lettura:

    Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   mediante  il  Decreto del 19/02/2018, pubblicato  nella  GURS  del
  09/03/2018 l'Assessore Regionale alla Salute ha definito i  criteri
  e  le  procedure  per  la  formazione del  personale  adibito  alla
  produzione,     preparazione,    confezionamento,    manipolazione,
  trasporto, somministrazione e vendita di alimenti;

   in  particolare,  mediante l'art. 7 del decreto  veniva  affermato
  che:  è necessario che tra il personale docente sia compreso sempre
  un  medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva e un  medico
  veterinario  specialista  in Ispezione degli  Alimenti  di  Origine
  Animale;

   alcuni  ordini  professionali ( biologi  e  tecnologi  alimentari)
  hanno  impugnato  il  decreto nella parte in cui  preferiva  alcune
  figure  rispetto ad altre ed il Tribunale Amministrativo,  mediante
  ordinanza   cautelare   488/2018,  ha  sospeso   il   provvedimento
  impugnato, ordinando all'amministrazione un riesame dello stesso;

   senonché,  l'Assessorato  alla Salute,  in  luogo  di  ottemperare
  all'ordinanza proposta, ha ritenuto sospendere l'intero decreto, in
  attesa della trattazione del merito;

   considerato che:

   giova premettere che la finalità del decreto oggi sospeso mirava a
  consentire  ad  alcune figure professionali di  poter  svolgere  la
  funzione di formatori nel settore alimentare;

   si  riporta,  sul punto, uno stralcio del decreto del  19/02/2018,
  oggi sospeso:

   'Considerato   che  la  riforma  universitaria  ha  portato   alla
  creazione di nuove figure professionali che hanno titolo ad  essere
  inserite  tra  il  personale docente e che possano essere  esentati
  dall'obbligo formativo di cui al presente decreto;
   Considerato  che  sempre  più frequentemente  viene  richiesta  la
  possibilità  di  prevedere  la  formazione  a  distanza  (FAD)   in
  sostituzione di quella residenziale anche per il personale  adibito
  alla   produzione,  preparazione,  confezionamento,  manipolazione,
  trasporto, somministrazione e vendita di alimenti';

   atteso che:

   oggi,   per  effetto  della  sospensione  integrale  del  decreto,
  avvenuta  non  osservando  il provvedimento  cautelare  citato,  si
  determina quanto segue:

   l'attività di formazione del personale impegnato nel settore viene
  svolta dai formatori storici, ciò arrecando  pregiudizio alle nuove
  figure   professionali   (a  cui  viene   inibita   tale   percorso
  professionale);

   non  viene  data  la  possibilità  di  svolgere  la  formazione  a
  distanza;

   esposizione  ad  azioni risarcitorie, per perdita di  chances,  da
  parte di tutti i professionisti che per effetto del decreto sospeso
  non hanno avuto ingresso nel mondo dei formatori;

   per  sapere  per  quali  ragioni codesto Assessorato  non  intende
  ottemperare  all'ordinanza cautelare 488/2018, previo  annullamento
  del  decreto  del  09/07/2018,  così interrompendo  il  pregiudizio
  potenziale nel quale è stata trascinata la Regione siciliana.

   Ha la facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   RAZZA, assessore per la salute. Grazie signor Presidente. Rispondo
  all'interrogazione dell'onorevole Tommaso Calderone,  in  relazione
  alla    formazione   del   personale   adibito   alla   produzione,
  preparazione,     confezionamento,    manipolazione,     trasporto,
  somministrazione e vendita di alimenti.
   Intanto, particolarmente, lo ringrazio per avere toccato  un  tema
  che,  quando  si affrontano le rubriche della salute, quello  della
  qualità  dei cibi, dell'alimentazione e della modalità di  gestione
  dei  processi non sempre risulta di primaria attualità ed in questo
  caso,  anche grazie all'intervento dell'onorevole interrogante,  ci
  consente di aprire una finestra su questa vicenda.
   Con  Decreto Assessoriale n. 275 del 19/02/2018, è stato approvato
  l'Allegato  tecnico inerente criteri e procedure per la  formazione
  del    personale    adibito    alla    produzione,    preparazione,
  confezionamento,   manipolazione,  trasporto,  somministrazione   e
  vendita  di  alimenti.  Avverso tale decreto  ha  proposto  ricorso
  innanzi al TAR di Palermo l'ordine nazionale dei biologi, basandone
  i   contenuti  su  presunte  forme  di  discriminazione  di  natura
  professionale   tra   i   ricorrenti  e  le  figure   professionali
  obbligatorie previste nel team formativo dall'Allegato  tecnico  al
  Decreto.
   Anche  l'ordine  dei tecnologi alimentari di Sicilia  e  Sardegna,
  ripercorrendo  fondamentalmente le stesse  motivazioni  dell'ordine
  dei  biologi,  ha  proposto ricordo al TAR Catania  richiedendo  la
  modifica  del Decreto nella parte in cui non prevede la figura  del
  tecnologo alimentare tra il personale docente obbligatorio.
   Un ulteriore ricorso è pendente al TAR Palermo ed è stato proposto
  dall'Associazione CAT Consulenza e Formazione, con sede in Milazzo,
  le  cui motivazioni sono basate sulle modalità di erogazione  della
  formazione in modalità FAD.
   L'ordinanza n. 488/2018 del Tribunale Amministrativo Regionale  di
  Palermo,  che  si  è  pronunciato sul ricorso proposto  dall'ordine
  nazionale  dei  biologi, ha disposto la sospensione  dell'efficacia
  del  provvedimento impugnato ai fini di un'attività di  riesame  da
  parte  dell'Amministrazione, fissando per la trattazione di  merito
  del ricorso la seconda udienza pubblica nel mese di maggio 2019. In
  merito a quanto rappresentato dagli interroganti, l'Assessorato per
  la  salute  ha  dato  esecuzione, e non  poteva  che  essere  così,
  all'ordinanza del TAR Palermo, il quale nell'accogliere il  ricorso
  presentato aveva sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato ai
  fini dell'attività di riesame.
   Per quanto sopra, sono state attivate le interlocuzioni necessarie
  con  l'Avvocatura Distrettuale dello Stato al fine di  proporre  un
  provvedimento che possa superare le criticità oggetto dei  ricorsi.
  Per  tale  ragione  è  in  corso di adozione  il  provvedimento  di
  modifica   del  Decreto  Assessoriale  275/2018  che  prevede:   la
  rimodulazione  dei  criteri  per  l'individuazione  dei   formatori
  evitando la previsione obbligatoria nell'ambito del gruppo  docente
  di  ogni attività formativa; della figura del medico specialista in
  igiene  e  medicina preventiva e del medico veterinario specialista
  in ispezione di alimenti di origine animale.
   Tale   soluzione  appare  condivisibile,  atteso  che  il  giudice
  amministrativo concedendo la sospensione ha ritenuto  ad  un  primo
  esame  che  i  motivi  di censura dedotti nel ricorso  dei  biologi
  apparissero assistiti da un sufficiente fumus boni iuris e  quindi,
  ad avviso dell'Amministrazione, è apparso necessario ancorché utile
  non  fare  attendere ai ricorrenti la pronuncia di un  giudizio  di
  merito di primo grado, ma assumere ad esito del giudizio cautelare,
  le competenti attività.
   L'Avvocatura   dello   Stato,  espressamente  interpellata   sulla
  possibilità  di proporre un appello cautelare avverso  l'ordinanza,
  aveva  fatto  presente  che  un'eventuale  iniziativa  risulterebbe
  sfavorevole per l'Amministrazione, potendosi tradurre anche  in  un
  ingiustificato aggravio di oneri connessi alla condanna alle  spese
  all'esito del gravame.
   Parimenti, un'ulteriore modifica per la formazione a distanza  con
  soluzioni  che possano superare alcuni dei motivi che  stanno  alla
  base  del  ricorso  proposto anche dall'Associazione  consulenze  e
  formazione  di  Milazzo,  senza svilire i  principi  sui  quali  il
  provvedimento di decreto assessoriale, era stato concepito.
   In  particolare  si  è pensato di consentire, nella  logica  della
  semplificazione  delle  attività che per la formazione  erogate  in
  modalità FAD, cioè la formazione a distanza, che anche l'esecuzione
  del testo finale possa essere effettuata nella medesima modalità  e
  parimenti  di  non  limitare espressamente al territorio  regionale
  siciliano  la  validità  degli attestati rilasciati  ai  sensi  del
  presente decreto.
   Le  proposte  di  modifica, in buona sostanza, tengono  conto  non
  soltanto  dell'iter  che  si  è determinato  innanzi  al  Tribunale
  amministrativo  regionale  ma anche delle  giuste  aspettative  dei
  portatori  di interessi che avevano presentato ricorso  avverso  il
  provvedimento.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Calderone  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   CALDERONE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  Assessore, sì, mi ritengo pienamente soddisfatto e grazie assessore
  per le dotte delucidazioni.
   Era  ed  è  un problema molto delicato, e salutiamo veramente  con
  soddisfazione tutta l'attività postuma che è stata avanzata e posta
  in   essere  dall'assessorato,  perché  così  si  eviteranno  tanti
  problemi tecnici e, soprattutto, tante pretese risarcitorie.
   Quindi, mi ritengo pienamente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n.  100   Interventi  per
  limitare  il  fenomeno del randagismo , dell'onorevole Siragusa  ed
  altri.
   Ne do lettura:

   Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  la  salute  e
  all'Assessore  per  le  autonomie locali e  la  funzione  pubblica,
  premesso che:

   nella  notte  tra  il 22 e 23 settembre c.a.,  nella  frazione  di
  Madonnuzza, Petralia Soprana, sono state rivenute numerose carcasse
  di cani randagi che, secondo le ricostruzioni pervenute, sono stati
  avvelenati deliberatamente;

   il fenomeno del randagismo nel Comune di Petralia Soprana è sempre
  più  diffuso  e  conosciuto  da tempo.  Infatti,  l'amministrazione
  madonita  è stata più volte contattata, anche attraverso  i  canali
  PEC  ufficiali, da diverse associazioni animaliste al fine di porre
  le  necessarie azioni di messa in sicurezza sia degli  animali  sia
  dei cittadini;

   ritenuto che:

   nonostante  le  numerose  segnalazioni,  non  vi  è  stato   alcun
  intervento da parte dell'Amministrazione, così come previsto  dagli
  obblighi  in  capo  ai Comuni disciplinati dalla  legge  quadro  in
  materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo;

   ai  sensi  dell'art. 14 della L. R. n. 15 del  3/7/2000  i  comuni
  singoli  o  associati,  direttamente o  in  convenzione  con  enti,
  privati  o  associazioni protezionistiche o animalistiche  iscritte
  all'Albo  regionale provvedano alla cattura dei  cani  vaganti  con
  sistema  indolore e senza ricorrere all'uso di tagliole, di bocconi
  avvelenati o di pungoli;

   quanto  sopra  detto rientra fra le competenze del  Sindaco  nella
  qualità  di  autorità  sanitaria  locale  nonché  di  Ufficiale  di
  Governo;

   atteso  che in relazione al fenomeno del randagismo, negli  ultimi
  anni,   si   è   assistito  ad  un  vero  e  proprio  processo   di
  intensificazione del problema, le cui cause sono da imputare sia ad
  una  sempre  maggiore azione dell'uomo che immette  sul  territorio
  (abbandono)  una quantità di cani sia ad una normativa  di  settore
  che  non  produce, di fatto, gli effetti necessari alla risoluzione
  del problema;

   per conoscere:

   se  ritengano di avviare le opportune verifiche attraverso le  ASP
  per accertare la provenienza dei cani avvelenati;

   se  abbiano  intenzione  di  avviare  un'ispezione  al  Comune  di
  Petralia  Soprana per verificare se tutti gli adempimenti  previsti
  dalla legge regionale n. 15 del 3/7/2000 sono stati rispettati;

   se,  per  porre  reale  rimedio alla grave piaga  del  randagismo,
  intendano  avviare una reale riforma di ammodernamento della  legge
  regionale 3 luglio 2000, n. 15.

   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  rispondo  all'interpellanza dell'onorevole  Siragusa  in
  relazione agli interventi per limitare il fenomeno del randagismo.
   Il servizio ispettivo del Dipartimento delle Autonomie Locali, con
  nota  prot.  17346 del 26 novembre 2018, ha chiesto  al  comune  di
  Petralia   Soprana,  cui  si  riferiva  l'interpellanza,  specifica
  relazione in merito a quanto richiesto.
   Il   comune,  con  nota  dell'11  dicembre  2018,  ha  riscontrato
  chiarendo di aver attivato presso il comune un sistema di controllo
  del  fenomeno del randagismo, provvedendo ogni qualvolta vi fossero
  segnalazioni in merito alla presenza di cani randagi, ad effettuare
  appositi sopralluoghi con l'eventuale cattura e ricovero presso  il
  canile comprensoriale di Isnello.
   Allo  stato  attuale  sono ricoverati presso  detta  struttura,  a
  carico  del comune, n. 11 cani per una spesa complessiva  a  carico
  dell'ente pari a 20.730,00 euro.
   Il  comune  ha,  altresì,  comunicato di aver  avviato  iniziative
  finalizzate alla sensibilizzazione per favorire l'adozione dei cani
  presenti  sul  territorio  attraverso  la  proficua  collaborazione
  avviata con il servizio veterinario dell'ASP, provvedendo, altresì,
  alla microcippatura degli animali.
   Quanto   ai   fatti   oggetto   dell'interpellanza   relativi   al
  ritrovamento   di   carcasse  di  animali,  vittime   di   sospetto
  avvelenamento, nella notte tra il 22 ed il 23 settembre il comune e
  l'ufficio  veterinario dell'ASP hanno provveduto ad  effettuare  il
  sopralluogo oltre che ad avviare i dovuti accertamenti. Il  comune,
  infine,  ha  comunicato che circa gli animali  ritrovati,  è  stato
  accertato non fossero randagi, ma di proprietà privata.
   Quanto  alla  richiesta di quali provvedimenti il Governo  intenda
  assumere  al  fine  di fronteggiare il fenomeno del  randagismo  si
  rappresenta  che,  nell'ambito delle azioni  per  il  contrasto  al
  fenomeno  del randagismo a seguito della rimodulazione dei Progetti
  di  piano  sanitario regionale 2016 e 2017, sono state reperite  le
  risorse  per  due  milioni  di euro da  destinare  ai  progetti  di
  sterilizzazione  che  le Aziende sanitarie  provinciali  hanno  già
  fatto  pervenire e della cui valutazione si è occupato un  apposito
  gruppo   di  lavoro  istituito  presso  il  Dipartimento   Attività
  Sanitarie dell'assessorato per la Salute.
   Aggiungo,  inoltre,  che,  a sostegno  dei  Comuni  della  Regione
  Siciliana  è stato istituito, al fine di affrontare il fenomeno  di
  cui  trattasi, un apposito fondo a cui i Comuni sprovvisti  possono
  attingere  per progetti relativi all'edificazione di nuovi  canili.
  Si  rimanda all'ultima legge di stabilità regionale, la n. 8 dell'8
  maggio  2018 che, al comma 8 dell'articolo 99, ha destinato  20.000
  migliaia  di euro per la realizzazione di rifugi sanitari da  parte
  dei comuni singoli ed associati delle città metropolitane.
   Da  ultimo,  appare opportuno richiamare la delibera della  Giunta
  del  19  dicembre  2018, con la quale il Governo della  Regione  ha
  deliberato,  coerentemente  a quanto disciplinato  dalla  normativa
  regionale,  le  linee guida per la prevenzione ed il  contrasto  al
  fenomeno del randagismo.
   Mi   fa  piacere,  inoltre,  comunicare  che  il  lavoro  che   ha
  determinato il gruppo per la valutazione dei progetti sui 2 milioni
  di  euro,  che erano stati stanziati dal Governo della Regione,  ha
  fatto  sì  che, già, molte aziende sanitarie provinciali  potessero
  implementare  le  attività  di microchippatura  e  le  attività  di
  sterilizzazione dei cani.
   L'azienda provinciale sanitaria di Catania, in collaborazione  con
  tutti  i comuni del territorio della provincia, ha iniziato  questo
  percorso   lo  scorso  lunedì.  A  cascata  in  queste   settimane,
  provvederanno tutte le aziende sanitarie provinciali.
   Si  è  detto, ovviamente, anche negli incontri con le associazioni
  che  si occupano di tutelare gli animali, che il monitoraggio sulle
  linee guida dovrà essere costante e che, ad un anno dall'entrata in
  vigore  delle  linee  guida, si potrà fare un  primo  bilancio  per
  verificare  se esse hanno raggiunto gli obiettivi prefissati  o  se
  meritano un intervento modificativo.
   Da  ultimo,  e  davvero  in conclusione, esiste,  da  parte  della
  Commissione attivata da questo Parlamento, un'attività di  riordino
  della  materia in punto di revisione legislativa ed a quella,  dopo
  la sua approvazione, si farà riferimento.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Siragusa,  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   SIRAGUSA.   Signor   Presidente,  prendo   atto   della   risposta
  dell'Assessore ed è un  prendo atto  che vorrebbe essere  anche  di
  incoraggiamento   per   il  Governo,  è  un   tendente   al    sono
  soddisfatto .
   Non  entro nel merito delle linee guida. C'è, fortunatamente,  uno
  step  fra  un  anno,  per verificare qual è il  risultato,  perché,
  oggettivamente,  in questo momento, sembrano tante bellissime  idee
  ma, che vanno, anche, spesso, in contraddizione tra di loro. Ma non
  è questo il tema.
   Il  tema,  invece, è proprio quello della Commissione  randagismo.
  Vorrei dare anch'io una buona notizia a lei ed all'Aula.
   La  Commissione randagismo, egregiamente presieduta dall'onorevole
  Calderone, che è appena uscito, oggi, ha esitato il testo e mandato
  in Commissione bilancio il testo definitivo per la valutazione.
   E   l'invito  al  Governo,  per  diventare  veramente   un    sono
  soddisfatto ,  ovviamente,  è  a  farsi  carico  di  quello  che  -
  certamente  lo  sappiamo, lo sappiamo tutti  quanti  -  è  il  peso
  economico  che dovrà questa legge sostenere. E, quindi, trasformare
  questa   presa d'atto  in un  sono soddisfatto  è difendete e  fate
  in  modo  che  questa legge non muoia in Commissione bilancio,  ma,
  diventi legge della Regione siciliana, facendo tutto quello che  il
  Governo  deve fare per dare l'adeguato sostegno economico a  questa
  legge.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 453  Notizie in  merito
  agli  esiti  degli  accertamenti ispettivi, a seguito  del  decesso
  della  signora  G.G.  presso  l'U.O. di  Cardiochirurgia  del  P.O.
  Papardo di Messina . Ne do lettura:

   Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   con  nota  prot.  n.  37996/PG del 21 dicembre 2017  la  Direzione
  Strategica  dell'Azienda sanitaria di Siracusa  -  con  riferimento
  all'assistenza  prestata alla Sig.ra G. G., sia presso  la  UOC  di
  Cardiologia  ed  UTIC  del P.O. di Avola,  sia  presso  la  UOC  di
  Cardiologia con UTIC ed Emodinamica Interventistica Cardiovascolare
  del  P.O.  Umberto  I  di Siracusa, rispettivamente  dal  5  all'11
  novembre  2017  e  dal 13 al 29 novembre 2017 -  ha  trasmesso  due
  relazioni,  redatte dai due Direttori delle UOC interessate,  dando
  cognizione,  altresì, del successivo ricovero della  stessa  presso
  I'U.O.  di  Cardiochirurgia  del P.O. Papardo  di  Messina,  dal  4
  dicembre  2017 fino al momento del decesso, occorso il 13  dicembre
  2017;

   con  nota prot. n. 96182/831/AI/DASOE del 22 dicembre 2017 è stato
  chiesto al Commissario del PO Papardo di Messina di trasmettere una
  dettagliata  relazione,  corredata da documentazione  sul  percorso
  assistenziale assicurato alla de cuius;

   contemporaneamente, con  nota prot. n. 96184/8311AI/DASOE  del  22
  dicembre 2017 è stata richiesta all'Asp di Siracusa e P.O.  Papardo
  di Messina copia della relativa documentazione clinica;

   considerato che:

   con  propria nota prot. n. 660 1/831/Al/DASOE del 24 gennaio  u.s.
  sono  stati  incaricati  per l'attività di  verifica  ispettiva  un
  Dirigente Medico Cardio-Anestesista, un Dirigente Medico Cardiologo
  e  un Dirigente Medico Cardiochirurgo, in servizio presso Strutture
  sanitarie  pubbliche  di altri territori non  ricadenti  in  quello
  oggetto  della  verifica, i quali, in data 6 febbraio  u.s.,  hanno
  prodotto la relazione finale;

   alla  luce di quanto prima esposto, in relazione ai dati in nostro
  possesso, risulta una corretta gestione clinica della paziente.  L'
  unica  criticità sarebbe legata al non trasferimento della paziente
  dalla  UTIC  di Siracusa alla Cardiochirurgia di Messina;  infatti,
  viene  dimessa  a  domicilio  in  data  29/11/2017  in  accettabili
  condizioni di compenso emodinamico , asintomatica per angor dispnea
  mentre  giunge dopo appena 5 giorni alla cardiochirurgia di Messina
  in  precarie condizioni cliniche generali (NYHA III). Sarebbe stato
  più opportuno che la paziente proseguisse un percorso assistenziale
  protetto  date le comorbilità presenti e il vizio valvolare  severo
  palesato;

   rilevato che sulla base di quanto rappresentato, relativamente  al
  percorso assistenziale assicurato alla Sig.ra G. G., presso  l'UTIC
  del  P.O.  Umberto  l  di  Siracusa, sembrano  potersi  individuare
  profili di criticità;

   per sapere:

   se   ci   sia   stata  comunicazione  tra  cardiologi  clinici   e
  cardiochirurghi   al  fine  di  ottimizzare  i  percorsi   clinico-
  terapeutici delle cardiopatie;

   se  non  risultasse  utile  collegare ciascuna  delle  cardiologie
  ospedaliere ad una delle 6 cardiochirurgie presenti nel  territorio
  regionale.

   Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.

   RAZZA,  assessore  per  la salute. Signor Presidente,  rispetto  a
  questo   tema   specifico,  l'ufficio  di  diretta   collaborazione
  dell'assessorato  regionale ha disposto un'ispezione  che  è  stata
  condotta il 6 febbraio 2018, ed avente inizio alle ore 9.30. Poiché
  gli  atti  conseguenti all'accesso ispettivo sono  stati  trasmessi
  all'autorità giudiziaria, consegnerò gli esiti in forma scritta.

   PRESIDENTE.  A  proposito  di  questa  interrogazione,  c'era  una
  seconda  parte,  Assessore,  che era  relativa  all'opportunità  di
  collegare  ciascuna delle cardiologie ospedaliere ad  una  delle  6
  cardiochirurgie presenti sul territorio regionale. Su questa parte,
  ritiene di proseguire in un'iniziativa di questo tipo?

   RAZZA,   assessore   per   la  salute.  Sì,   signor   Presidente,
  assolutamente  sì.  Fa parte del documento di riordino  della  rete
  ospedaliera  ma,  soprattutto, dei tavoli tecnici  istituiti  nelle
  reti  tempo-dipendenti e il mandato che abbiamo dato, a  valle  del
  documento  che  ha  approvato  la Rete  ospedaliera,  l'Assessorato
  regionale ha preso impegno con il Ministero della salute di portare
  ad una revisione delle tre reti tempo-dipendenti.
   Per cui, immediatamente dopo la pubblicazione del decreto, ho dato
  luogo  all'istituzione dei nuovi tre tavoli all'interno  dei  quali
  non  vi è dubbio che anche l'auspicio contenuto nell'interrogazione
  diventerà oggetto di programmazione.

   PRESIDENTE. Grazie, mi ritengo soddisfatto.
   Si passa all'interpellanza n. 113  Riduzione delle liste di attesa
  per  accedere  al  Centro  di riabilitazione  equestre  Selinon  di
  Castelvetrano (TP) , a firma degli onorevoli Tancredi ed altri.
   Onorevoli   colleghi,   mi   riferisce  l'Assessore   che   questa
  interpellanza  è  pervenuta recentemente, così come l'interpellanza
  n.   125   e  le  interrogazione  n.  609  e  n.  678.  Per  queste
  interpellanze  e  interrogazioni l'Assessore  si  riserva  di  dare
  opportuno riscontro.
   L'Assessore su queste intende dare comunicazione all'Aula.

   RAZZA, assessore per la salute. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   RAZZA,  assessore  per la salute. Presidente,  sono  in  grado  di
  rispondere  a  tutte le interrogazioni per il supporto  conoscitivo
  che  la  funzione  di indirizzo, di controllo e  di  programmazione
  determina.
   L'istruttoria  dei  servizi,  essendo  in  alcuni   casi   nemmeno
  pervenuta  la delega del Presidente della Regione alla risposta,  è
  presupposto   essenziale  affinché  i  servizi   possano   condurre
  un'istruttoria.
   Nessuna difficoltà quindi per rispondere a tutte le interrogazioni
  e per trattarne compiutamente il contenuto.
   Riserverò  in  ogni caso la trasmissione di una  risposta  scritta
  contenente  l'istruttoria  del  servizio,  perché  è  il  modo  più
  corretto di dare agli onorevoli interroganti, non soltanto il punto
  di  vista  dell'organismo assessoriale, ma anche la  documentazione
  tecnica da parte degli uffici.

   PRESIDENTE. Assessore, la risposta a queste tre interrogazioni  la
  daremo  in  un'altra  seduta d'Aula. Abbiamo  terminato  l'attività
  ispettiva per oggi.
   L'Aula  è rinviata a domani, 6 marzo 2019, alle ore 16.00, con  la
  Rubrica  Beni culturali'.

      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   SCHILLACI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto della
  presenza  dell'Assessore  per  riferire  che  avevo  presentato   a
  novembre  un'interrogazione  sul Policlinico   Paolo  Giaccone   di
  Palermo, in merito al disservizio circa la telefonia.
   Il Polo ospedaliero, anche Polo universitario, che ha più di dieci
  Dipartimenti,  2.500 persone che vi lavorano e con più  di  400.000
  visite  l'anno,  ha un disservizio nella telefonia.  I  lavoratori,
  all'interno  del  Policlinico, da un Dipartimento all'altro  devono
  comunicare con propri telefoni cellulari personali.
   Avevo  presentato questa interrogazione a fine novembre e ad  oggi
  non abbiamo notizie.
   Volevo, Assessore, che si prendesse carico di questo problem,a  in
  quanto   c'è  un  problema  fra  la  telefonia  master   e   quelle
  periferiche, per capire cosa sia successo.

   PRESIDENTE.  Assessore,  alle interrogazioni  alle  quali  non  ha
  risposto aggiunga anche questa dell'onorevole Schillaci.

   CIANCIO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.    Signor   Presidente,   approfitto    della    presenza
  dell'Assessore, ma vorrei chiedere anche a lei, Presidente, o  agli
  Uffici,  un  chiarimento su un'interrogazione che ho  presentato  a
  dicembre,  ma  non  a dicembre 2018, bensì a dicembre  2017,  sulla
  quale non ho avuto ancora risposta.
   Siccome ci sono all'ordine del giorno

   PRESIDENTE. In questa Legislatura?

   CIANCIO. Sì, Presidente, in questa Legislatura
   Posso  prendere anche quelle a cui non hanno risposto della scorsa
  legislatura, ma non sarebbe giusto nei confronti dell'Assessore.

   PRESIDENTE.  Siccome  la  Legislatura si  è  insediata  giorno  15
  dicembre.

   CIANCIO. Ce ne sono tante senza risposta
   Si  tratta  di  una interrogazione, esattamente  la  n.  7,  stata
  trasmessa al Governo il 30 gennaio 2018,  Verifica delle condizioni
  igienico-sanitarie dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania .
   Nel frattempo l'ospedale è stato chiuso, però almeno una risposta.
  Questo era più un chiarimento da parte degli Uffici che altro.
   Invece,  approfitto  nuovamente della presenza dell'Assessore  per
  chiedere: siccome siamo alla fatidica data, o comunque al  fatidico
  mese  di  marzo  2019,  che era - se ricorda  bene  -  il  mese  di
  inaugurazione dell'Ospedale San Marco di Catania.
   Considerato  che, in una apposita riunione della  VI  Commissione,
  l'Assessore aveva confermato, così come gli Uffici stessi,  che  il
  cronoprogramma  prevedeva una apertura della neonatologia,  se  non
  sbaglio,  o  comunque di alcuni reparti, entro il  mese  di  marzo,
  vorrei  capire  se  è  confermato questo cronoprogramma,  quando  è
  prevista   l'apertura   del  Pronto  soccorso   e,   in   generale,
  aggiornamenti, onde evitare di chiedere un ulteriore  audizione  in
  Commissione  ma, ovviamente qualora l'assessore abbia gli  elementi
  per  rispondere adesso, sapere gli aggiornamenti sull'ospedale  San
  Marco di Catania.

   ZITO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, approfitto  anch'io
  della presenza dell'Assessore Razza per porre alcuni quesiti.
   Assessore,  con  l'interrogazione n. 558, del  15  novembre  2018,
  avevo  posto  alcuni  quesiti  per quanto  riguarda  i  pedagogisti
  all'interno delle Aziende ospedaliere, perché spesse queste  figure
  non  sono previste in pianta organica, però allo stesso tempo  sono
  previste  in  tutto  quello che riguarda, per  esempio,  l'autismo.
  Quindi c'è una forte contrapposizione.
   Io vorrei chiederle se ha avuto modo, appunto, di prendere visione
  di  questa  interrogazione, perché giustamente loro  non  rientrano
  neanche  nei  processi di stabilizzazione, né come pedagogisti,  né
  come,  ad  esempio,  educatori che potrebbe  essere  un  modo  come
  poterli stabilizzare.
   Quindi le chiedo una accelerazione per quanto riguarda la risposta
  a questa interrogazione.
   Stesso   problema   emerge   anche   per   quanto   riguarda    la
  stabilizzazione degli ingegneri.
   Noi  sappiamo  che  questo non è previsto nella madia,  però  allo
  stesso  tempo  abbiamo un personale sempre più esiguo,  sempre  più
  precario,  perché  quelli di ruolo stanno  andando  in  pensione  e
  quindi, da questo punto di vista, si stava cercando di trovare  una
  strada per trovare una soluzione.
   Sulla  PMA,  invece,  le  volevo chiedere  se  è  stata  fatta  la
  rimodulazione  di quelle somme che c'era stato detto erano  rimaste
  ad  alcune  aziende ospedaliere assegnate, mi pare nel 2014  o  nel
  2015, quindi ridistribuire in quelle aziende ospedaliere pubbliche,
  e sottolineo pubbliche, che invece hanno espletato il servizio.
   Chiudo  parlando  dell'ospedale di Noto. Dal  2010,  purtroppo,  è
  stata  dichiarata la sua morte. Non si è riusciti,  né  il  Governo
  Crocetta,  né  questo  Governo, a dare  il  giusto  ristoro  ad  un
  Territorio che, soprattutto nel periodo estivo, è pieno di turisti,
  quindi pieno di persone, pieno di potenziali utenti.
   Il problema è che ancora non c'è nessuna soluzione.
   Si  era  paventata anche una sorta di soluzione  con  le  cliniche
  private, spostandone alcune lì, ma anche questo mi pare che non sia
  avvenuto.
   Quindi,  noi cosa abbiamo ottenuto? Che nel territorio  siracusano
  non  abbiamo  ancora  un ospedale vero provinciale,  e  lei  lo  sa
  benissimo,  e  su  questo  c'è una nostra  mozione  depositata  per
  cercare  di  prevedere anche un progetto per il nuovo  ospedale  di
  Siracusa  come di secondo livello, ma allo stesso tempo  ci  stanno
  chiudendo quelle quattro strutture che abbiamo, vedi Noto.
   Ecco  perché  le  chiedo maggiore attenzione per  quanto  riguarda
  questo  presidio, per trovare una soluzione anche che sia  privata,
  come era stato preventivato spostando quello che c'è.
   Concludo,  invece,  chiedendo  all'assessore  Grasso  -  assessore
  approfitto anche della sua presenza - per sapere se i decreti delle
  quote di riparto sia per le accise ENEL, sia per quanto riguarda le
  somme  stanziate in finanziaria per le province, se queste a  breve
  termine  possono essere erogate, perché c'è gente  che  non  ha  lo
  stipendio, non prende lo stipendio da novembre. Grazie.

   PRESIDENTE.  Scusate, ma il dibattito non è a  domanda  risponde'.
  Si  calendarizzano  le  interrogazioni, lei chiede  quali  sono  le
  interrogazioni  Ha posto tre quesiti per tre interrogazioni e vuole
  risposte  seduta  stante.  No,  per un'organizzazione  dei  lavori
  Altrimenti noi qui stiamo a  domanda e risposta' che non  è  quello
  che dobbiamo fare.
   Hanno  chiesto  di  parlare  gli onorevoli  Cappello,  Zafarana  e
  l'ultimo  l'onorevole Lupo. Dopodiché, siccome  siamo  all'articolo
  83,  che  prevede trenta minuti di interventi, ciascuno  di  cinque
  minuti, con l'onorevole Lupo chiudiamo gli interventi.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Cappello, ai sensi dell'articolo
  83. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Grazie.   Signor  Presidente,   Assessori,   colleghi,
  cittadini, io, per conto del Gruppo, desideravo rivolgermi a lei  e
  rappresentare,  diciamo, una preoccupazione molto,  a  mia  avviso,
  fondata, poi la Signoria Vostra riterrà di rispondermi come  meglio
  crede.
   Vede,  da  martedì  scorso, dal giorno durante  il  quale  abbiamo
  tenuto  la  Conferenza stampa, il Gruppo parlamentare del Movimento
  Cinque Stelle, non abbiamo più avuto notizie, a parte le Agenzie di
  stampa da parte del Presidente Miccichè.
   Ecco,  non  siamo  riusciti  più a trovarlo  nel  Palazzo,  tra  i
  corridoi,   nelle   stanze,  in  Commissione  e  siamo   seriamente
  preoccupati.  Siccome  dalla stampa avevamo appreso,  in  un  primo
  momento, che aveva dato mandato ai suoi legali di proporre  querela
  contro   il   Gruppo  parlamentare,  poi,  successivamente   quando
  probabilmente avrà parlato con i suoi legali ha rettificato  questa
  dichiarazione, e anziché querelarci, così com'era scritto e  quindi
  si  presupponeva  l'attribuzione di un reato, ha  dato  mandato  di
  proporre un esposto, e quindi chiedere all'Autorità Giudiziaria  se
  il  comportamento tenuto dal Movimento Cinque Stelle durante quella
  Conferenza Stampa, costituisse un reato.
   Per  carità,  diciamo, è una sua scelta. Abbiamo  parlato  l'altra
  volta  di  uno  strappo istituzionale però, signor  Presidente,  mi
  creda lei che è nell'Ufficio di Presidenza - l'avrei chiesto al mio
  collega  Cancelleri - che purtroppo è dovuto andare  via,  ecco  se
  potesse  darci qualche notizia sulla presenza fisica del Presidente
  Miccichè  o  quanto meno, visto che il Presidente  Musumeci  ci  ha
  abituato  alla sua assenza, oramai siamo assuefatti,  sappiamo  che
  non  viene, sappiamo che il suo luogo, lui frequenta l'Aula  quando
  c'è la finanziaria e poi, voglio dire, fa altre scelte, però noi ci
  teniamo  al  Presidente  Miccichè e  vorremmo  che  fosse  con  noi
  presente anche durante queste giornate. Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  L'onorevole Miccichè è presente, lei  lo  avrà  visto
  diverse volte presiedere, quindi non è assolutamente assente, anzi,
  in  questa Legislatura in termini di presenza ha assicurato  sempre
  la sua persona che è qui a dirigere i lavori dell'Assemblea. Per il
  resto,  credo  che ci sia tempo per potere procedere  ad  eventuale
  querela.  Credo che ci siano 90 giorni. Se lei vuole avere risposta
  stasera, stasera la risposta non la può avere.

   ZAFARANA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi

   PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Zafarana. Assessore, siccome  sono
  state  formulate  diverse richieste, lei intende  rispondere  oggi,
  oppure   in   una   prossima  seduta  in   cui   tratteremo   altre
  interrogazioni, perché mi dicono gli Uffici che ce  ne  sono  circa
  altre 70, quindi questo era uno stralcio.

   RAZZA,  assessore   per  la  salute.  Signor  Presidente,  per  le
  interrogazioni, anche per rispetto delle altre che non erano  poste
  in calendario, eviterei di rispondere, risponderò a tutte insieme.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Zafarana.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente,  Assessore,  colgo  l'occasione  di
  vederla  qui  in Aula rispondere appunto sulla Rubrica  salute  per
  proporre  un  tema  che  più  volte  è  stato  oggetto,  sia  della
  Commissione  salute  che  anche di quest'Aula,  perché  durante  la
  discussione  dei documenti contabili della materia  finanziaria  ho
  provato  con  emendamento, chiaramente  per  quelli  che  sono  gli
  strumenti  nelle  nostre competenze, a sostenere quella  che  è  la
  buona  carica  della  presa in carico territoriale  del  budget  di
  salute.
   Per  chi  non  lo  sapesse  questa è una pratica  che,  in  Emilia
  Romagna, in Lombardia, in quelle che noi riteniamo ed anche a  buon
  diritto, essere le Regioni che sono più sensibili al sentire e alla
  proposizione  di risposte concrete sul sociale, in particolar  modo
  per quanto riguarda la disabilità mentale, sono questi dei modelli,
  questo  è  un  modello  che già ha avuto  grande  spinta  e  grande
  realizzazione, tant'è che anche a livello ministeriale  c'è  grossa
  sensibilità proprio su questa pratica.
   Con un mio emendamento ho provato, chiaramente sostenuto, ma anche
  in  maniera  allargata da tutta la Commissione, ad  individuare  un
  margine  di azione ed anche una prospettiva, una riserva  economica
  per  poterlo  sostenere, ancorché - diciamo così - le  ASP  possono
  utilizzare   questo  strumento  in  essere,  ma  qualora   vi   sia
  individuata  una  minima percentuale nel loro tetto  di  spesa  per
  ciascuna  ASP,  questo può essere sicuramente  di  incoraggiamento,
  perché  sappiamo che il tipo di trattamento intensivo di  risposta,
  come  offerta,  alla  disabilità mentale, come risposta  quindi  di
  salute, è un tipo di approccio valido.
   Ma al tempo stesso esistono anche altri modi: un tipo di approccio
  estensivo  ed  un  tipo  di approccio che in  questa  formulazione,
  attraverso  la  progettualità  ed  attraverso  l'individuazione  di
  percorsi  di  lavoro che quindi portano la persona  ad  una  sempre
  maggiore autonomia, indipendenza tramite appunto - perché no  -  il
  lavoro ed il far rimanere la persona all'interno delle reti sociali
  sia familiari, amicali che di relazione.
   Io  penso che possa discendere soltanto qualcosa di positivo da un
  potenziamento di questo tipo di progettualità, e spererei da  parte
  di  questo  Governo, da parte del suo Assessorato e da parte  della
  sua  persona, in termini proprio di azione e di indirizzo politico,
  che  lei  possa  sostenere questa modalità e questo  approccio  per
  dare,  nel  senso  della  guaribilità sempre  maggiore,  ai  nostri
  fruitori  siciliani uno spettro di interventi quanto più  possibile
  ampio  e  adeguato  come risposta alle varie esigenze,  chiaramente
  possibilmente  nei prossimi appuntamenti finanziari,  parlo  quindi
  del  disegno  di  legge  collegato  e parlo quindi  delle  prossime
  attività di tipo legislativo. Grazie.

   LUPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi, il
  PD ha presentato 15 interrogazioni parlamentari, fra interrogazioni
  ed  interpellanze,  sulla  Rubrica   Salute .  Purtroppo  oggi  non
  abbiamo avuto risposta a nessuna di queste. A dire il vero,  alcune
  sono con risposta in Commissione, altre sono con risposta in Aula.
   Io voglio ricordare al Governo che entro 60 giorni ha l'obbligo di
  rispondere,  e comunque entro 90 dall'interrogazione,  quanto  meno
  chiediamo  di  anticipare la risposta scritta al primo  firmatario.
  Presidente,  se  è possibile, so che l'Assemblea  Regionale  e  gli
  Uffici  in  particolare  pongono  la  massima  attenzione  rispetto
  all'attività  degli atti ispettivi, ma invito  il  Governo  ad  una
  maggiore  attenzione, anche perché ho riscontrato che, per esempio,
  una  interrogazione del 19 aprile del 2018 che riguarda, credo,  la
  rubrica  Salute , ancora non è stata neppure assegnata da parte del
  Governo, e certamente non è responsabilità dell'Aula.
   Colgo  l'occasione della presenza dell'Assessore  per  la  salute,
  anche  per invitarlo ad una verifica più attenta e magari poi potrò
  anche  fornire  l'appunto preciso rispetto alle  interrogazioni  ed
  alle  interpellanze con preghiera di trattazione urgente  a  questo
  punto, visto che parliamo di atti ispettivi presentati ormai più di
  un anno fa. Grazie.

   PRESIDENTE.  Assessore Razza, mi pare che ci sia una richiesta  da
  diversi  Gruppi  parlamentari di una accelerazione in  ordine  alle
  risposte che il Governo deve dare a proposito di interrogazioni  ed
  interpellanze.  Se lei è d'accordo, io suggerirei marted��  prossimo
  di programmare i lavori, considerato che domani proseguiremo con la
  rubrica  Beni culturali .


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  6
  marzo 2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

   I - Comunicazioni

   II  -  Svolgimento,  ai  sensi dell'Articolo  159,  comma  3,  del
  Regolamento  Interno,  di interrogazioni e di  interpellanze  della
  Rubrica:  Beni culturali e identità siciliana  (V. allegato)

                   La seduta è tolta alle ore 17.50

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte  scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le  Attività produttive

   N.  502 - Chiarimenti  sulla  mancata  adozione  del provvedimento
  di  gestione commissariale della Cooperativa di Abitazione  Ardenia
  s.c.r.l. con sede legale a Comiso (RG).
   Firmatari:  Campo  Stefania; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti Angela;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   -  da  parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di  pubblica
  utilità

   N. 289 - Messa in sicurezza della Penisola Magnisi (SR).
   Firmatari:   Pasqua  Giorgio;  Schillaci  Roberta;   Mangiacavallo
  Matteo; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio Gianina;
  Zito  Stefano; Cappello Francesco; Foti Angela; Trizzino Giampiero;
  Siragusa  Salvatore;  Tancredi Sergio;  Palmeri  Valentina;  Marano
  Jose;  Zafarana Valentina; De Luca Antonino; Di Caro  Giovanni;  Di
  Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena; Sunseri Luigi

   - da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente

   N.  391  -  Chiarimenti sull'esclusione del Comune di  Mazara  del
  Vallo dal PO FESR 2014/2020 Asse 5, azione 5.1.1.
   Firmatari:  Tancredi  Sergio; Campo Stefania; Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca  Antonino;  Di
  Caro  Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
  Marano  Jose;  Pagana  Elena;  Palmeri Valentina;  Pasqua  Giorgio;
  Schillaci  Roberta;  Siragusa Salvatore;  Sunseri  Luigi;  Trizzino
  Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano
   Con  nota  prot. n. 57410/IN.17 del 15 novembre 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Opendata (n. 485)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

   -  Norme per il cambio d'intitolazione di vie e piazze dei  comuni
  siciliani  in favore delle vittime dell'occupazione dei  Savoia  in
  Sicilia (n. 486)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.
   Parere V.

   -  Istituzione  di  un organo competente per le  politiche  e  gli
  affari aerospaziali regionali (n. 490)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

   - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47 (n. 499)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

                             BILANCIO (II)

   -   Norme  per  favorire  l'indipendenza  energetica  del   popolo
  siciliano (n. 484)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.
   Parere III.

   - Interventi per la promozione del modello economico dell'economia
  circolare ed
   Istituzione    dell'osservatorio    regionale    euro-mediterraneo
  sull'economia circolare
   (OREMEC) (n. 488)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.
   Parere III.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio e  tutela
  del consumo dei tartufi nella Regione siciliana (n. 496)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

   -  Norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio e  tutela
  del consumo dei tartufi nella Regione Siciliana (n. 501)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

   -  Tutela  dei  Consumatori  e degli  Utenti  -  Programmazione  -
  Associazioni dei Consumatori (n. 505)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Interventi  per realizzazione e la diffusione  dei  servizi  di
  accesso Wi-Fi (Wireless Fidelity) gratuiti ed aperti (n. 489)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

   -  Valorizzazione e tutela delle aree agricole e contenimento  del
  consumo del suolo (n. 495)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.
   Parere I e III.

   -  Misure  per  il potenziamento dei servizi della  motorizzazione
  civile sul territorio regionale (n. 502)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.
   Parere I.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme  per  l'istituzione dei Poli Museali e dei  Luoghi  della
  Cultura (n. 500)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

   - Riqualificazioni artistiche delle aree pubbliche (n. 504)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

   - Istituzione del Sistema regionale della formazione professionale
  (n. 506)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micronidi
  (n. 497)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

   -  Riordino del settore dell'assistenza nelle aree pediatriche (n.
  503)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

                              RANDAGISMO

   -  Modifiche  legge  regionale 3 luglio 2000, n.  15   Istituzione
  dell'anagrafe  canina  e  norme per  la  tutela  degli  animali  da
  affezione e la prevenzione del randagismo     (n. 498)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2019.

       Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   - Rimodulazione interventi del Patto per lo Sviluppo della Regione
  siciliana  (Patto  per il Sud) finanziati con le  risorse  del  FSC
  2014/2020   -  Area  tematica  2   Ambiente'  e  Area  tematica   6
   Rafforzamento della capacità istituzionale' - Aggiornamento elenco
  interventi  deliberazione della Giunta  regionale  n.  301  del  10
  settembre  2016 P.O. FESR Sicilia 2014/2020 - Modifiche (n.  39/II-
  UE).
   Reso in data 21 febbraio 2019.
   Inviato in data 27 febbraio 2019.

   -  Programma di sviluppo rurale (PSR) Sicilia 2014/2020 - Versione
  5.0  con  modifiche approvate dal Comitato di Sorveglianza  con  le
  procedure  scritte n. 1 del 7 marzo 2018 e n. 2 del 2  luglio  2018
  nonché,  con la modifica di cui alla Decisione C(2018)  8342  final
  del  3  dicembre  2018 della Commissione Europea. Approvazione  (n.
  40/II-UE).
   Reso in data 21 febbraio 2019.
   Inviato in data 27 febbraio 2019.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Schema di  Regolamento ai sensi dell'articolo 12 comma 4  dello
  Statuto regionale. Disposizioni attuative del comma 5 dell'articolo
  1  della  legge regionale 10 luglio 2018, n. 10. Istituto regionale
  per il credito agevolato' - Apprezzamento (n. 34/II-III).
   Reso in data 22 gennaio 2019.
   Inviato in data 28 febbraio 2019.

                          UNIONE EUROPEA (UE)

   - Rimodulazione interventi del Patto per lo Sviluppo della Regione
  siciliana  (Patto  per il Sud) finanziati con le  risorse  del  FSC
  2014/2020   -  Area  tematica  2   Ambiente'  e  Area  tematica   6
   Rafforzamento della capacità istituzionale' - Aggiornamento elenco
  interventi  deliberazione della Giunta  regionale  n.  301  del  10
  settembre  2016 P.O. FESR Sicilia 2014/2020 - Modifiche (n.  39/II-
  UE).
   Reso in data 29 gennaio 2019.
   Inviato in data 27 febbraio 2019.

   -  Programma di sviluppo rurale (PSR) Sicilia 2014/2020 - Versione
  5.0  con  modifiche approvate dal Comitato di Sorveglianza  con  le
  procedure  scritte n. 1 del 7 marzo 2018 e n. 2 del 2  luglio  2018
  nonché,  con la modifica di cui alla Decisione C(2018)  8342  final
  del  3  dicembre  2018 della Commissione Europea. Approvazione  (n.
  40/II-UE).
   Reso in data 23 gennaio 2019.
   Inviato in data 27 febbraio 2019.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  709  -  Risoluzione della vertenza Blutec di  Termini  Imerese
  (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Lupo Giuseppe

   N.  710  - Chiarimenti in merito alle opere censite nell'elenco  -
  anagrafe delle opere incompiute.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di  Paola  Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro  Giovanni; Campo Stefania; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  718  -  Progetti  di realizzazione di un porto  turistico  nel
  Comune di Leni, Isola di Salina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;  Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  707  -  Chiarimenti in merito al Piano territoriale del  Parco
  dell'Etna e alla tutela della sua integrità.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ciancio  Gianina;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  714  -  Realizzazione di una centrale  di  biomasse/biogas  da
  realizzare  sul  territorio del Comune di  Sciacca  nella  contrada
  'Schuncipani'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Catanzaro Michele

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  706 - Chiarimenti in merito al recupero della spiaggia  e  del
  bosco di Eraclea Minoa (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;  Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  708  -  Trasferimento alla Resais S.p.A. dei lavoratori  delle
  II.PP.A.B.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  711  -  Riconoscimento di ratei pensionistici  integrativi  ai
  dipendenti  degli  ex  Consorzi per l'Area di sviluppo  Industriale
  posti in quiescenza.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.   712 - Procedure  di  formazione  in  materia  di allattamento
  al seno.
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   N. 713 - Ripristino del manto stradale della SP35 e della SP47.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo   Matteo;   Cancelleri  Giovanni   Carlo;   Cappello
  Francesco;   Ciancio  Gianina;  Foti  Angela;  Palmeri   Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 715 - Istituzione degli ecomusei della Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Mangiacavallo   Matteo;   Cancelleri  Giovanni   Carlo;   Cappello
  Francesco;   Ciancio  Gianina;  Foti  Angela;  Palmeri   Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  716  -  Interventi urgenti per i disagi causati  dalla  caduta
  della cenere vulcanica all'aeroporto Fontanarossa di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Papale Alfio

   N.  717 - Chiarimenti su un presunto abuso edilizio nel Comune  di
  Santa Croce Camerina (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Campo  Stefania;  Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
                       Annunzio di interpellanze

   N.  151  -  Criticità riscontrate nel territorio regionale  ed  in
  particolare  nell'agrigentino in merito al piano di dimensionamento
  della rete scolastica.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Fava Claudio

   N.  152  - Chiarimenti  sullo  stato  di  attuazione dell'articolo
  21  della  legge  regionale 28 gennaio 2014, n. 5 istitutivo  della
  'Banca della Terra di Sicilia'.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Catanzaro Michele; Lupo Giuseppe

   N.   153   -  Notizie  sull'annunziata  riforma  dei  procedimenti
  amministrativi della Regione.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Lupo Giuseppe

   N.   154  -  Progetto  di  semplificazione,  razionalizzazione  ed
  efficientamento dei processi amministrativi della Regione.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Lupo Giuseppe

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N. 223 - Riclassificazione del nuovo ospedale di Siracusa.
   Milazzo   Giuseppe;  Cannata  Rossana;  Savona  Riccardo;  Mancuso
  Michele;  Gallo  Riccardo;  Pellegrino  Stefano; Calderone  Tommaso
  A.; Genovese Luigi; Papale Alfio; Ragusa Orazio
   Presentata il 25/02/19

   N.  224  -  Dichiarazione dello stato di calamità naturale  per  i
  danni  provocati al comparto delle zone colpite dal ciclone 'XAVER'
  il 23 e 24 febbraio 2019.
   Pagana  Elena;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   Presentata il 25/02/19

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni